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1, comma 2, DR PD - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 65
Settembre 2008

Giubileo dOro Sacerdotale del

Cardinale Claudio Hummes

Salvami Regina

Victor Toniolo

Cristo Benedicente
Museo dellErmitage,
San Pietroburgo (Russia)

a Parola di Dio per eccellenza Ges Cristo, uomo e Dio. Il Figlio


eterno la Parola che da sempre esiste in Dio, perch essa stessa
Dio: Al principio era il Verbo ed il Verbo era con Dio ed il Verbo era Dio (Gv 1,1). La Parola rivela il mistero di Dio Uno e Trino. Pronunciata da sempre da Dio Padre nellamore dello Spirito Santo, la Parola
esprime il dialogo, descrive la Comunione, introduce nella profondit della
vita beatifica della Santissima Trinit.
(Prefazione da La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa,
Instrumentum Laboris della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi)

SommariO
Salvami
Regina

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

......................
Amicizie fraterne e paterne
(Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Juliane
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Blanco Corts, Mariana Morazzani
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Gregorio, il Grande

La voce del Papa


La bellezza della Creazione
........................

Commento al Vangelo
La correzione fraterna,
unopzione o un dovere?
......................

10

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

32

Il miracolo della
Madonna di Nazar
......................

38

E accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Omaggio a un Pastore

......................

18

Storia per bambini....


Un incendio provvidenziale
......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

30

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno X, numero 65, Settembre 2008

Intervista al Padre Joseph


Agius, O. P. Lobbligo
di insegnare la verit

La Parola dei Pastori


Spiritualit e missione
......................

I Santi di ogni giorno

22

Araldi nel mondo

......................

46

......................

48

La torre della Giralda

26

......................

50

S crivono

Strumenti molto utili di


catechesi ed evangelizzazione
Desidero ringraziare per aver fatto arrivare nelle mie mani le copie
della preziosa rivista Araldi del Vangelo, nella quale avete ritenuto opportuno pubblicare alcuni brani della
mia omelia in occasione della Messa
Crismale del corrente anno.
mio desiderio incoraggiarvi a
continuare gli sforzi per questa pubblicazione, strumento molto utile di
catechesi ed evangelizzazione, in modo da far conoscere il suo carisma,
per il bene della Chiesa. Ringrazio
per le preghiere in occasione dellanno giubilare che il Signore concede
alla Prelatura di Ayaviri.
Augurando il meglio per questAssociazione, porgo i miei cordiali saluti manifestando i sentimenti della
mia personale stima nel Signore.
Mons. Kay Martn
Schmalhausen Panizo, SCV
Vescovo della
Prelatura di Ayaviri - Puno Per

Il mondo ha bisogno di
araldi del Vangelo
Invio il mio ringraziamento per le
vostre pubblicazioni, che leggo con
molta attenzione. Non posso non manifestare il mio affetto speciale a tutti coloro che lavorano in questa grandiosa opera. Il mondo attuale, cos
povero di valori, ha bisogno di grandi Araldi del Vangelo.
Maria da S.
Seixal Portogalllo

Come se ascoltassi lo stesso Ges


da tanto tempo che desidero scrivervi, ma non trovavo le parole esatte per esprimere il bene che le riviste
Araldi del Vangelo fanno e ci che si-

4Salvami Regina Settembre 2008

i lettori

gnificano: per la chiarezza con cui sono scritti i testi e le meravigliose parole
che leggo, come se ascoltassi la voce
di Ges stesso. La voce del nostro amato Papa Benedetto XVI, le Storie per
bambini, gli Araldi nel Mondo come se fossero l, vicino, per partecipare
a tutto quanto accade, come un popolo
unito, che vive la stessa storia.
Ivone de S.
Canoas Brasile

LApostolo delle Genti


Pace e bene!
Scrivo, tramite la posta elettronica della rivista Araldi del Vangelo, per fare i complimenti allautrice
dellarticolo su San Paolo, intitolato
LApostolo delle Genti, nel recente numero 79, del mese di luglio.
molto ben fatto e dimostra una profonda conoscenza su San Paolo, come pure lascia trasparire lesperienza di una lettura orante, a partire
dalla stessa testimonianza lasciata
dallApostolo nelle sue lettere. Sono
stato realmente edificato e, per questo, chiedo al Signore, nostro Dio, di
continuare a benedire e ad assistere lautrice nei suoi lavori per il bene dellevangelizzazione attraverso i
suoi articoli.
Mons. Clio de Oliveira Goulart, OFM
Vescovo di Cachoeiro do
Itapemirim - Brasile

la rivista, perch in essa sento la presenza della Madonna che entra nelle
nostre case, portandoci la pace.
Francineide M.
Oeiras Brasile

Fa conoscere meglio
la Parola di Dio
Ringrazio e mi complimento con
tutti voi per il bel lavoro, per il messaggio che d la rivista poich ci toglie molti dubbi e ci fa conoscere meglio la Parola di Dio. Da quando mi
sono abbonato ad essa, la mia vita
cambiata, per il meglio, chiaro.
Antnio M.
Sete Lagoas Brasile

La nostra Chiesa
cresce in santit

Desidero felicitarmi con voi per


quanto fate e realizzate nel nostro paese e nel mondo. La vostra missione
meravigliosa, la vostra vocazione
straordinaria. Ogni volta che ricevo la
rivista e vedo le vostre attivit di evangelizzazione, rimango commossa nello
scorgere vocazioni cos giovani a servizio di Dio e della Sua Santissima Madre. Soprattutto mi commuove pensare che la nostra Chiesa non morta, anzi cresce in virt e santit. Grazie
mille per il vostro apostolato!
Luisa Mara S.
Cuenca Ecuador

Nelle lezioni di religione


e nel Catechismo

Quanto pi leggo, pi mi

Desidero complimentarmi con voi


per la bellezza della rivista. Dopo averla letta, la passo alla sala della cappella del paesino Furta-lhe a Volta (zona
rurale del municipio di Ipiranga, Brasile). Ogni persona che la legge ne rimane affascinata, poich il suo contenuto, di grande importanza, viene utilizzato nelle lezioni di religione e nel
Catechismo, il sabato, quando gli insegnanti evangelizzano i bambini. Sono
sempre ansiosa che arrivi la posta con

Ricevo regolarmente le riviste


Araldi del Vangelo. Sono meravigliose e piene della luce di Ges. Ringrazio per tutti gli approfondimenti offerti, poich mi fanno conoscere
e amare di pi Ges. Pi leggo, pi
mi viene voglia di leggere. Penso che
i messaggi trasmessi per mezzo della
rivista siano di vitale importanza per
il mondo intero.
Giuseppina M.
Genova - GE

viene voglia di leggere

Editoriale
Amicizie fraterne
e paterne

Madonna

di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spediz

ione in Abbon

amento

Postale

- D. L. 353/20

03 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Periodi

co dellAss

ociazione

65
Numero
re 2008
Settemb

Giubileo

erdotale

dOro Sac

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Salvami R

egina

Il Cardinale
Cludio
Hummes, durante
lEucaristia
celebrata nella
Chiesa della
Madonna del
Rosario in
occasione del suo
Giubileo dOro
sacerdotale
(Foto: Victor Toniolo)

mor meus, pondus meum, dice SantAgostino (Confessioni 13, 9).


Lamore fa s che ci sia uninclinazione tra coloro che si amano. Cos
succede in seno alla Santissima Trinit, tra le tre Persone Divine. Anche nellanima umana stato impresso questo sigillo, affinch gli uomini convivano tra loro ed abbiano pi facilit ad entrare in contatto con lAltissimo.
Dal Creatore stato detto nella Scrittura: Le Mie delizie consistono nello stare con i figli degli uomini (Pr 8, 31). Il desiderio di Dio di relazionarsi con luomo
giunto al suo vertice quando il Verbo si fatto carne ed ha abitato tra noi. Per mezzo
della natura umana del Signore Ges, luomo potuto, finalmente, entrare in contatto con Lui in un modo molto pi intenso e diretto di quello di Mos nel Sinai. La
stessa Seconda Persona della Santissima Trinit, assumendo la nostra carne, si collocata alla portata delle Sue creature, in modo da avere con loro la pi intima familiarit.
Da parte delluomo, c pure un movimento in direzione di Dio, stimolato dalla
sete di infinito che abita la sua anima immortale. Allo stesso tempo, listinto di socievolezza esige che egli condivida con altri questa ricerca dellassoluto.
Visto che gli uomini sono chiamati al medesimo fine, debbono, per disposizione
divina, vivere in societ, in armonia ed in verit. Salvo rare eccezioni come il caso
di quelle persone con la vocazione di anacoreta -, tutti sentono la necessit di comunicare tra loro, di convivere, di condividere ansie, gioie, tristezze e timori con i loro
simili, di comprendere e di essere compresi, di amare e di essere amati. Chi vivesse
completamente isolato sarebbe estremamente infelice, anche se possedesse tutte le
ricchezze, tutte le comodit, tutte le distrazioni che la vita pu offrire.
SantAgostino dice cos come il peso di qualsiasi oggetto materiale lo porta verso un luogo nel quale esso si stabilizza, cos lamore come un peso che muove lanima laddove essa va. Persone che si stimano molto e molto hanno convissuto in certi
periodi, nel separarsi, non vedono lora di potersi rincontrare. Quando questamicizia soprannaturale ed ha la gloria di Dio come punto centrale, siamo gi nel campo della virt e della carit, che ci porta a voler tutto quanto c di meglio per lente amato.
Per questo, tra i grandi giorni degli Araldi del Vangelo spiccano in modo particolare i momenti in cui le amicizie fraterne e, soprattutto, paterne, si rendono manifesti. Per fortuna, questi momenti, segnati dalla gioia di ricevere i nostri buoni amici,
sono stati frequenti. Il pi recente stato quello della visita di Sua Eminenza il Cardinal Claudio Hummes, ex Arcivescovo di San Paolo e, in Vaticano, attuale Prefetto della Congregazione per il Clero. In questo numero segnaliamo in alcuni flash, i
momenti pi significativi di questo giorno indimenticabile, nel quale stato omaggiato il paterno, illustre e amato porporato.
Settembre 2008 Salvami

Regina5

La voce del Papa

La bellezza
della Creazione
Al momento di essere accolto al molo di Barangaroo,
a Sidney, Benedetto XVI ha pronunciato parole
che hanno segnato profondamente linizio della Giornata Mondiale
della Giovent, mostrando lazione delluomo sugli
elementi della natura e su di lui stesso.

uasi duemila anni


or sono gli Apostoli, radunati nella sala superiore della casa insieme con Maria (cfr At 1,14) e con alcune donne
fedeli, furono ricolmi di Spirito Santo (cfr At 2,4). In quello straordinario
momento, che segn la nascita della
Chiesa, la confusione e la paura che
avevano afferrato i discepoli di Cristo si trasformarono in una vigorosa
convinzione e in consapevolezza di
uno scopo. Si sentirono spinti a parlare del loro incontro con Ges risorto, che oramai chiamavano affettuosamente il Signore. []
E in adempimento del comando
di Cristo stesso, partirono, testimoniando la storia pi grande di tutti i
tempi: quella che Dio si fatto uno di
noi, che il divino entrato nella storia umana per poterla trasformare,
6Salvami Regina Settembre 2008

e che siamo chiamati ad immergerci


nellamore salvifico di Cristo il quale
trionfa sul male e sulla morte. []

Un testimone cristiano libero


da interessi egoistici
Da quel momento, uomini e donne sono usciti per raccontare la stessa vicenda, testimoniando lamore e
la verit di Cristo, contribuendo alla
missione della Chiesa. Oggi pensiamo a quei pionieri sacerdoti, suore
e frati - che giunsero in questi lidi e in
altre parti del Pacifico, dallIrlanda,
dalla Francia, dalla Gran Bretagna e
da altre parti dEuropa.
La maggior parte di loro erano giovani, alcuni persino non ancora ventenni, e quando salutarono per
sempre i genitori, i fratelli, le sorelle, gli amici, ben sapevano che sarebbe stato improbabile per loro ritornare a casa. Le loro vite furono una te-

stimonianza cristiana priva di interessi egoistici. Divennero umili ma tenaci costruttori di gran parte delleredit sociale e spirituale che ancora oggi reca bont, compassione e scopo
a queste Nazioni. E furono capaci di
ispirare unaltra generazione. []

La bellezza della Creazione


Oggi il mio turno. Ad alcuni di
noi pu sembrare di essere giunti alla fine del mondo! Per le persone della vostra et, comunque, ogni volo
una prospettiva eccitante. Ma per
me, questo volo stato in qualche
misura causa di apprensione. Tuttavia la vista del nostro pianeta dallalto stata davvero magnifica. Il luccichio del Mediterraneo, la magnificenza del deserto nordafricano, la lussureggiante foresta dellAsia, la vastit
dellOceano Pacifico, lorizzonte sul
quale il sole sorge e cala, il maesto-

LOsservatore Romano

so splendore della bellezza naturale dellAustralia, di cui ho potuto godere nei giorni scorsi; tutto ci suscita un profondo senso di reverente timore. come se uno catturasse rapide immagini della storia della creazione raccontata nella Genesi: la luce e le tenebre, il sole e la luna, le acque, la terra e le creature viventi. Tutto ci buono agli occhi di Dio (cfr
Gn 1,12,4). Immersi in simile bellezza, come si potrebbe non far eco alle
parole del Salmista nel lodare il Creatore: Quanto grande il tuo nome
su tutta la terra (Sal 8,2).
Ma vi di pi, qualcosa di difficile percezione dallalto dei cieli: uomini e donne creati niente di meno che ad immagine e somiglianza
di Dio (cfr Gn 1,26). Al cuore della meraviglia della creazione ci siamo voi ed io, la famiglia umana coronata di gloria e di onore (cfr Sal
8,6). Quale meraviglia! Con il Salmista sussurriamo: Che cosa luomo
perch te ne curi? (cfr Sal 8,5). Introdotti nel silenzio, in uno spirito di
gratitudine, nella potenza della santit, noi riflettiamo.

Le ferite che gli uomini


causano nellopera di Dio
Che cosa scopriamo? Forse con
riluttanza giungiamo ad ammettere
che vi sono anche delle ferite che segnano la superficie della terra: lerosione, la deforestazione, lo sperpero
delle risorse minerali e marine per
alimentare un insaziabile consumismo. Alcuni di voi giungono da isole-Stato, la cui esistenza stessa minacciata dallaumento dei livelli delle acque; altri da Nazioni che soffrono gli effetti di siccit devastanti. La
meravigliosa creazione di Dio viene
talvolta sperimentata come una realt quasi ostile per i suoi custodi, persino come qualcosa di pericoloso.
Come pu ci che buono apparire cos minaccioso?
E c di pi. Che dire delluomo,
del vertice della creazione di Dio?
Ogni giorno incontriamo il genio

Benedetto XVI ai giovani: Siate amici a casa,


a scuola, alluniversit, nei luoghi di lavoro e di svago,
ricordatevi che siete creature nuove

delle conquiste umane. Dai progressi nelle scienze mediche e dalla sapiente applicazione della tecnologia
fino alla creativit riflessa nelle arti,
in molti modi cresce costantemente
la qualit e la soddisfazione della vita della gente. Anche tra voi vi una
pronta disponibilit ad accogliere le

abbondanti opportunit che vi vengono offerte. Alcuni di voi eccellono


negli studi, nello sport, nella musica,
nella danza e nel teatro, altri tra voi
hanno un acuto senso della giustizia
sociale e delletica, molti altri si assumono impegni di servizio e di volontariato. Tutti noi, giovani e vecSettembre 2008 Salvami

Regina7

chi, abbiamo momenti nei quali la


bont innata della persona umana percepibile forse nel gesto di un piccolo bambino o nella disponibilit di
un adulto a perdonare - ci riempie di
profonda gioia e gratitudine.

Anche lambiente sociale


ha le sue cicatrici
Tuttavia tali momenti non durano
a lungo. Perci, ancora, riflettiamo.
Scopriremo che non soltanto lambiente naturale, ma anche quello sociale - lhabitat che ci creiamo noi
stessi - ha le sue cicatrici; ferite che
stanno ad indicare che qualcosa non
a posto. Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunit
possiamo incontrare ostilit a volte
pericolose; un veleno che minaccia di
corrodere ci che buono, riplasmare ci che siamo e distorcere lo scopo
per il quale siamo stati creati.
Gli esempi abbondano, come voi
ben sapete. Fra i pi evidenti vi sono
labuso di alcool e di droghe, lesaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e dallinternet come divertimento.
Mi domando come potrebbe uno che
fosse posto faccia a faccia con persone che soffrono realmente violenza
e sfruttamento sessuale spiegare che
queste tragedie, riprodotte in forma
virtuale, sono da considerare semplicemente come divertimento.
Vi anche qualcosa di sinistro che
sgorga dal fatto che libert e tolleranza sono cos spesso separate dalla verit. Questo alimentato dallidea,
oggi ampiamente diffusa, che non vi
sia una verit assoluta a guidare le
nostre vite. Il relativismo, dando valore in pratica indiscriminatamente a
tutto, ha reso lesperienza importante pi di tutto. In realt, le esperienze, staccate da ogni considerazione di ci che buono o vero, possono
condurre non ad una genuina libert,
bens ad una confusione morale o intellettuale, ad un indebolimento dei
principi, alla perdita dellautostima e
persino alla disperazione.
8Salvami Regina Settembre 2008

La vita una ricerca della


verit, del bene e della bellezza
Cari amici, la vita non governata dalla sorte, non casuale. La vostra personale esistenza stata voluta da Dio, benedetta da Lui e ad essa
stato dato uno scopo (cfr Gn 1,28)!
La vita non un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. una ricerca del vero, del bene
e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la
nostra libert e in questo, cio nella
verit, nel bene e nel bello, troviamo
felicit e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilit indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novit si contrabbanda come
bellezza, lesperienza soggettiva soppianta la verit.

Il giorno del Battesimo, Dio


vi ha introdotto nella sua santit
Cristo offre di pi! Anzi, offre tutto! Solo Lui, che la Verit, pu essere la Via e anche la Vita. Cos la via
che gli Apostoli recarono sino ai confini della terra la vita in Cristo. la
vita della Chiesa. E lingresso in questa vita, nella via cristiana, il Battesimo.
Questa sera desidero pertanto ricordare brevemente qualcosa della
nostra comprensione del Battesimo,
prima di considerare domani lo Spirito Santo. Nel giorno del Battesimo
Dio vi ha introdotto nella sua santit
(cfr 2 Pt 1,4). Siete stati adottati quali figli e figlie del Padre e siete stati incorporati in Cristo. Siete divenuti abitazione del suo Spirito (cfr 1 Cor 6,19).
Perci, verso la fine del rito del Battesimo, il sacerdote si rivolto ai vostri
genitori e ai partecipanti, e chiamandovi per nome ha detto: Sei diventato nuova creatura (Rito del Battesimo, 99).
Cari amici, a casa, a scuola, alluniversit, nei luoghi di lavoro e di svago, ricordatevi che siete creature nuo-

ve. Come cristiani, voi siete in questo


mondo sapendo che Dio ha un volto
umano Ges Cristo la via che
soddisfa ogni anelito umano, e la vita della quale siamo chiamati a dare
testimonianza, camminando sempre
nella sua luce (cfr ibid., 100). Il compito di testimone non facile. Vi sono molti, oggi, i quali pretendono che
Dio debba essere lasciato in panchina e che la religione e la fede, per
quanto accettabili sul piano individuale, debbano essere o escluse dalla vita pubblica o utilizzate solo per perseguire limitati scopi pragmatici.

