Sei sulla pagina 1di 23

CRISTIANI,

NELLA CHIESA,
PER IL MONDO
il titolo-programma del nuovo anno li-
turgico, proposto dal nostro Vescovo alla diocesi.
Non uno slogan come tanti che ci possono la-
sciare indifferenti. Non qualcosa di nuovo: in-
vece un andare alla radice per scoprire la "nostra
identit". l'identit del cristiano, del Battezzato
che comunque diversa da quella di qualsiasi al-
tra persona. Questa diversit non significa supe-
riorit, ma originalit, cio qualcosa di particola-
re che ci caratterizza dall'inizio della nostra vita,
nel suo cammino intermedio fino alla sua conclu-
sione.
Innanzitutto lESSERE CRISTIANI ci
porta al fondatore: Ges di Nazareth, il figlio del
carpentiere, dichiaratosi il Cristo, cio il Messia,
il Figlio di Dio, e che per questa affermazione
viene messo a morte ma, proprio perch Dio, ri-
sorge.
Ges ha voluto che la sua vita non fosse un'espe-
rienza isolata, ma coinvolgesse tutti gli uomini:
essere cristiani, prima che fare determinate cose,
la possibilit di essere come Lui. Nel Battesi-
mo, e poi attraverso gli altri Sacramenti, siamo
chiamati, pur, o meglio, proprio perch peccatori,
a inserirci in una storia che non di fallimento,
ma di salvezza. Siamo chiamati a ri-dire, rifare,
ad essere... l'immagine di Cristo, il Figlio di Dio,
il testimone di Dio sulla terra. la vocazione del
cristiano: ri-essere il Cristo sulla terra nel 2000,
anche se... povero Cristo. Nasce da qui una do-
manda: ma chi Ges Cristo, cosa ha detto,
come vissuto, qual stato il suo stile di vita,
per poi poterlo fare nostro? l'impegno a cono-
scere questo "illustre sconosciuto". Per questo a
Natale verr distribuito il Vangelo di Luca nella
versione che ci guider durante il prossimo anno
liturgico.
NELLA CHIESA: si sente spesso dire
"credo in Ges Cristo, ma non nella Chiesa". Con
questa obiezione si vuole mettere da parte la
Chiesa come ostacolo alla fede. C' anche un'idea
distorta di Chiesa, perch la si identifica sempli-
cemente o nella "struttura gerarchica" oppure in
quelli che "vanno in Chiesa". La Chiesa invece
siamo noi tutti battezzati, cresimati, "sposati in
Chiesa". Una scelta che abbiamo fatto noi libera-
mente oppure fatta dai nostri genitori. Se si vuole
dare una definizione semplice di Chiesa possia-
mo dire che sono tutti coloro che, riconoscendo il
loro stato di precariet, di limite e anche di falli-
mento, desiderano vivamente fare meglio, rag-
giungere dei traguardi e che, consapevoli che da
soli non ce la fanno, chiedono l'aiuto di Dio (i
Sacramenti) e di una comunit. Chiesa gi la
famiglia cristiana, Chiesa la comunit parroc-
chiale, la Diocesi, la Chiesa Universale. Per
essere pi concreti, si Chiesa quando ci si trova
per imparare, per celebrare l'Eucaristia (ripetere
gli avvenimenti salienti della vita di Cristo), per
condividere con altri quanto noi siamo e abbia-
mo. Nasce un proposito: non ridurre il nostro
Cristianesimo a delle isole: feste, scadenze o rin-
chiuso nel nostro piccolo privato.
Ed ecco allora come logica conseguenza:
PER IL MONDO. Il Dio di Ges Cristo, il Dio
quindi del cristiano, non il "mio Dio", ma il
"Padre Nostro". Un Padre di tutti gli uomini, in
modo particolare per noi battezzati, ma anche per
quelli che non lo sono, per chi non crede e anche
per chi lo bestemmia. La conoscenza e la testi-
monianza di un Dio "Padre di tutti" ci porta ad
allargare gli orizzonti, ci porta ad aprire la mente,
il cuore e, se il caso, anche le mani verso chi
nel bisogno. Ci porta non soltanto a pregare per i
nostri problemi personali, ma anche per il mondo
intero; ci porta non soltanto a conoscerlo sempre
di pi, ma anche a farlo conoscere al maggior nu-
mero di persone, non solo con la nostra parola
ma soprattutto con la nostra testimonianza di
vita.
questo il terzo proposito del nuovo anno litur-
gico, soprattutto partendo dalla testimonianza di
Luca che nel suo Vangelo sottolinea la grande
misericordia del nostro Dio, meglio del Dio di
Ges Cristo, che vorrebbe essere Padre miseri-
cordioso verso tutti gli uomini.
4 gmg
esserci per servire
Ebbene s!!! Anche noi eravamo, in
mezzo ai due milioni di giovani a Tor Verga-
ta, nelle basiliche, nelle stazioni ferroviarie,
all'aeroporto, ai caselli delle autostrade, nei
numerosi punti di ristorazione a distribuire i
pasti... Un "esercito" di 25.000 volontari pro-
venienti da tutto il mondo.
difficile descrivere in poche righe
l'esperienza pi sensazionale e coinvolgente
della nostra vita... Ciascuno di noi ha messo
nella borsa da viaggio, insieme agli effetti
personali, un ricordo indimenticabile, che di
certo ci accompagner tutta la vita. Gli occhi,
i sorrisi, e i volti di italiani, africani, america-
ni, che abbiamo "accolto" rimarranno sempre
nei nostri cuori.
Abbiamo vissuto la GMG "dal di den-
tro", in modo dissimile dagli altri giovani
pellegrini, ma con lo stesso grande entusia-
smo e soprattutto con la forza che nasceva
dall'essere consapevoli che in ogni fratello
che accoglievamo c'era Ges: il nostro farsi
servi non aveva lo scopo di soddisfare un bi-
sogno, ma stato un donare la nostra vita,
mettendo il nostro tempo al servizio di un di-
segno molto pi grande di noi.
Fare il volontario alla GMG stato
duro dal punto di vista fisico, abbiamo dato il
meglio di noi stessi con grandissima disponi-
bilit per superare gli ostacoli dettati dall'ele-
vatissimo numero di giovani pellegrini, dalle
pesanti condizioni climatiche, dall'ampiezza
dei territorio da servire, dalle tante esigenze e
imprevisti dell'ultima ora.
Tutto ci ha fatto nascere in noi la cer-
tezza che tutti, con il proprio piccolo aiuto,
possono contribuire a realizzare grandi pro-
getti, come lo svolgersi sereno di un evento
da molti definito "epocale", tutti possono es-
sere testimoni di Dio ed evangelizzatori. Con
il nostro servizio abbiamo testimoniato che la
solidariet oggi possibile ed contagiosa,
pu assumere il volto di decine di migliaia di
persone disposte a donarsi con generosit
all'altro.
la missione che il Santo Padre ci ha
affidato quando, il giorno del Giubileo dei
Volontari, a Castel Gandolfo ci ha esortati
alla responsabilit di consentire il concretiz-
zarsi del significato ultimo della Giornata
Mondiale della Giovent, poich " alle gio-
vani generazioni che spetta raccogliere la
fiaccola della fede e portarla ai loro coetanei
e all'umanit del terzo millennio".
Il Papa in occasione della GMG ha la-
sciato, inoltre, a tutti noi giovani un forte e
profondo messaggio: "... lass che cercate
quando sognate la felicit, Lui che vi aspet-
ta quando niente vi soddisfa di quello che
trovate, Lui la Bellezza che tanto vi attira;
Lui che provoca..."
