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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 86
Giugno 2010

Sollecitudine di
Dio per il suo popolo

Salvami Regina

ra gli uomini di tutto


il mondo Pietro
lunico scelto per essere
posto alla guida di tutti
i popoli chiamati alla
fede, per essere posto alla
guida di tutti gli Apostoli
e di tutti i Padri della
Chiesa; cos, nonostante
vi siano nel popolo di
Dio molti sacerdoti e
molti pastori, Pietro la
vera guida di tutti coloro
che hanno Cristo come
loro capo supremo.

Timothy Ring

(Dai sermoni di San Leone


Magno, Papa)

San Pietro Apostolo Cattedrale Maggiore, San Paolo

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Sollecitudine di Dio
per il suo popolo (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . .

Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

......................

34

La sfida digitale
La voce del Papa
Il dovere di insegnare

Anno XII, numero 86, Giugno 2010

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto

Il Dio che mi
chiama Amore

........................

Commento al Vangelo
La liturgia del s radicale
......................

Ricostruire con
Dio il centro per
la salvezza delle anime
......................

10

Preghiera al Sacro
Cuore di Ges
......................

40

accaduto nella Chiesa


e nel mondo

18

......................

41

Storia per bambini...


Servo buono e fedele

I dodici frutti
dello Spirito Santo
......................

38

......................

22

......................

46

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

I Santi di
ogni giorno

Araldi nel mondo

......................

28

Intervista con Mons. Mrio


Marquez, OFM Cap.
Farsi tutto per tutti
......................

32

......................

48

Orchidee e santi

......................

50

S crivono

Complimenti per il
centesimo numero

Vorrei ringraziarvi per avermi inviato i numeri arretrati della rivista


Araldi, che avevo perduto. Sono stato molto felice, perch da qualche
tempo sto cercando di completare la
mia collezione.
Pur essendo un cattolico fin dalla nascita, non avevo una devozione verso i santi. Solo da quando ho
preso contatto con questa rivista,
leggendola, tra gli altri argomenti, ho cominciato ad interessarmi
a Santa Teresa del Bambino Ges, restando colpito dalla sua vita e
santit. Da allora mi sono interessato alla vita dei santi e ora li considero compagni di viaggio in questa nostra peregrinazione terrena.
Colgo loccasione per congratularmi con voi per il centesimo numero. Senza alcun dubbio questo uno
strumento molto importante per la
nostra cristianit odierna. Ricca di
dottrina, insegnamenti del Magistero della Chiesa e di spiritualit, la rivista tocca il cuore anche per lestetica della sua presentazione, permeata di simboli che ci rimandano al
divino. Per non parlare del contenuto sicuro, per la sua fedelt alla Santa Madre Chiesa; di esso ci si pu fidare.
Non avete idea quanto la rivista
sia importante!
ngelo T.
Via e-mail Brasile

Leggo dalla prima


allultima pagina
Leggo con molto piacere, dalla prima allultima pagina, la bella rivista che mi inviate tutti i mesi.
4Salvami Regina Giugno 2010

i lettori

I miei complimenti per questo lavoro tanto necessario nella nostra


Chiesa, soprattutto nel momento
attuale.
Carmela S.
Nottingham Inghilterra

Apprendo molte cose


della nostra Religione
Spesso, quando frequento la
mia parrocchia, mi viene fra le mani questa bella rivista che a disposizione dei fedeli. Rimango
emozionata, in particolare quando leggo i commenti al Vangelo, le
parole del Papa e perch, con essa, imparo molte cose della nostra
Religione. , senza dubbio, la miglior rivista cattolica dattualit e
sarei molto contenta di poter abbonarmi.
Maria C. M.
Belpasso CT

Rivive la presenza di Maria


La rivista sta diventando sempre
pi consistente e ben illustrata. Ci
d ad ogni nuovo numero una conoscenza maggiore rispetto la Vergine
Maria e la Fede Cattolica. Alimenta
la nostra spiritualit, anche solo sfogliandola.
Quando la leggiamo, ci riempiamo damore e di rispetto per Colei che la Madre di Cristo. La rivista rinnova in noi la presenza di
Maria.
Carmen A. L.
Santiago de los Caballeros Repubblica Domenicana

Riflesso della ricchissima e


inesauribile cultura cattolica
Trascorrono gli anni e i numeri
della rivista Araldi del Vangelo si succedono in forma rinnovata e originale ogni mese!
La rivista come un riflesso della ricchissima e inesauribile cul-

tura e spiritualit cattolica che


da questo veicolo impeccabilmente elaborato giunge nelle case e
nelle istituzioni. La nostra Chiesa,
principalmente in Brasile, vive tempi difficili, poich gran parte delle comunit poverissima in conoscenza e spiritualit autentica. I
santi costumi e i Sacramenti cadono in disuso...
Ascolta Madonna le nostre suppliche affinch questa rivista e strumenti simili possano esser sempre
pi diffusi nella Chiesa, e anche al di
fuori dei suoi ambiti, promuovendo
cos la catechesi di tutti.
Luciano M.
Cuiab Brasile

Guida nei temi di riflessione


Vi ringrazio moltissimo per come
mi tenete in considerazione nei bei
lavori e attivit che realizzate. Dirigo una comunit nella mia parrocchia e la vostra rivista mi serve da
guida per i temi su cui riflettiamo,
poich ogni argomento trattato in
essa, ci lascia un insegnamento profondo.
Carmen R.
Antofagasta Cile

Immenso bene
allevangelizzazione in

Brasile

Ringrazio molto per lattenzione che mi viene prestata ogni volta


che comunico con voi e colgo loccasione per congratularmi, ancora una
volta, per il bene immenso che questa Associazione Araldi del Vangelo
sta facendo per levangelizzazione in
Brasile, soprattutto attraverso la sua
rivista.
Come cattolico fervente e teologo di professione spero che le sue
iniziative prosperino sempre per il
bene della Fede Cristiana.
Valderi da S.
Via e-mail Brasile

Editoriale

Sollecitudine di Dio
per il suo popolo

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodi

co dellAss

ociazione

Madonn

86
Numero
2010
Giugno

dine di
Sollecitu suo popolo
il
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Salvami R

Aspetti della missione realizzata


dagli Araldi del
Vangelo ad Haiti,
dopo il terremoto
(Gustavo Kralj)

dendo i lamenti del popolo che aveva liberato dalla schiavit dellEgitto,
il Signore oper prodigi per confortarlo fisicamente, come quello di inviargli una nuvola di quaglie, con la cui tenera carne potesse saziarsi. Pi
ancora, lo aliment giorno dopo giorno, per quarantanni, con un cibo squisito, la
manna, che aveva il sapore di una torta di miele (Es 16, 31). E cos lo sostenne
incessantemente nel cammino verso la Terra Promessa, anche se vegliava pi per
il suo progresso spirituale che per i suoi bisogni materiali.
Miracoli prodigiosi nello stesso stile furono inoltre realizzati da Nostro Signore
Ges Cristo. Sento compassione di questa folla, perch gi da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare (Mc 8, 2), disse in unoccasione; e per la seconda volta moltiplic i pani, in modo da saziare in abbondanza coloro che Lo seguivano. Pi importante, tuttavia, era il pane della verit che Egli offriva loro.
Questo zelo divino per il suo popolo si ripeter nel corso della storia. Basti ricordare i miracoli ottenuti dalla Divina Provvidenza per la fiducia di un San Giovanni Bosco, che non fece mai mancare il pane ai suoi numerosi birichini. Un
giorno, per esempio, nel 1860 racconta il suo biografo Auffray non cera nulla per la prima colazione nella sovraffollata casa salesiana di Torino. Don Bosco
fece raccogliere tutto il pane avanzato che si riuscisse a trovare. Gli portarono un
cesto contenente 15 o 20 piccoli pezzi. Egli stesso distribu lalimento e, con sorpresa di tutti, ognuno ricevette un pane normale.
Tuttavia, gli interventi miracolosi da parte di Dio non costituiscono la regola.
Come insegna San Tommaso nella Summa Teologica, Dio agisce attraverso cause
seconde. Su questa linea, Egli desidera la collaborazione degli uomini per la realizzazione dei suoi disegni, in maniera che siano cooperatori di Dio e del suo Regno (Catechismo della Chiesa Cattolica, n.307). Proprio per questo, Ges ci ha
insegnato limportanza fondamentale dellamore al prossimo (Mc 12, 31), che forma un tutto indissolubile con lobbligo dellamore a Dio. Si tratta di un nesso indivisibile tra lamore per Dio e lamore per il prossimo (Dio caritas est, n.16).
La Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, ma anche societ umana, prende sempre
liniziativa quando si tratta di esercitare questo amore gratuito e disinteressato
per il prossimo, esprimendo la sollecitudine di Dio per il Suo popolo, come dimostra la sua azione ad Haiti, poco dopo il recente terremoto.
La Caritas internazionale si distinta in questa tanto meritoria azione, realizzando uno sforzo insostituibile. Tuttavia, come afferma il presidente della sua
sezione haitiana, Mons. Pierre-Andr Dumas, altrettanto o pi importante che
laiuto materiale stato quello spirituale. Associandosi al clero, alle organizzazioni cattoliche e agli innumerevoli volontari accorsi da tutto il mondo per aiutare le vittime del disastro in quellisola, anche gli Araldi del Vangelo si sono mobilitati, inviando unequipe del Canada e della Repubblica Dominicana, il cui obiettivo era quello di portare una parola di consolazione e incoraggiamento, di compassione e incentivo, contribuendo a rafforzarle nella Fede.
Giugno 2010 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Il dovere di insegnare
Nellesercizio del suo munus docendi, il sacerdote non deve insegnare le
proprie idee, n parlare per se stesso, n dire cose proprie ma proporre, in
nome di Cristo presente, la verit che Cristo stesso.

l primo compito del quale


vorrei parlare oggi il munus docendi, cio quello di
insegnare. Oggi, in piena
emergenza educativa, il munus docendi della Chiesa, esercitato concretamente attraverso il ministero di
ciascun sacerdote, risulta particolarmente importante.
Viviamo in una grande confusione circa le scelte fondamentali della
nostra vita e gli interrogativi su che
cosa sia il mondo, da dove viene, dove andiamo, che cosa dobbiamo fare per compiere il bene, come dobbiamo vivere, quali sono i valori realmente pertinenti. In relazione a
tutto questo esistono tante filosofie
contrastanti, che nascono e scompaiono, creando una confusione circa
le decisioni fondamentali, come vivere, perch non sappiamo pi, comunemente, da che cosa e per che
cosa siamo fatti e dove andiamo.
In questa situazione si realizza la
parola del Signore, che ebbe compassione della folla perch erano come pecore senza pastore. (cfr Mc 6,
34). Il Signore aveva fatto questa costatazione quando aveva visto le migliaia di persone che lo seguivano
nel deserto perch, nella diversit
delle correnti di quel tempo, non sapevano pi quale fosse il vero senso
della Scrittura, che cosa diceva Dio.

6Salvami Regina Giugno 2010

Il Signore, mosso da compassione,


ha interpretato la parola di Dio, egli
stesso la parola di Dio, e ha dato
cos un orientamento.
Questa la funzione in persona
Christi del sacerdote: rendere presente, nella confusione e nel disorientamento dei nostri tempi, la luce
della parola di Dio, la luce che Cristo stesso in questo nostro mondo.

Il sacerdote non parla di se


stesso, n per se stesso
Quindi il sacerdote non insegna proprie idee, una filosofia che
lui stesso ha inventato, ha trovato o
che gli piace; il sacerdote non parla
da s, non parla per s, per crearsi
forse ammiratori o un proprio partito; non dice cose proprie, proprie
invenzioni, ma, nella confusione di
tutte le filosofie, il sacerdote insegna
in nome di Cristo presente, propone
la verit che Cristo stesso, la sua
parola, il suo modo di vivere e di andare avanti.
Per il sacerdote vale quanto Cristo ha detto di se stesso: La mia
dottrina non mia (Gv, 7, 16); Cristo, cio, non propone se stesso, ma,
da Figlio, la voce, la parola del Padre. Anche il sacerdote deve sempre dire e agire cos: la mia dottrina
non mia, non propago le mie idee
o quanto mi piace, ma sono bocca

e cuore di Cristo e rendo presente


questa unica e comune dottrina, che
ha creato la Chiesa universale e che
crea vita eterna.
Questo fatto, che il sacerdote cio non inventa, non crea e non
proclama proprie idee in quanto la
dottrina che annuncia non sua, ma
di Cristo, non significa, daltra parte, che egli sia neutro, quasi come
un portavoce che legge un testo di
cui, forse, non si appropria. Anche
in questo caso vale il modello di Cristo, il quale ha detto: Io non sono da
me e non vivo per me, ma vengo dal
Padre e vivo per il Padre. Perci, in
questa profonda identificazione, la
dottrina di Cristo quella del Padre
e lui stesso uno col Padre.

Profonda e interiore comunione


con lo stesso Cristo
Il sacerdote che annuncia la parola di Cristo, la fede della Chiesa e
non le proprie idee, deve anche dire: Io non vivo da me e per me, ma
vivo con Cristo e da Cristo e perci quanto Cristo ci ha detto diventa mia parola anche se non mia. La
vita del sacerdote deve identificarsi
con Cristo e, in questo modo, la parola non propria diventa, tuttavia,
una parola profondamente personale. SantAgostino, su questo tema,
parlando dei sacerdoti, ha detto: E

LOsservatore Romano

Udienza generale del 14 aprile scorso in Piazza San Pietro

noi che cosa siamo? Ministri (di Cristo), suoi servitori; perch quanto
distribuiamo a voi non cosa nostra,
ma lo tiriamo fuori dalla Sua dispensa. E anche noi viviamo di essa, perch siamo servi come voi (Discorso 229/E, 4).
Linsegnamento che il sacerdote
chiamato ad offrire, le verit della fede, devono essere interiorizzate
e vissute in un intenso cammino spirituale personale, cos che realmente il sacerdote entri in una profonda,
interiore comunione con Cristo stesso. Il sacerdote crede, accoglie e cerca di vivere, prima di tutto come proprio, quanto il Signore ha insegnato e la Chiesa ha trasmesso, in quel
percorso di immedesimazione con il
proprio ministero di cui san Giovanni Maria Vianney testimone esemplare (cfr Lettera per lindizione
dellAnno Sacerdotale). Uniti nella medesima carit afferma ancora santAgostino siamo tutti udito-

ri di colui che per noi nel cielo lunico Maestro (Enarr. in Ps. 131, 1, 7).
Quella del sacerdote, di conseguenza, non di rado potrebbe sembrare voce di uno che grida nel deserto (Mc 1,3), ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel
non essere mai omologato, n omologabile, ad alcuna cultura o mentalit dominante, ma nel mostrare
lunica novit capace di operare un
autentico e profondo rinnovamento delluomo, cio che Cristo il Vivente, il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo
e ci dona la verit, il modo di vivere.

Nella voce dellautentico


sacerdote si riconosce
quella del Buon Pastore
Nella preparazione attenta della predicazione festiva, senza escludere quella feriale, nello sforzo di
formazione catechetica, nelle scuole, nelle istituzioni accademiche e, in

modo speciale, attraverso quel libro


non scritto che la sua stessa vita, il
sacerdote sempre docente, insegna. Ma non con la presunzione di
chi impone proprie verit, bens con
lumile e lieta certezza di chi ha incontrato la Verit, ne stato afferrato e trasformato, e perci non pu
fare a meno di annunciarla.
Il sacerdozio, infatti, nessuno lo
pu scegliere da s, non un modo
per raggiungere una sicurezza nella
vita, per conquistare una posizione
sociale: nessuno pu darselo, n cercarlo da s. Il sacerdozio risposta
alla chiamata del Signore, alla Sua
volont, per diventare annunciatori
non di una verit personale, ma della Sua verit.
Cari confratelli sacerdoti, il popolo cristiano domanda di ascoltare dai
nostri insegnamenti la genuina dottrina ecclesiale, attraverso la quale
poter rinnovare lincontro con Cristo
che dona la gioia, la pace, la salvezza.
Giugno 2010 Salvami

Regina7

Sergio Hollmann

La Sacra Scrittura, gli scritti dei


Padri e dei Dottori della Chiesa, il
Catechismo della Chiesa Cattolica costituiscono, a tale riguardo, dei
punti di riferimento imprescindibili
nellesercizio del munus docendi, cos
essenziale per la conversione, il cammino di fede e la salvezza degli uomini. Ordinazione sacerdotale significa: essere immersi [...] nella Verit (Omelia per la Messa Crismale,9
aprile 2009), quella Verit che non
semplicemente un concetto o un insieme di idee da trasmettere e assimilare, ma che la Persona di Cristo,
con la quale, per la quale e nella quale vivere e cos, necessariamente, nasce anche lattualit e la comprensibilit dellannuncio.
Solo questa consapevolezza di
una Verit fatta Persona nellIncarnazione del Figlio giustifica il mandato missionario: Andate in tutto il
mondo e proclamate il Vangelo ad
ogni creatura (Mc 16,15). Solo se
la Verit destinato ad ogni creatura, non una imposizione di qualcosa, ma lapertura del cuore a ci per
cui creato.

San Giovanni Maria Vianney


resistette alle pressioni culturali
e sociali del suo tempo per poter
condurre le anime a Dio
Chiesa Saint-Germain-L'Auxerrois,
Parigi (Francia)

Lesempio di San Giovanni


Maria Vianney
Cari fratelli e sorelle, il Signore ha affidato ai Sacerdoti un grande compito: essere annunciatori della Sua Parola, della Verit che salva;
essere sua voce nel mondo per portare ci che giova al vero bene delle
anime e allautentico cammino di fede (cfr 1Cor 6,12).
San Giovanni Maria Vianney
sia di esempio per tutti i Sacerdoti.
Egli era uomo di grande sapienza ed
eroica forza nel resistere alle pressioni culturali e sociali del suo tempo per poter condurre le anime a
Dio: semplicit, fedelt ed immediatezza erano le caratteristiche essenziali della sua predicazione, trasparenza della sua fede e della sua santit. Il popolo cristiano ne era edificato e, come accade per gli autentici
maestri di ogni tempo, vi riconosceva la luce della Verit. Vi riconosceva, in definitiva, ci che si dovrebbe
sempre riconoscere in un sacerdote:
la voce del Buon Pastore.
(Estratto dellUdienza Generale,
14/4/2010)

LEucaristia non tollera


ambiguit e minimizzazioni
Il culto non pu nascere dalla nostra fantasia. La vera liturgia suppone che Dio
risponda e ci mostri come possiamo adorarLo.

l centro e la fonte permanente del ministero petrino sono


nellEucaristia, cuore della vita
cristiana, fonte e culmine della missione evangelizzatrice della Chiesa.
Potete cos comprendere la preoccu-

8Salvami Regina Giugno 2010

pazione del Successore di Pietro per


tutto ci che pu offuscare il punto
pi originale della fede cattolica: oggi Ges Cristo continua a essere vivo e realmente presente nellostia e
nel calice consacrati.

La minore attenzione che a volte


si presta al culto del Santissimo Sacramento indice e causa delloscuramento del significato cristiano del
mistero, come avviene quando nella
Santa Messa non appare pi premi-

Nella Chiesa, lumano deve


conformarsi al divino
Ora latteggiamento principale
e fondamentale del fedele cristiano
che partecipa alla celebrazione liturgica non fare, ma ascoltare, aprirsi, ricevere...
ovvio che, in questo caso, ricevere non significa restare passivi o
disinteressarsi di quello che l avviene, ma cooperare poich di nuovo capaci di farlo per la grazia di Dio
secondo la genuina natura della vera Chiesa. Questa ha infatti la
caratteristica di essere nello stesso
tempo umana e divina, visibile ma
dotata di realt invisibili, fervente
nellazione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e tuttavia
pellegrina; tutto questo, in modo tale, per, che ci che in essa umano
sia ordinato e subordinato al divino,
il visibile allinvisibile, lazione alla
contemplazione, la realt presente
alla citt futura, verso la quale siamo
incamminati (Sacrosanctum Concilium, n. 2).
Se nella liturgia non emergesse la
figura di Cristo, che il suo principio ed realmente presente per renderla valida, non avremmo pi la liturgia cristiana, completamente dipendente dal Signore e sostenuta
dalla Sua presenza creatrice.
Quanto sono distanti da tutto ci
coloro che, a nome dellinculturazione, incorrono nel sincretismo introducendo nella celebrazione della
Santa Messa riti presi da altre religioni o particolarismi culturali!
Il mistero eucaristico un dono troppo grande scriveva il mio

venerabile predecessore Papa Giovani Paolo II per sopportare ambiguit e diminuzioni, in particolare quando, spogliato del suo valore sacrificale, viene vissuto come se
non oltrepassasse il senso e il valore
di un incontro conviviale fraterno
(Ecclesia de Eucharistia, n. 10).

