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t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 112
Agosto 2012

Il Pane della Vita

Associazione Madonna di Fatima

Gustavo Kralj

Santa Chiara dAssisi, di


Giovanni di Borgogna Museo
di Belle Arti, Montreal (Canada)

egli anni in cui incontrava


Francesco per apprendere
da lui il cammino di Dio, Chiara
era una ragazza avvenente. Il
Poverello di Assisi le mostr una
bellezza superiore, che non si
misura con lo specchio della vanit, ma si sviluppa in una vita
di autentico amore, sulle orme di
Cristo crocifisso. [...]
Ella non avr pi gli abiti
raffinati della nobilt di Assisi,
ma leleganza di unanima che
si spende nella lode di Dio e nel
dono di s. Nel piccolo spazio del
monastero di San Damiano, alla
scuola di Ges Eucaristia contemplato con affetto sponsale,
si andranno sviluppando giorno
dopo giorno i tratti di una fraternit regolata dallamore a Dio e
dalla preghiera, dalla premura e
dal servizio.
(Benedetto XVI, Lettera in occasione
dell Anno Clariano, 1/4/2012)

SommariO
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIV, numero 112, Agosto 2012

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori

Il Pane della Vita (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa


Comunione e
contemplazione eucaristica
. . . sono
. . . . inseparabili
.................

Commento al Vangelo
Il pedagogo incomparabile
......................

Qual la chiave per


interpretare la
Sacra Scrittura?
......................

10

Universit polacca
approfondisce il pensiero
di Joseph Ratzinger
......................

36

La parola dei Pastori


A cosa serve un monastero
di clausura?
......................

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


Una lettera a Dio

18

Araldi nel mondo

......................

46

I Santi di ogni giorno

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
CISCRA S.p.A.
VIA SAN MICHELE 36
45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

26

Seguendo i passi
del Santissimo Redentore
......................

32

......................

48

Lo scettro della misericordia

......................

50

S crivono

Motivazione alla ricerca


Ogni volta che leggo la vostra Rivista la mia cultura si avvantaggia.
Condivido le informazioni con la
mia famiglia e passo ai miei fratelli
pi piccoli i racconti che pubblicate,
affinch li leggano.
Ho sempre apprezzato molto
larte, principalmente quando manifestata nella pittura, e ho persino
studiato un po questa modalit, per
quanto mi stato possibile. Sono rimasto molto impressionato leggendo larticolo La chiave del rapporto
con Dio, pubblicato nel numero di
febbraio, come pure quello intitolato Bellezza: trascendenza che conduce a Dio, della stessa autrice, pubblicato nel sito degli Araldi. Entrambi
gli articoli mi hanno motivato a iniziare un progetto di ricerca sullarte come mezzo di espressione e spiritualit.
Javier M. M.
Lima Per

Insegna a comprendere meglio


gli insegnamenti di Cristo
una grande soddisfazione ricevere la rivista Araldi del Vangelo. Quando mi accorgo che sotto
la porta del mio appartamento, non
vedo lora di iniziare la sua lettura.
Leggo pagina per pagina: le sue copertine e controcopertine sono belle, sempre con una immagine della
Madre di Ges; il Commento al Vangelo strutturato da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias splendido e ci
insegna a comprendere meglio gli
insegnamenti di Cristo; oltre naturalmente ad altri articoli meravigliosi e alle Storie per bambini... o adulti
pieni di fede?
Pedro A. R. F.
San Paolo Brasile
4Madonna di Fatima Agosto 2012

i lettori

Ha quanto i cristiani hanno

Risposte ai problemi della vita

bisogno di conoscere

molto bella la presentazione


della rivista Araldi del Vangelo; ancora pi belli, per, sono i suoi articoli,
che ci fanno riflettere sulla ragione
per la quale Dio ci ha posto in questo mondo, e cos muovono i nostri
cuori alle cose celesti. Molte volte
essa arriva con le risposte di cui abbiamo bisogno per far fronte ai problemi della vita. Nel mio caso particolare, essa mi ha aiutato moltissimo, e mi anche servita per aiutare gli altri. Che Ges e la Madonna di Fatima continuino a benedirvi
e ci consentano di continuare a trarre profitto da questa Rivista di grande qualit.
Lourdes J.
Loja Ecuador

Ho ricevuto tutti i mesi la rivista


Araldi del Vangelo, che mi piace molto. Leggo e rileggo tutto, principalmente quello che parla dei Vangeli e
le storie per bambini. Sempre prego
Dio che illumini lintelligenza di tutti
coloro che stilano questa meravigliosa Rivista, poich essa ha quanto i
cristiani hanno bisogno di conoscere,
oltre a chiarimenti che aiutano nella
catechesi di bambini e adulti.
Nazarina de G. P. P.
Isola di San Michele Azzorre
Portogallo

Arricchisce i nostri incontri


Questa Rivista un dono di Dio e
della Madonna per tutta la mia famiglia. Il suo arrivo una gioia. In essa mi piace tutto, principalmente il
Commento al Vangelo, di Monsignor
Joo Scognamiglio Cl Dias. Coordino la liturgia della mia parrocchia e
sono ministra straordinaria dellEucaristia, insieme a mio marito e a mia
figlia, e apprendo molto dalla Rivista, poich vi ritrovo sempre qualcosa che pu arricchire i nostri incontri.
Atanildes S. N.
Montes Claros Brasile

Mi aggiorno con gli


argomenti pubblicati
La rivista Araldi del Vangelo costituisce attualmente una delle pi importanti fonti di informazione di contenuti cattolici. Tutte le sezioni mi attraggono, soprattutto il Commento al
Vangelo, di Mons. Joo. Ogni mese
spero di aggiornarmi sui temi ed argomenti pubblicati, come pure di vedere, un giorno, questa Rivista presente nelle case, uffici pubblici, ospedali,
insomma, in tutti i luoghi dove possiamo realizzare un apostolato cattolico
cosciente, solido e vero.
Izania R. F.
Salvador Brasile

In linea con gli


insegnamenti del Papa
La pubblicazione degli Araldi del
Vangelo unica nellarea, per la sua
complessit di temi e capacit di collocarci in linea con la Santa Chiesa
Cattolica e con gli insegnamenti del
Papa. Inoltre, essa coinvolge anche i
bambini, quando racconta la vita dei
santi e le Storie per bambini... e adulti pieni di fede. Ma quello che davvero pi mi attrae sono le spiegazioni oi Commenti al Vangelo, di Mons.
Joo. Come mi piacerebbe ascoltare
pi parole come queste nei sermoni, cos molta gente percorrerebbe
le vie della santit!
Maria H. F. S.
Rio de Janeiro Brasile

Tesoro spirituale
Questa Rivista un tesoro spirituale per me, i miei amici, la mia famiglia e vicini. In essa non c nulla
di superfluo. Voglio fare i miei complimenti a tutti coloro che vi si dedicano.
Victoria Dziopa
Cauelas Argentina

Editoriale

Il Pane della Vita

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

112
Numero
2012
Agosto

Il Pane
Associazion

ita

della V

e Madon

a
na di Fatim

Mons. Francesco
Moraglia, Patriarca di Venezia, conduce il Santissimo
Sacramento durante la processione del Corpus Domini
(Foto: Elio Trevisan)

o star sempre con voi, fino alla fine del mondo (Mt 28, 20), ha promesso il Signore Ges agli Apostoli. Come sarebbe avvenuto questo, se poco
dopo ci fu lAscensione?
Inutile per gli Apostoli cercare di escogitare una soluzione per un cos arduo
problema. Nemmeno dagli Angeli si potrebbe ottenere una risposta, poich solamente Dio poteva esprimere questa sublime manifestazione damore incondizionato agli uomini, che lEucaristia, per mezzo della quale Egli non solo permane
con noi, ma si fa cibo per noi!
Per laccettazione di questo sublime Mistero, si comprende la convenienza e anche
la necessit di una lunga preparazione dellumanit. Essa comincia nella Genesi, quando Melchisedec benedice Abramo e gli offre pane e vino. Il Libro dellEsodo ci descrive con minuzia la cena pasquale, alla quale ogni famiglia del popolo ebreo dovrebbe
immolare un agnello senza difetto, il cui sangue sarebbe segnale per risparmiarli dalla collera dellAngelo sterminatore. E ci porta anche una delle pi eloquenti prefigurazioni dellEucaristia: la manna che cadeva dal Cielo e conteneva tutti i sapori.
Ora nel Nuovo Testamento, la trasformazione dellacqua in vino, a Cana, la moltiplicazione dei pani e quella del camminare di Cristo sulle acque sorgono come insigni
manifestazioni del dominio di Ges sul suo corpo e sulla materia, sul vino e sul pane.
stato, cos, dopo lo spiegamento di una divina didattica lungo i secoli, che
Ges Si proclama Pane della Vita, annunciando che non avr la Vita Eterna chi
non manger della sua Carne e non berr del suo Sangue. Attorniato soltanto da
un pugno di discepoli, il Verbo Incarnato instaura nel Cenacolo il Sacrificio della
Nuova Alleanza, e le antiche figure lasciano il posto alla realt dellAgnello di Dio
che Si immolato per la nostra salvezza.
Non ci deve stupire che agli Apostoli sia stato cos difficile comprendere il maggiore di tutti i Sacramenti. Infatti, trascorsi due millenni di crescente devozione eucaristica, di ricco approfondimento dottrinale e numerose definizioni del Magistero, corroborate da innumerevoli miracoli, Papa Benedetto XVI ha giudicato conveniente ammonire i fedeli nellomelia della Festa del Corpus Domini di questanno contro certe
deviazioni, oggi frequenti, relativamente alla Presenza Reale nellEucaristia.
Con le sue parole, il Santo Padre stimola in modo speciale lAdorazione e la devozione eucaristica fuori della Messa e afferma che uninterpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II aveva penalizzato questa dimensione, limitando praticamente lEucaristia al momento celebrativo. E mostra come questo Sacramento deve pervadere tutta la vita del fedele: la Chiesa vive dellEucaristia, della contemplazione del volto eucaristico di Ges, ci insegnava il Beato Giovanni Paolo II.
Nella stessa omelia il Vicario di Cristo mette inoltre in risalto quanto il culto
eucaristico debba essere circondato di sacralit. Infatti il sacro ha una funzione
educativa, e la sua scomparsa impoverisce inevitabilmente la cultura, in particolare la formazione delle nuove generazioni.
Insomma, insegna il Santo Padre, una vera devozione eucaristica non si limita allosservanza rituale, ma esige la purificazione del cuore e limpegno di vita in
funzione di Cristo. In altri termini, ci prescrive la santit, sostanzialmente presente nel Pane della Vita.
Agosto 2012 Madonna

di Fatima5

Benedetto XVI amministra la Sacra Comunione nella Basilica di San Giovanni in Laterano, 7/6/2012

La voce del Papa

Comunione e
contemplazione
eucaristica sono
inseparabili
Lazione liturgica solo po esprimere il suo
pieno significato e valore se preceduta,
accompagnata e seguita da questo
atteggiamento interiore di fede e di adorazione.

uesta sera vorrei meditare con voi su due


aspetti, tra loro connessi, del Mistero eucaristico: il culto dellEucaristia e la
sua sacralit. E importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono
riscontrate nel recente passato.

Uninterpretazione unilaterale
del Concilio Vaticano II
Anzitutto, una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare delladorazione del Santissimo
Sacramento. E lesperienza che anche questa sera noi vivremo dopo la
Messa, prima della processione, durante il suo svolgimento e al suo termine. Una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II aveva
penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica lEucaristia al
momento celebrativo.
In effetti, stato molto importante riconoscere la centralit della celebrazione, in cui il Signore convoca
6Madonna di Fatima Agosto 2012

il suo popolo, lo raduna intorno alla duplice mensa della Parola e del
Pane di vita, lo nutre e lo unisce a
S nellofferta del Sacrificio. Questa valorizzazione dellassemblea liturgica, in cui il Signore opera e realizza il suo mistero di comunione, rimane ovviamente valida, ma essa va
ricollocata nel giusto equilibrio. In
effetti come spesso avviene per
sottolineare un aspetto si finisce per
sacrificarne un altro. In questo caso, laccentuazione giusta posta sulla celebrazione dellEucaristia andata a scapito delladorazione, come
atto di fede e di preghiera rivolto al
Signore Ges, realmente presente
nel Sacramento dellaltare.
Questo sbilanciamento ha avuto
ripercussioni anche sulla vita spirituale dei fedeli. Infatti, concentrando tutto il rapporto con Ges Eucaristia nel solo momento della Santa Messa, si rischia di svuotare della sua presenza il resto del tempo e dello spazio esistenziali. E cos si percepisce meno il senso della
presenza costante di Ges in mezzo

a noi e con noi, una presenza concreta, vicina, tra le nostre case, come Cuore pulsante della citt, del
paese, del territorio con le sue varie
espressioni e attivit. Il Sacramento
della Carit di Cristo deve permeare
tutta la vita quotidiana.

Quando lassemblea si scioglie,


Dio rimane con noi
In realt, sbagliato contrapporre la celebrazione e ladorazione, come se fossero in concorrenza luna
con laltra. E proprio il contrario: il
culto del Santissimo Sacramento costituisce come lambiente spirituale entro il quale la comunit pu celebrare bene e in verit lEucaristia.
Solo se preceduta, accompagnata
e seguita da questo atteggiamento
interiore di fede e di adorazione, lazione liturgica pu esprimere il suo
pieno significato e valore.
Lincontro con Ges nella Santa
Messa si attua veramente e pienamente quando la comunit in grado di riconoscere che Egli, nel Sacramento, abita la sua casa, ci atten-

Lamore autentico vive di questa


reciprocit di sguardi e silenzi
Stare tutti in silenzio prolungato
davanti al Signore presente nel suo
Sacramento, una delle esperienze pi autentiche del nostro essere
Chiesa, che si accompagna in modo
complementare con quella di celebrare lEucaristia, ascoltando la Parola di Dio, cantando, accostandosi
insieme alla mensa del Pane di Vita.
Comunione e contemplazione non
si possono separare, vanno insieme.
Per comunicare veramente con
unaltra persona devo conoscerla, saper stare in silenzio vicino a
lei, ascoltarla, guardarla con amore. Il vero amore e la vera amicizia
vivono sempre di questa reciprocit di sguardi, di silenzi intensi, eloquenti, pieni di rispetto e di venerazione, cos che lincontro sia vissuto
profondamente, in modo personale
e non superficiale.

Purtroppo, se manca questa dimensione, anche la stessa comunione sacramentale pu diventare, da


parte nostra, un gesto superficiale.
Invece, nella vera comunione, preparata dal colloquio della preghiera e della vita, noi possiamo dire al
Signore parole di confidenza, come
quelle risuonate poco fa nel Salmo
responsoriale: Io sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene. A te offrir un sacrificio di ringraziamento e invocher il nome del Signore (Sl 115, 1617).

Cristo non ha abolito il sacro,


ma lo ha compiuto
Ora vorrei passare brevemente al
secondo aspetto: la sacralit dellEucaristia. Anche qui abbiamo risentito nel passato recente di un certo
fraintendimento del messaggio autentico della Sacra Scrittura. La novit cristiana riguardo al culto stata influenzata da una certa mentalit secolaristica degli anni Sessanta e
Settanta del secolo scorso.
E vero, e rimane sempre valido,
che il centro del culto ormai non sta
pi nei riti e nei sacrifici antichi, ma

in Cristo stesso, nella sua persona,


nella sua vita, nel suo mistero pasquale. E tuttavia da questa novit
fondamentale non si deve concludere che il sacro non esista pi, ma che
esso ha trovato il suo compimento in
Ges Cristo, Amore divino incarnato.
La Lettera agli Ebrei, che abbiamo ascoltato questa sera nella seconda lettura, ci parla proprio della novit del sacerdozio di Cristo,
sommo sacerdote dei beni futuri
(Eb 9,11), ma non dice che il sacerdozio sia finito. Cristo mediatore di unalleanza nuova (Eb 9,15),
stabilita nel suo sangue, che purifica la nostra coscienza dalle opere
di morte (Eb 9,14).
Egli non ha abolito il sacro, ma lo
ha portato a compimento, inaugurando un nuovo culto, che s pienamente spirituale, ma che tuttavia, finch siamo in cammino nel tempo, si
serve ancora di segni e di riti, che verranno meno solo alla fine, nella Gerusalemme celeste, dove non ci sar pi alcun tempio (cfr. Ap 21,22).
Grazie a Cristo, la sacralit pi vera, pi intensa, e, come avviene per i
comandamenti, anche pi esigente!
Fotos: Eric Salas

de, ci invita alla sua mensa, e poi,


dopo che lassemblea si sciolta, rimane con noi, con la sua presenza
discreta e silenziosa, e ci accompagna con la sua intercessione, continuando a raccogliere i nostri sacrifici spirituali e ad offrirli al Padre.
A questo proposito, mi piace sottolineare lesperienza che vivremo
anche stasera insieme. Nel momento delladorazione, noi siamo tutti
sullo stesso piano, in ginocchio davanti al Sacramento dellAmore. Il
sacerdozio comune e quello ministeriale si trovano accomunati nel culto eucaristico. E unesperienza molto bella e significativa, che abbiamo
vissuto diverse volte nella Basilica di
San Pietro, e anche nelle indimenticabili veglie con i giovani ricordo
ad esempio quelle di Colonia, Londra, Zagabria, Madrid. E evidente
a tutti che questi momenti di veglia
eucaristica preparano la celebrazione della Santa Messa, preparano i
cuori allincontro, cos che questo risulta anche pi fruttuoso.

Se, in nome di una fede secolarizzata, venisse abolita la processione


cittadina del Corpus Domini, il profilo spirituale di Roma risulterebbe
appiattito, e la nostra coscienza personale e comunitaria ne resterebbe
indebolita
La processione del Corpus Domini percorre Via Merulana, 7/6/2012

Agosto 2012 Madonna

di Fatima7

Non basta losservanza rituale, ma si


richiede la purificazione del cuore e
il coinvolgimento della vita.

Il nuovo Rito segno


supremo e vero del Sacro
Mi piace anche sottolineare che
il sacro ha una funzione educativa,
e la sua scomparsa inevitabilmente
impoverisce la cultura, in particolare la formazione delle nuove generazioni. Se, per esempio, in nome di
una fede secolarizzata e non pi bisognosa di segni sacri, venisse abolita questa processione cittadina del
Corpus Domini, il profilo spirituale
di Roma risulterebbe appiattito, e

la nostra coscienza personale e comunitaria ne resterebbe indebolita.


Oppure pensiamo a una mamma
e a un pap che, in nome di una fede
desacralizzata, privassero i loro figli
di ogni ritualit religiosa: in realt finirebbero per lasciare campo libero
ai tanti surrogati presenti nella societ dei consumi, ad altri riti e altri
segni, che pi facilmente potrebbero
diventare idoli.
Dio, nostro Padre, non ha fatto cos con lumanit: ha mandato il
suo Figlio nel mondo non per abolire, ma per dare il compimento anche
al sacro. Al culmine di questa missione, nellUltima Cena, Ges istitu il

Sacramento del suo Corpo e del suo


Sangue, il Memoriale del suo Sacrificio pasquale. Cos facendo Egli pose
se stesso al posto dei sacrifici antichi,
ma lo fece allinterno di un rito, che
comand agli Apostoli di perpetuare,
quale segno supremo del vero Sacro,
che Lui stesso.
Con questa fede, cari fratelli e
sorelle, noi celebriamo oggi e ogni
giorno il Mistero eucaristico e lo
adoriamo quale centro della nostra
vita e cuore del mondo. Amen.
(Omelia nella Messa
della Solennit del Corpus
Domini, 7/6/2012)

La confessione di fede di Pietro


Grazie alla luce e alla forza che vengono dallalto, il papato costituisce il fondamento
della Chiesa pellegrina nel tempo; dallaltra, nei secoli emerge anche la debolezza degli
uomini, che solo lapertura allazione di Dio pu trasformare.

el brano del Vangelo di san


Matteo che abbiamo ascoltato
poco fa, Pietro rende la propria confessione di fede a Ges riconoscendolo come Messia e Figlio di Dio; lo
fa anche a nome degli altri Apostoli. In risposta, il Signore gli rivela la
missione che intende affidargli, quella cio di essere la pietra, la roccia, il fondamento visibile su cui
costruito lintero edificio spirituale
della Chiesa (cfr. Mt 16, 16-19).

