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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 103
Novembre 2011

Schiava
di Ges,
per amore

Salvami Regina

iamo giunti alla conclusione del


soggiorno estivo a Castel Gandolfo. Anche questanno mi
gradito incontrarvi, per salutarvi tutti insieme ed
esprimervi la mia riconoscenza per il prezioso servizio che avete
svolto e per quello che
continuerete a compiere con competenza
nella custodia di questa dimora. []
In questo luogo si vive
in continuo contatto con
la natura e in un clima di
silenzio. Sono lieto di questa
circostanza per ricordare che
luna e laltro ci avvicinano a Dio: la
natura, in quanto capolavoro uscito
dalle mani del Creatore; il silenzio,

che ci permette di pensare e meditare


senza distrazioni lessenziale della nostra esistenza. Romano Guardini affermava: solo nel silenzio giungo davanti a Dio e
solo nel silenzio conosco
me stesso. In un ambiente come questo
pi facile ritrovare se
stessi, ascoltando la
voce interiore, direi la
presenza di Dio, che
d senso profondo alla
nostra vita.
Abitando qui a Castel
Gandolfo, ho vissuto in
questi mesi momenti sereni di
studio, di preghiera e di riposo.
(Saluto del Santo Padre Benedetto XVI ai dipendenti
delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, 28/9/2011)

Castel Gandolfo veduto dal lago Albano. Nello stremo destro della
fotografia, la cupola della Parrocchia di San Tommaso di Villanova e il
Palazzo Apostolico

Franois Boulay / Victor Toniolo

Studio, preghiera e riposo

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIII, numero 103, Novembre 2011

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori

Una parabola
fatta per noi (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa


Il vero fondamento
dello Stato di Diritto

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
CISCRA S.p.A.
VIA SAN MICHELE 36
45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Commento al Vangelo
Basta evitare il male
per ottenere il Cielo?
......................

12

Il premio della schiavit


a Maria Santissima
......................

La parola dei Pastori


Veni per Mariam!
......................

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo

........................

......................

40

Storia per bambini...


Lultimo santino
......................

46

20
I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo


......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

......................

28

San Martino di Tours


Militare, monaco e Vescovo
......................

48

34

Equilibrio di fronte alla


morte
......................

50

S crivono

Cascate dellIguaz
Pace e bene! Sono religiosa della Congregazione delle Suore Francescane di Ingolstadt, e attualmente sono in missione nella regione
dellAmazzonia. Mi congratulo per
la rivista Araldi del Vangelo, specialmente per il messaggio divulgato
e commentato da Marco Enoc Silva Antonio, nel numero 114, dello scorso giugno: Paesaggio di esuberante bellezza naturale, le vastit
fragorose delle Cascate dellIguaz
invitano il nostro spirito a contemplare lo splendore e la maest del
Creatore. molto importante ricordare a tutti che Dio esiste ed
in ogni luogo, col Suo splendore e la
Sua maest.
Suor Diuna C.
Altamira Brasile

Segno di incoraggiamento
e vera speranza

Vi ringrazio infinitamente per la


rivista Araldi del Vangelo, che ricevo tutti i mesi e che aspetto con ansia, poich sempre arricchente per
il nostro spirito. Spero di poter cooperare sempre alla sua divulgazione.
Nel n 98 ho letto con entusiasmo larticolo sulla Basilica del Sacro Cuore di Ges, di Montmartre,
intitolato Espressione damore per
Ges e il Papa, poich mi ha permesso, nel dare una conferenza su Parigi iniziata con la proiezione di una
fotografia della bianca basilica in cima alla collina di Montmartre , di
arricchirla di un contenuto pi spirituale, commentando il Voto Nazionale dei francesi per la sua costruzione. E, cosa pi importante,
ho potuto evidenziare lAdorazione
Perpetua al Santissimo Sacramento,
che si realizza nella basilica da 125
4Salvami Regina Novembre 2011

i lettori

anni, a costo, molte volte, di sacrifici eroici. Ho potuto, inoltre, spiegar


meglio il grandioso mosaico nellabside della basilica, una testimonianza dellamore del popolo francese
verso Cristo Nostro Signore e il suo
Sacratissimo Cuore.
per me una fonte di gioia leggere
le buone notizie della sezione E accaduto nella Chiesa e nel mondo, in questa splendida Rivista piena di Dottrina Cristiana. Esse sono un segno di incoraggiamento e vera speranza, che
toccano i nostri cuori davanti alla promessa fatta dalla Santissima Vergine Maria, a Fatima: Alla fine, il mio
Cuore Immacolato trionfer.
Jorge O. B.
Via e-mail Cile

Pi vicino a Dio
La rivista Araldi del Vangelo stata per me motivo di incoraggiamento, quando la ricevo cerco di leggerla dallinizio alla fine, principalmente il Commento al Vangelo di Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias, EP. Io
vivevo lontano dalla Parola di Dio
e sentivo che mi stavo staccando da
Lui. Con labbonamento alla Rivista, mi sento pi vicino a questo Dio
che non abbandona le sue creature. Desidero complimentarmi con
voi anche per la credibilit che avete
presso labbonato, poich quanto ho
letto nel fascicolo stato compiuto.
Antnio S. de A.
Fortaleza Brasile

Desiderio di proclamare
il Vangelo
La rivista Araldi del Vangelo eccellente. Gli articoli di Mons. Joo
presentano riflessioni inedite; le notizie sulle attivit degli Araldi nel
mondo intero ci danno unidea del
vostro grande desiderio di proclamare il Vangelo di Nostro Signore
Ges Cristo. Gli articoli sulle meraviglie della natura ci aiutano ad ap-

prezzare la grandezza e onnipotenza di Dio e le preghiere alla Madonna sono sempre speciali, soprattutto
quando accompagnate da belle foto.
Il mio articolo preferito la storia per i bambini. Linnocenza e il loro candore toccano quella parte della nostra anima che regnava nella
nostra giovent.
Joanne B.
Hamilton Canada

Lasciare impronte profonde


Desidero comunicarvi la nostra
grande soddisfazione e i nostri complimenti leccellente lavoro apostolico svolto dalla rivista Araldi dal Vangelo. Lamore che dimostrate a Ges, alla Vergine Maria e alla Santa Chiesa ammirevole e lascer
unimpronta profonda su chi si rapporta con voi. Nella nostra casa, collezioniamo con cura tutte le riviste e
non perdiamo loccasione di leggere
ogni numero, che ci fa tanto bene.
Quando si ha una buona esperienza,
necessario condividerla con gli altri. quello che succede con le vostre riviste: non facciamo a meno di
raccomandarle. Il nostro augurio
che esse arrivino in molte case.
Lusa R. R.
Quito Ecuador

In tutte le case cattoliche


La qualit della Rivista, tanto nella sua presentazione quanto nel suo
contenuto, degna di nota. Lequilibrio, la profondit e la bellezza con
cui sono scritti gli articoli ci edificano per la sacralit che trasmettono. Ogni mese ne aspettiamo luscita con gioia. La sezione che maggiormente ammiro quella del Vangelo,
tanto sapientemente commentato da
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias.
Insomma, questa una rivista che
deve stare in tutte le case cattoliche.
Silvio S. F.
San Paolo Brasile

Editoriale
Una parabola
fatta per noi

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

103
Numero 2011
re
Novemb

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

Schiava
di Ges,
per amore
Salvami R

egina

Statua della
Madonna di Parigi
del Seminario
degli Araldi del
Vangelo. In fondo
Chiesa della Casa
Monte Carmelo a
Caieiras, Grande
San Paolo
(Fotos: L. Varela e Srgio
Miyazaki)

difficile incontrare chi non provi ammirazione per il Vangelo. Anche tra i non
cristiani, pochi sono coloro che non apprezzano la bellezza dello stile poetico
del testo e delle espressive immagini delle parabole, come anche lintensit degli episodi che ci presentano in tutta la loro autenticit.
Manca in questo quadro, per, a molte persone (e chiss se siamo una di queste), un elemento di fondamentale importanza in verit, il pi importante: vedere ognuno di noi nella dottrina cos bellamente esposta il proprio ruolo specifico; ossia, partecipare in modo attivo allepisodio evangelico; seguirla non solo con
la ragione, ma anche, e soprattutto, con la preghiera.
Non si tratta, pertanto, di ascoltare o leggere come se quello non avesse una relazione diretta e immediata con noi. Per quanto il mondo sia mutato e siamo distanti da quei giorni circa duemila anni , i problemi relativi alla Fede e alla Morale continuano ad essere gli stessi, poich dipendono principalmente dallo stesso essere umano.
Cos, la parabola dei talenti, oggetto del Commento al Vangelo in questo numero
continua ad essere cos attuale nellera del cellulare e dei viaggi aerei internazionali
come lo furono nel tempo della pergamena e dei viaggi a dorso di cammello.
Talenti, tutti noi li riceviamo. Sono doni soprannaturali o naturali che Dio, nella sua bont e sapienza, ha deciso di concedere a ognuno di noi, in numero e intensit maggiore o minore, come narra la stessa parabola.
Pi importanti di tutti sono i doni soprannaturali, con i quali sono omaggiate le
persone battezzate. Quante grazie, fin dalla nostra infanzia, che ci invitano a esser devoti, a dare il buon esempio, a edificare gli altri! Come sono brillati davanti ai nostri occhi le luci ineffabili del Natale, lo splendore della Liturgia o la bellezza soprannaturale del giorno della nostra Prima Comunione! Quante volte la
gioia del tramonto o la maest del movimento del mare, non ha bagnato la nostra
anima di soavit!
E i doni naturali, nei pi svariati campi, completano il dono fatto da Dio a
ogni essere umano. Nessuno ha smesso di ricevere la sua parte di talenti. In questo modo, la parabola commentata in questo numero costituisce per noi un caso personale.
Tali doni devono esser visti, per, nel contesto dellamore verso Dio e il prossimo. Non ci sono dati perch ne godiamo chiusi in noi stessi. Al contrario, devono render frutti di virt, damore e dedizione alla Chiesa Cattolica e di abnegazione verso il prossimo.
Leggiamo, pertanto, come discepoli di Ges, questo passo del Vangelo spalancando le porte della nostra anima a quello che il nostro Salvatore voglia insegnarci.
Novembre 2011 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Il vero fondamento
dello Stato di Diritto
stato sulla base della convinzione dellesistenza di un Dio creatore che
si sono sviluppate lidea dei diritti umani e delluguaglianza di tutti gli
uomini davanti alla legge.

n gran parte della materia da


regolare giuridicamente, quello della maggioranza pu essere un criterio sufficiente. Ma evidente che nelle questioni fondamentali
del diritto, nelle quali in gioco la dignit delluomo e dellumanit, il principio maggioritario non basta: nel processo di formazione del diritto, ogni
persona che ha responsabilit deve
cercare lei stessa i criteri del proprio
orientamento.

Come riconoscere oggi quello


che veramente giusto?
Nel terzo secolo, il grande teologo Origene ha giustificato cos la resistenza dei cristiani a certi ordinamenti giuridici in vigore: Se qualcuno si trovasse presso il popolo della Scizia che ha leggi irreligiose e
fosse costretto a vivere in mezzo a
loro, [] questi senzaltro agirebbe
in modo molto ragionevole se, in nome della legge della verit che presso il popolo della Scizia appunto illegalit, insieme con altri che hanno
la stessa opinione, formasse associazioni anche contro lordinamento in
vigore.
In base a questa convinzione, i
combattenti della resistenza hanno
agito contro il regime nazista e con6Salvami Regina Novembre 2011

tro altri regimi totalitari, rendendo


cos un servizio al diritto e allintera umanit. Per queste persone era
evidente in modo incontestabile che
il diritto vigente, in realt, era ingiustizia. Ma nelle decisioni di un politico democratico, la domanda su che
cosa ora corrisponda alla legge della verit, che cosa sia veramente giusto e possa diventare legge non altrettanto evidente. Ci che in riferimento alle fondamentali questioni antropologiche sia la cosa giusta e
possa diventare diritto vigente, oggi
non affatto evidente di per s. Alla
questione come si possa riconoscere ci che veramente giusto e servire cos la giustizia nella legislazione, non mai stato facile trovare la
risposta e oggi, nellabbondanza delle nostre conoscenze e delle nostre
capacit, tale questione diventata
ancora molto pi difficile.

La natura e la ragione come


vere fonti del diritto
Come si riconosce ci che giusto? Nella storia, gli ordinamenti giuridici sono stati quasi sempre
motivati in modo religioso: sulla base di un riferimento alla Divinit si
decide ci che tra gli uomini giusto.

Contrariamente ad altre grandi religioni, il cristianesimo non ha


mai imposto allo Stato e alla societ un diritto rivelato, mai un ordinamento giuridico derivante da una rivelazione. Ha invece rimandato alla
natura e alla ragione quali vere fonti
del diritto ha rimandato allarmonia tra ragione oggettiva e soggettiva, unarmonia che per presuppone lessere ambedue le sfere fondate
nella Ragione creatrice di Dio. Con
ci i teologi cristiani si sono associati ad un movimento filosofico e giuridico che si era formato sin dal secolo II a. C.
Nella prima met del secondo secolo precristiano si ebbe un incontro
tra il diritto naturale sociale sviluppato dai filosofi stoici e autorevoli
maestri del diritto romano. In questo contatto nata la cultura giuridica occidentale, che stata ed tuttora di unimportanza determinante
per la cultura giuridica dellumanit.
Da questo legame precristiano
tra diritto e filosofia parte la via che
porta, attraverso il Medioevo cristiano, allo sviluppo giuridico dellIlluminismo fino alla Dichiarazione dei
Diritti umani e fino alla nostra Legge Fondamentale tedesca, con cui il
nostro popolo, nel 1949, ha ricono-

LOsservatore Romano

Benedetto XVI nel Parlamento Federale accompagnato dal presidente della Germania, Christian Wulff

sciuto gli inviolabili e inalienabili


diritti delluomo come fondamento
di ogni comunit umana, della pace
e della giustizia nel mondo.

Drammatico cambiamento
di situazione
Per lo sviluppo del diritto e per
lo sviluppo dellumanit stato decisivo che i teologi cristiani abbiano
preso posizione contro il diritto religioso, richiesto dalla fede nelle divinit, e si siano messi dalla parte della filosofia, riconoscendo come fonte giuridica valida per tutti la ragione e la natura nella loro correlazione.
Questa scelta laveva gi compiuta san Paolo, quando, nella sua Lettera ai Romani, afferma: Quando i
pagani, che non hanno la Legge [la
Tor di Israele], per natura agiscono secondo la Legge, essi [] sono legge a se stessi. Essi dimostrano
che quanto la Legge esige scritto
nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza
(Rm 2,14s). Qui compaiono i due
concetti fondamentali di natura e di
coscienza, in cui coscienza non
altro che il cuore docile di Salomone, la ragione aperta al linguaggio dellessere.

Se con ci fino allepoca dellIlluminismo, della Dichiarazione dei


Diritti umani dopo la seconda guerra mondiale e fino alla formazione della nostra Legge Fondamentale la questione circa i fondamenti
della legislazione sembrava chiarita,
nellultimo mezzo secolo avvenuto
un drammatico cambiamento della
situazione.
Lidea del diritto naturale considerata oggi una dottrina cattolica
piuttosto singolare, su cui non varrebbe la pena discutere al di fuori
dellambito cattolico, cos che quasi
ci si vergogna di menzionarne anche
soltanto il termine. Vorrei brevemente indicare come mai si sia creata questa situazione.

Concezione positivista della


natura e della ragione
fondamentale anzitutto la tesi
secondo cui tra lessere e il dover essere ci sarebbe un abisso insormontabile. Dallessere non potrebbe derivare un dovere, perch si tratterebbe di due ambiti assolutamente diversi. La base di tale opinione
la concezione positivista, oggi quasi
generalmente adottata, di natura. Se
si considera la natura con le parole di Hans Kelsen un aggregato di

dati oggettivi, congiunti gli uni agli


altri quali cause ed effetti, allora da
essa realmente non pu derivare alcuna indicazione che sia in qualche
modo di carattere etico.
Una concezione positivista di natura, che comprende la natura in
modo puramente funzionale, cos
come le scienze naturali la riconoscono, non pu creare alcun ponte
verso lethos e il diritto, ma suscitare nuovamente solo risposte funzionali. La stessa cosa, per, vale anche
per la ragione in una visione positivista, che da molti considerata come lunica visione scientifica. In essa, ci che non verificabile o falsificabile non rientra nellambito della
ragione nel senso stretto.
Per questo lethos e la religione devono essere assegnati allambito del soggettivo e cadono fuori dallambito della ragione nel senso stretto della parola. Dove vige il
dominio esclusivo della ragione positivista e ci in gran parte il caso nella nostra coscienza pubblica le fonti classiche di conoscenza dellethos e del diritto sono messe fuori gioco. Questa una situazione drammatica che interessa tutti e su cui necessaria una discussione pubblica; invitare urgentemente
Novembre 2011 Salvami

Regina7

ad essa unintenzione essenziale di


questo discorso.

Insufficienza della
visione positivista
Il concetto positivista di natura
e ragione, la visione positivista del
mondo nel suo insieme una parte grandiosa della conoscenza umana e della capacit umana, alla quale
non dobbiamo assolutamente rinunciare. Ma essa stessa nel suo insieme
non una cultura che corrisponda
e sia sufficiente allessere uomini in
tutta la sua ampiezza. Dove la ragione positivista si ritiene come la sola
cultura sufficiente, relegando tutte
le altre realt culturali allo stato di
sottoculture, essa riduce luomo, anzi, minaccia la sua umanit.
Lo dico proprio in vista dellEuropa, in cui vasti ambienti cercano di
riconoscere solo il positivismo come
cultura comune e come fondamento comune per la formazione del diritto, riducendo tutte le altre convinzioni e gli altri valori della nostra
cultura allo stato di una sottocultura. Con ci si pone lEuropa, di fronte alle altre culture del mondo, in
una condizione di mancanza di cultura e vengono suscitate, al contempo, correnti estremiste e radicali.
La ragione positivista, che si presenta in modo esclusivista e non in
grado di percepire qualcosa al di l di
ci che funzionale, assomiglia agli
edifici di cemento armato senza finestre, in cui ci diamo il clima e la luce da soli e non vogliamo pi ricevere ambedue le cose dal mondo vasto
di Dio. E tuttavia non possiamo illuderci che in tale mondo autocostruito
attingiamo in segreto ugualmente alle risorse di Dio, che trasformiamo
in prodotti nostri. Bisogna tornare a
spalancare le finestre, dobbiamo vedere di nuovo la vastit del mondo, il
cielo e la terra ed imparare ad usare
tutto questo in modo giusto.
Ma come lo si realizza? Come
troviamo lingresso nella vastit,
8Salvami Regina Novembre 2011

nellinsieme? Come pu la ragione


ritrovare la sua grandezza senza scivolare nellirrazionale? Come pu
la natura apparire nuovamente nella sua vera profondit, nelle sue esigenze e con le sue indicazioni? [...]

Luomo deve rispettare


la propria natura
Limportanza dellecologia ormai indiscussa. Dobbiamo ascoltare il linguaggio della natura e rispondervi coerentemente. Vorrei
per affrontare con forza un punto
che mi pare venga trascurato oggi come ieri: esiste anche unecologia delluomo. Anche luomo possiede una natura che deve rispettare e
che non pu manipolare a piacere.
Luomo non soltanto una libert che si crea da s. Luomo non crea
se stesso. Egli spirito e volont, ma
anche natura, e la sua volont
giusta quando egli rispetta la natura,
la ascolta e quando accetta se stesso
per quello che , e che non si creato da s. Proprio cos e soltanto cos
si realizza la vera libert umana.
Torniamo ai concetti fondamentali di natura e ragione da cui eravamo partiti. Il grande teorico del positivismo giuridico, Kelsen, allet
di 84 anni nel 1965 abbandon
il dualismo di essere e dover essere.
(Mi consola il fatto che, evidentemente, a 84 anni si sia ancora in grado di pensare qualcosa di ragionevole.) Aveva detto prima che le norme
possono derivare solo dalla volont.
Di conseguenza aggiunge la natura potrebbe racchiudere in s delle norme solo se una volont avesse messo in essa queste norme. Ci,
daltra parte dice presupporrebbe un Dio creatore, la cui volont
si inserita nella natura. Discutere sulla verit di questa fede una
cosa assolutamente vana, egli nota
a proposito. Lo veramente? vorrei domandare. veramente privo
di senso riflettere se la ragione oggettiva che si manifesta nella natura

non presupponga una Ragione creativa, un Creator Spiritus?

