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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 107
Marzo 2012

Piena di
Grazia

Salvami Regina

Gustavo Kralj

Annunciazione Beato Angelico,


Convento di San Marco, Firenze

cco: la vergine concepir e partorir un figlio, che chiamer Emmanuele (Is 7, 14). Questa antica promessa
ha trovato compimento sovrabbondante nellIncarnazione del Figlio di Dio.
Infatti, non solo la Vergine Maria ha
concepito, ma lo ha fatto per opera dello
Spirito Santo, cio di Dio stesso. Lessere umano che comincia a vivere nel suo
grembo prende la carne da Maria, ma
la sua esistenza deriva totalmente da
Dio. E pienamente uomo, fatto di terra

per usare il simbolo biblico ma viene


dallalto, dal Cielo. Il fatto che Maria
concepisca rimanendo vergine dunque
essenziale per la conoscenza di Ges e
per la nostra fede, perch testimonia che
liniziativa stata di Dio e soprattutto
rivela chi il concepito.
(Benedetto XVI, Angelus,
18 dicembre del 2011)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIV, numero 107, Marzo 2012

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
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Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
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30034 Mira (VE)
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di Diritto Pontificio

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a Mira (VE): 041 560 08 91
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degli Araldi del Vangelo
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45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Scrivono i lettori

Santa Luisa de Marillac


Docilit incondizionata
alla volont di Dio
......................

La Solennit dellAnnunciazione (Editoriale) .

La parola dei Pastori


Per Te ho vissuto,
ho lavorato e ho studiato

La voce del Papa


Libert e verit morale
........................

Commento al Vangelo
Maria sarebbe in
grado di ripristinare
lordine nelluniverso?
......................

10

18

Intervista col Cardinal


Donald Wuerl Aprire la
porta al futuro
......................

24

36

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

......................

46

I Santi di ogni giorno

......................

48

Fiera o angelo?

Araldi nel mondo

......................

......................

Storia per bambini...


La risposta di San Giuseppe

Cultura, Vangelo e
inculturazione
......................

32

26

......................

50

S crivono

Ricche meditazioni
stato motivo di grande gioia ricevere frequentemente una copia
della rivista Araldi del Vangelo, che ci
aiuta nel cammino della vita, con le
sue ricche meditazioni.
Ora, come Vescovo Emerito, ho
avuto la possibilit di aiutare i nostri
sacerdoti nelle loro parrocchie, ogni
qualvolta essi mi sollecitano. Ed
motivo di grande gioia sapere delle opere pastorali che gli Araldi del
Vangelo stanno realizzando, unicamente per la maggior gloria di Dio.
Pertanto, desidero che non vi
manchino mai le benedizioni del Signore, in modo che continuiate a realizzare la volont di Dio in tutto.
Mons. Francisco. J. Z.
Vescovo Emerito di Amparo Brasile

Evangelii Prcones
Sono un abbonato e ammiratore della rivista Araldi del Vangelo dal suo primo numero. Ogni mese attendo con grande ansia larrivo
di questa Rivista per trarre profitto
degli eccellenti articoli, foto e immagini in essa veicolati, che ci incentivano ad amare sempre pi la nostra
Santa Chiesa Cattolica e a propagare la vera Fede trasmessa da Nostro
Signore Ges Cristo.
Ho una curiosit: ho notato che
dopo il nome di alcuni sacerdoti e
suore degli Araldi appaiono le lettere EP. Qual il significato di queste
lettere?
Paulo C. C.
Via e-mail Brasile
Nota della redazione: EP sono le
iniziali di Evangelii Prcones (Araldi
del Vangelo, in latino). Dal seno di
questa Associazione di Diritto Pontificio, composta nella sua maggioranza da laici, sono sorte due Socie4Salvami Regina Marzo 2012

i lettori

t di Vita Apostolica: una clericale,


Virgo Flos Carmeli, e unaltra femminile, Regina Virginum. La sigla EP
identifica i chierici e le religiose appartenenti a una di queste societ.

Grandissima utilit
Questa Rivista per me, come insegnante, di grandissima utilit, poich contiene argomenti che mi aiutano ad arricchire il contenuto della
mia disciplina. Ho solo da ringraziare i dediti ed esimi redattori.
Teresa C. M. C.
Maring Brasile

Una spiritualit speciale


In primo luogo, desidero ringraziarvi per il lavoro che realizzate.
Ho conosciuto la rivista Araldi del
Vangelo nellultima Giornata Mondiale della Giovent, a Madrid. Lho
letta con molto piacere e sono rimasto incantato, per il suo contenuto
meravigliosamente chiaro e per la
sua spiritualit speciale, che molto
mi piace. Credo che sia una grande
rivista per tutti.
lvaro P. C.
Chinchilla de Montearagn Espanha

Attesa con gioia


La rivista Araldi del Vangelo
sempre attesa con gioia, ogni mese.
In varie occasioni, essa mi servita, e molto, poich mi fornisce i temi da sviluppare nelle visite di evangelizzazione che faccio con la statua della Madonna. Lho anche utilizzata per farne omaggio a sacerdoti e amici.
Rene G.
Miami Stati Uniti

Siamo della famiglia


degli Araldi!
Tutte le sezioni di questa Rivista sono ottime, ma il Commento al
Vangelo, di Mons. Joo Scognami-

glio Cl Dias, e le Storie per bambini


sono le prime che leggo. Torno allinizio e, dopo aver ammirato le bellissime copertine, leggo lEditoriale, dando seguito agli altri articoli. Mons. Joo riesce ad estrarre dal
Vangelo impressioni uniche, facendoci pensare che solo chi ha la capacit di amare molto riesce a intravvedere lessenza e le sfumature del
Vangelo, che egli trasmette.
Uno degli articoli che pi mi ha
colpito stato quello sullinfallibilit pontificia, poich oltre a far parte
del carisma degli Araldi, era teologicamente molto istruttivo. Come non
far uso dei materiali di questa Rivista nei nostri ambienti, sia nel lavoro
che nel cerchio dei colleghi, poich,
alla fin fine, siamo della famiglia
degli Araldi!
Denilson G. F.
Montes Claros Brasile

Bellezza e sacralit
Voglio render grazie a Nostro Signore Ges Cristo e alla Madonna per aver conosciuto la comunit degli Araldi, tanto benedetta e illuminata dallo Spirito Santo per fare il bene, nella Chiesa Cattolica, alle anime. Ammiro molto il suo carisma, il suo ordine e la sua disciplina, bellezza e sacralit, riflessi nella
loro Rivista. Ammiro tutti i suoi testi, quelli di Papa Benedetto XVI, di
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,
e degli altri redattori. Attraverso la
Rivista conosciamo maggiormente
le loro esperienze evangelizzatrici e
la Santa Chiesa Cattolica. Le sue illustrazioni sono molto belle ed elevano lanima.
Chiedo a Dio Onnipotente che
dia a Mons. Joo molta forza per
continuare a portare avanti questopera.
Elcy E. V. P.
Bogot Colombia

Editoriale
La Solennit
dellAnnunciazione

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

107
Numero
2
Marzo 201

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egina

Statua Pellegrina
del Cuore
Immacolato di
Maria, la Santa
Casa di Loreto
come sfondo
(Foto: Timothy Ring / Eric
Salas)

er nove mesi, il Signore Ges ha voluto vivere nel chiostro materno di Maria. Egli, lUomo-Dio, a Cui tutte le cose obbediscono e che n il Cielo n la
Terra possono abbracciare, ha deciso di porSi, in quanto creatura, nella pi
completa dipendenza della sua Madre terrena.
Questa soggezione miracolosa e insondabile motivo di riflessione per tutti i
fedeli ma, soprattutto, per coloro che si sono consegnati a Maria come schiavi, secondo la devozione insegnata da San Luigi Grignion de Montfort. Infatti questa
forma di dedizione a Ges per mano della Santissima Vergine fu stabilita dal celebre missionario francese per onorare e imitare la dipendenza alla quale il Verbo Incarnato ha voluto sottometterSi per amor nostro (Il segreto di Maria, n.63).
In contrasto con queste meditazioni, si comprende meglio quanto insensata sia
la disobbedienza delle creature verso il Creatore e che conseguenze terribili non
possa non avere. Oggi, sotto il pretesto di una pretesa libert, che non va al di l di
una funesta schiavit al peccato e alle passioni disordinate, una moltitudine di uomini si vanta di scegliere la via della disobbedienza ai Comandamenti e ai consigli
del Signore. C da chiedersi, non sar questa una delle cause pi profonde del rapido deterioramento del mondo attuale?
Consacrati a Maria secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de
Montfort, gli Araldi del Vangelo guardano alla solennit dellAnnunciazione come anche alla festa di quelli che si consegnano docilmente al loro Creatore con
lintermediazione della Madonna, e vi si preparano rinnovando la loro soggezione a Maria, ad imitazione dellatto di obbedienza dello stesso Dio.
Lo spirito di umilt della Santissima Vergine di fronte a questo mistero assume, in questa prospettiva, una dimensione insondabile. NellesserLe annunciato
che il Verbo Si sarebbe incarnato in Lei, la sua reazione non si manifest in un inno di vanagloria, ma in termini umilissimi: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto (Lc 1, 38).
In questa espressione, che ha dato inizio alla Redenzione del genere umano,
era inclusa, tuttavia, una perplessit: Egli desidera il mio consenso affinch diventi realt questa situazione incomprensibile: che Io abbia potere su di Lui ed
Egli dipenda da Me in tutto. Per obbedienza alla sua volont, accetter.
Da questo punto di vista, risplende in modo speciale lattitudine di Maria che
Si dice serva di Dio nel momento in cui lo stesso Creatore voleva, per cos dire,
fare un atto enorme di servit, di dipendenza, diciamo in un modo azzardato, di
schiavit in relazione a Lei.
La festa dellAnnunciazione , pertanto, unoccasione per celebrare anche lo
spirito di obbedienza, lamore della gerarchia, dellordine e la soggezione a Dio e
alla sua Santa Chiesa.
Marzo 2012 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Libert e verit morale


La Chiesa svolge un ruolo cruciale nella lotta contro le correnti culturali
che, sulla base di un individualismo estremo, tentano di promuovere
concetti di libert separati dalla verit morale.

ari Fratelli Vescovi: saluto tutti voi con affetto fraterno e prego affinch questo pellegrinaggio di rinnovamento spirituale e di comunione
profonda vi confermer nella fede
e nella dedizione al vostro compito
come Pastori della Chiesa negli Stati Uniti dAmerica. Come sapete,
mia intenzione riflettere con voi, nel
corso di questanno, su alcune delle
sfide spirituali e culturali della nuova evangelizzazione.

Correnti culturali ostili


al Cristianesimo
Uno degli aspetti pi memorabili della mia visita pastorale negli Stati Uniti stata lopportunit che mi
ha offerto di riflettere sullesperienza storica americana della libert religiosa, pi specificatamente sul rapporto tra religione e cultura. Al centro di ogni cultura, percepito o no, vi
un consenso riguardo alla natura
della realt e del bene morale, quindi sulle condizioni per la prosperit
umana.
In America tale consenso, come
racchiuso nei documenti fondanti
della nazione, si basava su una visione del mondo modellata non soltanto dalla fede, ma anche dallimpegno verso determinati principi etici
derivanti dalla natura e dal Dio del6Salvami Regina Marzo 2012

la natura. Oggi tale consenso si ridotto in modo significativo dinanzi a nuove e potenti correnti culturali, che non solo sono direttamente
opposte a vari insegnamenti morali centrali della tradizione giudaicocristiana, ma anche sempre pi ostili
al cristianesimo in quanto tale.

verit trascendente, inevitabilmente


simpoverisce e diviene preda, come
ha intuito tanto chiaramente il compianto Papa Giovanni Paolo II, di
una lettura riduzionistica e totalitaristica della persona umana e della
natura della societ.

Minaccia per la stessa umanit

La testimonianza della Chiesa


pubblica per sua natura

Da parte sua, la Chiesa negli Stati


Uniti chiamata, in ogni tempo opportuno e non opportuno, a proclamare il Vangelo che non solo propone verit morali immutabili, ma le
propone proprio come chiave per la
felicit umana e la prosperit sociale
(cfr. Gaudium et spes, n.10).
Nella misura in cui alcune tendenze culturali attuali contengono elementi che vogliono limitare la
proclamazione di tali verit, o racchiudendola entro i confini di una
razionalit meramente scientifica o
sopprimendola nel nome del potere
politico e del governo della maggioranza, esse rappresentano una minaccia non solo per la fede cristiana,
ma anche per lumanit stessa e per
la verit pi profonda sul nostro essere e sulla nostra vocazione ultima,
il nostro rapporto con Dio.
Quando una cultura tenta di sopprimere la dimensione del mistero ultimo e di chiudere le porte alla

Con la sua lunga tradizione di rispetto del giusto rapporto tra fede e
ragione, la Chiesa ha un ruolo cruciale da svolgere nel contrastare le
correnti culturali che, sulla base di
un individualismo estremo, cercano
di promuovere concetti di libert separati dalla verit morale.
La nostra tradizione non parla a
partire da una fede cieca, bens da
una prospettiva razionale che lega il nostro impegno per costruire
una societ autenticamente giusta,
umana e prospera alla nostra certezza fondamentale che luniverso
possiede una logica interna accessibile alla ragione umana. La difesa della Chiesa di un ragionamento
morale basato sulla legge naturale
si fonda sulla sua convinzione che
questa legge non sia una minaccia
alla nostra libert, bens una lingua che ci permetta di comprendere noi stessi e la verit del nostro
essere, e di modellare in tal modo

L'Osservatore Romano

ziali della nuova evangelizzazione, queste


preoccupazioni devono modellare la visione e gli obiettivi dei
programmi catechetici a ogni livello.
A tale riguardo,
vorrei menzionare con
stima i vostri sforzi per
mantenere i contatti
con i cattolici coinvolti
nella vita politica e per
aiutarli a comprendere la loro responsabiBenedetto XVI ha ricevuto il 19 gennaio, nella Sala del Concistoro, un gruppo
lit personale di dadi Prelati degli Stati Uniti in visita ad limina
re una testimonianun mondo pi giusto e pi umano. libert pi apprezzata in America, la za pubblica della loro fede, specialmente per quanto riguarda le grandi
Essa propone pertanto il suo inse- libert di religione.
Molti di voi hanno sottolineato questioni morali del nostro tempo: il
gnamento morale come un messaggio non di costrizione, ma di libera- che sono stati compiuti sforzi con- rispetto della vita dono di Dio, la tuzione, come base per costruire un certati per negare il diritto di obie- tela della dignit umana e la promozione di coscienza degli individui e zione di diritti umani autentici.
futuro sicuro.
Come ha osservato il Concilio, e
La testimonianza della Chiesa, delle istituzioni cattolici per quandunque, per sua natura pubblica: to riguarda la cooperazione a prati- come ho voluto ribadire durante la
essa cerca di convincere proponen- che intrinsecamente cattive. Altri mi mia visita pastorale, il rispetto per la
do argomenti razionali nella pubbli- hanno parlato di una preoccupante giusta autonomia della sfera secolaca piazza. La legittima separazione tendenza a ridurre la libert di re- re deve tenere conto anche della vetra Chiesa e Stato non pu essere in- ligione a una mera libert di culto, rit che non esiste un regno di queterpretata come se la Chiesa doves- senza garanzie per il rispetto della stioni terrene che possa essere sottratto al Creatore e al suo dominio
se tacere su certe questioni, n come libert di coscienza.
(cfr. Gaudium et spes, n. 36). Non c
se lo Stato potesse scegliere di non
Necessit di preparare leader
alcun dubbio che una testimoniancoinvolgere, o essere coinvolto, dallaici impegnati
za pi coerente da parte dei cattolila voce di credenti impegnati nel determinare i valori che dovranno forQui, ancora una volta, vediamo la ci dAmerica delle loro convinzioni
giare il futuro della nazione.
necessit di un laicato cattolico im- pi profonde darebbe un importanpegnato, articolato e ben prepara- te contributo al rinnovamento della
Tentativi di limitare la
to, dotato di un senso critico forte societ nel suo insieme.
libert religiosa
dinanzi alla cultura dominante e del
Una speranza che porta
Alla luce di queste considerazio- coraggio di contrastare un secolaria rinnovare gli sforzi
ni, fondamentale che lintera co- smo riduttivo che vorrebbe delegittimunit cattolica negli Stati Uniti ri- mare la partecipazione della Chiesa
Cari Fratelli Vescovi, con queste
esca a comprendere le gravi minacce al dibattito pubblico sulle questioni brevi osservazioni ho voluto toccaalla testimonianza morale pubblica che determineranno la futura socie- re alcune delle questioni pi urgendella Chiesa che presenta un seco- t americana.
ti che dovete affrontare nel vostro
La preparazione di leader lai- servizio al Vangelo e la loro imporlarismo radicale, che trova sempre
pi espressione nelle sfere politiche ci impegnati e la presentazione di tanza per levangelizzazione dele culturali. La gravit di tali minacce unarticolazione convincente della la cultura americana. Nessuna perdeve essere compresa con chiarez- visione cristiana delluomo e della sona che guarda con realismo a taza a ogni livello della vita ecclesia- societ continuano a essere il com- li questioni pu ignorare le difficolle. Particolarmente preoccupanti so- pito principale della Chiesa nel vo- t autentiche che la Chiesa incontra
no certi tentativi fatti per limitare la stro Paese; quali componenti essen- al presente.
Marzo 2012 Salvami

Regina7

Tuttavia, per la verit, possiamo


trarre coraggio dalla crescente consapevolezza della necessit di mantenere un ordine civile chiaramente radicato nella tradizione giudaico-cristiana, nonch dalla promessa che offre una nuova generazione di cattolici, la cui esperienza e le

cui convinzioni svolgeranno un ruolo decisivo nel rinnovare la presenza


e la testimonianza della Chiesa nella
societ americana.
La speranza che questi segni dei
tempi ci offre di per s un motivo
per rinnovare i nostri sforzi al fine di
mobilitare le risorse intellettuali e

morali di tutta la comunit cattolica


al servizio dellevangelizzazione della cultura americana e delledificazione della civilt dellamore.
(Discorso a un gruppo di Prelati
degli Stati Uniti, in visita ad
limina,19/1/2012)

La Chiesa si aspetta molto dai


giovani sacerdoti
La formazione del presbitero esige integrit, pienezza, esercizio ascetico, costanza e
fedelt eroica, in tutti gli aspetti che la costituiscono.
n occasione della ricorrenza di
SantAgnese, Patrona del Collegio, vorrei offrirvi alcune riflessioni
suggeritemi proprio dalla sua figura.

Il martirio preparato
con la scelta cosciente e
libera della verginit
SantAgnese una delle famose fanciulle romane, che hanno illustrato la bellezza genuina della fede in Cristo e dellamicizia con Lui.
La sua duplice qualifica di Vergine
e Martire richiama la totalit delle
dimensioni della santit. Si tratta di
una completezza di santit che richiesta anche a voi dalla vostra fede
cristiana e dalla speciale vocazione
sacerdotale con la quale il Signore vi
ha chiamato e vi lega a S.
Martirio per santAgnese ha
voluto dire la generosa e libera accettazione di spendere la propria
giovane vita, nella sua totalit e senza riserve, affinch il Vangelo fosse
annunziato come verit e bellezza
che illuminano lesistenza. Nel martirio di Agnese, accolto con coraggio
nello stadio di Domiziano, splende
per sempre la bellezza di appartene8Salvami Regina Marzo 2012

re a Cristo senza tentennamenti, affidandosi a Lui.


Ancora oggi, per chiunque passi
in Piazza Navona, leffige della Santa dallalto del frontone della chiesa di SantAgnese in Agone, ricorda che questa nostra Citt fondata anche sullamicizia per Cristo
e la testimonianza del suo Vangelo, di molti dei suoi figli e figlie. La
loro generosa donazione a Lui e al
bene dei fratelli una componente

primaria della fisionomia spirituale


di Roma.
Nel martirio, Agnese sigilla anche laltro elemento decisivo della
sua vita, la verginit per Cristo e per
la Chiesa. Il dono totale del martirio preparato, infatti, dalla scelta
consapevole, libera e matura, della
verginit, testimonianza della volont di essere totalmente di Cristo. Se
il martirio un atto eroico finale, la
verginit frutto di una prolungata
L'Osservatore Romano

Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente della


Commissione Episcopale per lAlta Direzione dellAlmo Collegio Capranica,
saluta Benedetto XVI durante ludienza

amicizia con Ges maturata nellascolto costante della sua Parola, nel
dialogo della preghiera, nellincontro eucaristico.

