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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 100
Agosto 2011

Nuovi presbiteri

Salvami Regina

San Domenico di Guzmn Chiesa dei Domenicani,


Cracovia (Polonia)

Gustavo Kralj

omenico, che volle


fondare un Ordine
Religioso di predicatoriteologi, ci rammenta che la
Teologia ha una dimensione spirituale e pastorale,
che arricchisce lanimo e
la vita. I sacerdoti, i consacrati e anche tutti i fedeli possono trovare una
profonda gioia interiore
nel contemplare la bellezza
della verit che viene da
Dio, verit sempre attuale
e sempre viva.
Il motto dei Frati Predicatori contemplata
aliis tradere ci aiuta a
scoprire, poi, un anelito
pastorale nello studio contemplativo di tale verit,
per lesigenza di comunicare agli altri il frutto della
propria contemplazione.
(Benedetto XVI,
Udienza Generale, 3/2/2010)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIII, numero 100, Agosto 2011

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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in Abbonamento Postale - D. L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46)
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Lo splendore della natura e


la benedizione degli eroi
......................

Dov la vera santit? (Editoriale) . . . . . . . . . .

........................

Commento al Vangelo
Per crucem ad lucem!
......................

10

Monaci copisti La Civilt Occidentale


passata dalle sue mani...
......................

18

24

San Luigi, Re di Francia


Sotto lo sguardo di Dio
......................

......................

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


Che Ges mi dia... Ges!
......................

46

I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo

......................

34

La parola dei Pastori


LEucaristia, centro della
vita del sacerdote

La voce del Papa


Priorit del Primo
Comandamento

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

30

......................

48

Il bruco e la seta

......................

50

S crivono
Fiducia aumentata
Desidero con la presente elogiare
la Rivista, affermando che se gi confidavo in voi, ho cominciato ad avere ancor pi fiducia a partire dal momento
in cui sono stata per un certo periodo
fuori dal mio domicilio e, nonostante
ci, ho continuato a ricevere le riviste
normalmente. Possiedo tutti i numeri e
apprezzo molto le loro copertine, che
sono ben elaborate, cos come il contenuto. Delle copertine, quella che pi
ha richiamato la mia attenzione stata
quella dellAquila. Per parlare del contenuto, ho letto la storia di Zaccheo arrivando alla conclusione che egli abbia
messo al primo posto Dio invece che il
denaro. Una grande lezione per lumanit, che oggi mette Dio da parte per
dare importanza al guadagno, mirando
cos soltanto al denaro.
Joo C. A.
San Paolo Brasile

La migliore per il mio lavoro


di evangelizzazione

Tra tutte le riviste cattoliche che ho


letto e di cui sono abbonata, questa
la pi completa e dal contenuto migliore per il lavoro di evangelizzazione che faccio nella mia parrocchia. Ho
conosciuto la Rivista attraverso un abbonato. Mi sono stati dati alcuni numeri, che ho letto a casa, avendo la
certezza che era quello che cercavo.
Voglio associarmi e ricevere questa
meravigliosa Rivista che giover molto al mio lavoro. Aspetto con ansia!
Regiane Aparecida D.
Tiradentes Brasile

Dalla Patagonia Argentina


Sono molto contenta di appartenere alla famiglia degli Araldi, allincirca da 11 anni, e di conoscere la vostra Rivista che mi arriva mensilmente, con un po di ritardo, poich vi4Salvami Regina Agosto 2011

i lettori

vo nella Patagonia Argentina. E meravigliosa, in tutti i suoi articoli. Tutti i temi affrontati mi sono di grande
aiuto e portano la benedizione di Maria, che un vero porto sicuro per noi.
Voi ci aiutate ad amare sempre di pi
Ges e la sua buona Madre.
Ircla M.
Puerto Santa Cruz Argentina

Bei momenti di riflessione


con molta gioia che entro in contatto con voi, poich in questultimo
anno, realmente, i numeri della pubblicazione Araldi del Vangelo mi hanno
portato bei momenti di riflessione. Desidero sinceramente che tutti i progetti
e le iniziative di questAssociazione siano benedetti dal Signore Ges, per intercessione della Madonna di Fatima.
Emerson Jos M.
Via mail Brasile

Arricchimento nella
Fede Cattolica
Desidero complimentarmi con
voi per la grande opera darte sacra
che la rivista Araldi del Vangelo. Essa ci trasmette meravigliosi insegnamenti spirituali e ci arricchisce nella Fede Cattolica. Sono felice di riceverla tutti i mesi a casa, perch so
che vi trover conforto e saggezza,
principalmente nei momenti difficili
per i quali sto passando.
Helena D. de A.
Porto Velho Brasile

Annunciare la Buona Novella


Molte volte, a causa delle nostre
occupazioni quotidiane, noi cattolici non possiamo uscire ad annunciare la Buona Novella e ci chiediamo:
come fare apostolato? Come possiamo trasmettere agli altri il messaggio
di Nostro Signore? l che entra in
gioco il ruolo della rivista Araldi del
Vangelo. Avendola in casa, in ufficio
o in qualsiasi altro luogo dove siamo,
possiamo, in forma passiva, portare

in tutti gli angoli del mondo la parola


del Signore Ges e la bont della nostra Santissima Madre, Maria.
Ftima R.
Lima Peru

Non immaginate il
bene che ci fate

Desidero comunicarvi che la rivista Araldi del Vangelo mi parsa


eccellente. La sua lettura si accorda con il messaggio di pace che personalmente gli Araldi trasmettono.
Voi non immaginate il bene che ci fate! Credo che non vi rendiate conto
del coraggio e della spiritualit che
ci infondete. Qui tutti commentano
i benefici che ci avete portato a Sucumbos. Sono giunto a Lago Agrio
con la mia famiglia pi di 20 anni fa,
e posso affermare che non mi sono
mai sentito cos compiaciuto spiritualmente.
Francis V.
Lago Agrio Ecuador

La faccio circolare
tra i catechisti

La pace di Dio sia con voi, Araldi


del Vangelo. Voglio esprimervi la mia
gioia e gratitudine per la Rivista che
porta il vostro nome, sia per il contenuto dottrinale sia per lo spirito che la
anima e traspare in ognuna delle sue
pagine. un mezzo moderno ed efficace di evangelizzazione. La leggo
sempre con un profondo sentimento
di gratitudine e la faccio circolare tra i
catechisti della mia parrocchia.
Che Dio vi illumini e vi fortifichi
in questo compito meraviglioso di
evangelizzazione, e che mai vi scoraggiate di fronte alle difficolt. Dio
star con la sua Chiesa sempre, fino
al trionfo finale. Contate sulle mie
preghiere e su quelle della mia comunit parrocchiale.
Don Jos Luis C.
Parroco della Chiesa Dodici Apostoli
Valparaso Cile

Editoriale

Dov

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

100
Numero
2011
Agosto

esbiteri
Nuovi pr egina
Salvami R

Cerimonia di
ordinazione presbiterale realizzata nella Chiesa del
Seminario degli
Araldi del Vangelo
(Foto: Marcos Enoc)

la vera santit?

os la verit? (Gv 18, 38) chiese Pilato quando, imbarazzato di fronte


allintegrit sostanziale del Salvatore e scosso dalla forza delle sue parole, si
vedeva chiamato a condannarLo.
Questa interrogazione del governatore pagano sorge, ad un certo punto della vita, nella mente di tutti gli uomini. Infatti, lessere umano, nella sua condizione razionale, cerca la verit istintivamente e costantemente e non avr pace autentica finch
non lavr trovata.
Ma, se si pu dire che, in un certo senso, la santit la verit, subito scaturir nello
spirito umano una seconda ricerca: Dov la santit?
La santit aver impresso dentro di s il concetto che Dio la Verit. Non basta,
per, prendere questo principio come un mero dettame della ragione, che lintelligenza accetta senza il minimo movimento della volont. Infatti se io non lo abbraccio
con amore, in breve, passer a considerarlo secondo i miei criteri e inclinazioni, macchiati dal peccato originale.
Il Signore Ges venuto al mondo per distruggere il peccato e insegnare agli uomini la via della virt, mostrando loro, col suo adorabile esempio, in cosa consista
la pratica della santit. Essa impone, innanzitutto, un rapporto con Dio, in quanto
Padre buono e misericordioso ma, allo stesso tempo, Signore che vuole esser rispettato e obbedito in ragione di questa stessa Bont ed esiger il conto di tutte le nostre azioni.
In secondo luogo, la santit ci obbliga ad un rapporto vigilante con la nostra coscienza, mettendo da parte le velleit dellorgoglio e gli altri capricci, al fine di conoscere i disegni di Dio a nostro riguardo, alla ricerca della perfezione, come Egli stesso ha prescritto: Siate voi dunque perfetti come perfetto il Padre vostro celeste
(Mt 5, 48).
La santit deve tradursi anche in un terzo grado di rapporto, che riguarda il prossimo. Il nostro legame con gli altri sar, allora, un continuo scambio di virt, che cerca
di condurre gli altri verso la perfezione, e nel contempo di utilizzarli come strumenti per raggiungere la propria santificazione. Ogni consesso umano deve, infatti, mirare alla santit, sotto pena di trasformarsi in un commercio di interessi e di egoismi.
Infine, la via della perfezione ci apre un quarto rapporto, sintetizzato da Nostro Signore nel suo ordine agli Apostoli: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad
ogni creatura (Mc 16, 15). Infatti, La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio (Rm 8, 19), e chi desidera la santit deve usare le creature
con questo fine, come un mezzo per arrivare al Creatore.
Ma, se la vocazione di un battezzato cos elevata, quale non sar il dovere di coloro che Dio sceglie, non solo per seguirLo, ma per essere suoi ministri, operai della
sua messe (cfr. Mt 9, 38), mediatori tra Lui e il grande gregge della Chiesa?
Dato che, per la sua missione e condizione, il sacerdote interamente consacrato
al servizio di Dio e del prossimo, a lui tocca lobbligo urgente di abbracciare la santit e considerarla come supremo obiettivo e senso della vita, per esser di fatto il sale
della terra (Mt 5, 13), edificando con le opere, illuminando con la parola, trascinando con lesempio...
Agosto 2011 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Priorit del Primo


Comandamento
AllAssoluto di Dio, il fedele deve rispondere con un amore assoluto, totale,
che comprometta la sua vita intera, le sue forze e il suo cuore.

ella storia religiosa


dellantico Israele, grande rilevanza hanno avuto i profeti con il loro insegnamento e la loro predicazione.
Tra di essi, emerge la figura di Elia, suscitato da Dio per portare il popolo
alla conversione. Il suo nome significa il Signore il mio Dio ed in accordo con questo nome che si snoda
la sua vita, tutta consacrata a provocare nel popolo il riconoscimento del Signore come unico Dio. [...]

Israele cede alla seduzione


dellidolatria
Ci troviamo nel regno del Nord,
nel IX secolo a.C., al tempo del re
Acab, in un momento in cui in Israele si era creata una situazione di
aperto sincretismo. Accanto al Signore, il popolo adorava Baal, lidolo rassicurante da cui si credeva
venisse il dono della pioggia e a cui
perci si attribuiva il potere di dare
fertilit ai campi e vita agli uomini e
al bestiame.
Pur pretendendo di seguire il Signore, Dio invisibile e misterioso, il
popolo cercava sicurezza anche in
6Salvami Regina Agosto 2011

un dio comprensibile e prevedibile,


da cui pensava di poter ottenere fecondit e prosperit in cambio di sacrifici. Israele stava cedendo alla seduzione dellidolatria, la continua
tentazione del credente, illudendosi
di poter servire a due padroni (cfr
Mt 6, 24; Lc 16, 13), e di facilitare i
cammini impervi della fede nellOnnipotente riponendo la propria fiducia anche in un dio impotente fatto
dagli uomini.

dendo con il fuoco che consumer


lofferta.
Comincia cos il confronto tra il
profeta Elia e i seguaci di Baal, che
in realt tra il Signore di Israele, Dio di salvezza e di vita, lidolo
muto e senza consistenza, che nulla pu fare, n in bene n in male (cfr. Ger 10, 5). E inizia anche il
confronto tra due modi completamente diversi di rivolgersi a Dio e
di pregare.

Confronto tra Elia e i


seguaci di Baal

La realt ingannevole dellidolo

proprio per smascherare la


stoltezza ingannevole di tale atteggiamento che Elia fa radunare il
popolo di Israele sul monte Carmelo e lo pone davanti alla necessit di
operare una scelta: Se il Signore
Dio, seguiteLo. Se invece lo Baal,
seguite lui (I Re 18, 21). E il profeta, portatore dellamore di Dio,
non lascia sola la sua gente davanti a questa scelta, ma la aiuta indicando il segno che riveler la verit:
sia lui che i profeti di Baal prepareranno un sacrificio e pregheranno,
e il vero Dio si manifester rispon-

I profeti di Baal, infatti, gridano, si agitano, danzano saltando, entrano in uno stato di esaltazione arrivando a farsi incisioni sul corpo,
con spade e lance, fino a bagnarsi tutti di sangue (I Re 18, 28). Essi fanno ricorso a loro stessi per interpellare il loro dio, facendo affidamento sulle proprie capacit per
provocarne la risposta. Si rivela cos
la realt ingannevole dellidolo: esso
pensato dalluomo come qualcosa di cui si pu disporre, che si pu
gestire con le proprie forze, a cui si
pu accedere a partire da se stessi e
dalla propria forza vitale.

popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro
cuore! (I Re 18, 36-37).

L'Osservatore Romano

Ladorazione dellidolo invece di aprire il cuore umano allAlterit, ad una relazione liberante che permetta di uscire dallo
spazio angusto del proprio egoismo per accedere a dimensioni di
amore e di dono reciproco, chiude la persona nel cerchio esclusivo e disperante della ricerca di
s. Linganno tale che, adorando
lidolo, luomo si ritrova costretto ad azioni estreme, nellillusorio tentativo di sottometterlo alla propria volont. Perci i profeti di Baal arrivano fino a farsi del
male, a infliggersi ferite sul corpo, in un gesto drammaticamente ironico: per avere una risposta,
un segno di vita dal loro dio, essi
si ricoprono di sangue, ricoprendosi simbolicamente di morte.

Elia chiede al popolo


di avvicinarsi
Ben altro atteggiamento di
preghiera invece quello di Elia.
Egli chiede al popolo di avvicinarsi, coinvolgendolo cos nella sua
azione e nella sua supplica. Lo scopo della sfida da lui rivolta ai profeti di Baal era di riportare a Dio il popolo che si era smarrito seguendo gli
idoli; perci egli vuole che Israele si
unisca a lui, diventando partecipe e
protagonista della sua preghiera e di
quanto sta avvenendo.
Poi il profeta erige un altare, utilizzando, come recita il testo, dodici pietre, secondo il numero delle trib dei figli di Giacobbe, al quale era stata rivolta questa parola del
Signore: Israele sar il tuo nome
(IRe 18, 31). Quelle pietre rappresentano tutto Israele e sono la memoria tangibile della storia di elezione, di predilezione e di salvezza di
cui il popolo stato oggetto.

Le dodici pietre
rappresentano il popolo
Il gesto liturgico di Elia ha una
portata decisiva; laltare luogo sa-

Memoria delle promesse divine

Dove scompare Dio, luomo cade


nella schiavit di idolatrie
Benedetto XVI nellUdienza Generale
del 15 giugno

cro che indica la presenza del Signore, ma quelle pietre che lo compongono rappresentano il popolo, che
ora, per la mediazione del profeta,
simbolicamente posto davanti a Dio,
diventa altare, luogo di offerta e
di sacrificio.
Ma necessario che il simbolo diventi realt, che Israele riconosca il
vero Dio e ritrovi la propria identit di popolo del Signore. Perci Elia
chiede a Dio di manifestarsi, e quelle dodici pietre che dovevano ricordare a Israele la sua verit servono
anche a ricordare al Signore la sua
fedelt, a cui il profeta si appella
nella preghiera.
Le parole della sua invocazione
sono dense di significato e di fede:
Signore, Dio di Abramo, di Isacco e dIsraele, oggi si sappia che
tu sei Dio in Israele e che io sono
tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo

Elia si rivolge al Signore chiamandolo Dio dei Padri, facendo


cos implicita memoria delle promesse divine e della storia di elezione e di alleanza che ha indissolubilmente unito il Signore al
suo popolo. Il coinvolgimento di
Dio nella storia degli uomini
tale che ormai il suo Nome inseparabilmente connesso a quello dei Patriarchi e il profeta pronuncia quel Nome santo perch
Dio ricordi e si mostri fedele,
ma anche perch Israele si senta chiamato per nome e ritrovi la
sua fedelt.
Il titolo divino pronunciato da Elia appare infatti un po
sorprendente. Invece di usare la formula abituale, Dio di
Abramo, di Isacco e di Giacobbe, egli utilizza un appellativo
meno comune: Dio di Abramo,
di Isacco e dIsraele. La sostituzione del nome Giacobbe con
Israele evoca la lotta di Giacobbe al guado dello Yabboq con il
cambio del nome a cui il narratore
fa esplicito riferimento (cfr. Gen
32, 28) e di cui ho parlato in una
delle scorse catechesi. Tale sostituzione acquista un significato
pregnante allinterno dellinvocazione di Elia.
Il profeta sta pregando per il popolo del regno del Nord, che si chiamava appunto Israele, distinto da
Giuda, che indicava il regno del Sud.
Ora, questo popolo, che sembra
aver dimenticato la propria origine e
il proprio rapporto privilegiato con
il Signore, si sente chiamare per nome mentre viene pronunciato il Nome di Dio, Dio del Patriarca e Dio
del popolo: Signore, Dio [] dIsraele, oggi si sappia che tu sei Dio
in Israele.
Agosto 2011 Salvami

Regina7

Il profeta chiede lintervento di Dio

Gustavo Kralj

Il popolo per cui Elia prega rimesso davanti alla propria verit, e
il profeta chiede che anche la verit del Signore si manifesti e che intervenga per convertire Israele, distogliendolo dallinganno dellidolatria e portandolo cos alla salvezza.
La sua richiesta che il popolo finalmente sappia, conosca in pienezza chi davvero il suo Dio e faccia la
scelta decisiva di seguire Lui solo, il
vero Dio. Perch solo cos Dio riconosciuto per ci che , Assoluto e
Trascendente, senza la possibilit di
mettergli accanto altri di, che Lo
negherebbero come assoluto, relativizzandoLo. questa la fede che fa
di Israele il popolo di Dio; la fede
proclamata nel ben noto testo dello Shema Israel: Ascolta, Israele:
il Signore il nostro Dio, il Signore uno solo. Amerai il Signore tuo
Dio con tutto il tuo cuore, con tutta
la tua anima, con tutte le tue forze
(Dt 6, 4-5).
Allassoluto di Dio, il credente deve rispondere con
un amore assoluto, totale,
che impegni tutta la sua vita, le sue forze, il suo cuore.
Ed proprio per il cuore del
suo popolo che il profeta con
la sua preghiera sta implorando conversione: questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore! (I Re 18, 37). Elia,
con la sua intercessione, chiede a Dio ci che Dio stesso
desidera fare, manifestarsi in
tutta la sua misericordia, fedele alla propria realt di Signore della vita che perdona,
converte, trasforma.

Cadde dal cielo


il fuoco del Signore
Ed ci che avviene:
Cadde il fuoco del Signore e consum lolocausto, la
legna, le pietre e la cenere,

prosciugando lacqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: Il
Signore Dio, il Signore Dio (I
Re 18, 38-39).
Il fuoco, questo elemento necessario e terribile, legato alle manifestazioni divine del roveto ardente e del Sinai, ora serve a segnalare lamore di Dio che risponde alla preghiera e si rivela al suo popolo. Baal, il dio muto e impotente, non aveva risposto alle invocazioni dei suoi profeti; il Signore invece risponde, e in modo inequivocabile, non solo bruciando lolocausto, ma persino prosciugando tutta
lacqua che era stata versata intorno allaltare.
Israele non pu pi avere dubbi; la misericordia divina venuta
incontro alla sua debolezza, ai suoi
dubbi, alla sua mancanza di fede.
Ora, Baal, lidolo vano, vinto, e il
popolo, che sembrava perduto, ha

ritrovato la strada della verit e ha


ritrovato se stesso.

