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t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 119
Marzo 2013

Il Sommo
Bene
vince
sempre

Associazione Madonna di Fatima

Timothy Ring

LAnnunciazione, di
Damin Forment Altare
maggiore della Basilica del
Pilar, Saragozza (Spagna)

Mistero incomprensibile e ineffabile

n Dio scender dal Cielo nel seno di una Vergine e Si rivestir della nostra carne inferma e
mortale. Questo il mistero annunciato a Maria dallArcangelo Gabriele. Mistero incomprensibile e
ineffabile, atteso per oltre quaranta secoli e preparato
da tutta leternit.
Contempliamo nel seno stesso di Dio questa preparazione. Lopera da Lui concepita si svolge davanti ai suoi
occhi con le sue meraviglie ed emozionanti peripezie.
Vede entrarvi il peccato e decreta che questo sar castigato. Ma il Verbo interviene, proponendo al Padre di ricevere nella sua Persona adorabile i colpi della giustizia
divina. Il peccato sar espiato da una vittima uguale

alla maest che esso offende, e sar perdonato.


Per far s che in Lui si abbraccino la giustizia e la misericordia, il Verbo, membro della Famiglia Divina, deve
farSi membro della famiglia dei peccatori e impregnare
dei suoi meriti infiniti la natura colpevole che Egli vuole
salvare. A questo scopo, la misteriosa e casta operazione
dello Spirito Santo former, nel seno virginale di una
figlia di Adamo, lumanit santa che Dio ferir a morte
e triturer a causa delle nostre iniquit. Tale il mirabile e misericordioso disegno della Trinit, adoriamolo
profondamente.
(Don Jacques-Marie-Louis Monsabr, OP,
Meditazioni sul Santo Rosario)

SommariO
Scrivono i lettori

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

......................
Per il bene della Chiesa (Editoriale) . . . . . . .

Anno XV, numero 119, Marzo 2013

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

Gli articoli di questa rivista potranno essere


riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

33

Larte di rendere
possibile limpossibile
La voce del Papa
La Chiesa si rinnova sempre
........................

Commento al Vangelo
Anche nellora dellapparente
sconfitta, il Sommo Bene
vince sempre
......................

10

......................

......................

20

34

La parola dei Pastori


acerdozio e Dono
......................

36

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

La pi bella delle cerimonie


liturgiche Il Re della vita,
morto, regna vivo

Storia per bambini...


Un tempio
degno di Dio!
......................

40

46

Araldi nel mondo


I Santi di ogni giorno
......................

26

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
ELCOGRAF S.p.A.
Via Mondadori, 15
37131 Verona

Una lezione di perfezione

Lei sapeva...
Qual stato il primo
santo canonizzato?
......................

......................

48

Restituzione e modestia

32

......................

50

S crivono

Missione Mariana nella


nostra parrocchia

Chi vi scrive un sacerdote diocesano, della Prelatura di Huamachuco. La nostra giurisdizione si trova
nella Serra da Libert e attualmente svolgo le funzioni di parroco della
Chiesa San Giuseppe di Marcabalito.
Per noi una grande gioia comunicare con voi. Primo per ringraziarvi enormemente per linvio della bella rivista Araldi del Vangelo, che ci fa
molto bene nello sforzo costante di
annunciare il Signore Ges ai nostri
fratelli, nella gioia di vivere la Fede.
Desidero farvi sapere che quando ci
arriva la Rivista, la condividiamo con
alcune famiglie e tutti ne sono molto
edificati e sostenuti nella Fede.
In secondo luogo, conoscendo la
vostra identificazione con la missione cristiana in Per, soprattutto nelle zone pi lontane, chiediamo che ci
informiate su come procedere per realizzare insieme una Missione Mariana nella nostra Parrocchia. Essa totalmente rurale, si trova nella zona
nord del Paese e conta su 36 villaggi. Come potete ben immaginare, mi
sento carente quanto a tempo e mezzi finanziari per realizzare da solo
questa missione. Per questo ricorro
a voi, vedendo la possibilit che possiate aiutare affinch i fratelli della
nostra Parrocchia conoscano e amino di pi il Signore per mezzo di Maria Santissima, a maggior ragione nel
contesto dellAnno della Fede.
Don Marco A. T. V.
Parrocchia San Giuseppe
Marcabalito (La Libertad) Per

Visite ai malati e ai bisognosi


Ho appena ricevuto il numero 134 di questa Rivista, di febbraio 2013. Leggo con grande gioia gli
4Araldi del Vangelo Marzo 2013

i lettori

argomenti e articoli scritti da persone cos speciali e che dedicano tutta la loro vita a Cristo e alla Madonna. Sono molto felice quando vedo
le foto delle visite ai malati, poich
sono fisioterapista e lavoro con agopuntura nella mia clinica, e l vedo
quanto importante la pace di spirito, tanto per noi, professionisti,
quanto per i pazienti!
Prego Dio per tutti i miei pazienti, poich so quanto la Madonna,
con la sua intercessione, e lo Spirito Santo aiutano coloro che supplicano la sua misericordia. Prego affinch continuiate con le visite a tutti i malati e bisognosi della presenza di Cristo.
Jonas M.
Brasilia Brasile

Articoli profondi,
documentati e ispiratori
Gioia, profumo della pace; pace,
fioritura dellamore; amore, frutto
della vita nella saggezza: Dio! Sono
questi i nostri auguri per i dirigenti,
articolisti e funzionari di questa preziosa pubblicazione che contiene articoli profondi, documentati, ispiratori di vita spirituale, oltre a notizie
della vita ecclesiale ampie, come in
nessunaltra pubblicazione nazionale. Sia la presenza di Dio sempre pi
intensa tra tutti.
Suor Camelia A. de C. C.
Guaran Brasile

Auguro una grande


diffusione di questi libri
Lobiettivo di questa mia ringraziarvi per la spedizione dei magnifici libri appena pubblicati di Mons.
Scognamiglio, i cui articoli in questa
Rivista seguo mensilmente. Non appena arrivato il numero di dicembre, ho letto lomelia relativa ai giorni natalizi e ho trovato i suoi Commenti ai Vangeli domenicali di una
chiarezza e bellezza uniche, come

sempre. Non c soltanto sapienza


biblica, c un cuore amante di Ges
e di Maria, che parla ai nostri cuori.
Come lettore abituale della Rivista, auguro una grande diffusione
di questi libri, che spiegano con immaginazione e ispirazione gli eventi evangelici e biblici. Essi sono come un dipinto policromo che arricchisce lanima.
Mario S.
Mira Italia

Attivit che motivano


ed entusiasmano

Sento una grata ammirazione per


gli Araldi del Vangelo e auguro loro ogni specie di benedizioni. A mio
modo di vedere, la vostra Rivista
un potente mezzo di diffusione della
Fede Cattolica. Le differenti attivit
ed eventi mostrati nelle foto ci motivano ed entusiasmano.
Suor Aurea M.
Arecibo Porto Rico

Articolo sui cicli liturgici


Vorrei congratularmi con Don
Ignacio Montojo, per il suo articolo
pubblicato nella Rivista di dicembre
scorso sui frutti ricevuti da chi partecipa allEucaristia cercando un buon
profitto dalla Sacra Scrittura.
Don Csar A. R. G.
Coordinatore Amministrativo di post-laurea
Universit Pontifcia Bolivariana
Medelln Colombia

Lavoro meraviglioso
La Rivista per me una fonte di
insegnamenti unica, una pubblicazione cattolica incomparabile! Continuate con questo lavoro meraviglioso che tanto bene fa alle anime!
Per molti il miglior mezzo di conoscere la nostra vera e mirabile dottrina cattolica.
Elizangela S. M.
Porto Alegre Brasile

Editoriale
Per il bene della Chiesa

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

o
Il Somm
Bene
vince
sempre

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

119
Numero
3
Marzo 201

Associazion

e Madonna

di Fatima

Crocefisso della
Basilica dei Santi
Giovanni e Paolo,
Venezia
(Foto: Gustavo Kralj)

enza dubbio, il governo di Benedetto XVI stato caratterizzato, dal punto di vista umano, da un atteggiamento discreto e umile molto ben espresso nelle parole iniziali del suo Pontificato: I Signori Cardinali hanno eletto me, semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola sapere che
il Signore sa operare e agire anche con strumenti insufficienti. E, soprattutto, mi
raccomando alle vostre preghiere.
Questi quasi otto anni di Papato sono stati segnati anche dal temperamento riflessivo, logico e coerente di Joseph Ratzinger, sempre propizio a unanalisi serena e profonda degli avvenimenti, senza fuggire dai problemi pi complessi della
realt contemporanea. Questo modo di essere si alleato, fin dal tempo in cui era
professore allUniversit di Tubinga, a una mirabile scienza teologica e una cultura umanistica che lhanno portato a essere considerato come uno dei principali intellettuali della nostra epoca.
Su queste innegabili qualit umane, unite a uno spirito sempre rivolto al soprannaturale, aleggia, tuttavia, qualcosa di pi elevato e decisivo: lassistenza dello Spirito Santo, che versato in abbondanza sul successore di Pietro.
Tutte queste circostanze sono fondamentali per interpretare la rinuncia di Benedetto XVI al Papato e non possono, in alcun modo, esser tralasciate quando la si vuole analizzare, sotto pena di incorrere in commenti frivoli, ingiusti o
fantasiosi.
Oltretutto, le ragioni di questatto non sono un segreto. Esse sono state chiaramente espresse nel Concistoro Pubblico del giorno 11 febbraio e ripetute in occasioni successive. Benedetto XVI rinuncia, ha spiegato allinizio dellUdienza Generale del 13 febbraio, per il bene della Chiesa.
Che ci siano altri motivi che Benedetto XVI ha considerato prudente non rivelare? Che abbia influito in questa decisione una preoccupazione concreta sulla direzione che avrebbe potuto prendere da qui in avanti il suo pontificato? Voler dare una risposta a tali interrogativi , a nostro giudizio, una temerariet, perch le
nostre riflessioni possono non corrispondere oggi alla realt dei fatti.
Nel frattempo, riteniamo di dover manifestare con enfasi un profondo amore per il Successore di Pietro e pensare, come lui, unicamente al bene della Chiesa. Erano questi, senza dubbio, i sentimenti dei fedeli che hanno accolto con lunghe e calorose ovazioni le sue parole nella menzionata Udienza Generale, e durante la Santa Messa di quello stesso giorno. Uguale reazione hanno avuto i sacerdoti della diocesi di Roma quando sono stati ricevuti dal Papa il giorno successivo, nella Sala Paolo VI.
Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei
pensieri sovrastano i vostri pensieri (Is 55, 9), dice il Signore per voce del Profeta.
Ben potrebbe far sue queste parole il Vicario di Cristo, nella presente circostanza.
Il fatto che, al di l delloperare degli uomini, dobbiamo considerare con tutta fiducia il futuro della Chiesa. Essa lalbero di Dio che vive in eterno e porta
in s leternit e la vera eredit: la vita eterna (Lectio Divina nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, 8/2/2013).
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo5

La voce del Papa

LOsservatore Romano

La Chiesa
si rinnova
sempre
Il futuro realmente di Dio: questa la grande certezza della nostra vita, il
grande, vero ottimismo che conosciamo. La Chiesa lalbero di Dio che
vive per sempre, portatrice delleternit e della vera eredit.

rriviamo finalmente ai
tre versetti della prima
lettera di San Pietro che
sono stati letti oggi. Vorrei solo sottolineare, o diciamo un
po interpretare, per quanto posso,
tre parole: la parola rigenerati, la
parola eredit e la parola custoditi dalla fede.

Farsi cristiano comincia


con un atto di Dio
Rigenerati anaghennesas, dice il
testo greco vuol dire: essere cristiano non semplicemente una decisione della mia volont, unidea
mia; io vedo che un gruppo che
mi piace, mi faccio membro di questo gruppo, condivido i loro obiettivi eccetera. No: essere cristiano non
entrare in un gruppo per fare qualcosa, non un atto solo della mia
volont, non primariamente della
mia volont, della mia ragione: un
atto di Dio.
6Araldi del Vangelo Marzo 2013

Rigenerato non concerne solo la


sfera della volont, del pensare, ma la
sfera dellessere. Sono rinato: questo
vuol dire che divenire cristiano innanzitutto passivo; io non posso farmi cristiano, ma vengo fatto rinascere, vengo rifatto dal Signore nella profondit del mio essere. Ed io entro in
questo processo del rinascere, mi lascio
trasformare, rinnovare, rigenerare.
Questo mi sembra molto importante: da cristiano non mi faccio solo unidea mia che condivido con alcuni altri, e se non mi piacciono pi
posso uscire. No: concerne proprio la
profondit dellessere, cio il divenire cristiano comincia con unazione
di Dio, soprattutto unazione sua, ed
io mi lascio formare e trasformare.
Mi sembra sia materia di riflessione, proprio in un anno in cui riflettiamo sui Sacramenti dellIniziazione cristiana, meditare questo: questo passivo e attivo profondo dellessere rigenerato, del diveni-

re di tutta una vita cristiana, del lasciarmi trasformare dalla sua Parola, per la comunione della Chiesa,
per la vita della Chiesa, per i segni
con i quali il Signore lavora in me,
lavora con me e per me.
E rinascere, essere rigenerati,
indica anche che entro cos in una
nuova famiglia: Dio, il Padre mio, la
Chiesa, mia Madre, gli altri cristiani,
miei fratelli e sorelle. Essere rigenerati, lasciarsi rigenerare implica,
quindi, anche questo lasciarsi volutamente inserire in questa famiglia,
vivere per Dio Padre e da Dio Padre, vivere dalla comunione con Cristo suo Figlio, che mi rigenera per la
sua Risurrezione, come dice la Lettera (cfr I Pt 1,3), vivere con la Chiesa lasciandomi formare dalla Chiesa in tanti sensi, in tanti cammini, ed
essere aperto ai miei fratelli, riconoscere negli altri realmente i miei fratelli, che con me vengono rigenerati,
trasformati, rinnovati. [...]

La Chiesa lalbero
che cresce sempre di nuovo

ti chiudevano, i seminari chiudevano, e dicevano: ma niente, va tutto bene No! Non va tutto bene. Ci
sono anche cadute gravi, pericolose, e dobbiamo riconoscere con sano
realismo che cos non va, non va dove si fanno cose sbagliate. Ma anche
essere sicuri, allo stesso tempo, che
se qua e l la Chiesa muore a causa dei peccati degli uomini, a causa
della loro non credenza, nello stesso
tempo, nasce di nuovo.
Il futuro realmente di Dio: questa la grande certezza della nostra vita, il grande, vero ottimismo

che sappiamo. La Chiesa lalbero


di Dio che vive in eterno e porta in
s leternit e la vera eredit: la vita eterna.

LOsservatore Romano

Seconda parola: eredit. una


parola molto importante nellAntico
Testamento, dove detto ad AbraLa Fede come la sentinella che
mo che il suo seme sar erede della
conserva lintegrit del mio essere
terra, e questa stata sempre la promessa per i suoi: Voi avrete la terra,
E, infine, custoditi dalla fede. Il tesarete eredi della terra.
sto del Nuovo Testamento, della LetNel Nuovo Testamento, questa
tera di San Pietro, usa qui una paroparola diventa parola per noi: noi
la rara, phrouroumenoi, che vuol dire:
siamo eredi, non di un determinato
ci sono i vigili, e la fede come il
Paese, ma della terra di Dio, del fuvigile che custodisce lintegrit del
turo di Dio. Eredit una cosa del
mio essere, della mia fede.
futuro, e cos questa parola dice soQuesta parola interpreta sopratprattutto che da cristiatutto i vigili delle
ni abbiamo il futuro: il
porte di una citt, dove
futuro nostro, il futuessi stanno e custodiro di Dio. E cos, esscono la citt, affinch
sendo cristiani, sappianon sia invasa da pomo che nostro il futeri di distruzione. Coturo e lalbero della
s la fede vigile del
Chiesa non un albemio essere, della mia
ro morente, ma lalbevita, della mia eredit.
ro che cresce sempre di
Dobbiamo essere granuovo.
ti per questa vigilanza
Quindi,
abbiamo
della fede che ci promotivo di non lasciartegge, ci aiuta, ci guici impressionare coda, ci d la sicurezza:
me ha detto Papa GioDio non mi lascia cadevanni dai profeti di
re dalle sue mani.
sventura, che dicono:
Custoditi dalla fela Chiesa, bene, un
de: cos concludo. Paralbero venuto dal gralando della fede devo
no di senape, cresciuto
sempre pensare a quelin due millenni, adesla donna malata, che, in
so ha il tempo dietro
mezzo alla folla, trova
di s, adesso il tempo
accesso a Ges, lo tocin cui muore. No. La
ca per essere guarita,
Chiesa si rinnova semed guarita. Il Signore
pre, rinasce sempre. Il
dice: Chi mi ha toccafuturo nostro.
to?. Gli dicono: Ma
Naturalmente, c
Signore, tutti ti toccaun falso ottimismo e un
no, come puoi chiedefalso pessimismo. Un
re: chi mi ha toccato?
falso pessimismo che
(cfr. Mt 9, 20-22).
dice: il tempo del criMa il Signore sa: c
stianesimo finito. No:
un modo di toccarlo,
comincia di nuovo!
superficiale, esteriore,
Da cristiani abbiamo il futuro: il futuro nostro,
Il falso ottimismo
che non ha realmente
il futuro di Dio
era quello dopo il Connulla a che fare con un
Benedetto XVI durante la sua visita al Pontificio Seminario Romano
Maggiore, in occasione della Festa dela Madonna della Fiducia, 8/2/2013
cilio, quando i convenvero incontro con Lui.
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo7

E c un modo di toccarlo profondamente. E questa donna lo ha toccato veramente: toccato non solo con
la mano, ma con il suo cuore e cos
ha ricevuto la forza sanatrice di Cristo, toccandolo realmente dallinterno, dalla fede. Questa la fede: toc-

care con la mano della fede, con il


nostro cuore Cristo e cos entrare
nella forza della sua vita, nella forza risanante del Signore. E preghiamo il Signore che sempre pi possiamo toccarlo cos da essere risanati.
Preghiamo che non ci lasci cadere,

che sempre anche essa ci tenga per


mano e cos ci custodisca per la vera vita.
(Passi della Lectio Divina,
nella Cappella del
Pontifcio Seminario
Romano Maggiore, 8/2/2013)

Non aver timore


di andare controcorrente
Dire Io credo in Dio significa fondare su di Lui la mia vita, lasciare che
la sua Parola la orienti ogni giorno, nelle scelte concrete, senza paura di
perdere qualcosa di me stesso.

n questAnno della fede,


vorrei iniziare oggi a riflettere con voi sul Credo, cio
sulla solenne professione di
fede che accompagna la nostra vita di
credenti. Il Credo comincia cos: Io
credo in Dio [...].
Ed proprio su Abramo, che vorrei soffermarmi e soffermare la nostra attenzione, perch lui la prima grande figura di riferimento per
parlare di fede in Dio: Abramo il
grande patriarca, modello esemplare, padre di tutti i credenti (cfr Rm
4,11-12).

