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Raffaele Sogliano

Concetti essenziali
Appunti ad uso gratuito degli alunni del corso serale dell'I.P.I.A. di Miano di Napoli
anno scolastico 20!"20#



e$%ail& rsogliano'(a)oo.it Re* 00 del !0..20!
GRANDEZZE SINUSOIDALI
Una grandezza sinusoidale un segnale periodico ( cio che si ripete ciclicamente), alternato ( cio
che ha valori sia positivi sia negativi) a valor medio nullo caratterizzato dai seguenti parametri
caratteristici:
L'espressione matematica di una grandezza sinusoidale la seguente:
v(t ) =V
M
sen(t + ) =V
M
sen( 2f t + ) =V
M
sen(
2
T
t + )
v (t ) =2Vsen(t + )
in cui
Ampiezza o valore massimo o di picco V
M
il massimo valore assunto dalla grandezza oggetto del
nostro studio
Valore efficace V il valore a cui normalmente si fa riferimento quando si parla di grandezze
alternate (ad esempio quando diciamo 230 V intendiamo una tensione efficace di 230 V a cui
corrisponde una tensione di picco di circa 32 V!" tale valore legato a quello di picco dalla
formula V =
V
M
2
=
V
M
#"$#
=0"%0%V
M
Pulsazione =2f rappresenta la velocit& angolare con cui ruota intorno all'origine degli
assi il vettore da cui si ottiene la grandezza sinusoidale' unit& di misura:
(rad)s* radianti al secondo
Frequenza f numero di giri c+e compie il vettore in un secondo' unit& di misura: ,ertz (,z* e
quindi anc+e il numero di volte c+e in un secondo si ripete l'oscillazione
Periodo T intervallo di tempo impiegato dalla grandezza per compiere un ciclo" intervallo di
tempo necessario al vettore a compiere un giro' unit& di misura: secondi (s*- .
a//astanza intuitivo capire c+e il legame tra la frequenza ed il periodo dato
dalla relazione f =
#
T
e c+e T =
#
f
da cui otteniamo le seguenti relazioni-
pag. 1
relazion i tra pulsazione, freuenza e periodo
=2f f =

2
=
2
T
T =
2

f =
#
T
T =
#
f
poic+0" se non indicato diversamente" noi supponiamo di trovarci alla
frequenza della rete elettrica nazionale e cio 0 ,z" assumeremo per la
pulsazione un valore costante di = 314 rad/s
Fase rappresenta l1angolo da cui inizia la rotazione del vettore' unit& di misura: gradi
(2* o radianti (rad*" in genere se non specificato niente la fase si ritiene espressa
in radianti
Valore efficace rappresenta il valore a cui normalmente si fa riferimento quando si parla di
grandezze alternate (ad esempio quando diciamo 230 V intendiamo una tensione
efficace di 230 V a cui corrisponde una tensione di picco di circa 32 V!" tale
valore legato a quello di picco dalla
V
eff
=
V
M
2
=0"%0%V
M
!
eff
=
!
M
2
=0"%0%!
M
3l valore efficace di una corrente alternata rappresenta il valore c+e dovre//e
avere l1intensit& di una corrente continua circolante nello stesso circuito resistivo
per produrre nello stesso intervallo di tempo" per effetto 4oule" la stessa quantit&
di calore prodotta dalla grandezza alternata-
"sempio #:
v(t ) =#5"6%sen(3#$t$50%)
V
M
7 #5"6%V V =0"%0%V
M
= 0"%0%#5"6% =#2 V
7 3#$ rad)s f =

2
=
3#$
2
=0 &z T =
#
f
=
#
0
= 0"02 s =20 ms
7 502
pag. 2
"sempio ':
i (t ) =2"82sen(3#$t 30%)
3
M
7 29 ! =0"%0%!
M
=0"%0%2"82 = 2 (
7 3#$ rad)s f =

