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PREFAZIONE

La prima vaga idea di scrivere questo libro mi venne molti anni fa in circostanze straordinarie Ero
stato trasportato in un ospedaletto da campo! c"e stava rimpiattato sotto un bosco d#abeti in un
vallone delle Alpi$ per qualc"e tempo rimasi l% tra la vita e la morte! pi& vicino a questa c"e a
quella' notte e giorno il vallone rintronava dello sc"ianto delle granate! attorno a me gridavano feriti
e rantolavano moribondi! il lezzo delle cancrene c"e ammorbava (aria sembrava un preannunzio
del cimitero Aspettando la mia sorte a un certo momento pensai c"e! se fossi sopravvissuto! avrei
potuto scrivere una (ita di )es& *risto' il vangelo di lui! infatti! stava l% sul mio pagliericcio! e le
sue pagine ove le macc"ie di sangue si erano sovrapposte a guisa di rubric"e alle lettere grec"e mi
parevano un simbolico intreccio di vita e di morte
)uarito c"e fui e tornato alla vita normale! quell#idea della (ita di )es& *risto invece di attirarmi mi
sgomentava! e ogni volta c"e vi ripensavo ne avevo sempre pi& paura$ eppure non solo non mi
abbandonava giammai! ma piuttosto diventava per il mio spirito una specie di necessit% *ome si fa
istintivamente di fronte alle necessit% paurose! cominciai con girarle dattorno! quasi per illudere me
stesso$ mi detti a pubblicare studi su testi ebraici e siriaci! quindi una +toria d#Isra,le e poi ancora la
)uerra giudaica di Flavio )iuseppe! ma la vera roccaforte restava ancora l% intatta nel bel mezzo
dei miei giri! risparmiata dalla mia paura -en poco mi scossero esortazioni d#amici e inviti
d#autorevolissime persone$ risposi immutabilmente per molti anni c"e le mie forze non reggevano
davanti a una (ita di )es& *risto
Invece pi& tardi! contro ogni previsione! "o ceduto .a ci/ , avvenuto appunto perc"0 l#agonia
dell#ospedaletto da campo! dopo tanti anni! si , rinnovata e in circostanze assai peggiori$ quando
cio, vidi c"e la tempesta di una nuova guerra s#addensava sull#umanit%! e c"e l#Europa secondo ogni
pi& facile previsione sarebbe stata nuovamente allagata di sangue! allora mi parve c"e non la mia
persona ma tutta intera l#umanit%! quella cosiddetta civile! giacesse moribonda con un vangelo
macc"iato di sangue sul suo pagliericcio
1uest#immagine divenne allora cos2 imperiosa su di me c"e fui costretto a obbedire$ essendo tornato
il sangue sul mondo! bisognava pure c"e tornasse il vangelo E cos2 il presente libro , stato scritto
mentre l#Europa era in preda alla guerra! ossia a ci/ c"#, la negazione pi& integrale del vangelo
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+e faccio queste confidenze al lettore non , per parlare della mia insignificante persona$ , invece
per avvertire in quale stato d#animo , stato scritto questo libro La quale avvertenza ,! a parer mio!
importantissima per giudicare ogni biografia di )es&$ il lettore c"e avr% la pazienza di scorrere
l#ultimo capitolo dell#Introduzione si convincer% facilmente c"e le biografie di )es& scritte dallo
+trauss! dal Renan! dal Lois4 e da tanti altri ricevettero le loro particolari coloriture soprattutto dallo
stato d#animo del rispettivo autore Altrettanto , avvenuto a me 5 e lo confesso onestamente 5
giacc"0 lo stato d#animo con cui "o scritto , stato quello di uscire dal presente e raccogliermi nel
passato! uscire dal sangue e raccogliermi nel vangelo
.a appunto per questa ragione "o voluto fare opera esclusivamente storico6documentaria$ "o
ricercato cio, il fatto antico e non la teoria moderna! la sodezza del documento e non la friabilit%
d#una sua interpretazione in voga' "o perfino osato imitare la nota 7impassibilit%8 degli evangelisti
canonici! i quali non "anno n0 una esclamazione di letizia quando )es& nasce n0 un accento di
lamento quando egli muore 9o mirato! dunque! a far opera di critica
+o benissimo c"e quest#ultima parola! comparsa gi% nel titolo! sar% giudicata usurpata da coloro per
i quali la scienza critica , soltanto demolitrice e la sua ultima conclusione deve essere un 7No8' ma
non , affatto dimostrato c"e cotesti valent:uomini abbiano ragione! e tanto meno c"e la loro
intenzione demolitrice sia risultata realmente efficace sui documenti presi di mira$ anc"e su questo
punto l#ultimo capitolo dell#Introduzione convincer% facilmente il lettore spassionato e imparziale
;el resto cotesti demolitori sono oramai quasi 7superati8$ naturalmente essi! dopo aver imperato per
parecc"i anni! rifiutano di abdicare e rimangono tenacemente attaccati ai loro metodi' ma! come ,
gi% avvenuto per l#Antico <estamento! anc"e per il Nuovo la critica programmaticamente
demolitrice , in decadenza e fra non molto rimarr% prerogativa non invidiata dei 7vecc"i8 Oggi! in
forza sia delle recentissime scoperte documentarie sia di tante altre ragioni! la saggia critica mira ad
essere costruttrice e la sua ultima conclusione vuole essere un 7+28 *ompito difficile! senza
dubbio$ ma la riluttanza c"e provavo a scrivere questo libro era causata specialmente da questa
difficolt%! di essere nello stesso tempo critico e costruttivo
Per amore di c"iarezza! e per non costringere il lettore a ricorrere ad altri libri! "o dovuto riassumere
nell#Introduzione alcune poc"e pagine del volume secondo della mia +toria d#Israele$ trattavano
infatti argomenti c"e ero costretto a trattare anc"e qui Non si cerc"ino invece in questo libro
moltissime altre cose c"e esso! gi% troppo ampio! non doveva n0 poteva trattare$ tale , il caso! ad
esempio! della bibliografia! c"e per il Nuovo <estamento forma quasi una scienza a s0 e
ric"iederebbe un volume a parte' solo eccezionalmente mi sono indotto a citare qua e l% alcuni
poc"i lavori particolari! mentre per uno sguardo generale valgono 5 e sono anc"e troppi 5 gli
autori citati nell#ultimo capitolo dell#Introduzione
5 *ordialmente ringrazio il Rmo P .ariano *ordovani! O P! .aestro del + Palazzo! per avere
amic"evolmente riveduto il manoscritto! suggerendomi preziosi miglioramenti
)iuseppe Ricciotti
Roma! Regia =niversit%! gennaio >?@>
A((ER<ENZA ALLA Aa E;IZIONE
La >a edizione di questo libro! apparsa per la Pasqua del >?@>! si esaur2 in circa un mese! sebbene
tirata a BCCC copie 1uesta Aa edizione! preparata con somma urgenza! , stata totalmente
ricomposta ma senza alcun cambiamento dalla >a edizione non essendo state ancora fatte
osservazioni di sorta da competenti recensori o lettori$ soltanto vi , stato aggiunto in fondo l#Indice
Analitico! di cui difettava la >a edizione
maggio >?@>
) R
A((ER<ENZA ALLA Da E;IZIONE
Anc"e la Aa edizione si esaur2 rapidamente 1uesta Da , uguale alla Aa quasi in tutto! essendovi stati
corretti soltanto errori tipografici e alcune poc"e affermazioni isolate
agosto >?@>
) R
A((ER<ENZA ALLA @a E;IZIONE
Per la @a edizione devo ripetere quanto dissi per la Aa! alla quale , uguale in tutto <emo soltanto
c"e sia l#ultima edizione c"e per ora possa uscire in questa veste tipografica! giacc"0 i tempi di
guerra non permetteranno forse di avere ancora carta e altro materiale uguali a questi +i prolunga!
insomma! l#agonia dell#ospedaletto da campo per l#umanit% intera
dicembre >?@>
) R
A((ER<ENZA ALLA Ba E;IZIONE
Anc"e per la Ba edizione! a cui con difficolt% si , potuto far fronte! sono costretto a ripetere con
mesta monotonia ci/ c"e dissi per la @a edizione L#agonia si prolunga ancora
Pasqua >?@A
) R
A((ER<ENZA ALLA Ea E;IZIONE
1uesta Ea edizione appare mentre all#estero si preparano varie traduzioni del libro' essa , uguale
alla precedente! salvo la correzione di poc"i errori di stampa E intanto l#agonia dell#umanit% si
prolunga
dicembre >?@A

) R A((ER<ENZA ALLA Fa E;IZIONE
Il movimento! invece di rallentarsi! s#accresce! perc"0 la Ea edizione si , esaurita in un paio di mesi
Purtroppo non si esaurisce la furia sanguinaria dell#umanit% In questa Fa edizione sono stati corretti
due o tre punti
Pasqua >?@D

) R A((ER<ENZA ALLA ?a E;IZIONE
L#Ga edizione , apparsa e si , esaurita senza c"e io abbia potuto vederla per la nota divisione
dell#Italia in due campi di battaglia' e per molti mesi il libro non , stato pi& in commercio Adesso a
guerra finita! se non a pace ritornata! esce questa ?a edizione c"e riproduce semplicemente l#Ga'
altro non si , potuto fare
marzo >?@E
) R
A((ER<ENZA ALLA >Ca E;IZIONE
1uesta >Ca edizione! stampata a Roma! , stata interamente rifusa e le illustrazioni sono state tutte
rinnovate$ e ci/! insieme col miglior tipo di carta impiegato! contribuir% a restituire al libro quel
decoro tipografico c"e ebbe nelle prime quattro edizioni Nel frattempo sono apparse o stanno
preparandosi traduzioni in tredici lingue Hspa6gnuolo! danese! francese! inglese! olandese! tedesco!
portog"ese! ceco! polacco! serbo! croato! arabo! cineseI <uttavia! per la difficolt% delle relazioni
internazionali! le recensioni scientific"e straniere sono state poc"issime$ non "o potuto! quindi!
usufruire dell#esperienza altrui per apportare modificazioni notevoli
>?@F
) R

A((ER<ENZA ALLA >>a E;IZIONE
Anc"e questa edizione , stata migliorata sotto l#aspetto tipografico Alle traduzioni si , aggiunta
quella giapponese
aprile >?@G
) R
Il paese di )es&
Il paese di )es&
J > La regione ove )es& visse , in sostanza quel tratto della costa mediterranea c"e unisce la +iria
meridionale con l#Egitto Lungo i secoli questa regione geografica fu c"iamata con vari nomi e
racc"iusa entro differenti limiti' oggi , c"iamata! come gi% in Erodoto! Palestina! e i suoi limiti sono
in parte naturali e in parte convenzionali Ai suoi due fianc"i la Palestina "a limiti naturali$ ad
occidente , limitata dal .editerraneo! e ad oriente dal deserto siriaco6arabo In alto e in basso i
limiti naturali non sono cosi# precisi <uttavia! a settentrione! un distacco abbastanza netto , segnato
dalla catena del Libano! c"e scende parallela al .editerraneo e all#interno , fianc"eggiata
dall#Antilibano! al quale fa da avanguardia l#9ermon$ la stretta fra l#9ermon e il Libano pu/
considerarsi come il limite settentrionale della Palestina A mezzogiorno il limite geografico ,
rappresentato genericamente dall#Idumea e dalle regioni desertic"e c"e si estendono
immediatamente sotto -eers"eva e il .ar .orto +ono i due limiti! settentrionale e meridionale!
designati frequentemente nell#Antico <estamento con l#espressione da ;an fino a -eers"eva! per
comprendere la Palestina abitata dagli Ebrei 1uesta striscia di costa mediterranea , dunque
compresa fra i gradi D>6DA!AC di latitudine nord! e D@!AC6DE di longitudine )reenKic" La sua
lung"ezza! dalle falde meridionali del Libano HNa"r el61asimiLLeI fino a -eers"eva! , di circa ADC
c"ilometri' la larg"ezza! dal .editerraneo fino al fiume )iordano! va da un minimo di DF c"ilometri
a nord! fino a un massimo di circa >BC sotto il .ar .orto La superficie della porzione di qua dal
)iordano H*isgiordaniaI , di >BE@D c"ilometri quadrati' quella della porzione di l% dal )iordano
H<ransgiordaniaI di ?@G> La superficie totale della Palestina , dunque di AB>A@ c"ilometri
quadrati! cio, poco minore di quella della +icilia HAB@E> MmAI$ la quale piccolezza materiale!
sproporzionata all#importanza morale! gi% faceva esclamare a + )irolamo$ Pudet dicere latitudineri
terrae repromissionis! ne et"nicts occasionem blasp"emandi dedisse videamur HEpist! >A?! @I
J A L#intera regione , divisa! nelle due porzioni test0 accennate! dal profondo avvallamento dentro
cui scorre il )iordano e c"e , un fenomeno geologico unico sul globo 1uesto avvallamento!
prolungandosi gi& dal <auro attraverso la *elesiria! si deprime sempre pi& avanzandosi nella
Palestina! raggiunge il suo punto pi& profondo dentro il .ar .orto! e continuando a oriente della
penisola +inaitica raggiunge il .ar Rosso +opra a ;an il livello dell#avvallamento , ancora di BBC
metri pi& alto del .editerraneo' ma dopo una decina di c"ilometri! dov#era il lago di el69ule! il
livello , sceso a soli A metri sul mare! e dopo un#altra decina di c"ilometri! al lago di <iberiade! il
livello d#acqua , a ACG metri sotto il mare! mentre il fondo del lago , di @B metri pi& in basso' infine!
all#imboccatura del .ar .orto il livello d#acqua , a D?@ metri sotto il .editerraneo! e dentro il .ar
.orto il fondo , a F?D metri sotto il .editerraneo! costituendo cosi la pi& profonda depressione
continentale conosciuta sul globo 1uesto singolare avvallamento , percorso in lungo dal solo fiume
importante della Palestina! il )iordano! c"e nasce dall#9ermon e! dopo aver superato il lago di
<iberiade! si espande nel .ar .orto e ivi muore senza sboccare nel mare grande Il c"e , espresso
da <acito con la sua solita maniera scultoria$ Nec Nordanes pclago accipitur sed unum atque alterum
lacurn Hel69ule e <iberiadeI integer perfluit! tertio retinetur H.ar .ortoI H9ist! v! EI ;alla
confluenza delle sue varie sorgenti fino al lago di el69ule il )iordano percorre una quarantina di
c"ilometri Il lago di el69ule! ora prosciugato! aveva una lung"ezza di circa E c"ilometri +ubito
dopo il )iordano! percorsa una rapida discesa di >F c"ilometri! forma il lago di <iberiade! c"iamato
pi& anticamente di )ennesaret" 1uesto lago! di forma quasi ovale! "a la larg"ezza massima di >A
c"ilometri e la lung"ezza di A> ;all#uscita dal lago di <iberiade fino all#entrata nel .ar .orto! il
)iordano s#avanza per Mm >C?! mentre il suo percorso reale , pi& del doppio a causa della
tortuosit% del letto' a principio "a una larg"ezza media di AB metri con una profondit% da A a D e si
avanza tra rive coperte di lussureggiante vegetazione selvaggia! ma ad una decina di c"ilometri
prima del .ar .orto la vegetazione va scemando! l#acqua diventa salmastra e la corrente si fa meno
profonda e pi& larga Hmetri FBI
J D La costa mediterranea! dalle falde meridionali del Libano fino al promontorio del monte
*armelo! "a un#ampiezza da A a E c"ilometri! a oriente dei quali sorgono le alture del retroterra
1uesto tratto di costa! salvo <iro al nord c"e anticamente era un#isola! non "a c"e due mediocri porti
naturali sotto il *armelo! cio, AOOa H<olemaideI e 9aifa H*aifaI! quest#ultimo recentemente
ampliato dagl#Inglesi La costa pi& in basso! dal *armelo fin sotto )aza! , uniforme e rettilinea con
un#ampiezza c"e nella parte meridionale raggiunge anc"e i AC c"ilometri' ricoperto dalle sabbie del
Nilo! questo lido era per gli antic"i un litus importuosum giacc"0 non "a altri porti c"e quello assai
scadente di )iaffa +olo la tenacia e le ricc"ezze di Erode il )rande gli permisero di costruirvi
l#eccellente porto di *esarea marittima! ampiamente descritto da Flavio )iuseppe H)uerra giud! i!
@CG6@>BI e oggi ridotto a un grandioso ammasso di rovine Il lido dal *armelo a )iaffa era la
pianura di +aron! celebrata dalla -ibbia per la sua amenit%' il tratto da )iaffa in gi& era
propriamente la Filistea! o paese dei Pelis"tim HFilisteiI! il cui nome si estese poi a tutta la Palestina
La *isgiordania , divisa geologicamente in due parti dalla vallata di Esdrelon! c"e da sopra il
*armelo s#inoltra obliquamente verso il sud6est Il territorio a settentrione di questa vallata , la
)alilea! montagnosa a nord e un po# meno a sud' essa fu la patria di )es& e la prima culla del
cristianesimo! ma nella storia ebraica antica ebbe scarsa importanza perc"0 la popolazione ebraica
vi era piuttosto rarefatta e troppo lontana dai centri importanti di vita nazionale c"e stavano a sud
Pi& in basso della vallata di Esdrelon si estendono prima la +amaria e poi la )iudea' ambedue
collinose! declinano verso oriente in zone pianeggianti e deserte <utte e tre le regioni 6 )alilea!
+amaria e )iudea sono descritte da Flavio )iuseppe H)uerra giud! ur! DB6BGI secondo le condizioni
in cui si trovavano appunto verso i tempi di )es&
J @ A quei tempi per/! mentre la )iudea con la sua capitale )erusalemme formava la vera
roccaforte del giudaismo! la sovrastante +amaria rappresentava uno stridente contrasto etnicamente
e religiosamente I +amaritani! infatti! discendevano dai coloni asiatici importati in quella regione
dagli Assiri sullo scorcio del secolo (III av *r! e mescolatisi con i proletari israeliti lasciati ivi' la
loro religione! c"e dapprima era stata una sostanziale idolatria con una semplice coloritura di
La"vismo! pi& tardi si purific/ di grossolanit% idolatric"e e sullo scorcio del secolo I( av *r ebbe
anc"e un suo proprio tempio costruito sul monte )arizim Naturalmente per i +amaritani il )arizim
era il luogo del legittimo culto al ;io Na"v,! in contrapposto al tempio giudaico di )erusalemme! e
soltanto essi erano i genuini discendenti degli antic"i patriarc"i ebrei e i depositari della loro fede
religiosa ;i qui! ostilit% continue e rabbiose fra +amaritani e )iudei! tanto pi& c"e la +amaria era
un transito obbligatorio fra la sovrastante )alilea e la sottostante )iudea$ le quali ostilit%! mentre
sono largamente attestate dagli antic"i documenti! non sono ancora oggi cessate da parte dei
miserabili avanzi di +amaritani dimoranti ai piedi del )arizim La <ransgiordania! generalmente
collinosa e in antico ricca di bosc"i e ben irrigata! non fu occupata mai interamente dall#elemento
ebraico Prima dell#ellenismo vi erano numerosi insediamenti aramaici! specialmente nella parte
settentrionale' con la colonizzazione ellenistica vi si impiant/ saldamente l#elemento greco! il quale
ai tempi di )es& era rappresentato specialmente dalla cosiddetta ;ecapoli Era questo un gruppo di
citt% ellenistic"e o ellenizzate! forse collegate tra loro da una specie di confederazione! e di numero
vario secondo i tempi ma aggirantesi sul dieci$ di qui il nome convenzionale del gruppo ;i queste
citt% la sola +citopoli Hl#antica -et"s"an! oggi -eisanI era situata di qua dal )iordano' tutte le altre
erano in <ransgiordania! e tra esse le pi& celebri erano ;amasco a nord! 9ippos sulla sponda
orientale del lago di <iberiade! )adara! )erasa! Pella! Filadelfia! ecc Alcune di queste citt% erano
state assoggettate dall#asmoneo Alessandro Nanneo! ma Pompeo .agno verso il ED av *r le aveva
nuovamente liberate Ognuna di esse aveva attorno a s0 un territorio autonomo pi& o meno grande!
cosicc"0 costituivano degli isolotti ellenistici su un territorio abitato in gran parte da )iudei e
sottoposto a monarc"i giudei
J B La Palestina , una regione subtropicale! e "a praticamente due sole stagioni$ quella delle piogge
o invernale! c"e va dal novembre all#aprile! e quella della siccit% o estiva! c"e va dal maggio all#otto6
bre Le piogge estive sono rarissime' quelle invernali superano quasi dovunque la media di ECC
millimetri La temperatura varia a seconda dei luog"i Nell#avvallamento del )iordano! c"iuso e
depresso! , sempre pi& elevata c"e nelle altre zone! e talvolta si avvicina anc"e ai BC centigradi'
lungo la costa mediterranea la media invernale , di >A c! la primaverile di >G c! l#estiva di AB c!
l#autunno di AA c' nelle regioni collinose dell#interno , alquanto pi& bassa )erusalemme! c"e , a
circa F@C metri sul mare! "a una temperatura media di circa >E c' la media del gennaio , di circa >C
c! e quella dell#agosto di circa AE c! le temperature massime segnalatevi raggiungono raramente i
@C c! ma non di rado le minime scendono sotto zero Nazaret"! c"e , a circa DCC metri sul mare! "a
una temperatura media annuale di circa >G c' la media del gennaio , di circa >> c! e quella
dell#agosto di circa AF c' le temperature massime segnalatevi superano spesso i @C c! ma raramente
scendono sotto zero La neve , sempre rara e scarsa!! e cade per lo pi& nel gennaio' rare anc"e le
notti di brina Frequenti nella primavera e in autunno il vento caldo dell#est! lo s"erqiLLe o scirocco!
e quello del sud6est! il O"amsin! o PsimunQ' grandemente dannosi all#agricoltura e anc"e alla sanit%
degli abitanti! questi venti erano stati raffigurati dagli Assiri come orridi mostri )randi differenze
nel clima palestinese fra l#antic"it% e oggi! pare c"e non vi siano L#abbandono dell#agricoltura e il
sistematico diboscamento infierirono a lungo sotto il dominio musulmano Oggi rinasce l#antica
ubertosit%! ad esempio attorno a *afarnao e a <iberiade! lungo la sponda nord6ovest del lago! c"e ,
la regione descritta con tanta e giustificata ammirazione da Flavio )iuseppe H)uerra giud! itt! B>E6
BA>I Anc"e in altri luog"i! ove sono stati promossi con mezzi razionali i lavori agricoli e di
rimbosc"imento! riappare la fecondit% dell#antica <erra Promessa! c"e fu gi% liricamente descritta
come terra fluente di latte e di miele
Erode il )rande
J E )es&! morto per l#imputazione di essersi proclamato re dei )iudei! nacque sotto un re dei
)iudei c"e non era per sangue n0 re n0 giudeo Erode il )rande! di cui )es& nacque suddito! non
era giudeo di sangue$ sua madre M4pros era araba! suo padre Antipatro era idumeo! e nessuno dei
due era di stirpe regia Figlio di tali genitori! Erode , giustamente c"iamato da un suo
contemporaneo un privato qualunque e idumeo! cioe# semigiudeo HAntic"it% giud! Rrv! @CDI 1uel
poco di giudaico c"e Erode aveva non era pi& c"e una vernice esteriore! gi% applicata ai suoi
antenati con la violenza' infatti la razza degli Idumei! insediata a sud della )iudea! era rimasta
pagana fin verso il >>C av *r! allorc"0 )iovanni Ircano la giudaizz/ a forza obbligandola ad
accettare la circoncisione$ ma! pur incorporati ufficialmente alla nazione giudaica! gli Idumei erano
considerati come bastardi dai )iudei genuini ed erano disprezzati come razza turbolenta e
disordinata! sempre proclive a sommosse e lieta di sconvolgimenti H)uerra giud! iv! AD>I' del resto!
anc"e il contegno tenuto dagli Idumei verso i cittadini di )erusalemme durante la guerra contro
Roma Hcfr )uerra giud! <(! AA@6DBAI fu di una crudelt% tale! c"e non poteva essere alimentata se
non da un odio inveterato Lo stesso nome di Erode 7discendente da eroi 8 mostra quanto poco lo
spirito del giudaismo fosse penetrato nel padre! c"e metteva quel nome della mitologia greca al suo
circonciso figlio E il figlio! in realt%! avver/ in piu# maniere l#auspicio espresso dal padre col nome
Erode fu veramente un eroe d#operosit% e di tenacia! un eroe di suntuosit% e di magnificenza! e
soprattutto un eroe di crudelt% e di brutalit%$ ma tutti questi suoi eroismi affondavano le loro radici
in una smisurata ambizione! in una vera frenesia di dominio! c"e fu il primo movente di tutte le
azioni di Erode
Nota$ 1uasi tutte le notizie di Erode ci pervengono da Flavio )iuseppe c"e! a sua volta! le attinge
dagli scritti perduti di Nicola di ;amasco! ministro di Erode +econdo Antic"it% giud! Rv! >F@!
Erode scrisse le proprie .emorie! ma , assai incerto c"e Flavio )iuseppe le abbia consultate
direttamente
J F (enendo su dal nulla e ostacolato da difficolt% enormi! egli riusc2 a fabbricarsi un trono a
)erusalemme! basandolo anzi sui rottami di un altro trono! quello c"e i .accabei! gli eroi della
religione e della nazionalit% giudaica! avevano fabbricato per i loro discendenti Asmonei' ma questo
trono giudaico! gi% sconquassato dagli intrig"i dell#idumeo Antipatro! fu abbattuto definitivamente
dall#astuzia e dall#energia del figlio Erode +e poi costui nella sua impresa riusc2 a trionfare degli
Asmonei! e del popolo giudaico! e di *leopatra! e di tanti altri ostacoli frappostigli dalla sua
condizione e dalla fortuna! lo dovette al sostegno morale e materiale ricevuto da Roma ;i Roma
Erode fu sempre partigiano! perc"0 essa era la pi& forte anc"e in Oriente! e tra i rappresentanti di
Roma egli fu sempre partigiano del pi& forte$ la sua realistica politica non seguiva ideologie astratte
ma solo il tornaconto pratico! c"#era rappresentato dallo +tato pi& forte e dagli uomini pi& forti in
quello +tato ;a principio egli parteggi/ per )iulio *esare! ma senza essere cesariano' tant#, vero
c"e! ucciso il dittatore! parteggi/ subito per l#uccisore di lui *assio! ma senza essere repubblicano'
da *assio pass/ al nemico di lui Antonio! e sconfitto Antonio si butt/ col rivale di lui Ottaviano' da
Ottaviano per/ non si stacc/ pi&! perc", questi divenne l#onnipotente Augusto cio, l#inconcusso
rappresentante dell#onnipotente Roma La politica romanofila di Erode e la ragione del suo trionfo ,
tutta qui$ Roma equivale per lui al trono di )erusalemme! ed Erode sta sempre con Roma e col pi&
forte dei Romani! perc"0 gl#importa! non gi% Roma! ma il suo proprio trono Re! almeno nominale!
fu egli proclamato a Roma nell#autunno del @C av *r! sotto i consoli ;omizio *alvinio e Asinio
Pollione! per volere di Antonio e di Ottaviano' il suo primo atto! dopo questa proclamazione! fu di
salire in mezzo ad Antonio ed Ottaviano sul *ampidoglio per offrire a )iove *apitolino il rituale
sacrificio di ringraziamento L#atto svela la religiosit% dell#idumeo re dei )iudei ed , quasi un
adombramento della successiva politica religiosa del suo lungo regno Egli dovette salire al tempio
di )iove in Roma con gli stessi sentimenti con cui pi& tardi salir% al tempio di Na"v, in
)erusalemme! giacc"0 per lui personalmente l#un ;io valeva l#altro$ intimamente scettico! egli
tutt#al piu# considerava la religione come un fenomeno sociale di cui bisognava tener conto nel cam6
po politico
J G E: appunto da astuto politico egli non urto# quasi mai il sentimento religioso dei )iudei! anzi si
procur/ di fronte ad essi il grande merito di aver ricostruito totalmente il <empio di )erusalemme!
rendendolo uno dei pi& famosi edifici dell#Impero romano HJ @EI 1uesta sua impresa fu per/
motivata sia del desiderio di sedare alquanto l#irritazione c"e i suoi sudditi avevano contro di lui! sia
da quella passione per le grandi e suntuose costruzioni c"#era allora comune ai personaggi pi&
potenti dell#Impero$ ma un vero sentimento di religiosit% giudaica fu del tutto alieno dalla sua
impresa! come appare anc"e dal fatto c"e! mentre la portava avanti! egli costruiva templi pagani in
onore della dea Roma e del divino Augusto a +amaria! a *esarea! al Panion e altrove N0 mostr/
maggior riguardo verso le persone pi& venerate dalla religiosit% giudaica egli a suo arbitrio eleggeva
i sommi sacerdoti e li faceva saltar via dal loro ufficio! come pure faceva saltar via la testa dalle
spalle ad autorevoli +inedristi! a Farisei e a dottori della Legge! quando quelle teste mostravano di
pensare diversamente dal dispotico monarca In questioni puramente religiose del giudaismo Erode
non entrava n0 voleva entrare' ma le seguiva attentamente dal di fuori! sia per le ripercussioni c"e
potevano avere nel campo politico! sia talvolta per un vago sentimento superstizioso! comune allora
in tutto l#Impero e tanto pi& naturale in c"i era stato educato ai margini del giudaismo *osi pure!
per una accondiscendenza da scettico c"e ceda davanti ad esigenze sociali! non si rifiutava di
seguire certe prescrizioni d#indole religiosa c"e non gli fossero troppo pesanti$ ad esempio! nella
ricostruzione del <empio fece osservare puntualmente le complicate norme della Legge ebraica! ed
egli stesso non si permise mai d#entrare nelle parti pi& interne dell#edificio! pur costruito a sue spese!
perc"0 non era sacerdote e quindi non aveva il permesso d#entrarvi$ inoltre! quasi tutte le monete da
lui battute sono prive di raffigurazioni di esseri viventi in ossequio alla norma giudaica c"e le
proibiva' giunse perfino a non acconsentire al matrimonio di sua sorella +alome con l#arabo +illeo!
perc", costui rifiut/ d#accettare per tale scopo la circoncisione .a queste ed altre piccole parvenze
di religiosit% giudaica erano soltanto effetto di accomodamenti pratici! non gi% di sentimenti interni
La corte di Erode in )erusalemme era in pratica una corte pagana! c"e per corruzione ed oscenit%
triviale superava di gran lunga molte altre corti orientali' il fasto poi di tale corte fu alimentato! fra
altro! dai tesori della tomba di ;avid in )erusalemme! ove de penetr/ segretamente di notte per
dirigere in persona i lavori di rapina! si scarsa era la venerazione c"#egli sentiva per il veneratissimo
fondatore del regno di )erusalemme Il popolo giudaico! c"#era in massima parte sotto l#influenza
dei tradizionalisti Farisei! non poteva in nessun modo gradire un sovrano di tal genere! idumeo di
razza e praticamente pagano' tanto pi& c"e la mano di lui era pesantissima in fatto di balzelli! con i
quali dovevano pagarsi la magnificenza delle sue scandalose costruzioni e il fasto della sua
depravata corte Erode sapeva benissimo c"e i sudditi l#odiavano! e c"e puntualmente godevano
quando qualc"e disgrazia di famiglia si rovesciava sulla corte' ma al mancato affetto dei sudditi egli
suppliva con la coscienza della propria forza! e ad ogni manifestazione di rancore popolare
rispondeva affilando sempre pi& la propria spada
J ? E qui appare la vera caratteristica di Erode! sia come uomo! sia come monarca La frenesia di
dominio! c"e gi% dicemmo essere il movente di tutte le sue azioni! fu egregiamente favorita dalla
sua inaudita crudelt%! con la quale soprattutto egli avver/ l#QeroismoQ annunziato dal suo nome
personale Rigorosamente esatta , la definizione di Flavio )iuseppe! c"e lo c"iama uomo crudele
verso tutti indistintamente! dominato dalla collera HAntic"it% giud! S(II! >?>I' si immagina perci/
facilmente a quali eccessi di brutalit% potesse trascendere un uomo siffatto! ossessionato dall#idea di
congiure e di minacce contro il suo trono +enza punto esagerare si pu/ affermare c"e Erode , uno
degli uomini pi& sanguinari c"e la storia conosca! come si potr% concludere dal seguente incompleto
florilegio Nel DF av *r! appena conquistata )erusalemme con l#aiuto delle legioni romane! Erode
vi mise a morte quarantacinque partigiani del suo rivale! l#asmoneo Antigono! e molti membri del
+inedrio Nel DB fece affogare in una piscina di )erico suo cognato AristobuIo! c"#egli stesso aveva
eletto poco prima sommo sacerdote 6 sebbene fosse sedicenne 6 e c"e era fratello della sua prediletta
moglie .ariamme Nel D@ fece uccidere )iuseppe! c"e era insieme suo zio e suo cognato avendo
sposato +alome sorella di Erode Nel A? commise il suo delitto pi& tragico! c"e ricorda sotto vari
aspetti l#uRoricidio di Otello In quest#anno Erode! per semplici calunnie ordite in corte! uccide
l#asmonea .ariamme sua moglie! di cui , perdutarnente innamorato Appena eseguita la sentenza!
Erode sta per impazzire dal dolore e ordina ai servi di palazzo di c"iamare ad alta voce la morta!
come se fosse ancora viva Poc"i mesi dopo fa uccidere anc"e la suocera Alessandra! madre della
morta .ariamme (erso il AB fece uccidere suo cognato Mostobar! nuovo marito di sua sorella
+alome! e alcuni partigiani degli Asmonei ;alla prediletta .ariamme erano nati ad Erode alcuni
figli! da lui prediletti in ricordo della loro madre! e due di essi! Alessandro ed Aristobulo! furono
inviati da lui per educazione a Roma! ove trovarono benevola accoglienza nella corte di Augusto
.a! tornati c"e furono a )erusalemme! Erode uccise anc"e costoro! sebbene Augusto da Roma
facesse di tutto per salvarli Probabilmente questa fu l#occasione in cui l#arguto imperatore espresse
quel suo parere! pronunziato certamente in greco e riportato da .acrobio H+aturnal! n! @! >>I!
secondo cui era meglio essere un porco di Erode c"e un suo figlio Erode infatti! come giudaizzato!
non poteva mangiare porco e perci/ non l#ammazzava' mentre di fatto ammazzava i propri figli
Insieme con Alessandro ed Aristobulo! Erode fece uccidere a furia di popolo trecento ufficiali!
accusati di parteggiare per i due giovani Nel @ av *r! soltanto cinque giorni prima della morte!
fece uccidere un altro suo figlio! il primogenito Antipatro! c"#egli gi% aveva designato erede al trono
di questa morte fu cosi soddisfatto c"e! sebbene si trovasse in condizioni disperate di salute! sembr/
riaversi e migliorare
J >C 1uando poi fu proprio agli estremi! volle concludere la propria vita con un atto c"e ne fu un
degno riassunto Egli prevedeva c"e la sua morte avrebbe prodotto vivissimo giubilo fra i suoi sud6
diti! mentre desiderava molto d#essere accompagnato alla tomba fra abbendanti lacrime A tale
scopo c"iam/ da tutte le parti del regno a )erico! ove giaceva ammalato! molti insigni )iudei! e
giunti c"e furono li fece rinc"iudere nell#ippodromo! raccomandando ansiosamente ai suoi familiari
c"e subito dopo la sua morte se ne facesse macello l% dentro all#ippodromo$ cosi le desiderate
lacrime per i suoi funerali sarebbero state assicurate! almeno da parte delle famiglie degli uccisi
(eramente qualc"e studioso moderno "a sospettato falsa questa notizia! ma in favore della sua
esattezza sta la perfetta corrispondenza tra l#abituale PeroismoQ di crudelt% dimostrato dall#uomo in
tutta la sua vita! e questo straordinario PeroismoQ riserbato per il punto di morte ;el resto! proprio
poco tempo prima! lo stesso Erode aveva fatto scannare nella vicina -et"6le"em alcune decine di
bambini minori di due anni! da cui vedeva come al solito minacciato il suo trono HJ ABEI 1uesto
fatto! c"e corrisponde anc"#esso in maniera perfetta al carattere dell#uomo! , narrato dal solo .atteo
HA! >EI! mentre il biografo di Erode! cio, Flavio )iuseppe! non ne dice nulla .a questo silenzio ,
spiegabilissimo$ anc"e se il biografo "a trovato nei suoi documenti qualc"e notizia della strage di
-et"6le"em Hcosa tutt#altro c"e certaI! poteva egli forse intrattenersi presso a un mucc"io di oscure
vittime! figli di poveri pastori! quando vedeva tutta la lunga vita del suo biografato disseminata di
mucc"i molto pi& alti e formati da vittime molto pi& illustriT In realt% .atteo e Flavio )iuseppe! se
dal punto di vista psicologico concordano mirabilmente! nel campo aneddotico si integrano a
vicenda
J >> =n#ultima considerazione merita la precisa condizione politica di Erode di fronte a Roma! o
pi& esattamente di fronte ad Augusto! giacc"0 dopo la battaglia di Azio HA settembre del D> av *rI
Roma e l#impero furono in sostanza la persona di Augusto )iuridicamente! di fronte a Roma! Erode
era equiparato a un re Pamico ed alleatoQ! benc"0 a rigore egli non si trovasse in questa vera
condizione' ma all#atto pratico! di fronte ad Augusto! egli non fu nulla pi& c"e un umile subalterno e
un servile cliente 1uesto suo contegno corrispondeva! del resto! al carattere di Augusto! minuzioso
amministratore c"e contava sulla devota cooperazione altrui$ ed era un contegno ben ripagato!
perc"0 nel corso degli anni frutt/ ad Erode accrescimenti di territorio e altri favori concessigli dal6
l#arbitro dell#Impero Il reame di Erode era esente da tributi verso l#Impero! e immune da albergare
guarnigioni romane Il re! nel suo territorio! godeva di pieni diritti nell#amministrazione delle
finanze e della giustizia' aveva anc"e il suo proprio esercito! formato in massima parte da mercenari
non )iudei! cio, da +iri! <raci! )ermani e )alli <uttavia questo esercito poteva sempre essere
impiegato dall#imperatore! quando ne avesse avuto bisogno Nelle relazioni con altri +tati fuori
dell#impero! Erode era obbligato a seguire le direttive di Roma! e particolarmente non poteva
muover guerra ad alcuno senza il permesso dell#imperatore Anc"e pi& limitata era la sua potest%
dinastica egli possedeva il trono soltanto per concessione ad personam fattagli da Augusto a Rodi!
poc"i mesi dopo la vittoria di Azio! ma non poteva disporne per dopo la sua morte! assegnandolo a
qualc"e suo discendente! senza l#approvazione esplicita dell#imperatore *on questa limitazione
Erode! in sostanza! era un fiduciario ad nutum di Augusto! il quale poteva entrare come e quando
volesse negli affari del regno E in realt% troviamo c"e! verso gli anni F6E av *r! Erode c"iese ai
suoi sudditi il giuramento di fedelt% all#imperatore romano' ora! questa ric"iesta fu certamente
effetto di ordini venuti da Roma! perc"0 altrettanto si stava facendo verso quegli anni in altre
province dell#Impero Erode non manc/ di adulare il suo padrone di Roma in molte maniere! sia
dedicando al nome dell#imperatore o di parenti di lui citt% intere create dalla sua passione di
costruttore! quali *esarea HJ A>I! +ebaste! Agrippeion! ecc! sia tenendolo informato degli affari pi&
minuti della propria famiglia! oppure aspettando da lui il permesso d#ammazzare i propri figli
HAlessandro! Aristobulo! AntipatroI ;a parte sua Augusto in genere tratt/ Erode bene! ma sempre
dall#alto in basso e senza lasciarsi incantare dalle sue adulazioni$ soprattutto in fatto di dipendenza
politica l#imperatore non transigeva! ed il seguente episodio dimostra l#assoluta padronanza c"e egli
intendeva esercitare su Erode e il suo regno (erso l#G av *r Erode! disturbato da certe razzie di
beduini alle sue frontiere! fece una breve campagna contro i Nabatei c"e favorivano i razziatori' la
campagna fu condotta con l#approvazione di +enzio +aturnino! legato romano in +iria! ma senza c"e
Augusto a Roma ne fosse stato preavvertito e avesse concesso quell#autorizzazione c"#era necessaria
ad Erode 6 come gi% vedemmo 6 per muover guerra 1uel fatto d#armi! in realt%! fu di scarsissima
importanza! eppure la sua irregolarit% bast/ per accendere uno sdegno violentissimo in Augusto!
quando ne ebbe notizia$ scrisse egli ad Erode una lettera severissima in proposito! dicendogli fra
l#altro c"e se nel passato lo aveva trattato da amico! adesso lo tratterebbe da suddito HAntic"it%
giud! S(I! A?CI N0 fu uno sdegno passeggero! giacc"0 un#ambasceria inviata premurosamente a
Roma da Erode per discolpa non fu neppure ricevuta al Palatino' solo pi& tardi! dopo altre
ambascerie e grazie a nuove circostanze favorevoli! Erode! c"e gi% s#era visto perduto! riottenne il
favore d#Augusto e pot0 risdraiarsi tranquillamente sul suo trono
J >A ;opo una malattia durata alcuni mesi con sofferenze atroci! Erode il )rande mor2 a )erico in
et% di circa settant#anni! trentasette anni dopo c"#era stato proclamato re a Roma Era l#anno FBC di
Roma!! @ av *r! in un imprecisato giorno tra gli ultimi di marzo e i primi di aprile La sua salma!
con solennissima pompa!! fu trasportata da )erico all#9erodium! l#odierno )ebei Fureidis Pmonte
del ParadisoQ! c"#era una collina dove Erode gi% da tempo s#era preparata la tomba ;all#alto di
quella collina si scorgeva! a E c"ilometri di distanza in direzione di nord6ovest! la borgata di
-et"le"em! ove un paio d#anni prima era nato )esu#
I successori di Erode$ Arc"elao U Antipa 6 Filippo
J >D .orto Erode! bisognava eseguire l#ultimo dei suoi tre testamenti! c"e aveva provveduto alla
successione dinastica nella maniera seguente Arc"elao! figlio di Erode e della samaritana .alt"aOe!
era designato come erede al trono con dominio diretto sulla )iudea! +amaria e Idumea' l#altro figlio
Antipa! fratello di Arc"elao anc"e per parte di madre! era designato come tetrarca della )alilea e
Perea' infine Filippo! figlio di Erode e della gerosolimitana *leopatra! era designato come tetrarca
delle regioni settentrionali! la <raconitide! )aulanitide! -atanea! 9auranitide He ItureaI .a questo
testamento non poteva essere eseguito senza l#approvazione di Augusto' d#altra parte! alla sua
esecuzione si opponevano varie persone! e in primo luogo Antipa! c"e nel precedente testamento era
stato designato! non gi% tetrarca! ma addirittura erede al trono$ inoltre si opponevano anc"e molti
autorevoli )iudei! c"e erano stanc"i delle vessazioni del morto Erode e ne prevedevano delle
peggiori dai successori suoi consanguinei! e perci/ avrebbero preferito passare sotto il diretto
governo di Roma Per perorare la propria causa! partirono alla volta di Roma dapprima Arc"elao e
poco dopo anc"e il suo rivale fratello Antipa$ ambedue! ma specialmente il primo! si ripromettevano
di ottenere da Augusto l#investitura e di ritornare dalla lontana Roma con l#effettivo potere regale A
questo curioso viaggio per accaparrami un regno sembra alludere la nota parabola evangelica
HLuca! >?! >A seggI .a i )iudei avversi in genere alla dinastia erodiana non rimasero inoperosi'
sedate c"e furono dalle truppe romane alcune rivolte scoppiate a )erusalemme! inviarono anc"#essi
a Roma una delegazione di cinquanta membri! per c"iedere c"e la monarc"ia erodiana fosse
destituita e c"e i suoi territori fossero incorporati alla provincia della +iria! onde poter vivere
tranquillamente secondo le tradizionali costumanze giudaic"e sotto la protezione di Roma Anc"e a
questa delegazione ostile sembra alludere la parabola evangelica Hivi! >?! >@I HJ @??I Fra tanti
contendenti! l#accorto Augusto prese una decisione c"e sembr/ andare contro il vantaggio diretto di
Roma! pur mirando a conciliare i desideri dei principi rivali Respinse egli senz#altro la ric"iesta dei
cinquanta delegati giudei! c"e proponevano l#annessone all#Impero Ad Arc"elao conferi il governo
dei territori assegnatigli dal padre! senza per/ attribuirgli l#ambito titolo di re$ per allora lo nomin/
soltanto etnarca! facendogli sperare di proclamarlo re pi& tardi se avesse dato buona prova di s0
Agli altri due eredi testamentari! Antipa e Filippo! concesse i rispettivi territori assegnati nel
testamento col titolo di tetrarca <utto ci/ avvenne nell#anno stesso della morte di Erode! @ av *r I
peggio trattati nella decisione di Augusto furono dunque i delegati giudei! mentre essi c"iedevano
precisamente l#ampliamento dell#Impero .a Augusto era un uomo politico c"e sapeva prevedere ed
attendere Egli conferm/ in sostanza il testamento di Erode! respingendo la ric"iesta dei delegati!
perc"0 con i tre successori del suo defunto servitore egli voleva fare un esperimento$ o essi si sareb6
bero mostrati abili governanti e soprattutto obbedienti verso Roma come il loro padre! ed allora
Augusto avrebbe continuato ad imperare praticamente in Palestina come prima' oppure avrebbero
tenuto un contegno diverso! ed allora l#arbitro di Roma si sarebbe sbarazzato di loro accogliendo
generosamente la ric"iesta dei )iudei d#essere incorporati all#Impero
J>@ )li avvenimenti successivi mostrarono c"e Augusto aveva visto giusto e aveva preso una
decisione sagace Arc"elao resse poco alla prova$ col suo governo! crudele e tirannico! invece di
ottenere l#aspettato titolo di re! ottenne la destituzione totale Nel E dopo *r una nuova delegazione!
composta questa volta di )iudei e +amaritani insieme! and/ a Roma ad accusare l#etnarca presso
l#imperatore Augusto fece venire l#accusato per udirne le ragioni' ma! non soddisfatto di esse!
applic/ semplicemente il suo antico progetto! inviando Arc"elao in esilio a (ienna nelle )allie e
annettendo all#Impero i territori di lui
J >B Il tetrarca Antipa! ossia Erode Antipa! si resse pi& a lungo! ma per fare anc"#esso la fine del
fratello Arc"elao' quando sal2 al potere! nel @ av *r! poteva avere un diciassette anni! e si mantenne
in carica fino al @C dopo *r Era stato educato probabilmente a Roma! e dei figli di Erode fu quello
c"e rispecc"i/ meglio il carattere del padre quanto a imperiosit% ed amore al fasto! senza per/
averne l#operosit% e l#energia fattiva (erso l#imperatore us/! come suo padre! l#adulazione di
dedicare a lui o a suoi familiari le varie costruzioni c"e andava innalzando nei propri territori$ nella
Perea meridionale! di fronte a )erico! ricostrui totalmente una vecc"ia citt% a cui dette il nome della
moglie di Augusto! Livia Hc"e pi& tardi fu c"iamata anc"e )iulia! come la *itt%I' in )alilea costrui
di sana pianta un#altra citt% sulla riva occidentale del lago di )ennesaret"! e dal nome del nuovo
imperatore la c"iam/ <iberiade' anc"e +efforis in )alilea! vicina a Nazaret"! fu da lui rafforzata ed
abbellita! e ne ricevette un nome ufficiale c"e ric/rdava l#imperatore romano! forse quello di
*esarea divenuto poi ;iocesarea .a! con Augusto! Antipa dovette incontrare poca fortuna' ne
incontr/ invece molta con <iberio! giacc"0 avendo capito dov#era il lato debole del nuovo
imperatore! sospettoso e ombroso! sembra c"e si mettesse a fare la spia presso di lui a danno dei
magistrati romani d#Oriente! mandando da laggi& informazioni$ naturalmente la spia era odiata dai
magistrati HJ J AE! BGDI! ma al delatore stava pi& a cuore il <iberio lontano c"e questo o quel
magistrato vicino La cosa pot0 continuare finc"0 continu/ <iberio! ma la fine di costui segn/
naturalmente anc"e la fine di Antipa
J >E *"i veramente scav/ la fossa ad Antipa fu una donna! la famosa Erodiade Poco prima
dell#anno AG Antipa fece un viaggio a Roma! probabilmente attiratovi dal suo ufficio d#informatore
segreto! e ivi fu ospitato da un suo fratello! per parte di padre soltanto! c"e da Flavio )iuseppe ,
c"iamato Erode! mentre , c"iamato Filippo in .arco! E! >F' questo Erode Filippo! c"e menava a
Roma vita privata! aveva in moglie Erodiade la quale gli era anc"e nipote! essendo figlia di
quell#Aristobulo figlio di Erode il )rande c"#era stato ucciso dal padre La donna era
ambiziosissima! e non riusciva a rassegnarsi a quella vita privata c"e menava a fianco a suo marito
Erode Filippo' l#arrivo dell#ospite Antipa conferm/ un precedente progetto! perc"0 l#autorevole
fiduciario di <iberio si era gi% mostrato molto tenero per la donna (eramente gli ostacoli per una
stabile unione erano parecc"i e gravi$ in primo luogo l#ospite non era pi& un giovincello! giacc"0
doveva essere sulla cinquantina! e inoltre aveva per legittima moglie la figlia di Areta I( re degli
arabi Nabatei' eppoi la donna era maritata 6 bene o male secondo la legge giudaica 6 con un suo zio!
e nessuna interpretazione cavillosa le avrebbe permesso di passare ad un altro zio! vivente ancora il
primo marito .a la passione da parte di lui e l#ambizione da parte di lei superarono tutti gli
ostacoli$ si promisero c"e egli ritornato nei suoi territori avrebbe ripudiato sua moglie! e c"e ella
avrebbe abbandonato il vecc"io marito a Roma per convolare presso il nuovo c"e l#aspettava assiso
sul trono .a la legittima moglie di Antipa ebbe notizia in Palestina di quanto si era confermato a
Roma' perci/! onde evitare l#umiliazione di un ripudio! si fece inviare da suo marito con un pretesto
nella suntuosa fortezza di .ac"eronte! situata sui confini tra il territorio di suo marito e quello di
suo padre! e da l2 fugg2 presso il padre Rimosso questo ostacolo! Erodiade venne da Roma presso
Antipa trascinandosi appresso la figlia c"e aveva avuto dal suo primo marito! certa +alome! una
ragazzetta di poc"i anni ma c"e a Roma aveva imparato a ballare assai bene
J >F *ompiuto il misfatto! il re Areta non pens/ c"e a vendicare l#oltraggio fatto alla propria figlia!
mentre i sudditi di Antipa non fecero c"e mormorare sdegnati per la sfacciata violazione delle leggi
nazionali e religiose$ ma! sebbene cordiali e diffuse! le mormorazioni erano soltanto segrete! perc"0
nessuno ardiva affrontare direttamente la tracotanza del monarca e specialmente il geloso furore
della sua adultera e incestuosa concubina =na sola persona ebbe questo ardimento! e fu )iovanni il
-attista! c"e godeva d#altissima autorit% presso il popolo HAntic"it% giud! S(III! >>E seggI e anc"e
d#una certa venerazione superstiziosa da parte d#Antipa )iovanni fu messo in prigione a
.ac"eronte$ questo provvedimento fu causato sia dalla sua franca riprovazione dello scandalo di
corte! come apprendiamo dai vangeli! sia dalla sua autorit% popolare c"e aveva destato sospetti in
corte! come apprendiamo da Flavio )iuseppe' ma non , escluso c"e una spinta venisse anc"e da
parte dei gelosi Farisei HJ A?AI )iovanni rimase in prigione parecc"i mesi! circa una decina 1uesta
prolungata permanenza non poteva esser gradita ad Erodiade! c"e avrebbe voluto disfarsi subito
dell#austero e inflessibile censore$ ma Antipa! avendolo ormai in catene! non era propenso a
macc"iarsi del suo sangue! sia per quel timore reverenziale c"#egli personalmente ne aveva! sia per
paura c"e il popolo insorgesse alla notizia c"e quell#uomo venerato era stato ucciso cosi
ingiustamente e vigliaccamente .a Erodiade spiava l#occasione per ottenere il suo desiderio$
l#occasione venne! la ballerina sua figlia le ottenne la testa mozzata del prigioniero! e quando
l#incestuosa e adultera madre pot0 afferrare e palpeggiare quella testa si giudic/ vendicata e vittorio6
sa HJDBBI E invece cominciava la sua disfatta! giacc"0 anc"e il re Areta spiava l#occasione per
vendicarsi Nel DE una contestazione di frontiere fra i due monarc"i port/ alla guerra! e Antipa
rimase totalmente sconfitto Allora il burbanzoso tetrarca supplic/ umilmente il lontano <iberio c"e
l#aiutasse! e l#imperatore c"#era molto sensibile verso la sua spia di )alilea ordin/ al legato di +iria!
(itellio! di muovere contro Areta e di mandare a Roma o l#audace arabo incatenato vivo oppure la
testa di lui morto HAntic"it% giud! S(III! >>BI .a Areta non era )iovanni! n0 (itellio era disposto
a far la parte gi% fatta dalla figlia ballerina (itellio! c"e aveva vecc"i rancori contro Antipa per le
sue delazioni a Roma! si mosse a malincuore cercando tutti i pretesti per mandare la spedizione per
le lung"e' la fortuna poi l#aiut/! perc"0 quando giunse con l#esercito a )erusalemme gli pervenne la
notizia c"e <iberio era morto H>E marzo del DFI Naturalmente la spedizione fin2 l2! Areta non fu
disturbato! e la sconfitta di Antipa rimase invendicata
J >G Il tracollo definitivo del tetrarca avvenne due anni dopo! e fu causato direttamente da
Erodiade La smaniosa donna s:arrovell/ d#invidia quando! nel DG! si present/ in Palestina suo
fratello Erode Agrippa I$ costui! c"e fino a poc"i mesi prima era stato un avventuriero carico di
debiti ed esperto anc"e di catene romane! aveva fatto a Roma una sbalorditiva fortuna con l#elezione
del suo amico *aio *aligola! c"e oltre a colmarlo di favori d#ogni sorta l#aveva anc"e creato re!
assegnandogli territori c"e confinavano a settentrione con quelli di Antipa' e adesso il potente amico
del nuovo imperatore veniva a prender possesso dei suoi dominii Al vederlo salito a tanta altezza!
Erodiade ripens/ c"e il suo Antipa dopo tanti anni di servile operosit% in pro della lontana Roma si
trovava ancora nella bassezza d#un semplice tetrarca! ed era tanto poco apprezzato c"e i suoi nemici
potevano sconfiggerlo senza c"e Roma venisse in suo aiuto$ indubbiamente! per far fortuna come
Agrippa! bisognava come lui presentarsi nella capitale dell#Impero e l% ingegnarsi e sbrigare
personalmente *onvintasi di ci/! la fremente donna tanto insistette presso il riluttante Antipa c"e lo
indusse a recarsi a Roma! per ottenervi il titolo di re e altri eventuali favori Accompagnato da
Erodiade! Antipa si present/ a *aligola in -aia .a Agrippa! sospettoso dei due viaggiatori! li aveva
fatti seguire da un suo liberto c"e recava lettere! a quanto pare calunniose! contro Antipa
<rovandosi inaspettatamente di fronte ad un#accusa di tradimento! invece c"e alla sperata
proclamazione a re! Antipa non seppe dare c"iare spiegazioni' perci/ *aligola lo giudic/ colpevole!
lo destitui ed invi/ in esilio a Lione nelle )allie! ed assegn/ i territori della sua tetrarc"ia
all#accusatore Agrippa Erodiade! c"e con la sua ambizione aveva causato questa rovina! segui
spontaneamente nell#esilio lo spodestato tetrarca! sebbene *aligola avesse lasciato a lei come sorella
dell#amico Agrippa! ampia libert% e il pieno godimento dei suoi beni *i/ avvenne fra gli anni DC e
@C dopo *r
J >? Il terzo degli eredi diretti di Erode il )rande! cio, il tetrarca Filippo! non figura direttamente
nella storia di )esu# )overn/ i suoi territori fino alla sua morte! avvenuta nel D@ dopo *r! e pare
c"e fosse un principe equanime e d#indole tranquilla$ ma ad un certo tempo dovette rammollirsi
alquanto di cervello! perc"0 nella sua maturit% d#anni spos/ la ballerina figlia di Erodiade! cio,
+alome! c"e gli era pronepote ed aveva almeno trent#anni meno di lui A Panion! presso le sorgenti
del )iordano! egli ricostru2 totalmente la precedente citt% e in onore di Augusto la c"iam/ *esarea$
ma comunemente fu c"iamata *esarea di Filippo! per distinguerla dalla *esarea sul mare edificata
da Erode il )rande L#antico nome di Panion Hoggi -aniasI proveniva da una grotta consacrata al
dio Pan presso le sorgenti' ma alla ricostruzione totale della citt% un magnifico tempio marmoreo
dedicato ad Augusto sorse presso la grotta! e troneggiando sulla cima d#una maestosa roccia era il
primo oggetto c"e attirasse lo sguardo di c"i si avvicinava alla citt% HJD?EI +ulla riva settentrionale
del lago di )ennesaret"! poco ad oriente dallo sbocco del )iordano nel lago! Filippo ricostrui
totalmente anc"e la borgata di -et"saida! e la c"iam/ )iulia in onore della figlia di Augusto
I procuratori romani$ Ponzio Pilato
J AC 1uando l#etnarca Arc"elao fu deposto ed esiliato! Augusto annesse all#Impero i territori a lui
sottoposti! cio, la )iudea! +amaria e Idumea$ in tal modo egli appag/ allora! c"e si era presentata
l#occasione buona! il desiderio di quella delegazione di )iudei c"e dieci anni prima era venuta
appositamente a Roma a c"iedergli l#annessione della Palestina all#Impero HJ >DI 1uando una
regione passava sotto la diretta amministrazione di Roma! veniva eretta in provincia oppure veniva
unita ad una delle province gi% esistenti Nel AF av *r Augusto aveva spartito fra s0 e il +enato le
province$ quelle di frontiera e meno sicure! presidiate da forti guarnigioni! le aveva tenute per s0'
mentre quelle interne! tranquille e debolmente presidiate! le aveva lasciate al +enato ;i qui la
divisione in province senatorie ed imperiali Le senatorie erano governate! come in antico! da
proconsoli Hlegati pro consuleI eletti di solito annualmente' per quelle imperiali! invece! fungeva da
proconsole comune a tutte Augusto stesso! il quale per/ le governava inviandovi i suoi legati
Augusti pro praetore designati da lui Il legatus di provincia apparteneva sempre all#ordine dei se6
n%tori .a in alcune province c"e esigevano particolare delicatezza di governo Had esempio l#EgittoI
Augusto spediva! non un legatus! ma un praefectus$ cos2# pure in altre regioni annesse recentemente
all#Impero! e c"e offrivano speciali difficolt%! era spedito un procurator il quale per/ apparteneva
all#ordine dei cavalieri (eramente la carica di procurator fu dapprima di natura finanziaria! ed
esisteva anc"e nelle province senatorie' ma in pratica! specialmente dopo Augusto! il titolo di
procurator sostitui# quello di praefectus nelle regioni recentemente annesse Hsalvo c"e in EgittoI I
territori lasciati da Arc"elao furono annessi alla sovrastante provincia della +iria! la quale era
imperiale e fra le pi& importanti a causa della sua posizione geografica <uttavia non fu una
annessione piena e totale! ma piuttosto una subordinazione di poteri' nei nuovi territori! cio,! fu
inviato un procurator dell#ordine dei cavalieri! c"e doveva esserne il governatore diretto e ordinario'
egli tuttavia era invigilato nel suo ufficio dal legatus della provincia di +iria! il quale aveva pure
facolt% nei casi pi& gravi d#intervenire nei terriori del procurator La notoria difficolt% di governare i
)iudei aveva indotto il prudente Augusto a questa subordinazione di poteri! in maniera c"e la
giurisdizione ordinaria del procuratore fosse coadiuvata ed eventualmente rettificata dalla
giurisdizione superiore del vicino legato
J A> Il procuratore romano della )iudea risiedeva abitualmente a *esarea marittima! la citt%
recentemente *ostruita con suntuosit% da Erode il )rande! l#unica fornita di porto e giustamente
c"iamata da <acito Pcapitale della )iudeaQ sotto l#aspetto politico' tuttavia spesso il procuratore si
trasferiva a )erusalemme! capitale religiosa e nazionale! specialmente in occasione di feste Had es
la PasquaI! trovandosi ivi in miglior centro di vigilanza <anto a *esarea quanto a )erusalemme! i
due rispettivi palazzi di Erode servivano da praetorium! com#era c"iamata la residenza del
procuratore$ ma in )erusalemme egli si serviva per il disbrigo di affari anc"e della potentissima e
comoda fortezza Antonia! c"e sovrastava al <empio HJ @?I Nell#Antonia aveva anc"e il proprio
quartiere la guarnigione militare di )erusalemme 1uale comandante militare della regione! il
procuratore aveva alle sue dipendenze non legioni romane! c"#erano composte di cives romani e
stazionavano nella provincia della +iria! bensi# truppe ausiliarie reclutate di solito fra +amaritani!
+iri e )reci! godendo i )iudei dell#antico privilegio di esenzione dal servizio miltare 1ueste truppe
erano di solito divise in PcoortiQ per la fanteriaD e in PaliQ per la cavalleria Le truppe della )iudea!
a quanto sembra! erano costituite da cinque PcoortiQ e da una PalaQ! raggiungendo
complessivamente la forza di poco pi& di tremila uomini$ una coorte era di stanza permanente a
)erusalemme 1uale capo amministrativo! il procuratore presiedeva alla esazione delle imposte e
gabelle varie Le imposte! di natura o fondiaria o personale o di reddito! erano dovute dalla regione
in quanto tributaria di Augusto e perci/ finivano nel fiscus o cassa imperiale Hmentre le imposte
delle province senatorie finivano nell#aerarium o cassa del +enatoI$ nel riscuotere queste imposte il
procuratore si serviva di agenti statali! coadiuvati tuttavia dalle autorit% locali Le gabelle poi
comprendevano diritti diversi! quali dazi! pedaggi! affitti di luog"i pubblici! mercati e altri' la loro
riscossione! come nel resto dell#Impero! era data in appalto a ricc"i imprenditori i pubbcani c"e
pagavano al procuratore una certa somma! di cui si rifacevano con la riscossione di una determinata
partita di gabelle$ gli impiegati dipendenti da questi appaltatori generali erano gli eRactores o
portitores E: superfluo dire quanto fossero odiati dal popolo tutti costoro! sia publicani sia
eRactores! e quanti soprusi ed estonsioni avvenissero! specialmente se gli appaltatori subaffittavano
il loro appalto come spesso accadeva$ tutto il peso di questo complicato bagarinaggio finiva col
gravare sul contribuente
J AA 1uale amministratore della giustizia il procuratore aveva il suo tribunale! in cui esercitava il
ius gladii con potest% di pronunziare sentenze capitali' c"i godeva della cittadinanza romana poteva
appellare dal suo tribunale a quello dell#imperatore a Roma! mentre per gli altri non esisteva
appello .a per i casi ordinari continuarono ad esistere e a funzionare liberamente in )iudea i
tribunali l/cali della nazione! e in primo luogo quello del +inedrio a )erusalemme HJ BF seggI$ esso
aveva conservato anc"e autorit% legislativa! sia in materia religiosa sia parzialmente in quella civile
e tributaria! c"e si estendeva ai membri della nazione <uttavia al +inedrio era stata tolta la potest%
di pronunziare sentenze capitali HJ B?I In sostanza! sotto i procuratori! l#antico ordinamento
nazionale del giudaismo era stato conservato Il vero capo della nazione restava sempre il sommo
sacerdote$ in realt% la sua elezione e deposizione spettavano al procuratore e al legato di +iria! ma
costoro procedevano ad esse accordandosi con le pi& autorevoli famiglie sacerdotali! finc"0
dall#anno BC in poi rinunziarono anc"e a questi diritti cedendoli ai principi della dinastia erodiana A
fianco al sommo sacerdote! dopo l#annessione all#Impero! stette il procuratore quale sorvegliante
politico e rappresentante del fisco imperiale Nel campo religioso le autorit% romane! conforme alla
loro antica tradizione! seguirono costantemente la norma del rispetto assoluto! non solo alle
autorevoli istituzioni della nazione! ma spesso anc"e a pregiudizi e stravaganze' alcune volte! ,
vero! questa norma ebbe eccezioni pi& o meno gravi per colpa di singoli magistrati! ma presto
queste imprudenze furono sconfessate con atti opposti +i cerc/ anc"e di associarsi in certi casi alle
costumanze tradizionali! per mostrare verso di esse non soltanto rispetto ma anc"e simpatia' ad
esempio! giunsero pi& volte dalla famiglia imperiale di Roma offerte per il <empio di )erusalemme!
e Augusto stesso volle c"e vi fossero sacrificati ogni giorno un bove e due agnelli per *esare e per il
popolo romano Hcfr )uerra giud! I<! >?FI sostenendone la spesa 6 a quanto sembra 6 l#imperatore
stesso Hcfr Filone! Lega ad *aium! AD! @CI
J AD .olti furono i privilegi mantenuti o concessi da Roma alla nazione giudaica! anc"e sotto il
regime dei procuratori Per riguardo al riposo del sabbato i )iudei erano esenti dal servizio militare
e non potevano essere citati in giudizio in quel giorno Per riguardo alla norma giuridica c"e
proibiva qualsiasi raffigurazione di esseri animati viventi! i soldati romani c"e entravano di presidio
a )erusalemme avevano ordine di non portare con s0 i vessilli su cui era effigiato l#imperatore' per
lo stesso motivo le monete romane coniate in )iudea 6 le quali erano soltanto di bronzo 6 non
avevano l#effigie dell#imperatore! ma solo il suo nome con simboli ammessi dal giudaismo$ vi
circolavano tuttavia anc"e monete d#oro e d#argento c"e recavano la riprovata immagine! ma perc"0
erano state coniate fuori della )iudea HJ B>@I <anto meno fu imposto nella )iudea il culto per la
persona dell#imperatore! c"e pure nelle altre province dell#Impero era un atto fondamentale
d#ordinario governo$ la sola eccezione a questo privilegio fu tentata da *aligola nel @C! allorc"0 lo
squilibrato imperatore si mise in testa di avere una propria statua eretta dentro il <empio di
)erusalemme! ma il tentativo non riusc2 per la fermezza dei )iudei e per la prudenza di Petronio
legato di +iria In conclusione! la )iudea governata da procuratori romani non si trov/ affatto in
condizioni peggiori della )iudea governata da Erode il )rande o anc"e da taluni dei precedenti
Asmonei Naturalmente molto dipendeva dal senno e dalla rettitudine dei singoli procuratori$ e qui
in verit% le deficienze furono numerose e gravi specialmente negli ultimi anni avanti alla guerra e
alla catastrofe dell#anno FC! allorc"0 a governare un popolo sempre pi& intollerante e farneticante
erano inviati procuratori sempre pi& venali e brutali
J A@ ;ai primi procuratori della )iudea sappiamo poco o nulla c"e abbia diretta relazione con
)es& Il primo fu *oponio c"e entr/ in carica nell#anno E dopo *r! cio, appena deposto Arc"elao'
giunto sul luogo! egli insieme col legato di +iria! +ulpicio 1uirinio! esegui# il censimento HJ >GD
seggI della regione nuovamente annessa! giacc"0 secondo i principii romani soltanto un regolare
censimento delle persone e dei beni poteva fornire la base della futura amministrazione nonostante
gravi difficolt%! il censimento fu portato a termine *oponio rimase in carica tre anni HE6?I! e
altrettanto i suoi successori .arco Ambivio Ho AmbibuloI H?6>AI e Annio Rufo H>A6>BI! c"e fu
l#ultimo eletto da Augusto Il primo eletto da <iberio fu (alerio )rato H>B6AEI *ostui da principio
ebbe difficolt% a trovare un sommo sacerdote con cui andasse d#accordo! giacc"0 depose subito
quello trovato in carica! cio, Anano HAnnaI! e in quattro anni gli dette quattro successori! cio,
Ismaele! Eleazaro! +imone e )iuseppe detto 1aLap"a H*aifaI$ con quest#ultimo pare c"e andasse
d#accordo A (alerio )rato successe Ponzio Pilato nell#anno AE
J AB ;i Pilato parlano! oltre ai vangeli! anc"e Filone HLegat ad *aium! DGI e Flavio )iuseppe! e da
tutte e tre le fonti il minimo c"e risulti , c"e Pilato era uno scontroso e un ostinato' ma il re Erode
Agrippa I! c"e ne sapeva parecc"ie cose per esperienza personale! lo dipinge anc"e come venale!
violento! rapinatore! angariatore e tirannico nel suo governo Hin Filone! iviI Forse queste accuse
addotte dal re giudeo sono esagerate' ad ogni modo , certo c"e Pilato! come procuratore! dette
cattiva prova nell#interesse stesso di Roma Per i suoi governati egli ebbe un cordiale disprezzo! non
fece nulla per guadagnarsene l#animo! cercando piuttosto ogni occasione per stuzzicarli ed
offenderli! e non soltanto li odiava! ma sentiva anc"e un prepotente bisogno di mostrare loro questo
suo odio +e fosse dipeso da lui! li avrebbe mandati volentieri tutti a lavorare negli ergastula e ad
metalla' ma c#era di mezzo l#imperatore di Roma! e anc"e il legato di +iria c"e sorvegliava e riferiva
all#imperatore! e perci/ il cavaliere Ponzio Pilato doveva frenarsi e imporre dei limiti agli sfog"i del
suo astio <uttavia anc"e questo timore servile ebbe il suo contrapposto' infatti gi% nel >? dopo *r
<iberio! avendo scacciato i )iudei da Roma! sembrava essere entrato in un periodo d#ostilit% contro
il giudaismo in genere! e proprio durante questo periodo Pilato era stato inviato a governare la
)iudea$ egli quindi! specialmente nei primi anni! pot0 stimare c"e la sua avversione contro i pnopri
governati ricopiasse con opportuna cortigianeria gli esempi c"e venivano dall#Italia
J AE Probabilmente fin dal principio del suo procuratorato! egli! accoppiando i due sentimenti di
cortigianeria verso l#imperatore e di disprezzo verso i )iudei! dette ordine ai soldati c"e da *esarea
salivano a presidiare )erusalemme di entrarvi portando con s0! per la prima volta! i vessilli con
l#effigie dell#imperatore' tuttavia! astutamente! fece introdurre i vessilli di notte! per non suscitare
resistenze e per metter la citt% davanti al fatto compiuto Il giorno appresso! costernati da tanta
profanazione! molti )iudei corsero a *esarea e per cinque giorni e cinque notti di seguito rimasero
a supplicare il procuratore di rimuovere i vessilli dalla citt% santa Pilato non cedette' anzi al sesto
giorno! seccato dall#insistenza! li fece circondare in pubblica udienza dalle sue truppe! minacciando
di ucciderli se non tornavano subito alle loro case .a qui! quei magnifici tradizionalisti! vinsero il
cinico romano' quando si videro circondati dai soldati! essi si prostesero a terra! si denudarono il
collo! e si dic"iararono pronti a farsi scannare piuttosto c"e rinunciare ai propri principii Pilato! c"e
non si aspettava tanto! cedette e fece rimuovere i vessilli Pi& tardi ci fu la questione dell#acquedotto
Per portar acqua a )erusalemme! c"e ne aveva molto bisogno anc"e per i servizi del <empio! Pilato
decise la costruzione di un acquedotto c"e convogliasse le acque delle ampie riserve situate a sud6
est di -et"6le"em Hle cosiddette Pvasc"e di +alomoneQ odierneI! e a pagare tale lavoro destin/
alcuni fondi del tesoro del <empio 1uesto impiego del denaro sacro provoc/ dimostrazioni e
tumulti da parte dei )iudei Pilato allora fece sparpagliare fra i tumultuanti molti suoi soldati tra6
vestiti da )iudei' al momento stabilito i travestiti estrassero i randelli c"e tenevano nascosti e si
dettero a malmenare la folla! lasciando sul terreno parecc"i morti e feriti In seguito il litigioso
procuratore ripet0 un tentativo analogo a quello dei vessilli militari! facendo appendere al palazzo di
Erode in )erusalemme certi scudi dorati recanti il nome dell#imperatore +i , pensato c"e questo
nuovo tentativo 6 di cui abbiamo notizia solo da Filone 6 possa essere uno sdoppiamento del
precedente fatto dei vessilli$ ma il dubbio non sembra fondato! sia per il carattere puntiglioso di
Pilato! sia perc"0 questo nuovo tentativo dovette avvenire molto pi& tardi dell#altro 1uesta volta
una delegazione inviata a Pilato! di cui facevano parte anc"e quattro figli di Erode il )rande! non
ottenne la desiderata rimozione degli scudi' allora i )iudei si rivolsero a <iberio stesso! e
l#imperatore spedi l#ordine di trasportare i contrastati scudi nel tempio d#Augusto a *esarea 1uesta
arrendevolezza di <iberio induce a credere c"e il fatto sia accaduto dopo la morte di +eiano HD>
dopo *rI! c"#era stato onnipotente ministro di <iberio e gran nemico dei )iudei ;el tutto
occasionale , la notizia di fonte evangelica HLuca! >D! >I secondo cui Pilato fece uccidere certi
)alilei 6 c"e perci/ erano sudditi di Erode Antipa 6 mentre offrivano sacrifizi nel <empio di )e6
rusalemme' ma non abbiamo particolari su questo fatto Possiamo invece sospettare c"e l#ostilit% fra
Pilato e Antipa! attestata dalla fonte evangelica HLuca! AD! >AI! avesse come parziale motivo questa
strage di sudditi di Antipa' ma un altro motivo fu! probabilmente! la parte di spia c"e Antipa faceva
presso <iberio a carico dei magistrati romani HJ >BI
J AF Alla fine Pilato f& vittima del suo modo di governare Nel DB un falso profeta! c"e aveva
acquistato gran nome in +amaria! promise ai suoi seguaci di mostrare gli arredi sacri dei tempi di
.os, c"e si credevano nascosti nel monte )arizim! vicino a +amaria .a! il giorno fissato! Pilato
fece occupare dai soldati la sommit% del monte$ egli infatti voleva impedire l#assembramento! non
tanto perc"0 desse importanza alla vana promessa del falso profeta! quanto perc"0 sapeva c"e i
+amaritani erano stanc"i delle oppressioni del procuratore e sospettava in essi propositi di rivolta
Formatosi ugualmente un numeroso assembramento! i soldati lo assalirono$ molti +amaritani
rimasero uccisi! molti furono fatti prigionieri! e i pi& insigni di costoro furono poi messi a morte da
Pilato ;i questa irragionevole strage la comunit% dei +amaritani present/ formale accusa contro
Pilato presso (itellio! c"#era legato di +iria e munito di pieni poteri in Oriente' l#accusa fu accolta
con premura! perc"0 i +amaritani erano noti per la loro fedelt% a Roma! e (itellio senz#altro destitu2
Pilato e l#invi/ a Roma a rispondere del suo operato davanti all#imperatore Era lo scorcio dell#anno
DE 1uando Pilato giunse a Roma! trov/ c"e <iberio era morto H>E marzo del DFI In c"e maniera
finisse il condannatore di )es&! non , noto alla vera storia$ , invece noto alla leggenda! c"e gli
attribui mirabili avventure in questo e nell#altro mondo! e lo destin/ talvolta al fondo dell#inferno e
talvolta invece al paradiso come vero santo
+adducei! Farisei! +cribi e altri gruppi giudaici
J AG Ai tempi di )es& i +aduducei e i Farisei formavano! dentro il popolo giudaico! i suoi due
principali raggruppamenti I quali per/ non erano delle PsetteQ nel senso rigoroso della parola!