In quei caldi giorni di agosto abbiamo
cercato, trovato ed incontrato Ges.
La speranza che molti altri giovani
incontrino nei loro cammini questa presenza
vera che in grado di cambiare la vita e che
rappresenta... "ogni pi nobile ideale".
Cecilia e Giovanni
gmg 5
riflessioni tratte dall'inno della
XV giornata mondiale della giovent
Dall'orizzonte una grande luce viaggia nella storia
E lungo gli anni ha vinto il buio facendosi memoria
E illuminando la nostra vita chiaro ci rivela
Che non si vive se non si cerca la verit...
Due milioni di giovani, ansiosi di cercare il senso vero della vita, si sono incontrati
in nome di una persona vissuta 2000 anni fa. Il Suo ricordo e il Suo messaggio ,
nonostante questo arco di tempo, vivo in noi. Lo abbiamo dimostrato davanti al
Papa.
Da mille strade arriviamo a Roma sui passi della fede
Sentiamo l'eco della parola che risuona ancora
Da queste mura, da questo cielo, per il mondo intero
vivo oggi, l'Uomo vero, Cristo tra noi
Anche noi abbiamo percorso la nostra strada per arrivare a Roma. Ci siamo ritrovati
in mezzo a tanti giovani che arrivavano da ogni angolo del mondo. Ci siamo sentiti
parte del mondo ed bello poter pensare o sognare di poter vivere gomito a gomito
con persone che non parlano la stessa lingua o che hanno la pelle di colore diverso.
Dalla citt di chi ha versato il sangue per amore
Ed ha cambiato il vecchio mondo vogliamo ripartire,
seguendo Cristo, insieme a Pietro, rinasce in noi la fede
Parola viva che ci rinnova e cresce in noi...
Dal discorso del Papa sabato 19 agosto durante la veglia a Tor Vergata:
"Carissimi, ritornando alle vostre terre, mettete l'Eucaristia al centro della vostra
vita... Vivete L'Eucaristia testimoniando l'amore di Dio per gli uomini.. .Anche oggi
credere in Ges comporta una presa di posizione per Lui. Quasi un nuovo martirio: il
martirio di chi chiamato ad andare controcorrente per seguire il Maestro..."
Anche noi, insieme a tutti gli altri giovani, abbiamo dato la nostra testimonianza
di fede. Abbiamo dimostrato a tutti la nostra gioia, il nostro entusiasmo per le
strade di Roma, cantando, salutando tutti quelli che si incontravano.
Ma, insieme a tutto questo gioire, non sono mancati i momenti di riflessione come la
catechesi, il pellegrinaggio a S. Pietro, la Messa, le confessioni al Circo Massimo...
Adesso tocca a noi accogliere l'invito del Papa e continuare a testimoniare,
con la nostra gioia e con lo stesso entusiasmo, la fede anche in mezzo a persone che
non condividono le nostre idee.
6 gmg
Un grande dono che Dio ci ha fatto Cristo il suo Figlio
e l'umanit rinnovata, in lui salvata.
vero uomo vero Dio, il pane della vita,
che ad ogni uomo ai suoi fratelli ridoner...
Dall'omelia pronunciata domenica 20 agosto dal Papa, durante la S. Messa a Tor Ver-
gata: " Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.. Queste parole di Pie-
tro, nel dialogo con Cristo alla fine del discorso sul pane della vita, ci toccano perso-
nalmente... Di parole intorno a voi ne risuonano tante, ma Cristo soltanto ha parole
che resistono all'usura del tempo e restano per l'eternit... Nella domanda di Pietro:
da chi andremo?c' gi la risposta circa il cammino da percorrere; il cammino che
porta a Cristo. E il Maestro divino irraggiungibile personalmente: infatti presente
sull'altare nella realt del suo corpo e del suo sangue... Celebrare l'Eucaristia man-
giando la sua carne e bevendo il suo sangue significa cio testimoniare la propria di-
sponibilit a sacrificarsi per gli altri, come ha fatto Lui... Con Pietro, davanti a Cri-
sto, Pane di vita, anche noi oggi vogliamo ripetere: Signore, da chi andremo? Tu hai
parole di vita eterna! "
giunta un'era di primavera, tempo di cambiare.
oggi il giorno sempre nuovo per ricominciare,
per dare svolte, parole nuove e convenire il cuore,
per dire al mondo, ad ogni uomo: Signore Ges...
S, giunta anche per noi la primavera, il tempo del cambiamento.
Ogni giorno dovr essere sempre nuovo per ricominciare, seguendo Ges.
Un giorno nuovo per andare controcorrente senza lasciarci intimidire o infastidire da chi ci prende per "matti".
Ora tocca a noi "rianimare il mondo", tocca a noi portare l'annuncio di Cristo nel nuovo millennio, tocca a noi
vivere nella fede ovunque ci troviamo e rianimare le nostre comunit con gioia ed entusiasmo.
Dal discorso del Papa pronunciato la sera di sabato 19 agosto durante la veglia a Tor
Vergata: ".. .in realt, Ges che cercate quando sognate la felicit: Lui che vi aspet-
ta quando niente vi soddisfa di quello che trovate: Lui la bellezza che tanto vi attrae;
Lui che vi provoca con quella sete di radicalit che non vi permette di adattarvi al
compromesso; Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita;
Lui che vi legge nel cuore le decisioni pi vere che altri vorrebbero soffocare. Ges
che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volont di
seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrit, il coraggio di im-
pegnarvi con umilt e perseveranza per migliorare voi stessi e la societ, rendendola
pi umana e fraterna..."
L'ultimo ricordo di Tor Vergata quello di quando ci siamo lasciati, immersi in un'atmosfera di profonda spiri-
tualit,
ma anche di gioia e di festa, e con tutti i due milioni di giovani presenti, ognuno con la sua storia, con il suo
percorso
spirituale, con il suo carico di gioie e sofferenze, insieme, abbiamo cantato in un sol coro:
Siamo qui, sotto la stessa luce, sotto la sua croce, cantando ad una voce:
l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel
l'Emmanuel, l'Emmanuel.
ALBA- VITTO- CLARA- DONY- SAIMON- RANCH
celebrazione dei sacramenti 7
noi, cresimandi del 2000
"2000 ANNI FA UN UOMO SI LASCI PRENDERE PIENAMENTE DALLO SPI-
RITO SANTO E DIVENNE IL PI' BEL SUCCESSO DELLA SPECIE UMANA: GES!"
Noi ragazzi dell'88 che in questi anni ci siamo preparati a ricevere il dono dello Spirito
Santo, avremo la fortuna di accoglierlo il giorno 3 DICEMBRE dalle mani di Mons. Carlo
Calori, delegato dal Vescovo Mons. Alessandro Maggiolini.
Per non sentirci soli, ma consapevoli che facciamo parte di una comunit che ci ha ac-
colti il giorno del nostro BATTESIMO, domenica 5 novembre, durante la celebrazione euca-
ristica, ci presenteremo e rinnoveremo, insieme a voi, l'impegno di diventare testimoni di
Ges.
Sar per tutti noi un'occasione per ravvivare le promesse del Battesimo e per riprendere con
pi coraggio il cammino di Figli di Dio e suoi TESTIMONI.