La vita sacerdotale
esige unaspirazione
crescente alla Santit
Agnese, ancora giovane, aveva
imparato che essere discepoli del Signore vuol dire amarlo mettendo in
gioco tutta lesistenza. Questa duplice qualifica Vergine e Martire richiama alla nostra riflessione che un
testimone credibile della fede deve essere una persona che vive per
Cristo, con Cristo e in Cristo, trasformando la propria vita secondo le
esigenze pi alte della gratuit.
Anche la formazione del presbitero esige integralit, compiutezza,
esercizio ascetico, costanza e fedelt
eroica, in tutti gli aspetti che la costituisce; al fondo vi deve essere una
solida vita spirituale animata da una
relazione intensa con Dio a livello
personale e comunitario, con particolare cura nelle celebrazioni liturgiche e nella frequenza ai Sacramenti.
La vita sacerdotale richiede un
anelito crescente alla santit, un
chiaro sensus Ecclesiae e unapertura alla fraternit senza esclusioni e parzialit. Del cammino di santit del presbitero fa parte anche la
sua scelta di elaborare, con laiuto di
Dio, la propria intelligenza e il proprio impegno, una vera e solida cultura personale, frutto di uno studio
appassionato e costante.

La sintesi tra Fede e ragione


propria del Cristianesimo
La fede ha una sua dimensione
razionale e intellettuale che le essenziale. Per un seminarista e per un
giovane prete ancora alle prese con

lo studio accademico, si tratta di assimilare quella sintesi tra fede e ragione che propria del Cristianesimo.
Il Verbo di Dio si fatto carne e
il presbitero, vero sacerdote del Verbo Incarnato, deve diventare sempre pi trasparenza, luminosa e profonda, della Parola eterna che ci
donata. Chi maturo anche in questa sua formazione culturale globale
pu essere pi efficacemente educatore e animatore di quelladorazione
in Spirito e verit di cui Ges parla alla Samaritana (cfr. Gv 4,23).
Tale adorazione, che si forma
nellascolto della Parola di Dio e
nella forza dello Spirito Santo,
chiamata a diventare, soprattutto
nella Liturgia, il rationabile obsequium, di cui ci parla lapostolo Paolo, un culto nel quale luomo stesso nella sua totalit di un essere dotato di ragione, diventa adorazione, glorificazione del Dio vivente, e
che pu essere raggiunto non conformandosi a questo mondo, ma lasciandosi trasformare da Cristo rinnovando il modo di pensare, per poter discernere la volont di Dio, ci
che buono, a lui gradito e perfetto
(cfr. Rm 12,1-2).

Abbiate sempre un profondo


senso della storia e della
tradizione della Chiesa
Cari Alunni del Collegio Capranica, il vostro impegno nel cammino di santit, anche con una solida formazione culturale, corrisponde allintenzione originaria di questa Istituzione, fondata 555 anni fa
dal Cardinale Domenico Capranica.
Abbiate sempre un profondo senso
della storia e della tradizione della
Chiesa!
Il fatto di essere a Roma un dono che vi deve rendere particolar-

mente sensibili alla profondit della tradizione cattolica. Voi la toccate


con mano gi nella storia delledificio che vi ospita. Inoltre, vivete questi anni di formazione in una speciale vicinanza con il Successore di Pietro: ci vi permette di percepire con
particolare chiarezza le dimensioni
universali della Chiesa e il desiderio
che il Vangelo giunga a tutte le genti. Qui avete la possibilit di aprire
gli orizzonti con esperienze dellinternazionalit; qui, soprattutto, respirate la cattolicit. Approfittate di
ci che vi offerto, per il futuro servizio alla Diocesi di Roma o alle vostre Diocesi di provenienza!
Dallamicizia, che sorge nel vivere insieme, imparate a conoscere
le situazioni diverse delle nazioni e
delle Chiese nel mondo e a formarvi alla visione cattolica. Preparatevi
ad essere vicini ad ogni uomo che incontrerete, non lasciando che nessuna cultura possa essere una barriera
alla Parola di vita di cui siete annunciatori anche con la vostra vita.

La Chiesa si aspetta molto


dai giovani sacerdoti
Cari amici, la Chiesa si aspetta
molto dai giovani sacerdoti nellopera di evangelizzazione e di nuova
evangelizzazione. Vi incoraggio perch nella fatica quotidiana, radicati nella bellezza della tradizione autentica, uniti profondamente a Cristo, siate capaci di portarlo nelle vostre comunit con verit e gioia. Con
lintercessione della Vergine e Martire Agnese, e di Maria Santissima,
Stella dellevangelizzazione, il vostro impegno di oggi giovi alla fecondit del vostro ministero.
(Tratto dal discorso ai professori
e alunni del Collegio Capranica,
20/1/2012)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Marzo 2012 Salvami

Regina9

Timothy Ring

Annunciazione di
Giovanni di Borgogna
Cattedrale di Avila (Spagna)

aVangeloA
In quel tempo 26langelo Gabriele fu mandato da Dio in una
citt della Galilea, chiamata Nazareth, 27da una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di
Davide, chiamato Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria.
28
Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore con te!.
29
Maria a queste parole rimase turbata e si domandava che
senso avesse un tale saluto.
30
Langelo le disse: Non temere, Maria, perch hai tro10Salvami Regina Marzo 2012

vato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Ges. 32Sar grande e chiamato Figlio dellAltissimo; il
Signore Dio gli dar il trono di Davide suo padre 33e regner per sempre sulla casa di
Giacobbe e il suo regno non
avr fine.
34
Allora Maria disse allangelo:
Come possibile? Non conosco uomo.
35
Le rispose langelo: Lo Spirito Santo scender su di te, su

te stender la sua ombra la potenza dellAltissimo. Colui che


nascer sar dunque santo e
chiamato Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile, 37nulla impossibile a Dio.
38
Allora Maria disse: Eccomi,
sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. E langelo part da lei (Lc
1, 26-38).

Commento al Vangelo Solennit dellAnnunciazione del Signore

Maria sarebbe in grado


di ripristinare
lordine nelluniverso?
La Solennit dellAnnunciazione del Signore la pi bella
occasione per celebrare la restaurazione dellarmonia
nelluniverso. la commemorazione del giorno in cui la
Creazione ha cominciato a brillare di una luce tutta divina,
per i meriti di Maria Santissima.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Un universo composto
da creature con difetti

Se ci fosse dato di contemplare limmensit


dei possibili di Dio, ossia, gli innumerevoli esseri che Egli avrebbe potuto creare nella sua onnipotenza, vedremmo creature simili a quelle di
questo mondo, ma senza i loro tipici difetti. Per
esempio, ricci fatti senza la possibilit di causare danno agli uomini; bellissime avocette dotate
di una puntura piacevole e benefica; urub dalla
figura elegante quanto i loro voli, cos via.
Per quale motivo Dio non ha posto nelluniverso
creature di questo genere, senza alcun difetto, che
potevano esser state create e invece non lo furono?
Domanda questa di difficile risposta. Certo, per, che nelluniverso nel quale viviamo tre creature sono insuperabili: lumanit del Signore Ges,
unita ipostaticamente alla divinit; la visione beatifica e la Madonna.1 Tutti gli altri esseri, considerati individualmente, potrebbero esser pi perfetti.
Ora, questo mondo composto da creature
con difetti , comunque, ottimo nel suo insieme,
come insegna San Tommaso dAquino: Luni-

verso non pu esser migliore di quello che , se


lo consideriamo come attualmente costituito,
proprio in ragione dellordine molto appropriato attribuito alle cose da Dio nel quale consiste
il bene delluniverso. Se solo una di queste cose
diventasse migliore, la proporzione dellordine
sarebbe distrutta, come la melodia di una cetra
sarebbe distrutta se una corda diventasse pi tesa di quello che deve.2
Luniverso creato da Dio doveva essere ci
che pi Lo glorificasse, perch Egli non avrebbe
potuto scegliere di crearlo in una forma neanche un po inferiore alla pi adeguata. E quanto
in esso esiste di difettivo serve affinch luomo
abbia presente la sua debolezza, fiacchezza e dipendenza continua da Dio. Gli ricorda, insomma, la sua contingenza. di questo mondo, con
difetti, che noi facciamo parte.
Le considerazioni di cui sopra ci preparano
ad analizzare il ruolo della Madonna nella Creazione, che particolarmente ricordato nella liturgia scelta dalla Chiesa per la Solennit
dellAnnunciazione del Signore.
Marzo 2012 Salvami

Questo mondo
composto da
creature con
difetti , per,
ottimo nel
suo insieme

Regina11

II Il fiat di Maria Santissima

Eric Salas

La sua
umilt Le
impediva di
arrivare alla
conclusione
su chi avrebbe
dovuto essere
questa Dama
che Lei
desiderava
ardentemente
servire

Sul notissimo e tanto commentato passo


evangelico dellAnnunciazione, sembrerebbe
che non ci sia nulla di nuovo da aggiungere. Tuttavia, come un vino eccellente presenta aspetti differenti in ogni vendemmia, cos accade anche col grande avvenimento dellIncarnazione
del Verbo, nel quale sempre scopriremo nuove
e magnifiche meraviglie.

Le apparenze non sono allaltezza


dellavvenimento

Non ci sono in questo episodio altri elementi che appaiano allaltezza dellavvenimento che
l si sarebbe verificato, se escludiamo la presenza della Vergine Maria, e anche quella di San
Giuseppe. Infatti lelevatissimo grado di santit
di entrambi certamente traspariva nei loro gesti, fisionomie e in tutto il loro modo di essere.

Al momento dellAnnunciazione,
la Madonna pregava
28a

Entrando da lei....

Che cosa faceva Maria Santissima quando


langelo giunse presso di Lei? Senza dubbio,
In quel tempo 26 langelo Gabriele fu
pregava, forse considerando la disastrosa situamandato da Dio in una citt della Gazione nella quale si trovava lumanit. Il popolo
27
lilea, chiamata Nazareth, da una vergiudeo si era allontanato dalla pratica della vegine, promessa sposa di un uomo della
ra religione e i pagani, a cominciare dai romani,
casa di Davide, chiamato Giuseppe. La
vivevano in una tremenda decadenza morale. Si
vergine si chiamava Maria.
era giunti a quello che San Paolo chiama pienezza dei tempi (Ef 1, 10).
Prima di addentrarci nellanalisi della nar cos, con Maria Santissima che prega il Parazione di San Luca, bisogna rivolgere la nodre raccolta nella sua stanza, che San Bernardo
stra attenzione sul luogo dove Si trovava Maria
descrive la scena dellAnnunciazione, mettendo
Santissima quando venne a visitarLa lArcangein evidenza limportanza della preghiera affinch
lo San Gabriele. Non si trattava di un magnifiDio Si manifesti. Infatti una cosa evidente: le
co palazzo, come tanti artisti hanno immaginapreghiere di Lei hanno commosso i Cieli: Il sato, ma di una casa molto modesta, con pareti di
luto dellangelo, fatto con tanta reverenza, indimattoni a vista. Era situata a Nazareth, una citca quanto le orazioni di Maria fossero piaciute
t a quel tempo insignificante, nella quale la SaallAltissimo3 afferma il Dottor Mellifluo.
cra Famiglia viveva nella povert, umilt e modestia.
In una delle sue meditazioni sulla vita di Cristo, San Bonaventura ci presenta la giovane Maria che Si alza a mezzanotte e va
nel Tempio per fare sette suppliche davanti allAltare, pregando in questo modo: Io Ti chiederei la grazia di concedermi di vedere il tempo in cui dovrebbe nascere quella Vergine Santissima che dar alla luce il Figlio di Dio, di conservarmi gli occhi per poterLa vedere, la lingua
per lodarLa, le mani per servirLa, i piedi per andare dove Lei mi dice e le ginocchia per adorare il Figlio di Dio nel suo
grembo.4
La sua umilt Le impediva di concludere chi avrebbe dovuto essere questa
Dama che Lei desiderava ardentemente servire, ma, possedendo scienza infusa e ricevendo grazie su grazie, and tessendo considerazioni fino a concepire nel
Non si trattava di un magnifico palazzo, ma di una casa molto
suo spirito, con totale nitidezza, la figura
modesta, con pareti di mattoni a vista
morale del Messia promesso. Maria conInterno della Santa Casa Santuario della Santa Casa, Loreto
cep Cristo nella sua mente prima ancora

12Salvami Regina Marzo 2012

di concepirLo nel suo ventre, afferma SantAgostino.5


Vedendo illuminarsi la stanza di una luce soprannaturale e apparire davanti a Lei lArcangelo San Gabriele, Maria non manifest il minimo segno di stupore. Secondo vari autori,
tra cui San Pietro Crisologo e San Bonaventura, Lei era abituata alle apparizioni angeliche, le quali non potevano che essere frequenti per Colei che Dio aveva riempito di tante grazie, che riservava a cos alti destini, e che gli angeli riverivano come loro Regina e Madre stessa
di Dio.6 Possiamo, anche, congetturare che lo
stesso San Gabriele non Le fosse sconosciuto.

La grazia cresceva in Lei in ogni istante

...disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore con te!.

28b

Lespressione usata dallangelo per salutarLa ha un senso molto profondo sul quale vale la
pena soffermarci.
Il Signore Ges, Salvatore dellumanit,
lunica creatura che possiede la pienezza assoluta della grazia. Egli lha avuta fin dallinizio,
senza nessuna possibilit di aumento. Quando il
Vangelo afferma che Ges cresceva in sapienza, et e grazia davanti a Dio e agli uomini (Lc
2, 52), si riferisce alle manifestazioni esteriori
della sua santit. Ma interiormente il tesoro di
doni celesti, che Lo rendevano piacevole a Dio,
era talmente perfetto che non poteva crescere
in nessuna maniera.7
Non avveniva lo stesso con la Madonna. Lungo tutta la sua vita, fu incessante il suo progresso spirituale, ora dovuto ai meriti soprannaturali ottenuti con la pratica di innumerevoli opere buone, ora come frutto della sua preghiera umile, fiduciosa e perseverante, ora, alla fine della sua esistenza, per effetto del Sacramento dellEucaristia. Questo senza parlare degli
incrementi di grazia, di incalcolabili proporzioni, sperimentati dalla sua anima nel momento
dellIncarnazione del Verbo, ai piedi della Croce e in occasione di Pentecoste.8
Non ci fu, pertanto, un istante in cui Lei non
avesse pi grazia di quanto ne avesse avuto in
quello precedente, come ben esprime Campana: In tutti i momenti della sua vita, Maria fu
penetrata interamente dai raggi divini della grazia; ogni minuto della sua esistenza, la sua volont si mostr docile nel rendere a Dio omag-

gio e gloria; tutte le pulsazioni del suo Cuore furono sempre per Dio. [...] Questa ascensione di
Maria verso lideale di santit era continua, uniforme, senza intoppi, senza interruzione.9
Cos, quando langelo La proclama piena di
grazia, indica che la sua anima sta partecipando alla vita divina nel maggior grado possibile
in quellistante; ma un minuto dopo questa pienezza sarebbe gi stata maggiore.
Conclude lo stesso Campana: Maria progrediva in grazia perch in Lei si svelavano incessantemente nuove capacit di grazia, che erano subito messe in atto. Precisamente in questo consiste
la differenza caratteristica tra la pienezza di santit di Maria e quella di Ges Cristo.10

Pienezza di sovrabbondanza
Basandosi sul Dottor Angelico, GarrigouLagrange distingue tre pienezze di grazia: assoluta, esclusiva di Cristo; di sovrabbondanza, privilegio speciale di Maria; di sufficienza, comune a tutti i santi.11 Spiega linsigne teologo domenicano: Queste tre pienezze subordinate sono state giustamente comparate a quella di una
fonte inesauribile, a quella del fiume che ne
deriva e a quella dei canali alimentati da questo fiume per irrigare e rendere fertili le regioni che esso attraversa, ossia, le diverse parti della Chiesa universale nello spazio e nel tempo.12
Cos, dal momento della sua creazione, Maria Santissima ha partecipato alla vita divina pi
che tutti gli Angeli e tutti i beati messi insieme.
A tal punto che, se Lei distribuisse loro tutte le
grazie di cui ognuno avesse necessit, nulla Le
mancherebbe, poich, sotto la forma di meriti,
di preghiere e di sacrifici, questo fiume di grazia
risale a Dio, oceano della pace.13
La pienezza della grazia di Maria, afferma San
Lorenzo di Brindisi, comprensibile soltanto a
Dio, poich solo Lui abbraccia labisso immenso
e il quasi infinito pelago di questa grazia.14

Non ci fu,
pertanto un
solo istante
in cui Lei
non avesse
maggiore
grazia che
in quello
precedente

Causa del turbamento di Maria

Maria a queste parole rimase turbata


e si domandava che senso avesse un tale saluto.
29

La reazione della Madonna mostra la profondit del suo spirito.


Dotata di scienza infusa, Ella ha inteso perfettamente la portata dellaltissima affermazione dellangelo, considerando non solo il signiMarzo 2012 Salvami

Regina13

Gustavo Kralj

Paura di macchiare unumilt illibata

Non aver
paura, Maria
significava:
Non ti
preoccupare,
perch la tua
umilt non
sar affatto
compromessa

Langelo le disse: Non temere, Maria, perch hai trovato grazia presso
Dio.
30

Particolare dell Annunciazione,


del Beato Angelico Museo Diocesano, Cortona

ficato immediato di quelle parole, ma anche le


sue conseguenze e correlazioni con il panorama
della Storia.
Tuttavia, essendo piena di grazia, uno dei
suoi attributi era lumilt pi eccelsa. Per nulla preoccupata verso se stessa, tutte le sue riflessioni si rivolgevano a Dio e alla salvezza dellumanit: Quando sarebbe venuto il Messia?
Quando si sarebbe verificata la redenzione?
La presenza di San Gabriele non Le caus il
minimo turbamento. Il suo saluto, per, La lasci con un punto di domanda, poich non poteva immaginare che quelle parole potessero esser applicate a Lei. Come chiarisce San Tommaso: La Beata Vergine aveva una fede espressa
nellIncarnazione futura: ma, poich era umile, non possedeva una cos alta considerazione
di Se stessa. Per questo era necessario che fosse
informata riguardo allIncarnazione.15

14Salvami Regina Marzo 2012

Sebbene senza macchia di peccato originale, la Madonna fu creata in stato di prova e percepiva con estrema chiarezza la necessit di essere vigile. Temeva di applicare a S le parole
dellangelo e, cedendo un poallorgoglio, di finire per offendere Dio.
Non aver paura, Maria significava: Non
preoccuparti, perch la tua umilt in nulla sar intaccata. Con queste parole, San Gabriele
La esorta ad aver fiducia che mai uscir dal retto cammino. Non in virt dei suoi meriti. Egli
non dice: Non aver paura perch sei forte, ma
perch hai trovato grazia davanti a Dio.
E perch Lei ha trovato grazia davanti a Dio?
La risposta di San Bernardo: Se Maria non
fosse stata umile, non sarebbe sceso su di Lei lo
Spirito Santo e se Questi non fosse disceso, Lei
non avrebbe concepito col potere di Lui. Infatti
come avrebbe potuto concepire da Lui senza di
Lui? chiaro, pertanto, che, affinch Ella concepisse da Lui, il Signore guard allumilt della sua serva (Lc 1, 48) molto pi che alla sua verginit e, sebbene sia piaciuta per la sua verginit a Dio, stato per lumilt che ha concepito.16
E noi? Anche noi procediamo cos? Facciamo attenzione alla vanit, come ha fatto la Madonna in questa circostanza? Siamo coscienti che se acconsentiamo a un pensiero dorgoglio questo pu essere il punto di partenza per
una seria decadenza nella vita spirituale? Oppure accettiamo deliziati qualsiasi elogio, reale o
immaginario, che ci venga fatto?
Latto di virt che Lucifero e gli angeli cattivi non hanno praticato nel Cielo, n Adamo e
Eva nel Paradiso Terrestre, Maria Santissima lo
ha fatto nella forma pi perfetta possibile. Che
esempio sublime Ella ci d, a noi cos spesso
preoccupati di ottenere onori dovuti o indebiti!

