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Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 109
Maggio 2012

Consacrati nella
verit

Salvami Regina

ing
yR
oth
Tim

Santuario di Fatima (Portogallo),


e Statua Pellegrina del Cuore
Immacolato di Maria, Seminario
degli Araldi del Vangelo, San Paolo
(Brasile)

l Sant uari o di F at i m a
un l uo g o pri vi l e g i a t o , do t at o di un val o re
s pe c i al e : ha i n s un me s s ag g i o i mpo rt ant e pe r l epo c a c he s t i amo vi ve nd o .
c o me s e q ui , al l i ni zi o
de l no s t ro s e c o l o , f o s s e r o
ri s uo nat e , c o n un nuo vo
e c o , l e paro l e pro nunc i a t e
s ul Go l g o t a. M ari a, c he
e ra ac c ant o al l a C ro c e d i
s uo F i g l i o , ha do vut o a cc e t t are anc o ra una vo l t a
l a vo l o nt di C ri s t o , Fi g l i o di D i o . M a me nt re s u l
Go l g o t a i l F i g l i o l e i nd i c ava s o l t ant o un uo mo ,
Gi o vanni , i l di s c e po l o ch e
amava, q ui l e i ha do vu t o ac c o g l i e rl i t ut t i . T ut t i
no i , g l i uo mi ni di q ue s t o
s e c o l o e de l l a s ua di f f i c i l e
e drammat i c a s t o ri a.

Victor Domingues

(Beato Giovanni Paolo II,


Omelia nel Santuario di Fatima,
13 maggio 1991)

SommariO
Salvami
Regina

Scrivono i lettori

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIV, numero 109, Maggio 2012

......................
Consacrati nella verit (Editoriale) . . . . . . .

Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

La parola dei Pastori


Servo fedele e saggio
La voce del Papa La dinamica del vero rinnovamento
........................

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo

......................

Commento al Vangelo
La misura, infinita,
del nostro amore verso il
. . . prossimo
...................

10

......................

40

Storia per bambini...


La ricompensa dellonest
......................

Il carisma degli Araldi del


Vangelo alla luce della
Sequela Christi

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

34

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira

San Fernando di Castiglia


Il santo re vittorioso

46

Santi di ogni giorno

18
......................

48

Stampa e rilegatura:
CISCRA S.p.A.
VIA SAN MICHELE 36
45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Araldi nel mondo

......................

Il canto meraviglioso
della vetrata

26

......................

50

S crivono

i lettori

Un tesoro per la nostra epoca

Argomenti legati alla


vita della Chiesa
Da pi di due anni ricevo la rivista Araldi del Vangelo, che stata
per me uno strumento molto ricco
e buono, poich presenta argomenti legati alla vita della Chiesa e alla
diffusione del Vangelo. La leggo attentamente e seguo tutte le notizie e
fatti relazionati con gli Araldi.
Don Adriano S.
Arcidiocesi di Lubango Angola

Santa Luisa di Marillac


Ho ricevuto la rivista di marzo
dellanno in corso, dal titolo Piena di
grazia. Tra la ricchezza dei diversi argomenti trattati, mi ha colpito larticolo Docile alla volont di Dio, su
Santa Luisa di Marillac.
Sono sacerdote lazzarista, della Congregazione della Missione di
San Vincenzo de Paoli, e ho vissuto
per alcuni anni a Parigi, nella nostra
Casa-Madre, a causa dei miei studi. Ho sempre celebrato messa nella Cappella delle Apparizioni della Madonna della Medaglia Miracolosa, in Rue du Bac, vicino ai resti
mortali di Santa Luisa, dove ho imparato ad ammirarla con amore filiale. Sono convinto che San Vincenzo non avrebbe mai portato a termine le sue imprese senza la sua presenza femminile e coraggiosa.
Esprimo qui la mia gratitudine
alla Rivista per aver aperto questo
spazio per scrivere su Santa Luisa,
come pure i miei complimenti per la
bellezza e soavit con cui si parlato di questa grande donna del XVII
secolo, la quale, purtroppo, rimane
ancora molto relegata negli scantinati della Storia.
Don Gilson C. de C.
Curitiba Brasile
4Salvami Regina Maggio 2012

Mi sento molto felice di ricevere


la rivista Araldi del Vangelo, insieme
al DVD. Sono grata ed stato il dono
pi benedetto che ho ricevuto allinizio di questanno. Questa Rivista
un tesoro per la nostra epoca, per
contenuto, esposizione e profondit
della nostra Dottrina Cattolica.
Raimunda de J. C.
Ananindeua Brasile

Aiuto a crescere spiritualmente


I miei complimenti per la missione che realizzate in tutto il mondo e
per il ricco materiale che la rivista
Araldi del Vangelo, la quale ci aiuta a
crescere spiritualmente, offrendoci
temi intellettuali, oltre alle Storie per
bambini... o adulti pieni di fede.
Ruth P. V.
Ibarra Ecuador

In opposizione al
relativismo estetico
Contrastando questa massima
della vita comune che dice: Il gusto
non si discute in relazione alla bellezza, analizzata nel numero di febbraio scorso, un mio collega di lavoro diceva: il buon gusto che non
si discute. Su questa via, solo per citare un esempio, immagino sia difficile discutere tra Handel e Mozart.
In opposizione a questo relativismo estetico dei nostri tempi, sorge
come un sole che illumina la notte
il carisma degli Araldi del Vangelo.
Il posto di primo piano che il bello
ha nelle azioni degli Araldi ci riporta direttamente al Bello nella sua essenza. Partecipare ad una liturgia in
una cappella o chiesa degli Araldi
pregustare il Paradiso.
Pio Q. de O.
Nuova Friburgo Brasile

Eccezionale variet
La variet degli argomenti della
rivista Araldi del Vangelo eccezio-

nale. Apprezzo in modo speciale gli


articoli sulle bellezze naturali, che ci
insegnano come esse presentino riflessi di Dio, le incantevoli storie per
bambini e le foto di diverse immagini
della Madonna, pubblicate ogni mese, che ci portano a conoscere meglio
lanima magnifica della nostra Regina e Madre. Quello per che pi mi
piace il Commento al Vangelo, scritto da Mons. Joo, i cui insegnamenti
ci fanno meditare su aspetti del Vangelo che normalmente passano inosservati. Mi piace anche leggere le lettere dei lettori, poich importante
vedere il bene che questa meravigliosa pubblicazione fa alle anime, nei
vari angoli del mondo.
Paul A. B.
Hamilton Canada

Evangelizzare i pi
bisognosi spiritualmente
Quando ricevo la Rivista, la condivido sempre, perch desidero che
altre persone conoscano la variet
di articoli religiosi e contemporanei
qui presentati ogni mese. Mi piacciono, soprattutto, gli argomenti sui
santi e la sezione che spiega le attivit realizzate dagli Araldi in tutte
le parti del mondo, evangelizzando i
pi bisognosi spiritualmente.
Clris M. B.
Salvador Brasile

Luci di fede e speranza


Ringrazio per linvio della Rivista, nella quale quello che pi mi
ha rallegrato stata la notizia della recente ordinazione sacerdotale, che porta allaumento di presbiteri in tanti Paesi. Un regalo di Dio
agli Araldi del Vangelo, che irradiano luci di fede e speranza a coloro
che affidiamo in questa cos magnifica opera. Grazie per diffondere la
bellezza del Vangelo!
Alicia V.
Talca Cile

Editoriale

Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

109
Numero
2012
Maggio

rati nella
Consac
verit
Salvami R

egina

Cerimonia di ordinazione sacerdotale realizzata il 19


marzo nella Chiesa
del Seminario degli Araldi del Vangelo
(Foto: Gabriel Zanella)

Consacrati nella
verit

arebbe difficile concepire una societ ben costituita, sprovvista di sacerdoti. Infatti, come segnala con proverbiale semplicit il Santo Curato dArs,
senza il Sacramento dellOrdine, non avremmo il Signore.
E aggiunge: Chi Lo ha collocato l in quel tabernacolo? Il sacerdote. Chi ha
accolto la vostra anima nel primo momento dellingresso nella vita? Il sacerdote.
Chi la alimenta per darle la forza di realizzare la sua peregrinazione? Il sacerdote.
Chi la prepara per comparire davanti a Dio, lavandola per lultima volta nel sangue di Ges Cristo? Il sacerdote, sempre il sacerdote. E se questanima arriva a
morire [col peccato], chi la resusciter, chi le restituir la serenit e la pace? Sempre il sacerdote.
Queste parole di San Giovanni Maria Vianney opportunamente ricordate da
Papa Benedetto XVI nella Lettera per la Proclamazione dellAnno Sacerdotale, del
16/6/2009 sottolineano limportanza della vita sacramentale per lautentica vitalit del Corpo Mistico di Cristo, ma anche quanto il buon ordine sociale dipenda
dalla dedizione e virt dei ministri consacrati.
Molto a proposito ha ammonito Dom Chautard, nel suo celebre libro Lanima
di ogni apostolato, che a un sacerdote santo corrisponde un popolo fervente; a un
sacerdote fervente, un popolo devoto; a un sacerdote devoto, un popolo onesto; e
a un sacerdote onesto, un popolo empio...
Il Sacramento dellOrdine eleva chi lo riceve a una dignit regia in mezzo ai fedeli, non solo rappresentando Cristo, ma agendo in persona Christi, in diverse occasioni. Si eleva, cos, il sacerdote, ad esser consacrato nella verit (Gv 17, 19)
con limposizione delle mani del Vescovo, a una dignit superiore a quella degli
angeli, secondo SantAlfonso de Liguori.
A tale elevazione deve corrispondere un desiderio costante di conformarsi in
tutto a Cristo e, di conseguenza, una rispettabilit proporzionata a cos alta missione, che si riflette non solo nel comportamento esimio, ma anche nelladeguamento della postura, del modo di essere e dellabito.
Soprattutto, insegna il Concilio Vaticano II, il sacerdote deve aver presente la
centralit dellEucaristia nel suo ministero: LEucaristia appare come fonte e culmine di tutta levangelizzazione (Presbyterorum ordinis, n.2.). Infatti nel Sacrificio Eucaristico si esercita la stessa opera della Redenzione (cfr. idem, n.13).
Anche al giorno doggi, la vitalit della Chiesa dipende in buona misura da questa conformazione con Cristo, condizione necessaria e base di qualunque autentico rinnovamento. Cos ha evidenziato Papa Benedetto XVI nellomelia dellultima
Messa Crismale: Chi guarda alla storia dellepoca post-conciliare, pu riconoscere
la dinamica del vero rinnovamento, che ha spesso assunto forme inattese in movimenti pieni di vita e che rende quasi tangibili linesauribile vivacit della santa Chiesa, la presenza e lazione efficace dello Spirito Santo. E se guardiamo alle persone,
dalle quali sono scaturiti e scaturiscono questi fiumi freschi di vita, vediamo anche
che per una nuova fecondit ci vogliono lessere ricolmi della gioia della fede, la radicalit dellobbedienza, la dinamica della speranza e la forza dellamore.
Ancora una volta, la santit, dunque!
Maggio 2012 Salvami

Regina5

La voce del Papa


LOsservatore Romano

La dinamica
del vero
rinnovamento
Osservando le persone da cui risultano questi movimenti
pieni di vita, vediamo che sono necessarie, per una
nuova fecondit, la radicalit dellobbedienza, la dinamica
della speranza e la forza dellamore

n questa Santa Messa i nostri pensieri ritornano allora in cui il Vescovo, mediante limposizione delle
mani e la preghiera, ci ha introdotti nel sacerdozio di Ges Cristo, cos che fossimo consacrati nella verit (Gv 17,19), come Ges, nella
sua Preghiera sacerdotale, ha chiesto per noi al Padre.

Ci viene richiesto di mettere la


vita a disposizione di Cristo
Egli stesso la Verit. Ci ha consacrati, cio consegnati per sempre a
Dio, affinch, a partire da Dio e in
vista di Lui, potessimo servire gli uomini.
Ma siamo anche consacrati nella
realt della nostra vita? Siamo uomini che operano a partire da Dio e
in comunione con Ges Cristo? Con
questa domanda il Signore sta davanti a noi, viceversa. Volete unirvi pi intimamente al Signore Ges
Cristo e conformarvi a Lui, rinunziare a voi stessi e rinnovare le promesse, confermando i sacri impegni
che nel giorno dellOrdinazione ave6Salvami Regina Maggio 2012

te assunto con gioia? Cos, dopo


questa omelia, interrogher singolarmente ciascuno di voi e anche me
stesso. Con ci si esprimono soprattutto due cose: richiesto un legame
interiore, anzi, una conformazione a
Cristo, e in questo necessariamente
un superamento di noi stessi, una rinuncia a quello che solamente nostro, alla tanto sbandierata autorealizzazione.
richiesto che noi, che io non rivendichi la mia vita per me stesso,
ma la metta a disposizione di un altro di Cristo. Che non domandi:
che cosa ne ricavo per me? Bens:
che cosa posso dare io per Lui e cos per gli altri? O ancora pi concretamente: come deve realizzarsi questa conformazione a Cristo, il quale
non domina, ma serve; non prende,
ma d come deve realizzarsi nella
situazione spesso drammatica della
Chiesa di oggi?

la disobbedienza una via


per rinnovare la Chiesa?
Di recente, un gruppo di sacerdoti in un Paese europeo ha pubblicato

un appello alla disobbedienza, portando al tempo stesso anche esempi concreti di come possa esprimersi
questa disobbedienza, che dovrebbe
ignorare addirittura decisioni definitive del Magistero ad esempio nella questione circa lOrdinazione delle donne, in merito alla quale il beato Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato in maniera irrevocabile che la
Chiesa, al riguardo, non ha avuto alcuna autorizzazione da parte del Signore.
La disobbedienza una via per
rinnovare la Chiesa? Vogliamo credere agli autori di tale appello,
quando affermano di essere mossi
dalla sollecitudine per la Chiesa; di
essere convinti che si debba affrontare la lentezza delle Istituzioni con
mezzi drastici per aprire vie nuove
per riportare la Chiesa allaltezza
delloggi. Ma la disobbedienza veramente una via? Si pu percepire
in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che il presupposto
di ogni vero rinnovamento, o non
piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la

Chiesa secondo i nostri desideri e le


nostre idee?
Ma non semplifichiamo troppo il problema. Cristo non ha forse corretto le tradizioni umane che
minacciavano di soffocare la parola e la volont di Dio? S, lo ha fatto, per risvegliare nuovamente lobbedienza alla vera volont di Dio, alla sua parola sempre valida. A Lui
stava a cuore proprio la vera obbedienza, contro larbitrio delluomo.
E non dimentichiamo: Egli era il Figlio, con lautorit e la responsabilit singolari di svelare lautentica volont di Dio, per aprire cos la strada
della parola di Dio verso il mondo
dei gentili. E infine: Egli ha concretizzato il suo mandato con la propria
obbedienza e umilt fino alla Croce,
rendendo cos credibile la sua missione. Non la mia, ma la tua volont:
questa la parola che rivela il Figlio,
la sua umilt e insieme la sua divinit, cos ci indica la strada.

di vita, vediamo anche che per una


nuova fecondit ci vogliono lessere
ricolmi della gioia della fede, la radicalit dellobbedienza, la dinamica
della speranza e la forza dellamore.
Cari amici, resta chiaro che la
conformazione a Cristo il presupposto e la base di ogni rinnovamento. Ma forse la figura di Cristo ci appare a volte troppo elevata e troppo
grande, per poter osare di prendere le misure da Lui. Il Signore lo sa.
Per questo ha provveduto a traduzioni in ordini di grandezza pi accessibili e pi vicini a noi.
Proprio per questa ragione, Paolo
senza timidezza ha detto alle sue comunit: imitate me, ma io appartengo a Cristo. Egli era per i suoi fedeli una traduzione dello stile di vita di Cristo, che essi potevano vedere e alla quale potevano aderire. A
partire da Paolo, lungo tutta la storia ci sono state continuamente tali
traduzioni della via di Ges in vive
figure storiche.
Noi sacerdoti possiamo pensare ad una grande schiera di sacerdoti santi, che ci precedono per indicarci la strada: a cominciare da Policarpo di Smirne ed Ignazio dAntiochia
attraverso i grandi Pastori quali Ambrogio, Agostino e Gregorio Magno,

fino a Ignazio di Loyola, Carlo Borromeo, Giovanni Maria Vianney, fino ai preti martiri del Novecento e,
infine, fino a Papa Giovanni Paolo II
che, nellazione e nella sofferenza ci
stato di esempio nella conformazione a Cristo, come dono e mistero.
I Santi ci indicano come funziona il rinnovamento e come possiamo
metterci al suo servizio. Ci lasciano
anche capire che Dio non guarda ai
grandi numeri e ai successi esteriori,
ma riporta le sue vittorie nellumile
segno del granello di senape.

La mia dottrina non mia

LOsservatore Romano

Cari amici, vorrei brevemente toccare ancora due parole-chiave della rinnovazione delle promesse sacerdotali, che dovrebbero indurci a riflettere in questora della
Chiesa e della nostra vita personale. C innanzitutto il ricordo del fatto che siamo come si esprime Paolo amministratori dei misteri di
Dio (I Cor 4,1) e che ci spetta il miTraduzioni del cammino di
nistero dellinsegnamento, il munus
Ges in figure storiche vive
docendi, che una parte di tale amministrazione dei misteri di Dio, in
Lasciamoci interrogare ancora
cui Egli ci mostra il suo volto e il suo
una volta: non che con tali consicuore, per donarci se stesso.
derazioni viene, di fatto, difeso limNellincontro dei Cardinali in ocmobilismo, lirrigidimento della tracasione del recente Concistoro, didizione? No. Chi guarda alla stoversi Pastori, in baria dellepoca postse alla loro esperienconciliare, pu riza, hanno parlato di
conoscere la dinaun analfabetismo remica del vero rinligioso che si diffonnovamento, che ha
de in mezzo alla nospesso assunto forstra societ cos intelme inattese in moligente. Gli elementi
vimenti pieni di vifondamentali della feta e che rende quade, che in passato ogni
si tangibili linesaubambino conosceva,
ribile vivacit delsono sempre meno nola santa Chiesa, la
ti. Ma per poter vivepresenza e lazione
re ed amare la nostra
efficace dello Spirifede, per poter amare
to Santo. E se guarDio e quindi diventadiamo alle persone,
re capaci di ascoltarLo
dalle quali sono scaSi chiede a ognuno di noi di non rivendicare la vita per se
in modo giusto, dobturiti e scaturiscono
stesso, ma di metterla a disposizione di Cristo
biamo sapere che cosa
questi fiumi freschi
Maggio 2012 Salvami

Regina7

Dio ci ha detto; la nostra ragione ed


il nostro cuore devono essere toccati
dalla sua parola. LAnno della Fede,
il ricordo dellapertura del Concilio Vaticano II 50 anni fa, deve essere per noi unoccasione di annunciare il messaggio della fede con nuovo
zelo e con nuova gioia.
Lo troviamo naturalmente in modo fondamentale e primario nella Sacra Scrittura, che non leggeremo e
mediteremo mai abbastanza. Ma in
questo facciamo tutti lesperienza di
aver bisogno di aiuto per trasmetterla rettamente nel presente, affinch tocchi veramente il nostro cuore. Questo aiuto lo troviamo in primo
luogo nella parola della Chiesa docente: i testi del Concilio Vaticano II

e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono gli strumenti essenziali che ci


indicano in modo autentico ci che
la Chiesa crede a partire dalla Parola di Dio. E naturalmente ne fa parte anche tutto il tesoro dei documenti
che Papa Giovanni Paolo II ci ha donato e che ancora lontano dallessere sfruttato fino in fondo.
Ogni nostro annuncio deve misurarsi sulla parola di Ges Cristo: La
mia dottrina non mia (Gv 7,16).
Non annunciamo teorie ed opinioni
private, ma la fede della Chiesa della quale siamo servitori. Ma questo
naturalmente non deve significare
che io non sostenga questa dottrina
con tutto me stesso e non stia saldamente ancorato ad essa.