Quando Dio rimane eclissato,


comincia a diminuire la
nostra capacit di riconoscere
lordine naturale
Questa visione secolarizzata tenta di spiegare la vita umana e di plasmare la societ con pochi riferimenti o con nessun riferimento al Creatore. Si presenta come una forza neutrale, imparziale e rispettosa di ciascuno. In realt, come ogni ideologia, il secolarismo impone una visione globale. Se Dio irrilevante nella
vita pubblica, allora la societ potr
essere plasmata secondo unimmagine priva di Dio. Ma quando Dio viene eclissato, la nostra capacit di riconoscere lordine naturale, lo scopo e il bene comincia a svanire. Ci
che ostentatamente stato promosso
come umana ingegnosit si ben presto manifestato come follia, avidit
e sfruttamento egoistico. Cos ci siamo resi sempre pi conto del bisogno
di umilt di fronte alla delicata complessit del mondo di Dio.
E che dire del nostro ambiente sociale? Siamo ugualmente vigili quanto ai segni del nostro volgere le spalle alla struttura morale di cui Dio ha
dotato lumanit (cfr Messaggio per la
Giornata Mondiale della Pace 2007,
8)? Sappiamo riconoscere che linnata dignit di ogni individuo poggia sulla sua pi profonda identit, quale immagine del Creatore, per cui i diritti umani sono universali, basati sulla

legge naturale, e non qualcosa dipendente da negoziati o da condiscendenza, men che meno da compromesso?
E cos siamo condotti a riflettere su
quale posto hanno nelle nostre societ
i poveri, i vecchi, gli immigranti, i privi di voce. Come pu essere che la violenza domestica tormenti tante madri
e bambini? Come pu essere che lo
spazio umano pi mirabile e sacro, il
grembo materno, sia diventato luogo
di violenza indicibile?

La riflessione sullambiente
deve essere accompagnata dalla
riflessione sulla dignit umana

ve si edifichi lunit, dove la libert


trovi il proprio significato nella verit e dove lidentit sia trovata in
una comunione rispettosa. Questa
opera dello Spirito Santo! Questa la speranza offerta dal Vangelo di Ges Cristo! per rendere testimonianza a questa realt che siete stati ricreati nel Battesimo e rafforzati mediante i doni dello Spirito nella Cresima. Sia questo il messaggio che voi portate da Sydney al
mondo!

(Brani del discorso nella cerimonia


di accoglienza dei giovani nel molo di
Barangaroo, Sidney, 17/7/2008)

LOsservatore Romano

Cari amici, la creazione di Dio


unica ed buona. Le preoccupazio-

ni per la non violenza, lo sviluppo


sostenibile, la giustizia e la pace, la
cura del nostro ambiente sono di vitale importanza per lumanit. Tutto
ci non pu per essere compreso a
prescindere da una profonda riflessione sullinnata dignit di ogni vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, una dignit che
conferita da Dio stesso e perci inviolabile. Il nostro mondo si stancato dellavidit, dello sfruttamento, della divisione, del tedio di falsi
idoli, di risposte parziali e della pena di false promesse. Il nostro cuore e la nostra mente anelano ad una
visione della vita dove regni lamore, dove i doni siano condivisi, do-

Centinaia di migliaia di giovani hanno partecipato alla Santa Messa celebrata dal Santo Padre
nellipodromo di Randwick a conclusione della Giornata Mondiale della Giovent

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.salvamiregina.it/lavocedelpapa

Settembre 2008 Salvami

Regina9

Gustavo Kralj

Sacra Famiglia Pittura Cuschegna


Casa degli Araldi del Vangelo,
Toronto (Canada)

aVangeloA

e il tuo fratello commette una colpa, v e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolter, avrai
guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolter, prendi con te una o due persone, perch ogni
cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolter neppure costoro, dillo allassemblea; e se non ascolter neanche lassemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.
In verit vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sar legato anche in cielo e tutto quello che
scioglierete sopra la terra sar sciolto anche in cielo. In verit vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che nei cieli ve la conceder. Perch
dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro(Mt 18, 15-20).

Commento al Vangelo XXIII Domenica del Tempo Ordinario

La correzione fraterna,
unopzione o un dovere?
Chi non corregge il suo prossimo, causa un danno non solo
a questi ma anche a se stesso. Si vedr privato dei meriti
e benefici del compimento del proprio dovere, e finir per
scandalizzare coloro che costatano la sua negligenza.

Don Joo Scognamiglio Cl Dias, EP


I La Correzione, grande
mezzo di salvezza

SantAlfonso Maria de Liguori scrisse una bella opera intitolata


Lorazione, grande mezzo di salvezza. Il suo contenuto preziosissimo
e irrefutabile. In una delle sue pagine, il Santo arriva ad affermare che
chi prega si salva e chi non prega si
condanna.
Penetrando nel cuore del Vangelo di questa XXIII Domenica
del Tempo Ordinario, giungiamo
ad una conclusione simile: la correzione fraterna un grande mezzo
di salvezza, perch il destino eterno
di qualcuno pu dipendere proprio
dallaccettazione delle correzioni
che gli siano fatte.
Questa la materia che la Liturgia
di oggi ci porta a considerare: il dovere della correzione fraterna e la necessit di accettarla bene.

II Qual il figlio
che il padre non corregge?
Se il tuo fratello commette una
colpa, v e ammoniscilo fra te e
lui solo; se ti ascolter, avrai guadagnato il tuo fratello.
chiaro il consiglio di Ges, quanto alla necessit di correggere coloro
che peccano contro di noi.
Nelle offese personali, ingiurie, o
anche nei difetti che osserviamo nella condotta di altri soprattutto mancanze concernenti la Fede e i costumi,
col rischio di suscitare qualche scandalo non possiamo evitare di ammonire
il nostro prossimo, per indifferenza, o
peggio ancora, per disprezzo. Per mettere in pratica la direttiva del Signore,
espressa nel versetto sopra, il nostro
zelo deve essere pieno di fervore.
San Giovanni Climaco compara, con molto acume, la crudelt di

uno che toglie il pane dalle mani di


un bambino affamato, con quella di
colui che ha lobbligo di correggere e non lo fa.1 Questultimo causa
un danno non solo al suo prossimo
ma anche a se stesso. Si vedr, per
questomissione, privato dei meriti
e benefici del compimento di questo dovere e finir per scandalizzare quelli che costatano la sua negligenza.
Lo stesso capita in campo agricolo, poich quanto pi fertile un terreno, pi si deve lavorarlo per evitare
che si trasformi in bosco e sterpaglia.
Evidentemente, nellapplicazione di questo precetto, non si deve
agire sotto linflusso di una qualche
passione, per quanto minima sia.
Lanimo disinteressato fondamentale. Ogni carit dovr essere impiegata nel delicatissimo compito
della riconciliazione.
Settembre 2008 Salvami

Regina11

Lobbligo di ammonire
La prima responsabilit riconoscere il proprio errore di chi lo
commette, per, lo zelo, la prudenza
e lamore verso Dio spettano a chi ha
lobbligo di ammonire. Chi risparmia
il bastone odia suo figlio, chi lo ama
pronto a correggerlo (Pr 13, 24). Pertanto, falsa tenerezza rinunciare ad
applicare una necessaria correzione,
giudicando con questa omissione di
risparmiare unamarezza a chi ne necessita. Chi si omette in questo modo,
in realt non solo connivente con la
mancanza praticata, ma dimostra di
mal volere chi necessiterebbe dellappoggio di una parola chiarificatrice.
Questo sentimentalismo, disequilibrio
ed equivocata indulgenza confermano
nei loro vizi coloro che sbagliano.
importantissimo che genitori, educatori, ecc. compiano in questa materia il loro dovere, poich cos ci insegna il Libro dei Proverbi: La
stoltezza legata al cuore del fanciullo,
ma il bastone della correzione lallontaner da lui (22, 15). Del resto, un
vero segnale di grande amore ammonire per le loro mancanze gli inferiori;
quando un padre cos procede con suo
figlio, desidera per lui il bene e la virt.
La reciprocit in questamore deve essere una caratteristica di chi riceve lammonimento o rimprovero:
Figlio mio, non disprezzare listruzione del Signore e non aver a noia la sua
esortazione, perch il Signore corregge
chi ama, come un padre il figlio prediletto (Pr 3, 11-12).
Se il superiore rinuncia ad ammonire quelli che gli sono affidati, un
chiaro segnale che non si sente amato
come un padre; o non ama linferiore
come un figlio, ed in questo caso non
raro che di lui si venga persino a mormorare. Scrivendo agli ebrei, San Paolo non ha timore di affermare: per
la vostra correzione che voi soffrite! Dio
vi tratta come figli; e qual il figlio che
non corretto dal padre? Se siete senza
correzione, mentre tutti ne hanno avuto
la loro parte, siete bastardi, non figli legittimi (Eb 12, 7-8). Dunque, di fatto,
12Salvami Regina Settembre 2008

il rimorso, il dolore per le nostre mancanze, il peso della coscienza, costituiscono un inestimabile dono di Dio.

Non risparmiare la
verga a tuo figlio
Cornelio a Lapide, nella sua famosa opera di commenti sulle Sacre Scritture, cos si esprime su questa questione: Non risparmiare al bambino la correzione; se lo castigherai con la verga, egli
non morir, dice il Libro dei Proverbi
(Noli subtrahere a puero disciplinam;
si enim percusseris eum virga, non morietur). Castigalo con la verga e salverai
la sua anima dallinferno (Tu virga percuties eum et animam eius de inferno

Chi risparmia
il bastone odia
suo figlio, chi lo
ama pronto
a correggerlo
(Pr 13, 24)
liberabis) (23, 13-14). La correzione
per il bambino quello che il morso per il
cavallo e il pungolo per i buoi.
I genitori che sono troppo indulgenti coi loro figli non li castigano, ma li
espongono ai supplizi dellinferno. Chi
ha uneccessiva indulgenza verso suo figlio, il suo pi crudele nemico. Cos,
padri e madri, se amate i vostri figli, applicate loro la verga delle correzioni, affinch non succeda che essi vadano a finire allinferno: se li dispensate da quelli,
sar per condannarli a questo. Scegliete!
Ripetiamo: la salvezza e la felicit
dei figli risultano da una buona educazione e dalla giusta severit dei genitori.
Al contrario, una condiscendenza licenziosa e la mancanza di correzione sono
il principio della cattiva condotta e della
condanna dei figli: essi cadono in eccessi e crimini che li portano alla disgrazia
eterna. Quanti figli, nellinferno, maledicono i loro genitori e li riempiranno di

imprecazioni per il resto dei secoli, per


aver trascurato di rimproverarli, correggerli e castigarli, diventando cos causa
della loro eterna perdizione!
Si comprende lodio di questi disgraziati, perch tali padri hanno dato loro,
non la vita, ma la morte; non il Cielo, ma
linferno; non la felicit, ma la disgrazia
senza fine e senza limiti. Il bambino
conserva fino alla sua vecchiaia e fino
alla morte gli abitudini della sua infanzia e della sua giovent, secondo le parole della Sacra Scrittura: Abitua il giovane secondo la via da seguire; neppure da vecchio se ne allontaner. (Adolescens juxta viam suam etiam cum senuerit non secedet ab ea) (Pr 22, 6).
Lalbero che presto si torce continua con
la sua cattiva inclinazione fino a che sar tagliato e gettato sul fuoco.2

Gratitudine verso chi corregge


Nella vita comune e corrente, non
raro che capiti di uscire di casa distrattamente trasandati nellaspetto esteriore: calze dai colori differenti, vestiti
mal combinati, ecc. Basta che, per carit, qualcuno ce lo faccia notare perch
ci manifestiamo pieni di gratitudine; se,
al contrario, nessuno ci dicesse niente,
ce ne risentiremmo. Ora, abbiamo un
motivo maggiore, per ringraziare chi ci
ammonisce per la nostra mancanza di
virt, soprattutto per ci che pu costituire uno scandalo.
Le considerazioni stesse di coloro
che percorrono il cammino del paganesimo mostrano che i dettami della saggezza umana vanno nella stessa direzione riguardo a questo particolare. Plutarco afferma che dovremmo pagare bene
i nostri avversari perch dicono le verit a nostro riguardo. Gli amici, secondo
lui, sanno solo blandire, adulare e lusingare. 3 , daltronde, quello che succede
nelle relazioni abituali odierne, ossia, ci
si imbatte in una correzione solo quando si stabilisce uninimicizia, soltanto l
arriviamo a conoscere ci che realmente gli altri pensano di noi.
Ugo di San Vittore sintetizza in modo sapiente i buoni effetti della correzione. Quando accettata con umilt

Victor Toniolo

giudiziariamente parlando, perch unazione di questo tenore potrebbe probabilmente suscitare pi un irreversibile odio che
propriamente condurlo ad un sentimento di
dolore per il suo errore. I terzi da convocare
non devono esercitare la funzione di testimoni daccusa in giudizio, ma quella di ausiliari nella correzione amichevole. Pertanto, la fama ed il decoro di chi commette errore saranno oggetto
di ogni attenzione posIII Correzione
sibile.
amichevole
Quello che dobbiadavanti a
Se il superiore rinuncia ad ammonire coloro
mo
fare, nel caso non
i quali gli sono affidati, un chiaro segnale che non
testimoni
abbiamo
persuaso il nosi sente amato come un padre
stro fratello, il Signore
Se non ti ascolter,
San Giovanni Evangelista e San Policarpo
lo dice con queste paroprendi con te una o
Museo dellErmitage San Pietroburgo
le: E se non ti ascolta,
due persone, perch
prendi
con
te
una
o due persone, ecc.
ciale
si
trova
difesa.
Daltra
parte,
ogni cosa sia risolta sulla parola
quanto
pi
svergognato
ed ostinato lui
limprovvisa
presenza
di
testimoni
podi due o tre testimoni.
tr creargli un certo salutare timore e, sar, tanto pi conviene applicargli il
Limpegno di salvare nostro fratel- chiss, rendergli impossibile il non ri- medicamento, ma senza muoverlo alla collera e allodio. Quando vede che
lo deve essere compenetrato da un conoscere la sua colpa. Se lui giunger
linfermit non cede, il medico non deforte zelo. Nel caso sia stato infrut- a riconoscerla, si verificher leffetto
siste, ma allora che egli pi si prepara
toso lammonimento a tu per tu, non
per vincerla. Si veda, dunque, come la
bisogna abbandonarlo, al contrario,
nostra meta non deve essere la vendetnecessario insistere.
La salvezza e la
ta, ma lemenda attraverso la correzioLa direttiva data qui da Ges non
felicit dei figli
ne; ottenuto ci, il Signore non ordina
mira ad adempiere il procedimenche in seguito si prendano due, ma solo
to prescritto dal Deuteronomio: Corisultano da una
nel caso che egli non voglia correggersi.
lui che dovr morire sar messo a morte
buona educazione e E neppure in questo caso vuole che egli
sulla deposizione di due o di tre testimoinviato al popolo, ma che sia corretni; non potr essere messo a morte suldalla giusta severit sia
to davanti a uno o due, conforme quanla deposizione di un solo testimonio. []
do predica la Legge, che dice: Che ogni
I due uomini fra i quali ha luogo la caudei genitori
parola uscita dalla bocca di due o tre
sa compariranno davanti al Signore, datestimoni sia presa in considerazione.
vanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in
quei giorni (Dt 17, 6; 19, 17). Al con- auspicato al primo tentativo, espresso E come se dicesse: avete un testimone,
avete fatto la vostra parte.5
trario, essa ha come obiettivo utilizzare nel versetto precedente.
listinto di socievolezza come potente
Lefficacia di questo mezzo si basa
Secondo San Girolamo, questo
elemento di pressione psicologica per sullapprezzamento che il trasgressore pu essere inteso anche cos: Se egli
tentare di conquistare il fratello.
pu consacrare al concetto che gode non ha voluto ascoltarti, presentalo soCi troviamo ancora nellambito del presso gli altri. Non si tratta, pertan- lamente a un fratello; e se non risponprivato, per questo la reputazione so- to, di metterlo con le spalle al muro, de a questo, presentalo ad un terzo, sia
e gratitudine, essa trattiene i cattivi desideri, colloca un freno alle passioni della carne,
abbatte lorgoglio, spegne lintemperanza, distrugge la superficialit
e reprime i cattivi movimenti dello spirito e
del cuore.4 per questo che guadagniamo
un fratello quando siamo ascoltati con buona disposizione da parte di chi correggiamo,
poich gli restituiamo
la vera pace dellanimo
e lo riconduciamo sulla
via della salvezza.

Settembre 2008 Salvami

Regina13

Francisco Lecaros

colare, ma un altro bene si presenta:


quello della stessa Sposa di Cristo.

Ormai non appartengono al Gregge

falsa tenerezza rinunciare ad applicare una necessaria


correzione, giudicando con questa omissione di risparmiare
unamarezza a chi ne necessita
Dettaglio dellEsorcismo di San Benedetto, per Tadeo Gaddi
Basilica di San Miniato al Monte Firenze

perch egli si corregga per vergogna o


per un tuo consiglio, sia perch veda che
agisci davanti a testimoni.6 E a questo
commento si deve aggiungere quello
che dice la Glossa: O affinch, nel caso egli dica che non ha peccato, i testimoni provino che ha peccato.7

suoi errori, ed in questo caso non toccher che il ricorso allAssemblea, a


quellistituzione promessa dal Signore Ges che sarebbe stata fondata so-

Se poi non ascolter neppure costoro, dillo allassemblea; e se non


ascolter neanche lassemblea, sia
per te come un pagano e un pubblicano.

Pertanto, la fama
ed il decoro di chi
commette errore
saranno oggetto
di ogni attenzione
possibile

Giunti a questa fase, diventato chiaro che il metodo amichevole ha fallito; il colpevole persister
nel suo odio, nelle sue macchie o nei

pra la pietra chiamata Pietro. Rimane ancora in gioco lo zelo per lanima
del colpevole e per il suo bene parti-

IV Il bene della
stessa Assemblea

14Salvami Regina Settembre 2008

Se egli non d ascolto alla voce


dellAssemblea, dovr esser considerato come un pubblicano o un pagano.
Sar indispensabile che avvenga una
rottura delle relazioni. Nessun vincolo ci unir a lui. Si vedr escluso proprio come i pagani o i pubblicani, che
non erano ammessi dai giudei nella comunicazione del culto e delle orazioni.
La considerazione di tutti a suo riguardo sar come quella di una persona pericolosa che potrebbe mettere a rischio
la perseveranza degli altri; di qui la necessit di evitare la sua frequentazione.
Povera quella persona che non
ascolta la voce dellAssemblea o che
disprezza il timbro e la sonorit di
questa voce. Egli potr ribellarsi contro la sua autorit, discutere sui suoi
doveri, disprezzare le sue correzioni o condanne. La parola del Signore, tuttavia, ferma come una roccia: Il cielo e la terra passeranno, ma
le mie parole non passeranno (Mt 24,
35). Una tale persona ormai non apparterr al Gregge del Buon Pastore,
non avr pi diritto al nome di cattolico, apostolico e romano Chi volge le spalle alla Chiesa di Ges Cristo sar considerato come un pagano
o un pubblicano agli occhi di Dio.
Questa denuncia deve esser fatta
con spirito cristiano. Cos hanno proceduto i servi della parabola quando, con
tristezza, hanno comunicato lerrore del
loro compagno al re (cfr. Mt 18, 31). Se
gli accusatori si muovessero con spirito
di odio o di vendetta, per puro egoismo
o per invidia, dovrebbero essere tenuti per vili delatori; ma, procedendo cos,
essi non possono essere visti come personaggi abietti e mal reputati.