perc"0 non erano staccati dalla compagine morale della nazione' neppure erano confraternite
religiose come gli Esseni HJ @@I! quantunque i loro principii fondamentali fossero religiosi' e
nemmeno mostravano quale prima nota caratteristica un dato atteggiamento politico come gli
Erodiani HJ @BI! sebbene avessero grande importanza anc"e nel campo politico e sociale Erano
invece due correnti o tendenze c"e partivano ambedue da principii solenni nella nazione giudaica!
pur essendo fra loro in assoluto contrasto Esaminandole contemporaneamente! il loro stesso
contrasto giova a definirle con precisione +i crede di solito c"e i Farisei rappresentassero la
corrente conservatrice! e i +adducei quella liberale e innovatrice$ ci/ potr% esser vero nel campo
pratico! ma in quello giuridico6religioso la designazione dovrebb#essere inversa! perc"0 i +adducei
dal loro punto di vista si presentavano quali conservatori del vero patrimonio morale dei giudaismo!
e respingevano come innovazioni le dottrine particolari ai Farisei Le due correnti! infatti! sorsero
dal diverso atteggiamento c"e i vari ceti della nazione presero di fronte all#ellenismo! quando questo
venne in urto col giudaismo! cio, dall#epoca dei .accabei H>E av *rI in poi
J A? L#insurrezione dei .accabei! diretta contro la politica ellenizzatrice dei monarc"i +eleucidi! fu
sostenuta specialmente da quei popolani di basso ceto! cordialmente avversi a istituzioni straniere!
c"e si c"iamarono gli Asidei PpiiQ' al contrario! in seno alla nazione stessa! si mostrarono favorevoli
all#ellenismo parecc"i altri )iudei c"#erano rimasti abbarbagliati dallo splendore di quella civilt%
straniera! ed appartenevano specialmente a classi sacerdotali e facoltose Rimasta per/ vincitrice
l#insurrezione nazionale6religiosa! gli aristocratici fautori dell#ellenismo entro la nazione giudaica
scomparvero o tacquero <uttavia poco dopo! stabilitasi la dinastia nazionale degli Asmonei
discendenti dai .accabei! le due correnti ricomparvero apertamente! sebbene con provenienza
alquanto mutata' avvenne! cio,! c"e proprio quei sovrani Asmonei c"e dovevano il loro trono ai
popolani Asidei! si mettessero in contrasto con questi! e si appoggiassero invece sulle classi
sacerdotali ed aristocratic"e La ragione del mutamento , c"iara L#ellenismo premeva dall#esterno
cosi gravemente sullo +tato giudaico ricostituito! c"e i governanti Asmonei non potevano
praticamente evitare ogni relazione politica con esso! n0 impedire numerose infiltrazioni di quella
civilt% pagana nei loro territori' senonc"0 quelle relazioni e infiltrazioni parvero sconfitte politic"e e
soprattutto apostasie religiose agli Asidei! c"e perci/ si alienarono man mano dai gi% favoriti
Asmonei e divennero ad essi ostili Passando all#opposizione! essi si c"iamarono i P+eparatiQ$ in
ebraico Peru"zm! in aramaico Peris"aLLa! donde Farisei I loro avversari! in maggioranza di stirpe
sacerdotale! si c"iamarono +adducei! dal nome di +adoq antico capostipite d#un insigne casato
sacerdotale
J DC .a da c"i! o da c"e cosa! i Farisei si consideravano PseparatiQT Il criterio della loro
separazione era soprattutto nazionale6religioso! e solo conseguentemente civile e politico$ essi si
tenevano separati da tutto ci/ c"e non era giudaico e c"e per tal ragione era anc"e irreligioso ed
impuro! giacc"0 giudaismo! religione e purit% legale erano concetti c"e praticamente non si
potevano staccare l#uno dall#altro .a qui sorgeva il contrasto! anc"e dottrinale! con i +adducei$ qual
era la vera norma fondamentale del giudaismoT quale il supremo e inappellabile statuto c"e doveva
governare la nazione elettaT A questa domanda i +adducei rispondevano c"e era la <ora"! cio, la
PLeggeQ per eccellenza! la PLegge scrittaQ consegnata da .os, alla nazione come statuto
fondamentale e unico I Farisei invece rispondevano c"e la <ora"! la PLegge scrittaQ! era soltanto
una parte! e neppure la principale! dello statuto nazionale6religioso$ insieme con essa! e pi& ampia di
essa! esisteva la PLegge oraleQ! costituita dagl#innumerevoli precetti della PtradizioneQ 1uesta
Legge orale era costituita da un materiale immenso$ essa comprendeva! oltre ad elementi narrativi e
di altro genere! anc"e tutto un elaborato sistema di precetti pratici! c"e si estendeva alle pi& svariate
azioni della vita civile e religiosa! e andava perci/ dalle complicate norme per i sacrifizi del culto
fino alla lavanda delle stoviglie prima dei pasti! dalla minuziosa procedura dei pubblici tribunali
fino a decidere se era lecito o no mangiare un frutto caduto spontaneamente dall#albero durante il
riposo del sabbato <utta questa congerie di credenze e di costumanze tradizionali non aveva quasi
mai un vero collegamento con la <ora" scritta' ma i Farisei scoprivano spesso siffatto collegamento
sottoponendo a un#esegesi arbitraria il testo della <ora"$ e anc"e quando non ricorrevano a tale
metodo! si ric"iamavano al loro principio fondamentale c"e ;io aveva dato a .os, sul +inai la
<ora" scritta contenente solo E>D precetti! e inoltre la Legge orale molto pi& ampia ma non meno
obbligatoria
J D> Anzi! anc"e pi& obbligatoria <roviamo infatti c"e con l#andar del tempo! man mano c"e i
dottori della Legge o +cribi elaboravano sistematicamente l#immenso materiale della tradizione!
questo veniva ad assumere un#importanza pratica! se non teoretica! maggiore della <ora" scritta Nel
<almud! c"e , in sostanza la tradizione codificata! sono contenute sentenze corne queste$ .aggior
forza "anno le parole degli +cribi c"e le parole della <ora"' perci/ anc"e , peggior cosa andar
contro alle parole degli +cribi c"e alle parole della <ora" H+an"edrin! SI! DI' infatti le parole della
<ora" contengono cose proibite e cose permesse' precetti leggieri e precetti gravi$ ma le parole degli
+cribi sono tutte gravi H-eraOot" pai! i! D bI E: c"iaro c"e! stabilito questo principio fondamentale!
i Farisei erano in regola! e potevano legiferare quanto volevano estraendo ogni decisione dalla loro
Legge orale .a appunto questo principio era respinto dai +adducei! i quali non riconoscevano altro
c"e la Legge scritta! la <ora"! non accettando punto la Legge orale e la PtradizioneQ dei Farisei
*odeste cose 6 dicevano i +adducei 6 erano tutte innovazioni! tutte deformazioni dell#antico e
semplice spirito ebraico' essi! i +adducei! erano i fedeli custodi di quello spirito! i veri
PconservatoriQ! e perci/ si opponevano agli arbitrari e interessati sofismi messi fuori da quei
modernisti di Farisei La risposta dei +adducei era abile senza dubbio' tanto pi& c"e con quella
parvenza di conservatorismo si evitavano legalmente i caric"i pesanti H.atteo! AD! @I imposti dai
Farisei! e si lasciava una porta aperta per intendersi con l#ellenismo e la civilt% greco6romana Perci/
i +adducei si appoggiarono sui ceti della nobilt% e di governo! c"e necessariamente dovevano
mantenere relazioni con la civilt% straniera' i Farisei al contrario si appoggiarono sulla plebe!
avversa a tutto ci/ c"#era forestiero ed invece attaccatissima a quelle costumanze tradizionali da cui
i Farisei estraevano la loro Legge orale ;i qui anc"e il paradosso per cui i +adducei erano
giuridicamente conservatori ma praticamente lassisti' i Farisei invece apparivano come innovatori
riguardo alla <ora" scritta! mentre la loro innovazione voleva essere una salvaguardia e una
protezione dell#antico
J DA Le due correnti di Farisei e di +adducei compaiono per la prima volta! gi% ben definite e in
contrasto! al tempo del primo degli Asmonei! )iovanni Ircano H>D@6>C@ av *rI! c"#era anc"e figlio
di +imone ultimo dei .accabei$ benc"0 tale! egli era gi% in aperta ostilit% con i Farisei L#ostilit%
divenne furibonda sotto Alessandro Nanneo H>CD6FE av *rI! e fra monarca e Farisei si ebbe una
guerra di sei anni c"e fece cinquantamila vittime HAntic"it% giud! SIII! DFEI Al contrario sotto il
regno di Alessandra +alome HFE6EF av *rI i Farisei ebbero il loro periodo d#oro! poic"0 la regina
lasci/ fare ogni cosa ai Farisei! e comand/ c"e anc"e il popolo obbedisse a loro' ella quindi aveva
il nome di regina! ma i Farisei avevano il potere Hivi! @CGI +eguirono! naturalmente! le
intemperanze della vittoria$ gli sconfitti +adducei! c"e avevano avuto fino allora la maggioranza nel
consiglio del gran +inedrio! vi rimasero per allora in minoranza esigua' gli antic"i avversari dei
Farisei o furono messi a morte o presero la via dell#esilio' si arriv/ al punto c"e l#intero paese stava
quieto! fatta eccezione dei Farisei Hivi! @>CI Appunto da questo tempo in poi il giudaismo fu sempre
improntato dalle dottrine farisaic"e =na certa reazione da parte dei +adducei si ebbe sotto
Aristobulo Il! per cui essi parteggiavano! mentre per il suo rivale fratello Ircano Il parteggiavano i
Farisei$ ma in seguito la massa del popolo divenne dominio quasi assoluto dei Farisei! i quali
contavano taluni seguaci anc"e fra i bassi ceti sacerdotali' cosicc"0! negli ultimi tempi prima del FC!
i +adducei restrinsero la loro autorit% al <empio ed alle grandi famiglie sacerdotali o facoltose
accentrate attorno ad esso
J DD *on la catastrofe dell#anno FC i +adducei scomparvero dalla storia! e naturalmente il
giudaismo posteriore! dominato totalmente dai Farisei! conserv/ un pessimo ricordo dei +adducei
Ecco come! sul finire del secolo I dopo *r! si giudicavano i grandi casati sacerdotali c"e negli
ultimi tempi prima della catastrofe erano stati pi& famosi$ )uai a me dal casato di -oeto! guai a me
dal loro scudiscioV )uai a me dal casato di *ant"aros! guai a me dal loro calamoV )uai a me dal
casato di Anna! guai a me dal loro sibiloV )uai a me dal casato d#Nsmael pglio di Fiabi! guai a me dal
loro pugnoV +ommi sacerdoti sono essi! tesorieri i loro figli' magistrati del <empio i loro suoceri! i
loro servi vengono con mazze a randellarciV E questo documento H<osefta .ena"ot"! SIII! A>' non
, solitario nei testi rabbinici$ inoltre violenze e rapine compiute dall#alto sacerdozio a danno del
clero inferiore sono ricordate anc"e da Flavio )iuseppe HAntic"it% giud! SS! >F?6>G>I
J D@ 1uanto alle dottrine delle due correnti! ecco come si esprime il loro pi& antico storico! Flavio
)iuseppe$ HI FariseiI "anno fama d#interpretare con accuratezza le leggi e dirigono la setta
principale' attribuiscono ogni cosa al ;estino e a ;io! Hritenendo c"eI l#operare giustamente o no
dipende in massima parte dall#uomo! ma il ;estino coopera in ciascuna HazioneI' ogni anima e
incorruttibile! ma soltanto quelle dei malvagi sono punite con un castigo eterno I +adducei invece!
c"e sono il secondo gruppo! sopprimono assolutamente il ;estino! e pongono ;io fuori Hdella
possibilit%I di fare alcunc"0 di male o Hanc"e soloI di scorgerlo' essi dicono c"e e# in potere
dell#uomo la scelta del bene e del male! e c"e secondo la decisione di ciascuno avviene la
sopravvivenza dell#anima! come pure la punizione e i premi giu# nell#Ade I Farisei sono affezionati
fra loro! e promuovono il buon accordo con la comunit%' i +adducei invece sono piuttosto rudi per
abitudine anc"e tra loro! e nelle relazioni con i HloroI simili sono scortesi come con gli stranieri +i
vedono c"iaramente! in questi due sistemi di dottrine! le conseguenze del criterio principale c"e
divideva i +adducei dai Farisei I primi accettavano la sola Legge scritta$ e poic"0 in essa non tro6
vavano c"iaramente formulata una dottrina sulla resurrezione o sull#oltretomba! negavano questi
punti' secondo Atti! AD! G! essi non ammettevano neanc"e l#esistenza degli angeli e degli spiriti
1uanto al ;estino c"e i +adducei negavano secondo Flavio )iuseppe! , da vedersi piuttosto la
Provvidenza o la )razia divina In sostanza! i +adducei filosoficamente si rassomigliavano agli Epi6
curei e teologicamente ai Pelagiani Nel campo pratico la rudezza! attribuita loro dallo storico!
doveva essere effetto della loro arroganza aristocratica' ma ci si dice pure c"e essi! nei giudizi
forensi! erano rigorosissimi a differenza dei Farisei c"e inclinavano alla mitezza
J DB I Farisei estraevano dalla PtradizioneQ le dottrine respinte dai +adducei' e poic"0 lo studio
della Legge! specialmente di quella orale! era il dovere pi& stretto e l#occupazione pi& nobile per
ogni )iudeo! essi si dedicavano totalmente a questo studio Fu detto! fra l#altro! c"e , maggiore lo
studio della <ora" c"e la costruzione del <empio! anzi c"e , maggiore della venerazione per il padre
e per la madre HiviI! e c"e l#uomo non deve ritrarsi dalla casa di studio Hdella LeggeI e allontanarsi
dalle parole della <ora" neppure all#ora della morte' inoltre la <ora" e# maggiore del sacerdozio e
della regalit%! perc"0 la regalit% esige DC requisiti! il sacerdozio A@! mentre la <ora" si acquista con
@G! e segue l#enumerazione dei @G requisiti N0 , da credere c"e queste norme rimanessero lettera
morta perc"0 moltissimi sono gli esempi di Farisei c"e consacrarono tutta la loro vita allo studio
della Legge trascurando ogni altra occupazione! salvo forse l#esercizio di un mestiere manuale per
poc"e ore al giorno! tanto per procurarsi da vivere *otesti studiosi della Legge erano consci della
loro grandezza$ la Legge infatti era l#armamentario da cui doveva estrarsi ogni norma per la vita
pubblica e privata! religiosa e civile' quindi essi! custodi di quell#armamentario! erano dappi& del
sacerdozio e della regalit% In una nazione ove la massa del popolo accettava pienamente l#idea
teocratica! siffatto ragionamento era perfetto' e perci/ i Farisei sentivano c"e la loro forza poggiava!
non sulle classi aristocratic"e o dell#alto sacerdozio o della corte! bens2# sulla massa del popolo
J DE Lo studio farisaico della Legge verteva su tre argomenti principali! c"e erano il riposo del
sabbato HJ FCI! il pagamento delle decime e la purit% rituale HJ FAI$ ma! oltre a questi! moltissimi
altri argomenti formavano oggetto di lung"e investigazioni Il metodo di studio si basava in primo
luogo sulla conoscenza delle sentenze gi% emanate dalla tradizione! e secondariamente
sull#applicazione estensiva e sull#ulteriore sviluppo di esse Il contenuto del <almud! c"e fiss/ in
iscritto ci/ c"e per secoli avevano trasmesso a memona i dottori della Legge! non , in massima
parte c"e una raccolta di tali sentenze HJ GFI Era evidente! in siffatto metodo! il pericolo del
formalismo e della casistica! infarciti di sottigliezze ma privi di spirito' e nel pericolo si cadde in
massima parte *"i si trasferisca nell#ambiente storico d#allora! non rimarr% tanto meravigliato di
trovare un trattato del <almud intitolato dai Nidi degli uccelli! e un altro dai (asi! e un altro dai
Picciuoli delle frutta! e altri ancora da argomenti meno decorosi e puliti HJ FAI' si domander%
piuttosto su quale impalcatura spirituale poggiava tutto questo immenso scenario giuridico c"e
sembrerebbe campato in aria L#impalcatura! in realt%! esisteva$ era costituita dal sedimento c"e
nell#animo della nazione aveva depositato la predicazione degli antic"i profeti! tutta di altissima
moralit% e di intima religiosit%! la quale nei secoli passati era risonata fra il popolo ed anc"e allora
era riec"eggiata dalle +critture sacre lette nelle sinagog"e .a troppo poco si badava allora al valore
spirituale di quella predicazione! e invece troppi gingillamenti si facevano attorno alla materialit%
della sua applicazione Il profluvio dell#ispirazione divina finiva nella morta gora della casistica
umana$ alla sorgente d#acque vive si preferivano cisterne screpolate c"e non serbano acqua! come
gi% aveva detto )eremia HA! >DI! il quale per/ aveva anc"e gridato il rimprovero HG! GI$ *ome potete
dire$ P+apienti noi siamo! e la <ora" di Na"ve# con noiT Ecco! invero! a menzogna l#"a ridotta lo stilo
menzognero degli scribiV
J DF +arebbe falso ed ingiusto dire c"e tutta l#elaborazione della Legge compiuta dai Farisei fosse
menzogna$ ma moltissimo ciarpame era certamente In un mare di futilit% e di pedanterie erano
contenute vere perle preziose! c"e rappresentavano l#eredit% dello spirituale insegnamento profetico$
ma troppa sproporzione correva tra l#ampiezza del mare e la scarsit% delle perle! tra lo smisurato
scenario giuridico e l#esigua impalcatura spirituale! cosicc"0 l#utile restava affogato fra tanto
disutile Ad esempio! sentenza senza dub bio sublime , quella attribuita al celebre 9illel! anteriore a
)es& di poc"i anni! il quale ad un pagano! c"e gli aveva c"iesto d#insegnargli tutta la Legge nel
breve tempo c"e fosse riuscito a reggersi su un piede solo! rispose$ *i/ c"e non desideri per te! non
fare al prossimo tuo 1uesta e# tutta la Legge' il <esto e# solo commento (a# e impara H+"abbat"! D>
aI .a sta di fatto c"e il commento! qui collocato giustamente in seconda linea! in pratica passava in
prima linea! e faceva dimenticare la Legge stessa Peggio ancora$ talvolta il commento
contraddiceva alla Legge E: noto c"e )es& in un determinato caso rimprover/ ai Farisei$
<rasgredite il precetto d#iddio per la tradizione vostra H.atteo! >B! D! E' .arco! F! ? estendendosi
poi dal caso singolo all:abitudine generale! aggiunse$ E cose simili di tal genere fate molte H.arco!
F! >DI Le prove di queste trasgressioni si troverebbero facilmente negli antic"i scritti rabbinici' ma
, importante rilevare come! appunto riguardo allo studio della Legge! fu sentenziato$ =n pagano c"e
si occupa dello studio della <ora" e# degno di morte! ci/ c"e non era n0 nella lettera n0 nello spirito
della Legge! ma solo nella gelosia nazionalistica dei Farisei considerata come elemento di
PtradizioneQ
J DG Anc"e riguardo alla condotta pratica dei Farisei non si potrebbe dare un giudizio valevole per
tutti Oltre a maestri veramente insigni! quali 9illel! )amaliel il (ecc"io Hcfr Atti! B! D@ seggI c"e
fu maestro di + Paolo Hivi! AA! DI! e altri! non erano poc"i gli onesti ed i sinceri anc"e fra le persone
oscure Anc"e da parte cristiana troviamo )es& in relazioni amic"evoli con Farisei! quali +imone!
Nicodemo! )iuseppe di Arimatea' perfino + Paolo! mentre proclama l#abolizione della Legge
ebraica! si afferma Ebreo da Ebrei! secondo la Legge Fariseo HFilipp! D! BI <uttavia le invettive pi&
severe di )es& sono dirette appunto contro i Farisei! non gi% contro i +adducei! come appunto nei
Farisei egli trov/ gli oppositori pi& tenaci alla sua missione Il cap AD di .atteo , tutto una formale
accusa di )es& contro i Farisei! con allegazione di fatti ben precisi HJ B>GI .a se ci/ non sorprende
da parte di )es&! , storicamente importante trovare c"e accuse simili sono rivolte ai Farisei anc"e
da parte rabbinica Il <almud enumera sette tipi diversi di Fariseo c"e denomina con i precisi
termini seguenti il 7Fariseo6+ic"em 8! ossia c"i , Fariseo per vantaggi materiali Hallude al fatto di
+ic"em! narrato in )enesi! D@I' il 7 Fariseo6niqpi8! cio, quatto6quatto! c"e con la maniera stentata
di camminare fa mostra affettata di umilt%' il 7Fariseo6salasso 8! c"e si procura frequenti emorragie
battendo la testa contro i muri! per non guardare donne' il 7 Fariseo6pestello 8! c"e cammina tutto
curvo nella persona da sembrare un pestello nel mortaio' il Pfariseo6qual6,6il6mio6dovere6perc":io6
lo6facciaTQ! cio, colui c"e non gi% si esibisce pronto a compiere tutti i suoi doveri! bensi afferma di
non poterne compiere altri essendo gi% occupatissimo' il 7Fariseo6per6amore8! c"e opera per amore
interessato della mercede! non gi% per devozione verso ;io' il 7Fariseo6per6timore8! c"e opera per
timor di ;io! ossia per vero sentimento religioso H+ota"! AA b! -arI ;ei sette tipi! dunque!
solamente l#ultimo merita lode! e certamente ogni tipo era rappresentato da numerosi individui
1uesto elenco tuttavia! per quanto sarcastico! non , violento Invece gi% verso il >C dopo *r! cio,
prima ancora c"e )es& pronunziasse le sue invettive contro i Farisei! pot0 essere scritto da un
anonimo Fariseo il seguente passo! la cui violenza non , certo inferiore a quella usata da )es&$
+orgeranno su essi Hsugli IsraelitiI uomini perversi ed empi! c"e si proclameranno giusti Essi
ecciteranno lo sdegno dei loro amici perc"0 saranno uomini menzogneri! viventi solo per piacere a
se stessi! camuffati in tutte le guise! banc"ettanti volentieri ad ogni ora del giorno e tracannando con
la gola ai poveri HTI divorando i beni! asserendo d#agire per compassione repellenti! litigiosi!
ingannatori! nascondendosi per non lasciarsi conoscere! empi! colmi di delitto e d#iniquit%! ripetenti
da mane a sera$ P (ogliamo aver gozzoviglie ed opulenza! mangiare e bere ed atteggiarci a
principiVQ Le mani e i cuori loro tratteranno cose impure! la bocca loro proferir% cose superbe!
eppure diranno$ PNon mi toccare! c"0 tu mi rendi impuroVP Assai probabilmente il disilluso Fariseo
c"e dipinge questo quadro impiega tinte pi& scure del giusto' ma l#amarezza d#animo! c"e gli fa
scegliere queste tinte! doveva ben essere stata cagionata da fatti reali Ad ogni modo le invettive di
)es& si riferivano alla condotta pratica dei Farisei pi& c"e alle loro dottrine! almeno considerate ge6
nericamente' sono c"iare in tal senso le sue parole$ +ulla cattedra di .ose si sedettero gli +cribi ed i
Farisei Perci/! tutte quante le cose c"e vi dicano! fate ed osservate! ma conforme alle opere loro
non fate H.atteo! AD! A6DI
J D? 1uanto alla numerosit% dei Farisei! da un passo di Flavio )iuseppe HAntic"it% giud! SIII!
DGDI sembra risultare c"e si aggirassero sugli GCCC ai tempi del re Alessandro Nanneo$ circa un se6
colo pi& tardi! sotto Erode il )rande! si parla di piu# c"e ECCC Hivi! S(II! @AI c"e dovrebbero essere
tutti i Fatisei d#allora .a probabilmente queste cifre non sono esatte! come spesso avviene in Flavio
)iuseppe! e dovranno essere alquanto aumentate Provenienti dalle varie classi sociali! e in piccola
parte anc"e da quella sacerdotale meno alta! i Farisei erano stretti fra loro con vincoli ben saldi! c"e
miravano al grande scopo di osservare la purit% legale e mantenersi PseparatiQ HJ A?I dall#impuro
<ra loro si c"iamavano "aberim! cio, etimologicamente PcollegatiQ! e l#associazione era una
"aberut" ossia PcolleganzaQ I membri dell#associazione! poveri o ricc"i c"e fossero! dovevano
essere di un rigore minuziosissimo nell#osservare i tre gruppi principali di precetti! cio, il riposo del
sabbato! le norme di purit% legale e le leggi del culto Hdecime! eccI$ c"i poi aveva anc"e una cultura
sufficiente per discutere su questioni legali! era un "aOam! cio, un PdottoQ! mentre c"i non l#aveva
era un privato qualsiasi
J @C <utti gli altri )iudei! c"e non appartenevano alla QcolleganzaQ dei Farisei! erano c"iamati da
costoro il Ppopolo della terraQ Il termine era dispregiativo! ma anc"e pi& dispregiativo era il
contegno tenuto dai Farisei verso questi loro connazionali Anc"e qui le testimonianze! da parte
tanto cristiana quanto giudaica! sono concordi In )iovanni! F! @?! i Farisei esclamano$ 1uesta folla!
c"e non conosce la Legge! sono maledetti' ove la folla designa i non Farisei! cio, il Ppopolo della
terraQ! il quale non conosce la Legge ed , tutto di maledetti I documenti giudaici! Poi! confermano
questa maledizione E: sentenza appunto del grande 9iilel c"e nessun tang"ero teme il peccato! e il
popolo della terra non e# pio$ ove tang"ero , sinonimo di c"i appartenga al popolo della terra
1uindi un vero Fariseo non doveva avere alcun contatto col Ppopolo della terraQ! bensi mostrarsi
fariseo cio, PseparatoQ nei riguardi di esso Per questa ragione un rabbino sentenziava$ Partecipare
ad un#assemblea del popolo della terra produce la morte Hivi! III! >CI' il celebre )iuda il +anto si
rammaricava$ A"ime#V 9o dato del pane a uno del popolo della terraV e Rabbi Eleazar prescriveva$
E:lecito trafiggere uno del popolo della terra anc"e nel giorno del Mippur c"e cadesse di sabbato In
molti altri passi , proibito al Fariseo di vendere frutta a uno del Ppopolo della terraQ! di dargli
ospitalit% o riceverne! di contrarre parentela matrimoniale con lui! e simili H;emai! Il! D' eccI E:
superfluo dire c"e! agli occ"i dei Farisei! poteva essere Ptang"eroQ e Ppopolo della terraQ anc"e un
)iudeo aristocratico e facoltoso! o un membro dell#alto sacerdozio$ il criterio per giudicarlo era la
pratica e la conoscenza della Legge secondo i principii farisei! e l#appartenenza alla eletta casta dei
PseparatiQ +olo raramente a siffatto disprezzo di casta si rispondeva da parte degli estranei col
disprezzo e con l#ostilit% Il popolino! specialmente nelle citt% e soprattutto le donne! stavano
cordialmente per i Farisei tanta potenza "anno sulla folla! c"e pure se dicano alcunc"0 contro il re o
contro il sommo sacerdote sono immediatamente creduti HAntic"it% giud! SIII! AGGI +iffatta base
democratica era la vera forza di cotesti aristocratici dottrinali
J @> Resta da esaminare il preciso concetto di +criba! e le sue relazioni con quello di Fariseo I
vangeli accomunano spessissimo +cribi e Farisei! e giustamente sotto l#aspetto della realt% contem6
peranea' ma in teoria non tutti gli +cribi erano Farisei! come in pratica non ogni Fariseo era +criba
perc"0 poteva non averne la scienza necessaria! ossia non essere un "aOam HJ D?I Il concetto di
+criba era quello di essere per eccellenza l#uomo della Legge! astraendo dalla sua condizione
sacerdotale o laica e dai suoi principii sadducei o farisei' ma in pratica! ai tempi di )es&! solo
poc"issimi +cribi erano di condizione sacerdotale e di principii sadducei! mentre la stragrande
maggioranza era costituita da laici di principii farisei ;i qui il pratico pareggiamento di +cribi e Fa6
risei presso i vangeli 1uando nell#esilio di -abilonia il popolo giudaico si trov/ privato di tutti i
suoi beni materiali e morali salvo c"e della Legge H<ora"I! gi% allora 6 prima cio, c"e esistessero le
due correnti di +adducei e Farisei 6 vi furono uomini c"e consacrarono tutta l#operosit% e la vita loro
all#unico bene superstite! alla Legge! onde conservarlo con ogni cura! trasmetterlo con tutta
esattezza! investigarlo ed applicarlo con la pi& scrupolosa indagine =n uomo siffatto fu per ec6
cellenza l#uomo del libro Hsep"erI! non soltanto perc"0 ne era il dligentissimo scriba! ma soprattutto
perc"0 ne era nel pi& ampio senso il maestro Egli fu dunque il legista e a lui fu riserbato il titolo
onorifico di Rab! Rabbi H7 grande 8! mio grande 8I )randissima era l#autorit% dello +criba gi% verso
il ACC av *r! come appare anc"e dal lirico encomio c"e ne fa il +iracida HEcclesiastico! capp DG6
D?I' ma pi& tardi essa crebbe ancora! fino a diventare un vero trono di gloria contrapposto al trono
del sacerdozio Ai tempi di )es&! infatti! il sacerdozio aveva bensi conservato il suo ufficio liturgico
e il suo grado gerarc"ico nella costituzione teocratica del giudaismo! tuttavia esso aveva perduto
quasi ogni efficacia sulla formazione spirituale delle masse il vero 7 padre spirituale 8 del popolo! il
suo catec"ista! la sua guida morale! non era pi& il sacerdote ma lo +criba .an mano c"e il
sacerdozio si era disinteressato della Legge! il laicato lo aveva sostituito nella direzione spirituale
del giudaismo' mano mano c"e il sacerdozio si era immedesimato con la corrente sadducea! il
laicato legista era diventato sempre pi& fariseo$ cosicc"0 a un certo tempo l#azione del sacerdozio
rimase circoscritta alla liturgia del <empio e ai maneggi della politica! mentre lo +criba laico
s#assise quale maestro nelle scuole della Legge! predic/ quale rappresentante di .os, nelle
sinagog"e! s#aggir/ quale modello di santit% nelle vie e nelle case della venerabonda plebe +criba
poteva divenire qualunque discendente d#Abramo! ma la via per toccare la m,ta era lunga +pesso si
cominciava fin dalla puerizia a percorrerla! istruendosi 6 come fece + Paolo HAtti! AA! DI U Pai
piediQ di qualc"e autorevole maestro Hc"e insegnava seduto! mentre i discepoli si accoccolavano ai
suoi piediI ;ifficilmente un discepolo aveva percorso tutta la sua via ed era in grado a sua volta
d#insegnare! prima c"e fosse in et% di quaranta anni e in tutto questo tempo egli! quasi sempre
povero! aveva esercitato un mestiere manuale per vivere HJ >EFI .a quando l#amore per la
conoscenza della Legge era entrato nel cuore di uno di questi uomini! non si badava a privazioni
d#ogni genere! a veglie diuturne! a tirocini laboriosi! a esercitazioni mnemonic"e estenuanti! pur di
possedere la Legge Il possessore di questo tesoro era pi& ricco d#ogni ricc"issimo! pi& glorioso d#un
re e d#un sommo sacerdote! come gi% vedemmo a proposito dei Farisei HJ DBI
J @A ;ella corrente dei Farisei! secondo ogni verosimiglianza! sono derivazioni le correnti degli
Zeloti e dei +icari Flavio )iuseppe! troppo incline a ravvicinare il mondo giudaico a quello greco6
romano! presenta la corrente degli Zeloti come una quarta filosofia HAntic"it% giud! S(III! ?I! dopo
le tre degli Esseni! Farisei e +adducei' ma in realt% gli Zeloti! oltre a non rappresentare una filosofia!
non formavano neppure una quarta corrente! perc"0 erano sostanzialmente Farisei Lo stesso Flavio
)iuseppe afferma poco appresso c"e gli Zeloti in tutto il resto s#accordano con l#opinione dei
Farisei! solo c"e "anno un ardentissimo amore per la libert% e ammettono come unico capo e
signore ;io' non badano punto a subire le morti piu# straordinarie e punizioni di parenti e d#amici!
pur di non riconoscere come signore alcun uomo Hivi! ADI E: evidente in questo atteggiamento
l#adesione al principio nazionale6teocratico! c"#era essenziale nel fariseismo$ ma la divergenza
avveniva nella pratica! perc"0 i Farisei comuni non applicavano quel principio nel campo politico!
mentre gli Zeloti ve l#applicavano con rigore fino alle ultime conseguenze E perci/ si c"iamarono
PZelotiQ! ossia zelanti applicatori della Legge nazionale6religiosa Il termine era stato impiegato gi%
da .attatia! padre dei .accabei! il quale in punto di morte aveva raccomandato ai suoi figli$ PE ora!
figli! siate gli zelanti della <ora" e date le vostre vite per l#alleanza dei nostri padriQ Hi .acc! A! BCI
Infatti i cinque figli del morente finirono tutti uccisi per la causa nazionale6religiosa' e proprio dalla
vittoria di questa causa uscirono gli Asidei! dai quali discesero i Farisei HJ A?I Ora! gli Zeloti ri6
presero in pieno il programma del padre dei .accabei$ vollero essere Farisei integralisti in ogni
campo! anc"e in quello politico
J @D E in realt% fu un# occasione politica c"e fece sorgere gli ZelotL 1uando nell#anno E dopo *r!
+ulpicio 1uirinio inizi/ il censimento della )iudea test0 annessa all#Impero romano HJ A@I! il
popolo vide nel censimento la prova tangibile c"e la nazione eletta dai ;io Na"v, era sottoposta
sacrilegamente al dominio di impuri stranieri' tuttavia la gran massa! persuasa anc"e da insigni
sacerdoti! si sottomise e si lasci/ censire! e altrettanto fece la maggior parte dei Farisei Resistette
invece un certo )iuda di )amala! detto il )alileo! c"e! unitosi con un autorevole Fariseo di nome
+adduc! indusse i paesani a ribellione insultandoli se avessero tollerato! dopo ;io! padroni
mortali La rivolta fu domata dai Romani! e una trentina d#anni appresso il Fariseo )amaliel la
ricordava ancora come un episodio celebre HAtti! B! DFI <uttavia! con questa prima sconfitta! gli
Zeloti non cedettero ;ispersi ed occulti davanti alle autorit% romane! essi mantennero sempre vivo
lo spirito d#implacabile avversione politica contro gli stranieri! c"e poi divamp/ apertamente nella
rivolta finale *on ci/ essi si distinsero sempre pi& dai Farisei comuni! c"e di fronte ai Romani si
mostravano passivi e cedevoli Pi& tardi! anzi! gli Zeloti fecero un ulteriore passo sulla via della
ribellione operosa 1uando l#esperienza dimostr/ c"e ogni sollevazione in massa non aveva alcuna
probabilit% di prevalere *ontro i Romani! i dissimulati Zeloti ricorsero alle congiure contro
individui isolati e ai colpi di mano contro luog"i determinati! per toglier di mezzo i singoli domina6
tori se non l#intero dominio straniero! rimanendo essi stessi nell#ombra In tali imprese l#arma pi&
adoperata era il corto pugnale c"e i Romani c"iamavano sica$ perci/ questi Zeloti si c"iamarono
P+icariQ +e dunque gli Zeloti furono i Farisei intransigenti anc"e nel campo politico! i +icari alla
loro volta possono considerarsi come le squadre volanti! le avanguardie d#assalto! mandate avanti
dagli Zeloti +upponendo al centro la massa del giudaismo comune! alla sua destra stavano sc"ierati
sempre pi& in l% dapprima i tradizionalisti Farisei! poi gl#intransigenti Zeloti! infine gli aggressivi
+icari .a Zeloti e +icari! c"e furono i principali responsabili dell#insurrezione degli anni EE6FC! ne
furono anc"e le vittime! perc"0 scomparvero quando i Romani debellarono gli ultimi focolai della
rivolta e specialmente la fortezza di .asada! la cui tragica fine , narrata con somma precisione
arc"eologica da Flavio )iuseppe Invece i Farisei! loro padri spirituali! superarono la grande prova$
il giudaismo superstite! riordinato secondo i principii delle scuole rabbinic"e! fu genuina opera loro!
e tale , rimasto fino ad oggi Fra i discepoli di )es&! l#apostolo +imone , c"iamato lo Zelota HLuca!
E! >B' Atti! I! >DI o anc"e il *ananeo H.atteo! >C! @' .arco! D! >GI 1uesto secondo termine non
proviene dal nome degli antic"i abitatori della Palestina! i *ananei! bensi , la forma aramaica!
qan#ana' e significa PzelanteQ ossia Zelota I +icari! nel Nuovo <estamento! sono menzionati solo
incidentalmente in Atti! A>! DG
J @@ +ia nel Nuovo sia nell#Antico <estamento non sono mai nominati gli Esseni! di cui parla a
lungo Flavio )iuseppe oltre a Filone! a Plinio ed altri )li Esseni formavano una vera associazione
religiosa! c"#esisteva gi% verso la met% del secolo II av *r in vari luog"i della Palestina! ma col suo
centro principale nell#oasi di Engaddi sulla sponda occidentale del .ar .orto Erano in tutto circa
@CCC Le regole principali di questa associazione! molto simile agli ordini monastici del
cristianesimo! erano le seguenti Per esservi ammessi bisognava fare un noviziato di un anno! alla
fine del quale si riceveva un battesimo' seguivano altri due anni di probandato! dopo dei quali
avveniva l#affiliazione definitiva mediante solenni giuramenti <ra gli affiliati e i novizi esisteva
gran differenza quanto a dignit% e a purit% legale! tantoc"0 se un novizio toccava per caso un affi6
liato! costui contraeva una certa impurit% da cui doveva mondarsi I beni materiali erano posseduti
in comunismo perfetto ed amministrati da ufficiali eletti a tale scopo' tutti lavoravano! specialmente
nell#agricoltura! e i proventi andavano nel fondo comune Erano proibite la mercatura! la
fabbricazione d#armi! la sc"iavit& Il celibato era lo stato normale$ il solo Flavio )iuseppe d% notizia
di un particolare gruppo di Esseni c"e contraevano matrimonio sotto condizioni speciali! ma il fatto
non , ben certo! e ad ogni modo non sar% stato c"e una limitata eccezione alla norma comune$
secondo Plinio gli Esseni sono una gens in qua meno nascitur Hin Natur "ist! v! >FI 1uesta
mancanza di procreazione faceva si c"e accettassero a scopo di proselitismo anc"e fanciulli! come
probabili candidati all#associazione La gionnata era divisa fra il lavoro e la preg"iera ;i prima
mattina una preg"iera comune era rivolta al +ole I pasti! consumati in comune! avevano un
carattere di cerimoni% sacra! perc"0 erano primi in luogo speciale! dopo aver praticato particolari
abluzioni e indossato abiti sacri! ed erano preceduti e seguiti da particolari preg"iere anc"e i cibi!
semplicissimi! erano preparati da sacerdoti secondo regole speciali In tutta la giornata si osservava
abituale silenzio Il rispetto per il riposo del sabbato era di un rigore singolare$ tanto c"e per questo
rispetto! come pure per un accresciuto riguardo alla purit% legale! in detto giorno non si
soddisfaceva alle necessit% corporali maggiori HJ FCI Per .os, si aveva somma venerazione e c"i
ne bestemmiava il nome era punito di morte ;i sabbato si leggeva in comune la Legge di lui! e se
ne facevano spiegazioni' ma oltre ai libri di .os, l#associazione usava altri libri segreti! c"#erano
studiati egualmente di sabbato ;#altra parte non tutte le prescrizioni di .os, erano praticate! perc"0
al <empio di )erusalemme gli Esseni inviavano offerte di vario genere! ma non sacrifizi cruenti
d#animali +alvo il giuramento per l#affiliazione ogni sorta di giuramento era rigorosamente proibita'
ci si dice infatti Ogni loro detto "a pi2i forza d#un giuramento' ma dal giurare si astengono
considerandolo peggiore dello spergiuro! giacc"0 dicono c"e risulta gi% condannato colui c"e non e
creduto senza un appello a ;io' probabile c"e nelle consuetudini degli Esseni e nelle loro dottrine! il
cui fondo principale proveniva certamente dal patrimonio ebraico! si fossero infiltrati elementi
stranieri$ tali ad esempio la dottrina loro attribuita della preesistenza delle anime! ignota all#ebrai6
smo! e la pratica del celibato giammai tenuto in onore presso gli Ebrei .a la precisa provenienza di
questi elementi non ebraici rimane dubbia! nonostante le molte congetture c"e si sono fatte in
proposito +embra c"e gli Esseni esercitassero un influenza scarsissima sul restante del giudaismo
contemporaneo! dal quale erano segregati anc"e materialmente da tante norme di vita pratica Essi
dovevano apparire come un "ortus con clusus! c"e si ammirava volentieri ma rimanendone al di
fuori' tuttavia! oltre a coloro c"e entravano stabilmente nell#associazione! v#erano taluni c"e ne
seguivano solo per qualc"e tempo il tenore di vita mossi da un vago desiderio ascetico! come narra
d#aver fatto nella prima giovinezza Flavio )iuseppe H(ita! >C6>AI ;i questioni politic"e gli Esseni
ordinariamente non si occupavano! mostrandosi ossequenti verso le autorit% costituite <uttavia
nella grande rivolta contro Roma! alcuni di essi si lasciarono vincere dall#entusiasmo e presero le
armi$ un )iovanni Esseno , ricordato con funzioni di comando tra i )iudei insorti H)uerra giud! II!
BEF' III! >>!>?I ;ai vincitori Romani essi ebbero a soffrire gravissimi tormenti Hivi! ri! >BA6>BDI!
ma non per questo violarono i giuramenti della loro associazione ;opo questo tempo scompaiono
del tutto dalla storia
J @B Nei vangeli sono nominati anc"e gli PErodianiQ H.arco! D! E' >A! >D' .atteo! AA! >EI 1uesti
tuttavia non costituivano un vero e proprio partito politico! e tanto meno un#associazione o una
corrente religiosa' piuttosto dovevano essere )iudei c"e apertamente sostenevano la dinastia degli
Erodi in genere e particolarmente il suo pi& autorevole rappresentante d#allora! c"#era il tetrarca
Erode Antipa HJ >B seggI! seppure non erano proprio gente di sua corte Numerosi non potevano
essere! e neppur godere di gran credito sul popolo
<empio e sacerdozio
J @E Il giudaismo! conservando anc"e sotto la dominazione di Roma il suo ordinamento teocratico6
nazionale! continu/ ad avere il suo centro spirituale in )erusalemme$ ivi! infatti! stava l#unico <em6
pio eretto legittimamente a Na"v,! il ;io della Nazione! ed in quel <empio ministrava la gerarc"ia
sacerdotale c"#era al vertice dell#ordinamento teocratico La nazionalit% giudaica implicava la
religione giudaica$ la religione ric"iedeva il <empio di )erusalemme$ il <empio esigeva il sa6
cerdozio Non solo da tutta la Palestina! ma anc"e dalle regioni vicine e lontane su cui si era
riversata mediante la ;iaspora la nazione di Na"v,! si guardava a )erusalemme e al sommo
sacerdote! come al luogo pi& santo e all#uomo pi& vicino a ;io Il <empio frequentato da )es& fu
quello di Erode il )rande Era dunque! materialmente! il terzo <empio' il primo infatti! quello
costruito da +alomone! era stato distrutto da Nabucodonosor quando aveva espugnato )erusalemme
nel BGE av *r' il secondo! ricostruito dai reduci dell#esilio babilonese e inaugurato nel B>B av *r!
era durato fino a Erode' costui lo aveva demolito totalmente per costruire il terzo <uttavia i rabbini
c"iamavano 7 secondo tempio 8 anc"e quello di Erode! considerandolo moralmente tutt#uno col
<empio costruito dai reduci dell#esilio Erede cominci/ i lavori del <empio l#anno >GC del suo regno!
cio, nel AC6>? av *r' gi% da prima! per dimostrare al popolo le sue serie intenzioni! egli aveva
accumulato materiali in quantit% enorme! aveva impegnato diecimila operai c"e lavorassero alle
parti esterne! e aveva fatto imparare l#arte muraria a mille sacerdoti c"e lavorassero nelle parti
interne del <empio inaccessibili ai laici secondo la Legge ebraica I lavori per le parti interne!
costituenti il vero 7 santuario 8! durarono un anno e mezzo' quelli per le parti esterne! costituenti gli
amplissimi atrii! durarono otto anni$ durante i lavori il servizio liturgico non vi fu mai interrotto!
perc"0 man mano c"e si demoliva una parte dell#edificio interno si procedeva subito alla sua
ricostruzione ;opo nove anni e mezzo dall#inizio dei lavori! Erode celebr/ la dedicazione del
ricostruito <empio nell#anniversario della sua salita al trono' tuttavia! come avviene d#ordinario nelle
grandi costruzioni! i lavori di rifinitura si prolungarono ancora per molti anni Hcfr )iovanni! A! ACI e
non terminarono del tutto se non ai tempi del procuratore Albino Hanni EA6E@I! cio, poco prima c"e
il <empio fosse distrutto dai Romani
J @F Nel <empio di Erode il PsantuarioQ interno era in tutto analogo a quello del <empio di
+alomone! ma con elevazione maggiore' al contrario! le costruzioni esterne c"e circondavano il
QsantuarioQ furono ampliate grandemente Poic"0 l#antico <empio sorgeva sulla collina orientale
della citt%! il piano superiore della collina fu dilatato quasi del doppio per mezzo di costruzioni
compiute ai suoi fianc"i$ sullo spazio cosi ottenuto sorsero tre portici o atrii! c"#erano uno pi&
elevato dell#altro! procedendo dalla periferia verso il PsantuarioQ interno Il primo e pi& periferico
era accessibile a c"iunque! e perci/ era c"iamato Patrio dei gentiliQ! potendo esser frequentato anc"e
dai pagani' ma! procedendo verso l#interno! ad un certo punto quest#atrio era sbarrato da una
balaustra di pietra c"e segnava il limite accessibile ai pagani$ iscrizioni grec"e e latine! ivi apposte!
ricordavano a costoro la proibizione di passare oltre sotto pena di morte Huna di queste iscrizioni! in
greco! fu ritrovata nel >GF>I Oltrepassata la balaustra e saliti pi& in l% alcuni gradini! si entrava
nell#Q atrio internoQ! protetto da grossissimi muri e suddiviso in due parti$ la parte pi& esterna era
detta Patrio delle donneQ! perc"0 fin li potevano penetrare le donne israelite! e la pi& interna era
detta Patrio degli IsraelitiQ! accessibile ai soli uomini Procedendo e salendo ancora! veniva l#Qatrio
dei sacerdotiQ! ove stava l#altare degli olocausti a cielo scoperto' infine! dopo altri gradini! si
giungeva al vero PsantuarioQ Il PsantuarioQ aveva sul davanti un vestibolo! e internamente era
diviso in due parti 1uella anteriore era c"iamata il PsantoQ! e conteneva l#altare d#oro per i profumi!
la mensa per i pani della proposizione e il candelabro d#oro a sette bracci La parte posteriore era il
Psanto dei santiQ! perc"0 considerata dimora del ;io d#Israele e quindi il luogo PsantissimoQ di tutta
la terra Ivi! nel <empio di +alomone! era stata l#Arca dell#Alleanza' ma! distrutta questa! il Psanto
dei santiQ del nuovo <empio rimase una stanza misteriosamente oscura e vuota Pompeo .agno!
c"e vi penetr/ nel ED av *r! vi trov/ nulla intus deum effigie vacuam sedem et mania arcana
H<acito! 9ist! v! ?I Nel Psanto dei santiQ entrava soltanto il sommo sacerdote un solo giorno
all#anno! nella ricorrenza del Mippur o Espiazione HJ FFI' secondo una tradizione rabbinica il
sommo sacerdote entrato col%! deponeva il turibolo su una pietra alta tre dita c"e ricordava il posto
ove anticamente era stata l#Arca
J @G L#Qatrio dei gentiliQ era fianc"eggiato! a oriente e a mezzogiorno! da due famosi portici
L#orientale! c"e guardava dall#alto sopra il torrente *edron! era c"iamato comunemente ma senza ra6
gione arc"eologica Pportico di +alomoneQ H)iovanni! >C! AD' Atti! D! li' B! >AI' il meridionale!
c"iamato Qportico regioQ! toccava con i suoi due capi la valle del *edron a oriente! e la valle del
<4ropeon a occidente 1uesto Pportico regioQ era costruzione veramente insigne! degna di stare a
fianco delle pi& famose di Atene e di Roma! ma mostrava carattere totalmente greco e non aveva
nulla di ebraico$ era formato da centosessantadue grandi colonne sormontate da finissimi capitelli
corinti e disposte in quadruplice fila in modo da costituire una triplice navata L#Qatrio dei gentiliQ
era il gran luogo di convegno per c"i abitava o si trovava di passaggio a )erusalemme I pagani vi
andavano per trattare i loro affari! come nelle loro citt% sarebbero andati al foro' i )iudei vi si
recavano per udire famosi dottori della Legge! c"e circondati dai loro discepoli tenevano scuola o
disputavano fra loro! e pi& genericamente vi erano attirati dalle mille curiosit% del luogo
frequentatissimo e dalle notizie d#ogni sorta c"e vi si potevano raccogliere +pecialmente in
occasione delle grandi feste ebraic"e l#Q atrio dei gentiliQ diventava un pubblico mercato I
venditori! istallatisi sotto i portici o nel piazzale scoperto! offrivano ai pellegrini giunti dalla
Palestina e dall#estero buoi! pecore! ed ogni altra cosa necessaria per i sacrifizi liturgici! mentre i
cambiavalute tenevano esposti su banc"etti improvvisati i vari tipi di monete palestinesi! pronti a
cambiarle con moneta straniera ai pellegrini venuti dall#estero +oltanto dopo aver oltrepassato
quest#inferno di clamore e di fetore! si giungeva al purgatorio! ove al solo Israelita era lecito
purgarsi dei suoi peccati davanti a ;io! nel silenzio e nella preg"iera
J @? All#angolo nord6ovest del <empio! e congiunta con esso! s#alzava la fortezza Antonia!
anc"#essa costruita totalmente da Erode sul posto d#una precedente torre La grandiosa potenza di
questa costruzione fu dimostrata all#atto pratico nella guerra contro Roma! allorc"0 <ito trov/ in
essa un enorme ostacolo alla conquista del <empio e della citt%' Flavio )iuseppe! c"e ne d% una
minuta descrizione! termina con queste importanti notizie arc"eologic"e$ ;alle parti ove Hla
fortezzaI si ricongiungeva con i portici del <empio! aveva in ambedue i lati delle scale per le quali
discendevano le guardie 6 giacc"0 in essa risiedeva sempre una sc"iera di Romani 6 e si
distribuivano con le armi lungo i portici durante le festivit%! vigilando c"e il popolo non tramasse
innovazioni Infatti! alla citt% sovrastava! come presidio! il <empio! e al <empio HsovrastavaI l#An6
tonia' ma in questa stavano le guarnigioni di tutti e tre Hi luog"i$ citt%! <empio e AntoniaI H)uerra
giud! v! A@D6A@BI Per questo motivo pratico come anc"e per la sua vicinanza al <empio! l#Antonia
serviva spesso al procuratore romano 6 come gi% accennammo HJ A>I 6 per il disbrigo d#affari di
governo! specialmente se ric"iedevano un diretto contatto con masse di popolo$ in tali casi il pa6
lazzo reale di Erode! pi& lontano dal <empio e pi& aristocratico! si prestava meno bene
J BC Nel <empio dominava il sacerdozio levitico! c"e aveva a capo il sommo sacerdote$ perci/! in
forza dell#ordinamento teocratico! il sommo sacerdote era anc"e il capo di tutta la nazione giudaica!
e riuniva in s0 la suprema autorit% religiosa e anc"e quella civile *osi era in teoria$ ma in pratica!
specialmente ai tempi di )es&! il potere effettivo del sommo sacerdote era assai minore )li
Asmonei! discendenti dei .accabei! erano stati nello stesso tempo sommi sacerdoti e re! attuando
nuovamente l#antic"issimo ideale d#Israele! pur non discendendo essi dalla stirpe di ;avid' ma
privati gli Asmonei del trono! i sommi sacerdoti furono eletti! quasi sempre! tra i membri di talune
famiglie sacerdotali c"e avevano particolare influenza e costituivano dentro al ceto sacerdotale una
casta d#aristocratici privilegiati Inoltre il sommo sacerdote era eletto a vita! e solo eccezionalmente
nei tempi antic"i era stato deposto' ma dai tempi di Erode il )rande l#eccezione era diventata invece
un uso comune! e ben raramente i sommi sacerdoti! morivano in carica ;agli inizi di Erode il
)rande fino alla morte di )es&! c"e sono circa EB anni! si contarono una quindicina di sommi
sacerdoti! di cui parecc"i rimasero in carica un anno e anc"e meno I deposti! insieme con gli altri
membri delle loro privilegiate famiglie! costituirono quella classe c"e i vangeli e Flavio )iuseppe
c"iamano dei Psommi sacerdotiQ +e questa instabilit% noceva molto alla carica del sommo
sacerdote! anc"e pi& noceva alla sua dignit% l#accaparramento c"e le suaccennate famiglie avevano
fatto sia di quell#ufficio sia delle altre caric"e pi& lucrose del <empio In occasione delle elezioni
pare c"e abitualmente corresse denaro! e un detto rabbinico mette appunto in relazione l#instabilit%
dell#ufficio con la sua venalit%$ +iccome sommi sacerdoti compravano il loro ufficio! cos2 i loro
giorni furono diminuiti HLevit Rabba! >AC c' cfr Noma pal! L! DG cI
J B> Eletto c"e fosse! il sommo sacerdote era il primo ministro del culto e il capo di tutti i servizi
del <empio A lui personalmente spettava di celebrare soltanto la liturgia nel giorno del Mippur o
Espiazione HJ FFI! ma talvolta officiava anc"e in altre feste pi& solenni! ad esempio nella Pasqua
Nel campo civile il sommo sacerdote agiva specialmente come capo del +inedrio HJ BGI! la cui
presidenza gli spettava di diritto .a! qui soprattutto! il suo potere effettivo diminui dopo la
scomparsa degli Asmonei$ il loro successore! Erode il )rande! accennava con la sua spada il
cammino c"e il capo del +inedrio doveva seguire' i procuratori romani non furono cosi brutali! ma
sorvegliavano attentamente la sua condotta e rivedevano le sue decisioni pi& importanti! anc"e per
fargli comprendere c"e se egli portava ancora l:infula pontificale non aveva pi& la corona regale
Anzi gli stessi indumenti pontificali del sommo sacerdote erano custoditi nella fortezza Antonia per
una disposizione c"e risaliva a Erode il )rande o era forse anteriore! e c"e fu mantenuta in seguito
anc"e dai procuratori$ di l% erano tolti in occasione delle principali festivit%! per esservi subito
appresso restituiti' tuttavia nell#anno DE! dopo la destituzione di Ponzio Pilato! i Romani
rinunziarono a questo diritto! odioso alla sensibilit% religiosa dei )iudei In linea di fatto! poi! il
credito morale dei sommi sacerdoti! se non proprio la loro autorit% ufficiale! si era molto abbassato
ai tempi di )es& anc"e per la ragione c"e essi appartenevano sempre alla corrente dei +adducei$
questa aristocratica corrente non solo era invisa al popolo! ma il suo indirizzo dottrinale era
esplicitamente combattuto dai popolari Farisei! e quindi dagli +cribi c"e appartenevano in massima
parte alla corrente dei Farisei Ora! sulla cattedra di .os, avrebbe dovuto assidersi il sommo
sacerdote! come supremo moderatore ed interprete della Legge teocratica$ e questa norma era stata
sancita espressamente anc"e dal pagano )iulio *esare in favore del sommo sacerdote Hin Antic"ita
giud! Riv! >?BI .a in realt% sulla cattedra di .ose# si sedettero gli +cribi ed i Farzsez H.atteo! AD!
AI! i quali! in altre parole! eressero una controcattedra di fronte a quella del sommo sacerdote e
distolsero dal suo seguito le masse popolari! lasciandogli soltanto i suoi interessati +adducei
J BA I sommi sacerdoti c"e entrano direttamente nella storia di )es& sono due! Anna e *aifa Il
nome Anna! grecizzato in Anano da Flavio )iuseppe! era una abbreviazione dell#ebraico 9ananLa"!
ossia Anania Flavio )iuseppe HAntic"ita# giud! RR! >?GI presenta quest#uomo come lelicissimo per
due ragioni! perc"0 egli stesso tenne il sommo sacerdozio per lung"issimo tempo e perc"0 in quella
dignit% ebbe come successori ben cinque figli' ma avrebbe potuto aggiungere c"e! oltre ai cinque
figli! ebbe per successore nella sua carica anc"e un genero! cio, )iuseppe detto *aifa! cosi# sarebbe
risultato anc"e meglio il pratico monopolio c"e del sommo sacerdozio avevano fatto le influenti
famiglie cui gi% accennammo HJJ DD! BCI +tando a Flavio )iuseppe! Anna fu eletto da 1uirinio
subito dopo la destituzione dell#etnarca Arc"elao! cio, nel E dopo *r' ma non , improbabile c"e lo
storico giudeo prenda qui un abbaglio Hcome gli accade sovente altroveI! e c"e Anna diventasse
sommo sacerdote anc"e prima! perc"0 fu deposto certamente dal procuratore (alerio )rato
nell#anno >B! cosicc"0 avrebbe pontificato solo nove anni! c"e non , un lung"issimo HtempoI come
egli stesso dice *"ecc"0 sia di ci/! anc"e dopo la sua deposizione Anna conserv/ grandissima
autorit%! perc"0 i pontificati dei cinque figli e del genero furono regolati! segretamente o anc"e
palesemente! sempre da lui I figli pontificarono negli anni qui appresso indicati! ma non si sa se
Anna fosse ancora in vita durante il pontificato dell#ultimo figlio a lui omonimo$ Eleazaro! nell#anno
lE6>F' Nonat"an! nell#anno DE6DF' <eofilo! negli anni DF6@>' .attia! nell#anno @A6@D' Anano HAnnaI!
nell#anno E> *ostui fu ucciso nel EF! durante la guerra contro Roma! dagli insorti antiromani
L#immediato predecessore di Nonat"an figlio di Anna fu il genero dello stesso Anna! cio, detto
1aLap"a H*aifaI$ quest#ultimo nome , di significato incerto *aifa fu eletto nell#anno >G da (alerio
)rato! lo stesso procuratore c"e aveva deposto suo suocero! e rimase in carica fino al DE$ era
dunque sommo sacerdote allorc"0 )es& fu condannato ed ucciso! sebbene in tale occasione la realt%
del potere fosse esercitata pi& dal suocero c"e da lui
J BD +otto l#alta direzione del sommo sacerdote ministravano neI <empio i discendenti della trib& di
Levi! c"e rimanevano distinti nelle due antic"e categorie di sacerdoti e di semplici Leviti$ i sacer6
doti compievano le funzioni liturgic"e ordinarie! sia quelle di culto pubblico ufficiale! sia quelle
ric"ieste dalla piet% dei singoli fedeli' i semplici Leviti coadiuvavano i sacerdoti nella preparazione
ed esecuzione delle funzioni! e generalmente erano incaricati dei servizi secondari del <empio I
Leviti non sacerdoti erano dunque il clero inferiore! e fuori del <empio non avevano particolare
importanza nella vita sociale e culturale della nazione Il loro stato economico! c"e secondo gli
antic"i statuti si basava sulla rendita delle decime! non era florido! sia perc"0 le decime erano
spesso aleatorie! sia perc"0 ai Leviti ne andava quella parte c"e si degnavano di lasciar loro i
sacerdoti! non senza le eventuali rapine c"e gi% ricordammo HJ DDI
J B@ I sacerdoti erano raggruppati in A@ classi! le quali s#avvicendavano ogni settimana nel
ministero del <empio *iascuna classe aveva a capo un sacerdote da cui prendeva il nome! e i suoi
dipendenti erano designati alle singole incombenze del ministero per mezzo delle sorti Hcfr Luca! >!
B6?I I pi& dei sacerdoti dimoravano in )erusalemme stessa o nei suoi immediati dintorni' ma taluni
risiedevano in borgate piuttosto distanti! ove ritornavano terminata c"e fosse la loro muta di servizio
in )erusalemme$ altrettanto facevano i semplici Leviti Hcfr Luca! >! AD' >C! D>6DAI L#ufficio
proprio ai sacerdoti era quello liturgico *onoscere esattamente i requisiti necessari in un animale
da offrirsi in sacrifizio! la misura di una data libazione sacra! i riti preparatori ed esecutivi di certe
oblazioni! le prescrizioni da osservarsi in determinate funzioni! e in genere tutte le norme scritte o
tradizionali riguardanti la materialit% della liturgia! costituiva la scienza di cui andava fiero il sa6
cerdote Nella societ% teocratica egli eseguiva con esattezza quelle uccisioni d#animali! quegli
spargimenti di sangui! quei bruciamenti d#incensi! c"e ;io stesso aveva prescritti e ric"iesti$ con ci/
il sacerdote aveva compiuto il suo ufficio! rendendosi benemerito verso la societ% pi& d#ogni altra
persona! perc"0 con quei sangui e con quegli incensi aveva placato ;io e ne aveva assicurato la
protezione sulla collettivit% La partecipazione dello spirito alla materialit% del rito era stata bens2#
oggetto della predicazione degli antic"i profeti! ma di fatto entrava ben poco nelle attribuzioni della
PprofessioneQ esercitata dal sacerdote ebraico Alle discussioni in voga fra +cribi e Farisei! la
maggior parte dei sacerdoti restava aliena Per il PprofessionistaQ sacro esisteva la Legge scritta!
quella da cui i suoi privilegi sacri erano garantiti! e cercare pi& in l% sarebbe stato perdita di tempo'
c"0 se qualc"e raro sacerdote prendeva parte a tali discussioni! era solo per impugnare e respingere
quanto andavano affermando quei petulanti e plebei di Farisei! verso i quali non nutriva c"e
altezzoso disprezzo E questa attitudine d#aristocratica superiorit% era mantenuta tanto pi& da quei
sacerdoti c"e! dopo il sommo sacerdote! occupavano gli uffici pi& alti del <empio! come quelli di
capitano del tempio HAtti! @! >' B! A@6AEI! di tesoriere! e altri onorifici e lucrosi' gi% udimmo da
fonte rabbinica c"e tali uffici erano accaparrati abitualmente da membri delle Pfamiglie di sommi
sacerdotiQ
J BB +arebbe certamente falso credere c"e questa combriccola parentale! formatasi sul vertice!
fosse degna rapprentante di tutti coloro c"e stavano pi& in basso! o anc"e c"e i discendenti di Levi
fossero indistintamente ottusi mestieranti di liturgia! privi di religiosit% vera$ al contrario! soprattutto
fra il basso clero costituito dai Leviti e anc"e fra i sacerdoti di famiglie meno cospicue e meno ur6
banizzate! dovevano essere numerosi gli spiriti profondamente religiosi! c"e segretamente
ripensavano agli antic"i benefizi fatti da ;io ad Israele e aspettavano ansiosamente quelli promessi
per il futuro Per citare un solo esempio! da una di queste famiglie rurali di sacerdoti era stato
iniziato nel >EE av *r il risorgimento nazionale dei .accabei! c"e aveva ric"iamato a nuova vita il
giudaismo in forza di principii nazionali6religiosi Ad ogni modo! questa porzione buona e sana del
levitismo era 6 come avviene sempre 6 la meno vistosa e rumorosa! la meno atta a far parlare di s0
nelle ordinarie vicende della vita sociale $ gli occ"i del popolo erano attirati! invece! da quei fastosi
ed altezzosi sacerdoti c"e spadroneggiavano nel <empio e c"e si spartivano la direzione degli affari
pubblici col procuratore romano! col quale s#intendevano abbastanza bene' cotesti pezzi grossi della
finanza e della politica 6 se non della religione 6 erano agli occ"i della plebe il sacerdozio pratico! i
discendenti effettivi di Levi e di Eli
J BE Era quindi naturale c"e la plebe non li amasse =na tradizione rabbinica riferisce c"e una volta
il popolo esasperato urlasse nell#atrio del <empio$ =scite via di qua! uscite via di qua! figli di EliI
Avete insozzato la casa del nostro ;ioV H+uOOa"! pal! iv! B@ dI I figli di Eli erano i legittimi
sacerdoti di ;io Na"v,! c"e dal popolo non erano dunque graditi' ma saranno stati essi graditi dal
loro stesso ;io Na"v,T A questo proposito abbiamo notizia di un fatto straordinario! c"e merita di
essere ricordato sia per il singolare momento storico in cui sarebbe avvenuto! sia perc"0 la sua
notizia , trasmessa concordemente dal giudeo Flavio )iuseppe e dal pagano *ornelio <acito Narra
lo storico giudeo c"e! in uno degli ultimi anni prima della catastrofe nazionale e dell#incendio del
<empio! nella festa c"e si c"iama Pentecoste! essendo giunti i sacerdoti nel tempio interno 6 com#era
loro costume per gli uffici liturgici 6 aflermarono c"e dapprima avevano avvertito una scossa ed un
colpo! e poi una voce collettiva PNoi ce ne partiamo di quaQ *olui c"e abitava in permanenza nel
<empio di )erusalemme e in quel momento se ne partiva! era Na"v,! ;io d#Israele! c"e qui parla in
prima persona plurale Hcome gi% in )enesi! >! AE! allorc"0 crea l#umanit%I In questa stessa maniera
intende il fatto anc"e lo storico pagano Accettando come vero questo fatto! bisognerebbe
concludere c"e! non avendo i figli di Eli abbandonato il <empio alle grida del popolo esasperato!