La confessione di fede di
Pietro non proviene dalla
carne e dal sangue
Ma in che modo Pietro la roccia? Come egli deve attuare questa
prerogativa, che naturalmente non
ha ricevuto per se stesso? Il racconto
dellevangelista Matteo ci dice anzi8Madonna di Fatima Agosto 2012

tutto che il riconoscimento dellidentit di Ges pronunciato da Simone a


nome dei Dodici non proviene dalla carne e dal sangue, cio dalle sue
capacit umane, ma da una particolare rivelazione di Dio Padre.
Invece subito dopo, quando Ges
preannuncia la sua passione, morte e risurrezione, Simon Pietro reagisce proprio a partire da carne e
sangue: egli si mise a rimproverare il Signore: questo non ti accadr mai (16,22). E Ges a sua volta
replic: Va dietro a me, Satana! Tu
mi sei di scandalo... (v. 23). Il discepolo che, per dono di Dio, pu diventare solida roccia, si manifesta
anche per quello che , nella sua debolezza umana: una pietra sulla strada, una pietra in cui si pu inciampare (in greco skandalon).

Appare qui evidente la tensione che esiste tra il dono che proviene dal Signore e le capacit umane;
e in questa scena tra Ges e Simon
Pietro vediamo in qualche modo anticipato il dramma della storia dello
stesso papato, caratterizzata proprio
dalla compresenza di questi due elementi: da una parte, grazie alla luce e alla forza che vengono dallalto, il papato costituisce il fondamento della Chiesa pellegrina nel tempo; dallaltra, lungo i secoli emerge
anche la debolezza degli uomini, che
solo lapertura allazione di Dio pu
trasformare.

Promessa ancor pi grande


di quelle fatte ai profeti antichi
Nel Vangelo di oggi emerge con
forza la chiara promessa di Ges:

le porte degli inferi, cio le forze


del male, non potranno avere il sopravvento, non prvalebunt.
Viene alla mente il racconto
della vocazione del profeta Geremia, al quale il Signore, affidando la missione, disse: Ecco, oggi io faccio di te come
una citt fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i
re di Giuda e i suoi capi, contro i
suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno non prvalebunt , perch
io sono con te per salvarti (Ger 1,
18-19).
In realt, la promessa che Ges
fa a Pietro ancora pi grande di
quelle fatte agli antichi profeti: questi, infatti, erano minacciati solo dai
nemici umani, mentre Pietro dovr
essere difeso dalle porte degli inferi, dal potere distruttivo del male.
Geremia riceve una promessa che
riguarda lui come persona e il suo
ministero profetico; Pietro viene
rassicurato riguardo al futuro della
Chiesa, della nuova comunit fondata da Ges Cristo e che si estende
a tutti i tempi, al di l dellesistenza
personale di Pietro stesso.

Compete a Pietro aprire


la porta del Regno dei Cieli
Passiamo ora al simbolo delle
chiavi, che abbiamo ascoltato nel
Vangelo. Esso rimanda alloracolo del profeta Isaia sul funzionario
Eliakm, del quale detto: Gli porr sulla spalla la chiave della casa di
Davide: se egli apre, nessuno chiuder; se egli chiude, nessuno potr
aprire (Is 22, 22).
La chiave rappresenta lautorit sulla casa di Davide. E nel Vangelo c unaltra parola di Ges rivolta agli scribi e ai farisei, ai qua-

rg

io

Ho

llm

an

Ges consegna le chiavi a San Pietro


Basilica di Paray-le-Monial (Francia)

li il Signore rimprovera di chiudere


il regno dei cieli davanti agli uomini
(cfr. Mt 23,13). Anche questo detto
ci aiuta a comprendere la promessa
fatta a Pietro: a lui, in quanto fedele amministratore del messaggio di
Cristo, spetta di aprire la porta del
Regno dei Cieli, e di giudicare se accogliere o respingere (cfr. Ap 3, 7).
Le due immagini quella delle chiavi e quella del legare e sciogliere esprimono pertanto significati simili e si rafforzano a vicenda. Lespressione legare e sciogliere fa parte del linguaggio rabbinico e allude da un lato alle decisioni
dottrinali, dallaltro al potere disciplinare, cio alla facolt di infliggere e di togliere la scomunica. Il parallelismo sulla terra nei cieli
garantisce che le decisioni di Pietro nellesercizio di questa sua funzione ecclesiale hanno valore anche
davanti a Dio.

Il potere di perdonare i peccati


Nel capitolo 18 del Vangelo secondo Matteo, dedicato alla vita
della comunit ecclesiale, trovia-

mo un altro detto di Ges rivolto


ai discepoli: In verit vi dico: tutto quello che legherete sulla Terra
sar legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sar sciolto in cielo (Mt 18,18).
E san Giovanni, nel racconto dellapparizione di Cristo
risorto in mezzo agli Apostoli alla sera di Pasqua, riporta
questa parola del Signore: Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non
perdonerete, non saranno perdonati (Gv 20, 22-23).
Alla luce di questi parallelismi,
appare chiaramente che lautorit di sciogliere e di legare consiste
nel potere di rimettere i peccati. E
questa grazia, che toglie energia alle
forze del caos e del male, nel cuore del mistero e del ministero della Chiesa. La Chiesa non una comunit di perfetti, ma di peccatori
che si debbono riconoscere bisognosi dellamore di Dio, bisognosi di essere purificati attraverso la Croce di
Ges Cristo.
I detti di Ges sullautorit di
Pietro e degli Apostoli lasciano trasparire che il potere di Dio lamore, lamore che irradia la sua luce
dal Calvario. Cos possiamo anche
comprendere perch, nel racconto
evangelico, alla confessione di fede
di Pietro fa seguito immediatamente il primo annuncio della passione: in effetti, Ges con la sua morte
ha vinto le potenze degli inferi, nel
suo sangue ha riversato sul mondo
un fiume immenso di misericordia,
che irriga con le sue acque risanatrici lumanit intera.
(Estratto
dallOmelia nella Solennit
dei Santi Pietro e Paolo,
29/6/2012)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Agosto 2012 Madonna

di Fatima9

Io sono il Pane Vivo che


sceso dal Cielo - Vetrata della
Cattedrale di Digione (Francia)

aVangeloA
In quel tempo, 24quando dunque la folla vide che Ges non era pi l e nemmeno i suoi
discepoli, sal sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Ges. 25 Trovatolo di l dal mare, gli dissero: Rabb, quando sei venuto qua?. 26Ges rispose: In verit, in verit vi dico, voi mi cercate non perch
avete visto dei segni, ma perch avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio delluomo
vi dar. Perch su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo .
28
Gli dissero allora: Che cosa dobbiamo fare
per compiere le opere di Dio?. 29Ges rispose: Questa lopera di Dio: credere in colui
che egli ha mandato.
30
Allora gli dissero: Quale segno dunque tu
fai perch vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? 31I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto:
Diede loro da mangiare un pane dal cielo.
32
Rispose loro Ges: In verit, in verit vi dico: non Mos vi ha dato il pane dal cielo, ma
il Padre mio vi d il pane dal cielo, quello vero. 33 Infatti il pane di Dio colui che discende dal cielo e d la vita al mondo . 34Allora gli
dissero: Signore, dacci sempre questo pane.
35
Ges rispose: Io sono il pane della vita; chi
viene a me non avr pi fame e chi crede in
me non avr pi sete (Gv 6, 24-35).
10Madonna di Fatima Agosto 2012

Commento al Vangelo XVIII Domenica del Tempo Ordinario

Il pedagogo
incomparabile
Con una didattica insuperabile, utilizzando la figura
materiale della moltiplicazione dei pani, il Divino Maestro
predispone il popolo per laccettazione del vero Pane di
Vita, preannunziato dai secoli.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Dio educa il popolo eletto


I testi della liturgia della 18 Domenica del
Tempo Ordinario contemplano episodi che, nonostante la grande distanza cronologica, mantengono unintima relazione tra loro. La prima
lettura, tratta dal Libro dellEsodo, racconta del
mormoreggiare dei figli dIsraele a causa della
scarsit di cibo nella quale si trovavano nel deserto. Stato danimo che rivela lingratitudine
caratteristica di persone dalla testa dura e cuore di pietra (Ez 2, 4).
Senza dubbio, come facilmente si comprende, molto arduo sarebbe dovuto essere quel
cammino di un popolo intero verso la Terra
Promessa. Le valli erano sempre pi strette; i
monti, pi oscuri. E quel grandioso paesaggio
montagnoso con le sue gole ripide per le quali dovevano faticare a passare diventava sempre pi insolito agli israeliti, abituati alle pianure del Basso Egitto. Questa marcia fu estremamente penosa; il cibo scarseggiava e indicibili
erano le preoccupazioni per il riposo, per le loro donne e figli. Si ricordarono allora dellEgitto, dove le fatiche erano state maggiori, ma do-

ve contavano per lo meno sul riposo e la comodit della notte. Si impossess di loro una profonda nostalgia.1
In Egitto, malgrado lasprezza insita nella
schiavit, dopo lingrata fatica quotidiana, non
mancava loro cibo in casa. Teniamo presente
che, oltre allabbondanza di pesce, le piene regolari del fiume Nilo fertilizzavano le terre in
modo da rendere possibili, gi a quellepoca,
tre raccolti allanno. Naturalmente, nella precariet di una marcia nel deserto, non disponevano delle stesse risorse. Ora, in tutto dipendevano dalla Provvidenza, e molte volte, con lintercessione di Mos, lacqua si otteneva dalla roccia... Ossia, linstabilit materiale era completa,
dovendo essi in ogni momento praticare atti di
fiducia nellaiuto divino, in tante occasioni contro tutte le apparenze.

I figli di Israele si ribellano contro Dio

Per infedelt,
durante la
traversata
del deserto,
il popolo
mormorava
contro Mos
e contro Dio

In quella difficile situazione, per infedelt,


il popolo giudeo mormorava contro Mos e, in
fondo, contro lo stesso Dio, dicendo: Fossimo
morti per mano del Signore nel paese dEgitto,
Agosto 2012 Madonna

di Fatima11

Goodness Shamrock

Una prova per educarli nella fiducia

Il popolo giudeo mentre raccoglie la Manna nel deserto Museo della Certosa (Francia)

Il vero
dramma
dei giudei
consisteva
nella
mancanza di
fede e nella
scarsa fiducia
in Dio

quando eravamo seduti presso la pentola della


carne, mangiando pane a saziet! Perch ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di
fame tutta questa moltitudine? (Es 16, 3).
Dimenticando tutti i prodigi realizzati da Dio
fino a quel momento per liberarli dalla schiavit
ed estranei ai superiori piani divini, gli israeliti si ribellarono di fronte alla prospettiva di morire di fame. Si pu ben dire che, in quelle circostanze, vivevano del miracolo quotidiano, ma
non ebbero sufficiente elevazione di vedute per
comprendere che tutto era previsto dal Dio di
Israele.
Il Signore disse a Mos: Ecco, io sto per
far piovere pane dal cielo per voi (Es 16, 4).
E a seguire, gli furono date le indicazioni sul
modo di procedere con il miracoloso alimento
venuto dallalto. Queste istruzioni ci spiegano
la ragione della prova: Dio sta educando nella
virt della fiducia questo popolo di duro comprendonio.

12Madonna di Fatima Agosto 2012

La questione di fondo, il vero dramma dei


giudei consisteva nella mancanza di fede e nella poca fiducia nella Divina Provvidenza. Preferivano una sicurezza materiale che escludesse ogni incertezza riguardo il futuro. A loro,
tuttavia, Dio chiedeva un completo abbandono nelle sue mani per convertirli come vedremo nella seconda lettura da uomini vecchi in
uomini nuovi, con prospettive pi elevate, con
unaltra mentalit, interamente docili ai disegni celesti.
La fiducia, giorno per giorno, era la condizione imposta: il popolo uscir a raccoglierne
ogni giorno la razione di un giorno, perch io
lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no (Es 16, 4). Possiamo
ben supporre che, sebbene essi avessero udito
con chiarezza lordine del Signore, gi la prima
volta molti devono aver raccolto oltre il necessario, nellincertezza della ripetizione del miracolo nei giorni successivi. Ora, questa porzione accuratamente messa da parte marciva...
Si trattava di una prova per educarli nella fede, nella fiducia e nella disponibilit piena nelle mani divine. Infatti il Dio di Abramo avrebbe saputo prendersi cura di loro meglio che loro stessi.
Ed curioso sottolineare quanto questa sollecitudine fu meticolosa: al fine di preservare il
culto divino, solamente il venerd era permessa
la raccolta di due misure, in maniera da risparmiare il popolo dal lavoro il sabato, che sarebbe dovuto esser dedicato interamente alla preghiera. Dice ancora Dio a Mos: Io ho udito le
mormorazioni dei figli di Israele. Dice loro, infatti: Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio. Ora alla sera le quaglie salirono e coprirono laccampamento; al mattino vi
era uno strato di rugiada intorno allaccampamento. Poi lo strato di rugiada svan ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta
e granulosa, minuta come la brina sulla terra
(Es 16, 12-14).
Nonostante la mormorazione, manifestando un amore incondizionato al popolo eletto, generosamente il Signore diede loro cibo
in abbondanza: vi sazierete di pane. Li sazi
anche di carne: essi la mangiarono fino a che
gli uscissero dalle narici e gli venissero a noia
(Nm 11, 20).

Ancora una volta, pertanto, il dono di Dio


serve a manifestare quanto fossero impoveriti nella fede, poich: Vedendo quello i figli
di Israele dissero tra loro: Che cos? Perch
non sapevano che cosa fosse. Mos disse loro:
il pane che il Signore vi ha dato in cibo
(Es 16, 15). Nonostante ci, per quarantanni senza che venisse mai meno, essi ricevettero un alimento che conteneva tutti i sapori, ossia, la manna acquistava nel palato il sapore desiderato da chi la consumava (cfr. Sp
16, 20-21).
Dio usa questo procedimento durante tutta la traversata del popolo nel deserto, per abituarlo a vivere nella dipendenza dal Cielo, per
rettificare la sua mentalit eccessivamente calcolatrice e pragmatica.
Cos, per mezzo della manna, alimento materiale, Egli li preparava alla vera Manna, alimento spirituale disceso dal Cielo che ci procura la
vita eterna e che ci annunciato da Ges stesso
nel Vangelo di oggi. in questo modo che con
una didattica veramente divina la liturgia prepara gli spiriti ad affrontare il tema dellEucaristia.

II Il vero Pane disceso dal Cielo

Mi state cercando perch


avete mangiato pane

In quel tempo, 24Quando dunque la


folla vide che Ges non era pi l e
nemmeno i suoi discepoli, sal sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Ges.
Il giorno successivo, colta da questi pensieri,
la moltitudine non pens a nientaltro che a seguire il Maestro, avida di assaporare ancora una
volta quel pane. Immaginava forse che il Signore Ges avesse continuato a moltiplicare i pani e
i pesci, nella speranza di non aver pi bisogno di
lavorare per il sostentamento quotidiano, dimenticandosi della sentenza divina: Mangerai il pane con il sudore del tuo volto (Gn 3, 19).
Ora, era stata informata che sul far della sera
i discepoli erano partiti con la barca per andare a Cafarnao e che dopo il Maestro era andato
nella stessa direzione. Non sapevano, per, che
Ges aveva camminato sopra le acque e Si era
unito a loro di notte (cfr. Gv 6, 17-21).

La
Provvidenza
preparava il
popolo alla
vera Manna,
alimento
spirituale

Trovatolo di l dal mare, gli dissero:


Rabb, quando sei venuto qua?. 26Ges rispose: In verit, in verit vi dico,
voi mi cercate non perch avete visto dei
segni, ma perch avete mangiato di quei
pani e vi siete saziati.
25

Dopo la prima moltiplicazione dei pani, il


popolo era rimasto veramente entusiasta di Ges, perch aveva provato un pane di qualit mai visto. Senza dubbio, uscito dalle mani del Divino Redentore, questo fu il pane pi
eccellente della Storia,
come lo era stato, certamente, il vino delle nozze di Cana. Questo pane di ineguagliabile sapore deve aver prodotto anche effetti altamente benefici per la
salute e procurato condizioni speciali per la
pratica della virt, oltre a una grande consolazione spirituale, quale
prefigurazione dellEuMiracolo della moltiplicazione dei pani - Vetrata della Chiesa di San Sulpicio, Fougres (Francia)
caristia.
Agosto 2012 Madonna

di Fatima13

Srgio Hollmann

Dio li preparava alla vera Manna

Si soffermarono sugli effetti


senza risalire alla Causa
Questo segnale spettacolare sarebbe da solo bastato perch quelle persone arrivassero
alla conclusione che l si trovava
Dio. Esse, per, preoccupate pi
per il sostentamento materiale
che per la manifestazione del soprannaturale, non trassero questa conclusione ed erano l mosse dal puro interesse pragmatico.
Si limitarono al pane, rifiutando
di ammirare Chi gli Si era manifestato in forma cos straordinaria. In altre parole, si fermarono
sugli effetti, non risalirono alla
Causa. Per questo, Nostro Signore li censura.
Ecco un importante insegnamento da trarre da questo versetto, per non commettere lo stesso errore nella nostra vita spirituale: molte volte, possiamo attaccarci alle consolazioni, come
quel popolo al pane, dimenticandoci di guardare al loro Autore.
Chi procede in questo modo perde un frutto spirituale straordinario perch non sta sempre risalen-

14Madonna di Fatima Agosto 2012

do alla Fonte delle grazie e restituendo debitamente tutto quanto riceve.


Conviene sottolineare ancora una volta la
saggezza del Maestro nelleducare le moltitudini: prima, Egli ha accontentato tutti, offrendo
loro quello straordinario pane; poi, sebbene Lo
cercassero mossi da mero interesse, ne approfitta per prepararli ad accettare una rivelazione
molto pi importante.

Alimento che permane per la vita eterna

Procuratevi non il cibo che perisce,


ma quello che dura per la vita eterna, e
che il Figlio delluomo vi dar. Perch
su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo
sigillo.
27

Un tempo il Signore aveva offerto al suo popolo cipolle, carne e pane a saziet, sulle rive fertilissime del fiume Nilo. Poi lo aveva liberato dalla lunga schiavit e gli aveva offerto nel deserto la manna del cielo, quaglie in abbondanza e acqua estratta dalle pietre. Infine,
presente tra gli uomini nella Divina Persona di

Francisco Lecaros

Per mezzo
della manna
del cielo,
delle quaglie
e dellacqua
estratta dalle
pietre, quegli
uomini erano
educati alla
dipendenza
continua dalla
Provvidenza

Quando si imbatterono in Ges, rimasero


sorpresi: Egli non era salito nella barca con i discepoli, come allora era arrivato l?
Ma Cristo non rivel loro il miracolo di camminare sopra le acque, perch ancora non erano preparati alla prospettiva che Lui avesse un
dominio sul proprio corpo; ai suoi discepoli s,
volle mostrare questo potere. Dopo aver visto il
miracolo della moltiplicazione dei pani, questo
li avrebbe aiutati nella comprensione di quello
che pi avanti sarebbe stato loro rivelato.
Ges, con la sua divina saggezza, rispose non
alla domanda, ma allintenzione dei suoi autori,
approfittando nello stesso tempo per rimproverarli della loro preoccupazione meramente materiale: Voi Mi cercate non perch avete visto
dei segni... In concreto, la moltiplicazione dei
pani era stata una dimostrazione altisonante e
inequivocabile del suo potere sopra la materia,
ma il popolo sembrava non comprendere il suo
significato.

