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La Madonna della Cintura

UNA COMUN1TA 1N FSTA


BIsognosI
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I tempi che viviamo sono avari di consolazioni:
il colore dominante e il grigio, con tendenza al nero
nelle giornate maggiormente segnate "dalle cose che
non vanno". La vita di ogni giorno non sempre e con-
solante: la Iatica del lavoro, la Iitta rete di relazioni
sociali, le relazioni Iamiliari, ... lasciano a volte piu
tesi, ansiosi, che non sereni e soddisIatti. Tutti, cre-
denti o meno, praticanti o occasionali, sentiamo di
aver bisogno di consolazione.
Ma non Iraintendiamo! Parlare di consolazione
non signiIica Iare del sentimentalismo, ne cadere in
atteggiamenti sdolcinati; ne tantomeno considerare se
stessi dei Ialliti che, nonostante tutto, meritano un ...
premio di consolazione!.
Consolare: con-solo; permettetemi questa ardi-
ta interpretazione. Stare con chi e solo: ecco la conso-
lazione. E questo sentirci insieme a qualcuno che ci
vuol bene, che con-divide il nostro vivere quotidiano.
Maria e colei che ci oIIre questa compagnia, che ci
con-sola, ci sta vicina quasi a incoraggiare i nostri
passi, a sostenere i nostri sIorzi. In lei troviamo con-
solazione, appunto perche non ci scopriamo soli a ten-
dere verso le mete del bene, della Ielicita, della vita
pienamente realizzata, del vangelo, della santita. Anzi:
abbiamo davanti agli occhi colei che per prima ha
mosso i suoi passi verso queste mete ed ora ci accom-
pagna aIIinche pure noi possiamo, passo dopo passo,
arrivare sempre piu in alto nel cammino della vita.
Maria, Madre della consolazione: Madre di tut-
ti gli uomini e le donne che desiderano una vita piena
di signiIicato e di serenita. Guardiamo a Lei per risco-
prire che il bene e possibile, che l'amore vero e Iatto
di dono-dolore-perdono, che la Ielicita non e sogno,
ma conquista sulle strade della coerenza con il Vange-
lo e della Iiducia in Dio, Padre provvidente. Guardia-
mo a Lei e consoliamoci: non siamo soli nel cammi-
no, anche Maria ce la Iatta; con Lei pure noi possia-
mo, dobbiamo credere nel bene, nel Iuturo e costruirlo
insieme diventando, per quanti incontriamo, motivo di
consolazione, compagni di viaggio, con Maria, lungo
le vie del quotidiano.
DON SERGIO
RONAGO '97 - N. 5 l
La Madonna della Cintura
NLLA FSTA DLLA MADONNA
L'immaginetta ...
In occasione della nostra Iesta verra distribuita a tutti l'immaginetta della
Madonna della Cintura, Madre della Consolazione. L'idea e venuta da alcu-
ne persone che, desiderando coltivare quotidianamente e nella propria Ia-
miglia la devozione alla Madre della Consolazione, hanno proposto di diI-
Ionderne la sua immagine in tutte le case. E certamente un modo semplice,
ma eIIicace per radicare meglio, dentro le nostre Iamiglie e in tutta la Co-
munita, l'aIIetto, la preghiera, l'aIIidamento alla Vergine Maria. Il culto alla
Madonna della Cintura e legato in modo particolare alla Iamiglia di S. Ago-
stino e della mamma S. Monica; e quindi la Iamiglia, genitori e Iigli, che e
chiamata a guardare a Maria per trovare il lei sostegno, consolazione,
orientamento nel proprio cammino. E dentro la Iamiglia dove la vita viene
accolta, rispettata e amata; e nessuno piu di Maria ha saputo essere Madre
della Vita; nessuno meglio di Lei dunque puo intercedere a Iavore della vita
che ancora deve nascere, o che gia venuta alla luce, attende accoglienza,
amore, sollievo. Preghiamo dunque Maria con rinnovata devozione e sicu-
ramente, la preghiera Iatta con Iede, regalera a tutti noi la consolazione at-
tesa e ci condurra a una adesione piu convinta e Iorte a Gesu il Iiglio della
Vergine Maria. Preghiamo la Madonna con le parola che la comunita cri-
stiana da secoli le rivolge attraverso la semplice preghiera riportata qui e
sulle immaginette; abituiamoci, in Iamiglia, a recitarla insieme, ogni sera,
quale aIIidamento a Colei che e Madre della Consolazione.
...e la preghiera:
Sotto la tua prote:ione
cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio.
non dispre::are le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o vergine gloriosa e benedetta.
RONAGO '97 - N. 5 2
Il programma
LA FESTA DELLA MADONNA
MADRE DELLA CONSOLA2IONE.
Venerd 22: Inizio della Novena
in preparazione alla Iesta della Madonna
della Cintura, Madre della Consolazione:
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
Sabato 23: ore 15.30 ConIessioni
ore 17.45 Rosario ore 18.00 S. Messa
preIestiva
DOMENICA 24:
ore 7.30 e 10.00 S. Messe
ore 20.00 Recita del Rosario e
esposizione statua della Madonna.
Luned 25:
ore 18.00 Per i giovani: recita Vespri
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
Marted 26:
ore 18.00 Per i giovani: recita Vespri
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
Mercoled 27:
ore 18.00 Per i giovani: recita Vespri
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
Gioved 28:
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
ore 20.30 per tutti: CONFESSIONI
Venerd 29:
ore 18.00 Per i giovani: recita Vespri
ore 19.45 Rosario, ore 20.00 S. Messa
Sabato 30:
ore 15.00 ConIessioni
ore 17.45 Rosario, ore 18.00 S. Messa
DOMENICA 31
Festa della Madonna della Cintura,
Madre della Consolazione.
