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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 80
Dicembre 2009

Dio
pi vicino
agli uomini

Salvami Regina

Sergio Hollmann

anta Lucia, non volendo abbandonare la


fede vera, n macchiare la sua verginit,
affront i suoi persecutori, per testimoniare
con il martirio ci che aveva detto: Ho il mio
patrimonio in un luogo sicuro. Mai sono stata
intima di corruttori, n di anima, n di corpo.
(Don Ren Franois Rohrbacher, Vita dei Santi)
Santa Lucia - Museo delle Belle Arti San Pio V, Valenza (Spagna)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dio pi vicino agli uomini (Editoriale) . . . . . .

La voce del Papa


La fede rafforza la ragione

Anno XI, numero 80, Dicembre 2009

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
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Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
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36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

........................

Commento al Vangelo
Come incontrare Ges
nellaridit?
......................

10

Martire della
fedelt al Papato
......................

34

La parola dei Pastori


LInghilterra si congeda dalle reliquie di Santa Teresina
......................

38

accaduto nella Chiesa e


nel mondo
......................

41

Il vero significato
del Natale
......................

18

Ardore, simbolo e concetto

......................

46

I Santi di
ogni giorno
......................

26

Araldi nel mondo

......................

......................

22

Attraverso la bellezza
si arriva a Dio
......................

Storia per bambini...


Il bambino del tamburo

48

La rugiada, il mare
e le virt

28

......................

50

S crivono

i lettori

Chiesa, perch cos che possiamo


amare la Religione Cattolica.
Luz Myriam M. V.
Bucaramanga Colombia

Andate avanti con fede


ed entusiasmo

Vi manifesto il mio pi sincero ringraziamento per avermi inviato la rivista Araldi del Vangelo ed
estendo il mio saluto alle nuove Societ di Vita Apostolica: Virgo Flos
Carmeli, clericale, e Regina Virginum, femminile. Mi congratulo anche con Sua Eminenza, il Cardinale
Franc Rod, per dirigere cos eccellentemente la Congregazione per gli
Istituti di Vita Consacrata e le Societ di Vita Apostolica. Colgo anche
loccasione per esprimere i miei auguri per il suo compleanno, a Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias, fondatore dellAssociazione Araldi del
Vangelo. Senza dubbio, tutti questi eventi sono stati motivo di celebrazione e di congratulazioni, a nome mio e della Diocesi di Tulcn. Vi
sono sempre vicino con la mie preghiere e il sostegno costante e vi auguro di continuare con fede ed entusiasmo, in questo impegno.
Mons. Luis Antonio S., SDB
Vescovo di Tulcn Ecuador

Conoscere la bellezza,
verit e bont di Dio
La rivista mi incanta! In essa trovo discernimento e pi vita interiore, nei commenti fatti da Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias. Si tratta di
uno strumento di apostolato che riempie la nostra anima e ci prepara a
corrispondere alle grazie che Dio ci
concede ogni giorno. Mi piace molto
condividere la rivista e fare del bene
alle anime, attraverso i consigli apostolici che essa trasmette. fenomenale istruirsi, in questa rivista, sulla
bellezza, verit e bont di Dio e andare a conoscere i tesori della nostra
4Salvami Regina Dicembre 2009

Ringraziamenti infiniti
Grazie infinite per le profonde riflessioni, le lettere, le esperienze raccolte nella meravigliosa rivista degli
Araldi del Vangelo.
Un mio amico mi passa le vostre
splendide riviste e ne sono molto lieta. Adoro gli scritti delle persone sante e le storie per bimbi, oltre che le
belle esperienze narrate dagli stessi
Araldi del Vangelo, quando si recano
in Paesi poveri, per fare visita a Istituti, dove vivono persone ammalate
e sole.
Per queste testimonianze, quindi,
ringraziamenti infiniti.
Vera B.
Albino (BG)

Inviti alla santit


Mai nella mia vita, ho letto una rivista cattolica che invitasse tanto alla santit quanto la rivista Araldi del
Vangelo. La vita dei santi ci d la forza per praticare la virt. I commenti al Vangelo, fatti da Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, ci aprono gli
orizzonti e ci guidano sulle vie della
nostra Fede. Questuomo assistito
dallo Spirito Santo per scrivere meraviglie con tanta sapienza. Voglia il
cielo che ogni casa cattolica, o meglio, ogni casa, anche se non cattolica, possa avere la grazia di ricevere
ogni mese questa rivista.
Maria Ins P.
San Paolo - Brasile

Autentico aperitivo
per lo spirito

Sono rimasto impressionato dalla


qualit della rivista, tanto dalla presentazione quanto, soprattutto, dal
suo contenuto. In essa spicca, a mio
parere, la sezione Commento al Vangelo. Si tratta di un autentico antipa-

sto per lo spirito, visto che sollecita


lappetito per rileggere e meditare la
Parola di Dio. E quanto abbiamo bisogno di questo alimento, soprattutto al giorno doggi! Devo riconoscere
che gli Araldi del Vangelo fanno onore al loro nome e prego il Signore che
li illumini in modo da seguire sempre
questa stessa linea.
Jos E. M. B.
Las Palmas de
Gran Canaria Spagna

Provoca una conversazione


animata

La rivista meravigliosa! Appena


la ricevo, cerco la sezione del Commento al Vangelo di Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias. Il piacere che tali commenti suscitano nella mia anima molto buono, per non parlare
degli insegnamenti in essa contenuti. Unaltra sezione invitante quella
di Storie per bambini... A casa mia si
legge in famiglia, cos dopo aver letto si sollecita sempre una conversazione animata fra noi. Che la Madonna continui a benedire tutte le persone che agiscono per la realizzazione
di questa rivista meravigliosa!
Maria Lcia A. M. V. M.
Porcincula Brasile

La bellezza avvicina
al Sommo Bene
La copertina del numero di settembre 2009 ha superato tutte le precedenti in bellezza! Come bella la
nostra Religione Cattolica! Come
bello vedere con quanta cura la Casa di Dio si riveste di bellezza, come
nella festa dellAssunzione della Vergine Maria! Non solo nelle vesti, ma
anche nellaffabilit del tratto, nella dignit del portamento, nel grande amore e rispetto al Santo Sacrificio della Messa! La bellezza ci avvicina al Sommo Bene e ci induce a perseguire la grazia santificante.
Margarida G. G. S.
Recife Brasile

Editoriale

Dio pi vicino
agli uomini

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

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in L. 27/02/2

004 n 46)

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2, DR PD

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e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

80
Numero
e 2009
Dicembr

Dio
pi vicino
ini
agli uom

Salvami R

egina

Sacra FamigliaChiesa della Santa


Croce, Grijota
(Spagna)
(Foto: Carlos Henrique Dias
Bueno)

el supremo belvedere della Storia leternit , molte verit sconosciute sulla Terra saranno comprese, con stupore, dai Beati, i quali non si stancheranno
di intonare lodi alla Santissima Trinit. Tuttavia, molte altre continueranno a
rimanere nascoste, di esclusivo dominio divino.
Tra queste, magari vi sar qualcosa che trascende la nostra capacit di comprensione: il gratuito e incommensurabile amore di Dio per le creature, soprattutto per
quelle che pi sono state amate e ripartite, gli Angeli e gli uomini. Quanto a questi ultimi, creati con unanima razionale, in stato di santit e giustizia, ad immagine
e somiglianza divina, erano destinati alla pi elevata intimit con Dio, partecipando anche della vita divina (CIC, n. 375). Di pi il Creatore non avrebbe potuto fare
per lumanit, penseremmo noi. Tuttavia, Egli, per cos dire, ha superato Se stesso.
Una piccola parte degli Angeli si ribellata e non ci fu pi posto per loro nel Cielo
(Ap 12, 8). Il primo uomo, desiderando essere come Dio, ha trasgredito lunica proibizione impostagli. Di conseguenza, ha perduto lo stato di grazia ed stato espulso dal Paradiso. Da quel momento in poi, le porte del Cielo gli sono state chiuse. Privato del dono di integrit, era soggetto a patire dolori, fame e morte. Soprattutto, non godeva pi di
quellintimit con Dio che la sera passeggiava con lui nellEden... Falliva, cos, il progetto
damore dellAltissimo per lumanit, di farla partecipe della Sua vita e natura.
Qual stata la risposta divina a questa immensa ingratitudine?
Un superamento damore. La Seconda Persona della Santissima Trinit Si fa uomo,
per riscattare il peccato di Adamo ed Eva. Nasce da una Vergine, creatura perfetta che,
per la sua insuperabile corrispondenza alla grazia, compensa lorgoglio di Eva e sceglie
come padre adottivo un santuomo, Giuseppe. Nella Sacra Famiglia si realizza il piano
primo di amore di Dio, in uninimmaginabile intimit tra Creatore e creature.
Infatti, fra le pareti della piccola casa di Nazaret, si viveva in unatmosfera pi elevata di quella dellEden, poich l erano presenti Dio fatto uomo e Maria Santissima, il Paradiso del Nuovo Adamo (cfr. San Luigi Maria Grignion da Montfort, Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine, n. 18). L visse il Signore Ges trentanni in sublime convivio con la Madonna e San Giuseppe, santificandoli. E con ci diede pi gloria a
Dio che se avesse, in quello stesso periodo, percorso la terra intera, operando i maggiori miracoli (Idem, ibidem).
La Sua dolorosa Passione e Morte sulla Croce costituiscono lapice della Sua dedizione agli uomini. Inaccessibile mistero damore!
Quando salito nuovamente al Padre, ci ha lasciato la Santa Chiesa Cattolica Romana affinch, attraverso i Sacramenti, prolungasse la comunione che aveva avuto con gli
uomini sulla terra, facendo giungere a tutta lumanit i frutti del suo Sangue redentore.
In questo senso, ogni grazia concessa da Dio in tutta la storia delle anime mira, in fondo,
ad incrementare o riallacciare questo rapporto, questa unione, questa intimit del Creatore con la creatura.
E, non potrebbe essere altrimenti, Dio vince sempre. Vince nella persona di ogni
giusto che, nel varcare le soglie delleternit, contemplando il Creatore faccia a faccia, si unisce definitivamente a Lui, in un amplesso divino, realizzando il piano primo della creazione.
Dicembre 2009 Salvami

Regina5

La voce del Papa

La fede rafforza la ragione


Quando lamore vivifica la dimensione orante della teologia, la conoscenza,
acquisita dalla ragione, si allarga. La verit cercata con umilt,
accolta con stupore e gratitudine: in una parola, la conoscenza cresce solo
se ama la verit.

ggi mi soffermo su uninteressante pagina di storia,


relativa alla fioritura della teologia latina nel secolo
XII, avvenuta per una serie provvidenziale di coincidenze. Nei Paesi dellEuropa occidentale regnava allora una relativa pace, che assicurava alla societ sviluppo economico, consolidamento delle strutture politiche ed favoriva
una vivace attivit culturale grazie pure
ai contatti con lOriente.
Allinterno della Chiesa si avvertivano i benefici della vasta azione nota come riforma gregoriana, che,
promossa vigorosamente nel secolo precedente, aveva apportato una
maggiore purezza evangelica nella vita della comunit ecclesiale, soprattutto nel clero, e aveva restituito alla Chiesa e al Papato unautentica libert di azione. Inoltre si andava diffondendo un vasto rinnovamento spirituale, sostenuto dal rigoglioso sviluppo della vita consacrata: nascevano e si espandevano nuovi Ordini religiosi, mentre quelli gi esistenti conoscevano una promettente ripresa.

Teologia monastica e
teologia scolastica
Rifior anche la teologia acquisendo una pi grande consapevolezza della propria natura: affin il metodo, af6Salvami Regina Dicembre 2009

front problemi nuovi, avanz nella contemplazione dei Misteri di Dio,


produsse opere fondamentali, ispir iniziative importanti della cultura,
dallarte alla letteratura, e prepar i capolavori del secolo successivo, il secolo
di Tommaso dAquino e di Bonaventura da Bagnoregio.
Due furono gli ambienti nei quali
ebbe a svolgersi questa fervida attivit
teologica: i monasteri e le scuole cittadine, le schol, alcune delle quali ben
presto avrebbero dato vita alle Universit, che costituiscono una delle tipiche invenzioni del Medioevo cristiano. Proprio a partire da questi due ambienti, i monasteri e le schol, si pu
parlare di due differenti modelli di teologia: la teologia monastica e la teologia scolastica.
I rappresentanti della teologia monastica erano monaci, in genere Abati, dotati di saggezza e di fervore evangelico, dediti essenzialmente a suscitare e ad alimentare il desiderio amoroso
di Dio. I rappresentanti della teologia
scolastica erano uomini colti, appassionati della ricerca; dei magistri desiderosi di mostrare la ragionevolezza e la
fondatezza dei Misteri di Dio e delluomo, creduti con la fede, certo, ma compresi pure dalla ragione. La diversa finalit spiega la differenza del loro metodo e del loro modo di fare teologia.

La teologia monastica: una


ininterrotta esegesi biblica
Nei monasteri del XII secolo il
metodo teologico era legato principalmente alla spiegazione della Sacra Scrittura, della sacra pagina per
esprimerci come gli autori di quel
periodo; si praticava specialmente la teologia biblica. I monaci, cio,
erano tutti devoti ascoltatori e lettori delle Sacre Scritture, e una delle
principali loro occupazioni consisteva nella lectio divina, cio nella lettura pregata della Bibbia. Per loro la
semplice lettura del Testo sacro non
bastava per percepirne il senso profondo, lunit interiore e il messaggio trascendente. Occorreva, pertanto, praticare una lettura spirituale,
condotta in docilit allo Spirito Santo. Alla scuola dei Padri, la Bibbia
veniva cos interpretata allegoricamente, per scoprire in ogni pagina,
dellAntico come del Nuovo Testamento, quanto dice di Cristo e della
sua opera di salvezza.
Il Sinodo dei Vescovi realizzato
lanno scorso, sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
ha richiamato limportanza dellapproccio spirituale alle Sacre Scritture. A tale scopo, utile far tesoro
della teologia monastica, unininterrotta esegesi biblica, come pure del-

LOsservatore Romano

Il Papa durante la catechesi svoltasi nellUdienza Generale del 28 ottobre 2009, in Piazza San Pietro

le opere composte dai suoi rappresentanti, preziosi commentari ascetici ai libri della Bibbia. Alla preparazione letteraria la teologia monastica
univa dunque quella spirituale. Era
cio consapevole che una lettura puramente teorica e profana non bastava: per entrare nel cuore della Sacra
Scrittura, la si deve leggere nello spirito in cui stata scritta e creata.

Preparazione letteraria e
intima attitudine di preghiera
La preparazione letteraria era necessaria per conoscere lesatto significato delle parole e facilitare la comprensione del testo, affinando la sensibilit grammaticale e filologica.
Lo studioso benedettino del secolo scorso Jean Leclercq ha cos intitolato il saggio con cui presenta le caratteristiche della teologia monastica: Lamour des lettres et le dsir de
Dieu (Lamore delle parole e il desiderio di Dio). In effetti, il desiderio
di conoscere e di amare Dio, che ci
viene incontro attraverso la sua Parola da accogliere, meditare e praticare, conduce a cercare di approfondi-

re i testi biblici in tutte le loro dimensioni.


Vi poi unaltra attitudine sulla
quale insistono coloro che praticano
la teologia monastica, cio un intimo
atteggiamento orante, che deve precedere, accompagnare e completare lo studio della Sacra Scrittura. Poich, in ultima analisi, la teologia monastica ascolto della Parola di Dio,
non si pu non purificare il cuore per
accoglierla e, soprattutto, non si pu
non accenderlo di fervore per incontrare il Signore.
La teologia diventa pertanto meditazione, preghiera, canto di lode
e spinge a una sincera conversione.
Non pochi rappresentanti della teologia monastica sono giunti, per questa via, ai pi alti traguardi dellesperienza mistica, e costituiscono un invito anche per noi a nutrire la nostra esistenza della Parola di Dio, ad
esempio, mediante un ascolto pi attento delle letture e del Vangelo specialmente nella Messa domenicale. E importante inoltre riservare un
certo tempo ogni giorno alla meditazione della Bibbia, perch la Parola

di Dio sia lampada che illumina il nostro cammino quotidiano sulla terra.

La teologia scolastica, alla ricerca


di una sintesi tra fede e ragione
La teologia scolastica, invece,
come dicevo era praticata nelle
schol, sorte accanto alle grandi cattedrali dellepoca, per la preparazione del clero, o attorno a un maestro
di teologia e ai suoi discepoli, per formare dei professionisti della cultura,
in unepoca in cui il sapere era sempre pi apprezzato.
Nel metodo degli scolastici era
centrale la qustio, cio il problema
che si pone al lettore nellaffrontare
le parole della Scrittura e della Tradizione. Davanti al problema che questi testi autorevoli pongono, si sollevano questioni e nasce il dibattito tra
il maestro e gli studenti. In tale dibattito appaiono da una parte gli argomenti dellautorit, dallaltra quelli
della ragione e il dibattito si sviluppa
nel senso di trovare, alla fine, una sintesi tra autorit e ragione per giungere a una comprensione pi profonda
della parola di Dio.
Dicembre 2009 Salvami

Regina7

Al riguardo, san Bonaventura dice che la teologia per additionem


(cfr Commentaria in quatuor libros
sententiarum, I, proem., q. 1, concl.), cio la teologia aggiunge la dimensione della ragione alla parola
di Dio e cos crea una fede pi profonda, pi personale e quindi anche pi concreta nella vita delluomo. In questo senso, si trovavano diverse soluzioni e si formavano conclusioni che cominciavano a costruire un sistema di teologia. Lorganizzazione delle quaestiones conduceva alla compilazione di sintesi sempre pi estese, cio si componevano
le diverse quaestiones con le risposte
scaturite, creando cos una sintesi, le
cosiddette summ, che erano, in realt, ampi trattati teologico-dogmatici nati dal confronto della ragione
umana con la parola di Dio.
La teologia scolastica mirava a
presentare lunit e larmonia della
Rivelazione cristiana con un metodo, detto appunto scolastico, della scuola, che concede fiducia alla ragione umana: la grammatica e la filologia sono al servizio del sapere teologico, ma lo ancora di pi la logica, cio quella disciplina che studia il

funzionamento del ragionamento


umano, in modo che appaia evidente la verit di una proposizione. Ancora oggi, leggendo le summ scolastiche si rimane colpiti dallordine,
dalla chiarezza, dalla concatenazione
logica degli argomenti, e dalla profondit di alcune intuizioni. Con linguaggio tecnico, viene attribuito ad
ogni parola un preciso significato e,
tra il credere e il comprendere, viene a stabilirsi un reciproco movimento di chiarificazione.

La conoscenza cresce solamente


quando si ama la verit
Cari fratelli e sorelle, facendo
eco allinvito della Prima Lettera di
Pietro, la teologia scolastica ci stimola ad essere sempre pronti a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che in noi (cfr
3,15). Sentire le domande come nostre e cos essere capaci anche di dare una risposta. Ci ricorda che tra fede e ragione esiste una naturale amicizia, fondata nellordine stesso della creazione.
Il Servo di Dio Giovanni Paolo II,
scrive allinizio dellenciclica Fides et
ratio: La fede e la ragione sono co-

me le due ali, con le quali lo spirito


umano sinnalza verso la contemplazione della verit. La fede aperta
allo sforzo di comprensione da parte della ragione; la ragione, a sua volta, riconosce che la fede non la mortifica, anzi la sospinge verso orizzonti
pi ampi ed elevati.
Si inserisce qui la perenne lezione
della teologia monastica. Fede e ragione, in reciproco dialogo, vibrano
di gioia quando sono entrambe animate dalla ricerca dellintima unione con Dio. Quando lamore vivifica la dimensione orante della teologia, la conoscenza, acquisita dalla
ragione, si allarga. La verit ricercata con umilt, accolta con stupore e gratitudine: in una parola, la conoscenza cresce solo se ama la verit. Lamore diventa intelligenza e la
teologia autentica sapienza del cuore, che orienta e sostiene la fede e
la vita dei credenti. Preghiamo dunque perch il cammino della conoscenza e dellapprofondimento dei
Misteri di Dio sia sempre illuminato
dallamore divino.
(Discorso nellUdienza Generale
del 28/10/2009)

La Chiesa nel mondo delle comunicazioni


I mezzi di comunicazione devono essere usati per lefficiente diffusione del
messaggio evangelico ma, daltro lato, lefficacia dellannuncio del Vangelo
dipende in primo luogo dallazione dello Spirito Santo.

n questi giorni vi soffermate a


riflettere sulle nuove tecnologie della comunicazione. Anche un osservatore poco attento pu
facilmente costatare che nel nostro
tempo, grazie proprio alle pi moderne tecnologie, in atto una vera e propria rivoluzione nellambito

8Salvami Regina Dicembre 2009

delle comunicazioni sociali, di cui la


Chiesa va prendendo sempre pi responsabile consapevolezza. Tali tecnologie, infatti, rendono possibile una comunicazione veloce e pervasiva, con una condivisione ampia
di idee e di opinioni; facilitano lacquisizione di informazioni e di noti-

zie in maniera capillare e accessibile a tutti. [...]