;io stesso lo abbandon/ lasciando ai sacerdoti un <empio c"e era ormai vuoto di ;io E allora quel
<empio croll/ per sempre
Il gran +inedrio
J BF ;opo il sommo sacerdozio l#istituzione massima del giudaismo ai tempi di )es& era il gran
+inedrio! supremo consesso nazionale6religioso +ebbene la tradizione rabbinica ne attribuisca la
fondazione a .os,! le sue vere origini non risalgono pi& in su del secolo II av *r! allorc"0 i
monarc"i +eleucidi c"e dominavano in Palestina sancirono anc"e in )erusalemme la forma di
governo locale gi% in vigore in molte citt% ellenistic"e$ attribuirono! cio,! autorit% legale al consiglio
degli anziani c"e presiedeva agli affari della citt%! riconoscendo ad esso la potest% di legiferare in
materia civile e religiosa subordinatamente al supremo potere monarc"ico' quindi le decisioni di
quel consiglio! come della citt% principale del giudaismo! ebbero valore normativo anc"e per altri
centri giudaici della monarc"ia +eleucida! sebbene questi avessero e conservassero i loro consigli
locali c"iamati anc"#essi PsinedriQ Hcfr .atteo! >C! >F' .arco! >D! ?I Il gran +inedrio! dunque!
sorse come forma di governo limitatamente autonoma concessa da monarc"i stranieri$ era perci/
inevitabile c"e la sua autorit% effettiva diminuisse! qualora sorgessero o una monarc"ia nazionale o
un potere dispotico interno *os2 difatti avvenne dapprima sotto i nazionali .accabei6Asmonei!
allorc"0 il gran +inedrio god0 di vera potenza nei periodi in cui declinava quella della monarc"ia! e
pi& tardi sotto il dispotico Erode! allorc"0 al gran +inedrio non rimase c"e un#ombra di potere Al
contrario! sotto i procuratori romani l#autorit% del gran +inedrio crebbe grandemente' i Romani
infatti! seguendo anc"e in Palestina la loro norma costante di lasciare ai popoli soggetti una libert%
c"#era piena nel campo religioso e subordinata in quello degli affari civili interni! trovarono c"e al
gran +inedrio di )erusalemme si poteva opportunamente affidare l#amministrazione di questa
doppia libert%' inoltre il gran +inedrio era composto in prevalenza di tre menti aristocratici! c"e
nelle province erano graditi ai Romani ben pi& degli innovatori rappresentanti del basso popolo
J BG Il gran +inedrio era composto di settantun membri! compreso il presidente c"#era il sommo
sacerdote I membri si spartivano in tre gruppi Il primo gruppo era formato dai 7 sommi sacerdoti
8! e comprendeva sia coloro c"e erano gi% stati insigniti di tale ufficio! sia i membri principali delle
famiglie da cui erano stati estratti i sommi sacerdoti' era dunque il gruppo dell#aristocrazia
sacerdotale! seguace di principii sadducei! e il pi& potente ai tempi di )es& Il secondo gruppo era
formato dagli Anziani! rappresentanti l#aristocrazia laica' erano quei cittadini c"e! per il loro censo o
per altre ragioni! avevano acquistato un#autorit% eminente nella vita pubblica e quindi potevano
recare un contributo efficace nella direzione degli affari Anc"e costoro appartenevano alla corrente
sadducea Il terzo gruppo era quello degli +cribi! o ;ottori della Legge$ formato in massima parte
da laici e da Farisei HJ @>I! contava tuttavia fra i suoi membri taluni sacerdoti e +adducei Era il
gruppo popolare e dinamico per eccellenza! di fronte agli altri due aristocratici e statici$ per
conseguenza! con la catastrofe dell#anno FC! gli altri due gruppi scomparvero travolti dalla reazione
popolare! e il gran +inedrio rest/ costituito da soli +cribi La giurisdizione del gran +inedrio
s#estendeva! in teoria! sul giudaismo di tutto il mondo$ in pratica! ai tempi di )es&! la sua autorit%
era ordinaria ed efficace in Palestina! straordinaria e fiacca nelle comunit% giudaic"e c"e stavano
fuori della Palestina! e risultava tanto pi& debole quanto pi& queste comunit% erano esigue o lontane
A quel supremo consesso nazionale i )iudei lontani ricorrevano solo eccezionalmente! di solito
quando non potevano ottener giustizia dai consessi o sinedri locali
J B? 1ualsiasi causa religiosa e civile! avente attinenza con la Legge giudaica! poteva essere
giudicata dal gran +inedrio' ma! nelle varie epoc"e! avvennero in pratica le limitazioni di potere c"e
gi% rilevammo All#epoca dei procuratori romani le sentenze del gran +inedrio avevano senz#altro
valore esecutivo! e potevano essere applicate anc"e con ricorso alle forze di polizia giudaica o
romana$ soltanto un caso Roma aveva sottratto alla potest% esecutiva del gran +inedrio! ed era il
caso di sentenza capitale! la quale poteva bens2 essere pronunziata da quel consesso! ma non gi%
eseguita se non fosse stata individualmente confermata dal magistrato rappresentante di Roma ;el
resto era una solenne norma giudiziaria di evitare il pi& possibile sentenze capitali! e sembra c"e
effettivamente questa norma fosse seguita e c"e condanne a morte fossero rarissime' rabbini
affermarono c"e un +inedrio era troppo severo e rovinoso se prenunziava una sentenza capitale ogni
sette anni! anzi secondo Rabbi Eleazar figlio d#Azaria ogni settanta anni! mentre Rabbi <arp"on e
Rabbi Aqiba asserivano$ +e noi fossimo membri del +inedrio! nessuno mai verrebbe messo a morte
H.aOOot"! >! >CI Il +inedrio era convocato dal sommo sacerdote! e teneva le sedute in un luogo
c"iamato l#Qaula della pietra squadrataQ! c"#era situato presso l#angolo sud6occidentale del <empio
interno! quello accessibile ai soli Israeliti HJ @FI' da quell#aula! verso l#anno DC dopo *r! si sarebbe
trasferito in un luogo c"iamato PtavernaQ ! ma della situazione di questo luogo non si sa nulla e
forse la notizia , inesatta In casi speciali d#urgenza il +inedrio poteva essere convocato anc"e nella
dimora del suo presidente! il sommo sacerdote Nei giorni di sabbato o di festivit% non si tenevano
sedute
J EC Ecco poi alcune notizie rabbinic"e circa le usanze delle sedute e le norme dei processi l2
+inedrio sedeva a semicerc"io! in modo c"e Hi suoi membriI si potevano vedere fra loro Il
presidente sedeva nel centro e gli anziani sedevano Hper anzianit%I a destra e a sinistra di lui H<osefta
+an"ednn! viii! >I 1ualc"e studioso moderno "a sostenuto c"e anc"e sotto i procuratori il +inedrio
potesse eseguire le proprie sentenze capitali! ma le ragioni addotte "anno convinto ben poc"i Il
<almud si contraddice su questo punto$ nega tale potest% al gran +inedrio ;ue segretari dei giudici
sedevano dinanzi a loro! uno a destra e l#altro a sinistra! e raccoglievano i voti di coloro c"e
pronunciavano assoluzione e di coloro c"e pronunciavano condanna Rabbi )iuda diceva c"e ce
n#erano tre' Holtre ai dueI ce n#era un terzo c"e raccoglieva i voti di c"i assolveva ed anc"e di c"i
condannava La corte dell#aula della pietra squadrata! sebbene fosse composta di settantun membri!
non ne aveva Hmai presentiI meno di ventitr0 +e qualcuno doveva uscire! dava prima uno sguardo$
se erano in ventitr0! usciva' altrimenti non usciva fino a c"e fossero in ventitr0 +edevano essi
dall#Qolocausto perenneQ del mattino fino all:Qolocausto perenneQ della sera Hc"e si offrivano nel
<empio circa alle ? antimeridiane e alle @ pomeridianeI Le cause civili possono iniziarsi con la
difesa o con l#accusa' le cause penali possono aprirsi solo con la difesa Nelle cause civili e# suffi6
ciente la maggioranza di uno! sia per l#attore sia per il convenuto' nelle cause penali la maggioranza
di uno assolve! ma per condannare e# necessario la maggioranza di due Nelle cause civili i giudici
possono rivedere la sentenza in favore sia dell#attore sia del convenuto' nelle cause penali possono
rivedere la sentenza per assolvere non per condannare Nelle cause civili i giudici possono tutti
WconcordementeX addurre argomenti in favore sia dell#attore sia del convenuto' nelle cause penali
possono addurre argomenti per l#assoluzzone! non per la condanna Nelle cause civili il giudice c"e
adduce argomenti a carico del convenuto pu/ addurre a carico dell#attore! e viceversa' nelle cause
penali il giudice c"e "a addotto argomenti per la condanna pu/ in seguito addurne per l#assoluzione!
ma c"i ne "a addotti per l#assoluzione non pu/ disdirsi e addurne per la condanna Le cause civili si
discutono di giorno e si concludono di notte' le cause penali si discutono di giorno e si concludono
di giorno Le cause civili possono essere concluse lo stesso giorno! sia con una sentenza di
assoluzione sia con una condanna' le cause penali possono essere concluse il giorno stesso purc"0 la
sentenza non sia di condanna' se la sentenza e# di condanna! il giorno seguente$ per questa ragione
non si discutono la vigilia del sabbato e delle feste Nelle cause civili e nelle questioni di punta# e
impurita# rituale i giudici esprimono la loro opinione cominciando dal piu# anziano' nelle cause
penali cominciando dai lati ov#erano i pi& giovani! affinc"0 su essi non influisse la sentenza dei pi&
anziani H+an"edrin! iv! i seggI I testimoni erano interrogati su sette qunti$ HIl fatto avvenneI in quale
ciclo sabbaticoT In quale annoT In quale meseT In quale giorno del meseT In quale giorno della
settimanaT In quale oraT In quale luogoT Riconosci tu quest#uomoT Lo preavvisastiT HEscussi
poi i vari testimoni! i giudiciI ascoltano pure l#accusato c"e aflermi d#avere alcunc"0 da dic"iarare in
sua difesa! purc"0 nelle sue parole vi sia qualc"e fondamento +e i giudici lo riconoscono innocente!
lo liberano' altrimenti rimandano la sentenza al giorno appresso +i uniscono a due a due! prendono
parco cibo senza bere vino per l#intero giorno! e discutono nell#intera notte' il mattino appresso
vanno di buon#ora al tribunale *"i e# per l#assoluzione dice$ PEro per l#assoluzione e rimango nella
stessa opinioneQ *"i e# per la condanna dice$ PEro per la condanna e rimango nella stessa opi6
moneQ Il giudice c"e gi% sostenne la colpabilit% dell#accusato pu/ adesso sostenere l#innocenza! ma
non viceversa +e commettono un errore nell#opinione c"e esprimono Haffermando il contrario di
quan to "anno affermato primaI! i due scrivani dei giudici li correggono +e dodici assolvono e
undici condannano! l#accusato e# dic"iarato innocente +e dodici condannano! e undici assolvono'
come pure se undici assolvono! undici condannano! e uno si astiene' ovvero se ventidue assolvono e
condannano! e uno si astiene$ si aumenti il numero dei giudici Fino a c"e numeroT Per coppia fino
a settantuno in tutto Hil numero del gran +inedrio in pienoI +e trentasei assolvono e trentacinque
condannano! si dic"iara innocente' se trentasei condannano e trentacinque assolvo no! discutono
fino a c"e uno dei propensi a condannare muti sentenza H+an"edrzn! v! >6BI 1ueste! e molte altre
norme! valevano in teoria! e ad Ogni modo furono messe in iscritto molto dopo l#epoca di )es&
All#atto pratico! e all#epoca di )es&! si pu/ ben credere c"e le cose andassero diversamente! specie
in tempi turbinosi! o anc"e in tempi normali quando i giudici erano sotto l#influenza di passioni
varie Per i tempi turbinosi abbiamo l#esempio del beffardo processo svoltosi! sulla fine del EF dopo
*r! contro Zac"aria figlio di -aris H-aruc"I davanti ad un burlesco tribunale di settanta membri
adunato nel <empio' nel <empio stesso l#imputato! sebbene dic"iarato innocente! fu ucciso H)uerra
giud! Iv! DDB6D@@I Per i tempi normali abbiamo l#esempio del processo di )es&
J E> Oltre al gran +inedrio di )erusalemme esistevano i sinedri minori! propri alle singole
comunit% giudaic"e di Palestina e dell#estero Ogni comunit% ben costituita doveva averlo Ne
facevano parte i )iudei pi& eminenti del luogo! sotto la presidenza dell#arc"isinagogo 1uesto
sinedrio locale provvedeva all#amministrazione degli affari particolari alla sua comunit%! applicando
per/ le norme generali stabilite dal gran +inedrio di )erusalemme Poteva anc"e costituirsi in
tribunale! giudicando cause di minor importanza riguardanti i soggetti di sua giurisdizione$ il
giudizio poteva concludersi con condanne a multe pecuniarie o anc"e a pene corporali! quali la
flageilazione fino a trentanove colpi Hcfr li )orinti! il! A@I *"i si fosse ribellato alla sentenza del
sinedrio locale! era escluso dalla comunit% per un tempo pi& o meno lungo' l#esclusione perenne!
pronunziata in realt% assai raramente! importava la maledizione ufficiale del condannato e la sua
esclusione dal giudaismo
La sinagoga
J EA L#edificio c"iamato oggi PsinagogaQ fu essenzialmente un luogo di preg"iera e d#istruzione
religiosa$ giustamente i pagani usavano c"iamare questo edificio! c"e ai tempi di )es& si era
largamente diffuso nelle loro regioni! col nome di PoratorioQ La funzione della sinagoga fu della
massima importanza nella storia del giudaismo Il suo scopo non fu gi% quello di sostituire l#unico
<empio israelitico! bensi di confermare ed estendere la sua efficacia quando esso esisteva ancora e
di compensarla parzialmente dopoc"0 fu distrutto La sinagoga dunque non fu un contraltare al
<empio$ ne fu piuttosto quasi un pronao spirituale e una cappella sussidiana La liturgia sacrificale
al ;io d#Israele non si poteva compiere legittimamente se non nel <empio di )erusalemme! e tale
norma rimase sempre inconcussa per gli Israeliti ortodossi .a sta di fatto c"e quell#unico <empio
era troppo distante per molti Israeliti della Palestina stessa! e tanto pi& divenne remoto e
difficilmente accessibile quando la nazione giudaica con la sua ;iaspora cominci/ a sciamare dalla
Palestina e ad inserirsi nelle varie regioni straniere' questi lontani fedeli avranno potuto inviare
frequentemente pensieri affettuosi ed offerte preziose al loro unico santuario! ma piuttosto ra6
ramente potevano visitarlo di persona e risentirne direttamente l#efficacia spirituale -isognava
quindi estendere sempre pi& quell#efficacia fra i )iudei sia della Palestina sia della ;iaspora! e
inoltre trovare ad essa! quando eventualmente mancava! un qualc"e compenso c"e fosse
compatibile con la pi& stretta ortodossia Per tali ragioni sorse la sinagoga Le sue prime origini!
infatti! vanno ricercate fra i )iudei esuli in -abilonia! allorc"0 il <empio di )erusalemme non
esisteva affatto perc"0 distrutto A quei tempi certamente non si pot0 avere la sinagoga vera e
propria Hcome pretenderebbe la tradizione rabbinicaI! tuttavia le varie riunioni c"e gli esuli facevano
presso Ezec"iele ed altri insigni personaggi lasciano intravedere gi% il nucleo della sinagoga futura
.a in seguito! anc"e dopo la ricostruzione del <empio! i )iudei sia fuori c"e dentro la Palestina
usarono sempre piu riunirsi in determinati luog"i o in appositi edifici! per praticarvi quella
preg"iera ed istruzione religiosa c"#era impossibile praticare nel lontano <empio ed era meno
opportuno praticare in un qualsiasi posto comune *osi nacque e prese fisionomia ben distinta
l#istituto sinagogale )i% al secolo III av *r si "anno sicure attestazioni arc"eologic"e di edifici
sinagogali! e nei secoli seguenti essi si moltiplicano a dismisura dentro e fuori la Palestina Ai tempi
di )es& si pu/ ritenere per certo c"e in Palestina nessun centro abitato! anc"e se di scarsa im6
portanza! fosse sprovvisto di sinagoga' sar% poi una leggenda l#affermazione rabbinica c"e in
)erusalemme si contassero quattrocentottanta sinagog"e di cui una nel recinto del <empio stesso!
tuttavia la leggenda nacque da una buona dose di realt% Fuori della Palestina! nelle varie regioni
dell#Impero romano! sono noti circa cento6cinquanta centri abitati provvisti di sinagoga$ la sola
Roma nel secolo i dopo *r "a fornito la prova di tredici distinte comunit% giudaic"e! ci%scuna delle
quali aveva certamente almeno una sinagoga! ma in tutto le comunit% dovevano essere pi&
numerose di quelle oggi attestate
J ED +otto l#aspetto arc"itettonico la sinagoga era essenzialmente costituita da una sala! c"e di
solito era rettangolare e disposta in modo c"e i convenuti fossero rivolti con la faccia verso
)erusalemme e il suo <empio$ in )alilea! paese di )es&! quasi tutte le sinagog"e di cui rimangono
ruderi "anno l#ingresso al lato meridionale! cio, verso )erusalemme! e perci/ i convenuti erano
rivolti verso l#ingresso La sala poteva essere divisa in navate da colonne! e sopra queste poteva
poggiare alla periferia un#impalcatura elevata! riservata forse alle donne HmatroneoI' talvolta avanti
all#ingresso della sala s#apriva un atrio con una vasca in mezzo per le abluzioni! e ai lati dell#edificio
erano addossate stanze minori destinate a scuola dei fanciulli e ad ospizio dei pellegrini La sala
poteva essere decorata con pitture e mosaici' i motivi ornamentali nei templi pi& antic"i si limita6
vano alla raffigurazione di esseri inanimati Hpalme! candelabro a sette bracci! stella a cinque o a sei
punte! eccI! ma pi& recentemerte rappresentarono anc"e animali e uomini H.os,! ;aniele! eccI!
contro la nota proibizione in vigore ai tempi di )es& Nell#interno della sala l#oggetto principale era
l#armadio sacro! ove si custodivano i rotoli delle +critture sacre' era collocato in una specie di
cappelletta! protetto da un velo! e davanti ad esso sembra c"e ardessero una o pi& lampade La sala
era anc"e provvista di un pulpito! mobile o fisso! su cui saliva il lettore della +crittura e poi il
successivo oratore' lo spazio rimanente della sala era occupato da sgabelli! la cui prima fila era
oggetto di comuni ambizioni da parte dei frequentatori come pi& onorifica$ talvolta seggi speciali
erano disposti a parte! fra l#armadio sacro e il pulpito! e destinati a personaggi insigni
J E@ L#edificio sinagogale era affidato a un arc"isinagogo scelto fra gli anziani della comunit%
locale' egli curava sia la buona conservazione degli oggetti sia il regolare svolgimento delle
adunanze Alle sue dipendenze stava un PministroQ! quasi un sacrestano! c"e accudiva a varie
faccende materiali! come sonar la tromba al principio ed alla fine del sabbato! estrarre i rotoli della
+crittura dall#armadio! eseguire la flagellazione di qualc"e colpevole condannato dal sinedrio locale
HJ E>I! e simili' talvolta questo sacrestano faceva anc"e da maestro di scuola per i fanciulli! c"e si
adunavano in una stanza attigua
J EB Nella sinagoga le adunanze si tenevano in tutti i sabbati mattina e pomeriggio! e negli altri
giorni festivi! ma! oltre a queste adunanze di prescrizione! se ne potevano tenere altre specialmente
il lunedi# e il giovedi! e in occasioni particolari La sinagoga! infatti! divenne sempre pi& la
roccaforte spirituale del popolo in essa si ravvivavano continuamente quei principii nazionali6
religiosi c"e dovevano distinguere Israele da tutte le altre nazioni' in essa si leggevano quelle
+critture! si ricordavano quelle tradizioni! si recitavano quelle preg"iere c"e sono rimaste! ancora
oggi! il principale patrimonio morale del giudaismo' in essa si cementava l#unione! sia tra i )iudei
di una stessa comunit%! sia tra le varie comunit% di una data regione e anc"e di tutto il mondo! la
quale unione fu la massima forza del giudaismo specialmente dopo la catastrofe del FC Perc"0
un#adunanza fosse regolare dovevano essere presenti non meno di dieci uomini$ per essere sicuri di
tale numero! in tempi assai posteriori! si sussidiarono dieci )iudei della comunit% affinc"0! anc"e
fuori del sabbato e dei giorni festivi! si tenessero liberi da altre occupazioni onde intervenire alle
adunanze
J EE L#adunanza s#iniziava con la recita del tratto scritturale c"iamato! dalla parola con cui
comincia! +"ema: PAscoltaQ Era un tratto composto da tre passi del Pentateuco! nel primo dei
quali H;euteronomio! E! @6?I si comanda l#amore di ;io! nel secondo H;euter! >>! >D6A>I
l#osservanza dei comandamenti di ;io! e nel terzo HNumeri! >B! DF6@>I s#impone c"e anc"e le frange
delle vesti rammentino i comandamenti di ;io 1uesto tratto scritturale era come il primo e
fondamentale atto religioso dell#Israelita! l#atto di fede con cui egli affermava solennemente di
credere nel ;io unico e di amarlo$ non diversamente )es&! allo +criba c"e gli aveva domandato
quale fosse il primo dei comandamenti! rispose citando appunto l#inizio dello +"ema: H.arco! >A!
A?I ;opo lo +"ema: si recitava lo +"em/ne esr0 P;iciottoQ! cio, una serie di diciotto brevi
preg"iere esprimenti adorazione! sudditanza e speranza verso il ;io d#Israele E: molto probabile
c"e questa serie di preg"iere fosse recitata nelle sinagog"e gi% ai tempi di )es&' ma in tal caso essa
doveva essere alquanto differente e pi& breve della recensione HbabiloneseI oggi ufficialmente in
uso! la quale consta in realt% di diciannove preg"iere ed , posteriore di molto alla catastrofe del FC!
a cui pure allude Pi& antica , un#altra recensione HpalestineseI ritrovata da alcune decine d#anni! ma
anc"#essa non pu/ risalire ai tempi di )es&! perc"0 la dodicesima preg"iera contiene
un#imprecazione contro i cristiani in questi termini$ Per gli apostati non vi sia speranza! e il regno
superbo Hcertamente l#Impero romanoI sradica <u ben tosto ai nostri giorniV E i nazareni HcristianiI e
gli eretici periscano all#istante$ siano essi cancellati dal libro della vita! e insieme con i giusti non
siano iscritti -enedetto sii <u! o Na"ve#! c"e curvi i superbiV 1uesta maledizione diretta
espressamente contro i cristiani , scomparsa nella recensione posteriore HbabiloneseI! in cui , stata
sostituita con una maledizione contro i superbi e gli empi in genere' tuttavia l#impiego della formula
di maledizione contro i cristiani , attestato ancora al secolo I( da + )irolamo Probabilmente la
formula fu introdotta ai tempi di Rabbi )amaliel Il verso l#anno >CC Hcfr -erat/t"! AG bI! mentre il
testo complessivo presumibilmente in uso ai tempi di )es& ne era evidentemente privo
J EF ;opo lo +"em/ne esre si procedeva alla lettura delle +critture sacre +i cominciava con la
<ora" HPentateucoI! la quale era divisa in >B@ sezioni Heccezionalmente anc"e di pi&I! in modo c"e
la sua lettura continuativa si compiva interamente in tre anni' seguiva la lettura dei libri c"iamati
PProfetiQ nel canone ebraico cio, i libri da )iosue# fino ai Profeti minori 6 la quale era fatta con una
certa libert% di scelta e di ampiezza I testi si leggevano nella lingua originale ebraica$ ma poic"0 ai
tempi di )es& il popolo parlava aramaico e ben poc"i comprendevano l#ebraico! i singoli passi letti
erano man mano tradotti in aramaico 1ueste traduzioni! c"e gi% ai tempi di )es& avevano assunto
una forma tipica tradizionale! furono pi& tardi messe in iscritto e costituirono i <argum HimI biblici
<erminata la doppia lettura con traduzione! seguiva un discorso istruttivo c"e si aggirava su qualc"e
tratto della lettura fatta! spiegandolo e traendone insegnamenti pratici 1uesto discorso poteva
essere tenuto da c"iunque dei presenti' di solito l#arc"isinagogo invitava a tale incombenza i
presenti da lui giudicati pi& adatti! ma c"i lo desiderasse poteva anc"e offrirsi spontaneamente$ in
pratica gli oratori erano ordinariamente persone versate nella conoscenza delle +critture e tradizioni
sacre! cio, +cribi e Farisei L#adunanza terminava con la benedizione sacerdotale contenuta in
Numeri! E! AA segg +e tra i presenti si trovava un sacerdote! egli recitava la benedizione e gli altri
rispondevano Amen' altrimenti era recitata a guisa d#implorazione da tutti i presenti
Pratic"e e credenze del giudaismo
J EG Fra tutte le prescrizioni esterne della religione giudaica le due principali ai tempi di )es&
erano il rito della circoncisione e l#osservanza del sabbato +pecialmente contro questi due pilastri
del giudaismo aveva indirizzato la sua violenza la persecuzione scatenata in Palestina da Antioco I(
Epifane nel >EF av *r' ma i pilastri! sebbene scalfiti! avevano resistito +ucceduta la pace religiosa
e l#autonomia nazionale! i due pilastri non solo furono anc"e pi& rafforzati! ma per naturale reazione
furono fatti scendere tali quali dal cielo Poco prima del >CC av *r un )iudeo palestinese! molto
zelante e forse Fariseo! l#autore dell#apocrifo Libro dei )iubilei! era in grado d#informare c"e gli
angeli in cielo osservano ambedue queste prescrizioni del giudaismo! perc"0 sono circoncisi HS(!
AFI e rispettano il sabbato' anzi il sabbato , osservato in cielo da ;io stesso HII! >?! A>I La
successiva tradizione rabbinica s#inoltr/ su questa strada +i afferm/ c"e nel mondo di l% Abramo
seder% all#ingresso della )e"enna e non permetter% c"e vi discenda alcun Israelita circonciso'
tuttavia! qualora ad Abramo si presenti tale Israelita c"e in vita sua sia stato un insigne furfante! il
patriarca degli Ebrei prima gli canceller% miracolosamente le tracce della circoncisione! e solo dopo
ci/ lo caccer% nella )e"enna H)enesi Rabba! SL(II! GI$ con la circoncisione! insomma! non si
entrava nella )e"enna! e altrettanto 6 a quanto pare 6 si otteneva mediante l#osservanza del sabbato
+i tratta evidentemente di speciali credenze pi& o meno diffuse fra dotti e plebei! ma c"e ad ogni
modo sono segnalazioni importanti di un dato stato d#animo
J E? La circoncisione era il segno d#appartenere alla nazione prediletta del ;io Na"v,! l#attestato di
partecipazione alla discendenza spirituale di Abramo e ai vantaggi dell#alleanza da lui stretta con
Na"v, H)enesi! >F! >C seggI Perci/ il massimo obbrobrio dei pagani! agli occ"i di un Israelita! era
quello di essere incirconcisi! e con questo appellativo erano essi c"iamati quando si voleva
infliggere loro la massima umiliazione Il bambino riceveva la circoncisione l#ottavo giorno dalla
sua nascita$ l#operazione poteva essere compiuta da qualunque )iudeo! preferibilmente dal padre
del bambino! e di solito si praticava in casa In questa occasione s#imponeva ufficialmente il nome al
bambino
J FC L#osservanza del sabbato era soggetto di minutissime prescrizioni da parte dei rabbini$ se ne
pu/ avere un concetto da molti passi del <almud! e specialmente dai suoi due trattati +"abbat" e
Erubin! dedicati quasi esclusivamente a quest#argomento Il precetto del sabbato! applicato in tutto il
suo rigore! avrebbe importato l#astensione da qualsiasi lavoro d#ogni genere$ quindi anc"e
l#astensione dal difendere la propria vita minacciata a mano armata! come non la difesero parecc"i
)iudei durante la persecuzione di Antioco I( Epifane HI .accabei! A! D>6DGI! e inoltre l#astensione
da tutto ci/ c"e , necessario per soddisfare le necessit% corporali! come se ne astenevano gli Esseni
H)uerra giud! n! >@FI' HJ @@I .a! evidentemente! siffatto rigore non poteva conciliarsi con le
esigenze della vita sociale$ di qui le numerose norme rabbinic"e! c"e cercavano di mantenere per
quanto era possibile il principio teoretico pur non escludendo le urgenze pratic"e +ono elencati D?
gruppi di azioni con cui! secondo i rabbini! si violava il sabbato H+"abbat"! (II! AI' tali erano i casi
di sciogliere o stringere un nodo di fune! di spegnere una lampada! di eseguire due punti di cucito
Hnumericamente dueI! di scrivere due lettere Hd#alfabetoI! ecc <uttavia la casuistica degli stessi
rabbini alleggeriva spesso il rigore delle norme generic"e$ cosi! riguardo alla proibizione di
sciogliere un nodo di fune! ad esempio della cavezza d#un cavallo! Rabbi .eir sentenzi/ c"e se un
camelliere poteva scioglierlo con una sola mano! non c#era violazione del sabbato' parimente era
proibito stringere un nodo per calare una secc"ia nel pozzo! ma fu sentenziato c"e se il nodo era
fatto non con una fune ma con una benda qualsiasi! non c#era violazione del sabbato E i casi
d#interpretazione benigna si moltiplicarono grandemente Ad essi , dedicato specialmente il trattato
Erubin! c"e mediante artificiosit% giuridic"e mira a rendere lecito il trasporto fuor della propria casa
o terra di un dato oggetto! mentre ogni trasporto sarebbe stato proibito anc"e se si trattava di un fico
secco H+"abbat"! vii! D seggI' Io stesso trattato mira anc"e ad aumentare la misura del passeggio o
cammino permessi di sabbato! c"e regolarmente non doveva superare i ACCC cubiti! cio, circa ?CC
metri
J F> Il sabbato giudaico cominciava! conforme al computo del calendario ebraico! dal tramonto del
nostro venerd2 e durava fino al tramonto del nostro sabbato Il pomeriggio del venerd2 era c"iamato
Pvigilia del sabbatoQ o anc"e PparasceveQ cio, PpreparazioneQ' quest#ultimo appellativo era dovuto
al fatto c"e in quel pomeriggio si preparava tutto l#occorrente per l#inoperoso sabbato! a cominciare
dai cibi! giacc"0 una delle D? azioni proibite di sabbato era quella d#accendere il fuoco Il rigore del
riposo sabbatico poteva bens2 cedere a ragioni di natura superiore! ma anc"e qui continuava la
minuziosit% casuistica dei rabbini ;i sabbato! quindi! era permessa la circoncisione! ma con talune
limitazioni riguardo agli atti accessori' era lecito preparate il sacrificio della Pasqua! ma
tralasciando ci/ c"e non era strettamente necessario' il sacerdote di servizio nel <empio poteva
compiere gli atti materiali della liturgia prescritta! e se si feriva un dito poteva medicarselo dentro il
<empio stesso! ma non gi% fuori Riguardo all#assistenza sanitaria si era stabilita la norma c"e il ri6
poso del sabbato era superato dal pericolo di vita! ma come al solito la norma riceveva precisazioni
di vario genere$ il <almud permette a c"i abbia dolor di denti di sciacquarseli con aceto! purc"0
dopo lo ing"iottisca Hgiacc"0 ci/ , prender ciboI! ma non gli permette di risputarlo fuori Hgiacc"0
ci/ sarebbe prendere una medicinaI H<osefta +"abbat"! SII! ?I$ parimente permette a c"i abbia la
mano o il piede lussati di bagnarli nell#acqua fredda come al solito Hlavanda quotidianaI! ma non gi%
di agitarveli dentro H+"abbat"! SSII! EI Astrazione fatta da questa soffocante legislazione! il
sabbato era per il giudaismo giorno di letizia e di religiosa spiritualit% Il <almud stesso prescrive di
riserbare a questo giorno i cibi migliori! preparati per/ alla vigilia' si usavano anc"e ornamenti e
vesti festive -uona parte del tempo si impiegava in pratic"e religiose alla sinagoga o in casa
propria! o in pie letture favorite anc"e dalla forzata inoperosit%
J FA +e la circoncisione riguardava il )iudeo una sola volta nella vita e il sabbato una sola volta la
settimana! esisteva un complesso di leggi c"e non lo lasciavano immune giammai!
accompagnandolo in ogni sua azione e in ogni ora del giorno e della notte$ erano le leggi sulla
purit% e l#impurit% Per il )iudeo la macc"ia morale del peccato non avveniva senza una specie di
macc"ia anc"e fisica! come per contrario il contatto fisico con determinati oggetti c"#erano effetto di
peccato o in qualc"e maniera rispecc"iavano il peccato! produceva in c"i li toccava una
minorazione spirituale! una specie di macc"ia morale I casi erano innumerevoli! e ben pi& del
riposo del sabbato fornirono argomento inesauribile alla legislazione rabbinica ;ei sei PordiniQ o
grandi sezioni in cui , divisa la .is"na 6 cio, la parte fondamentale del <almud e commentata da
esso 6 un intero ordine! <o"orot" P purit%Q! composto di >A trattati! tratta di questo argomento Per
avere una vaga idea del contenuto! baster% citare i nomi dei trattati Melzm! PvasiQ' sui vasi e altri
oggetti di famiglia e la loro purit% O"al/t"! PtendeQ' sulla purit% delle abitazioni specialmente in
caso della presenza d#un cadavere Negaim! Ppiag"eQ' sulle manifestazioni della lebbra Para"!
PvaccaQ' sulla vacca rossa Hcfr Numeri! >?I <o"ornt"! Ppurit%Q' sulle impurit% c"e cessano col
tramontar del sole .iqKaot"! PbagniQ' sui requisiti dei serbatoi d#acqua Nidda"! PmestruazioneQY'
su tale argomento .aOs"irin! PpreparazioniQ' sui liquidi c"e comunicano impurit% Zabin!
PeffondentiQ' su uomini affetti da perdite sessuali <ebulL/m! Pimmerso nel giornoQ' su c"i "a subito
l#immersione purificatrice! ma non , puro fino al tramonto NadaLim! PmaniQ' sulle purit% delle mani
=qszn! PpicciuoliQ' sui picciuoli delle frutta come trasmettitori d#impurit% Ognuno di questi >A
trattati! contenenti da un minimo di D capitoli a un massimo di DC! scende a tale minuziosit% di casi
e di relativi precetti! c"e , impossibile riassumerli anc"e sommariamente N, , da credere c"e
siffatta congerie di prescrizioni fosse suggerita da mire semplicemente igienic"e! o si potesse
prendere alla leggiera' al contrario! lo spirito c"e le dettava era strettamente religioso e c"i non le
avesse osservate avrebbe violato precetti sacri <roviamo infatti sentenze rabbinic"e di questo
genere$ *"i mangia pane senza lavarsi le mani! e# come uno c"e frequenta una meretrice' c"i
trascura di lavarsi le mani! sar% sradicato dal mondo H+ota"! @ bI Altrove si domanda c"i sia uno del
Ppopolo della terraQ! cio, uno di coloro c"e secondo il grande 9illel non temevano il peccato e non
erano pii HJ @CI! e si risponde c"e , tale c"i mangia il suo cibo profano non in stato di purit%! cio,
senza lavarsi le mani H-eraO"/t"! @F bI Altrove ancora sono riportate sentenze di scomunica
pronunziate contro c"i trascurava di lavarsi le mani prima del pasto H-eraO"/t"! >? a' EduLL/t"! v!
EI +i estendano queste prescrizioni! e le loro relative sanzioni! dalla lavanda delle mani alle varie
specie di cibi puri o impuri! e alle mille altre azioni della vita quotidiana contemplate nei suddetti >A
trattati! e si avr% una qualc"e idea della rigidissima clausura c"e la *asuistica dei rabbini imponeva
alla vita sociale in forza d#un principio religioso +u tutta quella fioritura di sentenze si adagiavano
come su un letto di rose i legisti Farisei! i quali invitavano il pio Israelita a fare altrettanto se voleva
osservare davvero i comandamenti del ;io Na"v,' ma il pio Israelita! c"e provava effettivamente ad
adagiarvisi! ci si ritrovava come su un letto di spine! le quali laceravano ogni momento la sua
ansiosa coscienza senza dargli alcun refrigerio di religiosit% intima
J FD *i/ avveniva nell#enorme maggioranza dei casi! in cui non si andava pi& in l% del puro
formalismo <uttavia non mancarono spiriti eletti c"e! scendendo pi& profondamente! raggiunsero la
spiritualit% religiosa da cui avrebbero dovuto essere animate le osservanze di quella purit% legale
c"e gi% era stata stabilita nell#Antico <estamento In tal senso un maestro di poco posteriore a )es&!
cio, No"anan ben ZaOOai morto verso l#GC dopo *r pot0 ammonire i suoi discepoli$ Nella vostra vita
n0 il morto rende impuro! n0 l#acqua rende puro! bens2 , la prescrizione del Re dei re' Iddio "a detto$
PIo "o stabilito una norma! io "o imposto una prescrizione' nessun uomo "a il diritto di trasgredire
la mia prescrizioneQ HPesi qta! @C bI ;isgraziatamente perle siffatte sono estremamente rare
nell#oceano della causistica rabbinica
J F@ Oltre al sabbato! festa settimanale! il giudaismo osservava altre feste periodic"e! di cui le
principali erano la Pasqua! la Pentecoste e i <abernacoli 1ueste tre erano c"iamate Pfeste di
pellegrinaggioQ! perc"0 ogni Israelita masc"io giunto a una certa et% Hnel fissar la quale non erano
ben d#accordo i rabbiniI era obbligato a recarsi al <empio di )erusalemme La solennit% della
Pasqua si celebrava nel mese c"iamato Nisan! c"e andava circa dalla met% del nostro marzo alla
met% di aprile La Pasqua cadeva la sera del giorno >@ di detto mese! ma si riconnetteva
immediatamente con Pla festa degli azimiQ c"e si celebrava nei sette giorni seguenti H>B6A> NisanI'
perci/ praticamente questi otto giorni H>@6A>I erano c"iamati sia Pasqua sia Azimi Fin dalle ore >C
o l2 del giorno >@ Nisan ogni minimo frammento di pane fermentato era fatto scomparire da tutte le
case giudaic"e! essendo di stretto rigore per il resto di quel giorno e per tutti i sette giorni seguenti
l#uso del pane azimo Nel pomeriggio dello stesso giorno >@ avveniva l#immolazione delle vittime
pasquali! cio, degli agnelli L#immolazione era fatta nell#atrio interno del <empio! dal capo d2
famiglia o di gruppo c"e recava l#agnello' il sangue delle vittime era raccolto e quindi consegnato ai
sacerdoti! i quali lo spargevano presso l#altare degli olocausti' subito dopo l#immolazione! nell#atrio
stesso del <empio la vittima era spellata e privata di alcune parti interne! e dopo questa preparazione
era riportata nella famiglia o nel gruppo a cui apparteneva In quel pomeriggio del >@ Nisan gli atrii
del <empio diventavano necessariamente tutto un carnaio sanguinolento Enorme! infatti! era
l#affluenza di )iudei provenienti sia dalla Palestina sia dalla ;iaspora! e non potendo l#atrio del
<empio contenere tutti insieme coloro c"e vi venivano a scannare l#agnello! si stabilivano da circa le
A pomeridiane in poi tre turni d#accesso! e fra un turno e l#altro si c"iudevano le porte d#entrata
Flavio )iuseppe ci fornisce occasionalmente un computo preciso fatto nell#interesse delle autorit%
romane ai tempi di Nerone! probabilmente nell#anno EB! da cui risulta c"e nel solo pomeriggio
pasquale di quell#anno furono scannate ben ABBECC vittime' un gregge siffatto! benc"0 di agnelli!
era bastevole a produrre come un lago di sangue da far rosseggiare tutti i lastricati e i muri del
<empio
J FB Riportato in famiglia! l#agnello immolato era arrostito la sera stessa per il banc"etto pasquale
1uesto cominciava dopo il tramonto del sole per prolungarsi regolarmente fino alla mezzanotte! ma
talvolta anc"e oltre A ciascuna mensa partecipavano non meno di dieci persone e non pi& di venti!
c"e prendevano posto su bassi divani sdraiandovisi per lungo in maniera concentrica alla tavola
delle vivande Era di prescrizione c"e vi circolassero almeno quattro coppe di vino rituali! tuttavia
anc"e altre non rituali potevano circolare prima della terza rituale! ma non gi% fra la terza e la
quarta$ non nsulta con sicurezza se tutti i commensali bevessero a una stessa coppa! d#ampie
dimensioni! ovvero ciascuno avesse la propria' forse ambedue le usanze erano ammesse +i
cominciava mescendo la prima coppa e recitando una preg"iera! con cui si benediceva in primo
luogo la giornata festiva e poi il vino Ho viceversa! secondo un#altra scuola rabbinicaI 1uindi si re6
cavano in tavola! insieme con il pane azimo! erbe agresti e una salsa speciale H"aroset"I nella quale
s#intingevano le erbe' dopo ci/! si recava l#agnello arrostito +i mesceva allora la seconda coppa! e il
capo famiglia! di solito dopo una domanda convenzionale del figlio! faceva un piccolo discorso per
spiegare il significato della festa! ricordando i benefizi del ;io Na"v, verso la prediletta nazione e la
liberazione di questa dall#Egitto +i consumava quindi l#agnello arrostito insieme con l#erbe agresti!
mentre circolava la seconda coppa +i passava poi a recitare la prima parte dell#9allel! inno
costituito dai +almi ebraici >>D6>>G H(ulgata >>A6>>FI' dopo di c"e si recitava una benedizione con
cui cominciava un vero banc"etto! preceduto dalla usuale lavanda di mani ma non regolato da
particolari cerimonie e costituito da vivande varie +i mesceva quindi la terza coppa! e si
pronunziava una preg"iera di ringraziamento' poi si recitava la seconda parte dell#9allel! e infine si
mesceva la quarta coppa 1uesto , il rito della Pasqua giudaica qual , descritto! pur con talune
imprecisioni! dalla tradizione rabbinica si pu/ ritenere c"e esso rispecc"i! almeno nelle linee
generali! l#uso seguito ai tempi di )es& dalla corrente dei Farisei! e perci/ anc"e dalla gran
maggioranza del popolo c"e le andava appresso
J FE La festa successiva alla Pasqua era quella detta delle HsetteI +ettimane! o Pentecoste
quest#ultimo appellativo , greco Pcinquantesima giornataQ e designa! come il precedente! lo spazio
di tempo c"e divideva la Pentecoste dalla Pasqua La festa durava un sol giorno! in cui si offrivano
al <empio i nuovi pani della messe test0 compiuta! insieme con sacrifizi speciali' non era festa di
carattere molto popolare! tuttavia era assai frequentata da )iudei c"e venivano dalle varie regioni
lontane della ;iaspora! cadendo la festa nella stagione propizia alla navigazione e ai lung"i viaggi
*irca sei mesi dopo la Pasqua veniva la festa detta dei <abernacoli o delle *apanne! c"e cadeva ai
>B del mese <is"ri! cio, tra la fine di settembre e il principio di ottobre! e durava otto giorni Era
festa gaia e popolarissima! e poic"0 ricordava la dimora degli antic"i Ebrei nel deserto e insieme
celebrava la fine della vendemmia e delle raccolte agricole! il popolo sulle piazze e sulle terrazze
costruiva con verdi rami capanne a guisa di tabernacoli! e ivi s#intratteneva$ donde il nome della
festa Inoltre si andava al <empio recando con la mano destra un fascetto di palma con mirto e salice
Hil Lulab o Lolab! frequentemente raffigurato nelle catacombe giudaic"eI! e con la sinistra un frutto
di cedro Nella notte del primo giorno della festa il <empio era illuminato sfarzosamente! e nelle
mattine dei primi sette giorni un sacerdote spandeva sull#altare una piccola quantit% d#acqua attinta
processionalmente alla fonte di +ibe
J FF Ai >C dello stesso mese <is"ri cadeva la solennit% dell#Espiazione o del Mippur! c"#era di
riposo e di digiuno assoluto In essa officiava il sommo sacerdote in persona! c"e entrava questa
sola volta in tutto l#anno 6 nel 7 santo dei santi 8 del <empio HJ @FI! e compieva la simbolica liturgia
del capro espiatorio HLevitico! >E' Ebrei! ?! FI Feste di carattere popolare erano anc"e altre due
1uella delle Encenie o della ;edicazione! c"e cadeva ai AB del mese MisleK Hfine di dicembreI!
durava otto giorni e ricordava la riconsacrazione del <empio fatta da )iuda .accabeo nel >E@ av
*r$ si c"iamava anc"e 7 festa dei lumi 8! per le grandi luminarie c"e vi si accendevano! ed aveva
l#indole di un trionfo nazionalistico La festa dei Purim PsortiQ! c"e scadeva ai >@ e >B del mese
Adar Hfebbraio6marzoI! ricordava la liberazione dei )iudei per mezzo delle sorti ai tempi di Est"er
+ebbene solo in occasione del Mippur fosse d#obbligo il digiuno per ogni )iudeo! tuttavia si
osservavano anc"e altri digiuni pubblici o privati .olti digiunavano spontaneamente quando
cadevano gli anniversari di calamit% passate! ad esempio della distruzione di )erusalemme fatta da
Nabucodonosor nel BGE av *r' ma digiuni pubblici potevano essere anc"e prescritti dal gran
+inedrio in occasione di calamit% presenti! come epidemie! siccit% e simili Frequenti erano anc"e i
digiuni fatti per devozione privata' specialmente i Farisei tenevano molto al digiuno del luned2 e del
gioved2
J FG I concetti religiosi del giudaismo ai tempi di )es& sono stati oggetto di ampi ed accurati studi
recenti! i quali giustamente "anno messo a profitto i vari scritti apocrifi e rabbinici c"e nel passato
erano di solito trascurati +i ritrova pertanto c"e in quei concetti i principii fondamentali dell#antica
religiosit% ebraica sono generalmente conservati! ma spesso sono stati modificati! talvolta anc"e tra6
visati! e soprattutto "anno ricevuto applicazioni e sviluppi di cui non esiste traccia negli antic"i
scritti dell#ebraismo Esamineremo brevemente alcuni di quei concetti c"e abbiano pi& attinenza con
la vita di )es& La fede nel mondo degli spiriti , assai pi& sviluppata c"e ai tempi immediatamente
successivi all#esilio di -abilonia e pi& ancora c"e ai tempi ad esso anteriori Occasione a questo
sviluppo fu il contatto avuto durante e dopo l#esilio con i Persiani! il cui mazdeismo aveva un#ampia
angelologia tuttavia la fede giudaica negli spiriti si con tiene sempre dentro l#ortodossia di un
rigoroso monoteismo! perc"0 ignora il principio dualistico del mazdeismo! considera tutti gli spiriti
come essen subordinati all#unico ;io! n, estende agli spiriti il culto proprio alla ;ivinit%
Innumerevoli sono gli spiriti e distinti in due categorie! buoni e cattivi$ i primi sono ministri
particolari della ;ivinit% e amici dell#uomo! i secondi sono subordinati alla potenza divina ma ostili
ad essa e nemici dell#uomo )li uni e gli altri! benc"0 spirituali! non sono totalmente immateriali!
bensi provvisti come d#una sostanza eterea e fluente! c"e , luminosa od opaca a seconda delle
qualit% buone o cattive dei singoli spiriti +pecialmente gli scritti apocrifi! c"e rappresentano spesso
le credenze pi& divulgate e popolari! sono informatissimi circa il mondo degli spiriti ;i quei buoni!
alcuni sono c"iamati Pangeli della FacciaQ! perc"0 stanno perennemente dinanzi alla faccia di ;io!
altri sono gli Pangeli del .inisteroQ! perc"0 inviati per ministero presso gli uomini ;i questi ultimi!
una parte , addetta al governo degli astri e della terra! un#altra a quello delle varie stirpi e nazioni
umane o anc"e dei singoli individui' taluni fanno da guida alle anime dei morti nel loro cammino
d#oltretomba! altri "anno l#incarico di tormentare i demonii Esiste anc"e una gerarc"ia fra gli spiriti
buoni$ oltre alle classi dei +erap"im e dei Merubim! gi% note all#antico ebraismo! appare la classe
degli Op"anim! i quali non dormono mai facendo la guardia al trono della maest% HdivinaI H9enoc"!
F>! F seggI +ette particolari spiriti si tengono sempre alla presenza della ;ivinit%! e quattro di essi
sono .ic"ele! Rafaele! )abriele e =riel$ quest#ultimo , scambiato spesso con Fanuel Hcfr 9enoc"!
?! >' AC! >6G' @C! ?6>C' eccI Ordinariamente .ic"ele , il vindice della gloria di ;io' Rafaele ,
l#angelo delle guarigioni corporali' )abriele , l#angelo delle rivelazioni particolari' =rieI , il
conoscitore dei fatti occulti +i era incerti a quale dei sei giorni della creazione assegnare la crea6
zione degli angeli$ taluni l#assegnavano al primo giorno! altri al secondo! altri al quinto Incerta era
anc"e l#origine degli spiriti cattivi$ secondo alcuni! essi erano gli spiriti dei PgigantiQ! nati dal
commercio di alcuni angeli c"e si lasciarono sedurre dalle figlie degli uomini Hcfr )enesi! E! >
seggI' ma pi& attestata , l#altra opinione secondo cui gli spiriti cattivi sono antic"i angeli decaduti
dal loro stato di gloria Loro capo , un essere c"e dapprima era stato c"iamato con appellativo
comune il satan! cio, Pl#accusatoreQ! Pl#avversarioQ! sempre preceduto dall#articolo$ pi& tardi! invece!
questo appellativo divenne nome proprio! perdendo l#articolo! +atan' altri suoi appellativi pi& recenti
sono quelli di -eliai H-eliarI! -eelzebul H-eelzebubI! Asmodeo! .astema! e qualc"e altro di
provenienza varia )li spiriti cattivi vagano negli strati aerei pi& bassi! o dimorano in luog"i deserti!
fra ruderi! nelle tombe! in altri luog"i impuri! talvolta anc"e in edifici abitati dall#uomo$ spesso
prendono sede nel corpo stesso dell#uomo! impossessandosi di lui ;entro e fuori queste dimore
agiscono essi! a preferenza di notte! sempre per insidiare e danneggiare gli uomini I mali! fisici o
morali! sono causati o favoriti da essi! c"e arrecano malattie! infortuni! demenza! scandali!
discordie! guerre$ essi tentano i giusti! guidano gli empi! diffondono l#idolatria! insegnano la magia!
si oppongono insomma sistematicamente alla Legge del ;io d#Israele
J F? Non meno dell#angelologia sono sviluppate! ai tempi di )es&! le credenze nell#oltretomba +u
questo argomento l#antico ebraismo 6 stando almeno ai documenti pervenuti fino a noi si era man6
tenuto in una grande imprecisione di concetti! sebbene qua e l% alcune affermazioni solitarie
inducano a sospettare c"e il relativo patrimonio concettuale fosse in realt% pi& ricco di quanto risulti
a noi' ad ogni modo i concetti fondamentali dell#oltretomba erano stati anticamente i seguenti La
dimora dei morti era c"iamata +"eol! sempre femminile! immaginata quale immensa caverna posta
nei sotterranei del cosmo Ivi i trapassati! i Rep"aim PspossatiQ! PassopitiQ vagavano come ombre su
una terra di tenebre e di oscurita! terra di buio e di caligine H)iobbe! >C! A>6AAI! sebbene altrove si
parli di quelle ombre come tuttora animate da passioni umane HIsaia! >@! ? seggI e suscettibili di
entrare in comunicazione con i viventi per mezzo dell#evocazione necromantica HI +amuele! AG! G
seggI ;alla +"eol nessuno! c"e vi sia disceso! pu/ mai risalire H)iobbe! F! ?6>C' >C! A>' tuttavia
cfr il celebre e disputato passo di >?! AD6AFI Nessuna sanzione morale di premio o di pena per gli
abitatori della +"eol! quale conseguenza della condotta tenuta durante la vita terrena! , attestata in
maniera ben c"iara e con precisione inequivocabile nei documenti pi& antic"i
J GC 1uesti concetti vag"i ed incerti si mantennero a lungo anc"e dopo l#esilio di -abilonia! e li
ritroviamo espressi ancora a pnncipio del secolo il av *r da un dotto +criba quale il +iracida
HEcclesiastico! testo greco! >F! AA6AD al AF6AG' @>! @ al E6FI' tuttavia gi% nell#esilio erano stati
sparsi i germi di un nuovo fermento! c"e doveva man mano trasformare l#aspetto della questione
ric"iedendone una soluzione pi& adeguata ai tempi nuovi Nell#esilio Ezec"iele H>G! > seggI aveva
asserito nel campo della morale il principio della retribuzione individuale! in contrapposto alla
retribuzione collettivo6nazionale c"e aveva regolato l#antico ebraismo' e questo nuovo principio
doveva necessariamente ripercuotersi anc"e nella questione dell#oltretomba =n ignoto solitario di
mente elettissima aveva agitato nell#intero libro di )iobbe la questione dei rapporti fra la bont%
morale e la felicit% terrena! ma era giunto ad una conclusione pi& negativa c"e positiva! perc"0
riscontrando c"e fra i due termini non esiste sempre un collegamento infallibile aveva finito per
rifugiarsi in un atto di fede nella somma giustizia di ;io <uttavia il fermento lavorava
occultamente! e spingeva sempre pi& a congiungere la questione della retribuzione morale con
quella dell#oltretomba! e a c"iedersi se dopo la presente vita ottenebrata dall#ingiustizia non ne
venisse un#altra illuminata dalla piena giustizia$ in altre parole! dalla +"eol non si sarebbe un giorno
usciti nuovamente attraverso una resurrezione c"e avrebbe riparato le ingiustizie presentiT Presso il
giudaismo di Alessandria! c"#era in abituali relazioni con la platonizzante filosofia ellenistica! si
fece a meno di ricorrere alla resurrezione dei morti$ nella vita presente il corpo corruttibile era come
una pesante catena imposta all#anima prigioniera H+apienza! ?! >BI! e quindi con la morte l#anima del
giusto era liberata dal suo carcere e tornava a ;io presso cui trovava il meritato premio Hivi! D! >
seggI .a per il giudaismo palestinese! ignaro di platonismo e invece abituato a vedere nel
composto umano un quid unum! era necessaria una soluzione c"e corrispondesse compiutamente a
siffatta visione unitaria dell#individuo umano! e c"e di questo investisse tanto l#anima quanto il
corpo )i% nel passato si erano avute affermazioni della resurrezione dei mortiD ma piuttosto
d#indole poetica HIsaia! AE! >?I o simbolica HEzec"iele! DF! >6>@I' in seguito essa , affermata
nettamente H;aniele! >A! >6DI! e da parte dei Farisei si sosterr% in polemica contro i +adducei c"e ,
utile pregare per i morti nella sicura attesa della loro resurrezione HII .accabei! >A! @D6@E' cfr F! ?I
Ai tempi di )es& la fede nella resurrezione era generale nel giudaismo palestinese! con la sola
eccezione dei +adducei HJ D@I! ed , nettamente attestata sia presso vari apocrifi composti dal secolo
I av *r in poi! sia presso scritti rabbinici <uttavia nelle particolarit% di questa fede esistevano
divergenze$ ad esempio! sembra c"e parecc"i negassero la resurrezione degli empi! i quali invece
sarebbero stati annientati Negli stessi apocrifi troviamo divergenze anc"e pi& numerose quando
passano a descrivere! con minuziosit% interminabile! la topografia e l#apparato materiale
dell#oltretomba! sia c"e trattino degli scompartimenti riservati ai giusti sia di quelli degli empi$ ma!
quasi in compenso! si assiste ad una vera fantasmagoria di labirintic"e costruzioni innalzate
dall#immaginativa di generazioni intere Antic"issimi concetti cosmologici sono confluiti in tali
descrizioni! mentre poi molti loro elementi si trasmetteranno costantemente in seguito fino ad essere
inclusi anc"e nella ;ivina *ommedia
J G> .a il giudaismo palestinese insegnava c"e prima dell#oltretomba dovevano accadere due
grandi fatti$ la venuta del .essia e il dramma dei tempi estremi +pessissimo poi i due fatti! c"e per
s0 apparivano distinti! furono congiunti e mescolati insieme! ed offrirono inesauribile materia alla
letteratura apocalittica c"e fiori in pieno a quei tempi Il grande Eletto in greco PuntoQ! c"#era stato
promesso dagli antic"i profeti come liberatore e glorificatore d#Israele! era atteso nei due secoli
anteriori e in quello posteriore a )es& in maniera ansiosissima La sua venuta era messa in relazione
con le condizioni in cui si trovava la nazione 1uesto .essia avrebbe dovuto instaurare in Israele
un#epoca di felicit%! la quale sarebbe stata anc"e una giusta ricompensa per le tante umiliazioni fino
allora sofferte' il ;io Na"v,! liberando per mezzo del .essia la sua prediletta nazione e facendola
trionfare di tutti i suoi nemici! avrebbe procurato anc"e il suo proprio trionfo$ il dominio d#Israele su
tutte le nazioni pagane sarebbe stato anc"e il dominio del vero ;io su tutti i figli dell#uomo! il
Regno di ;io sulla terra Perci/ tutti gli sguardi erano protesi verso quel grande (enturo$ si
speculava sul tempo della sua venuta! sul modo della sua azione! sulle sue gesta fra le nazioni
pagane! e anc"e sui rapporti c"e il regno messianico avrebbe avuto col mondo fisico odierno e con
le leggi c"e lo governano Ai tempi di )es& si ritiene concordemente c"e il .essia discender% dalla
stirpe di ;avid! come "a affermato l#antica tradizione' spesso lo si c"iama Pfiglio d#uomoQ! come ,
stato c"iamato in ;aniele! F! >D +e quattro grandi regni si sono succeduti nel passato crollando tutti
successivamente! il regno del .essia c"e sar% il quinto permarr% in eterno H;aniele! AI' se nel
passato quattro regnanti in forma di quattro grandi fiere sono sorti dal mare e un corno della quarta
fiera HAntioco I( EpifaneI "a fatto strage dei santi dell#Altissimo! tutte queste forze ostili a ;io
saranno distrutte da =no c"e , Pcome figlio d#uomoQ! c"e riceve in cielo ogni potenza dall#QAntico
dei giorniP! e scende poi sulla terra a stabilirvi vittoriosamente il suo regno imperituro in cui
domineranno i santi dell#Altissimo! e riceveranno l#omaggio di tutti gl#imperi H;aniele! FI +u questi
fondamentali temi biblici ricamano i vari scritti apocrifi! intrecciandovi molti altri elementi
J GA ;i particolare importanza , quella sezione del Libro di 9enoc" designata come PLibro delle
paraboleQ Hcapp DF6F>I! c"e fu scritta probabilmente verso l#GC av *r Il .essia , l#Eletto di ;io! e
presso ;io attualmente egli dimora' il nome del Pfiglio dell#uomoQ , pronunziato davanti al +ignore
degli spiriti Hcio, il .essia 6 esiste effettivamente davanti a ;ioI prima c"e siano creati il sole e le
stelle Egli sar% bastone di sostegno per i giusti! lume delle nazioni' davanti a lui si prostreranno
tutte le genti H@G! A seggI! in lui dimora lo spirito di sapienza e lo spirito c"e risc"iara! lo spirito di
scienza e di forza! e lo spirito di coloro c"e si sono addormentati nella giustizia H@?! D' cfr Isaia! >>!
AI' egli giudic"er% tutte le genti! ripagando coloro c"e "anno oppresso i giusti! e alla sua venuta
risorgeranno i morti HB>! i segg' EAI! cielo e terra si trasmuteranno! e i giusti rimarranno insieme
con lui nella vita eterna diventando angeli celestiali ;i poco posteriori a 9enoc" sono i cosiddetti
+almi di +alomone! i quali contemplano il .essia sotto una luce un po# meno celestiale e un po# pi&
terrena Essi! specialmente il S(II e il S(III! pregano ;io d#inviare ad Israele il suo Pre! figlio di
;avidQ! affinc"0 regni su di esso! sc"iacciando i dominatori ingiusti! purificando )erusalemme dai
pagani! mettendo in fuga le nazioni' dopo di ci/ egli raccoglier% Israele! governandolo in pace e con
giustizia! e allora tutti i pagani verranno dall#estremit% della terra a contemplare la gloria di
)erusalemme Egli , Ppuro da peccatoQ! e Q;io lo render% forte per mezzo dello +pirito santoQ
*oncetti analog"i si ritrovano nei <estamenti dei S(I Patriarc"i! nel I( Esdra Hcap >DI!
nell#Apocalisse di -aruc" HD?! F segg' FC! A seggI! ecc
J GD In queste elucubrazioni si ritrovano i tradizionali temi messianici dei profeti! ma adattati alle
diverse circostanze storic"e e tendenze spirituali Lo speculativo scrittore di 9enoc" li impiega per
dar corpo alla sua costruzione mistico6escatologica' il Fariseo autore dei +almi di +alomone! c"e
scrive sotto gli ultimi decadenti Asmonei! vi ricerca una specie di rivincita religioso6nazionale fra lo
sbandamento dello +tato e dopo la conquista di )erusalemme fatta da Pompeo nel ED av *r ;a
quel tempo! infatti! si pens/ sempre pi& al .essia come a un vindice nazionale e a un conquistatore
politico )li stessi Zeloti HJ @AI! nel suscitare e condurre avanti la paradossale insurrezione degli
anni EE6FC contro Roma! non furono sostenuti da speranze umane! bensi da quella del .essia!
invincibile condottiero c"e sarebbe apparso improvvisamente a sbaragliare i Romani! per poi
assidersi glorioso sul trono di )erusalemme A qualcosa di simile sembra c"e pensasse anc"e la
madre dei due discepoli di )es&! quando voleva assicurare ai suoi figli i due migliori posti! uno a si6
nistra e l#altro a destra di lui H.atteo! AC! A>I Lo stesso alessandrino Filone pare c"e abbia
condiviso! almeno parzialmente! l#idea del .essia conquistatore politico! senza per/ giungere
all#aberrazione di Flavio )iuseppe' costui! nel suo servilismo verso i Romani! afferm/ c"e le sacre
+critture ebraic"e! parlando del futuro .essia! avevano alluso all#imperatore (espasiano E:
superfluo dire c"e della febbrile aspettativa comune s#approfittarono! ai tempi di )es& e dopo!
moltissimi ciurmadori ricordati occasionalmente da Flavio )iuseppe! i quali si spacciavano alle
ansiose plebi come inviati di ;io I loro tentativi finivano naturalmente in maniera o tragica! sotto le
spade dei Romani! o ridicola! tra le beffe dei connazionali eppure! tanta era la fiducia riposta in essi
dal popolino! c"e perfino quando )erusalemme era gi% invasa dai Romani e il <empio era gi% in
fiamme! cotesti falsi profeti messianici trovavano seguaci disposti a credere imminente l#intervento
taumaturgico di ;io Hcfr )uerra giud! (I! AGB6AGGI ;iffondendosi ulteriormente! il messianismo
nazionalistico invase anc"e il campo dell#escatologia! e intrecciandosi pi& o meno strettamente con
le credenze dei tempi estremi offr2 ampio materiale alla letteratura apocalittica contemporanea
J G@ L#apocalittica , una particolare forma letteraria c"e si presenta 6 come dice il suo nome Hda
Psvelo cose segreteQ da parte di ;ioI 6 quale rivelatrice difatti futuri! specialmente delle ultime sorti
dell#umanit% intera e d#Israele 9a perci/ molte analogie con la letteratura PprofeticaQ! ma "a pure
rilevanti divergenze da essa L#apocalittica fu in realt% un succedaneo allo scritto PprofeticoQ! e mir/
anc"#essa ad assicurare il trionfo finale del bene sul male e d#Israele sulle nazioni pagane' ma si
ritrov/ in altre circostanze storic"e! ed impieg/ artifizi letterari differenti L#antico profetismo si era
proposto di correggere la nazione contemporanea! riferendosi ai tempi presenti e preparando i
futuri$ l#apocalittica invece fu pi& radicale! e con un pessimismo fondamentale proclam/ il
fallimento di tutto il mondo contemporaneo! c"e doveva essere rinnovato ab imis e attraverso una
palingenesi doveva far posto a nuovi cieli e nuova terra! in cui finalmente avrebbero trionfato il
bene e Israele Il profetismo aveva bensi appellato all#epoca messianica ma in funzione correttiva
dei tempi presenti! presentandola quale condizionato premio del rinsavimento d#Israele$
l#apocalittica! al contrario! ne parl/ incondizionatamente come di oggetto d#un assoluto decreto
divino! e soprattutto contempl/ quell#epoca come affatto indipendente dalla condotta attuale
d#Israele +iffatto atteggiamento! cosi sfiduciato del presente e cosi proteso verso il futuro! era
conseguenza sia delle sciagure politic"e! le quali dai tempi dei +eleucidi in poi si erano rovesciate
periodicamente sulla nazione! sia della progressiva decadenza interna cagionata dal dilagante
ellenismo Evidentemente! un mondo 6 o come si diceva un PsecoloQ 6 cosi tenacemente iniquo non
poteva sussistere pi& oltre' doveva ben venire dies irae! dies illa H+ofonia! >! >BI! c"e solvet
saeculum in favilla! e appunto questa conflagrazione cosmica sarebbe stata l#inizio dell#auspicata
palingenesiV .a quanto alla data di questa palingenesi! l#apocalittica and/ spesso a ritroso
all#ansiosa attesa diffusa! relegando il solenne avvenimento in un vago ma remoto futuro' si mo6
strava con ci/ nuovamente il pessimismo cagionato dalle circostanze storic"e contemporanee! ma
insieme la fiducia c"e le antic"e promesse non sarebbero fallite
J GB Letterariamente! l#apocalittica non invent/ di sana pianta le sue forme! c"#erano gi% state
impiegate parzialmente da precedenti scritti! ma le svilupp/ ed accrebbe grandemente Essa
attribuisce quasi sempre le proprie rivelazioni a venerati personaggi dell#antic"it% H9enoc"! .os,!
Elia! eccI! e fa annunziare da essi in forma profetica avvenimenti apparentemente futuri! i quali
sono in realt% avvenimenti passati per il vero compositore dell#apocalisse$ questa falsa attribuzione
era una commendatizia per lo scritto! conciliandogli in parte quell#autorit% c"e non si poteva pi&
avere dopo il tramonto del profetismo Artifizi letterari frequentissimi dell#apocalittica sono la
PvisioneQ e il simbolo! c"e spesso si fingono rimanere incompresi dagli uditori a cui si rivolge il
personaggio c"e parla Hin Zac"aria! cap @ segg! un angelo funge da interprete dei simboliI! mentre
per i contemporanei del vero autore sono allegorie ben c"iare di avvenimenti passati Le descrizioni
escatologic"e sono minuziose! e il Psecolo futuroQ , analizzato nelle minime particolarit% Assai
sviluppata , pure l#angelologia! e gli spiriti buoni o cattivi appaiono in funzioni di cooperatori o di
avversari di ;io nella sua lotta contro il male! c"e finir% sconfitto I temi pi& frequenti! entro il gran
quadro degli avvenimenti messianici! sono la lotta degli imperi pagani contro ;io e contro Israele!
l#adunata delle dodici trib& disperse! il cataclisma dell#intero cosmo! il trionfo dei giusti nel regno
del .essia! la resurrezione dei morti e il giudizio di tutto il genere umano! lo stato finale dei giusti e
degli empi
J GE *rediamo opportuno! per dare un#idea concreta! aggiungere qui un riassunto del pi& ampio e
antico scritto apocalittico apocrifo gia pi& volte allegato! l#etiopico Libro di 9enoc" , non di getto
ma di compilazione! nella quale sono confluiti vari scritti precedenti! sorti fra il II e il I secolo av
*r in Palestina! in lingua ebraica o aramaica$ l#intera compilazione fu poi tradotta in greco! e di qui
in etiopico verso il secolo ( +ervi da repertorio a scrittori di apocalissi posteriori Libro dei
)iubilei' <estamenti dei SII Patriarc"i' eccI! fu allegata con venerazione da Padri cristiani! ed "a
pure stretta parentela con un passo del Nuovo <estamento Hcfr )iuda! vers >@6>B! con 9enoc"! >!
?I Eccome il riassunto *APP >6B$ +ervono da introduzione Il protagonista 9enoc" descrive il
giudizio futuro! secondo notizie comunicategli dagli angeli con l#incarico di trasmetterle agli
uomini' nel giudizio si assegnano pene agli angeli prevaricatori e agli uomini empi! e premi ai
giusti 6capp E6>E$ ;uecento angeli prevaricano avendo commercio con le figlie degli uomini! e
svelano ad esse gran quantit% di segreti magici! terapeutici! ecc' perci/ sono puniti capp >F6DE$
9enoc" viaggia nel cosmo superiore e inferiore! guidato da un angelo c"e spiega le cose misteriose$
fra altro! egli vede in alto i magazzini delle varie meteore! le camere degli astri! ecc' visita il
paradiso terrestre e il luogo dei dannati' conosce i nomi e gli uffici dei sette arcangeli! il peccato
delle sette stelle incatenate per diecimila secoli! ecc 6 *APP DF6F>$ E il PLibro delle paraboleQ La
prima descrive la lotta fra il mondo superiore e quello inferiore! c"e rimane sopraflatto nel giorno
del giudizio quando si rivela il Regno dei santi' la seconda presenta l#avvento e il trionfo del 7 figlio
dell#uomo 8 e la vittoria messianica sugli empi' la terza parabola descrive la beatitudine degli eletti
dopo l#attuazione del Regno messianico' infine H*APP FC6F>I 9enoc" e# assunto in cielo ad
ammirare le meraviglie 6 *APP FA6GA$ E: il cosiddetto PLibro astronomicoQ! c"e tratta del moto
degli astri! delle varie leggi cosmic"e e fisic"e! ecc 6 *APP GD6?C$ (i si contengono visioni avute
in sogno$ la prima tratta del diluvio universale' l#altra presenta personaggi e periodi della storia
ebraica! da Adamo fino a )iuda .accabeo! sotto simboli di animali$ il .essia e# simboleggiato in
un toro bianca con grandi corna! emblema di potenza 6 *APP ?>6>CB$ (i e# contenuta dapprima
Hcon alcuni spostamentiI una visione di dieci settimane corrispondenti a dieci periodi della storia del
mondo! quindi una serie di esortazioni e minacce rivolte da 9enoc" ai suoi figli
LE FON<I
J GF ;i )es& parlano numerosi scritti antic"i! c"e spontaneamente si raggruppano in due categorie$
scritti non cristiani! e scritti cristiani 1uesto criterio morale di raggruppamento "a un#evidente im6
portanza scientifica! per valutare l#imparzialit% delle rispettive testimonianze' tuttavia non pu/
essere l#unico! perc"0 insieme con esso dovr% anc"e applicarsi il criterio cronologico! secondo il
quale una testimonianza , di solito tanto pi& autorevole e preziosa! quanto pi& , antica e vicina ai
fatti attestati Nel caso nostro , praticamente pi& agevole seguire il criterio morale! c"e lascia campo
a poc"e contestazioni! mentre l#assegnazione cronologica dei vari scritti implica questioni numerose
assai dibattute$ naturalmente di tali questioni bisogner% tener conto anc"e seguendo la ripartizione
fra scritti non cristiani e cristiani
FON<I NON *RI+<IANE I )iudei! conterranei e coetanei di )es&! dovrebbero offrirci riguardo a
lui le prime testimonianze' ma purtroppo non , cos2! giacc"0 le fonti giudaic"e! pur non essendo del
tutto mute in proposito! sono taciturne e avare di notizie attendibili! quasi quanto le fonti pagane
)iudaismo ufficiale
*on la distruzione di )erusalemme e dello +tato giudaico avvenuta nel FC dell#Era (olgare! cio, un
quarantennio dopo la morte di )es&! la vita spirituale del giudaismo palestinese rimase rappresen6
tata esclusivamente dalla corrente dei Farisei' i quali! conforme ai loro principii! si dedicarono
totalmente a raccogliere e perpetuare la PtradizioneQ orale c"e! insieme con la -ibbia! formava
ormai l#unico patrimonio morale del giudaismo I dottori farisei! datisi a questo lavoro lungo i secoli
I6III! furono c"iamati i <annaiti! e ad essi tennero dietro gli Amorei! c"e operarono fino al termine
del secolo ( Ai <annaiti , dovuto il codice della .is"na' agli Amorei! il commento alla .is"na'
dall#unione della .is"na col suo commento , sorto il <almud! nella doppia recensione palestinese e
babilonese .a il <almud! pur contenendo materiali c"e possono risalire a prima della distruzione di
)erusalemme! non fu messo definitivamente in iscritto c"e tra i secoli ( e (I! giacc"0 in prece6
denza il suo contenuto era stato trasmesso solo oralmente! affidato alla memoria dei vari dottori!
benc"0 con fedelt% verbale Il <almud! cos2 redatto! divenne la roccaforte spirituale del giudaismo e
ricevette! insieme con la -ibbia! carattere ufficiale .a contemporaneamente al <almud si elaborava
altro materiale! c"e parimenti fu messo in iscritto soltanto dopo una lunga trasmissione
esclusivamente orale! sebbene i suoi primi elementi possano risalire all#epoca dei <annaiti )li scritti
cos2 sorti! fra cui primeggiano per estensione e numero i vari .idras"im! non rivestirono carattere
ufficiale come il <almud! tuttavia ricevettero un valore subordinato e complementare
J GG <roviamo pertanto c"e! in questi scritti del giudaismo ufficiale! la persona e l#opera di )es&
sono certamente note! sebbene spesso si alluda ad esse solo indirettamente ed in maniera anonima e
velata Riunendo poi i dati precisi c"e se ne possono estrarre! si trova c"e essi non "anno riscontro
in nessun altro documento antico! e non senza contraddizioni e incongruenze se ne ottiene il
seguente sc"ema biografico )es& il Nosri HNazarenoI nacque da una pettinatrice di nome .aria' il
marito di questa donna , c"iamato talvolta Pappos figlio di )iuda e talvolta +tada! sebbene si trovi
anc"e la donna stessa c"iamata col nome di +tada Il vero padre di )es& fu un certo Pantera' i
perci/ si trova c"e )es& , c"iamato tanto figlio di Pantera! quanto figlio di +tada Recatosi in
Egitto! )es& studi/ col% magia sotto )iosu, figlio di Perac"ia 1uanto alla cronologia , da rilevare
c"e! mentre questo )iosu, fior2 verso l#anno >CC avanti l#Era (olgare! il suddetto Pappos fior2 circa
ADC anni pi& tardi <ornato in patria e respinto dal suo maestro! )es& esercit/ la magia traviando il
popolo Per tali ragioni fu giudicato e condannato a morte Prima c"e la condanna fosse eseguita! si
attesero quaranta giorni durante i quali un araldo invitava la gente a esporre qualsiasi giustificazione
in favore del condannato Non essendosi presentato alcuno! il condannato fu lapidato e poi appeso
al patibolo a L4dda! il giorno di preparazione alla Pasqua Al presente egli si trova nella )e"enna!
immerso in una melma bollente In relazione con questi dati! e specialmente con la maniera velata
con cui sono esposti! si trova c"e )es& , designato con l#indicazione di un tale! o con l#epiteto di
-alaam Hl#antico mago di Numeri! AA seggI! e con gli appellativi di pazzo! di bastardo! e con un
altro anc"e pi& obbrobrioso
NO<A$ ;i questo strano nome! c"e appare anc"e sotto le varianti di Pantri! Pantori! Pandera! , stata
data la seguente spiegazione ;opo il definitivo distacco del cristianesimo dal giudaismo! i )iudei
udivano dai cristiani di lingua greca asserire c"e )es& era figlio di Ppart",nouQ! ossia d#una vergine'
e quindi il nome comune fu creduto nome proprio! e da appellativo della madre divenne nome
personale del padre illegittimo 1uesta spiegazione , molto verosimile! e dimostrerebbe una volta di
pi& c"e il giudaismo non ebbe un suo particolare patrimonio di notizie riguardo a )es&! ma le prese
dal cristianesimo deformandole tendenziosamente
J G? Il seguente aneddoto pu/ essere un esempio di come si alludeva a fatti e dottrine di )es& in
maniera anonima! ma non per questo meno precisa A Rabbi )iosu, figlio di Anania! c"e fior2 verso
l#anno ?C dell#Era (olgare! fu c"iesto in Roma da alcuni sapienti$ Raccontaci qualc"e cosa di
favolosoV 6 Egli disse$ *i fu una volta una mula c"e fece un figlio' a questo fu appesa un#etic"etta su
cui era scritto c"e esso doveva ereditare dalla famiglia paterna >CCCCC PzuzQ Huna monetaI 6 )li fu
risposto$ .a una mula pu/ partorireT 6 1uello disse$ Appunto si tratta d#una favolaV 6 HPoi gli fu
c"iesto$I +e il sale diventa insipido! con c"e cosa si dovr% salarloT 6 1uello rispose$ *on la placenta
d#una mula 6 H)li si disse$I .a una mula Hsterile qual e#I "a la placentaT 6 H1uello rispose$I E il sale
pu/ diventare insipidoT In questo aneddoto , evidente l#allusione al detto di )es&$ +e il sale sia
diventato insipido! con c"e si saler%T H.atteo! B! >DI! di cui si vorrebbe far rilevare l#insensatezza'
ma , anc"e c"iaro c"e i due animali sono un beffardo adombramento di .aria e )es&! e c"e tutto
l#aneddoto vuol mostrare come il giudaismo sia il genuino sale c"e non diventer% mai insipido! e
come ad ogni modo )es& meno di ogni altro avrebbe potuto rendergli il naturale sapore Anc"e
fuori degli scritti giudaici! questi dati sono attestati parzialmente come provenienti dal giudaismo A
met% del secolo II il palestinese )iustino martire! nel suo ;ialogo col HgiudeoI <rifone! vi accenna
pi& d#una volta! accusando i dottori giudei di diffondere ovunque calunnie e bestemmie a carico di
)es& Pi& nettamente si ritrovano gli stessi dati impiegati dal pagano )elso nel suo ;iscorso
veritiero scritto poco prima dell#anno >GC! di cui si tratter% in seguito HJ >?BI' sembra certo c"e
*elso abbia attinto questi dati ad una fonte scritta Finalmente! ampliati sempre pi&! gli stessi dati
costituirono il libello intitolato <oledot" Nes"ua! 7)enerazioni Hcio,! +toriaI di )es&8! c"e circolava
in varie recensioni gi% verso i secoli (III6IS! e c"e per il giudaismo rimase quale ufficiosa biografia
di )es& fino a poc"e decine d#anni addietro Ora! tutte queste affermazioni potranno attestare le
disposizioni d#animo c"e il giudaismo aveva verso )es& nei primi secoli cristiani' ma non sarebbe
cosa n0 seria scientificamente n0 dignitosa moralmente anc"e solo discuterli quali autorevoli
documenti per la biografia di )es& ;el resto la discussione sarebbe oggi inutile$ ormai gli stessi
Israeliti dotti e coscienziosi considerano questi elementi come del tutto leggendari' altrettanto fanno
dal canto loro gli studiosi razionalisti! c"e di solito aggiungono allo stesso verdetto parole molto
severe! come ad esempio il Renan c"e definisce l#insieme di questi racconti una leggenda burlesca
ed oscena
Flavio )iuseppe
J ?C )iuseppe! sacerdote gerosolimitano! figlio di .attia! nacque tra il DF e il DG dell#Era (olgare
+coppiata nel EE la rivolta della sua patria contro Roma! egli fu a capo delle truppe insorte c"e per
prime si scontrarono con i Romani nella )alilea' dopo alcune sconfitte ricevute! si consegn/ al
generale nemico! il futuro imperatore (espasiano! del quale rimase poi sempre fedele servitore
;istrutta )erusalemme sotto i suoi occ"i! )iuseppe venne a Roma insieme col vincitore <ito! figlio
di (espasiano! e alla loro gens Flavia 6 il cui nome egli! come liberto! aveva aggiunto al suo di
)iuseppe 6 prest/ i propri servizi di stipendiato storico aulico Fra gli anni FB e F? )iuseppe
pubblic/ la )uerra giudaica! ove narra le vicende precedenti e tutto lo svolgimento della guerra di
cui era stato attore e spettatore' la quale opera! pur essendo macc"iata di moltissimi e gravissimi
difetti! , insostituibile e di singolare utilit% per conoscere lo sfondo storico dei tempi di )es& Fra
gli anni ?D e ?@ )iuseppe pubblic/ le Antic"it% giudaic"e! ove narra la storia della nazione ebraica
dalle origini fino allo scoppio della guerra contro Roma! ricollegandosi perci/ a questo punto con lo
scritto precedente Poco dopo l#anno ?B pubblic/ il *ontra Apionem c"#, uno scritto polemico in
difesa del giudaismo! e dopo l#anno >CC pubblic/ la (ita HpropriaI c"#, un#apologia della sua
condotta politica In tutti questi scritti )iuseppe! benc"0 parli moltissimo di persone del mondo
giudaico o romano nominate anc"e nei vangeli! non nomina mai n0 )es& n0 i cristiani! salvo in tre
passi In uno parla con onore di )iovanni il -attista e della sua morte HAntic"it% giud! S(III! >>E6
>>?I' in un altro riferisce! egualmente con onore! la morte violenta di )iacomo fratello di )es&!
c"iamato il *risto Hivi! SS! ACCI$ e sull#autenticit% di questi due passi! nonostante l#incertezza di
poc"i studiosi moderni! non vi sono ragionevoli dubbi
J ?> ;iversamente stanno le cose riguardo al terzo passo c"#, il seguente! reso in traduzione
letterale$ Ora! ci fu verso questo tempo )es&! un uomo sapiente! seppure bisogna c"iamarlo uomo$
era infatti facitore di opere straordinarie! maestro di uomini c"e accolgono con piacere la verit% E
attir/ a s0 molti )iudei! e anc"e molti dei )reci *ostui era il *risto E avendo Pilato! per denunzia
degli uomini principali fra noi! punito lui di croce! non cessarono coloro c"e da principio lo avevano
amato Egli infatti comparve loro al terzo giorno nuovamente vivo! avendo gi% detto i divini profeti
queste e migliaia d#altre cose mirabili riguardo a lui E ancora adesso non e# venuta meno la trib& di
quelli c"e! da costui! sono c"iamati i *ristiani HAntic"it% giud! S(III! ED6E@I 1uesto passo!
conosciuto comunemente come testimonium fiavianum! , contenuto in tutti i codici delle Antic"it%
giudaic"e! e nel secolo I( era gi% noto ad Eusebio c"e lo cita pi& d#una volta H9ist cccl! i! Il'
;emonstr evang! III! DI' n0! fino al secolo S(I! alcuno studioso dubit/ mai della sua autenticit% In
quel tempo furono mossi i primi dubbi! ma fondati soltanto su ragioni interne! in quanto cio,
sembrava c"e il giudeo e fariseo )iuseppe non potesse parlare in modo cosi onorifico di )es&$ si
concluse! quindi! c"e il passo era stato interpolato da un#ignota mano cristiana La questione si ,
prolungata fino ai nostri giorni! e oggi esistono sia fautori sia avversari dell#autenticit% in ogni
campo$ ad esempio! il razionalista 9arnacO "a difeso l#autenticit%! mentre il cattolico Lagrange "a
supposto l#interpolazione =na soluzione incontrastabile non si trover% probabilmente mai! sia per
mancanza di documenti! sia perc"0 le ragioni addotte contro l#autenticit% sono soltanto di ordine
morale e quindi variamente giudicabili Non essendo qui il caso di sottoporre a nuovo esame i vari
argomenti! rimandiamo il lettore a quello c"e ne facemmo noi stessi altrove! limitandoci a riportare
qui il periodo finale$ 7In conclusione! a noi sembra c"e il testimonium com#, oggi possa essere stato
interpolato da mano cristiana! benc"0 il suo fondo sia certamente genuino' tuttavia la stessa
possibilit%! e anc"e una maggiore probabilit%! concediamo all#altra opinione secondo cui esso
sarebbe integralmente genuino e vergato! cosi come oggi! dallo stilo di )iuseppe8 HFlavio )iuseppe
tradotto e commentato! voi I! pag >GBI
+crittori romani ed altri
J ?A Nel secondo decennio del secolo Il tre scrittori romani parlano di *risto e dei cristiani La
celebre lettera scritta verso il >>A da Plinio il )iovane all#imperatore <raiano HEpist! S! ?EI non
dice nulla circa la persona di )es&' attesta soltanto c"e nella -itinia! governata da Plinio! erano
molto diffusi i cristiani! i quali erano soliti stato die ante lucem convenire carmenque *"risto quasi
deo dicere Poco anteriori all#anno >>F sono gli Annali di <acito! c"e , il meno avaro
sull#argomento <rattando di Nerone e dell#incendio di Roma dell#anno E@! egli dice c"e
quell#imperatore! per dissipare le voci c"e l#incendio fosse stato comandato! ne present/ come rei e
colp2 con supplizi raffinatissimi coloro c"e il volgo! odiandoli per i loro delitti c"iamava *ristiani
L#autore di questa denominazione! *risto! sotto l#impero di <iberio era stato condannato al supplizio
dal procuratore Ponzio Pilato' ma! repressa per il momento! l#esiziale superstizione erompeva di
nuovo! non solo per la )iudea! origine di quel male! ma anc"e per l#=rbe! ove da ogni parte
confluiscono e sono esaltate tutte le cose atroci e vergognose HAnnal! S(! @@I' segue poi la
descrizione dei supplizi usati contro i cristiani nella persecuzione neroniana *ome appare subito!
questa testimonianza pagana della lontana Roma conferma alcune fondamentali notizie della vita di
)es& c"e circolavano in Palestina gi% nel secolo precedente 1ualc"e anno dopo! verso il >AC!
