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BUON

NATALE!
arissimi,
celebrare il Natale come rinascere, come diventare un po bambini. A
volte si vede la vita davanti a noi dura e nera, che ha come fine...la morte! Ci
che ci affascina e ci che ci fa diventare un po nostalgici vedere gli inizi: la
nostra nascita, la nostra fanciullezza, let della crescita con tanti progetti e
modelli da imitare. Quanto bello guardare le foto di quando eravamo in
quella et! Chiudendo gli occhi si rivivono momenti che diventano tutti belli
anche se vissuti tra mille difficolt e ristrettezze. Com bello anche vedere,
per le vie del paese, i bambini adagiati nelle carrozzine spinte dai loro genitori
o dai loro orgogliosi e felici nonni! Quanto invece ci fa pena e persino rabbia
vedere dei bambini denutriti o peggio ancora violentati dagli adulti. Finch ci
sono bambini, finch i bambini sono il nostro punto di riferimento, la nostra
vita, la nostra societ acquista serenit e umanit. Se li dimentichiamo, noi di-
ventiamo tristi, la nostra societ diventerebbe una... "societ per azioni"!
C
Ges, da adulto, dir: "se non diventerete come bambini, non entrerete nel
regno dei cieli", cio non costruirete n una societ civile, n una qualsiasi
comunit. Lui stesso, pur essendo Dio, ci da lesempio: vuole essere presente
in mezzo a noi come un piccolo, come un neonato allinizio e come un "picco-
lo" da...grande!
La festa del Natale che celebriamo vuole essere loccasione per ricordare
linizio della vita terrena del nostro Dio. Noi lo crediamo Onnipotente, Onni-
sciente, Creatore, eppure lui sceglie questa strada e ci accompagna sulle no-
stre strade.
la festa dei bambini, meglio, di tutti coloro che si fanno bambini perch cos
Dio vuole incarnarsi ed essere riconosciuto. Quanto pi noi vogliamo farci
"grandi" tanto pi ci allontaniamo dai "piccoli" e quindi da Lui. Laugurio che
facciamo nostro il nascere e il vivere di Ges: ne guadagnarne in serenit,
umanit e fraternit, noi e il mondo in cui viviamo.
UN ANNO
STRAORDINARIO
uecento anni tondi tondi tanti ne
compie nel 2005 la nostra comunit
parrocchiale - non sono uno scherzo e
noi non perderemo loccasione per fe-
steggiarli. giusto gioire dei frutti di un
albero centenario piantato dai nostri an-
tenati, scavare alla scoperta delle radici,
sognare e lavorare per un futuro degno
delleredit che abbiamo ricevuto. Sar
dunque un anno di festeggiamenti, di rie-
vocazione della nostra storia, di rinnova-
mento della nostra vita cristiana indivi-
duale e comunitaria. Ci accompagner
un filo conduttore (filo doro): la vita della
prima comunit cristiana, cos come ci
viene presentata dal libro degli Atti degli
Apostoli. "Essi erano un cuor solo e
unanima sola..." Da l dovremo ripartire
perch il bi-centenario porti frutti duraturi.
Il Papa, invitando questanno ad appro-
fondire la realt dellEucaristia, ci indica
qual il cuore pulsante di una comunit
cristiana. Cercheremo di crescere nella
devozione e, soprattutto, nella vita euca-
ristica. Una ricerca storica, sulle origini e
lo sviluppo della nostra parrocchia nel
contesto della grande Storia, non man-
cher di suscitare interesse. Ecco che al-
lora il programma dellanno del centena-
rio proporr degli appuntamenti mensili:
D
il primo mese con la riflessione sugli Atti
degli Apostoli, (per questo motivo stato
distribuito a tutte le famiglie, insieme al
foglio di Natale, il testo degli Atti degli
Apostoli) sotto la guida di un sacerdote
teologo del seminario, che svilupper il
tema alla Messa della domenica e lo ri-
prender nella catechesi della settimana
successiva;
il secondo mese con ladorazione eucari-
stica, riscoperta e valorizzata;
il terzo mese con un incontro culturale di
argomento storico.
Ogni trimestre si ripeter lo stesso ciclo
di iniziative.