Applicazione nel presente

Cari fratelli e sorelle, che cosa dice a noi questa storia del passato?
Qual il presente di questa storia?
Innanzitutto in questione la priorit del primo comandamento: adorare solo Dio. Dove scompare Dio,
luomo cade nella schiavit di idolatrie, come hanno mostrato, nel nostro tempo, i regimi totalitari e come mostrano anche diverse forme
del nichilismo, che rendono luomo
dipendente da idoli, da idolatrie; lo
schiavizzano.
Secondo. Lo scopo primario della
preghiera la conversione: il fuoco
di Dio che trasforma il nostro cuore e ci fa capaci di vedere Dio e cos di vivere secondo Dio e di vivere
per laltro.
E il terzo punto. I Padri ci dicono
che anche questa storia di un profeta profetica, se dicono
ombra del futuro, del futuro Cristo; un passo nel cammino verso Cristo. Ci dicono
che qui vediamo il vero fuoco di Dio: lamore che guida
il Signore fino alla croce, fino
al dono totale di s.
La vera adorazione di Dio,
allora, dare se stesso a Dio
e agli uomini, la vera adorazione lamore. La vera adorazione di Dio non distrugge,
ma rinnova, trasforma. Certo,
il fuoco di Dio, il fuoco dellamore brucia, trasforma, purifica, ma proprio cos non distrugge, bens crea la verit
del nostro essere, ricrea il nostro cuore. E cos, realmente vivi per la grazia del fuoco
dello Spirito Santo, dellamoIl fuoco, questo elemento necessario e terribile
re di Dio, siamo adoratori in
serve a segnalare lamore di Dio che risponde
spirito e in verit.
alla preghiera e si rivela al suo popolo

8Salvami Regina Agosto 2011

Elia confonde i profeti di Baal Monastero del


Monte Carmelo, Niagara Falls (Canada)

(Estratto dellUdienza Generale, 15/6/2011)

Luomo: apice e amministratore


della Creazione
Scommettere tutto nella tecnica, o pensare che essa sia lagente
esclusivo del progresso o della felicit, porta a una reificazione
delluomo, che termina nella cecit e nellinfelicit.

uomo, al quale Dio ha affidato la buona gestione della


natura, non pu essere dominato dalla tecnica e divenirne il
soggetto. Una tale presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sul futuro a breve termine del pianeta, di fronte alle loro responsabilit verso la nostra vita e le
tecnologie. Lecologia umana una
necessit imperativa.

Necessit di rivedere il nostro


approccio alla natura
Adottare in ogni circostanza un
modo di vivere rispettoso dellambiente e sostenere la ricerca e lo
sfruttamento di energie adeguate che salvaguardino il patrimonio
del creato e non comportino pericolo per luomo devono essere priorit
politiche ed economiche.
In questo senso, appare necessario rivedere totalmente il nostro approccio alla natura. Essa non soltanto uno spazio sfruttabile o ludico. il luogo in cui nasce luomo, la
sua casa, in qualche modo. Essa
fondamentale per noi. Il cambiamento di mentalit in questo ambito, anzi gli obblighi che ci comporta, deve permettere di giungere rapidamente a unarte di vivere insie-

me che rispetti lalleanza tra luomo e la natura, senza la quale la famiglia umana rischia di scomparire. [...]

Coniugare la tecnica con una


forte dimensione etica
Il fondamento del dinamismo del
progresso corrisponde alluomo il
quale lavora e non alla tecnica, che
non altro che una creazione umana. Puntare tutto su di essa o credere che sia lagente esclusivo del progresso o della felicit comporta una
reificazione delluomo, che sfocia
nellaccecamento e nellinfelicit
quando questultimo le attribuisce e
le delega poteri che essa non ha.
Basta constatare i danni del
progresso e i pericoli che una tecnica onnipotente e in ultimo non controllata fa correre allumanit. La
tecnica che domina luomo lo priva
della sua umanit. Lorgoglio che essa genera ha fatto sorgere nelle nostre societ un economismo intrattabile e un certo edonismo, che determina i comportamenti in modo soggettivo ed egoistico.
Laffievolirsi del primato dellumano comporta uno smarrimento
esistenziale e una perdita del senso
della vita. Infatti, la visione delluo-

mo e delle cose senza riferimento alla trascendenza sradica luomo dalla


terra e, fondamentalmente, ne impoverisce lidentit stessa.
dunque urgente arrivare a coniugare la tecnica con una forte dimensione etica, poich la capacit che ha luomo di trasformare e,
in un certo senso, di creare il mondo per mezzo del suo lavoro, si compie sempre a partire dal primo dono originale delle cose fatto da Dio
(Giovanni Paolo II, Centesimus annus n. 37).
La tecnica deve aiutare la natura a sbocciare secondo la volont del
Creatore. Lavorando in questo modo, il ricercatore e lo scienziato aderiscono al disegno di Dio, il Quale
ha voluto che luomo sia il culmine
e il gestore della creazione. Le soluzioni basate su questo fondamento proteggeranno la vita delluomo e
la sua vulnerabilit, come pure i diritti delle generazioni presenti e future. E lumanit potr continuare
a beneficiare dei progressi che luomo, per mezzo della sua intelligenza, riesce a realizzare.
(Passi del discorso a sei nuovi
Ambasciatori accreditati presso la
Santa Sede, 9/6/2011)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Agosto 2011 Salvami

Regina9

Nuestro Padre Jess de la Pasin


Chiesa Collegiale di Salvatore,
Siviglia (Spagna)

aVangeloA

Gustavo Kralj

In quel tempo 21 Ges cominci a dire


apertamente ai suoi discepoli che doveva
andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
22
Ma Pietro lo trasse in disparte e cominci a protestare dicendo: Dio te ne
scampi, Signore; questo non ti accadr
mai. 23Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: Lungi da me, satana! Tu mi sei di
scandalo, perch non pensi secondo Dio,
ma secondo gli uomini!.
24
Allora Ges disse ai suoi discepoli: Se
qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi
se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
25
Perch chi vorr salvare la propria vita,
la perder; ma chi perder la propria vita per causa mia, la trover. 26Qual vantaggio infatti avr luomo se guadagner il mondo intero, e poi perder la propria anima? O che cosa luomo potr dare in cambio della propria anima? 27Poich il Figlio delluomo verr nella gloria
del Padre suo, con i suoi angeli, e render a ciascuno secondo le sue azioni (Mt
16, 21-27).

10Salvami Regina Agosto 2011

Commento al Vangelo XXII Domenica del Tempo Ordinario

Per crucem ad lucem!


proprio inevitabile il dolore nella nostra esistenza?
Pu il fedele trovare la vera felicit in questa vita? In
che cosa consiste?
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Gli Antecedenti
Nella sua infinita bont, piacque a Dio lasciare iscritti nellUniverso riflessi visibili della sua perfezione invisibile, affinch gli uomini giungessero pi facilmente alla conoscenza
del loro Creatore. I cieli narrano la gloria di
Dio, e lopera delle sue mani annunzia il firmamento, canta il salmista (Sal 19, 2). E uno
dei predicati divini manifestati in maniera mirabile nella natura , senza dubbio, linesauribile generosit.
Infatti, per giusti e peccatori, per buoni e cattivi, il Sole ogni giorno nasce raggiante, con rinnovata e splendente bellezza, offrendo vita alle creature. Incessantemente, sgorgano in profusione dalle sorgenti le cristalline acque che
dissetano uomini e animali, alimentano fiumi e
mari dove vive una moltitudine infinita di esseri; le piogge irrigano regolarmente tutta la terra, gli alberi danno i loro frutti in abbondanza,
e cos via, obbedendo tutto a una maestosa sincronia.
Lo stesso Ges, per insegnar meglio agli uomini verit eterne, ricorse a immagini come
quelle dei gigli di campo e degli uccelli del cielo. Dandosi continuamente e inesauribilmente,
la natura invita luomo a imitarla, a contrastare
la sua cattiva tendenza di chiudersi in se stesso e
preoccuparsi solo dei suoi interessi.

Spinta dalla grazia, questa contemplazione dellordine delluniverso pu portare lessere umano ad elevare i suoi pensieri alla ricerca dei valori trascendenti e muoverlo ad impegnarsi a che tutte le creature tributino a Dio la
gloria dovuta. Cos, la considerazione ammirata
dei riflessi divini nelle realt materiali sarebbe il
primo passo per lanima di darsi generosamente, in vista del superiore ordinamento di tutta la
Creazione.
Praticando tale altruismo del quale fu
esempio massimo il Verbo incarnato morendo per noi sulla Croce luomo trover la quota di felicit possibile su questa Terra. Dio ama
chi d con gioia (IICor 9, 7), ci insegna lApostolo; e chi si dona interamente a beneficio
del prossimo o dei principi stabiliti dal Creatore, costui sperimenter quanta pi gioia ci sia
nel darsi piuttosto che nel chiudersi in se stessi.
A questo ci invita il Vangelo di questa 22
Domenica del Tempo Ordinario, nel quale il Signore Ges annuncia per la prima volta, in forma esplicita, la sua Passione.

Ges vuole mettere in risalto il


carattere divino della Chiesa

Dandosi continuamente
e inesauribilmente, la
natura invita luomo a
contrastare
la sua cattiva tendenza
di chiudersi
in se stesso

Lepisodio analizzato oggi immediatamente preceduto da quello della professione di fede


di San Pietro e dalla sua successiva costituzione
Agosto 2011 Salvami

Regina11

Srgio Hollmann

In premio alla sua proclamazione di Fede, Simone fu costituito, da Ges stesso, Principe degli Apostoli,
Capo e pietra angolare della Chiesa di Cristo
San Pietro riceve le chiavi del Regno dei Cieli Parrocchia de Saint-Sverin, Parigi

Era arrivata,
insomma,
la pienezza
dei tempi
annunciata
dai profeti
e sognata
dai giusti

come pietra fondamentale della Chiesa, narrato


domenica scorsa.
Il Maestro in questa occasione si trovava sulla via di Cesarea, luogo del primo miracolo della moltiplicazione dei pani, capitale della tetrarchia di Filippo, dove su una roccia prominente,
Erode il Grande, aveva edificato uno splendido
tempio di marmo bianco in onore di Augusto.
molto probabile, secondo padre Tuya, che
Ges abbia utilizzato quella vista della rupetempio per esporre la nuova roccia sulla quale
avrebbe edificato la sua Chiesa; cos era il suo
stile di insegnamento.1
Vedendo approssimarsi il momento della sua
Passione, Si preoccupava di mettere in guardia gli Apostoli contro gli errori della Sinagoga, della quale essi si consideravano ancora zelanti membri, mettendo in evidenza il carattere divino della Chiesa da Lui fondata: molto pi
che una semplice continuazione della Sinagoga, essa costituiva, soprattutto, la realizzazione
di tutte le profezie sulla nuova ed eterna Alleanza suggellata con il suo Sangue Preziosissimo.
Era arrivata, insomma, la pienezza dei tempi annunciata dai profeti e sognata dai giusti, il
momento supremo in cui la figura cedeva il posto alla realt, il simbolo al simbolizzato. Si girava una pagina nella storia del rapporto di Dio

12Salvami Regina Agosto 2011

con lumanit: lo stesso Verbo Si era incarnato


per abitare tra noi! Dio Si era reso visibile agli
uomini, e presto avrebbe offerto la sua vita per
redimerli.

Domanda fatta con divina didattica


Dopo aver convissuto alcuni anni con gli
Apostoli, durante i quali aveva attestato la sua
divinit per mezzo di innumerevoli miracoli,
Ges domanda loro: La gente chi dice che sia
il Figlio delluomo? (Mt 16, 13). Sebbene sapesse la risposta fin dalleternit, Egli desiderava formare i suoi discepoli, facendoli dedurre da soli il compimento delle profezie riguardo il Messia.
A questa domanda, ognuno riferisce quello che aveva sentito dire. Per alcuni, Egli sarebbe stato Giovanni Battista resuscitato, come aveva sospettato persino lo stesso Erode.
Ipotesi, del resto, assurda, poich molti avevano testimoniato lincontro di Ges con il
Battista, sulle rive del Giordano. Altri pensavano fosse Elia, in base alla credenza molto radicata tra i giudei, di una venuta del Tesbita precedente il Messia. Altri, infine, ritenevano trattarsi di Geremia o uno dei numerosi profeti inviati dal Signore al popolo eletto. Ad ogni modo, si vede dal tenore delle ri-

sposte che Egli era considerato un uomo straordinario dai giudei, dei maggiori che Israele
avesse mai conosciuto.
In seguito, il Divino Maestro vuol conoscere
il parere degli Apostoli, volendo far partire proprio da loro il riconoscimento della sua divinit
e fissando cos la sua separazione dal resto del
popolo ebreo miscredente. Lo stesso tono della domanda E voi, chi dite che io sia? (Mt 16,
15) li invita a formare unopinione pi elevata a Suo riguardo, senza abbassarsi a seguire il
giudizio della moltitudine.2
Questo insegnamento divino ha dato loccasione alla proclamazione di fede di Pietro,
in rappresentanza di tutti gli Apostoli, in modo da approfondire in loro la convinzione che
Ges era veramente il Messia promesso. Ed essi dovevano avere questa certezza ben radicata
nellanima, in vista delle prove che avrebbero
dovuto affrontare di l a breve.

Il premio della proclamazione


di fede fatta da Pietro
Affermando che il Signore Ges era il Figlio
di Dio vivo (cfr. Mt 16, 16), Simone, il figlio di
Giona, ricevette questa mirabile risposta: Non
stata la carne n il sangue che ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che sta nei cieli (Mt
16, 17). Infatti impossibile alluomo, da solo,
giungere alla conoscenza del meraviglioso mistero dellunione ipostatica.
Il premio di questa proclamazione di Fede
stata la solenne consacrazione ricevuta: Tu sei
Pietro e su questa pietra edificher la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro
di essa (Mt 16, 18). Egli fu cos costituito Principe degli Apostoli, il Capo e la pietra basilare
della Chiesa di Cristo.
questo stesso Pietro, lunico Papa nominato direttamente da Cristo, che fa da protagonista nellepisodio del Vangelo oggi commentato.

II Annuncio della Passione


e reazione degli Apostoli
In quel tempo21 Ges cominci a dire
apertamente ai suoi discepoli che doveva
andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.

Si avvicinava la Pasqua. Gli Apostoli convivevano da alcuni anni con un Taumaturgo straordinario che insegnava una dottrina nuova, opposta alle idee correnti tanto nei popoli pagani quanto tra la maggior parte dei giudei, e manifestando in tutto una superiorit allo stesso tempo attraente e intrigante, circondata da
unaura misteriosa.
Con il tempo, gli occhi dei discepoli si andarono gradualmente aprendo a mano a mano
che approfondivano la conoscenza e crescevano nellammirazione del Maestro, fino al giorno
in cui la grazia mostr loro che si trattava dello
stesso Dio incarnato. Probabilmente questa realt divenne chiara ad ognuno in distinte occasioni, in un modo forse relazionato con la stessa luce primordiale.3 Ora tale miracolo, ora tale parola o tale gesto di Ges rappresentava per
questo o quello la goccia che faceva traboccare
il cuore damore.
La proclamazione di Pietro, possiamo ben
supporre, era stata seguita da insolite grazie sensibili, creando tra i discepoli un clima di grande gioia e consolazione spirituale, facendo loro
comprendere il sublime momento che stavano
vivendo. Il Signore Ges approfitta delloccasione per annunciare loro in modo esplicito la sua
Passione: a Gerusalemme Egli avrebbe sofferto
molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e dei maestri della Legge, sarebbe stato ucciso, ma sarebbe resuscitato il terzo giorno.

Pietro protesta con Ges

Ma Pietro lo trasse in disparte e cominci a protestare dicendo: Dio te ne


scampi, Signore; questo non ti accadr
mai!.

22

Gli occhi dei


discepoli si
andarono
gradualmente
aprendo fino
al giorno in
cui la grazia
mostr
loro che si
trattava dello
stesso Dio
incarnato

La reazione degli Apostoli, ancora deformati da una mentalit mondana, rivel una mancanza di visione soprannaturale, dissonante dal
Divino Maestro. Temevano per il Suo recarsi a Gerusalemme, dove si trovavano le principali autorit religiose giudaiche che, invece
di acclamare lavvento del Redentore promesso, cercavano di trovare un pretesto per ucciderLo.
Parlava ancora negli Apostoli la voce della
natura umana spinta dalla prudenza della carne, non quella delluomo spirituale che sarebbero diventati con la venuta dello Spirito Consolatore.
Agosto 2011 Salvami

Regina13

Da roccia incrollabile a pietra di scandalo!

Ma egli, voltandosi, disse a Pietro:


Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perch non pensi secondo Dio, ma
secondo gli uomini!.

23

III Rinunciare a se stessi e


abbracciare la croce
24

Ricardo Castelo Branco

Come potuto
succedere che,
poco dopo
aver istituto
Simone come
il fondamento
incrollabile
della Chiesa,
Cristo gli
abbia fatto
questa grave
censura?

Due volte, in occasioni molto vicine, il Principe degli Apostoli denominato pietra, ma,
in due sensi completamente diversi: la roccia
sulla quale il Messia edificher la sua Chiesa,
subito dopo diventa per Lui una pietra di scandalo. Come potuto succedere che, poco dopo
aver istituto Simone come il fondamento incrollabile della Chiesa, Cristo gli abbia fatto questa
grave censura, arrivando addirittura a chiamarlo satana? Non sembra che ci sia una contraddizione?
Se analizziamo con pi attenzione, vedremo che il Divino Maestro ha agito in un modo molto istruttivo,
mostrando a Pietro quanto la
sua impetuosa protesta fosse frutto della falsa sapienza umana. Essa poteva significare una tentazione,
tanto per Ges in quanto uomo volontariamente sottoposto alla sofferenza come per lo stesso Apostolo, ancora tanto
debole nella fede. Pertanto, Cristo avrebbe ben potuto replicargli: Pietro,
non stato mio Padre che
nei Cieli chi ti ha rivelato questo, ma la carne e il
sangue!

be stato alla fine garantito il dominio politico


di Israele.
Era beato quando il Padre gli rivelava, e
non la carne n il sangue; invece satana quando
sapeva soltanto lumano, misconoscendo il divino, conclude Maldonado, citando Teofilatto e
SantAgostino.4
Sebbene la prospettiva della morte del Messia causasse perplessit e fosse addirittura sconcertante, lintera fedelt dellApostolo avrebbe
dovuto portarlo a unamorosa sottomissione ai
divini disegni inaccessibili al suo intendimento: Signore, se Tu lo dici, cos accadr. Dacci
allora le forze per sopportare questa durissima
prova! Come e in che momento sar, Signore, la
tua Resurrezione?

Quale sarebbe dovuto


essere latteggiamento
di Pietro?
In che cosa ha sbagliato Pietro? Egli ha considerato quello che il Padre gli aveva rivelato sotto una prospettiva umana
e naturalistica. Egli pensava che, essendo il Figlio
di Dio, Ges sarebbe diventato invincibile assumendo il potere temporale. Di conseguenza, sareb14Salvami Regina Agosto 2011

San Pietro ha considerato quello che


il Padre gli aveva rivelato sotto una
prospettiva umana e naturalistica
Dipinto della Basilica di
San Giovanni Laterano, Roma

Allora Ges disse ai


suoi discepoli: Se qualcuno vuol venire dietro
a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua.
Una delle conseguenze
del peccato di Adamo nel
Paradiso che con lavori penosi luomo trae dalla
terra il suo sostento di tutti i giorni (cfr. Gen 3, 17).
E qui Nostro Signore mette
bene in chiaro che per seguirLo non c altra via che
non sia quella della croce.
Se, infatti, desidero imitare Ges, devo percorrere il cammino indicato da
Lui: Prenda la sua croce.... Dopo aver rinunciato a se stesso, ognuno trover una croce fatta da Dio
su misura, e deve caricarla
con amore: sono le sofferenze che la vita presenta
con tanta frequenza, a volte nellora e nel modo pi
inatteso. Luomo potr accettare bene o male le tribolazioni, conformandosi o

Gustavo Kralj

meno ai piani del Creatore, ma da queste nessun figlio di Adamo sfugge.


Soprattutto non si libera dalle sofferenze chi
opta per seguire il seducente sentiero dei piaceri e delle passioni sfrenate, poich questo conduce inevitabilmente alla pi dura schiavit.
Chiunque commette il peccato schiavo del
peccato, insegna Nostro Signore (Gv 8, 34). In
un primo momento, il vizio pu portare alla fruizione di una gioia fugace, seguita per sempre
da amarezza, disillusione e frustrazione.
Il nostro Redentore non ci chiede soltanto
laccettazione della sofferenza, ma lamore alla
sua Croce. Abbracciati ad essa, parteciperemo
al dolore di Cristo, in questo mondo, ma anche
alla gioia serena, equilibrata e riconfortante offerta dalla pratica della virt, in attesa della felicit eterna nella visione beatifica, nella comunione con la Santissima Trinit, con la Madonna
e i santi. Ogni pena sopportata pazientemente per amore di Ges ci fa amare di pi Dio, ci
avvicina a Lui e aumenta, ipso facto, la gloria a
noi riservata nel Cielo.5 E questa ricompensa
inestimabile.