+vetonio conferma genericamente c"e sotto Nerone furono sottoposti a supplizi i *ristiani! razza
d#uomini d#una superstizione nuova e matefica HNero! >EI' ma! quando tratta del precedente impero
di *laudio! fornisce una notizia nuova! riferendo c"e costui espulse da Roma i )iudei i quali! ad im6
pulso di *risto! facevano frequenti tumulti H*laudius! ABI 1uesta espulsione! confermata da quanto
dicono gli Atti! >G! A! avvenne fra gli anni @? e BC Non si pu/ ragionevolmente dubitare c"e l#ap6
pellativo di *risto di +vetonio sia il termine greco 7 c"rist/s 8! traduzione etimologica del termine
ebraico PmessiaQ HJ G>I' tanto pi& c"e! come "a gi% fatto <acito nel passo qui sopra riportato! anc"e
in seguito i cristiani saranno c"iamati cristiani H<ertulliano! Apolog! DI +i pu/ concludere quindi
c"e a Roma! circa un ventennio dopo la morte di )es&! i )iudei ivi dimoranti avevano assidui e
clamorosi contrasti riguardo alla qualit% di P*ristoQ! o .essia! attribuita allo stesso )es&! la quale
evidentemente da alcuni gli era riconosciuta e da altri negata$ i primi erano senza dubbio i cristiani!
specialmente quelli convertiti dal giudaismo +vetonio! c"e scrive FC anni dopo gli avvenimenti ed ,
ben poco informato del cristianesimo! s#immagina c"e il suo *risto sia stato presente personalmente
a Roma e vi abbia provocato i tumulti ;ell#imperatore Adriano abbiamo una lettera indirizzata
verso l#anno >AB al proconsole d#Asia! .inucio Fundano! e conservataci da Eusebio H9ist eccl! I(!
?I$ vi si impartiscono solo norme per i processi contro i cristiani Allo stesso imperatore , attribuita
una lettera indirizzata verso il >DD al console +erviano HFlavio (opisco! 1uadrigee t4rannorum! G! in
+cript 9ist AugI! ove sono incidentalmente nominati *risto e cristiani +i noti pertanto come
questi scrittori romani non riportino mal il nome di )esu#! ma solo quello di *risto H*restoI
J ?D ;a scrittori non romani dei primi due secoli non si ricava di pi& Il sarcastico Luciano! semita
ellenizzato! beffeggia spesso i cristiani! ma fa rare allusioni a )es&$ le pi& sicure sono quelle
contenute nel Peregrino H>> e >DI! di circa l#anno >FC! ove si ricorda c"e il primo legislatore dei
cristiani! sofista e mago! fu crocifisso in Palestina ;i un altro semita! .ara figlio di +erapione!
abbiamo una lettera in siriaco! indirizzata a suo figlio +erapione! c"e contiene un#allusione a )es&
Hin *ureton! +picilegium s4riacum! pag @D seggI' insieme con +ocrate e Pitagora vi , nominato! in
maniera onorifica! un sapiente re dei )iudei messo a morte dalla propria nazione! la quale perci/ ,
stata punita da ;io con la distruzione della capitale e con l#esilio E: c"iaro! dunque! c"e la lettera fu
scritta dopo gli avvenimenti palestinesi del FC' ma , impossibile una datazione pi& precisa della
lettera! c"e pu/ essere benissimo del secolo II molto inoltrato! come neppure risulta con sicurezza
se l#autore sia un cristiano dissimulato oppure un pagano stoico ammiratore del cristianesimo
FON<I *RI+<IANE
;ocumenti estranei ai Nuovo <estamento
J ?@ ;i )es& trattano molti scritti cristiani composti nei primi secoli! ma c"e non fanno parte del
Nuovo <estamento$ essi talvolta si presentano sotto forme analog"e a quelle del Nuovo <estamento!
come (angeli! Atti! Lettere! Apocalissi! costituendo i cosiddetti libri Apocrifi! talvolta sotto forma di
scritti ecclesiastici! come *ostituzioni! *anoni! ecc! costituendo i cosiddetti libri Pseudo6epigrafi'
talvolta! infine! consistono in piccoli detti o fatti attribuiti a )es& i quali! senza aver riscontro nel
Nuovo <estamento! si ritrovano in maniera staccata o in opere di antic"i Padri! o in codici
particolari del Nuovo <estamento! oppure in frammenti di papiri antic"i recentemente scoperti! e tali
minime particelle sono designate con nomi di Agrafa o di Logia )li studiosi recenti si sono molto
occupati di queste diverse serie di scritti! ai quali invece nel secolo passato si prestava scarsa atten6
zione' ma queste nuove indagini! se "anno indubbiamente contribuito a far conoscere sempre
meglio i vari ceti cristiani c"e produssero quegli scritti! "anno messo in luce sempre pi& c"iara la
deficienza d#autorit% storica c"#, alla base degli scritti apocrifi! e per contrapposto la sodezza su cui
poggiano quelli del Nuovo <estamento Fra le due categorie di scritti! in realt%! c#e un abisso! come
gi% ai suoi tempi giudic/ il Renan' il quale! istituendo un confronto fra esse sotto l#aspetto
puramente storico! trovava c"e i vangeli apocrifi sono volgari e puerili amplificazioni fatte sulla
trama dei vangeli canonici! senza aggiungervi alcunc"0 di serio N0 a questo antico giudizio "anno
apportato alcuna modificazione sostanziale gli studi recenti
J ?B In generale i vangeli apocrifi devono la loro origine al desiderio o di presentare alcune
particolari dottrine come giustificate dalla vita e dall#insegnamento di )es& stesso! oppure di
accrescere con altri particolari biografici le notizie c"e i vangeli canonici comunicano su )es&! e
c"e alle plebi cristiane sembravano troppo parsimoniose' nel primo caso si "anno gli scritti d#origine
eretica o almeno tendenziosa! c"e sono i pi& numerosi$ nel secondo i racconti di carattere popolare!
amanti del meraviglioso I due casi spesso si fondono insieme! senza c"e oggi si possano separare
con certezza Occasione a coteste fantastic"e costruzioni era fornita sia dalle ammonizioni di uno
degli stessi vangeli canonici! il quale avverte c"e molti altri fatti di )es& non sono contenuti in esso
H)iovanni! AC! DCI e c"e a contenerli sarebbero necessari infiniti altri libri Hivi! A>! ABI! sia anc"e
dall#aver osservato c"e + Paolo in un suo discorso riporta un aforisma di )es& non contenuto in
nessuno dei vangeli canonici HAtti! AC! DBI 1uesto ampio ricamo immaginativo cominci/ ben
presto! gi% nel secolo II! per accrescersi sempre pi& in seguito e prolungarsi fino al .edioevo' ma a
noi ne , pervenuta solo una minor parte! della quale spesso , difficile definire! oltrec"0 la tendenza
dottrinale! anc"e il tempo preciso Essendo pertanto inutile scendere a molti particolari! ci
limiteremo a brevi cenni sulle pi& antic"e di queste composizioni
J ?E ;i un (angelo secondo gli Ebrei parlano vari scrittori antic"i! c"e ce ne "anno pure trasmesse
alcune poc"e citazioni ma per questa scarsezza e per confusioni sorte pi& tardi , difficile farsi un
concetto approssimativo dello scritto *ertamente era redatto in aramaico! e doveva circolare gi% nel
secolo I Pare c"e avesse stretta affinit% col vangelo canonico di .atteo! se pure non era in sostanza
questo stesso vangelo rimanipolato in varie maniere! con accorciamenti e con aggiunte di
provenienza incerta =na di queste aggiunte! ad esempio! diceva c"e )es& era stato trasportato!
sospeso per uno dei suoi capelli! al monte <abor per opera di sua madre! c"e sarebbe stato lo +pirito
santo$ in aramaico! infatti! PspiritoQ , voce di genere femminile! come giustamente ricorda +
)irolamo! il quale riporta l#aggiunta dopo Origene Non risulta con sicurezza se recensione
particolare di questo apocrifo! ovvero opera ben diversa! fosse il (angelo dei Nazarei o Nazorei!
c"#erano membri di una comunit% giudeo6cristiana accentrata attorno a -erea HAleppoI Il (angelo
degli Ebioniti era particolare a questa setta! di cui propugnava idee e norme! ad esempio quella del
vegetarianismo Fu composto nel secolo II! ma ne rimangono poc"i frammenti in citazioni di
Epifanio Era c"iamato dagli Ebioniti (angelo secondo gli Ebrei! ma pare c"e fosse ben diverso dal
precedente$ ad ogni modo era certamente anc"#esso una tenderiziosa rimanipolazione del .atteo
canonico Il (angelo degli Egiziani era usato dagli eretici Encratiti! (alentiniani! Naasseni e
+abelliani Fu composto in Egitto! verso la met% del secolo II' dai poc"issimi frammenti superstiti si
rileva c"e l#istituzione del matrimonio vi era condannata! conforme ai principii degli Encratiti Il
(angelo di Pietro! gi% noto agli antic"i e del quale nel >GGF fu ritrovato un esteso tratto relativo alla
morte e resurrezione di )es&! sembra c"e fosse composto in +iria verso l#anno >DC o poco dopo
L#autore si serve sostanzialmente dei vangeli canonici! n0 appare con sicurezza c"e mirasse a
propugnare idee eretic"e' tuttavia cade in errori storici grossolani Had es fa condannare e condurre
al patibolo )es& da ErodeI e aggiunge vari particolari c"iaramente fantastici
J ?F Assai importante ed uscito da ambiente ortodosso , il Protovangelo di )iacomo! c"e risale a
circa la met% del secolo II +i diffonde molto sui fatti di .aria e dell#infanzia di )es& nel ciclo
liturgico della *"iesa sono tuttora rispecc"iati taluni fatti da esso narrati! quale la presentazione di
.aria al <empio! di cui i vangeli canonici non fanno parola La trama fondamentale della narrazio6
ne , quella dei vangeli canonici! ma arricc"ita specialmente da gran quantit% di prodigi! sempre
inutili! spesso anc"e indecorosi' ad esempio! si finge c"e la perpetua verginit% di .aria! c"e l#orto6
dosso autore vuol mettere in sommo rilievo! sia sottoposta ad una prova tanto decisiva quanto
sconveniente Hcap ACI 1uesto apocrifo fu molto diffuso nella *"iesa antica! e in tempi pi& recenti
ricevette varie rimanipolazioni! quali lo pseudo (angelo di .atteo! del secolo (I! e il Libro della
nativit% di .aria! del secolo IS ;i un (angelo di <ommaso parlano antic"i scrittori! segnalandolo
come opera di eretici gnostici! composto verso la met% del secolo II .a le due recensioni c"e sono
pervenute a noi di questo scritto 6 una pi& ampia! l#altra meno 6 non mostrano alcuna idea gnostica! e
contengono solo numerosi miracoli! quasi tutti puerili! attribuiti appunto alla puerizia di )es&
dall#et% di cinque anni in su Pi& recenti! ma non pi& autorevoli! sono altri apocrifi non sempre bene
noti c"e baster% nominare$ il (angelo di Filippo! del secolo III' il (angelo di -artolomeo! del secolo
I(' gli Atti di Pilato! in parte anteriori al secolo I(! c"e si presentano come un resoconto del
processo e della resurrezione di )es&' le Lettere tra Abgar re di Edessa e )esu# Hin Eusebio! 9ist
ecc2! I! >DI! e la ;ottrina di Addai! d#origine siriaca! del secolo I(' altre narrazioni scendono dal
secolo ( in gi& Numerosi scritti apocrifi! sotto la denominazione di Atti! Lettere! Apocalissi!
oppure di *ostituzioni! *anoni! ;idascalie! si riportano direttamente ai vari Apostoli pi& c"e a )es&
stesso' ma di lui parla molto la cosiddetta Lettera degli Apostoli! c"e contiene dialog"i di )es& con i
discepoli e c"e! scritta in greco nel secolo II! , giunta a noi in una recensione copta ed una etiopica
Hquest#ultima , incorporata nell#apocrifo <estamento di nostro +ignore )esu# *ristoI Escludendo gi%
anticamente dal canone delle +critture sacre questa congerie di scritti apocrifi e pseudo6apocrifi! la
*"iesa "a fatto un#opera eccellente anc"e dal semplice punto di vista della scienza storica' in essi
infatti! anc"e quando non si riscontrano concetti apertamente ereticali o tendenziosi! si ritrovano
quelli c"e gi% + )irolamo c"iamava i sogni degli apocrifi
J ?G =na classe particolare! c"e pu/ ric"iedere un giudizio particolare! , costituita da quei
brevissimi scritti c"e sopra c"iamammo Agrafa o Logia Per amor d#esattezza bisogna distinguere
+tando al significato delle rispettive parole gli Agra fa! cio, i Pnon scrittiQ! sono quei brevi detti o
aforismi attribuiti a )es& c"e si ritrovano trasmessi fuori della sacra +crittura H)raO#I! o! secondo
un#altra norma! fuori dei soli quattro vangeli canonici I Logia! cio, i PdettiQ! sono egualmente brevi
sentenze attribuite a )es& e tutte appartenenti alla classe degli Agrafa' ma oggi questo termine ,
convenzionalmente riservato a designare quelle sentenze c"e si vengono man mano scoprendo! da
un quarantennio in qua! nei frammenti di antic"i papiri ricuperati nell#inesauribile Egitto )li Agrafa
invece si ritrovano in altri documenti antic"i! anc"e fuori della letteratura apocrifa! come in opere di
taluni Padri e in qualc"e singolare codice del Nuovo <estamento Poic"0 + Paolo stesso cita come
parole di )es& la sentenza ignota ai vangeli$ E: cosa piu beata dare c"e ricevere HAtti! AC! DBI! non ,
astrattamente impossibile c"e altre di siffatte brevi sentenze si siano conservate a lungo oralmente
nella *"iesa antica! per poi esser fissate in iscritto lungo i primi secoli del cristianesimo (enendo
poi al caso pratico! si riscontrano in realt% citazioni di questo genere in antic"i Padri! lontani tra loro
per tempo e per luogo *osi troviamo c"e! nel secolo I! *lemente romano attribuisce a )es& il detto$
P *ome farete! cosi sar% fatto a voi' come darete! cosi sar% dato a voi' come giudic"erete! cosi
sarete giudicati' come sarete benigni! cosi si sar% benigni con voiQ HI *orinti! >DI' nel secolo II! il
palestinese )iustino martire gli attribuisce la sentenza$ In quali HopereI io vi sorprender/! in quelle
vi giudic"er/ H;ialog cum <r4p"! @FI' nel secolo III! l#alessandrino Origene gli assegna l#aforisma$
*"i , vicino a me! e# vicino al fuoco' c"i e# lungi da me! e# lungi dal regno Hin Ner! RR! DI! aforisma
c"e nel secolo successivo si ritrova in ;idimo il cieco! egualmente alessandrino' e ancora nel secolo
I( il siro Afraate! il P+apiente PersianoQ! presenta come detta da )es& la seguente ammonizione$
Non dubitate! si c"e affondiate dentro il mondo! a somiglianza di +imone c"e dubitando cominci/
ad affondare dentro il mare H;emonstr! I! >FI E le citazioni! c"e talvolta contengono anc"e piccole
particolarit% della biografia di )es&! potrebbero estendersi ad altre epoc"e e regioni *"e pensare di
questi Agrafa di antic"i scrittori cristianiT
J ?? =n giudizio generale non si potrebbe dare! ed , necessario riportarsi a singoli casi .olto
spesso si tratta certamente di citazioni di vangeli canonici fatte! non con quell#aderenza letterale c"e
oggi sarebbe di rigore! bens2 in maniera larga e oratoria! si da mirare al concetto sostanziale pi& c"e
alla parola materiale Altre volte sembra c"e la citazione! specialmente se contiene una particolarit%
biografica! sia tolta da qualc"e scritto privato di edificazione! o anc"e da qualc"e apocrifo perduto
In altri casi potr% dipendere da una tradizione soltanto orale! senza per/ c"e oggi si possa decidere
se quella tradizione risalisse veramente alle origini oppure fosse una pia elaborazione cristiana In
conclusione! pur rimanendo la possibilit% astratta c"e taluni Agrafa siano autorevoli! la rispettiva
dimostrazione , assai difficile a raggiungersi 1uesta generica diffidenza , giustificata anc"e di
fronte a taluni brevi tratti particolari! contenuti solo in qualc"e codice del Nuovo <estamento ma
ignoti a tutti gli altri antic"i documenti Ad esempio! il codice ; detto di -eza! del secolo (I! al
passo di Luca! E! @! soggiunge questo tratto$ In questo stesso giorno! avendo H)es&I visto un tale
c"e lavorava di sabbato! gli disse$ =omo! se tu sai ci/ c"e lai! sei beato' se poi non lo sai! sei
maledetto e trasgressore della Legge <anto caratteristica , l#idea qui espressa! quanto , singolare il
tratto c"e l#esprime! ignoto a tutti gli altri codici =n#altra celebre aggiunta! caratteristica e del tutto
solitaria! , quella contenuta nel manoscritto Z HFreerI e messa appresso a .arco! >E! >@ Anc"e per
questi tratti speciali di solitari codici! in forza delle stesse ragioni accennate sopra! sar% ben arduo
dimostrare c"e l#autenticit% astrattamente possibile debba considerarsi nei singoli
J >CC =na messe abbondante , fornita anc"e dai Logia! c"e si stanno ricuperando da un
quarantennio e talvolta raggiungono una notevole ampiezza +e ne ritrovarono gi% a -an"esa!
l#antica Ossirinco Hpubblicati da )renfeli e 9unt nella collezione OR4r"4nc"us Pap4ri! dal >G?F in
poiI' in seguito l#Egitto "a larg"eggiato! oltrec"0 con antic"issimi papiri H*"ester -eatt4I
strettamente neotestamentari! anc"e con altri c"e contengono sia brevi sentenze staccate! sia passi
pi& ampi e ben connessi 1uest#ultimo , il caso del papiro HEgertonI pubblicato come Qframmenti di
un (angelo sconosciutoQ da Idris -el2 e +Oeat nel >?DB! e c"e risale ad un#antic"it% eccezionale!
essendo certamente non posteriore e forse anteriore alla met% del secolo II )li altri Logia si
distribuiscono in genere fra i secoli Il e III! ma sono costituiti da sentenze staccate e brevi c"e di
solito cominciano con le parole$ P;ice )esu#Q E: stato supposto c"e il papiro HEgertonI del
P(angelo sconosciutoQ contenga una parte dell#apocrifo (angelo degli Egiziani HJ ?EI' l#opinione ,
discutibile! mentre , certo c"e il suo contenuto dipende pi& o meno direttamente dai quattro vangeli
canonici! e specialmente da )iovanni I restanti comuni Logia! invece! sono avanzi del naufragio
c"e "a sommerso antic"e raccolte di detti di )es&$ i cristiani dei primi secoli componevano quelle
raccolte a proprio uso privato! estraendone il materiale da varie parti! anc"e dai vangeli apocrifi!
non senza adattarlo e modificarlo secondo le attitudini e gli scopi personali 1uando i primi di tali
Logia cominciarono a tornare alla luce! parecc"i studiosi li giudicarono reliquie di antic"i repertori
anteriori ai vangeli canonici! e da cui questi dipenderebbero$ credettero quindi d#entrare in possesso
parziale o dei Logia di .atteo! di cui parlerebbe Papia HJ >>@ seggI! o degli scritti di quei molti c"e
secondo Luca H>! >6@I avevano narrato prima di lui i fatti di )es& .a! purtroppo! quella rosea
ipotesi e l#entusiasmo c"e l#accompagnava non erano giustificati Oggi! c"e il materiale ,
notevolmente cresciuto e si pu/ giudicare con migliore cognizione di causa! l#opinione quasi
unanime , c"e la relazione fra i due gruppi di scritti sia l#inversa a quella allora supposta!
ritenendosi cio, c"e questi Logia siano posteriori e dipendano dai vangeli canonici! oltrec"0 da altre
fonti
J >C> ;iamo come saggio il primo frammento di papiro pubblicato nel >G?F Hin OR4r"4nc"us
Pap4ri! I! n >I! ricordando a fianco ai singoli detti i luog"i dei vangeli canonici da cui dipendono$
H;ice )esu#$I e allora tu vedrai bene d#estrarre la pagliuzza c"e e# nell#occ"io del tuo fratello Hcfr
.atteo! F! B' Luca! E! @AI ;ice )esu#$ +e non digiunate dal mondo! non troverete il regno di ;io' e
se non sabbatizzerete il sabbato Hcio,! se non santific"erete tutta la settimanaI non vedrete il Padre
HIl concetto di digiunare dal mondo ritorna in *lemente Alessandrino! +tromata! in! >B! ??' al
concetto del sabbato spirituale allude )iustino! ;ialog cum <r4p"! >AI ;ice )esu#$ +tetti in mezzo
al mondo e apparvi ad essi nella carne' e li trovai tutti ubriac"i! e nessun assetato trovai fra loro' e
l#anima mia e# afflitta a causa dei figli degli uomini! perc"0 sono ciec"i nel loro cuore e non
vedono HTI e la povert% ;ice )esu#$ Ove siano Hdue! essi nonI sono senza ;io! e ove sia uno
soltanto! dico c"e io sono con lui +olleva la pietra! e l% mi troverai' spacca il legno! e io sono col%
Hcfr .atteo! >G! ACI ;ice )esu#$ Non c#0 profeta accetto nella patria sua! n, un medico opera
guarigioni fra quei c"e lo conoscono Hcfr .atteo! >D! BF' .arco! E! @' Luca! @! AD6A@' )iovanni! @!
@@I ;ice )esu#$ =na citt% costruita su cima d#alto monte e raffarzata! non pu/ crollare n0 restare
occulta Hcfr .atteo! B! >@I ;ice )esu#$ <u ascolti con uno dei tuoi Horecc"iI! ma Hl#altro tieni
serratoTI In ultima conclusione! le fonti cristiane estranee al Nuovo <estamento siano esse scritti
apocrifi! o Agrafa! o Logia 6 sono prive nella loro enorme maggioranza di autorit% storica riguardo
alla biografia di )es& In qualc"e caso pu/ rimanere una certa possibilit% in loro favore$ ma tali casi
sono cosi rari! e la dimostrazione della loro autorit% effettiva , cosi difficile! c"e praticamente non
se ne pu/ trarre alcun vantaggio apprezzabile 1uesto vantaggio! nella migliore delle ipotesi!
equivarrebbe ad una coppa d#acqua aggiunta in un lago$ cio,! quand#anc"e i poc"issimi passi meglio
accreditati si potessero accettare come sicuramente autentici! acquisteremmo qualc"e decina di
rig"e da aggiungere come appendice ai vangeli canonici! senza per altra c"e tal minuscola
appendice modificasse il contenuto di quelli o ne accrescesse notevolmente il patrimonio biografico
o concettuale
Il Nuovo <estamento fuor dei (angeli
J >CA Passando agli scritti del Nuovo <estamento c"e non siano i vangeli! l#orizzonte si allarga$ ma
anc"e qui non troviamo modo di accrescere le nostre notizie! salvo c"e con taluni solitari precetti
dottrinali conservatici in casi rarissimi In realt%! notizie strettamente biografic"e su )es& non
mancano! ma esse confermano solo alcuni poc"i! sebbene importanti! dati offerti dai vangeli! senza
aggiungerne di nuovi Ad ogni modo questa conferma , preziosissima! specialmente se provenga da
fonte c"e sia cronologicamente anteriore ai nostri vangeli canonici e indipendente da questi <ale ,
il caso di + Paolo Poco pi& d#un ventennio dopo la morte di )es& cominciano le Lettere di +
Paolo! e si susseguono per un quindicennio! occupando il periodo approssimativo dall#anno B> al EE!
c"e , il periodo o di pubblicazione o di preparazione dei nostri vangeli sinottici Abbiamo perci/! in
queste Lettere! documenti c"e sono senza dubbio letterariamente indipendenti dai vangeli sinottici e
in massima parte anteriori ad essi Ora! queste Lettere sono scritti del tutto occasionali$ con esse +
Paolo si rivolge ai vari destinatari mirando a scopi contingenti al suo ministero apostolico! ma non
si propone mai in nessun modo di narrare una biografia di )es&! n0 compiuta n0 parziale! perc"0
parla a cristiani c"#egli conosce gi% edotti circa la vita di )es& +olo incidentalmente egli ricorda
fatti e parole di )es&! se questo ricordo serve all#argomento di cui sta trattando! come quando narra
l#istituzione dell#Eucaristia HI *orinti! >>I! perc"0 col% egli mira a stabilire il buon ordine nelle
adunanze religiose Eppure! spigolando queste sparse notizie occasionali! si ottiene un manipolo
non scarso$ il Renan stesso riconosceva c"e si potrebbe ottenere una piccola 7 (ita di )es& 8
ricavandone i dati dalle sole lettere ai Romani! *orinti! )alati ed Ebrei 1ualc"e altra spiga si pu/
raccogliere dagli altri scritti del Nuovo <estamento! specialmente dagli Atti degli Apostoli! i quali
per/ "anno per autore un evangelista sinottico! cio, Luca
J >CD Riassumendo sc"ematicamente il tutto! otteniamo questa piccola P(ita di )es&Q eRtra6
evangelica )es& fu! non gi% un eone celestiale! bens2 Pun uomoQ HRomani! B! >BI Pfatto da donnaQ
H)alati! @! @I! discendente da Abramo H)al! D! >EI per la trib& di )iuda HEbrei! F! >@I e per il casato
di ;avid HRom! >! DI +ua madre aveva nome .aria HAtti! >! >@I' egli era c"iamato Nazareno HAtti!
A! AAI Pquello da Nazaret"Q HAtti! >C! DGI HJ AB?! nota secondaI! e aveva dei PfratelliQ HI *orinzi! ?!
B' Atti! >! >@I di cui uno c"iamato )iacomo H)ai! >! >?I HJ AE@I Fu povero HI *or! G! ?!I mansueto
e dimesso HII *or! >C! >I Ricevette il battesimo da )iovanni -attista HAtti! >! AAI Raccolse
discepoli con cui visse in relazione assidua HAtti! >! A>6AAI' dodici di essi furono c"iamati
PapostoliQ! ed a questo gruppo appartennero fra altri *efa! ossia Pietro! e )iovanni HI *or! ?! B' >B!
B6F' Atti! >! >D AEI In vita sua oper/ molti miracoli HAtti! A! AAI e pass/ beneficando HAtti! >C! DGI
=na volta apparve ai suoi discepoli gloriosamente trasfigurato HII Pietro! >! >E6>GI Fu tradito da
)iuda HAtti! >! >E[>?I Nella notte del tradimento istitui l#Eucaristia HI *or! >>! AD6ABI! agonizz/
pregando HEbrei! B! FI! fu oltraggiato HRom! >B! DI e posposto ad un assassino HAtti! D! >@I' pati
sotto Erode e Ponzio Pilato HI <imoteo! E! >D' Atti! D! >D' @! AF' >D! AGI Fu crocifisso H)ai! D! >' I
*or! >! >D AD' A! A' Atti! A! DE' @!>CI fuori della porta della citt% HEbrei! >D! >AI' fu sepolto HI *or!
>B! @' Atti! A! A?' >D! A?I Risorse dai morti il terzo giorno Hi *or! >B! @' Atti! >C! @CI' quindi
apparve a molti HI *or! >B! B6G' Atti! >! D' >C! @>' >D! D>I ed ascese al cielo HRom! G! D@' Atti! >! A
?6lC' A! DD6D@I
J >C@ +e confrontiamo questa ristretta biografia di )es& eRtraevangelica con quella ampia offerta
dai vangeli! troviamo bens2 una differenza quantitativa ma non una divergenza qualitativa Nella
biografia ristretta c#, gi% l#impalcatura di quella ampia$ impalcatura tenue e lineare nel primo caso!
variamente arricc"ita e colorita nel secondo! ma in entrambi i casi costruita secondo un solo disegno
e ripartita in piani arc"itettonici eguali In altre parole il cristianesimo delle prime generazioni non
"a avuto tipi differenti di biografie di )es&! ma un solo tipo' e ci/ , tanto pi& importante! in quanto i
documenti di quelle generazioni! confluiti nel Nuovo <estamento! provengono da persone c"e
furono distanti fra loro per tempo e per luogo! e c"e rispetto alle informazioni in questione furono in
massima parte indipendenti fra loro
I (AN)ELI
J >CB La parola PevangeloQ signific/ originariamente la ricompensa data a un messaggero c"e
rec"i una buona novella! o anc"e la buona novella in se stessa' il cristianesimo! fin dai suoi primi
tempi! impieg/ questa parola per designare la piu# importante e preziosa Pbuona novellaQ! quella
annunziata da )es& all#inizio del suo ministero! allorc"0 venne )esu# nella )alilea annunziando la
Pbuona novellaQ d#iddio e dicendo$ +i , compiuto il tempo e si , avvicinato il regno d#iddio'
pentitevi e credete nella Pbuona novellaQ H.arco! >! >@6>BI 1uindi! la Pbuona novellaQ annunziata
in principio da )es& fu essenzialmente questa$ +i e# avvicinato il regno di ;io .a a questo primo
annunzio segui uno sviluppo! il quale tradusse in atto il contenuto della Pbuona novellaQ mediante
gli insegnamenti! la vita e la morte redentrice di )es& 1uindi! a tutto questo complesso di fatti c"e
costituivano la salvezza apprestata da )es& al genere umano fu in seguito applicata la designazione
di Pbuona novellaQ! in quanto era annunzio della salvezza gi% attuata e compiuta In questo senso +
Paolo si presenta come ministro della Pbuona novellaQ H*olossesi! >! AD' eccI! in corrispondenza
all#espressione usata dal suo discepolo Luca! c"e parla di inservienti della parola HLuca! >! AI'
egualmente in questo senso fu scritto in principio ad uno dei vangeli canonici$ inizio della Pbuona
novellaQdi )esu# *risto H.arco! >! >I
J >CE 1uest#ultimo esempio gi% prelude ad un#applicazione ulteriore c"e ricevette pi& tardi la
parola Per alcuni anni dopo la morte di )es& la diffusione della Pbuona novellaQ avvenne in
maniera esclusivamente orale' il quale metodo era quello stesso seguito da )es&! c"e aveva soltanto
parlato senza lasciare alcun scritto! ed era anc"e conforme a quello dei dottori giudaici
contemporanei! le cui sentenze furono tramandate oralmente ancora per molto tempo fino a quando
furono messe in iscritto neI <almud HJ GFI Era il metodo c"iamato dai cristiani Pcatec"esiQ! ossia
PrisonanzaQ perc"0 consisteva nel Pfar risonareQ Hgreco Oatec"eoI la voce alla presenza dei
discepoli' di guisa c"e il discepolo! c"e avesse compiuta la sua istruzione! era il PrisonatoQ! ossia il
Pcatec"izzatoQ H)alati! E! E' Luca! > @' Atti! >G! ABI +enonc"e la rapida e vasta diffusione della
Pbuona novellaQ non poteva permettere! praticamente! c"e questa restasse affidata per lungo tempo
soltanto alla viva voce Lo sprigionarsi della Pbuona novellaQ dalla Palestina e dal mondo giudaico'
il suo penetrare in regioni d#altri linguaggi! come nella +iria! nell#Asia .inore e fino in Italia e a
Roma' il suo irrompere nelle accademie e negli altri cenacoli del mondo grecoromano' e infine
l#effettuarsi di questa avanzata trionfale nel giro di poc"i anni! ric"iesero entro breve tempo c"e la
viva voce fosse corroborata dallo scritto per raggiungere pi& facilmente e pi& efficacemente nuove
mete +appiamo infatti c"e! gi% lungo il sesto decennio del secolo I! circolavano scritti contenenti la
Pbuona novellaQ! e c"e tali scritti erano molti HLuca! >! >6@I 1uesto nuovo sussidio! fornito al
diffondersi del messaggio cristiano! fu come una seconda strada aperta parallelamente alla prima$ da
allora la Pbuona novellaQ s#avanz/ su ambedue le strade! la catec"esi risonante e la catec"esi scritta
*i/ appunto spiega l#ulteriore applicazione c"e ricevette la parola ;a questo tempo Pbuona
novellaQ fu! non soltanto l#annunzio della salvezza umana! ma anc"e lo scritto c"e conteneva
quell#annunzio$ il contenente fu designato col nome del contenuto! cio, fu c"iamato PvangeloQ Ad
ogni modo! anc"e se la Pbuona novellaQ orale aveva perduto la sua sonorit% materiale diventando
vangelo scritto! l#una e l#altro rimanevano in sostanza una catec"esi$ non altramente le orationes di
*icerone! essenzialmente orali! rimasero orationes anc"e quando circolarono in iscritto
J >CF E: per/ di somma importanza rilevare c"e la Pbuona novellaQ scritta non pretese mai n0 di
soppiantare n0 di sostituire adeguatamente la Pbuona novellaQ orale' e ci/! oltrec"0 per altre ragioni
morali! anc"e perc"0 la Pbuona novellaQ orale era molto ricca e conteneva assai pi& elementi di
quella fissata in iscritto Abbiamo su questo proposito una preziosa testimonianza di Papia di
Nerapoli! il quale! scrivendo verso l#anno >AC! afferma di aver ricercato ansiosamente ci/ c"e
avevano insegnato di viva voce gli Apostoli e gli altri discepoli immediati di )es&! c"#egli nomina
individualmente! apportando infine questa ragione$ )iudicavo infatti c"e le cose contenute nei libri
non mi avrebbero giovato tanto! quanto le cose HcomunicateI da una voce viva e permanente Hin
Eusebio! 9ist eccl! III! D?! @I E parlando di libri e di voce allude indubbiamente alle fonti della
vita e della dottrina di )es&! perc"0 poco dopo tratta espressamente dei vangeli di .arco e di
.atteo Presso gli scrittori cristiani del secolo II l#uso del termine 7 vangelo 8 , ancora promiscuo
<alvolta conserva il senso pi& antico! e perci/ designa la 7 buona novella 8 in s0! ossia la salvezza
umana operata da )es&! come si ritrova ancora presso Ireneo HAdv "ar! iv! DF! @I' ma gi% lo stesso
Ireneo Hivi! III! l2! G' eccI' e anc"e prima di lui )iustino HApol! I! EEI! impiegano il termine per
designare determinati scritti! cio, i nostri vangeli Anc"e l#eretico .arcione! verso il >@C! prefisse il
titolo di 7 vangelo 8 al suo scritto derivato dal terzo dei vangeli canonici ed accomodato conforme
alle dottrine di lui H<ertulliano! Adv .arcion! iv! AI
J >CG 1ual era il primo e principale argomento della catec"esi! orale o scritta c"e fosseT +u ci/ non
pu/ esservi dubbio +e la fede cristiana aveva per suo fondamento la persona di )es&! il primo
passo sulla strada di questa fede doveva necessariamente essere la conoscenza dei fatti di )es&' ci
viene infatti attestato esplicitamente c"e si cominciava con l#istruirsi o con l#istruire sulle cose
riguardo a )es2i HAtti! >G! AB' cfr AG! D>I come pure ci vengono occasionalmente comunicati brevi
abbozzi di catec"esi c"e comprendono appunto i fatti di )es& HAtti! >! AA' A! AA segg' >C! DF seggI
E in realt% un cristiano non sarebbe stato cristiano se non avesse saputo c"e cosa aveva fatto il
*risto! ossia )es&! quali dottrine aveva insegnate! quali stabili riti aveva istituiti! quali prove
avevano dimostrato l#autorit% della sua missione! insomma se non possedeva una notizia almeno
sommaria della biografia di lui$ senza questa notizia la 7 buona novella 8 non poteva diffondersi!
giacc"0 gli uomini come invoc"erebbero colui nel quale non credetteroT e come crederebbero in
colui c"e non udironoT e come udirebbero senza un banditoreT HRomani! >C! >@I
J >C? Ora! fra i banditori orali della 7 buona novella 8 vi fu una classe speciale! a cui sembra c"e
fosse affidata in modo particolare la missione di trasmettere la narrazione e testimonianza dei fatti
di )es&$ per conseguenza questi particolari banditori furono designati! con termine spontaneo! come
i 7 buoni6novellisti8 ossia gli 7 evangelisti 8 HEfesi! @! II' II <imoteo! @! B' Atti! A>! GI +enza dubbio
la catec"esi in genere! c"e mirava alla edificazione e formazione spirituale dei credenti! era favorita
indistintamente da tutti quei carismi di cui parla pi& volte + Paolo esaltando la loro efficacia
parenetica HI *or! >A! G6>C AG6DC' >@! AE' Rom! >A! E6G' eccI' tuttavia il carisma
dell#QevangelistaQ! insieme con quello dell#QapostoloQ! era all#avanguardia ed apriva la strada agli
altri carismi! appunto perc"0 gettava il primo seme della fede in )es& e narrando la biografia di lui
Ecco pertanto come la missione degli 7 evangelisti 8 , descritta da Eusebio$ Essi avevano il primo
ordine nella successione degli apostoli Essendo discepoli meravigliosi di tali maestri! essi
costruivano sopra i fondamenti delle c"iese c"e erano stati dapprima gettati in ogni luogo dagli
apostoli! dilatando sempre piu# il messaggio I e disseminando la salutare semenza del regno dei cieli
in largo su tutta la terra =sciti di patria! compivano l#opera di evangelisti ansiosi di bandire il
messaggio a coloro c"e non avevano udito affatto nulla della parola della fede e di trasmettere la
scrittura dei divini vangeli Essi! dopo aver gettato solo i fondamenti della fede in taluni luog"i
stranieri! vi stabilivano altri pastori ai quali affidavano la cura di coloro c"#erano stati test0
introdotti$ di nuovo! poi! si trasferivano in altre contrade e nazioni con la grazia e cooperazione di
;io H9ist eccl! III! DFI 1uesta descrizione , opportunamente provocata dalla menzione di Filippo!
c"e , il solo 7 evangelista 8 nominato nel Nuovo <estamento HAtti! A>! GI e c"e difatti aveva
evangelizzato +amaria HAtti! G! B seggI e altre regioni HAtti! G! @CI
J >>C *on ci/ siamo penetrati in quella miniera da cui estrassero i loro materiali quei molti scrittori
c"e! come vedemmo sopra HJ >CEI! avevano composto narrazioni dei fatti di )es& gi% nel sesto
decennio del secolo I! e la cui opera fu o contemporanea o anc"e parzialmente anteriore alla
composizione dei vangeli canonici 1uella grande miniera comune si c"iama 7 catec"esi 8' e la
catec"esi senza dubbio era sostanzialmente unica! sebbene potesse venir presentata sotto forme o
tipi alquanto differenti c"e mettessero capo ai vari e pi& autorevoli banditori della 7buona novella8
;#altra parte la *"iesa primitiva non si , curata di tutti indistintamente i molti scritti apparsi lungo il
secolo I! ma solo di quattro fra essi$ degli altri si , disinteressata! e perci/ sono andati perduti! men6
tre i quattro prescelti divennero le quattro colonne basilari dell#edificio della fede Ad essi soli la
*"iesa attribui un valore di storiografia ufficiale' in essi ella riconobbe l#ispirazione di ;io! e perci/
li incluse nell#elenco di +critture sacre c"iamato *anone$ sono appunto i quattro vangeli canonici!
ossia le quattro 7 -uone novelle8 del Nuovo <estamento .a la *"iesa non perse mai di vista l#o6
rigine unitaria dei suoi quattro vangeli +e gli scritti erano quattro! la fonte era una sola! cio, la
catec"esi Onde! con perfetta aggiustatezza storica! nel secolo Il Ireneo parla di un solo vangelo
quadriforme! come nel secolo seguente Origene afferma c"e il vangelo! certamente attraverso
quattro! e# uno solo! ai quali! ancora nel secolo I(! fa eco + Agostino parlando dei quattro libri d#un
solo vangel
J >>> E dell#antico sentimento della *"iesa circa questa comune origine dei quattro vangeli si "a
una riprova nei titoli sotto cui essi sono giunti fino a noi I titoli suonano in greco .arco! Luca!
)iovanni! le quali espressioni si trovano trasportate di peso in latino da scrittori del secolo II! come
*ipriano! e da antic"i codici latini! ove si legge cata .atteo! cata .arco! ecc! pur conservandosi il
significato originario di secondo .atteo! secondo .arco! ecc 1uesti titoli non provengono certo
dai rispettivi autori! benc"0 designino coloro c"e secondo la tradizione erano gli autori' ad ogni
modo negli antic"i codici il titolo di (angelo si trovava originariamente una sola volta! cio, in cima
alla collezione di tutti e quattro insieme! mentre in cima ai singoli si trovava il rispettivo titolo di
secondo .atteo! secondo .arco! ecc 1uesta norma pratica fu dettata dall#idea c"e il (angelo era in
realt% uno solo! quello estratto dalla catec"esi! sebbene tale unit% apparisse sotto quattro forme!
quella secondo .atteo! quella secondo .arco! ecc I precedenti rilievi sono della massima
importanza per comprendere quale fosse per i cristiani la vera base su cui poggiava l#autorit% storica
dei vangeli 1uella base era l#autorit% della *"iesa! della cui catec"esi era genuino e diretto prodotto
l#unico quadriforme vangelo I singoli autori delle quattro forme del vangelo in tanto valevano! in
quanto erano rappresentanti della *"iesa! dalla cui autorit% essi erano adombrati ma credendo ai
quattro autori! il cristiano credeva in realt% all#unica *"iesa! mentre se attraverso ad essi il cristiano
non fosse potuto giungere fino alla *"iesa! non avrebbe creduto al loro vangelo <utto ci/ ,
espresso nitidamente da + Agostino col suo celebre aforisma$ Ego vero evangelio non crederem!
nisi me cat"olic Ecclesia# commoveret auctoritas H*ontra epist .anic"! v! EI In conclusione! il
processo storico dell#origine dei vangeli fu il seguente La Pbuona novellaQ orale fu pi& antica e pi&
ampia della 7 buona novella 8 scritta$ l#uno e l#altra furono produzioni della *"iesa! e dall#autorit% di
questa furono adombrate Il c"e equivale a dire c"e il vangelo scritto presuppone la *"iesa e si basa
su essa
J >>A 1uesta conclusione , in assoluto contrasto con l#antico concetto c"e la Riforma luterana si
fece dei vangeli canonici! e taluno potrebbe forse sospettare c"e sia una conclusione ispirata da mire
polemic"e pi& c"e fondata sulla pura documentazione storica +enonc"0 alla stessa conclusione
sono giunti recentemente anc"e studiosi c"e! non solo non "anno alcuna preoccupazione di apologia
cattolica! ma sono invece seguaci dei metodi pi& radicali e pi& demolitori riguardo alla critica dei
vangeli -aster% riportare il giudizio di uno solo fra essi$ In seguito alla fissazione del canone del
Nuovo <estamento alla fine del secolo II si fini per dimenticare c"e i nostri (angeli "anno una
preistoria importantissima e c"e bisogna collocarli! non gi% all#inizio! ma al termine di un lungo
processo anteriore Perci/ nella sua nozione della tradizione il cattolicismo si e# sempre guardato da
una considerazione esagerata ed esclusiva della lettera scritta *on la Riforma il nostro concetto
sull#origine dei (angeli venne falsato La Riforma tir/ le ultime conseguenze dalla canonizzazione
del Nuovo <estamento! facendo dell#ispirazione verbale il suo dogma essenziale .entre il
cattolicismo non dimentic/ mai completamente c"e la tradizione precede la +crittura! i teologi sorti
dalla Riforma non tennero piu# alcun conto del fatto c"e! fra l#epoca in cui e# vissuto )es& e quella
della composizione dei (angeli! corre Q(ita di )esu#Q scritta E: strano rilevare c"e proprio i teologi
piu# liberali della seconda met% del secolo SIS "anno subito inconsciamente l#influenza della teoria
dell#ispirazione verbale! non badando c"e alla lettera scritta! senza preoccuparsi dell#importante
periodo in cui il (angelo non esisteva c"e sotto forma di parola viva' in Revue d#"istoire et de
p"ilosop"ie relig! >?AB! pagg @B?6@ECI
J >>D ;i quale ampiezza! e anc"e di quale particolare indole! fossero gli scritti andati perduti fra i
molti c"e circolavano lungo il sesto decennio del secolo I! non possiamo dire con sicurezza E: ben
verosimile c"e in massima parte fossero d#ampiezza assai limitata! minore anc"e di quella di .arco
c"e , il pi& breve dei nostri vangeli 1uanto all#indole! dovevano essere di tipo vario$ pur trattando
tutti della vita di )es&! taluni potevano occuparsi specialmente dei fatti! altri specialmente degli
insegnamenti e delle parole' tra gli scritti sui fatti! c"i prendeva di mira specialmente il ministero in
)alilea! c"i il ministero in )iudea! c"i gli avvenimenti della passione e morte! qualcuno anc"e i fatti
dell#infanzia precedenti al ministero pubblico' tra gli scritti sugli insegnamenti! uno preferiva le
parabole! un altro i comandamenti fondamentali della nuova Legge Hquali si ritrovano nel ;iscorso
della montagnaI! un terzo le profezie sulla fine di )erusalemme e del mondo intero! e cos2# di
seguito Riscontriamo! pertanto! c"e questi elementi sparsi si ritrovano tutti complessivamente nei
nostri tre primi vangeli c"iamati +inottici H)iovanni! sotto questo aspetto! fa parte a s0I! come pure
troviamo c"e i +inottici alla loro volta mostrano una trama generica comune Le linee costanti di
questa trama sono$ il ministero di )iovanni il -attista e il battesimo di )es&' il ministero di )es& in
)alilea' il ministero di )iudea' la passione! morte e resurrezione A queste linee costanti pu/ esser
premessa la narrazione! pi& o meno ampia! dei fatti dell#infanzia! come in .atteo e Luca$ ad ogni
modo tale narrazione serve quasi da preambolo alla trama costante! mentre il vero corpus del
racconto comincia col ministero di )iovanni il -attista Pronunciando queste parole HAtti! >! A>6AAI!
sembra c"e Pietro abbia delineato un programma generico' egli stesso mostra di attenersi a tale
programma! giacc"0 in un suo discorso segue sommariamente le quattro linee della suddetta trama!
incipiens a )alilea post baptismum quod predicavit Noannes e finendo con le apparizioni di )es&
dopo la resurrezione HAtti! >C! DF6@>I +iffatta corrispondenza fra il programma e l#azione di Pietro
Hcfr anc"e Atti! A! AA6A@I! e inoltre il posto sovreminente da lui tenuto fra i primissimi banditori
della Pbuona novellaQ! rendono legittima la supposizione c"e appunto a Pietro risalga la trama di
quella catec"esi le cui linee generali si ritrovano complessivamente seguite dai nostri tre primi
vangeli! come dovevano esser seguite isolatamente dal pi& dei molti scritti andati perduti *"i
fossero poi gli autori degli scritti perduti! noi non sappiamo affatto Poterono benissimo appartenere
al numero di coloro c"#erano insigniti dal carisma dell#QevangelistaQ' taluno pot0 anc"e essere
testimone personale dei fatti narrati! in quanto era stato discepolo immediato di )es& morto un
ventennio prima$ tuttavia dal confronto di Luca! >! > con >! A! sembra risultare una contrapposizione
tra scrittori e testimoni! per cui i primi dipenderebbero dai secondi e non sarebbero 6 almeno nella
maggioranza 6 testimoni essi stessi 1uanto agli autori dei vangeli canonici! e al tipo di catec"esi da
cui ciascuno di essi dipende! non resta c"e ricercare le testimonianze della tradizione! passando cosi
dal periodo di preparazione a quello di composizione dei quattro vangeli
.atteo
J >>@ Il primo vangelo , attribuito all#apostolo .atteo! c"iamato anc"e Levi e gi% pubblicano HJ
DCEI! da una costante tradizione c"e risale al principio del secolo II Il gi% allegato Papia di Nerapoli!
c"e verso l#anno >AC scrisse cinque libri di +piegazione dei detti del +ignore! affermava in essi c"e$
.atteo in dialetto ebrai cocoordin/ i detti ciascuno poi li interpret/ com#era capace Hin Eusebio!
9ist ecc2! III! D?! >EI Altre testimonianze successive 6 quali quelle di Ireneo! di <ertulliano HAdv
.arcion! I(! AI! di *lemente Alessandrino H+tro mata! >! A>I! ecc 6 confermano pi& o meno
esplicitamente la notizia di Papia E: anc"e certo c"e tutta l#antic"it% cristiana! in una gran quantit%
di attestazioni c"e sarebbe inutile elencare! "a attribuito a .atteo precisamente il primo dei nostri
vangeli canonici e non un altro scritto *"e cosa esattamente afferma Papia dello scritto di .atteoT
Egli dice c"e in esso .atteo coordin/ i detti di )es&$ ossia c"e! non solo raccolse insieme i detti in
questione )li antic"i! infatti! badavano molto in un#opera letteraria all#QordinamentoQ$ secondo essi
uno scrittore doveva in primo luogo provvedere al ritrovamento di un soggetto! quindi sottoporre il
soggetto all#7ordinamento8' questo ordinamento! poi! non era sempre quello cronologico! bens2
presso gli stessi storici era sovente l#ordinamento logico! fondato o sull#analogia delle varie
trattazioni! o sulla congiunzione di causa ed effetto! o sull#unit% di luogo e di persone! e simili E c"e
Papia abbia qui di mira questo ordinamento letterario! risulta da quanto egli "a detto
immediatamente prima circa il vangelo di .arco Hciteremo l#intero passo al J >AGI! ove afferma c"e
.arco scrisse esattamente! ma non gi% con ordinamento' al contrario! nello scritto di .atteo egli
ritrova con soddisfazione questo PordinamentoQ
J >>B Ora! quali sono i detti contenuti nello scritto di .atteoT Etimologicamente il termine greco
significa detti Hsentenze! oracoliI' ma particolarmente! presso scrittori giudei e cristiani! significava
anc"e passi in genere della sacra +crittura! c"e contenessero indifferentemente sia sentenze sia fatti
Papia stesso usa altrove il termine in questo secondo senso pi& ampio$ nel gi% accennato passo ove
parla del vangelo di .arco! dice c"e questo contiene le cose o pronunzsate o operate da )es&'
eppure! immediatamente appresso! egli designa questo complesso narrativo come detti di )es&
Inoltre la stessa opera scritta da Papia era bens2 intitolata +piegazione dei detti del +ignore! ma dagli
accenni e citazioni c"e ne rimangono risulta c"e essa trattava! oltrec"0 delle sentenze! anc"e dei
fatti di )es& e dell#et% apostolica Per conseguenza! non solo l#antic"it% cristiana! ma anc"e tutti gli
studiosi indistintamente fino al secolo SIS inoltrato! ritennero c"e questi detti attribuiti da Papia a
.atteo designino il primo dei nostri vangeli canonici$ tanto pi& c"e di un#opera assegnata a .atteo
o ad altri Apostoli! conteneva solo sentenze di )es&! non esiste n0 attestazione n0 traccia alcuna
trasmessa dall#antic"it% +e poi passiamo a confrontare questi dati! strettamente positivi! con il
contenuto del nostro primo vangelo! troviamo una adeguata corrispondenza alle due caratteristic"e
rilevate da Papia$ quella dell#appellativo di detti! e quella dell#QordinamentoQ letterario
J >>E E in primo luogo! fra i vangeli sinottici! .atteo , quello c"e concede il pi& ampio spazio alle
parole di )es&! le quali occupano circa tre quinti dell#intero scritto$ perci/ con particolare ragione
esso poteva esser designato come una raccolta di detti! pur conservandosi a questa parola il
significato usuale meno rigoroso c"e includeva anc"e la narrazione di fatti Inoltre! la raccolta dei
discorsi di )es& ivi riferiti , stata ripartita in cinque gruppi! secondo quella norma di PordinamentoQ
letterario c"e stava a cuore a Papia Il primo gruppo contiene ci/ c"e si potrebbe definire lo statuto
del regno fondato da )es&! cio, il ;iscorso della montagna H.atteo! capp B6FI' il secondo contiene
le istruzioni date agli Apostoli per diffondere il regno Hcap >CI' il terzo! le parabole del regno Hcap
>DI' il quarto! i requisiti morali per appartenere al regno Hcap >GI' il quinto! il perfezionamento del
regno e la sua consumazione nei fini estremi Hcapp AD6ABI Notevole , c"e ognuno di questi gruppi
, preceduto da poc"e parole d#introduzione! ed , poi seguito da una conclusione! la quale tutte le
volte ,! con minime mutazioni! questa$ E avvenne c"e! quando )esu# ebbe terminato o questi
discorsi o queste parabole! ecc HF! AG' >>! >' >D! BD' >?! >' AE! >I Notevole , anc"e c"e siffatto
PordinamentoQ in cinque gruppi! certamente non fortuito! corrisponde numericamente ai cinque libri
in cui Papia aveva diviso la sua opera di +piegazione dei detti del +ignore' il c"e potrebbe far
sospettare! benc"0 la cosa non sia punto certa! c"e Papia avesse seguito nella sua opera
l#QordinamentoQ da lui segnalato nello scritto di .atteo! se in essa egli si era occupato soprattutto
dei discorsi di )es&
J >>F L#antico pubblicano .atteo! quando mise mano a questa sua opera! era certamente uomo
abituato da gran tempo a scrivere! perc"0 senza la quotidiana scrittura non avrebbe potuto nel
passato tenere in bell#ordine nel suo tavolo da gabelliere le note dei pagamenti' al contrario gli altri
Apostoli! sebbene non fossero privi di lettere! dovevano avere in genere pi& familiarit% con remi e
reti da pescatori c"e non con pergamene e calami da scrittori Hsalvo forse i due benestanti figli di
ZebedeoI! e ci/ specialmente subito dopo la morte di )es& quando iniziarono da soli la loro
missione <estimoni oculari delle azioni di )es& erano stati tutti egualmente! ma l#abilit% scritturale
di .atteo era un vantaggio tecnico su altri Apostoli! e questo dovette far s2 c"e fosse assegnato di
preferenza a lui l#incarico di mettere in iscritto la catec"esi orale degli stessi Apostoli 1uando
.atteo si mise all#opera , possibile! sebbene non dimostrato! c"e gi% circolasse qualc"e scritto
contenente detti o fatti di )es&' ma anc"e se ci/ potesse dimostrarsi! si tratterebbe certamente di
saggi ancora scarsissimi sia per numero sia per contenuto! composti inoltre per iniziativa privata e
privi d#ogni carattere ufficiale Al contrario! l#incarico dato a .atteo rispondeva all#opportunit% c"e
la catec"esi orale degli Apostoli fosse ampiamente e ufficialmente riec"eggiata in un documento
scritto! ricevendone quel sussidio pratico c"e era ric"iesto! come vedemmo HJ >CEI! dalla crescente
diffusione della buona novella Il tipo di catec"esi da mettersi in iscritto non pot0 essere se non
quello gi% collaudato dalla pratica della *"iesa! e le cui linee maestre erano state tracciate da c"i
aveva la sovreminenza sui banditori ufficiali della buona novella$ fu perci/ il tipo di catec"esi c"e
metteva capo a Pietro HJ >>DI! senza per/ escludere il sussidio di altri elementi provenienti dal col6
legio apostolico c"e non entravano ordinariamente nel quadro di quella predominante catec"esi In
conclusione lo scritto riassunse il pensiero dell#intero collegio apostolico! pur attenendosi alle linee
principali della catec"esi di Pietro
J >>G =n documento quale quello di .atteo! composto da un testimone dei fatti! garantito e
sussidiato da altri testimoni! inquadrato entro le linee maestre di un insegnamento ufficiale! esteso
su un#ampiezza c"e non fu mai pi& raggiunta da scritti dello stesso genere! era destinato
immancabilmente ad acquistare un valore singolare <roviamo infatti c"e il vangelo di .atteo!
come ci viene presentato dalla concorde antic"it% quale primo in ordine di tempo! cosi , primo
quantitativamente per impiego fattone fin dai primi tempi$ basti ricordare c"e! da parte cattolica!
)iustino martire a mezzo il secolo IIimpiega il nostro .atteo non meno di centosettanta volte! e c"e
prima di lui gli antic"issimi eretici Ebioniti impiegavano il solo vangelo di .atteo! a detta di Ireneo!
ma probabilmente alterato
J >>? <uttavia! da principio! all#impiego e all#ampia diffusione dello scritto di .atteo si opponeva il
grave ostacolo della lingua in cui era stato composto La notizia gi% comunicataci da Papia! c"e
.atteo scrisse in dialetto ebraico 6 , in realt% confermata da altri antic"i 6 quali Ireneo! Origene!
Eusebio! )irolamo i quali egualmente parlano di lingua ebraica o paterna$ quasi certamente il
termine ebraico designa qui l#aramaico Hcome nel contemporaneo Flavio )iuseppe! )uerra giud! vi!
?E' cfr v! AFA! DE>' eccI! giacc"0 ai tempi di .atteo in Palestina si parlava aramaico' ad ogni
modo! ebraico o aramaico c"e fosse! la lingua primitiva semitica era inaccessibile ai cristiani di
stirpe non giudaica e anc"e a moltissimi altri provenienti dal giudaismo della ;iaspora! i quali non
conoscevano altro c"e il greco .a l#ostacolo fu superato! bene o inale! nella maniera accennata
dallo stesso Papia$ i detti! nel loro testo originale semitico! andarono in mano ai vari lettori e
catec"izzatori! ciascuno poi li interpret/ com#era capace Le quali parole lasciano intravedere un
ampio lavor2o sorto ben presto attorno a un testo cosi opportuno e autorevole$ alcuni catec"izzatori
ne avranno tradotto oralmente! in maniera estemporanea! quegli squarci c"e volta per volta
occorrevano al loro ministero' altri avranno anc"e apprestato traduzioni scritte! e queste poterono
essere sia parziali sia! pi& raramente! totali' non dovettero anc"e mancare scritti c"e! come la
+piegazione dello stesso Papia! erano piuttosto di esegesi illustrativa c"e di semplice traduzione
.a l#osservazione di Papia! c"e ciascuno interpret/ com#era capace! fa anc"e comprendere c"e in
tutto quel lavorio la buona volont% spesso non era accompagnata da un#adeguata perizia! soprattutto
riguardo alla conoscenza della lingua da cui si traduceva o anc"e in cui si traduceva E: anc"e del
tutto possibile c"e i molti! c"e nel sesto decennio del secolo I avevano gia scritto sui fatti di )es& HJ
>>CI! usufruissero ampiamente della composizione di .atteo! pur unendola con altri elementi
desunti dalla tradizione di testimoni o di loro discepoli
J >AC .a la *"iesa! c"e aveva adombrato della sua autorit% la catec"esi scritta in semitico da
.atteo! dovette a un certo punto estendere la sua vigilante cura anc"e alle traduzioni del testo origi6
nale! per timore c"e quell#autorit% ufficiale fosse indebitamente invocata ad adombrare traduzioni
c"e non meritavano tanto onore *i/ c"e precisamente avvenisse non ci , noto! ma le conseguenze
sono c"iare ed eloquenti Le traduzioni puramente orali ed estemporanee dovettero sempre pi&
diminuire! col diminuire dei catec"izzatori c"#erano in grado di intendere l#originale semitico' le
traduzioni scritte! parziali o totali c"e fossero! rimasero nell#ombra! cio, nell#uso privato e non
ufficiale! e perci/ destinate prima o dopo a perdersi =na sola traduzione non and/ perduta e giunse
fino a noi! ma appunto perc"0 fu adottata ufficialmente dalla *"iesa in sostituzione del troppo arduo
testo semitico originale$ , il testo greco del nostro .atteo canonico ;a c"i sia stata fatta questa
traduzione noi non sappiamo! come ai suoi tempi confessava di non saperlo + )irolamo
*ertamente fu oompiuta qualc"e decennio dopo c"#era apparso lo scritto di .atteo! quando cio,
effondendosi sempre pi& il cristianesimo fuori della Palestina! diventava sempre meno usabile il
testo originale semitico$ risulta anc"e! da accurati raffronti letterari! c"e la traduzione fu compiuta
dopo c"#erano apparsi gli altri due vangeli sinottici! delle cui espressioni letterarie essa risente Il
traduttore! infatti! non limit/ il suo lavoro ad una semplice trasposizione delle parole da una lingua
all#altra$ bensi! oltre a ricercare una certa spigliatezza letteraria e quindi a non seguire servilmente la
lettera anc"e per questa ragione! egli nello stesso tempo ebbe di mira la catec"esi pratica Poic"0 nel
frattempo erano apparsi i due vangeli di .arco e di Luca! scritti originariamente in greco e
rispecc"ianti in maniera pi& diretta le catec"esi rispettivamente di Pietro e di Paolo! il traduttore li
tenne sott#occ"io durante il suo lavoro! e nel rendere il testo semitico si avvicin/ per la scelta delle
espressioni a quelle c"e trovava gi% impiegate in passi paralleli dei due nuovi vangeli greci$ con ci/
egli volle imprimere una certa uniformit% letteraria a quei tre documenti! c"e rispecc"iavano la
catec"esi fondamentalmente unica
J >A> La stessa mira della catec"esi influ2 anc"e in altre maniere sulla traduzione <rasportato in
greco! lo scritto di .atteo allargava enormemente il suo campo d#azione e poteva raggiungere lettori
non giudei! cio, non abituati a idee ed espressioni tipicamente semitic"e' d#altra parte il testo
semitico di .atteo doveva avere Hcome risulta dal confronto con gli altri due +inotticiI talune
espressioni c"e potevano o essere fraintese o suscitare meraviglia presso gli accennati lettori Perci/
il traduttore! per adattare meglio lo scritto al nuovo campo di catec"esi! rimosse queste occasioni di
errore e di meraviglia! e pur conservando il senso fondamentale attenu/ la forza di certe frasi
+embra anc"e probabile c"e egli abbia spostato taluni passi del testo originale raggruppandoli diffe6
rentemente! conforme ai modelli di .arco o di Luca! ancora perc"0 questo nuovo raggruppamento
gli parve opportuno per l#uso catec"etico 1uesti criteri larg"i non erano affatto inconciliabili con
l#idea di 7traduzione8 presso gli Ebrei! come appare c"iaramente da vari casi dell#Antico
<estamento' per limitarsi al solo Ecclesiastico! le antic"e versioni di questo libro fatte direttamente
dal testo ebraico originale Hsia esso! o no! quello ritrovato un quarantennio addietroI mostrano c"e i
vari traduttori seguirono criteri d#una libert% estrema .olto pi& discreto di essi fu invece il
traduttore di .atteo' egli segu2 criteri c"e! pur non essendo i rigorosi odierni! s#ispirano a quella
libert% c"#era vantaggiosa allo scopo supremo della catec"esi .a il fatto stesso c"e la *"iesa
approv/ e adott/ la traduzione da lui apprestata! e c"e i pi& antic"i scrittori ecclesiastici la impiega6
rono come testo di vangelo canonico! dimostra c"e quella traduzione riproduceva in maniera
Psostanzialmente identicaQ l#originale semitico <roppo gelosa era la vigilanza della *"iesa per
tollerare c"e il maestoso nome assegnato alla pi& antica e autorevole scrittura del suo insegnamento
ufficiale! venisse attribuito a una traduzione c"e di quella scrittura fosse soltanto un evanescente
simulacro' il rigore usato pi& tardi dalla stessa *"iesa contro gli scritti apocrifi! i quali parimenti si
rifugiavano sotto gloriosi ma mentiti nomi e talvolta erano perfino libere rimanipolazioni di libri
canonici! conferma la suddetta vigilanza abituale ed , una garanzia anc"e per quanto riguarda la
traduzione greca di .atteo
J >AA L#indipendenza da un servilismo verbale! test0 rilevata nel traduttore di .atteo! offre anc"e
occasione a metter bene in luce un principio importantissimo per l#interpretazione dei racconti evan6
gelici in genere <roviamo! cio,! c"e un#eguale indipendenza dal servilismo verbale , mantenuta
dagli evangelisti stessi nelle loro narrazioni! s2! da discordare verbalmente fra loro anc"e nel riferire
testi rigorosamente fissati alla lettera ovvero parole di specialissimo valore dottrinale Ad esempio!
la tavoletta di condanna fatta apporre da Pilato sulla croce di )es& recava senza dubbio un testo
rigorosamente fissato alla lettera' eppure quest#unico testo , riportato con le seguenti divergenze
verbali$ )es&>il Nazareno! il re dei )iudei H)iovanni! >?! >?I' *ostui e# )es&! il re dei )iudei
H.atteo! AF! DFI' Il re dei )iudei! costui HLuca! AD! DGI' Il re dei )iudei H.arco! >B! AEI Pi& grave
ancora , il caso dell#Eucaristia! istituita una sola volta da )es& e con parole ben precise' eppure
anc"e qui se confrontiamo la materialit% delle parole! riferite sia dai tre +inottici sia da + Paolo HI
*orinti! IlI! troviamo nette divergenze Ora! tutto ci/ dimostra c"e la preoccupazione della catec"esi
antica! e quindi anc"e degli evangelisti canonici c"e dipendono da essa! era la fedelt% sostanziale
non gi% quella grettamente verbale! e c"e essi ricercavano l#adesione alla verit% del senso non gi%
alla materialit% della lettera Il culto della lettera materiale apparir% solo >E secoli pi& tardi! quando
la Riforma protestante dimentic"er% c"e i vangeli dipendono dalla catec"esi e li giudic"er% basati in
maniera autonoma sulla pura lettera' ma gli evangelisti stessi! con la loro indipendenza della lettera!
danno una formale smentita storica al giudizio della Riforma! e il traduttore greco di .atteo
conferma questa smentita imitando gli evangelisti nella libert% verbale
J >AD Riguardo al tempo in cui .atteo scrisse in semitico il suo vangelo! abbiamo un solo
argomento ben certe! ma oltre a questo soltanto delle probabilit% La certezza , data dalla uniforme
e costante attestazione degli antic"i documenti! secondo cui .atteo fu cronologicamente il prirno
evangelista canonico$ , quindi anteriore a Luca c"e fu scritto non dopo l#anno EA! come pure ,
anteriore a .arco scritto poco prima di Luca Pi& in su di questo estremo limite abbiamo solo delle
probabilit%$ se i molti c"e scrissero circa i fatti di )es& lungo il sesto decennio trassero parecc"io
del loro materiale dall#opera di .atteo! come sopra supponemmo HJ >>?I! questa autorevole fonte
deve risalire ai primi anni di quel decennio! ossia circa al BC6BB A questa conclusione sembra
opporsi il noto passo di Ireneo HAdv "aer! III! >! >I! c"e nel testo greco Hin Eusebio! 9ist eccl! (!