2
=
3#$
2
=0 ,z T =
#
f
=
#
0
= 0"02 s =20 ms
7 : 302
-25 -20 -15 -10 -5 0 5 10 15 20 25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
-25 -20 -15 -10 -5 0 5 10 15 20 25
-4
-3
-2
-1
0
1
2
3
4
pag. 3
Rappresentazione vettoriale (coordinate polari)
La grandezza sinusoidale viene rappresentata da un vettore di
modulo V (valore efficace!
#
e fase c+e ruota con velocit&
angolare -
La rappresentazione vettoriale viene individuata" in modo
sintetico" con le coordinate polari:
V
la tensione dell1esempio precedente viene indica con:
#2502
mentre la corrente viene indica con:
2 302
Impedenza
3n corrente alternata" oltre alla resistenza" occorre considerare ulteriori componenti passivi (cio c+e
ostacolano il passaggio di corrente! in quanto in questo caso presente un'altra caratteristica
fondamentale c+e caratterizza la tensione e la corrente" cio il fatto c+e i valori non sono pi;
costanti ma varia/ili nel tempo-
3n corrente alternata le tre principali impedenze sono: la resistenza (c+e la stessa della corrente
continua!" l'induttanza (comunemente detta /o/ina o avvolgimento! e la capacit (c+e
riconduci/ile ai condensatori!- <ueste tre tipologie possono com/inarsi tra di loro in modo da
realizzare tutte le possi/ili com/inazioni di impedenza-
La presenza della resistenza produce solo una variazione nell'ampiezza della corrente rispetto alla
tensione" ma le due grandezze restano in fase tra di loro-
La capacit& e l'induttanza oltre alla variazione di modulo (ampiezza! della corrente ne provocano
uno sfasamento di 602 ()2 rad! rispettivamente in anticipo ed in ritardo sulla tensione-
9nalizziamo ora i circuiti relativi a questi tre casi sapendo c+e com/inando tra di loro i risultati si
possono ottenere i casi relativi a qualsiasi impedenza-
# 3n realt& il vettore dovre//e avere una lung+ezza pari a quella di picco della grandezza c+e rappresenta" ma poic+0 noi
ragioneremo sempre in termini di valore efficace e questo direttamente legato al valore di picco" allora assumeremo
come lecito rappresentare le grandezze mediante il vettore appena descritto
pag. 4
Carico puramente resistivo (ohmico) R
fig- #! /ipolo puramente resistivo rappresentazione vettoriale delle grandezze
sinusoidali del circuito di fig- #
=e nella resistenza > circola la corrente sinusoidale i (t ) = !
M
sen(t$ ) = #"$# ! sen( t$ )
applicando la legge di ?+m si ottiene:
v(t ) = )i (t ) = )!
M
sen( t$ ) = #"$#)!sen( t$ )
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-60
-40
-20
0
20
40
60
v(t)
i(t)
pag. 5
@alla formula ottenuta si puA dedurre c+e:
#! La tensione ai capi di una resistenza percorsa da una corrente sinusoidale una tensione
sinusoidale con valore efficace V7>B3" cio la *egge di +hm continua a valere anche in
corrente alternata
2! *a tensione e la corrente hanno la stessa pulsazione la stessa frequenza f lo stesso
periodo C (le due grandezze sono isofreuenziali*
3! *a corrente e la tensione sono in fase " cio i due vettori giacciono sulla stessa retta" quindi
l1angolo compreso tra i due vettori nulla ( 02!-
"sempio
=e i(t),2sen( 3#$t$30% ) !,#"$#30%
> 7 #00 D
>
7 #00 02 (* (*
3l calcolo della tensione con le funzioni trigonometric+e:
v(t ) =#002sen(3#$t$30%) =200 sen(3#$t$30% ) #"$##$#sen(3#$t +30%)
da cui si ricava c+e il valore di picco e quello efficace della tensione sono rispettivamente
V =0"%0%V
M
=
V
M
#"$#
=0"%0%V
M
= 0"%0%200 #$# V
7 302
3n coordinate polari:
V 7 #$# 302 (V*
pag. 6
Carico puramente induttivo L
fig- 2! /ipolo puramente induttivo rappresentazione nel piano complesso della
tensione e della corrente in un /ipolo induttivo-
=i definisce reattanza induttiva X
L
l1opposizione c+e l1induttanza offre al passaggio della corrente
alternata" la reattanza si misura in ?+m e dipende dalla frequenza della corrente c+e circola
nell1induttanza ed espressa dalla relazione
-
*
=* = 2 f * [ ]
La reattanza induttiva nulla quando f 7 0 (corrente continua! e aumenta all1aumentare della
frequenza" cio la reattanza induttiva direttamente proporzionale alla frequenza-
=e nell1induttanza L circola la corrente sinusoidale i (t ) = !
M
sen(t + ) applicando la legge di
?+m e sviluppando tutti calcoli (v,*
di
dt
) si ottiene:
v(t ) =*!
M
sen[ t + + 60% ] = -
*
!
M
sen[ t + + 60% ]
pag. 7
@alla formula si ricava:
#! La tensione ai capi di un1induttanza percorsa da una corrente sinusoidale una tensione
sinusoidale con valor efficace V ,*! ,-
*
!
2! La tensione e la corrente +anno la stessa pulsazione la stessa frequenza f lo stesso
periodo C (le due grandezze sono isofreuenziali*
3! La tensione ai capi di un1induttanza percorsa da una corrente sinusoidale sfasata di 602 in
anticipo rispetto alla corrente stessa ( la stessa cosa si puA anc+e dire affermando c+e la corrente
sfasata in ritardo di 602 rispetto alla tensione!-
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-60
-40
-20
0
20
40
60
v(t)
i(t)
pag. 8
"sempio
=e l1induttanza L 7 #0 m, (#0 m, 7 0"0#0 ,! percorsa dalla corrente:
i(t),2sen(3#$t$30% )

