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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 87
Luglio 2010

Divina
vitalit

Salvami Regina

Una Guardia Svizzera custodisce lentrata


del Palazzo Apostolico, Citt del Vaticano

Servire Dio
servendo il
servo dei suoi servi

(Benedetto XVI,
Discorso alla Guardia Svizzera
in occasione della Cerimonia
del Giuramento, 5/5/2008)

Sergio Hollmann

distanza di cinque secoli, rimasto immutato lo spirito di fede


che spinge giovani svizzeri a lasciare la loro bella terra per venire a prestare servizio al Papa,
in Vaticano. Uguale lamore
per la Chiesa Cattolica, alla
quale voi rendete testimonianza, pi che con le parole, con le
vostre persone, che, grazie alla
caratteristica divisa, sono ben
riconoscibili agli ingressi del
Vaticano e nelle Udienze pontificie.
Le vostre storiche uniformi
parlano a pellegrini e turisti di
ogni parte del mondo di qualcosa che malgrado tutto non
muta, parlano cio del vostro
impegno di servire Dio servendo il servo dei suoi servi

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XII, numero 87, Luglio 2010

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Divina vitalit (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa


Il sacerdote non pu
trascurare la propria
. . . anima
.....................

4
5

La grande vitalit
della Chiesa
......................

34

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Commento al Vangelo
Lamore imperfetto di Maria
e la preoccupazione natu. . . ralistica
. . . . . . . . di
. . Marta
.........

10
Storia per bambini...
Piccoli sacrifici......

La Santa Sindone
Testimone muta della
Resurrezione di Ges
......................

......................

46

18
I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo


......................
......................

48

24

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

San Leopoldo Mandi


Apostolo del confessionale
......................

30

Stelle, fuochi e Paradiso

......................

50

S crivono

Seriet, responsabilit
e onest

Reverendissimo Monsignor Joo


Scognamiglio Cl Dias,
Porgo i miei ringraziamenti per
linvio del centesimo numero del
periodico mensile degli Araldi del
Vangelo che prima di essere un
veicolo di informazione, formatore di opinione e strumento di divulgazione della parola divina, il
risultato di un lavoro guidato dalla seriet , responsabilit e onest di intenti, la cui impari sinergia stilistica ci permette di approfondire temi opportuni e pieni di
insegnamenti per il cammino cristiano.
Auguro a V. Rev.mo tante belle
cose, salute e permanenti successi in
questa impresa, concretizzata in pagine di fede, compassione e amore
verso il prossimo.
Col. Marcos M. de S.
della 12 a Fanteria
Leggera (Aeromobile) - Brasile

Dottrina fedele e sicura


Ringrazio per il DVD inviato insieme alla rivista n 100. Mi congratulo con voi per il magnifico lavoro
di redazione, che espone una dottrina fedele e sicura per il riscatto di
tante anime.
Mi stupisce e sorprende questo
esercito di Maria, che cammina rapidamente fino ai confini del mondo, dando una forte testimonianza
di ci che accade nella Chiesa e nel
mondo. Mi rallegra lestrema saggezza e intelligenza di Mons. Cl
Dias nei suoi commenti su ogni brano del Vangelo, in cui ci porta sempre a lodare e ringraziare Dio in
ogni momento!
4Salvami Regina Luglio 2010

i lettori

Continuate, Araldi del Vangelo, ad essere questa luce del mondo,


come guerrieri, battendo le vie pi
buie, salvando le anime a Dio. Dio
vi benedica tutti e questa rivista continui ad essere un canale di grazie e
una forte testimonianza per il mondo!
Maria de L. B. G., OFS
Vitria Brasile

Vorrei essere un araldo


Ho dodici anni. Mia nonna riceve la rivista Araldi del Vangelo, che
ha fortemente richiamato la mia attenzione. Ci che pi mi ha colpito
stato vedere gente tanto giovane indossare questabito cos bello, mentre molti giovani si vergognano della
nostra religione. In particolare, vorrei essere un Araldo.
Carlos C.
Guayaquil Ecuador

Chiavi e porte
Don Loureno Ferronatto,
ricevo la rivista Araldi del Vangelo e mi piacciono molto le Storie
per bambini. Quando posso, le leggo a mia nipote e figlioccia, di otto anni, e le piacciono molto. Ho
trovato molto interessante lultima, La chiave del Cielo di Frate
Lorenzo. So che il nostro mondo
tanto difficile e mi chiedevo se le
chiavi che ci sono state date, al
momento del nostro ricongiungimento con Dio saranno, in grado
di aprire la porta del cielo.
Pi avanti, nel numero di maggio, sempre lei, Don Lorenzo, scrive a proposito di porte della terra e
porta del cielo, dicendo che esse sono lanello di congiunzione tra ambienti diversi. E dico Cielo e Terra,
Dio e luomo, un passo. Ges bussa alla porta: Lo lascio entrare o mi
tuffo nel mare delle cose del mondo
e Lo lascio a margine, dallaltra parte di questa porta.

Confesso che prima non avevo pensato al valore di una porta


o dellapertura che la stessa rende
possibile per svelare ci che dopo
la soglia. Sar che siamo aperti alle cose di Dio, oltrepassiamo questo
vano e ci lasciamo avvolgere dalla
luce divina che questa porta capace di irradiare? Credo che veramente, come lei ci insegna, la nostra Madre Maria, la nostra porta di accesso al Figlio, che ci condurr al nostro Padre.
Eliane Maria S. T.
So Lus Brasile

Rivista unica tra i


periodici dellIndia
Questa rivista unica fra i periodici cosmopoliti dell India. Volevo
esprimere la mia gratitudine per la
sua rivista, che ho ricevuto da uno
dei padri della Chiesa Madonna di
Lourdes. Dopo averla letta tutta,
ho trovato il contenuto vivamente
presentato ed ho potuto sentire in
essa la reale presenza di Dio e della Madre nostra, Maria Ausiliatrice
dei Cristiani. Grazie per il prezioso
messaggio che trasmettete ai vostri
lettori.
Ho una biblioteca filantropica,
nella vecchia fattoria di mio padre, nelle Isole Manori, che pu
essere raggiunta solo in barca a
motore, a partire dalla spiaggia
Marve. Vorrei ricevere la rivista
mensilmente per metterla in questa biblioteca, che serve anziani e
orfani, in modo che essi possano
conoscere il valore di tutta la comunit cattolica. Essa pu servire
come mezzo di evangelizzazione,
in quanto alcuni di loro sono di un
altro credo. La rivista una grande benedizione della Madonna in
questi nostri tempi difficili e materialistici.
Tyrone DS.
Mumbai India

Editoriale

Divina vitalit

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

87
Numero 0
Luglio 201

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

Divina
vitalit

Salvami R

egina

Aspetti della
Messa presieduta
da Benedetto XVI
nel Santuario di
Fatima
(Foto: Nuno Moura)

l Regno di Dio stato paragonato ad un grano di senape che, quando viene seminato per terra, il pi piccolo di tutti semi che sono sulla terra;ma appena seminato cresce e diviene pi grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che
gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra (Mc 4,31-32).
Questa parabola, con diverse applicazioni, si riferisce particolarmente alla
Santa Chiesa Cattolica. Infatti, dalla minuscola semente lasciata sulla Terra dal
nostro Redentore composta da appena alcune decine di discepoli cresciuto un albero che si espanso in tutto il globo terrestre fino ad abbracciare pi di
un miliardo di membri. Per arrivare a questo, essa ha superato persecuzioni, ha visto imperi, regimi e civilt sorgere e sparire, ha assistito insomma, serena ed incolume, alla catastrofe senza nome.
Il suo continuo fiorire, anche in un ambiente ostile, patente anche ai nostri
giorni. A maggio, quando la Chiesa soffriva ancora il serrato attacco di certi organi dei mezzi di comunicazione, centinaia di migliaia di persone sono accorse nelle
strade di Lisbona e di Oporto, e al Santuario di Fatima, per prestare a Benedetto
XVI solidariet ed entusiastici e affettuosi omaggi. Benedetto XVI Noi abbiamo fiducia in te!, dicevano alcuni striscioni con cui il Papa stato ricevuto.
Due settimane dopo, centinaia di migliaia di fedeli manifestavano in tutto il
mondo la loro piet eucaristica. A Brasilia si celebrava il 16 Congresso Eucaristico Nazionale, alla cui Messa di chiusura, presieduta dal Cardinale Claudio Hummes, legato pontificio, hanno partecipato quasi 100mila fedeli. Nella capitale del
Per, si realizzava il I Congresso Eucaristico e Mariano di Lima (CEM 2010), alle
cui attivit hanno assistito ogni giorno decine di migliaia di fedeli, e che ha avuto
come momento culminante lIncontro con la Giovent, con oltre 100mila giovani.
Dal 10 aprile al 23 maggio, lEsposizione 2010 della Sacra Sindone, a Torino, ha
attratto pi di 2,1 milioni di persone, di tutti i continenti, che hanno formato infinite file, aspettando il proprio turno per poter contemplare e venerare per alcuni
istanti la preziosa reliquia.
Nella Solennit del Sacro Cuore di Ges, quindicimila presbiteri si sono uniti al Papa, in Piazza San Pietro, nella maggior concelebrazione mai avvenuta nella Citt Eterna, per la chiusura dellAnno Sacerdotale, il cui obiettivo stato promuovere il rinnovamento spirituale del clero.
Tutti questi sono segnali, tra molti altri, che il frondoso albero della Chiesa
al contrario di altre istituzioni continua a crescere, resistendo, altero, agli attacchi degli avversari.
Chi mantiene sempre viva, attiva e in espansione la Sposa di Cristo? lo stesso
Spirito Santo, che con il suo soffio continuo conserva, stimola, converte, protegge,
recupera e santifica i membri di questo Corpo Mistico.
Ecco il segreto dello sviluppo e del vigore di quellalbero sacro che un giorno
stato seme: la linfa della sua vitalit divina, e non umana. La Chiesa solida e
indistruttibile perch sostenuta da Dio stesso!
Luglio 2010 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Il sacerdote
non pu trascurare
la propria anima
Durante la veglia di chiusura dellAnno Sacerdotale, sacerdoti
dei cinque continenti hanno presentato filiali domande su temi
collegati alla loro missione nel mondo doggi. Benedetto XVI ha
risposto loro con chiarezza, senza evitare gli aspetti pi dolorosi
delle questioni.
Beatissimo Padre, sono don
Jos Eduardo de Oliveira e Silva
e vengo dal Brasile. Con tutta
la buona volont cerchiamo
di sopperire alle necessit di
una societ molto cambiata,
non pi interamente cristiana,
ma ci accorgiamo che il nostro
fare non basta. Dove andare
Santit? In quale direzione?
[...] Io penso che, soprattutto, sia
importante che i fedeli possano vedere che questo sacerdote non fa solo un job, ore di lavoro, e poi libero e vive solo per se stesso, ma che
un uomo appassionato di Cristo,
che porta in s il fuoco dellamore di
Cristo. Se i fedeli vedono che pieno della gioia del Signore, capiscono
anche che non pu far tutto, accettano i limiti, e aiutano il parroco.

I pilastri del nostro sacerdozio


Questo mi sembra il punto pi
importante: che si possa vedere
e sentire che il parroco realmen6Salvami Regina Luglio 2010

te si sente un chiamato dal Signore; pieno di amore del Signore e


dei suoi. Se questo c, si capisce e si
pu anche vedere limpossibilit di
fare tutto. Quindi, essere pieni della
gioia del Vangelo con tutto il nostro
essere la prima condizione. Poi si
devono fare le scelte, avere le priorit, vedere quanto possibile e quanto impossibile.
Direi che le tre priorit fondamentali le conosciamo: sono le tre
colonne del nostro essere sacerdoti. Prima, lEucaristia, i Sacramenti: rendere possibile e presente lEucaristia, soprattutto domenicale, per
quanto possibile, per tutti, e celebrarla in modo che diventi realmente il visibile atto damore del Signore per noi. Poi, lannuncio della Parola in tutte le dimensioni: dal dialogo personale fino allomelia. Il terzo
punto la caritas, lamore di Cristo: essere presenti per i sofferenti, per i piccoli, per i bambini, per le
persone in difficolt, per gli emar-

ginati; rendere realmente presente


lamore del Buon Pastore.

Non trascurare la propria anima


E poi, una priorit molto importante anche la relazione personale con Cristo. Nel Breviario, il 4 novembre, leggiamo un bel testo di san
Carlo Borromeo, grande pastore,
che ha dato veramente tutto se stesso, e che dice a noi, a tutti i sacerdoti: Non trascurare la tua propria
anima: se la tua propria anima trascurata, anche agli altri non puoi dare quanto dovresti dare. Quindi, anche per te stesso, per la tua anima,
devi avere tempo, o, in altre parole,
la relazione con Cristo, il colloquio
personale con Cristo una priorit
pastorale fondamentale, condizione per il nostro lavoro per gli altri!
E la preghiera non una cosa marginale: proprio professione del sacerdote pregare, anche come rappresentante della gente che
non sa pregare o non trova il tempo

Franois Boulay

Il Santo Padre arriva in Piazza San Pietro per iniziare la veglia di preghiera
in occasione della conclusione dellAnno Sacerdotale, il 10 giugno

di pregare. La preghiera personale,


soprattutto la Preghiera delle Ore,
nutrimento fondamentale per la nostra anima, per tutta la nostra azione.
E, infine, riconoscere i nostri limiti, aprirci anche a questa umilt.
Ricordiamo una scena di Marco, capitolo 6, dove i discepoli sono stressati, vogliono fare tutto, e il Signore dice: Andiamo via; riposate un
po (Mc 6, 31). Anche questo lavoro direi pastorale: trovare
e avere lumilt, il coraggio di riposare. Quindi, penso, che la passione per il Signore, lamore del Signore, ci mostra le priorit, le scelte, ci
aiuta a trovare la strada. Il Signore
ci aiuter.

tra teologia e dottrina e, ancor


pi, tra teologia e spiritualit.
La conseguenza il proliferare
di opinioni soggettive che
permettono lintrodursi, anche
nella Chiesa, di un pensiero non
cattolico. Come non disorientarci
nella nostra vita e nel nostro
ministero, quando il mondo che
giudica la fede e non viceversa?
Lei tocca un problema molto difficile e doloroso. C realmente una
teologia che vuole soprattutto essere
accademica, apparire scientifica e dimentica la realt vitale, la presenza di
Dio, la sua presenza tra di noi, il suo
parlare oggi, non solo nel passato.

La vera Teologia
proviene dallamore di Dio

Gi san Bonaventura ha distinto


due forme di teologia, nel suo tempo; ha detto: c una teologia che
viene dallarroganza della ragione,
che vuole dominare tutto, fa passare Dio da soggetto a oggetto che noi
studiamo, mentre dovrebbe essere

Santit, sono Mathias Agnero e


vengo dallAfrica, precisamente
dalla Costa dAvorio. Ci pare
che si sia creata una frattura

Larroganza della ragione

soggetto che ci parla e ci guida. C


realmente questo abuso della teologia, che arroganza della ragione e
non nutre la fede, ma oscura la presenza di Dio nel mondo.
Poi, c una teologia che vuole conoscere di pi per amore dellamato, stimolata dallamore e guidata
dallamore, vuole conoscere di pi
lamato. E questa la vera teologia, che viene dallamore di Dio, di
Cristo e vuole entrare pi profondamente in comunione con Cristo.
In realt, le tentazioni, oggi, sono grandi; soprattutto, si impone la cosiddetta visione moderna
del mondo (Bultmann, modernes
Weltbild), che diventa il criterio di
quanto sarebbe possibile o impossibile. E cos, proprio con questo criterio che tutto come sempre, che
tutti gli avvenimenti storici sono dello stesso genere, si esclude proprio
la novit del Vangelo, si esclude lirruzione di Dio, la vera novit che
la gioia della nostra fede.
Luglio 2010 Salvami

Regina7

Insufficienza e debolezza
del positivismo

La Chiesa garantisce la
presenza della Parola di Dio
Poi, ai seminaristi e ai sacerdoti dico lo stesso: pensate che la Sacra Scrittura non un Libro isolato: vivente nella comunit vivente della Chiesa, che lo stesso soggetto in tutti i secoli e garantisce
la presenza della Parola di Dio. Il
Signore ci ha dato la Chiesa come
soggetto vivo, con la struttura dei
Vescovi in comunione con il Papa,
e questa grande realt dei Vescovi del mondo in comunione con il
Papa ci garantisce la testimonianza
della verit permanente. Abbiamo
fiducia in questo Magistero permanente della comunione dei Vescovi con il Papa, che ci rappresenta la presenza della Parola. E poi,
abbiamo anche fiducia nella vita
della Chiesa e, soprattutto, dobbiamo essere critici.

Franois Boulay

Che cosa fare? Io direi prima di


tutto ai teologi: abbiate coraggio. E
vorrei dire un grande grazie anche
ai tanti teologi che fanno un buon
lavoro. Ci sono gli abusi, lo sappiamo, ma in tutte le parti del mondo
ci sono tanti teologi che vivono veramente della Parola di Dio, si nutrono della meditazione, vivono la fede
della Chiesa e vogliono aiutare affinch la fede sia presente nel nostro
oggi. A questi teologi vorrei dire un
grande grazie.
E direi ai teologi in generale:
non abbiate paura di questo fantasma della scientificit!. Io seguo
la teologia dal 46; ho incominciato a studiare la teologia nel gennaio 46 e quindi ho visto quasi tre generazioni di teologi, e posso dire: le
ipotesi che in quel tempo, e poi negli anni Sessanta e Ottanta erano le
pi nuove, assolutamente scientifiche, assolutamente quasi dogmatiche, nel frattempo sono invecchiate
e non valgono pi! Molte di loro appaiono quasi ridicole.
Quindi, avere il coraggio di resistere allapparente scientificit, di
non sottomettersi a tutte le ipotesi
del momento, ma pensare realmente a partire dalla grande fede della Chiesa, che presente in tutti i tempi e ci apre laccesso alla
verit. Soprattutto, anche, non
pensare che la ragione positivistica, che esclude il trascendente che non pu essere accessibile sia la vera ragione!
Questa ragione debole, che presenta solo le cose sperimentabili, realmente una ragione insufficiente.
Noi teologi dobbiamo usare
la ragione grande, che aperta
alla grandezza di Dio. Dobbiamo avere il coraggio di andare
oltre il positivismo alla questione delle radici dellessere. Questo mi sembra di grande impor-

tanza. Quindi, occorre avere il coraggio della grande, ampia ragione, avere lumilt di non sottomettersi a tutte le ipotesi del momento,
vivere della grande fede della Chiesa di tutti i tempi. Non c una maggioranza contro la maggioranza dei
Santi: la vera maggioranza sono i
Santi nella Chiesa e ai Santi dobbiamo orientarci!