Dio ordina che li


rimproveriamo e allontaniamo
Il cattolico, quando accusa, lo fa
per amore e con amore. Tenendo in
considerazione che il peccatore non
poche volte potr costituire un pe-

ro che sono al di fuori della Chiesa, una


cosa simile a quanto ci ordina qui riguardo la correzione dei fratelli. Perch

Povera quella
persona che non
ascolta la voce
della Chiesa o che
disprezza il timbro
e la sonorit di
questa voce
relativamente agli estranei Egli dice:
Se uno ti percuote la guancia destra,
tu porgigli anche laltra (Mt 5, 39); e
San Paolo: Spetta forse a me giudicare
quelli di fuori? (ICor 5, 12). In relazione ai fratelli, per, ci ordina che li rimproveriamo e li allontaniamo.11

Virt da parte
dellaccusatore e dellaccusato
Non sar mai troppo insistere che
la nota non solo dominante, ma essenziale, di questa denuncia dovr essere
lamore verso il prossimo per amore di

Dio, poich chi si incollerisce contro


un suo fratello sar reo nel tribunale
di Dio (cfr. Mt 5, 22). Lindignazione
egoista e malefica, il sarcasmo, la beffa, la vendetta, ecc. non possono penetrare nemmeno nelle zone occulte
del nostro cuore, poich l sta Dio ad
analizzare i nostri sentimenti ed intenzioni. Essi sono la fonte dei nostri atti,
e per questo ogni rancore deve essere
sradicato con intransigenza.
Da parte dellaccusato, sar anche
pretesa la virt per la sua conversione, poich non gli far poca resistenza la stessa superbia che lo ha portato a procedere male. Chi incontrer
un uomo che desidera essere rimproverato? Dove troveremo quel saggio, di cui
Salomone dice nei Proverbi: rimprovera il saggio ed egli ti amer? (Pr 9,8).12
La manifestazione di pentimento ed
emenda da parte del corretto salutata con una bella esclamazione da parte del Siracide (cfr. Sir 20, 4), che afferma che con questo mezzo si riesce pi facilmente a fuggire dal peccato. San Basilio fa unanalogia tra la
disposizione di un infermo che accetta i penosi trattamenti indicati dal medico per ottenere la sua guarigione,
Gustavo Kralj

ricolo per il bene comune e, pertanto, per la stessa societ, il non denunciarlo sar unomissione contro la carit o addirittura comodit egoista e
codarda. Non raro trovare questa
omissione come vizio praticato persino allinterno di alcune comunit religiose; omissione che finisce per trasformarsi in sfogo e si spiega, molte
volte, in commenti diffusi tra gli altri
sulle infrazioni di questi o quei colpevoli, vere maldicenze che alle volte
oltrepassano i limiti della calunnia.
Questa mancanza di carit ha
conseguenze malefiche sullo stesso
trasgressore, che molto guadagnerebbe se fosse riconosciuto come tale. Infatti la situazione di ripudiato da tutti i
suoi conoscenti farebbe crescere in lui
il senso di vergogna e potrebbe servirgli da buon mezzo di conversione, come insegna San Girolamo: Quindi, se
nemmeno a questi egli vuole dare ascolto, allora si deve dirlo a molti, affinch
lo detestino e, cos, quello che non pu
essere salvato con la vergogna si salvi
con gli affronti.8
Proprio per questo, un dovere
denunciare il peccatore, cos lo sottolinea la Glossa: O ditelo pure a tutta la Chiesa, in modo da fargli provare
ancor pi vergogna. Dopo tutto questo
deve seguire la scomunica, che deve essere fatta per bocca della Chiesa, cio,
dal sacerdote che, quando scomunica,
tutta la Chiesa scomunica con lui.9
Vale qui anche il principio latino:
corruptio optimi, pessima. Vediamo, a
volte, quanto sia pi pernicioso un cristiano che imbocca la via del male degli stessi cattivi, come asserisce San
Girolamo: Con le parole sia lui per te
come un pagano e un pubblicano, il Signore ci fa capire che dobbiamo detestare di pi chi col nome di cristiano pratica opere da infedele di chi chiaramente pagano. Si d il nome di pubblicani a
quelli che cercano le ricchezze del mondo ed esigono imposte per mezzo di traffici, frodi, furti e spergiuri orribili.10
O ancora come evidenzia San Giovanni Crisostomo: Tuttavia, mai il Signore ci ha ordinato, riguardo a colo-

Questa denuncia deve esser fatta con spirito cristiano; se gli accusatori
si muovessero con spirito di odio o di vendetta, per puro egoismo o per
invidia, dovrebbero essere tenuti per vili delatori
Cristo e ladultera (dettaglio) Museo dellErmitage San Pietroburgo

Settembre 2008 Salvami

Regina15

e lumilt di un uomo che realmente


desidera la sua salvezza eterna, perch anche costui accetta con gaudio la
correzione fattagli, per quanto amara
ed aspra questa possa essere.13
Laccogliere male i rimproveri costituisce non solo unoffesa a Dio,
ma perfino porta a rigettare ogni somiglianza con Ges. Chi procede cos non tarder a perdere tutte le sue
virt e, per orgoglio, proceder di caduta in caduta, avvicinandosi ad ogni
passo allo spirito di satana, colui che
si rivolta contro le correzioni.

Il potere dato a Pietro

In verit vi dico: tutto quello che


legherete sopra la terra sar legato anche in cielo e tutto quello
che scioglierete sopra la terra sar
sciolto anche in cielo.

Laccogliere male i
rimproveri costituisce
non solo unoffesa
a Dio, ma perfino
porta a rigettare ogni
somiglianza con Ges
sti vastissimi poteri che riguardano tanto il foro esterno quanto quello interno
cio, il diritto di pronunciare sentenze giudiziali e quello di assolvere i peccati non sono affidati, come naturale, alla massa dei fedeli ma ai superiori regolarmente istituiti. E se la formula per la quale questi poteri gli sono
conferiti assomiglia a quella che Ges
us quando nomin San Pietro capo

Victor Toniolo

Dobbiamo manifestare la nostra


gratitudine piena di giubilo per questa concessione fatta dal Redentore
ai primi Pastori della Chiesa e, nelle
loro persone, estesa a tutti i loro successori.
Si tratta di un nobilissimo potere, elevato, ampio e necessario per

la perpetuit del deposito della Fede, la conservazione dei buoni costumi e della tradizione, insomma, del
buon ordine. Esso fu concesso in pienezza a Pietro (cfr. Mt 16, 18-19) ed
in dipendenza dallautorit di costui che gli altri lo detengono. Que-

Perch dove sono due o tre riuniti nel mio nome,


io sono in mezzo a loro (Mt 18, 20)
Cristo sulla via per Emmaus per Claude Lorrain
Museo dellErmitage San Pietroburgo

16Salvami Regina Settembre 2008

supremo della Chiesa, naturale anche che non sia loro concessa se non
una giurisdizione subordinata allautorit del Supremo Pastore.14
Origene fa uninteressante osservazione a proposito del plurale: nei
cieli, usato da Ges quando si riferisce ai poteri dati a Pietro, ed il singolare quando si rivolge agli Apostoli: nel cielo, perch questo potere non
tanto perfetto quanto quello dato a
Pietro.15
di grande valore il giudizio di
San Girolamo riguardo questo passo: Siccome il Signore aveva detto: E
se non ascolter neanche lassemblea,
sia per te come un pagano e un pubblicano (Mt 18, 17), e potrebbe accadere che il fratello, cos disprezzato, risponda o pensi nel modo seguente: se
voi mi disprezzate, anchio vi disprezzo,
se voi mi condannate, anchio vi condanno, il Signore ha dato agli Apostoli un potere tale che non pu restare alcun dubbio ai condannati da loro che
la sentenza umana confermata dalla sentenza divina. Per questo dice: In
verit vi dico che tutto quanto legherete, ecc..16
Viene a proposito qui riproporre anche le sagge considerazioni fatte da San Giovanni Crisostomo: E
non ha detto a colui che presiede nella
Chiesa: Lega chi cos pecca, ma: Tutto quanto legherai. Che significherebbe lasciar tutto nelle mani delloffeso. E i vincoli rimangono indistruttibili. Dunque, il peccatore avr da soffrire gli ultimi castighi; la colpa di questo,
per, non lavr chi lo ha denunciato,
ma chi non ha voluto sottomettersi. Si
vede come il Signore condanna il peccatore ad una punizione qui sulla terra e laltra nellaldil. Per, se minaccia col castigo sulla terra per non arrivare al supplizio nellaldil, ma piuttosto affinch lostinato si calmi col timore della minaccia, con lespulsione
dalla Chiesa, col pericolo di essere legato sulla terra e rimanere legato anche nei cieli. Sapendo questo, naturale che luomo se non allinizio, almeno col passare per tanti tribunali

Gustavo Kralj

Dobbiamo manifestare la
nostra gratitudine piena
di giubilo per questa
concessione fatta dal
Redentore ai primi
Pastori della Chiesa
e, nelle loro persone,
estesa a tutti i loro
successori
Cristo consegna le chiave
della Chiesa a San Pietro
Cattedrale di Hamilton
(Canada)

Cfr. PLUTARCO. De capienda ex inimicis utilitate.


3

Cf. SAINT-VICTOR,
Hugues de. De institutione
novitiorum lber, cap.X.
4

CRISOSTOMO, San
Giovanni. Homili in
Matthum, hom. 60, 1
5

desista dalla sua ira. Per questo il Signore ha stabilito uno, due e persino tre
giudizi, e non lespulsione immediata
del colpevole, poich, nel caso si rifiuti di ascoltare il primo tribunale, possa accedere al secondo: se respinge anche il secondo, ancora gli resta il terzo.
Se rigetta anche questo, possono ancora spaventarlo il castigo futuro e la sentenza e giustizia di Dio.17

dre e i discepoli sapranno cosa chiedere, poich in loro gemer lo Spirito


(cfr. Rm 8, 26), cos, tutto otterranno.
Ges agir su ciascuno di loro, offrendogli il Suo amore, il Suo potere e la
Sua saggezza. Questa la vera Chiesa
che vive di compassione, misericordia
e piet, poich lumanit, che sempre
peccher, sempre necessiter del per-

V Lumanit avr

Lumanit, che
sempre peccher,
sempre necessiter
del perdono del
Divino Redentore,
dato per mezzo
della Sua Chiesa

sempre bisogno di perdono

In verit vi dico ancora: se due di


voi sopra la terra si accorderanno
per domandare qualunque cosa, il
Padre mio che nei cieli ve la conceder. Perch dove sono due o tre
riuniti nel mio nome, io sono in
mezzo a loro.
Senza nessun timore, si pu affermare che in questi due versetti si trova la sintesi di tutta lopera del Salvatore. Ges lanello di congiunzione
tra tutti coloro che prendono la decisione di unirsi in suo nome, poich, in
queste circostanze, Egli star in mezzo a loro. Con la sua intercessione, sar commossa la misericordia del Pa-

dono del Divino Redentore, dato per


mezzo della Sua Chiesa.

CLIMACO, San Giovanni. Scala Paradisi Gradus IV (De obedientia).

LAPIDE, Cornelius a. Commentaria


in Scripturam Sacram.

GIROLAMO, San. Commentariorum


in Evangelium Matthaei Libri Quattuor, Cap. XVIII, Vers. 15 seqq

AQUINO, San Tommaso de. Catena Aurea.

GIROLAMO, San, Op. cit., ibidem.

AQUINO, San Tommaso de. Catena Aurea.

10

GIROLAMO, San, Op. cit., ibidem.

11

CRISOSTOMO, San Giovanni, Op.


cit., ibidem.

12

AGOSTINO, Santo. Epistola 210,


2.

13

Cfr. BASILIO, San. Sermones viginti


quator De moribus. Sermo II De
doctrina et admonitione.

14

FILLION, Louis-Claude. Vida de


Nuestro Seor Jesucristo. V.II. Madrid: Ediciones Rialp S.A., 2000.
pag.310.

15

Apud AQUINO, San Tommaso de.


Catena Aurea.

16

GIROLAMO, San, Op. cit., Cap.


XVIII, vers.18.

17

CRISSTOMO, So Joo. Op. cit.,


ibidem.

Settembre 2008 Salvami

Regina17

Fotografie: Ivan Teffel, Sergio Miyazaki, Victor Toniolo

iversi passi delle Sacre Scritture sottolineano il rispetto che


un figlio deve ai suoi
genitori. Onora il
padre e la madre, affinch i tuoi giorni si prolunghino sulla terra che ti d il
Signore, tuo Dio (Es 20, 12). Onora
tuo padre e tua madre, come ti ha ordinato il Signore (Dt5,16). Onora tuo
padre con le tue azioni, le tue parole, la
tua pazienza (Sir 3,9). Non dobbiamo, tuttavia, immaginare che queste
sentenze bibliche si applichino solo
ai nostri progenitori. Esse si estendono anche a coloro che ci hanno generato secondo lo spirito, come insegna
lApostolo San Paolo (cfr. ICor 4,15).

Un dovere di filiale gratitudine


Cos, gli Araldi del Vangelo considerano doveroso ringraziare in modo molto filiale il Cardinal Claudio Hummes, attuale Prefetto della
Congregazione per il Clero, per tutto lappoggio ricevuto dallepoca in
cui lui era ancora Arcivescovo di San
Paolo del Brasile
Sua Eccellenza Rev.ma Mons.
Emilio Pignoli, allora vescovo di

Il Cardinale Claudio Hummes fa visita agli Araldi del Vangelo

Omaggio a un Pastore
Il 4 agosto festa di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei
sacerdoti Mons. Claudio Hummes ha visitato il seminario degli
Araldi del Vangelo, dove ha ricevuto lomaggio di questa Associazione
per il suo giubileo doro sacerdotale.

Don Caio Newton de Assis Fonseca, EP


Campo Limpo, Brasile, con intuizione profetica e zelo affettuoso di pastore, piant il primo seme.
Nel 2005, quando sorta la Societ Clericale di Vita Apostolica Vir-

go Flos Carmeli, il ramo sacerdotale


degli Araldi, il Cardinale Claudio ha
appoggiato attivamente liniziativa.
Con il suo sollecito interessamento,
presso diverse autorit ecclesiastiche,

lallora Arcivescovo di San Paolo ha


contribuito a facilitare i procedimenti
giuridici per la costituzione di questa
Societ ed ha poi onorato con la sua
presenza la cerimonia di ordinazione

Il Cardinale
Claudio
Hummes
ha riservato
il 4 agosto
per visitare
il Seminario
degli Araldi,
dove stato
ricevuto con
grande gioia
dai giovani
seminaristi

Settembre 2008 Salvami

Regina19

dei primi araldi per manifestare- come ha detto egli stesso in quelloccasione - la mia gioia, la mia soddisfazione, dare la mia benedizione, tutto il
mio appoggio a voi, Araldi del Vangelo,
e in modo speciale a questa ordinazione che oggi si sta celebrando.

Leffetto ritorna alla causa


Alla fine del mese di luglio, il Cardinale Claudio Hummes partito per
San Paolo, per festeggiare il cinquantesimo anniversario della propria ordinazione sacerdotale.
Ha riservato la festa di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei sacerdoti, il 4 agosto, per visitare il Seminario degli Araldi, che si trova in
Caieiras, a San Paolo, dove stato ricevuto con grande giubilo dai giova-

ni seminaristi e da pi di mille altri


membri dellAssociazione.
Nel dare il benvenuto a Sua Eminenza, Don Joo Scognamiglio Cl
Dias, ha sottolineato che la sua visita
faceva ricordare gli effetti che ritornano alla causa, aggiungendo che il
cardinale ha accompagnato con bont e appoggiato con paternit la nostra
crescita. Quando eravamo ancora una
piccola pianta, lui ci ha nutrito e fortificato. Perci riceve oggi i nostri omaggi, perch sta nelle origini di quello che
siamo e abbiamo..
Subito dopo, il superiore degli
Araldi ha offerto in omaggio al cardinale, un pranzo alla quale hanno
partecipato Mons. Giuseppe Sciacca,
Prelato Superiore della Rota Romana; Padre Bruno Esposito, OP, De-

Gli Araldi del Vangelo considerano


come un vero padre, lattuale Prefetto
della Congregazione per il Clero
20Salvami Regina Settembre 2008

cano della Facolt di Diritto Canonico e Vicerettore Accademico della


Pontificia Universit San Tommaso
dAquino (Angelicum), Roma; e Don
Jos Gomes, Direttore del Pontificio
Istituto di Diritto Canonico, Rio de
Janeiro.

Messa solenne per


commemorare il giubileo.
Nel pomeriggio, il Cardinale ha
presieduto una solenne Eucarestia
nella Chiesa Madonna del Rosario,
del Seminario, avendo come concelebranti: Mons. Jos Maria Pinheiro, Vescovo di Bragana Paulista, Ordinario locale; Mons. Beni Benedito
dos Santos, Vescovo di Lorena e Supervisore degli Studi degli Araldi del
Vangelo; Padre Bruno Esposito, O.P.,

Aspetti della Solenne Eucaristia nella Chiesa della


Madonna del Rosario

Vice-Rettore della Pontificia Universit San Tommaso dAquino (Angelicum) di Roma; Don Jos Gomes, Direttore del Pontificio Istituto di Diritto Canonico di Rio de Janeiro e diversi sacerdoti araldi.
Nellomelia, il Cardinale ha fatto notare che in Vaticano numerose personalit hanno manifestato fiducia, ammirazione e soprattutto
speranza nellopera realizzata dagli
Araldi del Vangelo. Ha ricordato ancora le parole di Giovanni Paolo II
secondo le quali i nuovi Movimenti
e Comunit Ecclesiali sono la risposta dello Spirito Santo alle necessit
della Chiesa di oggi ed ha esortato
gli Araldi a continuare a mantenersi
in profonda comunione con i Vescovi
delle diocesi nelle quali operano.

Rivolgendosi ai giovani seminaristi, Sua Eminenza ha ricordato la


propria esperienza sacerdotale e li
ha incoraggiati a non aver paura di
rispondere si al richiamo di Dio,
perche questa paura prodotta da
un inciampo nel cammino di fede.
Ha sottolineato che tutti devono avere fede in Cristo, poich Egli sa bene dove li sta portando, e che la fede
esclude la paura.

Il pastorale: simbolo del Pastore


Alla fine dellatto liturgico, una
sorpresa aspettava il Cardinale: lofferta di un pastorale con il suo scudo episcopale. Un regalo adeguato a
chi, con lo zelo del vero pastore, ha
governato diverse diocesi e ora presiede, in nome del Santo Padre, la

Il pastorale stato un adeguato regalo per chi,


con zelo di vero pastore, ha governato diverse
diocesi e ormai preside, in Nome del Santo
Padre, la Congregazione per il Clero

Congregazione per il Clero. Come ha


sottolineato lo stesso Cardinale nelle sue parole di ringraziamento, quel
regalo era in sintonia con il suo messaggio ai sacerdoti di tutto il mondo,
in occasione della festa di San Giovanni Maria Vianney:
La Chiesa oggi sa che c unurgenza missionaria, non solo ad gentes, ma anche nelle regioni e ambienti in cui da secoli la fede cristiana stata predicata, impiantata e le comunit
ecclesiali stabilite. Si tratta di una missione o evangelizzazione missionaria
allinterno del gregge stesso, che abbia
per destinatari quelli che noi battezziamo ma, per diverse circostanze, non
siamo riusciti a evangelizzare sufficientemente o hanno perso il primo fervore
e si sono allontanati.

