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Elementi di Sintesi Sottrattiva e Sintesi per Modulazioni

Enrico Cosimi 15 - 1








Cenni sulla teoria dei Filtri Digitali


Purtroppo, per apprezzare fino in fondo il comportamento di determinate logiche di filtraggio
tradizionalmente analogiche, ed altre che iniziano ad affacciarsi negli strumenti virtual analog,
necessario approfondire la parte teorica relativa alla realizzazione dei filtri nel dominio digitale. Per
rispettare i limiti imposti a questo lavoro, la parte matematica viene ridotta al minimo
indispensabile e ci si limita ad una panoramica di concetti indispensabili. Il lettore interessato ad
approfondire largomento trover in bibliografia riferimenti allindispensabile lavoro di C. Roads,
assolutamente consigliato.

La sperimentazione con i filtri digitali ha avuto inizio negli anni 50 dello scorso secolo, con i primi
esperimenti legati allo sviluppo dei linguaggi di programmazione musicale; ma solo negli anni 80
che la disponibilit di processori veloci e relativamente a buon mercato ha permesso la diffusione
su larga scala di unit di filtraggio digitale in tempo reale.

La tecnologia digitale permette di disegnare nei pi minimi dettagli il comportamento richiesto
dallunit di filtraggio, ma si scontra con un limite significativo: la pi alta frequenza che pu essere
presa in considerazione definita dalla velocit di campionamento SR propria dellintero sistema
digitale.


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Un filtro digitale , di fatto, un algoritmo di computazione che converte una sequenza di numeri (i
dati in ingresso) in unaltra sequenza di numeri (i dati in uscita) secondo


Caratteristiche principali dei filtri digitali
Un filtro analogico viene valutato in base al tipo di trattamento che impone al segnale passante;
ovviamente, lo stesso tipo di operazione concettuale applicabile ad un filtro digitale, in tutti e due
i casi si tratter di una valutazione operata nel dominio delle frequenze. Ma altrettanto importante
verificare il comportamento di un filtro digitale nel dominio del tempo; per effettuare questo
controllo, necessario misurare la velocit di risposta del filtro ai transienti particolarmente
veloci.

Allinterno del dominio digitale, il pi breve evento considerabile pari al singolo sample; in base
alla proporzione inversa tra durata e contenuto armonico definita da Fourier (tanto pi corto un
evento, maggiore il suo spettro armonico) levento pari al singolo sample conterr tutte le
frequenze rappresentabili con la velocit di campionamento prevista dal sistema.

Quindi, per testare il comportamento di un filtro digitale nel dominio del tempo, necessario
verificare la sua risposta ad un impulso di durata pari ad un singolo sample; una volta che limpulso
stato processato nel filtro, prender il nome di impulse response del filtro, abbreviato IR.

La IR conterr le stesse informazioni della risposta in frequenza; la prima viene considerata nel
dominio del tempo, la seconda nel dominio delle frequenze; lunione delle due informazioni prende
il nome di convoluzione.

Altra caratteristica fondamentale dei filtri non solo di quelli implementati nel dominio digitale
la risposta in fase, cio leventuale ritardo espresso in gradi applicato alla fase delle diverse
frequenze passanti.


Convenzioni e standards
Esistono standard notazioni che vengono sempre rispettati quando si descrive matematicamente
un algoritmo di filtraggio:

lingresso attuale del filtro indicato con x[n];
luscita attuale indicata con y[n];
valori precedenti a quello attuale in ingresso sono indicati con x[n m]; in cui m il numero
dei samples di delay impostati;
valori precedenti a quello attuale in uscita sono indicati con y[n m].

Chiaramente, non essendo ancora possibile su questo pianeta prevedere il futuro, quando si parla di
mediazione tra valori attuali e valori precedenti, si sottointende che tutti i valori al momento della
loro valutazione vengano memorizzati in qualche modo, ovvero che i valori in ingresso vengano
ritardati omogeneamente e memorizzati; da un punto di vista bizantinamente teorico, questo
significa che si esce dal dominio del tempo reale; con un certo buon senso, se si considera la velocit
di elaborazione richiesta per i singoli samples, ovvio che nella pratica si continua a lavorare in
un tempo percepibile come reale.