Il culto non pu nascere


dalla nostra fantasia
Alla base delle varie motivazioni
addotte, vi una mentalit incapace di accettare la possibilit di un reale intervento divino in questo mondo in soccorso delluomo. Questi,
tuttavia, si trova incapace di superare efficacemente da s medesimo
gli assalti del male, cos che ognuno
si senta come incatenato (Costituzione Gaudium et spes, n. 13).
La confessione di un intervento redentore di Dio per cambiare
questa situazione di alienazione e di
peccato vista da quanti condividono la visione deista come integrali-

sta, e lo stesso giudizio dato a proposito di un segnale sacramentale


che rende presente il sacrificio redentore. Pi accettabile, ai loro occhi, sarebbe la celebrazione di un segnale che corrispondesse a un vago
sentimento di comunit.
Il culto per non pu nascere dalla nostra fantasia; sarebbe un grido
nelloscurit o una semplice autoaffermazione. La vera liturgia presuppone che Dio risponda e ci mostri
come possiamo adorarlo. La Chiesa pu celebrare e adorare il mistero di Cristo presente nellEucaristia
proprio perch Cristo stesso si donato per primo ad essa nel sacrificio della Croce (Esortazione Apostolica Sacramentum caritatis, n. 14).
La Chiesa vive di questa presenza e
ha come ragion dessere e di esistere
quella di diffonderla nel mondo intero.
(Estratto del discorso ai Vescovi
della regione nord-2 della Conferenza
Episcopale Brasiliana, 15/4/2010)
LOsservatore Romano

nente e operante Ges, ma una comunit indaffarata in molte cose, invece di essere raccolta e di lasciarsi
attrarre verso lUnico necessario: il
suo Signore.

Benedetto XVI nella sua biblioteca privata con i Vescovi della regione nord-2
della Conferenza Episcopale Brasiliana in visita ad limina Apostolorum

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Giugno 2010 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo - XIII Domenica del Tempo Ordinario

La liturgia del
s radicale
A partire
da questo
momento, tutti gli
avvenimenti
della vita
del Divino
Maestro trascorrono sotto
unaltra luce

Rispondendo s alla voce interiore della grazia che ci dice: SeguiMi,


siamo amorosamente sequestrati da Ges. La nostra vita gi Gli
apparteneva ma, a partire da questo momento, la nostra dedizione a Lui
deve esser cosciente, elevata e radicale.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Ges parte per Gerusalemme


Il passo del Vangelo che la Chiesa ci presenta questa domenica segna una tappa importante
nella vita di Nostro Signore.
Fino a quel momento, Ges stava percorrendo la Galilea, facendo il bene (At 10, 38) in
tutti i luoghi in cui si recava. Due volte moltiplic i pani e realizz innumerevoli altri miracoli. Non lasci inascoltata una sola richiesta,
non unanima pentita senza che fosse perdonata. Tutto questo Gli procur una fama straordinaria, da cui avrebbe potuto trarre grande profitto.
Invece, evidenzia padre Truyols, a partire
dalla seconda moltiplicazione e, fino ad un certo punto, a partire dal discorso del Pane della vita
nella sinagoga di Cafarnao, conduceva una vita
pi ritirata, occupato principalmente ad istruire i
suoi Apostoli.1 Fu in questo contesto che si ebbero i due primi annunci della Passione e la Trasfigurazione sul Monte Tabor (cfr. Lc 9, 22-45).
Nei versetti scelti oggi, Nostro Signore incomincia un lungo percorso verso la Giudea che segner

10Salvami Regina Giugno 2010

linizio del suo ritorno al Padre. A partire da questo


momento, tutti gli avvenimenti della vita del Divino
Maestro trascorrono sotto unaltra luce.

Fermezza nel compimento


della volont del Padre

Mentre stavano compiendosi i giorni in


cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme...

51

Ges lascia la Galilea sapendo che questo sarebbe stato il suo ultimo viaggio a Gerusalemme, camminando risoluto verso la morte, come
indicano le parole di questo versetto: Prese la
ferma decisione di partire.2
Fin dal primo istante della sua esistenza terrena, Egli aveva ben chiaro che la sua missione sarebbe culminata con la Croce. Dallalto di
questa, Cristo avrebbe conquistato la vita eterna per noi, creature che Egli ama al punto da
voler diventare loro fratello mentre la Chiesa, che aveva gi iniziato a fondare scegliendo i
Dodici Apostoli e predicando il Regno dei Cie-

Sergio Hollmann

Ges con gli ApostoliBasilica di Paray-le-Monial


(Francia)

aVangeloA
Mentre stavano compiendosi i giorni
in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si
diresse decisamente verso Gerusalemme
52
e mand avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un
villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. 53 Ma essi non vollero riceverlo, perch era diretto verso Gerusalemme. 54 Quando videro ci, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: Signore,
vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal
cielo e li consumi?. 55 Ma Ges si volt
e li rimprover. 56 E si avviarono verso un
altro villaggio.
51

Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: Ti seguir dovunque tu vada. 58 Ges gli rispose: Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli
del cielo i loro nidi, ma il Figlio delluomo non
ha dove posare il capo. 59 A un altro disse: SeguiMi. E costui rispose: Signore, concedimi
di andare a seppellire prima mio padre. 60 Ges replic: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu v e annunzia il regno di Dio. 61
Un altro disse: Ti seguir, Signore, ma prima
lascia che io mi congedi da quelli di casa. 62 Ma
Ges gli rispose: Nessuno che ha messo mano
allaratro e poi si volge indietro, adatto per il
regno di Dio (Lc 9, 51-62).
57

Giugno 2010 Salvami

Regina11

Certamente
erano ben
presenti nella
memoria dei
due fratelli
San Giacomo
e San
Giovanni gli
episodi dei
capitani di
Acab divorati
dal fuoco
del cielo per
ordine del
Profeta Elia

li, sarebbe stata consolidata come centro della


Storia, per tutti i secoli.
Di fronte alla prospettiva delle pi terribili sofferenze, Ges non lascia trasparire, in nessuna circostanza, la minima lamentela. Nella Sua condotta, nulla indica fremito, ripulsa o
non conformit in relazione a quello che sta per
succedere. Al contrario, come ben sottolinea il
Cardinale Gom, Ges sa che a Gerusalemme Lo attendono i tormenti e la morte; ci nonostante, si dirige alla festa con libert assoluta,
con volont decisa e imperterrita, poich sa che
questa la volont del Padre.3
Volendoci dare a proposito di questo passo
una bella lezione morale, lo stesso commentatore aggiunge: Questa deve essere la nostra disposizione di spirito, non appena si manifesta la
volont di Dio. La convinzione dellintelligenza
e la ferma risoluzione della volont sono le forze propulsive delle grandi azioni, e la spiegazione delle vite feconde.4

Ges lOrdine in sostanza

...e mand avanti dei messaggeri.


Questi si incamminarono ed entrarono
in un villaggio di Samaritani per fare i
preparativi per lui.

52

Nostro Signore lOrdine in sostanza. Senza


mai lasciarSi prendere dagli aspetti frammentari o inferiori dei problemi, Egli organizzava tutto in forma perfetta su questa terra, ma lo faceva allo stesso tempo molto organicamente, rispettando i costumi del tempo e del luogo.
In unepoca in cui non esistevano gli efficienti mezzi di comunicazione di oggi, era necessario mandar messaggeri al fine di assicurare un
alloggio per la numerosa comitiva che Lo accompagnava, composta dagli Apostoli, discepoli, sante donne e forse anche alcuni curiosi.
Delle tre principali vie che conducevano dalla Galilea a Gerusalemme, Ges aveva optato
per la pi corta, che attraversava la Valle di Jizreel e poi la Samaria. Fu in un villaggio di questa regione, probabilmente lattuale Jenin, che
gli inviati entrarono con lintento di preparare
larrivo del Divino Maestro.

I samaritani Gli negano laccoglienza

Ma essi non vollero riceverlo, perch


era diretto verso Gerusalemme.

53

12Salvami Regina Giugno 2010

Gli abitanti della Samaria adottavano un atteggiamento di ostilit nei confronti dei giudei,
perch cerano tra gli uni e gli altri grandi divergenze rispetto alla Legge e ai costumi mosaici. Un samaritano non sarebbe mai andato ad
offrire sacrifici a Gerusalemme; lo avrebbe fatto sempre nel tempio eretto sul Monte Gerizim,
presso lattuale Nablus.
Quando seppero che Ges e i Suoi discepoli erano diretti a Gerusalemme, gli abitanti di
quel villaggio dedussero che si trattasse di giudei in cammino verso il vero Tempio per adorare Dio, e decisero di non riceverli. Secondo
Fillion, che cita Flavio Giuseppe, i samaritani provavano un piacere maligno nel maltrattare i pellegrini, nel ritardare e persino impedire il loro cammino, quanto pi fosse loro possibile.5 A quellepoca, le convinzioni religiose
erano profonde e provocavano frequentemente
implacabili odi reciproci.

Reazione dei figli del tuono

Quando videro ci, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: Signore, vuoi


che diciamo che scenda un fuoco dal
cielo e li consumi?.

54

La domanda di Giacomo e Giovanni rivela,


nella puntuale espressione di un autore francese, un intemperante zelo, ma conferma quanto essi avessero fede nellonnipotenza di Ges.
Certamente erano ben presenti nella memoria dei due fratelli gli episodi dei capitani di Acab
divorati dal fuoco del cielo per ordine del Profeta Elia, ognuno insieme ai suoi cinquanta soldati
(cfr. IIRe 1, 9-12) e quello dei duecentocinquanta principi dellassemblea, membri del consiglio e
uomini notabili, sotto il comando di Core, Datan e
Abiram, che ricevettero un uguale castigo per essersi ammutinati contro Mos (cfr. Nm 16, 2.35).
Essendo coscienti del potere ricevuto da Nostro Signore, non sorprende il fatto che i figli di
Zebedeo desiderassero imitare latteggiamento
del Legislatore e del Profeta, che essi avevano
visto, settimane prima, apparire accanto al Maestro sul Monte Tabor. Infatti, cosa c di strano nel fatto che i figli del tuono volessero lanciar fulmini?, si chiede SantAmbrogio.6
Trascinati da una specie di fervore da novizi,
consideravano un dovere di giustizia far cadere
fuoco su quella citt ribelle. Vanno in tal senso i
commenti di San Girolamo, San Beda e Tito Bo-

Gustavo Kralj

strense, sintetizzati da Maldonado: se i figli del


tuono desideravano vendicarsi, non fu per il loro onore, ma per quello di Cristo stesso; e in questo certamente non ci fu colpa, ma soltanto ignoranza dello spirito cristiano ed evangelico.7

La ripulsa e lingratitudine fanno


parte della vita del missionario
55

Ma Ges si volt e li rimprover.

Essendo stati formati secondo i costumi


dellAntica Alleanza, i fratelli erano abituati alla legge del taglione e giudicavano che ogni atto
di rifiuto del bene dovesse esser castigato senza indugio. Ora, le prospettive di Nostro Signore erano altre: Amate i vostri nemici... Pregate per quelli che vi offendono... Siate misericordiosi, come anche vostro Padre misericordioso (Lc 6, 27-28.36), aveva insegnato loro recentemente. Per questo li rimprover.
La proposta di Giacomo e Giovanni mostra
quanto distanti fossero ancora i discepoli da
questo nuovo Comandamento. Non avevano
ancora conosciuto e assunto una delle pi dolorose prove del missionario: lingratitudine, la ripulsa e persino la persecuzione da parte di coloro a cui egli ha voluto fare il bene.
Come osserva Crisostomo, gli Apostoli sarebbero stati i dottori del mondo e avrebbero
percorso le citt e i villaggi predicando la dottrina evangelica. Sarebbe dovuto capitare loro che
alcuni non accogliessero la sacra predicazione,
come non permettendo che Ges rimanesse con
loro. Insegn loro, infatti, che quando avessero
annunciato la celestiale dottrina, sarebbero dovuto essere pieni di pazienza e mansuetudine,
senza mostrarsi n ostili n irascibili, n vendicativi contro i loro persecutori.8
Ben sottolinea, a sua volta, San Beda: Il Signore rimprover in loro non lesempio di un
Profeta santo, ma lignoranza di volersi vendicare, uomini ancora rudi, facendo vedere loro che
non desideravano la riparazione per amore, ma
la vendetta per odio.9

Non dobbiamo rimanere dove il nostro


apostolato non ben accetto

E si avviarono verso un altro villaggio.

56

Queste poche parole dellEvangelista contengono un importante insegnamento. Durante


il viaggio, come abbiamo visto, Ges stava for-

Ges sa che a Gerusalemme Lo attendono i


tormenti e la morte; ci nonostante, si dirige
alla festa con volont decisa e imperterrita
"Ges con la croce alle spalle Cattedrale di Cuzco (Per)

mando i Suoi discepoli nelle lotte dellapostolato e volle mostrar loro con lepisodio narrato in
precedenza, che il missionario non si deve turbare, e meno ancora mostrarsi irritato, quando la sua azione evangelizzatrice viene rifiutata. Questo sarebbe sintomo di amor proprio, o
di attaccamento alle proprie attivit.
Al contrario, se troviamo nel nostro cammino
un villaggio di Samaria, non dobbiamo volerlo
castigare col fuoco del Cielo come hanno fatto
Giacomo e Giovanni, ma neppure perdere tempo
laddove la nostra attivit apostolica infruttifera.

Non avevano ancora


conosciuto e
assunto una
delle pi dolorose prove del
missionario:
lingratitudine da parte di
coloro a cui
egli ha voluto
fare il bene

II Un piccolo trattato
della vocazione

Nella seconda parte del Vangelo di oggi, le Sacre Scritture ci presentano i casi di tre uomini desiderosi di seguire il Signore Ges, ma senza avere
nozione dellintegrit della dedizione che questo
implica. Questi tre episodi possono essersi verificati in luoghi e occasioni diversi, come rileva padre Truyols, ma forse sono stati riuniti dallEvanGiugno 2010 Salvami

Regina13

gelista a causa della loro somiglianza. Infatti, aggiunge questo esegeta, sono, nel complesso, un
piccolo trattato della vocazione divina, cio delle
condizioni necessarie per seguire Cristo.10

il Signore attirava dietro a s moltitudini, sperava di guadagnarci qualcosa con questo e racimolare del denaro, se Lo avesse seguito.14

Unofferta con seconde intenzioni

Ges gli rispose: Le volpi hanno le


loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi....

Mentre andavano per la strada, un


tale gli disse: Ti seguir dovunque tu
vada.

57

Nel primo caso, una persona esprime a Nostro Signore la volont di seguirLo in ogni luogo
e ad ogni costo. San Matteo aggiunge un particolare omesso da San Luca: era uno scriba (Mt 8,
19). A prima vista, sembra trattarsi di unanima
generosa, desiderosa di stare sempre con Ges.
Fillion descrive questo personaggio come un
entusiasta, anche se molto superficiale e fiducioso in se stesso.11 Osserva che si tratta di un
uomo che parla il linguaggio dellemozione fugace e spensierata, che disprezza gli ostacoli,
mentre sono lontani e, senza essere stato chiamato, si offre per affrontarli.12
Penetrando pi a fondo nella psicologia di
questo scriba, San Cirillo dimostra che lui non
era mosso dal desiderio di essere un discepolo,
ma dalla superbia: C una grande ignoranza
in questa persona che si avvicinata, inoltre era
eccessivamente presuntuosa. Certamente non
desiderava essere di fatto un seguace di Cristo,
come molti altri giudei, ma voleva ostentare,
questo s, la dignit apostolica.13
Teofilatto, a sua volta, richiama lattenzione
sul suo spirito ambizioso: Siccome vedeva che

Getty Images

Un vero
apostolo
deve essere
totalmente
dedito alla
missione di
convertire le
anime, senza
preoccuparsi
della sua
convenienza

Animale astuto e ingannevole, alla volpe piace nascondersi nella propria


tana per poter sorprendere le prede

14Salvami Regina Giugno 2010

Distacco e semplicit nel seguire Ges


58a

Il Divino Maestro non si pronuncia sulla proposta dello scriba, n lo ammette nella Sua compagnia. Astraendo dal caso concreto, risponde
con una metafora che sentenzia una volta per
tutte la radicalit con cui si devono dedicare le
anime chiamate alle attivit missionarie.
Le volpi preparano tane e gli uccelli nidi, perch fa parte dellistinto degli animali trovare un
posto dove ripararsi. Un vero apostolo, invece,
deve essere totalmente dedito alla missione di
convertire le anime, senza preoccuparsi della sua
convenienza. Si occuperanno gli altri di preparargli il nido o la tana. La dedizione di coloro che vogliono seguire Cristo deve essere totale,
dandosi per intero, senza riservare nulla per s.
Ma, qual la ragione per cui Ges sceglie
questi animali, e non altri, per illustrare la sua
predicazione?
SantAmbrogio analizza gli istinti della volpe, il suo essere astuta e ingannevole, mostrando come le piaccia nascondersi nella propria tana per poter sorprendere le prede. proprio
limmagine delleretico, perch costui cerca di
coprire i propri errori sotto le apparenze della
buona dottrina, al fine di deviare dalla verit coloro che la cercano.15
Quanto agli uccelli del cielo, commenta San
Cirillo di Alessandria: Egli non ha parlato di uccelli fisici e visibili, ma di spiriti immondi e iniqui
che frequentemente cadono nei cuori degli uomini, rapiscono la semente celeste e la portano lontano, in modo che non produca alcun frutto.16
N in queste tane, n in questi nidi il Figlio
delluomo pu porre la sua dimora, perch Egli
la Verit e il Bene. Ges non agir mai come
la volpe o gli uccelli della metafora. Al contrario, egli invita con chiarezza al Regno dei Cieli
ed espone con integrit la sua dottrina, sebbene
la radicalit del suo richiamo colpisca chi non
ha una vera vocazione.
Analizzata in questa prospettiva, la metafora elaborata da Nostro Signore acquisisce i tratti di un chiaro rifiuto della domanda pretenzio-

L. Varela

sa dello scriba, a cui Egli sembra dire: Le volpi hanno i nascondigli nel loro cuore: sei un falso. Gli uccelli del cielo hanno i nidi nel loro cuore: sei un superbo. Essendo bugiardo e superbo,
tu non puoi seguirmi. Come pu la falsit seguire la Semplicit?.17

Pensieri innalzati alla Gerusalemme Celeste

...ma il Figlio delluomo non ha dove posare il capo.


58b

Lespressione posare il capo pu esser interpretata qui come unallusione allistinto di


socievolezza, poich luomo si rassicura quando trova qualcuno con cui potersi aprire e condividere preoccupazioni e timori. Cos, in questo passo il Divino Maestro starebbe mettendo
in guardia colui che prende le vie dellapostolato o comincia a praticare con integrit le esigenze della Fede sui rischi di sentirsi, in un
dato momento, solo, senza nessuno che lo aiuti
e consoli. Anche a questo tipo di dedizione deve essere disposto colui che aspira ad essere vero missionario, sullesempio di Ges.
Ma queste parole del Messia, possono anche
essere spiegate, nel senso che i Suoi pensieri finch si trovava su questa terra, erano costantemente elevati verso la Gerusalemme Celeste. Ci
insegna, quindi, che il cuore del missionario deve essere posto interamente sul piano soprannaturale, evitando di appoggiare la testa sul simbolico cuscino delle questioni terrene.

Un obbligo morale voluto dalla Legge

A un altro disse: SeguiMi. E costui


rispose: Signore, concedimi di andare a
seppellire prima mio padre.

59

In questo secondo episodio Ges che prende


liniziativa. Posando lo sguardo su uno di coloro
che Laccompagnavano, scorge in lui il segno della vocazione e gli dice con una soavit tutta divina: SeguiMi. Vale a dire, abbandona tutto, lascia alle spalle quello che hai e vieni dietro di Me.
Si vede, dallo svolgersi della narrazione, che
le parole di Ges sono penetrate in profondit
nello spirito di quelluomo. Tuttavia, suo padre
era morto o, secondo alcuni commentatori,
stava per morire e, prima di iniziare la sua vita di missionario, voleva risolvere tutti i problemi di famiglia, al fine di seguire pi liberamente Nostro Signore.

Ges non ha parlato di uccelli fisici e visibili, ma di spiriti immondi e


iniqui che frequentemente cadono nei cuori degli uomini, rapiscono la
semente celeste e la portano lontano

La richiesta non poteva essere pi legittima e


ragionevole. Il Decalogo non comanda infatti di
onorare il padre e la madre? Inoltre, la sepoltura del genitore defunto era un obbligo imposto
dalla Legge Ebraica.

Al di sopra dellamor verso il Padre,


deve esserci lamore verso Dio

Ges replic: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu v e annunzia


il regno di Dio.