Una rinuncia penosa


Rinunci a se stesso e poi prenda la sua
croce, ci comanda Ges. Pertanto, la condizione indispensabile per seguirLo rinunciare a se
stessi. A prima vista pu sembrare unimpresa
facile ma risulta difficile mettere in pratica ci
che cos semplice da dire; diventa arduo vivere con il cuore quello che si dice con la bocca.
Questa penosa rinuncia comporta diverse fasi. Allinizio, si aprono i nostri occhi alla bellezza della vita soprannaturale e cominciamo a vedere con incanto unaltra dimensione della realt, che si configura a noi con profondit, sapore
e colore sconosciuti, poich passiamo a considerare tutte le cose in funzione della vita eterna.
In questa tappa, visitati dalla grazia sensibile,
siamo disposti ad abbandonare tutto per seguire
Ges. Cominciamo seriamente a superarci e a
restituire tutto a Dio, amandoLo pi di noi stessi. lentrata nel Regno di Dio, dove lanima
docile comincia a regnare con Lui sulle sue passioni, sullo spirito del mondo e quello del male6 spiega padre Garrigou-Lagrange.
In un determinato momento, per, molte
volte senza colpa da parte nostra, la grazia solita rendersi meno percettibile fin quasi a sparire. Ognuno si sente, allora, come era prima di

Ponete nel vostro cuore Ges Cristo crocifisso e vedrete


che tutte le croci del mondo si convertono in fiori
Santo Cristo di Espirazione - Siviglia (Spagna)

intraprendere la via della santit, ma senza perdere la visione delle cose acquisite con la prima conversione. Cos, si imbatte in un panorama che esige dallanima un eroismo prima insospettato: essa ha bisogno di agire in accordo con
la realt presentata dalla grazia, ma senza averla presente in forma sensibile.
Se non vigile, la persona comincia a ricadere, in base allinclinazione della sua natura, in
una certa debolezza e fa pensare a una pianta
che stata innestata e che tende a ritornare allo
stato selvaggio.7

Lora della generosit


Assente la sensibilit, giunta lora della generosit, che si concretizza solo se c una vita
interiore seria, profonda, innaffiata con molAgosto 2011 Salvami

Il nostro
Redentore
non ci chiede
soltanto
laccettazione
della
sofferenza,
ma lamore
alla sua Croce
Regina15

Se abbandoniamo i piaceri mondani


e abbracciamo la croce
di Nostro
Signore, troveremo gi
su questa
Terra la vera
felicit e
godremo lautentica gioia

ta preghiera, perch questa dedizione ci costa


enormemente.
C, secondo San Giovanni della Croce, una
triplice notte buia dei sensi, dellintelligenza e
della volont per la quale passano tutti quelli
che cercano la perfezione.8 In questa fase della
vita spirituale, rinunciare a se stessi consiste nel
mantenersi nella fedelt ai buoni propositi, purificandosi cos dai propri affetti terreni e preparandosi al Cielo. Perch, con la sofferenza,
lanima si apre al soprannaturale.
Durante i periodi di aridit, di solito ci viene la tentazione di cedere in questo o quel
punto, di giustificare con ragionamenti le trasgressioni ai Comandamenti di Dio, alle quali
ci spinge la concupiscenza, come pure di cercare un mezzo termine spurio tra le vie del mondo e quelle della virt. Sperimentando nel nostro intimo la legge dei sensi, del pragmatismo
e dellegoismo, siamo tentati di cercare un modus vivendi con i nostri difetti, invece di combatterli.

Dio ci chiede una dedizione completa

Perch chi vorr salvare la propria vita, la perder; ma chi perder la propria
vita per causa mia, la trover.

25

La vita qui pu significare non solo lesistenza fisica, ma anche qualcosa a cui siamo soliti aver ancor pi attaccamento: il giudizio altrui a nostro riguardo. Quante volte ci rendiamo
schiavi dellopinione pubblica al punto da non
osare dissentire anche quando a questo ci obbligano la morale e la retta coscienza. Tale la forza dellistinto di socievolezza, di sicuro pi radicato nellanima umana che quello di conservazione.
Rinunciare a se stessi esige da noi rinnegare tutto quanto ci lega al mondo, al demonio e
alla carne, e ci allontana da Dio. Egli ci chiede
una dedizione completa, senza mezzi termini.

La via della vera felicit

Qual vantaggio infatti avr luomo se


guadagner il mondo intero, e poi perder la propria anima? O che cosa luomo potr dare in cambio della propria
anima?.

26

Realmente, a che giovamento porterebbe


conquistare tutte le ricchezze, tutti gli onori e
16Salvami Regina Agosto 2011

tutto il potere del mondo se, alla fine, ci condannassimo allinferno per tutta leternit?
Oltretutto, se abbandoniamo i piaceri mondani e abbracciamo la croce di Nostro Signore, troveremo gi su questa Terra la vera felicit
e godremo lautentica gioia possibile in questa
valle di lacrime. Per questa ragione San Francesco di Sales ci raccomanda: Ponete nel vostro
cuore Ges Cristo crocifisso e vedrete che tutte
le croci del mondo si convertono in fiori.9

Il Giudizio Finale

Poich il Figlio delluomo verr nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e render a ciascuno secondo le sue
azioni.

27

Nessuno riesce a sottrarsi al giudizio divino,


ci ammonisce il Divino Maestro. Al momento della morte, ogni uomo passa per il Giudizio
Particolare che colloca la sua vita in relazione
alla vita di Cristo, sia attraverso una purificazione, sia per entrare immediatamente nella beatitudine del Cielo, sia per condannarsi immediatamente per sempre.10 Oltre a questo, c
il Giudizio Finale, universale, perch le nostre
colpe come anche i nostri atti di virt hanno conseguenze nellordine della Creazione, visto che siamo in essa inseriti.
quello che ci insegna il Dottore Angelico:
Ora, siccome il peccato un atto disordinato,
chiaro che chiunque pecca agisce contro un
ordine. Questo il motivo per cui di conseguenza soppresso dallo stesso ordine. [] Infatti, la natura umana in primo luogo subordinata allordine della stessa ragione. Secondo,
subordinata allordine di quelli che esteriormente governano []. In terzo luogo, sottomessa allordine universale del governo divino.
Ora, tutti questi ordini sono pervertiti dal peccato. Infatti chi pecca agisce contro la ragione,
contro la legge umana e contro la legge divina.11

IV Speranza nella vera vita


La liturgia di oggi ci invita a vivere secondo
la nostra fede, in coerenza con i principi della
Religione. A non orientare la nostra condotta,
mirando ad ottenere ricchezze, elevata posizione sociale, amicizie terrene o qualunque altro
bene di questo mondo, ignorando quanto effi-

Luis Mara Beccar Varela

meri sono i benefici che tutto questo offre. Ad


aver sempre presente che il nostro fine ultimo
non si compie qui sulla Terra, e che nelleternit, per la quale nasciamo, valgono solo i meriti spirituali.
Per chi si salva, la vera vita comincia dopo la
morte. Per questo la Chiesa celebra la festa di
un santo nel giorno della sua nascita per il Cielo. Dobbiamo pertanto, a imitazione dei santi, accettare tutte le sofferenze, ripulse e umiliazioni che la pratica della virt ci imponga in
questa valle di lacrime, certi che esse si trasformeranno in gloria quando ci troveremo nella
Visione Beatifica.
In sintesi, il Vangelo di oggi ci d questa lezione: luomo vale nella misura in cui disposto
ad affrontare il dolore per amore di Dio. La vita
sulla faccia della Terra piena di difficolt e sofferenze; se le abbracciamo con amore, esse saranno seguite da una soave gioia, nobiliteranno
i nostri cuori e ci prepareranno per il Cielo; se,
al contrario, ci faremo trascinare dalle passioni,
la nostra anima insoddisfatta e degradata avr
intrapreso le vie dellinferno.
Pertanto, in unione con il Signore Ges, abbracciamo con decisione la nostra croce e seguiamo il Divino Maestro verso la gloria delleternit, dove non ci sar neppure lombra del
patimento, ma solo la felicit totale e imperitura: Per crucem ad lucem!
E nei periodi di difficolt, rifugiamoci presso
il Santissimo Sacramento, ricorriamo alla Madonna, invochiamoLa per mezzo della recita del
Rosario, fiduciosi che, finita la notte buia, rinascer con maggior splendore il sole della consolazione spirituale.

E nei periodi di difficolt, ricorriamo alla Madonna, fiduciosi che,


finita la notte buia, rinascer con maggior splendore
il sole della consolazione
Statua pellegrina del Cuore Immacolato di Maria appartenente
agli Araldi del Vangelo

chiamata a entrare, per poi amare


tutte le perfezioni di Dio.

TUYA, OP, Manuel de. Biblia comentada. Evangelios. Madri: BAC,


1964, v.II, pag.369.

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO.


Obras. Homilas sobre el Evangelio
de San Mateo (46-90). Madri: BAC,
1956, pag.137.

MALDONADO, SJ, Juan de. Comentarios a los cuatro Evangelios.


Evangelio de San Mateo. Madri:
BAC, 1950, v.I, pag.601.

La luce primordiale, come la intende il Prof. Plinio Corra de Oliveira, la virt dominante che unanima chiamata a riflettere, imprimendo nelle altre la sua tonalit
particolare. In altre parole, sarebbe
il portico per il quale una persona

Idem, pag.42.

Cfr. SAN GIOVANNI DELLA


CROCE. Notte Buia. Si veda specialmente l.1, c.8-14 (notte dei sensi); l.2 c.5-10 (notte dello spirito);
l.2, c.7 (notte della volont).

TANQUEREY, Adolphe. La divinisation de la souffrance. Paris: Descle et Cie, 1931, pag.VIII.

SAN FRANCESCO DI SALES.


Obras Selectas. Madrid: BAC, 1954,
vol.II, pag.802..

GARRIGOU-LAGRANGE, OP,
Rginald. La seconde conversion et
les trois voies. 3.ed. Paris: Du Cerf,
1951, pag.22-23.

10

CCC 1022.

11

SAN TOMMASO DAQUINO.


Somma Teologica, I-II, q.87, a.1,
resp.

Agosto 2011 Salvami

Regina17

fromoldbooks.org

Monaci copisti

La Civilt Occidentale
passata dalle sue mani...
La Storia fatta da uomini provvidenziali che per la loro fedelt ai
disegni divini decidono il destino di civilt intere. I monaci copisti ne
sono un edificante esempio.
Diac. Felipe de Azevedo Ramos, EP

on esisteva computer,
n fotocopiatrice, neppure la vecchia macchina da scrivere. Ancora non esisteva la stampa. Nonostante ci, i medievali furono capaci di trasmettere alla Civilt Occidentale tutto limmenso lascito culturale e filosofico delle civilt greca
e romana, opere letterarie e manoscritti di un mondo che aveva smesso di esistere, demolito dalle invasioni barbariche della fine dellEt
Antica. Come riuscirono in tale prodezza, senza laiuto delle tecniche di
stampa inventate e sviluppate secoli pi tardi?
La risposta a questa domanda,
la possiamo trovare nei monasteri
e nelle abbazie della Chiesa Cattolica (unica istituzione resistente agli
attacchi delle orde barbariche) che,
oltre ad esercitare un ruolo enorme
nella formazione culturale, morale
e religiosa della societ, raccolsero,
tra laltro, gli scritti di autori greci e
latini, come Aristotele ed Erodoto,
Cicerone e Virgilio, SantAgostino
e Boezio, senza contare i manoscrit18Salvami Regina Agosto 2011

ti del Nuovo Testamento, moltiplicandoli mediante un lavoro paziente, scrupoloso e organizzato.


Fu questo lingente lavoro di una
miriade di modesti monaci copisti, i
cui nomi la Storia non ce li ha consegnati. Come sorsero? Quale fu limportanza del loro lavoro per lo sviluppo della Civilt Occidentale?

Un mondo agitato
La transizione dal mondo classico
a quello medievale avvenne con la
caduta dellImpero Romano dOccidente (476 d.C.) e lintensificazione delle invasioni barbariche in Europa, originando il caos e la distruzione di quanto restava della civilt.
La conversione di Clodoveo e del
popolo franco, nellanno 496, segn
linizio di un processo di cristianit che avrebbe avuto bisogno ancora di quattro secoli per concludersi nellOccidente europeo. Con ladesione delle popolazioni al Cristianesimo, a poco a poco, si osserv un
progresso di tutta la societ, non solo sul piano spirituale, ma in tutti i
campi dellagire umano, dando ori-

gine alla fioritura della Civilt Cristiana.


La pace era, tuttavia, lontana
dal regnare in Europa, poich orde
di barbari continuavano a radere al
suolo quanto vedevano. Distruggevano vite umane, monumenti e attrezzature economiche, portando
come risultato il crollo demografico, la perdita di tesori darte, la rovina di strade, laboratori, depositi, sistemi di irrigazione, coltivazioni.1
Da questa massiccia devastazione
non furono risparmiate neppure le
biblioteche e le collezioni di testi.
In questo drammatico crocevia
della Storia, i chiostri dei monasteri
servirono da rifugio ideale per scritti
e documenti di grande valore storico
e culturale. Si distinguono in questo
compito il monastero di Vivarium, i
monaci benedettini e i monaci irlandesi, come vedremo di seguito.

Monastero di Vivarium
La storia di questo monastero cominci con Cassiodoro, che occupava la carica equivalente a quella
di primo ministro (magister officio-

testi). Qui i religiosi compilavano e


traducevano la Bibbia, i Padri della
Chiesa e gli autori pagani dellAntichit, tanto latini quanto greci.2
Secondo la tradizione, fu questo
il primo scriptorium della Storia, fu
anche qui che, per la prima volta,
lattivit scientifica venne esplicitamente inclusa tra le occupazioni dei
monaci.3 Inoltre, labate del Vivarium, un eccellente oratore, si dedicava al magistero e, secondo alcuni
autori, anticip in diversi aspetti la
grande istituzione medievale delluniversit, che sorse circa seicento
anni dopo. Non senza motivo, egli
denominato eroe e restauratore della scienza nel VI secolo.4 Il suo impegno e la sua perseveranza furono
importanti non solo per la copiatura
dei testi in s, ma anche per il metodo di trasmissione dei manoscritti e
della cultura in generale.
I testi giunsero a lui, in parte, attraverso i Padri della Chiesa. Tanto gli scritti di costoro, quanto quelli del monachesimo primitivo, presero giustamente le distanze dalla produzione intellettuale del paganesimo, stigmatizzandola e dando preferenza alle Sacre Scritture. Era un
atteggiamento destinato a proteggere da errori i fedeli nei primi seco-

li della Chiesa. Ma alcuni autori cattolici di quel tempo, tra i quali vale
la pena evidenziare San Clemente di
Alessandria e San Gregorio Nazianzeno, finirono per essere, per ironia,
trasmettitori incoscienti della dottrina di diversi pensatori antichi: per
confutare gli errori del pensiero pagano, era necessario conoscerlo. Per
questo conservarono nelle loro biblioteche le opere di questi scrittori.
Cassiodoro, a sua volta, selezionava alcuni testi classici da copiare.
Secondo lui, questi avrebbero potuto fornire il supporto scientifico allo
studio della Bibbia, anche se provenivano da autori profani. A tal fine,
scrisse le Institutiones, guida enciclopedica dedicata a conciliare la Bibbia con leredit classica. Affinch la
trascrizione di certi autori non ponesse in rischio lortodossia dei suoi
monaci, invece di eliminare semplicemente alcune opere, il fondatore del Vivarium metteva un punto
esclamativo sui passaggi dubbi.5
In questo modo, Cassiodoro, negli ultimi decenni della sua vita quasi secolare, fu un grande sistematizzatore della cultura in Occidente, di
tradizione ellenica, romana e cristiana, aprendo le porte a questa grandiosa realt intellettuale in seno ai

Francisco Lecaros

rum) di Teodorico il Grande (454526), re dei goti orientali e ostrogoti, reggente dei visigoti e governante
della penisola italica. Essendo stato
il dominio dei goti seriamente compromesso, Cassiodoro, a 65 anni, si
ritir dalla vita pubblica. Mosso da
unispirazione divina, e senza dubbio dallesempio di San Benedetto da Norcia, che poco prima aveva
fondato il monastero di Monte Cassino, decise di fondare un monastero in terre appartenenti alla sua famiglia, nelle vicinanze di Squillace,
nel sud dellItalia.
Vivarium, come fu chiamato, sta
allorigine della grande avventura
spirituale e intellettuale di Cassiodoro, poich l scrisse diverse opere
di stampo teologico e filosofico, oltre ad un libro che espone le regole per la trascrizione di manoscritti.
Tuttavia, il suo maggior contributo alla civilt non furono i suoi scritti, ma la decisiva promozione della
cultura e dellinsegnamento in quel
travagliato periodo di transizione.
Form una scuola teologica, organizz una biblioteca, arricchita da
molti manoscritti greci provenienti da Costantinopoli e install uno
scriptorium (parte del monastero riservata allattivit di copiatura dei

In questo drammatico crocevia della Storia, i chiostri dei monasteri servirono da rifugio ideale
per scritti e documenti di grande valore storico e culturale
Biblioteca e chiostro dellAbbazia di San Milln de Yuso (Spagna). Nella pagina precedente: incisione del libro
Pentateuch of Printing with a Chapter on Judges (Chicago, 1891).

Agosto 2011 Salvami

Regina19

Timothy Ring

Victor Toniolo

Non vi era un mandato specifico nella regola di San Benedetto per il lavoro di copiatura dei manoscritti,
tuttavia i suoi effetti nella trasmissione manoscritta furono ancora pi grandi nei secoli successivi
leffimera esistenza del Vivarium
San Benedetto, dettaglio di un affresco dellAbbazia di Monte Oliveto Maggiore e lAbbazia del Sacro Speco, Subiaco

monasteri. Nonostante il Vivarium


sia durato soltanto una ventina danni dopo la morte del suo fondatore,
i suoi manoscritti si sono generalmente conservati. Secondo gli studiosi, essi sarebbero stati probabilmente inviati alla Biblioteca Lateranense a Roma e a diversi monasteri
benedettini, come quello di Bobbio,
formato da monaci irlandesi. Ma
lavventura dei manoscritti in Occidente era solo allinizio...

San Benedetto e sua regola


Un altro importante traguardo
nella storia della trasmissione manoscritta in questo periodo fu la fondazione dei benedettini da parte di
San Benedetto da Norcia (480-547).
A differenza di Cassiodoro, entr
giovane nella vita religiosa. Per ordine della famiglia, trascorse un certo
periodo di tempo a Roma per i suoi
studi, e si rese conto dellenorme
corruzione e della decadenza morale che regnavano nella grande urbe.
Alcuni anni dopo, ricevette una grazia insigne che gli fece prendere la
ferma decisione di dedicarsi alla vita eremitica in unaustera grotta a
Subiaco. Ispirati dal suo esempio, si
20Salvami Regina Agosto 2011

unirono a lui diversi altri uomini desiderosi di percorrere la stessa via di


perfezione. Cos, in poco tempo furono fondati dodici monasteri nelle vicinanze di Sacro Speco, con dodici monaci ognuno. Uno di questi,
attualmente chiamato di Santa Scolastica, che si conserva ancora. Nel
529, nacque dalle sue mani il celebre
Monastero di Monte Cassino, punto
di riferimento per la vita monastica
e culturale in tutta Europa.
In seguito, il santo Fondatore introdusse il famoso precetto ora
et labora e la sua celebre Regola.
Questa si diffuse in tutto lOccidente cristiano al punto da esser assunta come modello non solo per la vita monastica, ma per tutta la societ medievale. Non vi era un mandato specifico per il lavoro di copiatura dei manoscritti, come prescriveva Cassiodoro, tuttavia i suoi effetti
nella trasmissione manoscritta furono ancora pi grandi nei secoli successivi leffimera esistenza del Vivarium.6
Secondo il capitolo 48 della Regola, i monaci dovevano dedicare
un certo tempo alla lettura: Lozio
nemico dellanima; per questo se-

condo un orario i frati devono occuparsi del lavoro manuale e della lettura spirituale. Ma come applicarsi alla lettura senza libri da leggere?
Fu cos che i principi di San Benedetto, implicitamente, favorirono la
tradizione manoscritta.7
Allespansione di questa tradizione segu il successo dei benedettini, non senza difficolt. Copiare unopera era un lavoro senza
dubbio logorante e richiedeva tempo. Basti dire che erano necessari
due o tre mesi per copiare un manoscritto di medie dimensioni. Non
raro trovare nei colophon8 descrizioni delle difficolt affrontate dagli amanuensi, sia per il disagio a
volte scrivevano sulle ginocchia ,
sia per lassenza di riscaldamento
e luce adeguata in inverno. Nei colophon furono registrate anche interessanti manifestazioni dellautentico spirito medievale: in alcuni cera una richiesta di preghiere
da parte del copista il cui nome
scritto nel Libro della Vita; in altri, pi ispirati, si dedicavano poesie o acrostici in onore di Ges e
Maria; infine, cerano copisti che
lanciavano nel colophon un anate-

Davide Papalini

tre era abate di Bec, raccomand ai


suoi alunni la lettura di Virgilio e altri scrittori classici, sebbene li consigliasse di sorvolare passi moralmente censurabili.12
Fu cos che i monaci di Cassiodoro e di San Benedetto dettero la
copia alle prime edizioni di Cicerone, Virgilio e altri autori classici,
prodotti dalle prime stampe in Germania e in Italia.13 Ma dovevano
ancora arrivare i monaci irlandesi, a
dare una particolare spinta alla trasmissione culturale scritta.