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Lelemento che genera questo ritardo ! , di fatto, una register memory che trattiene un sample
per utilizzarlo lo step successivo, cio in corrispondenza del sample seguente; in determinate
applicazioni, questo comportamento indicato con lespressione Z-
1
, che sta ad indicare un ritardo
pari ad un sample. Ne avevamo gi parlato a proposito dellintegratore.


Il filtro Low Pass digitale
Un filtro passa basso implementato nel dominio digitale applica la media di valore (moving-average)
tra il sample corrente e quello ricevuto in precedenza; successivamente, per limitare i rischi di
overload, il risultato ottenuto diviso per 2.

La media di valore tra il sample corrente e quello ricevuto in precedenza tende ad eliminare i
cambiamenti pi repentini nel segnale passante, cio le armoniche pi acute; aumentando il
numero di sample delay, aumenta lattenuazione delle frequenze acute, ovvero si abbassa la cutoff
frequency.

Lequazione che descrive il funzionamento del Low Pass Filter implementato digitalmente la
seguente:

y[n] = (0.5 x x[n]) + (0.5 x x[n -1])

Dove x rappresenta il sample in ingresso al filtro, y rappresenta quello in uscita, [n] il numero
dei campioni, [n 1] rappresenta il campione precedente a quello ricevuto in ingresso, 0.5 una
costante di scalatura definita coefficiente di filtraggio.



Nello schema qui sopra (elaborato, come gli altri, da C.Roads, C.Dodge, H.Chamberlin e
R.Dobson) possibile seguire il percorso del segnale: lingresso x[n] viene diviso in due linee
indipendenti; la prima moltiplicata per il coefficiente di filtraggio 0.5 (cio viene divisa per due) e
poi procede verso il sommatore che si trova immediatamente a monte delluscita y[n]; la seconda
linea di segnale sottoposta ad un trattamento ! che sottrae un campione alla sequenza dei valori,
cio prende in esame il campione precedente a quello considerato attuale [n 1]; anche il risultato

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della sottrazione viene moltiplicato per il coefficiente di filtraggio 0.5 (cio viene diviso a met) e
poi nel punto di somma viene addizionato al segnale diretto. Loperazione viene ovviamente
ripetuta per ciascun campione dellintero segnale digitale.

Un filtro digitale di questo tipo ascrivibile a determinate categorie comportamentali e permette
di sviluppare alcune significative considerazioni:

la somma tra sample corrente e sample precedente smussa le armoniche pi acute, cio
genera un comportamento Low Pass;
dal momento che luscita del filtro dipende solo ed esclusivamente dal segnale in ingresso, il
filtro detto non recursivo, cio privo di retroazione feedback; luscita calcolata per
ogni campione come combinazione del valore attuale con uno precedente. In un filtro
recursivo, il valore in uscita sar calcolato mediante una combinazione di valore presente in
ingresso, un valore precedente in ingresso ed un valore precedente di uscita;
il percorso seguito dal segnale in ingresso dopo essere stato sdoppiato verso luscita, cio
in avanti: questo lo fa rientrare nella tecnica feedforward, propria della convoluzione;
come vedremo in seguito, se il percorso sdoppiato avesso puntato verso lingresso cio
allindietro, si sarebbe parlato di feedback, proprio della recursione;
dal momento che il ! sottrae sottrae solo un campione, il filtro detto del primo ordine;
cos come nel dominio analogico gli ordini di un filtro dipendono dal numero delle celle RC
(resistor-capacitor), nel filtro digitale gli ordini di appartenenza sono definiti dalla distanza
espressa in sample tra campione corrente e campione pi ritardato, cio la lunghezza del
massimo delay misurato in sample determina lordine del filtro; chiaramente, un filtro di ordine
superiore risulter pi selettivo e performante, ma anche pi costoso in termini di potenza
di calcolo richiesta;
dal momento che il filtro in questione gi stato considerato come non recursivo, rientra
nella categoria dei filtri a risposta finita di impulsi, cio finite impulse response, cio
FIR, contrapposta a infinite impulse response cio IIR. Questa due classi saranno
ulteriormente approfondite in seguito.