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa: presiede il Ve-
scovo Mons. Dante LaIranconi
ore 14.30 Vespri e processione
con la statua della Madonna, portata dai
Coscritti del '79.
Segue l'incanto dei canestri.
Si ricorda che:
* la PROCESSIONE seguira il tradizio-
nale percorso: v. P. Fontana, v. SeraIino,
v. Bellaria, v. Ambrosoli, v. Milano e
piazza della chiesa;
* per l'intera giornata di Domenica 31
sara in Iunzione la PESCA di beneIicen-
za;
* i CANESTRI si ricevono in casa par-
rocchiale e verranno incantati sul piazzale
della chiesa dopo la processione, nel po-
meriggio di domenica 31.
IL GRAZIE di tutta la Comunita
a quanti, in diversi modi, collaborano
alla realizzazione e riuscita della nostra Festa.
RONAGO '97 - N. 5 J
Verso il Congresso Eucaristico
UN' ESTATE RICCA DI CARIT
I 4 PROGETTI DELLA DIOCESI
Nelle prossime domeniche, Iino a settembre, siamo invitati a conoscere e sostenere i
progetti di solidarieta che la nostra Diocesi vuole realizzare come segno del Congresso
Eucaristico.
In chiesa trovi la busta per la tua offerta
che potrai consegnare durante le S. Messe festive
1. CASA DI ACCOGLIENZA PER MALATI DI AIDS.
La struttura, capace di ospitare Iino a 10 malati, sorgera nel complesso di proprieta dei
Padri Somaschi, non lontano dalla Basilica del CrociIisso a Como. Il costo ipotizzato
sara tra i due miliardi e i due miliardi e mezzo.
2. LA ~CORTE DELLA VITA.
Il progetto, avviato dal Centro di Aiuto alla Vita di Como, e gia in Iase di avanzata rea-
lizzazione: a Civello, in comune di Villaguardia. Si tratta di un complesso di mini al-
loggi per piccole Iamiglie in condizioni di particolare disagio e per coniugi anziani.
Un'antica "corte" ristrutturata, si apre ad accogliere la vita in tutto il suo arco.
3. NUOVA CHIESA IN NORD CAMEROUN.
Nel contesto delle numerose iniziative di solidarieta a sostegno delle missioni diocesa-
ne, si intende aiutare la realizzazione, gia da tempo decisa dalla Diocesi di Maroua, di
una chiesa nel villaggio di Roumzhou, distretto di Sir. Vi lavorano maestranze locali.
4. CASA DI RIPOSO PER SACERDOTI ANZIANI.
In parrocchia di Lenno, la Diocesi sta avviando la ristrutturazione di una Casa donata
dalla Congregazione delle Suore di Mese, destinandola alla ospitalita per sacerdoti an-
ziani.
Jiviamo unestate di carita
in prepara:ione al Congresso Eucaristico Diocesano
RONAGO '97 - N. 5 4
Verso il Congresso Eucaristico
CONGRESSO EUCARISTICO
DIOCESANO
-21 SE11EMBRE 1997
Riportiamo nei dettagli il programma del Congresso Eucaristico Diocesano, che si svol-
gera durante il mese di settembre. A tre di questi momenti parteciperemo insieme come
Comunita parrocchiale: al Meeting dei Grest a Sondrio, al Convegno della Carita a Nuo-
va Olonio, alla celebrazione eucaristica conclusiva a Como presso lo stadio (sono state
gia raccolte le prenotazioni). Ciascuno poi (personalmente, in Iamiglia o con i gruppi) e
invitato a partecipare ai momenti che lo interessano maggiormente. Ecco dunque il pro-
gramma completo.
EUCARISTIA E VOCAZIONE
GIORNATE VOCAZIONALI
Sabato 6 settembre ORDINAZIONE DEI DIACONI
Sondrio, Sacro Cuore - ore 16.00
Contemporaneo RADUNO DEI GIOVANI che partecipa-
no
all'Ordinazione, vivono insieme la serata, attendono
i ragazzi del Grest.
Domenica 7 settembre MEETING DEI GREST
Sondrio, Sacro Cuore
(Sono previsti freni speciali per i raga::i e loro accompagnato-
ri)
Ammalati nelle Parrocchie: per un loro immediato coinvolgimento al Congresso, i mini-
stri straordinari dellEucaristia portano la S. Comunione nelle case. Gli ammalati riceve-
ranno anche il programma completo del Convegno, accompagnato da una lettera del Je-
scovo e da una preghiera da lui appositamente composta.