60

Ges, tuttavia, respinge la richiesta del suo


discepolo, utilizzando per questo unespressione sconcertante che non pu essere intesa in
senso letterale. Infatti, SantAmbrogio si chiede: Ma come possono i morti seppellire i morti, a meno che non si intendano qui due morti:
una della natura e laltra del peccato.18
Dalle parole del Divino Maestro, Crisostomo
deduce che il padre era morto nellinfedelt, cio
al di fuori dellamore di Dio e della pratica della
Legge. Inoltre, certamente vi erano altri che potevano compiere questobbligo, il padre non sarebbe rimasto per questo senza sepoltura. 19
Tuttavia, la risposta del Divino Maestro a quel
discepolo supera di gran lunga la situazione concreta e rimane una preziosa lezione per quanti sono stati, sono e saranno chiamati a seguirLo nel
corso della Storia. Quando il Signore Ges destina gli uomini alla predicazione del Vangelo, non
vuole che si frapponga alcuna scusa di piet carnale o temporale, afferma SantAgostino.20
Giugno 2010 Salvami

La richiesta
non poteva
essere pi
legittima e
ragionevole.
Il Decalogo
non comanda
infatti di
onorare il
padre e la
madre?

Regina15

Sergio Hollmann

Ricordiamoci, in questo
senso, dellinsegnamento di
SantAmbrogio: La devozione
verso Dio deve essere al di sopra dellamore per i padri, che
noi veneriamo perch ci hanno generato. Dio ci ha posto in
essere quando ancora non esistevamo, mentre i nostri padri
sono stati solo i Suoi strumenti per il nostro ingresso nella
vita.21
Quando qualcuno sente la
voce di Ges: Vieni e seguimi, deve considerare come
mondo dei morti tutto ci
che rimasto indietro e non
interessarsi pi alle questioni che prima lo preoccupavano. E questo in una forma radicale, perch chi desidera far-

Se in una qualche determinata


situazione il peso dei nostri
obblighi ci fa barcollare,
volgiamo fiduciosi i nostri
occhi alla Madonna, nella
certezza che Lei ci protegger
e consoler
Madonna col Bambino Ges Sainte-Chapelle, Parigi (Francia)

16Salvami Regina Giugno 2010

Non volgere lo sguardo a ci


che abbandoniamo

Un altro disse: Ti seguir, Signore, ma prima lascia che io mi congedi


da quelli di casa. 62 Ma Ges gli rispose:
Nessuno che ha messo mano allaratro
e poi si volge indietro, adatto per il regno di Dio.
61

Nostro Signore si serve in questo terzo episodio, di unimmagine straordinariamente significativa in quel momento. Un solco sinuoso sulla terra rende difficoltosa sia la semina che la
raccolta. necessario, pertanto, applicare molta attenzione per disegnare una linea retta con
laratro. Per questo il contadino non pu continuare a guardare indietro.
Allo stesso modo deve procedere chi lavora
e semina su questa terra volendo cogliere frutti nelleternit: deve stare con gli occhi sempre
rivolti al suo fine soprannaturale, senza deviarli per nessun motivo. Il missionario deve rinunciare completamente ai vincoli che prima lo le-

traendo il capo per aumentare la fermezza (MALDONADO, SJ, Juan de. Comentarios a los cuatro Evangelios
II Evangelios de San Marcos
y San Lucas. Madrid: BAC,
1956, pag.523).

FERNNDEZ TRUYOLS,
SJ, Andrs. Vida de Nuestro
Seor Jesucristo. 2.ed. Madrid: BAC, 1954. pag. 388.
Per sottolineare la grande determinazione danimo di
Nostro Signore, la Vulgata si serve dellespressione et ipse faciem suam firmavit ed Egli fiss il suo
volto. Si tratta di un ebraismo che, secondo Maldonado, allude metaforicamente a quello che il toro costuma fare quando attacca deciso contro qualcuno, quasi ri-

si discepolo del Signore deve rifiutare gli obblighi umani, anche quando sembrano ragionevoli, se a causa loro rimanda, anche minimamente,
lobbedienza dovuta a Dio.22
Oltre al totale distacco dai beni temporali e
ad un cuore elevato alla Gerusalemme Celeste,
Ges esige dallapostolo la rottura completa di
tutti i vincoli che lo legano al mondo.

GOM Y TOMS, Isidro. El


Evangelio explicado. Barcelona: Casulleras, 1930, v.III,
pag.114.

Idem, ibidem.

FILLION, Louis-Claude. Vida


de Nuestro Seor Jesucristo.
Vida pblica. Madrid: Rialp,
s/d., v.II, pag. 317.

SAN AMBROSIO, Exposit. in


Luc., apud MALDONADO,
SJ, op. cit., pag. 528.

MALDONADO, SJ, op. cit.,


pag. 528.

SAN GIOVANNI
CRISOSTOMO, apud SAN
TOMMASO DAQUINO,
Catena Aurea, v. IV.

SAN BEDA, apud SAN TOMMASO DAQUINO, Catena


Aurea, v. IV

10

Cf. TRUYOLS, op. cit., pag.


390-391.

11

FILLION, op. cit., pag. 319.

12

Idem, ibidem.

gavano al peccato o alla debolezza e non guardare mai pi indietro, di modo che, come San
Cipriano di Cartagine ammonisce, non ci capiti di voltarci al diavolo e al mondo, a cui abbiamo rinunciato e dai quali ci siamo liberati.23 Infatti, secondo lespressione di San Nilo, i ripetuti sguardi verso quello che abbiamo lasciato ci fanno tornare al costume abbandonato.24

III Il segreto della vera felicit


La liturgia di oggi si applica con maggiore
propriet alle anime consacrate, invitate dal Divino Redentore ad abbandonare tutto per seguirLo. Ma gli stessi principi di radicalit nella
dedizione e devozione integrale ai compiti inerenti al proprio stato di vita, sono applicabili a
tutti i battezzati, sia ai prescelti al sacerdozio o
alla vita religiosa, sia a coloro che sono chiamati
a costituire una famiglia. In qualunque di questi
casi, tutti noi sentiamo ad un certo punto, una
voce interiore che ci dice, con tono vellutato,
ma imperioso, SeguiMi. Se accettiamo linvito divino, saremo, a partire da quel momento,
amorosamente sequestrati da Ges. Infatti la
nostra vita Gli appartiene e la nostra dedizione
a Lui devessere totale.
Il demonio, creatura abietta e invidiosa della ricompensa che ci viene promessa, spesso si
vede incapace di smuovere le anime elette dal
sentiero della santit. In questo caso, egli le ten-

13

14

SAN CIRILO DE ALEJANDRIA. Comentario al Evangelio de Lucas, 57, apud


ODEN, Thomas C. e JUST
Jr., Arthur A. La Biblia comentada por los Padres de la
Iglesia Nuevo Testamento,
San Lucas. Madrid: Ciudad
Nueva, 2000, v.III, pag.242.
TEOFILATTO, apud SAN
TOMMASO DAQUINO.
Catena Aurea, v. IV.

15

Cf. SAN AMBROSIO, op.


cit., pag.528.

16

SAN CIRILO DE ALEJANDRIA, Comentario al Evangelio de Lucas, apud ODEN

ta a praticare la virt con mollezza e a volgere


lo sguardo frequentemente indietro, cercando
di instillare in esse lillusione che, cos facendo,
per loro il peso diventer pi leggero e la sofferenza, ridotta.
Ora, il Signore Ges non tollera la debolezza nei suoi seguaci. Chi vive in funzione del proprio interesse, o esegue male i lavori nella Sua
vigna, non riuscir mai ad esser felice. Su questa terra, la vera gioia alla portata solamente
di quanti si dedicano interamente al compimento della propria missione.
Lungo il cammino tracciato dalla Provvidenza per ciascuno di noi, tutti ci troviamo di fronte
a gioie e consolazioni, ma anche a momenti di
tristezza e di desolazione, contingenza inevitabile in questa valle di lacrime. Non sorprendiamoci quando arrivano e, nelle ore di sofferenza,
sforziamoci soprattutto non guardare indietro,
poich sulle vie del discepolo di Ges, leggero
il peso di chi ha dato tutto, e pesante quello di
chi ha optato per i compromessi e i mezzi termini.
Se in una qualche determinata situazione il
peso dei nostri obblighi ci fa barcollare, volgiamo fiduciosi i nostri occhi alla Madonna, nella certezza che Lei ci protegger e consoler. E
quando, finalmente, arriver il giorno di entrare
nelle delizie eterne del Cielo, ci renderemo conto di quanto lei e il Suo Divino Figlio sono sempre al fianco di chi dedica la propria vita a seguirLi con tutto il cuore.

e JUST Jr., op. cit., pag.


242.
17

18

19

20

SAN AGUSTN. Comentarios


de San Agustn a las lecturas
litrgicas. Valladolid: Estudio
Agustiniano, 1985, pag. 1015.
SANTAMBROGIO, apud
SAN TOMMASO DAQUINO, Catena Aurea, v. IV.
Cf. SAN JUAN CRISSTOMO. Obras de San Juan Crisstomo. Homilas sobre el Evangelio de San Mateo (1-45). Madrid: BAC, 2007, pag.561.
SAN AGUSTN, op. cit.,
pag.1015.

21

SANTAMBROGIO, apud
SAN TOMMASO DAQUINO, Catena Aurea. v. IV.

22

SAN BASILIO DE CESAREA, Sobre el bautismo, 1, 4,


apud ODEN e JUST Jr., op.
cit., pag. 242-243.

23

SAN CIPRIANO DE CARTAGO, Exhortacin al martirio, dirigido a Fortunato, 7,


apud ODEN e JUST Jr., op.
cit., pag. 243.

24

SAN NILO, IL MONACO,


apud SAN TOMMASO
DAQUINO, Catena Aurea,
v. IV.

Giugno 2010 Salvami

Su questa
terra, la
vera gioia
alla portata
solamente
di quanti
si dedicano
interamente
al
compimento
della propria
missione

Regina17

Ricostruire con Dio il centro


per la salvezza delle anime
Pi che ricostruire case ed edifici o soccorrere materialmente i feriti
e i senzatetto, la Chiesa ha cercato di aiutare spiritualmente il popolo
haitiano, affinch possa risollevarsi e ritrovarsi tra quel cumulo di
macerie.

uel marted 12 gennaio sembrava un giorno qualsiasi a Port-auPrince. Le persone si


svegliavano e si preparavano per
la loro vita di tutti i giorni. Gli studenti rivedevano per lultima volta
gli appunti prima degli esami scolastici, le madri preparavano la colazione, i lavoratori si preparavano ad un altro giorno di lavoro.
Niente indicava che una catastrofe
avrebbe cambiato la direzione degli avvenimenti...
Alcuni secondi di scosse sono stati sufficienti a trasformare la vita di
migliaia di famiglie. Lo spavento ha

Don Franois Bandet, EP


preceduto il triste computo dei danni: una calamit impressionante faceva crollare, in un sol colpo, costruzioni, piani, sogni... e vite! Dove saranno i miei figli, i miei genitori, la
mia famiglia? Saranno ancora in vita?...
Tre milioni di haitiani sono stati
colpiti dal terremoto, pi di un milione di essi si sono visti gettare da
un momento allaltro in una situazione di estremo bisogno. In piena tragedia, le istituzioni cattoliche
di Haiti e dei paesi vicini sono state le prime a mobilitarsi, provvedendo per quanto possibile, ai soccorsi
immediati.

La Caritas entra in azione


immediatamente
Per valutare la dimensione del
valoroso sforzo fatto dalle organizzazioni cattoliche, necessario informarsi localmente. Nessuno meglio di Mons. Bernardito Cleopas
Auza, Nunzio Apostolico nel paese
e Mons. Pierre-Andr Dumas, Vescovo di Anse--Veau et Miragone
e presidente della Caritas haitiana,
possono fornirci un quadro generale della situazione. Lequipe di missionari degli Araldi del Vangelo, che
andata ad Haiti allinizio di aprile,
stata da loro paternamente e affabilmente ricevuta.

La Chiesa stata fortemente attinta dai sismi. Soltanto a Port-au-Prince, sono crollate 80 chiese, tra cui la cattedrale
(foto a destra). Al centro, il Palazzo Presidenziale, due mesi dopo il terremoto

18Salvami Regina Giugno 2010

Foto: Gustavo Kralj

compongono questa federazione.


Praticamente, non ce n stata una
che non abbia inviato un contributo. La Caritas ha questa peculiarit:
pensare in particolare al pi debole, al pi vulnerabile, perch il cuore
di Dio batte per tutti i suoi figli, ma,
soprattutto, per i suoi figli sofferenti ha dichiarato Mons. Dumas.

difficile immaginare la
portata del compito

Mons. Bernardito Cleopas Auza,


Nunzio Apostolico ad Haiti

Come riassumere in un articolo


quanto abbiamo saputo? Allinizio,
si deve registrare che il giorno stesso del terremoto, la Caritas haitiana si messa in campo. Gi il giorno
successivo sono cominciati ad arrivare a Port-au-Prince camion carichi
di viveri e materiale sanitario di base inviati dalla Caritas dominicana.
A questi, subito, si sono sommati 18
camion con articoli di prima necessit riuniti dalla Catholic Charities, ramo nord-americano di questa confederazione di associazioni cattoliche.
La Secours Catholique-Caritas
France ha lanciato immediatamente
un appello ai suoi abituali collaboratori, con lobiettivo di raccogliere
30 milioni di euro. In cinque giorni
gi si erano raccolti 1 milione e 400
mila euro per le necessit pi urgenti. Nella stessa settimana tale organismo ha inviato a Port-au-Prince
unequipe di specialisti con la missione di organizzare la distribuzione degli aiuti provenienti da diversi paesi. In pochi giorni, nuove equipe di altri paesi sono giunte ad Haiti per prestare servizi di emergenza
nei luoghi dove cerano bisognosi da
soccorrere.
Un appello della Caritas Internazionale stato prontamente accolto da 60 associazioni nazionali che

Di fronte allentit della distruzione, molti sono stati assaliti da


pensieri disperati e la situazione
peggiorata con i disordini e i saccheggi che sono seguiti alla tragedia. Il terremoto aveva distrutto il
Palazzo Presidenziale, il Palazzo di
Giustizia e altri edifici governativi,
rendendo praticamente impossibile
mantenere lordine.
Queste difficili condizioni non
hanno impedito ai volontari di svolgere la loro benemerita opera. La
Caritas di Haiti stata designata dalle Nazioni Unite per coordinare il
campo di Petionville, dove erano alloggiate circa 50.000 persone. Membri di questa associazione cattolica,
provenienti da altri paesi, hanno collaborato nella distribuzione di pasti e
acqua potabile in molti luoghi.
Per varie settimane, le equipe
hanno concentrato i loro sforzi nei
settori prioritari con necessit pi
urgenti: cibo e acqua potabile, istallazioni e prodotti di igiene e strutture, assistenza ambulatoriale ai feriti
e malati.
difficile immaginare a distanza lo sforzo che tutto ci ha richiesto. Lavorare con le comunit colpite presuppone fornire, quotidianamente, i pasti per un milione e
mezzo di persone e trasportare pi
di 110 mila litri di acqua potabile a
quattro campi profughi, riportava
il bollettino del 9 aprile della Caritas Internazionale (http://www.caritas.org/newsroom). Non solo. Fino
a quella data, erano state distribui-

te anche tende o baracche a 100 mila senzatetto.


Erano spaventose le condizioni igieniche nei luoghi colpiti dal sisma. Per evitare rischi di epidemia,
le squadre della Caritas sono state
impegnate ad affrontare mille problemi, dal rifornimento di acqua in
cinque campi, alla costruzione di latrine, fosse settiche, siti per lavare le
mani e istallazioni per il bagno.
La necessit urgente di dare assistenza medica alla popolazione
ha dato la priorit alla riapertura
dellOspedale San Francesco di Sales e allinstallazione di sette ospedali
da campo a Port-au-Prince e di uno a
Leogane. Pi di 350 mila persone sono state beneficiate dai programmi di
salute messi in opera dalla Caritas.
In tre mesi sono stati eseguiti 48 mila consulti medici e distribuiti 10 mila
kit per ligiene personale.

Manifestare la sollecitudine
di Dio per il suo popolo
A parte questo, la Chiesa ha fatto qualcosa di molto pi importante
per il popolo haitiano del fornire un
semplice aiuto materiale.
Mons. Dumas ha evidenziato che
la Caritas non si limitata a distri-

Mons. Pierre-Andr Dumas,


Vescovo di Anse--Veau et
Miragone e presidente della
Caritas haitiana
Giugno 2010 Salvami

Regina19

buire alimenti, acqua e kit igienici,


n a fornire servizi medici e di infermeria. Essa si occupata anche
di problemi molto concreti a livello
spirituale, come dare appoggio alle
persone, per aiutarle a rimettersi in
piedi dopo il sisma. Ha fatto lo stesso lavoro che gi realizzava prima:
essere una presenza della Chiesa in
mezzo al popolo di Dio, per esprimere la sollecitudine di Dio, il cuore
pulsante di Dio per il suo popolo. In
tal modo, essa non fa che tradurre la
diaconia materna della Chiesa a favore del popolo di Dio.
Una delle prime preoccupazioni stata lorganizzazione di centri
di sostegno socio-psicologico per i
bambini dei campi, fornendo loro
distrazioni adeguate e, per quanto
possibile, un contesto di normalit.
Un impegno speciale stato messo nella difficile opera di ricondurre alle rispettive famiglie, i bambini smarriti nei momenti di confusione.
Parte dello sforzo stato diretto al recupero di un ricovero per anziani e persone disabili, nonch alla fornitura di sementi, fertilizzanti
e attrezzi a pi di cinquemila piccoli
agricoltori del sud del paese.

Sguardo rivolto al futuro


La Chiesa in Haiti stata duramente colpita dal violento terremoto. Solo nella capitale, Port-auPrince, sono crollate 80 chiese, tra
cui la cattedrale,il seminario maggiore, edifici amministrativi e luoghi
di riunioni.
Molto pi dure da sopportare sono state le perdite umane: Mons.
Joseph Serge Miot, Arcivescovo di
Port-au-Prince, morto sotto le macerie del palazzo dellArcivescovado. Oltre a lui, hanno perso la vita
cinque sacerdoti, 56 religiosi e religiose e 14 seminaristi. I sacerdoti sopravvissuti anche se spesso sprovvisti degli oggetti liturgici
essenziali non hanno smesso di
esercitare il loro ministero.
Trascorsi tre mesi dalla tragedia,
lattenzione si dirige al futuro. Siamo entrati gi nella fase della ricostruzione, ha spiegato il nunzio
Mons. Auza. Si dibatte molto su
questo. Esistono cose la cui realizzazione , per ora, al di l delle nostre
capacit, ma anche cos abbiamo bisogno di vedere quando e come cominciare a ricostruire.
Egli ha aggiunto che, comunque, finch non si ottengono le ri-

sorse per avviare la costruzione, la


vita riprende il suo corso in una fase transitoria: Andiamo a mettere in funzione il seminario, ma sar un seminario di tende ... Facciamo riaprire le scuole, ma saranno
scuole di tende... Ancora non vi sono le risorse per ricostruire. Delle 48 scuole esistenti nella regione centrale di Haiti, solo quattro
sono rimaste in piedi. Lenormit
dei problemi ci porta a considerare misure transitorie.
Sono gi in corso di realizzazione circa due decine di scuole provvisorie e numerose istituzioni scolastiche hanno ripreso le loro attivit, attraverso il sostegno.
Quanto alla ricostruzione degli edifici ecclesiastici, la Chiesa ad
Haiti conta sul prezioso aiuto delle
organizzazioni cattoliche tedesche,
della Conferenza Episcopale degli
Stati Uniti e del Catholic Relief Services. Questo ci solleva molto, ha
assicurato Mons. Auza.

La ricostruzione non pu
limitarsi agli aspetti materiali
Per Mons. Dumas, la ricostruzione non pu essere limitata alla riedificazione di case e al recupero di

La Caritas non si limita a distribuire cibo, acqua e kit igienico, n a provvedere servizi medici, ma cerca di essere una
presenza della Chiesa in mezzo al popolo di Dio, per manifestare il cuore palpitante di Dio per suo popolo
A sinistra, Mons. Dumas con lautore di questo reportage; a destra, lelicottero della marina italiana collabora
con la Caritas per portare aiuto alle zone remote

20Salvami Regina Giugno 2010

opere strutturali, anche se questo


importante. Sappiamo che sono
state colpite circa il 70 - 80% delle
infrastrutture . Strade, chiese, residenze, banche, supermercati, ecc.
sono stati distrutti. necessario ricostruire. Ma anche necessario
aiutare le persone a costruire le comunit, a recuperare la dimensione
del vivere insieme, della cittadinanza, delle virt civiche; aiutarle a riscoprire la loro dimensione interiore. A tal fine, ecco pronta la Caritas.
Lenfasi con cui Mons. Dumas si
esprime manifesta la decisione della Caritas haitiana di impegnarsi in
questobiettivo. Dobbiamo educare le persone nei valori spirituali e
morali. Dobbiamo educare i fedeli
in questi valori tradizionali: vivere in
gruppo, mantenendo il rispetto dovuto gli uni agli altri, con la convinzione che siamo di passaggio su questa terra, con una missione da compiere. Aiutare il popolo haitiano a
rincontrare queste convinzioni capaci di saldarlo e aiutarlo a risollevarsi. Non ci sar ricostruzione ad Haiti
se il suo popolo non ritrover la sua
anima, se questo popolo non dir:
Noi vogliamo, noi partecipiamo, e

se non decider di prendere in mano


il suo proprio destino.