I monaci irlandesi
Fonte dellenergia spirituale e intellettuale di quel tempo, lAbbazia
di Bobbio fu soprannominata il Monte Cassino dellItalia settentrionale.
Sepolcro di San Colombano - Cripta dellAbbazia di Bobbio

Papa Vittore III, supervision la trascrizione di Orazio e di Seneca, come quella del De natura deorum, di
Cicerone e dei Fasti di Ovidio.10 Un
altro monaco dello stesso monastero e amico di Vittore III, lArcivescovo Alfano, maneggiava con pari fluidit le opere degli scrittori antichi e citava frequentemente Apollonio, Aristotele, Cicerone, Platone, Varrone e Virgilio, oltre a imitare Ovidio e Orazio nei suoi versi.11
Si deve menzionare anche SantAnselmo il quale, men-

e-codices.unifr.ch

ma contro chi osasse rubare quel


cos costoso codice...
A queste difficolt si sommava
quella dellalto costo delle pergamene. Per questa ragione, nei secoli VII e VIII, certi testi di minor interesse furono cancellati o raschiati per far posto ad altri con maggior domanda. Il copista riscriveva
sopra il testo eliminato. Questo tipo di manoscritto fu denominato
palinsesto (dal greco e ,
tracciare di nuovo). Oggi, sofisticate tecniche di recupero permettono di scoprire i segni cancellati dai
manoscritti, rivelandoci, a volte, testi inediti. In questo modo, quei monaci, senza saperlo, stavano preservando in una stessa pergamena due,
o anche pi testi simultaneamente...
Gi nel XI secolo si registra un
grande progresso nellarte di copiare. Tra i benedettini spicca lopera
dellabate Desiderio, che promosse
il grande risveglio culturale di Monte Cassino.9 Lo scrittore Woods riassume molto bene questa rinascita benedettina, dicendo che Desiderio ritenuto il pi grande degli abati di Monte Cassino dopo lo stesso
Benedetto, e che nel 1086 divent

Dio non manca di suscitare in


ogni epoca storica uomini provvidenziali. Nella stessa epoca in cui
San Benedetto lasciava questo mondo, nasceva in Irlanda San Colombano, nostro ultimo protagonista.
Egli venne al mondo intorno
allanno 543 nella provincia di Leinster, in Irlanda. Dopo aver trascorso quasi 25 anni come monaco nel
suo paese, sent un richiamo di Dio
che lo incitava a predicare il Vangelo in terre straniere. Con dodici
compagni si diresse in Gallia (lattuale Francia) e fond importanti
monasteri ad Annegray, Fontaines
e Luxeuil, dove scrisse una Regola,
la Regula monachorum. Sotto limpulso di questultimo

Il Codex Sangallensis 359, scritto tra il 922 e il 925, ancora un punto di


riferimento per linterpretazione della semiologia del Canto Gregoriano

Agosto 2011 Salvami

Regina21

Cf. FRANZ, Adolph. M.


Aurelius Cassiodorus Se-

I codici prodotti nei monasteri innalzavano il valore letterario del testo


con una bella calligrafia e ornato artistici
Codex Aureus di Stoccolma (Inghilterra, sec. VIII) e Vangeli di Rawlinson (Irlanda,
sec. VIII) - Freer & Sacler Gallery, Smithsonian Institute, Washington

giornale New York Times, arrivando


alla seconda posizione, e fu tradotta
in diverse lingue, raggiungendo una
tiratura di 1,25 milioni di copie. La
sua tesi, considerata controversa da
alcuni critici, fondamentalmente
che gli irlandesi, pi specificamente i monaci, salvarono effettivamente la civilt dalla rovina causata dalla barbarie. San Patrizio (389-461?)
fece il primo passo, incentivando gli
studi e listruzione dei monaci, e anche dei laici. San Colombano complet il suo lavoro di promozione culturale. La sua opera assunse
grandi proporzioni formando un altro fronte di monaci copisti allinizio
dellAlto Medioevo.
Ma i monaci di Colombano possedevano certe peculiarit. Secon-

Cf. GODET, Pierre Julien. Cassiodore. In: VACANT, Alfred, MANGENOT, Eugne,
AMANN, Emile. Dictionnaire de Thologie
Catholique. Paris: Letouzey et An, 1901, v.II,
c.1833.

Cf. LERNER, Frederick Andrew. The Story of Libraries: From the

22Salvami Regina Agosto 2011

do Cahill, essi erano molto ostinati e copiavano qualsiasi opera venisse loro tra le mani.15 Non c
da meravigliarsi che lAbbazia di
Bobbio sia giunta a possedere la
pi grande biblioteca dOccidente.
Un catalogo del IX secolo ci attesta la sua straordinaria ricchezza:
possedeva gi in quellepoca una
collezione da 600 a 700 titoli, tanto di autori sacri quanto di classici, tra cui: Terenzio, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Persio, Giovenale,
Marziale, Ovidio, Valerio Flacco,
Claudiano, Ausonio, Cicerone, Seneca e Plinio.16
Inoltre, si deve allAbbazia di
Bobbio la copia di alcuni dei pi
antichi manoscritti latini ancor oggi conservati. Tali reliquie ci dimo-

Invention of Writing to
the Computer Age. New
York: Continuum, 2001,
pag.39.

nator: ein Beitrag zur Geschichte der theologischen Literatur. Breslau:


Aderholz, 1872, pag.42.

LE GOFF, Jacques. La Civilisation de lOccident


mdival. Paris: Arthaud,
1967, pag.59.
Cf. JONES, Leslie W. The
Influence of Cassiodorus
on Mediaeval Culture.
In: Speculum. N. 4, v.XX
(Oct., 1945); pag.433442, aqui pag.434; CASSON, Lionel. Libraries in
the Ancient World. New
Haven: Yale University,
2001, pag.144.

Gustavo Kralj

monastero ebbero origine circa altri


duecento monasteri.
Tempo dopo, per aver condannato il concubinato di Re Teodorico,
Colombano fu obbligato a lasciare
la Gallia, dopo essere stato condannato allesilio in Irlanda.
Ma, per un fattore inesplicabile, la nave si incagli a poca distanza dalla spiaggia e il capitano, vedendo in questo un segnale del Cielo, rinunci a proseguire e, per timore di esser maledetto da Dio, ricondusse i religiosi in terra ferma. Il
santo irlandese, per, invece di tornare a Luxeuil, decise di cominciare
una nuova opera di evangelizzazione. Si diresse in Germania, passando in seguito in Svizzera, dove lasci
un discepolo di nome Gallus, che vi
fond limportante abbazia di San
Gallo. Giunse infine in Lombardia,
dove fond il celebre Monastero di
Bobbio, fonte dellenergia spirituale
e intellettuale di quel tempo, al punto da esser soprannominato il Monte Cassino dellItalia settentrionale.
San Colombano e i suoi monaci irlandesi furono considerati uno
dei grandi strumenti per la salvezza della civilt. Questa lopinione di Thomas Cahill, espressa nel
libro How the Irish Saved Civilization14 (Come gli irlandesi salvarono
la civilt). Questopera rimasta
due anni nella lista dei best-seller del

Cf. REYNOLDS,
Leighton Durham, WILSON, Nigel Guy. Scribes
and Scholars: A Guide to
the Transmission of Greek
and Latin Literature. Oxford: Clarendon, 1974,
pag.74.

Cf. Idem, ibidem.

Finitura di un manoscritto, contenente il titolo

dellopera, nome dellautore, ecc.


9

Cf. NEWTON, Francis.


The Desiderian Scriptorium at Monte Cassino: The Chronicle
and Some Surviving Manuscripts. In: Dumbarton Oaks Papers. 1976,
v.XXX, pag.35-54. Ver
tambm obra relacionada de NEWTON, Francis. The Scriptorium and
Library at Monte Cassino,
1058 - 1105. Cambridge: Cambridge University, 1999.

Gustavo Kralj

Senza gli sforzi intelligenti e infaticabili nei monaci copisti,


la letteratura greca e latina sarebbe sparita completamente come la
letteratura dei Babilonesi e dei Fenici
Dante e Virgilio, di Henri de Triqueti Museo delle Belle Arti di Boston

strano non solamente il valore letterario, ma anche artistico dei codici prodotti dai monaci irlandesi
e dai loro discepoli. Nelle miniature emergono le dettagliate e floreali iniziali e uno stile calligrafico tipico che influenz diversi monasteri. Le illustrazioni erano veri e propri tesori: potevano esser colorati con oro e lapislazzuli, tra vari altri mezzi.
La tradizione musicale fu
anchessa oggetto delle loro attivit. Salteri, antifonari, sequenziari, graduali e ogni tipo di codici liturgici breviari, lezionari, martirologi, messali, ecc. attestano la
grande formazione culturale dei
monaci.17 Nel sopra menzionato
monastero di San Gallo sorse un
10

WOODS Jr., Thomas E.


Como a Igreja Catlica construiu a civilizao
Ocidental. So Paulo:
Quadrante, 2008, pag.4041.

11

Idem, ibidem.

12

Idem, ibidem.

13

PUTNAM, George Haven. Books and Their Makers During the Middle
Ages; A Study of the Conditions of the Production
and Distribution of Literature from the Fall of
the Roman Empire to the

sistema di notazione di neumi per


il canto gregoriano che permetteva di preservare in forma scritta la
tradizione melodica, influenzando gran parte dellEuropa Centrale e Orientale.18 Tale sistema, preservato dal Codex Sangallensis 359,
scritto tra il 922 e il 925, ancora un punto di riferimento per linterpretazione della semiologia del
Canto Gregoriano.

Esempio di saggezza,
perseveranza e ascesi
Davanti a questo quadro, OConnor afferma categoricamente riguardo i monaci copisti: Senza i
loro sforzi intelligenti e infaticabili, la letteratura greca e latina sarebbe sparita completamente quanto la

Close of the Seventeenth


Century. New York: Hillary House, 1962, pag.26.
14

Prima edizione a Nuova York: Nan A. Talese/


Doubleday, 1995.

15

Cf. CAHILL, Thomas.


How the Irish Saved Civilization: The Untold Story of Irelands Heroic Role
from the Fall of Rome to
the Rise of Medieval Europe. Thorndike: G.K.
Hall, 1998, pag.12.

16

17

letteratura dei Babilonesi e dei Fenici.19 Dallimpegno benefico di cos pochi individui, veri eroi anonimi,
dipese il destino culturale dellOccidente.
A poco a poco, soprattutto con la
creazione delle universit nel XXI
secolo, la tradizione manoscritta trascese lo scriptorium dei monasteri
per aprirsi a tutte le classi della societ: clero secolare, monache, notai, scribi professionali, professori, studenti, ecc.20 Ma in questo tempo la trasmissione dei testi era gi
salvaguardata. LEuropa, sollevata,
aveva oltrepassato i duri momenti di
transizione dal mondo classico verso
quello medievale.
I monaci, pertanto, oltre a trasmetterci i testi, cosa gi di per s
straordinaria, ci hanno dato un
esempio di saggezza, perseveranza e ascesi, lasciando in eredit per
i secoli a venire la tradizione culturale cristiana e quella classica. Non
possibile calcolare con precisione lenormit delle conseguenze di
questa diligente impresa. Per non
dire quello che ne sarebbe oggi della
cultura occidentale, se questi monaci, per esempio, fossero stati sterminati dalle orde barbariche o semplicemente fossero svaniti in quel momento cruciale. certo che il destino della Civilt Occidentale passato per le loro mani.

Cf. LAISTNER, M. L.
W. Thought and Letters in Western Europe,
A.D. 500 to 900. Ithaca: Cornell University,
1957, pag.235. Ver tambm: RICHTER, Michael. Bobbio in the Early
Middle Ages: The Abiding
Legacy of Columbanus.
Dublin: Four Courts,
2008, pag.78.
Cf. SCAPPATICCI, Leandra. Codici e liturgia
a Bobbio: testi, musica e
scrittura: secoli X ex.-XII.
Citt del Vaticano: Li-

breria editrice vaticana,


2008, pag.28.
18

Cf. BELL, Nicolas. Music


in Medieval Manuscripts.
Toronto: University of
Toronto, 2001, pag.12-13.

19

OCONNOR, John B.
Monasticism and Civilization. New York: P. J. Kenedy, 1921, pag.114.

20

Cf. BISCHOFF, Bernhard. Palographie des


rmischen Altertums und
des abendlndischen Mittelalters. Berlin: Schmidt,
2004, pag.65.

Agosto 2011 Salvami

Regina23

Ordinazioni presbiteriali e diaconali

Giorni di festa e di gioia

I 32 diaconi, prima di
essere ordinati

con molta gioia, ed immensa soddisfazione, che ria del Cuore Immacolato di Maria, durante Messa per
presiedo questa mattina lordinazione di un nu- lordinazione di dieci nuovi presbiteri della stessa istituzione, anchessa presieduta dal Vemeroso gruppo di diaconi. un
scovo di Lorena. Appartenenti agli
giorno di festa e di gaudio per tutAraldi del Vangelo, i neosacerdoti noi, ma questo momento acquiti sono stati incardinati alla Sociesta maggiore rilievo perch ho qui
t Clericale di Vita Apostolica Viral mio fianco, come concelebrante,
go Flos Carmeli, della quale MonMonsignor Joo Cl, Fondatore designor Joo Scognamiglio Cl Dias,
gli Araldi del Vangelo.
EP, Superiore Generale. Tutti loCon queste giubilanti paroro hanno una comprovata esperienle Mons. Benedetto Beni dos Sanza in attivit pastorali e numerosi di
tos, Vescovo Diocesano di Lorena,
essi hanno ottenuto il grado di proha dato inizio alla cerimonia di orfessore in Teologia.
dinazione di 32 membri degli AralI sacerdoti e diaconi ordinati prodi del Vangelo, il 1 luglio, Solennivengono da undici Paesi: Argentina,
t del Sacro Cuore di Ges. La ceBrasile, Cile, Colombia, Costa Rica,
rimonia ha avuto luogo nella ChieEcuador, Spagna, Nicaragua, Portosa della Madonna del Rosario, angallo, Venezuela e Uruguay. Nononessa al Seminario di questa istitustante la variet di etnie e nazionalizione, ed stata caratterizzata, cot un solo e medesimo spirito li anime ha ben sottolineato Mons. Beni,
ma: servire la Chiesa nella persona
da un clima di festa e gioia.
Dopo lordinazione, i neo-sacerdoti
del Santo Padre nella piena fedelt
Lo stesso stato di grazie si vehanno manifestato la loro gratitudine
al loro Superiore Generale.
al proprio carisma.
rificato il giorno successivo, Memo-

24Salvami Regina Agosto 2011

Dieci nuovi presbiteri Oriundi da cinque Paesi, i nuovi sacerdoti avranno lincarico di essere da
sostegno spirituale agli Araldi del Vangelo e laccompagnamento del lavoro evangelizzatore realizzato dai
missionari di questa Associazione di Diritto Pontificio.

Ricchezza di simboli Dopo lordinazione, i diaconi ricevono il libro dei Vangeli come segno dellannuncio
della Parola. I presbiteri hanno le mani unte come altri Cristi; ricevono anche la patena con il pane e il calice con il
vino, indicanti il fatto che sono stati ordinati per celebrare il Santo Sacrificio.

Gioia e unione fraterna Pi di quaranta sacerdoti hanno concelebrato lEucaristia, manifestando i sentimenti
di gioia suscitati dalle nuove ordinazioni. Questo stesso giubilo e benevolenza si notato nellabbraccio
della pace e nei saluti dei fedeli ai neosacerdoti.
Agosto 2011 Salvami

Regina25

Napoli si
consacra
alla
Madonna

al 30 maggio al 6 giugno, la Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria


stata accolta con giubilo nella citt di Napoli.
Il primo, lArcivescovo, Cardinale Crescenzio Sepe, ha consacrato la citt al Cuore Immacolato di Maria con una solenne cerimonia in Piazza del Plebiscito, alla quale

Parrocchia Santa Lucia del Mare

Convento di San Vittore

26Salvami Regina Agosto 2011

Il Cardinale Sepe consacra la citt a Maria

ha partecipato il Prefetto, Dott. Andrea De


Martino.
Nei giorni successivi, la statua ha presieduto
lincontro di preghiera nel Palazzo della Prefettura, nella Giornata per le Vocazioni nella Parrocchia Santa Lucia del Mare ed ha percorso
diverse chiese per esser venerata dai fedeli.

Piazza del Plebiscito

Palazzo della Prefettura

Corpus Christi A Roma, gli araldi hanno partecipato alla consueta processione del Corpus Domini presieduta
dal Santo Padre (sinistra). A Venezia sono stati incaricati di portare il pallio sotto il quale il Patriarca, Cardinale
Angelo Scola, ha condotto il Santissimo Sacramento (destra).

Continuano le Missioni Mariane

Roma

Salerno

Cagliari

Reggio Calabria

li Araldi del Vangelo continuano a promuovere


Missioni Mariane in diversi posti di Italia. Nelle ultime settimane la statua pellegrina del Cuore Immacolato
di Maria ha visitato delle parrocchie di: Roma, Salerno,

Cagliari e Reggio Calabria. Dovunque sono state organizzate processioni e visite alle scuole dinfanzia. In ognuno
di questi luoghi e dove la Vergine ha potuto lanciare uno
sguardo di conforto a ognuno dei fedeli presenti.

Agosto 2011 Salvami

Regina27

Brasile Nella Domenica della Divina Misericordia, una famiglia di giapponesi ha ricevuto i Sacramenti
di Iniziazione Cristiana nella Chiesa Madonna del Carmine, appartenente alla Societ di Vita Apostolica Regina
Virginum. Don Alex Brito, EP, ha amministrato 16 Battesimi, 13 Prime Comunioni, 13 Cresime e due Matrimoni.
La conversione di gruppo ha aumentato ancor pi lunione familiare, secondo quanto essi hanno testimoniato.

Colombia il 14 giugno scorso, quattordici araldi del Vangelo hanno conseguito il master in Teologia
presso lUniversit Pontificia Bolivariana a Medelln. La cerimonia di consegna dei titoli stata presieduta
dal Magnifico Rettore, Mons. Luis Fernando Rodriguez Velsquez.

Paraguay La Vergine di Caacup viene condotta al


posto donore nello Stadio Defensores del Chaco, ad
Asuncin, durante la Messa per il bicentenario della
nazione, presieduta dal Nunzio, Mons. Eliseu Ariotti.

28Salvami Regina Agosto 2011

Spagna Nella Solennit del Corpus Domini, il


Santissimo Sacramento ha percorso le vie del centro di
Madrid accompagnato da diversi movimenti, tra cui
gli Araldi del Vangelo.

Corpus Domini nella Serra della Cantareira

ella Solennit del Corpus Domini, le varie comunit della Parrocchia Madonna delle Grazie, situata nei municipi di Mairipor e Caieiras
(Brasile), si sono organizzate per realizzare insieme
solenni Messe e Processioni. Una si distinta per la
presenza di un tappeto ornamentale di oltre 500 me-

tri di lunghezza, confezionato dai parrocchiani, con


laiuto di membri del settore femminile degli Araldi.
Unaltra processione, che ha riunito fedeli di quattro
cappelle, in un percorso di vari chilometri, stata accompagnata da preghiere e canti in onore del Santissimo Sacramento.