Ges guarisce un cieco (Gv 9, 6) - Biblioteca del Monastero


di San Milln de la Cogolla, (Spagna)

Ho
llm
an
n

Per chi in quel momento stava davanti alla rivelazione della divinit del Signore Ges, non
era appropriata tale domanda, poich essa deviava dal fulcro del misterioso tema trattato. A
un Uomo che si dice Dio, si tratta di seguirLo.
Al contrario, la domanda rivelava un desiderio
di praticare opere distinte dal Messia, come se i
loro autori credessero di poter vivere bene senza di Lui.
Nella sua risposta, Nostro Signore riprende largomento di cui stava trattando e d un
orientamento allo stesso tempo facile e difficile: era necessario credere alla sua Parola. In ci
consisteva la realizzazione dellopera divina.

io

Gli dissero allora: Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?.
29
Ges rispose: Questa lopera di Dio:
credere in colui che egli ha mandato.
28

rg

Di cosa avevano bisogno ancora per credere?

Ges, moltiplica i pani. Cos agendo, Egli educava quegli uomini alla dipendenza continua
dalla Divina Provvidenza, ma tutti questi alimenti, alla fine, sono perituri e riguardano la
vita terrena.
Ora, questo stesso Dio desidera fare un
passo avanti nella manifestazione del suo
amore per lumanit: rivelare il mistero
dellEucaristia, il vero Pane degli Angeli, che
lo stesso Corpo, Sangue, Anima e Divinit di Lui, Ges Cristo. Cercava di richiamare lattenzione del popolo verso questa imminente rivelazione. Sentendo parlare di un
alimento che permane per la vita eterna, le
persone subito Lo giudicarono capace di operare questo miracolo, poich, tra tanti altri prodigi,
aveva gi fatto un pane ineguagliabile.
Cos, partendo dalla forma materiale per arrivare alla realt spirituale, Egli relaziona il miracolo della moltiplicazione dei pani con un altro pane che Egli avrebbe dato.
Con una crescente manifestazione della sua
divinit, Egli afferma che luomo segnato
con il sigillo del Padre, ma neanche cos sar
accettato: quelle persone avevano gi assistito
a numerosi miracoli come ciechi che recuperavano la vista, storpi che camminavano e persino defunti che tornavano dalla terra dei morti
, ma capiscono che si esiger da loro qualcosa
di difficile. E tentano di tergiversare.

Dettaglio dell Ultima Cena Cattedrale di Strasburgo (Francia)

Allora gli dissero: Quale segno dunque tu fai perch vediamo e possiamo
crederti? Quale opera compi? 31I nostri padri hanno mangiato la manna nel
deserto, come sta scritto: Diede loro da
mangiare un pane dal cielo.
30

Cercando un pretesto per non accettare la rivelazione che era stata appena fatta loro, essi
desiderano un segnale per credere in Ges, come un tempo i loro antenati esigevano dai profeti la realizzazione di un qualche prodigio per
confermare la veracit delloracolo. Richiesta
spropositata in considerazione degli innumerevoli miracoli operati dal Signore nelle diverse
regioni dove aveva predicato. Di cosa avevano
bisogno ancora per credere?
Secondo la concezione messianica vigente, il
Messia avrebbe dovuto avere il potere di restaurare il dominio politico di Israele. Si comprende
bene, infatti, il riferimento alla manna, considerata non un dono di Dio, quanto la soluzione di
un problema temporale, data da un grande capo come Mos. Secondo questidea, era Mos, e
non Dio stesso, colui che dava al popolo la manna. Allo stesso modo, consideravano la moltiplicazione dei pani e dei pesci luscita da una difficolt materiale, vedendo in Ges un leader meramente umano, come un altro Mos.
Agosto 2012 Madonna

Molti consideravano la
moltiplicazione dei pani la
via duscita
per una difficolt materiale, vedendo
in Ges un
leader umano

di Fatima15

Annuncio della vera Manna

Rispose loro Ges: In verit, in verit vi dico: non Mos vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi d il pane dal cielo, quello vero. 33 Infatti il pane di Dio colui che discende dal cielo
e d la vita al mondo .

32

Chi si alimenta del Pane


divino avr
pi fame del
soprannaturale e sar meno
sollecitato
dal desiderio
di peccare

Nostro Signore ricorre alla formula del giuramento in verit, in verit per dare enfasi alle sue parole. Accecati nella loro visione umana
della realt, essi si sbagliano, attribuendo il miracolo della manna al potere di Mos, che era soltanto il mediatore tra Dio e il popolo eletto.
Ora, Chi gli avrebbe dato il vero pane del
cielo Dio stesso che in altri tempi aveva sostentato con la manna i loro antenati. E dicendo mio Padre, Ges fa un altro riferimento
allidentit di natura; pertanto, proclama ancora una volta la sua divinit.
In un crescendo di esplicitazione, ha invitato chi lo ascoltava a riconoscere in Lui il Figlio
di Dio. Era una preparazione a comprendere il
trascendentale significato dellEucaristia, che
sarebbe stata istituita nellUltima Cena.

Ges cerca di elevare il loro


desiderio imperfetto

Allora gli dissero: Signore, dacci


sempre questo pane.

34

Sebbene non intendessero ancora bene la portata delle parole di Ges, credevano che sarebbero
stati soddisfatti nella loro ricerca della felicit terrena se fosse dato loro sempre un pane cos. Dovevano lasciare luomo vecchio, di spirito materialista
e acquistare la mentalit delluomo nuovo (cfr. Ef
4, 22-24), il quale non vive solamente di pane, ma
di ogni parola uscita dalla bocca di Dio (Lc 4, 4),
come dice lacclamazione al Vangelo.
Questa Parola Ges Cristo, il Verbo di Dio
fatto carne. necessario vivere di questa Parola.
Essi intesero che quel pane di cui si saziarono
alla vigilia non era affatto comparabile a quello
che si stava loro promettendo. Per questo, Nostro Signore riveler chiaramente il grande dono dellEucaristia.

Ges rispose: Io sono il pane della


vita; chi viene a me non avr pi fame e
chi crede in me non avr pi sete.

35

16Madonna di Fatima Agosto 2012

Era giunta lora dellannuncio preparato da


Dio nel corso di lunghi secoli: il Pane della Vita non altri che Colui che d, mantiene e sviluppa la vita soprannaturale, lAgnello immolato per la nostra salvezza.
Vedendoli ancora molto materialisti, il Signore Ges cerca di elevarli alla prospettiva soprannaturale, di modo che accettassero
quanto avrebbe rivelato nei versetti seguenti,
non contemplati nella Liturgia di questa domenica: Chi mangia la mia carne e beve il
mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter nellultimo giorno (Gv 6, 54). Scandalizzati, alcuni discepoli si allontanarono addirittura dal Divino Maestro dopo questa proclamazione.

Un annuncio ripetuto ancor oggi


Sebbene siamo esseri limitati, abbiamo
nellanima una finestra rivolta allinfinito che
Dio ha avuto la delicatezza di collocare creandoci per favorire il nostro rapporto con Lui.
Cos, nulla di questo mondo pu soddisfare interamente luomo perch locchio non si stanca di vedere, n ludito si stanca di sentire (Qo
1, 8). Di conseguenza, quando cerchiamo la felicit nei piaceri o nei beni terreni, rimaniamo
delusi.
Chi non conosce Dio e, come i pagani, vive
nelle cose materiali, soffrir sempre fame e sete, poich mai riuscir a soddisfarsi nel suo orgoglio e nella sua sensualit. Chi, al contrario, si
alimenta del Pane vero, Pane angelico, Pane divino che lo stesso Ges Cristo, avr pi sete e
fame di Dio, del soprannaturale, della vita divina e, di conseguenza, sar meno pungolato dal
desiderio di peccare.
In termini sublimi, esprime SantAgostino la felicit di liberarsi dalla fame e sete di
peccato e ardere di sete e fame di Dio: Tardi
ti amai, bellezza cos antica e cos nuova, tardi ti amai. S, perch tu eri dentro di me e io
fuori. L ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me,
e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le
tue creature, inesistenti se non esistessero in
te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfond la mia
sordit; balenasti, e il tuo splendore dissip la
mia cecit; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e
sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua
pace.2

Gustavo Kralj

Il mondo delluomo vecchio ci offre ogni specie di beni materiali, di soddisfazione dellegolatria e degli appetiti sensuali, ma non offre
quello che d pace allanima, lEucaristia, nella
quale realmente presente Nostro Signore Ges Cristo.
Di fronte a questo inestimabile dono, quale
deve essere la nostra gratitudine?

III Non guardiamo indietro


La liturgia di questa domenica si riferisce alla felicit delluomo, quando questi si lancia interamente nelle vie del Divino Redentore.
linsegnamento di San Paolo agli Efesini, contenuto nella Seconda Lettura di questa domenica:
Fratelli: vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi pi come i pagani nella vanit della loro mente (Ef 4, 17). Ricorrendo al nome di Dio, egli ci ammonisce a non essere come i pagani, i quali ripongono la loro intelligenza nelle cose materiali e finiscono per
adorare idoli di legno, metallo o pietra, che in
fondo costituisce una forma di adorazione di se
stessi.
Quanto a voi, non cos che avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato
ascolto e in lui siete stati istruiti, secondo la verit che in Ges, per la quale dovete deporre
luomo vecchio con la condotta di prima, luomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici (Ef 4, 20-22).
necessario rinunciare agli errori della vita passata, ai cattivi ambienti, alle amicizie sconvenienti, a quanto porta al peccato. Luomo vecchio si regola con una serie di
principi errati ed dominato dalle sue passioni. Ora, lessere umano deve scegliere la direzione della sua vita mediante una deliberazione della sua volont, vincendo, pertanto,
la sollecitazione delle sue cattive inclinazioni. Se la nostra meta la gloria di Dio, dobbiamo allontanarci da quanto ci lega alluomo
vecchio, senza neppure guardare indietro per
contemplare il passato, come fece la moglie di
Lot (cfr. Gn 19, 26). Dice la Scrittura: Il cane torna al suo vomito (II Pt 2, 22). Non vogliamo imitarlo!
La rivelazione dellEucaristia, alimento che
apre lanima ad una immortalit beata, costituisce cos il coronamento di una didattica sviluppata nei secoli, dal pellegrinaggio del popo-

Il Santissimo Sacramento circondato da San Pietro, San Paolo e i


Padri Latini - Chiesa di San Patrizio, Boston (USA)

lo eletto nel deserto fino al grandioso episodio


narrato nel Vangelo di questa domenica.
Siamo gratissimi a Dio, poich in questo Sacramento riceviamo benefici molto superiori a
quelli concessi al popolo giudeo nel deserto, o
alle moltitudini che sono andate in cerca del Divino Redentore mosse dal mero desiderio del
pane materiale. Questi Lo hanno visto e ascoltato, ma non hanno avuto il privilegio, cos alla nostra portata, di riceverLo quotidianamente
nel banchetto eucaristico!

SCHUSTER, Ignacio; HOLZAMMER, Juan B. Historia Bblica. 2.ed. Barcelona: Litrgica Espaola, 1946,
tomo I, pagg.247-248.

SANTAGOSTINO. Confessioni. L.X, c.27: ML 32,


795.

Agosto 2012 Madonna

Le
moltitudini
che seguivano
Ges non
hanno avuto
il nostro
privilegio di
riceverLo nel
banchetto
eucaristico
di Fatima17

Qual la chiave per interp

Kevin Eng

La problematica dellinterpretazione della Sacra Scrittura, gi presente nei primi secoli


della Chiesa, si rinnova oggi nellambito di certi studi esegetici. Insomma, qual la
chiave per una corretta ermeneutica della Rivelazione?

18Madonna di Fatima Agosto 2012

retare la Sacra Scrittura?

Don Leonardo Barraza, EP

uando, in una piccola


citt della Giudea, nacque un Bambino e fu
reclinato in una povera mangiatoia, raggiunse il suo massimo la manifestazione di Dio agli uomini. La Parola Si fece carne e abit
tra di noi. Saldo era il misterioso disegno della sua volont, che nella sua
benevolenza aveva formato da sempre, il disegno di riunire in Cristo
tutte le cose, quelle dei Cieli e quelle
della Terra (cfr. Ef 1, 9-10).
Come sono stati i primordi della realizzazione dei desideri del Redentore?

I Padri Apologisti: primi


teologi della Chiesa

Bibbia stampata da Gutenberg Dipartimento di Libri Rari della


Biblioteca di Lenox (USA)

Gli autori cristiani successivi alla generazione che collabor direttamente con gli Apostoli vissero in
un periodo di intense persecuzioni,
e pari passu tocc loro affrontare ardue dispute dottrinali. Dette opposizioni, forgiate negli ambienti ancora intossicati dal paganesimo dellepoca, tentavano di mettere ostacoli
allannuncio delle verit rivelate nella Sacra Scrittura e in modo particolare nel Vangelo.
In quel quadro storico, celebri intellettuali come San Giustino, SantIreneo, SantIppolito di Roma, Tertulliano, Origene, San Panteno, San Cipriano, San Clemente di Alessandria,
San Luciano e tanti altri, misero la
loro penna, la loro scienza e soprattutto lardore della loro Fede a servizio del Signore Ges. Questi dotti evangelizzatori si opposero con talento alla presunzione intellettuale
degli gnostici, alle sfide capziose e al-

la dialettica petulante degli eresiarchi e dei filosofi pagani.


Dimostrando con rigor di logica
la perfetta coerenza dellAntico con
il Nuovo Testamento, affermarono
che le profezie messianiche hanno la
loro piena realizzazione nella divina
Persona di Ges Cristo, il Redentore, e che la filosofia, per il fatto di
essere una scienza meramente umana, non aveva mai raggiunto la verit se non parzialmente e intessuta di
errori. Il Cristianesimo, al contrario,
presentava la verit intera, per il fatto che era venuto sulla Terra Colui
che era la Via, la Verit e la Vita.1
Per il loro zelo per la dottrina teologica della Chiesa, questi colti propagatori del Vangelo furono riconosciuti con il titolo di Padri Apologisti, i quali con la loro lucida dimostrazione della Fede [...] collocarono i fondamenti della scienza di Dio.
Sono, pertanto, i primi teologi della Chiesa.2

Sovrapposizione tra
Fede e Ragione
Quale il motivo di delineare un
cos lontano quadro storico? Se riconosciamo la giustezza delladagio
latino Historia magistra vit et testis
temporum la Storia la maestra
della vita e la testimone dei tempi,
molto appropriatamente possiamo
affermare insieme al Beato Giovanni Paolo II, che la Storia della Chiesa magistra vit christian maestra della vita cristiana.3
Stando cos le cose, non deve sorprenderci il fatto che le vicissitudini
storiche e i dibattiti affrontati in altri
tempi dai figli della Chiesa proietti-

Agosto 2012 Madonna

di Fatima19

David Domingues

ra deve essere lanima della


no luci e costituiscano presacra Teologia.5
ziosi antecedenti per analizzare le attuali sfide ecclesiaQuesto enunciato mette
li. In concreto, la complessa
in rilievo lindispensabile artrama di sofismi, tessuta con
monia che deve esistere tra
lintento di screditare la diesegesi e Teologia, chiave fonvinit di Ges Cristo, impodamentale per una corretta
se ai Padri Apologisti unarinterpretazione della Sacra
gomentazione rigorosamenScrittura. Pi ancora, dalla
te accademica secondo i carelazione feconda tra esegesi e
noni della retorica greca viTeologia dipende, in gran pargenti. In questo modo, este, lefficacia pastorale dellasi trasmisero alla Chiesa un
zione della Chiesa e della vita
prezioso patrimonio per la
spirituale dei fedeli.6
strutturazione della sua ereA questo proposito, Bedit dottrinale e lincremennedetto XVI manifesta la
to della Fede cristiana.
sua apprensione per il fatPi ancora, attraverso il
to che, in certi ambienti acloro discorso lasciarono ben
cademici, anche nei pi elechiara davanti alla Storia
vati, si osserva il grave ridel Cristianesimo la necesschio di un dualismo che si
sit di una sovrapposizione
genera accostandosi alle Satra la conoscenza conferita
cre Scritture. Dualismo che
dalla Fede (cognitio fidei) e
purtroppo porta lesegesi e
quella conferita dalla Ragiola Teologia a comportarsi cone (scientia rationis). Questa
me estranee.7
SantIreneo di Lione - Parrocchia di SantIreneo,
Centocelle
armonia sar condizione siNellottica del Papa, il dine qua non per una perfetta
vorzio tra Fede e Ragione,
interpretazione delle Sacre Scritture
esegesi e Teologia, incoerente. In
alla luce della Teologia.
altri termini, quando lesegesi non
Teologia, la Scrittura non pu esIndispensabile armonia
sere lanima della Teologia e, vitra esegesi e Teologia
ceversa, dove la Teologia non essenzialmente interpretazione della
Oggi la problematica dellinterScrittura nella Chiesa, questa Teolopretazione della Sacra Scrittura, nogia non ha pi fondamento.8
nostante i secoli trascorsi, si rinnova
nelle sue linee maestre nellambito riRegole per una esegesi adeguata
guardante certi studi accademici che
della Sacra Scrittura
applicano i loro metodi esegetici alla Bibbia. Infatti, questo al centro di
Da un lato, siccome la Sacra
diversi insegnamenti proferiti da PaScrittura narra avvenimenti storipa Benedetto XVI negli ultimi mesi
ci reali, il suo studio deve esser fate, pi particolarmente, nella sua Esorto con i metodi di una seria investitazione Apostolica Post-Sinodale Vergazione storica.9 Dallaltro, il testo
bum Domini, sulla Parola di Dio nella
biblico contiene parole divine in un
vita e nella missione della Chiesa.
linguaggio umano, pertanto, nePer situarci in questa importante corso degli ultimi decenni.4 La tra- cessario analizzarlo a partire dalla
tematica, necessario tener presen- scendenza di questa crescita mes- mente di Dio.
te, come spiega il Papa, che nel Si- sa in evidenza dalla Verbum DomiPer una puntuale ermeneutica,
nodo dei Vescovi i Padri riconobbe- ni, utilizzando parole dellEncicli- necessario seguire una regola fondaro, con gioia, la crescita dello studio ca Providentissimus Deus, di Leone mentale: interpretare le parole con
della Parola di Dio nella Chiesa nel XIII: Lo studio della Sacra Scrittu- lo stesso spirito con cui furono scrit-

In quel quadro storico, intellettuali come


SantIreneo posero
la loro penna, la loro
scienza e soprattutto lardore della
loro Fede a servizio
del Signore Ges

20Madonna di Fatima Agosto 2012

Le conseguenze di una
ermeneutica secolarizzata
Le espressioni esegesi teologica e
esegesi adeguata mettono in evidenza il punto fondamentale della problematica da lui enunciata. Sebbene
i Padri sinodali abbiano riconosciuto che il perfezionamento della metodologia storico-critica ha apportato innegabili benefici alla esegesi,
non si pu affermare lo stesso quanto agli aspetti teologici.
La tendenza ad analizzare le sacre scritture svincolando gli aspetti storico-critici dalla dimensione teologica ha portato Papa Benedetto XVI a presentare un elenco delle
conseguenze pi preoccupanti che
questo porta, mostrando come lassenza di uninterpretazione alla luce
della Fede finisce per dare origine a

una ermeneutica secolarizzata, positivista, la cui chiave fondamentale la convinzione che il Divino non
appare nella storia umana. [...] Conseguentemente si propongono interpretazioni che negano la storicit
degli elementi divini.15
Cos, per esempio, parafrasando linterrogazione diretta da Ges
ai suoi discepoli (Mt 16, 13), si pu
chiedere: Nellopinione di certi periti della scienza biblica, chi il Figlio dellUomo? E come risposta
si presenter davanti ai nostri occhi
una miscellanea di tesi che mira a
definire, con un fondamento naturalista, chi stato Ges.
Per brevit, enunciamo qui solo alcuni degli errori sorti negli ultimi trentanni, a questo proposito. Le conclusioni di certi lavori
accademici assicurano che Ges
fu un profeta escatologico preoccupato della restaurazione delle dodici trib (Sanders); un uomo carismatico che ha realizzato
gesti taumaturgici (Vermes); un
maestro sovversivo o, se si vuole,
un guru rivoluzionario (Borg);
un contadino ebreo di tendenze
filosofiche ciniche (Crossan); un
filosofo cinico (Mark, Downing);
un rivoluzionario social pacifista
(Horsley e Theissen); un giudeo
che ha concesso preminenza alla
legge mosaica radicalizzando le
sue esigenze, ma in modo speciale lamore al prossimo (Flusser);
un fariseo fazioso di Hillel (H.
Falk); un rabbino idealista (B.
Chilton); o un mago che ha utilizzato esorcismi segreti per guarire infermi e liberare indemoniati (Morton Smith).16
Non mancano gli autori che
negano listituzione della Sacra
Eucaristia e della stessa Resurrezione! Secondo una certa corrente di accademici, i seguaci pi
intimi di Ges scrissero i Vangeli con lobiettivo di idealizzare la
Benedetto XVI dopo la proclamazione del Vangelo
nella Basilica di San Pietro, 29/6/2012
figura del Maestro, mentre i mi-

