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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 108
Aprile 2012

Fino alleffusione...

Salvami Regina

Santissimo Cristo delle Misericordie Parrocchia di San Nicola di Bari e Santa


Maria, a Branca - Siviglia (Spagna)

hi si trovava presso
il Calvario avr visto
due altari, dove si consumavano due grandi sacrifici: uno era il corpo di
Ges, laltro il cuore di
Maria.

Gustavo Kralj

(San Giovanni Crisostomo)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIV, numero 108, Aprile 2012

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione
in Abbonamento Postale - D. L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46)
art. 1, comma 2, DR PD
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori

Fino alleffusione
del sangue (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa


Fino alleffusione
del sangue

Commento al Vangelo
La notte della
sconfitta del male

10

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
CISCRA S.p.A.
VIA SAN MICHELE 36
45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

......................

18

Invidia e ammirazione

......................

34

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

La Pasqua antica,
prefigurazione di quella
vera

40

Storia per bambini...


Che Ges stia dormendo?
......................

46

20
I Santi di ogni giorno

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

......................

La parola dei Pastori


Chiedete e vi sar dato

........................

......................

Santa Maria Eufrasia Pelletier Istmo che conduce


alla misericordia divina

Araldi nel mondo

......................

26

Intervista con il Prof. Pablo


Santiago Zambruno, OP
LArcheologia come sintesi
......................

32

......................

48

Lo sguardo dellUomo Dio

......................

50

S crivono

Articoli preziosi e
ben documentati

Desidero congratularmi con voi


per leccellente lavoro che avete realizzato in tutto questo periodo, fino
a giungere al centesimo numero della rivista Heraldos del Evangelio [edizione ecuadoriana], che costituisce
uno strumento prezioso per tutta la
famiglia, con i suoi differenti articoli mensili, precisi e ben documentati, che permettono di approfondire
le conoscenze e la Fede.
Mons. Fausto G. T. T., OFM
Arcivescovo di Quito Ecuador

Vivo messaggio di Fede


Mi piace molto questa Rivista
perch trasmette un vivo messaggio
di Fede, dove tutti i Paesi sono rappresentati. In essa vi sono interessanti informazioni, foto e immagini
molto ben selezionate. I miei complimenti e laugurio di grandi successi nellapostolato.
Jaar I.
Port-au-Prince Haiti

Un ammonimento per
ciascuno di noi

un onore ricevere tutti i mesi la


bellissima rivista Araldi del Vangelo
che, come sempre, attraverso la bellezza ci eleva a Colui che Perfetto,
facendoci ammirare maggiormente
la Santit di Dio.
Voglio complimentarmi con Mons.
Joo per i suoi Commenti al Vangelo,
tutti eccellenti, ma uno in modo particolare : quello della XXVIII Domenica del Tempo Ordinario, dello scorso
numero 118. Affascinante e allo stesso
tempo un ammonimento per ognuno,
poich molte volte rifiutiamo il banchetto al quale Dio ci invita. Molto in4Salvami Regina Aprile 2012

i lettori

teressante anche larticolo su San Luigi Grignion de Montfort.


Lavoro con i chierichetti della mia
parrocchia e a loro piaciuta molto
la storia di Santa Maria Goretti. Realmente un onore far parte di questopera benedetta da Dio, confermata dal
Successore di Pietro, Papa Benedetto
XVI e animata dal sorriso della Madre
di Ges, la sempre Vergine Maria.
Marcello G. F.
Riacho do Dantas Brasile

Famiglia dei lettori degli Araldi


Ho letto la rivista Araldi del Vangelo
del mese di gennaio 2012 e mi piaciuta molto. Desidero entrare nella famiglia dei lettori di Araldi del Vangelo,
poich ho visto che la rivista coinvolge la nostra vita materiale e spirituale.
Che Dio dia forza e i mezzi necessari
ai dirigenti di questa Associazione per
continuare questo bel lavoro di evangelizzazione, che cos bene realizzano.
Joo F. L.
Anans Brasile

Compendio del bello e mezzo


di evangelizzazione

Questa Rivista, in tutti gli aspetti,


un compendio del bello e, soprattutto,
un eccellente mezzo di evangelizzazione. Le storie e i piccoli fatti mi aiutano nellapostolato, poich collaboro
nella catechesi di perseveranza e consacrazione, dove posso alimentare gli
alunni e me stesso con la spiritualit
di Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias.
Per i suoi argomenti e la qualit manifestata, tutta la Rivista magnifica!
Sidney A. B.
Salvador Brasile

Ambienti che
favoriscono la virt
Desidero complimentarmi con lequipe di redazione di questa rivista
per gli argomenti pubblicati nel numero di gennaio 2012. Come musicista, ex-militare e, attualmente, pro-

fessore di banda strumentale e da


guerra (pifferi, tamburi e cornette),
desidero mettere in evidenza quello che ho letto a pagina 5: Ambienti
che favoriscono la virt, soprattutto
per quanto riguarda la musica.
Mi sento ancora pi orgoglioso di
essere cattolico e musicista, giacch
per mezzo della rivista Araldi del Vangelo ho approfondito i fondamenti dei
canti gregoriani. San Gregorio Magno: poesia e comprensione di come
la musica pu muovere le anime. San
Bernardo: il dovere del canto, piacere
alludito per giungere al cuore.
Flubio O. L. M.
Santiago Cile

Mi ha riempito di speranza e
sono ritornato alla Chiesa
Larticolo che pi richiama la mia
attenzione ed il primo che leggo :
Storie per bambini... o adulti pieni di fede? Sono molte le storie, ma una mi
ha colpito particolarmente, quando
pi ne avevo bisogno. Mi ha riempito di speranza e ho fatto ritorno alla
Chiesa, alla confessione e comunione.
Questa Rivista fa parte anche del
mio servizio, dove alle persone che la
leggono piace molto. Persino la cuoca, quando nellora di pausa, legge la Rivista intera, malgrado non sia
cattolica, ne resta incantata.
Adriana J.
Bragana Paulista Brasile

Buon consiglio, pace


e benessere

Ricevo puntualmente la rivista


Araldi del Vangelo, motivo di grande soddisfazione per me. Quando
arriva, la leggo con molto entusiasmo, poich essa portatrice di buoni consigli, pace e serenit, oltre che
capace di avvicinarci di pi al Santissimo Sacramento e a seguire i
Dieci Comandamenti.
Antonio P.
Siracusa

Editoriale

Fino alleffusione
del sangue

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

108
Numero
2
Aprile 201

e...

effusion

Fino all

Salvami R

egina

Interno della
Basilica di San
Pietro durante il
Concistoro Ordinario Pubblico del
18/2/2012
(Foto: LOsservatore R
omano)

lios ego vidi ventos; alias prospexi animo procellas Ho gi visto altri
venti, ho gi affrontato altre tempeste (Cicero, Familiares, 12, 25, 5),
potrebbe ben a proposito proclamare la sacra nave di Pietro di fronte
ai problemi che affliggono il mondo oggi.
Infatti, senza intimidirsi di fronte alla furia delle ondate, mai indifferente o negligente, ma sempre altera davanti a loro, la Santa Chiesa prosegue il suo glorioso
percorso verso linsediamento del Regno di Cristo. Cos, con inesauribile vitalit,
svolge la sua Liturgia durante lanno, pi rivolta al Cielo che alla Terra, nella certezza che Dio tutto vede, dispone e governa. Manifesta, con questo, la sua origine
divina, situandosi molto al di sopra delle limitate contingenze umane.
In questo contesto si inserisce la grandiosa cerimonia di creazione di 22 nuovi
Cardinali, realizzata da Papa Benedetto XVI il 18 febbraio scorso. In uno scenario di ineguagliabile splendore, si ripetuto un rito plurisecolare che conferma la
perennit della Sposa di Cristo. Come il Sole che si rinnova ad ogni aurora, cos la
Chiesa Cattolica si presenta sempre giovane, santa e senza macchia.
In questoccasione, il Santo Padre ha ricordato ai nuovi porporati che a loro
affidato il servizio dellamore: amore a Dio, amore alla sua Chiesa, amore ai fratelli con dedizione assoluta e incondizionata se fosse necessario fino allo spargimento del sangue, come dice la formula per limposizione del berretto cardinalizio e come indica il color rosso delle vesti che portano.
Noblesse oblige! Ma, nella prospettiva divina, anche questo possibile olocausto
cruento rimane in secondo piano, poich tutto passa in questa vita, solo Dio eterno.
In questo senso, nella Basilica Vaticana, nella persona di Benedetto XVI, si
udita la voce di Pietro, che risuona nei secoli, istituendo i suoi principali ausiliari per il governo di questa istituzione divina, cos complessa e al tempo stesso cos
semplice. Infatti, dietro ai maestosi cerimoniali che segnano la vita della Chiesa si
trovano uneccellente organizzazione, tenace lavoro e arguta diplomazia. La bellezza degli abiti e dei riti cura laspetto umano.
Una delle caratteristiche della Sposa di Cristo che, molto al di sopra degli individui, si intravvede in essa qualcosa di atemporale, ineffabile e onnipresente nei
minimi dettagli e atti: lazione dello Spirito Santo, cos discreta e cos effettiva,
che muove il mondo e le anime.
Cos, la solenne cerimonia di creazione di nuovi Porporati, per esempio, si ripeter di tanto in tanto, finch ci sar un mondo, con altre persone, ma con la
stessa fede, lo stesso obiettivo, lo stesso Spirito, per omnia scula sculorum,
fino a che i Cieli si arrotoleranno come una pergamena e tutti saranno convocati, da Adamo fino allultimo uomo, a presentarsi nella Valle di Giosafat per la pi
grandiosa cerimonia della Storia: il Giudizio Finale!
La Santa Chiesa avr allora compiuto per intero la sua missione sulla Terra,
popolando di santi il Cielo!
Aprile 2012 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Fino alleffusione
del sangue
Nel delicato compito dei Cardinali, servir loro da esempio e aiuto la
testimonianza di fede prestata dal Principe degli Apostoli, con la sua vita e morte,
poich, per amore di Cristo, si donato interamente fino al sacrificio estremo.

T
LOsservatore Romano

u es Petrus, et super hanc


petram dificabo Ecclesiam meam. Con queste
parole il canto dingresso
ci ha introdotto nel solenne e suggestivo rito del Concistoro ordinario pubblico per la creazione dei nuovi Cardinali, limposizione della berretta, la
consegna dellanello e lassegnazione
del titolo.

Sono le parole efficaci con le quali Ges ha costituito Pietro quale


saldo fondamento della Chiesa. Di
tale fondamento la fede rappresenta
il fattore qualificativo: infatti Simone diventa Pietro roccia in quanto ha professato la sua fede in Ges Messia e Figlio di Dio. Nellannuncio di Cristo la Chiesa viene legata a Pietro e Pietro viene posto
nella Chiesa come roccia; ma
colui che edifica la Chiesa
Cristo stesso, Pietro deve essere un elemento particolare della costruzione. Deve esserlo mediante la fedelt alla sua confessione fatta presso Cesarea di Filippo, in forza dellaffermazione: Tu sei
il Cristo, il Figlio del Dio vivente.

Uniti alla Chiesa da


vincoli nuovi e pi forti

Chi edifica la Chiesa Cristo stesso,


Pietro un elemento particolare della
costruzione

6Salvami Regina Aprile 2012

Le parole rivolte da Ges a Pietro mettono bene in


risalto il carattere ecclesiale dellodierno evento. I nuovi Cardinali, infatti, tramite lassegnazione del titolo
di una chiesa di questa Citt
o di una Diocesi suburbica-

ria, vengono inseriti a tutti gli effetti nella Chiesa di Roma guidata dal
Successore di Pietro, per cooperare strettamente con lui nel governo
della Chiesa universale.
Questi cari Confratelli, che fra
poco entreranno a far parte del Collegio Cardinalizio, si uniranno con
nuovi e pi forti legami non solo al
Romano Pontefice ma anche allintera comunit dei fedeli sparsa in
tutto il mondo. Nello svolgimento del loro particolare servizio a sostegno del ministero petrino, i neoporporati saranno infatti chiamati a
considerare e valutare le vicende, i
problemi e i criteri pastorali che toccano la missione di tutta la Chiesa.
In questo delicato compito sar loro di esempio e di aiuto la testimonianza di fede resa con la vita e con
la morte dal Principe degli Apostoli,
il quale, per amore di Cristo, ha donato tutto se stesso fino allestremo
sacrificio.

Dono totale di se stessi, fino


alleffusione del sangue
con questo significato che da
intendere anche limposizione della
berretta rossa. Ai nuovi Cardinali
affidato il servizio dellamore: amo-

LOsservatore Romano

re per Dio, amore per la sua Chiesa, amore per i fratelli con una dedizione assoluta e incondizionata, fino
alleffusione del sangue, se necessario, come recita la formula di imposizione della berretta e come indica
il colore rosso degli abiti indossati.
A loro, inoltre, chiesto di servire la Chiesa con amore e vigore, con
la limpidezza e la sapienza dei maestri, con lenergia e la fortezza dei
pastori, con la fedelt e il coraggio
dei martiri. Si tratta di essere eminenti servitori della Chiesa che trova in Pietro il visibile fondamento
dellunit. [...]
Cari Fratelli che state per essere annoverati nel Collegio Cardinalizio! Il dono totale di s offerto da
Cristo sulla croce sia per voi principio, stimolo e forza per una fede che
opera nella carit. La vostra missione nella Chiesa e nel mondo sia
sempre e solo in Cristo, risponda alla sua logica e non a quella del
mondo, sia illuminata dalla fede e
animata dalla carit che provengono a noi dalla Croce gloriosa del Signore.

Ai nuovi Cardinali affidato il servizio dellamore: amore per Dio, amore per
la sua Chiesa, amore per i fratelli con dedizione assoluta e incondizionata

Sullanello che tra poco vi consegner, sono raffigurati i santi Pietro


e Paolo, con al centro una stella che
evoca la Madonna. Portando questo anello, voi siete richiamati quotidianamente a ricordare la testimonianza che i due Apostoli hanno dato a Cristo fino alla morte per martirio qui a Roma, fecondando cos la

Chiesa con il loro sangue. Mentre


il richiamo alla Vergine Maria, sar sempre per voi un invito a seguire
colei che fu salda nella fede e umile
serva del Signore.
(Passi del discorso durante il
Concistoro Ordinario Pubblico,
18/2/2012)

Ricordati che sei polvere


e in polvere tornerai!
Quel Dio che scacci i progenitori dallEden, ha mandato il proprio Figlio nella nostra
terra devastata dal peccato, non lo ha risparmiato, affinch noi, figli prodighi, possiamo
ritornare, pentiti e redenti dalla sua misericordia, nella nostra vera patria.

on questo giorno di penitenza


e di digiuno il Mercoled delle Ceneri iniziamo un nuovo cammino verso la Pasqua di Risurrezione: il cammino della Quaresima. Vorrei soffermarmi brevemente a riflet-

tere sul segno liturgico della cenere,


un segno materiale, un elemento della natura, che diventa nella Liturgia
un simbolo sacro, molto importante in
questa giornata che d inizio allitinerario quaresimale.

Segnale legato alla preghiera e alla


santificazione del popolo cristiano
Anticamente, nella cultura ebraica, luso di cospargersi il capo di cenere come segno di penitenza era
comune, abbinato spesso al vestirsi
Aprile 2012 Salvami

Regina7

LOsservatore Romano

si fa riferimento al testo
del Libro della Genesi,
che pu anche accompagnare il gesto dellimposizione: Ricordati che
sei polvere e in polvere
tornerai (cfr. Gen 3,19).

A causa del
peccato di Adamo
maledetta la Terra
Fermiamoci un momento su questo passo
della Genesi. Esso conclude il giudizio pronunciato da Dio dopo il peccato originale: Dio maledice il serpente, che
ha fatto cadere nel peccato luomo e la donna; poi punisce la donna
annunciandole i dolori
del parto e una relazione sbilanciata con il maA causa del peccato, la polvere della terra
rito; infine punisce luodiventa segno di un inesorabile destino
mo, gli annuncia la fatidi morte
ca nel lavorare e maledidi sacco o di stracci. Per noi cristia- ce il suolo. Maledetto il suolo per
ni, invece, vi questunico momen- causa tua! (Gen 3,17), a causa del
to, che ha peraltro una notevole rile- tuo peccato.
Dunque, luomo e la donna non
vanza rituale e spirituale.
Anzitutto, la cenere uno di quei sono maledetti direttamente come
segni materiali che portano il cosmo lo invece il serpente, ma, a causa
allinterno della Liturgia. I principa- del peccato di Adamo, maledetto
li sono evidentemente quelli dei Sa- il suolo, da cui egli era stato tratto.
Rileggiamo il magnifico racconcramenti: lacqua, lolio, il pane e il
vino, che diventano vera e propria to della creazione delluomo dalmateria sacramentale, strumento at- la terra: Allora il Signore Dio platraverso cui si comunica la grazia di sm luomo con polvere del suolo e
soffi nelle sue narici un alito di viCristo che giunge fino a noi.
Nel caso della cenere si tratta in- ta e luomo divenne un essere vivenvece di un segno non sacramenta- te. Poi il Signore Dio piant un giarle, ma pur sempre legato alla pre- dino in Eden, a oriente, e vi colloc
ghiera e alla santificazione del Po- luomo che aveva plasmato (Gen
polo cristiano: prevista infatti, pri- 2,7-8); cos nel Libro della Genesi.
Ecco dunque che il segno delma dellimposizione individuale sul
capo, una specifica benedizione del- la cenere ci riporta al grande affrele ceneri che faremo tra poco , sco della creazione, in cui si dice che
con due possibili formule. Nella pri- lessere umano una singolare unima esse sono definite austero sim- t di materia e di soffio divino, atbolo; nella seconda si invoca diret- traverso limmagine della polvere
tamente su di esse la benedizione e del suolo plasmata da Dio e animata
8Salvami Regina Aprile 2012

dal suo respiro insufflato nelle narici


della nuova creatura.
Possiamo osservare come nel racconto della Genesi il simbolo della
polvere subisca una trasformazione
negativa a causa del peccato. Mentre prima della caduta il suolo una
potenzialit totalmente buona, irrigata da una polla dacqua (Gen 2,6)
e capace, per lopera di Dio, di germinare ogni sorta di alberi graditi
alla vista e buoni da mangiare (Gen
2,9), dopo la caduta e la conseguente maledizione divina esso produrr
spine e cardi e solo in cambio di
dolore e sudore del volto conceder alluomo i suoi frutti (cfr. Gen
3, 17-18).
La polvere della terra non richiama pi solo il gesto creatore di
Dio, tutto aperto alla vita, ma diventa segno di un inesorabile destino di
morte: Polvere tu sei e in polvere
ritornerai (Gen 3,19).

La maledizione della terra ha una


funzione curativa per luomo
evidente nel testo biblico che la
terra partecipa della sorte delluomo. Dice in proposito san Giovanni
Crisostomo in una sua omelia: Vedi
come dopo la sua disobbedienza tutto viene imposto su di lui [luomo] in
un modo contrario al suo precedente stile di vita (Omelie sulla Genesi 17, 9: PG 53, 146). Questa maledizione del suolo ha una funzione medicinale per luomo, che dalle resistenze della terra dovrebbe essere
aiutato a mantenersi nei suoi limiti
e riconoscere la propria natura (cfr.
ibid.).
Cos, con una bella sintesi, si
esprime un altro antico commento,
che dice: Adamo fu creato puro da
Dio per il suo servizio. Tutte le creature gli furono concesse per servirlo. Egli era destinato ad essere il signore e re di tutte le creature. Ma
quando il male giunse a lui e convers con lui, egli lo ricevette per mezzo di un ascolto esterno. Poi penetr

nel suo cuore e si impadron del suo


intero essere. Quando cos fu catturato, la creazione, che lo aveva assistito e servito, fu catturata con lui
(Pseudo-Macario, Omelie 11, 5: PG
34, 547).

Insieme al giusto castigo,


una via di salvezza

zione, al paradiso finalmente ritrovato.