Perci chiediamo a tutti e soprattutto ai nostri genitori, ai padrini e alle madrine, di ac-
compagnarci in questi giorni che mancano alla Cresima, di sostenerci con il vostro amore e la
vostra preghiera.
Noi, di conseguenza, ci impegniamo a scoprire sempre pi a fondo la bellezza e la no-
vit del Vangelo, ad imparare a vivere come Ges, e ad amare la nostra vita, dono di Dio at-
traverso i nostri genitori, che ringraziamo
di averci educati alla Fede.
i cresimandi:
sellati mattia
bernasconi elisabetta
bonetti monica
bordessa michael
cefal valeria
de bastiani chiara
de bastiani valerio
ghielmetti diego
gorgone mathews
grisoni luca
grisoni tommaso
papis hilary
rogantini arianna
russo luca
saieva samuela
saaki dein
ventura eleonora
L'UNZIONE DEGLI INFERMI
Domenica 15 ottobre, nove anziani hanno
ricevuto il Sacramento dell'Unzione degli Infermi,
durante una celebrazione raccolta e semplice.
La Fede nel Paradiso ha trasformato que-
sto momento in un incontro commosso con il Si-
gnore, un'offerta spontanea a Lui delle loro vite.
Ricordiamo le parole pronunciate da Ma-
dre Antonietta durante l'omelia: "Per conto mio,
ritengo l'anzianit una grande grazia del Signore,
perch si vede tutto in una luce pi solare, pi rea-
le. Gli orizzonti si allargano, si dilatano ed il cuo-
re abbraccia il mondo intero. E poi si comprende
meglio la valenza delle cose e si d, ad ognuna di
esse, l'esatto valore. Diceva S. Maddalena di Ca-
nossa: - Date alle cose il peso che esse hanno,
considerandole un'ora dopo la vostra morte - E
ancora - Tenete per punto fisso il Cielo, non ba-
dando pi n al patire n al godere.-"
La cerimonia stata una bella occasione
per riunire ed incontrare le persone anziane della
nostra comunit, esprimere la nostra riconoscenza
per la loro presenza, per il sostegno che ci danno
con la preghiera e la loro saggezza.
8 grest
SHALOM!
Vorremmo sapere se anche voi, qualche
tempo fa, siete stati attirati da un canto che
ogni pomeriggio, nel mese di luglio, risuonava
nella piazza e fra le mura dell'oratorio... JERU-
SALEM... la fede si colora e quella voce vola
per risuonare ancora!
sempre una gioia ritrovarci per vivere insie-
me un cammino anche nelle giornate pi calde
dell'estate. Pi calde? Beh! Forse abbiamo esa-
gerato! Infatti il nostro GREST andato avanti
nonostante ripetuti e continui acquazzoni con
conseguenti fughe e docce gratuite!!!
Ma, non soddisfatti dell'acqua piovuta
dal cielo, siamo andati alla ricerca di... AC-
QUATICA: tuffi a non finire, Don compreso!
Si salvi chi pu, o meglio, chi ha qualche
SANTINO nel COSTUME!!! Tra un " Jerusa-
lem" e l'altro, molti sono stati i giochi ed i la-
vori, sia per i pi grandi che per i piccoli.
Tutto questo impegno si concretizzato
in una bellissima giornata conclusiva con la S.
Messa, dove sono risuonate di nuovo le note
del nostro INNO e dove si potuta ammirare
la splendida bandiera, autentica opera di una
"Botticelli" ed il pomeriggio trascorso insieme
giocando.
Tutti hanno potuto apprezzare la rico-
struzione delle mura della citt di Gerusalem-
me: che faticata!!! E anche i semplici ma impe-
gnativi lavoretti che i pi piccoli hanno portato
a termine!!!
Non mai mancata, puntuale, la "Miti-
ca merenda" del Grest preparata dalle nostre
mamme "grestanti" sostenute dalla preziosa
collaborazione delle nonne e delle mamme ca-
salinghe nella preparazione di squisite torte!!
(GRAZIE, GRAZIE E ALLA PROSSIMA!!!)
Questa esperienza estiva ha voluto esse-
re occasione per scoprire, divertendosi, GERU-
SALEMME citt santa per Ebrei, Cattolici e
Musulmani, oggi crocevia di molte tensioni,
ma nello stesso tempo "LABORATORIO" per
la COSTRUZIONE DELLA PACE TRA I PO-
POLI.
SHALOM!!!
esperienza estiva 9
cronaca semiseria di un viaggio particolare...
15 giugno 2000 (circa), agenzia viaggi
c/o parrocchia di Ronago: prenotazione viag-
gio per la Francia con pernottamento in suite di
hotel 5 stelle (per noi ragazzi) o in locale di
servizio per 6 posti per le ragazze (ovvero 2
posti per 3 persone), viaggio con autista priva-
to in confortevole pullman turistico, colazione
in camera e pranzo nel ristorante esclusivo in-
terno all'hotel, "grande Fratello" privato, tutto
compreso, costo a carico di sorelle Materazzi
& company.
Numero partecipanti:????
7 agosto 2000, ore 8,30: carico bagagli;
9 posti liberi, 8 prenotati di cui solo 7 occupati
(meglio, si sta pi larghi); l'ottavo ci avrebbe
raggiunto in vespa, direzione Tauriense, ma si
fermato a Canova per raccogliere mirtilli...
Viaggio confortevole, prima sosta pran-
zo in area pic-nic Savoia con prima intervista
televisiva, "visita guidata" al castello nel po-
meriggio, arrivo previsto in serata a Taiz.
Taiz: appena siamo arrivati, ci siamo
accorti che tirava un'altra aria: erano presenti
pi di 5000 giovani da ogni parte del mondo:
cosa li faceva stare l in un villaggio di 200
anime sperduto nella campagna della Borgo-
gna a circa 15 Km dal centro abitato pi vici-
no? Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a
farci questa domanda che siamo stati subito ra-
piti dall'atmosfera di fede e di gioia della chie-
sa: l la preghiera si faceva canto, canti sempli-
ci in pi lingue che tutti ripetevano a bassa
voce, seduti sulla moquette uno accanto
all'altro.
A poco a poco le parole si facevano tue,
entravano nella tua anima e a ogni ripetizione
ti svelavano in una luce sempre nuova l'amore
che Dio ha per ognuno di noi. In mezzo, nella
navata centrale, c'erano i "frres", 108 monaci
di ogni confessione cristiana. Questa comunit
ecumenica fu fondata circa 50 anni fa da frre
Roger Schultz e nel corso del tempo ha ospita-
to un numero sempre maggiore di giovani: ra-
gazzi che si danno appuntamento di anno in
anno per crescere nella loro fede attraverso il
colloquio con Dio, con i frres, e con gli altri
giovani. infatti bellissimo e molto utile met-
tere in comune le proprie esperienze di fede e
di vita: abbiamo capito di fare lo stesso cammi-
no, anche a migliaia di chilometri di distanza e
in condizioni di vita diverse. Tutto questo si
svolge in un meraviglioso clima di amicizia e
condivisione (e anche di DIVERTIMENTO!!)
Fin dall'arrivo, l'accoglienza che abbia-
mo avuto stata sorprendente: mentre monta-
vamo le tende tutti ci salutavano... e non solo
italiani. Questo spirito era poi visibile soprat-
tutto nei gruppi di lavoro, in cui c'era chi spon-
taneamente si offriva di tradurre le parole del
frre dall'inglese nella propria " lingua a quelli
vicino a lui e anche nella distribuzione dei po-
sti, a cui poteva collaborare chiunque: ti capita-
va cos di sentirti augurare buon appetito in
francese da chi ti porgeva il pane, in tedesco da
chi ti passava il vassoio e in polacco da chi ti
serviva il cus-cus.