Il triplice incontro che ha


dato origine allEuropa
A questo punto dovrebbe venirci in aiuto il patrimonio culturale dellEuropa. Sulla base della convinzione circa lesistenza di
un Dio creatore sono state sviluppate lidea dei diritti umani, lidea
delluguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge, la conoscenza
dellinviolabilit della dignit umana in ogni singola persona e la consapevolezza della responsabilit degli uomini per il loro agire.
Queste conoscenze della ragione
costituiscono la nostra memoria culturale. Ignorarla o considerarla come mero passato sarebbe unamputazione della nostra cultura nel suo
insieme e la priverebbe della sua interezza. La cultura dellEuropa nata dallincontro tra Gerusalemme,
Atene e Roma dallincontro tra la
fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei Greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma lintima identit dellEuropa. Nella consapevolezza della responsabilit delluomo davanti a Dio
e nel riconoscimento della dignit inviolabile delluomo, di ogni uomo,
questo incontro ha fissato dei criteri
del diritto, difendere i quali nostro
compito in questo momento storico.
Al giovane re Salomone, nellora dellassunzione del potere, stata
concessa una sua richiesta. Che cosa sarebbe se a noi, legislatori di oggi, venisse concesso di avanzare una
richiesta? Che cosa chiederemmo?
Penso che anche oggi, in ultima analisi, non potremmo desiderare altro
che un cuore docile la capacit di
distinguere il bene dal male e di stabilire cos un vero diritto, di servire
la giustizia e la pace.
(Estratto del discorso al Parlamento
Federale della Germania, 22/9/2011)

Celebrazione ecumenica ad Erfurt (23/9/2011) / LOsservatore Romano

Luomo ha
bisogno di Dio
Nostro primo servizio ecumenico deve essere
quello di, insieme, testimoniare la presenza
del Dio vivo e, cos, dare al mondo la risposta
della quale lui ha bisogno.

uomo ha bisogno di Dio, oppure le cose vanno abbastanza bene anche senza di Lui?
Quando, in una prima fase dellassenza di Dio, la sua luce continua ancora a mandare i suoi riflessi e tiene
insieme lordine dellesistenza umana, si ha limpressione che le cose
funzionino abbastanza bene anche
senza Dio. Ma quanto pi il mondo
si allontana da Dio, tanto pi diventa chiaro che luomo, nellhybris del
potere, nel vuoto del cuore e nella
brama di soddisfazione e di felicit,
perde sempre di pi la vita.

Impegno per la creatura che


Egli ha voluto a sua immagine
La sete di infinito presente nelluomo in modo inestirpabile. Luomo stato creato per la relazione con Dio e ha bisogno di Lui.
Il nostro primo servizio ecumenico
in questo tempo deve essere di testimoniare insieme la presenza del Dio
vivente e con ci dare al mondo la
risposta di cui ha bisogno.
Naturalmente di questa testimonianza fondamentale per Dio fa parte, in modo assolutamente centrale, la testimonianza per Ges Cristo,
vero Dio e vero uomo, che vissuto insieme con noi, ha patito per noi,
morto per noi e, nella risurrezio-

ne, ha spalancato la porta della


morte. Cari amici, fortifichiamoci in questa fede! Aiutiamoci a vicenda a viverla! Questo
un grande compito ecumenico
che ci introduce nel cuore della preghiera di Ges.
La seriet della fede in Dio si manifesta nel vivere la sua parola. Si
manifesta, nel nostro tempo, in modo molto concreto, nellimpegno per
quella creatura che Egli volle a sua
immagine, per luomo.

Solo chi conosce Dio,


conosce luomo
Viviamo in un tempo in cui i criteri dellessere uomini sono diventati incerti. Letica viene sostituita
con il calcolo delle conseguenze. Di
fronte a ci noi come cristiani dobbiamo difendere la dignit inviolabile delluomo, dal concepimento fino alla morte nelle questioni della diagnosi pre-impiantatoria fino
alleutanasia. Solo chi conosce Dio,
conosce luomo, ha detto una volta Romano Guardini. Senza la conoscenza di Dio, luomo diventa manipolabile. La fede in Dio deve concretizzarsi nel nostro comune impegno per luomo. Fanno parte di tale impegno per luomo non soltanto
questi criteri fondamentali di uma-

nit, ma soprattutto e molto concretamente lamore che Ges Cristo ci


insegna nella descrizione del Giudizio finale (Mt 25): il Dio giudice
ci giudicher secondo come ci siamo comportati nei confronti di coloro che ci sono prossimi, nei confronti dei pi piccoli dei suoi fratelli. La
disponibilit ad aiutare, nelle necessit di questo tempo, al di l del proprio ambiente di vita un compito
essenziale del cristiano.
Ci vale anzitutto, come detto, nellambito della vita personale di ciascuno. Ma vale poi nella comunit di un popolo e di uno Stato,
in cui tutti noi dobbiamo farci carico gli uni degli altri. Vale per il nostro Continente, in cui siamo chiamati alla solidariet in Europa. E,
infine, vale al di l di tutte le frontiere: la carit cristiana esige oggi il nostro impegno anche per la giustizia
nel vasto mondo.
(Estratto del discorso nella
celebrazione ecumenica
ad Erfurt, 23/9/2011)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Novembre 2011 Salvami

Regina9

Tempo di discernimento e
apprendistato
Il modo giusto di rimanere profondamente radicati nel Signore e, allo
stesso tempo, portare la Parola a quelli che stanno lontano ecco quello
che dobbiamo apprendere nel seminario.

ome sacerdoti dobbiamo


uscire fuori nelle molteplici strade in cui si trovano gli
uomini, per invitarli al suo banchetto
nuziale. Ma lo possiamo fare solo rimanendo sempre presso di Lui.
Ed imparare ci, questo insieme
di uscire fuori, di essere mandati, e di
essere con Lui, di rimanere presso di
Lui, credo proprio ci che dobbiamo imparare nel seminario. Il modo giusto del rimanere con Lui, il venire profondamente radicati in Lui
essere sempre di pi con Lui, conoscerLo sempre di pi, sempre di pi
non separarsi da Lui e al contempo
uscire sempre di pi, portare il messaggio, trasmetterlo, non tenerlo per
s, ma portare la Parola a coloro che
sono lontani e che, tuttavia, in quanto creature di Dio e amati da Cristo,
portano nel cuore il desiderio di Lui.

La fedelt possibile perch


Dio sempre presente
Il seminario dunque un tempo
dellesercitarsi; certamente anche del
discernere e dellimparare: Egli mi
vuole per questo? La vocazione deve
essere verificata, e di questo fa poi parte la vita comunitaria e fa parte naturalmente il dialogo con le guide spirituali che avete, per imparare a discernere ci che la sua volont. E poi apprendere la fiducia: se Egli lo vuole veramente, allora posso affidarmi a Lui.
Nel mondo di oggi, che si trasforma in modo incredibile e in cui tutto
cambia continuamente, in cui i legami
umani si scindono perch avvengono
10Salvami Regina Novembre 2011

nuovi incontri, diventa sempre pi difficile credere: io resister per tutta la


vita. Gi per noi, ai nostri tempi, non
era tanto facile immaginare quanti decenni Dio avrebbe forse inteso darmi,
quanto sarebbe cambiato il mondo.
Perseverer con Lui cos come Gli
ho promesso?... una domanda che,
appunto, esige la verifica della vocazione, ma poi pi riconosco: s, Egli
mi vuole anche la fiducia: se mi vuole, allora anche mi sorregger; nellora della tentazione, nellora del pericolo sar presente e mi dar persone, mi
mostrer vie, mi sosterr. E la fedelt
possibile, perch Egli sempre presente, e perch Egli esiste ieri, oggi e
domani; perch Egli non appartiene
soltanto a questo tempo, ma futuro e
pu sorreggerci in ogni momento. [...]

La fede non un mondo


parallelo di sentimento
La preparazione al sacerdozio, il
cammino verso di esso, richiede anzitutto anche lo studio. Non si tratta di
una casualit accademica che si formata nella Chiesa occidentale, ma
qualcosa di essenziale. Sappiamo tutti che san Pietro ha detto: Siate sempre pronti ad offrire a chiunque vi domandi, come risposta, la ragione, il logos della vostra fede (cfr. I Pt 3,15).
Il nostro mondo oggi un mondo razionalistico e condizionato dalla scientificit, anche se molto spesso si tratta di una scientificit solo
apparente. Ma lo spirito della scientificit, del comprendere, dello spiegare, del poter sapere, del rifiu-

to di tutto ci che non razionale,


dominante nel nostro tempo. C
in questo pure qualcosa di grande,
anche se spesso dietro si nasconde
molta presunzione ed insensatezza.
La fede non un mondo parallelo
del sentimento, che poi ci permettiamo
come un di pi, ma ci che abbraccia il tutto, gli d senso, lo interpreta e
gli d anche le direttive etiche interiori,
affinch sia compreso e vissuto in vista
di Dio e a partire da Dio. Per questo
importante essere informati, comprendere, avere la mente aperta, imparare.
Naturalmente, fra ventanni saranno di moda teorie filosofiche totalmente diverse da quelle di oggi: se
penso a ci che tra noi era la pi alta e la pi moderna moda filosofica e
vedo come tutto ci ormai sia dimenticato Ciononostante non inutile
imparare queste cose, perch in esse
ci sono anche elementi durevoli.
E soprattutto con ci impariamo a
giudicare, a seguire mentalmente un
pensiero e a farlo in modo critico
ed impariamo a far s che, nel pensare, la luce di Dio ci illumini e non
si spenga. Studiare essenziale: soltanto cos possiamo far fronte al nostro tempo ed annunciare ad esso il
logos della nostra fede. Studiare anche in modo critico nella consapevolezza, appunto, che domani qualcun altro dir qualcosa di diverso
ma essere studenti attenti ed aperti
ed umili, per studiare sempre con il
Signore, dinanzi al Signore e per Lui.
(Estratto del discorso nellincontro
con i seminaristi, 24/9/2011)

Fotos: LOsservatore Romano

Sono venuto per incontrare la gente e


parlare con lei di Dio

il carattere pastorale del suo viaggio. Nelle fotografie: inizio dei Vespri Mariani ad Etzelsbach, arrivo
per la messa nello Stadio Olimpico
di Berlino, Celebrazione Eucaristica nella Domplatz di Erfurt e messa
nellaeroporto di Friburgo.

LOsservatore Romano

LOsservatore Romano

ci, come fanno altri uomini di stato,


ma per incontrare la gente e parlare con lei di Dio. Con queste parole, pronunciate durante il discorso nella cerimonia di benvenuto ,
nel Castello Bellevue, il Papa Benedetto XVI ha voluto sottolineare

LOsservatore Romano

ur essendo questo Viaggio


una Visita ufficiale che rafforzer le buone relazioni tra la Repubblica Federale di Germania e la
Santa Sede, in primo luogo non sono venuto qui per perseguire determinati obiettivi politici o economi-

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Novembre 2011 Salvami

Regina11

aLa parabola dei talentiA


ne. 24Venuto infine coIn quel tempo, Ges raccont questa palui che aveva ricevuto un
rabola ai suoi disceposolo talento, disse: Sili: 14Un uomo partiva
gnore, so che sei un uoper un viaggio, chiam i
mo duro, che mieti dove
suoi servi e consegn lonon hai seminato e rac15
ro i suoi beni. A uno
cogli dove non hai spardiede cinque talenti, a un
so. 25 Per paura andai a
altro due, a un altro uno,
nascondere il tuo talento
a ciascuno secondo la sua
sotterra; ecco qui il tuo.
26
capacit, e part.
Il padrone gli rispo116
Colui che aveva ricese: Servo malvagio e invuto cinque talenti, anfingardo, sapevi che mied subito a impiegarli e
to dove non ho seminane guadagn altri cinque.
to e raccolgo dove non ho
Parabola dei talenti Chiesa Riformata della
Via Vittoria. Newport (Galles)
17
Cos anche quello che
sparso. 27 Avresti dovuto
ne aveva ricevuti due, ne
affidare il mio denaro ai
servo buono e fedele, gli disguadagn altri due. 18 Colui se il suo padrone, sei stato fe- banchieri e cos, ritornando,
invece che aveva ricevuto un dele nel poco, ti dar autori- avrei ritirato il mio con linsolo talento, and a fare una t su molto; prendi parte alla teresse.
28
buca nel terreno e vi nasco- gioia del tuo padrone!.
In seguito, il padrone ordise il denaro del suo padrone. 22 Presentatosi poi colui che n: Toglietegli dunque il ta19
Dopo molto tempo il pa- aveva ricevuto due talenti, lento, e datelo a chi ha i dieci
drone di quei servi torn, e disse: Signore, mi hai con- talenti! 29 Perch a chiunque
volle regolare i conti con lo- segnato due talenti; vedi, ha sar dato e sar nellabro. 20Colui che aveva ricevu- ne ho guadagnati altri due. bondanza; ma a chi non ha
to cinque talenti, ne present 23 Bene, servo buono e fede- sar tolto anche quello che
altri cinque, dicendo: Signo- le, gli rispose il padrone, sei ha. 30 E il servo fannullore, mi hai consegnato cinque stato fedele nel poco, ti da- ne gettatelo fuori nelle tenetalenti; ecco, ne ho guada- r autorit su molto; prendi bre; l sar pianto e stridore
gnati altri cinque. 21 Bene, parte alla gioia del tuo padro- di denti! (Mt 25, 14-30).

12Salvami Regina Novembre 2011

Commento al Vangelo XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Basta evitare il male


per ottenere il Cielo?
Ognuno di noi ha ricevuto da Dio unenorme quantit di
doni, tanto soprannaturali quanto naturali, concessi in
vista del compimento della nostra vocazione specifica.
Secondo luso che ne faremo, saremo servi buoni e
fedeli o... servi cattivi e pigri.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Il peccato di omissione
Quando abbiamo la sfortuna di violare la
Legge di Dio con pensieri, parole o opere, siamo soliti essere successivamente interpellati dalla nostra coscienza. Proprio come accade
ad un bambino che diventa rosso quando gli si
mostra il male che ha fatto, la sinderesi indica
immediatamente alla nostra ragione il principio
morale trasgredito, invitandoci al pentimento.
Tuttavia, nel peccato di omissione, questo
processo interiore non si svolge in forma cos nitida ed efficiente. Per questo ci meno difficile percepire la malignit di unazione concreta
che la responsabilit per linosservanza, a volte
grave e prolungata, di doveri inerenti al nostro
stato, incarico, situazione sociale o funzione. Infatti, quante volte, nel fare lesame di coscienza, consideriamo soltanto la necessit di evitare il male, e dimentichiamo limperativo di operare il bene?
Per metterci in guardia contro questo genere
di peccati sebbene siano di per s meno gravi
di quelli di trasgressione,1 costituiscono un punto oscuro della nostra vita spirituale per la faci-

lit con cui passano inosservati ci sar di preziosa utilit il Vangelo proposto dalla Liturgia
per la 33 Domenica del Tempo Ordinario. Essa
contempla una parabola conosciutissima, e nel
contempo molto ricca di significati, come vedremo successivamente.

II Un uomo distribuisce i suoi beni


In quel tempo, Ges raccont questa
parabola ai suoi discepoli: 14aUn uomo
partiva per un viaggio.
Non essendoci allepoca del Signore Ges
i mezzi di trasporto attuali, spostarsi in un altro paese richiedeva molto tempo. In un viaggio
allestero, il percorso non era calcolato in ore,
come oggi, ma in mesi e a volte persino in anni.
Per questo motivo deve esser stata molto prolungata lassenza delluomo della parabola.
Chi era costui?
Gli autori sono unanimi nellidentificarlo con
Ges stesso, che parte dalla Terra per il Cielo, dove va a prender possesso del suo Trono:
Novembre 2011 Salvami

Diverse volte
consideriamo soltanto
la necessit
di evitare
il male, e
dimentichiamo limperativo di operare il bene

Regina13

Questuomo, padre di famiglia senza dubbio


Cristo,2 afferma San Girolamo. E San Gregorio Magno chiede: Chi questuomo che intraprende un viaggio, se non il nostro Redentore,
il quale salito al Cielo con la stessa carne che
aveva assunto?.3

Dio ci d beni di immenso valore

Chiam i suoi servi e consegn loro i


suoi beni.
14b

A uno diede cinque talenti, a un altro


due, a un altro uno, a ciascuno secondo
la sua capacit, e part.

15

Il talento () era una misura di peso


in uso nellAntichit. Originario della Babilonia
e molto diffuso nel Vicino Oriente nei tre secoli
precedenti a Nostro Signore, corrispondeva alla
quantit dacqua necessaria per riempire unanfora. Tuttavia, il suo valore vari molto nel tempo e nei luoghi: dai quasi sessanta chilogrammi
del talento pesato babilonese fino ai ventisei del
talento attico.
Questultimo
costituiva
anche ununit monetaria che
equivaleva a seimila dracme
dargento. Pertanto, sebbene
la somma consegnata a ogni
servo non possa esser determinata con esattezza n
questo rilevante agli effetti
del nostro commento , possiamo stimare che essi avessero ricevuto rispettivamente
130, 52 e 26 chili dargento da
amministrare.
Si tratta di un importo
non piccolo che vuole rappresentare lalto valore dei
doni e delle qualit concessi a ognuno di noi, da essere
adeguatamente utilizzati nel
corso della vita.

Con queste parole, la parabola mette bene


in chiaro che appartenevano al signore i beni
da lui distribuiti prima del viaggio. Coloro che
li ricevono, pertanto, non possono usarli in modo arbitrario, ma devono amministrarli a favore
del proprietario.
Fillion sottolinea il fatto che si trattava non
di impiegati stipendiati, ma
di servi, i quali erano strettamente obbligati, a questo titolo, a fare gli interessi
del loro padrone.4 Per dare un pi solido fondamento
a questo importante aspetto della parabola, il famoso
esegeta ricorda il forte senso
possessivo dellespressione
greca , tradotta da San Girolamo nella
Vulgata come suoi servi.5
Essi rappresentano ogni
cristiano,
evidenziando
la nostra dipendenza verso il Creatore. Siamo servi
di Dio, e persino la pi alta
delle creature, Maria Santissima, ha potuto con propriet dire: Ecco la serva del Signore (Lc 1,38).
Commenta a questo proposito SantAlfonso de Liguori: Di tutti i beni che da
Dio riceviamo tanto quelli di natura quanto quelli di
fortuna o della grazia nessuno di essi ci appartiene a
titolo di propriet, in modo
Con un solo talento, puoi anche
tu esser glorioso insegna San
che possiamo disporne a noGiovanni Crisostomo
stro piacere, poich siamo
soltanto loro amministratoSan Giovanni Crisostomo
Cattedrale di Cuenca (Ecuador)
ri. Abbiamo, pertanto, lob-

14Salvami Regina Novembre 2011

Timothy Ring

Abbiamo
lobbligo di
impiegar tutti
i doni secondo
la volont
di Dio,
Signore di
tutte le cose

bligo di impiegarli tutti secondo la volont di


Dio, sovrano Signore di tutte le cose. Anche per
questo, nel giorno della morte, dovremo render
strettamente conto al Giudice, Ges Cristo.6

Diversi atteggiamenti di
fronte alla somma ricevuta

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, and subito a impiegarli e


ne guadagn altri cinque.