In questo contesto mi viene sempre in mente la parola di santAgostino: E che cosa tanto mio quanto
me stesso? Che cosa cos poco mio
quanto me stesso? Non appartengo a
me stesso e divento me stesso proprio
per il fatto che vado al di l di me stesso e mediante il superamento di me
stesso riesco ad inserirmi in Cristo e
nel suo Corpo che la Chiesa.
Se non annunciamo noi stessi
e se interiormente siamo diventati tuttuno con Colui che ci ha chiamati come suoi messaggeri cos che
siamo plasmati dalla fede e la viviamo, allora la nostra predicazione
sar credibile. Non reclamizzo me
stesso, ma dono me stesso. Il Curato
dArs non era un dotto, un intellet-

La Nuova Evangelizzazione
comincia anche nel Confessionale!
Se nella celebrazione del Sacramento della Riconciliazione i fedeli avranno
unesperienza reale della Misericordia di Ges, diventeranno testimoni credibili di quella
santit che lobiettivo della Nuova Evangelizzazione.

n che senso la Confessione sacramentale via per


la nuova evangelizzazione?

Soltanto chi si lasciato rinnovare dalla


Grazia pu annunciare il Vangelo

Anzitutto perch la nuova evangelizzazione trae linfa vitale dalla santit dei figli della Chiesa, dal cammino
quotidiano di conversione personale e comunitaria per
conformarsi sempre pi profondamente a Cristo. E c
uno stretto legame tra santit e Sacramento della Riconciliazione, testimoniato da tutti i Santi della storia.
La reale conversione dei cuori, che aprirsi allazione
trasformante e rinnovatrice di Dio, il motore di ogni
riforma e si traduce in una vera forza evangelizzante.
Nella Confessione il peccatore pentito, per lazione gra8Salvami Regina Maggio 2012

tuita della Misericordia divina, viene giustificato, perdonato e santificato, abbandona luomo vecchio per rivestirsi delluomo nuovo. Solo chi si lasciato profondamente rinnovare dalla Grazia divina, pu portare in se
stesso, quindi annunciare, la novit del Vangelo. [...]

Sarete collaboratori e protagonisti di


tanti possibili nuovi inizi
Cari sacerdoti e cari diaconi che vi preparate al Presbiterato, nellamministrazione di questo Sacramento, vi
data o vi verr data la possibilit di essere strumenti di un
sempre rinnovato incontro degli uomini con Dio. Quanti si rivolgeranno a voi, proprio per la loro condizione di
peccatori, sperimenteranno in se stessi un desiderio profondo: desiderio di cambiamento, domanda di misericor-

tuale, lo sappiamo. Ma con il suo annuncio ha toccato i cuori della gente, perch egli stesso era stato toccato nel cuore.

Zelo delle anime,


unespressione fuori moda
Lultima parola-chiave a cui vorrei ancora accennare si chiama zelo per le anime (animarum zelus).
unespressione fuori moda che oggi
quasi non viene pi usata.
In alcuni ambienti, la parola anima considerata addirittura una
parola proibita, perch si dice
esprimerebbe un dualismo tra corpo e anima, dividendo a torto luomo. Certamente luomo ununit,
destinata con corpo e anima alleter-

nit. Ma questo non pu significare


che non abbiamo pi unanima, un
principio costitutivo che garantisce
lunit delluomo nella sua vita e al
di l della sua morte terrena.
E come sacerdoti naturalmente ci
preoccupiamo delluomo intero, proprio anche delle sue necessit fisiche
degli affamati, dei malati, dei senzatetto. Tuttavia noi non ci preoccupiamo soltanto del corpo, ma proprio anche delle necessit dellanima delluomo: delle persone che soffrono per la
violazione del diritto o per un amore
distrutto; delle persone che si trovano nel buio circa la verit; che soffrono per lassenza di verit e di amore.
Ci preoccupiamo della salvezza
degli uomini in corpo e anima. E in

quanto sacerdoti di Ges Cristo, lo


facciamo con zelo. Le persone non
devono mai avere la sensazione che
noi compiamo coscienziosamente il
nostro orario di lavoro, ma prima e
dopo apparteniamo solo a noi stessi.
Un sacerdote non appartiene
mai a se stesso. Le persone devono percepire il nostro zelo, mediante il quale diamo una testimonianza credibile per il Vangelo di Ges
Cristo. Preghiamo il Signore di colmarci con la gioia del suo messaggio, affinch con zelo gioioso possiamo servire la sua verit e il suo amore. Amen.
(Omelia nella Santa Messa
Crismale, 5/4/2012)

Unica risposta adeguata alla


necessit umana di infinito
La nuova evangelizzazione, allora, parte anche dal
Confessionale! Parte cio dal misterioso incontro tra linesauribile domanda delluomo, segno in lui del Mistero Creatore e la Misericordia di Dio, unica risposta adeguata al bisogno umano di infinito. Se la celebrazione
del Sacramento della Riconciliazione sar questo, se in
essa i fedeli faranno reale esperienza di quella Misericordia che Ges di Nazareth, Signore e Cristo, ci ha donato, allora diverranno essi stessi testimoni credibili di
quella santit, che il fine della nuova evangelizzazione.
Tutto questo, cari amici, se vero per i fedeli laici, acquista ancora maggiore rilevanza per ciascuno di noi. Il

LOsservatore Romano

dia e, in definitiva, desiderio che riaccada, attraverso il Sacramento, lincontro e labbraccio con Cristo.
Sarete perci collaboratori e protagonisti di tanti possibili nuovi inizi, quanti saranno i penitenti che vi si
accosteranno, avendo presente che lautentico significato di ogni novit non consiste tanto nellabbandono o nella rimozione del passato, quanto nellaccogliere Cristo e nellaprirsi alla sua Presenza, sempre nuova e
sempre capace di trasformare, di illuminare tutte le zone dombra e di schiudere continuamente un nuovo orizzonte.
Il Cardinale Manuel Monteiro de Castro porge i saluti
al Santo Padre a nome di tutti i partecipanti

ministro del Sacramento della Riconciliazione collabora


alla nuova evangelizzazione rinnovando egli stesso, per
primo, la coscienza del proprio essere penitente e del bisogno di accostarsi al perdono sacramentale, perch si
rinnovi quellincontro con Cristo, che, iniziato nel Battesimo, ha trovato nel Sacramento dellOrdine una specifica e definitiva configurazione.

(Passi del discorso ai partecipanti al forum interno


organizzato dalla Penitenzieria Apostolica, 9/3/2012)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Maggio 2012 Salvami

Regina9

Ges benedicente
Basilica di San Paolo
Fuori le Mura, Roma

Gustavo Kralj

aVangeloA
In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli:
9
Come il Padre ha amato me, cos anchio
ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se
osserverete i miei comandamenti, rimarrete
nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel
suo amore.
11
Questo vi ho detto perch la mia gioia sia
in voi e la vostra gioia sia piena. 12Questo il
mio comandamento: che vi amiate gli uni gli
altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un
amore pi grande di questo: dare la vita per i
10Salvami Regina Maggio 2012

propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete


ci che io vi comando. 15Non vi chiamo pi
servi, perch il servo non sa quello che fa il
suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perch
tutto ci che ho udito dal Padre lho fatto conoscere a voi.
16
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi
e vi ho costituiti perch andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perch tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo
conceda. 17Questo vi comando: amatevi gli uni
gli altri (Gv 15, 9-17).

Commento al Vangelo VI Domenica di Pasqua

La misura, infinita,
del nostro amore verso
il prossimo
facile ricordarlo, ma non sempre lo compiere il mandato
evangelico di amare il prossimo come se stessi. Poco prima
della sua Passione, Nostro Signore ha tracciato i vasti limiti
dellamore che dobbiamo avere gli uni per gli altri.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Liniziativa parte sempre da Dio


Se avessimo una nozione dellamore che il
Creatore ha per ognuno di noi, forse saremmo
capaci di valutare con esattezza la misura con cui
dobbiamo amarLo. Ma, essendo Dio lUmilt in
sostanza, Egli frequentemente non mostra la mano quando interviene negli avvenimenti, per convertirci o sostenerci nella fede. In questo modo,
corriamo il rischio di formarci unidea molto irreale della sollecitudine divina verso di noi.
Siamo, per esempio, cattolici, apostolici e romani, e pensiamo che la nostra adesione alla Religione sia stata veramente frutto di una decisione motivata dalla superiorit di questa sulle altre
credenze. Ossia, riteniamo di esser stati proprio
noi a scegliere Dio, quando, con le nostre forze, mai saremmo capaci nemmeno di praticare in
forma stabile i Dieci Comandamenti.
Per quanto concerne la nostra conversione,
sempre il Creatore che prende liniziativa. Lui

che ci ha creati, Lui che ci ha scelto per far parte


della Chiesa e Lui che ci d le grazie indispensabili per seguirLo.
Fin dalleternit, ha manifestato una predilezione gratuita per ognuno di noi, scegliendoci tra
le infinite possibilit di creature umane che esistono nel divino Intelletto. E, potendo destinarci
a una felicit puramente naturale, ha voluto che
le creature intelligenti partecipassero alla propria
vita, come ben sottolinea Don Arintero: Per un
prodigio damore che mai potremo debitamente
ammirare, e molto meno essere riconoscenti, Si
degnato di soprannaturalizzarci fin dallinizio, elevandoci niente meno che alla sua stessa categoria,
facendoci partecipi della sua vita, della sua infinita virt, delle sue peculiari azioni e della sua eterna felicit: ha voluto che fossimo di.1
Creandoci, Dio ha dotato ciascuno di noi di
una vocazione unica, specifica e irripetibile, sia
religiosa che laica. Lungo tutta la nostra esistenMaggio 2012 Salvami

Per quanto
riguarda
la nostra
conversione,
sempre il
Creatore
che prende
liniziativa

Regina11

Paulo Mikio

ma intima e inconcepibile, della vita


divina alle creature razionali, attraverso cui il soprannaturale e il naturale, il divino e lumano si uniscono,
si armonizzano e si completano, senza che per questo si confondano!.2
Tale , in senso lato, lamore di
Dio per ognuno di noi, che vedremo manifestarsi in forma straordinaria nel Vangelo di oggi.

II La sostanza
dellamore di Nostro
Signore per noi

Lamore del
Padre per il
Figlio esiste
da tutta
leternit ed
inesprimibile
in termini
umani

Il Signore Ges Si trova nel Cenacolo, dando le ultime raccomandazioni ai discepoli, prima di proseguire per lOrto degli Ulivi, dove sarebbe avvenuto il suo arresto.
il commiato. Lamore verso
quei poveri discepoli, destinati ad essere gli esecutori del suo pensiero, i
continuatori della sua opera salvifica,
Santissima Trinit Cattedrale di Colonia (Germania)
infiammava il suo Cuore, pi profonza ci d, inoltre, grazie maggiori o minori, ma damente che mai; ma in quel momento sebbene
pieni di buona volont , disorientati, costernati,
sempre sufficienti per la nostra salvezza eterna.
Pi ancora. Essendo luomo caduto in pecca- esitanti, essi nulla comprendevano del suo pensieto nel Paradiso, Dio avrebbe potuto far s che ro. Tutti questi sentimenti palpitano nelle dichiaegli tornasse al nulla, pentito di averlo creato, razioni fatte da Ges durante il Discorse.3
o usare innumerevoli vie per riparare allerrore
Il rapporto tra due Persone Divine
commesso. Infatti, essendo Egli allo stesso tempo Giudice e Offeso, nulla Gli impediva di per- In quel tempo, disse Ges ai suoi didonare il debito contratto senza nulla richiede- scepoli: 9a Come mio Padre Mi ha amare come riparazione.
to...
Tuttavia, esigendo il suo onore infinito una riparazione allaltezza, Dio, con unindicibile maNostro Signore aveva appena finito di esortanifestazione damore, impossibile da esser pensa- re i discepoli: Rimanete in me e io in vo. (Gv
ta senza il peccato dei nostri progenitori, ha de- 15, 4), eE ora Egli fa questaffermazione, semciso di consegnare il suo stesso Figlio alla mor- plice a prima vista Come mio Padre mi ha
te per darci la vita, come proclama San Giovan- amato , ma che, considerata nella sua profonni nella seconda lettura: In questo si manife- dit, molto ci aiuter ad avere unidea pi precistato lamore di Dio per noi: Dio ha mandato il sa di quello che viene dopo.
suo unigenito Figlio nel mondo, perch noi avesLamore del Padre per il Figlio esiste da tutsimo la vita per lui. In questo consiste lamore: ta leternit ed inesprimibile in termini umani,
non siamo stati noi ad amare Dio, ma lui che ha perch Egli si d tra due Persone Divine e idenamato noi e ha mandato suo Figlio come vittima tiche. Chi ha visto me ha visto il Padre (Gv 14,
di espiazione per i nostri peccati (IGv 4, 9-10).
9), ha detto Ges. RiconoscendoSi interamenIncarnandoSi e passando per i tormenti del- te proiettato nel Figlio e provando quanto Egli
la Passione, la Seconda Persona della Santissi- identico a S, il Padre solo pu amarLo come
ma Trinit ci ha portato un vero oceano di grazie, Egli stesso Si ama: Tu sei il Figlio mio prediletunineffabile comunicazione amorosa e libera, to, in te mi sono compiaciuto (Mc 1, 11).

12Salvami Regina Maggio 2012

Unimmagine umana pu aiutarci a comprendere questo amore di identit: la madre


ama suo figlio perch vede in lui unimmagine,
un prolungamento di se stessa, e il figlio ama
sua madre perch vede in lei la fonte da cui proviene. Ora, il profondo vincolo naturale tra madre e figlio non che una pallida immagine di
quello esistente tra il Padre e il Figlio, da lui generato fin dalleternit. Infatti dal rapporto purissimo tra due Persone Divine che si amano reciprocamente, perch sono identiche, proviene
una terza: lo Spirito Santo.
La Santissima Trinit, mistero centrale della
nostra fede e della vita cristiana, supera del tutto la nostra capacit di comprensione. Il Padre
ama suo Figlio. Egli cos bello! la sua stessa
luce, il suo stesso splendore, la sua gloria, la sua
immagine, il suo Verbo Il Figlio ama il Padre.
Egli cos buono e Gli Si d integralmente e totalmente, nellatto generatore, con cos amabile e completa pienezza! Questi due immensi
amori del Padre e del Figlio non si esprimono
in Cielo per mezzo di parole, canti, grida perch lamore, giunto al grado massimo, non parla, non canta, non grida; esso si espande in un
respiro, in un soffio, che tra il Padre e il Figlio
diventa, come Loro, reale, sostanziale, personale, divino: lo Spirito Santo.4

Fecondit dellamore di Dio per le creature


9b

cos anchIo ho amato voi.

Chi ama
desidera essere
amato e trova
in questa
reciprocit
la sua gioia

Srgio Hollmann

Ora, questo amore di una grandezza assolutamente inaccessibile per la nostra umana
intelligenza. E, comunque, quanto Cristo ha
per ognuno di noi, come chiaramente indica-

no le espressioni come e cos anche, le quali significano: mantenute le proporzioni, con la


stessa intensit e alla stessa maniera.
Essendo la Seconda Persona della Santissima
Trinit, Nostro Signore non ha personalit umana. Di modo che, sebbene Egli abbia un amore umano perfettissimo, non c separazione tra
questo e quello proprio della sua Natura divina.
Lamore creato dellanima di Cristo la pi
alta manifestazione dellamore increato di Dio.
Dalle altezze della visione di Dio, scende sulle
nostre anime lamore di Ges, e in questo amore rincontriamo le stesse caratteristiche cos differenti: la pi profonda tenerezza e la fortezza
pi eroica. [] La fortezza, la generosit del suo
amore per noi, si manifesta con vigore sempre
maggiore dal Presepio fino alla Croce. [] Nessuno mai ci ha amato n ci amer come Cristo.5
Come saremo, allora, in grado di ricambiarLo?
Tornando allimmagine dellamore materno,
sappiamo perfettamente come egli porti la madre
a far tutto per suo figlio. Questo sentimento umano, per, non che un poverissimo riflesso dellamore di Dio, perch questo cos ricco e fecondo
che, come insegna San Tommaso, infonde e crea
il bene nelle cose.6 Ogni bene esistente nellUniverso ha la sua origine in questa benevolenza divina che, quando si applica alle creature razionali,
infonde loro la carit e le santifica.
Contro questo insorgono, molte volte, le nostre colpe e miserie. Ma Dio ci ama malgrado
tutto e, a volte, addirittura a causa loro. Guardando quelli che sono caduti, Egli ha piet della grande miseria a cui li ha condotti il peccato;
li porta al pentimento senza giudicarli con seve-

Ultima Cena Cattedrale di Strasburgo (Francia)

Maggio 2012 Salvami

Regina13

rit. Come il padre del figliol prodigo, abbraccia


il figlio sventurato a causa della sua colpa; perdona la donna adultera nellimminenza di esser
lapidata; accoglie la Maddalena pentita e le svela in seguito il mistero della sua vita intima; parla della vita eterna alla Samaritana, nonostante la sua condotta; promette il Cielo al buon ladrone. [] Molti si allontanano da Lui, ma Egli
non caccia nessuno. E quando ci allontaniamo,
intercede per gli ingrati, come ha pregato per i
suoi carnefici.7
Quanto differente questo purissimo amore
divino dal sentimento romantico ed egoista che
il mondo oggi osa chiamare amore, macchiando
il senso pi profondo di questa parola!

Nostro Signore si aspetta reciprocit


9b

Se cos
procediamo,
non sar
necessario
alcuno sforzo
per essere
santi, ma per
non esserlo

Rimanete nel mio amore.

Il Signore Ges conclude limpressionante


affermazione sopra analizzata cos anchio
ho amato voi con una non meno commovente esortazione: Rimanete nel mio amore.
come se ci dicesse: Approfittate di questa mia
benevolenza e fate tutto il possibile per non demeritarla. Restate alla portata del mio affetto e
lasciate che esso si dispieghi su ognuno.
Chi ama desidera esser amato e trova in
questa reciprocit la sua gioia. Un maestro si
aspetta dai suoi alunni corrispondenza dellaffetto che ha per loro e un comandante che apprezza il suo esercito contento di vedere che
anche i suoi soldati lo stimano. Fatte salve le
proporzioni, lo stesso accade con Dio, per questo esclama San Bernardo: Grande cosa lamore, purch esso ritorni al suo principio, risalga alla sua origine e alla sua fonte, da dove
tragga sempre nuove acque per fluire incessantemente. [...] Quando Dio ama, Egli non chiede nientaltro che esser amato, poich Egli non
ama se non per esser amato, sapendo che lo
stesso amore render felici quelli che Lo amano.8
necessario, dunque, che operiamo con reciprocit in relazione allimmenso amore che
Ges ci d, rendendoci degni di esser amati da
Lui. Per questo, basta che non poniamo ostacoli allaffetto che Egli ha per ciascuno di noi. Se
cos faremo, non occorrer alcuno sforzo per essere santi, ma per non esserlo. Questo il senso
dellespressione Si tu Le dejas! Se Lo lasci
agire!, ripetuta con frequenza da Santa Maria
Meraviglia di Ges alle sue figlie spirituali.