Purtroppo il tempo volato, gioved
mattina eravamo gi sul pulmino con il "rim-
pianto" di non poter fermarci di pi, ma con la
certezza di tornarci in futuro.
ALTRE TAPPE
marted 8 e mercoled 9
* CLUNY. Della immensa cattedrale
del monastero pi famoso del Medioevo non
rimasta neanche l'ombra... solo colonne e bas-
sorilievi in bella vista nelle case del centro sto-
rico.
*AVIGNONE. Dopo aver fatto gli anti-
chi romani sul "Pont du gard" (bellissima vi-
sta!) ci siamo persi nei passaggi segreti
dell'immenso palazzo dei Papi. Uscite serali,
artisti di strada, stelle cadenti, incontri ravvici-
nati del III
0
tipo (com' piccolo il mondo!)
10 esperienza estiva
immersi nella magia delle notti francesi.
venerd 11
*PROVENZA, ARLES, CAMARGUE.
Dall'atmosfera "in" di Avignone ai colo-
ri forti della terra di Van Gogh. Dietro i passi
spediti della guida don Eugenio abbiamo (in-
tra)visto il glorioso passato romano, l'artigiana-
to locale, antichi emigranti italiani, i cavalli e
le distese di lavanda (solo in cartolina!). Alla
fine, con la scusa di visitare il-santuario meta
di pellegrinaggio degli zingari, abbiamo sentito
il profumo del mare e... il sapore delle crepes.
sabato 12
*MONACO. Il fascino della terra dei
Grimaldi non un granch (abbiamo capito
perch i principi sono sempre in giro per il
mondo!). Un consiglio: se proprio vi attira, vi-
sitate Lugano, che molto meglio.
Un grazie dunque a don Eugenio per
questa meravigliosa settimana di vacanza, che
ci ha permesso di sperimentare un modo diver-
so e pi intenso di vivere la fede, che ci ser-
vita come "carica" per ritornare alla vita di tutti
i giorni, certi che l'unica cosa che pu dare
senso l'amore, ma ci solo se innanzitutto ci
lasciamo amare da Dio e lo facciamo entrare
nel nostro cuore.
Questa settimana stata poi un ottimo
corso di sopravvivenza... ma ce la siamo cavata
bene. sicuramente anche merito del bellissi-
mo rapporto di amicizia che si creato e che
ha consentito di rafforzare i rapporti fra di noi,
magari prima solo superficiali.
Ognuno ha saputo mettersi in gioco, a
disposizione degli altri anche nelle piccole
cose quotidiane: cucinare, montare le tende...
Proprio nella semplicit e nella condivi-
sione abbiamo assaporato la gioia dello stare
insieme e, perch no, anche di divertirsi.
Alba, Daniele, Davide, Gabriela, Maria, Raf-
faele
liturgia 11
il punto della situazione
II gruppo liturgico uno dei settori
operativi pi eterogenei e numerosi della par-
rocchia. Amministratori straordinari
dell'eucarestia, cantori, organisti, lettori, vo-
lontari per la pulizia della Chiesa, confratelli
e consorelle... Nonostante vi siano molti par-
rocchiani che danno il proprio contributo
all'animazione liturgica, pochi si sentono
coinvolti attivamente all'interno di questo set-
tore partecipando agli incontri del gruppo e
alle decisione che gli competono.
Per cercare di creare un maggior coin-
volgimento, e riallacciandosi alla lettera pa-
storale dei Vescovo "Cristiani nella Chiesa e
nel mondo", abbiamo deciso di sottolineare
maggiormente la Santa Messa domenicale,
fulcro portante della vita cristiana, dei periodi
principali dell'anno liturgico (avvento, quare-
sima) attraverso una riproposta degli incontri
per preparare insieme gesti, preghiere dei
Fra qualche domenica non trove-
remo pi il foglietto della Messa
sui banchi, ma all'ingresso della
chiesa. Ciascuno di noi invitato
a ritirarlo per vivere il momento
della Celebrazione in modo anco-
ra pi responsabile e per conti-
nuarlo durante la settimana por-
tando a casa il foglietto, con
l'augurio che, potendolo riprende-
re in mano, possa diventare il
compagno inseparabile dette no-
stre giornate feriali, quale occasio-
ne di riflessione personale.
CERCASI "MANODOPERA" PER LA
PULIZIA DELL'ORATORIO E DELLA
CHIESA CHE SI SVOLGONO:
PER L'ORATORIO
IL GIOVED DALLE ORE 16.00
PER LA CHIESA
IL VENERD DALLE ORE 14.00
RINGRAZIAMO TUTTI COLORO CHE
SI VORRANNO RENDERE
DISPONIBILI PER QUESTO SERVIZIO
fedeli ed eventuali riflessioni per la celebra-
zione. Siete tutti invitati a partecipare con
idee e proposte.
Una importante novit riguarda l'ado-
razione eucaristica del primo gioved dei
mese; per garantire una costante presenza con
il Santissimo si pensato di invitare partico-
larmente ogni mese un diverso gruppo che
garantisca la continuit nell'adorazione: tutte
le persone sono libere di parteciparvi, ma in
particolare modo gli esponenti dei vari grup-
pi.
Ecco il calendario sino a fine anno:
9/11 Caritas
14/12 Giovani
II gruppo liturgico, inoltre, cerca di
rinnovarsi attraverso nuove forze in tutti i
vari ambiti e in particolare ricerca:
* persone disponibili, soprattutto giovani, a
leggere durante le celebrazioni festive;
* donne disponibili ad aiutare chi gi si oc-
cupa della pulizia della Chiesa e dell'oratorio
in modo da organizzare dei turni;
* un invito particolare ai ragazzi delle medie:
la loro partecipazione all'animazione festiva
con il canto pi che gradita.
Chiunque volesse dare una mano, con-
tatti Don Eugenio.
12 gruppo catechisti
il programma del nuovo anno catechistico
II gruppo dei catechisti si trovato per
programmare il nuovo anno tenendo conto an-
che delle indicazioni date dal Vescovo nel Pia-
no Pastorale 2000/2001. Da questo incontro
sono emerse le seguenti proposte:
1. Per quanto riguarda la catechesi dal-
la 1
A
elementare alla 3
A
media si pensato di
inviare ad ogni famiglia una lettera nella quale
viene chiesto ai genitori, che fin dal Battesimo
hanno scelto liberamente di educare i propri
figli alla fede cristiana, di essere fedeli
all'impegno preso quel giorno, iscrivendo i
propri figli agli incontri di catechismo per es-
sere aiutati dalla comunit parrocchiale ad as-
solvere questo importante compito.
2. Poich la catechesi non una mate-
ria da studiare, ma uno stile di vita che si ap-
prende dal Vangelo e anche attraverso l'esem-
pio della famiglia, importante che i genitori
siano a conoscenza del cammino che i ragazzi
stanno facendo con i loro catechisti. Quindi,
per coinvolgere e responsabilizzare i genitori,
verranno programmati per loro degli incontri
nel corso dell'anno, classe per classe, comin-
ciando dalla 2
A
media che celebra il Sacra-
mento della Cresima il 3 dicembre, e quelli di
4
A
elementare che celebreranno la 1
A
Comu-
nione.