Vi saranno poi diversi eventi straordinari,
primo fra tutti, il 20 febbraio, la giornata
della famiglia, con la presenza di Mons.
Dante Lafranconi, Vescovo di Cremona;
il 17 aprile, poi, la giornata vocazionale,
con la presenza degli ex-parroci Don An-
tonio e Don Sergio; la solennit della fe-
sta patronale di S. Vittore. I8 maggio,
con la presenza del nostro Don Albino.
Sono inoltre previste conferenze dei pro-
fessori Mario Mascetti e don Saverio Xe-
res, un concerto con elevazione spiritua-
le della nostra corale e tante altre iniziati-
ve e appuntamenti, anche rivolti ai ra-
gazzi e ai giovani. Di tutto si dar infor-
mazione puntuale nel corso dellanno.
CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
GIOVED 16 dicembre INIZIO NOVENA
ore 9.00 S. Messa
ore 15.00 Confessioni 5
A
elementare
ore 16.00 Novena
VENERD 17 dicembre ore 15.00 Confessioni 5
A
elementare
ore 18.00 S. Messa
ore 20.15 Confessioni per medie
SABATO 18 dicembre ore 15.30 Confessioni
ore 18.00 S. Messa
DOMENICA 19 dicembre ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa
ore 15.00 -18.00 Confessioni (Padri Comboniani)
LUNED 20 dicembre ore 7.30 S. Messa
ore 9.30 -11.30 Confessioni (Padri Comboniani)
ore 20.00 Confessioni
MARTED 21 dicembre ore 15.00-17.00 Confessioni
ore 20.00 S. Messa
ore 20.30 - 22.00 Confessioni
MERCOLED 22 dicembre ore 15.00 -17.00 Confessioni
ore 18.00 S. Messa
ore 20.30 - 22.00 Confessioni
GIOVED 23 dicembre ore 9.00 S. Messa
ore 9.30 -11.30 Confessioni (Padri Comboniani)
ore 15.30 -17.30 Confessioni
VENERD 24 dicembre ore 9.30-11.30 Confessioni
ore 23.00 Veglia
ore 24.00 S. Messa solenne della Nativit
SABATO 25 dicembre Natale di Ges
ore 8.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa Solenne
DOMENICA 26 dicembre Sacra Famiglia
ore 8.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa
LUNED 27 dicembre ore 7.30 S. Messa
MARTED 28 dicembre ore 20.00 S. Messa
MERCOLED 29 dicembre ore 18.00 S. Messa
GIOVED 30 dicembre ore 9.00 S. Messa
VENERD 31 dicembre ore 18.00 S. Messa di Ringraziamento
SABATO 1 gennaio 2005 - Maria Madre di Dio - Giornata della Pace
ore 8.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa Solenne
ore 17.00 Preghiera per la Pace
DOMENICA 2 gennaio S. Defendente
ore 8.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa
LUNED 3 gennaio ore 7.30 S. Messa
MARTED 4 gennaio ore 20.00 S. Messa
MERCOLED 5 gennaio ore 18.00 S. Messa prefestiva
GIOVED 6 gennaio Epifania
ore 8.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa
ore 14.30 Preghiera per i bambini - bacio a Ges Bambino
Dal DR. AMBROSOU MEMORIAL HOSPITAL - KALONGO (UGANDA)
abbiamo ricevuto da Padre Egidio Tocatli la lettera che pubblichiamo
BUON NATALE 2004
arissimo Don Eugenio e Amici tutti
della Parrocchia di Ronago, C
tra poco tempo ritorna la dolce festa del
Natale di Ges e desideriamo farvi arri-
vare anche questanno il nostro augurio
riconoscente ed affettuoso. Desidero pri-
ma di tutto ringraziare ognuno di voi per
le preghiere e sacrifici presentati a Dio
per noi durante questanno 2004 e per le
offerte inviate con generosit per soccor-
rere i nostri malati. Dei miei 29 anni tra-
scorsi in Uganda, anche questo stato -
come lo scorso anno - il pi difficile e fa-
ticoso per noi e per la nostra gente soffe-
rente. Da luglio 2002 fino ad oggi la
guerriglia si fatta pi feroce ed insidio-
sa nella nostra zona cosicch non muo-
viamo pi le nostre macchine sulle stra-
de per paura di imboscate. Almeno 12
taxi di Kalongo che in questi mesi si
sono avventurati sulle strade, sono cadu-
ti vittime della guerriglia che spara a vi-
sta, uccide senza piet e poi brucia le
macchine! LOspedale si salva con il tra-