Rispettare i valori spirituali


Mons. Pierre Dumas risponde a
unultima domanda: a proposito di
tutto questo, avrebbe in qualit
di cittadino haitiano e, soprattutto,
di Vescovo della Santa Chiesa un
messaggio da trasmettere al mondo
cattolico?
La risposta venuta spontanea e
calorosa:
Questa tragedia mi ha insegnato che, quando un popolo sopporta le sofferenze in una maniera non
esclusivamente fatalista, pu uscirne rafforzato e migliorato. Questo il messaggio che desidero inviare. Molte volte, nella nostra vita, c chi ci offre paradisi artificiali, mondi inesistenti. C chi vuol
farci credere nella chimera che, per
essere felici, sia necessario allontanare ogni idea di sofferenza. Ora,
quando un popolo ferito nellanima, nel cuore, nel corpo e nello spirito, ma nella disgrazia conserva la
Fede, questo popolo pu diventare
molto pi forte. Egli stesso pu essere un messaggio per gli altri popoli. Per la sua maniera di resiste-

re, di vivere la carit, di unirsi senza vani lamenti, egli pu affermare


che esistono altri valori per i quali
lessere umano esiste.
Il mio popolo vorrebbe comunicare al mondo questo messaggio.
Non vogliamo una ricostruzione fatta di modernismi, di una globalizzazione senzanima, senza cuore. Desideriamo una ricostruzione al cui
centro sia la persona umana. Invochiamo una ricostruzione in cui i valori spirituali siano tenuti in considerazione, siano rispettati. Non desideriamo una ricostruzione fatta
per noi, al nostro posto, ma senza
di noi, contraria ai nostri valori, opposta alla nostra Fede, perch al popolo haitiano, se mai qualcosa ancora gli resta, se qualcosa in lui ancora
resiste, la sua fede.
Credo di aver spiegato bene
quanto segue: le infrastrutture saranno le benvenute, ma ci devono
essere persone per animarle, e che
siano persone rinnovate, che non
possono pi vivere come prima del
12 gennaio. Persone capaci di comprendere che, pur mantenendo i loro valori, devono accettare lingresso della novit di Dio, di un mondo
nuovo e di Cieli nuovi.

Quando un popolo ferito nellanima, nel cuore, nel corpo e nello spirito, ma nella disgrazia conserva la Fede,
questo popolo pu diventare molto pi forte.
Visita di Mons. Dumas al villaggio di Baradres con lo scopo di portare delle vivande e aiuto spirituale

Giugno 2010 Salvami

Regina21

I dodici frutti
dello Spirito Santo
Pianta mirabile il cristiano che si regge e governa sotto
linflusso dello Spirito Santo: tutte le sue opere sono come
divinizzate e rese fruttuose.
Flvio Roberto Lorenzato Fugiyama

anima interamente docile


alla mozione dello Spirito
Santo diventa forte come
una sequoia, florida come un olivo e generosa come la vite.
Ma se, al contrario, si lascia dominare dagli impulsi della carne, diventa
brutta e sterile.
Carne e Spirito sono realt incompatibili. La concupiscenza
della carne corre vertiginosa verso
il vizio e si compiace nelle delizie di
un vile riposo. Nella concupiscenza
dello Spirito succede il contrario: arde nel desiderio di consacrarsi interamente alle cose spirituali.1
Afferma Arrighini: Pianta mirabile , pertanto, il cristiano che si regge
e governa sotto linflusso dello Spirito Santo: tutte le sue opere sono come
divinizzate e rese fruttuose dallo stesso Spirito divino.2 Infatti, commenta
padre Royo Marn: Quando lanima
corrisponde docilmente alla mozione
interiore dello Spirito Santo, produce atti di eccellente virt, che possono
compararsi ai frutti di un albero.3
di questi atti che parleremo in
questo articolo. Essi provengono dai
22Salvami Regina Giugno 2010

doni del Paraclito e dalle virt, e si


differenziano dai doni come il frutto differisce dalle fronde, e leffetto
dalla causa.

I dodici principali frutti


dello Spirito Santo
Considerando i frutti dello Spirito Santo come tutti gli atti ultimi e
dilettevoli delle virt e dei doni o,
in altre parole, come tutte le opere
virtuose con cui ci dilettiamo , la
loro enumerazione dovrebbe essere molto estesa. Invece, lApostolo
ne distingue appena dodici nella sua
lettera ai Galati: Il frutto dello Spirito invece la carit, la gioia, la pace, la pazienza, lindulgenza, la bont, la benignit, la mitezza, la fedelt, la modestia, la continenza, la castit (Gal 5, 22-23).4
SantAgostino spiega che San Paolo non aveva intenzione di dare il
numero esatto di questi doni, ma
soltanto mostrare il genere di cose
in cui dobbiamo cercarli.5
San Tommaso, dal canto suo,
considera adeguata questa enumerazione paolina, spiegando che tut-

ti gli atti dei doni e delle virt possono, convenientemente, esser ridotti a questi frutti.6 E classifica i
frutti enumerati dallApostolo in base ai differenti modi con cui lo Spirito Santo procede nei nostri riguardi.
La mente umana, chiarisce il
Dottor Angelico, deve essere ordinata in se stessa, in relazione a ci
che le sta a fianco e in relazione
a ci che le inferiore. I tre primi
frutti dello Spirito Santo Carit,
Gioia e Pace ordinano lanima in
se stessa in relazione al bene, mentre la Pazienza e lIndulgenza lo fanno in relazione al male. Bont, Benignit, Mitezza e Fedelt la ordinano in relazione agli altri; Modestia,
Continenza e Castit, in relazione a
quello che ci inferiore.

Carit
La carit sentimento primordiale e radice di tutti i sentimenti,
secondo San Tommaso il primo
frutto dello Spirito Santo. In essa, il
Paraclito Si d in forma tutta particolare come a Sua somiglianza,
una volta che, nelleterna e ineffabi-

Gustavo Kralj

Carit
Gioia
Pace

Bont
Benignit
Mitezza
Fedelt
Pazienza
Indulgenza

Modestia
Continenza
Castit

Nella sua lettera ai Galati, lApostolo enumera i dodici frutti dello Spirito Santo consacrati
dalla tradizione cattolica: carit, gioia, pace, pazienza, indulgenza, bont, benignit, la mitezza, fedelt, modestia,
continenza, castit
Lo Spirito Santo Vetrate dellAltare della Cattedra, Basilica di San Pietro, Vaticano

le comunione tra le tre Persone della Santissima Trinit, Egli lAmore


sostanziale del Padre verso il Figlio,
e del Figlio verso il Padre.7
Quando unanima colma della linfa divina dello Spirito di Carit, lamor la avvince e la trasforma
completamente. Cos accaduto a
Santa Maria Maddalena, la peccatrice pubblica perdonata e recuperata al punto da essere a capo della lista delle vergini invocate nella Litania di Tutti i Santi.
Toccata da un amore coraggioso, non ha esitato a comprare i migliori profumi e, senza alcuna vergogna, a gettarsi ai piedi di Ges, lavandoli con le sue lacrime e asciugandoli con i suoi capelli. stata
una manifestazione damore veemente, esclusivo e quasi si direbbe irriflessivo, perch non ha mi-

surato gli sforzi n calcolato le conseguenze. Si possono ben applicare a lei le parole di San Francesco di
Sales: La misura di amare Dio consiste nellamarLo senza misura. O
quelle di San Pietro Julio Eymard:
Che cos lamore se non esagerazione?
Si noti, tuttavia, che la Carit non
sempre accompagnata da consolazioni per lanima che la pratica, poich essendo una virt teologale risiede nella volont e non nel sentimento. Cos, non si tratta necessariamente di un amore sentito, ma
di un amore intensamente voluto; e
tanto pi voluto, nelle anime ferventi, quanto meno sar sensibile.8
La vera prova dellautenticit
della carit il fatto che essa accompagnata da una ripulsa intera
del peccato, infatti dice SantAgosti-

no: La dimostrazione che ami ci


che buono avviene quando vedrai
in te che odi ci che cattivo.9
Non possiamo dimenticare, infine, un fondamentale svolgimento
di questo frutto dello Spirito Santo,
insegnato da Cristo stesso: Amerai il prossimo tuo come te stesso (Mt 22, 39). Usando le parole di SantAgostino, lamore verso il prossimo come il principio
dellamore verso Dio.10 E non
esiste gradino pi sicuro per salire allamore di Dio che la carit
delluomo verso i suoi simili.11

Gioia
Corollario dellamore a Dio e al
prossimo la gioia, perch chi ama
gioisce di stare unito allamato. Ora,
la carit ha sempre presente Dio,
che ama, secondo quando afferma la
Giugno 2010 Salvami

Regina23

prima Lettera di Giovanni: Chi sta


nellamore dimora in Dio e Dio dimora in lui (IGv 4, 16). Pertanto, la
gioia conseguenza della carit.12
Lungi dallessere confusa con i
piaceri passeggeri, provenienti da
frivolezze o da azioni proibite dalla
Legge di Dio, che subito si trasformano in frustrazione, la gioia dello
Spirito Santo tutta soprannaturale
e penetra nel profondo dellanima.
Per questo San Paolo ha potuto dire:
Sono pieno di consolazione, pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione (IICor 7, 4).

Pace

Gustavo Kralj

Ma la perfezione della gioia la


Pace, afferma il Dottor Angelico.13
E questo, sotto due aspetti: Primo,

quanto alla quiete dai turbamenti esteriori, poich non pu sfruttare perfettamente del bene amato
chi turbato da altri in questa fruizione.14 E, secondo, nel senso che
essa calma linstabilit dei desideri,
poich non gode della gioia perfetta
chi non si contenta delloggetto che
lo rallegra.15
Non c, infatti, assolutamente nulla che possa turbare unanima
abbandonata allazione dello Spirito
Santo, poich essa ha coscienza di
essere in possesso dellunico bene a
cui attaccata; sa che possiede Dio;
si sa amata da Lui fino alla pazzia,
malgrado la sua miseria e, a sua volta, ama anchessa Dio smisuratamente.16
Come la Pace cercata ai nostri
giorni, e come sembra scivolare dalle nostre mani!
In unesistenza agitata e
rovinosa, marcata a fondo
dalla violenza e dal peccato, tutto concorre a strapparci la pace interiore.
Come sono attuali le parole di Geremia: Esclamano Pace, pace! quando non c pace (Ger 6,
14).

Pazienza

Toccata da un amore coraggioso, non ha esitato


a comprare i migliori profumi e, senza alcuna
vergogna, a gettarsi ai piedi di Ges, lavandoli con
le sue lacrime e asciugandoli con i suoi capelli
Ges perdona la peccatrice Chiesa di Saint Patrick,
Roxburry (Stati Uniti)

24Salvami Regina Giugno 2010

Dopo aver considerato


i frutti dello Spirito Santo che ordinano la mente verso il bene, vediamo quelli che la portano
ad operare in forma corretta di fronte alle avversit: la Pazienza e lIndulgenza. La prima ci rende inalterabili di fronte ai
mali imminenti; la seconda, imperturbabili con la
prolungata attesa dei beni, dato che la privazione
di questi gi un male.17
Derivata dalla fortezza, la virt della pazienza inclina a sopportare

senza tristezza di Spirito n abbattimento di cuore i patimenti fisici


e morali.18 Secondo Santa Caterina da Siena, la pazienza la regina
posta nella torre della fortezza, che
vince sempre e mai vinta.19 Cos avvenuto col giusto Giobbe che,
avendo perso le ricchezze, i figli e la
salute, con lo stesso atteggiamento
danimo continuava a glorificare il
suo Creatore: Il Signore ha dato, il
Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore! (Gb 1, 21).
Quando lo Spirito Santo produce nelle nostre anime questo frutto,
ci rendiamo conformi alla volont di
Dio; desideriamo imitare lesempio
di Ges Cristo e di Maria Santissima
nella Passione; siamo intimamente
convinti della necessit di riparare i
nostri peccati, purificandoci nel crogiolo della sofferenza.

Indulgenza
Per mezzo dellIndulgenza, lo
Spirito Santo ci porta ad attendere
con equanimit, senza lamentele n
amarezza, i beni che ci aspettiamo
da Dio, dal prossimo e da noi stessi. Non si tratta di unattesa passiva
e pigra, ma di una manifestazione
di coraggio che si estende nel tempo, di una dilatata speranza che ci fa
forti danimo negli indugi spirituali.
Frutti di Indulgenza sono stati prodotti in abbondanza da Santa
Monica, durante il lungo periodo in
cui temeva per la salvezza eterna del
figlio Agostino, traviato dallimmoralit e dalleresia. Senza mai perdere la fiducia, pregava insistentemente per la sua conversione. Dio,
compiaciuto nel contemplare in
questa madre esemplare i frutti che
Lui stesso aveva seminato, le diede
lonore sublime di aver il figlio elevato alla condizione di uno dei grandi luminari della Santa Chiesa.

Bont
Dopo aver ben disposto la mente in relazione a se stessa, si deve ag-

Benignit
Il frutto della benignit si distingue da quello della bont per il fatto
che gi, non solo un volere, ma un
effettivo praticare il bene. Qui il carbone o la barra dacciaio dellesempio precedente non solo brillano e
ardono, ma bruciano e infiammano.
Per questo si chiamano benigni coloro a cui il fuoco buono dellamore si infiamma a favore del prossimo.22
Modello di questo amore che si
infiamma a favore del prossimo fu
San Vincenzo de Paoli. Chiedeva
insistentemente a Dio che gli desse uno Spirito benigno e riusc, con
laiuto della grazia, a domare il suo
temperamento secco e bilioso, di-

ventando cortese e affabile.


Si trasform al punto che
gli veniva naturale una nobilt di tratto meravigliosa,
con parole sempre amabili
per tutti.23

Sergio Hollmann

giustarla in relazione a quello che le


sta intorno: il prossimo. Questo avviene, in primo luogo, con la bont, cio, con la volont di agire bene.20
Per effetto della nostra unione
con Dio, siamo spinti dallo Spirito Santificatore a beneficiare gli altri. La nostra anima quasi si dilata e
si espande, al punto da convertirci,
in una certa forma, in amore. Infatti,
come il carbone o la barra dacciaio, in se stessi neri e freddi, diventano brillanti e ardenti come il fuoco,
cos lanima immersa in questo braciere damore che lo Spirito Santo diventa simile in tutto allo Spirito divino.21
Ges ci ha lasciato il paradigma
di questa bont nella parabola del
figliol prodigo (cfr. Lc 15, 11-32).
Dio il padre che aspetta ardentemente il ritorno di quelli che da Lui
si allontanarono a causa del peccato e si trovano infangati e impregnati di cattivo odore. Resta ansioso, per cos dire, di vederci cercare
uno dei Suoi ministri nel misericordioso tribunale della Riconciliazione, per perdonarci, guarire le nostre
ferite spirituali e rafforzarci in modo
da non ricadere nelle stesse colpe.

Mansuetudine
Una terza disposizione
della mente nellordinarsi in relazione al prossimo
la mansuetudine, con la
quale freniamo lira e sopportiamo con serenit di
Spirito i mali inflitti dagli
altri.
Santa Teresina del Bambino Ges ci d bellissimi
esempi di mansuetudine di
fronte a impulsi di irritazione, insegnandoci a praticare questa virt nella vita quotidiana. Eccone uno.
Un giorno, mentre le
suore stavano lavorando
nella lavanderia conventuale, costituita da grandi vaGes ci ha lasciato il paradigma di questa bont
sche comunitarie, accadde
nella parabola del figliol prodigo
che una di esse, inavvertiIl figliol prodigo Cattedrale di Saint Martin,
tamente, fece cadere sulla
Colmar (Francia)
Santa una pioggia dacqua
saponata. Come naturale, questo E se la consideriamo come fede in
le provoc un impeto di indignazio- Dio, allora luomo grazie a lei si orne. Ma, calmata dalla mansuetudine dina a ci che gli superiore, ossia,
dello Spirito Santo, subito si tratten- si dispone a sottomettere il suo inne, ricorrendo al pietoso sotterfugio telletto a Dio e, di conseguenza, tutdi immaginare che il Bambino Ges to quello che possiede. 25
stava giocando con lei... spruzzanModestia
dola con acqua e sapone.
Per finire, dopo essersi ordinaFedelt
ta la mente in considerazione di
Come ultimo frutto del nostro ci che le sta intorno, bisogna che
buon relazionarci col prossimo, ab- lo faccia riguardo a ci che le inbiamo la Fedelt, che ci fa man- feriore, e questo si verifica in primo
luogo con la modestia, osservando
te.24
La fedelt completa la mansue- la moderatezza in tutto ci che dice
tudine nel senso che, se la prima ci efa.26
porta a non pregiudicare, con lira,
Questa virt mantiene i nostri
il prossimo, la seconda ci conduce a occhi, labbra, risa, movimenti, innon defraudarlo n ingannarlo. Ora, somma, tutta la nostra persona,
questa la fede, intesa nel senso senza escludere gli abiti che la ridi fedelt, afferma San Tommaso. vestono, nei giusti limiti che corriGiugno 2010 Salvami

Regina25

JUAN CASIANO. Colaciones, 4, 11, apud


EDWARDS, Mark J.
La Bblia comentada por
los Padres de la Iglesia y
otros autores de la poca
patrstica: Nuevo Testamento Glatas, Efesios,
Filipenses. Madrid: Ciudad Nueva, 2001, vol.
VIII, pag. 124.
ARRIGHINI, Angelico. Il Dio ignoto: lo Spirito Santo. Marietti: Torino-Roma, 1937, pag.
402-403.

ROYO MARN, OP, Antonio. Teologa de la perfeccin cristiana. 8.ed.


Madrid: BAC, 1999, pag.
179.

Nel testo originale della


Lettera, scritta in greco, sono menzionati solo
nove Frutti dello Spirito
Santo. Invece la Vulgata Latina enumera i dodici di cui sopra, gi consacrati dalla Tradizione
(Catechismo della Chiesa
Cattolica, n.1832).

26Salvami Regina Giugno 2010

Lo abbiamo gi fatto. Non capisci che la vista di due religiosi che


camminano per le strade con questi
abiti e in atteggiamento di raccoglimento vale tanto quanto una predica? rispose il Santo.

Francisco Lecaros

spondono al suo stato, abilit e fortuna.27


SantAgostino raccomanda particolare cura per la modestia esteriore, che tanto pu edificare
quanto scandalizzare coloro che ci
circondano.28 Si noti che laffermazione del Vescovo di Ippona non
deve esser interpretata in un senso esclusivamente negativo. La
modestia esteriore include anche
il dovere positivo di rivestirsi degli abiti, gesti e atteggiamenti propri ad edificare il prossimo e a dar
Gloria a Dio.
Si legge nella vita di San Francesco dAssisi un episodio che illustra
quanto il compimento di questo dovere possa produrre nelle anime un
effetto equivalente o anche maggiore di quello di una predica. Una volta, egli invit un frate, suo discepolo, a seguirlo:
Fratello, andiamo a predicare
gli disse.
Dopo aver percorso la citt in silenzio, San Francesco riprese la via
del convento. Senza capire ci che
succedeva, il frate chiese:
Ma, padre mio, non avevate detto che andavamo a predicare?
Qui stiamo tornando, e non abbiamo proferito una sola parola... E la
predica?

Continenza e Castit
Anche in relazione a quanto gli
inferiore cio, alle passioni
la Continenza e la Castit ordinano
luomo .
Secondo San Tommaso, esse si
distinguono luna dallaltra sia
perch la castit ci trattiene in relazione a ci che illecito, e la continenza a ci che lecito, sia perch la persona continente patisce le
concupiscenze, ma non si lascia trascinare da loro, mentre il casto neppure le soffre e molto meno le segue.29
Infatti, lanima che produce il
frutto della castit diventa realmente angelica. Del tutto al contrario
Non capisci che la vista di due
religiosi che camminano per le strade
con questi abiti e in atteggiamento di
raccoglimento vale tanto quanto una
predica?
San Francesco dAssisi Basilica
di Santa Caterina dAlessandria,
Galatina

Cf. SANTAGOSTINO,
Super Epistolam ad Gl,
c.5, vv.32-33. In: SAN
TOMMASO DAQUINO, Summa Teologica,
I-II, q.70, a.3, ad.4.

SAN TOMMASO
DAQUINO, Suma Teologica, I-II, q.70, a.3,
ad.4.

Cf. Idem, I-II, q.70, a.3.