8Salvami Regina Luglio 2010

Certamente la formazione teologica questo vorrei dire ai seminaristi molto importante. Nel nostro tempo dobbiamo conoscere bene la Sacra Scrittura, anche proprio
contro gli attacchi delle sette; dobbiamo essere realmente amici della
Parola. Dobbiamo conoscere anche
le correnti del nostro tempo per poter rispondere ragionevolmente, per
poter dare come dice San Pietro
ragione della nostra fede.

Il Catechismo contiene la
sintesi della nostra Fede
La formazione molto importante.
Ma dobbiamo essere anche critici:
il criterio della fede il criterio con
il quale vedere anche i teologi e le
teologie. Papa Giovanni Paolo II ci
ha donato un criterio assolutamente sicuro nel Catechismo della Chiesa Cattolica: qui vediamo la sintesi
della nostra fede, e questo Catechismo veramente il criterio per vedere dove va una teologia accettabile o
non accettabile.
Quindi, raccomando la lettura, lo
studio di questo testo, e cos possiamo andare avanti con una teologia
critica nel senso positivo, cio critica contro le tendenze della moda e
aperta alle vere novit, alla profondit inesauribile della Parola di Dio,
che si rivela nuova in tutti i tempi, anche nel nostro tempo.

Il celibato
un grande segno
della Fede

Sacerdoti di diversi continenti


presentano filiali domande
al Santo Padre

Santo Padre, sono don


Karol Miklosko, vengo
dalla Slovacchia, e sono
missionario in Russia. Pur
con le naturali difficolt, il
celibato mi sembra ovvio,
guardando Cristo, ma mi
trovo frastornato nel leggere
tante critiche mondane
a questo dono. Le chiedo
umilmente, Padre Santo,

Franois Boulay

di illuminarci sulla
profondit e sul senso
autentico del celibato
ecclesiastico.

che la fedelt del matrimonio; proprio il contrario


di questo no, di questa
autonomia che non vuole obbligarsi, che non vuo[...] In questo senso, il
le entrare in un vincolo;
celibato unanticipazio proprio il s definitine. Trascendiamo questo
vo che suppone, conferma
tempo e andiamo avanti,
il s definitivo del matrie cos tiriamo noi stessi
monio.
e il nostro tempo verso il
E questo matrimonio
mondo della risurrezione,
la forma biblica, la forma
verso la novit di Cristo,
naturale dellessere uomo
verso la nuova e vera vita.
e donna, fondamento delQuindi, il celibato unanla grande cultura cristiana,
ticipazione resa possibidi grandi culture del monle dalla grazia del SignoE la preghiera non una cosa marginale:
do. E se scompare questo,
re che ci tira a s verso il
proprio professione del sacerdote
andr distrutta la radice
mondo della risurrezione;
ci invita sempre di nuovo a trascen- il mondo in cui Dio non centra, il della nostra cultura. Perci il celibadere noi stessi, questo presente, ver- celibato un grande scandalo, per- to conferma il s del matrimonio
so il vero presente del futuro, che di- ch mostra proprio che Dio con- con il suo s al mondo futuro, e coventa presente oggi.
siderato e vissuto come realt. Con s vogliamo andare avanti e rendere
E qui siamo ad un punto mol- la vita escatologica del celibato, il presente questo scandalo di una feto importante. Un grande proble- mondo futuro di Dio entra nelle re- de che pone tutta lesistenza su Dio.
ma della cristianit del mondo di alt del nostro tempo. E questo doLa forza della nostra vita
oggi che non si pensa pi al futu- vrebbe scomparire!
si consolida in Cristo Ges
ro di Dio: sembra sufficiente solo il
In un certo senso, pu sorprenpresente di questo mondo. Voglia- dere questa critica permanente conSappiamo che accanto a questo
mo avere solo questo mondo, vivere tro il celibato, in un tempo nel qua- grande scandalo, che il mondo non
solo in questo mondo. Cos chiudia- le diventa sempre pi di moda non vuole vedere, ci sono anche gli scanmo le porte alla vera grandezza del- sposarsi. Ma questo non-sposarsi dali secondari delle nostre insuffila nostra esistenza.
una cosa totalmente, fondamental- cienze, dei nostri peccati, che oscuraIl senso del celibato come antici- mente diversa dal celibato, perch no il vero e grande scandalo, e fanno
pazione del futuro proprio aprire il non-sposarsi basato sulla volon- pensare: Ma, non vivono realmente
queste porte, rendere pi grande il t di vivere solo per se stessi, di non sul fondamento di Dio!.
mondo, mostrare la realt del futuro accettare alcun vincolo definitivo, di
Ma c tanta fedelt! Il celibato,
che va vissuto da noi gi come pre- avere la vita in ogni momento in una proprio le critiche lo mostrano, un
sente. Vivere, quindi, cos in una te- piena autonomia, decidere in ogni grande segno della fede, della presenstimonianza della fede: crediamo re- momento come fare, cosa prendere za di Dio nel mondo. Preghiamo il Sialmente che Dio c, che Dio centra dalla vita; e quindi un no al vinco- gnore perch ci aiuti a renderci liberi
nella mia vita, che posso fondare la lo, un no alla definitivit, un avere dagli scandali secondari, perch renmia vita su Cristo, sulla vita futura.
la vita solo per se stessi.
da presente il grande scandalo delMentre il celibato proprio il la nostra fede: la fiducia, la forza delIl s del celibato conferma
contrario: un s definitivo, un la nostra vita, che si fonda in Dio e in
il s del matrimonio
lasciarsi prendere in mano da Dio, Cristo Ges!
E conosciamo adesso le critiche darsi nelle mani del Signore, nel suo
mondane delle quali lei ha parlato. io, e quindi un atto di fedelt e
(Passi del colloquio del Santo PaE vero che per il mondo agnostico, di fiducia, un atto che suppone andre con i sacerdoti, 10/6/2010 )
Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Luglio 2010 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo XVI Domenica del Tempo Ordinario

Lamore imperfetto
di Maria e
la preoccupazione
naturalistica di Marta
Vi in questo Vangelo una lezione non solo per le
anime Marta, ma anche per le anime Maria.
Alle prime, Ges insegna che una cosa sola
necessaria: lamore; alle seconde, che non possono
disprezzare la parte meno elevata.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Dio ci ha creati per leternit

La casa di
Marta a
Betania era
un luogo
ameno e
raccolto,
adatto al
riposo di
Nostro
Signore

In virt della nostra natura umana, siamo


portati a prestare attenzione pi alle cose materiali, accessibili ai sensi, che a quelle spirituali.
Ora, Dio ci ha creati per leternit, e per raggiungere la beatitudine eterna non importano
tanto i nostri atti esteriori quanto i nostri meriti,
virt e corrispondenza ai doni ricevuti da Dio.
Si tratta, pertanto, di vincere questa tendenza
istintiva per ci che inferiore e cercare sempre
il trascendente.
Questo implica disprezzare quanto palpabile e dedicarci esclusivamente allo studio e alla preghiera? Dobbiamo mettere da parte qualsiasi attivit concreta, anche quelle pi nobili e
necessarie, in modo da non perdere mai il contatto col soprannaturale?
Il Vangelo di oggi centrato su questa problematica. Qui, San Luca presenta in poche righe, con ispirata penna, le figure di Marta e di
Maria, simboli rispettivamente della vita attiva
e contemplativa.

10Salvami Regina Luglio 2010

II Marta e Maria
In quel tempo, 38 mentre erano in cammino, entr in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua
casa.
I fratelli Lazzaro, Marta e Maria appartenevano a una delle pi altolocate famiglie della Palestina e possedevano numerosi beni, tra i
quali la confortevole casa di Betania, distante
circa tre chilometri da Gerusalemme.1
Lepisodio narrato nel Vangelo di oggi corrisponde ad uno dei soggiorni di Ges in questo villaggio. Proveniente da Gerico Si stava dirigendo a
Gerusalemme e colse loccasione per fare una visita a quella famiglia unita a Lui da una profonda
amicizia. La casa di Marta a Betania era un luogo ameno e raccolto, adatto al riposo di Nostro Signore, come sottolinea lesegeta gesuita Truyols:
Nellambiente di pace e di santo diletto che si respirava in casa di Marta, Maria e suo fratello Lazzaro, nellintimit di uninnocente fiducia, Ges

Photo Scala, Florence

aVangeloA
In quel tempo, 38 mentre erano in cammino, entr in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo
accolse nella Sua casa. 39 Essa aveva una sorella,
di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Ges,
ascoltava la Sua parola; 40 Marta, invece, era tutta
presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, dis-

trovava un qualche sollievo alle continue ostilit,


imbrogli e malevolenze dei suoi nemici.2
Possiamo ben immaginare la felicit di questa famiglia nel ricevere il Divino Ospite, a cui
prodig le cure migliori.

A Maria interessava solo il Divino Maestro

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Ges,
ascoltava la Sua parola.
39

Giunto a Betania, dopo i calorosi saluti e le


abituali abluzioni, Ges deve esserSi accomodato, come era costume, su una specie di divano
o magari, come immagina lo stesso Truyols, si

se: Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti. 41
Ma Ges le rispose: Marta, Marta, tu ti preoccupi
e ti agiti per molte cose, 42 ma una sola la cosa di
cui c bisogno. Maria si scelta la parte migliore,
che non le sar tolta (Lc 10, 38-42).

seduto sotto il pergolato, nel giardino della casa, mentre si preparava il pasto.
Maria subito si pone ai suoi piedi, assorbendo come spugna i divini insegnamenti con amorosa ammirazione. L stava lUomo alla cui parola obbedivano le tempeste; che minacciava i
venti, ed essi si calmavano; guardava i mari agitati, ed essi si acquietavano; dava ordine alla
lebbra, ed essa spariva; toccava le orecchie di un
sordo e costui si ritrovava guarito...
Assorta nel Divino Maestro, Maria non si interessa a nientaltro. Lasciando da parte qualsiasi altra preoccupazione compresa quella
riguardante laccoglienza del Signore rimane accanto a Ges, con gli occhi fissi su di Lui.
Luglio 2010 Salvami

Sopra: Cristo nella


casa di Marta e
Maria di Giovanni
di Milano Chiesa di
Santa Croce, Firenze

Regina11

da notare, come giustamente osserva Maldonado, che Cristo, non appena entrato nella
casa, ha cominciato ad insegnare le cose divine,
desideroso di alimentare con questo cibo spirituale coloro che Gli venivano ad offrire lalimento corporale.3 Da questo atteggiamento
San Cirillo trae una bella lezione: col Suo esempio, Ges insegna ai suoi discepoli come devono procedere nelle case dove sono ricevuti, affinch non vi rimangano oziosi, ma diano santi e
divini insegnamenti a coloro che li accolgono.4

Marta si affanna per dare al


Maestro unaccoglienza degna

Quando accogliamo qualcuno di superiore a noi, la


maggior preoccupazione
non deve essere quella delle
misure pratiche, ma piuttosto quella di
approfittare
bene della sua
presenza

Marta, invece, era tutta presa dai


molti servizi.
40a

Toccava a Marta, come sorella maggiore, fare


gli onori di casa. Molto bene educata, voleva offrire unottima accoglienza al Divino Maestro.
Per questo, non lasciava ai domestici il compito
di servirLo. Oltretutto, secondo le buone norme
vigenti allepoca, una visita di alto livello doveva
esser gestita dagli stessi padroni di casa.
Marta, afferma SantAgostino, dimostra una
generosa ospitalit nel ricevere Ges a casa sua;
questa una grande opera, poich sta preparando
il pasto per il Santo dei Santi e per i suoi santi.5
Ora, Nostro Signore viaggiava accompagnato dagli Apostoli e discepoli, e pu darsi fosse
giunto allimprovviso. Per darGli unaccoglienza consona, non cera tempo da perdere, ragion
per cui Marta era tutta presa dai molti servizi e sentiva la mancanza di altre braccia con le
quali condividere lincombenza. Maria, comunque, presa da gioia per la presenza del Divino
Maestro, aveva dimenticato completamente i
suoi doveri, lasciando tutte le incombenze sulle
spalle della sorella.

Il ricevimento deve cominciare


nella stessa anima

Pertanto, fattasi avanti, disse: Signore, non ti curi che mia sorella mi ha
lasciata sola a servire? Dille dunque che
mi aiuti!.

40b

Non sarebbe stato bene educato che Marta richiamasse lattenzione della sorella davanti ad
una visita, soprattutto trattandosi di Nostro Signore. Per questo, si rivolge a Lui con nobile delicatezza femminile, per mezzo di una domanda,
12Salvami Regina Luglio 2010

per supplicare il Suo intervento. La richiesta, del


tutto ragionevole in quelle circostanze, formulata in una forma molto elegante e gentile, poich riconosce lautorit del Divino Maestro e lascia lultima parola nelle sue divine mani.
Intanto, probabilmente in forma non consapevole, Marta stava attribuendo alle cure pratiche
un valore superiore allo stesso Divino Ospite. Infatti, le sue lamentele in relazione a Maria colpivano indirettamente Ges stesso, che, conversando
con lei, sembrava approvare il suo modo di procedere, come ben sottolinea lillustre Fillion.6 Probabilmente senza capire, Marta veniva meno al
Primo Comandamento della Legge di Dio. E Nostro Signore lammonir con molta soavit.
La maggiore delle due sorelle, osserva
SantAgostino, serviva bene il Signore, relativamente alla necessit del corpo [...]; intanto, chi si trovava l in carne mortale, era fin dal
principio il Verbo.7
Ora, quando accogliamo qualcuno di superiore a noi, la maggior preoccupazione non deve essere quella delle misure pratiche, ma piuttosto quella di approfittare bene della sua presenza
nella nostra casa. Essendo quellospite la Seconda Persona della Santissima Trinit, la buona accoglienza deve cominciare nella stessa anima, riconoscendo chi Egli . Il desiderio di offrirGli un
buon pasto verr dopo, come corollario.
In questoccasione, sottolinea SantAgostino,
Maria pendeva dalla dolcezza della parola del
Signore. Marta pensava a come alimentarLo,
Maria a come essere da Lui alimentata. Marta preparava per il Signore un banchetto, Maria
gi traeva beneficio dal banchetto dello stesso
Signore.8 San Bernardo commenta, con molta
propriet: Luna e laltra hanno ricevuto il Verbo: Maria nello spirito, Marta nella carne.9

Amoroso rimprovero di Ges

Ma Ges le rispose: Marta, Marta!.


41a

Nostro Signore pur avendo visto perfettamente la situazione di Marta, non aveva detto
nulla. Ma, quando lei tenta di trarre Maria a s,
Egli la riprende dicendo: Marta, Marta!.
Come avr pronunciato Ges queste parole? Quale linflessione della sua voce? Deve esser stata solenne, maestosa, ma piena di affetto! E sicuramente avr toccato allo stesso tempo la sua anima con una grazia, in modo che lei

immaginare. Lei voleva fare cosa gradita a Nostro


Signore, ma con lattenzione divisa, rivolta in parte verso ci che del mondo. Pu darsi che desiderasse richiamare lattenzione su se stessa, sperando di ricevere un elogio per la sua prontezza.

Ma una sola la cosa di cui c bisogno. Maria si scelta la parte migliore,


che non le sar tolta.
42

Maria si scelta la parte migliore, afferma


Ges ammonendo Marta. Con somma delicatezza, non ha enunciato la conseguenza che, intanto, era fuor di questione: tocca a lei, pertanto, la parte meno elevata...

III Anime Marta e


anime Maria
Soffermiamoci sullimportante questione che
qui si presenta e viene tante volte male interpretata.
Sergio Hollmann

comprendesse a fondo il significato della divina


risposta.
curioso notare che quando, dopo la Resurrezione, Nostro Signore si rivolge a Maria Maddalena, Egli non ripete il suo nome. Dice appena:
Maria. E lei immediatamente esclama: Rabbun! (Gv 20, 16). Le basta udire una sola volta
il suo nome per entrare in completa consonanza
col Maestro. A Betania, comunque, Egli ha sentito la necessit di ripetere: Marta, Marta!.
Nella Sacra Scrittura non vi nulla di superfluo, anche piccoli dettagli come questo rivelano un universo di dottrina.
Perch dire alluna Marta, Marta e allaltra
solamente Maria? Gli episodi con protagoniste le due sorelle riflettono due stati dello spirito quasi contrapposti. Nel primo, Nostro Signore ha bisogno di ripetere il nome di Marta come segno di affetto e avvertimento riguardo ad
un punto grave,10 perch le persone sprofondate in questioni pratiche tendono generalmente a
non ascoltare. Stando, per cos dire, immerse in
una specie di sonno interiore, non sufficiente
chiamarle una sola volta. E Ges deve aver ripetuto il nome di Marta con inflessioni di voce differenti, come una musica, suonata nel pi
profondo dellanima.

Stava servendo soltanto Ges,


o anche se stessa?