In questo senso ci orienta un testo di Origene, che dice: Ci che
inizialmente era carne, dalla terra, un uomo di polvere (cfr. I Cor
15,47), e fu dissolto attraverso la
morte e di nuovo reso polvere e cenere infatti scritto: sei polvere, e
nella polvere ritornerai viene fatto risorgere di nuovo dalla terra. In
seguito, secondo i meriti dellanima
che abita il corpo, la persona avanza verso la gloria di un corpo spirituale (Sui Princpi 3, 6, 5: Sch, 268,
248).

lazione sintetica nella Seconda Lettera ai Corinzi, oggi seconda Lettura: Colui che non aveva conosciuto
peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perch in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio (II
Cor 5, 21).
La possibilit per noi del perdono divino dipende essenzialmente
dal fatto che Dio stesso, nella persona del suo Figlio, ha voluto condividere la nostra condizione, ma non la
corruzione del peccato. E il Padre lo
ha risuscitato con la potenza del suo
Santo Spirito e Ges, il nuovo Adamo, diventato, come dice san Paolo, spirito datore di vita (I Cor
15,45), la primizia della nuova creazione.
Lo stesso Spirito che ha risuscitato Ges dai morti pu trasformare i nostri cuori da cuori di pietra in
cuori di carne (cfr. Ez 36,26). Lo abbiamo invocato poco fa con il Salmo
Miserere: Crea in me, o Dio,
un cuore puro, / rinnova in me
uno spirito saldo. / Non scacciarmi dalla tua presenza / e
non privarmi del tuo santo spirito (Sal 50,12-13).
Quel Dio che scacci i progenitori dallEden, ha mandato il proprio Figlio nella nostra terra devastata dal peccato, non lo ha risparmiato, affinch noi, figli prodighi, possiamo ritornare, pentiti e redenti dalla sua misericordia,
nella nostra vera patria. Cos sia, per ciascuno di noi, per
tutti i credenti, per ogni uomo che umilmente si riconosce bisognoso di salvezza.
Amen.

LOsservatore Romano

Dicevamo poco fa, citando san


Giovanni Crisostomo, che la maledizione del suolo ha una funzione
medicinale. Ci significa che lintenzione di Dio, che sempre benefica, pi profonda della maledizione.
Questa, infatti, dovuta non a
Il nuovo Adamo divent
Dio ma al peccato, per Dio non
spirito vivificante
pu non infliggerla, perch rispetta la libert delluomo e le sue conI meriti dellanima, di cui parla
seguenze, anche negative. Dun- Origene, sono necessari; ma fondaque, allinterno della punizione, mentali sono i meriti di Cristo, leffie anche allinterno della maledi- cacia del suo Mistero pasquale. San
zione del suolo, permane una in- Paolo ce ne ha offerto una formutenzione buona che viene da Dio. Quando Egli dice alluomo: Polvere tu sei
e in polvere ritornerai!, insieme con la giusta punizione intende anche annunciare una via di salvezza, che
passer proprio attraverso la
terra, attraverso quella polvere, quella carne che sar assunta dal Verbo.
in questa prospettiva salvifica che la parola della Genesi viene ripresa dalla Liturgia del Mercoled delle Ceneri: come invito alla penitenza,
allumilt, ad avere presente
la propria condizione mortale,
ma non per finire nella disperazione, bens per accogliere,
proprio in questa nostra mortalit, limpensabile vicinanza di Dio, che, oltre la morte,
Lintenzione di Dio, che sempre benefica,
pi profonda della maledizione
apre il passaggio alla risurre-

(Omelia nella Messa


del Mercoled delle Ceneri,
22/2/2012)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Aprile 2012 Salvami

Regina9

Resurrezione di Cristo,
del Beato Angelico - Museo di
San Marco, Firenze

aVangeloA
Passato il sabato, Maria di Mgdala, Maria
di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Ges. 2 Di
buon mattino, il primo giorno dopo il sabato,
vennero al sepolcro al levar del sole. 3 Esse
dicevano tra loro: Chi ci rotoler via il masso dallingresso del sepolcro?. 4 Ma, guardando, videro che il masso era gi stato rotolato via, bench fosse molto grande. 5 En-

Gustavo Kralj

10Salvami Regina Aprile 2012

trando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito duna veste bianca, ed
ebbero paura. 6 Ma egli disse loro: Non abbiate paura! Voi cercate Ges Nazareno, il
crocifisso. risorto, non qui. Ecco il luogo dove lavevano deposto. 7 Ora andate, dite
ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. L lo vedrete, come vi ha detto (Mc 16, 1-7).

Commento al Vangelo Veglia Pasquale

La notte della
sconfitta del male
Secondo la concezione umana, un terribile insuccesso
si era abbattuto su Ges di Nazareth. Nella prospettiva
divina, tuttavia, stato sempre presente il grandioso
trionfo commemorato nella Veglia Pasquale.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Contrasto tra
sconfitta e vittoria
Conclusa la Quaresima, periodo dedicato alla considerazione delle nostre miserie e alla richiesta di perdono, e concluse le cerimonie della Passione del Signore, comincia col Sabato
Santo il trionfale crescendo di gioia proprio della Veglia Pasquale.
La cerimonia di questa notte la pi bella di
tutto il ciclo liturgico. Essa comincia allesterno della chiesa, senza nessuna illuminazione, a
simbolizzare le tenebre del peccato che dominavano il mondo prima della Redenzione, come
pure quelle che invasero la Terra dopo la Morte
del Signore Ges, il momento pi tragico della
Storia dellumanit.
A mano a mano che il rito si svolge, loscurit
iniziale viene rotta dal fuoco sacro, simbolo della Resurrezione. Questa soppianta e fa dimenticare tutto quello che rimasto indietro, al punto che ci necessario uno sforzo per ricordare
le penitenze fatte durante la Quaresima o lambiente tragico proprio del Venerd Santo.

La Veglia Pasquale commemora il momento misterioso e augusto nel quale Cristo


ha vinto la morte, le cui circostanze esatte ci
saranno svelate solo il giorno in cui lumanit, riunita nella Valle di Giosafat, conoscer
nei particolari minuto dopo minuto, secondo dopo secondo quanto successo nel corso dei secoli a ogni singola creatura umana o
angelica.

A Dio tutto presente


La marcata contrapposizione tra tragedia e
trionfo, che caratterizza la Liturgia del Sabato
Santo, trova il suo senso pi profondo in un altro contrasto, in questo caso, infinito: la differenza tra lintendere divino e quello umano.
Dio abbraccia, in un semplice sguardo della sua divina Intelligenza, linsieme degli avvenimenti della Storia e dellEternit, poich per
Lui tutto presente.1 Luomo, invece, dotato
di un intelletto discorsivo, incapace di vedere in
un sol colpo il passato, il presente e il futuro, come succede al Creatore.
Aprile 2012 Salvami

Tutto
sembrava
perduto per il
Maestro che
era venuto
a portare
una dottrina
nuova dotata
di potenza

Regina11

Insuccesso apparente del Divino Maestro


I principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo hanno portato Ges al tribunale di Pilato,
il quale cercava di evitare di pronunciare la sentenza di morte, non vedendo in Lui alcun crimine. La moltitudine, per, esigeva la sua condanna, al punto da preferire che il magistrato romano liberasse linfame Barabba. Il Divino Redentore stato allora rivestito del manto di irrisione, flagellato, coronato di spine e sottomesso alle peggiori umiliazioni. Ha ricevuto sputi e
schiaffi sul volto ed essendo ormai quasi privo
di forze, ha dovuto caricare sulle spalle la Croce
su cui avrebbe dovuto esser immolato.
Ad un certo punto del percorso, i soldati hanno obbligato Simone di Cirene ad aiutarLo a trasportare il pesante Legno fino in cima
al Calvario, dove Lo hanno crocifisso. Inchiodato sulla Croce, ha subito gli insulti dei passanti,
che dicevano: Tu che distruggi il tempio e lo rico-struisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei
Figlio di Dio, scendi dalla croce! (Mt 27, 40).

The Yorck Project

Preso da
invidia, il
demonio
riusc a
indurre
luomo a
peccare; in
apparenza,
Dio era stato
sconfitto

Essendo stati creati nel tempo, analizziamo


gli eventi come essi si presentano e, influenzati dalle impressioni ricevute al momento, facilmente sbagliamo nella loro valutazione. Cos,
possiamo valutare come un insuccesso un determinato avvenimento che Dio considera come
un trionfo, poich vede simultaneamente la vittoria che da questo verr.
Consideriamo in questa prospettiva la Passione, Morte e Resurrezione del Signore.

Cristo Morto, di Giotto - Cappella degli Scrovegni, Padova

12Salvami Regina Aprile 2012

Tutto sembrava perduto per il Maestro che


era venuto a portare una dottrina nuova dotata
di potenza. Aveva dato prova di essere il Messia, e il suo popolo Lo aveva respinto, urlando:
CrocifiggiLo, CrocifiggiLo! (Gv 19, 6). Era il
Figlio di Dio e stava per essere giustiziato come un malfattore, tra due ladroni. I sommi sacerdoti, insieme con gli scribi e gli anziani, Lo
schernivano, dicendo: Ha salvato gli altri, non
pu salvare se stesso. il re dIsraele, scenda
ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in
Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto
infatti: Sono Figlio di Dio (Mt 27, 42-43).
Da unottica meramente umana, come non
concludere che il Divino Maestro aveva completamente fallito?
Questi fatti, per, non riflettevano la realt
in ci che essa ha di pi essenziale.

Ingratitudine dei nostri progenitori


Avendo come presupposto che linfinita Intelligenza di Dio tutto contempla come in presente, seguiamo il magnifico panorama della Storia Sacra che ci presentato dalle letture
della Veglia Pasquale.
Nella prima (Gn 1, 1-2, 2), si narra la creazione
delluomo, che Dio ha voluto assumere come figlio,
dandogli come eredit un destino eterno: il Cielo.
Per questo, ha formato il suo corpo dalla polvere
della terra e lo ha animato con un soffio di vita che
traspare attraverso la sua carne immacolata, irradia dai suoi piedi al suo capo reale e ci porta ad ammirare, nella sua virginale bellezza, il duplice sbocciare della grazia e di una natura perfetta.2
Lo ha posto in seguito nel paradiso di
delizie che aveva preparato per lui, e ha
cominciato a trattarlo con una santa familiarit, la quale non ancora unione
beata del Cielo, ma la prepara, attraendo
lanima alle cose del cielo.3
Il demonio, per, preso da invidia, riuscito a indurre luomo a peccare. E lingratitudine dei nostri progenitori ha aperto allumanit unera di schiavit.
In apparenza, Dio era stato sconfitto. Ma,
mentre immaginiamo Satana che festeggia
con risate convulse il suo apparente trionfo,
possiamo chiederci: Sar stato realmente
vinto Colui che ha fatto tutte le cose e avrebbe potuto creare infiniti universi, con infiniti Adami ed Eve, Colui che ha il potere di far
tornare tutto in qualsiasi momento al nulla?

Le letture seguenti di questa notte percorrono


la storia del popolo eletto durante questo periodo. Ricordano lalleanza fatta da Dio con Abramo (Gn 22, 1-18); narrano la liberazione dalla
schiavit in Egitto (Es 14, 15-15,1); annunciano
la venuta del Santo di Israele (Is 54, 5-14 e Is 55,
1-11); recriminano il popolo ebreo per aver abbandonato la fonte della saggezza (Br 3, 9-15.32
- 4,4) e promettono a Israele un cuore nuovo e
uno spirito nuovo (Ez 36, 16-17a.18-28).
Vanno cos preparando i nostri cuori a comprendere meglio laccaduto nella pienezza dei
tempi, quando le divine mani inchiodate nel Legno hanno stracciato il decreto di condanna lanciato dal Padre e hanno aperto le porte del Paradiso eterno.
La morte del Redentore ha distrutto limpero di Satana. In virt di questa, Dio ha annullato il documento scritto del nostro debito, le
cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha
tolto di mezzo inchiodandolo alla croce (Col
2, 14). Il supremo Sacrificio di Cristo ci ha portato la vita soprannaturale e quella eterna. Col
Battesimo, coloro che camminavano allombra
della morte sono stati puliti dal peccato e ricevono il pegno della resurrezione, alla fine dei
tempi.
O Dio, che stupenda carit vediamo risplendere nel tuo gesto; non hai esitato a dare lo stesso Figlio, per riscattare la colpa dei servi canta
la Chiesa, nel Preconio Pasquale. Eravamo servi
infedeli e Dio, per riscattarci, ha sacrificato il suo
stesso Figlio. Benedetto il peccato di Adamo che
ci ha valso un cos grande Redentore!
Se non fosse la morte e Resurrezione di Cristo, noi saremmo eterni prigionieri del desiderio di vedere Dio faccia a faccia, senza mai riuscirci.
Passare leternit con questo desiderio di
contemplare Dio, senza mai poterlo realizzare, il maggior tormento per lanima umana!
In questo consiste precisamente la pena di danno nellinferno, sofferenza pi terribile di quella
causata dal fuoco.

Da segno di ignominia a simbolo di gloria


Nella Veglia della Domenica di Pasqua, il
trionfo di Ges sul peccato riempie di gioia la
Chiesa e i cuori di tutti i fedeli. Le campane rintoccano, laltare si illumina, e lorgano risuona

Gustavo Kralj

La morte di Cristo ha distrutto


limpero di Satana

Cristo consola i giusti, del Beato Angelico Museo di San Marco, Firenze

mentre lassemblea canta giubilante: Gloria in


excelsis Deo.
O notte in cui Ges ha rotto linferno, risorgendo dalla morte vincitore, proclama il Preconio Pasquale. Quando il demonio sembrava aver
sconfitto Nostro Signore, Egli lo ha vinto definitivamente, come Maestro e come Dio. La croce, un
tempo segno di ignominia, si trasformata in simbolo di gloria e ha cominciato ad ornare le corone dei re e a coronare i campanili delle cattedrali.
Cosa accaduto a quelli che credevano di aver
vinto il Nazareno? Alcuni, toccati dalla grazia,
hanno chiesto il Battesimo (cfr. At 2, 37-41); su altri si abbattuta la terribile tragedia della distruzione di Gerusalemme, da Lui predetta e i principi dei sacerdoti, scribi e farisei sono passati alla
Storia marcati da un sigillo di obbrobrio e ripulsa.
Il trionfo del Signore Ges si manifester in
una maniera tutta speciale nei suoi discepoli.
Da fuggitivi, si raggruppano intorno alla Vergine Santissima e cominciano a percorrere le nazioni, predicando con coraggio il Vangelo. Alzano ovunque lo stendardo della Croce, sfidando
il paganesimo e conquistando il mondo a Cristo.
Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat! Ecco il risultato del grande contrasto che
commemoriamo nella notte della Veglia Pasquale. La Morte e Resurrezione di Ges riempiono
Aprile 2012 Salvami

Le divine
mani
inchiodate
sul Legno
stracciarono
il decreto di
condanna
lanciato
dal Padre

Regina13

Come tante volte succede nel Vangelo, c


in questa espressione cos breve, di appena due
parole, una bella lezione per noi: i nostri doveri verso Dio, li dobbiamo compiere senza indugio n rinvii inutili.

Esse dicevano tra loro: Chi ci rotoler via il masso dallingresso del sepolcro?. 4a Era una pietra molto grande.

Timothy Ring

Sante donne al Sepolcro Abbazia Benedettina di Subiaco

di gaudio le anime dei fedeli, rendendo palese


quanto completa stata la vittoria del Bene.

II La mattina della
Domenica di Resurrezione

Il trionfo
di Nostro
Signore si
manifesta in
maniera tutta
speciale nei
suoi discepoli

Nessuno dei quattro Evangelisti descrive il


momento esatto della Resurrezione.
San Marco, al quale dedicato il presente anno liturgico, ci riferisce solo che, dopo la
morte di Ges, Giuseppe di Arimatea ha avvolto il suo sacro Corpo in un panno di lino e lo ha
depositato nel sepolcro (cfr. Mc 15,46). Ed entra subito dopo nella narrazione dellepisodio
evangelico che oggi commentiamo.

Pietoso zelo delle sante donne

Passato il sabato, Maria di Mgdala,


Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Ges. 2 Di buon mattino, il primo
giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole.
1

Devotamente preoccupate ad imbalsamare


il Corpo del Redentore, visto che non avevano
avuto tempo sufficiente di farlo il venerd prima del tramonto, le tre sante si sono dirette al
tumulo il primo giorno della settimana. Molto
presto, chiarisce lEvangelista, come a voler accentuare lardente zelo che le muoveva.
14Salvami Regina Aprile 2012

I sepolcri di quel tempo, molto differenti da


quelli di oggi, erano scavati nella roccia e chiusi con una grande pietra circolare incassata tra
due guide sempre di pietra, una sotto e laltra
sopra. Chi voleva entrare, doveva far scorrere
questa pietra che era sigillata con altri materiali.
Ora, cera per quelle donne un ostacolo maggiore del peso di quella pietra: erano le guardie
del Tempio appostate l, su ordine dei capi della sinagoga. Esse non sono menzionate da San
Marco, ma da San Matteo.

Preoccupazione dei sommi sacerdoti


e insicurezza dei discepoli
Narra il primo Evangelista: Il giorno seguente si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: Signore, ci siamo ricordati che quellimpostore disse mentre era vivo:
Dopo tre giorni risorger. Ordina dunque che
sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perch non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi
dicano al popolo: risuscitato dai morti. Cos
questultima impostura sarebbe peggiore della
prima (Mt 27, 62-64).
Pilato, sempre con il suo atteggiamento spurio di uomo incapace di prendere decisioni a favore del bene, non ha voluto mandare soldati romani a presidiare il tumulo, ma ha permesso che
i sommi sacerdoti vi appostassero i loro. Ed essi
andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la
pietra e mettendovi la guardia (Mt 27, 66).
Nel frattempo, i discepoli di Ges sembravano incuranti della previsione fatta mesi prima dal
Divino Maestro: Il Figlio delluomo sar consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perch sia schernito e flagellato e crocifisso;
ma il terzo giorno risusciter (Mt 20, 19).
Che abbiano dimenticato lannuncio della
Passione, tre volte ripetuto, come narrano i Sinottici?4 Non sembra probabile. Per, come afferma San Giovanni, essi non avevano infatti

ancora compreso la Scrittura, che egli cio doveva risuscitare dai morti (Gv 20, 9).
Nello stesso senso, commentando la Resurrezione di Cristo nella sua opera Ges di Nazareth,
Benedetto XVI ricorda quanto accaduto a Pietro,
Giacomo e Giovanni nella discesa dal monte della Trasfigurazione. Essi riflettevano preoccupati sulla parola di Ges, secondo la quale il Figlio
dellUomo doveva resuscitare dai morti. E si chiedevano che cosa volesse dire resuscitare dai morti
(cfr. Mc 9, 9-10). Questo in effetti, in cosa consiste?
I discepoli non lo sapevano; soltanto lincontro con
la realt avrebbe permesso loro di apprenderlo.5

Egli resuscitato; non qui

Ma guardando, videro che il masso era gi stato rotolato via, bench fosse molto grande. 5 Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito duna veste bianca, ed ebbero paura. 6 Ma egli disse loro: Non abbiate paura! Voi cercate Ges Nazareno,
il crocifisso. risorto, non qui. Ecco
il luogo dove lavevano deposto.

4b

C in questo versetto un particolare molto importante: langelo manda ad annunciare


laccaduto ai suoi discepoli e a Pietro. Facendo questa menzione esplicita al Principe degli
Apostoli, langelo mostra quanto fosse gi riconosciuto in questi primordi della Chiesa il suo
primato.
Ora, Simone, figlio di Giovanni, aveva prevaricato. Tre volte aveva negato il Maestro, in casa del sommo sacerdote. Non avrebbe, con questo, perso la primazia sui Dodici? Invece, nella
mente di Dio era presente la fedelt che il Primo Papa Gli avrebbe manifestato, e in funzione di questa era trattato dallangelo. La menzione a San Pietro in questo passo, commenta Fillion, era destinata a mostrare allApostolo che Ges aveva perdonato interamente la sua
recente mancanza.6

Dove si
trovava in
quel momento
la guardia
posta dai
farisei e
principi dei
sacerdoti per
vigilare sul
sepolcro?