Dio chiede ad Abramo


unobbedienza e
una fiducia radicali
La Lettera agli Ebrei lo presenta
cos: Per fede, Abramo, chiamato
da Dio, obbed partendo per un luogo che doveva ricevere in eredit, e
part senza sapere dove andava. Per
fede, egli soggiorn nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspetta8Araldi del Vangelo Marzo 2013

va infatti la citt dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore


Dio stesso (11, 8-10).
Lautore della Lettera agli Ebrei
fa qui riferimento alla chiamata di
Abramo, narrata nel Libro della Genesi, il primo libro della Bibbia. Che
cosa chiede Dio a questo patriarca?
Gli chiede di partire abbandonando la propria terra per andare verso il paese che gli mostrer, Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la
terra che io ti indicher (Gn 12, 1).
Come avremmo risposto noi a un
invito simile? Si tratta, infatti, di una
partenza al buio, senza sapere dove Dio lo condurr; un cammino
che chiede unobbedienza e una fiducia radicali, a cui solo la fede consente di accedere. Ma il buio dellignoto dove Abramo deve andare rischiarato dalla luce di una
promessa; Dio aggiunge al comando
una parola rassicurante che apre davanti ad Abramo un futuro di vita in
pienezza: Far di te una grande nazione e ti benedir, render grande
il tuo nome e in te si diranno be-

nedette tutte le famiglie della terra


(Gn 12, 2.3). [...]
E Abramo, padre dei credenti,
accetta questa chiamata, nella fede.
Scrive san Paolo nella Lettera ai Romani: Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e cos divenne padre di molti popoli, come gli
era stato detto: Cos sar la tua discendenza. Egli non vacill nella fede, pur vedendo gi come morto il
proprio corpo aveva circa cento anni e morto il seno di Sara. Di fronte
alla promessa di Dio non esit per incredulit, ma si rafforz nella fede e
diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso
era anche capace di portarlo a compimento (Rm 4, 18-21).
La fede conduce Abramo a percorrere un cammino paradossale.
Egli sar benedetto ma senza i segni visibili della benedizione: riceve la promessa di diventare grande popolo, ma con una vita segnata
dalla sterilit della moglie Sara; viene condotto in una nuova patria ma
vi dovr vivere come straniero; e lunico possesso della terra che gli sa-

r consentito sar quello di un pezzo


di terreno per seppellirvi Sara (cfr.
Gen 23,1-20). Abramo benedetto perch, nella fede, sa discernere
la benedizione divina andando al di
l delle apparenze, confidando nella
presenza di Dio anche quando le sue
vie gli appaiono misteriose.

Il cristiano deve fondare


su Dio la propria vita

Nel mondo doggi, Dio


diventato il grande assente
Abramo, il credente, ci insegna
la fede; e, da straniero sulla terra, ci
indica la vera patria. La fede ci rende pellegrini sulla terra, inseriti nel
mondo e nella storia, ma in cammino verso la patria celeste. Credere in
Dio ci rende dunque portatori di valori che spesso non coincidono con la
moda e lopinione del momento, ci
chiede di adottare criteri e assumere
comportamenti che non appartengono al comune modo di pensare.
Il cristiano non deve avere timore
di andare controcorrente per vivere la propria fede, resistendo alla
tentazione di uniformarsi. In tante nostre societ Dio diventato il

LOsservatore Romano

Che cosa significa questo per


noi? Quando affermiamo: Io credo
in Dio, diciamo come Abramo: Mi
fido di Te; mi affido a Te, Signore,
ma non come a Qualcuno a cui ricorrere solo nei momenti di difficolt o a cui dedicare qualche momento della giornata o della settimana.
Dire Io credo in Dio significa fondare su di Lui la mia vita, lasciare
che la sua Parola la orienti ogni giorno, nelle scelte concrete, senza paura di perdere qualcosa di me stesso.
Quando, nel Rito del Battesimo,
per tre volte viene richiesto: Credete? in Dio, in Ges Cristo, nello
Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica e le altre verit di fede, la tri-

plice risposta al singolare: Credo, perch la mia esistenza personale che deve ricevere una svolta
con il dono della fede, la mia esistenza che deve cambiare, convertirsi. Ogni volta che partecipiamo ad
un Battesimo dovremmo chiederci come viviamo quotidianamente il
grande dono della fede.

Benedetto XVI durante lUdienza Generale del 23/1/2013

grande assente e al suo posto vi


sono molti idoli, diversissimi idoli e
soprattutto il possesso e lio autonomo. E anche i notevoli e positivi
progressi della scienza e della tecnica hanno indotto nelluomo unillusione di onnipotenza e di autosufficienza, e un crescente egocentrismo
ha creato non pochi squilibri allinterno dei rapporti interpersonali e
dei comportamenti sociali.
Eppure, la sete di Dio (cfr. Sal
63,2) non si estinta e il messaggio
evangelico continua a risuonare attraverso le parole e le opere di tanti uomini e donne di fede. Abramo, il padre dei credenti, continua ad essere
padre di molti figli che accettano di
camminare sulle sue orme e si mettono in cammino, in obbedienza alla vocazione divina, confidando nella presenza benevola del Signore e accogliendo la sua benedizione per farsi benedizione per tutti. il mondo
benedetto della fede a cui tutti siamo
chiamati, per camminare senza paura
seguendo il Signore Ges Cristo. Ed
un cammino talvolta difficile, che conosce anche la prova e la morte, ma
che apre alla vita, in una trasformazione radicale della realt che solo gli occhi della fede sono in grado di vedere
e gustare in pienezza.
Affermare Io credo in Dio ci
spinge, allora, a partire, ad uscire
continuamente da noi stessi, proprio
come Abramo, per portare nella realt quotidiana in cui viviamo la certezza che ci viene dalla fede: la certezza, cio, della presenza di Dio
nella storia, anche oggi; una presenza che porta vita e salvezza, e ci apre
ad un futuro con Lui per una pienezza di vita che non conoscer mai
tramonto.
(Passi dellUdienza Generale,
del 23/1/2013)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo9

Ingresso trionfale di Nostro Signore


a Gerusalemme - Biblioteca del
Monastero di San Milln de la
Cogolla (Spagna)

In quel tempo, 28Ges proseguiva avanti agli


altri discepoli, salendo verso Gerusalemme.
29
Quando fu vicino a Btfage e a Betnia,
presso il monte detto degli Ulivi, invi due
discepoli dicendo: 30Andate nel villaggio di
fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno mai salito; scioglietelo e portatelo qui. 31E se qualcuno vi chieder: Perch lo sciogliete?, direte cos: Il Signore ne ha bisogno.
32
Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto. 33Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: Perch sciogliete il puledro? 34 Essi risposero: Il Signore ne ha bisogno. 35Lo condussero allora

10Araldi del Vangelo Marzo 2013

da Ges; e gettati i loro mantelli sul puledro,


vi fecero salire Ges. 36Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.
37
Era ormai vicino alla discesa del Monte
degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominci a lodare Dio a gran
voce, per tutti i prodigi che avevano veduto,
dicendo: 38Benedetto colui che viene, il re,
nel nome del Signore. Pace in Cielo e gloria
nel pi alto dei cieli!
39
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!
40
Ma egli rispose: Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre (Lc 19,
28-40).

Francisco Lecaros

aVangelo della ProcessioneA

Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Anche nellora dellapparente sconfitta,

il Sommo Bene
vince sempre
Alle lodi dellingresso trionfale di Nostro Signore
a Gerusalemme si sono presto succeduti i dolori
della Passione. Come spiegare questo paradosso?
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Linesorabile lotta
tra il bene e il male

Andiamo con limmaginazione alleternit,


quando ancora non esisteva il tempo, poich
Dio non aveva creato luniverso. Egli aveva davanti a S la possibilit di creare infiniti mondi differenti da quello in cui viviamo ma, per
una libera scelta della Sua volont, non ha voluto farlo.1 Molti, ai nostri occhi di semplici creature, avrebbero potuto essere migliori di questo nostro mondo, chiss, magari senza peccato e senza lotte...
Invece, che cosa ha creato Dio? Un universo le cui creature sono buone e il loro insieme
molto buono (Gen 1, 31). Subito al suo inizio, per, tutto questo bene creato ha cominciato a coesistere con il male, dal momento in
cui la terza parte degli spiriti angelici si unita a Lucifero in una rivolta contro Dio (cfr. Ap
12, 4). Al grido di San Michele, gli Angeli fedeli si sono sollevati contro i ribelli e factum est
prlium magnum in Clo una grande batta-

glia stata ingaggiata nel Cielo (Ap 12, 7). Precipitato nelle tenebre eterne, il demonio ha tentato, per manifestare la sua ostinata opposizione a Dio, di deturpare la bellezza del piano della creazione.
Invidiando la creatura umana, che ancora si
conservava innocente e godeva delle delizie del
Paradiso e dellamicizia con Dio, il diavolo si
impegnato a ingannare gli uomini, affinch
non fossero esaltati ed elevati al luogo da dove
egli era caduto.2 Preso laspetto di un incantevole serpente, astuto e abile a esacerbare le passioni umane, egli entrato in contatto con Eva
e le ha proposto la disobbedienza a Dio. Eva ha
ceduto e ha indotto Adamo a seguirla nello stesso cammino.

Perch il serpente entr nel Paradiso?


Ora, perch Dio ha lasciato entrare il serpente nel Paradiso e ha permesso che il male si stabilisse sulla faccia della Terra? Tra le altre ragioni, ne evidenzieremo tre: in primo luogo, per inMarzo 2013 Araldi

A partire dal
momento in
cui angeli
e uomini
disobbedirono
ai precetti
divini, inizi
la lotta tra il
bene e il male

del Vangelo11

viarci un Salvatore che operasse la Redenzione.


Per questo, nella Liturgia della Veglia Pasquale si canta: Felice colpa, che merit di avere un
cos grande Redentore!.3 In secondo luogo, per
evitare linfiacchimento e la freddezza dei giusti. Lesistenza dei malvagi il miglior addestramento per i buoni, che possono, nella difesa del
bene, praticare leroismo della virt per la gloria di Dio e per il loro stesso merito. Per ultimo,
perch permettendo il male, Dio vuole un bene
superiore che da questo derivi accidentalmente.4 Dopo il peccato, per esempio, linferno fu
creato per gli angeli che hanno offeso Dio e per
quegli uomini peccatori che, rimanendo impenitenti, vi sarebbero andati dopo la morte. Brilla cos nelluniverso la giustizia infinita del Creatore, che premia i buoni e castiga i cattivi. Senza questo Egli non avrebbe manifestato la sua
giustizia punitiva,5 n avrebbe trasferito alluniverso il potere di castigare il male che praticato.

Tra i
numerosi
miracoli
realizzati
dal Divino
Maestro,
nessuno aveva
prodotto tanta
commozione
in Israele
quanto la
resurrezione
di Lazzaro

Una lotta stabilita da Dio

Gustavo Kralj

Pertanto, a partire dal momento in cui angeli e uomini hanno disobbedito ai precetti divini,
una lotta iniziata tra il bene e il male, tra coloro
che cercano di servire Dio e quelli che si ribellano a Lui, tra coloro che vogliono soddisfare le lo-

ro passioni sregolate e quelli che anelano a vivere


sotto linflusso della grazia. Questa lotta non ha
tregua, poich stata stabilita dallo stesso Creatore: Io porr inimicizia tra te e la donna, tra
la tua stirpe e la sua stirpe (Gen 3, 15). Lotta
tremenda, che attraversa i secoli con il confronto
costante di due razze: la benedetta stirpe di Ges e Maria e il maledetto lignaggio del demonio.
Dallespulsione delluomo dal Paradiso, vediamo, allora, come il filone dei malvagi pareva trionfare, poich limperio del peccato sulla Terra, nellAntico Testamento, era quasi universale. Attraverso i fili che tessono la Storia
Sacra, diventa chiara, anche tra il popolo eletto, lazione deleteria di questo filone di malvagi che, come denuncia senza veli Nostro Signore, racchiusa nei crimini commessi dalla morte di Abele fino al suo arrivo (cfr. Lc 11, 47-51).
Ora, questapparente dominio del potere infernale avrebbe avuto fine col compimento della
promessa che Dio aveva fatto ai nostri progenitori: Questa ti schiaccer la testa (Gen 3, 15).

II Domenica delle Palme,


inizio dei dolori

Con lIncarnazione del Verbo lopera delle tenebre ha conosciuto la sua rovina, e il confronto tra il bene e il male
trover il suo archetipo, fino alla fine dei tempi, nella
lotta implacabile di Nostro
Signore contro gli scribi e i
farisei, narrata lungamente da tutti gli evangelisti. Il
maledetto filone del male
ha trovato davanti a s un
Uomo che ha fondato unIstituzione per combatterlo,
lUomo-Dio davanti al quale stato obbligato a udire
le verit pi contundenti e
penetranti, al punto da essergli strappata la maschera dellipocrisia, agli occhi
di tutto il popolo.
Nella Liturgia della Domenica delle Palme assisteremo allepilogo di questa lotta. In questo giorno la Chiesa commemora,
La Resurrezione di Lazzaro - Museo Russo, San Pietroburgo
allo stesso tempo, le gioie

12Araldi del Vangelo Marzo 2013

Timothy Ring

drio quando cominci il viaggio di ritorno alla Citt Santa, alla vigilia delle commemorazioni di Pasqua. Durante il cammino Egli aveva ammonito i discepoli a questo riguardo, annunciando loro per
la terza volta la Passione: Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio delluomo sar
consegnato ai sommi sacerdoti
e agli scribi: Lo condanneranno a morte, Lo consegneranno ai pagani (Mc 10, 33). Tuttavia, nulla ha fatto per impedire laffluenza delle persone
che accorrevano al Suo incontro e cominciavano a seguirLo durante il percorso. Erano, nella maggior parte, israeliti, i quali si dirigevano anche
loro al Tempio per celebrare
la Pasqua, di modo che, quanIngresso a Gerusalemme - Affresco dellAbbazia Benedettina di Subiaco
to pi si approssimava alla citdellingresso trionfale del Signore Ges a Geru- t, maggiore diventava il numero di chi Lo sesalemme e linizio della Sua Via Crucis, con la guiva. Uscito da Gerico, per esempio, San Matproclamazione della Passione nel Vangelo del- teo attesta che una grande moltitudine Lo sela Messa. Si apre, cos, la Settimana Santa, forse gu (20, 29), e San Giovanni menziona unaltra
il periodo dellAnno Liturgico pi cogente, du- grande moltitudine di giudei (12, 9) che si conrante il quale le pi importanti celebrazioni si centr in Betania sapendo che Ges vi era giunsusseguono, invitandoci a considerare con spe- to. Tutta questa gente and con Lui a Gerusaciale fervore gli avvenimenti che costituiscono il lemme, per cui si pu ben supporre che formassero il corteo varie centinaia, e persino migliaia
fulcro della nostra Redenzione.
di persone,6 dice Fillion. precisamente a queEntrata trionfale a Gerusalemme
sto punto del percorso, nelle prossimit di BetaTra i numerosi miracoli realizzati dal Divino nia e Btfage, che inizia il passo di San Luca racMaestro, nessuno aveva prodotto tanta commo- colto per il Vangelo della Processione della Dozione in Israele quanto la resurrezione di Laz- menica delle Palme dellAnno C.
Le lodi cominciarono non appena Nostro
zaro (cfr. Gv 11, 1-44). A un semplice ordine,
colui che era morto da quattro giorni era uscito Signore mont lasinello, ancora nella strada.
dalla tomba camminando, in perfetta salute. Per Al suo passaggio il popolo andava stendendo i
evidenziare in forma cos grandiosa il potere di- mantelli per terra e completava questo improvvino di Ges, il prodigio provoc un forte slan- visato tappeto con rami colti dagli alberi (cfr.
cio di fervore popolare e molti giudei comincia- Mt 21, 8; Mc 11, 8). Quando gi si poteva scorrono a credere in Lui. In contropartita, tale fat- gere il Tempio il che, secondo unindicazione
to aizz allestremo lodio dei capi dei sacerdoti precisa di San Luca, corrisponde a vicino alla
e farisei. Riunito il Sinedrio, questo deliber sui discesa del Monte degli Ulivi , laffollata promezzi per far cessare la crescente fama di No- cessione irruppe in esclamazioni e grida di giostro Signore e, da quel giorno dunque decisero ia: Benedetto colui che viene, il Re, nel nome
del Signore. Pace in Cielo e gloria nel pi alto
di ucciderlo (Gv 11, 53).
Il Redentore, che tutto sapeva, aveva gi co- dei Cieli!. Tale animazione mise in subbuglio la
noscenza di questa decisione ufficiale del Sine- citt, che traboccava di pellegrini provenienti da
Marzo 2013 Araldi

Le lodi
cominciarono
non appena
Nostro
Signore mont
lasinello: al
suo passaggio
il popolo
stendeva
i mantelli
per terra

del Vangelo13

tutte le regioni della Palestina, i quali, andando


incontro a Ges con rami di palme in mano, si
unirono alla carovana, per acclamarLo pure loro (cfr. Gv 12, 12-13).
Questo corteo trionfale ma quanto modesto per Colui che Re e Creatore delluniverso! realizzava letteralmente la profezia messianica di Zaccaria: Esulta grandemente figlia
di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco,

a te viene il tuo re. Egli giusto e vittorioso,


umile, cavalca un asino, un puledro figlio dasina (9, 9).