Durante il pranzo in suo omaggio, il Cardinale ha


manifestato la gioia per il rincontro

Settembre 2008 Salvami

Regina21

La Parola dei Pastori

Spiritualit e missione
Parlando ex abundantia cordis nellomelia della Messa celebrata nella
chiesa del Seminario degli Araldi, il Prefetto della Congregazione per il Clero
ha ricordato due punti che egli ha trattato con i sacerdoti del mondo intero:
limportanza della spiritualit e il dovere della missione.

Cardinal Cludio Hummes, OFM

Prefetto della Congregazione per il Clero

esidero salutare in
modo speciale, con
molta fraternit, i
miei fratelli vescovi: Mons. Jos Maria
Pinheiro, Ordinario di questa Diocesi
e Mons. Benedito Beni dos Santos, Vescovo di Lorena. Per molto tempo abbiamo lavorato insieme, nellArcidiocesi di San Paolo.
per me una gioia molto grande
poter celebrare anche qui, in questa
comunit, in questa nuova chiesa, il
mio giubileo sacerdotale. Un particolare ringraziamento lo rivolgo a don
Joo Cl, per avermi dato questopportunit, e desidero salutarlo con
molto rispetto, fraternamente, come
amico.
Desidero salutare tutti i sacerdoti
degli Araldi del Vangelo, tutti i mem-

22Salvami Regina Settembre 2008

bri di questAssociazione, tutti coloro


che in qualche modo hanno un qualche legame spirituale, o perfino istituzionale, con questa grande opera di
Dio che sono gli Araldi del Vangelo.

Confidiamo molto in voi


Posso cominciare dicendo che Roma vi conosce sempre meglio. Tra
questi, in particolare il Cardinal Rod, che stato qui poco tempo fa, ed
il Prefetto della Congregazione per
gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ di Vita Apostolica.
Confidiamo molto in voi, abbiamo
molta ammirazione ed anche molta
speranza che questopera progredisca, che sia sempre molto aperta allo Spirito Santo, che guida la Chiesa
e guida anche tutte queste iniziative,
questi carismi. Del resto, Lui che

suscita nuovi carismi, nuove vocazioni, nuove iniziative, nuove pastorali, nuovi ministeri. Lui che suscita
sempre la diversit e lunit in questa
diversit.
Cos come la Santissima Trinit,
un solo Dio in tre Persone, lunit
perfetta nella distinzione delle Persone, anche la Chiesa fatta cos, a somiglianza di questa Trinit. Gli Araldi del Vangelo sono una di queste
nuove iniziative che lo Spirito Santo
ha suscitato negli ultimi tempi nella
Chiesa. Come diceva Papa Giovanni
Paolo II, i movimenti e le nuove comunit sono la risposta dello Spirito
Santo ai tempi di oggi, e cos esortava: siate molto fedeli alla Chiesa, abbiate molta comunione con i vescovi
e sarete in verit una benedizione per
la Chiesa e per lumanit.

Victor Toniolo

So che questo il vostro desiderio: volete procedere seguendo questa luce. Anche il Santo Padre sarebbe contento di essere qui, in spirito,
con voi; e lui lo , certamente. Quando noi andiamo fuori Roma, portiamo sempre una sua benedizione per
tutti; pertanto, anche per voi oggi
qui, in modo speciale.

Sempre molto felice


come sacerdote
Sono sacerdote da cinquantanni.
So che molti qui sono stati ordinati
sacerdoti ed altri si stanno preparando per esserlo. Mons. Jos Maria vi
sta seguendo, Mons. Beni coinvolto molto da vicino nella formazione.
Questo ci conforta, e questa comunione deve dare anche a voi molta
tranquillit, lessere formalmente in
cammino allinterno delle istituzioni
della Chiesa.
Devo dire che sono stato sempre molto felice come sacerdote, in questi cinquantanni. Chiaramente con le sofferenze, con le croci, con le difficolt e le fatiche che
fanno parte della condizione umana, ed anche del cristiano, perch il
cristiano deve necessariamente seguire Ges Cristo nel cammino del
Calvario. Chi non prende la sua croce e non Mi segue, non degno di
Me (Mt 10, 38). []

essenziale essere uomini


di fede e di preghiera
Per questo dico a voi che siete ancora in cammino, e che forse state
ascoltando questa voce: non abbiate
paura di rispondere s.
Il Vangelo di oggi parla della
paura. La paura ci fa dubitare, esitare, ma la fede toglie le paure. Aver
fede significa aderire a Ges Cristo,
poggiare in Ges Cristo, poich Lui
sa dove ci sta conducendo. Confidare in Lui! La Fede questo, avere fiducia, una fiducia che non pone molte domande. Ci possono essere domande su come fare questo?, ma non domande su dove

Il sacerdote e tutte le persone consacrate devono essere, soprattutto,


uomini e donne di preghiera. Ges stato un uomo di preghiera

ci sta guidando Ges Cristo? Egli


sa dove ci porta, perch Egli ci conduce.
Abbiate fede! La fede toglie le
paure!
San Pietro, quando ebbe paura,
cominci ad affondare nel mare; Ges gli stese la mano, lo tenne stretto
e gli disse: Uomo di poca fede, perch hai dubitato? (Mt 14, 31). Ges, nella sua misericordia, d la mano anche a coloro che non hanno fede, a coloro che hanno paura, perch questo molto umano.

E necessario essere anche un


uomo di preghiera, perch seguire
Ges Cristo significa avere unintimit con Lui. Il sacerdote e tutte
le persone consacrate devono essere, soprattutto, uomini e donne di
preghiera. Ges stato un uomo di
preghiera, come Dio, Egli ascoltava le preghiere. []
Il Vangelo lo mostra, Ges confrontava con Suo Padre la Sua missione, parlava di quello che era successo, di quello che ancora sarebbe
successo. Ges aveva questa grande
Settembre 2008 Salvami

Regina23

Victor Toniolo

intimit con Suo Padre, insegnandoci che anche noi dobbiamo essere uomini di preghiera; soprattutto
noi, sacerdoti, che dobbiamo condurre il popolo a Ges Cristo, che
a sua volta ci conduce al Padre,
nello Spirito Santo.

Anche per non confidare troppo


in noi stessi, come se tutto fosse opera nostra, come se fossimo capaci di
salvare il popolo. No! Noi non siamo salvatori del popolo. Egli lunico Salvatore, la supremazia di Dio e
della sua grazia nella vita della Chiesa. Egli ci ha amato per primo, senza
di Lui nulla possiamo fare: Senza di
Me non potete fare alcunch (Gv 15,
5). [] Allora, la preghiera molto importante nella vita del sacerdote.
Unaltra cosa che continuamente impariamo di nuovo,
essere molto sinceri di fronte a
Dio, anche relativamente ai nostri peccati. Il giubileo sempre
un tempo in cui chiediamo perdono. Come Israele chiedeva il
perdono dei peccati di cinquanta in cinquantanni -,
anche noi chiediamo perdono. Ciascuno deve
avere quella gioia,
quella semplicit
di mettersi da-

vanti a Dio e dire: Ho sbagliato! Ho


sbagliato in tante cose. Non ho fatto
quello che il Signore si aspettava da
me, e poteva aspettarSi, perch era
alla mia portata; ho agito con trascuratezza, sono stato negligente o addirittura con cattiva volont.
Dobbiamo dirlo molto tranquillamente a Dio; Egli di un amore infinito e ci accoglie. Del resto, non
neppure molto interessato ai nostri
peccati, Egli vuole solo che noi li riconosciamo. Ci perdona e ci dice: Va
sempre avanti, Io star al tuo fianco!
Il sacerdote ha bisogno anche lui di
avere questa tranquillit, questa sincerit, questa serenit, nella certezza
dellamore del Padre e, pertanto, di
poter dirGli tutto quello che gli succede, perch Lui ascolta con amore,
con immensa misericordia.
A volte, nella nostra preghiera, impariamo a chiedere di pi. Ges Cristo ha detto che necessario chiedere: Chiedi e ti sar dato! (Gv 16, 24).
Egli vuole anche che chiediamo per
lonore del suo nome: E tutto quello
che chiederete al Padre in mio nome,
ve lo conceder (Gv 14, 13).

La via della bellezza


e la spiritualit
Dobbiamo lodare Dio, benedirLo, proclamare al mondo le bellezze di Dio, che la bellezza creata sia
una lode a Dio, altrimenti essa non
ha senso, sia essa un riflesso del-

Siamo in una
situazione nuova,
nella quale dobbiamo
avere una ricca vita
spirituale per vivere
come cristiani,
soprattutto come
sacerdoti, come
pastori e come
consacrati

la Bellezza divina. Si parla molto oggi del cammino della bellezza per arrivare a Dio.
Nella Congregazione per il Clero
insistiamo su alcuni punti con i sacerdoti e questo forse pu essere importante anche per gli Araldi.
In primo luogo, la questione della spiritualit, perch oggi il mondo
cambiato molto, la cultura postmoderna va trascinando tutto a rotoli e,
un po alla volta, pretende di occupare il luogo di tutte le culture. Questa nuova cultura non ne vuole sapere della religione. Pertanto, siamo
in una situazione nuova, nella quale dobbiamo avere una ricca vita spirituale per vivere come cristiani, soprattutto come sacerdoti, come pastori e come consacrati. Vivere pubblicamente con gioia, senza nascondere il fatto che siamo i figli di Dio,
che siamo il popolo di Dio e dobbiamo proclamarlo. Proclamare e vivere
con quellentusiasmo che trascina anche gli altri, facendo s che capiscano
e si aprano a questo, perch lunico
cammino da percorrere per il mondo.
Anche se il mondo chiude le orecchie
e gli occhi, dobbiamo continuare.
Tutto ci va portato avanti con gioia, con entusiasmo, con volont. Questa spiritualit che nasce esattamente
dallintimit con Ges Cristo, dallincontro personale e comunitario con
Lui, ci porta alla missione.

Missionariet: dovere
indicato dal Papa
Questo il secondo punto, su cui
oggi poniamo molto laccento: la missionariet. Non possiamo aspettare
che il popolo venga, [] dobbiamo
pensare a tutti coloro che battezziamo e sono tanti! -, che non partecipano a nessuna cosa, sono lontani,
non hanno mai scoperto la ricchezza
di quello che significa essere battezzati, essere figli di Dio, far parte del
Suo popolo, essere eredi di Dio.
Questo significa missione. Il che
vuol dire, noi dobbiamo andare in
cerca.

Del resto, il Papa lo ha detto qui a


San Paolo, soprattutto ai vescovi brasiliani. necessario andare, in primo
luogo, dai poveri delle nostre periferie urbane e della campagna. I poveri
hanno un bisogno immenso di tante
cose, ma hanno anche necessit spirituali. Egli ha aggiunto che i poveri
attendono con speranza la prossimit della Chiesa, vogliono sentire il calore della loro Chiesa; allora s, sentiranno che la Chiesa li ama. Se fossimo distanti in attesa che vengano, come potrebbero credere che la Chiesa
li ama, che Dio li ama? No, andiamo
noi in cerca di loro.
So che voi lo fate, che cercate
di farlo, e tutto questo lo avete ben
chiaro. Noi, Araldi, andiamo in primo luogo verso i poveri, perche essi
vittime delle istituzioni umane, rette
dallegoismo sono quelli che hanno
pi bisogno di sentire che non stato
Dio a renderli poveri []
Il Papa dice che il miglior servizio che possiamo prestare ai poveri
levangelizzazione. Io aggiungo sempre che levangelizzazione non deve essere disgiunta dalla promozione
umana. Anche questo noi continuiamo a ben sottolinearlo al clero.

Carenza di leader e
formazione della giovent
Un altro aspetto la formazione
concernente, il mondo della cultura. I
padri devono di fatto essere molto attenti a questo, alla necessit di portare la fede anche ai vari segmenti della
cultura, perch a partire dalla cultura che il popolo condotto. Mettere in relazione la fede anche con lintellettualit.
Per esempio, a Roma si dice spesso che lAmerica Latina carente di
laici, di laici che siano leader e nello stesso tempo profondamente cattolici, e questo pubblicamente, in
modo che siano punti di riferimento, come noi abbiamo avuto un Tristano di Ataide e altri. I grandi uomini della letteratura e anche i politici dellAmerica Latina non sono

pi cattolici per cos dire, professi,


realmente desiderosi e capaci di fare di questo la loro grande testimonianza.
Allora, come educare nuove leadership, come lavorare negli ambienti culturali: scuola, educazione, universit? chiaro che coltiviamo per
il futuro. come piantare unaraucaria, che sar bella nella generazione seguente. Ma stiamo prevedendo
e lavorando per il futuro, e penso che
voi abbiate anche l un cammino importante da percorrere, il cammino
di essere presenti nella cultura [].

Uscire in missione salutare


anche per lo stesso evangelizzatore
I movimenti, le nuove comunit, le
nuove Istituzioni, gli Araldi, voi avete llan dello spirito: non smettete di
usarlo per la missione, e sarete molto felici. Se vi chiudete sulle questioni dellAssociazione, sar una guerra interna. Quando usciamo in missione e pensiamo agli altri, tutto diventa ordinario, cose che si risolvono umanamente, nella vita quotidiana. Uscire in missione sempre salutare, non solo per le persone che ricevono, ma anche per lo stesso evangelizzatore [] Ecco cosa volevo dirvi in questo giubileo, in questo incontro speciale con voi, nella gioia di essere insieme.
Voglio dire anche che rendo grazie a Dio, Lo ringrazio per questi anni di sacerdozio che Egli mi ha dato,
Gli chiedo di continuare a benedirmi e di stare al mio lato fino alla fine. Perch dopo cinquanta anni di sacerdozio abbiamo bisogno di essere
un po pi coscienti e chiedere che
Dio stia con noi fino alla fine.
Grazie per le vostre preghiere.
Pregate per i padri del mondo sono pi di quattrocentomila - siano essi grandi entusiasti di Ges Cristo e
del suo popolo. Amen.
(Brani tratti dallomelia nella chiesa del Seminario degli Araldi,
il 4/8/2008)
Settembre 2008 Salvami

Regina25

Intervista al Padre Joseph Agius, O. P.

Lobbligo
di insegnare la
verit
Per dare il suo contributo alla presenza della tradizione dottrinale
cattolica nel mondo contemporaneo, lAngelicum centro accademico
di insegnamento e ricerche dellOrdine Domenicano, a Roma non fa
nientaltro che insegnare la Verit, come ci spiega in queste pagine il suo
Magnifico Rettore, Padre Joseph Agius, O. P.
Don Jos Francisco Hernndez Medina, EP
Padre Agius, qual stato il suo itinerario nellOrdine dei Predicatori?
La casa della mia famiglia era vicina alla chiesa e al convento di formazione dei domenicani maltesi, dove
ho fatto il chierichetto quando avevo
sette o otto anni. Mi piacevano lo stile di vita dei frati e il loro modo di celebrare la Liturgia.
In seguito ho studiato in una scuola dellOrdine di San Domenico. A
quellepoca, quasi tutti i docenti erano domenicani e vi erano ottimi professori fra loro. Si dedicavano con tutto il cuore a dare ai loro alunni una
formazione culturale di alto livello e,
in questo modo, mi impressionarono
profondamente, a tal punto che, seguendo il loro esempio, decisi che un
giorno sarei divenuto professore.
Oltre a questo, cera un frate domenicano molto amico della mia famiglia,
il Padre Marco Said. Suo padre era un
26Salvami Regina Settembre 2008

grande amico di mio nonno, e suo fratello era stato un compagno di collegio di mio padre. Don Said dava lezioni allAngelicum e veniva a farci visita,
quando tornava dalle ferie a Malta.
Prendendo in considerazione tutto
questo, la mia decisione di farmi frate
matur progressivamente: per mezzo
di avvenimenti e di persone, ho sentito il richiamo del Signore a seguirLo
secondo il carisma di San Domenico.
Dove ha studiato, e quali sono stati i suoi maestri?
Ho compiuto gli studi elementari nella scuola statale. Il corso medio-superiore, nellAteneo Alberts
College, dei Padri Domenicani, entrambi a Malta. Dopo il noviziato, sono entrato allAngelicum, dove allinizio ho frequentato il corso di filosofia (1961-1964), ottenendo la Laurea,
poi teologia (1964-1969 e 1971-1972),
ottenendo il Dottorato. Ho trascorso

inoltre due anni (1969-1971) nellEcole Biblique et Archologique Franaise, a Gerusalemme, dove ho fatto un
corso di specializzazione biblica. Tuttavia, la Laurea in Sacre Scritture,
lho ottenuta nella Pontificia Commissione Biblica, nel 1971.
Sono arrivato allAngelico poco dopo che Padre Reginaldo Garrigou-Lagrange aveva interrotto le sue
lezioni. Devo la mia formazione biblica agli ottimi professori di esegesi
dellAngelicum (Pietro Paolo Zerafa,
Pietro Duncker, Conleth Kearns, Jos Salguero) e ai professori di grande fama dell cole Biblique (Pierre Benoit, Roland de Vaux, MarieEmile Boismard, Raymond-Jacques
Tournay).
Nelluniverso degli studi superiori, quale sarebbe la differenza tra leducazione cattolica e quella laica?

pensatori del suo tempo. Entr in dialogo con la cultura ebraica (Maimonidi), con la cultura musulmana (Al Farabi, Avicenna) e con la cultura greca
(Platone, Aristotele). Cercando larmonia tra la Fede e la ragione, San
Tommaso usa questultima per spiegare il dato rivelato e dimostra che
questo non contrario alla ragione.
Sembra che oggi, sotto linfluenza
di Benedetto XVI, la Chiesa viva una nuova primavera dellEducazione Cattolica. Qual la convenienza di questiniziativa?

Che cosa direbbe Lei, Rettore, a


chi lotta per avere una solida formazione intellettuale e culturale?
Noi siamo missionari, non siamo
gente che cerca una professione per
conquistare un nome. Per questo
motivo, non dobbiamo scoraggiarci se, compiendo la nostra missione di promuovere la verit e i valori cristiani, non otteniamo quel tipo
di consenso sperato dalle persone
che fanno carriera. Dobbiamo tener
conto soltanto il fatto che i grandi
protagonisti della Storia della Salvezza hanno dovuto soffrire molto
per compiere la loro missione, molte volte senza avere un successo immediato.
Hanno avuto questa esperienza nelle loro missioni i grandi profeti dellAntico Testamento, come Mos, Isaia, Geremia e altri, ugualmente
lhanno avuta Ges Cristo e gli Apostoli. Con la sua morte sulla Croce,
Nostro Signore ha stabilito il Regno
di Dio. Soffrendo e lottando, noi lo
facciamo crescere.

Leducazione laica, sebbene utilissima, non riesce a dare una risposta


a certi interrogativi che luomo si pone riguardo alla propria esistenza e al
proprio destino, alle cosiddette domande di senso, come ho detto prima. In questa situazione c il pericolo del relativismo.
Il relativismo pone al centro lindividuo inteso in modo assoluto, nega
i valori assoluti e promuove lidea che
il bene un bene individuale; esso deve essere ricercato ad
ogni costo, purch
non pregiudichi direttamente gli altri.
C anche il pericolo
del fondamentalismo
religioso, esso promuove valori assoluti, che per sono i valori assoluti della propria religione; non
rispettoso in rapporto alle altre confessioni di qualsiasi tipo,
e chiuso al dialogo.
Leducazione cattolica respinge il relativismo e promuove i
valori assoluti, rifiutando anche il fondamentalismo, sforzandosi di promuovere
i veri valori, fomentando il dialogo e cerLeducazione laica non riesce a dare una risposta
cando larmonia tra
a certi interrogativi che luomo si pone riguardo alla
propria esistenza e al proprio destino
la Fede e la ragione.