Vctor Toniolo

Se le sante donne, giunte al sepolcro, avessero


trovato soltanto il tumulo vuoto, avrebbero potuto pensare che il corpo del Divino Maestro fosse
stato trafugato. Ma, cera l un giovane vestito di
bianco, il quale disse loro: Non abbiate paura!.
In quel tempo si credeva che chi avesse visto un
angelo sarebbe morto immediatamente dopo. Per
questo, egli comincia col tranquillizzarle, e solo
dopo annuncia loro laccaduto: Voi cercate Ges Nazareno, il crocifisso? risorto. Non qui.
Dove si trovava in quel momento la guardia posta dai farisei e principi dei sacerdoti per vigilare il
sepolcro? San Matteo ci spiega quanto accaduto:
Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del
Signore, sceso dal cielo, si accost, rotol la pietra e
si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come
la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per
lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono
tramortite (Mt 28, 2-4). E dopo fuggirono, per riferire ai superiori quello che era successo.

Affermazione della primazia di Pietro

Ora andate, dite ai suoi discepoli e a


Pietro che egli vi precede in Galilea. L
lo vedrete, come vi ha detto.
7bc

Cristo risorto, del Maestro della Misericordia Pinacoteca dei Musei Vaticani

Aprile 2012 Salvami

Regina15

III Maria e la Resurrezione

Nella notte
del Sabato
Santo,
solamente la
Madonna,
su tutta la
Terra, ebbe
una Fede
completa e
senzombra di
dubbio nella
Resurrezione

Nei loro resoconti sulla Resurrezione gli Evangelisti nulla dicono a proposito di Maria Santissima, ma non possibile immaginare la Madre del
Redentore assente da questi avvenimenti.
Mentre il corpo di Ges riposava nel sepolcro,
gli Apostoli certamente sentivano, per un misterioso istinto, che la storia dellUomo Dio non poteva esser conclusa con quella morte, ma non arrivavano a immaginare lannunciata Resurrezione. Come supporre, infatti, che Ges avrebbe accettato la sfida lanciata dal cattivo ladrone: Se
sei Cristo, salva Te stesso (Lc 23, 39)? Perch se
il fatto che un vivo resuscitasse un morto come
Egli aveva fatto con Lazzaro gi risultava del
tutto inusuale, quanto pi lo sarebbe stato uno
che uscisse dagli abissi della morte con le proprie
forze, dicendo al suo corpo: Alzati!
La Santissima Vergine, per, non aveva a
questo riguardo il minimo dubbio. Nella notte
del Sabato Santo, afferma Plinio Corra de Oliveira, solamente la Madonna, su tutta la faccia
della Terra, ha avuto una Fede completa e senza
lombra del dubbio nella Resurrezione. [...] Ad
ogni minuto che passava, senza dubbio la spada della nostalgia e del dolore penetrava sempre pi nel suo Cuore Immacolato. Ma, daltra
parte, aveva la certezza della grande gioia della
vittoria che si approssimava. Questa concezione
La inondava di consolazione e gaudio.
Il dott. Plinio aggiunge che la Madonna ha
rappresentato in questoccasione la Fede della
Santa Chiesa e, per cos dire, ha sostenuto il mondo, dando continuit alle promesse evangeliche,
poich, se non ci fosse Fede sulla faccia della Terra, la Provvidenza avrebbe concluso la Storia. Maria stata lArca della Speranza dei secoli futu-

La conoscenza che Dio ha del


presente, del passato e del
futuro non ha niente in comune con la nostra. Per Lui,
prevedere, vedere e rivedere un atto solo. Egli non
passa, come noi, da una cosa allaltra, mutando di pensiero, ma contempla tutte le
cose con uno sguardo immutabile. La Sua presenza stabile ed eterna tutto comprende: quello che , quello che sar, quello che sta-

16Salvami Regina Aprile 2012

ri. Ella ha avuto in S, come in una semente, tutta la grandezza che la Chiesa avrebbe sviluppato
nel corso dei secoli, tutte le promesse dellAntico
Testamento e tutte le realizzazioni del Nuovo; tutto ci stato vissuto dentro lanima della Madonna.7
Per avere una visione pi completa di questo
grandioso panorama, bisogna ricordare che, secondo lopinione di illustri mariologi, Cristo Sacramentato non ha mai smesso di essere presente in Maria Santissima dallUltima Cena fino alla sua Assunzione al Cielo. Ogni volta che Lei si
comunicava, si rinnovavano nel suo cuore le Sacre Specie, rendendoLa un tabernacolo permanente dellEucaristia.8
Ora, essendo Cristo realmente presente nella Sacra Ostia, la Madonna deve aver sentito in
qualche modo, nel suo intimo, lAnima e il Corpo di Ges separarSi al momento della sua morte, mentre la Divinit continuava a restare unita a entrambi. Infatti, come spiega il Dottor Angelico, tutto quello che appartiene a Cristo secondo il suo essere, pu esser attribuito a Lui in
quanto esiste nella propria specie e nel Sacramento, sapendo, vivendo, morendo, soffrendo,
essendo animato e inanimato, ecc..9
Questo fenomeno pungente e misterioso supera la nostra capacit di comprensione. Nel
Cenacolo, Maria Santissima ha ricevuto lo
stesso vero Corpo di Cristo, che allora era visto
dai discepoli sotto la propria figura ed era preso
nella specie del Sacramento. Egli, afferma San
Tommaso, non era impassibile nella forma in
cui era visto sotto la sua figura, al contrario era
preparato per la Passione. Per questo, non era
neppure impassibile il Corpo che si consegnava
sotto la specie del Sacramento.10

to (SANTAGOSTINO. De
Civitate Dei. l.XI, c.21. ML
41, 334).
2

MONSABR, OP, JacquesMarie-Louis. Exposition du


Dogme Catholique. Prparation de Encarnation. 10.ed.
Paris: P. Lethielleux, 1905,
pag.98.

Idem, pag.105.

Cfr. Mt; 16, 21; 17, 22; 20, 19;


Mc 8, 31; 9, 31; 10, 34; Lc 9,
22; 9, 44; 18, 33.

BENEDETTO XVI. Jesus de


Nazar Da entrada em Jerusalm at a Ressurreio.
So Paulo: Planeta, 2011,
pag.218.

FILLION, Louis-Claude. La
Sainte Bible commente. Paris: Letouzey et An, 1912,
tomo.VII, pag.282.

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Uma devoo da cristandade... In: Dr. Plinio.

So Paulo. Ano XIII. N.145


(Abr., 2010); pag.34.
8

Don Faber, per esempio, d


per certa la permanenza delle Specie Eucaristiche in
Maria durante tutto il tempo della Passione, e ammette senza alcuna difficolt
che questo privilegio possa essersi prolungato fino alla fine della sua vita terrena.
(FABER, Frederick William.
O Santssimo Sacramento. Petrpolis: Vozes, 1939,

Timothy Ring

La Madonna aveva comunicato il Corpo di


Cristo sofferente, e avendoLo custodito durante tutta la Passione, le sofferenze del suo Divino Figlio si riproducevano simultaneamente in
un certo modo nel suo intimo. Nello stesso momento in cui Egli resuscitava nel Santo Sepolcro, resuscitava anche nella Sacra Ostia presente in Maria.
Quale non sar stato il suo gaudio nel sentire misticamente in S lAnima di Ges unirSi di
nuovo al Corpo, e Lui che Si presentava ora pi
glorioso di quanto lo fosse prima della morte?
Ben architettato sarebbe se in quellesatto momento Nostro Signore Le fosse apparso fisicamente per consolarLa, poich Lei era stata la
Corredentrice e aveva condiviso tutte le sofferenze della Passione.
***
Nella nostra epoca, nella quale lempiet
sembra prendersi cura del mondo, dobbiamo
rinnovare la nostra Fede nella promessa fatta
da Cristo, che mai le forze dellinferno prevarranno contro la sua Chiesa (cfr. Mt 16, 18)
e mantenere ben vivo nellanimo laspirazione ad essere santi, perfetti e integri dal punto
di vista morale e dottrinale. Infatti, per il Lumen Christi, cos ben simbolizzato dal Cero
Pasquale, cacciare in fondo allinferno i demoni che oggi tentano lumanit, basta che ci
sia un gruppo di fedeli, interamente uniti a
Ges e Maria che chiedano questo con vera
tenacia.
Coraggio! Io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).
Facciamo il fermo proposito di tendere alla santit, affinch il trionfo definitivo di Cristo, ottenuto con la sua Morte e Resurrezione, risplenda
gloriosamente nei nostri giorni.

Quale non sar stato il gaudio di Maria nel sentire misticamente in


S lAnima di Ges unirSi di nuovo al Corpo?
Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria
appartenente agli Araldi del Vangelo

pagg.468-469). Don Roschini, dal canto suo, ricorda che


diversi scrittori ascetici sono
di questopinione, nella quale nulla vede di improbabile
(cfr. ROSCHINI, OSM, Gabriel. Instrues Marianas.
So Paulo: Paulinas, 1960,
pag.154). Secondo la nostra opinione, non c dubbio su questa questione, visto il principio mariologico di
eminenza, cos formulato da
Don Royo Marn: Qualunque grazia o dono sopranna-

turale concesso da Dio a un


santo o creatura umana, Egli
lha concesso anche alla Vergine Maria nella stessa forma, in grado pi eminente o
in modo equivalente (ROYO MARN, OP, Antonio.
La Virgen Mara. Madrid:
BAC, 1968, pag.48).
9

SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica, III,


q.81, a.4.

10

Idem, III, q.81, a.3.

Aprile 2012 Salvami

Regina17

La Pasqua antica,
prefigurazione di quella vera

G. Freihalter

Con il loro antico rito, i giudei ricordavano il passaggio dalla


schiavit alla libert. Per i cristiani, celebrare la Pasqua
significa commemorare lofferta del Signore per liberarci dal
peccato e darci la vita eterna.
Agnello di Dio
Parrocchia di San Pancrazio,
Odenthal (Germania)

n epoche remote, tra i pastori nomadi del Vicino Oriente, si praticava un rito sacrificale in relazione ad una credenza comune ai popoli asiatici: la
resurrezione di Baal in occasione
della primavera.
In questo periodo dellanno, prima
di partire alla ricerca di pascoli per il
bestiame, essi immolavano un tenero
agnello con lobiettivo di garantire la
fecondit di tutto il gregge e, di conseguenza, la prosperit del popolo. Il rito
consisteva anche nel versare il sangue
della vittima ai fianchi della tenda, per
allontanarne gli spiriti malvagi.1

La Pasqua giudaica: memoriale


di una predilezione
Troviamo nel capitolo 12 dellEsodo una serie di istruzioni date da Dio
a Mos, nelle quali si notano tratti in
comune con i costumi sopra menzionati, ma con sostanza e significato totalmente differenti. Non si tratta di
un atto superstizioso destinato a placare la collera di uno spirito vendicativo, quanto di un rito che simbolizza
18Salvami Regina Aprile 2012

Alejandro Javier de Saint Amant

la predilezione del Dio vero per il suo


popolo e linizio di una nuova alleanza.
Celebrata per la prima volta in
prossimit della partenza dallEgitto,
la Pasqua giudaica si svolge in primavera, il 14 giorno del mese di Abib,
pi tardi chiamato Nissan, che corrisponde al nostro attuale marzo-aprile. Essa deve esser celebrata in famiglia, sacrificando, al tramonto, un
agnello o un capretto maschio di un
anno, senza difetti, che sia stato separato quattro giorni prima dalla madre.
La sua carne, arrostita sul fuoco, sar mangiata con pane azzimo ed erbe
amare. Con il sangue della vittima si
ungeranno i due battenti e larchitrave
della porta daccesso delle case.
Per la prima volta nella Sacra
Scrittura, nel racconto dellEsodo,
appare il termine ( pesah): la
Pasqua del Signore (Es 12, 11). Sebbene sia molto discussa letimologia
di questa parola, la maggior parte degli esegeti la relaziona con la radice
ebraica psh, che significa saltare.2
Deve, pertanto, esser interpretata in
un senso salvifico: il Signore salt

le case abitate dagli israeliti, liberandoli dallo sterminio dei primogeniti.

Interpretazione allegorica nel


giudaismo ellenistico
Il vocabolo ebreo pesah fu traslitterato dai Settanta in greco, utilizzando il termine (pasca), da
cui derivano la parola latina pascha
e i suoi equivalenti in altri idiomi:
Pascua, Pasqua, Pques, ecc.
Nei primi anni della nostra Era, il
filosofo giudeo Filone di Alessandria,
nei suoi commenti allEsodo, preferiva usare i termini (diabasis): passaggio e (diabateria): attraversata, al posto di
, per tradurre il concetto ebraico di pesah. Allo stesso tempo, tuttavia, per una somiglianza meramente fonetica, relazionava questa parola con il termine greco (paschein), il cui significato soffrire.
Cos, tra gli alessandrini di origine giudaica, secondo uninterpretazione allegorica, la Pasqua cominci
ad esser considerata come il passaggio dallo stato di sofferenza a quel-

Lantica pasqua,
prefigura quella vera
Vi sono nei Vangeli, e non poteva
che essere cos, vari riferimenti alla
celebrazione della Pasqua, soprattutto nei racconti della Passione di
Cristo (Mt 26; Mc 14; Lc 22; Gv 13).
interessante notare, per, che
San Giovanni non fa menzione
esplicita della Cena Pasquale, probabilmente per sottolineare il fatto
che la morte del Signore lautentica Pasqua e Cristo il vero Agnello.4
Forse con identica intenzione, egli
registra una testimonianza del Precursore che non risulta nei sinottici:
Ecco lAgnello di Dio (Gv 1, 29).
In questo stesso senso il Cristianesimo dei primi tempi interpreter
la morte di Ges. La Nuova Alleanza nel sangue dellAgnello di Dio, la
cui efficacia raggiunge la sua pienezza con la venuta dello Spirito Santo a Pentecoste, si configura come la
realizzazione perfetta di quello che
gli antichi Padri denominavano figura della Pasqua del Signore.
Questo si riflette, con notevole
bellezza, nella nota omelia di Melitone di Sardi, come si vede in uno
dei suoi passi pi significativi: Prestate bene attenzione, carissimi: il
mistero della Pasqua nuovo e an-

Srgio Hollmann

lo di perfezione; si abbandonano le
passioni e si acquista la sapienza.
Lesegesi di Filone mostra qual la
sua intenzione dando uninterpretazione allegorica della Pasqua: per
comportarsi saggiamente, necessario celebrarla in un senso spirituale,
con unatteggiamento morale e mistico, lasciando da parte il male e acquisendo uno stile di vita migliore.3
Anche se questo modo di interpretare risulta spurio sullidentificazione della vera Pasqua con la Passione e Morte di Ges, questa dimensione spirituale sollevata dal
giudaismo ellenistico finisce per essere inserita in qualche modo nel
concetto cristiano.

Antica la Legge, ma nuovo il Verbo; temporale la figura,


ma eterna la grazia
Pasqua dei giudei Cattedrale di Strasburgo, Alsazia (Francia)

tico, eterno e temporale, corruttibile e incorruttibile, mortale e immortale. Antico secondo la legge, nuovo
secondo il Verbo; temporaneo nella
figura, eterno nella grazia; corruttibile per limmolazione dellagnello,
incorruttibile per la vita del Signore; mortale per la sua sepoltura nella terra, immortale per la sua risurrezione dai morti. La legge antica, ma il Verbo nuovo; temporale
la figura, eterna la grazia; corruttibile lagnello, incorruttibile il Signore, che fu immolato come un agnello, ma risorse come Dio.5

zione allegorica nel giudaismo ellenistico, la Pasqua simbolizzava unemenda di vita. Per i cristiani, celebrare la Pasqua significa commemorare
lofferta del Signore di liberarci dalla
soggezione del peccato e darci lopportunit della vita eterna. Infatti in
Cristo la Pasqua smette di essere un
mero rito e apre il nostro orizzonte
alla vita, che ora diventa piena nella
donazione del Signore.

Cfr. GARCA LPEZ, Flix. El Pentateuco. In: Introduccin al estudio de la


Biblia. Estella: Verbo Divino, 2003, vol.
III, pag.165; FABRIS, Rinaldo, apud
Nuevo Diccionario de Teologa Bblica.
Madrid: Paulinas, 1990, pag.1411.

Cfr. ALONSO SCHKEL, Luis. Diccionario Bblico hebreo-espaol. Madrid:


Trotta, 1994, pag.617; FABRIS, op. cit.,
ibidem; VAUX, Roland de. Instituciones del Antiguo Testamento. Barcelona:
Herder, 1976, pag.615.

Cfr. RAMREZ ZULUAGA, Alberto.


l es la pascua de nuestra salvacin.
Medelln: Universidad Pontificia Bolivariana, 2005, pagg.99-100.

Cfr. JOSEP-ORIOL, Tu. Escritos jonicos y cartas catlicas. In: Introduccin


al estudio de la Biblia. Estella: Verbo
Divino, 1995, vol.VIII, pag.74.

MELITONE DI SARDI, apud


RAMREZ ZULUAGA, op. cit.,
pag.106.

PSEUDO-IPPOLITO. Sanctam Pascha,


apud RAMREZ ZULUAGA, op. cit.,
pag.163.

Apertura ad un mondo nuovo


e trascendente
Meditando su queste parole pronunciate nella seconda met del II
secolo, i cristiani odierni si sentono
trasportati in quellepoca, ma senza
smettere di guardare al futuro. Perch, in quel tempo come oggi, la Pasqua di Ges apre davanti a noi un
mondo nuovo e trascendente.
Che cos lavvento di Cristo? La
liberazione dalla schiavit e il rifiuto dellantica soggezione, linizio della libert e lonore delladozione, la
fonte della remissione dei peccati e la
vita veramente immortale per tutti.6
Con lantico rito, i giudei ricordavano luscita dallEgitto verso la Terra Promessa, il passaggio dalla schiavit alla libert. Secondo linterpreta-

Aprile 2012 Salvami

Regina19

Invidia e ammirazione
Cos come linvidia genera odio, lammirazione fonte di amore.
Chi pratica questa virt gioisce per il bene dei suoi fratelli e prepara
lo spirito a lodare e servire Dio.

Diac. Ignazio de Arajo Almeida, EP

Non , dunque, da stupirsi, che


SantAgostino la consideri come
il peccato diabolico per eccellenza,1 o che San Basilio si chieda se
pu esserci una malattia dellanima pi terribile dellinvidia. Infatti, per questo Padre della Chiesa
Caino stato il primo discepolo di
Lucifero, e da lui ha imparato ad
esser omicida.2 La morte entra-

Wolfgang Sauber

he hai fatto? La voce


del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo (Gn 4, 8-10). Queste parole di Dio a Caino echeggiano ancor oggi, ricordando agli uomini il primo fratricidio della Storia, la
cui causa stata soltanto una: linvidia. Caino non sopport di vedere suo fratello Abele corrispondere
generosamente allamore che
Dio gli manifestava.
Fin dallaurora dellumanit questo vizio, qualificato
dallAntico Testamento come
la carie delle ossa (Pr 14,
30), continua a provocare disgrazie tra gli uomini. Mossi
da questa, i fratelli di Giuseppe lo vendettero come schiavo (cfr. Gn 37, 11-28) e Saul
scagli due volte la sua lancia
su Davide con lintento di inchiodarlo alla parete (I Sam
18, 7-11). Giunta la pienezza
dei tempi, sar anche questo
il motivo per il quale i farisei
consegnarono Ges al tribunale di Pilato: Sapeva bene
che glielo avevano consegnato per invidia (Mt 27, 18).

20Salvami Regina Aprile 2012

ta nel mondo per invidia del diavolo (Sap 2, 24).


Fra Luigi di Granada, dal canto suo, la considera uno dei peccati pi potenti e dannosi, e che pi ha
disseminato il suo dominio nel mondo, specialmente nelle corti e palazzi, nelle case di signori e di principi;
non risparmia universit n capitoli,
n conventi di religiosi.3
Ora, se cos grande questo male, esister un qualche
rimedio contro di esso? O,
meglio ancora, un mezzo efficace di prevenirlo? quello che tenteremo di scoprire
nellarticolo. Per questo, cominciamo a conoscere meglio
questo difetto che , allo stesso tempo, una passione e un
peccato capitale.