G! AI suona letteralmente cosi$ .atteo fra gli Ebrei nella propria lingua di essi produsse anc"e una
scrittura di vangelo! evangelizzando Pietro e Paolo in Roma e fondando la c"iesa' quindi! dopo la
dipartita di costoro! .arco! il discepolo e l#interprete di Pietro! ci trasmise anc"#egli per iscritta le
cose predicate da Pietro! ecc Il tratto c"e riguarda .atteo contrappone la pubblicazione del suo
scritto semitico alla evangelizzazione di Pietro e Paolo a Roma! e sembra ben supporre c"e i due
fatti fossero contemporanei$ quindi .atteo avrebbe scritto dopo l#inizio dell#anno E>! nel qual tempo
Paolo giunse a Roma secondo il noto racconto degli Atti! AG! >@ segg +i , tentato spiegare questo
tratto supponendo c"e Ireneo non s#occupi ivi della cronologia! ma solo contrapponga l#operosit%
anc"e letteraria di .atteo in Palestina a quella soltanto orale di Pietro e Paolo a Roma$ tuttavia la
spiegazione non "a persuaso! specialmente per le limitazioni cronologic"e c"e seguono Hdopo la
dipartita di costoro' eccI ;#altra parte Ireneo! ottimo conoscitore del Nuovo <estamento e delle sue
origini! non poteva ignorare c"e anc"e prima dell#arrivo di Paolo esisteva a Roma una fiorente
c"iesa! come risulta sia dagli Atti HiviI sia dall#anteriore lettera di Paolo ai Romani' perci/ la
menzione di Paolo! a proposito della fondazione della c"iesa di Roma! non pu/ essere interpretata
nel senso di una rigorosa simultaneit% cronologica *i/ probabilmente offre la c"iave di
spiegazione Ireneo! c"e abitualmente considera la c"iesa di Roma come una fondazione collettiva
di Pietro e di Paolo insieme! la ricorda come tale anc"e nel nostro passo! astraendo dalla esatta
precedenza dell#uno sull#altro' egli perci/ fissa la simultaneit% cronologica tra la fondazione! presa
in se stessa! e la composizione dello scritto di .atteo In questa interpretazione il periodo degli anni
BC6BB! c"e assegnammo allo scritto di .atteo! sarebbe confermato! essendo appunto quello il
periodo di pieno stabilimento e sviluppo della c"iesa di Roma
J >A@ L#esame interno dello scritto di .atteo conferma e sc"iarisce le notizie trasmesse dalla
tradizione .inuziosi e lung"i confronti! fatti recentemente e c"e sarebbe qui fuor di luogo
riprodurre! "anno messo in luce i molti elementi tipicamente semitici! sia stilistici sia lessicali! c"e
sono passati dal testo originale nella versione greca Principale fra tutti , l#espressione regno dei
cieli! c"e si ritrova soltanto in .atteo e certamente riproduce alla lettera la formula usata da )es& in
aramaico$ questa espressione era sorta per la preoccupazione rabbinica di evitare l#impiego del
nome di ;io! ed era perci/ una sostituzione dell#espressione equivalente regno di ;io! c"e , la sola
usata dagli altri evangelisti
J >AB *"e .atteo si rivolga a cristiani provenienti dal giudaismo! risulta anc"e dall#indole della sua
trattazione +enza dubbio la sua mira , storica! volendo egli riferire circa la dottrina e i fatti di )es&'
tuttavia egli fa ci/ nel modo c"e gli appare pi& efficace ed appropriato per lettori c"e gi% ebbero
fede in .os, Nel vangelo di .atteo! pi& c"e in ogni altro! )es& appare come il .essia promesso
nell#Antico <estamento e c"e "a realmente adempiuto in se stesso le profezie messianic"e$ di qui
l#assidua cura dell#evangelista di concludere molte narrazioni con l#avvertimento c"e ci/ anvenne
affinc"0 si adempisse quello c"#, detto! ecc! riferendosi a qualc"e passo dell#Antico <estamento
Hcfr .atteo! >! AA6AD' A! >B >FAD' eccI Anc"e la dottrina di )es& , presentata con riguardo
speciale alle sue relazioni sia con l#Antico <estamento! sia con le dottrine e lo spirito dei
predominanti Farisei Riguardo all#Antico <estamento la nuova dottrina ,! non gi% un#abrogazione!
bens2 un perfezionamento e una integrazione$ solo .atteo riporta le affermazioni di )es& c"#egli
non sia venuto a disfare la Legge e i Profeti bens2 a compierli e c"e non passi dalla Legge un solo
Lota o un apice fino a c"e tutto s#adempia Hivi! B! >F6>GI Riguardo alle dottrine dei Farisei! quella di
)es& , in antitesi perfetta$ non soltanto la minaccia )uai a voi H+cribi e Farisei ipocritiVI , ripetuta
per ben sette volte in un solo capitolo Hcap AD' il vers >@ , un riporto fatto da altroveI! ma in tutto il
resto di questo vangelo l#abisso c"e separa le due dottrine , messo in luce pi& c"e negli altri
+inottici Parimente soltanto .atteo fa notare c"e la missione personale di )es& era rivolta
direttamente alla sola nazione d#Israele Hivi! >B! A@' cfr >! A>I! come pure c"e la missione
preparatoria degli ApoIstoli mirava al solo Israele con precisa esclusione dei pagani e dei
+amaritani Hivi! >C! B6EI Perfino la designazione dei pagani gentili! dell#Antico <estamento! risente
ancora nelle espressioni di .atteo di quell#inveterato disprezzo c"e il giudaismo aveva decretato ai
non giudei! per cui 7 gentile 8 era praticamente sinonimo dell#aborrito 7 pubblicano 8 Hivi! B! @E6@F'
>G! >FI e la condizione di un gentile in confronto con quella di un giudeo era come quella di un cane
di casa in confronto con quella di un figlio del padrone Hivi! >B! A@6AFI le quali espressioni o
saranno attenuate o scompariranno presso i successivi +inottici! c"e s#indirizzeranno specialmente a
cristiani provienti dal paganesimo <uttavia! oltrepassata questa scorza giudaica! il vangelo di
.atteo si manifesta come rigorosamente universalistico$ esso ,! pi& c"e ogni altro! il (angelo della
*"iesa! come gi% apparve al Renan La parola 7 *"iesa 8 , impiegata! fra gli evangelisti! dal solo
.atteo H>E! >G' >G! >FI' e questa istituzione di )es& ,! non gi% riservata ai soli )iudei! ma aperta a
tutte le genti c"e vi accorreranno numerose dall#Oriente e dall#Occidente per assidersi a mensa
insieme con Abramo! Isacco e )iacobbe nel regno dei cieli Hivi! G! >>I! e i confini di questo regno
saranno i confini stessi del mondo Hivi! >D! DGI anzi i pagani gentili sostituiranno praticamente gli
Israeliti nel possesso del regno di ;io Hivi! A>! @DI
J >AE L#ordine seguito da .atteo nella sua composizione ,! come gi% sappiamo! l#7ordinamento8
sistematico gradito da Papia HJ >>@I +crivendo per lettori educati nel giudaismo! e avendo a loro
riguardo uno scopo ben definito! .atteo subordina spesso a quell#7ordinamento8 la consecuzione
cronologica! e ricorre a procedimenti letterari c"#erano comuni nelle scuole rabbinic"e e miravano
specialmente a una utilit% pratica mnemonica *ome egli raccoglie nei B grandi gruppi gia visti i
detti di )esu# HJ >>EI! cos2 altrove riunisce in gruppi di B! o di F o di >C! ma soprattutto di D! le sin6
gole sentenze o i singoli fatti Frequente , pure l#applicazione della legge del 7parallelismo8! fon6
damentale nella poesia ebraica! e specialmente del 7parallelismo antitetico8! per cui a una data
affermazione si fa seguire! a guisa di conferma! la negazione del suo contrario L#intero ;iscorso
della montagna Hcapp B6FI! cio, proprio il primo dei B gruppi di detti! , tutto una concatenazione di
tali procedimenti letterari HJ DACI
Luca
J >DB Il terzo vangelo , attribuito a Luca$ nome c"e forse , una abbrevazione di Lucano Nel
cristianesimo della prima generazione! Luca appare come un satellite dell#astro di Paolo! c"e lo
c"iama il caro medico H*oloss! @! >@I Originario d#Antioc"ia! non giudeo ma ellenista di stirpe e
d#educazione! Luca era entrato nel cristianesimo parecc"io prima dell#anno BC! sebbene certamente
non fosse stato discepolo di )es& e non l#avesse mai veduto Poco dopo il BC egli , a fianco a Paolo
nel suo secondo viaggio missionario HAtti! >E! >C seggI! probabilmente anc"e per prestare la sua
opera di medico a causa della recente malattia dell#apostolo Hcfr )alati! @! >D! con Atti! >E! EI' da
quel tempo Luca riappare in quasi tutte le peregrinazioni di Paolo come l#ombra di lui! salvo un
distacco probabilmente lungo dopo la comune permanenza a Filippi Hcfr Atti! >E! @C! con AC! BI
Ricongiuntosi con Paolo di nuovo a Filippi durante il terzo viaggio dell#apostolo! verso il BF! lo
accompagn/ nel resto del viaggio fino a )erusalemme HAtti! A>! >BI ;urante il biennio passato da
Paolo in prigione a *esarea Hanni BG6ECI! sembra c"e Luca non potesse restargli vicino' ma lo
accompagn/ amorevolmente nel suo viaggio a Roma! partecipando sulla stessa nave alle fortunose
peripezie del passaggio HAtti! AF! > seggI Nella prima prigionia dell#apostolo a Roma! Luca gli
stava dappresso$ pi& tardi! fedele fino alla morte! lo assist0 anc"e nella seconda prigionia romana
meritandosi da Paolo! in quella lettera c"#, quasi il testamento del declinante apostolo! la commo6
vente attestazione$ Il solo Luca e# con me HII <im! @! >>I +crivendo ai *orinti! sul finire dell#anno
BF! Paolo allude! senza nominarlo! ad un fratello la cui lode e# nel vangelo per tutte le c"iese HII#
*or! G! >GI Insieme con altri antic"i! + )irolamo stim/ c"e questo innominato fratello sia appunto
Luca! e soggiunge anc"e l#opinione di altri secondo i quali ogni volta c"e Paolo nelle sue lettere
dice Psecondo il mio vangeloQ! alluda al volume di Luca +e quest#ultima opinone , del tutto
infondata! la prima non , molto attendibile qualora si riferisca al vangelo scritto da Luca! essendo
sommamente improbabile c"e questo vangelo fosse gi% redatto quando Paolo scriveva la lettera in
questione$ tanto pi& c"e giammai altrove! nelle Lettere di Paolo! il termine PvangeloQ designa un
determinato scritto! ma solo l#annunzio della Pbuona novellaQ HJ >CB seggI Al contrario!
l#identificazione dell#ignoto fratello con Luca pu/ avere un serio grado di probabilit%! qualora nel
PvangeloQ attribuitogli si scorga! non gi% un determinato scritto! ma l#operosit% di c"i era
PevangelistaQ nel senso primitivo c"e gi% vedemmo HJ >C?I! ossia propagatore orale della Pbuona
novellaQ In tal caso Luca! anc"e prima di ricorrere alla scrittura! avrebbe diffuso largamente nelle
c"iese dell#apostolato di Paolo una determinata catec"esi orale' della quale! nel frattempo! lo stesso
Luca riesaminava il contenuto diligentemente Hcfr Luca! >! DI! per arricc"irlo di altri elementi e
disporlo in un conveniente PriordinamentoQ Hcfr in Luca! >! >I! finc"0 poi giudic/ opportuno
fissarlo in iscritto 1uesta interpretazione appare tanto pi& verosimile! quanto pi& probabile risulta
da recenti studi c"e Paolo stesso seguisse nel suo apostolato una determinata forma di catec"esi!
non soltanto orale! ma anc"e parzialmente scritta Perci/ il fedele Luca sarebbe giustamente il pi&
insigne rappresentante! dopo Paolo! di questa catec"esi! ossia sarebbe il fratello la cui lode 0 nella
Pbuona novellaQ diffusa da Paolo in tutte le c"iese da lui fondate
J >DE *omunque si giudic"i questa ipotesi! a Luca , attribuito sia il terzo vangelo! c"e mostra
spiccata affinit% con gli scritti di Paolo! sia il libro degli Atti di Hmeglio c"e degliI Apostoli! c"e
tratta in gran parte delle vicende di Paolo e contiene ampi tratti in cui il narratore parla in prima
persona plurale! svelandosi perci/ anc"#egli presente alle vicende narrate <ale attribuzione a Luca!
confermata dall#identit% di autore c"e risulta dai prolog"i dei due scritti Hcfr Luca! >! >6@! con Atti!
>! >6AI! non solo , concorde presso gli antic"i scrittori! ma trova consenzienti 6 cosa piuttosto rara 6
anc"e la massima parte dei pi& autorevoli studiosi moderni Le testimonianze! tuttavia! sono
posteriori a quelle riguardo a .atteo e a .arco! giacc"0 non risalgono pi& in su della seconda met%
inoltrata del secolo Il Il cosiddetto Frammento .uratoriano! cio, un catalogo dei libri sacri
ammessi dalla c"iesa di Roma c"e fu composto verso l#anno >GC e scoperto da L A .uratori nella
-iblioteca Ambrosiana di .ilano! cosi si esprime nel suo orrido latino Hqua e l% correttoI$ <ertium
evangelii librum secundum Lucam Lucas iste medicus! post ascensum *"risti cum eum Paulus
quasi ut iuris studiosum secum adsumpsisset nomine suo cR opinione conscripsit' ;ominum tamen
nec ipse vidit in carne! et ideo prout asse qui potuit! ita et a nativitate No"annis incepit dicere 6
(erso lo stesso tempo! Ireneo afferma$ Anc"e Luca! seguace di Paolo! compose in un libro il
vangelo predicato da quello Alla fine del secolo II risalgono anc"e i vari Prolog"i! greci o latini!
premessi al terzo vangelo! c"e vanno sempre pi& accrescendosi di notizie con lo scendere lungo i
secoli! pur concordando nella sostanza' di questa pu/ essere un saggio il prologo detto
.onarc"iano! c"e dice$ Luca +iro! di nazione Antioc"eno! medico di professione! discepolo degli
Apostoli! piu# tardi fu seguace di Paolo fino alla confessione HmartirioI di lui servendo ;io senza
delitto Poic"0! non avendo avuto moglie mai n0 figli! di anni F@ Haltri G@I mor2 in -itinia Haltri
-eoziaI pieno di +pirito santo *ostui! essendo gi% stati scritti i vangeli di .atteo in )iudea e di
.arco in Italia! per impulso dello +pirito santo nelle parti di Acaia scrisse questo vangelo!
mostrando anc"#egli a principio c"e dapprima erano stati scritti gli altri' ecc Le successive
testimonianze non fanno c"e confermare questi punti principali H<ertulliano! Adv .arcio n! Lv! B'
*lemente Aless! +tromata! I! A>! >@B' Origene! in .att! toin I! in .igne! Patr )r! >D! GDC' eccI$
merita tuttavia di essere citato Eusebio! a guisa di ricapitolatore della tradizione$ Luca! c"#era per
discendenza di Antioc"ia e per arte medico! rest/ congiunto il piu# a lungo con Paolo! ma anc"e con
gli altri apostoli tratt/ non incidentalmente ;ella scienza di guarire le anime c"#e gli aveva appresa
da costoro! ci lasci/ la prova in due libri divinamente ispirati$ Hin primo luogoI il (angelo! c"e egli
attesta di aver composto secondo le cose c"e gli tramandarono coloro c"e dall#inizio furono
testimoni oculari e inservienti della parola! ed alle quali tutte egli dice pure di essere riandato
appresso dal principio Hcfr Luca! >! >6@I' e Hin secondo luogoI gli Atti degli Apostoli! c"e egli
coordin/ per informazione non gi% di udito ma di veduta 9a il suo peso anc"e la notizia dataci da
Ireneo e da <ertulliano! secondo cui l#eretico .arcione! verso l#anno >@C! accettava dei vangeli
canonici solo quello di Luca! sebbene lo mutilasse adattandolo alle sue dottrine
J >DF Le qualit% di Luca! ellenista! medico! discepolo di Paolo! si riscontrano abbastanza c"iare nel
suo vangelo Il letterato ellenista appare fin dalle prime linee del suo primo scritto le quali! in
contrasto con l#uso seguito in tutti gli altri libri del Nuovo <estamento ma conforme all#uso
ellenistico! contengono un elaborato prologo questo! inoltre! mostra sorprendenti rassomiglianze di
espressioni e di ripartizioni col prologo c"e al suo libro +ulla materia medica premetteva quel
Pedanio ;ioscuride c"e era non solo collega per professione e contemporaneo per et% con Luca! ma
essendo nativo della regione di <arso! era anc"e conterraneo di Paolo Il greco di Luca! poi! non ,
certo quello classico dell#Attica! tuttavia mostra una raffinatezza non comune per uno scrittore elle6
nistico$ il lessico , ricco e spesso letterario! la frase di solito tornita e dignitosa! cosicc"0 i moderni
filologi! proclamando il suo stile superiore a quello degli altri vangeli! concordano in sostanza con
+ )irolamo per il quale Luca inter omnes evangelistas greci eruditissimus fuit! quippe ut medicus
Non mancano tuttavia i semitismi di costruzione e anc"e di lessico' i quali sono numerosi
specialmente nei due primi capitoli c"e contengono la narrazione dell#infanzia di )es&! mostrandosi
cosi ivi una pi& stretta dipendenza del narratore da documenti semitici relativi a quell#argomento
*"e lo scrittore del terzo vangelo sia stato un medico! non si potrebbe certamente provare dal
semplice esame del suo scritto$ tuttavia parecc"i sono i tratti c"e servono da ottima conferma alla
primitiva tradizione c"e lo presenta qual medico Pazienti ricerc"e moderne "anno segnalato
numerosi termini tecnici impiegati da Luca c"e "anno riscontro negli scritti di Ippocrate!
;ioscuride! )aleno e altri medici greci' , vero c"e siffatti termini possono riscontrarsi anc"e presso
scrittori profani c"e affettino occasionalmente conoscenza di materie medic"e Had esempio! presso
LucianoI! ma il caso di Luca , diverso! giacc"0 egli non aveva motivi particolari per introdurre
quella terminologia tecnica nelle narrazioni comuni agli altri +inottici! salvo la ragione d#essere egli
stesso medico +i pu/ anc"e scoprire c"e una specie di Pocc"io clinicoQ guida il narratore in talune
sue descrizioni! specialmente se si confrontino con quelle parallele di .arco$ la semeiotica , curata
in modo particolare nei racconti della suocera di Pietro malata H@! DG6D?I! dell#indemoniato dei
)eraseni HG! AF seggI! della donna con profluvio di sangue HG! @D seggI! del giovanetto
indemoniato H?! DG seggI! della donna ricurva H>D! li seggI Il solo Luca narra il sudore di sangue
sofferto da )es& nel )et"semani HAA! @@I Nel caso poi della donna con profluvio di sangue , palese
in Luca una benigna preoccupazione pro domo sua in favore della classe dei medici' infatti .arco
HB! AB6AEI rudemente annunzia c"e la donna era malata da dodici anni e molto aveva sofferto da
parte di molti medici! e dopo aver consumato tutte le sue sostanze non aveva tratto alcun
giovamento! ma piuttosto era andata peggio$ Luca al contrario HG! @D! testo grecoI omette siffatte
notizie! c"e non potevano esser gradite dai suoi colleg"i di professione! e si limita a dire c"e la
donna era malata da dodici anni! n0 era stata potuta curare da alcuno
J >DG Infine il calamo di Luca! pi& c"e quello degli altri evangelisti! si diletta a delineare )es&
come supremo medico! sia dei corpi sia delle anime Luca solo lo fa c"iamare dai suoi compaesani
medico H@! ADI in atto di sfida$ ma poco appresso quasi in risposta alla sfida! ricorda c"e una
potenza emanava da lui e medicava tutti HE!>?' cfr B! >FI +piritualmente! poi! il )es& tratteggiato
da Luca , il misericordioso curatore dell#umanit% languente! il pio confortatore degli afflitti! il
mansueto c"e perdona ai pi& traviati$ onde con ogni appropriatezza storica ;ante Alig"ieri definisce
Luca! pur senza nominarlo! come lo scriba mansuetudinis *"risti H;e monarc"ia! I! >EI Non meno
c"iaramente appare nello scritto di Luca il discepolo di Paolo =na specie di parentela spirituale
riannoda il suo scritto con le Lettere di Paolo$ molti voca"oli! circa un centinaio! si ritrovano
soltanto presso Luca e presso Paolo in tutto il Nuovo <estamento' non rare sono anc"e frasi tipic"e!
particolari ai due autori .a! pi& c"e dalla veste letteraria! la parentela , dimostrata dal pensiero!
c"e insiste sui grandi principii della catec"esi di Paolo! quali l#universalit% della salvezza operata da
)es&! la Pbont% e filantropiaQH<ito! D! @I di lui! il pregio dell#umilt% e della povert%! la potenza della
preg"iera! il gaudio di spirito proprio ai fedeli! e altri *ertamente questi principii non sono espressi
letteralmente conforme a parole di Paolo! giacc"0 Luca non era riguardo a costui quell#e interprete
c"e .arco era stato riguardo a Pietro' essi sono tuttavia i luminosi fari c"e dirigono la navigazione
di Luca! secondo l#immagine usata gi% da <ertulliano c"e vide Luca e illuminato 8 da Paolo
J >D? 1uando scrisse Luca il suo vangeloT *ertamente dopo gli altri due +inottici! come afferma la
quasi costante tradizione antica c"e assegna Luca al terzo posto nella serie cronologica dei vangeli$
dunque dopo .arco! c"e non , posteriore all#anno E> ;#altra parte Luca "a scritto il vangelo prima
degli Atti degli Apostoli! i quali nel prologo stesso si ric"iamano esplicitamente al precedente
vangelo HAtti! >! >I Alla loro volta gli Atti! secondo ogni verosimiglianza e conforme al parere
largamente predominante fra gli studiosi moderni! sembrano scritti avanti alla liberazione di Paolo
dalla sua prima prigionia romana Hcfr Atti! AG! DCI! e quindi anc"e avanti alla grande persecuzione
di Nerone del E@! cio,! tutto considerato! fra gli anni ED e E@ Anteriore agli Atti! sebbene di poco
tempo! sarebbe dunque il vangelo di Luca E: assai probabile c"e il vangelo ricevesse forma
definitiva e vedesse la luce in Roma! piuttosto c"e in Acaia! o in Egitto! o altrove! come vorrebbero
altre oscillanti tradizioni antic"e Pare certo! infatti! c"e Luca abbia conosciuto ed impiegato il
vangelo di .arco! comparso a Roma poco prima c"e Luca vi giungesse insieme col prigioniero
Paolo Hcfr *oloss! @! >C >@' Filem! A@I ;#altra parte Luca da lungo tempo stava preparandosi alla
composizione del suo vangelo e andava raccogliendo materiali per esso! come risulta dal prologo
La sua assistenza al venerato prigioniero! prolungatasi non meno d#un biennio! e la conoscenza del
recente scritto di .arco cordialmente accolto dalla cristianit% di Roma! dovettero essere due
opportune occasioni per Luca onde colorire il suo antico disegno! spingendolo a scrivere in Roma
stessa il suo vangelo
J >@C Luca indirizza il suo vangelo a una determinata persona! <eofilo! a cui in seguito indirizzer%
anc"e gli Atti' era un attestato di deferenza dedicare uno scritto ad un uomo insigne! e l#uso sar%
seguito un trentennio pi& tardi in Roma stessa anc"e da Flavio )iuseppe! c"e dedic"er% ad
Epafrodito le sue Antic"ita giudaic"e H>! GI e il suo *ontra Apionem Il <eofilo di Luca , c"iamato!
c"e pu/ equivalere al nostro PeccellentissimoQ e designerebbe il grado insigne dell#uomo$ ma altro
non sappiamo di lui! nonostante le molte congetture antic"e e moderne Ad ogni modo! se lo scritto
, dedicato a <eofilo! Luca scorge anc"e dietro a costui molti altri lettori ai quali egualmente
s#indirizza Il prologo a <eofilo! dando occasione a Luca d#esporre le circostanze! lo scopo e il
metodo del suo scritto! , di sommo valore storico' si pu/ ben c"iamare il pi& importante documento
c"e riguardi direttamente il periodo di composizione dei vangeli sinottici E: quindi opportuno
riportarlo per intero in traduzione c"e sia fedele! per quanto , possibile! anc"e etimologicamente
HLuca! >! >6@I$ Poic"0 molti misero mano a riordinare una narrazione circa i fatti compiutisi fra noi!
secondo c"e tramandarono a noi coloro c"e dall#inizio furono testimoni oculari e inservienti della
parola$ parve bene anc"e a me! c"e sono riandato appresso dal principio Ho anc"e da lungo tempoI a
tutte le cose diligentemente! scrivere a te secondo consecuzione! eccellentissimo <eofilo! affinc"0 tu
riconosca la stabilita# dei discorsi circa i quali fosti catec"izzato Non torniamo sopra alcune notizie
c"e gi% estraemmo da questo passo$ fra cui! c"e gi% prima di Luca molti avevano scritto sui fatti di
)es&' c"e siffatti scritti dipendevano dalla trasmissione orale dei testimoni oculari e degli
inservienti della parola! ossia dalla primitiva catec"esi della *"iesa HJ >CE seggI 1ui! come fatti
nuovi! rileviamo c"e <eofilo gi% era stato edotto in quella catec"esi! e forse in maniera compiuta
Hcome sembra indicare >#aoristo fosti catec"izzatoI$ e perci/! probabilmente! gi% era battezzato
Inoltre Luca! per fornire a <eofilo una conferma ed una conoscenza pi& profonda dei discorsi in cui
, stato catec"izzato! gli offre il suo scritto! frutto di ricerc"e c"e sono state fatte diligentemente su
tutte le cose trattate e c"e sono state condotte fin dal principio dei fatti Ho almeno da lungo tempoI
Infine la narrazione dei fatti sar% condotta secondo consecuzzone I molti c"e "anno preceduto Luca
non possono essere due soltanto! cio, .atteo e .arco noti a noi$ il termine molti pu/ far pensare!
all#ingrosso! anc"e a una decina di scritti! benc"0 in questo numero possano benissimo esser
compresi anc"e i due noti a noi .a! anc"e fra questa abbondanza! Luca "a creduto di poter esser
utile con un nuovo scritto$ egli non , stato testimonio dei fatti! ma le diligenti e lung"e ricerc"e c"e
"a condotte nell#unica miniera di notizie! cio, la trasmissione dei testimoni oculari e degli
inservienti della parola! gli fanno sperare c"e il suo nuovo scritto giover% ad altri per approfondire
la stabi"t% dei discorsi catec"etici Il tipo di catec"esi seguito da Luca ,! come gi% sappiamo! quello
di Paolo Perci/ egli aggiunger% qualc"e cosa al quadro ordinario della catec"esi di Pietro! c"e
cominciava col battesimo di )es& da parte di )iovanni il -attista' e poic"0 , riandato appresso dal
principio agli avvenimenti! premetter% la narrazione dell#infanzia di )es&! come gi% aveva fatto in
misura minore anc"e .atteo <utta l#esposizione! poi! sar% secondo consecuzzone! comprendendo in
questa parola 6 a quanto pare 6 sia la connessione cronologica dei singoli fatti tra loro e con altri fatti
pi& eminenti nella storia profana! sia anc"e la connessione logica tra cause ed effetti e tra argomenti
affini Per quanto possiamo comprendere noi oggi! con la nostra mentalit% e con le scarse
informazioni c"e abbiamo! Luca si , attenuto effettivamente a questo suo programma
J >@> Egli solo! fra tutti gli evangelisti! "a cura di riconnettere la narrazione con le principali date
della storia profana contemporanea Hcfr A!>6A' D! >6AI! inquadrando il fatto cristiano nella visione
dell:umanit% intera In ci/ egli si dimostra d#ampia visione! c"e acutamente percepisce come il
cristianesimo apra una nuova epoca nelle vicende dell#umanit%$ nella stessa guisa! gi% due secoli
prima! Polibio aveva fatto rilevare proprio al principio delle sue +torie come il dominio di Roma
iniziasse un nuovo periodo nella storia della civilt% .a! insieme! Luca si dimostra nuovamente
discepolo di quel Paolo! c"e nell#espansione della Pbuona novellaQ fra tutte le genti aveva scorto il
mistero occultato ai secoli ed alle generazioni! ma c"e adesso e# stato svelato ai santi H*oloss! >!
AEI 1uanto alla serie cronologica dei fatti in se stessi Luca segue di solito .arco! tanto da
sembrare c"e il brevissimo scritto di .arco sia servito a Luca come trama generale$ infatti! circa i
tre quinti di .arco si ritrovano in Luca <uttavia! pur seguendo la trama di .arco! Luca vi opera
talune trasposizioni ed omissioni! e soprattutto vi apporta ampie aggiunte$ infatti! circa la met% di
Luca , propria a questo vangelo! n0 si ritrova negli altri due +inottici In queste aggiunte sono
inclusi sette miracoli e una ventina di parabole c"e non "anno riscontro negli altri vangeli! e
soprattutto il racconto della nascita e infanzia di )es& c"#, diverso da quello di .atteo
Evidentemente queste novit% sono frutto delle diligenti ricerc"e a cui Luca allude nel prologo$ ma
donde "a egli ricavato tali notizieT
J >@A Lo stesso prologo indica come fonte la tradizione! senza per/ specificare' non , difficile
tuttavia scorgere! fra i testimoni oculari e gli inservienti della parola! in primo luogo il venerato
maestro Paolo! e poi anc"e altre insigni persone c"e Luca! viaggiando con Paolo! pu/ avere
incontrato ad Antioc"ia! in Asia .inore! in .acedonia! a )erusalemme! a *esarea e a Roma$ fra
questi autorevoli informatori non , arrisc"iato annoverare gli apostoli Pietro e forse anc"e )iacomo
Hcfr Atti! A>! >GI! nonc"0 l#QevangelistaQ Filippo presso cui in *esarea dimor/ Luca Hcfr Atti! A>!
GI' non sono esclusi anc"e altri! circa i quali tuttavia sarebbe inutile perdersi in semplici congetture
Notevole , la menzione particolareggiata di donne$ avevano seguito )es& talune donne c"#erano
state curate da spiriti maligni e infermit%! .aria quella c"iamata .agdalena! dalla quale erano usciti
sette demoni! e )iovanna moglie di *"uza sovrintendente di Erode! e +usanna e molte altre! le quali
ministravano ad essi dalle loro proprie sostanze HLuca! G! A6D' cfr A@! >CI N0 )iovanna n, +usanna
sono nominate da altri evangelisti! benc"0 fossero donne di alto grado sociale e facoltose'
probabilmente Luca! menzionandole! vuole con discrezione indicare una fonte delle sue
informazioni Non meno discreta! ma assai pi& precisa! , l#allusione a un#altra donna
d#incomparabile dignit% e importanza! cio, alla stessa madre di )es& ;i parecc"i fatti narrati da
questo vangelo circa il concepimento! la nascita e l#infanzia di )es&! soltanto sua madre .aria po6
teva essere testimone ed informatrice' ed ecco c"e Luca durante quella narrazione! per due volte! e a
breve distanza! e quasi con gli stessi termini! ammonisce c"e .aria conservava tutte queste parole!
convolgendole nel suo cuore HA! >?I! e poco appresso c"e la madre di lui serbava tutte le parole nel
suo cuore HA! B>I 1uesta insistenza di pensiero e di espressione , eloquente nella sua ponderata
discrezione +e Luca abbia conosciuto o no .aria personalmente! non risulta$ ma anc"e nel caso
c"e non le abbia parlato! precise informazioni fornite da lei gli possono essere peivenute attraverso
l#apostolo )iovanni! il figlio adottivo assegnato a .aria da )es& morente e nella cui casa ella
dimor/ dopo la morte del figlio vero H)iovanni! >?! AE6AFI =na tardiva tradizione! non attestata
prima di <eodoro il Lettore Hsecolo v(I! presenta Luca come pittore d#un ritratto di .aria! il quale
dalle leggende posteriori fu largamente moltiplicato$ ma il ritratto della madre di )es& fu in realt%
dipinto dal calamo! non dal pennello! di Luca nella sua descrizione dell#infanzia di )es&! c"e si
svolse sotto lo sguardo della madre sua e i cui vari episodi divennero pi& tardi temi classici dei
pittori cristiani E: inoltre assai probabile c"e per il racconto dell#infanzia! il quale contiene fra altro
carmi metrici! Luca si sia servito anc"e di documenti ebraici o aramaici' la sua stretta dipendenza da
essi spieg"erebbe adeguatamente la straordinaria frequenza di semitismi nel greco di questo
racconto .a pure sull#indole e provenienza di questi documenti nulla si pu/ affermare di sicuro!
oltre a ci/ c"e Luca stesso dice vagamente nel prologo' n0 le varie congetture moderne possono
supplire a questa mancanza di dati antic"i
J >@D Luca non scrive soltanto per <eofilo! ma anc"e per i cristiani c"e si trovano pi& o meno nelle
condizioni di spirito del destinatario +ono i cristiani delle c"iese fondate da Paolo! composte in pre6
valenza da fedeli provenienti dal paganesimo' del resto gi% Origene aveva notato c"e il vangelo di
Luca era per quelli HprovenientiI dai gentili Aggiunge infatti spiegazioni c"e sarebbero state
superflue per lettori giudei! ad esempio c"e la festa giudaica degli Azimi si c"iamava Pasqua HLuca!
AA! >I' e invece tralascia cose c"e sarebbero state fraintese da c"i proveniva dal gentilesimo! come il
precetto dato da )es& agli Apostoli di non andare per la via dei gentili H.atteo! >C! B$ precetto non
riportato neppure da .arco! per la stessa ragione di LucaI Altre volte attenua espressioni c"e
sonavano troppo dure per gentili! come quando invece di dire non fanno ci/ anc"e i gentiliT
H.atteo! B! @FI dice fanno ci/ anc"e i peccatori HLuca! E! DDI' per la stessa preoccupazione di
delicatezza aggiunge! invece! fatti particolari c"e risultavano a onore dei gentili! come la buona
accoglienza fatta da )iovanni il -attista ai soldati HD! >@I! la generosit% del centurione verso di
)iudei HF! @6BI! e perfino la carit% e la gratitudine c"e si potevano ritrovare presso gli aborriti
+amaritani H>C! DD6DB' >F! >B6>GI +oprattutto poi! lo scritto di Luca vuol essere la Pbuona novellaQ
della bont% e della misericordia Il discepolo di Paolo! c"e si rivolge ai cristiani di Paolo! dipinge
)es& non solo come salvatore di tutti gli uomini indistintamente! ma come amico in modo
particolare dei piu# traviati! dei pi& umili e diseredati sulla terra +e questa presentazione di )es&
quale supremo medico spirituale indusse ;ante a designare Luca quale scriba mansuetudinis *"risti
HJ >DGI! indusse pure il Renan a definire questo vangelo il piu# bel libro c"e esista$ nella quale
definizione l#iperbole abituale nello scrittore francese "a molto minor parte c"e in altri giudizi di lui
La parabola del figliuol prodigo! miracolo letterario di potenza psicologica! , riferita dal solo Luca
+oltanto Luca fa c"e il pastore si metta proprio sulle spalle la ritrovata pecora perduta e giunto a
casa ne faccia gran festa con gli amici H>B! B6E' mancante in .atteo! >G! >DI' come pure soltanto
Luca parla della donna c"e ritrova la dramma perduta! e c"e se ne rallegra con le amic"e come si fa
gaudio al cospetto degli angeli d#iddio per un solo peccatore c"e si penta HLuca! >B! G6>CI Non altri
c"e Luca riporta le parole di )es& morente Padre! perdona loro! perc"0 non sanno c"e cosa fannoV!
e subito appresso quelle altre con cui il morente promette il paradiso al ladrone pentito c"e gli
agonizza a fianco HAD! D@@DI
J >@@ Anc"e da un altro aspetto appare l#indole vera dello scritto di Luca +i ripensi qual era! nella
sua realt%! la societ% in mezzo a cui vivevano i lettori di questo vangelo A Roma stessa insieme con
Luca abitava +eneca! il quale tranquillamente affermava c"e la donna impudens animai est et
ferum! cupiditatum incontinens H;e constantia sapientis! Riv! >I' un altro contemporaneo abitante
dell#=rbe era Petronio l#Arbitro autore di quel +atiricon c"e! se , il libro piu# cinicamente osceno
trasmessoci dalla romanit% classica! , anc"e fedele specc"io del fasto orientalesco riserbato in
quella societ% ad alcuni poc"i! fra moltitudini sterminate di proletari e di sc"iavi Eccezioni non
saranno mancate$ ma non potevano esser molte! e ad ogni modo erano pi& teoretic"e c"e pratic"e
Appunto il P+eneca moraleQ! mentre ragionava egregiamente di virt& civili ed umane! definiva la
donna nella maniera test0 vista' e mentre dettava la sentenza di sapore cristiano parem autem deo
pecunia non faciet$ deus ni"il "abet nudus est HEpist! D>! >CI! confessava davanti a Nerone di
possedere immensam pecunium e di fare l#usuraio! dimostrando di non avere alcuna voglia di restar
nudo come il suo ;io Era insomma la societ% esattamente riassunta da quel *laudio +econdo! c"e
aveva scritto sulla propria tomba$ -alnea vina venar corrumpunt corpora nostra! sed vitam faciunt
bainea vina venus Era la societ% in cui imperava! quasi assoluto! il binomio Plussuria e lussoQ In
antitesi perfetta all#indole di quella societ% , l#indole dello scritto di Luca! c"e , il vangelo di
esaltazione per la donna! di encomio per la povert%! di laude per la giocondit% della vita semplice ed
umile$ uno scritto c"e si pu/ riassumere nel binomio Ppurit% e povert%Q! non senza aggiungervi
quello spirito di perfetta letizia c"e si sarebbe tentati di definire francescano! se gi% dapprima non
fosse stato tipicamente lucano Le donne del vangelo di Luca! mentre "anno una probabile parte
come informatrici! ne "anno certamente una molto onorevole come attrici Oltre a figure di primo
piano! quali .aria madre di )es& ed Elisabetta madre di )iovanni il -attista! il solo Luca presenta
la profetessa Anna HA! DE6DGI! la vedova di Naim HF! i > seggI! la peccatrice anonima HF! DF seggI!
la donna ricurva H>D! >C seggI! l#altra donna c"e proclama beata la madre di )es& HA! AF6AGI! la
massaia .arta H>C! DG seggI! le donne della via dolorosa HAD! AF seggI$ i quali ritratti femminili
saranno di molto accresciuti nei successivi Atti! costituendo nell#insieme una pinacoteca c"e mette
la donna in una luce affatto diversa da quella della contemporanea societ% pagana
J >@B Insieme con la purit%! il vangelo di Luca esalta la povert% .entre il ;iscorso della montagua
in .atteo ripete nove volte la felicitazione -eatiV! Luca la ripete solo quattro volte! ma in com6
penso aggiunge quattro volte la maledizione )uaiV! c"e , indirizzata tutte e quattro le volte ai
ricc"i e gaudenti HE! AC6AEI' cosi pure! mentre la prima felicitazione , rivolta in .atteo ai poveri in
ispirito! da Luca , rivolta ai poveri semplicemente In armonia con ci/ il solo Luca ricorda
espressasnente la bassezza della madre di )es& H>! @GI e la povert% della sua offerta al <empio HA!
A@I! la squallida nascita di )es& a -et"6le"em e la miseria dei garzoni di greggi c"e furono i suoi
primi adoratori' dal solo Luca , riferito c"e )es&! parlando nella sinagoga di Nazaret"! applic/ a se
stesso le parole di Isaia$ PLo spirito del +ignore e# su me$ perci/ mi unse per evangelizzare ai
poveriQ H@! >GI' e se Luca riporta insieme con .atteo le parole di )es&$ Le volpi "anno le tane ma
il figlio dell#uomo non "a dove posare il capo H?! BGI! egli solo ci dice c"e alcune facoltose donne
gli apprestavano il necessario dalle proprie sostanze HG! DI Anzi nello scritto di Luca afflora cosi
frequentemente l#esaltazione della povert%! c"e qualc"e studioso moderno "a creduto riscontrarvi
l#influenza della antica setta degli Ebioniti HPpoveriQI! costituita da cristiani provenienti dal giu6
daismo' ma appunto tale provenienza basterebbe ad escludere quell#influenza da uno scritto come
questo! del tutto alieno dallo spirito giudaico e animato invece da spirito universalistico! mentre
l#avversione alle ricc"ezze , adeguatamente spiegata dalla reazione all#indole della contemporanea
societ% pagana *onseguenza della predilezione per la purit% e per la povert% sembra essere quello
spirito di giocondit% serena! quasi poetica! c"e aleggia su questo vangelo )i% + Paolo aveva
raccomandato ai suoi fedeli$ )ioite nel +ignore sempre' nuovamente dico$ )ioiteV HFilipp! @! @I!
tornando anc"e altrove con parole identic"e o equivalenti sulla stessa raccomandazione$ )ioite
sempreV HI <essal! B! >E' cfr Romani! >A! >A' eccI La ragione di questa gioia era c"e il regno di
;io e giustizia e pace e gaudio nello +pirito santo HRom! >@! >FI! e c"e il frutto dello +pirito e#
amore! gaudio! pace! ecc H)alati! B! AAI Anc"e in ci/ il discepolo va appresso al maestro Il
vangelo di Luca! nei due primi capitoli! contiene singolari espressioni di questo gaudio spirituale!
cio, quattro composizioni metric"e H.agnificat' -enedictus' )loria in altissimis' Nunc dimittisI
non reperibili negli altri vangeli' infine tutto lo scritto termina narrando come gli Apostoli! dopo
aver assistito all#ascensione di )es&! tornarono a )erusalemme con gaudio grande! e stavano del
continuo nel tempio benedicendo iddio HA@! BA6BDI E cosi# lo scriba mansuetudinis *"risti diventa
anc"e il giullare di ;io nella perfetta letizia
La questione sinottica
J >@E I tre vangeli fin qui visti! .atteo! .arco e Luca! sono c"iamati fin dal principio del secolo
S(III sinottici! per la ragione c"e! se i loro testi siano disposti in colonne affiancate! se ne possono
scorgere subito con uno sguardo collettivo HPsmossiQI le moltissime somiglianze c"e li collegano fra
loro! pur non essendo testi identici Insieme con le somiglianze! infatti! vi si ritrovano anc"e
discrepanze' le quali tuttavia non riescono a cancellare l#impressione di una sostanziale uguaglianza!
cosicc"0 in complesso viene piuttosto da pensare ad una concordia discors La concordia dei
+inottici si rileva sia dagli argomenti trattati! sia dall#ordine nel trattarli! sia anc"e dalle parole ed
espressioni impiegate L#argomento comune dei +inottici , costituito dall#inaugurazione della vita
pubblica di )es&! dal suo ministero prima in )alilea suo centro a *afarnao e poi in )iudea! e dagli
avvenimenti dell#ultima settimana della sua vita comprese la morte e la resurrezione HJ >>DI' a
questo fondo comune .atteo e Luca premettono i fatti dell#infanzia! su cui .arco tace del tutto
Anc"e nell#ordine con cui sono presentati i singoli fatti del fondo comune! esiste una certa
concordia! riscontrandosi una generica corrispondenza fra le rispettive sezioni di quel fondo!
specialmente fra .arco e Luca! mentre .atteo spesso offre raggruppati fatti e sentenze c"e gli altri
due offrono separati Infine frequenti sono i passi in cui tutti e tre i testi procedono con le stesse
identic"e parole! di guisa c"e! letto uno di essi! si sono letti gli altri due' e ci/ anc"e in casi in cui
occorrono vocaboli rari H.atteo! >?! AD' .arco! >C! AD' Luca! >G! A@I o impiegati in accezioni rare
in senso di rattoppo' .t! ?! >E' .c! A! A>' Lc! B! DEI! ovvero compaiono frasi peregrine Hfigli della
camera nuziale! cio, paraninfi' .t!?D >B' .e! A! >?' Lc! B! D@I o altre espressioni singolari'
talvolta +tutti e tre! in piena concordia fra loro! citano qualc"e passo dell#Antico <estamento in
forma tale c"e discorda sia dal testo ebraico sia da quello greco dei +ettanta
J >@F .a questa concordia fondamentale , nello stesso tempo discors in molti particolari Anc"e
prescindendo dai passi propri a un solo +inottico! troviamo c"e talvolta due trattano in maniera del
tutto diversa uno stesso argomento! ad esempio l#infanzia di )es& H.atteo! >! >G 6 A! AD' Luca! I! B 6
A! BAI e la genealogia di lui H.atteo! >! >6>F' Luca! D! AD6DGI' lo stesso ;iscorso della montagna!
lung"issimo in .atteo Hcapp B6FI e molto pi& breve in Luca HE! AC6@?I! "a divergenze fin dal
principio con l#enumerazione delle beatitudini Anc"e nell#ordine di narrazione! pur astraendo dalla
diversit% di raggruppamento di fatti e sentenze! compaiono discordanze difficili a spiegarsi$ ad
esempio! mentre nella narrazione della passione la corrispondenza delle parti , quasi costante!
subito appresso compaiono divergenze circa l#ordine delle apparizioni di )es& risorto Frequenti
sono pure i casi di divergenze fra passi in tutto il resto paralleli 1ueste divergenze possono essere
soltanto verbali! come quando in una narrazione c"e procede assolutamente identica presso tutti e
tre! uno di essi sopprime una o pi& parole! oppure le aggiunge! oppure le sostituisce con altre quasi
sinonime$ valga come esempio! fra molti altri! la narrazione della visita fatta a )es& dai suoi
parenti$ .atteo! cap >A .arco! cap D Luca! cap G Ancora parlando egli alle folle ecco la madre e i
fratelli di lui stavano fuori! cercando di parlargli Ora! uno disse a lui$ Ecco la madre tua e i fratelli
tuoi fuori stanno cercando di parlare a te .a egli rispondendo disse a c"i gli parlava$ *"i , la mia
madre e c"i sono i fratelli mieiT E stendendo la mano sua sui discepoli suoi! disse$ Ecco la madre
mia e i fratelli mieiV E vengono la madre di lui e i fratelli di lui! e fuori stando mandarono a lui c"ia6
mandolo E sedeva attorno a lui folla' e dicono a lui$ Ecco la madre tua e i fratelli tuoi He le sorelle
tueI fuori cercano te E rispondendo loro dice$ *"i , la madre mia e i fratelliT E guardato attorno a
quelli c"e attorno a lui in circolo sedevano! dice$ Ecco la madre mia e i fratelli mieiV Ora! si
present/ a lui la madre e i fratelli di lui! e non potevano congiungersi con lui per la folla Ora! fu
annunziato a lui$ La madre tua e i fratelli tuoi stanno fuori volendo vedere te .a egli rispondendo
disse verso quelli$ .adre mia e fratelli miei *"iunque infatti faccia la volont% del Padre mio c"#,
nei cieli egli , mio fratello e sorella e madre *"i faccia la volont% d#Iddio! costui , fratello mio e
sorella e madre costoro sono! c"e la parola d#Iddio ascoltano e fanno .a talvolta le divergenze non
sono soltanto di parole! bens2 si estendono anc"e al pensiero$ come quando in .atteo H>C! >CI e
Luca H?! DI )es& proibisce agli Apostoli di portare in viaggio alcunc"0 neppure il bastone! mentre in
.arco HE! GI proibisce di portare alcunc"0 salvo il bastone soltanto' oppure come quando! nella re6
gione dei )adareni o dei )eraseni! sono liberati due indemoniati secondo .atteo HG! AG6D@I! ma uno
solo secondo .arco HB! >6ACI e Luca HG! AE6D?I' e parimente sono due i ciec"i sanati presso )erico
secondo .atteo HAC! A?6D@I! ma , uno solo di nuovo presso .arco H>C! DE6BAI e Luca H>G! DB@DI' ai
quali esempi! di divergenze concettuali! se ne potrebbero aggiungere vari altri Ecco! dunque! la
questione$ , da spiegarsi come sia sorta questa concordia la quale! se talvolta , discors nel suo
interno! appare tanto pi& concors vista dall#esterno! se si confronta con l#unico vangelo non sinottico!
)iovanni! c"#, di tutt#altra indole e di tenore ben diverso
J >@G La questione , dibattutissima! e si pu/ dire c"e da pi& di un secolo sia il principale problema
su cui si sono concentrate le investigazioni degli studiosi del Nuovo <estamento Le soluzioni e le
ipotesi c"e ne sono scaturite sono moltissime! e a presentarle e discuterle tutte sarebbe necessario un
ampio studio speciale$ il quale! poi! avrebbe un valore quasi soltanto retrospettivo! giacc"0 la massi6
ma parte di quelle soluzioni sono oggi abbandonate Fino a poc"i anni addietro la soluzione pi& in
voga! ritenuta come un assioma della cosiddetta +cuola liberale HJ ACD seggI! era c"e i tre +inottici
dipendano da due documenti scritti$ il primo sarebbe una raccolta contenente soltanto PdettiQ o
PdiscorsiQ di )es&! e precisamentte la raccolta c"e Papia c"iama dei Logia e attribuisce all#apostolo
.atteo HJ >>@I' il secondo documento sarebbe il vangelo di .arco! o in una forma primitiva o in
quella nostra odierna! contenente in prevalenza miracoli e altri fatti di )es& *on ci/! l#origine di
.atteo , indipendente' l#origine degli odierni vangeli di .atteo Hc"e non sarebbe di questo
apostoloI e di Luca , spiegata come una doppia fusione della massima parte dei Logia con parte dei
fatti narrati da .arco! pur ammettendosi c"e noc"i altri elementi siano stati desunti altrove! e c"e
nella scelta dei materiali ciascun evangelista si sia lasciato guidare dallo scopo particolare a cui
mirava Oggi questa soluzione! pur avendo tuttora largo seguito! non , cosl incontrastata come
nell#addietro Il nuovo indirizzo dato dal cosiddetto .etodo della storia delle forme HJ A>FI! c"e "a
avuto il merito di ric"iamare l#attenzione sull#importanza del periodo preparatorio dei vangeli
canonici HJ >>C seggI! trova c"e la suddetta soluzione , troppo semplice ed elementare essendo
insufficienti due soli documenti a rappresentare l#ampia produzione di quel periodo! e c"e ad ogni
modo accanto a tutta una serie di documenti scritti si deve supporre tutta una serie di testimonianze
orali
J >@? In realt%! quasi tutte queste varie soluzioni! piu# c"e ispirarsi alle attestazioni pure e semplici
dei documenti antic"i! sono guidate da principii aprioristici moderni! e tradiscono la preoccupazione
di adattare forzatamente quelle attestazioni a questi principii +cendendo al caso pratico! i Logia di
Papia non sarebbero affatto il nostro .atteo Ora! questo assioma! fondamentale nella teoria dei due
documenti! non solo non , stato mai dimostrato con argomenti storici! ma "a contro di s0 tutta
l#attestazione dell#antic"it%! la quale "a sempre ritenuto c"e ai Logia corrisponda il nostro .atteo$
ci/ fino al mese di ottobre del >GDA! allorc"0 per la prima volta lo +c"leiermac"er neg/ questa
corrispondenza! non per/ in forza di testimonianze storic"e nuovamente scoperte! bensi in forza dei
suoi particolari principii filosofici =n altro criterio fondamentale per la suddetta teoria , c"e
.arco! brevissimo fra tutti i vangeli! deve essere il primo e pi& antico! perc"0 i racconti
d#argomento religioso tenderebbero sempre ad aumentare il patrimonio delle loro narrazioni! non
gi% a diminuirlo .a anc"e questo , un principio aprioristico! e lo troviamo nettamente smentito
proprio dai documenti giudaici Hper tralasciare quelli di altre nazioniI Perc"0 .arco non pot0
essere un riassunto di altro scritto 6 come gi% apparve a + Agostino H;e consensu evangel! >! A! @I 6
se gi% le ebraic"e *ronac"e erano state un riassunto dei precedenti libri di +amuele6Re e di altri
documenti! e se il libro .accabei era stato un riassunto dei cinque libri di )iasone di *ireneT Nello
stesso campo del Nuovo <estamento! non avviene forse c"e l#ultimo dei +inottici! Luca! benc"0
tante volte aggiunga! molte altre volte invece riassumeT +e infine i cristiani dei primi due secoli
componevano per uso privato quegli estratti di sentenze evangelic"e! di cui ci sono pervenuti
frammenti nei papiri d#Egitto HJ >CCI! non poteva anc"e .arco compiere un estratto alquanto pi&
ampio! da lui giudicato opportuno per un determinato ceto di cristianiT Risparmiando perci/ le
congetture avventurose e le adattazioni forzate! vediamo brevemente fino a qual punto le
testimonianze antic"e e i rilievi moderni possano far luce in questa intricatissima questione
J >BC Le testimonianze storic"e ci "anno gi% detto c"e dei +inottici , cronologicamente primo lo
scritto semitico di .atteo! corrispondente sostanzialmente al nostro .atteo greco! e c"e il secondo
, .arco e il terzo Luca .a vedemmo anc"e c"e questi tre scritti "anno una preistoria!
rappresentata da quel venticinquennio circa in cui dominava la catec"esi orale! e c"e di quella
catec"esi i tre scritti sono sotto diversi aspetti uno specc"io HJ >>CI Rilevammo anc"e c"e l#ultimo
dei +inottici "a trovato prima di s0 molti altri scritti sullo stesso argomento! dei quali anc"#esso si ,
servito! pur volendo aggiungere alcunc"e al contenuto di quelli HJ >@CI$ c#erano infatti tuttora altre
notizie eRtravagantes! giacc"0 qualc"e decennio dopo c"e erano apparsi i tre +inottici e i molti
scritti anonimi! fu composto il vangelo di )iovanni! c"e d% moltissime informazioni nuove Ora da
questo mare! per noi cosi poco esplorato! come mai , avvenuto c"e i tre +inottici abbiano estratto
quasi sempre le me desime perle! e non altre! allineandole per di pi& in una serie quasi sempre
ugualeT Nn altre parole! donde la concordia dei tre scrittiT Presso i +emiti aveva parte
principalissima nell#insegnamento! specialmente religioso! la memoria! alla quale unicamente rest/
affidato per molto tempo un ampio materiale didattico c"e solo pi& tardi fu messo in iscritto$ fra
molti esempi c"e si potrebbero recare! basti qui ricordarne uno non ebraico! ma classico nel campo
semitico e posteriore all#epoca dei vangeli! cio, il *orano' il quale non fu messo in scritto da
.aometto! ma rest/ per circa una generazione affidato unicamente alla memoria dei suoi discepoli!
pur conservandosi con fedelt% verbale +i , quindi pensato c"e qualcosa di simile sia avvenuto per i
+inottici$ essi dipenderebbero tutti e tre da un corpo d#insegnamenti orali fissati alla lettera! ossia
dalla catec"esi apostolica! c"e sarebbe stata messa in iscritto pi& o meno ampiamente da ognuno di
essi sempre con fedelt% verbale! in maniera analoga a quanto avvenne per il <almud HJJ GF! >CEI
+enonc"0! pur essendo innegabile l#importanza della memoria sia presso i +emiti in genere sia nella
primitiva catec"esi cristiana! la suddetta spiegazione appare troppo elementare e meccanica
+econdo essa bisognerebbe supporre 6 si permetta il ricorso ad un paragone moderno 6 un#ampia
serie di immateriali disc"i fonogralici corrispondenti ciascuno a un tratto speciale della catec"esi! e
c"e sarebbero stati fatti funzionare di volta in volta sempre con precisione meccanica E c"i avrebbe
preparato questa impalpabile discotecaT *ertamente il collegio degli Apostoli E in quale linguaT
*ertamente in aramaico! allora corrente in Palestina .a , dimostrato tutto ci/T
J >B> *"ecc"0 sia della possibilit% astratta! se ci volgiamo ai fatti concreti! cio, ai documenti!
apprendiamo c"e una raccolta di tal genere fu bens2 preparata dal collegio degli Apostoli! ma essa
non consiste in una discoteca immateriale! bens2 in una scrittura reale! cio, nello scritto di .atteo HJ
>>FI 1uesto documento ufficiale non assorb2 certamente tutta la catec"esi orale! la quale continu/ a
vivere con largo e fondamentale impiego della memoria' ma nessuna prova abbiamo per asserire
c"e la catec"esi orale avesse una forma cosi precisa verbalmente! cosi stereotipata! com#, la forma
di una scrittura$ anzi siamo indotti a pensare proprio il contrario da quelle libert% avvenute nella
traduzione dal testo semitico di .atteo! e da quelle divergenze verbali dei vangeli greci! c"e gi%
rilevammo HJJ >A>6>AAI +e dunque i +inottici sono concordi perc"0 dipendono da una forma di
catec"esi fissata a parola! tale fissazione non deve essere stata orale bensi scritta A questa
conclusione conducono anc"e i rilievi letterari fatti confrontando il testo dei +inottici HJ >@EI +enza
dubbio la primissima catec"esi orale degli Apostoli fu in lingua aramaica$ ma allora come mai
almeno .arco e Luca! c"e "anno scritto originariamente in greco! tradurrebbero da quel fluttuante
patrimonio verbale con tanta concordia di vocaboli! di espressioni! di costruzioni grammaticali!
anc"e in cose minutissimeT E come mai! al contrario! discordano inaspettatamente in cose di
particolare importanza! quali le parole dell#Eucaristia e quelle della tavoletta di condanna apposta
sulla croce di )es& HJ >AAIT ;unque! almeno questi due +inottici presuppongono un testo scritto! da
essi in parte impiegato e in parte abbandonato' e questo testo scritto! nuovamente! non pu/ essere
altro c"e quello di .atteo! nella sua originale interezza oppure in estratti e rifacimenti di vario
genere
J >BA .essi al sicuro questi punti c"e risultano dagli antic"i documenti! vediamo come essi
possano inquadrarsi nelle altre notizie c"e la tradizione gi% ci "a dato riguardo all#origine di .arco e
di Luca Il testo semitico di .atteo circolava gi% con somma autorit%! per la sua origine apostolica e
per il suo carattere ufficiale! ma anc"e con una possibilit% d#impiego diretto sempre pi& scarsa! man
mano c"e la Pbuona novellaQ s#estendeva fra popolazioni c"e non intendevano lingue semitic"e
<uttavia quel testo poteva sempre essere impiegato da molti PevangelistiQ orali c"e lo intendevano!
e ad ogni modo sorsero ben presto quelle sue traduzioni totali o parziali a cui allude Papia HJ >>?I
1uesto attaccamento alla composizione di .atteo appare naturalissimo a motivo del credito c"e la
circondava$ essa nel campo della Pbuona novellaQ scritta rappresent/ quasi una praeoccupatio! c"e
non pot0 esser trascurata dagli scrittori successivi Prescindendo pertanto dai molti c"e scrissero
prima di Luca! sui quali possiamo far solo congetture! sappiamo c"e .arco scrisse secondo la
catec"esi di Pietro! e Luca secondo quella di Paolo *"e valore "a questa doppia notizia antica in
relazione con il documento semitico di .atteoT I due ultimi +inottici "anno )li studiosi moderni! in
massima parte! rispondono negativamente *oloro per cui il .atteo semitico equivale ai Logia di
Papia ma non al .atteo greco! ritengono c"e .arco non "a conosciuto i Logia! mentre Luca li "a
conosciuti' quanto alle relazioni fra .arco e Luca c:, un generico consenso nell#affermare c"e il
primo , stato impiegato dal secondo .a c"i giudica storicamente infondata una sostanziale
differenza tra il .atteo semitico Hossia i LogiaI e il .atteo greco! pu/ ancora distinguere tra
l#originale semitico e la sua traduzione greca! a cagione di quelle modificazioni operatevi dal tradut6
tore alle quali gi% accennammo HJ >AC seggI' , infatti sempre possibile c"e! se l#originale semitico ,
stato in qualsiasi maniera impiegato da .arco e Luca! questi due alla loro volta siano stati impiegati
dal nostro traduttore greco di quell#originale )li studiosi moderni "anno raccolto le prove pi& sottili
e sfuggevoli per dimostrare le rispettive tesi *on lavori pazientissimi! degni della piu# sincera
ammirazione! essi "anno rilevato c"e! se .arco avesse conosciuto .atteo! non avrebbe sconvolto il
PccordinamentoQ caratteristico di lui! n0 tralasciato tali o tali narrazioni! o sentenze! o parole' cosi
pure! se Luca avesse conosciuto .atteo! non avrebbe narrato con tante divergenze da costui la storia
dell#infanzia! e quella della resurrezione! e la genealogia di )es&! e le beatitudini! n0 avrebbe
preferito la serie di fatti seguita da .arco$ e tante altre sagacissime ragioni! ritrovate nel confronto
dei testi
J >BD .a! disgraziatamente! questi testi sono poc"i! tre soltanto' noi invece sappiamo c"e
anticamente essi erano molti! e ci/ anc"e prima di Luca! ossia quando i nostri testi erano due
soltanto HJ >@CI$ anzi neppure due completamente! perc"0 il nostro .atteo non rappresenta con
assoluta fedelt% verbale il .atteo semitico Ecco la grande lacuna di cui non bisogna dimenticarsi in
questi confronti dei +inottici! la lacuna dei molti c"e noi pi& non abbiamo +e poi si "a presente c"e
questi molti! come gi% congetturammo! dipendevano in gran parte dal .atteo semitico' c"e essi! pur
essendo di varia ampiezza! potevano benissimo aver aggiunto talune notizie non contenute nel
.atteo semitico' c"e! contemporaneamente a questa nuova Pbuona novellaQ scritta continuava a
risonare l#antica \buona novellaY orale degli PevangelistiQ la quale riec"eggiava sostanzialmente il
contenuto di quella$ si comprender% bene quanto pi& complicato sia il problema delle dipendenze
letterarie dei nostri +inottici! e quanto le conclusioni tratte dai confronti dei testi odierni possano
esser insufficienti per insufficienza degli stessi testi! ossia per la mancanza dei testi antic"i
J >B@ Riassumendo! si pu/ tracciare la seguente genealogia dei nostri +inottici! la quale tiene conto
dei dati di fatto messi in luce dalle investigazioni letterarie moderne! mentre non perde di vista le
attestazioni precise dell#antic"it% Primo di tutti fu il .atteo semitico! c"e conteneva sia discorsi sia
fatti di )esu#' esso fu anc"e la sorgente principale! se non unica! dei molti fiumicelli e rigagnoli c"e
scorrevano ai tempi di Luca .arco fu indotto a scrivere in Roma! per il motivo e nelle circostanze
c"e gi% sappiamo +crivendo! egli riprodusse la catec"esi orale di Pietro' la quale non era per/ n0
remota n0 estranea allo scritto di .atteo! bens2 costituiva gran parte del suo fondo Perci/ .arco!
mettendo mano al suo lavoro! trov/ c"e la sua impresa sarebbe stata! non solo agevolata! ma anc"e
indirettamente garantita! se avesse preso come punto di riferimento lo scritto c"e in qualc"e modo
poteva riportarsi a Pietro stesso! cio, il documento di .atteo .a sotto quale forma questo
documento pervenne nelle mani di .arcoT Nel suo testo originale intero! oppure in un estratto
parzialeT Oppure anc"e in una di quelle traduzioni di cui parla PapiaT E se pervenne tradotto! qual
era la sua indole e ampiezzaT e quale la sua rassomiglianza all#odierno .atteo grecoT Ecco
altrettante domande a cui non siamo in grado di rispondere +upposto per/ c"e questo documento
non meglio definibile sia stato a disposizione di .arco! il suo lavoro personale si spiega
agevolmente come una fusione delle due fonti! quella della sua memoria e quella del documento c"e
aveva sott#occ"i quando la stessa notizia veniva concordemente dalle due parti! egli seguiva
genericamente il documento' quando c#era divergenza! egli metteva in iscritto la catec"esi di Pietro
conservata nella sua memoria 1uesta spiegazione sembra dar ragione sia della concordia discors
fra i due primi +inottici! sia della costante attestazione dell#antic"it% secondo cui .arco ,
PinterpreteQ di Pietro Il caso di Luca , piu# complicato! non solo perc"0 prima di lui esistevano
.atteo! .arco e i molti da lui investigati diligentemente! ma anc"e perc"0 egli riec"eggia la
catec"esi di Paolo$ quindi le sue dipendenze si moltiplicano! e per noi d#oggi si perdono in una neb6
bia d#ignoranza +i , Luca servito del .atteo semiticoT +i dice c"e l#esame dei testi odierni non
possa dimostrarlo con certezza' ma senza volersi addentrare in tale questione! Luca per lo meno
deve essersi servito di qualc"e documento c"e era come un largo estratto del .atteo semitico! forse
anc"e tradotto in greco! e c"e entrava certamente nel numero dei molti$ le numerosissime identit% o
analogie fra i nostri Luca e .atteo non lasciano alcun dubbio su questo punto E anc"e
generalmente ammesso! come gi% vedemmo! c"e Luca si sia servito di .arco! specialmente
nell#ordinamento cronologico dei fatti +e quindi si accetta l#ipotesi di un#origine romana del vangelo
di Luca! possiamo concludere c"e egli si servisse di .arco come di trama generica per il proprio
scritto' ma su questa trama egli lavor/ lungamente e l#ampli/ fino a raddoppiarla! con l#aggiungervi
quei moltissimi fili c"#era andato raccogliendo diligentemente sia dai molti scritti precedenti! sia
dalla tradizione orale e specialmente dal suo maestro Paolo <erzo per forma! non per contenuto!
viene il nostro .atteo greco! c"e , una versione sostanzialmente identica al .atteo semitico$ ma la
sua forma letteraria greca risente di .arco e di Luca! per le ragioni e nella misura gi% viste In
quella genealogia dei +inottici! la loro concordia , data dal fondo comune a tutti e tre! c"e , o diret6
tamente o indirettamente lo scritto originale di .atteo! cio, la catec"esi degli Apostoli e
specialmente di Pietro' la loro concordia diventa discors! quando i singoli autori secondo le mire
personali o abbreviano! o spostano! oppure anc"e aggiungono altri elementi! i quali in massima
parte provengono egualmente dalla catec"esi apostolica! sebbene per altre vie
)iovanni
J >BB I tre vangeli sinottici non contengono alcuna designazione diretta dei propri autori' al
contrario nel I( vangelo! unico non sinottico! siffatta designazione , contenuta! sebbene in maniera
velata! dicendosi alla fine dello scritto$ *ostui e# il discepolo c"e testimonia circa queste cose e
scrisse queste cose H)iovanni! A>! A@I' nella quale proposizione il pronome costui si riferisce a un
discepolo c"e )es& amava! e di cui si , trattato poco prima HA>! >CI 1uesta dic"iarazione
conclusiva di tutto il libro! se non , una palese firma dell#autore! ne , come una velata sigla *ome
interpretare questa siglaT *"i , l#anonimo discepolo c"e )esu# amavaT La stessa designazione
affettiva ritorna altre volte H>D! AD' >?! AE' AC! A' A>! FACI! ma solo da quando la biografia di )es&
volge alla conclusione entrando nel periodo pi& tragico e pi& patetico! cio, dall#ultima cena in poi
H>D! ADI$ prima di questo periodo! quella designazione affettiva non compare .a compare un
discepolo di )es&! egualmente innominato! c"e , tra i primi a seguire )es&! e c"e passa a lui! dopo
essere stato alla sequela di )iovanni il -attista! insieme con Andrea di -et"saida! fratello di +imone
Pietro H>! DB6@@I *ompare anc"e nel processo di )es& un innominato discepolo il quale! essendo
conosciuto dal sommo sacerdote! si serve di questa conoscenza per far entrare +imone Pietro
nell#atrio del sommo sacerdote H>G! >B6>EI Ora! questo discepolo anonimo e il discepolo c"e )esu#
amava sono in realt% una sola e identica persona ;ai +inottici! infatti! apprendiamo c"e i discepoli
prediletti da )es& erano gli apostoli Pietro! )iacomo e )iovanni$ dunque! ragionevolmente! fra
questi tre deve stare il discepolo c"e )esu# amava .a costui certamente non , Pietro! il quale pi&
d#una volta , nettamente distinto dal nostro ricercato H>D! AD6A@' >G! >B' AC! A' eccI' ma neppure ,
)iacomo! per le seguenti ragioni Il )iacomo in questione , )iacomo il .aggiore! c"e aveva per
padre Zebedeo e per madre +alome! ed era perci/ fratello dell#apostolo )iovanni$ essendo questi
due fratelli nativi di -et"saida! si comprende facilmente c"e fossero amici degli altri due fratelli
Andrea e +imone Pietro! c"#erano della stessa borgata H>! DB6@@' cfr .arco! >! >E6ACI +enonc"0
questo )iacomo fu ucciso da Erode Agrippa I assai presto HAtti! >A! AI! nell#anno @@! quando
nessuno dei nostri vangeli era scritto! tanto meno dunque il I( e ultimo! c"e , appunto attribuito al
prediletto discepolo c"e ricerc"iamo *ostui dunque deve essere l#altro fratello! cio, l#apostolo
)iovanni! figlio di Zebedeo (ari rilievi confermano questa conclusione L#amicizia particolare c"e
esisteva fra i compaesani +imone Pietro e )iovanni di Zebedeo! esisteva anc"e fra +imone Pietro e
il discepolo c"e )esu# amava H>D! A@6AE' >G! >B6>E' AC! A segg' A>!F AC seggI Inoltre mentre
+imone Pietro , nominato in questo vangelo ben una quarantina di volte! e spesso anc"e altri
Apostoli! soltanto i fratelli )iacomo e )iovanni non vi sono giammai nominati! e solo una volta vi
sono designati appellativamente come quelli di Zebedeo HA>! AI' perc"0 mai questa ignoranza! se
specialmente )iovanni risulta dagli Atti come persona di somma autorit%! e dallo stesso Paolo ,
ricordato subito dopo Pietro come una delle colonne della *"iesa H)alati! A! ?IT E: dunque
un#ignoranza fittizia! dettata da modestia$ , un riserbo simile a quello per cui .arco! PinterpreteQ di
Pietro! omette volentieri nel suo vangelo i fatti onorifici a Pietro HJ >D@I +i vedr% in seguito se! ai
caratteri dell#autore cosi svelato! corrispondano le qualit% interne dello scritto Adesso! invece!
ascoltiamo c"e cosa l#antica tradizione dice di lui
J >BE Ai piedi della croce di )es&! insieme con .aria madre di lui! stava )iovanni! e da quell:ora
la prese il discepolo in HcasaI sua H)iov! >?! AFI ;opo la Pentecoste! )iovanni appare a fianco a
Pietro in )erusalemme HAtti! D! > seggI e poi in +amaria Hivi! G! >@I Recandosi Paolo nell#anno @?
a )erusalemme! per partecipare al concilio apostolico! vi trova )iovanni H)al! A! ?' cfr Atti! >B! i
seggI ;opo ci/ il custode della madre di )es& non compare pi& in Palestina' probabilmente ne era
partito prima dell#anno BG! allorc"0 tornando Paolo a )erusalemme non si fa menzione di )iovanni
HAtti! A>! >B seggI La successiva tradizione addita )iovanni in Asia .inore! ad Efeso! sul finire
del secolo I ;urante la persecuzione! mossa insieme contro )iudei e cristiani da ;omiziano negli
ultimi due anni del suo impero Hanni G>6?EI! )iovanni fu relegato nell#isola di Patmos! ove scrisse
l#Apocalisse .orto ;omiziano! torn/ ad Efeso! ove visse durante l#impero di Nerva Hanni ?E6?GI e
una parte di quello di <raiano' mor2 vecc"issimo! forse nell#anno settimo di <raiano! cio, nel >C@! di
morte naturale La sua tomba era venerata ad Efeso +u questo fondo costante della tradizione si
sovrapposero ben presto leggende e amplificazioni! favorite certo da quell#aura d#arcano prodigio
c"e doveva aver circonfuso! gi% nella sua longevit%! colui c"#era stato il prediletto amico di )es& e il
suo spirituale biografo =na traccia di siffatte leggende si ritrova in fondo allo stesso vangelo! ove
sta scritto$ =sci# pertanto tra i fratelli questa parola P1uel discepolo non muoreQ <uttavia )esu# non
gli disse Pnon muoreQ! bensi P+e io voglio c"#egli rimanga finc"0 io vengo! c"e importa a te
HPietroITQ HA>! ADI ;unque! fra gli ammiratori del vegliardo erano alcuni i quali credevano c"#egli!
non tocco da morte! sarebbe rimasto unico superstite dei discepoli di )es& fino alla nuova venuta
gloriosa di lui$ credenza pia ed affettuosa! ma c"e lo scrittore provvede a dissipare Recentemente
invece! si , fatto il tentativo inverso! essendosi ordita una regolare congiura per far morire )iovanni
prima del tempo' alcuni studiosi! infatti! "anno supposto c"e egli sia stato ucciso nel @@ insieme con
suo fratello )iacomo! o almeno in un anno imprecisato di poco posteriore 1uesta sconcertante
ipotesi! c"e merita appena d#esser presa in speciale considerazione! adduce come prove un passo
evangelico interpretato arbitrariamente e un paio di testi incertissimi e tardivi! mentre a cuor
leggiero respinge una congerie di testimonianze nettissime ed antic"e' ma quei testi sono in realt%
dei pretesti! mentre il vero motivo dell#ipotesi , di rendere impossibile l#attribuzione del I( vangelo
a )iovanni l#apostolo
J >BF Ecco pertanto le pi& antic"e attestazioni circa la presenza di )iovanni e il suo vangelo
Anc"e qui primo in ordine di tempo , Papia! sebbene la sua testimonianza questa volta sia pi&
indiretta del solito e soltanto riassunta La notizia c"e il vangelo fu pubblicato da )iovanni ad"uc in
corpore constituto! mentre smentisce! a morte avvenuta! la leggenda dell#immortalit% di )iovanni!
vuole rilevare c"e lo scritto non fu pubblicato postumo! come forse si potrebbe erroneamente
concludere dalla sua finale (erso l#anno >GC Ireneo! dopo aver parlato dei tre primi vangeli!
soggiunse$ 1uindi )iovanni! il discepolo del +ignore! quello c"e ripos/ pure sul petto di lui!
anc"#egli pubblic/ il vangelo! dimorando in Efeso d#Asia' testo greco in Eusebio! 9ist eccl! v! G! @I
Non vi pu/ esser ragionevole dubbio c"e per Ireneo questo )iovanni! discepolo del +ignore! sia
l#apostolo c"e nell#ultima cena ripos/ sul petto di )esu# H)iov! >D! ADI' ma il valore singolare
d#Ireneo come testimonio su tale questione , dato dalla circostanza c"e egli da giovanetto! in Asia
.inore! era stato uditore di Policarpo di +mirne! morto quasi novantenne nel >BB! il quale a sua
volta era stato uditore di )iovanni$ cosicc"0 da Ireneo si risale a )iovanni per il solo intermediario
di Policarpo
J >BG .a qui , da accennare ad una celebre questione! suscitata da un passo di Papia e dal
commento c"e vi aggiunge Eusebio nel riportare il passo$ cio,! se Ireneo non abbia confuso
l#apostolo )iovanni con un suo omonimo Papia dunque! volendo a principio del suo scritto
manifestare la provenienza dei suoi insegnamenti! cosi# si esprime$ +e mai fosse venuto taluno
c"#era stato al seguito dei presbiteri Ho anzianiI io interrogavo sui detti dei presbiteri! c"e cosa
Andrea o c"e cosa Pietro disse! o c"e cosa Filippo! o c"e cosa <ommaso o )iacomo! o c"e cosa
)iovanni o .atteo! o alcun altro dei discepoli del +ignore! inoltre quelle cose c"e Aristione e il
presbitero )iovanni! discepoli del +ignore! dicono Alla quale citazione di Papia Htradotta con
fedelt% meticolosaI Eusebio fa seguire questo commento$ 1ui e# anc"e opportuno rilevare c"e egli
due volte enumera il nome di )iovanni! il primo dei quali egli cataloga insieme con Pietro e
)iacomo e .atteo e gli altri apostoli! mostrando apertamente Hc"e e#I l#evangelista$ invece l#altro
)iovanni egli colloca 6 facendo una distinzione nel ragionamento 6 tra gli altri fuor del numero degli
apostoli! mettendo avanti a lui Aristione e apertamente c"iamandolo presbitero *osicc"0! pure da
tali cose! e# dimostrata vera l#informazione di coloro c"e "anno detto esservi stati due omonimi in
Asia ed esistere in Efeso due tombe! dette anc"e adesso ambedue di )iovanni E:anc"e necessario
fare attenzione a queste cose! poic"0 se taluno non ammette c"e sia stato il primo! e# verosimile c"e
sia stato il secondo! colui c"e "a contemplato l#Apocalisse c"e va in giro sotto il nome di )iovann'
di qui Eusebio conclude c"e Ireneo! affermando c"e Papia , stato l#uditore di )iovanni e compagno
di Policarpo! abbia scambiato )iovanni il Presbitero con )iovanni l#apostolo Hivi! >6AI Infinite sono
state le discussioni su questi testi! a cominciar da quella sull#esattezza della loro trasmissione Prima
di Eusebio! a quanto ci risulta! nessuno pens/ all#esistenza di due )iovanni! salvo ;ionisio
d#Alessandria a mezzo il secolo III' il quale tuttavia attribuisce il vangelo all#apostolo e non al
Presbitero Hivi! vii! AB! F6>EI! come del resto fa pure Eusebio *edendo alla prima impressione c"e
fanno le nude parole di Papia! verrebbe certo spontanea la distinzione di due )iovanni$ ma questa
prima impressione potrebbe anc"e esser fallace! per varie ragioni c"e sarebbe qui fuor di luogo
ricordare Ad ogni modo! anc"e se si preferisce distinguere due )iovanni! l#attribuzione del vangelo
a )iovanni l#apostolo non resta minimamente pregiudicata! come appare gi% dall#opinione di
;ionisio e di Eusebio! il quale ultimo aveva sott#occ"io l#intero scritto di Papia 1uand#anc"e si
dimostrasse con certezza c"e Ireneo abbia confuso due )iovanni diversi! altrettanto non si potrebbe
davvero dire di Policarpo c"#era stato in relazioni personali con )iovanni' come d#altra parte
all#apostolo )iovanni! indipendentemente dall#esistenza di un altro )iovanni! , attribuito il vangelo
dalle attestazioni di altre c"iese d#Asia e d#Occidente! le quali 6 c"ecc"0 si sia congetturato
recentemente 6 non sono in alcuna maniera sotto l#influenza di Ireneo
J >B? Non , sotto tale influenza la testimonianza di Policrate c"e! non solo era vescovo di Efeso e
scriveva a nome di altri vescovi d#Asia! ma era egli stesso l#ottavo vescovo di sua famiglia! e perci/
erede di antic"e tradizioni Egli dunque! scrivendo al papa (ittore in Roma Hanni >G?6>??I! ricorda
)iovanni! quello c"e ripos/ sul petto del +ignore! c"e fu sacerdote portante il PpetalonQ! e martire e
maestro$ costui s#addorment/ in Efeso Hin Eusebio! 9ist eccl! v! A@! DI L#accenno al petalon ,
un#applicazione simbolica della veste liturgica riservata nell#Antico <estamento al sommo sacerdote
Hcfr Esodo! AG! DE' D?! DCI' il resto , c"iaro! anc"e il termine martire impiegato in senso largo!