14Salvami Regina Maggio 2012

Lamore si prova con le opere

Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho


osservato i comandamenti del Padre mio
e rimango nel suo amore.
10

Il modo di rimanere nella reciprocit dellamore iniziato da Dio sta, ci dice qui Ges,
nellosservare i suoi Comandamenti, perch
lamore si prova con le opere. Cos, nello stesso modo in cui dimostriamo stima per un superiore terreno seguendo i comandi che egli ci impartisce, per rimanere nellamore di Dio necessario che osserviamo la sua Legge. Cos, non
riusciremo mai a compiere i precetti divini senza amare il Legislatore.
Spiega Don Garrigou-Lagrange: Dobbiamo
amarLo come il grande amico che per primo ci
ha amati ed infinitamente meglio, in Se stesso, di tutti i suoi benefici sommati insieme. Dire che dobbiamo amarLo cos affermare che
dobbiamo volere efficacemente il compimento
della sua santa volont, espressa dai suoi precetti; ossia, dobbiamo desiderare che Egli regni
di fatto e profondamente nelle nostre anime e
sia glorificato.9
Esempio archetipico e supremo di questa reversibilit lo stesso Ges. La prova dellintegrit del suo amore per il Padre era nelle virt e
negli atti da Lui praticati poich il trasporto per
un superiore, afferma Plinio Corra de Oliveira,
non si dispiega soltanto nella venerazione e tenerezza, ma deve portare come frutto il servizio,
lobbedienza e il sacrificio. Nostro Signore rimasto nel Padre e il Padre rimasto in Lui perch Cristo non ha tralasciato mai di compiere
neanche una virgola della Legge. Al contrario,
Si sottomesso in forma perfettissima ai disegni del Padre, fino alla morte, e morte in Croce.

Dio la Gioia in sostanza

Questo vi ho detto perch la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

11

Dio la Gioia stessa in essenza, e sarebbe


una bestemmia affermare che Egli poteva essere depresso, triste o scoraggiato. Perch, essendo in sostanza quello che possiede10, non pu
esserci in Dio assolutamente nessuna macchia
n briciolo di imperfezione. Tutto in Lui perfetto ed interamente ordinato alla propria finalit, che Lui stesso.

Gustavo Kralj

Cristo in Gloria con i Santi, del Beato Angelico (particolare) National Gallery, Londra

Siamo stati creati da Dio e per Dio; Egli la


nostra causa efficiente e il nostro fine ultimo.
Cos, fare tutte le cose in Lui e per amore di Lui
lunico mezzo per ottenere la felicit alla quale siamo stati chiamati. Non nel possesso di
ricchezze, potere o qualche altro bene temporale che si trova su questa Terra la gioia autentica, ma nel praticare la virt e osservare i suoi
Comandamenti.
Felice colui che sente in s il giubilo di una
buona coscienza, che nulla paga n supera. Legoismo causa tristezza, frustrazione e scoraggiamento. La vera felicit si trova soltanto nellinnocenza!

Un Comandamento Nuovo

Questo il mio comandamento: che


vi amiate gli uni gli altri, come io vi
ho amati. 13Nessuno ha un amore pi
grande di questo: dare la vita per i propri amici.

12

Tutto quello che finora stato detto, Ges lo


sintetizza in un Comandamento che diventer
uno dei principali pilastri della Nuova Alleanza: Amatevi gli uni gli altri, cos come Io vi ho
amati. Non si tratta di un consiglio o suggerimento, ma di un vero comando che, provenen-

do da Dio, deve esser rigidamente obbedito come legge e non pu esser violato in alcuna maniera.
Anche nellAntichit, esisteva amore per
esempio, tra i membri di una famiglia ma questo era ancora difettivo. Se Cristo non Si fosse
incarnato e non ci avesse presentato larchetipo del rapporto tra il Padre e il Figlio, che cos perfetto al punto da costituire una terza Persona Divina, lumanit non avrebbe mai potuto
conoscere questa sublime benevolenza che infonde la bont e trasforma.
Ges ha portato sulla Terra una nuova e ricchissima forma damore, lha insegnata con la
sua vita, le sue parole e il suo esempio, e ci ha
beneficiati con la sua grazia, senza la quale ci
sarebbe impossibile praticarla. Ora, Lui vuole
che anche noi ci amiamo cos: prendendo liniziativa di stimare gli altri, senza aspettarci da loro ricompense, ed essendo disposti a dare tutto
per il prossimo, anche la stessa vita, per aiutarlo
a raggiungere la perfezione.
Il grande dramma dei nostri giorni causato proprio dalla mancanza di questo amore. Per chiarire bene fino a che punto esso deve esser portato, Nostro Signore d un esempio che preannunci il suo olocausto sulla Croce, sacrificio supremo che, da un punto di vista
Maggio 2012 Salvami

Felice colui
che sente in
s il giubilo
di una buona
coscienza, che
nulla paga
n supera

Regina15

meramente umano, potrebbe esser qualificato


come pazzia.
Mai nella Storia qualcuno aveva amato i suoi
amici al punto da consegnarsi per loro come vittima espiatoria. Ora, se Cristo, essendo Dio, Si
immolato cos per noi, come dobbiamo ricompensarlo?

In cosa consiste la vera amicizia

Voi siete miei amici, se farete ci che


io vi comando.
14

Non si
tratta di un
consiglio o
suggerimento,
ma di un vero
comando che,
proveniente
da Dio,
deve essere
rigidamente
obbedito
come legge

Amico: parola sui generis, il cui profondo significato stato, per, insudiciato lungo i secoli.
Al di l della semplice consonanza o simpatia, c nella vera amicizia un elemento capitale: desiderare il bene di chi si stima. Per questo,
essa solamente pu esser fondata in Dio, visto
che non possibile ambire a nientaltro di meglio della sua salvezza eterna.
Reciprocamente, lalleanza che pu esistere
tra due che percorrono insieme le vie del male e si stimano a causa del peccato che praticano
non pu esser considerata amicizia, perch essi si augurano reciprocamente quello che c di
peggio, cio, la condanna della propria anima.

Non vi chiamo pi servi, perch il


servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perch tutto ci che ho udito dal Padre lho fatto
conoscere a voi.
15

Dio ha creato lumanit affinch lamore di


Ges Cristo avesse la possibilit di allargarsi e
diffondersi. In quanto Dio, Egli basta a Se stesso, ma in quanto Uomo sente la necessit di
espanderSi. Per questo, eleva gli Apostoli alla
categoria di amici e fa loro conoscere tutto ci
che ha udito dal Padre.
In quellepoca, il servo non aveva nessun diritto. Doveva obbedienza illimitata al suo signore, esegrendo quello che gli veniva comandato,
senza la necessit di intenderne i motivi. Lamico, al contrario, ha una certa parit con laltro
e conosce la sua volont. D, ma anche riceve.
In questo passo, Cristo afferma di aver smesso di essere soltanto Signore per diventare anche
nostro Amico. Amico immensamente ricco, che
pu riempire tutto il vuoto della nostra vita; vero
amico che ci concede quello che legittimamente
Gli chiediamo; amico premurosissimo, che non

16Salvami Regina Maggio 2012

Si secca quando Gli chiediamo [...] ma ci sollecita


a parlare con Lui delle nostre miserie.11
IncarnandoSi e rivelandoci le meraviglie della Buona Novella, Ges non ha riservato per S
quello che ha udito dal Padre, ma lo ha trasmesso in misura proporzionata alla nostra natura.
Ora, conoscendoLo, amandoLo e obbedendo
ai suoi Comandamenti, ci trasformiamo in veri
amici suoi, perch amico colui che conosce la
volont dellaltro e la mette in pratica.

La legge che deve vigere tra i cristiani

Non voi avete scelto me, ma io ho


scelto voi e vi ho costituiti perch andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perch tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17Questo vi comando: amatevi gli
uni gli altri.
16

Ancora una volta il Divino Maestro sottolinea che stato Dio ad averci scelto e per primo
ci ha amato, infatti come abbiamo visto allinizio di questo commento, luomo tende ad averne limpressione di esser stato lui, col suo sforzo e merito personale, a prendere liniziativa di
seguirLo. Per sottolineare la necessit di amare gli altri come Lui ci ama, Ges ripete nuovamente, come un ordine, il Comandamento che
ha appena formulato.
Solo cos, avendo per la salvezza degli altri lo
stesso impegno che il Signore Ges dimostra,
otterremo per mezzo del nostro apostolato frutti che rimarranno. Questa anche la condizione per vedere esaudite le richieste che facciamo
al Padre.
Desideriamo aver successo nel nostro apostolato e nella nostra preghiera? Amiamoci gli
uni gli altri come Ges ci ama. Non vogliamo
condurre una vita egoista, chiusi in unimmaginaria torre davorio, coltivando le nostre qualit
e doni a nostro vantaggio, ma interessiamoci dei
nostri fratelli, amiamoli, cerchiamo il loro bene.
questa la legge che deve vigere tra i cristiani.

III Il vero senso della


parola amore
La liturgia di questa 6 Domenica di Pasqua,
cos ricca di insegnamenti, situa la parola amore in una prospettiva del tutto diversa da quella alla quale siamo abituati, invitandoci al pi

GONZLEZ ARINTERO, OP,


Juan. La Evolucin Mstica. Madrid: BAC, 1952, pag.59.

Idem, pag.55.

BOVER, SJ, Jos Mara. Comentario al Sermn de la Cena. Madrid:


BAC, 1951, pagg.17-18.

ARRIGHINI, apud: ROYO


MARN, OP, Antonio. El gran
desconocido. 5.ed. Madrid: BAC,
1981, pag.18.

GARRIGOU-LAGRANGE, OP,
Rginald. El Salvador y su amor

por nosotros. Madrid: Rialp,


1977, pagg.320;323-324.
6

SAN TOMMASO DAQUINO.


Summa Teologica I, q.20, a.2, resp.

GARRIGOU-LAGRANGE, op.
cit., pagg. 322-323.

SAN BERNARDO. Sermones in


Cantica Canticorum. Sermo 83,
c.4: ML 183, 1181.

GARRIGOU-LAGRANGE, op.
cit., pagg.167-168.

10

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Summa Teologica I, q.29,


a.4; SANTAGOSTINO. In Iohannis Evangelium, tr.99, c.4.

11

GOM Y TOMS, Isidro. El


Evangelio explicado. Barcelona:
Rafael Casulleras, 1930, vol.III,
pag.213.

12

TERTULLIANO. Apologeticum.
c.39: ML 1, 584.

13

BENEDETTO XVI. Caritas in veritate, n.3.

Gustavo Kralj

elevato rapporto che sia possibile


raggiungere su questa terra: lamicizia con Ges.
Se nei primordi della nostra era i
pagani, nel riferirsi ai cristiani, dicevano guarda come essi si amano!12,
ai nostri giorni, cos tristemente paganizzati, questo affetto deve brillare in modo da attrarre quanti si sono
allontanati dalla Chiesa. Per questo,
dobbiamo cancellare dalle nostre anime tutti i sentimentalismi, romanticismi o egoismi che vi possano esistero.
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perch lamore da Dio: chiunque ama generato da Dio e conosce Dio, esorta nella seconda lettura lApostolo San Giovanni (I Gv 4,
7). Chi ama con vero amore non cerca di esser adorato dallaltro, n esige
reciprocit. Cerca, al contrario, di esser educato, attento e zelante con tutti, senza fare preferenza di persone,
mirando a riflettere in qualche modo nel convivio di tutti i giorni laffetto ineffabile che Cristo ha manifestato per ciascuno di noi durante la sua
Passione.
Chiediamo, dunque, in questa domenica, la grazia di dirigere il nostro
Vetrata della Chiesa San Pietro Apostolo, Montreal (Canada)
amore a Dio e al prossimo secondo la
misura infinita della benevolenza divina E teniamo ben presente nei nostri cuori il mente. il fatale rischio dellamore in una culsegnale d allarme che nella sua ultima enciclica tura senza verit; esso preda delle emozioni e
Papa Benedetto XVI ci ha posto: Senza verit, delle opinioni contingenti dei soggetti, una pala carit scivola nel sentimentalismo. Lamore rola abusata e distorta, fino a significare il condiventa un guscio vuoto, da riempire arbitraria- trario.13

Maggio 2012 Salvami

Ai nostri
giorni, cos
tristemente
paganizzati,
questo affetto
deve brillare
in modo da
attrarre
quanti si
allontanano
dalla Chiesa

Regina17

Il carisma degli Araldi del


Vangelo alla luce della
Sequela Christi
Ogni carisma nella Chiesa rappresenta una forma peculiare di
seguire il Signore Ges. Gli Araldi del Vangelo, da parte loro,
cercano di imitarLo nella sua luminosa perfezione, facendo della
bellezza Incarnata nel Figlio di Dio il cammino verso il Cielo.
Don Carlos Javier Werner Benjumea, EP

francescani seguono il Cristo povero, i domenicani


il Cristo maestro, e cos fa
ogni famiglia religiosa alla sua maniera. lo stesso Cristo e
Signore, anche se visto e amato con
maggior enfasi a partire da prospettive diverse. Infatti, tale la ricchezza
della santit e della perfezione di Nostro Signore che, per rispecchiarle, lo
Spirito Santo ha ispirato nella Chiesa
un vero ventaglio di svariati carismi.
Ognuno di loro brilla con un proprio
e unico fulgore, e linsieme complessivo riflette il dispiegarsi nella Storia
del sublime splendore del Cuore di
Ges.
Tutti questi doni del Paraclito sono oggetto di riflessione teologica.
Quale sar la forma peculiare con
cui gli Araldi del Vangelo seguono
Nostro Signore? Si cercheranno qui
di svolgere delle riflessioni sul modo specifico che questo carisma ha
di imitare e seguire Colui che dice
di Se stesso: Io sono la via, la verit e la vita. Nessuno viene al Padre
se non per mezzo di me (Gv 14, 6).
18Salvami Regina Maggio 2012

Sequela Christi e
Imitatio Christi
Il tema della Sequela Christi strettamente relazionato a quello della
Imitatio Christi, espressione molto conosciuta nellambito della spiritualit
della Chiesa. La relazione tra questi
due termini facile da intuire, poich
chi consacra la sua esistenza al seguito di Cristo, aderisce al modello di vita
da Lui offerto. necessario, pertanto,
ricevere la chiamata di Nostro Signore mediante una grazia soprannaturale per passare, dopo aver lasciato tutto
come San Matteo, a vivere in funzione
di Ges Cristo, facendo delle sue vie
le proprie vie, dei suoi pensieri i propri pensieri. Imitazione e adesione si
compenetrano e si relazionano in forma quasi inseparabile e, a volte, alcuni autori le hanno considerate come
espressioni sinonimiche.
Vedremo, infatti, come questa adesione negli Araldi si fondi essenzialmente sui tre pilastri della spiritualit
del Movimento devozione allEucaristia, a Maria e al Papa e utilizzi la via
della bellezza, mezzo privilegiato per

compiere il precetto di Cristo: Siate


voi dunque perfetti come perfetto il
Padre vostro celeste (Mt 5, 48).

Il rapporto intimo con


Ges Eucaristico
Secondo la spiritualit di questo
Movimento, lintimit con Ges Eucaristico fondamentale, poich attraverso di Lui che si opera la sua presenza reale e sostanziale nella Chiesa.
Ogni araldo cerca di stare davanti al
Santissimo Sacramento tutto il tempo
possibile in preghiera, con le orecchie
attente alla voce di Cristo, alla maniera
di Santa Maria Maddalena, a Betania.
Il fondatore degli Araldi, Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias, mette
sempre in risalto lincalcolabile valore di questo sacro convivio con il Signore. Infatti, come il corpo delluomo si rinvigorisce assorbendo energie dai raggi del sole, il Santissimo
Sacramento opera analogamente
quando viene contemplato esposto
nellostensorio: fa penetrare la sua
divina luce, rendendo luomo splendente dinanzi a Dio e ai suoi simi-

Recita della Liturgia delle Ore


nella Chiesa del Seminario
degli Araldi del Vangelo,
Caieiras (Brasile)

Srgio Miyazaki

li. I frutti dellEucaristia sono ancora maggiori quando consideriamo


leffettiva partecipazione alla Santa
Messa e al divino Banchetto.
In un discorso al clero della diocesi di Roma, Benedetto XVI chiarisce, con acuto senso teologico, lintrinseca relazione tra il ricevimento
dellEucaristia e la trasformazione
del cristiano:
Alimentati dallEucaristia anche
noi, sullesempio di Cristo, viviamo per
Lui, per esser testimoni dellamore.
Ricevendo il Sacramento, noi entriamo in comunione di sangue con Ges Cristo. Nella concezione giudaica, il
sangue indica la vita; cos possiamo dire che nutrendoci del Corpo di Cristo
accogliamo la vita di Dio e apprendiamo a vedere la realt con i suoi occhi,
abbandonando la logica del mondo
per seguire la logica divina della donazione e gratuit. SantAgostino ricorda che durante una visione gli parve di
udire la voce del Signore, il quale diceva: Io sono il nutrimento degli adulti.
Cresci, e mi mangerai, senza per questo trasformarmi in te, come il nutriMaggio 2012 Salvami

Regina19

to, la via pulchritudinis confluisce nello


stesso cammino della Sequela Christi.

