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Preistoria

lo studio sul passato primitivo delluomo, cio anteriore al sorgere delle prime civilt urbane.
Si distingue in:
- paleolitico
- mesolitico (et della pietra)
- neolitico (et della pietra nuova) Sedentariet
A queste seguirono le et dei metalli (per Argan, protostoria): rame, brono, !erro.
"eolitico #$ millennio a.%.: sorsero molti villaggi lacustri (pala!itte), questo perc&' la vita (vivevano
soprattutto di pesca) era possibile solo in prossimit dellacqua( inoltre questi erano insediamenti sicuri.
"el vicino )riente nacquero le prime civilt urbane.
*er il +assi la storia dellarc&itettura la storia dello spaio umaniato, cio edi!icato e modellato
dalluomo in base alle sue esigene.
Architettura megalitica
,egaliti: letteralmente -grande pietra.. Sono monumenti preistorici edi!icati utiliando grandi blocc&i di
pietra grea, sommariamente squadrati. %e ne sono di due tipi:
- /olmen : tombe collettive risalenti al "eolitico-iniio et dei metalli( i primi apparvero in +retagna e
in *ortogallo $ millennio. 0rano costituiti da una camera !ormata da blocc&i e lastre di supporto con
lastroni aventi !unione di copertura, il tutto racc&iuso entro un tumulo di pietrame e di terra. $i si
accedeva per meo di un corridoio anc&esso coperto da lastroni piatti o da una pseudocupola in
pietre a secco. Si di!!usero anc&e nel resto d0uropa, in ,anciuria, in %orea e in 1iappone( in questi
casi per2 con !unione antitetica: erano la sepoltura di un solo personaggio aristocratico.
- ,en&ir : costruioni di carattere religioso (non !unerario). Sono semplici pietre con!iccate
verticalmente nel terreno, di diversa !orma. 3altea varia tra i 4 e i 56 metri( !a ecceione il
men&ir di 3ocmariaquer c&e alto circa 46 metri( inoltre la pesantea di questi blocc&i presuppone
una !orte motivaione nelledi!icaione, nonc&' una grande capacit tecnica
%romlec&: ### e ## millennio, insieme di men&ir disposti in modo circolare, presenti in +retagna,
#ng&ilterra, Scoia, #rlanda. 7ueste costruioni anticipano quelle dei templi e dei santuari, in quanto
essa propone il concetto di equidistana rispetto a un centro, anticipaione della riunione di uomini,
!orse attorno al !uoco, c&e determina un concetto di pariteticit dei convenuti e di partecipaione
omogenea sia concettualmente c&e spaialmente.
Stone&enge, 5866-5966 a.%., :ils&ire, 1ran +retagna meridionale
/ue grandi cerc&i di pietre erette, allinterno disposte a !erro di cavallo.
# blocc&i in arenaria, sono alti ; m, e riuniti a due a due da arc&itravi di pietra, pesanti ; tonnellate. #l
cerc&io esterno &a il diametro di <5 m, le pietre sono alte =,> m e anc&e queste connesse a due a due. 3e
pietre provenivano da cave molto lontane, prima di essere collocate venivano modellate e decorate con
incisioni rappresentanti asce e pugnali.
3e pietre sono state disposte secondo cogniioni astronomic&e per determinare i giorni del solstiio
destate e dinverno.
?empli di ,alta (a 1oo, tempio della 1iganti@aA), ### millennio
%ostruioni imponenti, !ormate da molteplici absidi (>-;A)( linterno impreiosito da sculture( i pilastri e
gli arc&itravi allingresso presentano super!ici !inemente lavorate.
Architettura nuragica (sia militare c&e religiosa), ## millennio, Sardegna
- torri, !ortee con !unioni militari e di!ensive, in collegamento visuale tra loro(
- realiati con grossi blocc&i di pietra, ma privi di carattere megalitico(
- pietre (calcare, trac&ite, basalto) roamente squadrate e disposte a !ilari aggettanti a !ormare
un edi!icio tronco-conico( alti !ino a 44 m(
- allinterno vi una (o piB) camera circolare e una scala elicoidale c&e porta alla terraa
terminale, !ornita di sporti e merli(
- entrata a !orma trapeoidale, a volte triangolare ma sempre con un arc&itrave c&e scarica il peso
della struttura sovrastante.
?empli a poo (S.Anastasia di Sardara, S.$ittoria di Serri)
- destinati al culto delle acque(
- atrio circolare o rettangolare con banc&ina perimetrale c&e racc&iude larea sacri!icale
- scala c&e conduceva alla base del poo
1
"omadismo
"urag&e a ?orre (?orralba)
?ombe dei 1iganti
- tombe collettive (466 sepolture)
- stele allingresso nella quale si apre il portale daccesso( alta =m
- portello dotato di un c&iusino in pietra di !orma rettangolare
- corridoio dingresso di tipo dolmenico o con seione ogivale
- abside alla !ine
Egitto e Mesopotamia: si sviluppano nello stesso periodo saranno alla base delle culture mediterranee.
0ntrambe sono in relaioni a grandi corsi dacqua, ma vi sono delle di!!erene:
0gii: si stabiliscono lungo le coste del "ilo( in unarea uni!orme, !acile da controllare e isolata dai deserti
del Sinai e da quello libico, e a sud dalle cateratte c&e bloccano la navigaione.
,esopotamia: area piB aperta, scorre tra il ?igri e l0u!rate, collegati tra loro da una !itta rete di canali, il
territorio piB variegato, meno !acile perci2 da controllare, in!atti qui, a di!!erena c&e in 0gitto, non si
a!!erma un rigido potere accentratore.
Egitto: citt aperta
- sena mura di cinta
- caratteriata da: ?empio, *alao e ?omba (isolata nel deserto, nella citt dei morti). 0ssi &anno
costituito dei grandi punti di aggregaione.
- mantiene relaioni con tutti i territori c&e la circondano( i muri c&e sono stati rinvenuti non &anno
carattere di!ensivo ma solo di delimitaione( questo perc&' si avverte il bisogno di un -interno.,
strutturato in modo tale da diventare scenario di -eterno pellegrinaggio..
Statua di Cano!er: rappresenta condiione delluomo egiiano, sempre immobile eppure eternamente in
cammino, proprio come i monumenti megalitici simboleggiavano una societ intera in una situaione
analoga.
Caratteristiche architettura egiziana
- Spaio ortogonale
- /isposiione assiale sono alla base di tutta larc&itettura egiiana.
%reano un ambiente costante eternamente valido. 3o sc&ema ortogonale-assiale lo si riscontra anc&e nel
paesaggio: i campi sono suddivisi in maniera ortogonale, con il !iume come asse longitudinale.
?empio
- il castello del /io
- inteso come diretta rappresentaione del -cosmo. egiiano
- orientato verso oriente
- portaDsoglia celeste da cui emergeva il sole (!araoneEdio Ca)
- pianta divisa in tre: cortile colonnato, sala ipostila, santuario (disposti assialmente)
- colonne: generalmente loti!ormi, papiri!ormi e palmi!ormi, !unione sia strutturale c&e simboli di
!ertilit, della terra, di piante sacre
- costruito in pietra
- il perno della vita urbana e sociale
%ompare con il "uovo Cegno e durer per circa 5>66 anni
Ci!erimento piB importante: ?empio di FarnaG (dedicato ad Amon)
- proporioni ciclopic&e, tutti i Ce vi misero mano per ampliarlo e renderlo sempre piB suntuoso(
lunica cosa c&e rimase di modeste dimensioni !u la cella del dio
- unanticamera ospitava la barca sacra con cui limmagine del dio veniva portata durante le
processioni
- allingresso piloni monumentali(
- pareti esterne decorate con rilievi a pro!ilo scavato(
- allinterno cortili peripteri con porticati laterali c&e accoglievano le grandi !olle
- santuario nel quale si trova la cella del dio(
- tutte le strutture sono caric&e di signi!icati.
?empio !unerario di Camesess ###
- considerato come una degeneraione della !orma e della decoraione
- il tempio circondato da due cinte murarie: quella piB esterna, spessa 56m, alta 58m( quella piB
interna, spessa Hm, incorpora il pilone principale del tempio
- tra le due cinte murarie si trovano dimore sacerdoti, soldati, artigiani, sc&iavi.
- /entro al tempio troviamo anc&e il magaino e il palao reale
2
- Si arriva a questo complesso per meo di un canaleingresso monumentalerampe di scale
(creano un movimento ascendente)seGos buio (!ine del percorso) c&e contiene la barca sacra.
*alao
- la sede del Ce
- costruito in mattoni
*iramide: ?omba del Ce
- dove il !araone vivr per leternit
- costruita con grandi massi in pietra lavorati
- intorno ad essa si trovano le abitaioni temporanee degli addetti alla costruione
- sintesi di quattro idee !ondamentali nellarc&itettura egiiana:
o oasi racc&iusa (come terra del "ilo)
o massa megalitica duratura (come la !igura del !araone)
o ordine ortogonale
o percorso assiale
%ronologicamente si &a:
- tomba a !ossa
- mastaba: tomba a !ossa con una copertura visibile e arc&itettonicamente rilevante
- piramide a gradoni: mastaba a sei piani, o sovrapposiione di varie mastaba
- piramide romboidale
- piramide vera e propria: compare nellAntico Cegno (<566-4666 a.%.) con la ### /inastia, per poi
sparire e lasciare il posto alle tombe ricavate negli ipogei di roccia lungo le scarpate scoscese c&e
!ronteggiano il "ilo.
Costruzione delle piramidi
*er la realiaione delle piramidi vennero impiegati gli sc&iavi.
Alla base della costruione delle piramidi vi la regola matematica, la per!eione geometrica, la misura.
,etodo operativo per la costruione delle piramidi:
ancora del tutto inspiegabile( tuttavia si sa c&e:
- i blocc&i di granito o di pietra venivano trasportati su navi o attere c&e risalivano il "ilo per
arrivare dalle cave al luogo dove venivano impiegati(
- molto spesso venivano scavati canali apposta c&e arrivavano !ino in prossimit del cantiere(
- non conoscevano ancora la ruota, perci2 il trasporto avveniva su di slitte trainate da corde di lino
di papiro o di altre !ibre, a !ora di braccia o per meo di buoi(
- i blocc&i venivano sollevati graie allutilio di piani inclinati(
- venivano utiliati regoli lineari (>4< mm) squadre, !ili a piombo, livelleI
# materiali impiegati:
- calcare dellaltipiano libico
- calcare bianco delle cave di ?ura&
- granito di Assuan
- diorite (pietra particolarmente dura)
- mattone crudo (per edi!ici non sacri e per le rampe per sollevare i blocc&i di pietra).
- ,attone cottoimpiegato a partire dalla J#J /inastia
Struttura muraria delle piramidi:
- "ucleo eretto a gradoni con elementi di calcare locale posati e squadrati roamente. # blocc&i
erano connessi per meo di scaglie di pietra, sabbia e !ango.
- Civestimento di calcare di ?ura& molto accurato, posato a nucleo realiato.
- "ella parte alta veniva posta della diorite sulla quale venivano incise delle invocaioni e segni
propiiatori riguardante la piramide e il Karaone.
Saqqara
- /a qui &a origina la grane arc&itettura in pietra.
- %omplesso !unerario di /oser (4;;8-4;4< a.%.)
- Arc&itetto: #m&otpe, primo della storia (racc&iudeva in s' diverse abilit( alla sua morte !u
innalato a dignit divina).
- Super!icie rettangolare recinta da un muro alto 56m di calcare bianco.
- *iramide rettangolare a gradoni, alta piB H6m.
- $i si accede per meo di una sala pro!essionale !ianc&eggiata da semicolonne di Hm
3
- *articolare interessante: strutture illusorie (cappelle simulate, doppie porte !alse) indicano il
carattere simbolico di questo complesso c&e vuole essere concretiaione del cosmo egiio
(mura intorno a ,en!i, Alto e +asso 0gitto, province dei due statiI)
1ia (4;4<-4>H< a.%.)
- *iramidi: %&eops, %&ep&ern, ,icerino.
- Simili tra loro, poste luna vicina allaltra.
- %iascuna !ormata da: piramide (tomba), tempio !unerario, via daccesso c&e scendeva al tempio.
- #ntorno a esse molte mastabe.
- 3e decoraioni sono abolite, per aumentare le!!etto delle super!ici lisce e delle !orme
stereometric&e( sistematiaione dello spaio.
%ase
- semplici
- realiate in legno o terra battuta o mattoni crudi
- sono riunite in quartieri
- collocate intorno al tempio, lo connettono al palao
Citt Egitto
?ebe
- !ondata !ra 46>6 e 59;6 a.%. (J# dinastia)
- capitale amministrativa del regno
- qui si trovano il tempio di FarnaG e di ,ut
AGGaton (oggi ?ell-el-Amarna)
- diventa capitale nel 5>66-5666 a.%
- &a un impianto a scacc&iera
Mesopotamia: citt fortezza
- citt-stato
- circondate da !ossato e mura di!ensive( per cui si accedeva alla citt per meo di porte
?empio
- diventa parte del *alao del Ce in quante egli visto una divinit
- costituito da un vano c&e accoglie i !edeli e dalla cella con limmagine del dio e il tavolo delle
o!!erte
- questa tipologia arc&itettonica porter al megaron.
Ziqqurat
- eretta al centro della citt, vicino al *alao
- il luogo privilegiato dellincontro delluomo con la divinit
- alla sommit posto un tempio, al quale si accedeva per meo di una scalinata
Civilt Egea (cretese-micenea)
Creta: centralit geogra!ica rispetto a ?roia, 0gitto, 1ol!o di Argo e %irenaica, %ipro e Sicilia, c&e la rende
il baricentro nella evoluione delle !orme c&e porteranno allesperiena greca.
#nii ## millennio -primi palai.
?recento anni dopo -secondi palai. (%nosso, 5>66)
*alao di %nosso
- Cesidena regale c&e sorgeva attorno alla piaa
- *rotetta da mura
- 3ocali interni per!ettamente illuminati ed areati (si pensa c&e appartenga alla civilt cretese
linvenione della !inestra)
- *resenta impianti di raccolta delle acque piovane, di !ognatura e di adduione delle acque pulite
negli ambienti igienici molto avanati
*alao di Kesto (precede %nosso)
- costruito su unacropoli
- &a quattro pianirivela capacit progettuali e organiative notevoli.
- 7ui compare la prima struttura del teatro, c&e diventer importantissimo in 1recia.
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$illa di Lagia ?riada
3a civilt %retese dei -secondi palai. scompare allimprovviso dal ,editerraneo (terremoto o ac&eiM)
Micene: citt governata da Agamennone, la citt piB importante dei regni ac&ei.
circondata da mura ciclopic&e
*orta dei 3eoni: di accesso alla citt; formata da quattro monoliti e sormontata da un fastigio triangolare,
con due leoni rampanti e, nel mezzo, il fusto di una colonna.
,egaron: struttura ediliia e cellula abitativa proveniente dallAnatolia (c&e trover !orma piB compiuta in
altre citt ac&ee) diventer la struttura !ormativa del tempio greco. lesatto contrario dei palai
cretesi. Struttura del megaron:
- #ngresso monumentale o dromos
- Korma rettangolare o quadrata
- Al centro vi era il luogo per il !ocolare
- 0sso poteva essere il cuore della reggia e il suo locale centrale era la sala del trono
- !orma absidata c&e comparir nei cimiteri cristiani e sar la matrice delle basilic&e paleocristiane.
Grecia
Quadro storico
- )rganiaione sociale N da quella rigida delle civilt precedenti.
- costituita da una miriade di citt-stato indipendenti
- %aratteristic&e dellespansione grecaA:
o il riproporre lo stesso modello della polis (acropoli, agor, piritaneo) in quanto unica
struttura adatta alluomo libero e c&e permette a tutti di partecipare alla vita politica
o intensa cosciena di appartenere, seppure in modo diverso, ad un mondo comune (lo
testimoniano la lingua comune, ordinamenti politici comuni, lassena di un re,
limportana della !amiglia, la religione, i gioc&i olimpiciI)
o propensione verso linnovaione
#nnovaioni:
- ridiventa dominante luso del !erro, non piB il brono
- ricompare la scrittura al!abetica
- vengono di!!use le prime monete coniate c&e agevolano i commerci
- nasce la !iloso!ia (ri!lessione raionale sulla !ormaione del mondo e lorigine della vita)
- promulgaione della prima costituione ad Atene per opera di Solone
A la coloniaione di altre one diventava necessaria quando la popolaione aveva subito una crescita
per cui la polis non era piB in grado di contenerla.
ormazione della Polis (esempio arc&etipo di organiaione urbana e sociale)
5. $engono realiate paliate e muraglie con !unione di!ensiva
diventer lAcropoli (citt alta): dove si riuniscono gli aniani, dove trover posto il *alao del Ce
e il tesoro della citt, per arrivare poi ad assumere valore sacro.
2. $engono costruite case intorno allAcropolicitt bassa (astO), dove si svolge la vita collettiva.
<. "el palao del Ce sullAcropoli prima, nel *ritaneo dopo, viene collocato il !ocolare dove arde il !uoco
sacro davanti al quale si celebrano i riti, e c&e simbolo della comunit.
4. *ritaneo: piccolo santuario con altare e !ossa dei sacri!ici, residena del 5Pcittadino e dei dignitari.
>. +uolenterio: sorge vicino al *ritaneo, dove si riunisce il consiglio dei cittadini per prendere le
decisioni riguardanti il governo della polis.
H. Agor: piaa !ianc&eggiata dagli edi!ici piB importanti religiosi e civili( allorigine un semplice luogo
dove riunirsi, poi qui troveranno spaio botteg&e, bancarelle, divenendo cosQ la piaa del mercato.
;. ?utte queste one costituiscono ununit, delimitata dalle mura (quando ci sono).
%ase
- a megaron(
- a esiodeo (quadrate con il tetto piano)(
- organiate in quartieri a gruppi di vite (con !unione anc&e di di!esa).
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Soggiace a tutta larte greca lidea di mimesi, intesa non come copia di ci che lartista vede, ma come
scelta di parti belle per giungere alla ricomposizione di un insieme bello, e cio di natura, non pi
empirica, ma ideale.
antica architettura greca lopposto dellarchitettura gigantesca, massiccia orientale; ci che domina
infatti il proporzionato equilibrio di verticali ed orizzontali, di pieni e di vuoti. !el tempio egizio si vuole
costruire unimmagine di forza che sovrasti con la sua mole lambiente, nel tempio greco invece le
colonne hanno un diametro commisurato allaltezza e allintervallo; manifestando cos" quella legge di
misura ed equilibrio di forze che regge la natura.
?empio
%ompare tra l8>6 e ;>6 a.%.
Si ri! al ,egaron.
3organiaione generale ortogonale e la pianta assiale, ma non &a le caratteristic&e astratte delle
piramidi egiie.
,um!ord: -grande salone con unanticamera e un portico anteriore( una !orma simile ad un granaio con
un tetto a due spioventi i cui sostegni di legno si tras!ormano in solide colonne di marmo..
#l tempio non pi il luogo dei sanguinosi sacrifici, ma dove il popolo accorre in liete processioni, nelle
feste della comunit. $i qui anche la funzionalit della sua forma% il fulcro non pi la cella chiusa
&ad'ton(, ma il peristilio &porticato( e lo spazio anteriore, dovera collocata lara e dove si svolgevano i riti
in cospetto dei fedeli adunati.
#l tempio greco si rif alle antiche costruzioni lignee e ci provato da%
- le proporzioni e dalla struttura
- lalto basamento &stilobate( in pietra che serviva a rialzare la struttura in legno isolandola cos"
dallumidit del suolo
- gli spioventi del tetto, le gronde e i gocciolatoi che impedivano linfiltrazione di acqua piovana
- la colonna
Leraion di Samo, 866 a.%.
7ui compaiono le prime innovaioni c&e danno via ad unimmagine del tempio sempre piB legata a
proporioni. )riginariamente la pianta era allungata e si ri!aceva alla matrice del megaron( subQ varie
manomissioni !ino a risultare costituita da un diversi colonnati: perimetrale esterno, uno allinterno della
cella (tempio esastilo periptero)
#l passaggio dalla primitiva struttura in legno a quella in pietra ce lo spiega *ausania descrivendo il
tempio di Lera ad )limpia. Scrive c&e originariamente tutte le colonne erano lignee, ma c&e colonne in
pietra andarono a sostituire quelle in legno in rovina.
%olonna
"on uninvenione delluomo( l&a trovata in natura: lalbero. "on compare per la prima volta in 1recia,
ma nei palai cretesi, ai quali i greci si ispirarono. "onostante il passaggio dal legno alla pietra o al
marmo, il concetto statico (parti portate e parti portanti) rimane invariato.
#l tempio stesso una sorta di scultura e mostra una logica !ormale analoga a quella scultorea.
?anto c&e alcuni critici considerano le costruioni grec&e -non-arc&itetture., ma come grandi sculture.
Krontone a !orma di triangolo molto abbassato( il punto di sintesi delle spinte oriontali (stilobate e
arc&itrave) e verticali (colonne), e il momento di unione tra scultura e struttura. 3e !igure quivi scolpite
&anno scopo apotropaico (es. le 1orgone: tengono lontane gli spiriti maligni) o sono !iguraioni mitic&e.
,etope !ormelle rettangolari con rilievi scultorei rappresentanti episodi del mito.
Correzioni ottiche nei templi
#l tempio non sottost alle leggi della veduta )normale*; lartista le modifica mediante correzioni ottiche,
varianti nella larghezza dellintercolumnio, nelle rastremazioni pi o meno accentuateledificio non
appare cos" )relativo* allo spazio naturale, ma come forma )assoluta* dello spazio.
!rdini architettonici insieme di regole e principi estetici riguardanti la !orma e le proporioni degli
elementi costruttivi. $itruvio nel -/e Arc&itectura.: per lui rappresentano dei modi dellesistena umanaA.
)rdine dorico
*eloponneso, Sicilia, A!rica del nord.
La !orme robuste e severe c&e ric&iamano loriginario uso delle grandi travi di legno ricavate dalla querce
della 1recia continentale.
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a colonna dorica (Aper $itruvio: - !ornisce le proporioni del corpo delluomo, della sua !ora e della sua
bellea.) rastremata verso lalto; il fusto scanalato &+,(; e le scanalature formano spigoli acuti. -
circa ./0 del fusto presenta un rigonfiamento &entasi(. 1 priva di base; poggia direttamente sullo
stilobate. #l capitello geometrico si compone di un echino &anello schiacciato( e di un abaco &cono
rovesciato, che localizza, lungo larchitrave i punti dappoggio delle colonne(. architrave liscio; su di
esso, nel fregio si alternano metope &tavolette figurate( e triglifi &tavolette scanalate(. 2rontone% a forma
triangolare, sulle fronti corte del tempio, coi tre lati rafforzati da una cornice, si trovano delle figurazioni
scolpite.
a pianta rettangolare; la cella&naos( preceduta da un atrio &pronao(.
3empio prostilo colonne solo su una delle fronti
3empio anfiprostilocolonne su tutte e due le fronti
3empio peripterocolonne lungo tutto il perimetro
)rdine ionico
Cegioni orientali della 1recia continentale, citt-colonie dellAsia ,inore e isole.
*iB leggero e aggraiato del dorico, dai chiaroscuri pi sfumati, dovuti agli spigoli appiattiti delle colonne
scanalate &+4(. a colonna (Aper $itruvio: -esprime la bellea !emminile, e il capitello con le volute
rassomiglia ai capelli c&e si arricciano.) non poggia direttamente sullo stilobate, ma su di una base
formata da un anello convesso &toro( e da uno concavo &gola o trochilo(. a decorazione pi fitta e
minuta, e genera effetti chiaroscurali pi vibranti. #l capitello ionico ornato da volute con doppia banda
c&e si arrotola su se stessa( un capitello dangolo, sottoposto ad una !oratura per garantire una visione
corretta a 96P.
Su questi due ordini si innestano alcune varianti: lAttica, tipica di Atene, c&e tenta la mediaione tra i
due ordini e l0olico c&e si caratteria per il capitello !ittamente decorato da !oglie acquatic&e sormontate
da volute.
)rdine corinio
*rima comparsa: tempio di Apollo a +assae, progettato da #ctinio, =46 a.%.
essenialmente una variaione dellordine ionico( c&e si mani!esta nel capitello arricc&ito di !oglie
dacanto. (A3a colonna corinia per $itruvio: -imita la !igura sottile di una !anciulla.).
-ppare un elemento nuovo% il plinto, un alto dado che solleva la base delle colonne dal piano dello
stilobate tensione verso apertura delledificio nella luce e nellatmosfera.
"ipo e modello (7uatrermre)
?ipoidea di un elemento c&e deve servire di regola al modello( tutto piB o meno vago.
#n arc&itettura tre classi di tipi sono !ondamentali:
5. con!iguraione degli edi!ici (!orma piantaI)
4. caratteristic&e costruttive
<. elementi decorativi: larc&itetto elabora questi -antecedenti. con una precisa intenionalit( pu2
elaborare diverse varianti sena c&e venga mai a meno la sua precisa quali!icaione
,odellooggetto da ritenersi tal qual ( tutto preciso e dato. #l termine esprime a priori un giudiio di
valore da riportare nel modo piB preciso in una copia c&e dovr essere !edele allesemplare di partena.
Magna Grecia
%onseguena della coloniaione delle regioni italic&e e della Sicilia: l -esportaione. di unarc&itettura,
c&e pur partendo da elementi greci propri, si risolta con esiti autonomi e con una !orte peculiarit.
Agrigento
Cecenti scavi &anno mostrato la struttura ad isolati disposti a maglia risalente al $# sec. a.%., inoltre
&anno portato alla luce i resti dellAcropoli, situati nellattuale 1rigenti.
?empio della %oncordia=<6 a.%. octastilo, periptero( linercolumnio variabile poic&' deve rispondere
alle contraioni angolari del !regio dorico. di calcare !ossili!ero (rosso !ulvo).
?empio di 1iove )limpicodoveva avere dimensioni colossali (anomalo) viste le dimensioni (8m) dei
?elamoni c&e dovevano ornare la !acciata. /ai resti pare c&e le navate e gli intercolumni !ossero c&iusi da
pareti c&e si alavano !ino alla trabeaione.
?empio di Segesta$ sec a.%. domina il paesaggio sottostante
#elunite
7
3a !ondaione della citt risale al H>6 a.%. 3acropoli lunga >66m e larga <66. Al centro vi il temenos
con i templi. ?empio 0qui sono state rinvenute per la prima volta tracce di colore c&e &anno rivelato la
presena di decoraioni policrome.
Pestum
3a citt era organiata secondo un reticolo ortogonale
+asilica o ?empio di Lera #pianta arcaica( presenta una !ila di supporti lungo lasse centrale( le colonne
esterne sono basse e numerose. %arattere plastico dato dalleccessivo rigon!iamento delle colonne e dalle
dimensioni del capitello.
?empio di Lera ## o "ettuno o *oseidonedorico( traduce per!ettamente il principio scultoreo
dellorganismo templare come corpo plastico c&e si lascia penetrare dalla luce.
?empio di At&ena presenta una particolare variaione dello stile dorico per i suoi caratteri di accentuata
verticalit sensibiliati da correioni ottic&e. #l !rontone privo di cornice. /avanti alla cella compaiono
delle colonne ionic&e: il primo esempio di combinaione dei due ordini.
$l colore nei templi (Coland ,artin)
certo c&e le modanature oggi spoglie recavano una decoraione dipinta, gi a partire dallordine dorico.
# colori erano vivi: rossi, blu, bruni ocra, gialli. Anc&e nei trigli!i e nelle metope vi erano decoraioni
dipinte c&e ne sottolineavano sagome e contorni. Sembrano esclusi gli e!!etti di policromia violenta.
0ssendo i templi colorati, anc&e le ombre risultavano luminose.
#n base a quanto dice -rgan sulle correzioni ottiche, anche la policromia pu essere tale, in quanto
trasforma la relativit del chiaroscuro in precisa qualit cromatica.
Grecia classica (=86 a.%.-<<8 a.%. et di *ericle)
%itt e arc&itettura nella 1recia classica
Aristotele: -#ppodamo, !iglio di 0utri!onte, cittadino di ,ileto, colui c&e invent2 la divisione della citt in
strade. (*olitica) ("+: Sicari R %o. non la pensano cosQS)
$ppodamo da Mileto
3e regole c&e possiamo attribuire a #ppodamo sono:
- # piani di sviluppo della citt geometricamente organiati( aree urbane ripartite a scacc&iera da
un reticolo di strade dove non ce n una piB importante di altre.
- *revedere !in dalla !ondaione della citt quelli c&e saranno i suoi sviluppi.
- *revedere le diverse !unioni dei luog&i ed in base ad esse collocarli in modo raionale.
# !atti con!utano la!!ermaione di Aristotele, perc&' gi ?ell-el-Amarna presenta un impianto urbano a
scacc&iera( quello c&e per2 si pu2 a!!ermare con sicurea c&e #ppodamo &a esposto in modo
sistematico le regole della raionaliaione dello spaio urbano.
*ireo (porto di Atene) #ppodamo cur2 la progettaione e la sopraintendena ai lavori. # quartieri sono
progettati a scacc&iera con strade larg&e =,> m e gli isolati sono dimensionati in rapporto alle tendene
del terreno. 3intervento di #ppodamo non vuole modi!icare la natura del luogo, ma si adegua ad essa.
Architettura dei luoghi sacri
Acropoli Cecinto sacro agli dei e alla memoria della citt.
*ortico dei propileisalita.
"ei giorni di !esta vi si accedeva solo dopo essersi puri!icati.
Acropoli di Atene
Si trova su di unaltura rocciosa.
%ostituita da:
- *ropilei
- ?empio di At&ena "iGe (ionico, %allicrate)
- 0retteo
- *artenone
- ?empio arcaico (distrutto) di At&ena
- 1rande statua di At&ena
- %alcoteca
- %avea del teatro di /ionisio
- Altri grandi santuari
Soggetto a una continua evoluione: prima di *ericle vi era solo il tempio arcaico di At&ena, c&e sorgeva
sulle strutture del megaron.
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7ui la gravit dello stile dorico si combina con la graia ionica (sintesi arc&itettura attica).
il simbolo della riconciliaione delluomo con la natura.
*ropilei (ingresso monumentale: rottura rivoluionaria della tradiione, in quanto solitamente lingresso
del temenos era di dimensioni modeste, a !orma di tempietto), =<;-=<4 a.%.
Arc&itetto ,nesicle.
%ostituiti dallatrio centrale con due portici di ovest ed est. 3a rampa di accesso ai *ropilei conclude il
percorso della $ia Sacra, c&e volutamente impervia ed irregolare. $ennero impiegati diversi materiali
con diverse !unioni simbolic&e: gradino c&e separa linterno e lesterno di pietra di 0leusi (blu scuro)
c&e spicca tra il bianco del marmo pentelico dei templi.
*artenone
0t di *ericle ==;-==8 a.%.
Sopraintendena ai lavori di Kidia (scultore).
#n origine era policromo e conteneva unenorme statua doro e avorio &realizzata da 2idia(. 3empio di
marmo pentelico, periptero, ordine dorico, sorge su un alto stilobate al sommo dell-rcopoli. e fronti
misurano pi di 0,m, i lati circa 5,m, le colonne hanno un diametro di +m e sono alte .,m. a cella
divisa in tre navate da due file di colonne.
$i sono molte teorie riguardanti il *artenone:
5. 0 un tempio dorico, la cui struttura matematicamente calcolabile.
4. # costruttori lavoravano in modo empirico, regolandosi secondo le necessit c&e si presentavano.
Secondo questa teoria %allicrate e #ctinio non avrebbero lavorato insieme, ma in due momenti
diversi( %allicrate prima, #ctinio dopo, nellet di *ericle. 3a di!!erena tra i due progetti sta nel
numero di colonne da HE56 a 8E5;, vista la necessit c&e ebbe #ctinio di ampliare la cella per
lasciare posto alla statua. 7uesta teorie spiega le contraddiioni rinvenute nelle rovine.
*er cui si giunti a questa cronologia:
- =96 a.%. progettaione del tempio dedicato ad At&ena( realiaione della piatta!orma in pietra e
dei basamenti delle colonne( ma incendio(
- %imone a!!ida a %allicrate la !abbrica del tempio, ma a met lavori %imone muore(
- *ericle, concepisce un tempio piB grande( a!!ida a #ctinio la direione dei lavori(
- #ctinio segue i suggerimenti datigli da Kidia, al quale *ericle aveva a!!idato i lavori per il rinnovo
dellAcropoli:
- =<8 a.%. i lavori si concludono, nel =<4 quelli di scultura dei !rontoni.
#l *artenone risulta essere un grande organismo, in cui scultura e arc&itettura sono indivisibili( la !unione
dellarc&itetto nellantic&it era non quella di inventare nuovi modelli, ma quella di saper interpretare e
modi!icare quelli gi esistenti (in armonia).