Tu ti preoccupi e ti agiti per molte


cose.
41b

Impegnata a servire Nostro Signore nel miglior modo possibile, forse Marta aveva intenzione di farlo anche per mantenere il grande
prestigio della casa. Per questo si inquietava,
colta da preoccupazioni che non si addicevano
del tutto allamore verso Dio: era in questione
il nome della famiglia. E quando Dio non al
centro delle nostre considerazioni, linquietudine si fa strada con facilit.
Non dimentichiamoci che il valore soprannaturale di ogni azione dipende dallintenzione con cui
essa praticata. E qual era, in questo caso, lobiettivo di Marta? Nella misura in cui cercava di non
pregiudicare la propria fama, non stava servendo
Nostro Signore, ma se stessa. Si preoccupava, allora, dei beni terreni, non di quelli eterni. Serviva,
cos, pi con le mani che con il cuore.
Questa psicologia pragmatica e naturalista di
Marta molto pi comune di quanto si potrebbe

Marta
pensava
a come
alimentare
il Signore,
Maria a come
essere da Lui
alimentata.
Marta
preparava per
il Signore un
banchetto,
Maria gi
traeva
beneficio dal
banchetto
dello stesso
Signore

Quando, dopo la Resurrezione, Nostro Signore


si rivolge a Maria Maddalena, Egli non ripete
il suo nome. Dice appena: Maria. E lei
immediatamente esclama:
Rabbun! (Gv 20, 16)
Risurrezione Cattedrale di Manresa (Spagna)

Luglio 2010 Salvami

Regina13

Victor Toniolo

Dobbiamo pensare che Ges abbia criticato lattivit di Marta, occupata nellesercizio dellospitalit, nel riceverLo a casa sua?
Come avrebbe potuto esser giustamente censurata chi era contenta di accogliere un cos notevole Ospite? Se cos fosse, gli uomini
smetterebbero di soccorrere i bisognosi e sceglierebbero per s la parte migliore, la quale
non gli sarebbe tolta; si dedicherebbero alla
meditazione della parola divina, desidererebbero ardentemente la dolcezza della dottrina,
si consacrerebbero alla scienza della salvezza; non si preoccuperebbero di sapere se c
nel villaggio un pellegrino o un povero senza
cibo o vestiti; non si interesserebbero di visitare gli infermi, riscattare il prigioniero, interrare i morti; abbandonerebbero le opere
di misericordia e si applicherebbero allunica scienza. Se questa la parte migliore, perch non ci dedichiamo tutti a lei, visto che, su
questa materia, abbiamo lo stesso Signore come Nostro difensore?.12
La risposta data da Ges era stata molto sottile e, come bene osserva il Cardinal Gom,
racchiude tutto un programma di vita che la
concretizzazione del sommo equilibrio del Cristianesimo nellordine dellazione.13 Nelle persone di Marta e Maria, il Divino Maestro ha lasciato una lezione per tutta lumanit.
La Madonna e San Giuseppe si occupavano con ineguagliabile
perfezione della casa a Nazaret e nel contempo, tenevano
costantemente lattenzione rivolta a Ges
Sacra Famiglia Chiesa del Santissimo Nome di Ges, Roma

Che si possa arguire dalla risposta del Divino


Maestro che Egli condanna la preoccupazione
per le cose concrete, che non passeranno alleternit, pertanto, non meritano la nostra attenzione? Dovrebbero tutti, allora, dedicarsi esclusivamente alla contemplazione delle verit eterne?
Non questa la lezione che dobbiamo trarre
da questo passo del Vangelo, poich, come osserva Santa Teresa di Ges in modo colorito e
pieno di buon senso, se Marta fosse rimasta,
come Maddalena, estasiata ai piedi del Signore,
nessuno avrebbe dato da mangiare a questo Divino Ospite.11
Cristo non afferma che Marta avrebbe dovuto abbandonare quelle indispensabili occupazioni, come posto in evidenza da SantAgostino,
con la sua caratteristica vivacit:
14Salvami Regina Luglio 2010

Contemplazione operativa e
azione contemplativa
Contemplazione e azione non sono realt
che si escludono a vicenda. San Tommaso insegna che la prima , senza dubbio, pi eccellente e meritoria della seconda.14 Comunque, aggiunge lui, lazione che procede dalla pienezza della contemplazione preferibile alla semplice contemplazione.15 A questinsegnamento
del Dottor Angelico, fa eco Fillion: Sebbene
la parte di Maria abbia qualcosa di pi celestiale, la cosa migliore, nelle situazioni ordinarie,
unire la condizione di Marta a quella di Maria.16
La perfezione sta, dunque, nella congiunzione tra la contemplazione e lazione. Di
questo ci d un esempio supremo la Sacra Famiglia. La Madonna si occupava con ineguagliabile perfezione della casa a Nazaret e San
Giuseppe era sicuramente il pi coscienzioso dei falegnami. Entrambi lavoravano, ognuno nelle proprie faccende. Nel contempo, te-

nevano costantemente lattenzione rivolta a


Ges e agli aspetti pi elevati della realt, al
punto che San Luigi Grignion de Montfort affermava che la Madonna, dando un punto con
lago, glorificava pi Dio che San Lorenzo
soffrendo sulla graticola i terribili dolori del
suo martirio.17
Allora, possiamo anche noi dar molta gloria
a Dio negli atti concreti della vita quotidiana,
a patto che li realizziamo con lattenzione posta verso le cose celesti, e non soltanto su quelle terrene. Cos ha fatto Cristo Ges durante la
sua vita pubblica: occupatissima, intensissima, e
nel contempo, sempre impregnata di preghiera
e contemplazione.

La preoccupazione naturalista di Marta


Come avrebbe dovuto, allora, agire Marta
in questo episodio?
Lei era, come abbiamo visto, la responsabile della casa e toccava a lei prendere i

provvedimenti per la buona accoglienza di


Nostro Signore. Cos, ha cominciato bene
volendoLo servire e compiacendoLo. Tuttavia, senza che lei se ne rendesse conto come suole accadere questa lodevole aspirazione si andata sostituendo con una preoccupazione naturalista, accompagnata
dal desiderio di far bella figura davanti a Lui
e agli altri.
Se avesse eseguito tutti quei compiti riponendo in Ges lattenzione principale, anche
lei sarebbe rimasta con la parte migliore, i frutti del suo lavoro avrebbero avuto altra bellezza
e altra sostanza. Non le era necessario, pertanto, lasciare le sue occupazioni per andare a sedersi, come Maria, ai piedi di Ges ma, come
sottolinea acutamente Fillion, aver presente che
lunica cosa necessaria preferire le cose interiori alle esteriori, darsi a Cristo senza restrizioni, adorandoLo, amandoLo e vivendo solo per
Lui.18

arta era santa, sebbene


non risulti che fosse contemplativa. Allora, cosa
si pu desiderare di meglio che essere come questa beata, che merit di
ospitare Nostro Signore varie volte
a casa sua, prepararGli il pasto, servirLo e sedersi a tavola per mangiare con Lui? Se lei, come Maddalena, fosse rimasta assorta ai piedi del
Signore, nessuno avrebbe servito
da mangiare a questo Divino Ospite. Considerate, dunque, che questa congregazione la casa di Santa Marta e che in essa deve esserci
di tutto. Cos, quelle che sono portate per la vita attiva, non mormorino

contro quelle che molto si incantano nella contemplazione. [...]


Ricordatevi che bisogna che vi
sia qualcuno che Gli prepari i pasti
e consideratevi felici per il fatto di
servire, come ha fatto Marta. Considerate che la vera umilt consiste, in buona misura, nellesser
pronte per ci che il Signore voglia
fare di noi, nellaccontentarci della
sua Divina volont e ritenerci sempre indegne di esser chiamate sue
serve. Infatti, se contempliamo e
facciamo una preghiera mentale e
vocale, curiamo gli infermi, serviamo nelle faccende della casa, lavoriamo seppure nelle pi umili

Sergio Hollmann

Felici di servirLo,
non importa come
Santa Teresa di Ges

funzioni
, se tutto
servire il Divino Ospite, che viene
fino a noi per convivere, alimentarSi e ricrearSi, che ci importa se lo
facciamo in un modo o nellaltro?
(SANTA TERESA DE JESS.
Camino de perfeccin, c.17, 5-6.
In: Obras Completas. 3.ed. Burgos: El Monte Carmelo, 1939,
pagg.396-397)

Luglio 2010 Salvami

Regina15

Lamore imperfetto di Maria

La vita degli
uomini ha
momenti
dazione
e di contemplazione,
e tanto negli
uni quanto
negli altri
necessario
esser perfetti come il
Padre celeste
perfetto
(Mt 5, 48)

Il Divino Maestro dice che Maria scelse la


parte migliore, ma non afferma che lei ha agito spinta da un amore perfetto. Nostro Signore geloso dellobbedienza dovuta alle autorit intermediarie, pertanto, Maria avrebbe dovuto sottomettersi alle decisioni della sorella maggiore, compiendo il proprio servizio senza perdere il trasporto, mantenendo il cuore interamente riposto nel Signore. Non immaginare
avverte il Dottor Serafico che il tuo amore
alla quiete ti autorizzi a sottrarti, anche in cose minime, agli esercizi della santa obbedienza
o delle regole stabilite dagli anziani.19
Pertanto, si pu affermare che Maria non ha
operato in forma esimia, nella misura in cui ha
misconosciuto la parte meno perfetta, evitando di assumere le incombenze necessarie per il
buon ricevimento di Ges.

La lezione stata per tutte e due


C in questo Vangelo una lezione non solo per
le anime Marta, ma anche per le anime Maria. Alle prime, Ges insegna che una sola cosa
necessaria: lamore a Dio; poich soltanto la carit oltrepassa la soglia delleternit e tutto il resto
secondario. Non dobbiamo occuparci delle faccende di tutti i giorni senza avere il cuore rivolto a
ci che c di pi elevato, tenendo presente che in
tutto dipendiamo dalla grazia divina. Alle seconde, mostra che non possono disprezzare la parte
meno perfetta, ignorando i provvedimenti necessari per il buon ordinamento della vita. Infatti, come giustamente sottolinea Teofilatto commentando questo passo del Vangelo, il Signore non critica lospitalit, ma la preoccupazione per molte cose, ossia, lassorbimento e lagitazione.20

Cf. FILLION, Louis-Claude.


Vida de Nuestro Seor Jesucristo. Madrid: RIALP, s/d.,
v.II, pag.334.
FERNNDEZ TRUYOLS,
SJ, Andrs. Vida de Nuestro
Seor Jesucristo. 2.ed. Madrid: BAC, 1954, pagg. 417418.
MALDONADO, SJ, Juan
de. Comentarios a los cuatro
Evangelios II. Evangelios de

16Salvami Regina Luglio 2010

Nellazione o contemplazione, si tratta di


mantenere lanima serena, pervasa da devozione e interamente rivolta al soprannaturale.

IV Essere perfetto nellazione


e nella contemplazione

Marta, poich virtuosa, senza dubbio ha accettato bene le parole di Nostro Signore ed ha
capito che, di fatto, aveva percorso vie sbagliate.
Come ha proceduto lei dopo il rimprovero
divino? Certamente ha continuato a servirLo,
ma senza frenesia. Piena di pace, gioia e consolazione, deve aver ringraziato per la lezione ricevuta, guidata dalla grazia ad accettarla per intero. Rimprovera il saggio ed egli ti amer (Pr
9, 8). Cos, questa affettuosa correzione le ha
fatto amare di pi Nostro Signore.
Dobbiamo imitare le due sorelle: adempiere a tutti gli atti quotidiani con lamore di Maria ma, come Marta, compiere i nostri doveri
in modo esimio. Perch la vita degli uomini ha
momenti dazione e di contemplazione, e tanto negli uni quanto negli altri necessario esser perfetti come il Padre celeste perfetto
(Mt 5, 48).

Dalla contemplazione proviene lazione


In questa terra, la nostra vita deve esser contrassegnata dalla preoccupazione fondamentale di occuparci delle cose eterne. Come ben
spiega don Romano Guardini, lesistenza umana si svolge su due piani paralleli: linteriore e
lesteriore. Il pi importante, per, linteriore,
poich, in ultima analisi, da lui proviene lesteriore. cos che aggiunge , gi nella vita ordinaria degli uomini, linteriore si sovrap-

San Marcos y San Lucas. Madrid: BAC, 1951, pag.554.


4

San Cirilo, apud SAN


TOMMASO DAQUINO.
Catena Aurea.
San Agustn. Sermo 255,
2, apud ODEN, Thomas C.
e JUST Jr., Arthur A. La Biblia comentada por los Padres
de la Iglesia Evangelio segn
San Lucas. Madrid: Ciudad
Nueva, 2000, v.III, pag.258.
Cf. FILLION, op. cit., pag.335.

SanTAgOSTINO. Sermo
104, 3, apud SAN TOMMASO DAQUINO. Catena Aurea.

SAN AGUSTN. Comentarios


de San Agustn a las lecturas litrgicas (N.T.). Valladolid: Estudio Agustiniano, s/d,
pag.1073.

SAN BERNARDO. Obras


completas. Madrid: BAC,
1953, v.I, pag.712.

Fbio Kobayashi

Oggi siamo molto pi fortunati di Marta, poich riceviamo Ges, non a casa
nostra, ma nel nostro cuore attraverso lEucaristia
Benedetto XVI somministra la Sacra Comunione nella Basilica di San Giovanni Laterano
durante la Messa del Corpus Domini del 2010

pone allesteriore. Ha il carattere di uno necessario, che deve prima apparire chiaramente. Se
le radici si ammalano, lalbero pu continuare a
crescere per qualche tempo, ma finisce per morire. Questo ancor pi vero per la vita della
fede. Anche l c un dominio esteriore; si parla e si ascolta, si lavora e si lotta, vi sono opere e istituzioni, ma il senso ultimo di tutto risiede nellinteriore. Il lavoro di Marta giustificato da Maria.21
Rispondendo allinvito a noi fatto in questo
brano del Vangelo, compiamo gli sforzi necessari per elevare al Cielo le nostre viste deformate dallo spirito naturalista, perch, alle soglie
delleternit, le cose concrete ci saranno tolte.
La nostra fede si trasformer in visione di Dio
faccia a faccia, nostra speranza, in possesso de-

10

11

12

GOM Y TOMS, Isidro. El


Evangelio explicado. Barcelona: Casulleras, 1930, v.III,
pag.134.
SANTA TERESA DE JESS. Camino de perfeccin,
c.17, 5. In: Obras Completas.
3.ed. Burgos: El Monte Carmelo, 1939, pag.396-397.
SANTAGOSTINO. Sermo
104, 2. apud ODEN e JUST
Jr., op. cit., pagg.1073-1074.

finitivo del Sommo Bene, e la carit raggiunger la sua pienezza.

Molto pi felici di Marta e Maria


Oggi siamo molto pi fortunati di Marta,
poich riceviamo Ges, non a casa nostra, ma
nel nostro cuore. Egli Si d a noi nellEucaristia
e, invece di affannarci a prepararGli un pasto,
Egli ci alimenta col suo Corpo, Sangue, Anima
e Divinit. Situazione, pertanto, molto pi felice e celestiale di quella della famiglia di Betania
che tante volte ha ospitato Nostro Signore!
Cos, ringraziamo Marta per il suo zelo
nellaccogliere Ges, lodiamo Maria per lesempio damore verso Dio ma, soprattutto, rendiamo grazie a Ges per quello che Egli fa, in ogni
istante, per ognuno di noi.

13

GOM Y TOMS, op. cit.,


pag.134.

14

Cf. SAN TOMMASO


DAQUINO. Summa Teologica, II-II, q.182, a.1 e 2.

15

Cf. Idem, II-II, q.188, a.6, r.

16

FILLION, op. cit., pag.336.

17

SO LUS MARIA GRIGNION DE MONTFORT.


Tratado da verdadeira devoo Santssima Virgem,

Eleviamo
al Cielo le
nostre viste
deformate
dallo spirito
naturalista,
perch,
alle soglie
delleternit,
le cose
concrete ci
saranno tolte

n.222. 9.ed. Petrpolis: Vozes, 1978, pag.214-215.


18

FILLION, op. cit., pag.335.

19

SAN BUENAVENTURA.
Meditaciones de la vida de
Cristo. Buenos Aires: Santa
Catalina, pag.184.

20

TEOFILATO, apud SAN


TOMMASO DAQUINO.
Catena aurea.

21

GUARDINI, Romano. O
Senhor. s/l: Agir, s/d, pag.196.
Luglio 2010 Salvami

Regina17

La Santa Sindone

Testimone muta
della Resurrezione di Ges
SollevandoSi gloriosamente dal sepolcro, vincendo
la morte col Suo stesso potere, Il Signore Ges ha
voluto lasciare allumanit una preziosa prova della sua
Passione e Resurrezione.
Jos Manuel Jimnez Aleixandre

omenica della Resurrezione. Molto presto, ancor prima del sorgere del
sole, tre donne avvolte
in ampi mantelli, portando brocche
e tessuti, avanzavano a passi leggeri sulla via che conduce da Gerusalemme allorto del Santo Sepolcro.
Mentre procedevano, una perplessit le affliggeva: Chi ci rimuover la
pietra dellentrata? (Mc 16, 3).

Passione e Morte del


Divino Maestro
Mentre camminavano, continuavano a rievocare gli avvenimenti vissuti nei giorni precedenti.

Il gioved, avevano partecipato alla Sacra Cena, durante la quale Ges


aveva distribuito ai suoi discepoli il
Pane e il Vino transustanziati, dicendo: Questo il mio corpo. Questo
il calice del mio sangue (cfr. Lc 22,
19-20). Poco dopo ricevettero linattesa notizia del Suo arresto e, la mattina seguente, assistettero nel Pretorio alla Sua condanna.
Quelle tre donne che avevano
seguito il Divino Maestro nei Suoi
viaggi e predicazioni assistendo a
molti Suoi miracoli, rimasero inorridite e desolate quando il governatore romano Lo present al popolo,
dicendo: Ecco luomo! (Gv 19, 5).

Sfigurato, coronato di spine, coperto da una coltre di derisione, il Messia era irriconoscibile. Una scena
talmente dolorosa che, invece di risvegliare la piet, port la turba rabbiosa a gridare: CrocifiggiLo! Sia
crocifisso!. Per ottenere da Pilato
la morte dellInnocente, preferirono
liberare Barabba, un rivoltoso, assalitore e assassino!
In seguito, Cristo inizi il cammino verso il Golgota, versando sangue
ad ogni passo. Tre volte cadde sotto
il peso del patibulum, fino a che i legionari romani, temendo che non
arrivasse vivo al luogo del supplizio, obbligarono Simone di Cirene

Sindone o sudario?

sinottici utilizzano la parola sindone () per


denominare il tessuto in cui Giuseppe di Arimatea avvolse il corpo di Nostro Signore, e il termine
sudario () per designare il velo che copr
il Suo capo e fu trovato piegato a parte nel sepolcro
(cfr. Mt 27, 59; Mc 15, 46; Lc 23,53 e Gv 20, 7).

18Salvami Regina Luglio 2010

Pertanto, per riferirsi alla Sacra Reliquia che si


venera a Torino pi preciso utilizzare lespressione Santa Sindone, o Santo Lenzuolo, che Santo Sudario. questo il criterio che abbiamo seguito nel
presente articolo.