Cf. RIAUD, Alexis. A


ao do Esprito Santo
na alma. Quadrante: So
Paulo, 1998, pag. 91.

Cf. SAN AGUSTN. Comentarios a los Salmos: gloria de la venida


de Dios a juzgar, 96, 15,
v.X. In: LASANTA, Pedro Jess e OLMO VEROS, OSA, Rafael. Diccionario doctrinal de San
Agustn. Madrid: Edibesa, 2003, pag. 29.

10

Cf. SAN AGUSTN. De


las costumbres de la Iglesia Catlica, I, 27, 51. In:
LASANTA e OLMO,
OSA, op. cit., pag.37.

11

Cf. Idem, I, 26, 48.

Sergio Hollmann

dei tormenti interiori di agitazione


e ansiet, nei quali vive chi si dedica
alle passioni disordinate, il casto gi
pregusta il Cielo sulla terra.
La continenza, dal canto suo, irrobustisce la volont per resistere
alle concupiscenze disordinate molto veementi;30 pertanto, indica un
freno, mentre la persona si astiene
dallobbedire alle passioni.31 Essa,
cos, prepara lanima per questa castit, poich coloro che fanno tutto
quanto permesso finiranno per fare ci che non permesso.32

Spirito dAmore e
intercessione di Maria
Come una nave sbattuta dalle
onde nella tempesta, lanima sente
in questa valle di lacrime le fallaci
attrattive della carne, che la invitano al naufragio. Molto bene esprime San Paolo questa difficile situazione: Ma nelle mie membra vedo
unaltra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato
che nelle mie membra. Sono uno
sventurato! Chi mi liberer da questo corpo votato alla morte? (Rm
7, 23-24).
Ma, agli occhi del bravo navigante che, invece di scoraggiarsi, aguzza la vista alla ricerca della salvezza,

12

Cf. SAN TOMMASO


DAQUINO, op.cit., III, q.70, a.3.

13

Idem, ibidem.

19

20

SANTA CATERINA DA
SIENA. Dialogo, apud
ARRIGHINI, op. cit.,
pag. 411.
SAN TOMMASO
DAQUINO, op. cit., III, q.70, a.3.

14

Idem, ibidem.

15

Idem, ibidem.

16

RIAUD, op. cit., pag. 99.

21

17

Cfr. SAN TOMMASO


DAQUINO,, op. cit., III, q.70, a.3.

RIAUD, op. cit., pag.


110.

22

SAN TOMMASO
DAQUINO,, op. cit., III, q.70, a.3.

23

Cf. Vie de Saint Vincent de Paul, ABELLY,


Louis. IV, 61-67, apud

18

ROYO MARN, OP, Antonio. Teologia Moral para seglares. 7.ed. Madrid:
BAC, 1961, v.I, pag. 432.

brilla sempre: La legge dello Spirito che d vita in Cristo Ges ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ci che era impossibile alla legge, perch la carne la
rendeva impotente, Dio lo ha reso
possibile (Rm 8, 2-3).
Data la nostra naturale insufficienza, aggravata dalle conseguenze del peccato originale, diventa indispensabile laiuto divino per completare lardua corsa verso leterna
Beatitudine e lo Spirito dellAmore viene sempre in soccorso della
nostra debolezza, con le sue grazie
e doni. Egli non cessa di intercedere per noi con gemiti inesprimibili
(Rm 8, 26) e ancora ci d come mediatrice e avvocata la sua Fedelissima Sposa.
Sappiamo ricorrere sempre a Lei.
Infatti la potente intercessione di
Maria Santissima la via pi sicura
per trasformare gramigne sterili in
frondosi alberi carichi di frutti.
Lo Spirito dellAmore viene sempre
in soccorso della nostra debolezza,
con le sue grazie ed i suoi doni,
e ancora ci d come mediatrice e
avvocata la sua Fedelissima Sposa.
Annunciazione Basilica Notre Dame
de LEpine (Francia)

LEGUEU. Le Saint Esprit. Angers: P. Desnoes,


1905, pag. 146.
24

ARRIGHINI, op. cit.,


pag. 413.

25

SAN TOMMASO
DAQUINO, op. cit., III, q.70, a.3.

26

Idem, ibidem.

27

ROYO MARN, OP. Teologia Moral para seglares.


Op. cit., pag. 451.

28

Cf. SANTAGOSTINO.
Regula ad servos Dei: ML
32, 1380.

29

SAN TOMMASO
DAQUINO,,op. cit., III, q.70, a.3.

30

ROYO MARN, OP. Teologia Moral para seglares.


Op. cit., pag.449.

31

SAN TOMMASO
DAQUINO,, op. cit., IIII, q.155, a.2.

32

CLEMENTE DI ALESSANDRIA. Pdagogus


1.2 c.I (MG 8, 0399).

Giugno 2010 Salvami

Regina27

Porto, Portogallo Numerose famiglie, giunte da varie parrocchie del Porto appartenenti allApostolato
dellIcona, si sono riuniti per lodare la Regina dei Cuori.

guas Belas, Brasile Si appena formato il quarto

gruppo di preghiera dei bambini ad guas Belas. Ogni


venerd, si riuniscono in pi di 100 a pregare il rosario.

Biritiba Mirim, Brasile Durante la Santa Messa


celebrata da Don Jos Luis de Zayas, EP, ha preso
il via il primo gruppo a cui stata affidata licona nella
cappella di Santa Lucia.

Castanhal, Brasile Araldi hanno percorso le comunit della Parrocchia Cristo Re realizzando riunioni per
i coordinatori delloratorio con lintento di stimolare la vita di preghiera e lazione evangelizzatrice. (A sinistra,
comunit Regina della Pace. A destra, la cappella Madonna di Fatima).
28Salvami Regina Giugno 2010

Don Leon celebra la Messa per i membri dellApostolato


dellIcona a Rango

Byumba

Consegna di nuove icone nella parrocchia


di Muhondo

Kibuye

Kigali
Gitarama

Butare

Oratori
in Ruanda

ome cooperatore degli Araldi


del Vangelo in Ruanda, Emmanuel Batagata si dedicato ad espandere, in modo particolare, lApostolato dellIcona nel suo paese. Nonostante le difficolt e le poche risorse
materiali, sono gi 350 le famiglie che
partecipano a questo apostolato nella
Cattedrale e nelle parrocchie di Rango, Nyumba, Ngoma, Diocesi di Butare; nelle Parrocchie di Muhondo e
Shyorongi, nella diocesi di Kigali.
A Rango, dove risiede, ha formato un coro di 25 ragazze per solennizzare le celebrazioni. I viaggi missionari in altre regioni sono frequenti.
Ovunque passano, i coordinatori diffondono la devozione alla Madonna e
la preghiera del rosario, indicando a
tutti il porto sicuro della salvezza, nel
continente della speranza.

Due coordinatrici
dellIcona a Rango
Una delle famiglie
che riceve lIcona

Emmanuel Batagata con i membri del coro parrocchiale di Rango


Giugno 2010 Salvami

Regina29

Stati Uniti I cooperatori degli Araldi a Miami hanno


promosso, in varie parrocchie, la devozione dei Primi
Sabati. (Nella foto, Parrocchia del Buon Pastore).

Ecuador La Missione Mariana a El Triunfo, Guayas,


culminata con una processione presieduta da Mons.
Antonio Arregui, Arcivescovo di Guayaquil.

Missione Mariana in Brasile

Parrocchia San Benedetto

Madonna dei Dolori

Parrocchia San Pietro

30Salvami Regina Giugno 2010

on entusiasmo e profonda devozione, la citt di Avar


ha accolto la Missione Mariana realizzata per 21 giorni nelle parrocchie di San Benedetto e San Pietro, e nel Santuario Madonna dei Dolori. Sono state visitate 3.197 abitazioni, 433 centri commerciali, diverse scuole statali, ospedali, scuole materne, ospizi, il Palazzo municipale e altri edifici pubblici. Arriva ad 82 il numero di nuove icone del Cuore
Immacolato di Maria che sono stati posti in essere.
Alla conclusione della Missione il sindaco, Roglio Barcheti Urra, ha espresso il sentimento di tutti dicendo: Vogliamo che Maria sia sempre pi esaltata e amata. La prossima via della citt sar denominata Madonna di Fatima, facendo giustizia e rendendo sempre presente la visita degli
Araldi del Vangelo, la cui dedizione ha trasformato le nostre
vite e ha offerto momenti indimenticabili agli avareensi.

Missione in
provincia di Napoli

raldi italiani hanno realizzato, dal 25 al 27 aprile, una fervente Missione Mariana vicino a Napoli. Essa ha avuto inizio nella piazza del Municipio Casalnuovo di Napoli, dove il vice
sindaco, a nome di tutti i cittadini, ha recitato latto di consacrazione alla Madonna (foto 1). Successivamente la statua stata portata in processione (foto 3) fino alla chiesa San Nicola di Bari, a Licignano di Napoli, dove si svolta la Missione, costituita da un intenso programma di visite ai malati, momenti di preghiera in tre scuole (foto 4), veglie, catechesi mariana, la recita del santo rosario ed
anche una messa, dove il Vescovo di Acerra, Mons. Salvatore Giovanni Rinaldi, ha incoronato la Madonna (foto 2).
Alla fine di questo toccante pellegrinaggio (durante il quale
stato celebrato il 25 anniversario di ordinazione sacerdotale del
parroco, Don Michele Grosso), i fedeli hanno accompagnato la
statua della Madonna in processione con le candele, e come congedo hanno offerto uno spettacolo pirotecnico.

Licignano, NA Anche i bambini del catechismo si sono riuniti per fare le loro preghiere alla Madonna di Fatima
condotta dagli Araldi del Vangelo.
Giugno 2010 Salvami

Regina31

Intervista con Mons. Mrio Marquez, OFM Cap., Vescovo Ausiliare di Vitria

Farsi tutto per tutti


Con lesempio di San Paolo che si fatto tutto per tutti, al fine
di salvare tutti Mons. Mrio Marquez diventato militare per
meglio evangelizzare nelle Forze Armate e ha acquisito, nei ventanni
come cappellano dellAeronautica, una preziosa esperienza per il
suo attuale ministero.
Claudio Jos Imperatrice

imile ad un imponente
prua di nave, si erge su una
rupe nella citt di Vila Velha, Brasile, il Convento
da Penha, teatro di storiche battaglie e massicce manifestazioni di devozione popolare. L il reporter degli Araldi del Vangelo ha intervistato il Vescovo Ausiliare di Victoria,
Mons. Mario Marquez, che stato capace di armonizzare, nel corso
degli anni, due situazioni apparentemente contraddittorie: quella di
frate cappuccino e di ufficiale delle
Forze Armate.

Voglio essere come loro!


Nato nel 1952, in una comunit
rurale di Luzerna, Brasile, il giovane
Mario si iscritto al seminario dei
Cappuccini allet di 14 anni.
Cos spiega il motivo della sua
scelta per questo ramo della Famiglia Francescana: Mi sono identificato con i Cappuccini, perch facevano missioni popolari nella mia regione. Hanno richiamato la mia attenzione soprattutto per il loro carisma, la semplicit, il servizio del
prossimo e la convivenza fraterna.
32Salvami Regina Giugno 2010

Da qui nato in me il desiderio: Voglio essere come loro!


Il suo sogno si concretizzato
con i voti perpetui nel 1979. Dopo
aver ricevuto, lanno successivo, lordinazione sacerdotale, ha esercitato attivit di evangelizzazione in diverse citt del Paran, come vicario
parrocchiale, come parroco e come
membro del Consiglio Presbiterale
della Diocesi di Cornelio Procopio.

Non possiamo lasciare senza


assistenza religiosa questa
parte del popolo di Dio.
Inaspettatamente, lobbedienza lo
ha convocato per una nuova missione. Il Provinciale dei Cappuccini sollecitato dallArcivescovo di Curitiba,
allepoca Mons. Pedro Fedalto, con
la richiesta di un sacerdote per la carica di cappellano militare dellAeronautica nella sua citt, ha chiesto a
Fra Mario se avesse accettato la funzione. Chiaro che accetto gli ha
risposto , non possiamo lasciare
senza assistenza religiosa questa parte del popolo di Dio.
Trattandosi di entrare nelle Forze Armate come ufficiale, ha dovuto

sottoporsi a un concorso pubblico.


Ho superato il concorso e ho fatto
lo stage regolamentare, inglobando
la formazione militare e lapprendistato pastorale specifico di cappellano, ottenendo il grado di 2 tenente. In seguito, in 20 anni di servizio,
sono stato pi volte promosso fino a
raggiungere il grado di tenente colonnello nel Sesto Comando Aereo
Regionale di Brasilia.
Anche esercitando una funzione
religiosa, il cappellano non esentato dalladdestramento militare integrale. Mons. Mario ricorda oggi,
non senza una punta di nostalgia,
una delle sue numerose avventure.
Mentre era ancora un tenente, lui e
molti altri ufficiali, furono condotti
da un elicottero in una radura nella foresta, senza viveri, per una prova di sopravvivenza di cinque giorni.
Nessuno poteva portare alcun alimento. Soltanto io ho potuto portare un podi vino e di ostie, per celebrare la Messa. Nulla di pi. In queste circostanze, la mia esperienza
di ragazzo di campagna stata di
grande valore: la fame, non labbiamo passata... E siccome cera tra noi

Il carisma cappuccino
nella caserma

Srgio Miyazaki

un buon cuoco, abbiamo potuto assaporare alcune zuppe


proprio deliziose!.

Attualmente, si parla pi
di diritti che di doveri. Io di
solito ricordo che noi dobbiamo essere al servizio di Ges,
della Chiesa e della comunit, ma che spesso il mondo di
oggi cerca di portarci a servire egoisticamente noi stessi, e
noi dobbiamo reagire contro
questo. Cos come il militare deve essere a servizio della
patria, tutti noi, cristiani dobbiamo essere a servizio del bene. Questo vale tanto per il
Vescovo e il sacerdote quanto
per i laici. Vale per tutti. Vale
per chi a servizio del Regno.
Credo che questo sia lobiettivo principale.

Ma serio e di grande responsabilit il ministero di


cappellano militare. Rappresentavo in caserma la presenza della Chiesa chiarisce
Mons. Mario , ma con il carisma dei Cappuccini. Era mio
compito seguire l lesempio di
San Paolo, che dice nella sua
Prima Lettera ai Corinzi: Mi
sono fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei;
Mi sono fatto tutto a tutti, per
salvare ad ogni costo qualcuBuona convivenza
no (ICor 9, 20.22).
e molte amicizie
Ogni uomo ha un nemico interno, cio, deve
Nella Costituzione Apoessere
sempre
in
lotta
contro
le
tendenze
al
stolica
Spirituali
Militum
Il 31 maggio 2006, Papa Bemale, le sue passioni disordinate
Cur, il compianto Papa Gionedetto XVI ha chiamato il tevanni Paolo II sottolinea: Conente colonnello Fra Mario
loro che prestano il servizio milita- male, le sue passioni disordinate. A Marquez a una funzione pi elevata
re devono considerarsi come mini- questo punto, insistevo sulla neces- e di maggiore responsabilit: Vescovo
stri della sicurezza e della libert dei sit della vigilanza. Vedete dice- Ausiliare di Victoria. stato il primo
popoli, pertanto, se compiono il lo- vo loro anche in tempo di pace, la cappellano delle Forze Armate a ricero dovere rettamente, concorrono caserma deve avere sentinelle. Cos vere lordinazione episcopale, mentre
anchessi veramente alla stabilit vale anche per ogni singolo uomo: si trovava ancora in servizio attivo.
della pace.
necessario che il suo intimo sia coQuesta nomina ha suscitato
Cos, nel mio ufficio di cappella- stantemente guarnito e vigilato.
molta gioia anche negli ambienti
no, ho cercato di motivare i militaSiccome nulla accade per caso militari, nel vedere un uomo dei lori a convincersi che le Forze Arma- chiede lintervistatore quale sta- ro ranghi essere designato ad unalte devono essere lAngelo Custode to il contributo di questa esperienza ta carica nella gerarchia della Chiedella nazione, devono prestare que- pastorale alla sua missione episco- sa. Ho lasciato con malinconia lAesto servizio alla patria e alla popola- pale nella diocesi di Victoria? Mons. ronautica, dove ho avuto una convizione, dove ci sono situazioni di mi- Mario risponde senza esitazione:
venza molto buona e ho intrecciato
seria e precariet.
Lesercizio della funzione di cap- grandi amicizie con tutti, dal soldato
pellano dellAeronautica per due al brigadiere.
Necessit della vigilanza
decenni ha aggiunto molto allespeIl giornalista gli ha posto, infine,
Proprio come lApostolo si fat- rienza che avevo acquisito durante il una domanda indiscreta: quando era
to Ebreo per salvare gli ebrei, luffi- ministero sacerdotale nelle parroc- in divisa, Vostra Eccellenza si sentiva
ciale della Forza Aerea Fra Mario chie, mi ha dato un forte bagaglio e pi tenente colonnello o pi frate?
Pi frate! Mi sentivo internausava il linguaggio militare per me- una visione ampia nel lavoro pastoglio evangelizzare i militari. Nelle rale. Ho imparato molto nellorga- mente come un frate, anche se con
prediche, nelle conferenze e persino nizzazione, nel rispetto gerarchico, indosso la divisa blu che ho tanto
nelle semplici conversazione, io sot- in dignit e valori umani. Oggi, co- amato e servito per oltre venti anni.
tolineavo che ogni uomo ha un ne- me Vescovo, vedo la necessit di raf- A loro volta, i miei compagni di unimico interno, cio, deve essere sem- forzare limportanza della missione forme mi identificavano pi come
sacerdote.
pre in lotta contro le tendenze al di ciascuno nella comunit.
Giugno 2010 Salvami

Regina33

San Luigi Gonzaga

Il Dio che mi
chiama Amore
Il grado di santit da lui ottenuto attraverso la via dellinnocenza stato
altissimo. Non lo attirava nulla di terreno, viveva in contemplazione e
tutte le sue azioni erano in piena conformit con i disegni divini.
Suor Maria Teresa Ribeiro Matos, EP
Allora, cosa faremo, Fra Luigi?
chiese il Padre Provinciale, entrando nella camera del malato.
Ce ne stiamo andando, Padre.
Dove?
In Cielo... Se non me lo impediscono i miei peccati, spero, con la misericordia di Dio, di andar l.
Questa era la disposizione danimo del giovane novizio della Compagnia di Ges, che aveva forzosamente interrotto i suoi studi di teologia a
causa di una grave malattia che da tre
mesi lo costringeva a letto. Otto giorni prima, aveva predetto che questi
sarebbero stati per lui gli ultimi.

Morir questa notte


Gi al mattino aveva chiesto
il Viatico, che gli fu portato solo
nel pomeriggio, perch lo ritenevano ancora in salute. Trascorse il
giorno con atti di fede, suppliche
e adorazione. I padri gesuiti non si
davano per vinti di perdere il santo fratello, e tentavano di persuaderlo che la sua ora non era ancora
arrivata. Egli, inflessibile, rispondeva:
34Salvami Regina Giugno 2010

Morir questa notte. Morir


questa notte.
Padri e novizi di tutte le case,
avendo saputo della predizione della sua morte, accorsero per accomiatarsi da lui, raccomandarsi alle
sue preghiere e chiedere i suoi ultimi consigli. La malattia gli aveva minato la salute del corpo, ma lanima
cresceva in santit ad ogni momento
che passava. Cos, ascoltava tutti con
affetto, promettendo di ricordarsi di
loro una volta salito al Cielo.
Giunta la sera il Padre Rettore, vedendo che Luigi parlava ancora con facilit, concluse che non sarebbe morto quella notte e diede ordine ai fratelli di andare a dormire.
Rimasero nella stanza soltanto due
sacerdoti per aiutare linfermo, oltre
al suo confessore, San Roberto Bellarmino.
Luigi non nascondeva la sua profonda gioia: andare in Cielo, unirsi
definitivamente con Dio era quello
che pi aveva desiderato durante la
sua breve vita!
Passato un po di tempo, disse al
confessore:

Padre, pu fare lorazione funebre.


Il sacerdote la fece subito, con
molta partecipazione e devozione.
Raccolto, calmo e fiducioso, Luigi attendeva il momento supremo,
il quale non tard ad arrivare: verso
le otto di sera, con gli occhi fissi sul
crocifisso che teneva stretto tra le
mani, entr serenamente nei terribili dolori dellagonia. Nessun gemito gli usc dalle labbra, il suo sguardo non si allontan neppure per un
istante da Colui che tanto aveva sofferto per noi sulla Croce. Pronunciando il Santissimo Nome di Ges,
consegn la sua anima a Dio nella
pace pi completa.

