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MESE DI MACCIO: JERSO IL COACRESSO EUCARIS1ICO ZOAALE

MARIA, DONNA DI COMUNIONE.


Con Maria, nel Cenacolo, per incontrare Ces,
sorgente di comunione e di benedizione
per ogni nostra famiglia.
Le famiglie, con Maria, verso Ces:
mese di maggio, giornate eucaristiche e Congresso Zonale
Nell'anno eucaristico che la Chiesa di Como sta vivendo, il mese di maggio di-
venta occasione propizia per lasciarci guidare dalla Madonna verso Gesu che
nell'Eucaristia e per tutti noi, per le nostre Iamiglie sorgente di comunione, unita e be-
nedizione.
Abbiamo cosi pensato di Iavorire in questo mese l'incontro tra le Iamiglie nei
diversi rioni della Parrocchia, ritrovandoci insieme e, con Maria, ascoltare la Parola
di Dio, pregare e ricevere la benedizione del Signore da custodire nelle nostre case.
Nei diversi incontri si terra inIatti la benedizione delle Iamiglie: non passeremo
casa per casa, ma ritrovandoci insieme Iamiglie con altre Iamiglie, cosi da Iavorire
l'incontro, la comunione, che sono i Irutti dell'Eucaristia; e proprio con le Giornate
Eucaristiche e il Congresso Eucaristico Zonale del primo giugno ad Olgiate, conclu-
deremo questo mese ritrovandoci tutti insieme attorno a Gesu, per riscoprire che solo
in Lui possiamo trovare Iorza per crescere nell'unita e solo da Lui viene ogni benedi-
zione e grazia per le nostre Iamiglie.
NB. La visita delle famiglie, con lincontro in ogni casa, avverra a ini:iare con il mese di otto-
bre e si prolunghera per tutto lanno seguente, cosi da permettere un incontro, un dialogo e una
conoscen:a con tutti, in particolare con le nuove famiglie arrivate in paese.
1
BENEDICI, SIGNORE,
LA NOSTRA FAMIGLIA
Signore, che hai detto nessuno ha
amore pi grande di colui che dona
la vita per gli altri, ti preghiamo
per i genitori.
Fa' che non si stanchino mai di do-
nare la vita ai loro figli, proponen-
dosi a loro come esempio di fede,
di generosit e di perdono, e aven-
do Te, Signore, sempre presente
nel cuore, nella famiglia e nel lavo-
ro. Noi ti preghiamo. Benedici la
nostra famiglia.
Signore, frutto benedetto del
grembo di Maria, ti preghiamo per
i figli che fanno parte di questa fa-
miglia.
Sappiano essere docili ai tuoi inse-
gnamenti, rispettosi con i loro geni-
tori, generosi con chi nella neces-
sit, amanti della giustizia e della
pace. In un mondo segnato
dall'egoismo, vivano nella gioia e
nella speranza che solo Tu puoi
dare. Noi ti preghiamo. Benedici
la nostra famiglia.
Signore, che hai detto avevo fame
e mi avete dato da mangiare, fa'
che questa famiglia sia aperta
all'ospitalit, superando ogni pre-
giudizio.
Essere tutti fratelli comporta anche
dividere il pane con chi ha fame. La
solidariet, perci, non si fermi alle
belle parole, ma si realizzi con gesti
di amore e di condivisione. Noi ti
preghiamo: Benedici la nostra
famiglia.
Signore, che hai detto dove due o
pi sono uniti nel mio nome io sono
in mezzo a loro, d a questa fami-
glia la gioia di ritrovarsi con gli altri
fratelli partecipando insieme
all'Eucaristia domenicale.
la comunit parrocchiale, la gran-
de famiglia di famiglie, che si in-
contra nell'ascolto della Parola di
Dio e nella comunione fraterna. Noi
ti preghiamo: Benedici la nostra
famiglia.
E la benedizione di Dio onnipoten-
te, che Padre, Figlio e Spirito
Santo, discenda su questa casa e
nei cuori d quanti vi abitano, e cu-
stodisca tutti nel suo amore.
Amen.