#l 6artenone sorto da un grandioso disegno politico, in quanto si proponeva di essere il simbolo
dellunit delle citt greche, 6ericle voleva dare a tutti i popoli greci un solo oggetto di culto, affermare la
supremazia di -tene e riunire qui i maggiori artisti del tempo.
0retteo (ionico)
=45-=6H a.%.
Sostituisce il tempio dstrutto di At&ena *olias( non si sa bene c&i sia larc&itetto( si sa c&e %allimaco
disegn2 la lampada doro dellinterno e disegn2 le cariatidi del portic&etto meridionale. #n questo tempio,
oltre ad 0retteo, erano celebrate altre divinit.
Architettura dell%agor
Agor*iaa dove arrivano tutte le strade( si svolge la vita civile.
Agor di Atene
- 3a piaa attraversata dalla $ia Sacra c&e sale allAcropoli.
- +oulenterio&a sede il %onsiglio dei >66 (sostituisce lAreopago)
- ,etroon o Santuario della ,adre degli /ei
- ?&olosi *ritani qui mangiavano insieme
- Altare di Teus
- Cecinto degli eroi eponimi
- ?empio di Apollo *atros
- ?&eseion (dorico)
- Altare dei /odici deicaposaldo dal quale si parte a misurare le distane
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Architettura tardo&classica (#$ sec. a.%.)
3a maturit raggiunta dallopera classica si mescola con la tensione di una nuova epoca.
Cicompare il ?&oloi: tempio molto antico a pianta circolare, sconvolge la geometria rettangolare
?&olos di /el!i <86 a.%.
Si trova allinterno del santuario (temenos) di Apollo( esso sorge su diversi livelli.
Kormata da un anello esterno di 8,H m di diametro, c&e pari allaltea( le 46 colonne esterne sono
doric&e e presentano 46 scanalature, mentre le 56 interne sono ionic&e (dal pesante al leggero)( sono
stati impiegati diversi materiali.
?&olos di 0pidauro 4H colonne esterne doric&e, 5= interne corinie( pavimento decorato da rombi bianc&i
e neri c&e disegnano un ritmo spirali!orme.
,ausoleo di Alicarnasso
Arc&itettura !uneraria di re ,ausolo.
*ianta a !orma quadrata( costituito da un grande basamento( <H colonne ionic&e perimetrali( copertura
a piramide c&e termina con una quadriga( il tempio rivestito di opere scultoree.
Priene(<>6 a.%.)
*ianta urbana ortogonale. delimitata da cinta murarie( tre porte permettono laccesso alla citt. 7ui
troviamo tutti i piB importanti edi!ici della polis greca:
- Agor, con statue e monumenti disposti liberamente ma secondo la stessa organiaione ortogonale
della citt( recintata da porticati continui.
- Sto: con la storia della comunit incisa sulle mura.
- +uolenterion o 0GGlesesterion di *irenesala del %onsiglio
)rganismo della vita civile. Struttura a pianta quadrangolare allinternovi, su tre lati i seggi disposti a
gradinata, sullaltro lato lingresso e al centro laltare sacri!icale.
- %ase private: c&iuse verso lesterno, dimostraione del carattere privato della dimora.
- ?empio di At&ena *olis: arc&itetto *iteo, ordine ionico( ma per pianta e compattea plastica dorico.
?eatro
%ompare per la prima volta nella citt greca e ne diventa un organismo tipico.
*er la prima volta si utilia la !orma naturale del terreno, per !arla diventare arc&itettura &riduce
allordine razionale la realt naturale e crea lo spazio ideale per il ripetersi del mito al cospetto dei
cittadini, in quanto, lo spettacolo era collegato al rito religioso e veniva considerato unesperienza
catartica, indispensabile per la formazione dei cittadini(.
a forma a mezzo imbuto della gradinata anche dovuta dalle esigenze della visibilit e dellacustica. -l
centro in basso vi lorchestra, circolare o semicircolare, dove vi il coro;
1li spettatori partecipano a una scena c&e si svolge nel proscenio, sullo sfondo della scena( essi sono cosQ
immersi nello spaio naturale( nelle prime !orme spettatori e attori erano in collegamento, graie alla
!orma circolare( questa unione andata perdendosi con levoluione della struttura teatrale.
/i solito si trova ai piedi dellacropoli o nel recinto del santuario o nellagor, in ogni caso lontano dal
centro abitato e alle spalle dellorc&estra era solito esserci il paesaggio marittimo.
#l /ori!oro di *olicleto rappresenta luomo greco: attivo e vitale, idealiato per2 come un per!etto
arc&etipo. #l gioco dei suoi muscoli rassomiglia allarticolaione degli elementi del tempio, c&e simbolia
anc&e la verit ideale di una situaione particolare pienamente compresa, cosQ c&e ogni parte viene
riconciliata con le altre.
Ellenismo (<<= et di Alessandro ,agno -<5 a.%. )
,omento di novit e tras!ormaione.
Sorge il piB grande impero mai visto( molti usi, costumi, si trovano uniti sotto un unico Ce-/io.
polis non piB centro autonomo della vita politica e amministrativa, ora &a grande rilievo il !unionario
imperiale. %onseguenadi!!ondersi di religioni salvi!ic&e.
Citt ellenistiche
Alessandria d0gitto (<<4-<<5 a.%.)modello di citt ellenistica.
%ambiamento politico evidente nella struttura urbana.
- "ella citt compare il *alao residena del sovrano, s!aroso
- Alla peri!eria il palao del satrapo (alto !unionario imperiale)
- 3a campagna in!eriore rispetto alla cittdi!!erena sociali (molti sc&iavi)
- *revale limpianto ippodameo
- 3a citt cinta da mura di!ensive
- #mportana delle porte di accesso alla citt (come a ,icene e tutto )riente)
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- 1li edi!ici dellAcropoli assumono un valore diversosimbolo del potere del Ce
- 3agor non piB luogo di incontri e scambi, ma monumento
- 3arc&itettura domestica assume grande rilievoresidene sontuose
- # tradiionali templi vengono inglobati in strutture monumentali
Pergamo
Acropoli a <<> m sul livello del mare
"umerosi terraamenti, collegati tra loro da strade porticate e scalinate:
- palai reali
- arsenali
- edi!ici del potere
- altare di Teus
-ra di 6ergamo
- pianta quadrata; uno dei lati maggiori era aperto con una grande scalea; alto basamento decorato da
un fregio scolpito continuo; porticato ionico. #nvece della cella vi era uno spazio rettangolare scoperto, al
cui centro vi era laltare sacrificale.
0lementi nuovi della citt ellenistica:
- are monumentali (altare di Teus a *ergamo)
- propilei (di 0leusi)
- porte urbic&e (di 0!eso)
- grandi arc&itetture !unerarie
- portici (a *ergamo)
- basilic&e (a /elo)
- bibliotec&e (ad Alessandria)
- stadi (strutture simili ai teatri, ma si sviluppano lungo un asse longitudinale, &anno una !orma
allungata)
Alcuni edi!ici gi esistenti ma esasperati dalla ripetiione, vengono ora rinvigoriti, come:
- tempio (/Udimeion di ,ileto)
- teatro (*irene, 0!eso, grandi cavee)
- boulenterio (a ,ileto)
3a piB grande novit dellarc&itettura ellenistica il valore c&e essa comincia ad attribuire allo spaio:
- il tempio un grande !atto plastico, quasi come un oggetto scultoreo
- si pensa alledi!icio come ad un !atto costruttivo c&e si genera dallinterno: si comincia ad intuire il
vincolo dello spaio interno, c&e condiiona quello esterno( lo spaio interno ordinato secondo
precise gerarc&ie, cosQ come le citt.
?omba alessandrina (del :ardian, ?urc&ia, # sec. a.%.)
1rande ipogeo scavato nella roccia( il centro una sala circolare con copertura a cupola in asse con un
ambiente rettangolare e con il cortile.
7uesto monumento lavvio di questo totale ripensamento.
?empio di Apollo a /Udimes
Vn colonnato ionico doppio (55H) !ascia il tempio e gli con!erisce un carattere monumentale. # particolari
costruttivi e decorativi sui vari elementi arc&itettonici venivano prima disegnati a grandea naturale
sullelemento con sottili incisioni (rinvenimento di Laselberger).
"ecniche costruttive in Grecia
- 3a committena ediliia greca era per lo piB pubblica.
- Solo con lellenismo tardo compare prima quella regale per la realiaione e decoraione dei grandi
palai, poi anc&e quella privata (cittadini ricc&i).
- *er la realiaione delle opere arc&itettonic&e vi erano speci!ici soggetti incaricati (per la costruione
degli edi!ici sacri, per la manutenione delle muraI).
- *arte dei lavori veniva appaltata a specialisti, dopo c&e il progetto era stato approvato dallassemblea
del popolo su proposta del consiglio, dopo la scelta su presentaione di un modello.
- #l contratto per la realiaione dei lavori era rigoroso, con la precisaione delle responsabilit degli
operatori.
- $i erano dei vincoli c&e gli arc&itetti dovevano rispettare:
o *er operare nelle aree sacre.
o 3obbligo di usare materiali e strutture preesistenti quando queste erano sacre.
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- santuario di
At&ena
- ginnasi
- due agor
- grande
biblioteca
Kasi di %ostruione
5. $eniva approvato un progetto eseguito in base ad un modello.
4. $ari specialisti realiavano i lavori di loro competena.
<. # blocc&i utiliati venivano -diroati. gi in cantiere.
=. $enivano incisi a grandea naturale i particolari costruttivi.
>. 3e super!ici venivano decorate solo dopo la messa in posa dei blocc&i.
H. # blocc&i venivano impiombati con elementi metallici a doppia ? e con ganci. "on si usavano
malte cementiie.
;. Vna vola completata la struttura si procedeva a colorarla. %erti materiali ric&iedevano luso di
levigatura delle super!ici con stucc&i di polvere di marmo, per dare nettea di disegno alle
lavoraioni.
Etruschi
Kanno da mediatori tra larte greca e quella romana.
0rodoto ipotia provenienti dall0geo e dallAsia ,inore, altri ipotiano provenienti dal nord. Si
insediarono nella penisola italica tra il ?evere e lArno, per questo *allottino li de!inisce un -!enomeno
italiano..
,assimo splendore ($## e $# sec. a.%.)
per lorganiaione urbana, per le sue arc&itetture, per la scrittura e lartigianato molto evoluto, per il
dominio dei mari (talassocraia( Spina ed Adria i porti principali).
1li etrusc&i mettono a punto una nuova idea di cittcitt-stato modellate sulle polis grec&e.
(dodecapoli).
0rano dotati di grande capacit imprenditoriale c&e per2 venne meno nel $ sec. a.%. quando 1reci e
Kenici di %artagine prevarranno nel controllo dei mari( inoltre perc&' si a!!acciava una nuova potena:
Coma c&e sottometter gli etrusc&i.
Citt
- sorgono quasi sempre lontano dal mare (no *opulonia e Spina)(
- sono dotate di mura di!ensive( es. a Coselle, sono lung&e <Gm, costituite da grandi blocc&i alti
anc&e 4m, giustapposti per!ettamente(
- importana delle porte di accesso alla citt( es. *orta dellArco a $olterra, ### sec.(
- isolate e autonome luna dallaltra(
- uso dellarco e della volta, considerati invenione etrusca, &a unorigine greca, mesopotamia lo
dimostra il reperto di $elia (*estum), la *orta Cosa, c&e &a una struttura ad arco.
Citt etrusche
Kelsina (+o), ,arabotto, Adria, Spina, Cimini, ,antova, ,ilano
%i2 c&e ci !a dedurre lorigine etrusca il tracciato ortogonale delle strade, c&e costituisce un in!lusso
ippodameo. "asceranno !orse da questo utilio etrusco di modelli greci, il cardo e il decumano romano.
"empio etrusco (a noi non ne sono giunti)
- "on esistevano canoni e regole.
- Ampia scalinata anteriorestruttura rialata
- Kacciatacolonnatopronaotre celle dedicate alle divinit etrusc&e, diventate poi romane (lo
dimostra il ?empio di 1iove %apitolino a Coma >69->6; a.%.).
- *ronao e parte !rontaledecorate e colorate
- #l tetto aveva !orti sporgene laterali
- 3e colonne non avevano modulo proporionante, si ri!acevano liberamente alle doric&e. ($itruvio
parla di )rdine ?uscanico).
Krontone del ?empio di ?elamone $#-$ sec. a.%.
Ca!!igura un episodio mitico, il cui disegno pare derivare da un originale pittorico.
'ecropoli
Ciemerge la memoria egiia della citt dei morti parallela a quella dei vivi
"ecropoli di ?arquinia (5W>Gm)
%omprende sepolture di diversa !orma c&e vanno dal $## sec allet romana. $i sono tombe sotterranee
c&e ripropongono ambienti domestici arricc&iti con pitture.
"ecropoli di %erveteri (#J sec. et Coma imperiale)
12
- tombe a poo (contengono lurna)
- tombe a inumaione (scavate nella roccia)
- tombe a tumulo: rilievi nel terreno coprono vani sottostanti, generalmente sono tre:
o ingresso
o davanti il locale principale
o lateralmente altri due ambienti
o nelle pareti i sarco!agi, con accanto oggetti cari ai de!unti
"ecropoli di $ulci, $iterbo, $-### sec. a.%.
(oma
$al ## sec. 7oma si affaccia come grande potenza militare che aspira al )pratico* possesso del mondo. !el
suo momento di ascesa esclusa lesperienza estetica, tutto austero, duro. #l cittadino romano un
soldato, non deve distrarsi con larte. architettura vista in questottica si presenta come una tecnica
utile ai fini del governo della cosa pubblica, e come ingegneria militare, delle operazioni belliche. arte
unarte di governoinstrumentum regni. arte mera rappresentazione della storia &non la si prende dai
greci, per i quali era tensione verso il bello, tutto era contemplazione, ma dagli etruschi, si prenda a
supporto di tale tesi il )sarcofago degli sposi*, rappresentazione fedele al reale(. Solo con la
sottomissione della 8recia il classicismo diventa, a 7oma, larte ufficiale. #nsieme a questa corrente si
diffonde maggiormente quella ellenistica.
"+: la cultura romana in!luenata da quella etrusca anc&e perc&' molti dei Ce romani erano etrusc&i,
limpronta etrusca svanir quando Coma si dar un governo -romano..
'ascita di (oma (;>< a.%.)
+andinelli: -Coma non nasce sul colle *alatino, anc&e se vero c&e sul *alatino si trovano tracce di
capanne della prima et del !erro, di oltre un secolo prima la data tradiionale dellorigine di Coma, i quali
si sono sviluppati solo graie al ?evere e all#sola ?iberina, c&e consente di attraversare il !iume( proprio
qui c&e nasce Coma..
#l ?evere un povero !iume, per cui agricoltura e allevamento sono povere, la vera !onte di
sopravvivena il commercio, reso possibile da ponti, strade e dagli scambi con i popoli vicini.
Coma aveva contatti con gli etrusc&i( solo per questo era in collegamento anc&e con la 1recia.
!rganizzazione (oma
- #l potere accentrato in una ristretta aristocraia.
- A tutti data la possibilit di diventare civis romanus.
*otente !attore di integraione di popoli con usi e costumi diversi.
$antaggi militari: aumenta il poteniale bellico: anc&e lagricoltore libero pu2 !ar parte dellesercito.
- 1li sc&iavi diventano la base esseniale dellorganiaione produttiva.
- ,essa a punto di una costruione giuridica imperniata sul concetto di propriet.
- ,ilitarmenteprogresso in materia di tattica.
- %ostruione delle in!rastrutture, in particolare !itta rete stradale c&e collega i centri dell)ccidente.
- Serviio postale.
- ,ediocre progresso tecnologico, scarse invenioni (mulino ad acqua, mietitrice).
- #l sistema romano entra in crisi quando si incrina per le minacce esterne.
/al :inGelmann in poi si tende a considerare larc&itettura romana come una degeneraione di quella
greca classica, in quanto si servirono di ordini classici, ma li usarono in maniera nuova( ci2 c&e era
elemento strutturale diventa ora decoraione. 3arc&itettura romana non &a un tipo particolare di edi!icio
dominante, ma sviluppa una molteplicit di temi edilii.
a costruzione architettonica si basava su due grandi temi%
1. tecnica o prassi costruttivapermetteva lo sviluppo articolato di grandi masse murarie e di vuoto
2. bellezza esteriorequalificava le masse murarie e di vuoto visivamente mediante elementi
plastici
e coloristici.
Sistema tecnico-costruttivoalla base vi era una materia povera, come il tufo e limpasto informe del
conglomerato di malta e pietrame variamente tagliato &opus cementicium(, rivestito spesso con una
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cortina di pietre tagliate irregolarmente &opus incertum(, o anche disposte a losanga &opus latericium(.
a muratura non nitida come quella in marmo, ma leggera, flessibile ed elastica; inoltre meglio si
adatta allo sviluppo di linee e superfici curve.
2orma9base dellarchitettura romanaarco e tutte le forme da esso derivanti% volta a botte, volta a
crociera; possibile coprire grandi spazi. arco un elemento plastico, perch: risolve lequilibrio delle
forze di pesa e di spinta nel contrapposto del vuoto dellarco e la sporgenza delle colonne; inoltre assume
la funzione di una membratura articolante.
De re aedificatorianel 7inascimento considerato il corpus iuris dellarchitettura romana, dimostra la
volont romana di tradurre la lezione greca9classica in regole che potessero essere applicate a qualsiasi
tipo di discorso; rivela il carattere pratico che dovevano avere le architetture romane.
;oncetto di monumento romanocome possono essere la colonna o gli archi di trionfo; essenziale in
tutta larchitettura romana; tramite essi si vuole stabilire una continuit tra passato9presente9futuro.
Koro (di et regia)
- Sorge in una vallata paludosa( i corsi dacqua vennero raccolti nella %loaca ,assima (prima opera
pubblica a carattere igienico)
- da dove &a origine la citt(
- simbolo dellunione delle tribB c&e avevano riconosciuto la supremaia di quella romana(
- piaa comune, sede del mercato, delle assemblee (comitium), della %uria, dove si riuniva il
Senato, del tempio dedicato a $esta, con accanto la casa delle vestali (custodi del !uoco sacro)(
- vi si svolgevano gare atletic&e e gladiatorie.
- =8= a.%. viene eretto tempio dedicato a %astore e *olluce (dei c&e collegano Coma a ?roia)
- #l foro il luogo dove la vita della citt e dello Stato si inquadra sullo sfondo della propria storia.
Koro boario (5;9 a.%.)
- Cealiato per volont di %atone il %ensore.
- ,ercato centrale.
?empio
- *arte importante della piaa, perc&' essendo sacro la proteggeva(
- $eriva dal tempio etrusco e dal greco, nonostante questo la sua forma differente, vista la
diversa funzione a cui esso destinato; il rito religioso romano si svolge allesterno e tutti vi
prendono parte; ecco perch:%
- Cialato su un alto basamento &podio(, scalinata di accesso(
- Sorge nel !oro e lo domina.
- 3a !orma simile a quella dei templi italici (colonne solo davanti)
- # primi vennero realiati in tu!o, intonacato e poi dipinto, solo dopo la conquista della ,acedonia
in marmo( anc&e se la maggior parte continuava ad essere in travertino (pietra bianca del 3aio).
3in!eriorit dei materiali compensata dalla tecnica: come legante si usavano calce e poolana,
invece c&e sabbia, c&e !ormava un materiale omogeneo, compatto e molto resistente.
#mpastando queste malte con materiali inermi si ottenevano le %oncreioni, mentre utiliandole
come elemento di saldatura di mattoni in cotto si ottenevano le ,urature.
3eatro romano
- deriva da quello greco, ma non sfrutta il naturale declivio della montagna;
- costruito in piano,
- tutto lo spettacolo si svolge sulla scena &muro di fondo( che acquista importanza, diventando una
vera e propria struttura architettonica, spesso con effetti illusori di profondit, perde invece
importanza lorchestra;
- riveste una minore importanza rispetto allanfiteatro &come il ;olosseo( vista la passione dei
romani per i ludi gladiatori.
Centuriatio romana
Alla cerimonia della consacraione di un luogo, laugure sedeva nel centro e, con la verga, de!iniva i due
assi principali c&e, passando per il centro, dividevano lo spaio in quattro( questa divisione rappresentava
i punti cardinali. 3o spaio cosQ ripartito era c&iamato templum. Anc&e il castrum e la citt sono basati su
questo sc&ema: due strade principali c&e si intersecano ad angolo retto: cardo, nord-sud, rappresenta
lasse del mondo( decumano, la traiettoria solare est-ovest. 3e strade principali conducevano alle quattro
porte aperte nel muro di cinta. #l primo insediamento sul *alatino !u c&iamato -Coma quadrata. in
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ri!erimento alla suddivisione in quattro parti. #l centro era un poo: -mundus.. %on Servio ?ullio, Coma
divenne una grande citt: dotata di un nuovo -mundus.: il Koro.
7uesta organiaione concretiava unimmagine cosmologica e la citt era un microcosmo.
7uesta !orma spaiale viene impiegata indipendentemente dal tema ediliio.
*ianta citt
- #mpostata su due vie perpendicolari: cardo e decumano( allincrocio sorge il Koro.
- Suddivisa in quartieri#"SV3A0: sovra!!ollati, abitaioni !ragili, spesso in legno (pericolo incendi)
- $ille e palai alla peri!eria della citt
/omus (es. ville di 0rcolano e *ompei)
- %asa della classe agiata.
- 3uogo sacro( perde questo valore in et imperiale.
- La ascendene etrusc&e impianto assiale, ingresso centrale, sullo stesso asse atrio con il
!ocolare e tablinium (stana del padrone), le altre stane si disponevano sui due lati piB lung&i in
modo assiale.
<illa
- 1 la casa di campagna;
- 7iveste molta importanza, prima perch: la maggior parte della popolazione romana era di origini
agricole; poi perch diventer luogo di riposo e di delizie delle classi agiate.
,ura di!ensive. 3e prime !urono erette da Servio ?ullio $# sec. $ennero poi ri!atte dopo il sacc&eggio dei
1alli (<;8 a.%.)
*ontiindispensabili per conquistare i territori, la maggior parte realiati per poter avanare.
Acquedottiseguivano immediatamente la !ondaione delle nuove citt.
*onte sul 1ard ("imes)edi!icato da Agrippa, per ordine di Augusto, unisce le !unioni di strada e di
acquedotto( tre ordini di arcate sovrapposte:
5) per lattraversamento del !iume e sostegno della strada(
4) di appoggio(
<) regolano le condotte dellacquedotto. (passaggio da arcate a grande luce, per essere di minimo
ostacolo alle acque del !iume, a quelle a luce ridotta).
*onte sul ?ago (Spagna)sotto Adriano, arc&itetto Xulius 3acer (prova della possibilit di Coma di
disporre di esperiene di tutte quelle culture c&e !acevano parte dei suoi domini).
3eW de Vrbe augendapiano voluto da %esare nato dalla necessit di rimediare allaffollamento crescente
della citt e alle pessime condizioni igieniche; ma attuato da ,arco Agrippa (<< a.%.)( redatto da un
urbanista di Atene( prevedeva la ricostruione dei = acquedotti della citt e la realiaione del >
(dellAcqua 1iulia).
?erme
- +agni pubblici, necessari visto c&e nelle case lacqua scarseggiava( alle terme invece veniva
convogliata la maggior parte delle acque degli acquedotti.
- Cicoprono una grande rilevana sociale, poic&' erano !requentate da tutti in cittadini.
- %ome nel *ant&eon, lo spaio interno c&e de!inisce la !orma esterna.
- 7ui evidente la grande capacit dei romani di utiliare le concreioni (opus cementicium)
?erme di Agrippaprimo edi!icio termale di Coma, a ridosso del *ant&eon di Agrippa.
?erme #mperialicollocate nel Koro.
?erme di %aracalla o Antonianegigantesche; dotate di palestre, portici, giardini, botteghe, uffici; lo
stabilimento termale era dotato di complessi impianti tecnici per la conservazione e la distribuzione
dellacqua calda e fredda; le grandi sale termali avevano una copertura a volta o a cupola; rivestite di
marmi colorati. Si sviluppano su di uno sc&ema caratteriato da -cardo. e -decumano.( dove questi due
assi si incontrano danno vita ad una grande sala, il cuore delledi!icio, coperta da tre volte a crociera.
-llinterno del recinto delle terme si trova un mitro &santuario dedicato a un culto orientale(
sperimentazione di nuovi culti.
15
?erme di /omiianoinnovaione: conceione unitaria di un edi!icio contenente insieme terme,
biblioteca, sale di soggiorno, triclini, porticati.
Palestrina
Santuario della Kortuna *rimigenia (86 a.%.) complesso articolato su terrae e rampe simmetric&e c&e
attraverso passaggi di quota conducono al grande tempio circolare posto sulla sommit, in
corrispondena dellultima esedra. Simbolo del -virtuosismo. tecnico romano.
Allantico tempio !u aggiunto un porticato semicircolare, c&e abbracciava un -teatro., da cui si dominava
la vista di tutta la campagna. Anc&e in questo impianto sono visibili il cardo (c&e dal tempio dirige lo
sguardo verso il mare) e il decumano (valle c&e si estende est-ovest attraversando il cardo visivo).
Roma di Silla
3abulariumarchivio delle leggi e dei trattati; costituisce lo sfondo scenografico del foro.
(oma di Cesare
1rande svilupp2 di Comaesigena di ampliare il Koro.
>5 a.%.:iniia demoliione di parti della citt e tras!erimento di parte della popolaione( %esare muore,
non porta a compimento lopera.
Koro di %esare
- a questo sc&ema si con!ormeranno tutti gli altri !ori
- piaa rettangolare delimitata da portici
- sullasse maggioretempio
(oma di Augusto (vengono restaurate le antic&e glorie monumentali)
Koro di Augusto (4 a.%.)
- perpendicolare al Koro di %esare
- lasse maggiore segnato dal tempio di ,arte Vltore e dallarco onorario con la statua
dellimperatore sulla quadriga
- portici intorno alla piaa con nicc&ie contenenti statue-simulacro dei padri !ondatori di Coma.
- "on compaiono arc&i, volte, cupole, concreioni e mattonivuole un ritorno alla grecit
,aison %arr' a "imesA (54 a.%.)
0sempio piB signi!icativo della volont augustea del ritorno alla classicit greca.
*onte sul 1ard (*rovenaA). un ponteEacquedotto
Aesempi di arc&itetture romane compaiono anc&e in luog&i alla peri!eria dellimpero.
Arco trion!ale
#nvenione del periodo augusteo anche se discende dallarco etrusco.
il modo per celebrare il trion!o o del condottiero o dellimperatore( diversamente da quello repubblicano
compaiono molti rilievi scultorei e complesse membrature arc&itettonic&e.
3raducono in termini di mera decorazione lantica funzione delle porte cittadine.
Altare (ara votiva)
La !unioni celebrative, presenta rilievi scultorei.
Altare sulla $ia Appia%elebra la vittoria di Augusto in Siria (59 a.%.)
Ara *acis(%ampo di ,arte, 5< a.%.), realiata al ritorno di Augusto da Spagna e 1allia.
+asilica
- organismo ediliio tipico romano
- sede dellassemblea popolare
- su un lato corto o su entrambiabsidi
- costituita da una vasta area coperta
- divisa in navate da colonne c&e sorreggono la copertura
+asilica di ,assenio (poi di %ostantino)divisa in tre navate, quella centrale coperta da volte a crociera,
mentre quelle laterali erano coperte da volte a botte
(oma di "i)erio
"uova conceione degli edi!ici monumentali.
16
Ceggia sul *alatinoostentaione grandea e potena, in cui la !igura dellimperatore sacra. ?iberio
per varie vicissitudini si ritir2 !ino alla morte a %apri, dove !ece costruire una $illa.
(oma di Claudio
#n questo periodo si delinea unarc&itettura anticlassica.
*orta ,aggiore (o *reaenesina)assemblaggio di diverse !unioni: porta urbica, supporto per i canali
dellacquedotto.
%&iesa sotterranea di *orta ,aggioreanticipa, per la con!ormaione spaiale, le c&iese cristiane
primitive.
(oma di 'erone
/omus Aureadi enormi dimensioni, ampio utilio della cupola. #l palazzo doveva essere un monumento
alla divinit della persona dellimperatore; un concetto che rimarr legato a tutta larchitettura
imperiale. # concetti c&e troviamo qui sono il !rutto delle esperiene !atte nella Coma di %laudio.
(oma di *espasiano
Koro di $espasiano (o della *ace)collegato a !oro di Augusto, pianta quadrata, no vero e proprio tempio
Koro ?ransitorio (o di "erva)modeste dimensioni, ri!iuto del classicismo augusteo e preludio
dellarc&itettura romana di ?raiano e Adriano.
An!iteatro Klavio (o %olosseo)iniiato da $espasiano (;4), proseguito da ?ito( &a !orma ellittica, teatro
circolare completamente ric&iuso su se stesso. 3a cavea aveva una capacit di 86mila spettatori( !acciata
a tre ordini (tuscanicoEdorico-ionico-corinio) e sopra un attico altissimo con !inestre e mensole. !ei primi
tre ordini la struttura di travertino nelle parti importanti, e di blocchi di tufo nei riempimenti. #n asse
con il 2oro, ne concludeva la prospettiva monumentale. =ra il fulcro del centro cittadino% per la prima
volta un edificio era concepito in rapporto a tutta la zona monumentale e rappresentativa della citt.
(oma di +omiziano
*alao dei Klavisul *alatino, complesso monumentale, sviluppa gli orientamenti !ormali dellarc&itettura
della /omus Aurea secondo tendene grandiose ma vincolate a delle geometrie. "ellAula Cegia la !igura
dellimperatore tras!igurata come la presena di un dio.
(oma di "ito
Arco di ?itosulla $ia Sacra, grande attico c&e valoria al massimo il !ornice come luogo di passaggio
esclusivo.
(oma di "raiano
Koro di ?raiano (98-55;)
- Arc&itettoApollodoro di /amasco, aveva seguito ?raiano nelle sue campagne.
- /i dimensioni enormi.
- +asilica Vlpia a > navate e con due absidi sui lati minori.
- Statua equestre al centro della grande piaa.
- "ella piaa trovano posto anc&e botteg&e.
- %olonna ?raianacoclide, alta =6m, diametro <,>( sulla super!icie di un !regio alto 5mW466m,
sono scolpite le gesta militari di ?raiano contro i /aci
novit: sintesi di arc&itettura e scultura (precedenti:Ara *acis)(
sormontata da unaquila e alla base urna con ceneri di ?raiano.
- Cimanda allarc&itettura repubblicanaper gli absidi e per luso delle concreioni.
(oma di Adriano (55;)
,aturit dellarc&itettura romanaunit !ra le masse arc&itettonic&e edi!icate, utiliando tecnologie
proprie romane, e ordini arc&itettonici propri della classicit greca.
Si realia il valore dello spaio come vuoto scavato e dimensionato dallinterno con precise !unioni
(precedente: :ardian( apice: *ant&eon).
$illa ?ivoli (5<>)
0sempio di arc&itettura romana, ma per certi aspetti il +assi parla di -barocc&ismo. (per la libert c&e si
contrappone al rigore classico).
!ovitconcezione della villa come un insieme di edifici ambientati in un paesaggio.
- ?eatro ,arittimoingegnoso uso di mattoni trapeoidali montati a creare arc&i tesi per la
costruione dellarc&itrave sopra le colonne del portico.
- *iaa d)ro
17
- %an2porievocaione del paesaggio nilotico, in quanto il -canopo. il braccio del "ilo vicino ad
Alessandria. un grande specc&io dacqua circondato da un portico.
- ?empio di $enere e Comaqui no barocc&ismo, ma impianto classico-ellenico, seppure con una
visione nuova dello spaio interno, immaginata come una unione simmetrica di due templi
collegati !ra loro dalla tangena delle absidi, delle celle. 3arc&itetto !u di sicuro greco, cosQ come i
marmi delle colonne, anc&e laccesso possibile da tutti i lati ri!lette lorigine greca.
*ant&eon (54H) tempio dedicato a tutti gli dei
Sorge su i luog&i di un antico tempio costruito da Agrippa.
- !rontone con 8 colonne monolitic&e di granito rosa e grigio, completate da un capitello corinio,
alte 54,>m e di =,>6m di circon!erena
- dietro al colonnato, un pronao di tipo greco c&e accenna a tre navate e c&e si conclude in un
corpo di collegamento con la grande cella
- il corpo della cella cilindrico
- i muri sono spessi Hm, risultano alleggeriti da cappelle-nicc&ia c&e dissimulano la dimensione
ecceionale del muro e creano lillusione c&e la cupola poggi sulle colonne perimetrali c&e si
alternano alle nicc&ie
- il tamburo sorregge la grande cupola a cassettoni (lacunari) c&e si conclude con un oculo
(impluvium) aperto di 9m di diametro (unica !onte di luce)
- il diametro di =<m, pari allalteacircoscrivibile a una s!era.