Il Vangelo, unica Parola


che pu salvare luomo
Sottolineando limportanza che
rivestono le nuove tecnologie, ho incoraggiato i responsabili dei proces-

LOsservatore Romano

I partecipanti dellAssemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali


sono stati ricevuti da Benedetto XVI, nella Sala del Concistoro

si comunicativi ad ogni livello, a promuovere una cultura del rispetto per


la dignit e il valore della persona
umana, un dialogo radicato nella ricerca sincera della verit, dellamicizia non fine a se stessa, ma capace
di sviluppare i doni di ciascuno per
metterli a servizio della comunit
umana. In tal modo la Chiesa esercita quella che potremmo definire una
diaconia della cultura nellodierno
continente digitale, percorrendone le strade per annunciare il Vangelo, la sola Parola che pu salvare
luomo.

La cultura moderna porta


una sfida per la Chiesa
I grandi cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi ventanni hanno
sollecitato e continuano a sollecitare unattenta analisi sulla presenza e sullazione della Chiesa in tale campo.
Nellenciclica Redemptoris missio (1990), il Servo di Dio Giovanni Paolo II ricordava che limpegno
nei mass media, non ha solo lo scopo di moltiplicare lannunzio: si tratta di un fatto pi profondo, perch
levangelizzazione stessa della cul-

tura moderna dipende in gran parte dal loro influsso. Ed aggiungeva: Non basta, quindi, usarli per
diffondere il messaggio cristiano e il
magistero della Chiesa, ma occorre
integrare il messaggio stesso in questa nuova cultura creata dalla comunicazione moderna (n. 37 c).
In effetti, la cultura moderna scaturisce, ancor prima che dai contenuti, dal dato stesso dellesistenza di
nuovi modi di comunicare che utilizzano linguaggi nuovi, si servono
di nuove tecniche e creano nuovi atteggiamenti psicologici. Tutto questo costituisce una sfida per la Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo agli uomini del terzo millennio
mantenendone inalterato il contenuto, ma rendendolo comprensibile
grazie anche a strumenti e modalit
consoni alla mentalit e alle culture
di oggi. [...]

Importanza della comunicazione


in ogni piano pastorale
Al Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali tocca approfondire ogni elemento della nuova cultura dei media, a iniziare dagli aspetti etici, ed esercitare un ser-

vizio di orientamento e di guida per


aiutare le Chiese particolari a cogliere limportanza della comunicazione, che rappresenta ormai un
punto fermo e irrinunciabile di ogni
piano pastorale.
Proprio le caratteristiche dei nuovi mezzi rendono, peraltro, possibile,
anche su larga scala e nella dimensione globalizzata che essa ha assunto,
unazione di consultazione, di condivisione e di coordinamento che, oltre a incrementare unefficace diffusione del messaggio evangelico, evita
talvolta uninutile dispersione di forze e di risorse.
Per i credenti la necessaria valorizzazione delle nuove tecnologie mediatiche va sempre per sostenuta da una costante visione di
fede, sapendo che, al di l dei mezzi che si utilizzano, lefficacia dellannuncio del Vangelo dipende in primo
luogo dallazione dello Spirito Santo, che guida la Chiesa e il cammino
dellumanit.
(Passi del Discorso del Santo Padre
Benedetto XVI ai partecipanti allassemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Dicembre 2009 Salvami

Regina9

Timothy Ring

Commento al Vangelo
Domenica della Sacra Famiglia

Come
incontrare Ges
nellaridit?
Ci sono momenti della nostra vita spirituale in cui
anche noi perdiamo il Bambino Ges. Ossia, con
o senza colpa, la grazia sensibile pu sparire. Per
rincontrarLo, dobbiamo cercarLo per mezzo della
preghiera e dei suoi insegnamenti.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Il paradosso della Sacra Famiglia


Una bella metafora orientale, riportata dal presbitero Esichio di Gerusalemme (V secolo), narra che la
Santissima Trinit sarebbe in un vero impasse, a causa della completa uguaglianza delle tre Persone. Perci
sarebbe necessario che si verificasse un qualche evento
per il quale il Padre potesse essere lodato in quanto Padre, il Figlio essere interamente Figlio e lo Spirito Santo dare ancor pi di quanto aveva gi dato. In questa difficolt, la soluzione sarebbe emersa nel momento in cui
10Salvami Regina Dicembre 2009

Il Ritrovamento di Ges nel Tempio


- Santuario del Sacro Cuore di Ges,
San Paolo del Brasile

la Madonna ha accettato lIncarnazione del Verbo nel suo


corpo verginale, diventando, in questo modo, il complemento della Santissima Trinit.1
Per la realizzazione di un cos grande mistero, Dio Padre ha trasmesso a Maria la sua fecondit, nella misura possibile da parte di una semplice creatura, in modo che Ella potesse produrre suo Figlio e tutti i membri del suo Corpo Mistico, come afferma il grande San Luigi Grignion da
Montfort.2 E lo Spirito Santo, che era sterile in Dio, cio
non produceva unaltra persona divina, divent fecondo in

aVangeloA

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
42
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo lusanza; 43 ma
trascorsi i giorni della festa,
mentre riprendevano la via
del ritorno, il fanciullo Ges
rimase a Gerusalemme, senza
che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di
viaggio, e poi si misero a cer41

carlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui
a Gerusalemme. 46 Dopo tre
giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che
ludivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e
le sue risposte. 48 Al vederlo
restarono stupiti e sua madre
gli disse: Figlio, perch ci hai
fatto cos? Ecco, tuo padre e

io, angosciati, ti cercavamo.


49
Ed egli rispose: Perch mi
cercavate? Non sapevate che
io devo occuparmi delle cose del Padre mio?. 50Ma essi non compresero le sue parole. 51Part dunque con loro e torn a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose
nel suo cuore. 52E Ges cresceva in sapienza, et e grazia
davanti a Dio e agli uomini
(Lc 2, 41-52).

Dicembre 2009 Salvami

Regina11

Nella Sacra
Famiglia,
colui che ha
meno potere,
esercita
unautorit
sulla
Madonna, che
ha la scienza
infusa e la
pienezza della
grazia e sul
Bambino, che
lAutore
della grazia

Maria. E con Lei, in Lei e da Lei che Egli ha prodotto il suo capolavoro, un Dio fatto uomo, che
produce tutti i giorni, fino alla fine del mondo, i
predestinati e i membri del corpo di questo Capo adorabile.3
Quindi, il Figlio Si sarebbe fatto Uomo, non solo
per la nostra redenzione, ma anche per poter chiamare, con ogni propriet, il Padre la Prima Persona divina. Dunque avrebbe fatto questo da dentro
la natura umana, interamente come figlio e debitore, perch, come uomo, avrebbe dovuto a Lui la sua
esistenza, pertanto, avrebbe avuto lobbligo di restituirGli ci che da Lui aveva ricevuto.
Ecco il motivo per il quale, secondo Esichio, la
Seconda Persona della Santissima Trinit spogli
Se stessa, facendoSi simile agli uomini (cfr. Fil 2,
7), ed oper, da dentro la natura umana, la nostra
Redenzione. Quale nuovo Adamo nel Paradiso
Terrestre, trov la sua libert nel vederSi imprigionato nel seno della Vergine Madre.4

Chi pi , meno comanda


A prima vista, la costituzione della Sacra Famiglia un mistero. Infatti in essa chi ha maggiore autorit San Giuseppe, come patriarca e padre, con diritto sulla sposa e sul frutto delle sue
purissime viscere.
La sposa la Madre di Dio, Madre della seconda persona della Trinit. Essendo Madre, Ella ha potere su un Dio che Si incarnato nel Suo
grembo verginale e Si fatto suo figlio.
Nostro Signore Ges Cristo, come figlio, deve obbedienza al padre adottivo, accettando totalmente lorientamento e la formazione data
da Giuseppe e anche a Sua Madre, creatura sua.
Che immenso, insondabile e sublime paradosso!
Cos, nellordine naturale, Giuseppe il capo,
Maria, sposa e madre e Ges, il bambino. Tuttavia, secondo lordine soprannaturale, il bambino
il Creatore e Redentore, Lei, la Mediatrice di tutte
le grazie, Regina del Cielo e della Terra e Giuseppe, il Patriarca della Chiesa. Giuseppe, colui che
ha meno potere, esercita unautorit sulla Madonna, che ha la scienza infusa e la pienezza della grazia, e sul Bambino, lAutore della grazia.

Dio ama la gerarchia


Perch Dio ha disposto questo rovesciamento
di ruoli?
Lo ha fatto per darci una grande lezione: Egli
ama la gerarchia e vuole che la societ umana sia
governata da questo principio, del quale lo stesso
Verbo Incarnato ha voluto dare esempio.
12Salvami Regina Dicembre 2009

Si pu ben immaginare, nella piccola Nazaret,


la disponibilit, la sacralit e la calma di Ges, che
aiuta Giuseppe nel suo lavoro di falegname: mentre taglia il legno, inchioda i pezzi di una sedia,
quando sarebbe bastato un Suo semplice atto di
volont perch fossero immediatamente prodotti,
senza nemmeno la necessit della materia prima, i
mobili pi splendidi, mai visti nella Storia.
Tuttavia, afferma San Basilio, obbedendo fin
dalla sua infanzia ai suoi genitori, Ges Si sottomesso con umilt e rispetto ad ogni lavoro manuale.5 Cos, non appena San Giuseppe ordinava e
con che venerazione! al Figlio di fare un lavoro,
Questi Si metteva ad eseguirlo! Infatti agendo in
questo modo onorando il padre in terra e accettando, ad esempio, di fare un mobile in conformit
con le regole della natura - Ges dava pi gloria a
Dio Padre, che Lo aveva inviato. San Luigi Maria
Grignon afferma, a proposito della sua obbedienza alla Madonna: Ges Cristo ha dato pi gloria
a Dio, sottomettendoSi a Maria per trentanni, che
se avesse convertito tutta la terra con la realizzazione dei miracoli pi stupendi.6
Allinterno della stessa Sacra Famiglia esiste
un impressionante principio di amore alla gerarchia, perch Ges desiderando nascere e vivere
in una famiglia, onorava il padre e la madre, pur
essendo onnipotente e Creatore di entrambi.

Una vita dallapparenza normale


Non dobbiamo supporre che nella Sacra Famiglia tutto fosse assolutamente mistico, soprannaturale e pieno di consolazioni.
Del Bambino Ges non si pu dire che vivesse
di fede, perch la sua anima era nella visione beatifica. Per, egli volle che il suo corpo avesse il normale sviluppo di un essere umano. Cos, per esempio, non nacque potendo parlare, sebbene fosse in
grado di parlare tutte le lingue del mondo.
La Madonna e San Giuseppe conducevano
anche loro una vita del tutto comune nellapparenza e, come tutti gli uomini, soffrirono perplessit e angosce. Di questo ci d un esempio il Vangelo di questa domenica: Tuo padre ed Io eravamo, angosciati, in cerca di te.

II Vero Dio e Vero Uomo


La descrizione di San Luca quella pi minuziosamente presentata nei Vangeli riguardo ai
primi trentanni di vita di Ges con i genitori, facendo supporre che lepisodio gli sia stato riferito
dalla Madonna stessa.

La Sacra Famiglia compie il precetto

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
42
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo lusanza.

Tre erano le feste Pasqua, Pentecoste e


Tabernacoli nelle quali gli uomini ebrei
avevano il dovere di recarsi al Tempio.7 Ges avendo compiuto dodici anni, era obbligato a farlo, perch, come ricorda Fillion,
raggiungendo questa et ogni giovane israelita diventava figlio del precetto o figlio della Legge, cio soggetto a tutte le
prescrizioni della Legge mosaica, anche le
pi onerose, come il digiuno e i pellegrinaggi al Tempio.8
Il viaggio da Nazaret a Gerusalemme durava diversi giorni, in gruppo, in carovane, su strade affollate da tutti coloro che parimenti compivano il precetto nelle stesse date. Era consuetudine che i pellegrini trascorressero una settimana
a Gerusalemme. Cos, secondo le descrizioni fornite dagli autori dellepoca, come Flavio Giuseppe, la citt diventava impraticabile, sovraffollata
di persone in tutti gli angoli.9
Ges si rec nella casa di Dio, per prestare culto al Padre. Che magnifica manifestazione damore per la gerarchia, che sublime rapporto tra le Persone della Santissima Trinit! Quanta
gioia avr sentito il Figlio dellUomo, nelladempiere questo precetto della Legge mosaica, in occasione della festa di Pasqua! E vedendo lagnello, simbolo di Se stesso, offerto al Padre nel Tempio, deve aver considerato come, nel redimere il
genere umano col sacrificio cruento nella Croce,
Egli avrebbe fatto diventare realt questa immolazione simbolica.
Molto probabilmente cammin per Gerusalemme e fiss con occhi umani i luoghi in cui Egli
avrebbe sofferto, ed ebbe un trasporto di amore simile a quel ho desiderato ardentemente di
mangiare questa Pasqua con voi (Lc 22, 15) che
pi tardi avrebbe manifestato nella Santa Cena.
La Madonna Lo avr accompagnato in questo
percorso? Avranno parlato della Passione? Ignorati dagli uomini, erano, tuttavia, spettacolo per
gli Angeli del Cielo.

Ges non diede loro nessuna spiegazione

Ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fan-

43

Sergio Hollmann

41

Obbedendo fin dallinfanzia ai suoi genitori, Ges


Si sottomesso con umilt e rispetto ad ogni lavoro
manuale (San Basilio)
Ges carpentiere Basilica di Saint Laurent-sur-Svre (Francia)

ciullo Ges rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.


Gli ebrei erano soliti, durante questi viaggi,
formare due comitive, una di donne e unaltra di
uomini, mentre i bambini camminavano ora con
il padre, ora con la madre. Di notte, padre, madre e figli si riunivano per la cena e un momento
di convivialit prima del riposo.
Cos deve essere stato il viaggio di andata
a Gerusalemme e anche quello di ritorno, con
linevitabile confusione propria della partenza di
una carovana che esce da una citt sovraffollata.
Questo spiega il fatto che solo alla fine del primo
giorno, incontrando San Giuseppe, la Madonna
si rese conto della scomparsa del Bambino. Cominciarono, allora, afflitti, a cercarlo tra i parenti
e conoscenti. Invano!
Dicembre 2009 Salvami

Non dobbiamo
supporre che
nella Sacra
Famiglia
tutto fosse
assolutamente mistico,
soprannaturale e pieno di
consolazioni
Regina13

Afflizione di Maria e Giuseppe

Credendolo nella carovana,


fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti. 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di
lui a Gerusalemme.

44

Immersi nella
sofferenza,
non si resero
neanche conto
dello stupore
causato dal
Bambino
Ges nei
dottori

Possiamo ben
comprendere
il
grande dolore di
Maria e Giuseppe, attoniti di fronte a questo fatto, per il quale non trovavano spiegazione.
Sapevano che il Messia
avrebbe dovuto insegnare
tutta la Sua dottrina per poi
essere condannato a morte.
Questo li rendeva timorosi,
come afferma la Glossa, che
quello che Erode aveva
tentato di portare a termine nella sua prima infanzia,
ora, trovando unoccasione opportuna, lo facessero altri, uccidendoLo a quellet.10 Lo
cercavano, quindi, lungo
il percorso con che angoscia! , temendo di trovarLo morto.
Alla sofferenza del dubbio sulla causa della scomparsa di Ges, si sommava quella dellincertezza sulloccasione. Doveva accadere in quel
momento? Tremante di dolore, la Madonna sicuramente Si ricordava la profezia di Simeone:
Una spada trafigger la tua anima (Lc 2, 35).
Preoccupazione, afflizione e angoscia, s, ma
in una superiore pace dellanima. Maria Santissima, forse Si sar posta il problema di essere Lei la
colpevole dellaccaduto, per una qualche pecca di
amore verso Dio. La separazione dal Suo adorabile Figlio sarebbe stata, in tal caso, un rimprovero divino. Da qui il Suo trovarsi nella massima delle afflizioni e il sentire nel cuore la spada di dolore! Lei e Giuseppe, forse avranno pensato di non
esser stati degni della custodia di quel Tesoro, per
non aver corrisposto alla missione ricevuta. Questo era il motivo della loro grande desolazione.

14Salvami Regina Dicembre 2009

Nostro Signore avido di dar testimonianza

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che ludivano erano pieni di stupore per
la sua intelligenza e le sue risposte.

46

Constatata la perdita di Ges, la Madonna e


San Giuseppe dovettero aspettare fino al mattino per intraprendere il viaggio di ritorno. Quando giunsero a Gerusalemme, si era fatto nuovamente buio quindi, solo il terzo giorno poterono
andare al Tempio. Ella sapeva bene che era il luogo pi probabile dove trovare il Figlio.
Quando finalmente Lo incontrarono, la Vergine Madre e San Giuseppe, immersi nella sofferenza, non si resero neanche conto dello stupore causato dal Bambino Ges nei dottori
meravigliati per lintelligenza e le sue risposte , come rileva il grande esegeta Lagrange: Lapprovazione dei dottori avrebbe potuto
lusingare i genitori, e soprattutto avrebbe dato occasione alla dolce compiacenza di una madre; ma Maria era colma di dolore e colta di
sorpresa.11
Davanti ai maestri della Legge, Ges Bambino
stava dando testimonianza della Sua missione, diciotto anni prima di iniziare la Sua vita pubblica,
come ha commentato San Beda: Per dimostrare
che egli era Dio, rispondeva loro in maniera sublime quando Lo interrogavano.12 In tal modo,
stava aiutando quelle persone a rendersi conto
che era giunta lora del Messia e della liberazione del popolo ebraico. Liberazione, non dal dominio romano, ma liberazione spirituale, in rapporto alla salvezza eterna: le porte del Cielo si sarebbero aperte!

Maria chiede con stupore

Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: Figlio, perch ci hai fatto
cos? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti
cercavamo.

48

Lo stupore di cui ci parla questo versetto pu


essere inteso in due sensi. In primo luogo, nel
senso spiegato da San Tommaso dAquino: stavano, in mezzo agli effetti, cercando la causa, la ragione.13
In secondo luogo, si stupirono di trovare il
bambino a svolgere la Sua missione in cos tenera et e di presenziare la manifestazione che Egli
dava di Se stesso.

Maria e Giuseppe ci danno qui un esempio


di come dobbiamo comportarci quando la grazia sensibile si allontana da noi. Prima di tutto,
evitare ogni atteggiamento di rivolta; se qualcosa accade, per volere di Dio. Sono i contrattempi della vita, i drammi, le difficolt che la Provvidenza permette per unirci di pi a Lei. Accettiamo tutto con lo stesso stato danimo dei genitori di Ges. E quando rivedremo nostro Signore,
proveremo anche stupore.
Nella domanda fatta dalla Madonna, non si
vede una manifestazione di rimprovero. Con la
sua coscienza rettissima, Ella mostra angoscia e
perplessit, desiderando una spiegazione per poter, cos servire meglio Dio. Questo dovrebbe essere anche il nostro atteggiamento, rassegnato e
amorevole, di fronte ai problemi che ci si presentano lungo la vita.

Risposta secondo la natura divina

Ed egli rispose: Perch mi cercavate?


Non sapevate che io devo occuparmi delle
cose del Padre mio?.