16

Il primo servo, dice il testo evangelico, part subito. Il suo atteggiamento ci


mostra la necessit di non
perder tempo nel compi-

mento della missione a noi attribuita. Le azioni


relative alla gloria di Dio non ammettono tranquillit, n indugi: necessario cercare costantemente di ottenere entrate dai talenti ricevuti.
Questo servo lavor con essi e ottenne per
il suo signore il cento per cento di guadagno.
Questo significa che, quando utilizziamo i doni
di Dio per la sua maggior gloria e per lespansione del suo Regno, Egli li fa crescere. Infatti
le nostre qualit sono passibili di aumento, sia
in quantit che in qualit.

Cos anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn altri due.

17

Lo stesso accadde col secondo servo: per


aver operato allo stesso modo del primo, duplic la somma ricevuta.

Colui invece che aveva ricevuto un


solo talento, and a fare una buca nel
terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

18

Al terzo, al contrario, non pass nemmeno


per la testa di usare, per profitto del padrone,
lunico talento ricevuto, ma fece in modo di devolvere esattamente quello che aveva ricevuto.
Non volle assumersi lonere di far rendere i beni
che non gli appartenevano, poich si interessava
solo del suo proprio beneficio.

A ognuno in base alle sue capacit


Prima di entrare nellanalisi della seconda
parte della parabola, ricordiamo che nessuno
stato creato per caso. Esattamente al contrario,
Dio, nella sua infinita Sapienza, ha un disegno
specifico per ognuno, di modo che ogni uomo
possa considerarsi come figlio unico di Dio.
Ossia, ogni essere umano irripetibile, il che
rende esclusive la sua chiamata e la sua missione. Distribuendo i suoi doni, Dio d pi agli uni
e agli altri meno, non per mera liberalit o per
meschinit,7 ma secondo la capacit di chi li riceve e in funzione della rispettiva vocazione.
Cos, ognuno di noi ha, nella sua misura, doni naturali e soprannaturali da sviluppare. Di loro deve servirsi a beneficio proprio e degli altri,
ma sempre avendo di mira la maggior gloria del
Creatore e la salvezza delle anime.
Facciamo rendere per il profitto del nostro
prossimo, denaro, fervore, capacit di direzio-

ne, insomma, tutto quanto abbiamo. Perch talento qui significa la facolt specifica di ognuno, in materia di governo, di ricchezze, di dottrina o qualsiasi altra cosa simile. Che nessuno,
pertanto, dica: Ho soltanto un talento, non posso far nulla. No. Con un solo talento, puoi anche tu esser glorioso insegna San Giovanni
Crisostomo.8

III Lora della resa dei conti


Dopo molto tempo il padrone di quei
servi torn, e volle regolare i conti con
loro.

19

Il testo evangelico evidenzia che il padrone


torn dopo molto tempo, sottolineando cos il
carattere escatologico della parabola. Lespressione volle regolare i conti significa il Giudizio particolare e poi il Giudizio finale, durante
i quali Nostro Signore ci chieder conto dei talenti e doni che Egli ci ha concesso durante la
nostra esistenza terrena.

Prendi parte alla mia gioia

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne present altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti;
ecco, ne ho guadagnati altri cinque.
20

Il primo dei servi a render conto al padrone


gli presenta un rendimento massimo perch,
come abbiamo visto, si sforzato diligentemente nellintento di aumentare il capitale ricevuto, facendo quanto era alla sua portata per questo. La risposta del padrone sar allaltezza della sua dedizione.

Dio ha un
disegno
specifico per
ognuno, unico,
irripetibile

Bene, servo buono e fedele, gli disse


il suo padrone, sei stato fedele nel poco,
ti dar autorit su molto; prendi parte
alla gioia del tuo padrone!.

21

Egli comincia chiamandolo servo, ricordando che tutti noi siamo contingenti e ci troviamo nellassoluta dipendenza da Dio: Senza
di Me, non potete fare nulla (Gv 15, 5). Ma,
subito dopo, lo qualifica come buono e fedele, perch ha agito senza egoismo, cercando il
maggior lucro per il suo signore.
Causa una certa sorpresa, intanto, il fatto
che il padrone lo elogi per esser stato fedele
Novembre 2011 Salvami

Regina15

Il premio sar
partecipare
alla felicit
senza
limiti della
Santissima
Trinit

nellamministrazione di cos poco, quando gli


aveva dato cinque talenti dargento, ossia, una
vera fortuna, ma tutto si chiarisce applicando la
parabola alla vita soprannaturale: quello che riceviamo in Terra insignificante comparato a
quello che avremo nel Cielo.
Nella promessa io ti dar autorit su molto, si comprende la partecipazione degli uomini al governo delluniverso, dal Cielo. Afferma
SantAmbrogio: Allo stesso modo in cui gli angeli governano, cos governeranno anche coloro che meritano la vita degli angeli.9 Quanto al
ricorso a intermediari nellagire divino, insegna
San Tommaso: La maggior perfezione consiste nel fatto che qualcosa sia buono in se stesso e allo stesso tempo causa di bont per gli altri. [...] cos che Dio governa le cose, in modo

da istituire alcune di loro, cause di altre nel governo.10


Quanto allespressione prendere parte alla mia gioia, commenta San Giovanni dAvila,
che Sua Santit Benedetto XVI desidera proclamare tra breve Dottore della Chiesa: Che
gioia questa? La stessa di Dio. Egli dice: Rallegrati, servo di Dio, che sei stato fedele; entra nel godimento del tuo Signore, a godere di
quello che Egli gode, a vivere di quello che Lui
vive, a esser con Lui uno spirito e a esser Dio
per partecipazione.11
Partecipare alla felicit illimitata della Santissima Trinit, vedendo Dio faccia a faccia e
amandoLo come Egli Si ama, mantenute le debite proporzioni, il premio riservato a quelli
che hanno fatto rendere i talenti ricevuti.

Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai
consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23Bene, servo buono e
fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti dar autorit su molto;
prendi parte alla gioia del tuo padrone!.

Ricardo Castelo Branco

22

Lo stesso avviene col servo che ha mostrato uguale impegno in relazione ai beni, questa
volta minori, a lui consegnati da amministrare,
perch Dio premia ognuno secondo luso che ha
fatto dei doni ricevuti.

Terribile situazione del servo infedele

Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so
che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non
hai sparso. 25Per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il
tuo.
24

E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre;


l sar pianto e stridore di denti!
Linferno Basilica Cattedrale di San Giorgio, Ferrara

16Salvami Regina Novembre 2011

Quanto al terzo servo, terribile la sua situazione! Giunta lora di render conto, capisce che si era lasciato condurre dallegoismo
e dalla mancanza di zelo. Invece di utilizzare i doni per la gloria di Dio e la salvezza delle
anime, ha pensato solo alla sua propria convenienza.
Ora, quando Dio ci concede determinate
qualit, vuole che esse siano usate a beneficio
degli altri, come ammonisce San Pietro: Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, metten-

dola al servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio (I Pt 4,
10). Insomma, la Legge non si riassume nellamore verso Dio e il prossimo come verso se
stessi? Siccome il bene eminentemente diffusivo, il servo negligente dovrebbe aver esclamato con San Paolo: Guai a me se non predicassi
il vangelo! (ICor 9, 16)
Sulla necessit di procedere cos, un moralista contemporaneo spiega: Il cristiano smette
di essere fedele, non solo nella misura in cui rinnega la sua fede, ma anche nella misura in cui
non si sforza di farla fruttificare. [...] una legge, non di morale, ma della vita. [...] Ogni fecondit implica uscita da se stessi, uscita che
rischio e donazione.12
In sintesi, afferma SantAgostino: Tutta la
colpa del servo redarguito si riduce a questo:
non ha voluto dare. Ha conservato integro il valore ricevuto, ma il Signore voleva i suoi guadagni. Dio avaro relativamente alla nostra salvezza.13

Paura e rivolta ad essere scoperto


Davanti al buon esempio dei due servi chiamati per primi, colui che ha ricevuto un talento
certamente si reso conto del suo cattivo procedimento. Avrebbe potuto riconoscere la sua
colpa e chiedere perdono, ma la parabola, come
abbiamo visto, rappresenta il momento del Giudizio, quando non c pi tempo per far rendere i talenti ricevuti. Qualis vita, finis ita: la persona sar giudicata per quello che ha fatto e per
quello che ha omesso di fare.
Invece, quando avrebbe dovuto aver lavorato a favore del suo signore, il servo si illuso, pensando che egli mai sarebbe ritornato.
Allora ha ritenuto fosse possibile trovare una
buona scusa nellora di rendergli conto o ha
fatto qualche altro ragionamento per giustificare la propria indolenza. Ora egli ha paura, perch vede limpossibilit di occultare la
propria negligenza.
Invece di riconoscere di aver sbagliato, si ribella contro il padrone, accusandolo di essere ingiusto: Signore, so che sei un uomo severo, poich raccogli dove non hai piantato e mieti dove non hai seminato. quello che sempre
accade quando la persona, per colpa propria,
non fa rendere i talenti a lei affidati: cerca false
ragioni per giustificare il male realizzato. Perch lessere umano un monolite di logica.14

In occasioni come questa, afferma il moralista sopra menzionato, si incolpa la Provvidenza


per lingiustizia esistente nel mondo, si imputa allAltissimo la responsabilit di questo male
quando, in realt, linefficacia delluomo che
ha generato tanta miseria che si erge insultante
contro il piano di Dio.15
Temeraria insolenza, perch Dio conosce
perfettamente il nostro intimo. Davanti a Lui,
inutile qualsiasi ragionamento. Nel Giudizio, non ci sar modo di ingannarLo. La vita del
peccatore si presenter senza giustificazioni, tale come scorrer agli occhi di Colui per Cui egli
avrebbe dovuto far rendere i talenti ricevuti.
quanto mostrano i versetti seguenti.

Interpellato per le sue parole

Il padrone gli rispose: Servo malvagio


e infingardo, sapevi che mieto dove non
ho seminato e raccolgo dove non ho
sparso. 27Avresti dovuto affidare il mio
denaro ai banchieri e cos, ritornando,
avrei ritirato il mio con linteresse.
26

La risposta del padrone categorica! Oltre


a rimproverare la pigrizia del servo, fa rivoltare contro di lui il pretesto sofistico presentato.
Se, di fatto, conosceva la presunta severit
del padrone, perch non ha agito di conseguenza, traendo almeno il guadagno che gli interessi bancari gli avrebbero dato? In altre parole,
se avendo ricevuto questi doni li avesse messi a
disposizione di altri, almeno avrebbe ottenuto
qualche rendimento.
Commenta a questo proposito San Gregorio Magno: Il servo interpellato con le sue
stesse parole, quando il Signore gli dice: Raccolgo dove non ho piantato e mieto dove non
ho seminato. come se gli avesse detto: Se,
nella tua opinione, esigo quello che non ho dato, con molta maggior ragione esiger da te
quello che ti ho consegnato per ottenere guadagno.16

Il servo pigro,
invece di
riconoscere di
aver sbagliato
e chiedere
perdono, si
ribella contro
il padrone

Nuovi benefici per chi ha agito bene

In seguito, il padrone ordin: Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha


i dieci talenti! 29Perch a chiunque ha
sar dato e sar nellabbondanza; ma a
chi non ha sar tolto anche quello che
ha.
28

Novembre 2011 Salvami

Regina17

Gustavo Kralj

Quello che
rifiutato o
mal usato,
Dio lo
raccoglie e lo
d ad altri

Sorprendente questa prima parte del verdetto pronunciato dal padrone: togliere al servo infedele il talento e darlo a quello che ne aveva
gi dieci.
I doni che Dio ci concede, anche
quelli naturali, se non sono debitamente esercitati, tendono a consumarsi. Vediamo accadere qualcosa di simile nellorganismo umano: quando un
membro fratturato immobilizzato, i
suoi muscoli diventano flaccidi nel periodo di inazione. Allo stesso modo, le
virt morali o intellettuali non utilizzate si debilitano e tendono a scomparire.
Cos viene affermato da San Girolamo: Molti, pur essendo saggi per
natura e dotati di acutezza di spirito,
se sono stati negligenti e hanno corrotto per indolenza la loro bont naturale [...] perdono la bont naturale e
vedono passare ad altri il premio che
era stato loro promesso.17
La negligenza del servo cattivo e
pigro si era trasformata in nuovi vantaggi per chi aveva saputo applicare bene i suoi talenti. I doni messi da
parte ritornano ai pi generosi. un
bellaspetto di questa parabola: quello
che rifiutato o mal usato, Dio lo raccoglie e lo d ad altri, affinch lo facciano fruttare.
Nella parabola manca la figura della Madre del Signore, la
Ora, se cos accade con i beni mate- quale ci aiuter a far rendere al massimo i talenti ricevuti
riali o spirituali, questo principio pi
Maria Ausiliatrice Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino
valido ancora nel campo delle realt
soprannaturali: di fronte allegoismo,
Dio ritira le sue grazie e lanima diventa sterile.
onorata, contrariano direttamente il piano biblico riguardante luomo, una volta che Dio gli
Condanna eterna del servo inutile
ha affidato la perfezione della sua opera: la con30
tinua e la completa.18
E il servo fannullone gettatelo fuoLobiettivo della parabola proprio mostrare
ri nelle tenebre; l sar pianto e stridoin
forma
viva e attraente il nostro obbligo di utire di denti.
lizzare i doni che Dio ci ha concesso per la sua
Ultima e triste conseguenza del peccato: gloria e per la salvezza delle anime, come pusprovvisto del suo talento, il servo inutile re il castigo destinato a coloro che cos non procondannato allinferno, dove servir non al suo cedano.
Per questo, ammonisce San Gregorio Mapadrone, ma a Satana.
Un tale castigo soltanto per aver tralasciato gno: Chi non ha carit, perde tutto il bene che
possiede, resta privo del talento che aveva ricedi usare i talenti ricevuti?
S, perch i peccati di omissione, che con vuto e, secondo le parole di Dio stesso, gettato
frequenza accompagnano una vita moralmente nelle tenebre esteriori.19

18Salvami Regina Novembre 2011

IV Progredire sempre!
Cosi la Liturgia di questa domenica ci ricorda
una verit essenziale: il progresso nella vita spirituale non unopzione, ma un obbligo; dobbiamo ritornare a Dio molto pi di quello che Egli
ci ha affidato da far fruttare. Tanto pi che Egli ci
assiste ad ogni passo con la sua grazia, aiutandoci
a compiere bene questa missione.
La nostra gratitudine deve esser proporzionale; pertanto, deve esser maggiore in relazione ai doni soprannaturali, poich quanto riceviamo di grazie incalcolabile! Ununica Comunione, per esempio, gi sarebbe sufficiente per giustificare la vita intera di un uomo. Egli potrebbe passarla tutta preparandosi per ricevere, alla fine, Nostro Signore sacramentato nel proprio cuore; e dopo, nellazione di grazie, dirGli: Nunc dimittis servum
tuum (Lc 2, 29). Lascia ora che il tuo servo
vada in pace, perch ho accolto Ges Cristo
stesso in Corpo, Sangue, Anima e Divinit
nelle Specie Eucaristiche. Perch la Luce che
venuta ad illuminare le nazioni penetrata
nella mia anima assumendola e santificandola. Tuttavia, la Sacra Eucaristia sta l, continuamente a nostra disposizione, per riempirci
di favori spirituali straordinari...

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica,


II-II, q.79, a.4, Resp.

SAN GIROLAMO. Commentariorum in Evangelium


Matthi, l.4.

SAN GREGORIO MAGNO.


Homiliarum in Evangelia. l.1,
h.9, c.1.
FILLION, Louis-Claude. La
Sainte Bible commente. Paris: Letouzey et An, 1912,
t.VII, pag.164.

Cfr. Idem, ibidem.

SAN ALFONSO MARIA DE


LIGUORI. Obras Ascticas.
Madrid: BAC, 1956, vol.II,
pag.642.

SAN GIROLAMO, op. cit.,


ibidem.

Tutti noi abbiamo capacit e doni, quindi il


conseguente obbligo di svilupparli a favore del
prossimo, di fare apostolato con nostri simili, in modo che anche loro possano partecipare a questi benefici che riceviamo gratuitamente da Dio. In caso contrario, prenderemo il triste cammino del terzo servo.
Si tratta, dunque, di sacrificare i nostri interessi personali e fare il bene ai fratelli, non mettendoci mai al centro delle attenzioni, che devono essere rivolte unicamente a Dio, a Cui tutto
appartiene.
In realt, il Signore vero, che verr a riscuotere nel giorno del Giudizio, questo Signore
non partito per un viaggio, ma sta sempre tra
noi, e ci accompagna a ogni passo verso leternit, aiutandoci in tutte le necessit.
Nel frattempo, se di qualcosa la nostra coscienza ci accusa ora che meditiamo su questa
parabola, ricordiamo che in questa manca una figura: la Madre del Signore. Lei sta sempre al nostro fianco, accompagnandoci e perorando la nostra causa davanti al suo Divino Figlio. Chiediamo, dunque, che questa affettuosa Madre ci ottenga, qualunque sia la situazione nella quale ci
troviamo, un irresistibile influsso di grazie, in modo da far rendere al massimo i talenti ricevuti.

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO. Homilia 73, c.2. In:


Homilias sobre el Evangelio
de San Mateo. Madrid: BAC,
1956, vol.II, pagg.558-559.

SANTAMBROGIO. Expositio Evangelii Secundum Lucam. l.VIII, c.96.

10

SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica, I,


q.103, a.6, Resp.

11

SAN GIOVANNI DI AVILA.


Obras Completas. Madrid:
BAC, 1953, vol.II, pag.289.

12

FERNNDEZ, Aurelio. Teologia Moral. Burgos: Aldecoa, 1992, v.I, pag.249.

be psicologicamente impossibile. [...] psicologicamente impossibile per luomo


che la volont umana si lanci per il possesso di un oggetto se questo non presentato
dallintendimento come un
bene (ROYO MARN, OP,
Antonio. Teologa moral para
seglares. 7.ed. Madrid: BAC,
1996, vol.I, pag.232).
15

FERNNDEZ, op. cit.,


pag.250.

16

SAN GREGORIO MAGNO,


op. cit., c.3.

17

SAN GIROLAMO, op. cit.,


ibidem.

13

SANTAGOSTINO. Sermo 94.

18

FERNNDEZ, op. cit.,


pag.250.

14

Ogni peccato presuppone un


grande errore nellintendimento, senza il quale sareb-

19

SAN GREGORIO MAGNO,


op. cit., c.6.

Novembre 2011 Salvami

Tutti noi
abbiamo
capacit e
doni, quindi
lobbligo di
svilupparli

Regina19

Il premio della
Qual il vantaggio di consacrarsi
alla Vergine Madre di Dio come
suo schiavo damore? Un tale atto
non toglie la libert delluomo?
Non sarebbe meglio che la
consegna di se stessi fosse fatta
direttamente a Ges Cristo?

pera massima di San Luigi Maria Grignion de


Montfort, il Trattato della
Vera Devozione alla Santissima Vergine pu, secondo noi, essere considerato lapice della mariologia di tutti i tempi. Infatti, insegnando la schiavit damore a Nostro
Signore per mezzo di Maria, San Luigi ci indica il cammino perfetto per
raggiungere il nostro fine ultimo, che
lunione totale con Ges.