come gi% accennammo HJ >BE! notaI e come , confermato dal seguente s#addorment/ (eramente si
, asserito c"e anc"e Policrate abbia confuso i due )iovanni! ma l#asserzione non , stata in alcun
modo provata In Occidente! la tradizione della c"iesa di Roma , rappresentata specialmente dal
Frammento .uratoriano HJ >DEI! c"e sul I( vangelo si diffonde pi& c"e sugli altri scritti Eccone il
passo relativo! corretto anc"e questa volta dagli errori pi& grossolani$ 1uantum evangeliorum
No"annis eR discipulis *o"ortantibus condisci pulis et episcopis suis diRit$ *onieiunate mi"i "oc
triduo! et quid cui que #uerit revelatum! alterutrum nobis enarremus Eadem nocte revelatum Andrea#
eR apostolis! ut reco gnoscentibus cunctis No"annis suo nomine cuncta describeret Et ideo! licet
varia singulis evangeliorum libris princi pia doceantur! ni"il tamen diflert credentium fidei! cum uno
ac principali +piritu declarata sint in omnibus omn 1uid ergo mirumQ si fo"annes tam constanter
singula etiam in epistulis suis pro fert! dicens in semetipsum P1ua# vidimus oculis nostris! et auribus
audivimus! et manus nostra# palpaverunt! "ac scripsimus vobisQ Hcfr I )iov! >! >IT +ic enim non
solum visorem se et auditorem! sed et scriptorem omnium mirabilium ;omini per ordinem
profitetur In questa testimonianza si ritrovano elementi certo leggendari 6 come il patto fra
)iovanni e i discepoli! e l#apparizione ad Andrea 6 c"e fantasticano forse sui dati di )iov! A>! A@'
ma vi si ritrova anc"e una c"iara preoccupazione polemica! per cui questo tratto riguardante il I(
vangelo si estende ad una straordinaria lung"ezza Hc"e noi abbiamo anc"e accorciataI +enza dubbio
tale polemica era diretta contro i rimasugli della scuola del prete romano *aio! il quale! per opporsi
ai .ontanisti c"e si facevano forti soprattuto del I( vangelo! l#aveva respinto' ai seguaci di *aio fu
perci/ dato l#appellativo di Alogi! cio, privi di PlogosQ! giacc"0 il I( vangelo , appunto il vangelo
del Logos divino! ma l#appellativo valeva anc"e in senso non teologico come privi di ragione! cio,
del logos umano
J >EC L#Egitto , rappresentato da *lemente Alessandrino' il quale! immediatamente appresso
all#ultimo suo tratto c"e citammo a proposito del vangelo di .arco HJ >DCI aggiunge =ltimo!
pertanto! e# )iovanni$ vedendo c"e negli evangeli HprecedentiI erano state manifestate le cose
corporee! spinto dagli amici! divinamente portato dallo +pirito produsse un vangelo spirituale
Anc"e in questa affermazione *lemente! pi& c"e parlare del proprio! riporta la tradizione degli an6
tic"i presbiteri a cui si appella Hivi! BI' d#altra parte egli concorda col Frammento .uratoriano!
almeno genericamente! ritenendo c"e )iovanni scrisse per esortazione altrui$ n, si pu/ dubitare c"e
il )iovanni di *lemente sia l#apostolo! come , dimostrato fra altro dall#episodio del giovane
pervertitosi e poi convertito da )iovanni! c"e *lemente narra nel 1uis dives salvetur! @A! e c"#,
riportato da Eusebio H9ist ecc2! III! AD! E seggI L#appellativo di vangelo spirituale! in
contrapposto a corporeo! risente della nota distinzione antropologica Hcorpo! anima! spiritoI comune
nell#ellenismo! ma coglie nel segno nel definire l#indole del I( vangelo! e perci/ trov/ molta fortuna
in seguito Le testimonianze fin qui viste sono le principali! ma non tutte! dei primi due secoli'
sarebbe pertanto inutile scendere lungo il secolo III! perc"0 nessuno nega c"e gi% alla fine del II
secolo )iovanni l#apostolo fosse ritenuto concordemente quale autore del I( vangelo Inoltre oggi
sarebbe anc"e inutile elencare le varie tracce c"e di questo vangelo si trovano gi% nella prima met%
del secolo i! sia presso scrittori ortodossi! uali Ignazio d#Antioc"ia! )iustino martire e altri! sia
presso i vari maestri della gnosi quali (alentino! Eracleone! ecc! e presso lo stesso .arcione' oggi
la segnalazione di tali tracce sarebbe inutile! perc"0 , dimostrato in maniera lampante c"e il I(
vangelo circolava in Egitto gi% verso l#anno >DC Oltre al papiro HEgertonI! di cui gi% parlammo
HJ>CCI e c"e tradisce una indubbia dipendenza dal I( vangelo! , stato pubblicato nel >?DB un
frammento di papiro contenente tratti di questo vangelo Il frammento , minimo! di circa G
centimetri! e contiene solo poc"i versetti relativi al dialogo di )es& con Pilato Hcio, )iov! >G! D>6DD
e DF6DGI! ma la sua incomparabile importanza , data dalla sua antic"it%$ i pi& competenti specialisti
mondiali! consultati in proposito! sono convenuti nell#attribuire il frammento alla prima met% del
secolo II! e pi& probabilmente ai primi decenni di quella met% c"e agli ultimi$ come media! quindi!
pu/ valere l#anno >DC E poi da notare c"e il frammento! c"e faceva parte d#un intero codeR Hnon
d#un volumenI! proviene dall#Egitto certamente! sebbene non se ne conosca il luogo preciso$ quindi!
nel detto anno! l#Egitto gi% conosceva questo scritto composto in Asia .inore +i sottragga pertanto
dalla cifra >DC un numero d#anni proporzionato per permettere allo scritto nato in Asia di
raggiungere l#Egitto! e di esservi ricopiato e diffuso! e si otterr% la data c"e la tradizione assegna
all#origine del I( vangelo! cio, la fine del secolo I E bastato quel misero cencio di papiro per
dissipare le aprioristic"e elucubrazioni di quegli studiosi c"e avevano sentenziato non essere il I(
vangelo anteriore al >DC! o al >BC! o anc"e al >FC$ e non erano soltanto studiosi del secolo scorso!
perc"0 ancora nel >?DD! quando cio, il papiro si trovava gi% in Europa benc"0 inedito! il Lois4 HLa
naissance du c"ristianisme! pag B?I affermava c"e il I( vangelo aveva avuto due redazioni! di cui
la prima e pi& antica cadeva fra gli anni >DB6>@C e la seconda fra il >BC6>EC
J >E> +u un altro argomento importantissimo i nuovi ritrovamenti smentiscono giudizi arbitrari e
tendenziosi Per molti studiosi anc"e dei nostri giorni! il I( vangelo , un teorema teologico c"e
conserva a mala pena le apparenze della storia HLois4I' ossia! , uno scritto allegorico e simbolico!
c"e si muove nel mondo delle astrazioni mistic"e e c"e tutt#al pi& solo apparentemente inquadra le
sue scene in una cornice geografica! non senza manifesti contrasti con la vera topografia *ome al
solito! questa condanna , stata motivata soprattutto da preconcetti filosofici' ma! per giunta! coloro
c"e l#"anno pronunziata sono studiosi da tavolino! ben poc"i di essi "anno visitato accuratamente o
anc"e fugacemente la Palestina! e tutti ad ogni modo danno ben poco peso all#arc"eologia e alla
geografia storica L#imprudenza , grave$ tanto pi& c"e lo stesso Renan! c"e per primo ricorse a
sopraluog"i geografici Hbenc"0 a suo modoI per una biografia di )es&! pot0 scrivere$ La trama
storica del quarto vangelo e! secondo me! la vita di )esu# qual era nota al gruppo accentrato attorno
a )iovanni Anzi! secondo la mia opinione! questa scuola sapeva diverse circostanze esteriori della
vita del fondatore meglio del gruppo i cui ricordi "anno costituito i vangeli sinottici .a! nonostante
questa non sospetta ammonizione! si continu/ ad affermare c"e l#autore del I( vangelo era ignaro
della topografia palestinese! al punto da non avere un#idea c"iara neppure della situazione di
)erusalemme Hquest#ultima affermazione , di un dilettante italiano! c"e non mette neppure conto di
nominareI La verit% , precisamente al contrario L#autore del I( vangelo dimostra una conoscenza
topografica pi& accurata di quella dei +inot tici! e suole scendere in molte narrazioni a particolarit%
sorprendenti! c"e avrebbe potuto omettere del tutto senza c"e la narrazione ne risentisse' se non le
"a omesse! , perc"0 si sentiva ben sicuro del fatto suo Almeno una decina sono le designazioni di
luog"i palestinesi c"e appaiono soltanto nel I( vangelo' di esse! non solo nessuna , stata dimostrata
falsa! ma varie sono state dimostrate precise ed esatte contro ogni aspettativa *itiamo! come
esempio! due o tre casi
J >EA In )iov! A! AG! si parla di una -et"ania di la# dal )iordano! sconosciuta altronde' al
contrario! in >>! >G! si ricorda c"e -et"ania era soltanto a >B stadi da )erusalemme! cio, a circa
AGCC metri! mentre da )erusalemme per arrivare al )iordano! sono una quarantina di c"ilometri 6
+enonc"0 c#erano due -et"anie Hcome c#erano due -et"6le"em! e due -et"6"oron! eccI La -et"ania
del )iordano era vicina ad un passaggio del fiume c"e si compiva su barca! donde forse il suo nome
Hbet"6oniLLa"! 7casa della nave8I' ma il luogo! per la stessa ragione! era c"iamato anc"e -et"6abara"
H7 casa del passaggio 8I! come Origene legge in questo tratto invece di -et"ania +ul posto si sono
trovate recentemente antic"e installazioni In B! A Htesto grecoI si dice c"e a )erusalemme! presso la
Porta delle pecore o Probatica! c#era una piscina c"iamata -et"zat"a! o -ezet"a! forse dal nome del
quartiere' ma si aggiunge c"e questa Piscina aveva cinque portici Era dunque recinta da un
porticato pentagonaleT Forma assai strana$ la quale non "a mancato di suggerire a studiosi moderni
c"e deve trattarsi di una scena tutta allegorica! in cui la piscina simboleggia la fonte spirituale del
giudaismo! e i cinque portici rappresentano i cinque libri della Legge 6 +enonc"0! anc"e qui! gli
scavi recenti "anno fatto crollare tutto questo bel castello di fantasie allegorizzanti +i , trovato!
cio,! c"e la piscina era regolarmente recinta da quattro portici! formando un rettangolo lungo >AC
metri e largo EC' ma un quinto portico l#attraversava in mezzo! dividendola in due bacini HJ DG@I In
>?! >D si narra c"e Pilato! mentre si svolgeva il processo! condusse fuori )es& e si assise su
tribunale in un luogo c"iamato Lit"ostrotas! ma in ebraico )abbat"a ;ov#era questo luogo dal
doppio nome! di cui non si "anno altre notizieT 6 Precise notizie invece sono state fornite da scavi di
qualc"e anno fa I due nomi non pretendono affatto di essere la traduzione etimologica l#uno
dell#altro! bens2 sono due equivalenti designazioni di uno stesso luogo$ questo luogo! c"#era sulla
fortezza Antonia! , stato test0 ritrovato! e arc"eologicamente mostra tutti i caratteri dell#epoca di
Erode il )rande! costruttore dell#Antonia HJ BFGI
J >ED 1uesta precisione riguardo alla topografia si ritrova anc"e nguardo alla cronologia! quasi per
dar ragione al noto assioma c"e i due occ"i della vera storia sono la geografia e la cronologia
*onfrontando la cronologia interna offerta dai +inottici nella biografia di )es&! con quella offerta
da )iovanni! si "a l#impressione c"e quest#ultimo vada in cerca d#occasioni per precisare e
delimitare ci/ c"e quelli "anno lasciato nel vago Limitandosi ai +inottici! sembrerebbe c"e la vita
pubblica di )es& potesse restringersi entro un solo anno! e anc"e meno' )iovanni invece!
ricordando espressamente tre differenti Pasque! estende quella durata almeno a due anni e qualc"e
mese HJ>FFI In A! l2! si fa espressamente notare c"e l#inizio dei miracoli operati da )es& fu quello
delle nozze di *ana! cio, proprio un fatto non narrato dai +inottici' e subito appresso HA! >D seggI si
mette! quasi come primo atto solenne e autoritario della vita pubblica di )es&! la cacciata dei
venditori dal <empio! mentre i +inottici trattano di questo argomento solo poc"i giorni prima della
morte di )es& E in quale anno avvenne la cacciata dei venditori dal <empio! computando da
qualc"e insigne avvenimento della storia palestineseT Avvenne @E anni dopo c"e si era cominciata
la ricostruzione del PsantuarioQ nel <empio$ ma anc"e ci/ sappiamo solo da )iovanni HA! ACI
Infine! se si legge il racconto della passione secondo i +inottici! si conclude c"e )es& "a celebrato
con i suoi discepoli il banc"etto della Pasqua ebraica la sera precedente al giorno di sua morte$ quel
banc"etto! cio,! c"e legalmente doveva celebrarsi la sera del giorno >@ del mese Nisan! cosicc"0
)es& sarebbe morto il >B Nisan )iovanni invece "a cura di avvertire c"e! il mattino stesso del
giorno in cui )es& fu ucciso! i )iudei c"e in folla lo accusavano davanti a Pilato non avevano
ancora celebrato il banc"etto pasquale' infatti essi non entrarono nel pretorio affinc"0 non si
contaminassero! bens2 mangiassero la Pasqua H)iov! >G! AGI! giacc"0 contaminandosi si sarebbero
resi inabili a quella celebrazione da tenersi la sera stessa$ in tal caso )es& sarebbe morto il >@
Nisan! ma il suo banc"etto della sera precedente non sarebbe stato quello legale della Pasqua
ebraica Non , questo il momento d#addentrarsi in questa celebre questione! per mostrare c"e i
+inottici e )iovanni possono avere egualmente ragione HJ BDE seggI$ ma , ben opportuno far
rilevare! ancora una volta! con quanta studiata fermezza )iovanni segua una sua propria cronologia!
precisando ci/ c"e gli evangelisti anteriori avevano lasciato imprecisato
J >E@ 1uesti! del resto! sono soltanto alcuni tratti da cui risulta c"e il narratore scrive con una
conoscenza tutta personale e diretta dei fatti! ma le prove potrebbero facilmente allungarsi di molto
)iovanni sa bene ci/ c"e "anno raccontato i +inottici! ma deliberatamente vuoi battere una strada
diversa dalla loro +enza pretendere affatto di esaurire l#argomento Hcfr )iov! A>! ABI! egli vuole
supplire parzialmente a quanto i +inottici non "anno narrato$ il computo materiale dimostra c"e su
>CC parti del I( vangelo! ?A non si ritrovano nei +inottici 1ualc"e volta! tuttavia! i due racconti si
corrispondono necessariamente a causa dell#argomento$ ma anc"e in questi casi )iovanni appare
spesso come il testimonio c"e vuole integrare e precisare *i/ , c"iarissimo nel racconto della
passione I +inottici non "anno detto c"i fosse quel discepolo c"e con un colpo di spada mozz/
l#orecc"io destro al servo del sommo sacerdote! n0 come si c"iamasse il servo' )iovanni precisa c"e
il discepolo fu +imone Pietro e c"e il servo si c"iamava .alc"o H>G! >CI Arrestato )es&!
sembrerebbe secondo i +inottici c"e fosse condotto direttamente alla casa del sommo sacerdote
*aifa' )iovanni vuol dissipare questa inesatta apparenza! ed informa c"e lo condussero presso Anna
dapprima H>G! >DI dandone subito appresso la ragione 6 I +inottici fanno c"e Pietro segua l#arrestato
ed entri immediatamente nell#atrio del sommo sacerdote' secondo )iovanni! invece! Pietro segue
insieme con un altro discepolo ma si ferma dapprima fuori dell#atrio! mentre l#altro discepolo entra
subito! e solo pi& tardi Pietro pu/ entrare grazie all#intercessione del discepolo H>G! >B6>EI 6 ;al
solo )iovanni e non dai +inottici! si apprende c"e Pilato interroga )es& nell#interno del pretorio!
mentre i )iudei restano al di fuori' come pure solo )iovanni descrive la scena dell#Ecce "omo! e
riporta la discussione fra Pilato e i )iudei! mentre il primo anc"e dopo la flagellazione di )es& tenta
di liberarlo e i secondi si protestano fedeli sudditi di *esare H>G! DD segg' >?! @ seggI 6 +oltanto
)iovanni fa sapere c"e a )es& morto non fu praticato il crurifragio romano! ma c"e in sua vece gli
fu squarciato il petto con una lanciata H>?! D>6D@I +ubito appresso a quest#ultima notizia si
aggiunge$ E c"i "a visto Hci/I "a testimoniato! e verace e# la testimonianza di lui H>?! DBI' questo
testimonio oculare , appunto il discepolo prediletto! la cui presenza ai piedi della croce! insieme con
la madre di )esu#! , stata ricordata poco prima egualmente dal solo )iovanni H>?! AB6AFI In tutti
questi particolari! cosi minuziosi e realistici! non traspare in alcun modo nessuno di quei tanti
sottintesi allegorici c"e taluni studiosi recenti v#insinuano di proprio arbitrio
J >EB *"e )iovanni batta una strada diversa dai +inottici! appare da tutto il contenuto I +inottici
insistono sul ministero di )es& in )alilea! )iovanni invece insiste sul ministero in )iudea e )eru6
salemme +oltanto sette miracoli di )es& sono riferiti da )iovanni! ma di essi ben cinque non si
trovano nei +inottici Pi& c"e ai fatti di )es&! )iovanni fa posto ai ragionamenti dottrinali di lui! e
specialmente alle sue dispute con i maggiorenti )iudei In questi discorsi! come nel restante dello
scritto! affiorano frequentemente alcuni concetti caratteristici! c"e presso i +inottici sono ben rari o
del tutto sconosciuti$ tali i simboli Luce! <enebra! Acqua! .ondo! *arne! o gli astratti (ita! .orte!
(erit%! )iustizia! Peccato .a )iovanni! se non segue la tradizione sinottica! non la perde mai
d#occ"io )iustamente "a detto il Renan c"e )iovanni aveva una sua propria tradizione! una
tradizione parallela a quella dei sinottici! e c"e la sua posizione e# quella d#un autore c"e non ignora
ci/ c"#e# gi% stato scritto sull#argomento c"#egli tratta! approva molte delle cose gi% dette! ma crede
d#avere informazioni superiori e le comunica senza preoccuparsi degli altri Non , per/ tutto qui
)iovanni! pur nel suo silenzio! impiega la tradizione sinottica indirettamente! in quanto la
presuppone gi% nota ai lettori' come! dall#altro lato! nei +inottici non mancano allusioni c"e trovano
la loro piena giustificazione solo nella tradizione di )iovanni +i direbbe c"e le due tradizioni!
cortesemente! si dicano a vicenda$ Nec tecum! nec sine te Nulla racconta )iovanni n0 della nascita
di )es&! n0 della sua vita privata' parla della madre di lui ma senza nominarla giammai! benc"0
nomini altre .arie' riporta due volte l#espressione )es& figlio di )iuseppe H>! @B' E! @AI! ma senza
sentire la necessit% di spiegare tale ambigua designazione' dice di scrivere per indurre a credere c"e
)esu# e# il *risto! il figlio d#iddio HAC! D>I! e non accenna affatto alla scena della trasfigurazione sul
<abor c"e sarebbe stata opportunissima a quello scopo' riporta un lungo discorso taciuto dai
+inottici in cui )es& si presenta come mistico pane celestiale HE! AB seggI! e non "a una parola
sull#effettiva istituzione dell#Eucarestia all#ultima cena Eppuse! queste manc"evolezze non sono
manc"evoli e queste incongruenze sono congruentissime! per la semplice ragione c"e )iovanni non
vuol ripetere ci/ c"#era gi% notorio! e fa assegnamento sulla conoscenza c"e i suoi lettori gi%
avevano della tradizione sinottica .a! alla sua volta! anc"e la tradizione sinottica presuppone
quella di )iovanni Poc"issimo dicono i +inottici! e specialmente i primi due! del ministero di )es&
a )erusalemme' tuttavia due di essi riportano la deplorazione di )es&$ )erusalemme!
)erusalemme! uccidente i profeti e lapidante gl#inviati ad essaV 1uante volte volli coadunare
insieme i tuoi figli! alla maniera c"e una gallina coaduna i suoi pulcini sotto le ali! e HvoiI non
volesteV H.atteo! AD! DF' Luca! >D! D@I ;alle sole narrazioni dei +inottici non si riuscirebbe a giu6
stificare l#esclamazione 1uante volte volliV perc"0 essi trattano quasi esclusivamente il ministero
di )es& in )alilea )iovanni invece! narrando non meno di quattro viaggi di )es& a )erusalemme!
giustifica in pieno quell#esclamazione Perci/ i +inottici presuppongono tacitamente la tradizione di
)iovanni! e alla loro volta le ripetono$ Nec tecum! nec sine te
J >EE *"e l#autore del I( vangelo sia un )iudeo d#origine! appare anc"e dal suo stile e dal suo
modo d#esporre' tanto c"e alcuni moderni "anno supposto! esagerando! c"#egli abbia scritto
originariamente in aramaico In realt% egli spesso impiega! oltre ad espressioni semitic"e! come
godere di gaudio HD! A?I! figlio della perdizione H>F! >AI! ecc! anc"e voci semitic"e! ma c"e
regolarmente traduce in greco per farsi capire dai suoi lettori! come Rabb2 e Rabbon2 H>! DG' AC! >EI!
.essia H>! @>I! Mefa H>! @AI! +iloam H?! FI! ecc Anc"e il periodare , grecamente povero!
elementare! alieno da ogni costruzione complessa e subordinata' ma! al contrario! vi si osserva una
spiccata tendenza a quel parallelismo di concetti c"e , base della forma poetica ebraica Ad
esempio$ Non , servo maggiore del signore di lui! n, messo maggiore di c"i invi/ lui *"i accoglie
alcuno! se io lo mando! accoglie me! e c"i accoglie me! accoglie c"i invi/ me H>D! >E ACI La
donna! quando partorisca! "a tristezza! perc"0 venne l#ora di lei$ ma quando partor2 il bambino! piu#
non rammenta l#angustia per il gaudio c"e , nato un uomo nel mondo H>E! A>I Ia forma paratattica e
slegata rende spesso difficile di rintracciare l#occulta connessione dei pensieri' ma! in compenso! il
suo procedere sentenzioso e solenne infonde a tutto il discorso un#arcana maest% ieratica! c"e
colpisce il lettore fin dal principio dello scritto$ In principio era il Lagos! e il Lagos era presso Iddio
ed era ;io il Logos *ostui era in principio presso Iddio$ tutte le cose per mezzo di lui furono! e
senza lui non fu neppure una cosa c"#e stata In lui era (ita! e la (ita era la Luce degli uomini$ e la
Luce nella <enebra apparve! e la <enebra non la comprese Era la Luce vera! la quale illumina ogni
uomo venendo HellaI nel mondo Nel mondo era! e il mondo per lui fu! e il mondo non lo conobbe
E il Logos carne divenne! e s#attend/ fra noi H>! > >@I
J >EF .a appunto questo solennissimo inizio , servito da inizio a un lungo elenco di difficolt%
*ome poteva l#incolto pescatore di -et"saida elevarsi a concetti cosi sublimiT *ome poteva! egli
solo fra tutti gli scrittori del Nuovo <estamento! spingersi a proclamare l#identit% dell#uomo )es&
non solo con il .essia ebraico ma perfino con l#eterno Logos divinoT In qual maniera pass/ egli!
dalle astuzie della pesca! a speculare sulle finezze concettuali di quel Logos di cui tanto avevano
ragionato l#antica filosofia greca e la contemporanea alessandrinaT *ome mai il )es& da lui
tratteggiato , cosi diverso da quello dei +inottici! e cosi trascendente! cosi PdivinoQT ;onde
provengono quei discorsi di )es&! cos2 ampi e cos2 ricc"i di astrazioni e allegorieT ;onde quei
dialog"i in cui gl#interlocutori di )es& fanno la figura di pulcini c"e si sentano sollevati tra le
nuvole dall#artiglio dell#aquila! e sbalorditi rispondono con goffaggini! come fanno Nicodemo e la
+amaritana! e spesso gli stessi discepoliT 1ueste e molte altre considerazioni sono fatte! per poi
concluderne c"e tutto lo scritto non pu/ essere opera del pescatore di -et"saida$ esso quindi
riassumer% le mistic"e speculazioni di qualc"e solitario filosofo c"e "a religiosamente idealizzato il
)es& storico! non senza impiegare concetti c"e provenivano dal platonizzante giudaismo ales6
sandrino! o dal sincretismo ellenistico! o dalle religioni misteric"e! o anc"e dal .andeismo *"e
questa attribuzione ad uno sconosciuto sia in contrasto con le pi& antic"e testimonianze storic"e! ,
cosa pi& c"e evidente' ma ci/ non disturba i suoi sostenitori! i quali non attribuiscono molto peso a
quelle testimonianze! salvo c"e esse sembrino deporre in loro favore! come nel caso del presunto
martirio di )iovanni HJ >BEI giacc"0 in casi siffatti quegli abituali scettici dei documenti si
precipitano su testi miserevolissimi millantandone l#mportanza Ad ogni modo si pu/ domandare
perc"0 mai nelle condizioni del solitario filosofo sconosciuto non possa essersi ritrovato proprio
)iovanni di -et"saida Egli era pescatore! , vero$ ma da accenni dei vangeli sembra c"e suo padre
Zebedeo fosse un agiato possessore di barc"e! e quindi poteva aver fatto impartire a suo figlio una
certa istruzione metodica *"ecc"0 sia di ci/! era perfettamente nelle abitudini palestinesi coltivare
l#erudizione e nello stesso tempo praticare un mestiere + Paolo lavorava con le sue mani' e prima e
dopo di lui lavorarono il celebre 9illel c"e guadagnava solo mezzo PdenaroQ al giorno! e Rabbi
Aqiba c"#era spaccalegna! e Rabbi Nos"ua c"#era carbonaio! e Rabbi .eir c"#era scrivano! e Rabbi
No"anan c"#era calzolaio! e tanti altri c"e formarono tra i dottori talmudici la maggioranza! mentre la
minoranza era formata da uomini facoltosi c"e non avevano bisogno di esercitare un mestiere +e
l#ardente )iovanni! vero figlio del tuono H.arco! D! >FI! si rnise ancor giovanissimo alla sequela
dapprima di )iovanni il -attista e poi di )es&! pot0 restar privo di quest#ultimo maestro nell#et% di
poco pi& c"e vent#anni Allora egli! fedele alle usanze della sua regione! si concentr/ nello studio
della Legge! ma non gi% di quella investigata nelle contemporanee scuole rabbinic"e! bens2 di quella
nuova Legge di perfezione e di amore c"#era stata proclamata dal suo ultimo maestro! e i cui ricordi
6 anc"e senza c"#egli scrivesse nulla 6 si conservavano nettissimi nel suo spirito Nell#arc"ivio della
memoria! c"#era l#unico arc"ivio c"e funzionasse anc"e nelle scuole rabbinic"e d#allora HJJ >CE!
>BCI! )iovanni pot0 svolgere durante lung"issimi anni un amoroso lavorio attorno a quei tesori
depositativi dallo scomparso maestro' il quale! come aveva avuto per il giovanissimo discepolo una
predilezione particolare! cos2# doveva avergli fatto confidenze e comunicazioni particolari ;a
questo lavor2o di redazione mentale e di pratica sistemazione sorse la Pcatec"esiQ particolare a
)iovanni! diversa ma non contraria a quella di Pietro e dei +inottici! parzialmente suppletiva
rispetto ad essa! parzialmente esplicativa! e soprattutto meglio rispondente alle nuove condizioni
esterne del messaggio cristiano
J >EG Anc"e la catec"esi di )iovanni! infatti! gi% elaborata mentalmente prima di essere scritta!
deve aver vissuto vari decenni di vita soltanto orale .entre il discepolo meditava sui ricordi del
maestro! li comunicava anc"e ai fedeli affidati alle sue cure! dapprima in Palestina! e poi in +iria e
in Asia .inore Ora! in questi nuovi campi d#azione )iovanni! inoltrato ormai negli anni e sempre
pi& autorevole per la graduale scomparsa degli altri Apostoli! incontrava ostacoli di nuovo genere'
non si opponevano pi& le vecc"ie conventicole di cristiani giudaizzanti c"e tanto avevano molestato
Paolo! bensi# erano le varie correnti di quella gnosi! in gran parte precristiana! c"e sul declinare del
secolo I cominciavano ad infiltrarsi nell#alveolo del cristianesimo *ontro tali correnti bisognava far
argine' e )iovanni! dai forzieri dei suoi ricordi! estraeva sempre nuovi e pi& adatti materiali per
rendere particolarmente efficace la sua propria catec"esi contro la nuova minaccia =n certo giorno
6 come possiamo gi% astrattamente supporre! e come effettivamente attestano il Frammento
.uratoriano e *lemente Alessandrino HJJ >B?!>ECI 6 i discepoli del vegliardo lo forzano
amorevolmente per ottenere in iscritto la parte essenziale di quella sua catec"esi )iovanni la detta'
ma in fondo a tutto lo scritto sar% apposta! a guisa di sigillo! una dic"iarazione collettiva
d#autenticit% rilasciata unitamente da c"i aveva concesso e da c"i aveva ric"iesto lo scritto *ostui e#
il discepolo c"e testimonia circa queste cose e scrisse queste cose$ e HnoiI sappiamo c"e vera e# la
testimonianza di lui HA>! A@I
J >E? 1uesta preistoria spiega l#indole speciale dello scritto di )iovanni! gi% c"iamato il vangelo
spirituale per eccellenza In tutte le maniere esso fa risaltare la trascendenza e la divinit% del *risto
)es&! perc"0 questo era il principale suo scopo HAC! D>I contro la gnosi di provenienza pagana$ di
qui il suo particolare carattere .a la medesima tesi! sviluppata pi& parcamente o anc"e solo appena
abbozzata! si ritrova gi% nei +inottici! e specialmente in .arco brevissimo fra tutti! com#,
riconosciuto da parecc"io tempo da critici radicalissimi Hi quali perci/ scompongono .arco in vari
strati! ripudiandone le parti PsoprannaturaliQ e Pdogmatic"eQI )iovanni avr% enormemente
accresciuto! ma non "a innovato' fra le moltissime cose c"e si sarebbero potute dire di )es& Hcfr A>!
ABI! egli studiosamente trascelse taluni particolari fino al suo tempo non detti ma proprio allora
opportunissimi a dirsi! senza per/ inventarli! e li un2# con altre notizie gi% comuni e diffuse Ne
risult/ un )es& pi& illuminato di luce divina! ma fu in conseguenza della scelta di )iovanni$ come il
)es& dei +inottici , figura pi& umana! ma egualmente in conseguenza della scelta dei +inottici
*iascun biografo "a delineato il biografato dal punto di vista da cui lo "a contemplato$ e lo "a
delineato tutto! sebbene non totalmente! perc"0 nessuno di essi "a preteso riprodurre tutti i singoli
tratti della sua figura +e i discorsi e i dialog"i di )es& nel I( vangelo sono straordinariamente
elevati! non per questo sono meno storici di quelli dei +inottici +arebbe antistorico supporre c"e
)es& parlasse in un medesimo tono sempre e in ogni occasione! sia quando si rivolgeva ai monta6
nari della )alilea con cui lo fanno parlare di solito i +inottici! sia quando discuteva con i sottili
casuisti di )erusalemme! con cui per lo pi& lo fa pariare )iovanni Prescindendo poi dall#elevatezza
dei concetti! il metodo seguito nelle discussioni con gli +cribi e i Farisei mostra numerose analogie
con i metodi seguiti nelle dispute rabbinic"e di quei tempi$ dotti Israeliti moderni! particolarmente
versati nella conoscenza del <almud! "anno sagacemente rilevato siffatte analogie! considerandole
come una collettiva conferma del carattere storico dei discorsi del I( vangelo Anc"e rivolgendosi
ai suoi discepoli! )es& deve aver parlato in toni differenti$ pi& semplicemente ai primi tempi in cui
lo seguivano! pi& complessamente in seguito! per sollevarsi fino ad altezze non mai ancora
raggiunte pronunziando il discorso di commiato all#ultima cena Inoltre! fra i discepoli stessi egli
dovette avere i suoi intimi e prediletti! a cui doveva riservare confidenze c"e non comunicava agli
altri Hcfr >D! A>6AGI$ intimo fra questi intimi era! come gi% sappiamo! )iovanni! il quale perci/!
anc"e dal semplice punto di vista storico! fu un testimonio superiore ad ogni altro
J >FC E questo singolare testimonio comincia il suo scritto affermando c"e )es& , il divino Logos
fattosi uomo .a anc"e in questa affermazione egli mostra il suo senso storico! sebbene applicato
ad una visione teologica dei fatti$ quel Logos c"e , dall#eternit% presso ;io! , diventato uomo poc"i
anni fa! e contemplammo la gloria di lui! gloria come di unigenito da Padre H>! >@I )iammai per/ il
verace testimonio! scrupoloso nella sua storicit%! afferma c"e )es& si sia c"iamato da se stesso
Logos$ egli solo! )iovanni! lo c"iama con questo nome! sia nel prologo al vangelo! sia in quella sua
lettera c"e si pu/ ben considerare come uno scritto d#accompagnamento al vangelo HI )iovanni!
>!>I! sia nell#Apocalisse H>?! >DI In tutto il Nuovo <estamento il termine personale Logos occorre
in questi tre soli luog"i +e ne pu/ concludere c"e il termine non era usato n, dalla catec"esi c"e
metteva capo a Pietro! n, da quella c"e metteva capo a Paolo$ al contrario! nella catec"esi orale di
)iovanni il termine doveva essere abituale! giacc"0 egli l#impiega fin dalle prime rig"e senza
spiegazione alcuna! certamente supponendolo gi% noto ai suoi lettori Il termine! come nuda voce!
era gi% noto alla filosofia greca dai tempi di Eraclito in poi$ ma al medesimo termine corrisposero
lungo i secoli concetti differenti! o presso i +ofisti o presso i +ocratici HlogicaI o presso gli +toici
)ran parte fece al Logos nelle sue speculazioni anc"e il giudeo alessandrino Filone! ma il suo
concetto del Logos , differente da quello dei )reci! e si avvicina piuttosto a quello della P+apienzaQ
dell#Antico <estamento$ a quest#ultimo si avvicina anc"e il concetto dei termini .emra e ;ibbura!
col senso di parola Hdi ;ioI! c"e si trovano frequentissimi nei <argumin giudaici ma non nel
<almud In +amaria! poi! )iovanni fu in relazione col pi& antico gnostico cristiano a noi noto!
+imone .ago HAtti! G! ? seggI! il quale nel suo sistema 6 qualora se ne accetti l#esposizione fatta da
Ippolito HRefut! vI! F seggI 6 aveva incluso! invece del Logos! il Logismos! c"e faceva parte della
terza coppia di eoni$ ed emanata dal +upremo Principio
J >F> Fino a poc"i anni addietro si affermava fiduciosamente c"e )iovanni avesse desunto il
concetto del suo Logos dall#una o l#altra delle teorie suaccennate! ma pi& comunemente da Filone In
realt% il Logos di )iovanni! ipostasi essenzialmente divina ed increata! , tutt#altro dal Logos di
Filone! c"e appare come un essere fluttuante fra la personalit% e l#attributo divino! e fungente quasi
da tratto intermedio fra ;io immateriale e il mondo corporeo Ad ogni modo sarebbe oramai inutile
insistere su ci/! poic"0 la differenza fra i due concetti di Logos , stata riconosciuta recentemente
dagli studiosi pi& radicali$ lo stesso Lois4! c"e nella sua prima edizione del commento al rv vangelo
H>?CD! pagg >A>6>AAI aveva sostenuto non potersi negare l#influenza parziale delle idee liloniane su
)iovanni! nella seconda edizione H>?A>! pag GGI "a giudicato improbabile una dipendenza
letteraria da Filone ritenendo c"e il Logos di )iovanni faccia piuttosto seguito alle personificazioni
della +apienza nell#Antico <estamento E: ci/ c"e! gi% da secoli! avevano detto i vecc"i +colastici
Anc"e della dipendenza del Logos di )iovanni dal .andeismo! non mette conto di parlare$ questa
teoria , stata un fuoco di paglia c"e qualc"e anno fa divamp/ per breve tempo! ma di cui oggi
restano soltanto fredde ceneri HJ A>@I E: dunque da concludersi c"e il concetto del Logos di
)iovanni , proprio esclusivamente a lui! e non trova vere corrispondenze in concetti anteriori
1uanto alla voce con cui )iovanni espresse questo suo concetto! sembra c"e egli la impiegasse
perc"0! trovandola adatta al concetto e divulgata gi% nel mondo greco6romano! volle avvicinarsi
almeno per la strada della terminologia a quel mondo! e cosi guadagnarlo al Logos )es& Egli
quindi divent/ greco con i )reci! come egualmente Paolo diventava tutto con tutti! con )iudei e con
non )iudei! per guadagnare tutti alla buona novella HI *or! ?! >?6ADI +i narra c"e *ristoforo
*olombo! allorc"0 nelle sue navigazioni era colto da qualc"e tempesta! usasse collocarsi sulla prora
della nave! e l% ritto recitasse al cospetto del procelloso mare l#inizio del vangelo di )iovanni$ In
principio erat (erbum! et (erbum erat apud ;eum omnia per ipsum facta sunt +ugli elementi
perturbatori del creato risonava il preconio del Logos creatore$ era l#esploratore del mondo c"e
commentava a suo modo l#esploratore di ;io
LA *RONOLO)IA ;ELLA (I<A ;I )E+&
J >FA La cronologia della vita di )es& , tutta sotto un velame di dubbiezza! e non soltanto
considerata internamente in s, stessa! ma anc"e in relazione con la storia contemporanea esterna
*on certezza assoluta non sappiamo n0 il giorno n0 l#anno di nascita di )es&! n0 quando egli inizi/
la sua operosit% pubblica! n0 quanto tempo questa dur/! n0 il giorno n0 l#anno della sua morte
1ualc"e mistico medievale avrebbe forse scorto in ci/ l#effetto di predisposizioni arcane' tanto pi&
c"e l#unico squarcio fatto dal mondo ufficiale cristiano a quel velame di dubbiezza "a costituito!
quasi in punizione dell#audacia! un solenne errore' quando infatti il monaco scita ;ionisio il Piccolo
nel secolo (I fiss/ la nascita di )es& all#anno FB@ di Roma! err/ per un ritardo di almeno quattro
anni! e il mondo cristiano odierno c"e segue il computo di ;ionisio ne perpetua anc"e l#errore In
realt% la nostra dubbiezza "a cause! non mistic"e! ma umilmente storic"e e abbastanza palesi e
semplici )i% vedemmo come tutto ci/ c"e sappiamo della vita di )es& ci sia stato trasmesso dalla
catec"esi della *"iesa primitiva! da cui dipendono i vangeli HJ >CE seggI$ ma n0 la catec"esi n0 i
vangeli ebbero giammai la preoccupazione di esporre una PbiografiaQ di )es& nel senso c"e si
attribuisce oggi a questo termine Per noi d#oggi una biografia senza una ben precisa cronologia
interna ed esterna , un corpo senza ossatura! e la prima cosa a cui oggi badiamo sono le date ;el
resto pu/ darsi benissimo c"e lo stesso concetto di biografia avessero anc"e gli evangelisti' i quali
per/ non si curarono dell#ossatura! appunto perc"0 non mirarono a scrivere una PbiografiaQ E in
realt% i due evangelisti c"e portano avanti la loro narrazione in maniera meno lontana dal tipo
biografico Hsebbene con metodi e scopi fra loro differentiI sono Luca e )iovanni! i quali appunto
sono i meno avari di date cronologic"e! il primo per i fatti esterni! il secondo per quelli interni I
vangeli! e pi& generalmente la catec"esi in essi riec"eggiata! miravano all#edificazione e formazione
spirituale! non gi% all#erudizione storica' senza dubbio era necessario a quella loro mira spirituale
narrare fatti e dottrine di )es&! ma non era affatto indispensabile inquadrare la loro narrazione in
una compassata cornice cronologica o ricollegarla con fatti contemporanei esterni )es& era il padre
del primo evo cristiano! e di un padre scomparso il figlio ricorda con esattezza avvenimenti ed
ammaestramenti! anc"e se trascura di menzionare il preciso giorno in cui accadde tal fatto o
ricevette tale ammonizione$ il vero patrimonio morale lasciato dal padre sono i suoi fatti e le sue
ammonizioni! mentre la loro cronologia potr% essere tutt#al pi& un#aggiunta erudita Perci/ la
catec"esi primitiva bad/ al patrimonio! non gi% all#erudizione' raccolse fatti e dottrine c"e
edificavano lo spirito! senza molto curarsi dei giorni e degli anni c"e appagavano la curiosit% della
mente <uttavia i due evangelisti test0 nominati si curano alquanto della cronologia! appunto perc"0
sono gli ultimi fra i quattro e mirano a scopi particolari oltre a quelli comuni della catec"esi Luca
"a qualc"e preoccupazione di storia universale HJ >@>I! e perci/ egli offre l#unico dato cronologico
ben netto c"e ricolleg"i i racconti evangelici con la storia profana HLuca! D! >6AI )iovanni non bada
alla storia profana! ma vuole precisare molti punti c"e i precedenti evangelisti "anno lasciato nel
vago$ perci/ ne precisa anc"e la cronologia interna! fornendo in proposito quei molti elementi a cui
gi% accennammo HJ >EDI +olo da quei due evangelisti si traggono le date cronologic"e disponibili
per una odierna PbiografiaQ di )es& +e , vero c"e la geografia e la cronologia sono i due occ"i
della storia! bisogna oggi raccogliere premurosamente queste date disponibili! come si ricercano
accuratamente le testimonianze geografic"e Le date sono troppo scarse e le conclusioni spesso
troppo incerte! in confronto con la minuziosit% c"e sarebbe oggi desiderio comune' tuttavia! entro
certi limiti! un#approssimativa certezza pu/ essere raggiunta nelle singole questioni c"e passiamo ad
esaminare
La nascita di )es&
J >FD =n elemento assolutamente sicuro per fissare la data della nascita di )es& , c"e egli nacque
prima della morte di Erode il )rande! cio, prima del tempo tra la fine di marzo e il principio di
aprile dell#anno FBC di Roma! @ av *r! essendo certo c"e Erode mor2 in quel tempo HJ>AI .a
quanto tempo prima della morte di Erode era nato )es&T Ricorrendo a vari argomenti si riesce a
circoscrivere entro certi limiti il tempo utile anteriore al FBC di Roma =n argomento si pu/ trarre
dal comando di Erode c"e fece uccidere tutti i bambini nati in llet"6le"em da un biennio in giu#
H.atteo! A! >EI! ritenendo con ci/ d#includervi sicuramente il bambino )es&$ dunque )es& era nato
molto meno di un biennio prima! giacc"0 si pu/ supporre a buon diritto c"e Erode abbondasse assai
nella misura stabilita per esser certo di raggiungere il suo scopo .a questa misura di un biennio
non risale dalla morte di Erode! bens2 dalla visita dei .agi i quali appunto fornirono a Erode la base
dei suoi calcoli ;#altra parte i .agi al loro arrivo trovarono Erode ancora a )erusalemme H.atteo!
A! > seggI! mentre noi sappiamo c"e il vecc"io monarca! gi% malato e aggravatosi di salute! si fece
trasportare nella tiepida )erico ove poi mor2$ possiamo anc"e ragionevolmente stabilire c"e questo
trasporto avvenne ai primi rigori dell#inverno con cui si c"iudeva l#anno F@? di Roma! cio, un @
mesi prima della morte di Erode La consecuzione dei fatti , dunque questa$ nascita di )es&' arrivo
dei .agi a )erusalemme' decreto di strage dei bambini nati da un biennio' partenza di Erode per
)erico' morte di Erode Per collegare cronologicamente i due termini estremi 6 cio, la nascita di
)es& e la morte di Erode 6 dobbiamo calcolare il biennio stabilito nel decreto di Erode! pur avendo
presente c"e , una misura assai sovrabbondante! ma dobbiamo anc"e farvi l#aggiunta dei @ mesi
test0 stabiliti =n#altra aggiunta da fare , l#intervallo tra l#arrivo dei .agi e la partenza di Erode per
)erico! ma di ci/ non sappiamo nulla di preciso =na terza aggiunta , l#intervallo tra la nascita di
)es& e l#arrivo dei .agi$ di questo intervallo sappiamo soltanto c"e non pot0 essere inferiore ai @C
giorni della purificazione HLuca! A! AA seggI! perc"0 )iuseppe certamente non avrebbe esposto il
bambino )es& al grave pericolo di presentarlo a )erusalemme se ivi fosse gi% stata decretata la
morte del neonato' tuttavia questo stesso intervallo pu/ essere stato notevolmente maggiore di @C
giorni In conclusione! risalendo per questa via dalla data di morte di Erode! possiamo concludere
c"e la grande sovrabbondanza del biennio decretato da Erode colmi in maniera tale i @ mesi e i due
intervalli test0 esaminati! c"e ne sopravanzi anc"e qualc"e piccolo spazio di tempo quindi )es&
sarebbe nato un po# meno di un biennio prima della morte di Erode! cio, sullo scorcio dell#anno F@G
di Roma HE av *rI
J >F@ =n altro argomento per fissare la data della nascita di )es& potrebb#essere il censimento di
1uirinio! c"e dette occasione al viaggio di )iuseppe e .aria a -et"6le"em' ma tale questione , cosi
complessa c"e merita d#esser trattata a parte HJ >GD seggI .olti studiosi! poi! "anno cercato un
altro argomento ricorrendo a dati astronomici! tentando cio, d#identificare la stella apparsa ai .agi
con qualc"e straordinaria meteora )i% il famoso Mepler credette c"e la stella dei .agi fosse la
congiunzione di )iove con +aturno avvenuta nell#anno F@F di Roma HF av *rI' altri dopo di lui!
fino ai nostri giorni! la identificarono o con la cometa di 9alle4 o con altre meteore apparse verso
questi tempi In questi tentativi! fuor della buona intenzione! non c#, altro da apprezzare! giacc"0
scelgono una strada totalmente falsa$ basta fermarsi un istante sulle particolarit% del racconto
evangelico H.atteo! A! A? >CI per comprendere c"e quel racconto vuole presentare un fenomeno
assolutamente miracoloso! il quale non si pu/ in alcun modo far rientrare nelle leggi stabili di una
meteora naturale sebbene rara Numerosi sono stati anc"e i tentativi per fissare! se non proprio il
giorno! almeno la stagione in cui nacque )es&' ma pure questi tentativi sono tutti vani La
circostanza c"e nella notte in cui nacque )es& c#erano attorno a -et"6le"em pastori c"e vegliavano
all#aperto per custodire i greggi HLuca! A! GI! non dimostra c"e allora fosse una stagione mite! forse
la primaverile! come talvolta si , concluso$ risulta infatti c"e! specialmente nella Palestina
meridionale! ov#, -et"le"em! vi erano greggi c"e rimanevano all#aperto anc"e nelle notti invernali
senza alcun inconveniente
Inizio del ministero di )iovanni il -attista
J >FB Altri aiuti per circoscrivere il tempo della nascita di )es& sono offerti dagli evangelisti in
occasione dell#inizio della sua operosit%! e qui abbiamo in primo luogo il testo classico di Luca HD!
>6AI c"e riguarda la comparsa in pubblico di )iovanni il -attista$ Nell#anno decimo quinto
dell#impero di <iberio *esare! governando Ponzio Pilato la )iudea! essendo tetrarca della )alilea
Erode! e Filippo fratello di lui essendo tetrarca dell#iturea e della regione <raconitide! e Lisania
essendo tetrarca dell#Abilene! sotto il sommo sacerdote Anna e *ai fa! la parola di ;io fu su
)iovanni figlio di Zac"aria nel deserto Per poter fissare l#anno a cui qui si allude! la cronologia di
quasi tutti questi personaggi , troppo ampia! come risulta da ci/ c"e vedemmo di ciascuno di essi
HPilato! JJ A@6AF' Erode! J >B! Filippo! J >?' Anna e *aifa! J BAI$ anc"e di Lisania! non ancora
visto! sappiamo troppo poco! cio, unicamente c"e cess/ di governare nell#anno DF La sola data di
<iberio , qui ben precisa! ma purtroppo la precisione e piu nella mente dello scrittore c"e in quella
degli odierni lettori 1ual , l#anno decimo quinto dell#impero di <iberioT Poic"0 Augusto
predecessore di <iberio mor2 il >? agosto dell#anno FEF di Roma H>@ dopo *rI! il primo anno di
<iberio sembrerebbe cadere dal detto giorno fino al >G agosto del FEG H>B dopo *rI! cosicc"0 l#anno
decimoquinto cadrebbe dal >? agosto del FG> HAG dopo *rI fino al >G agosto del FGA HA? dopo *rI
1uesto computo fu il pi& seguito nel passato dagli studiosi <uttavia recentemente si , fatto
osservare c"e in Oriente vigeva l#uso di computare per un anno intero l#intervallo tra la morte del
regnante predecessore e l#inizio dell#anno civile seguente! cosicc"0 all#inizio del nuovo anno civile il
successore gi% entrava nel secondo anno di regno' questo inizio presso i Romani era il principio di
gennaio! presso i )iudei al principio del mese <is"ri HottobreI o pi& raramente del mese Nisan
Hmarzo$ inizio dell#anno religiosoI +econdo tale computo il primo anno di <iberio cadrebbe presso i
Romani dal >? agosto fino al D> dicembre del >@ d *r! il secondo occuperebbe l#intero anno >B d
*r! e il decimoquinto occuperebbe l#intero anno AG d *r' presso i )iudei! invece! il primo anno ca6
drebbe dal >? agosto fino al DC settembre del >@ d *r HoKero fino alla vigilia del l] marzo del >B d
*rI! e il decimoquinto anno cadrebbe dal l] ottobre del AF d *r fino al DC settembre del AG d *r
Hovvero >] marzo del AG fino alla vigilia del >] marzo del A?I .a! quasicc"0 questa incertezza non
bastasse! si , sollevato un dubbio anc"e pi& radicale Nominando l#anno decimoquinto dell#impero
di <iberio! Luca comincia veramente il suo computo dalla morte di AugustoT [ da aver presente!
infatti! c"e Augusto due anni prima della sua morte! cio, nell#anno FEB di Roma H>A d *rI! aveva
eletto <iberio suo compartecipe nel governo dell#Impero 1uesta correggenza! c"e dava a <iberio
nelle province la stessa potest% d#impero del vivente Augusto! "a fatto pensare c"e il provinciale
Luca abbia computato l#anno decimoquinto dell#impero di <iberio partendo dalla data della
correggenza di lui! non gi% da quella della morte d#Augusto' in tal caso l#anno decimoquinto
cadrebbe nel AE d *r In favore di questa interpretazione sono state addotte alcune ragioni di
analogia! ad esempio il caso di <ito c"e regn/ poco pi& di A anni! eppure alla sua morte contava il
anni di governo! da quando cio, suo padre (espasiano lo aveva associato all#impero conferendogli
la potest% tribunizia' ma! nonostante queste analogie! non sembra verosimile c"e il computo di Luca
parta dalla correggenza di <iberio Nessuno scrittore antico e nessun documento arc"eologico
pervenuto fino a noi segue questo computo! e invece come inizio dell#impero di <iberio , sempre
supposta la sua successione ad Augusto
J >FE ;allo stesso Luca riceviamo altre due indicazioni cronologic"e La prima , c"e l#inizio del
ministero di )iovanni il -attista precedette di poco tempo il battesimo di )es& e l#inizio dell#ope6
rosit% pubblica di costui! come si raccoglie sia dal confronto di Luca! D!>6A! con D! A>! sia da Atti! >!
AA' >C! DF6DG La seconda , c"e! al tempo del suo battesimo L#espressione circa di trenta anni ,
ricercatamente elastica! a causa del suo avverbio circa Presso di noi oggi si potrebbe applicare an6
c"e con una differenza di due unit% in pi& o in meno! perc"0 , Pcirca di trenta anniQ tanto un uomo
di DA quanto uno di AG Presso i )iudei antic"i questa elasticit% non solo non poteva mancare ma vi
sono vari indizi per ritenere c"e fosse anc"e maggiore' specialmente se si trattava di tollerare
aggiunte! il numero6base poteva essere accresciuto anc"e di tre o quattro unit%! rimanendo come
generico indice minimo$ nel caso nostro sarebbe stato \circa di trenta anniY anc"e un uomo sui D@
Ad ogni modo siffatta elasticit% rende questa indicazione cronologica meno preziosa di quanto
sembri a prima vista Riassumendo le date di Luca abbiamo$ >I c"e )iovanni il -attista inizi/ il suo
ministero l#anno decimoquinto di <iberio! cio, in un tempo c"e pu/ cadere nel periodo dal >]
ottobre del AF d *r fino al >G agosto del A? d *r a seconda delle varie interpretazioni Hescludendo
quella del AE d *rI' AI c"e poco dopo l#inizio di )iovanni! )es& ricevette il battesimo e inizi/ a sua
volta la vita pubblica essendo sulla trentina! forse passata Appare subito c"e queste indicazioni
sono troppo vag"e! e non offrono una salda base ad un vero computo numerico =n#indicazione
assai importante , offerta incidentalmente dai )iudei c"e disputano con )es&! e c"e riferendosi al
<empio di )erusalemme escl%mano$ In quarantasei anni fu costruito questo santuario He tu in tre
giorni lo farai sorgereT H)iovanni! A! ACI Nel contesto l#evangelista! da accurato cronologo! fa
sapere c"e quando fu pronunziata questa frase era la Pasqua del primo anno della vita pubblica di
)es& Hivi! A! >DADI Poic"0 si pu/ stabilire con sicurezza c"e Erode il )rande cominci/ il
rifacimento totale del <empio nel AC6>? av *r! se scendiamo per @E anni da questa data otteniamo
l#anno AF6AG d *r! c"e sarebbe il primo della vita pubblica di )es& +i noti la corrispondenza
abbastanza esatta tra questa indicazione e quella dell#anno decimoquinto di <iberio +upponendo
c"e i )iudei parlino di @E anni totalmente compiuti! questa data conferma pi& o meno tutte le varie
interpretazioni c"e collocano l#anno decimoquinto di <iberio tra il >] ottobre del AF d *r e il >G
agosto del A? d *r Nessuna indicazione positiva! invece! si pu/ trarre dalle parole c"e molti mesi
pi& tardi rivolsero i )iudei a )es&$ *inquanta anni ancora non "ai! e "ai visto AbramoT H)iovanni!
G! BFI! nonostante il fiducioso impiego c"e di queste parole fa Nreneo appellandosi anc"e alla
tradizione =sando il numero BC! i )iudei evidentemente qui vogliono abbondare riguardo alla vera
et% di )es&! forse anc"e ricorrendo al numero tipico del giubileo ebraico$ ma di quanto
abbondassero non sappiamo! e dalle loro parole la vera et% di )es& ci resta ignota
;urata della vita pubblica di )es&
J >FF Il battesimo di )es&! c"e si pu/ praticamente considerare come l#inizio della sua operosit%
pubblica! di quanto tempo precedette la sua morteT In altre parole! quanto dur/ la predicazione di
)es&T In questa ricerca la guida migliore e in sostanza unica , )iovanni! per le ragioni c"e gi%
sappiamo HJ >EDI Ora il suo vangelo! letto senza arbitrarie correzioni nel testo Htroppo spesso
praticateviI! menziona distintamente tre Pasque ebraic"e$ la prima al principio della vita pubblica di
)es&! subito dopo il miracolo delle nozze di *ana H)iov! A! >DI' la seconda circa al mezzo della
vita pubblica H)iov! E! @I' la terza in occasione della sua morte H)iov! >>! BB' >A! >' eccI Oltre a
queste tre Pasque! )iovanni menziona altre feste ebraic"e$ dopo la seconda Pasqua menziona la
+cenopegia! ossia i <abernacoli H)iov! F! AI! le Encenie H)iov! >C! AAI! c"e sarebbero cadute fra la
seconda e la terza delle Pasque Limitandosi perci/ a queste indicazioni! bisognerebbe concludere
c"e la vita pubblica di )es& dur/ i due anni compresi fra le tre Pasque! e in pi& quei mesi c"e
trascorsero fra il battesimo di )es& e la prima di queste tre Pasque .a anc"e qui sorge un motivo
di dubbio Lo stesso )iovanni HB! >I interpone fra le menzioni della prima e della seconda Pasqua
una notizia c"e suona letteralmente cosi$ ;opo queste cose era festa dei )iudei! e sali )esu# a
)erusalemme 1ual , questa imprecisata festaT Alcuni autorevoli codici greci! aggiungendo
l#articolo! leggono era la festa dei )iudei' ma gli altri codici in gran maggioranza e quasi tutte le
edizioni critic"e moderne leggono senza articolo! e questa sembra ben essere la lezione giusta Ad
cgni modoD si legga come si voglia! , gratuito supporre c"e una o la festa giudaica fosse ai tempi di
)es& soltanto da Pasqua' con la stessa vaga designazione si poteva alludere anc"e alla Pentecoste o
ai <abernacoli HJ FEI! c"#erano Pfeste di pellegrinaggioQ HJF@I! oppure a quella delle Encenie c"#era
molto solenne e frequentata! o anc"e ad altre HJ FFI Inoltre si , supposto! gi% nei tempi antic"i! c"e
gli avvenimenti narrati da )iovanni in quel capitolo Hcap BI siano da posporsi cronologicamente a
quelli narrati nel capitolo seguente Hcap EI' in tal caso l#innominata festa Hdi B! >I potrebbe essere
appunto la seconda Pasqua menzionata HE! @I o pi& probabilmente la Pentecoste successiva 1uesta
posposizione "a in proprio favore ragioni gravi Had esempio! il ric"iamo di F! A>6AD! ai fatti di B! G6
>E! come ad avvenimenti recentiI! tuttavia non , assolutamente necessaria$ ad ogni modo la
questione cronologica ne rimane indipendente ;al vangelo di )iovanni! dunque! non risulta c"e
durante la vita pubblica di )es& siano state celebrate pi& di tre Pasque
J >FG ;ai +inottici non si ricava in proposito un quadro cronologico! come gi% sappiamo$ tuttavia
qualc"e vaga conferma indiretta alla cronologia di )iovanni vi si pu/ ritrovare Nella parabola del
fico sterile! pronunciata da )es& verso il termine della sua vita pubblica! egli dice$ Ecco gi% tre anni!
dacc"0 vengo a cercar frutto e non trovo HLuca! >D! FI 1uesta durata di tempo , forse un#allusione
alla durata della vita pubblica di )es&! c"e fino allora aveva cercato invano frutti da un simbolico
albero sterile$ se l#allusione , veramente spinta fino alla coincidenza numerica! abbiamo la conferma
del terzo anno in corso di vita pubblica! c"e gi% conosciamo da )iovanni =n#altra indiretta
conferma si "a in .arco! E! D?! il quale dice c"e al tempo della prima moltiplicazione dei pani la
folla si sdrai/ sull#erba verde Era dunque la primavera palestinese! forse in marzo! poco prima della
Pasqua$ ci/ appunto dice esplicitamente )iovanni HE! @I! menzionando nella stessa occasione la
seconda Pasqua della vita pubblica L#episodio delle spig"e divelte in sabbato H.atteo! >A! >6G'
.arco! A! AD6AG' Luca! E! >6BI suppone una messe ben matura! e perci/ un periodo immediatamente
successivo alla Pasqua$ dunque era una delle due prime Pasque di )iovanni Hla terza non pu/ venire
in questioneI! senza c"e si abbia alcun diritto a supporne una diversa da quelle due +eguendo poi la
serie cronologica offerta da .arco e Luca! si viene a concludere c"e questa ignota Pasqua test0 tra6
scorsa era appunto la prima Pasqua di )iovanni HJ DCGI L#appellativo di secondo6primo dato a quel
sabbato in Luca! E! >! non "a alcuna probabilit% di essere autentico! e ad ogni modo non si sa
assolutamente c"e cosa signific"i! nonostante le molte elucubrazioni fattevi sopra
;ata della morte di )es&
J >F? <utti e quattro i vangeli! concordemente ed esplicitamente! mettono la morte di )es& in un
venerdi H.atteo! AF! EA' .arco! >B! @A' Luca! AD! B@' )iovanni! >?! D>I e in occasione di una Pa6
squa ;a )iovanni poi sappiamo c"e questa Pasqua della morte era la terza della vita pubblica di
)es& Ora! il mese Nisan in cui cadeva la Pasqua ebraica s#iniziava col novilunio! come gli altri
mesi del calendario ebraico c"#era lunare! e la Pasqua! c"e si celebrava nel pomeriggio del >@ Nisan!
coincideva col plenilunio di quel mese Ecco dunque un bel campo aperto alle ricerc"e degli
astronomi! per determinare quale anno dell#Era (olgare corrisponda meglio alle varie condizioni gi%
esposte La prima condizione , storica +e )es& "a iniziato la sua vita pubblica circa tra il l] ottobre
del AF d *r e il >G agosto del A? HJ >FBI e l#"a prolungata per due anni ed alcuni mesi! la sua morte
non pu/ essere anteriore all#anno A? ;#altra parte non pu/ essere postenore a un anno tale in cui
)es& avesse al massimo DF anni' egli infatti era sulla trentina! forse anc"e passata! all#inizio della
sua vita pubblica HJ >FEI! e questa dur/ circa due anni e mezzo$ dunque! pur volendo essere molto
abbondanti nel valutare il termine di trentina# alla fine della sua vita pubblica )es& non poteva avere
un#et% maggiore della suddetta HD@ ^ A e mezzo _DE e mezzo in cifra abbondante DFI Ad ogni
modo! nelle ricerc"e astronomic"e! si potranno esaminare con maggiore ampiezza gli anni dal AG
fino al D@ d *r! fra i quali deve trovarsi quello della morte di )es& La seconda condizione ,
dettata dall#apparente dissidio! cui gi% accennammo HJ >EDI! fra i +inottici e )iovanni circa il giorno
della morte di )es&! giacc"0 essa secondo i primi sembra avvenuta il >B Nisan! mentre secondo
)iovanni il >@ -isogner% dunque aver presenti ambedue questi giorni nei calcoli astronomici
L#ultima condizione , c"e il ricercato giorno della morte di )es& cada in un venerd2! sia esso il >@
oppure il >B Nisan Accertando i calcoli dei pi& autorevoli astronomi moderni! veniamo a sapere c"e
Nell#anno AG d *r$ caddero il >@ Nisan nel marted2 DC marzo! e il >B Nisan nel mercold2 D>'
oppure! il >@ Nisan nel mercold2 AG aprile o anc"e nel gioved2 A?! e il >B Nisan nel gioved2 A? o
anc"e nel venerd2 DC Nell#anno A? d *r$ caddero il >@ Nisan nel sabbato >? marzo! e >B Nisan
nella domenica AC' oppure! il >@ Nisan nel luned2 >G aprile! e il >B Nisan nel marted2 >? Nell#anno
DC d *r$ caddero il >@ Nisan nel venerd2 F aprile! e il >B Nisan nel sabbato G' oppure! il >@ Nisan
nel sabbato E maggio! e il >B Nisan nella domenica F Nell#anno D> d *r$ caddero il >@ Nisan nel
marted2 AF marzo! e il >B Nisan nel mercoled2 AG' oppure! il >@ Nisan nel mercoled2 AB aprile! e il
>B Nisan nel gioved2 AE Nell#anno DA d *r$ caddero il >@ Nisan nel luned2 >@ aprile! e il >B Nisan
nel marted2 >B' oppure! il >@ Nisan nel marted2 >D maggio! e il >B Nisan nel mercoled2 >@ Nell#anno
DD d *r$ caddero il >@ Nisan nel venerd2 D aprile! e il >B Nisan nel sabbato @' oppure! il >@ Nisan
nella domenica D maggio! e il >B Nisan nel luned2 @ Nell#anno D@ d *r$ caddero il >@ Nisan nel
mercoled2 A@ marzo! e il >B Nisan nel gioved2 AB' oppure il >@ Nisan nel gioved2 AA aprile! e il >B
Nisan nel venerdi AD In forza della suaccennata condizione c"e il giorno della morte dev#essere un
venerd2! si scarteranno senz#altro gli anni A?! D> e DA! in cui n0 il >@ n0 il >B Nisan caddero in un
venerd2 L#anno AG! sebbene contenga la possibilit% del venerd2 DC aprile H_>B Nisan! , da scartarsi
perc"0 cade prima del tempo c"e per le ragioni storic"e gi% viste sembra ammissibile L#anno D@!
sebbene contenga la possibilit% del venerd2 AD aprile H_ >B NisanI! , da scartarsi perc"0 troppo
tardivo +e )es& fosse morto in quest#anno avrebbe avuto da anni DG e mezzo a D? e mezzo essendo
nato circa un biennio prima della morte di Erode HJ >FDI! e quindi all#inizio della sua vita pubblica
avrebbe avuto da DE anni a DF! c"e non sembra accordarsi con l#indicazione c"e egli era allora circa
di trenta anni HJ >FEI Inoltre se la vita pubblica cominci/ al pi& tardi nel A? d *r e dur/ circa anni
A e mezzo! la morte dovette avvenire prima del D@ L#anno DD risponde molto bene alle condizioni
astronomic"e! ma contro di esso vi sono le stesse ragioni storic"e rilevate contro l#anno D@' vi sar%
bens2 la differenza di un anno in meno per l#et% di )es&! tuttavia sembra ancora poco probabile c"e
un uomo di DB6DE anni sia c"iamato circa di trenta anni! ed , senz#altro meno verosimile c"e la vita
pubblica si sia protratta dal A? al DD d *r L#unico anno c"e rimane! cio, il DC d *r! risponde
anc"#esso molto bene alle condizioni astronomic"e! e di piu B inquadra anc"e giustamente negli altri
dati cronologici c"e abbiamo finora raccolti +e )es& , nato circa un biennio prima della morte di
Erode! era veramente circa di trenta anni all#inizio della sua vita pubblica! giacc"0 poteva contare
allora da DA a DD anni' dopo A emezzo di vita pubblica! egli contava da anni D@ e mezzo a DB e
mezzo infine la sua morte cade in un venerd2
J >GC <utto ci/ , c"iaro' ma bisogna lealmente aggiungere c"e non , altrettanto sicuro! e la
mancanza di sicurezza deriva proprio dai calcoli astronomici! pi& c"e dai precedenti argomenti
storici I calcoli astronomici riportati qui sopra saranno esattissimi! ottenuti come sono da insigni
scienziati dei nostri giorni' il male invece , c"e altrettanto non possiamo dire dei calcoli su cui i
)iudei del tempo di )es& fondavano il loro calendario E in realt% pare certo c"e i )iudei di quel
tempo non avessero ancora un calendario fisso! bens2 stabilissero mediante l#osservazione diretta dei
vari fenomeni le principali date' queste erano specialmente l#inizio dell#anno e dei mesi! e
l#intercalazione di un giorno dopo certi mesi e di un mese dopo ogni terzo anno! per far cor6
rispondere! bene o male! l#anno lunare all#anno solare Le norme per fissare queste date son
contenute specialmente nel trattato della .is"na intitolato Ros" "as"ana" HPcapodanno PI! e sono
norme molto empiric"e Il fenomeno principale cui si badava era naturalmente il novilunio Il caso
pi& semplice e facile era quando la luna nuova si scorgeva subito da )erusalemme stessa' e allora i
sacerdoti addetti facevano accendere segnali luminosi in cima all#attiguo monte degli Olivi! per
annunziare alle campagne circostanti e attraverso queste ai distretti pi& lontani c"e nel giorno
seguente cominciava il nuovo mese .a spesso la luna nuova non si poteva scorgere subito da
)erusalemme! per ragioni climatic"e o anc"e astronomic"e' e allora si aspettavano messaggeri dai
vari distretti c"e giungessero ad annunziare alle autorit% della capitale d#aver scotto la luna nuova!
essendosi ritrovati in condizioni di visibilit% pi& favorevoli degli abitanti di )erusalemme questo
messaggio della luna nuova era stimato cos2# urgente! c"e dispensava anc"e dal riposo del sabbato
per potersi recare immediatamente a )erusalemme +e non giungeva alcun messaggero! quel giorno
d#aspettativa era computato col mese precedente come giorno aggiunto! e il nuovo mese cominciava
col giorno seguente Pi& arduo ancora era fissare il capodanno! c"e secondo il calendario religioso
coincideva con l#inizio del mese Nisan$ bisognava! infatti! ad ogni terzo anno aggiungere un
tredicesimo mese per la ragione gi% vista L#intercalazione del tredicesimo mese era regolata
dall#osservazione empirica delle colture agricole! c"e dovevano aver raggiunto un certo grado di
sviluppo$ infatti per la Pasqua H>@ NisanI dovevano esser mature le prime spig"e della nuova messe!
perc"0 in un giorno H>E NisanI di quella festivit% si doveva offrire al <empio un manipolo di spig"e
come primizia E: c"iaro c"e! con coteste norme empiric"e! il calendario effettivamente seguito
poteva avere frequenti divergenze dalla realt% astronomica' tanto pi& c"e talvolta avvenivano anc"e
frodi! testimoniate dal <almud! da parte di c"i annunziava di aver scorto la luna nuova e aveva
interesse a dire il falso l#ornando pettanto ai surriferiti calcoli degli astronomi6 odierni! quello c"e
pu/ destare qualc"e serio dubbio di non corrispondere al calendario empirico dei )iudei antic"i e# il
calcolo dell#anno A? d *r! mentre quanto a ragioni storic"e detto anno si trova circa nelle stesse
condizioni favorevoli dell#anno DC +e nell#anno A? la segnalazione della luna nuova fu anticipata
erroneamente d#un giorno! il >@ Nisan cadde nel venerd2 >G marzo e il >B Nisan nel sabbato >?! e
ci/ si accorderebbe ottimamente cosi i dati evangelici della morte di )es&
J >G> *on tanta elasticit% di dati ed incertezza di computi non far% meraviglia di trovare la
cronologia della vita di )es& fissata nelle maniere pi& diverse dagli studiosi! anc"e in questi ultimi
decenni La nascita , posta! a seconda delle opinioni! in quasi tutti gli anni tra il >A av *r e il >] d
*r$ ma i preferiti sono gli anni tra il F e il B av *r L#inizio del ministero di )iovanni il -attista!
cio, l#anno decimoquinto di <iberio! , posto da parecc"i all#anno AE d *r! ma pi& numerosi sono
coloro c"e assegnano detto ministero nella sua massima parte all#anno AG! facendo tuttavia iniziare
tale anno o il >] ottobre del AF o in un#altra delle date successive gi% segnalate HJ >FBI In questo
stesso anno sono comunemente collocati il battesimo di )es&! posteriore di alcune settimane
all#inizio di )iovanni! e l#inizio della vita pubblica di )es&! posteriore di @C giorni al suo battesimo
La durata della vita pubblica , stata giudicata di un solo anno da alcuni poc"i studiosi Hc"e con
manifesta arbitrariet% sono costretti a correggere i testi di )iovanni! per sopprimere le precise te6
stimonianze delle tre PasqueI' gli altri studiosi stanno per la durata o di due anni e alcuni mesi! o di
tre anni e alcuni mesi$ gli imprecisati mesi in pi& del biennio o del triennio sono quelli c"e
ricollegano il battesimo di )es& con la prima Pasqua della sua vita pubblica I partigiani del biennio
sono pi& recenti ma alquanto meno numerosi dei partigiani del triennio La morte di )es& "a
ricevuto anc"#essa varie assegnazioni Astraendo da alcune assegnazioni del tutto strampalate 6 ad
esempio! quella di R ElsIer c"e la pone all#anno A> d *r 6 poc"issimi sono gli studiosi c"e la
pongono agli anni AG! D>! DA! D@' tutti gli altri stanno per uno degli anni A?! DC! DD Numerosi sono
tanto i partigiani dell#anno A?! col giorno della morte al venerd2 >G marzo HJ >F?! cfr >GC fineI!
quanto i partigiani dell#anno DD! col giorno della morte al venerdi D aprile' pi& numerosi ancora sono
i partigiani dell#anno DC! col giorno della morte al venerd2 F aprile 1uanto al giorno del calendario
ebraico corrispondente al giorno della morte! i partigiani di tutti e tre gli anni si dividono nuova6
mente! preferendo o il >@ o il >B Nisan HJ BDE seggI
J >GA Infine! si sar% notato c"e i precedenti risultati sono stati ottenuti esaminando i soli dati dei
quattro vangeli confrontati con i documenti profani! e trascurando del tutto la tradizione ecclesia6
stica Non esiste! infatti! una 7 tradizione 8 nel vero senso della parola' esistono soltanto delle
opinioni particolari ai vari scrittori antic"i! le quali spesso sono manifestamente assurde! talvolta si
contraddicono fra loro! non di rado sono affatto gratuite! e solo qualc"e rara volta sembrano
riec"eggiamenti di pi& antic"e notizie autorevoli Frequentissima , l#assegnazione della nascita di
)es& a qualcuno degli anni posteriori al @ av *r Hmorte di ErodeI! con manifesta assurdit% (aria ,
la durata concessa alla vita di )es&$ l#autorevole Ireneo! nel passo gi% accennato HJ >FEI! afferma
c"e )es& "a raggiunto addirittura i BC anni di et% La vita pubblica , protratta ordinariamente da uno
a tre anni Htalvolta uno stesso scrittore segue opinioni diverseI! non mancano per/ accenni anc"e a
durate pi& lung"e La data della morte , disseminata dall#anno A> fino al BG d *r =na certa
attenzione! tuttavia! si pu/ prestare ad una voce c"e assegna la morte di )es& all#anno in cui furono
consoli L Rubellio )emino e * Fufio )emino! c"e fu il FGA di Roma e A? d *r 1uesta voce! c"e
gi% si ritrova in <ertulliano e forse anc"e in Ippolito Hin ;anielem! Iv! AD! DI! , riec"eggiata in
seguito da molti altri documenti! i quali pongono la morte di )es& sotto i 7 due )emini 8' non
mancano tuttavia dissonanze anc"e a questa voce! e soprattutto essa , ignorata o esplicitamente
contraddetta da tanti altri scrittori antic"i c"e il suo valore , ridotto praticamente a quasi nulla A
guisa di riepilogo offriamo la seguente tabella! la cui giustificazione storica , contenuta nei
paragrafi precedenti Essi per/ mostrano c"iaramente c"e non possiamo attribuire all#intera tabella
un valore di certezza Hsalvo! negativamente! per alcune date escluseI! bens2 solo un valore di
probabilit%! c"e pu/ essere maggiore o minore a seconda delle varie date <abella cronologica della
vita di )esu# Nascita di )esu#$ sul finire dell#anno F@G di Roma! E av *r Inizio del trimistero di
)iovanni il -attista$ sui principii dell#anno AG d *r Ho anc"e tra l#ottobre e il dicembre del AFI
-attesimo e inizio della vita pubblica di )esu#$ poco tempo dopo la data precedente' )es& "a da DA
a DD anni di et% Prima Pasqua della vita pubblica di )esu#$ marzo6aprile dell#anno AG' et% di )es&!
anni DA e mezzo! DD e mezzo +econda Pasqua$ marzo6aprile del A?' et% di )es&! anni DD e mezzo!