49

Nella sua domanda, nella quale si riflette la


preoccupazione di una madre per il suo bambino, la Vergine Maria prende in considerazione
la natura umana di Ges. Lui, rispondendo con
unaltra domanda, richiama lattenzione sulla sua
natura divina.
Per questa risposta che, secondo Fillion, costituiva il programma di tutto il suo ministero14 ,
possiamo congetturare che Ges Bambino avesse istruito la Madonna sul come Lui avrebbe dovuto compiere la volont del Padre e di come questo
richiamo divino superasse qualsiasi legame di sangue. Egli volle dire ai suoi genitori terreni che la Sua
missione divina era al di sopra dei legami familiari.
Ma con ci, Egli stava forse rimproverando
Maria e Giuseppe, perch si erano posti come
suoi genitori? San Beda commenta acutamente: Non li rimprovera perch Lo cercano come
un figlio, ma gli fa sollevare gli occhi dellanima
per vedere che cosa Egli deve a Colui di cui Figlio eterno.15 Ges Cristo aveva una missione da
compiere e voleva che i suoi genitori terreni capissero che tutto doveva essere subordinato al
Padre Celeste.

Lesempio di Maria di fronte al non capire

Ma essi non compresero le sue


parole.

50

Perch la Madonna e San Giuseppe non hanno capito? Dio non ha dato loro lumi in quel momento, in modo che potessero avere un maggior
merito, realizzando solo pi tardi le ragioni del
comportamento di Ges Bambino.
Maria non ha compreso le parole di suo Figlio ma, come si vede nel versetto seguente, ha
conservato nel suo cuore tutte queste cose, con
amore, sapendo che cera una lezione dietro a tal
episodio.
Questo deve essere il nostro atteggiamento
verso tutto ci che ci trascende e che forse non riusciamo a comprendere nella nostra vita spirituale: conservare nel cuore gli eventi, con la pace e
la fiducia, e riflettere su di essi nel corso del tempo, ricordandoci la promessa di Nostro Signore
Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre vi
mander in mio nome, vi insegner ogni cosa e vi
ricorder tutto ci che vi ho detto (Gv 14, 26).
Prima o poi, lo Spirito Santo ci far comprendere, nella misura in cui questo ci sar utile per la
nostra santificazione e il compimento della nostra missione.
In questo episodio, il Maestro divino ci insegna anche che, a volte, persino i nostri parenti
possono non essere in grado di comprendere un
qualche nostro atteggiamento, di ferma decisione di compiere un dovere morale o religioso. Pertanto, se questo accade, non ci sorprendiamo.

Nella
domanda
fatta dalla
Madonna,
Ella mostra
angoscia e
perplessit,
desiderando
una
spiegazione
per poter,
cos servire
meglio Dio

L immenso valore del raccoglimento

Part dunque con loro e torn a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre
serbava tutte queste cose nel suo cuore.
51

Allo scopo probabilmente di evitare l


interpretazione erronea secondo cui, per
obbedire al Padre Eterno, necessario
disobbedire ai genitori terreni, San
Luca, con grande delicatezza,
ricorda subito dopo che Ges trascorse il resto della loro vita sottomesso a Maria
e Giuseppe. Infatti, come afferma San Beda:
Cosa avrebbe dovuto
fare il Maestro della virt, se non adempiere a
questo dovere di piet?
Che cosa avrebbe dovuto
fare tra noi, se non proprio
quello che desiderava che facessimo?.16
Dicembre 2009 Salvami

Regina15

Pertanto, Egli accett che Lo riconducessero a


Nazaret e continu ad essere loro obbediente fino allinizio della Sua vita pubblica, quasi due decenni pi tardi.
Che significato avrebbe questo lungo periodo
di vita nascosta? Bene pu esprimere limmenso
valore del raccoglimento. Ges, evidentemente,
era gi pronto a compiere la volont del Padre.
Tuttavia, dopo aver affermato che era venuto ad
adempiere questa volont, Egli segue la Madonna e San Giuseppe, rimanendo altri diciotto anni
nella vita nascosta e raccolta.
Non dimentichiamo, anche noi, che il raccoglimento, la contemplazione e lisolamento sono
eccellenti mezzi per prepararci ad eseguire bene
le nostre azioni. Non c mai stata una comunit contemplativa eccelsa come quella di Nazaret:
Ges, Maria e Giuseppe! Impossibile immaginare qualcosa di superiore. per questo che, come ricorda il grande teologo Padre Antonio Royo Marn, alcuni Santi Padri sono lieti di dire

Il raccoglimento, la contemplazione
e lisolamento
sono eccellenti mezzi per
prepararci
ad eseguire bene le
nostre azioni

che loccupazione principale di Ges di Nazaret


stata il dolce compito di santificare sempre pi
la sua carissima Madre, Maria e suo padre adottivo San Giuseppe. Nulla di pi sublime, pi logico e naturale.17

Crescita in sapienza, et e grazia

E Ges cresceva in sapienza, et e


grazia davanti a Dio e agli uomini.

52

SantAgostino, San Tommaso e la totalit dei


teologi sostengono che Ges possedeva in sommo grado, fin dal primo istante del suo concepimento, la grazia, la sapienza e la santit.18 E non
solo le possedeva, ma era in sostanza la Grazia, la
Sapienza e la Santit stesse.
Tuttavia, Egli cresceva fisicamente, anno dopo
anno, prendendo laspetto delladulto, ma senza eccedere esteriormente le leggi generali dello sviluppo umano, sottolinea Fillion.19 Secondo let, Egli continuava a mostrare pi la Grazia e la Sapienza. Egli non diventava maggiore in sostanza,
ma in manifestazione. Questo,
secondo il Dottore Angelico,
perch a mano a mano che
avanzava in et, faceva opere pi perfette per dimostrare che era un vero uomo, sia in
relazione a Dio che per quanto
riguarda gli uomini.20

III Orazione
e dottrina

Che applicazione ha questo


passo del Vangelo per la nostra
vita spirituale?

Franois Boulay

Non c mai stata


una comunit
contemplativa eccelsa
come quella di
Nazaret: Ges, Maria e
Giuseppe! Impossibile
immaginare qualcosa
di superiore.

16Salvami Regina Dicembre 2009

"Ges tra i dottori" Oratorio San Giuseppe,


Montreal (Canada)

Cf. JOURDAIN, P. Z. C.
Somme des grandeurs de
Marie. Paris: Hippolyte
Walzer Ed., 1900, t. I,
pag.56.

MONTFORT, San Luigi G. da. Tratado da Verdadeira Devoo Santssima Virgem. Petrpolis:
Vozes, 1994, n. 17.

Idem, n. 20.

Idem, n. 18.

SAN BASILIO MAGNO. In lib. relig. apud


dAQUINO, Santo Tommaso. Catena Aurea.
Buenos Aires: Cursos de
Cultura Catlica, s.d.,
pag. 73.

Paulo Mikio

Ci sono momenti della nostra esperienza in


cui abbiamo la sensazione di aver perduto il
Bambino Ges cio, con o senza colpa nostra,
la consolazione spirituale scompare e ci sentiamo
abbandonati. Cosa fare quando ci rendiamo conto che siamo senza grazie sensibili, senza quello
che ci dava incoraggiamento e sostegno alla pratica della virt?
Questo passo del Vangelo ci insegna ad imitare Maria e Giuseppe: seguire Ges Bambino
cio, mettersi alla ricerca della grazia sensibile,
quando questa si ritira. Quando siamo afflitti,
nellaridit, dobbiamo cercare Ges nel Santissimo Sacramento. Non vi nulla, assolutamente
nulla di quanto necessario per la nostra santificazione che, se chiederemo a Ges Eucaristico,
non finiremo per ottenere.
Tuttavia, non dimentichiamoci che nel Tempio, Nostro Signore si trovava tra i maestri
della Legge, che pu ben significare limportanza della dottrina per sostenerci nellora
della difficolt. Ne consegue per noi la necessit di una buona e solida formazione dottrinale. Come chi va a fare un lungo viaggio
prepara in anticipo documenti, abbigliamento adeguato e tutto il resto, cos dobbiamo fare noi: pregare molto e conoscere bene la dottrina, in modo da essere pronti ad attraversare i periodi di aridit. Se abbiamo i principi ben ancorati nellanima, quando soffier il
vento delle difficolt, le foglie staranno ferme
sullalbero della Fede.

Quando siamo afflitti, nellaridit, dobbiamo cercare Ges


nel Santissimo Sacramento

MONTFORT. Op. cit., n.


18.
Cf. Ex 23, 14; 24, 23; Dt
16, 16.

12

13

Cf. apud TUYA, OP, P.


Manuel de. Biblia Comentada V Evangelios.
Madrid: BAC, 1954, pag.
781.
Cf. Idem, ibidem.

10

Apud dAQUINO, San


Tommaso. Op. cit., p. 71.

11

LAGRANGE, OP, P. Joseph M. Vida de Jesucristo segn los Evangelios.


Madrid: Edibesa, 1999,
pag. 52.

14

15

BEDA, San. Apud AQUINO, Santo Toms de. Op.


cit., p. 70.
dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica, III, q. 32, a. 8, Resp.: Lo
stupore una sorta di desiderio di sapere, che sorge nelluomo perch vede leffetto e ignora la
causa.
FILLION, Louis-Claude. Nuestro Seor Jesucristo segn los Evangelios.
Madrid: Edibesa, 2000,
pag.88.
BEDA, San. Apud
dAQUINO, San Tommaso de. Op. cit., p. 71.

16

Idem, p. 72.

17

ROYO MARN, OP, P.


Antonio. Jesucristo y la
vida cristiana. Madrid:
BAC, 1961, p. 274.

18

Cf. per esempio: AGOSTINO, santo. In Sermone LVII, de diversis;


Tract. 108 in Ioan., n. 5;
De trinitate, I, 15, c. 26, n.
4; dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica
III, q. 7, a. 12.

19

FILLION. Op. cit., pag.


86.

20

dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica III,


q. 7, a. 12, ad 3.

Dicembre 2009 Salvami

Regina17

Il vero signific
difficile in un mondo segnato dal laicismo,
aver ben presenti lautentico significato del Santo
Natale e il beneficio incommensurabile che ha
rappresentato per gli uomini lIncarnazione della
Seconda Persona della Santissima Trinit.

il Verbo Si fece carne e


venne ad abitare in mezzo
a noi (Gv 1, 14). In questo
modo cos semplice il Discepolo Amato ha riassunto il pi grande evento della Storia. Le sue parole senza pretese sintetizzano il mistero
ricco e insondabile contenuto nel grandioso evento commemorato ogni 25 dicembre: nelloscurit delle tenebre del
paganesimo, brill laurora della nostra
salvezza. Si fatto uomo lAtteso dalle genti, Colui che era stato annunciato dai profeti.

Scenario avvolto dal


soprannaturale

Gustavo Kralj

Nella notte in cui Ges venuto al


mondo, aleggiava su Betlemme unatmosfera di pace e di gioia. La natura
sembrava essere in giubilo, mentre in
una grotta inospitale, una santa coppia
contemplava il Figlio appena nato.
Lei la Madre delle madri, concepita senza peccato originale, creatura perfetta, nella quale il Creatore
ha depositato tutta la grazia. Al suo
fianco San Giuseppe, sposo castissimo, uomo giusto il cui amore per
Dio, integrit e saggezza lo rendono degno di tanto augusta Sposa. Il
Bambino che entrambi contemplano
18Salvami Regina Dicembre 2009

Dio stesso, che assume la nostra natura per dare la maggior prova possibile del suo amore per lumanit.
Che sublime atmosfera avvolgeva
quello scenario poverissimo! Lambiente nel quale nacque il Bambino-Dio
doveva essere talmente pervaso dal soprannaturale che, se qualcuno avesse avuto la fortuna di entrare in quella grotta, sarebbe stato immediatamente colto da ogni sorta di grazie.
Ecco cosa successe ai pastori. Dopo lannuncio degli angeli, corsero in
direzione della grotta e vi trovarono
il Re dellUniverso che giaceva sulla
paglia. Spaventati dalla grandezza di
questa scena, che contemplavano anche con gli occhi della fede, non ebbero altro atteggiamento se non quello delladorazione. Quale straordinario dono ricevettero, essendo i primi
a contemplare il Creatore del Cielo e
della Terra, fatto uomo, avvolto in fasce in una mangiatoia!

Dio ha voluto presentarSi in una


forma esemplarmente umile
Considerando le imponenti manifestazioni della natura che accompagnavano gli interventi di Dio nellAntico
Testamento il mare si apre, il monte fuma, il fuoco cade dal cielo e riduce

Gustavo Kralj, per concessione del Ministero


di Beni Culturali della Repubblica Italiana

ato del Natale

Diac. Leandro Cesar Ribeiro, EP

in cenere le citt - risulta sorprendente


constatare lumilt e la discrezione con
cui Cristo venuto al mondo.
Non sarebbe stato pi confacente
con la grandezza divina che, nella notte di Natale, segni magnifici sottolineassero lavvenimento in Cielo e sulla
Terra? Non sarebbe potuto accadere,
almeno, che Ges nascesse in un magnifico palazzo e venissero convocati i
maggiori potentati della Terra per renderGli omaggio? Gli sarebbe bastato soltanto un semplice atto di volont perch questo accadesse...
Invece, no! Il Verbo prefer la grotta
a un palazzo; volle esser adorato da poveri pastori, invece che da grandi signori; Si riscald con il respiro degli animali e la rudezza della paglia, invece di
usare abiti ricchi e bracieri doro. Nnon
volle neppure dar ordine al freddo di
non raggiungerLo. In un paradosso sublime, la Maest infinita voleva presentarSi in maniera esemplarmente umile.
Infatti, nonostante le apparenze
povere, Quel Bambino era la Seconda Persona della Santissima Trinit. In
Lui avveniva lunione ipostatica della natura divina con quella umana, come spiega il celebre sacerdote Boulenger: Unione lo stato di due cose che
si trovano insieme. Essa pu realizzar-

si sia in natura, per esempio, quando


il corpo e lanima si uniscono per formare ununica natura umana, e qualche volta nella persona, quando si uniscono due nature nella stessa persona. Questultima unione si chiama ipostatica, perch in greco, i due termini,
ipostasi (supporto) e persona, hanno
lo stesso significato teologico.1
E dopo lunione, queste due nature rimasero perfettamente integre e inconfondibili nella Persona di Cristo,
che non umana, ma divina. Per questa ragione Egli chiamato Uomo-Dio.

Madonna
delle Ombre
(dettaglio), di
Beato Angelico
Museo di San
Marco Firenze

Non sarebbe
potuto
accadere
che Ges
nascesse in
un magnifico
palazzo e
venissero
convocati
i maggiori
potentati
della Terra
per renderGli
omaggio?

Abisso insormontabile
Perch la Seconda Persona della
Santissima Trinit ha voluto incarnarsi
in una natura cos inferiore?
I nostri progenitori furono creati
nel Paradiso Terrestre in uno stato di
innocenza originaria pertanto in giustizia e santit.2 Inoltre, nella sua infinita bont, Dio confer ad Adamo doni di tre qualit: naturali, essendo tutte le propriet del corpo e dellanima
perfettamente ordinate per raggiungere il loro fine naturale; soprannaturali, la grazia santificante, ossia la partecipazione alla vita stessa di Dio e
la predestinazione alla visione di Dio
nella Beatitudine eterna; e preternaDicembre 2009 Salvami

Regina19

Timothy Ring

turali, come la scienza infusa, il


dominio delle passioni e
limmortalit,
che costituiscono
il dono di integrit.
In contropartita di questi immensi benefici, fu presentata alluomo
una prova. Avrebbe dovuto compiere in modo esimio la legge divina, guidato dalle esigenze della legge naturale impressa nel suo cuore, e rispettare ununica norma concreta che Dio
gli aveva dato: il divieto di mangiare
il frutto dellalbero della conoscenza
del bene e del male, piantato nel centro del Giardino dellEden (cfr. Gen
2, 9-17).
La Sacra Scrittura narra di come il
serpente tent Eva e di come i nostri
progenitori caddero e come furono
espulsi dal Paradiso (cfr. Gen 3, 1-23).
Come conseguenza del peccato, buona parte di questi privilegi furono loro sottratti ma Dio, nella sua infinita
misericordia, mantenne loro i privilegi
naturali, come descrive il dotto sacerdote Tanquerey: Si accontent di privarli dei privilegi speciali che aveva loro conferito, cio il dono di integrit e
della grazia abituale: conservano pertanto, la natura e i loro privilegi natura-

li. certo che la volont ne fu indebolita, se la compariamo a quello che era


il dono di integrit, ma non vi alcuna
prova che sia pi debole di quanto non
sarebbe stata nello stato di natura.3
Il Peccato Originale apr tra Dio e
gli uomini un abisso incolmabile. Le
porte del Cielo si chiusero e luomo
contingente non poteva che offrire a
Dio solo una riparazione imperfetta
delloffesa commessa. Il Figlio si offr al Padre affinch, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte
di croce (Fil 2, 8), restituisse alluomo la grazia perduta con il peccato.
Lo stesso Creatore Si faceva creatura
fatta per saldare, con una generosit
indicibile, il nostro debito.

La via della gloria


passa per la Croce
Tuttavia, perch Ges ha voluto subire il disprezzo dei Suoi contemporanei e i tormenti della Passione? Essendo ipostaticamente unito alla Seconda
Persona della Santissima Trinit, qualunque gesto della Sua natura umana avrebbe potuto riscattare lintera
umanit. Un semplice atto di volont
di Cristo sarebbe stato sufficiente per
ottenere da Dio il perdono di tutti i
nostri peccati.
Ancora una volta, ci troviamo di
fronte a un paradosso sublime. Con

lesempio della Sua Vita e Passione,


Ges ha voluto insegnarci che, in questa valle di lacrime, la vera gloria viene
solo dal dolore. E come il Padre desiderava per suo Figlio il pi alto grado di gloria, permise che Egli passasse
per lestremo limite del dolore.
Il Figlio delluomo venuto, non
per esser servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto di molti (Mt
20, 28). Gi nella mangiatoia a Betlemme, il nostro Salvatore era cosciente di
esser venuto al mondo per espiare i nostri peccati. questo il motivo per il
quale in molti presepi il Bambino Dio
ci presentato con le braccia aperte in
croce. Durante tutta la sua vita, da Betlemme al Golgota, Ges non ha fatto
nientaltro che avanzare allincontro
del Sacrificio Supremo che Gli avrebbe
arrecato il fastigio della gloria.

La Terra intera stata rinnovata


Pu esistere un essere umano
pi fragile di un bambino, abitazione pi semplice di una grotta e culla pi precaria di una mangiatoia?
Eppure, il Bambino che contempliamo giacente sulla paglia nella grotta
di Betlemme avrebbe dovuto alterare completamente la direzione degli
avvenimenti terreni.
Afferma lo storico austriaco Giovanni Battista Weiss: Cristo il cen-

Con lesempio della Sua Vita


e Passione, Ges ha voluto
insegnarci che, in questa
valle di lacrime, la vera
gloria viene solo dal dolore.

Ges Bambino
di Pichincha Quito, Ecuador

20Salvami Regina Dicembre 2009

Gustavo Kralj

La venuta di Ges al mondo non solo ci ha aperto le porte del Cielo e ci ha portato la Salvezza,
ma anche ha rinnovato tutta la Terra.
Vetrate della chiesa di Saint Mary, Waltham MA (Stati Uniti)

tro degli avvenimenti della Storia. Il


mondo antico Lo ha aspettato; il mondo moderno e tutto lavvenire riposano
su di Lui. La Redenzione dellumanit
per mezzo di Cristo la maggior prodezza della Storia universale; la sua Vita, la memoria pi alta e bella che possiede lumanit; la sua dottrina, la misura con cui si devono apprezzare tutte le cose.4
difficile, in un mondo segnato dal
relativismo e dal laicismo quando
non dallateismo , aver ben presenti il vero significato del Santo Natale e
il beneficio incommensurabile che ha
rappresentato per gli uomini lIncarna-

zione della Seconda Persona della Santissima Trinit.


Cristo era luomo promesso ad
Adamo subito dopo la sua caduta, il
Messia annunciato per secoli dai profeti. La realt per ha trasceso qualunque immaginazione umana: chi
avrebbe potuto capire che Egli era lo
stesso Dio incarnato?
La venuta di Ges al mondo non solo ci ha aperto le porte del Cielo e ci ha
portato la Salvezza, ma anche ha rinnovato tutta la terra. Dice San Tommaso che Nostro Signore ha voluto esser
battezzato, tra le altre ragioni, per santificare le acque.5 Lo stesso avvenu-

BOULENGER, A. Manual de instruo religiosa. So Paulo: Ed. Paulo de Azevedo, 1927, v. 1,


pag. 130.

TANQUEREY, Adolphe. Compndio de teologia asctica e mstica. 6. ed.