Luned 8 settembre GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA
Madonna di Tirano (So), Santuario
Lenno (Co), Santuario del Soccorso
Marted 9 settembre GIORNATA SACERDOTALE
Nuova Olonio (So), Opera don Guanella - ore 9.30 / 16.00
RONAGO '97 - N. 5 5
Verso il Congresso Eucaristico
Marted 9 settembre CONVEGNO: SPORT E VITA CRISTIANA
Como, Centro Card Ferrari ore 21.00
Mercoled 10 settembre MEDITAZIONE PER TUTTI: "EUCARISTIA E
TRASMISSIONE DELLA FEDE"
Card. 1oseph Ratzinger
Como, Cattedrale - ore 21.00
Gioved 11 settembre INCONTRO DELL'AZIONE CATTOLICA
con la partecipazione del presidente nazionale Giuseppe
Gervasio
Como, Centro Card. Ferrari - ore 21.00
EUCARISTIA E CARIT
CONVEGNO DELLA CARIT
Venerd 12 settembre DUE MOMENTI DI FESTA "...PER CONDIVIDERE LA
GIOIA DEL VOLONTARIATO"
Como-ore 19.00/21.00
Sondrio, Oratorio del S. Cuore - ore 19.00 / 21.00
Sabato 13 settembre ORDINAZIONE DEI DIACONI PERMANENTI
Como, Cattedrale - ore 10.00
INCONTRO CON LE AUTORIT RESPONSABILI
DEI SERVIZI SOCIALI
Como e Sondrio - ore 17.00
Domenica 14 settembre ASSEMBLEA DIOCESANA DELLE CARITAS,
DELLE PRESENZE CARITATIVE
E DEL VOLONTARIATO
Nuova Olonio, Opera don Guanella - ore 10.00
CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DAL
Card. Carlo Maria Martini
Nuova Olonio, Opera don Guanella - ore 15.00
Luned 15 settembre GIORNATA DEDICATA ALLA FAMIGLIA
Incontro serale nelle case con il Vescovo tramite la TV
Marted 16 settembre MANDATO AI CATECHISTI DI COMO
Como - ore 20.45
RONAGO '97 - N. 5 b
Verso il Congresso Eucaristico
Mercoled 17 settembre GIORNATA PER GLI AMMALATI NEGLI OSPEDALI
E NELLE CASE DI CURA DELLA DIOCESI
MANDATO AI CATECHISTI DI SONDRIO
Sondrio - ore 20.45
Gioved 18 settembre GIORNATA DEDICATAALLA SCUOLA
RECITAL per gli studenti delle Superiori e dell'Universit
Como, Collegio Gallio - ore 18.00
INCONTRO SUL TEMA FAMIGLIA, SCUOLA, CULTURA
Como - Relatore: Prof. Jittorio Possenti
Sondrio - Relatore. Prof. Cesare Scurati
Venerd 19 settembre GIORNATA DEDICATAAL LAVORO
TAVOLA ROTONDA SUL TEMA "GIORNO
DEL SIGNORE: TEMPO DI DIO E SPAZIO
PER L'UOMO"
Relatori: Mons. Dante Lafranconi - Prof. Ciovanni Casparini
Como, Centro Card. Ferrari - ore 18.30
EUCARISTIA E MISSIONE
Sabato 20 settembre S.MESSA VESPERTINA PRESIEDUTA DAL VESCOVO,
CUI SEGUE ADORAZIONE NOTTURNA
Como, Cattedrale - ore 21.00
Domenica 21 settembre S. MESSA DEL CONGRESSO EUCARISTICO
PRESIEDUTA DAL Card. Ciovanni Saldarini
CUI SEGUE LA PROCESSIONE VERSO
LA CATTEDRALE
Como, Stadio "G. Sinigaglia" - ore 16.00
(sono previsti treni speciali dalla Jaltellina)
MOS1RE
* In occasione delle giornate conclusive del Congresso Eucaristico Diocesano verra allestita
una MOSTRA A TEMA EUCARISTICO (quadri, argenteria, paramenti ) dal 7 al 30 set-
tembre presso la chiesa di S. Francesco in Como
* Una analoga MOSTRA PER RAGAZZI sara invece allestita da met giugno a fine lu-
glio presso la Chiesa di Sant'Agostino in Como.
RONAGO '97 - N. 5 ?
Appuntamenti Diocesani
RONAGO '97 - N. 5 S
Giovani
GIORNATA MONDIALE DELLA
GIOVENT
A Parigi, dal 19 al 24 agosto, i giovani vivranno,
con il Papa, la XII Giornata mondiale della gio-
ventu. Anche alcuni giovani di Ronago partecipe-
ranno a questo significativo appuntamento, noi
potremo certamente seguirlo attraverso la televi-
sione, almeno nei suoi momenti essen:iali. Insie-
me e necessario invece riportarci al vero signifi-
cato di queste giornate, a cio che le ha fatte na-
scere e alle inten:ioni del Papa che le conduce in
prima persona, lo facciamo aiutati dalle parole
stesse del Papa in una sua lettera al Card, E. Pi-
ronio dell8 maggio 1996.
"...Innanzitutto, come non rendere grazie a Dio per i numerosi Irutti, a diversi livelli, pro-
dotti dalle Giornate Mondiali della Gioventu? Dal primo raduno, tenutosi in piazza. S. Pie-
tro la domenica delle Palme 1986, si e avviata una tradizione che vede alternarsi, di anno
in anno, un appuntamento mondiale ed uno diocesano, quasi a sottolineare l'indispensabile
dinamismo dell'impegno apostolico dei giovani, nella duplice dimensione locale ed univer-
sale.
... Finalita principale delle Giornate e di riportare al centro della Iede e della vita di ogni
giovane la persona di Gesu, perche ne diventi costante punto di riIerimento e perche sia
anche la vera luce di ogni iniziativa e di ogni impegno educativo verso le nuove generazio-
ni. E il "ritornello" di ogni giornata mondiale. E tutte insieme, nell'arco di questo decennio,
appaiono come un continuo e pressante invito a Iondare la vita e la Iede sulla roccia che e
Cristo.
... I giovani sono cosi periodicamente chiamati a Iarsi pellegrini nelle strade del mondo. In
essi la Chiesa vede se stessa e la sua missione Ira gli uomini; con loro accoglie le sIide del
Iuturo, consapevole che l'intera umanita ha bisogno di una rinnovata giovinezza dello spi-
rito. Questo pellegrinaggio del popolo giovane costruisce ponti di Iraternita e di speranza
Ira i continenti, i popoli e le culture. E un cammino sempre in atto. Come la vita. Come la
giovinezza.