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Il mese di maggio ci vedr insieme in queste occasioni:
OGNI VENERDI alle ore 20.00, contemporaneamente, in quattro punti diversi:
- nella corte di Ronaghino
- nella corte del Galletto (Mulini)
- nella corte 'di Scalett' (v. Arzia 1)
- presso i giardinetti di v. A. Moro
OGNI MERCOLEDI alle ore 20.00, solo nei seguenti luoghi:
- v. Sassello (Iam. Briccola) Mercoledi 7
- v. Lugano n.3-5 Mercoledi 14
- Corte della Fornace (Mulini) Mercoledi 21
- v. Dussell Mercoledi 28
Nei giorni di LUNEDI - MARTEDI - GIOVEDI: in Chiesa
ore 19.45 Recita del Rosario
ore 20.00 S. Messa
PER I BAMBINI E I RAGAZZI delle elementari e delle medie:
- al lunedi, in Chiesa alle ore 16.30
- al martedi, in Chiesa alle ore 16.30
- al mercoledi, con le Iamiglie nei luoghi di incontro
- al giovedi, in Chiesa alle ore 15.30
- al venerdi, con le Iamiglie nei luoghi di incontro
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Preghiera per il Congresso Eucaristico 1997
"Per la vita del mondo", Signore Gesu, sei venuto
Ira noi e ci hai amati sino alla Iine, morendo e risor-
gendo, per liberarci dal peccato, renderci partecipi
della Tua Figliolanza divina e unirci come Iratelli
nell'unico e identico Spirito. "Per la vita del mon-
do", Signore Gesu, rimani Ira noi ogni giorno, sino
al Tuo ritorno glorioso, per rendere attuale il Tuo
mistero della Pasqua nell'Eucaristia che ci Ia "una
cosa sola" con Te e tra noi.
"Per la vita del mondo", Signore Gesu, ci incarichi
della gioia e della speranza dell'umanita, inviandoci
a tutte le genti per annunciare la Buona Notizia del-
la Tua presenza che reca la salvezza. "Per la vita dei
mondo", Signore Gesu, ci doni la responsabilita, la
chiarezza e la Iorza in vista di una cultura sempre
piu ispirata al Vangelo e di una convivenza civile
sempre piu umana. Aiutaci, Signore Gesu, a rispon-
dere alla Tua chiamata nell'attesa della Tua venuta
"per la vita del mondo". Maria e i nostri Patroni in-
tercedano per noi.
Alessandro Maggiolini, Jescovo
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Per tutti, il mese di maggio si concluder con
LE GIORNATE EUCARISTICHE
momento di incontro per le famiglie attorno a Ges nell'Eucaristia.
Questo il programma.
GIOVEDI 29: ore 15.30 Esposizione e momento comunitario di adorazione.
Sono invitate le CLASSI ELEMENTARI E MEDIE
ore 16.00 Continua l'adorazione individuale
ore 18.00 Recita dei VESPRI
ore 20.00 S. Messa e riIlessione
VENERDI 30: ore 15.30 Esposizione e momento comunitario di adorazione.
Sono invitati gli ANZIANI
ore 16.30 Continua l'adorazione individuale
ore 18.00 Recita dei VESPRI
ore 20.00 S. Messa, con la presen:a delle FAMIGLIE. momento
conclusivo degli incontri settimanali nei rioni.
SABATO 31: ore 15.30 Esposizione e momento comunitario di adorazione.
Ore 16.00 Continua l'adorazione individuale
ore 18.00 S. MESSA
ore 19.00 Esposizione dell'Eucaristia e adorazione individuale
ore 20.30 PER LE CLASSI SUPERIORI EI GIOVANI:
momento di preghiera e adorazione "notturna"
DOMENICA 1 giugno, FESTA DEL CORPUS DOMINI
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. MESSA e Prima Comunione
ore 15.30 A Olgiate Comasco:
COACRESSO EUCARIS1ICO ZOAALE.
Tutti sono invitati a partecipare, in particolare il Consiglio Pastorale,
i vari gruppi, i giovani, i ConIratelli (con labito) e le Consorelle.
Non si terra questanno la Processione eucaristica in Parrocchia.
Programma. ore 15.30 ritrovo ad Olgiate presso l'Oratorio:
momento di convocazione e celebrazione della Parola
ore 16.00 cammino processionale verso Villa Peduzzi
ore 16.30 incontro di tutte le Parrocchie della Zona Prealpi
e inizio della celebrazione eucaristica
ore 18.00 circa, conclusione.