per calcolare la tensione si deve prima ricavare la reattanza induttiva -
*
=3#$0"0#0=3"#$
3l calcolo della tensione con le funzioni trigonometric+e:
v(t ) = -
*
!
M
sen[ t$ E 60% ]
v(t ) =3"#$2sen[ 3#$t +30%+60% )] = 5"28sen( 3#$t + #20% )
da cui si deduce c+e
V
M
7 5"28 V ' V7 $"$$ V
7 3#$(rad)s*'
7 F E 602 7 #202
3n coordinate polari:
V 7 $"$$#202 (V*
pag. 9
Carico puramente capacitivo C
fig- 3! /ipolo puramente capacitivo rappresentazione nel piano complesso della
tensione e della corrente in un /ipolo capacitivo-
=i definisce reattanza capacitiva X
C
l1opposizione c+e la capacit& offre al passaggio della corrente
alternata" la reattanza +a le dimensioni di una resistenza e si misura in o+m" il suo valore dipende
dalla frequenza della corrente c+e circola nel condensatore-
-
.
=
#
.
=
#
2f .
[ ]
La reattanza capacitiva infinita quando f 7 0 (il condensatore un circuito aperto in continua! e
diminuisce all1aumentare della frequenza" cio la reattanza capacitiva inversamente proporzionale
alla frequenza-
=e nella capacit& G circola la corrente sinusoidale i (t ) = !
M
sen( t + ) applicando la legge di
?+m si ottiene:
v(t ) =
#
.
!
M
sen[ t + (60% )] = -
.
!
M
sen[ t + (60%)]
pag. 10
@alla formula si ricava:
#! La tensione ai capi di una capacit& percorsa da una corrente sinusoidale una tensione
sinusoidale con valore efficace V =
#
.
! = -
.
!
2! La tensione e la corrente +anno la stessa pulsazione la stessa frequenza f lo stesso
periodo C (le due grandezze sono isofreuenziali*
3! La tensione ai capi di una capacit& percorsa da una corrente sinusoidale sfasata in ritardo di
602 rispetto alla corrente ( il c+e la stessa cosa c+e dire c+e la corrente sfasata di 602 in
anticipo rispetto alla tensione-
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-60
-40
-20
0
20
40
60
v(t)
i(t)
pag. 11
"sempio
=e la capacit& G 7 #0 H percorsa dalla corrente:
i (t ) =2sen(3#$t$30% )
per calcolare la tensione si deve prima ricavare la reattanza capacitiva
-
.
=
#
3#$(#0#0
5
)
= 3#8"$%
3l calcolo della tensione con le funzioni trigonometric+e:
v(t ) =3#8"$%2sen[ 3#$t + 30%60% )] =535"6$sen(3#$t 50% )
da cui si deduce c+e
V
M
7 535"6$ V V 7 $0"38 V
7 3#$ rad)s
7 502
tale tensione puA essere espressa in coordinate polari come
V 7 $0"38602 (V*
pag. 12
Impedenza di un carico passivo serie R-L-C (caso enera!e)
=e consideriamo il carico pi; generale possi/ile costituito dalla serie di una resistenza"
un1induttanza e una capacit&" per determinare la tensione ai capi del /ipolo passivo (morsetti 9:H!
percorso dalla corrente alternata i(t! si deve effettuare la somma vettoriale delle tensioni ai capi dei
singoli elementi:
V=V
(/
+V
/0
+V
01
dove il trattino sopra i sim/oli indica c+e si tratta di vettori
3n questo caso si ottiene la com/inazione di una resistenza con due reattanze una induttiva ed una
capacitiva parleremo allora di impedenza" in questo caso l'impedenza data dalla formula
2=