Intera conformit con la volont del Padre


Fino ad allora Nostro Signore aveva sempre
evitato qualsiasi omaggio ostensivo alla Sua regalit, imponendo silenzio a quelli che riconoscevano in Lui il Salvatore. Nel momento in cui il po-

aVangelo della Santa MessaA


Ges aveva
sempre
evitato
qualsiasi
forma di
omaggio
ostentato alla
sua regalit;
quel giorno,
al contrario,
accett
con tutta
naturalezza
gli onori e
gli applausi

Passione di Nostro Signore Ges Cristo secondo Luca [versione breve]


In quel tempo, 1tutta lassemblea si alz, lo condussero da Pilato. 2 Cominciarono ad accusarlo: Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re.
3
Pilato lo interrog: Sei tu il re dei
Giudei? Ed egli rispose: Tu lo dici! 4 Pilato disse ai sommi sacerdoti
e alla folla: Non trovo nessuna colpa
in questuomo. 5 Ma essi insistevano:
Costui solleva il popolo, insegnando
per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui. 6 Udito ci, Pilato domand se era Galileo
7
e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mand da Erode
che in quei giorni si trovava anchegli
a Gerusalemme. 8Vedendo Ges, Erode si rallegr molto, perch da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere
qualche miracolo fatto da lui. 9 Lo interrog con molte domande, ma Ges
non gli rispose nulla.
10
Cerano l anche i sommi sacerdoti
e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. 11 Allora Erode, con i suoi soldati, lo insult e lo schern, poi lo rivest di una splendida veste e lo rimand

14Araldi del Vangelo Marzo 2013

a Pilato. 12In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti cera stata inimicizia tra loro.
13
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le
autorit e il popolo, disse loro: 14Mi
avete portato questuomo come sobillatore del popolo; ecco, lho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato
in lui nessuna colpa di quelle di cui lo
accusate; 15 e neanche Erode, infatti
ce lha rimandato. Ecco, egli non ha
fatto nulla che meriti la morte. 16Perci, dopo averlo severamente castigato, lo rilascer. 18 Ma essi si misero
a gridare tutti insieme: A morte costui! Dacci libero Barabba! 19 Questi era stato messo in carcere per una
sommossa scoppiata in citt e per
omicidio. 20 Pilato parl loro di nuovo, volendo rilasciare Ges. 21 Ma essi urlavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! 22 Ed egli, per la terza volta, disse loro: Ma che male ha fatto costui?
Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigher severamente e poi lo rilascer. 23 Essi per insistevano a gran voce, chiedendo che
venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. 24 Pilato allora decise che la
loro richiesta fosse eseguita. 25 Rilasci colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che

necessario fosse noto e testimoniato dallo stesso


popolo che il Crocefisso era il discendente di Davide per eccellenza, il Messia atteso.
Vediamo qui messa in risalto la piena conformit di Nostro Signore con la volont del Padre. Quando Gli fu chiesto di rimanere nellombra, il Divino Redentore condivise interamente:
nacque in una Grotta della piccola Betlemme e
ricevette solamente ladorazione dei pastori e

polo volle proclamarLo re, subito dopo la prima


moltiplicazione dei pani, Egli Si era sottratto, ritirandoSi da solo su un monte (cfr. Gv 6, 15). Entrando a Gerusalemme, quel giorno, al contrario,
accett con completa naturalezza gli onori e gli
applausi. Tale atteggiamento, oltre a permettere
che le persone da Lui beneficiate manifestassero la loro gratitudine in maniera formale, teneva
in considerazione anche la Passione, poich era

essi richiedevano, e abbandon Ges


alla loro volont.
26
Mentre lo conducevano via, presero
un certo Simone di Cirne che veniva
dalla campagna e gli misero addosso la
croce da portare dietro a Ges. 27Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano
lamenti su di lui. 28Ma Ges, voltandosi verso le donne, disse: Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma
piangete su voi stesse e sui vostri figli!
29
Ecco, verranno giorni nei quali si dir: Beate le sterili e i grembi che non
hanno generato e le mammelle che non
hanno allattato. 30Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi!
e ai colli: Copriteci! 31Perch, se trattano cos il legno verde, che avverr del
legno secco? 32 Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per
essere giustiziati. 33 Quando giunsero
al luogo detto Cranio, l crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra
e laltro a sinistra. 34Ges diceva: Padre, perdonali, perch non sanno quello che fanno. Dopo essersi poi divise le
sue vesti, le tirarono a sorte. 35Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: Ha salvato gli altri,
salvi se stesso, se il Cristo di Dio, il
suo eletto!
36
Anche i soldati lo schernivano, e gli
si accostavano per porgergli dellaceto,

e dicevano: Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso! 38Cera anche una


scritta, sopra il suo capo: Questi il
Re dei Giudei. 39 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: Non
sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi! 40Ma laltro lo rimproverava:
Neanche tu hai timore di Dio e sei
dannato alla stessa pena? 41 Noi giustamente, perch riceviamo il giusto
per le nostre azioni, egli invece non
ha fatto nulla di male. 42 E aggiunse:
Ges, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. 43 Gli rispose: In
verit ti dico, oggi sarai con me nel Paradiso.
44
Era verso mezzogiorno, e si fece buio
su tutta la Terra fino alle tre del pomeriggio, 45poich il Sole si ecliss. Il velo del Tempio si squarci nel mezzo, 46e
Ges, gridando a gran voce, disse: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo spir.
47
Visto ci che era accaduto, il centurione glorificava Dio: Veramente
questuomo era giusto! 48 Anche tutte le folle che erano accorse a questo
spettacolo, ripensando a quanto era
accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. 49 Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e cos le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti
(Lc23, 1-49).
37

Marzo 2013 Araldi

Nostro
Signore
vedeva
che di l a
pochi giorni
sarebbero
scoppiate
lungo le
strade di
Gerusalemme
urla molto
differenti da
quelle che
allora Lo
riconoscevano
come Figlio
di Davide

del Vangelo15

Sergio Hollmann

In quel
giorno Erode
e Pilato
diventarono
amici. Prima,
infatti,
cera stata
inimicizia
tra loro (Lc
23, 12)

A causa della Sua personalit divina, per Nostro Signore tutto presente, tanto il passato quanto il futuro. Di
conseguenza, Egli vedeva che entro alcuni giorni, ancora una volta, sarebbero scoppiate lungo le strade di Gerusalemme grida ben differenti da quelle che allora lo riconoscevano come Figlio di Davide. Di fronte a Pilato, la plebaglia avrebbe urlato chiedendo la Sua
crocifissione e la liberazione del volgare bandito, Barabba. A questo riguardo, il Prof. Plinio Corra de Oliveira fa
unosservazione: I pittori cattolici che
hanno riprodotto la scena presentano
Nostro Signore che riceve con un certo
buon grado quellomaggio, ma con un
fondo di tristezza e allo stesso tempo
di severit, perch Egli comprendeva
quanto tutto ci avesse di vuoto, e che
il popolo che Lo acclamava, senza pensarci, riconosceva la propria colpa. [...]
Egli sfila buono e triste; Egli sa che cosa Lo aspetta.7
Via Crucis, di Martin Schongauer - Museo Unterlinden,
Il trionfo di Ges a Gerusalemme
Colmar (Francia)
non era che il preannuncio del suo mardei Magi venuti da terre lontane. Lunica reazio- tirio sulla Croce. Gli evangelisti, sempre molto
ne di Gerusalemme alla notizia della sua nasci- sintetici, hanno mostrato una speciale diligenza
ta era stata il turbamento (cfr. Mt 2, 3), e nessu- nel mettere per iscritto la Passione di Cristo, avno dei suoi abitanti era andato alla ricerca del venimento dimportanza senza uguali nella Store dei Giudei appena nato per prestarGli omag- ria. per questo che il Vangelo della Messa di
gio. Tuttavia, arrivato il momento propizio del- questa domenica eccede lestensione abituale dela Sua glorificazione da parte degli uomini, Egli gli altri, cosa che rende impossibile commentare
accolse con benevolenza le grida che Lo procla- ognuno dei suoi versetti nellesiguo spazio di un
mavano Re di Israele, cos come, per anni, ave- sermone. Facciamo, allora, una riflessione che ci
va accettato di esser chiamato figlio del fale- collochi nella prospettiva adeguata per contemgname (Mt 13, 55). Nella risposta allinsolen- plare le meraviglie offerte dalla Liturgia della
te interpellanza dei farisei che Gli chiedevano Domenica delle Palme, in modo da ottenere i midi rimproverare i suoi acclamatori, Ges disse gliori frutti per la nostra vita spirituale.
chiaramente che questo trionfo era la realizzazione di un disegno divino, il quale si sarebbe
III Il male si coalizz
compiuto anche se gli uomini si fossero rifiutati
per uccidere Nostro Signore
di lodarLo: Io vi dichiaro: se questi taceranno,
grideranno le pietre.
Nel racconto della dolorosa Passione del Signore, uno degli aspetti salienti lunione di
Trionfo che preannuncia la Passione
tutti i malvagi quando si sono imbattuti con il
Un dettaglio della cerimonia liturgica indi- Sommo Bene incarnato. Il Vangelo riferisce,
ca un altro aspetto della Domenica delle Palme, per esempio, che in quel giorno Erode e Pilasenza il quale non ci sarebbe possibile intendere to diventarono amici; prima, infatti, cera stata
il suo significato pi profondo: il sacerdote cele- inimicizia tra loro (Lc 23, 12), causandoci uno
bra rivestito dei paramenti rossi, colore proprio spontaneo movimento di sorpresa e indignazione. Si mise fine ad antiche risse personali per
della commemorazione dei martiri.

16Araldi del Vangelo Marzo 2013

il Divino Prigioniero non fu consegnato alla


loro volont (Lc 23, 25).

Odio dei malvagi, indifferenza dei buoni


In queste ore, deplorevolmente, molti di
quelli che si considerano virtuosi non abbracciano con decisione e coraggio il partito del
bene, permettendo, perci, lespansione del
dominio del male. Questa la vostra ora,
limpero delle tenebre (Lc 22, 53), si lamentava il Salvatore nel momento in cui fu catturato, senza che nessuno tra i suoi pi prossimi prendesse la sua difesa in maniera efficace. Buona parte di chi aveva acclamato Ges
allentrata in Gerusalemme con rami e grida,
per il fatto di non aver aderito con profondit
al Bene, sarebbe stata pi tardi in mezzo alla
moltitudine urlante che votava per Barabba.
Non ci costa ammettere che nella turba che
esigeva la condanna del Signore ci fosse qualcuno cui Egli aveva restituito la vista, e che non
reagiva davanti allinfame spettacolo; qualcun
altro cui Egli aveva restituito ludito e la parola, e che udiva quelle blasfemie senza alzare la voce per protestare; qualcun altro, anco-

La loro isteria
non diminu
fino a che
il Divino
Prigioniero
non fu
consegnato
alla loro
volont
(Lc 23, 25)

Sergio Hollmann

questioni politiche in funzione della condanna


del Salvatore. una regola della Storia che trova qui il suo paradigma: i malvagi, per quanto
ostili tra loro, uniscono sempre le forze quando si tratta di far fronte comune contro il bene.
vero che Pilato non agiva motivato dallodio per Ges e non Lo tratt con volgare disprezzo, come fece Erode, ma per timore di dispiacere a Cesare; in Erode, mescolato con la
curiosit, predominava il sentimento dellinvidia. Certo , tuttavia, che essi si unirono contro lUomo-Dio quando le loro vie sincrociarono. Allo stesso modo, volontariamente o involontariamente, si allearono con il Sinedrio,
nei confronti del quale, tuttavia, entrambi alimentavano antichi disaccordi e inimicizie.
Questo ci insegna come le discordie tra i malvagi non raggiungano, in generale, una grande
profondit danimo, circostanza, del resto, messa in rilievo dal famoso commento di Clemenceau, lastuto e anticlericale statista francese, vissuto a cavallo tra il XIX e XX secolo: due uomini, per quanto nemici siano, si uniscono nella
complicit nel caso essi frequentino le stesse case di tolleranza. Possiamo inferire da questaffermazione che, al contrario, lodio che essi consacrano al bene, in
modo speciale quando questo sorge
con grande splendore, inestinguibile, ed entrambi entrano in complotto per distruggerlo.
Tra i malvagi, ci sono gradi di
perversit che originano indecisione o lentezza. Quando Nostro
Signore si trovava davanti ad Erode, anche i sommi sacerdoti e
gli scribi erano presenti, e lo accusavano con insistenza (Lc 23,
10); di fronte al dubbio di Pilato,
i sommi sacerdoti frattanto gli
muovevano molte accuse (Mc 15,
3), facendo pressione sul governatore con argomenti fallaci. Alla fine, quando fu proposta la liberazione di Ges, i sommi sacerdoti attizzarono la moltitudine affinch Pilato liberasse Barabba (Mc
15, 11) e per questo il popolo insisteva a gran voce chiedendo che
venisse crocifisso; e le loro grida
crescevano (Lc 23, 23). La loro
isteria non diminu fino a quando

Ecce Homo, del Maestro dOeillet di Baden Museo di Belle Arti, Digione (Francia)

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo17

Infliggendo
i peggiori
tormenti
contro Ges,
satana
silludeva
credendo di
avviarsi verso
un successo
straordinario

ra, che Egli aveva guarito dalla paralisi e che


aveva camminato fino a l soltanto per saziare
la sua malsana curiosit, assistendo impavido
alla sofferenza di chi lo aveva beneficato. Forse molti non volevano che Nostro Signore fosse crocefisso ma, essendosi lasciati influenzare dai malvagi, finirono per partecipare al peggior crimine mai commesso nella Storia. Tutti, per, erano indifferenti, se non ostili al Divino Maestro.
Per evitare che anche noi possiamo trovarci, sia sul cammino della freddezza e dellindifferenza, sia su quello dellingratitudine e del
tradimento, dobbiamo procedere con fermezza nelle vie della santit e coltivare la nostra indignazione davanti alla temeraria avanzata di
quelli che rifiutano Ges. Se i buoni non entrano nelle vie della radicalit, il male ha la meglio.
Bisogna qui rimuovere unobiezione riguardo
alla virt dellumilt: non sar meglio e pi conforme agli insegnamenti di Nostro Signore che i
buoni siano umili e rassegnati? La risposta affermativa per quanto riguarda le ingiurie fatte a
noi stessi. Per non sensata se il bersaglio delle aggressioni ingiuste sono le cose sacre, la Santa Chiesa Cattolica o una persona innocente. In
tal caso, mantenersi passivi ripetere latteggiamento di chi assistette con indifferenza alle sofferenze di Ges Cristo.8
sublime lesempio che Nostro Signore ci
d rinunciando a Se stesso e accettando tutte
le ingiurie per la nostra salvezza. Tuttavia, allo
stesso tempo dobbiamo apprendere la lezione
che, in certe circostanze, lindifferenza pu costituire un peccato maggiore dellodio. Il contrario sarebbe unatteggiamento simile a quello di chi, essendo assalito da un ladro nella propria casa, assistesse con indifferenza e a braccia
conserte alle peggiori aggressioni contro i suoi
familiari pi prossimi. Sarebbe questa condotta
propria di un buon padre, figlio o marito? Cos, nella Passione di Nostro Signore quello che
pi richiama lattenzione non la furia dei nemici, ma lindifferenza dei buoni. questo un
aspetto trascurato, pur essendo della massima
importanza, che deve esser ricordato oggi.

Nostro Signore stava sconfiggendo il male


Gli indifferenti e i freddi, che pretendevano
di appartenere al numero dei buoni, erano ciechi danimo per il loro atteggiamento, al punto da non capire che Nostro Signore, nella Sua
18Araldi del Vangelo Marzo 2013

Via Dolorosa, otteneva il maggiore dei trionfi.


Anche gli avversari del bene, con la vista offuscata dallodio, non si rendevano conto che acceleravano la propria rovina. O morte dov
la tua vittoria? O morte dov il tuo pungiglione? (ICor 15, 55), chiede con sfida lApostolo. Morendo in Croce, il Divino Redentore vinceva non solo la morte ma anche il male, e lasciava fondata su una roccia solida unistituzione divina, immortale la Santa Chiesa Cattolica, il suo Corpo Mistico e fonte di tutte le grazie , che ha indebolito e reso difficile lazione
della razza del serpente, privandola del potere
schiacciante e dittatoriale che aveva esercitato
sul mondo antico.
Ci causa giubilo sapere che lapparente catastrofe della Passione e Morte di Nostro Signore segna lirrimediabile e fragorosa sconfitta
del demonio. Questi, infliggendo i peggiori tormenti a Ges, silludeva, ritenendo di andare incontro a un successo straordinario contro il Bene incarnato. Nella sua pazzia non capiva come
stesse contribuendo alla glorificazione del Figlio di Dio e allopera della Redenzione.
Che gloria, che trionfo, che fastigio aveva
raggiunto Nostro Signore con la sua Passione!
Che umiliazione negli inferi, schiacciati dallerrore di ignorare la forza invincibile del Bene!

IV La soluzione al
problema del male

Nella meditazione della Liturgia della Domenica delle Palme troviamo lago della bilancia per
il problema della lotta tra il bene e il male. Con
lIncarnazione, Passione e Morte del Signore Ges, il male ha subito la sua sconfitta definitiva,
perch entrato in vigore sulla faccia della Terra
il regime della grazia. stato questo lambiente
deliberato dalla Sapienza Divina per porre fine
alla vitalit e al dinamismo della stirpe del diavolo, il quale, non rassegnato, fa di tutto per vendicarsi; per questo la lotta tra il bene e il male continua senza tregua, oggi pi che mai.
Quanto a noi, cattolici, non possiamo ignorare tale realt, nella quale, del resto, siamo coinvolti. E dobbiamo star molto attenti a un aspetto di suprema importanza: questo scontro singaggia anche dentro di noi. Come nel Paradiso
Terrestre esisteva il serpente, allo stesso modo
nel nostro intimo ci sono serpenti che fanno un
lavoro molto pi astuto di quello che ha fatto il

Marcos Enoc

demonio con Eva. Sono le nostre cattive inclinazioni, a causa del peccato originale, sempre in
agguato, aspettando unopportunit per trascinarci nel partito dei freddi e degli indifferenti.
In questa battaglia interna ci conviene mantenere il male imbavagliato e umiliato, e dare al
bene tutta la libert, cosa che possiamo ottenere solo con la grazia di Dio.
Certo che, quanto pi progrediamo nella virt, tanto pi potr sollevarsi contro di noi unaspra
opposizione da parte del potere delle tenebre.
Duemila anni di Storia della Chiesa ci mostrano con che facilit questopposizione si trasforma
in odio e in persecuzione. Non temiamo, invece,
quanto ci pu capitare, certi che, come dice San
Paolo, tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno (Rm 8, 28). Procediamo, dunque, sicuri,
con gli occhi fissi in Colui che apparso per distruggere le opere del diavolo (IGv 3, 8), infatti
chi il diavolo vicino a Nostro Signore?

Il male limitato, il bene infinito


Come insegna la filosofia perenne, il male
unassenza di bene.9 Il male assoluto non esiste,
al contrario di quanto pretendono le correnti
dualiste. Pertanto, essendo una mera negazione
del bene, in s non ha forza per sconfiggerlo.10
Dio il Sommo Bene, il Bene in essenza, e chi
si unir con integrit a Lui diventer invincibile,
come rivestito della stessa onnipotenza divina.
Di queste riflessioni, nate dalla Liturgia che
apre la Settimana Santa, dobbiamo trarre una
lezione per i nostri giorni, in cui il male e il peccato dilagano con arroganza nel mondo intero:
dalla lotta tra il bene e il male risulta necessariamente la vittoria del bene, di modo che, presto
o tardi, i giusti saranno premiati e faranno brillare come una torcia la loro giustizia (Sir 32,
20). Nel momento in cui una parte considerevole dellumanit volge le spalle al suo Creatore
1

VEGLIA PASQUALE. Annunzio Pasquale. In: MESSALE ROMANO. Riformato a norma dei

e Redentore, siamo chiamati a credere con salda fiducia che, come Nostro Signore ha trionfato un tempo contro tutte le apparenze di sconfitta, trionfer di nuovo ristabilendo il vero ordine: Io spero nel Signore, lanima mia spera nella sua parola (Sal 130, 5).

decreti del Concilio Ecumenico


Vaticano II e promulgato da Papa Paolo VI. Citt del Vaticano:
L. E. Vaticana, 1983, p.167.

Cfr. ROYO MARN, OP, Antonio. Dios y su obra. Madrid: BAC,


1963, p.143.
SANTAGOSTINO. Enarratio in
psalmum LVIII, sermo II, n.5.
In: Obras. Madrid: BAC, 1965,
v.XX, p.489.

Croce processionale della Basilica della Madonna del


Rosario nellultima Domenica delle Palme

Dio il
Sommo Bene,
il Bene in
essenza, e
chi si unir
con integrit a Lui, di
conseguenza,
diventer
invincibile

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. I, q.19,


a.9.

Cfr. Idem, I-II, q.79, a.4, ad 1.

FILLION, Louis-Claude. Vida de


Nuestro Seor Jesucristo. Pasin,

Muerte y Resurreccin. Madrid:


Rialp, 2000, vol. III, p.15.
7

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio.


Conferenza. San Paolo, 14 apr. 1984.

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO, op. cit., II-II, q.188, a.3,


ad 1.

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO, op. cit., I, q.48, a.1.

10

Cfr. Idem, a.4; q.49, a.3.

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo19

La pi bella delle cerimonie liturgiche

Il Re della vita,
morto, regna vivo
Nella pi sacra e santa delle notti, la Santa Chiesa ci invita
a credere nella Resurrezione del Signore per mezzo di una
bellissima celebrazione liturgica.