Luis Maria Beccar Varela

Srgio Miyazaki

Una devozione con


antichissime origini

20Salvami Regina Novembre 2011

Questa forma di devozione non


fu scoperta dal missionario francese, scomparso allinizio del XVIII
secolo. Si tratta, al contrario, di una
antichissima pratica le cui origini si
confondono con quelle della stessa
Chiesa Cattolica.
San Giovanni dAvila, futuro Dottore della Chiesa, afferma che era gi
stata praticata da San Giuseppe: Che
ricco, che contento era il santuomo nel
vedersi designato a servire tale Figlio e
tale Madre. [...] E quando considerava
il fatto che Lei era la Madre di Dio, andava fuori di s dalla gioia, lodava Dio
per averlo assunto a sposo della Vergine e a Lei si offriva come schiavo!1

schiavit a Maria Santissima

Sulla scia del Patrono della Santa Chiesa, SantIldefonso di Toledo


compose, nel VII secolo, questa bellissima preghiera, ricordata da Giovanni Paolo II in occasione della sua
visita in Spagna, nel 1982: Sono tuo
schiavo, perch il mio Signore tuo
Figlio. Sei la mia Signora, perch
sei la schiava del mio Signore. Sono
schiavo della schiava del mio Signore, perch Tu sei stata fatta Madre
del mio Creatore.2

nale Pierre de Brulle, da San Giovanni Eudes e dal venerabile Giacomo Olier.
Questultimo fond a Parigi
nellanno 1642, su richiesta del Cardinale de Brulle, il Seminario di
San Sulpizio nel quale il giovane Grignion de Montfort studi e venne a
conoscenza di questa devota pratica, da lui portata alle altezze che oggi ammiriamo. Con San Luigi Maria,
essa acquist una profondit cristologica, trinitaria e missionaria come
mai aveva avuto prima, ma accresciuta da una singolare caratteristica: il
Santo la descrisse in termini accessibili al popolo fedele e la predic nelle
sue missioni popolari. Queste peculiarit non si sono perse quando, alla fine della sua vita, la plasm nel famoso Trattato della Vera Devozione
alla Santissima Vergine, il quale combina in modo incomparabile lelevazione del pensiero teologico con un
linguaggio quasi colloquiale.

La Scuola Francese di Spiritualit

Siamo schiavi di Dio per natura

Durante il Secolo dOro spagnolo, la schiavit damore alla Santissima Vergine, acquista un rinnovato impulso.
Nella spiritualit dellepoca, il termine schiavo in uso a tal punto
che lo stesso SantIgnazio di Loyola si considera come uno schiavo indegno di Ges.3 Tuttavia, toccato
a una suora concezionista francescana, Suor Ines di San Paolo, lonore di
erigere la prima Confraternita delle
Schiave della Madre di Dio, fondata il
2 agosto 1595, ad Alcal de Henares.
Dalla Spagna, la devozione pass
dallaltra parte dei Pirenei, essendo
diffusa dalla Scuola Francese di Spiritualit, in special modo dal Cardi-

La pietra miliare della dottrina esposta da San Luigi Grignion


una verit a volte dimenticata: Prima del Battesimo, noi apparteniamo al demonio come suoi schiavi, e
il Battesimo ci ha trasformato in veri
schiavi di Ges Cristo.4
Non sapete che non appartenete a voi stessi? (ICor 6, 19), chiede
lApostolo. Aggiunge San Luigi: Apparteniamo interamente a Lui come
suoi membri e suoi schiavi, comprati a un prezzo infinitamente alto, il
prezzo di tutto il suo Sangue.5
Fissato questo principio, il missionario francese spiega la differenza tra il servitore salariato e lo schiavo, sottolineando nei pi vivi termi-

Don Juan Carlos Cast, EP

ni lintera soggezione di questultimo in rapporto al suo signore: Con


la schiavit, un uomo dipende interamente da un altro per lintera sua vita e deve servire il suo signore senza
pretendere nessun pagamento o ricompensa, come un animale sul quale egli ha diritto di vita e di morte. 6
Queste parole possono ferire le
orecchie delluomo moderno, ma
mostrano con innegabile chiarezza la necessit di appartenere totalmente a Cristo in forma perpetua,
incondizionata e gratuita.
Per natura, afferma San Luigi, tutti gli esseri sono schiavi di Dio. I demoni e i condannati lo sono anche per
costrizione; i giusti e i santi, per libera
volont. Questultimo genere di schiavit , ovviamente, il pi perfetto e
quello che d maggior gloria a Dio,
il quale guarda il cuore, domanda il
cuore ed chiamato il Dio del cuore
o della volont amorosa, perch con
questa schiavit, la persona sceglie soprattutto Dio e il suo servizio, sebbene
non obbligata a ci per natura.7

Ges e Maria, uniti come


il fuoco e il calore
Ma perch esser schiavi di Ges
per mezzo di Maria? La devozione
a Lei non finisce per sviare la nostra
attenzione da Cristo?
la domanda tante volte ripetuta
nel corso della Storia, a cui il Concilio Vaticano II, nella Costituzione
Dogmatica Lumen gentium, d unesauriente risposta: Tutto linflusso salvifico della Vergine Santissima
sugli uomini si deve al beneplacito
divino e non a una qualche necessit; deriva dallabbondanza dei meriti di Cristo, si fonda sulla sua mediazione e da lei dipende interamente,
Novembre 2011 Salvami

Regina21

La pi completa
donazione di se stessi
Latto di perfetta consacrazione
nelle mani di Maria, propugnato da
22Salvami Regina Novembre 2011

questa devozione consiste nel consegnare a Lei il nostro corpo, con tutte le sue membra e sensi; la nostra
anima, con tutte le sue potenze; i nostri beni esteriori che chiamiamo di
fortuna, attuali e venturi; i nostri beni
interiori e spirituali, che sono i nostri
meriti, le nostre virt, le nostre buone opere presenti, passate e future.12
Anche dopo unattenta rilettura delle parole di San Luigi, ci sar difficile misurare la radicalit della dedizione che facciamo di noi stessi nel renderci schiavi di Maria. Con
questatto, spiega il missionario francese, la persona consegna a Ges Cristo tutto quanto Gli pu dare, e molSrgio Hollmann

assorbendo l tutta la sua efficacia;


in nessun modo impedisce lunione
immediata dei fedeli con Cristo, anzi la favorisce.8
Il Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine , nel suo insieme, una risposta irrefutabile a questa
obiezione che, comunque, viene posta molto spiegabilmente da un gran
numero di persone, anche pie e desiderose di unintima unione con Cristo. Anche il giovane Karol Wojtyla arrivato a sentire delle difficolt
a questo riguardo, ma esse sono state
tutte risolte con largomentazione teologica esposta nel Trattato.9 Perch,
come brillantemente mostra San Luigi in questopera, lungi dallallontanarci o dal separarci da Ges Cristo,
Maria Santissima ci conduce alla piena unione con Lui.
Che sia possibile che Colei che
ha trovato grazia dinanzi a Dio per
il mondo intero in generale, e per
ognuno in particolare, impedisca
ad unanima di incontrare la grande
grazia dellunione con Lui? Che sia
possibile che Colei che stata piena e sovrabbondante di grazie, e cos
unita e trasformata in Dio che in Lei
Si incarnato, impedisca ad unanima di esser perfettamente unita a
Dio? si chiede il Santo.10
Chiaramente non cos, afferma San Luigi, perch Tu, Signore, sei sempre con Maria, e Maria
sempre con Te; n Lei pu stare senza di Te, poich altrimenti Lei smetterebbe di essere quello che ; in tal
modo Lei trasformata in Te, con la
grazia, che gi non vive, gi non esiste: sei Tu che vivi e regni in Lei, in
un modo pi perfetto che in tutti gli
Angeli e Beati. [...] Maria cos intimamente unita a Te che sarebbe pi
facile separare dal sole la luce, e dal
fuoco il calore.11

Sacra Famiglia - Basilica Maria


Ausiliatrice, Torino

San Giovanni
dAvila, futuro
Dottore della
Chiesa, afferma che
questa devozione
stata praticata
da San Giuseppe

to di pi di quanto d con altre devozioni, con le quali essa Gli d una parte del suo tempo o delle sue buone
opere, o una parte delle sue soddisfazioni e mortificazioni. Qui, tutto dato e consacrato, anche il diritto di disporre dei suoi beni interiori, e le soddisfazioni ottenute con le sue buone
opere, giorno per giorno.13
E questo, sottolinea San Luigi,
non si fa nemmeno in un ordine religioso. Negli ordini si consacrano a
Dio i beni della fortuna, attraverso
il voto di povert; i beni del corpo,
con il voto di castit; la volont propria, attraverso il voto di obbedienza; a volte la libert del corpo, tramite il voto di clausura, ma non Gli
si d la libert o il diritto di disporre
delle proprie buone opere, n si spoglia tanto quanto possibile di quello
che il cristiano ha di pi prezioso e
caro: i suoi meriti e soddisfazioni.14
Aggiungendo un nuovo aspetto
alla visione mariologica del Trattato,
che aiuta a comprendere ancor meglio quanto integra deve essere la nostra donazione a Maria, il Prof. Plinio Corra de Oliveira commenta:
La devozione di San Luigi Grignion
de Montfort consiste nella donazione completa di noi stessi alla Madonna, in qualit di schiavi. Schiavi, perch diamo a Lei pi di quanto un figlio pu dare. I rapporti di un figlio
con sua madre sono molto pi intimi,
molto pi prossimi, molto pi profondi, delle relazioni di uno schiavo
col suo signore. Ma, di fronte a sua
madre e a suo padre, il figlio conserva diritti. Di fronte al suo signore, lo
schiavo quasi non ha diritti. La rinuncia di s, da parte di colui che fa la
promessa di schiavit alla Madonna , in un certo senso, pi profonda
della rinuncia che fa chi si considera
semplicemente Suo figlio.15

Per Maria, con Maria, in


Maria e per Maria
Alla fine della sua opera, San Luigi consiglia alcune pratiche inte-

Abbiamo bisogno di un mediatore


presso lo stesso Mediatore
I capitoli dal 135 al 182 del Trattato sono dedicati a esporre i motivi che rendono raccomandabile questa devozione, tra i quali quello per
cui questa devota pratica un cammino facile, breve, perfetto e sicuro per giungere allunione con Ges
Cristo, nella quale consiste la perfezione del cristiano.21
Ora quello che, nella nostra opinione, costituisce la principale ragione

Gustavo Kralj

riori molto santificanti per quelli che lo Spirito Santo chiama alla
pi alta perfezione.16 Esse consistono nel compiere tutte le azioni per
Maria, con Maria, in Maria e per
Maria, al fine di farle pi perfettamente per Cristo, con Cristo, in Cristo e per Cristo.17
a) Per Maria Secondo don
Alphonse Bossard, si tratta di conformarsi e lasciarsi conformare da
Lei, nello spirito che La anima: lo
Spirito Santo, fonte e principio di
tutta la vita in Cristo.18
b) Con Maria lo sforzo che
dobbiamo fare per imitare Maria,
nella misura delle nostre capacit. Ella lunica e grande forma di
Dio, nella quale necessario gettarsi per convertirsi in immagine
perfetta di Ges Cristo.19
c) In Maria pi propriamente un risultato al quale si pu giungere, frutto che il devoto pu ottenere per la sua fedelt, come unimmensa grazia, per aver messo in pratica il per e il con Maria. Vivere
in Maria non sperimentare [...] la
presenza amorosa di Maria?20
d) Per Maria una conseguenza logica della consacrazione: far tutto per la sua Signora, dai piccoli servizi fino alle maggiori imprese. Non,
per insiste, San Luigi come fine
ultimo delle nostre azioni, il quale solo pu essere Ges Cristo, ma come
fine prossimo, intermediario e mezzo
pi efficace di giungere a Lui.

Beato Giovanni Paolo II - Collezione


fotografica del Museo Arcidiocesano
di Cracovia (Polonia)

La devozione a
Maria, non finisce
per sviare la
nostra attenzione
da Cristo? A
questa domanda,
il Concilio
Vaticano II d una
esauriente risposta
per consacrarci a Ges per mano di
Maria svolto in una parte precedente dellopera, nella quale sono enumerate e svolte le verit fondamentali della devozione a Maria. La quarta parte : abbiamo bisogno di un mediatore presso lo stesso Mediatore.
San Luigi Grignion de Montfort
fa notare che per regola, le nostre
migliori azioni sono macchiate e
corrotte dal fondo di cattiveria esistente in noi.22 Cos, non possiamo
esser sicuri di avere le disposizioni
adeguate affinch le nostre richieste
siano attese. Tenendo questo in considerazione, egli chiede: Non avre-

mo bisogno di un mediatore presso lo stesso Mediatore?23 La sua risposta : abbiamo bisogno dellintercessione della Madonna per sopperire alle nostre imperfezioni e poterci presentare attraverso di Lei al
Mediatore per eccellenza, Ges Cristo, che Dio, in tutto uguale al Padre e allo Spirito Santo.
Per cui conclude il santo missionario: Diciamo, dunque, audacemente con San Bernardo che abbiamo bisogno di un mediatore presso
lo stesso Mediatore, e che la divina
Maria la pi capace di compiere
questa missione caritativa.24
Come non ricordare, ascoltando
gli insegnamenti di San Luigi, la Redemptoris Mater? In questa enciclica,
il Beato Giovanni Paolo II, in perfetta armonia con la dottrina mariologica del Concilio, esalta la funzione materna di questa mediazione.25
E cita, per questo, la solenne Professione di Fede fatta da Papa Paolo VI il 30 giugno 1968, come pure il
discorso del 21 novembre 1964, nel
quale lo stesso Papa ha proclamato
Maria Madre della Chiesa.

Il grande paradosso:
la schiavit che libera
A conclusione delle presenti considerazioni, occorre ricordare il paradosso evangelico secondo il quale
luomo deve perdere la sua vita per
Cristo per salvarla (cfr. Lc 9, 24). O,
in altre parole, la necessit di annichilirci, assumendo la condizione di
schiavi, per avere lo stesso sentire
e pensare di Cristo Ges (Fl 2, 5).
La schiavit damore, quella praticata dai giusti e dai santi, conferisce la pienezza della vera libert.
Questo uno dei punti pi entusiasmanti della dottrina montfortiana:
la nostra totale dedizione a Ges,
resa effettiva dalle mani di Maria,
costituisce il mezzo pi potente per
liberarci dal giogo dei vizi, dei nostri
peccati attuali e degli effetti del peccato originale.
Novembre 2011 Salvami

Regina23

Della gloria che porta questo paradosso per chi lo pratica, la Madonna
un paradigma perfetto. Infatti Colei che ha voluto essere solo la schiava
del Signore, terminato il corso della vita terrestre, fu assunta in corpo e
anima alla gloria celeste.26

La pi intima unione con


Maria che una creatura
possa mai ottenere

tua magna erit nimis Io sono il tuo


protettore e la tua ricompensa troppo grande (Gen 15, 1), ha affermato Dio ad Abramo. Cristo stesso, che
ha voluto prendere la forma di schiavo nel seno virginale di Maria per liberarci dalla crudele schiavit del demonio, deve esser il premio ineffabile della sacra schiavit damore.

SAN GIOVANNI DAVILA, apud


GUTIEREZ, OFM, Enrique. Sor
Ins de San Pablo Fundadora de la
primera Esclavitud Mariana. Burgos: Aldecoa, 1984, pagg.21-22.
SantIldefonso dI Toledo, apud BEATO GIOVANNI PAOLO II. Homila,
9/10/1982, n.4.

Sergio Hollmann

Ora, concependo la sacra schiavit a Ges per mano di Maria, spiega il Prof. Plinio Corra de Oliveira, San Luigi Grignion non ha avuto lintenzione di escludere lappellativo di figlio; egli mette insieme entrambi. per sentirci figli della Madonna, e per riconoscere in Lei, oltre che una Madre perfetta e incomparabile, la
Madre di Dio, che a questo titolo sommiamo alla condizione di
figli anche quella di schiavi.27
Il leader cattolico brasiliano
la cui vita stata, dallinizio alla
fine, il pi bellatto di lode a Maria che lautore di queste righe ha
avuto lopportunit di conoscere
conclude dicendo: Non si tratta soltanto, nellatto di schiavit
alla Madonna, di ottenere ununione molto intima con Lei. Si
tratta di ottenere lunione pi intima che una creatura, nelle nostre condizioni, possa mai ottenere. la nota caratteristica della devozione di San Luigi Grignion.
Non si pu dire soltanto che un metodo di unione molto stretto a Maria
Santissima. molto di pi. Per quanto
forziamo il nostro spirito, non scopriremo un metodo di unione che vincoli di pi una creatura alla Madonna.28

Come nostra Madre, Ella usa


verso di noi, se fosse rispettoso dirlo, di tutti i preconcetti, parzialit e
parti-pris che una buona madre ha in
relazione a suo figlio29, giungendo
in questo amore materno quasi alla
fraudolenza, come ha fatto Rebecca
in relazione a Giacobbe.
Essendo anche Madre Perfetta
del Figlio Perfetto, la ricompensa che
Lei d al nostro amore pu solo essere perfetta, proporzionata, non al
valore di quanto Le diamo, ma alla
generosit di Colei che lo ha ricevuto. Ego protector tuus sum, et merces

Ricompensa troppo grande


Quali sono i vantaggi di questa
unione?
La risposta viene da sola. Basta
considerare chi Maria. Ella nostra Madre e, allo stesso tempo, Madre del Signore Ges.
24Salvami Regina Novembre 2011

SANTIGNAZIO DI LOYOLA.
Exerccios Espirituais, n.114.

SAN LUIGI MARIA GRIGNION DE MONTFORT. Trait


de la Vraie Dvotion a la Sainte Vierge, n.68. In: uvres compltes. Paris: Seuil, 1966 (da qui
in avanti TVD).

Idem, ibidem.

Idem, n.69.

Idem, n.70.

CONCILIO VATICANO II.


Lumen gentium, n.60.

Cfr. BEATO GIOVANNI PAOLO II. Dom e Mistrio. So Paulo:


Paulinas, 1996, pag.37.

San Bernardo, di Philippe Quantin Museo delle Belle Arti, Digione (Francia)

Diciamo, dunque,
audacemente
con San Bernardo
che abbiamo
bisogno di un
mediatore presso lo
stesso Mediatore

10

SAN LUIGI MARIA GRIGNION


DE MONTFORT, op. cit., n.164.

11

Idem, n.63.

12

Idem, n.121.

Idem, n.123.

13
14

Idem, ibidem.

15

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio.


Commenti al Trattato della Vera
Devozione alla Santissima Vergine.
In: Circular aos Scios e Militantes
da TFP. Ottobre 1966, pag.86.

16

SAN LUIGI MARIA GRIGNION


DE MONTFORT, op. cit., n.257.

17

Idem, ibidem.

Gustavo Kralj

La schiavit d amore, quella praticata dai giusti e dai santi, concede la pienezza della vera libert
Incoronazione della Madonna del Beato Angelico - Galleria degli Uffizi, Firenze

18

19

20

BOSSARD, SSM, Alphonse. La


doctrina de San Luis Mara Grignion de Montfort. Algunos aspectos sobresalientes, p.16. (Documento offerto allautore dai padri
montfortiani di Bogot).
SAN LUIGI MARIA GRIGNION
DE MONTFORT, op. cit., n.260.
BOSSARD, op. cit., pag.17.

21

SAN LUIGI MARIA GRIGNION


DE MONTFORT, op. cit., n.152.
I capitoli dal 152 al 168 del Trattato, sono destinati a dimostrare
questaffermazione.

25

BEATO GIOVANNI PAOLO II.


Redemptoris Mater, n.47.

26

PIO XII. Munificentissimus Deus,


n.44.

27

CORRA DE OLIVEIRA, op. cit.,


pag.86.

22

Idem, n.78.

23

Idem, n.85.

28

24

Idem, ibidem.

Idem, pag.87.

29

Idem, ibidem.