Per una puntuale


ermeneutica, necessario seguire una
regola fondamentale:
interpretare le parole
con lo stesso spirito
con cui furono scritte

Agosto 2012 Madonna

di Fatima21

David Domingues

te.10 E perch questo sia possibile, il


Pontefice ha indicato al Sinodo tre
criteri fondamentali:
1) Si deve interpretare il testo,
tenendo presente lunit di tutta la
Scrittura Sacra (esegesi canonica),
al cui centro sta il Signore Ges.11
2) necessario anche tener presente la Tradizione viva della Chiesa. In
consonanza con un adagio dei Padri,
Sacra Scriptura principalius est in corde Ecclesi quam in materialibus instrumentis scripta La Sacra Scrittura scritta pi nel cuore della Chiesa
che negli strumenti materiali. Infatti,
la Chiesa porta nella sua Tradizione la
memoria viva della Parola di Dio, ed
lo Spirito Santo che le d linterpretazione spirituale della Scrittura.12
3) Infine, necessario osservare
lanalogia della Fede. Ossia, la coesione delle verit della Fede tra s e
la sua relazione con il tutto della Rivelazione13; tutte le parti della Sacra
Scrittura si chiariscono e si coordinano mutuamente.
Solamente cos, aggiunge il Papa,
possibile parlare di una esegesi
teologica, di una esegesi adeguata
al Libro Sacro.14

Gustavo Kralj

Come mirabilmente
dice SantAgostino,
non crederei nel
Vangelo se non mi
muovesse a questo lautorit della
Chiesa Cattolica
SantAgostino Museo Episcopale di Arte Religiosa, Cuzco (Per)

racoli e gli avvenimenti sorprendenti narrati da loro non sarebbero altro che fatti mitici senza base concreta nella realt. Infatti, in sintesi, il punto focale delle tesi basate su unermeneutica filosofica-secolarizzata consiste
nellaffermare che il Figlio della Santissima Vergine Maria non ha avuto
nozione della sua divinit, pertanto,
morto senza credere che fosse il Cristo e il Fondatore della Chiesa.
Quale Ges dobbiamo scegliere? Il guru rivoluzionario? Il contadino cinico? Il mago degli esorcismi? Il rabbino hillelista? O dobbiamo aspettare unaltra teoria che ancora ci insegni chi Egli sia stato?

moderno spirito scientifico, essendo


a questo titolo asetticamente liberate dal giogo dei dogmi e, soprattutto, da un rigido Magistero Ecclesiastico. Di conseguenza, i suoi
esponenti non accettano la possibilit di un Dio che interviene nella Storia e allo stesso tempo Si rivela
allumanit, e mettono in questione,
con questo, verit della Fede predicate dalla Tradizione della Chiesa.
Per loro, gli avvenimenti descritti nella Bibbia, in special modo nel
Vangelo, non possono esser succes-

Conclusioni esegetiche che mettono


in questione verit della Fede
In questo contesto, dove due concezioni ermeneutiche si scontrano, ci
che in fondo in gioco nella comprensione della Sacra Scrittura, secondo le
parole del Papa, la corretta relazione tra la Fede e la Ragione.17
Le conclusioni esegetiche ottenute dallermeneutica secolarizzata obbediscono a una visione naturalista
delluniverso, a una filosofia positivista e a preconcetti razionalisti; e
sono presentate come frutto di un
22Madonna di Fatima Agosto 2012

si come sono narrati. Cercano di negare le pi categoriche affermazioni, come questa di San Paolo: Ma
quando venne la pienezza del tempo,
Dio mand il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare
coloro che erano sotto la legge, perch ricevessimo ladozione a figli. E
che voi siete figli ne prova il fatto
che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida:
Abb, Padre! (Gal 4, 4-6).
Considerando questa realt, si
dimostra il fatto che questi meto-

di esegetici contengano un definito


substractum filosofico, porta i loro
seguaci a ignorare che le cose rivelate da Dio, contenute e manifestate nella Sacra Scrittura, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo, che i Libri Sacri dellAntico e
del Nuovo Testamento hanno Dio
per autore, e come tali furono affidati alla stessa Chiesa.18
In sintesi, i principi di questa ermeneutica secolarizzata sono incompatibili con la proclamazione della
Santa Chiesa secondo la quale i libri
della Bibbia, dichiarati da lei come
canonici, con certezza, in un modo
fedele e senza errore, alle verit disposte da Dio per la nostra salvezza.

Ispirazione e verit della


Sacra Scrittura

Fotos: Sergio Hollmann

In verit, se vogliamo pensare ad


una adeguata interpretazione della Sacra Scrittura, dobbiamo unirci alla Santa Chiesa: precisamente la fede della Chiesa che riconosce nella Bibbia la
Parola di Dio; come mirabilmente dice
SantAgostino, non crederei nel Vangelo se non mi muovesse a questo lautorit della Chiesa Cattolica.19
Questo il quid di tutta la questione, in vista del quale il Santo Padre, accogliendo la richiesta dei Padri del XII Sinodo, ha ordinato alla

Pontificia Commissione Biblica lelaborazione di uno studio su Ispirazione e Verit della Bibbia.
Il dibattito dottrinale sull Ispirazione porter alla luce questioni
cos essenziali come la natura intima e il significato decisivo e distintivo della Sacra Scrittura, cio,
la sua qualit di Parola di Dio.20 Senza questo presupposto la lettura dello Scritto Sacro si trasforma in curiosit storica, pura storiografia,
storia della letteratura21 o, se si
vuole, in archeologia.22
Simultaneamente, la riflessione sul tema della Verit della Sacra
Scrittura porter una crescita per la
vita di tutta la Chiesa, poich si approfondir lidea che il testo sacro
costituito da parole ispirate, dove
Dio stesso fa udire la sua voce per
mezzo degli agiografi, profeti, apostoli e evangelisti.

Lermeneutica della Fede poggia


sul valore ontologico della ragione
Analizzata la trascendenza della problematica, si conferma che
lermeneutica con la quale la Chiesa in tutti i tempi si accostata alla
Sacra Scrittura, possiede leccellenza di una tradizione viva e dinamica di quasi duemila anni di esistenza. Il presupposto fondamentale

unadesione elevata e amorosa alla


Parola di Dio, in virt del Dono inestimabile della Fede. Pertanto, unesegesi che desideri affrontare in modo adeguato la Sacra Scrittura deve
riconoscere che la Fede della Chiesa
quella forma di simpatia senza la
quale il testo non si apre. Deve riconoscere questa Fede come unermeneutica, come luogo della comprensione, che non violenta dogmaticamente la Bibbia, ma le offre lunica
possibilit di essere se stessa.23
Ma, insieme a questa simpatia,
qualit eminente dellermeneutica
della Fede, si deve aggiungere che
questa, nella sua dimensione pi genuina, non si confonde con una concezione credula, cieca e sentimentale, priva di giudizio critico. Al contrario, lermeneutica della Fede ha
come punto di partenza un rationabile obsequium. Che significa, che
lessere umano nella sua qualit di
creatura e facente uso delle facolt
della ragione e della volont riconosce con umilt la sua contingenza e dipendenza in relazione a Dio,
Lo adora e gli accorda il suo assenso amoroso alle verit soprannaturali da Lui rivelate.
In altre parole, un cattolico fedele aderisce al Magistero della Chiesa, non per lemozione o per i sen-

I Libri Sacri
dellAntico e del
Nuovo Testamento
hanno Dio per
autore, e come tali
furono affidati alla
Chiesa stessa
San Matteo, San Marco,
San Luca e San Giovanni
Cattedrale di Avila (Spagna)

Agosto 2012 Madonna

di Fatima23

timenti che le verit della Religione possano provocare: egli crede


appoggiandosi al valore ontologico della ragione, facolt per la quale esamina e pondera queste rivelazioni e, con laiuto della grazia, le
accetta come degne di esser credute. Pari passu, riconosce che per volont di Cristo la Chiesa cattolica
maestra di verit e sua missione di
annunziare e di insegnare autenticamente la verit che Cristo, e nello
stesso tempo di dichiarare e di confermare di autorit i principi dellordine morale che scaturiscono dalla
stessa natura umana.24

Le due ali con le quali lo spirito


umano si eleva alla verit

correnti sono state motivo di censura da parte della Chiesa.


Si conferma cos che lermeneutica della Fede, con la quale la Chiesa legge la Sacra Scrittura, ha i suoi
fondamenti in un solido patrimonio
storico-spirituale confermato nei
quasi duemila anni da virtuose testimonianze di vita, lucidi insegnamenti e persino dallo spargimento dello
stesso sangue, nel martirio: Linterpretazione pi profonda della Scrittura in effetti viene proprio da coloro che si sono lasciati plasmare dalla
Parola di Dio, attraverso lascolto, la
lettura e la meditazione assidua.28
Ossia, dai santi. Si tratta di una miriade di uomini e donne, canonizzati o no, che insieme a illustri Padri
della Chiesa, saggi Dottori, intrepidi Confessori, valorosi Martiri e innocenti Vergini hanno proclamato
con la loro vita e la loro parola questo principio essenziale: una corretta ermeneutica della Sacra Scrittura deve esser sempre in concordanza
con la Fede professata dalla Chiesa
Cattolica di tutti i tempi.29 Come afferma Papa Benedetto XVI, la santit nella Chiesa rappresenta uner-

Gustavo Kralj

Per questi motivi, opportuno ricordare linsegnamento espresso dal


Beato Giovanni Paolo II, nelle parole iniziali della celebre enciclica Fides et ratio: La fede e la ragione (fides et ratio) costituiscono come due
ali con le quali lo spirito umano si
eleva alla contemplazione della verit.25 Il Pontefice ha cos sintetizzato
i fondamenti della Dottrina Cattolica riguardo lautentico connubio che
deve reggere le relazioni
della Fede con lintendimento umano.
Infatti, la Fede senza
la Ragione degenera in fideismo, che pone le verit della Religione su un
piano distinto dal razionale, sulla base della mera sensibilit o delle emozioni sprovviste di riflessione. Detta dottrina26 non
fa che svuotare la Fede di
oggettivit. A sua volta, la
capacit di raziocinare dissociata dalla Fede, sfocia
nel razionalismo, il quale attribuisce alla ragione
naturale quello che si pu
conoscere appena con la
San Girolamo e SantAgostino dettaglio
luce della fede.27 Per quedellApoteosi di San Tommaso, di Francesco de
Zurbarn, Museo delle Belle Arti, Siviglia (Spagna)
sto motivo, entrambe le
24Madonna di Fatima Agosto 2012

meneutica della Scrittura dalla quale nessuno pu prescindere. Lo Spirito Santo che ha ispirato gli autori
sacri lo stesso che anima i Santi a
dare la vita per il Vangelo. Mettersi alla loro scuola costituisce una via
sicura per intraprendere unermeneutica viva ed efficace della Parola di Dio.30

Dichiarazione fiera
dellunit di Ges
Cos hanno pensato, cos hanno
creduto e cos hanno argomentato
i primi teologi della Chiesa, i Padri
Apologisti. In questo senso, si deve ricordare che il nome di
(Ges Cristo), con il quale
la Chiesa nascente ha cominciato a
denominare lUomo-Dio, corrisponde alla dichiarazione fiera dellunit di Ges, lUomo Vero e Cristo, il
Dio Vero.
Da quei giorni fino ad oggi, questa verit stata proclamata da innumerevoli figli della Chiesa i quali, sullesempio del Divino Maestro,
non hanno dubitato ad affrontare persecuzioni e isolamenti, giungendo fino al martirio. La loro testi-

Linterpretazione
pi profonda della
Scrittura in effetti viene proprio da
coloro che si sono
lasciati plasmare
dalla Parola di Dio,
attraverso lascolto,
la lettura e la meditazione assidua,
ossia, dai santi

Josep Renalias

monianza mirabile attraversa i secoli e si presenta al mondo attuale come una vera ermeneutica vivificante della Fede. A tutti siano rivolte
le nostre suppliche affinch un giorno anche noi, dopo aver combattuto
la buona battaglia, terminata la nostra corsa e conservato la Fede (cfr.
IITim 4, 7), meritiamo con la grazia
di Dio di essere ammessi nella Patria Celeste.

Il nome di Ges
Cristo, con il quale
la Chiesa nascente ha cominciato a
denominare lUomoDio, corrisponde
alla dichiarazione
fiera dellunit di
Ges, lUomo Vero e
Cristo, il Dio Vero
Cristo Pantocratore Museo di Santa Sofia, Istanbul (Turchia)

Cfr. ALTANER, Berthold;


STUIBER, Alfred. Patrologa. So Paulo: Paulus,
2004, pag.71.

QUASTEN, Johannes. Patrologia. Madrid: BAC, 2002,


vol.I, pag.182.

BEATO GIOVANNI PAOLO II. Messaggio al Presidente del Pontifcio Comitato delle Scienze Storiche,
17/4/2004, n.6.
BENEDETTO XVI. Esortazione Apostolica Post-Sinodale Verbum Domini, n.31.

Idem, ibidem.

Idem, ibidem.

Idem, n.35.

Idem, n.35, c.

Cfr. BENEDETTO XVI.


Discorso alla XII Assem-

blea Generale Ordinaria


del Sinodo dei Vescovi, del
14/10/2008.
10

Idem.

11

Per quanto differenti siano


i libri che la compongono,
la Scrittura una, in ragione dellunit del disegno di
Dio, di cui Ges Cristo il
centro e il cuore, aperto dalla sua Pasqua (CCE 112).

12

Idem, 113.

13

Cfr. Idem, 114.

14

BENEDETTO XVI. Discorso


alla XII Assemblea Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, del 14/10/2008.

15

BENEDETTO XVI. Verbum


Domini, n.35.

16

Questo elenco presentato


da BARBAGLIO, Giusep-

pe. Ges ebreo di Galilea:


indagine storica. Bologna:
EDB, 2002, pag.35.
17

Cfr. BENEDETTO XVI. Verbum Domini, n.36.

18

CONCILIO VATICANO II.


Dei Verbum, n.11.

19

BENEDETTO XVI. Verbum


Domini, n.29.

20

Cfr. BENEDETTO XVI.


Messaggio allAssemblea
Plenaria della Pontificia
Commissione Biblica, del
2/5/2011.

21

BENEDETTO XVI. Verbum


Domini, n.19 e 35.

22

MESSORI, Vittorio;
RATZINGER, Joseph. Rapporto sulla Fede. Milano: Paoline, 1985, pag.83.

23

RATZINGER, Joseph. La interpretacin bblica en conflicto. In: RATZINGER, Joseph; SNCHEZ NAVARRO, Luis; GRANADOS,
Carlos et Al. Escritura e interpretacin bblica: Los fundamentos de la interpretacin
bblica. Madrid: Palabra,
2003, pag.54.

24

CONCILIO VATICANO II.


Dignitatis human, n.14.

25

BEATO GIOVANNI PAOLO II. Fides et ratio, esordio.

26

BENEDETTO XVI. Verbum


Domini, n.44.

27

BEATO GIOVANNI PAOLO II. Fides et ratio, n.52.

28

BENEDETTO XVI. Verbum


Domini, n.48.

29

Cfr. Idem, n.30.

30

Idem, n.49.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima25

Cavalleria di Maria

Missioni nel Distretto Federale

avalleria di Maria il nome con il quale si conosce il gruppo di missionari appartenente agli
Araldi del Vangelo che da pi di dieci anni percorre il
Brasile promuovendo la devozione alla Madonna. Tra
le pi recenti attivit di questa unit evangelizzatrice
spiccano le cinque settimane di Missione Mariana realizzata nel Distretto Federale, dove hanno operato in
diverse parrocchie, ricevendo la migliore accoglienza
sia dai sacerdoti che dai fedeli.
Nel quartiere dellAla Nord, a Brasilia, un parrocchiano della Chiesa di San Michele e Santo Espedito
cos si espresso al termine della Santa Messa organizzata dai missionari: stata una cerimonia di chiusura emozionante. Siamo molto grati per la meravigliosa
settimana di evangelizzazione che gli Araldi ci hanno

offerto. Complimenti!. E una giovane della citt-satellite di Gama ha affermato: Sono state giornate benedette. Voi avete riempito i nostri cuori di molta pace, gioia e fede. A Riacho Fundo, alla chiusura della settimana missionaria era presente lArcivescovo di
Braslia, Mons. Sergio da Rocha, per presiedere la cerimonia. Gi a Samambaia, un eloquente parrocchiano
ha composto il seguente verso in onore della Madre di
Dio: Salve Maria, nostra Santa Madre e Stella Guida.
Salve Cavalleria, nostra arma leggera che ci porta Maria. E le parole di una signora di Lago Nord riassumono bene quello che stata la missione nel centro del
Paese: Chiudendo con tante grazie, invoco le benedizioni del cielo e posso dire che non ho perso nemmeno
un momento del vostro lavoro!

Brasilia Nella Missione settimanale realizzata nella Parrocchia della Madonna del Lago, ha avuto un ruolo
rilevante la processione luminosa (foto a destra), durante la quale i fedeli, impugnando fiaccole e rosari, hanno
accompagnato le ferventi preghiere del loro parroco, Don Norbey Londoo Buitrago.

Samambaia La Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria stata calorosamente accolta nelle abitazioni di
questa regione amministrativa. Don Ulysses Reis de Carvalho, parroco della Chiesa della Madonna Aparecida,
a conclusione della missione (foto a destra) ha consegnato 40 nuove Icone.

26Madonna di Fatima Agosto 2012

Riacho Fundo La settimana missionaria realizzata nella Parrocchia di San Michele Arcangelo si conclusa

nello stesso giorno del IV Incontro delle Famiglie, organizzato dal parroco, Don Joo da Silva.
La commemorazione stata presieduta dallArcivescovo Metropolitano, Mons. Srgio da Rocha (foto a destra).

Gama Don Luciano Lus Barbosa, parroco della Madonna del Carmine, ha seguito con molto entusiasmo il lavoro
realizzato dagli araldi e ha benedetto le 13 Icone consegnate alla fine della Missione (foto a sinistra).

Brasilia Nella Parrocchia Militare di San Michele Arcangelo e SantEspedito, situata nellAla Nord, Don Giulio

Cesare Silva Monaco (foto al centro) ha presieduto la Messa durante la quale 10 Icone sono state benedette e
consegnate ai rispettivi coordinatori. In questa parrocchia la Statua Pellegrina stata portata a numerosi malati.
Agosto 2012 Madonna

di Fatima27

Brasile In occasione della Festa del Divino, il Coro dei Cooperatori di Salvador ha impreziosito la solenne

Celebrazione Eucaristica presieduta dallArcivescovo Primate del Brasile, Mons. Murilo Krieger,
nella Parrocchia di SantAntonio Alm do Carmo (a sinistra). Anche in giugno, la Statua Pellegrina ha visitato
gli infermi dellOspedale delle Cliniche (a destra).

Brasile Durante la prima settimana del mese di giugno, gli Araldi del Vangelo di Nova Friburgo

hanno presentato il Progetto Futuro e Vita in vari collegi della zona rurale di Nova Friburgo.
Nelle foto sopra, la visita alla scuola del quartiere di Conquista, nel distretto di Campo do Coelho.

Brasile Il settore femminile degli Araldi del Vangelo di Curitiba ha realizzato dal 7 al 10 giugno il I Incontro
Regionale Sud. Hanno partecipato alle attivit 120 giovani di Curitiba, Joinville, Maring e Ponta Grossa.
Lassistenza spirituale stata curata da Don Giuseppe Roberto Polimeni, EP.