Franois Boulay

Ci troviamo di fronte al fatto che, insieme alle universit cattoliche, esistono anche le universit civili che si definiscono laiche. A mio modo di pensare, questo stato di cose ha la sua origine
nel principio di separazione tra la Chiesa e lo Stato, inaugurato dalla Rivoluzione Francese. Lo Stato non si considera obbligato ad insegnare la Verit o
i valori conosciuti attraverso la Rivelazione, ma solamente verit e valori conosciuti mediante la luce della ragione.
Per questo motivo, nelle universit
di molti paesi europei Francia, Italia, Belgio, per esempio non ci sono
pi facolt di teologia. Nelle universit cattoliche, al contrario, si cerca di
dare una formazione integrale, insegnando verit e valori conosciuti alla
luce della Rivelazione.
Ogni uomo ha coscienza del fatto
che non un dono assoluto del proprio essere e si chiede a chi deve la sua
esistenza e quale il senso della sua
vita. Lessere umano sa che dipende
da un Essere Superiore dal quale dipende ogni essere, ogni creatura. Scoprendo lesistenza di Dio, luomo sente il desiderio di conoscerLo e di entrare in relazione con Lui. San Tommaso parla di un desiderio naturale delluomo di vedere Dio. In questo
modo, luomo, per natura, preparato
a ricevere la grazia di conoscere la Rivelazione di Dio. Crediamo che Dio Si
sia rivelato a noi per mezzo del Signore Ges, e per duemila anni i credenti
in Cristo hanno riflettuto e cercato di
spiegare le verit rivelate.
In teoria, non ci dovrebbe essere opposizione tra le verit e i valori conosciuti alla luce della ragione,
insegnati nelle universit laiche, e
le verit e i valori conosciuti alla luce
della Rivelazione, che sono insegnati
nelle universit cattoliche. Dio autore tanto dellordine naturale, conosciuto alla luce della ragione, quanto
dellordine soprannaturale, conosciuto alla luce della Rivelazione.
Persuaso da tutto questo, San Tommaso non aveva nessuna difficolt ad
entrare in dialogo con tutti i grandi

Settembre 2008 Salvami

Regina27

V Congresso int

afforzare la vita interiore e far crescere lo


spirito missionario; questo lobiettivo del
V Congresso internazionale dei Cooperatori degli Araldi del Vangelo, realizzato a fine luglio
a San Paolo, in Brasile, con la partecipazione di delegazioni provenienti da 23 paesi dellEuropa, Africa e
America.
Lapertura avvenuta con una solenne Eucaristia
presieduta da Don Joo Cl e concelebrata dal Decano della Facolt di Diritto Canonico della Pontificia
Universit San Tommaso dAquino (Angelicum), Padre Bruno Esposito.
Le conferenze e gruppi di studio, alle quali hanno partecipato pi di 800 cooperatori, hanno avuto come linee guida, quattro parole: morte, giudizio, inferno e Cielo. Non a caso dicono le Sacre
Scritture: In tutte le tue opere ricordati della tua fine
e non cadrai mai nel peccato (Sir 7, 40).
Durante tutte le giornate dei lavori non sono mancate la Messa, lAdorazione al Santissimo e la disponibilit di vari sacerdoti ad amministrare i Sacramenti.
Ho sentito la presenza dei Beati che hanno partecipato con noi a questo Congresso, ha riferito un cooperatore brasiliano. La gioia e lentusiasmo che hanno
caratterizzato questo evento, sono state veramente il riflesso della pace interiore comunicata dal Sacro Cuore
di Ges, che aveva promesso: Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18, 20).

Il Vicerettore dellAngelicum, Padre Bruno Esposito,


ha concelebrato lEucaristia dapertura.

LAdorazione del Santissimo: momento per confidare


a Ges Sacramentato le nostre preoccupazioni
e aspirazioni.

Ogni giorno, nella Chiesa Madonna del Rosario,


del Seminario degli Araldi del Vangelo, sono state celebrate Messa e Adorazione per i congressisti.
28Salvami Regina Settembre 2008

ternazionale dei Cooperatori

Durante il Congresso, cooperatori dellAfrica, Europa e America hanno fatto la Consacrazione alla Madonna.
A destra, uno dei membri della delegazione inglese riceve il piviale dalle mani del Fondatore degli Araldi.

Nellultimo giorno del Congresso


il ramo femminile ha organizzato una bella cerimonia
in lode della Santissima Vergine.

Dopo le riunioni, partecipanti di diversi paesi


scambiano idee e piani di evangelizzazione.

Nella conferenza di chiusura, Don Joo Scognamiglio Cl Dias ha invitato tutti i membri ad essere missionari.

Settembre 2008 Salvami

Regina29

Dottorato
Honoris Causa

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ellEucaristia di apertura del V Congresso Internazionale dei Cooperatori, il Centro Universitario Italo
Brasiliano (UniItalo) ha concesso il Dottorato Honoris Causa a Don Joo Scognamiglio
Cl Dias.
Durante la cerimonia, il rettore, Prof.
Marco Antonio Gagliardi Cascino, ha spiegato che il motivo di questa distinzione il lungo percorso di Don Joo nellevangelizzazio
ne per mezzo della cultura.
Subito dopo, il sacerdote omaggiato ha
ringraziato lUniversit ed ha spiegato con
brevi parole limportanza di questo premio:
Ricevere il titolo di Dottore Honoris Causa, da unistituzione nota quanto la UniItalo, molto importante per il nostro apostolato e per la nostra attiva presenza nel campo della cultura.

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Capa.in

Congresso del settore femminile

empre nel Seminario degli Araldi, dal 17 al 20 luglio,


stato realizzato il VII Congresso Internazionale del
Settore Femminile degli Araldi del Vangelo. Lincontro ha contato sulla partecipazione di 700 giovani provenienti da diversi paesi.
Avvicendandosi ai piedi di Ges Eucaristia, le congressiste hanno potuto prender parte a conferenze e spettacoli teatrali, alternati a rosari processionali, circoli di studio
e frequentati sorteggi di souvenir religiosi.

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A luglio, il Presidente
Generale degli Araldi del
Vangelo ha ricevuto unaffabile
lettera di ringraziamento
dalla Segreteria di Stato del
Vaticano, per il filiale ossequio
offerto dalla Facolt degli Araldi
del Vangelo al Santo Padre
Benedetto XVI.

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u invito del Vescovo di Lorena (Brasile), Mons. Benedito Beni dos Santos, gli Araldi del Vangelo hanno avuto la gioia di partecipare alla novena in onore
della Madonna della Piet. LEucaristia, presieduta da Don

Joo Scognamiglio Cl Dias, stata celebrata nella Cattedrale ed ha contato sullanimazione del Coro e Orchestra
Internazionale degli Araldi del Vangelo. Alla fine, Mons.
Beni ha ringraziato gli araldi per la loro presenza.

Settembre 2008 Salvami

Regina31

Gregorio, il Grande
Alla fine del VI secolo, Roma crollava nel caos e con essa
agonizzava tutta una civilt. Il destino della storia mutava
drasticamente quando un monaco benedettino fu scelto Papa.
Era Gregorio I, che la Storia qualific come Magno.

Don Pedro Rafael Morazzani Arriz, EP

ome le furiose e ritmate onde di un mare


burrascoso irrompono
con violenza sulle sabbie della spiaggia, successive orde dinvasori sconvolsero,
per pi di 150 anni, la penisola italiana.
Nel 410, i visigoti del re Alarico I,
dopo aver devastato villaggi e campagne, giunsero fino a Roma, le cui
mura vecchie di 800 anni non avevano mai scorto un esercito straniero.
La splendida e ormai decadente citt dai sette colli fu saccheggiata per
tre giorni.
Invano il Papa Leone Magno tent di fermare i vandali che solcavano
impunemente, su rapide navi, il Mar
Mediterraneo. Il santo Pontefice ottenne dal loro re, Genserico, soltanto che la popolazione fosse risparmiata. Ma per due tragiche settimane dellanno 455, Roma fu saccheg-

32Salvami Regina Settembre 2008

giata meticolosamente da questi terribili barbari.


Nel 472, lo svevo Ricimero, appoggiato dai burgundi, assedi la capitale dellimpero, dove tent di resistere uno degli ultimi sovrani latini: Antemio, mera ombra di autorit in un
mondo sempre pi convulso. Il giorno
11 luglio, la vecchia urbe fu saccheggiata unaltra volta, dalle truppe sveve.
Come conseguenza dintrighi politici, Romolo Augustolo, un giovane
di 13 anni, fu proclamato imperatore
di un impero che oramai non esisteva pi. Questa triste commedia dur
meno di un anno: nel 476, Odoacre,
a capo di varie trib di germani, occup le terre dove tremava e piangeva di paura lultimo degli imperatori
di Roma
Una nuova orda di invasori sommerse la penisola nellanno 489: gli
ostrogoti. Forse 200mila uomini, calcolano gli storici. In pochi anni diven-

nero i padroni dellItalia e il loro re


Teodorico entr trionfalmente nella
citt degli antichi cesari.
Dopo la morte di questo grande
capo, nel 526, la penisola italiana si
trasform, per pi di due decadi, in
un immenso campo di battaglia dove
goti e bizantini si scontravano ferocemente, disputando palmo a palmo
quella terra insanguinata. Varie volte la citt eterna fu assediata e conquistata. I suoi grandiosi monumenti e palazzi furono abbattuti e la popolazione, che in altri tempi superava un milione di abitanti, contava ora
meno di 100mila esseri sfortunati, in
maggioranza oriundi da altre regioni
devastate dalla guerra.
Alla fine, Belisario e Narsete, geniali comandanti dellesercito bizantino, il cui imperatore Giustiniano regnava nella lontana e spensierata Costantinopoli, sterminarono il popolo
degli ostrogoti.

Santiebeati.it

Un capitolo tragico sembrava concluso e il futuro spuntava sereno


allorizzonte dei romani sopravvissuti.

La catastrofe
Ma il peggio doveva ancora venire. Il sogno della restaurazione di un
passato grandioso evapor nellincendio di un nuovo sconvolgimento
sociale.
Come una valanga incontenibile,
nel 568, spuntarono nel nord dItalia 100mila guerrieri seguiti da pi di
500mila anziani, donne e bambini: i
longobardi. Questo popolo barbaro,
di religione ariana, si rivel fin da subito uno dei pi crudeli e sanguinari invasori penetrati fino ad allora
nellEuropa occidentale. Al loro arrivo, lItalia conservava ancora la forma romana nelle sue citt. Ma quando
passarono i longobardi con i loro eserciti, scomparvero persino le ultime vestigia dellorganizzazione romana del
municipio.1 Testimoni di questi avvenimenti narrano che le chiese erano saccheggiate, i sacerdoti assassinati,
le citt distrutte e uccisi i loro abitanti.2 Il loro metodo di conquista consisteva nella violenza e nel terrore, e
per consolidarsi in modo definitivo in
quelle terre, eliminavano metodicamente le lite latine e il resto dellaristocrazia ancora sussistenti.
Tutto il nord Italia fu conquistato e Roma si vide accogliere i sopravvissuti, che fuggivano dagli orrori che
accompagnavano loccupazione lombarda.

La luce della speranza


Autunno del 589. Piogge torrenziali si abbatterono sullItalia. I campi vennero allagati, si persero raccolti
e quasi tutti i fiumi strariparono, distruggendo ponti ed inondando molti paesi e citt.
A Roma, il placido Tevere divent un torrente impetuoso. Uscendo
dal loro letto e raggiungendo un livello mai visto, le acque devastarono la citt e sommersero nel fango i
suoi quartieri meno elevati. Linverno

Messa di San Gregorio Magno, per Andrea Sacchi


Basilica di San Pietro

ed il nuovo anno arrivarono, la pioggia non cessava di abbattersi. La catastrofe raggiunse allora proporzioni
apocalittiche: alla distruzione e alla
fame si aggiunse unepidemia di peste bubbonica che si diffuse rapidamente, decimando la popolazione.
Roma agonizzava, e molti si chiedevano se non fosse ormai arrivata la fine del mondo. Nel momento culminante del dramma, raggiunto dalla
peste nel suo palazzo del Laterano,
mor il Papa Pelagio II.
Sentendosi abbandonati nel mezzo della tormenta, gli occhi di tutti

si rivolsero allunica Luce del mondo: nelle chiese accorrevano giorno e


notte i sopravvissuti, implorando un
raggio della luce divina per dissipare
le angustie e le incertezze che oscuravano lorizzonte.
Infatti, ci insegna il Papa Benedetto XVI: La vita come un viaggio
sul mare della storia, spesso oscuro ed
in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta.[] Certo, Ges Cristo la luce per
antonomasia, il sole sorto sopra tutte le
tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luSettembre 2008 Salvami

Regina33

David Domingues

ta sarebbe entrato nello stato ecclesiastico, e Silvia, dama nota


per la sua piet
e generosit, che
avrebbe terminato i suoi giorni ritirata dal mondo
e consacrata al Signore. Entrambi,
insieme a due zie
di Gregorio, Tarsila ed Emiliana,
sono venerati come santi.
La dimora familiare si erigeva
su uno dei versanti del monte Celio, un luogo privilegiato nel centro della Roma
antica. Dallalto
delle sue finestre,
che dominavano
Nel posto dellantico monastero benedettino eretto
la Via Triumphada San Gregorio ora si trova la chiesa di San
lis, Gregorio poteGregorio al Celio
va vedere a destra
ci vicine di persone che donano luce il maestoso arco di Costantino, che
si ergeva davanti allAnfiteatro Flatraendola dalla sua luce. 3
Cos, i romani della fine del secolo vio (il Colosseo) e, a sinistra, lormai
VI capirono, con stupore, che la luce molto deteriorato Circo Massimo. Di
divina gi brillava per loro in un lim- fronte, dallaltro lato della via, si elepido specchio. Allora il clero, il se- vava, abbandonata, limmensa monato e tutto il popolo acclamarono le del complesso dei palazzi del Palatino, semidistrutti dai terremoti, daallunisono: Gregorio Papa!
Era Gregorio la luce della speran- gli incendi e dai saccheggi dei barbaza4 che rifulgeva in quella civilt or- ri. La visione di questo triste e monumentale scenario non pu non aver
mai al tramonto.
risvegliato nellanima romana di GrePrimi anni
gorio la speranza di una futura reVox populi, vox Dei. Gregorio fu, staurazione della grandezza perduta.
Intanto, nel corso della sua infanzia
senza dubbio, luomo provvidenziale
scelto da Dio per governare la Chiesa e giovinezza, assistette gli avvenimenti
che avrebbero segnato profondamenin quei tempi difficili e decisivi.
Era venuto alla luce nellanno 540, te la sua vita in senso contrario.
Assistette, sicuramente, la notin una nobile ed antica famiglia romana, profondamente cattolica e con te del 17 dicembre del 546, il terriuna lunga storia di fedelt alla Catte- bile ingresso degli ostrogoti a Roma, seguito dalla deportazione dei
dra di San Pietro.
I suoi genitori erano il senatore suoi abitanti per 40 anni, periodo in
Gordiano, che alla fine della sua vi- cui la citt deserta rimase alla mer34Salvami Regina Settembre 2008

c degli invasori. E forse contempl, desolato, le mura dellurbe demolite su ordine di Totila, il re dei
barbari.
In questo contrasto tra la piet
dellambiente domestico, solidamente radicato nelle tradizioni romane,
e linstabilit di un mondo nuovo che
sorgeva nella violenza, trascorsero i
primi anni dellesistenza di Gregorio.

Lunga preparazione
Dopo lannientamento degli ostrogoti ad opera dellesercito dellimperatore Giustiniano, per vari anni regn in Italia una relativa pace che
permise a Gregorio, seguendo la tradizione familiare, di percorrere la
carriera giuridica.
La sua acuta intelligenza e non comune capacit organizzativa lo distinsero rapidamente negli ambienti colti dellepoca, e la sua reputazione aumentava col passare degli anni. Intanto, come due robusti rami
di uno stesso albero, crescevano nel
suo spirito il desiderio di intraprendere grandi opere per ordinare quella civilt barcollante e lanelito di abbandonare il mondo per consacrarsi
unicamente alla contemplazione delle realt soprannaturali.
A poco pi di 30 anni, fu nominato
prefetto di Roma, una delle pi alte
cariche del governo della citt. Svolse questa funzione con superiore abilit, affrontando difficolt di ogni ordine, create dal dramma dellinvasione dei longobardi. Tuttavia, pur nelle pi coinvolgenti occupazioni, risuonava sempre nella sua anima il richiamo ad una vita contemplativa: A
lungo rimandai la grazia della conversione, ossia, della professione religiosa,
e, anche dopo aver sentito lispirazione
di un desiderio celeste, io credevo fosse meglio conservare labito secolare.
In questo periodo si manifestava in me
nellamore alleternit, quello che io
dovevo cercare, ma le occupazioni assunte mi tenevano legato5 confessava, anni dopo, in una lettera diretta
a San Leandro di Siviglia.

Gregorio, monaco
Insieme alle speranze terrene,
Gregorio lasci per sempre la porpora del patriziato e si rivest delle insegne di una nobilt pi alta: labito
monacale. Invece per di abbandonare la sconvolta Roma e partire per
un chiostro lontano, trasform il palazzo senatoriale del Monte Celio in
un monastero benedettino, sotto linvocazione di SantAndrea.
Consegnando il governo della casa
ad un esperto abate chiamato Valenzio, cominci come umile suddito la
sua vita religiosa. Furono gli anni pi
felici della sua esistenza.
In questo periodo, Gregorio pot
saziare i suoi aneliti di isolamento e
abbondanti grazie mistiche di contemplazione gli furono concesse. Con indicibile nostalgia, scrisse decenni pi
tardi: Quando vivevo nel monastero,
potevo avere, in modo pressoch continuo, la mente fissa nellorazione.6

La luce sul lucerniere


Intanto, non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere (Mt 5, 15). La Saggezza divina preparava lentamente questuomo fuori dal comune, per
vie inimmaginate da lui, affinch fosse una vera luce del mondo a brillare nel firmamento della Chiesa e della Civilt Cristiana.
Dopo quattro anni di pace monacale fu, per ordine del Papa Benedetto I, ordinato diacono regionale, os-

sia, incaricato dellamministrazione di le Scritture, nella pi completa osseruna delle regioni ecclesiastiche che a vanza della disciplina monastica.
Intorno allanno 585, Gregorio poquellepoca dividevano la citt di Roma. Poco tempo dopo il nuovo Papa, t ritornare a Roma. Il suo maggior
Pelagio II, che riconosceva in Grego- desiderio era ritirarsi definitivamenrio una lunga esperienza in problemi te dal mondo e rinchiudersi nel suo
secolari e una provata virt, lo invi amato monastero di SantAndrea.
come apocrisiario (nunzio) alla capi- Per, i doveri dellapostolato e la votale dellImpero dOriente, Costanti- ce dellobbedienza lo chiamarono annopoli. Come succede alle volte a una cora una volta per altre strade.
Unantica tradizione riferisce che
nave, attraccata alla banchina con negligenza, di essere trascinata dalle onde un giorno, camminando per le vie delfuori del porto quando sopravviene una la citt, egli incontr un gruppo di giotormenta, cos mi sono trovato improv- vani schiavi angli, provenienti dalla
visamente nelloceano delle questioni lontana Britannia. Rattristato, nel vedel secolo7, egli scriveva, narrando la dere gente cos piena di qualit sommersa nelle tenebre del paganesimo,
sua nuova situazione.
Sei anni di intenso lavoro alla cor- esclam: Non siete angli, ma angeli!
te imperiale procurarono a Gregorio Provvidenziale incontro questo, che lo
un utile contatto con la cultura e la avrebbe spinto a fare tutto il possibile
grandezza bizantina, ma anche con per portare la luce del Vangelo a quela sinuosa ed ambigua politica dei sto popolo e, pi tardi a promuovere
loro sovrani. Le tendenze eterodos- la conversione di tutti i nuovi e temuti
se di monofisismo e nestorianismo, abitanti dEuropa: i barbari.
che ancora erano
l crepitanti, furono combattute con intrepidezza dallapocrisiario, il quale sapeva unire agli argomenti teologici una fine abilit
diplomatica.
Sempre
accompagnato da
dei monaci di
SantAndrea del
Monte
Celio,
Gregorio mantenne nel bel palazzo sulle rive
del Bosforo, dove risiedono gli
apocrisiari del Papa, la vita sacrale
di un religioso, figlio di San Benedetto. Nonostante le svariate occupazioni, tutti l
Nella chiesa di San Gregorio al Celio, a Roma,
pregavano, cantasi pu visitare il trono utilizzato per il Santo Papa
vano e studiavano
Settembre 2008 Salvami

Regina35

Victor Toniolo

Nel 575, si concluse il tempo prescritto e Gregorio, con sollievo, abbandon la pi prestigiosa carica della citt. Tre anni trascorsi cercando di
risolvere casi e situazioni irrimediabili, lo convinsero dellinutilit di qualsiasi sforzo umano per salvare quella civilt: s, la grandezza temporale
dellurbe dei cesari era naufragata.
Sperare, soltanto in Dio
La grazia oper allora la definitiva conversione di quellanima fatta
per volare negli orizzonti infiniti della Fede.