Ricevimento dellabito Il 19 giugno, 34 giovani del settore femminile, di varie nazionalit, hanno ricevuto labito
degli Araldi del Vangelo. La cerimonia, presieduta da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, stata realizzata
nella Chiesa Madonna del Rosario, annessa al Seminario degli Araldi.
Agosto 2011 Salvami

Regina29

Sotto lo sguardo di Dio

Sergio Hollmann

San Luigi, Re di Francia

Cavaliere e religioso, patriarca e re, il suo


maggior titolo di gloria quello di esser
vissuto sempre sotto lo sguardo di Dio e a
servizio della Maest Divina.
Anderson Carlos de Oliveira

difficile non meravigliarsi contemplando la diversit delle figure che si formano in un caleidoscopio
grazie alla luce che attraversa alcuni pezzi di vetro colorato, da questa
come trasformati in cristalli e pietre
preziose.
Ora, questa forma di bellezza, allo stesso tempo una e multiforme,
pu ben rappresentare la ricchezza di certe anime beate, il cui peregrinare su questa Terra svela aspetti dello spirito variegati quanto i policromi disegni presentati da questo
semplice strumento.
San Luigi IX, re e patrono di
Francia, una di queste anime feconde in santit sotto le pi varie sfaccettature. La vastit delle sue imprese e
la diversit degli aspetti della sua vita
ispirarono un famoso scrittore francese il quale afferm che in lui non
si sa cosa ammirare di pi, se gli atti del cavaliere, del religioso, del patriarca, del re o delluomo.1
Nato in pieno XIII secolo, tocc a lui governare uno dei principali regni dEuropa in circostanze molto diverse dalle attuali. In quel tem30Salvami Regina Agosto 2011

po faceva parte degli incarichi del


Sovrano, per esempio, condurre lesercito alla guerra e lottare personalmente in testa alle sue truppe.
Sarebbe stato incomprensibile, come afferma Daniel-Rops, che un re
cos potente non prendesse parte
nellimpresa delle Crociate. Ma, aggiunge lo storico francese, facendolo, restitu loro la dignit, la purezza
dellintenzione e di comportamento
che da tempo avevano perduto.2
Egli pu esser considerato, innanzitutto, un uomo che voleva vivere sotto lo sguardo di Dio. Raramente si vista una persona tanto convinta di appartenere pi al Cielo che alla
Terra. Al punto che Joinville, suo fedele amico e biografo, sintetizz cos
la sua vita: Questo santo uomo am
Dio con tutto il suo cuore e Lo prese
come modello nelle sue opere. 3

Re a 12 anni di et
Luigi IX nacque il 25 aprile 1214,
nella citt di Poissy, vicina a Parigi. Era
il quarto figlio di Luigi VIII, soprannominato Leone, e di Bianca di Castiglia.
Fu, soprattutto, da questa virtuosa principessa che il santo re ricevette

San Luigi - Cattedrale di Notre-Dame,


Parigi

i principali insegnamenti della nostra


Religione: lamore a Dio e alla Santissima Vergine, lapprezzamento della
virt e lavversione per il male. Quando ella prese tra le sue braccia il bambino subito dopo il suo Battesimo, lo
baci sul petto, dicendo: Figliolo, che
ora sei un tempio dello Spirito Santo,
conservalo sempre immacolato e non
macchiarlo mai col peccato. Questa
buona madre non esitava a ripetergli,
con molta sincerit, che preferiva vederlo morto che saperlo macchiato da
un peccato mortale.
Trascorrevano serenamente gli anni delleducazione di San Luigi, quando l8 novembre 1226, tornando da
una campagna vittoriosa contro i catari del sud della Francia, Luigi VIII
mor, a 40 anni di et. Oltre al grande
dolore per la perdita dello sposo e del
padre, questo avvenimento arrecava
serie conseguenze, poich lerede al
trono aveva appena 12 anni!
Tuttavia, il re aveva manifestato ai nobili cavalieri, riuniti intorno al
suo letto di morte, le sue ultime raccomandazioni: Che Luigi, mio figlio, sia
prontamente condotto a Reims, per esser l incoronato. Che sia sotto le cure e

la tutela di Bianca, la mia cara sposa, e


che il Connestabile Montmorency sia
per lei un buon consigliere.4 Lultimo
ordine di Luigi VIII non tard ad essere compiuto: il 30 novembre del 1226,
San Luigi fu incoronato re di Francia.

taria lasciata a suo figlio Filippo: Comincio col volerti insegnare ad amare
il Signore, Dio tuo, con tutto il tuo cuore, con tutte le tue forze; poich senza questo non c salvezza. Figlio, devi
evitare tutto quanto sai che non piace a
Dio, il che significa, ogni peccato mortale, in modo tale che ti porti a preferire lessere tormentato da ogni tipo di
martirii piuttosto che commettere un
peccato mortale.5
Questo stesso spirito di Fede segn il suo lungo regno, durante il
quale la benedizione di Dio lo accompagn visibilmente, permettendo lesistenza di un benessere pubblico, la pace e la prosperit. Appoggi
le corporazioni di mestiere e regol
i costumi, dando struttura e stabilit alle organizzazioni della plebe. Fu
un animatore di tutte le forme di autonomia, ma seppe allo stesso tempo
essere, senza dispotismo, il fulcro vitale ed energico del Regno.

Gustavo Kralj

ed equit. Per reprimere le trasgressioni e gli eccessi dei giudici, ufficiali e altri incarichi pubblici, nominava
giudici straordinari con lo scopo di
esaminare la loro condotta e rivedere i loro giudizi. Premiava quelli che
esercitavano con onore e responsaIl governo della famiglia
bilit i loro incarichi, mentre a coloe del regno
ro che agivano male, applicava una
punizione esemplare.
Bianca di Castiglia assunse la regCosa incredibile per gli uomigenza e affront, con energia e sagani dei nostri giorni, egli stesso giucit, le pericolose minacce dellIndicava, senza indugi n burocrazie,
ghilterra, le orgogliose pretese della
le cause che erano portate a sua conobilt feudale e una nuova rivolta
noscenza sotto la famosa quercia di
degli eretici albigesi.
Vincennes. Ascoltiamo Joinville, nel
Finalmente, nel 1234, allet di
suo linguaggio semplice e franco, fa20 anni, San Luigi assunse il goverre un cenno di queste sessioni:
no del Regno Cristianissimo. TuttaSuccedeva con frequenza che,
via, mantenne la madre al suo fianco,
dopo la Messa, andasse a sedersi nel
in una posizione di fiducia e potere,
bosco di Vincennes, sotto a una quercontinuando a mostrarsi figlio obbecia e ci facesse sedere intorno a lui.
diente e rispettoso. Fu lei che combiTutti quelli che avevano qualche quen il matrimonio del giovane re con
stione da risolvere venivano a parlarMargherita di Provenza, celebrato il
gli, senza impedimenti di guardie n
27 maggio del 1234. Da questa unioGiustizia senza attese
alcunch del genere. Egli allora chiene nacquero loro 11 figli, ai quali lo
n burocrazie
deva loro: Qualcuno vuole presentastesso San Luigi si incaricava di dare
unattenta e accurata educazione.
San Luigi divenne celebre per il re una denuncia? Si alzavano subiLi istruiva, soprattutto, di not- suo proverbiale spirito di giustizia to coloro che avevano reclami da fare. Egli diceva loro: Tacete, dopo aver recitato la
te voi, tutti, sarete ricevuCompieta. Li faceva entrati uno dopo laltro. Poi, dere nella sua stanza e li mosignava Monseigneur Pertivava ad una vita virtuoron de Fonteinnes e Monsa, raccontando loro stoseigneur Geffroy de Villerie di santi, buoni re e imte e diceva a uno di loro:
peratori, raccomandando
Mi risolva questa contestaloro di assorbirne gli esemzione. Quando percepiva
pi di virt.
qualcosa da correggere nelSi occupava in modo spele parole di coloro che parciale di trasmettere ai figli
lavano a suo nome, o in nolabitudine alla preghiera,
me di una delle parti, egli
lassiduit alla Santa Messa,
stesso rettificava.6 Perron
la recitazione della Liturgia
delle Ore e la devozione alla
de Fonteinnes e Geffroy de
Madonna; li esortava a non
Villete erano giuristi di ritrascurare mai la vita spiriconosciuta competenza.
tuale e a disprezzare i piaceGiustizia e misericordia
Lo stesso Re giudicava, senza indugi n burocrazie,
ri e le vanit mondane.
si alternavano nelle sue dele cause che erano portate a sua conoscenza
Una testimonianza di
cisioni. Allo stesso fratelsotto la famosa quercia di Vincennes
questi santi insegnamenti
lo di Luigi IX, Carlo dAnrimasta registrata per la Stogi, che aveva fatto impriLuigi IX giudica una causa Museo della Cattedrale
di Notre-Dame, Parigi
ria nella Lettera Testamengionare ingiustamente un
Agosto 2011 Salvami

Regina31

Gustavo Kralj

Insigne frutto della fede


di San Luigi, la SainteChapelle un monumento
che ha attraversato i secoli,
suscitando fino ad oggi
lammirazione
In alto: San Luigi conduce la
corona di spine alla SainteChapelle Museo di Notre
Dame, Parigi

cavaliere, fu intimato di comparire


a Vincennes e l si present accompagnato dai suoi migliori specialisti,
ma il cavaliere aveva come avvocati,
per ordine del re, i pi illustri consiglieri giuridici della Corona, e ottenne la giusta riparazione.

Vita privata di religioso


Detentore dei pi alti titoli di nobilt, questo re di Francia preferiva firmare semplicemente Luigi de Poissy,
poich in quella citt aveva ricevuto il
Battesimo e considerava la sua maggiore dignit il fatto di essere stato battezzato. Fra tutti i suoi obblighi di sovrano, recitava tutti i giorni la Liturgia
delle Ore, leggeva con assiduit la Sacra Scrittura e i Padri della Chiesa.
Si confessava con frequenza e esigeva, come penitenza, che il confessore lo frustasse con un flagello
portato da lui stesso. Secondo alcuni autori, portava la sua devozione
a questo Sacramento a tal punto da
non permettere al sacerdote di chiamarlo maest, poich nel Tribunale della Riconciliazione egli non era
re, ma figlio e il Ministro di Dio non
era suddito suo, ma padre.
Il suo amore a Dio e lavversione al
peccato lo rendevano capace di sop32Salvami Regina Agosto 2011

portare qualsiasi male. Un giorno chiese al suo fedele amico e consigliere:


Joinville, cosa preferisci: contrarre la lebbra o commettere un
peccato mortale?
Preferisco commettere trenta
peccati mortali che contrarre la lebbra!
Parli come un insensato rispose il re , poich non c lebbra pi vile che quella di commettere un peccato mortale. vero che, morendo,
luomo si libera dalla lebbra del corpo; ma chi ha commesso un peccato mortale non ha la certezza, nellora della morte, se il suo pentimento
sufficiente per ottenere il perdono
di Dio. Cos, ti chiedo che, per amor
di Dio e mio, tu preferisca soffrire
nel tuo corpo la lebbra e qualsiasi altra malattia, piuttosto che avere nella
tua anima il peccato mortale.7
Il suo amore per il prossimo e la sua
sollecitudine verso i poveri erano il riflesso dello zelo della Divina Provvidenza. Si racconta che, in una abbazia
vicina a Parigi, cera un monaco a cui la
lebbra aveva gi devastato tutto il volto. Il santo re lo visitava regolarmente.
Una volta, gli port delle pernici dalla
sua cucina per nutrirlo meglio e lo aiut a mangiare, imboccandolo.

Insigne frutto di questo fervore


un monumento che ha attraversato i
secoli, suscitando fino ad oggi lammirazione in tutti coloro che lo visitano: la Sainte-Chapelle. Costruita per accogliere una reliquia della
corona di spine del Signore Ges,
una sintesi della fede e grandezza di
questanima regia! Quando nel 1239
arriv in terre francesi la preziosa
reliquia, il pio monarca and a riceverla nelle vicinanze di Sens e la deposit provvisoriamente nella Cappella di San Nicola. Inaugurata nel
1248 la Sainte-Chapelle, la sistem
in questa cappella-reliquario da lui
ideata con tanta venerazione.

Un vinto sbalordito dal vincitore


A questanima tanto piena di fede e convinta della sua filiazione divina, era impossibile non vivere unita in modo radicale alla Croce di
Nostro Signor Ges Cristo, in accordo con le necessit e i criteri dellepoca.
Cos, nellagosto del 1248, part dal porto di Aigues Mortes, al suono del Veni Creator Spiritus, comandando la VII Crociata e nel giugno
dellanno seguente conquist la citt
di Damietta, in Egitto.

Morte della madre e


partenza per Tunisi
Nella primavera del 1252, gli
giunse la notizia della morte di sua
madre, Reggente del Regno. Dopo
aver sparso un fiume di lacrime, preg, inginocchiato davanti ad un altare: Ti rendo grazie, o mio Dio, per
avermi dato una madre cos buona.
[...] Tu sai che io lamavo pi di ogni
creatura, ma, prima di tutto, necessario che si compiano i tuoi decreti, che il tuo nome sia benedetto
nei secoli dei secoli.8
La morte di Bianca di Castiglia
impose al re lobbligo di tornare in
Francia, dove sbarc nellaprile del
1254. Gli anni successivi furono impiegati nellamministrazione e organizzazione del regno. Nel 1258 ot-

tenne da parte di Enrico III, dInghilterra, la firma di un accordo di


pace con il regno di Francia.
Nel luglio del 1270, part per Tunisi, in Africa. Si enumerano varie
ragioni per la scelta di questa citt come primo obiettivo della nuova crociata. Tuttavia, per San Luigi,
la principale causa era la sua speranza di convertire alla Fede Cristiana
il sultano di quelle terre.
Dopo aver conquistato facilmente la citt di Cartagine, il re decise di
aspettare larrivo di Carlo dAngi
con le sue truppe, per attaccare Tunisi col massimo delle forze. Ma subito la situazione si rese insostenibile per i crociati, ridotti allinazione
sotto il rovente calore africano, con
scarsit di acqua potabile e in precarie condizioni di igiene. Non tard a
diffondersi unepidemia che falcidi
lesercito.
Con la salute ormai molto debilitata, il re fu uno dei primi ad esser
prostrato dal terribile male. Durante il mese che sopravvisse, impieg
gli ultimi sforzi per istruire i suoi figli, in special modo Filippo, lerede. Negli ultimi giorni, quasi non riusciva a parlare. Alla vigilia della
sua morte, chiese la Sacra Comunione; in seguito, volle esser posto per
terra, sopra ceneri e con le braccia
in croce e lo sentirono mormorare:
Signore! Entrer nella tua casa e
ti adorer nel tuo santo tabernacolo.9 Dette queste parole, chiuse gli

occhi e rese al Creatore il suo spirito, nella stessa ora in cui il Figlio
di Dio mor in Croce per la salvezza
del mondo.10 Era il 25 agosto 1270.
Cos pass da questa vita alleternit colui che, vivendo sempre sotto lo sguardo di Dio, dedic tutta la
sua esistenza al servizio e alla lode
della Maest Divina.

CHATEAUBRIAND, FranoisRen de. Oeuvres Compltes de


M. le Vicomte de Chateaubriand.
tudes Historiques. Paris: Pourrat
Frres, 1836, t.VI, pag.178.

DANIEL-ROPS, Henri. A Igreja das


Catedrais e das Cruzadas. So Paulo:
Quadrante, 1993, v.III, pag.522-523.

JOINVILLE, Jean de. Histoire de


Saint Louis, Credo et Lettre Louis
X. Paris: Firmin Didot Frres, Fils
et Compagnie, 1874, pag.11.

LEVRON, Jacques. Saint Louis. Paris: Le Livre Contemporain, 1957,


pag.17.

ACTA SANCTORUM AUGUSTI


5 [1868], 546. Do Testamento Espiritual de So Lus a seu filho, apud
LITURGIA DAS HORAS. Aparecida: Vozes; Paulinas, Paulus e
Ave-Maria, 1999, v.IV, pag.1227.

JOINVILLE, op. cit., pag.34.

Idem, pag.15-16.

MICHAUD, Joseph-Franois. Histria das Cruzadas. So Paulo:


Amricas, 1956, v.V, pag.151.

Idem, pag.260.

10

JOINVILLE, op. cit., pag.407.

Sergio Hollmann

Dopo nove mesi di penose marce, lesercito cristiano giunse a Mansura nel febbraio del 1250. Un imprudente attacco a questa citt, comandato dal fratello del re, Roberto
di Artois, produsse conseguenze disastrose. Segu una serie di battaglie
nelle quali San Luigi si distinse per
il suo coraggio e gli avversari furono respinti. In breve tempo, per, i
franchi dovettero affrontare due terribili nemici: prima la fame, poi la
peste provocata dallimputridimento di una grande quantit di cadaveri. Lo stesso re fu colpito dallinfermit e fatto prigioniero nellaprile del 1250.
In poco pi di un mese di prigionia sotto il dominio del sultano del
Cairo, a tutti suscitava ammirazione,
per il suo coraggio, piet e grandezza danimo.
Dopo il pagamento di un consistente riscatto e la consegna della
citt di Damietta, il santo re e gli altri crociati furono liberati e si imbarcarono verso San Giovanni dAcri.
San Luigi rimase in Oriente per altri
quattro anni, nei quali approfitt per
stabilire vantaggiose alleanze e rafforzare le citt cristiane della Siria.

Alle tre del pomeriggio, nella stessa ora in cui il Figlio di Dio mor in Croce
per la salvezza del mondo, San Luigi rese al Creatore il suo spirito
Tomba di San Luigi Re Basilica di Saint-Denis, Parigi

Agosto 2011 Salvami

Regina33

Lo splendore della natura e

Sul variegato panorama di Ubatuba Dio ha voluto far aleggiare


la benedizione di due eroici missionari che, con i loro sacrifici
e preghiere, hanno garantito lunit del Brasile.
Marcos Eduardo Melo dos Santos

osa pi bello contemplare: agresti orizzonti montuosi dalla vegetazione


abbondante o placidi paesaggi marini di candida sabbia, armoniosamente coniugati ad un limpido
cielo e allintenso verde azzurro delle acque? Lincommensurabile vastit delloceano o gli angoli misteriosi
delle foreste, con i loro uccelli dai vivi
colori e le sussurranti cascate? La domanda fa esitare.
Tale alternativa non si pone in
quelle aree del litorale brasiliano
dove lesuberante grandezza dei rilievi bacia limmensit del mare.
In una di queste regioni costiere,
esattamente dove il Tropico del Capricorno incrocia la parte pi orientale del Brasile, si trova la citt di
Ubatuba. Il Parco Statale della Serra del Mare concorre molto allaffascinante panorama della zona, dove il capriccioso disegno del litorale forma ottanta incantevoli spiagge,
con porti naturali ornati da isole accoglienti.
34Salvami Regina Agosto 2011

Lo scenario, pi appropriato alla leggenda che alla prosaica vita del


XXI secolo, ci riporta alla storia dei
primordi del Brasile.

Un tedesco nelle selve brasiliane


La cronaca di questa citt paulista, che conta oggi circa 80 mila abitanti, inizia con la singolare avventura di Hans Staden, un maestro di artiglieria tedesco catturato dai tupinambi.
In pericolo di esser ucciso e divorato in un rituale cannibalesco, riusc, con molta astuzia, ad intenerire
la rude indole aborigena ed anche a
instaurare una certa amicizia con il
cacicco Cunhambebe, che dominava
su una vasta regione situata a nord
dellattuale Caraguatatuba. Quando Staden vedeva accendersi negli
indigeni la furia antropofaga, li minacciava con castighi divini, nel caso
gli facessero del male, e prometteva
loro, da parte del buon Dio, un premio in Cielo se gli avessero risparmiato la vita.

Siccome i tupinambi erano alleati dei francesi, che allora occupavano la Baia di Guanabara, lartigliere
tedesco si fece passare per francese,
in lotta contro i portoghesi. Dopo nove mesi di incertezze e di angoscianti peripezie, riusc a ritornare in Germania dove pubblic, nel 1557, la sua
Storia vera e descrizione di un paese
abitato da uomini selvaggi, nudi, feroci e antropofagi situato nel nuovo
mondo denominato America.1
In questopera, Staden descrive
un villaggio con sette case dove
egli era tenuto prigioniero.2 Situato
a trenta miglia dallattuale Bertioga,
egli lo chiama Uwattivi, che significa, secondo alcuni studiosi, il luogo
dove ci sono molte canoe.