... La sua proposta non si pone in alternativa della pastorale giovanile svolta ordinariamen-
te, spesso con grande sacriIicio e abnegazione. Essa vuole piuttosto rinsaldarla oIIrendole
nuovi stimoli d'impegno, mete sempre piu coinvolgenti e partecipate.
... I vari momenti in cui si articola una Giornata Mondiale costituiscono nel loro insieme
una sorta di vasta catechesi, un annuncio del cammino di conversione a Cristo, a partire
dalle esperienze e dagli interrogativi proIondi della vita quotidiana dei destinatari. La Pa-
rola di Dio ne e il centro, la riIlessione catechistica lo strumento, la preghiera l'alimento, la
comunicazione e il dialogo lo stile."
GIOVANNI PAOLO II
RONAGO '97 - N. 5 9
La pagina del G.A.M.
GIORNATA G.A.M.
APPUNTAMNTO PR 1L S OTTOBR
Anche quest'anno, il 5 ottobre, si celebrera la giornata del Gruppo
Appoggio Missionario: G.A.M.
Per chi e la giornata?
Per i missionari a cui siamo particolarmente legati come comunita
parrocchiale: p. Egidio, p. Philip, suor Amelia, Henri Prem. In AIrica
essi vivono in una situazione diIIicile a causa della guerriglia e della
violenza che generano tante soIIerenze e morte.
In questo anno, speciale perche abbiamo celebrato il X anniversario
della morte di P. Giuseppe, vogliamo che anche la giornata del G.A.M.
sia speciale:
- per la preghiera alla S. Messa delle 10.00;
- per la Camminata, nel pomeriggio, aperta a tutti;
- per il nostro impegno di sostegno con il dono di cio che possiamo
per un nuovo anno (tempo, capacita denaro...) per le iniziative del
G.A.M.
Arrivederci dunque il 5 ottobre.
NOTI2IE
IN
BREVE
II 13 agosto P. Philip Zema ricorda la
sua ordina:ione sacerdotale, avvenuta
otto anni fa. Gli siamo vicini con il no-
stro affetto e la nostra preghiera. Spe-
riamo e preghiamo molto perche la ri-
concilia:ione e la pace torni in Ugan-
da.
RONAGO '97 - N. 5
lU
La pagina del G.A.M.
LETTERA DA KALONGO
SCR1V P. G1D1O TOCALL1
Kalongo, 5-7-97
Carissimi amici di Ronago,
vi spero tutti bene con
don Sergio e con le vostre Iamiglie. Immagino
che l'estate vi porti sole e possibilita di godervi i
nostri bei monti, i laghi e il mare: ve lo auguro
di cuore, onde possiate ritemprare le vostre Ior-
ze.
Speravo di potervi donare belle notizie, e
invece sono ritornato in tempo per soIIrire con la
mia gente a motivo della recrudescenza della
guerriglia. L'Ospedale e la Missione sono cir-
condati dai soldati che ci proteggono giorno e
notte permettendoci quindi di lavorare, ma la po-
vera gente nei villaggi non sa piu dove correre,
specie di notte. Moltissima gente di notte si riIu-
gia dentro la Missione e l'Ospedale in quanto i
soldati hanno scavato da anni trincee solo attor-
no alla Missione, ma non riescono a proteggere -
di notte - la cittadina di Kalongo...
Mentre mi aIIido al Signore e alla Ma-
donna, Regina della Pace, desidero chiedere an-
che a voi un ricordo nelle vostre preghiere per
me e tutti coloro che lavorano qui assieme.
Come previsto dall'anno scorso, hanno
lasciato l'Ospedale i due bravi medici ugandesi e
la dottoressa americana della Florida. Per circa
due mesi mi ha aiutato anche una brava chirurga
spagnola di 48 anni, madre di quattro Iigli. Men-
tre vi scrivo e tutta Ielice perche il suo marito,
pure chirurgo, e arrivato qui a trovarla per una
settimana. Lei che ha il "mal d'AIrica" spera tan-
to di istillarglielo in questi giorni, onde magari
possano tornare per altri periodi nel Iuturo. An-
che questo e un segno della Divina Provvidenza
che ci sostiene e incoraggia. Tra due giorni arri-
vera anche una dottoressa di Treviglio di 51
anni, per due mesi di lavoro. Anche lei per arri-
vare qui usera il piccolo aereo di 5 posti che co-
pre la distanza Entebbe - Kalongo (340 Km. in
linea d'aria) in 90 minuti. Davvero benedico il
Signore che nel 1993, dopo essere stati isolati
per sei mesi, ci ispiro di preparare una piccola
pista di 1.000 metri, che ora e la salvezza negli
spostamenti.
La settimana scorsa il piccolo aereo ha
portato un carico di medicine che ci permette di
andare avanti per un poco. Ovvio che tutto que-
sto incide sulle spese, ma conIido nella genero-
sita di tutti coloro che da anni mi aiutano; e tra
questi ci siete voi.
Ho piantato alcune settimane Ia varie
piantine di rose bianche e rosse... Ora ammiro le
prime piccole rose. Tutto cio - sono certo che lo
capite - mi aiuta a rimanere sereno e a non pen-
sare troppo al Iuturo. Del resto Gesu ci ha inse-
gnato a "pensare all'oggi soltanto, Iidandoci di
Lui presente nella nostra vita...."
Mi consola il pensiero che P. Giuseppe
continua a vivere spiritualmente accanto a noi,
sorridendoci dalla sua tomba ove sono scritte le
meravigliose parole: "Dio e amore. Io sono il
suo servo per curare i suoi Iigli che soIIrono".