28Madonna di Fatima Agosto 2012

Colombia: studenti di Medelln


promuovono la devozione a Maria

ra il16 e il 29 giugno, approfittando del periodo di


vacanza scolastica, gli Araldi del Vangelo di Medellin hanno realizzato un lungo percorso di pi di mille chilometri percorrendo diversi dipartimenti della Colombia
per promuovere la devozione a Maria. Sono state visitate, tra le altre citt, Monteria, Ceret, Corozal, Cartagena de Indias, Barranquilla e Valledupar.

A Ceret, i fedeli hanno a lungo venerato la Statua della


Madonna dopo la Messa e lAdorazione Eucaristica. A Cartagena, pi di 1.500 persone hanno partecipato alla Messa
celebrata nella Chiesa di San Domenico. A Valledupar stata visitata la Casa per lAnziano delle Sorelle dei Poveri e a
Barranquilla 16 persone si sono consacrate alla Santissima
Vergine nella Parrocchia del Cuore Immacolato.

Ceret

Cartagena

Monteria

Sabanalarga

Valledupar

Corozal

Barranquilla

Agosto 2012 Madonna

di Fatima29

Italia spettato agli Araldi del Vangelo lonore di accompagnare il Santissimo Sacramento condotto dal Patriarca
di Venezia, S.E. Francesco Moraglia, durante la processione del Corpus Domini. Dopo aver percorso Piazza San
Marco, la cerimonia si conclusa con una solenne benedizione eucaristica a tutta la citt.

Per La Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di


Maria stata solennemente ricevuta dagli alunni della
Scuola Militare di Chorrillos, a Lima, il 6 giugno scorso.

Spagna Araldi hanno partecipato alla tradizionale


processione del Corpus Domini che percorre le principali
vie del centro storico di Madrid.

Colombia Nella processione del Corpus Domini realizzata a Medelln, Araldi hanno portato il pallio del
Santissimo Sacramento condotto dallArcivescovo, Mons. Ricardo Tobn Restrepo. A Bogot, 170 persone si sono
riunite, dal 19 al 21 giugno, per il IV Congresso Nazionale di Cooperatori e Consacrati.
30Madonna di Fatima Agosto 2012

Sicilia: calorosa accoglienza a Maria

a Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di


Maria stata calorosamente ricevuta tra maggio e giugno in diverse localit della Sicilia.
A Messina, essa ha visitato la Base della Marina e Guardia Costiera, a Niscemi, i parrocchiani di
Santa Maria della Speranza hanno organizzato
una animata processione e ad Aidone stata ricevuta nel Santuario San Filippo Apostolo (foto),
oltre che nella Scuola Materna Comunale Rosal-

Santa Teresa di Riva

ba Milazzo e nella Casa di Accoglienza per rifugiati Zingale Aquino. Anche a Messina, i parrocchiani
della Chiesa di Camaro San Paolo hanno organizzato, tra le altre attivit, una Messa da campo e una
processione (foto), mentre a Santa Teresa di Riva,
la Madonna stata accolta dai gruppi di preghiera
di Padre Pio. Nella citt di Agira, la Statua Pellegrina ha percorso in processione le principali vie (foto), visitando tre scuole e numerose abitazioni.

Messina

Niscemi

Aidone

Messina

Messina

Agira

Agosto 2012 Madonna

di Fatima31

SantAlfonso Maria de Liguori

Seguendo i passi
del Santissimo Redentore
Uomo di formazione ed intelligenza brillanti, rinunci a tutto per
seguire i passi del Santissimo Redentore, percorrendo abitati e
villaggi per ammonire e convertire le anime.
Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, EP

ellantico regno di Napoli del XVII secolo, la nobile coppia Giuseppe de


Liguori e Anna Cavalieri
si distingueva per le sue virt. Discendente da unillustre famiglia, Giuseppe
era capitano delle galere reali, carica
che esigeva polso fermo e capacit di
comando notevoli, ma al contrario della maggior parte dei militari dellepoca,
frequentava con assiduit i Sacramenti
e dava esempio di buon comportamento ai suoi subordinati.
Il primogenito di Anna e Giuseppe era nato il 27 settembre 1696, a
Marianella, casa di campagna della famiglia nelle prossimit di Napoli. Per esser stato consacrato in modo
speciale alla Santissima Vergine ricevette il nome di Alfonso Maria. Era
ancora un bambino in culla quando
il padre Francesco di Gerolamo, gesuita con fama di santit, lo prese in
braccio, lo fiss lungamente e gli diede la benedizione, dicendo: Questo
bambino non morir prima di aver
compiuto 90 anni. Sar Vescovo e far grandi cose per Ges Cristo.1

Vasta formazione intellettuale


Nella formazione del futuro Dottore della Chiesa e fondatore dei

Redentoristi, la signora Anna ebbe un ruolo fondamentale. Conservando nel cuore le parole del virtuoso gesuita, impresse nel figlio il gusto per la preghiera e lo rese ferreo
nemico del peccato. Molti anni dopo, ormai Vescovo di SantAgata dei
Goti, egli avrebbe riconosciuto: Se
ci fu un bene nella mia infanzia, lo
devo interamente alla sollecitudine
di mia madre.2
Dotato di intelligenza brillante,
Alfonso Maria ebbe in casa unaccurata educazione, sotto la tutela di
un precettore e diversi professori,
scelti con zelo e cura. Il padre stabil per lui un rigoroso programma di
studi, nel quale erano presenti lingue come litaliano, il latino, il greco
e il francese, che gli sarebbero state molto utili nel compimento della futura missione. Studi anche letteratura, giungendo a comporre vari canti spirituali e vista la sua grande propensione per le belle arti si ciment nel disegno, nella pittura e
nella musica, come anche nei segreti
delle scienze esatte e naturali.
Prima di compiere 14 anni cominci a studiare Diritto e a 16 era
gi penetrato in tal modo nellintricato universo delle leggi napoleta-

32Madonna di Fatima Agosto 2012

ne che gli fu permesso, con speciale


concessione, di fare il suo esame di
dottorato in cos giovane et.

Radicale mutamento di vita


Per pi di un decennio si dedic
alla pratica dellavvocatura. La sua
onest e scienza gli fecero aumentare la clientela. Molto esaltato per
non aver mai perso una causa, le lodi non smettevano di accarezzargli le orecchie e solleticargli il cuore, come scrive uno dei suoi principali biografi, il sacerdote redentorista padre Berthe.3 Manteneva, tuttavia, una esimia rettitudine professionale, unillibata purezza e unintensa vita interiore. Faceva frequenti visite al Santissimo Sacramento, nutriva una particolare devozione per
la Madonna ed era prodigo in esercizi pietosi come la meditazione o
la partecipazione a ritiri spirituali.
Questo comportamento, affiancato alla pratica della virt della carit, lo resero un gentiluomo esemplare. Senza rendersi conto, era gi un
missionario col suo esempio.
Nel settembre 1722, ricevette il
Sacramento della Confermazione,
in tarda et secondo i costumi del
suo tempo e sei mesi dopo fece il

La scoperta della vera vocazione


Il colpo lo fece soffrire tremendamente, ma comprendendo che l cera la mano di Dio, pass a condurre una vita dedita allorazione e alle
letture pietose. Continu a visitare
gli infermi dellOspedale degli Incurabili, obbligo assunto fin dalla giovent, quando era entrato nella confraternita di giovani nobili dellOratorio di San Filippo Neri.
Trovandosi un giorno in questo
ospedale, poco dopo aver abbandonato i tribunali, si vide circondato da una luce intensa e misteriosa
e ud nel suo intimo queste parole:
Lascia il mondo e consegnati tutto
a me.5 Sebbene un po attonito, ri-

Timothy Ring

proposito solenne e irrevocabile di


rinunciare al mondo. Abdic dalla
primogenitura in favore di suo fratello Ercole e si dispose a mantenere il celibato, contrariando i desideri del padre, che desiderava sposarlo con una donzella della casa principesca.
Lultimo impulso al suo radicale
cambiamento di vita gli sarebbe occorso in occasione del litigio tra il
Duca Orsini e il Granduca di Toscana. Il caso coinvolgeva grandi interessi. Lelevata posizione dei litiganti e il prestigio degli avvocati fecero
notizia in tutta Napoli. Alfonso studi con attenzione gli atti del processo e si prepar bene per il dibattito. Senza dubbio, dopo aver argomentato brillantemente a favore del
suo cliente, lavvocato del Granduca alleg, con furbizia, una clausola
fondata sullantico diritto lombardo
e angioino, buttando via tutto il lavoro realizzato.
Perdendo la causa, lillustre avvocato si rese conto della fragilit della giustizia umana e la vacuit delle
promesse del mondo. Era la goccia
dacqua che mancava per mettere
definitivamente in pratica le risoluzioni prese: O mondo, ora ti conosco! Tribunali, non mi vedrete pi!4

spada di gentiluomo, depositandola


ai piedi della Vergine.

Sacerdote e missionario

Lascia il mondo e consegnati tutto


a me ha udito Alfonso nel suo
intimo
SantAlfonso - Chiesa della Madonna
del Perpetuo Soccorso, Cuenca
(Ecuador)

prese il suo percorso come se nulla


fosse successo. Tuttavia, scendendo
le scale per uscire, il fenomeno si ripet. Stupefatto, questa volta rispose: Signore, da molto tempo io resisto alla tua grazia: fa di me quello che vuoi.6
Ancora sotto linflusso di quella manifestazione sovrannaturale, si
diresse alla Chiesa della Redenzione dei Prigionieri, dedicata alla Madonna della Mercede e si gett ai
piedi di Maria, chiedendoLe la grazia di conoscere e compiere la volont di Dio. Si sent, allora, ispirato
ad abbracciare il sacerdozio e come
pegno della promessa fatta di seguire questa vocazione sguain la sua

Nonostante la forte opposizione paterna, nellottobre 1723 Alfonso fu ammesso nel seminario diocesano dove, essendo gi dotto in tante
discipline, si dedic con speciale impegno agli studi di Teologia. In poco
pi di un anno ricevette gli ordini minori e, essendo ormai diacono, sollecit la sua ammissione nellallora celebre congregazione della Propaganda o delle Missioni Apostoliche.
Quando fu ordinato sacerdote,
il 21 dicembre 1726, stabil per se
stesso lobbligo di condurre una vita dedita allazione missionaria e alla contemplazione, seguendo i passi
del Santissimo Redentore. A poco a
poco acquis esperienza come confessore. Esigente quanto ai costumi,
ma privo di rigorismi e pieno di fiducia nel misericordioso ausilio divino,
egli agiva come consolatore degli afflitti e medico delle anime, incoraggiando molti peccatori a rientrare
nellovile del Buon Pastore.
Durante la sua azione apostolica,
cap che, se nei grandi centri o cittadine popolose abbondavano i sacerdoti, nelle periferie e nei campi la povera gente era relegata allignoranza religiosa, quando non influenzata dal veleno giansenista. Era
necessario salvare tali anime e per
questo inizi unintensa attivit apostolica, della quale beneficiarono i
pi umili operai e persino i mendicanti di Napoli. Nacquero, cos, le
Cappelle serotine, istituzione che fin per ottenere una straordinaria
espansione.
Su invito di padre Matteo Ripa,
anziano missionario in Cina, pass
a far parte della comunit dellallora chiamato Collegio dei Cinesi, dove condusse una vita piena di austere penitenze. Una moltitudine di fedeli accorreva alle sue predicazioni,
poich la sua parola aveva il potere

Agosto 2012 Madonna

di Fatima33

di convertire i peccatori pi ostinati,


attirandoli nel cammino della virt.

Nasce la Congregazione del


Santissimo Redentore
Nel tempo in cui viveva nel Collegio dei Cinesi, SantAlfonso fece
amicizia con padre Tommaso Falcoia, sacerdote impegnato nella fondazione di unistituzione religiosa che
imitasse in forma perfetta le virt
del Salvatore, secondo una visione
che aveva avuto a Roma. Questo sacerdote aveva ristrutturato nella citt di Scala un convento di monache,
organizzandolo sulla base di questo
carisma. In esso entr unanziana
carmelitana napoletana, Maria Celeste Crostarosa, alla quale apparve
il Divino Redentore, che le fece conoscere labito e le regole da adottare dalla Congregazione nascente,
come pure la figura di padre Alfonso, dicendole: Ecco luomo scelto
a capo del mio Istituto e superiore
generale di una nuova congregazione di uomini che lavoreranno per la
mia gloria.7 Padre Falcoia era rimasto impressionato nel constatare che
le regole rivelate a Suor Maria Celeste erano interamente conformi allo spirito dellistituzione che gli era
stata svelata.
Essendo stato eletto Vescovo di
Castellamare, egli approfitt di un
soggiorno di padre Alfonso a Santa Maria dei Monti per invitarlo a
predicare gli esercizi spirituali alle
religiose di Scala, dando occasione
allincontro provvidenziale tra le tre
anime scelte da Dio per la fondazione della Congregazione del Santissimo Redentore. Essa sarebbe nata il
9 novembre 1732, con la missione di
seguire Ges Cristo attraverso gli
abitati e i villaggi, predicando il Vangelo per mezzo di missioni e lezioni di catechismo.8 A capo di questa
nuova milizia di Cristo, il grande Alfonso Maria de Liguori cominciava lepoca pi feconda della sua esistenza.

Arma pi potente e
duratura della parola
Quando gi aveva superato la seconda met della sua vita, padre Alfonso si ammal. Non potendo pi
dedicarsi alle missioni, consacr il
suo tempo a scrivere. La penna fu
la sua seconda arma, pi potente e
duratura della parola.9 Avendo 25
anni di esperienza diretta con i problemi di coscienza del popolo, scrisse la sua famosa Teologia Morale, oltre alla Pratica del confessore, lHomo apostolicus e la Selva di argomenti predicabili, dedicate alla formazione dei suoi sacerdoti.10
Sempre convinto della necessit di istruzione religiosa per la gente
semplice, nella preghiera e nella meditazione egli incontrava ogni fondamento della vita spirituale del cristiano e insegnava che saper vivere,
saper pregare, poich chi prega si salva, chi non prega si condanna.11 Fu anche da questa convinzione che sbocciarono dalla sua penna
le popolari Visite al Santissimo Sacramento e le Glorie di Maria, a cui
seguirono la Preparazione alla morte, lOrazione, la Pratica dellamore a
Ges Cristo e uninfinit di opuscoli che servivano da fondamento per
le missioni.

Vescovo di SantAgata dei Goti


La sua dedizione totale alla chiamata divina e il profondo zelo verso le anime non passarono inosservati alla Cattedra di Pietro. Nel 1747
era stato designato Arcivescovo di
Palermo, ma era riuscito, per umilt, a schivare la consacrazione. Nel
frattempo, nel 1762, non pot evitare di esser nominato Vescovo di
SantAgata dei Goti. Con lapprovazione del Collegio Cardinalizio,
Papa Clemente XIII fu inflessibile.
Nonostante avesse inviato una lettera adducendo a gravi impedimenti
per svolgere gli obblighi episcopali,
tra i quali lavanzata et e le sue infermit, il santo si vide obbligato ad

34Madonna di Fatima Agosto 2012

accettare lincarico. Dopo averlo ricevuto a Roma, prima che egli partisse per la sua diocesi, il Papa esclam: Quando Monsignor de Liguori morir, noi avremo un altro santo
nella Chiesa di Ges Cristo.12
Durante i suoi tredici anni di episcopato, voleva assolutamente predicare tutti i sabati in onore della Madonna, nella Cattedrale. Promosse la santa missione redentorista in tutti gli abitati e cittadine, facendo egli stesso il grande sermone,
punto culminante. Fond un convento di suore Redentoriste, provenienti da Scala, affinch fossero un
nucleo saldo della vita contemplativa. Intraprese poi una grande riforma nel clero e nel Seminario Maggiore, rimodellando i suoi locali, vegliando sulla scelta dei candidati e
sulla qualit della loro formazione.
Con questo, tutte le parrocchie acquistarono unaltra fisionomia.

Modello di virt fino alla fine


Nel 1775, sul punto di compiere
80 anni, il Papa lo sollev dal governo della diocesi. Si diresse, allora, al
convento di Pagani, nella Diocesi di
Nocera, dove condusse una vita di
raccoglimento nella comunit da lui
fondata. Ci nonostante, la fama di
santit dellanziano sacerdote si era
sparsa in tal maniera che la sua cella si trasform in una specie di santuario al quale accorrevano sacerdoti, religiosi, vescovi e persino magistrati, ministri e consiglieri reali.
nel crogiuolo, tuttavia, che Dio
purifica i suoi prescelti. Le tentazioni sofferte in questo convento erano
state le pi dure della sua lunga esistenza. Come in un vero purgatorio
interiore, queste andavano dallassedio del demonio che gli inculcava scrupoli, fino ai pi ardui dubbi
contro la Fede. Ma, la pi terribile
prova, senza dubbio, fu la persecuzione mossa contro di lui da alcuni
membri dellistituzione da lui fondata, culminanti nella divisione della

Alain Patrick

Tenendo vicino a s un crocifisso e il quadro della Madonna della Speranza che egli stesso aveva dipinto,
SantAlfonso consegn serenamente la sua anima a Dio il 1 agosto 1787
I resti mortali di SantAlfonso Maria de Liguori sono venerati nella Basilica che porta il suo nome, a Pagani; a destra, il quadro della
Madonna della Speranza, oggi custodito nel museo annesso alla Basilica

stessa Congregazione e la sua esclusione temporanea dalla stessa, decisa da Roma. A tutto questo egli reag con intera flessibilit alla volont di Dio, dicendo: Volont del Papa, volont di Dio.13 Animava i suoi
figli spirituali con parole piene di fiducia: Ho la certezza che Ges Cristo vede con buon occhio questa piccola congregazione [...]; perch fra
tante persecuzioni Egli non cessa di
proteggerci.14
Fu una fiducia illimitata nella
Madre del Perpetuo Soccorso, che
tanto aveva amato e servito durante
tutta la sua lunga esistenza, la fonte
della sua fortezza fino ai suoi ultimi
giorni. Quando ormai non ci vedeva
pi, Fra Romito, suo fedele accompagnatore, lesse per lui alcune pagi-

BERTHE, CSSR, R. P. Saint


Alphonse de Liguori. Paris:
Saint-Famille, 1906, tomo
I, pag.5.

Idem, pag.8.

Idem, pag.23.

Idem, pag.30.

Idem, pag.34.

Idem, ibidem.

Idem, pag.93.

ne delle Glorie di Maria, senza che il


santo riconoscesse le proprie parole.
E quando seppe che libro era quello, esclam commosso: Come
dolce, nellora della morte, pensare
che si potuto contribuire a impiantare nei cuori la devozione alla Santa Vergine!15 In unaltra occasione,
non ricordandosi se aveva gi recitato il Rosario quel giorno, disse ancora a Fra Romito, che cercava di dissuaderlo dal recitarlo: Non sai, allora, che da questa devozione dipende la mia salvezza?16
Dopo tante sofferenze e privazioni, tenendo vicino a s un crocifisso
e il quadro della Madonna della Speranza che egli stesso aveva dipinto in
giovent, mentre i suoi figli spirituali recitavano le preghiere degli ago-

SANTIDRIN, CSSR, Pedro.


R. San Alfonso Mara de Ligorio. In: ECHEVERRA,
Lamberto de; LLORCA,
Bernardino; BETES, Jos
Luis Repetto Betes (Org.).
Ao Cristiano. Madrid:
BAC, 2005, vol.III, pag.7.
Idem, pag.8.