- Korma il substrato di tutta larc&itettura !utura.
- #mpiego tecnologicamente per!etto della cupolacopre grandi spai sena bisogno di supporti
- #l *ant&eon la sintesi !ra tecnologie delle concreioni-murature-!orme classic&e-colonna-
arc&itrave nella saldatura tra pronao e il corpo s!erico della cella.
- Si avverte laspiraione dellarc&itettura romana a rendere unimmagine dello spaio c&e non
abbia apparentemente giusti!icaioni !unionali, destinata a produrre meraviglia.
- 7iprende il tema del >ausoleo di -ugusto, che si rifaceva in parte alla tomba monumentale &tipica
?rientale(, e in parte ala tomba tumulo etrusca &cipressi fanno parte della costruzione(
6antheon per mole pi vasta, in rapporto con il paesaggio &3evere(.
%astel SantAngelo (5<>),ausoleo di Adriano. Aveva un basamento di 8=m di alto su cui posava un
cilindro con un diametro di H=m. una quadriga bronea con limperatore e!!igiato come il sole lo coronava
in alto sopra lara, ora vi posto un angelo.
,r)anistica e architettura nelle province dell%impero
## sec. d.%. Coma non piB il centro dellarc&itettura romana.
3e realiaioni urbane nelle province dellimpero sono sc&emi !unionali ripetibili c&e i soldati romani
collocano lungo la strada dei territori di conquistalurbaniaione un sistema di presa di possesso( la
citt un organismo c&e soddis!a bisogni primari delluomo graie a ponti, acquedotti, cloac&e, opi!ici,
mercati, terme.
%oloniaione romana, si sviluppa in due !asi:
5. #$-### sec. ubicaione delle postaioni militari (castra) e necessit di riversare !uori Coma la
popolaione in eccesso.
4. #-## sec. i castra diventano uno strumento di progresso politico e sociale nei con!ronti de vinti.
+isogna tenere presente c&e le opere realiate nelle province romane dovevano prima di tutto soddis!are
le esigene dellesercito, dellamministraione e delle popolaioni locali
%itt di ?imgad (esemplare di quanto detto sopracitt originata da un castra). ## sec. Algeria
- Struttura geometrica legata alle tradiioni agrimensorie e cultuali, come la presena degli auguri.
- un quadrato per!etto diviso dal cardo e dal decumano( nel punto dincontro &a origine il !oro:
piaa rettangolare con il teatro( suddivisa in isolati.
7ueste citt sorgevano agli incroci delle grandi strade o nei pressi di !iumi importanti, collegavano le
grandi citt( erano indispensabili poic&' in esse !acevano tappa viaggiatori, mercanti.
# romani !urono maestri nella costruione di opere logistic&e.
Architettura militare
7ui nascono gli organismi di di!esa c&e diventeranno limmagine della citt medievale.
# romani non costruiscono mai grandi cinte di di!esa, perc&' lopera di di!esa primaria costituita dal
grande vallo di contenimento(limes) lungo i con!ini c&e li separa dai barbari.
3imesstrada c&e collega i diversi campi militari o posti !orti!icati lungo il con!ine.
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Solo quando i barbari penetrano nel vallo, compaiono le !orti!icaioni( anc&e a Coma (,ura Aureliane,
munite di torri e porte !orti!icate).
*raetoriumtipico degli accampamenti romani( sede dello stato maggiore della legione, si trova al centro
del campo( spesso sopraelevato e con sopra le!!ige della legione.
*iaadel *raetorium( vi si accede per meo di una porta monumentale.
Successivamente il campo militare si tras!orma in una struttura !orti!icata c&e anticipa il castello
medievale.
(oma di +iocleziano
*alao di /iocleiano (Spalato, <66 d.%.)*alao-Kortea( tardo-romano, poic& coesistono elementi
classici con elementi -barbari..
reggia, sede della guardia pretoriana, tomba principesca e luogo di culto.
*ianta rettangolare, su modello dei castrum( dallesterno d lidea di una !orti!icaione munita di torri e di
passaggi merlati, come uno dei castella ai limiti della peri!eria dellimpero.
$iocleziano non lo costruisce a 7oma, ma a Spalatoil potere ormai decentrato, la provincia assume un
importanza tale da offuscare il prestigio della capitale.
Cristianesimo
/allet di Augusto !ino a quella dopo %ostantino, nuovi culti, provenienti da )riente si a!!acciano a Coma,
c&e destabiliano un mondo ormai in declino. #n tale panorama prende radici la nuova religione cristiana.
e prime comunit cristianepoco interessate allespressione figurativa dei temi religiosi. -llinizio si
servono di figurazioni pagane attribuendogli significati allegorici o di simboli figurativi con valore di
crittogrammi.
Catacombe ## sec.
- ;imiteri cristiani sotterranei.
- 2ormate da una fitta e complicata rete di cunicoli scavati nel tufo e in qualche parte completate
da opere di sostegno in muratura.
- !on servivano come luoghi segreti di riunione nel periodo delle persecuzioni cristiane.
- -lle pareti loculi per le sepolture comuni, chiusi con una lastra di pietra o cotto, con iscrizioni,
simboli figurati, graffite o dipinte su uno strato di intonaco.
- ;ubicolatombe di famiglia; sostenute da murature che conferiscono un certo carattere
architettonico; le salme disposte in vani rivestiti di lastre di pietra o cotto &solia( e sormontati da
un arco &arcosolium( scavato nel tufo e ornato di dipinti.
- !on si ricerca alcun fattore estetico%
o e soluzioni architettoniche sono determinate da ragioni tecniche
o e figurazioni sono segni di affetto, omaggio, preghiere.
Architettura tardo&antica: paleocristiana e )izantina (###-#$ sec)
Kusione delle tradiioni culturali romane, ellenistic&e e orientalinuova visione dello spaio, come
elemento condiionante lesistena stessa dellarc&itettura.
#l vuoto modellato assume grande en!asispaio interno e tutti gli elementi decorativi (pittorici, scultorei)
sono condiionati da questo.
Architettura )izantina
,osaicose ne !a ampio uso( toglie peso alle strutture e valoria la luce.
3uceprotagonista dellarc&itettura dopo %ostantino.
Kinestreassumono grande importana, proprio per il discorso della luce
%olonna
- Cimane sempre la membratura piB signi!icativa.
- %apitello: sempli!icato nella !orma e nella conceione decorativa.
- *ulvino: nuovo elemento(
Arc&itravescompare.
,uratura esternacontinua( contrasta con il ricco interno.
%upola
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Costantinopoli
Sorge al centro dell#mpero romano d)riente( sorge su sette colli, come Coma, ma diversa(
%ostantinopoli mani!estaione della -%ivitas /ei..
%&iesa della "ativit a +etlemme
%&iesa del Santo Sepolcro combinaione di pianta centrale e longitudinale
Santa So!ia
- Katta erigere da 1iustiniano.
- %ombinaione di pianta centrale e longitudinale (completato da un abside).
- #l baldacc&ino centrale lelemento principale.
- 3a cupola principale &a un diametro superiore di <6m( alla base si aprono !inestre.
Architettura paleocristiana
#l riconoscimento ufficiale nel 0.0, del culto cristiano, pone il problema egli edifici per il culto, le chiese,
per rendere possibile il rito che esige la presenza della comunit adunata &ecclesia(.
architettura paleocristiana si avvale di schemi strutturali gi esistenti, sia pure modificandoli, nella
distribuzione degli spazi e per le esigenze religiose.
Cipresa sia dello spaio centraliato ( +attistero e ,artUria)( c&e di quello longitudinale (+asilica per il
concetto di percorso).
Cicerca di smaterialiaione della strutturaspaio spiritualiato, graie al trattamento delle super!ici e
della luce.
+attistero e ,artUria
- %onversione cristiana dei ,ausolei.
- *ianta centrale.
- Simmetria raggiata intorno allasse centrale verticale.
+asilica
6er l-rgan la basilica paleocristiana discende da quella privata romana.
*er Sergio +ettini: la basilica cristiana non &a il suo antecedente nella basilica civile romana, ma in una
struttura semplice e povera nata quando i cristiani poterono mani!estare liberamente la propria !ede
(basilica paleocristiana).
+asilica paleocristianaluogo c&iuso dove i !edeli si riuniscono per orientare la spiritualit verso laltare.
*ianta
- 3ongitudinale.
- Simmetria bilaterale rispetto allasse maggiore del rettangolo.
- Spaialit prospettica e rettilinea: asse ingresso-altare-absde
Abside
- /a dove prende il via la basilica cristiana.
- 3uogo sacro, conteneva la tomba da venerare.
- *rima: aperta davanti, cosicc&' i !edeli potessero riunirvisi davanti.
- *oi: recintata, per raccogliere meglio i !edeli, e in parte coperta.
?ombe degli Apostoli *ietro e *aoloavevano allorigine questa con!ormaione.
"avate
- *rima: quelle laterali erano solo percorsi perimetrali per accedere alla navata centrale.
- *rima: erano coperte con un leggero velario o tettoia di !ortuna.
- *oi: tetto di legno.
%opertura a capriateno cupole romane questo c&e avvalora la tesi di S.+., in quanto se i cristiani
avessero preso a modello le basilic&e romane, probabilmente la copertura sarebbe stata a cupola, anc&e
perc&' i cristiani c&e si riunivano non si ponevano il problema della copertura come !atto arc&itettonico,
ma solo come puro riparo.
7uadriporticospaio porticato e scoperto davanti alla !acciata, destinato allistruione dei catecumeni.
(omasi sente lin!luena della tradiione costruttiva romana.
?empli a pianta centrale
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?empio di ,inerva ,edica ("in!eo degli )rti 3iciniani)la pianta sostanialmente decagonale, ma lungo
questo perimetro si aprono 9 absidi c&e contrastano le spinte della cupola( inoltre in questo modo si
riduce lo spessore delle murature e delle volte.
,ausoleo di Santa %ostana (#$ sec.) (nasce come mausoleo, poi battistero, poi c&iesa)
- #l vano centrale a cupola posa su dodici colonne binate(
- ambulacro coperto a volta, lo !ascia( contrasta ed equilibra le spinte esercitate dalla copertura.
- #lluminato al centro dalle !inestre aperte in alto nel tamburo( il resto in penombra.
- /ecoraioni musive e pitture alle pareti.
- %upola in tu!o e pietra pomice( aveva una struttura portante !ormata da nervature in mattoni.
- "asce qui lidea di una cupola a doppia calotta
- "ella parete perimetrale dellambulacro si aprono simmetricamente delle nicc&ie.
+asilic&e
Santa ,aria ,aggiore (#$ sec., !atta costruire da papa 3iborio)
- %olonne ionic&e e arc&itrave costruite in base alle tecnic&e classic&e.
- Spaio interno illuminato da un ordine di !inestre nella navata centrale.
- /ecoraioni musive ricoprono le pareti.
- So!!itto a cassettoni del >66.
Santa Sabina
- A tre navate.
- 3a navata centrale illuminata dalla luce proveniente dalle 4H !inestre del cleristorio( una luce
calda data dalle lastre di alabastro delle !inestre. 3a luce caratteria lo spaio( simbolo della
trascendena divinaspaio spiritualiato
- Assena di modanaturesemplicit
- $ecorazione sobria, leggera &data dal soffitto a capriate(.
!on c esuberanza perch:% larmonia e la chiarezza delle forme che definiscono lo spazio,
corrispondono allarmonia spirituale della comunit adunata
Si ritrovano cos", su un altro lato, la purezza del tempio gerco%
larchitettura misura, equilibrio
essa costituisce lo spazio
lo spazio luce
la luce simbolo del $ivino
San 1iovanni in 3aterano Cesidena del vescovo di Coma, originariamente > navate, molti
rimaneggiamenti (transetto medievale).
San *aolo Kuori le ,ura (incisioni di *iranesi)
San *ietro in $aticano<<6( aveva una struttura simile alle due basilic&e precedenti. Alliniio aveva una
grande !unione cimiteriale. %&iesa piB grandiosa edi!icata al tempo di %ostantino 559mWH=m. 0ra
preceduto da una !ontana per la puri!icaione.
Santo Ste!ano Cotondoa pianta centrica, con due ambulacri, si ricollega alla classicit di S.,aria
,aggiore per il colonnato ionico arc&itravato.
Milano#$ sec. 5 delle capitali dellimpero di ?eodosio( volont di riprodurre paesaggio urbano di 7oma.
+asilica *ortiana (+asilica di San 3oreno)
- Atrio preceduto dai propilei.
- "ovit: tras!erimento del peso della cupola centrale sullambulacro e bloccato dalle = torri
angolari esterne.
- 1rande dinamicit e leggerea data dal ritmo colonna-arcoEapertura-colonna.
- Si ri! a Santa %ostana, ma prima ancora al *ant&eon, ma con una di!!erena rispetto a
questultimo, cio c&e qui lo spaio pare dissolversi: il preludio allarc&itettura biantina.
(avenna
=64 %apitale dell#mpero al posto di ,ilano, governa 1alla *lacidia (!iglia di ?eodosio).
Si torva in una posizione strategica rispetto alle vie daccesso dei barbari, protetta da paludi e dal porto
militare di ;lasse.
+asilica di S.1iovanni 0vangelistasi ri! a Santa Sabina, ma qui il senso della luce maggiore. 6rototipo
dellarchitettura ravennate; 0 navate, abside semicircolare interno, poligonale esterno.
,ausoleo di 1alla *lacidia
- *ianta centrale, nasce da uno sc&ema a croce latina (5braccio piB allungato degli altri <)
- "avate con copertura a botte.
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pensiero 6lotiniano
- %upola, allincrocio delle navate, si eleva su un tamburo a pennacc&i.
- *aramento esterno in mattoni, con arcate ciec&e appena accennate.
- #nternodecoraioni musive a !ondo aurro, a partire dallo occolo in marmo, rende lo spaio
interno estremamente modesto( il visitatore si sente come in paradiso.
- Simbologia% la materia finita, la luce divina che in essa si diffonde invece infinita% lanima
tanto pi splende quanto pi dimesso linvolucro corporeo.
+asilica di Santa Apollinare "uovo (>59)
- A tre navate
- *ulvinoelemento arc&itettonico di invenione biantina( toglie il valore statico alle colonne c&e
appaiono come super!ici tra!orate, e non strutture costruttive portanti. #l pulvino una soluione
decorativa a problemi costruttivi (conceione tardo-romana).
San $itale
- uno dei ,artUria piB grandi dellarc&itettura occidentale
- *ianta ottagona con presbiterio rettangolare sporgente.
- Aveva davanti un quadriportico, ma andato perduto.
- # pilastri accentuano la verticalit dellinvaso.
- Ambulacri molto sviluppati e articolati.
- ,atronei come in )riente e nartece c&e si collega in modo sg&embo allottaono della pianta
- Abside molto pro!ondonovit in impianti planimetrici di questo tipo.
- *osiione inclinata del vano dingresso, rispetto allasse dellabside
accorgimento costruttivo per collegare = cappelle alla parte anteriore (oggi non ci sono piB).
espediente in piB, nato da necessit esterne, per accentuare la verticalit dello spaio (+ettini)
senso di liberaione dalla !isicit dello spaio modulato dalle decoraioni musive e dalla lucelo
spaio illusorio
,ausoleo di ?eodorico
- *ianta decagonale.
- %ella cruci!orme.
- %operturacalotta monolitica di pietra d#stria, diametro 4m. Costri nellentradosso utiliati per
muoverla e trasportarla.
Santa Apollinare in %lasse (>=9)
- *ianta a tre navate.
- %olonne di marmi orientali, con capitelli con !oglie girate dal vento.
Anno Mille
Crisi e rinascita ad !ccidente- splendore a !riente.
)ccidente:
- %aduta dell#mpero d)ccidente.
- 0t !eudaleCe %arlomagno (regno carolingio).
- Arretra per riorganiarsi.
- /ivisione politicatensionire mediocri.
)riente:
- Sudditana ma unit politica.
- #mperatore 1iustinianoperiodo di massimo splendore.
Crisi della citt alla caduta dell%$mpero
*erc&' imperoDprodotto di una precisa organiaione del territoriocitt.
%ome si arriv2 alla crisi della citt:
- pressione dei popoli barbari ($isigoti, Vnni, $andali) lungo il limes
- costruione di strutture di di!esa delle cittinutili
- distruione di aree urbane !iorenti
- la civilt urbana !inQ con lo spegnersi
%itt dellanno ,ille
- /otate di mura di!ensive.
- $engono ridotte al minimo.
22
- #n esse sopravvivono i luog&i di comando, la c&iesa, le piae piB importanti per gli scambi con la
campagna (solo graie a queste ultime due presene le citt &anno continuato a mantenere le
proprie caratteristic&e).
- Curaliaione delle citt (citt e campagna non sono piB due conceioni antitetic&e).
- "ascono piccoli villaggi ()rvieto, %erveteri) nei pressi di !iumi, colli (o comunque di !onti di
sostentamento o di di!esa).
- 3a ricostruione dopo la distruione barbarica, vista lincapacit di questi, era a!!idata ai cittadini
stessile citt non vengono cosQ stravolte.
- 3a ripresa della citt era certa in quei luog&i dove vi era una presena monastica. 7uesto perc&'
nei monasteri vivevano e prosperavano attivit artigianali e artistic&e, si elaboravano nuovi
metodi di s!ruttamento delle campagne, si praticava il commercio. ("onatola, *omposa,
,ontecassino, +obbio).
Architettura preromanica
$##-#J sec.: periodo ?ardo Antico continuaione della cultura costruttiva romana.
"ellantico #mpero romano convivono culture diverse tra loro e rispetto a quella romana antica.
/iverse tecnologie costruttive c&e -Cinascono. e si -0clissano. incontrollabilmente. (*ano!sGi)
Cinascimentisi ri!anno ai modelli greco-italiciEpaleocristiani e biantini:
- Arte %arolingia
$###-J sec.
%appella *alatina ad Aquisgrana86> &a come modello San $itale a Cavenna. 0ra una parte del
palao della corte di %arlo ,agno( a pianta ottagonale( volta di copertura centrale a padiglione
divisa in 8 parti( la cupola presenta decoraioni musive.
- Arte )ttoniana
J-J# sec.
Civela unancora sconosciuta capacit di articolare lo spaio conservandone tuttavia un carattere
unitario graie allalternana pilastro-colonna (tecnica c&e raggiunger lapice in SantAmbrogio a
,ilano).
%attedrale di Spiraprototipo arc&itettura romanica tedesca( rivela in!luene lombarde nella
parte absidale. #l corpo occidentale sormontato da una grane torre ottagonale, !ianc&eggiata da
altre due torri quadrangolari( nella parte orientale, transetto dove si aprono !inestre e abside
articolata da slanciati !usti cilindrici e da !inestre alte. 3interno semplice.
)pera nel pro!ondo la vivacit delle culture nuove, in !ormaione, caratteriate dalla -volont di
edi!icaione..
Si presta attenione agli elementi arc&itettonici veri e propri e non occultati (es. da mosaici).
Ciscoperta e reinvenione di: costoloni, volte a crociera (c&e alleggeriscono le vele delle volte).
%itt protoromantica, elementi caratterianti:
- ,ura.
- %ompaiono i campanili.
- +asilica diventa /uomo (casa di tutti).
- +roletto (sede del governo).
- *alao: compare in ambito ravennate
*alao di ?eodorico (%&iesa del Salvatore)
3Argan dice c&e: le lesene !ortemente aggettanti c&e limitano la !acciata preludono ai contra!!orti
romanici, il corpo avanato mediano, gli arc&etti pensili in alto accentuano il valore della costruione e le
masse murarie esprimono un valore !igurativo c&e anticipano il gusto lombardo. 0videnia cio c&e i
biantini seppur dotati di una sensibilit strutturale, per inseguire gli e!!etti luminosi, lavevano
abbandonata.
%&iesa di San *ietro a ?uscanica ($iterbo)
- *rimo esempio c&e documenta la presena dei maestri comacini: provenienti dalle one
comasc&e( pu2 anc&e signi!icare cum mac&inis come a dire c&e erano maestrane tecnicamente
quali!icate e capaci.
- *resenta i caratteri dellarc&itettura protoromantica, de!inite dallArgan, quali:
o *revalena masse murarie.
o )rganismo compatto.
o Spai dalle articolaioni e dallassemblaggio complessi.
- %omincia ad acquistare valore il pilastro rispetto alla colonna, come !ascio di nervature.
- $i sono ascendene lontane: mosc&ea di S!aW (dentatura !orte delle g&iere degli arc&i), abbaia di
%lunU (!acciata), abbaia di "onantola (tessitura esterna della parete absidale).
23
SullAdriatico di nord presente la cultura orientale, c&e si rivela nei modi costruttivi biantini, c&e si
legano allo stesso tempo con quelli longobardi.
Santa So!ia di +eneventoesemplare di quanto appena detto.
- ,uro perimetrale mistilineo, ma pu2 essere ricondotto a una specie di ottagono.
- Allinterno vi sono due perimetri di colonne, dodecagonale e esagonale.
- *resenta una copertura a cupola.
A Coma permangono caratteristic&e tardo-antic&e c&e condiionano ogni spinta di rinnovamento.
Medioevo
/e citt dal 0 al 0$$ secolo
3#talia divisa in:
5. Sistema *adano
4. Sistema Vrbano Vmbro-?oscano
<. Area ,eridionale
Area 5. e 4.
Sulla $ia 0milia o sulla $ia %assia le citt sono collocate a intervalli regolari, la ragione di queste
ubicaioni sta nellorganiaione c&e Coma aveva disegnato per collegare gli insediamenti militari con
una grande strada. 3e citt principali su queste due vie si trovano in!atti a una distana c&e corrisponde
circa a una giornata di percorso a cavallo( in questo modo i contatti potevano avvenire con rapidit.
7uesto dato ci spiega come dopo lJ# sec. vadano prendendo !orma delle organiaioni urbane costituite
da insiemi di citt c&e si danno aiutosembra si pre!igurino quelli c&e i moderni c&iamano sistemi urbani.
3e citt si dispongono su due tracciati: in 5. la via 0milia e il corso del *o( in 4. la via %assia e lArno.
Si aprono grandi mercati c&e tolgono queste citt dallisolamento e c&e andranno ad incidere sulle
vicende economic&e, culturali, politic&e !uture.
#n queste one rinasce lideologia urbana c&e i Comani avevano inventato.
Area <.
3#talia ,eridionale musulmana in pieno !ermento di commerci e di sviluppo agricolo, ma le contese !ra
biantini, longobardi, normanni &anno spento lo spirito di autonomia di queste citt e le &anno ridotte a
luog&i di!ensivi e mere colonie da s!ruttare.
%onseguene sulle citt:
- "ascono i castelli, sede del potere politico( la loro costruione, cosQ come quella delle cattedrali,
ric&iama allinterno delle citt energie umane e risorse economic&e c&e rimettono in movimento
la situaione sociale.
- "uova connotaione del centro cittadinoedi!ici pubblici, palai gentilii, torri.
- %erc&ia delle mura ampliate e rinnovate.
- %omincia a prendere !orma la piaaluogo dei mercati, centro della vita politica e urbana in
generale( collegamento tra il potere cittadino, civile e il palao vescovile.
- 3a citt viene organiata per nuclei (rioniI) autonomi, ma legati !ra loro indissolubilmente.
- 0di!icaione e ingrandimento di grandi cattedrali nelle sedi vescovili, di c&iese e oratori c&e &anno
anc&e un signi!icato civile.
Concetto di citt
A!!inc&' si possa parlare di citt Fevin 3Unc& indica tre condiioni necessarie:
1. /elimitaione e carattere unitariodistinguono la citt dalla campagna.
2. /ensit di costruionicaratteristic&e preminenti e peculiari della citt( devono poi esserci strade
organiate in modo gerarc&ico.
3. /ensamente abitatocondiione necessaria a!!inc&' esista la citt.
*er il +assi questi tre punti non sono su!!icienti, occorrono altri elementi primari:
4. ,onumenti!atti di aggregaione e di propulsione del tessuto stesso.
5. %entrodove siano raggruppati i centri del potere.
6. 3uogoal quale gli abitanti assegnano un valore speciale.
/%arte romanica
Si sviluppa tra il #@ e il @### sec, nel >edioevo &et feudale e comunale(.
24
#l periodo varia da nazione a nazione.
=venti storici%
- ricostruzione e disgregazione del Sacro 7omano #mpero
- espansione in occidente degli -rabi
- lotta per le investiture
- approfondirsi separazione chiesa Aisanzio e chiesa di 7oma
- incremento demografico
- rinascita delle citt
- nascita borghesia
- rivoluzione tecnologica romanica
2enomeno europeo che si diffonde lungo litinerario dei pellegrinaggi che portano a Santiago de
;ompostela &Spagna(, 7oma, 3errasanta.
!asce quindi contemporaneamente in pi zone.
Santiago de %ompostela
- La avuto molti rimaneggiamenti posteriori( nel J$### sec. !acciata rivestita di una decoraione
barocca.
- *ianta a croce latina, sviluppo oriontale c&e deriva dalla sua !unione come meta di
pellegrinaggi mondiali.
- Ampio transetto.
- "umerose absidiole.
- #nterno: semplici volumetriesintesi delle premesse del passato, anticipaione del gotico.
- #l centro luminoso la crociera, illuminata da un lucernario ottagonale.
Romanico%
3ermine coniato nel .B+, da studiosi medievalisti francesi per sottolineare il carattere latino &romano( di
queste architetture, e il parallelo sviluppo delle lingue romanze &italiano, francese, spagnolo(.
6arallelismo tra lingua e architettura% lo stile romanico ha delle basi comuni, ma influenzato dai
caratteri architettonici locali, influenzati dagli avvenimenti storici, cos" come la lingua; c un recupero del
latino, ma si mescola con i dialetti locali.
$l linguaggio dell%architettura romanica
%ome nasce il romanicoM
- 7uintavalle sostiene c&e essendo una delle mani!estaioni piB rappresentative della grande
rinascita culturale dell0uropa !ra J## e J### sec., il rivelarsi del senso classico nellarc&itettura e
nella scultura e quindi vede nei monumenti romanici la -ripresa di un senso delle proporioni della
membratura arc&itettonica strettamente regolato da misure geometrico-matematic&e.
- Cenato Salvini sostiene c&e il romanico uno stile pro!ondamente anticlassicista, visto il suo
senso grave.
- ,eUer S&apiro a!!erma c&e limprecisione, la mancana della nettea costruttiva, delluso del !ilo
a piombo sono connaturati allarte romanica, contrariamente allarte classica c&e si a!!ida
allarmonia della geometria. Aggiunge poi c&e al di l della !inalit religiosa esiste nellarte
romanica una !inalit estetica.
- *er il +assi larc&itettura romanica &a certe sue premesse nellordine romano, ma la successiva
elaboraione propria della cultura medievale.
%aratteristica dellarc&itettura romanica la !orte verticalit. A con!erma di questo vi il !atto c&e per la
prima volta nella SdA la torre diventa un elemento !ormale di primaria importana( viene ripresa dal
castrum romano.
Il lavoro
#n questo momento assume importanza il lavoro, tant che la chiesa stessa lo esalta.
#l lavoro produce libert, indipendenza e conduce alla salvezza spirituale.
=sso non pi solo ricerca di ricchezza e basta, ma ricerca di ricchezza che porta a produrre altro lavoro.
Non si Avvilisce la Materia, ma la si Esalta.
Dio lha creata !erfettibile"
uomo con la sua capacit di lavoro che presuppongono conoscenza, tecnica e conoscenza, riesce a
sfruttarla al meglio.
!ellarte bizantina invece vi era un avvilimento della materia in direzione dello spirito che non corpo
&mosaici(
25
Citt# romanica$
?rganismo produttivo; strumento operativo della comunit.
#l lavoro collettivo e ci che prodotto un bene comune.
#l nuovo ceto borghese un ceto di artigiani e mercanti, in quanto il commercio lattivit che valorizza.
Rivoluzione tecnolo%ica romanica
!on nasce dalla scoperta di nuovi materiali, di nuovi strumenti, di nuovi processi operativi,
ma da una profonda trasformazione della vita sociale e della cultura, basata sul lavoro, che cerca di
trasformare la materia perfettibile tramite la conoscenza, la tecnica e la creativit delluomo.
!on vengono utilizzati materiali necessariamente preziosi; in quanto il valore dato dal procedimento e
dal lavoro, quindi esso maggiore pi meritorio, quanto pi si parte dalla materia povera.
!ellarchitettura si preferisce la muratura allincrostazione marmorea.
&a cattedrale
Si chiama cos" perch: contiene la cattedra del vescovo
- struttura pi importante della citt
- monumento romanico per eccellenza
- immagine vivente del sistema% un bene comune. 1 voluta da tutta la comunit e porta su di s:
anche aspetti della vita concreta. !on solo luogo di culto, ma anche luogo dove la comunit si
aduna a consiglio, dove talvolta si trattano gli affari e anche luogo di rifugio.
- monumento civico% vi sono raccolte le memorie storiche delle imprese
gloriose, le spoglie degli uomini illustri
- conserva quello che di pi prezioso produce lartigianato cittadino
- dove la comunit manifesta tutte le sue capacit
- accanto ai temi sacri vi sono motivi allegorici, simbolici, memorie classiche deformate dalla
tradizione leggendaria, favole, proverbi
es. decorazioni sugli stipiti, sui capitelli, sui fregi
- in questo modo tutto si nobilita
Su tutte le cattedrali romaniche, sugli stipiti delle porte sono raffigurati i mesi con i mestieri svolti in quei
periodi &portale della pescheria( va a sottolineare limportanza del lavoro &immagini diverse da luogo a
luogo(.
Sulla cattedrale di >odena non ci sono solo immagini religiose ma anche profane, legate alla vita
concreta &porta dei principi, calco delle monete; zona absidale, unit di misurazione% mattone pertica(.
Sebbene lo stile romanico subisca diverse influenze in base alla zona &es. <eneziabizantina(
vi sono elementi comuni%
- Ctilizzo dellarco a pieno centro o a tutto sesto"
- 7obusto senso costruttivo Strutture plastiche prevalgono i pieni sui vuoti, la muratura sulle
finestre.
- a presenza di ' livelli% navata-cripta-presbiterio"
- Sempre allinterno, la presenza di 6#-S37#, non pi di colonne, perch: ho una copertura pi
pesante, data la presenza di <olte a ;rociera &tipica romana; nasce dallincrocio di due volte a
botte, non uninnovazione romanica(.
- a scultura strettamente collegata allarchitettura &in tutte le nazioni(
CRI!(A luogo di sepoltura del santo
posta sotto il livello del suolo
!RES)I(ERI* portato in alto dalla cripta
in modo che tutti possano vedere come si svolge il rito
IC*N*S(ASI specie di intelaiatura marmorea o lignea che racchiude delle icone
nella parte alta del presbiterio
AM)*NE sporgenza del pontile
per la lettura dei vangeli
!*N(I&E parte che porta in alto il presbiterio
CI)*RI* elemento con 4 colonne con sotto laltare
S(A&&I sedili lignei dove si siede il clero
nella zona absidale del coro
CA((EDRA del
vescovo
al centro
nellabside
MA(R*NEI sovrastano le navate minori e si affacciano su quella maggiore;
spazi originariamente destinati alle donne;
sono tipici dello stile romanico;
26
non necessariamente funzionale&es.>odena(
+*&(A A
CR*CIERA
forma risultante dallincrocio di due volte a botte;
copre una porzione di spazio di forma cubica o di parallelepipedo;
esercita spinte verticali che vengono orientate prima nel capitello che le assorbe,
poi vengono convoliate lungo il pilastro, che le scarica a terra;
la volta a crociera romanica rinforzata da costoloni
C*S(*&*NI rinforzi che sporgono leggermente dalla volta a crociera( danno struttura portante
alle volte delle coperture, alleggerendole. 3e volte a costoloni consentono slancio
strutturale, permettono la copertura di grandi ambienti e possono essere
realiate a grandi altee, permettendo anc&e lapertura di !inestre alti.
+E&E parte di riempimento dei costoloni
CAM!A(A spazio coperto da una volta a crociera e a terra compreso fra quattro pilastri;
a ogni campata corrispondono quattro campatelle;
il modulo sul quale si basa la cattedrale;
generalmente ha forma quadrangolareD;
in ogni campata ci sono E archi% 4 corrispondenti ai lati e + alle diagonali del
quadrato. 3utti questi archi sono portanti, ciascuno scarica sui sostegni una parte
del peso della massa muraria.
3aggregaione di piB campate determina la navata.