)
2
+( -
*
-
.
)
2
mentre lo sfasamento tra tensione e corrente dato dalla formula
= tan
#
(
-
*
-
.
)
)
dove tan
:#
una funzione trigonometrica c+e si c+iama IarcotangenteJ (talvolta indicata anc+e con
arctan oppure con arctg" ma sempre la stessa funzione! e per noi sar& solo una com/inazione di
tasti della calcolatrice (ma non facciamoci sentire dai professori di matematica!
1ate molta attenzione alle impostazioni della calcolatrice3333
pag. 13
se rcizio !
Kel /ipolo passivo >LG circola la corrente
i (t ) =2sen(3#$t )
sapendo c+e > 7 200 " L 7 #0 m, e G 7 #0 H" ricavare la tensione ai capi del /ipolo in
coordinate polari" in rappresentazione sim/olica e l1espressione trigonometrica-
4oluzione
=i ricavano prima i valori delle reattanze
-
*
=* =3#$0"0#0 =3"#$
-
.
=
#
.
=
#
3#$(#0#0
5
)
=3#8"$%
successivamente determiniamo l'impedenza e lo sfasamento
2=

)
2
+( -
*
-
.
)
2
=200
2
+(3"#$3#8"$%)
2
=200
2
+(3#"33)
2
=$0000+66$33 =
7 #36$33 3%3"$#
= tan
#
(
-
*
-
.
)
)
= tan
#
(
3"#$ 3#8"$%
200
)
= tan
#
( #"% ) = %"#%
attenzione a come a55iamo impostato la calcolatrice perc+0 facile s/agliare e confondere i gradi
con i radianti c+e sare//e come confondere i c+ilometri con le miglia- Misurano la stessa grandezza
ma non possono essere sommati tra di loro-
3nfine possiamo dire c+e l1espressione della tensione vale:
v(t ) = !
M
2sen(t + ) = 23%3"$#sen(3#$t %"5#%)
)icorda: se lo sfasamento stato calcolato in gradi va riportata l6unit7 di misura altrimenti si
intende che l6angolo sia stato determinato in radianti
pag. 14
sercizio "
@eterminare il valore efficace e lo sfasamento della corrente rispetto alla tensione nel caso di un
carico o+mico:induttivo (>7#0 L ed L70 m,* alimentato dalla tensione
v(t ) =2230sen(3#$t )
4oluzione
Gominciamo a determinare la reattanza induttiva e l'impedenza complessiva sapendo c+e
* =0 m& = 0"00 & e c+e M73#$ rad)s (vedi formula della tensione!
-
*
=* =3#$0"00 =#"%
Kon essendoci un condensatore ovviamente sar& -
.
=0
2=