LOsservatore Romano

Questo tessuto di lino nel quale Nostro Signore Ges Cristo fu avvolto [...] voi lo dovete venerare e adorare
disse Papa Giulio II (1503-1513), approvando la Messa e lUfficio con i quali ufficializz
il culto pubblico della Santa Sindone
Benedetto XVI venera la Santa Sindone il 2 maggio scorso, nella Cattedrale di Torino

a caricare il pesante legno. Durante il percorso, nessuno si azzardava a


prestarGli neppure un piccolo aiuto.
Solamente una donna os avvicinarsi per pulire il volto del Maestro con
lampio velo che la copriva, ricevendo come ricompensa, il divino Volto
stampato su quel tessuto.1
In cima al Calvario, il culmine di
tutte le atroci sofferenze, la crocifissione. Il suono delle martellate penetrava terribilmente nelle orecchie di quelle donne. Inchiodato sulla croce, Ges era talmente esausto per i patimenti che in poco tempo Gli sopraggiunse la morte: erano le tre del pomeriggio quando grid Consumatum est! e
chinato il capo , spir (Gv 19, 30).
Giuseppe di Arimatea, che aveva
assistito da lontano, and a chiedere
al governatore romano il corpo del
Maestro. Pilato volle prima accertarsi della morte cos rapida. Un legionario si avvicin alla Croce e conficc con forza la lancia nel fianco
destro del Crocifisso. Ges non reag; il corpo era esanime. Dalla ferita
sgorg sangue e acqua.

Insieme a Giuseppe di Arimatea,


era venuto Nicodemo, accompagnato dai servi che trasportavano due orci pieni di unguento di mirra e aloe,
per imbalsamare il Corpo. Aiutandosi con delle scale, dopo aver tolto
la corona di spine, coprirono con un
sudario2 il volto di Ges come era
costume che i giudei facessero con le
vittime di morte violenta , mentre
Lo facevano scendere e Lo preparavano per la sepoltura.
Maria, la Madre del Signore, anche se raggelata dal dolore, a tutto
assisteva in piedi, con una fermezza
che impressionava le Sante Donne
e dava loro forza. Si sentivano sicure al suo fianco. Era presente anche
Giovanni, lunico Apostolo che accompagn Ges durante la Passione
e fu testimone diretto dei Suoi tormenti, morte e sepoltura.
Giuseppe di Arimatea aveva portato delle fasce e un rotolo di oltre quattro metri di tessuto del miglior lino,
per seppellirLo. Era il Santo Lenzuolo, Santa Sindone, o come si usa dire in portoghese il Santo Sudario.3

Il sole scendeva allorizzonte e


brillavano le stelle che annunciavano linizio del sabato di Pasqua. Era
necessario agire prontamente per
non violare il giorno santo. Molto rigorosi nel compimento della Legge,
Giuseppe e Nicodemo non permisero neppure che il Corpo fosse lavato, per evitare di toccare il sangue.
Posero due monete sui Suoi occhi e
gli posarono sopra il tessuto di lino.
Piegandolo a met allaltezza del capo, avvolsero completamente Ges.
Essendo ancora giorno, Giuseppe, Nicodemo e lApostolo Giovanni portarono il Corpo in un sepolcro
vergine scavato nella roccia nei pressi
del luogo. Ve lo depositarono, avvolto
nella Sindone, e sopra di lui versarono i trenta litri di unguento. Misero da
parte le fasce, con lintenzione di utilizzarle dopo il sabato, poich mancava il tempo per farlo. I servi cominciarono allora a rotolare la pietra circolare che serviva da porta al sepolcro.
Il manto della notte copr la citt di Gerusalemme e il sabato di Pasqua trascorse tra tristezza, timore
Luglio 2010 Salvami

Regina19

Gustavo Kralj, concessione del Ministero per i Beni


Culturali della Repubblica Italiana

e rancori. Tristezza dei discepoli di


Ges che si chiedevano se non fosse
tutto finito, timore di seguire lo stesso tragico destino del Maestro e rancore da parte dei sinedriti che, nonostante avessero ucciso il Messia,
sentivano il loro odio insoddisfatto.

Le donne trovano
il sepolcro vuoto

Il sole scendeva allorizzonte e brillavano le stelle che


annunciavano linizio del sabato di Pasqua. Era necessario agire
prontamente per non violare il giorno santo
Ges deposto nel sepolcro, del Beato Angelico
Museo di San Marco, Firenze

se tempo: disse una parola rapida a


Giovanni e i due uscirono di corsa.
Giovanni, pi giovane, giunse per
primo al sepolcro, si chin e vide le

Gustavo Kralj, concessione del Ministero per i Beni Culturali della Repubblica Italiana

Quando, la mattina della domenica, Maddalena, Maria Cleofe e Salom, arrivarono al sepolcro, la loro
reazione fu di stupore e turbamento: la pietra dellentrata era stata rimossa, le guardie giacevano per terra, svenute. E, soprattutto, il corpo
del Signore non cera pi!
Maria Maddalena torn correndo
al Cenacolo, dove si trovavano riuniti a porte chiuse gli Apostoli, con la
Madre di Ges e altri discepoli. Ancora ansimante, comunic a Pietro:
Hanno portato via il Signore dal sepolcro, e non sappiamo dove lhanno
messo! (Gv 20, 2). Pietro non per-

bende per terra, ma, per rispetto,


aspett larrivo di Pietro. Entrato insieme a lui, vide anche il sudario piegato in un luogo a parte. Vide e credette (Gv 20, 8), narra il Vangelo,
poich fino a quel momento gli Apostoli non avevano ancora compreso
la Scrittura, che egli cio doveva risuscitare dai morti. (Gv20,9).

Miracolosa immagine di
un Uomo crocifisso

Quando, la mattina della domenica, Maddalena, Maria Cleofe e Salom,


arrivarono al sepolcro, il corpo del Signore non cera pi!
Sante Donne nel sepolcro, del Beato Angelico
Museo di San Marco, Firenze

20Salvami Regina Luglio 2010

Durante quella notte, Cristo aveva


vinto la morte, resuscitando per Suo
proprio potere. Riprendendo vita, il
Suo corpo glorioso era rimasto miracolosamente impresso sulla Santa Sindone, dove gi vi erano segni precedenti del Preziosissimo Sangue emanato dalle piaghe della Sua Passione.
Infatti, nella parte interna di questo sacro tessuto, che stava a contatto
con il Corpo, possiamo vedere oggi,
impressa in forma inesplicabile e con
incredibile nitidezza, la sagoma di un
uomo morto per crocifissione. Non vi
sono segni di pigmenti coloranti n
tracce di pennello. Al contrario, le
fibre di lino si trovano parzialmente
disidratate in una minuscola profon-

le ferite inferte dai chiodi, da cui sgorg sangue in abbondanza, che corse
gi per le braccia fino ai gomiti. I piedi, inchiodati uno sopra laltro, si mostrano quasi completamente immersi
nel sangue, anche sulla pianta.

Eric Salas

dit, acquisendo in tal modo differenti tonalit.4 E la miracolosa immagine, cos stampata, riflette la dolorosissima Passione di un Uomo che, nel
pieno vigore dellet, ha subito patimenti che sfidano la capacit di sofferenza umana.5
Di equilibrate proporzioni, unaltezza di un metro e ottantatre centimetri, la fronte ampia, i capelli folti
cadenti ordinatamente sulle spalle,
una nobile barba divisa in due parti, sopracciglia spesse, folti baffi
possedeva tutte le caratteristiche di
un uomo di buona costituzione.
Risalta subito sul Suo volto il segno di un colpo violento che Gli ruppe il setto nasale e caus una grande tumefazione su tutta la parte destra del volto.6 Si notano anche i segni del terribile tormento della flagellazione, inflitta da due carnefici
romani usando la peggiore delle fruste il flagrum composta da tre
strisce di cuoio con pezzi di piombo
annodati sulle punte. Per sottoporLo a questo supplizio, il Reo fu legato ad una colonna non molto alta, con la schiena esposta ai colpi
dello staffile. Vi sono segni di oltre
120 scudisciate nella parte posteriore del corpo, oltre ad altre 70 inferte sulle braccia, sulla parte anteriore
delle gambe e sul petto.
Sopra il Suo capo fu collocato un
intreccio di rami spinosi, con punte
da quattro a sei centimetri. Una di
queste attravers il sopracciglio sinistro, al punto da impedire quasi
lapertura della palpebra.
Le rozze corde con cui lo legarono
lasciarono segni sui Suoi polsi e riempirono la Sua vita di coaguli di sangue, soprattutto nella parte posteriore. Le spalle hanno segni di escoriazioni, a causa del peso di un legno robusto sostenuto durante un lungo percorso. Sulle ginocchia, sulle piante dei
piedi e sul naso vi sono i segni di violenti traumi da cadute a terra che hanno aperto altre nuove ferite. Si osserva in una delle Sue mani il segno del-

Lungo percorso da
Gerusalemme a Torino
Come arrivata fino a noi la Sacra Sindone? La storia lunga e non
priva di lacune e misteri.
Conservata da Giuseppe di Arimatea o da Nicodemo, essa deve esser stata portata via da Gerusalemme nellanno 66, quando lApostolo
Giacomo, il Minore, fu martirizzato
e molti cristiani fuggirono dalla citt
condannata alla distruzione.
possibile che il miracoloso tessuto sia rimasto qualche tempo a
Pella, vicino al Giordano, per giungere ad Edessa, nel nord della Siria.
Nel 544 sarebbe stato depositato in
una nicchia ricavata nella muraglia, e
gli abitanti di questa citt attribuirono alla sua presenza la vittoriosa difesa contro linvasore persiano, Cosroe. Nel VII secolo, Edessa cadde
sotto il dominio musulmano, ma nel
944 le truppe cristiane dellImperatore RomanoI riuscirono a recuperarla. Uno dei prezzi imposti al sultano
fu la consegna del denominato mandilyon akeiropita, il tessuto dipinto
non da mano di un uomo, che possiamo identificare con la Santa Sindone. Questo era custodito in un reliquiario, che lasciava in vista solamente limmagine del divino Volto.
Larrivo di una tale insigne reliquia a Costantinopoli fu commemorato con feste speciali. I cristiani aprirono il tessuto in tutta la sua
estensione e lo venerarono come il
panno sacro che avvolse il Corpo del
nostro Redentore. In quei tempi remoti, gli abitanti di Costantinopoli non disponevano delle inequivocabili prove scientifiche dei nostri
giorni, ma la stessa fede per la quale
San Giovanni vide e credette (Gv

Nella Santa Sindone possiamo vedere


inspiegabilmente stampate, di forma
nitida, le terribili impronte della corona di
spine, dei chiodi e della flagellazione

Luglio 2010 Salvami

Regina21

bry, citt francese situata ai piedi


delle Alpi, in prossimit della Svizzera e dellItalia.
Durante un terribile incendio in
questa cattedrale, nel 1532, si fuse
uno degli angoli del reliquario dargento, danneggiando irreparabilmente la Sindone, che vi era conservata piegata. Sono resti di questo incendio i segni bruciacchiati delle pieghe e i fori triangolari perfettamente visibili in qualunque fotografia,
che pazienti mani di religiose clarisse
rammendarono con amore, seguendo le migliori tecniche dellepoca.
LArcivescovo di Milano, San
Carlo Borromeo il grande Cardinale riformatore del clero e della vita religiosa fu la causa della nuova e ultima traslazione della Santa
Sindone. Avendo fatto voto di andare in pellegrinaggio a Chambry
a venerare questa reliquia, part nel
1578. Il Duca di Savoia, per, volle
risparmiare allArcivescovo ormai
anziano le scomodit di un viaggio
di 350 chilometri su un terreno montuoso, molto penoso in ragione delle precarie condizioni di quei tempi.
Invi allora la sacra reliquia a Torino, distante solo 140 chilometri da
Milano, dove si trova tuttora.
Il Re Umberto II dItalia, discendente dai Duchi di Savoia, mor nel

1983, lasciando in eredit la Sindone


alla Santa Sede. Papa Giovanni Paolo II affid la sua custodia allArcivescovado di Torino.

Venerata e adorata dai Papi


Questo tessuto di lino nel quale Nostro Signore Ges Cristo fu
avvolto [...] voi lo dovete venerare
e adorare disse Papa Giulio II
(1503-1513), approvando la Messa e
lUfficio con i quali, con la sua autorevole parola di Vicario di Cristo
sulla terra, ufficializz il culto pubblico della Santa Sindone.
Da allora, numerosi furono i santi
e pontefici che andarono in pellegrinaggio a Torino per pregare davanti alla sacra reliquia. Tra loro, si annoverano Pio XI, Pio XII, Giovanni
XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Venerare e adorare, aveva raccomandato Giulio II. E con piena
ragione, non solo perch la Santa
Sindone ha misteriosamente stampata limmagine del corpo del Redentore, ma anche perch essa impregnata del Sangue di Ges, il Figlio di Maria, Dio fatto uomo, che ci
ama con un amore infinito ed morto in Croce per salvarci.
La mostra svoltasi da aprile a
maggio di questanno ha costituito, secondo le parole di Benedet-

Eric Salas

20, 8) li port a credere nellautenticit di questa Reliquia.


Per determinazione dellimperatore, tocc alla chiesa di Santa Maria di Blanquerna la conservazione della Sindone. Secondo i racconti dei pellegrini dellepoca, il prezioso lenzuolo era esposto alla venerazione dei fedeli tutti i venerd, interamente dispiegato. In questa chiesa
rimase fino al sacco del 1204.
Gli storici non concordano riguardo il tragitto del mandilyon akeiropita nel corso dei 150 anni seguenti. Alcuni affermano che si trovasse nelle mani dei templari, mentre altri che
sia stato conservato da un cavaliere,
Othon de la Roche, il quale, nel 1208,
lo consegn ad un santuario da lui fatto costruire a Besanon, in Francia.
A partire dal 1353, il percorso della Santa Sindone non presenta dubbi
dal punto di vista storico. In quellanno, essa apparve in mano di Geoffroi
de Charny, che la colloc nella chiesa collegiale di Lirey, nel nordest della Francia, dove rimase fino al 1410 o
1418. I discendenti di Charny decisero di trasferirla da Lirey, per i costanti saccheggi che avvenivano nella regione, cedendola alla Casa dei Savoia nel 1453. Il Duca di Savoia la fece
conservare, esposta alla venerazione
dei fedeli, nella cattedrale di Cham-

Dal 10 aprile al 23 maggio, la Sacara Sindone ha attirato pi di 2,1 mila persone, di tutti i continenti,
che hanno formato code interminabili per poter venerarlo da vicino per alcuni istanti

22Salvami Regina Luglio 2010

Per il fatto di esser stato piegato due


volte, furono quattro le immagini
del volto di Nostro Signore che rimasero stampate in questo tessuto.
La pi famosa di queste venerata nel Santuario del Volto Santo di
Manopello (Italia), visitato da Benedetto XVI il 1 settembre 2006.

Esso si conserva attualmente nella


Camera Santa della Cattedrale di
Oviedo, Spagna (Cfr. Rivista Araldi
del Vangelo, n77, maggio 2008).

Questo tessuto fu probabilmente


confezionato in Siria, con lino filato a mano, formando una pezza che misurava 20 o 30 metri, dei
quali Giuseppe di Arimatea compr solamente i quattro metri e
mezzo di cui necessitava.

Fotografia Haltadefinizione.com - Propriet Arcidiocesi di Torino

to XVI, unoccasione pi che mai


propizia per contemplare quel Volto misterioso che, silenziosamente, parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscere in esso il Volto di Dio, che ha tanto amato il
mondo da dare il Suo Figlio unigenito, perch chiunque crede in lui
non muoia, ma abbia la vita eterna
(Gv3,16).7
Pellegrino a Torino, inginocchiato davanti alla Santa Sindone, il Santo Padre ha espresso i suoi sentimenti: Proprio di l, dal buio della morte del Figlio di Dio, spuntata la luce di una speranza nuova: la
luce della Resurrezione. Ed ecco, mi
sembra che guardando questo sacro
Telo con gli occhi della fede si percepisca qualcosa di questa luce. In effetti, la Sindone stata immersa in
quel buio profondo, ma al tempo
stesso luminosa; e io penso che se
migliaia e migliaia di persone vengono a venerarla senza contare quanti la contemplano mediante le immagini perch in essa non vedono solo il buio, ma anche la luce.8
La Santa Sindone , veramente,
testimonianza muta della sepoltura
e della Resurrezione di Ges!

Volto misterioso che, silenziosamente, parla al cuore degli uomini,


invitandoli a riconoscere in esso il Volto misericordioso di Dio
Dettaglio del Volto, in negativo

Quelli che difendono la tesi che la


Santa Sindone sia una falsificazione medievale non sono riusciti, fino alla data presente, a provare la
supposta falsificazione, condizione necessaria per rendere verosimile la loro tesi. Non stato loro
possibile neppure spiegare, in forma soddisfacente, quale sarebbe
stata la tecnica utilizzata per stampare limmagine del Redentore nel
Sacro Tessuto.
Vi sono numerosi studi scientifici sulla Santa Sindone alla portata di chiunque, tra i quali il libro di
BARBERIS, BRUNO E BOCCALETTI, Massimo. Sindone immagine su un crocifisso, edito questanno a Milano dalla San Paolo (Paoline), sul quale sono basate alcune affermazioni fatte in questo ar-

ticolo. Si pu anche consultare il sito dello STURP (www.shroudstory.


com), un gruppo di scienziati che,
dal 1978, analizza il miracoloso tessuto sotto diverse prospettive.
6

Stando Egli nella casa di Caifa, una


delle guardie presenti diede uno
schiaffo a Ges, dicendo: Cos rispondi al sommo sacerdote?. (Gv
18, 22). Per alcuni esegeti, il termine greco () pi che uno
schiaffo vorrebbe indicare un colpo con un bastone o una bacchetta,
capace di rompere il setto nasale.

Discorso del Santo Padre Benedetto


XVI ai partecipanti al Pellegrinaggio promosso dalla Arcidiocesi di
Torino, 2/6/2008.

Venerazione della Sacra Sindone,


Torino, 2/5/2010.