Riprendo la lettera oggi, 6 luglio sera.
Nel Irattempo ci e arrivata la triste notizia che
una banda armata di ladroni-assassini (circa
60...) hanno assalito la Missione di Namukora
che dista solo 35 Km. da noi: hanno rubato e
bruciato le due macchine, creando enorme spa-
vento nei due padri, dei quali uno ha compiuto
76 anni.
Questa notte qui a Kalongo il mortaio ha
sparato in piena notte 4 colpi per cercare di spa-
ventare un'altra banda che si avvicinava a noi,
bruciando delle capanne a circa 3 Km. Voi capite
che siamo in una grave situazione di insicurezza
e paura.
Ci aIIidiamo con Iiducia alle vostre pre-
ghiere, alla Madonna e a P. Giuseppe.
Dio vi benedica tutti con don Sergio.
VOSTRO AFF.MO P. EGIDIO
La pagina del G.A.M.
RONAGO '97 - N. 5
ll
IL BAMBINO CHE NON RIDEVA MAI
UN RACCONTO DALLA M1SS1ON D1 MOROTO, UGANDA.
Ogni pomeriggio la Iolla rumorosa dei
bambini arriva correndo alla missione dalle tre
scuole elementari di Moroto. Sono le 15.30; Ia
caldo e tutto invita a sdraiarsi all'ombra acco-
gliente degli alberi che Iaticosamente si sono
imposti all'arido clima della zona del Karamoja.
I ragazzi vengono puntualmente al cen-
tro della missione dove inizia per loro un altro
tipo di scuola: apprendono il catechismo e si
preparano a ricevere i sacramenti della Riconci-
liazione e dell'Eucaristia. Mi piace ammirare
l'allegria di questi piccoli che, arrivati di corsa,
si sbarazzano delle camicie intrise di sudore e si
immergono nella scoperta della loro amicizia
con Gesu.
Ce n'e uno, pero, che rimane solo, quasi
perso in quella moltitudine allegra. Parla poco,
indossa sempre lo stesso povero vestito... e non
sorride mai. Si chiama Giuseppe.
Questo pomeriggio, quando credevo che
tutti se ne Iossero gia andati, me lo vedo dietro
le spalle. Ha in mano alcuni scellini: "Prendi,
suora, sono venuto a comprare il libro delle pre-
ghiere...". "Bravo Giuseppe, eccoti il libro. E
tutto tuo! Sediamoci un po' se non hai Iretta...".
Qualche domanda sulla scuola, sugli incontri di
catechismo e subito il ragazzo sembra rilassarsi.
"Mi piacerebbe conoscere la tua Iamiglia... chi
e tuo padre?" gli chiedo.
Con il volto segnato da una serieta che
lo Ia apparire improvvisamente adulto, Giusep-
pe racconta: "Mio padre era il grande capo dei
'Teseo' (uno dei gruppi etnici dell'Uganda) alle
dipendenze del governo. Un giorno, mentre tut-
ta la nostra Iamiglia si trovava riunita, siamo
stati sorpresi da un gruppo di ribelli. Ci circon-
darono e, senza nemmeno parlare con mio pa-
dre, cominciarono a sparare. I primi ad essere
colpiti a morte Iurono mia mamma e mio pa-
dre... Guarda (e mi mostra una brutta cicatrice
nella mano) una pallottola ha colpito anche me!
I ribelli sparirono in un lampo, lasciando noi
bambini muti per lo spavento e il dolore, davan-
ti ai genitori uccisi cosi, sotto i nostri occhi...
Piu tardi, alcuni parenti e vicini vennero a vede-
re cosa era successo e che cosa potevano Iare
per noi. I parenti ci portarono via e solo uno dei
miei Iratelli rimase nel nostro villaggio. Uno
zio si e preso cura di me, e mi ha portato qui a
Moroto. Ora vivo nella sua Iamiglia".
"E qui ti vogliono bene?" gli domando,
nella speranza di non toccare un'altra situazione
Iorse drammatica. "Mio zio si e anche i miei
cugini".
Gli avvolgo le spalle in un abbraccio e
nel tentativo di sollevare l'animo del ragazzo,
gli chiedo da dove ha preso i soldi per comprar-
si il libretto delle preghiere. "E stato il mio ami-
co Martino. Lui aiuta sua madre a vendere Irit-
telle e lei gli ha dato un mucchietto di scellini.
Martino mi vuole davvero bene e ha voluto di-
videre i suoi soldi con me perche tutti e due po-
tessimo comprarci il libro delle preghiere...".
Certamente nel botteghino del villaggio
ci sono cento piccole tentazioni per due ragaz-
zini come Martino e Giuseppe; ma loro hanno
Iatto un'altra scelta, semplice e coerente,
d'accordo con quello che Gesu insegna e l'ami-
cizia ispira.
Per tutto il tempo che Giuseppe ha par-
lato, il sorriso non e mai apparso ad illuminargli
il volto, lasciando trasparire i segni indelebili
del dolore che si e abbattuto sulla sua giovane
vita. Ma Iorse proprio per reagire a questo, Giu-
seppe si dedica con passione alla scoperta di
Gesu, che lo ha colpito e attratto. In Lui intui-
sce una possibile risposta al suo dolore e la spe-
ranza di schiudersi a un orizzonte di perdono e
di Iratellanza umana.
SUOR ALFREDA TESSARO
(DA "MISSIONARI COMBONIANI")
RONAGO '97 - N. 5
l2
La pagina del G.A.M.
