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Carissimi,

abbiamo davanti tre appuntamenti e bene o male dobbiamo prepararci per non
subirli passivamente o lasciarli passare superficialmente.
l primo appuntamento la Festa della Madonna della Consolazione. richiami
sono tanti, bisogna essere ciechi e sordi per non vederli o sentirli. Questi ci devo-
no servire per vivere la ricorrenza come festa, come momento di aggregazione o
meglio come Comunit di Credenti. La fede cristiana non solo intima, non solo
individuale, non di tristezza, ma proprio il loro contrario. occasione per far
emergere quello che veramente abbiamo dentro, proprio come un iceberg, dove la
parte pi consistente quella che non si vede.
Un secondo appuntamento, pi avanti nel tempo, ma che gi ha messo le radici,
la piazza o sagrato della Chiesa, in un altro articolo viene presentata la "radiogra-
fia"; qui vorrei solo sottolineare come questa vorrebbe essere il "biglietto da visita"
(di presentazione) della nostra Comunit di Ronago (civile e religiosa), luogo di
pace, del ricordo, di comunione: luogo nel quale le persone e i bambini hanno la
precedenza nei confronti delle auto (visto l'aumento del prezzo del petrolio, maga-
ri iniziarne a prendere dimestichezza con la bicicletta...)
Terzo e ultimo appuntamento il 2005: sancisce il 200esimo anno di fondazione
della Comunit Parrocchiale. Guardare indietro non vuol dire diventare retrogradi
o nostalgici, significa invece rendersi conto delle nostre radici e delle motivazioni
per cui esistiamo. Per fare un lavoro di potatura in modo che noi, che siamo i rami,
facendo tesoro della linfa, possiamo dare sempre nuovi frutti.
Madre della Consolazione, prega per noi!
Ti affidiamo,
O Vergine Maria,
le gioie e i dolori delle nostre famiglie,
la crescita dei nostri bambini e ragazzi,
la voglia di vivere dei nostri giovani,
l'impegno e le preoccupazioni
di chi lavora,
di chi opera per il bene pubblico,
di chi presta capacit e tempo
a servizio degli altri.
Ti affidiamo, o Maria,
i nostri ammalati
e le persone anziane, sole:
sii loro consolazione e speranza.
Ti affidiamo
questa nostra Comunit
oggi in festa attorno a Te:
donale unit, concordia,
entusiasmo e gioia
nel vivere la propria fede.
Porta a tutti pace e serenit;
porta tutti al tuo Figlio Ges,
unica e vera Consolazione.
aria, lo sai, sulla nostra tavola abbondano parole aggressive, pungenti, offen-
sive, taglienti. Parole dure come sassi. Il nostro linguaggio troppo spesso ha il
triste potere di oscurare il volto di coloro ai quali ci rivolgiamo.
M
Metti sulle nostre labbra il linguaggio della carit. Insegnaci ad usare parole di inco-
raggiamento. Rendici consapevoli che incoraggiare vuol dire "dare cuore" alle per-
sone, dare fiato e speranza a chi avvilito. Togli dal nostro linguaggio ogni punta di
asprezza, cattiveria, durezza.
Insegnaci a chiedere senza pretendere, a rivolgerci a tutti senza arroganza, a usci-
re dalle situazioni difficili con discrezione, a rimediare agli inconvenienti spiacevoli
con la tenerezza.
Fa' che ci decidiamo a disarmare la nostra bocca, a riconvertirla in strumento di
pace.
Fa' che sappiamo produrre messaggi di fraternit. Maria, Vergine della delicatezza,
facci comprendere che fra le opere della bont ci sono anche... le parole.
Alessandro Pronzato
CALENDARIO
VENERD 20 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna del silenzio
SABATO 21 agosto ore 15.30 Confessioni
ore 18.00 S. Messa
DOMENICA 22 agosto ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa della Comunit
ore 20.00 Preghiera Mariana -
Esposizione della statua della Madonna
LUNED 23 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna obbediente
MARTED 24 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna del servizio
MERCOLED 25 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna vera
GIOVED 26 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna del popolo
VENERD 27 agosto ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa - Maria, donna che conosce la danza
SABATO 28 agosto ore 9.30-11.30 Confessioni
ore 15.30-17.00 Confessioni
ore 18.00 S. Messa
DOMENICA 29 agosto FESTA DELLA MADONNA DELLA CONSOLAZIONE
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa Solenne della Comunit
animata dalla Corale e
presieduta da Don Angelo ntrozzi,
missionario in Argentina
ore 14.30 Preghiera, Processione,
Benedizione Eucaristica
e bacio della Reliquia.
Segue l'incanto dei CANESTR
Per le CONFESSON: oltre a sabato, possibile accostarsi al Sacramento della Ri-
conciliazione prima e dopo la S. Messa delle ore 18.00
Nelle mattinate della settimana verr portata la S. Comunione agli AMMALAT; chi
desiderasse ricevere l'Eucaristia pregato di comunicarlo in parrocchia.
doni dei CANESTR possono essere consegnati in settimana presso la casa par-
rocchiale. Verranno messi all'incanto domenica 29 agosto, dopo la Processione.
SABATO 28 agosto dopo la S. Messa e per tutta la giornata di DOMENCA 29 sar
in funzione la PESCA D BENEFCENZA.
La PROCESSONE con la statua della Madonna seguir il percorso tradizionale.
Per il trasporto della Statua sono invitati i Coscritti dell'86.
notizie
e appuntamenti
n questo mese di agosto che ci porta, giorno dopo giorno, alla festa della Madonna
della Consolazione , il nostro pensiero va per primo ai Missionari nostri amici che, met-
tendo in pratica le parole di Maria: "Fate quello che vi dir", si sono messi al servizio del
regno di Dio. A Maria, al suo cuore di madre, affidiamo:

* Suor Amelia Ghielmetti e i suoi Pokot, impegnati a costruire la loro prima chiesa;
* Suor Caterina Marchetti, ancora per motivi di salute a Verona, dove prega e ce la
mette tutta per guarire e tornare nel Sud Sudan alla scuola per infermieri;
* Padre Philip Zema, in Uganda, dove aiuta "i giovani che si aiutano" al centro
Multipurpose di Mojo;
* Padre Egidio Tocalli e l'ospedale di Kalongo, intitolato a P. Giuseppe Ambrosoli,
con i medici africani coinvolti nel progetto "Spring";
* Ambrogio Spreafico, focolarino in Cameroum , dove vive in unit, da fratello, col
popolo Bangua.