Porto: Livraria Apostolado
da Imprensa, 1961, pag. 35.

Cf. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica


I, q.95, a.3.

WEISS, Juan B. Historia


Universal. 5. ed. Barcelona: Tipografa La Educacin, 1927, vol. 1, pag.29.

to con tutti gli altri elementi: la terra fu


santificata perch i suoi divini piedi la
calpestarono; laria, perch Egli la respir; il fuoco arse con maggior vigore
e purezza. Possiamo senza dubbio dire
che questo nostro mondo non fu pi lo
stesso dopo che in esso ha vissuto, e si
fatto uomo, lo stesso Creatore.
Non a caso si contano gli anni a partire dalla nascita di Cristo, poich Egli,
realmente, divide la Storia in due versanti. Prima di Lui lumanit era una,
e dopo cominci ad essere diametralmente unaltra. Sono due storie. Potremmo quasi affermare che esistano
due universi!

Era conveniente che Cristo fosse battezzato; 1


perch, come dice Ambrogio: Il Signore fu battezzato non perch volesse esser purificato, ma
volendo purificare le acque, perch pulite dalla
carne di Cristo, che non
ha conosciuto il pecca-

to, avessero la forza del


battesimo. E Crisostomo
aggiunge: Per lasciarle
santificate per coloro che
avrebbero dovuto esser
battezzati dopo (Summa Teologica III, q. 39,
a.1, Resp.).

Dicembre 2009 Salvami

Regina21

Intervista col Prof. Gonzalo Soto Posada

Ardore, simbolo e concetto


Basandosi su Dionigi lAreopagita e San Tommaso dAquino, il professor
Gonzalo Soto, cattedratico di Filosofia Antica e Medievale presso
lUniversit Pontificia Bolivariana, di Medelln, esamina la profonda
interrelazione tra teologia mistica, concettuale e simbolica, sottolineando
limportanza di questo legame per il pensiero e la cultura di oggi.
Don Fernando Nstor Gioia Otero, EP
Come nato in Lei il desiderio
di dedicarsi allo studio della
Filosofia Antica e Medievale?
Mi ha molto impressionato sentir dire, nel corso universitario, che il
Medio Evo stato un periodo di oscurantismo e di tenebre, e che le produzioni scientifiche, filosofiche e teologiche medievali erano una barbarie.
Ho iniziato allora a studiare
questepoca storica, nelle sue espressioni filosofiche e teologiche, come
pure nelle manifestazioni letterarie e
culturali, in particolare il romanico e il
gotico. Ho scoperto un mondo meraviglioso e incantevole, un mondo provocante e incitante, che non somigliava affatto a quello che avevo sentito
dire a proposito del Medio Evo, e cio
che si doveva studiare soltanto per disprezzarlo meglio.
Era tutto al contrario! Ho iniziato ad apprezzarlo e dargli valore. Ci
sono stati senza dubbio problemi nel
periodo medievale, come daltronde in ogni epoca storica, cosa che
non mi ha impedito di appassionarmi a questo mondo al punto che, nei
22Salvami Regina Dicembre 2009

miei studi, parlo di una seconda natura medievale.


La mia tesi di dottorato, lho svolta su un autore medievale: Isidoro di
Siviglia e la sua opera Etimologie. In
particolare ho studiato tre mistici del
mondo medievale: S. Agostino, Dionigi Areopagita e il Maestro Eckhart,
nel periodo di transizione dal XIII al
XIV secolo.
Siccome non si pu intendere il
mondo medievale senza accostarlo al
mondo antico, mi sono interessato anche allo studio della cultura e della filosofia greca, perch, in ultima analisi,
stato nel dialogo tra lellenismo e il
Cristianesimo che la cultura medievale diventata grandiosa in filosofia, in
teologia, nellarte e nella letteratura.
Da dove venuto il suo interesse
per lopera di Dionigi?
Al termine della sua vita, Tommaso dAquino ha avuto unesperienza
mistica dopo la quale non torn pi
a scrivere. Come ha rivelato a un assistente, egli considerava ut palea (come paglia), stupido e grossolano tut-

to quanto aveva scritto. Cos, dopo


questa esperienza mistica, Tommaso ha considerato una sciocchezza la
Summa Teologica e tutta la sua produzione intellettuale...
Allora, cos la mistica? ecco
la domanda che mi sono posto.
Per ottenere la risposta, lunico
metodo era quello di ricorrere ai mistici. Avevo gi capito che nellopera
di Tommaso non solo c un bel commento al libro Dei Nomi Divini, di
Dionigi, ma che Tommaso lo cita molte volte nella sua opera. Cos, lesperienza mistica di Tommaso mi ha portato a Dionigi, che io considero uno
dei grandi mistici del Cristianesimo,
tanto orientale che occidentale.
In Dionigi ho appreso che, in ultima analisi, lesperienza mistica
unesperienza dellineffabile, dellinconoscibile, dellinnominabile, nella quale sussiste solo la nube del non
sapere. Lanima deve mettere tra parentesi, tanto i simboli quanto i concetti, per poter, a partire da una teologia del silenzio, entrare in unione
gaudiosa con Dio.

Ivn Tefel

Studiando il
Medio Evo,
ho scoperto
un mondo
meraviglioso
e incantevole,
che non
somigliava
affatto a quello
che avevo
sentito dire

Questo ci che ho trovato leggendo Dionigi, e questo mi ha portato a SantAgostino e poi al maestro
Eckhart.
Si nota la presenza di Dionigi in
tutti i mistici. Non ho studiato San
Giovanni della Croce n Santa Teresa a partire da Dionigi, ma nel suo libro, Gloria, il Prof. Urs von Balthasar rimanda il lettore ad un articolo
del Dictionnaire de Espiritualit, dicendo che per la prima volta noi, cattolici, avevamo elaborato un buon lavoro su Dionigi. In questo articolo
si studia la presenza di Dionigi nella
mistica cristiana, dallet medioevale fino a quella contemporanea, mostrando la sua influenza in tutta la
mistica cristiana, non solo del mondo
orientale greco, russo ma anche
di quello occidentale.
Fortunatamente per Dionigi afferma che si deve fare anche teologia simbolica e concettuale. Oltre
allesperienza mistica, il teologo deve
ricorrere a simboli e a concetti, perch, seguendo lineffabile e linesprimibile, vi una teologia che si chiama
positiva - la teologia simbolica e concettuale - in cui, attraverso i nomi, i
concetti e simboli, qualcosa si pu intravvedere, si pu sapere, di Dio.
Si pu fare oggi teologia
astraendosi dal passato?
Ho sempre sostenuto che, sebbene
il presente sia irriducibile al passato,

inesplicabile senza il passato, cos come il figlio, nonostante sia irriducibile al padre, inspiegabile senza di lui.
Per questo motivo, io sostengo che il
mondo moderno irriducibile al mondo medievale, ma allo stesso tempo,
inspiegabile senza il mondo medievale. In altri termini, il mondo moderno
si fa con il Medioevo o contro il Medio Evo, ma non senza il Medioevo.
Friedrich Nietzsche, pensatore
critico nei confronti del Cristianesimo, riconosce che il mondo occidentale contro Platone o con Platone,
ma non senza Platone, ivi compreso
il platonismo di Agostino. Potremmo dire che per Nietzsche stesso tutta la modernit contro SantAgostino o con SantAgostino, ma mai senza SantAgostino.
Per questo non condivido la tesi
delle discontinuit, o di quello che
stato chiamato di rotture storiche, o
dellistituzione di paradigmi che rompono con unepoca precedente. Questo perch ogni epoca, anche se irriducibile allepoca precedente, inspiegabile senza di essa. Per cui vi
una discontinuit continua, non una
rottura. Il mondo moderno non pu
essere spiegato senza il mondo medievale, sebbene non sia riducibile al
mondo medievale.
In questo senso, credo che a partire
dallenciclica terni Patris, di Leone
XIII, ci sia stato un rinnovamento del
tomismo che, in un modo o nellaltro,

era stato gettato nel cestino dei rifiuti


dal razionalismo illuminato ed anche
da quei cristiani per i quali il mondo
medievale era oscurantista...
Per me, la terni Patris ha una dimensione molto feconda, quella di
mettere Tommaso in dialogo con le
esigenze del mondo in quel momento
del secolo XIX. Questo d origine al
celebre neotomismo, o alla cosiddetta
neoscolastica, che torna a Tommaso.
A un Tommaso che, pur essendo del
Medio Evo, si mette in relazione con
la fenomenologia, o con il positivismo,
o con lo strutturalismo, o con lesistenzialismo. La terni Patris stabilisce un dialogo molto fecondo e aperto
tra il moderno e il medievale.
Qual il principale contributo
del Medio Evo alla Filosofia
del secolo XXI?
Una delle vie pi feconde, credo,
non solo in termini filosofici, ma soprattutto teologici, che in Tommaso, e nel dialogo con Dionigi, troviamo i tre tipi di teologia: simbolica,
concettuale e mistica.
La teologia deve lavorare intorno ai simboli perch, in ultima analisi, il pensiero delluomo passa attraverso unermeneutica del simbolico:
siamo animali simbolici; le mediazioni simboliche ci permettono di abitare il mondo. In altre parole, la cultura
linsieme di mediazioni simboliche
che noi, uomini, abbiamo inventato
Dicembre 2009 Salvami

Regina23

Non abbiate paura


di filosofare, non
abbiate paura di fare
teologia attraverso
simboli e concetti,
perch questo porta
ad amare Dio

Andr Velozo

per fare del mondo la nostra


casa, in termini di cultura.
Tuttavia, Dionigi e San
Tommaso parlano anche di
una cultura concettuale; si devono cio elaborare logos e
concetti, produzioni concettuali riguardo a Dio. Nei termini di Dionigi, Nomi Divini.
Vi inoltre una teologia
mistica. Essa non elimina le
altre due: la simbolica e la
concettuale. Per parlare della teologia mistica, sono solito esemplificare con lepisodio dei discepoli di Emmaus,
narrato da San Luca.
Quando camminavano, i discepoli si
sono incontrati con il personaggio sconosciuto che ha cominciato a fare teologia simbolica e concettuale con loro.
Direi che agisce come un esegeta, come un interprete: si avvale di simboli e concetti per spiegare loro le Sacre
Scritture ma il racconto termina cos:
Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il
cammino, quando ci spiegava le Scritture? (Lc 24, 32). Questo ardere ci
che io chiamo teologia mistica: infiammare i cuori per mezzo dello studio dei
simboli e dei concetti, riguardanti Dio.
Allora, il bello di Dionigi e di Tommaso dAquino - e credo che questo sia il grande messaggio per tutti i tempi, incluso il presente - che
chi lavora sui simboli e chi lavora sui
concetti, deve concludere ardendo
nella fruizione, nel godimento, nella
teologia del silenzio.
necessario, pertanto, che
questi tre tipi di teologia
costituiscano un solo corpo...
S, la mistica teologia, un logos
riguardante Dio. Dopo aver prodotto
questo logos, necessario spiegarlo in
simboli e concetti. Allora appare la luce, la luce radiosa che offusca, appare il
significato del profumo che si diffonde,
appare il senso di benessere. SantAgostino dir: Tu mi hai chiamato, e il tuo
grido ha rotto la mia sordit. Hai folgo24Salvami Regina Dicembre 2009

per la loro opera in un mondo segnato da simboli. Nessuno dubita che siamo nellepoca dellimmagine; necessario
prendere queste immagini e
trasformarle in concetti e possibilit di esperienza mistica.
rato e hai brillato e la tua luce ha scacciato la mia cecit. Hai asperso la tua
fragranza e, respirandola, ho sospirato
per Te. Io ti ho assaporato, ora ho fame
e sete di Te. Tu mi hai toccato e ora sto
ardendo nel desiderio della tua pace
(Confessioni, l. 10, c. 27).
In questo senso, il messaggio che
vedo tanto in Tommaso dAquino
quanto in Dionigi che si deve fare
teologia simbolica, teologia concettuale e teologia mistica, in una unit
nella diversit.
Quando si stabiliscono baratri tra
luna e laltra ossia, tra i simboli,
i concetti e il mistico credo che si
cominci da questi baratri ad attentare
alla totalit delluomo. Se uno la divide in compartimenti, attenta allunit
nella variet. Era il precetto di quel
grande neotomista che stato Maritain, quando ha scritto il bel testo:
Distinguere per unire I gradi del sapere. Credo che questo sia il grande
messaggio di Tommaso: distinguere
per unire, unit nella diversit.
Chi si ferma alla teologia mistica,
separa il mistico dal concettuale e dal
simbolico. Chi rimane solo nel simbolo, solo nel concetto o solo nellardore, comincia per cos dire a zoppicare. Allora mi sembra che lepisodio di Emmaus, Dionigi e Tommaso
dAquino lo realizzino pienamente.
Qui sta la genialit di questi autori e la grande applicazione che vedo

Quasi che ci apra un


cammino per la santit...
Quando una magnifica costruzione
concettuale filosofica o teologica, come forma di sapere, non si trasforma
in forma di vivere... Io a volte uso due
espressioni: possiamo essere eccellenti teologi, ma pessimi cristiani, o possiamo essere ottimi filosofi, ma pessime persone. No! necessario essere
un eccellente teologo e un ottimo cristiano. Si deve essere ottimo filosofo
e allo stesso tempo ottima persona.
Questa la dimensione dellumanesimo cristiano di Dionigi e di San Tommaso. A mio avviso, a questo punto,
San Tommaso e Dionigi ci hanno lasciato un messaggio cos fondamentale che non solo un patrimonio del
Cristianesimo, ma di tutta lumanit.
Dobbiamo continuare a costruire la teologia simbolica, la teologia
concettuale e la teologia dellardore
o, nel linguaggio di Dionigi, la teologia affermativa e la teologia negativa in dialogo con tutte le esigenze. Dionigi ha dialogato con Proclo e
Plotino. Tommaso ha dialogato con
Aristotele, Averro e Avicenna.
Oggi si deve mettere in dialogo
il simbolo, il concetto e lardore del
cuore, con i Proclo, i Plotino e gli Aristotele attuali, in una sfida per lesercizio filosofico e teologico del cristiano. quello che hanno fatto Dionigi
e San Tommaso dAquino.

Come situerebbe qui il


dialogo tra Fede e ragione?
Quando uno mette la fede da un lato e la ragione dallaltro, per cos dire,
mette i simboli da un lato, i concetti
da un altro e lardore del cuore da un
altro ancora, questo non pi uomo.
Kant dice che le intuizioni senza i
concetti sono cieche e i concetti senza
le intuizioni sono vuoti. A volte oso dire anche se non nel senso kantiano
che la cultura senza la Fede cieca, ma questa senza la cultura vuota. Lo stesso potrebbe dirsi per la Fede e ragione: la ragione senza la Fede
cieca, ma la Fede senza la ragione
vuota. Allora, lo stesso: i concetti e i
simboli, senza lardore mistico saranno ciechi ma lardore mistico senza i
concetti e i simboli sar vuoto.
Non si pu affermare,
allora, che il Beato Angelico

ato nel 1949, nella citt di


Caldas (Antiochia Colombia), il Prof. Gonzalo Soto ha ereditato da suo padre la passione per
la letteratura, la storia e le lingue
greca e latina. Dopo aver fatto i
suoi primi studi nel seminario minore di Medelln, si laureato in
filosofia presso lUniversit Pontificia Bolivariana. Allet di 22 anni, stato nominato vice decano
della Facolt di Lettere e Filosofia di questa istituzione e, a 23 an-

ha tradotto in pittura gli


scritti di San Tommaso?
In Dionigi, uno dei nomi fondamentali di Dio acccanto ad amore, luce, bont il pulchrum latino.
Isidoro e Dionigi facevano unetimologia molto bella. Calore viene da caleo, e il verbo caleo significa incitare,
provocare, chiamare, convocare, attrarre, entusiasmare. In questo senso, i simboli nei quali il pulchrum si
manifesta, incitano, provocano a che
il cuore si infiammi, diventi rovente.
SantAgostino dice: hai folgorato e
hai brillato [...] e ora sto ardendo nel
desiderio della tua pace.
Mi sembra straordinario questo
confronto in cui il Beato Angelico ha
dipinto quello che San Tommaso ha
scritto, perch per quello che conosco del Beato Angelico la sua
bellezza, nei termini del pulchrum,
legata alla luminosit dei colori. Addirittura i colori opachi sono brillantemente illuminati. Nella mia opinione, questo tomista e dionigiano. Dio luce, Dio fulgore, Dio
splendore, Dio fuoco e per questo
incita, chiama, entusiasma, attira.
Il Beato Angelico dovrebbe esser esposto in internet, nei giornali e riviste, nelle chiese. necessario diffonderlo! Perch la sua luminosit stimola lardore e incita, con il
suo splendore, allelevazione mistica.
Tuttavia, il bello nel Beato Angelico
che, non solo porta allardore, ma

ni, decano della stessa. Nel 1979,


ha conseguito il dottorato in Filosofia presso la Pontificia Universit Gregoriana, dopo un lungo e fecondo periodo di studi nella Citt
Eterna.
Negli ultimi anni si dedicato
esclusivamente alla didattica e alla
ricerca. professore ordinario di
Filosofia Antica e Medievale nella
UPB, appartiene alla Societ Colombiana di Filosofia e fa parte di
diversi gruppi di ricerca accademi-

combina il simbolo e il concetto. Allora, egli esprime anche il messaggio


simbolo, concetto e ardore.
questo il carisma degli Araldi del
Vangelo: la bellezza, porta del mistico.
Ho letto poco tempo fa una bellissima
tesi di dottorato di una suora araldo,
che sviluppa questa idea, il bello, porta della mistica. Pi che porta, io direi entrata del mistico, e che sia ben
grande questa entrata! A mio parere,
gli araldi hanno bisogno di creare un
istituto di estetica, un gruppo di ricerca
di estetica, perch il pulchrum, il kals
attrae, il kals eleva, e attraverso il simbolo viene il concetto, viene lardore.
Che consiglio darebbe ai
giovani, che inizieranno il corso
di filosofia o di teologia?
Primo: non abbiate paura di filosofare, non abbiate paura di fare teologia attraverso simboli e concetti, perch questo porta ad amare Dio. Secondo: che la filosofia e la teologia, oltre ad essere una forma di sapere, si
convertano anche in una forma di vivere. Terzo: che la vita sia in accordo
con la dottrina ossia, che il simbolo,
il concetto e lardore facciano questa
giunzione tra la vita e la dottrina.
Infine, qualcosa di molto personale: innamoratevi di Dionigi e sentiate
in Dionigi il kals. Lasciatevi attrarre da Dionigi, leggete Dionigi. Penso che questo produrr ottimi frutti
in tutti i sensi.

Hector Matos

In questi segni dei tempi, necessario acculturare il Vangelo ed evangelizzare le culture. Ritengo che questo sia il grande messaggio di Dionigi:
ha acculturato il Vangelo e ha evangelizzato la cultura, servendosi di Proclo e Plotino. Tommaso dAquino si
servito di Platone e anche di Aristotele, che era il grande segno dei tempi, e in questo dialogo fecondo ha simboleggiato, concettualizzato, e in ultima analisi, il suo cuore arso tanto ...
A tal punto che ha smesso di scrivere!

ca. Tra le sue pubblicazioni spiccano Diez aproximaciones al medioevo e Filosofa Medieval.

Dicembre 2009 Salvami

Regina25

Intervista con Don Carlos Arboleda Mora

Attraverso la bellezza
si arriva a Dio
Ritornare alla contemplazione estetica della bellezza e, a partire da questa,
dare testimonianza della verit e della bont, senza separarle, la proposta
che fa in questa intervista esclusiva don Carlos Arboleda Mora, Coordinatore
Amministrativo del Master in Teologia nell Universit Pontificia Bolivariana.
Don Fernando Nstor Gioia Otero, EP
Quali sono le sue funzioni
oggi nellUniversit
Pontificia Bolivariana?

delle rispettive tesi. Potrebbe


dirci qualcosa riguardo
a questa esperienza?

Attualmente mi occupo della gestione di tutti gli studenti post-laurea. Abbiamo master e dottorato in
Filosofia e Teologia, entrambi con titoli canonici e civili. Ci compete tutta la parte amministrativa, vale a dire
lapertura di corsi, docenti, curricula,
programmi e convenzioni.
Attualmente abbiamo una convenzione con la Conferenza Episcopale
Latinoamericana CELAM, per offrire lauree canoniche nellarea latinoamericana e anche con lIstituto Teologico Pastorale per lAmerica Latina INTEPAL, al quale offriamo un dottorato
canonico in Teologia per tutta lAmerica Latina. In questo momento abbiamo
circa venti dottorandi in Teologia.
Nei nostri corsi post-laurea ci sono pi di 180 studenti, di cui 24 sono
araldi che hanno recentemente ottenuto il master in Filosofia e altri che
si stanno preparando per la laurea
canonica in Filosofia o Teologia.