AMBROGIO, DA FONTEM
1N P1NA ATT1V1TA, DOPO LA PAUSA 1N 1TAL1A.
Fontem, 12 luglio 1997
Carissimi tutti del GAM,
spero di trovarvi tutti nella pace e nella gioia.
Non potete immaginare quanto il vostro aiuto dei 2 milioni datomi nel gennaio
scorso ha IruttiIicato. InIatti se non ho potuto rispondervi Iino ad ora era perche in-
daIIarato a smistare il Iiume di provvidenza che quest'anno e arrivato. Tante cose,
magari semplici, sognate da tempo, sia per le case varie, per l'ospedale, il collegio, la
Ialegnameria, per l'inizio di un'aziendina nuova di artigianato con le ragazze e Iorse
un'altra, diversa, per altri giovani, e poi come sempre in zone come queste, materiali
da costruzione i piu vari, ecc. ecc...
Ed ora il gioco e l'impegno di Iar si che ogni cosa servi solo per amare, per Iar-
ci "tutto a tutti" nel rispetto della dignita di ogni persona - grande o piccola che sia - e
nella continua ricerca dei valori di tradizione e cultura dei vari popoli.... Si, al plurale,
perche come ho gia raccontato, siamo legati a varie altre comunita che pur essendo a
centinaia di Km. Ianno riIerimento a noi per la loro crescita spirituale e materiale.
Noi siamo entrati nel periodo delle Mariapoli: seguiremo piu da vicino una qui
in Cameroun, una in Nigeria (nell'ex-BiaIra) e una ancora in Angola. Sempre queste
maniIestazioni - o chiamiamole anche ritiri - sono abbondantissimi di grazie: conver-
sioni proIondissime, Iamiglie riunite da Dio, tanta, tanta luce su come condurre la
propria vita, le proprie scelte, chiamate alla vita religiosa o ad un particolare aspetto
della vita; il tutto con tanta Iesta, canti, con la vivace vitalita ed il calore umano tipico
della nostra gente.
Si, anche qui in AIrica si sente tanto il bisogno di uomini nuovi! Persone che
mettono Dio al primo posto nella scala dei valori della loro vita, che si uniscono cosi
da avere la Presenza di Gesu tra loro, e che si lanciano nel loro ambiente ad amare.
Ricordo cosa Chiara Lubich disse a noi di Fontem alcuni anni Ia: "La gente venendo
ad esempio in ospedale non dovrebbe dirsi tanto 'Che bello, quante attrezzature, che
grande', ma: 'Che persone!'. Da qui il nostro impegno ad "essere" prima noi e poi a
Iormare questo tipo di uomini.
Ho letto che le nostre Suore devono lasciare Ronago. Mi rimane una proIonda
gratitudine per ognuna di loro! Grazie anche a voi per cio che avete scritto sul Noti-
ziario.
Ciao! Buone Ierie per chi ne potra godere.
Unitissimo, vostro
AMBROGIO
RONAGO '97 - N. 5
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Ronago ricorda
LA MAESTRA CARLA
Ronago rIcorda:
CarIa PanzerI, ved. Menga.
Ha vissuto a Ronago per quasi
vent'anni e solo da poco era ritornata a Cal-
co, il suo paese natio. In sordina: semplice-
mente non ci e piu capitato di incontrarla,
ma non l'abbiamo certo dimenticata. Anzi.
La notizia della sua scomparsa im-
provvisa ci ha colpito molto proIondamen-
te. Ora che e tornata per sempre qui, in noi
aIIiorano tutti i ricordi belli che ci ha lascia-
to.
Come maestra, anche se per pochi
anni, nella nostra scuola.
Al Iianco di suo marito Pasquale: ve-
dendoli insieme "riscoprirvi" la bellezza del
matrimonio.
Come concittadina con cui era bello
scambiare il saluto. Si e inserita nella vita
ronaghese con semplicita e aIIabilita, ma
anche con saggezza e discrezione.
Nel mio personale ricordo, quel gior-
no a casa sua: nell'ora tristissima perla per-
dita di suo marito, e tuttavia segnata da
quella Iorza che da signiIicato al dolore e
che continua a guardare verso gli altri.
Cosi, e molto piu proIondamente, la
Sig.ra Carla e e rimarra nel cuore di chi le e
stato piu vicino, di chi ha condiviso la sua
amicizia, di chi ha potuto meglio compren-
dere e apprezzare le sue doti.
Lei non lo avrebbe certamente volu-
to. Ma questo e il nostro omaggio e soprat-
tutto il nostro grazie sincero verso una don-
na che, senza clamore, e stata capace di oI-
Irirci le cose piu belle in cui ha creduto e
per cui ha vissuto.
ANNA B.
Lettera ad una coIIega.
Carissima Carla,
Te ne sei andata in
punta di piedi cosi come eri vissuta, di-
screta, ma vicina a chi ti voleva bene.
Non e stato Iacile conoscerti, quan-
do sei arrivata a Ronago dove hai inse-
gnato alcuni anni con la competenza e la
severita che le mamme apprezzavano.
Poi, poco alla volta ho scoperto la tua ge-
nerosita schiva di ringraziamenti, il tuo
amore per le cose belle e per l'arte, la tua
gioia di essere a Ronago con tuo marito
Pasquale.
Pronta, quando il Signore ti ha
chiamata, sei partita per raggiungerlo
dove ci sono coloro che ti hanno amato.
Sicuramente a primavera vedrai di lassu
le mie azalee tutte Iiorite, come spesso mi
avevi promesso!