)
2
+-
*
2
=#0
2
+#"%
2
= #00+2$5"$6 = 3$5"$6 =#8"5#
quindi passiamo a determinare il valore efficace della corrente
! =
V
2
=
230
#8"5#
#2"35 (
calcoliamo ora lo sfasamento della corrente sulla tensione
=tan
#
(
-
*
)
)
= tan
#
(
#"%
#0
)
= tan
#
#"% %"#% =#"00 rad
quindi siamo in condizioni di scrivere l'espressione della corrente
i (t ) =2!sen(t +)=2#2"35sen(3#$t +%"#%)
nel caso misurassimo gli angoli in radianti si puA anc+e scrivere
i (t ) =2!sen(t +)=2#2"35sen(3#$t +#)
pag. 15
Potenza in corrente alternata
Definizione di potenza
Chiamiamo potenza la rapidit con cui un qualsiasi dispositivo in grado di produrre o utilizzare
l'energia, sotto forma di lavoro, e cio
P =
L
t
dove L (misurato in Joule) la quantit di lavoro compiuto o assorito nell'intervallo di tempo t
(misurato in secondi)! L'unit di misura della potenza quindi " J# $ "s# % "&#, 'att!
Potenza elettrica in corrente continua e alternata
(n corrente continua la potenza data semplicemente dall'espressione P = VI " & # in quanto
) ed ( sono costanti nel tempo e, di conseguenza, anche * una grandezza costante nel tempo!
(n corrente alternata isogna tener conto del fatto che tensione e corrente dipendono dal tempo
secondo opportune leggi+
v(t ) =,Vsen(t + )
i (t ) =,Isen(t + )
e che risultano sfasate tra di loro di un angolo = (detto angolo di carico) che come
aiamo visto in precedenza alla frequenza di rete dipender dal tipo di carico che stiamo
alimentando!
*otremo comunque ancora definire una potenza istantanea come prodotto+
p(t ) =v(t )i (t )
che ancora una sinusoide, per- con frequenza doppia rispetto a quella di tensione e corrente (cio
a .// 0z)!
pag. 16
(n relazione al tipo di carico (ohmico, induttivo, capacitivo, ohmico1induttivo, ecc!), tensione e
corrente presenteranno rapporti di fase diversi, fatto che avr importanti ripercussioni sulla potenza!
*er un carico puramente ohmico (solo resistenza) osserviamo che le curve di tensione e corrente
sono in fase+ zeri, massimi e minimi si corrispondono! (n questo caso la potenza istantanea una
sinusoide di frequenza doppia e tutta positiva che assume un valore medio pari a
P =VI
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
v(t)
i(t)
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-20
-10
0
10
20
30
40
50
v(t)
i(t)
p(t)
pag. 17
2i pu- dimostrare che per un carico puramente resistivo continuano a valere le relazioni gi ottenute
per la corrente continua+
P = RI
,
P =
V
,
R
pag. 18
*er un carico puramente induttivo (solo induttore) la corrente in quadratura in ritardo rispetto
alla tensione! La potenza istantanea sempre una sinusoide di frequenza doppia, ma
alternativamente positiva e negativa ed assume un valore medio nullo!
Caso del tutto analogo quello del carico puramente capacitivo (solo condensatore)
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
v(t)
i(t)
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
25
v(t)
i(t)
p(t)
pag. 19
Con un carico puramente capacitivo (solo condensatore), la corrente in quadratura in anticipo
sulla tensione, e la potenza istantanea ha un andamento simile a quello del caso precedente, ma
opposto!
3ue sinusoidi sono in quadratura quando sono spostate di 4$, (5/6) l'una rispetto all'altra! Ci- fa s7
che agli zeri dell'una corrispondano i massimi (minimi) dell'altra!
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
v(t)
i(t)
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
15
20
25
v(t)
i(t)
p(t)
pag. 20
Carico generico R-L-C
8inora aiamo visto che se le sinusoidi di tensione e corrente sono in fase (carico puramente
resistivo) si ha assorimento di potenza da parte del carico, mentre se le due sinusoidi sono in
quadratura (carico puramente reattivo) tale trasferimento nullo, quindi evidente che deve esserci
un legame tra la potenza assorita dai carichi e l'angolo 9
2i dimostra che in tutti gli altri casi , cio nel caso di un carico generico, per il quale 9 non n: /6,
n: ; 5/6, il valore medio della potenza trasferita al carico dato dalla relazione
P =VIcos
il termine cos 9 detto fattore di potenza!
<uesta potenza prende il nome di potenza attiva (si misura in &att "&#) perch: quella che
effettivamente in grado di far trasferire energia dal generatore al carico (cio quella che consente
la generazione di lavoro meccanico o termico, come ad esempio la rotazione di un motore) in
quanto il suo valore medio non nullo nel tempo!
2e osserviamo i casi di carico induttivo o capacitivo notiamo che il valore medio della potenza
nullo ma non nullo il valore istantaneo di potenza, questo significa che esiste una parte
dell'energia che, durante alcuni intervalli di tempo diretta dal generatore verso l'utilizzatore (area
positiva), durante altri, dall'utilizzatore al generatore (area negativa)!
La quota di potenza che consente questo scamio idirezionale di energia si dice potenza reattiva!
La potenza reattiva non pu- essere utilizzata per compiere un Lavoro, in quanto, come si visto,
l'energia positiva esattamente uguale all'energia negativa e quindi il valor medio sul periodo sar
nullo!
<uesta energia funzionale ai sistemi e serve a costruire i campi magnetici o elettrici necessari per
pag. 21
il funzionamento dei dispositivi stessi!
La potenza reattiva misurata in )=>, )olt1=mp:re reattivi ed il suo valore medio nel tempo
espresso dalla relazione
Q =VIsen
La potenza reattiva, per convenzione, viene considerata con il segno positivo (?) se dovuta ad un
carico induttivo, mentre considerata negativa (segno 1) se dovuta alla presenza di un carico
capacitivo!
Ci- significa che se nello stesso carico sono presenti induttanze e condensatori le relative potenze
reattive si compensano reciprocamente!
(nfine esiste un terzo tipo di potenza detta potenza apparente (si misura in )= )olt1=mpere) che non
ha un vero e proprio significato fisico ed espressa dalla relazione+
S =VI
ma che tuttavia legata alle altre due potenze dalle relazioni
P =VIcos = Scos S =
P
cos
cos =
P
S
Q =VIsen = Ssen S =
Q
sen
sen =
Q
S
S = P
,
+ Q
,
quest'ultima espressione ci ricorda le relazioni che per il teorema di *itagora esistono tra i lati di un
pag. 22
triangolo equilatero e quindi si pu- ricorrere alla seguente rappresentazione grafica che prende il
nome di triangolo delle potenze
Ricorda:
.! tutti i carichi assorono potenza apparente@
,! la resistenza assore solo potenza attiva e non quella reattiva!
2i pu- dimostrare che per un carico puramente resistivo continuano a valere le relazioni gi
ottenute per la corrente continua+
P = RI
,
P =
V
,
R
Q =/
A! l'induttanza e la capacit assorono solo potenza reattiva e non quella attiva!
2i pu- dimostrare che per un carico puramente reattivo valgono le seguenti relazioni+
P = /
Q = XI
,
P =
V
,
X
B! un carico generico assore sia potenza attiva che potenza reattiva
pag. 23
Teorema di ouc!erot
*er una rete elettrica vale un importante teorema detto di Coucherot (o di additivit delle potenze)
che afferma che se aiamo n carichi ognuno dei quali assore rispettivamente una potenza attiva
pari a *.,!!!*n, una potenza reattiva pari a <.,!!!,<n ed una potenza apparente pari a 2.,!!!,2n
la potenza attiva e quella reattiva assorite complessivamente saranno date dalle formule
P
TOT
= P
.
+P
,
+!!!+P
n
Q
TOT
= Q
.
+Q
,
+!!!+Q
n
mentre la potenza apparente complessiva sar data dalla formula
S
TOT
=