Concetti concordanti
lungo i secoli

Le vittorie di Davide risvegliarono


linvidia di Re Saul
Davide presenta la testa di Golia a Saul Cattedrale di Chester, (Inghilterra)

Etimologicamente, la parola invidia proviene dal


verbo latino invidere, che significa gettare sopra laltro
uno sguardo malizioso. Di qui
lorigine del famoso gioco di
parole di SantAgostino: Vi-

deo, sed non invideo Vedo,


ma non invidio.4
Concordano notevolmente,
nei secoli, le caratteristiche attribuitele dai pi diversi autori. Aristotele la definisce nella sua Retorica come un dolore causato dalla buona fortuna che godono alcuni dei nostri simili, non con lintenzione
di ottenerla per noi, ma per il
semplice fatto che essi la posseggono.5
San Tommaso dAquino,
citando San Giovanni Damasceno, caratterizza linvidia
come una tristezza per i beni dellaltro.6 E spiega che
essa sempre cattiva perch fa sentire dispiacere verso quello che dovrebbe causare gioia, cio, il bene del
prossimo.7
Con piccole varianti, manifestano identica opinione trattatisti recenti come il domenicano Royo Marn, che la definisce come la tristezza rispetto al bene altrui in quanto diminuisce la nostra gloria ed eccellenza, aggiungendo che da lei derivano lodio,
la maldicenza, la diffamazione, la soddisfazione per le disgrazie
del prossimo e la tristezza per la sua
prosperit.8

Precocit di questa passione


nellanima umana
La passione dellinvidia in tal
modo radicata nella natura umana decaduta col peccato che, prima
ancora che sia capace di formulare
le sue prime concezioni sul mondo
o di poter balbettare qualche parola, gi si possono manifestare in un
bambino alcune delle sue caratteristiche. Cos, SantAgostino scrive
nel libro delle Confessioni: Ho visto e osservato un bambino invidioso. Ancora non parlava e gi guardava livido e con volto amareggia-

gia gi nei primi anni dellinfanzia? si chiede.10 E aggiunge: Ci sono passioni che
si mantengono letargiche fino alladolescenza, cos non
per linvidia; essa si manifesta
fin dallinfanzia e accompagna luomo fino allora della
sua morte. Non sar difficile
ai genitori osservare i segnali
di questo vizio, nei loro piccoli. Fratelli o sorelle, tra loro,
non raramente avranno problemi perch si immaginano
eclissati dalle qualit o privilegi dei loro parenti pi stretti. Quante volte necessario
separare fratelli, o sorelle, nel
tentativo di correggere queste rivalit che possono giungere a estremi inimmaginabili, proprio come si verificato tra i primi figli di Eva, Caino e Abele?11

Quattro gradi di
gravit crescente

LInvidia, di Giotto Cappella degli Scrovegni, Padova

Linvidia uno dei


peccati pi potenti
e dannosi, e che pi
ha disseminato il suo
dominio nel mondo
to verso un altro bambino, suo fratello di latte.9
Anche Mons. Joo Scognamiglio
Cl Dias mette in risalto la precocit di questo difetto Quanti di noi
non si gettano negli abissi dellambizione, dellinvidia e della cupidi-

Prendendo in considerazione loggetto sul quale essa


si applica, il peccato capitale
dellinvidia stato classificato
dai moralisti in quattro gradi,
in ordine crescente di gravit.
Il primo e pi ordinario consiste
nellinvidiare i beni temporali del
prossimo, come, per esempio, ricchezza, onore, dignit o bellezza fisica. Il secondo si riferisce ai beni intellettuali, tali come cultura, scienza, abilit, doni artistici e intelligenza. Nel terzo grado, molto pi grave,
linvidioso ha di mira le virt e i beni
spirituali del prossimo, rattristandosi vedendo che gli altri li possiedono
e sono, per questo, onorati e lodati
come santi.
Essa pu giungere, infine, fino
allinvidia della grazia fraterna, uno
dei peccati contro lo Spirito Santo.12 Su questo grado supremo, ci
insegna il Dottor Angelico: Esiste, per, uninvidia da esser annoAprile 2012 Salvami

Regina21

Srgio Hollmann

verata tra i pi gravi peccati, cio,


linvidia della grazia dei nostri fratelli. In questo caso, uno si affligge
per il progresso della grazia divina,
e non soltanto per il bene del prossimo. un peccato contro lo Spirito Santo, perch con questa invidia
luomo in qualche modo invidia lo
Spirito Santo che Si glorifica nelle
sue opere.13

Si rivolge contro i pi vicini

Srgio Hollmann

Si pu affermare che linvidia


uno dei peccati che pi rende luomo simile ai demoni, che sentono
un grande dolore per le opere buone che facciamo e i beni che otteniamo.14 Essa eccita sentimenti di odio
e tende a seminare divisioni anche

Gustavo Kralj

Chi si lascia travolgere dallinvidia


perde il vero riposo
dellanima e finisce
col vivere costantemente nellansia

Caino uccide Abele - Cattedrale di San Gatian,


Tours (Francia); Giuseppe gettato nel pozzo dai
suoi fratelli - Cattedrale di Colonia (Germania);
Ges in casa di un fariseo - Parrocchia di San
Patrizio, Roxbury (USA)

22Salvami Regina Aprile 2012

in seno alle famiglie, poich essa si


volge principalmente contro coloro
che ci sono pi vicini.
In questo senso, afferma Aristotele: Sentiranno invidia quelli che
sono o sembrano essere i nostri pari,
intendendo per pari coloro che sono simili a noi per stirpe, parentela,
et, disposizione, reputazione e beni. [...] Invidiamo le persone che ci
sono giunte nel tempo, luogo, et e
reputazione, da cui il proverbio: Il
familiare sa anche invidiare.15
La ragione di questo ce la insegna San Tommaso: Linvidia del
bene altrui in quanto diminuisce il
nostro. Pertanto, solamente si suscita riguardo a coloro che si vogliono
eguagliare o superare. Questo non
succede nei confronti di persone che

differiscono molto da noi in tempo,


spazio e luogo, non invece per quelle che ci sono vicine.16
Linvidia anche fonte di turbamento per la stessa anima di chi la
pratica. Non c pace n tranquillit, afferma Tanquerey, finch non
si riesce a eclissare, dominare i propri rivali; e, siccome molto raro
che si riesca ad ottenere ci, si vive
in perpetua angoscia.17
Chi si lascia travolgere dallinvidia, spiega Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, perde il vero riposo
dellanima e vive costantemente nella preoccupazione, nellinquietudine e nellansia. Sar sempre tormentato dalla paura di rimanere ai margini, di esser dimenticato, eguagliato
o superato. La sua esistenza sar un
inferno anticipato e queste passioni
saranno i suoi stessi carnefici.18

Emulazione non invidia


Sebbene siano frequentemente confusi, invidia, gelosia e cupidigia sono sentimenti distinti. In termini semplici, potremmo riassumere le differenze tra loro definendo la
gelosia come la brama di mantenere
quello che si ha; la cupidigia, il desiderio di possedere quello che non si
ha e linvidia, la tristezza nel vedere che laltro possiede un determinato bene.
Si sente anche parlare con una
certa frequenza di uninvidia sana o positiva, che consiste nel desiderare qualcosa che laltro ha per
esempio, virt senza, pertanto, rattristarsi n augurargli male alcuno.
Ora, questo sentimento non deve
esser denominato invidia, ma emulazione, che definita da Tanquerey come un sentimento lodevole
che ci porta a imitare, eguagliare e,
se possibile, superare le qualit degli
altri, ma con mezzi leali.19
Ma, ci insegna sempre Tanquerey, affinch lemulazione sia di
fatto una virt cristiana, essa deve esser onesta nel suo oggetto,

Linvidia peccato?
Gustavo Kralj

an Tommaso si chiede, nella Somma Teologica, se linvidia peccato.1 Egli affronta il tema rendendo chiara la differenza tra linvidia
e alcuni altri sentimenti simili che possono non costituire peccato, poich in molti passi della Scrittura, come anche negli scritti dei Santi, siamo invitati a
imitare o invidiare il prossimo.
Per esempio, in una lettera a una delle sue discepole spirituali, San Girolamo raccomanda di dare a
sua figlia compagne di studio che ella possa invidiare, i cui successi la stimolino.2
Linvidia, come si visto, una certa tristezza causata dai beni altrui, e pu sopravvenire in quattro modi.
1 - Quando un uomo si intristisce vedendo che il suo
nemico stato promosso e quindi si trova nella condizione di poter essere danneggiato, tale sentimento non invidia, quanto un effetto della paura. Pertanto, pu non
esser peccato, spiega il Dottor Angelico, citando San
Gregorio: Accade molte volte che, senza che venga meno la carit, la rovina del nemico ci rallegri, o la sua gloria ci rattristi, senza che vi sia peccato di invidia, quando pensiamo che la sua caduta permetter che alcuni si
sollevino, o quando temiamo che il suo successo sia per
molti segno di uningiusta oppressione.3
2 - Se ci intristiamo per il bene del prossimo, non
per il fatto che questi lo possiede, ma perch di esso siamo privati, non propriamente invidia, zelo. Consiste nel fatto di desiderare un bene che laltro ha, senza, per, volere che laltro smetta di possederlo. Afferma San Tommaso: Se questo zelo si
riferisce a beni onesti, allora degno di lode, come
dice lApostolo: Abbiate emulazione per i beni spirituali (I Cor 14, 1). Riferendosi a beni temporali,
pu o meno esser accompagnato da peccato.4
3 - Pu accadere che uno si intristisca alla vista
del bene del prossimo, per il fatto di essere indegno
chi lo possiede. Ma, tale tipo di tristezza non pu ricadere sui beni onesti, poich questi migliorano colui che li riceve. Questa tristezza si chiama nemesi
o indignazione causata dalla ingiustizia, spiega San
Tommaso, il quale ci ammonisce: I beni temporali,
che gli indegni ricevono, sono loro concessi da una
giusta disposizione di Dio, per la sua emenda o per
la sua condanna. Questi beni non hanno, per cos dire, alcun valore, in comparazione con i beni futuri
che sono riservati ai buoni. Per questo tale tristezza
proibita dalla Scrittura, secondo il salmo: Non adi-

San Tommaso dAquino del Beato Angelico,


dettaglio del trittico di San Pietro Martire, Museo di
San Marco, Firenze

rarti contro gli empi non invidiare i malfattori (Sal


37, 1). E in un altro salmo: Per poco non inciampavano i miei piedi, per un nulla vacillavano i miei passi, perch ho invidiato i prepotenti, vedendo la prosperit dei malvagi (Sal 73, 2-3).5
4 - Il quarto modo quello che corrisponde propriamente allinvidia. Ossia, la tristezza per il bene
dellaltro per il fatto che questo ha pi di noi. Questo
sempre peccato, poich ci porta a intristirci per qualcosa che deve causarci gioia: il bene del prossimo.

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica, IIII, q. 36, a.2.

SAN GIROLAMO. Epist. 107, al.7, n.4; ML 22, 871.

SAN TOMMASO DAQUINO, op. cit., II-II q. 36, a.2.

Idem, ibidem.

Idem, ibidem.

Aprile 2012 Salvami

Regina23

Esiste un rimedio efficace


per un cos grande male?

essere uno dei principali antidoti


contro linvidia. Si chiama ammirazione.

Dallammirazione sorge lamore


Come linvidia la fonte di odio,
lammirazione lo dellamore. Per
questo, si potrebbe a ragione dire
che il Primo dei Comandamenti in-

Sergio Hollmann

nobile nella sua intenzione e leale quanto ai mezzi dazione. In altri termini, non potr mai servirsi
dellintrigo o di qualsiasi altro processo illecito, quanto invece dello
sforzo personale, del lavoro e principalmente del buon uso dei doni
ricevuti da Dio.20

Ora, come fare per combattere questa passione cos precoce e universale, e
allo stesso tempo cos deleteria?
Come accade con tutti
i difetti, il primo e pi importante antidoto per linvidia consiste nella pratica della virt della carit.
Lamore, insegna San Paolo, paziente; caritatevole; non invidioso, non
presuntuoso n si riempie
di orgoglio; non fa nulla di
vergognoso, non interessato, non si irrita, non tiene conto del male sofferto;
non gioisce per lingiustizia,
ma si rallegra della verit
(ICor 13, 4-6).
Anche la virt dellemulazione, della quale abbiamo parlato poco sopra,
unarma efficace per combatterla, poich considerare come modelli i migliori tra i nostri fratelli per imitarli, o anche superarli, ,
insomma, riconoscere la nostra imperfezione e voler darle rimedio, approfittando degli esempi di
quelli che ci circondano.21 Per agire cos, dobbiamo persuaderci che le
qualit e virt del prossimo non sminuiscono le nostre, ma, al contrario,
ci incentivano a progredire, anche
noi, sulla via della perfezione.
Tuttavia, esiste anche un altro
rimedio, intimamente legato alla virt della carit, che crediamo
24Salvami Regina Aprile 2012

San Paolo Apostolo Portico della Cattedrale di Amiens (Francia)

Lamore paziente, caritatevole;


non invidioso, non
presuntuoso n si
riempie di orgoglio

clude il dovere di ammirare Dio sopra ogni cosa.


Lanima che pratica questa virt
acquista qualcosa che la rende, a sua
volta, degna di ammirazione. Perch, spiega Plinio Corra de Oliveira, essa trasferisce in noi quello che
ammiriamo. Quando ammiriamo disinteressatamente qualcosa, quello
entra in noi, e a furia di contemplare tanta forza noi diventiamo pi forti; a furia di
contemplare tanta dolcezza,
diventiamo pi disinteressati.22
Quanta felicit, pace
e dolcezza hanno le anime che sono modeste, riconoscenti dei beni e delle qualit altrui, restitutrici a Dio dei doni da Lui
concessi, esclama Mons.
Joo in uno dei suoi Commenti al Vangelo. 23 Plinio Corra de Oliveira aggiunge che se manteniamo
il nostro spirito in questo
stato di ammirazione,
in poco tempo vedremo
nascere nella nostra anima un paradiso costante, una gioia fissa, stabile
e continua. 24
Di conseguenza, dobbiamo chiedere alla Madonna, Madre Ammirabile, che allontani dalle nostre anime ogni minima
frangia di invidia, dandoci, al contrario, la grazia
di aver lanima altamente
capace di ammirazione, che gioisce del bene dei suoi fratelli e loda
Dio per la sua liberalit e bont.
Chi cos procede noter, in poco
tempo, come il cuore sar tranquillo, la vita in pace, e la mente libera per navigare verso orizzonti pi
elevati e belli. Pi ancora: diventer egli stesso oggetto dellaffetto e
della predilezione del nostro Padre
Celeste.25

Leonel Mosquera

Quanta felicit, pace e dolcezza hanno le anime che sono modeste, riconoscenti dei beni e delle qualit altrui,
restitutrici a Dio dei doni da Lui concessi!
Madonna di Parigi - Seminario degli Araldi del Vangelo, Caieiras (Brasile)

1
2

CCE 2539.

Cfr. Idem, a.2.

Cfr. SAN BASILIO MAGNO. Homilia 11 De Invidia. c.3. MG 31, 375.

ROYO MARN, OP, Antonio. Teologa moral para seglares. Madrid: BAC, 2007,
pag.260.

GRANADA, Luis de. Guia


de Pecadores, l.II, c.7. In:
Obras de Fray Luis de Granada. La Publicidad: Madrid, 1848, tomo I, pag.132.

SANTAGOSTINO. Confessioni. l.1, c.7. ML 32, 665666.

10

SANTAGOSTINO. In Evangelium Ioannis Tractatus 44,


11. ML 35, 1718.

Cfr. ARISTOTELE. Retorica,


l.2, c.10.

SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica, II-II,


q.36, a.1, s.c.

CL DIAS, EP, Joo Scognamiglio. Il Precursore e


la Restituzione. In: Araldi
del Vangelo. So Paulo. N.37
(Gen., 2005); pag.8.

11

Idem, pag.9.

12

Cfr. PUENTE, Luis de la.


Meditaciones de la va Purgativa. Barcelona: Pablo Riera, 1856, tomo I, pag.176.

13

14

SAN TOMMASO DAQUINO, op. cit., II-II, q.36, a.4,


ad.2.
GRANADA, op. cit.,
pag.132.

15

ARISTOTELE, op. cit., l.2,


c.10.

16

SAN TOMMASO DAQUINO, op. cit., II-II, q. 36, a.1,


ad. 2.

17

TANQUEREY, A. Compndio de Teologia Asctica e


Mstica. 4.ed. Porto: Apostolado da Imprensa, 1948,
pag.483.

18

CL DIAS, op. cit., pag.11.

19

TANQUEREY, op. cit.,


pag.482.

20

Cfr. Idem, pag.484.

21

Idem, ibidem.

22

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Conferenza. So Paulo, 14 jun. 1968.

23

CL DIAS, EP, Joo Scognamiglio. Il verme roditore dellinvidia. In: Araldi


del Vangelo. So Paulo. N.9.
(Set., 2002); pag.11.

24

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Conferenza. San Paolo, 19 giugno 1971.

25

CL DIAS. Il verme roditore


dellinvidia, op. cit., ibidem.

Aprile 2012 Salvami

Regina25

Quaresima:
tempo di preghiera e missione

a Quaresima, afferma Papa Benedetto XVI,


un tempo propizio per rinnovare, con laiuto
della Parola di Dio e dei Sacramenti, il nostro
cammino personale e comunitario di fede (Messaggio
per la Quaresima del 2012).
Per prepararsi meglio a questo periodo liturgico, 160
Cooperatori degli Araldi del Vangelo hanno approfittato
della festa di Carnevale per dei ritiri spirituali, come quello realizzato nelle dipendenze del Seminario SantAntonio dellAlto della Serra, a San Pietro, Stato di San Paolo. Il tema stato quello del Sacramento della Penitenza

e i Nuovissimi. Araldi sacerdoti sono stati constantemente disponibili ad amministrare confessioni.


Nello stesso fine settimana, i Cooperatori di Cuiab
hanno collaborato allevento Venite e Vedete, organizzato dallArcidiocesi, culminato con un atto di Adorazione al Santissimo Sacramento al quale hanno partecipato oltre 120 mila persone.
E cos, rafforzati dalla preghiera e i Sacramenti, i
Cooperatori degli Araldi hanno ripreso con ardore,
durante la Quaresima, le loro attivit abituali, come le
Missioni Mariane, le visite agli anziani e malati, ecc.

Ritiro Spirituale 160 Cooperatori hanno aderito ad un ritiro spirituale a San Pietro (SP). Oltre a partecipare alle
conferenze e alle Celebrazioni Eucaristiche, hanno recitato il Rosario insieme e hanno pregato la Via Crucis con una
fiaccolata. Inoltre si sono alternati nellAdorazione al Santissimo Sacramento, esposto 24 ore al giorno.
26Salvami Regina Aprile 2012

Cuiab Cooperatori degli Araldi sono stati invitati ad occuparsi della veglia al Santissimo Sacramento durante il
26 incontro Venite e Vedete, che ha riunito questanno circa 120 mila partecipanti. Al Centro, il Diac. Max Adriano
Ribeiro, EP, regge il Vangelo vicino allArcivescovo Metropolitano, Mons. Milton Antonio dos Santos, SDB.

Missione Mariana Dopo aver ricevuto la benedizione del parroco, Fra Adeodato Schembri, 80 Cooperatori degli
Araldi hanno visitato pi di 600 abitazioni della Parrocchia di Santa Rita da Cascia, nel quartiere paulista Parco
Nuovo Mondo, la prima domenica di marzo. La giornata culminata con laffollata Messa solenne.

Aprile 2012 Salvami

Regina27

Salvador I malati dellOspedale Ana Nery hanno ricevuto la Statua del Cuore Immacolato di Maria (a sinistra)

insieme allaiuto spirituale di Don Jos Manuel Victorino de Andrade, EP. Nella Parrocchia del Buon Ges dei
Miracoli; lo stesso sacerdote araldo ha battezzato tre bambini ed ha amministrato dieci prime comunioni (a destra).