Sar chiamato Figlio dellAltissimo

Ecco concepirai un figlio, lo darai alla


luce e lo chiamerai Ges. 32 Sar grande e
chiamato Figlio dellAltissimo; il Signore
Dio gli dar il trono di Davide suo padre
33
e regner per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr fine.
31

In questi tre versetti, langelo indica le straordinarie caratteristiche di Colui che la Madonna avrebbe dovuto concepire. Esse erano in perfetta armonia con la Sacra Scrittura, che Maria
Santissima conosceva come nessun altro, e con
la ricca immagine del Messia formata da Lei nel
Suo spirito, lungo gli anni.
Immaginiamo quale sarebbe stata la reazione di una giovane appena sposata di quel tempo, nel ricevere da un angelo la notizia che suo
figlio sarebbe stato grande tanto nellordine soprannaturale: sar chiamato Figlio dellAltissimo, quanto in quello naturale: il Signore Dio
Gli dar il trono di suo padre Davide. Impossibile escogitare qualcosa di pi elevato!
Maria, invece, reagisce alla comunicazione dellAngelo dando nuova dimostrazione di
umilt eroica. San Gabriele le annuncia che sar la Madre del pi importante dei figli di Israele: dello stesso Messia! E Lei lo ascolta tranquilla e serena, perch le sue preoccupazioni erano
ben lungi dalla gloria personale.

Perplessit di fronte allannuncio

Allora Maria disse allangelo: Come


possibile? Non conosco uomo.
34

Origine interamente soprannaturale


del Verbo Incarnato

Le rispose langelo: Lo Spirito Santo scender su di te, su te stender la


sua ombra la potenza dellAltissimo.
Colui che nascer sar dunque santo e
chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche
Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo
35

Gustavo Kralj

Qui risplende la Fede del tutto fuori dal comune della Madonna, di fronte allannuncio fatto dallAngelo. Sentendolo dire concepirai e

darai alla luce un figlio, riconosce che si tratta effettivamente di un messaggio divino, e non
frappone alcun ostacolo alla sua realizzazione.
Tuttavia, tra le grazie di cui era piena, riluceva un insuperabile amore per la virt della castit. Sposata con San Giuseppe, aveva pattuito con lui di mantenersi vergini per tutta la vita.17 Ed in questo senso che si deve intendere
lespressione non conosco uomo alcuno. Possiamo supporre che ci siano state lunghe conversazioni tra Lei e San Giuseppe a questo proposito, arrivando alla conclusione che era chiaramente ispirato da Dio il voto di castit fatto
da entrambi.
Anche con questa convinzione ben radicata
nellanima, Ella non aveva dubitato delle parole
di San Gabriele. Gli presentava soltanto la sua
perplessit, per conoscere pi a fondo come si
sarebbe dovuto concretizzare il disegno divino.

Tra le grazie
di cui Lei
era piena,
brillava un
insuperabile
amore per la
virt della
castit. Lei e
San Giuseppe,
suo sposo,
avevano
deciso di
mantenersi
vergini per
tutta la vita

Particolare del fregio dell Annunciazione, del Beato Angelico Museo Diocesano, Cortona

Marzo 2012 Salvami

Regina15

il sesto mese per lei, che tutti dicevano


sterile, 37 nulla impossibile a Dio.

Esiste, dunque, tra il


Padre Eterno
e Maria
Santissima un
parallelo di
impressionante grandezza

Chi se non Dio, suo Creatore, conosceva lamore straordinario della Vergine Santissima per
la virt della purezza? Per questo Egli, che la
Delicatezza in essenza, si preso cura di mandare il celeste messaggero a risolvere con straordinaria elevazione e riverenza la sua santa
perplessit.
Conoscendo per istruzione divina il problema che la maternit divina sollevava in Lei, langelo Le mostra che, come aveva concesso a sua
cugina Elisabetta di concepire un figlio in vecchiaia, lOnnipotenza divina avrebbe potuto farLa concepire senza il concorso di un uomo. E
Lei, risplendente di saggezza e intelligenza, intende in tutta la sua profondit le spiegazioni
dellAngelo e subito le accetta.
Lorigine del tutto soprannaturale del Verbo Incarnato fu rivelata in quel momento. Quali considerazioni deve aver fatto Maria nel momento in cui conobbe la portata di questo avvenimento!

Maria ha generato nel tempo la stessa


Persona generata dal Padre nelleternit

Allora Maria disse: Eccomi, sono la


serva del Signore, avvenga di me quello
che hai detto. E langelo part da lei .

38

La schiavit lo stato pi deplorevole per


una creatura umana. Secondo il Diritto Romano, chi cadeva in questa situazione era considerato cosa, res, perdendo tutti i diritti propri della
persona umana. Quando la Vergine Maria disse: Ecco la serva del Signore, lo ha fatto con
totale coscienza, collocandoSi interamente nel-

Lumanit di Cristo, per il fatto di esser unita a Dio, la beatitudine creata, per essere il diletto in Dio e la Beata
Vergine, per esser la Madre
di Dio, hanno in certa misura uninfinita dignit, proveniente dal bene infinito che
Dio. A questo proposito, nulla pu esser fatto meglio di
loro, poich nulla pu esser
meglio di Dio (SAN TOMMASO DAQUINO. Somma
Teologica, I, q.25, a.6, ad.4).

16Salvami Regina Marzo 2012

le mani di Dio, con assoluta fiducia nella sua liberalit.


A partire da questatto di radicale accettazione, tutto fatto di umilt e di fede, subito dopo si
oper il concepimento del Verbo Incarnato nel
suo seno virginale.
Consideriamo ora un aspetto particolarmente commovente di questo fiat.
Il Verbo di Dio fu generato dal Padre fin
dalleternit. ConoscendoSi, Egli gener un Figlio eterno senza concorso di madre alcuna, in
un modo misterioso che la nostra intelligenza
non riesce a comprendere.
Ora, subito dopo il consenso della Vergine
Ecco la serva del Signore, si faccia in Me secondo la tua parola , lo Spirito Santo inizi in Lei
il processo di gestazione del Verbo Incarnato. Lei
divenne Madre senza concorso di padre naturale.
Esiste, infatti, tra il Padre Eterno e Maria
Santissima un parallelo di impressionante grandezza: considerando le sue magnificenze, Questi genera il Figlio nelleternit; e Maria, ponendo nelle mani di Dio la propria contingenza, genera il Figlio di Dio nel tempo!
Essendo la pi umile di tutte le creature, la
Madonna riproduce in qualche modo la generazione del Verbo nelleternit, dando origine sulla terra alla natura umana di Nostro Signore. Il
Padre cre tutte le cose nel Verbo e col Verbo;
con lIncarnazione, Maria permetter al Figlio
di offrirSi in sacrificio al Padre, per la restaurazione di tutte le cose degradate dal peccato.18
Il grandioso piano dellIncarnazione e della
Redenzione del genere umano dipeso da questo fiat di Maria, perch se, per unipotesi assurda, Lei non avesse accettato, non ci sarebbe stata la Redenzione.

Idem, I, q.25, a.6, ad.3.

SAN BERNARDO. Opere


Complete. Omelie sulla Vergine Madre 3,1. Madrid: BAC,
1953, t.I, pag.207.

SAN BONAVENTURA. Meditaciones de la vida de Cristo.


Buenos Aires: Santa Catalina, 1945, pag.7.

SANTAGOSTINO. Sermo
215, 4.ML 38, 1074.

JOURDAIN, Zphyr-Clment.
Somme des grandeurs de Marie. 2.ed. Paris: Hyppolite
Walzer, 1900, t.II, pag.268.

CAMPANA, Emile. Marie dans le Dogme Catholique Les Prrogatives de


Marie. Montrjeau: Soubiron- Cardeilhac, s.d., t.II,
pagg.281-282

Cfr. ROYO MARN, OP, Antonio. La Virgen Mara.

Come abbiamo visto allinizio di questo articolo, Dio scelse, tra infinite possibilit, di creare il migliore degli universi, nel quale tutto si
adatta in funzione del Signore Ges, perch se
Egli avesse creato tutti gli esseri nel loro grado
massimo di perfezione sarebbe sorto, paradossalmente, un tremendo handicap, maggiore di
qualunque altro possiamo concepire: quello per
cui il Verbo Incarnato non avrebbe potuto offrire niente di S per rendere pi elevata la Creazione.
Dobbiamo, pertanto, rallegrarci delle nostre
limitazioni e, in un certo senso, persino dei nostri peccati, perch essi permettono a Nostro Signore di esercitare la misericordia, versando su
di noi, per mezzo di Maria Santissima, quello
che in Lui esiste in pienezza assoluta.
Tuttavia, la fecondit del Preziosissimo Sangue di Ges tale che, riparando e perdonando,
Egli non solo ci restituisce quello che abbiamo
perso, ma ci porta un complemento, dandoci
ancor pi di quanto anteriormente possedevamo. In questa maniera, possiamo ottenere, con
la grazia divina, quello che gli esseri pi perfetti,
se fossero creati, avrebbero per natura.
Ora, stata la Vergine Maria, con la sua disponibilit e obbedienza, che ha introdotto nel
fulcro dellOpera divina la Creatura culmine e modello archetipico di tutto quanto esiste, da Cui tutto defluisce. Pertanto, la Solennit dellAnnunciazione del Signore celebra la restaurazione dellarmonia nellUniverso. la comemorazione del giorno in cui la Creazione ha
cominciato a brillare con una luce tutta divina,
per i meriti di Maria Santissima.

Madrid: BAC, 1968,


pagg.252-268.
9

Idem, pag.281

11

Cfr. GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Rginald. La


Mre du Sauveur et notre vie
intrieure. Paris: Les ditions
du Cerf, 1954, pagg.34-36.

12

Idem, pag.35.

13

Idem, ibidem.

Particolare dell Annunciazione,


del Beato Angelico Museo Diocesano, Cortona

14

SAN LORENZO DI BRINDISI. Marial Mara de Nazaret, Virgen de la Plenitud. Madrid: BAC, 2004,
pag.206.

15

SAN TOMMASO DAQUINO. Op. cit., III, q.30, a.1,


ad 2.

16

SAN BERNARDO. Op. cit.,


Homilas sobre la Virgen Madre 1,5, pag.189.

17

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Op. cit., III, q.28,


a.4.

CAMPANA, op. cit., pag.278.

10

Gustavo Kralj

III La festa dellarmonia


nelluniverso

18

stata la
Vergine
Maria,
con la sua
disponibilit
ed obbedienza,
che ha
introdotto
nel fulcro
dellOpera
divina la
Creatura
culmine
e modello
archetipico di
quanto esiste

Osserva a questo proposito


Alastruey: LAnnunciazione dimostra la partecipazione
allIncarnazione e, pertanto,
alla restaurazione del mondo
decaduto, ottenuta dalla Santissima Vergine, dal cui consenso Si degnato di dipendere lo stesso Dio per incarnarSi nel suo seno (ALASTRUEY, Gregorio. Tratado
de La Virgen Santsima. Madrid: BAC, 1945, pag.71).

Marzo 2012 Salvami

Regina17

Cultura, Vangelo e incultu


Se la rottura tra il Vangelo e la cultura , come ha osservato Papa Paolo VI, il
dramma della nostra epoca, diventa della massima importanza per la Chiesa non
solo evangelizzare le culture, ma anche radicarvi il Vangelo.
Don Marco

istinto naturale con cui


Dio ha nobilitato il cuore materno uno dei pi
straordinari doni concessi
allessere umano , non che un pallido riflesso di un altro istinto, questo
di ordine soprannaturale, con il quale
Cristo ha adornato il cuore della sua
sposa, la Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Essa la madre tenerissima che infonde il Lumen Christi nei popoli, attraverso la proclamazione del Vangelo, e genera alla vita soprannaturale i fratelli di Cristo,
per mezzo dei Sacramenti; incentiva
ognuno a far sbocciare pienamente
i propri talenti, educando ad un rapporto fraterno, armonico e di mutua
complementarit.
Nella Chiesa si incontra, pertanto, la matrice e larchetipo dellistinto materno, il quale si esprime nella benevolenza, nella sollecitudine
e nella tenerezza con cui Essa evangelizza gli uomini, i popoli e le culture pi diverse, dando compimento al mandato del divino Maestro:
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Insegnate loro ad osservare tutto ci che vi ho comandato
(Mt 28, 19-20).

18Salvami Regina Marzo 2012

Di pari passo con lannuncio del


Vangelo, la Chiesa, come la madre
pi benigna, identificher le qualit di ogni popolo e di ogni cultura;
le protegger e ne stimoler la piena fioritura, eventualmente assimilandole e facendole diventare parte
del suo formidabile tesoro culturale.
una caratteristica tipica del modus
operandi della Chiesa fare in modo
che i popoli pi diseguali si sentano
affratellati nelle sue braccia materne come membri di una grande famiglia, la famiglia di Cristo.

Le tre fasi del mandato divino


Per molti dei nostri contemporanei pu sembrare che evangelizzare consista nel mero annuncio della
Buona Novella salvifica di Cristo a
questi o a quegli individui, a questo
o a quel popolo, o anche a una certa
area di influenza culturale specifica,
senza preoccuparsi di una trasformazione delle psicologie, degli stili di vita, dei contesti culturali e sociologici nei quali vivono; nemmeno
senza scomodarsi a favorire la piena
fioritura delle loro virt e talenti, o
senza combattere i loro vizi e cattive
inclinazioni.
Invece, unanalisi pi attenta del
mandato del divino Maestro, conte-

nuto nei citati versetti di San Matteo, rivela tutto un processo di trasformazione soggiacente al primo
annuncio del Vangelo e delinea con
chiarezza tre fasi distinte per la sua
piena realizzazione:
Prima, la proclamazione o annuncio universale della Buona Novella,
propriamente detto: Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni.
Seconda, la necessit del Battesimo, condizione essenziale per la
nascita delluomo nuovo in Cristo:
Battezzatele in nome del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo. Questo
requisito, Cristo lo afferma in forma ancor pi perentoria e inequivocabile nella conversazione con Nicodemo: In verit, in verit ti dico, se
uno non nasce da acqua e da Spirito,
non pu entrare nel regno di Dio
(Gv 3, 5).
Terza, la tappa pi complessa e
importante sotto il punto di vista della prassi evangelizzatrice, e anche rispetto alla sua durata: Insegnate loro ad osservare tutto ci che vi ho comandato. Possiamo chiamarla la fase del discepolato, dellassimilazione
e della trasformazione totale in Cristo, come ci esorta San Paolo: Rinunciate alla vita passata, spogliatevi delluomo vecchio, che si cor-

Victor Toniolo

Gustavo Kralj

razione

Metamorfosi in Cristo: obiettivo


ultimo dellevangelizzazione
Nella sua Costituzione Pastorale Gaudium et spes sulla Chiesa nel
mondo, il Concilio Vaticano II ci insegna: Il Vangelo di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura delluomo decaduto, combatte e

Gustavo Kralj

rompe dietro le passioni ingannatrici. Rinnovate incessantemente lo spirito della vostra mente e rivestitevi
delluomo nuovo, creato ad immagine di Dio, nella giustizia e nella santit vera (Ef 4, 22-24).
Come si pu, senza alcuna difficolt, dedurre dalle parole dellApostolo, sia che si tratti di un individuo
sia che si tratti di un popolo, questa fase abbraccer necessariamente
tutta la sua esistenza, poich la conversione a Cristo implica un processo di continua trasformazione e perfezionamento delle abitudini mentali, degli stili di vita, della visualizzazione del fine ultimo della vita terrena, del rapporto con gli altri esseri
umani, ecc. tutta una concezione
delluomo, delluniverso e dello stesso Dio che deve esser con frequenza
aggiustata e aggiornata in funzione
di Nostro Signore. Ossia, si richiede una totale metamorfosi in Cristo.

Leopoldo Werner

Faes de Arajo, EP

La Chiesa, come madre alquanto benigna, identifica le qualit di ogni


popolo e di ogni cultura; le protegge e stimola la loro piena fioritura
Ges Cristo, placca di avorio del secolo XI - Metropolitan Museum of Art,
New York; Madonna del Giappone Museo del Vaticano; Casa tipica
di Rothenburg (Germania); Pantheon, Roma

rimuove gli errori e i mali derivanti


dalla sempre minacciosa seduzione
del peccato. Continuamente purifica
ed eleva la moralit dei popoli. Con
la ricchezza soprannaturale feconda
dallinterno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualit spirituali e
le doti di ciascun popolo.1

Confermando limportanza di
questa metamorfosi come obiettivo ultimo dellevangelizzazione, cos
si espresso Papa Paolo VI: per la
Chiesa non si tratta soltanto di predicare il Vangelo in fasce geografiche sempre pi vaste o a popolazioni sempre pi estese, ma anche di
Marzo 2012 Salvami

Regina19

raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del Vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti,
i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli
di vita dellumanit, che sono in contrasto con la Parola di Dio e col disegno della salvezza.2 E il Pontefice
ha aggiunto: La rottura tra Vangelo
e cultura senza dubbio il dramma
della nostra epoca, come lo fu anche
di altre.3
In questo contesto della metamorfosi in Cristo, facciamo una rapida incursione in uno degli aspetti dellevangelizzazione delle culture pi a fuoco oggigiorno: la nozione
di inculturazione del Vangelo. Essa
di capitale importanza affinch la
Chiesa ottenga il frutto prezioso del
mandato ricevuto dal Divino Maestro: generare luomo nuovo in Cristo, secondo lespressione dellApostolo (cfr. Ef 4, 22-24).

Che cosa significa


inculturare il Vangelo?

Micha L. Rieser

La parola inculturazione neologismo sorto allinizio degli anni 60

stata a volte oggetto di definizioni


un po vaghe e ambigue, dando margine a certe discrepanze di ordine
semantico. Senza entrare nel merito
del problema, poich questo superebbe i limiti di questo articolo, considereremo qui inculturazione come
il processo per il quale la Chiesa diventa parte della cultura di un popolo, come definisce il teologo gesuita Roest Crollius.4
Sebbene la Chiesa, per lo stesso
carattere della sua vocazione universale, non sia vincolata esclusivamente a nessuna nazione, razza o cultura specifica, n a qualsiasi associazione sociale, politica o economica,5
essa cerca di relazionarsi non soltanto con gli individui, ma anche con i
diversi gruppi sociali o culturali. In
questo senso, afferma il Decreto Ad
Gentes: per essere in grado di offrire a tutti il mistero della salvezza e
la vita che Dio ha portato alluomo,
la Chiesa deve cercare di inserirsi
in tutti questi raggruppamenti con
lo stesso movimento con cui Cristo
stesso, attraverso la sua incarnazione, si leg a quel certo ambiente so-

La preoccupazione della Chiesa per linculturazione del Vangelo non


un fenomeno recente, esclusivo dei tempi post-conciliari
Stavkirke di Hopperstad (sec. XII), Vik (Norvegia)

20Salvami Regina Marzo 2012

cio-culturale degli uomini in mezzo


ai quali visse.6

In tutte le civilt ci sono


vestigia dellordine naturale
In realt, la preoccupazione della
Chiesa di inculturare il Vangelo non
un fenomeno recente, esclusivo
dei tempi post-conciliari: essa risale alle stesse origini del Cristianesimo. Gi San Giustino, il grande apologista del II secolo, insegnava che
era necessario, entrando in contatto con nuove realt culturali, discernere le sementi del Verbo (
) in loro preesistenti,7 purificarle di tutto quanto non fosse secondo lo spirito di Cristo, promuovere la loro fioritura piena e, in
qualche modo, assimilarle allo stesso tesoro spirituale e culturale della Chiesa.
Infatti, persino nelle civilt pagane pi distanti dal Cristianesimo
troveremo vestigia dellordine naturale stabilito da Dio in tutta la creazione. In quanto riflessi del Creatore, esse sono degne di apprezzamento e devono esser incorporate al tesoro della Chiesa, sacramento di salvezza universale e custodia dellordine delluniverso.
Questo insegnamento di San
Giustino fu riaffermato da diversi
Padri della Chiesa, e costituisce la
cornice di fondo per comprendere il
procedimento della Sposa di Cristo
nel campo dellevangelizzazione attraverso dei secoli. Noi stessi, vivendo in pieno secolo XXI, possiamo
testimoniare in vari campi gli effetti
concreti di questa inculturazione ormai bimillenaria; per esempio, nella
diversit delle numerose liturgie che
la Chiesa conserva ai nostri giorni,
come pure nella variet e peculiarit delliconografia cattolica.