Il perfetto pensa
costantemente a Dio
Luigi Gonzaga apparteneva a
quelle anime elette, nelle quali Dio
riversa grazie e doni in sovrabbondanza per mantenerle nellinnocenza. Il grado di santit da lui raggiunto in questa via stato altissimo.
Nulla di terreno lo attirava, viveva in
contemplazione e tutte le sue azioni

Divulgao

manifestava grande fastidio


erano in piena conformit
quando udiva qualcuno procon i disegni divini.
nunciarle. Si vergogn molEcco come il famoto per questa sua mancanso domenicano Don Garza e, quando era gi religiorigou-Lagrange descrive
so, era solito raccontarla per
unanima in questo stato di
provare quanto fosse staperfezione:
to cattivo da bambino.
Dopo la purificazione
passiva dello spirito, i perDevozione a Maria
fetti conoscono Dio in una
e virt esemplari
maniera quasi sperimentale,
non pi passeggera, ma quaQuando Luigi comp
si continua. Non solamente
nove anni, Don Ferrante
durante le ore della Messa,
lo port, insieme al frateldellUfficio Divino o anche
lo Rodolfo, alla corte del
nelle orazioni, ma anche in
Gran Duca di Toscana. La
mezzo alle occupazioni esteProvvidenza Divina utilizriori, la loro anima permane
z questi due anni nei quarivolta a Dio. Per cos dire,
li visse a Firenze per faressi non perdono la sua prelo progredire sulla via delsenza e conservano lunione
la santit. La lettura di un
Nel mezzo dei piaceri e onori della corte,
attuale con Lui.
libro sui misteri del Roil giovane Luigi rimase ancorato al
Comprenderemo con
sario fece sbocciare neldesiderio dessere religioso
facilit la questione se la
la sua anima la devozione
San Luigi Gonzaga a 17 anni e mezzo det
analizzeremo in contrappoa Maria Santissima, a cui
Dipinto ad olio da autore sconosciuto della scuola
sizione allo stato danimo
contribu anche la fervendi Paolo Veronese
dellegoista. Costui pensa
te devozione alla Madonsempre a se stesso e, naturalmente, ri- e di Donna Marta Tana, dama della na dellAnnunziata, venerata in queferisce tutto a s; si intrattiene costan- Regina Isabella di Valois.
sta citt. Tanto gli si infiamm il cuotemente con se stesso anche sulle sue
Piaceva molto alla marchesa ve- re per la Vergine che volle offrirLe il
velleit,le sue tristezze o le sue super- dere quanto bene suo figlio assimi- suo voto di verginit.
ficiali gioie;il suo intimo colloquio, per lava, fin da piccolo, le sue materne
Le diverse virt erano ormai concos dire, incessante, ma vano, ste- istruzioni di piet. Suo padre, tutta- solidate nella sua anima. Aveva acquirile e sterilizzante per tutti. Il perfet- via, ne era inquieto, poich temeva sito un completo controllo dei sensi,
to, al contrario, invece di pensare a se che la devozione lo sviasse dalla car- una obbedienza totale verso i superiostesso, pensa costantemente a Dio, al- riera delle armi, alla quale si desti- ri, oltre a un profondo raccoglimento
la Sua gloria, alla salvezza delle anime navano i primogeniti.
dellanima ed elevazione di spirito.
e, per questo, fa convergere tutto per
Dio rapidamente costruiva la belQuando Luigi aveva cinque anni,
raggiungere questo obiettivo, come il marchese ricevette lordine di par- la cattedrale dellanima di Luigi, il
per istinto. Il suo dialogo intimo non tire per Tunisi a capo di tremila uo- quale, con la semplicit di un bamcon se stesso, ma con Dio.1
mini della fanteria italiana e, doven- bino, si lasciava condurre dal Padre
Vediamo alcuni episodi dellesi- do passare in rivista le truppe nel- celeste. Mentre si trovava alla corte
stenza terrena, breve, ma pervasa di la citt di Casalmaggiore, lo port di Mantova, non solo conserv labisantit, di San Luigi Gonzaga, che ri- con s, per abituarlo al sapore delle tudine alle preghiere, ma le sublim
armi. Il bambino trascorse l alcuni con le pratiche di mortificazione.
flettono bene la sua innocente anima.
mesi e, nella convivenza con la sol- Obbligato dai medici a seguire una
Rettitudine fin dallinfanzia
datesca, impar delle parole indeco- dieta alimentare per curarsi da una
Nacque il 9 marzo del 1568, rose, che cominci a ripetere, senza malattia, prese un tale gusto per la
penitenza che, oltrepassando le prenel castello di Castiglione, a conoscerne il significato.
Di ritorno a Castiglione, fu rimpro- scrizioni indicate, si dedic al pi riMantova,primogenito di Don Ferrante Gonzaga, Marchese di Casti- verato dal suo precettore, e non so- goroso digiuno. Considerava un lauglione e Principe del Sacro Impero lo non profer mai pi tali parole, ma to pasto mangiare un uovo intero!
Giugno 2010 Salvami

Regina35

Sergio Hollmann

Il Cardinale Carlo
Borromeo rimase
molto stupito nel
vedere come quel
piccolo angelo
discorreva su temi
religiosi cos decise
di dargli per la
prima volta la Sacra
Eucaristia.

Prima Comunione di
San Lugi Gonzaga
Chiesa dei Gesuiti,
Parigi

Intensa vita soprannaturale


Una volta tornato alla dimora paterna, fu riempito di grazie mistiche
straordinarie. Quando si metteva a
considerare gli attributi divini, sperimentava una consolazione talmente grande che versava lacrime sufficienti a inzuppare vari fazzoletti. A
volte lestasi gli faceva perdere completamente i sensi. La sua mente era
tutta riposta nel soprannaturale, e
sulle cose di Dio vertevano tutte le
sue parole.
Nel 1580, giunse a Castiglione il
Cardinale Carlo Borromeo, Visitatore Apostolico del Papa Gregorio
XIII. Il Cardinale rimase molto stupito nel vedere come quel piccolo
angelo discorreva su temi religiosi. Dopo due ore di conversazione, il
Cardinale decise di dargli per la prima volta la Sacra Eucaristia.
A tredici anni, decise di farsi religioso. Siccome era ancora molto
giovane, non comunic nulla a suoi
genitori, ma raddoppi le sue restrizioni. Abol luso del caminetto nella sua stanza, anche nei rigidi inverni lombardi. Si alzava di primo mattino e, in ginocchio, pregava a lungo,
anche durante i rigori dellinverno.
Sempre pi inquieto di fronte al
progredire del figlio sulla via della
piet, il marchese di Castiglione decise, per distrarlo, di spostarsi con
36Salvami Regina Giugno 2010

tutta la famiglia a Madrid e collocarlo come paggio del figlio del re Filippo II. Luigi, intanto, con lanima
ancorata in Dio, rimase fermo e risoluto nei suoi propositi, nel mezzo
dei piaceri e onori della corte.

Conquista del permesso paterno


A quale ordine religioso sono
chiamato? si chiedeva il giovane paggio. Opt per la Compagnia
di Ges. Oltre alla nobile funzione dellinsegnamento a cui lordine
si dedicava, motiv la sua scelta per
il fatto che i gesuiti erano interdetti, per la propria regola, dal ricoprire qualsiasi carica, salvo ordine diretto del Papa. Cos, avrebbe rinunciato per sempre non solo agli onori del mondo, ma anche a quelli ecclesiastici.
Grida di collera e minacce di frustate furono la risposta del marchese alla richiesta del figlio di consegnarsi a Dio nellOrdine fondato da
SantIgnazio. Sfrutt la sua influenza per far s che alcune alte dignit ecclesiastiche tentassero di dissuaderlo dalla sua vocazione, o per
lo meno di farlo intraprendere una
strada che lo conducesse agli eventuali onori del cardinalato. Non ebbero un successo maggiore di quello
delle onde furiose del mare contro
la roccia. Il padre gli chiese allora di

aspettare il ritorno in Italia per decidere. Non poteva rassegnarsi a perdere quel figlio cos dotato, nel quale aveva riposto ogni speranza della
principesca casa dei Gonzaga.
Cominci un periodo di lotta per
conquistare il permesso paterno di abbandonare tutto e seguire Cristo, che
dur due ardui anni. Fu la pi dura
e forse la pi gloriosa fase della sua vita. Questa lotta si concluse con
un episodio commovente: un giorno
il marchese, spiando attraverso il buco della serratura della stanza di suo
figlio, lo vide inginocchiato mentre si
flagellava. Solo allora si pieg e gli diede la tanto desiderata autorizzazione.

La gioia di entrare nella


casa del Signore
Quale gioia, quando mi dissero:
andremo alla casa del Signore. (Sl
122, 1). Cancellata dallimperatore la
rinuncia pubblica ai suoi diritti di figlio primogenito, Luigi entr nel noviziato della Compagnia di Ges, a
Roma. In tutti i luoghi dove pass, il
nobile religioso lasci dietro di s il
soave aroma delle sue virt. Si spogli di quanto poteva ricordare la sua
antica condizione, cercando per s le
umiliazioni e lultimo posto. Arrivava al punto di arrossire di vergogna
quando udiva degli elogi alla nobilt
della sua famiglia.

Vittima della carit

gazione, conclusero i 23 anni della sua


permanenza sulla Terra.
Il suo confessore, San Roberto
Bellarmino, afferm che San Luigi
aveva condotto una vita perfetta ed
era stato confermato in grazia.2 Pi
tardi, avrebbe dichiarato Santa Maddalena de Pazzi, a proposito di una
visione che aveva avuto della gloria
immensa di cui godeva nel Cielo questo figlio di SantIgnazio di Loyola:
Mentre era in vita, Luigi mantenne
il suo sguardo sempre attento in direzione del Verbo, ed per questo che
egli tanto grande. [...] Oh! Quanto
egli ha amato in terra! per questo
che oggi in Cielo possiede Dio in una
sovrana pienezza damore.3
Luigi Gonzaga fu beatificato da Paolo V nel 1605 e canonizzato il 13 dicembre del 1726 da Benedetto XIII,
che lo dichiar patrono della giovent.

Modello di santit nellamore


Allimbrunire della nostra vita,
saremo giudicati secondo lamore.4
per questo amore, in una dedizione totale, che Dio ci chiama fin dalla giovent, proprio come il giovane ricco del Vangelo: Vieni e seguiMi! (Mt 19, 21).
Che la giovent doggi cos carente di modelli da seguire e cos
confusa riguardo allamore non
segua latteggiamento del giovane
ricco, intristito per doversi staccare

dalle cose del mondo, ma riconosca


lesempio del suo patrono, San Luigi
Gonzaga. A questo lha incoraggiata
il compianto Papa Giovanni Paolo II,
rivolgendosi ai giovani di Mantova:
San Luigi senzaltro un santo
da riscoprire nella sua alta statura
cristiana. un modello da additare
anche alla giovent del nostro tempo, un maestro di perfezione ed una
sperimentata guida verso la santit.
Il Dio che mi chiama Amore
si legge in uno dei suoi appunti,
come posso arginare questo amore, quando per farlo sarebbe troppo
piccolo il mondo intero?.5

GARRIGOU-LAGRANGE, OP,
Pe. Rginald. Les trois ages de la vie
intrieure. 7. ed. Paris: Les ditions
du Cerf, 1951, v. II, pagg.555-556.

Cf. CEPARI, Pe. Virgilio. Vita di San


Luigi Gonzaga. Roma: Officina Poligrafica Editrice, 1910, pag.37.

GURANGER, D. Prosper. Lanne liturgique. 14. ed. Tours: Maison Alfred Mame et fils, 1922, v.
III, pag.253.

SAN JUAN DE LA CRUZ. Avisos y sentencias, no. 57. Burgos: Biblioteca Mstica Carmelitana, 1931,
v.XIII, pag.238.

Omelia a Castiglione, in occasione


del IV centenario della morte del
santo, 22/6/1991.

Nel 1591, la sua carit verso il


prossimo trov unottima occasione di espandersi fino alleroismo:
soccorrere le povere vittime della peste che devastava la Citt Eterna.
Da l a poco lui stesso ne
fu contagiato.
Ma Dio, che aveva deciso di cogliere tanto presto questo rigoglioso giglio, non volle condurlo a
S prima che egli esalasse
Allimbrunire della nostra vita, saremo giudicati secondo lamore. per questo amore,
i suoi ultimi profumi. Tre
in una dedizione totale, che Dio ci chiama fin dalla giovent.
mesi di febbre ardente,
Decesso di San Luigi Gonzaga Museo della Santa Cova Manresa (Spagna)
accettata con totale abneGiugno 2010 Salvami

Regina37

Sergio Hollmann

I novizi si disputavano il posto


al suo fianco nelle ore di ricreazione, per il piacere di partecipare alle
sue ispirate conversazioni e consideravano i suoi oggetti personali come
vere reliquie. Nello studio di filosofia e teologia, si mostr cos saggio
che difese, con applausi, una tesi davanti a tre cardinali e altre autorit.
Vedendo il valore del gioiello che
avevano tra le mani e, nello stesso tempo, la fragilit della sua salute, i suoi superiori moltiplicarono le
premure nei suoi confronti. Ricorsero invano a un cambiamento daria,
nella speranza che gli giovasse. Alla vista dellinsuccesso di questa terapia, il Padre Rettore gli diede ordine di non soffermarsi, per un determinato periodo, in pensieri elevati, poich forse erano questi che stavano pregiudicandogli la salute...
La Provvidenza permise questo
per far brillare ancora di pi le qualit danimo di quell angelo. Questa volta lobbedienza, da lui tanto
amata, gli cost sforzi enormi: uscire dal suo costante stato di orazione confess ad uno dei suoi compagni era un incredibile tormento, poich, non appena si distraeva,
il suo pensiero volava verso la considerazione dei misteri divini.

La sfida digitale
Il mondo digitale si trasformato oggi in un nuovo campo di missione
che esige, insieme alla necessaria competenza tecnica, una rinnovata
fedelt al Vangelo e al Magistero della Chiesa.
Mons. Orani Joo Tempesta, OCist

Arcivescovo di Rio de Janeiro

l decreto Inter Mirifica uno dei


primi due documenti del Concilio Vaticano II e con esso cominciano a porsi le basi necessarie ad orientare i cambiamenti che
iniziano a profilarsi nel campo dei
mezzi di comunicazione. La Giornata
Mondiale delle Comunicazioni Sociali lunica giornata commemorativa
creata dal Concilio. In questo si vede
limportanza attribuita alla questione
della comunicazione.
Ogni anno, in occasione della festa degli Arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele, viene annunciato dal
Santo Padre il tema annuale per
questa giornata mentre il testo del
messaggio pubblicato il giorno della Festa di San Francesco di Sales.
Per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2010 Papa
Benedetto XVI ha avuto una provvidenziale iniziativa: invitare i sacerdoti cattolici a comunicare la buona novella del Vangelo attraverso i
mezzi digitali.1 Il tema legato tanto allAnno Sacerdotale quanto anche ai nuovi meccanismi della comunicazione digitale.

Un nuovo campo di
Missione per la Chiesa
Nel mondo digitale si apre un
nuovo campo di missione per la
Chiesa Cattolica. Come Paolo, nei
primordi del Cristianesimo si tro38Salvami Regina Giugno 2010

v di fronte agli areopagiti ad annunciare il Vangelo di Ges Cristo,


siamo chiamati anche noi a gettare le reti in acque pi profonde per
annunciare e testimoniare, in modo coraggioso ed obiettivo, in questi
nuovi ambienti intellettuali e sociali.
A causa della reputazione negativa
che accompagnava i nuovi strumenti
di comunicazione, fino a poco tempo
fa si considerava con una certa difficolt la presenza della Chiesa in questi campi. Daltronde, nellambito
delleditoria la Chiesa non ha smesso
di essere presente per annunciare la
buona novella di Ges Cristo sebbene esistano libri, riviste e giornali che
agiscono per la distruzione dei valori. Allo stesso modo deve essere incoraggiata la presenza nel mondo informatico di veri cristiani, esperti nelle sue dinamiche di funzionamento.
In Brasile, ci sono molte iniziative in
questo senso e si pu dire che in tutte le Diocesi siano operativi siti internet, pur senza poter dare un numero esatto di parrocchie che hanno un sito, oltre alle comunit, associazioni, movimenti, gruppi di servizio e anche cristiani laici che contano su mezzi elettronici per evangelizzare nel mondo digitale.

Costruire lunit nella diversit


In questo ancora libero territorio troviamo di tutto, principalmen-

te una convergenza di mezzi di comunicazione. Vi sono oggi presenti radio, televisione, riviste, giornali, musei, libri, enciclopedie, lezioni,
ma anche la catechesi, la preghiera e
le trasmissioni o registrazioni di programmi e le celebrazioni.
Ci felicitiamo affettuosamente con
coloro che si dedicano a questa missione e li incentiviamo ad esercitarla
con coraggio sempre rinnovato, cercando di portare tutti gli uomini e le
donne a costruire una societ giusta e
fraterna, oltre ad alimentare la Fede.
Attualmente abbiamo ottimi portali
di notizie legati a gruppi cattolici che,
oltre a fornire informazioni sugli avvenimenti, guidano, attraverso eventi e
testi, le persone nel cammino cristiano. La grande questione saper scegliere la retta dottrina e cercare di costruire lunit nella diversit.

Ostacoli e sfide
In unanalisi generica comprendiamo che la Chiesa, diocesana e
parrocchiale, si sta addentrando nel
mondo digitale, il nuovo areopago
dellevangelizzazione.
Una delle sfide da affrontare
lalfabetizzazione informatica. In
generale le scuole possiedono sale
di informatica e internet, ma ci sono
corsi anche nelle nostre comunit e
parrocchie che invitano le persone
ad accostarsi a questo mezzo.

In Brasile, ci sono molte iniziative devangelizzazione nel mondo digitale e in tutte le diocesi si contano pagine web

Unaltra sfida la formazione professionale di persone che possano


strutturare i siti nelle proprie istituzioni religiose in modo da renderli accattivanti e invogliare alla navigazione.
Dobbiamo anche sottolineare che
essendo le nuove generazioni affamate di informazione, lesagerata quantit di materiale disponibile in rete induce quasi alla dipendenza, al punto
da passare la vita, o gran parte di essa
a navigare, dimenticandosi dei rapporti familiari o con il prossimo.
Altre volte, ci imbattiamo in informazioni redatte in modo superficiale, addirittura parziale, a seconda degli interessi di coloro che le diffondono, troviamo notizie nocive a
persone o istituzioni, create per il
semplice gusto di scoraggiare o ottenere disaffezione, oppure siti web
ed e-mail infetti che danneggiano i
computer con virus, o ladri informatici che possono trasferire ingenti
somme di denaro nei propri conti e
appropriarsi di informazioni private.
Non a tutti piace questa libert,
che rende possibili le esagerazioni e
le false informazioni. Queste devono essere combattute quando esistono, ma si deve anche evitare leccesso opposto, il controllo della stampa proprio di certi regimi dittatoriali
che cercano di rendere visibile, udibile o accessibile solo quello che pochi decidono per il popolo.

Lo spirito del Documento


di Aparecida
Osservando le nostre comunit, si nota chiaramente che le dio-

cesi e le parrocchie sono prive di un


sufficiente numero di persone con
la competenza di rendere pi agili
e ricche le informazioni dei loro siti.
E necessario quindi dare un nuovo impulso a queste tecnologie, affinch entrino nello spirito pastorale ed
evangelizzatore al quale ci richiama
il Documento di Aparecida, quando
dice che Internet assunto con realismo e fiducia2 e nel quale si riconosce che lo spazio digitale genera nuove forme di esclusione, per cui si fa
un appello alle parrocchie, comunit,
centri e istituzioni cattoliche affinch
creino spazi di formazione e accesso
a Internet per entrare in contatto con
la cultura dei media.3
Aparecida non nasconde la sua
preoccupazione per il ruolo dei cattolici nella societ e lincidenza della stessa Chiesa nellopinione pubblica, invitando gli agenti di pastorale, in particolare i ministri del culto, a farsi formatori di opinione, attraverso uneducazione permanente
sui temi cruciali che coinvolgono la
Chiesa e la societ.

Proclamare a tutti con chiarezza


il piano della Salvezza
dunque urgente che i responsabili dei siti si assumano un impegno
per la verit e la fedelt al Vangelo e
al Magistero Pontificio.
Dobbiamo fare una lettura critica della comunicazione, perch la
Chiesa cattolica depositaria della Fede trasmessa da Ges ai suoi
Apostoli, e da questi ai loro successori, i Vescovi, in comunione con il

Sommo Pontefice ha la responsabilit di annunciare con chiarezza il piano di salvezza che porta vita a tutti.
Oltre alle informazioni, i siti cattolici possono rispondere alle questioni che affliggono luomo moderno, in un linguaggio accessibile, senza rinunciare alla verit della nostra
Fede. fondamentale che questi
nuovi mezzi di comunicazione virtuale abbiano come scopo principale il rispetto del primato della persona e lattenzione alle sue necessit.
Urge una riflessione da parte dei
presbiteri, come ci chiede il Papa nel
suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni, che collochi come uno degli obiettivi principali, la pastorale della comunicazione e dellaccoglienza. Necessariamente oggi non pu che includere
la pastorale di Internet e dei mezzi
correlati.
Non ho alcun dubbio che la Chiesa brasiliana sia fortemente sostenuta dalla deliberata intenzione di fornire un sostegno speciale a tutti i siti
e mezzi elettronici che annuncino il
Cristo Risorto e portino luomo e la
donna di oggi a cercare la santit attraverso la conoscenza e la sequela
appassionata del Redentore.