Novembre 2011 Salvami

Regina25

Timothy Ring

La perfetta c

In che consiste la perf


San Luigi Maria

Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria


appartenente agli Araldi del Vangelo

La perfetta consacrazione
a Ges Cristo non che
una perfetta e intera
consacrazione alla Santissima
Vergine, e in ci consiste la
devozione che io insegno

26Salvami Regina Novembre 2011

a pi perfetta di tutte le devozioni senza dubbio quella che ci conforma, unisce


e consacra pi perfettamente a Ges Cristo. Ora, poich Maria la creatura pi conforme a Ges Cristo, ne segue che di tutte le devozioni quella che consacra e conforma di pi unanima a Nostro Signore la devozione alla santissima
Vergine, sua santa Madre, e che pi unanima sar
consacrata a Maria, pi lo sar a Ges Cristo.
Ecco perch la perfetta consacrazione a Ges Cristo non altro che una perfetta e totale consacrazione alla santissima Vergine, che la devozione che
insegno; o in altre parole un perfetto rinnovamento
dei voti e delle promesse del santo Battesimo.
Questa devozione consiste dunque nel donarsi
interamente alla santissima Vergine, per essere per
mezzo di lei interamente di Ges Cristo.
Bisogna donarle il nostro corpo con tutte le sue
membra e i suoi sensi; la nostra anima con tutte
le sue facolt; i nostri beni esterni presenti e futuri; i nostri beni interiori e spirituali, che sono i nostri meriti, le nostre virt e le nostre buone opere
passate, presenti e future: in breve, tutto quello che
abbiamo nellordine della natura e nellordine della grazia, e tutto quello che potremo avere in futuro
nellordine della natura, della grazia o della gloria,
e questo senza nessuna riserva, nemmeno di un
denaro, di un capello e della minima buona azione, e per tutta leternit, senza pretendere n sperare nessunaltra ricompensa per la propria offerta e il
proprio servizio, che lonore di appartenere a Ges
Cristo per mezzo di lei e in lei, quandanche questa
amabile Padrona non fosse, come ella sempre, la
pi liberale e la pi riconoscente delle creature.

consacrazione a Ges Cristo

fetta consacrazione a Ges Cristo, per mano di Maria propugnata da


a Grignion de Montfort? La risposta ce la d il santo stesso.
Qui bisogna notare che ci sono due cose nelle buone opere che facciamo, cio: la soddisfazione e il merito, ossia il valore impetratorio e il valore meritorio.
Il valore satisfattorio o impetratorio di unopera
buona una buona azione in quanto soddisfa alla
pena dovuta per il peccato, o ottiene qualche nuova
grazia; il valore meritorio, o il merito, una buona
azione in quanto merita la grazia e la gloria eterna.
Ora, in questa consacrazione di noi stessi alla
santissima Vergine, noi le doniamo tutto il valore
satisfattorio, impetratorio e meritorio, ossia le soddisfazioni e i meriti di tutte le nostre buone opere:
le doniamo i nostri meriti, le nostre grazie e le nostre virt, non per comunicarli ad altri (perch i nostri meriti, grazie e virt, per lesattezza, sono incomunicabili; e solo Ges Cristo, facendosi nostro
garante presso il Padre, pot comunicarci i suoi meriti), ma per conservarceli, aumentarli e abbellirli,
come diremo in seguito. (V. nn. 146, ss). le doniamo le nostre soddisfazioni per comunicarle a chi le
sembrer bene, e per la maggior gloria di Dio.
Ne consegue che prima di tutto con questa devozione si d a Ges Cristo, nel modo pi perfetto,
perch per le mani di Maria, tutto ci che gli si pu
dare, e molto pi che con le altre devozioni, in cui
gli si dona una parte del proprio tempo, o una parte delle proprie buone opere, o una parte delle proprie soddisfazioni e mortificazioni. Qui tutto dato
e consacrato, perfino il diritto di disporre dei propri
beni interiori, e le soddisfazioni che si guadagnano
di giorno in giorno con le proprie buone opere: cosa che non si fa in nessun ordine religioso.
Negli ordini religiosi si danno a Dio i beni di
fortuna con il voto di povert, i beni del corpo con

il voto di castit, la propria volont con il voto di


obbedienza, e talvolta la libert del corpo con il voto di clausura; ma non gli si d la libert o il diritto che si ha di disporre del valore delle proprie buone opere, e non ci si spoglia totalmente di ci che il
cristiano ha di pi prezioso e di pi caro, che sono i
propri meriti e le proprie soddisfazioni.
Secondariamente, una persona che si cos volontariamente consacrata e sacrificata a Ges Cristo per mezzo di Maria non pu pi disporre del
valore di nessuna delle sue buone azioni: tutto
quello che soffre, tutto quello che pensa, dice e fa
di bene, appartiene a Maria, affinch ne disponga
secondo la volont di suo Figlio, e per la sua maggior gloria. Senza tuttavia che questa dipendenza pregiudichi in nessun modo gli obblighi dello stato in cui uno si trova, e in cui potr trovarsi
in futuro: per esempio, gli obblighi di un sacerdote che, per ufficio o per altro motivo, deve applicare il valore satisfattorio e impetratorio della santa Messa a una determinata persona; perch si fa
questa offerta secondo lordine di Dio e i doveri
del proprio stato.
Infine, ci si consacra al tempo stesso alla santissima Vergine e a Ges Cristo: alla santissima Vergine come al mezzo perfetto che Ges Cristo ha
scelto per unirsi a noi e per unirci a lui; e a Nostro
Signore come al nostro ultimo fine, al quale dobbiamo tutto ci che siamo, come al nostro Redentore e al nostro Dio.
(SAN LUIGI MARIA GRIGNION DE MONTFORT.
Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine.
Petrpolis: Vozes, 1994. 20 ed., pagg.119-123)

Novembre 2011 Salvami

Regina27

Intense attivit di
evangelizzazione a Recife

ella capitale dello Stato di Pernambuco, dove


il Sole brilla generosamente e le persone affrontano le difficolt della vita senza timore, e
persino con un sorriso, gli Araldi del Vangelo svolgono
numerose attivit di evangelizzazione.
Dalla formazione della giovent, incluse le visite
a collegi, fino alle missioni mariane, ritiri spirituali e
aiuto alle iniziative parrocchiali, i giovani araldi non
risparmiano i loro sforzi nella Nuova Evangelizzazione.
Tuttavia, questo fitto programma non impedisce che
rivolgano il meglio della loro attenzione alla vita interiore, fonte di ogni apostolato, come insegna il famoso

Mons. Chautard nel suo libro Lanima di ogni apostolato, uno dei testi basici per la formazione di un araldo.
Per questo, la preghiera ha un ruolo centrale nella vita quotidiana di una casa degli Araldi del Vangelo, dove lassistenza alla Santa Messa, ladorazione al Santissimo Sacramento e la recita dellUfficio delle Ore sono
parte obbligatoria del programma.
Sono convinti che Dio giudicher lapostolo non per
le distanze percorse, n per le conferenze fatte, ma per
le ore trascorse inginocchiati nella Cappella, chiedendo grazie per le loro azioni. A Ges, per mezzo di Maria Santissima offrono tutto il loro essere e quanto fanno a favore per il bene delle anime.

Apostolato nei Collegi Oltre a realizzare periodicamente progetti culturali nelle scuole (a sinistra, nel
Collegio Anglo Lder), gli Araldi ricevono costantemente richieste di collaborazione nellanimazione liturgica delle
Celebrazioni Eucaristiche, come nel Collegio Militare di Recife (foto a destra).

Ministero Diaconale Per il Diacono Celio Casale, ai suoi obblighi come responsabile della Casa degli Araldi,
si sommano quelli propri del ministero, come limposizione di scapolari e medaglie, amministrazione del
Sacramento del Battesimo e benedizione di abitazioni.

28Salvami Regina Novembre 2011

Fervore eucaristico La devozione eucaristica il primo dei tre pilastri della spiritualit degli Araldi del Vangelo.
Fa parte delle attivit quotidiane degli Araldi lassistenza alla Messa (foto a sinistra) e la recita della
Liturgia delle Ore davanti al Santissimo Sacramento esposto (a destra).

In collaborazione Punto donore per gli araldi di Recife il lavoro in collaborazione con parrocchie e altri
movimenti. Nella foto a sinistra, Giornata Diocesana di Preghiera, a Garanhuns;
a destra lezione ai cresimandi nella Parrocchia Madonna del Rosario, nel quartiere della Torre.

Missione Mariana Gruppi di missionari viaggiano con frequenza per tutto il nordest brasiliano, promuovendo la
devozione mariana e il fervore spirituale dei fedeli. A sinistra, nella Matrice di Escada, e a destra, nella
Basilica del Sacro Cuore di Ges, a Recife.

Novembre 2011 Salvami

Regina29

San Paolo Il giorno 22 settembre, la Croce della Giornata Mondiale della Giovent ha visitato la Parrocchia
SantAnna, nel nord della Capitale paulista. Su iniziativa del vescovo ausiliare di questa regione,
Mons. Joaquim Justino Carreira, stata organizzata una cerimonia per venerarla; ad essa hanno partecipato
vari movimenti, tra i quali gli Araldi.

Curitiba Gli Araldi del Vangelo hanno aperto la XXXIII Settimana


Teologica, nel Centro Universitario Claretiano, con una conferenza
presentazione sul Canto Gregoriano nella Liturgia.

Campo Grande In agosto, araldi hanno


visitato gli allettati della Santa Casa, portando la
Statua Pellegrina.

Maring Nel mese di settembre, i missionari itineranti della Cavalleria di Maria hanno operato nella Parrocchia
Madonna di Guadalupe. A chiusura della missione, la chiesa, che ha una capacit per 1.300 persone, era colma.
Grande stata la partecipazione di fedeli anche nella processione delle candele (foto sopra).

30Salvami Regina Novembre 2011

DallIndia al Mozambico

roveniente dallIndia, Don Joshua Sequeira, EP, ha


lasciato per alcune settimane i lavori di preparazione della sua tesi di dottorato, a Roma, per dare aiuto spirituale agli Araldi di Maputo, Mozambico, tanto ai cooperatori (foto 1), quanto a diversi gruppi dei pi giova-

ni (foto 2). Il sacerdote ha anche aiutato i parroci vicini:


nellamministrazione di sacramenti e nellessere a disposizione dei fedeli in generale (foto 3 e 4). Non mancata
loccasione di dare lezioni di musica ai giovani (foto 5) e
di teologia ai seminaristi dellarcidiocesi (foto 6).
Novembre 2011 Salvami

Regina31

Portogallo In settembre, un centinaio di partecipanti alla campagna Il Mio Cuore Immacolato Trionfer
si sono recati in pellegrinaggio al Santuario di Lourdes. La direzione spirituale del viaggio
stata assunta da Don Jorge Filipe Nobre, EP.

Paraguay Araldi di Assuncin svolgono regolarmente, presso istituti scolastici, il Progetto Futuro e Vita,
destinato a rinsaldare la formazione culturale dei giovani in aree come la musica e il teatro. Nella foto,
presentazione nel Collegio Beato Luigi Guanella, nel mese di ottobre.

Canada 70 studenti dellAccademia Lumen Veritatis, degli


Araldi del Vangelo, sono andati in pellegrinaggio a settembre
al Santuario dei Martiri Canadesi, a Midland (ON).
32Salvami Regina Novembre 2011

Spagna Membri di Radio Maria presso la casa degli


Araldi, a Huscar, hanno trasmesso un programma dal
vivo, inclusa la recita del Rosario da parte dei pi giovani.

Honduras Con unanimata processione (foto a destra) ha avuto inizio la Giornata con Maria organizzata dagli
Araldi, a Siguatequepe. A seguire, lAdorazione al Santissimo Sacramento e la Messa, durante la quale trenta
Coordinatori di Oratori hanno indossato la caratteristica cappa arancione (foto a sinistra).

Celebrazioni liturgiche a Santiago del Cile

anto i diaconi quanto il coro degli Araldi


del Vangelo sono stati invitati a partecipare a diverse celebrazioni liturgiche nella citt di Santiago. Nella solennit dellAssunzione della Santissima Vergine, celebrata nella
Parrocchia Madonna della Provvidenza (foto a destra), stata solennemente incoronata la statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria. Il 25 settembre, lArcivescovado
di Santiago ha organizzato una veglia di preghiera al Santissimo Sacramento nella Parrocchia del Sacrario e Santuario Arcidiocesano della Vergine del Carmine. In questa occasione, lEucaristia stata celebrata dal Cardinale Francesco Javier Errzuriz Ossa, Arcivescovo Emerito di Santiago (foto sotto).

Novembre 2011 Salvami

Regina33

San Martino di Tours

Militare, monaco e Vescovo


La bont e laudacia erano le note dominanti della sua attivit pastorale.
La sua vita quotidiana, una coniugazione di sacrifici, preghiera e attivit
missionaria. Di formazione militare, la Provvidenza lo aveva chiamato
ad essere monaco e, pi tardi, Vescovo.
Suor Lucilia Lins Brando Veas, EP

cezione di uno: a dieci anni di et,


scomparve da casa, lasciando afflitti i suoi genitori; due giorni dopo,
riapparve ben nutrito e senza nessun segno di maltrattamenti. Cosa
era successo? Alle insistenti domande dei genitori, parenti e vicini, egli
offriva come risposta soltanto un silenzio avvolto in molta pace.
Pi tardi si sarebbe venuti a conoscenza di quanto avvenuto: il bambino era andato a far visita ai cristiani,
poich desiderava conoscerli e apprendere qualcosa sul Dio dei martiri, dei quali molto aveva sentito parlare. Nel frattempo, sentiva ancora una maggior attrazione
per gli uomini che, in Oriente, lasciavano to quanto il
mondo poteva offrire loro e si ritiravano verso regioni desertiche, per condurre una vita di ascesi e
preghiera.
Ogni giorno aumentava il suo desiderio di unirsi
a questi anacoreti, che fossero
in Egitto, in Siria o dove Dio
volesse condurlo. Gli restava,
Il giovane soldato vide in sogno Cristo Ges
per, un lungo cammino da
vestito con la met del mantello da lui donato
percorrere fino a raggiungere
Sogno di San Martino Cattedrale di Bayonne (Francia)
questo bramato obiettivo.
Ho

llm

an

34Salvami Regina Novembre 2011

io

Martino nacque in Pannonia, regione situata tra lAustria e lUngheria, nel 316 o
317. La sua famiglia appar-

rg

Attrazione per la
vita di anacoreta

teneva allaristocrazia gallo-romana


ed era pagana. Il nome, che significa piccolo Marte, gli era stato dato dal padre in omaggio al dio della
guerra. Ufficiale dellesercito romano, voleva offrire al figlio una brillante carriera militare.
Linfanzia di Martino trascorse
a Ticinum, lattuale Pavia. Non sono rimasti registrati, per, i fatti di
questo periodo della sua vita, ad ecSe

rano i primi giorni di novembre del 397. Nel villaggio


francese di Candes, un Vescovo anziano giaceva gravemente infermo in un monastero. Moltitudini provenienti da Poitiers e da
Tours montavano la guardia alla porta di quel santo luogo. Il giorno 8, subito dopo la sua morte, il silenzio inframmezzato da preghiere fece posto
a una fragorosa discussione:
Martino stato nostro monaco
e nostro abate. Per questo chiediamo che ci consegnino il corpo! dicevano gli abitanti di Poitiers.
Dio lo ha tolto da voi e lo ha
dato a noi replicavano quelli di
Tours. Secondo la tradizione, il suo tumulo deve rimanere nella citt dove
stato consacrato!
Che cosa aveva fatto questo Prelato in vita per provocare una tale disputa?

A quindici anni, si vide obbligato


a entrare nellesercito, a causa di un
editto imperiale. Gli storici divergono sulla durata del suo servizio militare. Alcuni ritengono che sia rimasto nellesercito il tempo allora prescritto: 25 anni. Come soldato della Guardia Imperiale, pass ad
Amiens la maggior parte della sua
vita di soldato.
Accadde l il celebre episodio reso immortale nelle pagine agiografiche di Martino e in numerose opere
darte. Durante il rigido inverno del
335, il santo passava per una delle
porte della citt quando avvist un
mendicante che tremava di freddo,
il quale gli tese la mano, chiedendo
aiuto. Non aveva denaro da dargli,
ma, senza indugio, estrasse la spada,
divise a met il suo mantello pesante e ne consegn una parte al poveretto. In questa notte, il giovane soldato vide in sogno Cristo Ges vestito con la met del mantello da lui
donato e Lo ud dire con voce forte
a una moltitudine di angeli: Martino, che soltanto catecumeno, Mi
ha coperto con questo manto.1
Sebbene ancora non battezzato,
la sua anima era gi imbevuta della
carit cristiana.
Nella vita militare, Martino non
si comportava come i suoi compagni
di caserma. Cos, per esempio, come
ogni membro della Guardia Imperiale, egli disponeva di un cavallo e di
uno schiavo, essere spregevole e senza diritti, secondo i criteri dellepoca.
Ma, il giovane soldato lo trattava come un fratello, al punto da lavargli lui
stesso i piedi e servirlo durante i pasti.

Ritorno in Pannonia e
controversia ariana
Quando sar stato immerso Martino nelle acque battesimali? Non si
sa per certo. Probabilmente, mentre
si trovava ancora ad Amiens, poich
quando lasci lesercito, nellanno

Francisco Lecaros

Martino Mi ha coperto
con questo manto

San Martino di Tours Collegiata di


Candes-Saint-Martin (Francia)

356, si diresse a Treviri, dove cera


unattiva comunit cattolica.
Attratto dalla fama di santit del
Vescovo Ilario, si mise in viaggio per
Poitiers al fine di assumere il venerabile prelato come maestro e guida.
Questi lo ricevette a braccia aperte e volle ordinarlo diacono. Martino, per, sentendosi indegno di questa nobile carica, accett solamente
lordine minore dellesorcistato.
Approfond la conoscenza della
dottrina cristiana e, pronto a rinunciare del tutto al mondo, ritenne fosse un dovere far visita ai suoi genitori, che erano ritornati in Pannonia,

poich desiderava ardentemente vederli professare la Fede cristiana. Il


suo maestro lo incoraggi in questo
intento e allo stesso tempo gli fece
promettere che sarebbe tornato.
Intraprese il viaggio, affrontando
molte difficolt e sfuggendo per un
soffio alla morte per mano di banditi nellattraversare le Alpi. Infine, si
incontr con i suoi genitori, parl loro di Cristo, della vita eterna e li incit a ricevere il Battesimo. Il cuore
materno si sent subito incline a credere in quella dottrina quasi misteriosa, ma sublime, esposta dal figlio.
Il padre, invece, si mantenne ostinato nei costumi pagani.
Importante ricordare che in
quellepoca era stata ingaggiata una
ferrea lotta contro gli eretici ariani, i
quali negavano la divinit del Signore Ges e, conseguentemente, il suo
sacrificio redentore. In Pannonia,
il numero di partigiani di Ario era
considerevole, anche tra il clero. Per
il fatto di difendere la buona dottrina, Martino fu punito e messo in fuga, dovette ritornare a Poitiers.
Mentre era in cammino verso
questa citt, seppe che SantIlario era
stato esiliato in Frisia dallimperatore
Costanzo, per essersi rifiutato di firmare il decreto che imponeva la condanna di SantAtanasio, il pi implacabile avversario di questa eresia.

Primo monastero in
terra francese
Martino soffriva per lassenza del
venerando Ilario e lincertezza di rincontrarlo. In quel mentre, decise di
stabilirsi in una piccola isola italiana
vicino alla citt costiera di Albenga,
che gli parve propizia per la sua prima esperienza di vita eremitica.
Tre anni dopo, il Santo Vescovo
torn a Poitiers, dove lo raggiunse
anche Martino. Sotto gli auspici di
Ilario, si stabil a Ligug, sulle rive
del fiume Clain, per condurre una
vita eremitica, dedita soltanto allorazione e alla contemplazione.
Novembre 2011 Salvami

Regina35

Francisco Lecaros

Ma, dur poco lauspicato isolamento: attratti dal


suo esempio, numerosi cristiani si riunirono intorno a
lui, formando la piccola comunit che diede origine al
primo monastero istituito in
terra francese.2 A questepoca la fama di santit di Martino era ormai grande e alla
fine SantIlario riusc a persuaderlo ad accettare gli ordini maggiori.
Casualmente,
Martino
era assente da Ligug perch
era andato a far visita al santo Vescovo che considerava
suo vero padre. Infatti era in
questo rapporto conviviale,
pervaso di venerazione per
il maestro, che il discepolo si
preparava, senza saperlo, alla realizzazione dei disegni
della Provvidenza.

Cominci ad accompagnarlo da ogni parte, analizzando con amore e ammirazione tutti i fatti a cui assisteva,
che trasmise ai posteri in un
libro molto popolare nel Medioevo, intitolato Vita di San
Martino.