Luglio 2010 Salvami

Regina23

Il messaggio di

Guatemala

Buenos Aires

Houston

Bogot

Londra

San Jos de Costa Rica

Cuiab Brasile

San Salvador

Mairipor Brasile

Belm Brasile

24Salvami Regina Luglio 2010

Fatima sempre attuale!

e commemorazioni del 93 anniversario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli a Cova da Iria hanno avuto questanno un illustre partecipante:
Papa Benedetto XVI. Egli ha voluto recarsi a Fatima come pellegrino, come un figlio
che va a trovare sua Madre, come ha affermato nella bella preghiera proferita nel luogo delle apparizioni.
In unione di spirito col Santo Padre, il
13 maggio, gli Araldi hanno commemorato
lanniversario delle apparizioni in numerose citt, con solenni cerimonie in onore della Madonna, con la fervente partecipazione
di un notevole numero di fedeli (si vedano le
foto in queste due pagine).
Al giorno doggi, trascorsi quasi centanni
dagli avvenimenti di Cova da Iria, ci potr essere chi si interroghi se il messaggio della Madre di Dio permanga attuale. Che abbia ancora senso, obietteranno alcuni, dargli rilevanza?
Il recente viaggio del Papa in Portogallo,
di per se stesso, risponde a questa doman-

da. Le parole che il successore di Pietro vi ha proferito, sono unesortazione a continuare ad accogliere con raddoppiato fervore le richieste della Madre di Dio.
Si illuderebbe chi pensasse che la
missione profetica di Fatima sia conclusa, ha affermato Benedetto XVI
nellOmelia del 13 maggio, davanti alla
moltitudine di fedeli. Anchio sono venuto come pellegrino a Fatima, in questa
casa che Maria ha scelto per parlare
a noi nei tempi moderni, ha aggiunto. Cosa ha consigliato la Madonna
agli uomini e alle donne della nostra epoca? Pregate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per
il mondo. Diamo ascolto con sollecitudine filiale alla sua affettuosa richiesta, e siamo ardenti
devoti del Santo Rosario facendo crescere in noi, ogni giorno,
lamore verso di Lei.

Recife Brasile

Nova Friburgo Brasile

Curitiba - Brasile

Campos Brasile

Luglio 2010 Salvami

Regina25

Convegni Mariani
in Gela e Messina

oi siamo pi felici della Madonna, perch... Lei


non ha avuto una Santa Vergine da amare!....
Questa uscita deliziosa di Santa Teresa del
Bambino Ges non dovrebbe lasciarci indifferenti. talmente bella e sorprendente! Ci fa comprendere in un baleno lincanto dellamore alla Santissima Vergine.
Il mese di maggio significa, per il popolo cristiano,
quella carica di preghiera, di fede e di sentimento che
lo contraddistingue e i due convegni mariani realizzati a
Gela e Messina il 28 e 29 maggio scorso hanno con-

Gela

fermato che il legame con Maria profondamente radicato nel cuore dei siciliani.
Don Jos Hernandez, responsabile italiano degli
Araldi del Vangelo, ha sviluppato il tema: Il messaggio di
Fatima e lApostolato dellIcona. Nel corso dellincontro
stato proiettato un DVD, il cui scopo era approfondire
ulteriormente lopera di espansione ed evangelizzazione
degli Araldi del Vangelo. Il tutto stato coronato da canti
e musiche effettuate da una delle corali degli Araldi del
Vangelo, proveniente dalla citt di Toledo.

Messina

Processioni I fedeli hanno potuto dimostrare il loro fervore nelle processioni con preghiere e canti.

Gela

Messina

Adorazione Eucaristica Un momento speciale per i devoti: chiedere particolari grazie


per lapostolato nelle loro citt.

26Salvami Regina Luglio 2010

Gela

Messina

Conferenza - Don Jos Hernandez dopo una solenne cerimonia di incoronazione della Statua Pellegrina del Cuore
Immacolato di Maria, ha voluto riflettere su come il messaggio della Madonna di Fatima ai tre pastorelli sia, ancor
oggi, attuale in un mondo sempre pi secolarizzato.

Gela

Messina

Celebrazioni - Centinaia di persone sono accorse per partecipare alla prima parte del convegno e, ancor pi, per
alla celebrazione eucaristica dove sono state presenti quasi mille persone.

Gela

Messina

Verenazione del pubblico - Dopo la solenne cerimonia di incoronazione, i partecipanti al Convegno si sono
avvicinati alla statua della Madonna per manifestare il loro amore per la dolce Mamma che tanto ci ama.
Luglio 2010 Salvami

Regina27

Sicilia Durante pi di una settimana, la statua della Madonna di Fatima ha pellegrinato a Milazzo. Accompagnati
dai rispettivi parroci, gli araldi hanno visitato malati di diverse parrocchie. Dopo la Messa di conclusione,
nella quale hanno partecipato quasi mille fedeli, una processione arrivata fino alla piazza principale,
dove il popolo, con fazzoletti bianchi nelle mani, si congedato dalla Madonna

Roma Il 28 maggio, nella Chiesa di San Benedetto in Piscinula, sei nuovi cooperatori degli
Araldi del Vangelo hanno ricevuto il mantello e hanno fatto solenne consacrazione alla Madonna (foto a destra).

Laureati in
Lettere

enti membri degli Araldi del Vangelo hanno ottenuto la Laurea in Lettere dalla Pontificia Universit Cattolica Madre y Maestra, della Repubblica Dominicana. Ha consegnato i rispettivi diplomi il
Rettore di questa Universit, Mons. Agripino Nez
Collado in una cerimonia realizzata nel Seminario degli Araldi del Vangelo a Caieiras, San Paolo.

28Salvami Regina Luglio 2010

Nuovi master in Teologia

ra i giorni 26 e 30 aprile, 22 membri degli Araldi del Vangelo, sacerdoti e laici, provenienti da otto nazioni, hanno sostenuto le loro tesi di master in Teologia allUniversit Pontificia Bolivariana, a Medelln in
Colombia.
Nove di loro hanno ottenuto il master in Dottrina
Sociale della Chiesa e tredici in Teologia Dogmatica.
Alcune di queste tesi saranno pubblicate nella rivista
accademica della Facolt di Teologia, Filosofia e Lettere, Questioni Teologiche.
La cerimonia di conferimento di grado (foto
1,2e4), realizzata il 14 maggio, stata presieduta dal
Rettore, Mons. Luis Fernando Rodrguez Velsquez
(foto 3), alla presenza di diverse autorit accademiche.

Corsi Il Decano della Facolt di Filosofia


dellUniversit Pontificia Salesiana a Roma, Don Mauro
Mantovani, ha tenuto il corso Le cinque vie di
San Tommaso dAquino agli alunni del
Seminario degli Araldi.

Conferenze P. Bruno Esposito, OP, professore


dellAngelicum di Roma e consultore della Congregazione
per la Dottrina della Fede, ha esposto a
degli araldi sacerdoti il tema delle forme associative e
dei nuovi carismi nella Chiesa.
Luglio 2010 Salvami

Regina29

San Leopoldo Mandi

Apostolo del confessionale


Dio stabil per lui come terra di missione una piccola
cella nella quale, per quasi quarantanni, accolse
instancabilmente i peccatori che a lui accorrevano in cerca
del Sacramento della Riconciliazione.
Don Edwaldo Marques, EP

ra il 14 maggio del 1944.


LEuropa era in piena guerra e lItalia, alleata della
Germania, subiva le conseguenze del suo coinvolgimento nel
conflitto. Padova era stata scelta come bersaglio dellaviazione nemica.
Le bombe cadevano a pioggia, devastando la citt. La chiesa dei cappuccini fu duramente colpita, come pure
gran parte del convento.
Passata la furia, quando lo spesso fumo si dissip, la tragica portata
della distruzione apparve agli occhi
di tutti. Qualcosa, tuttavia, richiamava fortemente lattenzione: una
piccola parte di quel monastero rimaneva intatta tra le rovine. La violenza distruttrice del bombardamento aveva rispettato in modo miracoloso solo una stanza e una statua
della Madonna delle Grazie.
Dodici anni prima il 23 marzo
1932 , un monaco di quello stesso
monastero, di nome Padre Leopoldo, aveva predetto che lItalia sarebbe stata coinvolta in un mare di fuoco e sangue. Quando fu dichiarata la
guerra, gli fu chiesto se Padova sarebbe stata bombardata. La sua ri-

30Salvami Regina Luglio 2010

sposta fu chiara: S, e duramente.


Anche il monastero e la chiesa saranno colpiti, ma questa piccola cella, no, questa no! Dio qui ha usato
talmente tanta misericordia verso
le anime, che deve restare come un
monumento della Sua bont!1
Il luogo rimasto intatto durante il
bombardamento era proprio la celletta-confessionale di Padre Leopoldo Mandic, dove per quasi quaranta anni, da dieci a dodici ore al giorno, egli ebbe udito in confessione
migliaia e migliaia di anime pentite.

Dalmazia: terra di
tradizioni cristiane
Come San Girolamo, Padre Leopoldo era dalmata. Nacque il 12
maggio 1866, nella piccola citt di
Castelnuovo, situata nella splendida Baia di Cattaro. La regione della
Dalmazia, oggi in territorio croato,
allepoca dellimpero romano ospitava le ville degli imperatori, attratti
dal fascino irresistibile di questa costa. Da quei tempi remoti fino ai nostri giorni, la prossimit allItalia ha
permesso un continuo scambio culturale.

Con tali influenze, la famiglia di


Padre Leopoldo era profondamente
cattolica. I genitori, Pedro Mandi
e Carolina Zarevi, discendevano
dallantica nobilt locale e coltivavano tradizioni ereditate dai loro antenati, frutto di un passato ricco di servizi prestati alla nazione e alla Chiesa. Questo segn in modo indelebile
lanima del futuro sacerdote.
Dei dodici figli della coppia, egli
era il pi giovane e anche il meno
robusto. La sua costituzione, meno
avvantaggiata rispetto alla media dei
suoi conterranei, nascondeva per
unanima di gigante, di quella specie
di uomini che quanto pi li si conosce, pi grandi sembrano essere, soprattutto per lunione e la completa dedizione a Dio, facendo giustizia
al nome ricevuto al fonte battesimale: Bogdan, che significa Adeodato,
dato a Dio.

Non posso piangere, vado


alla casa del Signore
La sua infanzia e adolescenza furono caratterizzate da una notevole
lungimiranza di spirito, che pu essere spiegata solo con la forza della

p
eo

ol

do

Fede che egli possedeva fin l


dalla tenera et.
Bambino di acuto
senso analitico, si sent sconvolto di fronte ai conflitti derivanti dallodio tra razze e
religioni, provocati, in
Croazia, da anni consecutivi di guerra e occupazioni straniere.
Col passare del tempo,
il giovane Bogdan penetrava alla radice di quelle
discordie comprendendo
come gli uomini, quando si
allontanano da Dio, finiscono
per cedere ai loro peggiori istinti. Comprendeva anche, molto chiaramente, quanto la Chiesa Cattolica
potesse essere in quella congiuntura
un potente strumento di pace.
Le sue prime decisioni furono coerenti con la luce interiore che Dio
gli aveva concesso. Senza esitazione, a 16 anni di et, abbracci la vocazione francescana, nel ramo dei
Cappuccini. Alimentava fin dallinizio il vivo desiderio di dedicarsi alle
missioni nei Balcani, per riportare in
seno alla Chiesa coloro che si erano
allontanati.
Designato dai suoi superiori a realizzare il noviziato in Italia, non poteva nascondere la sua gioia ai parenti quando, in lacrime, and a dar
loro lultimo saluto. Alla domanda
sulla sua forza danimo in un momento cos difficile per la maggior
parte degli uomini di vocazione, rispose sorridendo: Non posso piangere. Vado alla casa del Signore. Come volete che pianga?2

Dio lo chiama ad
essere missionario
Si avvicinava linverno nel seminario cappuccino di Udine, quando
Bogdan arriv, nel novembre 1882.
L, il novizio si applic agli studi e
comp rapidi progressi ma, soprattutto, dava il buon esempio.

an

di

c.

it

fidava di convertire quei popoli, soprattutto attraverso


la devozione alla Madonna, che voleva diffondere
servendosi della parola
scritta e parlata.
Non appena ricevette lordinazione sacerdotale, il 20 settembre
1890, a Venezia, chiese
il permesso di partire e
intraprendere la missione. Ma questo gli fu negato a causa delle sue precarie condizioni di salute.

Insperata terra di missione


e campo di battaglia
San Leopoldo Mandi nel 1917

Nel 1884, fu trasferito a Bassano del Grappa, dove ricevette labito


dellordine, con il nome di Padre Leopoldo. Soffr molto a causa della sua
debole costituzione fisica e del rigore
del noviziato dei cappuccini, ma affront tutto con eroismo e con lanimo sempre riposto nellideale delle
missioni. Profess lanno successivo e
riprese gli studi a Padova, in Filosofia. Sarebbe in seguito andato a Venezia, a frequentare Teologia.
Nel giugno 1887, mentre era ancora studente a Padova, sent chiaramente in fondo allanima la voce di nostro Signore, che lo chiamava ad essere missionario tra gli ortodossi per ricondurli in seno alla Santa Chiesa. La data gli rimase cos impressa che, cinquantanni pi tardi,
scriveva: Questanno il cinquantesimo anniversario di quando, per
la prima volta, ho sentito la voce di
Dio che mi chiamava a pregare e a
promuovere il ritorno dei dissidenti
orientali allunit cattolica.3
Per meglio compenetrarsi in questa missione, si obblig con un voto a mantenerla. Studiava diligentemente le lingue balcaniche e con-

Dio ha piani misteriosi riguardo ai suoi santi! Padre Leopoldo


non pot mai viaggiare nei Balcani,
come aveva tanto desiderato. I veri contorni della sua missione erano
altri e andarono gradualmente prendendo forma davanti ai suoi occhi:
la Provvidenza voleva che lui si sacrificasse per quel popolo separato
dalla Chiesa, soffrendo, come vittima espiatoria, un martirio interiore.
Il confessionale fu il principale strumento per la realizzazione di
tale offerta: vi rimaneva tutti i giorni pi di dieci ore, a volte dodici, venendo in aiuto delle anime che consolava, guidava e a cui amministrava
il sacramento della Riconciliazione.
Non cess mai di mostrarsi sollecito verso chi lo cercava, anche quando si trattava di persone impertinenti o quando era ormai tardi rispetto
allorario. Langusto spazio della sua
celletta-confessionale si trasform
per lui in un campo di battaglia vero e proprio. Spesso diceva: Devo
fare tutto solo per il bene delle anime, tutto, proprio tutto! Voglio e devo morire combattendo.4
Solo alla fine della sua vita, Padre Leopoldo avrebbe rivelato a un
frate laico cappuccino un fatto illuminante che si era verificato allinizio della sua vocazione. Un giorno,
Luglio 2010 Salvami

Regina31

Doni di esimio confessore


Gracile, di bassa statura, dalla voce debole, Padre Leopoldo, dal punto di vista naturale, non sembrava
affatto capace di attrarre le persone. Tuttavia, le sue parole semplici,
impregnate damore per Dio e per
il prossimo, penetravano profondamente nei cuori e li trasformavano.
Possedeva in grado cos alto il dono della saggezza e del consiglio che
persone di ogni ceto sociale venivano
a chiedere la sua saggia guida. Anche
gli alti dignitari ecclesiastici lo interpellavano per essere consigliati su
problemi inerenti le loro funzioni o la
conduzione delle loro diocesi.
Ricevette da Dio anche il dono
di scrutare i cuori e di questo testimone, per esempio, il signor Giuseppe Bolzonella, di Padova, che
frequentemente accorreva da Padre
Leopoldo per ricevere il sacramento della Riconciliazione. Una mattina, quando si inginocchi in confessionale, il cappuccino gli narr,
nel dettaglio, quello che aveva fatto. Vedendo il suo penitente profondamente impressionato, il sacerdote concluse, guardandolo amorevolmente, Stia tranquillo! Stia tranquillo e non ci pensi pi.7

Ricardo Castelo Branco

Sa

nt

ie

be

at

i.i

dopo aver somministrato la Comunione a una persona pia, questa gli


confid: Padre, Ges mi ha detto di
dirle che ogni anima che lei assiste
qui in confessione il suo Oriente.5
Egli non pot mai essere missionario nei Balcani, ma esercit una
feconda attivit apostolica, senza
mai perdere di vista questo grande
orizzonte. Nel settembre del 1914,
lasci per iscritto questa testimonianza: Il fine della mia vita deve
essere propiziare il ritorno dei dissidenti orientali allunit cattolica, cio, devo dirigere tutte le azioni della mia vita davanti a Dio, nella
fede e nella carit di Nostro Signore, vittima propiziatoria per i peccati
del mondo, in modo che, per quanto
riguarda la mia piccolezza, la mia vita contribuisca a tale opera, col merito del sacrificio.6

Nel 1963, il corpo incorrotto di Padre Leopoldo fu traslato in una


cappella costruita a lato della sua celletta-confessionale

32Salvami Regina Luglio 2010

Il santo confessore mostrava particolare zelo nel ricondurre sulla retta via i penitenti che si accusavano di
cattiva condotta contro la purezza,
in modo superficiale e senza esprimere pentimento serio, soprattutto quando si trattava di atti pubblici.
Reagiva con severit, con lobiettivo di spingerli alla contrizione e svegliarli dal loro letargo. Questo genere di peccati gli provocava un vero orrore, perch lui era di una castit integerrima. Giunse anche a dire, nella sua vecchiaia, che sentiva di
avere ancora unanima di bambino,
dando limpressione di aver mantenuto intatta linnocenza battesimale.
I suoi rapporti con le anime erano
contrassegnati da unestrema bont.
Se qualcuno manifestava sorpresa di
fronte a tanta gentilezza, egli indicava sempre il Crocifisso, dicendo che
era stato Ges che gli aveva insegnato e dato lesempio.
Poco prima di morire, dichiar
che confessava da pi di 50 anni e
non sentiva alcun rimorso per aver
quasi sempre assolto il penitente,
quanto piuttosto rammarico per le
poche occasioni che non aveva potuto farlo. In quelle occasioni si esaminava rigorosamente per vedere se
aveva fatto tutto quanto era in suo
potere affinch quelle anime fossero
toccate dalla grazia del pentimento.
Tuttavia, quando necessario, sapeva esprimere una fortezza capace di vincere i cuori pi induriti. Un
giorno, si present a lui un peccatore inveterato, che si appellava a false
teorie per giustificare i propri errori. Padre Leopoldo, con grande carit, cerc di dissuaderlo dal suo cattivo atteggiamento, ma quando si rese conto che tutti gli argomenti erano inutili, si alz con il volto infiammato di santa indignazione e gli mostr la porta, dicendo con tono severo: Guardi, con Dio non si scherza;
vada e morir nel suo peccato!.8
Come colpito da un fulmine, il
peccatore cadde in ginocchio ai suoi

Chiese la grazia di
morire combattendo
Lamore estatico per la Croce segn la vita di Padre Leopoldo. Oltre
allimpegno eroico nella cura quotidiana delle confessioni, viveva in costante lotta contro il suo temperamento forte e impetuoso. Non gli mancarono anche sofferenze fisiche: dolori
gastrici, oftalmie, artrite deformante.
Dopo la celebrazione del suo giubileo doro sacerdotale, nel 1940, il
suo stato di salute peggior molto.
Un breve miglioramento gli permise
di tornare al campo di battaglia,
ma poco dopo gli fu diagnosticata la
malattia che lo avrebbe portato alla
morte: un tumore maligno allesofago. La malattia progred al punto da
rendergli impossibile deglutire nessun alimento, ad eccezione delle Sacre Specie, grazia singolare che gli
causava unimmensa gioia.
Vedendo avvicinarsi la sua ultima
ora, Padre Leopoldo chiese la grazia
di morire combattendo, e la ottenne.
Il 30 luglio 1942, si alz alle cinque e
mezzo del mattino e and alla cappella dellinfermeria. Il giorno prima,
nonostante le sue condizioni precarie, attese a diverse confessioni. Dopo
unora in preghiera, si diresse verso la
sacrestia per prepararsi a celebrare la
Santa Messa, quando allimprovviso
cadde a terra. Portato a letto, ricevette
lUnzione degli Infermi, mentre ancora era completamente lucido. Il superiore del convento recit lAve Maria
per tre volte e poi la Salve Regina. Il
santo monaco ripeteva le parole, con
voce sempre pi debole. Non appena
ebbe finito di dire: O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria, la sua anima
vol in Cielo.