3. Si organizzeranno durante l'anno al-
cune giornate di ritiro per i ragazzi in prepara-
zione ai Sacramenti (la Confessione, la Comu-
nione e Cresima).
4. di fondamentale importanza per
un cristiano la partecipazione alla Messa della
domenica. Perch questa partecipazione sia at-
tiva, si pensato di coinvolgere in diversi
modi i ragazzi dalla 4
A
elementare fino alle
medie per animare le celebrazioni. I ragazzi di
4
A
e 5
A
elementare potrebbero aiutare il grup-
po dei giovani che animano il canto, parteci-
pando anche alle prove, oppure portare i doni
all'altare. I ragazzi di 5
A
elementare che ancora
non lo fanno potrebbero impegnarsi come
chierichetti, mentre quelli delle medie (dopo
Cresima) potrebbero cominciare a leggere le
letture o le preghiere dei fedeli.
5. Verranno organizzati alcuni incontri
zonali per catechisti.
6. Si pensato di acquistare alcune vi-
deocassette per presentare ai ragazzi il mes-
saggio di Ges in modo diverso e per loro pi
coinvolgente. Si tratta di sussidi audiovisivi
che fanno riferimento ai contenuti del Catechi-
smo, ma che trattano anche temi particolari
come la spiegazione della Messa in tutte le sue
part o i Sacramenti (Battesimo, Cresima, Ri-
conciliazione).
Gli incontri di catechismo si terranno secondo il seguente calendario:
classe 1
A
elementare venerd (inizio in Avvento)
classe 2
A
elementare venerd dalle 14.30 alle 15.30
classe 3
A
- 4
A
- 5
A
elementare gioved dalle 14.45 alle 15.45
classe 1
A
- 2
A
media marted dalle 16.15 alle 17.15
classe 3
A
media marted dalle 17.00 alle 18.00
classi superiori venerd dalle ore 20.45
giovani 1 e 3 venerd del mese dalle ore 21.00
adulti Avvento/Quaresima il gioved dalle ore 21.00
scuola dell'infanzia 13
buone nuove
Oh! Finalmente abbiamo
anche noi un nome... e che bel
nome! ARCOBALENO!
Proprio in questi giorni
nel ciclo di Ronago ne apparso
uno coloratissimo. stato bello
ammirarlo dalla finestra e
vedere come tanti colori insieme
abbiano formato un unico
CAPOLAVORO. Ecco... cos
vorremmo essere anche noi:
ogni bimbo uno splendido colore
che, unito ad altri dia un'immagine
perfetta di unione e quindi di amicizia ..
Per questo motivo abbiamo scelto questo nome e ben
volentieri lo abbiamo unito, con l'aiuto delle nostre insegnanti,
alla figura di una persona che ci ha voluto bene e sostenuto: Don
Matteo.
stata proprio una bella festa! Qualcuno ci ha detto: "Noi
tutti siamo felici di essere riusciti in questo, e di aver rivisto e avuto
con noi persone che hanno condiviso parte del nostro cammino".
UN GRAZIE sincero a chi ci ha aiutato, in molti modi, a realizzare
questo particolare e significativo momento!
DIRETTAMENTE DAI BAMBINI:
UNA RICETTA SPECIALE
per ottenere nuove e simpatiche amicizie:
- un palloncino colorato.....
- un bel disegno........
- tanta allegria.....
e la magia fatta!!!
Dalla "lontana" Cremona e dal pi vicino Parco di Monza ci hanno
risposto: Pietro, Riccardo e Rita!
I BIMBI E LE LORO INSEGNANTI
14 giubileo zonale delle famiglie
famiglie... in giubilo
Domenica 29 ottobre un gran movi-
mento ha attraversato i nostri boschi e le strade
di Uggiate: bambini vocianti, adulti in chiac-
chiericcio, passeggini, zainetti, panini e bibe-
ron... classiche famiglie in movimento. Prepa-
rato da tempo e con cura dalla commissione
famiglia zonale, tra i tanti appuntamenti giubi-
lairi per ogni categoria di persone, quello della
zona pastorale prealpi per le famiglie, stato
pensato a misura... familiare.
Ed stata superata ogni pi rosea pre-
visione, a riconfermare che lo Spirito Santo
vede pi lontano ed opera, per fortuna, oltre
ogni affannarsi umano. Circa 50 persone a Ro-
nago, coppie con meno di quindici anni di ma-
trimonio alle spalle ed alcuni fidanzati, e 150
ad Uggiate, dopo un momento introduttivo di
preghiera e di riflessione in cui Don Andrea
Messaggi e Don Giovanni Quadrio ci hanno ri-
cordato che il Giubileo riporta alla verit,
all'essenziale nella vita, ci si incamminati in
un pellegrinaggio conviviale in cui si sono ri-
visti vecchi amici o fatte nuove conoscenze,
verso la chiesa di S. Giuseppe a Somazzo,
dove si aggiunto chi, per vari motivi, dovu-
to arrivarci in macchina: alla Santa Messa era-
vamo present in ca. 450. Che bella festa! E
anche grazie all'animazione dei giovani della
zona, la liturgia veramente stata sentita e par-
tecipata: persino i bambini non hanno assolu-
tamente disturbato. L'alleanza fedele di Dio, la
sua Parola come roccia su cui fondare il nostro
essere famiglie; il quotidiano che coniuga
nell'ordinariet, sostenuto dalla preghiera, fede
e vita. E poi la festa continua attorno a panini
preparati a casa e ad ottime salamelle, gradita
sorpresa offerta dagli ospitali Uggiatesi; quat-
tro chiacchiere, vecchi e nuovi amici, uno
spettacolo teatrale significativo da vedere in-
sieme a cui hanno partecipato anche alcuni dei
bambini "nostrani": insomma un bellissimo
momento di famiglia.
Chi non c'era s' veramente perso qual-
cosa di bello! Sar per la prossima... !
felice
caritas 15
notizie dalla caritas parrocchiale
Come ogni anno, il cammino pastorale
appena iniziato ricco di iniziative concrete,
di occasioni da vivere e a cui partecipare.
Piccoli gesti e semplici proposte che la
Caritas parrocchiale vuole estendere a tutti i
membri della nostra comunit, affinch la ca-
rit ci aiuti a spalancare il cuore per ricevere
l'altro che ci attende.
Ecco allora qualche piccola indicazio-
ne:
- il Gam, gi impegnato ormai con l'ottobre
missionario, a cui seguiranno iniziative per ri-
cordare P. Giuseppe ad un anno dall'apertura
del processo di beatificazione. E poi il resto si
vedr...
- Sono iniziate inoltre le visite agli ammalati
negli ospedali la domenica pomeriggio, un
servizio prezioso e gradito. A questo proposito
a breve ci sar un incontro di formazione per
tutte le persone gi impegnate e per quelle che
lo vorranno fare, cos da aiutarci a capire me-
glio il valore di questo gesto.
- Si tenuta inoltre la consueta festa per gli
anziani, un gioioso momento di incontro e
amicizia. Per tutti coloro che lo desiderano, il
marted pomeriggio l'occasione per conti-
nuare insieme il cammino, ritrovandosi per il
"lavoro" a favore della coop. Ancora, ogni
quindici giorni.
- Anche il mercatino dei prodotti equosolidali
ha gi aperto i battenti, con nuovi prodotti e
svariate informazioni per sensibilizzarci su
"realt mondiali".
- Come avrete visto, nel locale di accoglienza
sono giunte nuove "ospiti" per iniziare con noi
una grande avventura. Un'occasione per nuovi
incontri e simpatiche conoscenze...