!I&AS(RI sostegni;
sostituiscono la colonna, in quanto essa non pi in grado di sostenere una
copertura cos" pesante;
su di essi insistono forze sia in direzione verticale che trasversale%riceve B forze%
.909F95 dagli archi trasversali
+949E9B dai costoloni della volta a crociera
ha per lo pi una sezione a croce &p.;7C;#2?7>=( nasce da un corpo centrale a
cui vengono addossate semi colonne;
questa forma risponde alla necessit di reagire simultaneamente a spinte
diversamente orientate.
6lasticamente corrisponde alla concezione stereometrica dellarchitettura come
combinazione di spazi incrociati.
C*N(RA,,*R(I rinforzo pi o meno sporgente nei muri perimetrali;
contengono le spinte laterali esercitate dalla volta a crociera;
si trovano in corrispondenza dei pilastri di una campata&Gimpo( o di una
campatella &9impo(
M,(! 1eneralmente a parete doppiaallinterno e allesterno vengono alate cortine di
materiale lapideo e di cotto e riempite nellintercapedine interna con pietrisco
legato con un impasto di calce (come il muro a secco romano, ma rivisitato).
#l muro romanico ridotto a pura geometria, super!icie liscia e compatta, sena
sensibiliaione strutturale.
E/EME'"$ +$
#!#"EG'!
$nterni 3esene, pilastri sporgenti, mee colonne, nervature delle volte.
#ntese sia come puro intervento decorativo, o come accentuaione visiva di campi
strutturali, per dare ordine logico allorganismo arc&itettonico.
$solati Lanno una !unione !ondamentale equiparabile a quella del muro.
1eneralmente sono disegnati dalle nervature c&e scendono sul terreno scaricando
i pesi.
C!PE(",(A A
CAP($A"E
3a troviamo nell0uropa meridionale.
#n #talia anc&e nel gotico.
!ella cattedrale romanica sono presenti due elementi importanti%
- Metrica spaziale
Si basa sullutilizzo di un modulo campata
Se si sa la misura di una campata si sa anche la misura della chiesa.
#mportante perch: questo rende la struttura misurabile (raionale).
D8eneralmente la campata romanica ha una forma quadrangolare, ma nel
duomo di >odena risulta un po sghemba.
6oich: quello che conta non tanto il rattangolo aureo o la perfazione delle forme
in quanto, per realizzare la cattedrale, lavorano architetti e artigiani provenienti da zone diverse;
questa imperfezione da calare nel periodo strico, basato sul lavoro collettivo.
- Concatenamento de%li elementi
27
3utti gli elementi strutturali sono strettamente collegati fra loro e ognuno vive in funzione
dellaltro, creando cos" unarchitettura dinamica, sottolineata anche dallutilizzo di forme curve.
/%architettura romanica in $talia
Lanno alcune caratteristic&e diverse, ma sono tutte legate da ununica conceione strutturale e di
immagine attraverso una serie di elementi c&e troviamo sempre molto simili e c&e uni!icano lo spirito di
queste arc&itetture.
/%architettura romanica nell%$talia #ettentrionale (area 3ombarda o 3ongobarda)
#n questa ona si riscontrano tendene tardo-classic&e. # longobardi avevano una tradiione costruttiva
modesta, perci2 commissionavano ad altri le proprie costruioni, in particolare ai maestri comacini c&e
importano novit alla tradiione.
+asilica di SantAmbrogio a ,ilano <8H, quando Ambrogio era vescovo della citt.
La origine paleocristiane.
- 2acciata a capanna &+ Spioventi(
- 6ianta longitudinale
- -sse longitudinale
- Simmetria bilaterale
- Suddivisa in 0 navate
- ;iascuna terminante con unabside
- Senza 3ransettoquesto schema assiale fu rispettato quando nella seconda met del @# sec. si
ricostruirono le navate, che furono divise in campate coperte da volta a crociera, sostenuta da
pilastri compositi.
- 3ra un pilastro e laltro si aprono 4 archi minori, cos" nella navata come sopra nei matronei.
- a curvatura delle volte non permetteva di aprire finestre nelle pareti; e si voleva che la
penombra penetrasse nei matronei e nelle navate minori &non c un forte senso di luce come
nelle basiliche paleocristiane(.
- 2ine @## sec la quarta campata fu rialzata e coperta da una cupola, nascosta esternamente dalla
spiovenza del tetto
- Huadriportico%
o non ha pi lantica funzione catechistica;
o il luogo delle assemblee popolari;
o la divisione dello spazio lo stesso dellinterno, ma aperto e pieno di luce, attenuato
soltanto si lati dal porticato;
o contrasto% aperto9chiuso, luce9penombra, spazio civile9religioso% sono collegati dalla
2acciata che non si presenta come una cesura, ma come continuit;
o al !artece&lato frontale del quadriportico( sovrapposto un alto e profondo oggiato.
San ,ic&ele a *avia
- pianta longitudinale;
- simmetria bilaterale;
- pianta a croce latina;
- divisa in 0 navate;
- facciata a capanna &+ Spioventi(, indipendente dallaltezza dei vani interni;
- la suddivisione interna in navate riflessa dai contraffortifacciata 3ripartita;
- facciata a superficie continua &non c dinamismo(;
- tre ampi portali strombati;
- finestre bifore e monofore e circolari;
- loggetta di coronamento che alleggerisce la struttura verso lalto &la facciata ha un breve respiro
di profondit(.
San Kedele a %omo
- pianta a ;roce atina
- 3ransetto obato trasforma in ;entrale lo schema ongitudinale
- caso isolato
/uomo di ,odena
- dedicato a San 1eminiano
- opera originaria di 3an!ranco, ma oggi diversa(
- si ri! a SantAmbrogio
- il rivestimento esterno in pietra bianca: &a risultati visivi diversi dagli esiti milanesi(
- pianta longitudinale;
- simmetria bilaterale;
28
- facciata a salienti visibile la divisione interna, segnata dai + contrafforti;
- suddivisa in arcate, nelle quali si aprono 0 arcatelle;
- formando una galleria che taglia orizzontalmente la fronte e sguita lungo i fianchi, dove a un
certo punto le trifore diventano bifore, in quanto il duomo stato costruito partendo dalla
facciata e dallabside;
- 0 portali, quello centrale presenta un protiro;
- allesterno visibile sulla copertura un sopralo c&e indica un transetto inesistente(
- pianta a 0 navate;
- sono presenti i 0 livelli;
- ai pilastri si alternano colonne libere;
- i finti matronei sono semplici archeggiature tripartite che riprendono quelle esterne; sono un
pretesto costruttivo per dare respiro allo spaio e per modularne la luce(
- davanti al presbiterio vi il pontile (nuovo tipo di iconostasi)(
- le pareti sono in cotto, ricc&e di episodi plastici(
- sono presenti decorazioni non solo a carattere sacro, ma anche profano, comico e mostruoso; tra
cui vi sono quelle di :iligelmo, c&e per2 non !acevano parte del progetto originario(
- la copertura con le volte &a sostituito quella lignea originaria
San ,arco a $eneia
- influenza bizantina &dovuta ai legami commerciali(;
- si fanno venire costruttori bizantini;
- pianta a croce greca che riprende quella dei santi -postoli di ;ostantinopoli;
- ciascuno dei 0 bracci diviso in 0 navate;
- grande cupola allincrocio, compresa tra altre 4;
- la facciata pensata in rapporto allo spazio aperto della piazza e al volume rigonfio e leggero
delle cupole;
- viene aperto un porticato;
- larchitettura veneziana sorge sullacqua, quindi non deve risultare pesante, ma deve librarsi in
uno spazio luminoso e pieno di riflessi cangianti;
- S.>arco, visivamente, non pesa sul terreno, ma levita nellaria &aperture, cupole rigonfie(;
- allinterno le F cavit sono separate tra loro da tratti di volta a botte;
- tutto ricoperto da decorazioni musive, per fare in modo che vi fosse continuit, vengono
smussati spigoli e appianate sporgenze
/uomo di ,urano
# costruttori hanno continuato il motivo delle loggette anche sulla zona absidale, per dare respiro spaziale
alla struttura &per alleggerirla( in quanto sorge su una zona lagunare.
/%architettura romanica nell%$talia Centrale
-rchitettura 7omanica 2iorentina
Si distingue perch: unarchitettura Aicroma a 3arsie >armoree
basata sul pensiero di San 6ier $amiani%
la verit razionale e la dimostrazione implicita nella chiarezza della forma, non occorre quindi
dimostrare la funzione degli elementi
larchitettura non concepita in forma plastica perch: unarte geometrica, unIarchitettura disegnata di
superficie, non plastica, quindi di forma, non di forza.
+attistero si San 1iovanni a Kirene
"asce da strutture romane, poi paleocristiane, poi biantine.
- a pianta ottagonale
- pianta centrale
- asse verticale
- simmetria raggiata
- interamente ricoperta da tarsie marmoree &marmo di 6rato(
- si accede attraverso 0 portali &il pi importante quella a sud che la 6orta del 6aradiso(
- esterno%
la superficie ripartita in 0 fasce ?rizzontali a ricordo dellarte romana &colosseo,
acquedotti..(ogni fascia articolata da un ritmo ternario.
.J2ascia
9 la divisione in 0 scandita da elementi verticali che sono al centro le + lesene, che sono
elementi decorativi, non portanti e dai + contrafforti angolari
29
9 sulle lesene corre una trabeazione &c quindi un rimando allarte greca, con il sistema
architravato, che qui ha solo funzione decorativa(
9 allinterno di questi 0 spazi vi sono forme geometriche rettangolari
+J2ascia
9 la divisione in 0 scandita da semicolonne &che hanno una funzione decorativa( che sostengono
archi a pieno centro, c quindi un rimando allarte romana, sottolineata anche dagli archetti nella
parte bassa, e dalla finestrella ad andamento curvilineo della zona centrale
9 c tuttavia un rimando anche allarte greca, dato dalle + finestre timpanate
0J2ascia
9 non ci sono rientranze e sporgenze, se non piccole lesene e contrafforti angolari molto ridotti
9 caratterizzata da forme rettangolari
- la copertura caratterizzata da un prisma ottagonale, che racchiude al suo interno una cupola
fatta con B spicchi &no semicircolare(
- interno% riprende la decorazione a tarsie marmoree, e la cupola mosaicata
/uomo di Kirene
/uomo (5466)
%ampanile (5<>>)
)pera di 1iotto
+attistero, duomo e campanile sono disposti assialmente( sono circumnavigabili, quindi non si inquadrano
in ununica prospettiva !issa c&e li de!inisce.
San ,iniato al ,onte a Kirene
- architettura disegnata
- ripresa arte romana, nelle curve, e greca, nelle linee rette
- facciata a capanna, espressiva della forma interna
- allinterno vi sono colonne, perch: il soffitto a capriate
- pilastri solo in corrispondenza di archi trasversali
- tra pilastro e pilastro divisione trina
-rchitettura 7omanica 6isana
*iaa dei ,iracoli a *isa
/uomo(55>6)
- iniziata da Auscheto
- ampliata da 7ainaldo &dopo soli 4, anni in seguito ad un aumento demografico(, costru" anche la
facciata
- !u conclusa da 1uglielmo e +iduino
- ha F navate con grandi colonne che hanno la funzione del pilastro
- il transetto molto ampio
- molte gallerie e molti archiinfluenza lombarda alleggeriscono la strutturatema caratteristico
dellarchitettura pisana
- nasce dallo sc&ema basilicale paleocristiano
- arconi trasversali, Aicromia, archeggiature continue allesternomusulmana e armena
- la bicromia non tarsia, ma fatta di blocchi
- la luce definisce la materia e proietta ombre azzurrine
- le volte ogivali sostengono la cupola a pianta ovale (propria della tradiione arabica)
+attistero (55><)
- #n asse con il duomo e in !unione prima del duomo poi con le merlature della cinta urbana.
- ;ilidrico anchesso
- riprende sempre le -rcate
- realizzato da $iotisalvi
?orre campanaria (55;<)
&pendente a causa di un cedimento del terreno(
- realizzata dallarchitetto9scultore Aonanno
- riprende il motivo delle -rcate
- riprende la forma dei ;ampanili 7avennati ;ilindrici e Separati dalla ;hiesa
%amposanto (54;=)
30
7aggruppati in uno stesso luogo per motivi
- di ascendenza ;lassica
- e ;ristiana &idea di esprimere lintero ciclo della vita(
Sorge ai bordi della citt, a ridosso della cinta muraria.
Allora era collocato in unarea decentrata rispetto ai centri vitali della citt, ora stato inglobato dallo
sviluppo urbano.
#nterpretaione simbolica della disposiione dei tre elementi
5. Sembra regolata da un tracciato geometrico di quattro quadrati.
4. %orrisponde alla con!iguraione delle tre principali stelle della costellaione dellAriete.
<. Si trovano allinterno di un unico cono visivo c&e si &a solo dallangolo di accesso alla piaa
provenendo dal centro della citt.
*iaa del %ampo di Siena
- #l *alao *ubblico preminente e rilevante, non solo per la torre, non si impone come unico
protagonista.
- /avanti al *alao *ubblico si apre linvaso a conc&iglia della piaa c&e modellato dal disegno
della pavimentaione in cotto, a spicc&i, bordati da !asce bianc&e.
- 3a !orma della piaa sembra ripresa dal pro!ilo del ,anto della $ergine.
- 3a *iaa, con la sua !orma e i suoi monumenti condiiona la struttura stessa della cittle tre
strade c&e organiano il tessuto urbano.
- Sullorlo della piaa, la Konte 1aia (di Xacopo della 7uercia).
/%architettura romanica nell%$talia Meridionale
San "icola a +ari
- 0ra una c&iesa-palao c&iusa da un recinto (di ascendena araba): spaio scoperto attorno alla
c&iesa c&e media laccesso alla c&iesa dai luog&i propriamente pubblici.
- La una !acciata a salienti molto accentuati, stretta !ra due torri moe c&e !anno pensare ad
ascendene !rancesi.
- 1li elementi decorativi sono lombardo-emiliani.
- Alto transetto c&e si colloca come un alto muro verso il mare.
- 3a copertura diversa sopra le diverse navate.
/uomo di ?rani
- La tante a!!init con San "icola:
o Alto transetto
o *arete dellabside c&iusa verso il mare
/uomo vecc&io di ,ol!etta (J##-J### sec.)
- Ka parte di un continuum dal quale emerge per la sua verticalit delle due torri.
- #ncompiuto nella !acciata.
- ,olteplici in!lussi: biantini, romanici, lombardi, musulmani.
- ?re navate, determinate da pilastri.
- ?re cupole
/uomo di %e!alB
- Kusione di diverse culture.
- Secondo Arslan -ultimo esempio di arc&itettura normanna in Sicilia..
- /ue torri possenti c&iudono la !acciata, costituita da un porticato e tre arcate.
- 3interno &a !orma basilicale a tre navate.
- %opertura a capriate lignee.
- 3a pianta &a un rigore e vi sono rispondene tra le parti come in SantAmbrogio.
Gotico
>ovimento europeo che si sviluppa nel @###9@#< sec. >entre il 7omanico non ha un punto di nascita ben
preciso &si sviluppa infatti lungo le vie dei pellegrinaggi(, il 8otico nasce nella #le9de92rance &6arigi(, e da
qui si diffonde in tutta =uropa. #n #talia e in 8ermania assumer caratteristiche molto diverse rispetto al
gotico francese &come vedremo meglio in seguito(. .
6erch: il termine )gotico*K
#l termine venne usato per la prima volta dal <asari &artista e teorico del 4,,(, che lo utilizza in senso
dispregiativo 8otico deriva dai 8oti, i barbari; indica unarte )barbara*. Huesto poich: il <asari ha la
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mentalit dellartista 7inascimentale, che ama larte classica &basata su armonia ed equilibrio( e che di
conseguenza non accetta tutto ci che non rispecchia tali caratteristiche.
$l linguaggio dell%architettura gotica: diverse interpretazioni
*er il gotico (cosQ come per Comanico) vi sono stati, nei secoli, assensi e dissensi (invettive di Ca!!aello e
$asari) e sono state !atte diverse ipotesi sulle interpretaioni dei suoi valori:
5. una prima visione prettamente laica: vede nella struttura gotica il rigore e lo svolgimento di un
teorema matematico( la bellea nasce da un processo logico c&e viene letto nella raionalit del
monumento. Si vede la presena delle leggi della statica per la raggiunta -cosciena integrale delle
prerogative tettonic&e. (+randi) degli elementi usati per la strutturaione c&e non sono per
de!iniione gotici (arc&i acuti, volte costolonate, arc&i rampanti). Supporta tale ipotesi Lenri Kocillon,
critico e studioso, vissuto agli inii del secolo.
2. una seconda ipotesi interpreta il gotico come momento culminante raggiunto dalluomo nel suo
rapporto con /io: -nella storia dellarc&itettura occidentale, larc&itettura gotica conclude unepoca
c&e pu2 essere de!inita lepoca della !ede. e lo viluppo di queste !orme -esprime lappro!ondirsi
nelluomo della comprensione della rivelaione divina e della sua relaione con la vita terrena.
(Sc&ul). ?ale ipotesi sembra prescindere dalla concretea della struttura per cercare signi!icati piB
lontani ed esterni allarc&itettura vera e propria. ?ale corrente divisa secondo diverse interpretaioni
(cita Xo&n CusGin, :il&em :orringer, Sc&ul).
#l +assi propenso verso la prima ipotesi con una particolare attenione verso il ruolo della luce e le sue
implicaioni !iloso!ic&e e teologic&e. %on il gotico la prima volta nella storia dellarc&itettura c&e si
concepiscono spai in antitesi con la scala umana e c&e determinano la nascita di una netta prevalena
degli elementi esterni su quelli interni (contrario del romanico).
7uesta prima ipotesi potrebbe essere integrata con altre:
- quella c&e si ri! alla teoria della -misura, numero e peso. di un brano della Sapiena di Salomone (-tu
&ai ordinato tutte le cose secondo misura, numero e peso.). Su tale brano si basa tutto il pensiero
estetico di Sant Agostino c&e &a segnato pro!ondamente le arti medievali e larc&itettura. #n particolare,
nel contesto arc&itettonico, era laspiraione a rivelare la per!eione del cielo e la sua armonia nella
costruione arc&itettonica della cattedrale.
- quella di *ietro Abelardo (!iloso!o !rancese del 5566): -il tempio doveva avere, nelle sue proporioni, la
scansione degli accordi musicali.( in questa immagine si coglie laspiraione a voler sostituire le ingenue
visioni dei dipinti romantici c&e cercavano di dare un illusione del soprannaturale con il sistema
strutturale dellarc&itettura gotica.
?utto ci2 si accompagna anc&e alla scoperta della luce come !onte ed essena di ogni bellea visibile.
*latone, in un brano del sesto libro della Cepubblica dice c&e la luce e il sole non sono solo gli autori di
ogni cosa ma sono anc&e -generaione, nutrimento e crescita.. /a qui lincarnaione e il sacramento
eucaristico diventano luce divina c&e vince tenebre e materia.
3a luce deve illuminare il santuario ed essere la ragione della sua con!iguraione e bellea.
arte gotica moderna e latina perch: supera il greco e lantico, cio il bizantino.
Supera lantico inteso come valore eterno fuori dal tempo. arte, come la vita, mira alleterno, ma deve
giungervi attraverso il tempo e lesperienza del mondo. arte mira a un )bello* che armonia, ordine,
simmetria; ma lo raggiunge solo attraverso lesperienza del mondo, perch: il bello non che il segno di
$io nella creazione.
Elementi essenziali del linguaggio gotico:
- Autonomia rispetto al contesto edi!icato : la struttura gotica (de!inita dia!ana rispetto alle consistene
di quella romanica) &a una propria autonomia rispetto a ci2 c&e la circonda. *resenta una simmetria
della pianta cosQ c&e il monumento sia del tutto circumnavigabile.
- Sviluppo in verticale % permette di illuminare la navata con finestre laterali.
- "uova articolaione spaiale : non si ri!erisce tanto alla comparsa degli elementi in quanto tali (arc&i
ogivali, arc&i rampanti dei contra!!orti esterni o volte nervate dei costoloni) poic&' questi erano gi
stati utiliati in passato (arco acuto nellarc&itettura araba, contra!!orti esterni a %lunU e le volte
nervate nella %attedrale di /ur&am e a SantAmbrogio a ,ilano). #l gotico crea con tali elementi una
nuova articolaione spaiale: piB !luente, adattabile a spai di dimensione diversa dalla quadrata e
capaci di rendere unitario sia lesterno c&e linterno:
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YArco acuto: in sostituione a quello romanico a tutto sesto, permette di concentrare gli
s!ori in punti per!ettamente identi!icabili. 3e direttrici in discesa dei pesi sono molto vicine alla
verticale consente di appro!ondire valori e dimensioni dei nodi statici e di
disegnarli con una precisa e calcolata con!iguraione e secondo rigorose necessit.
L -rchi trasversali e delle campate% prendono forma acuta o ogivale &formati da + archi
a tutto sesto che si intersecano( accrescendo laltezza possibile variare lampiezza.
Y3e campate corrispondenti agli archi acuti sono rettangolari &poich: larco acuto pu
essere pi o meno aperto(. -d ogni campata corrispondono due campatelle.
L-rco rampante% elemento strutturale necessario data laltezza della struttura; semiarco
poggiato su un piedritto distante dalla parete quanto necessario per dare al braccio di leva
la lunghezza necessaria. Spesso vi sono due ordini di archi rampanti, per reagire alle spinte degli
archi delle navate laterali e della centrale. ;ompaiono anche allesterno nella parte absidale. M#n
San 2rancesco ad -ssisi compaiono senza una funzione strutturale, ma come semplice ripresa del
gotico doltre alpeN.
- Alleggerimento delle volte di copertura : volte autonome e leggere, alleggerimento degli elementi di
tamponatura e dei gusci. Si adagiano sui transiti ogivali delle nervature incrociate, sedi degli s!ori e
delle !ore.
Yv olta a crociera % vi si accentuano linee di forza costoloni o nervature di pietra &vele(.
Lintelaiatura &elem. portante(% fa s" che la struttura, alta e con meno muri, stia in piedi.
Lle spinte sono% 9 verticali, partono dalla volta a crociera ogivale &molto pi leggera( la
quale scarica il peso sul pilastro a fascio.
9 laterali, dettate dallaltezza del corpo centrale. Hueste spinte vengono
contenute esternamente dagli archi rampanti che si innestano
nei contrafforti e da qui scaricano il peso a terra.
Lpiloni a fascio% formano una prospettiva verticale il cui punto di fuga la chiave di volta. 1 una
struttura pi snella rispetto al pilastro cruciforme.
- %ontinuit visibile dello spaio interno : la con!ormaione planimetrica della cattedrale gotica
determina, in termini di simmetria, una sempli!icaione( il suo processo !ormativo diventa cosQ piB
articolato e, allo stesso tempo, piB unitario rispetto alle regole di addiione e contiguit delle cellule
spaiali dellarc&itettura romanica. *resenta una continuit dello spaio verticale e legami tra le parti
c&e lo compongono privi di smagliature o interruioni.
- 1randi vetrate istoriate : non solo elementi decorativi ma veri e propri materiali di cui il 1otico si
serve: lasciano !iltrare la luce, c&e condiiona signi!icato e qualit dellinterno. Assena del muro
permette di aprire vetrate &OuceO$io( questo porta ad una prevalenza dei vuoti sui pieni
struttura pi leggera
- ;ompare il deambulatorio % vi si arriva entrando nella cattedrale da una navata laterale, superando il
transetto; esso permette di proseguire nellaltra navata laterale, dando senso di continuit rende
percorribile ttt la cattedrale. #n esso si aprono cappelle contenenti icone.
- Scultura presente sulla superficie % va a decorare ogni piccola parte ed in netto contrasto con la
struttura immensa. M<asari la considera arte anticlassicista perch: non ha equilibrioN.
'ascita ed ela)orazione del gotico in architettura
3arc&itettura gotica nasce nellabbaia di Saint /enis vicino *arigi. 3abbaia venne rinnovata nel 55=6 e
larc&itetto, privo delle patenti della pro!essione, lAbate Suger. 3intuiione creatrice sulla quale egli
!ond2 la sua -nuova. arc&itettura !u quella di voler tradurre in un !atto costruttivo il valore della luce
(caricata di signi!icati meta!isici: luW mirabilis, luce intellettuale, veicolo tra noi e /io). 3a nascita di
questarc&itettura non un avvenimento anomalo: cera gi in!atti un pensiero legato alle meditaioni
neoplatonic&e e alla conceione meta!isica della luce.
*er raggiungere lo scopo di Suger la costruione:
- perse il senso di involucro c&iuso: la separaione tra interno ed esterno diventa un sottile dia!ramma
vetrato (-il muro !u disegnato come un guscio sottile di pietra e vetro. Sc&ul).
- venne reinventato luso degli arc&i rampanti esterni con una !antasiosa elaboraione delle !orme.
Arc&i destinati ad irrigidire gli alti e sottili !asci di !ore c&e dimensionano i pilastri.
7uestarc&itettura culmin2 nelle cattedrali di %&artres, Ceims, Amiens, "2tre /ame.
%attedrale di %&artres secondo studiosi eminenti la piB rappresentativa. Vna serie di accadimenti, nei
quali i protagonisti videro la presena del soprannaturale, !ecero si c&e attorno alla costruione di questa
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-casa della $ergine. si concentrassero aspiraioni e s!ori di unintera comunit. /ue incidenti disastrosi
(56<6 e 559=) avevano in!atti reso inservibile la vecc&ia cattedrale romanica. 3ignoto arc&itetto costruQ
la nuova cattedrale sui tracciati dellantico santuario. 3a nuova costruione ebbe:
- le coperture ad altee mai raggiunte
- una luminosit incredibile
- la pietra (la cui cava si trovava nei pressi della citt) era magni!ica di colore e consistena.
- vi era il proporionamento di tutte le varie parti dellorganismo secondo la -vera misura. (ovvero la
seione aurea come la piB per!etta delle proporioni) aspetto !ondamentale
Vn altro !ilone di elaboraione spaiale convive con quello sopraccitato( quello c&e segue le indicaioni
di +ernardo di %&iaravalle e della ri!orma cistercense. #n apparena sembrerebbe c&e le ragioni per le
quali gli edi!ici cistercensi siano de!initi gotici siano in contraddiione con le ragioni per le quali lo sono le
cattedrali sopraccitate, ma non cosQ:
- edi!ici cistercensi: aspiravano a semplicit e purea ricercando unit e rigore negli spai.
- grandi cattedrali: puntavano al dominio del sapere tecnico per spogliare gli involucri di ogni
sovrabbondana (virtuosismo tecnico).
# due percorsi mirano entrambi allautenticit degli spai della struttura arc&itettonica( tali spai
nascevano da una parte, dalla spoliaione di ogni ridondana inutile, e dallaltra dal per!eionamento del
calcolo matematico usato per cogliere la luce nel suo !ulgore colorato.
+istinzione tra Gotico d%oltre alpe e Gotico italiano
Aisogna fare un distinguo tra 8otico doltre -lpe &che risponde a caratteristiche di elevatezza, di
prevalenza dei vuoti sui pieni(, con il 8otico #taliano &che ha dimensioni pi ridotte(. Huello #taliano
infatti un gotico pi contenuto, pi equilibrato, non cos" eccessivo, dove continuano a prevalere i pieni sui
vuoti, dove c ancora molta plasticit.
#l 8otico #taliano non accett mai gli eccessi del 8otico doltre -lpe. # motivi furono%
- il fatto che l#talia affondava le proprie radici nella cultura classica &romana,greca( che non accettava
tutto ci che era )eccesso*.
- l#talia vede un 8otico strettamente collegato al 7omanico che viene spesso considerato come il
risultato dello sviluppo dellarte romanica in direzione di questo nuovo stile europeo.
- il 8otico italiano legato agli ordini >onastici &francescani, domenicani(% la struttura quindi molto
semplice &sia per motivi economici che ideologici% povert, obbedienza, castit(. #l 8otico doltre -lpe
legato invece alle >onarchie !azionali &sfarzo e ricchezze(.
3uttavia nella struttura 8otica #taliana sono presenti gli stessi elementi strutturali e le stesse
caratteristiche del 8otico doltre -lpe &arco a sesto acuto, volta a crociera ogivaleP(.
$l gotico in $talia
#n #talia lo stilo gotico si sviluppa contemporaneamente e convive con lo stile romanico. #l binomio
romanico-gotico sembra da un lato una contraddiione, come se i due stili indicassero valori
diametralmente opposti, dallaltro una precisa continuit, come se i due stili non !ossero altro c&e un
momento sostanialmente unitario del mutare delle !orme.
#l +assi si dedica ad illustrare la seconda ipotesi del binomio, quella c&e vede i due stili come una
continuit. *er sostenere questa ipotesi vediamo le ragioni della continuit tra i due stili e alcuni degli
eventi di carattere ideologico e costruttivo c&e sconvolsero l0uropa. #l prevalere nordico dei modi
lombardi e il contatto sempre maggiore con $eneia e la ?oscana e al sud la presena del mondo islamico
e la cosciena del valore uni!icante della cultura mediterranea, erano remore c&e precludevano lentrata
in #talia del 1otico !rancese.
*enezia: qui la commistione tra in!lussi gotici e biantini si nota bene nella c&iesa di San $itale, la quale
sembra risentire dellarticolaione spaiale di Saint-/enis. Sempre a $eneia poi altre due c&iese
presentano gotico e veneiano su uno s!ondo ancora romanico: %&iese dei Santi 1iovanni e *aolo e di
Santa ,aria 1loriosa. 7ueste c&iese sono:
- a croce latina (cosQ come tutte le c&iese gotic&e)
- &anno absidi altissime, molto complesse e lavorate
- presente per2 un impianto a campane quadrate di ascendena certamente romanica.
- le navate sono poi rin!orate con travi c&e sostituiscono i contra!!orti rampanti.
Padova: stessa cosa vale per la c&iesa di SantAntonio: &a labside gotica con deambulatorio e cappelle,
secondo i modi !rancesi, ma coperto da cupole c&iaramente biantineggianti.
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1ologna: analogamente succede per le c&iese di San *etronio e San Krancesco. #l complesso assisiate di
questultima citato come prototipo del gotico in #talia. La numerosi elementi gotici: volte a costoloni,
arc&i rampanti. ?uttavia il luogo e le!!etto dinsieme !anno pensare ad un grande e semplice organismo
romanico.
#iena: il /uomo di Siena &a una !acciata c&e attinge ad un gotico inde!inibile e linterno coniuga arc&i a
tutto sesto e arc&i acuti. $i un totale rivestimento di tutte le pareti, colonne e pilastri con una !ittissima
serie di rigature bianc&e e scure alternate, con andamento oriontale: ci2 sembra essere in disaccordo
con la verticalit accentuata dellimpianto.
3e tensioni gotic&e sono certamente presenti ma ancora !iltrate attraverso molti apporti.
irenze: piB nettamente gotic&e rispetto alle precedenti sono le c&iese di Santa ,aria "ovella e Santa
%roce (c&iese monastic&e alla ricerca di semplicit e unit spaiale) !ino a giungere a Santa ,aria del
Kiore (sulla quale +runellesc&i costruir la grande cupola).
!rvieto: esempio di tardo gotico italiano il /uomo di )rvieto (cosQ come quello di %omo). 3a
costruione inii2 secondo stilemi romanici e vi si innestarono poi !orme gotic&e. 3a !acciata di 3oreno
,aitani rende percepibili i principi teologici della Scolastica attraverso la rappresentaione geometrica
delle sue varie parti.
Altri esempi sono il /uomo di $ercelli e labbaia di Santa ,aria di %&iaravalle. /i questi due edi!ici
signi!icativa limmagine c&e ci propongono, animata dalla presena del colore !ulvo del cotto e il colore
bianco dellintonaco. Altro elemento signi!icativo la torre-cupola, o torre nolare, c&e si ri!
speci!icatamente ai modi gotici del costruire dei monasteri benedettini e cistercensi. #l /uomo di Kerrara
(55<>) &a la !acciata tricuspidata c&e combina i modi di "ic&olaus, maestro del romanico, con i modi
gotici !rancesi.
/uomo di ,ilano (!ondato nel 5<8H, terminato alla !ine del 5866) sicuramente vi !u un modello, una
pianta alla quale ri!erirsi ma le vicende legate al duomo !urono molteplici:
- 5<89 le autorit avevano perso !iducia nei capomaestri e c&iamarono "icolas de +onaventure da
*arigi, c&e se ne andr dopo solo un anno. 0gli determin2:
- !orma per la seione oriontale dei pilastri
- i pro!ili delle basi, delle !inestre e delle porte
- 5<96 !u mandato a vedere e a in!ormarsi Antonio di $inceno (capomastro di San *etronio a
+ologna): il suo sc&io sena pari, ci rivela in!atti c&e lintenione iniiale era quella di !are tre navate
nel transetto invece c&e le due attuali.