Il buon pastore
offre la vita per
le sue pecore
La notizia della morte si diffuse rapidamente in
citt e nei dintorni. Unimmensa folla sfil davanti al
suo corpo e un clamore popolare diceva
allunisono:
morto un santo!.9 Il giorno successivo un immenso
corteo trionfale lo
condusse al cimitero, tra ali di persone che rimanevano
inginocchiate e lanciavano fiori sul feretro.
Nel 1963, il corpo incorrotto di Padre Leopoldo fu
traslato in una cappella costruita a lato della sua cellettaCelletta-confessionale dove Padre Leopoldo ud in
confessionale. Paconfessione migliaia e migliaia di anime pentite.
pa Paolo VI lo proclam beato nel 1976 e Giovanni Pa1
BERNARDI, P.E. Leopoldo Mandi
olo II lo canonizz nel 1983, durante
Santo da Reconciliao. 7.ed. Pail Sinodo Mondiale dei Vescovi, condova: Violato, 2004, pagg.49-50.
vocato per trattare il tema del Sacra2
Idem, pag.9.
mento della Penitenza, proprio il Sacramento che il santo cappuccino 3 Idem, pag.62.
aveva tanto amato.
4
Idem, pag.37.
Le parole del Papa, in quella oc5
VALDIPORRO, OFM Cap., Pedro
casione, furono molto significative e
de. No me conheces? Frei Leoriassumono la vita di virt eroiche di
poldo Capuchinho. 4.ed. So PauSan Leopoldo: Per tutti quelli che
lo: Paulinas, 1958, pag.56.
lo ebbero conosciuto, non fu altro 6
Idem, pag.55.
che un povero frate, piccolo e ma7
Idem, pag.145.
laticcio. La sua grandezza altrove:
nelloffrirsi come sacrificio, nel do- 8 BERNARDI, op. cit., pag.41.
narsi, giorno dopo giorno, per tut- 9 Idem, pag.82.
to il tempo della sua vita sacerdo- 10
GIOVANNI PAOLO II. Ometale, ossia, per 52 anni, nel silenlia nella Messa di canonizzaziozio, nella discrezione, nellumilt di
ne di San Leopoldo Mandi, in
una piccola cella-confessionale: Il
16/10/1983. In: LOsservatore Robuon pastore offre la sua vita per le
mano. Citt del Vaticano, 17-18
pecore.10
out., 1983, pag.4.
Luglio 2010 Salvami

Regina33

Ricardo Castelo Branco

piedi e in lacrime, chiese perdono,


promettendo di rinunciare completamente ai suoi falsi principi. Il santo sacerdote lo abbracci, mescolando le sue lacrime a quelle di lui, ed
emozionato nel vedere lazione della
grazia, gli disse: Ora siamo fratelli!

Un viaggio meraviglioso, che mostra la grande


vitalit della Chiesa. Queste parole del direttore
della Sala Stampa della Santa Sede, P. Federico
Lombardi, riassumono bene il viaggio di
Benedetto XVI in Portogallo.

Andr Martins

n clima di grande aspettativa ha segnato larrivo del Santo Padre, ricevuto con un entusiasmo contagiante, superiore a qualsiasi previsione.
Nellaria aleggiava il dubbio che
lincontro con Benedetto XVI sarebbe stato freddo. Al contrario, il
Portogallo si incontrato con un padre buono, sorridente e molto colto,
che dice ovunque le parole pi adeguate per il bene dei suoi figli. I fedeli facevano di tutto per avvicinarsi a lui, nella speranza di ricevere un
sorriso o almeno un cenno. I fortunati esplodevano in manifestazioni
di gioia e di emozione. Tutti uscivano dagli incontri con il Papa rafforzati nella fede e arricchiti dalle sue
sagge parole.
34Salvami Regina Luglio 2010

Affido alla Madonna di Fatima


questa nobile e diletta nazione
Calorosamente salutato dal Presidente della Repubblica, allaeroporto
di Figo Maduro, il Santo Padre ha ringraziato con parole paterne: Vengo
nelle vesti di pellegrino della Madonna di Fatima, investito dallAlto nella
missione di confermare i miei fratelli che avanzano nel loro pellegrinaggio verso il Cielo. [] Carissimi fratelli e amici portoghesi, vi ringrazio ancora una volta per il cordiale benvenuto. Dio benedica coloro che si trovano
qui e tutti gli abitanti di questa nobile
e diletta Nazione, che affido alla Madonna di Fatima, immagine sublime
dellamore di Dio che abbraccia tutti
come figli.
Nel cammino verso la Nunziatura Apostolica, il Santo Padre ha bene-

detto i fedeli che affollavano le strade


e manifestavano il loro amore al Vicario di Cristo. Lungo il percorso, si agitavano bandiere mentre si intonavano
lodi. Solo nel vederlo passare, abbiamo lanima appagata!, Egli ci ha regalato sempre un sorriso da quando
arrivato sono state alcune delle testimonianze di persone che lo salutavano nelle strade.

Il nostro popolo ha sempre avuto


un grande amore per il Papa
Il momento pi significativo della visita alla capitale portoghese ha
avuto luogo nel pomeriggio: la Santa
Messa nel Terreiro do Pao. Dal primo mattino, una moltitudine aspettava larrivo di Sua Santit. Unesplosione di applausi e di Viva! lo ha
accolto al suo ingresso nella piazza.

Foto: Nuno Moura

La grande
vitalit della
Chiesa

Le parole iniziali di Mons. Jos Policarpo, Patriarca di Lisbona, hanno


espresso i legami che uniscono il popolo portoghese alla persona del Sommo
Pontefice. Il nostro Popolo ha avuto sempre un grande amore per il Papa, manifestato anche nelle epoche
pi perturbate della nostra Storia. Ma
la vostra presenza fisica una grazia
molto speciale per noi: poter vedervi
e salutarvi, magari incrociare il vostro
sguardo che ci comunica la bont del
Pastore, poter pregare con voi, ascoltare la vostra parola che ci invita sempre
ad aprire lintelligenza e il cuore alla
profondit e alla bellezza del mistero.
Lomelia di Sua Santit nel Terreiro
do Pao stata interrotta diverse volte da entusiastici applausi della moltitudine di fedeli, che si sentivano inter-

pretati nei loro sentimenti. L, ha riferito che bisogna annunziare di nuovo


con vigore e gioia levento della morte
e risurrezione di Cristo, cuore del cristianesimo, fulcro e sostegno della nostra fede, leva potente delle nostre certezze, vento impetuoso che spazza via
qualsiasi paura e indecisione, qualsiasi dubbio e calcolo umano.
Giunto alla Nunziatura Apostolica, dove avrebbe pernottato, stato
ricevuto da migliaia di giovani che lo
hanno omaggiato con una serenata.
Con brevi parole di ringraziamento, il Papa ha risvegliato il sorriso dei
cantori quando ha detto loro: Ora
dovete lasciarmi dormire, altrimenti la notte non sarebbe ristoratrice,
e la giornata di domani ci sta aspettando.

Sono venuto a Fatima


per pregare
La mattina seguente, 12 Maggio,
Benedetto XVI si riunito nel Centro Culturale di Belm con circa 1400
personalit del mondo delle arti, della
scienza e del pensiero. Fate cose belle, ma soprattutto rendete le vostre vite luoghi di bellezza ha chiesto loro, alla fine del suo discorso.
A Fatima, migliaia di pellegrini lo
aspettavano. Dopo alcuni minuti di
preghiera nella Cappella delle Apparizioni, ha presieduto la celebrazione
dei Vespri nella Chiesa della Santissima Trinit, alla quale hanno partecipato sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, seminaristi e operatori della pastorale. La sera, la Spianata del Santuario si riempita di pellegrini per la

Migliaia di pellegrini aspettavano larrivo di


Benedetto XVI alla Cappella delle Apparizioni

Luglio 2010 Salvami

Regina35

recita del rosario col Santo Padre. Nei


volti attenti e compenetrati, la luce
tremula delle candele lasciava trasparire la devozione di tutti verso la Vergine di Fatima.
Il giorno 13 sorto promettente.
Qua e l, un commento si propagava a catena: Questo Papa non come pensavo; egli molto pi affabile
di quel che immaginavo. Il Santuario
si riempito di fedeli fin dallalba e al-

cuni hanno trascorso la notte in veglia


nella Cappella delle Apparizioni o in
adorazione del Santissimo Sacramento. Nella sua omelia, il Papa stesso ha
manifestato questo spirito di preghiera: Sono venuto a Fatima, perch oggi converge qui la Chiesa pellegrina,
amata da suo Figlio come strumento di evangelizzazione e sacramento
di salvezza. Sono venuto a Fatima per
pregare, con Maria e tanti pellegrini,

per la nostra umanit afflitta da miserie e sofferenze.

Il Portogallo si congeda
da voi con nostalgia
Il mattino successivo partito alla
volta di Oporto, dove lo attendeva lo
stesso calore popolare. Pi di 120mila
persone hanno partecipato alla Messa
celebrata nella Piazza Generale Humberto Delgado. Nella sua omelia, ha ri-

Omelia del 13 Maggio Sono venuto a Fatima per pregare, con Maria e tanti pellegrini,
per la nostra umanit afflitta da miserie e sofferenze

36Salvami Regina Luglio 2010

cordato che il cristiano , nella Chiesa


e con la Chiesa, un missionario di Cristo inviato nel mondo. Questa la missione improrogabile di ogni comunit
ecclesiale: ricevere da Dio e offrire al
mondo Cristo risorto. Ha cercato, cos, di dare ancora un maggior impulso
alla Missione 2010, ricordando il ruolo
evangelizzatore dei fedeli.
In occasione dellaccoglienza dei
presenti al balcone della Sede Mu-

nicipale di Oporto, il Santo Padre


ha risposto alla richiesta dei giovani di prolungare la sua visita: Avrei
accettato di buon grado linvito a
prolungare la mia permanenza nella vostra citt, ma non mi possibile. Permettetemi, dunque, di partire,
abbracciandovi tutti affettuosamente in Cristo.
Alla fine di questa incantevole
visita, le parole del Presidente del-

la Repubblica hanno fatto eco a


quello che i portoghesi serbavano
nel cuore: Il Portogallo si congeda da voi, rinvigorito dal messaggio
di speranza e fiducia che ci lasciate. Vediamo partire il Santo Padre
con un sentimento che nessunaltra
lingua ancora ha saputo tradurre in
tutta la sua profondit e che riserviamo a coloro che ci sono pi cari,
la saudade.

Saluti finali allaeroporto Il Portogallo si congeda da voi rinvigorito dal messaggio di speranza
e fiducia che ci lasciate, ha affermato il Presidente della Repubblica

Luglio 2010 Salvami

Regina37

Incontro con le Organizzazioni della Pastorale Sociale, a Fatima Cari fratelli e sorelle che operate nel vasto mondo
della carit, Cristo ci insegna che Dio amore (1 Gv 4, 8) e simultaneamente ci insegna che la legge fondamentale della
perfezione umana e, conseguentemente, anche della trasformazione del mondo, il nuovo comandamento dellamore.

Veglia nella Cappella delle Apparizioni Dopo aver pregato il rosario col Santo Padre, alcuni pellegrini
sono rimasti in Adorazione Eucaristica presso la Cappella delle Apparizioni.

Lisbona Lomelia di Sua Santit


nel Terreiro do Pao stata interrotta
diverse volte da entusiastici applausi
della moltitudine di fedeli.

38Salvami Regina Luglio 2010

Oporto Cari fratelli e amici, mi sento felice di trovarmi tra voi

e ringrazio per la festosa e cordiale accoglienza che mi avete


riservato a Oporto, la Citt della Vergine. Alla sua protezione
materna, affido le vostre vite e famiglie, le vostre comunit e
strutture al servizio del bene comune, in particolare le universit
di questa citt, i cui studenti si sono riuniti e mi hanno fatto
sapere della loro gratitudine ed adesione al
magistero del Successore di Pietro.

Luglio 2010 Salvami

Regina39

tica nella Pontificia Universit Urbaniana di Roma, che ha affrontato il tema San Josemaria Escriva e
il mondo angelico e Don Marcello
Stanzione, direttore della Milizia di
San Michele Arcangelo, che ha parlato su Gli angeli del Santo Curato
dArs.

Film sui martiri di Tibhirine


premiato a Cannes
Un film sui sette monaci trappisti del monastero della Madonna
dellAtlante, a Tibhirine in Algeria, sequestrati e uccisi nel 1996 da
agenti dei Gruppi Islamici Armati
(GIA), ha ricevuto il Gran Premio
alla 63esima edizione del Festival
di Cannes. Diretto dal regista Xavier Beauvois, il film premiato si
intitola Des hommes y des dieux e
riproduce sullo schermo la storia
degli ultimi tre anni di vita di questi monaci.

Lambasciatrice degli Emirati


Arabi Uniti, Hissa Abdulla Ahmed
Al-Otaiba, ha presentato il 20 maggio le sue credenziali a Papa Benedetto XVI. Nata ad Abu Dhabi, sposata e con sei figli, la Sig.ra Hissa
la prima rappresentante diplomatica di questa nazione presso la Santa Sede.
Lazione della Chiesa nel campo delle relazioni diplomatiche promuove la pace, i diritti umani e lo
sviluppo integrale, e in questo modo incentiva il progresso autentico
di tutti, senza considerare la razza, il
colore o il credo ha sottolineato il Santo Padre, nel suo discorso di
benvenuto.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno
quasi cinque milioni di abitanti, di
cui 96% sono musulmani.

Specialisti riflettono sul


mondo angelico
Studiosi provenienti da diverse regioni dItalia si sono riuniti a
Campagna in provincia di Salerno,
nei giorni 1 e 2 giugno per partecipare al VI Incontro di Angeologia, che ha avuto come tema centrale Gli Angeli dei Presbiteri e della Chiesa.
Promosso dallAssociazione della Milizia di San Michele Arcangelo, levento ha contato su relatori del calibro di Don Renzo Lavatori, professore di Teologia Dogma40Salvami Regina Luglio 2010

Wikipedia

Primo rappresentante
diplomatico degli Emirati Arabi
Uniti presso la Santa Sede

Mons. Mieczysaw Mokrzycki

Benedetto XVI riceve linvito


a visitare lUcraina
La Conferenza dei Vescovi Cattolici ucraini ha invitato Papa Benedetto XVI a visitare questo paese
nel 2012, in occasione del 600 anniversario del trasferimento della
sede primate dalla Citt di Galich
a Lviv.
Lannuncio stato fatto il 28
maggio da Mons. Mieczysaw Mokrzycki, Arcivescovo di Lviv, che stato segretario privato di Papa Giovanni Paolo II e successivamente
di Benedetto XVI, nel periodo dal
1996 al 2007.

LOrdine Mercedario ha un
nuovo Maestro Generale
Il Capitolo Generale dellOrdine Mercedario ha eletto il 18 maggio il suo nuovo Maestro Generale, Fra Paolo Bernardo Ordoe, per
un mandato di sei anni (2010-2016).
Nato a So Miguel de Tucuman in
Argentina nel 1969, entr nellOrdine nel 1988, fece la professione solenne nel 1991 e fu elevato alla carica di Superiore Provinciale di questo paese nel novembre del 2009.
Fondato da San Pietro Nolasco,
nel 1218, nellallora Regno dAragona, lOrdine della Merc conta
attualmente 800 frati e si prepara a
commemorare il suo 8 centenario
di fondazione.

Attentato sacrilego in California


Due immagini sacre sono state vittime di un attentato sacrilego
nella citt californiana di Maywood.
Allalba del 24 maggio, dei criminali sono entrati nella Chiesa di Santa Rosa di Lima, hanno accoltellato in varie parti del corpo, compreso
il viso, la statua di Nostra Signora di
Guadalupe, e incendiato e distrutto
la statua del Signore Ges, informa
la Radio Vaticana.
Secondo una notizia divulgata
dallagenzia ACI, il portavoce del dipartimento di polizia ha qualificato
come atti di vandalismo di carattere terribile e crimine di odio questa criminale profanazione.

La Famiglia della Speranza


riceve lapprovazione pontificia
La Santa Sede ha concesso alla
Famiglia della Speranza il titolo
di Associazione Internazionale di
Fedeli di Diritto Pontificio. I suoi
fondatori Frate Hanz Stapel e
Nelson Giovanelli hanno ricevuto in Vaticano, il 24 maggio, il Decreto di approvazione, consegnato
dal Cardinale Stanisaw Ryko, Presidente del Pontificio Consiglio per
i Laici.

Renato Araujo / ABr

Quasi 100mila
del XVI Congresso

Assesoria de imprensa CNBB

fedeli alla chiusura


Card. Cludio Hummes

Eucaristico Nazionale

uasi 100mila fedeli hanno partecipato alla Messa


di chiusura del XVI Congresso Eucaristico Nazionale, il 16 maggio, sulla spianata dei Ministeri a Brasilia. La celebrazione stata presieduta dal Cardinale
Claudio Hummes, OFM, Prefetto della Congregazione
per il Clero e Arcivescovo emerito di San Paolo, come
legato pontificio.
Al termine dellEucaristia, lArcivescovo Mons.
Joo Braz de Aviz ha ringraziato per la presenza
Mons. Claudio, donandogli un calice e una patena.
Egli gli ha inoltre chiesto di portare a Papa Benedetto XVI, in omaggio, una statua della Madonna Aparecida proveniente dal Santuario Nazionale.