sporto tramite piccoli aerei da 5 e 9 posti
gestiti da una compagnia di piloti lutera-
ni, coi quali abbiamo da anni meravigliosi
rapporti di stima e collaborazione. Com
vero che lecumenismo che conta so-
prattutto quello della vita di ogni giorno,
l dove trovi Ges che vive nei poveri e
negli emarginati della terra! Invece, per i
trasporti di carburante, cibo e medicinali
ci affidiamo a qualche camion di traspor-
tatori coraggiosi - scortati dai soldati -
che impiegano fino a 10 giorni a compie-
re i 520 Km che ci separano da Kampa-
la, la capitale dellUganda. Ovviamente il
costo dei trasporti viene raddoppiato, ma
almeno noi non siamo responsabili se il
mezzo viene distrutto per strada dai ri-
belli. Per ben 27 mesi, ogni notte circa 8-
9000 persone hanno trovato rifugio den-
tro la missione e le mura dellOspedale
dormendo sotto le verande o - quando
piove - stipandosi nei corridoi dei Repar-
ti. Anche il nostro bel monte diventato,
lungo il suo pendio, la sede di centinaia
e centinaia di capanne ove trovano rifu-
gio le migliaia di persone che fuggono
dai villaggi. Purtroppo non ci sono servizi
igienici adeguati, sicch durante le piog-
ge corriamo il pericolo che i liquami
scendano in basso misti alla pioggia,
provocando il colera con la contamina-
zione della falda acquifera sottostante! E
il bello che non si vede la fine della tra-
gedia. Se poi ci mettete le migliaia di po-
veri ragazzini e ragazzine rapite in questi
anni (lUnicef calcola il loro numero a pi
di 20.000) per farne bambini-soldato o
schiave del sesso, la misura della trage-
dia diventa davvero colma.
Mi pare di capire che i nostri tempi sono
come quelli delle invasioni barbariche,
quando orde assetate di sangue calava-
no dal nord e bruciavano citt intere. Ri-
cordate che ci fu il saccheggio perfino a
Roma? In agosto abbiamo finito di co-
struire un muro alto 2,5 metri e lungo
quasi 1 Km. In questo modo abbiamo
creato una difesa per collocare grosse
tende e 14 grossi edifici in mattoni che
durante il giorno servono da scuolette
per i bambini rifugiati e di notte come
dormitori di emergenza. I soldati hanno
promesso di stare nelle trincee di fronte
al muro per la protezione, sempre pronti
a richiamare i 2 carri-armati che vegliano
sul lato sud. In questo modo lOspedale
ora tornato ad essere un vero Ospeda-
le e non un "dormitorio pubblico" col peri-
colo di infezioni varie e del colera.
LUganda una nazione giovane con
solo 50 anni di indipendenza. Formare
un popolo unico da varie decine di trib
non facile. Oggi ci sono in giro per il
paese migliaia di computer e di telefoni-
ni, ma questo non basta ad unire i cuori.
Del resto, la nostra cara Italia ci offre un
grande esempio di immaturit con la sua
litigiosit politica, a conferma di quanto
sia difficile lavorare per un progetto uni-
co, a servizio di tutti i cittadini, specie
delle fasce pi deboli. Se poi considerate
che i nostri "ribelli-assassini
1
sono stati
legati per anni al terrorismo isla-
mico-internazionale che sta creando infi-
niti problemi agli Usa e a tutto il mondo,
voi capite la complessit del problema.
Di fronte alle tragedie che fanno notizia
quali Israele e Palestina, Irak, Afghani-
stan ecc, il pianto dei popoli dellAfrica
afflitti da tanti conflitti sanguinosi fa dav-
vero poco scalpore sulle pagine dei
mass media e tv. Specialmente quando
non c il petrolio di mezzo. Ed per
questo che noi ci rifugiamo solo nel cuo-
re di Dio e invochiamo - come dice il
Papa nella sua bella preghiera recitata a
Lourdes in agosto - la Madonna che "so-
sta in lacrime di fronte alle innumerevoli
croci ove di nuovo vengono crocifissi
tanti suoi figli e figlie.