La devozione mariana nella


vita degli Araldi del Vangelo
Dai suoi albori, questo Movimento ha assunto come base della sua
mariologia la dottrina esposta da San
Luigi Maria Grignion de Montfort,
teologo e predicatore della Bretagna, regione della Francia. Questa
devozione, basata su un modo efficace di seguire Cristo e di conformarsi
al suo modo di essere, offre un cammino facile, breve, perfetto e sicuro per giungere allunione con Nostro Signore. [...] Maria chiamata
da SantAgostino forma Dei, che significa, stampo di Dio, e chi si lancia
in questo stampo divino rimane subito formato e modellato in Ges Cristo, e Ges Cristo in lui.2
In altre parole, la ragione della devozione mariana degli Araldi
del Vangelo sviluppare una forma
pi efficace di percorrere il cammino dellimitazione di Cristo. Per loro
di somma importanza il ruolo mediatore di Maria, affidato dallo stesso Redentore a tutta lumanit, nella

Otvio de Melo

mento della tua carne; ma tu ti trasformerai in Me (cfr. Confessioni VII, 10,


16). Quando riceviamo Cristo, lamore di Dio si espande nel nostro intimo,
modifica radicalmente il nostro cuore
e ci rende capaci di gesti che, grazie alla forza propagatrice del bene, possono trasformare la vita di quanti sono al
nostro fianco.1
nella comunione eucaristica e
nel rapporto intimo col Divino Maestro che si trova la fonte della vita
di ogni araldo come figlio di Dio, e
da questa esperienza emana lo stesso carisma del quale egli partecipe.
Cos, nella convergenza con Cristo,
per Cristo e in Cristo che si realizza
il sublime ideale di bellezza e perfezione proposto dal fondatore, sotto
lispirazione dello Spirito Santo.
Di conseguenza, si dispiega la profonda unione tra la forma vit degli
Araldi del Vangelo, caratterizzata dalla ricerca della bellezza nella Creazione e negli atti umani, e il loro desiderio di perfezione nelladesione a Cristo.
Perch la bellezza vera, per gli Araldi,
consiste nellessere come Nostro Signore, nel trasformarsi in Lui. Insomma, nel carisma di questo Movimen-

Omaggio alla Madonna di Fatima, nella Chiesa del Seminario degli Araldi del Vangelo,
il 13 maggio 2009, Caieiras

20Salvami Regina Maggio 2012

persona di San Giovanni, come Madre di Dio e degli uomini. Per questo, la spiritualit mariana essenzialmente cristologica.
Nel suo Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine, il santo mariano spiega il ruolo di Cristo
attraverso la sua famosa proposta di
consacrazione come schiavi:
Da ci che Ges Cristo per noi,
si deve concludere che, come dice lApostolo (cfr. I Cor 6, 19), noi apparteniamo non a noi stessi, ma interamente a Lui, come suoi membri e suoi
schiavi, comprati da Lui al prezzo di
tutto il suo Sangue, un prezzo infinitamente caro. Prima del Battesimo, eravamo schiavi del demonio, e il Battesimo ci ha trasformato in veri schiavi di
Ges Cristo, e dobbiamo vivere, lavorare e morire con lobiettivo unico di
produrre frutti per lUomo Dio (cfr.
Rm 7, 4), glorificarLo nel nostro corpo e farLo regnare nella nostra anima, poich siamo la sua conquista, il
suo popolo acquisito, la sua eredit.3
San Luigi chiarisce anche il senso della parola schiavo nella sua
opera, che si basa sulla carit, cio,
sulla completa dedizione al Signo-

La ragione della
devozione mariana degli Araldi del
Vangelo sviluppare
una forma pi efficace di percorrere il
cammino dellimitazione di Cristo.
Per loro di somma
importanza il ruolo
mediatore di Maria

Srgio Miyazaki

Ogni araldo cerca


di stare davanti al
Santissimo tutto
il tempo possibile
in preghiera, con le
orecchie attente alla
voce di Cristo, alla
maniera di Santa
Maria Maddalena,
a Betania
Cappella della Casa Monte Carmelo, Caieiras

re Ges, la schiavit damore. Ben


differente, pertanto, dal concetto di
schiavo secondo il Diritto Romano.
Cos, a partire da queste sagge
considerazioni, le parole schiavo e
schiavit sono penetrate nel vocabolario degli Araldi, al punto da diventare costume tra loro designarsi
con lespressione questo schiavo o
questo schiavo di Maria, al posto
del pronome personale io. Ora,
accettare volontariamente la categoria di schiavo una forma speciale di partecipare alla kenosis di Cristo, cercando di imitarLo nella sua
sottomissione al Padre. Infatti, assumendo la natura umana, Egli ha
umiliato Se stesso facendoSi obbediente fino alla morte e alla morte di
Croce (Fil 2,8). Attraverso questa
soggezione ai disegni divini, partecipiamo anche noi alla gloria pasquale
di Cristo, esaltato oltremodo dal Padre, per esserSi sottomesso alla sua
volont nella condizione di schiavo (Fil 2, 7).

Schiavit a Ges per


mezzo di Maria
Questa obbedienza di Cristo fino alla morte, motivata dal pi puro amore, il modello di perfezione

alla cui imitazione Egli ci invita (cfr.


Mt 5, 48). Questa dedizione incondizionata, poich si basa sul famoso precetto ispiratore della vita consacrata: Se vuoi essere perfetto, va,
vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi
vieni e seguiMi (Mt 19, 21). Tuttavia, impossibile raggiungere un cos alto ideale con le nostre forze rese
fragili dal peccato. Per questa ragione, San Luigi Grignion de Montfort
propone la schiavit a Ges per mezzo di sua Madre Santissima.
Afferma il santo francese: Quello che dico assolutamente di Ges Cristo, lo dico relativamente alla Vergine Maria, che Ges Cristo
scegliendoLa come compagna inseparabile nella sua vita, nella sua
morte, nella sua gloria e nel suo potere nel Cielo e sulla Terra Le ha
dato con la grazia, per quanto concerne la sua Maest, tutti i diritti e
privilegi che Egli possiede per natura. E ne trae una conclusione: Si
pu, pertanto, seguendo lopinione
dei santi e di molti uomini insigni,
dichiararsi e farsi schiavo damore
della Santissima Vergine, per essere in questo modo pi perfettamente schiavi di Ges Cristo. La Santis-

sima Vergine il mezzo di cui Nostro Signore Si servito per venire


a noi; anche il mezzo di cui ci dobbiamo servire per andare a Lui. E
aggiunge che la pi forte inclinazione di Maria quella di unirci a
Ges Cristo, suo Figlio; e la pi forte inclinazione del Figlio che andiamo a Lui per mezzo di sua Madre
Santissima.4
La vera devozione alla Santissima Vergine, attraverso la schiavit
damore, ha illuminato lesistenza di
grandi santi e illustri personaggi nella vita della Chiesa, tra i quali il Beato Giovanni Paolo II. Lesperienza
dimostra la sua grande utilit nella
formazione delle anime. Lo ha compreso bene il Prof. Plinio Corra de
Oliveira, grande divulgatore di questa consacrazione, che diventata unimportante eredit spirituale
per gli Araldi del Vangelo. Infatti, la
via montfortiana appartiene allasse
della sua spiritualit ed la via sicura per la santificazione, nel pi puro
senso evangelico.

Dedicazione profonda al Papato


In intima relazione alla devozione dellEucaristia e di Maria, si trova nella spiritualit degli Araldi del
Maggio 2012 Salvami

Regina21

Gustavo Kralj

Benedetto XVI durante lUdienza Generale in Piazza San Pietro, il 24/9/2008

Vangelo la filiale e profonda dedizione al Dolce Cristo sulla Terra.


Questa unione effettiva e affettiva
con la Cattedra di Pietro si manifesta nella ferma disposizione di sottomessa e riverente obbedienza allautorit del Papa, osservando con il filiale ossequio dellintelligenza tutti i
suoi insegnamenti, anche quelli del
Magistero ordinario.
questa venerazione per la persona del Sommo Pontefice che ha
portato il fondatore degli Araldi
del Vangelo a chiedere lapprovazione pontificia di questIstituzione,
per vincolarsi pienamente alla Santa Sede. Cos ha agito ispirato allinsegnamento del Prof. Plinio Corra
de Oliveira: La mia sicurezza viene dal fatto che la mia dottrina la
dottrina della Santa Sede. Perch, se
c una cosa della quale sono sicuro,
nel mondo, il vincolo effettivo, indistruttibile, tra Nostro Signore, la
Madonna e la Santa Sede Cattolica
Apostolica Romana. E chi dice Santa Sede dice, soprattutto, il Papa.5
Pochi anni prima, egli aveva affermato: Noi siamo figli della Chiesa. Noi siamo fedeli alla Chiesa. Noi
siamo espressione della Chiesa. Le
nostre idee non sono un capriccio.
22Salvami Regina Maggio 2012

Unione affettiva
ed effettiva che
si manifesta nella
ferma disposizione di sottomessa e
riverente obbedienza
allautorit del Papa
Il nostro orientamento non un atto
di preferenza arbitraria e personale. Noi siamo gli schiavi della Chiesa Cattolica, seguiamo la Chiesa in
quello che essa vuole, in quello che
essa insegna e ha insegnato e che
l sta, malgrado tutta la polvere del
tempo, per farci comprendere come dobbiamo essere. Noi riusciamo
ad essere come siamo, perch siamo suoi figli, perch la sua grazia ci
ha toccato, perch noi siamo piccoli
membri e piccole faville sue.6

La novit del loro carisma


Come conseguenza della devozione eucaristica e di questa dedizione a
Ges per mezzo di Maria, gran parte
degli Araldi del Vangelo ancor pri-

ma della concretizzazione della loro proposta di vita attraverso la forma canonica per mezzo di una Societ di Vita Apostolica praticava gi
i consigli evangelici per ledificazione del Regno di Cristo. Optando per
la vita comunitaria sotto lobbedienza a un superiore, praticando la castit e consegnando i loro beni personali, essi cercano il perfetto compimento della Sequela Christi.
Qual il segreto dellevangelizzazione degli Araldi? si chiedono in molti. Si potrebbe rispondere con Santa Teresina del Bambino
Ges: Tutto grazia!. S, niente
possibile senza la grazia, ma Dio utilizza diversi mezzi per trasmetterla.
Gli Araldi, basandosi sul Magistero pontificio, cercano di incentivare
un importante strumento per il successo della nuova evangelizzazione:
la trasmissione della Buona Novella
attraverso la cultura e larte.
Il carisma degli Araldi del Vangelo parte da una peculiare visione simbolica di Dio e dellordine delluniverso, che include gli esseri da quelli materiali a quelli spirituali, in cui si discerne nel tutto un riflesso del Creatore, e sono messi in risalto gli aspetti
della bellezza. E, di conseguenza, ne-

David Domingues

Srgio Miyazaki

Benedizione Eucaristica e momento della Consacrazione nella Chiesa del Seminario degli Araldi del Vangelo, Caieiras (Brasile)

gli atti della vita, nel loro modo di essere e di agire, essi cercano la perfezione attraverso la bellezza, per compiere il mandato di Nostro Signore:
Siate perfetti come perfetto il Padre
vostro celeste! (Mt 5, 48).7
Per gli Araldi del Vangelo, questo
richiamo alla perfezione non pu limitarsi agli atti interiori, ma deve
manifestarsi in tutte le attivit, in modo da riflettere meglio Dio. Ci significa che ogni araldo deve rivestire di
cerimoniale le sue azioni quotidiane,
sia nellintimit della vita personale,
sia in pubblico, nelle attivit evangelizzatrici, nel rapporto con i fratelli,
nella partecipazione alla Liturgia, o
in qualunque altra circostanza. Questa ricerca della perfezione significa
non solo abbracciare la verit, praticare la virt, ma anche farlo con bellezza, la quale pu essere un importante elemento di santificazione e di
evangelizzazione.

Un carisma obsoleto
nel XXI secolo?
Ora, si direbbe, a prima vista, che
questo carisma, con tali tipi di attuazione, sia completamente obsoleto
al giorno doggi. Insomma che senso
avrebbe proporre la via pulchritudinis

Questa ricerca della


perfezione significa
non solo abbracciare
la verit, praticare
la virt, ma anche
farlo con bellezza
in pieno XXI secolo, quando la tecnica e il progresso offrono tanti vantaggi per la societ? E la giovent odierna, come potrebbe esser attratta a seguire il cammino di Ges Cristo attraverso la via pulchritudinis?
Attrarre la giovent a Cristo
una delle grandi sfide della Chiesa.
La risposta a questo problema cruciale per chi si dedica allevangelizzazione, si trova nellinsegnamento
del Successore di Pietro: Se Cristo
gli viene presentato col suo vero volto, i giovani Lo riconoscono come risposta convincente e riescono ad accogliere il suo messaggio, anche se
esigente e marcato dalla Croce.8
Svelare la verit nella sua meravigliosa totalit il segreto di unau-

tentica evangelizzazione, metodo


seguito dagli Araldi del Vangelo in
qualunque campo del loro apostolato, soprattutto con i giovani. La loro
esperienza, in questo campo, una
dimostrazione, tra molte altre, della
saggezza dellinsegnamento del Beato Giovanni Paolo II: presentare il
vero volto di Ges Cristo il miglior
strumento per il successo apostolico.

Una opzione radicale


di fede e di vita
Non pu lapostolo lasciarsi trascinare da falsi valori mondani, e
nemmeno temerli, quando presenta il sembiante sofferente e glorioso di Cristo. Per questo, gli Araldi
del Vangelo, come figli della Chiesa,
cercano di operare in modo da offrire ai giovani la proposta di opzione
radicale, ossia, seguire Cristo interamente e per sempre.
Cos agiscono tenendo presente
di rispondere al profondo anelito di
Assoluto che si nota in porzioni considerevoli della giovent oggi. In tal
modo, offrono loro una formazione religiosa completa che includa
non soltanto lo studio della Dottrina Cattolica e della Sacra Scrittura,
ma anche, attraverso la frequentaMaggio 2012 Salvami

Regina23

zione dei Sacramenti, lassidua preghiera e la pratica della virt, i mezzi


adeguati per incontrare nuovamente
Cristo nelle loro vite. Infatti, affinch i secoli venturi siano veramente cristiani, necessario presentare
fin dora ai giovani una opzione radicale di fede e di vita, indicando loro una missione stupenda: farsi sentinelle del mattino (cfr. Is 21, 11-12)
in questa aurora del nuovo millennio.9
In questo modo gli Araldi, rispondendo alla chiamata dei pastori, cercano di portare agli uomini la
luce di Cristo.

In unione con il Papa e


la sacra Gerarchia

La bellezza possiede anche


una dimensione morale
Il carisma degli Araldi del Vangelo pu esser caratterizzato come
unadesione a Cristo in quanto immagine della gloria del Padre e, per-

Ogni araldo deve


rivestire di cerimoniale le sue azioni quotidiane, sia
nella vita personale, che in qualsiasi
altra circostanza

tanto, come comunione del discepolo con il Maestro attraverso la via


della bellezza. A partire da questo,
possiamo verificare il fondamento
cristologico e morale del carisma.
La vita di ognuno dei suoi membri
, cos, una realizzazione radicale
dellideale di vita di ogni cristiano,
come era inteso gi alle origini della Chiesa.
Si potrebbe definire ladesione
a Cristo come un diventare un alter Christus. Questo impegno di vita
consiste nel modellare il nostro modo di essere e di relazionarci con il
Padre, aiutando anche il prossimo in
questo progetto. Questa missione si
sublima quando c una disposizione
a condividere il destino del Divino
Maestro, ossia, il mistero della Croce che culmina nel trionfo della glorificazione.
Daltra parte, ci sono due prospettive fondamentali nel carisma
degli Araldi del Vangelo: la prima
interiore e mistica, puramente contemplativa. la ricerca dellAssoluto, cio, la considerazione dellUniverso creato materiale e immateriale come riflesso della maest,
della gloria e della bont di Dio. Nostro Signore Ges Cristo, il Verbo
Incarnato, rivela il mistero del Padre e manifesta la sua gloria. Egli

Srgio Miyazaki

Duc in altum! Ricordando queste


parole del Divino Maestro agli apostoli, Papa Giovanni Paolo II esorta
tutti i cristiani a farsi largo, nel vasto
oceano delle anime che sono in attesa del messaggio cristiano. Prsto
sumus! Eccoci qui a disposizione
(cfr. I Sam 3, 16) gli rispondono
con entusiasmo gli Araldi del Vangelo, desiderosi di riflettere la luce
di Cristo.
Consci, comunque, della loro debolezza che, a seguito delleredit di
Adamo, facilmente li potr rendere opachi e pieni di ombre,10 essi

ripongono tutta la loro fiducia nella protezione materna di Maria, con


la cui intercessione contano di ricevere le grazie necessarie per diventare uomini nuovi. Si presentano
cos, umilmente e sommessamente, al Santo Padre e alla Gerarchia
Sacra per cercare, in unione con loro, incessantemente la sacralizzazione dellordine temporale, affinch la
luce di Cristo brilli sul nuovo secolo
e il nuovo millennio.

Refezione nella Casa Madre, San Paolo, e preghiere prima del pranzo nella Casa Monte Carmelo, Caieiras (Brasile)

24Salvami Regina Maggio 2012

BENEDETTO XVI. Discorso


al Congresso Ecclesiale della
Diocesi di Roma, 15/6/2010.
SAN LUIGI GRIGNION
DE MONTFORT. Trait de
la Vraie Dvotion la Sainte Vierge. n. 152; 219. In:
uvres completes. Paris:
Seuil, 1966, pag.582; 636.

Gustavo Kralj

lAraldo del Vangelo per eccellenza;


culmine e sintesi dellUniverso. Tuttavia, questa via contemplativa non
statica, poich attraverso la contemplazione accade una reale trasformazione interiore, che ci porta,
anche, a scorgere il pensare, volere e
sentire del Verbo di Dio fatto carne.
A renderci, insomma, forma Christi.
La seconda attitudine esteriore, pratica e ascetica. Laraldo del
Vangelo cerca di rendere la sua vita
sensibile al mondo del simbolismo e
allatteggiamento contemplativo. In
questo modo, lambiente naturale di
un araldo un mondo sacrale, di cerimonie e di riti, pieno di significato, nel quale svolgono un importante ruolo la disciplina, il buon tratto,
la conversazione elevata. Tutto deve
cooperare affinch le anime si impregnino del soave odore di Cristo,
supremo modello e sommo ispiratore di questo modo di vivere. La Liturgia occupa, per questo, un posto
fondamentale nella vita dei membri
di questo Movimento. In essa si manifesta, come nel monte Tabor, il Sole di Giustizia, Cristo, che passato
attraverso le ombre della morte, ma
ha brillato nella sua pienezza nella
gloriosa Resurrezione. Tutte le realt del carisma hanno una profonda relazione con questo fondamento
cristologico, ma in modo particolare
si sottolineano in questo cammino
spirituale lEucaristia, la Santissima
Vergine e il sensus Ecclesi che deriva dalla fedelt alla Sede di Pietro.
Il punto di vista grazie al quale si
definisce propriamente lidentit del
carisma la tematica del pulchrum.

Nella Liturgia, Cristo si manifesta brillante e glorioso, come nel Monte Tabor
Trasfigurazione, di Beato Angelico, Museo di San Marco - Firenze

Il bello rende possibile ai cuori di


prepararsi allincontro con la fonte
della bellezza, proprio con Chi Si
definito la Luce del mondo (Gv 8,
12).
Insomma, questa bellezza possiede anche la sua dimensione morale,

Idem, n.68, pag.531.

Idem, n.75, pagg.534-535.

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Conferenza. San Paolo, 10 aprile1974.

Idem, 25 ottobre 1967.

poich genera in noi larte pi sublime, cio, quella che insegna a vivere nelladesione e nellimitazione di
Cristo, giacch solo Lui pu realizzare nelle nostre anime lalto ideale
di perfezione che ci proposto, sotto le sue divine ispirazioni.

CL DIAS, Joo Scognamiglio. La genesi e lo sviluppo del movimento degli Araldi del Vangelo e il loro riconoscimento canonico: Tesi (Dottorato in Diritto Canonico). Pontificia Universit San Tommaso dAquino,
Facolt di Diritto Canonico

(Angelicum). Roma, 2009,


pagg.234-235.
8

GIOVANNI PAOLO II. Novo


Millennio ineunte, n.9.

Idem, ibidem.

10

Idem, n.54.