Fin dallinizio, quando abbiamo iniziato a conoscere il carisma degli araldi, ci siamo resi conto della loro preoccupazione riguardo la bellezza, il pulchrum, la via pulchritudinis. Questa
una via che ha le sue radici nel Medio
Evo e che oggi deve essere riscoperta.
E una cosa fondamentale per il mondo contemporaneo che estetico, ma
di unestetica limitata, ridotta, riposta
molto nel sensoriale, nel biologico.
Per questo, creare qualcosa come
un istituto di Estetica Teologica sarebbe prestare un grande servizio al mondo di oggi: mostrare come, attraverso
la bellezza si arriva a Dio, si vive Dio
e questo si traduce in una vita bella. Se
possiamo dire che Cristo lUomo bello per eccellenza, noi cristiani abbiamo
lobbligo di essere belli per dare una testimonianza. Ecco un importante compito per gli Araldi del Vangelo.
In questo ipotetico Istituto di
Estetica Teologica, si dovrebbe prendere in considerazione non solo la riflessione filosofica e teologica sul
pulchrum, ma anche lapplicazio-

Lei ha orientato molti di questi


araldi nella preparazione

26Salvami Regina Dicembre 2009

ne pratica del pulchrum. Ad esempio, studiare la Liturgia, i luoghi liturgici, la musica liturgica, i gesti, tutto al servizio della Chiesa. Di seguito
espandersi verso altre espressioni artistiche, come larchitettura. Si capisce che un compito importante.
La proposta estetica seria,
allora, non soltanto un
elemento in pi nella Teologia,
ma anche uno strumento
di evangelizzazione?
Veniamo da un periodo fondato sul
razionalismo. Noi che abbiamo vissuto nei decenni 60 e 70, siamo stati testimoni di una visione troppo razionalista in un senso molto liberale e
siamo stati, in una certa misura, contagiati da questa, ponendo uneccessiva enfasi nellautonomia dello spirituale e del temporale. Siamo anche
stati segnati dal desiderio della liberazione dei popoli, che ha portato alla
Teologia della Liberazione, che divenuta presto molto sociologica, dimenticandosi del vero fondamento della
teologia.
Forse per voler porre uneccessiva enfasi nella verit come concetto,

Nelle tesi di Filosofia


degli araldi si nota questa
preoccupazione di fondo,
e alcuni lavori si occupano
in particolare di questo

o nella bont come un semplice imperativo, la verit e la bont hanno


in qualche modo perso forza. Si tratta ora, attraverso la bellezza, di mirare al recupero della verit e della bont. Sono tre elementi, tre trascendentali uniti tra loro, che per
ponendo lenfasi sullaspetto della
bellezza, siamo in grado di recuperare nel complesso.
Osservando gli araldi, abbiamo visto
come vi nel loro lavoro questa linea
costante: il pulchrum come porta della
mistica, il pulchrum in relazione al bene, la Liturgia come esperienza mistica. Esse non sono questioni nuove, ma
erano state relegate nel dimenticatoio
ed ora necessario recuperarle.
Nelle tesi di Filosofia degli araldi si nota questa preoccupazione
di fondo, e alcuni lavori si occupano in particolare di questo: di come
la Chiesa abbia bisogno di ritornare alla mistica, alla contemplazione
estetica della bellezza e, a partire da
questa, dare testimonianza della bel-

lezza, della verit e della bont. Senza separarle.


Quali sono i principali
cambiamenti rispetto
agli anni 60 e 70?
Da un razionalismo eccessivo,
forse siamo passati a un estetismo
esagerato, ossia, nessun concetto,
ma semplicemente esperienze sensoriali. Da un impegno sociale violento, si passati ad unindifferenza
sociale, che anchessa molto grave
perch tanto censurabile voler fare ricorso alla violenza per cambiare il mondo, quanto disinteressarsi
di cambiare il mondo.
Credo che ci sia stata anche una
trasformazione nella Chiesa molto pericolosa. Da un impegno sociale eccessivo 40 anni fa si diceva:
Il dovere di ogni cristiano quello
di essere rivoluzionario si passati allestremo di alcuni sacerdoti o
di alcuni laici troppo disinteressati.
Questo altrettanto pericoloso.

ato nel 1949, don Carlos Arboleda Mora era ancora diacono, quando ha dato le sue prime lezioni,
nel Seminario Maggiore di Medellin, in Colombia. Dopo
essere stato ordinato sacerdote, ha trascorso otto anni in
missione nella regione del Maddalena Medio, allora pericolosamente colpita dalla violenza dei guerriglieri e dei
gruppi paramilitari. Tornato a Medellin nel 1992, svolse
le funzioni di parroco e di professore presso la Pontificia
Universit Bolivariana, dove ha insegnato Dottrina Sociale della Chiesa, Sociologia della Religione, Ecumenismo e Metodologia della Ricerca (per le tesi di Master e
Dottorato). Attualmente Coordinatore Amministrativo della Post-Laurea della Scuola di Teologia, Filosofia e

Si potrebbe dire che nel


XX secolo l universit si
identificata come una fonte
di conoscenze, non come una
scuola anche di formazione
integrale dello studente.Una
sfida per le universit di oggi?
Si tratta di una sfida, questo ci
che la Bolivariana vuole affrontare.
Un modello pedagogico che comporti non solo la formazione di professionisti altamente competenti nella rispettiva area ma che, oltre alla competenza professionale, siano molto competenti per ci che riguarda laspetto
umano. Una formazione integrale che
porti la persona ad impegnarsi nella
trasformazione della societ, ad impegnarsi per i pi poveri, per una societ
giusta, per una societ pacifica.
Luniversit ha bisogno di assumere questo compito: non solo formare ottimi professionisti, ma anche ottime persone. In questo consiste una
formazione integrale.

Scienze Umane, presso la medesima universit e dirige il gruppo di ricerca Religione e Cultura.
Oltre ad essere dottore in filosofia presso lUPB, Don Arboleda si laureato in Scienze Sociali presso lUniversit Gregoriana ed ha conseguito il Master
in Storia presso lUniversit Nazionale di Colombia. Tra le sue
pubblicazioni pi recenti citiamo: Il politeismo cattolico; Guerra e Religione in Colombia, Diavolo e possessione
diabolica; Profondit e cultura.
Dicembre 2009 Salvami

Regina27

Hector Matos

Ivn Tefel

Di qui la necessit di un
rinnovamento mistico della Chiesa, che porti ad avere
santi che diano testimonianza di ci che essi stessi hanno
sperimentato.

Eretta la Parrocchia
Il 18 ottobre scorso, in una solenne cerimonia presieduta da Mons.
Jos Maria Pinheiro, Amministratore Apostolico di Bragana Paulista,
gli Araldi hanno ricevuto lassegnazione del servizio pastorale del neoistituito Parrocchia Madonna delle Grazie.

n una lettera del 5 agosto 2009, indirizzata al loro Vescovo diocesano, i sacerdoti Wagner da Silva
Navarro Braga e Pio Jos da Silva, parroci di Santa
Rita da Cascia, Caieiras, e della Madonna dellesilio, Mairipor, hanno proposto la creazione di una nuova
parrocchia, da essere ricavata nei loro rispettivi territori.
Hanno spiegato che questidea era stata a lungo dibattuta, data lincapacit di servire in modo adeguato tutte le co-

munit delle due estese parrocchie. Poich gli Araldi avevano diverse loro case installate in questa regione e, data la disponibilit di sacerdoti Araldi, i due sacerdoti hanno proposto che la nuova parrocchia, che copre una parte della Serra
della Cantareira, rimanesse sotto la cura della Societ Clericale di Vita Apostolica Virgo Flos Carmeli. Infatti i sacerdoti di questAssociazione, aiutati dagli Araldi del Vangelo e
dalle suore della Societ di Vita Apostolica Regina Virginum

Fedeli di tutte le comunit hanno riempito la chiesa della Madonna del Rosario,
sede provvisoria della Parrocchia Madonna delle Grazie.
28Salvami Regina Dicembre 2009

Madonna delle Grazie

A sinistra, Mons. Jos Maria Pinheiro, accompagnato da Don Caio Newton de Assis Fonseca, EP, incensa
una statua della patrona della parrocchia. A destra, il nuovo parroco emette la professione di Fede prima di
assumere lincarico.

sarebbero stati in grado di fornire un servizio pastorale pi


adeguato a quella porzione del Popolo di Dio.

Cerimonia di insediamento del parroco


Mons. Jos Maria ha ricevuto questa richiesta con
cuore aperto e zelo apostolico e, con lapprovazione unanime del Consiglio Presbiterale, ha deliberato la creazione della Parrocchia Madonna delle Grazie. Questo atto di lode a Maria stato lultimo del suo
governo come Vescovo diocesano. Simbolica chiusura
doro di tante grazie di cui stato veicolo per la fortunata diocesi di Bragana.
Durante lomelia, Mons. Jos Maria Pinheiro ha fatto
un riferimento speciale al nuovo parroco, Don Caio Newton de Assis Fonseca e ai cinque Vicari Parrocchiali
Don Pedro Rafael Morazzani Arriz, EP, Don Santiago
Ignacio Morazzani Arriz, EP, Don Hamilton Jos Naville, EP, Don Loureno Isidoro Ferronatto, EP e Don Rodrigo Alonso Solera Lacayo, EP.
Durante la celebrazione, il Rev.mo Don Caio Newton de
Assis Fonseca, EP, stato ufficialmente installato come parroco da Mons. Jos Maria. La cerimonia ha avuto luogo nella Chiesa della Madonna del Rosario, che far temporaneamente da sede parrocchiale fino a che sar costruita la nuova
Chiesa Matrice, dedicata alla Madonna delle Grazie.

Alla scoperta della parrocchia e dei parrocchiani


Su iniziativa del Superiore Generale degli Araldi,
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, si svolta, nei giorni
10, 11 e 12, Festa della Madonna Aparecida, una grande
Missione Mariana nel territorio della nuova parrocchia.
Quaranta gruppi di Araldi, conducendo una Statua della Madonna, hanno visitato ogni casa, con lintenzione di
prendere contatto con la comunit. Nei tre giorni in cui
stata realizzata la missione, hanno fatto visita a 1.929 famiglie. In ogni abitazione o attivit commerciale stata compilata una scheda in cui risultavano dati della situazione,
desideri e necessit sacramentali di ogni parrocchiano.
Il 18% (347 famiglie) ha dichiarato di compiere il precetto domenicale, il 25 % (482 famiglie) va a Messa una
volta al mese, mentre sporadicamente il 49 % (946 famiglie). I non cattolici sono soltanto l 8 %.
Hanno richiesto corsi di preparazione ai Sacramenti:
605 battesimi, 914 prime comunioni, 1014 cresime, 355
matrimoni e oltre 61 richieste di unzione degli infermi.
700 persone si sono offerte volontarie per essere decimisti e 918 desiderano integrarsi nellApostolato dellIcona di Maria Regina dei Cuori promosso dagli Araldi. 376
fedeli si sono resi disponibili a cooperare con le pastorali
della catechesi, le visite ai malati, la musica, la pulizia e la
manutenzione delle cappelle, ed altro ancora.
Dicembre 2009 Salvami

Regina29

Nelle strade Parrocchiani erano invitati a partecipare alla Messa nelle rispettive comunit.

Residenze Intere famiglie si sono riunite per ricevere la celestiale visita e fare insieme una preghiera.

I pi bisognosi Anziani e malati sono stati confortati sotto la materna protezione di Maria.

Censimento parrocchiale Gli Araldi hanno preso atto delle esigenze sacramentali e dei desideri di ogni parrocchiano.
30Salvami Regina Dicembre 2009

Benedizione delle case Araldi diaconi hanno benedetto le case visitate dalla Statua del Cuore Immacolato
di Maria, e i loro rispettivi residenti.

Partecipazioni nelle cappelle

el vasto territorio della Parrocchia Madonna delle


Grazie vi sono sparse dodici cappelle, nelle quali si celebrava la Santa Messa solo sporadicamente.
Attualmente, i sacerdoti araldi si sono assunti la responsabilit della celebrazione di almeno unEucaristia
settimanale in ciascuna delle cappelle (foto 1), riservando

anche orari adeguati per benedizioni speciali (foto 2), il


Sacramento della Riconciliazione (foto 3), la visita ai malati, ecc.
In risposta alle richieste formulate dai parrocchiani,
vengono regolarmente impartite lezioni di catechismo,
musica e preparazione ai Sacramenti (foto 4).

Dicembre 2009 Salvami

Regina31

Bolivia Tra il 9 e il 12 ottobre, la Statua Pellegrina ha


percorso la regione di frontiera di Chiquitania, condotta
da una citt allaltra, in processione.

Paraguay Una Messa solenne nella Cattedrale Castrense,


presieduta da Mons. Ricardo Valenzuela, ha fatto parte delle
commemorazioni del 13 ottobre a Asuncion.

Stati Uniti Cooperatori degli Araldi hanno reso solenni


le commemorazioni del 13 ottobre nella co-cattedrale di
Houston, presiedute dal Rev. Abelardo Cobos.

Inghilterra Gli Araldi hanno parlato del ruolo della


Madonna nella nostra vita agli studenti del Collegio
del Sacro Cuore di Ges, a Battersea, Londra.

Per Un araldo sacerdote ha benedetto la nuova sede del


Ministero dellAmbiente, che stata posta sotto la protezione della
Madonna di Fatima, su richiesta del Ministro, il Dott. Antonio Brack.
32Salvami Regina Dicembre 2009

Repubblica Dominicana Gli Araldi hanno


partecipato alla tradizionale Camminata Mariana
organizzata dallArcidiocesi di Santo Domingo.

Aperib (Brasile) Gli Araldi della citt di Campos hanno condotto la Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria
in case, fabbriche e imprese commerciali, cos come nellOspedale Municipale di Aperib. La Missione Mariana stata
chiusa da una Messa celebrata nella Chiesa Matrice dal parroco, Don Alcemar Pereira da Silva.

Amaraji (Brasile) Alla fine della Messa di

conclusione delle missioni nella Chiesa madre


di San Giuseppe della Speranza, il parroco,
Don Adriano Tenorio e il prefetto Janio
Gouveia da Silva, hanno firmato i termini della
consacrazione della citt alla Vergine Maria.

San Paolo (Brasile) Sulle rive del fiume Tiet, gli Araldi hanno
partecipato allomaggio fatto alla Madonna di Aparecida, con una
processione accompagnata da una moltitudine di devoti.

Nova Friburgo (Brasile) Celebrando la Giornata


del Professore, Mons. Rafael Llano Cifuentes ha
celebrato la Santa Messa nel collegio degli Araldi.
Dicembre 2009 Salvami

Regina33

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SantEdmondo Campion

Martire della fedelt


al Papato
Uomo intelligente, cordiale e coraggioso, con un futuro brillante
davanti a s, rinunci a tutto per infervorare le anime vacillanti
nella Fede in unepoca di persecuzioni sanguinose.
Suor Hilary Loretta-Ann Bonyun, EP

secoli XVI e XVII furono


tempi difficili per la Chiesa in Inghilterra. Quella che
una volta era soprannominata Isola dei Santi si trovava immersa in
problemi di natura politica che presto
trascesero alla sfera ecclesiastica, con
le pi gravi ripercussioni.
Nel 1534, Enrico VIII si autoproclam Capo Supremo della Chiesa in
Inghilterra e dichiar reo di morte chi
non riconosceva questa autorit. Lanno seguente, furono decapitati due
dei pi importanti oppositori dellAtto di Supremazia: San Giovanni Fisher e San Tommaso Moro. I monasteri, i conventi e le confraternite furono sciolti. Una persecuzione implacabile si scaten contro coloro che rimanevano fedeli al Papa.
Fu in queste circostanze storiche
che nacque a Londra, il 25 gennaio
1540, Edmondo Campion.

Alunno brillante, oratore


eloquente, professore stimato
Figlio di genitori benestanti, il piccolo Edmondo era dotato di intelligenza impari e di una facilit estre34Salvami Regina Dicembre 2009

ma per lo studio delle lettere. Si apriva davanti a lui un futuro luminoso. In collegio progred in modo tale che, ad appena 13 anni, fu lo studente scelto per pronunciare, in latino, il discorso di benvenuto alla regina Maria I, quando questa venne solennemente a Londra nel 1553.
Il garbo e la vivacit del bambino avvinsero i presenti. Tra questi
cera Sir Thomas White, fondatore del Collegio San Giovanni di Oxford, che lo prese sotto la sua protezione e lo port in questistituzione,
per educarlo e formarlo.
Edmondo non deluse il suo benefattore. Coron i suoi studi brillantemente, corrispondendo alle
speranze del maestro. Grazie alla
sua intelligenza privilegiata e grande eloquenza, era sempre loratore scelto per parlare nelle occasioni
importanti. Come insegnante, si distinse a tal punto che gli studenti di
altri corsi venivano ad assistere alle
sue lezioni, come semplici auditori. Fu nominato Proctor (capo degli
ispettori di disciplina dellUniversit). Presto divenne stimato e popo-

lare tra gli studenti al punto di fare


scuola: costitu ad Oxford un gruppo di studenti denominati i Campioni, perch lo imitavano nel modo di parlare, nei gesti, nel modo di
essere e perfino nei vestiti.

Incontro con la regina


Elisabetta I
Qualche tempo dopo la sua incoronazione come regina, Elisabetta I visit Oxford con un considerevole seguito, per trascorrere alcuni giorni tra gli studenti della famosa universit. Aveva come obiettivo far aderire alla sua causa giovani universitari e insegnanti di grande talento. La visita dur sei giorni e vide lo svolgersi di numerosi
eventi accademici, tra cui un omaggio al corpo docente. Loratore scelto fu Edmondo Campion, che allora
aveva 27 anni di et.
La regina lo ascolt con grande
soddisfazione, gli fece le offerte pi
lusinghiere e lo pose sotto la tutela del suo cancelliere, William Cecil, che in seguito si rifer a lui come
uno dei diamanti dInghilterra.1

Wikipedia

Nella sua prima


visita ad Oxford,
Elisabetta I
ascolt Edmondo
Campion
con grande
soddisfazione,
gli fece le offerte
pi lusinghiere
e lo pose sotto
la tutela del suo
cancelliere.

Wikipedia

Elizabeth I
Darnley Portrait
- National Portrait
Gallery, Londra. Al
fondo, veduta del
Magdalen College,
Oxford

Comincia la battaglia
per la fedelt
Quasi istintivamente, Campion respingeva le riforme attuate nella sfera
spirituale da Enrico VIII e dai suoi successori. Inebriato, tuttavia, dalla possibilit di una brillante carriera, si lasci
condurre dagli avvenimenti e prest il
Giuramento di Supremazia nel 1564,
riconoscendo la Regina come capo supremo della Chiesa dInghilterra. Quattro anni pi tardi, ricevette dalle mani del vescovo anglicano di Gloucester
lordinazione diaconale.
Nel frattempo, il futuro martire si
era dedicato agli studi di filosofia aristotelica, di teologia naturale e dei Santi Padri e ben presto prese coscienza di
una sua mancanza. Profondamente turbato dai rimorsi, cerc un sacerdote
cattolico, fece una buona confessione e
riconobbe pubblicamente la sua condizione di figlio della Chiesa.
Aveva una chiara consapevolezza
che il suo atteggiamento lo avrebbe costretto ad abbandonare la sua carriera
accademica, ma non esit a fare questo sacrificio. Non ignorava neppure
che, se fosse rimasto in Inghilterra, in

tali circostanze, sarebbe stato esposto a


grandi rischi. Per questo lasci Oxford e
si trasfer a Dublino nel 1569.