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Dal 1 maggio al 1 giugno
una comunit in cammino con Maria verso una pi profonda comunione
Gi. 1 Apertura del mese di maggio
ore 10.30 CRESIMA
ore 20.00 Adorazione euc. e rosario
Ve. 2 ore 20.00 Incontri Iamiglie a
corte Ronaghino (*)
corte Galletto
corte di 'scalett' Arzia
giardinetti v. A. Moro
Sa. 3 ore 2030 Serata in Oratorio:
per 3 media e superiori
Do. 4 Giornata della Carit
Mercatino equo-solidale
ore 11.00 Incontro giovani
ore 14.00 "Molo 14" per 3 Media
Lu. 5 ore 16.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Ma 6 ore 16.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Me 7 ore 20.00 Incontro Iamiglie:
in via Sassello (Iam. Briccola)
Gi 8 Festa di San Vittore
ore 10.00 S. Messa
ore 15.30 Mese di maggio ragazzi
ore 20.00 Rosario meditato
Ve. 9 ore 20.00 Incontri Iamiglie a
corte Ronaghino
corte Galletto
corte di 'scalett' Arzia
giardinetti v. A. Moro
Sa. 10 Raccolta Caritas stracci e indumenti
Do. 11 ASCENSIONE
Banco del Iiore e del dolce
per la scuola materna
ore 1430 a Civello: Convegno Caritas
Lu. 12 ore 1630 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
ore 20.45 Catechesi superiori/giovani
Ma 13 ore 1630 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Me 14 ore 20.00 Incontro Iamiglie:
in via Lugano n. 3-5
GL 15 ore 15.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Ve. 16 ore 20.00 Incontri Iamiglie a
corte Ronaghino
corte Galletto
corte di 'scalett' Arzia
giardinetti v. A. Moro
Sa. 17 ore 20.45, Como: Veglia di Pentecoste
Do. 18 PENTECOSTE - Battesimi
ore 11.00 Incontro mensile
delle Iamiglie e dei giovani
Lu. 19 ore 16.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
ore 20.45 Incontro genitori 3 elemen.
Ma 20 ore 16.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Me 21 ore 20.00 Incontro Iamiglie:
nella Corte della Fornace
GL 22 ore 15.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Ve. 23 ore 20.00 Incontri Iamiglie a
corte Ronaghino
corte Galletto
corte di 'scalett' Arzia
giardinetti v. A. Moro
Sa. 24 Per i giovani: Concerto Gen Rosso
Do. 25 S.S. Trinit
ore 14.00 Ritiro per i bambini
della prima comunione
Lu. 26 ore 1630 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
ore 20.45 Catechesi superiori/giovani
Ma 27 ore 16.30 Mese di maggio ragazzi
ore 19.45 Rosario e Messa
Me 28 ore 20.00 Incontro Iamiglie: in via Dussel
GIORNATE EUCARISTICHE
Gi 29 ore 1530 Esposizione e adorazione
per elementari e medie
ore 18.00 Vespri
ore 20.00 S. Messa
Ve. 30 ore 1530 Esposizione e adorazione
per gli anziani
ore 18.00 Vespri
ore 20.00 S. Messa per le Iamiglie
Sa. 31 ore 1530 Esposizione e adorazione
ore 18.00 S. Messa e adorazione
ore 20.30 Adorazione notturna
Do. l FESTA DEL CORPUS DOMINI
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 Messa di Prima Comunione
ore 15.30 Congresso Eucaristico
Zonale a Olgiate C.
() I luoghi di ritrovo del Jenerd sottolineati indi-
cano la presenza del sacerdote per la benedizione
delle famiglie.
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EUCARISTIA-CARIT-SOBRIET
Riflessioni e proposte della Caritas
Eucaristia: nel pane che si spezza Dio si Ia dono per tutti, riversando su di noi il Suo Amore, in modo
silenzioso, umile, indiIeso, totale. Un amore che non esige nulla, ma che aspetta la nostra risposta per riIlettersi
nella vita quotidiana.
La carita di Dio verso di noi, se lo vogliamo, genera e alimenta la nostra carita verso i Iratelli e l'euca-
ristia che celebriamo siamo chiamati a trasIormarla in segno concreto di servizio e di dono verso il prossimo.
Succede pero che, specialmente nella celebrazione dei Sacramenti ci si "dimentichi" - e non solo - ma
che si compiano gesti e scelte che nulla hanno a che Iare con l'Amore di Dio e che, anzi, ne sono l'espressione
contraria.