O Maria, accetta dalle nostre mani i desideri dei loro cuori,le ansie della loro vita.
Aiutali con la tua tenerezza di madre, a vivere accesi dalle parole di Ges per portare ad
ogni uomo la fiamma viva dell'amore di Dio.
Appuntamenti deI G.A.M.
26 settembre 2004 ci sar la tradizionale giornata del Gam con la cena povera.
All'inizio di dicembre ci sar il tradizionale Banco Vendita, sempre a favore dei nostri
missionari.
Avviso importante
Per rendere bello il banco vendita, si cercano ricamatrici esperte in "punto croce" per ri-
camare asciugamani, bavaglini, salviettine fornite dal gruppo missionario. Chi volesse
generosamente collaborare si pu rivolgere a Rosanna (tel. 031-980029).
gradito qualsiasi altro tipo di collaborazione.
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La Posta del G.A.M.
La lettera di P. Philip
II 28 maggio Padre Philip ha scritto al Gam
un'interessante lettera che qui riportiamo:
arissimi, mi ha fatto molto piacere ave-
re vostre notizie. Sono piuttosto pigro
nello scrivere, ma adesso ho deciso di tro-
vare un posto tranquillo per darvi dettagli
delle mie attivit a Moyo. L'incarico che mi
stato affidato soprattutto la pastorale
giovanile. Mi occupo maggiormente di gio-
vani disoccupati, organizzando campi di
scuola e seminari per dargli speranza per il
loro futuro. Molto spesso questo comporta
proporgli progetti per il loro auto-sostenta-
mento. La dipendenza della gente sugli
aiuti esteri e la loro povert sembra essere
legato al credere che siamo nati cos e non
possiamo cambiare niente; una mentalit
che blocca ogni sforzo per lo sviluppo. Per-
ci, il mio punto di partenza sempre la
fede, una fede che ci invita ad avere fidu-
cia nella nostra capacit e di credere che
noi possiamo fare qualcosa per cambiare
la nostra situazione. Se chiedo un aiuto,
un aiuto per aiutare quelli che si aiutano e
non quelli che stanno aspettando la manna
dal cielo. n questo caso l'aiuto viene in se-
condo piano. Non il punto di partenza.
Dall'altra parte, per me stesso, per svolge-
re le mie attivit, ho sempre bisogno del
vostro aiuto, ad esempio per benzina, per
organizzare i seminari durante i quali biso-
gna dare da mangiare, provvedere alloggi
per i partecipanti anche se si comincia
sempre con il loro contributo. Le attivit
che ho programmato fino alla fine dell'anno
richiederanno pi di 3000 euro. Per i pro-
grammi di sensibilizzazioni di lotta contro
l'aids/malattie sessualmente trasmissibili,
spero di ricevere qualche aiuto da alcune
organizzazioni non governative. Per i ritiri
ed esercizi spirituali, di solito sono i parroc
C
chiani delle parrocchie che prendono cura
di dare da mangiare per i partecipanti ed
anche qualche volta mi danno qualcosa
come segno d'apprezzamento. Un altro in-
carico che mi hanno affidato la gestione
del centro Multipurpose di Moyo. Si tratta
di farlo autogestirsi ed allo stesso tempo
generare fondi per la diocesi. un bellissi-
mo centro, che attira tante organizzazioni.
Cos non lo si usa solo per le attivit della
chiesa, ma anche per il governo locale, or-
ganizzazioni non governative per conferen-
ze, seminari e diversi corsi. Accettando
quest'incarico, sento che aiuto la diocesi
d'Arua a fare fronte al problema d'auto-
sostentamento come la Propaganda Fide
ha tagliato gli aiuti per catechisti, seminari-
sti, sacerdoti ecc. Sento che la chiesa loca-
le si trova all'incrocio e deve decidere che
direzione prendere dopo che l'hanno la-
sciata a se stessa per quanto riguarda il fi-
nanziamento. Questo mi sembra il tempo
opportuno per maturare come chiesa e
sono contento che mi coinvolgono in que-
sto tempo importante. l vescovo conten-
to dell'orientamento che ho dato per il fun-
zionamento del centro. Entro un anno devo
passare la gestione ad un'altra persona,
preferibilmente un laico. Poi andr in pace
nella missione dove mi mandano i nostri
superiori maggiori. Questo ci che posso
condividere per il momento. Vi posso scri-
vere di pi un'altra volta. Tanti cari saluti a
tutti quanti. Ricordiamoci nella preghiera. l
Signore vi dia lo Spirito promesso.
P. Philip Zema
7
Gam: notizie e appuntamenti
i sembrato giusto far conoscere
questa lettera non solo ai Gamiti, ma
a tutti i parrocchiani perch abbiamo un
"sogno": quello di riuscire a donare a Pa-
dre Philip la somma che gli serve per
"aiutare quelli che si aiutano", come dice
lui. Ciascuno, secondo il suo giudizio e il
suo cuore, pu aiutarci a realizzare que-
sto "sogno". l 15 agosto ricorre il quindi-
cesimo anniversario di sacerdozio del no-
stro Padre Philip Zema: insieme agli au-
guri e alle preghiere, vorremmo inviargli
la somma che gli verr donata attraverso
il Gam.
C
Padre Philip Zema Waigo un sacerdote
missionario ugandese, della citt di
Moyo. Ha studiato teologia in talia, a
Roma, per questo conosce bene l'italia-
no.
Perch noi lo conosciamo?
Nel 1987, quando Padre Giuseppe Am-
brosoli mor, i componenti del gruppo
missionario, tra i quali c'era il parroco don
Antonio Fraquelli, si riunirono e si chiese-
ro che cosa fosse possibile fare per conti-
nuare in un certo senso, l'amore per i fra-
telli africani che Padre Giuseppe aveva
testimoniato con la sua Vita. Si pens di
aiutare un seminarista dell'Uganda affin-
ch potesse diventare sacerdote e mis-
sionario come Padre Giuseppe.