Regola vivente per i


monaci di Marmoutier

Tuttavia, gli obblighi episcopali non lo allontanarono dal suo ideale: sempre
desideroso di contemplazione e preghiera, fece costruire, non molto lontano dalla citt, una cella dove si raccoglieva di quando in quando. Proprio come a Ligug,
Martino il pi degno per lEpiscopato
esclamava la folla dei fedeli
si unirono a lui numerosi discepoli, e fin per formarsi in
Consacrazione vescovile di San Martino
quel luogo unaltra comunit
Museo episcopale di Vic (Spagna)
cenobitica: il famoso monaper lEpiscopato. Fortunata la Chie- stero di Marmoutier.
Vescovo di Tours, contro
sa che avr un Vescovo come lui!.3
Qui, San Martino dava grande enla sua volont
Soltanto allora, si rese conto di esser fasi alla carit fraterna. Il convivio tra
uomini consacrati a Dio per amore ad
Nel 371, quattro anni dopo la caduto in una trappola...
Nellesercizio della funzione epi- uno stesso ideale doveva esser esente
morte di SantIlario, mor Lidoro,
Vescovo di Tours. Martino fu invita- scopale, mostr un infaticabile zelo da risse e rivalit. La vita comunitaria
to ad assumere questa sede episco- per il gregge affidato dal Signore al- doveva formare uomini disposti a tutpale, ma rifiut subito. Non vedeva le sue cure. Non aspettava che il po- te le arditezze a servizio della Chiesa.
come avrebbe potuto conciliare la polo venisse da lui: andava nei luo- Quel monastero non aveva costituzioni
vita eremitica con gli incarichi di un ghi pi reconditi, a volte oltrepassa- scritte, ma una regola vivente: lesemva persino i limiti della sua diocesi, pio del fondatore.
pastore della Chiesa.
Come negli altri cenobi sorti sotMa se, da un lato, egli era riso- nellimpegno di diffondere la verit
to lispirazione del santo Vescovo, a
luto a rifiutare lincarico, pi deci- di Cristo.
Ricevette in questepoca la visita di Marmoutier si dava priorit alla presi erano i cristiani di Tours a farglielo accettare. Un giorno, uno dei suoi un avvocato da poco convertito al Cri- ghiera. Il lavoro, a quellepoca, era
abitanti and a Ligug e gli chiese, stianesimo, Sulpicio Severo, il quale, ancora considerato unoccupazioin ginocchio, di andare con lui fino spinto dalla sua fama di santit, volle ne inferiore, e per questo si dedicain citt a guarire sua moglie inferma. vederlo personalmente. Non fu delu- vano ad esso soltanto i monaci pi
Sempre disposto a soccorrere il so nelle sue aspettative. Egli racconta giovani, i quali dividevano il tempo
prossimo, il santo eremita si sent in la confusione che sent quando il san- di preghiera con lufficio di copista.
obbligo di accompagnare quelluo- to Vescovo, prima di una refezione, gli Nessuno poteva possedere, compramo. Durante il percorso tre gior- lav le mani, mentre il giorno prima re o vendere nulla. La tunica, fatta
ni di cammino si aggiunse a po- gli aveva gi lavato i piedi: Non ho con pelle di cammello e lastinenza
co a poco una moltitudine sempre potuto oppormi, n contraddirlo, tale dal vino nelle refezioni suggellavano
pi numerosa. Ormai in prossimi- era la sua autorit che il rifiuto sareb- la rottura definitiva con il mondo.
Marmoutier divenne un centro
t di Tours, tutte le persone che lo be stato un sacrilegio.4
attorniavano manifestavano lo stesSulpicio decise di esser suo disce- di formazione per chierici e monaci.
so desiderio: Martino il pi degno polo e di scrivere la sua biografia. La sua fama si sparse tanto che da
36Salvami Regina Novembre 2011

tutte le parti giungevano richieste al


fondatore affinch gli inviasse i suoi
figli spirituali.

Il suo riposo era fare


il bene alle anime

pregavano insistentemente Dio per


la permanenza sulla Terra del loro
amoroso padre e gli chiedevano di
fare lo stesso.
San Martino, per, non temeva di
morire, n rifiutava la lotta della vita. Sdraiato per terra su un letto di
ceneri, si abbandonava nelle mani di
Dio, pronto a fare la sua divina volont. Il suo volto risplendeva come
quello di un angelo.
La scomparsa del venerato Vescovo provoc grande commozione.
Dopo la celebre discussione tra gli
abitanti di Poitiers e quelli di Tours
riguardo a quale citt avesse diritto alle sante spoglie, gli abitanti di
Tours riuscirono a rubare di notte
linestimabile tesoro. La popolazione intera usc per riceverlo.
Chiunque avr lasciato case, o
fratelli, o sorelle, o padre, o madre
[...], ricever cento volte tanto e avr
in eredit la vita eterna (Mt 19, 29).
San Martino ha potuto sperimentare il compimento di questa promessa di Cristo: ancora in vita, vide intorno a s una moltitudine di sorelle
e fratelli nella Fede e unabbondanza di figli spirituali. La sua evangelizzazione fiss radici robuste e profonde che lo rendono uno dei pi venerati santi
della Chiesa.

Srgio Hollmann

Nellet doro dei Padri della


Chiesa, San Martino non si distinse
come uomo di grande cultura n per
la discussione di temi dottrinali scottanti. Per questo Dio aveva suscitato altri santi uomini. Da lui la Provvidenza volle ardui sforzi di evangelizzazione.
Narra la storica Rgine Pernoud:
In effetti, visto costantemente per
le vie che, attraversando campi e boschi, conducono in un qualche abitato. Li percorre quando va a distruggere templi pagani o a dissuadere i
contadini dalladorare gli alberi e le
fonti. [...] Predicava opportunamente e infastidendo, non solo alle moltitudini ma anche a gruppi ridotti.5
In queste missioni apostoliche
presso le popolazioni rurali, estirpava le credenze e superstizioni pagane, trasmettendo la dottrina cristiana. Non si accontentava di convertirli, ma si preoccupava di dare ai
neofiti unadeguata formazione cristiana. Laddove incontrava animi irritati, il suo
tratto buono rendeva soavi i
cuori.
Instancabile nella difesa
delle verit della Fede, San
Martino fu totus tuus non solo verso Dio, ma anche verso
le anime affidate alle sue cure.
La bont e laudacia sono note dominanti della sua attivit pastorale. La sua vita quotidiana era una coniugazione
di sacrifici, lavoro apostolico e
preghiera. Il suo riposo era fare il bene alle anime.

quando fu chiamato a ristabilire la


pace tra i sacerdoti del villaggio di
Candes, che si trovavano in una desolante situazione di discordia. Part
affrettatamente per esortarli alla carit fraterna, e ottenne pieno successo in questultima missione.
Sulpicio Severo non accompagn il suo maestro in questo viaggio, ma una mattina sogn di lui,
vestito di bianco, sorridente e
splendente. Il suo volto era come
una fiamma; i suoi occhi, brillanti come stelle, e la sua capigliatura era luminosa.6 Vide come, trasportato da una nuvola veloce, egli
fosse accolto nel Cielo socchiuso.
Sulpicio si svegli di soprassalto,
e poco dopo entr in camera sua
un servo che gli disse: Sono appena arrivati due monaci da Tours,
portando la notizia della morte di
Mons. Martino.7
Che cosa era in effetti successo?
Dopo aver ristabilito la concordia
tra i sacerdoti di Candes, il venerabile anziano si sent abbandonato dalle sue stesse forze e comunic il suo
stato ai religiosi del monastero dove
era alloggiato. Tra le lacrime, questi

Il suo volto risplendeva


come quello di un angelo
Aveva ormai circa 80 anni di et e si sentiva esausto

PERNOUD, Rgine. San


Martn de Tours. Madrid: Encuentro, 1996, pag.22.
1

2
Cf. LLORCA, Bernardino.
Historia de la Iglesia Catlica Edad Antigua. Madrid: BAC,
1996, pag. 604.
3

PERNOUD, op. cit., pag.44.

Idem, pag.14.

Idem, pag.78.

SULPICIUS SEVERUS.
Lettere e dialoghi. Testi patristici. Roma: Citt Nuova, 2007,
pag.131.
6

Il santo vescovo non temeva di morire, n rifiutava


la lotta della vita, ma si abbandonava
nelle mani di Dio
Morte di San Martino Museo di Cluny, Parigi

Idem, ibidem.

Novembre 2011 Salvami

Regina37

La parola dei Pastori

Veni per Mariam!


Chiediamo alla Madonna la grazia della conversione a Suo
Figlio, chiediamoLe che converta il nostro sguardo a Cristo,
che ci attragga sempre di pi a Lui, vera Bellezza.
Mons. Paolo Pezzi

Arcivescovo di Mosca

a prima lettura della liturgia di oggi, festa della Dedicazione della Basilica
del Santuario di Fatima,
mette in primo piano lo stupore
pieno di gratitudine di Salomone.
Egli stupito e grato perch Dio ha
preso dimora in mezzo al Suo popolo, ed presente e operante nella
vita del re Salomone e del suo popolo. Dio ha compiuto la promessa che aveva fatto a Davide, suo padre: di costruire un tempio, un luogo che fosse segno permanente della presenza incessante del Dio con
noi. Il Salmo 132 esprime lo stesso
stupore, aggiungendo una sfumatura commovente: il Signore si costruito una dimora e in questa trova riposo. S, solo quando il Signore trova finalmente un luogo dove
abitare in mezzo a noi, solo allora
Egli trova riposo! Poich e da sempre desidera abitare con noi!

Il tempio indistruttibile
in cui Dio abita
Nello stesso tempo, il tempio di
Salomone non il luogo definitivo
del riposo di Dio. piuttosto una
tappa. Il Signore non trova il suo ve38Salvami Regina Novembre 2011

ro, definitivo riposo in templi di pietra. Il tempio di Salomone, infatti,


sar distrutto e poi ricostruito per
ben due volte, quasi a dire linesorabile, triste fragilit di tutto ci che
luomo costruisce con larte delle
sue mani, anche quando il suo scopo
la gloria di Dio. Il potere di questo mondo, infatti, odia tutto ci che
rende gloria a Dio, che richiama gli
uomini alla sua presenza. Odia perci la bellezza del tempio, che di
questa Presenza il segno visibile.
S, cari amici, non dobbiamo tornare a Nabucodonosor per averne
amara conferma. Anche la nostra
storia recente segnata dalla dolorosa distruzione dei templi di pietra,
delle chiese. Quante chiese sono state distrutte in Russia nel secolo scorso, cos da rendere invisibile lumanit nuova che nasce dalla fede, con
il solo scopo di eliminare quella bellezza che con la sua presenza attira
gli uomini a Dio. E quante devono
ora essere ancora ricostruite!
In un certo senso, la storia stessa
di Israele, cos segnata dallaltalena
tra distruzioni e ricostruzioni, continua nella storia dellIsraele di Dio
fino alla fine dei tempi.

Nel contempo, per, accaduto qualcosa di nuovo: Dio ha finalmente trovato riposo, poich si
costruito un tempio che non pu
essere distrutto, non fatto da mani
duomo, he non di pietra. Questo tempio indistruttibile in cui Dio
abita il Corpo di Cristo Risorto:
Egli stesso, morto e Risorto, il
tempio definitivo, distrutto e riedificato per sempre. Di esso, per grazia, come pietre vive, facciamo parte anche noi. La nostra comunione
in Cristo allora il vero luogo in cui
Dio riposa. [...]

Senza ladorazione, subito


si affievoliscono il senso
e il gusto della vita
S, Cristo stesso il luogo da cui
si leva la nostra preghiera: dimorando in lui, nel suo Corpo Vivente, ci
apriamo cos alla vera adorazione di
Dio Trinit, come canta Santa Caterina: O abisso, o Trinit eterna,
o Divinit, o mare profondo! E che
pi potevi dare a me, che te medesimo? Tu sei fuoco che toglie ogni
freddezza e illumini le menti con
la tua luce, con quella luce con cui
mi hai fatto conoscere la tua verit

Gustavo Kralj

(cfr. S. Caterina da Siena, Dialogo della Divina Provvidenza, 167).


S, cari fratelli e sorelle! Quando nella nostra vita quotidiana si
assopisce ladorazione, grata e
stupita, della Santa Trinit, allora
il senso e il gusto della vita subito
si affievoliscono.
Abbiamo allora sempre bisogno di sentire di nuovo la voce viva di Cristo, per esserne rinnovati.

Non esiste forza al mondo


che possa limitare il
potere dello Spirito
Dice Dionigi lAreopagita:
Chi potr mai parlare dellamore alluomo proprio di Cristo, traboccante di pace? Chi potr dare gioia e forza alle nostre giornate, chi ci potr dare conforto
nel dolore che accompagna inevitabilmente la vita? Perch la
vita, come dice un grande poeta, in parti uguali di gioie e dolori fatta. La Voce che fa risuonare il Verbo sempre di nuovo e in
modo nuovo, la Luce che ci fa vedere Cristo Vivo e Presente ora,
lo Spirito Santo, che Dio. Lo
Spirito mediante il quale il Padre ha risuscitato Ges Cristo dai
morti, lo stesso Spirito che ci fa
riconoscere Cristo presente e vivo
nella fede.
Come il Corpo di Cristo un
tempio che non pu essere distrutto,
cos il dono dello Spirito non pu essere fermato. Non c forza di questo mondo che possa arginare il potere dello Spirito. Per questo tutto il
nostro compito, la nostra pi grande responsabilit, quella di identificare sempre di pi il nostro respiro con il grido: Vieni, Signore,
Vieni Santo Spirito, come dice la
preghiera del pellegrino russo. Cos da poter arrivare a ripetere, timidamente ma sinceramente come nostre, le parole di san Paolo: non vi-

Chiediamo a Maria la
grazia della conversione
Cari fratelli e care sorelle!
Luomo di oggi attende forse inconsapevolmente lesperienza
dellincontro con persone per
le quali Cristo una realt cos
presente che la loro vita cambiata.
Chiediamo alla Madonna la
grazia della conversione al Figlio Suo, chiediamo alla Madonna di convertire il nostro sguardo a Cristo, di attrarci sempre
di pi verso di lui, vera Bellezza; chiediamo a lei di farci avvicinare sempre di pi a lui per dimorare sempre in lui, vero tempio, luogo di ogni pace, conforto, creativit per la nostra vita e
per la vita dei nostri fratelli uomini.
Capolavoro della Santissima Trinit, tra tutte le creature,
la Vergine Maria: nel suo cuore umile e pieno di fede Dio si
preparato una degna dimora, per
Dio si preparato una degna dimora, per
portare a compimento il misteportare a compimento il mistero della
ro della salvezza. LAmore divino
salvezza
ha trovato in lei corrispondenza
perfetta e nel suo grembo il Figlio
Vergine Sovrana, di Ivan Belsky Museo
dellHermitage, San Pietroburgo (Russia)
Unigenito si fatto uomo. Con fiducia filiale rivolgiamoci a Mavo pi io, ma Cristo vive in me. Que- ria, perch, con il suo aiuto, possiasta vita, che io vivo nella carne, la vi- mo progredire nellamore e fare delvo nella fede del Figlio di Dio, che la nostra vita un canto di lode al Pami ha amato e ha consegnato se stes- dre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo.
so per me (cfr. Gal. 2,20).
Facciamolo con una formula di
Senza il dono dello Spirito, luomo non pu far niente, si svuota, di- preghiera antica, della tradizione
venta menzogna, diventa triste. Me- della Chiesa, che esprime bene il nodiante lo Spirito, invece, noi entria- stro desiderio di essere una cosa somo sempre di pi nellintimo del la con suo Figlio: Veni Sancte Spiricuore di Cristo, e accogliamo in noi tus, veni per Mariam!
la stessa Comunione trinitaria, secondo la promessa di Ges ai discepoli: Se uno mi ama, osserver la
(Estratto dallomelia durante
mia parola e il Padre mio lo amer
il Pellegrinaggio Internazionale,
e noi verremo a lui e prenderemo di12/10/2011. Testo integrale in http://
mora presso di lui (cfr. Gv 14,23).
www.santuario-fatima.pt)
Novembre 2011 Salvami

Regina39

inspiradosparaamar.org

Agenzia Fides. Nonostante le


difficolt operative, la Caritas della Somalia continua ad appoggiare le comunit colpite e le persone trasferite a Mogadiscio e nelle
regioni del Basso Giuba e dellAlto
Scebeli, attraverso la distribuzione
di carichi di alimenti, tende e medicinali. Nel Basso Giuba, essa offre alimentazione supplementare a
2.730 bambini minori di cinque anni, 945 donne gravide e lattanti, e
670 anziani. Nella regione di Bogoley, collabora nella costruzione
di una clinica da campo, per aiutare le comunit locali e le famiglie l
trasferite.
A queste attivit si sommano
quelle della Catholic Relief Services,
degli Stati Uniti e di varie altre associazioni Caritas, in differenti aree.

A Todi, il Forum
dei Movimenti Cattolici
Il presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco, ha aperto il Forum dei Movimenti Cattolici a Todi
e ha rinnovato linvito ad un impegno nel mondo del lavoro, nella vita di tutti i giorni, perch i cristiani
non possono essere assenti dalla societ. Ha poi ribadito il valore della
religione, perch i cristiani sono da
sempre presenza viva nella storia,
auspicando il riconoscimento della
rilevanza pubblica delle fedi religiose. Ne consegue che la dimensione religiosa storicamente innegabile, e si rivela anche ai nostri giorni
una dimensione incoercibile dellessere e dellagire delluomo: negarla o non riconoscerne la dimensione pubblica, significa creare una societ violenta, chiusa e squilibrata a
tutti i livelli, personale, interpersonale, civile.

Nuovo documentario su
Josemara Escriva

Sacerdoti della diocesi di Feng


Xiang fanno ritiro spirituale

stato presentato il 16 settembre, nella Pontificia Universit San-

Agenzia Fides. Il Decreto del


Concilio Vaticano II, Presbyterorum

40Salvami Regina Novembre 2011

Ordinis e il Manuale Pastorale dei


Parroci sono stati il tema centrale
del ritiro spirituale annuale dei sacerdoti e delle religiose della Diocesi di Feng Xiang, nella provincia di
Shaan Xi, realizzato dal 5 al 13 settembre.
Come negli anni precedenti, il ritiro stato predicato dal Vescovo
diocesano, Mons. Luca Li Jing Feng,
di 92 anni. Nelle sue conferenze, egli
ha sottolineato limportanza e la sacralit della Liturgia cattolica, facendo una vigorosa critica alle cosiddette nuove forme di preghiera
e celebrazione non consentite dalla
Chiesa e, purtroppo, molto di moda
in alcune parrocchie.
La Diocesi di Feng Xiang conta
pi di 20 mila fedeli, 38 sacerdoti e
60 religiose. Oltre alle attivit pastorali, essa amministra diversi centri di
servizio sociale.
LOsservatore Romano

La Caritas della Somalia


appoggia le comunit colpite

ta Croce di Roma, un documentario


di 27 minuti sulla vita e gli insegnamenti di San Josemara Escriv de
Balaguer, fondatore dellOpus Dei.
Con il titolo di Ispirati per amare il film presenta una breve biografia del santo, inframmezzata da spiegazioni su alcuni dei pi rilevanti aspetti del carisma dellopera, date dallo stesso fondatore. Sono raccolte anche testimonianze di 22 persone di Paesi diversi come il Congo,
lIndia, lInghilterra, lItalia, il Canada o lArgentina, che si sentono ispirate dalla vita e dal messaggio di San
Josemara per comprendere gli altri
e lavorare affinch il mondo sia un
luogo migliore.
Il documentario e numerose informazioni complementari si trovano disponibili alla pagina: www.
inspiradosparaamar.org.