ROSANNA
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Cronaca
DOMENICA S GIUGNO
LA NOSTRA COMUN1TA R1NGRA21A SALUTA L SUOR D1 S. MAR1A D1 LORTO
Domenica 8 giugno la nostra comunita parrocchiale ha ringra:iato e salutato e suore di S. Ma-
ria di Loreto che dopo circa 40 anni di servi:io in me::o a noi lasciano definitivamente la nostra
comunita. Giovedi 31 luglio poi la parten:a definitiva. suor Colomba a Moncrivello, suor Ade-
laide e suor Antonia a Jercelli. La Scuola Materna vuota, la Comunita piu povera...., ma certo
arricchita da tutto il bene ricevuto e ricordato.
Riportiamo in queste pagine la can:one dedicata alle suore e un saluto-ringra:iamento che
Suor Adelaide ci ha lasciato. Continueremo a pregare per loro e con loro affinche il Signore doni
nuove voca:ioni religiose alla Chiesa tutta e renda ancora possibile, nella nostra comunita, la
presen:a delle Suore.
Domenica 8 giugno : Giornata del ringraziamento.
Sembra strano ma e cosi. InIatti tutta la comunita parrocchiale e in particolare i genitori
con i bambini della Scuola Materna hanno partecipato in questo giorno alla celebrazione eucari -
stica, con l'intento di dire grazie al Signore per la lunga permanenza delle Suore in Ronago, per il
servizio da loro svolto nella Scuola Materna, con la gioventu e con la popolazione tutta, per circa
40 anni, e che ora sono chiamate a lasciare. Le vie del Signore non sono le nostre vie, anche se in
questo caso sono abbastanza evidenti. All'entusiasmo degli inizi, subentra la tristezza di una Iine,
resa tuttavia meno dura e carica di speranza serena alla luce del progetto di Dio che non conosce
limiti o diminuzioni al suo Amore. Sara proprio questo amore a tenerci uniti anche se ora lascia-
mo con rammarico servizio e opere. E una realta soIIerta da parte di tutti: parroco e parrocchiani
e non di meno da parte di noi suore presenti.
Vogliamo ancora dire a tutti e a ciascuno un grazie particolare, non solamente a parole ma
con il cuore riconoscente, per l'amore, il rispetto, l'aiuto e l'amicizia che avete avuto per le Suore,
Iin dal lontano 6 settembre 1958; grazie per il cammino di Iede Iatto insieme in tutti questi anni,
nella condivisione semplice e discreta di gioie e di dolori. Non dimenticheremo la Comunita di
Ronago per la sua vita cristiana ispirata al Vangelo, per la catechesi, gli incontri Iormativi e le va-
rie iniziative. Saranno queste esperienze a Iarci sentire ancora vicini al Signore, che tutto dispone
con delicata attenzione e con amore di Padre. Un grazie a don Sergio per l'abbondanza della Paro-
la di Dio celebrata con Iede e amore e proposta tutti i giorni con rinnovato entusiasmo, nella no-
vita dello Spirito. A lui, suor Adelaide porge un personale ringraziamento per l'aiuto morale e per
le premure a lei usate quando era degente in ospedale; cosi pure a Romeo per la sua disponibilita
che e da sempre. Ringraziamo tutti per tutto: l'elenco sarebbe interminabile. Un grazie per il bel -
lissimo giornalino: sara un prezioso ricordo. Due Irasi hanno colpito maggiormente noi Suore:
quando Anna chiede scusa, a nome di tutti, se a volte vi siete comportati come discepoli addor-
mentati. Noi pure ci scusiamo per non essere state capaci di tenervi svegli. L'altra Irase dice: "Ci
mancherete..." Siamo convinte che ci mancheremo a vicenda.
Carissimi, e vero che ci lasciamo, tra noi pero non rimane nessun vuoto, perche l'amicizia
nata non conosce tramonti o conIini e soprattutto perche, Colui che abbiamo pregato e sperimen-
tato nella Sua Bonta, ci terra sempre uniti. Un caro e aIIettuoso abbraccio a tutti
LE SUORE.
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Cronaca
CARE SORELLE.
Stiam con le Suore tutto l'anno, ma all'improvviso lor se ne vanno;
portiam sempre nel nostro cuore, il loro aIIetto e tanto amore;
tutti i bambini che diranno, le nostre suore non torneranno.
RIT. Sorelle voi ve ne andate ma noi - vi portiamo con noi;
auguri di un buon soggiorno e ovunque andrete - noi sarem con voi.
E allora dobbiamo rassegnarci a questo evento a malincuor:
a suor Colomba, suor Adelaide e suor Antonia noi diremo ciao!
Penso quand'ero all'asilo, con le sorelle a vigilar,
con chi Iaro il riposino, in quel tettino a sognar;
chi sIidera quella stradina sotto il sagrato a testa in giu !?!
Suor Adelaide catechista con i bambini e sempre in pista,
con il curato preoccupato per il gran vuoto che si e creato;
questa canzon noi dedichiamo alle Sorelle che tanto amiamo.
(Testo composto e cantato domenica 8 giugno 97)
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Oratorio
"CAMMINA LA VITA, PASSO DOPO PASSO"
DAL GRST UN ART1COLO PR TUTT1....
ARTICOLO DEDICATO A CHI HA PARTECIPATO AL GREST
Ehi tu... Ti sei divertito? Se dici di no stai mentendo!!! Come puoi rinnegare il
tuo tempo vissuto con noi al Grest?? Sicuramente sarai ritornato ogni giorno en-
tusiasta dell'esperienza Iatta, raccontando ogni particolare ai genitori.... per cui
tu saresti il miglior narratore per questo articolo. Presentati da Don Sergio che
ci ha incaricati di scriverlo.