P
TOT
,
+ Q
TOT
,
Attenzione! In genere non si pu fare
S
TOT
= S
.
+S
,
+!!!+S
n
a meno che tutti i carichi aiano il medesimo fattore di potenza!
pag. 24
"sercizio #
3eterminare la potenza dissipata su una resistenza > % D E alimentata dalla tensione
v(t) = ,,A/sen(A.Bt + BD)
Soluzione
Fsserviamo che+
.! trattandosi di una resistenza assorir solo potenza attiva
,! nelle formule della potenza attiva dissipata da una resistenza non compaiono n: la
pulsazione n: la fase iniziale, ma solo il valore efficace della tensione e della corrente!
Gel nostro caso la formula piH semplice da utilizzare la seguente P =
V
,
R
dove ) il valore
efficace della tensione e nel nostro caso vale ,A/)!
<uindi otterremo+
P =
V
,
R
=
,A/
,
D
=
D5,//
D
= ./DI/ W
Q =/
"sercizio $
3eterminare la potenza dissipata su una induttanza L % ,,m0 alimentata dalla tensione
v(t) = ,,A/sen(A.Bt + BD)
Soluzione
Fsserviamo che+
.! trattandosi di un'induttanza assorir solo potenza reattiva positiva@
,! nelle formule della potenza reattiva dissipata da un'induttanza compare la reattanza che
quindi doiamo preliminarmente determinare!
X
L
=L =A.B/,/,, = J,5/I
da cui possiamo verificare che+
P = /
Q
L
=+
V
,
X
L
=
,A/
,
J,5/I
=
D5,//
BK,K,
=.,B/,DK VAR
pag. 25
"sercizio %
3eterminare la potenza dissipata su una capacit C % BK/ L8 alimentata dalla tensione
v(t) = ,,A/sen(A.Bt + BD)
Soluzione
Fsserviamo che+
A! trattandosi di una capacit assorir solo potenza reattiva negativa@
B! nelle formule della potenza reattiva assorita da una capacit compare la reattanza che
quindi doiamo preliminarmente determinare!
X

=
.