Diac. Felipe Paschoal, EP

re giorni erano trascorsi


da quando il Divino Maestro era stato ingiustamente condannato a morte. I pochi seguaci che erano rimasti
fedeli si erano rifugiati allinterno del
Cenacolo, temendo per la propria sicurezza. In questo clima di fallimento,
paura e sgomento, iniziava un nuovo
giorno quando un fatto venne ad accrescere in loro linquietudine: Maria

Maddalena, una delle donne che era


rimasta ai piedi di Ges presso la Croce, era accorsa al tumulo alle prime
luci dellalba e lo aveva trovato vuoto.
Era tornata e aveva comunicato agli Apostoli lincredibile notizia:
Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lhanno
posto! (Gv 20, 2). Pietro e Giovanni
corsero fin l e videro per terra le bende che avevano avvolto i resti mortali

di Ges. San Giovanni vide e credette (Gv 20, 8): il Signore era risorto!

Presenza viva del Salvatore


nella Liturgia
Due millenni dopo quellavvenimento, il Divino Maestro rimane
ancora con noi. Egli ha consegnato
la sua vita sulla Croce ed salito al
Cielo, ma non si assentato da questa Terra. La Sua presenza tra gli uo-

Timothy Ring

Due millenni dopo


quellavvenimento,
il Divino Maestro
rimane ancora con noi.
Egli ha consegnato la
sua vita sulla Croce
ed salito al Cielo,
ma non si assentato da questa Terra
Arrivo delle Sante Donne al sepolcro
Affresco dellAbbazia di Subiaco

20Araldi del Vangelo Marzo 2013

Hector Mattos

fuoco strappa le ombre, ricormini si prolunga costantemendando che stato per mezte in diversi modi, come aveva
zo di Ges, Luce del monpromesso: Ecco, io sono con
do (Gv 8, 12), che il Padre ha
voi tutti i giorni, fino alla fine
dato agli uomini la grazia e ha
del mondo (Mt 28, 20).
instaurato la nuova alleanza.
Cristo presente nella sua
Le cose vecchie sono passate,
Chiesa e, in modo tutto speecco ne sono nate di nuove!
ciale, nella Sacra Liturgia. Lo
(IICor 5, 17) esclama lApostesso Ges che aveva percorstolo.
so le strade della Palestina
Approssimandosi in sipresente nel sacrificio della
lenzio, il sacerdote benediMessa [...]. presente con la
ce il fuoco nuovo, dando inisua virt nei Sacramenti [...].
zio alla celebrazione. Subipresente nella sua parola, giacto dopo, incide nel Cero Pach lui che parla quando nelsquale vari segni che ci ricorla Chiesa si legge la sacra Scritdano che esso figura del Saltura. presente infine quando
vatore Risorto: la Croce della Chiesa prega e loda.1
la nostra Redenzione, lalCos, nella pi sacra e sanfa e lomega prima e ultita delle notti, la Santa Chiesa
ma lettera dellalfabeto greco
ci invita a credere nella Resur e i numeri dellanno correnrezione del Signore mediante
te, poich essendo Nostro Siuna bellissima celebrazione lignore il Principio e la Fine di
turgica, nella quale ogni gesto
tutte le cose, il tempo calcoci mostra come il Re della vilato in Sua funzione. A seguita, morto, regna vivo.2
Veglia Pasquale nella Basilica della Madonna del
Rosario, 3/4/2010
re, conficca nel centro e neConoscere il senso mistagli estremi della croce cinque
gogico di questa celebrazione
grani dincenso, in memoria delle
ci aiuter a rivivere, in unione con
cure prodigate da Santa Maria Madgli Apostoli, il momento culminante
dalena e dalle altre Sante Donne al
della Storia della Salvezza che essa
Sacro Corpo del Salvatore, dalle cui
commemora, facendo in modo che
cinque piaghe noi siamo stati guariti
la nostra partecipazione alla madre
(cfr. Is 53, 5).
di tutte le sante veglie3 secondo la
Obbedendo al comando di predinota espressione di SantAgostino
care il Vangelo a ogni creatura (cfr.
serva a crescere nella conoscenza e
Mc 16, 15), il piccolo gruppo delnellamore di Cristo Risorto. Infatti,
la Chiesa nascente ha trasmesso la
come afferma Papa Benedetto XVI,
fede nella Resurrezione del SignoLa liturgia non il ricordo di evenre per tutti i popoli. In forma simile,
ti passati, ma la presenza viva del
il fuoco nuovo trasmesso al Cero
Mistero Pasquale di Cristo che traPasquale per mezzo di una piccola
scende e unisce i tempi e gli spazi.4
candela accesa nel fuoco benedetto,
Benedizione del fuoco e
quando il Sole ormai tramontato, mentre il celebrante recita: La lupreparazione del Cero Pasquale
il popolo si riunisce fuori della chie- ce del Cristo, che risorge splendenIn armonia con limportanza ca- sa, ricordando che gli Apostoli e le te, dissipi le tenebre dal nostro cuopitale e unica dellepisodio della Sante Donne sono dovuti uscire dal re e dalla nostra mente.5
Storia della Salvezza in essa ricor- Cenacolo per constatare la ResurreTriplice Lumen Christi
dato, la cerimonia di questo gior- zione del Signore.
Lassenza di luce ricorda le teno prende inizio in una forma comCome la fiamma del Cero squarpletamente differente dal solito. Al- nebre soprannaturali dellumani- cia la notte, Ges Risorto vince la
la vigilia della Domenica di Pasqua, t dellAntico Testamento. Solo un morte e apre allumanit decadu-

Conoscere il senso
mistagogico di questa celebrazione ci
aiuter a rivivere,
in unione con gli
Apostoli, il momento culminante della
Storia della Salvezza

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo21

Lo ricevono (cfr. Gv 1, 9.12). Nella terza proclamiamo la divinit dello Spirito Paraclito, inviato da Ges
ai suoi discepoli, il quale ci santifica
e ci conduce alla Verit (cfr. Gv 14,
16-17.26).
Infine, il Cero Pasquale deposto
nel presbiterio dove, a seguire, si fa
il solenne annuncio della Pasqua del
Signore.

Nei primi secoli della Chiesa,


questannuncio spettava al diacono pi giovane presente alla celebrazione, ed egli lo faceva allimprovviso, secondo lispirazione del
momento, in uno empito di entusiasmo per la Resurrezione del Salvatore. Attualmente fatto attraverso il Preconio Pasquale, un bellissimo cantico la cui lettera attribuita da alcuni autori alla penna di SantAmbrogio o a quella di
SantAgostino.
Questo maestoso inno, il cui contenuto vale come una vera meditazione, ci invita a elevare i nostri cuori alla contemplazione delle bellezze della nostra Redenzione e a lodare degnamente Dio per leccesso
di amore manifestato nella consegna del suo Unigenito per la salvezza degli uomini. Egli prepara il nostro spirito a uno dei principali momenti di questa veglia, la Liturgia
della Parola, che ancora una volta
prende una forma differente rispetto a quanto siamo abituati nelle al-

Srgio Miyazaki

Cos, come il piccolo gruppo della


Chiesa nascente ha
trasmesso la fede
nella Resurrezione
del Signore per tutti
i popoli, il fuoco
nuovo trasmesso
al Cero Pasquale per
mezzo di una piccola candela accesa

Solenne proclamazione
della Pasqua

Francisco Lecaros

ta le porte delleterna Beatitudine: Cristo ora, risorto dai morti,


primizia di coloro che sono morti
(ICor 15, 20). Egli la vera colonna di fuoco (cfr. Es 13, 21) a guidare nella notte il Nuovo Israele per il
deserto di questa terra di esilio verso la Terra della Promessa. Per questo, con lanima piena di giubilo si
forma la processione dingresso nella chiesa, immagine terrena della
Gerusalemme Celeste, della quale
siamo eredi.
Tuttavia, il corteo si ferma tre volte, affinch la Luce di Cristo sia acclamata da tutti, esaltando cos il mistero della Santissima Trinit che il
Figlio Incarnato ci ha rivelato. Nella
prima sosta, quando il diacono canta Lumen Christi!, proclamiamo la
divinit del Padre, che Si manifestato per mezzo di suo Figlio: Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare (Mt 11, 27). Nella seconda, proclamiamo la divinit di
Dio Figlio, la vera Luce che venuta al mondo e illumina tutti gli uomini, rendendo figli di Dio quelli che

A sinistra: Predicazione di San Pietro, di Pedro Serra Museo di Belle Arti, Bilbao (Spagna);
a destra: Veglia Pasquale nella Basilica della Madonna del Rosario, 11/4/2009

22Araldi del Vangelo Marzo 2013

Srgio Miyazaki

Francisco Lecaros

A sinistra: Traversata del Mar Rosso, di Antonio Tempesta - Museo di Belle Arti, Tours (Francia)
a destra: Veglia Pasquale nella Basilica della Madonna del Rosario, 17/4/2012

tre celebrazioni dellanno. Nel raccoglimento di questa notte,6 essa ci


presenta una sintesi magnifica della
Storia della Salvezza attraverso nove letture sette dallAntico e due
dal Nuovo Testamento che mostrano come Dio abbia salvato anticamente il suo popolo e in questi
ultimi tempi abbia inviato suo Figlio
come Redentore.7

Cristo porta alla perfezione


lAntica Alleanza
Ciascuna delle pericopi dellAntico Testamento, proclamate in questa notte, seguita da un salmo responsoriale, al quale segue una preghiera che le chiarisce tutte alla luce
della Rivelazione di Ges Cristo. Cos, per esempio, quella successiva alla
prima lettura (Gn 1, 12,2) pone laccento sul fatto che latto della Creazione oltrepassato in grandezza dal
sacrificio di Cristo, nostra Pasqua,
nella pienezza dei tempi.8 In quella corrispondente alla settima lettura (Ez 36, 16-28) si sottolinea che la
nuova e definitiva purificazione degli
spiriti e dei cuori annunciata dal Profeta Ezechiele fu realizzata da Colui
che principio di tutte le cose,9 Ges Cristo, nostro Signore.

Cristo Risorto
la vera colonna di
fuoco a guidare il
Nuovo Israele nel
deserto di questa
terra di esilio verso
la Terra Promessa
Avendo, cos, una visione generale delle meraviglie operate
nellAntica Alleanza e del modo
come in Cristo tutto fu portato alla perfezione (cfr. Mt 5, 17), i fedeli sono preparati a unire le loro
voci a quella del celebrante quando, dopo le sette letture veterotestamentarie, egli solennemente intona il Gloria a Dio nellalto dei
cieli, in azione di grazie per tanti benefici.
In questo momento le campane,
mute dal Gioved Santo, riempiono laria con i loro festosi rintocchi,
mentre le voci del coro attestano
con le note dellinno di lode la gio-

ia per la Resurrezione del Signore.


Tutto nel tempio riflette il sentimento di giubilo: le luci si accendono, si
scoprono le pale daltare abbellite
da fiori e candele ardenti, esultano i
cuori dei fedeli.
Terminato lInno, una nuova preghiera, seguita dalla lettura della
Lettera ai Romani, evidenzia e riassume il significato dei riti precedenti: interamente rinnovati dalla gloria della Resurrezione del Signore, dobbiamo servirLo con tutto
il cuore, poich, come Cristo risorto dai morti non muore pi, dobbiamo considerarci morti per il peccato, ma vivi per Dio, in Cristo Ges
(Rm 6, 9-11).

Una parola che riassume


la nostra gioia
Se la nota predominante della
Quaresima stata la penitenza preparatoria alle feste pasquali, ora,
vinte le tenebre del peccato, gli uomini redenti dal Sangue del Redentore possono intonare un canto nuovo, come fecero Mos e gli israeliti dopo il passaggio del Mar Rosso:
Voglio cantare in onore del Signore: perch ha mirabilmente trionfato (Es 15, 1).
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo23

Risorgendo dai morti, resuscit


lumanit dal sepolcro
In intima relazione con la Celebrazione della Luce, che ha aperto
la Veglia Pasquale nella Notte Santa, arriva il momento della Liturgia
Battesimale, durante la quale i catecumeni, dopo essere stati debita-

Sette letture seguite da salmi e preghiere mostrano le


meraviglie operate
nellAntica Alleanza,
e il modo in cui in
Cristo tutto fu portato alla perfezione
Proclamazione della Parola
durante la Veglia Pasquale, 23/4/2011

24Araldi del Vangelo Marzo 2013

mente preparati nel periodo quaresimale, si convertiranno in luce e


figli della Luce.11 Rigenerati nelle acque battesimali, la loro nascita
alla vita soprannaturale rimarr cos specialmente vincolata alla definitiva vittoria di Cristo sulla morte.12
Questa terza parte della cerimonia inizia con la Litania di tutti
i Santi, attraverso la quale la Chiesa supplica lintercessione dei Beati abitanti della Gerusalemme Celeste a favore di quelli che nasceranno
per la vita in Cristo. Si dimostra cos
la comunione tra il Cielo e la Terra,
realizzata da Colui che il Mediatore della Nuova Alleanza (Eb 12,
24) e il cui Nome sacro , per questa
ragione, invocato allinizio e alla fine del canto.
A seguire, il celebrante immerge nellacqua il Cero Pasquale, dicendo: Noi Ti chiediamo, o Padre, che da tuo Figlio scenda su tutta questacqua la forza dello Spirito
Santo.13 Cos, Cristo, luce del mondo e acqua viva, santifica il liquido
elemento che sar la materia del Sacramento portante di tutti gli altri,
come ha fatto in occasione del suo
Battesimo nel Fiume Giordano.
Dopo il Rito del Battesimo, il rituale saggiamente prevede che tut-

ti i presenti, unendosi ai neobattezzati, rinnovino le promesse battesimali e ricevano laspersione dellacqua benedetta, affinch il ricordo
del proprio Battesimo li riempia della gioia di essere cristiani e li metta
in guardia sulla necessit di mantenere sempre pulita la bianca tunica
battesimale.

Risorgendo dai morti,


resuscit anche lumanit
Lultima parte della Veglia Pasquale composta dalla Liturgia
Eucaristica, rinnovo incruento del
Sacrificio dellAgnello immacolato, Cristo, che la Chiesa aveva interrotto per due giorni, per rimanere presso il sepolcro del Signore, meditando la sua Passione e
Morte.14 In questo momento i neofiti si approssimano per la prima volta al Banchetto Eucaristico, e tutti ricevono Colui che tolto dal gregge, fu portato al mattatoio, immolato nel pomeriggio e
sepolto la sera; quando fu crocifisso, non Gli ruppero osso alcuno, e quando fu sepolto, non speriment la corruzione; ma risorgendo dai morti, resuscit anche lumanit dalle profondit del sepolcro.15

Srgio Miyazaki

Nel periodo pasquale, questo


canto si riassume in una sola parola ricca di significato, che ci invita a
lodare Dio: Alleluia!10 Omessa per
quaranta giorni, essa ritorna alla Liturgia nella Notte Santa, quando
cantata tre volte prima della lettura del Vangelo. E per esprimere con
pi eloquenza la gioia traboccante
di tutta la Chiesa, il cantore usa un
tono sempre pi alto.
Tuttavia, un particolare del cerimoniale fa da contrappunto alla gioia dominante: le due candele
che, nelle Messe solenni, accompagnano il Vangelo fino allambone
e l rimangono mentre viene proclamato, sono omesse dal Vangelo nella Veglia Pasquale. Lassenza di questi stoppini ardenti ci ricorda la mancanza di fede dei discepoli nella Resurrezione di Ges e ci ammonisce contro i pericoli
dellincredulit.

Ivan Tefel

Gli splendori della Liturgia Pasquale ci attestano che presso Nostro Signore non c nulla da temere
Veglia Pasquale nella Basilica della Madonna del Rosario, 3/4/2010

Un invito alla nostra Fede


Entrando nel sepolcro, San Giovanni vide e credette (Gv 20, 8). Pi felici ancora saranno coloro che hanno
creduto senza aver visto (Gv 20, 29).
In questi tempi in cui lonnipresenza del peccato rende special-

CONCILIO VATICANO
II. Sacrosanctum concilium, n.7.

SEQUENZA. Domenica di
Pasqua nella Resurrezione del Signore. In: MESSALE ROMANO. PAROLA DEL SIGNORE I. Lecionrio Dominical A-B-C.
Trad. Portoghese della 2a.
edizione appositamente realizzata per il Brasile e pubblicata dalla CNBB con aggiunte approvate dalla Sede
Apostolica. San Paolo: Paulus, 2004, p.818.

SANTAGOSTINO. Sermo
219, 1: ML 38, 1088.

mente opaco il sottile velo che ci separa dalle realt eterne, la Chiesa
ci invita a fortificare la nostra Fede
partecipando devotamente e attivamente alle cerimonie liturgiche.
Cristo risorto, vincendo il
peccato e la morte. Gli splendori

della Liturgia Pasquale ci attestano che presso Nostro Signore non


c nulla da temere. Per quanto
lunga ci sembri la notte, per quanto dense si presentino le tenebre,
Cristo vince, Cristo regna, Cristo
impera!

In MESSALE ROMANO,
op. cit., p.279.

BENEDETTO XVI. Udienza


Generale, del 3/10/2012.

VEGLIA PASQUALE. Celebrazione della Luce. In:


MESSALE ROMANO.
Trad. Portoghese della 2a.
edizione appositamente realizzata per il Brasile e pubblicata dalla CNBB con aggiunte approvate dalla Sede
Apostolica. 9.ed. San Paolo:
Paulus, 2004, p.272.

11

Cfr. CCE 1216.

VEGLIA PASQUALE. Liturgia della Parola. In: MESSALE ROMANO, op. cit.,
p.279.

12

Idem, ibidem.

VEGLIA PASQUALE. Orazione dopo la prima lettura.

Sebbene non sia obbligatorio


amministrare il Sacramento del Battesimo durante la
Veglia Pasquale, le rubriche
del Messale Romano affermano che questa celebrazione vissuta in pienezza quando la comunit pu

presentare bambini o adulti alla rinascita battesimale (VEGLIA PASQUALE.


Liturgia Battesimale. In:
MESSALE DOMENICALE. Messale dellAssemblea Cristiana. San Paolo:
Paulus, 1995, p.345).

VEGLIA PASQUALE. Orazione dopo la settima lettura. In: MESSALE ROMANO, op. cit., p.282.

10

Lespressione ebraica ,
trascritta in greco come
, significa letteralmente Lode al Signore.

13

VEGLIA PASQUALE. Liturgia Battesimale. In:


MESSALE ROMANO,
op.cit., p.287.

14

CELEBRAZIONE DELLA
PASSIONE DEL SIGNORE. Rubrica del Sabato
Santo. In: MESSALE ROMANO, op.cit., p.269.

15

MELITONE DI SARDI.
Omelia sulla Pasqua, n.7.

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo25

Per le strade del Sud

a Cavalleria di Maria, un gruppo di missionari dedito in modo particolare alla predicazione del Vangelo nellimmenso Brasile, ha gi percorso,
da quando stato fondato, 400 parrocchie di 216 citt. In queste pagine, evidenziamo il lavoro da loro realizzato negli ultimi mesi negli Stati del Paran, Santa Caterina e Rio Grande del Sud.
In ognuna delle parrocchie visitate, la Statua Pellegrina del Cuore
Immacolato stata ricevuta dai fedeli, i quali hanno spalancato i cuori e
le porte. Processioni, adorazione al Santissimo, Celebrazioni Eucaristiche
e visite alle abitazioni, negozi e uffici hanno aiutato a stimolare i battezzati, ravvivare
la vita ecclesiale e attirare alla vera fede quanti non appartengono alla Chiesa.
Un gratificante messaggio ricevuto da una parrocchiana della citt di Seberi riassume bene il sentimento di migliaia di devoti rispetto a questo lavoro: Missioni, momento di rinnovare la fede e affermare il nostro impegno di cattolici. Bella missione, che venuta a rinnovare
il cuore delle persone, mostrare che Dio, e poi Maria, nostra Madre, sono realmente le cose
pi importanti della nostra vita. Non ha prezzo il bene che stato fatto a noi come persone,
alle nostre famiglie e alla societ in cui viviamo.