#n questo periodo risulta c&e la seione trasversale era inscritta in un quadrato si accese la disputa tra
c&i voleva conservare la costruione ad quadratum (altea uguale alla base: 9H braccia) e c&i proponeva
quella ad triangulum (altea si rapportava allaltea di un triangolo equilatero con la larg&ea della
c&iesa, ormai !issata, come base: 84,> braccia).
- c&iamarono ,aestro 1iovanni da Kernac& da %olonia e Vlric& von 0nsingen da Vlm, i quali declinarono
linvito.
- !u la volta del primo italiano: Stornaloco, matematico di *iacena. 3e sue proposte sullaltea della
cattedrale secondo la costruione ad triangulum !urono accolte dalle autorit ma subito dopo si sollev2 un
onda di riprovaione.
- 5<95 c&iamarono Leinric& *arler da Vlm, c&e sostenne c&e bisognava tornare alla costruione ad
quadratum. ,a i milanesi non intendevano regredire alla costruione ad quadratum c&e avrebbe innalato
ancor piB la costruione. *arler !u rimandato a casa.
- 5<9> c&iamarono 1iovanni ,ignot da *arigi e 1iacomo %ova da +ruges. ,ignot avrebbe dovuto
costruire le volte e qui sorse unaltra disputa: gli italiani erano ancorati alle proporioni di $itruvio mentre
,ignot tendeva alle pratic&e gotic&e dei cantieri !rancesi. 3e critic&e del ,ignot irritarono moltissimo i
milanesi e !u rispedito a *arigi.
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/a questa breve vicenda si evince molto bene come il gusto italiano !osse ancora vicino alle proporioni
non troppo slanciate, tarc&iate, contrarie al gotico. ovvio c&e per un opera gotica aveva ragione ,ignot,
ma per la tradiione italiana, anc&e se camu!!ata da gotico, avevano ragione i milanesi. 3a c&iesa rimane
comunque estranea al tessuto arc&itettonico italiano.
/%architettura gotica civile
architettura gotica concepibile solo allinterno della nuova realt urbana%
- col crescere della ricchezza e della capacit di produrla, cresce la popolazione urbana
- le officine artigiane si moltiplicano
- il commercio si sviluppa
- si comincia a curare e disciplinare laspetto della citt &pi frequentate dai forestieri(
;attedrale, al centro
- altissima tra le basse abitazioni
- vuole essere )meraviglia* perch: ci porta a pensare a una mente ordinatrice &O$io(; senza
questa mente luomo non sarebbe stato capace di realizzarle
- espressione delle capacit tecniche, della ricchezza, della cultura e della comunit
Strade aderenti alla natura, alla pendenza del terreno. -llorigine vi un tracciato 7omano a scacchiera
a cui sovrapposto quello >edievale, pi irregolare e vario.

>ura diventano un organismo complesso% devono difendere la citt e proteggere dallalto il vicino
contado; al nemico devono presentarsi inespugnabili e incutere timore. Sono costruite in rapporto
allandamento delle strade cittadine, alla distribuzione delle porte
3arc&itettura gotica civile &a una grande importana in #talia, poic&' anc&e graie ad essa c&e le citt
medievali &anno assunto la loro precisa !isionomia. #l grande !ervore delle autonomie comunali e i governi
delle signorie illuminate port2 alla costruione dei palai e delle arc&itetture ancora oggi simbolo di tutte
le capitali e non.
"e sono un esempio i palai comunali a Kirene e Siena (palao $ecc&io e palao *ubblico), il palao
dei *riori a *erugia, palao /ucale a $eneia. %osQ come i castelli: il castello 0stense a Kerrara, il castello
dei $isconti a ,ilano. %itiamo in ultimo le grandi dimore private: palao /avanati a Kirene, palao
?olomei a Siena, la % doro a $eneia. #n questo periodo si va strutturando il cuore della citt.
3a spaio pubblico diventa il luogo dove convivono due poteri, quello religioso e quello civile, su un piano
di parit urbana e tutto ci2 condiiona le arc&itetture circostanti.
Vn cenno particolare merita il castello di %astel del ,onte c&e si colloca tra larc&itettura civile gotica solo
per gli anni in cui stato costruito. #n esso con!luiscono culture romanic&e, gotic&e e normanne. La
impianto ottagonale di un rigore geometrico assoluto. 3a pianta sembra dilatarsi nelle torri agli spigoli c&e
ripetono il pro!ilo ottagonale maggiore. #l continuo rincorrersi delle !orme determina in alato un gioco di
ombre e penombre c&e sembra !ar ruotare la struttura.
Quattrocento e cinquecento
/a costruzione della irenze del (inascimento
%ommercio economia !iorentina visse in tre secoli un crescendo di successi e di a!!ermaioni:
- emergere della domanda da parte dei paesi nordici (considerati ricc&i)
- aumento dello!!erta di materie prime e prodotti lavorati da parte dei paesi orientali
Acquisto nei luog&i di produione e rivendita nei luog&i della ric&iesta impegnarono lintraprendena
della navi italiane, c&e diventarono ben presto e!!icienti e degne di !iducia.
*rodotti piB ric&iesti: tessuti e panni lavorati(
a questi si a!!ianc2 lindustria della lana,
di origine prevalentemente locale .
Kinana il !iorino (moneta coniata nel 5466) divenne la moneta duso comune nacque una notevole
attivit !inaniaria gestita da grandi banc&e. # nomi di signori !iorentini (Krancobardi, +ardi e *erui)
erano conosciuti in tutto il mondo. #l prestigio di Kirene entr2 cosQ nelle s!ere dellalta economia europea.
3e condiioni interne a Kirene (e in #talia) erano per2 instabili politicamente( !orte crisi a causa:
- della devastaione della peste nera (5<=8, 5<H<, 5<;=)
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acque dellArno utilissime per un
corretto ciclo di lavoraione dei
prodotti tessili
- dei !allimenti e della bancarotta delle compagnie *erui e +ardi.
,a la crisi !ortunatamente dur2 poc&i decenni.
3a ripresa scatt2 quando cominci2 a !arsi sentire una vera e propria evoluione dei costumi e della cultura
(mutamento a cui Kirene si adatt2 benissimo) nasce e si impone una !orte ric&iesta di beni e oggetti di
qualit e altissimo valore (beni di gran lusso) da parte dei personaggi piB in vista delle corti europee.
#l superamento della crisi si accompagn2 ad una !orte espansione territoriale con -Kirene. si
designava ormai una regione ampia quasi quanto la ?oscana attuale (tranne *isa, 3ucca, Siena).
# !iorentini scoprirono cosQ il desiderio esclusivo a voler costruire belle arc&itetture, come ornamento delle
citt e come consolidamento, da parte dei privati, della !ama della propria casata.
"rasformazioni nella societ e nell%arte
Arte non pi unattivit manuale o meccanica, ma intellettuale o iberalis. a committenza diviene
molto variegata% religiosa e ricco9borghese, ma anche mercanti e banchieri.
Societ -rgan% la societ del I4,, una societ attiva, in cui ognuno vale per ci che fa e agisce
singolarmente. #l vertice della societ il borghese che ha conquistato la signoria &che diventer poi
mecenate(, e non pi il sovrano. #l I4,, un secolo di civilt eminentemente urbana.
Vomo luomo con la sua intelligenza e capacit dagire in grado di costruire la storia. 6er farlo ha
bisogno di uno spazio reale e concreto, la natura, entro il quale agire; la scienza che rende uno spazio
tale la prospettiva &nellarte bizantina non c prospettiva, perch: non si d valore alluomo(.
7ivalutazione del concetto di uomo in base ai modelli classici%
9 luomo come individuo riconquista la sua dignit
9 al centro del mondo
9 &di nuovo( modello di tutte le cose
%itt mentre la citt medievale cresceva spontaneamente, nel I4,, la citt deve essere il frutto di una
decisione, dellattuazione di una teoria. Si progettarono ;itt #deali che devono possedere%
9 piante regolari, geometriche &pianta a scacchiera o ortogonale o radiocentrica(
9 edifici geometrici, chiari, aperti &con portici(.
9 no prevaricazione architettonica &edifici tutti della stessa altezza(.
9 equilibrio% esprime la perfetta ragion politica &desiderio che la citt fosse espressione della democrazia(.
# progetti per le citt ideali non furono mai attuati poich: esistevano gi le citt medievali &idem che per
#ppodamo da >ileto% non attu i suoi progetti ad -tene ma solo nelle colonie poich: ancora prive di
citt(.
!el I4,,, anche se questi progetti rimasero utopici, vennero fatti degli interventi parziali% a 6ienza e a
2errara &addizione erculea di Aiagio 7ossetti(.
Artista >entre lartista medievale era responsabile solo dellesecuzione perch: i contenuti e i temi gli
erano dati, lartista del I4,, deve trovarli e definirli. !on opera pi secondo direttive ideologiche imposte
da unautorit superiore o da una tradizione consacrata, ma determina in modo autonomo lorientamento
ideologico e culturale del proprio lavoro &tutto ci anticipato da 8iotto(.
/%umanesimo: alle radici del (inascimento
Vmanesimo in arc&itettura momento in cui larc&itettura viene -inventata nel suo signi!icato moderno..
il passaggio dellarc&itetto dalla !igura di operatore di altissimo livello, alle dipendene del monastero o
del signore, al protagonista in prima persona del progetto o dellopera. 0gli pu2 operare anc&e sena
avere un cantiere poic&' il suo un contributo alla conoscena e un eserciio della libert e della ragione.
Kondamentale diventa la rilettura degli antic&i si indagano !orme e tecnologie delle antic&e arc&itetture
in modo scienti!ico, privandole dellalone mitico c&e ne condiion2 a lungo la grandea e lecceionalit.
%esare +randi: lumanesimo in arc&itettura capovolge quello c&e era stato il tema spaiale gotico, ossia
lesterno e ripropone linterno come luogo preciso dello spaio( in piB, con la prospettiva, tutto lo spaio
diventa uno spaio interno, poic&' solo la visione delluomo c&e lo domina e lo interpreta: -3o spaio si
racc&iude dentro alluomo.. 3uomo prende cosciena di essere lunico protagonista delledi!icaione del
suo ambiente e c&e tutti gli spai sono determinati dalla sua libert di giudiio.
1runelleschi
37
Mconcetto che si ritrova in eonardo% lComo <itruviano
inscritto in un quadrato e in un cerchio% forme geometriche
perfette perfezione del cosmo con al centro luomoN.
Sapeva contare sulle sue intuiioni e credeva !ortemente nella tecnica. 3impegno piB gravoso c&e segn2
tutta la sua vita !u la costruione della %upola.
)spedale degli #nnocenti *iaa di SantAnnuniata, 5=59-5=4H. 0 la prima opera ma sar !inita in sua
assena con molte modi!ic&e rispetto al progetto originale. Vno dei primi ospedali pediatrici e brefotrofi
del mondo. 7etto a spese dell-rte della seta e degli ?rafi &anche Arunelleschi stesso perch orafo(.
- novit: uso degli elementi classici in un rigoroso telaio proporionale.
- nasce qui la conceione di piaa rinascimentale dove spai pubblici e privati si saldano (anc&e se a
determinate condiioni: presena della scalinata)
- mette in atto di!!erene di livello c&e modi!icano ed esaltano la perceione dello spaio
- la scalinata arriva allaltea dellocc&io come una sorta di orionte prospettico
- la geometria del portico e delle sue parti determinata da rigorosi rapporti proporionali c&e
coinvolgono vari elementi: interasse delle colonne, altee degli arc&i, posiione e dimensione delle
!inestre, altea in gronda
- la loggia occupa un lato della piazza, al cui centro c una fontana
- lo spaio sembra mutare in !unione della luminosit dellambiente urbano
#l loggiato ha elementi che attingono al mondo greco e al mondo romano%
>ondo greco 9 chiarezza e linearit della struttura
- ordini delle colonne &corinzie(
- finestre timpanate
- c un ricordo alla trabeazione greca
7ipresa della lezione greca pi in generale la struttura aperta amata dai greci &tempio periptero(
perch: ricercavano armonia, continuit tra struttura e natura% luna doveva entrare nellaltra. Huesto
rapporto armonico tra natura e struttura sottintendeva un rapporto armonico tra uomo e natura.
>ondo romano 9 arco a pieno centro &sistema archivoltato(
- fusto liscio delle colonne &i greci le facevano invece scanalate(
- tondo nei pennacchi a rilievo &ricorda quelli degli archi di trionfo(

9 struttura a fascia% .J gradini, +J loggiato, 0J finestre timpanate

ospedale nasce come fatto urbanistico% struttura studiata per essere inserita nel contesto della piazza,
spazio aperto &-rgan% la piazza non pu essere chiusa tra quattro pareti9saracinesche(.
a facciata studiata in modo che vi sia continuit tra piazza e struttura no cesura grazie al loggiato.
#l volume pieno delledificio e il volume vuoto della piazza si compenetrano per )comparatione*.
+asilica di San 3oreno ricostruione di un antico organismo per la !amiglia ,edici &mecenati pi
importanti d#talia(. 3a c&iesa nacque sullidea di riempirla di cappelle gentiliie (+runellesc&i ne progett2
4=). Si decise, in un primo momento, di eliminare quelle c&e si a!!acciavano alla navate principale( ma
alla !ine +runellesc&i concepQ la struttura in modo c&e !osse possibile ricavarle successivamente (ci2
avvenne nel 5==4-5==> sotto %osimo il $ecc&io). #nsieme alla c&iesa sorse anc&e la Sagrestia vecc&ia.
+runellesc&i lavor2 prevalentemente nel transetto: qui mette in atto la sua teoriaione prospettica tutta
organiata intorno al modulo del quadrato c&e regola il disegno della pianta e delle sue parti in alato.
- 6ianta e asse longitudinale
- croce latina
- simmetria bilaterale
- 0 navate% . centrale% copertura piana a cassettoni
+ laterali% copertura con volte a vela
38
elemento che caratterizzer larchitettura brunelleschiana
tutti gli elementi sono calcolati e
proporzionati tra loro armonia
9 + cappelle cieche a forma quadrangolare% copertura con volte a vela
- campata centrale ha forma rettangolare
- a ciascuna campata corrispondono due campatelle a forma quadrangolare
- abside quadrangolare &non pi semicircolare(
- ci sono + ambienti ai lati dl transetto, disposti specularmente%
9 a sQ% Sacrestia <ecchia, realizzata dal Arunelleschi
9 a dQ% Sacrestia !uova, realizzata da >ichelangelo nel IF,,, conserva le tombe dei >edici
3uce elemento fondamentale. a zona pi illuminata la navata centrale che riceve la luce dalle
finestre della parte superiore della navata. $alla navata centrale, la luce entra attraverso gli archi nelle
navate laterali diminuendo di intensit, fino ad arrivare nelle cappelle cieche &piramide luminosa(.
%appella de *ai Sagrestia $ecc&ia di San 3oreno, 5=59.
- ricompare la componente urbana: portico c&e prelude allingresso nella cappella
- il portico costituito da due parti:
- un volume mediano identico a quello del coro retrostante
- due appendici laterali identic&e aperte attraverso tre pilastri ciascuna e piB basse
rispetto al volume mediano
elaboraione del quadrato originario molto complessa.
- le colonne dettano linterscambio tra !uori e dentro ripresa dellantico.
/ue esempi di studio dellantic&it da parte del maestro:
3a Cotonda degli Angeli se ci !osse pervenuta sarebbe stata il primo grande spaio a sc&ema centrale
del Z=66( &a come modello il tempio di ,inerva ,edica a Coma, per la planimetria e per i valori spaiali.
3a %upola della Cotonda (ne abbiamo solo un disegno di 1iuliano da Sangallo e una ricostruione
gra!ica di ,arc&ini), aveva come modello quella del *ant&eon.
%&iesa di Santo Spirito progetto del 5=48 e realiaione 5==6-5=H>.
- grande rigore strutturale e metrico
- la croce latina raggiunge la sua piB e!!icace espressione: lincrocio dei bracci del transetto, sotto la
cupola, organia le due direioni
- linterno articolato apparentemente su tre navate( in realt uno spaio a campatelle (=6)con
singole volte a vela c&e perimetra tutti i lati della c&iesa
- le navate laterali in!atti si prolungano attorno al transetto e al coro, come a !ormare un
deambulatorio continuo.
%upola di Santa ,aria del Kiore cattedrale gotica &almeno fino al tamburo( progettata da -rnolfo di
;ambio alla fine del I+,,. !ella realizzazione si susseguirono vari architetti &anche 8iotto(.
5=54,5=5< c&iesa pronta per essere conclusa con la cupola: doveva coprire il vano ottagonale di =< m
di diametro e H6 m di altea.
5=58 bandito il concorso per la cupola dall-rte della ana. 6artecipano sia Arunelleschi che 8hiberti%
pare vinca Arunelleschi ma anche probabile che vi sia stato un eQequos con 8hiberti. +runellesc&i e
1&iberti, insieme ad un muradore, !urono nominati provveditori alla costruione della cupola
; agosto 5=46 cominciano i lavori, c&e termineranno dopo 5H anni). #l contesto in cui +runellesc&i
stava lavorando era ancora gotico e il ponteggio messo a punto dallarc&itetto evideniava un accurato
studio dei metodi edi!icatori gotici, dellorganiaione del cantiere, delle elaboraioni static&e.
# !iorentini non conoscevano queste tecnic&e presero il maestro per pao, e gli e lo urlarono in !accia.
-l tempo del concorso la condizione sociale era mutata rispetto al tempo in cui -rnolfo mise a punto il
suo progetto. Arunelleschi si chiese se doveva seguire quanto gi progettato da -rnolfo, ma scart
questa ipotesi cos" abbandona lantico progetto e cerca di costruire qualcosa di nuovo; sceglie una
soluzione moderna su un fondamento storico, ovvero in armonia con quanto cera gi &lantico(.
$altronde il I4,, non cerca contrasto, ma armonia.
5=4> 1&iberti !u estromesso dai lavori benc&' il suo lavoro !osse stato !ondamentale. 1li venne
a!!idato (!orse come risarcimento) lincarico di modellare le seconde porte del +attistero.
+runellesc&i aveva la situaione in mano. =ssenzialmente si trova davanti a tre problemi%
.. Aspetto (ECNIC* le dimensioni del tamburo ottagonale avevano un diametro di 40 m e uno
spessore murario di 4 m dimensioni enormi da coprire. -rnolfo aveva progettato una cattedrale di
39
questo tipo perch: essa doveva essere la pi imponente, la pi maestosa, quasi a voler superare quelle
6isane e Senesi, rivali di 2irenze; tuttavia si rese subito conto della difficolt nel realizzare la copertura.
Arunelleschi si trova di fronte a un grande problema% la realizzazione di centine &impalcature lignee( cos"
importanti. a loro realizzazione era impossibile perch:, non essendo pi lepoca delle grandi costruzioni
gotiche, non vi erano a 2irenze carpentieri in grado di costruirne di cos" grandi inventa quindi una
nuova tecnica, che% 9 non si avvale dellutilizzo delle centine (priva di una centinatura !issa)
9 gli permetta di costruire una cupola autoportante, che si autosostenga
Si avvale del metodo di murare dei romani &che ha studiato sulle rovine(. Arunelleschi inventa anche i
macchinari che servirono alla realizzazione della cupola &es% stampo per mattoni(. !elle zone in cui la
costruzione necessitava di un rinforzo, usava mattoni disposti )a lisca di pesce*, pi resistenti.
Vtili2 le strutture stesse c&e andava edi!icando per realiare le successive, in un processo di
autoproduione statica. *rocedette per !asce oriontali successive, le quali, una volta terminate,
diventavano autoportanti ed erano pronte a portare provvisoriamente la successiva !ino a c&e anc&essa
non !osse resa autoportante. #n breve:
- us2 il sesto acuto e i costoloni in quanto gli permettevano di non sollecitare eccessivamente il
tamburo con spinte oriontali.
- leg2 poi i costoloni principali, e altri intermedi, con collegamenti oriontali
- in!ine c&iuse le super!ici piane tra i costoloni con campi di muratura a spinapesce.
?utto ci2 per2 non !u semplice, specialmente quando la curvatura verso linterno si !ece accentuata: in
questi casi interveniva sul luogo usando unimmaginaione e una capacit tecnica !uori dal comune.
3anello c&e conclude in alto la curva dei costoloni era di 5> m di diametro e, per le !ore c&e agivano in
quel punto, tendeva ad aprirsi. +runellesc&i pens2 quindi ad una conclusione c&e -pesasse. e c&e tenesse
imbrigliate le !ore c&e agivano in direione s!avorevole progett2 la lanterna, della quale vinse il
concorso nel 5=<H. *urtroppo la costruione di questultima cominci2 solo poc&i mesi prima della sua
morte ma ,ic&eloo, collaboratore e amico, termin2 il progetto seguendo le indicaioni del maestro.

!ella cuspide inizialmente era stata inserita una palla di rame, ma venne sostituita con una palla di
bronzo dorato, vuota allinterno. !el .B,, la palla cadde, percorrendo tutta la cupola, ma senza causare
nessun tipo di danni, vi un cerchio che indica dove caduta.
a cupola ha una doppia calotta% una esterna e una interna divise da una intercapedine%
- cupola esterna &con mattoni rossi(% protegge quella interna dalle intemperie. Allesterno
la cupola deve apparire piB gon!iante.
- intercapedine % c uno )scheletro* formato da due sproni dangolo e due sproni mediani; tra sprone e
sprone vi sono archi orizzontali che conferiscono resistenza, tengono insieme gli sproni e contengono
le forze. !on ha bisogno dellutilizzo di centine che vengono dal suolo, perch: gli operai lavorano
sempre protetti dalle due calotte. <i erano solo alcune impalcature volanti, ma erano minime.
- cupola interna : allinterno doveva determinarsi come un grande solido c&e grava sulla terra
Arunelleschi prende come riferimento la cupola romana del 6antheon che lui adorava, ma%
9 non realizza una cupola circolare, bens" ogivale; questo per unesigenza funzionale il tamburo aveva
un diametro cos" grande che una cupola circolare avrebbe esercitato spinte laterali che avrebbero finito
per far aprire la struttura. a copertura ogivale esercitava invece minori spinte laterali ed era pi leggera.
- inoltre la cupola di +runellesc&i non !uniona come un coperc&io c&e c&iude e blocca (come avrebbe
potuto !are la cupola emis!erica tipo quella del *ant&eon). !orma di uno spaio in tensione sulla
verticale del suo asse.
Ciguardo al sesto acuto e ai costoloni +runellesc&i !ece anc&e un ragionamento di tipo !igurativo (oltre
allomaggio ai valori del gotico e ad un !atto prettamente tecnico). #n!atti si rese conto c&e lo slancio e
limponena della !igura della cupola sarebbe stata molto meno delineata e incisiva sena le linee dettate
dai costoloni in marmo bianco c&e partono dai contra!!orti angolari del tamburo.
+. Aspetto ES(E(IC* -rnolfo progett una cattedrale basata sul contrasto dimensionale tra un corpo
longitudinale &eccessivamente lungo( e lespandersi a raggiera di una tribuna ottagonale con absidi in
ogni lato, in pieno stile gotico.
Arunelleschi si trova ad operare su una struttura gi esistente e di epoca gotica. >a lui un uomo del
I4,, e quindi sceglie una soluzione storica% si propone di equilibrare con la cupola il contrasto creato da
-rnolfo% lo vuole proporzionale 9 con la cupola coordina e conclude gli spazi irradiati del coro
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9 con il profilo ogivale equilibra in altezza lesagerata larghezza
Ctilizza mattoni rossi tenuti insieme da una specie di cemento inventa cos" una struttura bicroma
&bianca e rossa(, che ben si inserisce nella cattedrale gotica &bicroma a tarsie marmoree( cerca cos"
una continuit tra il nuovo e ci che cera gi, tra presente e passato.
Huesta continuit data da% 9 i contrafforti angolari del tamburo
- i costoloni in marmo bianco della cupola
- i contrafforti della lanterna
- cuspide

0. Aspetto IDE*&*-IC*-.R)ANIS(IC* tutta la struttura si inserisce in un determinato ambiente.
$al momento che stata realizzata nel I4,,, essa non cerca il contrasto, come per il gotico, anzi ricerca
larmonia, rientrando in quella che la polemica antigotica fiorentina. a cupola il perno di quartieri e
vie della citt, domina e caratterizza il paesaggio urbano. &-lberti% ampia da coprire tutti i popoli toscani(.
Concorso del 2342
M;oncorso importante% fa conoscere i nuovi talenti, attraverso di esso si valutano le innovazioniN.
-pre il I 4,, e inaugura una serie di concorsi soprattutto legati a commissioni pubbliche.
2u bandito per la porta bronzea del battistero &la prima fu realizzata da -ndrea 6isano nel .00E(%
richiedeva la realizzazione di una formella con allinterno la rappresentazione della storia di #sacco
Mper la Aibbia, -bramo fu messo alla prova da $io, che gli chiese di andare su un monte con due servi e sacrificare il
suo unico figlio #sacco. -bramo obbed", ma mentre stava per sferrare il colpo fatale, interviene un angelo del Signore
che lo ferma; al posto di #sacco verr poi sacrificato un arieteN.
a formella a forma di losanga lobata. Cna volta dato il soggetto e la forma si
richiedeva da parte dei concorrenti un progetto e un modellino.
*rogetto di 1&iberti% .4,., bronzo dorato, 2irenze, >useo !azionale del Aargello.
- vi sono tutti gli elementi del racconto biblico% -bramo, #sacco, due servi, langelo,
lasino, lara, larite, il monte. #l fatto che un padre debba uccidere il proprio figlio un dramma, ma
lui non lo rappresenta come tale, ma come un antico rito sacrificale perdita di pathos.
- le figure sono vestite allantica
- la fronte dellara ha un fregio classico allontana storicamente il fatto, lo fa avvenire in unepoca
remota, antica perdita di drammaticit
- presente un idealizzazione nella rappresentazione del corpo nudo di #sacco; ha fattezze classiche e
il suo atteggiamento eroico e innaturale. -bramo in posa% i suoi gesti sono costruiti, innaturali
- il movimento lento, ha un tempo rallentato, lazione sospesa perdita di drammaticit
- cesura in diagonale, data dallandamento roccioso, che divide lo spazio in due parti% la scena del
sacrificio e i due servi
- linee9forza% pi ampie a destra, pi brevi e ristrette a sinistra
curve contrapposte che si aprono verso lesterno
che concorrono a trasmettere le tensioni dovute allo svolgersi delle azioni.
le linee curve ben si rapportano alla losanga lobata.
*rogetto di +runellesc&i% .4,., bronzo dorato, 2irenze, >useo !azionale del Aargello.
- il fatto biblico stravolto% -bramo sta per sferrare il colpo mortale e #sacco cerca di fuggire; l-ngelo
piomba dal cielo, la sua figura una traiettoria curva e tesa che termina nella mano che afferra il
polso di -bramo, con laltra indica lariete.
- il fatto dura meno, pi veloce% gli atti sono simultanei, formano un unico moto &dinamico(.
- urto di tre volont in contrasto% #sacco scappa
-bramo uccide fulcro della drammaticit che si
-ngelo ferma concentra nel nodo delle teste
Cesa Spaiale%
in 1&iberti rende profondit spaziale in senso tradizionale, attraverso pi piani &prospettiva naturalis(
in +runellesc&i costruisce lo spazio attraverso i gesti dei personaggi; lo spazio nasce dallagire umano;
sembra quasi che voglia azzerare, pulire tutto ci che tradizionale e fare ci che far di
l" a poco% creare lo spazio con la prospettiva.
%&i il piB "aturaleK &chi tiene maggiormente conto dellelemento naturale(
1&iberti cerca di proporzionare paesaggio e figure; studia sfaldature rocciose e fronde
+runellesc&i del paesaggio vede poco o nulla% una scheggia di roccia lontana e ad un albero che
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dovrebbe essere distante, gli fa aderire un lembo del mantello di -bramo sbattuto dal
vento.
%&i il piB studioso dellanticoK
1&iberti evoca costumi antichi, inserisce ornati classici
+runellesc&i si limita a citare direttamente )#l ;avaspino*, giovane che si toglie una spina da un piede
&scultura a tuttotondo greca, del periodo ellenistico(.
%&i il piB modernoK
8hiberti ha ancora il gusto decorativo della composizione; motivo dellestetica tardogotica
Arunelleschi in duro contrasto con lestetica tardogotica
%&i il piB rivoluionarioK
1&iberti fa parte della schiera degli artisti moderati che vogliono conciliare tradizione e innovazione
Arunelleschi elimina lo spazio naturale, fa il vuoto; in questo vuoto costruisce uno spazio nuovo con i
corpi, i gesti, lazione delle persone. Spazio non9naturale, pensato come la dimensione
dellagire storico e umano.
Prospettiva
6rospettivaforma o rappresentazione dello spaziod il vero spazio
Storiaforma o rappresentazione degli eventid il vero tempo
Si basa su precise regole matematico9geometriche. 6ermette di rappresentare su un piano
bidimensionale la tridimensionalit degli oggetti e la loro precisa collocazione. 1 indispensabile alluomo
poich ha bisogno di uno spazio concreto e reale, reso tale da essa, entro il quale agire e costruire la
storia. $altronde i tre capi saldi dellarte del 4,, sono luomo, la natura e la storia &cos" come quelle
dellarte classica(.
#nteressa quelle civilt c&e &anno una base culturale raionale e c&e cercano nella sistemaione
prospettica un metodo di rappresentaione sicuro e sempre uguale.
6rospettivaGStoriaconcezione unitaria del mondo in cui luomo protagonista. !on possono essere
scisse
;on la prospettiva, cambiano i concetti di Spazioconcreto, reale; e di 3emponon pi scandito dalla
religione, ma anchesso
7eale costruito dalluomo.
"avolette di 1runelleschi
Si narra c&e avesse dipinto alcune vedute di monumenti di Kirene praticandovi al centro un !orellino(
accostando locc&io allapertura, tenendo la tavola dalla parte opposta alla ra!!iguraione e guardando, a
una certa distana, limmagine della tavoletta c&e si ri!letteva in uno specc&io.
Cappresentaione della realt visiva, basato su leggi geometric&e obbiettive, derivate dal considerare il
punto di osservaione come punto !isso collocato nel medesimo spaio della scena da rappresentare.
#mmaginando di !rapporre al tra il punto di vista e gli oggetti da rappresentare un piano perpendicolare
alla direione visuale e proiettando i punti rappresentativi delloggetto da disegnare sul piano
immaginario, si ottiene unimmagine bidimensionale, prospettica, dello spaio e degli oggetti in esso
contenuti.
(iflessioni sulla prospettiva, cronologia:
- 1reci( nella ceramica.
- Comani( nelle !iguraioni parietali di *ompei.
- $itruvio ne !a accenno.
- "asce la proporione gerarc&ica secondo cui le dimensioni vengono con!erite in base
allimportana dei personaggi.
- 1iotto( ha interesse per la resa spaziale ma con lui parliamo di prospettiva otticapresuppone
una pluralit di visione che si lega alla nostra conformazione visiva, per cui vi sono tante
prospettive. Se si considera la prospettiva come una rappresentazione reale del reale o un
concetto, questa pluralit possibile. Si vede bene negli elementi arc&itettonici ra!!igurati in
scorcio (vedi a!!resc&i)( e attraverso la graduale diminuione della !igura a seconda della
lontanana.
- Ambrogio 3orenetti, nell-nnunciazione del .044 traccia una prospettiva che fa convergere le
parallele a un punto cos" come la prospettiva quattrocentesca, ma un caso &non c un calcolo
matematico(
42
- *rimo =66 !iorentinocon +runellesc&i, 6rospectiva -rtificialis% costruita dalluomo con regole
geometriche matematiche. ;i da una visione unitaria, non pi uninsieme di sistemi come la
prospettiva ottica. Se si considera come una rappresentazione razionale del reale o un concetto,
la pluralit non pi possibile. Huesto sistema prospettico dunque la riduzione allunit di tutti i
possibili modi di visione.
- 3a visione prospettica entro in crisi quando (seconda met >66) i manieristi parlano di -spai
plurimi., i cui diversi elementi ammettono diversi punti di vista.
Elementi fondamentali della prospettiva artificialis%
- linea di terra
- linea dorizzonte &ad altezza occhi( che si alza e si abbassa con losservatore
- punto di fuga, che si sposta con losservatore
- punto di distanza &tutto calcolato con le proiezioni ortogonali(
*rimi a utiliarla:
- ,asaccio (pittura)
- +eato Angelico (pittura)
- /onatello (scultura)
*rimi teorici:
- 3eon +attista Alberti (/e pictura)
- *iero della Krancesca (/e prospectiva pingendi)
- Xean *elerin detto $iator (/e arti!iciali)( graie a questo trattato si di!!onde in 0uropa.
- /Orer: realia i primi strumenti per mettere in prospettiva gli oggetti.