La carita e anche sinonimo di sobrieta di vita, per distribuire meglio e con maggiore equita cio che ci e
stato dato. Ci vuole coraggio, oggi, nella nostra societa a parlare di e a vivere con sobrieta. All'orizzonte appa-
iono segnali come quello del probabile sbarco in Italia di una azienda americana che solleva la Iamiglia circa
ogni problema legato all'organizzazione della prima comunione del Iiglio e che si oIIre addirittura di contattare
il prete e di Iissare con lui il minimo numero di lezioni di catechismo da Irequentare. Sacramenti come corsi di
nuoto, di tennis o di quant'altro oIIre il mercato. La "Iinale" si gioca "in casa", il giorno della celebrazione.
Lungi da noi l'idea di svendere il nostro ruolo di genitori per aIIidare i nostri Iigli ad una asettica ed eI-
Iiciente impresa delle celebrazioni!
Non scherziamoci su, perche in eIIetti non siamo Iorse distanti da un Iuturo come questo, se non nel
concreto, anche solo nello spirito. Si e vero, ci accolliamo ancora tutto noi, Iacciamo ancora benissimo a meno
di coordinatori mercenari.
Ma di cosa, in sostanza, ci Iacciamo carico? Dell'abbigliamento, del pranzo, dei ricordini, dei regali,
degli invitati, del IotograIo?
In che cosa, concretamente, ci impegniamo? Nell'esempio di vita cristiana, nel trasmettere ai nostri Ii-
gli i valori veri, nell'andare controcorrente, nel saper Iare delle rinunce o delle scelte a Iavore di chi e nel biso-
gno, nel collaborare con il sacerdote e i catechisti per un cammino di vita cristiana consapevole e matura?
Se abbiamo risposto si ad entrambe le domande, Iorse ci salviamo ancora, ma dovremmo riuscire a Iar
prevalere la seconda per sganciarci dagli schemi di mercato, per invertire la rotta, per ridare senso e valore alle
nostre celebrazioni, cosi come un crescente numero di sposi e Iamiglie intorno e in mezzo a noi ha scelto di
Iare.
Alcune proposte pratiche possono essere queste:
* si puo scegliere la sobrieta nel banchetto, nell'abbigliamento, negli addobbi, nei regali, nel viaggio di
nozze... come segno della scelta di una vita semplice, ma anche per destinare il risparmio ad opere di condivi -
sione e di solidarieta;
* si puo rinunciare ai regali e chiedere ai Iamiliari ed amici l'adesione ad una iniziativa di solidarieta;
* si puo predisporre una lista nozze essenziale, magari equa e solidale, oppure scegliendo articoli da destinare
poi a case di accoglienza in allestimento o a Iamiglie disagiate presenti sul territorio;
* ci si puo impegnare a riscoprire il senso davvero comunitario della celebrazione dei sacramenti e dunque
aprire la Iesta alla comunita piu ampia: meno buIIet esclusivi, piu merende comunitarie!
Con queste riIlessioni la Caritas vuole aiutare tutta la Comunita parrocchiale a ripensare il modo di ce-
lebrare e di vivere l'Eucaristia e tutti i Sacramenti ad essa legati, in particolare matrimoni, prime comunioni,
cresime. "Ogni celebra:ione e giustamente momento di festa, un incontro di famiglia e di amici. Ma la festa
non e il lusso e non si identifica con lo spreco. In ogni caso, se vuoi essere cristiana, non puo mai diventare of-
fensiva e umiliante per i poveri, ne puo essere scambiata in cerimonia folcloristica o trasformata in uno spet-
tacolo profano. Sposi e famiglie siano aiutati a valutare e a scegliere responsabilmente il modo per esprimere
la loro gioia e insieme per limitare cio che e solo esteriore e per rifiutare cio che e spreco. Siano pure educati
a conoscere e ad andare incontro alle varie necessita della comunita cristiana e civile " pensando seriamente
sulle possibilita che hanno per almeno attenuare le gravi ingiusti:ie verso i popoli piu poveri e sfruttati.
Con queste motivazioni, suggerite dai nostri Vescovi, vi aIIidiamo questo messaggio con la speranza
che aiuti tutti noi a ridare signiIicato e valore ai momenti piu importanti e belli della nostra vita cristiana.
La Caritas parrocchiale di Ronago.