LAssociazione di recente approvazione opera principalmente


nel recupero dei tossicodipendenti. La sua attivit iniziata nel 1983
nella citt paulista Guaratingueta,
dove stata creata la prima Fazenda della Speranza, visitata da
Benedetto XVI durante la sua visita in Brasile, nel maggio 2007. Oggi
listituzione diffusa in dieci paesi:
Germania, Russia, Brasile, Filippine, Mozambico, Guatemala, Paraguay, Uruguay, Colombia e Argentina. Pi di tremila tossicodipendenti sono attualmente ospitati in
68 fazende.

Il Papa incoraggia le Pontificie


Opere Missionarie
Si tenuta a Roma, dal 17 al 21
maggio, lAssemblea Ordinaria del
Consiglio Superiore della Pontificie Opere Missionarie (POM), a cui
hanno partecipato 118 Direzioni na-

Iniziato il giorno 13 con una Messa cui hanno partecipato pi di 50 mila fedeli, il Congresso ha incluso solenni Celebrazioni Eucaristiche, una processione con il Santissimo Sacramento e una Veglia Eucaristica con i giovani, oltre ad un simposio teologico e
un altro di Bioetica, tenutisi presso il Centro di Convenzioni Ulysses Guimares.

zionali, provenienti dai cinque continenti.


Lultimo giorno dellAssemblea,
i partecipanti sono stati ricevuti in
udienza privata da Benedetto XVI
che, dopo un caloroso benvenuto al
Cardinale Ivan Dias e aver manifestato una particolare gratitudine alla Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli per il lavoro realizzato, ha messo in evidenza limportanza e lampiezza sempre maggiori
della missio ad gentes.
La missione dellevangelizzazione immensa, ha detto il Papa specialmente ai nostri tempi, in cui
lumanit soffre di una certa mancanza di pensiero riflessivo e sapienziale e si diffonde un umanesimo che esclude Dio. Pertanto, ancor pi necessario e urgente illuminare i nuovi problemi che emergono con la luce del Vangelo, che non
cambia.

100mila fedeli al Pellegrinaggio


delle Famiglie ad Aparecida
Il 2 Pellegrinaggio Nazionale
delle Famiglie ha riunito pi di centomila fedeli nel Santuario di Aparecida, il 30 maggio. Organizzato
dalla Commissione Episcopale per
la Vita e la Famiglia, della Conferenza Episcopale Brasiliana, il pellegrinaggio ha avuto per obiettivo
centrale il tema della Famiglia, formatrice dei valori umani e cristiani.
Il primo atto della giornata
stata la Messa celebrata dallArcivescovo dello Stato di San Paolo,
il cardinale Odilo Scherer, che ha
sottolineato nella sua omelia, come
la famiglia sia importantissima e
insostituibile nella formazione della persona.
In serata Mons. Nelson Westrupp, Vescovo di Santo Andr, ha
presieduto la Celebrazione Eucaristica di chiusura del pellegrinaggio.
Luglio 2010 Salvami

Regina41

Lavorare per la famiglia una missione degna, perch stiamo difendendo i veri valori dellumanit e
aiutando nella costruzione del Regno di Dio ha detto nellomelia.
Numerosi vescovi e sacerdoti
hanno partecipato, a fronte della rispettiva diocesi o parrocchia, ai pellegrinaggi provenienti da diverse regioni del Brasile.

Settimana Eucaristica
a Rio de Janeiro
In preparazione della festa del
Corpus Domini, lArcidiocesi di Rio
de Janeiro ha promosso, dal 27 maggio al 2 giugno, la sua 84 Settimana
Eucaristica. Nel corso di questi sette
giorni, fedeli, movimenti ecclesiali e
associazioni di laici si sono presentati al Santuario Nazionale di Adorazione Perpetua, per turni di ado-

razione al Santissimo Sacramento,


orazioni in comune e momenti di
evangelizzazione.
LArcivescovo Mons. Orani Tempesta ha presieduto lOra Santa della Giovent, realizzata il giorno 29.
Con brevi parole di saluto e di incoraggiamento ai presenti, ha detto:
con gioia che vedo i giovani desiderosi di seguire Ges, anche tra le
difficolt, in una societ dove avanzano lateismo, ledonismo e il secolarismo.

Aumenta il numero di diaconi


permanenti negli Stati Uniti
Secondo i dati pubblicati alla fine di maggio nella pagina web della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (http://www.usccb.org), cresce in questo paese il numero di diaconi permanenti: sono

attualmente 17.047, ossia, 600 in pi


rispetto allanno 2007. Di questo totale, 92 su cento sono sposati e 66 su
cento hanno gi compiuto 60 anni di
et.
Intitolato Profilo del Diaconato Permanente 2010, il documento rileva che 21 delle diocesi intervistate contano pi di 200 diaconi permanenti ciascuna, mentre quella di
Chicago ne ha il maggior numero:
646.

Domenicano ordinato
Vescovo in Vietnam
Il Santo Padre ha nominato il 13
maggio scorso, il sacerdote domenicano Paul Nguyen Thai Hop come
nuovo Vescovo di Vinh, in Vietnam.
Mons. Nguyen ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1972 e in seguito il dottorato in filosofia e teo-

famvin.org

I Vicentini hanno un nuovo


Presidente Generale
finiva, lo spagnolo Jos Ramn Diazl singaporese Michael Thio Yauw
Torremocha, la medaglia di San GreBeng stato scelto quale nuovo Pregorio Magno, conferita da Papa Besidente Generale della Confederazione
nedetto XVI a riconoscimento dei
Internazionale della Societ di San Vinservizi prestati alla Chiesa.
cenzo de Paoli durante lAssemblea GeLa Confederazione Internazionanerale Straordinaria, realizzata dal 27
le della Societ di San Vincenzo de
maggio al 1 giugno, nella citt spagnola
Paoli riunisce 51mila Conferenze Nadi Salamanca. la prima volta che quezionali di 146 paesi, le quali contano
sta Istituzione ecclesiale, fondata da 177
750mila membri appoggiati da un mianni, affida la sua pi alta carica direttilione e mezzo di volontari. Pu cos
va a un associato non europeo.
prestare assistenza a quasi 40 milioLa sessione in cui Thio stato eletMichael Thio
Yauw Beng, nuovo
ni di persone, tra le quali le vittime di
to con la significativa maggioranza
Presidente Generale
disastri naturali, come, per esempio,
dell87% dei voti, ha contato sulla predella Societ di San
i recenti tifoni in Asia, i terremoti in
senza del Cardinale Paul Josef Cordes,
Vicenzo de Paoli
Indonesia e nel Cile, le inondazioni
Presidente del Pontificio Consiglio Cor
Unum. Il prelato ha dato inizio ai lavori parlando del in India. Ad Haiti, dove opera nelle zone pi poveBeato Frederico Ozanam e delle origini dellAssocia- re, ha creato la Rede Zafn, che facilita laccesso al
zione ed ha consegnato al presidente il cui mandato credito agli artigiani e alle piccole imprese.

42Salvami Regina Luglio 2010

Ringraziamento della
Santa Sede al fondatore
degli Araldi

on una lettera firmata da Mons. Peter Wells, assessore della Segreteria di Stato del Vaticano, Sua Santit Papa Benedetto XVI esprime di aver accolto con profondo piacere il segnale di
affettuosa comunione inviato da Mons.
Joo Scognamiglio Cla Dias, EP, che
esprime al Successore di Pietro sentimenti di filiale e calorosa devozione in questo periodo di tribolazione per la Chiesa
e che assicura il sostegno incondizionato
degli Araldi del Vangelo alla Santa Sede.

logia. Insegna Etica e Dottrina Sociale della Chiesa nel Centro di Studi Domenicani e in vari istituti religiosi, oltre a Scienze Religiose presso lUniversit di Hochiminh.
La Diocesi di Vinh, suffraganea
dellArcidiocesi di Hanoi, conta circa 500.000 cattolici, 177 parrocchie,
167 sacerdoti diocesani, 610 religiose e 88 seminaristi maggiori.

La lettera del fondatore degli Araldi era accompagnata da un documento da lui scritto, intitolato La Chiesa
immacolata e indefettibile, che presenta unanalisi serena ed equilibrata della condotta indegna di alcuni sacerdoti e la confutazione dei principali argomenti della campagna pubblicitaria organizzata contro la Chiesa. Il testo integrale di questo studio pu essere trovato in http://www.arautos.org/desagravo/pdf/it/documento.pdf.

LAngelo di Fatima, che contiene la


storia delle apparizioni dellAngelo
e una parte delle Memorie di Suor
Lucia.

Pellegrinaggio Nazionale
dei Bambini a Fatima
Nei giorni 9 e 10 giugno, il Santuario di Fatima in Portogallo, ha
accolto il Pellegrinaggio Nazionale dei bambini, composto da 30mila
bambini e bambine di tutte le diocesi del Portogallo, sotto la presidenza
di Mons. Manuel Clemente, Vescovo di Oporto.
Nelle celebrazioni del giorno 10 recita del rosario e Santa Messa - i
bambini pellegrini sono stati invitati
a riflettere sulla realt degli Angeli,
messaggeri e protettori di ogni persona e di ogni nazione. Tutti hanno
ricevuto in dono una copia del libro

Il Simposio Nazionale
in Colombia ha discusso
modelli di educazione
Nel Simposio Nazionale di Educazione Differenziata realizzato il 21 maggio nella citt di Bucaramanga, Colombia , specialisti provenienti da vari paesi hanno dibattuto su quale sia il modello pi adeguato per educare bambini e bam-

bine: collegio misto o separato per


sesso?
Lincontro stato promosso
dallAssociazione per lInsegnamento (ASPAEN) unistituzione educativa creata sotto la guida
del fondatore dellOpus Dei, San
Josemara Escriv e ha contato
sullappoggio dellAssociazione Latinoamericana di Centri di Educazione Differenziata (Alcedo).
Per Jos Maria Barnils, presidente dellAssociazione Europea
di Educazione Differenziata, il regime di separazione propone il rispetto tra i sessi, perch uomini e
donne condividono la stessa dignit umana, ma differiscono quanto
alle forme di raggiungere gli obiettivi.
La questione stata oggetto di
dibattiti e di esperienze in diversi altri paesi, come Germania, Argentina, Australia, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Nuova
Zelanda e Svezia. In Colombia, 484
scuole hanno adottato il sistema di
Educazione Differenziata.
Luglio 2010 Salvami

Regina43

Sei nuovi beati


Entro questanno, la Santa Chiesa avr sei nuovi beati. Secondo una
informazione del Dipartimento delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, sono approvate le seguenti cerimonie di beatificazione:
Madre Maria Barbara della Santissima Trinit, fondatrice della
Congregazione delle Suore del Cuore Immacolato di Maria, 9 novembre, a Porto Alegre in Brasile; Frate Leopoldo di Alpandeire, religioso cappuccino, 12 settembre, a Granada in Spagna; Maria dellImmacolata Concezione, Superiora Generale della Congregazione delle Suore della Compagnia della Croce, 18
settembre a Siviglia in Spagna; Chiara Badano, giovane laica del Movimento dei Focolari, 25 settembre a
Roma; Madre Anna Maria Adorni,
fondatrice della Congregazione delle Serve della Beata Maria Immaco-

lata e dellIstituto del Buon Pastore


di Parma, 3 ottobre a Parma; Szilard
Bogdanffy, Vescovo e martire, il 30
ottobre a Oradea Mare in Romania.

Crescono le vocazioni
sacerdotali in Australia
L11 giugno, sei nuovi sacerdoti sono stati ordinati a Sydney e altri sei
a Melbourne - informa lagenzia Fides. In entrambe le diocesi aumentato significativamente il numero dei
seminaristi maggiori: 113 in totale.
Per Don Brendan Lane, Rettore del Seminario Corpus Christi di
Melbourne, si tratta di un miracolo che si verificato durante lAnno
sacerdotale. Ha commentato anche
che il risultato una reazione al declino delle vocazioni e delle ordinazioni sacerdotali e religiose degli ultimi anni. Don Anthony Percy, Rettore del Seminario del Buon Pastore
di Sydney, attribuisce questa reazio-

ne anche agli effetti della Giornata


Mondiale della Giovent, realizzata
in questa Citt nel 2008.

Suore Canossiane: 150 anni


di missione ad Hong Kong
Una Messa solenne, celebrata
nella Cattedrale di Hong Kong l11
maggio, scorso, ha segnato linizio
delle commemorazioni dei 150 Anni di missione delle Suore Canossiane in questa citt.
La Congregazione delle Figlie della Carit giunse ad Hong Kong nel
1860 e a Macao nel 1874, dedicandosi alle attivit di evangelizzazione nei
settori delleducazione, sanit e servizi sociali. La Congregazione considera la formazione spirituale come
il nucleo della nostra missione e della
pastorale per rispondere ai segni dei
tempi, ha detto allAgenzia Fides la
Superiora della Provincia di Hong
Kong, Suor Cynthia Chan.

Arcidiocesi di Toledo sede del


X Congresso Eucaristico Nazionale

al 27 al 30 maggio, ha avuto luogo nellArcidiocesi di Toledo, il


X Congresso Eucaristico Nazionale di
Spagna, iniziato con una processione
condotta dal Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola e Arcivescovo di Madrid, Cardinale Antonio Rouco Varela.
La Messa del giorno seguente stata celebrata dallArcivescovo Primate,
Mons. Braulio Rodriguez Plaza, secondo il tradizionale Rito Mozarabe. Durante lomelia, Mons. Braulio ha invitato i fedeli a vivere il trionfo della Croce, che porta la pace e lautentica e sincera carit di Cristo.
Nella notte del sabato, giorno 29, pi
di duemila fedeli si sono raccolti nella
chiesa di Santa Maria la Blanca per ac-

44Salvami Regina Luglio 2010

compagnare il Santissimo Sacramento in processione fino


alla Cattedrale Primate, luogo scelto per lAdorazione notturna.
La solenne Celebrazione
Eucaristica di chiusura stata presieduta dal Legato Pontificio, Cardinale Angelo Sodano, e concelebrata da sei altri porporati e circa cinquanta
Vescovi.
Nei quattro giorni del Congresso, si sono svolte conferenze e gruppi di studio ai quali
hanno partecipato pi di mille
sacerdoti, religiose e laici, superando le aspettative degli organizzatori.

Fervore eucaristico e mariano


a Lima

nizares Llovera, a cui toccato il tema LEucaristia,


mistero della nostra fede.
La nostra partecipazione attiva allEucaristia non
consiste nel fare molte cose ha detto ma che tutto il nostro cuore si dedichi al compimento della volont del Padre, per vivere in obbedienza a Lui.
Lincontro con la Giovent stato latto pi frequentato del Congresso. I centomila giovani che sono accorsi al Campo di Marte, il 1 giugno, sono stati
esortati dal loro padre e pastore, il Cardinale Juan
Luis Cipriani Thorne, a cercare sempre la santit di
vita. Per questo ha detto avvicinatevi alla Confessione. Dio cos buono ci ha lasciato questo modo
meraviglioso di chiedere perdono. Riceviamo il Corpo di Cristo con lanima pulita!
Il Congresso si concluso con una Messa e processione del Santissimo Sacramento (foto 3). Dieci Vescovi e
numerosi sacerdoti hanno concelebrato con il Cardinale
Cipriani e pi di 90mila fedeli hanno partecipato allEucaristia (foto 4). Nella sua omelia, il Porporato ha chiesto
in particolare la pace per il Per ed ha incoraggiato gli
ascoltatori ad impegnarsi nella difesa della vita umana,
dal momento del concepimento fino alla morte naturale.

Dario Iallorenzi

n incontro affollatissimo di fede, piet e fervore. Possiamo ben definire cos il Congresso Eucaristico e Mariano di Lima (CEM
2010), tenutosi dal 29 maggio al 6 giugno nella capitale peruviana, per iniziativa del Suo Arcivescovo, il
Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne.
Gli atti sono iniziati con la Giornata di Consacrazione alla Santissima Vergine, durante la quale 20mila fedeli hanno portato in processione la statua della Madonna dellEvangelizzazione alla Cattedrale di
Lima, con canti e recita del Santo Rosario (foto 1).
La giornata successiva, domenica, stata dedicata
specificamente alle famiglie, che hanno gremito il Coliseo Mariscal Caceres (foto 2). Il luned iniziata la
Settimana Eucaristica Parrocchiale, durante la quale
i fedeli si sono riuniti quotidianamente nelle rispettive parrocchie per partecipare allAdorazione del Santissimo Sacramento e ad altri atti di piet eucaristica.
In parallelo, si svolto nellauditorium del Collegio di S. Agostino, dall1 al 3 giugno, il Simposio Teologico, con la collaborazione di conferenzieri come
il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e
la Disciplina dei Sacramenti, Cardinale Antonio Ca-

Luglio 2010 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Edith Petitclerc

Piccoli
sacrifici...
Ges, che mai si lascia vincere in generosit,
riempie di grazie e benedizioni coloro che
offrono in Suo onore un sacrificio, per quanto
piccolo esso sia.
Suor Daniela Ayau Valladares, EP

a molti anni le Suore Marcelline si erano stabilite


nella pittoresca Chambry, bella citt in prossimit delle Alpi francesi. Dedite alleducazione cristiana della giovent, formavano alunne esterne, ma anche
tenevano un convitto per quelle che
vivevano a molta distanza o volevano
condurre una vita pi regolata.
Il loro collegio era famoso in tutta la Savoia per la qualit dellinsegnamento ma soprattutto per la cura con cui le suore cercavano di condurre le alunne sulle vie della virt e
laffettuosa disciplina con cui formavano il loro carattere.
Sebastiano e Chiara, distinti e onesti agricoltori vinicoli della regione,
avevano ununica figlia, Giuditta, che
era la gioia della casa. Devota e intelligente, la bambina era anche molto
precoce. Aveva imparato a leggere a
soli cinque anni e aveva una predisposizione unica per lo studio. Sapeva tutto il Catechismo a memoria, sapendo
affrontare gi piccole discussioni con
gli altri bambini, su temi religiosi.

46Salvami Regina Luglio 2010

I genitori, intuendo le doti della


figlia, desideravano che avesse la migliore formazione possibile, cos, subito dopo la Prima Comunione, la
iscrissero dalle Marcelline di Chambry, in convitto, a causa della lontananza della loro propriet dalla citt.