Maggio 2012 Salvami

Regina25

Maria visita a
quanti soffrono

Buenos Aires, come in tutte le grandi citt, non


mancano persone che soffrono a causa di problemi di salute. La Chiesa, sempre materna, cerca di aiutarle nelle loro necessit fisiche e spirituali attraverso le istituzioni benemerite.
Volendo collaborare con i sacerdoti e religiose consacrati a cos nobile compito, gli araldi di Buenos Aires hanno portato a varie di queste istituzioni la Statua Pellegrina
del Cuore Immacolato di Maria. Tra i luoghi in cui Essa

stata accolta ci sono case di riposo,ospedali e collegi come lIstituto Antonio Provolo, nel quale i piccoli, impossibilitati ad ascoltare la voce umana, hanno potuto godere della voce della grazia che risuonata nelle loro anime.
NellOspedale Julio Mndez, dove si realizzata una Messa celebrata dal cappellano, Don Carlo
Chvez, la statua ha visitato tutti gli allettati. I malati hanno trovato nello sguardo della Madonna sollievo
alle loro afflizioni.

Ospedale Municipale Julio Mndez Per quattro ore, la Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria ha
visitato ogni degente di questa istituzione, ed stata ricevuta dai malati con estrema devozione. La visita stata
coordinata dal cappellano, Don Carlo Chvez e dalle Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe.

26Salvami Regina Maggio 2012

Case di riposo per anziani A marzo, tre istituzioni dedite alla cura di anziani sono state visitate dalla Statua
pellegrina del Cuore Immacolato di Maria: lOspizio Santa Teresa Jornet, delle Sorelle degli Anziani Abbandonati a
Buenos Aires (foto 1 e 5), LOspizio di Anziani Don Guanella, della Congregazione dei Servi della Carit a Tapiales
(foto 2 e 4) e lOspizio Marn, delle Suore della Congregazione Marta e Maria, situato nella citt di La Plata (foto 3).

Istituto Antonio Provolo La Statua del Cuore Immacolato di Maria ha avuto una calorosa accoglienza
nellIstituto Antonio Provolo, a Buenos Aires, in cui studiano bambini con deficit auditivo. Lattivit
stata organizzata dalle Suore della Compagnia di Maria.

Maggio 2012 Salvami

Regina27

Nova Friburgo Animate rappresentazioni musicali sono state eseguite dagli alunni di alcune scuole di zone
rurali nelle vicinanze di Nova Friburgo. Nelle foto, la Scuola Municipale Amncio Mrio de Azevedo, di Cascatinha
(sinistra) e la Scuola Municipale Boa Esperana (destra), nella regione di Lumiar.

Vitria Il 4 aprile scorso, Don Anderson Gomes, parroco del Sacro Cuore di Ges, a Itaquari, e
DonJos Morais, parroco della Vergine Madre di Dio, a Itacib, hanno promosso la Processione dellIncontro,
riunendo fedeli di diverse parrocchie per lodare la Madonna dei Dolori. stata invitata lorchestra degli
Araldi di Vitria per animare la processione..

Campos Araldi si congratulano con Mons. Luis

Henrique da Silva Brito per la sua ordinazione


episcopale e nomina come Vescovo Ausiliare di Rio de
Janeiro.

28Salvami Regina Maggio 2012

Natal Mons. Jaime Vieira Rocha accoglie le


congratulazioni degli Araldi in occasione del suo
insediamento come Arcivescovo di Natal

Settimana Santa nella


Parrocchia Madonna delle Grazie

Cappella Monte Calvario

Cappella Monte Calvario

Cappella
San Vincenzo

Cappella Madonna di Fatima

Cappella SantAgnese

Cappella SantAgnese

Cappella San Giuda Taddeo

a Settimana Santa stata vissuta con molta devozione dai fedeli della Parrocchia Madonna delle Grazie, nella diocesi di Bragana Paulista. Nelle diverse cappelle si effettuata la benedizione degli Ulivi, la preghiera davanti al Monumento, lAdorazione della Santa Croce, rappresentazioni della Veglia Pasquale, e la benedi-

zione del Fuoco Nuovo. Nella Domenica della Resurrezione sono state distribuite in omaggio uova di pasqua ai
bambini.
Tutte le cerimonie hanno avuto la partecipazione effettiva dei fedeli, compenetrati nel significato trascendente di ogni atto liturgico.
Maggio 2012 Salvami

Regina29

Canada Araldi hanno partecipato al 20 incontro annuale


promosso a Toronto dalla Lift Jesus Higher Rally, che ha riunito
migliaia di cattolici del Canada e Stati Uniti.

Colombia Una processione con la Statua


Pellegrina ha percorso le strade del problematico
quartiere di San Jos do Prado, a Medelln.

Olanda Sono stati ricevuti nuovi cooperatori


degli Araldi del Vangelo, in una cerimonia realizzata
nella Parrocchia Santo Odolphus, a Assendelft.

Paraguai Con molto entusiasmo e devozione, gli alunni del


Collegio Maria Ausiliatrice, a Luque, hanno ricevuto la
Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria.

Cile Su invito di Don Agustn Urra, parroco del Trnsito de So Jos de Renca, gli araldi hanno animato la Messa di San
Giuseppe, presieduta dallArcivescovo di Santiago, Mons. Ricardo Ezzati Andrello. Nei giorni precedenti hanno percorso le
abitazioni per invitare i fedeli a partecipare a questa Celebrazione Eucaristica.
30Salvami Regina Maggio 2012

Dottori per il Salesianum

el giorno della Festa della Conversione di San Paolo, 25 gennaio, il brasiliano Dartagnan Alves
de Oliveira Souza (foto 2) ha presentato la tesi intitolata Il pulchrum e la
quarta via di Tommaso dAquino, il
cui relatore stato il decano della Facolt di Filosofia di questa universit,
Don Mauro Mantovani, SDB. Il 2 febbraio, stata la volta di Don Roberto
Jos Merizalde Escalln, EP, colombiano, che ha dissertato su Lamore

dellolocausto nel pensiero di Plinio


Corra de Oliveira (foto 1 e 3). Infine il 21 febbraio, laraldo argentino
Carlos Insaurralde (foto 4) ha esposto il suo lavoro su Confronto tra San
Bonaventura e San Tommaso dAquino relativamente alla visione del pulchrum allinterno del Libro delle Sentenze di Pietro Lombardo. La commissione esaminatrice era presieduta
dal rettore delluniversit, Don Carlo
Nanni, SDB.

Portogallo All inizio di marzo, la Parrocchia della Madonna della Speranza, nella Diocesi di Viseu (sinistra),
ha organizzato un incontro dei partecipanti dellApostolato dellIcona Maria Regina dei Cuori. Atto simile stato
realizzato nella Parrocchia dellImmacolata Concezione, a Guarda (destra).
Maggio 2012 Salvami

Regina31

In occasione della
Solennit di San Giuseppe

Ordinazioni sacerdotali

a Societ Virgo Flos Carmeli si vista arricchita


lo scorso 19 marzo, Solennit di San Giuseppe,
con lordinazione presbiterale di quattordici diaconi,
per mano di Mons. Benedito Beni dos Santos, Vescovo di Lorena e Supervisore Generale di Formazione
degli Araldi del Vangelo.
I neo-presbiteri sono membri degli Araldi del Vangelo provenienti da diverse nazioni: Brasile, Argentina, Colombia e Spagna. Essi sono stati invitati da
Mons. Beni ad essere servi fedeli e saggi sullesempio di San Giuseppe e a imitarlo nella sua fedele ob-

bedienza alla Parola di Dio, soprattutto nei momenti


di difficolt (Vedere testo dellomelia alle pagg.38-39).
Segnata da un clima di devozione e giubilo, la cerimonia stata realizzata nella Chiesa del Seminario degli Araldi a Caieiras, Grande San Paolo. Essa
iniziata con la lettura della benedizione inviata da
Papa Benedetto XVI agli ordinandi, ai loro familiari e alle persone amiche presenti (vedere testo a lato). Particolarmente commoventi sono stati i saluti
dei neo-ordinati al loro Superiore Generale, Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias, EP.

Nuovi sacerdoti Alla fine della cerimonia, i nuovi sacerdoti hanno posato insieme ai loro fratelli dabito e
ministero intorno al vescovo ordinante, Mons. Benedito Beni dos Santos, e al Superiore Generale degli Araldi,
Mons.Joo Scognamiglio Cl Dias, EP.

Momenti della cerimonia Da sinistra a destra: imposizione delle mani ad opera del vescovo ordinante,
attraverso cui conferito il Sacramento; consegna della patena col pane e il calice col vino, evocante il Sacrificio
Eucaristico; e unzione delle mani col Sacro Crisma, che evidenzia il fatto che ora i neopresbiteri sono altri Cristi.
32Salvami Regina Maggio 2012

Giubilo fraterno e filiale Dopo essere stati ordinati (foto 1) i presbiteri hanno ricevuto le felicitazioni del loro
Superiore Generale (foto 2) e i saluti dei loro fratelli nel sacerdozio (foto 3). Terminata la Celebrazione Eucaristica,
centinaia di fedeli si sono avvicinati al presbiterio per congratularsi con loro e ricevere la prima benedizione (foto 4).

Benedizione di Sua Santit

llinizio della cerimonia, stato


letto il seguente testo della Benedizione Apostolica inviata a nome di
Sua Santit da Mons. Angelo Becciu,
sostituto della Segreteria di Stato:
Sua Santit Papa Benedetto XVI invoca, in occasione dellOrdinazione sacerdotale, il giorno 19 marzo 2012, di
14 diaconi della Societ Clericale Virgo Flos Carmeli, labbondanza delle grazie celesti che confermino il loro proposito di servire generosamente la Chiesa
di Dio, col ministero della Parola e il Pane della Vita, e li facciano modellare costantemente su Cristo che non venuto
per esser servito, ma per servire (Mt 20,

28), fiduciosi nella fedelt incrollabile


del Signore alle sue promesse: Egli lo
stesso ieri, oggi e sempre! Questa la
nostra certezza, che ci indica il cammino per il futuro e mi fa esclamare: Tu
sei la mia speranza, o mio Dio, non sar confuso in eterno (Inno Te Deum)
(Parole del Santo Padre, il 1/7/2011).
Con questo augurio fatto preghiera, il
Sommo Pontefice di buon grado invia
a loro, e ai loro familiari oltre che alle persone amiche presenti alla cerimonia presieduta da Mons. Benedito
Beni dos Santos, Vescovo di Lorena,
una propiziatrice Benedizione Apostolica.

Maggio 2012 Salvami

Regina33

Srgio Hollmann

San Fernando di Castiglia

Il santo re
vittorioso
Mai sconfitto in battaglia, amato dai suoi sudditi e
persino dai nemici, San Fernando considerava lesercizio
della regalit come una privilegiata opportunit di
glorificare Dio, a cui avrebbe dovuto prestare un conto
severo nel giorno del Giudizio.

San Fernando di Castiglia - Cattedrale di


Siviglia (Spagna)

e
ispirate
pagine
dellAntico Testamento esaltano la figura dei
suoi monarchi, sorti nella storia del popolo eletto a partire
dalla fine del regime teocratico. Finita lepoca dei giudici con il ripudio di Samuele da parte del popolo,
Saul unto re e, dopo di lui, Davide
e Salomone. Senza dubbio, la stirpe
di Jesse gode, ancora ai nostri giorni, di unaura non smentita dal valore dei suoi pi notevoli esponenti:
infatti il re-profeta, il suo saggio figlio e tanti altri hanno rivelato qualit paradigmatiche, degne di suscitare lammirazione degli uomini di
ogni epoca.
Lavvento del Signore Ges e il
conseguente consolidamento della Cristianit hanno successivamente portato anche nuove dinastie, con i rispettivi sovrani, nobili e signori. Proprio come i gover-

34Salvami Regina Maggio 2012

Suor Carmela Werner Ferreira, EP


nanti dei tempi antichi, molti di loro ne hanno abusato. Tuttavia, altri sono stati cos integri nella fede
e nellesercizio del diritto, da non
sembrare meno grandiosi di quelli di un tempo. giusto menzionare, insieme ai nomi dei re di Israele, coloro che sono saliti al trono sotto la benedizione della Santa
Chiesa, e nella cui vita non troviamo macchie, infedelt o ambizioni,
ma la luce folgorante di una genuina santit.
San Fernando III, re di Castiglia e Len, si annovera fra coloro che oggi veneriamo sugli altari e
ammiriamo nella Storia con un fascino simile a quello suscitato dagli
antenati del Messia. Conoscendo le
azioni da lui intraprese, ci sentiamo
inclini ad esclamare come la regina
di Saba: Quanto alla saggezza e alla prosperit, superi la fama che io
ne ho udita (I Re 10, 7).

Infanzia segnata dalla


figura della madre
Accompagnando il luminoso sorgere del XIII secolo, che si apriva carico di promesse per il popolo cristiano, Fernando venne a questo mondo
in una data che le pergamene dellepoca non riuscirono a registrare. Le
ipotesi degli studiosi oscillano tra gli
anni 1198 e 1202, senza giungere peraltro ad una certezza assoluta. Una
solida tradizione situa il luogo di nascita in una zona collinare sul tragitto tra Zamora e Salamanca, nel bel
mezzo di un viaggio intrapreso dai
suoi genitori, ragione per la quale il
piccolo principe fu chiamato affettuosamente il Montanaro.
Ci che sappiamo con tutta certezza che il matrimonio reale dal
quale nacque San Fernando stato
segnato dal marchio della sventura,
poich i suoi genitori, Alfonso IX di
Len e Berenguela di Castiglia, si vi-

Sovrano di Castiglia e Len


La vita di corte in Castiglia trascorse serena durante linfanzia di

Fernando, che progrediva nella piet, nelle scienze e nelle armi con
una disinvoltura propriamente regale, denotando con la perfezione degli atti esteriori la grandezza del suo
cuore. Sognava di poter un giorno
costruire belle chiese alla sua Vergine Santa Maria realizzando il
sogno, di fatto e dispensava generose elemosine ai poveri.
Trascorse circa un anno con suo
padre a Len, e ritorn a Castiglia
con lanima fortificata dalla dura
lotta che lintegrit nella pratica della virt pretese da lui in quel periodo. Al ritorno nel territorio materno, Berenguela gli prepar una sorpresa: lei era intenzionata a proclamarlo re, abdicando alla corona che
le toccava in eredit dopo la morte
del padre.
Si procedette, dunque, allincoronazione del santo nellanno 1217, in
una memorabile cerimonia a Valladolid, seguita dallentusiastica adesione del clero, nobilt e popolo del
regno, che si sentivano incoraggiati
alla pratica del bene dalla figura incantevole del giovane monarca, la
Pablo Alberto Salguero Quiles

dero annullare il matrimonio da Papa Innocenzo III, perch erano parenti stretti in grado proibito, secondo la legislazione ecclesiastica
dellepoca.
Cos, nellanno 1203, i consorti si
separarono e ognuno torn nei suoi
domini, Berenguela con Fernando,
il figlio erede, e gli altri tre infanti
Costanza, Alfonso e Berenguela,
mentre la piccola Leonora era morta lanno precedente , per educarli alla corte di suo padre, Alfonso
VIII di Castiglia. Certamente la regina madre, dama di grandi doti naturali e non minori virt, presentiva
la decisiva responsabilit depositata dalla Provvidenza nelle sue mani
in quella triste circostanza: lei sarebbe stata leducatrice di un uomo predestinato, il quale non sarebbe stato tale senza il suo magnifico esempio di vita.
Fernando cresceva assetato delle cose di Dio, il Re dei re e Signore
dei signori, che dal pi alto dei Cieli governa tutto lorbe, e riguardo al
quale sua madre raccontava bellissime storie, incitandolo ad amare con
tenerezza e a temere con umilt il
Sovrano della creazione. Questo Signore, per amore del genere umano
e desiderio di redimerlo, aveva accettato di esser condannato a morte,
coronato di spine, con una canna come scettro, ed era presentato da Berenguela a Fernando come larchetipo dei re, divino modello di giustizia
per un buon governante.
I suoi moniti non furono vani,
poich la buona disposizione del
santo bambino fu come la terra fertile del Vangelo, in cui caduta la
buona semente degli insegnamenti, esortazioni ed esempi della insigne Berenguela, destinata, cos come sua sorella Bianca in Francia, a
dare alla Spagna un re santo.1

cui semplice presenza sembrava attrarre le benedizioni del cielo e la


pace per il regno. Buoni presagi traeva quel reggente, nella freschezza
della giovent e, allo stesso tempo,
nella maturit dello spirito.
La missione della sovranit
sempre considerata da lui come un
dono ricevuto da Dio e una privilegiata opportunit per glorificarLo,
di cui avrebbe reso conto severo nel
giorno del Giudizio inizi con difficolt atte a scoraggiare gli spiriti
poco risoluti. Deciso ad affrontarle
fino alle estreme conseguenze, si dedic alla sua vocazione con tanto ardore come il pi fervente dei frati in
un convento, e cominci a risolvere
le spinose questioni di Stato, come
dettava il dovere.
Ecco come una delle sue biografe descrive il premio dato da Dio ai
suoi sforzi: Il re Fernando, nel suo
incessante percorrere il regno amministrando la giustizia, ogni volta
udiva meno denunce e pi benedizioni. Vedeva la sua Castiglia secca
del sangue delle ferite fatte da tante guerre, conflitti e sommosse, forte e valente, desiderosa di lanciarsi
di nuovo nel cammino che Dio, arbitro supremo della Storia, le aveva
tracciato.2
Morto suo padre nel 1230, ottenne anche la corona di Len, attraverso un tortuoso cammino, che
implic la rinuncia al trono da parte delle infante Sancha e Dulce, figlie del primo matrimonio di Alfonso IX. Risolta la questione della successione, grazie allausilio divino e al
senno diplomatico di Berenguela, fu
incoronato re di Len passati 13 anni dalla prima acclamazione, unendo in maniera definitiva i due Stati.

Dominus adjutor meus


Fu di Berenguela il compito di
formare un uomo predestinato
Berenguela di Leone e Castiglia, di
Alfonso de la Grana, Parco del Ritiro,
Madrid

Dovendo scegliere il motto del


suo scudo reale, la preferenza di
Fernando ricadde su un passo del
Salmo 28: Dominus adjutor meus
Il Signore la mia forza, frase
Maggio 2012 Salvami

Regina35

gi venerata nella cattedrale di Jan.


I membri della corte insistettero con
lui, una volta, affinch riposasse di
pi, ma il santo avrebbe loro risposto: Se io non vegliassi, come potreste voi dormire tranquilli?
Un discreto sospetto, accompagnato da un passaparola che correva
per tutto il regno, diffondeva la voce
che il Signore del velo parlava con
San Fernando, rivelandogli misteri
del tempo e delleternit. Nessuno
si avventurava a chiedere particolari
a tal riguardo. Ci nonostante, i fatti sembravano confermare il pio sospetto, poich i piani del re, audaci,
inusitati e persino umanamente temerari, andavano invariabilmente a
buon fine, sembrando superare i pi
sagaci calcoli e identificarsi con la
volont divina.

Non ha mai perso una battaglia


San Fernando visse in piena Riconquista spagnola, in unepoca in
cui guidare gli eserciti alla guerra

Srgio Hollmann

con cui tradusse il suo ideale di vita.