D@ e mezzo <erza Pasqua e morte di )es&$ F aprile dell#anno DC! il giorno >@ del mese Nisan' et% di
)es&! anni D@ e mezzo! DB e mezzo
Il censimento di 1uirinio
J >GD Il solo Luca! l#evangelista c"e "a talune mire di storia universale HJ >@>I! mette in relazione
la nascita di )es& a -et"6le"em con un censimento ordinato dalle autorit% romane in Palestina$ que6
sto censimento avrebbe dato occasione a un viaggio di )iuseppe e di .aria a -et"6lebem e alla
nascita di )es& in questa borgata Ecco il testo di Luca$ Avvenne poi in quei giorni c"e usc2 un
decreto da *esare Augusto di censire tutta la HterraI abitata 1uesto censimento primo avvenne
governando la +iria *irinio E tutti andavano a farsi censire! ciascuno nella propria citt% +al2
pertanto anc"e )iuseppe dalla )alilea! dalla citt% di Nazaret"! nella )iudea! nella citt% di ;avid la
quale si c"iama -et"6le"em 6 giacc"0 egli era del casato e della famiglia di ;avid 6 per farsi censire
insieme con .aria! la fidanzata di lui! c"#era gravida Avvenne poi c"e! mentre essi erano col%! si
compirono i giorni per il suo parto! e partori! ecc HA! >6FI *ontro questo racconto si sollevano tre
principali obiezioni$ contro il fatto stesso del censimento' contro la sua possibilit% giuridica' e
contro la maniera in cui il censimento sarebbe stato compiuto *ontro il fatto stesso si obietta c"e
noi conosciamo bens2# un censimento compiuto nella )iudea da 1uirinio H*irinioI! ma esso avvenne
negli anni E6F dopo *r! quando )es& era nato da pi& di >> anni' invece nessun documento storico ci
attesta c"e 1uirinio abbia compiuto un precedente censimento verso il tempo della nascita di )esu#!
cio, prima della morte di Erode! e nei territori di costui *ontro la possibilit% giuridica del
censimento si obietta c"e i territori del vivente Erode erano territori di un re Pamico e alleatoQ di
Roma HJ >>I! e quindi Roma non aveva alcun diritto a farvi censimenti ;iverso fu il caso del
censimento compiuto negli anni E6F d *r! perc"0 in quell#occasione Arc"elao! figlio di Erode! era
stato deposto da Augusto e i suoi territori passavano sotto il dominio diretto di Roma *ontro la
maniera seguita nel censimento si obietta c"e dal racconto di Luca risulta c"e si sarebbe seguita la
maniera giudaica secondo cui i censiti si recavano a iscriversi nei propri luog"i d#origine HJ A@CI
.a si ritiene impossibile c"e le autorit% romane! c"e avevano ordinato il censimento! adottassero
quella maniera inusitata abbandonando per essa l#abituale maniera romana! la quale 6 perseguendo il
tributum capitis e il tributum soli 6 si rifaceva al domicilio attuale dell#individuo e al luogo ove egli
aveva possedimenti 1uale fondamento "anno tali obiezioniT Esaminiamo brevemente questa
vecc"ia questione alla sola luce dei documenti storici! e soprattutto la prima e principale obiezione
mossa contro il fatto stesso del censimento anteriore alla morte di Erode
J >G@ ;i un censimento da compiersi per ordine di Augusto in tutta la HterraI abitata! ossia
praticamente nell#Impero romano! parla esplicitamente il solo Luca *i/ , vero .a se altri
documenti non riferiscono esplicitamente ci/ c"e riferisce Luca! non per questo Luca "a torto$
l#argomento da silenzio! come tutti sanno! , il pi& debole e infido c"e vi sia nel campo storico Fra
gli innumerevoli esempi c"e si potrebbero addurre! baster% ricordare quello del nostro stesso caso!
cio, il censimento fatto da 1uirinio in )iudea negli anni E6F d *r' il quale censimento , attestato
dal solo Flavio )iuseppe! e sebbene mostri qualc"e incongruenza logica e cronologica!
ordinariamente non , ric"iamato in dubbio Inoltre! il silenzio da cui si vorrebbe argomentare non ,
assoluto! e abbiamo molti indizi c"e c#inducono a supporre un piano di censimento generale
Augusto! eccellente organizzatore ed amministratore! si era creato un vero protocollo personale!
quasi uno specc"io della forza demografica e finanziaria dell#impero! perc"0 alla sua morte 6 a detta
di <acito 6 fu ritrovato un -reviarium Imperii scritto tutto di sua mano nel quale erano indicate tutte
le entrate pubblic"e! il numero dei cittadini HromaniI e degli alleati c"#erano nelle armi! lo stato della
flotta! dei regni HalleatiI! delle province! delle imposte! dei tributi! dei bisogni! e delle largizioni
HAnnal! I! >>I Ora! tutte queste precise notizie come avrebbe potuto Augusto sapere senza
censimenti! computi! investigazioni! o simili procedimentiT E procedimenti di tal genere sono in
realt% attestati Augnsto stesso nel celebre monumentum Anc4ranum Had AnOaraI afferma di aver
compiuto tre volte il censimento dei cives romani! cio, nel AG av *r! nell#G av *r! e nel >@ d *r `
noto altronde c"e nel AG av *r furono censite le )allie! ed , molto probabile c"e verso lo stesso
tempo fosse censita anc"e la +pagna' inoltre dai papiri recentemente scoperti risulta c"e in Egitto si
eseguivano censimenti periodici alla distanza di >@ anni l#uno dall#altro! e il pi& antico quasi
sicuramente attestato , dell#anno B6E d *r! a cui seguirono quelli degli anni >?6AC! DD6D@! @F6@G e
cosi# di seguito fino al secolo III 1uesti provvedimenti dimostrano c"e il progetto di un censimento
generale doveva essere nei piani di Augusto! seb"ene la sua attuazione non fosse simultanea in tutto
l#Impero! e c"e egli l#andava attuando gradualmente gi% da qualc"e tempo quando nacque )es&
(eniamo adesso al 1uirinio di Luca
J >GB Il senatore P +ulpicio 1uirinio ci , noto anc"e dagli storici romani Nato a Lanuvio! vicino a
<uscolo! per la sua intelligente operosit% era salito ad alte caric"e nell#Impero$ aveva governato a
*reta ed a *irene! e impiger militiae et acribus ministeriis! consulatum sub divo Augusto! moR
eRpugnatis per *iliciam 9omonadensium castellis insignia triump"i adeptus! datusque rector )aio
*aesari Armeniam obtinuit H<acito! Annal! III! @GI ;i queste caric"e a cui allude <acito! il
consolato , da assegnarsi all#anno >A av *r e l#assistenza al giovanetto )aio *esare! nepote
d#Augusto! agli anni > av *r6D dopo *r .a il consolato apriva anc"e la via alla carica di legatus in
una provincia imperiale HJ ACI' e di fatti troviamo c"e 1uirinio , al governo della provincia di +iria
come legato durante gli anni E6F dopo *r! allorc"0! deposto Arc"elao! venne in )iudea ad eseguire
insieme col procuratore *oponio il gi% accennato censimento HJ J A@! @DI <uttavia questa legazione
di 1uirinio in +iria non "a alcuna relazione con la nascita di )es&! giacc"0 non cominci/ prima
dell#anno E dopo *r! quando cio, )es& era circa undicenne ;el resto lo stesso Luca mostra di
conoscere bene il censimento degli anni E6F dopo *r e le sue sanguinose conseguenze Hcfr Atti! B!
DFI! e quindi sa certamente c"e quello non pu/ essere il censimento della nascita di )es& (i fu
dunque un censimento anteriore a quello degli anni E6F d *rT E fu eseguito! anc"e questo! da
1uirinioT Alcuni studiosi! tanto fra protestanti quanto fra cattolici! "anno risposto alle precedenti
domande traducendo in maniera particolare il passo di Luca! A! A Noi! sopra HJ >GDI! l#abbiamo
tradotto$ 1uesto censimento primo avvenne governando la +iria *irinio! ed , la traduzione comune'
ma gli accennati studiosi lo traducono$ 1uesto censzmento avvenne prima Hdi quello avvenutoI
governando la +iria *irinio *on ci/ la questione , risolta' il censimento della nascita di )es& ,
diverso e anteriore a quello tenuto da 1uirinio nel E6F d *r! sebbene non si dica di quanto tempo
anteriore 1uesto modo di tradurre l#aggettivo greco dandogli il significato di PanterioreP! 7
precedente 8! , certamente possibile! e se ne trovano esempi negli stessi vangeli Hcfr )iovanni! >!
>B DC' >B!>GI! oltrec"0 nei papiri e altrove' tuttavia non si pu/ negare c"e , una traduzione
peregrina! e c"e in realt% , suggerita dal desiderio di evitare la difficolt% storico6cronologica offerta
dal passo +eguendo pertanto la spontanea traduzione comune e affrontando in pieno quella
difficolt%! vi sono altri argomenti per risolverlaT Affinc"0 1uirinio eseguisse nella )iudea un
censimento contemporaneo alla nascita di )esu#! era necessario c"e egli gi% in quell#epoca fosse
legato in +iria! o almeno vi compisse qualc"e importante missione investito di speciale autorit%
Ebbene! a questo proposito abbiamo testimonianze molto significative
J >GE =n#iscrizione frammentaria trovata a <ivoli nel >FE@ Hoggi al museo LateranenseI!
confrontata con un iscrizione di Emilio +econdo trovata a (enezia nel >GGC! offre sufficiente base
per concludere c"e 1uirinio sia stato gi% una volta legato in +iria in un tempo imprecisato! ma
certamente qualc"e anno prima dell#Era (olgare +e egli infatti fu console nel >A av *r! questa sua
prima legazione di +iria dovr% essere posta senza dubbio dopo questo anno' ma quanto tempo dopoT
=n#iscrizione trovata nel >?>A ad Antioc"ia di Pisidia informa c"e 1uirinio era duumviro onorario
di quella colonia romana! e questa onorificenza induce a credere c"e egli fosse al governo di +iria
gi% nel tempo dell#iscrizione' il quale per/ non pu/ essere fissato con precisione di anni ;#altra
parte circa fra gli anni ?6> av *r bisogna includere come legati di +iria tre personaggi c"e Flavio
)iuseppe menziona! senza per/ comunicarci i limiti estremi deI tempo c"e rimasero in carica Essi
sono . <izio! c"e , menzionato verso l#anno H>CI ? Ho anc"e GI av *r' +enzio +aturnino c"e dur/
dall#G al E av *r' 1uintilio (aro c"e dur/ dal E al B av *r *on l#> av *r , legato di +iria )
*esare! nepote di Augusto$ per gli altri anni di quest#ultimo decennio avanti l#Era (olgare HD6A av
*rI! non abbiamo notizie esplicite! le quali pure ci mancano riguardo alla durata di . <izio'
dunque la prima legazione di 1uirinio in +iria pu/ essere avvenuta in uno di questi due interstizii! o
nel D6A av *r! oppure subito prima o subito dopo la legazione di . <izio! cio, dopo l#anno >A av
*r in cui 1uirinio fu console! ma prima dell#G in cui legato di +iria fu +aturnino +e si suppone c"e
1uirinio fu legato negli anni D6A av *r! la questione del censimento non , ancora risolta! perc"0
)es& , nato prima del @ av *r Resta dunque l#altro interstizio fra gli anni >A6G av *r! c"e bisogna
tener presente come una possibilit% .a riguardo allo stesso 1uirinio abbiamo un#altra notizia c"e
potrebbe offrire una risoluzione diversa in tutto il problema La campagna contro gli Omonadensi
accennata test0 fugacemente da <acito , confermata e presentata pi& ampiamente da +trabone HSII!
E! BI! il quale comunica c"e 1uirinio intraprese questa campagna per vendicare la morte del re
Aminta ucciso dagli Omonadensi! briganti della *ilicia' poic"0 la *ilicia dipendeva dalla provincia
di +iria! torna di nuovo la conclusione c"e 1uirinio! conducendo questa campagna! o era legato di
+iria o vi godeva di speciale autorit% per gli scopi della campagna 1uando avvenne per/ questa
campagnaT =na risposta sicura anc"e qui non possiamo darla con notevole probabilit%! sebbene non
con certezza! si pu/ supporre c"e avvenisse tra gli anni >C e E av *r =n ultimo dato! negativo ma
importante! , offerto incidentalmente da <ertulliano 1uesto eccellente giurista! c"#era benissimo in
grado di conoscere i documenti anagrafici romani! rinvia con sicurezza al censimento fatto sotto
Augusto in )iudea da +enzio +aturnino come a quello da cui risulta la nascita di )es&$ +ed et
census constat actos sub Augusto tune in ludea per +entium +aturninum! apud quos genus eius
inquirere potuissent HAdv .arcion! rv! >?I La menzione qui di +aturnino invece c"e di 1uirinio ,
assolutamente inaspettata! e gi% per questo mostra c"e <ertulliano non dipende da Luca bens2 attinge
la sua notizia da documenti dell#Impero! forse ufficiali' e il valore della notizia! sebbene negativo! ,
grandissimo! perc"0 gi% vedemmo c"e +aturnino fu legato in +iria poco prima o poco dopo
1uirinio
J >GF Esaminati fin qui tutti i dati disponibili! si presentano due soluzioni dell#intera questione =na
soluzione pu/ supporre c"e la prima legazione di 1uirinio si svolse fra gli anni >C6G av *r +ul
finire di questo tempo egli indisse il censimento! il quale appunto perc"0 primo incontr/ difficolt%
in )iudea! e si protrasse cosi a lungo da essere condotto a termine dal successore +enzio +aturnino
Presso i )iudei! c"#erano rimasti fortemennte impressionati da questo primo censimento! esso pass/
alla storia sotto il nome di 1uirinio c"e l#aveva iniziato! e Luca segue questa denominazione
giudaica' presso i Romani lo stesso censimento pass/ sotto il nome di +aturnino c"e l#aveva ter6
minato! e <ertulliano segue questa denominazione romana Pu/ darsi anc"e c"e +aturnino da
principio fosse il subordinato cooperatore di 1uirinio nell#esecuzione del censimento$ infatti pi&
tardi! nel censimento degli anni E6F d *r! il procuratore *oponio fu egualmente cooperatore di
1uirinio HJ A@I! ed egualmente Emilio +econdo nella sua lapide HJ >GEI dice di aver eseguito il
censimento della citt% di Apamea per ordine dello stesso 1uirinio Hcertamente durante la sua prima
legazioneI <uttavia in seguito +aturnino! succeduto a 1uirinio nella legazione di +iria! rimase solo
anc"e nell#esecuzione del censimento =na soluzione analoga! ma forse meno probabile! si
otterrebbe invertendo le due legazioni! anteponendo cio, quella di +aturnino HG6E av *rI a quella di
1uirinio HD6A av *rI In tal caso )es& sarebbe stato censito in realt% da +aturnino! ma l#intero
censimento sarebbe stato poi attribuito a 1uirinio c"e lo termin/ L#altra soluzione parte dal fatto
c"e in una stessa provincia romana talvolta potevano ritrovarsi! insieme col legato imperiale! anc"e
altri insigni ufficiali con incaric"i particolari! mentre poi legato e ufficiali erano c"iamati
indistintamente PgovernatoriQ! E 1uesto fatto , dimostrato con certezza soprattutto riguardo alla
+iria E in realt% Flavio )iuseppe parla pi& volte del nostro +enzio +aturnino e insieme di un
HprocuratoreI (olumnio c"iamandoli collettivamente PgovernatoriQ! o di *esare HAntic"it% giud!
S(I! AFFI o della +iria Hivi! D@@I! ovvero PprefettiQ! della +iria Hivi! AGCI Inoltre Nerone! verso il
ED! affid/ la legazione di +iria a *izio o *incio Hforse *estioI! ma lasci/ in quella provincia il
precedente legato *orbulone! riserbando a costui il comando militare con poteri straordinari! come a
esperto stratega c"e gi% aveva guerreggiato contro i Parti H<acito! Annal! S(! AB! cfr i seggI
Parimenti nell#ultima guerra contro )erusalemme il legato di +iria era .uciano! ma Nerone affid/ il
comando militare a (espasiano 1uanto all#Africa! una pietra miliaria del FB dopo *r nomina due
legati Augusti! specificando c"e uno di essi , addetto al censimento e l#altro al comando militare
Accertata questa possibilit% della coesistenza contemporanea di pi& PgovernatoriQ! , da rilevare c"e
Luca afferma il censimento essere stato fatto PgovernandoQ! 1uirinio la +iria .a! in primo luogo!
non dice c"e il censimento fu fatto da lui direttamente! come sembra dire la (ulgata' inoltre! egli
non specifica c"e specie di PgovernoQ fosse quello tenuto allora da 1uirinio! se civile6militare
ovvero solo militare Pot0 dunque avvenire c"e! al tempo della nascita di )es&! il legato ordinario di
+iria fosse +aturnino! mentre 1uirinio era il capo militare della guerra contro gli Omonadensi I
poteri concessi a 1uirinio per questa guerra gli permettevano anc"e di fare censimenti nella
provincia in cui guerreggia va e nelle regioni da essa dipendenti i <ertulliano attribuirebbe il
censimento a +aturnino! legato ordinario' Luca l#attribuirebbe a 1uirinio! sia perc"0 egli
effettivamente lo ordin/ in virt& dei suoi poteri militari! sia perc"0 1uirinio era rimasto celebre per
il suo secondo censimento c"e rappresent/ l#assoggettamento definitivo della )iudea
J >GG 1ueste soluzioni "anno ciascuna le loro probabilit%! ma c"iare e definitive non sono Il lato
in cui esse rimangono in una fastidiosa imprecisione! causata dalla mancanza di documenti! , quello
cronologico! c"e invece sarebbe il pi& importante nei riguardi della nascita di )es& *ome , sicura
la campagna di 1uirinio contro gli Omonadensi! cosi si pu/ ritenere quasi sicura la sua prima
legazione in +iria avanti all#Era (olgare .a in quali anni precisamente avvennero questi fattiT
Abbiamo visto c"e a tale domanda si danno risposte varie e solo approssimative! le quali perci/ non
offrono una solida base alla cronologia della nascita e vita di )es& Rimangono le altre due
obiezioni sollevate contro il racconto di Luca HJ >GDI! le quali per/ sono molto meno gravi Poteva
un rappresentante di Roma fare un censimento nei territori di Erode! re Pamico ed alleatoQ di RomaT
*"ecc"0 sia della questione puramente giuridica! in pratica la cosa era possibilissima e del tutto
naturale! data la sudditanza assoluta c"e legava Erode ad Augusto ;opo ci/ c"e sappiamo del
servilismo c"e Erode mostr/ sempre ma specialmente negli ultimi anni di sua vita verso Augusto HJ
>>I! non , neanc"e da pensare c"#egli ardisse opporsi il giorno in cui l#onnipotente signore del
Palatino avesse deciso! per ragioni di politica generale! di censire i territori dell#umilissimo suo
vassallo 1uanto alla maniera giudaica seguita nel censimento a preferenza della maniera romana! si
pu/ scorgere in questo particolare! non gi% un#obiezione! ma una conferma alla storicit% del racconto
di Luca I Romani! , vero! avevano la loro propria maniera di censire' ma erano anc"e esperti
politici! e perci/ sapevano ben evitare inutili difficolt% di governo e non urtare senza ragione la
suscettibilit% dei popoli soggetti A Roma si sapeva perfettamente c"e il censimento d#un popolo
straniero! soprattutto se era il primo censimento! costituiva un#operazione pericolosa! perc"0
rappresentava a prova ufficiale della soggezione di quel popolo per citare un solo esempio! basti
ricordare c"e il censimento delle )allie cominciato nel AG av *r da Augusto provoc/ ribellioni
gravissime! tanto c"e fu dovuto sospendere per allora! e poi fu ripreso altre due volte da ;ruso e poi
da )ermanico A Roma! quindi! si saranno previsti con certezza grandi malumori da un censimento
di )iudei! tenacemente attaccati alle proprie tradizioni per motivi religiosi e nazionali E in tali
condizioni sarebbe stato insensato aumentare ancora le difficolt%! seguendo la maniera romana
Roma non s#impuntava su vuote formalit%$ purc"0 il censimento si effettuasse! importava poco c"e
si seguisse la maniera romana o quella giudaica! mentre una elementare prudenza consigliava
appunto di seguire la maniera giudaica specialmente in questo primo censimento Noi! del resto!
non sappiamo se nel secondo censimento! fatto da 1uirinio nel E6F d *r! si segu2 la maniera
romana$ pu/ darsi di si! ma pu/ anc"e darsi c"e si seguisse la maniera giudaica ;ai papiri! tuttavia!
risulta c"e in Egitto i Romani imponevano ai cittadini c"e si trovavano fuori dei propri distretti! di
ritornarvi in occasione del censimento$ il c"c' sarebbe in favore del racconto di Luca
L#A+PE<<O FI+I*O ;I )E+=:
J >G? ;ell#aspetto fisico di )es& le fonti degne di fede non dicono assolutamente nulla =n
accenno si , voluto trovare nel racconto del pubblicano Zacc"eo' costui! essendo )es& giunto a
)erico! cercava di vedere )esu# Hper conoscereI c"i fosse! e non poteva a causa della folla! perc"0
di statura era piccolo$ e fatta prima una corsa in avanti! sal2 su un sicomoro per vederlo! perc"0 di l%
stava per passare HLuca! >?! D6@I ;alle quali parole si , voluto concludere c"e )es& era piccolo di
statura 1uesta interpretazione! gi% proposta un tre secoli fa! , una pura stramberia senza alcun
fondamento! sebbene sia stata rinnovata recentemente da R Eisler HJ >G>I$ , c"iaro infatti c"e il
soggetto di tutto l#episodio non , )es& ma Zacc"eo! quindi egli di statura era piccolo! e appunto per
questo si arrampica sull#albero' del resto ben poco gli sarebbe giovata la sua arrampicatura! se si
fosse trattato di vedere un uomo di bassa statura assiepato da molta folla
J >?C A questa mancanza di notizie la cristianit% successiva! naturalmente! non si rassegn/! n0 nel
campo artistico n, in quello letterario Per il campo artistico un ostacolo gravissimo alla produzione
di una vera e storica effigie di )es& era stata la circostanza c"e egli era nato! vissuto e morto in
Palestina! ove l#ortodossia giudaica interdiceva ogni raffigurazione di esseri animati per paura
dell#idolatria$ la prima generazione cristiana! provenendo in enorme maggioranza dal giudaismo!
non poteva quindi avere alcun motivo e desiderio di trasmettere un#effigie di )es& Al contrario! se
)es& fosse vissuto fuori della Palestina e la maggior parte dei primi cristiani fosse appartenuta alla
civilt% greco6romana! non , improbabile c"e qualc"e delineazione del suo aspetto fisico sarebbe
stata curata fin da quei tempi E cosi le pi& antic"e raffigurazioni superstiti di )es& sono in
Occidente quelle delle catacombe HII6III secoloI e in Oriente le pitture bizantine HI( secoloI! le quali
tutte non riproducono lineamenti storici! ma dipendono esclusivamente da motivi ideali e sono
creazioni di fantasia Nel campo letterario dipendono egualmente da motivi ideali le pi& antic"e
descrizioni dell#aspetto fisico di )es&! e si dividono in due correnti totalmente diverse I motivi
ideali sono passi dell#Antico <estamento riferentisi egualmente al .essia! il quale per/ , presentato
sotto aspetti diversi In uno dei carmi del Pservo di Na"v, s:era stato affermato$ Figura egli non
aveva n, belt%! e lo guardammo e non HavevaI sembianza tal c"e lo pregiassimo HIsaia! BD! AI'
d#altra parte un canto messianico! in forma di mistico epitalamio! aveva esclamato$ -ellissimo tu sei
fra i figli d#uomo$ soffusa e# la grazia sulle tue labbra H+almo @B! D ebrI Indubbiamente testi di
questo genere non miravano alle fattezze fisic"e del futuro .essia! ma valevano come semplici
allegorie! adombrando il primo i dolori e il secondo i trionfi di lui <uttavia non mancarono scrittori
cristiani c"e li presero alla lettera! pretendendo ritrovarvi descrizioni dell#aspetto fisico di )es&' il
quale perci/ fu creduto brutto o bello! a seconda della citazione da cui si traeva argomento
J >?> I partigiani della bruttezza di )es& sono in genere pi& antic"i' ma di solito! o esplicitamente
o implicitamente! essi si riferiscono al citato passo di Isaia! mostrando con ci/ di mirare pi& all#idea
del .essia sofferente c"e alle fattezze fisic"e di )es&! cosicc"0 non , sempre possibile precisare il
loro pensiero Per + )iustino martire )es& era deforme' per *lemente Alessandrino era brutto il
viso' secondo <ertulliano era privo di belt%$ + Efrem siro lo dice alto tre cubiti! cio, poco pi& di
metri >!DB Origene! c"e riporta l#obiezione del pagano *elso HJ >?BI secondo cui )es& era piccolo!
sgraziato e senza avvenenza! non sembra dissentire molto su questo punto dal suo avversario' ad
ogni inodo egli riporta anc"e la curiosa opinione di certi cristiani! secondo cui )es& a volta a volta
appariva brutto agli empi e bello ai giusti! e confessa c"e tale opinione non gli sembra Pi&
numerosi! ma pi& recenti! sono i partigiani della bellezza di )es&! quali )regorio di Nissa! )iovanni
*risostomo! <eodoreto! )irolamo! ecc Anc"e costoro partono di solito da ragioni non storic"e ma
ideali! e specialmente dal passo del +almo citato sopra <uttavia fin qui sono affermazioni vag"e! di
bruttezza o bellezza generica Pi& tardi cominciano le precise descrizioni di )es& e sempre come di
uomo specioso
J >?A L#anonimo pellegrino di Piacenza c"e verso l#anno BFC visit/ la Palestina! vide in
)erusalemme la pietra sulla quale )es& stette ritto quando auditus est a Pilato! ubi etiam vestigia
illius remanserunt Pedem pulc"rum! modicum! subtilem! nam et staturam communem! faciem
pulc" ram! capillos subanellatos! manun$ formosam! digita longa imago designat! quillo vivente
picta est et posita est in ipso pra#etorio H)e4er! itinera 9ierosol! pag >FBI (erso l#anno F>C Andrea
metropolita di *reta! dopo aver parlato del ritratto di )es& dipinto secondo la tradizione da Luca!
soggiunge$ .a anc"e il giudeo )iuseppe racconta c"e il +ignore e# stato visto nella stessa maniera$
con sopracciglia congiunte! con occ"i belli! con viso lungo! alquanto curvo! di buona statura come
certamente appariva dimorando insieme con gli uomini' similmente HdescriveI anc"e l#aspetto della
.adre di ;io! come oggi si vede Hdall#immagineI c"e taluni c"iamano anc"e la Romana Hframmento
in .igne! Patr )r! ?F! >DC@I 1uesta descrizione proviene certamente! non gi% dal giudeo
)iuseppe HFlavioI! ma da una precedente tradizione bizantina! e sembra anc"e risentire dell#opposta
opinione c"e credeva alla bruttezza di )es& Hdi cui , forse traccia l#aggettivo alquanto curvo!
interpretato qui benignamenteI Ad ogni modo gli elementi principali di questa descrizione sono
ripetuti ancora nella tradizione successiva! c"e li mescola con altri tratti desunti da fonti ignote o
anc"e dalla fantasia Il monaco Epifanio verso l#GCC a *ostantinopoli era in grado di affermare c"e
)es& era alto circa E piedi Hcirca metri >!FCI! con capigliatura bionda! con una leggiera inclinazione
del collo in modo c"e il suo aspetto non era del tutto perpendicolare! col viso non rotondo ma
alquanto allungato come quello di sua madre! alla quale del resto egli rassomigliava in tutto
L#altezza di )es& , invece di soli D cubiti Hpoco pi& di metri >!DBI secondo la Lettera sinodale dei
(escovi di Oriente dell#anno GD? e secondo il discorso di un anonimo bizantino sull#immagine della
(ergine! i quali documenti del resto sostengono la bellezza di )es&! pur ripetendo meccanicamente
elementi sparsi delle descrizioni gi% viste
J >?D In seguito ancora gli stessi elementi passarono in Occidente! e confluirono fra l#altro anc"e
nella Leggenda aurea di )iacomo da (arazze H(aragineI del secolo SIII (erso lo stesso tempo fu
composta la cosiddetta Lettera di Lentulo! c"e ebbe gran fortuna in Occidente fra i secoli SI(6SI e
si presenta come inviata al +enato romano da un favoloso predecessore di Pilato! di nome Lentulo'
in essa , contenuta la seguente descrizione! il cui inizio dipende evidentemente dal famoso
testimonium flavianum HJ ?>I! mentre il seguito tradisce reminiscenze delle descrizioni precedenti$
Apparuit temporibus istis et ad"uc est "omo Hsi fas est "ominem dicereI magna virtutis nominatus
Nesus *"ristus! qui dicitur a gentibus pro p"eta veritatis! quem eLus discipuli vocant filium ;ei!
suscitans mortuos et sanans HomnesI lan guores! "omo quidem statura procerus mediocris et spee6
tabilis! vultum "abens venerabilem! quem possent intuentes diligere et formidare! capillos "abens
coloris nucis avellanae praematura#! planos fere usque ad aures! ab auribus HveroI circinnos crispos!
aliquantulum ceruliores et fulgentiores! ab "umeris ventilantes! discrimen "abens in medio capitis!
LuRta morem Nazaraenorum! frontem pianam et serenzsstmam! cum facie sine ruga et macula Hali
quaI! quam rubor HmoderatusI venustat$ nasi et oris nulla prorsus HestI repre"ensio' barbam "abens
copiosam capillis concolorem! non longam! sed in mento HmedioI parum bifurcatum' aspectum
"abens simplicem et maturum! oculis glaucis variis et claris eRistentibus' in increpatione terribilis!
in admonitione blandiens et amabilis! "ilaris servata gravitate' ali quando flevit! sed nunquam risit'
in statura corporis pro pa gatus et erectus! manus "abens et bracizia visu delectabuia! in colloquio
gravis! rarus et modestus! ut merito secundum pro p"etam diceretur$ P+peciosus inter filios
"ominumQ 1uest#ultima citazione , certo edificante! fatta com#, dal presunto pagano Lentulo' ma ,
costituita appunto dal +almo H@B! D ebrI c"e sopra abbiamo citato come principale ispiratore di
quella corrente cristiana c"e "a parteggiato per la bellezza fisica di )es& Intanto tutto il .edioevo
cristiano era convinto di possedere! in siffatte descrizioni letterarie e nelle relative immagini
pittoric"e! la vera effigie di )es&! c"iamata anc"e con termine in parte bizantino la vera icone! c"e
il volgo personific/ in (eronica 1ual , colui! c"e forse di *roazia (iene a veder la (eronica nostra!
*"e per l#antica lama non si sazia! .a dice nel pensier fin c"e si mostra$ +ignor mio )esu# *risto!
;io verace! Or fu si fatta la sembianza vostraT ;ante! Paradiso! SSSI! >CD6>CG .ovesi il
vecc"ierel canuto e bianco ;el dolce loco ov#"a sua eta# fornita E da la famigliola sbigottita *"e
vede il caro padre venir manco$ Indi traendo poi l#an ti quo fianco Per l#estreme giornate di sua vita!
1uanto piu# pu/ col buon voler s#aita Rotto dagli anni e dal cammino stanco E viene a Roma!
seguendo il desio Per mirar la sembianza di colui *"e ancor 2% su nel ciel vedere spera Petrarca!
*anzoniere! S(I
LE IN<ERPRE<AZIONI RAZIONALI+<E ;ELLA (I<A ;I )E+a
J >?@ Le fonti della vita di )es& 6 ossia in sostanza i vangeli 6 ricevono la loro incomparabile
importanza storica dall#argomento c"e trattano e dal modo come lo trattano Loro argomento ,
l#origine della massima corrente religiosa! c"e , anc"e la pi& radicale innovazione apparsa nella
storia della spiritualit% umana! cio, il cristianesimo 1uesto argomento poi , trattato senza mire
polemic"e n0 apparato erudito! ma solo mediante la comunicazione semplice e piana di dati
biografici non abbondanti circa il fondatore del cristianesimo! e di punti essenziali poco pi&
abbondanti circa la sua dottrina .a se queste notizie evangelic"e non sono moltissime! "anno
tuttavia un carattere c"e le distingue nettamente dalle notizie prevenuteci circa altri fondatori di
grandi religioni <aluni di costoro! ad esempio il -udd"a e specialmente Zarat"us"tra! sono oggi
figure storic"e vag"e e dai lineamenti sfumati' le sicure notizie c"e ne abbiamo distano molto per
tempo e per luogo d#allargamento! e se da esse si pu/ concludere con certezza l#esistenza storica dei
rispettivi personaggi e l#epoca approssimativa in cui vissero! poco pi& di questi generici lineamenti
possiamo estrarne! mentre il vero volto di quei personaggi rimane per noi coperto da un velo pi& o
meno denso Al contrario le notizie evangelic"e circa la vita e la dottrina di )es&! pur non
pretendendo affatto di esaurire l#argomento! sono precise! circostanziate! spesso minuziose'
soprattutto poi esse si presentano come provenienti o direttamente da discepoli immediati di )es&! i
quali gli erano stati a fianco lungo tempo e conoscevano bene uomini e cose! o almeno da
informatori di poco posteriori! i quali avevano goduto di lunga familiarit% con gli stessi discepoli
Oltre a ci/ le fonti evangelic"e! trattando della vita e della dottrina di )es&! non fanno in sostanza
c"e esporre tutto un tessuto di fatti miracolosi accentrati attorno a lui Ora! , vero c"e pure agli inizi
di altre grandi correnti morali si ritrovano fatti meravigliosi di vario genere e di realt% storica
indiscutibile! quali l#arcano daim/nion c"e guida occultamente +ocrate nel rinnovamento della
filosofia greca! oppure le gesta appena credibili di Alessandro .agno c"e miziano il travolgente
ellenismo' ma fatti di tal genere sono bens2 meravigliosi! non gi% miracolosi! giacc"0 n, il
fenomeno psicologico di +ocrate sembra c"e entrasse nel campo propriamente fisico! n, le gesta di
Alessandro! per quanto superassero l#ordinario livello delle imprese umane! risultano in contrasto
con le leggi fisic"e della natura ;#altra parte! anc"e limitandosi al campo strettamente religioso!
sono esistiti fondatori di potenti religioni! come .ani e .aometto! c"e non si sono presentati affatto
come operatori di miracoli! secondo i pi& sicuri documenti storici! e non "anno avuto alcuna pretesa
di essere taumaturg"i I vangeli invece! mentre descrivono )es& come del tutto alieno da risonanti
gesta militari o politic"e! gli attribuiscono fin dal suo concepimento! per continuare anc"e dopo la
sua morte! ogni sorta di miracoli fisici! compiuti tanto su se stesso quanto su altri uomini! tanto su
esseri viventi quanto su corpi inanimati$ inoltre ricollegano intimamente siffatti miracoli con la sua
missione di fondatore di una nuova religione! presentandoli come prove di quella missione ;a tutto
ci/ scaturiscono tre conseguenze strettamente concatenate fra loro +tando cio, alle fonti
evangelic"e! in primo luogo i fatti e i detti c"e noi sappiamo di )es& ci vengono comunicati da
persone o contemporanee e familiari a lui! o almeno di poco posteriori ma sempre ottimamente
informate' 6 in secondo luogo! questi nostri informatori attestano fatti strettamente miracolosi' 6 in
terzo luogo! questi fatti sono stati operati a provare la missione religiosa di )es& Il passaggio
dall#uno all#altro di questi tre punti , spontaneo' il lettore c"e scorrendo i vangeli accetta il primo
punto! passa inevitabilmente al secondo! e da questo inevitabilmente al terzo salvo c"e trovi il modo
di spezzare uno dei tre anelli della catena +e la catena non , spezzata il lettore deve finire
logicamente con accettare e fare sua propria la religione predicata da )es&' questo! del resto! , lo
scopo apertamente confessato da uno dei vangeli quando conclude <ali cose sono state scritte
affinc"0 credendo abbiate vita nel nome di lui H)iovanni! AC! D>I
J >?B La storia delle ricenc"e fatte lungo i secoli sulla biografia di )es& ,! in sostanza! la storia
delle prove a cui , stata sottoposta la saldezza di ciascuno di questi tre anelli 6 +ono veramente
autorevoli! per tempo e per luogo! gl#informatori evangeliciT 6 I fatti straordinari da essi narrati sono
attestati con veracit% ed obiettivit%! e rivestono un carattere veramente miracolosoT 6 1uesti fatti
dimostrano veramente l#autenticit% della missione religiosa di )es&T Naturalmente! conforme alla
differente indole dei vari tempi! si , insistito pi& sull#uno o sull#altro di questi tre punti' ma da essi
non si , usciti! n0 si sarebbe potuto uscire Il terzo e ultimo punto , stato il meno dibattuto! sia
perc"0 esso , di natura pi& filosofica c"e storica! sia perc"0 la sua accettazione , praticamente
inevitabile quando siano accettati i due punti precedenti! e ci/ tanto nei secoli passati quanto ai
nostri tempi' sebbene oggi! col predominio del metodo storico6critico! il punto pi& discusso sia
divenuto il primo! cio, il valore storico degli informatori evangelici )li antic"i scrittori! accettando
i vangeli come libri sacri e ispirati! non sentivano necessit% di dimostrare in modo particolare la loro
autorit% storica! salvo nel caso c"e questa fosse impugnata da scrittori non cristiani$ ma
ordinariamente i vangeli erano per essi libri di speculazione teologica o di parenesi edificativa Non
mancarono per/ dei casi in cui la necessit% apologetica ric"iam/ la loro attenzione particolare sul
valore puramente storico dei vangeli Anc"e prima c"e nell#anno @CC + Agostino scrivesse il ;e
consensu evangelistarum! erano stati mossi contro la credibilit% dei racconti evangelici gli attacc"i
di *elso! a cui aveva risposto Origene! e poi quelli di Porfirio a cui avevano replicato parecc"i
cristiani Purtroppo gli scritti di ambedue i filosofi pagani non sono giunti fino a noi' ma dalle
notizie indirette c"e ne possediamo! possiamo farcene un#idea approssimativa *elso! poco prima
del >GC! pubblic/ il suo ;iscorso veritiero! con cui assale in minor parte )es& e in maggior parte i
cristiani Egli tiene a far rilevare c"e in precedenza si , informato bene del suo argomento! giacc"0
ripete fiduciosamente rivolto ai cristiani$ PIo so tutto Hsul conto vostroIVQ' "a infatti letto i vangeli! e
li cita nel suo discorso attribuendoli regolarmente ai discepoli di )es& *i/ nonostante egli accetta
dai vangeli solo i fatti c"e corrispondono alle sue mire polemic"e! quali le debolezze della natura
umana di )es&! il lamento della sua agonia! la sua morte in croce! ecc! c"e sarebbero a parer suo
tutte cose indecorose per un ;io$ invece sostituisce gli altri dati biografici con le sconce calunnie
anticristiane messe in giro gi% allora dai )iudei' spesso poi altera l#indole dei fatti! talvolta deforma
anc"e le parole delle citazioni! e in genere sparge a piene mani il ridicolo sull#odiato argomento con
un metodo c"e anticipa sotto vari aspetti quello del (oltaire .a queste ragioni storic"e sono! in
realt%! solo sussidiarie! e il vero argomento fondamentale , filosofico$ *elso! c"e mira a rinsaldare
l#unit% politica dell#Impero romano di fronte alla minaccia dei -arbari! giudica indiscutibilmente
assurda l#idea di un ;io fattosi uomo! e quindi erronea la storia evangelica' perci/ i cristiani! se
vorranno essere ragionevoli! dovranno abbandonare tali assurdit% e ritornare ai tradizionali dei del6
l#Impero Porfirio! il discepolo del neoplatonico Plotino! , molto pi& sodo di *elso Nei suoi >B libri
*ontro i cristiani! apparsi sullo scorcio del secolo III! egli conserva un tono pi& moderato Ha quanto
possiamo raccogliere dai frammentiI! e si d% tutto a rilevare le contraddizioni o inverosimiglianze
storic"e c"#egli trova nei vangeli' ma anc"e qui! come in *elso! l#obiezione pi& forte , sollevata in
nome dei principii filosofici$ PPu/ patire un ;ioT Pu/ risuscitare un mortoTQ La risposta negativa
c"e evidentemente bisogna dare a tali domande! secondo Porfirio! decide anc"e di tutta la questione'
qualunque interpretazione dei racconti evangelici sar% preferibile a quella c"e ammetta il patimento
di un ;io o la resurrezione di un morto 1uando l#impero divent/ ufficialmente cristiano! non solo
non comparvero pi& nuovi scritti contro l#autorit% storica dei vangeli! ma disparvero anc"e quelli gi%
pubblicati$ ad esempio! i libri di Porfino *ontro i cristiani furono ufficialmente proscritti per
decreto della corte di -isanzio nel @@G +eguitarono tuttavia a circolare! scritte in ebraico o
trasmesse oralmente! le sconce calunnie giudaic"e di cui gi% si era servito *elso! e c"e pi& tardi
confluirono nel libello <oled/t" Nes"ua! di cui gia si , trattato HJ G?I
J >?E La Riforma protestante non disturb/ direttamente il concorde giudizio della cristianit% circa
l#autorit% dei vangeli$ sembr/ anzi rafforzarlo perc"0! respingendo ogni autorit% di tradizione e di
magistero ecclesiastico e non ammettendo altra rivelazione c"e quella scritta! tanto meno avrebbe
potuto ric"iamare in dubbio l#autorit% anc"e storica dell#unica fonte della rivelazione .a la
salvaguardia protestante era rafforzata solo apparentemente! mentre alla prova dei fatti risult/
fallace e rovinosa$ i protestanti stessi mossero i primi attacc"i contro i vangeli e li rinnovarono poi
continuamente fino ad oggi! cambiando sempre le posizioni di combattimento ma sempre
applicando puntualmente un principio fondamentale nella Riforma! quello del libero esame .a
anc"e su questo mutamento pratico del protestantesimo ebbero un#influenza decisiva le idee
filosofic"e esterne! come gi% presso gli antic"i critici pagani$ dai quali! infatti! nei tempi nuovi
furono inconsciamente ricopiati taluni atteggiamenti I primi a romperla con il concetto ortodosso
protestante furono alcuni seguaci del ;eismo inglese! c"e fra altro identificava rivelazione
soprannaturale e ragione naturale$ alcuni tentativi fatti in tal senso! specialmente con la mira di
eliminare l#elemento taumaturgico dai miracoli evangelici HZoolston! >FDC' Annet! >F@@I! non
ottennero larga risonanza! ma rimasero nondimeno come semi per il futuro In Francia il
Filosofismo s#inoltr/ alquanto sulle stesse strade L#enciclopedico (oltaire non avrebbe potuto fare a
meno di occuparsi anc"e dei vangeli! e lo fece col suo abituale ricorso a sarcasmi denigratori e a
sottigliezze sofistic"e' sia in altri dei suoi innumerevoli scritti! sia specialmente ne La -ible enfin
eRpliqu0e H>FFEI e nella 9isto2re de l#0tablissement du c"ristianisme H>FFFI! egli tratta )es& da
vanitoso impostore! + Paolo da energumeno insensato! rimette a nuovo le vecc"ie calunnie delle
<oledot" Nes"u! e mescolandole con le leggende di vangeli apocrifi le contrappone ai dati dei
vangeli canonici
J >?F .a i mesc"ini risultati ottenuti dal ;eismo inglese e dal Filosofismo francese! furono di gran
lunga superati in )ermania dall#Illuminismo HAufOl%rungI! il quale! mentre era ostile non meno
delle altre due scuole a ogni idea di soprannaturale! era per di pi& sbocciato nella stessa patria della
Riforma e del libero esame Nel tempo c"e il (oltaire si perdeva in Francia nei suoi lazzi sconnessi!
in )ermania si portavano a termine tentativi pi& organici e complessi =n professore di lingue
orientali ad Amburgo! 9 + Reimarus! poco prima della sua morte H>FEGI fin2 di scrivere una
Apologia degli adoratori razionali di ;io! di ben @CCC pagine! c"e non ardi per/ pubblicare' ma ne
pubblic/ sette ampi estratti Hnel >FF@! >FFF e >FFGI il Lessing! allora bibliotecario a Zolfenb&ttel!
come Frammenti di un anonimo! di cui gli ultimi due ricevettero i rispettivi titoli di +ulla storia
della resurrezione e ;ello scopo di )esu# e dei suoi discepoli In questi estratti il Reimarus sferra un
ordinato attacco dapprima contro ogni idea di soprannaturale! poi contro la rivelazione dell#Antico
<estamento! e infine contro tutta la storia evangelica )es& sarebbe stato un focoso agitatore
politico! c"e voleva suscitare una sommossa popolare contro i Romani padroni della Palestina'
fallita la sommossa con la crocifissione di )es&! i suoi seguaci avrebbero travisato il vero scopo di
lui! spacciandolo per rinnovatore puramente spirituale e religioso' ne avrebbero perci/ rapito il
corpo! dicendo c"e era risuscitato e c"e la sua morte era servita a redimere l#umant%' i quattro
vangeli canonici non sarebbero c"e la consacrazione ufficiale di questa catena di disinganni e di
inganni! giacc"0 i cristiani non sono c"e dei pappagalli i quali ripetono ci/ c"e sentono dire .a nel
paese stesso dell#Illuminismo un#interpretazione di tal genere! anc"e prescindendo dal suo palese
fanatismo anticristiano! era o appariva troppo puerilmente semplicista per poter incontrare molti
consensi' e in realt%! se essa toglieva dai racconti evangelici l#7 irrazionale 8 elemento miracoloso!
v#introduceva una sproporzione non meno irrazionale tra causa ed effetto! facendo dipendere l#intero
cristianesimo da un ammasso di deliri e di ciurmerie$ il c"e sarebbe stato un PmiracoloQ contro i
principii storici pi& elementari! arduo ad ammettersi non meno dei miracoli evangelici Perci/ i
Frammenti dell#anonimo di Zolfenbi2ttel produssero il solo risultato di segnalare una via sbagliata
nell#interpretazione anti6soprannaturale della storia evangelica! e si attirarono parecc"ie
confutazioni da parte protestante Fra le quali , notevole quella di N + +emier H>FF?I! conosciuto
per i suoi lavori di filologia sacra e specialmente per il metodo dello 7 storicismo critico 8 applicato
ai vangeli' questo metodo! ispirato anc"#esso al ;eismo inglese! scorgeva nei vangeli la sintesi di
correnti spirituali diverse! trovava nella predicazione di )es& molti 7 adattamenti 8 fatti a
malincuore di fronte ai pregiudizi dei contemporanei! e scendeva inoltre a minute interpretazioni
fisico6naturali di miracoli evangelici
J >?G +u quest#ultima via si inoltr/! andando fino in fondo! 9 E ) Paulus! professore ad
9eidelberg Fallito il tentativo di Reimarus di rigettare in massa i fatti miracolosi dei vangeli! il
Paulus li accett/ invece integralmente! ma tent/ spogliarli dell#elemento soprannaturale mediante
una interpretazione naturalistica Egli cio, distinse nei racconti evangelici il fatto materiale narrato!
e il giudizio dato su esso dall#evangelista$ il fatto era oggettivamente vero! almeno quanto alla
sostanza! mentre il giudizio era falso e doveva essere sostituito *os2! ad esempio! il racconto di
)es& c"e cammina sulle acque era interpretato come una passeggiata sulla spiaggia! o tutt#al pi&
come un inoltrarsi c"e )es& fece nell#acqua profonda solo qualc"e palmo per avvicinarsi alla barca
dei discepoli$ la moltiplicazione dei pani era spiegata come dovuta al fatto c"e )es& e i discepoli
condivisero le cibarie! di cui erano provvisti! con taluni c"e ne erano sprovvisti! inducendo il resto
della turba a fare altrettanto con l#efficacia del loro esempio' le sanazioni di ciec"i e di sordi erano
dovute a speciali colliri e polveri! di cui )es& conosceva l#efficacia' la resurrezione di Lazzaro! e
quella di )es& stesso! furono soltanto dei risvegli! perc"0 ambedue non erano veramente morti ma
solo in letargo! da cui si riebbero col riposo del sepolcro' e cosi di seguito I miracoli di )es&!
insomma! sarebbero stati o atti filantropici! o guarigioni medic"e! o effetti provvidenziali del caso!
ad ogni modo sempre fatti naturali 1uesto metodo! esposto dal Paulus nel suo *ommento ai tre
primi (angeIi H>GCC6>GC@I e nel .anuale esegetico H>GDCI! e insieme applicato praticamente per la
sua (ita di )esu# H>GAGI! voleva essere una spiegazione 7razionale8 dei fatti evangelici ;i qui il
nome di 7razionalismo8 dato al metodo stesso' il cui vero iniziatore per/ fu il gi% visto +emier!
mentre il Paulus non ne fu c"e l#ampio divulgatore HAnc"e oggi molti studiosi negatori del
soprannaturale seguitano ad applicare a questo solo metodo il termine di PrazionalismoQ! mentre
sarebbe pi& esatto quello di PnaturalismoQ conforme all#indole stessa del metodo' per gli studiosi
cattolici! invece! PrazionalismoQ , pi& genericamente il metodo c"e nega il soprannaturaleI
Notevole , il fatto c"e il Paulus fu di facile contentatura nella questione dell#origine dei vangeli!
attribuendoli senz#altro agli autori indicati dalla tradizione ;el resto questa sua arrendevolezza si
spiega facilmente! giacc"0 a lui premeva aver dei PfattiQ sicuramente attestati da autori molto
antic"i' egli poi avrebbe provveduto a sbarazzarli dagli antic"i PgiudiziQ! passandoli alla trafila del
suo sistema
J >?? Il metodo del Paulus colp2! non gi% per la sua ingegnosit%! ma per la sua ingenuit%! e la
reazione ad una ingenuit% cosi colossale venne immediatamente )i% nel >GDA lo +c"leiermac"er
dettava quelle lezioni universitarie! da cui fu estratta e pubblicata postuma la sua (ita di )esu#
H>GE@I d#indole pi& filosofica c"e storica! e c"e rappresent/ un compromesso fra l#ortodossia
protestante e la negazione del soprannaturale' in quel tempo stesso! poi! ; F +trauss stava
elaborando un sistema del tutto opposto a quello del Paulus! pur mirando allo stesso scopo di lui!
cio, ad eliminare il soprannaturale dai vangeli +u questo punto lo +trauss , di una lealt% e di una
franc"ezza singolari! confessando apertamente c"e se i vangeli sono fonti totalmente storic"e! il me6
raviglioso non si pu/ sopprimere dalla vita di )es&! se invece il miracolo e la storia sono fra loro
incompatibili! i vangeli non possono esser pi& fonti storic"e .a allo +trauss parve c"e tentar di
sopprimere l#elemento miracoloso dai vangeli col metodo razionalista6naturalistico del Paulus fosse
una sciocca goffaggine! e di quel metodo egli fece in realt% una critica cosi serrata e sensata c"e
valse per una sentenza di morte' egli quindi credette poterlo sostituire! per ottenere lo stesso
risultato! ricorrendo al metodo razionalista6idealistico! cio, alla teoria del PmitoQ d#ispirazione
"egeliana c"#egli applic/ nella sua (ita di )esu# HIa edizione! >GDB6>GDEI +econdo lo +trauss! il
mito , un puro concetto ideale! espresso per/ sotto forma d#un fatto storico riferentesi alla vita di
)es&$ quindi il valore del mito non , gi% nel PfattoQ narrato! bens2 nell#QideaQ racc"iusa in quel fatto
apparente! e velata vi dentro secondo il simbolismo e l#immaginativa degli antic"i 1uesta teoria del
mito non , per/ applicata illimitatamente! giacc"0 lo +trauss non dubit/ affatto dell#esistenza storica
di )esu# e dei principali dati della sua biografia$ solo c"e nei vangeli l#elemento mitico! formatosi
sotto l#influenza di idee messianic"e dell#Antico <estamento! si trova mescolato con quello storico!
ed , ufficio dello studioso critico distinguere i due elementi Per ottenere questa distinzione le
norme fissate dallo +trauss sono specialmente le seguenti In primo luogo 6 com era da aspettarsi 6 ,
mitico tutto ci/ c"e riveste carattere miracoloso o contrario alle leggi d#evoluzione storica'
parimenti mitici sono i fatti presentati come rispondenti ad anteriori concetti religiosi Havveramenti
di profezie! di aspettative messianic"e! eccI' risentono pure del mito i passi poetici e quelli oratorii
di notevole ampiezza! come anc"e le narrazioni c"e mostrano divergenze da altre d#eguale
argomento Applicando queste norme! ed altre secondarie! , c"iaro c"e poco o nulla si salva dei
vangeli come documenti storici della biografia di )es&$ di fatti la (ita di )esu# dello +trauss porta a
risultati quasi totalmente negativi! salvando la generica esistenza storica del personaggio e poc"i
tratti particolari' per tutto il resto il )es& dei vangeli non , un )es& storico! ma un *risto ideale!
disegnato dalla collettivit% delle prime generazioni cristiane! c"e crearono tale figura mitica elabo6
rando inconsciamente e senza una mira predeterminata alcuni poc"i dati storici 1uanto alle origini
dei vangeli! lo +trauss non fece particolari ricerc"e! e accett/ in complesso le idee predominanti ai
suoi tempi fra i critici protestanti$ i tre +inottici! dei quali il pi& antico , .atteo! rappresenterebbero
una tradizione contraria al I( vangelo! e quest#ultimo non pu/ essere impiegato come fonte storica
della biografia di )es& .a la teoria dello +trauss esigeva per se stessa c"e si lasciasse! tra la morte
di )es& e la composizione dei vangeli! un ampio spazio di tempo necessario alla formazione di quei
miti! la cui elaborazione , certamente impossibile a compiersi in poc"i anni' e lo +trauss!
coerentemente! fa scendere la composizione dei vangeli al secolo II molto inoltrato .a egli si
decide a ci/! non gi% per testimonianze storic"e o critico6letterarie! bens2 solo per esigenze della sua
filosofica teoria! giacc"0 onestamente confessa c"e questa cadrebbe in rovina se i vangeli fossero
stati composti entro il primo secolo Nelle successive edizioni del suo scritto lo +trauss dapprima
temper/ alquanto le sue negazioni! poi ritorn/ sulle sue primitive posizioni <rent#anni dopo! con la
nuova (ita di )es& per il popolo tedesco H>GE@I! fu meno radicale! dipingendo un ritratto del
biografato c"e si avvicinava al tipo di )es& del protestantesimo liberale
J ACC La teoria dello +trauss! pur fra clamorose proteste! fece un#impressione duratura soprattutto
per il ricorso al *risto idealizzato! il quale procedimento non fu pi& abbandonato in sostanza dalla
successiva critica protestante' ma la teoria! esaminata pi& da vicino nei suoi particolari! apparve
subito ispirata troppo a preconcetti filosofici e troppo poco alla realt% storica <utto quel lavor2o di
incosciente trasformazione mitica da parte delle prime generazioni cristiane era in armonia con
quanto lasciano intravedere i pi& antic"i documenti di quelle generazioniT E se i vangeli sono alla
loro volta emanazioni di quelle generazioni! non bisognava in linea preliminare rendersi conto dello
stato d#animo di quelle generazioni! per poi passare a giudicare il valore storico dei vangeli emanati
da esseT Non , forse regolare dapprima rendersi conto della Firenze del >DCC! e del suo sfondo
politico e culturale! e del Pdolce stil nuovoQ! e delle vicende personali dell#Alig"ieri! e solo dopo ci/
passare a intendere e giudicare la ;ivina *ommediaT Ora! di tutto questo lavoro preliminare non si
era affatto occupato lo +trauss! c"e si era racc"iuso dentro i quattro vangeli canonici armato solo
delle sue teorie filosofic"e! e considerandoli quasi avulsi dal mondo spirituale c"e li "a prodotti
Allo +trauss pertanto si contrappose F * -aur! gi% maestro di lui e fondatore della nuova +cuola di
<ubinga Hdistinta dall#antica! c"e aveva difeso le posizioni dell#ortodossia protestante contro i
;eistiI' egli quindi! c"e gi% dal >GAB in poi aveva pubblicato studi d#argomento generico
filosoficoreligioso ispirati alle teorie dello +c"leiermac"er! specialmente dal >GDB fece oggetto delle
sue ricerc"e le vicende del cristianesimo lungo il secolo I! senza per/ affrontare in pieno una
biografia di )es&! e ne espose i risultati in numerosi scritti e soprattutto in quello su Paolo apostolo
di )esu# )risto H>G@BI +taccatosi dallo +c"leiermac"er e divenuto verso il >GDC seguace ardente!
non meno c"e lo +trauss! della filosofia "egeliana! di questa il -aur si serv2 d#allora in poi per
vivificare la storia! la quale 6 com#egli apertamente confessava gli rimaneva Peternamente morta e
mutaQ senza la filosofia$ da 9egel egli prese il principio del 7 triplice processo 8! costituito da tesi6
antitesi6sintesi! c"e applic/ rigorosamente alla storia del cristianesimo apostolico In questo la tesi
fu rappresentata dal partito petrino! c"e metteva capo a Pietro fianc"eggiato da )iacomo e )iovanni
e c"e riassumeva la corrente giudaico6cristiana di tipo particolaristico' l#antitesi fu rappresentata dal
partito paolino! c"e metteva capo a Paolo e riassumeva la corrente ellenistico6cristiana di tipo
universalistico' dal contrasto fra tesi e antitesi sorse la sintesi! rappresentata dalla *"iesa cattolica!
c"e fu un compromesso conciliativo fra le due tendenze rimastevi ambedue parzialmente assorbite
Il petrinismo insisteva sull#idea giudaica del messianismo e sull#osservanza dei minuziosi precetti
della legge giudaica' il paolinismo insisteva sull#universalit% della salvezza e sulla fede' la *"iesa
cattolica! sotto la pressione dello gnosticismo e delle altre eresie del secolo II! assorbi in s0 le due
tendenze contemperandole insieme
J AC> Non meno della teoria mitica dello +trauss! questa teoria delle PtendenzeQ aveva bisogno di
un ampio periodo di tempo in cui fossero potuti sorgere i contrastanti partiti e gli scritti c"e li
rappresentano' inoltre! poic"0 fra i pi& antic"i scritti del cristianesimo ve ne sono parecc"i c"e non
s#accordavano affatto con la teoria delle PtendenzeQ bisognava in linea preliminare dare spiegazione
anc"e di questi scritti irriducibili Il -aur! coerentemente al suo sistema! fece scendere i vangeli a
epoca tardiva! e insieme respinse come non autentici gli scritti irriducibili Il vangelo di .atteo
sarebbe stato composto non prima dell#anno >DC e avrebbe per base uno scritto favorevole al partito
petrino! cio, il (angelo degli Ebrei HJ ?EI! ma ritoccato alquanto a scopo di conciliazione col partito
paolino Il vangelo di Luca al contrario! c"e non risalirebbe pi& in su del >BC! avrebbe per base uno
scritto del partito paolino! cio, il (angelo di .arcione HJ >DE fineI! ma anc"e questo ritoccato!
naturalmente in senso paolino ;ipendente da questi due! e quindi posteriore ad essi! sarebbe il
vangelo di .arco di tipo neutrale! e c"e perci/ nell#attingere ai due precedenti "a omesso i rispettivi
passi tendenziosi Il I(angelo sarebbe di un tempo in cui i contrasti fra le due tendenze erano gi%
sopiti! cio, di circa il >FC! e perci/ esso pu/ liberamente spaziare in alte speculazioni teologic"e ;i
spirito conciliativo fra petrinismo e paolinismo sarebbero gli Atti degli Apostoli! composti dopo il
>BC ;elle quattordici lettere di Paolo sarebbero non autentic"e ben dieci! soprattutto per la ragione
c"e in queste non appare il fondamentale contrasto fra petrinismo e paolinismo$ le sole autentic"e
sono )alati! Romani! e le due ai *orinti La teoria del -aur spostava! propriamente! il campo delle
ricerc"e e proponeva nuovi principli per tali ricerc"e .olti studiosi si riumrono attorno al maestro!
e per un quindicennio ne applicarono fervorosamente il metodo nei <"eologisc"e Na"rbuc"er H>G@A6
>GBFI$ in questa sc"iera si segnalarono specialmente lo Zeller! lo +c"Kegler! il Mostlin! discepoli
personali del -aur! oltre all#9ilgenfeld! (olOmar e molti altri Non manc/ per/ l#opposizione c"e fu
assai violenta ossa da pi& lati del campo protestante! e favorita dalle stesse autorit% politic"e$ tanto
c"e a un certo punto i discepoli! disanimati! cominciarono ad abbandonare il maestro! e quando nel
>GEC il -aur mor2la +cuola di <ubinga era praticamente dispersa
J ACA )li attacc"i pi& numerosi vennero! naturalmente! da parte dei protestanti conservatori! con a
capo l#9engstenberg! i quali accusavano il -aur di radicalismo demolitore' ma l#attacco pi& inte6
ressante! per c"i abbia di mira soprattutto lo svolgimento logico delle idee! fu quello sferrato da un
suo quasi omonimo! -runo -auer H>GC?6>GGAI! con cui si assodarono alcuni studiosi olandesi
*ostoro! infatti! accusavano il -aur! non gi% di radicalismo! ma di conservatorismo e di essersi
fermato illogicamente a mezza strada Il -auer! "egeliano anc"#esso! accettava molti principii del
-aur! come pure accettava il giudizio dello +trauss c"e negava ogni base storica al I( (angelo
considerandolo come un#elaborazione mistica' ma! spingendosi avanti! egli si domand/ se tale
giudizio non doveva essere esteso anc"e ai tre +inottici! c"e lo +trauss aveva parzialmente salvati
Proprio poco prima H>GDGI il Zeisse e il ZilOe! indipendentemente tra loro! avevano affermato c"e!
nell#ordine cronologico dei +inottici! .arco , da considerarsi pi& antico di .atteo e di Luca! mentre
tanto lo +trauss quanto il -aur avevano seguito l#antica idea di un .arco epitomatore di .atteo e
Luca' la priorit% di .arco fu accettata dal -auer! c"e perci/ rivers/ la testimonianza degli altri due
+inottici nel solo .arco! da cui i due sarebbero dipesi +tabilito ci/! egli neg/ c"e fra il vangelo e
l#unico +inottico indipendente H.arcoI esistesse una sostanziale differenza quanto al valore storico6
documentario' ambedue contengono dati! in quantit% pi& o meno abbondante e di colorito alquanto
diverso! ma c"e sono storici solo apparentemente *i/ c"e avrebbero fatto le prime generazioni
cristiane! creando inconsciamente il mito secondo lo +trauss! oppure consciamente le varie tendenze
di partiti secondo il -aur! lo avrebbe fatto invece da solo il primo evangelista sinottico! e il suo
lavoro poi sarebbe stato ampliato dagli altri tre ;elineata questa teoria! dopo alcune riserve e incer6
tezze! il -auer dapprima ric"iam/ in dubbio e infine neg/ l#esistenza storica di )es&$ con ci/ egli
capovolse il procedimento dello +trauss! in quanto consider/ la creazione mitica! non come un pro6
dotto! ma come un produttore della comunit% cristiana )li scritti del -auer sul iv vangelo H>G@CI e
sui +inottici H>G@AI gli attirarono nel >G@A la proibizione d#insegnare Inviperito! egli dapprima si
occup/ di storia politica! quindi ritorn/ agli antic"i argomenti con metodi sempre pi& radicali!
negando l#autenticit% dell#intero epistolario di B Paolo! comprese le quattro lettere gi% risparmiate
dal -aur Fini poi elaborando una fantastica ricostruzione fra lo stoicismo e il giudaismo ellenistico
Il -auer non lasci/! n, poteva praticamente lasciare! una scuola dietro a s0 .a ci/ "a scarsa
importanza! mentre ne "a molta la questione della coerenza logica del suo sistema in relazione ai
principii da cui parte' si domanda cio, se! ammessi i generici principii filosofici e critici c"e
servono da basi allo +trauss e alla +cuola di <ubinga! non meno c"e al -auer! non sia proprio il
-auer lo straussiano pi& consenguenziario o il tubing"iano pi& coerente
J ACD ;opo lo +trauss e la +cuola di <ubinga! c"e rappresentarono indirizzi veramente nuovi negli
studi sulla vita di )es& e sul cristianesimo primitivo! la critica protestante entr/ in un lungo periodo
c"e fu in parte di assestamento e in parte di compromesso ;iradatasi alquanto la tempesta suscitata
dalle due scuole! l#ortodossia protestante diffid/ per principio d#ogni teoria delineata con originalit%
nuova! perc"0 le recenti esperienze dirnostravano c"e siffatte teorie frantumavano le basi stesse
della fede protestante! poggiata unicamente sulla parola di ;io scritta ;#altra parte i teologi
protestanti non erano certo disposti a retrocedere sulle antic"e posizioni luterane! riducendosi a
considerare il Nuovo <estamento semplicemente come un libro ispirato da ;io e come il primo dei
libri teologici' queste antic"e posizioni! pi& c"e per opera di un Reimarus! di un Paulus! di uno
+trauss e dei <ubing"iani! erano state minate e rese praticamente insostenibili per opera dell#Illumi6
nismo! di un Mant! di un 9egel e delle altre correnti filosofic"e formatesi nella patria di Lutero +i
aggiunga c"e! proprio col declino della +cuola di <ubinga! la critica delle origini dei vangeli entrava
in un nuovo periodo Il I( vangelo! sebbene non proprio teoricamente! almeno praticamente era
tuttora scartato come fonte storica! come gi% avevano fatto lo +trauss e la +cuola di <ubinga' ma a
differenza di costoro! c"e mettevano come ultimo della serie cronologica dei +inottici .arco! si
cominci/ invece a mettere questo brevissimo fra i +inottici proprio in cima alla serie dei tre Hcome
gi% vedemmo aver fatto anc"e il -auerI! per farlo servire insieme con i Logia di Papia quale fonte
agli altri due HJ >@GI .olti critici poi supposero l#esistenza di un Proto6.arco! c"e sarebbe stato
una forma pi& antica dell#odierno .arco' qualcuno suppose pure! ma senza incontrar favore! l#esi6
stenza di un Proto6Luca! e anc"e di un Proto6)iovanni Ora! questa nuova visione dell#origine
letteraria dei +inottici port/ insieme a rialzare di molto le rispettive date$ non si parl/ pi&! come
avevano fatto lo +trauss e la +cuola di <ubinga! di secolo II inoltrato quale epoca dei vangeli! ma si
risali complessivamente al secolo I e per taluni scritti si giunse fino all#anno EC dopo *risto
+tabilito ci/! la critica protestante aveva una solida base per ricostruire la biografia storica di )es&
senza troppo urtarsi con l#ortodossia luterana *ol rialzo cronologico dei +inottici! le teorie dello
+trauss e del -aur rovinavano in pieno Hcome del resto i rispettivi autori avevano ipoteticamente
concessoI' le tre o quattro decine d#anni! c"e andavano dalla morte di )es& ai primi scritti confluiti
nei +inottici! erano certamente un periodo troppo angusto per permettere tutto quel lavorio di PmitiQ
e di PtendenzeQ c"#era fondamentale nelle due teorie Infine il nuovo studio minuzioso delle
caratteristic"e di ciascun +inottico permetteva di affermare c"#essi dipendono in gran parte da
testimoni diretti degli avvenimenti narrati! e c"e pur mostrando ciascuno scopi e coloriti diversi 6
non lasciano scorgere tutto quel complesso di contrastanti PtendenzeQ c"#erano state attribuite ad
essi' e anc"e queste conclusioni di critica interna rassodavano la nuova base messa a disposizione
della critica protestante per una biografia storica di )es& +enonc"0 queste conclusioni erano
un#arma a doppio taglio$ indubbiamente esse erano gradite all#ortodossia protestante! ma non ac6
crescevano forse grandemente le difficolt% di una interpretazione PrazionaleQ dei vangeliT
*onfessata o no! la principale mira comune a tutte le teorie elaborate dal Reimarus in poi 6 anc"e
lasciando da parte gli antic"i *elso e Porfirio 6 era stata quella di spogliare di ogni elemento
soprannaturale e miracoloso il contenuto dei vangeli' adesso invece quel contenuto riceveva dalle
ultime conclusioni della critica un nuovo credito! sia per l#antic"it% sia per l#obiettivit% degli
informatori! e il nuovo credito faceva da baluardo protettivo del soprannaturale N0 , da supporre
c"e! verso questo soprannaturale! i teologi protestanti del paese di Mant e di 9egel fossero in genere
meglio disposti dopo il fallimento delle varie teorie dal Reimarus fino alla +cuola di <ubinga$ vi
furono in realt% dei dotti non ostili al soprannaturale! ma i loro scritti esercitavano influenza pi& sui
fedeli e sui pastori protestanti c"e non sugli studiosi e sulle universit%! mentre la maggioranza cerc/
il compromesso fra i risultati della critica riavvicinatasi alla tradizione e il dogmatismo laico della
filo6sofia imperante Ne risult/ un indirizzo teologico6storico c"e si esplic/ in numerosi tentativi!
differenti a seconda delle disposizioni individuali! e c"e fu designato collettivamente col termine
politico allora in voga di +cuola liberale
J AC@ La +cuola liberale mostra le caratteristic"e dei periodi di transizione e degli stati di
compromesso Rinunzia alle posizioni nette e precise di un Reimarus o di un Paulus pur
accettandone praticamente varie conclusioni! ma aborrisce anc"e dalla logicit% conseguenziaria di
un -runo -auer pur ammettendone molti principii' sfugge di solito a fondamentali dic"iarazioni
preliminari! ma poi le lascia intravedere applicate tacitamente' messa di fronte a questioni decisive
costituite dalla spiegazione di determinati fatti! preferisce aggirarle! non pronunciandosi sul fatto in
s0 e dilungandosi invece sulle opinioni c"e del fatto si ebbero nell#antic"it%' col proiettare idee e
sentimenti moderni sullo sfondo dei tempi antic"i dice molte cose di cui uno storico non sente
affatto bisogno! mentre poi non dice altre cose nettamente affermate dai riaccreditati documenti
storici! trovandole in contrasto con idee e sentimenti moderni' non , certo l#erudizione la dote c"e
manc"i alla +cuola liberale! ma si pu/ domandare se non le manc"i la dote della franc"ezza Il
protestante radicale +cbKeitzer! storico di questi studi! deplorava nel >?C@ c"e la teologia
contemporanea non fosse Ptotalmente sinceraQ Hganz e"rlic"I H(on Reimarus zu Zrede! pag A@?I
Le biografie di )esu#! e specialmente gli studi critici sui vangeli! c"e videro la luce durante questo
periodo furono in gran numero e di graduazione diversa ;alla destra conservatrice rappresentata
dallo Za"n e in parte da -emardo Zeiss! si passa al centro in cui emerge 9 N 9oltzmann! per finire
sempre pi& verso la sinistra radicale con lo +c"enOel! il -e4sc"lag! il Zeizs%cOer! il Zell"ausen!
ecc La figura di )es&! quale , tratteggiata o in biografie o in vari studi di critica letteraria! , messa
in luce soprattutto sotto l#aspetto psicologico! come quella d#un maestro c"e avrebbe insegnato
niente pi& c"e una nuova dottrina morale tutta fondata sul sentimento della paternit% di ;io$ il regno
di ;io annunziato da )es& avrebbe avuto un senso puramente spirituale interno! o tutt#al pi& un
vago senso escatologico difficilmente precisabile' le affermazioni di )es& sulla propria qualit% di
.essia sono volentieri! dai meno conservatori! attenuate o anc"e eliminate' l#appellativo di Pfiglio
dell#uomoQ , spesso interpretato come designazione dell#umanit% astratta! o anc"e come indicazione
personale di colui stesso c"e parla' l#altro appellativo di Pfiglio di ;ioQ non pu/ avere c"e un senso
morale! in corrispondenza al concetto della paternit% universale di ;io' sulle qualit% soprannaturali
attribuitesi da )es&! come pure sui miracoli fisici attribuitigli dai vangeli! si sorvola liberamente
1ueste sono pur con numerose e anc"e notevoli differenze individuali 6 le idee seguite pi&
comunemente dai protestanti liberali' sui quali per/ il non sospetto Renan d% il seguente giudizio
Hriferito a due soli di essi! ma facilmente estensibile agli altriI$ PAmmettono! certamente! un )esu#
storico e reale' ma il loro )esu# storico non e# n0 un messia! n0 un profeta! n0 un )iudeo Non si sa
c"e cosa abbia egli voluto$ non si capiscono n0 la sua vita n0 la sua morte Il loro )esu# e# un eroe a
suo modo! un essere impalpabile! intangibile La pura storia non conosce esseri di tal fattaQ
J ACB Nella +cuola liberale spetta il seggio pi& eminente ad A von 9arnacO H>GB>6>?DCI per le sue
moltissime pubblicazioni sia sul Nuovo <estamento sia sul resto della letteratura cristiana antica!