Santiebeati.it

Chiese licenza al Papa per dirigersi


nel paese degli angli, con lobiettivo di
portarli in seno alla Chiesa. Ma, esaudendo le suppliche del popolo romano,
che non voleva vedersi privato di un
uomo la cui santit era gi nota a tutti,
Pelagio II lo trattenne nella citt eterna
e, oltre a ci, lo chiam a s, per servirsi di lui come esperto consigliere.

Pastore delle anime

La pi alta delle croci


Dopo la morte di Pelagio II, fu Gregorio il prescelto, per acclamazione
unanime, ad occupare il trono di San
Pietro. Considerandosi, per, indegno,
e sorpreso di fronte allincommensurabile responsabilit, fugg da Roma e si
nascose nelle montagne e foreste vicine. L fu trovato dal popolo e, a quel
punto, si sottomise umilmente davanti
agli inequivocabili segnali della volont
divina. Al suo amico Giovanni, Vescovo di Ravenna, che lo biasim per non
aver accettato immediatamente lelezione, avrebbe poi scritto, assumendo il
rimprovero: Con benigno ed umile affetto, disapprovi, fratello carissimo, il fatto che io sia fuggito, nascondendomi, dal
peso del governo pastorale!.8
Fu solennemente consacrato nella Basilica di San Pietro, il 3 settembre 590. Tuttavia, avendo sempre davanti a s la propria insufficienza e
indegnit, manifestava sinceramente la sua costernazione: Mi sento in
tal modo schiacciato dal dolore, che
a stento riesco a parlare. Tutta quanto
contemplo mi provoca tristezza, e quello che per gli altri motivo di consolazione, a me sembra penoso.9
Ma se lumilt lo faceva tremare,
la fede nellinvincibilit della Cattedra di Pietro gli infondeva una soprannaturale forza: Sono disposto a
morire piuttosto che essere causa di rovina per la Chiesa di Pietro. Mi sono
abituato a soffrire con pazienza, ma,
una volta deciso, mi lancio con animo
risoluto incontro a tutti i pericoli.10

Il punto di vista profetico


Gregorio I saliva al supremo Pontificato, in una citt smantellata, sim36Salvami Regina Settembre 2008

che univa lEuropa col mondo antico,


nato dal paganesimo e piantava la semente di una nuova civilt che sarebbe cresciuta sotto la luce del Vangelo,
irrigata dal preziosissimo Sangue del
Signore Ges.

Reliquiario con la mano sinistra di San


Gregorio Magno che se venera nella
Cattedrale di Cesena

bolo di una civilt in agonia, ed in


una Chiesa scossa dalle invasioni, scismi e rilassatezze. Intanto, lispirata chiaroveggenza che lo caratterizz fino alla fine, si manifest fin dal
primo momento del suo governo. Di
fronte ad una societ devastata da
crisi apparentemente insolubili, egli
present lideale della vita cristiana
in tutta la sua radicale integrit. Limmenso vuoto lasciato dalla scomparsa dello ius civitatis romano poteva
essere rimpiazzato solo dal donum
caritatis cristiano.11 Lobiettivo principale del Papa monaco sarebbe stato, dunque, elevare continuamente
gli spiriti alla considerazione delle realt soprannaturali, per vivere allora
gli avvenimenti temporali sotto una
prospettiva eterna. Questo programma, egli lo lasci ben delineato nella sua prima omelia al popolo romano, nella seconda domenica dellAvvento del 590.12
Cos procedendo, San Gregorio
chiudeva per sempre lultima porta

Durante i primi anni del suo Pontificato, la penisola italiana attraversava una delle peggiori fasi del conflitto
lombardo. Cos descrisse San Gregorio quei giorni calamitosi: Da tutte le
parti vediamo lutto ed ascoltiamo gemiti. Le citt sono state distrutte, i castelli
demoliti, i campi sono diventati deserti,
la terra desolata e ormai non c chi la
coltivi; pochi abitanti occupano ancora le citt. Stiamo contemplando a che
estremo stata ridotta Roma, la stessa
che in altri tempi sembrava essere la signora del mondo! Molte volte prostrata da dolori immensi, dalla desolazione
dei suoi cittadini, dagli attacchi dei suoi
nemici e dalle rovine frequenti In essa
scomparso tutto lo splendore delle glorie terrene. Disprezziamo con tutta lanima questo mondo quasi estinto, ed imitiamo la condotta dei santi.13
Abbandonata quasi totalmente
dai bizantini, lantica urbe fu due volte assediata dai feroci longobardi, ma
in entrambi i casi, grazie alla forza ed
abilit del nuovo Papa, lassedio fu
tolto ed essi si ritirarono.
Impegnato non nella distruzione,
ma nella conversione degli invasori,
San Gregorio firm una tregua con
loro e cerc con tutti i mezzi di attirarli alla vera Fede. Dopo non pochi
tentativi, fu possibile grazie al fervore e allinfluenza della principessa
Teodolinda, figlia del re cattolico della Baviera e sposa del capo dei longobardi battezzare il figlio della coppia e preparare cos la futura conversione di tutto il popolo.
La sete di anime del Sommo Pontefice fece rifiorire per la Chiesa tutto loccidente dellEuropa.
In Spagna, appoggi efficacemente San Leandro nella difficile evangelizzazione dei visigoti ariani. Quando,

Una luce inestinguibile


Nellanno 604, Gregorio, nella pace dei giusti, consegnava lanima al
Pastore dei pastori.
Nonostante varie molestie che gli
causavano sofferenze terribili, rimase
saldo e vigile fino alla fine. La sentinella dIsraele partiva, ma la luce da
lui accesa, briller davanti agli uomini (Mt 5, 16) fino alla consumazione dei secoli.

Tutto in questuomo provvidenziale era


stato grande, grazie
alla sua umile docilit
davanti ai disegni dello Spirito Divino che
governa la Sposa di
Cristo. Quando tutto un mondo sembrava sfociare nel caos,
San Gregorio seppe
confidare ciecamente
nel trionfo della Santa Chiesa e, col dono
della saggezza che lo
Spirito Santo gli aveva concesso, discernere nuove strade e
mete per il popolo di
Dio. Si pu affermare, senza il minimo
dubbio, che dal vastissimo orizzonte aperto dal suo sguardo
contemplativo passarono tutti i problemi
San Gregorio Magno, per Francisco Goya del tempo, e non ci fu
Museo Romantico, Madrid
opera che egli rinunciasse ad intraprendere per allargare il
1
Obras de San Gregorio Magno, BAC:
Regno di Cristo.
Madrid, 1958. pag. 6.
La vita di questo Papa ammirevole costituisce una pietra miliare nella 2 J. B. Weiss, Historia Universal, Vol.
IV. Barcelona, 1928. pag. 478.
Storia della Chiesa. Pubblic la Regola Pastorale, un vero manuale di 3 Spes salvi, 49.
santit per i pastori del gregge del Si- 4
Idem, ibidem.
gnore; riform la Liturgia, creando lo
5
Obras de San Gregorio Magno, BAC:
stile di canto che oggi porta il suo noMadrid, 1958. pag. 7.
me; fece dellinsieme del suo Pontifi6
Idem. p. 365.
cato il punto di partenza di una nuo7
va civilt, interamente cristiana.
Idem. p. 11.
Nel frattempo, il suo unico e ar- 8 Idem. p 107.
dente desiderio era servire incondi- 9
J. Chantrel, Histoire des Papes. Vol.
zionatamente, come semplice schiaV. Dillet libraire: Paris, 1863. pag.
vo, Ges Cristo, il Re Eterno. Per
127.
questo, mentre dallalto della Cat10

Historia de la Iglesia. Vol. I. BAC:
tedra di Pietro reggeva i destini del
Madrid, 2001. pag. 635.
mondo, non volle ricevere altro titolo
11
Obras de San Gregorio Magno. BAC:
se non quello di servus servorum Dei
Madrid, 1958. pag. 16.
servo dei servi di Dio. La Santa Chiesa, con materna gratitudine, un la 12 Cf. Op. Cit. pagg. 537-541.
grandezza al nome dello schiavo: per 13 Op. Cit. pagg. 468-470.
leternit egli sar chiamato San Gre- 14
Op. Cit. pag. 24.
gorio, Magno.
Settembre 2008 Salvami

Regina37

Santiebeati.it

alla fine, il monarca di questo popolo


abbracci la religione vera, San Gregorio scrisse, pieno di giubilo: Non
posso esprimere con le parole la gioia
che sento per il fatto che il glorioso re
Recaredo, nostro figlio, ha aderito alla
Fede cattolica con sincera devozione.14
La Gallia merit una speciale attenzione del santo Papa. Egli intrecci buone relazioni con i sovrani franchi, rinnov il clero decadente
e simoniaco, ordin la convocazione
di sinodi e cerc con energia di porre
fine alle crudeli pratiche pagane che
ancora perduravano.
Dove San Gregorio ha potuto manifestare tutto il suo ardore missionario, stato nella conversione della
Gran Bretagna. Anticamente provincia dellImpero, questisola era stata evangelizzata fin dai primordi del
Cristianesimo. Tuttavia, invasa e dominata dalle trib dei barbari angli e
sassoni, la luce della fede si era quasi spenta. Il Pontefice non risparmi
i propri sforzi nella conversione di
questo popolo: stabil una casa di formazione a Roma per i giovani anglosassoni, ottenne che uno dei loro re
contraesse nozze con una principessa cattolica della Francia e, soprattutto, invi in quelle terre un gran numero di missionari. Spicca tra questi
Agostino, che pi tardi sarebbe stato Arcivescovo del Kent e che, come
narrano le cronache, battezz pi di
10mila neofiti nel giorno di Pentecoste del 597. Senza dubbio, la conversione di questo popolo costitu lepisodio culminante dellopera evangelizzatrice di San Gregorio.

Il miracolo della
Madonna di Nazar
Sentendosi perduto, dal suo petto afflitto, scatur un grido
di supplica a Colei che unica avrebbe potuto soccorrerlo in
un simile frangente: Madonna mia, aiutami!
Elizabeth Veronica MacDonald

38Salvami Regina Settembre 2008

clamorosa sconfitta al largo di Capo


Espichel. Era la prima vittoria della
marina portoghese ed il suo comandante, Don Fuas Roupinho, entr cos nella Storia. Tuttavia, il suo nome
sarebbe stato ricordato dalle generazioni successive non tanto per il combattimento marittimo, quanto per essere stato oggetto di un favore celeste, un vero miracolo operato in nome di Maria Santissima.

Inseguimento in
mezzo alla nebbia
In epoca successiva alla battaglia navale, Don
Fuas si trovava nella regione di Nazar, zona costiera distante poco pi
di 100 chilometri da
Lisbona, ricca di alti
dirupi, da dove si ammira un favoloso mare azzurro. Era una
mattina di settembre
del 1182, ed essendo la regione in pace, lirruente cavaliere si dedicava ad una
delle sue attivit preVitor Domingues

aesino tipico del


Portogallo, il piccolo villaggio di Nazar ha, come il paese a cui appartiene, lo sguardo rivolto al mare, ricevendo innanzi a s il vento fresco e provocante delloceano impetuoso. ben
nota la storia del popolo lusitano, e si
sa che non costuma tirarsi indietro davanti a questo tipo di sfida.
Nel lontano secolo XII, il Portogallo era gi una nazione sovrana. Nonostante ci, non erano insoliti scaramucce e combattimenti terrestri. Oltre a questo, le navi more erano ancora padrone della costa, con grande pericolo per tutti. Il re Don Alfonso Henriques, preoccupato di allontanare questa minaccia incombente
sui suoi sudditi, chiam un vassallo di
sua fiducia, lalcalde maggiore di Porto de Ms, e lo nomin comandante
delle poche navi da guerra che il Portogallo possedeva a quei tempi.
A molti, la piccola flotta cristiana
che affrontava gli esperti marinai e
corsari arabi, parve una temerariet.
Intanto, la Provvidenza vigilava sui
lusitani e la squadra mora sub una

dilette: la caccia. Una fitta nebbia copriva i campi e il litorale, ma quando


il cacciatore stava ormai per desistere dallimpresa a causa della mancanza di visibilit, avvist la sagoma di
un grande cervo che correva in mezzo alla bruma, cos si gett immediatamente al suo inseguimento.
La nebbia rendeva molto difficile linseguimento. Rocce e alberi, per
cos dire, sorgevano dal nulla, e
la corsa procedeva per terreni sconosciuti, ma il tenace Don Fuas non desisteva.
Allimprovviso, il cervo fece un gran balzo, e il cavallo, che gli stava alle calcagna, si preparava a fare lo
stesso movimento. Nello stesso momento il
cavaliere percep, con
orrore, che la selvaggina si era lanciata da
una delle rupi costiere,

Monumento che attesta la


peregrinazione di Vasco
de Gama al Santuario

Fotografie: Joo Gabriel dos Santos

Altare dove si venera la statua della


Madonna di Nazar

tuffandosi nel precipizio per morire


nellimpatto con le rocce marine ed il
suo cavallo stava per andargli dietro...
Troppo tardi per arretrare! In pochi
secondi, linseguitore avrebbe subito
lo stesso tragico destino. Non cera via
di scampo. Sentendosi perduto, dal
suo petto afflitto, scatur un grido di
supplica a Colei che unica avrebbe potuto soccorrerlo in un simile frangente: Madonna mia, aiutami!
Apparve allora miracolosamente in
cielo, buona e sorridente, la Vergine
Maria, con Ges Bambino in braccio.
Ad un lieve suo gesto, si puntarono sulla roccia le zampe posteriori dellanimale, salvando la vita di entrambi, cavaliere e cavallo. Nello stesso modo
inaspettato col quale era apparsa, la
figura svan. Inginocchiato al suolo, e
ansimando per lemozione, Don Fuas
Roupinho promise di erigere in quel
luogo una cappella in onore della Madonna di Nazar, che lo aveva salvato.
E cos fece. Il miracolo avrebbe segnato tanto profondamente la sua anima
che persino il poeta Cames, nella sua
immortale opera I Lusiadi, avrebbe
fatto riferimento a lui.

Ricordo indelebile della


bont di Maria
Il piccolo oratorio fu presto noto
col nome di Cappella della Memo-

Santuario della Madonna di Nazar

ria, e questa devozione si diffuse ra- sari da quelle coste, il valente cavaliepidamente. Quasi duecento anni do- re aveva portato maggiore pace a tutpo, nel 1377, il re Don Fernando lo ti. Per questo motivo lo spirito malifece ampliare ed elevare alla condi- gno, nemico della pace, tent di venzione di duomo. Lintercessione del- dicarsi di lui, facendolo morire nel
la Madonna di Nazar, propria degli terribile precipizio. Lo rese libero la
uomini in situazioni di pericolo e di sua devozione alla Madre di Dio.
Ancora oggi, la tradizione indica
imprevisti, divent cara soprattutto
ai grandi navigatori che dal Portogal- su una delle rupi dei Monti Paderneilo si lanciarono alla conquista degli ras, prospiciente il precipizio, le imoceani. Uomini come Vasco de Ga- pronte attribuite ai ferri del cavallo di
ma, in partenza per il suo primo viag- Don Fuas. Pi che marcare una piegio in India e Pedro lvarez Cabral, tra, per, il miracolo lascia impresso
nella spedizione che lo avrebbe por- in modo indelebile nei cuori cristiani
tato a scoprire il Brasile, non osarono quanto preziosa ed efficace sia la demettersi in mare senza prima andare vozione alla Madre di Dio.
in pellegrinaggio alla Madonna di Nazar.
Infine, non senza interesse quanto riferiscono alcuni antichi commentatori. A loro modo di vedere, il cervo che attir Don
Fuas Roupinho sarebbe stato un demonio sotto forma
materiale. Linterpretazione ha senso. Con la sua operazione navale, che
Veduta di Nazar dal monte dove
aveva espulso i corsi trova il Santuario
Settembre 2008 Salvami

Regina39

permanentemente affidato allOrdinario Diocesano di Rio de Janeiro e


annesso alla Facolt di Diritto Canonico dellaa Pontificia Universit Gregoriana, di Roma.
Ulteriori informazioni si possono trovare nel sito www.pisdc.org.br

chiarato allAgenzia Ecclesia: E necessario approfondire la missionariet della Chiesa perch pi che mai oggi essa missionaria o non la Chiesa di Cristo.

Cresce il numero di
vocazioni in Vietnam

Il Pontificio Istituto Superiore di


Diritto Canonico realizzer, dal 2 al
5 di questo mese, il Congresso Internazionale in occasione del venticinquesimo anniversario dellIstituzione e del Giubileo della promulgazione del Codice di Diritto Canonico.
Aprir levento la celebrazione
eucaristica presieduta dal Cardinale
Eusebio Oscar Scheid, Arcivescovo
di Rio de Janeiro e Gran Cancelliere
Delegato, che porger ai presenti anche il saluto inaugurale.
Terr la prima conferenza il Nunzio Apostolico in Brasile, Mons. Lorenzo Baldisseri. A seguire saranno ascoltati: Mons. Dott. Giuseppe Sciacca e Mons. Dott. Jair Ferreira Pena, Prelati Uditori del Tribunale
Apostolico della Rota Romana; Prof.
Dott. Luis Navarro, Decano della Facult di Diritto Canonico dellUniversit Pontificia Santa Croce; Prof.
Dott. Jesus Hortal, Magnifico Rettore della Pontificia Universit Cattolica di Rio de Janeiro; Mons. Rafael
Llano Cifuentes, Vescovo di Nuova
Friburgo; Mons. Dott. Victor Pinto,
Decano della Facolt di Diritto Canonico dellUniversit Pontificia di
Buenos Aires; Dott. Andrs Gutirrez Domingo Javier, della Pontificia
Universit Lateranense; e Prof. Dott.
Michael Hilbert, Decano della Facolt di Diritto Canonico della Pontificia Universit Gregoriana, al quale
affidata la conferenza conclusiva.
Il Pontificio Istituto Superiore di Diritto Canonico, costituito nel 1984,
40Salvami Regina Settembre 2008

Abbiamo molte vocazioni. Il nostro


seminario ha accolto questanno 300
candidati al sacerdozio, e nel giro di
due anni 400 cos dice in unintervista Mons. Joseph Ngo Quang Kiet,
Arcivescovo di Hanoi in unintervista
alla Chiesa che soffre (AIS).
Larcivescovo della capitale vietnamita ha messo in risalto anche il fatto che malgrado le restrizioni imposte dal governo comunista, aumenta il numero delle conversioni in citt come Ho Chi Min e Hanoi, dove si
tengono gruppi di catechesi per adulti durante tutto lanno.