Il comportamento del filtro passa basso sopra descritto visualizzato nello schema sottostante; i
due assi rappresentano la variazione di frequenza (asse X, da zero fino alla massima frequenza
riproducibile nel sistema digitale, cio la frequenza di Nyquist SR/2) e la variazione di ampiezza
(asse Y).



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Il filtro High Pass digitale
Questo filtro ha una sostanziale differenza con il precedente: invece di sommare sample attuale e
valori precedenti, effettua una sottrazione. Lequazione differenziale che ne descrive il
comportamento la seguente:

y[n] = (0.5 x x[n]) (0.5 x x[n -1])

Si noti come lunica differenza con lequazione del Low Pass consista nel segno posto tra valore
in input e lettura del valore ritardato.

Questo tipo di filtro sopprime le frequenze basse, dove le differenze tra campioni contigui esigua
e tende ad enfatizzare le frequenze acute, dove le differenze tra campioni contigui sono
significative.



Anche in questo caso, possibile descrivere il percorso di segnale: lingresso x[n] viene diviso in
due linee indipendenti; la prima moltiplicata per il coefficiente di filtraggio 0.5 (cio viene divisa
per due) e poi procede verso il sommatore con segno negativo che si trova immediatamente a
monte delluscita y[n]; la seconda linea di segnale sottoposta ad un trattamento ! che sottrae un
campione alla sequenza dei valori, cio prende in esame il campione precedente a quello
considerato attuale [n 1]; anche il risultato della sottrazione viene moltiplicato per il coefficiente
di filtraggio 0.5 (cio viene diviso a met) e poi nel punto di somma con segno negativo - viene
sottratto al segnale diretto. Loperazione viene ovviamente ripetuta per ciascun campione
dellintero segnale digitale.

La risposta in frequenza del filtro High Pass banalmente graficizzata nello schema sottostante.


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Altri filtri digitali
Lequazione differenziale:

y[n] = (0.5 x x[n]) + (0.5 x x[n -2])

definisce un filtro del secondo ordine (linformazione si desume dal ritardo di 2 sample
applicato al segnale in ingresso), che lavora in modalit band reject. Il segnale passante verr
stoppato in corrispondenza della frequenza pari a SR/4, cio ad 1/4 della velocit di
campionamento.

Lequazione differenziale:

y[n] = (0.5 x x[n]) (0.5 x x[n -2])

definisce un filtro del secondo ordine che lavora in modalit band pass. La center frequency
della banda passante sar pari a SR/4, cio ad 1/4 della velocit di campionamento.

Sostituzione dei coefficienti di filtraggio
Per rendere pi flessibili le due equazioni, si possono sostituire i coefficienti di filtraggio 0.5 con le
variabili a0 e a1; quindi lequazione:

y[n] = (0.5 x x[n]) + (0.5 x x[n -1])

che descrive il comportamento Low Pass, diventa:

y[n] = (a
0
x x[n]) + (a
1
x x[n -1])

Invece di
y[n] = (0.5 x x[n]) (0.5 x x[n -1])


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che descrive il comportamento High Pass, diventa:

y[n] = (a
0
x x[n]) (a
1
x x[n -1])

Dove a0 indica il segnale in ingresso non sottoposto a ritardo e a1

indica un ritardo pari ad un
sample. Cambiando il valore dei coefficienti, varia la risposta in frequenza del filtro,
come vedremo tra poco secondo la logica fc = SR / a
n
.


Filtri FIR Finite Impulse Response
Lequazione che descrive questo tipo di filtro la seguente:

y[n] = (a
0
x x[n]) (a
1
x x[n -1]) (a
2
x x[n -2]) (a
i
x x[n i])

dove ai lultimo coefficiente e xi lultimo campione memorizzato. Se il segno positivo, il filtro
lavora in modo Low Pass; se il segno negativo, il filtro lavora in modo High Pass.