Naturalmente non si esaurisce tutto
qui... la carit, ne siamo certi, ricca di gesti
personali e quotidiani, spesso nascosti, ma
queste piccole iniziative vogliono aiutarci a
vivere comunitariamente, permettendoci di ar-
rivare anche l dove, soli, non ne saremmo in
grado.
il punto su... l'accoglienza.
In un mondo dove i confini tendono ad
attenuarsi sino a confondersi, l'ospitalit una
virt essenziale. grazie ad essa che colui che
separato, diverso, straniero, pu venire ac-
colto, integrato, compreso in una comunit.
Non c' via di scampo: il mondo ormai
diventato troppo piccolo per pensare di poter
ritagliare uno spazio dove farci entrare solo
ci che ci piace, in questa nostra societ dove
il fenomeno dell'emarginazione sociale ed
umana assume proporzioni notevoli. Gli impe-
gni prioritari sono quelli che riguardano perci
la gente tuttora priva dell'essenziale: la salute,
la casa, il lavoro, il salario familiare, l'accesso
alla cultura, ma anche le necessit di chi viene
ignorato dal nostro sistema di vita, siano essi
anziani, handicappati, tossicodipendenti, di-
messi dalle carceri o dagli ospedali psichiatri-
ci, ecc.
Con gli "ultimi* e con gli emarginati
potremmo tutti recuperare invece un genere
diverso di vita, demolendo innanzitutto gli
idoli che ci siamo costruiti: denaro, potere,
consumo, spreco, tendenza a vivere al di sopra
delle nostre possibilit, riscoprendo i valori
del bene comune, della tolleranza e della soli-
dariet, della giustizia sociale e della corre-
sponsabilit. Occorrono allora gesti concreti,
impegni personali e familiari, accoglienza e
ospitalit
16 caritas
nella propria casa o in ambienti gestiti comu-
nitariamente, messa a disposizione gratuita del
proprio tempo e delle proprie capacit, inter-
venti di solidariet, legami durevoli nel tempo
con comunit del Sud del mondo... affinch si
possa crescere come famiglia dei Figli di Dio,
per aprirsi ad una fraternit sempre pi ampia.
Agire nel quotidiano, 'sporcarsi le
mani', progettare insieme le risposte rifletten-
do su che cosa cambia nella vita degli ultimi e
della comunit che li accoglie sono orizzonti
che si aprono per coniugare al meglio gli im-
pegni di carit e i doveri della giustizia, perce-
pendo che per risolvere i problemi bisogna ri-
salire le cause e contrastarle e scoprire cos
che l'altro sempre un volto in cui rispec-
chiarsi e riconoscersi simili e fratelli, saldando
insieme le grandi prospettive di cambiamento
sociale e politico con i piccoli passi quotidia-
ni.
questa la vocazione alla quale chia-
mata anche la nostra comunit all'interno di
una proposta costante di conversione: la rea-
lizzazione piena del comandamento dell'amore
in contrasto con le tentazioni sempre presenti
dell'egoismo, della diffidenza, dell'individuali-
smo e della chiusura. La comunit cristiana
infatti il primo e insostituibile spazio in cui si
alimenta la crescita di una carit che significa
disponibilit personale e insieme proposta
missionaria, attraverso gesti e impegni comu-
nitari.
Fare e vivere una parrocchia accoglien-
te significa perci:
* mettersi in viaggio con altri senza pretende-
re di scegliersi la compagnia;
* apprezzare il valore dell'incontro e dell'acco-
glienza tra diversi;
* sperimentare la fatica e la gioia dei cammi-
nare insieme;
* imparare a procedere al passo degli ultimi e
ad aspettarsi, perch ci si salva solo insieme.
Anche nella nostra parrocchia, a questo
proposito esiste, ormai da qualche anno, un
ambito privilegiato per "allenarci" in modo
particolare alla dimensione d'accoglienza: il
locale parrocchiale destinato ad ospitare per-
sone che vivono un momento di difficolt,
perch temporaneamente senza abitazione per
svariati motivi. Un'occasione concreta che ci
ha permesso in questi anni di conoscere e ac-
compagnare persone diverse per lingua, cultu-
ra, stile di vita o esperienze maturate, allargan-
do cos i nostri orizzonti.
un'esperienza semplice, ma significa-
tiva, che tutt'oggi continua, nonostante diffi-
colt e sconfitte, legate anche alla problemati-
cit delle persone che abbiamo accolto e ad
una certa fatica nell'accompagnarle in un per-
corso di crescita personale e di reinserimento
sociale, vincendo da parte nostra diffidenze e
paure..
Un'occasione, per, anche di scambio e
arricchimento reciproco, a cui vorremmo che
tutti partecipassero attraverso le varie modalit
proposte:
* informandosi e coinvolgendo le persone ac-
colte nella vita della comunit e del paese, at-
traverso un saluto, un invito, una visita....
* impegnandosi attivamente nel gruppo che
coordina l'intervento, accompagnando concre-
tamente le persone ospitate nelle loro necessi-
t e facendo presente la propria disponibilit a
Don Eugenio per questo servizio;
* sostenendo economicamente questa attivit
tramite versamenti da effettuare sul 'fondo di
solidariet" n. 1325 della Banca Popolare di
Milano - Agenzia di Faloppio o facendoli per-
venire a Don Eugenio;
* contribuendo al rinnovo periodico del mate-
riale in uso presso il locale e soggetto ad usu-
ra, quali ad esempio biancheria da letto, da
cucina, da bagno, nonch l'occorrente per
cucinare e consumare i pasti o per le puli-
zie.
C' quindi spazio per tutti, augurandoci
che nessuno abbia a sentirsi escluso...
la caritas parrocchiale
gam 17
GAM:
le iniziative in programma
Anche in questo nuovo anno pastorale il Gruppo Appoggio Missionario preparer le sue
iniziative per contribuire all'animazione missionaria della Parrocchia.
In sintesi sono:
- L'ottobre missionario, che ha il suo culmine nella Giornata Missionaria Mondiale
- Il 7 novembre 2000 ricorderemo , con una giornata comboniana, l'apertura della rogato-
ria per il processo di beatificazione di P. Giuseppe Ambrosoli
- In dicembre, il 9 e l0, ci sar il tradizionale banco vendita a favore dei missionari legati,
per origine o amicizia, alla nostra parrocchia
- Nel giugno del 2001 ci sar la giornata annuale del G.A.M.
- Continueremo con impegno la preghiera del Rosario Missionario ogni terzo mercoled
del mese. Quest'anno sar alle ore 17,30
- Cureremo la pubblicazione sul giornalino parrocchiale delle lettere dei nostri missionari.
lettera di Sr. Caterina
Carissimi Antonietta e Gruppo Missio-
nario,
mi faccio viva dopo quasi due mesi dal
mio arrivo in Kenya.
Sono rimasta un mese a Nairobi per
pratiche burocratiche e per mettere assieme
delle note che aiuteranno le future studenti du-
rante il corso che sar per Infermiere Ausilia-
rie. Sono arrivata a Kitale due settimane fa per
aiutare nella sorveglianza dei lavori e per arre-
dare la casa.
Kitale si trova molto vicino all'equatore
a nord del Kenya, ai piedi del monte Elgon.
2000 m. sopra il livello del mare. Il sole scotta
di giorno, il freddo penetra nelle ossa di notte.