Centenario dellAssociazione
della Medaglia Miracolosa

Victor Domingues

Congresso Internazionale
di Diritto Canonico

Nuovo libro del Cardinale


Saraiva Martins
Il Cardinale Jos Saraiva Martins,
prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi, ha dato alle stampe un nuovo libro, intitolato
Va e Annuncia Fondamenti e Sfide della Missione Oggi. Lopera stata presentata al pubblico nellauditorio della Renascena dal Nunzio
Apostolico in Portogallo, Mons. Alfio Rapisarda.
Il Cardinale Saraiva Martins
che ha gi scritto 29 libri e opuscoli su diversi argomenti ha cos di-

Sono cominciate l8 luglio le commemorazioni del centenario dellapprovazione pontificia dellAssociazione della Medaglia Miracolosa.
Nata dopo le apparizioni della Vergine Maria a Santa Caterina Labour, questa benemerita istituzione della Famiglia Vicentina fu formalmente
riconosciuta dalla Santa Sede l8 luglio 1909.
In una lettera intitolata Cento anni in pellegrinaggio con Maria, uniti a Ges nei poveri per mezzo della
Medaglia Miracolosa, il Superiore
Generale della Congregazione della
Missione, padre Gregory Gay, invita
tutti i membri della Famiglia Vicentina a manifestare gratitudine alla Madonna per questo centenario e a promuovere, attraverso le attivit missionarie e caritative, una maggior devozione a Maria nostra Madre e amore
verso i poveri.

Nuova casa delle Suore


Salesiane nelle isole Salomone
Mamma Margherita il nome
della nuova casa delle Suore Salesiane a Honiara, capitale delle Isole Salomone. Linaugurazione avvenuta
con una Messa in devozione a Maria
Ausiliatrice, celebrata dallArcivescovo Mons. Adrian Thomas Smith, SM.
Le Suore hanno dichiarato
allagenzia Fides, che la casa inti-

brare la Santa Messa sulla Esplanade des Invlides.


Laereo nel pomeriggio lo
condurr a Tarbes-Lourdes. Alle 18,30 visiter la
Chiesa del Sacro Cuore e
il Cachot di Lourdes (casa della familia Soubirous
e antica prigione) e, subito
dopo, la Grotta delle Apparizioni. Alle 21,30 chiuder la
processioneaux flambeaux (con le candele) sulla spianata del Santuario.
Domenica il Santo Padre celebrer la Messa e lAngelus nella spianata di Lourdes. Incontrer alle 17,15 i Vescovi francesi nellEmiciclo Santa Bernadette, e poi i partecipanti alla Processione Eucaristica.
Il Papa visiter, il luned mattina, lOratorio dellOspedale di Lourdes e celebrer la Santa Messa per gli infermi
nella basilica della Madonna del Rosario. E prevista per
le 12,30 la cerimonia di commiato allAeroporto
di Tarbes-Lourdes-Pyrnes. Larrivo a Roma
previsto per il pomeriggio.
Informazioni pi dettagliate sul viaggio si possono trovare su http://www.lourdes2008.com.

Eric Salas

l 7 luglio il Vaticano ha pubblicato il


programma ufficiale
della visita apostolica di Benedetto XVI in Francia in
occasione del 150 anniversario delle apparizioni della
vergine Maria a Lourdes.
Il Santo Padre partir
dallAeroporto di Fiumicino venerd 12 settembre alle 9:00, e dopo due ore di volo atterrer allAeroporto de
Orly, a Parigi. Alle ore 12:25 parteciper alla cerimonia di
benvenuto allEliseo, con la visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy e incontrer le alte
cariche dello Stato alle quali rivolger un discorso. Alle
17 si riunir con i rappresentanti della comunit ebraica presso la Nunziatura Apostolica di Parigi. Successivamente al Collge des Bernardins, parteciper ad un incontro con il mondo della cultura. Alle 19 circa, nella Cattedrale di Notre Dame, presieder la Celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e seminaristi, infine saluter i giovani sul sagrato della Cattedrale.
Sabato mattina far una breve visita allInstitut de France, prima di cele-

David Domingues

Programma del
viaggio Apostolico in Francia

Settembre 2008 Salvami

Regina41

Professore degli araldi


nominato Vescovo

Era attualmente parroco della chiesa matrice di


SantAntonio, nel Bairro do Limo, direttore spirituale del Seminario Santo Curato dArs, professore
del Seminario Arcidiocesano Propedeutico, entrambi dellArcidiocesi di San Paolo, e professore dellIstituto Filosofico Aristotelico-Tomista, degli Araldi del
Vangelo.
Nella sua omelia, il Cardinale Odilo Scherer ha messo in risalto la grande reponsabilit di un vescovo della
Santa Chiesa, il primo missionario della sua diocesi. Ha
poi aggiunto: Don Keller, lei stato tratto scelto. Lepiscopato un servizio non un onore. Chi pi grande si
faccia piccolo, e colui che comanda come colui che serve.
Predichi la Parola di Dio, costi quel che costi.

Srgio Miyazaki

Helena Ueno

l 2 agosto nella Cattedrale di San Paolo, Don


Antonio Carlos Rossi Keller ha ricevuto lordinazione episcopale ed stato designato da Papa Benedetto XVI, vescovo della diocesi di Frederico
Westphalen, nel Rio Grande do Sul, Brasile.
Ha celebrato lordinazione il Cardinale Odilo
Scherer, Arcivescovo di San Paolo, assistito da Mons.
Dadeus Grings, Arcivescovo di Porto Alegre, e Mons.
Joaquim Justino Carreira, Vescovo ausiliare di San
Paolo.
Mons. Antnio Keller, 55 anni, nato nella capitale paulista, dove ha studiato filosofia e teologia e in cui
ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1977. Da allora ha svolto diversi incarichi nellArcidiocesi paulista.

tolata Mamma Margherita perch


la madre di Don Bosco fu il grande appoggio morale e spirituale del
figlio allinizio nel suo lavoro con la
giovent svantaggiata. A noi, religiose salesiane, piace pensare che ancora una volta Mamma Margherita abbia accettato di farsi madre di tanti
poveri giovani delle Isole Salomone,
e iniziare con noi questa nuova avventura.
Margherita
Occhiena
Bosco
(17881856) fu dichiarata Venerabile nel 2006.
42Salvami Regina Settembre 2008

La Congregazione per le Cause


dei Santi ha un nuovo prefetto
Il Papa Benedetto XVI ha nominato lArcivescovo Mons. Angelo Ramato prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, al posto del Cardinale Jos Saraiva Martins, il quale ha chiesto la rinuncia
per sopraggiunti limiti det. Mons.
Angelo Ramato, salesiano di 70 anni, ha svolto dal 2002, fino a questa recente nomina, lincarico di segretario della Congregazione per la
Dottrina della Fede.

A sostituirlo, il Santo Padre ha nominato padre Luis Francisco Ladaria


Ferrer, gesuita, specialista in Patristica, segretario della Commissione Teologica Internazionale.

Inchiesta sulla religiosit


rivela sorprendenti risultati
(RV) I giovani dai 18 ai 29 anni sono pi religiosi di quello che
si pensi. Questa la conclusione di
uno studio curato in Germania dalla
Fondazione Bertelsmann, analizzando giovani di tutto il mondo.

Secondo la ricerca, per quattro


persone su cinque di questa fascia
det, la religione parte fondamentale della propria vita. Degli intervistati, l85% si dichiara religioso
e il 44% profondamente religioso.
Nigeria e Guatemala sono in cima alla lista dei luoghi con il maggior numero di giovani con profondi sentimenti religiosi, laddove la
percentuale di persone che pregano tutti i giorni si aggira intorno al
90%.
In Russia stata riscontrata la
percentuale pi bassa. Solo l1%
dei giovani affermano che la religiosit parte importante della
propria vita.

Nuova Universit
africana
E stata inaugurata in luglio lUniversit Cattolica di Togo (Africa Occidentale), specializzata nellinsegnamento dellinformatica.
Questa nuova istituzione fa parte
di un insieme pi ampio, lUniversit Cattolica dellAfrica Occidentale
(UCAO), creata nel 2006 dalla Conferenza Episcopale dellAfrica Occidentale e dislocata in diversi paesi
dellovest africano.
LUniversit aperta a tutti, anche
di diversa confessione religiosa, purch nel rispetto della sua natura cattolica.

Congresso Europeo
delle Vocazioni
A Porto, in Portogallo, dal 3 a 6
luglio ha avuto luogo il Congresso Europeo delle Vocazioni, dal titolo Samaritani della Speranza per
unEuropa dal futuro umano e cristiano.
Hanno partecipato allevento 98
rappresentanti, provenienti da 21
paesi. Si sono distinti tra i conferenzieri il Cardinal Patriarca di Lisbona, Mons. Jos Policarpo e il Segretario della Congregazione per
lEducazione Cattolica, Mons. Jean-Louis Brugus.

Mons. Jos Policarpo ha messo in


risalto la necessit di una cultura cristiana, che dia identit allEuropa e
non permetta alla societ di scivolare nellimmanentismo e nel secolarismo.
Mons. Jean-Louis Brugus ha
chiarito che lunica politica delle vocazioni quella che non esiste come
tale, perch sorge dalla testimonianza dei sacerdoti che vivono in pienezza il proprio ministero. (agenzia Ecclesia)
Per concludere i partecipanti al
Congresso hanno compiuto un pellegrinaggio al Santuario di Fatima.

India: i funerali del


padre ucciso
(RV) - Si sono svolti il 20 agosto i
funerali di padre Thomas Pandipally, il carmelitano ucciso e mutilato il 16 agosto scorso mentre si stava recando in un villaggio dellAndra Pradesh per celebrarvi la Messa. Lo riferisce lagenzia AsiaNews.
Il sacerdote era nativo della diocesi
di Palai nel Kerala, dove nato anche il salesiano padre Johnson Prakash Moyalan ucciso in Nepal in luglio. In un comunicato congiunto il
Consiglio dei vescovi del Kerala ha
espresso stupore e angoscia per
il brutale omicidio di padre Thomas, che ha dedicato la vita ad aiutare la gente. E stato chiesto al
governo di proteggere i missionari che lavorano per gli emarginati e i poveri del Paese. Padre Anthoniraj Thumma, segretario della
Federazione delle Chiese dellAndhra Pradesh, nota che nella zona
dellomicidio ci sono gi state violenze anticristiane. Violenze dirette notano i vescovi anzitutto
contro le istituzioni cristiane come
scuole e ospedali per i poveri, idem
per gestisce analoghe strutture a
pagamento. Mons. Raphael Cheenath, arcivescovo di Cuttack-Bhubanewsawr nellOrissa, denuncia
che le autorit non hanno perseguito gli autori delle violenze di Nata-

le, quando migliaia di estremisti ind hanno scatenato, in alcuni villaggi, una vera caccia al cristiano, in
modo organizzato e sistematico, distruggendo e bruciando chiese e decine di abitazioni di cristiani, uccidendoli e costringendoli a fuggire
per settimane nella foresta. I colpevoli sono liberi e fieri della loro
impunit. Mons. Cheenath stato ascoltato il 15 luglio dalla Commissione Panigrahi che svolge lindagine penale e che ha gi sentito
3 sacerdoti, 2 suore e un diacono.
A tutti la Commissione ha solo posto domande per accertare se vi siano state conversioni. In alcuni Stati dellIndia, convertire altri dallinduismo ad altra fede un grave reato punito con il carcere. La Commissione non ci ha chiesto chi fossero gli aggressori, chi ha distrutto chiese e conventi, solo una domanda occasionale circa linattivit della polizia, che in molte zone
per giorni non intervenuta. Sono potuto rientrare nei luoghi devastati solo 42 giorni dopo lassalto.
Invece stato chiesto loro quante persone abbiamo convertito. Il
governo centrale prosegue ci ha
garantito un risarcimento, ma finora abbiamo ricevuto solo 1,6 milioni
di rupie (circa 24.700 euro) per ricostruire dispensari, centri di computer, eccetera. I danni sono di almeno 30 milioni, ma le autorit non
considerano la distruzione di chiese, conventi e altri edifici. Anche
suor Suma, superiora regionale delle Missionarie della Carit, dice ad
AsiaNews che la Commissione ha
solo chiesto come ci siamo convertiti. Abbiamo risposto che gi i nostri
nonni erano cattolici.

Inaugurata una
chiesa a Tokio
LArcivescovo di Tokio, Mons. Pedro Okada Takeo, ha inaugurato con
una solenne Eucaristia la chiesa dedicata a San Giovanni Bosco, a Chofu,
citt limitrofa alla capitale giapponeSettembre 2008 Salvami

Regina43

una persona a sostituire Chiara Lubich, ma tutto un corpo organico


di persone, ossia il Consiglio Generale, insieme alla presidenza, in comunione con il co-presidente. Solamente cos si potr sempre garantire il carisma dellunit, lasciato da
Chiara Lubich.

le spalle. Fu un grande Principe ma si


fece umile monaco.
Chiesadelgesu.org

se. Durante la cerimonia, Mons. Takeo ha manifestato la sua gioia per


lavvenimento, nella speranza che la
nuova chiesa possa essere un centro di
irradiazione del Vangelo. (agenzia Fides)
La parrocchia di Chofu, affidata ai
missionari salesiani, ospita anche un
seminario, un centro giovanile e un
oratorio per i giovani.
Focolare

Costa Rica Creato un Centro


Nazionale di Catechesi

Maria Voce, nuova


Presidente dei Focolarini
Castel Gandolfo (RV) E stata eletta a Castel Gandolfo, la nuova
Presidente dei Focolarini a sostituire
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento Opera di Maria. Si tratta di
Maria Voce, una delle pi strette collaboratrici di Chiara.
Maria Voce nata ad Aiello Calabro, il 16 luglio 1937. Ha incontrato il movimento nel 1959 e da 44 anni vive nella Comunit dei Focolarini. Ha studiato Teologia e Diritto
Canonico e negli ultimi anni si occupata di attualizzare gli statuti generali del Movimento.
LAssemblea Generale ha votato
allunanimit. Il nuovo co-presidente padre Giancarlo Faletti, gi coresponsabile del movimento a Roma.
La nuova presidente grata a
tutti per la fiducia dimostratale in
questa fase di transizione, sentendo di poter contare su validi collaboratori.
Maria Voce aveva spiegato in varie occasioni, che non sarebbe stata
44Salvami Regina Settembre 2008

La Conferenza Episcopale del


Costa Rica ha inaugurato in luglio
il Centro Nazionale di Catechesi (CENACAT), con il compito innanzitutto della formazione religiosa dei fedeli, oltre al rafforzamento
dei servizi di evangelizzazione nelle
diocesi. Levento stato inaugurato da una Celebrazione Eucaristica
presieduta da Mons. Pierre Nguyn,
Nunzio apostolico in questo paese.
Il CENACAT da una nota del
suo direttore, Don Alfredo Madrigal allagenzia Fides cercher di
rafforzare la formazione dei catechisti, elaborando i testi pi adatti alla formazione e allo sviluppo di
unanimazione biblica della pastorale.

Nuovi Santi e Beati


Il Vaticano ha annunciato lapprovazione da parte del Santo Padre
di 11 ulteriori decreti relativi a miracoli, martirio e riconoscimento di
virt eroiche.
Vale la pena sottolineare nella lista, i genitori di Santa Teresa di Lisieux, i venerabili Luis Martin e
Zlia Gurin. Per loro intercessione stato guarito il piccolo Pietro
Schiliro. Questo miracolo apre le
porte alla beatificazione della coppia.
Sono sulla strada della canonizzazione i Beati Damiano de Veuster
(1840-1889), lapostolo dei lebbrosi, e Nuno lvares Pereira (13601431), Connestabile del Portogallo, sul cui epitaffio vergato il seguente elogio: I suoi onori terreni
sono innumerevoli, ma egli volt loro

I peccati capitali studiati


nellUniversit Gregoriana
Nella Pontificia Universit Gregoriana, si concluso un corso sui vizi capitali svolto da padre Giovanni Cucci, autore di varie opere di spiritualit
e morale, la pi recente si intitola Il
fascino del male I Vizi Capitali. Oltre ad essersi documentato nella vasta
collezione di opere della biblioteca universitaria, che vanta pi di quattro secoli di tradizione, lautore si avvalso
anche di studi di attualit, nello specifico di psichiatria e criminologia.
La dottrina sui peccati capitali, i cui
pi antichi trattati risalgono ai primi secoli della Chiesa, fu approfondita specialmente da San Tommaso dAquino
nel XIII secolo. Tali opere tornano oggi allattenzione degli studiosi, nel tentativo di analizzare pi a fondo le cause
della grave crisi morale in cui si dibatte
la societ occidentale.
Superbia, invidia, ira, avarizia, gola, lussuria e accidia sono stati denominati peccati o vizi capitali dai teologi medievali, perch a capo di tutte le altre forme di peccato che da essi derivano. Di fatto, tali vizi consistono nellabbandono della giusta mi-

Giubileo sacerdotale del Cardinale


Claudio Hummes, OFM
Victor Toniolo

on lEucaristia celebrata il 3
agosto, nella Cattedrale di
San Paolo, il Prefetto della
Congregazione per il Clero, il Cardinale Claudio Hummes, OFM, ha commemorato, nellArcidiocesi di cui gi
stato guida, il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. LArcivescovo di San Paolo, Cardinale Odilo Pedro Scherer, nel discorso di apertura ha ricordato tutto il ricco cammino presbiterale compiuto dal
Cardinale Claudio. Alla fine dellEucaristia, i numerosissimi fedeli hanno vo-

luto complimentarsi col loro precedente Pastore.


Il Cardinale ha anche ricevuto gli
omaggi dellAssemblea Legislativa di
San Paolo, per il suo lavoro pastorale
nelle Arcidiocesi di San Paolo e nella
Diocesi di SantAndrea. Nel suo discorso il Cardinale Claudio ha messo in evidenza le linee guida che i sacerdoti debbono sviluppare per il bene della societ.
Mons. Claudio Hummes stato
ordinato sacerdote il 3 agosto 1958,
nella citt di Divinopolis, Brasile.

Fotos: Helena Ueno

sura nello svolgimento di una funzione propria della natura umana. Per
esempio, la necessit di alimentarsi
per mantenersi in vita, quando viziosamente esagerata, passa alla condizione di peccato di gola. Questa deformazione porta a conseguenze disastrose sia per lanima che per il corpo, basti pensare ai mali che affliggono vasti settori della societ: lobesit, la dipendenza da alcool e droghe.

La Comunit di SantEgidio
salva un cristiano
condannato a morte
(RV) - In Pakistan, un condannato
a morte ha ottenuto lannullamento
della sentenza grazie allazione della Comunit di SantEgidio di Sargodha. Con la collaborazione del parroco della citt, la Comunit ha convinto la famiglia della vittima a concedere il perdono. Questo, secondo la leg-

ge vigente in Pakistan, sufficiente a


presentare istanza presso lAlta Corte di Giustizia. La condanna a morte si legge sul sito della Comunit di
SantEgidio stata quindi annullata
lo scorso 8 agosto. Luomo, un giovane cristiano di 35 anni, con moglie e
due figli, era accusato di omicidio. Si
tratta del secondo condannato, negli
ultimi due anni, la cui vita salva grazie agli interventi della Comunit.
Settembre 2008 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Un incendio provvidenziale
Scagliato dalla tempesta in unisola deserta, Edgard si
vide distruggere da un incendio il precario riparo fatto
con i resti della sua barca, per proteggersi dal freddo.
Era tutto perduto?