LArcivescovo di Milano
riceve il pallio
Il 21 settembre, Benedetto XVI
ha imposto il pallio al nuovo Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, in una cerimonia realizzata nella cappella privata del Palazzo
Apostolico di Castel Gandolfo.
Dopo il rito di imposizione, preceduto da brevi preghiere in latino, il
Cardinale ha chiesto al Santo Padre le
sue aspettative per la sua arcidiocesi.
Il Papa ha risposto: Che Milano, importante centro industriale ed economico, non perda di vista Dio e in tutto
sia ispirata dalla fede. la fede che d
luce a tutte le cose materiali.
Quattro giorni dopo, il Cardinale Scola stato accolto nella sua arci-

i di 100 mila fedeli hanno ricevuto la Croce della


Giornata Mondiale della Giovent e lIcona della
Madonna Salus Populi Romani, in una grande manifestazione di fede e gioia realizzata nel Campo di Marte,
a San Paolo, la mattina del 18 settembre.
Il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo metropolitano, ha spiegato: una croce semplice, in legno, ma essa rappresenta e porta il ricordo dello stesso Ges Cristo crocifisso. Di fatto, Lui che
ci visita nel segno della sua croce missionaria; Lui
stesso sar accolto in ognuna delle 275 diocesi brasiliane, fino ad arrivare a Rio de Janeiro. Ha poi
aggiunto: Ai piedi della Croce, ci sar sempre Maria, la Madre di Ges. Lei sta l, dove si trova Ges
con i suoi discepoli.
Affiancati dalle bandiere degli stati del Brasile, la croce e licona sono stati condotti fino allaltare, dove ha celebrato una solenne Messa il Cardinale Raymundo Damasceno, Arcivescovo di Aparecida
e Presidente della CNBB.
Sono seguiti momenti di preghiera, testimonianze
e rappresentazioni musicali. Alla sera la Croce e lIcona della Vergine Maria sono state portate alla Cat-

diocesi con lunghi e calorosi applausi da una moltitudine stimata di circa


25 mila fedeli che fuoriuscivano dalla cattedrale per la piazza antistante.
Mons. Angelo Scola, 70 anni, ha
ricevuto lordinazione episcopale
nel 1991, come Vescovo di Grosseto.
Nominato Patriarca di Venezia nel
2002, stato creato Cardinale lanno seguente. Teologo di fama internazionale, ha insegnato allUniversit di Friburgo, in Svizzera e nella
Pontificia Universit Lateranense di
Roma. stato anche consultore della
Congregazione per la Dottrina della Fede.

Migliaia di fedeli vanno in


pellegrinaggio al Santuario
della Croce, in Cina
Agenzia Fides Migliaia di fedeli di varie regioni della Cina hanno
partecipato al pellegrinaggio annuale al Santuario della Croce del Mon-

Entrata della croce e dellicona

tedrale, dando inizio al pellegrinaggio nellArcidiocesi paulista.


Il giorno successivo, luned, giovani di diverse parrocchie e movimenti ecclesiali hanno condotto la Croce e lImmagine della Madonna in processione per le strade di San Paolo, in un percorso di
pi di quattro chilometri, fino alla Chiesa della Buona Morte, dove sono giunti alle ore 23, per rimanere
in veglia notturna fino al mattino dopo.

te Pao Wo, nella diocesi di Zhou Zhi,


in occasione della festa dellEsaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, e della festa della Madonna dei
Dolori, il giorno successivo. Venti sacerdoti disponibili per le Confessioni
non sono stati sufficienti a far fronte
al flusso dei fedeli, che cominciato
alle quattro del mattino.
Chiamato il Calvario dellOriente, il santuario di Pao Wo stato
eretto nel secolo XVIII da un sacerdote cinese che fece i suoi studi nel
Collegio della Sacra Famiglia a Napoli. Prima di ritornare alla sua terra
present il progetto al Papa, che concesse diverse indulgenze ai pellegrini.
Nel 1984 il santuario, seriamente danneggiato, fu devoluto alla Chiesa. La
sua infrastruttura fu ricostruita con lo
scopo di offrire una buona accoglienza alle decine di migliaia di pellegrini
che vi si recano annualmente, provenienti da tutto il paese.

padrenuestro.net

Helena Ueno

La Croce della GMG arriva a San Paolo

22 Giornata Mariana della


Famiglia, in Spagna
Il Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid,
ha presieduto il 17 settembre la 22
Giornata Mariana della Famiglia,
realizzata nel Santuario di Torreciudad (Huesca), che ha riunito circa 16 mila fedeli provenienti da tutta
la Spagna. Quasi duecento volontari hanno collaborato nellorganizzazione e varie decine di sacerdoti sono stati disponibili per le Confessioni durante tutta la giornata.
In un messaggio inviato ai partecipanti, Papa Benedetto XVI li ha
Novembre 2011 Salvami

Regina41

Ges, salvaci! si lanci nel vuoto.


Le altre tre religiose fecero altrettanto. Presi dallodio, i soldati scesero la scala, le ferirono a colpi di
pugnale e a calci trascinarono i loro
corpi fino al fiume Drina.

fdc-br.blogspot.com

e il video sar proiettato in tre festival


in Irlanda, Inghilterra e Stati Uniti.

Universit nord-americana
presenta un video su San
Vincenzo de Paoli
Quasi 350 anni dopo la sua morte, un documentario intitolato St.
Vincent de Paul: Charitys Saint (San
Vincenzo de Paoli, il Santo della carit) presenta in una forma viva e attraente la missione, ispirazione e le
lotte quotidiane di questo sacerdote francese il cui nome sinonimo di
carit e compassione.
Della durata di 64 minuti, il film
proietta una luce riguardo allinfluenza di Santa Luisa de Marillac
su San Vincenzo de Paoli. La missione di entrambi non era solo aiutare i poveri, ma cambiare le loro vite. Per questo hanno chiesto continuamente laiuto di Dio afferma
la pagina web dei vicentini spagnoli
(www.somos.vicencianos.org).
Il progetto stato finanziato dalla
De Paul University, di Chicago (USA)
42Salvami Regina Novembre 2011

Esposizione di libri di Joseph


Ratzinger Benedetto XVI
In occasione del recente viaggio del Papa in Germania, la Herder Editorial, in collaborazione con
la Libreria Editrice Vaticana, ha organizzato una presentazione delle
opere scritte dal Sommo Pontefice,
tradotte in diverse lingue.
In questa mostra, unica nel genere, sono stati esposti circa 600 volumi rappresentativi di 25 paesi, tra i
quali ledizione rumena de Il Sale
della Terra e un esemplare cinese di
Dio nel mondo.
Mi emoziona e un po mi inquieta vedere quanti libri ho scritto. Spero che non siano soltanto parole che
vanno e vengono, ma che siano parole che aiutano a incontrare la strada
ha dichiarato il Sommo Pontefice.

Beatificazione delle cinque


Martiri della Drina
Cinque religiose della Congregazione delle Figlie dellAmore Divino
le suore Berchmana Leidenix, Krizina Bojanc, Jula Ivanisevic, Atonija Fabjan e Bernadete Banja sono
state beatificate il 24 settembre nella
citt di Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina), in una cerimonia presieduta
dal Cardinale Angelo Amato, SDB,
Prefetto della Congregazione per le
Cause dei Santi.
La via crucis delle Martiri della Drina, come sono conosciute, ha
avuto inizio l11 dicembre 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Si trovavano nella citt di Pale, occupate a nutrire bambini orfani e dare
soccorso e medicine ai poveri e mendicanti che a loro ricorrevano, quando il loro convento venne saccheggiato e incendiato da miliziani chetniki
che le imprigionarono e condussero a
Gorazde, a 65 chilometri di distanza.
Suor Berchmana, di 76 anni, fu
abbandonata moribonda nel tragitto. Le altre furono portate alla caserma dei chetniki che, di notte,
piombarono nella loro camera, con
lintenzione di violentarle. Le religiose, per, resistettero fortemente e dichiararono che erano pronte a
morire piuttosto che tradire Dio e la
propria consacrazione.
Mentre erano in piena lotta per
difendere la loro verginit, Suor Jula apr la finestra e con linvocazione

LOsservatore Romano

depaul.edu

esortati ad essere segno di speranza nella societ attuale, incoraggiando gli sposi a non tirarsi indietro nellimpegno di esser punto di riferimento per i loro figli, i quali hanno bisogno di scoprire nella costanza e nel senso del dovere il volto del
vero amore.
Nellomelia della Messa celebrata allaperto, lArcivescovo di Madrid ha ammonito che si deve insegnare ai figli a lottare nella vita e
che la vittoria consiste nella santit, la vera vocazione delluomo. Ha
concluso incoraggiando tutti a confidare nella Vergine Maria, nel suo
tenero e materno amore che mai ci
abbandona.

Operai disoccupati
pranzano con il Papa
In occasione della sua visita pastorale ad Ancona, Papa Benedetto
XVI ha pranzato l11 settembre con
una delegazione di sedici operai attualmente disoccupati o che ricevono assistenza dalla Caritas italiana.
Il principale obiettivo del viaggio
stato presiedere la Messa di chiusura
del 25 Congresso Eucaristico Nazionale Italiano, celebrata nel piazzale
del porto di Ancona, alla quale hanno partecipato circa 100 mila fedeli.

gaudiumpress.org

Beatificazione di Madre
Elena Aiello
Madre Elena Aiello, fondatrice della Congregazione delle Suore
Minime della Passione di Nostro Signor Ges Cristo, stata beatificata il 14 settembre, nella citt di Cosenza. Ventimila fedeli hanno partecipato alla cerimonia liturgica presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione
per le Cause dei Santi, concelebrata
dallArcivescovo Metropolitano di
Cosenza-Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari e da altri Vescovi.
La suora santa della Calabria
come ora conosciuta nacque
il 10 aprile 1895 e mor il 19 giugno
1961. Sent gi nellinfanzia il richiamo a dedicarsi interamente a Dio e
al prossimo, vivendo di conseguenza. Umilt, carit e spirito di sacrificio sono le basi sulle quali edific

Giornata Mondiale delle


Comunicazioni Sociali 2012

ilenzio e Parola: cammino di evangelizzazione il tema scelto da Benedetto XVI per la prossima
Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, da realizzarsi il 20 maggio 2012.
Nel pensiero di Papa
Benedetto XVI, il silenzio non rappresenta appena un certo contrappeso
in una societ marcata dal
continuo e incessante flusso comunicativo, ma un
elemento essenziale per la
sua integrazione chiariDon Celli: La Chiesa si preoccupa dal
sce il Pontificio Consiglio lato umano della nuova cultura digitale
per le Comunicazioni, in
una nota divulgata il 29 settembre. ne Sociale, realizzate a Fatima, il
Come il silenzio il primo pas- Presidente del Pontificio Consiso per accogliere la Parola, pre- glio per le Comunicazioni Sociacisamente perch favorisce il di- li, Mons. Claudio Celli, ha sotscernimento e lapprofondimen- tolineato che il Papa e la Chiesa
to, non c dualismo tra questi due Cattolica si preoccupano del laelementi, quanto invece una com- to umano e non solo tecnologico
plementariet che, in un equili- della nuova cultura digitale.
Questanno, ha aggiunto, il
brio adeguato, arricchisce il valore
della comunicazione e favorisce la Papa vuole toccare un tema molto delicato, che quello dellaNuova Evangelizzazione.
Con ci, chiaro il desiderio scolto, il silenzio che non negadel Santo Padre, di sintonizzare zione di vita, isolamento, astrail tema della prossima Giornata zione dalla realt, ma unattitudiMondiale con quello del Sinodo ne positiva, di disponibilit, perdei Vescovi, il cui tema sar pre- ch il dialogo necessita non solo
cisamente La nuova evangelizza- di qualcuno che parla, ma anche
zione per la trasmissione della Fe- di qualcuno che ascolti. In quede cristiana aggiunge la nota sta prospettiva occorre evidenziare il valore positivo del silendel Pontificio Consiglio.
In dichiarazioni date allagen- zio come una forma che permetzia Ecclesia durante il suo sog- te lascolto dellaltro, e, soprattutgiorno in Portogallo a causa del- to, lascolto dellAltro, con la A
le Giornate della Comunicazio- maiuscola, cio, di Dio.
Nuno Moura

Nel pomeriggio, Sua Santit ha


avuto un incontro con sacerdoti e
famiglie, che ha invitato a trovare
sempre nella Santa Messa la forza
per vivere lappartenenza a Cristo e
alla sua Chiesa, nel perdono, nel dono di se stessi e nella gratitudine.
Alla fine della giornata ha accolto
un gran numero di giovani fidanzati
che gli hanno rivolto alcune domande. Fate di questo vostro tempo di
preparazione al Matrimonio un percorso di fede: riscoprite per la vostra
vita di coppia la centralit di Ges
Cristo e del camminare nella Chiesa ha esortato il Santo Padre.

Novembre 2011 Salvami

Regina43

I manoscritti del Mar Morto


disponibili in internet
Cinque dei famosi Manoscritti
del Mar Morto sono stati digitalizzati e si trovano disponibili gratuitamente in internet dal 26 settembre nel sito www.dss.collettions.imj.
org.il. Essi sono: il libro di Isaia, che
data approssimativamente allanno
125 a.C.; il libro della Guerra, della
fine dellultimo secolo avanti Cristo
o inizi del primo; il manoscritto del
Tempio; le Norme della Comunit e
il Commento a Habacuc.
Il Progetto Digitale dei Manoscritti
del Mar Morto, portato a termine da
Google per il Museo di Israele, permette di visualizzare questi documenti con un altissimo livello di dettaglio,
equivalente a una risoluzione 200 volte superiore a quella di una macchina fotografica comune. Il manoscritto
di Isaia, oltre a poter essere consultato per colonna, per capitoli e versetti,
viene accompagnato da traduzione in
inglese del testo massoretico.
Nella prima settimana, pi di un
milione di persone hanno visitato
il sito secondo una notizia riportata da O Globo (edizione on-line del
3/10/2011).
44Salvami Regina Novembre 2011

Scoperti tra il 1947 e il 1956, i Manoscritti del Mar Morto compongono un insieme di 900 documenti scritti in ebraico, aramaico o greco tra la
fine del III secolo a.C. e lanno 68
dellEra Cristiana. La maggior parte
scritta su pergamena, alcuni in papiro, uno in lamine di rame.

La Chiesa lancia in Pakistan


l Anno della Missione
Agenzia Fides. La Chiesa in Pakistan ha lanciato il 1 ottobre,
lAnno della Missione, centrato
sul tema Duc in altum. La decisione
stata presa durante un seminario
di tre giorni realizzato a Karachi, nel
quale circa 100 partecipanti Vescovi, sacerdoti e laici si sono riuniti
per studiare le sfide della missione
in questo paese, dove i cristiani sono
una esigua minoranza (appena il 2%
della popolazione) e sono esposti a
pressioni di gruppi radicali islamici,
discriminazione e restrizione della
libert religiosa.
Nonostante questa difficile situazione, la chiamata ad esser missionari universale e ci parla da vicino ha ricordato nella Messa di
apertura Mons. Max John Rodrigues, Vescovo di Hyderabad.
NellAnno della Missione, la
Chiesa in Pakistan si impegner a
mantenere la sua presenza nei mezzi di comunicazione e a curare la
formazione dei laici, aprendo nuovi
orizzonti alla divulgazione del Vangelo in questo paese.

Mons. Leuzzi presenta


il programma della
pastorale Universitaria
del Vicariato di Roma
Il pellegrinaggio degli universitari
il in programma il 12 novembre, lincontro in preparazione del Natale con
Benedetto XVI il giorno 15 dicembre,
i pomeriggi culturali al teatro Argentina, fino ad arrivare nel prossimo giugno al Simposio Internazionale dei
docenti universitari sono alcuni degli

incontri del nuovo programma annuale presentato il 1 ottobre dalla Pastorale Universitaria dl Vicariato di Roma. Il tema dei vari eventi in programma questanno : Il Tuo volto Signore io cerco. La questione di Dio oggi.
Rispondendo ad alcune domande
alla Radio Vaticana Mons. Leuzzi ha
indicato lobiettivo del percorso: vogliamo innanzitutto offrire dei percorsi di riscoperta della fede, di preparazione a un completamento delliniziazione cristiana, approfondendo
il tema del Credo degli apostoli. Ha
cos concluso: il secondo pilastro
quello di offrire ai giovani universitari, che gi hanno un percorso di vita cristiana, unoccasione di approfondire il rapporto tra fede e ricerca
scientifica universitaria.
santafaustina.org

www.dss.collections.imj.org.il.

la Congregazione da lei fondata nel


1928.
Alla fine dellUdienza Generale del 14 settembre, Papa Benedetto XVI ha sottolineato quanto Madre Elena era solita dire: LEucaristia lalimento essenziale della mia
vita, la respirazione profonda della mia anima, il Sacramento che d
senso alla mia vita, a tutti gli atti di
ogni giorno.

Nuovi dottori della Chiesa


I Cardinali e Vescovi riuniti a
Cracovia, dal 1 al 5 ottobre, nel
IICongresso Mondiale della Divina
Misericordia, hanno chiesto a Papa
Benedetto XVI linizio del processo per la dichiarazione di Santa Faustina Kowalska come Dottore della
Chiesa. Se liniziativa dar frutti, la
monaca polacca, morta nel 1938, sar la quarta donna a meritare questo
titolo, gi ricevuto da Santa Teresa dAvila, Santa Caterina da Siena
e Santa Teresina del Bambino Ges.
La Chiesa universale conta attualmente 33 dottori, ai quali si deve
aggiungere tra poco San Giovanni
dAvila, predicatore e scrittore ascetico che diede inizio alla mistica spagnola del Secolo dOro. Lannuncio
stato fatto da Papa Benedetto XVI

Pi di un milione di giovani
in pellegrinaggio a Lujan

I vescovi nord-americani
creano una commissione
per la libert religiosa

Pi di un milione di fedeli hanno partecipato al 37 Pellegrinaggio


Giovanile al Santuario Nazionale
della Madonna di Lujan, in Argentina, che ha avuto per tema: Madre,
aiutaci a aver cura della vita.
Partendo dal quartiere portuale
di Liniers verso mezzogiorno di sabato, 1 ottobre, i pellegrini sono arrivati al Santuario di Lujan la mat-

In una lettera datata 29 settembre, diretta ai suoi fratelli nellepiscopato, il Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti,
Mons. Timothy Dolan, Arcivescovo
di New York, ha annunciato listituzione di una commissione per la difesa della libert religiosa in seno alla USCCB.

La decisione, presa allunanimit durante una recente riunione del


Comitato Amministrativo di questa
Conferenza Episcopale, stata motivata dalle minacce alla libert religiosa, che divenuta bersaglio di un
crescente numero di attacchi negli
Stati Uniti ha spiegato il Prelato.
Mons. William Lori, Vescovo di
Bridgeport, ha accettato linvito di
Mons. Dolan a presiedere la neonata commissione, della quale faranno
parte due specialisti dediti a tempo
pieno: un avvocato e un responsabile del contatto con i legislatori.
Mons. Timothy Dolan ha chiarito anche che la commissione lavorer in stretto contatto con studiosi,
organizzazioni cristiane e di altre religioni, per formare un fronte unito
e forte a difesa della libert religiosa
nella nostra nazione.
Informazioni pi dettagliate sono
disponibili nel sito della Conferenza
Episcopale americana (http://www.
usccb.org/news/2011/11-184.cfm).

La Legione di Maria
commemora 90 anniversario

a Legione di Maria ha festeggiato il 7 settembre


scorso, il 90 anniversario della sua fondazione a Dublino. in Irlanda, ad opera del Servo di Dio
Frank Duff.
A San Paolo, dove essa opera da sessantanni, le
commemorazioni hanno incluso una Messa celebrata
nella Cattedrale della Sede dal Cardinale Odilo Pedro
Scherer, Arcivescovo Metropolitano, alla quale hanno
partecipato pi di duemila membri dellassociazione.
La Legione di Maria ha operato molto bene fino a qui e continuer, certamente, a fare molto bene,
allinterno della sua mistica, della sua pedagogia e
delle sue missioni, assunte con molto impegno e semplicit, sempre sullesempio di Maria che, avendo ricevuto la grazia di esser la Madre del Figlio di Dio,
non ha tenuto stretto questo per S, ma lo ha portato agli altri ha affermato Mons. Odilo nellomelia.