Necessit di evangelizzare
le culture
Il Magistero post-conciliare ha
insistito moltissimo su questo par-

Sergio Holmann / Gustavo Kralj / Ricardo C. Branco

Gli effetti concreti di questa inculturazione bimillenaria possiamo testimoniarli, per esempio,
nella variet e peculiarit delliconografia cattolica
Virgen de la Antigua, Cattedrale di Siviglia (Spagna); Madonna, Regina della Cina Santuario Nazionale dellImmacolata
Concezione, Washington; Madonna col Bambino, Chiesa Santa Maria della Consolazione, Roma

ticolare. Una delle ragioni per enfatizzarlo , senza alcun dubbio, la


crescente onda di secolarizzazione e
relativismo del mondo moderno.
Papa Benedetto XVI stato prodigo di dichiarazioni ora sulla necessit di una inculturazione del Vangelo ora sullevangelizzazione delle
culture, come strumento necessario
affinch la Parola di Dio possa penetrare e trasformare i cuori. Egli ha
affermato: Ogni popolo deve inserire nella propria cultura il messaggio rivelato ed esprimere la sua verit salvifica con il linguaggio che gli
proprio.8
Pochi mesi prima, aveva raccomandato ai Vescovi guatemaltechi: Levangelizzazione delle culture un compito prioritario affinch la Parola di Dio divenga accessibile a tutti e, accolta nella mente e
nel cuore, sia luce che le illumini e
acqua che le purifichi con il messaggio del Vangelo che porta la salvezza
per tutto il genere umano.9

Se la rottura tra il Vangelo e la


cultura , come ha osservato Papa
Paolo VI, il dramma della nostra
epoca, diventa di somma importanza per la Chiesa non solo evangelizzare le culture, ma anche radicare in
loro il Vangelo, cio, creare un clima
favorevole al dispiegarsi dei propri
doni e, conseguentemente, al fiorire
di uno stile di vita peculiare ad ogni
popolo, impregnato delle pi svariate virt caratteristiche dello spirito
cristiano.

Molteplicit e diversit
della creazione
Come ci spiega San Tommaso
dAquino, Dio, nel suo atto creatore, non avrebbe potuto fare soltanto ununica creatura, per quanto eccelsa essa fosse; non avrebbe potuto
nemmeno creare una moltitudine di
esseri, tutti di una stessa specie. La
ragione presentata dal Dottor Angelico piena di logica e di sapienza: avendo la creazione per finali-

t ultima rispecchiare lAltissimo in


modo tanto perfetto quanto possibile, la molteplicit e la diversit delle creature era pi conveniente, affinch esse riflettessero nel migliore dei modi le infinite perfezioni del
Creatore.10
Questo principio fu manifestato anche dallAutore Sacro nel libro della Genesi, quando racconta lopera della creazione: ciascuna
delle parti, individualmente considerata, era buona: E Dio vide che
era cosa buona (Gn 1, 12.18.25);
pi eccellente, per, era linsieme:
Dio contempl tutta la sua opera,
e vide che tutto era molto buono
(Gn 1, 31).
Ora, se portentosa la diversit
tra gli esseri irrazionali, di gran lunga pi prodigiosa essa quando consideriamo luomo, poich questi ingloba in s elementi di tutti gli ordini del creato, sia del regno minerale,
del vegetale, dellanimale e addirittura dellangelico. Capolavoro della
Marzo 2012 Salvami

Regina21

massima importanza
per la Chiesa non solo
evangelizzare le culture ma
anche radicare in loro
il Vangelo

creazione, fatto a immagine e somiglianza del Creatore, lessere umano costituisce un vero microcosmo,
riempito da Dio di una sovrabbondanza di doni naturali, preternaturali e soprannaturali.
Meravigliato per la magnificenza con la quale Dio ha ornato la sua
creatura amata, il Salmista canta:
che cosa luomo perch te ne ricordi e il figlio delluomo perch te
ne curi? Eppure lhai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore
lo hai coronato (Sal 8, 5-6).
Riflettendo sulla grande diversit
di doni concessi dallo Spirito Santo
alluomo, lApostolo commenta: A
uno viene concesso dallo Spirito il
linguaggio della sapienza; a un altro
invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno
la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dellunico Spirito; a
uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro
il dono di distinguere gli spiriti; a un
altro le variet delle lingue; a un al22Salvami Regina Marzo 2012

LIncarnazione del Verbo


Alternando severe punizioni correttive con la misericordia divina,
Egli former gradualmente il popolo eletto per il massimo evento della
Storia: Quando venne la pienezza
del tempo, Dio mand il suo Figlio,
nato da donna, nato sotto la legge,
per riscattare coloro che erano sotto la legge, perch ricevessimo ladozione a figli (Gal 4, 4-5).
Il Verbo Incarnato visse, dunque,
come un tipico giudeo del suo tempo, non solo osservando i precetti
stabiliti dalla Legge divina, ma anche sottomettendoSi alle leggi umane e ai costumi sociali del suo popolo in tutto, ad eccezione del peccato (Eb 4, 15). Nel contesto religioso, sociale e culturale di questo popolo Egli oper la Redenzione universale e proclam il suo messaggio salvifico a tutto il genere umano:
Infatti, il Signore Ges, proprio nel
mistero dellIncarnazione, nascendo
da una donna come perfetto uomo
(Gal 4, 4), si mise in relazione diretta non solo con le aspettative che si
registravano nellambito dellAntico Testamento, ma anche con quelle
coltivate da tutti i popoli; manifest,
cos, che Dio vuole raggiungerci nel
nostro contesto vitale.11

La grande dossologia
finale della Storia
Unultima considerazione, a titolo di epilogo.
Nella Divina Commedia, limmortale Dante qualifica come nipoti di Dio le opere darte umane.12 Infatti, nonostante esse non siano uscite direttamente dalle mani
del Creatore, sono figlie dei talenti
delluomo. In questo senso, si comprende senza difficolt laffermazione del poeta.
Parafrasando Dante, e nello stesso ordine di idee, potremmo dire che le culture sono nipoti di Dio,
poich la cultura delluomo, fatta
dalluomo e per luomo.13 In quanto frutto della molteplicit di doni
posti dallAltissimo nellanima umana, anchesse partecipano allinvito
a riflettere le perfezioni e a render
gloria a Dio, il Creatore dei suoi creatori. Ora, esse potranno raggiungere questo obiettivo solo se saranno
imbevute dello spirito di Cristo.
Qui noi comprendiamo pi in
profondit la sollecitudine materna della Chiesa nel promuovere lo

Fbio Pozzebom

Paolo VI Diventa della

tro infine linterpretazione delle lingue (I Cor 12, 8-10).


Cos, i differenti talenti, attitudini, psicologie e gusti di ogni persona daranno origine a distinte espressioni artistiche, comportamenti, credenze, stili di vita, originando grandi
diversit di culture.
Queste costituiscono uno dei tesori pi preziosi di vita spirituale, intellettuale e sociale che luomo eredita quando nasce ed chiamato ad
arricchirlo col proprio contributo e
trasmetterlo alle generazioni successive. Le culture, insomma, da un lato sono formate dalluomo, e dallaltro contribuiscono poderosamente a
formarlo.

Benedetto XVI Ogni


popolo deve inserire nella
propria cultura il messaggio
rivelato ed esprimere la
sua verit salvifica con il
linguaggio che gli proprio

Ricardo C. Branco

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo insegnando loro ad osservare tutto ci che vi ho comandato (Mt 28, 19-20)
Cristo e gli Apostoli Triclinio Leoniano, Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma

sviluppo pieno delle peculiarit di


ogni popolo e di ogni cultura secondo lo spirito del Vangelo. Cos, alla fine dei tempi, anchesse saranno, in qualche forma, glorificate quando Cristo consegner il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni
potest e potenza. [...] E, quando tutto gli sar stato sottomesso,
anche lui, il Figlio, sar sottomesso a Colui che gli ha sottomesso

CONCILIO VATICANO II.


Gaudium et spes, n.58.

PAOLO VI. Evangelii nuntiandi, n.19.

Idem, n.20.

ROEST CROLLIUS, SJ, Ary.


What is so new about Inculturation? In: Inculturation,
Working Papers on Living

ogni cosa, perch Dio sia tutto in


tutti (I Cor, 15 24.28). Questa sar la grande dossologia finale della Storia, rivolta dallo stesso Figlio
al Padre.
Questo canto di glorificazione,
intonato dal Verbo Incarnato come
Primogenito di tutta la creazione,
includer ovviamente tutte le creature, tanto razionali quanto irrazionali. Tra quelle razionali troveremo
luomo con le sue belle opere, tra

Faith and Cultures. Roma:


Pontificia Universit Gregoriana, vol.V, 1991.
5

Cfr. CONCILIO VATICANO


II. Gaudium et spes, n.58.

CONCILIO VATICANO II.


Ad gentes, n.10.

Cfr. SAN GIUSTINO. Apologia Secunda, 8. MG 6, 457.

le quali le pi svariate culture, nella misura in cui esse si assomigliano


a Cristo. In questa prospettiva, potremmo certamente affermare che
quanto maggiori saranno la molteplicit e la diversit di queste culture pervase dallo spirito del Vangelo,
tanto pi nobile e bella sar la partecipazione degli uomini nella grande
dossologia con la quale Cristo concluder e coroner lopera della creazione.

BENEDETTO XVI. Udienza


Generale del 17/6/2009.

11

BENEDETTO XVI. Sacramentum Caritatis, n.54.

BENEDETTO XVI. Discorso ai Vescovi del Guatemala


del 6/3/2008.

12

DANTE ALIGHIERI. Divina Commedia. Linferno.


Canto XI, v.105.

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Summa Contra


Gentiles, l.2, c.45.

13

PAUL POUPARD. Culture et Inculturation: Essai de


dfinition. In: Seminarium.
Vaticano. Anno 32, n.1.

10

Marzo 2012 Salvami

Regina23

Intervista col Cardinal Donald Wuerl

Aprire la porta al futuro


In unintervista allagenzia Gaudium Press, il Cardinale Donald Wuerl,
Arcivescovo di Washington (USA), parla del prossimo Sinodo sulla
Nuova Evangelizzazione, di cui Relatore Generale.

Per molte persone lespressione


Nuova Evangelizzazione
pu sembrare confusa e
poco chiara. Come Vostra
Eminenza spiega il termine?
La parola che, secondo me, la
chiarisce meglio stata pronunciata da Papa Benedetto XVI quando
ha annunciato la creazione del nuovo Consiglio Pontificio. Egli ha detto che dobbiamo imparare a riproporre. Noi non stiamo rifondando,
non stiamo ricreando nulla, perch
il messaggio del Vangelo gi proclamato. Ges venuto e ci ha detto
che dobbiamo amare Dio e il prossimo. Negli ultimi anni, specialmente nella nostra cultura, questo messaggio per molte persone in qualche
modo ha perso il suo carattere salvifico, ha perso il suo potere. Non tocca il cuore.
La Nuova Evangelizzazione consiste nel tornare riproporlo alle persone. Tornare ad ascoltare il Vangelo, e pu anche darsi che noi lo
ascoltiamo correttamente per la prima volta. quello che Ges venuto ad offrirci. quello che la Chiesa ci offre oggigiorno: vivere la continuit con gli Apostoli e con il Vangelo. Riproporre non un messaggio
24Salvami Regina Marzo 2012

Dobbiamo riprodurre il messaggio


con tutti gli strumenti che i giovani
utilizzano oggi
nuovo, ma lo stesso messaggio, presentato per sotto una nuova forma.
Nuovo nella forma con la quale portiamo le persone ad ascoltarlo.
Tutti i mezzi moderni di comunicazione sono in questa posizione. Avevamo labitudine di affidarci ai manuali di catechismo, ai bollettini parrocchiali, e ora abbiamo Youtube,
Facebook, Twitter, blogs, abbiamo
tutti questi mezzi elettronici. La nuova evangelizzazione significa usare
tutto ci per narrare la stessa storia.
Come pu la Chiesa riproporre
oggi, attraverso i mezzi di
comunicazione, il suo messaggio
Evangelico e linsegnamento
dei documenti del Concilio
Vaticano II e il Catechismo

della Chiesa Cattolica,


come suggerisce il Papa?
Ci sono due cose. Una aver cura che le persone ricevano un messaggio preciso, corretto e adeguato.
Abbiamo il messaggio e la confezione del messaggio, e poi anche la
consegna del messaggio. Sono questi i tre elementi. Per assicurarsi che
il messaggio sia corretto, il Papa ha
detto che necessario tornare indietro e riflettere sul Concilio Vaticano II. Ma, questa volta, riflettervi in
unermeneutica della continuit. Riflettere su di esso, poich la verit che ci viene dagli Apostoli, sulla
quale nel Concilio Vaticano II i Vescovi hanno riflettuto in termini di
come applicarla ai problemi di oggi.
Allora, necessario assicurarsi che si abbia il messaggio corretto.
In secondo luogo, dobbiamo vedere
come esso confezionato; dobbiamo esser capaci di esporre il messaggio nel linguaggio della gente di oggi. necessario imparare a parlare
in una maniera differente. Pertanto,
c un messaggio, la confezione e la
consegna. Dobbiamo trasmettere il
messaggio con tutti i meccanismi che
i giovani stanno utilizzando oggi. Essi non necessariamente ricorrono al

ora o labbiamo messo in pratica


quando era il momento.

LOsservatore Romano

giornale della nostra Arcidiocesi, ma lo fanno col nostro blog.


Frequentano la nostra pagina
web. Pertanto, necessario vedere come articoliamo il messaggio e adattare i mezzi per
tentare di arrivare alle persone.

E i frutti di questi
programmi...

La voce della Chiesa


ascoltata nel
mondo moderno?
Penso che stiamo incontrando molte persone che apprezzano la voce dei Vescovi. Ma dobbiamo ricordare che stiamo lottando contro una specie di enorme tsunami di voci laiche. Cos,
molti dei mezzi di comunicazione sono chiaramente laici e alcune volte persino ostili ai principi
di cui stiamo parlando. Pertanto,
una lotta, una lotta per far sentire la voce del Vangelo nel mezzo della cacofonia di altre voci.
Recentemente, la
Congregazione per
la Dottrina della Fede ha
pubblicato una Nota con
alcuni suggerimenti su come
vivere lAnno della Fede.
Quale di questi, Eminenza,
sar messa in pratica
nellArcidiocesi di Washington?
A livello arcidiocesano stiamo facendo quasi tutto quello che stato
proposto. Stiamo impiegando tutti gli
sforzi del nuovo media per arrivare
al nostro popolo. Sul piano educativo
stiamo realizzando incontri per dibattiti di catechesi, stiamo promuovendo
la partecipazione attiva delle persone a
livello parrocchiale, attraverso i consigli parrocchiali, mediante lo sforzo pastorale della parrocchia. Nellimpegno
del nostro sforzo per la giustizia sociale, stiamo invitando le persone a partecipare alle diverse iniziative alle quali si
dedicano le parrocchie dellarcidiocesi.
Daltro canto, ogni volta che ne abbiamo loccasione, per esempio, unomelia a Natale, o un insegnamen-

Il Cardinale Donald Wuerl mentre saluta


Benedetto XVI il 19 gennaio scorso

Incontriamo molte
persone che apprezzano la voce dei
vescovi, ma dobbiamo ricordare che
stiamo lottando
contro uno tsunami di voci laiche
to durante lAvvento o la Quaresima,
invadiamo la comunit con annunci
di televisione, di radio, dei nostri siti
web. Noi tappezziamo anche di manifesti tutta la citt. un modo per ottenere lattenzione del popolo, invitandolo a visitare la nostra pagina web.
Cosicch, probabilmente, quasi tutto
quello che c nellelenco dei suggerimenti lo stiamo mettendo in pratica

Bene, ritengo che stiamo vedendo molti giovani rispondere. Le do un esempio. Abbiamo
il ministero catechetico in una
delle universit laiche. Anni fa,
il giovane sacerdote incaricato
di questo ministero ha cominciato con venti studenti che andavano a Messa partendo dallo
spiegare loro la bellezza, la meraviglia del Vangelo e ha detto
a ognuno: Lei deve diventare
un apostolo in questo campus.
Lei deve portare qualcun altro a Messa. Un anno fa, sono
andato l e cerano 200 giovani studenti. solo un esempio,
uno dei frutti dello sforzo, della
necessit di invitare a ritornare. La Nuova Evangelizzazione basicamente un richiamo,
un invito a ritornare alla Chiesa. Vi sono persone lontane e persone che semplicemente cercano la Parola. Questo solo un esempio.
In che cosa ci pu aiutare
lAnno della Fede?
unopportunit per tornare e
guardare quello che il Concilio ha
detto e con che successo stiamo implementando. unopportunit
per rinnovare nei nostri cuori la fede, la nostra convinzione nel Vangelo, e anche per invitare altri a condividere con noi il mistero dellamore di Dio e la chiamata al discepolato. LAnno della Fede sar un tempo per concentrarci nelle cose che
gi sono state dette e per ricordare
che la nuova evangelizzazione continuer nel futuro. LAnno della Fede
sta aprendo la porta per il futuro.
(Gaudium Press / Anna
Artymiak Traduzione: Araldi
del Vangelo)
Marzo 2012 Salvami

Regina25

Corsi di Formazione
Settori maschile e femminile eseguono programmi di formazione per giovani

pprofittando del periodo delle vacanze scolastiche, pi di 900 aspiranti degli Araldi del
Vangelo del ramo maschile si sono riuniti a
Caieiras, dal al 23 e 27 gennaio, per un corso di formazione sui Dieci Comandamenti. Ogni giorno, conferenze, spettacoli teatrali e dibattiti mostravano ai giovani i
fondamenti teologici di ognuno di questi precetti divini
e insegnavano loro la miglior forma di praticarlo.
Contemporaneamente, il settore femminile degli
Araldi ha riunito ragazze di differenti Stati del Brasile e
dallestero nella Casa Generalizia della Societ di Vita
Apostolica Regina Virginum, a Caieiras.
Il loro corso mirava a sottolineare il richiamo universale alla santit, cos chiaramente espresso nel Catechi-

smo della Chiesa Cattolica: Tutti i fedeli cristiani, di


qualunque stato o ordine, sono chiamati alla pienezza
della vita cristiana e alla perfezione della carit, ricordando che necessario, per raggiungere questa perfezione, la pratica abituale delle virt cristiane.
Cos, le attivit sono state strutturate in modo da dedicare ogni giorno a una virt diversa: umilt, castit, obbedienza, carit, ecc. Come conclusione, si trattato del
tema della santit in generale e di come ottenerla, facendo riferimento per questo allesempio di numerosi santi.
Tutti i giorni, prima dellinizio del corso, veniva celebrata la Santa Messa ed esposto il Santissimo Sacramento. Vari sacerdoti sono rimasti a disposizione delle partecipanti per amministrare il Sacramento della Penitenza.

Formare con vivacit Gli organizzatori, come di consueto, si sono serviti di rappresentazioni teatrali
per facilitare lassimilazione degli argomenti trattati (foto 1 e 2), ma sono anche ricorsi ad animati dibattiti (foto 3).
Un nuovo gruppo musicale formato da giovani alunni si esibito in varie occasioni durante queste giornate (foto 4).
26Salvami Regina Marzo 2012

Imposizione dellabito Alla fine del Corso di Formazione, 47 ragazzi di diverse nazioni e regioni del Brasile
hanno ricevuto dalle mani del Fondatore, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, labito degli Araldi del Vangelo. Dal
nostro Superiore Generale gli stato dato anche un consiglio spirituale e una parola di stimolo.

1
2

Settore Femminile Ogni giorno, prima di cominciare le conferenze e le rappresentazioni teatrali (foto 1 e 2),
le giovani partecipavano alla Santa Messa e dedicavano del tempo allAdorazione Eucaristica (foto 3). Le refezioni
erano occasione di animate conversazioni sui temi trattati nelle riunioni (foto 4).
Marzo 2012 Salvami

Regina27

Lezione inaugurale Nella festa di San Tommaso dAquino, il 28 gennaio scorso, Mons. Benedito Beni dos Santos,
Vescovo di Lorena, ha tenuto la lezione inaugurale dellanno accademico 2012 nel Seminario degli
Araldi del Vangelo. Per sviluppare il tema La Nuova Evangelizzazione, Mons. Beni si servito del documento
preparatorio per il prossimo Sinodo dei Vescovi.