Imminenza di un conflitto generale


Decenni pi tardi, questo stesso villaggio, noto anche col nome di
Iperoig (acqua che ha squali), sarebbe diventato lo scenario della circostanza forse pi drammatica della
vita del Beato Giuseppe di Anchieta.

Dario Sanches

Otvio de Mello

la benedizione degli eroi

Alcuni uccelli delle foreste di Ubatuba: colibri-striato (Ramphodon naevius),


Tanagra pettorale (Euphonia pectoralis), colibr-zaffiro (Hylocharis cyanus) e Tangara testaverde (Tangara seledon).
Sopra: Isola del Tamandu veduta dalla Spiaggia della Figueira.

Nella met del XVI secolo i francesi disputavano ai portoghesi il possesso del territorio intorno a Baia de Guanabara, dove fondarono
una colonia alla quale diedero il nome di Francia Antartica. Oltre a questi, i colonizzatori lusitani avevano altri nemici: i tupinambi, legati da uno
strettissimo patto di guerra denominato Confederazione dei Tamoi. I
francesi si allearono a loro, fornendo
strumenti bellici, anche armi da fuoco e istigavandoli a combattere i portoghesi e i loro alleati, i tupiniquin.
La situazione era tesa, ed entrambi i
contendenti si preparavano allimminenza di un conflitto generale.
Da parte loro, i missionari gesuiti, interessati a conquistare alla Fede
cristiana non solo i tupiniquin, ma an-

che i tupinambi e gli altri popoli indigeni, vedevano bene che il loro lavoro di evangelizzazione non si sarebbe
potuto attuare senza linstaurazione
di una pace ferma e duratura. Dunque, Don Manuel da Nbrega e lancor giovane chierico Giuseppe de Anchieta si disposero alla delicata e pericolosa missione di intermediari per
una proposta di pace presso i capi
della Confederazione dei Tamoi.

Due missionari in
mezzo agli indigeni
Nel maggio 1563, sbarcarono sulla spiaggia di Iperoig questi due dotti europei, laureati in famose universit iberiche, uomini di spicco negli ambienti intellettuali per la loro
erudizione e negli ambienti religio-

si per la loro virt. Stavano per trattare di pace con selvaggi abituati a
banchettare con le carni dei nemici
e non ignoravano che la loro situazione personale equivaleva, in pratica, a quella di prigionieri... Solamente lamore verso Dio e il prossimo spiega tanta abnegazione.
Grazie alla benevolenza del capo
tamoio Coaquira (o Pindobuu), don
Nobrega pot celebrar Messa in una
rustica chiesetta, alla presenza di indios curiosi e reverenti. Anchieta impartiva loro, insieme alla dottrina cristiana, rudimentali conoscenze di igiene e saggezza. Tuttavia, non poteva ancora battezzarli, a causa della fragilit
della loro perseveranza nella Fede.
Entrambi si assoggettarono ad
alimentarsi del loro cibo, percorAgosto 2011 Salvami

Regina35

rendo i difficili sentieri, soffrendo il


freddo, dormendo alladdiaccio. In
diverse occasioni si videro sul punto di esser divorati nei rituali antropofagi. Cunhambebe, capo della
Confederazione dei Tamoio, tent
di ammazzarli varie volte, e non riusc a realizzare il suo intento soltanto a causa della protezione che il suo
stesso figlio offriva ai due gesuiti. In
una di queste rischiose occasioni,
Anchieta si vide costretto a fuggire
per le scoscese colline di Ubatuba,
caricandosi sulle spalle don Nbrega, che allora aveva grandi difficolt
di camminare.
Nonostante le circostanze fossero
cos avverse, i missionari aiutavano
gli indigeni nelle loro malattie, curavano loro le piaghe e le ferite, parlando di Dio, catechizzando i bambini, esercitando cos una benefica influenza su di loro, al punto che molti si mostravano ormai inclini al Cristianesimo.

Una poesia scritta sulla sabbia

rie della cultura luso-brasiliana, con


5.800 versi in latino. Si racconta che,
mentre scriveva le rime sulla sabbia,
un uccellino dai bei colori si librava
nei suoi pressi, non esitando anche a
posarsi sulle sue spalle o sulle mani.

La Pace di Iperoig
Grazie al buon senso diplomatico, alleroica dedizione e, soprattutto, alle preghiere dei due santi gesuiti, si stabil infine, senza inchiostro n carta, il primo trattato di pace delle Americhe, tra i portoghesi del litorale paulista e gli agguerriti tamoio. Dopo un cerimonioso rituale indigeno realizzato davanti al
crocifisso eretto a Iperoig, Anchieta fu autorizzato a ritornare a San
Vincenzo, il 14 settembre 1563, festa dellEsaltazione della Santa Croce. Lo stesso Cunhambebe che da
ferrigno nemico si era trasformato
in amico e ammiratore lo riport
indietro nella sua canoa.
Solcando le soavi onde nella rustica imbarcazione del Grande Capo, Anchieta accarezzava ancora, dentro lanima, la certezza che,

Timothy Ring

Pi gravi dei pericoli fisici erano i rischi spirituali. Un mese e mez-

zo dopo larrivo dei due gesuiti a Iperoig, don Nbrega dovette ritornare alla cittadina di San Vincenzo, lasciando Anchieta come ostaggio per
sei mesi, senza il confortante appoggio morale e spirituale del sacerdote.
La mancanza di senso morale, la
completa nudit e la lussuria dei nativi, aggravate da provocanti atteggiamenti di certe indie, costituivano situazioni imbarazzanti per il giovane religioso, determinato a mantenere a qualsiasi costo la fedelt al
suo voto di castit perfetta. Le sue
armi in questa lotta erano austere
penitenze, luso di un cilicio e, soprattutto, il ricorso alla materna
protezione della Santa Vergine delle Vergini. Anchieta Le promise di
comporre un poema in suo omaggio,
per ottenere la grazia di conservare
illibata la propria virt.
Nel compimento di questa promessa, egli percorreva la spiaggia di
Iperoig, componendo mentalmente i versi che in seguito scriveva sulla sabbia e infine registrava nella memoria. Cos nacque il Poema alla Vergine, una delle prime opere lettera-

Nel compimento di questa promessa, il Beato Anchieta percorreva la spiaggia di Iperoig,


componendo mentalmente i versi che in seguito scriveva sulla sabbia e infine registrava nella memoria
Anchieta nella Spiaggia di Iperoig, di Benedito Calixto Pateo do Colgio, San Paolo (Brasile)

36Salvami Regina Agosto 2011

Srgio Miyasaki

Hamilton Naville

Carla Abreu

Carla Abreu

Nivaldo Bueno

La presenza del Beato Giuseppe de Anchieta segn con una benedizione indelebile quel panorama nel quale Dio
riun le bellezze del mare, la grandezza delle montagne, la fertilit delle foreste
Veduta delle Spiagge Dura, do Pulso, Maranduba e Vermelha do Sul. Nel centro: Anchieta scrittore
Collegio San Luigi, San Paolo (Brasile)

con la Pace di Iperoig, era assicurata in breve lespulsione dei francesi


di Rio de Janeiro. La colonizzazione franco-calvinista, capace di dividere a met la terra brasiliana, non
avrebbe attecchito, assicurando cos
lintegrit immensa della nostra patria, con lidioma, la razza e la fede
afferma uno studioso della storia
di Ubatuba.3
Infatti, la Pace di Iperoig fu un
fatto decisivo nella storia di una nazione che sta assumendo una posizione importante nel terzo millennio. Senza di essa non si sarebbe formato il Brasile enorme e uno, con
una sola lingua, una sola Fede, un
popolo ibrido e senza vani preconcetti.

Sintesi dello splendore


della natura brasiliana
Nel luogo del leggendario villaggio tupinamba si form un po
alla volta un abitato di colonizzatori che prosper e nel 1637 fu
elevato alla categoria di cittadina,
battezzata con il suggestivo nome
di Vila Nova dellEsaltazione della
Santa Croce del Salvatore di Ubatuba.
Il Beato Giuseppe de Anchieta non sarebbe pi tornato a vedere quel panorama nel quale Dio riun le bellezze del mare, la grandezza
delle montagne, la fertilit delle foreste, il cristallino delle cascate, lesuberanza della fauna e il pittoresco
delle isole.

Ubatuba sintetizza, in un certo modo, lo splendore della natura


brasiliana. Ricco panorama nel quale Colui che mor per noi sulla Santa
Croce ha voluto che librasse la benedizione di eroi che, con i loro sacrifici e preghiere, garantirono lunit
del Brasile.

STADEN, Hans. Viagem ao Brasil. Rio de Janeiro: Publicaes


da Academia Brasileira, 1930,
pag.186.

Idem, pag.67.

OLIVEIRA, Washington de. Ubatuba Documentrio. So Paulo: Editora do Escritor, 1977, pag.41.

Agosto 2011 Salvami

Regina37

La parola dei Pastori

LEucaristia,
centro della vita del sacerdote
Il sacerdote ambasciatore di Cristo e amministratore dei misteri
di Dio. Due Sacramenti gli sono affidati in modo molto speciale:
quello dellEucaristia e quello della Riconciliazione.
Mons. Benedito Beni dos Santos

Vescovo Diocesano di Lorena

ggi la Chiesa celebra la


memoria liturgica del
Cuore Immacolato di
Maria. una celebrazione significativa, poich si tratta del cuore di una Madre: Madre
del Figlio di Dio fatto uomo; Madre
dellumanit redenta da suo Figlio in
Croce; Madre della Chiesa, come ha
proclamato Papa Paolo VI, alla fine
della seconda sessione del Concilio
Vaticano II. Madre dei sacerdoti.
A questo proposito, il Beato Giovanni Paolo II ha ricordato che quel
discepolo che stava ai piedi della
Croce e ha accolto la Madonna come madre, era un Apostolo di Ges,
pertanto un sacerdote. Se la Madonna Madre di tutti i cristiani, di tutti
i discepoli di Ges, Ella lo in modo
speciale dei sacerdoti.

La ragione del celibato sacerdotale


Cari ordinandi, credo che le parole del profeta Isaia, che abbiamo
ascoltato nella prima lettura di questa Messa, illuminino la vostra ordinazione sacerdotale. Dice il profeta:
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio, perch mi ha rivestito delle vesti di sal38Salvami Regina Agosto 2011

vezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si
cinge il diadema e come una sposa
che si adorna di gioielli (Is 61, 10).
Queste parole esprimono la gratuit
e la bellezza dellamore di Dio verso
Israele. Ma esse possono esprimere
anche la gratuit e la bellezza del suo
amore nei nostri confronti.
Infatti, la vocazione sacerdotale si
spiega soltanto a partire dalla gratuit dellamore di Dio, dalla bellezza
di questo amore. Egli confida in noi
e ci d una missione. Esulto di gioia
nel Signore. Il giorno dellordinazione presbiterale un giorno di grande
gioia. Giubilo non solo interiore, ma
anche esteriore, che io vedo stampato sui vostri volti. Gioia che avvolge
tutta la liturgia che stiamo celebrando: i riti, le preghiere, i canti.
Mi ha ornato come uno sposo col
suo diadema. A somiglianza del Vescovo, che con lordinazione diventa
sposo della Chiesa, anche il presbitero, con lordinazione diventa sposo della Chiesa. Per questo deve dedicare alla Chiesa tutta la propria vita, tutto il proprio amore. Qui si trova la ragione del celibato sacerdotale. Non un celibato qualsiasi. Non

una semplice ascesi. Si tratta di un


celibato evangelico. Attraverso il celibato, lo stile di vita del sacerdote si
identifica con lo stile di vita di Cristo.

Ambasciatore di Cristo e
amministratore dei misteri di Dio
Dalla seconda lettura di questa
Messa, voglio sottolineare due affermazioni dellApostolo Paolo. La prima: Siamo ambasciatori di Cristo
(IICor 5, 20). Il sacerdote ambasciatore di Cristo, suo rappresentante, suo vicario. Lambasciatore non
pronuncia il suo messaggio, ma quello di colui che lo ha inviato. Quindi,
il sacerdote non deve annunciare le
sue opinioni personali, ma la parola
di Dio, la parola di Cristo.
Lambasciatore di Cristo anche
amministratore dei misteri di Dio, ossia, dei beni salvifici che sono i Sacramenti. Due Sacramenti sono affidati in
modo molto speciale alle cure del sacerdote: quello dellEucaristia e quello della Riconciliazione. Il sacerdozio
ministeriale, che riveste il Vescovo e il
presbitero, fu istituito nellUltima Cena con lEucaristia e in vista dellEucaristia. Con le stesse parole con le quali
Cristo ha istituito lEucaristia, Egli ha

Srgio Miyazaki

Gabriel Zanella

Con le stesse parole con le quali Cristo ha istituito lEucaristia, Egli ha istituito anche il sacerdozio ministeriale
Due momenti della Messa di ordinazione presbiterale, presieduta da Mons. Beni

istituito anche il sacerdozio ministeriale: Fate questo in memoria di me.

La fonte della spiritualit


del sacerdote
Proprio per questo lEucaristia deve occupare il centro della vita del sacerdote. Egli non pu non celebrarla ogni giorno: Essa deve anche esser
la fonte della sua spiritualit. Il Beato Giovanni Paolo II, nella sua ultima Lettera ai Sacerdoti in occasione
del Gioved Santo, da lui firmata in un
letto dospedale, afferma che la fonte
della spiritualit del sacerdote sono le
parole pronunciate da Ges nellUltima Cena, che il sacerdote ripete in
ogni celebrazione dellEucaristia.
Ricordiamo queste parole cos
belle e misteriose: Prese il pane nelle sue mani e rese grazie. Componente, dunque, della spiritualit del
sacerdote, deve essere unazione di
grazie continua, ogni giorno, in ogni
momento, per il dono della vocazione. Questo il mio corpo offerto
in sacrificio per voi. Questo il calice del mio sangue versato per voi.
Il sacerdote deve esser unostia, consumare la sua vita quotidianamente
per il bene della Chiesa e dei fratelli.

Il sacerdote apre le porte della


misericordia divina ai peccatori
Laltro Sacramento affidato in
modo speciale alle cure del sacer-

dote quello della Riconciliazione.


Come ministro di questo Sacramento, egli apre le porte della misericordia divina ai peccatori.
Non possiamo dimenticarci, cari ordinandi: il sacerdote non solo ministro di questo Sacramento,
ne anche soggetto. E per questo
deve, frequentemente, avvicinarsi
al Sacramento della Confessione.
Questo avvicinamento frequente al Sacramento della Riconciliazione fa s che il sacerdote sia onesto con se stesso; fa s che egli non
si fissi nei suoi errori, ma si sforzi
ogni giorno di superare tutti i suoi
errori, tutti i suoi limiti; fa s che
egli sia misericordioso verso i fratelli.

Il segno dellamore del sacerdote


per Cristo pascere il gregge
Io credo che la domanda di Cristo riportata nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato, serva da conclusione per questa nostra riflessione: Non sapevate che io devo stare nella casa del Padre mio? (Lc
2, 49). interessante osservare che
questa la prima espressione di Ges registrata nel Vangelo. La prima
volta che Egli parla nel Vangelo
per riferirsi a suo Padre. Che cosa
meravigliosa!
Stare nella casa del Padre significa occuparsi delle cose di Dio. Il

sacerdote ordinato non per occuparsi delle cose del mondo, non per
essere politico, economista, cantante e fare show. Egli ordinato per
stare nella casa del Padre, occuparsi
delle cose di Dio, annunciare la sua
Parola, celebrare lEucaristia, ascoltare le confessioni dei fedeli, occuparsi del gregge che gli affidato.
Daltronde, il gregge affidato a ogni
sacerdote non gli appartiene, appartiene a Cristo che lunico Pastore. Per questo Egli ha detto a Pietro:
Pasci le mie pecore (Gv 21, 17).
Il segno dellamore di Pietro per
Cristo stato proprio pascere il
gregge. Il segno principale dellamore di ogni sacerdote per Cristo
pascere il gregge che gli affidato.
Cari ordinandi, il Cuore Immacolato di Maria, la cui memoria liturgica stiamo celebrando, una
fonte di grazie per tutta la Chiesa. Per questo Essa la celebra ogni
anno. Che il Cuore Immacolato di
Maria, dunque, vi dia un cuore sacerdotale simile al cuore di suo Figlio: cuore umano, cuore puro, cuore misericordioso, cuore santo.
Amen.
(Omelia nella Messa di ordinazione presbiterale celebrata nel Seminario degli Araldi a Caieiras, Grande
San Paolo, 2/7/2011)
Agosto 2011 Salvami

Regina39

rusemb.org.uk

Il 28 giugno Benedetto XVI ha nominato il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo Metropolita di Milano, una
delle pi importanti e vaste arcidiocesi del mondo, con 1.107 parrocchie,
raggruppate in 73 decanati , suddivise
in sette zone pastorali, il cui il numero
degli abitanti supera i cinque milioni.
Il Cardinale Scola, Patriarca di
Venezia dal 2002, succede al Cardinale Dionigi Tettamanzi, di cui il
Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale, presentata
per raggiunti limiti det. Gi da due
anni il Cardinale Tettamanzi aveva
presentato, secondo le norme canoniche, le dimissioni al Papa, ci nonostante lo ha lasciato alla guida di
Milano fino adesso.

Il governo russo condecora


lex-Nunzio Apostolico a Mosca
Il 9 giugno, il governo della Russia ha concesso linsegna dellOrdine Amicizia allArcivescovo Mons.
Antonio Mennini, ex-Nunzio Apostolico a Mosca. Il prelato, attuale
rappresentante della Santa Sede a
Londra, ha ricevuto in questa citt la
40Salvami Regina Agosto 2011

Inaugurata cappella
di adorazione perpetua a Quito
La Parrocchia della Madonna di
Fatima del Batan, a Quito, ha inaugurato il 23 giugno la prima cappella dellEcuador dedicata allAdorazione perpetua del Santissimo Sacramento. La cerimonia iniziata con
una Messa concelebrata presieduta
da Mons. Fausto Gabriel Travez Travez, OFM, Arcivescovo Metropolitano di Quito e Primate dellEcuador.
Promossa dai fedeli e capeggiata
dal parroco Don Luis Fernando Rea
Jimnez, liniziativa stata supportata dai Missionari della Santissima
Eucaristia, unassociazione clericale
privata di diritto diocesano, fondata nella Diocesi di Frejus-Toulon, in
Francia, che ha per carisma la promozione, organizzazione e fondazione dellAdorazione perpetua nelle parrocchie e nelle diocesi.

Monastero peruviano
commemora 450 anni
Le religiose agostiniane del Monastero dellIncarnazione a Lima, in Per, hanno dato inizio alle commemorazioni del 450 anniversario di fondazione di questo convento, inaugurato

il 21 giugno 1562 con una fastosa cerimonia alla quale hanno partecipato il vicer e lArcivescovo dellepoca,
Mons. Girolamo de Loayza.
Lanno giubilare stato aperto con unEucaristia di rendimento di grazie presieduta dal Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne e concelebrata da numerosi sacerdoti. La
domenica precedente, Mons. Bruno
Masar, Nunzio Apostolico in Per,
aveva celebrato la Santa Messa per
le intenzioni delle religiose. Una solenne Adorazione al Santissimo Sacramento, seguita dalla celebrazione
dellEucaristia presieduta dal Vescovo Castrense del Per, Mons. Salvador Pieiro, stata la principale cerimonia del 20 giugno.
La comunit contemplativa che
ha dato origine al monastero dellIncarnazione stata istituita il 25 marzo del 1558 da Leonor de Portocarrero e sua figlia Mencia de Hernandez Giron, sotto gli auspici del sacerdote agostiniano Andrs de Santa Maria. Essa considerata la pi
antica dellAmerica Latina.
chiesacatolica.it

Il Cardinale Scola il nuovo


arcivescovo di Milano

condecorazione dalle mani dellambasciatore russo in Gran Bretagna,


Alexander Yakovenko durante un
ricevimento ufficiale in occasione
della Giornata della Russia.
Secondo la pagina web dellambasciata, la condecorazione gli stata concessa per il suo straordinario
contributo alle relazioni tra la Russia
e il Vaticano durante lo svolgimento
della sua funzione come inviato della Santa Sede a Mosca, tra il 2003 e il
2010. Nel contempo il Dipartimento di Relazioni Estere del Patriarcato di Mosca, informa lagenzia Gaudium Press, ha dichiarato che Mons.
Mennini ha meritato lonorificenza
per aver raggiunto una comprensione reciproca tra la Chiesa Cattolica e
la Chiesa Ortodossa Russa.