In un atto simile, realizzato allaltro estremo del Pianeta, il Vescovo di Hong Kong,
Mons. John Tong, ha
manifestato il suo apprezzamento per la Legione di Maria, qualificandola una forza
competente dellevangelizzazione diocesana
secondo una notizia
riportata dallagenzia Fides.
Secondo la pagina www.legionofmary.ie, la Legione di Maria si estende oggi in tutto il mondo e conta vari milioni di membri. (Pi informazioni in portoghese, nella pagina: www.legiaodemaria.org.br).

Novembre 2011 Salvami

Regina45

legiaodemaria.org

tina del giorno seguente, dopo aver


percorso 60 chilometri a piedi.
Durante la Messa campale che
stata il momento culminante del pellegrinaggio, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, ha sottolineato la necessit di aver cura della vita, soprattutto, dei bambini e degli anziani:
Un popolo che non si cura della vita dei suoi bambini e dei suoi anziani ha cominciato ad esser un popolo
in decadenza.

gaudiumpress.org

durante il suo incontro con i seminaristi nella cattedrale dellAlmudena,


a Madrid, il 20 agosto scorso.

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Lultimo santino
Per un momento i bambini pensarono di
far rientro, poich la pioggia cominci ad
infittirsi e il vento gelido penetrava nelle
ossa. Avrebbero desistito a cos poco dalla
conclusione del loro impegno?
Suor Michelle Viccola, EP

Con il tempo, quel desiderio cre- e una consolazione ai pi bisognosi.


l gruppo di chierichetti
sceva nel suo cuore innocente, sol- Avrebbero pregato insieme a tutti
della parrocchia della Malevandogli una grande inquietudine: i membri della famiglia e approfitdonna del Perpetuo Socavendo soltanto nove anni, avreb- tato delloccasione per invitarli alla
corso era molto numerobe dovuto aspettare ancora molto Messa domenicale.
so ed entusiasta. Tutti i sabati avevaMatteo non stava in s dalla conprima di diventare grande... Perch
no una riunione con Don Romualdo
tentezza! Anche gli altri bambini si
non cominciare subito?
che raccontava loro storie della vita
Manifestando il suo desiderio a animarono e ogni settimana uscivadei santi, miracoli eucaristici, come
padre Romualdo, questi ebbe li- no in gruppi di tre o quattro, canpure interventi prodigiosi della Madea di formare con i chierichetti un tando e portando gioia nelle case.
donna a favore dei suoi figli.
gruppo di piccoli missionari. Tut- Quei piccoli e valenti evangelizzaMatteo era uno di questi bambiti i sabati sarebbero andati di casa tori si fecero ben presto conoscere
ni. Nato in una famiglia molto uniin casa portando santini, medaglie e amare da tutti in citt.
ta e cattolica, da piccino aveva imTrascorsero alcuni mesi senza che
parato a pregare con fervore. Subilentusiasmo dei bambini diminuto dopo la Prima Comunione era diisse. Tuttavia, arriv linverno,
ventato un impegnato chierichetto,
con le sue piogge, nebbie e basserviva sempre le Messe con sese temperature. Dopo il pranriet e compenetrazione.
zo del sabato, i letti caldi e acIn casa, il bambino ascoltacoglienti preparati con affetto
va non poche volte i commendalla mamma invitavano a un
ti dei genitori e della nonna sulmeritato riposo... Il gruppo di
le tante persone della sua citpiccoli missionari si and ridut distanti dalla Chiesa per pucendo a poco a poco.
ra indolenza, senza che il parIn un sabato particolarmenroco avesse mezzi per impete grigio, Matteo e il suo amidirlo. Pensava: Quando crechetto Giacomo accorsero in
scer, voglio esser missionario.
parrocchia, nonostante pioAndr a far visita a tutte queste
vesse e facesse freddo. Don
persone e dir loro che non posRomualdo rimase stupito per
sono comportarsi cos. La MesTutti i sabati i chierichetti avevano una riunione
con Don Romualdo
la bravura e lo zelo per le anisa cos bella e vale cos tanto!

46Salvami Regina Novembre 2011

Edith Petitclerc

me, ma li ricevette normalmente, come in qualunque altro sabato.


Matteo si fece avanti e disse:
Padre, se gli altri non si sono fatti vedere, non un problema. Noi due possiamo formare una
coppia. Ha dei santini e medaglie da
darci da portare con noi?
E Giacomo aggiunse:
Davvero! Non abbiamo paura
della pioggia e del freddo.
Il sacerdote mascher la sua
emozione e lasci andare i bambini
con una benedizione tutta speciale.
I due se ne andarono contenti,
cantando e ben coperti, senza scoraggiarsi davanti alle porte che non
si aprivano o addirittura alle finestre che si chiudevano sbattendo,
precedute da voci di cattivo umore
che si lamentavano del tempo...
Alla fine del pomeriggio, dopo
aver percorso molte case, restava loro ancora un ultimo santino, proprio
della Madonna del Perpetuo Soccorso... Per un momento pensarono di
far rientro, poich la pioggia aveva
cominciato ad infittirsi e il vento gelido penetrava fino alle ossa. Avrebbero desistito mancando cos poco?
Matteo disse, allora, a Giacomo:
Ne manca solo uno... Forse la
Madonna lo ha riservato per qualcuno molto bisognoso? Andiamo a
bussare alla porta di quella casa cos triste...
Entrando nel giardino, i bambini
batterono le mani e gridarono forte,
ma non apparve nessuno... Stavano
gi per andarsene, quando la porta
si apr un po e un uomo dai capelli canuti e lo sguardo abbattuto disse loro, esitante:
Buon pomeriggio...
Una gioia inond il volto dei
bambini:
Buon pomeriggio! Siamo qui
per portarle un sorriso della Madonna! Prenda, il nostro ultimo
santino!
Il poveruomo spalanc gli occhi e
non disse nulla. Prese la stampa of-

Buon pomeriggio! Siamo qui per portarle un sorriso della Madonna

ferta dai bambini e subito grosse lacrime rotolarono sul suo volto consumato dagli anni. I bambini cercarono di consolarlo raccontando alcuni begli esempi di bont di Maria
e gli dissero parole di incoraggiamento. Dopo, fecero rientro in parrocchia col cuore esultante.
La domenica, di primo mattino,
molto prima della prima Messa, don
Romualdo fu sorpreso dalla visita di
un signore ben vestito, che gli chiese la confessione. Il buon sacerdote
lo esaud con molta bont e lo aiut a riconciliarsi con Dio, dopo esser stato per lunghi anni lontano dai
Sacramenti.
Era linquilino di quella casa lugubre. Quando bussarono alla sua porta, era orribilmente sconvolto dai
suoi problemi: si trovava in procinto
di commettere una pazzia. Tuttavia,
linsistenza di chi chiamava lo obblig a interrompere i suoi nefasti pensieri per andare ad aprire la porta.
Nel farlo, si imbatt con lespressione angelica di due bambini che,

sorridendo, cominciarono a parlargli della misericordia e della protezione della Madonna. E sent che
era l la soluzione per le sue difficolt!
Ora, egli sapeva che la sua attuale situazione era la conseguenza di certe disonest che alcuni anni prima aveva commesso. Certamente non poteva aspettarsi lindispensabile aiuto della Madonna senza prima riconoscere la sua
colpa e cercare di riconciliarsi con
Dio... Una buona confessione gli
avrebbe dato lopportunit di lasciarsi tutto alle spalle e cominciare una vita nuova!
Il sabato seguente, don Romualdo narr al suo gruppo di piccoli
evangelizzatori laccaduto. I bambini rimasero impressionati! E dichiararono il proposito di non rinunciare mai pi a fare apostolato, qualsiasi fossero gli ostacoli, perch quando meno ci si aspetta, Dio ci chiama
ad essere strumenti di salvezza per
quelli che ci stanno intorno.
Novembre 2011 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. Solennit di Tutti i Santi.
Santi Girolamo Hermosilla e Valentino Berrio Ochoa, Vescovi, e
Pietro Almat Ribeira, sacerdote, martiri (1861). Missionari
domenicani spagnoli decapitati a
Hai Duong, in Vietnam.
2. Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
San Marciano di Siria, eremita (sec. IV). Si dedic alla preghiera, allo studio e al lavoro, in
un monastero della Calcedonia. Si
alimentava solamente la sera, solo con pane e acqua, poich dava
pi importanza alla carit che al
digiuno.
3. San Martino di Porres, religioso
(1639).
Santa Silvia (sec. VI). Madre di
Papa San Gregorio Magno. Abbandon il mondo per meglio dedicarsi alla preghiera e alla penitenza.
4. San Carlo Borromeo, Vescovo
(1584).
San Pierio, sacerdote (sec. IV).
Sacerdote di Alessandria, insigne
filosofo, ma pi illustre per lintegrit di vita e volontaria povert.
5. San Guido Maria Conforti, Vescovo (1931). Arcivescovo di
Ravenna (Italia) e fondatore della Pia Societ di San Francesco
Saverio (Missionari Saveriani).
6. XXXII Domenica del Tempo Ordinario.
Beata Cristina de Stommeln,
vergine (1312). Grande mistica,
pat lunghe sofferenze, per amore della Croce. Entr nel convento di beghine di Colonia a 12 anni, e a 15 fu segnata dalle stigmate del Signore Ges.
7. San Vilibrordo, Vescovo (739).
Primo Vescovo di Utrecht (Pae48Salvami Regina Novembre 2011

si Bassi), infaticabile missionario,


pass la vita predicando il Vangelo e fondando monasteri.
8. Beato Giovanni Duns Scoto, sacerdote (1308). Francescano scozzese, professore di Filosofia e Teologia a Parigi e Colonia. Grande difensore del dogma
dellImmacolata Concezione.
9. Dedicazione della Basilica Lateranense.
Beata Elisabetta della Trinit
Catez, vergine (1906). Carmelitana scalza che fin dallinfanzia
contempl il mistero della Santissima Trinit. Mor a 26 anni nel
Carmelo di Digione, in Francia
fra grandi sofferenze spirituali e
corporali.

rose opere di carit fu ucciso durante la Guerra Civile spagnola.


14. San Serapio, religioso e martire
(1240). Abbandonata la carriera
militare, divenne religioso mercedario, dedicandosi alla liberazione dei prigionieri cristiani. Fu
crocifisso e squartato in Algeria,
in Africa.
15. SantAlberto Magno, Vescovo e
Dottore della Chiesa (1280).
Beata Maria della Passione di
Chappotim de Neuville, vergine
(1904). Fond la Congregazione delle Suore Francescane Missionarie, impegnata in particolar
modo a migliorare le condizioni
della donna in terre di missione.

10. San Leone Magno, Papa e Dottore della Chiesa (461).


San Giusto di Canterbury, Vescovo ( circa nel 627). Religioso benedettino inviato da San Gregorio Magno in Inghilterra per aiutare SantAgostino nella evangelizzazione degli angli.

16. Santa Margherita di Scozia, regina (1093).


Santa Gertrude, vergine (1302).
SantAgnese di Assisi, vergine
(1253). Sorella pi giovane di
Santa Chiara, and a vivere con
lei nel convento di San Damiano e la aiut nella fondazione
dellOrdine.

11. San Martino di Tours, Vescovo


(397).
Santa Marina di Omura, vergine
e martire (1634). Terziaria domenicana, presa e bruciata viva
a Nagasaki, in Giappone, perch
cristiana.

17. Santa Elisabetta dUngheria, religiosa (1231).


San Lazzaro di Costantinopoli, monaco ( circa nell867). Nato in Armenia, si fece monaco a
Costantinopoli. Grande pittore di
immagini sacre.

12. San Giosafat, Vescovo e martire


(1623).
San Margarito Flores, sacerdote e
martire (1927). Catturato e fucilato perch sacerdote, durante la
persecuzione religiosa in Messico.

18. Dedicazione delle Basiliche di


San Pietro e San Paolo, Apostoli.
Santa Filippina Duchesne, vergine (1852). Religiosa francese delle Suore del Sacro Cuore di
Ges, fond varie scuole nel Missouri, negli Stati Uniti e si impegn nellevangelizzazione delle
popolazioni indigene del Kansas.

13. XXXIII Domenica del Tempo


Ordinario.
Beato Giovanni Gonga Martnez,
martire (1936). Catechista laico
della citt di Carcaixent, vicino a
Valencia. Noto per le sue nume-

19. SantAbdia, Profeta. Nel suo libro, il pi corto dellAntico Testamento, conferma lesistenza di un

__________________ Novembre
unico Dio, buono e giusto, che
punisce i peccati e vendica le
ingiustizie commesse contro il
suo popolo.

San Guido Maria


Conforti

San Margarito
Flores

Beata Maria della


Passione di Chappotin

Santa Filippina
Duchesne

Fotos: santiebeati.it

Beato Giovanni
Gonga Martnez

Beata Elisabetta
della Trinit

Beato Giacomo
Alberione

Beata Maria
Cecilia Cendoya y
Araquistain

20. XXXIV Domenica del Tempo Ordinario. Solennit di Nostro Signor Ges Cristo, Re
dellUniverso.
SantEdmondo, martire (869).
Re degli angli orientali, in guerra contro nemici pagani, cadde prigioniero e prefer morire
azinch rinnegare la Fede.
21. Presentazione della Beata
Vergine Maria.
San Gelasio I, Papa (496).
Insigne tanto per la dottrina quanto per la santit di vita. Combatt varie eresie. Mor poverissimo, a seguito della
sua grande carit nel soccorrere i poveri.
22. Santa Cecilia, vergine e martire (sec. inc.).
SantAnania, martire (345).
Mor in conseguenza di terribili torture subite durante la persecuzione del re Sabor II, in Persia.
23. San Clemente I, Papa e martire ( sec. I).
San Colombano, abate (615).
Beata Maria Cecilia Cendoya
y Araquistain, vergine e martire (1936). Religiosa visitandina fucilata durante la Guerra
Civile spagnola, a Madrid.
24. SantAndrea Dung-Lac, sacerdote, e compagni, martiri
(1625-1886).
SantAlberto di Lovanio, Vescovo e martire (1192). Vescovo di Liegi, attuale Belgio,
fu esiliato per aver difeso la libert della Chiesa e assassinato a Reims, in Francia, nello
stesso anno in cui fu ordinato.

25. Santa Caterina dAlessandria,


vergine e martire (sec. IV).
San Pietro Yi Ho-yng, martire
(1838). Catechista preso durante la persecuzione in Corea. Sottoposto a terribili torture, mor in
carcere.
26. Beato Giacomo Alberione, sacerdote (1971). Fondatore della Pia
Societ di San Paolo (Frati Paolini, il primo dei dieci rami della
Famiglia Paolina), si impegn ad
usare i mezzi di comunicazione
sociale come strumento di evangelizzazione.
27. I Domenica dellAvvento.
San Virgilio, Vescovo (784).
Monaco irlandese nominato Vescovo di Salisburgo, in Austria.
Costru la Cattedrale di San Ruperto e lavor per diffondere la
Fede tra gli abitanti della regione.
28. Santo Stefano, il Giovane, monaco e martire (764). Abate del monastero del Monte SantAussenzio, nellattuale Turchia. Per aver
difeso la venerazione delle immagini sacre, fu esiliato, poi catturato, torturato e, infine, giustiziato.
29. Beati Dionigi della Nativit Berthelot, sacerdote, e Redento della
Croce Rodriguez, religioso, martiri (1638). Carmelitani portoghesi decapitati nellisola di Sumatra, in Indonesia, per essersi
rifiutati di rinnegare la Fede.
30. SantAndrea, Apostolo.
Beato Alessandro Crow, sacerdote e martire (1586). Catturato perch esercitava il ministero sacerdotale in Inghilterra, fu
impiccato e squartato, durante il
regno di Elisabetta I.
Novembre 2011 Salvami

Regina49

Equilibrio di fronte alla morte


I gisants medievali ordinano, rasserenano e rallegrano lo
spirito. In queste effigi c una seriet, una risoluzione, un
equilibrio di fronte alla morte che ci introduce in un ambiente
di consolazione, luce e pace.
Marcos Enoc Silva Antonio

Uno dei luoghi dove queste effigi mortuarie possono esser ammirate nellAbbazia di Saint-Denis, a
nord della capitale francese. Eretta
da Santa Genoveffa, nel luogo dove
era stato seppellito il primo Vescovo
di Parigi, vi accorrevano i re di Francia per pregare e ricevere lOrifiamma prima di partire in guerra. Era

sempre l dove i resti mortali di questi potenti sovrani, da Dagoberto I a


Luigi XVIII, vennero depositati in
attesa della resurrezione.
Pi che i tratti fisici del defunto, il
gisant cerca di presentare le sue qualit morali e le circostanze in cui
morto. Se egli per in campo di battaglia, lo scultore lo rappresenta

Srgio Hollmann

Francisco Lecaros

ra le opere darte che nacquero sotto linflusso della Sposa di Cristo, richiamano poderosamente lattenzione i gisants: sculture giacenti
da cui il loro nome, in francese che
ornano i tumuli di santi, nobili e cavalieri in tante basiliche, monasteri e
cattedrali.

A partire dal fondo: Filippo V, il Lungo (1322); Giovanna dvreux (1371); Carlo IV, il Bello (1328); Bianca di Francia, duchessa di
Orleans (1382), figlia di Carlo IV e di Giovanna dvreux

50Salvami Regina Novembre 2011

Estratto della Conferenza del


12/6/1980.

Diego R. Lizcano
Francisco Lecaros

Roberto II dArtois (1302)

Roberto II, il Pio (1031) e sua sposa Costanza dArles (1032)


Diego R. Lizcano

completamente armato, con i guanti in mano e la spada sguainata. Se


mor a letto, raffigurato col capo
scoperto, senza cintura, senza spada
n scudo, con ai piedi un levriere. I
piedi appoggiati sul fianco di un leone sdraiato simbolizzano la forza e il
potere che aveva in vita, ma anche la
resurrezione dei morti.
Una grata di ferro intorno alla statua poteva indicare che il signore era morto in prigione. Quanto alle dame, sono presentate con
un vestito lungo, quasi sempre con
le mani giunte, i piedi sul fianco di
un cane, simbolo della fedelt coniugale.
Tuttavia, lattributo pi caratteristico del gisant il suo atteggiamento di riposo eterno. Il volto serio
e il portamento sereno corrispondono a chi, libero dalle agitazioni della
vita terrena, si gi presentato davanti al giudizio di Dio e aspetta nella preghiera e nella pace, la resurrezione dei morti.
Per questo il gisant medievale, afferma il Prof. Plinio Corra de Oliveira, esprime allo stesso tempo la
vita e la morte, lo ieratico e il vitale, il movimento e leterno, in una
maniera molto piacevole e piena di
rispetto. Il re, la regina o il cavaliere stanno l, in quella posizione, immersi nel solco che hanno lasciato
nella Storia, ma tutti dentro leternit. Eternit e tempo si alternano negli sguardi di pietra dei gisants.1
Paradossalmente, fissare questi
tumuli cos adornati, ordina, rasserena e rallegra lo spirito. In queste
effigi c una seriet, una risoluzione, un equilibrio di fronte alla morte orientato dalla speranza nellaldil, tanto che essi sembrano trarci da
questo mondo agitato per introdurci
in un ambiente dove c consolazione, luce e pace!

Carlo I, conte di Anjou (1285)

Novembre 2011 Salvami

Regina51

Cristo Re
Abbazia di Westminster,
Londra

Gustavo Kralj

necessario,
dunque, che Egli
regni nella mente
delluomo, la quale con
perfetta sottomissione,
deve prestare fermo e
costante assenso alle
verit rivelate e alla
dottrina di Cristo. Che
regni nella volont,
la quale deve obbedire
alle leggi e ai precetti
divini; che regni nel
cuore, il quale meno
apprezzando gli affetti
naturali, deve amare
Dio pi dogni cosa e a
Lui solo stare unito.
(Pio XI, Quas Primas,
11/12/1925)

52Salvami Regina Novembre 2011