Congresso di professori Nei giorni 28 e 29 gennaio, le equipe di coordinamento pedagogico dei Collegi Araldi
del Vangelo di diversi Paesi dellAmerica Latina e degli Stati del Brasile, accompagnate da 66 professori,
si sono riunite in congresso nel collegio di Granja Viana.

Salvador Pi di 400 fedeli hanno partecipato alla celebrazione del primo sabato di gennaio, nella Basilica
della Madonna della Concezione di Praia. A dicembre, Mons. Gregrio Paixo, OSB, Vescovo Ausiliare
dellArcidiocesi, ha visitato la casa degli Araldi e ha celebrato una Messa per i cooperatori.

28Salvami Regina Marzo 2012

Consegna di titoli accademici

l Rettore dellUniversit Pontificia Bolivariana di


Medelln, Colombia, Mons. Luis Fernando Rodrguez Velasquez (foto a sinistra), ha presieduto la solenne cerimonia di consegna dei titoli accademici realizzata l11 febbraio nella Chiesa del Seminario degli Araldi, a Caieiras, Grande San Paolo. Dodici araldi hanno ri-

Nova Friburgo Araldi hanno ricevuto la Medaglia


Amici della Marina. Mons. Edney Gouva Mattoso,
Vescovo diocesano, ha partecipato alla cerimonia.

cevuto il diploma di Laurea Canonica in Teologia, 22 si


sono laureati in Filosofia e 18 membri del settore femminile hanno concluso il corso di Scienze Religiose. Ha
partecipato alla cerimonia, come invitato speciale, Mons.
Massimo Francesco Pepe, in rappresentanza della Congregazione per lEducazione Cattolica (foto a destra).

Salespolis Il primo sabato di gennaio,


cooperatori degli Araldi hanno portato la Statua del
Cuore Immacolato di Maria ai malati.
Marzo 2012 Salvami

Regina29

Due nuovi specialisti in


Teologia Dogmatica

uanto pi si conoscono le meraviglie della dottrina cattolica, migliori condizioni si hanno di crescere nellamore della Santa Chiesa e realizzare un apostolato pi efficace. A questo scopo, due sacerdoti appartenenti agli Araldi del Vangelo hanno difeso, nel a dicembre scorso, le loro tesi di master in Teologia Dogmatica nella Facolt di Teologia Civile e Pontificia di Lima, in vista dellottenimento della Laurea Canonica in questa disciplina.
Il primo a presentare il suo lavoro stato Don Juan Carlos Cast, EP (foto a sinistra), che ha dissertato sul tema:
Aproximacin teolgica a la obra magna de San Luis Maria
Grignion de Montfort: el Tratado de la Verdadera Devocin a
la Santsima Virgen (Avvicinamento teologico allopera magna di San Luigi Maria Grignion de Montfort: il Trattato del-

Costa Rica Araldi si recano in pellegrinaggio alla


Basilica della Madonna degli Angeli, Patrona del Paese,
a chiedere grazie per tutte le attivit dellanno 2012.
30Salvami Regina Marzo 2012

la Vera Devozione alla Santissima Vergine). La commissione


era presieduta da Mons. Pedro Hidalgo, Rettore della Facolt, accompagnato da DonCarlos Rossell de Almeida, Direttore di Studi Teologici di questa Facolt e Rettore del Seminario Arcidiocesano (nelle foto, a destra) e da Don Joaqun
Dez, professore della stessa Facolt (a sinistra).
Alcuni giorni dopo, la stessa commissione esaminatrice ha analizzato la tesi difesa da Don Alvaro Meja Londoo, EP (ultimo a sinistra della foto a destra), dal titolo:
El Inmaculado Corazn de Mara Estudio teolgico (Il
Cuore Immacolato di Maria Studio teologico).
Entrambi gli studi sono stati considerati un prezioso
approfondimento nella conoscenza accademica delluniverso mariano.

Uruguay Tra dicembre e gennaio, lorchestra


degli Araldi del Paraguay ha realizzato rappresentazioni
in varie chiese nelle citt di Maldonado,
Minas e Montevideo.

Italia Il Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugato, Mons. Francesco Moraglia, recentemente nominato Patriarca di


Venezia, ha amministrato il Sacramento della Cresima ai giovani delle Parrocchie di Santa Teresa del Bambino Ges
(sinistra) e di San Venerio e San Rocco (destra), entrambe affidate alla cura pastorale degli Araldi del Vangelo.

Portogallo In occasione delle feste di fine anno, il Coro e Orchestra degli Araldi del Vangelo hanno realizzato
concerti in diverse citt dell Paese, da Braga a Lisbona. Nelle foto, concerto nella Chiesa della Santissima Trinit,
a Porto (a sinistra) e rappresentazione nel Carcere di Izeda, a Bragana (a destra).

Per Nel mese di dicembre, gli Araldi del Vangelo hanno distribuito alimenti, dolci e diversi tipi di regali ai
bambini bisognosi del quartiere Indipendenza, nella periferia di Lima. Anche i piccoli hanno manifestato
la loro fede, offrendo insieme preghiere alla Madonna.

Marzo 2012 Salvami

Regina31

Santa Luisa de Marillac

Docilit incondizionata alla


volont di Dio
Sottomessa ai disegni della Provvidenza, lasci alle sue figlie
leredit della docilit incondizionata ai disegni divini e fece brillare
nei cieli della Chiesa la stella dellazione, unita alla contemplazione,
negli ordini religiosi femminili.
Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, EP

el giorno di San Sebastiano, essendo io nei


Martiri, mi sono sentita sollecitata dal desiderio di darmi a Dio per fare in tutta
la mia vita la sua santissima volont1,
dichiar Santa Luisa de Marillac.
Questa madre di una miriade di figlie spirituali lasci loro leredit della docilit incondizionata alla volont
del Padre, per seguire i passi di Cristo dedicando tutta la sua esistenza
a percorrere citt e villaggi per fare
il bene ai corpi e alle anime dei pi
bisognosi: Le persone della Carit
hanno la felicit di avere questa relazione con Nostro Signore, di stare come Lui, ora in un luogo, ora in un altro per assistere il prossimo.2
Cos questa santa stata cofondatrice, con San Vincenzo de Paoli,
dellIstituto delle Figlie della Carit,
il quale dal XVII secolo agisce come
un braccio caritatevole della Chiesa,
soccorrendo poveri, infermi e bambini, ed entrata nel XXI secolo con
pi di 24.500 suore, operanti in circa 90 Paesi.3

Ben presto ha conosciuto


la volont di Dio
Luisa nacque a Parigi, in seno a
una buona casata francese, il 12 agosto 1591. La sua famiglia di nobi32Salvami Regina Marzo 2012

le lignaggio era profondamente cristiana. Il nome Marillac legato, in


Francia, a prelati, abati, sacerdoti,
badesse e religiose.
Aveva pochi giorni di vita quando mor sua madre. Allet di 15 anni,
mor anche il padre, Luigi de Marillac, signore de Ferrire e de Villiers.
Cominciarono allora per la giovane
una serie di prove e sofferenze con le
quali la Provvidenza volle unirla a S:
Molto presto Dio mi ha fatto conoscere la sua volont, che io andassi a
Lui con la croce. Fin dalla mia nascita
e in tutto il tempo, quasi mai mi ha lasciato senza loccasione di soffrire.4
Nonostante ci, ricevette una raffinata educazione: apprese letteratura, filosofia e latino. Dotata di notevole senso artistico, le piaceva dipingere immagini e quadri. degno di nota un quadro che dipinse, gi adulta,
e che oggi conservato come reliquia
nella casa-madre delle Figlie della Carit: Nostro Signore Ges Cristo in
piedi, di misura quasi naturale, con il
cuore raggiante sul petto, mentre tende le sue mani trafitte, [...] e con unespressione di bont.5 Causa stupore
sapere che il Divino Modello apparve
esattamente cos a Santa Margherita
Maria Alacoque, circa 50 anni dopo!...
la rappresentazione di Colui che lei adorava nel cuore e ver-

so cui convergevano tutte le operazioni della sua anima: Avendo letto il Vangelo del buon seminatore,
e non riconoscendo in me nessuna
buona terra, ho desiderato seminare nel Cuore di Ges tutte le produzioni della mia anima e le azioni del
mio corpo, affinch, avendo laccrescimento dei suoi meriti, io non operi pi se non per Lui e in Lui.6
La perdita del padre le ha mostrato la fragilit delle cose mondane.
Accolta dallo zio Michele de Marillac, Consigliere del Parlamento Reale, cattolico fervente e benemerito
di varie congregazioni religiose, volle entrare in un convento di monache
cappuccine. Intanto, a causa della
costituzione fragile e della sua salute delicata, fu dissuasa da questo intento dal confessore, Fra Onorato de
Champagny, il quale gi discerneva
in lei altri cammini: Figlia mia, credo che siano altri i disegni di Dio.7

Una grazia mistica


le pronostica il futuro
Negatale la vita religiosa, nel
1613 si spos con Antonio Le Gras,
segretario della regina Maria de
Medici, uomo pio e di condotta irreprensibile. Da questa unione le nacque un figlio: Michele, oggetto del
suo amore affettuoso.

formato da persone che entravano


e uscivano, importante novit per
lepoca, come vedremo pi avanti.

Lincontro con
San Vincenzo de Paoli
Per disegno della Provvidenza, il
Vescovo Le Camus non pot andare
a Parigi linverno seguente e indirizz la sua protetta a un amico sacerdote: San Vincenzo dePaoli.
Questi aveva fondato la Congregazione della Missione, di sacerdoti
dediti allevangelizzazione della povera e bisognosa gente della campagna. A Don Vincenzo non piaceva dirigere le signore della nobilt,
ma faceva alcune eccezioni. Cos
su richiesta di un altro grande amico, San Francesco di Sales, fondatore dellOrdine della Visitazione ,
aveva accettato lincarico di orientare le Visitandine di Parigi, governate da Santa Giovanna di Chantal. Il
santo Vescovo dichiar che gli aveva affidato la direzione delle sue figlie spirituali perch non conosceva
un sacerdote pi degno di lui.

A partire dal primo incontro, non si


pu parlare di Santa Luisa de Marillac
senza riferirsi a San Vincenzo de Paoli.
Dopo molte sofferenze, il signor Le
Gras mor cristianamente tra le braccia
della sua sposa, il 21 dicembre 1625. La
giovane signora, vedova a 34 anni, poteva ora consacrarsi interamente al servizio di Dio e del prossimo. Abbandon la vita di societ e si mise nelle sagge
mani di San Vincenzo.
Nei primi quattro anni trascorsi
sotto lorientamento del santo direttore, egli cerc di addestrare la sua
tempra secondo un triplice principio: Amare Dio con la forza delle
nostre braccia e il sudore della nostra fronte; vedere Ges Cristo nel
prossimo, amando e servendo Nostro Signore in ognuno, e ognuno in
Nostro Signore; non anticipare la
Divina Provvidenza, aspettando con
calma la sua voce di comando.9

Affetti disinteressati
di attaccamento umano
Per opera della grazia, si form tra
lei e San Vincenzo de Paoli un intrec-

Srgio Hollmann

Luisa viveva nella corte come moglie e madre esemplare, donna prudente, umile, ferma e piena di abnegazione. Non abbandon mai la Comunione frequente, poco comune in quei
tempi influenzati dal giansenismo.
Uno dei suoi direttori fu Mons. Francesco di Sales, amico intimo dello zio
Michele. Dopo la scomparsa del santo Vescovo di Ginevra, ricevette il saggio orientamento del Vescovo di Belley, Mons. Giovanni Pietro Le Camus.
Lanno 1623 le port grandi difficolt. Da un lato, sentiva la sua anima inondata dallintenso desiderio di
dedicarsi maggiormente al servizio di
Dio e del prossimo; daltro lato, tuttavia, tale anelito le sembrava incompatibile con i suoi obblighi di sposa e madre. Sommandosi a questa perplessit, altre inquietudini le assediavano lo
spirito: temeva di essere fin troppo attaccata al suo direttore spirituale e la
assalivano perfino dubbi di fede.
La festa di Pentecoste venne a restituirle la pace dellanima e a svelarle, finalmente, il suo futuro e la
sua vocazione. Ecco come lei stessa narra la grazia ricevuta mentre
assisteva alla Messa nella Chiesa di
Saint Nicolas des Champs: In un
istante, una voce interiore mi comunic [...] che presto sarebbe arrivato un tempo nel quale mi sarei trovata nelle condizioni di fare un voto di povert, castit e obbedienza, in compagnia di persone che lo
avrebbero fatto pure loro. Ho compreso che mi sarei trovata in un luogo dove avrei potuto soccorrere il
prossimo; ma non capivo come questo si sarebbe potuto realizzare, perch vedevo l persone che entravano
e uscivano. Quanto al direttore, che
io restassi tranquilla, poich Dio me
ne avrebbe dato uno.8 Sent in quel
momento la certezza che chi le mostrava tutto ci era Dio stesso, pertanto, non cera motivo alcuno per
dubitare.
Era la previsione dellIstituto di
vita attiva che lei avrebbe fondato,

Per opera della grazia, si form tra Santa Luisa e San Vincenzo de Paoli
un indissolubile intreccio di anime
San Vincenzo de Paoli e Santa Luisa de Marillac Chiesa di
San Carlo al Corso, Venezia

Marzo 2012 Salvami

Regina33

cio di anime indissolubile. Sempre affabili e vigili, i due scambiavano visite e lettere, fino a tarda et, lasciando
come eredit alla Storia un profumo
di vera amicizia fondata sullamore di
Dio. La corrispondenza tra i due mostra il mutuo affetto e rispetto con cui
si trattavano. Lei, umile e con venerazione filiale; lui, semplice, affettuoso,
soprattutto religioso e grave, lasciando intravvedere ad ogni passo la sua
anima di sacerdote, il suo cuore di padre, e il suo zelo di santo.10
Una delle preoccupazioni di Luisa
era il figlio. Il suo affetto eccedeva i limiti dellamore materno e lasciava trasparire un certo attaccamento umano.
Il giovane Michele, dopo la morte del
padre, era rimasto privo anche della
compagnia materna e non si adatt interamente alla vita nel seminario in cui
si trovava per compiere la propria educazione. Oltre a questo, alcuni problemi nella politica francese compromisero la famiglia Marillac, per la sua influenza e presenza a corte. Tali circostanze influenzarono il comportamento del ragazzo, provocando non poca
apprensione alla madre.
Con mano ferma e paterna, San
Vincenzo de Paoli venne in soccorso di
entrambi. Ammoniva la madre per gli
eccessi damore, e questa accettava con
totale docilit gli ammonimenti. Oh,
che gioia esser figli di Dio! Infatti questo Signore ama i suoi con un affetto
ancor maggiore di quello che lei prodiga a suo figlio, nonostante questo amore sia cos grande che non ne ho visto
uno uguale in nessunaltra madre.11 In
relazione al figlio, seppe comprenderlo
e lo accolse nella sua stessa comunit.
E poich egli non aveva una vocazione sacerdotale, lo sostenne fino a che si
stabil nella via del matrimonio.

Sorge una nuova concezione


di vita religiosa
Procedendo nel suo apostolato
presso i contadini, San Vincenzo fondava, nelle localit dove predicava
missioni, una piccola associazione in34Salvami Regina Marzo 2012

titolata Carit, portata avanti da signore abbienti della regione. Note come le dame della Carit, esse si mettevano a disposizione per prestare assistenza costante ai bisognosi, soprattutto agli infermi. Tuttavia, senza un
collegamento diretto con il loro fondatore, tali associazioni si vedevano subito assillate da non poche difficolt: avvenivano abusi, dispute per lautorit,
distrazioni di fondi e aiuti, risse personali, ecc. Mancava uno che, con i modi giusti e con fermezza, potesse visitare ognuna di queste Carit, per mantenere lordine e larmonia.
Era la luce della Provvidenza che
apriva la via alla vocazione di Luisa.
Lei fu la visitatrice di San Vincenzo. Col tocco femminile della donna
forte della Scrittura (cfr. Pr 31, 1031), ordinava e dava corpo ai frutti
apostolici degli instancabili sacerdoti della Missione.
Inoltre, unaltra necessit pi pressante si faceva sentire: le dame della Carit non si occupavano dei lavori pi penosi, come la cura diretta
e personale degli infermi. Era urgente disporre di persone devote e disposte a qualsiasi umiliazione, ad essere le
serve della Carit. San Vincenzo incontr tale disposizione in molte giovani che aveva conosciuto nelle sue peregrinazioni, e le indirizz a Santa Luisa,
affinch fossero formate secondo il suo
spirito. Le giovani di questa piccola comunit nascente cominciarono subito
ad esser chiamate suore della Carit.
Sorgeva cos una nuova congregazione, la Compagnia delle Figlie della Carit. Listinto materno di queste
giovani religiose si sarebbe rivolto verso gli infermi e bisognosi, per amore
di Dio. Sarebbero state vergini e madri dei poveri e bisognosi, inizialmente nelle campagne, ma successivamente anche nelle citt, inclusa Parigi. Assistevano negli ospedali, cercavano i
malati nelle loro case, raccoglievano
negli orfanatrofi bambini abbandonati. Ben presto vennero sollecitate ad
esercitare le loro benemerite attivit in

situazioni di rischio, come luoghi devastati da cruenti combattimenti, dove


soccorrevano i feriti e moribondi.
Disposte a tutti i sacrifici, esse
avevano coscienza di non essere religiose secondo i modelli del tempo, ossia, non appartenevano a un
Istituto di monache di clausura. San
Vincenzo aveva messo loro bene in
chiaro questo punto: Voi non siete
religiose. Tuttavia, si impegn nel
confermarle nella sua singolare vocazione: Io vi assicuro che non conosco religiose pi utili alla Chiesa
delle Suore della Carit, in virt del
servizio che prestate al prossimo.12
Esse in ogni caso non potevano trascurare la contemplazione, nel senso
di una vita di devozione vigorosa, fondamento del loro apostolato: far tutto
per amore di Dio, vedendo Nostro Signore in ogni povero e malato, entro
lobbedienza a una regola ben definita. La nuova Istituzione univa a questo spirito la vita attiva, profonda innovazione per quel tempo: Le Figlie della Carit avranno per convento un ospedale, per cella una stanza
in affitto, per chiostro le vie della citt o le sale delle case di cura, per termine lobbedienza, per freno il timor
di Dio, per velo la santa modestia.13

Obbedienza incondizionata
al fondatore
impossibile, in cos poche righe,
narrare limmenso bene fatto da questi due santi. Lotte, difficolt e prove non mancarono, materiali e spirituali, ma erano affrontate con coraggio e lucidit, nella certezza del compimento della volont del Padre.
Fedele a ogni prova, Santa Luisa
de Marillac conduceva il nuovo Istituto nellobbedienza incondizionata
al suo fondatore. Data lunione tra le
loro anime, sapeva che la volont di
Dio stava nella volont di lui. Egli, a
sua volta, con intenso discernimento,
sapeva distinguere le giovani che avevano una vera vocazione e aiutava la
santa nella formazione delle nume-

Srgio Hollmann

Un messaggio di San Vincenzo fu lultimo contatto tra i due: Lei vada avanti, presto la rivedr in Cielo
Resti mortali di Santa Luisa de Marillac Cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa, Parigi

rose figlie, il cui numero non faceva


che aumentare. Insieme elaborarono
le regole e diedero forma canonica
alla Congregazione, che fu approvata dallArcivescovo di Parigi nel 1655,
dopo 30 anni di arduo apostolato.
Mosso dal suo zelo paterno, e andando incontro ai desideri di Santa Luisa, San Vincenzo si impegnava a consolidare lopera appena nata. Faceva
questo, soprattutto, attraverso una serie di conferenze piene di fuoco ed entusiasmo, nelle quali egli incentivava le
sue figlie spirituali sulle vie della santit, in accordo con il carisma della fondazione: Umiliatevi molto, mie care
Sorelle, e lavorate per diventare perfette e farvi sante14 insisteva.
Luisa fu una delle prime ad annotare e conservare gelosamente le parole del suo padre e fondatore. Tra annotazioni di conferenze e lettere, fin
per costituire tre volumi, per un tota-

BOAVIDA, CM, Luiz Gonzaga. Vida da Venervel Lusa


de Marillac. Fundadora do
Instituto das Irms da Caridade. Rio de Janeiro: Besnard Frres, 1915, pag.410.
SAN VINCENZO DE PAOLI. Lettera a Santa Luisa de
Marillac, apud BOAVIDA,
op. cit., pag.216.
Cfr. SNCHEZ ALISEDA, Casimiro. Santa Lusa
de Marillac. In: ECHEVERRA, Lamberto de,

le di 1500 pagine. Questa collezione


manoscritta, intitolata Massime e Ammonimenti, , ancor oggi, conservata negli archivi della Compagnia. Tutto questo tesoro compone il pi autentico e puro deposito della dottrina
e dello spirito15 che deve animare le
Figlie della Carit di tutti i tempi.