ARTICOLO DEDICATO A CHI NON HA VOLUTO PARTECIPARE AL GREST
Se sei un tipo nautico ti sei perso una gita all'Aquatica.
Se sei un tipo etnico ti sei perso una visita ad un villaggio aIricano.
Se sei un tipo spirituale ti sei perso una splendida abbazia.
Se sei un tipo "socievole" ti sei perso nuove amicizie.
Se sei un tipo "dolce" ti sei perso Iantasmagoriche merende.
Se sei un Aquilone hai perso la spinta: il titolo dell'inno era "nel vento vai".
Se sei un tipo intelligente non ti perderai il Grest dell'anno prossimo.
ARTICOLO DEDICATO A CHI LEGGE IL GIORNALINO
Generalmente i lettori del giornalino sono persone che non hanno potuto parte-
cipare al Grest, ovvero i nostri nonni.
A loro mandiamo un appello aIIinche con le loro mance continuino a pagare
l'iscrizione dei nipoti...
A loro mandiamo un applauso perche gli unici ad aver letto interamente questo
articolo....
Ci vediamo l'anno prossimo
GLI ANIMATORI
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Da luned 1 a venerd 5 settembre, al pomeriggio l'Oratorio sara aperto
per i ragazzi delle elementari e delle medie, dalle ore 14.30 alle ore 17.30,
con la possibilita di ritrovarsi, giocare e prepararci al Meeting dei Grest.
Domenica 7 settembre, a Sondrio, MEETING dei GREST.
I raga::i che hanno dato la loro adesione e prenota:ione riceveranno
il programma dettagliato detta giornata.
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Oratorio
FRESCHE" IMPRESSIONI...
DAL S AL J4 AGOSTO
"In questi giorni abbiamo riscoperto in-
sieme alcuni 'sapori' della vita. Sono sicuro di
aver riscoperto il Irutto dell'amicizia e
dell'incontro con gli altri: abbiamo passato un
periodo di vita comunitaria in cui ognuno di
noi ha imparato a condividere con l'altro tem-
po e capacita; ha imparato a Iarsi dono
all'altro, a Iarsi amico. Spero che questo conti-
nui anche a Ronago.
Un altro Irutto importante e la riscoperta del
creato, della bellezza della natura e il ricono-
scere la grandiosita di Dio che ha creato ogni
cosa... Inoltre in questo periodo abbiamo ri-
scoperto il sapore della Iatica: questo, in parti-
colare, mi ha colpito. Mi ha reso consapevole
di una cosa importantissima: nella vita per ot-
tenere qualcosa bisogna Iaticare.... InIine in
questa vacanza ho cercato di riscoprire me
stesso: questo e il traguardo piu diIIicile e spe-
ro di tagliarlo presto!"
"Durante questa vacanza ho assaporato
maggiormente il dono dell'amicizia e la gioia
di vivere insieme agli altri. Anche se tutto que-
sto e costato molta Iatica ho riscoperto in
ognuno dei miei amici la bellezza della diver-
sita che Gesu ha donato a ciascuno. Ho anche
assaporato la bellezza del creato in tutte le sue
meraviglie, che vedo spesso distruggere
dall'uomo il quale non si accorge dell'immenso
dono che Dio ha Iatto a lui";.
"In questi dodici giorni ho scoperto il
vero valore dell'amicizia... Sono stata contenta
di conoscere meglio alcuni compagni che pri-
ma magari salutavo e basta... Non perdero i
contatti con tutti gli amici scoperti.
Ho anche capito il valore della preghiera, di
stare con Dio, insieme a tanti amici.
Anche se so che tornando a casa riprendero le
abitudini di sempre, saro cambiata dentro e nel
modo di stare con gli altri".
"In queste giornate di vacanza ho impa-
rato a stare in armonia con gli altri anche se ho
notato che questo costa Iatica. Mi sono inoltre
reso conto che la natura che ci circonda e un
meraviglioso mondo di cose belle che non de-
vono essere assolutamente maltrattate
dall'egoismo umano. InIine ho imparato che
bisogna guardare dove si mettono i piedi!....".
"Il Irutto piu importante che portero
con me dopo queste vacanze e sicuramente
l'amicizia. Io credo che l'amicizia sia uno dei
sentimenti piu importanti da vivere. Questi
giorni mi sono serviti per capire cosa vuol dire
'amico', per me che non ne ho mai avuti. Avere
degli amici sinceri vicino, credo che aiutino
molto a vivere con piu serenita".
"Dopo queste giornate ho imparato a ri-
scoprire e gustare di piu i sapori della vita. Ho
imparato ad accogliere una persona condivi-
dendo desideri e pensieri. Ad incontrare una
persona con il proprio corpo: il nostro corpo
puo esprimere molti messaggi e puo Iarci pro-
vare nuove sensazioni. L'importante e saperlo
usare nel modo giusto. Dall'incontro con una
persona puo nascere l'amore, Iatto di amicizia,
altruismo, rispetto. A volte pero l'amore e pre-
so come un gioco, in cui la donna in particola-
re viene presa come un oggetto. Dopo l'incon-
tro e l'amore viene il sapore piu importante:
quello del dono. E molto diIIicile e Iaticoso
donarsi agli altri e serve molto impegno e co-
stanza per poi raccogliere dei buoni Irutti nella
vita".
"Con me portero la mia vita, le mie
scelte e un ricordo di una nuova estate passata
con amici e compagni. E con questo ringrazio
tutti di avermi corretto se ho sbagliato: e in
questo modo che sono riuscito a riIlettere e a
migliorarmi".
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