26Araldi del Vangelo Marzo 2013

Rio Grande del Sud Durante il mese di ottobre, le attivit missionarie hanno avuto luogo nella Diocesi di
Frederico Westphalen, governata da Mons. Antonio Carlos Rossi Keller. La prima citt visitata stata Seberi, il
cui parroco, Don Ademir Schneider, ha ricevuto la statua con un corteo in direzione della Chiesa Madonna della
Pace (foto 1 a 3). Solo in questa citt sono state benedette e messe in circolazione trentotto nuove Icone. Missioni
Mariane sono state realizzate anche a Vista Alegre, Constantina e So Jos das Misses (foto 4 e 5).

Santa Caterina Lo stesso Vescovo


Diocesano, Mons. Irineu Roque
Scherer, ha presieduto la celebrazione
realizzata nella Parrocchia di San
Giuseppe Lavoratore, a Joinville (foto
1). Nella parrocchia di Santa Lucia
sono state consegnate trentasei
nuove Icone. Anche nelle parrocchie
del Cuore Immacolato, Madonna di
Fatima, Perpetuo Soccorso, Madonna
Mediatrice, Sacro Cuore di Ges e San
Paolo Apostolo, la Statua Pellegrina
stata ricevuta con grande fervore.
Missioni Mariane di una settimana sono
state realizzate nelle citt di Imbituba
(foto 3) e Treze de Maio (foto 4).
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo27

Paran La Statua Pellegrina stata accolta con fervore nella Parrocchia di Santa Lucia, di Cascavel (foto 1), dove
Don Claudir Vicente ha consegnato ventitre Icone alla fine della Missione (foto 2). Non meno calorosi sono stati
il corteo a Ibema (foto 3), la Messa presieduta da Mons. Mauro Aparecido dos Santos nella Parrocchia Cristo Re,
di Lindoeste, (foto 4) e la Celebrazione Eucaristica alla Madonna de Caravaggio, di Cascavel (foto 5). Sono state
visitate centinaia di abitazione a Cascavel (foto 6), Lindoeste (foto 7), Ibema (foto 8) e altre citt.
28Araldi del Vangelo Marzo 2013

Caieiras Il 19 gennaio, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, ha imposto labito degli Araldi a 11 giovani provenienti
dalle citt di San Paolo, Curitiba, Niteri, Belo Horizonte, Belm, Asuncin del Paraguay e Guatemala. Lacerimonia stata
realizzata nella Basilica della Madonna del Rosario, a Caieiras.

Recife Nella Casa degli Araldi, 30 persone si sono consacrate alla Madonna durante una Messa celebrata da Don Clio
Casale, EP (sinistra). Nella Solennit di Cristo Re, diciassette fedeli hanno ricevuto il Sacramento della Cresima dalle
mani di Mons. Lino Rodrigues Duarte, Vicario Generale dellArcidiocesi di Olinda e Recife (destra).

Mogi das Cruzes Cooperatori hanno salutato


Mons. Pedro Luiz Stringhini, in occasione della
chiusura dellAnno Giubilare.

Salvador Araldi hanno partecipato alla novena


in onore della Madonna della Concezione da Praia,
presieduta da Mons. Gregorio Paixo Neto, OSB.
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo29

Canada Trentuno persone hanno fatto la loro solenne Consacrazione alla Madonna e otto hanno ricevuto la tunica
dei Cooperatori degli Araldi del Vangelo in una cerimonia presieduta da Don Ryan Francis Murphy, EP,
nella Chiesa di SantIgnazio di Loyola, a Montreal.

Colombia Nel mese di dicembre, pi di 40 Cooperatori e simpatizzanti degli Araldi del Vangelo hanno
percorso le abitazioni pi umili del Quartiere di Cazuca, nella periferia di Bogot. Durante le visite,
hanno pregato con le famiglie e distribuito regali e viveri.

Cile Per un mese, gli Araldi hanno svolto diverse attivit di evangelizzazione nella Parrocchia Jesus Mestre,
a La Florida (Santiago del Cile). Nella Messa di chiusura di questo periodo di Missione, il parroco, Don Samuel Arancibia,
ha consegnato ai rispettivi coordinatori cinque nuove Icone del Cuore Immacolato di Maria.
30Araldi del Vangelo Marzo 2013

Visite della Statua Pellegrina

a Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria


continua a beneficiare, con la sua presenza, istituzioni cos diverse come il Primo Reggimento dei Bersaglieri, a Cosenza (foto 2) o la Scuola delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, a Roma (foto 4). Nella prima di queste visite, il Reggimento stato consacrato alla Vergine

Maria su iniziativa del cappellano, Don Paolo Solidoro,


e ogni soldato ha ricevuto una stampa della Madonna
come ricordo (foto 1). Nella seconda, i duecento alunni
della scuola, di et tra i 4 e i 12 anni, hanno recitato un
rosario in onore della Santissima Vergine e hanno partecipato ad unanimata lezione di catechismo (foto 3).

Italia Don Joshua Alexander Sequeira, EP, oriundo di Bombay (India), ha ottenuto il dottorato in Teologia nella Pontificia
Universit San Tommaso dAquino (Angelicum). La tesi, intitolata Vestigium and Imago in Saint Thomas and Saint
Bonaventure, stata orientata dal Vice-Decano della Facolt di Teologia, Don Pablo Santiago Zambruno, OP.

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo31

Lei sapeva...

i insegna la mineralogia
che i cristalli pi puri si formano dal raffreddamento
di rocce allo stato liquido.
Le temperature necessarie a fonderle sono elevatissime, come quelle esistenti nei vulcani e nel magma
allinterno della terra. Quanto pi
lungo il tempo di raffreddamento, e maggiore la tranquillit di questo processo, pi grandi e pi perfetti saranno i cristalli.
Lo stesso accade con le istituzioni della Chiesa: la Liturgia, la gerarchia ecclesiastica, il Codice di Diritto Canonico, le manifestazioni artistiche, insomma, le meraviglie che
conosciamo e che stupiscono il mondo oggigiorno.
Nostro Signore non ha creato una
Chiesa gi perfetta e compiuta, ma
ha voluto lasciare questo compito di
elaborazione delle istituzioni ai suoi
futuri membri, i quali con serenit,
pazienza e saggezza, avrebbero cristallizzato nel corso dei secoli la meravigliosa e ardente dottrina che ci
ha lasciato il Figlio di Dio.
Una di queste istituzioni, che ha
impiegato nove secoli a produrre
uno dei migliori diamanti spirituali
della Chiesa, quella delle canonizzazioni: il primo uomo ufficialmente elevato allonore degli altari fu
SantUlrico, Vescovo di Augsburg,
nellattuale Baviera, Germania, nel
X secolo.
Questo non significa che non ci
siano stati santi nella Chiesa nei secoli precedenti. Ce ne furono certamente, ma non passarono per un
processo formale, secondo delle regole, definite dalla Santa Sede. Fino
a quel tempo, i santi erano acclamati dallentusiasmo popolare, la vox
populi; mentre oggi, la fama di san-

32Araldi del Vangelo Marzo 2013

tit di un cattolico fa soltanto s che


si inizi il suo processo di canonizzazione.
Con lespansione della Chiesa, i
Vescovi, gradualmente e mirando a
evitare abusi, si riservarono il diritto di proporre alla devozione pubblica un determinato fedele, ma lo
facevano sempre come conseguenza
di un primo movimento proveniente dai fedeli.
Nellepoca delle persecuzioni, si
aveva labitudine di celebrare lEucaristia nei tumuli dei cristiani deceduti, nellanniversario della loro
morte. Questo non suscitava sospetti da parte delle autorit persecutrici, poich i romani avevano il costume di realizzare una refezione nella tomba dei loro familiari; e le prime liturgie cristiane erano unimitazione molto simile a quanto avvenuto nellUltima Cena: non esisteva ancora un rito stabilito, paramenti liturgici, calici sacri, n la maggior parte degli ornamenti usati oggigiorno per stimolare la nostra devozione e mostrare la dovuta reverenza allatto sacro. Non esistevano
nemmeno chiese.
Cos, dunque, si and generalizzando questo costume, e in tempi
posteriori alle persecuzioni non era
raro che si celebrasse solennemente lEucaristia nei tumuli dei familiari. SantAgostino, per esempio, narra nelle Confessioni lEucaristia celebrata nella sepoltura di sua madre,
Santa Monica.
Posteriormente, con le migrazioni e le invasioni barbariche, furono
rimosse e interrate nelle chiese, per
proteggerle contro saccheggi e profanazioni, le ossa, ossia, le reliquie
(dal latino, relinquere, lasciare dietro
di s) dei martiri, che avevano edi-

Wolfgang Moroder

Qual stato il primo santo canonizzato?

SantUlrico - Parrocchia di SantUlrico


a Grden, Ortisei

ficato i fedeli particolarmente con


la loro morte esemplare. Col passare del tempo, si volle interrare nelle chiese anche i resti mortali di persone degne di venerazione per le loro virt ed esempio di vita: santi non
martiri, come si dice nei giorni nostri.
Con laumento del numero di
santi, la Chiesa stabil i criteri necessari per proclamare la santit di
una persona. Il primo a corrisponderli fu SantUlrico, canonizzato
il 3 febbraio 993 da Papa Giovanni XV. La bolla di canonizzazione andata perduta, ma si sa della sua esistenza mediante trascrizioni posteriori e menzioni in altri
documenti. Da allora, si fecero vari perfezionamenti e modificazioni
nel processo, ma i fondamenti erano stati posti.

Una lezione di perfezione


Il cammino della virt, che altri hanno indicato attraverso pagine
di sapienza, il Dottore della Piccola Via ce lo indica qui per
mezzo del suo sguardo.

Suor Carmela Werner Ferreira, EP

anta Teresina del Bambino Ges nacque dopo linvenzione


della fotografia, e grazie alle
possibilit da questa inaugurate,
possiamo seguirla in tutte le fasi della
vita, dai primi anni fino agli ultimi giorni. Certamente non la conosceremmo
cos bene n trarremmo cos tanto profitto dalle pagine dei suoi Manoscritti Autobiografici senza questo prezioso
complemento, vero registro visivo del
suo progresso nella virt.
Tra i diversi ritratti della carmelitana di Lisieux, uno richiama in modo speciale la nostra attenzione, per
la folgorante espressione di santit che lascia trasparire. Si tratta della fotografia scattata quando aveva
otto anni, alunna delle religiose benedettine, nella quale appare vestita
con luniforme scolastica a fianco di
sua sorella Celina.
Il suo sguardo onesto, sereno e
umile denota una eleganza accattivante, riflesso dellinnocenza battesimale fedelmente conservata. Senza ridere n facendo credere di aver
labitudine di farlo in ogni momento,
trasmette una gioia intensa e completa assenza di egoismo. Diremmo che
sperimenta una felicit autentica, poich il bambino non conosce la menzogna, la falsit n lipocrisia. La sua
anima si specchia interamente nel suo
volto; la sua parola traduce con fedelt il suo pensiero, con una franchezza emozionante. Non ha le insicurezze della vanit o del rispetto umano.
In una parola, lei e la semplicit costituiscono una solida unione.1

Il Beato Giovanni Paolo II, nel


proclamarla Dottore della Chiesa,
incluse il suo nome nel selezionato
gruppo di esponenti come SantAgostino, San Giovanni Crisostomo
e San Tommaso dAquino. Ci causa sorpresa che una religiosa scomparsa a 24 anni di et abbia ricevuto questo onore concesso soltanto
ai pi eminenti teologi della Santa
Chiesa.
Tuttavia, meglio di molti luminari delle scienze, il Dottore della Piccola Via ha insegnato che se non vi
convertirete e non diventerete come
i bambini, non entrerete nel regno
dei cieli (Mt 18, 3), e ha giustificato in maniera magnifica la preghiera del Divino Maestro: Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch hai tenuto nascoste
queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli (Mt
11, 25).
Il Pontefice lha esaltata non tanto per quello che ha fatto ma, soprattutto, per quello che stata. Il
cammino della virt, che altri hanno
indicato attraverso pagine di sapienza, il Dottore della Piccola Via ce lo
indica qui per mezzo del suo sguardo Insomma, soffermarci per alcuni istanti nella contemplazione di
questo sembiante non equivale a ricevere una lezione di perfezione?
1

CL DIAS, EP, Joo Scognamiglio. Linedito sui Vangeli. Roma/San Paolo:


LEV/Lumen Sapienti, 2012, vol.V,
p.124.

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo33

Larte di rendere
possibile limpossibile
In alcune circostanze la validit delle norme zoppica quando si imbatte
in qualcosa di imprevedibile. Arriva il momento di dare un jeito. In
cosa consiste, per, questo modo cos singolare di risolvere situazioni
complicate?
Antonio Jako Ilija

requentemente ci imbattiamo, nel corso della vita, con la necessit di risolvere problemi complicati e
imprevisti. Il mezzo per farlo di solito personalissimo, com anche, molte
volte, la situazione da affrontare.
quasi infinita la variet di soluzioni che ogni individuo trova per tali problemi, ma potremmo classificarle in funzione del temperamento
tipico di ogni popolo. Cos, certi popoli orientali, come i cinesi e i giapponesi, risolvono i problemi generalmente in forma paziente e silenziosa.
Un etiope o un egiziano ricorreranno
a mezzi pi teatrali per raggiungere il
loro obiettivo. Si potrebbe menzionare soluzioni alla francese, inglese, italiana, portoghese o spagnola.
In Brasile, le situazioni difficili si
risolvono dando un jeito, o meglio,
un jeitinho. Luso del diminutivo ha
qui la sua importanza, poich riflette
limpostazione affettuosa con cui la
persona mette in pratica la soluzione.

In cosa consiste il jeitinho?


Ma in cosa consiste esattamente il
jeitinho? Il giornale francese Le Monde si avventurato a darne questa definizione: Unabile soluzione, fre34Araldi del Vangelo Marzo 2013

quentemente dellultimo momento,


che non calma forzatamente i nervi,
ma rende retrospettivamente senza
motivo langoscia dei neofiti.1
Breve e precisa come solitamente sono le formulazioni francesi,
questa definizione riflette, comunque, solo una parte della realt. Essa
analizza il jeitinho dal punto di vista di chi capace di percepire i suoi
effetti, non, per, la sua essenza. Lo
descrive come una soluzione abile
che risolve in modo profondo il problema, al punto da rendere inesplicabile, a posteriori, langoscia sentita
quando esso esisteva.
Il jeitinho fa cos parte della personalit brasiliana che le scuole
dimpresa internazionali lo prendono in considerazione nei loro corsi.
Questo non significa, comunque, che
riescano a definirlo con precisione.
Per i tedeschi che traducono
questo sostantivo con lespressione einkleiner Dreh (piccolo giro) ,
il concetto si mostra sconcertante.
molto conosciuta la preferenza dei
popoli nordici per la cosa pianificata, prevedibile e ben regolata. Non
scartano lintuizione e le soluzioni
improvvisate, ma cercano di evitarle al massimo. Senza dubbio, lani-

ma tedesca preferisce prevedere gli


imprevisti.
Gli anglosassoni lo equiparano a
un little trick (piccolo trucco) o a un
clever dodge (dribblaggio intelligente), dimostrando che anche per loro
difficile intenderlo.
C anche chi vuole attribuirgli
un significato equivalente a quello
della ventajita argentina o del chanchullo spagnolo. Una guida per ricercatori italiani lo compara alla soluzione alla napoletana,2 avvertendo
che non sempre funziona con gli
stranieri. Tuttavia, persino la sonorit delle diverse espressioni mette
in evidenza come sia lontana la parentela tra questi concetti.
In che consiste, allora, il vero jeitinho? Quali sono i suoi elementi costitutivi?

Elementi costitutivi del jeitinho


Una prima caratteristica lintuizione, intesa come forma rapida di ragionamento che permette
di analizzare in un istante situazioni molto complesse.
Daltra parte, il vero jeitinho ha
sempre un carattere conciliante. A
causa della sua eredit portoghese,
arricchita da alcune note indigene e

Un esempio paradigmatico
Laffabilit del brasiliano
lo porta ad avere una speciale devozione per gli aspetti compassionevoli di Nostro
Signore, ed tale comportamento che fa di questo popolo un esempio di bont, e
di una bont conciliante.
Alcuni sociologi definiscono cordiale il brasiliano e questa , senza dubbio,
una delle sue principali caratteristiche. Questaggettivo, anche dal punto di vista
etimologico, indica pi lemozione che la ragione; ma
questemozione, una volta
battezzata, si trasforma in
bont. Per azione della grazia, la mera inclinazione naturale diventa una virt cristiana.
Cos, la quintessenza del
jeitinho, depurato da qualsiasi accezione che non sia
la pi elevata, pu esser illustrata con un fatto storico avvenuto 1.500 anni pri-

ma che Pedro Alvares Cabral sbarcasse sul litorale di Bahia. accaduto in Palestina ed ha avuto per protagonista la Vergine Maria.
Infatti, ottenendo dal suo Divino
Figlio la trasformazione dellacqua
in vino, nelle Nozze di Cana, la Madonna ha dato un jeitinho sublime al
quale non mancano gli elementi costitutivi qui enunciati.
Senza infrangere legge alcuna,
Ella ha conciliato due situazioni apparentemente insolubili: la costrizione dellanfitrione per la mancanza di vino e linopportunit del momento perch Ges facesse un miracolo: Non ancora giunta la mia
ora (Gv 2, 4).
Lintuizione Le ha fatto comprendere in un istante la sgradevo-

le situazione in cui presto si sarebbero trovati gli sposi, vedendo che


finiva il vino in piena festa. La Sua
bont sua sublime cordialit, potremmo dire Lha portata a provare compassione dellafflizione
che sarebbe da l a poco subentrata
e ha trovato un modo di trasgredire i disegni divini, invocando la
propria maternit. Spinto, per cos dire, dalla richiesta di sua Madre Amatissima, Ges ha anticipato il momento del suo primo miracolo pubblico, dando luogo a uno
dei pi famosi e magnifici passi del
Vangelo.
Considerato sotto questa prospettiva, il jeitinho molto pi che
uninvidiabile abilit dello spirito. Si
tratta di uno stile di praticare la virt della bont nella vita
quotidiana, in una forma
raramente incontrata nei
manuali di piet e nelle
storie dei santi.
Forse, la Santissima
Vergine, che ci ha dato
un cos sublime esempio
di jeitinho, potrebbe esser invocata come Patrona del Jeitinho Brasiliano. E chiss se la Provvidenza non abbia dato a
questa grande nazione la
vocazione di rappresentare la bont della Madonna in un modo cos
eminente che, per definirlo per intero, bisognerebbe paradossalmente
utilizzare un diminutivo:
il jeitinho?
Gustavo Kralj

africane, il brasiliano una persona


cordiale, e questo suo modo di essere d il peculiare e ineguagliabile
tono al jeitinho che alcuni qualificano come brasiliano, il che sia detto di passaggio costituisce una ridondanza.
In esso troviamo anche una straordinaria flessibilit e capacit dimprovvisazione che, unite a una grande intelligenza naturale, permettono
di aggirare le norme senza trasgredirle, quando la loro vigenza claudica
di fronte al fatto imprevedibile. Arriva allora il momento del jeitinho, che
rende possibile limpossibile.
Il jeitinho, insomma, immaginativo, intelligente e pacifico. Non assume mai toni autoritari o arroganti, e
come la ciliegia sulla crema chantilly si deve concludere preferibilmente con un sorriso.