Natale ci consola e ridona fiducia. In quel
bimbo rifiutato dagli uomini, ma accolto
sul cuore di Maria sua mamma e di S.
Giuseppe, la speranza si rinnova. Lui il
centro della storia. Quella che conta dav-
vero. E cos guardiamo avanti fiduciosi
verso un futuro migliore, nonostante i
tanti segni desolanti, "sperando - come ci
insegna S. Paolo - contro ogni speranza
umana".
La presenza spirituale tra di noi del Ser-
vo di Dio P. Giuseppe Ambrosoli ha con-
tinuato a infondere nei nostri cuori nuova
fiducia e coraggio, per superare le paure
della guerra e continuare a curare le mi-
gliaia di malati che trovano in Kalongo e
in noi lunica speranza, stremati come
sono da una guerra che dura ormai da
19 anni.
Altro grande segno di fiducia ci viene
dalla Scuola di Ostetricia, voluta nel
1959 da P. Ambrosoli, che durante il
2004 ha ospitato pi di 100 studenti e
allinizio di novembre 2004 ne ha visti 31
terminare il corso di tre anni con il Diplo-
ma governativo di Ostetriche e 19, con
altri 18 mesi di studio, di Ostetriche Ca-
posala. Sono loro che ora si faranno ca-
rico delle loro mamme ugandesi e dei
loro bambini.
Col cuore colmo di riconoscenza, insie-
me alla Comunit dei Padri e Suore, coi
medici e infermieri, auguriamo a voi tutti,
con Don Eugenio e il Gruppo Missiona-
rio, un FELICE NATALE e un BUON
ANNO 2005, assicurandovi del nostro
continuo ricordo nella S. Messa, affinch
Ges e la sua dolce mamma Maria vi
colmino delle loro tenerezze e benedizio-
ni. Grazie per il vostro amore e soste-
gno.
Vostro Aff.mo Padre Egidio
""Siamo venuti per adorarlo"(Mt 2,2): questo il tema del prossimo incontro mondiale giova-
nile. un tema che permette ai giovani di ogni continente di ripercorrere idealmente litine-
rario dei Magi. Imitando i Magi, anche voi, cari giovani, vi accingete a compiere un "viaggio"
da ogni regione del globo verso Colonia. importante non solo che vi preoccupiate
dellorganizzazione pratica della Giornata Mondiale della Giovent, ma occorre che ne cu-
riate, in primo luogo la preparazione spirituale, in unatmosfera di fede e di ascolto della Pa-
rola di Dio"
Giovanni Paolo II
Le diocesi di COMO, LODI, PAVIA e VIGEVANO propongono tre ITINERARI comuni:
1) Ospitalit in una diocesi tedesca e giornate della giovent a Colonia
Dal 10 al 22 agosto 2005. Viaggio in pullman.
Quota massima prevista: euro 400, che comprende:
viaggio, alloggio, vitto completo, tessera di trasporto
pubblico a Colonia, assicurazione, sacca del pellegrino,
kit degli italiani, quota di solidariet.
2) Giornate della giovent a Colonia
Dal 15 al 22 agosto. Viaggio in pullman o treno.
Quota massima prevista: euro 365, che comprende:
viaggio, alloggio, vitto completo, tessera di trasporto
pubblico a Colonia, assicurazione, sacca del pellegrino,
kit degli italiani, quota di solidariet.
3) Un week end dal papa
Dal 19 al 22 agosto. Viaggio in pullman. Quota massima prevista: euro 165, che compren-
de: viaggio, vitto, assicurazione, sacca del pellegrino, kit degli italiani, quota di solidariet.
Ogni singola diocesi propone poi alcuni itinerari particolari.
La nostra diocesi indirizzata a proporre litinerario numero 2.
Liscrizione va effettuata entro il 31 marzo 2005, versando una caparra di 80 euro.
VORREMMO RACCOGLIERE LE NOSTRE ADESIONI ENTRO IL 1 MARZO 2OO5. IN MODO
DA ISCRIVERCI INSIEME COME GRUPPO DI RONAGO.
PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI CONTATTARE DONATA (tel. 031980468)