Incontro nazionale
di catechesi in Italia
Adulti testimoni della Fede, desiderosi di trasmettere speranza Responsabilit e formazione della comunit
cristiana. stato questo il tema del
45 Incontro Nazionale dei Direttori delle Segreterie Diocesane di Catechesi, realizzato a Pesaro, dal 20 al
23 giugno, con 300 partecipanti, provenienti da 127 diocesi italiane.
Nella sessione di apertura, Don
Guido Benzi, Direttore della Segrete-

urante la Celebrazione Eucaristica della Solennit dei Santi


Pietro e Paolo, realizzata nella Basilica Vaticana il 29 giugno, 40 nuovi Arcivescovi Metropolitani hanno ricevuto il pallio dalle mani del Santo Padre Benedetto XVI.
Nella sua omelia, il Sommo Pontefice ha ricordato la ricchezza simbolica di questa insegna donore e
giurisdizione, segno dellunione dei
Pastori della Chiesa con Pietro e con
i suoi successori. Il pallio significa, ha
affermato il Papa, che dobbiamo es-

ria Catechetica Nazionale, ha ricordato la meta di trasformare gli adulti da


destinatari a protagonisti delleducazione e comunicazione, ed ha esposto
le condizioni per renderli consapevoli
dellimportanza di questo compito.
Levento, iniziato col saluto e la
benedizione dellArcivescovo, Mons.
Piero Coccia, una tappa di preparazione al XXV Congresso Eucaristico
Nazionale di Ancona, che si realizzer dal 3 all 11 settembre.

Conferenza Ecclesiale della


diocesi di Roma
Dal 13 al 19 giugno, a Roma, quasi 8 mila iscritti, fra ecclesiastici e
laici, hanno partecipato alla Conferenza Ecclesiale della Diocesi di Roma il cui tema era: La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma LIniziazione Cristiana.
Levento stato aperto col discorso di Benedetto XVI nella Basilica
di San Giovanni in Laterano, quando ha consegnato il Catechismo della Chiesa Cattolica ai presenti affinch la Chiesa di Roma possa impegnarsi con rinnovata gioia nelleducazione alla fede.

LOsservatore Romano

Nuovi Arcivescovi
ricevono il pallio
sere Pastori per lunit e nellunit, e
che solo nellunit, della quale Pietro simbolo, guidiamo veramente a
Cristo.
Dei 40 Arcivescovi, provenienti dai
cinque continenti, due sono italiani:
Mons. Vincenzo Bertolone, di Catanzaro-Squillace (fotto sopra); e Mons.
Cesare Nosiglia, di Torino (sotto).
Cinque nuovi Metropoliti che,
per motivi vari, non sono potuti esser presenti a Roma, hanno ricevuto
il pallio nelle rispettive sedi arciepiscopali.

Don Walter Insero, portavoce


dellUfficio comunicazioni sociali
del Vicariato di Roma, che il convegno permette di esercitare una corresponsabilit. I laici non sono solo
dei collaboratori ma dei protagonisti a pieno titolo. Non soltanto i ministri ma anche il laicato ha un ruolo
decisivo in questa grande missione,
ha informato lagenzia Zenit, aggiungendo che costituisce un momento di
scambio in cui possibile parlare al
cuore e allintelligenza perch possa
maturare una fede adulta. Unesperienza di comunione, di incontro
e di condivisione dellavventura da
portare a tutte le parrocchie.
Lo scopo di questo Convegno ecclesiale stato quello di verificare il cammino pastorale percorso a Roma negli
ultimi dieci anni per trarne poi orientamenti efficaci per la vita ecclesiale, ha
detto il Cardinale Agostino Vallini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma.

Cardinale Scherer:
La nuova evangelizzazione
un impegno immenso
Al suo ritorno in Brasile da Roma, dove ha partecipato alla prima

Mons. Vincenzo
Bertolone

Mons. Cesare
Nosiglia

Assemblea Plenaria del Pontificio


Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, lArcivescovo di San Paolo,
Cardinale Odilo Scherer, ha concesso unintervista al settimanale San
Paolo, spiegando le competenze e gli
obiettivi del dicastero recentemente
creato e sottolineando la necessit
di una nuova evangelizzazione per il
mondo attuale.
Viviamo oggi una situazione di
crisi nella vita cristiana ed ecclesiale:
esistono situazioni nuove nella cultura contemporanea, un forte processo di secolarizzazione, che fa s che la
posizione di molte persone sulla religione e Dio muti fortemente, andando dallabbandono della Fede e dei
valori che da essa derivano fino alladesione a forme primitive di religiosit, come la magia, lidolatria o il feticismo. Abbiamo, pertanto, la necessit di proporre nuovamente lannuncio cristiano e di trovare un nuovo eco nel cuore delluomo contemporaneo per il messaggio cristiano.
Quanto allobiettivo del Pontificio Consiglio, il Cardinale ha sottolineato che un compito immenso. Significa, ha spiegato, passaAgosto 2011 Salvami

Regina41

Il Patriarca della Chiesa Greco Cattolica, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchu, ha presentato nella citt di Lviv, il 24 giugno, il nuovo
Catechismo della Chiesa Greco Cattolica dellUcraina, intitolato Cristo
la nostra Pasqua.
Lopera si compone di tre volumi:
Il Credo della Chiesa, La Preghiera
della Chiesa e La Vita della Chiesa.
prevista ledizione in cinque lingue:
russo, polacco, spagnolo, inglese e
portoghese.
Secondo il Servizio di Informazione Religiosa dellUcraina (RISU), la
presentazione stata realizzata come parte delle commemorazioni che
hanno segnato il 10 anniversario
della visita del Beato Giovanni Paolo II in questo Paese, durante la quale furono beatificati 27 martiri della
Chiesa Greco Cattolica.

Istituzione cattolica d impulso


a progetti educativi in Africa
Limportanza delloperato dei
missionari e sacerdoti in Africa e gli
aspetti umani degli investimenti fatti
42Salvami Regina Agosto 2011

vicentians.pl

Novo Catecismo da Igreja


Greco-Catlica Ucraniana

Beatificata religiosa Figlia della


Carit ghigliottinata durante
la Rivoluzione Francese
Il 19 giugno nella citt di Dax, in
Francia, avvenuta la cerimonia di beatificazione di Suor Margherita Rutan,
religiosa Figlia della Carit ghigliottinata durante la Rivoluzione Francese
il 7 aprile 1794. La cerimonia liturgica stata presieduta dal Prefetto della
Congregazione per le Cause dei Santi,
Cardinale Angelo Amato.
Margherita Rutan nacque nel 1736
nella citt francese di Metz, a 21 anni
entr nella Congregazione delle Figlie
della Carit di San Vincenzo de Paoli.

Assunto nel 1779 il ruolo di superiora


dellOspedale di SantEutropio a Dax,
lavor instancabilmente a favore dei
bambini poveri, degli infermi e delle
giovani mamme abbandonate.
Accusata di aristocrazia, fanatismo e superstizione, fu catturata
con le altre religiose della comunit
la vigilia di Natale del 1793, sottoposta a un processo farsa, condannata
a morte il 9 aprile 1794 e giustiziata
nello stesso giorno.
revistaecclesia.com

in questo continente sono stati alcuni dei temi sollevati nella tavola rotonda promossa a Roma dallorganizzazione non governativa Harambee Africa Internacional, il 21 giugno.
Nata nel 2002, in occasione della canonizzazione di San Josemaria
Escriv, questistituzione sostiene
attualmente progetti in campo educativo in circa venti paesi africani.
In unintervista concessa allagenzia Zenit in occasione di questincontro, Giovanni Mottini, presidente del Comitato Scientifico e Culturale di Harambee, ha spiegato che la
sua organizzazione presta appoggio
tanto alleducazione religiosa quanto a quella laica. Lunica condizione
che i progetti siano realt locali,
ha affermato. Egli ha spiegato anche
che tra questi progetti ci sono iniziative molto diverse, come le scuole
dei campi di rifugiati in Sudan, tenute dalle Suore Canossiane o, per
esempio, le iniziative per la formazione di docenti in Kenia.

riso.org.ua

re da una pastorale di conservazione, a una pastorale missionaria, formare cristiani che siano bravi discepoli missionari di Ges Cristo e avviare un processo di vera conversione pastorale missionaria nella Chiesa tutta. Questo richiede tempo e
uno sforzo cosciente nella ricerca
di unattitudine nuova della Chiesa, che riprenda con fede ed entusiasmo la sua missione primaria e indeclinabile: annunciare il Vangelo e
dare testimonianza di Cristo a tutti.

Suora centenaria dichiara:


Sono molto felice
A 103 anni, dei quali 84 trascorsi in clausura nel Convento di Buenafuente de Sistal, in Spagna, una
religiosa cistercense, Suor Teresita,
ha dato testimonianza della bellezza della vita contemplativa nel libro
che raccoglie la sua storia presso le
altre nove Suore di clausura.
Secondo i promotori dellopera,
scritta dal giornalista Jesus Garcia
e pubblicata dalla casa editrice spagnola Libros Libres, lei la suora di
clausura che ha vissuto pi tempo in
un monastero. A questo si somma
una curiosa coincidenza: nello stesso giorno in cui entr nel convento,
16 aprile 1927, nasceva a Marktl am
Inn, Baviera, il futuro Papa Benedetto XVI.
Io sono molto felice e non invidio nulla dellesterno. una grazia di Dio. La vocazione e la perseveranza sono due grazie che Dio mi
ha dato, ha dichiarato la Suora spagnola, che sar ricevuta dal Papa nel
mese di agosto, durante la Giornata
Mondiale della Giovent.

LOsservatore Romano

Tre teologi ricevono il


Premio Ratzinger
La mattina del 30 giugno, tre teologi hanno ricevuto dalle mani del Papa il Premio Joseph Ratzinger concesso dalla Fondazione Vaticana Joseph
Ratzinger Benedetto XVI, unistituzione nata nel marzo 2010 con diversi obiettivi, tra i quali quello di
stabilire premi per gli studiosi che si
distinguano per meriti speciali, tanto
nelle attivit di pubblicazione come in
quella dellindagine scientifica.
Il premio, concesso per la prima
volta, stato consegnato allAbate

Maximilian Heim, del Monastero Cistercense di Heiligenkreuz, in Austria,


e docente di Teologia Fondamentale e
Dogmatica, al Prof. Olegario Gonzalez de Cardedal, sacerdote spagnolo,
docente di Teologia Sistematica e al
Prof. Manlio Simonetti, laico italiano
specialista in Letteratura cristiana antica e Patrologia.
Dopo il saluto di Mons. Giuseppe
Antonio Scotti, presidente della Fondazione, la presentazione dei premiati fatta dal Cardinale Camillo Ruini, Presidente del Comitato Scientifico e dopo le parole di ringraziamento pronunciate dallAbate Maximilian Heim, il Papa ha fatto un discorso nel quale ha sottolineato limportanza dellautentica teologia e
della relazione tra la fede e la ragione nello studio di questa disciplina.
La retta fede orienta la ragione ad
aprirsi al divino, affinch essa, guidata dallamore della verit, possa co-

noscere Dio pi profondamente


ha affermato il Santo Padre.

Il Santo padre visita la sede


de LOsservatore Romano
In occasione del 150 anniversario de LOsservatore Romano, il cui
primo numero venne alla luce il 1
luglio del 1861, lo scorso 5 luglio Papa Benedetto XVI ha visitato la sede di questo quotidiano.
Dopo brevi parole di saluto alla direzione, ai redattori e a tutta la grande famiglia di questo giornale, il Santo Padre ha affermato che, diffondendo gli insegnamenti del Papa, informando sulle sue attivit e quelle
della Curia Romana, e facendosi eco
della vita cattolica nel mondo, LOsservatore Romano aiuta i fedeli a considerare i problemi alla luce della parola di
Cristo e del Magistero della Chiesa.
Sua Santit li ha incentivati a
continuare il loro lavoro con gioia

Corpus Domini a San Pietroburgo

solenne Eucaristia nella Parrocchia di Santa Caterina di Alessandria, presieduta da Mons. Paolo Pezzi,
Arcivescovo dellArcidiocesi Madre di Dio di Mosca,
e concelebrata da pi di venti sacerdoti.
In quattro punti nel corso del tragitto, la processione si fermata davanti a piccoli altari dove si proclamavano passi della Sacra Scrittura relativi allEucaristia e si dava ai partecipanti la benedizione con il
Santissimo Sacramento.

catherine.spb.ru

er la prima volta in 93 anni, stata realizzata


nel giorno del Corpus Domini, nella citt russa di San Pietroburgo, una processione con il Santissimo Sacramento che ha percorso la famosa Prospettiva Nevsky, principale arteria dellantica capitale imperiale.
Malgrado la pioggia, circa mille fedeli hanno partecipato a questa manifestazione di fervore eucaristico, la prima dal 1918. Essa stata preceduta da una

Agosto 2011 Salvami

Regina43

La Colombia presta omaggio


al Beato Giovanni Paolo II
Alla presenza del Presidente della Repubblica, di membri del Corpo
Diplomatico e di altre personalit
del mondo politico e imprenditoriale, insieme a 96 Vescovi riuniti per la
91 Assemblea Plenaria dellEpiscopato Colombiano, stato prestato
un omaggio al Beato Giovanni Paolo II, in occasione del 25 anniversario della sua visita apostolica a questo Paese, nel luglio del 1986.
Durante la cerimonia, intitolata
Giovanni Paolo, Messaggero della Pace, il Presidente Juan Manuel Santos Calderon ha ricordato che questa visita ha rappresentato un raggio di speranza, un balsamo di Fede,
di tranquillit per il nostro popolo,
nei difficili momenti per i quali passava allora la Colombia. Il Nunzio
Apostolico, Mons. Aldo Cavalli, ha
messo in risalto linvito fatto dal Papa ai colombiani in questa occasione, quando ha proposto loro di mutare il corso degli avvenimenti.
44Salvami Regina Agosto 2011

Promosso dalla Conferenza Episcopale Colombiana e da un comitato ad hoc composto da membri della societ civile, levento, realizzato
il 5 luglio, culminato in una solenne Concelebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Bogot, presieduta dallArcivescovo Metropolitano,
Mons. Rubn Salazar Gomez.

Polonia: II Congresso mondiale


sulla Misericordia Divina
Con il motto La Misericordia, fonte di speranza, si realizzer dal 1 al 5
di ottobre a Cracovia il II Congresso Apostolico Mondiale sulla Divina
Misericordia. organizzato dallArcivescovo di questa citt, Cardinale
Stanisaw Dziwisz e sar presieduto
dal Cardinale Christoph Schnborn,
Arcivescovo di Vienna.
Il Primo Congresso ha avuto luogo nel 2008 a Roma e si concluso
con unEucaristia presieduta da Papa Benedetto XVI nella Basilica di
San Pietro.
Limportanza della devozione alla
Divina Misericordia ha portato il Beato Giovanni Paolo II a dedicarle la
seconda Domenica di Pasqua. Nellomelia di canonizzazione di Suor Faustina il 30 aprile 2000, citando lappello fatto dal Signore Ges a questa
religiosa polacca, il Pontefice polacco affermava: Lumanit non trover
pace, fino a che non si volger con fiducia alla misericordia divina.

300 mila persone sono


attese per il 25 Congresso
Eucaristico Nazionale
Il 25 Congresso Eucaristico Nazionale, che si terr fra il 3 e l11 settembre ad Ancona, avr come tema
quello della religiosit popolare, ancora presente nel nostro Paese, ma che
sar anche segnato dalla territorialit, coinvolgendo le cinque diocesi della metropolia con un tema significativo ha detto Mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo,
alla conferenza stampa di presentazio-

ne del programma in Vaticano. Ha aggiunto che il tema Signore, da chi andremo? LEucaristia per la vita quotidiana corrisponde ad un bisogno diffuso tra i credenti ma anche tra coloro
che sono in ricerca, di trovare un senso
alla propria esistenza, allinterno delle
difficolt del vivere odierno.
Per il convegno sono attese circa 300 mila persone. Il giorno-clou
ha affermato larcivescovo sar
naturalmente quello conclusivo, l11
settembre, con la visita del Papa, che
celebrer la messa, al mattino, ai cantieri navali della citt, quindi pranzer con i vescovi e con una delegazione degli operai in cassa integrazione
oltre che con alcuni poveri assistiti
dalla Caritas. Seguiranno due incontri: uno con le famiglie e con i presbiteri, e un secondo con i fidanzati.
opusdei.pt

cec.org.co

nel grande areopago della comunicazione moderna ed ha ricordato loro che non basta una buona formazione professionale per compiere
la loro elevata missione. necessario, soprattutto che coltiviate incessantemente uno spirito di preghiera,
di servizio e di fedele adesione agli
insegnamenti di Cristo e della sua
Chiesa ha aggiunto.
Oltre alledizione quotidiana in italiano, LOsservatore Romano pubblicato settimanalmente in lingua francese, inglese, spagnola, portoghese,
tedesca e mensilmente in polacco.

Aperto il processo di
beatificazione di uno dei primi
sacerdoti dellOpus Dei
LArcidiocesi di Boston ha aperto
il 2 giugno la causa di beatificazione
di Don Jos Luis Mzquiz, sacerdote dellOpus Dei che inizi le attivit dellistituzione negli Stati Uniti e
lavor per molti anni in questa citt
nord-americana.
Tutti i cristiani sono chiamati a
esser santi e siamo profondamente grati allArcidiocesi di Boston
per questo suo sforzo di constatare se Don Mzquiz abbia vissuto
realmente una vita santa, ha dichiarato al giornale Catholic News
Service, Brian Finnerty, portavoce
dellOpera.

60 anniversario di ordinazione
sacerdotale di Benedetto XVI

Grazie a tutti coloro che mi hanno


espresso il loro appoggio nella preghiera che si eleva incessantemente dalla
comunit ecclesiale a Dio. Essa si manifesta nellAdorazione Eucaristica
che aumenta le nostre forze e la nostra
libert di annunciare il Vangelo ha
dichiarato il Santo Padre, dopo la preghiera dellAngelus il 29 giugno.
Nello stesso giorno stata inaugurata una nuova pagina web che integra tutti i servizi di informazione
del Vaticano, facilitando la ricerca di
informazioni dei diversi mezzi di comunicazione della Santa Sede. Cari
amici, ho appena inaugurato il www.
news.va. Lodato sia Nostro Signore Ges Cristo. Con le mie preghiere e la mia benedizione ha scritto
il Papa, tramite Twitter, nel suo primo messaggio.
Giorni dopo, il collegio cardinalizio ha offerto un pranzo comme-

morativo al Santo Padre, durante il


quale il Cardinale Angelo Sodano
ha consegnato, a nome di tutti, un
obolo per i poveri di Roma.
Ecce quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum
(Sal 133, 1), ha detto il Papa alla fine della refezione, ringraziando per
il caloroso saluto del Cardinale Decano. In un tale momento, queste
parole del Salmo sono per me una
realt viva. Vediamo come sia un bene che i fratelli rimangano uniti e vivano insieme la gioia del sacerdozio.
Il 4 luglio il Santo Padre ha inaugurato lesposizione Lo splendore
della verit, la bellezza della carit, un
omaggio fatto da sessanta artisti per
lanniversario della sua ordinazione
sacerdotale. Essa potr esser visitata fino al 4 settembre nellatrio della
Sala Paolo VI.
LOsservatore Romano

edeli del mondo intero si


sono riuniti il 29 giugno al
rendimento di grazie di Papa Benedetto XVI, per il 60 anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Essa stata il momento pi importante della mia vita,
ha scritto nel 1997 lallora Cardinale Ratzinger, ricordando la solenne
cerimonia realizzata nella Cattedrale di Freising, in Germania, quando,
allet di 24 anni, egli diventato sacerdos in ternum.
Su iniziativa del Prefetto della
Congregazione per il Clero, Cardinale Mauro Piacenza, numerose diocesi di tutto il mondo hanno promosso
60 ore di Adorazione Eucaristica per
render grazie a Dio per il dono di Benedetto XVI alla Chiesa e per due intenzioni molto sentite da questo Pontefice: per le vocazioni sacerdotali e
la santificazione di tutti i sacerdoti.

A sinistra, lordinazione presbiterale di Benedetto XVI nella Cattedrale di Freising, Germania. A destra,
linaugurazione dellesposizione Lo splendore della verit, la bellezza della carit.