Un profondo senso del divino animava il sovrano, che gli diede, ben
presto, la convinzione che, senza laiuto dellAltissimo, la sua mano non
avrebbe impugnato lo scettro con la
dovuta fermezza, n avrebbe condotto il popolo in conformit con la
sua volont.
Spronato da una cieca ma quanto, paradossalmente, lucida! fiducia in Nostro Signore, e da un amore incondizionato a Lui, era considerato da tutti come il miglior cristiano del regno, tanto per la sua fedelt
nel compimento dei precetti, come
per la larghezza di vedute con cui
comprendeva e praticava il Vangelo.
Riservava alla preghiera parecchie ore della giornata. E quando queste non bastavano rispetto
ai suoi desideri, continuava raccolto in preghiera fino a notte fonda,
riposando solo in colloquio col suo
Consigliere, come chiamava la reliquia del Santo Volto di Cristo, og-

Le temerarie conquiste del Re Santo ancor oggi infondono rispetto


nei maggiori strateghi
San Fernando conquista Siviglia - Cattedrale di Siviglia (Spagna)

36Salvami Regina Maggio 2012

era uno dei principali obblighi dei


re, e per tale scopo erano preparati
fin dallinfanzia.
Tale situazione fece di lui un uomo darmi. Le sue campagne militari iniziarono nel 1224 e, a partire
dal 1231, continuarono ininterrottamente fino al momento della sua
morte. Furono pi di 20 anni di sforzo bellico durante i quali le truppe
castigliane recuperarono, tra le altre, le citt di Cordoba, Jan, Siviglia e Murcia.
Le coraggiose conquiste del Re
Santo ancor oggi infondono rispetto nei maggiori strateghi, poich
egli non perse mai una battaglia,
per quanto grande fosse la sproporzione numerica e di forze, fatto
che indusse Innocenzo IV a chiamarlo campione invitto di Ges
Cristo.

Usando il suo potere a


servizio del bene
Vedendo il suo potere politico e
militare crescere di giorno in giorno,
San Fernando ebbe il pregio di non
vanagloriarsi per questo, tanto era
sicuro che tutto gli veniva da Dio e
a Lui apparteneva. Si dedic ad amministrare saggiamente i suoi beni,
dando a ognuno del suo, e a Dio pi
che a tutti.
Con questo intento, benefic con
generosit le opere spirituali e materiali della Chiesa, gettando le fondamenta delle cattedrali di Toledo
e Burgos, annoverate fra i maggiori
gioielli gotici eretti in suolo spagnolo. Entrambe sono dedicate alla Madonna, a cui consacrava un indescrivibile affetto.
Il popolo, vedendosi protetto
nelle sue necessit in maniera cos straordinaria dal re, aveva per
lui unentusiastica e filiale devozione. Narra lo storico Weiss che egli
stesso visitava i suoi stati, ascoltava le dispute ed emetteva la sentenza []. Nel suo lungo regno favor
sempre il povero, contro le ingiuste

GARZN, F. San Fernando Rey de Espaa. 4.ed.


Madrid: Apostolado de la
Prensa, 1954, pagg.8-9. Infatti, alcuni anni pi tardi, nel 1214, sarebbe nato a
Poissy il suo primo fratello
San Luigi IX.

Srgio Hollmann

di Castiglia e di Toledo, di
Len, di Galizia, di Siviglia, di Cordova, di Murcia e di Jan, colui che
conquist tutta la Spagna, il pi leale, il pi vero, il pi franco, il pi impegnato, il pi garbato, il
pi illustre, il pi sofferto, il pi umile, colui che
mai ha temuto Dio, colui
che pi Gli prestava servizio, colui che annient e
distrusse tutti i suoi nemici, colui che elev e onor tutti i suoi amici, e conquist la citt di Siviglia,
capitale di tutta la Spagna.
La nobilt della sua
anima lo rese meritevole di tali elogi, perch San
Fernando uno di quei
modelli umani che coniugano in un alto grado la
piet, la saggezza e leroiIl popolo si riemp
smo; uno degli innesti pi
di rispetto per lui
felici, per cos dire, dei
doni e virt soprannatuNellora della sua morrali nei doni e virt umate, avvenuta a Siviglia il
Il 30 maggio 1252, San Fernando chiuse gli occhi per
ni.6
30 maggio 1252, egli chiusempre, pronto ad incontrarsi col suo Signore
se serenamente gli occhi a
Sebbene i suoi suddiquesto mondo, pronto ad
ti
lo
abbiano celebrato in
Altare della Vergine dei Re e bara con i resti mortali di San
Fernando di Castiglia - Cattedrale di Siviglia (Spagna)
incontrarsi col suo Signovita con giusta veneraziore, dopo aver fatto renne, il decorrere del temdere i talenti da Lui ricevuti. Infatti,
Nella cattedrale di Siviglia, sot- po ha delineato la sua statura, come
afferma un celebre storico iberico, to il materno sguardo della patrona un esempio di virt, ragion per cui i
nessun principe spagnolo, dallot- della citt, la Vergine dei Re, con- cristiani di tutte le epoche concepitavo al tredicesimo secolo, raccol- servato il suo corpo, con una placca rono rispetto per il re, perch avevase una cos ricca eredit come quel- dove si legge in spagnolo antico il se- no constatato che la saggezza di Dio
la lasciata da San Fernando a suo fi- guente epitaffio: Qui giace lonora- era in lui per render giustizia (I Re
glio primogenito Alfonso.5
tissimo Re Don Fernando, signore 3, 28).
pretese dei ricchi, e questo tratto era cos marcato nella sua coscienza, che giunse ad avere
nel suo palazzo di Siviglia una piccola grata nelle sale di udienza per sincerarsi che i giudici operassero con rettitudine.3
Anche i suoi nemici impararono ad ammirarlo, al punto che principi e re abbracciarono,
grazie al suo esempio, la
vera Fede. Fu il caso del
rei valenciano Abu Zayd,
che ricevette il Battesimo alcuni anni dopo lincontro con San Fernando. Cominci amando il cristiano e termin
amando Cristo,4 commenta
spiritosamente
una delle autrici consultate.

FERNNDEZ DE CASTRO, Carmen. Nuestra


Seora en el arzn. Vida del
muy noble y santo rey, Don
Fernando III, de Castilla y
de Len. Cdiz: Escelicer,
1948, pag.85.
WEISS, Juan Bautista. Historia universal. Barcelona:

La Educacin, 1927, vol.VI,


pag.597.
4

FERNNDEZ DE CASTRO, op.cit., pag.97.

LAFUENTE, Modesto. Historia general de Espaa.


2.ed. Madrid: Dionisio

Chaulie, 1869, tomoVI,


pag.6.
6

SNCHEZ DE MUNIIN
GIL, Jos Mara, apud
ANZN, Francisco. Fernando III Rey de Castilla y Len. Madrid: Palabra,
1998, pag.202.

Maggio 2012 Salvami

Regina37

La parola dei Pastori

Servo fedele e saggio


A somiglianza di San Giuseppe, ogni sacerdote deve essere un
fedele e saggio servitore di Dio, della Chiesa e dei fratelli, e vivere
conforme alla sua identit di sacerdote, ovunque si trovi
Mons. Benedito Beni dos Santos

l senso della Solennit


che stiamo celebrando si
trova nei due titoli conferiti dalla Liturgia a San
Giuseppe: sposo della Vergine
Maria e Patrono della Chiesa universale. Il primo ricorda che, in
quanto sposo di Maria, egli stato
unito in modo unico, originale, a
Ges Cristo e alla sua opera salvifica; il secondo, che stato il capo
della prima comunit cristiana. La
Chiesa la comunit riunita intorno a Cristo. Ora, la prima comunit che si riunita intorno a Cristo,
stata la famiglia di Nazareth, di
cui San Giuseppe era il capo, pertanto egli merita di fatto il titolo
di Patrono della Santa Chiesa.
Le tre letture della Parola di
Dio, qui proclamate, ci aiutano a
comprendere pi profondamente
la ragione di questi due titoli.

Gabriel Zanella

Vescovo di Lorena, SP

Un patriarca della
statura di Abramo
La prima, tratta dal Secondo Libro di Samuele (7, 4-5a.12-14a.16),
registra lalleanza fatta da Dio con
Davide e la sua dinastia. Loracolo
del profeta si riferisce, innanzitutto,
a Salomone, che ha costruito il tempio di Gerusalemme. Un tempio
38Salvami Regina Maggio 2012

Il patriarca San Giuseppe obbediva


fedelmente alla parola di Dio, anche
quando doveva affrontare difficolt

dedicato al mio nome, ha detto Dio


stesso. In realt, per, questo oracolo va molto al di l di Salomone. Si
riferisce a un discendente di Davide,
nel quale Dio depositer tutto il suo
amore. Io sar per Lui un padre e
Lui sar per Me un figlio. Si tratta
del Messia. Ed toccato a San Giuseppe, discendente di Davide, costruire la casa della Famiglia di Na-

zareth, affinch Cristo, il Salvatore, abitasse in questa Terra con


aspetto umano.
Pi ancora, come sentiamo dal
racconto del Vangelo (Mt 1, 16.1821.24a), gli stato chiesto di dare
un nome al Figlio nato di Maria:
E tu, Gli darai il nome di Ges.
Nella Sacra Scrittura, dare nome a
qualcuno diventare padre, anche
se non biologicamente, pertanto
dando nome al Figlio nato da Maria, San Giuseppe ha inserito Ges nella discendenza di Davide, alla quale egli stesso apparteneva.
Nella seconda lettura di questa Messa, tratta dalla Lettera ai
Romani (4, 13.16-18.22), San Paolo si riferisce ad Abramo, il maggiore di tutti i patriarchi. Scegliendo questo testo per la Solennit di
San Giuseppe, la Liturgia ha voluto ricordare che egli un patriarca della statura di Abramo.
Nella Sacra Scrittura, la parola patriarca significa grande padre. Egli
padre non solo di un individuo, ma di
tutto un popolo, amico di Dio, anche un uomo di Fede, che obbedisce
con fedelt alla parola del Signore. E,
infine, un uomo dalla vita interiore, si
curva davanti al mistero di Dio, procede sempre alla sua presenza.

San Giuseppe stato un patriarca, un grande padre, infatti si trova


allorigine della Chiesa, il nuovo popolo di Dio, il vero discendente di
Abramo, secondo San Paolo, rispetto al quale la Chiesa, popolo di Dio,
quella discendenza numerosa, promessa da Dio ad Abramo.
San Giuseppe stato anche un
grande amico di Dio, che gli ha rivelato i suoi disegni persino in sogno.
In un sogno, egli riuscito a comprendere che la maternit di Maria non era frutto dellessere umano, ma dellazione dello Spirito Santo. In un sogno, ha ricevuto lordine
di fuggire in Egitto con la sua famiglia, perch Erode cercava il Bambino Ges per ucciderLo; in un sogno
Dio gli ha ordinato di tornare a Nazareth, dopo la morte di Erode.
Il patriarca San Giuseppe stato un uomo di Fede. Obbediva fedelmente alla parola di Dio, anche quando doveva affrontare difficolt e vincere ostacoli per metterla in pratica.
Infine, egli stato anche, come
patriarca, un uomo dalla profonda
vita interiore. Il Vangelo non menziona nessuna parola di San Giuseppe, ma registra con frequenza il suo
silenzio. Il silenzio delluomo di vita interiore, che sempre attento
ad ascoltare la parola di Dio, che sta
sempre cercando di conoscere la volont di Dio per metterla in pratica.

Il sacerdote: uomo a
somiglianza di San Giuseppe
Lesistenza di San Giuseppe illumina la vita di tutta la Chiesa, specialmente quella dei sacerdoti.
A somiglianza di San Giuseppe, il
sacerdote un uomo legato in modo
originale, unico, alla persona di Cristo e alla sua opera salvifica. Con lordinazione, egli configurato a Cristo,
Sommo ed Eterno Sacerdote, agisce

Marcos Enoc

Grande amico di Dio, uomo


dalla profonda vita interiore

Il sacerdote colui che legato in modo originale, unico, alla persona di


Cristo e alla sua opera salvifica
Rito di imposizione delle mani nella cerimonia di ordinazione sacerdotale realizzata
nella Chiesa del Seminario degli Araldi del Vangelo a Caieiras (Grande San Paolo)

nella persona di Cristo. Proprio per


questo, egli pu dire nella celebrazione dellEucaristia: Questo il mio
corpo. Questo il calice del mio sangue, versato per voi. Nel confessionale lo stesso Cristo che, attraverso
di lui, dice al peccatore: Io ti assolvo
dai tuoi peccati.
A somiglianza di San Giuseppe, il
sacerdote un patriarca. il padre
spirituale della comunit cristiana,
infatti, il nostro popolo vuole sempre incontrare nel sacerdote un padre: colui che consiglia e ammonisce, che comprende e perdona.
A somiglianza di San Giuseppe,
il sacerdote deve essere non soltanto un predicatore della Parola, egli
deve essere discepolo della Parola. Alcuni anni fa, il Cardinale Claudio Hummes ha predicato per Papa Giovanni Paolo II e la Curia Romana un ritiro il cui tema stato
questo: Sempre discepoli. Chi non
buon discepolo, non pu esser buon
sacerdote, buon predicatore della
Parola di Dio.
A somiglianza di San Giuseppe,
il sacerdote deve essere uomo di vi-

ta interiore. Deve fare silenzio, molto silenzio, per scoprire la volont di


Dio nella sua vita e metterla in atto.
Fratelli e sorelle, c nella Liturgia unespressione che ho sempre ammirato, posso addirittura dire, ho amato molto: San Giuseppe,
servo fedele e saggio. A somiglianza di San Giuseppe, ogni sacerdote
deve essere un servo fedele e saggio.
Sempre fedele alla sua vocazione,
fedele alla missione che la Chiesa gli
affida, fedele alle promesse fatte nel
giorno dellordinazione. Egli deve
esser saggio, non pu condurre una
vita qualunque: deve vivere secondo
la sua identit di sacerdote, ovunque
si trovi.
Chiediamo, dunque, in questa solennit cos piena di gioia, lintercessione di San Giuseppe affinch ogni
sacerdote, ogni ordinando che ora
diventer sacerdote, sia di fatto un
servo fedele e saggio. Servo fedele e
saggio di Dio, della Chiesa e dei fratelli. Amen.
(Omelia nella Messa di ordinazione presbiterale, 19/3/2012)
Maggio 2012 Salvami

Regina39

grazie al Progetto BOSCO (Bangalore Oniyavra Seva Coota) promosso


dai Salesiani in collaborazione con
volontari laici informa lagenzia
Fides (31/3/2012).
Secondo lattuale direttore del
Progetto, Don Payyamthadathil, solamente nella citt di Bangalore
quasi 50 mila minori vivono e lavorano nelle strade. Sono orfani abbandonati o sono scappati da casa.
Chiedono lelemosina, raccolgono
stracci, abusano di sostanze.
Il lavoro di riabilitazione richiede medici, professori e infermieri.
Attualmente, BOSCO conta su otto
centri di accoglienza, quasi tutti nella citt di Bangalore, oltre che in sei
localit in luoghi di alto rischio. Pi
di 100 salesiani e animatori collaborano in queste attivit.

Con ampia maggioranza 72 voti


a favore, 35 contro il Senato messicano ha approvato il 28 marzo la
riforma dellarticolo 24 della Costituzione, che amplia la libert di coscienza e di religione nel Paese.
Questa libert include il diritto
di praticare, individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, le cerimonie, devozioni o atti del
rispettivo culto, purch non costituiscano un reato o colpa, puniti con la
legge specifica larticolo approvato. Il testo precedente limitava questo diritto alla pratica degli atti di
culto in privato, condizionando lautorizzazione degli atti pubblici a regolamenti posteriori.
In un Comunicato ufficiale, lArcidiocesi di Citt del Messico si congratula con i legislatori per questo
riconoscimento di un diritto umano fondamentale come la libert religiosa, la quale beneficia tutti i cittadini, credenti e non credenti.
Sottolinea ancora il Comunicato
che la Chiesa non mira, attraverso
le riforme legali, ad ottenere privilegi per s: Lunica cosa che la Chiesa
Cattolica chiede uno spazio di libert per compiere il suo compito di
annunciare il Vangelo di Ges Cristo informa Gaudium Press.

In India, i Salesiani
riscattano dalle strade circa
6 mila minori allanno
Ogni anno, circa seimila minori
sono riscattati dalle strade, in India,
40Salvami Regina Maggio 2012

cathocambrai.com

Il Congresso messicano
amplia la libert di culto

stato fatto conoscere il video messaggio inviato da Benedetto XVI


per i partecipanti allevento nel quale, dopo aver affermato che il Concilio stato ed un segnale autentico
di Dio per il nostro tempo, il Papa
ha aggiunto: Se sapremo interpretarlo e accoglierlo allinterno della Tradizione della Chiesa e sotto la
guida sicura del Magistero, diventer una forza sempre pi grande per
il futuro della Chiesa.
Indicando i luminosi esempi di
Santa Giovanna dArco, Santa Bernadette Soubirous e la Venerabile
Pauline Jaricot (laica francese che
ha fondato la Pontificia Opera della Propagazione della Fede), il Santo Padre ha invitato a riscoprire la
gioia di credere e lentusiasmo di comunicare la forza e la bellezza della fede. Mettetevi in cammino senza paura, per portare gli uomini e le
donne del vostro paese verso lamicizia con Cristo! ha concluso.

Presentato a Roma nuovo


libro del Prof. Carriquiry

La Conferenza Episcopale
Francese promuove
incontro a Lourdes
Nel quinquagesimo anniversario
dellapertura del Concilio Vaticano
II, la Conferenza Episcopale Francese ha promosso a Lourdes, nei
giorni 24 e 25 marzo, un incontro
delle diverse diocesi del Paese sul tema: Gioia e speranza, 50 anni dopo il
Concilio Vaticano II. Oltre ai Vescovi francesi, che hanno celebrato nei
tre giorni seguenti la loro Assemblea Plenaria di Primavera, hanno
partecipato allevento pi di 2.600
sacerdoti, religiosi e laici.
Dopo la cerimonia di apertura,
presieduta dallArcivescovo di Parigi, Cardinale Andr Vingt-Trois,

Il libro Il bicentenario dellindipendenza dei Paesi latino-americani,


scritto dal Prof. Guzmn Carriquiry
Lecour, Segretario della Pontificia
Commissione per lAmerica Latina,
stato presentato a Roma il 7 marzo, allIstituto Latino-Americano.
In questopera il Prof. Carriquiry si allontana dalla ricapitolazione
di cronache e delle versioni ufficiali,
e fa una profonda analisi dei processi di indipendenza di questi Paesi. In
un certo modo, ha dichiarato lautore allagenzia Rome Reports, lopera
va oltre i limiti delle storiografie ufficiali ed evidenzia come lAmerica Latina si confronta oggi con molte questioni e sfide che lindipendenza ha
lasciato insolute. Daltra parte, sottolineato in essa il ruolo fondamentale che ha avuto la Chiesa dalla gestazione dei nostri popoli fino ad oggi.
Il Prof. Guzmn Carriquiry stato nominato Segretario della Pon-

tificia Commissione per lAmerica


Latina nel maggio dellanno passato, diventando il primo laico ad occupare un posto di tale importanza
nella Curia Romana. Precedentemente aveva esercitato per 25 anni il
ruolo di Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici.

perto solo durante le Messe. La sua


inaugurazione, ha aggiunto, considerata un passo ulteriore per la trasformazione della Chiesa della mercede in santuario di Adorazione
Perpetua, oltre ad essere una tappa
della preparazione del XVII Congresso Eucaristico Nazionale, che
sar realizzato nella capitale del Par nel 2016.