Un nuovo avvenire: il
sacerdozio e il martirio
Lanno successivo, Papa San Pio V
promulg la bolla Regnans in Excelsis, scomunicando la regina Elisabetta I. Dopo questo atto papale, gli animi si inasprirono e la situazione di Edmondo divent particolarmente delicata. Gli irlandesi lo vedevano con occhi ostili, per essersi dedicato a scrivere
una Storia di questo paese dal punto di
vista inglese; i cattolici lo guardavano
con sospetto, poich era stato ordinato diacono anglicano, mentre gli anglicani e luterani lo odiavano perch era
un papista.
Non ebbe altra scelta, se non tornare in Inghilterra, con il nome di Mr. Patrick, travestito da cameriere. Arriv a
Londra in tempo per assistere al giudizio di uno dei primi martiri oxfordiani:
San Giovanni Storey, giurista, giustiziato nel 1571 per la sua fedelt al Romano Pontefice. Si rese conto, allora, di
come la Santa Chiesa nella sua nazio-

ne necessitava di anime disposte a donare tutto quanto, per sostenere nella


Fede i cattolici e mantenere lo stendardo della cattolicit eretto in quella terra una volta nota come lIsola dei Santi.
Questo fatto risvegli nella sua anima la vocazione al sacerdozio, con la
disposizione di sacrificare tutto, compresa la vita, se fosse stato necessario,
in difesa della Chiesa di Cristo. Il martirio entr a far parte delle sue riflessioni e del suo futuro.

In seminario a Douai
Determinato a corrispondere senza indugio al richiamo del Divino Maestro, intraprese un viaggio nelle Fiandre, in un momento critico in cui tutti
i viaggiatori erano sospetti. Dopo molte peripezie, riusc a raggiungere il seminario di Douai, fondato e diretto da
Padre William Allen, futuro cardinale,
anchegli di Oxford. Qui, che fu il punto di partenza per molti santi e martiri, egli studi teologia, Esegesi e Divinit. La copia della Summa Teologica utilizzata da Campion nei suoi studi esiste
ancor oggi, mostrando le annotazioni
da lui fatte a margine della tesi di San
Dicembre 2009 Salvami

Regina35

Tommaso sul battesimo di sangue,


cio, sul martirio.
Il martirio sembrava essere lunico argomento di conversazione nel seminario di Douai, in quellepoca. Tutti
si ritenevano indegni di un cos grande
privilegio, ma contavano sullaiuto della grazia. Convinti della realt espressa nella celebre frase di Tertulliano: Il
sangue dei martiri il seme dei cristiani,2 erano realmente disposti a tutto.
San Edmondo vi rimase nove anni e
ricevette gli ordini minori e il suddiaconato. Il suo cuore per era sempre tormentato per aver prestato il Giuramento di Supremazia. Non avendo fiducia
nelle proprie forze, riponeva la sua fiducia in Colui che consola (Fil 4, 13),
impegnandosi al tempo stesso, a preparare la propria anima allumilt. Desiderava per questo, una vita di austera
disciplina e obbedienza. Riteneva che
cos forse sarebbe diventato degno del
carnefice e della forca per il suo Dio.3

Sacerdote gesuita
Poi si rec a Roma, come pellegrino, dove sollecit lammissione nella
Compagnia di Ges. Il Superiore Generale, Don Everardo Mercuriano, lo
ricevette come novizio e lo design per
Brunn, nella provincia dAustria. Successivamente fu trasferito a Praga, do-

ve studi per altri cinque anni e ricevette lordinazione sacerdote nel 1578.
Cominci per SantEdmondo un
periodo di intensa attivit di apostolato. Era costantemente chiamato a predicare e ad amministrare Confessioni nelle citt vicine, e non mancava di
dare assistenza ai fedeli negli ospedali
e nelle carceri.
Un giorno, ricevette una lettera del
Cardinale Allen, il quale comunicava
di aver organizzato una spedizione di
missionari in Inghilterra e che lui, Padre Edmondo, faceva parte del gruppo. Il generale ha risposto alle nostre
suppliche; il Papa, vero Padre del nostro paese, ha acconsentito; Dio ha
permesso che il nostro amato Campion, con le sue straordinarie doti di
sapienza e di grazia, ci fosse alla fine
restituito.4 Si avvicinava il martirio
desiderato... I suoi compagni del Collegio di Praga, gli diedero una pergamena con la profetica iscrizione: Padre Edmondo Campion, martire.

Centomila conversioni
in un anno!
Il 18 Aprile 1580 una piccola carovana di missionari part da Roma, con
la benedizione di Papa Gregorio XIII.
Tra loro vi erano tre gesuiti: Padre Robert Persons, superiore, Padre Edmon-

do Campion e fratello Ralph Emerson.


Questi ricevettero anche la benedizione di San Filippo Neri, nellOratorio e
lincoraggiamento di San Carlo Borromeo a Milano, dovunque passarono.
La sua missione era puramente
spirituale: cercare le pecorelle smarrite, recuperare i cattolici che vacillavano o temporeggiavano in regime
di persecuzione, infervorare le anime
fedeli. Non avrebbero mai potuto immischiarsi nelle questioni politiche,
tanto meno partecipare a confabulazioni o anche semplici conversazioni,
contrarie alla regina.
Con grandi rischi e difficolt riuscirono ad attraversare il Canale della Manica e ad entrare in incognito a Dover, poich spie inglesi a Roma avevano inviato la notizia della loro partenza e in tutta lInghilterra si
cercava di impedire lentrata di questi
fuori legge nel territorio.
I cattolici inglesi, incoraggiati
dallarrivo dei sacerdoti, si impegnarono ad ospitarli e a metterli in condizione di esercitare il loro ministero apostolico. Poterono, per oltre un
anno, svolgere le loro funzioni sacerdotali, sempre in una situazione di rischio. Travestimenti, nomi falsi, nascondigli precari, apprensione nei
momenti di ricerca da parte della leg-

Adotti un giovane Araldo del Vangelo

ttualmente 825 giovani


aspiranti agli Araldi del
Vangelo, aspettano il momento di entrare in uno dei Centri
di Formazione Giovanile degli Araldi del Vangelo. Essi hanno bisogno

36Salvami Regina Dicembre 2009

di una borsa di studio che aiuti a sostenere i costi della loro formazione.
Per questo, stata lanciata la Campagna Padrini o Madrine. Consiste
nelladottare un ragazzo o una giovane aspirante, aiutando a finanziare

la formazione di questi neo-Araldi.


Questo un gesto concreto a beneficio della giovent. Nelladottare un
aspirante lei star offrendo una solida formazione cattolica a un adolescente bisognoso.

Wikipedia

ge, tutto questo faceva parte della


routine degli eroici missionari.
Campion predicava spesso sul primato di Pietro. Celebrava la Santa Messa, serviva le Confessioni, dava consigli, incoraggiava i deboli, tutto come nelle catacombe,5 dice uno
dei suoi biografi. Inoltre, riportava al
Gregge di Cristo, numerose pecore
perdute. Centomila conversioni in
un anno!, esclama lo stesso autore.6

Il gesuita sedizioso
Rifugiato a York, Padre Campion
scrisse, in latino, la sua opera pi famosa: Decem Rationes (Le dieci ragioni per essere cattolici), ben presto
divulgata in tutto il paese. Il 29 giugno 1581, apparvero sui banchi della
chiesa di Santa Maria di Oxford 400
copie di questopera, lasciati l da una
mano sconosciuta...
In risposta a questa coraggiosa iniziativa dei missionari, la regina offr
una grossa somma per la loro cattura, soprattutto di Padre Campion. Il
16 luglio, festa della Vergine del Carmine, lui e fratello Emerson erano in
casa in Lyford Grange, per amministrare i Sacramenti. Dissimulato tra i
fedeli, entr una spia di nome George Eliot. Proprio come Giuda linfame, usc immediatamente dopo aver
ricevuto la Santa Comunione, per denunciare i missionari a chi pagava il
salario del suo vile compito.
Non tardarono ad arrivare gli agenti del governo, che perquisirono la casa e arrestarono i ministri di Dio. Legati ai cavalli e cavalcando di schiena,
furono condotti a Londra, dove una
piccola folla li prese di mira con manifestazioni di scherno. Nel cappello del
Padre Edmond era apposta una scritta: Campion, il gesuita sedizioso.

Giudizio e condanna
Nella Torre di Londra, inizi il processo di Padre Campion. La regina
volle parlare personalmente con lui.
Gli offr la vita, la libert, onori e anche la Diocesi di Cambridge, a condizione che egli riconoscesse la sua su-

SantEdmondo Campion chiese


ai cattolici presenti che
pregassero il Credo durante la sua
esecuzione
Incisione di Johann Martin Lerch,
Germania, 1671-1680

premazia spirituale nel Regno dInghilterra. Lintrepido uomo rifiut tutte queste offerte. Si diede, allora, proseguimento allindagine. Nonostante fosse sottoposto a terribili torture,
Padre Campion si difese con una tale precisione che gli accusatori non riuscivano a trovare mezzi per incriminarlo. Fu necessario ricorrere alla testimonianza di falsi testimoni.
In un ridicolo processo realizzato
a Westminster, il 20 novembre, venne
decretata la sentenza di morte per impiccagione, seguita da sventramento e
squartamento. Sant Edmond e i suoi
compagni condannati, il Padre Sherwin
e Sherwin Bryant, anchegli gesuita, accolsero la sentenza con il canto di giubilo del Te Deum laudamus e di un versetto del Salmo 117: Questo il giorno che il Signore ha fatto: sia per noi
un giorno di gioia e felicit (v. 24).
George Eliot, il delatore, cerc il
santo missionario nella prigione per
chiedergli perdono. Fu immediatamente perdonato.

passarono larco di Newgate, SantEdmondo riusc a sollevare la testa quanto bastava per salutare una statua della Madonna nella sua nicchia.
Arrivato a Tyburn, dove erano state approntate le forche, Campion sal
con tutta la fermezza che gli permettevano le membra straziate dalle torture. Si ud un mormorio di ammirazione tra gli spettatori, seguito da
un lungo silenzio. Inizi una nuova
raccolta di conversioni, tra cui quella di un giovane che si fece gesuita e
sub 14 anni dopo, lo stesso martirio:
SantEnrico Walpole.
Gi con il cappio posto intorno al
collo, Padre Campion fu interrogato
per lultima volta da un consigliere della regina, che esigeva da lui una pubblica confessione dei suoi tradimenti.
La Storia registra le sue ultime parole: Se essere cattolico essere un
traditore, mi confesso in quanto tale.
Ma se no, prendo Dio davanti al
cui Tribunale vado ora a presentarmi
come testimone che in nessun modo ho offeso la Regina, n la Patria,
n alcuna persona, per meritare il titolo o la morte come traditore.7
Infine, recit il Padre Nostro e
lAve Maria, e chiese ai cattolici presenti di recitare il Credo nel momento
della sua morte. Consegn, cos, la sua
anima al Creatore, come martire della
fedelt alla Cattedra di Pietro.

WAUGH, Evelyn. Edmundo Campion. San Francisco: Ignatius Press,


2005, pag. 68.

TERTULLIANO. Apologget., 50; PL


1, 534.

BRICEO J., SJ, Pe. Manuel. San


Edmundo Campion. In: ECHEVERRA, L., LLORCA, B., REPETTO BETES, J.L. (Org.). Ao
Cristiano. Madrid: BAC, 2006, vol.
12, p. 19.

WAUGH, Op. cit., pag. 87.

BRICEO J., SJ, Op. cit., pag. 21.

Idem, ibidem.

Idem, pag. 23.

Il martirio
Cadeva una pioggia sottile e fredda su Londra, la mattina del 1 dicembre 1581. I tre condannati furono condotti al patibolo legati ad una stuoia
di vimini trainata da cavalli. Quando

Dicembre 2009 Salvami

Regina37

La parola dei Pastori

LInghilterra si congeda
dalle reliquie
di Santa Teresina
Una Messa di congedo dalle reliquie di Santa Teresa stata celebrata
da Mons. Vincenzo Nichols, nella cattedrale di Westminster,
concludendo cos un pellegrinaggio durato un mese attraverso
lInghilterra e il Galles.
Mons. Vicenzo Nichols
Arcivescovo di Westminster

egli ultimi 28 giorni, migliaia e migliaia di persone si sono accodate per


pregare dinanzi alle preziose reliquie di Santa Teresina. Oggi,
mentre ci prepariamo al suo ritorno a
Lisieux, ringraziamo Dio per le grazie e
le benedizioni ricevute. stato un tempo ricco di meravigliose manifestazioni di fede e di amore per le quali siamo
pieni di gioia, coraggio e forza danimo.
Questa effusione di fede ha sorpreso molte persone. Alcuni giornalisti laici non sono stati in grado
di comprendere il fatto. Ho trovato questa incomprensione piuttosto
curiosa. Altri semplicemente hanno descritto i fatti: numerose persone hanno trovato incoraggiamento, perseveranza e speranza grazie
allesempio e alle preghiere di questa impressionante giovane donna.
Sicuramente essi possono vedere, a
meno che non si rifiutino di farlo, la
38Salvami Regina Dicembre 2009

sua testimonianza della dimensione spirituale del vivere umano, la dimensione che ci porta al di l di ci
che pu essere misurato, innalzando il ragionevole a nuovi limiti e tutto sommato al culmine delleroismo,
sacrificio e perseveranza.
Per molti, questi giorni sono stati un tempo di conversione. Per altri, un momento per apprezzare nuovamente il valore delle reliquie, come unantica espressione della nostra fede nella presenza trasformante
di Dio nelle debolezze umane. Questo disagio, sentito anche da parte di
alcuni cattolici, pu senzaltro essere una grazia che ci chiama a confidare pi prontamente nella presenza di
Dio accanto a ciascuno di noi.
Il vero significato delle reliquie,
naturalmente, che esse sono un segno, un simbolo della santit di questa amatissima santa. Esse sono uno
strumento attraverso il quale Dio

apre il nostro cuore al suo amore incondizionato. Pertanto, facciamo molto bene a cercare tutto lincoraggiamento che possiamo da questo
tempo di grazia.
Consideriamo anche cosa accadr
da ora in poi. Dove andremo? Che
cosa abbiamo imparato da Teresina
per la nostra missione di oggi? Come
potremo testimoniare il Vangelo nella nostra societ?

Amare Ges e far s che


Egli fosse amato
Dobbiamo ricordare che Santa
Teresina la patrona delle missioni. Non privo di ironia infatti che
lei non abbia mai lasciato la clausura e nonostante ci sia diventata
la patrona di tutte le missioni. Logicamente conosciamo il sogno che
lei aveva di essere missionaria, che
molto ben espresso da queste parole: Io volevo percorrere la terra

catholicreliqs.co.uk

Durante la sua permanenza di quattro giorni nella Cattedrale


di Westminster, la reliquia stata visitata da 95.000 fedeli,
portando a 286.500 il numero totale di persone che hanno reso
omaggio alla reliquia della santa nel pellegrinaggio
Aspetti della Messa del congedo, nella cattedrale di Westminster

predicando il Tuo nome. Io dovevo


essere una missionaria fino alla fine
dei tempi. Ricordiamo il suo desiderio di passare leternit facendo il
bene. Quanto vero e quanto dobbiamo essere grati!
Tutta la vita di Santa Teresina
pervasa da un profondo significato.
Ella ha detto che il suo unico desiderio era quello di amare Ges e far s
che Egli fosse amato.
Questa esattamente la sua missione. Non sar anche la nostra? Possiamo, al giorno doggi, amare veramente
Ges e far s che Egli sia amato?

La mia vocazione
lamore... Io sar lamore
evidente che lamore la chiave.
Certo, nel nostro impegno missionario dobbiamo essere chiari e ragionevoli in tutto quello che diciamo o facciamo. Abbiamo bisogno di capire a
fondo le circostanze dei nostri giorni
ed essere preparati sulle problematiche contemporanee. Tuttavia Teresina ci insegna lantico messaggio cristiano: senza amore tutti i nostri sforzi equivalgono quasi ad un suono di

un bronzo o di un cembalo (I Cor. 13, 1)


Lei aveva un modo tutto suo di esprimerlo: Finalmente ho
capito che lamore comprende tutte le
vocazioni, lamore tutto, esso abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi... In altre parole, lamore eterno. Poi dice:
La mia vocazione lamore... S, ho
trovato il mio posto nella Chiesa... nel
cuore della Chiesa, Madre mia, Io sar lamore.
Quando ascoltiamo queste note e
ispirate parole, dobbiamo ricordarci che esse sono state scritte nellottobre 1896, nove mesi prima della sua
morte. Sono state scritte, quindi, in
un momento di straziante dolore e
sofferenza. Esse non sono parole di
una giovane romantica, di una sognatrice di un futuro ideale; sono nate da
una sua dedizione a Dio, in un momento di oscurit e desolazione. Esse sono, pertanto, una testimonianza forte dellopera della grazia di Dio
sulla nostra debolezza e non il risultato di unimmaginazione romantica
e fine a se stessa. Sono parole che devono guidare le missioni di oggi.

Sono parole pronunciate direttamente per noi, in un momento in


cui, come societ, lottiamo per capire e per come agire di fronte ad una
malattia terminale, quando la morte vicina. Nella corta prospettiva di
molti, questi momenti sono incomprensibili, privano della vita e del suo
significato. Quindi si cerca il diritto di esercitare lunica soluzione che
in proprio potere: il diritto di uccidersi per liberare cos gli altri dal peso di aiutarli.

Lei ha sperimentato la tensione


che molti vivono al giorno doggi
Santa Teresina passata per questi stessi momenti. Anche lei ha sperimentato la tentazione del suicidio
per porre fine ai dolori e al forte senso di futilit. Avvert sua sorella, che
si prendeva cura di lei, di non lasciare
a portata di mano nessun farmaco velenoso a pazienti presi da dolori violenti di cui si prendeva cura. Inoltre
disse: Ti assicuro che, per uno che
Dicembre 2009 Salvami

Regina39

essere commercializzati, le relazioni soggette a calcoli di perdite e utili e usati di conseguenza. Lei ci ricorda che non esiste nessun costo troppo
elevato per incontrare lamore di Dio
e che in questo amore per noi, Dio ha
abbandonato ogni calcolo di valore e
ricompensa.

N la vita n la morte ha un
altro significato: la nostra
dedizione a Dio e al prossimo
Viviamo in un tempo in cui ogni
individuo deve imporsi allinterno di
ogni rapporto, facendo s che questa
sia la propria immagine. Santa Teresina ci insegna anche che dobbiamo ritrovare noi stessi vivendo le nostre relazioni, e vivendo attraverso di essi ci
ritroviamo soltanto se ci lasciamo avvolgere dallamorevole abbraccio di
Cristo.
Nel nostro desiderio di autonomia
individuale, abbiamo tolto dai nostri
cuori le relazioni. Santa Teresina ci
mostra chiaramente che n la vita n
la morte, e certamente non la morte,
ha un altro significato duraturo che
non sia la nostra dedizione a Dio e al
prossimo.
La pratica dellamore in tutte le
nostre relazioni il cuore della nostra missione, una missione che

presente in ogni azione, in ogni momento. E la nostra missione qui.


Rendi lamore reale laddove vivi. A
questo ci invita Santa Teresina.
Nascosta in questo invito c una
semplice domanda rivolta a ciascuno di noi che desidera condividere la
sua missione. La domanda : Vuoi,
veramente, essere vicino a Dio? Vuoi
davvero vivere vicino al Signore? Solo quando rispondiamo con un deciso
S, la nostra missione porter i suoi
frutti. Come messaggeri di Cristo, il
nostro obiettivo non lefficienza,
labbondanza di frutti. Per produrre questi frutti occorre che viviamo
in Lui, che facciamo parte di lui, che
siamo con lui una sola vigna.
Nel proseguire la nostra Messa, ci prepariamo per il momento in
cui queste preziose reliquie ci lasceranno. Apriamo nuovamente i nostri cuori al Signore in modo che Lui
ci possa guidare in ogni momento e
possa riempire il serbatoio vuoto
che esiste in ognuno di noi. Saremo
quindi in grado di accettare la nostra
missione e il nostro compito in queste terre. Se saremo rinnovati da tale prospettiva, allora, questi meravigliosi giorni di pellegrinaggio avranno veramente dato i loro frutti.
Amen.