Jos Luis Mzquiz de Miguel


nacque a Badajoz, in Spagna nel
1912 e cominci a far parte dellOpus Dei nel gennaio 1940. Prima di
esser ordinato sacerdote, il 25 giugno 1944, lavor come ingegnere civile nella costruzione di ponti e sta-

zioni ferroviarie. Dottore in Ingegneria, Storia e Diritto Canonico,


fu uno dei tre primi discepoli di San
Josemaria a ricevere i sacri ordini.
Nel 1949 fu inviato dal fondatore
negli Stati Uniti, dove stabil centri
dellOpera a Chicago, Washington,

Boston e altre citt. Pose anche le


basi al lavoro dellistituzione in Canada, Giappone e Venezuela. Il suo
cordiale affetto, il suo intenso lavoro
e la sua umile semplicit gli procurarono fama di santit tra tutti quanti
lo conobbero.
Agosto 2011 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Che Ges mi dia...


Ges!
Il sacerdote si avvicin molto lentamente, per vedere
chi cera dietro laltare. Cosa faceva quella piccina l, in
ginocchio e con le lacrime agli occhi?
Suor Ana Rafaela Maragno, EP

Nella casa cerano 30 bambini or- chiedendo alla Provvidenza di guiOrfanotrofio Maria di
Nazareth, delle Figlie fani. Tuttavia, anche se non posse- darlo nel cammino del bene. Acdella Carit, era una ca- devano i veri genitori, essi aveva- cadeva anche di frequente che apsetta dallaspetto acco- no molte mamme, poich nessu- parissero neonati abbandonati alla
gliente. Povera, ma pulita e ben or- na delle suore risparmiava gli sfor- porta dellorfanotrofio.
Fu quello che accadde una fredda
dinata, la residenza richiamava lat- zi per aiutare quelle povere creatutenzione dei passanti della Via delle re abbandonate, che accudivano con mattina dautunno. Uscendo per andare a prendere il pane, linserviente
Acacie. Del resto, il nome della via tutto lamore e ogni premura.
Conoscendo la fama dellistitu- della cucina vide un fagottino che si
ben si adattava al suo aspetto, poich per tutta la sua lunghezza era zione, era molto comune che una muoveva sulla soglia, da cui proveadornata da questi frondosi alberi. coppia idonea volesse adottare un nivano dei fievoli gemiti. Prendendo
In primavera, essi fiorivano, produ- bambino. Le buone religiose prega- in mano il singolare oggetto, sent
cendo abbondanti racemi e lascian- vano molto, allora, per il prescelto, delle manine gelide e umide sotto le
sue e, aprendo il tessuto, trov
do un tappeto dorato al suoun neonato dallaspetto orienlo, a mano a mano che i fratale, che piangeva sommessagili fiorellini erano strappati
mente. Era una bambina taldal vento.
mente piccina che ci stava tutta
Anche alle devote suore
nelle sue due mani.
responsabili dellorfanotrofio
La port dentro, la scald,
piacevano i fiori. E il giardino
mettendole vestitini puliti e
della casa era degno di staasciutti e tent di darle qualre in quella via cos gioiosa e
cosa da mangiare. La poveribella, poich cerano marghena era quasi morta per il fredrite, gigli, rose, gelsomini e
do e per lumidit, riusciva apviolette in quantit oltre che
pena a muovere le labbra. Cufarfalle, api e colibr, che verata nellinfermeria, laffetto
nivano a deliziarsi con il nete lo zelo della suora infermietare dei fiori, forse pi sapora le furono pi salutari delle
rito per la grazia e leleganza
Nessuna delle suore risparmiava gli sforzi per
aiutare quelle povere creature abbandonate
stesse medicine. In pochi giordellambiente.
46Salvami Regina Agosto 2011

Edith Petitclerc

ni la piccola apriva gi gli occhietti,


succhiava dal poppatoio e riusciva
ad abbozzare un sorriso.
Trascorsero i mesi, era cresciuta
molto e si sviluppava come un bambino normale. Non si sapeva, per, da
dove provenisse, chi fosse la sua famiglia, neppure se fosse cinese, giapponese o filippina, poich in quella cittadina non cerano famiglie orientali.
Gli anni passarono e la bambina,
battezzata col nome di Talita che
significa bambina, nome dato da
Ges alla figlia di Giairo nel resuscitarla , cresceva allegra e vivace. Tuttavia, non apprendeva le cose con
molta facilit. Era molto servizievole e pia, aiutava i bambini pi piccoli, si metteva a disposizione delle suore per aiutarle, era obbediente e disciplinata, stava sempre nella cappella a ornarla di fiori per Ges e per la
Vergine o a pregare, ma non riusciva ad imparare nulla al di l dellAve
Maria e del Padre Nostro.
Giunta lepoca della Prima Comunione, cominci a frequentare il
catechismo amministrato dal cappellano dellorfanotrofio, don Vincenzo. A Talita piaceva partecipare
alla Messa, cantava come un angelo
e sognava di poter ricevere Ges nel
suo cuore ma quando il sacerdote le
faceva le domande del catechismo,
non si ricordava quello che doveva
rispondere. Malgrado percepisse la
sua tristezza, il buon sacerdote si vide nella contingenza di farle ripetere ancora per un anno il catechismo,
nella speranza che con il tempo maturasse un altro po e si preparasse
meglio per laugusto momento.
Quando seppe questa notizia, Talita mut completamente il suo comportamento: invece di giocare con
gli altri bambini allora di ricreazione, fuggiva nella cappella e si metteva a pregare. Le piaceva soprattutto
rimanere presso il Santissimo, esposto tutti i gioved.
In uno di questi giorni, don Vincenzo entr nella cappella e sent

Uscendo, linserviente vide un


fagottino che si muoveva
sulla soglia

Certamente, il Regno dei Cieli


degli innocenti! Talita poteva non riuscire a rispondere alle intricate domande della dottrina, ma il suo cuore non lingannava: l stava Ges,
che lei desiderava tanto ricevere!
Questa volta, gli occhi di don Vincenzo si inumidirono... Come poteva lui negare la comunione a unanima tanto pura?
Giunto latteso giorno, le suore vestirono i bambini poveramente, ma con tanta dignit e modestia, che sembravano piccoli principi e principesse. Talita non stava in
s dalla contentezza! Raccolta, non
parlava molto, eppure, non poteva smettere di sorridere. Terminata
lindimenticabile cerimonia, ci fu un
pranzo speciale e la bambina, dopo
essere rimasta con tutti gli altri, fugg unaltra volta nella cappella. Voleva ringraziare Ges per essere venuto a visitare il suo cuore.
Visse ancora per molti anni allorfanotrofio, dando sempre
buon esempio di piet e dedizione
verso tutti, frutto delle visite al suo caro
Ges.

soavi singhiozzi di una vocina infantile. Notando una testina che sporgeva nel presbiterio, il sacerdote si
avvicin molto lentamente, per vedere chi cera dietro laltare: era Talita. Cosa faceva quella piccina l, in
ginocchio e con le lacrime agli occhi? La bambina, con le manine
giunte, guardava fisso verso il Santissimo Sacramento, piangeva e pregava sommessamente.
Il sacerdote si inginocchi al suo
fianco e chiese:
Che fai qui, Talita?
Sono venuta a far visita al Santissimo Sacramento.
Il sacerdote rimase perplesso,
poich la bambina era incapace di
rispondergli questo alle lezioni di
catechismo... Per metterla alla prova, chiese
ancora una volta:
E che cos il
Santissimo Sacramento?
Che domanda... Ges! rispose lei, sorpresa per tale domanda.
E che cosa chiedi a
Ges? insistette lui.
Chiedo a Ges che
Il cuore di Talita non lingannava: l stava Ges,
mi dia... Ges!
che lei desiderava tanto ricevere!
Agosto 2011 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
San Sisto II, Papa, e compagni,
martiri (258).
San Gaetano da Thiene, sacerdote (1547).
San Michele de la Mora, sacerdote e martire (1927). Fucilato a
Colima (Messico) durante la persecuzione contro la Chiesa. Per
proclamare il suo amore per Maria, volle morire pregando il rosario.

1. SantAlfonso Maria deLiguori,


Vescovo e Dottore della Chiesa
(1787).
Beato Benvenuto de Miguel Arahal, sacerdote e martire (1936).
Religioso dei Terziari Cappuccini della Vergine Dolorosa. Barbaramente assassinato a Madrid durante la Guerra Civile Spagnola.
2. SantEusebio di Vercelli, Vescovo
(371).
San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote (1868).
Beata Giovanna dAza (sec.
XIII). Dama di nobile famiglia
castigliana, madre di San Domenico di Guzman.

8. San Domenico di Guzman, sacerdote (1221).


San Paolo Ke Tingzhu, martire (1900). Fu fatto a pezzi durante la persecuzione dei Boxer,
in Cina. Diede uno straordinario
esempio di fortezza cristiana.

3. Beato Agostino Kazotic, Vescovo (1323). Religioso domenicano eletto Vescovo di Zagabria, in
Croazia.

Sergio Hollmann

4. San Giovanni Maria Vianney, sacerdote (1859).


Beato Federico Janssoone, sacerdote (1916). Predicatore francescano francese, promosse pellegrinaggi in Terra Santa, pubblic libri e diresse giornali religiosi per la divulgazione della Fede.

9. Santa Teresa Benedetta della


Croce, vergine e martire (1942).
Beato Giovanni di Salerno, ( circa nel 1242). Sacerdote domenicano, predicatore instancabile
contro gli eretici patarini.

7. XIX Domenica del Tempo Ordinario.


48Salvami Regina Agosto 2011

11. Santa Chiara dAssisi, vergine


(1253).
SantEquizio, abate (prima del
571). Con la sua santit, popol di monasteri lantica provincia
Valeria.
12. Santa Giovanna Francesca de
Chantal, religiosa (1641).
Beata Vittoria Dez y Busto de
Molina, vergine e martire (1936).
Fucilata durante la Guerra Civile Spagnola, mor esortando altri
cattolici al martirio.
13. Santi Ponziano, Papa, e Ippolito, sacerdote, martiri ( intorno
al 236).
Santa Radegonda, regina (587).
Regina dei franchi. Ancora in vita il re Clotario, suo marito, entr nel monastero di Santa Croce
di Poitiers, in Francia, dove si dedic per pi di trentanni alla preghiera e alle opere di carit.
14. XX Domenica del Tempo Ordinario.
San Massimiliano Maria Kolbe,
sacerdote e martire (1941).
San Marcello di Apamea, Vescovo e martire ( intorno al 390).
Assassinato in questa citt della Siria da pagani inferociti, dopo che aveva fatto distruggere un
tempio di Giove.

5. Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore.


Beato Pietro Michele Nol, sacerdote e martire (1794). Per esser
divenuto sacerdote, fu incarcerato in una galera durante la Rivoluzione Francese e mor a seguito
delle infermit l contratte.
6. Trasfigurazione del Signore.
Beata Maria Francesca di Ges
Rubatto, vergine (1904). Fond
a Loano, a Savona, lIstituto delle
Suore Terziarie Cappuccine, per
lassistenza ai poveri e infermi.

10. San Lorenzo, diacono e martire


(258).
Beato Agostino Ota, religioso e
martire (1622). Frate laico gesuita, ardente catechista, decapitato
in Giappone.

Santa Giovanna Francesca


de Chantal - Monastero della
Visitazione, Madrid

15. Solennit dellAssunzione della


Beata Vergine Maria
Beata Giuliana di Busto Arsizio,
vergine (1501). Religiosa agostiniana di Pallanza, a Verbania.
16. Santo Stefano dUngheria, re
(1038).

____________________ Agosto
na, la Congregazione delle Suore
Missionarie dellOrdine Terziario
di San Francesco, per la formazione dellinfanzia povera e abbandonata.

Sergio Hollmann

San Teodoro, Vescovo (sec. IV).


Seguendo lesempio di SantAmbrogio, difese la Fede Cattolica contro larianesimo, nella sua
Diocesi di Valais, in Svizzera.

26. San Melchisedec. Re di Salem e


sacerdote di Dio altissimo (cfr. Gn
14, 18-10). Il suo sacerdozio prefigura quello di Cristo (Eb 5, 6).

17. SantEusebio, Papa (310). Durante il suo breve pontificato di


quattro mesi, diede valorosa testimonianza di Cristo. Mor in
Sicilia, dove era stato deportato
dallimperatore.

27. Santa Monica (387).


San Davide Lewis, sacerdote e
martire (1679). Sacerdote gesuita condannato alla forca in Galles,
dove amministr clandestinamente
i Sacramenti e aiut i poveri per pi
di trentanni.

18. Beata Paola Montaldi, vergine


(1514). Badessa del monastero
di clarisse di Mantova, si distinse per la devozione alla Passione
di Cristo.
19. San Giovanni Eudes, sacerdote
(1680).
Beato Ugo Green, sacerdote e
martire (1642). Sacerdote cattolico giustiziato a Dorchester,
in Inghilterra, durante il regno di
Carlo I.
20. San Bernardo di Chiaravalle, abate e Dottore della Chiesa
(1153).
San Samuele, profeta. Chiamato
da Dio ancora fanciullo, fu giudice di Israele. Unse Saul come re
del suo popolo e, essendo questi
infedele, unse Davide, dalla cui
discendenza nacque il Salvatore.
21. XXI Domenica del Tempo Ordinario.
San Pio X, Papa (1914).
Beata Vittoria Rasoamanarivo,
vedova (1894). Principessa del
Madagascar convertita alla Fede Cattolica. Quando i missionari furono espulsi dal paese, aiut i
cristiani e difese la Chiesa dai poteri pubblici.
22. Beata Vergine Maria Regina.
Beato Simone Luka, Vescovo e
martire (1964). Esercit clandestinamente il suo ministero in

San Giovanni Maria Vianney


Cattedrale di Bayonne (Francia)

Ucraina, allora sotto il dominio


sovietico. Incarcerato due volte, mor vittima della tubercolosi
contratta in prigione.
23. Santa Rosa di Lima, vergine
(1617).
Beate Rosaria Quintana Argos e
Serafina Fernandez Ibero, vergini
e martiri (1936). Uccise a Puzol
(Valenza) durante la Guerra Civile Spagnola, per essere religiose.
24. San Bartolomeo, Apostolo.
San Giorgio Limniota, martire (
intorno al 730). Monaco ucciso in
Bitinia, attuale Turchia, per aver
condannato lempiet dellimperatore Leone III, che aveva fatto
distruggere immagini e bruciare
reliquie dei santi.
25. San Luigi, Re di Francia (1270).
San Giuseppe Calasanzio, sacerdote (1648).
Beata Maria del Transito di Ges
Sacramentato, vergine (1885).
Fond a Crdoba, in Argenti-

28. XXII Domenica del Tempo Ordinario.


SantAgostino, Vescovo e Dottore della Chiesa (430).
Beato Alfonso Maria Mazurek,
sacerdote e martire (1944). Priore del convento carmelitano di
Czerna, in Polonia, brutalmente
torturato e, alla fine, fucilato.
29. Martirio di San Giovanni Battista.
Santa Maria della Croce Jugan,
vergine (1879). Fond a Rennes, in Francia, la Congregazione delle Piccole sorelle dei Poveri. Allontanata ingiustamente dal
governo, pass il resto della vita
esercitando una umile funzione.
30. Beato Eustachio van Lieshout,
(1943). Sacerdote di origine
olandese appartenente alla Congregazione dei Sacri Cuori, morto a Belo Horizonte. Favorito dal
dono della guarigione, ottenne
fama di santit ancora in vita.
31. SantAidano, Vescovo (651).
Eletto Vescovo di Lindsfarne (Inghilterra), fond un monastero
per svolgere efficacemente levangelizzazione del regno della
Northumbria.
Agosto 2011 Salvami

Regina49

Ed Schipul

e la

seta

LACMA Image Library

Il bruco

Dio, che ha popolato la natura con esseri e panorami


meravigliosi, ha voluto lasciare in un certo modo inconclusa
lopera della Creazione, in attesa che le creature razionali
concorressero per raffinarne la bellezza.
Marcos Enoc Silva Antonio

arra una antichissima


leggenda che, intorno allanno 2.650 avanti Cristo, lImperatrice della Cina, Hsi Ling Shi, prendeva il t allombra di un frondoso gelso
quando da questo si stacc un piccolo
bozzolo dorato. Portato dalla brezza,
questo cadde esattamente nel mezzo del pregiato liquido, spaventando
limperatrice e turbando lambiente
meditativo nel quale ella si trovava.
Passato lo spavento, volle togliere
dalla chicchera di porcellana linatteso invasore. Nel farlo, si stup nel
notare come il bozzolo si disfaceva
tra le sue dita, lasciando fluttuare
nel tiepido t una brillante matassa
di filamenti.
Con delicatezza e pazienza, limperatrice la svolse, ottenendo ottenne come risultato un lunghissimo filo dal tessuto soave e resistente. Eb50Salvami Regina Agosto 2011

be allora unidea: riunire vari di questi bozzoli per comporre con questi
un tessuto.
Aiutata da ingegnosi servi, fece vari tentativi fino a riuscire, un
giorno, a tessere con quelle fibre un
manto per il suo sposo, Hwang-Di,
lImperatore Giallo, uno dei leggendari Cinque Imperatori della Cina, sovrani saggi e moralmente perfetti.
Fu cos inventata la seta!
***
Pi vicina alla mitologia che alla realt storica, questa leggenda
evidenzia, comunque, gli attributi di nobilt, charme e distinzione ai
quali stato sempre associato questo ambito tessuto, sottolineando in
modo poetico il fatto che furono i cinesi i primi e per molti secoli, gli
unici a produrlo e commercializzarlo.

Infatti, la tessitura della seta fu


per migliaia di anni uno dei segreti
meglio conservati della Storia. Soltanto nel terzo secolo dellEra Cristiana lIndia sarebbe riuscita a svelare i misteri della sericoltura, privando i cinesi dellesclusivit di fabbricazione.
In Occidente, i commercianti importarono avidamente dalla
Cina quel tessuto lucido e morbido senza, comunque, avere la minima nozione di come esso fosse
prodotto. Ma nellepoca dellimperatore Giustiniano I (527565),
le relazioni tra Bisanzio e la Persia, sempre pi tese, resero difficile larrivo di mercanzie dallOriente interrompendo la famosa Rotta
della Seta.
Si racconta che, allora, il sovrano decise di inviare spie allEstremo
Oriente per scoprire larcano della

La prima colazione di una principessa in Cina e Udienza con lImperatore cinese, arazzi in lana e seta della Manifattura di
Beauvais (Francia), secolo XVIII Museo dellErmitage, San Pietroburgo (Russia)

templare quelle banali larve che davano origine a uno dei pi belli e nobili tessuti? Possiamo immaginare
gli artisti e cortigiani, colti dalla sorpresa, mentre manifestavano il loro
disappunto.
Ma ugualmente legittimo
supporre che a questo primo moto
di disincanto sia succeduto un impeto di meraviglia, nel constatare
come Dio, che ha popolato la na-

tura con esseri e panorami meravigliosi, ha voluto occultare la seta nel rustico bozzolo di un bruco o la porpora nella prosaica mucosa di certi molluschi marini. Cos, si direbbe che Egli abbia lasciato in un certo modo inconclusa lopera della Creazione, in attesa che le creature razionali concorressero per raffinarne la bellezza.

Lus Maria Beccar Varela


e Gustavo Kralj

sua fabbricazione. Questi, dopo innumerevoli peripezie, riuscirono a


portare a termine il delicato incarico, portando fino a Costantinopoli
alcune uova del baco da seta, sistemate in germogli di bamb per poter resistere al lungo e avventuroso
viaggio.
* * *
Quale sar stata la reazione della raffinata corte bizantina nel con-

Sopra: modelli di tessuti di seta contemporanei, provenienti da Spagna, Indonesia e Cina.


Nella pagina precedente: cappotto maschile francese dellinizio del secolo XVIII Museo della Contea di Los Angeles (USA).

Agosto 2011 Salvami

Regina51

Gustavo Kralj

Vergine col Bambino Cattedrale di Cusco (Per)

eravigliati di queste due cose e considera qual


causa di maggior stupore: se la benevolentissima
misericordia del Figlio o la dignit di questa eccellentissima Madre. In entrambe le parti c lo stupore, in entrambe il prodigio. Che Dio obbedisca ad una Donna, umilt ineguagliabile e che una Donna abbia autorit per comandare in Dio, eccellenza senza pari.
(San Bernardo di Chiaravalle)