Cf. MMessaggio per la 44 Giornata


Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 24/1/2010.

Documento di Aparecida, n.488.

Cf. Idem, n.490.

Giugno 2010 Salvami

Regina39

Preghiere dieri, oggi e sempre

Gustavo Kralj

Preghiera
al Sacro
Cuore di
Ges
Sacro Cuore di Ges
Cattedrale di Asuncin, Paraguay

Cuore dolcissimo di Ges, il pi santo, il pi


tenero, il pi amabile e buono di tutti i cuori! O Cuore vittima di amore, eterno piacere
dellEmpireo, conforto del misero mortale e
speranza ultima degli esuli figli di Eva: ascolta, benevolmente, le nostre suppliche e arrivino a Te i nostri gemiti
e clamori. Nel Tuo amoroso seno, tenero e affettuoso, ci
raccogliamo nella presente necessit, come si raccoglie fiducioso il bambino in braccio alla sua cara mamma, persuasi che dobbiamo credere in Te per quanto necessitiamo nel presente; perch il Tuo amore e la tua tenerezza
verso di noi eccedono incomparabilmente quelli che hanno avuto e avranno tutte le madri messe insieme verso i
loro figli.
RicordaTi, o Cuore tra tutti il pi fedele e generoso,
delle magnifiche e consolatrici promesse che hai fatto
a Santa Margherita Maria Alacoque, di concedere, con
mano larga e generosa, speciali aiuti e favori a quanti ricorrono a Te, vero tesoro di grazie e misericordia. Le
tue parole, Signore, devono essere compiute: si muoveranno piuttosto il Cielo e la Terra che Le tue promesse smettano di realizzarsi. Per questo, con la fiducia che
pu ispirare un padre al suo amatissimo figlio, ci prosterniamo davanti a Te, e con gli occhi fissi su di Te, o

amante e compassionevole Cuore, umilmente Ti chiediamo di accedere propizio alla preghiera che Ti fanno
questi figli della Tua dolce Madre.
Presenta, o amabilissimo Redentore, al Tuo Eterno
Padre le ferite e le piaghe che nel Tuo corpo sacratissimo
hai ricevuto, particolarmente quella del costato, e le nostre suppliche saranno ascoltate, i nostri desideri soddisfatti. Se lo vorrai, di soltanto una parola, o Cuore Onnipotente, e subito sperimenteremo gli effetti della Tua
virt infinita, perch al Tuo comando e volont si assoggettano e obbediscono il Cielo, la terra e gli abissi. Non
servano da ostacolo i nostri peccati e le ingiurie con cui
Ti offendiamo, affinch tu smetta di compatire coloro
che inveiscono contro di Te; anzi, dimenticando la nostra
ingratitudine e perfidia, spargi con abbondanza sulle nostre anime gli inesauribili tesori di grazia e misericordia
che nel Tuo Cuore si chiudono, affinch, dopo esserTi
servito fedelmente in questa vita, possiamo entrare nelle dimore eterne della gloria, per cantar, senza sosta, Le
tue misericordie, o amante Cuore, degno di sommo onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
(Mann do Cristo, San Paolo: Of. Grafica dell Ave
Maria, 1923, pagg.181-183).

Col Papa a Roma e per


le vie del mondo
In occasione del quinto anniversario dellelezione dellattuale Pontefice, il 19 aprile, la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato il libro Benedetto XVI Urbi et Orbi Col Papa
a Roma e per le vie del mondo. Ideata
dal segretario personale di Sua Santit, Mons. Georg Gnswein, lopera
riccamente illustrata con fotografie delle attivit di Benedetto XVI
nella Citt Eterna e dei viaggi apostolici da lui effettuati nel corso di
questi cinque anni.
Secondo uninformazione dellagenzia ANSA, Mons. Gnswein spiega nellintroduzione del libro che al
Papa piacerebbe annunciare Dio
fatto carne Urbi et Orbi, a piccoli e
grandi, a chi ha potere e a chi non lo
ha, dentro e fuori la Chiesa, a chi lo
desideri o neanche questo.

Record di battezzati ad Hong


Kong in occasione della Pasqua
Nella Veglia Pasquale di questanno, 3 aprile, 3.000 adulti hanno ricevuto il Battesimo nella Chiesa di
Hong Kong. Un numero record,
visto che, secondo una notizia della Radio Vaticana, la media degli
anni precedenti variava tra 1.500 e
2.000.
In una lettera ai fedeli, in occasione
della Pasqua, il Vescovo di Hong Kong,
Mons. John Tong Hon, ha chiesto che
tutti i diocesani siano sempre pi missionari. La missione di portare gli altri
a conoscere Ges limpegno cristiano
pi importante, ha scritto.

pagesperso-orange.fr

Mons. Tong Hon ha manifestato


anche la sua riconoscenza per la dedizione con cui 580 catechisti hanno preparato i catecumeni durante
lanno. Essi sacrificano il proprio
tempo e dedicano tutte le loro energie per diffondere la Fede. Ammiro
il loro sforzo ha dichiarato.

Lourdes: convegno su
La fede dei medici
Radio Vaticana Si svolto,
dal 6 al 9 maggio del corrente anno, il 23esimo Congresso mondiale indetto dalla Federazione internazionale associazioni medici cattolici (Fiamc), a Lourdes, in occasione del 25esimo anniversario del
Pontificio Consiglio per la Pastorale della salute. Il tema scelto per
levento La nostra fede di medici. La Fiamc comprende una sessantina di associazioni di medici cattolici, tra cui quella italiana,
che si pongono come obiettivi la
salvaguardia e la promozione della vita umana nelle diverse culture. Per discutere su tali argomenti
si riuniscono ogni quattro anni in
un convegno mondiale, occasione
di confronto e aggiornamento comune. Il 6 maggio i lavori si sono
aperti, riporta il Sir, con il discorso ufficiale del presidente mondiale Jos Mara Simn Castellv,
del presidente del Pontificio Consiglio, Mons. Zygmunt Zimowski,
dei Vescovi di Lourdes e di Le Havre, rispettivamente Mons. Jacques Perrier e Mons. Michel Guyard, che anche responsabile

della pastorale della salute per la


Francia. Il convegno si snodato,
poi, attraverso gli approfondimenti teologico, spirituale, pastorale
e scientifico del ruolo dei medici
credenti nella societ di oggi.

Il Cardinale Bertone
partecipa ad una processione
bicentenaria in Cile
Il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, ha dato inizio l11 aprile alla
bicentenaria festa cilena del Quasimodo, a cui hanno partecipato
quasi duemila contadini a cavallo. Ho assistito ad una commovente proclamazione della presenza reale di Cristo nel Sacramento dellEucaristia, fatta con
canti e preghiere, ha dichiarato
allagenzia ANSA.
Questa popolare manifestazione di Fede sorta pi di 200 anni fa, quando contadini a cavallo proteggevano, contro banditi e
assalitori, i sacerdoti che andavano a portare la Sacra Eucaristia ai
malati e agli anziani impossibilitati a recarsi in chiesa la Domenica
di Pasqua.
Attualmente, la festa inizia con
la celebrazione della Messa, dopo
la quale parte la processione, seguita da fedeli a cavallo, in bicicletta, automobile e persino in pattini. Questanno, il Cardinale Bertone ha amministrato la Santa Comunione a vari infermi, nella citt
di Colina. Ha sottolineato, nelloccasione, che la Chiesa manifesta
la sua predilezione per i malati,
visitandoli nelle loro case e portando loro Ges Sacramentato.

La Biblioteca Vaticana
digitalizza 80mila manoscritti
Secondo uninformazione de
LOsservatore Romano, i circa
80mila manoscritti religiosi della Biblioteca Apostolica Vaticana sono in via di digitalizzazione
Giugno 2010 Salvami

Regina41

Giovanni Paolo II, punto di


riferimento per lumanit

i realizzato dal 14 al 17 aprile, presso lUniversit Cattolica di Murcia in Spagna, ilCongresso


Mondiale Universitario Giovanni Paolo II, il Grande,
presieduto dal Cardinale Antonio
Caizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la
Disciplina dei Sacramenti.
Diciassette Cardinali e diverse
personalit del mondo universitario hanno dibattuto durante questi
giorni sugli aspetti pi salienti della figura del compianto Servo di
Dio. Ogni differente aspetto del
suo Pontificato riflette senza dubbio la sua grandezza, ha osservato il Cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione
per lEducazione Cattolica.
Il prefetto della Congregazione
per gli Istituti di Vita Consacrata

per essere messi a disposizione in


internet. Si tratta di un grandioso progetto consistente nel fotografare 40 milioni di pagine, tutte ad alta definizione. Un lavoro
che potr protrarsi per dieci anni prima di esser concluso. Informa lagenzia ANSA che le immagini saranno convertite in Flexible
Image Transport System, formato
elaborato dalla Nasa e usate per
la conservazione di dati di missioni spaziali.
Ristrutturata e ampliata nel 1475
dal Papa Sisto IV, la Biblioteca Apostolica Vaticana conserva attualmente un inestimabile patrimonio
storico composto da circa 150 mila
volumi manoscritti, 1 milione di libri stampati, oltre a 370 mila oggetti diverse: incisioni, monete, medaglie, ecc.
42Salvami Regina Giugno 2010

e le Societ di Vita Apostolica, Cardinale Franc Rod, ha analizzato la profonda stima e comprensione di questo Papa per la vita consacrata e il presidente del Pontificio Consiglio per
i Laici, Cardinale Stanisaw Ryko
ha affermato: Giovanni Paolo II
stato un punto di riferimento
per unumanit disorientata da un
drammatico relativismo in materia
di valori e verit.
In dichiarazioni allagenzia
Gaudium Press dopo la chiusura
dellIncontro, il Cardinae Caizares ha riassunto: Possiamo conoscere meglio Papa Giovanni Paolo II. Possiamo addentrarci pi
profondamente nel suo pensiero e nel suo cuore. Per tutto questo, il Congresso stato un regalo di Dio.

Gli alunni dei collegi


cattolici hanno maggior
probabilit di diplomarsi
Gli alunni dei collegi cattolici negli Stati Uniti hanno maggior probabilit di diplomarsi ed accedere
alluniversit di quelli di qualsiasi altra scuola, secondo la relazione statistica annuale, 2009-2010, dellAssociazione Nazionale di Educazione
Cattolica.
Inoltre, l84,7% degli studenti formati nei collegi cattolici terminano i quattro anni dei corsi di
laurea universitaria, proporzione
ben maggiore di quella delle altre
scuole religiose (63,7%), delle non
religiose (56,2%) e delle pubbliche
(44,1%). Questi dati sono raccolti nelle pubblicazioni del Centro
Nazionale di Statistica del Dipartimento di Educazione americano.

Questa relazione illustra lineguagliabile qualit dei collegi cattolici, che svolgono un eccellente lavoro nella formazione dei loro alunni e nella loro preparazione per i corsi superiori, ha dichiarato Marie A. Powell, direttrice esecutiva della Segreteria di
Educazione Cattolica della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli
Stati Uniti.

Verso la beatificazione di quindici


missionari martiri nel Laos
Si concluso recentemente a Nantes, in Francia, il processo diocesano per la beatificazione di quindici missionari uccisi nel
Laos, per odio alla Fede cristiana, dal 1954 al 1970 ha informato lAgenzia Fides. Si tratta di cinque religiosi francesi Missionari

Oblati di Maria Immacolata, cinque membri della Societ per le


Missioni Straniere di Parigi e cinque laosiani.
Il processo ha rappresentato
unoccasione per ricordare leroico operato dei missionari nel Sudest Asiatico: La guerriglia ha
cercato di eliminare tutto quanto
era straniero e cristiano. Di fronte a questa situazione i missionari hanno scelto di rimanere sul posto, come la Santa Sede chiedeva,
nonostante le gravi minacce che
pesavano su di loro, hanno dichiarato i religiosi delle Missioni
Straniere.
Le investigazioni per attestare leroicit delle virt di questi
quindici martiri sono state portate
a termine nel Laos in modo molto discreto, perch i cristiani vivono in libert vigilata in questo
paese.

portanza
dellincoraggiamento
delle persone, attraverso lorazione e le attivit di promozione vocazionale. Il nuovo sito una risposta allinvito rivolto da Papa Benedetto XVI, nel suo Messaggio per la
44 Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in cui incoraggia i
sacerdoti di tutto il mondo ad utilizzare le risorse del mondo digitale
per diffondere il Vangelo.

I Vescovi americani lanciano un


sito per promuovere vocazioni
La Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti ha inaugurato il 25 aprile il sito http://www.foryourvocation.org dedicato a stimolare ed orientare le vocazioni
religiose. Due sono i suoi obiettivi: aiutare le persone ad ascoltare
e rispondere al richiamo di Dio, al
sacerdozio o alla vita consacrata;
educare i cattolici riguardo allim-

Le reliquie di San Pio


di Pietrelcina traslate in
una nuova chiesa
Le reliquie di San Pio di Pietrelcina, sacerdote cappuccino italiano che
portava le stigmate di Cristo, sono state trasferite, il 19 aprile, dal Santuario
di Santa Maria delle Grazie alla cripta
della Chiesa San Pio da Pietrelcina, a
San Giovanni Rotondo. La nuova localizzazione del corpo ha permesso ai
pellegrini di soffermarsi in orazione in

Nuova edizione dellAnnuario


Statistico della Chiesa

Ricardo Castelo Branco

a Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato il 27 aprile una nuova edizione dellAnnuario Statistico della Chiesa,
presentando al pubblico i principali aspetti relativi allazione
della Chiesa Cattolica nel periodo 2000-2008.
In questi nove anni, il numero di cattolici nel mondo cresciuto da 1 miliardo e 45 milioni a 1 miliardo e 166
milioni, un aumento dell11,54%. Analizzando le cifre per regione, si osserva che lAfrica ha avuto la
maggior crescita percentuale (33%), seguita da Asia
(15,61%), Oceania (11,39%) e America (10,93%).
La minore stata quella dellEuropa (1,17%).
Nello stesso periodo, il numero di vescovi salito da 4.541 a 5.002, ossia, un incremento del 10,15%,

quello dei sacerdoti diocesani e religiosi ha registrato un piccolo incremento, passando da 405.178 a 409.166
(0,98%).
Il numero di religiosi non
sacerdoti invece sceso da
55.057 a 54.641 (1,08% in meno). Il totale di religiose diminuito da 800.000 a 740.000
(7,5% in meno).
LAnnuario Statistico della Chiesa presenta anche
levoluzione del numero di studenti di filosofia e teologia nei seminari diocesani e religiosi: cresciuto da
110.583 nel 2000 a 117.024 nel 2008 (5,82%). Il numero di candidati al sacerdozio diminuito in Europa ma, in contropartita, aumentato in Africa e
in Asia.

Giugno 2010 Salvami

Regina43

un luogo pi ampio, pi accogliente


e ricco di occasioni di riflessione per
una rigenerazione spirituale, come
ha dichiarato Fra Aldo Broccato, Ministro Provinciale dei cappuccini.
Latto iniziato con la Messa celebrata nel Santuario di Santa Maria
delle Grazie da Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia.
In seguito, lurna di quercia e argento contenente le preziose reliquie
stata traslata in processione.

Le Universit cattoliche
lanciano corso di master
Radio Vaticana LUniversit
Cattolica di Angola (UCAN) ha lan-

ciato a Luanda, il 22 aprile scorso,


un programma di formazione postuniversitaria, chiamata MBA Atlantico. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti la ministra angolana per lEducazione Superiore, la
Scienza e la Tecnologia, Maria Cndida Teixeira, il Vescovo di Cabinda, Mons. Filomeno Vieira Dias e il
Rettore dellUniversit Cattolica del
Portogallo, Paolo Alinkaste.
L MBA Atlantico una iniziativa dinsieme delle Universit cattoliche dellAngola, Portogallo e Brasile, con durata di 12 mesi, durante i
quali gli studenti avranno accesso ad
un programma di formazione sugli

aspetti economici, politici e sociali


dei tre paesi lusofoni.

La Chiesa di fronte
allindipendenza
dellAmerica Spagnola
La Chiesa Cattolica di fronte all
Indipendenza dellAmerica Spagnola
stato il tema del Congresso Storico Internazionale, realizzato dal 19
al 22 aprile nellAteneo Pontificio
Regina Apostolorum, di Roma.
Sotto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e della
Pontificia Commissione per lAmerica Latina, levento ha contato sulla partecipazione di pi di 50 ricer-

Nuova Cappella di Adorazione Perpetua

Dom Rafael Palmero

el giorno della festa di San


Giuseppe, 19 marzo, si
inaugurata nella citt spagnola di
Alicante una nuova cappella di
Adorazione Perpetua a Ges Sacramentato.
Il grazioso tempio, totalmente
dedicato a questa finalit, stato
consacrato dal Vescovo Diocesano, Mons. Rafael Palmero alla fine di una solenne processione di
traslazione del Santissimo Sacramento. Subito dopo, iniziato il

44Salvami Regina Giugno 2010

primo turno di Adorazione, e questa continua ininterrottamente, grazie alla


collaborazione di pi di 800
fedeli, provenienti da tutte le parrocchie di Alicante, che si sono messi in lista
per riempire le 168 ore settimanali.
In questo modo, la cappella dellAdorazione Perpetua rimarr aperta 24 ore
su 24, tutti i giorni dellanno, a disposizione di ogni
fedele che desideri passare
alcuni momenti ai piedi del
Signore Sacramentato.
In questa piccola e accogliente cappella ha
sottolineato Mons. Rafael
c posto per tutti. Penso alle persone anziane, specialmente i pensionati, che circolano
per le vie della citt. Penso ai giovani che, se organizzeranno bene
la loro vita, troveranno alcuni minuti della loro giornata per dedi-

carli a Dio. Penso anche ai bambini e bambine delle scuole. C posto per tutti.
Alicante la 17 citt della
Spagna a disporre di un luogo dedicato allAdorazione Perpetua.

zo, festivit di San Giuseppe, ha aggiunto al suo contenuto il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Si prevede di concludere nei
prossimi mesi linclusione dei documenti del Concilio Vaticano II. Attualmente sono disponibili le costituzioni Dei Verbum e Gaudium et
spes, le dichiarazioni Nostra tate
e Dignitatis Human e i decreti Ad
gentes e Christus Dominus.
Wikipedia

catori (storici, giuristi, filosofi e teologi) di dodici paesi.


Come informa la Radio Vaticana, il Congresso stato organizzato sulla base di tre presupposti: uno
studio internazionale pu arricchire la conoscenza storica del processo delle indipendenze ispano-americane; luniversalit della Chiesa esige che lo studio della sua Storia sia
affrontato sempre con una prospettiva aperta alla realt universale; la
Chiesa non pu esser dimenticata
nella commemorazione del bicentenario dellinizio dellindipendenza
delle nazioni ispano-americane.

Centenario del Beato Michele Rua


La Famiglia Salesiana ha celebrato il 6 aprile il centenario della morte
del primo successore di Don Bosco,
Padre Michele Rua. Seguendo fedelmente i passi del fondatore, egli ha
garantito la continuit e ha promosso
lo sviluppo della Congregazione
evidenzia il Rettore Maggiore, Don
Pascual Chavez Villanueva.
Il Beato Michele Rua stato uno
dei primi giovani a fare la professione religiosa nella Congregazione Salesiana. Quando assunse la sua direzione, nel 1888, essa contava 700 religiosi; quando mor, nel 1910, erano
gi quattromila, sparsi in diversi Paesi.
Gli eventi commemorativi si chiuderanno a novembre con la celebrazione di un Incontro in tutte le Ispettorie, Visitadorie e Delegazioni sulla figura di Padre Rua, per i frati e la
Famiglia Salesiana, informa la ANS.

Il Vaticano mette a disposizione


testi fondamentali in cinese
gi disponibile nella pagina
web del Vaticano (www.vatican.va)
il Codice di Diritto Canonico in lingua cinese.
Dal 1 gennaio, solennit di Maria Madre di Dio, lo stesso sito ha
messo a disposizione anche la Bibbia nella lingua pi parlata del mondo e qualche tempo dopo, il 19 mar-

detto XVI, il 26 aprile, nuovo rettore della Pontificia Universit Gregoriana di Roma. Aveva preso possesso
dellincarico giorno 1 di settembre.
Nato nel 1948, Don Dumortier
entrato nella Compagnia di Ges a 25
anni di et. Ha seguito il corso di Filosofia e Teologia nel Centre Svres (Facolt Gesuita di Parigi), e nella Weston
Jesuit School of Theology, di Cambridge (USA). Si laureato in Scienze Politiche allIstituto di Studi Politici di Parigi e in diritto allUniversit PanthonAssas Parigi II, dove si specializzato in Filosofia del Diritto. Ha diretto il
Centre Svres dal 1997 al 2003 ed stato Provinciale della Compagnia di Ges in Francia dal 2003 al 2009.
La Pontificia Universit Gregoriana ha origine nel Collegio Romano
eretto nel 1551 da SantIgnazio di Loyola e deve il suo nome a Papa Gregorio XIII. Conta attualmente quasi tremila studenti di pi di 130 paesi.