Heralds of the Gospel

soffre di intensi dolori, ci vuole solo un secondo per perdere la ragione, rendendo cos molto facile avvelenarsi da solo.
Cos Teresina ha sperimentato anche la tensione che molti vivono al
giorno doggi, la tensione tra una propria scelta individuale e autonoma, da
un lato, e i legami che li uniscono alle loro comunit, alle loro famiglie, a
tutti coloro che li stimano, alla vita.
Questo avviene perch la completa espressione di questo ragionamento lamore rafforzato dalla verit: i legami damore che uniscono veramente la persona morente a coloro che stima, lamore che riconosce
il reale impatto che le nostre azioni
personali causano negli altri, lamore verso la propria vita, come il dono
pi prezioso, che va ben oltre lorizzonte immediato giungendo alleternit della presenza di Dio.
qui che vediamo veramente
Santa Teresina proclamare il Vangelo per i nostri giorni.
Per noi che viviamo in un tempo di
rapporti fragili, usa e getta, lei ha instaurato dei legami con le sue sorelle
e con il Signore, che si sono fatti via
via pi stretti ad ogni tribolazione.
Viviamo in un momento in cui laffettivit e lamore stessi sembrano

Numerosi fedeli, tra i quali cooperatori degli Araldi, venerano le reliquie


di Santa Teresina a Gerrads Cross, Inghilterra

40Salvami Regina Dicembre 2009

stata fondata a Vittoria (Brasile), il 18 ottobre festa di San Luca, patrono dei medici lAssociazione dei Medici Cattolici dello Spirito Santo (AMCES). Per commemorare levento, larcivescovo di Vittoria,
Mons. Luiz Vilela Mancilha, ha celebrato lEucaristia nella cattedrale metropolitana, al termine della quale ha
insediato il primo direttorio eletto.
Essendo unassociazione di medici cattolici, lAMCES segue la dottrina della Chiesa Cattolica Apostolica Romana con sede in Vaticano, accettando le sue decisioni nellarea del
dogma e della morale, orientandosi
ed essendo retta secondo le direttrici
deontologiche e sociali da lei emanate prescrive larticolo 2 degli statuti della nuova istituzione.
Oltre a numerosi altri obiettivi, si
propone di mantenere e rafforzare tra
i suoi membri la conoscenza dei fondamenti biblici, teologici, filosofici,
sociologici e della vita professionale.

Congresso di medici
cattolici latino-americani
Con una Messa di ringraziamento
nel Santuario della Madonna di Lujn, si concluso il quinto Congresso
della Federazione delle Associazioni
Mediche Cattoliche latino-americane, tenutosi a Buenos Aires dal 16 al
18 ottobre.
La cerimonia di apertura ha contato sulla presenza del Nunzio Apostolico in Argentina, Mons Adriano Bernardini e di rappresentanti diplomatici di Brasile, Cile, Colombia,

Architoledo.org

Associazione dei Medici


Cattolici dello Spirito Santo

Indonesia, Messico, Paraguay, Per,


Portorico.
Intorno al tema centrale Scienza,
Tecnologia e Fede, 400 congressisti
hanno dibattuto in quaranta commissioni importanti questioni, come
ad esempio: Aspetti etici della manipolazione embrionale; AIDS: fattori di rischio di trasmissione verticale; Silenzio nella sindrome postaborto, e altri.
Durante levento stato prestato
omaggio al famoso genetista francese Jrme Lejeune (1926-1994),
scopritore della causa della sindrome di Down, il cui processo di beatificazione iniziato da due anni. Il
Cardinale Nolazco ha incoraggiato
i partecipanti a pregare per il buon
esito di questo processo in modo
tale che il suo esempio possa essere proposto pubblicamente a tutti i
medici.

Beatificazione del Cardinale


Sancha y Hervs
Migliaia di fedeli sono accorsi alla Cattedrale di Toledo in Spagna, il
18 ottobre, per partecipare alla cerimonia di beatificazione del Cardinale
Ciriaco Mara Sancha y Hervs.
La Messa solenne stata presieduta dal prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Mons. Angelo Amato e concelebrata da numerosi Vescovi e Arcivescovi. Nella sua omelia, Mons. Amato ha affermato che la Chiesa in Spagna
ancora una Chiesa di Santi e che il

Cardinale Ciriaco Mara Sancha y


Hervs unautentica opera darte
della grazia divina.
Il Beato Ciriaco nacque in una famiglia umile a Quintana del Pidio in
Spagna, il 18 giugno 1833. Fu ordinato sacerdote nel 1858 e, nellesercizio del suo ministero, si impegn
ad assistere i bisognosi, in particolare i bambini orfani e gli anziani abbandonati, meritandogli il soprannome onorifico di padre dei poveri. Nel 1864 fond una congregazione religiosa, con tale obiettivo, ora nota come la Congregazione delle Suore della Carit del Cardinale Sancha. Fu Vescovo di Avila
e Madrid, Arcivescovo di Valenza e,
infine, Arcivescovo di Toledo, dove
mor il 25 febbraio 1909.

Creato, in Spagna, il
Telefono della Preghiera
Da ottobre, la Comunit Famiglia,
Vangelo e Vita (Spagna) tiene quotidianamente a disposizione del pubblico, dalle ore 10 alle 23, un servizio telefonico destinato a ricevere richieste di preghiere. Chi risponde alla tua chiamata ti ascolter e pregher per le tue intenzioni, informa il sito
dellIstituzione.
Oltre a queste preghiere fatte al
momento della richiesta, vengono celebrate nove Messe settimanalmente,
una delle quali in Terra Santa, secondo le intenzioni espresse attraverso il
Telefono della Preghiera.
Le richieste possono essere presentate per telefono 93 810 31 37 o
via Internet (http://www.caminocatolico.org/web), o anche per mezzo del
programma Skype, (comunidadfamiliaevangelioyvida1 o comunidadfamiliaevangelioyvida2).

Nuovo portale dei mezzi di


comunicazione cattolici
in funzione dal mese di ottobre il
nuovo servizio online dei mezzi di comunicazione cattolici (www.intermirifica.net), uniniziativa del Consiglio
Pontificio delle Comunicazioni Sociali,
Dicembre 2009 Salvami

Regina41

gutemberg.org

del CELAM e dellAssociazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione


Signis.
Il nuovo portale cattolico ha la struttura del sistema wiki e si presenta come
un servizio che gli stessi utenti possono completare o aggiornare. Ha anche
una funzione di ricerca di radio, televisioni o case produttrici in diverse lingue e paesi.
Il suo obiettivo principale quello
di fornire a tutti i mezzi di comunicazione cattolici, la possibilit di comunicare tra di loro, scambiando idee e progetti comuni. Attualmente, intermirifica.net disponibile in spagnolo, ma
presto sar presentata anche in inglese,
francese e portoghese.

L Inno Pontificio compie 60 anni


Il 16 ottobre, ha compiuto 60 anni
linno ufficiale del Vaticano, la musica del compositore cattolico francese Charles Gounod e il testo (in italiano) di Antonio Allegra, organista della Basilica di San Pietro.
Composto nel 1869, in occasione
del 23 anniversario dellincoronazione del Beato Pio IX, la Marcia Pontificale di Gounod stata adottata come Inno Pontificio 80 anni dopo, da
Papa Pio XII, nel 1949.
Charles Gounod (1818-1893) cominci ad esprimere il suo talento musicale allet di 21 anni, divenendo celebre per le sue nove opere e per lAve
Maria, universalmente conosciuta.
Negli ultimi anni della sua vita, si dedic alla composizione di musiche sacre,
42Salvami Regina Dicembre 2009

tra le quali spiccano tre Messe: Messa


da Requiem, Messa di Santa Cecilia e
Messa di Giovanna dArco.

70 mila giovani cileni


in pellegrinaggio
Pi di 70 mila giovani cattolici provenienti da tutto il Cile hanno partecipato al 19 pellegrinaggio annuale
Da Chacabuco al Carmelo Una via
di Santit, percorrendo a piedi, il 17
ottobre, 27 chilometri per raggiungere il Santuario di Auco, dove si venerano le spoglie mortali di Santa Teresa delle Ande.
Nel piazzale del Santuario, il Cardinale Francisco Javier Errzuriz,
Arcivescovo di Santiago, ha celebrato lEucaristia, che ha concluso il pellegrinaggio. Nella sua omelia, ha incoraggiato le decine di migliaia di
giovani presenti a confermare la loro vocazione ad essere la luce di Cristo per il mondo. Vogliamo essere luce del mondo col nostro spirito di servizio, perch vogliamo seminare speranza e gioia, ha sottolineato.
Il popolare pellegrinaggio, che si
realizza ogni anno dal 1989, stato
organizzato dallArcidiocesi di Santiago del Cile, attraverso il Vicariato
della Speranza Giovane, in collaborazione con il Santuario di Santa Teresa delle Ande.

Aumenta il numero di
cattolici in Vietnam
Un sondaggio realizzato dalla
Diocesi di Kontum in Vietnam, in-

dica un aumento significativo del


numero di cattolici negli altopiani vietnamiti. Lo scorso anno, 30mila Montagnard (abitanti di questa regione) si sono convertiti alla Religione Cattolica ed altri 20mila sono in fase di preparazione per il battesimo. Questi dati cos informa
lagenzia AsiaNews sono stati forniti dal Vescovo di Kontum, Mons.
Michael Hoang Duc Oanh, in occasione della Giornata Missionaria
Mondiale.
I cattolici vietnamiti celebrano questanno il 350 anniversario
dellarrivo dei missionari nel paese
e i Padri Redentoristi commemorano i quarantanni dallinizio delle loro missioni negli altopiani, che hanno avuto inizio nel 1969. Attualmente in Vietnam ci sono circa 6 milioni
di cattolici, ossia l 8% del totale della popolazione.

Convention nazionale della


Pastorale giovanile.
RV - I giovani e il futuro della
Chiesa in Oceania: per delineare sfide e prospettive del dopo-GMG i
leader e i responsabili della Pastorale giovanile in Australia si riuniranno a Melbourne nel 2010 in una convention nazionale organizzata dalla
Conferenza episcopale dAustralia.
Come comunica allagenzia Fides
la Chiesa locale, sar un evento per
coinvolgere i giovani e i vertici della Chiesa in un percorso di dialogo,
scambio di idee, socializzazione e
rete. Levento si svolger a Melbourne dal 1 al 3 ottobre 2012 e partir
dal tema prescelto per la Giornata
Mondiale della Giovent 2010, tratto dal brano del vangelo di Marco
Maestro buono, cosa devo fare per
avere la vita eterna? (Mc 10,17). La
convention si giover di seminari e
laboratori, stand con mostre, performance di giovani. Dato che abbiamo sperimentato la grazia e lentusiasmo della Giornata Mondiale per
la Giovent di Sydney, dobbiamo
continuare a incontrarci, condivide-

Approvato lAccordo
tra il Brasile e il Vaticano

stolico Mons. Lorenzo Baldisseri, ha sottolineato che


questo accordo uno strumento di sommo valore per
la societ e rappresenta una tappa storica per il Brasile.
Nella stessa occasione, il segretario generale della
CNBB, Mons. Dimas Lara Barbosa, ha dichiarato che,
con questa approvazione, il Congresso Nazionale manifesta il suo riconoscimento dellimportanza della Chiesa Cattolica nella Storia e nella formazione della cultura del popolo brasiliano.
Mons. Geraldo Lyrio Rocha, presidente della
CNBB, ha constatato che lapprovazione dellaccordo
rappresenta il coronamento dello sforzo diplomatico
della Nunziatura Apostolica, in nome della Santa Sede,
presso il governo brasiliano. Ha sottolineato anche che
laccordo non compromette il laicismo del Brasile perch, in verit, la questione religiosa si rivolge alla societ e non allo Stato.
Dopo la celebrazione dellatto liturgico, Mons.Lorenzo Baldisseri ha offerto, nella Nunziatura Apostolica, un cocktail al quale hanno partecipato deputati, senatori, rappresentanti del Potere Giudiziario, del Corpo Diplomatico, e autorit religiose.

CNBB.org.br

Roosewelt Pinheiro/ABr

l Senato brasiliano ha approvato il 7 ottobre


lAccordo tra il Brasile e il Vaticano riguardante lo Statuto Giuridico della Chiesa Cattolica in
Brasile. Firmato a Roma, nel novembre 2008 ed approvato dalla Camera Federale brasiliana nellagosto 2009, lAccordo riafferma la personalit giuridica
della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni, come la
Conferenza Episcopale, le diocesi, le parrocchie e gli
istituti religiosi secondo lagenzia Senado.
Diviso in 20 articoli, laccordo contiene anche disposizioni sullinsegnamento religioso cattolico nelle istituzioni pubbliche di scuola obbligatoria, come pure la
prestazione di assistenza religiosa negli ospedali e carceri. In relazione al Sacramento del Matrimonio, larticolo 12 dispone: Il matrimonio celebrato in conformit con le leggi canoniche, che rispondono anche alle esigenze stabilite dal diritto brasiliano per contrarre il matrimonio, produce gli effetti civili, purch registrato nel
registro proprio.
Nellomelia della Messa di rendimento di grazie celebrata il 21 ottobre nella cappella della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB), il Nunzio Apo-

Sopra, il senatore Fernando


Collor, relatore del progetto
nella Cmara Federal; a
destra: messa nella cappella
della Conferenza Episcopale
Brasiliana, presieduta dal
Nunzio Apostolico.

Dicembre 2009 Salvami

Regina43

Le opere di Benedetto XVI


conquistano il grande pubblico
Una tavola rotonda organizzata
il 15 ottobre dalla Libreria Editrice
Vaticana nella 61 Fiera Internazionale del Libro (Francoforte, Germania) ha evidenziato il successo editoriale delle opere di Papa Benedetto
XVI, tra il grande pubblico.
Secondo lagenzia di stampa Zenit,
il Prof. Pierluca Azzaro, dellUniversit Cattolica di Milano ha affermato che i titoli pubblicati del Cardinale Ratzinger attualmente disponibili in Italia, attraverso 27 case editrici,
ammontano a 178. Di queste opere,
22 sono state pubblicate tra il 1971 e
il 2004, pertanto, prima dellascesa al
Soglio Pontificio.
Il professor Azzaro ha anche ricordato che 1.200.000 copie della
prima edizione dellenciclica Spes
Salvi, del 30/11/2007, sono stati venduti in soli due mesi e rapidamente
sono state esaurite le 600.000 copie
della tiratura iniziale della Caritas in
veritate del 29/6/2009, che ha conquistato alla fine di luglio, il primo posto nella classifica dei libri pi venduti in Italia, superando bestseller
italiani e internazionali.
Per il Prof. Azzaro, queste cifre indicano la vasta diffusione del
pensiero di Benedetto XVI in Italia, non solo nellambito strettamente cattolico, ma anche tra un
pi ampio pubblico. Viviamo in
unepoca in cui luomo, forse come mai prima, manifesta il suo bisogno vitale di stabilire un rapporto con il Trascendente, lEterno,
ha detto. Il Papa risponde a questa
sfida nel modo pi naturale e quin44Salvami Regina Dicembre 2009

di pi efficace possibile: al centro


del suo Magistero, egli pone lamore del Creatore per la sua creatura, limmenso amore di Ges Cristo
per luomo.
cattoliciromani.com

re e riflettere sulle forme e i mezzi


per proclamare il messaggio di Cristo, ha sottolineato Mons. Joseph Grech, delegato dei vescovi per i
giovani. Levento si inserisce nel percorso delineato dalla Conferenza
episcopale per la Pastorale giovanile
in Australia, esplicitato nel 2009 dal
documento Consacrati e inviati.

Nato nel 1948, il Cardinale Turkson


ha fatto il suo corso di teologia a New
York e gli studi post universitari a Roma, conseguendo il dottorato in Sacre
Scritture. Parla inglese, francese, italiano, tedesco ed ebraico. Ha ricevuto
lordinazione episcopale nel 1993 ed
stato elevato al Collegio Cardinalizio
nel 2003. membro di vari dicasteri della Curia Romana, tra cui la Congregazione per lEvangelizzazione dei
Popoli, la Congregazione per il Culto
Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Il Cardinale Claudio
Hummes visita Collegio
Sacerdotale Tiberino

Il Nunzio Apostolico emerito in


Spagna e attuale segretario della
Congregazione per i Vescovi, Mons.
Manuel Monteiro de Castro, stato
nominato il 21 Ottobre, Segretario
del Collegio Cardinalizio.
La funzione principale di questo
alto Collegio lelezione di un nuovo
papa. Gli compete anche ai sensi
del Codice di Diritto Canonico, can.
349 di assistere il Romano Pontefice, quando i Cardinali sono convocati per affrontare insieme le questioni di maggiore importanza.
S.E. Monteiro de Castro nato a
Santa Eufemia, in Portogallo, nel 1938
ed ha ricevuto lordinazione episcopale nel 1985. Ha conseguito un dottorato in Diritto Canonico e si distingue
per la sua lunga esperienza diplomatica al servizio della Santa Sede.

In occasione dellinaugurazione
dellanno accademico del Collegio
Sacerdotale Tiberino di Roma, il 28
ottobre, il prefetto della Congregazione per il Clero, Cardinale Claudio Hummes, ha ricordato che dobbiamo pregare per il clero, specialmente in questAnno Sacerdotale.
Tutte le comunit dovrebbero pregare e ringraziare il Signore per i loro sacerdoti, ha detto.
Ha anche ricordato agli studenti
che tutti noi abbiamo bisogno della luce di Cristo e li ha esortati a
cercare di volgersi allamore di Ges Cristo, attraverso la celebrazione
dellEucaristia e la meditazione della Parola del Signore.
Il Collegio Sacerdotale Tiberino
serve come residenza per sacerdoti
diocesani di tutto il mondo che studiano nelle quattro facolt dellUniversit della Santa Croce, ateneo di
studi superiori affidato alla Prelatura della Santa Croce e allOpus Dei.

Il Consiglio Pontificio Giustizia


e Pace ha un nuovo presidente

Grazie ricevute per


intercessione di Suor Lucia

Il Cardinale Peter Kodwo Appiah


Turkson, Arcivescovo di Cape Coast
(Ghana), stato nominato il 24 ottobre, presidente del Consiglio Pontificio Giustizia e Pace. Sua Eminenza
ha svolto nel Sinodo dei Vescovi per
lAfrica, che si concluso il 25 ottobre, il ruolo di relatore principale.

Le monache del Carmelo di Coimbra in, Portogallo, hanno messo a disposizione dei fedeli di tutto il mondo un indirizzo e-mail (irmalucia@
carmelitas.pt) destinato specificamente a ricevere testimonianze di
grazie ottenute per intercessione di
Suor Lucia.

Nuovo segretario del


Collegio Cardinalizio

Carlos Henrique

Portogallo
e Brasile hanno
santuari
fratelli

Liniziativa mira ad aiutare nella raccolta di dati e informazioni che


possano essere utili nel processo di
beatificazione della veggente di Fatima, in corso nella diocesi di Coimbra.
Secondo le informazioni del Diario
de Noticias, di Lisbona, anche da altri paesi, in particolare gli Stati Uniti
e la Spagna, sono giunte segnalazioni
di grazie ricevute.

I Padri Comboniani hanno il


nuovo Superiore Generale
Il17 Capitolo Generale dei Missionari Comboniani del Cuore di Ges, svoltosi a Roma, ha eletto il 21 ottobre il suo nuovo Superiore Generale: Don Enrique Snchez Gonzlez. Nato in Messico nel 1958 e ordinato sacerdote nel 1984, ha esercita-

diocese-setubal.pt

uestanno, il 12 ottobre, festa di Nostra


Signora Aparecida, il Santuario del Cristo
Redentore, che corona la collina del Corcovado a Rio de Janeiro, diventato fratello del
Santuario di Cristo Re di Almada, la cui statua si
erge a 113 metri sopra il livello del mare, dominando la foce del Tago.
Laccordo di gemellaggio stato firmato
dallArcivescovo di Rio, Mons. Orani Tempesta,
dal vescovo di Setubal, in Portogallo, Mons. Gilberto Reis e dai rettori dei santuari. Questo accordo aiuta levangelizzazione delle persone che
visitano entrambi i luoghi, ha detto Mons. Orani. Mons. Gilberto, dopo aver ricordato il forte legame di queste due nazioni, ha spiegato: Il Portogallo ha presentato Ges Cristo al Brasile, che ha
costruito questo meraviglioso monumento e il Brasile ha dato alla Chiesa, in Portogallo, lispirazione
per edificare un monumento al Cristo Re.

Cristo Redentore

Santuario di
Almada

to il ministero nel suo paese fino al


1998 e nella Repubblica Democratica
del Congo fino al 2004. Al momento della nomina era il superiore della delegazione dell America Centrale, in Guatemala.
La congregazione, fondata nel 1867
da San Daniele Comboni, conta oggi
1702 membri: 18 Vescovi, 1.252 sacerdoti, 266 frati e 173 studenti nellultima fase di formazione. Il suo operato
si estende a 182 diocesi di 42 paesi.