Ci rivolgemmo ai Padri Comboniani e
"adottammo" Philip Zema che stava fre-
quentando a Roma il corso di teologia.
Nel 1988 fece la professione religiosa e
nel 1989 fu consacrato Sacerdote. Nello
stesso anno venne a trovarci a Ronago.
Lo conoscemmo e subito la sua simpatia
ci conquist. Da allora diventato un
"missionario nostro amico" col quale
manteniamo regolarmente una corrispon-
denza. venuto varie volte a trovarci; lo
aiutiamo anche economicamente, secon-
do necessit.
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ISCRIZIONI AL GRUPPO APPOGGIO MISSIONARIO: G.A.M. DI RONAGO
gruppo missionario possono iscriversi persone singole, famiglie, gruppi che condividono gli ideali e
le iniziative proposte durante l'anno. A
o, nome........................... cognome............................
indirizzo............................................................................
voglio far parte del G.A.M. per fanno 2004-05.
Mi impegno a pregare singolarmente o insieme alla comunit parrocchiale per i missio-
nari al terzo mercoled di ogni mese (rosario missionario e S. Messa)
Scelgo di sostenere con il mio contributo di euro................ mensili oppure................an-
nuali
o P. Tocalli e l'ospedale di Kalongo
o Suor Amelia e i suoi progetti tra i Pokot
o Ambrogio, focolarino in Camerum
o P. Philip Zema,missionario in Uganda
o Suor Caterina Marchetti, missionaria, attualmente in talia
o Gli studi di Patricio Bautista, seminarista nelle Filippine.
o Voglio collaborare al Banco Vendita per (specificare).............................................
(segnare ci che interessa particolarmente)
Al GAM C S PU' SCRVERE N QUALSAS PERODO DELL'ANNO. BASTA RVOL-
GERS A:
Antonietta tel 031-980048
Rosanna tel.031-980029
Oppure consegnare questo foglio in Parrocchia a don Eugenio.
Dalla lettera d Suor Caterina
arissimi, .... sono in un pensionato tenuto dalla comunit delle Suore Comboniane a
Verona. Do una mano facendo quello che mi sento, nell'attesa della mia Superiora
Provinciale del Sudan, che decider se farmi tornare o no. La salute va abbastanza
bene , penso che quello che faccio qui lo potrei fare anche a Nairobi: comunque lascio
la decisione ai Superiori. Hanno firmato la pace del Sudan - a Sud e a Nord - , ma nel
Darfur (una parte del Sudan) si combatte ancora. Preghiamo insieme per la Pace e per-
ch il Signore mandi operai alla "sua messe" e rimpiazzi quelli che Lui chiama a s.
C
Continuo la mia preghiera a P. Giuseppe anche per tutti voi che avete bisogno.
Cari saluti e auguri a tutto il Gruppo. Con affetto.
Suor Caterina Marchetti
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Gam: notizie e appuntamenti
Dal "Settimanale della diocesi" del 31 luglio 2004
Come sostenere l'ospedale di Kalongo:
Progetto "Spring"
fricanizzare gli ospedale questa l'ulti-
ma sfida lanciata da Padre Egidio To-
calli e dal prof. Carlo Alberto Bonini. Vedia-
mo di che cosa si tratta e come contribuire.
A
.... "L'obiettivo iniziale del progetto
"Spring", approvato nel 1997 dalla diocesi
di Gulu (Uganda) quello di dotare gli
ospedali missionari, sia cittadini sia perife-
rici, di due medici ogni settanta letti; uno
dei due medici dovr essere specialista in
una delle branche fondamentali (medicina,
chirurgia, pediatria, ginecologia e ostetri-
cia).
l progetto di africanizzazione degli ospe-
dali missionari consiste, essenzialmente,
nello scegliere tra i medici interni, i giovani
da inviare alle locali universit per i corsi di
specializzazione.
Grazie agli aiuti finanziari ricevuti da diver-
se fonti (ma di altri ve ne ancora grande
bisogno) tra cui l'impegno personale di al-
cuni di noi medici italiani, attualmente tre
medici ugandesi stanno frequentando
presso l'universit di Makerere, a Kam-
pala-Uganda, tre diverse specialit.
Quest'anno verranno inviati altri quattro
medici indispensabili per l'immediato futuro
degli ospedali di Gulu e Kalongo: l'intero
costo di un corso di specializzazione, com-
prensivo di tutte le voci, ammonta a qua-
ranta milioni di vecchie lire.
"SPRNG", primavera. Una via per salvare
l'Africa con gli africani, come voleva lo
stesso Comboni.
Una strada per dare a Kalongo nuova for-
za."
L'articolo del Settimanale, molto pi
esauriente, ci ha fatto riflettere e ab-
biamo pensato di farlo conoscere a tut-
ti i Ronaghesi nella sua essenzialit.
Pi avanti, durante la giornata del
Gam, si faranno delle proposte concre-
te .
Per donazioni :
FONDAZONE "DR. AMBROSOL
MEMORAL HOSPTAL"
CONTO CORRENTE:
750/1 AB 05216 CAB 10900
Presso Credito Valtellinese, Como,
Via S. Elia 3.
Causale: per il progetto "Spring"
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1964-2004
N OCCASONE DEL QUARANTESMO ANNVERSARO
DELL'EREZONE DELLA PARROCCHA
LA COMUNT' PARROCCHALE D PONTE CHIASSO
HA ORGANZZATO PER VENERD 3 SETTEMBRE 2004
ALLE ORE 20.30 AL CMTERO D RONAGO
PREGHERA SULLA TOMBA D DON CARLO GHELMETT
PRMO PARROCO (NATO A RONAGO)
ALLE ORE 21, PRESSO LA CHESA PARROCCHALE D RONAGO,
S. MESSA N SUFFRAGO D DON CARLO E DON RENZO BERETTA
Come comunit, siamo invitati a partecipare
e a condividere nella fede e nella preghiera questo momento
SABATO 4 SETTEMBRE ALL'ORATORIO DI ALBIOLO
MEETING DEI GREST ZONALE
ore 9 Ritrovo all'oratorio di Albiolo e giro del paese
ore 11 S. Messa
ore 12 Pranzo
ore 14 Stand e giochi insieme
ore 17 Conclusione
Sono invitati tutti i bambini e gli animatori che hanno
partecipato al GREST. Sarebbe auspicabile anche la
presenza di genitori e catechisti.