Un quinto delle chiese cilene sono


state distrutte dal terremoto
Madonna di Jasna Gra

Cinquemila sacerdoti e seminaristi


in pellegrinaggio a Jasna Gora
Circa cinquanta vescovi e cinquemila sacerdoti e seminaristi polacchi
hanno partecipato al pellegrinaggio
al Santuario di Jasna Gora, realizzato nei giorni 30 aprile e 1 maggio,
nel contesto degli eventi dellAnno
Sacerdotale.
Levento si concluso con la consegna alla Vergine Nera di un libro contenente tremila nomi di sacerdoti polacchi uccisi durante la II
Guerra Mondiale, durante il periodo comunista e nei territori di missione, informa lAgenzia Fides.

Nuovo rettore della Pontificia


Universit Gregoriana
Don Franois-Xavier Dumortier,
SJ, stato nominato da Papa Bene-

Secondo un rapporto della Conferenza Episcopale del Cile, il 47%


delle chiese cattoliche hanno subito danni in occasione del terremoto
e dello tsunami del 27 febbraio scorso. La grande catastrofe ha colpito 12
delle 27 diocesi cilene, danneggiando
440 chiese e 105 altri edifici religiosi.
Nella valutazione fatta dalla Conferenza Episcopale, il 19% delle chiese hanno subito danni cos gravi che
lunica soluzione la demolizione
completa; il 24% ha qualche possibilit di recupero della struttura; il 25%
presenta danni considerevoli, ma riparabili; e le 32% restanti possono essere pi facilmente restaurate.
Circa un milione di fedeli sono rimasti senza possibilit di riunirsi come
comunit. Parroci e agenti pastorali
stanno realizzando un ingente sforzo
per garantire la continuit dei servizi liturgici e dare ai parrocchiani il necessario appoggio spirituale e pastorale, ha informato lAngezia Fides.
Giugno 2010 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Servo buono e fedele


Di fronte alla risposta piena di saggezza di quel servo
buono e fedele, il ricco mercante non poteva assumere
altro atteggiamento se non quello di riconoscere: Hai
ragione!.
Suor Luca Ordoez Cebolla, EP

elle terre assolate e calde dOriente, viveva un


ricco mercante di nome Samuele. Era sempre ben vestito, con un lunga tunica
dorata cinta da una larga fascia azzurro chiara e con un turbante rosso, ornato da una ametista. Aveva un viso
abbronzato dai raggi del sole e i suoi
grossi baffi andavano riducendosi di
spessore fino a formare due punte sottili rivolte verso lalto.
Era molto furbo e intelligente. Gli
abitanti della regione lo conoscevano bene, ma il suo aspetto di uomo rispettabile e la sua grande rapidit di
ragionamento, ingannavano i viaggia-

Chieder allo Spirito Santo che mi


illumini...

46Salvami Regina Giugno 2010

tori sprovveduti, portandoli a pagare un prezzo eccessivo per i suoi prodotti tappeti, profumi, porcellane e tessuti con la convinzione di
aver fatto un acquisto eccellente. In
questo modo, i suoi affari gli rendevano enormi profitti ed egli divenne
uno degli uomini pi ricchi della zona.
Uomo di successo e ricco, Samuele aveva una totale fiducia in se stesso e, pur essendo cristiano, non pregava mai n frequentava i sacramenti. Sua madre, Clementina, al contrario era molto religiosa e gli diceva insistentemente:
Figlio mio ... bisogna osservare
i Comandamenti, pregare, andare a
Messa la domenica!
Samuele era solito risponderle:
Sai, mamma, tutto nelle mani di Dio. Pertanto, se Lui vuole portarmi in Cielo, mi porter senza che
io debba andare in chiesa, ricevere i Sacramenti o pregare. E se Lui
non vuole, non serve a pregare, perch non mi salver, anche se pratico
molti atti di piet.
La brava signora gli spiegava:
Non cos, figlio mio. Anche
SantAgostino diceva: Dio che ti ha
creato senza di te, non ti salver senza di te! Tutto nelle mani di Dio,
vero, ma come Lui ci ha amati, dandoci lesistenza, vuole la nostra retri-

buzione e partecipazione per salvare


la nostra anima.
Senti, mamma, Lui far tutto
secondo la Sua volont ... Da questo
non ci si scappa.
Questo dialogo si ripeteva molto
spesso. E quella buona madre non
poteva fare altro che pregare per
suo figlio.
Giuseppe, il servo di casa, era
molto pio e devoto ai padroni. Persona semplice, ma perspicace, osservava in silenzio le piccole discussioni della madre col figlio e, silenziosamente, pensava che ci dovesse pur
essere una risposta da dare al padrone. Concordava con la sua affermazione che tutto nelle mani di Dio,
ma non poteva accettare che le preghiere, i sacramenti e gli atti di misericordia fossero una cosa inutile.
Non poteva essere invano linsegnamento di Nostro Signore di supplicare lausilio divino, come Egli
stesso disse:Chiedete e vi sar dato,
cercate e troverete, bussate e vi sar aperto . Perch colui chiede ottiene, chi cerca trova, e, a chi bussa, sar aperto (Lc 11, 9-10).
E Giuseppe diceva tra s e s:
Chieder allo Spirito Santo
che mi illumini e, un giorno, trover
un modo per smontare questo pensiero sbagliato del mio padrone, che

Edith Petitclerc

Giuseppe osservava in silenzio le piccole discussioni della madre col figlio

serve solo a giustificare il suo rilassamento.


Non tard molto a giungere loccasione sperata!...
Una mattina, Samuele si svegli
sentendosi molto malato. Gli doleva
la testa e gli mancavano le forze per
alzarsi dal letto. Preoccupato, chiam il servo fedele e gli disse:
Giuseppe, mi sono svegliato che
sto molto male. Non ce la faccio ad alzarmi. Per favore cerca il Dott. Adeodato e digli di venire in fretta.
Il buon uomo usc dalla camera del
padrone e cominci a pregare. Aveva
trovato la possibilit che tanto aspettava! Ma avrebbe aspettato fino a sera...
Quel giorno trascorse molto lentamente per Samuele. Il suo malessere non diminuiva. Tra il dormiveglia e il dolore, trascorse ore e ore
in attesa della visita del medico, che
sembrava non arrivare mai!
Quando il pomeriggio stava ormai per finire, chiam di nuovo il
servitore e gli chiese:
Giuseppe, cos successo? Perch il dottore non si fatto ancora
vedere?

Con semplicit, Giuseppe gli rispose:


Mio buon padrone, lei ripete
sempre che tutto nelle mani di Dio
e niente dipende da noi. Cos ho pensato: se Dio vuole che il mio padrone
guarisca, con o senza medico lui guarir. Ma se Dio non vuole, allora non
serve a nulla un medico, perch morir comunque... Per questo, non ho
chiamato il dott. Adeodato.
Samuele divent rosso di rabbia,
perch il servo non aveva ubbidito
al suo ordine ... o forse per la vergogna, udendo le parole piene di buon
senso di quel bravo uomo. E Giuseppe prosegu dicendo:
Ho imparato da voi questo ragionamento. Se, come lei dice sempre, questo giusto per la salute
dellanima, deve esserlo anche per
quella del corpo...
Samuele, a quel punto, fu toccato dalla grazia e si rese conto di quante volte avesse usato la sua capacit di
fare buoni ragionamenti per giustificare i propri errori, e di fronte alla risposta piena di saggezza di quel servo
buono e fedele, il ricco mercante non

poteva assumere altro atteggiamento


se non quello di riconoscere:
Hai ragione! Come mi sbagliavo a pensare cos! Per favore, chiama il medico per curare la salute del
mio corpo e prometto, dora in poi, di
prendermi pi cura della mia anima!
Giuseppe chiam prontamente il
medico e questi non tard a venire.
Samuele prese le medicine prescritte
e subito cominci a migliorare.
La domenica successiva, la signora
Clementina ebbe la sorpresa di vedere
che suo figlio lavrebbe accompagnata alla Messa. Rimase ancor pi sorpresa quando lo vide mettersi in coda
al confessionale e, poi, partecipare al
Sacro Banchetto dellEucaristia.
Samuele non abbandon mai pi
la vita di piet. Cominci a vendere
le sue mercanzie ad un prezzo equo
e a dedicare buona parte degli utili
ad opere di carit, che gli fecero guadagnare laffetto e il rispetto dei suoi
conterranei. Manifest sempre gratitudine al buon Giuseppe, per esser
stato con le sue preghiere, furbizia
e pazienza lo strumento di Dio per
la sua conversione.
Giugno 2010 Salvami

Regina47

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I Santi di ogni giorno
1. San Giustino, martire (165).
Beato Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo (1905). Diresse la
Diocesi di Piacenza, dedicandosi
specialmente ai sacerdoti, operai e
contadini. Per assistere gli emigranti che partivano per lAmerica, fond le Congregazioni dei Missionari e delle Suore Missionarie di San
Carlo.
2. Santi Marcellino e Pietro, martiri (304).
Santa Blandina, martire (177).
Decapitata a Lione in Francia, ai tempi dellimperatore Marco Aurelio, dopo aver sofferto numerosi tormenti.

5. San Bonifacio, Vescovo e martire (754).


Santi Marciano, Nicandro e
Apollonio, martiri ( sec. III). Torturati e confinati in una prigione, in
Egitto, morirono vittime del caldo,
della fame e della sete.
6. Solennit del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
San Norberto, Vescovo (1134).
San Marcellino Champagnat, sacerdote (1840). Sacerdote francese, fondatore dellIstituto dei Frati
Maristi, per leducazione spirituale e
culturale della giovent.
7. Beata Maria Teresa di Soubiran La Louvire, vergine (1889).
Fond a Tolosa in Francia, la Societ di Maria Ausiliatrice. Bas le sue
costituzioni nella Compagnia di Ges e istitu la pratica dellAdorazione notturna.

4. San Francesco Caracciolo, sacerdote (1608). Fond a Napoli la


Congregazione dei Chierici Regolari Minori, stabilendo tra loro, oltre
ai voti di povert, obbedienza e castit, quello di non accettare dignit
ecclesiastiche.

8. Beato Giovanni Davy, diacono


e martire (1537). Religioso certosino inglese che, per essersi rifiutato
di prestare il Giuramento di Supremazia, sub terribili torture e mor di
fame in carcere, durante il regno di
Enrico VIII.

Gustavo Kralj

3. San Carlo Lwanga e compagni,


martiri (1886).
San Davino (1051). Nobile armeno che, per amore di Cristo, vendette tutti i suoi beni, li distribu ai
poveri e si fece pellegrino.

Resti mortali della beata Anna Maria Taigi


Basilica di San Crisogono, Roma

48Salvami Regina Giugno 2010

9. Beato Giuseppe dAnchieta, sacerdote (1597).


Beata Anna Maria Taigi (1837).
Sopport pazientemente il carattere violento di suo marito e si dedic
con la massima cura alleducazione
dei suoi sette figli. Favorita dal dono
della profezia divenne consigliera di
santi e illustri personalit ecclesiastiche. Papa Benedetto XV la proclam
patrona delle madri di famiglia.
SantEfrem, diacono e Dottore
della Chiesa (373).
10. Beato Eustachio Kugler, religioso (1946). Dotato di grande virt e capacit organizzativa, esercit importanti incarichi nellOrdine
Ospitalare di San Giovanni di Dio.
11. Solennit del Sacro Cuore di
Ges.
San Barnaba, Apostolo.
San Parisio, sacerdote (1267).
Sacerdote camaldolese, mor a 108
anni a Treviso. Per ordine del Priore Generale, si dedic per 77 anni
alla direzione spirituale delle monache del monastero di Santa Cristina.
12. Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria.
San Gaspare Bertoni, sacerdote (1843). Fond a Verona, la Congregazione delle Sacre Stigmate di
Nostro Signor Ges Cristo (Stigmatini), con la finalit di essere missionari in aiuto dei Vescovi.
13. XI Domenica del Tempo Ordinario.
SantAntonio di Padova, sacerdote e Dottore della Chiesa
(1231).
San Fandila, sacerdote e martire (853). Monaco del monastero di
Pea Melaria, Cordova, decapitato
su ordine dellEmiro Maometto I.

____________________ Giugno
26. Beati Nicola Konrad, sacerdote e Vladimiro Pryjma, martiri
(1941). Nicola era parroco di Stradch, Ucraina e Vladimiro, reggente
del coro parrocchiale. Furono fucilati da agenti della polizia sovietica
dopo che ebbero portato gli ultimi
sacramenti a un infermo.

Santiebeati.it

14. Santi Valerio e Rufino, martiri ( sec. IV). Cristiani di Soissons in


Francia, decapitati perch diffondevano il Vangelo tra i pagani.
15. SantAmos. Profeta inviato
dal Signore a proclamare la giustizia
di Dio e censurare le abominazioni
dei figli di Israele.
16. Santa Giulitta e San Quirico,
martiri ( sec. inc.). Giovane vedova
martirizzata insieme a suo figlio, ancora bambino, durante la persecuzione di
Diocleziano, a Tarso (attuale Turchia).
17. Beato Paolo Burali, Vescovo (1578). Religioso teatino, creato Cardinale da San Pio V e nominato Arcivescovo di Napoli da Gregorio XIII. Restaur la disciplina e lo
splendore liturgico nellArcidiocesi.
18. San Calogero, eremita ( sec.
V).Visse come anacoreta nelle vicinanze di Sciacca in Sicilia.
19. San Romualdo, abate (1027).
Beato Gerlando, religioso ( circa
nel 1271). Cavaliere dellOrdine di
San Giovanni di Gerusalemme, protettore delle vedove e degli orfani.
20. XII Domenica del Tempo Ordinario.
Beata Margherita Ebner, vergine (1351). Religiosa domenicana a Mdingen in Germania. Si distinse nella pratica di mortificazioni
e come esempio di rassegnazione di
fronte allinfermit che la colp.
21. San Luigi Gonzaga, religioso
(1591).
San Mevenno, abate ( sec. VI).
Compagno di San Sansone di Dol
nei viaggi missionari. Fond nella
foresta di Broceliande in Francia, il
monastero di Saint-Meen.

Beato Basilio Velykovskyj

22. San Paolino di Nola, Vescovo


(431).
Santi Giovanni Fisher, Vescovo e
Tommaso Moro, martiri (1535).
Beato Innocenzo V, Papa
(1276). Nel suo brevissimo Pontificato (soltanto quattro mesi) si impegn a pacificare lItalia e unire
alla Sede Romana le Chiese separate.
23. San Tommaso Garnet, sacerdote e martire (1608). Sacerdote
gesuita inglese, condannato a morte nel regno di Giacomo I dInghilterra.
24. Nativit di San Giovanni Battista.
San Giuseppe Yuan Zaide, sacerdote e martire (1817). Sacerdote
gesuita strangolato nella provincia
cinese di Sichuan.
25. San Prospero di Aquitania,
monaco ( circa nel 463). Combatt
con energia gli eretici semipelagiani.
autore di varie opere di teologia,
molte delle quali difendono la dottrina agostiniana sulla grazia e il dono della perseveranza. Fu cancelliere di San Leone Magno.

27. XIII Domenica del Tempo Ordinario.


San Cirillo di Alessandria, Vescovo e Dottore della Chiesa (444).
San Sansone, sacerdote (560).
Medico di origine romana, eresse un
ospedale a Costantinopoli, per assistere i poveri. Si dice abbia curato
da una malattia l imperatore Giustiniano I.
28. SantIreneo, Vescovo e martire (202).
Santa Vincenza Gerosa, vergine (1847). Insieme a Santa Bartolomea Capitanio, fond a Lovera lIstituto delle Suore di Maria Bambina (o Istituto delle Suore della Carit delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa), per leducazione di ragazze bisognose.
29. Santi Pietro e Paolo, Apostoli.
SantEmma, vedova ( circa nel
1045). Dopo la morte del marito, il
Conte Guglielmo di Sann, us la sua
grande fortuna per soccorrere i poveri ed edificare monasteri.
30. Santi Protomartiri della
Chiesa di Roma (64).
Beato Basilio Velykovskyj, Vescovo e martire (1973). Religioso
redentorista e Vescovo di Leopoli
in Ucraina. Fu duramente tormentato e perseguitato per aver esercitato clandestinamente il suo ministero. Mor in esilio, a Winnipeg,
Canada.
Giugno 2010 Salvami

Regina49

Orchidee e santi
Lindescrivibile diversit esistente tra le orchidee ne
richiama unaltra di pi grande: quella dei santi. Esiste nel
Giardino Celeste una variet superiore a quella dei fiori
terreni.
Marcos Eduardo Melo dos Santos

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Foto: Otvio de Melo


Orchidario dellUniversit di San Paolo, Brasile (ESALQ - Piracicaba)

50Salvami Regina Giugno 2010

meno belle. Esistono anche quelle


dallaspetto giocoso come la
Orchis simia, una specie europea che evoca la forma
di una scimmia. Alcune
hanno un colorito selvaggio che fa ricordare la pelle di una tigre
o di un leopardo. Quelle del genere Oncidium
sono note come pioggia
doro, a causa delle loro
piccole dimensioni, del vistoso colore giallo vivo e dellesuberante inflorescenza.
Tuttavia, la maggioranza delle
orchidee si caratterizza per una bellezza soave e armoniosa, come quelle del genere Barkeria, originarie del
Messico, dai delicati toni rosati o
lilla e le cattleye, vere regine di questa famiglia botanica, la cui incanteng

Se

legantemente sospese al
tronco di frondose piante, emanando profumo, bellezza e soavit,
sbocciano, soprattutto nelle selve tropicali, alcuni fra i pi bei
fiori che luomo possa contemplare: le orchidee.
Sebbene la maggior
parte di esse trovi nelle foreste calde il pi propizio habitat naturale, altre sbocciano nei prati secchi o umidi, tra lerba, piantagioni di mango, boschi temperati,
dune, rocce e persino nel sottosuolo. Infatti questa famiglia botanica
di sorprendente variet si compone
di decine di migliaia di specie oriunde da tutte le latitudini del pianeta:

Santa Bernadette, Santa Teresa


di Ges Bambino e San Francesco
di Sales

dal circolo polare artico al pi torrido clima equatoriale.


Molte si distinguono per le loro forme esotiche e combinazioni di
colori; altre presentano un aspetto
pi sobrio, senza essere, comunque,

vole bellezza i coltivatori cercano incessantemente di raffinare.


Nel mondo delle orchidacee, come in quello dei fiori in generale, lo
charme si trova nella variet di forme, colori e profumi. Se fossero tutte uguali, perderebbero gran parte
del loro splendore.
***
Lindescrivibile diversit esistente tra i fiori ne richiama unaltra ancora pi grande: quella delle anime. Sebbene tutti gli uomini godano
di uguale dignit in quanto esse-

ri creati ad immagine di Dio, dotati


di anima razionale e redenti dal Sangue preziosissimo di Cristo , ognuno differisce dagli altri, in quanto riflette un aspetto originale e unico
dellinfinita perfezione del Creatore.
Proprio come accade alle orchidee, vi sono santi di tutti i tipi, temperamenti, carismi. Assieme a San
Filippo Neri, simpatico e persino
giocoso, ci imbattiamo nellascetico
SantAntonio; veneriamo tanto San
Luigi, Re di Francia, o SantIsabella, Regina del Portogallo, quanto il

Poverello di Assisi o Santa Zita, una


domestica.
Nulla di cos diverso e allo stesso
tempo cos simile quanto due santi.
Nulla di pi armonioso del grande
Giardino Celeste dove brillano i favolosi colori delle opere buone e dal
quale effonde il profumo inebriante
delle virt dei beati. In esso si trova
una variet pi vasta di quella della famiglia delle orchidee, poich
luniverso delle anime pi ricco in
variet e bellezza di qualunque altro
insieme della terra.

Giugno 2010 Salvami

Regina51

Cuore Immacolato di Maria,


Chiesa di San Filippo Neri,
Biella

io vuole stabilire nel mondo la


devozione al Mio Cuore
Immacolato. Per chi abbraccia questa devozione
prometto la salvezza; saranno care a Dio queste
anime, come ori messi
da Me per adornare il
Suo trono.

Francisco Lecaros

(Parole della Madonna ai pastorelli


di Fatima, 13 giugno 1917)