1997 - Anno eucaristico
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Santa Maria, donna del pane,
tu che hai vissuto la soIIerenza di quanti lottano
per sopravvivere, svelaci il senso dell'allucinan-
te aritmetica della miseria, con la quale i popoli
del Sud, un giorno, ci presenteranno il conto da-
vanti al tribunale di Dio.
Abbi misericordia dei milioni di esseri umani
decimati dalla Iame. Rendici sensibili alla pro-
vocazione del loro grido. Non risparmiarci le in-
quietudini dinanzi alle scene di bambini che la
morte coglie tragicamente attaccati ad aridi seni
materni. E ogni pezzo di pane che ci sopravanza
metta in crisi la nostra Iiducia sull'attuale ordi-
namento economico mondiale, che sembra ga-
rantire solo le ragioni del piu Iorte.
RaIIrena l'egoismo di chi si e gia comodamen-
te sistemato al banchetto della vita. Perche il
problema non sono i coperti che mancano sulla
mensa, bensi i posti in piu che non si vogliono
aggiungere a tavola.
(Mons. Tonino Bello)
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PREGHIERA PER LA MENSA
Domenica
Grazie, o Signore, per i doni
che ci offri a questa tavola:
il dono del cibo e dell'amicizia familiare.
Fa' che a nessuno manchino gli stessi doni.
Luned
Signore, Tu crei il cibo per
ogni essere vivente!
Noi lo riceviamo dalle tue mani,
disposti a condividerlo coi nostri fratelli.
Marted
Benedici, o Signore,
il cibo che sta su questa tavola
e coloro che le stanno attorno.
Fa' che tra noi regni sempre
lo spirito di accoglienza
e di condivisione con tutti.
MercoIed
Sii presente, o Signore, a questa tavola!
Fa' che mentre ci nutriamo coi tuoi doni,
la nostra fraternit cresca
oltre i confini della nostra famiglia.
Gioved
O Signore; ti lodiamo e ti benediciamo
per il pasto che ora stiamo per prendere!
La gioia che ci procura,
non ci faccia dimenticare
fratelli senza pane.
Venerd
O Signore, la tua generosit nell'offrirci
beni d'ogni genere
sia a noi di stimolo
per non essere avari coi nostri fratelli,
specialmente con i pi bisognosi.
Sabato
Ti ringraziamo, o Signore,
perch anche oggi
possiamo mangiare il frutto
della tua bont
e del nostro lavoro!
Ti preghiamo per i poveri e per coloro
che non hanno lavoro.
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S.E. Mons. Alessandro Maggiolini, Vescovo
Omelia nel 10 anniversario della morte di
Padre Giuseppe Ambrosoli
missionario comboniano e medico-chirurgo
Ronago, Venerdi 11 aprile 1997
Il 27 marzo, giovedi della settimana santa, la Comunita parrocchiale di Ronago e
la comunita Comboniana, insieme a tanti amici, hanno ricordato Padre Giuseppe Ambro-
soli, a dieci anni dalla sua morte. Anche la Diocesi di Como non l'ha dimenticato.
Si e trattato di una morte segnata dalla malattia, dalla soIIerenza e giunta in segui-
to al distacco Iorzato e doloroso dalla Missione e dall'Ospedale di Kalongo, dove Padre
Giuseppe ha dato tutto di se, come missionario e come medico.
Si e trattato di una morte avvenuta dentro la logica della croce, del martirio:
nell'abbandono, nel distacco, nella totalita dell'oIIerta. Una morte quindi generatrice di
vita, apportatrice di risurrezione, di novita, perche vissuta nella Iede piu totale, nell'aIIi-
damento alla volonta di quel Dio riconosciuto Amore, Iino ad aIIermare "Cio che Dio
vuole non e mai troppo!".
"Dio e amore, c'e un prossimo che soIIre, io sono il loro servitore": queste parole
di Padre Giuseppe riassumono il progetto della sua vita. Tenacemente Iedele a questo
suo convincimento, non ha tenuto nulla per se: si e oIIerto totalmente a Dio e ai Iratelli.
Oggi, ricordando la sua Iigura, lo sentiamo presente, vivo. Unito a Cristo
nell'obbedienza al Padre e nel dono della vita, ora vive con Lui nella gloria.