TESTMON D CRSTO
PER UN'EUROPA DELLA SPERANZA
rentamila giovani provenienti da tutta
Europa hanno vissuto, all'inizio del
mese di agosto, giornate entusiasmanti ed
intense a Santiago di Compostela, nel
grande incontro - pellegrinaggio organizza-
to per dare seguito agli appelli di Giovanni
Paolo sulle radici cristiane del continente.
T
Venerd 6 agosto si tenuta la prima cate-
chesi per i pellegrini italiani; a guidare la ri-
flessione l'Arcivescovo di Ancona, Edoardo
Menichelli. "Ho scritto a voi giovani perch
siete forti" (1Gv 2,14), stato il tema della
catechesi condotta dal Vescovo con tono
acceso e coinvolgente.
BEATI NOI GIOVANI
Se avremo il coraggio dell'autenticit
quando la falsit e il compromesso
sono pi comodi:
la verit ci render liberi.
Se costruiremo la giovinezza
nel rispetto della vita
e nell'attenzione all'uomo
in un mondo malato d egoismo:
daremo testimonianza di amore.
Se in una societ deturpata
dall'odio e dalla violenza
sapremo accogliere e amare tutti:
saremo costruttori e artigiani della pace.
giovani e la pace camminano insieme.
Se sapremo rimboccarci le maniche
davanti al male, al dolore, alla disperazione:
saremo come Maria
presenza amica e discreta
che si dona gratuitamente.
Se avremo il coraggio di dire
in famiglia, nella scuola, tra gli amici
che Cristo la certezza:
saremo sale della terra.
"Ges "o.....o" e non "e...e", abituatevi
alla logica dell'alternativa radicale; non si
pu galleggiare nel vuoto senza identit,
ma bisogna coltivare la passione per la ve-
rit. Riportate a questa Europa, nata vec-
chia, la sua giovinezza attraverso l'annun-
cio di Dio".
Menichelli prosegue e decide di raccontare
ai giovani come gli "studiosi" li vedono:
"Voi siete un segmento di mercato sensibi-
le, un marchio che fa vendere e un prodotto
che si vende bene".
l panorama sconfortante, ma l'Arcivesco-
vo invita a rispondere
" (...) recuperando la speranza come moto-
re di cambiamento della vita. Per avere il
coraggio di cambiare il mondo bisogna al-
lontanarsi dalla ricerca esasperata di
"esperienze" che risultano essere solo una
fuga. necessario costruire una storia di-
versa, senza discontinuit e senza infedelt
alla voce di Dio. " II presule ha poi chiesto
ai presenti: "Cosa sapete della fecondazio-
ne artificiale? Ne parlate? E gli altri temi
della vita? Nelle vostre mani c' la pace di
questa Europa oppure una nuova guerra. ".
nvita poi i giovani o "decidere e decidersi,
dopo averlo incontrato come i primi disce-
poli, innanzitutto per Cristo. E poi bisogna
prendere le decisioni giuste anche nella
vita, per il matrimonio, per la consacrazio-
ne, ma anche per l'impegno civile e politico.
L'Europa nelle vostre mani. E quando
cala l'oscurit sui vostri sogni, non rifugiate-
vi nelle false consolazioni: ponete il paradi-
so come criterio del vostro agire. Poich
qui, e ora, che esso inizia".
da Avvenire, 7 agosto 2004
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LAVOR
DELLA PAZZA
lavori sono iniziati... e gi la fisionomia
della Piazza sta cambiando.
La demolizione del muro di separazione fra
la propriet comunale e quella parrocchiale
regala una nuova prospettiva, un colpo
d'occhio diverso e lo spazio appare pi am-
pio.
lavori eseguiti fino ad ora sono quelli pre-
paratori per la posa della pavimentazione.
Sono state posate le nuove canalizzazioni
per la raccolta delle acque meteoriche, le
tubazioni per l'illuminazione pubblica, per
l'energia elettrica, per l'acqua potabile, il te-
lefono. Tutto ex novo per garantire funziona-
lit a tutti i servizi. Siamo arrivati quindi alla
posa della platea di calcestruzzo armato
con rete elettrosaldata, che far da "culla"
alla nuova pavimentazione.
Dopo il periodo di ferie estive, quindi, la
piazza comincer giorno per giorno a realiz-
zarsi sotto i nostri occhi, lo spazio sar divi-
so in tre parti: la piazza, l'angolo del ricordo
e la zona ricreativa e sportiva. La piazza
sar lo spazio rettangolare ottenuto attra-
verso l'unificazione degli spazi del comune
e della chiesa, con la realizzazione di
un'unica pavimentazione che supera nella
sostanza i limiti di propriet e rende fruibile
in maniera unitaria gli spazi disponibili. Per
la pavimentazione saranno utilizzati mate-
riali lapidei come cubetti di granito e pia-
strelle di porfido che sar inserito entro una
maglia di lastre di granito. l monumento ai
Caduti, ora smontato e poi restaurato, verr
collocato verso il campo da gioco, posizione
che era quella originaria, documentata an-
che da vecchie fotografie.
Vi sar l'individuazione nello spazio anti-
stante la chiesa di un disegno nella pavi-
mentazione per
segnalare il sagrato. L'accesso alla piazza,
secondo il progetto, prevede la messa in
opera di dissuasori in pietra ai quali potr
essere agganciata la catena per la chiusu-
ra. La seconda parte riguarda "l'angolo del
ricordo", sar posto lungo l'asse dell'ingres-
so settentrionale alla chiesa e sar costitui-
to da siepi ed arbusti posizionati in modo da
formare un luogo di meditazione. nfine, la
terza parte, la zona ricreativa, che prevede
il mantenimento dell'attuale campetto e la
creazione di uno spazio, verso la piazza,
per il gioco dei bambini, il tutto su una su-
perficie sistemata a gradoni di piccola altez-
za. n questa zona, che sar quasi esclusi-
vamente a verde, verranno piantumate al-
cune essenze arboree e sistemato lo spa-
zio a prato. lavori sono partiti... La piazza
il riferimento d'ogni paese e questi lavori
saranno un'altra pagina di storia per le ge-
nerazioni a venire.