=
.
A.B(BK/./
J
)
=
.
/,.BKJ
= J,KI
da cui possiamo verificare che+
P = /
Q

=
V
,
X

=
,A/
,
J,KI
=
D5,//
BD,5K
=.,IK,I/ VAR
pag. 26
"sercizio & 'molto importante(
3ato il seguente circuito in cui
> % . ME
L % ,,, 0
C % ./L8
alimentato con la tensione e(t ) =,,A/sen(A.Bt + A/)
3eterminare+
.! Le reattanze e l'impedenza complessiva del carico nonch: il relativo angolo caratteristico 9@
,! la corrente erogata dal generatore@
A! le potenze attiva, reattiva ed apparente complessivamente assorite dal carico@
B! la potenza attiva assorita dalla resistenza@
D! le potenze reattive assorite rispettivamente dall'induttanza e dalla capacit!
Soluzione
Quesito !"
*reliminarmente determiniamoci i valori delle reattanze induttiva e capacitiva
X
L
=L =A.B,,, =J5/,I
X

=
.

=
.
A.B(././
J
)
=
.
/,.BKJ
=A.I,BK
X = X
L
X

=J5/,I/ A.I,BK =AK,,AA


essendo la reattanza positiva vorr dire che il carico complessivamente sar di natura ohmico1
induttiva e quindi ci aspettiamo che la corrente sia in ritardo di un angolo 9 rispetto alla tensione!
L'impedenza sar data da+
# =

R
,
+( X
L
X

)
,
= R
,
+ X
,
=.///
,
+AK,,AA
,
..AIJ,5 ./JK
mentre l'angolo caratteristico del carico dato da
= tan
.
(
X
L
X

R
)
= tan
.
(
X
R
)
=tan
.
(
AK,,AA
.///
)
= ,/,B, = /,ADJ ra$
in ritardo sulla tensione
pag. 27
Quesito %
3ella corrente corrente erogata dal generatore aiamo appena determinato l'angolo di sfasamento
in ritardo, non ci resta che determinare il modulo (o intensit)! *oich sappiamo che in corrente
alternata continua a valere la Legge di Fhm, ovviamente, sar I =
V
#
I =
V
#
=
,A/
./JK
/,,.J A = ,.J &A (valore efficace della corrente)
pertanto l'espressione analitica della corrente sar data da
i (t ) =, I sen(t + ) =.,B./,,.Jsen(A.Bt + A/ ,/,B,) = /,A/Bsen(A.Bt +5,DI)
Quesito '
Fra, poich: conosciamo la corrente che attraversa ciascuno dei componenti del carico, possiamo
determinare le potenze assorite!
*otenza attiva
L'unico componente che pu- assorire potenza attiva la resistenza, quindi possiamo applicare la
relazione P = RI
,
e quindi
P = RI
,
=.////,,.J
,
= BJ,JJ W
*otenza reattiva
La potenza reattiva assorita dalle reattanze e quindi possiamo utilizzare la formula Q = XI
,
ed osservando che per il teorema di Coucherot vanno sommate le potenze reattive dell'induttanza e
della capacit (ricorda che la capacit assore una potenza reattiva negativa)+
Q
L
= X
L
I
,
Q

= X

I
,
Q =Q
L
+Q

= X
L
I
,
+(X

I
,
) =( X
L
X

)I
,
= XI
,
=AK,,AA/,,.J
,
=.K,AK VAR
*otenza apparente
*er determinare la potenza apparente di tutto il carico occorre applicare la formula
S
TOT
=

P
TOT
,
+ Q
TOT
,
in modo da ottenere+
S
TOT
=

P
TOT
,
+ Q
TOT
,
= BB,JJ
,
+ .K,AK
,
=,,5J,,A BK,5, VA
pag. 28
)erificate autonomamente che questo valore non uguale alla somma delle singole potenze
apparenti!
"sercizio ) 'per c!i vuole verificare *uanto + un ,ravo studente(
=ssegnato il seguente circuito in cui
>
.
% ./ E, >
,
% ,/ E, >
A
% A/ E,
N
C.
% 1,/ E, N
L.
% ./ E, N
L,
% B/ E,
)
CC
% D/ ),
determinare le correnti, la tensione di alimentazione e le
potenze assorite da ogni ramo e complessivamente dal
circuito
Soluzione
(n questo circuito sono presenti tre rami attraversati rispettivamente dalle correnti (
.
, (
,
ed (
A
, ed in
particolare i rami , e A sono in parallelo tra di loro e sottoposti alla tensione di D/ )!
(niziamo col calcolarci le impedenze dei rami , e A
#
,
=