E nel Cristo Risorto ha origine la Iorza e la novita dello Spirito che ancora genera
e alimenta l'opera da lui iniziata. "Se questa attivita e di origine umana, verra distrutta;
ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconIiggerli..." (Atti, 538-39): le parola di Ga-
maliele, circa la testimonianza degli Apostoli, trovano conIerma anche per l'opera mis-
sionaria di Padre Giuseppe. Opera che viene da Dio e per questo, ora, dopo le prove e le
soIIerenze, continua, cresce, porta, dentro la storia del popolo Ugandese e della Chiesa
tutta, la Ireschezza e la novita dello Spirito del Risorto.
Lo Spirito di Santita che sta all'origine della vocazione di Padre Giuseppe e ha
guidato la sua esistenza, chiamandolo a lasciare le sicurezze umane ed economiche di
una vita 'riuscita' e 'agiata', per diventare strumento e servo di quel Regno che e solo per
chi si Ia povero, mite, paciIico, aIIamato di giustizia, pronto a subire persecuzione nel
nome di Gesu.
Padre Giuseppe ha vissuto le Beatitudini, ha dato volto al Vangelo con la sua vita
radicalmente messa a servizio di Cristo.
L'aIIermazione che, prima, abbiamo citato e tale che si addice a un cristiano e a un
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sacerdote generoso, leale, dolce. E Padre Giuseppe e stato tale. La vita evangelica consi-
ste nel seguire con pienezza, generosita e convinzione il Signore Gesu imitandone lo sti-
le di vita. Cosi ha Iatto Padre Giuseppe.
"II Figlio dell'uomo e venuto per servire e non per essere servito". Ecco una prima
caratteristica del suo imitare Gesu: l'atteggiamento di servizio.
In qualsiasi ambiente, in qualsiasi circostanza veniva a trovarsi e negli incarichi che gli
venivano aIIidati, egli tutto Iaceva nel modulo del servizio. E questo come conseguenza
della sua scelta: esistere non per se stesso, ma per gli altri. Gli altri devono trovarsi sem-
pre a loro agio, gli altri al primo posto: a tale scopo presta loro qualsiasi tipo di aiuto dal
piu umile al piu qualiIicato. E oIIerto il soccorso assolutamente non richiesto, ma conIa-
cente al bisogno dell'altro, si ritira, cerca di scomparire, per stare nella condizione del
"servo inutile", cosi come il Vangelo invita.
E la logica dell'Eucaristia, che anche il brano evangelico odierno, richiama: pane
spezzato, vita donata per 'sIamare' tanti Iratelli e sorelle alla ricerca di salute, serenita,
pace. La sua opera missionaria e medica e stata quasi un ripetersi del grande miracolo
della moltiplicazione dei pani, accompagnato dal nascondersi a quanti lo volevano esal-
tare o premiare. Come il Signore Gesu: aIIinche solo al Padre venga presentata la giusta
lode e il sincero 'grazie'.
Padre Giuseppe inIatti e stato dotato di intelligenza superiore al comune. Eppure
quanto non Iaceva per celarne le inevitabili espressioni. Chirurgo dalle molteplici capaci-
ta, era capace di attribuire ad altri il successo di un intervento diIIicile, e ad accusare se
stesso per l'errore commesso dal collega. E questo perche considerava la sua straordina-
ria capacita un dono ricevuto da Dio per gratiIicare il prossimo: un dono, non un posses-
so egoistico.
Tutto, dunque, Iaceva e viveva nell'ottica della Iede. E da questa proIonda Iede
IruttiIicava la virtu della disponibilita. Il 'si' a Dio, si traduceva nei tanti 'si' detti ai Iratel-
li. La richiesta di un Iavore era sempre concessa anche se gli sarebbe costata sacriIici.
Egli stesso aIIermava: "La carita e troppo preziosa: bisogna pagarla!" Da qui una dispo-
nibilita permeata di amabilita, di delicatezza, di grande sensibilita. Una vita cosi radicata
nella Iede in Dio da esserne suo testimone, nella carita.
Testimone del Risorto, dentro una realta come quella aIricana, segnata - ieri come
oggi - da gravi ingiustizie, da condizioni di tensione, di violenza, di morte. La sua vita
diventa annuncio di speranza, invito alla Iiducia, richiamo alla carita: testimonianza della
presenza del Dio vivente, del Risorto che spezza le catene dell'oppressione e del male, e
guida, chi in lui si abbandona, alla beatitudine del Regno. Egli non ha mai ceduto alla
tentazione di trasIormare la missione in Iilantropia o in obbedienza a una ideologia. Il
suo agire da medico era per preparare e per maniIestare la Iorza e la dolcezza del Vange-
lo.