Marco Grecchi
14
Un anno
in Egitto
o avuto la fortuna di vivere per un anno al
Cairo, la caotica e affollatissima capitale
dell'Egitto.
H
Ogni giorno mi ritrovavo nel traffico di una me-
tropoli di 18 milioni di abitanti; in autobus attra-
versavo un ponte sul Nilo e arrivavo in un gran-
de isola-quartiere, Zamalek, dove i Comboniani
hanno una scuola di lingua araba e islamologia:
cinque ore di lezione tutte le mattine, rigorosa-
mente in arabo, con compagni provenienti un
po' da tutto il mondo.
Un anno dunque da studentessa straniera in
quello che mi sembrato un altro mondo, cos
diverso dal nostro Occidente... penso che sia
un'esperienza preziosa aver provato, una volta
tanto, ad essere io la "diversa", la "straniera";
avere avuto difficolt, all'inizio, a ricordarmi la
strada per tornare a casa, senza riuscire n a
leggere i cartelli n a parlare con le persone...
Eppure, immersa in un fiume di gente e di mac-
chine, non mi sono mai sentita una goccia nel
mare (come mi capitato qualche volta a Mila-
no!), ma abitante di un immenso villaggio a mi-
sura d'uomo, dove le relazioni personali sono
cos spontanee! Ogni sera, mi dicevo, ero redu-
ce da una piccola avventura: incontri con per-
sone, piccole gaffes, contrattazioni di prezzi...
Odori, sapori, suoni orientali; cultura mediterra-
nea con cui abbiamo avuto scambi e arricchi-
menti reciproci nella storia; diverso modo di
pensare e di affrontare la vita, che spesso non
imputabile a una o all'altra religione (in Egitto
il 10% della popolazione cristiana, mentre la
maggioranza musulmana), ma ad un sostrato
culturale. Forse noi occidentali siamo abituati a
classificare, sintetizzare, confrontare un po'
troppo in fretta, e non riusciamo nemmeno ad
immaginare che la religione sia solo una delle
prospettive da cui possiamo guardare l'Egitto:
la terra dei faraoni stato il crocevia di moltissi-
mi popoli, fino all'occupazione inglese; un
paese agricolo; un paese povero, in cui
l'aumento del prezzo del pane manda in crisi
milioni di persone. ndubbiamente, tuttavia,
quello che colpisce di pi un occidentale che si
trova in Egitto la religiosit delle persone. La
religione in questo paese un'identit: Allah
viene nominato innumerevoli volte al giorno da
ogni egiziano, sia egli musulmano o cristiano;
ho visto giovani musulmani vestiti all'ultima
moda occidentale recitare sull'autobus il rosario
musulmano, o cristiani della mia et tenere il
Vangelo sotto il cuscino. Se noi abbiamo perso
l'espressione esteriore della nostra fede, e la
viviamo come una realt interiore, quasi "priva-
ta", in Egitto l'aria intrisa di religiosit: dai sa-
luti per la strada, alle frasi fatte che intercalano
i discorsi, al richiamo alla preghiera dei musul-
mani che riecheggia cinque volte al giorno da
innumerevoli moschee e che alla TV interrom-
pe qualsiasi programma. L'slam! Nella scuola
dei Comboniani abbiamo studiato qualcosa in
proposito, letto alcune sure del Corano e una
sorta di "catechismo" musulmano... troppo
poco per poterne parlare con competenza, ab-
bastanza per capire che ci troviamo di fronte ad
un mondo complesso, ricchissimo e sfaccetta-
to. Lo sforzo che dobbiamo fare oggi quello di
conoscere l'altra sponda del Mediterraneo.
Scopriremmo un altro modo di vivere e di pen-
sare, che legato alla nostra storia pi di quan-
to possiamo immaginare.
Se non ci conosciamo, nascono i pregiudizi, da
una parte e dall'altra. Come facile fraintende-
re! Anche nelle cose pi piccole, come i gesti, ti
accorgi che da un paese all'altro i significati
cambiano, e di tanto... nel rapporto quotidia-
no con le persone che ci si mette in gioco, si
impara, si sbaglia, si ricomincia, e si riceve,
sempre. lo ho capito ad esempio di avere una
chiara identit. Sono un'italiana, sono occiden-
tale, sono cristiana, e mi porto dentro un baga-
glio di valori e di conquiste di cui essere fiera.
Nello stesso tempo, mi sono accorta di come,
inconsciamente, ero abituata a vedere le cose
da un solo punto di vista, mentre il mondo
molto pi grande e interessante!
Mi rimane, dopo quest'anno, una galleria di vol-
ti, esperienze, situazioni, paesaggi; e tanti rap-
porti profondi, dal gesuita messicano mio com-
pagno di scuola alle ragazze egiziane che abi-
tavano con me; tante, tantissime domande, la
voglia di cercare qualche risposta.
Maria R.
15
OLM,
un regista che ci educa allo stupore
n questi giorni ho avuto modo di leggere
un'intervista al regista Ermanno Olmi, ri-
lasciata al quotidiano ticinese "Giornale
del Popolo", in occasione della sua parte-
cipazione al Festival del Cinema di Locar-
no che gli ha assegnato il Pardo d'oro
come riconoscimento alla carriera.

Nell'intervista egli sottolinea, con la legge-


rezza delle parole, che in lui hanno sem-
pre un forte potere evocativo, l'importanza
dello stupore, della capacit di saper os-
servare la realt con occhi disincantati, li-
beri da ogni condizionamento o conven-
zione che possa ostacolarci nel compren-
derla compiutamente. La capacit, insom-
ma, di uscire da schemi mentali rigidi e da
pregiudizi radicati che ci tolgono il gusto
della scoperta e della sorpresa.
Un metodo che egli trasferisce sul piano
educativo quando nella sua scuola di Ci-
nema, non impartisce lezioni tradizionali,
ma costruisce con gli allievi un percorso
formativo accattivante, coinvolgente, che li
interroga e li incuriosisce continuamente.