10

Cfr. S. ALFONSO MARIA DE LIGUORI. Obras


Ascticas. Dedicado al clero

nizzanti e la litania della Santissima


Vergine, il nonagenario SantAlfonso
consegn serenamente la sua anima
a Dio, nellora dellAngelus del giorno 1 agosto 1787.
Modello di virt in tutte le circostanze della vita, egli continua ad essere un faro di costanza, coraggio e
animo perseverante,17 soprattutto
per quelli che sentono abbattersi su
di loro grandi tribolazioni. Imitiamo, dunque, SantAlfonso nella sua
perseveranza, nella sua fiducia umile e profonda, comprendendo che
nella nostra vita spirituale dovremo imbatterci in tunnel bui, senza
aver da spaventarci. Al di l di questa oscurit, la Provvidenza ci traccia una via ancor pi luminosa e pi
bella di quella anteriore.18

en particular. Madrid: BAC,


1954, vol.II, pag.5.
11

S. ALFONSO MARIA DE
LIGUORI. A Orao. Aparecida: Santurio, 1987,
pag.27; 42.

12

BERTHE, op. cit., tomoII,


pag.22.

13

SANTIDRIN, op. cit.,


pag.9.

14

D. S. Histoire de Saint
Alphonse-Marie de Liguori.

8.ed. Tours: Alfred Mame et


Fils, 1871, pag.141.
15

BERTHE, op. cit., tomoII,


pag.579.

16

Idem, ibidem.

17

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Santo Afonso Maria
de Ligrio, um modelo de
perseverana. In: Dr. Plinio.
So Paulo. Ano VII. N.77
(Ago., 2004); pag.30.

18

Idem, ibidem.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima35

Universit polacca
approfondisce il pensiero
di Joseph Ratzinger
Nel cuore della Pomerania, nasce un centro universitario
dedicato a uno dei pi illustri intellettuali della nostra
epoca: Papa Benedetto XVI.
Don Gonzalo Raymundo Esteban, EP

Nellottobre 2011 toccato alituata nel cuore della Pome- abitanti. questo il suo maggior tela KPSW ospitare il primo incontro
rania, la citt di Bydgoszcz soro.
scientifico della Fondazione Vaticana
uno dei principali centri di
Origine del nuovo centro
Joseph Ratzinger Benedetto XVI,
comunicazione della Polouniversitario
al quale hanno partecipato specialisti
nia. Sede di numerose industrie, dal
suo aeroporto internazionale parIn questincantevole citt polac- di 32 universit del mondo.
Col desiderio di dare continuitono voli giornalieri per diversi Pa- ca, che subito cattura chi la visita,
esi dEuropa. Conta anche unattiva nato su iniziativa della KPSW, con t alle fruttuose sessioni di lavoro l
universit cattolica, la Scuola di Stu- lappoggio del Vescovo diocesano, svolte, si creato in questistituziodi Superiori di Kuyavia-Pomerania Mons. Jan Tyrawa, il Centro Studi ne accademica il Centro Universitario di Studi del Pensiero di Joseph
(Kujawsko-Pomorska Szkola Wyzsza Joseph Ratzinger Benedetto XVI.
Ratzinger Benedetto XVI, come
KPSW).
piattaforma per incoragRicca di storia,
giare, in modo pi diretBydgoszcz si distingue
to, la diffusione e lo studio
per la sua cattedrale,
della Teologia in generale,
costruita nel XV secoin particolare del pensielo in un singolare stiro del Prof. Joseph Ratzinle gotico policromo,
ger, di grande rilevanza nei
il suo moderno teatro
campi religioso e umanistidopera, sede della Fico ai nostri giorni.
larmonica della PomePer raggiungere questo
rania e vari altri monuobiettivo, la KPSW conta
menti, tra i quali imsulla stretta collaborazioponenti chiese. Tuttane della suddetta Fondavia, pi che per la sua
zione Vaticana, presieduta
importanza economica
da Mons. Giuseppe Scoto culturale, essa brilla
Il Cardinale Tarcisio Bertone taglia il nastro inaugurale
ti, al cui Consiglio di Amper la ricchezza di spidelle nuove istallazioni del Centro Universitario di Studi del
Pensiero di Joseph Ratzinger Benedetto XVI
ministrazione fanno parte
rito e simpatia dei suoi
36Madonna di Fatima Agosto 2012

Fotos: Gonzalo Raymundo

Sessione inaugurale del simposio Etica ed economia alla luce degli insegnamenti di Benedetto XVI nella Caritas in
veritate, durante la quale stato attribuito il titolo di Dottore Honoris Causa al Cardinale Tarcisio Bertone. A destra,
intervento di Mons. Giuseppe Scotti, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI

Mons. Georg Gnswein, segretario


personale di Papa Benedetto XVI e
Don Giuseppe Costa, SDB, direttore
della Libreria Editrice Vaticana.

Cerimonia di inaugurazione
Linaugurazione delle strutture del
Centro Universitario, l11 giugno,
coincisa con la realizzazione del simposio Etica ed economia alla luce degli insegnamenti di Benedetto XVI nella Caritas in Veritate, organizzato
dalla Fondazione Vaticana Joseph
Ratzinger Benedetto XVI, al quale hanno partecipato illustri specialisti italiani, tedeschi e polacchi.
Ha coinciso anche con la consegna
del titolo di Dottore Honoris Causa dellUniversit KPSW al Cardinale Tarcisio Bertone, SDB, Segretario
di Stato della Santa Sede e membro
del Comitato Scientifico della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger
Benedetto XVI, che presieduto dal
Cardinale Camillo Ruini. Di questo
fanno parte come consiglieri il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della
Congregazione per le Cause dei Santi, lArcivescovo Jean-Louis Brugus,
OP, Archivista e Bibliotecario della Santa Chiesa e lArcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, SJ, Segretario della Congregazione per la
Dottrina della Fede.

Conferenza magistrale del


Cardinale Bertone
Latto inaugurale del Simposio
al quale ha partecipato come invitato lautore di queste righe stato
presieduto dal Cardinale Bertone,
che ha pronunciato la sua conferenza magistrale subito dopo aver ricevuto dalle mani del Magnifico Rettore, Prof.ssaElena Czakowska, il
diploma di Dottore Honoris Causa.
Esiste un vincolo decisivo tra economia, etica, politica, filosofia e religione ha sottolineato il Segretario
di Stato. In questo campo, la dottrina sociale della Chiesa offre un apporto specifico, il quale si fonda nella creazione delluomo ad immagine di Dio (Gn 1, 27), cosa che comporta linviolabile dignit della persona umana, come pure il valore trascendente delle norme morali naturali. Unetica economica che prescinda da questi due pilastri, ha aggiunto, correrebbe il rischio di conformarsi ai sistemi economico-finanziari esistenti, invece di correggere le sue disfunzioni, come insegna Benedetto XVI nellenciclica
Caritas in veritate.
Ha ricordato anche che, in accordo col pensiero del Papa, dignit delluomo e norme etiche naturali, alla luce della Fede e della Ragio-

ne, sono i due fari che, nel magistero sociale e, pi in generale, nel pensiero di Benedetto XVI illuminano
il cammino reale per agire correttamente nel complesso mondo doggi,
offrendo alluomo contemporaneo
una speranza affidabile, evitando il
rischio che il sale diventi insipido e
la luce resti nascosta.

Altri atti del simposio


Sono intervenuti nella sessione
inaugurale, tra gli altri, anche Mons.
Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, il
Prof. Flavio Felice, cattedratico di
Economia e Politica nella Pontificia Universit Lateranense e Giulio Tremonti, ex-ministro italiano
dellEconomia.
Nel secondo giorno la giornata di studi si realizzata nel Seminario Maggiore della Diocesi di
Bydgoszcz. Ha chiuso le conferenze
il Prof. Rev. Mariusz Kucinski, Direttore del Centro Studi Ratzinger
Benedetto XVI in Polonia. Le sue
parole sono state di ringraziamento al Santo Padre e di risalto degli
obiettivi del nuovo centro di studi,
in collaborazione con altre universit: promuovere lo studio della Teologia e degli insegnamenti di Joseph
Ratzinger.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima37

La parola dei Pastori

A cosa serve
un monastero di clausura?
Santa Teresa e la sua piccola comunit fondata
da 450 anni ci invitano a sentire con la Chiesa e
a impegnarci con lei, dedicandoci senza tregua ai
compiti apostolici.
Mons. Jess Garca Burillo

Vescovo di Avila

cosa serve un convento di


clausura ad Avila? Molti
di quelli che si accostano
al parlatorio del Convento di San Giuseppe, o di un altro convento di clausura, fanno questo commento superficiale: Non sarebbe meglio che queste donne servissero i poveri in quartieri umili o nelle missioni?
Non farebbero molto di pi curando
gli infermi e gli anziani? Cosa fanno
qui dentro se c tanto da fare fuori,
nel mondo? Questa vita rinchiusa ha
senso oggi? Possono essere felici dietro le grate, senza mai uscire?
Certamente esse possono esser
felici, anche molto felici, secondo
quanto dice la stessa Santa Teresa:
Solo chi passa per questa esperienza pu comprendere il piacere che
abbiamo in queste fondazioni quando finalmente possiamo rinchiuderci in convento; non si vive veramente se non stando ancora l. []

Testimonianza che ci porta


ad appassionarci per la
nostra vocazione
Nel corso di 450 anni la nostra
diocesi sta beneficiando delle grazie
che le sono concesse attraverso que-

sto convento. Santa Teresa, nel fondarlo in stretta clausura, ha creato un


modello ideale nella Chiesa affinch
le persone chiamate da Dio al Carmelo Scalzo possano vivere una storia appassionante di silenzio, di preghiera e di intenso amore a Dio. Certamente il Convento di San Giuseppe necessario, come sono necessari
tutti i conventi contemplativi.
Il Convento di San Giuseppe dopo
tutto questo tempo ci ricorda dallinterno delle sue mura, attraverso la vita nascosta delle sue monache, il fine
per il quale Santa Teresa lo ha fondato: mantenere la fedelt alla nostra
vocazione, ognuno verso quella per
cui stato chiamato da Dio, in tutti
i tempi, ma in maniera speciale nella nostra attualit intensamente secolarizzata; vivere lautentica missione
della Chiesa attraverso la preghiera e
il sacrificio della propria vita.
Per i Carmelitani Scalzi dei rami
maschile e femminile, per i sacerdoti,
per le persone di vita consacrata, il modo di vita inaugurato da Santa Teresa ci
porta ad appassionarci della nostra vocazione. La sua testimonianza silenziosa, la sua profondit spirituale, la sua
santit di vita ci conducono alla con-

38Madonna di Fatima Agosto 2012

vinzione del valore di questo cammino


di elezione per seguire Cristo, cercando una maggiore perfezione, come lei
ha vissuto in questa casa: Avendo Dio
tanti nemici e cos pochi amici, tutto il
mio desiderio era, e ancora , che questi fossero buoni. Mi sono decisa allora
di fare quel poco che dipendeva da me:
seguire i consigli evangelici con tutta la
perfezione possibile. []

La preghiera non un qualcosa


destinato solo a pochi
La vita cristiana una vocazione alla preghiera. Lideale della vita consacrata e della vita cristiana, che appare
nel Cammino di Perfezione e si concretizzato nella fondazione del Convento di San Giuseppe, la preghiera.
La preghiera non un qualcosa
destinato solo a pochi privilegiati,
ma a quanti vogliono essere amici di
Dio. Teresa, nello scrivere Cammino, nel Convento di San Giuseppe,
diventa la prima Maestra di preghiera tra le carmelitane. Una necessit
delluomo attuale linteriorit, raccoglierci nel centro dellanima e incontrarci con noi stessi per non lasciarci trascinare da qualsiasi vento di ideologia o di interesse. Ma un

Gustavo Kralj

La Chiesa ha bisogno di
noi come apostoli

La fondazione di San
Giuseppe ci ricorda
la necessit di essere
apostoli in un mondo in
crisi
Facciata del Convento di
San Giuseppe, ad Avila

cammino sicuro per incontrare noi


stessi incontrarci con Dio. []

Urge ascoltare la voce


interpellante di Santa Teresa
La fondazione di San Giuseppe
ci ricorda la necessit di essere apostoli in un mondo in crisi. Le Carmelitane Scalze di San Giuseppe sono
apostoli nel silenzio della loro cella,
del loro chiostro. I tristi avvenimenti
della Chiesa del tempo di Santa Teresa, quei tempi difficili, le diverse
correnti di spiritualit non sempre
ortodosse: i cristiani nuovi, gli illuminati, visionari e profeti, la divisione dei cristiani, tutto questo ha fatto s che ella rispondesse con grande
efficacia e lavorasse per restituire alla Chiesa santa il suo bel volto. []
Teresa si mantenne sempre
nellassoluta fedelt e amore alla
Chiesa, per la quale soffre e nella
quale indica il suo cammino di santit e perfezione. Ebbe coscienza
della necessit di aprirsi allespansione missionaria di Essa. Qui, nel
nuovo convento, ebbe inizio questo
apostolato originale di Santa Teresa
con le sue poche monache per servire la Chiesa. Oggi, immersi in un

mondo in crisi economica e di valori spirituali e morali, Santa Teresa ci


ricorda che il momento storico del
XVI secolo non stato meno agitato del nostro, e che lei fu molto decisa nellavversit.
Nelle attuali circostanze, avvolti in una cultura opposta ai principi evangelici, in questi tempi ugualmente avversi in cui, secondo lespressione di Santa Teresa, vogliono
gettare la Chiesa per terra, sembra
necessario lo spirito apostolico; urge
ascoltare la sua voce interpellante:
Oh, mie sorelle in Cristo! Aiutatemi a supplicare il Signore affinch ci
conceda questa grazia, poich proprio questo il motivo per cui egli vi
ha qui radunate! Questa la vostra
vocazione; questo devessere il vostro compito, queste le vostre aspirazioni, questo loggetto delle vostre lacrime, questo lo scopo delle
vostre preghiere. [...] Il mondo in
fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo, come si dice, poich
raccolgono mille false testimonianze
contro di Lui; volendo denigrare la
sua Chiesa, [...] No, sorelle mie, non
il momento di trattare con Dio
dinteressi di poca importanza.

Voglia Santa Teresa contagiarci


col suo ardore: non tempo per distrarci con questioni banali. Secondo il magistero del Concilio Vaticano II, ogni cristiano chiamato ad
esser apostolo: il cattolico che non
fa apostolato nella misura delle sue
possibilit deve considerarsi inutile
per la Chiesa e per se stesso.
La Chiesa ha bisogno di noi come
apostoli nella nostra parrocchia, nei
movimenti apostolici e nella nostra
famiglia, nel lavoro, con le nostre
amicizie. Sentiamo frequentemente la tentazione di vivere il cristianesimo ai margini della Chiesa: Cristo
s, la Chiesa no.
Ora, il messaggio di Santa Teresa
chiaro: Considero quanto grande
tutto quello che la Chiesa ordina.
Ci chiama a vivere dentro di lei e a
servirla per mezzo della Riforma,
fino a morire in lei: Benedetto sia
Dio, poich sono figlia della Chiesa. Sono figlia della Chiesa!. Questo ci ricorda che non possiamo vivere il Vangelo in base ai nostri criteri, ma secondo la fede della Chiesa:
Credete fermamente a ci che insegna la Santa Madre Chiesa, e non
c dubbio che andrete per la strada
buona.
Santa Teresa e la sua piccola comunit fondata da 450 anni ci invitano a sentire con la Chiesa e a impegnarci con lei, dedicandoci senza tregua a compiti apostolici, Felici coloro che serviranno la Chiesa
in una cos grande necessit, come
quella che essa ha ora, e cos termineranno le loro vite!.
(Passi della
Lettera Pastorale in occasione del
450 anniversario della
fondazione del Convento
di San Giuseppe e della
riforma del Carmelo

Agosto 2012 Madonna

di Fatima39

bischofgerhardludwigmueller.de

tenente 29 omelie inedite di Origene, filosofo e teologo cristiano morto nella met del terzo secolo.
Secondo una notizia divulgata il
13 luglio dalla Bayerische Staatsbibliothek (Biblioteca Statale della Baviera), si deve alla filologa Marina
Molin Pradel limportante scoperta.

Pubblicato il calendario
dellAnno della Fede
La Santa Sede ha reso pubblico il
21 giugno il programma dellAnno
della Fede, da realizzarsi dall11 di
ottobre prossimo fino al 21 novembre 2013. La presentazione stata fatta da Mons. Rino Fisichella e
Mons. Graham Bell, rispettivamente Presidente e Sottosegretario del
Pontificio Consiglio per la Nuova
Evangelizzazione.
Linizio dellAnno della Fede
coincider con il quinquagesimo anniversario dellapertura del Concilio Vaticano II e con i 20 anni della
pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e per questo, ha
spiegato Mons. Fisichella, lAnno
della Fede vuole essere un cammino che la comunit cristiana offre alle persone che vivono con la nostalgia di Dio e con il desiderio di rincontrarLo.
Nel sito creato appositamente per lAnno della Fede (www.annusfidei.va) gli interessati possono
trovare, tra altre informazioni, il calendario dei diversi eventi, il logotipo e linno ufficiale, Credo, Domine, adauge nobis fidem Credo, Signore, aumenta la nostra fede (Lc
17, 5).

Scoperte 29 omelie inedite


di Origene
Una scoperta spettacolare,
molto probabilmente il ritrovamento del secolo. Cos stata qualificata da specialisti la scoperta di
un codice bizantino del XI sec., con-

Mons. Gerhard Mller nominato


Prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede
Il Santo Padre ha nominato,
il 2 luglio scorso, Mons. Gerhard
Ludwig Mller, Vescovo di Regensburg (Ratisbona), nuovo Prefetto della Congregazione per la
Dottrina della Fede, elevandolo alla
categoria di Arcivescovo. Egli succede al Cardinale americano William Joseph Levada (76 anni), che
ha presentato la rinuncia per limite
di et. In virt di questo incarico, il
prelato tedesco presieder anche la
Commissione Ecclesia Dei, la Pontificia Commissione Biblica e la Commissione Teologica Internazionale.
Mons. Gerhard Mller nato nel
1947 ed stato ordinato Vescovo nel
2002. Teologo di proiezione internazionale, autore di oltre 400 pubblicazioni riguardanti la teologia dogmatica, ecumenismo ed ermeneutica. anche il responsabile della preparazione delle Opere Complete di
Benedetto XVI.

Approvate le virt eroiche


di Mons. Alvaro del Portillo
e Mons. Fulton Sheen
Tra i nove decreti di virt eroiche
approvati dal Santo Padre durante

40Madonna di Fatima Agosto 2012

lUdienza concessa a Mons. Angelo


Amato, SDB, Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi, merita evidenziare quelli relativi ai Servi di Dio Mons. Alvaro del Portillo
y Diez de Sollano (1994) e allArcivescovo nordamericano Mons. Fulton Sheen (1979).
Il Venerando Alvaro del Portillo nacque a Madrid nel 1914, entr
nellOpus Dei nel 1935 e subito divenne uno dei pi vicini collaboratori di San Josemara, a cui succedette nella direzione di questa Istituzione ecclesiale. Anche Mons.
Fulton Sheen, nato a El Paso (Illinois) nel 1895, si distinse per il suo
lavoro di pi di due decadi nel programma radiofonico Lora cattolica
e per luso pionieristice della televisione come mezzo di evangelizzazione.
Nella stessa Udienza sono stati anche approvati i decreti di virt eroiche del Cardinale napoletano Sisto Riario Sforza (1877);
del sacerdote diocesano olandese Ludwig Tijssen (1929); di padre Cristbal de Santa Catalina (1690), fondatore della Congregazione dellOspedale di Ges Nazareno di Cordova (Spagna);
della fondatrice delle Suore del
Buon Pastore di Qubec (Canada), madre Maria del Sacro Cuore (1885); di madre Mary Angeline Teresa (1984), nata in Irlanda del Nord, fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane per gli Anziani e Infermi; della suora visitandina ungherese Maria Marguerite Bogner (1933; e di
suor Ferdinanda Riva (1956), italiana, religiosa dellIstituto delle
Figlie della Carit.
Il Papa ha approvato anche i decreti di riconoscimento di martirio
riguardanti i Servi di Dio Mons.
Manuel Borrs Ferr, Vescovo ausiliare di Tarragona, e numerosi
religiosi, religiose e laici assassinati per odio alla Fede in Spagna

Arcivescovi ricevono il Pallio

nione che la Chiesa, edificio spirituale costruito su


Cristo pietra angolare e, nella sua dimensione terrena e storica, sulla roccia di Pietro.
Ricevere il Pallio ricevere un po della grande responsabilit che il Santo Padre ha in relazione a tutta la Chiesa; anche assumere limpegno
ad esser pi vicini alle preoccupazioni del Santo Padre e cercare di mantenere questa fedelt che nella
Chiesa molto necessaria ha dichiarato alla Radio Vaticana lArcivescovo di Campinas, Mons. Airton Jos dos Santos.