Vada avanti, presto la


rivedr in Cielo
Santa Luisa de Marillac preserv
intatta la sua innocenza battesimale. La testimonianza di San Vincenzo a questo riguardo incontestabile: Cosa ho veduto in lei da 38 anni che la conosco? Mi sono venute
in mente alcune piccole briciole di
imperfezione, ma un peccato grave
mai! Mai!.16 A questanima innocente Cristo Ges ha chiesto la sofferenza estrema: privarsi della comunione
con il venerato fondatore. Rimase se-

LLORCA, Bernardino, REPETTO BETES, Jos Lus.


(Org.). Ao Cristiano. Madrid: BAC, 2003, vol.III,
pag.275.
4

BOAVIDA, op. cit., pagg.3-4.

Cfr. idem, pag.70

Idem, pag.411.

SNCHEZ ALISEDA, op.


cit. pag.270.

HERRERA, CM, Jos; PARDO, CM, Veremundo.

riamente inferma e ormai non poteva pi fargli visita; questi, a sua volta, ormai ottantacinquenne, non si
alzava neppure dal letto n scriveva.
Un maggior sacrificio era impossibile chiederle. Un messaggio di lui fu
lultimo contatto tra i due: Lei vada
avanti, presto la rivedr in Cielo.17
Dopo aver ricevuto tutti i Sacramenti, rese la sua anima a Dio il 15
marzo 1660, a 68 anni. Di fatto, sei
mesi dopo, San Vincenzo and ad
incontrarla nelleternit.
Il suo corpo si trova sepolto nella
cappella della casa-madre della Congregazione, in Rue du Bac, a Parigi,
dove la Madonna, sigillando questopera cos amata dal suo Divino Figlio, apparve nel 1830 ad una delle
sue figlie, Santa Caterina Labour,
per poi versare da qui torrenti di grazie sul mondo intero, per mezzo della
Medaglia Miracolosa.

San Vicente de Pal. Biografa y seleccin de escritos.


2.ed. Madrid: BAC, 1955,
pag.136.
9

CASTRO, CM, Jernimo Pedreira de. Vida de Santa Lusa de Marillac, apud
HERRERA; PARDO, op.
cit., pag.137.

12

BOAVIDA, op. cit.,


pagg.376-377.

13

PADRE ROHRBACHER.
Vida dos santos. So Paulo: Amricas, 1959, vol.V,
pag.54.

14

BOAVIDA, op. cit., pag.299.

15

Idem, pag.298.

10

BOAVIDA, op. cit., pag.413.

16

Idem, pag.409.

11

SNCHEZ ALISEDA, op.


cit., pag.270.

17

SNCHEZ ALISEDA, op.


cit., pag.274.

Marzo 2012 Salvami

Regina35

La parola dei Pastori

Per Te ho vissuto, ho
lavorato e ho studiato
Per il Dottor Angelico lEucaristia il Sacramento centrale. Tutti gli altri fanno
riferimento ad essa perch comunicano la grazia salvifica del Mistero pasquale.
Mons. Benedito Beni dos Santos

Vescovo di Lorena (SP)

La Fede latto fondamentale


della Religione

Marcos Enoc

opo la celebrazione del


tempo di Natale, siamo nel
periodo liturgico chiamato
Tempo Ordinario. Durante questo periodo, la Liturgia colloca
davanti a noi la figura di Ges, Messia
e missionario del Padre. Egli evangelizza non solo con la sua parola e i suoi
atti, ma anche con la sua semplice presenza. A questo si riferisce
proprio il Vangelo che stato appena proclamato (Mc 4, 35-41).

La chiave per intendere linsegnamento di questo Vangelo


si trova nelle due domande fatte da Ges ai discepoli. Perch
siete cos timorosi? Non avete
ancora Fede? La Fede, stimati fratelli e sorelle, latto fondamentale della Religione, della
nostra relazione con Dio. Lautore della Lettera agli Ebrei ci
insegna, proprio allinizio del capitolo 11, che senza la Fede non
possibile piacere a Dio, non si
pu arrivare alla salvezza.
Ma la Fede ha diverse dimensioni, una realt complessa.
Avere Fede obbedire alla parola di Dio. Aver Fede accoglie36Salvami Regina Marzo 2012

re il Messia come Figlio di Dio e nostro Salvatore. Aver Fede confidare


in Dio. Questa terza dimensione della Fede, la fiducia, proprio quella in
gioco nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato. Ges si trova con i suoi
discepoli in una barca, nel mare agitato da alte onde, ma Egli dorme. E i di-

scepoli interpretano il dormire del loro Maestro come unassenza, come se


Cristo non si interessasse di loro, non
si scomodasse per la loro sorte.

Aver Fede aver fiducia in Dio

Questo dubbio nella Fede pu capitare nella vita del cristiano. Quante volte anche noi interpretiamo
il silenzio di Dio come unassenza, come se Lui si fosse dimenticato di noi, non gliene importasse nulla di noi! Ora, ci non
vero. Per questo motivo Ges
chiede ai discepoli: Perch siete
cos timorosi? Ancora non avete
Fede? Questa domanda ancora non avete Fede? ricorda
laffermazione del profeta Isaia: Se non crederete, non avrete stabilit (Is 7, 9), cio, se non
avrete Fede non potrete mantenervi in piedi.
Una persona senza Fede assomiglia a chi camminando in
riva al fiume, comincia allimprovviso a sprofondare nel pantano e si afferra ai proprio capelli, nel vano tentativo di salvarsi. Non otterr nulla in questo modo, anzi forse sprofondeChi non ha letto lopera di San Tommaso,
r pi in fretta... Chi comincia a
la Somma Teologica quanto meno, non pu
definirsi teologo cattolico
sprofondare in un pantano pu

Srgio Miyazaki

Un momento dellomelia pronunciata da Mons. Beni nella Chiesa del Seminario degli Araldi del Vangelo,
in occasione dellapertura dellanno accademico

venirne fuori solo se afferra una mano che gli tesa.


Questa la Fede, aver fiducia in
Dio. Confidare non in noi stessi, n
negli altri, ma in Dio. Afferrare la mano di Dio quando ci sentiamo affondare, quando la barca della nostra vita
sta naufragando nelle onde del mare.

Il peccato un atto di
ateismo pratico
Il Vangelo di oggi ci presenta la
paura e il dubbio dei discepoli di Ges, mentre la prima lettura (II Sm
12, 1-7a.10-17) ci mostra la negazione della Fede: il peccato del re Davide. Infatti, il peccato un atto di ateismo pratico. Al momento di peccare, la persona si dimentica di Dio, agisce come se Lui non esistesse. Decide
di condurre la vita per conto proprio,
determinando lei stessa ci che bene e ci che male per s.
proprio quello che ha fatto Davide: si dimenticato di Dio, ha deciso di condurre la vita per proprio
conto. Dopo aver commesso adulte-

Nel suo procedere


di peccato in peccato, Davide non
si ricordava pi
di Dio; divenne
un ateo pratico
rio con la sposa di Uria un soldato fedele che combatteva nellesercito del re , Davide ricorso invano a diversi stratagemmi mendaci,
per salvare le apparenze. Infine, ha
inviato al generale lordine di collocare Uria, il soldato fedele, nel punto pi pericoloso della battaglia, in
modo che morisse. E cos avvenuto. Allora, in tutto questo processo
di peccato in peccato, Davide non si
ricordava pi di Dio. diventato un
ateo pratico.

Il pi bel Salmo della


Sacra Scrittura
Ma il Signore, come abbiamo visto nella prima lettura, gli invi il
profeta Natan per chiamarlo alla conversione. E il profeta raccont questa parabola semplice e bella,
che ci riempie di emozione: un uomo ricco aveva un grande gregge di,
mentre il suo vicino povero possedeva appena una pecorella che egli
aveva allevato dentro la sua casa come se fosse sua figlia; il ricco si impossess di questa pecorella, per
darla da mangiare a un visitatore.
Luomo che ha fatto questo merita la morte! esclam Davide, quando il profeta concluse il racconto della
parabola. E Natan replic: Questuomo sei tu, o re!. Davide si pent e, per
esprimere il suo pentimento, compose il Salmo 51, che stata la nostra risposta orante alla prima lettura. Forse
questo il pi bel Salmo della Sacra
Scrittura. Egli, in esso, esprime il processo del peccatore che si pente, confessa la sua colpa e riceve il perdono
Marzo 2012 Salvami

Regina37

Gustavo Kralj

no: Piet di me, o Dio,


secondo la tua misericordia; nella tua grande bont
cancella il mio peccato.
E il verbo al futuro esprime la penitenza e la missione
delluomo perdonato da Dio: Insegner agli erranti le tue vie e i
peccatori a te ritorneranno.
Fratelli e sorelle, mi sembra
sarebbe unottima cosa meditare su questo Salmo, preparandoci al Sacramento della Penitenza. Qui c tutto il processo che ci
porta a confessare i nostri peccati e a chiedere perdono. Chi riceve lassoluzione ha una grande
missione da compiere: annunciare ai peccatori i Comandamenti divini, la volont di Dio, affinch anche loro si volgano a Dio.

Un teologo appassionato
dellEucaristia
San Tommaso dAquino Convento dei
Domenicani, Salvador, Bahia (Brasile)

di Dio il Sacramento della Riconciliazione, potremmo dire.

Il peccatore perdonato ha
una grande missione
In questo Salmo esistono verbi al
passato, al presente e al futuro.
Il verbo al passato manifesta lesame di coscienza e il pentimento:
contro di Te, contro Te solo che
ho peccato; quello che male ai tuoi
occhi, io lho fatto. Io credo, fratelli e sorelle, che se, nel momento della tentazione, ci ricordassimo
che siamo davanti a Dio, a cui niente occulto, non commetteremmo il
peccato. Il peccato aliena il peccatore non solo in rapporto al prossimo,
ma anche in relazione a Dio. Esso
offesa a Dio.
Il verbo al presente esprime la
confessione e la richiesta di perdo38Salvami Regina Marzo 2012

Oggi la Liturgia celebra la memoria di San Tommaso dAquino, che


visse nel XIII secolo, in pieno Medioevo. Oltre che teologo, egli fu un
grande santo. Egli non soltanto un
teologo, egli il Teologo dei teologi, il maestro di tutti i teologi della Chiesa. Io ho insegnato teologia
per 31 anni e sono convinto che chi
non ha letto lopera di San Tommaso, per lo meno la Somma Teologica, non pu definirsi teologo. Cono-

San Tommaso
dAquino non
soltanto un teologo,
egli il Teologo dei
teologi, il maestro
di tutti i teologi
della Chiesa

scere lopera di San Tommaso una


condizione per essere teologo cattolico.
Mi ha sempre molto emozionato
la sua dottrina sullEucaristia. Egli
la considerava il centro della sua vita. Era un appassionato dellEucaristia. E interessante osservare che,
nella Somma Teologica, egli tratta
dei Sacramenti dopo aver esposto
la Cristologia, dopo aver trattato di
Cristo. Questo significativo. Spiegando i Sacramenti dopo la Cristologia, San Tommaso ha voluto giustamente mostrare che i Sacramenti sono i canali della grazia, e questi
canali sono legati a una fonte: Cristo, dal quale proviene la grazia salvifica che riceviamo nei Sacramenti. Ges la fonte, i Sacramenti sono i canali che portano la grazia fino a noi.

LEucaristia: una continuazione


dellIncarnazione
Per il Dottor Angelico lEucaristia il Sacramento centrale. Tutti gli altri fanno riferimento allEucaristia. Perch gli altri Sacramenti
ci comunicano la grazia salvifica del
Mistero pasquale, e nellEucaristia
abbiamo la presenza stessa di Cristo
risorto. Per lui, lEucaristia simile
allIncarnazione, in un certo senso una continuazione dellIncarnazione. Nellumanit di Ges Cristo,
il Verbo incarnato, in questa umanit che gli occhi umani potevano vedere, era presente la divinit occulta agli occhi umani. La divinit presente e agente nellumanit di Ges. Accade lo stesso nellEucaristia:
nelle specie del pane e del vino, che
i nostri occhi vedono, presente il
Cristo risorto che i nostri occhi non
possono vedere. attraverso le specie eucaristiche che Egli viene fino a
noi, viene nel nostro cuore.
Infatti possiamo dire che lEucaristia una continuazione dellIncar-

nazione. Mai Ges avrebbe potuto


dire nellUltima Cena: Questo il
mio Corpo, questo il calice del mio
Sangue, se Egli non avesse assunto nellIncarnazione, nel ventre della
Madonna, un vero corpo umano.
Esiste un inno allEucaristia, in
latino, in melodia gregoriana, che
inizia con queste parole: Aveverum
corpusnatum de Maria Virgine (Io ti
saluto, vero corpo nato dalla Vergine Maria). Noi possiamo pronunciare queste parole quando ci approssimiamo allEucaristia per riceverla,
quando contempliamo e adoriamo
lEucaristia: Salve, vero corpo nato
dalla Vergine Maria.

LEucaristia anticipa in un
certo modo la vita eterna

con Lui. Pertanto, anticipa in un certo modo la vita eterna.


Per concludere questa riflessione, vorrei ricordare le ultime parole
pronunciate da San Tommaso dAquino quando, alcune ore prima della sua morte, gli fu portata lEucaristia come Viatico. Guardando la Sacra Ostia, egli disse: Io Ti ricevo,
alimento; io Ti ricevo, prezzo della
redenzione della mia anima, Viatico
della mia peregrinazione. Per Te ho
vissuto, ho lavorato e ho studiato.
Amen.

(Omelia della Messa di apertura


dellanno accademico nella
chiesa del Seminario degli Araldi
del Vangelo, 28/1/2012 Testo
dattilografato dalla registrazione,
non rivisto dallautore).

Marcos Enoc

Oltre a indicare questa somiglianza dellEucaristia con lIncarnazio-

ne, San Tommaso dAquino ci mostra


che essa ha varie dimensioni: passato, presente e futuro.
La dimensione del passato: lEucaristia rende presente limmolazione di Cristo sul Calvario, per la nostra salvezza. Questa presente nel
Sacramento dellEucaristia.
LEucaristia ha una dimensione presente: essa segno che Cristo ci accompagna nella nostra peregrinazione terrena. Noi possiamo entrare in contatto con la verit
del suo Corpo e del suo Sangue, essi ci alimentano in questa peregrinazione.
Ma esiste nellEucaristia anche
una dimensione volta al futuro: essa lanticipazione e lannuncio della vita eterna. La vita eterna consiste
nella comunione con Dio, e nellEucaristia noi entriamo in comunione

Ave verum corpus natum de Maria Virgine.


Possiamo pronunciare queste parole quando contempliamo e adoriamo lEucaristia
Marzo 2012 Salvami

Regina39

Con dichiarazioni alla Catholic


News Agency il 17 gennaio, il Presidente del Pontificio Consiglio delle
Comunicazioni Sociali, Mons. Claudio Maria Celli, si mostrato molto soddisfatto per le oltre 10 mila visite quotidiane ricevute da questo
portale, che hanno raggiunto un picco di 16 mila nel periodo natalizio.
Per uniniziativa che ha appena alcuni mesi di vita, mi sembra un risultato realmente molto positivo ha
affermato.
Questo servizio multimediale del
Vaticano abitualmente visitato da
persone di 180 Paesi soprattutto degli Stati Uniti, Italia, Germania,
Spagna, Canada e Brasile.

Su sollecitazione del Presidente


del Pontificio Consiglio per la Cultura, Cardinale Gianfranco Ravasi, Papa Benedetto XVI ha creato la
Fondazione Scienza e Fede, dotata di
personalit giuridica pubblica, canonica e civile.
Secondo una notizia divulgata il
10 gennaio dal Segretario di Stato,
Cardinale Tarcisio Bertone, la nuova Istituzione avr sede in Vaticano e
dar continuit e stabilit al Progetto STOQ (Science, Theology and the
Ontological Quest), che ha promosso
nel corso degli ultimi anni il dialogo
tra teologia, filosofia e scienze naturali, per mezzo di iniziative di studio,
ricerca e divulgazione culturale.
La Fondazione Scienza e Fede la
prima del genere in Vaticano dar proseguimento alla collaborazione esistente, da alcuni anni, tra il
Pontificio Consiglio della Cultura e
universit pontificie come la Lateranense, la Gregoriana, la Salesiana, lUrbaniana, quella della Santa
Croce, lAngelicum e lAteneo Regina
Apostolorum.

Il servizio vaticano di notizie


lancia versioni in
francese e portoghese
Il portale www.news.va, che d accesso ai vari organi informativi del
Vaticano, disponibile ora anche in
francese e portoghese. Raggiunge cos, in meno di un anno, la sua meta di
esser accessibile in inglese, spagnolo,
italiano, francese e portoghese.
40Salvami Regina Marzo 2012

info.ans.org

Creata la Fondazione
Scienza e Fede

I Salesiani commemorano
la festa liturgica del Fondatore
Come ormai tradizione, il Rettor
Maggiore dei Salesiani, Don Pasquale Chavez Villanueva, ha commemorato il 31 gennaio, festa di San Giovanni Bosco, con diverse attivit realizzate a Valdocco, culla della Congregazione Salesiana. La mattina,
Don Chavez ha inaugurato le nuove
officine della Pastorale giovanile del
Piemonte Valle dAosta e ha avuto
un incontro con lArcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia.
Nel pomeriggio ha presieduto
lEucaristia nella Basilica di Maria
Ausiliatrice, durante la quale ha rivolto pubblicamente un messaggio
ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano, intitolato Figli sognatori di un padre sognatore, nel quale chiede loro un salto di qualit,
una nuova energia, un gesto profetico per annunciare ai loro compagni,

ai tanti amici silenziosi, alle loro famiglie a volte spente o in difficolt, un progetto di vita efficace, generato su convinzioni umane e religiose profonde.
Attualmente, la Congregazione Salesiana conta su quasi 26 mila membri ed esercita le sue attivit
evangelizzatrici in 131 paesi.

Prima cappella pubblica dedicata


ai genitori di Santa Teresina
In un ambiente di grande fervore, circa mille fedeli hanno affollato
la Basilica della Madonna delle Vittorie, a Parigi, per partecipare alla
Messa dinaugurazione della prima
cappella pubblica dedicata ai Beati Luigi e Zlia Martin, celebrata il
16 gennaio da Mons. Girolamo Beau, Vescovo ausiliare di questa diocesi informa il giornale Paris Notre-Dame.
Subito dopo la Messa, il Vescovo ha presieduto la cerimonia di benedizione della cappella, nella quale
stato depositato un prezioso scrigno con reliquie della santa coppia.
Cera molta gente, ma lambiente
di grande raccoglimento mi ha commosso ha dichiarato Lidwine, giovane parigina sposata di recente,
che ha voluto mettere la propria famiglia sotto la protezione dei Beati.
La scelta della Basilica della Madonna delle Vittorie stata determinata dalla notevole devozione che
avevano per Lei i membri della Famiglia Martin. L ha pregato molte volte, quando studiava a Parigi, il
giovane Luigi Martin, che la definiva un piccolo Paradiso in Terra. L
si prostrata ai piedi della Vergine
Santissima anche sua figlia Teresa,
allet di 15 anni.