Il filtro finite impulse response FIR , di fatto, una linea di ritardo che agisce sul segnale in ingresso
ritardandolo per un numero finito i di campioni corrispondente alla quantit degli stadi di
trattamento, cio alla lunghezza della linea di ritardo stessa; una volta raggiunta la fine della linea di
ritardo, il processo ha termine per il campione in esame.
Luscita del circuito la somma di tutte le linee di ritardo presenti.

Come accennato in precedenza, modificando i coefficienti, si pu variare la cutoff frequency in
misura pari alla sampling rate divisa il numero degli stadi di trattamento; se la sampling rate del
filtro FIR pari a 44.100 kHz e il filtro FIR possiede 10 stadi, la frequenza di taglio sar pari a 4410
Hz.


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Se si aumenta il numero degli stadi si migliora la selettivit del filtro, ma si tassa maggiormente la
CPU.


Filtri IIR Infinite Impulse Response ETA
A differenza del precedente, il filtro IIR pu trattare una quantit virtualmente infinita di impulse
response; questa indeterminatezza ottenuta implementando allinterno del circuito una linea di
feedback, cio un percorso che come visto in precedenza prende il segnale gi filtrato e lo
reintroduce, recursivamente, allindetro verso lingresso del filtro; chiaramente, non essendo
possibile prevedere quanto a lungo il segnale verr fatto tornare allingresso, il filtro entra in un
regime potenzialmente infinito, da cui la terminologia adottata.

Un esempio classico di filtro IIR quello definito exponential time average ETA.



Lequazione che lo descrive, nel comportamento Low Pass identificata dal punto di somma con
valore positivo, la seguente:

y[n] = (0.5 x x[n]) + (0.5 x y[n 1])

La differenza con il comportamento FIR visto in precedenza indicata dal termine y[n 1]. La
recursivit in feedback del filtro IIR proprio individuata dalla y: il segnale da sommare (Low Pass) o
da sottrarre (High Pass) preso dalluscita del filtro e non dal segnale in ingresso come in
precedenza.

Questo il percorso di segnale nel filtro IIR ETA: il segnale in ingresso x[n] moltiplicato per il
coefficiente di filtraggio 0.5 (cio viene diviso per due) e poi procede verso il sommatore con segno
positivo (indicatore della logica Low Pass) che si trova immediatamente a monte delluscita y[n];
prima di abbandonare il filtro, il segnale in uscita viene prelevato mediante smistamento e la nuova
linea di percorso sottoposta ad un trattamento ! che sottrae un campione alla sequenza dei
valori, cio prende in esame il campione precedente a quello considerato attuale [n 1]; anche il
risultato della sottrazione viene moltiplicato per il coefficiente di filtraggio 0.5 (cio viene diviso a

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met) e poi nel punto di somma con segno positivo - viene sommato al segnale diretto
concludendo il feedback loop recursivo. Loperazione viene ovviamente ripetuta per ciascun
campione dellintero segnale digitale.

Lo schema sottostante riproduce la generica risposta in frequenza del filtro IIR ETA in modalit
Low Pass, cio con punto di somma di segno positivo.



Lanalisi del filtro IIR ETA mostra significative somiglianze con il comportamento di un filtro FIR
potenzialmente infinito

y[n] = (1/2 x x[n]) + (1/4 x y[n 1]) + (1/8 x y[n 2]) +

Se, seguendo C. Roads, si sostituiscono i coefficienti di filtraggio con le costanti, partendo da:

y[n] = (0.5 x x[n]) + (0.5 x y[n 1])


si ottiene:

y[n] = (a x x[n]) + (b x y[n 1])

Convenzionalmente, il coefficiente b modifica la quantit di segnale lasciato passare in feedback;
aumentando b, la fc si abbassa; se il valore di b supera la soglia di 1.0, il filtro diventa instabile,
raggiungendo facilmente la distorsione.


Filtro IIR ETA High Pass
Se si richiede il comportamento High Pass, necessario sottrarre il valore del sample corrente da
quello precedente, ovvero come gi accennato il segno del punto di somma nel circuito deve
essere negativo. Lequazione del filtro la seguente:


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y[n] = (a x x[n]) - (b x y[n 1])

Genericamente, la sua risposta in frequenza avr un andamento simile a quello riportato nello
schema qui sotto.




