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chilometri da Scanzano.

Dove da 35 an-
ni sono custodite una ventina di barre
di uranio, che ora finiranno nel nuovo
deposito unico nazionale. Anche nel
centro dell'Enea c'è un po' d'agitazione.
«Molti di noi hanno comprato casa in
questa zona, ma ora vogliamo essere
trasferiti», dice un tecnico. «Avranno fat-
to i loro studi, il sito sarà sicuro, ma un
incidente può sempre verificarsi, con
tutte quelle tonnellate di scorie che da
ogni dove saranno trasportate proprio
qui, vicino a casa nostra».

ALLARME RADIOATTIVO A STATTE, PROVINCIA DI TARANTO

UNA GIGANTESCA BOMBA A OROLOGERIA COSTITUITA DA 3°.000


FUSTI, 60 CONTAINER E 42 SILOS. ABBANDONATI DA ANNI.

o stato di abbandono è inquietante. temperie in un'area di 4.000 metri qua-


n cancello scricchiola e si spalanca drati a cielo aperto. Contengono scorie
sotto le folate del maestrale in riva allo a media radioattività con tempi di di-
Ionio. Alla Cemerad di Statte, in provin- mezzamento ultratrentennali.
cia di Taranto, il contatore geìger segna- Non è tutto. «In un capannone abusi-
la pericolo. L'azienda di Giovanni Plu- vo di 5.000 metri quadrati», dichiarano
chino, di Mottola, è dedita al trasporto e i Carabinieri, «vengono staccati circa
stoccaggio di rifiuti radioattivi e tossico- 18.000 fusti di rifiuti radioattivi». Un al-
nocivi da un ventennio, sulla base di tro verbale dei Nas, datato 9 agosto
una mera autorizzazione dell'Ufficio 2000, certifica, alla presenza dell'impie-
del medico provinciale" di Taranto, con gato Colao Francesco, la sparizione di
nulla osta del 28 luglio 1984 (protocol- «documenti dai faldoni 50-55,.. Epilogo
lo n. 12.478), e in seguito della Giunta intermedio il l Ogiugno di quest'anno.
provinciale (n. 1.889 dell' Il ottobre Il Tribunale di Taranto ha condanna-
1989). Malgrado il sequestro preventi- to Giovanni Pluchino a «un anno di re-
vo disposto il 19 giugno 2000 dal gip Ci- clusione e al pagamento di una sanzio-
ro Fiore, effettuato dai Nas dei Carabi- ne pecuniaria di 12.000 euro». L'autori-
nieri il 4 luglio successivo, "dell'intera tà gìudìziarìa ha disposto anche il disse-
area comprensiva di locali, impianti, de- questro del deposito e la bonifica del si-
positi e terreni pertinenziali recintati-, to entro sei mesi dalla pubblicazione
attesta il procedimento penale numero della sentenza, oltre alla restituzione
5.662/2000 Gip, ben «30.000 fusti me- dell'immobile al proprietario Mario So-
tallici arrugginiti», segnala il verbale di prano. Ed ecco le motivazioni. Il titolare
sequestro dell'Arma, «60 container e 42 della Cemerad, secondo l'impianto accu-
silos» risultano ancora esposti alle in- satorio della magistratura, «realizzava
ATIUALIT

una discarica di rifiuti pericolosi senza


la prescritta autorizzazione e gestiva un
impianto di raccolta di rifiuti radioattivi
senza rispettare le specifiche norme di
buona tecnica al fine di evitare rischi di
esposizione alle persone del pubblico».