Fotos: LOsservatore Romano

urante la Concelebrazione Eucaristica del


29 giugno nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre ha imposto il Pallio, segno di particolare
comunione con il Successore di Pietro, a 44 nuovi Arcivescovi metropolitani, tra i quali, tre italiani: Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto;
Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari.
Il Pallio, che vi ho conferito, ha affermato il
Papa nella sua omelia, vi ricorder sempre che siete stati costituiti nel e per il grande mistero di comu-

Nelle foto: Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto;
Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari

tra il 1936 e il 1939; a padre Giuseppe Puglisi assassinato per odio


alla Fede a Palermo il 15 settembre 199; e al laico indiano Devasahayam (Lzaro) Pillai, morto nel
1752.

Diploma di specializzazione
in Studi Sindonici
Il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, in collaborazione con il
Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, il Centro Diocesano di
Sindonologia Giulio Ricci di Ro-

ma e Othonia Gruppo di ricerca


sulla Sindone e il Santo Sudario, di
Roma, propongono un corso di specializzazione nello studio del Santo
Sudario.
Il corso, di un anno di durata diviso in due semestri, propone sia
un approccio intellettuale alle sfide che il Sudario offre alla ragione,
sia una comprensione del messaggio
che questo da alla fede e al cuore dei
credenti.
Allinterno dell Istituto Scienza e Fede, dello stesso ateneo, il

programma di questo corso, oltre a


proporre al dibattito temi come Il
Santo Sudario come strumento privilegiato per la nuova evangelizzazione e per la catechesi, Il Santo Sudario come punto dincontro
per il dialogo tra la fede e la scienza nel mondo contemporaneo, offre una serie di materie per studiare questo rapporto tra scienza e teologia nel tema del Santo Sudario,
la sua storia, la spiritualit che lo
circonda e la ricerca scientifica attorno a questo tessuto.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima41

Muore il Cardinale Eugnio Sales

La titolazione aperta a ecclesiastici, professori, ricercatori, giornalisti e laici in generale; per lammissione al Diploma di specializzazione in Studi Sindonici si richiede il possesso di una laurea triennale; non richiesta, invece, titolazione accademica per ottenere lAttestato di Cultore della materia. La
frequenza ai corsi prevista sia, presenziale, che a distanza.

Le vocazioni sacerdotali: sfida


permanente per la Chiesa
In una intervista collettiva realizzata il 25 giugno nella Sala Stampa
della Santa Sede, il Cardinale Zenone Grocholewski, Prefetto del-

do de Souza e il Presidente dellAssemblea Legislativa dello Stato di Rio de Janeiro, Paulo Melo. La banda della Polizia Militare ha eseguito lInno Nazionale e la Marcia Pontificia. Uomini del Corpo dei Vigili del Fuoco hanno condotto il feretro fino alla cripta
della Cattedrale metropolitana.
Egli era un grande consigliere. Ha sempre trasmesso a tutti molta seriet. Si sempre preoccupato dei pi sofferenti e umili ha affermato emozionato il Governatore Srgio Cabral, dopo la Messa funebre.

Nuno Moura

ella notte del 9 luglio, deceduto nella sua residenza a Rio de Janeiro, il Cardinale Eugnio
de Arajo Sales, un pastore che ha cercato di indicare a tutti il sentiero della verit nella carit e nel servizio alla comunit, in permanente attenzione ai pi
sfavoriti ha affermato Papa Benedetto XVI, in un
telegramma inviato allArcivescovo di Rio de Janeiro,
Mons. Orani Tempesta.
Pi di 6 mila fedeli hanno partecipato alla veglia
nella Cattedrale Metropolitana del pi anziano Cardinale della Santa Chiesa, che aveva compiuto 91 anni
di et, 70 di sacerdozio, 58 di episcopato e 43 di cardinalato. Per pi di tre decadi stato a fronte dellArcidiocesi di Rio de Janeiro. Ha ordinato oltre 200 sacerdoti ed stato il consacratore principale di 23 Vescovi.
Mons. Orani Joo Tempesta lo ha definito un uomo che ha lottato per riuscire a costruire un mondo
pi giusto e umano, e ha amato la Chiesa fino alla fine dei suoi giorni. In una nota ufficiale, la direzione della CNBB dichiara che la sua morte ha chiuso
una pagina della Chiesa nel Brasile. E il Cardinale
Raymundo Damasceno, Arcivescovo di Aparecida e
Presidente della CNBB, ha evidenziato come egli sia
stato un grande devoto della Madonna Aparecida
e membro della Commissione Pro-Santuario Nazionale per vari anni.
Hanno partecipato alla cerimonia di sepoltura, la
sera dell11 luglio, tra le altre autorit, il Governatore Srgio Cabral, il Vice-Governatore Luiz Fernan-

Mons. Eugnio mentre celebra Messa come


Legato Pontificio nel Santuario del Sameiro,
in Portogallo, nel dicembre 2004

la Congregazione per lEducazione


Cattolica, ha presentato il documento Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero
sacerdotale.
Il testo si divide in tre parti: la
prima esamina la situazione attuale delle vocazioni al Sacerdozio nel
mondo e la pastorale che di queste si
incarica; la seconda analizza lidentit del ministero sacerdotale e la
terza presenta suggerimenti per stimolare le vocazioni. Lo zelo per le
vocazioni al sacerdozio una sfida
permanente per la Chiesa ha affermato il Cardinale Grocholewski.
Sono intervenuti nella presentazione anche lArcivescovo Je-

42Madonna di Fatima Agosto 2012

an-Louis Brugus, OP, allepoca


Segretario di questo Dicastero, e
Mons. Angelo Vincenzo Zani, Sottosegretario della suddetta Congregazione.

Trovate le ossa di
San Giovanni Battista?
In un comunicato diffuso il 15
giugno dallUniversit di Oxford, in
Inghilterra, unequipe di scienziati
ha informato che le ossa umane scoperte nel 2010 nellisola di Sveti Ivan
(San Giovanni), in Bulgaria, potrebbero effettivamente appartenere al
Precursore del Messia.
Queste ossa (una falange della
mano destra, un dente, un pezzo di

cranio, una costola e unulna) sono


state trovate dentro un piccolo sarcofago di marmo, a mezzo metro di
distanza da una piccola cassa nella quale erano scritti il nome di San
Giovanni Battista e la data della sua
festa, 24 giugno.
Studi storici realizzati dal ricercatore Georges Kazan rivelano che
alla fine del quarto secolo un gruppo di monaci port fuori da Gerusalemme le reliquie del Battista, tra
cui parti del cranio. La mia indagine suggerisce che nel V sec. o allinizio del VI, il monastero di Sveti Ivan potrebbe aver ricevuto una
porzione significativa delle reliquie
di Giovanni Battista ha egli dichiarato.
Daltro canto, i professori Thomas Higham e Christopher Ramsey,
hanno sottoposto alla prova del carbonio 14 la falange della mano destra e hanno constatato che essa
del primo secolo dellEra Cristiana.
Mediante lesame del DNA, il
Dott. Hannes Schroeder e il Prof.
Eske Willersley hanno verificato
che le ossa sono della stessa persona, di sesso maschile, del gruppo genetico pi comunemente incontrato nel Medio Oriente. Questo non attesta che le ossa siano di
fatto di Giovanni Battista, ma nemmeno invalida questa tesi, poich
le sequenze genetiche che abbiamo
ottenuto si adattano alla sua origine nel Medio Oriente ha dichiarato Schroeder.

In Zambia, 60% dei centri


sanitari rurali sono cattolici
In un discorso pronunciato il
28 giugno, il Ministro della Salute
zambiano, Dott. Jos Kasonde, ha
ringraziato la Chiesa Cattolica per
il suo impegno, quantitativo e qualitativo, a favore della salute, ricordando che essa amministra il 60%
dei servizi sanitari disponibili nelle
aree rurali di questa nazione africana.

Il ringraziamento stato fatto nella sessione inaugurale del 5


Congresso della Regione Africana
Anglofona della CICIAMS (Commissione Internazionale Cattolica
delle Infermiere e Assistenti Medico-Sociali), al quale hanno partecipato pi di 300 professionisti della salute. Hanno preso la parola anche il Nunzio Apostolico, Mons. Julio Murat e il Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli
Operatori Sanitari, Mons. Jean-Marie Mupendawatu.
I partecipanti al Congresso hanno potuto visitare vari centri sanitari cattolici a Lusaka, tra i quali gli
ospedali Cardinale Adams Memorial,
o Francis Zambian-Italian Orthopedix, per bambini portatori di handicap, e lOur Ladys Hospice Kalingalinga, per portatori di HIV-AIDS.

La BAC pubblicher le opere


complete del Cardinale Ratzinger
La Biblioteca di Autori Cristiani (BAC), casa editrice legata alla Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), presenter a novembre prossimo il primo volume delle Opere Complete del Cardinale Joseph Ratzinger-Papa Benedetto XVI.
La Casa Editrice prevede un termine di sette anni per pubblicare tutta
la collezione, composta di 17 volumi
da 500 a 700 pagine ognuno.
La traduzione di ogni testo sar
a carico di un professionista esperto in Teologia e sar rivisto da un comitato di specialisti nel pensiero del
Cardinale Ratzinger.

Bambini colombiani chiedono


che il Papa visiti il loro Paese
La Segretaria dellEducazione di
Medelln, in Colombia, ha promosso
nelle scuole della citt una campagna incentivando i bambini a fare disegni per chiedere a Papa Benedetto
XVI di visitare il loro Paese.
In dichiarazioni allagenzia Gaudium Press la portavoce della Se-

greteria Municipale dellEducazione, Lina Marcela Zapata, ha comunicato che il sindaco Anbal Gaviria Daz andr brevemente a Roma
a far visita al Sommo Pontefice e gli
consegner in questoccasione i disegni-invito dei bambini. Vogliamo
che il Papa venga e, per convincerlo,
vogliamo fare migliaia di disegni infantili che il nostro sindaco gli consegner, si legge in un manifestino
di propaganda distribuito in tutta la
citt.
C una reale possibilit che Papa Benedetto XVI visiti la Colombia, sebbene esistano altre due opzioni: il Panama e il Cile. Nel caso
si concretizzi, la visita del Santo Padre avverr dopo la sua partecipazione alla prossima Giornata Mondiale della Giovent, che si realizzer a Rio de Janeiro tra il 22 e il 28
luglio 2013.

Provincia francescana argentina


commemora i suoi 400 anni
La Provincia Francescana dellAssunzione della Santissima Vergine di
Rio de la Plata ha iniziato il 9 luglio
le commemorazioni del suo quarto
centenario di erezione canonica, con
diverse cerimonie realizzate nella
Basilica di San Francesco, a Buenos
Aires, sede della Curia Provinciale.
Dopo conferenze pronunciate da Fra Jorge David Cataln e
dal Ministro Provinciale, FraJos Enid Gutirrez Olmos, c stata una Celebrazione Eucaristica
presieduta dallArcivescovo Metropolitano, Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, nella Basilica affollata
di fedeli.
LAnno Giubilare del IV centenario si chiuder l8 luglio 2013.
Per concessione di Papa Benedetto
XVI, tutti potranno, durante questo
periodo, ricevere lIndulgenza Plenaria in qualunque casa di questa
plurisecolare Provincia dellOrdine
Francescano.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima43

iglesia.cl

La Congregazione per la Dottrina


della Fede ha annunciato il 15 giugno
la creazione dellOrdinariato Personale
Our Lady of the Southern Cross, che accoglie nella piena unione con la Chiesa
Cattolica un gruppo di fedeli anglicani
dellAustralia. Come loro primo Superiore, il Santo Padre ha nominato Don
Harry Entwistle, ex-Vescovo della Traditional Anglican Communion, che ha
ricevuto lordinazione sacerdotale cattolica il 15 giugno stesso.
Nato in Inghilterra nel 1940, il Rev.
Entwistle fu ordinato sacerdote anglicano nel 1964. Nel 1988 si trasfer
in Australia come cappellano del Dipartimento dei Servizi Correttivi della
Diocesi di Perth. Nel 2006, entr nella
Traditional Anglican Communion.

LArcivescovo di Santiago
del Cile commemora la
festa di San Josemara
Centinaia di fedeli hanno partecipato alla Santa Messa celebrata
nella Cattedrale di Santiago del Cile dallArcivescovo metropolitano,
Mons. Riccardo Ezzati, il 26 giugno,
memoria di San Josemara Escriv.
Nella sua omelia, Mons. Ezzati
ha manifestato la sua gratitudine a
Dio per i frutti suscitati attraverso il
santo della vita quotidiana per la
Chiesa in tutto il mondo e in modo molto speciale nella nostra Chiesa di Santiago. Ha incoraggiato i
partecipanti a vivere con lo spirito
di questo santo la loro vocazione al
servizio di Dio e della Chiesa.
La Celebrazione segnala anche il
10 anniversario della canonizzazio-

ne del fondatore dellOpus Dei, avvenuta il 6 ottobre 2002.


mazur/catholicchurch.org.uk

La Santa Sede crea nuovo


Ordinariato Personale

Il cuore del Santo Curato dArs


visita lInghilterra
Su sollecitazione del Vescovo di
Shrewsbury, Mons. Mark Davies, il
cuore incorrotto del Santo Curato
dArs arrivato in Inghilterra il 5 luglio, per una permanenza di quattro
giorni in questo Paese.
In una Lettera Pastorale scritta
per questoccasione, Mons. Mark Davies ha dichiarato che, nel chiedere la
grazia della visita di una cos preziosa
reliquia, aveva come obbiettivo di ottenere il beneficio spirituale di risvegliare in molti cuori la speranza della
santit. Ha indicato ai suoi diocesani
la straordinaria testimonianza di santit sacerdotale di San Giovanni Maria Vianney come modello per tutto
il clero, proposto come tale da Papa
Benedetto XVI nel proclamare lAnno Sacerdotale.
Il cuore del Santo Curato dArs
stato rinvenuto incorrotto 45 anni dopo la sua morte. Conservato attualmente in una cassa doro, stato traslato in Vaticano nel 2009, per la cerimonia di apertura dellAnno Sacerdotale, presieduta dal Santo Padre.

La Santa Sede sollecita


la creazione del dominio
catholic in internet
LInternet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN),
che coordina lattribuzione di nomi
e indirizzi in internet, ha annunciato
il 13 giugno il ricevimento di richiesta formale del Vaticano per la creazione del dominio catholic, per iden-

44Madonna di Fatima Agosto 2012

tificare i siti appartenenti ad organismi della Chiesa Cattolica.


La richiesta stata fatta dal Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali. Mons. Paul Tighe, Segretario di questo Dicastero, ha spiegato in dichiarazioni al Catholic News
Service, che il nuovo dominio sar
una maniera di autenticare la presenza cattolica on line. Potranno utilizzarlo solo le istituzioni e comunit
che abbiano riconoscimento canonico, tali come: organi della Santa Sede, diocesi, parrocchie e altri. Cos, i
ricercatori in internet potranno sapere se un sito o no autenticamente
cattolico ha chiarito.

Pi di 15 mila fedeli partecipano


al Pellegrinaggio di Don Reus
Malgrado la fredda temperatura di quattro gradi, pi di 15 mila devoti si sono riuniti l8 luglio nella citt di San Leopoldo (Brasile) per partecipare alla sesta edizione del Pellegrinaggio di Padre Reus. Partendo dalla chiesa Matrice, i fedeli hanno percorso circa tre chilometri fino al Santuario del Sacro Cuore di Ges, dove hanno assistito alla solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal
Vescovo di Nuova Amburgo, Mons.
Zeno Hastenteufel, che alloccasione
commemorava il suo 40 anniversario di ordinazione sacerdotale.
Nato a Pottenstein, in Germania, Don Giovanni Battista Reus, SJ,
stato nominato Parroco di San Leopoldo nel 1913 dove ha esercitato il
suo ministero sacerdotale fino al giorno della sua scomparsa, il 10 luglio
1947. Il suo processo di beatificazione, iniziato nel 1953, ha appena fatto un importante passo: il 3 luglio la
Commissione Storica ha consegnato
al rappresentante della Santa Sede,
Don Mark Lindeijer, la relazione e i
documenti che confermano la santit
di vita del Servo di Dio. Ora, porter il materiale affinch sia analizzato
da nove storici e sei teologi del Vaticano, ha dichiarato Don Mark.

Messaggio del Papa chiude il


50 Congresso Eucaristico

rio del Concilio Vaticano II, che ha promosso la partecipazione piena e attiva dei fedeli nel Sacrificio Eucaristico, il Santo Padre ha affermato: Oggi, a distanza di tempo dai desideri espressi dai Padri Conciliari circa il rinnovamento liturgico, e alla luce dellesperienza universale della Chiesa nel periodo seguente, chiaro che il risultato stato molto grande;
ma ugualmente chiaro che vi sono state molte incomprensioni ed irregolarit.
Ha aggiunto che il vero obiettivo del rinnovamento delle forme esterne, desiderato dal Concilio, era proteso a portare le persone a un incontro
personale con Ges presente nellEucaristia. Tuttavia, la revisione delle forme liturgiche rimasta ad
un livello esteriore, e la partecipazione attiva stata confusa con lagire esterno. Pertanto, rimane ancora molto da fare sulla via del vero rinnovamento
liturgico ha affermato.
Infine, ha chiarito che lEucaristia contiene
un appello ad essere il popolo santo di
Dio, ma pure lappello alla santit
individuale; da celebrarsi con
grande gioia e semplicit, ma
anche nella maniera pi degna e riverente possibile; ci
invita a pentirci del nostri
peccati, ma anche a perdonare i fratelli e le sorelle.

Gustavo Kralj

on la tradizionale Messa di statio orbis, alla quale


hanno partecipato oltre 70mila fedeli, si concluso a Dublino il 50 Congresso Eucaristico Internazionale, realizzato dal 10 al 17 giugno nella capitale
irlandese. La Cerimonia Liturgica, presieduta dal Legato Apostolico e Prefetto della Congregazione per i
Vescovi, Cardinale Marc Ouellet, PSS, stata realizzata nello stadio Croke Park, al fine di rendere possibile la partecipazione di un maggior numero di fedeli.
Allinizio della cerimonia, Mons. Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, ha ringraziato il Presidente dellIrlanda, Michael Daniel Higgins, e altre
personalit per la loro presenza e ha lanciato una
sfida: Dobbiamo uscire da qui con una rinnovata passione per lEucaristia. Dobbiamo partire con
un amore rinnovato per la Chiesa. Dobbiamo allontanarci con il desiderio di parlare agli altri, non solo del Congresso, ma dello stesso Ges Cristo che,
offrendoSi in sacrificio, ci ha rivelato che Dio
amore.
La Celebrazione si conclusa
con la lettura del messaggio di
Papa Benedetto XVI, nel quale messa in risalto limportanza dellEucaristia nella
vita della Chiesa. Dopo aver
ricordato che questanno si
commemora il cinquantena-

Pi di 70 mila fedeli hanno partecipato alla statio orbis nello stadio Croke Park, a Dublino. Si distingue il
Legato Pontificio, Cardinale Marc Ouellet, nel corteo di entrata per la Celebrazione Eucaristica

Agosto 2012 Madonna

di Fatima45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Una lettera a Dio


Con decisione, Giorgetto chiuse la busta ed usc da solo, per
consegnarla al destinatario. Entr in chiesa con passo rapido e la
stava gi collocando nella cassetta dellelemosina, quando venne
interrotto...

ra Clara, che accudiva il piccolo con


ogni tenerezza. Lei faceva dolci, salatini e torte da vendere, e questo
era il mezzo di sussistenza dei due
che abitavano in una casetta umile,
ma di loro propriet.