-rgan dice che la 6rospettiva del 4,, ;# $- # <=7?, per una costruzione mentale intellettuale che
2#!#S;= #!2#!#3? e 7-R#?!-#RR- #77-R#?!-=.
estensione della realt infinita, la prospettiva la rappresenta come forma finitala prospettiva da lo
spazio come rappresentazione finita dello spazio
infinito &la piramide visiva una forma finita(. $ue rette parallele &dice =uclide( si incontrano allinfinto;
con la prospettiva le vediamo incontrarsi in un punto; dunque questo punto, realt finita, indica una
realt infinita, rappresenta linfinito in modo finito.
;on la prospettiva vediamo tutto per rapporti 6roporzionali% la realt non si presenta pi come un
inventario di cose, ma come un sistema di relazioni metriche &<isione razionale(.
(eoria delle !roporzioni
!el 4,, si tende a definire in dati precisi la relazione delle parti con il tutto &richiamo arte classica(.
#n architettura tutto proporzionato &rapporto proporzionale tra laltezza delle colonne e lapertura
dellarco, tra il diametro medio della colonna e la sua altezza, tra base, fusto e capitello, tra i piani
delledificio, tra vuoti e pieni, tra altezza e larghezza(.
Si stabilisce una precisa relazione anche tra il sistema proporzionale dellarchitettura e quello del corpo
umano, assunto come perfezione formale e misura delle cose.
2rancesco di 8iorgio >artini ci fa vedere come luomo a misura della chiesa e la donna a misura
della colonna &;odice >agliabechiano(. uomo che per ci presenta non in stasi,ma in >ovimento &cos"
come luomo <itruviano di eonardo(, questo porta allo studio dellanatomia&eonardo( e &vedi $iscobolo
di >irone, arte greca(.
!el 4,, larchitettura insieme !aturalistica o Spaziale e -ntropomorfica.
a proporzionalit del 4,, esclude gli estremi del troppo piccolo e del troppo grande% si oppone cos" alla
dimensionalit gotica, oscillante tra massimi &le moli immense delle cattedrali( e minimi &le decorazioni
minutissime(, dSaltronde nel gotico si ricercava il contrasto non larmonia.
&a REN*+A(I* o RINASCIMEN(* dellAN(IC* &arte classica(
Si parla di 7enovatio perch: larte classica non viene copiata, ma calata e rivissuta nel presente storico.
a memoria dellarte classica e della sua grandezza si era tramandata per tutto il >edio =vo; e un
consapevole richiamo allantico si aveva avuto nel +,, con !icola 6isano e -rnolfo, col ;avallini e poi
8iotto &arte >edioevo non completamente anticlassica(.
!el 4,, si ha una visione dellantico come coscienza storica del passato e del suo inevitabile rapporto col
presente, non meraviglia che ogni artista abbia il proprio ideale dellantico e come questo non possa
essere valutato se non come componente delle diverse poetiche.
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&artisti non sono tutti uguali( per cui Arunelleschi si accoster allarte classica in modo diverso da quello
di $onatello.
<i sono per certi fondamenti comuni% per tutti lantico la vera storia.
Confronto tra 1runelleschi e /eon 1attista Al)erti
%esare +randi nel suo -$isegno dellarchitettura italiana.: superiorit di +runellesc&i sul collega Alberti.
?uttavia Alberti -rappresenta come un secondo incominciamento.. +runellesc&i e Alberti incarnano due
visioni diverse, due interpretaioni ugualmente !ondamentali e necessarie di quel !enomeno c&e stava
ristrutturando tutta la conceione di uomo e mondo (Cinascimento).
3e di!!erene tra i due sono per diversi aspetti( dal punto di vista:
5. della !ormaione:
Arunelleschi non sapeva leggere il latino, amava risolvere i problemi da solo sena ri!arsi alla teoria e
alla tradiione.
-lberti grande erudita( scrisse commedie in latino e tre trattati &su pittura, architettura, scultura(;
molto importanti perch: fecero conoscere i vari artisti e elevarono la posizione dellartista.
4. del rapporto con lantic&it romana:
Arunelleschi cercava di capire come i Comani !ossero riusciti a costruire cosQ in grande.
-lberti cercava di capire quali !ossero le leggi c&e governavano le arti e come i costruttori Comani le
avessero applicate. "o interesse per problemi tecnologici e costruttivi.
<. del disegno:
Arunelleschi disegno come strumento operativo con il quale si passa al modello. Se tale passaggio non
avveniva il disegno era un !atto privato con il quale larc&itetto avviava il suo rapporto con
le !orme, riservandosi in corso dopera, ogni possibile intervento.
-lberti disegno come opera con validit propria, come rappresentaione dellidea, sottratta alla tecnica
e alla manualit. "el disegno vi gi lopera. 3esecuione potr avere molte variaioni
interpretative ma leccellena deve gi essere nellidea disegnata. =nuncia i principi e descrive i
processi dellideazione dellopera darte.
/eon 1attista Al)erti
?empio ,alatestiano 5==H. Alberti doveva edi!icare una sorta di involucro c&e avrebbe contenuto la
c&iesa gotica di San Krancesco. Sigismondo ,alatesta voleva tras!ormarla in mausoleo per s' e per i suoi.
Alberti no realia una c&iesa ma celebra il ,alatesta
utilizza elementi strutturali della tradizione classica%arco di trion!o romano (in particolare quello di
%ostantino) per la !acciata( acquedotti per il fianco.
a struttura risulta inserita nello spazio% non una cesura.
1li elementi tuttavia !urono completamente reinventati da Alberti:
- #l capitello !u disegnato da lui.
- #l tempio fu alzato su un podio, non solo per analogia con lantico, ma perch: cos" la struttura si
inserisce meglio nello spazio.
#l progetto dellAlberti era cosQ strutturato (rimase per2 incompiuto):
- la parte superiore della !acciata doveva avere una ripetiione dellarco alto in!eriore, !ianc&eggiato da
lesene c&e si vedono gi iniiate.
- al centro vi sarebbe stata costruita una grande !inestra termale.
- semitimpani avrebbero concluso il pro!ilo delle navate laterali piB basse.
- vi sarebbe stata cupola emis!erica (D*ant&eon) ma con i costoloni rilevati (DS.,.del Kiore)
si nota bene la totale adesione ai principi classici da parte di Alberti.
Ciguardo invece il proporionamento delle parti da costruire in aderena alla muratura perimetrale della
c&iesa esistente, egli suggeriva c&e alle membrature dei lung&i !ianc&i !osse applicato il
proporionamento ricavato dai rapporti musicali (regola piB elastica rispetto al rapporto aureo e c&e
permetteva di adattarsi meglio alla struttura esistente). ?uttavia indagini recenti mostrano come la regola
usata sia proprio quella del numero doro.
*alao Cucellai Kirene, 5==;,prototipo dei palai rinascimentali. 3a costruione non !u seguita da
Alberti ma da +ernardo Cossellino. %on tale edi!ico la conceione del palao patriio cambia radicalmente
rispetto ai modi medievali (ancora legati ai concetti di di!esa e con quindi un diverso signi!icato nel
contesto urbanistico).
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1 una struttura geometrica, chiara, a scansione modulare divisa orizzontalmente in tre parti e ciascuna
di esse suddivisa da elementi verticali &lesene( con funzione decorativa e non portante. 3e lesene
contengono campiture dove il bugnato sembra un gra!!ito c&e imprigiona anc&e la grandi !inestre.
.J piano% allinterno delle lesene ci sono delle finestre quadrangolari.
+J 9 0J piano% finestre bifore, incorniciate da un arco a pieno centro.
Sono presenti elementi che provengono dal mondo greco e da quello romano. 3ali elementi non li copia,
ma li armonizza, li rivive in modo da realizzare una struttura innovativa%
>ondo greco
- ordine delle lesene% dorico, ionico e corinzio
- intelaiatura% poich: verte su elementi verticali &lesene( e elementi orizzontali &trabeazione%
architrave e fregio nel tempio greco(
- geometria e chiarezza
>ondo romano
- struttura a fascia, modulare &es. ;olosseo, teatro >arcello, acquedotti(; era presente anche nei
greci, ma non era caratterizzante.
- arco a pieno centro% i greci lo conoscevano, ma non lo utilizzavano perch: avrebbe spezzato
lequilibrio di piani verticali e orizzontali. # romani lavevano preso dagli etruschi &larco nella
seconda e terza fascia diviso in conci, come quello di <olterra(
- utilizzo del tondo vuoto, ma anche pieno &famosi i tondi a rilievo degli archi di trionfo(
- utilizzo al piano terra di un opus/ reticolarum, fatto di conci. Hui ha funzione portante ma anche
decorativa.
9 la facciata a bugnato piatto con conci &poco aggettante(.
/sotto il nome di opus vanno tutte le tecniche di costruzione romane; in base a come si presentano, abbiamo tanti
opus% reticolatum, incenrtum, lateritium &quello utilizzato tuttoggi(
a facciata a bugnato, rispetto ad una ad intonaco, pi decorativa, perch: su di essa si creano effetti di
pittoricismo, pi o meno lievi. !el I4,, quando si parla di decorazione si intende una decorazione entro la
misura, larte non lascia spazio alleccesso.
;on -lberti, ledificio non bello se maestoso, ma se armonico &mondo greco(.
=sso non deve imporsi per la sua grande mole, ma per la sua bellezza e il suo equilibrio.
Santa ,aria "ovella Kirene, a partire dal 5=>H Alberti reali2 il completamento della c&iesa di
preesistenti !orme gotic&e. /isegn2 la !acciata c&e !u copiata e presa a modello da altri arc&itetti come
esemplare interpretaione dei classici.
- Cigorosa griglia di proporioni c&e regola la geometria delle parti (DCimini)( il proporionamento
arriva !ino al minimo particolare dellapparecc&iatura dei marmi di rivestimento (il cui disegno
governato da rapporti matematici semplici e allo stesso tempo complessi).
- ;omposizione modulare che riprende da <itruvio. >oduloquadrato.
- e forme geometriche e razionali sollecitano a meditare sulla verit della fede &pensiero che anticipa
le correnti neoplatoniche(
- %onserva il rosone della !acciata gotica
- /isegna colonne abbinate a pilastri splendida unit pilastro-colonna.
- 0cceionale e ra!!inato apparato a intarsio di marmi (tipico della tradiione !iorentina)
- #nvenione delle due volute laterali
- #l portale dingresso internato (DCimini)( sembra quasi c&e Alberti senta questa ona di passaggio
come un interno c&e appare allesterno.
%&iesa di San Sebastiano ,antova( pianta a croce greca in un quadrato(si ri! agli antic&i: ,ausoleo di
1alla *lacidia a Cavenna( e al contemporaneo: c&iesa di Santa %roce). Sono presenti tre absidi. <i una
simmetria raggiata. San Sebastiano !u manomesso piB volte a causa della scadente esecuione. 3esterno
in!atti non sembra proprio degno di un artista come Alberti( nellinterno c&e si vede tutta la sua
magni!icena: la decantata nudit delle pareti e lassena di ogni intervento arc&itettonico ci immettono
in un invaso spaiale allo stato puro.
%&iesa di SantAndrea ,antova( pianta a croce latina come le c&iese !iorentine di +runellesc&i. ?uttavia
nelle c&iese di +runellesc&i la divisione delle navate realiata con le colonne articola lo spaio in piani
sempre piB arretrati e con!erisce alla prospettiva dellinterno in!inite penetraioni visive. #n SantAndrea
invece la con!ormaione delle cappelle-navate laterali e la copertura della navata maggiore con una
grande volta a botte danno una preminena alla visione lineare, simile in tutto ad una visione dellinterno
nei classici.
45
Si ri! al *ant&eongrosse murature scavate e svuotate e alleggerite.
#n SantAndreale cappelle laterali, c&e !ormano navate minori anomale, sono scavate nei grossi muri
con i quali si contrasta la spinta della volta a botte di 58 m (la piB grande costruita dai tempi classici)( la
botte ci appare leggera e gon!iata.
3a modulaione segue in tutto il numero doro (seione aurea) e risulta, anc&e nella ridondana delle
decoraioni, pura( tale purea, per valore di contrasto, simile a quello al nudo e scabro di San
Sebastiano.
Gli eredi di 1runelleschi e Al)erti
Andrea di /azzaro Cavalcanti 5il 1uggiano6
*rosecutore diretto di +runellesc&i e suo !iglio adottivo. /i lui non ci restano due a *escia:
%appella %ardini-)rlandi di San Krancesco
%&iesa di San *ietro e San *aolo detta ,adonna di *i di *iaa.
Michelozzo
Si forma alla Aottega del 8hirlandaio; insieme a /onatello !u vicino al ,aestro durante la costruione
della cupola. -dotta il lessico moderno di Arunelleschi. #n lui prevarranno sempre le qualit operative di
cantiere rispetto a quelle di invenione.
*alao ,edici-Ciccardi(modello di *alao Kiorentino). ;ombina il motivo brunelleschiano di 6alazzo
6itti del muro a bugnato, con lalbertiano 6alazzo 7uccellai per il contrasto tra il rustico e i vuoti modulati
dalle bifore.
1li eredi c&e &anno proseguito nello sviluppo concettuale c&e porta al Cinascimento maturo
/uciano /aurana (5=46-5=;9) Sconosciuto !ino a quando Kederico di ,onte!eltro gli commissiona la
realiaione del *alao /ucale di Vrbino. 3avor2 a ,antova e a *esaro ma sena lasciare un impronta
signi!icativa ai due castelli realiati.
*alao /ucale di Vrbino
- -%itt in !orma di *alao..
- >odifica lorientamento della citt, sostandone il baricentro.
- Si affaccia sulla nuova piazza >eracatale, da dove parte la strada Crbino97oma.
- 2acciatafacciata della citt, e al tempo stesso monumentale, &a causa degli archi di trionfo(. e
aperture delle logge mettono in rapporto lestensione infinita del paesaggio con lo spazio urbano.
1 articolata in due ali che incontrandosi a angolo retto, costruiscono una piazza, il cui terzo lato
sar occupato dalla cattedrale
- =voca i castelli tardogotici militari che si trasformano in civiligli elementi di fortificazione sono
ingentiliti.
- Si sente la presena dellopera di *iero della Krancesca e pare corretto pensare c&e la matrice
dispiraione dellarc&itetto siano stati proprio i sileni delle immagini di *iero, le sue griglie
prospettic&e, tute ideate secondo il numero doro.
- Studiolo di 2ederico da >ontefeltroelementi architettonici disegnati.
rancesco di Giorgio Martini
*ittore, scultore e arc&itetto, scrisse un trattato c&e considerato centrale nella teoria e nella pratica
arc&itettonica. #n questo trattato esprime che il problema dellarchitettura inscindibile da quello
urbanistico. )per2 a Siena, citt natale, nella !acciata della c&iesa della ,adonna delle "evi e San
+ernardino all)sservana.
Cealia:
- Arc&itetture militari.
- *onti, porti, tracciati urbani.
- 0di!ici civili.
- 0di!ici sacri.
,adonna del %alcinaio a %ortona raggiunse qui il suo culmine( si coglie bene lin!luena di +runellesc&i
e di Alberti. #mportantissima lintuiione c&e riusciamo a percepire (c&e diventer matura in +ramante):
lo spaio interno modella e ordina linvolucro esterno in modo c&e esso non compaia solo come -disegno.
allesterno ma -come due !atti ugualmente esseniali alla creaione dellarc&itettura. (Alberti).
#nternopietra serena incornicia campiture c&iare( nicc&ie semicircolari e volte a botte di derivaione
brunellesc&iana( sovrapposiione degli ordini secondo le regole codi!icate dallAlberti.
46
/uomo di Vrbino distrutto dal terremoto 5;89( ricostruito in !orme neoclassic&e da $aladier.
San +ernardino a Vrbino mausoleo dei duc&i di ,onte!eltro. Anc&e qui si combinano la tipologia della
c&iesa a croce latina e quella a pinta centrale: il loro incastro avviene nello spaio bianco coperto dalla
cupola. 3a luce &a un ruolo importantissimo.
%&iesa di San Krancesco a Siena
San 3eo, %agli, Sassocorvaro arc&itetture militari: rivela la capacit di !are grandi opere anc&e con
sollecitaioni modeste.
Giuliano da #angallo
Santa ,aria delle %arceri a *rato
#nterno:
- gabbia strutturale in pietra serena
- pareti bianc&e
- copertura a volta
- cupola centrale con in piB il rigore della croce greca
Korti ric&iami alla Sagrestia $ecc&ia e alla %appella d *aiper lo spaio regolato entro una gabbia
proporionata da rapporti aurei, anc&e se priva di tanta ra!!inatea. anc&e qui evidente la suggestione
degli spai indicibili di *iero della Krancesca.
Allesterno Alberti a dominare: in!atti prevale ancora il -disegno. sulla struttura delledi!icio e il
parametro lapideo incompiuto ci rivela la sovrapposiione anomale di due strutture.
*alao Stroi terminato poi da +enedetto da ,aianoa Kirene, rappresenta lesperiene conclusiva di
una tipologia arc&itettonica c&e &a avuto molta !ortuna e ne avr ancora a Coma e altrove. #l bugnato,
attenuato rispetto a *alao ,edici-Ciccardi, condiiona tutta limmagine dellarc&itettura !acendo
corrusco il grande volume nel quale sono tagliate le sequene delle bi!ore e una !ila in basso di !inestre
quadrate. 3insieme concluso in alto da un cornicione molto sporgente realiato da Simone del *ollaiolo
detto il %ronaca.
7Citt ideali8
,r)inocitt di Kederico da ,onte!eltro.
Pienza citt di 0nea Silvio *iccolomini (papa *io ##). 6apa 6io ## decide di trasformare la citt in dimora
per la corte pontificia. -ffida il progetto a Aernardo 7ossellino, che realizza%
- ;attedrale;
- 6alazzo 6iccolomini si rif a 6alazzo 7uccellai e al tempio malatestiano dell-lberti; la facciata
costituisce il fondale di una scena che si apre ai lati.
- 6alazzo Aorgia
- 6alazzo 6ubblico con alle spalle una piazzetta per il mercato;
- blocco di case per i pi poveri.
- 6iazzaunit prospettica, resa visibile dalla pavimentazione reticolare.
#l nuovo entra in relazione con il vecchio. ordine della societ si riflette nella strutturazione delle forme.
erraracitt degli 0stensi.
$enne eseguito lampliamento dellarea urbanaaddiione erculea.
6er l-rgan laddizione erculea non lapplicazione di uno schema ideale, ma il risultato di uno studio
metodico della situazione urbana e delle sue possibilit di sviluppo; laddizione infatti rigenera la parte di
citt medievale.
3a parte della -citt nuova. !u davvero disegnata come tale:
- nei suoi assi viari !ondamentali
- nelle sue piae
- nei suoi allacci con la citt esistente
- nel suo pro!ilo esterno delimitato da mura
0 lunica a poter essere considerata coerente con quella c&e era lidea di citt rinascimentale.
%oloro c&e &anno presieduto a questo avvenimento sono:
- duca =rcole #: rese legalmente ed economicamente possibile la grande impresa.
- Aiagio 7ossetti e la sua equipe
- 6ellegrino 6risciani: consigliere occulto in!ine ma voce molto ascoltata a corte( eruditissimo
intellettuale e amico e !amigliare dello stesso Cossetti.

3a Kerrara nuova !u disegnata su questi tre principi, per i quali si privilegiarono:
47
- gli spai esterni
- le prospettive stradali
- le gerarc&ie spaiali
0 cosQ viene !atto:
- asse principale collegava la sede del principe con la porta urbana c&e immetteva nella riserva di
caccia c&e univa la citt al *o.
- questo si incrocia con un asse ad esso perpendicolare c&e collegava altre due porte urbane.
- collegamento tra una grande piaa e la piaa vecc&ia (attraverso un quartiere c&e doveva essere di
commercio) e il duomo e il castello.
*alao /iamantidi +iagio Cossetti( era il palao del signore( !acciata a bugnato appuntito c&e creano
suggestivi e simbolici gioc&i di luci ed ombre( lo spigolo dotato di solide paraste e di un balcone
dangolo.
+onato 1ramante (nasce nel 5===)
Arc&itetto piB importante del =66.>66. /urante gli anni di !ormaione dipinge anc&e arc&itetture per gli
amici o s!ondi per i dipinti. #n questo tipo di lavoro compaiono gi alcune delle caratteristic&e
!ondamentali della cultura rinascimentale:
5. #nteresse per i problemi della matematica, della geometria e della prospettiva. 1li arc&itetti
-prospettici. si dedicavano in!atti alle arc&itetture dipinte, alle rappresentaioni urbane e alle !inioni
prospettic&e (tutto con notevole successo).
4. Capporto diretto e di scambio !ra arc&itetti e pittori( questo perc&' per arrivare a ottimi risultati in
pittura era necessario lo studio prospettico (*iero della Krancesca scrive $e prospectiva pingendi).
<. 0liminaione e superamento dei con!ini c&e dividevano il !inito dal reale. Si tratta di pitture c&e
tendono a modi!icare la vera spaialit di un ambiente. %ita la -?rinit. di ,asaccio in Santa ,aria "ovella
(c&e pare aver avuto anc&e una consulena del +runellesc&i).
+ramante !ece il suo apprendistato nel vivo di questa ricerca e di queste sperimentaioni.
#n questi anni lavor2 (anc&e se non ci garantito da alcuna documentaione):
- nel cantiere del *alao /ucale di Vrbino(
- agli otto pannelli della "icc&ia di San +enedetto nella c&iesa omonima di *erugia(
- alla creaione dello s!ondo arc&itettonico del dipinto di *iero -Sacra conversaione. detto *ala di
+rera.
1ramante a Milano
"el 5=;; arriva a +ergamo e a ,ilano nel 5=85. Kondamentale per il maestro !u lincontro con 3eonardo
/a $inci. 3eonardo aveva gi appro!ondito tutto lo studio del corpo umano e al tempo si esercitava
disegnando organismi a pianta centrale sempre piB complessi anc&e in alato. in questo indagare di
3eonardo nel mondo dellarc&itettura la c&iave per capire +ramante nel /uomo di *avia e dopo nella
tribuna di Santa ,aria alle 1raie (dove si pone veramente su nuove basi la relaione tra interno ed
esterno nelledi!icio).
Santa ,aria presso San Satiro primo esempio di -applicaione dei principi dellillusionismo prospettico a
un vasto edi!icio concreto. (+rusc&i). Si voleva edi!icare, in adiacena alla cappella carolingia di San
Satiro, prima una piccola cappella e successivamente, una c&iesa vera e propria. 3a costruione !inale
sembra ispirarsi alle idee di +runellesc&i della %appella *ai:
- spaio rettangolare allungato con ingresso sul lato lungo (
- cupola al centro su uno spaio cubico(
- due spai analog&i a !ianco dello spaio cubico coperti a botte.
3andamento del terreno obbliga a dare al progetto una con!ormaione a ?, dove il braccio alto la
cappella appena descritta. 3a cappella diventa cosQ il transetto della nuova c&iesa. *er2 lo spaio per il
quarto braccio della croce latina non esistevaS +ramante ricava quel braccio con lillusione prospettica
spaio inventato elaboraione spaiale di un pieno.
/uomo di *avia qui +ramante, c&iamato solo per dirimere le polemic&e nate dai due arc&itetti
incaricati (Amadeo e il Conc&i), lascia un visibile segno per quanto riguarda la pianta( la soluione c&e
propone un ottagono centrale c&e sorregge la cupola.
Santa ,aria alle 1raie +ramante !u incaricato di tras!ormare un edi!icio c&iesastico di trentanni prima
in un mausoleo (tempio !unerario degli S!ora, commissionato da 3udovico il ,oro). +ramante progetta
un arc&itettura indipendente dalledi!icio esistente da collegare poi in modo libero alledi!icio esistente.
#nterno%
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- <i una gerarchia degli elementi architettonici% al vertice vi la cupola che poggia sul corpo cubico
della tribuna; e che si pone come -immateriale e quasi provvisoria e instabile conclusione del
percorso..
- ,irabili decoraioni delle super!ici murarie: cromie tenui e disegni gra!!iti, cerc&i di diverse dimensioni
accompagnano landamento delle membrature.
- 3a luce la vera protagonista di questo luogo.
- *u2 essere accostato agli spai biantini poic&' larc&itettura di apparena piB c&e realt !isica
(+rusc&i).
0sterno: quello di oggi non esattamente coerente con ci2 c&e voleva +ramante soprattutto a causa
delle decoraioni dei volumi esterni( essa mostra la situaione di provincialismo in cui era larc&itettura
3ombarda, emarginata dai grandi centri e dai nuovi modi di edi!icare.
1ramante a (oma (5>66 in poi)la sua opera qui diviene prodotto piB alto del rinascimento.
Santa ,aria della *ace attentissimo gioco delle proporioni e utilia in !unione poetica la prospettiva,
soprattutto nel dimensionamento delle membrature. 3e dimensioni c&e vincolano le quattro pareti del
c&iostro lo conducono ad una scatola prospettica c&e &a il suo asse in un pieno, un pilastro( ci2 va contro
la regola dellAlberti secondo la quale la prospettiva deve dare risalto alla pro!ondit della visione. %i2
determina due importanti ri!lessioni in +ramante:
5. riguarda la !orma e lo spaio
4. si ri!erisce al vuoto c&e, secondo +ramante, non piB modellato e determinato dallinvolucro
murario me esso stesso il produttore della !orma dellinvolucro.
!el .F,0 papa 8iulio ## vara la )renovatio Crbis* di 7oma; essa non n: progettazione di una citt
ideale, n: la razionalizzazione della citt medievale, ma vuole essere la restauratio di una struttura
urbana di cui non ci sono pi gli )ornamenti* &7affaello(. 6apa 8iulio ##, vuole riorganizzare lo spazio
urbano intorno a edifici la cui forma sia immediatamente rappresentativa &nuovo tribunale, San 6ietro, la
monumentalit della piazza(.
Aramante larchitetto di fiducia del papa che si occuper di parte questi interventi.
San *ietro in ,ontorio la ricerca di +ramante sugli edi!ici a pianta circolare sembra trovare una
conclusione in questo tempio (o Sacello) edi!icato sul 1ranicolo nel luogo dove si ritiene c&e San *ietro
abbia subito il martirio. un organismo apparentemente molto semplice ma in realt carico di signi!icati
su cosa rappresenta San *ietro Apostolo per il popolo cristiano.
Ci!erimenti classici:
- ?&oloi
- 1randi tumuli !unerali
- ?empli di $esta a Coma e di Sibilla a ?ivoli
- ,artUria cristiani
#l tempietto si sarebbe dovuto collocare allinterno di una struttura arc&itettonica ben precisa (c&e venne
poi interrotta): il c&iostro dove ora collocato doveva essere ristrutturato e assumere una !orma
circolare( un portico doveva correre tutto intorno, ad una distana proporionata dal tempio. Soprattutto
il sacello non doveva essere un gioco di rimandi, riprese circolari, di vuoto e costruito, di spai in ombra e
spai scoperti.
,a tutto ci2 doveva con!erire immobilit#l centro di un cerc&io anc&e la !ine del moto, immobilit
assoluta( ri!erita !orse alla saldea perenne di *ietro: pietra miliare della %&iesa.
a composizione modularenasce dallo sviluppo di ununit data &colonna( in modo da assicurare la
correlazione tra i singoli elementi e linsieme. Si ha una progressione non numerica, ma plastica creata
dalla variazione del chiaroscuro.
-llinterno si ha un senso di espansione spaziale grazie a espedienti ottici, che fanno apparire il vano pi
vasto e pi alto del reale.
/a pianta centrale nell%architettura del (inascimento
%&iesa medievale romanica-gotica-brunellesc&iana
sc&ema della croce latina e della basilica paleocristiana:
- lunga navata
- transetto
- conclusione del percorso con altare e abside.
%&iesa rinascimentalepianta centrale.
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Alberti nel /e re aedi!icatoriaesprime la sua pre!erena per agli edi!ici a pianta centrale poic&' sono gli
unici a poter esprimere le bellee inebrianti c&e competono alla casa del Signore.
:ittGo[er -"elle piante centraliate lo sc&ema geometrico apparir subito immutabile, statico e
per!ettamente intelligibile. Sena questo organico equilibrio geometrico nel quale ogni parti in relaione
armonica con le altre come le membra di un corpo, la divinit non potr rivelarsi.
Alcuni criticicontrariamente allAlberti, &anno voluto vedere nella pianta centrale il piacere di un alta
esercitaione !ormale ai limiti della speculaione pura, dellalto eserciio dellintelligena. Anc&e perc&' la
ricerca della e sulla !orma condotta in pianta coinvolgeva gli alati (vedi 3eo) e quindi la complessit dei
volumi e il loro assemblaggio e alla !ine lo spaio interno. 3a ricerca si presentava quindi come un modo
per sondare delle possibili rese spaiali con lo scopo di con!igurare organismi sacri sena mettere in primo
piano i valori simbolici ai quali !aceva ri!erimento Alberti.
Gli eredi di 1ramante
(affaello #anzio
+ramante lo design2 come soprintendente della !abbrica di San *ietro. Ca!!aello si dedica alla
progettaione arc&itettonica nella quale !u un ecceionale maestro per quanto riguarda le arc&itetture
disegnate (vedi -3o sposaliio della vergine. e la -Scuola di Atene. dove lo spaio interno
ecceionalmente rappresentato). Xo&n S&earman disse -quando egli divenne un arc&itetto nel pieno senso
del termine i suoi dipinti acquistarono una maggior carica pittorica..
Ca!!aello prepara levoluione dei canoni rinascimentali verso esiti c&e saranno grandiosi.
*alao %aprinio, la casa di Ca!!aello, di +ramante 5>54, and2 distrutta( il maestro la costruQ per se ma
poi !u abitata anc&e da Ca!!aello. *er ,urraU un arc&itettura civile emblematica c&e nei due secoli
successivi !u sempre presa come modello per tutti i palai costruiti in #talia. $i una rigorosa distinione
tra il piano terreno, le botteg&e, e il piano superiore, le abitaioni. #l tutto regolato da principi basilari
c&e ,urraU elenca cosQ: - simmetria, reiteraione di elementi identici e c&iarea di !unioni..
*alao +ranconio dellAquila 5>46 (ultimo anno di vita di Ca!!aello), citato per vedere le di!!erene con
quello sopraccitato del +ramante. Anc&e qui vi una scansione precisa dei vari piani dalla quale emerge
la !unione di ciascuno di essi. ?utto per2 appare risolto con un abbondana di decoraioni applicate
(ovvero non legate alla struttura delledi!icio). 3e colonne del pian terreno, ad esempio, &anno una
caratteriaione statica ma portano al di sopra di loro una serie di nicc&ie vuote: segnale c&e ci si sta
avviando al ,anierismo, cio levoluione delle !orme del Cinascimento !ino ad arrivare al +arocco.
Sant0gidio degli )re!ici 5>69-5>56, la prima arc&itettura di Ca!!aello. Sembra volerci proporre lo
spaio interno puro e luminoso del tempio ideale dello -Sposaliio.. 3a c&iesa :
- a impianto centrale a croce semplice
- &a una rigorosa geometria, esaltata dalla luce c&e entra dallalto in modo naturale.
%appella %&igi in Santa ,aria del *opolo 5>54-5>5H, abbandona il rigore bianco di San 0gidio( qui
sperimenta una !usione delle arti tanto c&e la c&iesa appare -rivestita, addobbata, ornata. con sculture in
marmo e brono pittura e mosaico. 1 autonoma rispetto alla chiesa quattrocentesca. a struttura
determinata da semplici rapporti geometrici.
3e due opere seguenti sottolineano la !orte dicotomia nel lavoro di Ca!!aello:
$illa ,adama 5>5H, collaborarono anc&e 1iulio Comano e Antonio da Sangallo il 1iovane. ;ostruita per
la famiglia del papa >edici. Sorge alle pendici del ,onte ,ario ed esemplare per il !asto delle
decoraioni interne. tutta tesa a proporre la grande -maniera. della classicit romana e nellimpianto si
ri! in modo esplicito alla grande domus Aurea di "erone.
a villa una )mistura di opera naturale e opera umana*; 7affaello risolve questo problema, modificando
il paesaggio con terrazzamenti. Cn muro perimetrale recinta tutto il complesso. <i sono due assi
principali, che nellincrocio danno vita a un cortile circolare, la cui forma ripresa dallemiciclo
dellanfiteatro e della scalinata. e facciate sono tutte differenti, in quanto sono concepite non in
relazione alla struttura ma allambiente circostante. <illa >adama costituisce un punto di partenza per il
>anierismo, per la ricerca estetica.
*alao *andol!ini contagiato dalla cultura toscana: incompleta, asimmetrica, con una grande terraa
e un !orte portale collocato in una posiione anomala.
Antonio da #angallo il Giovane
Assistente di Ca!!aello in San *ietro, erede solo per le sue capacit operative come costruttore e un uomo
di cantiere. #l suo apporto nellelaboraione delle opere a cui prese parte estremamente modesto.