Nella Domenica delle Palme, 1


aprile, lArcivescovo di Belm do
Par, Mons. Alberto Taveira, ha presieduto la cerimonia dinaugurazione del nuovo ostensorio nel quale sar esposto il Santissimo Sacramento per ladorazione nella Chiesa
della mercede.
Confezionato in legno di cedro dallartigiano paraense Alfonso
Falco e tutto rivestito in foglia doro, il pezzo misura 1 metro e 80 centimetri di altezza, per unostia di 40
centimetri di diametro.
Secondo il Rettore della chiesa, Don Sebastiano Fialho, il nuovo ostensorio occuper un luogo di
spicco sullaltare maggiore e sar co-

fr.lpj.org

La Chiesa paraense inaugura uno


dei pi grandi ostensori del Brasile

ha percorso il tragitto dal Monte degli Ulivi fino alla citt vecchia, informa il sito del Patriarcato Latino di
Gerusalemme (http://fr.lpj.org)
Con brevi parole alla fine della
processione, il Patriarca, Mons. Fouad Twal, ha invitato i fedeli a fare
la rilettura della loro vita attraverso
latteggiamento dei personaggi che
entrano in scena nel racconto della
Passione. Infine, a fianco della statua della Vergine Maria, ha chiesto al
Signore che benedica tutti noi, per
darci la pace, di cui abbiamo bisogno
urgentemente nei nostri cuori e, soprattutto, in questa Terra Santa.

Nuova edizione italiana


del Rito delle Esequie
A Gerusalemme, 15 mila
fedeli partecipano alla
Processione delle Palme
Venti secoli dopo la trionfale entrata di Ges a Gerusalemme, 15
mila cattolici, agitando palme e rami
di ulivo, hanno partecipato alla Processione delle Palme il 1 aprile, in
questa citt. Una sfilata di fervore,
di colori, di calore umano e solare

gi disponibile la seconda edizione in lingua italiana del Rito delle Esequie, presentato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) il 2
marzo scorso.
In essa sono stati revisionati tutti i
testi biblici e di preghiera dove sono
state incluse alcune novit, come la
visita del sacerdote alla famiglia, che
non era contemplata nel rituale pre-

Legionario protetto dal Fermati


l

legionario Ivn Castro Canovaca, 23 anni, della


VIII Bandiera della Legione spagnola, in servizio
in Afghanistan, stato colpito il 7 marzo da un proiettile conficcatosi vicino alla clavicola destra, ha attraversato i due polmoni e si fermato sul fianco sinistro, dopo aver rasentato il cuore, laorta, la trachea e lesofago.
Pur non avendo colpito organi vitali, normalmente il
legionario sarebbe dovuto morire in pochi minuti vista la
gravit delle ferite, secondo lopinione dei medici. Invece, il militare non solo sopravvissuto ma, come attesta
lOrdine del Giorno, ha mantenuto la calma e ha chiesto al suo Comandante di Plotone di essere lasciato solo
e di tornare al suo posto. In nessun momento ha perduto la compostezza, evitando di costituire un problema in
pi in quella situazione.

Nei giorni precedenti la sua partenza per la missione,


egli aveva ricevuto dalle mani del cappellano, come vari altri
compagni dellunit, il Fermati che indossava al momento del
ferimento. Questo oggetto religioso, composto
da unimmagine del Sacro Cuore e dalla frase
Fermati, il Cuore di Ges con me, fu usato per
secoli dai soldati spagnoli per impetrare la protezione divina contro i proiettili del nemico. quello che sembra esser accaduto anche in questa occasione.
Miguel Temprano

Maggio 2012 Salvami

Regina41

Il Vaticano approva il rito di


benedizione per i bambini
nellutero materno
Un comunicato ufficiale della
Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB), distribuito
il 26 marzo ha annunciato lapprovazione, da parte della Santa Sede, del
Rito di benedizione per i bambini
nellutero, sottoposto dallEpiscopato nordamericano alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Per trasmettere questa notizia, io
non avrei potuto pensare ad un giorno migliore di quello dellAnnunciazione, quando ricordiamo il s di
Maria a Dio e lIncarnazione di questo Bambino in Lei ha dichiarato
il Cardinale Daniel Di Nardo, Segretario del Comitato di Attivit Pro-vita, di questa Conferenza episcopale.
Il testo originale del documento
stato elaborato dal Comitato delle Attivit Pro-vita della USCCB,
con tre obiettivi: appoggiare i genitori nellattesa della nascita di un figlio, incentivare nelle comunit par42Salvami Regina Maggio 2012

rocchiali la preghiera e il riconoscimento del dono dei figli col nascere,


e creare nella societ una coscienza
di rispetto per la vita umana.
Harris & Ewing, Inc.

cedente o la sequenza rituale, rivista


ed arricchita, nel momento di chiudere la bara, con testi adeguati a diverse situazioni: per una persona anziana, per una persona giovane, per
chi ha avuto una morte improvvisa.
Il nuovo Rito delle Esequie comporta anche unappendice dedicata
ai funerali in caso di cremazione del
cadavere. Come ha spiegato Mons.
Angelo Lameri, dellUfficio Liturgico Nazionale della CEI, si collocata la cremazione in unappendice a
parte per sottolineare il fatto che la
Chiesa, sebbene non si opponga alla cremazione dei corpi quando questa non fatta in odium fidei, continua a considerare che la sepoltura
la forma pi adeguata per esprimere
la fede nella resurrezione della carne, come pure a favorire il ricordo e
la preghiera di suffragio, da parte di
familiari e amici.

Processo di beatificazione
di Don Flanagan
Mons. George Lucas, Arcivescovo di Omaha, Stati Uniti, ha aperto
ufficialmente il 17 marzo il processo di beatificazione di Don Edward
Joseph Flanagan, fondatore della
Boys Town (Citt dei Ragazzi), celebre istituzione benefica che offre
formazione scolastica e professionale a giovani di et tra i 10 e i 16
anni.
Nata nel 1917 come un piccolo
orfanatrofio, la Boys Town ha avuto un rapido sviluppo, grazie agli
sforzi di Don Flanagan e alla generosit dei cattolici nordamericani,
disponendo attualmente nel suo
campus principale di case, chiese,
scuola elementare, scuola professionale, ufficio postale e persino
una banca. Secondo uninformazione di Catholic News Service, listituzione aiuta annualmente pi
di 1.600.000 persone di tutto il paese attraverso un ospedale e diversi altri servizi.
Il Servo di Dio Edward Flanagan
nacque in Irlanda nel 1886, emigr nel 1904 negli Stati Uniti, dove ricevette lordinazione presbiterale nel 1912. Fin dallinizio del
suo ministero sacerdotale, si occu-

p dellassistenza alle persone bisognose e non tard ad arrivare alla


conclusione che il compito pi urgente era il recupero della giovent
carente e disorientata. Quando mor, nel 1948, lopera da lui fondata
era ormai divenuta famosa in tutto
il mondo.

Madre Assunta Marchetti


sul cammino degli altari
La Congregazione per le Cause
dei Santi ha promulgato il 5 aprile
il decreto delle virt eroiche di Madre Assunta Marchetti, cofondatrice della Congregazione delle Suore
Missionarie di San Carlo Borromeo,
le Suore Scalabriniane.
Nata il 15 agosto 1871 nella citt italiana di Lombrici da Camaiore, Assunta part per il Brasile nel
1895, con suo fratello, missionario
scalabriniano, per occuparsi degli
orfani degli emigranti italiani. Religiosa austera, piena di umilt e carit, si dedic interamente al servizio evangelico e missionario verso gli emigranti, specialmente verso
quelli pi poveri e bisognosi. Mor nella citt di San Paolo, il 1 luglio 1948.
La sua Congregazione ebbe rapida espansione, prima in Brasile, poi
in varie nazioni dei cinque continenti. Attualmente presente in 26 Paesi, con 800 suore raggruppate in 156
comunit.

Un rosario per il Cile


Il 25 marzo, migliaia di fedeli di
dieci diocesi cilene sono stati invitati per mezzo di volantini a partecipare al movimento Un rosario per
il Cile, iniziativa di un gruppo di laici che conta sullappoggio di diversi
Vescovi di questo Paese, tra i quali
Mons. Riccardo Ezzati, Arcivescovo
di Santiago e Presidente della Conferenza Episcopale.
Una delle equipe di divulgazione
stata presente nel Santuario Nazionale di Maip, a Santiago, dove

La prima tipografia salesiana


compie 150 anni

A 150 anni dallinaugurazione, dunque, la Comunit


Salesiana di Torino Valdocco, che gestisce lazienda grafica e il Centro di formazione professionale grafico, ricorda quellevento per saper guardare e costruire il futuro con il coraggio e lardire di Don Bosco.
Per il compleanno sono previste tre giornate di incontri: gioved 19, venerd 20 e sabato 21 aprile. Nelle prime due, si svolgeranno incontri di aggiornamento e laboratori sulle nuove tecnologie per leditoria e la comunicazione. Sabato 21, in mattinata, sar prevista la visita alla
mostra rievocativa dei 150 anni: sar loccasione per ammirare da vicino anche unantica macchina da stampa che
completer il manifesto rievocativo, poi offerto in omaggio ai presenti. Seguir il convegno-tavola rotonda Un
futuro ormai impresso nel passato e un domani stampato da 150 anni, al quale parteciperanno autorit civili e
religiose. Infine, la premiazione del concorso per il Manifesto celebrativo della Tipografia di Don Bosco.

Fotos:

a Tipografia fondata dallo stesso Don Bosco celebra


150 anni. Avviata in maniera familiare, la tipografia
di Valdocco ha raggiunto ben presto leccellenza nel campo
della stampa e della legatoria divenendo scuola professionale e forgiando generazioni di abili e apprezzati artigiani e
maestri del libro. A partire dal 19 aprile a Valdocco si svolgeranno tre giornate di conferenze, laboratori e mini eventi.
La Tipografia dellOratorio, comera chiamata la prima Scuola Grafica Salesiana, inizi a produrre nel 1862,
soltanto con due macchine a ruota ed un torchio. Eppure, per leccellenza delle sue edizioni, la fama si impose
rapidamente in Italia ed in Europa.
Don Bosco, conosciuto come grande comunicatore,
diceva di s stesso: In queste cose Don Bosco vuole essere sempre allavanguardia del progresso. E a conferma, negli anni, lui e i suoi successori hanno mantenuto la
tipografia sempre allaltezza dei tempi, adattandola alle
nuove tecnologie.

Legatoria e laboratorio caratteri (sinistra) e reparto composizione della prima tipografia (destra)

sono state distribuite varie centinaia di Rosari alle persone che si impegnavano a far parte di questa iniziativa.
Oltre a pregare quotidianamente
secondo le intenzioni del Santo Padre, i partecipanti a Un rosario per
il Cile si impegnano a pregare la
Madonna del Carmine per il paese,
per la santit del Clero, per le vocazioni e affinch ogni famiglia cilena

si configuri secondo la Sacra Famiglia di Nazareth.

I Cattolici australiani aiutano


195 diocesi in 38 nazioni
Le Pontificie Opere Missionarie
australiane (Catholic Mission) hanno pubblicato in marzo il loro Resoconto Annuale, nel quale risulta che
nellanno 2011 le donazioni offerte
da cattolici di questo continente han-

no beneficiato 2 milioni di cattolici


di 195 diocesi in 38 Paesi. Pi di 370
mila bambini hanno ricevuto un aiuto diretto dallistituzione, e circa tremila seminaristi e novemila catechisti
hanno ricevuto una formazione.
Lafflusso delle donazioni, delle
orazioni e delle azioni offerte da migliaia di australiani impegnati e generosi, dimostra quanto si pu realizzare quando si lavora tutti insieme in
Maggio 2012 Salvami

Regina43

Mille e seicento bambini rendono


omaggio ai Santi Giusto e Pastore
Il 7 marzo, pi di 1.600 bambini hanno colmato la Cattedrale e la
Piazza del Palazzo Episcopale di Alcal de Henares, in Spagna, in occasione della Fiesta de la Reversin,
nella quale si commemora il ritorno
in citt delle reliquie dei santi martiri Giusto e Pastore.
Organizzato dallArcidiocesi con
la collaborazione della prefettura,
levento iniziato la mattina con diverse attivit culturali, dopo le quali i bambini si sono diretti nella Cattedrale per un breve atto liturgico
presieduto dal Vescovo diocesano,
Mons. Juan Antonio Reig Pla. Nel
pomeriggio si celebrata la Messa
solenne, sempre nella Cattedrale,
concelebrata da numerosi sacerdoti
della diocesi.
I Santi Giusto e Pastore furono
flagellati e infine decapitati ad Alcal de Henares nellanno 304, per
aver proclamato davanti al governatore romano la loro Fede in Cristo.
Avevano soltanto tredici e nove anni di et. I loro resti mortali, che erano stati trasferiti a Huesca allinizio
dellinvasione mussulmana, poterono esser ricondotti alla cripta della
Cattedrale di Alcal soltanto 800 anni dopo, giungendo il 7 marzo 1568.

Libro del Papa sul concetto


di Chiesa in SantAgostino
VIS Il giorno 14 marzo, stata presentata allAmbasciata della
44Salvami Regina Maggio 2012

Germania presso la Santa Sede lopera di Joseph Ratzinger intitolata: Popolo e casa di Dio nella dottrina
della Chiesa di SantAgostino (Herder, Friburgo).
Questo volume la tesi con cui
Benedetto XVI nel 1953 ha conseguito il Dottorato in Teologia forma parte di una serie di 16 che documentano lopera teologica di Joseph
Ratzinger fino al momento della sua
elezione, nel 2005.
Allatto di presentazione, il
Vescovo di Regensburg, Mons.
Gerhard Ludwig Mller, ha ricordato che SantAgostino un pensatore, Vescovo e santo che ancora
accompagna spiritualmente il Santo Padre. Continua a mantenere con
lui il dialogo familiare dello spirito indagatore, di cui danno testimonianza le catechesi dei mercoled.
Tra le altre personalit, hanno partecipato allevento il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unum, il Cardinale Walter
Brandmller, Presidente emerito
del Pontificio Comitato delle Scienze Storiche e lArcivescovo di Friburgo, Mons. Robert Zollitsch.

desco, spagnolo, francese, inglese,


italiano, polacco e portoghese e, in
certe occasioni, anche in ungherese, slovacco, ceco e olandese. Si pu
consultare una lista completa di tutti i pronunciamenti post-conciliari
della Congregazione, suddivisi in tre
gruppi tematici: dottrinale, disciplinare e Sacramenti.
In un comunicato pubblicato il
giorno stesso, la Congregazione
sottolinea che, nel mondo attuale, si rende necessaria una diffusione pi ampia degli insegnamenti di questo Dicastero. Infatti, i documenti emanati dal Concilio Vaticano II fino ad oggi [...] riguardano
questioni fondamentali per la vita
e la missione della Chiesa, offrendo risposte dottrinali affidabili, rispetto alle sfide che ci si presentano.

alfayomega.es

obispadoalcala.org

nome di Cristo ha dichiarato il Direttore Nazionale, Martin Teulan.

Nuovo indirizzo di accesso alla


pagina della Congregazione
per la Dottrina della Fede
VIS La Congregazione per la
Dottrina della Fede ha aperto il 16
marzo un nuovo indirizzo di accesso alla sua pagina di internet nel sito
ufficiale della Santa Sede: www.doctrinafidei.va. Con questo, la Congregazione vuole facilitare la consultazione dei suoi documenti che, come
si sa, sono approvati espressamente
dal Papa e partecipano al Magistero
Pontificio ordinario. Da qui limportanza che siano ricevuti attentamente dai fedeli, specialmente da coloro
che sono impegnati nellambito teologico e pastorale.
I principali documenti sono disponibili in otto lingue: latino, te-

Diocesi spagnola inaugura


la quinta cappella di
Adorazione Perpetua
In occasione della Solennit di
San Giuseppe, la diocesi spagnola
di Orihuela-Alicante ha inaugurato
nella citt di Orihuela, la sua quinta
cappella di Adorazione Perpetua al
Santissimo Sacramento, dopo quelle stabilite ad Elche, Alicante, Benidorm e Elda.
Dopo la solenne Messa celebrata
dal Vescovo diocesano nella Parrocchia di San Vincenzo Ferrer, Mons.
Rafael Palmero Palme, la custo-

rsanchezberlin.wordpress.com

dia col Santissimo stata traslata in


processione per le principali vie della citt fino alla cappella, dove si
realizzata la cerimonia di consacrazione e intronizzazione. Immediatamente dopo iniziato il primo turno
di Adorazione, che sar mantenuto
ininterrottamente grazie al reclutamento di per lo meno 800 volontari per coprire i 168 turni di una settimana.
Mons. Rafael Palmero ha stimolato i giovani e gli adulti della diocesi ad aumentare il numero di adoratori: In pochi momenti della vita
possiamo fare unesperienza cos felice e incoraggiante come quella di
chi passa unora settimanale davanti
a Ges Sacramentato, sia di giorno,
che di notte.

Dieci luminosi professionisti


tedeschi cambiano le
carriere per il sacerdozio
Dieci uomini dai 30 ai 50 anni di
et, brillanti professionisti e ambiti
scapoli, hanno lasciato tutto per farsi sacerdoti. Con questa breve frase,
la corrispondente a Berlino dellemittente spagnola Cope (http://www.cope.
es/religion) riassume il fatto accaduto
il 7 marzo nella Diocesi di Rottenburg-

Stoccarda, in Germania: lordinazione diaconale di dieci adulti che hanno rinunciato alla carriera, al denaro e
ai piaceri del mondo per consacrarsi al
servizio di Dio e del prossimo.
Uno di loro, avvocato, ha dichiarato
alla stampa che si era stancato di sostenere cause di divorzio e preferiva, come sacerdote, lavorare per mantenere le famiglie unite. Un altro, rinomato medico, stato indotto a fare questo
passo considerando come pi importante prendersi cura della salvezza delle anime che della salute dei corpi.
La notizia dellordinazione ha
prodotto un grande impatto nei
mezzi di comunicazione tedeschi,
disputando spazio a grandi temi di
attualit come la crisi delleuro o i
conflitti in Siria.