Mi parso molto bello il concetto che pri-
ma della parola esista lo sguardo e che il
linguaggio, la comunicazione siano lo stru-
mento privilegiato per conoscersi e per
crescere insieme.
"Che cos' una scuola - dice ancora il re-
gista - se non una scoperta fatta tutti insie-
me?"
un pensiero altissimo di "scuola" che, al
di l delle mode pedagogiche, andrebbe
ripreso e difeso con forza.
n un'altra parte dell'intervista Olmi fa rife-
rimento anche agli ultimi due film che ha
diretto: " mestiere delle armi" e "Cantan-
do dietro i paraventi", due opere che han-
no come filo conduttore una riflessione
sulle modalit e sulle ragioni della guerra,
riproponendo la domanda che dovremmo
porci pi spesso: "Perch si combatte?"
Citando il libro di talo Calvino " cavaliere
inesistente" dice mestamente che tra tanti
e tanti anni gli uomini si saranno dimenti-
cati del perch stavano combattendo.
vero. Nel nostro tempo la volont di po-
tenza e di sopraffazione sembrano inarre-
stabili, ci annientano, ci distruggono.
Viviamo drammaticamente sospesi
nell'attesa di un possibile attentato terrori-
stico, ormai prigionieri della paura quoti-
diana.
n questa estate di Olimpiadi, un evento
che nell'antichit riusciva a far cessare, al-
meno momentaneamente, le guerre, le
notizie pi frequenti riguardano violenze,
scontri, morti, massacri, al punto che sem-
bra non ci siano pi parole disponibili per
raccontare il dolore. Grazie, allora, a uomi-
ni come Ermanno Olmi che sanno raccon-
tarci ancora con il linguaggio della poesia
d'immagine la forza della comprensione e
del perdono e ci chiamano a riflettere sui
destini di un'umanit che sembra non sa-
per pi parlare con le ragioni del cuore.
Maurizio
16
G.S. Ronago
L RONAGO
PROMOSSO
er la squadra del Ronago il campio-
nato si da poco concluso con un
importante salto di categoria.
P
La soddisfazione dei dirigenti, dei gioca-
tori e dei tifosi per il traguardo raggiunto
grandissima: per la prima volta la
squadra giocher, in Promozione e
l'impegno diventa per tutti ancora pi
difficile, ma siamo sicuri che i nostri riu-
sciranno a "fare bella figura".
l merito va anche a diversi giovani del
paese che hanno debuttato in Prima
Squadra.
Non vanno per dimenticati tanti altri
compaesani che hanno avuto l'opportu-
nit di esprimersi nella categoria Allievi.
Questi ultimi, pur non avendo ottenuto
un risultato altrettanto significativo, han-
no avuto certo l'occasione per divertirsi
in modo sano e hanno trovato modo di
formare davvero un bel gruppo.
Dunque per la prossima stagione calci-
stica, oltre al compito di affrontare la gi
citata Promozione, la Societ si pone
l'obiettivo di dare continuit all'impegno
sportivo dei pi giovani: alcuni di loro di-
sputeranno le partite nella categoria Ju-
niores, altri continueranno a giocare
nella categoria Allievi, a seconda
dell'et.
Auguriamo a tutti un buon campionato!
17
GRUPPO ALPINI
DI RONAGO
o scorso 27 giugno, in una splendida cor-
nice di sole, il Gruppo Alpini di Ronago ha
Iesteggiato il Quarantesimo di Iondazione: la
giornata e iniziata alle 9:00 in localita Merlina
con l'ammassamento. Sono giunte Penne Nere
da varie localita della Provincia ed in tutto era-
no presenti venti gagliardetti a cui va aggiunto
il Labaro Sezionale di Como.
L
Per accogliere la sIilata, le vie del nostro paese
che sono state attraversate dal corteo si sono
vestite dei colori della Bandiera italiana, che
sventolavano dai balconi insieme a nastri trico-
lore.
Due tappe molto signiIicative sono state la de-
posizione della corona d'alloro al cimitero e al
Monumento dei Caduti, per ricordare gli amici
che sono "andati avanti" e che hanno dato la
vita per la nostra liberta. Il tragitto, allietato
dalla FanIara Alpina di Olgiate, e terminato al
Campo Sportivo dove si sono tenuti i discorsi
del Sindaco, del Rappresentante della Sezione
di Como, dell'Ingegner Galli: parole che hanno
invitato a ripensare a valori un po' accantonati
quali l'attaccamento alla nostra Patria, lo spirito
di gruppo, la solidarieta e la disponibilita a col-
laborare rimboccandosi le maniche laddove ci
sia necessita. Alle 10:30 il programma prevede-
va la Santa Messa celebrata accanto alla grotta
della Madonna al Campo Sportivo dal cappella-
no della Sezione di Como, Padre Felice Zanot-
ta, conclusa dalla recita della Preghiera
dell'Alpino e seguita da un rinIresco per tutti i
convenuti e dal rancio alpino, preparato dai
cuochi della Sportiva e innaIIiato da buon vino.
18
ASSOCIAZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA "ARCOBALENO"
VITA ASSOCIATIVA
ell'ultima Assemblea stato approvato, all'unanimit, il bilancio 2003 della Scuola dell'nfanzia Ar-
cobaleno. N
Esso il primo resoconto amministrativo da quando la gestione passata alla nostra Associazione e
riteniamo doveroso mettere i numerosi Soci a conoscenza dei suoi contenuti.