Recife: preparazione alla Quaresima

ono state affidate al Diac. Clio Casale, EP, le meditazioni del ritiro spirituale realizzato dai seminaristi dellArcidiocesi di Olinda e Recife, dedicate al tema Obbedienza (foto 2) come pure la presidenza dei
momenti di Adorazione Eucaristica (foto 1) e di altri atti liturgici. I Cooperatori degli Araldi hanno partecipa28Salvami Regina Aprile 2012

to, dal 18 al 21 febbraio, ad un altro ritiro spirituale sotto la direzione dei padri Ricardo Jos Basso, EP, e Isoldino Quinto e Silva, EP (foto 3). Giorni prima, gli Araldi hanno ricevuto nella loro casa di Recife Mons. Mario
Marquez, OFMCap, Vescovo di Joaaba, per una solenne Celebrazione Eucaristica (foto 4).

Congresso di aspiranti della Regionale Sud

al 18 al 22 febbraio, pi di 100 giovani aspiranti delle case degli Araldi di Joinville, Curitiba, Maring e
Ponta Grossa si sono riuniti in questultima per il IV Incontro Regionale Sud. Oltre a partecipare a conferenze
e gruppi di studio sul tema Preghiera (foto 2), essi hanno imparato a cantare lUfficio Divino (foto 1) ed avu-

to l opportunit di frequentare i Sacramenti, in particolar modo quello dellEucaristia (foto 3) e della Riconciliazione. Gli Araldi Don Carlos Werner Benjumea, EP, e
Don Michael Carlson, EP, li hanno seguiti anche durante
i pasti e i momenti di ricreazione, per dare loro pi da vicino unorientamento spirituale.

Aprile 2012 Salvami

Regina29

Mozambico Altri otto africani hanno ricevuto la tunica bianca con la croce di Santiago rossa che caratterizza
i Cooperatori degli Araldi del Vangelo, e hanno fatto la loro solenne consacrazione alla Madonna. La cerimonia
stata realizzata a Maputo, nella Chiesa della Sacra Famiglia di Machava, nello scorso mese di gennaio.

Portogallo Dopo essere state preparate spiritualmente per pi di tre mesi da Don Jorge Filipe Teixeira Lopes, EP,
il 12 febbraio scorso 31 persone hanno fatto la loro consacrazione alla Santissima Vergine secondo il metodo di
San Luigi Maria Grignion de Montfort, nella Chiesa del Santissimo Sacramento, a Oporto.

Per Nel mese di febbraio, gli Araldi hanno ricevuto nella loro casa di Lima diversi prelati, tra i quali il nuovo
Presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Salvador Pieiro Garca (a sinistra), dopo si sono recati per una
visita di benvenuto dal nuovo Nunzio Apostolico in Per, Mons. James Patrick Green (a destra).
30Salvami Regina Aprile 2012

Visita di calore ai nuovi cardinali

na commissione formata da Araldi del Vangelo di:


Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Canada, Stati Uniti e Brasile ha avuto lopportunit di felicitarsi, il 18 febbraio scorso, con i nuovi cardinali recentemente nominati da

Papa Benedetto XVI durante la cosiddetta visita di calore. Le foto evidenziano il clima di gioia che regnava nei diversi ambienti del Palazzo Apostolico e dellAula Paolo VI,
dove i 22 nuovi cardinali ricevevano il saluto dei fedeli.

Card. Joo Braz de Aviz

Card. Timothy Michael Dolan

Card. Willem Jacobus Eijk

Card. Fernando Filoni

Card. Manuel Monteiro de Castro

Card. Antonio Maria Vegli

Aprile 2012 Salvami

Regina31

Intervista con il Don Pablo Santiago Zambruno, OP

LArcheologia come sintesi


Le sue inclinazioni intellettuali propendono, nel contempo, verso
il tomismo, larchitettura sacra e le ricerche archeologiche. Come
armonizzare campi di interesse apparentemente cos diversi?
Don Marcos Faes de Arajo, EP
La sua tesi di dottorato
allAngelicum ha elaborato
il tema La bellezza che
salva: lestetica in Tommaso
dAquino. Perch analizzare
da un punto di vista tomista
un tema cos attuale?

Il suo interesse per larchitettura


stato risvegliato dallo studio
della bellezza in San Tommaso
o stato il contrario?
un interesse congiunto, visto
che larchitettura una manifestazione artistica stupenda per conoscere
il potere dellanima umana quando
questa aspira a trasmettere la bellezza. Si consideri, per esempio, Gaud.
Mi sono interessato allarchitettura quando ho cominciato ad approfondire il senso artistico e teo-

logico del Tempio. Non facile fare una casa a Dio... Combinare non
solo la funzionalit liturgica, ma anche il concetto religioso con il canone
estetico, non affatto facile, ma molto affascinante. in questo senso che
larchitettura religiosa rappresenta la
parte pi elevata dellanima umana.
Da dove le viene linteresse
per larcheologia?
Larcheologia una grande sintesi
delle mie inclinazioni intellettuali: la
Storia fatta pietre, la bellezza artistica dei monumenti, basiliche e altre cose che ho potuto scavare, la viFotos: David Domingues

La bellezza nel mondo la manifestazione della Bellezza Divina. C una


sola fonte di Bellezza, che Dio, che riflette nelle sue opere la Sua stessa bellezza. Luomo fatto a sua immagine e
somiglianza , quando crea, compie un
atto analogo a quello del Creatore. In
tal senso, del tesoro dellintelletto umano, lartista chiamato a ricreare at-

traverso la bellezza lopera cominciata


dallArtista Divino.

Don Paolo Santiago Zambruno durante una lezione del corso di Archeologia Cristiana tenuto nellauditorio
dellIstituto Teologico San Tommaso dAquino, a Caieiras, San Paolo

32Salvami Regina Aprile 2012

ta quotidiana dei cristiani che in molti casi hanno testimoniato la loro fede
con leffusione del proprio sangue.
Quello che mi piaciuto di pi
stato ricostruire una civilt come
quella bizantina ad Hatita. Grazie al
privilegio di lavorare in questo sito
archeologico, ho potuto comprendere che il Cristianesimo stato, e
sar una vera civilt.
Attualmente, lei sta svolgendo
un lavoro sulliconografia
cristiana del periodo precostantiniano a Roma. Quali
sono le implicazioni di questo
studio per i tempi attuali?
Abbiamo molte somiglianze socioculturali col citato momento storico.
In quellepoca, liconografia aveva un valore testimoniale; i cristiani
manifestavano la fede anche in questo modo. Trasmettevano quello in
cui credevano; in questo caso, attraverso liconografia, mettendo davanti
agli occhi la fede vissuta in modo da

poter cos imparare a riconoscere ci


che lessenza del mistero cristiano.
Questa maniera di trasmettere la fede ossia, liconografia , pu indubitabilmente servire da modello per
la nuova evangelizzazione.
La persecuzione, dichiarata o velata, che oggi subisce la Chiesa ci invita a seguire lesempio dei nostri
Padri nella Fede, fissando lattenzione su quello che sempre stato
e sar lessenziale della vita cristiana, aiutandoci, inoltre, a non cadere nello scoraggiamento o nella confusione.

ato a Buenos Aires nel


1965, padre Pablo Santiago Zambruno, OP, ha conseguito il dottorato in Teologia nella Pontificia Universit San Tommaso dAquino in
Urbe (Angelicum), di cui attualmente Vice-Decano. diplomato in Architettura e Arte per la Liturgia presso il
Pontificio Istituto Liturgico,
e dottorando in Archeologia
Cristiana nel Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.
Ha partecipato a scavi archeologici in Corsica, Sicilia, Roma, Sanremo, Gerusalemme e
Giordania.
Nellottobre dellanno scorso, ha tenuto un corso di Archeologia Cristiana allIstituto Teologico San Tommaso dAquino,
degli Araldi del Vangelo.

Dio... chi Dio?

u iniziativa dei professori e alunni dellIstituto Teologico San Tommaso dAquino (ITTA) e dellIstituto Filosofico Aristotelico Tomista (IFAT), lIstituto Lumen Sapienti
ha dato inizio alla collezione Conosca la sua Fede, al fine
di offrire materiale di ausilio didattico per predicatori e catechisti, ma anche per laici che desiderino approfondire la propria Fede.
Il primo volume, intitolato Dio... chi Dio?, con 127 pagine riccamente illustrate, risponde a domande come: chi Dio?
Quanti di esistono? Cos la Divina Provvidenza? Egli giusto o misericordioso? Dio felice?
Lopera il risultato dello sforzo congiunto di alunni e professori di questi istituti, e vanta una prefazione di Mons. Benedito Beni dos Santos, Vescovo di Lorena e uno dei pi eminenti teologi su cui conta oggi il Brasile.

Aprile 2012 Salvami

Regina33

Santa Maria Eufrasia Pelletier

Istmo che conduce


alla misericordia divina
Al calore dei raggi dellamore divino, la giovane bella ed elegante
si trasform nella donna forte sulla quale si abbatterono
le ondate delle avversit, dellaridit, della persecuzione e
dellangoscia, senza che ne risultasse turbata.
Suor Clara Isabel Morazzani Arriz, EP

ome la prua di una nave


che solca i mari, cos emerge lisola di Noirmoutier
dalle acque dellAtlantico,
non lontano dalla foce della Loira.
Separata dal continente da uno
stretto braccio di mare, nel 1770 si
scopr che era possibile arrivarci a
piedi, durante la bassa marea, percorrendo un tragitto di un miglio sul
fondo emerso delloceano. Tuttavia,
il lungo e incerto cammino era transitabile soltanto per brevi periodi, e
solo i pi coraggiosi si avventuravano a fare la traversata.
Non era per il coraggio una qualit rara negli abitanti di questa regione della Francia, che sempre si
distinsero per un carattere intrepido
e combattivo, unito a una fede sincera, robusta e incrollabile.
Nel 1793, quando il Terrore infier in Francia, questo popolo si mantenne fedele alle sue credenze. La
religione divenne, alla vigilia della
Rivoluzione, il suo bene pi prezioso. Che il mondo cambi intorno a
loro, che la societ sia sconvolta, la
monarchia abbattuta: i contadini [...]
non si turberanno pi di tanto. Ma
che si metta mano sulle loro chiese,
sui loro calvari, sui loro preti, allora
34Salvami Regina Aprile 2012

li si vedr sollevarsi, pronti a tutto:


alla morte, al martirio.1
A gennaio dellanno seguente, i
patrioti si impossessarono di Noirmoutier per la seconda volta e massacrarono tutta la guarnigione, come pure gran parte della popolazione civile. Tutti i sacerdoti furono fucilati e molte chiese vennero rase al
suolo. Nei mesi successivi, dominati dal Terrore, lisola arriv a contare
pi di 1.200 vittime.

Un giglio nato durante la tempesta


Fu in questa atmosfera di persecuzione che venne al mondo la figlia
di Anne Mourain e Julien Pelletier,
a Noirmoutier, il 31 luglio 1796, come un giglio dinnocenza sbocciato
in mezzo alla tempesta.
Nello stesso giorno della sua nascita, i genitori la battezzarono in segreto, dandole il nome di Rosa Virginia.
Soltanto nellanno successivo, dopo
larrivo del primo sacerdote sullisola,
ella pot ricevere la benedizione di un
ministro sacro, confermando la validit del Sacramento che aveva ricevuto
in forma tanto semplice.
Linfanzia della piccola Rosa fu
profondamente segnata dagli eventi.
I suoi genitori, originari di Soullans,

si erano trasferiti a Noirmoutier nel


1793, a causa dei sospetti sollevati
dalla loro dedizione ai sacerdoti minacciati di quella citt. Daltra parte,
tutti i religiosi che esercitavano il loro ministero nellisola, e con i quali
la bambina era in assiduo contatto,
erano autentici confessori della fede
e avevano affrontato innumerevoli
tribolazioni, per amore della Chiesa.
Costoro acquisivano agli occhi di
Rosa Virginia una luce speciale, come
solo la sofferenza pu dare, imprimendo in forma indelebile nel suo cuore infantile il valore e la dignit del sacrificio e delleroismo. Queste impressioni esercitarono una grande influenza nello sviluppo della sua personalit,
soprattutto nella completa accettazione con la quale pi tardi corrispose alla chiamata della Provvidenza.

Dovr piegarmi, ma
sar religiosa!
Infatti, la voce di Dio si fece sentire molto presto in fondo alla sua anima pura e generosa. Nel 1807, poco
dopo la Prima Comunione, Rosa ud
con nitidezza, nel suo intimo, la chiamata alle vie della perfezione. Sapeva, per, che per raggiungere questo obiettivo avrebbe dovuto vince-

re dure battaglie, tra le quali la


pi ardua di tutte sarebbe stata
ingaggiata contro un avversario
terribile: il suo temperamento.
Aveva un carattere molto vivace, che la conduceva, a volte, a certi eccessi, quali limpertinenza delle risposte e il desiderio di seguire la propria volont. Nel contempo, la sua coscienza la portava subito a pentirsi della mancanza commessa
e a ripararla con penitenze.
Un compagno muto ma
nel contempo altrettanto eloquente! influiva anchesso
sullo spirito sensibile della piccola, causandole una salutare
impressione: il mare... Passeggiando lungo la costa, si estasiava contemplando quellimmenso tappeto dacqua, le cui onde
in successione si scagliavano furiosamente contro le rocce. La
vita, che si apriva davanti a lei,
le sembrava un oceano increspato,
pieno di rischi e di incertezze, contro i quali avrebbe prevalso solo chi
avesse saputo combattere.
La lotta senza tregua contro i
propri difetti proveniva da questa
concezione agguerrita dellesistenza
e dalla decisione irrevocabile di realizzare lideale che si era gi prefissata, come lei stessa confess a una
suora, a cui era stata affidata la sua
educazione: So bene che dovr piegarmi, ma sar religiosa.2

Dio mette alla prova chi ama


Dio mette molto presto alla prova quelli che ama. Non manc
nellinfanzia e adolescenza di Rosa
Virginia tale segno di predilezione:
nel 1805 perse la sua sorella preferita, Vittoria Emilia, e lanno seguente suo padre.
La morte di Julien Pelletier fece ricadere sulla vedova il peso della formazione dei figli. Per far fronte alle difficolt, decise di tornare a
Soullans e affidare gli studi di Rosa

Santa Maria Eufrasia Pelletier

Virginia a unamica dinfanzia, Madre Pulchrie Chobelet, fondatrice


dellAssociazione Cristiana, destinata alleducazione della giovent
a Tours. La bambina, allora di dieci anni, dovette abbandonare la sua
amata isola di Noirmoutier e separarsi dalla famiglia.
Lambiente delleducandato era
ben lungi dalloffrirle le consolazioni dellintimit della famiglia, poich
Madre Pulchrie trattava le alunne
con eccessiva severit. Tuttavia, Dio
Si serviva di questa situazione per
forgiare lanima di Rosa, preparandola alla sua grande missione. Prima
di diventare fondatrice e superiora,
era necessario che lei si esercitasse
nellobbedienza e accettasse le umiliazioni come mezzo efficace di piegare la propria volont; obbedire con
vera sottomissione, per poi comandare con autorit autentica.

Il sogno si trasforma in un invito


Nonostante ci, il maggior frutto del soggiorno a Tours fu lesplici-

tazione della sua vocazione. Si


trovava, vicino al luogo dove viveva, un edificio dai muri austeri che incuriosiva lo spirito della
giovane, provocandole uninesplicabile attrazione. Era il Rifugio della Madonna della Carit, appartenente alla congregazione fondata da San Giovanni Eudes per accogliere ragazze
cadute nella prostituzione o in
situazione di rischio, desiderose
di riparare agli errori passati e di
intraprendere una nuova vita.
Il carisma dellistituzione veniva incontro alle aspirazioni del
cuore delladolescente, che ardeva dal desiderio di conquistare
anime a Ges. Il suo sogno di vita religiosa si era trasformato ora
in un invito chiaro a consegnarsi
a Dio allinterno di questopera
di San Giovanni Eudes.
Il 20 ottobre 1814, Rosa Virginia Pelletier entr come postulante nel Rifugio di Tours. Fin dai
primi mesi, la giovinetta di 18 anni
sorprese la comunit, dimostrando
di possedere una maturit ben superiore a quella che ci si poteva aspettare alla sua giovane et. Ricevette, allora, lincombenza di insegnare
il catechismo alle Penitenti, cio, alle giovani l raccolte per emendarsi.
Svolse con successo lincarico, dando libero corso allentusiasmo della
sua anima apostolica.
Giunto il giorno dellammissione al noviziato, quando la postulante avrebbe indossato labito bianco
della Congregazione, era anche costume assumere un nuovo nome. La
scelta di Rosa Virginia ricadde su
Santa Teresa di Ges, che molto ammirava. Tuttavia, la superiora era di
opinione differente e, nellintento di
darle una lezione di umilt, obiett:
Tu vuoi il nome di una cos grande
santa? Pretendi di eguagliarti a lei,
tu povera e piccola aspirante alla
perfezione religiosa?. E sentenzi:
Va a cercare, nella Vita dei Santi,
Aprile 2012 Salvami

Regina35

il nome pi umile e occulto.3 Rosa


obbed senza fiatare ed elesse come
patrona SantEufrasia, una religiosa
dalla vita molto spenta.
In ogni occasione, Suor Maria
Eufrasia era di una flessibilit eccezionale nei riguardi delle superiore.
Nei momenti di svago, per, rivelava la sua giovialit, prodigandosi in
gentilezze verso le suore anziane e
irradiando intorno a s la gioia straripante della sua anima. Non posso
ricordarmi di lei senza che si rinnovi in me la dolce reminiscenza delle virt eroiche, che le ho visto praticare come novizia, dando alle Madri veterane la speranza di esser la
gloria e lonore della nostra Congregazione,4 scrisse una delle sue compagne.

Superiora del Rifugio di Tours


Dopo la sua professione religiosa, nel 1817, Suor Eufrasia ricevette il delicato incarico di Maestra delle Penitenti. Dotata di un equilibrato
carisma di direzione, non temeva di
unirsi alle sue subalterne nelle conversazioni e passeggiate, ingegnandosi per distrarle. Quando, tuttavia,
si trattava della Legge di Dio, si mostrava cos severa e inflessibile che
esse preferivano qualsiasi penitenza
a un solo sguardo di rimprovero della maestra. Lei aveva un che di imponente e allo stesso tempo di attraente, che conquistava tutti i cuori,5
commenta uno dei suoi confessori.
In questo modo, amata e rispettata, acquist un grande ascendente
entro la comunit, al punto che, nel
1825, riunito il Capitolo per la scelta
di una nuova Superiora, venne eletta allunanimit, prima di compiere
29 anni!
Lelevazione a tale carica entrava in collisione con la sua umilt e
i propositi di obbedienza che aveva,
ma la sua modestia non le impediva
di esercitare lautorit con fermezza,
come conferm con la sua decisione
di istituire le Maddalene.
36Salvami Regina Aprile 2012

Durante gli anni di esperienza


tra le Penitenti, ella aveva con rammarico constatato che molte di queste giovani, sinceramente convertite, desideravano completare il loro
cambiamento di vita abbracciando
lo stato religioso. Senza dubbio, non
trovavano nessun Istituto che le accettasse. Per questo, la Santa vedeva
lurgenza di erigere una Congregazione, suffraganea del Rifugio, destinata ad accogliere tali vocazioni.
Molti furono gli ostacoli presentati dal Consiglio della Comunit
quando Madre Maria Eufrasia lo rese partecipe del progetto di fondazione. Nonostante ci, convinta di
star seguendo unispirazione dello
Spirito Santo, dichiar: Voi mi avete nominata Superiora: sono indegna, sono confusa; ma insomma, visto che sono la Superiora, fonderemo le Maddalene.6
In breve, la nuova opera prese vita e il numero di vocazioni super le
aspettative della Fondatrice.