Filtro IIR del secondo ordine con comportamento Band Pass
Il filtro IIR second order section Band Pass molto diffuso per la realizzazione di equalizzatori grafici
e parametrici. Il suo funzionamento si basa sulla presenza simultanea di un percorso feedback ed
uno feedforward estratti dal percorso principale input output; inoltre, il filtro utilizza due stadi di
ritardo per ciascuno dei due circuiti, il primo ritarda la lettura dei campioni di [n-1] cio di un
campione, il secondo di [n-2] cio di due campioni.

Combinando insieme diverse unit circuitali, possibile creare strutture di filtraggio pi complesso
e, azzerando determinati coefficienti, possibile ottenere anche i comportamenti Low Pass e High
Pass.

Di seguito, lo schema corrispondente:




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Lequazione che lo descrive la seguente:

y[n] = (a
0
x x[n]) + (a
1
x x[n 1]) + (a
2
x x[n 2]) - (b
1
x y[n 1]) - (b
2
x y[n 2])

In questo caso, il coefficiente a governa la quantit di segnale inviata al percorso feedforward, il
coefficiente b governa la quantit di segnale inviata al percorso feedback; per completezza,
ricordiamo che il percorso feedforward produce avvallamenti (notches) e quello feedback
produce picchi (peaks) nello spettro del segnale passante.

Il percorso di segnale il seguente: il segnale in ingresso x[n] prima di raggiungere luscita
sottoposto ad un doppio prelievo/smistamento che determina i due percorsi convolutivo
(feedforward) e recursivo (feedback).

Il percorso feedforward viene inviato al primo stadio ! che applica la sottrazione x[n 1] pari ad un
sample; poi viene ulteriormente suddiviso, un ramo viene scalato per il coefficiente a1 ed inviato al
punto di somma generale, il secondo ramo viene sottoposto ad un altro stadio ! che applica la
sottrazione x[n 2] pari a due sample; da qui, dopo essere stato scalato per il coefficiente a2,
raggiunge il punto di somma generale.

Lavorando solo con a0 ed a1 si ottiene il comportamento Low Pass.
Lavorando solo con a0 ed a2 si ottiene il comportamento Band Reject.

Il percorso feedback realizzato sul segnale in uscita al filtro viene inviato al primo stadio ! che
applica la sottrazione y[n 1] pari ad un sample; poi viene ulteriormente suddiviso, un ramo viene
scalato per il coefficiente b1 ed inviato al punto di somma generale, il secondo ramo viene
sottoposto ad un altro stadio ! che applica la sottrazione y[n 2] pari a due sample; da qui, dopo
essere stato scalato per il coefficiente b2, raggiunge il punto di somma generale.

Lavorando solo con a0 ed b1 si ottiene il comportamento High Pass.
Lavorando solo con a0 ed b2 si ottiene il comportamento Band Pass.


Pregi e difetti dei filtri FIR e IIR
I filtri FIR sono pi facili da progettare, pi facile prevederne un comportamento in linearit cio
in assenza di distorsione di fase; dal momento che non prevedono feedback recursivo, sono molto
pi stabili degli IIR e non vanno mai in auto oscillazione (questo, non necessariamente un
pregio). Per, i filtri FIR sono molto pi pesanti da calcolare, specialmente nel caso di strutture
come quelle utilizzate nei riverberi a convoluzione, utilizzano migliaia di stadi delay
simultaneamente. La vecchia KORG Wavestation sfruttava un banco di filtri FIR.

I filtri IIR sono particolarmente efficienti e, grazie alla presenza del percorso di feedback recursivo
permettono sensibili risparmi sul computing power necessario al loro design. Per, i filtri IIR sono
molto soggetti alla distorsione di fase ed alle auto oscillazioni innescate dai transienti (ringing); la
distorsione di fase ha come conseguenza diretta la dispersione delle frequenze transienti,
rendendo il suono generale pi aspro di quello trattato in un filtro FIR.