Congresso missionario
della Chiesa indiana
Si concluso il 18 ottobre a Mumbai, il primo Congresso Missionario
della Chiesa indiana, svoltosi sotto il
motto Lascia risplendere la tua luce.
Vi hanno partecipato 1.500 delegati

provenienti da 160 diocesi di tutto il


paese, tra i quali 100 Vescovi.
Nel suo discorso allinizio dei lavori, il Nunzio Apostolico in India,
Mons. Pedro Lopez Quintana, ha ricordato che i cristiani hanno il dovere e la responsabilit di essere annunciatori della luce di Cristo, che
dissipa le tenebre, come riportato
da Radio Vaticana.
Da parte sua, Don Sebastian Kizhakkeyil, professore di Sacra Scrittura
presso il seminario maggiore di Ruhalaya, ha ricordato ai presenti lesempio di luce spirituale e di azione caritativa offerto dalla Beata Madre Teresa
di Calcutta e da molti altri fedeli indiani perseguitati a causa della loro fedelt alla Parola di Cristo, come avvenuto recentemente ad Orissa.
Dicembre 2009 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Il bambino del tamburo


Giorni dopo, quando la stella era gi molto vicina, il ragazzo
intravvide allorizzonte una lunga fila di uomini e cavalli. Corse
a prendere il suo tamburo e lo suon, cantando in onore di
quei meravigliosi viaggiatori, che sembravano re.
Suor Michelle Viccola, EP

i di duemila anni fa,


negli immensi e remoti deserti sabbiosi dellArabia, dove le
montagne sono senza nome, perch
il vento le fa e le disfa con la sua forza mutevole e dominatrice, viveva un
ragazzo molto povero. Orfano di madre fin da molto piccolo, suo padre
era il custode di unoasi, lontana dai
percorsi pi frequentati, ma ben nota
tra i viaggiatori per le sue acque abbondanti e cristalline.
Spesso il padre zelante aveva pensato di alleviare la solitudine del figlio dandogli in regalo un
giocattolo ma senza avere mai il
coraggio di chiederne ai mercanti
il prezzo, sicuramente pi alto di
quanto potesse pagare con i pochi
soldi che possedeva.
Decise allora di confezionare
per il ragazzo un piccolo tamburo. Prese un piccolo barilotto vecchio, gli tolse i fondi, li vernici
con olio di palma e stese con attenzione sulle sue estremit due
pelli di capra ben tese da tendini
di pecore.
La preparazione dello strumento gli cost settimane di lavoro. Ebbe da farlo e rifarlo pi
46Salvami Regina Dicembre 2009

volte, fino a che riusc nellintento.


Lo sforzo valse la pena: il ragazzo ricevette il piccolo tamburo con quella capacit danima che hanno gli innocenti di gioire per un solo regalo, il
che vale pi che riceverne altri mille!
Lo suonava costantemente, accompagnando musiche che lui stesso
componeva. Ah ... come erano belle!
Cos belle che in tutto il deserto, dal
mare alle montagne, era conosciuto
con il nome di il ragazzo del tamburo.

Non ci sar un riparo a casa tua per


una carovana che arriva stanca da
una lunga giornata?

In una fredda notte dinverno, la


monotona routine di quelloasi fu interrotta da un fenomeno sorprendente: era apparsa nel cielo, ad oriente,
una stella che brillava pi di tutte le
altre e sembrava muoversi lentamente verso occidente. Era cos luminosa
che rimaneva visibile giorno e notte,
avvicinandosi sempre di pi.
Davanti a un tale straordinario
prodigio, suo padre giunse a provare un certo timore, ma il figlio subito lo rassicur: quella stella era troppo bella per essere un cattivo presagio. Sembrava, al contrario, annunciare un evento grandioso e felice.
Giorni dopo, quando la stella
era gi molto vicina, il ragazzo intravvide allorizzonte una lunga fila di uomini e cavalcature. Non si
trattava di una comune carovana.
Il numero di bestie da soma era
innumerevole. Le uniformi erano magnifiche! Anche il pi piccolo dei servi vestiva e si comportava con la dignit di un gentiluomo.
Alla fine del lungo corteo, seduti in sella a vigorosi dromedari, venivano tre nobili signori, vestiti con costumi colorati e turbanti di seta. Uno era un vecchio con

Edith Petitclerc

Il volto di Ges si illumin con un bel sorriso, grato per il candore di quellanima innocente

la barba lunga, laltro un uomo maturo dagli occhi vivi e capelli rossi, il
terzo un vigoroso arabo di pelle scura. Si sarebbe detto che i tre erano re.
Il ragazzo corse a prendere il tamburo, lo suon e cant in onore di
quei meravigliosi viaggiatori. Quando termin, il venerabile anziano dalla barba lunga si chin verso di lui, dicendogli compiaciuto:
Mio bravo ragazzo, che bella
la tua musica! Non ci sar un riparo a
casa tua per una carovana che arriva
stanca da una lunga giornata?
Facendo un profondo inchino, gli
rispose:
S, signore! Mio padre guardiano di questo pozzo e d sempre alloggio ad uomini per bene.
Padre e figlio si diedero da fare
per ricevere quei signori con la pi
accurata ospitalit. Servirono loro i
loro migliori datteri e il latte di capra
appena munto. Abbeverarono i cammelli, riempirono gli otri dacqua e li
alloggiarono come meglio potevano,
nella capanna di fango e foglie di palma che avevano costruito a modi locanda.
Di notte, quando tutti si erano gi
ritirati, il ragazzo si avvicin curioso
al vecchio uomo che lo aveva tratta-

to con tanta bont e gli chiese semplicemente:


Signore, perdona la mia franchezza, ma a che cosa dovuta la
presenza di persone tanto illustri in
questi paraggi desolati?
Il buon uomo sorrise e gli spieg
che venivano da lontano. L nelle loro terre, seppero in sogno, che una
stella avrebbe dovuto guidarli verso
il luogo dove sarebbe nato il Messia,
linviato di Dio, annunciato dai profeti. Vedendo apparire quellastro
sconosciuto, presero oro, incenso e
mirra e si misero in cammino. Erano
mesi che lo stavano seguendo ed una
speciale gioia del cuore diceva loro
che erano vicini alla meta.
Il bambino del tamburo non
aveva mai sentito parlare di cose simili. Egli, che non era saggio come gli illustri viaggiatori, si emozion sentendo parlare del Messia, dell
annunciato dai profeti. Sent un irresistibile desiderio di andare a conoscerlo.
Il giorno dopo si svegli molto
presto. Prese commiato dal vecchio
padre e si un alla carovana. Aveva
cercato nelloasi con accanimento un
dono da portare al Messia, ma non
trov nulla degno di lui. Pens: An-

dr col mio tamburo e quando sar


davanti a lui, gli dir: Signore, io sono povero e non ho nulla da offrirti
ma dicono che la mia musica bella
e porta gioia. Sono venuto a suonare per Te la pi bella delle mie canzoni!
Pochi giorni dopo, aggirato il Mar
Morto e rimontato i ripidi pendii che
da l conducono in Giudea, la carovana faceva il suo ingresso in Betlemme
di Giuda. Proprio sopra unumile casa la stella si ferm e i tre nobili signori entrarono.
Come attendendoli, uno splendido bambino era maestosamente seduto, come su un trono, in braccio ad
una bella signora. Presto compresero
che era quello il Messia annunciato
dai profeti. Si prostrarono, Lo adorarono e Gli offrirono i doni preziosi
che portavano: oro, incenso e mirra.
Ma ecco che, improvvisamente, si
sent il battito di un piccolo tamburo e unarmoniosa voce infantile, che
spezz la solennit della
canzone. Ascoltandolo, il volto di
Ges si illumin con un bel sorriso,
grato per il candore di quellanima
innocente. Forse era lui, prima ancora di San Giovanni Battista, il primo
amico di Ges Bambino!
Dicembre 2009 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. San Naum, profeta dellAntico Testamento, che nella sue esortazioni, ha mostrato come Dio regga il
corso del tempo e sia giusto Giudice
delle nazioni.

Santa Barbara, vergine e martire


(sec. III). Oriunda di Nicomedia, attuale Izmit (Turchia), fu consegnata ai
giudici da suo padre, furente per il fatto che si era convertita al cristianesimo.

2. Beato Raffaele Chyliski, sacerdote (1741). Religioso francescano polacco di nobile origini. Esercit il suo ministero come predicatore
e confessore a Lagiewniki e Cracovia.

5. Beato Nicola Stensen, Vescovo


(1683). Nato in Danimarca in una
famiglia luterana, si convert dopo
aver assistito ad una processione del
Corpus Domini. Studi Teologia e divent sacerdote. Il Beato Innocenzo
XI lo nomin Vicario apostolico delle citt nordiche dellEuropa.

3. San Francesco Saverio, sacerdote (1552).


San Birino, Vescovo (650). Inviato come missionario presso gli angli
da papa Onorio I, ottenne la conversione del re Cynegils e fiss la sua sede episcopale a Dorchester.
4. San Giovanni Damasceno, sacerdote e Dottore della Chiesa (749).

6. II Domenica dAvvento.
San Nicola, Vescovo (sec.IV).
SantObizio, penitente (1204). Essendo sul punto di perdere la vita in
battaglia, una visione dellinferno gli
mostr che se fosse morto in quelloccasione avrebbe dovuto essere condannato. Abbandon la carriera militare e
divenne un oblato benedettino del monastero di Santa Giulia, a Brescia.
7. SantAmbrogio, Vescovo e Dottore della Chiesa (397).
Santo Atenodoro, martire (circa
nel 304). Dopo aver sopportato innumerevoli supplizi per non aver rinnegato la Fede, fu condannato alla pena
capitale durante le persecuzioni
di Diocleziano in Siria.

Sergio Hollmann

8. Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.


Beato Giuseppe Maria Zabal Blasco, martire
(1936). Padre di famiglia
fucilato a Valenza durante la
Guerra Civile Spagnola.
9. Santa Leucadia, vergine
e martire (304). Condannata
"San Giovanni della
Croce" - Parrocchia
di San Giovanni della
Croce, Alba de Tormes
(Spagna)
48Salvami Regina Dicembre 2009

ad essere rinchiusa in una segreta, a


Toledo, per aver rifiutato lofferta di
apostasia del governatore Daciano.
10. Beato Marco Antonio Durando, sacerdote (1880). Sacerdote vicentino. Favor la crescita delle Figlie
della Carit in Italia e fond le Suore
Nazarene, dedite al servizio di coloro
che soffrono.
11. San Damaso I, Papa (384).
San Giovanni Diego di Cuauhtlatoatzin, veggente di Guadalupe
(1548).
Beato Franco Lippi, religioso
(1292). Giovane militare senese di
pessime abitudini, fu punito con la
cecit. Pentito, fece un pellegrinaggio
a Santiago di Compostela e l recuper la vista. Tornato in Italia, visse il
resto della vita da eremita.
12. Beata Maria Vergine di Guadalupe, patrona dellAmerica Latina.
San Finiano, abate (549). Fond
diversi monasteri in Irlanda, tra i quali
quello di Clonard, del quale fu abate e
dove incentiv gli studi biblici.
13. III Domenica dellAvvento.
Santa Lucia da Siracusa, vergine
e martire (304).
Beato Giovanni Marinoni, sacerdote (1562). Con San Gaetano da
Thiene, si dedic alla riforma del clero e allassistenza ai bisognosi.
14. San Giovanni della Croce,
sacerdote e Dottore della Chiesa
(1591).
San Venanzio Fortunato, Vescovo
(sec. VII). Famoso cantore della sua
epoca. Attratto dalle virt della regina
Santa Radegunda, divenne sacerdote
e visse a Poitiers, di cui fu Vescovo. A
lui sono attribuiti diversi inni liturgici.
15. Beato Marino, abate (1170).
Nellabbazia di Cava, promosse lo

____________________ Dicembre
16. Beata Maria degli Angeli Fontanella, vergine (1717). A 15 anni entr
nel Carmelo di Torino, del qual fu priora. Lasci molti scritti di vita spirituale.
17. San Modesto, Vescovo (634).
Patriarca di Gerusalemme, restaur
la Citt Santa devastata dai persiani,
ricostru e riemp di monaci i monasteri.
18. San Flamiano, Vescovo (sec.
VII). Figlio del re Toirdelbaig. Avendo abbracciato la vita religiosa, fu
eletto Vescovo di Killaloe in Irlanda.
19. San Francesco Saverio H
Trong Mu, martire (1838). Terziario domenicano e catechista in Vietnam. Fu incarcerato, torturato e, alla fine, strangolato, per essersi rifiutato di calpestare la Croce.
20. IV Domenica dellAvvento.
Beato Vicenzo Romano, sacerdote (1831). Parroco di Torre del Greco, si dedic con tutto il suo impegno
allistruzione dei bambini e allassistenza degli operai e pescatori.
21. San Pietro Canisio, sacerdote
e Dottore della Chiesa (1597).
San Michea, profeta. Durante i regni di Iotam, Acaz ed Ezechia, condann lidolatria e le ingiustizie, e annunci al popolo eletto Colui che sarebbe
nato a Betlemme e avrebbe pascolato
Israele con la forza del Signore.
22. Santa Francesca Saverio Cabrini, vergine (1917). Fond lIstituto delle Suore Missionarie del Sacro
Cuore di Ges e si dedic in particolare ad aiutare gli immigranti bisognosi.
23. San Giovanni da Kety, sacerdote (1473).

SantIvo, Vescovo (1116). Nella


diocesi di Chartres in Francia, riprov la condotta del re Filippo I che viveva in adulterio. Esercit un importante ruolo in difesa del Papa nella
questione delle investiture.

Sergio Hollmann

splendore della Liturgia e fu ammirevole nella fedelt al Papa.

24. SantIrmina, badessa (710).


Rimasta vedova, si consacr a Dio e
divenne una grande benefattrice di
San Villibrordo. Fond e diresse il
monastero di hren in Germania.
25. Natale del Signore Ges.
SantAlberto Chmielowski, religioso (1916). Dopo aver studiato
pittura a Parigi, abbandon lambiente aristocratico in cui viveva e fond
la Congregazione dei Fratelli del Terzo Ordine di San Francesco, Servi dei
Poveri.
26. Santo Stefano, diacono e protomartire.
San Dionisio, Papa (268). Sal al Soglio Pontificio dopo la terribile persecuzione di Valeriano. Fin
dallinizio cerc di consolare i cristiani, riscattare coloro che avevano perso la libert e ricondurre sulla retta
via i corrotti.
27. Festa della Sacra Famiglia di
Ges, Maria e Giuseppe.
San Giovanni, Apostolo ed Evangelista.
Beato Giuseppe Maria Corbin
Ferrer, martire (1936). Si trovava a
studiare a Santander quando inizi
la Guerra Civile Spagnola. Per la sua
Fede fu condotto alla Alfonso Prez, una nave da carico trasformata
in prigione, dove venne martirizzato.
28. Santi Innocenti, martiri.
Beato Gregorio Khomyyn, Vescovo e martire (1945). Vescovo di Ivano-Frankivsk, Ucraina, morto in carcere a causa delle torture e botte ricevute durante gli interrogatori.

Santa Barbara - Cattedrale


di Colonia (Germania)

29. San Tommaso Becket, Vescovo


e martire (1170).
Santa Benedetta Hyn Kingnyn, martire (1839). Giovane vedova dedita alla catechesi in Corea.
Si rifiut di apostatare e fu decapitata dopo aver sofferto molti supplizi.
30. Beato Giovanni Maria Boccardo, sacerdote (1913). Parroco di
Pancalieri. Fond la Congregazione delle Povere Figlie di San Gaetano da Thiene, per aiutare gli orfani,
malati e anziani, e dare uneducazione cristiana alla giovent.
31. San Silvestro I, Papa (337).
Santa Colomba, vergine e martire ( sec. IV). Catturata a 16 anni a
Sens in Francia, si rifiut di abbandonare la Fede e fu decapitata per ordine dellimperatore Aureliano.
Dicembre 2009 Salvami

Regina49

La rugiada, il mare
e le virt
Se sapremo non solo ammirare le meraviglie opposte e
armoniche della natura, ma anche praticare le virt che esse
rappresentano, le nostre anime proveranno incomparabilmente
pi incanto di tutte le gocce di rugiada sommate insieme e
maggiore grandezza di tutti i mari riuniti.

uanto poco attraente sarebbe una musica che,


dallinizio alla fine, avesse la stessa intensit di volume, fosse senza variazione di toni,
non avesse la dolcezza dei suoni acuti e limponenza di quelli gravi! Suonerebbe probabilmente tanto monotona
quanto il canto della cicala...
Per offrire diletto, un brano musicale deve disporre sia di una maggiore intensit di volume, i fortissimi, sia
tendere al soave, i pianissimi, e percorrere tutta la scala armonica. Procede, dunque, dal suono delicato del
violino fino agli accordi vibranti del
contrabbasso, per formare un insieme
melodioso e vario.
Allo stesso modo, se analizziamo la
sinfonia presentata dalla natura, vedremo che ci incanta proprio perch
pervasa da questi estremi armonici.
vedremo che ci incanta proprio
perch pervasa da questi estremi
armonici.
Infatti, quanta meraviglia pu esserci in una semplice goccia di rugiada! Ci d limpressione di concentrare
un oceano di dolcezza, di candore e di
innocenza. Cos questa goccia piccola e
50Salvami Regina Dicembre 2009

Renan Freitas
fragile sembra contenere in s un tale
universo di fascino e splendore da portarci a trascorrere ore a contemplarla.
Daltra parte, chi potrebbe essere
insensibile alle grandiosa, misteriosa
e sublime bellezza del mare aperto?
Ostentando maest e forza, sembra
custodire nelle sue profondit indecifrabili enigmi. Nonostante rappresenti lopposto della fragilit della goccia
di rugiada, anche il mare ci attrae.
Si verifica la stessa cosa in altri
campi: alluomo piace, da un lato,
ascoltare il dolce canto di un uccellino e dallaltro, il ruggito feroce di un
leone; ammirare una minuscola pietra preziosa e nel contempo contemplare incantato limmenso gioiello
tempestato di stelle scintillanti che
il firmamento; accarezzare un vellutato e delicato petalo di rosa e toccare laspro e robusto blocco di granito
della muraglia di una fortezza o della
parete di una cattedrale.
Che cosa induce gli uomini ad essere attratti da realt cos opposte?
Il fatto che esse sono opposte ma
anche complementari: se ne mancasse una, il panorama sarebbe in difetto, non rifletterebbe lintera gamma

delle virt che dobbiamo ammirare


nel Divino Maestro, che ci ha esortato: Siate astuti come i serpenti e innocenti come le colombe (Mt 10, 16)!
Del suo modo di agire, tuttavia, pi
che lasciarci parole, Egli ci ha dato un
esempio: nato povero in una grotta
ed ha avuto per culla una mangiatoia,
ma ha voluto entrare gloriosamente a
Gerusalemme, acclamato dalla moltitudine che aveva creato un tappeto di
rami dulivo e di mantelli lungo la via
in cui Egli sarebbe passato; con una
forza indomabile ha espulso i venditori dal Tempio, ma con unirresistibile tenerezza ha attratto a S i bambini; ha lanciato invettive contro i farisei, ma ha perdonato la donna peccatrice e guarito gli infermi.
Il Divino Maestro ci ha impartito
con le parole e con lesempio della Sua
vita, la lezione per cui non dovremmo
solo ammirare le meraviglie opposte
e armoniche della natura, ma anche
praticare le virt che rappresentano.
Se cos faremo, le nostre anime proveranno incomparabilmente pi incanto
che tutte le gocce di rugiada sommate
insieme e maggiore grandezza di tutti i
mari riuniti.

Dicembre 2009 Salvami

Regina51

Tito Alarcn

Nivaldo Bueno

Gustavo Kralj

Gustavo Kralj

Gustavo Kralj

Srgio Hollmann

io Padre non diede al mondo Suo Figlio


Unigenito se non per mezzo di Maria.
Per quanto ardenti fossero i sospiri dei
patriarchi e le suppliche che da quattromila
anni gli porgevano santi e profeti della
Legge Antica per ottenere questo tesoro, solo
Maria lo ha meritato. Solo Lei ha trovato
grazia davanti a Dio per la forza delle sue
preghiere e per la grandezza delle sue virt.
(San Luigi Maria Grignion da Montfort)

Vergine della pera - Museo


del Prado, Madrid