Il Buon Pastore di Angers


Laudace impresa restava, per,
molto al di sotto dellinsaziabile sete
di anime di Madre Maria Eufrasia,
le cui realizzazioni non sembravano
mai essere allaltezza dei suoi aneliti
di apostolato. Si potrebbe dire che la
Terra era troppo stretta rispetto alla
misura del suo zelo, poich la sua ardente anima partecipava, in un certo
senso, allinfinito amore di Ges per
i peccatori.
Dio, comunque, alimentando in
lei tali desideri nel cuore, non avrebbe smesso di propiziare i mezzi affinch questi si realizzassero. Nel
1829, le suore di Tours furono invitate ad aprire un Rifugio nella citt di
Angers, installandosi nellantico edificio del Buon Pastore. Presa da viva
gioia, Madre Eufrasia subito accett
e si trasfer sul posto, per organizzare il monastero nascente.
I primi mesi furono duri, per la
mancanza di mezzi materiali, ma su-

perati questi intoppi, inizi per il Rifugio del Buon Pastore lera dei miracoli7. Piovvero donazioni, le vocazioni si moltiplicarono e venne
eretta una bella cappella.
Stabilita ad Angers la nuova comunit, la santa Madre coltivava il
sogno di ampliare lordine oltre le
frontiere della Francia e dellEuropa. Tuttavia, il fatto che ogni monastero della congregazione possedesse unautonomia amministrativa generava una mancanza di unit, provocando molte difficolt allespansione dellopera.
Cera unimpellente necessit di
dare alle novizie una formazione
uniforme, sotto ununica autorit, in
modo da mantenere la coesione tra
le diverse fondazioni nel mondo intero. Era necessario riunire tutte le
case sotto un unico generalato.
Lopportunit si present nel
1833, in occasione dellapertura di
un monastero a Le Mans. Con lapprovazione del Vescovo di Angers
e laccordo unanime del Capitolo,
venne deciso che la nuova fondazione sarebbe rimasta dipendente dalla
Casa-Madre di Angers, alla cui Superiora la nuova comunit avrebbe
obbedito.
La stessa Costituzione fu applicata, negli anni seguenti, ad altre
fondazioni, e il generalato divenne
un dato di fatto nellordine, in attesa dellapprovazione di Roma. Questa arriv il giorno 3 aprile 1835, con
un Breve Apostolico, nel quale Papa Gregorio XVI dichiarava la Superiora di Angers, Madre Generale di tutti i monasteri della Congregazione della Madonna della Carit
del Buon Pastore.

Figlia della Santa Chiesa


Cattolica Apostolica Romana
Nei due anni di attesa dellapprovazione pontificia, molte sofferenze
si abbatterono su Madre Eufrasia,
a seguito dellacerrima opposizione del Rifugio di Tours, da parte dei

padri eudisti e di nuXI durante la riuniomerosi Vescovi, nelne generale della Sale cui diocesi le case
cra Congregazione
della congregazione
dei Riti, del 31 gennaio 1933, in cui fu
erano installate.
I fatti, tuttavia,
approvata la sua beatificazione:
non avrebbero tarNulla le mandato a dar ragione
ca di ci che si chiaalla fondatrice: lOma grandezza umapera del Buon Pastona e che si moltiplire si svilupp prodica
indefinitamengiosamente, diffonte, quando questa
dendosi nei cinque
grandezza si consacontinenti, in un mocra non a cose umado tale che, quando
Al calore dei raggi dellamore divino, la bambina dal forte
ne o a iniziative camor, lei lasci 110
temperamento si trasform nella donna forte
duche, ma a cose somonasteri, dove viFotografie di Santa Maria Eufrasia scattate prima di diventare
prannaturali, celesti,
vevano in armonia
religiosa e negli ultimi anni di vita
divine. Nulla le mansuore professe, novizie, Maddalene, Penitenti e altrettan- deboli dal punto di vista umano per ca: n lo splendore del grande e vate categorie di giovani, per un totale la realizzazione di grandi opere. Ci sto pensiero, n gli esempi di volondi quasi 20 mila figlie spirituali.
nonostante, in altre occasioni, Egli t operosa e creativa; c in lei un
Il 24 aprile 1868, dopo una lun- Si gloria nel chiamare al suo servi- vero talento organizzatore, una forga malattia, sopportata con mirabi- zio persone di grandi doti naturali, za, una perseveranza di volont conle pazienza, Madre Eufrasia conse- le cui qualit sublima, versando in scia e vittoriosa di tutti gli ostacoli e
difficolt.8
gn lanima a Dio. In quel volto sof- abbondanza la sua grazia su di loro.
ferente e immobile, nei cui tratti poRosa Virginia Pelletier appartieCon un paragone alla sua isola
co restava della giovanile bellezza, si ne a questa seconda categoria di ani- natale di Noirmoutier, Santa Maria
rifletteva, per, lo spirito di una ve- me. Vivace e intrepida, dal porta- Eufrasia seppe essere listmo tra la
ra sposa del Signore Ges, figlia fe- mento elegante e bella fisionomia, moltitudine di anime isolate dal pecdele della Chiesa, nella quale non ci si riflettevano in lei unanima chiara cato, o flagellate dal mare delle tenfu inganno. Il suo ultimo olocausto e una capacit di ragionamento logi- tazioni, e il continente sicuro e acera stato lepilogo vittorioso e felice co e perspicace; ella rappresentava, cogliente della misericordia divina.
di una nobile esistenza, vissuta sol- nei suoi primi anni di vita, il prototi- Anche contro di lei si abbatterono
tanto per la gloria dellAltissimo.
po della giovane francese. Al calore le ondate dellavversit, dellaridit,
dei raggi dellamore divino, la bam- della persecuzione e dellangoscia,
Unione tra i peccatori e
bina dal forte temperamento si tra- senza che, peraltro, riuscissero mai
la divina misericordia
sform nella donna forte (Sir 26, ad abbatterla; anzi, conserv sempre
Piace molte volte al Creatore 2), di spirito maturo e tempra fer- un equilibrio mirabile, una nobile e
umiliare i sapienti del mondo (cfr. rea, come tanto bene esprimono le immutabile serenit, certa di poter
I Cor 1, 27-28), scegliendo creature seguenti parole, pronunciate da Pio contare sulla benevolenza di Dio.
1

BILLAUD, Auguste. La guerre de Vende. Fontenayle-Comte: Lussaud, 1972,


pag.11.
GEORGES, CJM, Emile.
Sainte Marie-Euphrasie Pelletier. Paris: P. Lethielleux,
1942, pag.11.
Idem, pag.31.

MADRE MARIA DI SAN


STANISLAO KOSTKA BEDOUET. Lettre a Soeur Marie des Anges Vallois, apud
PEDREIRA DE CASTRO,
CM, Jernimo. Santa Maria
Eufrsia Pelletier. Petrpolis:
Vozes, 1941, pag.47.
PORTAIS, Ch. La vnrable Mre Marie de Sain-

te Euphrasie Pelletier, apud


GEORGES, op. cit., pag.41.
6

ACTES DU PROCES DE
CANONISATION: Positio,
super virt., apud GEORGES, op. cit., pag.50.

MADRE MARIA DI
SANTEUFRASIA PELLETIER. Entretiens et Instructions de la Rverende Mre

Marie de Sainte Euphrasie Pelletier, Fondatrice du


Gnralat de la Congrgation
du Bon Pasteur dAngers,
precds dune notice sur sa
vie, apud GEORGES, op.
cit., pag.71.
8

PIO XI. Decreto di tutto, de


31/01/1933, apud PEDREIRA, op. cit., pag.355.

Aprile 2012 Salvami

Regina37

La parola dei Pastori

Chiedete e vi sar dato


I testi liturgici parlano di preghiera. Il passo del Vangelo ci ricorda le
parole di Ges a coloro che lo seguivano: Chiedete e vi sar dato. La
nostra riflessione di oggi avr come tema lefficacia della preghiera.
Cardinale Manuel Monteiro de Castro

Penitenziario-maggiore della Santa Chiesa

ari fratelli e sorelle, ci siamo riuniti in questa Chiesa di San Benedetto in Piscinula per commemorare lundicesimo anniversario del riconoscimento pontificio degli Araldi del Vangelo.

Esplosione nella crescita,


la cui fonte il Cuore
Immacolato di Maria

il Fondo Misericordia, il progetto


Futuro e Vita, destinato ad attrarre le nuove generazioni in seno alla Chiesa. Meritano di essere menzionate le fondazioni di tre istituzioni di scuola superiore a San Paolo, in Brasile: lIstituto Teologico San Tommaso dAquino, lIstituto Filosofico Aristotelico-Tomista e
lIstituto Filosofico-Teologico Santa
Scolastica.
da tener presente che nel messaggio rivolto agli Araldi, il Servo di

Dio Papa Giovanni Paolo II li ha incitati a essere: Messaggeri del Vangelo con lintercessione del Cuore
Immacolato di Maria. E il Fondatore Mons. Joo Scognamiglio Cl
Dias sullapprovazione della sua
opera disse: Non c, umanamente parlando, chi riesca ad abbracciare tutta questopera che, dopo la sua
approvazione pontificia, stata assistita da una vera esplosione nella
crescita. Io stesso, come fondatore e
presidente di questa istituzione, posso assicurare che dalla
mia testa e dal mio cuore non usc tanta bellezza, perch mi sento incapace di abbracciare tutto
con le mie corte braccia e
le mie piccole mani! Da
dove sar mai sorta tutta questa meraviglia? Da
un cuore sacro: il Cuore di Ges accompagnato dallImmacolato Cuore di Maria.

Non possiamo non ricordare con


gioia i risultati ottenuti in questi
undici anni. Si sono moltiplicate le vocazioni nellAssociazione Privata di Fedeli
di Diritto Pontificio, nel cui
seno sono sbocciate anche
due Societ di Vita Apostolica: una clericale (Virgo
Flos Carmeli), laltra femminile (Regina Virginum).
Al lavoro missionario, proprio dei laici, si unito cos
quello dei sempre pi numerosi sacerdoti e suore, dediti interamente al servizio del
prossimo.
Tra le numerose attivit,
si rilevano le Missioni Mariane, lApostolato dellIcoNon possiamo non ricordare con gioia i risultati
ottenuti in questi undici anni
na, Maria Regina dei Cuori,
38Salvami Regina Aprile 2012

Dio ha ascoltato
la preghiera della
regina Ester
Vediamo ora lefficacia della preghiera della

Paulo Miguel

a quelli che gliele domandano (Mt


7, 9-11).

Dobbiamo identificare la nostra


volont con la volont di Dio

Dobbiamo tener presente che la prima condizione di ogni supplica efficace


quella di identificare la nostra volont con la volont di Dio

regina Ester. La prima lettura presenta la regina Ester che chiede a


Dio di non dimenticare lamore verso Israele, il suo popolo, che si trovava in seria difficolt, ed ha conseguito la grazia implorata.
Infatti, re Assuero, aveva ascoltato Aman sullinconveniente di avere ebrei nel suo territorio. La decisione era presa, ma Mardocheo, zio
della regina Ester, le fece presente la situazione del suo popolo. La
regina si prostr a terra con le sue
ancelle in preghiera: Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me [] perch un gran pericolo mi sovrasta [] liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro
lutto in gioia e le nostre sofferenze
in salvezza. Dio ascolt la preghiera della regina Ester e del suo popolo, salvandolo dal grave pericolo in
cui si trovavano.
Ha ascoltato anche la preghiera del salmista che ringrazia Dio
per i beni ricevuti: Ti rendo grazie Signore, con tutto il cuore; hai
ascoltato le parole della mia bocca [] Ti rendo grazie per il tuo
amore e per la tua fedelt Il salmista invita i re della terra a rico-

noscere la grandezza di Dio e a lodarLo.

Nel Vangelo, Ges ci


invita a pregare
Oggi, nel canto del Vangelo, lodando Ges Cristo, abbiamo chiesto
di creare in noi un cuore puro e darci la gioia della salvezza, terminando: Lode a te, o Cristo, Re di eterna gloria!
Ges ci invita a pregare. Nel brano del Vangelo, abbiamo ascoltato
le parole di Ges ai suoi discepoli:
Chiedete e vi sar dato; cercate e
troverete; bussate e vi sar aperto;
perch chiunque chiede, riceve, chi
cerca, trova e a chi bussa sar aperto. Chiedere e dare fa buona parte della nostra vita. Se non chiedessimo mai nulla, cadremmo nellisolamento. Siamo chiamati a compartire i doni che abbiamo ricevuto. Il
nostro rapporto con il Signore soprattutto di petizione. Mostriamo
la nostra insufficienza e, da umili, rivolgiamoci al Padre, che manifesta sempre il suo amore paterno. Disse Ges: Chi tra voi al figlio che gli chiede un pane dar una
pietra? [] Quanto pi il Padre vostra che nei cieli dar cose buone

Cosa chiediamo al Signore? Ci


che vogliamo. Dobbiamo, per, tener presente che la prima condizione di ogni supplica efficace
quella di identificare la nostra volont con la volont di Dio, che,
talvolta, permette cose e avvenimenti non desiderati e per noi incomprensibili, ma che finiranno
per essere grandemente proficui.
Ogni volta che compiamo questatto didentificazione della nostra
volont con quella di Dio abbiamo
fatto un passo molto importante
nella virt dellumilt (Cfr. CARVAJAL, F. Fernndez. Parlare con
Dio, vol.I, pag.387).
Termino con le parole del Santo Padre Benedetto XVI: Nulla impossibile a Dio (Lc 1,37),
si sent dire la Vergine dallAngelo che le annunciava la sua maternit. [] Perci domandiamo alla Madre di Dio che ci ottenga il
dono di una fede matura; una fede che vorremo assomigliasse, per
quanto possibile, alla sua, una fede
limpida, genuina, umile e al tempo stesso coraggiosa, intrisa di speranza e di entusiasmo per il Regno
di Dio [] tutta protesa a cooperare in piena e gioiosa obbedienza alla divina volont, nella assoluta certezza che Dio non vuole altro che amore e vita, sempre e per
tutti. Ottienici, o Maria, una fede
autentica e pura. Che tu sia sempre ringraziata e benedetta, santa
Madre di Dio. Amen! (omelia del
31/12/2006).

(Omelia nella Chiesa di


San Benedetto in Piscinula,
Roma, 1/3/2012)
Aprile 2012 Salvami

Regina39

della Chiesa nei preparativi dellevento.

luomo se guadagner il mondo intero, e poi perder la propria anima? (Mt 16, 26).

rio2013.com

Benedetto XVI aiuta a


restaurare la Basilica di
SantAgostino, in Algeria
Il restauro della Basilica di
SantAgostino ad Annaba (Algeria), situata su una collina che domina le rovine di Ippona, stato iniziato lanno scorso con laiuto di autorit pubbliche algerine e francesi, come anche di diverse istituzioni, ordini religiosi e altri benefattori, tra i quali Papa Benedetto XVI.
Linformazione stata confermata dal Vescovo di CostantinaIppona, Mons. Paolo Desfarges in
una dichiarazione alla Radio Vaticana. Il Papa ha inviato una donazione personale per il restauro.
Tutti sappiamo quanto egli apprezzi SantAgostino! ha affermato il
prelato.

Campagna della Fraternit 2012

40Salvami Regina Aprile 2012

Il Cardinale Stanislaw Ryko


visita Rio de Janeiro
Il Cardinale Stanisaw Ryko,
Presidente del Pontificio Consiglio
per i Laici, giunto il 27 febbraio
a Rio de Janeiro per conoscere lo
stato dei preparativi per la XXVII
Giornata Mondiale della Giovent, che vi sar realizzata in luglio
2013.
Alla fine della sua permanenza
di cinque giorni, il cardinale polacco e Mons. Orani Joo Tempesta,
Arcivescovo di Rio de Janeiro, hanno convocato una conferenza stampa per illustrare il risultato di questa
visita che aveva, tra gli altri obiet
tivi, lanalisi dei possibili luoghi per
le cerimonie in cui sar presente Papa Benedetto XVI.
Durante la conferenza stampa,
Mons. Orani ha affermato che tutti i luoghi sono candidati e tutti sono possibili, ma non conviene creare false aspettative intorno a nessuno di loro prima della decisione che sar presa dagli incaricati dellorganizzazione: il Pontificio
Consiglio per i Laici, il Comitato
Organizzatore Locale e lAssessorato del Papa.
Il Cardinale Ryko, da parte sua,
ha ricordato che investire nei giovani quanto di meglio si possa fare
per il futuro del Brasile, della Chiesa e del mondo e si mostrato impressionato per la comunione tra
le autorit civili e i rappresentanti

FG2

Mons. Leonardo Steiner, Segretario Generale della CNBB, ha presieduto, il 22 febbraio scorso, lapertura della 49 Campagna della Fraternit, che questanno ha il motto
di: Che la salute si diffonda sulla terra. Tra gli invitati presenti nella sede
della CNBB a Brasilia era presente
il Ministro della Salute, Alexandre
Rocha Santos Padilha.
In un messaggio inviato al Cardinale Raymundo Damasceno Assis,
Papa Benedetto XVI ha dichiarato
di associarsi di buon grado a questa iniziativa, lanciata con lobiet
tivo di suscitare, a partire da una riflessione sulla realt della salute in
Brasile, un maggior spirito fraterno
e comunitario nellattenzione verso
gli infermi e portare la societ a garantire a pi persone il diritto allaccesso ai mezzi necessari per una vita salutare.
Il Santo Padre ricorda anche
che il motto della campagna, ispirato al libro del Siracide (Sir 38,
8), un monito a ricordare che la
salute va molto al di l di un semplice benessere corporale. E afferma subito dopo: Nellepisodio della guarigione di un paralitico (cfr. Mt 9, 2-8), Ges, prima
di far s che questi tornasse a camminare, gli perdona i peccati, insegnando che la guarigione perfetta
il perdono dei peccati, e la salute
per eccellenza quella dellanima,
poich qual vantaggio infatti avr

I Vescovi giapponesi dichiarano


Nishizaka Santuario Nazionale
In occasione del 150 anniversario della canonizzazione dei 26 martiri del Giappone, la conferenza episcopale di questo Paesi ha elevato
alla categoria di Santuario Nazionale la chiesa situata sulla collina di
Nishizaka, a Nagasaki, in prossimit
del luogo dove nellanno 1597 furono crocifissi San Paolo Miki e i suoi
25 compagni.
Ha deciso anche di formare una
rete di collegamento tra Kyoto, Osaka, Hiroshima, Fukuoka e Nagasaki,
le cinque diocesi situate lungo il per-

otto il titolo di Rivelarsi con orgoglio e senza esitazione,


il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario
della Santa Chiesa, ha annunciato in un articolo de LOsservatore Romano (1/3/2012), lapertura dellesposizione
Lux in Arcana LArchivio Segreto del Vaticano si rivela, organizzata dalla stessa istituzione per commemorare il quarto centenario della sua fondazione ad opera di papa Paolo V.
Inaugurata il 29 febbraio nelle sale dei Musei Capitolini, nel centro di Roma, la mostra Lux in arcana (Luce
sui segreti) rimarr aperta fino al 9 settembre, mettendo
a disposizione di studiosi e ricercatori del mondo intero
100 documenti storici originali, dall VIII al XX secolo,
che finora non erano mai usciti dallo Stato del Vaticano.
Tra questi, si trova uno dei documenti del processo
contro i Templari, la lettera scritta da 83 membri del parlamento inglese a Clemente VII con la richiesta di annullamento del matrimonio del re Enrico VIII, la bolla
di scomunica di Lutero, lettere di Michelangelo riguardo la costruzione della Basilica di San Pietro o gli atti
del processo di Galileo, come pure documenti pi recen-

corso fatto dai martiri, in modo da


rendere questa strada una rotta di
pellegrinaggio.
San Paolo Miki e i suoi compagni furono beatificati nel 1627
e canonizzati nel 1862. Sei di loro
erano religiosi francescani, tre gesuiti e diciassette laici, tra i quali
cerano tre chierichetti di circa tredici anni.

Larchivio del Carmelo di


Lisieux disponibile in internet
I devoti di Santa Teresina del
Bambino Ges possono consultare
in internet tutta la documentazione disponibile negli archivi del Carmelo di Lisieux sulla giovane Dottore della Chiesa, scomparsa a 24 anni, nel 1897.

luxinarcana.org

Archivio Segreto del Vaticano


espone 100 documenti originali

ti, quali la lettera di Santa Bernadette Soubirous a Papa


Pio IX o il verbale di polizia sul bombardamento del Vaticano nel novembre 1943.
LArchivio Segreto del Vaticano conserva pi di 600
collezioni documentali, riunite nel corso di 12 secoli, in
85 chilometri lineari di scaffali disposte nei sotterranei
dei Musei Vaticani.