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Filtri Comb
I filtri a pettine (questa la traduzione letterale del termine comb) sono realizzabili nel dominio
analogico mediante sovrapposizione di segnale diretto e segnale ritardato; analogamente, nel
dominio digitale, vengono realizzati semplicemente configurando stadi di delay.
In base al tipo di percorso realizzato, si distinge tra filtri Comb FIR, che sovrappongono segnale
diretto e copia ritardata del segnale in ingresso, e filtri Comb IIR, che sovrappongono segnale
diretto e copia ritardata del segnale in uscita.

Un filtro Comb produce nello spettro del segnale filtrato una serie regolare di picchi ed
avvallamenti (peak & notch) ugualmente distanziati tra loro, causati nel primo caso dal raddoppio
di ampiezza derivato dalla coerenza di fase tra segnale diretto e ritardato, nel secondo dalla
cancellazione di fase. Landamento graficamente ritmico di picchi e valli ricorda quello di un
pettine, da cui il nome.

Filtro Comb FIR Positive Summing
Un filtro Comb FIR divide il segnale in ingresso in due percorsi e processa uno dei due mediante
un delay di dimensione variabile (comunque espressa in sample) prima di risommarli insieme.
Quando i due segnali si sommano insieme il filtro rientra nella categoria definita dei positive
summing comb filter.



Lequazione che lo descrive la seguente:

y[n] = x[n] + x[n D]

Questa struttura risulta molto simile al FIR Low Pass visto in precedenza, ma il delay D
significativamente pi lungo di quello utilizzato nellaltro tipo di circuito. Leffetto tipico del Comb
Filter risulta dalla cancellazione e dal rinforzo di fase generato dalla sovrapposizione tra segnale
diretto e copia ritardata.

Lo spettro risultante avr il primo picco a:

f = 1/D x SR

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laddove D il delay espresso in sample e SR ovviamente la sampling rate del sistema; i picchi
successivi cadranno simmetricamente a 2f, 3f, 4f, 5f eccetera.

Ad esempio, se SR = 44100 Hz, D = 44 samples, si ottiene:

f = 1/44 x 44100 = 0,0227 x 44100
f1 = 1002,27 Hz
f2 = 2004,54 Hz
f3 = 3006,81 Hz
f4 = 4009,09 Hz
f5 = 5011,36 Hz

Se la lunghezza del delay D significativa, nello spettro risultante si ottengono picchi
estremamente ravvicinati tra loro e quindi poco significativi allorecchio; se invece il delay
particolarmente contenuto, i picchi risultano pi distanziati ed ampi, cio maggiormente evidenti
allorecchio.

Lo schema successivo visualizza il comportamento grafico di un filtro Comb FIR visualizzato
allinterno di un sistema frequenza / ampiezza; si confronti questo andamento con quello del
successivo filtro Comb IIR.




Filtro Comb FIR Negative Summing
Se i due segnali originale e ritardato vengono sottratti, cio se il punto di somma del circuito
assume segno negativo, si ottiene il comportamento riportato nellequazione sottostante:

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y[n] = x[n] - x[n D]

In questo caso, il primo notch coincider con 0 Hz ed i notches successivi avranno frequenza f, 2f,
3f, 4f. Questo tipo di filtro a pettine inevitabilmente indebolisce la fondamentale e le sue
armoniche; il segnale risultante sar rinforzato da picchi centrati su f/2, 3f/2, 5f/2 eccetera.

Filtro Comb IIR
Un filtro Comb IIR recursivo preleva il segnale in uscita e lo rimanda al modulo di Delay prima di
sommarlo al segnale diretto.



Lequazione che lo descrive la seguente:

y[n] = (a x x[n]) + (b x x[n D])

I coefficienti a e b permettono di scalare il segnale in un range variabile tra 0 e 1; la resonance de l
filtro varier sensibilmente in base al valore assunto da b, seguendo un andamento timbrico pi
pronunciato che non nella precedente modalit FIR. Ovviamente, come nel dominio analogico, se
b troppo elevato, il filtro andr in saturazione numerica, cio in distorsione.