DENIS, Hautin Guiraut. La


conference de Rio sur lenvironnement. Un retour au
pass... In: Le Monde. Paris:
3 jun. 1992.
1

Forse la Santissima Vergine potrebbe essere invocata


come Patrona del Jeitinho Brasiliano
Le nozze di Cana Parrocchia di San Patrizio,
Roxbury (Stati Uniti)

CAPORASO, Giovanni.
Guida per investire in Brasile
2007. Panama city: Expats
E-books, 2006, p.88.
2

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo35

Fotos: Srgio Miyazaki

La parola dei Pastori

Sacerdozio e Dono
Mons. Benedito Beni dos Santos

Vescovo di Lorena

ome insegna SantIreneo


grande Vescovo, teologo e
martire del III secolo il Figlio e lo Spirito Santo sono le
due mani con le quali Dio Padre opera
nel mondo e realizza la nostra salvezza. La missione del Figlio e quella dello Spirito Santo sono complementari
e uguali per dignit e valore. La prima
lettura di questa Messa si riferisce alla
missione sacerdotale del Figlio, il Verbo Incarnato, e il Vangelo allude alla
missione dello Spirito Santo, soprattutto a quella di comunicare i doni del mistero pasquale di Cristo, specialmente
la remissione dei peccati.

Ecco che vengo a fare


la vostra volont

Sebbene differenti, la
missione del Figlio e quella
dello Spirito Santo sono
complementari e uguali
per dignit e valore.
attraverso queste due
Persone Divine che Dio
Padre opera nel mondo e
realizza la nostra salvezza
36Araldi del Vangelo Marzo 2013

Iniziamo la nostra riflessione dalla prima lettura, un bellissimo testo


della Lettera agli Ebrei (Eb 9, 15.2428), che tratta in modo profondo,
possiamo dire in modo ufficiale, del
sacerdozio di Cristo. Secondo il suo
autore, il sacerdozio di Cristo unico e originale, differente non solo
dal sacerdozio delle diverse religioni dellAntichit, ma persino dal sacerdozio levitico esistente nellAntico Testamento.
Questa epistola ci presenta il sacerdote come rappresentante del popolo davanti a Dio, che offre preghiere, doni e sacrifici per i peccati del
popolo. Ma qui necessario prestare attenzione, perch, sebbene rappresenti il popolo davanti a Dio, il sacerdote non scelto dalla comunit.

Nessuno ha il diritto di essere sacerdote, Dio che sceglie, che chiama.


Sempre secondo la Lettera agli
Ebrei, il sacerdote il mediadore tra
Dio e lumanit, una specie di pontefice che lega lumanit al Creatore. Il Figlio diventato sacerdote in
ternum nellIncarnazione, quando ha assunto la natura umana. Possiamo, dunque, dire che la cattedrale dove Egli stato unto sacerdote per sempre il seno purissimo di
Maria Vergine. Il primo sacrificio da
Lui offerto a Dio Padre la sua obbedienza, accettando la nostra natura, la nostra condizione umana.
Tutti noi conosciamo le bellissime parole del decimo capitolo della Lettera agli Ebrei: O Dio Tu
non hai voluto n sacrificio n offerta, un corpo invece Mi hai preparato. Ecco, io vengo per fare, o Dio, la
tua volont (cfr. Eb 10, 5-7). Cristo,
Sommo Sacerdote, ha esercitato in
pienezza il suo sacerdozio nella sua
morte in Croce. Ma, secondo la Lettera agli Ebrei, tutta la sua esistenza terrestre, a cominciare dalla predicazione, fu unesistenza sacerdotale. Come sacerdote Egli ha annunciato il Vangelo, ha realizzato i suoi
miracoli, morto e risorto per la nostra salvezza. Con la Resurrezione
continua San Paolo nella sua lettera
Egli, come Sommo Sacerdote, penetra nel santuario celeste, per presentare al Padre il suo sacrificio. Ed
proprio questa presentazione eterna che Cristo fa al Padre, del suo sa-

crificio sulla Croce, che la fonte di


salvezza per tutta lumanit.

Sommo Sacerdote, degno


di fede e misericordioso
La Lettera agli Ebrei ci presenta
tre caratteristiche del sacerdozio di
Cristo: Sommo Sacerdote, degno di
fede e misericordioso.
stato Sommo Sacerdote, cio,
sacerdote perfetto. Gli altri, come
sacerdoti imperfetti, cercavano di
riconciliare lumanit con Dio, ma
non ci sono riusciti. Solamente Cristo ci riuscito. Sommo Sacerdote significa anche sacerdote unico,
originale. Gli altri sacerdoti offrono preghiere, doni, sacrifici. Cristo,
invece, non offre a Dio sacrificio di
animale n di cosa alcuna: offre Se
stesso. Egli allo stesso tempo sacerdote e vittima. Essendo il sacerdote perfetto, anche il suo sacrificio
un sacrificio perfetto, ha abolito
tutti gli altri sacrifici.
Egli un sacerdote degno di fede. Pertanto, ha lautorit per essere sacerdote, perch Egli allo stesso tempo Dio e Uomo. Allora, Lui
e soltanto Lui poteva unire lumanit a Dio.
Infine, Egli un sacerdote misericordioso, solidale con tutti gli esse-

ri umani, soprattutto con i peccatori.


Solidale con i peccatori, ma non con il
peccato, perch nel peccato non esiste
solidariet ma complicit. Cristo, solidale con i peccatori, ha lottato fino alla morte contro il peccato. Questa solidariet con gli esseri umani, la Lettera agli Ebrei la esprime in un titolo
che colloca Cristo, Sommo Sacerdote, al di sopra persino degli Angeli: Figlio di Dio e nostro Padre. Gli Angeli
non sono figli di Dio, sono suoi servitori. Proprio per questo la Sacra Scrittura li presenta sempre in piedi davanti al trono di Dio, in atteggiamento di
servizio. Solo Cristo, Sommo Sacerdote, Figlio di Dio e nostro Padre.
Per lautore della Lettera agli Ebrei,
questo fatto deve riempirci di consolazione, poich abbiamo presso Dio
non solo un intercessore, non solo un
avvocato: abbiamo un fratello, Colui che passato per la nostra esistenza umana, che stato in tutto uguale a
noi, eccetto che nel peccato, cio Colui che ha la capacit di comprenderci
non solo col suo Cuore divino, ma anche con un cuore umano.

Missione cristocentrica
dello Spirito Santo
Volgiamo ora la nostra riflessione
brevemente al Vangelo che abbiamo

appena ascoltato (Mc 3, 22-30). Possiamo dire che la missione dello Spirito Santo cristocentrica, tutta rivolta a Cristo. Egli ha come missione quella di portare tutte le persone
a diventare discepoli e discepole del
Divino Maestro. Proprio per questo
lo Spirito Santo non dice nuove parole, ma rende sempre nuova la parola detta da Cristo, porta la Chiesa
a comprendere in profondit la parola di Ges, mantiene nella Chiesa
la pienezza della verit. La sua missione far s che accogliamo e interiorizziamo la parola di Cristo, e viviamo in accordo con essa; fare di
noi evangelizzatori, amministratori
del messaggio di Nostro Signore, ma
anche comunicare i doni del mistero salvifico del Redentore.
NellUltima Cena, quando promise il dono dello Spirito Santo, Ges disse: bene per voi che io me
ne vada, perch, se non me ne vado, non verr a voi il Consolatore;
ma quando me ne sar andato, ve
lo mander. E quando sar venuto, egli convincer il mondo quanto
al peccato (Gv 16, 7-8). Ossia, convincer il mondo del peccato in vista
della conversione e della salvezza.
Secondo il quarto Vangelo, la prima
cosa che il Risorto ha fatto, la sera

In questo giorno in cui inizia lanno accademico nelle scuole di Filosofia e Teologia degli Araldi del Vangelo, la Liturgia
commemora San Tommaso dAquino, che fu nello stesso tempo teologo, mistico e uomo spirituale
Lezione inaugurale dei corsi di Filosofia e Teologia dellIstituto Teologico San Tommaso dAquino e corteo dingresso alla Messa di
apertura dellanno accademico nella Basilica della Madonna del Rosario, a Caieiras (Brasile)

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo37

della domenica di Pasqua, apparire ai discepoli e soffiare su di loro


lo Spirito Santo (cfr. Gv 20, 19-22).
interessante osservare che Cristo non invoca lo Spirito Santo affinch questi scenda dai Cieli sui discepoli. Cristo soffia lo Spirito. Soltanto Lui ha il potere di donare lo Spirito Santo. Dona il Paraclito ai suoi discepoli e dice loro: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati
saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi (Gv
20, 22-23). A partire da questo fatto,
possiamo comprendere la drammatica espressione usata da Ges nel
Vangelo di oggi: Chi avr bestemmiato contro lo Spirito santo, non
avr perdono in eterno (Mc 3, 29).

Il peccato contro lo Spirito Santo


In che cosa consiste la blasfemia
contro lo Spirito Santo?
In Cristo, Dio Padre offre il dono
della salvezza a tutte le persone. Coloro che, mosse dallo Spirito Santo,
si convertono, accolgono il dono della salvezza. Ma quelle che non si convertono, che vogliono continuare a
essere schiave del peccato e resistono
al suo impulso, queste stanno rinunciando al dono della salvezza. Allora, la blasfemia contro lo Spirito Santo consiste innanzitutto nel non volersi convertire, nelloptare per continuare a essere schiavi del peccato.
Fin tanto che lanima si manterr in
questa situazione, non potr ottenere
il perdono dei peccati.
Ma bestemmiare contro lo Spirito Santo significa anche cercare scuse
per non convertirsi, come hanno fatto i giudei: hanno attribuito i miracoli di Ges, non al potere dello Spirito
Santo, ma a quello di Belzeb, principe dei demoni. Hanno commesso
una blasfemia. Generalmente le persone, quando non vogliono abbandonare le vie del peccato, adducono false ragioni per non convertirsi,
38Araldi del Vangelo Marzo 2013

chiamano il bene male e il male bene. Ora, anche questo bestemmiare


contro lo Spirito Santo.
Allora, necessario essere coscienti che la salvezza un dono di
Dio, che Cristo ci offre. Egli vuole cos tanto la nostra salvezza che ha inviato lo Spirito Santo a convincerci
del peccato, cio, a muoverci al pentimento, ad accogliere il dono della
salvezza. Vuole da parte nostra, pertanto, che collaboriamo per non commettere mai pi il peccato grave di
bestemmiare contro lo Spirito Santo.

Partecipiamo al
sacerdozio di Cristo
Vorrei ora presentare ai sacerdoti qui presenti alcune conclusioni riguardo alla prima lettura di questa Messa. Ho avuto la grazia, come
successore degli apostoli, di imporre
le mani su decine di Araldi del Vangelo, affinch essi fossero unti dallo

Spirito Santo e diventassero ministri


di Dio. Tutti noi, sacerdoti, dobbiamo prender coscienza che esiste un
unico sacerdozio: quello di Cristo, al
quale partecipiamo soltanto.
In secondo luogo, dobbiamo
esercitare con molta umilt il nostro
ministero sacerdotale. Non abbiamo diritto di essere sacerdoti, stato un dono gratuito di Dio. La storia
della nostra vocazione iniziata non
su questa Terra, quaggi. iniziata in cielo, nelleternit. Ancor prima di nascere, Dio ci ha scelto affinch fossimo sacerdoti, come scritto
nel libro del profeta Geremia: Prima di formarti nel grembo materno,
ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato (Gr 1,
5). Pertanto, dobbiamo vivere il nostro sacerdozio, esercitare il nostro
ministero ogni giorno, con un cuore
grato a Dio. Questa gratitudine deve
estendersi per tutta leternit, perch siamo sacerdoti eternamente.
Il sacerdote, come mostra San
Paolo nella Lettera agli Ebrei, ha
una missione molto speciale: manifestare ai peccatori la misericordia
di Dio. Egli deve occuparsi di tutte
le pecore del gregge ma, soprattutto, delle pecore inferme, i peccatori, deve uscire alla ricerca dei peccatori, aprire le porte della misericordia divina, nel Sacramento della Confessione, per riconciliarli con
Dio. Questa prima lettura rimanga
bene impressa nei nostri cuori, affinch possiamo vivere in profondit, ogni giorno, il nostro sacerdozio,
lottando con gioia, con lanima piena di gratitudine a Dio.

San Tommaso dAquino,


direttore spirituale
Dobbiamo esercitare il nostro
ministero ogni giorno con un cuore
grato a Dio
Ordinazione sacerdotale nella Basilica
della Madonna del Rosario, 19/3/2012

In questo giorno in cui inizia lanno accademico nelle scuole di Filosofia e Teologia degli Araldi del
Vangelo, la Liturgia commemora
San Tommaso dAquino, che fu nel-

lo stesso tempo teologo, mistico e


uomo spirituale. Possiamo chiamarlo direttore spirituale.
Come teologo egli ha cercato una
comprensione solida, metodica, organizzata, razionale, della Fede cristiana. Come mistico, tutta la sua teologia rivolta allamore di Dio. Il
mistico colui che sviluppa ununione amorosa con Dio e, nella misura in cui si va approfondendo, questa unione diventa unesperienza diretta di Dio. Possiamo dire che il mistico anticipa gi in questo mondo
quella che sar la nostra condizione
definitiva: lunione amorosa, lesperienza diretta di Dio.
La teologia di San Tommaso dAquino esprime questa ricerca di
unione mistica con Dio. Ed anche una teologia spirituale. Il Dottor Angelico non ha una spiritualit
propria, perch tutta la sua teologia
una teologia spirituale, che ci conduce alla santit.
Appena poco fa parlavo dello Spirito Santo, e San Tommaso ci d una
comprensione molto importante della Persona e della missione dello Spirito Santo. Seguendo la tradizione di
SantAgostino del quale egli quasi
un discepolo , anche Tommaso pone
la seguente questione: qual il nome
della Terza Persona della Santissima
Trinit? E risponde: noi la chiamiamo Spirito Santo. Ma spirito lo anche il Padre, ed anche il Figlio lo ;
santo tanto il Padre quanto il Figlio.
Allora qual il nome proprio della
Terza Persona della Santissima Trinit? Egli risponde: Dono. Dono,
con la maiuscola, perch Quellanello di amore personale, che unisce
il Padre e il Figlio. Egli procede dal
Padre e dal Figlio. Pertanto, Dono.
Lo Spirito Santo la grazia increata, Dio che viene a noi come regalo,
come Dono.
San Tommaso continua: lo Spirito Santo produce in noi tutti i doni,

Tutta la teologia del Dottore


Angelico una teologia spirituale,
che ci conduce alla santit
San Tommaso dAquino Basilica di
Santa Maria Novella, Firenze

la grazia santificante, i suoi carismi,


i suoi frutti. Allora, vedete che bella
nozione egli ci d: lo Spirito Santo
Dio che viene a noi, procedendo dal
Padre e dal Figlio, come Dono, come grazia e regalo.

La Croce ci insegna a vivere


la nostra vita cristiana
Nella commemorazione liturgica di San Tommaso dAquino, lUfficio delle Letture, che recitiamo nel-

la Liturgia delle Ore, trae una pagina molto bella di suo pugno, il passo di una conferenza, nella quale
lui pone la seguente domanda: perch Cristo ha dovuto soffrire in Croce per noi? E risponde: per darci il
rimedio contro il peccato ma anche
per insegnarci come vivere, come seguirLo. E il grande teologo afferma
che la Croce un vero libro.
Dobbiamo leggere questo libro!
Contemplando la Croce, impariamo tutte le lezioni necessarie alla
nostra vita cristiana. Contemplando la Croce, apprendiamo quello
che di fatto lamore. Contemplando la Croce, apprendiamo lumilt.
Contemplando la Croce, apprendiamo la pazienza. Contemplando
la Croce, apprendiamo il distacco
dai beni materiali, dai titoli, dagli
onori, e cos via. Allora, conclude il
Dottor Angelico, non esiste una lezione di vita cristiana che noi non
traiamo dalla contemplazione della Croce.
Credo che la Chiesa abbia avuto
finora tre grandi teologi, molto legati tra loro. Il primo lApostolo San
Paolo. Non c stato un solo punto
della teologia che egli, almeno implicitamente, non abbia voluto toccare. Il secondo SantAgostino. E
terzo, linsuperabile San Tommaso
dAquino.
Pertanto, stimati fratelli, come
gi ho detto lanno scorso, ripeto:
facciamo di San Tommaso dAquino
non solo un nostro maestro, ma anche quel modello per seguire Ges
che porta la Croce, poich egli mostra di fatto che la Croce un libro.
la Croce che ci insegna come vivere secondo il Vangelo, come vivere sulle orme di Ges.

(Omelia nella Messa di apertura


dellanno accademico dei corsi di
Filosofia e Teologia, 28/1/2013)
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo39

Catechismo della Chiesa


Cattolica in lingua khmer
Agenzia Fides Il Vicario Apostolico di Phnom Penh, Mons. Olivier Schmitthaeusler, MEP, ha annunciato il 6 gennaio la pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica in lingua khmer, in occasione
della conclusione del Congresso organizzato da questo Vicariato Apostolico sul tema Il Concilio Vaticano
II e la Chiesa.
La nuova pubblicazione sar uno strumento prezioso per tutte le comunit e associazioni di fedeli, per approfondire i contenuti
del Credo e della dottrina cattolica nellAnno della Fede.

Capitolo, al quale hanno partecipato anche rappresentanti dellArgentina, si deciso di approfittare del
quarto centenario del fondatore per
diffondere il carisma e la spiritualit
dellOrdine.
San Camillo de Lellis, sebbene
appartenesse a una nobile famiglia
italiana, fu dato alla luce in una stalla, poich la sua devota madre non
volle che suo figlio nascesse in condizioni migliori del Redentore.

Assemblea Plenaria della


Conferenza Episcopale Ceca
Il 22 e 23 gennaio stata realizzata la XCII Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca. Essa si rivestita di
particolare solennit perch il paese sta celebrando in questo periodo lanno giubilare dei Santi Cirillo
e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi 1.150 anni fa.
La partecipazione del paese alla Giornata Mondiale della Giovent 2013 a Rio de Janeiro, la conciliazione tra la Chiesa e lo Stato, il
pellegrinaggio dei Vescovi, sacerdoti e diaconi da realizzarsi in aprile di
questanno e i progetti di catechesi
per lanno 2013 sono stati alcuni dei
temi trattati.

Aparecida ha un numero
record di pellegrini

I Camilliani spagnoli celebrano


il Capitolo Provinciale
La provincia spagnola dellOrdine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, meglio conosciuti come
Padri Camilliani, ha celebrato il
suo Capitolo Provinciale nelle giornate tra il 15 e 18 gennaio, nel Centro San Camillo di Tres Cantos. Nel
40Araldi del Vangelo Marzo 2013

Il Santuario Nazionale della Madonna Aparecida, Patrona del Brasile, stato visitato nel corso dellanno 2012 da 11.144.639 pellegrini, 200 mila in pi rispetto al periodo precedente. Don Valdivino Guimares, missionario redentorista, ha
attribuito questo incremento a diversi motivi ma, principalmente, alla grande devozione del popolo brasiliano alla Madonna Aparecida.
Il Santuario di Aparecida il pi
frequentato del mondo cattolico,
dopo la Basilica di San Pietro a Roma e la Basilica della Madonna di
Guadalupe in Messico, che supera-

no entrambi i 20 milioni di pellegrini ogni anno. Lourdes e Fatima abitualmente ricevono tra i cinque e i
sei milioni di visitatori ogni anno.