Il centro di formazione di Kitale divi-
so in: Kitale I che gi forma catechisti, mae-
stri e seminaristi e Kitale II, che sar la futura
scuola per infermieri/e e laboratoristi. I fabbri-
cati sono finiti ma vuoti, c' tutto da procurare
e da arredare. La casa delle suore finita, man
mano che la Provvidenza ci viene in aiuto
metteremo assieme il necessario per poter pre-
sto viverci dentro.
A Kalongo nella scuola ostetriche no-
nostante la povert di mezzi avevo tutto il ne-
cessario per l'insegnamento. Qui ho dovuto in-
cominciare da zero; mettere assieme regole,
syllabus, curriculum, raccogliere qua e l degli
strumenti ed attrezzature per l'insegnamento,
mettere assieme dei libri di note pratiche per
l'insegnamento che spero saranno stampate
presto. Mi mancano ancora tante cose, ma spe-
ro arriveranno.
Ho fatto un giro in Sud Sudan ed ho vi-
sto e vissuto quello che nella mia vita missio-
naria non avevo ancora sperimentato. La mis-
sione circondata
18 gam
da paludi, posto nascosto per non essere notati
dagli aerei e bombardati dal governo del nord
Kaharoum, i missionari Padri e Suore sono
presenti assieme a Ges Eucaristia per dire a
questo popolo che Dio li ama.
La gente vive di quel poco che pu col-
tivare quando piove, hanno le mucche per for-
tuna ma c' molta tubercolosi dovuta alla man-
cata vaccinazione delle mucche, ci sono anche
molti lebbrosi.
I missionari vivono in capanne fatte di
fango e paglia, foderate da pezzi di nailon per
evitare che insetti e polvere ti cadano addosso.
Pochissima acqua, per lavarti le mani, fuori
dalla porta di casa c' una piccola tanica legata
ad un palo contenente acqua, con un buchetto
sul fondo, chiuso da una spina d'albero. Quan-
do ti vuoi lavare le mani, levi la spina ed un
filo d'acqua esce con il quale ti lavi le mani in
fretta e poi lo chiudi. Il cibo tutto portato
dentro con l'aereo ed misurato perch basti
per il tempo necessario. L fa un caldo inferna-
le, bagnati di sudore 24 ore su 24. I serpenti
fanno le loro passeggiate diurne e notturne,
cos pure a volte passeggia anche il leone.
Ecco un po' della mia esperienza in Sud Su-
dan.
In questo mese di agosto durante le va-
canze della scuola dar un corso ai maestri,
catechisti e seminaristi presenti in Kitale I,
sulla salute, come prevenire le malattie, cono-
scenza dei parassiti e loro prevenzione, come
lavorare comunitariamente per una vita pi sa-
lutare nel Sud Sudan.
Ricominciare da capo sempre diffici-
le specialmente ad una certa et, ma il Signore
mi vicino e con Lui si fanno tante cose.
Vi ricordo spesso nella mia preghiera,
penso che anche voi farete altrettanto per me.
Vi penso tutti bene. Sono contenta di essere di
nuovo in Africa, ho ritrovato il mio cuore. Vi
penso spesso e ricordo in preghiera. Un caro
saluto a tutti e ciascuno.
I.C.J. Sr. Caterina Marchetti
gam 19
il 6 agosto scorso, da Amakuriat
giunta questa lettera di suor Amelia
Carissima Antonietta,
eccomi finalmente a te con alcune foto
di bambini! Il ritardo dovuto al fatto che le
facciamo sviluppare a Nairobi, ed i viaggi alla
Capitale non sono tanto frequenti...
Cosa vuoi, qui non siamo certo al pas-
so dei Pesi Europei, per bello perch non si
diventa schiavi del tempo!
Ed in questo quanto ci insegna la no-
stra gente, che SENZ'ALTRO, gusta la vita
meglio di noi!!!
Cos, auguro a te e tutti voi Buone Va-
canze. Proprio di quelle che danno riposo e
sollievo ricaricando ognuno fisicamente e spi-
ritualmente.
Continuo oggi 11.08.2000, sperando di
poter consegnare questa mia a P. Claudio che
parte fra un'ora.
Qui non c' niente di nuovo, a parte la
pioggia di ieri che ci ha rinfrescato abbastan-
za, dandoci tanta speranza, non certo per il
raccolto, ma per continuare con meno fatica
sia con il bestiame che con le briciole di ORO
che per ora sono l'unico mezzo per avere un
po' di OLIO, SALE e ZUCCHERO.
Ma intanto, i Pokot devono continuare
a ringraziare il Signore anche per questo, poi-
ch, sia PUR POVERAMENTE, possono SO-
PRAVVIVERE.
Per una novit c': cio che alla nostra
zona sono stati destinati 15 milioni di scellini
per le strade e per l'AIDS.
Se i ministri non li faranno sparire, la
gente pu continuare nei vari programmi di :
"CIBO PER LAVORO" e sarebbero molto
contenti, specialmente quelli che da tempo si
sono impegnati ed hanno esperimentato l'utili-
t.
Ciao Antonietta!
Stammi bene con tutti e tutte, compresi
quelli del GAM e Don Eugenio.
Con tanti saluti a ciascuno ed il sempre
vivo ricordo nel Signore Ges, vi abbraccio e
ringrazio per TUTTO.
Pregate per noi!!
Aff.ma Suor Amelia
Buona, buonissima festa della nostra
Madonna della Consolazione!
Grazie a Suor Caterina e a Suor Amelia per la fede e la speranza che sempre ci trasmettono
nelle loro testimonianze che sempre ci fanno "guardare dentro" spronandoci a fare di pi e meglio.
Abbiamo visto che i bambini sono "in cima "alla lettera di Suor Amelia: per ora Ronago ne
ha "adottati" 21, per un totale di 16 sottoscrittori. La campagna sempre aperta e... non ci sono li-
miti di et per diventare genitori adottivi. Basta il cuore! Vi aspettiamo! E grazie a tutti!
Il GAM
P.S. l'appuntamento con il nostro Banco Vendita fissato per i giorni 9 e 10 dicembre.
Quest'anno vorremmo "potenziare" l'invitante ANGOLO DELLA MASSAIA e aspettiamo
quindi la preziosa collaborazione delle bravissime ed esperte cuoche e pasticcere ronaghesi!
20
"Giubileo:
la vera porta santa
spalancare il cuore per ricevere l'altro"
La presenza sempre pi massiccia degli
extracomunitari nel nostro Paese e il flusso
migratorio sono un segno dei tempi che solle-
cita l'attenzione e l'impegno del cristiano
d'oggi. Non si tratta di un evento naturale, pas-
seggero come un acquazzone. Sono fatti uma-
ni, e come tali vanno fronteggiati. Sbagliato
chiudere gli occhi e affidarsi al caso. Vanno
regolarizzati, d'accordo; burocrazia ed ammi-
nistrazione sono direttamente chiamate in cau-
sa; ma deve essere la ragione e non la paura a
dettare le scelte. naturale che vengano chia-
mati in causa la Chiesa e i suoi membri, i co-
siddetti cristiani. Nel mondo gli immigrati
sono 120 milioni. L'Italia al quarto posto in
Europa; alla Lombardia spetta il primato delle
presenze.
Alla celebre frase: "Italiani, popolo di
navigatori, di santi e di poeti", potremmo be-
nissimo aggiungere "popolo di emigranti".