La pagina www.archives-carmellisieux.fr, frutto di oltre un secolo


di paziente lavoro delle monache di
questo convento, in collaborazione
con ricercatori di diversi Paesi. In essa sono riprodotte immagini fac-simile degli scritti della Santa, oltre a pi
di 1200 lettere a lei inviate da membri della sua famiglia, disegni, pitture, fotografie, racconti e altri documenti rilevanti per lo studio della sua
vita e della sua ricca personalit.
Disponibile anche in tedesco,
spagnolo, italiano e portoghese, il sito diviso in quattro sezioni destinate agli scritti della santa, alla storia delle famiglie Martin e Guerin,
al Carmelo di Lisieux e agli avvenimenti posteriori alla morte di suor
Teresa.

Approvata la Litania dei


Pastorelli di Fatima
Il 20 febbraio, 92 anniversario
della scomparsa della Beata Giacinta Marto, stata pregata ufficialmente per la prima volta la Litania
dei Beati Francisco e Giacinta, recentemente approvata dal Vescovo di Leiria-Fatima, Mons. Antonio
Marto.
La preghiera riunisce 56 invocazioni estratte da diversi testi liturgici, dallomelia pronunciata da Papa
Giovanni Paolo II nella cerimonia di
beatificazione, dalla Nota Pastorale
della Conferenza Episcopale Portoghese su questa beatificazione e dalle Memorie di Suor Lucia.
Conclude con questa preghiera:
Dio di infinita bont, che ami linAprile 2012 Salvami

Regina41

Affidata a un Vescovo Camilliano


nuova diocesi in Burkina Faso
Con decreto dell11 febbraio, il
Santo Padre ha creato la diocesi di
Tenkodogo, nel Burkina Faso, e ha
nominato il suo primo Vescovo, Don
Prospero Kontiebo, MI, Vice-Provinciale dei missionari camilliani in
questo Paesi.
Nato nel 1960, Mons. Prospero
Kontiebo ha emesso nel 1988 i voti perpetui nellOrdine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi
(Camilliani) ed stato ordinato sacerdote nel 1990. il primo missionario camilliano ad esser nominato
Vescovo.
A nome di tutti i confratelli
dellOrdine, esprimo la mia gratitudine al Santo Padre per aver elevato un religioso camilliano alla
dignit episcopale. Tutti quelli che
hanno avuto la gioia di conoscerlo, oggi si sentono partecipi e orgogliosi, dando gloria al Signore
che continuer a vigilare sulla Vice-Provincia di Burkina Faso, del42Salvami Regina Aprile 2012

la quale il nostro confratello stato una guida sicura e necessaria


ha scritto il Superiore Generale
dellOrdine, Don Renato Salvatore.

Il Seminario di Lima riceve


17 giovani universitari
Il Seminario San Turibio de Mogrovejo, dellArcidiocesi di Lima, in
Per, ha ricevuto, nel mese di febbraio, 17 nuovi seminaristi, per la
maggior parte giovani universitari,
alcuni gi professionisti in diritto,
ingegneria, educazione.
Tutti loro hanno partecipato nel
2011 ai Circoli Vocazionali organizzati dallArcidiocesi, durante i quali
hanno assistito a conferenze formative e hanno partecipato ad attivit
missionarie. da tenere in particolare considerazione, sottolinea lagenzia Gaudium Press, la loro partecipazione alladorazione notturna settimanale, dalle ore 19 di gioved fino alle ore 6 del giorno successivo.
Oltre alle attivit realizzate nel
seminario i giovani frequenteranno
corsi di studi superiori nella Facolt di Teologia Pontificia e Civile di
Lima.

di un lenzuolo che ha attirato lattenzione di credenti e non credenti per secoli.


Tra i molti altri pezzi e oggetti, i
visitatori potranno vedere una lancia romana del I secolo, una copia
fac-simile del Santo Sudario, eseguita da un laboratorio di Torino, identica al pezzo originale in ogni suo
dettaglio e una statua di Cristo realizzata dallo scultore e cattedratico
delluniversit di Siviglia, Jun Manuel Miarro, che mira a fare una riproduzione scientifica dello stato fisico del Signore Ges dopo la sua
morte.
Maggiori informazioni si possono
ottenere nel sito http://www.sabanasantaexpo.com.
arquidiocesecampinas.com

orderofcamilus.ie

nocenza ed esalti gli umili, concedi,


con lintercessione dellImmacolata Madre di tuo Figlio, che, ad imitazione dei Beati Francesco e Giacinta, ti serviamo nella semplicit di cuore per poter entrare nel regno dei Cieli. Per Nostro Signor Ges Cristo, tuo Figlio, che Dio con
te nellunit dello Spirito Santo.
Amen.

La diocesi di Malaga crea


unesposizione permanente
sul Santo Sudario

Mons. Airton Jos dos Santos,


nuovo Arcivescovo di Campinas

E stata inaugurata il 20 febbraio nella cattedrale di Malaga, in Spagna, lEsposizione Il Santo Sudario,
che rimarr aperta al pubblico fino alla met del mese di giugno. In
seguito essa percorrer altre citt
dellEuropa e dellAmerica e, infine,
trover sede permanente in questa
citt spagnola.
La mostra occupa 12 sale, in
unarea totale di 600 metri quadrati, dietro il coro della cattedrale. In esse vengono messi a disposizione dati rigorosamente scientifici e pezzi unici che aiutano a comprendere di pi e meglio la realt

Mons. Airton Jos dos Santos, finora Vescovo della diocesi paulista di Mogi das Cruzes, stato nominato il 15 febbraio Arcivescovo di
Campinas (Brasile), dove si insedier il 15 aprile, in una cerimonia nella Cattedrale metropolitana. Succede a Mons. Bruno Gamberini, deceduto ad agosto dellanno scorso.
Cari fratelli, lavoreremo affinch il Signore Ges Cristo sia conosciuto, amato, rispettato. Uniamo i
nostri sforzi e aiutiamoci reciprocamente affinch il Vangelo giunga a
tutti: vogliamo vivere come discepoli-missionari ha affermato il

a pubblicare tra breve una edizione


del Catechismo della Chiesa Cattolica in urdu, la lingua nazionale.
Le due prime parti dellopera (La
professione della Fede e La celebrazione del Mistero Cristiano) devono
essere stampate nel prossimo autunno. Per le altre due (La vita in Cristo e La preghiera Cristiana) bisogner aspettare ancora un anno. Si tratta di un lavoro lungo e difficile che
stato iniziato da quasi otto anni,
come ha spiegato allagenzia Fides,
Don Robert McCulloch, missionario della Societ di San Colombano,
da 34 anni in Pakistan.
Il testo, spiega, presenter in
maniera chiara, nella lingua urdu,
la dottrina della Chiesa Cattolica, e
questo dar evidenti benefici ai fedeli cristiani, ma anche ai non cristiani, che potranno entrare nella
nostra fede in maniera molto ricca e
profonda.

nuovo Arcivescovo, nel suo primo


messaggio diretto al clero, alle autorit e a tutti i fedeli dellArcidiocesi.
Mons. Airton, 56 anni, stato ordinato sacerdote nel 1985. Si specializzato in Diritto Canonico, presso la Pontificia Universit Gregoriana, di Roma. Nel 2001 stato nominato Vescovo ausiliare di SantAndrea e, nel 2004, Vescovo diocesano
di Mogi das Cruzes.

Quasi 7,5 milioni delle dichiarazioni dei redditi presentate lanno scorso in Spagna hanno optato per la Chiesa Cattolica come beneficiaria della percentuale destinata a spese sociali. Il numero supera di quasi 200 mila le dichiarazioni
dellanno 2010 e, considerando che
circa il 23,8% di questi documenti
sono fatti in forma congiunta, si calcola che la cifra corrisponda a pi di
9,2 milioni di contribuenti.
Questi dati confermano la tendenza degli ultimi cinque anni, durante i quali si verificato un aumento di quasi un milione di dichiarazioni a favore della Chiesa. Invece il montante effettivo delle quote destinate alla Chiesa ha subito
questanno una significativa diminuzione, dovuta alla crisi economica: si
sono raccolti 1.162.820 euro in meno rispetto al 2010.
In un comunicato del 15 febbraio, la Conferenza Episcopale Spagnola giudica che i risultati di questo esercizio sono positivi e permetteranno di sostenere le attivit basilari della Chiesa ai livelli di efficacia
e austerit simili a quelli che finora
sono diventati abituali.

Il Catechismo della Chiesa


Cattolica in lingua pachistana
In occasione dellAnno della Fede, la Chiesa in Pakistan si prepara

unav.es

Aumenta il numero di
contribuenti che appoggiano
la Chiesa in Spagna

Scoperto un vangelo apocrifo


scritto nellanno 200
Il frammento di un probabile
vangelo apocrifo, finora sconosciuto, stato scoperto in Inghilterra da
Don Juan Chapa, decano della Facolt di Teologia dellUniversit di
Navarra, in Spagna.
Appartenente alla collezione di
papiri di Ossirinco (Egitto), conservati nellUniversit di Oxford,
il documento misura appena sette
centimetri di larghezza per sette di
lunghezza. scritto su entrambi i

lati e contiene i resti di 22 righe. In


una delle facce, descrive un esorcismo realizzato da Ges che non
trova un parallelo esatto nei quattro Vangeli canonici; nellaltra, registra alcune parole di Ges ai suoi
discepoli, che sono una chiamata ad essere seguaci in modo radicale, con unallusione a Gerusalemme e al Regno, ha spiegato il
Prof. Chapa.
Il ricercatore confida che il documento scritto intorno allanno 200,
possa offrire nuove luci per conoscere meglio il Cristianesimo dei
primi secoli, quello che leggevano e
pensavano i primi cristiani dellEgitto, come pure sulla formazione dei
Vangeli.

Comunione e Liberazione chiede


la beatificazione del suo fondatore
Il presidente di Comunione e Liberazione, Don Julian Carrn, ha
presentato il 22 febbraio allArcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, la richiesta di apertura
del processo di beatificazione del
fondatore di questo movimento,
Mons. Luigi Giovanni Giussani. La
sollecitazione stata fatta per mezzo di Chiara Minelli, docente di Diritto Canonico presso lUniversit di Brescia, che ha accettato lincombenza di esser postulatrice della causa.
In questo stesso giorno, il Cardinale Scola ha celebrato la Messa commemorativa del 7 anniversario della morte di Mons. Giussani
e del 30 anniversario dellapprovazione pontificia del Movimento Comunione e Liberazione. Circa diecimila fedeli che riempivano la cattedrale ambrosiana hanno ricevuto con manifestazioni di giubilo la
notizia della presentazione della richiesta, trasmessa da Don Julian
Carrn.
In conformit con le norme canoniche in vigore, il luogo di apertura della causa lArcidiocesi di
Aprile 2012 Salvami

Regina43

In un intervento alla Radio Vaticana, Mons. Giampietro Dal Toso, segretario di questo Pontificio
Consiglio, ha comunicato che soltanto questanno, essa ha gi destinato pi di due milioni di dollari a
200 progetti destinati alla lotta contro la desertificazione nei nove paesi
della regione subsahariana nei quali opera.
La scarsit di alimenti, ha spiegato Mons. Dal Toso, raggiunger il suo culmine nei prossimi mesi e tanto la comunit internazionale come alcuni organismi cattolici stanno cercando di prevenire una
crisi.

Milano, perch in essa Don Giussani nato, vissuto e ha esercitato il


suo ministero come sacerdote diocesano.

Il Vescovo di Campanha (Brasile), Mons. Diamantino Prata de


Carvalho, ha aperto ufficialmente il 4 marzo il processo diocesano di beatificazione di Madre Teresa Margherita del Cuore di Maria,
morta nel 2005 nel Carmelo di Trs
Pontas.
Nata nel 1915 nella citt mineraria di Borda da Mata, la giovane
Maria Luisa Resende Marques entr a 22 anni nel monastero di Mogi das Cruzes ed emise nel 1942 i
voti solenni. Quando, nel 1955,
la superiora le propose la fondazione di un Carmelo nella Diocesi di Campagna, ella rispose: Far quello che lobbedienza comander.
Per motivi vari, la fondazione si
effettu soltanto sette anni dopo,
nel 1962, nella citt di Trs Pontas.
L visse Madre Teresa per 43 anni,
mettendosi in evidenza per la sua
carit. Esaudiva con tanta bont alle richieste delle persone che andavano in cerca di lei per chiedere consigli, orientamento spirituale
e aiuto, che queste cominciarono a
chiamarla affettuosamente Nostra
Madre.

Aiuto ai Paesi africani devastati


dalla siccit
Il problema della siccit nella
regione subsahariana del Sahel e
le sue tragiche conseguenze sullagricoltura hanno reso di vitale importanza gli aiuti concessi dalla
Fondazione Giovanni Paolo II al
Sahel, appartenente al Pontificio
Consiglio Cor Unum, che ha appena realizzato a Roma la 30 riunione del suo Consiglio di Amministrazione.
44Salvami Regina Aprile 2012

santuariosantaedwiges.com.br

Processo di beatificazione di
Madre Teresa Margherita

Gli Oblati di San


Giuseppe rieleggono il loro
Superiore Generale
Il XVI Capitolo Generale della
Congregazione degli Oblati di San
Giuseppe, riunito dal 1 al 18 febbraio nella Casa Madre ad Asti, ha
rieletto per altri sei anni alla carica
di Superiore Generale Don Michele Piscopo e ha eletto il nuovo Consiglio Generale.
Riunito sotto il tema Il coraggio
della povert evangelica per evangelizzare i poveri, il Capitolo ha dedicato
una sessione speciale allascolto dei
rappresentanti dei Laici Giuseppini Marelliani provenienti dalla Bolivia, Filippine, Messico, Stati Uniti e Italia.
La Congregazione degli Oblati di San Giuseppe fu fondata nel
1878 da San Giuseppe Marello,
sacerdote diocesano elevato a Vescovo di Acqui nel 1888. Oggi ne

fanno parte 530 sacerdoti e frati religiosi che esercitano le loro


attivit evangelizzatrici in undici
Paesi dei cinque continenti. I loro principali obiettivi sono: leducazione dei giovani, il servizio pastorale nelle parrocchie, la diffusione della devozione a San Giuseppe.

Presentato lAnnuario
Pontificio 2012
Il Cardinale Segretario di Stato,
Tarcisio Bertone e il Sostituto per
le Questioni Generali, Arcivescovo
Angelo Becciu, lo scorso 10 marzo,
hanno presentato a Papa Benedetto XVI il numero 2012 dellAnnuario Pontificio e dellAnnuario Statistico della Chiesa come divulgato
dal Servizio Stampa del Vaticano.
Tra gli altri dati, il nuovo Annuario informa che nellanno 2011 il Papa ha eretto otto sedi episcopali, un
ordinariato personale, un ordinariato militare e ha elevato otto diocesi
alla categoria di sede metropolitana.
Le statistiche, tutte relative
allanno 2010, mostrano le dinamiche della Chiesa Cattolica nelle sue 2.966 circoscrizioni ecclesiali. Alla fine del 2010, cerano in tutto
il mondo 1.196 milioni di fedeli, 15
milioni in pi che nel 2009.
Nello stesso periodo, il numero
di Vescovi salito da 5.065 a 5.104,
quello dei sacerdoti cresciuto da
410.593 (275.542 di clero secolare e
135.051 di clero religioso) a 412.236
(277.009 secolari e 135.227 religiosi). aumentato anche il numero
dei religiosi non sacerdoti: da 54.229
nel 2009 a 54.665 nel 2010 e quello dei diaconi permanenti: 38.155
nel 2009 a 39.564 nel 2010. Invece
il numero di religiose professe ha
avuto un calo da 729.371 nel 2009 a
721.935 nel 2010.
Quanto alle percentuali di cattolici sullinsieme della popolazione,
esse sono diminuite nellAmerica
meridionale (dal 28,54 al 28,34%) e

al 16 al 19 febbraio a Murcia in Spagna, si


svolto un Incontro Internazionale di Responsabili e Direttori Spirituali delle Opere Eucaristiche
della Chiesa, preparatorio del 50 Congresso Eucaristico Internazionale, che avr luogo a Dublino, dal
10 al 17 giugno.
LIncontro stato organizzato dallUniversit
Cattolica di Murcia (UCAM) e dalla Federazione
Mondiale delle Opere Eucaristiche della Chiesa e ha
visto la partecipazione dellArcivescovo Piero Marini, Presidente del Comitato Pontificio per i Congressi Eucaristici Internazionali, che con le sue parole desordio ha invitato tutti ad accrescere la Comunione con Cristo e tra noi stessi.
La Messa inaugurale stata presieduta da Mons.
Jos Manuel Lorca Planes, Vescovo di Cartagena,
che ha anche manifestato la necessit di mantenere una piena unione con Cristo e con sua Santit Papa Benedetto XVI. Dal canto suo, Mons. Manuel
Urea Pastor, Arcivescovo di Saragozza, ha affermato nella sua conferenza che lEucaristia il cuore
del Cristianesimo, il cuore della Chiesa, il cuore del
mondo, semplicemente perch in essa si fa presente
e si rinnova il Mistero Pasquale di Cristo.
Hanno partecipato allIncontro sacerdoti e laici
provenienti dagli Stati Uniti, Messico, America Cen-

in Europa (24,05 a 23,83%), ma sono aumentate in Africa (dal 15,15 al


15,55%) e nel Sudest Asiatico (dal
10,47 al 10,87%).

Collaborazione tra Chiesa


e Stato, in Vietnam
Nei giorni 27 e 28 febbraio, stato realizzato ad Hanoi il terzo incontro del gruppo di lavoro VietnamSanta Sede, sotto la presidenza congiunta del Vice-Ministro degli Affari
Esteri, Bui Thanh Son e del Sottosegretario per le relazioni con gli Stati,
Mons. Ettore Balestrero.

ittanoticias.arautos.org

Incontro Internazionale delle


Opere Eucaristiche della Chiesa

Eucaristia presidida da don Piero Marini e


concelebrada da don Manuel Urea Pastor e
Pe. Rafael Ibarguren Schindler, EP

trale, Guinea Equatoriale, Italia e diverse regioni della Spagna. Tra i relatori si segnalano anche Mons. Julin Lpez Martin, Vescovo di Leon, Mons. Jun Miguel Ferrer Grenesche, Sottosegretario della Congregazione per il culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Don Rafael Ibarguren Schindler, EP, Assistente Ecclesiastico della Federazione delle Opere Eucaristiche della Chiesa e Don Ramn Marti, SCH, padre Direttore Spirituale del Consiglio Arcidiocesano
dellAdorazione notturna di Los Angeles, California.

Alla fine dellincontro stato


divulgato un comunicato nel quale si segnala che durante i lavori, svoltisi in un clima di cordialit, franchezza e mutuo rispetto,
stato analizzato il progresso delle
relazioni tra le due parti, rispetto
allincontro precedente, del giugno
2010, discutendo anche questioni
riguardanti la Chiesa Cattolica nel
Vietnam.
La delegazione vietnamita ha incoraggiato la Chiesa a partecipare attivamente ed effettivamente al
corso attuale dello sviluppo nazio-

nale. Da parte sua, la delegazione


della Santa Sede ha manifestato il
suo apprezzamento per lattenzione
prestata dalle autorit civili alle attivit della Chiesa Cattolica.
Entrambe le parti hanno ricordato gli insegnamenti di Papa Benedetto XVI sull essere un buon
cattolico e un buon cittadino, sottolineando la necessit di una continua collaborazione tra la Chiesa Cattolica e le autorit civili per
mettere in pratica questi insegnamenti in tutte le attivit si legge
nel comunicato.
Aprile 2012 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Che Ges stia dormendo?