Luca del Pilar Gmez

dgard si alz molto contento quella mattina. La


sua nuova barca da pesca,
appena uscita dal cantiere, gli prometteva una
proficua giornata di lavoro. Il tempo era perfetto per questa inaugurazione. Il cielo si era svegliato azzurro,
con alcune nuvole, vero, ma queste
lo avrebbero protetto dal sole. Le reti erano pulite e ben piegate. Il delizioso aroma del caff del mattino, accuratamente preparato da Adelaide,
sua moglie, lo invitava ad affrettarsi.
Usc di casa subito dopo la colazione del mattino. Mentre si allontanava verso la spiaggia, vedeva Luisa e Marcello, i suoi figli, mentre
lo salutavano, fiero della sua barca
nuova. Sperava di tornare con molto pesce e fare buoni affari al mercato settimanale del giorno dopo, al
quale affluiva gente da tutti i dintorni.
Facendo il segno della croce e baciata la sua medaglia della Vergine
del Carmelo, dalla quale non si separava mai, Edgard sollev lancora
e salp. Fischiettava contento, men46Salvami Regina Settembre 2008

tre maneggiava con destrezza il timone del suo peschereccio.


Non pass molto tempo che entr in una zona a lui ben nota per la
quantit di pesce. Ma cosa strana!
Non incroci nessuno dei suoi amici
pescatori. Per quanto cercasse, non
vedeva neanche una barca. Temendo una qualche sgradevole sorpresa,
scrut il cielo in tutte le direzioni. Il
tempo si manteneva stabile, con solo
qualche nuvola grossa. Non gli sembr che ci fosse pericolo di pioggia.
Gett le reti. Curioso non cerano pesci
Che star succedendo? chiese tra s.
Il mare subito gli diede una risposta: le acque cominciarono a muoversi con pi forza, le nuvole grosse aumentarono rapidamente, oscurando
il cielo. Mai nella sua vita egli aveva visto una tempesta avvicinarsi cos allimprovviso!
Ecco perch non cerano pesci!... disse a se stesso.
Marinaio coraggioso ed esperto,
Edgard non perse la calma. Azion il
motore e tent di dirigere la barca sul-

la via del ritorno verso la spiaggia. Ma


questa non obbediva pi ai movimenti del timone, le onde sempre pi forti
la trascinavano in senso contrario. In
quel momento, vide passare poco distante il suo amico Luigi, anchegli pescatore, che avanzava a fatica verso la
terraferma e gli gridava:
Edgard! Torna indietro! La
tempesta sar tremenda
Quasi non riusciva a sentire il
vento era molto forte. Us tutta la
sua perizia per prendere la giusta direzione, ma inutilmente: la barca procedeva come se non avesse timone e
la corrente lo allontanava dalla terraferma sempre di pi. Una pioggia
torrenziale venne ad aggravare ulteriormente la situazione.
Nellimminenza di una tragedia
inevitabile, Edgard si raccomand
alla Vergine Santissima. Non poteva
fare nientaltro che pregare. Colpito
da unonda enorme, la barca si rigir
violentemente, Edgard sent un forte
colpo e cadde privo di sensi.
Quando torn in s, si trovava su
una spiaggia. Era tutto intontito, la
testa gli pulsava, gli faceva male dap-

roso per quello che poteva essere successo, corse preoccupato di nuovo sulla
spiaggia. Una volta arrivato, vide la capanna tutta bruciata ed una colonna di
fumo nero che saliva da una cumulo di
foglie secche raggiunte dalle fiamme.
Edgard, che fino a quel momento
si era mantenuto forte, non ce la fece pi. Si sedette sulla sabbia, con la
testa tra le mani, e non riusc a trattenere lo sconforto e le lacrime. Aveva chiesto aiuto al Cielo e pareva che
Dio lo avesse abbandonato!
Alla fine, stanco per tutta la tensione di quel giorno, si addorment l sulla spiaggia, sotto il sole inclemente del pomeriggio. Quanto tempo dorm, nessuno lo sa. Fu svegliato
da qualcuno che gli toccava il braccio
e chiamava:
Edgard!
Era Luigi, il suo amico pescatore.
Alzatosi con un balzo, Edgard lo abbracci e disse:
Luigi! Cosa ci fai tu qui?
Questisola non sulla rotta delle
barche
Passata la tempesta, mi sono rimesso in mare, deciso a trovarti. Ho

cercato senza risultato in tutti gli angoli conosciuti, e stavo ormai tornando indietro, poich stava arrivando
la sera e al buio sarebbe stato impossibile continuare la ricerca. Allimprovviso, ho visto una colonna di fumo che saliva dietro a questi scogli.
Ho lasciato la barca ancorata e sono
venuto a nuoto, perch impossibile
navigare tra queste rocce. Andiamo,
amico, fra poco sar notte, e la tua famiglia ti aspetta!
Nel tragitto di ritorno a casa, Edgard meditava con profonda gratitudine sul modo in cui la Vergine Santissima aveva portato fino a Dio le
sue preghiere: quellincendio, che gli
era sembrata la disgrazia completa,
aveva salvato la sua vita!
***
A volte, Dio agisce cos, tanto che
ci sembra che si sia dimenticato di
noi. Egli invece permette lapparente sconfitta o anche la disgrazia, per
trarne un bene maggiore. Pertanto,
anche se non capiamo il Suo disegno,
abbiamo fede, perch Egli non ci abbandoner mai! Ci sono mali che
vengono per il bene!

Edith Petitclerc

pertutto. Con molta fatica si rizz in


piedi, si guard intorno e gli parve di
trovarsi su unisola sconosciuta. Della sua barca, vide soltanto alcuni rottami, sparsi sulla spiaggia.
A chi chiedere aiuto? Gli restava soltanto pregare il Cielo. Si tolse
dal collo la sua medaglia della Vergine del Carmelo, si inginocchi e preg fervidamente.
Dopo questorazione, sent le sue
forze riprendersi. Calava la notte.
Raccolse ci che restava della barca e
ne fece una capanna, coprendola con
foglie di palma, per proteggersi dal
freddo della notte.
Il mattino seguente, fu svegliato
da una brigata di allegri gabbiani che
pescavano. Sentiva una gran fame,
ma non vi era nulla da mangiare. Decise di esplorare la sua isola in cerca di frutti.
Cammin, cammin, cammin
Non trov nulla da mettere in bocca, ma riconobbe il luogo dove si trovava: era unisola rocciosa e deserta, lontana dalla rotta dei pescherecci, completamente fuori da quella di
una nave.
Il sole era ormai alto nel cielo e la
fame aumentava! Decise di pescare.
Trov tra i resti della barca un pezzo di spago e un altro di fil di ferro
col quale improvvis un amo, ed ecco
fatto il resto era questione di abilit. Con questo attrezzo improvvisato ed alcuni molluschi che servivano
da esca, non gli fu difficile trascinare
quattro pesci in terraferma.
Dopo vari tentativi andati a vuoto, riusc ad accendere il fuoco vicino alla capanna, in un luogo riparato dal vento. Cucin due pesci grandi, insaporendoli con il sale del mare.
Gli parvero deliziosi, pi buoni addirittura di quelli che sua moglie, Adelaide, preparava tanto bene.
Dopo aver saziato la fame, decise di
esplorare laltro lato dellisola. Chiss
se avrebbe avvistato qualche barca
Cammin molto, sal e scese per le
rocce, ma ad un certo momento sent
un forte odore di bruciato. Molto timo-

Settembre 2008 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. Beata Giovanna Soderini, vergine (1367). Terziaria servita a Firenze, discepola di Santa Giuliana Falconieri, fu insigne per la preghiera e
lausterit di vita.
2. San Siagrio, vescovo (600).
Nella diocesi di Autun in Francia, lott intrepidamente contro la simonia,
esigette rigore nel compimento della
disciplina ecclesiastica e promosse gli
studi teologici.
3. San Gregorio Magno, Papa
(604).
San Marino, diacono (sec. IV).
Predic nella regione di Rimini e, durante le persecuzioni di Diocleziano,
si ritir sul Monte Titano, dove fond
un villaggio che avrebbe dato origine
alla Repubblica San Marino.
4. Beata Caterina Mattei, vergine
(1547). Terziaria domenicana favorita, fin da piccola, da manifestazioni mistiche, tra le quali visioni del Sacro Cuore di Ges. Offr la sua vita
per la Chiesa.

Santiebeati.it

5. San Pietro Nguyen Van Tu, presbitero e martire (1838). Religioso


domenicano che continu ad esercitare il suo ministero clandestinamen-

te, durante la persecuzione religiosa


in Vietnam. Scoperto, fu imprigionato e ricevette la pena capitale.
6. Santo Onesiforo (sec. I). Discepolo di San Paolo, che molto aiut lapostolo ad Efeso
e durante la prigionia
a Roma.
7. XXIII Domenica
del Tempo Ordinario.
San Clodoaldo, presbitero (560). Nipote della regina Santa
Clotilde, disprezz le
dignit reali e abbracci il sacerdozio.

48Salvami Regina Settembre 2008

Sa

nti

eb

ea

Moneta con
leffigie dellimperatrice
Santa Pulcheria

8. Festa della Nativit della Beata Vergine Maria.


Beato Ladislao Bladzinski, presbitero e martire (1944). Sacerdote polacco della Congregazione di San Michele Arcangelo, ucciso nel campo di
concentramento di Gross-Rosen.
9. San Pietro Claver, presbitero
(1654).
Beato Giorgio Douglas, presbitero
e martire (1587). Sacerdote scozzese condannato a morte essendosi rifiutato di riconoscere la regina Elisabetta I come capo supremo della
Chiesa in Inghilterra.
10. Santa Pulcheria, imperatrice
(453). Figlia di Arcadio, Imperatore
dOriente. A quindici anni fece voto
di verginit e trasform i suoi appartamenti in un cenobio. Il suo esempio
modific la corte. Esercit un importante ruolo nella convocazione del
III Concilio di Efeso.

Beato Ladislao Bladzinski

12. Santissimo Nome di Maria.


SantAlbeo, vescovo (528). Fond
il vescovato di Emly in Irlanda, essendo il principale evangelizzatore di questa regione. Il suo esempio e zelo apostolico condussero molti alla Fede.

11. San Paziente, vescovo (480).


Nella diocesi di Lione in Francia, si
impegn a fondo nellapostolato di
conversione degli eretici e di assistenza ai bisognosi.

ti.i

13. San Giovanni


Crisostomo, dottore
della Chiesa (407).
SantAmato,
abate (629). Sacerdote e
monaco insigne per la
sua austerit, govern con saggezza il monastero di Habend in
Francia.

14. Festa dellEsaltazione della Santa


Croce (XXIV Domenica del Tempo
Ordinario.)
San Pietro, vescovo (1174). Desiderando appartarsi da ogni gloria
mondana, si fece cistercense. Si distinse nella stretta osservanza della
Regola e diresse labbazia di Tami.
Per le sue eccelse qualit, il Papa lo
nomin arcivescovo di Tarentaise in
Francia.
15. Beata Vergine Maria Addolorata.
SantEmila, martire (852). Giovane diacono decapitato durante la
persecuzione dei mori a Cordova.
16. San Cornelio, Papa (253) e San
Cipriano, vescovo (258), martiri.
Santa Ludmila, martire (921).
Duchessa della Boemia, battezzata
da San Metodio. Si dedic alle opere di carit, edificazione di Chiese e
propagazione della Fede. Quando
si assunse lincarico delleducazione
di suo nipote, San Venceslao, Santa
Ludmila fu assassinata per ordine di
sua nuora.
17. San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore della Chiesa (1621).

___________________ Settembre
San Satiro, laico (377). Fratello di
SantAmbrogio e Santa Marcellina. Visse con integrit la Fede, dando esempio
di onest. Alle sue esequie, SantAmbrogio pronunci unomelia che ancor
oggi letta nellUfficio dei defunti.

23. San Pio da Pietrelcina, presbitero (1968).


San Lino, Papa e martire (sec.I).
Primo successore di San Pietro, eletto
dagli stessi apostoli. Guid la Chiesa
in tempi difficili.

18. San Domenico Trach, presbitero


e martire (1840). Catturato durante
la persecuzione religiosa in Vietnam,
ottenne, in carcere, la conversione di
San Tommaso Ton, che aveva apostatato in un momento di debolezza. Superando minacce e torture, si rifiut di
calpestare la croce e fu decapitato.

24. San Pacifico, presbitero


(1721). Religioso Cappuccino che
esercit le funzioni di professore,
predicatore e confessore. Una seria
malattia lo rese paraplegico, cieco e
sordo. Lesempio di Giobbe, trasform la sofferenza in una piattaforma
per la santit.

19. San Gennaro, vescovo e martire (305).


San Mariano, eremita (sec. VI).
Proveniente da unonorata famiglia
di Bourgesin Francia, abbandon il
mondo per diventare eremita a Berry. Si alimentava soltanto di frutti silvestri e di miele.

25. San Cleofa. Uno dei discepoli


di Emmaus, a fianco dei quali il Signore cammin, spiegando le Scritture.

21. XXV Domenica del Tempo Ordinario.


San Matteo, apostolo.
Santa Maura, vergine (850). Nobile francese che per le sue orazioni
ed il suo esempio ottenne la conversione del padre. Incentiv il fratello al sacerdozio e si spogli delle sue
ricchezze nellaiuto alla Chiesa.
22. Beato Ottone, vescovo (1158).
Religioso cistercense che non smise mai di usare labito monacale, anche dopo essere stato eletto vescovo
di Freising in Germania. Adott la riforma gregoriana.

30. San Girolamo, presbitero e


dottore della Chiesa (420).
San Simone, monaco (1082). Essendo conte di Crpy in Francia, rinunci a tutte le ricchezze, per condurre una vita monastica e posteriormente farsi eremita nel Macio do
Jura.

26. San Cosma e San Damiano,


martiri (sec. III).
San Nilo, abate (1004). Nato da
unimportante famiglia di Rossano, rinunci al mondo, entrando nel
monastero di Santa Maria del Patire,
dove organizz una scuola di calligrafi per la riproduzione dei testi sacri.
27. San Vincenzo de Paoli, presbitero (1660).
SantIltrude, vergine (800). Si
consacr a Dio, vivendo solitaria nelle prossimit del monastero di Liesse, di cui suo fratello era abate.
28. XXVI Domenica del Tempo
Ordinario.
San Venceslao, martire (929).
San Lorenzo Ruiz e compagni,
martiri (1637).
SantEustochia, vergine (419).
Appartenente allaristocrazia romana. Con sua madre, divenne figlia spirituale di San Girolamo. Quando costui part per la Terra Santa, esse lo
seguirono. A Gerusalemme si dedic
al lavoro di scrivano per San Girolamo, aiutandolo nella traduzione della Vulgata.

Sergio Hollmann

20. SantAndrea Kim Taegon, presbitero, Paolo Chong H-sang e compagni, martiri (1846).
Beato Francesco di Posadas, presbitero (1713). Religioso domenicano che predic per 40 anni in Andalusia, mettendosi in luce per la sua
umilt, penitenza e carit.

29. San Michele, San Gabriele e


San Raffaele Arcangeli.
San Ciriaco, anacoreta (557).
Visse circa 90 anni in grotte nei dintorni di Betlemme e fu un grande difensore dellortodossia contro gli errori origenisti.

San Girolamo, dottore della Chiesa


Monastero di San Girolamo
Granada (Spagna)

Settembre 2008 Salvami

Regina49

La torre della Giralda


Nel tipico colore sivigliano, si erge la secolare
torre la cui incantevole bellezza sintetizza la storia
dellAndalusia.

Marcos Eduardo Melo dos Santos

utti gli anni, milioni di


visitatori accorrono da
tutto il mondo, avidi di
ammirare i colori, i sapori e i ritmi di un paese impareggiabile come la Spagna.
La meta di una buona parte di
questi viaggiatori Siviglia, lallegra
e colorata citt bagnata dal fiume
Guadalquivir, famosa per le sue fiere
popolari e le sue pittoresche e tortuose viuzze piene di fascino, punteggiate di facciate battute dal sole e animate dalle vive tonalit delle mantillas e dei costumi andalusi.
Ma la poliedricit di questa citt
plurisecolare potrebbe essere sintetizzata nel suo pi famoso distintivo:
la Giralda.
La storia di questa torre la storia di Siviglia. Essa si erge trionfante, come se fosse un premio per le vittorie riportate, ma anche con i segni
dei disastri valentemente superati,
come il terremoto del 1365.
Costruita per ordine di Abu Yaqub
Yusuf, come minareto dellantica mo50Salvami Regina Settembre 2008

schea, si innalzava originariamente


per 51 metri di altezza. Secondo alcuni storici, il re almoade voleva celebrare, nella allora capitale dellAlAndalus, la vittoria delle sue truppe nella Battaglia di Alarcos (1195)
con una superba torre. Secoli dopo,
furono scoperte alla base della torre,
delle epigrafi in latino, che rivelano
il riutilizzo delle pietre delle rovine
dellantico foro romano.
San Fernando di Castiglia, dopo la
riconquista della citt nel 1248, sal a
cavallo le 35 rampe che portano in cima alla torre, per contemplare da l la
bella capitale musulmana dove avrebbe dovuto installare la sua corte. Nel
1412, la torre fu incorporata nel pi
grande tempio gotico fino ad allora
esistente: la Cattedrale di Santa Maria di Siviglia. L riposano in pace i
resti del santo e coraggioso re.
Sotto il governo di Filippo II, erede dellImperatore Carlo V, la Spagna
raggiunse glorie e trionfi straordinari. Tali successi si sono riflessi anche
nella vetusta edificazione. Nel 1558,

larchitetto Hermn Ruiz ricevette dal


capitolo della cattedrale, lincarico di
sostituire la parte superiore della torre con un corpo di campane e una cupola. Conclusi i lavori nel 1568, questa raggiunse laltezza di 97,5 metri,
diventando cos, per la sua epoca, la
pi alta del mondo.
Lopera di Hermn Ruiz fu coronata dalla statua di una dama, simboleggiante la Fede Vittoriosa. Appoggiata sopra unasse mobile, il grande
elemento scultoreo, di pi di una tonnellata, gira secondo la direzione dei
venti. Il vivace popolo sivigliano ha
subito battezzato la statua come Giraldillo, e la torre come Giralda.
La Giralda come ha riferito il
Servo di Dio Giovanni Paolo II, visitando questa citt nel 1993, in occasione del Congresso Eucaristico Internazionale il simbolo di Siviglia. In realt, nelle sue rozze pietre
racchiusa la storia dellAndalusia,
fin dai tempi dei romani e dei fenici, che ha saputo armonizzare le arti
moresca, gotica e rinascimentale.

Sergio Hollmann

n realt, nelle
sue rozze pietre
racchiusa la storia
dellAndalusia, fin
dai tempi dei romani
e dei fenici, che ha
saputo armonizzare
varie arti dalla
moresca, alla gotica
e al rinascimentale.

Settembre 2008

Salvami Regina51

Gustavo Kralj, su concessione del Ministero


dei Beni Culturali della Repubblica Italiana

tella che splendi sopra il monte,


illuminata dal miracolo come da
un raggio di Sole, ascolta il tuo popolo!
(Da Stella splendens in monte,
do Llibre Vermell de Montserrat)

Madonna della Stella del Beato Angelico Museo di San Marco, Firenze