Non dobbiamo dimenticare infatti che nel se-
colo scorso pi di 27 milioni di nostri conna-
zionali hanno fatto l'esperienza di trasmigra-
zione in cerca di fortuna in ogni parte del
mondo. Questo esodo massiccio ha messo le
radici e sopravvive nei 50 milioni di discen-
denti italiani che vivono all'estero. Un popolo
che non ha memoria, rischia di non avere sto-
ria. Oggi tra noi, ex popolo di emigranti, regna
ancora una profonda paura nei confronti degli
stranieri; un timore che spesso si esprime in
atteggiamenti di rifiuto e di opposizione verso
tutto ci che a noi estraneo o che "proviene
da fuori".
Chi fugge dalla guerra non un clande-
stino; chi cerca onestamente un lavoro non
un ladro.
C' qualcosa di inquietante e di disar-
mante nell'isteria che si rifiuta di distinguere il
delinquente dall'immigrato, che riduce l'immi-
grazione ad un problema di ordine pubblico,
che vuole ignorare il burrascoso contesto in-
ternazionale, fucina degli spostamenti di mas-
sa. S all'accoglienza, ma in una cornice di le-
galit, valorizzandone le potenzialit positive,
e garantendo tutte le condizioni di legalit.
"Spalancate le porte a Cristo" ama ripe-
tere Papa Wojtyla. La vera porta santa del Giu-
bileo da spalancare non quella imponente di
bronzo della basilica di S. Pietro, ma la porta
nascosta degli "scantinati della storia". La
convivialit delle differenze: l'atteggiamento
per cui le diverse culture non solo vengono ri-
spettate, ma neppure isolate. N ospiti, n stra-
nieri, perch per la Chiesa nessuno estraneo,
nessuno escluso, nessuno lontano.
Abbiamo chiesto braccia, e sono arri-
vati uomini. Il difficile passaggio dalla visione
dell'emigrazione intesa come problema, alla
scoperta dell'emigrazione dal volto umano. La
promozione della persona non va assoluta-
mente confusa con la beneficenza o l'assisten-
zialismo. Essa richiede un impegno per una
solidariet che comprenda tutte le espressioni
di una vita di relazione: lavoro, abitazione,
scuola, formazione professionale, spazi e tem-
pi dell'aggregazione.
"I gesti semplici e disarmanti - ha scrit-
to Tonino Bello - cambieranno il mondo"
.Nell'epoca della globalizzazione, la Chiesa e i
suoi fedeli sono chiamati ad operare perch
questo nostro mondo sia davvero pi unito,
pi solidale, pi accogliente.
P. Ettore Pasolini
(sintesi da un articolo apparso su
"Missionari Saveriani")
21
campagna abbonamenti 2001
Anche quest'anno nella nostra comunit verr proposta la Campagna abbonamenti alle riviste della
stampa cattolica, DOMENICA 19 novembre e DOMENICA 26 novembre, prima e dopo le S. Messe,
si potr ritirare e consegnare la scheda compilata. Anticipiamo l'elenco dei giornali proposti, cos
che possiate iniziare a prenderne visione.
IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI
COMO
Periodico settimanale che informa sulla vita
della Chiesa diocesana e nel mondo
AVVENIRE
Quotidiano di ispirazione cattolica
FAMIGLIA CRISTIANA
Settimanale di attualit per famiglie
MADRE
Mensile per la famiglia, in particolare per la
donna che vuole trovare una soluzione umana e
cristiana ai problemi inerenti la famiglia
CITTA' NUOVA
Quindicinale del Movimento dei Focolari
IL GIORNALINO
Settimanale per ragazzi
DIMENSIONI NUOVE
Rivista di attualit e cultura per giovani studen-
ti
MONDO ERRE
Rivista di attualit e formazione progettata per i
preadolescenti che vogliono riscoprire il gusto
di leggere, riflettere e apprendere
PRIMA VERA
Quindicinale per ragazze
PIEMME (Piccolo missionario)
Rivista missionaria per ragazzi
NIGRIZIA
Mensile, tratta i problemi del mondo nero e del-
le attivit dei missionari comboniani nelle aree
del terzo mondo
MESSAGGERO DI S. ANTONIO
Mensile per la famiglia
MOSAICO DI PACE
Mensile di Pax Christi
ITALIA CARITAS
Mensile della caritas
PRETI
Rivista trimestrale del Seminario di Como
MISSIONE OGGI
Mensile dei missionari saveriani
LA GIOSTRA
Mensile per i piccoli (scuola materna)
SI' ALLA VITA
Periodico del movimento per la vita
MONDO E MISSIONE
Mensile dei missionari del PIME
POPOLI E MISSIONI
Mensile delle Pontificie opere
TELESPETTATORE
Mensile dell'AIART (assoc. ascoltatori ra-
dio-tv)
22 riceviamo e pubblichiamo
un problema troppo trascurato
convinzione comune che gli alcolisti
vivano quasi sempre in condizione di emargi-
nazione. Non esiste nulla di pi falso: soltanto
una minima parte di loro vive da sola. Nella
maggior parte dei casi, infatti gli alcolisti vi-
vono con le loro famiglie, che tendono a na-
scondere al loro interno le sofferenze dovute
alla convivenza con il congiunto malato.
L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE
della SANIT' ha riconosciuto l'alcolismo
come una vera e propria malattia.
L'alcolismo un disagio che coinvolge
tutta LA FAMIGLIA falsando i sentimenti e
distruggendo i rapporti. Il bere influisce sul
bevitore e sulle persone che hanno rapporti
con lui: amicizie, posti di lavoro, figli, genito-
ri, relazioni sentimentali e matrimoniali subi-
scono gli effetti devastanti dell'alcolismo.
LA VERGOGNA, LA SOLITUDINE,
I SENSI DI COLPA, LA RABBIA, L'ANSIE-
T, LA PAURA. Sono tutte sofferenze che si
subiscono, senza capire, dentro in una fami-
glia colpita dalla malattia dell'alcolismo.
GRUPPI FAMILIARI AL-ANON e
ALATEEN si rivolge a tutti coloro che vivo-
no questo problema. Sono gruppi di auto-aiuto
che viene rispettando l'ANONIMATO delle
persone, non vi sono quote da pagare. Nei
gruppi si potr:
INCONTRARE ALTRE PERSONE CHE
HANNO LO STESSO PROBLEMA
CONOSCERE LA MALATTIA DELL'
ALCOLISMO
SOSTITUIRE LA SPERANZA ALLA DI-
SPERAZIONE
MIGLIORARE L'ATMOSFERA FAMI-
LIARE RITROVARE FIDUCIA IN SE
STESSI.
Per informazioni chiamare:
CENTRO ASCOLTO AL-ANON ALATEEN
TEL. 02/504779
Elenco gruppi pi vicini
Cant
c/o Parrocchia S. Michele
P.zza Volontari della libert
Riunioni: mer/ven, ore 21.00
Tradate (Va)
e/o Centro Accoglienza Allo-
dola Via IV novembre, 20 Riu-
nioni: lun/gio, ore 20.30
Como
c/o Parrocchia S. M. Regina
Via Quadrio, 10 - Loc. Mug-
gi Riunioni: lun/gio, ore
21.00 Tel. 031 591796
Varese
Varese1
P.zza Canonica, 8
Riunioni mar/gio, ore 20.30
Como
c/o Chiesa Vecchia S. Giu-
seppe Via Valleggio, 19
Riunioni: mar/sab, ore 21.00
Varese
Varese 2 - e/o Oratorio M. Im-
macolata
Via F.lli Baroffio.S
Riunioni: lun, ore 20.30