"ipote di 1iuliano( non !ece tesoro della ,adonna delle %arceri a *rato. #l suo intervenire nella
50
progettaione di San *ietro !u come macinare il vuoto e complicare una linea direttrice ben visibile.
citato per *alao Karnese ma limpronta di ,ic&elangelo ancora troppo evidente per attribuirli tutta la
costruione. ,urraU dice di lui: -la sua opera esemplare di un tipo di arc&itettura u!!iciale e accademica
basata su un codice di norme !acilmente suscettibili di trasmissione. Ku una specie di grammatica c&e
rimase in vigore !ino all866 avanato. Specialista nelle fortificazioni, mostra come anteponesse i
problemi pratici e tecnici a quelli formali. a storia per lui non un problema; fornisce un lessico
disponibile per una produzione edilizia ad alto livello, nobili modelli formali &come arco di trionfo(.
1aldassarre Peruzzi
Allievo del maestro e maestro del Serlio. Abbiamo molte notiie su di lui graie ad un ?rattato scritto dal
Serlio c&e include anc&e molti dei suoi disegni. 3avor2 in San *ietro: disegn2 molto ma il suo contributo
operativo !u molto basso.
$illa Karnesina-%&igi 5>69-5>55( )luogo di delizie*, destinato allotium; un edi!icio di taglio toscano
completamente isolato e con due !ronti: uno con la loggia dingresso e laltro con la loggia verso il ?evere.
7ui si sentono ec&i quattrocentesc&i. Citorna un rigore di impaginaione della !acciata c&e pare piB
!iorentino c&e romano. 3interno completamente cinquecentesco( con le logge dipinte da Ca!!aello e da
Sebastiano del *iombo e la -Sala delle colonne. dove un paesaggio dipinto da *erui appare attraverso
una serie di colonne disegnate e in prospettiva.
*alao ,assimo 5><4 (o 5><>), passa molto tempo dalla Karnesina( il risultato piB complesso
dellarc&itettura civile del >66. *resenta molte novit:
- la grande curva della !acciata (la cui lettura avviene soltanto con lo spostamento dellosservatore)
- lampio atrio colonnato
- la libert nel concepire gli a!!acci sul cortile
- il portico non simmetrico rispetto allo sviluppo della facciata, ma allasse della strada.
Abbandona quasi tutto il lessico classico( diversamente da +ramante e Ca!!aello. =gli concepisce 7oma
come una citt moderna e non pi come un sacrario di reliquie. a strada lo interessa come organismo
architettonico autonomo% uno spazio vuoto, aperto, definito dai piani laterali% ecco perch: larchitettura
concepita come scenario della vita.
architettura per lui deve adattarsi allambiente, interpretarlo% per questa ragione che disegna per la
chiesa di San 6etronio a Aologna, una facciata gotica.
Antonio da #angallo il *ecchio
Soprattutto architetto militare% tecnico, pratico.
egato alla tradizione brunelleschiana, ne trasforma la lineare struttura di piani in volumi chiusi e pesanti,
con forti membrature, rustici basamenti, cornici aggettanti.
%&iesa di San +iagio a ,ontepulciano pianta a croce greca; campanili ai lati, come il San 6ietro di
Aramante; tranne labside, le testate dei bracci sono piatte e inquadrate da lesene. ;orregge in senso
toscano il classicismo di Aramante.
Giulio (omano
0rede piB di ,ic&elangelo c&e di +ramante. 3e prime opere a Coma sono di grande importana (*alao
,accarini, *alao Alberini e la $illa 3ante sul 1ianicolo). #l magistero piB rilevante lo esercita a ,antova
alla %orte dei 1onaga, come arc&itetto e pittore (completa lunit tra pittura e arc&itettura).
*alao del ?ea ,antova, inventa un tipo completamente nuovo di villa:
- molto larga e di modesta altea
- con un grande recinto con aperture come !inestre
- !acciate con decoraioni vistose ma molto leggibili e accattivanti
3a pianta del palao rivela una carica -anticlassica.:
- dissimmetrie quasi occulte
- non corrispondene
- trasgressioni sintattic&e nelluso degli elementi classici
"el trattamento delle super!ici sembra ri!arsi al -non !inito. di ,ic&elangelo. Anc&e ai materiali viene !ato
lo stesso trattamento: allesterno usava ad esempio lo stucco trattato ruvido e liscio.
1iulio !u una !igura emblematica e centrale di quella !ase di -ri!lusso. c&e gli studiosi de!iniscono
manierismo.
Michelangelo 1uonarroti
2in dal .4T, si parlava delle sue doti eccezionali.
!el .4T4, allavvicinarsi di ;arlo <###, aveva lasciato 2irenze, dove torna nel .4TF e nel .F,..
51
!acque a ;aprese, vicino ad -rezzo, il E marzo .45F.
$ella prima parte della sua vita si sa molto poco; discendeva da una famiglia di piccola nobilt, suo padre
era il podest a ;hiusi.
6oco dopo la nascita viene dato a balia alla moglie di uno scalpellino e da l" si perdono le sue tracce fino a
5 anni, quando viene mandato a scuola di grammatica da 2rancesco da Crbino, alla quale si applica poco.
Si incontra di nascosto con un allievo del 8hirlandaio, che gli porta dei disegni da copiare.
- .0 anni viene dato a bottega al 8hirlandaio per tre anni per imparare a dipingere.
Huando arriv a bottega doveva gi essere molto bravo nel disegno, perch: diversamente dalla
consuetudine, gli venne concesso un salario.
!on vi rimase a lungo perch: voleva diventare scultore e cos" si mise a studiare con il Aertoldo%
9 seguace di $onatello
9 teneva scuola nel giardino >ediceo, in piazza S.>arco
- .F anni, orenzo de >edici, che ospitava nel suo palazzo molti giovani pittori, chiese al 8hirlandaio di
segnalargli un paio di giovani pittori promettenti; >ichelangelo era tra questi.
;i gli permise di entrare a far parte della ristretta cerchia di artisti che godono della protezione di un
grande mecenate.
ambiente di 2irenze era molto stimolante; fu qui che nacque la passione di >ichelangelo per $ante e la
poesia che lo porter negli anni della maturit a scrivere versi.
- .E9.5 anni rif copie di sculture classiche e restaura statue antiche.
orenzo cap" subito di trovarsi di fronte a un talento eccezionale e lo accolse in casa come un figlio. !el
.4T+ orenzo stava molto male e si temeva ormai il peggio. #n quei momenti >ichelangelo era al suo
capezzale. >entre orenzo sta per morire qualcuno chiam il Savonarola, il )>artello di $io*; un frate
domenicano, che influenz profondamente la vita e la politica di 2irenze.
>ichelangelo eonardo
;oncezione -rte !eoplatonica
-rteOispirazione interiore, 2uror dellanima
!eoplatonica
Sorgente di
#spirazione
;ultura, come storia della spiritualit umana della
lotta per la salvezza
!atura
=spressioneP Pdellispirazione spirituale %
la Scultura&D(
si fa togliendo la materia
G nobile perch: togliendo la materia si libera il
concetto o il disegno
Pdellispirazione !aturalistica
%
la 6ittura
si fa ponendo la materia
Studia larte classica e certe sue opere vengono ritenute antiche &es. 6utto(
non mira tanto a interpretare il dato storico, quanto ad appropriarsene per poi
superarlo, trascenderlo.
o attrae% 9 $onatelloper il suo sentimento tragico della storia
- 8iotto
- >asaccio
- Uacopo della Huercia
- !iccol dell-rca
!on assume unepoca storica come ideale, nel mutare delle epoche e delle forme cerca il flusso perenne
della spiritualit umana, del sentimento del sacro.
Se lantico rimane un vertice non pi raggiunto, non per la sua classicit, ma per la sua mancanza di
una rivelazione e la conoscenza esclusiva del mondo fisico costituivano una maggiore )difficolt*,
superata, al realizzarsi del mondo spirituale.
immagine fin da principio contenuta nel blocco e lo scultore non dovr che liberarla, levando la
materia superflua.
- Aologna studiai rilievi di Uacopo della Huercia nella porta di S.6etroniole masse potenti sono ridotte a
una lieve ondulazione della superficie entro i fermi, larghi contorni
52
Michelangelo a (oma
>ichelangelo un 8enio%
nel pensiero del F,, una forze =Qtra9!aturale &angelica o demoniaca( che agisce sullanimo umano &in
epoca romantica lispirazione(; la sua opera ispirata, animata da una forza sovrannaturale e che la fa
nascere dal profondo e tendere al sublime, alla trascendenza pura.
#l messaggio che sente giungergli da $io individuale, per udirlo deve isolarsi. <ive solo, avverso al
mondo, assillato dalla morte e dalla salvezza. !on ha amici, n: collaboratori o discepoli.
eonardo un #ngegno%
non un 8enio, perch: tutta la sua opera insiste sullarea dellesperienza e della conoscenza.
>ichelangelo mira a unarte che sia Sintesi delle tecniche particolari e, superandole, realizzi il puro
disegno, lidea
3utta la sua opera appare concatenataogni opera si rif alle esperienze precedenti.
arte identificata con lesistenza dellartista% unesperienza che si compie con lesistenza, con la
morte; il pensiero della morte presente in tutta la sua opera.
?omba di 1iulio ##
#l sentimento, linquietudine del !on9;ompiuto hanno anche una causa diretta%
la tomba di 8iulio ##, opera in cui voleva esprimere tutto s: stesso, non fu mai compiuta.
=ssa faceva parte del progetto di riedificazione della basilica di San 6ietro.
aveva concepita nel .F,F, come il monumento classico della cristianit% sintesi di architettura e
scultura, fusione delleroico antico e dello spirituale cristiano. ;onsisteva in un tempio a tre piani isolato
nello spazio e con una cella sepolcrale al suo interno.
#l papa si entusiasm del progetto, ma ne differ" lattuazione, dopo la sua morte, fu pi volte modificato,
finch: non si rassegn alla soluzione minima del sepolcro in S.6ietro in <incoli con al centro il >os.
%appella Sistina &-ccetta controvoglia lincarico che 8iulio ## gli affida nel .F,B(
6er la prima volta%
- la concezione dottrinale dellartista;
- larchitettura dipinta non solo una cornice, ma parte integrante dellopera;
- tutti gli elementi figurativi si fondono in una sintesi voluta di architettura, pittura e scultura
architetturanon solo riquadratura, ma stabilisce anche diversi livelli di profondit per linserzione
delle figure; si ha il senso di una spinta verso laltola fascia dei 6rofeti e delle Sibille pare il
prolungamento delle pareti laterali; al di sopra, lo spazio si contrae nella stretta degli archi trasversali.
<uole dare una struttura architettonica al vano della cappella%lo impone dallalto, facendo cos" della volta,
del cielo, la determinante dello spazio architettonico.
Michelangelo a irenze
.F.0elezione 6apa eone Q de >edici>ichelangelo riallaccia i rapporti con 2irenze
.F.Eil 6apa gli affida il progetto per la facciata di S.orenzo &Arunelleschi(
il suo primo incarico per unopera architettonica
doveva essere, come la tomba di 8iulio ii, una sintesi tra scultura e architettura, con la
differenza che qui larchitettura avrebbe dominato
Kacciata di S.3oreno
- due ordini
#n essa le sculture dovranno essere integrate in profondit &nicchie( a livello, sporgenti.
?entativo di creare una cesura accettabile al !luire dello spaio interno della c&iesa.
!on la realizza perch: gli viene affidato il progetto per una nuova Sagrestia in S.orenzo per le tombe di
orenzo e 8iuliano de >edici
Sagrestia "uova (simmetrica rispetto alla sagrestia $ecc&ia)
>ichelangelo Arunelleschi
Sagrestia !uova Sagrestia <ecchia
il tema la morte, la sepoltura
il problema lintegrazione di architettura e scultura
immagina una soluzione opposta allidea di >ausoleo9>onumento per
8iulio ##%
53
lo spazio architettonico vuoto e le sculture sono integrate alle pareti
assume come dato fondamentale la Sagrestia <ecchia
rievoca il punto di partenza per dimostrare quale sia il punto di
arrivo
uguale
ma%
il vuoto cubico, nella luce chiara che scende dalla cupola, lo spazio
dellaltra vita, dellintelletto libero dalla materia
concepisce la sagrestia come
uni spazio cubico, vuoto,
definito in limite dalle strutture
prospettiche proiettate sulle
pareti, disegnate dalle
membrature scure sulle
superfici candide
le figure dei principi si affacciano a questo spazio come giungendo
dallo spazio esterno della natura o della vita
le pareti sono le barriere che separano lo spazio intellettuale dallo
spazio naturale, la morte dalla vita.
la vita preme alla soglia delleternit
le pareti sono le strutture spirituali o intellettuali che le si oppongono,
le impediscono di irrompere e turbare la serenit della verit
raggiunta con la morte
le pareti sono puri piani
sezioni ideali dello spazio
prospettico
le strutture formano un forte telaio plastico%
le finestre murate e le porte si incastrano a forza
con una tensione plastica che esprime lo sforzo di contenzione verso
le spinte dallesterno
le strutture sono pure scritture
geometriche sul piano
il significato il conflitto di queste due realt% la !atura e lo Spirito
gli archi, la limpida scansione proporzionale delle cornici e delle
paraste sonola 2orma #deale del ;oncetto
le membrature plastiche, i nessi strutturali, il telaiotraducono la
2orma in 2orza per resistere alla pressione della realt empirica, della
natura
sulle pareti la verit intellettuale e la realt naturale si affrontano
come due spinte contrarie che trovano per un istante un equilibrio
le superfici bianche sono colmate di uce le superfici bianche sono puri
piani
la uce il motivo dominante%
lo spazio !eoplatonico luce
la luce fisica vorrebbe irrompere, il telaio la trattiene, la filtra, la
traduce in luce intellettuale
la realt diventa <erit e il transito dalluna allaltra la morte
i duchi sono raffigurati nel trapasso dalla dimensione della natura a
quella dello spirito
-nche le 4 Statue sono la soglia tra mondo e oltremodo &8iorno !otte -urora ;repuscolo(.
Scompare lunit bloccata del )>onumento*; gli elementi si dissociano, si collegano a distanza, coesistono
in una stessa condizione spazio9temporale;
architettura e scultura non si sommano, ma trascorrono luna nellaltra.
+iblioteca 3aureniana &.F+4, 2irenze(
;on le tombe medicee si stacca dallideale del )monumento* &motivo fondamentale del suo culto
dellantico(.
a Sala e il <estibolo della biblioteca sono il punto di partenza dellarchitettura del >anierismo
architettura non pi rivolta a imitare o ripetere nella propria struttura la struttura delluniverso o a
costruire uno spazio che fosse limmagine )razionale* della natura.
Sala
- 1 uno spazio lungo e stretto.
- 3ra pareti bianche su cui le lesene e le cornici di pietra scura formano un solido telaio, che inquadra
le finestre.
- 3arc&itettura simbolica: la parte bassa rappresenta i con!litti dellesistena umana, la lotta
individuale dello spirito per raggiungere un signi!icato esisteniale. 3a ona piB alta indica la saggea
divina (rappresentata dai libri rari): lunica cosa c&e conclude la -prigione oscura..
54
6arete1 una barriera tra lo spazio esterno, naturale e lo spazio interno, dello studio e della
meditazione.
<estibolo &o 7icetto(
- -ttraverso il quale si accede alla sala di lettura.
- 1 in parte occupato dalla gradinata.
- articolazione parietale si basa sulla tradizionale distinzione fiorentina tra un sistema strutturale
primario in pietra serena e superfici parietali bianche.
- # telai delle pareti sono rafforzati dalle colonne abbinate, sistemate entro pro!onde nicc&ie ( mentre le
pareti bianc&e sembrano penetrare nello spaio interno: queste due diverse tensioni simboleggiano
quello c&e ,ic&elangelo de!inisce -prigionia dellanima, dovuta al corpo..
- Cno zoccolo molto alto, che )sostiene* le colonne con il ricciolo di una mensola, dimostra che il gioco
delle forze dallesterno allinterno lo provano le pareti bianche e le finestre cieche murate.
- #l motivo dominante la forza trattenuta.
a gradinata funge da raccordo tra il vestibolo e la sala; irrompe nel ricetto come una colata di lava,
incatenata dalle balaustre che la incanalano facendola ribollire come un torrente in piena.
Ku realiato da Ammanati, c&e seguQ !edelmente i disegni di ,ic&elangelo.
,ic&elangelo progett2 anc&e una piccola libreria, allaltra estremit della biblioteca, ma non venne mai
realiata.
Korti!icaioni di S.,iniato &.F+B9.F0,(
&$isegno a 6enna con -cquerellature marroni, 2irenze, ;asa Auonarroti(
7iflette la concezione dinamica e drammatica dello spazio architettonico.
1 questo il periodo pi angoscioso della vita di >ichelangelo%
vede finire la repubblica fiorentina; fugge a 2errara e a <enezia; 2irenze lo bandisce, poi lo perdona e lo
richiama; assiste alla caduta della citt.
*iaa del %ampidoglio &iniziata nel .F05, 7oma(
Situata sopra la citt( vi si accede per meo di una scala c&e crea un senso di aspettativa.
Al centro di uno spaio trapeoidale (delimitato dai tre palai), collocata la statua equestre di ,arco
Aurelio.
Va una prospettiva rovesciata per linclinazione divergente di 6alazzo Senatorio e di 6alazzo dei
;onservatori. (Cipropone il disegno della piaa di *iena, dove la prospettiva modi!ica la !orma naturale
dello spaio).
*alao Senatorio,ic&elangelo reali2 la scala
*alao dei %onservatori
6alazzo dei >usei o 6alazzo !uovoprogettato da ,ic&elangelo, verr realiato da 1irolamo Cainaldi,
viene inquadrato e ravvicinato cos" da colmare la veduta che si ha dellinsieme dal lato aperto,
determinato solo dalla bassa balaustra interrotta dallimbocco della scalinata.
poderosi 3elai
0sempio di ordine gigantestruttura a colonne e a pilastri (o a lesene), alta due piani conclusa in alto da
unarc&itrave c&e qui completata da una balaustra.
#n basso le aperture profonde, architravate, del portico; in alto, le cornici sporgenti delle finestre; creano
contrasto tra una spinta in fuori e una ripetuta fuga in profondit.
#l vano della piazza aperto, per cui il raccordo tra il vuoto e la spazialit addensata nella forte plasticit
delle pareti laterali stabilito dal disegno del pavimento
$isegno del pavimentoovale con allinterno una forma stellare a .+ punte. >ichelangelo con questo
disegno voleva rappresentare il cosmo, con al centro il suo )creator*% limperatore.
*alao Karnesemorte di Sangallo, *aolo ### a!!ida a ,ic&elangelo lultimaione dellopera. ,ic&elangelo
vi apporta sostaniali modi!ic&e: grande cornicione, !inestra centrale arc&itravata c&e determina un
nuovo ritmo delle aperture, la scala, c&e doveva collegare il giardino con il ?evere e con i giardini della
Karnesina (del *erui). #l progetto non venne mai realiato.
*orta *iacollocata a s!ondo di una strada lunga e dritta( si presenta come una grande scenogra!ia
conclusiva c&e per2 si inserisce nel contesto preesistente sena -danni..
Anticipa sia il ,anierismo c&e il +arocco.
55
Santa ,aria degli Angeliedi!icata sui resti delle terme di /iocleiano: vengono in questo modo rese
!unionali quelle c&e se no sarebbero mere rovine. Si tratta quindi di unarc&itettura inserita negli spai di
antic&e strutture, in modo non drastico. 1li interventi del ;66 di $anvitelli tolsero la nudit rigorosa delle
pareti perimetrali c&e ,ic&elangelo aveva voluto salvaguardare.
%appella S!ora di Santa ,aria ,aggiore a Comaaspira a raggiungere un qualcosa di ideale (solo il +assi
lo saSSS)( struttura a pianta centrale la !orma della copertura non &a precedenti.
3interno spoglio in contrasto con la decoraione s!arosa della basilica di cui !a parte.
/a fa))rica di #an Pietro
'icol9 *diede iniio alle !ondamenta per la ricostruione del coro.
1ramantesotto commissione di papa 1iulio ## progett2 la ricostruione della c&iesa c&e doveva essere
la piB grande c&iesa della cristianit occidentale, ora c&e S.So!ia era dei turc&i.
6rogett un edificio a croce greca, absidali allinterno e squadrati allesterno, e al centro una grande
cupola. Huattro cappelle disposte in diagonale e quattro campanili completavano geometricamente la
struttura. #l progetto lo si vede nella medaglia c&e venne coniata in occasione della deposiione della
pietra, con su scritto -templi petri instauratio.ci2 signi!ica c&e la c&iesa non venne rasa al suolo per
essere poi ricostruita, ma c&e venne restaurata, ripristinata. *er +ramante la cosa c&e piB importava era
la simbolicit delledi!icio c&e era la tomba del *rincipe degli Apostoli.
#l suo progetto deriva direttamente da quello del tempietto d S.*ietro in ,ontorio( +ramante si proponeva
la costruione di un martUrium su scala gigantesca, c&e !osse anc&e collegato con una basilica
paleocristiana.
(affaellovista la mancana di progetti de!initivi di +ramante, Ca!!aello non era vincolato.
<olle ritornare alla pianta basilicale a tre navate con tre absidi con un deambulatorio al termine di ogni
navata; rimaneva invariata lidea della cupola e dei campanili.
Peruzzicome Ca!!aello prepar2 solo le piante, e non !ece progredire i lavori di costruione.
6rogett una struttura a pianta centrale, con cupola al centro, quattro absidi con deambulatori.
Antonio da #angallo il Giovanevenne c&iamato a ristrutturare ledi!icio e a riparare i danni
conseguentemente al sacco di Coma del 5>4;. Sangallo ide un edificio a croce greca, ma prolungato in
avanti da un grande portico e dal loggiato per le benedizioni; ingrandQ i piloni bramantesc&i e progett2
una cupola con una struttura ad alveare ma c&e non venne realiata.
Michelangelo 5>=; scarta i progetti elaborati da 7affaello, 6eruzzi, Sangallo.
7itorna alla pianta centrale bramantesca, con la croce greca espressa in linguaggio manieristico:
raccoglie i corpi in un unico organismo plastico che, con un crescente affrancarsi della spinta sul peso, si
conclude nella grande cupola, che riassume e conclude tutto ledificio.
3eme di non riuscire a finirla, e il non finirla sarebbe causa di colpa e vergogna.
Cupola di #an Pietro
Abbandona lidea di costruirla secondo il progetto di +ramante, per cui avrebbe dovuto essere liscia(
progetta una cupola emis!erica con costoloni !ortemente sporgenti.
!ellidearla ha pensato alla cupola del Arunelleschi che, come diceva l-lberti, che era ampia da coprire
tutti i popoli toscani; la sua sar ampia da coprire tutti i popoli cristiani.
3a cupola progettata da ,ic&elangelo doveva avere una !orma a sesto acuto, vista la minore spinta c&e
esercita.
Giacomo della Porta e +omenico ontanacostruirono e!!ettivamente la cupola seguendo in maniera
pressoc&' !edele il progetto di ,ic&elangelo.
=sternoportata in alto dai corpi laterali, che si stringono intorno; si imposta su un tamburo con grandi
finestre tra coppie di colonne sporgenti; ) come una ruota dentata che morda nello spazio libero del
cielo*.
#nternole coppie di pilastri piatti del tamburo non incastrano la forma nello spazio, il loro ripetersi,
suggerisce un moto rotatorio, centrifugo che d alla cavit della calotta la continuit di un perenne girare
intorno al centro 6rospettico9uminoso della anterna.
Carlo Madernonel H66 modi!ica la pianta, portandola alla !orma attuale: struttura a croce latina. Si
occup2 della decoraione interna e aggiunse una navata e la !acciata, resa necessaria dal prolungamento,
al progetto di ,ic&elangelo.
1erninierige il colonnato della piaa e il realia il baldacc&ino interno (barocco).
/a citt dopo Michelangelo
*ignola- :acopo 1arozzi
Kamoso anc&e come trattatista -a 7egola dei ;inque ?rdini.: diversamente da quello dellAlberti,
questo si pone come manuale. Arc&itetto di !iducia della !amiglia Karnese.
$illa Karnese di %aprarola insieme bastione, castello, deliia( dotata di un impianto legato agli accessi
e ai giardini. 1 evidente come in <illa 8iulia, il ritorno allordine e alla semplicit di Aramante, contro gli
56
eccessi manieristici. =gli tenta infatti una mediazione tra sperimentazione manierista e la classicit
quattrocentesca.
%&iesa del 1esB 5>H8 emblema e modello liturgico della %ontrori!orma. #l progetto iniialmente venne
a!!idato a ,ic&elangelo. Si ri! a SantAndrea a ,antova dellAlberti. /iventer il luogo deputato della
piet dellordine dei 1esuiti. 6er far s" che essa divenisse emblematica dellortodossia cattolica,
-lessandro 2arnese, che commission lopera diede delle regole precise% una sola navata che desse lidea
della potenza della ;hiesa cattolica; lacustica doveva essere eccellente, perch: la parola di $io potesse
essere udita chiaramente da tutti; lilluminazione doveva distinguere i ruoli &popolo% buio; clero% luce(.
6ianta a croce latina, con cappelle al posto delle navate laterali; il transetto quasi inesistente e
accentua la compattezza dello spazio; allincrocio tra la navata e il transetto si innesta la cupola che
illumina la zona del presbiterio.
2acciatarealizzata da $ella 6orta, allievo del <ignola; la soluzione del <ignola prevedeva una struttura
dotata di uno slancio verticale; quella di $ella 6orta riprende la facciata di Santa >aria !ovella
dell-lberti, rielaborandola in modo monumentale e imponente.
$illa 3ante
Giacomo della Porta
/ !orma compiuta ad opere iniiate da altri, come la cupola di ,ic&elangelo, la c&iesa di SantAndrea
della $alle. #nvent2 la c&iesa con la !acciata arricc&ita di due campanili, esempli!icata in ?rinit dei ,onti
(alla quale lavoreranno ,aderno e Kontana).
+omenico ontana
*rotagonista del rinnovamento di Coma voluto da *apa Sisto $.
Si avvale degli obelisc&i come !uoc&i ottici e delle !acciate delle c&iese o delle absidi come pro!onda
prospettiva di strade rettilinee( un anticipo di ci2 c&e avverr a *arigi nell866 con Laussmann.
Galeazzo Alessi
A 1enova: la $ia "uovalo spaio interno delle arc&itetture e dei giardini si combina con quello esterno
della strada.
A ,ilano:*alao ,arino, Santa ,aria presso San %elso.
Ad Assisi: Santa ,aria degli Angeli.
Pellegrino "i)aldi 5il Pellegrini6
A ,ilano: c&ieda di San Kedele, c&iesa rotonda di San Sebastiano, interventi sulla !acciata del /uomo,
ricostruione di San 3oreno.
Giorgio *asari
%osimo # gli commissiona la sistemaione degli V!!ii, c&e egli realia con un disegno urbano notevole,
immaginando un collegamento tra *alao $ecc&io e *iaa della Signoria con *alao *itti attraverso il
*onte $ecc&io sullArno. $asari reali2 un corridoio c&e era un percorso privilegiato di collegamento !ra
due grandi poli urbani.
1artolomeo Ammanati
Allievo di ,ic&elangelo( realia il ponte sullArno a Santa ?rinita, il %ollegio Comano dei 1esuitigli
spigoli delledi!icio sono tagliati con una sagomatura sottile a => gradi. 7uesto margine esposto alla luce
isola la !acciata delledi!icio dal contesto.
1ernardo 1uontalenti
%ompleta loperaione degli V!!ii e realia la grande Kortea del +elvedere( !amoso per le ville. $illa
di *ratolinoinserisce in un grande giardino pensato come un ambiente !atato.
#n questo momento si &a un grande interesse per la citt e la sua quali!icaione.
1i nelle citt ideali della !ine del =66, come Kerrara e *iena, si aveva una visione ampia del contesto
urbano, ma gli episodi arc&itettonici sono legati a determinare volont di autocelebraione e con un !ine
di glori!icaione personale.
"elle citt tardocinquecentesc&e questi valori si tras!ormano: la strada diventa un percorso aperto a tutti,
vi si insediano attivit e commerci, determina collegamenti e prospettive su poli emergenti.
Andrea Palladio
%on lui si conclude il Z>66. "ome originario Andrea di *ietro della 1ondola, piacentino e vicentino, vissuto
tra 5>68 e 5>86. /uplice il giudiio dei critici su di lui\;alla !ine tiriamo le somme]:
1. spirito irrequieto ai limiti della disperaione: scardina ordine, regole e ogni norma compositiva. "ella
sua senilit (con le arc&itetture gigantesc&e) considerato un pro!anatore.
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2. creatore di monumenti c&e spirano serenit e si porgono alluomo c&iari ed amic&evoli. Arc&itetto
restauratore della leione dei classici.
%on lui assume dignit di stile il ,anierismo c&e ,ic&elangelo aveva gi nobilitato: *alladio carica lopera
del maestro di capacit di invenione, riscattandone il lato puramente imitativo.
#l suo magistero da arc&itetto comincia tardi, quando aveva <4 anni. 3a sua pro!essione passa da quella
di tagliapietre a quella di arc&itetto (lo deve alle cure e alla proteione di 1ian1iorgio ?rissino).
5>=H vince, superando Comano, il concorso per la costruione delle logge della basilica a $icena c&e
avrebbero consolidato un edi!icio medioevale !atiscente. ?ale incarico lo rese noto ma gli lasci2 dellamaro
in bocca: nel 5>86, anno della morte, della loggia della basilica erano costruite poc&e campate.
$iaggio molto a Coma: due volte con ?rissino e altre con /aniele +arbaro, con il quale studi2 a lungo
studi2 a !ondo le opere antic&e e comprese le inesattee e le approssimaioni del ?rattato scritto da
Serlio, c&e al tempo andava per la maggiore. /ecide cosQ di scrivere lui un trattato -# 7uattro 3ibri
dellArc&itettura., redatto sulla scorta di $itruvio( presto il libro di arc&itettura piB ricercato e consultato.
a sorgente del classicismo palladiano >antegna% lantico storia, la storia la guida della vita morale,
quindi lantico ha un significato etico prima che estetico. Soprattutto lantico non un precetto al quale
bisogna ubbidire ma bens" un ideale al quale bisogna ispirarsi.
7icerca fusione tra sentimento e storia% si pone al polo opposto di >ichelangelo &vede spiritualit e
coscienza umana realizzarsi nella rinuncia alla natura e alla storia(. 6alladio avr, per tanto, grandissima
fortuna nel I5,, quando gli #lluministi sosteranno il fondamento naturale della civilt umana.
# luog&i in cui opera sono limitati: $icena, $eneia, le rispettive province e alcune aree limitro!e (*adova
e $erona). Anc&e per questo *alladio rappresenta un episodio a parte, del tutto autonomo. )gni
ambiente nel disegno contrassegnato da un numero c&e indica la successione proporionale degli
ambienti stessi.
Ciceve una caterva di commissioni( specialmente ville ma anc&e edi!ici civili e palai e c&iese. 2issa
senza timore certi tipi% la casa, la citt, la villa, la chiesa, il teatro. #l tipo, per lui, non un modello da
ripetere ma bens" un principio, uno schema dordine nel quale ci si pu muovere liberamente.
3e ville *alladio progetta ed edi!ica parallelamente ville vere e proprie e ville suburbane.
$ille suburbane: luog&i di soggiorno. Spesso non avevano !unione abitativa (es: no camere da letto)
poic&' venivano usate solo nellarco della giornata: erano subito !uori le mura della citt.
$ille vere e proprie: grandi e monumentali( avevano annesse !attoria e magaini per lattivit produttiva.
3a villa &a come ri!erimento il paesaggio e larc&itettura intesa come organismo articolato c&e
asseconda la mor!ologia della natura.
3a Cotonda 5>>;-5H6H, $icena.
- rigore assoluto delle proporioni e delle corrispondene arc&itettura compatta, unica.
- totalmente aperta al dialogo con il paesaggio
- ri!erimento al *ant&eon: la !acciata riprende il tempio classico con colonne ionic&e su un alto podio
- spaio interno: articolato attorno a un centro (detto centro del mondo, poic&' mai tanto rigore &a
partecipato allambiente)
- &a il cuore nello spaio centrale a cupola
- la planimetria si protende nelle quattro direioni canonic&e. *alladio ci !ornisce le ragioni di questa
idea: -onde perc&' goda da ogni parte di bellissime viste, alcune sono terminate, alcune piB lontane e
altre c&e terminano con lorionte( qui si sono state !atte le logge in tutte e quattro le !acce.
Sebbene gi 3a Cotonda tenga conto del paesaggio e si inserisca per!ettamente in esso rimane un
arc&itettura -posata. e autonoma. "elle ville successive sar ancora piB evidente il rapporto arc&itettura-
paesaggio *alladio paesaggista
$illa 3a ,alcontenta ($illa Koscari) 5>>9, ,ira.