Il trenta per cento della


popolazione cinese sar
cristiana nel 2030
Leconomista cinese Prof. Zhao
Xiao ha affermato nel forum China
Connect che continuando il ritmo di
crescita attuale, il 30% della popolazione della Cina, che conta in questo
momento 1.300 milioni di abitanti,
sar cristiano nellanno 2030. Secondo leconomista, una trasformazione sotto il segno della Croce sar
una benedizione per il paese.

Pellegrini del Santo Cristo


di Almada riceveranno
lindulgenza plenaria
Agenzia Ecclesia Dalla sommit di un imponente piedistallo di 75
metri di altezza situato sulla riva del
fiume Tago, il Cristo Re di Almada
sembra benedire Lisbona con le sue
braccia aperte. Questo luogo privilegiato attrae, per la sua bellezza,
non soltanto i fedeli che accorrono a
pregare nel Santuario, ma anche numerosi visitatori che desiderano godere della magnifica vista che si apre
dallalto del belvedere.
Gli sforzi fatti dalla diocesi di
Setbal, dove si trova il monumento, per evidenziare gli aspetti spirituali del luogo, hanno portato la Santa
Sede a concedere lindulgenza plenaria perpetua a tutti quelli che vadano
in pellegrinaggio al Santuario. La notizia stata data il 22 febbraio dal rettore, Padre Sezinando Alberto, che ha

Nove milioni di fedeli venerano


il Nazareno Negro nelle Filippine

a devozione alla statua di Nostro Signore che


porta la Croce sulle spalle conosciuta nei paesi di tradizione ispanica con il nome di Nazareno
fu introdotta nelle Filippine pi di 400 anni fa da
un missionario agostiniano proveniente dal Messico,
quando larcipelago faceva parte dellimpero spagnolo. Durante il viaggio, la statua di legno arse
dentro la nave ma invece di ridursi in cenere,
si scur appena dando origine al nome Nazareno Negro.
Da circa due secoli, questa statua esce annualmente in processione ogni 9 gennaio. Questanno, il Cristo rimasto per 18 ore nelle strade di
Manila malgrado il percorso sia di soli tre chilometri, terminando alluna e mezza di notte del
giorno seguente. La causa del ritardo sono stati
i nove milioni di pellegrini registrati dal Dipartimento di Polizia di Manila, che hanno tentato di
toccare e baciare la statua.
La processione, alla quale molti hanno partecipato scalzi, ha avuto inizio dopo una solenne
celebrazione liturgica presieduta dallArcivescovo di Manila, Cardinale Antonio Tagle. Numerosi

affermato che questa concessione aiuter il Santuario a diventare pi fedele al suo proprio spirito e carisma
fondazionale, che essere un centro di preghiera e riparazione dei mali causati dai peccati. Il decreto stato consegnato nella Basilica di Santa
Maria Maggiore a Roma, al Vescovo
di Setbal, Mons. Gilberto Reis, dal
Cardinale Monteiro de Castro, Penitenziere Maggiore della Santa Sede.

Mons. Gnswein scrive la


prefazione al libro della
pittrice Natalia Tsarkova
Natalia Tsarkova, ritrattista ufficiale degli ultimi Papi, ha scritto e illustrato una storia per bambini narrando la favola di alcuni pesci rossi
che vivono in una vasca e sono alimentati da un personaggio vestito di
bianco. La storia, intitolata Il miste-

pellegrini hanno testimoniato di essere stati guariti miracolosamente da malattie dal


Nazareno Negro, o di aver ricevuto favori eccezionali dovuti alla loro devozione a Lui.

ro di un piccolo stagno si basa sulla


realt: i pesci esistono a Castel Gandolfo, residenza estiva del Santo Padre, e il personaggio da lei disegnato
Papa Benedetto XVI.
Lautrice racconta lorigine dellidea: Mi ha colpito lintensa spiritualit che si respirava in quel luogo.
Cos, nel mio cuore nata questa favola che parla damore, di fede e di
speranza. Spero che la leggano molti bambini di tutto il mondo e che il
suo messaggio giunga al loro cuore.
Il prologo del libro, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana,
dellArcivescovo Mons. George
Gnswein, Segretario del Santo Padre. In esso sono narrate le difficolt
che aveva nel preparare omelie per
bambini in una piccola parrocchia
della Foresta Nera: Non mai facile preparare unomelia, a volte si fa

meglio a volte peggio, dipende. Ma


preparare unomelia per bambini
estenuante perch essi non perdonano nulla. Lacune teologiche: fanno cadere il predicatore nella trappola. Superficialit: le indicano immediatamente. E, soprattutto, a loro
non piace e non perdonano se il predicatore non sincero. Se lui sincero, gli perdonano tutto, ma se non
lo , ha perso per sempre.

Piccolezza del DNA e


grandezza di Dio
Ogni molecola di DNA contiene, come si sa, linformazione necessaria alla gestazione, crescita e sviluppo di un essere vivente, con tutte
le sue caratteristiche e individualit. Gli scienziati continuano a rimanere impressionati per la prodigiosa quantit di informazioni che essa
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo41

capace di contenere in uno spazio


minuscolo.
Affascinati dalla meraviglia di efficienza contenuta in questa molecola, un gruppo di scienziati dellEuropean Molecular Biology Laboratory ha analizzato il miglior modo di
usare i frammenti di DNA artificiale come serbatoio di dati e ha pubblicato un articolo nella rivista Nature, illustrando le loro conclusioni:
soltanto in alcune molecole, sarebbe possibile immagazzinare in forma
totalmente affidabile e duratura, un
archivio mp3, una fotografia di risoluzione media e vari sonetti di Shakespeare.
Per farsi unidea del prodigioso
potenziale di queste meravigliose
biblioteche create da Dio, impossibili da vedere a occhio nudo per
le loro minuscole dimensioni, basti
considerare che una tazzina di caff
piena di DNA potrebbe immagazzinare 100 milioni di ore di video in
alta definizione!

Conclusa la traduzione della


Summa Teologica in giapponese
Dopo un meticoloso lavoro durato 52 anni, Ryosuke Inagaki, professore emerito della Kyushu University, ha concluso la traduzione della Summa Teologica di San Tommaso dAquino in giapponese. Lultimo
dei 45 volumi stato pubblicato nel
settembre dellanno scorso, ma fino
a gennaio il professore Inagaki non
ha concesso interviste per descrivere il progetto.
Il lavoro, a detta di questo professore che ha tradotto personalmente
20 dei volumi, non mai stato este42Araldi del Vangelo Marzo 2013

nuante: Gli scritti di Tommaso sono come la musica di Bach, hanno


un ritmo che permette un accesso
facile. Una volta cominciato il lavoro di traduzione, questo avanzato
rapidamente.
Il professore, di 84 anni, ha ricevuto il Battesimo in giovent, durante
gli studi superiori. La sua partecipazione al progetto inizi quando erano stati tradotti soltanto 11 volumi.
Il professor Inagaki ha conosciuto lopera di San Tommaso tramite
alcuni sacerdoti amici e un alto ufficiale americano dopo la II Guerra
Mondiale.

La Congregazione per il
Culto Divino annuncia
libro sulla liturgia
Il Cardinale Antonio Caizares
Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha annunciato il giorno 16 gennaio la prossima
pubblicazione di un libro destinato
ad aiutare sia i fedeli a partecipare
bene allEucaristia, che i sacerdoti,
a celebrarla convenientemente. Lopera, promossa da questa Congregazione, si trova in avanzata fase di
preparazione e deve esser data a conoscere prima dellestate europea.
Lannuncio del Cardinale stato
fatto a Roma, durante la conferenza
intitolata La liturgia cattolica a partire dal Vaticano II: continuit ed evoluzione, avvenuta allAmbasciata di
Spagna presso la Santa Sede. In essa
il porporato ha spiegato limportanza che il Concilio Vaticano II attribuisce alla liturgia, il cui rinnovamento deve esser inteso in continuit con
la tradizione della Chiesa e non come rottura o discontinuit.

Santissimo Sacramento rubato


e recuperato in Colombia
Marted, 22 gennaio, il Santissimo Sacramento stato rubato nella Parrocchia di San Giovanni Maria
Vianney, a Neiva, in Colombia, in-

sieme alla custodia che lo conteneva. Il crimine stato registrato dalla telecamera di sorveglianza del locale, dove era in corso lAdorazione
Perpetua. Due ladri armati hanno
tentato di rompere il vetro protettore della custodia, che ha resistito, al
contrario della chiusura.
Saputo dellaccaduto, il parroco,
Don Alonso Sanchez, ha dichiarato con tristezza: Tanto lamore che
[Dio] ha per noi, tanto quello che
ci perdona e noi pronti a profanare questa presenza del Signore nella nostra vita. Il coordinatore della cappella dellAdorazione Perpetua, Luis Alberto Cometa Medina,
esprimendo il sentimento del parroco e dei fedeli, ha commentato che
la cosa pi importante era prima di
tutto recuperare il Santissimo Sacramento: Questo ci preoccupa, che
facciano qualche tipo di rito satanico con il Corpo Sacro di Cristo.
Per fortuna, la rapida azione dei
fedeli e lefficace collaborazione
delle autorit hanno permesso il recupero del Santissimo e della custodia poche ore dopo il furto.

Pubblicato album fotografico


sul Leone di Mnster
La casa editrice Verlag, di Mnster, ha pubblicato allinizio di gennaio il libro Finalmente qualcuno ha
il coraggio di parlare. Si tratta di un
album fotografico che illustra alcune
omelie del Cardinale Clemens August von Galen, Vescovo di Mnster.

Si tratta di unopera di 150 pagine


e 300 fotografie, che compongono
una documentazione inedita, mediante la quale possibile conoscere
meglio la figura dellillustre prelato
tedesco, detto Leone di Mnster
per la sua valente difesa dei diritti della Chiesa, e beatificato da Papa Benedetto XVI il 9 ottobre 2005.

trale stato Levangelizzazione della


nuova era.
Mons. Meng Ningyou, Vescovo coadiutore della Diocesi, ha presieduto le riunioni e ha tenuto una
conferenza nella quale ha esortato
gli ascoltatori ad accelerare il loro
cammino di evangelizzazione, al fine
di diffondere il Vangelo di Cristo in
tutta la Cina. Altri sacerdoti presenti
hanno affrontato temi come il Significato dellevangelizzazione nella vita
quotidiana, Obiettivi dellevangelizzazione oggi, e Il miglior metodo di evangelizzazione nella vita quotidiana.

LOrdine dei Frati Minori rielegge


il suo Superiore Generale

Il Santo Padre Benedetto XVI ha


creato una nuova giurisdizione ecclesiastica per i cattolici di rito ucraino
nel Regno Unito: lEparchia ucraina cattolica della Sacra Famiglia a
Londra. Mons. Hlib Borys Sviatoslav Lonchyna, americano di genitori ucraini, sar il suo primo ordinario.
La decisione del Papa si deve al
grande numero di fedeli appartenenti a questo rito che vivono attualmente nel Regno Unito, specialmente nella capitale, Londra. Mons. Lonchyna ha studiato nella Pontificia
Universit Urbaniana di Roma, laureandosi nel 1979 in Teologia Biblica.
Ha studiato anche allIstituto Pontificio Orientale, specializzandosi in Teologia liturgica orientale nel 2001.

Riuniti nel loro 200 Capitolo Generale, 88 membri dellOrdine dei


Frati Minori Conventuali hanno rieletto, il 29 gennaio, il loro attuale Ministro Generale, Fra Marco Tasca,
per un nuovo mandato di sei anni.
Subito dopo lo scrutinio, hanno
rintoccato le campane della Basilica
di San Francesco dAssisi e tutti i frati si sono diretti in processione al tumulo del Santo fondatore, davanti al
quale Fra Tasca ha fatto la sua Professione di Fede, seguita dal giuramento
di dedicarsi con tutte le sue forze a far
osservare le Regole e le Costituzioni,
e a cercare sempre di migliorare la vita religiosa dellOrdine. Prego il Signore e San Francesco, che ci diano la
grazia di essere testimoni della bellezza e della speranza, ha dichiarato il
119 successore di San Francesco.
Nato nel 1957 nella citt italiana di SantAngelo di Piove, il Ministro Generale appena rieletto ha ricevuto labito francescano nel 1968
e lordinazione sacerdotale nel 1983.

Congresso sullevangelizzazione
in Cina

Suor Benigna: importante


passo verso gli altari

Agenzia Fides Con la partecipazione di pi di 500 fedeli, si realizzato il 12 gennaio nella diocesi cinese di Tai Yuan un Seminario per
lAnno della Fede, il cui tema cen-

Con una Messa celebrata dallArcivescovo Metropolitano, Mons.


Walmor Oliveira de Azevedo, lArcidiocesi di Belo Horizonte ha chiuso il 26 gennaio scorso la fase dioce-

Nuova diocesi ucraina


creata a Londra

sana del processo di beatificazione


di Suor Benigna Vittima de Jesus,
monaca della Congregazione delle
Suore Ausiliari della Madonna della Piet.
Donna umile e molto semplice,
ma di grande Fede, ha dedicato la
sua vita al servizio di Dio, prestando assistenza ai poveri, malati e sofferenti per 46 anni: dal 1935, quando fece i suoi primi voti, fino al 1981,
quando il Signore la chiam per darle in Cielo la ricompensa. Notizie,
testimonianze e informazioni aggiornate su suor Benigna sono disponibili nel sito www.irmabenigna.
org.br.

Reliquie di San Giovanni Bosco


percorrono la Gran Bretagna
Nei giorni tra il 3 e il 14 gennaio, una statua giacente di San Giovanni Bosco contenente reliquie del
fondatore dei Salesiani ha percorso
diverse citt della Gran Bretagna.
Il pellegrinaggio cominciato dalla Cattedrale di Sant Andrea, a Glasgow, in Scozia, dove pi di 1.800 fedeli, tra i quali lArcivescovo Metropolitano, Cardinale Philip Tartaglia,
si sono riuniti per rendere omaggio al cosiddetto Santo dei Giovani. Nei giorni successivi, sono stati
i fedeli di Bolton, Carfin, Liverpool,
Birmingham, Cardiff e Londra che
hanno avuto lopportunit di elevare a Dio le loro preghiere davanti alle preziose reliquie.

Rio de Janeiro accoglie la 23


Edizione del Corso dei Vescovi
Gaudium Press Pi di cento Vescovi di tutto il Brasile hanno parMarzo 2013 Araldi

del Vangelo43

me dei vulcani di Fuego, Tajumulco


e Acatenango, particolarmente favoriti da questa inattesa visita.

tecipato alla 23 Edizione del Corso dei Vescovi, iniziato luned, 4 febbraio, a Rio de Janeiro.
Promosso dallArcidiocesi di
Rio de Janeiro da 23 anni, il tradizionale incontro stato realizzato nel Centro di Studi e Formazione di Sumar, e ha avuto per tema principale i Cinquanta anni dopo il Concilio Vaticano II Liturgia, Missioni e Laici.
LArcidiocesi di Rio ha una
tradizione, che viene dallepoca
del Cardinale Eugenio Sales, di
offrire nel periodo di ferie dellinizio dellanno un incontro per
Vescovi, dove essi partecipano a
conferenze, ricevono orientamenti, possono condividere la vita e
godere di periodi di convivenza, specialmente durante le visite ai diversi punti della citt. Percepiamo che, sempre di pi, questo evento ricercato e apprezzato, ha dichiarato lArcivescovo di
Rio de Janeiro, Mons. Orani Joo
Tempesta.

Scompare uno dei


fondatori di EWTN

Nevicata inedita in Guatemala


La neve facilmente suscita sentimenti di ammirazione e gioia, soprattutto nelle regioni dove essa non cade
di frequente. Possiamo, pertanto, immaginare la reazione dei guatemaltechi nel vedere i punti pi alti del loro territorio tropicale risvegliarsi ricoperti da un bianco e gelido manto la
mattina del 25 gennaio scorso.
una meraviglia mai vista qui!
ha dichiarato il sindaco di Ixchiguan a El Peridico. Uomini e donne, bambini e adulti, tutti si rallegravano. Alcuni modellavano pupazzi
di neve mentre contemplavano le ci-

ACI/EWTN La rete cattolica mondiale di televisione EWTN (Eternal


World Television Network) ha informato
che il giorno 15 febbraio morto a 83
anni di et il diacono permanente William R. Steltemeier, uno dei fondatori
del canale della Madre Angelica.
Il Presidente dellEWTN, Michael P.
Warsaw, ha espresso in un comunicato
che mentre piangiamo la sua morte, ci
consola il suo esempio di fede e siamo
fiduciosi che egli abbia gi ascoltato
queste parole del Vangelo di San Marco: Hai operato bene mio servo fedele... entra nella gioia del tuo Signore.
Warsaw ha evidenziato che, a
parte la Madre Angelica, nel corso
della storia del canale non c nessuno che sia stato pi strettamente
dedito alla missione dellEWTN come il Diacono Bill Steltemeier.

Linedito sui Vangeli


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44Araldi del Vangelo Marzo 2013

Luoghi storici cristiani del Giappone possono


essere dichiarati Patrimonio dellUmanit

e citt di Hiroshima e Nagasaki sono diventate tristemente famose per essere state vittime delle due bombe nucleari che hanno segnato la fine della Seconda Guerra Mondiale. Molto meno conosciuto , per, il fatto che esse
fossero, allepoca, centri di un vigoroso apostolato cattolico,
le cui origini risalgono a una delle pi dure persecuzioni religiose della Storia.
Il 22 gennaio, i prefetti di queste due citt hanno presentato al Ministro della Cultura del Giappone, Hakubun
Shimomura, un elenco di 13 luoghi storici della presenza
cristiana nel paese perch sia consegnato allUNESCO insieme alla richiesta che essi siano dichiarati patrimonio
dellUmanit. Tra questi luoghi spicca la cattedrale di Oura, a Nagasaki, costruita nel 1864 da due missionari francesi, in omaggio a San Paolo Miki e ai suoi 25 compagni, crocefissi nel 1597.
Essa ha una storia commovente. Poco dopo la sua inaugurazione, un gruppo di abitanti del villaggio di Urakami si
present a Don Petitjean uno dei missionari che lavevano
costruita chiedendo lautorizzazione a entrare nelledificio
al fine di poter salutare la Vergine Maria. Con sorpresa
e gioia, il missionario scopr che essi erano Kakure Kirishitans, ossia, discendenti dei primi cristiani giapponesi. Forzati a vivere nella clandestinit per non rinnegare la Fede,
decine di migliaia di cattolici avevano perseverato in queste dure condizioni per quasi tre secoli, senza avere neppure un sacerdote che amministrasse loro i Sacramenti. Informato su questo fatto edificante, Papa Pio IX lo defin il miAntica Cattedrale di Nagasaki, distrutta dal
bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale
racolo dellOriente.

Informazioni on line sulle Missioni degli Araldi del Vangelo in Italia

UN NUOVO SITO INTERNET:


"LA MADONNA PELLEGRINA"
Acceda il link http://fatima-araldi.arautos.org/
per seguire tutti i giorni:
- le Missioni Mariane degli Araldi del Vangelo
- il commento del Vangelo del giorno
- fioretti della Madonna di Fatima
- ed altre iniziative degli Araldi del Vangelo in Italia

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo45

Storia per bambini... o adulti pieni di Fede

Un tempio
degno di Dio!
Nel primo banco, seduta a fianco del suo padrino, spicca Gabriella,
tutta vestita di bianco e raggiante di gioia. Con lo stesso ardore
col quale ha contribuito allottenimento del sacrario, si anche
prodigata per santificare la sua anima.