Il 45 Forum UNIV riunisce 4 mila


universitari a Roma

Passaggio del Papa allUdienza del 4 Aprile


opusdei.org

irca 4 mila universitari hanno partecipato al Forum


UNIV 2012, realizzato a Roma, dal 31 marzo all8
aprile, avendo come tema Pulchrum: il potere della bellezza. Tra le altre personalit, ha contato sulla partecipazione del compositore Ennio Morricone, dello scultore Etsuro Sotoo e dello scrittore e teologo Scott Hahn.
NellUdienza Generale del 4 aprile, Papa Benedetto XVI ha invitato i 4mila congressisti a dedicare queste giornate allapprofondimento della conoscenza di
Ges, rispondendo allappello damore che Egli fa ad
ognuno. E ha aggiunto: Mi piace ricordare, a proposito, il detto di San Josemara Escriv: Tutto quanto si
fa per amore, acquista bellezza e grandezza.
Come negli anni precedenti, il programma ha incluso incontri culturali, conferenze, esposizioni e concerti
che offrono ai partecipanti loccasione di approfondimenti nelle tematiche specifiche del mondo universitario, con una particolare attenzione allo spirito di servizio ai pi bisognosi informa il sito dellUNIV (http://
www.univforum.org).
I primi incontri UNIV sono stati organizzati alla fine degli anni 60, su iniziativa del fondatore dellOpus
Dei, San Josemara Escriv de Balaguer.

opusdei.org

Conferenza dello scrittore e teologo

Maggio 2012 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

La ricompensa dellonest
La signora Elena cap di avere una grande fortuna in mano e pens:
Ah! Se avessi la met di tutto questo... tutto sarebbe risolto...
Potrei curarmi e lavorare per mantenere i miei piccoli!
Emelly Tainara Schnorr

a gioia fu sempre presente in casa di Enrico, per


larmonia che vi regnava. Da buon capo famiglia, lavorava instancabilmente per
mantenerla. Tuttavia, otteneva, con
sforzo, solo il necessario per una vita
senza molta larghezza. Nonostante
ci, lui, sua moglie e i suoi figli erano molto stimati nel villaggio, per le
dimostrazioni di virt che davano.
In verit, la devozione a Ges Sacramentato era il centro della famiglia
e da l emanavano le benedizioni per
quellumile dimora.
Purtroppo per una profonda tristezza venne a scuotere quella cos benedetta famiglia: colpito da una
malattia mortale, dopo aver speso i
suoi risparmi in medicine e ospedale,
Enrico lasci la moglie Elena e i suoi
tre figli nella miseria. Prima di esalare lultimo respiro, volle dare ai suoi
un consiglio semplice, ma prezioso:
In qualunque circostanza della vita, non smettete mai di invocare
LOnnipotente. NellEucaristia sta la
medicina per qualunque tipo di tormento.

46Salvami Regina Maggio 2012

Figli miei, stiamo passando moDopo la sua dipartita per leternimenti difficili! Mi sconvolge pensat, chi avrebbe provveduto alla famire che non abbiamo nemmeno linglia? I figli non avevano ancora let
dispensabile per sopravvivere. Voper lavorare ed Elena, in seguito alle
stra madre non capace di lavoracure prodigate al marito, aveva pure
lei la salute compromessa, senza poter lavorare. Per questo, in poco tempo, in casa non cera pi nemmeno
un po di farina... Erano ad un passo
dallindigenza completa.
La vedova, abbandonata a se stessa in tale situazione, non trov
altra via duscita che mendicare nei dintorni. Non
mancarono anime generose che si intenerissero, vedendo il suo dolore, ma quanto otteneva
non era sufficiente.
Un giorno, mentre
pregava con i figli il
rosario come facevano tutte le sere,
tra le lacrime,
la signora Elena non resistette
e diede sfogo alle
Entrata in chiesa sono stata inondata da
sue preoccupazioni
unenorme consolazione, poich era esposto il
Santissimo Sacramento
con loro:

pegni. Contemporaneamente usc anche la


vedova e vide
staccarsi e cadere un sacco voluminoso da una delle
loro cavalcature. Pensierosa, la buona signora
lo raccolse agilmente
per renderlo, non riuscendoci, per, a causa
della rapidit con cui si
allontanarono.
La signora Elena cap di avere una
grande fortuna in mano e pens: Ah! Se
avessi la met di questo...
Elena comprese di aver una grande
tutto sarebbe risolto... Pofortuna nelle mani
trei curarmi e lavorare per
co prezioso. Egli gli rispose affermantenere i miei piccoli!Non lamativamente, e gli restitu il denaro,
sciandosi sedurre dalle monete che
spiegando che era stata una povera
sembravano palpitare in quel sacco,
vedova la sua grande benefattrice.
and subito a consegnarlo al sacreCommosso di fronte allonest della
stano, dopo avergli spiegato laccabuona donna, volle ringraziarla, anduto, poich, nel villaggio era costudando fino alla sua casa.
me, quando accadevano fatti simili,
Una volta arrivato, seppe la stoconsegnare gli oggetti perduti alla
ria della sua vita. Impietosito dalsegreteria parrocchiale. Con la cola sua situazione e toccato dalla sua
scienza tranquilla, ritorn a casa con
onest che nemmeno lestrema nelanima in pace.
cessit aveva scosso , le diede tutGli impiegati, solamente alla fatto il sacco come ricompensa. La mitoria si resero conto della mancanza
seria della signora Elena pot essedel denaro. Preoccupatissimo, uno
re eliminata, lei si prese cura della
di loro and a raccontare al padropropria salute e riusc a mantenere
ne quanto successo, assicurandogli
la famiglia dignitosamente.
che, certamente, il sacco era caduto
Allo stesso modo, il buon padrodove erano passati. Il padrone, molne premi anche il suo servo, per
to pio, decise di andare in chiesa a
avergli dimostrato tanta onest, dipregare per trovare loggetto perduchiarando laccaduto ed essendo
to. Arriv poco tempo dopo che la
sincero nel raccontargli quanto sucvedova se ne era andata. Avvicinancesso, senza inventare nessuna scusa
dosi al Santissimo Sacramento, imo falsa ragione per la scomparsa delplor laiuto del Signore dei signori,
le monete. Per questo, lo fece ammipoich quel denaro era il salario dei
nistratore della sua fattoria.
suoi dipendenti e, sebbene fosse ricQuesto il modo in cui il Signore
co, questa mancanza avrebbe sconGes ricompensa tutti quelli che Lo
volto i suoi affari.
cercano per adorarlo e farGli comSpinto da una grazia, si diresse in
pagnia presso il Santissimo Sacrasacrestia per chiedere al sacrestano
mento!
se, per caso, non avesse visto il sacMaggio 2012 Salvami

Regina47

Edith Petitclerc

re e mendicare non porta molti risultati...


Matteo, il maggiore, ritenendosi responsabile e adulto, volle tranquillizzarla:
Non preoccuparti, mamma, sono grande e ormai posso lavorare.
Domani girer per il paese in cerca di lavoro. Cos, potr mantenere
la famiglia!
Ti ringrazio per la tua buona
volont, mio caro Matteo disse la
buona madre , ma tu hai solo dieci anni!
Luisa, la seconda figlia, cerc di
consolarla, dicendole:
Mamma, non affliggerti, ricordati di quello che il sacerdote ha
detto domenica: Dio protettore
degli orfani e delle vedove. Egli non
smetter mai di proteggerci. Se Egli
ci ha mandato la sofferenza, perch ci ama!
S, confida in Ges aggiunse
Pietro, il pi piccolo. Pap disse che
si deve cercare nellEucaristia il rimedio per tutte le afflizioni!
Riconfortata dalle parole dei figli, la signora Elena, di mattina presto, si diresse in chiesa per implorare aiuto a Ges, presente nella Sacra Ostia. Gi entrando in chiesa fu
inondata da unenorme consolazione, poich il Santissimo era esposto, creando un ambiente accogliente, pieno di grazie e di benedizioni.
Inginocchiatasi presso laltare, pass
lunghe ore esternando i suoi dolori
al Divino Redentore e supplicando
misericordia da parte Sua.
Era talmente immersa nelle sue
preghiere, che non si accorse minimamente che due uomini erano entrati in chiesa. Erano dipendenti del
fattore pi ricco della regione, i quali, dopo esseri passati per la banca
a ritirare una bella somma di denaro del padrone, vollero far visita al
Santissimo Sacramento.
Compiuta la visita, se ne andarono, montando subito a cavallo, poich erano in ritardo con i loro im-

_
_______
I Santi di ogni giorno
2. SantAtanasio, Vescovo e Dottore
della Chiesa (373).
Beato Nicola Hermansson, Vescovo (1391). Severo con se stesso e compassionevole con i poveri, si dedic interamente alla sua
diocesi di Linkping, in Svezia,
dove accolse con onori le reliquie
di Santa Brigida.
3. San Filippo e San Giacomo Minore, Apostoli. Secondo la tradizione, San Filippo mor crocifisso a
Hierpolis, in Frigia (attuale Turchia) e San Giacomo fu lapidato
a Gerusalemme.
Santo Stanislao Kazimierczyk,
sacerdote (1489). Religioso
dellOrdine dei Canonici Regolari Lateranensi, ucciso a Kazimierz, in Polonia. Fu solerte predicatore, confessore e maestro di
vita spirituale.

sivamente ritorn nella sua patria


e fond a Kiev il Monastero delle Grotte insieme a San Teodosio.
8. Beata Ulrica Nisch, vergine
(1913). Religiosa delle Suore
della Carit della Santa Croce, in
Germania, si dedic con eroica
abnegazione ai lavori pi umili.

10. Santa Solange di Bourges, vergine e martire (circa nel sec. IX).
Figlia di contadini delle prossimit di Bourges, in Francia, mor a
16 anni difendendo la sua verginit.

5. San Brittone di Treviri, Vescovo


(386). Difese il suo gregge contro leresia priscilliana.
6. V Domenica di Pasqua.
Beato Francesco di Montmorency-Laval, Vescovo (1708).
Primo Vescovo del Qubec, Canada, si dedic per cinquantanni
a consolidare e ampliare la Chiesa nella sua estesa diocesi.

48Salvami Regina Maggio 2012

12. San Nereo e San Achille, martiri (sec. III).


San Pancrazio, martire (sec.
IV).
San Domenico della Calzada, sacerdote (1109). Per aiutare i pellegrini in cammino verso Santiago di Compostela, costru, nella citt spagnola che oggi porta il
suo nome, strade, ponti, un ospedale e un albergo, dove si prendeva cura di loro come locandiere e
infermiere.

9. San Pacomio, abate (347/348).


Figlio di pagani, si convert ancor
giovane e si fece anacoreta. Attrasse discepoli e fond numerosi
monasteri nella Tebaide, in Egitto, per i quali scrisse la sua celebre regola.

4. San Floriano, martire (304). Soldato romano condannato per essere cristiano e gettato nel fiume Enns em Lorch, in Germania,
con una pietra legata al collo.

7. SantAntonio di Kiev, eremita (1073). Nato in Ucraina, visse alcuni anni come monaco sul
Monte Athos, in Grecia. Succes-

11. San Gualtiero, sacerdote


(1070). Superiore del monastero di Esterp, a Limoges, in Francia, si distinse per la mansuetudine verso i suoi fratelli e la carit
verso i poveri.

Francisco Lecaros

1. San Giuseppe Lavoratore.


SantAgostino Schoeffler, sacerdote e martire (1851). Della Societ delle Missioni Straniere, decapitato in Vietnam.

13. VI Domenica di Pasqua.


Beata Vergine Maria di Fatima.
San Servazio, ( intorno al 384).
Vescovo di Tongres, in Belgio e
Maastricht, in Olanda, lott a
fianco di SantAtanasio contro
leresia ariana.
14. San Mattia, Apostolo. Secondo
alcune tradizioni, mor crocifisso
in Etiopia e, secondo altre, fu lapidato e decapitato a Gerusalemme, motivo per cui rappresentato con unascia in mano.
Santa Maria Domenica Mazzarello, religiosa (1881). Fond
in Italia, insieme a San Giovanni
Bosco, la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
15. San Witesindo, martire (855).
Ucciso nelle vicinanze di Cordova, in Spagna, per essersi rifiutato
di partecipare ai culti musulmani.

Santa Maria Domenica Mazzarello


Casa Natale della Santa, Mornese

16. SantAndrea Bobola, sacerdote e


martire (1657). Gesuita polacco
ucciso da una banda di cosacchi a
Pinsk (attuale Bielorussia) dopo
aver sofferto inenarrabili torture.

____________________ Maggio
17. San Pasquale Bayln, religioso
(1592). Frate francescano ucciso
a Villarreal, in prossimit di Valenza. Fu soprannominato Teologo dellEucaristia.

ug

ra

do

27. Solennit di Pentecoste.


SantAgostino di Canterbury, Vescovo (605).
San Giulio da Silistra, martire (circa nel 302). Veterano
dellesercito romano decapitato a Silistra, attuale Bulgaria,
per essersi rifiutato di sacrificare agli idoli.

18. San Giovanni I, Papa e martire (526).


Beato Martino Oprzadek,
sacerdote e martire (1942)
francescano polacco, ucciso nella camera a gas ad Hartheim, in Austria, durante la
Seconda Guerra Mondiale.
19. San Crispino di Viterbo, religioso (1750). Frate laico cappuccino, mentre percorreva i villaggi,
chiedendo lelemosina, insegnava ai contadini la Fede Cattolica.
20. Ascensione del Signore.
San Bernardino da Siena, sacerdote (1444).
SantArcangelo Tadini, sacerdote (1912). Parroco di Botticino
Sera, nelle vicinanze di Brescia,
fondatore della Congregazione
delle Suore Operaie della Santa
Casa di Nazareth.
21. San Cristoforo Magallanes, sacerdote, e compagni, martiri
(1927).
Beato Giovanni Mopinot, religioso e martire (1794). Frate Lasallista, incarcerato in una galera a
Rochefort durante la Rivoluzione Francese, mor a seguito della malattia l contratta.
22. Santa Rita da Cascia, religiosa
(1457).
Beati Pietro dellAssunzione e
Giovanni Battista Machado, sacerdoti e martiri (1617). Sacerdoti francescani sgozzati a Kori,
in Giappone, per odio alla Fede.
23. San Michele di Sinnada, (826).
Arcivescovo di Sinnada (attuale
Turchia), favor la pace e la con-

lancia durante la persecuzione in


questo Paese.

San Bernardino da Siena


Museo della Cattedrale di Pisa

cordia tra greci e latini. Mor in


esilio per aver difeso il culto delle
immagini sacre.
24. San Vincenzo di Lrins, sacerdote e monaco ( circa nel 450). Celebre per la santit di vita e per la
sua conoscenza delle Sacre Scritture, scrisse lopuscolo Commonitorium, che San Roberto Bellarmino qualific un libro tutto
doro.
25. San Gregorio VII, Papa (1085).
Santa Maria Maddalena de Pazzi, vergine (1607).
San Beda, il Venerabile, sacerdote e Dottore della Chiesa (735).
Santa Madalena Sofia Barat,
vergine (1865). Fond a Parigi la
Societ del Sacro Cuore di Ges,
per la formazione cristiana delle
giovani.
26. San Filippo Neri, sacerdote
(1595).
San Ponziano Ngondwe, martire
(1886). Ministro del re dellUganda (Africa), trafitto da una

28. Beato Ercolano da Piegaro, sacerdote (1451). Esimio predicatore francescano, si distinse
per lausterit di vita, per la costante astinenza e per i miracoli che operava. Mor nel convento di Castelnuovo di Garfagnana,
a Lucca.
29. Beato Riccardo Thirkeld, sacerdote e martire (1583). Impiccato e squartato a York, durante il
regno di Elisabetta I dInghilterra, per aver esercitato il suo ministero sacerdotale e aver riconciliato molti con la Chiesa.
30. Santa Giovanna dArco, vergine (1431). Dopo aver combattuto valorosamente in difesa della Patria, fu alla fine consegnata
nelle mani dei nemici, condannata in un processo iniquo e bruciata viva.
31. Visitazione della Beata Vergine
Maria.
Santa Camilla Battista da Varano, badessa (1524). Figlia del
principe di Camerino, abbandon tutto per entrare, a 23 anni, nel monastero delle clarisse di
Urbino. Tre anni dopo, fond a
Camerino un monastero dellOrdine, del quale fu badessa.
Maggio 2012 Salvami

Regina49

Il canto meraviglioso
della vetrata
Quando il calore del Sole e il peso della vita ti sembrano
troppo duri, vieni a riposare sotto la mia luce filtrata dal
colore della grazia!
Fahima Spielmann

ome non essere presi da incanto nel contemplare un


magnifico panorama marittimo? O il delinearsi di
un arcobaleno dopo una tempesta?
O anche il semplice sbocciare di un
fiore bagnato dalla rugiada e illuminato dal Sole?
Le creature, potremmo dire, non
riescono a mantenersi chiuse in s,
ma cantano con muta loquacit la
gloria del loro Creatore, glorificandoLo con le loro preziosit e restituendoGli, in questo modo, il bene
che da Lui hanno ricevuto.
50Salvami Regina Maggio 2012

Tuttavia, come il Divino Artefice


ha concesso alla natura la facolt di
rivelare, in qualche modo, la sua suprema bellezza, cos ha voluto concedere allessere umano la capacit
di elaborare meraviglie ancora pi
grandi, partendo dagli esseri inanimati. Pensiamo, per esempio, alla
differenza tra un diamante allo stato
grezzo e la gemma di straordinaria
bellezza uscita dalle mani di un abile
tagliatore. O alle fini sete tessute a
partire da prosaici bozzoli di bruchi.
Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Dato linsaziabile desiderio

di perfezione posto da Dio nello


spirito umano, si potrebbe tracciare, percorrendo i secoli, un capitolo della storia intitolato La ricerca
del Bello. Si vedrebbe che quanto
pi una civilt vicina a Dio, meglio riesce a riflettere nelle sue opere le sublimit celesti. Ragione che
spiega come il meglio del patrimonio culturale e artistico lasciato a
noi dal passato sia stato edificato
nelle epoche di maggior fervore cristiano.
Una piccola dimostrazione di
questo sono le vetrate, sorte nelle-

n
an
lm
ol
H
io
rg
S

poca aurea dellEt Media. Frutto


di mani e cuori amanti di Dio, esse
posseggono la virt di trasformare la
luce materiale in una magia di colori che, con laiuto della grazia, ci trasporta nel mondo soprannaturale.
Quando la luce del Sole le attraversa, materia e spirito per cos dire si
sfiorano, creano unatmosfera adatta a riconciliare il cuore di chi si ferma a contemplarle.
Cos, possiamo immaginare unanima particolarmente afflitta, presa
da preoccupazioni e difficolt della vita, che entra in una bella catte-

drale e volge gli occhi, in modo istintivo, all origine della policromia luminosa che adorna le sue pareti.
Scorgendo la figura disegnata nella vetrata, viene gradualmente presa da una consolazione che riempie
la sua anima di equilibrio e la porta
a raccogliersi in preghiera. Rappresentata sul vetro in splendidi colori,
vediamo Maria Santissima col suo
Divino Figlio in braccio, in un gesto
di tenera supplica, sembrando chiedere clemenza per un peccatore.
Raddolcita e rasserenata da tale luce e fortificata dalla preghiera

che impercettibilmente aveva fatto, la persona esce dal tempio consolata e piena di fiducia. Sente come se una voce soprannaturale le
avesse sussurrato: quando il calore
del Sole e il peso della vita ti paiono troppo duri, vieni a riposare sotto la mia luce filtrata dai colori della grazia!
Pertanto, se a volte questa luce si
eclissa, come succede di notte con la
vetrata, non perdiamo mai la fiducia. Ai primi raggi dellaurora, quel
raggio di luce torner a brillare con
ancor pi fulgore!
Maggio 2012 Salvami

Regina51

Gustavo Kralj

Vergine col Bambino - Collegiata di


Roncisvalle (Spagna); sul fondo, vetrate della
Sainte-Chapelle, Parigi

Gustavo Kralj

Madonna dei Re
Cattedrale di Siviglia
(Spagna)

uesta aggraziata oppure amena Sovrana


non ha mai posato un solo
sguardo di indifferenza sul
pi piccolo dei suoi sudditi.
Lo scettro della dolcezza
sempre nelle sue mani, il
diadema della bont sul suo
capo e la legge della clemenza sulle sue labbra. Il suo
manto reale un sicuro asilo
per il pi povero peccatore.
(Thibaud, Les Litanies de
La Sainte Vierge Marie)