La Madonna Aparecida sar


venerata in Slovacchia
Il 20 gennaio, lArcivescovo di
Aparecida (Brasile) e Presidente
della CNBB, Cardinale Raymundo
Damasceno Assis, insieme al rettore

Mons. Giovanni DAniello, nuovo


Nunzio Apostolico in Brasile

a Santa Sede ha annunciato il 10


febbraio la nomina del nuovo Nunzio Apostolico in Brasile, lArcivescovo
Giovanni DAniello, che finora occupava
la stessa carica in Tailandia e Cambogia.
Mons. Giovanni, 57 anni, ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1978 e
ha esercitato il ministero nella Diocesi di Aversa, prima di entrare, nel 1983,
nel Servizio Diplomatico della Santa
Sede. Per vari anni ha svolto le sue attivit nelle rappresentanze pontificie
in Burundi, Tailandia, Libano e Brasile, come pure nella Sezione per le Relazioni con gli Stati, della Segreteria di
Stato del Vaticano. Nel 2001 stato ordinato Vescovo
e nominato Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo, dove rimasto fino al 2010.
anche Dottore in Diritto Canonico.

del Santuario Nazionale, Don Darci Jos Nicioli, hanno partecipato alla cerimonia di intronizzazione della statua della Madonna Aparecida
nella chiesa della Madonna dei Dolori a Bratislava, capitale della Slovacchia.
Linvito a questa intronizzazione
stato rivolto dallArcivescovo di Bratislava, Mons. Stanislav Zvolensky, e
dallambasciatrice del Brasile in questo Paese, Marilia Sardemberg.

Pakistan: religiosi camilliani


inaugurano centro professionale
Agenzia Fides I religiosi camilliani hanno inaugurato il 4 gennaio
il St. Camillus Sewing Center, un istituto di taglio e cucito, nel villaggio
di Chak, a Okara, diocesi di Faisalabad, in Pakistan.
Il Centro amministrato dalla
Famiglia Laica Camilliana di Okara
e ha vari obiettivi, tra i quali migliorare la capacit delle bambine nella

Da parte sua, Mons. Lorenzo Baldisseri, designato in gennaio Segretario della Congregazione per i Vescovi, ha pubblicato una nota di ringraziamento allepiscopato, clero e popolo brasiliano per laccoglienza ricevuta nei nove anni che vi ha trascorso. In essa afferma: Il contatto umano, il legame con le persone, la calorosa accoglienza di cui sono stato oggetto, lentusiasmo di vivere la fede
ed estenderla agli altri hanno segnato
il quadro della mia presenza e del mio
soggiorno come Nunzio Apostolico in
Brasile, hanno reso possibile il lavoro
pastorale e diplomatico, oltre che pi efficace e proficuo. Sto lasciando il Brasile con laffetto di molti, e la
constatazione di una Chiesa viva e dinamica, allinterno di una societ in rapida evoluzione.

realizzazione di attivit come confezionare i propri abiti e quelli di altre persone, offrire alle giovani analfabete lopportunit di ottenere una
rendita per se stesse e per le loro famiglie e aiutarle a diventare membri utili della comunit, facendo s
che contribuiscano al benessere del
gruppo. Si impegna anche a dare
unistruzione scolastica di base, oltre ad insegnare il Catechismo.
Beneficiarie di questo progetto
saranno giovani tra i 15 e i 25 anni
di et, appartenenti a famiglie indigenti.

La Pontificia Universit della


Santa Croce lancia e-book
catechetico
In sole tre settimane stato scaricato 5.500 volte il libro elettronico
Sunti della Fede Cristiana, lanciato in
formato epub dalla Pontificia Universit della Santa Croce il 20 dicembre scorso.

Scritta da teologi e canonisti, lopera si compone di quaranta articoli nei quali sono esposti in forma sintetica gli insegnamenti della Chiesa Cattolica. Linteresse di questi
testi innanzitutto catechetico. La
fonte principale il Catechismo della Chiesa Cattolica, con gli opportuni riferimenti alla Sacra Scrittura, ai
Padri della Chiesa e al Magistero
ha spiegato leditore, Giuseppe Manuele Martin.
LUniversit sta ricevendo numerosi messaggi di ringraziamento dei
lettori, molti dei quali evidenziano
la chiarezza nellesposizione della
dottrina della Chiesa, unita al rigore e senso pratico nella spiegazione.
Secondo
Giuseppe
Manuele Martin, le-book Sunti della Fede
Cristiana potr essere un grande
strumento per comunicare gli insegnamenti del Catechismo e preparare lAnno della Fede, convocato da
Papa Benedetto XVI.
Marzo 2012 Salvami

Regina41

Paulo Miguel

Nominato il nuovo
Patriarca di Venezia
Mons. Francesco Moraglia, Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato, stato eletto il 31 gennaio Patriarca di Venezia da Papa Benedetto XVI. Termina cos un lungo periodo di interregno iniziato il 28 luglio dello scorso anno, con la nomina del Cardinale Angelo Scola come
Arcivescovo di Milano.

Nato nel maggio 1953 e stato


ordinato sacerdote nel giugno 1977,
Mons. Moraglia ha esercitato il ministero per pi di dieci anni nellArcidiocesi di Genova. Nel 1981 ha ottenuto il dottorato in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Universit Urbaniana e ha insegnato questa disciplina nella Facolt di Teologia dellItalia Settentrionale. Dal
1994 al 2007 ha presieduto lIstituto
Superiore di Scienze Religiose della Liguria. Dal febbraio 2008 era Vescovo diocesano di Spezia-SarzanaBrugnato. anche consultore della
Congregazione per il Clero e presidente del Consiglio Amministrativo della Fondazione Comunicazione
e Cultura, dal quale dipende la rete
televisiva TV 2000.
In un articolo del settimanale diocesano Gente Veneta, il nuovo Patriarca stato qualificato dal suo predecessore come un Pastore di solida
dottrina, di considerevole formazio-

ne teologica e culturale, e di raffinato


senso del popolo santo di Dio.

Istruzioni pastorali
per l Anno della Fede
La Congregazione per la Dottrina della Fede ha divulgato il 7 gennaio una nota con le istruzioni pastorali per lAnno della Fede, che
avr inizio l11 ottobre 2012 e terminer il 24 novembre 2013.
Lo scopo dellAnno della Fede
contribuire ad una rinnovata conversione al Signore Ges e alla riscoperta della Fede, affinch tutti i
membri della Chiesa siano testimoni credibili e gaudiosi del Signore risorto, capaci di indicare la porta della Fede a tante persone che cercano
la verit si legge nellintroduzione della nota.
Secondo uninformazione della
Radio Vaticana, le istruzioni si articolano su quattro livelli: Chiesa universale; conferenze episcopali; dio-

200 mila fedeli alla processione


di San Sebastiano, a Rio de Janeiro

saosebastiao.zip.net

ede, gioia e fervore sono state le note salienti della


processione in omaggio a San Sebastiano, realizzata il 20 gennaio a Rio de Janeiro, con la partecipazione di circa 200 mila fedeli. Presieduta dallArcivescovo, Mons. Orani Joo Tempesta, partita dalla chiesa
di San Sebastiano, nel quartiere della Tijuca, e ha percorso varie vie centrali della citt, fino a giungere alla
Cattedrale Metropolitana.
La cerimonia ha contato sulla presenza del Prefetto, Eduardo Paes, del
Capo della Polizia Civile, della Delegata Martha
Rocha, e di altre autorit.
Un gran numero di giovani hanno voluto con la loro presenza dare testimo-

42Salvami Regina Marzo 2012

nianza della propria fede. una grande gioia per


noi, partecipare alla festa del Patrono di Rio de Janeiro. San Sebastiano fu un giovane perseverante e
coraggioso, un esempio per tutti noi ha dichiarato Aline Barbosa, Coordinatrice Arcidiocesana della
Pastorale della Giovent.
Per Mons. Orani, riunire 200 mila persone in
questa processione senza parlare di quelle realizzate in altre parrocchie
mostra laffetto dei carioca verso il loro Patrono.
Il popolo di Rio de Janeiro vede in San Sebastiano una persona esemplare
e laiuto a esser migliori,
ha spiegato lArcivescovo.

guaggio semplice e attraente, lopera raccomandata per la catechesi


infantile, utile in particolare per offrire ai bambini unadeguata formazione riguardo alla misericordia divina. in vendita anche via internet
(www.misericordia.org.br).

Messico: refettorio per persone


indigenti e vulnerabili

Processione attrae pi di nove


milioni di fedeli nelle Filippine

Agenzia Fides - stata aperta recentemente, a Culiacan, in Messico,


la Casa de La Cristiandad, un refettorio per indigenti, immigrati, disoccupati, dipendenti da droga e alcool
(11/1/2012). Il progetto stato ideato da un sacerdote della Cattedrale della Madonna del Rosario e della Missione di Ges della Divina Misericordia della citt.
Da luned a sabato, sacerdoti e
laici serviranno colazione e pranzo per le persone pi bisognose. Lobiettivo sar assistere inizialmente 50 persone al giorno. Il Patronato della Missione di Ges della Divina Misericordia amministra anche
altri due refettori nellospedale Civile e in quello Generale , dove sono assistiti i familiari dei pazienti ricoverati: tra le 200 e le 350 persone
al giorno.

Agenzia Fides Pi di nove milioni di fedeli hanno occupato le vie


di Manila il 9 gennaio, per la solenne processione del Nazareno, statua del Bambino Ges venerata nel
Santuario di Quiapo, in questa citt.
La moltitudine ha seguito con fervore lauto che ha condotto la statua
per le vie centrali della capitale filippina fino alla Basilica, dove si celebravano Messe ininterrottamente.
Questanno, levento si realizzato
in un clima di tensione, dovuto alle
reiterate minacce di attentati terroristi che, comunque, non hanno scoraggiato i fedeli.
La statua originale del Nazareno
giunta a Manila nel 1607, proveniente dal Messico, a bordo di una nave
colpita da un incendio, in conseguenza del quale essa si annerita. Di qui
le viene il nome di Nazareno Nero.
Essa uscita incolume da numerose
altre tragedie: i terremoti del 1645 e
1863, gli incendi del 1791 e 1929 nella
chiesa di Quiapo, e il bombardamento di Manila nel 1945, durante la II
Guerra Mondiale.
In un messaggio diretto ai milioni di devoti, lArcivescovo di Manila, Mons. Antonio Tagle, ha sottolineato come il Nazareno un punto di riferimento, soprattutto per i

Storia di Santa Faustina, a fumetti


Agenzia Gaudium Press LApostolato della Divina Misericordia,
con sede nellArcidiocesi di Curitiba, ha pubblicato un libro per linfanzia intitolato Faustina, contenente una storia a fumetti sulla vita di
Santa Faustina Kowalska, apostolo della Misericordia di Dio. Ricca
di illustrazioni, e redatta in un lin-

bestphillipinesattractions.com

cesi; parrocchie, comunit, associazioni e movimenti ecclesiali.


Tra altri suggerimenti specifici, la
Congregazione per la Dottrina della Fede raccomanda: migliorare la
qualit della formazione catechetica; utilizzare ampiamente le nuove
tecniche di comunicazione; promuovere un dialogo rinnovato e creativo tra Fede e Ragione; tutto questo
senza dimenticare che la proposta
centrale continua ad essere la celebrazione della Fede, nella Liturgia,
concretamente nellEucaristia, mistero della Fede e fonte della Nuova
Evangelizzazione.

giovani, molto numerosi nellevento


odierno. E ha aggiunto che in questo stesso giorno pi di un milione
di persone della regione di Cagayan
de Oro, colpita recentemente dalluragano Sendong, pregavano davanti alla copia della statua del Nazareno inviata dallArcidiocesi di Manila, trovandovi aiuto e consolazione
nella sofferenza.

Nuove piscine nel


Santuario di Lourdes
Fino alla fine del 2014, le piscine del Santuario di Lourdes saranno trasferite in un nuovo locale, situato sulla sponda opposta del fiume Gare, con lobiettivo di offrire ai
milioni di pellegrini annuali un mezzo pi facile e adeguato di bagnarsi
nelle acque miracolose.
In un comunicato stampa del 18
gennaio, lallora Vescovo di Tarbes e Lourdes, Mons. Jacques Perrier, ha spiegato che ledificio attuale non permette una preparazione
conveniente dei pellegrini, obbligati ad aspettare in uno spazio ristretto
e poco propizio alla meditazione. Le
nuove installazioni disporranno di
cabine individuali per sostituire gli
attuali spogliatoi e una sala di raccoglimento, con vista sulla grotta delle apparizioni. Il trasferimento mira anche ad evitare le lunghe file di
attesa, soprattutto nelle giornate di
grande afflusso di pellegrini.

Un nuovo sito per il quarto


centenario di San Camillo
Per preparare il quarto centenario della morte del suo fondatore,
avvenuta a Roma il 14 luglio 1614,
lOrdine Camilliano ha inaugurato
il sito www.camillodelellis.org che
vuol essere uno strumento di informazione e dialogo durante questanno commemorativo.
Celebrare non soltanto ricordare, ma anche far risuonare nei
cuori la passione per Cristo e per
lumanit sofferente, sperimentaMarzo 2012 Salvami

Regina43

Universitari cinesi
di fronte al Cristianesimo
Agenzia Fides Secondo una ricerca realizzata tra 629.561 studenti universitari di 55 istituti di insegnamento superiore di Pechino, il 3,9% si dichiara cristiano e il 17,6% dice di essere interessato al Cristianesimo.
Linchiesta rivela anche che soltanto il 4,5% di questi studenti non
pensa mai al senso della vita, o ci
pensa poco; il 42,4% considera di
aver trovato la risposta giusta alle domande fondamentali; il 31,1%,
ancora no; il 26,5% si trova in uno
stato di perplessit.
La maggior parte del 31,1% che
non ha ancora trovato la risposta
soddisfacente ritiene di poter trovarla nel Cristianesimo. Inoltre, gli universitari hanno osservato che in Cina esistono molte religioni, ma solamente la Sacra Scrittura offre la risposta alle principali domande sulle
quali si interrogano: Da dove viene
luomo? Dove va? Perch vive? Quale il vero senso e valore della vita?

arzobispadodelima.org

opusdeivalladolid.wordpress.com

gato loro la missione data dal Santo Padre al Pontificio Consiglio Cor
Unum, dedicato alla carit: rimanere vicini alle persone che vivono nella sofferenza.

vore della donna e limpulso dato a


diversi compiti di formazione, assistenziali ed educativi per favorire la
sua dignit.
Encarnita, come nota, nacque
nel 1920 nella citt spagnola di Ponte Caldelas. Entr nellOpus Dei nel
1941 e divenne una delle principali
collaboratrici del suo fondatore, San
Josemara Escriv. Colpita da un
cancro nel 1980, convisse per quindici anni con la malattia, senza che
ci pregiudicasse il suo ritmo di lavoro n la sua intensa vita spirituale. Mor con fama di santit, il 1 dicembre 1995.

ta da San Camillo de Lellis afferma nella pagina iniziale il Superiore Generale, Don Renato Salvatore.
LOrdine dei Ministri degli Infermi stato fondato nel 1582. Dalla piantina iniziale, come la chiamava San Camillo, sono nati numerosi istituti religiosi femminili. Oggi la famiglia camilliana opera in 35
Paesi di tutti i continenti, unendo la
predicazione della Parola alla cura
dei malati e portando ai pi poveri i
mezzi della medicina moderna.

Mons. Riccardo Blzquez Prez,


Arcivescovo di Valladolid, in Spagna, ha chiuso ufficialmente il 20
gennaio la fase diocesana del processo di canonizzazione della Serva
di Dio Maria dellIncarnazione Ortega Pardo, una delle prime donne a
entrare nellOpus Dei. Durante levento, realizzato nella Sala del Trono del Palazzo Arciepiscopale, sono
state sigillate le casse contenenti gli
oltre cinquemila fogli di prove documentali e testimoniali riunite dal tribunale da marzo 2009. Esse saranno
inviate a Roma, per essere esaminate dalla Congregazione per le Cause dei Santi.
Con brevi parole ai presenti, lArcivescovo ha sottolineato che la vita di Ortega Pardo stata una testimonianza eloquente di amore a Dio,
sottolineando anche la fortezza con
la quale ha affrontato la lunga infermit. Dal canto suo, il postulatore della causa, Don Giuseppe Carlo
Martn de la Hoz, ha messo in rilievo lo zelo della Serva di Dio a fa44Salvami Regina Marzo 2012

Cardinale Sarah visita opere


sociali dellArcidiocesi di Lima
Di passaggio per la capitale peruviana il giorno 13 gennaio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del
Pontificio Consiglio Cor Unum, ha
visitato le numerose opere sociali
promosse dallArcidiocesi di Lima
nella localit di Manchay e ha promesso loro laiuto del Vaticano.
Ringrazio Dio per avermi permesso di trovarmi qui tra voi. Ho
conversato col parroco e posso dire che, a Manchay, Nostro Signore presente col suo amore e la sua
benedizione. Vorrei ringraziare per
tutto quello che ho visto, per tutto
il lavoro svolto. E voglio dire, a nome del Papa, che desidero partecipare al lavoro pastorale. Manchay
la presenza viva della provvidenza
di Dio ha dichiarato il porporato,
secondo informazioni raccolte nella
pagina web dellArcidiocesi di Lima.
Il Cardinale ha esortato gli abitanti di Manchay a educare i loro
figli nellamore di Dio, ed ha spie-

cnbb.org.br

Processo di canonizzazione
di Encarnita Ortega

Corso annuale
dei Vescovi brasiliani
Oltre cento prelati di tutto il Brasile hanno partecipato al Corso Annuale dei Vescovi, realizzato dal 6 al
10 febbraio nella citt di Rio de Janeiro, avente come tema 50 anni dopo il Concilio Vaticano II Nuovo
Dinamismo e Nuovi Interrogativi per
la Chiesa.

Pescatori di Caxinas vanno a Fatima


a render grazie alla Madre di Dio

Capeggiati dal maestro Jos Coentro, i pescatori


hanno assistito alla Messa celebrata da Don Jos Manuel dos Santos, uno dei cappellani del Santuario.Coentro ha riferito ai giornalisti come abbia pregato con
impegno nelle ore di maggior disperazione. Ho supplicato molte volte la Madonna e molte volte ho chiesto che coprisse la zattera con il Suo manto bianco.
Per il parroco di Caxinas, Don Domingos Arajo, il
viaggio a Fatima espressione della fede viva dei pescatori e dei loro familiari. Avevamo gi perso tutti ogni
speranza, ma essi, confidando in Maria e in Dio, non si
sono scoraggiati, e hanno visto la corona come unarma,
un salvagente, ha dichiarato allagenzia Ecclesia.

Santurio de Ftima

l 7 gennaio il Santuario di Fatima ha ricevuto in pellegrinaggio i sei pescatori del villaggio di Caxinas
(Vila do Conde, Portogallo) salvati il 2 dicembre, dopo aver trascorso 60 ore alla deriva su una zattera in alto mare.
Accompagnati da circa 500 familiari e amici, essi hanno recitato il rosario nella Cappella delle Apparizioni e fatto alla Vergine Madre di Dio una simbolica offerta: il Rosario che li ha uniti tutti in preghiera durante i momenti di angoscia e incertezza seguiti al naufragio del peschereccio Vergine del Sameiro, fino a che sono stati salvati da elicotteri della Forza Aerea.

Il corso ha visto la partecipazione, come conferenzieri, del Presidente del Pontificio Consiglio per la
Promozione dellUnit dei Cristiani,
Cardinale Kurt Koch, del Segretario
della Congregazione per lEducazione Cattolica, Mons. Jean-Louis Brugus e dellArcivescovo di Kinshasa,
in Congo, Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya.
Nella sessione dapertura, lArcivescovo di Rio de Janeiro, Mons.
Orani Joo Tempesta, ha sottolineato limportanza di rincontrare amici e di condividere la vita per generare un animo nuovo nel ministero episcopale. I conferenzieri hanno preso in esame tre documenti del

Concilio: Parola di Dio, Ecumenismo


e Insegnamento delle Istituzioni Cattoliche.