Juliana Montanari

Ah, mio caro Sig. Augusto, oggi ho ricevuto una cattiva notizia!
Il nostro principale benefattore mi
ha scritto annunciando che non potr contribuire con la somma promessa!
Non possibile, Don Silvio!
Questo complica moltissimo sul
completamento delle opere del nuovo tempio! Come faremo a recuperare la somma necessaria?
Vedo solo una soluzione: percorrere i villaggi vicini chiedendo ai
nostri parrocchiani la donazione di
quanto ci serve: pietre, colore, denaro per pagare le vetrate...
S, Don Silvio. Conosco questa
buona gente e non ho dubbi che daranno quanto potranno, secondo le
loro possibilit.
Quello che pi mi dispiace, tuttavia, il ritardo con cui offriamo un
tempio degno di Dio!
Seduta in un angolo dello studio
del padre, la piccola Gabriella era
intenta a ritagliare bambole di carta,
senza prestare molta attenzione alla
conversazione in corso con il parroco. Quando per cominci a intendere quello di cui si trattava, ripose
subito le forbici che teneva in mano
46Araldi del Vangelo Marzo 2013

rimanendo immobile e pensierosa...


Un tempio degno di Dio!
Gabriella aveva soltanto sette
anni. Si stava preparando alla Prima Comunione e sognava di ricevere Ges nel nuovo tempio che stava per essere costruito per sostituire quello precedente, ormai quasi in
rovina.
Il giorno dopo, la sua governante la port a passeggiare per i campi
vicini, come faceva tutti i pomeriggi. Mentre giocava vicino al fiume,
la bambina scopr in un angolo certe pietre di una tonalit rosata molto
bella. Non appena le vide, si ricord di Don Silvio. Non aveva detto il
buon sacerdote che aveva bisogno di
pietre per la nuova chiesa? Quelle
erano cos belle che certamente sarebbero piaciute a Ges!
Decise, allora, di trasportarle a
casa una alla volta. E cos fece per
vari giorni, sebbene le costasse molto dover portare quel peso considerevole per le sue poche forze.
La governante trovava strano
quel comportamento e gliene chiedeva il motivo. Gabriella, per, rispondeva:
un segreto!

Qualche settimana dopo, la bambina vide Don Silvio che andava in visita da suo padre unaltra volta. Lo
ud, allora, raccontargli che era ormai riuscito a mettere insieme quasi tutto quello che mancava per completare la chiesa. Il buon parroco si
lamentava solo di non esser ancora riuscito a mettere insieme la cifra
sufficiente a pagare il tabernacolo.
Aveva chiesto al Dr. Gilberto e questi gli aveva detto che per il momento
non era possibile affrontare la spesa.
Gabriella rimase a bocca aperta!
Comera possibile che al suo padrino, luomo pi ricco della citt, mancasse denaro per una cosa cos importante? Magari stava passando
per un momento difficile e non voleva raccontarlo a nessuno...
Corse in camera, ruppe il suo salvadanaio e and a depositare nelle
mani del sacerdote tutte le monete che possedeva. Poi, assumendo
unaria solenne, proclam:
Don Silvio, questo per aiutare
a costruire il tabernacolo. E ho qualcosa di meglio ancora...
Senza dar tempo a una risposta,
usc correndo di nuovo e presto torn barcollante, portando una bella

Edith Petitclerc

Quando la piccola Gabriella cap quello di cui si trattava,


pensierosa ripose subito le forbici...

pietra rosata tra le mani. Ancora ansimante per lo sforzo, esclam:


Ne ho altre undici, una pi bella dellaltra. Credo che piaceranno
molto a Ges!
Don Silvio rest commosso e, accomiatandosi dalla famiglia, pensava al modo migliore di usare i dodici pezzi di quarzo rosa trovati dalla
bambina. Non erano pietre preziose, ma, ben lavorate e pulite, avrebbero potuto comporre una stupenda
cornice per il tabernacolo. Il sig. Augusto lo accompagn fino alla casa
parrocchiale e Gabriella rimase sola
in casa con la sua governante.
Dopo pochi minuti suon il campanello. Era il Dr. Gilberto che aveva deciso di fare un salto a salutare
la figlioccia.
Buona sera, Gabriella! Ti trovo incantevole e bene educata, come
sempre. Raccontami quello che hai
fatto in questi giorni, piccina mia.
Sto raccogliendo pietre per la
costruzione della chiesa! Venga a
vederle. Sono molto grandi e di un
colore speciale!
Prendendolo per mano, la bambina condusse il padrino nel luogo dove le aveva riposte con cura.

Sono molto belle! Come hai fatto ad averle?


Le ho trovate vicino al fiume. In
segreto le ho portate una alla volta
tornando dalla passeggiata. Sto anche contribuendo alla raccolta che
Don Silvio sta facendo per terminare il tabernacolo. Voglio che sia bello e splendente nel giorno della mia
Prima Comunione!
Il Dr. Gilberto rimase alcuni
istanti in silenzio, ricordandosi della sua risposta negativa a Don Silvio. Gli aveva detto che al momento non disponeva di denaro, ma la
realt non era questa... Abituato a
comandare, era rimasto molto offeso per non essere stato consultato riguardo al disegno del tabernacolo. Con il buon gusto che possedeva e che tutti elogiavano, avrebbe suggerito di adornarlo con un
bordo di belle pietre... come quelle,
per esempio!
Vuoi vendermi le tue pietre,
Gabriella?
La piccola fiss il padrino e, con
gli occhi brillanti di entusiasmo, gli
rispose:
Mai! Le ho gi regalate a Don
Silvio. E siccome in un momento

di difficolt, gli ho dato anche tutti i


soldi del mio salvadanaio.
Rosso di vergogna, il Dr. Gilberto
apr il suo portafogli, firm un assegno, senza compilare la somma e lo
mise nelle manine di Gabriella, dicendole:
Custodiscilo con molta attenzione e consegnalo nelle mani del
parroco. Digli che per fare un tabernacolo meraviglioso per accogliere Ges nel giorno della tua Prima Comunione.
Per non esser tradito dallemozione, la salut rapidamente, lasciando
la bambina con lassegno in mano. Lei
rimase senza saper bene quello che
era accaduto, ma pronta a consegnare
al pi presto quel prezioso dono.
Trascorsi pochi mesi, la parrocchia era in festa: rintoccavano le
campane e tutta la popolazione era
assiepata per assistere alla solenne dedicazione della nuova chiesa.
Il popolo era estasiato davanti alle
solide pareti di pietra, limponenza
del campanile e la folgorante policromia delle vetrate. Proprio al centro dellaltare maggiore, ispirando la
devozione e il fervore dei fedeli, risplendeva un tabernacolo doro incorniciato da magnifiche pietre rosate, nel quale, al termine della cerimonia, il Vescovo avrebbe depositato per la prima volta le Sacre Specie.
In primo banco, seduta a fianco
del suo padrino, spiccava Gabriella,
tutta vestita di bianco e raggiante di
gioia, ad attendere il suo Ges per
la prima volta nel suo cuore. Con lo
stesso ardore con cui aveva collaborato in modo cos efficace allottenimento del ricco tabernacolo, si era
adoperata, per tutto quel tempo, a
santificare la sua anima, per piacere
a Nostro Signore. Non sarebbe stato, pertanto, soltanto in un inerte tabernacolo di metallo che Ges Eucaristico avrebbe stabilito la sua dimora ma, soprattutto, nella sua anima innocente e generosa, un vero
tempio degno di Dio!
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. Beata Giovanna Maria Bonomo,
badessa (1670). Molto favorita
da visioni mistiche, ricevette durante unestasi le stigmate della Passione di Cristo. Fu badessa del monastero benedettino di
Bassano, Vicenza.
2. SantAngela della Croce Guerrero
Gonzlez, vergine (1932). Fondatrice delle Suore della Compagnia della Croce, a Siviglia, in
Spagna, non si concedeva nessun
privilegio senza riservarlo anche
ai poveri, che serviva ed era solita
chiamare i suoi padroni.
3. III Domenica di Quaresima.
Beato Giacomino di Canepaci, religioso (1508). Frate laico carmelitano del monastero di
Vercelli.
4. San Casimiro (1484).
Beato Umberto di Savoia, monaco (1188). Costretto ad abbandonare il chiostro per occuparsi delle questioni pubbliche,
ritorn presto alla vita monastica con maggior impegno.

imprigionato, torturato e decapitato a Seul.


8. San Giovanni di Dio, religioso
(1550).
Santo Stefano di Obazine,
abate (1159). Primo abate del
monastero di Obazine, in Francia. Un allOrdine Cistercense i
tre monasteri da lui fondati.

11. San Domenico Cm, sacerdote e


martire (1859). Dopo aver esercitato clandestinamente per molti anni il ministero sacerdotale in
Vietnam, fu decapitato a Hung
Yn per ordine dellimperatore
Tu uc.

9. Santa Francesca Romana, religiosa (1440).


San Bruno Bonifacio di Querfurt, Vescovo e martire (1009).
Cappellano della corte dellimperatore Ottone III, si fece monaco
camaldolese, prendendo il nome
di Bonifacio. Nominato posteriormente Vescovo di Querfurt
da Papa Giovanni X, fu trucidato
da idolatri durante una missione
nella Moravia Orientale.

12. Beata Fina di San Gimignano,


vergine (1253). Mor a quindici
anni a San Gimignano, dopo aver
sopportato con mirabile pazienza
le sofferenze provenienti da una
malattia contratta nellinfanzia.

10. IV Domenica di Quaresima.


Beato Elia del Soccorso Nieves del Castillo, sacerdote e martire (1928). Sacerdote agostinia-

14. Santa Paolina di Fulda, religiosa (1107). Morto il suo secondo


marito, decise di abbracciare la
vita religiosa e fond nella Turingia, in Germania, il monastero di
Paulinzelle.

16. Beato Giovanni Sordi, Vescovo e martire (1181). Religioso


benedettino, esiliato dallimperatore Federico Barbarossa perch appoggiava Papa Alessandro
III contro lantipapa Vittore IV.
Dopo aver governato la diocesi
di Mantova, fu nominato Vescovo di Vicenza, dove fu assassinato da un sicario.

6. San Giuliano, Vescovo (690).


Riun tre Concili a Toledo, in
Spagna. Espose nei suoi scritti
la vera dottrina, dando dimostrazione di carit e zelo per
le anime.

48Araldi del Vangelo Marzo 2013

13. Beata Francesca Trhet, vergine


e martire (1794). Religiosa della
Congregazione della Carit, ghigliottinata a Erne durante la Rivoluzione Francese.

15. Beato Artemide Zatti, religioso


(1951). Frate coadiutore salesiano
che dedic la sua vita a curare gli infermi in un ospedale della Patagonia, in Argentina.

5. San Virgilio di Arles, Vescovo


(circa nel 618). Ricevette nella sua diocesi SantAgostino di
Canterbury e i monaci inviati da San Gregorio Magno per
evangelizzare lInghilterra.

7. Sante Perpetua e Felicita, martiri (203).


San Giovanni Battista Nam
Chong-sam, martire (1866).
Camerario reale, si convert al Cristianesimo, mettendosi
in cattiva luce con la corte. Fu

no fucilato a Cortzar, in Messico,


perch esercitava il suo ministero.

Santa Gertrude, di Miguel Cabrera

17. V Domenica di Quaresima.


San Patrizio, Vescovo (461).
Santa Gertrude, badessa
(659). Di origine nobile, pre-

_____________________ Marzo
santiebeati

santiebeati

di sua moglie, si ritir su un monte dove pass il resto della vita in


preghiera e contemplazione. il
patrono della Svizzera.
22. Santa Lea, vedova (circa nel
383). Dama romana le cui virt
furono elogiate da San Girolamo.

SantAngela della Croce

se i voti nel monastero di Nivelle,


in Belgio, dove visse tra digiuni
e veglie, spiccando come assidua
lettrice delle Sacre Scritture.
18. San Cirillo di Gerusalemme,
Vescovo e Dottore della Chiesa
(circa nel 386).
San Braulio, Vescovo (651).
Discepolo e amico di SantIsidoro di Siviglia, nominato Vescovo di Saragozza, in Spagna. Lott
contro leresia ariana che ancora
persisteva in quella regione.
19. San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, Patrono della
Chiesa Universale.
Beato Marcello Callo, martire (1945). Giovane laico francese rinchiuso durante la II Guerra Mondiale nel campo di concentramento Gsen II, a Mauthausen,
in Austria, dove mor vittima delle
privazioni e dei maltrattamenti.
20. San Martino di Braga, Vescovo (circa nel 579). Vescovo di
Braga, in Portogallo, che convert dalleresia ariana gli svevi della sua diocesi. Arricch la Chiesa
con i suoi scritti.
21. San Nicola di Fle, eremita
(1487). A 50 anni, col consenso

23. San Turibio di Mogrovejo, Vescovo (1606).


Beato Metodio Domenico Trka, sacerdote e martire (1959). Sacerdote redentorista, incarcerato in una cella umida della prigione di Leopoldov,
in Slovacchia, dove mor di polmonite.
24. Domenica delle Palme e della
Passione del Signore.
Santa Caterina di Svezia, vergine (1381). Figlia di Santa Brigida, si spos con un nobile svedese ed entrambi decisero di conservare la verginit. Entr a 44
anni nel monastero di Vadstena,
in Svezia, del quale fu badessa.
25. Annunciazione del Signore (Solennit trasferita all8 aprile)
San Disma (sec. I). Il buon
ladrone, che sulla croce riconobbe Nostro Signore e merit di
udire: Oggi con me sarai nel Paradiso (Lc 23, 43).
26. Beata Maddalena Caterina Morano, vergine (1908). Religiosa salesiana che ricevette labito
dalle mani della sua fondatrice.
Eresse in Sicilia numerose case e
scuole dedite alla catechesi.
27. Beata Panacea de Muzzi, vergine
e martire (1383). Giovane pastorella di Quarona, Novara, che a
15 anni, mentre pregava, fu assassinata dalla matrigna i cui maltrattamenti subiva con pazienza.
28. Gioved Santo. Cena del Signore.

San Giuseppe Sebastiano Pelczar

San Giuseppe Sebastiano


Pelczar, Vescovo (1924). Fondatore della Congregazione delle
Ancelle del Sacro Cuore di Ges,
fu Vescovo di Przemyl, in Polonia
e maestro esimio di vita spirituale.
29. Venerd Santo. Passione del Signore.
San Ludolfo, Vescovo e martire (1250). Canonico Premostratense, eletto Vescovo di Ratzeburg, in Germania. Fu imprigionato perch difendeva la libert
della Chiesa e mor in seguito ai
maltrattamenti ricevuti in carcere.
30. Sabato Santo.
San Giovanni Climaco, abate
(649). Autore del famoso libro
La Scala del Paradiso, scritto nel
monastero del Monte Sinai, in
cui rappresenta il progresso spirituale come una scala di trenta
gradini per arrivare a Dio.
31. Domenica di Pasqua della Resurrezione del Signore.
Beato Bonaventura da Forl,
sacerdote (1491). Sacerdote servita che, con la sua predicazione
in diverse regioni italiane, mosse
il popolo alla penitenza. Fu Vicario Generale del suo Ordine.
Marzo 2013 Araldi

del Vangelo49

Restituzione e modestia
La sua singolare bellezza opera di mani umane, ma
sono le miriadi di luci soprannaturali, doni di Dio, che
la rendono veramente una meraviglia.
Letcia Gonalves de Sousa

rutto del preziosissimo


Sangue del Signore Ges, emana dai tesori della Cristianit una luce soprannaturale che li distingue da monumenti e opere di civilt pagane,
poich, al di l dei valori artistici, si
nota in essi una benedizione per la
quale rimandano a un piano superiore, metafisico, e da questo al divino.
Come diceva Dante, le opere darte
degli uomini sono nipoti di Dio.1
Spiccano in questa categoria le
cattedrali medievali, erette nel tempo in cui, secondo la felice espressione di Leone XIII, linfluenza della saggezza cristiana e la loro virt divina penetravano le leggi, le istituzioni, i costumi dei popoli.2 Nellinsieme di queste magnifiche costruzioni, brilla con speciale splendore quella di Reims, eretta nel XIII secolo in sostituzione del
tempio carolingio distrutto da un
incendio.
Concepita come un inno di gloria al Creatore, essa adornata da
2.303 statue e inquadrata da due
torri che si elevano fino a 81 metri
di altezza, sembrando volersi staccare dalla Terra e alzarsi in volo in direzione del Cielo.
50Araldi del Vangelo Marzo 2013

Fino al 1825, anno in cui fu incoronato Carlo X, vi si realizzavano le


cerimonie di consacrazione dei monarchi della Figlia Primogenita della
Chiesa. Era credenza popolare che il
re avesse la facolt di guarire i malati di scrofolosi, male comune in quel
tempo. Per questo, alluscita dal solenne atto liturgico, quegli infelici
si approssimavano al sovrano appena incoronato e questi si intratteneva davanti a ciascuno, dicendo: Le
roi te touche, Dieu te gurit Il re ti
tocca, Dio ti guarisce. Bella formula che rivela la coscienza che luomo
era soltanto uno strumento nelle mani del Re dei re e Signore dei signori.
Questo stato di spirito semplice
del Re Cristianissimo si riflette anche nella simbologia stessa della cattedrale che, col suo lan ascendente, invita tutti a rapportarsi continuamente al Creatore. Le sue altere
torri ci ricordano che tutta la nostra
esistenza deve esser ordinata in funzione delleternit. La sua singolare
bellezza opera di mani umane, ma
sono le miriadi di luci soprannaturali, doni di Dio, che la rendono una
vera meraviglia.
Nel monumentale portico di entrata rappresentata la pi gran-

diosa e la pi umile delle creature:


Maria Santissima. Rifugio di tutte
le grazie ed eletta dal Padre, su di
Lei si posato lo Spirito Santo per
generare nel suo chiostro virginale lAtteso delle nazioni, il Signore
Ges. Tuttavia, nel ricevere lentusiastico elogio di Santa Elisabetta, Lei proclam la sua piccolezza
e restitu allAltissimo linestimabile dono ricevuto: Lanima mia
magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perch ha guardato lumilt della
sua serva. Dora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata
(Lc 1, 46-48).
Se attribuiamo a noi stessi la gloria di eventuali successi, non godremo mai della felicit del Regno Celeste. Seguendo, invece, i passi della semplice Sovrana della Restituzione, otterremo le gioie proprie di
coloro che, per aver riconosciuto la
loro nullit, sono proclamati beati
e cantano eternamente nei Cieli la
gloria di Dio.

ALIGHIERI, Dante. Divina Commedia.


Inferno, Canto XI, v.105.

LEONE XIII. Immortale Dei, n.28.

Gustavo Kralj

Cattedrale di
Reims (Francia)

Marzo 2013 Araldi

del Vangelo51

adonna delle Lacrime, guarda con


materna bont al dolore del mondo!
Asciuga le lacrime dei sofferenti, ei dimenticati, dei disperati, delle vittime di ogni violenza. Ottieni a tutti lacrime di pentimento

e di vita nuova, che aprano i cuori al dono


rigenerante dellamore di Dio. Ottieni a tutti
lacrime di gioia dopo aver visto la profonda
tenerezza del tuo Cuore.
(Beato Giovanni Paolo II, Omelia del 6/11/1994)

Gustavo Kralj

Madonna Addolorata
Parrocchia di San Lorenzo Martire,
Siviglia (Spagna)