Una vita, un dono. Dono di una intera esistenza diventata oIIerta totale. Dono per
noi, oggi. La sua vita e dono per tutti noi e per la Chiesa intera.
Padre Giuseppe continua ad essere testimone e proIeta. Interpella tutti noi a vivere
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la Iedelta al battesimo Iino alla scelta assoluta della sequela del Signore Gesu. Ad attuare
la nostra missione di discepoli e testimoni del Risorto attraverso l'impiego dei doni che
abbiamo ricevuto nel servizio generoso` umile e perseverante verso il Iratello che soIIre.
Richiama la nostra responsabilita a operare - ciascuno secondo le proprie possibilita - aI-
Iinche situazioni di poverta, ingiustizia, sIruttamento, che continuamente si ripetono nel
cuore dell'AIrica - e non solo -, vengano, aIIrontate e superate attraverso la strada del
dialogo, della conversione dalla logica dello sIruttamento in un subdolo neocolonialismo
economico e culturale, per oIIrire a queste popolazioni, a questi Iratelli, un Iuturo di spe-
ranza, di giustizia e di Iraternita. Per oIIrire, innanzitutto, le Iede nel Signore Gesu.
Questa e la strada della nuova evangelizzazione, che Padre Giuseppe, con assi-
duita e tenacia, ha percorso, attuando quel Piano decennale che la Chiesa Italiana si e
data, per gli anni novanta, nel documento "Evangelizzazione e testimonianza della cari-
ta". E lo ha Iatto seminando nel cuore degli aIricani il Iecondo seme del Dio Amore. I
Irutti gia stanno maturando, a partire dalla sua gente, a Kalongo, che custodisce il suo
corpo mortale, e che ricorda, non solo le prodigiose operazioni chirurgiche e la sua ec-
cellente arte medica, ma particolarmente la sua vita cristiana e sacerdotale testimoniata
da tutta la sua attivita, diventata segno e trasparenza del volto del Risorto.
Il suo ricordo, per tutti noi oggi, e motivo di grande gioia, e testimonianza limpida
per ridare vigore alla nostra vita cristiana, aIIinche, radicati nella Iede nel Signore Gesu,
possiamo anche noi, seguendo il suo esempio, diventare servi e testimoni dell'amore di
Dio verso il prossimo che soIIre.
E mi si permetta, come Vescovo della Diocesi di Como, di esprimere il desiderio
che la Congregazione religiosa di cui e stato membro, si adoperi perche possiamo vene-
rare Padre Giuseppe Ambrosoli come modello di vita di grazia, di evangelizzazione e di
servizio agli "ultimi", e come intercessore presso Dio. In primo luogo perche rinvigori-
sca nella Chiesa lo spirito missionario.
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Altri appuntamenti importanti ci attendono poi per il mese di SETTEMBRE
quando vivremo con tutta la Diocesi,
il CONGRESSO EUCARISTICO DIOCESANO.
II programma dettagliato sara pubblicato sul prossimo giornalino parrocchiale. Al
momento Iacciamo presente che la partecipazione ad alcuni incontri, sia per il luogo
che per il numero di persone previsto, deve essere Iin d'ora segnalata.
Nella SCHEDA seguente, siete invitati a segnalare la vostra adesione ai momenti
elencati indicando anche l'intenzione o meno di avvalersi di un servizio pubblico per
il trasporto. Ringraziamo per la collaborazione che ci permettera di organizzare al
meglio questi appuntamenti.
La scheda deve ritornare, presso la Parrocchia, entro DOMENICA 18 MAGGIO, Gra:ie.
INCONTRO NOMINATIVI TRASPORTO
1 GIUGNO Pullman
Olgiate, ore 15.30 prenoto N..... posti
Congresso Eucaristico
zonale
7 SETTEMBRE ____________________________ Treno speciale
Sondrio prenoto N.... posti
MEETING GREST
(tutta la giornata)
21 SETTEMBRE
Como - Stadio - ore 16.00 Pullman
S.MESSA di chiusura prenoto N.... posti
del Congresso
Eucaristico Diocesano
con il Card. Saldarmi
NB. Le prenota:ioni dei posti sono solo indicative, al fine di organi::arci al meglio.
Non comportano dunque alcun impegno.
Solo in seguito daremo conferma agli interessati di quanto verra deciso.
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