Editi Petitclerc

iorgio era sempre stato un buon bambino,


educato e obbediente.
Aveva perduto i genitori quando era ancora piccino e viveva con la nonna materna, la signo-

Suor Lucilia Maria Ribeiro Matos, EP

Cosa stai facendo, ragazzo mio? chiese il distinto signore.


Sto mettendo questa lettera nella cassetta della posta del Cielo,
rispose il piccolo Giorgio

46Salvami Regina Agosto 2012

Tutti nella piccola citt li conoscevano, poich, di primo mattino la pia


signora andava a Messa, tenendo per
mano il nipotino, fin da quando aveva
imparato a camminare. Egli non aveva fatto ancora la Prima Comunione e
gi aveva iniziato le lezioni di catechismo, ancor prima di cominciare a frequentare la scuola. Durante la Messa,
rimaneva tranquillo e prestava molta
attenzione a tutti i movimenti del sacerdote, soprattutto al momento della
Consacrazione, quando, in ginocchio
e con le manine giunte, fissava con i
suoi occhi vivi e scuri la Sacra Eucaristia e diceva a voce bassa, come aveva
imparato con la nonna:
Mio Signore e buon Dio!
Terminata la celebrazione, dopo
una lunga azione di grazie, la signora
Clara lo conduceva fino allaltare della Madonna del Rosario e, insieme,
pregavano tre Ave Maria, chiedendo
protezione anche per quel giorno.
Di ritorno a casa, Giorgio si divertiva ad aiutare la nonna, mettendo i
dolcetti, i salatini e le paste nelle formine dorate e argentate, come anche
a disporre i confetti colorati sulle torte
di compleanno, capace di creare belle
figure, incantato dai colori. Ogni sera,
come di consuetudine accompagnava
la nonna a consegnare le ordinazioni.

Scesa la notte, recitavano il rosario vicino alloratorio dedicato alla


Sacra Famiglia nel soggiorno della loro casa e, dopo cena, arrivava il momento preferito del bambino: la signora Clara gli raccontava molte storie! Lei bravissima nellabbellire con
dettagli e particolari gli episodi; riusciva a meravigliare il piccolo, poich
tra principi, principesse, santi ed angeli, frequentemente apparivano fiori belli e profumati, uccelli gorgheggianti, campane che suonavano e fonti gorgoglianti, le quali dopo essere
diventati fiumi copiosi, sfociavano in
un mare immenso, color smeraldo,
con onde spumeggianti, che andavano a morire in spiagge di sabbia bianca, da sembrare zucchero. Ma, la cosa
pi attraente per lui erano le piume
dei cappelli dei cavalieri, i loro stivali
con speroni affilati, le ali multicolori
degli angeli o la dolcezza dello sguardo di Ges e la bont di Maria.
Cos cresceva Giorgio, pio, responsabile e molto innocente. Appena ebbe iniziato a frequentare la
scuola, subito impar a leggere e
scrivere. Divenuto pi grandicello,
ed essendo la citt molto tranquilla,
poteva ormai fare alcune consegne
per la nonna, e i clienti erano ammirati per la maturit di quel bambino
di cos tenera et.
Una mattina piovosa, per, la
nonna non si alz per la Messa. Preoccupato, il bambino and in camera
a vedere cosa fosse successo. La povera donna piangeva sommessamente, poich si sentiva molto male. Preoccupato, egli chiam la vicina, la signora Adalgisa, molto amica della signora Clara, che arriv immediatamente per aiutare. Vedendo la drammatica situazione, chiam il medico
di famiglia, che dopo averla visitata,
prescrisse una medicina e riposo assoluto, poich la malattia poteva aggravarsi se non fosse rimasta a riposo. In tal caso, sarebbe dovuta andare
fino alla capitale, poich l non avrebbero avuto mezzi per curarla.

Il giorno dopo, il signore della


chiesa suon il campanello

Quel giorno, Giorgio and da solo a Messa e a scuola, si occup anche di tutte le consegne delle ordinazioni della nonna. Tuttavia, i
giorni passavano e la signora Clara
non guariva, non cucinava e il denaro cominci a scarseggiare, poich la sua medicina era molto costosa. Per quanto la signora Adalgisa fosse sollecita, anche lei non aveva i mezzi per fronteggiare una tale
emergenza.
Passata una settimana, il bambino non ebbe dubbi: cominci risolutamente a scrivere una lettera, con
una scrittura ancora insicura e infantile. Con decisione chiuse la busta e usc da solo, per consegnarla al destinatario. Entr in chiesa
con passo rapido e la stava gi collocando nella cassetta dellelemosina, quando venne interrotto da un
distinto signore:
Cosa stai facendo, ragazzino
mio?
Sto mettendo questa lettera
nella cassetta della posta del Cielo.

Come sarebbe? chiese luomo.


Giorgio, allora, spieg tutta la situazione. E siccome la nonna gli
aveva sempre insegnato che ogni
richiesta fatta al buon Dio con fede veniva esaudita, aveva deciso di
chiedere la sua guarigione, poich
era ancora molto piccolo per mantenerla e lei non poteva pi lavorare. Linterlocutore, intenerito, disse:
Dammi la lettera, che la far arrivare io a destinazione. Ma, dov
lindirizzo per la risposta?
Ah, non necessario. Il buon
Dio non sa forse dove abito?
Certo che lo sa! ribatt il signore Ma me lo puoi dire, cos lo
so anchio?
Giorgio torn a casa contento, sicuro che il buon Dio stava leggendo
la lettera, e risolvendo subito il caso.
Il bambino non si era ingannato, poich quello stesso pomeriggio
fu consegnata nella sua umile casetta una scatola contenente la medicina della nonna, con un biglietto, dove cera scritto: Risposta del buon
Dio. Esultante di gioia, il piccolo
raccont tutto alla nonna, che, emozionata, prese la medicina, sentendo ritornare nel suo corpo esausto
le forze, grazie allenergia della fede
innocente del nipotino.
Il giorno dopo, il signore incontrato in chiesa suon il campanello. Egli
era un medico della capitale, di passaggio per caso, in visita nellamena
cittadina. Conosceva bene la malattia
della signora Clara e si occup di lei
il tempo necessario, portando dalla
citt altre medicine pi efficaci.
Egli non abbandon la buona signora fino a che lei non fu in grado
di riprendere a fare i dolci e i salatini, di tornare a frequentare la chiesa
e di prendersi cura di Giorgio, che
non vedeva lora di ricevere la Prima
Comunione per sentire nel suo cuore la presenza del buon Dio, che non
smette mai di dare ascolto a tutte le
nostre richieste fatte con fede!
Agosto 2012 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. SantAlfonso Maria de Liguori,
Vescovo e Dottore della Chiesa
(1787).
Beato Tommaso Welbourne, martire (1605). Professore laico impiccato a York durante il regno
di Giacomo I dInghilterra, perch incoraggiava la fedelt al Papa tra i suoi alunni.
2. SantEusebio di Vercelli, Vescovo
(371).
San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote (1868).
Beato Francesco Calvo Burillo,
sacerdote e martire (1936). Domenicano fucilato nel villaggio di
Hijar, in Spagna.
3. San Martino, eremita (580).
Visse in contemplazione e
preghiera in unangusta grotta del Monte
Massico, a Caserta.

Gustavo Kralj

4.

San Giovanni Maria Vianney, sacerdote


(1859).
Santo Eufronio,
Vescovo (573).
Partecip a vari concili, restaur e costru santuari
a Tours, citt
della quale fu
Vescovo e promosse la venerazione della
Santa Croce.

5. XVIII Domenica del


Tempo Ordinario.
Dedicazione della Basilica di Santa
San Lorenzo, Martire, di
Taddeo Gaddi - Metropolitan Maria MagMuseum of Art, New York
giore.

Santa Nonna, laica (374). Madre di San Gregorio Nazianzeno,


di Santa Gorgonia e di San Cesario. Convert il suo sposo San
Gregorio, il vecchio.
6. Trasfigurazione del Signore.
Beato Taddeo Dulny, martire
(1942). Seminarista polacco rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau, in Germania.
7. Santi Sisto II, Papa, e compagni,
martiri (258).
San Gaetano di Thiene, sacerdote (1547).
Beato Nicola Postgate, sacerdote
e martire (1679). Impiccato durante il regno di Carlo II dInghilterra, a York, perch sacerdote.
8. San Domenico di Guzman, sacerdote (1221).
Santa Maria della Croce MacKillop, vergine (1909). Fondatrice
della Congregazione delle Suore
di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Ges. Mor a Sidney, in Australia, dopo molteplici difficolt
e gravi malattie.
9. Santa Teresa Benedetta della
Croce, vergine e martire, patrona
dEuropa (1942).
Beato Claudio Richard, martire
(1794). Sacerdote benedettino
incarcerato a Rochefort durante la Rivoluzione Francese, mor vittima di malattia l contratta.
10. San Lorenzo, diacono e martire
(258).
Beato Giovanni Martorell Soria,
sacerdote e martire (1936). Salesiano sottoposto a torture e assassinato a Valenza, in Spagna.
11. Santa Chiara dAssisi, vergine
(1253).
San Gaugerico di Cambrai, Vescovo ( circa nel 625). Per 39
anni esercit il suo episcopato a

48Madonna di Fatima Agosto 2012

Cambrai, in Francia. Costru una


cappella, culla della citt di Bruxelles e realizz numerosi miracoli.
12. XIX Domenica del Tempo Ordinario.
Santa Giovanna Francesca di
Chantal, religiosa (1641).
Beato Innocenzo XI, Papa
(1689). Dopo aver imposto norme severe ai Vescovi, dando egli
stesso esempio di virt e austerit, intraprese una grande opera
di moralizzazione dei costumi.
13. Santi Ponziano, Papa e Ippolito,
sacerdote, entrambi martiri (circa nel 236).
Beata Gertrude, badessa (1297).
Figlia di Santa Elisabetta dUngheria, resse per 48 anni il convento premonstratense di Altenberg, in Germania.
14. San Massimiliano Maria Kolbe,
sacerdote e martire (1941).
Santo Arnolfo, Vescovo (1087).
Dopo esser stato soldato, divent monaco e poi Vescovo di Soissons, in Francia. Fond un monastero a Oudenburg, in Belgio, dove mor.
15. Solennit dellAssunzione della
Beata Vergine Maria.
San Giacinto, sacerdote (1257).
Prese labito a Roma, dalle mani dello stesso San Domenico di
Guzman. Diffuse lordine di predicatori nel suo Paese, la Polonia,
in Boemia e nella Slesia.
16. Santo Stefano di Ungheria, re
(1038).
Beato Giovanni di Santa Marta, sacerdote e martire (1618).
Francescano spagnolo decapitato a Kioto, in Giappone, dopo
tre anni di indicibili sofferenze in
carcere.

____________________ Agosto
Maill, in Francia, la Congregazione delle Figlie della Croce, per
listruzione dei bambini poveri e
lassistenza agli infermi.

santiebeati.it

17. Santa Chiara della Croce, vergine (1308). Badessa del monastero agostiniano di Santa Croce, di
Montefalco, si distinse per il suo
estremo amore della Passione di
Nostro Signore.

27. Santa Monica (387).


Beato Angelo Conti, sacerdote
(1312). Sacerdote dellOrdine
degli Eremitani di SantAgostino,
morto a Foligno, si distinse per la
sua pazienza davanti alle offese.

18. SantAlberto Hurtado Cruchaga, (1952). Sacerdote gesuita


che fond a Santiago del Cile La
Casa di Cristo, per lassistenza ai
bisognosi.
19. XX Domenica del Tempo
Ordinario.
San Giovanni Eudes, sacerdote
(1680).
Beato Giordano di Pisa, sacerdote (circa nel 1311). Religioso domenicano di origine fiorentina,
professore di Teologia a Parigi.
Seppe esporre in un linguaggio
popolare la pi elevata dottrina.
20. San Bernardo di Chiaravalle, abate e Dottore della Chiesa
(1153).
San Bernardo Tolomei, abate
(1348). Fondatore della Congregazione Benedettina Olivetana,
si diresse a Siena, per assistere i
suoi monaci durante unepidemia
di peste e mor avendo contratto
questa malattia.
21. San Pio X, Papa (1914).
San Giuseppe ng nh Vien,
sacerdote e martire (1838). Fu
martirizzato a Hung Yen, in Vietnam, al tempo dellimperatore
Minh Mang.
22. Beata Vergine Maria Regina.
San Giovanni Wall, sacerdote e
martire (1679). Religioso francescano impiccato e squartato
a Worchester, in Inghilterra, al
tempo di re Carlo II.
23. Santa Rosa da Lima, vergine
(1617).

Santa Maria della Croce MacKillop

Beato Giovanni Bourdon, martire (1794). Sacerdote cappuccino


incarcerato a Rochefort durante la Rivoluzione Francese, mor a seguito di una malattia l contratta.
24. San Bartolomeo, Apostolo. Secondo la tradizione, mor decapitato in India.
SantEmilia de Vialar, vergine (1856). Fond a Gaillac, in
Francia, la Congregazione delle
Suore di San Giuseppe dellApparizione, per lassistenza ai malati e poveri.
25. San Ludovico ( Luigi IX), re di
Francia (1270).
San Giuseppe Calasanzio, sacerdote (1648).
San Mena di Costantinopoli, Vescovo (552). Come Patriarca di
Costantinopoli, si adoper per riparare i danni causati dai monofisiti e ristabilire la pace religiosa
in Oriente.
26. XXI Domenica del Tempo
Ordinario.
Santa Giovanna Bichier des
Ages, vergine (1838). Fond a

28. SantAgostino, Vescovo e Dottore della Chiesa (430).


Beato Junipero Serra, sacerdote
(1784). Missionario francescano, apostolo della California, dove fond nove comunit che diedero origine a grandi citt, tra cui
Los Angeles, San Francisco e San
Diego.
29. Martirio di San Giovanni Battista.
Beata Sanzia Szymkowiak, vergine (1942). Religiosa della Congregazione delle Figlie della Beata Vergine Addolorata, che si dedic allassistenza ai prigionieri di
guerra a Pozna, in Polonia.
30. Beata Maria Rafols, vergine
(1853). Diresse con coraggio,
con molte difficolt, la Congregazione delle Suore della Carit di
SantAnna, da lei fondata a Saragozza, in Spagna.
31. San Raimondo Nonnato, religioso (circa nel 1240). Uno dei primi compagni di San Pietro Nolasco nellOrdine dei Mercedari mor sul cammino per Roma,
dove andava a ricevere il berretto cardinalizio.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima49

Lo scettro della misericordia


Dallo scettro consegnato a Maria dal suo Divino Figlio
emaner sempre la forza necessaria per affrontare
qualsiasi avversit perch pi che Regina e Signora, Ella
per ognuno di noi Madre amorosa.
Emelly Tainara Schnorr

i fu un tempo in cui, come nere la salvezza del suo popolo vince- cato, luomo dellAntico Testamennarrano le Sacre Scritture, va nel suo animo la paura della morte. to era soggiogato al dominio del deil popolo giudeo ricevette Vedendola, il monarca si rallegr e le monio, molto pi crudele e tirannila minaccia di essere stermi- tese il temuto bastone di comando, la co di quelli di Assuero o Aman. Conato dal Re Assuero. In quel momen- cui punta ella si avvicin a toccare in me poteva fare per entrare nuovato cruciale della sua storia, entr in segno di sottomissione. Che vuoi re- mente nel Palazzo Celeste e recuscena la regina Ester intercedendo da- gina Ester?, le chiese il sovrano. An- perare le buone grazie del Creatovanti al monarca per i suoi e ottenen- che se mi chiedessi la met del mio re- re? Chi avrebbe osato comparire dado per loro la salvezza (cfr. Est 3-7). gno essa ti sarebbe concessa (Est 5, vanti al Re della Giustizia per intercedere per lumanit ribellatasi con3). La minaccia era stata vinta.
Ricordiamo come si sono svolti i fatti.
Questa mirabile scena della Sto- tro il suo buonissimo Dio e Signore?
Secondo le leggi in vigore a quelleNon temere, Maria, perch hai
poca, era proibito laccesso di qualsi- ria Sacra prefigura una realt pi
asi persona nellatrio interno del pa- elevata e commovente per noi, cri- trovato grazia presso Dio (Lc 1, 30).
lazzo reale senza che questa fosse sta- stiani. Espulso dal Paradiso e diven- Le semplici parole dellAngelo Gata convocata. Chi avesse osato entra- tato nemico di Dio a causa del pec- briele lasciano intravvedere lineffabile amore dellAltisre per propria iniziativa
simo verso una creatusarebbe stato immediara, la pi santa e nobitamente condannato alle tra tutte. Dal momenla pena capitale, a meno
to della sua Immacolata
che il sovrano non solleConcezione, Dio laveva
vasse il suo scettro doro
inondata di grazie e fain direzione dellintruso,
vori. Bast, per cos diin segno di assenso. Era
re, che Ella toccasse la
passato un mese dallulpunta del divino scettro
tima volta che Ester era
onnipotente, avvocando
stata chiamata alla preper la venuta del Salvasenza di Assuero, quantore, per essere immedo Mardocheo la avverdiatamente esaudita.
t delle trame dellinfaLa folgorante virt
me Aman. Confidando,
della donzella di Nazatuttavia, nel Dio vero e
reth aveva conquistato in
nelle preghiere fatte dai
Che vuoi, regina Ester? Anche se chiedessi la met
tal modo la benevolensuoi, la regina si diresdel mio regno, questa ti sarebbe concessa
za del Creatore che Egli
se agli appartamenti reEster davanti ad Assuero, di Hans Memling
Museo delle Belle Arti di Montreal (Canada)
decise di prenderla come
ali. Il desiderio di otte-

50Madonna di Fatima Agosto 2012

Fotos: Gustavo Kralj

Maria Ausiliatrice
Chiesa di San Clemente,
Toronto (Canada)

Sposa Immacolata e farla diventare


sua Madre Virginalissima. Depositando nelle sue candide mani lo scettro,
simbolo del dominio su tutti gli uomini, la rese Regina di Misericordia. Per
lonnipotenza supplicante che Dio le
ha concesso, niente pu esser negato
a cos buona Sovrana.
Come una nuova Ester, la Santissima Vergine trov grazia agli occhi del Signore a favore di tutti gli uomini e ottenne la met del suo impero divino. Ella detiene lo scettro della
misericordia, mentre suo Figlio continua ad essere il Re della giustizia. S,
Maria il ministro plenipotenziario
della misericordia divina; questo il
suo ministero. Come negli Stati coloro che devono trattare di una questione di finanze, di marina o di agricoltura si rivolgono ai ministri rispettivi,
allo stesso modo alla Madre di Dio
che devono ricorrere quelli che hanno
necessit di misericordia.1
Non stanchiamoci mai, pertanto, di ricorrere a Lei nei momenti di
difficolt e afflizione. Dallo scettro
che Le fu consegnato dal suo Divino
Figlio emaner sempre la forza necessaria per affrontare qualsiasi avversit della vita, perch, pi ancora
che Regina e Signora, Ella Madre
amorosa di ognuno di noi.
Soprattutto nei momenti di sofferenza e di tentazione, potremo sempre
contare su questo fattore di pace fondamentale: la Madonna sar con me,
anche se io non sono con Lei. Non mi
abbandoner mai e mi aiuter in ogni
circostanza. Mi verr incontro con lesuberanza della sua misericordia, concedendomi pi di quanto Le chiedo e
pi di quanto le restituisco, lasciandomi stupito e sconcertato di fronte a tutto quello che Lei fa per me.2

TISSOT, Joseph. A arte de aproveitar as


prprias faltas. 3.ed. So Paulo: Quadrante, 2003, pagg.117-118.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Conferenza. San Paolo, 16 giugno 1972.

Agosto 2012 Madonna

di Fatima51

Madonna del Buon Successo


Cappella della Casa Monte Carmelo, degli
Araldi del Vangelo, Caieiras (Brasile)

(Lumen Gentium, n.59)

Srgio Miyazaki

nfine la Vergine immacolata, preservata immune da


ogni macchia di colpa originale finito il corso della sua
vita terrena, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo
e dal Signore esaltata quale Regina delluniverso per essere cos pi pienamente conforme al figlio suo, Signore dei
signori e vincitore del peccato e della morte.