Gravi rischi per la salute


Tutto tranquillo? TI pericolo permane:
l'ordigno a orologeria, infatti, non è sta-
to ancora disattivato. Il Comando pro-
vinciale dei vigili del fuoco e l'Azienda
sanitaria locale Taranto/ l denunciano
«gravissimi rischi per la salute e l'ìncolu-
mità pubblica e privata, gravissimi ri-
schi di inquinamento e contaminazione
ambientale a causa delle notevoli quan-
tità di rifiuti radioattivi, speciali e tossi- giunto della Repubblica Franco Seba- novembre 1995, a firma di Franco Carel-
co-nocivi stoccati nella struttura Cerne- stio scrivono al ministero per l'Ambien- la, indirizzata ai ministri dei Lavori pub-
rad-. Nel deposito nucleare, in località te, al presidente della Regione Puglia, blici e dell'Ambiente. TI senatore dei Ver-
masseria Vocchiaro-Grottafornara, a ri- nonché al prefetto e al presidente della di segnalava che «è constatabile l'assolu-
dosso della Statale 172 per Martina Fran- Giunta provinciale: «La normativa vi- ta inidoneità delle strutture del capan-
ca, a un soffio dal centro abitato di Stat- gente prevede il potere-dovere di inter- none della ditta Cemerad a contenere
te (15.000 anime, Comune dal '93), e a vento dei competenti organi ammini- un deposito di materiali nucleari; inol-
un tiro di schioppo da Taranto (300.000 strativi al fine di far realizzare, o di rea- tre non viene documentata l'idoneità
residenti), non esiste alcuna vigilanza. lizzare direttamente, la messa in sicu- dei contenitori utilizzati per lo stoccag-
«Ladri, malintenzionati o terroristi pos- rezza e la successiva bonifica delle aree gìo delle sostanze contaminate, sia liqui-
sono accedere indisturbati», dichiara inquinate e degli impianti dai quali deri- de sia solide; e infine notevoli quantità
l'assessore comunale Orazio Marinò. va pericolo di inquinamento. Si prega di sostanze, anche infiammabili, sono
Nel feudo del clan Modeo si accumula- di far conoscere con la massima urgen- stoccate in container, riconosciuti dal
no ritardi e silenzi istituzionali. L'Enea è za le misure precauzionali adottate per competente ministero al trasporto delle
da tempo al corrente della situazione, assumere la messa in sicurezza dell'im- sostanze e non per essere utilizzati al-
come documenta una sua nota epistola- pianto Cemerad, specialmente per l'aperto e per lunghi periodi di tempo».
re risalente al 29 novembre 1990; e il mi- quanto concerne il pericolo di incendi». L'ex presidente della commissione
nistero dell'Industria lo è addirittura dal Igiene e Sanità voleva sapere dai mini-
28 luglio 1984. E così la Presidenza del Il muro di gorruna stri competenti quali ini~iative sarebbe-
Consiglio dei ministri di tre Governi. Parole al vento, come le interrogazio- ro state messe in atto per «rimuovere le
L'Anpa non dispone nemmeno un ac- ni del parlamentare Giovanni Battafara- gravi irregolarità riscontrate dal Coman-
certamento in loco e in una comunica- no. Ma il sindaco Giuseppe Mastrcmari- do provinciale dei vigili del fuoco presso
zione del20 luglio 2000, siglata dal diri- no (esponente di una Giunta di Centro- il deposito di rifiuti radioattivi della ditta
gente Mario Paganini Fìoratto, prende destra) non demorde. E nel novembre Cemerad e i reali rischi di contaminazio-
per buona l'autocertificazione sulla si- 200 l chiede al presidente del Consi- ne ambientale e di danni alla salute pub-
curezza, redatta dall'ingegnere Luigi Se- glio, Silvio Berlusconi, «un intervento blica». Alla fine del 2003, però, nessuna
verini per conto della stessa Cemerad: concreto che favorisca la bonifica». autorità, statale o regionale, e nemmeno
«Non si sono riscontrate inosservanze L'istanza del primo cittadino, a tut- scientifica, ha identificato le componen-
alla normativa vigente». Eppure 1'8 lu- t'oggi, non ha ottenuto alcun risultato ti, stimato gli effetti o valutato gli impat-
glio di tre anni fa, il sostituto procurato- concreto. In Parlamento giace ancora ti epidemiologici sulla popolazione.
re Filomena Di Tursi e il procuratore ag- senza riscontri un'interrogazione del 16 ClAN N I LAN N ES

58 . famiglia crlstiana . n. 47/200)