Muore un pioniere della


comunicazione
istituzionale cattolica
Agenzia Zenit Il Prof. Alfonso
Nieto Tamargo, cattedratico dellAzienda Informativa e grande promotore degli studi universitari di giornalismo in Europa, scomparso il 2
febbraio a Pamplona, in Spagna, a
80 anni di et.
Rettore dellUniversit di Navarra tra gli anni 1979 e 1991, stato
professore di oltre trenta generazioni di giornalisti e ha portato avanti

il progetto della Facolt di Comunicazione Istituzionale dellUniversit


della Santa Croce, a Roma, che prepara direttori di comunicazione per
le diocesi e altre istituzioni ecclesiastiche. Come ha ricordato uno dei
suoi colleghi, il Prof. Giovanni Manuele Mora, Alfonso aveva unintelligenza creativa, passione per la
comunicazione e amore della Chiesa. Da questo insieme nata la Facolt.
Oltre la sua dedizione alla docenza, Alfonso Nieto ha portato a termine un intenso lavoro di ricerca dal
quale risultata la pubblicazione di
numerosi articoli e libri scritti di suo
pugno.
Marzo 2012 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

La risposta di San Giuseppe


Barbara Honrio

Ansimante per la corsa, leg con cura il biglietto alla


zampa della colomba. Liberandola in aria, rimase
fiduciosa in attesa della risposta del Santo Patriarca.

Oltre a servire i clienti con molta santi e incoraggiandoli ad aver Featerina, una sarta giovaeducazione e cordialit, non trascu- de. Per questo, molti la trattavano
ne e pia, aveva avuto semrava di intrattenersi con loro in con- come confidente, poich lei ascoltapre molta devozione per
versazione, raccontando storie di va i loro problemi e le loro difficolSan Giuseppe. Fin da pict con interesse e dava buoni consicola, la nonna le aveva insegnato che
gli, non senza raccomandare di aver
il grande Patriarca della Chiesa vemolto amore per San Giuseppe.
gliava, con affetto, sulle necessit spiTuttavia, ebbe bisogno di dedicarituali e materiali di coloro che a lui
re un po meno tempo al lavoro, per
ricorrevano, poich era stato il custounimprovvisa malattia della nonna.
de e leconomo della Sacra Famiglia.
Infine, per dedicarsi a lei completaNella chiesa della sua piccola citt,
mente, non trov altra soluzione che
cera una bella immagine del santo,
abbandonare limpiego, divenendo
a cui lei faceva visita tutti i giorni, dosua infermiera personale. La povera
po aver assistito alla Messa, con molsignora ebbe una malattia molto lunto raccoglimento e fervore.
ga e dolorosa, che prosciug alla fiLa sua era una famiglia semne tutti i risparmi della famiglia. I
plice e molto religiosa. La mamlavori di cucito della mamma ormai
ma era rimasta vedova presto e,
non bastavano per tutto... Finirono
per questo, le due vivevano con
per avere molti debiti da pagare.
la nonna, mantenendosi col laFinalmente, essendosi la buovoro di cucito di entrambe. Ancona anziana ristabilita, Cara bambina, abile e intelligente, aveterina tent di tornare al
va imparato a cucire e a ricamare, e
lavoro. Nel frattempo, nel
lo faceva alla perfezione. Lavorava
laboratorio il suo posto era
in un laboratorio di alta moda ed era
gi stato occupato e lei si trola miglior professionista del posto.
vava alla fine di una lunga fiLa signora Marietta, proprietaria
la dattesa. La signora Madello stabilimento, la stimava mol- Caterina raccomandava sempre a tutti molto
rietta, per quanto la stimasto e riconosceva il suo talento.
amore e devozione a San Giuseppe

46Salvami Regina Marzo 2012

Edith Petitclerc

padrona del laboratose, era una donna dafrio aveva affermato che
fari e non era disposta
non lavorava pi da lei,
ad assumere pi neslanziano aveva detto che
suno, non avendone il
allora avrebbe riportato
bisogno, e nemmeno
indietro tutto il materiaavrebbe licenziato la
le che aveva con s, pernuova impiegata senza
ch aveva ricevuto a tal
una giusta causa. Siccoriguardo unesplicita
me la citt era piccola,
raccomandazione.
erano poche le alternaLa signora Mariettive per la giovane.
ta, percependo che vaPens, allora, di
leva la pena concludere
mettersi in proprio, ma
laffare per la sua repusarebbe stato pi diftazione e per quella del
ficile, perch i cliensuo atelier, non ebbe alti continuavano a ricun dubbio a rassicuravolgersi allatelier. La
re il rispettabile signore
sua unica speranza era
che la giovane avrebbe ritornare l, poich avepreso la sua attivit quel
va bisogno di pagare i
giorno stesso. Con quedebiti e mantenere la
sta garanzia, egli aveva lacasa, ma come farsi di
sciato i tessuti e i disegni
nuovo accogliere? Non
Ingegnosa e intelligente, aveva imparato molto presto
a cucire e a ricamare
in base ai quali dovevano
voleva essere dostacoesser eseguiti i lavori, e se
lo per la nuova sarta,
brunire, la colomba ritorn a casa, ne era andato. E lei ora era l a supperch anche lei doveva aver bisoplicarla di riprendere limpiego.
senza il biglietto alla zampetta...
gno di lavorare...
Non potendo pi contenere le laLa risposta di San Giuseppe non
Vedendosi in grande difficolt,
crime per lemozione, Caterina racsi fece attendere molto tempo!
Caterina and in chiesa e si mise in
Il giorno seguente, di buon matti- cont alla sua padrona quello che aveginocchio davanti a San Giuseppe,
no, la signora Marietta bussava alla va fatto il giorno prima. Come era archiedendogli di non abbandonarla
porta della casa della giovane, chie- rivata rapidamente la risposta di San
in quellemergenza. Allimprovviso,
dendo di lei. Dopo averla salutata, Giuseppe! Anche la signora Marietta
ebbe unispirazione e torn di corsi emozion e volle accompagnare la
disse subito:
sa a casa...
Caterina, vengo qui cos presto sua impiegata e amica in chiesa, dove
La giovane aveva una colomba di
perch ho bisogno del suo servizio si diresse con la madre e la nonna per
valore, bianchissima e mansueta, con
ringraziare il suo santo protettore per
oggi stesso!
cui giocava e si distraeva. Era cos afAllora le narr laccaduto. Quella questo grande beneficio.
fettuosa con luccellino, che la coLa notizia corse per il vicinastessa mattina, ancor prima dellallomba era solita compiere le sue evoba, aveva ricevuto la visita di un ve- to, facendo crescere enormemenluzioni tutti i giorni, per poi tornare
nerando anziano, che le aveva fatto te la devozione di tutti e una Mestranquillamente, la sera, senza mai
unordinazione molto importante, sa solenne fu fatta celebrare da Caperdersi. Giunta a casa, ansimante
da parte della signora pi ricca della terina, in azione di grazie per laiuper la corsa, scrisse un messaggio su
citt vicina. Questa voleva una serie to dato dallillustre patrono. In ocun pezzetto di carta, prese la colomdi ricami per decorare la sua nuova casione della sua festa, da l a poba e lo leg con cura alla zampetta.
casa e anche il vestito di complean- co, al grande Patriarca della ChieLiberandola, in aria, disse:
no di sua figlia, che avrebbe compiu- sa fu dato il titolo di patrono della
Vola, colomba mia e porta queto quindici anni tra breve. Voleva as- citt, si addobbarono le vie e le piazsto messaggio a San Giuseppe.
solutamente che il lavoro fosse fatto ze per celebrarlo, nella certezza che
Rimase tranquilla, nella certezza
da Caterina, poich aveva avuto no- il suo aiuto non viene mai a mancare
che quel messaggio urgente avrebbe
tizie che lei era la miglior sarta e ri- a tutti coloro che ricorrono a lui con
solcato i cieli fino a giungere dal Sancamatrice della regione. Siccome la amore e fiducia.
to Patriarca. Pi tardi, quasi allimMarzo 2012 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
catechesi e pubblicavano libri cristiani, furono per questo torturati e decapitati.

1. San Rosendo (o Rudesindo),


(977). Come vescovo di Mondoedo, in Spagna, si impegn a
rinnovare e stimolare la vita monastica. Dopo aver rinunciato alla
sede episcopale, entr nel monastero benedettino di Celanova, di
cui divenne abate.

10. Santa Maria Eugenia di Ges Milleret, vergine (1898). Fond a 22


anni, a Parigi, la Congregazione delle Suore dellAssunzione, per leducazione cristiana delle giovani.

2. SantAgnese di Praga, badessa (circa nel 1282). Figlia del re


Otokar I di Boemia, rifiut onorevoli proposte di matrimonio
per entrare in un monastero di
clarisse da lei fondato a Praga,
nella Repubblica Ceca.

11. III Domenica di Quaresima.


Beato Tommaso Atkinson, sacerdote e martire (1616). Apostolo
infaticabile, fu impiccato e squartato sotto il regno di Giacomo I,
perch esercitava il suo ministero
sacerdotale in Inghilterra.

3. Beato Federico della Frisia, abate (1175). Fu prima parroco di


Hallum, in Olanda e successivamente abate del monastero premonstratense di Mariengaarde.

5. San Foca il Giardiniere, martire


(circa nel sec. IV). Generoso e
ospitale, fu decapitato a Sinope,
in Turchia, per il semplice fatto di
esser cristiano.
6. Beata Rosa di Viterbo (Santa Rosa), vergine (1253). Terziaria francescana, dedita alla preghiera e alle opere di carit. Gi a dodici anni, percorreva le strada della citt
insegnando il catechismo ai bambini e ricordando agli adulti i doveri
morali. Mor a diciotto anni.
7. Sante Perpetua e Felicita, martiri (203).
San Simeone Berneux, vescovo e
martire (1866). Missionario francese nominato Vicario Apostolico
48Salvami Regina Marzo 2012

Gustavo Kralj

4. II Domenica di Quaresima.
San Casimiro, re (1484).
Beato Giovanni Antonio Farina,
vescovo (1888). Fond a Vicenza, lIstituto delle Suore Maestre
di Santa Dorotea Figlie dei Sacri
Cuori, per la formazione di bambine povere.

12. SantInnocenzo I, Papa (417).


Condann leresia pelagiana, difese San Giovanni Crisostomo,
consol San Girolamo e approv
SantAgostino.

San Patrizio Chiesa di


Santa Maria, Toronto - Canada

in Corea. Fu decapitato dopo aver


sofferto terribili tormenti.
8. San Giovanni di Dio, religioso
(1550).
San Felice di Dunwich, vescovo
(circa nel 646). Francese di nascita, predic il Vangelo nellInghilterra orientale, dove fond
chiese, monasteri e scuole.
9. Santa Francesca Romana, religiosa (1440).
Santi Pietro Choe Hyng e Giovanni Battista Chn Chang-un,
martiri (1866). Padri di famiglia
coreani che collaboravano nella

13. Beato Agnello da Pisa, presbitero (circa nel 1236). Fu ammesso nellOrdine Francescano dallo
stesso San Francesco dAssisi, che
lo invi in Inghilterra per fondare
una provincia dellOrdine.
14. Beata Eva di Cornillion, religiosa (1265). Monaca del Monastero di San Martino, a Liegi (Belgio). Collabor con Santa Giuliana per ottenere da Papa Urbano IV listituzione della festa del
Corpus Domini.
15. San Clemente Maria Hofbauer,
(1820). Sacerdote Redentorista
che, dopo aver trascorso venti anni
diffondendo la Fede e restaurando
la vita ecclesiastica in Polonia, ritorn a Vienna, dove indusse molti scienziati e artisti illustri ad avvicinarsi alla Chiesa.
16. SantEusebia, badessa (circa nel
680). Figlia di Santa Rictrude e nipote di Santa Gertrude, alla quale
successe, ancora adolescente, nella

_____________________ Marzo
17. San Patrizio, vescovo (461).
Santo Agricola di Chlon-surSane, vescovo (580). Resse per
48 anni lantica diocesi di Chalonsur-Sane, suffraganea di Lione,
in Francia, consolidandola con
diversi concili.
18. IV Domenica di Quaresima.
San Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa
(circa nel 386).
Beata Marta Le Bouteiller, vergine (1883). Religiosa francese,
delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, visse nel
Monastero di Saint-Sauveur-leVicomte, in Francia, dedicandosi
con pazienza ai servizi pi umili.
19. San Giuseppe, sposo della Santissima Vergine Maria e Patrono
della Chiesa.
Beato Narciso Turchan, sacerdote e martire (1942). Francescano
polacco che, per difendere la Fede
Cattolica, fu deportato nel campo
di concentramento di Dachau, dove mor stremato dalle sofferenze.
20. San Giuseppe Bilezewski,
(1923). Come Arcivescovo di
Lviv, Ucraina, si dedic con grande carit alledificazione dei costumi, allistruzione del clero e
dei fedeli.
21. Santa Benedetta Cambiagio
Frassinello, religiosa (1858). Di
comune accordo con suo marito,
rinunci alla vita coniugale e fond a Ronco Scrivia, vicino a Genova, lIstituto delle Suore Benedettine della Provvidenza, per la
formazione di bambine povere e
abbandonate.
22. San Benvenuto Scotivoli, vescovo
(1282). Francescano, coetaneo

di San Bonaventura, fu nominato


vescovo di Osimo, da Papa Urbano IV. Promosse la pace nella citt e volle morire sulla nuda terra,
secondo lo spirito dei frati minori.
23. San Turibio de Mogrovejo, vescovo (1606).
Beato Pietro Higgins, sacerdote
e martire (1642). Sacerdote domenicano catturato e impiccato
senza previo processo a Naas, in
Irlanda, durante il regno di Carlo
I dInghilterra.
24. Beata Maria Karlowska, vergine
(1935). Fond la Congregazione delle Suore del Divino Pastore
della Divina Provvidenza per far
ritornare alla dignit di figlie di
Dio le giovani donne povere dai
costumi corrotti.
25. V Domenica di Quaresima
Beato Placido Riccardi, sacerdote (1915). Monaco benedettino
che si distinse per la vita di preghiera e instancabile osservanza
della Regola, nonostante abbia
sofferto continue malattie.
(LAnnunciazione del Signore
questanno trasportata dal 25
al 26 marzo per la concomitanza della V Domenica di Quaresima).

28. San Cono di Naso, monaco


(1236). Figlio del governatore
di Naso, in Sicilia, si fece monaco basiliano. Quando i suoi genitori morirono, distribu ai poveri
il ricco patrimonio ereditato e abbracci la vita eremitica.
29. Beato Giovanni Hambley, sacerdote e martire (1587). Impiccato
e squartato durante il regno di Elisabetta I dInghilterra, per essere
sacerdote cattolico.
30. San Pietro Regalado da Valladolid, sacerdote (1456). Religioso
francescano spagnolo, discepolo
di Pietro di Villacreces, promosse
la stretta osservanza della regola
nei conventi dellordine.
31. San Guido, abate (1046). Restaur labbazia benedettina di Pomposa e vi accolse molti discepoli.

Tito Alarcn

carica di badessa di Hamay-sur-laScarpe, a Marchiennes, in Francia.

26. San Bercario, abate (685). Fu


pugnalato il Gioved Santo da un
monaco che aveva rimproverato
varie volte per la sua cattiva condotta. Mor la domenica di Resurrezione, dopo aver perdonato
il suo assassino.
27. San Roberto di Salisburgo, vescovo (circa nel 718). Predic il Vangelo in Baviera. Edific a Salisburgo una chiesa e un monastero ...
a Salisburgo una chiesa e un monastero con scuola annessa, per la
diffusione della Fede cristiana.

Santa Rosa di Viterbo Chiesa di


Santa Rosa, Los Andes - Cile
Marzo 2012 Salvami

Regina49

Fiera o angelo?
Di mente incantevolmente vivace, delicato e distinto in tutti i
suoi gesti, il gatto un vero gingillo vivente, ma conserva nel
suo sguardo la terribile e attraente superiorit del mistero.
Suor Isabel Cristina Lins Brando Veas, EP

nche se tanto irrazionali quanto luniverso inanimato, gli animali mettono in risalto ai nostri occhi la grandezza e la saggezza
dellAltissimo, nellinsondabile mistero della vita, che nobilita le creature al punto che una minuscola formichina occupa, nellordine degli esseri, un posto pi elevato di unimponente scogliera sulla quale sta
camminando.
Ma il mondo animale ci suggerisce anche altre idee. Mentre le specie pi eleganti e attraenti ci riportano subito alla Bellezza Suprema,
davanti a quelle deformi e ripugnanti sentiamo meglio la nostra dignit naturale, comprendiamo a fondo
la gerarchia che il Signore ha posto
nelluniverso e, amando la nostra superiorit e la santa diseguaglianza
della creazione, ci eleviamo anche
fino al Creatore.1
Inoltre, tale la magnificenza della fauna che, osservandola nei suoi
dettagli, vedremo come molte specie
presentano, nel loro modo di essere,
analogie con qualit e difetti umani, fornendo preziose conoscenze a
50Salvami Regina Marzo 2012

chi le analizzi. Si possono applicare, qui, le parole di Giobbe: Ma interroga pure le bestie, perch ti ammaestrino, gli uccelli del cielo, perch ti informino, o i rettili della terra, perch ti istruiscano o i pesci del
mare perch te lo facciano sapere
(Gb 12, 7-8).
Vediamo, allora, che insegnamenti ci d un animale dalla straordinaria
ricchezza di aspetti: il gatto.
Difficile da definire il suo comportamento, capace di raggiungere
estremi opposti. Assumendo unaria
di disinteresse rispetto a ci che succede intorno a lui, lacuto felino non
si distoglie un attimo dalla realt
esterna; getta di tanto in tanto uno
sguardo vigile, lasciando intravvedere una cautela mascherata dallapparente spensieratezza. Cautela cos accesa che non scivola mai dagli
stretti muri se cui cammina, dimostrando di non sapere cosa sia la vertigine. E, se viene indotto, cade sempre in piedi. Per, allo stesso tempo,
dietro agli occhi indagatori di questo membro della famiglia dei felini, si nasconde un tigrotto disposto
a graffiare, mordere o rompere tut-

to quanto gli capita davanti, quando


qualcuno osa disturbarlo.
Tuttavia, quando questa piccola
fiera addomesticata, la sua rudezza naturale sparisce e si trasforma in
un animale incantevolmente vivace,
delicato e distinto in tutti i suoi gesti,
espressivo nei suoi atteggiamenti, affettuoso, tenero, insomma, un vero
gingillo vivente. Gingillo, per, che
non ha quella certa aria di bagatella,
che inseparabile generalmente persino nei gingilli pi fini. Perch nel
suo sguardo, ha un che di magnetico e insondabile, di riservato ed enigmatico, il gatto conserva la terribile
e attraente superiorit del mistero.2
Ammansito dalle cure della civilt e
abituato alla convivenza con le persone educate, il micio acquista unimpronta di grazia e vivacit, quasi sembra avere un che di spirituale.
Sotto tale aspetto, non sar difficile alluomo trovare in questo felino una somiglianza con la propria natura, poich, molto pi che
nel gatto, c in questa una dualit:
Luomo, concepito in peccato originale, ha in s, per cos dire, una fiera
e un angelo.3

ficata non assomiglier affatto a un


tenero felino, perch la grazia non
produce gingilli, ma forma eroi, nella sua principale e costante battaglia
contro la bestia che si trova dentro di s.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Non


si deve togliere il pane ai figli per

gettarlo ai cani. Ambienti, Costumi,


Civilt. In: Catolicismo. Campos dos
Goytacazes. Ano VII. N.81 (Set.,
1957); pag.7.
2

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Civilt e Tradizione. Ambienti, Costumi,


Civilt. In: Catolicismo. Campos dos
Goytacazes. Ano X. N.109 (Jan., 1960);
pag.7.

Idem, ibidem.

Marzo 2012 Salvami

Regina51

Luis M. Varela

Con il Battesimo, alluomo dato


lelemento indispensabile per diventare simile agli spiriti celesti: la grazia. Rimanendole fedele, il cristiano acquisisce una tale similitudine
con il mondo angelico che lApostolo non esita a chiamarlo uomo spirituale (I Cor 2, 15). Qui cessano le
analogie tra il gatto e luomo, sotto
questo punto di vista. Lanima santi-

San Giuseppe Oratorio di


San Giuseppe, Montral (Canada)

Franois Boulay / Gustavo Kralj

entre ad altri santi sembra che il Signore abbia


concesso di soccorrerci in una singola necessit, ho sperimentato che il glorioso San Giuseppe ci
soccorre in tutte. Pertanto, il Signore vuol farci capire
che allo stesso modo in cui fu a lui soggetto in Terra,
dove San Giuseppe, che gli faceva le veci di padre,
avendone la custodia, poteva dargli ordini, anche in
Cielo fa quanto gli chiede.
(Santa Teresa di Ges, Libro della Vita)