Costi Ricavi
Riscaldamento 3.913 Rette 57.168
Luce 854 Contributi Pubblici 46.953
Telefono 408 Ministero 23.077
Acqua 212 Regione 3.876
Costo del personale 95.686 Comune Ronago 20.000
Stipendi lordi 70.309 Offerte/Contr.Priva 22.583
Contributi 19.228 Ambrosoli 5.000
Quota FRR 5.699 Foc Fiamm 6.500
Prest. occasionali 450 Lotteria 2.870
Acquisto Alimenti 10.806 Doni Albero 2.600
Psicomotricit 3.305 Fiori 850
Cancelleria/postali/M.cor 1.054 Altro 4.763
Compensi Consulenze 3.513 nteressi e sopravv. 728
Quote Associative 412 TotaIe Ricavi 127.432
Spese sicurezza 1.871 Quote Sociali 1760
Corsi e animazione 573 129.192
Acq.beni strumentali 704 Contributi da incassar 0
Manutenzioni e ripar. 690 Ricavi compIessivi 129.192
Ammortamenti 2.588 Perdita 9.757
RAP 2003 3.652
Tratt.Contributi e Condo-
no
4.700
Spese non deducibili 1.174
Spese bancarie 425
Spese varie 2.409
TotaIe Costi 138.949 138.949
Ed ora alcune riflessioni, in modo da dare un po'
di vita alle nude cifre.
l bilancio si chiuso con una perdita di C 9.757.-,
che verr coperta utilizzando parte del Capitale di
dotazione dell'Associazione, e che stata causa-
ta, principalmente, da spese non previste per il
'Condono', per i maggiori 'Ammortamenti', per un
maggior costo sugli 'Alimenti' e sull'RAP.
Ricavi sono stati buoni, in linea con l'impostazio-
ne del bilancio di previsione. mportanti sono alcu-
ne cifre, perch dimostrano concretamente l'atten-
zione che tutti hanno verso la nostra Scuola
19
ASSOCIAZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA "ARCOBALENO*
dell'nfanzia: il Comune a portato a C
20.000.- il suo contributo (raddoppiandolo),
l'Ambrosoli Spa ha fatto un consistente au-
mento, i genitori ed i parrocchiani sono sta-
ti attenti alle diverse iniziative di sostegno;
infine un sincero grazie al Foc e Fiamm per
il sostanzioso aiuto datoci, che ci ha fatto
grande piacere perch testimonianza di
una considerazione davvero significativa.
Tutte queste maggiori entrate, rispetto
all'anno precedente, ci hanno permesso di
chiudere il bilancio in modo equilibrato,
dandoci i mezzi per continuare il nostro la-
voro; le stituzioni statali e regionali hanno
mantenuto gli impegni e speriamo sia cos
anche per i prossimi anni.
nostro obbiettivo arrivare ad avere un Bi-
lancio con una perdita molto pi limitata e
per far questo sono indispensabili alcune
cose.
nnanzitutto, come Associazione, contiamo
sulla conferma di tutti i Soci con il paga-
mento della quota sociale per il 2004; per
cui, chi non l'avesse ancora fatto pu ver-
sarla a Don Eugenio nelle prossime setti-
mane. Poi, sarebbe molto positivo avere
nuove adesioni, allargando cos il sostegno
e l'attenzione verso la Scuola dell'nfanzia
'Arcobaleno': la quota sociale minima di C
10.-, anch'essa da versare a Don Eugenio.
L'essere Socio il modo pi concreto per
sentire propria un'istituzione, con i suoi ob-
biettivi ed i suoi progetti. Sappiamo che
sono momenti difficili, con tanti impegni a
livello parrocchiale e non; ci nonostante,
contiamo sulla partecipazione e sull'aiuto
di tutti per poter continuare il nostro lavoro.
La conferma, a tutti i livelli, dell'aiuto rice-
vuto nel 2003 elemento indispensabile
per evitare di trovarci in grosse difficolt.
Da parte del Consiglio di Amministrazione
continua l'impegno per un attento controllo
delle spese, che sono indispensabili nella
loro totalit, facendo attenzione a non far
mancare alla Scuola i mezzi necessari ad
un sempre miglior funzionamento.
Oltre alla gestione ordinaria, comunque
necessario intervenire sulla struttura con
delle spese straordinarie.
Per quest'anno sono stati messi in cantiere
due lavori:
il parziale ammodernamento dei ser-
vizi igienici e dei locale della pulizia
personale dei bambini con la sostitu-
zione di tutti i sanitari, per una spesa
di circa C 5.000.-, in buona parte co-
perta da un contributo dell'Ammini-
strazione provinciale;
la sostituzione degli infissi esterni e
dei corrispondenti vetri di un'aula e
del refettorio, in modo da ottenere un
risparmio energetico ed un migliore
comfort nei mesi invernali, per un
spesa di C 10.000.-, completamente
da finanziare.
Anche se l'importo non molto elevato,
per noi sono spese che pesano e che, se
si guardasse al bilancio, non verrebbero
mai fatte. Sono state ritenute necessarie
ed improrogabili e per questo confidiamo,
diciamolo pure, neIIa provvidenza, le cui
strade sono infinite, ma che, comunque,
passano sempre daIIe nostre parti, fa-
cendo leva sulla nostra sensibilit ed
sull'attenzione verso le cose che contano.
Per tutto quello che avete fatto e che, cer-
tamente, farete ancora, un sentito grazie.
Guerrino A.
20
www.prnva!mu!InI.It
A55OCIAZIONE 'PRO VAL MULINI' ONLU5
DA MAGGIO AD OTTOBRE
IL '5ENTIERO VAL FALOPPIA'
dIvcnta 'CIRCUITO TURI5TICO'
'eia lanla genle iI poneiiggio di done-
nica '3O naggio, piesso iI Cenlio Civico
di Uggiale Tievano in VaI MuIini, Ia saIa eia
sliacoIna ed i iilaidalaii sono iinasli in
piedi.
C
La piesenlazione deI piogello eseculivo deI
CIRCUITO TURISTICO DLLLA VAL MU-
LINI (CTVM), falla daII'Aich. Cianfiedo
Mazzella, ha convinlo lulli ed enlusiasnalo
noIli, na ha anche caiicalo di lensione iI
noslio Iiesidenle. Se, da un Ialo, eia feIice
pei Ia luona iiuscila deIIa nanifeslazione,
soddisfallo pei cone slalo accellalo iI pio-
gello, daII'aIlio, Ia pieoccupazione pei gIi
inpegni fuluii aveva sulilo iienpilo Ia sua
nenle.
DeI piogello si gia sciillo suI piecedenle nu-
neio di queslo CioinaIino. Sappiano puie
che Ie opeie sono slale finanziale con iI con-
liilulo deII'Anninisliazione IiovinciaIe di
Cono, Assessoialo aI Tuiisno, nenlie
I'Unione dei Conuni 'Teiie di Iionlieia',
dopo avei copeilo paile deIIa spesa, ne saia
I'Lnle eseculoie. Ld aIIoia dove slanno Ie
pieoccupazioni`
Nonoslanle quanlo dello piina, iI C.T.V.M.