Vedendo l vicino lo sgabello che il sacrestano usava per accendere
le candele dei grandi candelieri dellaltare, il bambino non ebbe dubbi.
Lo trascin vicino al tabernacolo e sal, battendo gentilmente alla
porticina del tabernacolo, chiamando Ges...
Suor Luclia Maria Ribeiro Matos, EP

olte volte accade che


non siano devoti tutti
i membri di una stessa famiglia. Tale fatto
ha una grande ripercussione nei bambini, che soffrono nel vedere il pap o
la mamma, uno zio o i nonni distanti
dalla Chiesa e dal culto che essi, nella purezza del loro cuore, gi nutrono
fin da piccoli.
Era quello che succedeva a Robertino. Sua madre, la signora Zulmira, era una buona signora, molto
pia e lavoratrice. In casa dava sempre
il buon esempio, ai figli e allo sposo,
il signor Alfredo. Questi, per, era
molto ostinato: compiva i suoi obblighi di capofamiglia, lasciando, per, la Religione sotto la responsabilit della moglie, e non voleva neppure
saperne di parlare di Messa, preghiera o qualsiasi tipo di devozione.
La signora Zulmira soffriva per
questo e anche i bambini. Tutte le sere, dopo cena, si riuniva con Robertino e Manuele, il figlio maggiore,
a pregare con loro il rosario ai piedi della Madonna del Buon Consiglio. Le chiedevano di consigliare Alfredo a riprendere il buon cammino e non perdevano mai le speranze. La madre raccontava molte storie
46Salvami Regina Aprile 2012

sullintercessione
di Maria e Ges,
infondendo loro,
anche, un grande
ardore per il Santissimo
Sacramento, a cui facevano visita tutte le domeniche,
a Messa.
Tuttavia, il signor Alfredo era
sempre pi chiuso in se stesso e
voleva soltanto
lavorare, mangiare,
dormire
e divertirsi con
gli amici, senza
preoccuparsi di
niente che avesse a che vedere
Ges in chiesa, nel tabernacolo, in attesa della visita
con la religione.
di ognuno di voi
Era gi troppo
distante dalla sua famiglia. Varie vol- bertino, di soli cinque anni, non pote i bambini trovarono la loro madre teva ancora accompagnare il fratello, poich non sapeva nemmeno legcon le lacrime agli occhi...
Era arrivata lepoca del catechi- gere, ma andava con la mamma a
smo per Manuele. Con i suoi sette portare e a prendere il fratello nella
anni compiuti, frequentava la par- sacrestia della chiesa parrocchiale.
rocchia, il sabato mattina, per pre- Manuele tornava raccontando molpararsi alla Prima Comunione. Ro- te storie di bambini pii e di santi, di

Che Ges stia dormendo e non mi sente?


Avvicinando la sua testina a quella porta benedetta che ora risplendeva ancora di pi, incisa da
un raggio di sole che illuminava laltare e il bambino mise le mani a conca
intorno alla bocca e grid:
SvegliaTi, Ges, ho
bisogno di parlarTi!!!
Oh, meraviglia! Dallinterno del tabernacolo, una
voce grave si fece sentire,
echeggiando nel tempio
vuoto:
Si, figlio mio! Sono
qui per aiutarti. Di cosa
hai bisogno?
Ah, Ges! Volevo
chiederTi di convertire
mio padre. molto buono, ma non ne vuole sapere di pregare e mia madre
soffre molto...
Non preoccuparti, Robertino. La tua visita mi ha riempito di gioia,
Sveglia, Ges, ho bisogno di parlarTi!!!
tanto che convertir tuo
padre. Va in pace!
Dopo la preghiera, il padre, con
Molte grazie, Ges!
Sceso di l, torn presso la mam- le lacrime agli occhi, chiese perdoma, che stava entrando in chiesa con no alla famiglia per essere stato coManuele per salutare Nostro Signo- s ostinato e si pent di essere lonre, poich era finito il catechismo, e tano da Dio. Disse di sentire che la
Madonna, in quellinvocazione del
le disse:
Mamma, oggi pap verr a pre- Buon Consiglio, gli aveva fatto capire quanto Ges fosse buono e cogare con noi. Me lo ha detto Ges!
La madre accenn un sorriso, me noi non siamo nulla senza di lui.
non capendo le parole del figlio, e Nel suo cuore, Egli gli diceva che lo
aspettava, nella sua immensa miseritornarono a casa.
Quella sera, dopo cena, quan- cordia, da molto tempo!
Il giorno dopo, il signor Alfredo
do stavano per cominciare a pregare, Alfredo si avvicin, bruscamen- fu il primo ad essere pronto per ante, con un rosario tra le mani, un po dare a Messa, poich prima voleva
confessarsi, per pulire lanima, conervoso, e chiese:
me aveva detto, e non smise pi di
Posso pregare anchio?
Robertino prese suo padre per far visita a Ges nel Santissimo Sacramento, sicuro che Egli fosse l,
mano e lo abbracci, dicendo:
Certo, pap! Ti stavamo aspet- sempre, in attesa della nostra compagnia e pronto ad esaudirci.
tando...
Aprile 2012 Salvami

Regina47

Edith Petitclerc

angeli, di Ges e Maria, tutte storie


che affascinavano il fratello.
Uno di quei sabati, il piccolo arriv molto presto a prendere Manuele e la lezione non era ancora finita.
Ottenne quindi lautorizzazione del
professore di sedersi in fondo allaula ad ascoltare.
Il maestro stava parlando delle
meraviglie fatte da Ges, nella Sacra
Eucaristia:
Ges in chiesa, nel tabernacolo, ad aspettare la visita di ognuno
di voi. molto contento quando un
bambino va a farGli un po di compagnia. Siate certi: tutto quello che
Gli chiederete, nella Sacra Eucarestia, Lui lo realizzer davvero!
Robertino rimase molto impressionato da questa affermazione e smise
di ascoltare le parole dellinsegnante...
Prima della fine della lezione, scapp
dalla sacrestia ed entr in chiesa, da solo. Cera unatmosfera di grande pace.
Rimase qualche istante ad ammirare le
luci delle vetrate che coloravano le colonne e il pavimento del tempio, cos
come il grande altare di marmo.
Dirigendosi verso il presbiterio,
il bambino sal lentamente i gradini e si avvicin al grande tabernacolo doro, che sembrava brillare in
modo ancora pi particolare quella
mattina. Giunto ben vicino, tent di
bussare alla porta, ma era cos piccolo che non riusciva a raggiungerla.
Il suo cuore palpitava veloce ed egli
era molto emozionato, di essere cos
vicino a Ges.
Vide l vicino lo sgabello che il sacrestano utilizzava per accendere le
candele dei grandi candelieri dellaltare e non ebbe alcun dubbio. Lo
trascin vicino al tabernacolo e sal.
Bussando gentilmente alla porta del
tabernacolo, balbett:
Ges... Ges...
Non ottenendo nessuna risposta,
alz la voce:
Ges! Ges!
Silenzio... Non sent nessuno rispondere. Disse, allora, tra s:

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. Domenica delle Palme e della
Passione del Signore.
Beato Giovanni Bretton, martire (1598). Padre di famiglia giustiziato a York, in Inghilterra, durante il regno di Elisabetta I, dopo esser stato varie volte ammonito per la sua perseveranza nella
fedelt alla Chiesa Cattolica.
2. San Francesco di Paola, eremita
(1507).
San Francesco Coll e Guitarto
(1875). Sacerdote domenicano
e grande predicatore popolare,
fond a Vic, in Spagna, la Congregazione delle Domenicane
dellAnnunziata.
3. Beato Pietro Edoardo Dnkowski,
sacerdote e martire (1942). Sacerdote polacco incarcerato e ucciso a causa della sua Fede nel
campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia.
4. SantIsidoro, Vescovo e Dottore
della Chiesa (636).
San Gaetano Catanoso, (1963).
Parroco della diocesi di Reggio
Calabria, fondatore della Con-

gregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo.


5. Gioved Santo. Cena del Signore
San Vincenzo Ferrer, sacerdote
(1419).
Santa Giuliana di Mont Cornillon, vergine (1258). Religiosa
agostiniana, priora del convento di Mont Cornillon, a Liegi, in
Belgio. Fu favorita da esperienze
mistiche che molto contribuirono
allistituzione, ad opera di Urbano
IV, della festa del Corpus Domini.
6. Venerd Santo. Passione del Signore
SantIreneo di Sirmio, Vescovo e martire (sec. IV). Fu imprigionato, torturato e decapitato a Sirmio della Pannonia, attuale Sremska Mitrovika (Serbia), al
tempo dellimperatore Massimiano.
7. Sabato Santo.
San Giovanni Battista de La Salle, sacerdote (1719).
San Pietro Nguyn Vn Luu, sacerdote e martire (1861). Condannato a morte in Vietnam, al
tempo dellimperatore Tu c,
sal al patibolo pieno di gioia.

santiebeati.it

8. Domenica di Pasqua della Resurrezione del Signoe.


Beato Augusto Czartoryski, sacerdote (1893). Giovane principe polacco ammesso da San Giovanni Bosco nella Congregazione
Salesiana, nonostante la sua precaria salute. A 34 anni mor di tubercolosi ad Alassio (Savona).
9. Beato Tommaso da Tolentino, sacerdote e martire (1321). Missionario francescano martirizzato
a Thane (India), mentre si recava a predicare il Vangelo in Cina.
Beato Augusto Czartoryski

48Salvami Regina Aprile 2012

10. San Michele dei Santi, sacerdote (1625). Religioso spagnolo

dellOrdine dei Trinitari. Mor a


33 anni a Valladolid, dopo essersi
dedicato interamente alle opere
di carit e alla predicazione della Parola di Dio.
11. Santo Stanislao, Vescovo e martire (1079).
Beata Sancia del Portogallo, vergine (1229). Figlia del re Sancio
I, rinunci ai beni terreni e si consacr a Dio nel monastero cistercense di Celas, da lei fondato vicino a Coimbra.
12. Santa Teresa di Ges delle Ande,
vergine (1920). Giovane novizia
carmelitana che consacr la vita a
Dio per il mondo peccatore e mor a diciannove anni nel monastero di Los Andes (Cile).
13. San Martino I, Papa e martire
(656).
Beati Francesco Dickenson e Mones Gerard, sacerdorti e martiri (1590). Ordinati sacerdoti a
Reims, (Franca), ritornarono al
loro paese per esercitare clandestinamente il ministero. Furono
per questo motivo catturati, torturati e impiccati a Rochester,
(Inghilterra ) durante il regno di
Elisabetta I.
14. Beata Isabella Calduch Rovira,
vergine e martire (1936). Religiosa cappuccina catturata, maltrattata e fucilata durante la persecuzione religiosa in Spagna.
15. II Domenica di Pasqua. Divina
Misericordia.
San Damiano di Veuster, sacerdote (1889). Religioso belga,
della Congregazione dei Sacri
Cuori di Ges e Maria. Per sedici
anni, fu sacerdote, medico e padre dei lebbrosi nellisola di Molokai, nelle Hawaii. Mor vittima
di questa malattia.

______________________ Aprile

17. San Roberto di Molesmes, abate (1111). Restauratore della disciplina monastica, fond labbazia di Cister, ( Franca), ritornando poi al monastero di Molesmes,
come abate.
18. Beata Maria dellIncarnazione
Avrillot, religiosa (1618). Madre
di famiglia esemplare, introdusse in Francia la Riforma Carmelitana, fondando cinque monasteri. Dopo la morte del marito, abbracci la vita religiosa.
19. Beato Giacomo Duckett, martire (1602). Incarcerato per aver
venduto libri cattolici, fu impiccato dopo nove anni di prigione,
durante il regno di Elisabetta I
dInghilterra.

SantAdalberto di Praga, Vescovo e martire (997).


Beata Maria Gabriella Sagheddu, vergine (1939). Mor a 25
anni nel monastero cistercense di
Grottaferrata, dopo essersi offerta come vittima per lunit dei cristiani.
24. San Fedele Sigmarigaen, sacerdote e martire (1622).
San Deodato, diacono e abate (sec. VI). Dopo aver condotto una vita da anacoreta, form
con un gruppo di discepoli attratti dal suo esempio una comunit
a Blois, (Franca). Rifiut lordinazione sacerdotale, giudicandosi indegno di essa.
25. San Marco, Evangelista.
Santa Franca di Piacenza, badessa (1218). Superiora del monastero cistercense di Montelana,
trascorreva notti intere in preghiera.

20. SantAniceto, Papa (circa nel


166). Ricevette come ospite San
Policarpo di Smirne per discutere
insieme sulla data della Pasqua.

26. Beato Stanislao Kubista, sacerdote e martire (1942). Della


Congregazione del Verbo Divino, spir dopo atroci torture nel
campo di concentramento di Sachsenhausen, in Germania.

21. SantAnselmo, Vescovo e Dottore della Chiesa (1109).


Beato Bartolomei Cervrei, sacerdote e martire (1466). Religioso
domenicano assassinato da eretici valdesi mentre era in viaggio
per Cervere.

27. Beata Caterina di Montenegro,


vergine (1565). Battezzata da
bambina nella chiesa ortodossa, si fece terziaria domenicana
e visse 50 anni in una stretta cella presso la chiesa di San Paolo, a
Kotor, in Montenegro.

22. III Domenica di Pasqua.


San Leonida, martire (204). Padre di Origene dAlessandria, ucciso di spada in questa citt egizia
durante la persecuzione di Settimio Severo, mentre suo figlio era
ancora bambino.

28. San Pietro Chanel, sacerdote e


martire (1841).
San Luigi Maria Grignion de
Montfort, sacerdote (1716).
Beato Lucchese, laico (1260).
Ricco mercante di Poggibonsi,
contemporaneo di San Francesco dAssisi, distribu i suoi beni

23. San Giorgio, martire (sec. IV).

Franois Boulay

16. San Benedetto Giuseppe Labre,


pellegrino (1783). Desideroso di
condurre una vita di penitenza intraprese faticosi pellegrinaggi a
santuari celebri, poveramente vestito e vivendo di elemosina. Mor a Roma, a 35 anni.

Santa Giuliana di Mont Cornillon Chiesa del Santissimo Sacramento,


Qubec (Canada)

ai poveri e divenne terziario francescano.


29. IV Domenica di Pasqua.
Santa Caterina da Siena, vergine
e Dottore della Chiesa (1380).
SantUgo di Cluny, abate (1109).
Govern per 61 anni il monastero di Cluny, in Francia. Fu consigliere di nove Papi e di numerosi
sovrani dellEuropa Occidentale.
30. San Pio V, Papa (1572).
San Pomponio, Vescovo (sec.
VI). Lott contro leresia ariana
nella diocesi di Napoli e costru in
questa citt una chiesa dedicata
al Nome di Maria, Madre di Dio.
Aprile 2012 Salvami

Regina49

Lo sguardo dellUomo Dio


Gli occhi del Santo Cristo dei Miracoli non evocano tanto il
Ges che ha spaventato i mercanti del Tempio, quanto Colui
che chiedeva a Pietro, Giovanni e Giacomo di seguirlo,
perch sentiva una tristezza mortale.

Raphaela Nogueira Thomaz

apa Pio XII affermava


che tutto si riflette
negli occhi: non
solo il mondo
visibile, ma anche le passioni
dellanima. Anche un osservatore
superficiale, diceva il Pontefice,
riscopre in loro i pi svariati
sentimenti: collera, paura, odio,
affetto, gioia, fiducia o serenit.1
Infatti, quando due persone
che si conoscono si incontrano per
strada e si salutano, basta che si
fissino per sapere come stanno, e
se uno di loro percepisce appena
che lamico sta attraversando
delle difficolt, cercher in seguito
di aiutarlo. Infatti, in certe
circostanze, uno sguardo rivela pi
di mille eloquenti parole.
Ora, se tanta profondit esiste
nello sguardo delle semplici
creature, che cosa dire dellUomo
Dio?
Dagli occhi nostro Salvatore,
dice San Girolamo, irradiava come
un fuoco celeste e nel suo volto
brillava la maest della divinit.2
Essi erano, di sicuro, ricchissimi di
50Salvami Regina Aprile 2012

Se esiste tanta profondit nello sguardo


delle creature, cosa
dire dellUomo-Dio?
espressione, luce e persino colorito;
trasmettendo allinterlocutore
un inesauribile torrente di
imponderabili, la cui fonte solo
poteva esser divina.
Lo sguardo di Ges, scrive Plinio
Corra de Oliveira, era molto
sereno, quasi vellutato... In fondo,
per, rivelava saggezza, rettitudine,
fermezza e forza che ci riempiono
nel contempo di incanto e fiducia.3
Ora, trascorsi pi di duemila
anni da quando Cristo ha illuminato
la Terra con la sua presenza, si
definitivamente chiusa per noi la
possibilit di contemplare quegli
occhi che fissavano pieni damore
i suoi contemporanei, invitandoli
a penetrare negli abissi del suo
Sacratissimo Cuore?
***

Ogni popolo tende a considerare


la figura umana di Nostro
Signore secondo la propria
vocazione. Cos, lo spirito sereno,
semplice e accogliente del popolo
portoghese porta a notare in Ges,
specialmente, la sua paterna
sollecitudine e il suo affetto.
Nel Paese da cui il Brasile
ha ereditato la Fede, rare sono
le immagini del Redentore che
manifestano la collera divina o
quella forma di dolore lancinante,
tanto abituale nei crocifissi e
Nazareni della vicina Spagna.
Le pitture e sculture portoghesi,
anche se rappresentano una scena
della Passione, riflettono sempre la
dolcezza e la pazienza con cui Ges
ha accettato i pi grandi tormenti per
salvarci. Questo proprio il tratto
che pi impressiona nella statua del
Signore Santo Cristo dei Miracoli
venerata nellisola di San Michele,
dellarcipelago delle Azzorre.
Scolpita tre secoli fa, essa
rappresenta il momento in cui
Nostro Signore, con il volto segnato
dai maltrattamenti dei soldati

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Christophe Finot

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Facciata del convento della Madonna della Speranza, nellisola di San Michele,
nellarcipelago delle Azzorre (Portogallo), dove si venera il Santo Cristo dei
Miracoli. Da pi di tre secoli, Egli esce annualmente in processione per le
strade di Ponta Delgada.

romani, veniva presentato da Pilato


ad una plebaglia che gridava:
CrocifiggiLo! CrocifiggiLo! (Gv
19, 6).
Coloro che si avvicinano a questa
statua, si commuovono in modo
particolare per il suo sguardo,
perch lespressione di questo
Ecce Homo riflette una bont e un
desiderio di perdonare indicibili, e
invita anche i pi incalliti peccatori
a beneficiare dellineffabile fonte
della misericordia divina.
Gli occhi del Santo Cristo dei
Miracoli non evocano tanto il Ges
onnipotente che ha moltiplicato
i pani e i pesci o ha spaventato i
mercanti del tempio, quanto Colui
che, allinizio della sua agonia,

chiedeva la compagnia di Pietro,


Giovanni e Giacomo, perch sentiva
una tristezza mortale (cfr. Mt 26,
38). Attraverso questa immagine,
Nostro Signore mostra alle anime
ci che manca loro per essere pure,
e nello stesso tempo le supplica
a smettere di ferire il suo Sacro
Sembiante con peccati e mancanze.
Di fronte a tanta bont, lanima
lusitana, come quella di tutti i figli
della Santa Chiesa, invitata a
rimanere unita al Cuore Divino,
a qualsiasi costo, ricordando che,
sebbene a volte possa sembrare
distante, Ges ha sofferto per noi
al punto da ritenerSi abbandonato
dal Padre in cima alla Croce, pur di
ottenerci la salvezza.

Lo sguardo di Ges
era molto sereno,
quasi vellutato, ma
rivelava sapienza,
rettitudine, fermezza e atteggiamento
che ci riempiono di
incanto e fiducia
1

PIO XII. Allocuzione, 12/06/1954.

SAN GIROLAMO. In Matth., L.III, c.21,


vers.15, B166: ML 26, 152.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. O sacrossanto olhar de Jesus. In: Dr. Plinio. So Paulo. Anno VII. N.70 (Gen.,
2004); pag.19.

Aprile 2012 Salvami

Regina51

Maria Santissima della Candelaria


Parrocchia della Candelaria, Siviglia
(Spagna)

(Jacques-Bnigne Bossuet)

Gustavo Kralj

ice il Siracide (7,


27): Non dimenticare i dolori di tua madre. Cristiano, figlio della Croce, queste
parole sono destinate a te: per
deviare la tua immaginazione
dalle perniciose delizie del mondo, quando questo ti attrae con
le sue volutt, ricordati delle lacrime di Maria e non dimenticare mai i gemiti di questa Madre
tanto caritatevole.

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