R
,
,
+ X
,
,
=,/
,
+ ./
,
= D// ,,,AJ
#
A
=

R
A
,
+ X
A
,
=A/
,
+ B/
,
= ,D// = D/,//
determiniamo a questo punto i valori efficaci delle correnti (
,
ed (
A
I
,
=
V
(
#
,
=
D/
,,,AJ
,,,B A
I
A
=
V
(
#
A
=
D/
D/
=.,// A
noti questi valori possiamo determinare le potenze attiva, reattiva ed apparente di ciascuno dei rami
, e A!
pag. 29
P
,
= R
,
I
,
,
= ,/,,,B
,
.// W
Q
,
= X
,
I
,
,
=./,,,B
,
D/ VAR (induttiva)
S
,
=

P
,
,
+ Q
,
,
= .//
,
+ D/
,
=.,D// .., VA
P
A
= R
A
I
A
,
=A/.,//
,
= A/ W
Q
A
= X
A
I
A
,
= B/.,//
,
= B/ VAR (induttiva)
S
A
=

P
A
,
+ Q
A
,
=A/
,
+ B/
,
= ,D// =D/,// VA
Fra occorre determinare le analoghe grandezze relative al ramo ., tuttavia non conosciamo la
corrente (.!
3oiamo osservare (O e a questo punto occorre la ravura) che questa saree la stessa corrente
che attraverseree l'impedenza equivalente dei due rami , e A dando luogo alle potenze attiva,
reattiva ed apparente complessivamente assorite da questo parallelo!
3eterminiamoci allora calcoliamoci tali potenze assorite dall'impedenza equivalente P,A!
P
,A
= P
,
+ P
A
=.// + A/ = .A/ W
Q
,A
= Q
,
+ Q
A
= D/ + B/ =5/ VAR (induttiva)
S
,A
=

P
,A
,
+ Q
,A
,
=.A/
,
+ 5/
,
=,D/// .DI VA
ma se osserviamo che S
,A
=V
(
I
.
possiamo ricavare (
.
I
.
=
S
,A
V
(
=
.DI
D/
=A,.J A
una volta noto questo valore possiamo calcolare
P
.
= R
.
I
.
,
=./A,.J
,
.// W
Q
.
= X
.
I
.
,
= ,/A,.J
,
,// VAR (capacitiva)
S
.
=

P
.
,
+ Q
.
,
=.//
,
+ .//
,
=,//// .B. VA
Qna volta note *. e <. possiamo determinare le potenze complessivamente assorite dal circuito
pag. 30
P
Tot
= P
.
+ P
,
+ P
A
= .// + .// + A/ = ,A/ W
Q
Tot
=Q
.
+ Q
,
+ Q
A
=,// + D/ + B/ = ../VAR (capacitiva)
S
Tot
=

P
Tot
,
+ Q
Tot
,
= ,A/
,
+ (../)
,
= JD///,DDVA
da questi dati possiamo dire che l'effetto del condensatore preponderante su quello delle
induttanze ai fini della potenza reattiva complessivamente assorita dal circuito!
=nalogamente a quanto fatto in precedenza osservando che S
Tot
=V
ali&
I
.
non aiamo grandi
difficolt a determinare la tensione di alimentazione dell'intero circuito
V
ali&
=
S
Tot
I
.
=
,DD
A,.J
=I/,K/ V
)olendo potremmo determinare anche il fattore di potenza complessivo del carico
cos
Tot
=
P
Tot
S
Tot
=
,A/
,DD
=/,5/ (capacitivo)
o la resistenza e la reattanza equivalenti
P
Tot
= R
e)
I
.
,
R R
e)
=
P
Tot
I
.
,
=
,A/
A,.J
,
,A
P
Tot
= R
e)
I
.
,
R X
e)
=
Q
Tot
I
.
,
=
../
A,.J
,
..
da cui possiamo determinare la capacit equivalente del circuito
X

=
.

R
e)
=
.
X
e)
=
.
A.B..
=
.
ABDB
= ,,5./
B
* = ,5/ *
ovviamente aiamo supposto che la frequenza fosse di D/ 0z in quanto non stato fornito un
differente valore!
Complimenti a chi riuscito a capire l'esercizio fino a questo punto (O a tutti voi, ovviamente)
pag. 31