Non ti preoccupare! Ogni cosa ha


una soluzione, se ci mettiamo nelle
mani di Dio

In questa prestigiosa istituzione, la bambina non solo brillante in


classe, era anche incantata nel contemplare gli atti di piet delle religiose. Furtivamente le accompagnava durante il canto dellUfficio Divino, recitava il rosario con loro, non
mancando una sola volta alla Messa
della comunit.
Un giorno, venne a conoscenza
che San Tommaso dAquino aveva
dichiarato di aver appreso molto di
pi nelle sue visite al Santissimo Sacramento che studiando nei libri e,
da quel momento, fece il proposito
di frequentare la cappella ogni momento possibile. Non era raro trovarla presso Ges Eucaristico, con i
suoi quaderni e libri, o facendo le lezioni. Giuditta era una bambina realmente devota.
Per le vacanze, ritorn a casa. I
suoi genitori rimasero molto soddisfatti della cultura, della buona disposizione e del tratto affettuoso che
la bambina manifestava. Aveva fatto
grandi progressi dallultima volta che
lavevano vista. Conversava allegra-

coli sacrifici a Ges e


Lui li riceveva con tutto laffetto. Fa lo stesso anche tu!
La risposta lasci
la bambina interdetta.
Sembrava che la Madre avesse letto dentro il suo animo la grande devozione che gi
sentiva per quellumile suora carmelitana.
Immediatamente dopo essersi congedata,
Giuditta and alla cappella.
Inginocchiatasi ai piedi del tabernacolo, chiese a Ges di
risolvere quella situaSanta Teresa del Bambino Ges offriva sempre
piccoli sacrifici a Ges e Lui li riceveva con tutto
zione. Lasciare il collaffetto. Fa lo stesso anche tu!
legio avrebbe significato smettere di studiare, stare lontana
Risolta la situazione, mi affretdalle religiose, ma anche allontanarsi to a comunicare che sono di nuoda quel tabernacolo, dinanzi al qua- vo in grado di onorare i miei impele aveva ricevuto tante e tante grazie.
gni. So che la carit delle suore non
Piena di fiducia nellintercessione avrebbe mai lasciato mia figlia abdi Santa Teresa e animata dalle pa- bandonata a se stessa, ma considerole della superiora, decise di offrir- ro un dovere di giustizia e di gratile un piccolo sacrificio: fino al gior- tudine contribuire, al meglio delle
no della festa della santa non avreb- mie possibilit, a questa benemerita
be mangiato n formaggio, n dolci, istituzione, pertanto la somma che
che a lei tanto piacevano, affinch il le invio questo mese molto pi cosuo caro pap fosse soccorso nelle spicua del solito.
sue difficolt e lei potesse continuaMadre Giovanna e Giuditta si
re la sua permanenza nel Collegio.
guardarono emozionate e andaroGiunse il giorno della festa, du- no a esprimere gratitudine, davanti
rante il quale Giuditta si sent inon- al tabernacolo, per la grazia che, per
data da una gioia soave. Una setti- intercessione di Santa Teresa, il Bammana dopo, la superiora la mand a bino Ges aveva loro concesso. E l,
chiamare nuovamente. Era arrivata parlando sottovoce, per non rompere
una lettera di suo padre, che diceva:
il raccoglimento della chiesa, la supeMadre, devo render grazie a Dio, riora disse alla sua discepola:
perch un aiuto prodigioso e inaspet necessario trarre da questo
tato ha consentito alla nostra fami- episodio una lezione di vita: i piccoglia di uscire dalla difficile situazione li sacrifici, quando sono offerti con
in cui si trovava. Per non preoccupare amore, toccano profondamente il
mia figlia Giuditta, nella lettera prece- Cuore di Ges. E Lui, che mai si ladente ho nascosto la gravit del mo- scia vincere in generosit, riempie di
mento che stavamo attraversando, ma grazie e benedizioni coloro che li riora posso confidarle che stavamo per pongono nelle Sue mani divine.
vendere la propriet dove la nostra faDio non delude mai coloro che,
miglia abita da pi di quattro secoli.
fiduciosi, si affidano a Lui!
Luglio 2010 Salvami

Regina47

Edith Petitclerc

mente con tutti, aiutava la mamma


nelle faccende domestiche, si occupava degli animali e dellorto, ma quello che realmente le piaceva di pi era
passeggiare per le vigne o nel bosco, o
rifugiarsi in un posto tranquillo a leggere qualche libro interessante.
Quando ritorn in Collegio, la
aspettava una sorpresa: tutte parlavano di una santa con la quale presto
si sarebbe identificata. Era Santa Teresa del Bambino Ges, la carmelitana di Lisieux che era stata canonizzata da non molto tempo. Con lei, aveva imparato a offrire piccoli sacrifici,
nella certezza che Ges li avrebbe accettati con tutto lamore. Cos, ogni
volta che aveva qualche problema
con le compagne, lo rimetteva nelle
mani di Nostro Signore e subito sentiva una grande pace nellanima.
Alcune settimane dopo linizio
del nuovo corso, in una grigia serata
dautunno, la superiora del Collegio,
suor Giovanna, chiam Giuditta nella sala della direzione. La bambina
si spavent per questo fatto inatteso. Camminava per i corridoi facendosi lesame di coscienza, cercando
di capire quello che poteva aver fatto di sbagliato... Sebbene non avesse
trovato nulla di cui accusarsi, piena
di apprensione entr nella sala.
La Madre, allora, le disse:
Mia piccola Giuditta, ti ho fatto venire qui per darti una notizia
non molto bella. Ma non ti preoccupare! Ogni cosa ha una soluzione, se
ci mettiamo nelle mani di Dio.
Di che notizia si tratta, Madre,
che la preoccupa tanto?
Figlia, ho ricevuto una lettera di tuo padre, che dice che hanno
grossi problemi finanziari e non potranno pi inviare la mensilit per
mantenerti agli studi qui al Collegio.
Non possibile! esclam la
bambina Mi aiuti, Madre! Qui sono cos felice...
Ascolta disse la superiora
commossa. Sta arrivando la festa di
Santa Teresa. Lei offriva sempre pic-

_
_______
I Santi di ogni giorno
7. Beato Pietro To Rot, martire
(1945). Padre di famiglia e catechista del villaggio di Rakunai, in Melanesia. Martirizzato dai giapponesi
durante la Seconda Guerra Mondiale con uniniezione letale.

1. San Teodorico, sacerdote


(533). Discepolo di San Remigio,
che lo ordin sacerdote. Primo abate del monastero di Mont dOr, nelle vicinanze di Reims in Francia.
2. Beata Eugenia Joubert, vergine (1904). Religiosa della Congregazione della Sacra Famiglia del
Sacro Cuore, a Le-Puy-en-Velay in
Francia. Si dedic alla catechesi e
formazione della giovent.

4. XIV Domenica del Tempo Ordinario.


Santa Elisabetta del Portogallo,
regina (1336).
Beata Maria Crocifissa Curcio, religiosa (1957). Fond a Santa Marinella, vicino Roma, la Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del
Bambino Ges, col desiderio di unire alla spiritualit carmelitana un
aspetto missionario, con lobiettivo
di condurre anime a Dio.
5. SantAntonio Maria Zaccaria,
sacerdote (1539).
Sante Teresa Chen Jinxie e Rosa Chen Aixie, vergini e martiri
(1900). Durante la persecuzione
dei Boxers, in Cina, morirono in difesa della verginit.
6. Santa Maria Goretti, vergine e
martire (1902).
San Palladio, Vescovo (432). Inviato da Papa Celestino I nelle Isole
Britanniche per predicare ai pagani
e combattere leresia pelagiana.
48Salvami Regina Luglio 2010

11. XV Domenica del Tempo Ordinario.


San Benedetto da Norcia, abate
(547).
Santa Olga di Kiev (969). Principessa russa, nonna del Re San Vladimiro. La sua conversione apr le
porte della Russia al cristianesimo.
12. San Vivenziolo, Vescovo (
circa nel 523). Nella diocesi di Lione
in Francia, stimol i chierici i e laici a partecipare al Concilio di Pau,
affinch i fedeli potessero conoscere
meglio le decisioni pontificie.

Timothy Ring

3. San Tommaso, Apostolo.


San Leone II, Papa (683). Approv il III Concilio di Costantinopoli. Afferm la supremazia papale
contro i ripetuti tentativi dei patriarchi di Costantinopoli di liberarsi dalla dipendenza da Roma.

8. San Disibodo, eremita ( sec.


VII). Eremita al quale si unirono vari discepoli, portandolo a fondare un
monastero sulle rive del fiume Nahe
in Germania.

stero per accogliere SantErmelando e i monaci di Fontanelle.

13. SantEnrico, Imperatore


(1024).
Santa Clelia Barbieri, vergine
(1870). Ardente devota dellEucaristia, fond le Suore Minime della
Madonna dei Dolori, dedite alla catechesi delle ragazze povere. Papa
Giovanni Paolo II la proclam patrona dei catechisti.
Santa Paolina del Cuore
Agonizzante di Ges - Convento di
Santa Paolina, San Paolo del Brasile

9. Santa Paolina del Cuore Agonizzante di Ges, vergine (1942).


Nata in Italia, andata a vivere in
Brasile quando era ancora bambina.
Fond a Nova Trento la Congregazione delle Figlie della Immacolata
Concezione, con lo scopo dassistere
i poveri abbandonati.
Beato Fedele Gerolamo Chojnacki, martire (1942). Religioso cappuccino catturato durante loccupazione della Polonia e inviato nel campo di concentramento di Dachau.
10. San Pascario, Vescovo (sec.
VII). Vescovo di Nantes in Francia.
Fond, nellisola di Indre, un mona-

14. San Camillo de Lellis, sacerdote (1614).


Beato Ghebre Miguel, sacerdote e
martire (1855). Monaco monofisita
dellEtiopia, si convert al Cattolicesimo ed entr nella Congregazione della
Missione. Fu per questo sottomesso a
innumerevoli supplizi, fino alla morte.
15. San Bonaventura, Vescovo e
dottore della Chiesa (1274).
Beato Ceslao di Cracovia, sacerdote (1242). Ricevette labito domenicano dalle mani dello stesso
San Domenico. Si distinse per le sue
ardenti predicazioni. Fond i conventi di Praga e Breslavia.
16. Beata Vergine Maria del
Monte Carmelo.

_____________________ Luglio
sore, di cui fu compagno nel carcere
e nei supplizi. Mor nelle montagne
del Caucaso, nellattuale Georgia.

Beati Giovanni Sugar, sacerdote,


e Roberto Grissold, martiri (1604).
Torturati e uccisi durante il regno
di Giacomo I dInghilterra, il primo
perch esercitava il ministero sacerdotale in questo paese e il secondo
per averlo aiutato.

18. XVI Domenica del Tempo Ordinario.


San Filastrio, Vescovo
(circa nel 397). Vescovo di
Brescia, si un a SantAmbrogio e SantAgostino nella lotta contro larianesimo.

28. San Vittore I, Papa (


circa nel 200). Condann varie eresie contro la Santissima
Trinit. Stabil diverse norme
canoniche, tra le quali il giorno
in cui si dovrebbe celebrare la Pasqua in tutta la Chiesa.

19. San Bernolfo, Vescovo


(1054). Ad Utrecht in Olanda, costru molte chiese e introdusse nei
monasteri la disciplina cluniacense.
20. SantApollinare, Vescovo e
martire (sec. II).
Santo Elia Tesbita. Profeta del Signore durante il regno di Acab. Censur il Popolo Eletto per la sua idolatria e sfid i sacerdoti di Baal, in nome dellunico vero Dio. considerato
il fondatore dellOrdine Carmelitano.
21. San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa
(1619). Religioso cappuccino, predicatore infaticabile contro gli errori di turchi e protestanti, svolse anche difficili funzioni diplomatiche.
Fu proclamato Doctor Apostolicus
da Papa Giovanni XXIII.
22. Santa Maria Maddalena.
SantAnastasio, monaco (662).
Discepolo di San Massimo Confes-

26. San Gioacchino e SantAnna,


genitori della Beata Vergine Maria.
SantErasto. Tesoriere della citt
di Corinto, prest un importante ausilio allApostolo San Paolo.
27. San Simeone Stilita, monaco (459). Per molti anni visse come
penitente su una colonna nelle vicinanze di Antiochia, nellattuale Turchia.

Gustavo Kralj

17. Beato Ignazio di Azevedo, sacerdote e compagni, martiri (1570).


Santa Marcellina, vergine ( sec.
IV). Sorella di SantAmbrogio. Ricevette il velo delle vergini dalle mani di Papa Liberio.

23. Santa Brigida, religiosa


(1373).
Beata Giovanna, vergine (1306).
Religiosa delle Suore della Penitenza
di San Domenico, ad Orvieto. Ardente devota della Passione del Signore.

losservanza della regola nei conventi


dellOrdine. Ottenne da Papa Clemente V lerezione canonica del Secondo e
del Terzo Ordine Carmelitano.

"Santo Elia Tesbita" - Vetrate del


convento carmelitano di Niagara
Falls (Canada)

29. Sante Marta e Maria di Betania.


San Lazzaro. Fratello di Santa
Marta e Santa Maria. Accolse il Signore diverse volte nella sua casa di
Betania e da Lui fu risuscitato dopo
quattro giorni dalla sepoltura.

24. San Charbel Makhlouf, sacerdote (1898).


Beata
Ludovica,
religiosa
(1503). Figlia del Beato Amedeo,
Duca di Savoia. Si spos con Ugo,
principe di Chalon, rimase vedova
ancor giovane, abbandon gli onori
e le ricchezze mondane e si fece Clarissa della riforma di Santa Coletta.

30. San Pietro Crisologo, Vescovo e dottore della Chiesa (450).


Sante Massima, Donatilla e Seconda, vergini e martiri (304). Uccise nellattuale Tunisia durante le persecuzioni di Valerio e Galiano, per
essersi rifiutate di bruciare incenso
agli idoli.

25. XVII Domenica del Tempo


Ordinario.
San Giacomo il Maggiore, Apostolo.
Beato Giovanni Soreth, sacerdote (1471). Priore Generale dellOrdine del Carmelo per ventanni, restaur

31. SantIgnazio di Loyola, sacerdote (1556).


Beato Santiago Buch Canals,
martire (1936). Religioso della Societ Salesiana, catturato e ucciso
a Valenza durante la Guerra Civile
Spagnola.
Luglio 2010 Salvami

Regina49

Stelle, fuochi e Paradiso


Quando contempliamo il firmamento stellato o assistiamo
ad una magnifica dimostrazione darte pirotecnica, ci
ricordiamo del Paradiso Celeste. Esso infinitamente pi
bello, l c un posto per ognuno di noi!

uando contempliamo la
volta celeste in una notte limpida e serena, rimaniamo incantati per
il bello scintillio delle stelle. I nostri pensieri si perdono nellimmensit siderale e subito ci viene in mente una domanda: che cosa ci sar in
questo spazio illimitato, oltre a quello che la nostra vista riesce ad abbracciare? O questaltra: potrebbe il
cielo stellato essere ancor pi splendente?
Domande come queste si presentano con facilit allo spirito umano
ben ordinato. Infatti, essendo stato
50Salvami Regina Luglio 2010

Marcelo Rezende Costa


creato per Dio e per la felicit eterna, luomo dovrebbe passare la vita,
in questa terra desilio, alla ricerca
dellinfinito, della suprema perfezione, sentendo, per cos dire, nostalgia
di un Paradiso che egli non conosce.
Per questo, dopo essersi meravigliato nella contemplazione delle
migliaia di astri che brillano nel firmamento, la tendenza delluomo
di arricchire lopera della Creazione. Egli si mette, per esempio, ad
immaginare come sarebbe pi bella
la volta celeste se i colori delle stelle fossero diversi... Pi ancora, se esse assomigliassero a immense pietre

preziose, come topazi, zaffiri, rubini, smeraldi, tormaline, ad irraggiare


ognuna la propria brillantezza.
***
Non saranno state queste considerazioni a popolare la mente delluomo che invent i fuochi dartificio? molto probabile, poich Dio ha concesso allessere umano aspirazioni e attitudini grazie alle quali egli, in qualche
modo, completa lopera della Creazione. E un fatto innegabile che
questa scoperta abbia reso possibile illuminare la notte con ripetute piogge di colorate stelle scintil-

quanto sono effimere! splendida la


volta celeste punteggiata di stelle lucenti. Tuttavia, che delusione quando si
considera, non la sua brillantezza vista
a distanza, ma lelemento perituro del
quale sono costituite!
Comunque, non solo legittimo,
ma anche benefico il nostro incanto
per le une e le altre. Infatti esse ci
rinviano alla considerazione di una
realt incomparabilmente superiore: quella delluniverso delle anime
beate. Moltiplicher i tuoi discendenti come le stelle del cielo (Gn
22, 17), stata la promessa divina ad
Abramo. La vera posterit del gran-

de Patriarca quella formata dai milioni e milioni di santi che, come afferm Ges, risplenderanno come
il sole (Mt 13, 43) nel Regno del
Padre per tutta leternit.
Di questo universo soprannaturale, tutti noi, senza eccezione alcuna,
siamo chiamati ad essere un rilucente astro. Cos, quando contempliamo il firmamento stellato, o assistiamo ad una magnifica dimostrazione
darte pirotecnica, ricordiamoci di
questa incoraggiante verit: il Paradiso Celeste infinitamente pi bello, e c in esso un posto per ognuno di noi!
Luglio 2010 Salvami

Regina51

Foto: Victor Toniolo / L. Varela / Filipe da Palma (archivio CMP)

lanti, a formare un insieme variegato che ci riempie di gioia, incanto e ammirazione.


Tale splendore ha ispirato Georg Friedrich Hndel nella composizione di una delle sue opere pi
conosciute: Music for the Royal Fireworks (Musica per i reali fuochi
dartificio), eseguita per la prima
volta nel 1749, nel Green Park di
Londra per celebrare il trattato di
Aix-la-Chapelle.
***
Sono magnifiche, senzaltro, le piogge multicolori dei fuochi dartificio, che
si succedono le une dopo le altre. Ma

e Maria ti sorregge, non


cadi; se ella ti protegge,
non hai da temere; se ella ti
guida, non ti stanchi; se ella ti
propizia, giungerai alla meta.

L. Varela

(San Bernardo di Chiaravalle)

Statua Pellegrina del Cuore


Immacolato di Maria appartenente
agli Araldi del Vangelo. Nello
sfondo, Chiesa Madonna del
Rosario - Caieiras, Brasile

52Salvami Regina Luglio 2010