Lo schema seguente riproduce la risposta in frequenza del fitro Comb IIR allinterno di un
sistema frequenza / ampiezza; si confronti questo andamento grafico con quello precedentemente
osservato per il filtro Comb FIR.



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In questo caso, la maggior selettivit dei picchi risonanti rendono pi significativo, dal punto di vista
musicale, lincremento di ampiezza della risonanza.

Filtro All Pass nel dominio digitale
Il comportamento del filtro passa alto decisamente peculiare: in presenza di segnali con
andamento statico (contrapposti ai transienti), il filtro All Pass lascia transitare tutte le frequenze
senza imporre alcun cambiamento nellampiezza, ma nel dominio delle fasi, le cose non filano via cos
lisce.
Il filtro All Pass procura uno spostamento di fase variabile con la frequenza ovvero, ritarda in
percentuali minime variabili con la frequenza il segnale passante, causandone la dispersione.

Lo schema sottostante riproduce, genericamente, landamento del rapporto frequenza / ritardo.



Dal punto di vista timbrico, il filtro All Pass tende a colorare leggermente i transienti del segnale in
maniera non particolarmente eclatante, comunque avvertibile per un orecchio allenato.

Lequazione successiva descrive il funzionamento di un filtro All Pass:

y[n] = (-g x x[n]) + x[n D] + (-g x x[n])

Questo filtro presenta una risposta in frequenza relativamente piatta in tutto il suo range utile,
cio da 0 Hz fino al limite superiore, rappresentato dalla frequenza di Nyquist, cio met della
velocit di campionamento SR/2.

Di seguito, viene dato lo schema del filtro sopra descritto:

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Il segnale in ingresso x[n] viene suddiviso in due tronconi, il primo dei quali raggiunge una linea di
ritardo D, superata la quale, prosegue poi verso luscita. Il secondo troncone, diretto, viene
sottoposto alla moltiplicazione di un coefficiente g che ne scala lampiezza; successivamente, i due
segnali diretto e ritardato, vengono addizionati in un punto di somma. Il lettore attento avr
riconosciuto, in questo doppio percorso, il normale sistema gi incontrato per il filtro Comb FIR
feedforvard non recursivo.
Non tutto; lo stesso percorso di segnale sottoposto alla linea di ritardo D, viene smistato su una
linea di segnale diretto recursivo prima del punto di somma relativo al precedente percorso FIR, e
inviato ad un coefficiente g che ne scala lampiezza; successivamente, viene addizionato al segnale
in ingresso mediante nuovo punto di somma. Anche in questo caso, il lettore attento avr
riconosciuto in questo doppio percorso il normale sistema gi incontrato per il filtro Comb IIR
feedback recursivo.

Semplificando, la struttura del filtro All Pass composta dallimpiego simultaneo di un circuito
Comb Filter IIR feedback ed un circuito Comb Filter FIR; linversione di segnale nel coefficiente g
cancella le caratteristiche spettrali del filtro a pettine, lasciando intatte le caratteristiche di delay.

Lo spostamento di fase espresso in gradi operato dal filtro All Pass la funzione logaritmica del
delay. Seguendo C.Roads, un ritardo di 1 msec rappresenta solo una frazione di ciclo sulle basse
frequenze, ma 1000 Hz di frequenza, lo stesso ritardo copre 360 di spostamento di fase, cio un
ciclo completo.
Come visto altrove, il comportamento del filtro All Pass identificabile mediante turnover
frequency, che indica la frequenza in cui lo spostamento di fase raggiunge i 180, e mediante
transition width, cio la banda di frequenze contenute allinterno degli spostamenti di fase
espressi con 90 e 270; il secondo parametro assimilabile alla Q espressa per un filtro passa
banda.

Non sottoposto a modulazione, il filtro All Pass pu servire per correggere rotazioni di fase
inevitabilmente introdotte da altri stadi di filtraggio analogico; se invece il circuito All Pass
sottoposto a modulazioni cicliche inbanda sub audio, possibile generare comportamenti
tradizionalmente assimilati alle logiche di Phase Shifter, Chorus e Reverberation.