'figIio' deIIa noslia Associazione, peiche in
seno ad essa slalo pensalo, peiche con Ia
noslia conciela coIIaloiazione i piogellisli
incaiicali Io hanno idealo, quindi ci senlia-
no a pieno diiillo 'padii' e, cone laIi, ci slia-
no pieoccupando deIIa sua nascila, opeian-
do affinche essa avvenga nei lenpi piefissa-
li e neI nodo nigIioie. InoIlie, noslio con-
pilo piincipaIe Ia vaIoiizzazione deIIa VaI-
Ie, e queslo piogello essenziaIe pei iag-
giungeie queslo scopo, ne consegue, quindi,
che noslio doveie faisi gaianli affinche
lullo si svoIga neI nigIioie dei nodi.
Concielanenle, a pailiie daI nese di giu-
gno, alliano seguilo Ia piepaiazione dei
nuovi caileIIi 'a fieccia', da nelleie suI liac-
cialo in sosliluzione e/o inlegiazione di
queIIi esislenli deI 'Senlieio', unilanenle aI
piof. Maiio Mascelli, alliano conlioIIalo i
lesli dei caileIIi 'sloiico, cuIluiaIi' da poiie
nei Iuoghi pi significalivi deI Ciicuilo, ap-
poilando consislenli inlegiazioni e nodifi-
che, in queslo nese di agoslo si sla pioce-
dendo aIIa sosliluzioni dei vecchi caileIIi
deI 'Senlieio VaI IaIoppia' con Ie nuove
fiecce. II Iavoio eseguilo a selloii e, aIlie
aIIa sosliluzione di len 8O caileIIi, si dovia
piovvedeie ad aggiungeine dei nuovi, paIi
conpiesi, pei nigIioiaie Ia peicoiienza.
In sellenlie, una voIla pionli i lesli in in-
gIese, seguiieno Ia piepaiazione dei 2O cai-
leIIi 'sloiici/cuIluiaIi' ed iI Ioio coIIocanen-
lo, con i ieIalivi paIi, nei Iuoghi pievisli. In-
fine si dovia piovvedeie aII'esalla nisuia-
zione deIIe dislanze lia i Iuoghi di inneslo
neI Ciicuilo e aI iicaIcaIo dei lenpi di pei-
coiienza, in nodo da fai piedispoiie idonei
caileIIi segnaIelici.
Diveisi soci si sono iesi disponiliIi pei I'ese-
cuzione naleiiaIe di aIcuni dei cilali Iavoii.
Noi iesliano, conunque, in allesa di aIlii
voIonlaii, cos d'aveie pi lianquiIIila
21
A55OCIAZIONE 'PRO VAL MULINI' ONLU5
sui lenpi che ci siano piefissali, lasla leIe-
fonaie aI piesidenle! (O31-98OO9O).
NeI coiso di quesli Iavoii polianno veiifi-
caisi deIIe siluazioni in cui Ia segnaIelica
iisuIleia inconpIela o di dullia inleipiela-
zione, ci scusiano pei quesli inconvenienli
e vi iingiaziano pei Ia voslia pazienza.
AII'inizio di ollolie saia lullo peifellanen-
le in oidine, con escIusione deIIe piazzoIe
di sosla, Ia cui ieaIizzazione, assai pi
conpIessa, avveiia enlio Ia fine di
quesl'anno.
17 OTTORL
IOMLRICCIO D'OTTORL
IN ILSTA
Iei donenica 17 ollolie slalo piogian-
nalo Io svoIginenlo deIIa IV edizione deI-
Ia nanifeslazione 'PnmcrIggIn d'nttnbrc In
fcsta', oiganizzala daIIa noslia Associazio-
ne con Ia falliva coIIaloiazione deIIa 'Nn-
stra Va!!c' dI UggIatc Trcvann.
II piogianna iI soIilo. Riliovo piesso iI
Ccntrn CIvIcn In Va!!c aIIe oie 14.00, pai-
lenza deIIa PasscggIata veiso Ie oie 14.30,
che Iogicanenle si snodeia Iungo iI nuovo
CIrcuItn TurIstIcn, iienlio aI Cenlio Civico
veiso Ie 17.30
pcr !a Castagnata ed iI iisloio con saIuni
doIci e lilile vaiie. La nanifeslazione vei-
ia aiiicchila con Ia piesenza deI sig. uzzi
Ieino di ene Laiio, fiesco auloie di un
voIunello auloliogiafico daI liloIo 'DIarIn
mannscrIttn dI sun pugnn da un cnntrab-
bandIcrc dc!!'cra nnsta!gIca', conlenenle,
lia I'aIlio vicende inpoilanli avvenule in
VaI MuIini.
Quesla 'Iesla', con Ia sua 'passeggiala',
vuoI esseie un significalivo nonenlo di in-
conlio lia Ie peisone, di ogni celo, alilanli i
noslii paesi, quindi I'invilo a pailecipaivi
iivoIlo a lulli, pailicoIainenle aIIe fanigIie
con lanlini ed agIi ananli deIIa naluia.
La VaIIe, speiando neI leI lenpo che in ol-
lolie ci puo ancoia iegaIaie soIe e caIdo,
offiiia ai pailecipanli Ie sue leIIezze, cos
da polei liascoiieie aIcune oie in Iiela
conpagnia.
RivoIgeieno I'invilo a pailecipaie anche
aIIe scuoIe e a lulli i Ciuppi ed Associazio-
ni piesenli suI leiiiloiio, peiche desideiia-
no che queslo inconlio divenli veianenle
una Iesla pei i noslii paesi ed un inpoi-
lanle occasione pei guslaie cio che iI noslio
leiiiloiio ancoia in giado d'offiiie.
I Soci, che non hanno ancoia piovvedulo,
polianno iinnovaie Ia quola associaliva deI
2OO4 e noi saieno a disposizione pei iacco-
gIieie nuove adesioni aIIa 'Iio VaI MuIini'.
ArrIvcdcrcI a dnmcnIca 17 nttnbrc.
Guerrlno A.
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