- le due !acciate &anno valori diversi:
- quella sul !iume punta sullimponena e la monumentalit del pronao dorico c&e si specc&ia nellacqua
come un appariione classica.
58
- laltra !ine alla !unionalit delledi!icio.
- anc&e qui ritroviamo il rigore della Cotonda.
#mpone le sue volumetrie al paesaggio, lasciandosi per2 penetrare !ino nel cuore cruci!orme del suo
spaio centrale attraverso -un pronao dimensionalmente vistoso ma apparentemente sena peso. (Tevi).
"+: altro suo amico *aolo $eronese( questultimo attua delle visioni di scorcio molto ardite: *alladio ne
turbato perc&' non si addicono alla sua conceione spaiale. %ollocando la villa rispetto allandamento
dellambiente terr conto di visuali pre!ereniali creando un dialogo !orte *alladio paesaggista
$illa +arbaro
- lungo porticato interrotto al centro da un corpo c&e ric&iama il motivo del tempio
- le semicolonne del tempio racc&iudono > !inestre, la piB grande delle quali &a un balconcino
- porticato concluso ai lati da due prospetti identici (ambienti per ricovero animali e magaino).
- il corpo centrale contiene i vani della residena e si a!!accia su un giardino c&iuso da un nin!eo.
# *alai contatto tra arc&itettura e natura: spesso il linG il giardino. #l ri!erimento paesaggistico la
strada con il suo sviluppo prospettico( per tanto la !acciata concepita come una quinta teatrale. Cicorre
a citaioni classic&e adattandole al contesto: colonna, rotonda, timpano, podio.
*alao %&iericati 5>>6, $icena
- situa il loggiato nella parte centrale delledi!icio
- due logge nelle parti laterali
- il pieno al centro
- si compone di due ordini: pian terreno colonne doric&e e piano nobile colonne ionic&e, sostituite da
semicolonne in corrispondena della partitura mediana.
- prevale il vuoto sul pieno leggerea, permeabilit.
- il porticato crea un gioco di luce e ombre (esaltaione del loro rapporto dialettico).
*alao ?&iene
- bugnato rustico al primo piano e bugnato liscio al secondo (qui il bugnato reso con mattoni
scalpellati e intonacati, sena voler imitare il bugnato di pietra)
- animato da lesene c&e incorniciano le !inestre arc&itravate con colonne interrotte da bugni.
*alao $almarana
- la !acciata &a un ordine gigante di lesene c&e tagliano il cornicione c&e separa i due piani.
- le lesene poggiano su un alto basamento e si concludono in alto con trabeaione molto articolata.
- le lesene inquadrano il portale dingresso, le !inestre arc&itravate al pian terreno e le !inestre
arc&itravate con piccola balaustra al piano superiore.
- il piano nobile si conclude ai lati con due sculture (motivo manierista).
- ordine gigante ^ ordine minore serie di gioc&i c&iaroscurali accentuati anc&e dalla direione
inclinata dellocc&io dellosservatore dettata dalla strada angusta.
3e c&iese ne vediamo solo due, entrambe a $eneia.
San 1iorgio ,aggiore e i suoi c&iostri
- edi!icata nellambito territoriale di un monastero benedettino
- aveva particolari esigene dimensionali perc&' meta di pellegrinaggi
- il vano di passaggio c&e dallabside si apre con coppie di colonne libereA
- organismo !ortemente accentrato
- la cupola esattamente intermedia tra !acciata e colonne della tribuna elemento regolatore
- tuttavia risulta sbilanciata nel suo baricentro proprio dove situata la cupola
- evidente un !aticoso assemblaggio di spai diversamente concepiti e strutturati
- nella !acciata lincastro tra ordine maggiore e minore non sembra essere lucido (come invece lo
in *alao $almarana).
%&iesa del Cedentore
- costruita come ringraiamento dopo un epidemia particolarmente violenta
- anc&e qui per tanto accorrevano !olle in preg&iera
- andamento tra!orato dellabsideA
59
- rigore e precisione sena eguali: piB rigorosa e coerente di San 1iorgio (ricordo vagante di
SantAndrea a ,antova nella contraione delle navate laterali)
3e due c&iese &anno una conceione spaiale pro!ondamente diversa: mostrano la capacit dellarc&itetto
di usare il classico in modo vario. Lanno un elemento comune in pianta(A).
#l !ascino maggiore di entrambe il candore assoluto c&e copre interno ed esterno (con solo il grigio di
colonne e trabeaioni). 3a luce la protagonista assoluta: si appresta a diventare la sostana stessa, il
signi!icato, il valore pressoc&' unico della ricerca degli arc&itetti del ZH66.
?eatro )limpico ultima opera del maestro. 3a copertura del piccolo spaio destinata al pubblico piano
e ci2 pare essere un momento non risolto della progettaione. 1rande equilibrio e !unionalit.
\;]?iriamo le somme riguardo la diversa interpretaione c&e danno di lui citata alliniio:
- c&i vede in lui lo spirito irrequieto, un pro!anatore, si ri!erisce alle modalit con le quali utilia il
materiale e le !orme dellarc&itettura classica (ad esempio linvenione dellordine gigante).
- c&i invece vede in lui il restauratore della leione dei classici si lasciato impressionare da quel
candore assoluto del quale erano intrise le sue opere. #l magistero ecceionale del *alladio e la
sua modernit stanno proprio nella novit operativa nelluso degli elementi classici.
*incenzo #camozzi
%omplet2 e port2 avanti le !abbric&e lasciate incompiute da *alladio. Cealia la scena !issa del teatro
)limpico (c&e *alladio aveva solo progettato). Si ri!ar a questa esperiena nel ?eatro di Sabbioneta e nel
?eatro Karnese dellAleotti a *arma. %onclude nel 5H6H 3a Cotonda. 0bbe lincarico di realiare in *iaa
San ,arco a $eneia le *rocuratie "uove. Scrisse e pubblic2 -/ellidea dellarc&itettura universale..
/a Maniera e il Manierismo
*er $asari e il Z>66 ,aniera: modo di esprimersi di ciascun artista( attenione allespressivit c&e
ciascuno di essi rivelava nellambito vastissimo dello stile (connotaione del termine positiva).
Kine del ZH66 questa teoriaione viene messa in crisi: c&iamando -manierismo. il collegamento tra
Cinascimento e +arocco, il termine prende una connotaione del tutto negativa (permane !ino all Z866)
#n questo periodo per2 due studiosi, :2l!!lin e Ciegl, si dedicarono alla rivalutaione del +arocco. "el !arlo
decisero di andare a studiare quel periodo in cui il +arocco era nato e si era !ormato attenta rilettura
del manierismo !ino ad arrivare a duna vera e propria rivalutaione (anc&e di critici doggi, 1ombric&).
6rocesso di rivalutazione:
1. riportarono il signi!icato del termine -maniera. a comera nel >66 maniera D stile.
2. compresero c&e il manierismo aveva prodotto grandi opere anc&e se in un evidente stato di crisi.
%ercarono quindi di capire il perc&' di questa crisi asserendo c&e non si trattava di una crisi di
decadena e bassa imitaione ma bensQ, di una crisi di crescita e di ricerca.
3. &anno ricercato quale !osse in realt il -manierismo., ovvero laspetto negativo di questo periodo.
?rovarono la risposta in un !atto storico-sociale. #l 5>4; in!atti lanno del Sacco di Coma c&e
provoc2 una crisi sociale, politica e religiosa. ?ale crisi si combin2 poi a quella culturale ed artistica. #l
tentativo di rimuovere e normaliare la prima si proiett2 anc&e sugli artisti sommariet del
giudiio c&e si estese allarte.
#eicento
1arocco
#l ,anierismo si intreccia col +arocco. 3a de!iniione di +arocco allorigine aveva un signi!icato negativo, il
termine era in!atti associato a ridicolo, grottesco( la critica recente &a con!utato queste a!!ermaioni,
lasciando ugualmente alla parola una certa ambiguit.
,ic&elangelo e *alladio sono alla base dellarc&itettura barocca: in questi due momenti compaiono gi, in
nuce, i temi !ondamentali del barocco.
"emi
#nfinito#nteso come tensione verso il cielo( si raggiunge con:
- Korma sinusoidale delle piante.
- %upola: non piB concepita come cellula spaiale sovrapposta ad unaltra sequena di spai, ma
come conclusione de un successivo dilatarsi e contrarsi e alla !ine concentrarsi dello spaio interno.
- 3uce coinvolge le altre arti attraverso percorsi diversi ma tutti volti a introdurre modi diversi delle
sue qualit e della sua !unione. 3a luce indiriata: va ad illuminare solo certi particolari e lascia il
resto nella penombra (tecnica della luce radente).
60
- -%amere luce.nellarc&itettura applicate alle cupole per moltiplicare le!!etto prospettico dellinvaso
c&e si struttura in molti passaggi verso lalto per cercare la lontanana e lin!inito.
- *rospettiva, di cui se ne !a un uso !antasioso.
- %olore bianco sgargiante dellintonaco e dei marmi.
- Sculture, presenti nei !astigi, c&e tendono verso il cielo.
#llusione otticacollegata al tema dellin!inito.
3eatralitlarc&itettura diventa scenogra!ia.
-cquadiventa anc&essa una -membratura arc&itettonica. nelle grandi conceioni urbane.
Kontanagrande invenione( avvenimento arc&itettonico e scultoreo( contatto e saldatura !ra
arc&itettura e natura.
#nterazione tra interno ed esterno
Architetti prima dei tre grandi maestri del #eicento
Carlo Maderno
3avora in San *ietro per tras!ormare limpianto mic&elangiolesco a croce greca in croce latina e per
dotare la basilica di una !acciata c&e concludesse la struttura prolungata del tempio. )per2 anc&e a
*alao +arberini e nella %&iesa di Santa Susanna, c&e ancora un esempio di arc&itettura manierista.
Pellegrino "i)aldi
+inagoSantAlessandro a ,ilano
Krancesco ,aria Cicc&inimanierista anc&e se gi improntato su uno stile barocco. Ku ingegnere militare.
$ tre grandi maestri del #eicento
Pietro da Cortona
*ittore prima e arc&itetto dopo.
- #nventa, avvalendosi della pianta a !orma rotonda con la croce greca c&e si inserisce in un quadrato,
un nuovo rapporto tra spaio interno e spaio esterno.
- Ciesce nella realiaione di !acciate c&e dallesterno lascino capire la struttura spaiale interna.
%&iesa dei Santi 3uca e ,artinamentre si lavorava alla restauraione della c&iesa di San 3uca a Coma,
venne rinvenuto il corpo della vergine ,artina( la c&iesa venne perci2 dedicata ai due. 3ipotesi di
partena si ri!aceva al San *ietro in ,ontorio del +ramante, consisteva nella realiaione di un martUria
romana (sacello rotondo nel quale era inserito un quadrato c&e sporgeva dal pro!ilo, contenente una
croce greca). #l progetto subQ diverse modi!ic&e. 3attuale c&iesa costituita da quattro bracci, due c&e,
per essere minimamente raccordati sembrano ri!are il transetto della pianta a croce latina. "on vi piB
corrispondena tra gli spai interni e quelli esterni, poic&' la !acciata leggermente convessa. # motivi
dominanti sono le colonne, portanti; sono addossate a pilastri e alle pareti in modo da lasciare libero il
vano luminoso.
%&iesa di Santa ,aria della *aceil c&iostro venne progettato da +ramante. *ietro applica una
raionaliaione dello spaio viario circostante la c&iesa, per consentire anc&e una piB scorrevole
circolaione. 6ronao semicircolare lungo come tutta la larghezza della facciata; esso si rif a San 6ietro in
>ontorio. >entre linserto prospettico delle viuzze un tema palladiano. !ovit% inserzione nello spazio
come organismo plastico articolato.
Santa ,aria in via 3ataparticolarit: uso della loggia come struttura centrale di una !acciata di c&iesa.
%upola della c&iesa di San %arlo al %orsoinvenione: contra!!orti reggono le nervature della cupola.
Gianlorenzo 1ernini
!on si pu disgiungere lattivit di scultore da quella dellarchitetto( le sue immagini sono piene di vitalit
poetica.
+aldacc&ino broneo di San *ietro (5H4=)mani!esto dellarc&itettura barocca. Vnisce per la prima volta
scultura e arc&itettura. 3avora con +orromini (prima e unica volta c&e vanno daccordo). *ensano a
questopera come al !ulcro di San *ietro c&e deve !are da mediatore dimensionale tra luomo e la cupola.
Cealiato con il brono del *ant&eon.
%olonne tortiliinsieme ai !inti tessuti, alle decoraioni, rendono questa struttura dinamica( vi una
tensione verso lin!inito. -lla centralit michelangiolesca, ha sostituito una circolarit spaziale, un moto di
espansione a spirale.
6rogetta per San 6ietro due campanili laterali alla facciata &come gi avevano fatto >aderno e
Aramante(, con lo scopo di correggere la facciata troppo larga rispetto allaltezza, che era stata ridotta
per lasciare in vista la cupola. #noltre pensava di riscattare la cupola dalla condizione di sfondo &lo far
con il colonnato(.
61
1ruppo scultoreo di Santa ?eresa e langelosperimenta la coerente e totale !usione dellarc&itettura con
la scultura e la pittura, inventando una spaialit c&e non scenogra!ica, ma spettacolo totale.
*alao di ,ontecitoriocompletato dal Kontana( esprime la sua idea di arc&itettura civile. 3a !acciata
tripartita e le ali sono inclinate: questi due elementi ri!lettono due aspiraioni !ondamentali: 5. gusto
classico delle proporioni, e il ri!iuto degli eccessi( 4. predileione per lampliamento prospettico laterale.
Kontana dei Kiumi di *iaa "avonacollocata al centro della piaa( fa da piedistallo ad un obelisco
egizio. e immagini a prescindere dal loro significato, comunicano un senso della vita, del libero moto
nello spazio, dellentusiasmo per il mondo.
*iaa di San *ietro
- %ommissione a!!idatagli da *apa Alessandro $## %&igi.
- A questo progetto avevano gi lavorato Kerrabosco (!orma trapeoidale) e Cainaldi (!orma ellittica).
- +erninigrande ellisse con lasse maggiore parallelo alla !acciata della basilica (diversamente sarebbe
stata manierista).
- questa unopera emblematica nellinvenione dello spaio urbano, analoga a quella di piaa del
%ampidoglio.
- Si con!igura come uno spaio urbano internoEesterno per!ettamente controllato, regolato, dominato.
- a forma ellittica riprende quella curva della cupola.
- Aernini fa dellantico quadriportico una grande piazza.
- #l colonnato costituito da 48= colonne disposte su quattro !ile, da 88 pilastri e da 5=6 statue.
- 3e !ontane c&e si trovano nellarea mediana sono di +ernini e ,aderno.
- 3obelisco al centro !u eretto da Kontana( proviene dalla citt egiiana di 0laiopoli( giunse a Coma nel
<; per volere di %aligola.
- anello del colonnato raccorda la piazza alla citt e idealmente a tutto il mondo cristiano. 1
unimmagine allegorica% sono le braccia della chiesa che accoglie lecumene; dunque non schiaccia
luomo nonostante la sua imponenza.
SantAndrea al 7uirinale
- ;ommissionata al Aernini per lordine dei 8esuiti dal ;ardinale 6amphili.
- $i un ritorno ad un linguaggio classico, quasi palladiano.
- a pianta ellittica dilata allusivamente lo spazio; lasse maggiore parallelo alla facciata.
- Sostenuta da una cupola ribassata c&e la comprime e allarga ulteriormente le cappelle cavate nello
spessore dei muri.
- Si rif al 6antheon, e a modelli rinascimentali: presbiterio palladiano( cappelle ovali
mic&elangiolesc&e( protiro simile a quello di Santa ,aria della *ace.
- episodio fondamentale allinterno la cappella maggiore; essa inquadrata da unedicola,
affiancata a coppie di colonne e chiusa in alto da un timpano spezzato, dove si trova la statua di
Sant-ndrea che sale al cielo su una nube. -llinterno delledicola vi laltare, dove i fedeli non
possono entrare, in quanto il luogo della manifestazione del divino, raffigurata dagli angeli fluttuanti
- # colori e la luce hanno una funzione simbolica% sono il divino che si concentra nella parte pi alta% la
lanterna.
- 3ra chiesa e piazza vi un rapporto armonico, reso tale dal pronao avanzato.
Kece alcuni progetti per il 3ouvre, ma vennero liquidati.
rancesco 1orromini (Krancesco %astelli)
- -vversario del Aernini, del quale contesta la sua poetica universalistica.
- $iversamente dal Aernini, solo architetto. de!inito uno -scalpellino., in quanto il suo lavoro pi
materiale che ideale.
- 6er il Aorromini, larte ricerca, tensione, rifiuto del mondo, per cui si esprime con simboli quasi
ermetici, che mirano alla massima contrazione spaziale.
- 3avor2 al cantiere di San *ietro, alle dipendene di ,aderno.
- +aldacc&ino di San *ietro, alle dipendene di +ernini. #nvenioni di +orromini:
o copertura con il pro!ilo -a dorso di del!ino.(
o basamenti lapidei delle colonne tortili.
- 5H<<diventa arc&itetto alla Sapiena, sede delluniversit di Coma
- San %arlo alle 7uattro Kontane nei pressi del 7uirinale(5H<=)
%&iostroriduce lo spazio gi esiguo, con le forti colonne abbinate del portico, legate da un
cornicione uniforme, che conferisce continuit di movimento; evita la simmetria, elimina gli angoli e li
sostituisce con curvature convesse che danno limpressione di uno spazio continuo.
%&iesa(5HH=) ri!iuta ogni tentaione edonistica, ogni desiderio di piacere: ondulaione non s!renata.
- pianta ellittica, con lasse maggiore nel senso della lunghezza; il risultato dellincastro di due
62
triangoli equilateri; pone un unico ordine di colonne, volutamente sproporzionate rispetto allo spazio
ristretto; esse lo riducono maggiormente, ma la loro forza plastica costringe le superfici a inflettersi
&incurvati verso linterno( e la cupola risulta schiacciata e deformata.
#nterno<i una compressione e una dilatazione dovuta allondulazione dei muri.
%upolaCnita al corpo sottostante da pennacchi, inusuale nelle piante circolari; la decorazione a
cassettoni ottagonali, esagonali, e cruciformi la uniforma al resto della struttura; diminuendo via via
di dimensione accentuano il senso di fuga prospettica vero lalto.
Kacciatasegna liniio di nuove !orme: alternana tra concavo e convesso (sistemiato dal 1uarini),
c&e presuppone la necessit di una progettaione continua e totale. -ssocia un ordine piccolo ad un
ordine gigante; divisa in due parti, superiore e inferiore, antitetiche. 2usione scultura9architettura.
Scena pi importante nicchia centrale% San ;arlo tra le ali di due cherubini.
- *alao %arpegnaaccentuaioni organic&e del disegno (non geometric&e), convessit, ricerca di
ombre pro!onde e s!umate. # numerosi disegni documentano la progettaione totale, la ricerca di una
continua inventiva degli spai interni e alla connessione organica delle parti.
- Cealia il restauro di *alao Spadacrea una galleria prospettica dove inventa uno spaio
innaturale per ingrandire alla vista il piccolo giardino del palao. 7uesta idea &a il suo precedente a
,ilano in Santa ,aria sopra San Satiro di +ramante.
- )ratorio dei Kilippinicongregaione religiosa. 7ui adotta lordine gigante di *alladio e di
,ic&elangelo e usa una particolare lavoraione dei mattoni della !acciata. %ompare per la prima volta
il castello in !erro battuto per sostenere le campane. 7ui concreta lillusione ottica della !acciata c&e
non corrisponde a quello c&e avviene dietro.
- Sant#vo alla Sapienaal cortile avevano gi operato, c&iudendolo e bloccandolo, *irro 3igorio e
1iacomo /ella *orta. #l perimetro mistilineo e si conserva !ino alla cupola( la pianta nasce dalla
geometria di due triangoli incastrati c&e determinano un esagono. 3a struttura esaltata dal bianco e
dalloro delle paretitrion!o della luce c&e da elemento !isico diventa spaialit: lesterno irrompe
nellinterno. 3a !orma esterna non coincide con quella interna. 3esterno determinato da una !orma
convessa, mentre lingresso centrale. Al di sopra della calotta vi il tempietto-lanterna c&e si ri! a
quello mic&elangiolesco. Sopra vi una spirale, carica di valori simbolici, c&e si conclude con un
traliccio di !erro.
- Cestauro di San 1iovanni in 3ateranoil tema centrale quello della luce( la navata centrale rispetto
a quelle minori, un invaso di luce c&e materia dello spaio. /iventer il modello dei saloni del ;66.
- %&iesa di SantAgnese in *iaa "avonaorganismo dinamico, in rapporto con lo spaio della piaa.
3a !orma di questa c&iesa ebbe successo per tutto il ;66.
- Kacciata del *alao *ropaganda Kidevi aveva gi lavorato +ernini( ricca di oggetti e di elementi
dinamici, di luci, di ombre.
- %appella Spadanella %&iesa di San 1irolamo della %arit( innovaione: uso di marmi preiosi e
intarsi complessi( vuole dare lidea del miracoloso!iori intarsiati per terra appaiono come caduti(
balaustra costituita da un panno per la comunione c&e blocca laccesso al sacrario, ma c&e !acendo
ruotare un ala di un angelo si leva.
Architetti dopo i tre grandi maestri del #eicento
Carlo (ainaldi!iglio di 1irolamo( realia la %&iesa di Santa ,aria in %ampitelli. Cipropone la non
necessit della coerena !ra interno ed esterno (autonomia dellinterno). %&iesa di 1esB e ,aria. autore
dei propilei di Coma, cio di due c&iese gemelle c&e occupano limbocco del tridente in piaa del *opolo:
esse si inseriscono nel piano sistino. %&iesa di Santa ,aria in ,ontesanto e Santa ,aria dei ,iracoli. Cna
ha cupola ovale e laltra circolare, questo perch: le aree delimitate dalle tre vie avevano una forma
diversa; una correzione ottica% esse infatti appaiono uguali. Hueste due chiese danno vita ad un fondale
scenografico che concentra lattenzione sul )tridente*. e facciate ricordano quelle dei templi classici
/onghi,artino il $ecc&io e il 1iovane( questultimo autore della %&iesa dei Santi $inceno e Anastasio
c&e si propone come quinta alla Kontana di ?revi.
Giovanni Antonio +e (ossi%&iesa di Santa ,aria in %ampo ,ario e la %appella del ,onte di *iet, di
!orma ovale.
Guarino Guarini
,odenese, 5H4=-5H8<, nome vero %amillo, padre dellordine dei ?eatini. )pere piB importanti ubicate a
?orino (ma anc&e 3isbona, *raga, *arigi). Studia a 7oma Aernini e Aorromini% di questultimo pu
considerarsi il pi sottile interprete e il pi geniale continuatore. ?uttavia un personaggio autonomo:
rispetto ai tre grandi romani &a, ad esempio, una diversa conceione dello spaio.
63
6er 8uarini, anche in relazione alla sua grandissima fede, la tecnica loccasione del manifestarsi della
logica divina nellumana; poich: la legge della logica divina il miracolo, larchitettura miracolo logico e
tecnico. a sua apparente irrazionalit razionalit superiore.

Vsa la luce mediante -camere luminose.: attraverso lincidena indiretta della luce !a in modo c&e essa
sembri provenire da grandi lontanane e!!etto di ampli!icaione spaiale.
?eoria unopposiione del costruito e della luce: prevalgono uno sullaltro a seconda della intensit
emotiva o simbolica c&e larc&itetto vuole comunicare.
*oetica di 1uarini: lo spaio interno come compenetraione di cellule spaiali o come accostamento di
cellule concave o convesse a !ormare una sorta di maglia pulsante.
a sua geometria, pur avendo basi matematiche, da vita ad una architettura fantasiosi% moduli incrociati
degli archi e pilastri riccamente decorati, privi di funzione portante.
+randi: -gusto dei vasi comunicanti: c sempre una cupola su unaltra cupola. e -quasi non piB
arc&itettura tanto sembra negare i principi stessi, di solidit, di !ora, di stabilit c&e stanno alla base
dellarc&itettura..
San 3oreno 5HH8-5H86, ?orino.
- pianta centrale geometricamente complessa impostata su un ottagono.
- otto lati ricurvi verso il centro creano otto ampi arc&i poggianti su 5H colonne in marmo rosso.
- oltre gli arc&i si aprono nicc&ie con statue incorniciate da pilastri bianc&i.
- presbiterio ellittico
- realia cupola dellasse longitudinale superamento de!initivo della cupola classica
- i costoloni della cupola !ormano una stella a otto punte e un ottagono su cui si innala la lanterna.
0limina la super!icie muraria tra i costoloni( al contrario vi apre numerose !inestre per ottenere
stupe!acenti e!!etti di luminosit.
%appella della Sindone 5HH8-5H9=, ?orino.
- la pianta determinata da un insieme di regole geometric&e caric&e di signi!icati spesso oscuri.
- motivo della stella% linterno della cupola giocato sulla successione decrescente di forme
esagonali a stella accentua lo scorcio prospettico altezza illusionistica. ;onclude la sommit
della cupola con la figura della stella a .+ punte.
- allesterno della cupola crea un motivo dato da E grandi finestre in marmo nero, evidenziato dal
profilo ondulato del cornicione.
- sopra il cornicione vi un originale motivo a zig9zag dei costoloni della cupola.
Arc&itettura civile: ri!iuta per principio i marmi, c&e !anno sontuose le opere barocc&e, e gli intonaci, c&e
colorano le quinte edi!icate delle strade. 3avora con il mattone greo: modellato, scolpito, con molte
!igure impresse e continuamente ripetute.
*alao %arignano apice dello sviluppo del palao italiano nel J$## secolo.
- ricordi del barocco romano (+orromini): motivo convesso del corpo centrale c&e si !lette in avanti
- due grandi blocc&i rettilinei concludono la !acciata.
- andamento mosso sottolineato dal tono uni!orme dei mattoni di ornamenti e particolari.
*alao oggi dellAccademia delle Sciene
$l dopo&Guarini a "orino
?eoricamente il lavoro di 1uarini avrebbe dovuto ottenere un notevole sviluppo e appro!ondimento da
parte dei successori. #n realt !u cosQ solo in parte. 3unico vero erede !u +ernardo $ittone. 0bbe invece
molto risonana c&e in 0uropa: qui il suo lavoro produsse !rutti !econdi ed esiti di grande rilievo.
1aldassarre /ongheva
%&iesa di Santa ,aria alla Salute sul %anal 1rande
- si ispira a progetti non realiati di Antonio da sangallo il 1iovane e di *ietro da %ortona.
- in essa realia visioni e interpretaioni diverse della pianta centrale in una sintesi magistrale.
- luce: !unione dominante, soprattutto se considerata in relaione allacqua del %anal 1rande.
- il dinamismo rotante dellottagono ricorda %astel del ,onte.
- il luogo e le dimensioni ne !anno un simbolo per $eneia quasi piB di San ,arco e *alao /ucale.
Carlo ontana
64
Vltimo protagonista del +arocco. una !igura contraddittoria poic&' il suo lavoro &a tanti risultati positivi
quanti negativi. "otevole la !acciata di San ,arcello al %orso: inventa la cornice di pietra vuota sopra il
portale( la facciata sciolta, ariosa, pittorica.
+ue citt )arocche: (oma e "orino
?utto ci2 c&e era stato detto per la .citt ideale. cade nella conceione di citt barocca la citt diventa
policentrica, diventa un sistema di luog&i c&e interagiscono e vivono in !unione di emergene
arc&itettonic&e !orti. 1li spai interni entrano in simbiosi con lo spaio urbano.
3a citt si sta rapidamente evolvendo verso quella c&e sar la citt moderna.
7oma alla !ine del Z>66, Sisto $ avvi2 uno dei piB grandi e incisivi interventi della citt: collegare con
grandi rettilinei i punti della citt rilevanti dal punto di vista religioso. )per2 a tal proposito /omenico
Kontana. %omincia a prendere consistena il concetto proprio dellarc&itettura barocca: quello di essere
!unionale allassetto urbano.
$engono condotte grandi interventi:
- a *iaa "ovara, dove interno ed esterno convivono per!ettamente
- nel %ampidoglio
- in *iaa San *ietro: +ernini, operando con poc&issimi elementi (colonna dorica, arc&itrave
ionico) crea ad un gigantesco atrium !ormato dalla ripetiione in !orma ellittica degli elementi.
3orino a di!!erena di Coma, organia nuclei barocc&i al suo interno con temi civili e laici.
- *iaa %astello
- 3a via "uova
- *iaa San %arlo, di %astellamonte
- $ia *o e la corte c&e conclude la *orta di *o (disegnata da 1uarini e oggi scomparsa) questo
intervento avvia lo sviluppo della citt oltre il *o, c&e avverr tra Z;66 e Z866.
Si crearono cosQ spai urbani complessi. 3e lung&e strade porticate su entrambi i lati costituiscono un
!attore di omogeneiaione e di unit urbana elemento di linguaggio nuovissimo c&e dar una svolta
alla qualit degli spai usati dagli abitanti nella citt.
ilippo :uvarra
Arriva a Coma da ,essina. 3avora a 3ucca, a "apoli e poi approda alla corte di $ittorio Amedeo ## c&e lo
vuole prima in Sicilia e poi in *iemonte, come primo arc&itetto del re. 3avora molto anc&e allestero.
proprio questo contatto con lestero e !uori dal *iemonte c&e gli permette di assimilare conoscene e
capacit per inventare il nuovo.
Ceggia di Stupinigi
- si concentra su u grande spaio centrale c&e poi elabora
- !orma dilatata e avvolgente, come un grande abbraccio
- grande raionalit
%&iesa di Superga posta in cima ad un alta collina e domina lo spaio in cui collocata
- alta cupola di stampo mic&elangiolesco
- dimensioni regolate da un rapporto tra corpo edi!icato e base della cupola
- dietro la c&iesa il complesso monastico rigoroso e spoglio
- la composiione simmetrica e ci2 ne evidenia la rotondit
- il pronao si innesta con il volume centrico della c&iesa.
"elle due opere sopraccitate il !atto arc&itettonico si realia come sereno dominio della raionalit e
dellintelligena sullambente.
7uolo della luce
+ernini: luce solare
+orromini: gran c&iaroscuri
1uarini: angosciosa luminosit !iltrata attraverso complesse strutture
Xuvarra: luce nuova, estremamente raionale( adopera la luce per mostrare con nettea la qualit della
sua invenione decorativa.
$l dopo&Guarini a Caserta e a (oma
*anvitelli
3avora a Santa ,aria degli Angeli e la cupola di San *ietro.
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(eggia di Caserta )pera di dimensioni titanic&e (modello obbligato: $ersailles). "onostante lenorme
spaiosit lui seppe organiare lo spaio ed essere coerente con tutti gli assunti barocc&i c&e perseguiva.
- tutto realmente grandioso: le gallerie, latrio, lo scalone.
- la reggia impose la costruione di un acquedotto: lacquedotto %arolino lungo 4H miglia.
Piranesi
/i pro!essione incisore sommo. una emergena artistica, un mondo a parte. 3avor2 nel complesso di
Santa ,aria del *riorato comprendente, tra le altre, la c&iesa dei %avalieri di ,alta. %ompare qui un gusto
antiquario, con cippi, piccoli obelisc&i, edicole. 3a !acciata da lui disegnata &a un gra!ismo netto e preciso.
$ersailles nel 5HH5 comincia lo sviluppo urbano di $ersailles con lampliamento del palao reale.
*u2 essere considerata come lopera complessiva di 3e $au, 3e "2tre (progett2 i giardini) e Xules
Lardouin-,ansart danno vita ad una citt autoritaria e de!inita ma anc&e dinamica e aperta.
- il palao al centro
- le sue lung&e ali dividono larea in due parti: i giardini e la citt
- la citt strutturata da tre arterie principali
- strade e piae secondarie sono articolate secondo un reticolo ortogonale.
- lo sc&ema dei giardini presenta un sistema di percorsi radiali ambo le parti sono caratteriate da
prospettive in!inite c&e &anno come centro il palao: sistema privo di limiti.
- per accentuare lillimitatea spaiale !urono aggiunte terrae e grandi specc&i dacqua.
- per segnare un centro costruirono la cupola
- la cupola doveva glori!icare il monarca per -diritto divino..
3e $au !u poi incaricato di ricostruire il castello di $ersailles nel 5HH= per 3uigi J#$( ebbe lordine di
conservare lantico padiglione di caccia. "el 5HH9 decisero di conservare lantica costruione e di
circondarla con un nuovo edi!icio ne risult2 un blocco immenso, quasi quadrato e con due ali.
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