delle quali buona parte "a un valore permanente 1uanto al Nuovo <estamento egli sostenne c"e i
Logia! da cui dipenderebbero i vangeli di .atteo e di Luca! sono opera dell#apostolo .atteo e com6
posti verso l#anno BC o anc"e prima' di poco posterione sarebbe il vangelo di .arco' il vangelo di
Luca! come pure gli Atti degli Apostoli! furono scritti dal medico Luca! discepolo di Paolo! non
dopo l#anno ED' il I( vangelo , opera di )iovanni il Presbitero HJ >BGI! c"e avrebbe in esso seguito
la tradizione di )iovanni l#apostoloNel suo divulgatissimo libro su L#essenza del cristianesimo
H>?CCI l#9arnacO riassunse riguardo alla vita e alla dottrina di )es& le sue opinioni! c"e
concordavano in gran parte con quelle della +cuola liberale' al centro della dottrina di )es& sarebbe
stata l#idea della rivelazione di ;io come padre! da cui si sarebbe sviluppata in )es& la coscienza di
esser Figlio di ;io! e quindi .essia' ma Pcome egli sia giunto alla coscienza della sua forza! e a
quella del dovere e del compito c"#erano conseguenza di quella sua forza! e# il suo segreto c"e
nessuna psicologia pu/ spiegareQ I miracoli di )es& furono distribuiti dall#9arnacO in cinque
categorie! per poter esser man mano eliminati con procedimenti c"e ricordano in parte quelli del
Paulus e in parte quelli dello +trauss$ cio, >I miracoli c"e sono ingrandimenti di fatti naturali' 6 AI
miracoli dovuti a una proiezione nel concreto o di precetti o di parabole o di processi psicologi vari'
6 DI miracoli immaginati come avveramento di profezie dell#Antico <estamento' 6 @I miracoli
ottenuti dalla forza spirituale di )es&' 6 BI miracoli estranei alle precedenti categorie e la cui
spiegazione , irraggiungibile Ad ogni modo la vera dottrina religiosa di )es&! del tutto spoglia di
dogmi! si mantenne pura e genuina solo durante l#epoca apostolica' pi& tardi essa entr/ sotto la
diretta influenza del pensiero filosofico ellenistico! e di qui sorsero i dogmi e le supercostruzioni
speculative
J ACE Non appartiene alla +cuola liberale! anzi le si professa avverso! un autore c"e ebbe risonanza
larg"issima nel mondo latino cattolico ma piuttosto ristretta in quello tedesco protestante! cio, E
Renan H>GAD6>G?AI La sua famosa (ita di )esu#! c"e faceva parte di una +toria delle origini del
cristianesimo! apparve nel >GED' la >D] edizione! apparsa nel >GEF con talune modificazioni! rimase
definitiva per le innumerevoli edizioni e traduzioni successive Nella questione delle fonti il Renan
era relativamente conservatore$ .arco rappresenta Pil tipo primitivo della tradizione sinottica e il
testo piu# autorizzatoQ! dipendente dalla predicazione di Pietro! sebbene la redazione odierna non
corrisponda precisamente alla forma originale' .atteo , costituito dai Logia autentici dell#apostolo
.atteo! ai quali poi , stata aggiunta una raccolta di notizie biografic"e su )es&' il III vangelo e gli
Atti sono di Luca! c"e avrebbe scritto dopo la distruzione di )erusalemme dell#anno FC Nella
questione del I( vangelo il Renan! staccandosi dalla critica tedesca! modific/ le sue idee$ nella >a
edizione lo attribu2 all#apostolo )iovanni! almeno quanto alla sostanza! mentre nella D] edizione ne
fece autore un discepolo di )iovanni! tuttavia in ambedue i casi attribui particolare valore storico a
questo vangelo Hin perfetto contrasto con la critica tedescaI! pur considerandone non autentici i
discorsi .a! nonostante questa critica relativamente moderata! i risultati pratici raggiunti dal Renan
sono negativi! anc"e pi& di quelli della +cuola liberale e quasi quanto quelli dello +trauss ;i )es&!
infatti! noi non sappiamo con certezza se non Pc"e e# esistito *"e era di Nazaret" in )alilea *"e
predic/ con incanto! e lasci/ nella memoria dei suoi discepoli aforismi c"e vi s#impressero
profondamente I due principali dei suoi discepoli furono *efa e )iovanni figlio di Zebedeo
+uscit/ l#odio dei )iudei ortodossi! c"e riuscirono a farlo mettere a morte da Ponzio Pilato! allora
procuratore della )iudea Fu crocifisso fuori della porta della citt% +i credette poco dopo c"e fosse
risuscitato Fuori di questo il dubbio e# permessoQ 1uesto dubbio! inoltre! si estende a domande
cos2 fondamentali come le seguenti$ P+i consider/ egli .essiaT +#immagin/ di far miracoliT
)liene furono attribuiti quand#era vivoT 1uale fu il suo carattere moraleTQ 1uesto scetticismo
programmatico non imped2 tuttavia al Renan di scrivere una biografia abbastanza voluminosa!
traendone il materiale da varie parti *ontrariamente alle biografie tedesc"e! c"e erano ricostruzioni
fatte in biblioteca da c"i non aveva visto n, luog"i n0 costumi! il Renan scrisse la sua durante la
missione arc"eologica c"e diresse in Fenicia negli anni >GEC6>GE>! e c"e gli dette occasione di
visitare anc"e la Palestina In questa visita la storia evangelica! Pc"e da lontano sembra vagare tra le
nubi d#un mondo irreale! prese talmente corpo e solidit% c"e mi stupirono Il sorprendente accordo
fra testi e luog"i! la meravigliosa armonia fra l#ideale evangelico e il paesaggio c"e gli fa da cornice!
furono per me una rivelazione Ebbi davanti agli occ"i un quinto (angeloQ In realt%! a questo
Pquinto (angeloQ il Renan ricorse molto poco per ci/ c"e riguarda la geografia storica e tanto meno
l#arc"eologia Hc"e! del resto! ai suoi tempi erano appena agli iniziI! e quando vi ricorse per queste
materie non si salv/ da gravi abbagli' ad ogni modo c"i "a visitato la Palestina dopo di lui! cio,
dopo c"e vi sono stati compiuti molti ed importanti scavi! e l#"a visitata pi& a lungo di lui e con pi&
agio e comodit% c"e ai tempi di lui! vi "a certo ritrovato parecc"ie cose! ma non gi% un Pquinto
(angeloQ! almeno se la fantasia del successivo visitatore era calma e tranquilla .a gli , c"e il
Renan visit/ il paese di )es& pi& come artista c"e come storico! prendendo come dati oggettivi
quelle c"#erano semplici proiezioni soggettive$ cosicc"0 quando egli esclamava$ PPer comprendere
ci/ bisogna essere stato in OrienteVP! ricorreva in realt% a un argomento c"e ai suoi tempi era
incontrollabile per la massima parte degli studiosi! mentre quasi sempre era un#importazione ideale
da lui fatta nell#Oriente
J ACF ;el resto! il metodo con cui egli tratt/ il suo Pquinto (angeloQ , analogo a quello con cui
tratt/ gli altri quattro ;al momento c"e i dati sicuri della biografia di )es& erano quei poc"issimi
test0 elencati! non rimaneva c"e ricorrere alla ricostruzione psicologica$ la quale infatti forn2 al suo
libro molto altro materiale! e materiale ben appropriato al carattere di cui il Renan aveva rivestito il
suo biografato In realt%! Pc"i vorrebbe fare di )esu# un sapiente! c"i un filosofo! c"i un patriota! c"i
un uomo di bont%! c"i un moralista! c"i un santo Egli non fu nulla di tutto questo Fu un
incantatoreQ 1uesto PincantatoreQ! tuttavia! "a fondato una religione! anzi non una ma la religione$
P)esu# "a fondato la religione nell#umanit%! come +ocrate vi "a fondato la filosofia )esu# "a fon6
dato la religione assoluta! non escludendo niente! non determinando niente! salvo il sentimentoQ' se
poi scendiamo pi& al particolare! troviamo c"e 7 un culto puro! una religione senza sacerdoti e senza
pratic"e esteriori! poggiata tutta sui sentimenti del cuore! sull#imitazione di ;io! sul rapporto
immediato della coscienza col Padre celeste! erano le conseguenze di tali principiiQ! quelli cio,
predicati da )es& *ome ognuno vede! ci ritroviamo in sostanza davanti alla figura di )es& tracciata
da quella +cuola liberale c"e il Renan riprovava' qualc"e decennio pi& tardi l#9arnacO presenter% un
)es& ben poco differente da questo HJ ACBI *oncordano anc"e! in gran parte! le idee attribuite a
)es& circa il suo stesso essere e circa i punti fondamentali della sua missione P)esu# non espresse
mai l#idea sacrilega c"#egli fosse ;io P 6 Egli e# figlio di ;io$ ma tutti gli uomini sono o
possono divenire tali in gradi diversi <utti ogni giorno devono c"iamar ;io loro padre Il titolo di
bFiglio di ;iob! o semplicemente di bFigliob! divent/ per )esu# un titolo analogo a bFiglio
dell#uomob e! come questo! sinonimo di .essiaQ P<itolo da lui preferito era quello di bFiglio
dell#uomob' titolo di umile apparenza! ma in rapporto con le speranze messianic"e <ale e# il nome
con cui indicava se stesso$ onde in bocca sua bFiglio dell#uomob era sinonimo di bIob! c"e gli
ripugnava d#usareQ 1uanto all#elemento soprannaturale e miracoloso dei vangeli! il Renan fin dal
principio fa una netta dic"iarazione di metodo$ c"i studia! cio,! questi documenti! Pnon deve
preoccuparsi n0 di edificare n0 di scandalizzare! n0 di difendere i dogmi n0 di abbatterliQ' tuttavia!
poco dopo questa dic"iarazione! egli stabilisce il seguente assioma a cui attribuisce tutta la fermezza
di un dogma laico$ Pc"e i (angeli siano in parte leggendari e# cosa evidente! perc"e# sono pieni di
miracoli e di soprannaturaleQ ;#altra parte egli afferma c"e Psi manc"erebbe al buon metodo
storico se! badando troppo alle nostre ripugnanze! volessimo sopprimere i fatti c"e agli occ"i dei
contemporanei apparvero pi& cospicuiQ! cio, miracolosi' , anzi regolare c"e ad un innovatore
religioso come )es& si attribuissero miracoli! tanto c"e Pil massimo miracolo sarebbe stato c"#egli
non ne avesse fattiQ Ad ogni modo il )es& del Renan! costretto dalle circostanze! Pnon divenne
taumaturgo c"e assai tardi! e molto a malincuoreQ' P si pu/ ben credere c"e la reputazione di
taumaturgo non l#avesse! ma gli venisse imposta$ se egli non resistette molto ad accoglierla! nulla
fece per/ per aiutarlaQ (enendo per/ alla conclusione pratica! tutti i miracoli sono eliminati!
ricorrendo volta per volta ai precedenti metodi o dello +trauss! o del Paulus! e talvolta del Reimarus!
c"e il Renan applica servendosi anc"e della sua norma c"e Pe# necessario sollecitare dolcemente i
testiQ In primo luogo Psu cento racconti soprannaturali ve ne sono ottanta nati interamente
dall#immaginazione popolareQ' gli altri venti casi! c"e rimangono! sono eliminati facendo appello di
solito alla mitezza di )es&! c"e valeva da eccellente farmaco! giacc"0 Pla presenza di un uomo
superiore c"e tratti dolcemente il malato! e lo assicuri della guarigione con qualc"e segno sensibile!
e# spesso un rimedio decisivoQ All#efficacia di questo farmaco vengono sottratti! naturalmente! casi
come quello della resurrezione di Lazzaro' per spiegare questo caso! si propongono insieme l#ipotesi
di una sincope passeggera e quella del trucco da parte delle sorelle di Lazzaro! e pi& tardi vi si
aggiunge l#ipotesi di un malinteso HJ @?DI Insomma! anc"e nella questione dei miracoli evangelici!
il Renan era vicino alla riprovata +cuola liberale ben pi& di quanto egli credesse L#incomparabile
venust% dello stile letterario assicur/ alla P(itaQ del Renan una diffusione mondiale! c"e le massicce
e asmatic"e P(iteQ tedesc"e non raggiunsero neppur lontanamente' tuttavia la dotta )ermania! c"e
prima del >GFC era apparsa al Renan come Pun tempio! in cui tutto e# puro! elevato! morale! bello e
commoventeQ! fu piuttosto ingrata verso questo suo ammiratore d#oltre Reno! non prendendo affatto
sul serio il capolavoro di lui e seguitando invece tranquillamente per la sua strada
J ACG =n efficace attacco contro la dominante +cuola liberale fu mosso nel >?C> da Z Zrede col
suo studio sul +egreto messianico nei vangeli -ase delle costruzioni di quella +cuola era
specialmente il vangelo di .arco! ritenuto pi& antico e primitivo! e quindi pi& fedele nel delineare il
vero )es& storico' il quale avrebbe predicato una religione tutta interna e personale! senza per/
preoccuparsi 6 come vorrebbero specialmente gli altri vangeli di fondare una stabile societ% esterna!
senza attendere un regno di ;io visibile! e tanto meno attribuirsi un#origine soprannaturale
+enonc"0 il Zrede mostr/ c"e il )es& delineato in .arco! se , storico sotto certi aspetti! sotto altri
non , meno PsoprannaturaleQ di quello dei restanti vangeli! ed , egualmente incaricato di una
missione divina e con piena coscienza della sua messianit% fin dal principio' perci/ il Zrede
suppose c"e! in .arco stesso! alla figura del )es& storico sia gi% stata sovrapposta quella del )es&
dogmatico! e il collegamento delle due figure contrastanti sia stato ottenuto mediante l#artificio del
PsegretoQ! c"e )es& avrebbe serbato per un certo tempo sulla sua qualit% di .essia Ora! questo
parziale ritorno alle conclusioni negative di -runo -auer minava quel tanto di base oggettiva c"e la
+cuola liberale aveva ancora lasciato alla storicit% di )es&! ed a cui essa teneva moltissimo' ma
tanto pi& difficile era a detta +cuola difendersi dal nuovo assalto! in quanto la coerenza logica non
era certo la dote di cui difettasse lo studio del Zrede Hcome non ne avevano difettato quelli del
-auerI! il quale in sostanza partiva dagli stessi principii filosofici ed applicava gli stessi metodi
critici della +cuola liberale
J AC? .a quando apparve lo studio del Zrede gi% si era delineata e prendeva sempre pi& forza
un#altra corrente! c"e doveva finire col mettere alle strette la +cuola liberale Nel >G?A )iovanni
Zeiss! figlio del liberale conservatore -ernardo HJ AC@I! aveva pubblicato un breve studio circa La
predica di )esu# sul Regno di ;io Hriapparso molto ampliato nel >?CCI! in cui dava il massimo
rilievo ad un elemento c"e! nelle precedenti ricerc"e sulla biografia di )es& e sul cristianesimo
primitivo! era stato toccato solo incidentalmente e superficialmente! cio, l#elemento escatologico In
realt%! di escatologia giudaica si erano occupati a parte gi% l#9ilgenfeld H>GBFI! il *olani H>GE@I! il
Zeiffenbac" H>GFDI! il (olOmar H>GGAI! il -aldensperger H>GGG! >G?A! >?CDI! e tutti! salvo il primo!
si erano posti il problema delle relazioni fra l#insegnamento di )es& e l#apocalittica contemporanea!
risolvendolo in vari modi' )iovanni Zeiss! ritornandovi sopra! lo spieg/ considerando come
quintessenza della dottrina di )es& le idee escatologic"e contenute nell#apocalittica giudaica dei
suoi tempi HJ G@ seggI Il )es& storico! diceva in sostanza il Zeiss! non era stato gi% quel pastore
protestante! illuminato dall#illuminismo e nutrito di filosofia Oantiana! quale l#aveva dipinto la
+cuola liberale egli era stato figlio dei suoi tempi! ne aveva condiviso concetti e speranze! e ne
aveva anc"e preso in prestito espressioni sbocciate da quelle speranze Ora! ai tempi di )es&! il
mondo giudaico attendeva spasmodicamente un grandioso intervento di ;io c"e distruggesse d#un
colpo l#impero del male stabilitosi sulla terra e lo sostituisse con un#epoca di giustizia! di pace e di
felicit% 1uesto era il PRegno di ;ioQ da attuarsi per mezzo del PFiglio dell#uomoQ! il cui concetto!
gi% adombrato nel canonico libro di ;aniele! , sempre pi& sviluppato nei successivi libri apocrifi
d#indole apocalittica$ questo stesso Regno! in sostanza! sarebbe stato anc"e l#oggetto della
predicazione di )es& .a siffatto PRegno di ;ioQ )es& non avrebbe potuto! n0 voluto! fondare$ egli
lo avrebbe solo annunziato come imminente! quale subitanea palingenesi grandiosa <uttavia! allor6
c"0 egli vide respinto il suo annunzio dai )iudei contemporanei! si sarebbe convinto c"e la sua
morte avrebbe affrettato l#avvento del Regno! c"e essa sarebbe stata per lui il ponte di passaggio per
entrare nella gloria messianica! c"e quindi egli stesso come PFiglio dell#uomoQ e come .essia
sarebbe tornato sulle nuvole del cielo per giudicare gli empi e i giusti! e ad inaugurare il regno
eterno di questi ultimi Pervaso da questa aspettativa e tutto vibrante per essa! )es& avre"be anc"e
predicato una dottrina morale' ma fu una morale provvisoria! interamente subordinata all#imminente
palingenesi e c"e si potrebbe rassomigliare al regolamento momentaneo! improntato l2 per l2! per
gente rimasta su una nave c"e affondi o dentro un palazzo c"e bruci$ secondo )es&! infatti!
affondava e bruciava il mondo intero La vera morale stabile! giammai predicata da )es&! doveva
essere quella del futuro Regno
J A>C Il libretto del Zeiss aveva prodotto grande impressione sui dotti' tuttavia il seme da lui
gettato non germogli/ propriamente c"e alcuni anni piu# tardi! forse perc"0 manc/ a bella prima il
coraggio per trarre le ultime conseguenze da siffatta ipotesi$ essa in realt%! se cancellava totalmente
l#oleografia di un )es& spiritualista moraleggiante dipinta dalla +cuola liberale! la sostituiva con il
ritratto di un autentico esaltato o! come allora si disse per eufemismo! di un PilluminatoQ .a! nello
stesso anno c"e apparve il gi% visto studio del Zrede! usci uno +c"izzo della vita di )esu#! in cui
l#autore! A +c"Keitzer partendo da una ricerca sul segreto di )es& circa la propria messianit% e la
sua futura passione! in parte contraddiceva ai risultati ottenuti dal Zrede! e in parte li sviluppava ed
integrava L#idea fondamentale dello +c"izzo fu ripresa e ampliata largamente dallo stesso
+c"Keitzer! nel >?CE! con una storia delle ricerc"e sulla vita di )es&! intitolata ;al Reimarus al
Zrede! riapparsa in una nuova edizione nel >?>D' ivi l#autore! dopo aver fatto un#acuta ed erudita
disamina dei precedenti sistemi! propugna in pieno il sistema escatologico .entre il Zeiss aveva
ritrovato l#idea escatologica soltanto nella dottrina di )es&! lo +c"Keitzer la ritrova anc"e come
principio animatore di tutta la sua vita e condotta' ci/ spiega! secondo +c"Keitzer! la doppia figura
contrastante di )es& c"e il Zrede aveva scorto in .arco! e c"e corrisponderebbe al )es&
predicatore escatologico e al )es& attore escatologico )es& attore escatologico Hc"e corri6
sponderebbe al )es& PsoprannaturaleQ di .arcoI , convinto della propria messianit%! ma da
principio vuole velarla di PsegretoQ perc"0! secondo una diffusa opinione! l#atteso .essia doveva
compiere la sua carriera terrena ignoto e spregiato$ perci/ anc"e egli predica ricorrendo a parabole!
per manifestare la verit% ma senza poter essere ben compreso <uttavia il Regno tarda a venire! non
essendo comparso neppure quando )es& invia gli Apostoli in missione nelle citt% d#Israele H.atteo!
>C! ADI' allora )es& si convince c"e la suprema PprovaQ ric"iesta da ;io prima dell#avvento del
Regno ,! non gi% estesa a tutto il popolo! ma riservata a lui solo! e in tale persuasione s#avvia a
)erusalemme per affrontarvi la morte! sicuro c"e essa apporter% la salvezza provocando la venuta
del Regno ;avanti ai suoi ultimi giudici! infatti! )es& svela apertamente il segreto! affermando di
essere il .essia! e per questo , condannato a morte La sostanza di questa teoria! gi% nel >?CD! era
difesa cos2 decisamente da uno studioso! appartenente allora al campo cattolico! da esser presentata
come conditio sine qua non per affermare l#esistenza storica di )es& P+e e# certo c"e! tutto ci/ c"e
nel (angelo esprime o suppone l#imminenza del giudizio di ;io! non risalga al +alvatore! quasi tutta
la tradizione sinottica dovr% essere abbandonata La predicazione del *risto! nei tre primi (angeli!
non e# altro c"e un avvertimento a prepararsi al giudizio universale c"e sta per compiersi e al Regno
c"e sta per venire Il (angelo non era il (angelo! non era Pla buona novellab! se non perc"0
annunziava questo avvenimento Io vado anc"e oltre! ed aflermo senza paura c"e )esu# non e# stato
condannato a morte se non per questo motivo +e egli non avesse predetto c"e il regno della carit%!
Pilato non ci avrebbe trovato un grave inconveniente .a l#idea del regno messianico! per quanto
fosse spiritualizzata nel (angelo di )esu#! non lasciava d#implicare in un avvenire prossimo una
rivoluzione generale delle cose umane e la regalit% del .essia <ogliete dal (angelo l#idea del
grande avvenimento e quella del *risto6Re! e io vi sfido a provare l#esistenza storica del +alvatore!
giacc", avrete tolto ogni senso storico alla sua vita e alla sua morteQ HA Lois4! Autour d#un petit
livre! pagg E?6FCI 1uesta teoria! sviluppata pienamente nell#accordo tra la dottrina e l#azione di
)es& HPescatologismo conseguenteQI! sconvolse le posizioni tenute fino allora dai critici! e
moltissimi l#accettarono come la vera risoluzione finalmente raggiunta nel problema di )es& Nella
lenta e conservatrice Ing"ilterra essa incontr/ una inaspettata calorosa simpatia Nei paesi cattolici
fu largamente diffusa dalla corrente modernista! presso cui ebbe cordiali accoglienze Il Lois4! prin6
cipale rappresentante di questa corrente! pur non accettando la teoria in tutte le sue parti He di ci/ gli
fece un appunto lo +c"KeitzerI! ne prese moltissimi elementi! soprattutto riguardo alla dottrina di
)es&! e li contrappose alle conclusioni dell#9arnacO col suo celebre libretto su L#evangile et l#Eglise
H>?CAI difeso col successivo Autour d#un petit livre H>?CDI' gli stessi elementi applic/ poi egli
metodicamente nei suoi commentari al I( vangelo H>?CDI! a cui negava ogni valore storico! e ai
vangeli sinottici H>?CF6>?CGI! tutte opere diffuse nei paesi latini molto pi& c"e in quelli tedesc"i
J A>> Passato il primo momento di entusiasmo! cominciarono anc"e le critic"e riguardo alla nuova
teoria La prima critica fu sul metodo con cui la nuova teoria trattava le fonti evangelic"e! e c"e 6
sebbene diretto da norme diverse 6 rassomigliava moltissimo al metodo gi% applicato dalla +cuola
liberale I liberali avevano sorvolato in maniera sbrigativa su tutto ci/ c"e i vangeli riferivano! non
solo circa i miracoli di )es&! ma anc"e circa le sue affermazioni di messianit%! di soprannaturalit%!
di figliolanza divina! ecc$ tutto ci/ doveva essere o interpretato in senso blando ed evanescente!
oppure sfrondato senz#altro e gettato via! come frascame aggiunto attorno alla figura del )es&
storico dalla posteriore elaborazione cristiana Ora! gli escatologisti facevano altrettanto! con la sola
differenza c"e sfrondavano e gettavano via come frascame quasi tutto ci/ c"e i liberali avevano
conservato! e conservavano invece gelosamente il frascame dei liberali La strada era la stessa!
sebbene battuta in senso inverso E in realt% i vangeli! se attribuiscono a )es& la predicazione
dell#imminente regno di ;io! gli attribuiscono nello stesso tempo e sullo stesso piano il proposito di
fondare una precisa religione! di costituire una stabile societ% visibile! di mettere a capo di essa
persone da lui stesso scelte! di prescrivere ad essa riti religiosi ben definiti e da osservarsi
scrupolosamente in futuro! di fornirla di un codice morale ben distinto da ogni altro e del tutto
nuovo! di aver curato la formazione di discepoli con la precisa mira di propagare illimitatamente
questa sua societ%! insomma di aver fatto queste e molte altre cose c"e presuppongono
inevitabilmente una stabilit% duratura della sua societ% visibile Ora! , evidente c"e una persona la
quale aspetti 6 come il )es& degli escatologisti 6 di giorno in giorno e di ora in ora la frantumazione
del mondo intero! non "a n0 tempo n, voglia di spingere lo sguardo tanto nel futuro! al punto di
preoccuparsi di ci/ c"e avverr% nelle future generazioni e di fondare per esse una societ%$ n, quelle
generazioni n, quella societ% potranno giammai esistere! perc"0 domani il mondo andr% in pezzi
1uesta elementare considerazione fu ammessa francamente anc"e dagli escatologisti' i quali perci/!
coerentemente ai loro principii! tolsero di mezzo la difficolt% sfrondando e gettando via tutte le
affermazioni evangelic"e in questione$ nulla vi sarebbe in esse c"e possa realmente riportarsi al
)es& storico! ma tutte sarebbero creazioni del cristianesimo primitivo attribuite falsamente a lui N,
questo sfrondamento si limit/ ad aforismi e a detti isolati! attribuiti a )es&$ c#erano di mezzo! infatti!
anc"e le parabole a cui )es& ricorreva spessissimo nella sua predicazione! e c"e in maniera pi& o
meno esplicita svelano l#idea di una stabilit% duratura preannunziata da )es& riguardo alle sue
istituzioni' perci/ anc"e le parabole evangelic"e furono sottoposte! specialmente da parte del
liberale radicale Ni2lic"er seguito dal Lois4 HJ DEC! nota secondaI a un metodico lavoro di
disarticolazione c"e! dopo avere distaccato in esse il nucleo originario attribuibile a )es&! ne rigett/
i suddetti preannunzi di stabilit% come aggiunte intrecciatevi dalla successiva tradizione In
conclusione anc"e gli escatologisti! come i liberali! PestraevanoQ dai vangeli una loro particolare
figura di )es&! ripudiando tutti quei lineamenti c"#erano offerti si dai vangeli! ma c"e non
s#addicevano a quella figura Ora! quale garanzia assicurava c"e questa selezione degli escatologisti
fosse meno arbitraria e meno soggettiva di quella dei liberaliT
J A>A A questa preliminare critica d2 metodo s#aggiunse subito l#altra anc"e pi& grave!
dell#argomentazione storica )iacc"0 il fulcro della teoria escatologica erano le idee apocalittic"e
predominanti ai tempi di )es&! queste idee divennero oggetto di nuovi e pi& accurati studi' si
ricerc/ se veramente il giudaismo dei tempi di )es& fosse tutto sconvolto dall#attesa dell#imminente
fine del mondo e di una palingenesi totale$ se queste idee! testimoniate qua e l% da Apocrifi c"#erano
stati addotti! rappresentassero uno stato d#animo assai diffuso e predominante! ovvero fossero
patrimonio di una minoranza numerica e morale$ se! a fianco a queste idee! c"e potevano essere di
estrema sinistra! non ve ne fossero altre da assegnarsi al centro o alla destra )li escatologisti si
erano limitati! nelle loro ricerc"e! agli Apocrifi apocalittici HJ G@ seggI! trascurando quasi del tutto
l#immensa tradizione rabbinica! i cui primi dati risalgono pi& in su dell#Era *ristiana o le sono
contemporanei$ e tale incompiutezza d#indagine poteva essere assai dannosa! tanto pi& c"e nuovi
raffronti avevano messo in luce sempre pi& c"iara quanto il metodo didattico di )es& fosse
somigliante a quello dei rabbini suoi contemporanei Per conoscere quindi il pensiero di costoro
s#investig/ a fondo il gran mare degli scritti rabbinici! e in queste ricerc"e ogni altro lavoro fu
superato dal voluminosissimo commento al Nuovo <estamento di -illerbecO c"e illustra i singoli
passi neotestamentari con tutti i relativi testi del <almud! dei .idras"lm e degli altri scritti rabbinici!
aggiungendovi trattazioni a parte su argomenti pi& importanti$ il quale commento incontr/
accoglienze freddissime e quasi ostili dagli escatologisti! per ragioni ben comprensibili Ora! da
questi contributi nuovi risult/ c"e la teoria escatologica aveva troppo semplificato e troppo
generalizzato E: vero c"e in alcuni Apocrifi! ad esempio nell#Assunzione di .ose# di circa l#anno >C
dopo *r! si identifica regno di ;io! messianismo ed escatologia! attendendosi da un momento
all#altro la loro violenta attuazione in mezzo alla catastrofe mondiale! ma queste visioni costituivano
il patrimonio e il conforto di persone religiosamente sfiduciate e politicamente disperate! c"e non
scorgevano via d#uscita dalle condizioni tristissime del giudaismo contemporaneo se non in una
distruzione totale seguita dalla palingenesi +enonc"0! gi% il carattere cosi# radicale di siffatte
opinioni indurrebbe a supporre c"e esse non potevano rappresentare l#opinione predominante e
comune' la quale difatti , rispecc"iata sia in altri Apocrifi! sia specialmente nelle sentenze del
<almud e dei .idras"im I pi&! cio,! ritenevano c"e il mondo o PsecoloQ presente! tutto malvagit% e
miseria! doveva essere realmente sostituito da uno futuro di giustizia e felicit%! c"iamato in ebraico
il Psecolo venienteQ' ma questo secolo futuro non era l#epoca del .essia! come gi% si era creduto nel
passato Israele e come continuavano tuttora a credere i messianisti politici pi& accesi! bens2 era il
regno della retribuzione individuale dopo morte! il glorioso regno celestiale! in cui sarebbero stati
accolti i fedeli Israeliti dopo la resurrezione e il giudizio universale Fra i due PsecoliQ contrastanti!
il presente e il futuro! faceva in qualc"e modo da ponte di passaggio l#epoca del .essia! la quale
sarebbe stata di trionfo e di gloria per tutto Israele Ad ogni modo questo trionfo messianico era del
tutto distinto dal PsecoloQ futuro! ed apparteneva rigorosamente al PsecoloQ presente! in cui avrebbe
costituito una particolare ,ra! quella dei Pgiorni del .essiaQ Riguardo alla durata di questa ,ra
esistevano opinioni diverse! da quella di Rabbi Aqiba c"e la restringeva a @C anni! fino a quella di
Rabbi Abba"u c"e la prolungava a FCCC anni! mentre l#opinione pi& comune stava per ACCC anni$
ma l#,ra messianica costituiva sempre un periodo c"#era strettamente storico! non gi% eterno! c"#era
strettamente terreno! non gi% ultraterreno! sebbene per gli Israeliti c"e vi fossero pervenuti quell#,ra
costituiva una specie di deviazione dal presente PsecoloQ malvagio e un preludio al futuro PsecoloQ
beato
J A>D +e pertanto si confrontava questa concezione messianica dei rabbini! c"#era predominante ai
tempi di )es&! con quanto i vangeli riferiscono circa la predicazione di )es&! si trovava! non gi%
una somiglianza nell#insegnamento morale6religioso! bens2 una corrispondenza nella ripartizione dei
tempi Anc"e )es& contrappose il PsecoloQ presente di malvagit% al PsecoloQ futuro di gloria! in cui
gli eletti prenderanno parte dopo la resurrezione al regno celestiale preparato loro dal Padre' tuttavia
dal PsecoloQ futuro egli distingue nettamente l#,ra del .essia! la quale appartiene al PsecoloQ
presente! si svolger% su questo mondo! e vi continuer% per un periodo storico indeterminato$ ma!
benc"0 indeterminato! questo periodo sar% certamente lungo! giacc"0 per conservare stabilmente la
sua societ% messianica )es& impartisce le gi% rilevate norme d#indefinita scadenza N, diversa
risulta l#opinione della plebe c"e! in un momento solenne della operosit% messianica di )es&! lo
acclama pubblicamente al suo ingresso in )erusalerrirne$ POsannaV -enedetto il (eniente in nome
del +ignoreV -enedetto il veniente regno del nostro padre ;avidV Osanna negli eccelsiV P H.arco!
>>! ?6>CI ;a queste acclamazioni appare evidente c"e quella plebe attendeva da )es& anc"e un
regno politico Hcfr )iovanni! E! >BI 6 e in ci/ era ben lontana dal pensiero di )es& 6 tuttavia si
trattava sempre di un regno visibile! terreno! del PsecoloQ presente! non gi% di un regno invisibile!
celestiale! del PsecoloQ futuro E senza dubbio questa opinione della plebe era in armonia con quella
degli +cribi e dei Farisei! suoi autorevoli maestri! non gi% con quella degli estremisti apocalittici e
degli Zeloti HJ GDI! c"e disperati del PsecoloQ presente aspettavano la palingenesi nella calata
taumaturgica del PsecoloQ celestiale 1ueste e molte contestazioni! mosse sulla base di documenti
storici ai seguaci della teoria escatologica! provocarono replic"e e discussioni numerose! e
smorzarono alquanto il primo entusiasmo con cui la teoria era stata accolta$ ad ogni modo! ancora
oggi! essa , la predominante! e nuove ipotesi organic"e per sostituirla non sono state prospettate
J A>@ .a nel frattempo si delineava fra gli studiosi una nuova corrente! la quale! pi& c"e
concentrarsi sulla vita e l#insegnamento di )es& stesso! faceva oggetto delle sue ricerc"e il
cristianesimo primitivo e specialmente + Paolo Oramai era assodato 6 contro le affermazioni
dell#antico luteranesimo 6 c"e tutto ci/ c"e noi sappiamo circa i fatti di )es& ci , pervenuto
attraverso la tradizione della *"iesa primitiva! e c"e le stesse fonti scritte evangelic"e non sono
altro c"e documenti di quella tradizione HJ >>AI' sembr/ quindi necessario investigare come fosse
formato quel mondo spirituale c"e ci "a trasmesso i vangeli! quali fossero in esso gli elementi
originali e quali gli importati dal di fuori! quanto di ci/ c"e sembrava tipicamente cristiano potesse
eventualmente essere una infiltrazione nella Palestina di concetti non palestinesi *ol proposito di
tali ricerc"e la nuova corrente non intendeva ritornare ai metodi della +cuola di <ubinga HJ ACC
seggI' quella! infatti! si era racc"iusa nel mondo del cristianesimo primitivo! studiandone i presunti
contrasti interni ma ignorando del tutto le influenze provenienti su di esso dall#esterno$ adesso
invece si mirava precisamente a rintracciare queste influenze! istituendo una metodica
comparazione fra il cristianesimo primitivo e le altre religioni! contemporanee o anteriori ad esso!
anc"e se nate fuori della Palestina Erano i criteri del metodo della +toria comparata delle religioni
In realt%! influenze esterne sul cristianesimo primitivo erano gi% state affermate in precedenza! ma
di solito limitatamente a taluni concetti e terrnini della filosofia greca' adesso! invece! si ricercarono
influenze anc"e delle regioni ellenistic"e! specialmente di culti misterici! e pi& remotamente
influenze di religioni orientali$ infatti! il sincretismo religioso c"e imper/ nell#ellenismo anteriore e
contemporaneo al cristianesimo e c"e aveva assimilato concetti svariatissimi di provenienza
orientale! poteva far sospettare c"e avesse introdotto taluni dei suoi concetti nel cristianesimo
nascente! influendo su esso o direttamente! oppure mediante il tardivo giudaismo della ;iaspora o
anc"e della Palestina Parecc"i furono i campi investigati! c"e fruttarono conoscenze veramente
nuove$ fra i numerosi studi apparsi basti qui accennare a quelli di Fr *umont sulla Religione di
.itra H>G?E! >?CCI e sulle Religioni orientali nell# Impero romano H>?CEI' a quelli di R Reit6
zenstein sull#Ermetismo H>?C@I! sulle Religioni misteric"e ellenistic"e H>?>CI! sul .istero di
redenzione iranico H>?A>I' agli studi sul .andeismo di Z -randt H>GG?! >G?D! >?>C! >?>A!>?>BI!
di . Lidz"arsOi H>?CC! >?CB! >?>BI! di L <ondelli H>?AGI' agli studi +ullo )nosticismo di Z
-ousset H>?CFI! di E ;e Fa4e H>?>DI! di F * -urOitt H>?DAI .a assai pi& limitate! spesso incerte o
anc"e del tutto arbitrarie! furono le conclusioni dedotte dal confronto di queste religioni orientali col
cristianesimo$ non fu evitato! cio,! lo spontaneo pericolo di affermare una identit% di sostanza dove
era soltanto una vaga corrispondenza di forma! e l#altro pericolo cronologico anc"e pi& grave di
prendere per una dipendenza del cristianesimo ci/ c"e era una dipendenza dal cristianesimo
1uest#ultimo caso , avvenuto nei riguardi del .andeismo! c"e a bella prima taluni studiosi troppo
affrettatamente giudicarono essere una fonte della teologia del iv vangelo$ oggi! raffreddati i primi
fervori! si ritiene comunemente c"e la strana setta dei .andei ,stata largamente influenzata dal
cristianesimo! e non viceversa J>F>I
J A>B .a l#argomento preferito! per gli studiosi di +toria delle religioni comparate! , stato + Paolo!
considerato praticamente come il vero fondatore del cristianesimo o almeno come il costruttore
della sua impalcatura concettuale 1uesta costruzione avrebbe ben poc"i elementi originali! mentre
molti altri sarebbero stati desunti da varie religioni orientali ed applicati con leggieri adattamenti al
)es& idealizzato! ossia al *risto! e alla dottrina attribuita a lui$ tali sarebbero il concetto di *risto
Puomo dal cieloQ HI *orinti! >B! @FI! c"e sarebbe desunto dal mito orientale dell#Q=omo
primigenioQ! molti concetti misterici specialmente riguardo al battesimo e all#Eucaristia! e altri sulla
grazia e lo +pirito In sostanza si ricercava! a proposito di + Paolo! ci/ c"e si potrebbe c"iamare un
Pcristianesimo precristianoQ! ossia anteriore a )es& A questa corrente si oppose nettamente! fra
altri! lo +c"Keitzer HJA>CI! c"e in una nuova +toria delle ricerc"e su + Paolo H>?>>I e pi& tardi in
uno studio sulla .istica dell#apostolo H>?DCI! rimase fermo alla sua teoria escatologica! applicata
anc"e a + Paolo! e davanti all#alternativa di una dipendenza del pensiero cristiano dal giudaismo o
dall#ellenismo! parteggi/ risolutamente per la prima Al contrario il Lois4! in uno studio sui .isteri
pagani e il mistero cristiano H>?>?I! ammetteva una larga influenza delle religioni misteric"e
ellenistic"e sul cristianesimo da + Paolo in poi In realt% lo +c"Keitzer! sul terreno pratico! aveva
avuto lo sguardo pi& acuto del Lois4 egli cio, aveva preveduto c"e il metodo storico6comparativo!
ingolfandosi nella ricerca del Pcristianesimo precristianoQ! avrebbe finito per negare l#esistenza
storica di )es& Ed ebbe ragione! giacc"0 gli sviluppi inevitabili di una logica rigorosa prevalsero
anc"e questa volta *ome gi% -runo -auer! portando alle ultime conseguenze i principii dello
+trauss e della +cuola di <ubinga! aveva finito per negare la storicit% di )es& HJ ACAI' cosi pure
questa volta da taluni principii del metodo storico6comparativo! ma soprattutto dai postulati
filosofici in onore dal Reimarus in poi! si dedusse c"e )es& non , mai esistito
J A>E (eramente i nuovi negatori facevano la figura di dilettanti e d#intrusi in mezzo agli
specialisti! giacc"0 non presentavano la commendatizia di qualc"e nuova esegesi c"e salvasse 6
come voleva la corrente 6 l#uomo )es&! dopo averlo PpurificatoQ da ogni elemento divino$ al
contrario! questi enfants terribles si facevano avanti a sostenere la tesi opposta! e invece di salvare
l#uomo )es& volevano salvare il PdioQ *risto! preferendo un PdioQ "egeliano a un uomo storico
<uttavia! una commendatizia la presentavano anc"#essi! e molto autorevole! perc"0 fornita loro dagli
stessi escatologisti (edemmo sopra! infatti! come il Lois4! rivolgendosi a c"i negava c"e )es& era
in una fremente attesa della fine del mondo! sfidasse il negatore a provare l#esistenza storica di )es&
HJ A>CI$ ebbene! questa sfida fu accettata alla lettera! e siccome i nuovi arrivati non erano rimasti
affatto convinti dalle prove c"e gli escatologisti avevano addotte per dimostrare quella fremente
attesa di )es&! cosi essi negarono c"e )es& fosse esistito 1uale escatologista avrebbe potuto
accusarli di non essere logiciT )i% sullo scorcio del secolo SIS alcuni olandesi! quali A Pierson! A
Loman e qualc"e altro! si erano messi sulla via della negazione dell#esistenza storica di )es&! ma
senza ottenere apprezzabili risultati Altrettanto avvenne al tedesco A Malt"off H>?CAI! c"e si ri6
c"iam/ ai principii di -runo -auer In Ing"ilterra N . Robertson! con parecc"ie pubblicazioni dal
>?CC in poi! sosteneva c"e )es& era oggetto d#un vecc"io culto del popolo ebraico e da identificarsi
con un mito impermeato sull#antico )iosu, =n americano! Z - +mit"! c"e tuttavia scrisse in
tedesco! pubblic/ nel >?CE un#opera dal titolo significativo Il )esu# precristiano! con cui andava alla
ricerca del culto di un )es& anc"e fuori del popolo ebraico' nello stesso anno P Nensen! assiriologo
eminente! in un#opera voluminosa trovava c"e la figura di )es&! come gi% quelle di .os, e di altri
personaggi dell#Antico <estamento! era un semplice episodio della vasta epopea mitica del
babilonese )ilgames" Finalmente! dal >?C? in poi! il tedesco A ;reKs dapprima pubblic/ due
grossi volumi intitolati Il mito di *risto! e poi con altri scritti e con una fervorosa attivit% oratoria
tent/ di ridurre a sistema e di divulgare la negazione della storicit% di )es&$ nel suo sistema erano
messe largamente a profitto le idee sia del Robertson H)esu _ )iosue#I sia dello +mit" Hinfluenza di
concetti paganiI La mesc"init%! quasi frivola! di siffatte ricostruzioni storic"e non meritava la
confutazione di specialisti' tuttavia l#attivit% irruente del ;reKs suscit/ sdegnosa stizza ed animose
polemic"e ;al punto di vista dell#argomentazione storica queste polemic"e apparivano
ingiustificate! come sarebbero ingiustificate le polemic"e contro c"i negasse la storicit% di )iulio
*esare o di +ocrate$ a tali negatori si risponderebbe degnamente solo col silenzio .a nel caso del
;reKs e dei suoi colleg"i c#erano di mezzo i principii filosofici! c"#essi condividevano pienamente
con i loro avversari Il gruppo del ;reKs obiettava agli avversari in sostanza cos2$ (oi negate c"e
)es& sia stato ;io ed abbia operato miracoli! ed avete perfettamente ragione' ma non vedete voi c"e
il ;io )es& , attestato nelle fonti neotestamentarie con una precisione e nettezza c"e , certamente
non minore! e fonse maggiore! di quella per l#uomo )es&T Non vedete c"e le due figure! del ;io e
dell#uomo! sono connesse fra loro cosi intimamente da non potersi scindere a vicendaT Le due
figure! storicamente! sono illuminate dalla stessa luce documentana$ quindi! se voi accettate l#uomo
)es&! non potete pi& respingere 6 soltanto in forza di postulati filosofici 6 il ;io )es& ;el resto
l#esperienza , in nostro favore! giacc"0 i tentativi fatti dal Reimarus in poi! per salvare l#uomo )es&
abbandonando il ;io )es&! sono tutti falliti! evidentemente perc"0 battevano una strada sbagliata'
noi perci/ battiamo la strada inversa! abbandonando l#uomo )es&! o meglio assegnando egualmente
l#uomo e il ;io alla sfera dell#irreale E! facendo ci/! noi siamo in accordo con la storia ben pi& di
voi$ voi! infatti! siete costretti ad ammettere la mostruosa assurdit% c"e dei rigidi monoteisti 6 quali
+ Paolo e i primi cristiani provenienti dal giudaismo 6 adorassero come un essere soprannaturale e
divino un uomo morto poc"i anni prima e gi% conosciuto personalmente da molti di loro' noi invece
esigiamo un semplice processo di incarnazione ideale! affermando c"e quei primi cristiani velarono
di esistenza terrena una loro idea religiosa! com#, avvenuto altre volte nella storia delle religioni Il
ragionamento! come argomento ad "ominem! era di una logica perfetta ;i qui la sdegnosa stizza e
le polemic"e degli avversari! c"e non gradivano di apparire illogici e inconseguenti
J A>F ;urante queste polemic"e! dopo la prima guerra mondiale! si , delineato riguardo alla critica
delle fonti evangelic"e un nuovo indirizzo! c"e "a preso il nome di .etodo della storia delle forme
Hformgesc"ic" tlic"e .et"odeI I seguaci di questo metodo! in gran maggioranza tedesc"i HM +
+c"midt! >?>?' . ;ibelius! >?>? segg' R -ultman! >?A> segg' . Albertz! >?A>' ) -ertram!
>?AA segg' eccI! si propongono direttamente soltanto uno scopo critico6letterario! cio, di indagare
la formazione e la trasmissione dei primi racconti relativi a )es&! avanti ancora c"e fossero messi in
iscritto$ a tale scopo essi sottopongono ad analisi le PformeQ! ossia i tipi letterari! c"e rimasero
incorporate in quei racconti e c"#erano d#indole religiosa popolare Hed esempio! la PnovellaQ l#7
apoftegma 8! il PparadigrnaQ! eccI Essi! infatti! ammettono c"e il materiale dei vangeli! prima
d#essere scritto! fece parte della catec"esi ecclesiastica HJ >>AI e fu in stretta relazione col culto
cristiano! e perci/ ebbe una vita ed uno svolgimento suoi propri' come pure riconoscono c"e il )es&
presentato dalla pi& antica tradizione cristiana , gi% un essere soprannaturale e oggetto di
adorazione religiosa ;irettamente! quindi! essi non si occupano della biografia di )es&! ma solo dei
suoi preliminari! cio, del materiale evangelico relativo a questa biografia$ tuttavia gli sconfinamenti
dal campo strettamente critico6letterario a quello costruttivo6biografico sono inevitabili e
significativi +e ne intravede perci/ come risultato una teoria c"e "a molte analogie con quella dello
+trauss HJ >??I' la realt% storica di )es& , di solito ammessa! ma le narrazioni evangelic"e a suo
riguardo sono stimate una elaborazione della primitiva comunit% cristiana' questa elaborazione ,!
non gi% mitica come per lo +trauss! ma d#indole religiosa popolare! ed "a conservato qua e l% alcuni
elementi d#oggettivit% storica! benc"0 oggi sia praticamente assai difficile estrarre con precisione
questi elementi per impiegarli in una biografia di )es& 1uesto scetticismo! del resto! non , una
prerogativa del .etodo stonco6formale! ma si diffonde sempre pi& anc"e tra i seguaci di altre
correnti N0 contro di esso rappresenta una seria eccezione il solito R Eisler HJJ >G>! >G?I c"e in
una grossa pubblicazione dal titolo greco )esu# re c"e non "a regnato HA voli! >?A?6>?DCI presenta
con ogni sicurezza e precisione un )es& rivoluzionario! insorto a mano armata e messo
regolarmente a morte dai Romani' e c"e successivamente! in uno studio su L#enigma del quarto
(angelo H>?DGI! traccia una biografia non meno minuziosa di )iovanni l#evangelista ;ai dotti di
ogni tendenza ambedue le pubblicazioni sono state giudicate romanzesc"e! soprattutto nella loro
parte costruttiva' e su tale giudizio non c#, nulla da ecc,pire Oggi! pertanto! il campo , diviso
praticamente fra la scuola escatologica! quella storico6comparativa e quella mitologica! mentre a
tutte e tre indifferentemente possono appartenere coloro c"e applicano il .etodo della storia delle
forme alcuni ritardatari della scuola liberale attirano scarsa attenzione La scuola storico6
comparativa "a progressivamente abbandonato talune ipotesi su cui da principio aveva riposto
molta fiducia! come quella accennata sopra HJ A>@I riguardo al .andeismo La teoria mitologica!
invece! "a avuto un vigoroso sostenitore nel francese *ouc"oud! c"e "a preso a partito soprattutto
gli escatologisti
J A>G Nel suo nervoso libretto su Il mistero di )esu# H>?A@I egli s#indirizza spesso al principale
escatologista! il Lois4! a cui professa gratitudine per tutto ci/ c"e "a imparato ma di cui trova
ingiustificato l#attaccamento all#esistenza storica di )es& Alla tesi del Lois4! secondo cui il
cristianesimo , sorto dalla deificazione dell#uomo )es&! il *ouc"oud propone fra altre queste
difficolt%$ 7 In molte regioni dell#impero era cosa fattibile deificare un uomo privato .a per lo
meno in una nazione la cosa era impossibile! cioe# presso i )iudei Essi adoravano Na"ve#! l#unico
;io! il ;io trascendente! indicibile! di cui non si delineava l#effigie! di cui non si pronunziava il
nome! c"#era separato da abissi di abissi da ogni creatura Associare a Na"ve: un uomo di qualunque
genere! sarebbe stato il sacrilegio e l#abominazione suprema I )iudei onoravano l#imperatore! ma si
facevano tagliare a pezzi piuttosto c"e confessare solo a fior di labbra c"e l#imperatore era un ;io' e
si sarebbero fatti egualmente tagliare a pezzi! se fossero stati obbligati a dire ci/ dello stesso .ose#
E il primo cristiano di cui udiamo la voce! un Ebreo figlio d#Ebrei Hcio, + PaoloI! associerebbe un
uomo a Na"ve# nella maniera piu# naturaleT Ecco il miracolo contro cui io ricalcitroQ 6 7 +arebbe
stato frivolo opporsi all#apoteosi dell#imperatore fino ad affrontare il martirio! per poi sostituirla con
l#apoteosi di uno dei suoi sudditi 8 6 7Proprio di un artigiano come lui Paolo "a detto$ *"iunque
invoc"er% il suo nome sar% salvo!# ovvero$ Ogni ginocc"io si pieg"er% davanti a lui! quando la
+crittura dice ci/ di ;ioT 1uesto costruttore di baracc"e Htale era + Paolo per mestiereI "a forse
attribuito a un altro falegname ambulante l#opera dei sei giorni! la creazione della luce e delle acque!
del sole e della luna! degli animali e dell#uomo! dei <roni! delle ;ominazioni! dei Principati e delle
Potest% degli Angeli e di +atanaT 9a forse confuso un uomo con Na"ve#TQ E: dunque inammissibile!
per ragioni storic"e! c"e il *risto del cristianesimo sia l#uomo )es& deificato +ar%! allora! vero ;io
e vero uomo nello stesso tempoT Anc"e ci/ , inammissibile! ma non per ragioni storic"e! bens2
filosofic"e$ il concetto! infatti! di uomo6;io Pe# un concetto pre Oantiano! esso e# entrato egualmente
in grandi spiriti! come + Agostino! + <ommaso! Pascal! ma oggi e# inammissibile +i e# prodotta
una lenta evoluzione dell#intendimento! e io suppongo c"e Mant c#entri per qualc"e cosaQ H*"e Mant
c#entri! e pi& ancora 9egel! , indubitato' ma era pre6Oantiano anc"e *elso! il quale 6 come vedemmo
HJ>?BI 6 faceva lo stesso identico ragionamento del *ouc"oudI Non resta dunque c"e ricorrere
all#ipotesi perfettamente contraria a quella del Lois4' e infatti il *ouc"oud l#accetta! concludendo
c"e P)esu# non e# un uomo progressivamente divinizzato! ma un ;io progressivamente
umanizzatoQ
J A>? All#attacco del *ouc"oud il Lois4 "a risposto! occasionalmente! in maniera secca e sdegnosa
dic"iarando fra l#altro c"e Pnoi non abbiamo mai preso sul tragico le speculazioni dei mitologiQ .a
c"e l#attacco avesse in realt% qualc"e elemento tragico! , apparso dalle ultime pubblicazioni del
Lois4! quella su La nascita del cristianesimo H>?DDI rincalzata dalle Osservazioni sulla letteratura
epistolare del Nuovo <estamento H>?DBI In questi scritti egli accentua sempre pi& il suo scetticismo
storico circa la biografia di )es&! e passa a giustificare questo scetticismo con una critica sempre
pi& radicale delle lettere di + Paolo Lo scetticismo , espresso in questi termini$ 7 Rassegniamoci a
sapere soltanto c"e! nel tempo in cui Ponzio Pilato era procuratore della )iudea! forse nell#anno AG
o A? della nostra era! forse un anno o due prima! un profeta si lev/ in )alilea! nella regione di
*afarnao +i c"iamava )esu# 1uesto )esu# era della piu# umile origine Non e# probabile c"e il
nome di suo Padre! )iuseppe! e quello di sua .adre! .aria! siano stati inventati dalla tradizione
Alcuni fratelli! c"#egli aveva! "anno goduto di un#autorit% piu# o meno considerevole nella prima
comunit% +enza dubbio era nato in qualc"e borgo o villaggio ove fu visto da principio insegnareQ
+i noter% come queste parole siano molto simili a quelle c"e gi% udimmo sullo stesso argomento dal
Renan HJ ACEI! sebbene costui poi non si attenesse in pratica al suo scetticismo$ il Lois4! invece! ci
si attiene ;el resto questo )es& non avrebbe avuto neppure il tempo d#esplicare una vasta
operosit%! giacc"0 la sua predicazione in )alilea Pnon e# potuta durare a lungo' sar% fare una misura
abbondante! prolungarla per qualc"e meseQ$ dopo di c"e! avvenne il viaggio a )erusalemme e la
morte .a anc"e cosi assottigliata! questa figura di )es& "a sempre contro di s0 6 come faceva
rilevare il *ouc"oud 6 la testimonianza di + Paolo! c"e a neppure vent#anni di distanza dalla morte
di )es& fa di quest#uomo un essere divino! autore della redenzione umana! della grazia universale!
dell#Eucarestia e dei cristiani misteri di salvezza' quindi! o , falsa la figura del )es& delineata dal
Lois4! o , falsa la testimonianza di + Paolo Il Lois4 "a scelto! naturalmente! la seconda alternativa
Nel passato egli aveva ammesso l#autenticit% sostanziale delle lettere di + Paolo! assegnandole al
periodo tra gli anni BC e E>' ma adesso! per sfuggire alla suddetta obiezione! mantiene tale
assegnazione solo di nome! mentre in realt% la abbandona! giacc"0 scomponendo le singole lettere
in una gran quantit% di frammenti ne attribuisce ancora a + Paolo solo una minima parte! e al
contrario dic"iara interpolati i frammenti pi& ampi e soprattutto pi& impaccianti per la sua teoria!
attribuendoli a una Pgnosi misticaQ della fine del secolo I ;opo lung"i tentennamenti! anc"e il
fastidioso passo in cui + Paolo attribuisce a )es& l#istituzione dell#Eucarestia HI *orinti! >>I , di6
c"iarato falso e interpolato HJ B@GI
J AAC In questo nuovo radicalismo applicato a + Paolo il Lois4 "a avuto un predecessore! 9enri
;elafosse +otto questo appellativo! c"e , uno dei vari pseudonimi di Nosep" <urmei! costui "a
pubblicato in una collana edita dal *ouc"oud Hil riavvicinamento dei due +tudiosi , significativoI
alcuni volumetti H>?AE seggI in cui egualmente anatomizza le lettere di + Paolo! conservando
all#apostolo brevi tratti ed attribuendo quasi tutto il resto a .arcione! c"e avrebbe scritto verso
l#anno >BC Opera analoga "a fatto il <urmei! ancora sotto lo pseudonimo di ;elafosse! per le lettere
d#Ignazio d#Antioc"ia H>?AFI dic"iarate d#ogine marcionita! e per quella di Policarpo dic"iarata
interpolata Le conclusioni del <urmel! salvo l#attribuzione a .arcione! sono state condivise e
largamente impiegate dal Lois4 .a! se il Lois4 "a avuto in ci/ un predecessore! non pare c"e abbia
avuto dei seguaci$ gli stessi suoi antic"i discepoli si sono rifiutati di seguirlo nel suo nuovo
radicalismo In Italia , stato scritto$ PParliamoci c"iaro Alfredo Lois4 "a segnato un#orma
incancellabile nella critica religiosa del secolo ventesimo con la sua critica dei +inottici!
condizionata sopra tutto dallo sforzo di isolare l#apporto paolino nella tradizione evangelica! quella
di .arco innanzi tutto +e ora il Paolo storico! il Paolo delle lettere! evapora nelle nostre mani e si
perde nelle nebbie della speculazione gnostica del secondo secolo! la critica dei (angeli Ha cui i
papiri stanno imponendo limiti cronologici sempre piu# circoscrittiI Hesattissimo$ cfr J >ECI e# da
rifare$ e sarebbe da rifare! caso mai! in maggior conformit% alla tradizione ortodossa -el risultato!
invero! di tante scomunic"eVQ HE -uonainti! in Religio! gennaio >?DE! pag EFI Altrettanto ,
avvenuto in Francia! ove . )ognei e *" )uignebert "anno respinto le ultime conclusioni del
Lois4! sebbene ambedue accettino la teoria escatologica e siano debitori a lui di molte cose Il
)oguel "a pubblicato una (ita di )esu# H>?DAI! a cui "a tenuto dietro uno studio su La fede nella
resurrezione di )esu# nel cristianesimo primitivo H>?DDI$ nella biografia predomina l#idea esca6
tologica! pur riscontrandovisi qualc"e lineamento proveniente dalla +cuola liberale' nello studio
successivo! negata la realt% storica della resurrezione! si tenta spiegare come sia sorta la fede in
essa Il )uignebert "a pubblicato un )esu# H>?DDI in cui! quasi sempre! segue passo passo il Lois4
dell#antica maniera! e si mostra ben pi& radicale del )oguel .a anc"e questa volta torna la
questione gi% accennata a proposito di -runo -auer e dei recenti mitologi$ si tratta ci/, di sapere se
dal punto di vista della coerenza critica e della dialettica conseguenziaria non gi% della
documentazione storica 6 il Lois4 maestro si trovi in regola molto pi& dei suoi riluttanti discepoli
La logica infatti "a le sue ferree leggi! c"e spingono fino alle ultime conseguenze quando si sono
stabiliti taluni principii 1uando perci/ si , stabilito c"e dai vangeli deve risultare un )es&
visionario escatologico! e a tale scopo si sono frantumati i +inottici e si sono gettati via la massima
parte dei loro frammenti insieme con l#intero I( vangelo$ quando in questo lavoro sono stati
perfettamente d#accordo maestro e discepoli' quando infine il maestro s#avvede c"e il lavoro gi%
fatto non serve a nulla se non si estende anc"e all#irriducibile + Paolo tradizionale! ed estende
perci/ il lavoro anc"e a + Paolo' allora ogni persona c"e ragioni trover% c"e! dal punto di vista
della coerenza! il maestro va rettamente per la strada c"e si , tracciata! mentre i discepoli riluttanti
sono illogici! perc"0 si fermano a mezza strada per un ingiustificato conservatorismo
J AA> .a si pu/ fare anc"e un#altra questione! e c"iedere se lo stesso Lois4 sia veramente giunto
alle ultime conseguenze dei suoi principii Nella sua lunga operosit% scientifica si rileva
c"iaramente una continua accentuazione di radicalismo! per cui egli "a successivamente sconfessato
opinioni meno demolitrici dapprima professate Ad ogni modo pi& radicali di lui sono oggi i
mitologi colleg"i del *ouc"oud! dalle cui negazioni egli aborre *ertamente tra *ouc"oud c"e nega
l#esistenza storica di )es&! e il Lois4 c"e l#afferma! c#, un abisso .a l#abisso sembra pi& teoretico
c"e pratico A c"e si riduce! in pratica! il )es& storico del Lois4T A un giovane )alileo visionario!
c"e "a predicato per due o tre mesi! e c"e infine , stato giustiziato a )erusalemme Altro non si sa
HJ A>?I E: un#ombra! un semplice fantasma! c"e un tenue soffio farebbe svanire' il Lois4 per/ non
vuoi dare quel soffio! e ricorre all#espediente di polverizzare le lettere di + Paolo! piuttosto c"e fare
svanire il fantasma Il ricorso , coerente! ma da disperati' e appunto per questo evidente carattere di
disperazione non , stato n0 sar% imitato Non sarebbe dunque pi& agevole! e soprattutto pi& logico!
dare quel decisivo soffio e fare svanire quell#ombra di )es& storico! come "a fatto il *ouc"oudT
vero c"e il Lois4! e dietro lui il fedele )uignebert! "a pi& volte risposto al *ouc"oud c"e l#ipotesi "a
il torto Pdi non spiegare l#origine del cristianesimoQ .a il *ouc"oud pu/ sempre replicare c"ie6
dendo se l#ombra del )es& storico! mantenuta dal Lois4! spieg"i davvero l#origine del cristianesimo!
o almeno la spieg"i meglio dell#idea religiosa velata di storicit% c"e il *ouc"oud preferisce' pu/
inoltre insistere affermando c"e! quand#anc"e l#origine del cristianesimo non fosse spiegata
nell#ipotesi c"e )es& non sia esistito! ci/ tutt#al pi& sarebbe un altro fra i molti casi in cui la storia
deve ricorrere alla sapiente ars nesciendi$ ma c"e! ad ogni modo! sarebbe evitata la mostruosa
assurdit% storica di presentare rigidi monoteisti giudei c"e adorano a masse un uomo morto poco
prima e da essi ben conosciuto HJ J A>E! A>GI Il dramma spirituale dei razionalisti c"e si rifiutano
di seguire il *ouc"oud! consiste in questo Essi affermano c"e l#esistenza storica di )es& non pu/
essere ric"iamata in dubbio! garantita qual , da testimonianze gravissime! numerose! solenni$ se si
respingessero queste testimonianze! si dovrebbero respingere a maggior ragione le testimonianze
riguardo all#esistenza storica di +ocrate! Alessandro .agno! Annibale! .ani! .aometto! *arlo
.agno! e d#infiniti altri personaggi! cosicc"0 tutta la storia cadrebbe +enonc"0 le identic"e
testimonianze! gravissime! numerose! solenni! mentre garantiscono l#esistenza storica di )es&!
attestano anc"e le sue qualit% soprannaturali e la sua potenza taumaturgica$ perci/! come si conclude
da quelle testimonianze c"e )es& , veramente esistito! cos2# bisognerebbe concludere c"#egli era un
essere soprannaturale e c"e oper/ miracoli .a questa conclusione , per i razionalisti impossibile a
priori! e di qui il loro dramma$ essi devono dimostrare a posteriori c"e le testimonianze in favore del
)es& soprannaturale e taumaturgo non "anno alcun valore! mentre essi stessi le giudicano
autorevolissime in favore del )es& storico Il metodo seguito per raggiungere questa dimostrazione
a posteriori , come oramai sappiamo 6 quello della selezione dei testi$ i testi irriducibilmente 7
soprannaturali 8 sono scartati perc"0 privi di valore storico' gli altri! meno irriducibili! sono
sottoposti al processo della dolce sollecitazione cara al Renan HJ ACFI! e cosi sono ricondotti al
livello puramente naturale e riacquistano valore storico .a questo metodo! per quanto sia comodo
agli scopi aprioristici di c"i lo applica! , troppo puerile! e puerile specialmente per la sua arbi6
trariet% Proprio I#9arnacO! cio, un razionalista insigne! previde c"e alla critica dei vangeli sarebbe
avvenuto come a quel fanciullo c"e tolse via ad una ad una tutte le foglie di un bulbo! giudicandole
nella sua mente puerile ingombranti o accessorie al bulbo stesso! ed aspettandosi di ritrovare
nell#interno un nocciuolo$ e invece! gettata via l#ultima foglia! rest/ con nulla in mano )li
avvenimenti successivi "anno mostrato c"e la previsione dell#9arnacO era giustissima! giacc"0 i
critici c"e sfrondavano i testi pi& o meno abbondantemente sono stati seguiti dai critici c"e li "anno
rasi al suolo indistintamente Nulla! infatti! , pi& logico della logica stessa! quando sia applicata
rigorosamente
J AAA =na conclusione appare evidentissima! a c"i riassuma risultati delle molteplici esperienze
fatte dal Reimarus fino ad oggi! ed , c"e quando si comincia a cancellare una parte della figura del
)es& storico qual , presentata dai vangeli! o si ottiene una figura storicamente assurda c"e ben
presto , abbandonata! oppure si finisce col cancellarla del tutto I lineamenti del )es& dei vangeli
sono tanto riconnessi e collegati fra loro! c"e si ric"iamano necessariamente a vicenda' quindi! o si
lasciano come sono! oppure si cancellano fino all#ultimo E appare evidentissima anc"e un#altra
conclusione! in relazione diretta con la precedente$ ed , c"e l#accettare tale quale la figura del )es&
dei vangeli! oppure il cancellarla in parte o tutta! , una conclusione dettata soprattutto da criteri
filosofici non gi% storici La linea di divisione! la vera cresta di displuvio! c"e separa i due campi ,
un criterio filosofico! cio, la 7 possibilit% 8 del fatto soprannaturale e del miracolo fisico$ tutti gli
altri criteri storici! in confronto con questo filosofico! sono di gran lunga meno importanti per uno
studioso c"e gi% si sia sc"ierato nell#uno o nell#altro dei due campi Previa 7 possibilit% 8 nel campo
di destra' previa 7 impossibilit% 8 nel campo di sinistra$ ecco il vero spirito c"e animer% le
successive investigazioni storico6documentarie in ambedue i campi! e ne suggerir% le conclusioni
)li accampati di sinistra accetteranno volta per volta qualunque soluzione del problema storico di
)es&! da quella del Reimarus fino a quella dei mitologi! pur di non ammettere quella 7 possibilit% 8
c"e per essi , un#assurdit% maggiore di qualunque assurda soluzione )li accampati di destra
avranno il compito di assicurarsi caso per caso c"e la previa 7 possibilit% 8 sia diventata 7 realt% 8! e
di sc"iarirne l#inquadramento nei contemporanei fatti storici' ma! per il resto! non incontrano
ostacoli molto gravi 1uesta condizione degli accampati di destra , rilevata da un accampato
dell#estrema sinistra! cio, dal *ouc"oud! con le seguenti parole$ 71uanto piu# ci ripenso! tanto piu#
mi convinco c"e il )esu# storico non e# pienamente accettabile se non dai credenti e non capito bene
se non da loro 8 6 7I credenti "anno la c"iave di questi antic"i testi Essi li leggono senza fatica! ne
penetrano il vero senso' potranno desiderare la spiegazione di un dato particolare! ma difficolt% ra6
dicali non ne incontrano Per essi non esiste un enigma di )esu# L#ostacolo in cui io urto! di sapere
come mai Paolo avrebbe adorato un )iudeo suo contemporaneo elargendo gli gli attributi di Na"ve#
Hcfr J A>GI! non esiste Paolo "a trattato )esu# da ;io! perc"0 )esu# e# veramente ;io I credenti
sono nella luce 8 U PNel campo dell#esegesi la loro posizione e# invidiabile Essi ricevono di fronte
e accettano nel loro senso pieno quei documenti c"e i critici prendono di sbieco e nei quali tentano
di fare una risc"iosa selezioneQ
J AAD +u questo punto esiste poi una controversia delicata ;agli accampati di sinistra partono
spesso all#indirizzo degli accampati di destra voci disdegnose! c"e li accusano di essere sotto la
tirannia del dogma e di non godere di quella libert% scientifica di cui si gode nel campo di sinistra
-isogna distinguere In primo luogo! quando un dato principio , stato liberamente e coscientemente
accettato! si potr% parlare di salda adesione ma non di tirannia Eppoi! vi sono dogmi e dogmi$ vero
dogma , quello religioso' ma vi sono anc"e assiomi filosofici c"e valgono per PdogmiQ laici!
riscotendo adesioni cos2 tenaci da non invidiare praticamente nulla ai dogmi religiosi Ora! sarebbe
puerile o insincero negare c"e il campo di sinistra abbia i suoi PdogmiQ laici! rappresentati da quegli
assiomi filosofici c"e guidano le sue ricerc"e e dettano le sue conclusioni ben pi& dei documenti
storici 1uesta constatazione non , ammessa n0 spesso n0 volentieri dagli accampati di sinistra' ma
la loro ben comprensibile ritrosia "a avuto talune felici eccezioni! fra cui la seguente$ 7 +e il
problema HcristologicoI c"e "a appassionato ed assorbito per secoli i pensatori cristiani e# oggi
proposto di nuovo! ci/ avviene molto meno perc"0 la storia ne e# meglio conosciuta! c"e non in
conseguenza del rinnovamento integrale c"e 0 avvenuto e prosegue nella filosofia modernaQ HA
Lois4! Autour d#un petit livre! pagg >AG6>A?I Ecco una confessione tanto sincera quanto preziosa
*osicc"0 le voci disdegnose della sinistra verso la destra non sono punto giustificate! e posson
benissimo esser ritorte dalla destra verso la sinistra con ragioni per lo meno di ugual peso' tanto pi&
c"e! in pratica! se vi sono state diserzioni da sinistra verso destra! ve ne sono state anc"e da destra
verso sinistra N0 si vorr% seriamente sostenere c"e l#abbandono del PdogmaQ laico , cosa sempre
facile ed agevole! e c"e non avviene altrettanto nel campo opposto$ in realt% l#esperienza dimostra
c"e per attaccamento al PdogmaQ laico si affronta volentieri anc"e una specie di PmartirioQ laico!
quale ,quello di accettare la ridicolaggine suprema della teoria di un Paulus o l#assurdit% suprema
della teoria di un *ouc"oud Affrontare simili ridicolaggini e assurdit%! non , quasi un PmartirioQ
laicoT Nei due campi si parlano in realt% due lingue diverse! c"iamate rispettivamente PnaturalismoQ
e PsoprannaturalismoQ Il campo di sinistra! c"e parla il PnaturalismoQ! non comprende n, desidera
comprendere l#altra lingua' il campo di destra! c"e parla il PsoprannaturalismoQ! comprende
benissimo l#altra lingua! soltanto afferma c"#, una lingua straniera nel paese c"iamato (angelo e
quindi il visitatore di questo paese non riuscir% ivi n0 a capire n, a farsi capire con questa sola
lingua Avviene perci/ c"e gli accampati di sinistra disdegnano per principio tutto ci/ c"e dicono
quei di destra! come gente c"e parli una lingua barbara La miglior prova ne , c"e l#accennata opera
del radicale +c"Keitzer! la quale tratta estesamente delle ricerc"e sulla biografia di )es& HJ A>CI!
non s#occupa quasi affatto di pubblicazioni del campo di destra Al contrario! gli accampati di destra
s#interessano molto delle pub blicazioni dell#accampamento di sinistra! perc"0 Holtre il restoI vi
riscontrano altrettanti fallimenti delle varie teorie naturalistic"e! come di discorsi fatti da persone
c"e parlino tutte le lingue tranne la giusta! e c"e perci/ "anno ridotto il loro accampamento a una
specie di torre di -abele 1uest#ultimo paragone potr% sembrare qui inopportuno per la sua
indelicatezza$ ma in tal caso la responsabilit% ricade su c"i lo "a impiegato per la prima volta! cio,
precisamente su un altissimo gerarca dell#accampamento di sinistra! il Lois4! il quale "a potuto
esprimere il seguente giudizio$ P+i e# assai tentati di pensare c"e la teologia contemporanea 6 fatta
eccezione per i cattolici romani per i quali l#ortodossia tradizionale "a sempre forza di legge 6 e# una
vera torre di -abele! ove la confusione delle idee e# anc"e piu# grande della diversit% delle lingueQHin
<"e 9ibbert Nournal! vni6D! aprile >?>C! pag @GEI +e queste parole vogliono essere un bilancio dei
risultati ottenuti! gli accampati di destra le ascolteranno volentieri come confessione di un
fallimento
J AA@ I risultati pratici ottenuti nel campo di sinistra! c"e , il solo di cui ci siamo occupati! sono
quelli fin qui esposti E: avvenuto cio, c"e quasi ogni nuova generazione! dal Reimarus fino ad
oggi! "a gridato al trionfo credendo di aver finalmente raggiunto la definitiva e vera soluzione del
problema di )es&' senonc"0! immancabilmente! la successiva generazione "a ripudiato la decantata
soluzione e ne "a cercata un#altra (i sono! , vero! alcuni punti messi al sicuro dopo tante ricerc"e'
ma si tratta di punti secondari! sui quali consente volentieri anc"e il campo di destra mentre la vera
questione principale! cio, il problema in se stesso di )es&! , ancora l% in attesa di una risposta
L#ultima soluzione proposta trionfalmente , stata quella degli escatologisti' ma da quando essa fu
proclamata , gi% passata quasi una generazione quindi! se ancora vige la legge del secolo scorso!
non dovrebbe tardare il suo ripudio totale E in realt%! i preannunzi di questo ripudio gi% si
scorgono! e numerosi' non si scorgono invece i segni di una parusia! c"e apporti la sostituzione N0
sar% facile congegnare una nuova e ben delineata teoria storica! essendo gi% state esplorate
abbastanza le varie zone dentro e fuori l#antico giudaismo Rimane! , vero! la possibilit% di scoperte
inattese! c"e portino alla luce documenti importanti' ma anc"e qui le previsioni non sono rosee!
giacc"0 i papiri scoperti in questi ultimi anni! mentre mostrano un viso benigno ed amorevole verso
i vangeli antic"i e compatti della tradizione! mostrano invece una grinta singolarmente arcigna e
scontrosa verso i vangeli tardivi e interpolati degli escatologisti HJ>ECI +e dunque il passato
insegna qualcosa riguardo al futuro! , prevedibile nel campo di sinistra un accentuato radicalismo
riguardo alle fonti 6 nonostante le attestazioni paleografic"e dei documenti 6 e un pi& sfiduciato
scetticismo riguardo alla ricostruzione della biografia di )es& Nel campo di sinistra! insomma! il
)es& storico sembra destinato inesorabilmente alla tomba +u un angolo di essa i mitologi! o i loro
successori! scriveranno NE.O' gli escatologisti o i loro successori rifiuteranno questa iscrizione
come grave offesa alla storia! e in un altro angolo scriveranno I)NO<=+' ma poi gli uni e gli altri
si aiuteranno a vicenda a rotolare la pietra all#ingresso della tomba! vi apporranno di comune
accordo i sigilli! e davanti alla porta c"iusa si sdraieranno insieme a far la guardia
LA (I<A PRI(A<A
7<oto orbe in pace composito8
J AAB )li ultimi anni avanti l#Era (olgare l#Impero romano! ossia l#orbis terrarum! fu in pace
Nell#anno >B av *r <iberio e ;ruso! figliastri di Augusto! avevano sottomesso la Rezia! la
(indelicia e il Norico! fra le Alpi e il ;anubio' nel >D i ;almati e i Pannoni erano stati ridotti
all#obbedienza mediante una spedizione iniziata da Agrippa! genero d#Augusto! e terminata da
<iberio' dal >A in poi ;ruso aveva diretto le operazioni guerresc"e contro i )ermani! stabilendo
saldamente il dominio di Roma lungo il Reno ;all#anno G av *r comincia un periodo di pace! c"e
non sar% pi& turbata se non dopo l#Era (olgare con le nuove sollevazioni dei )ermani! ;almati e
Pannoni! culminate con la disfatta di 1uintilio (aro a <eutoburgo H? d *rI A Roma! l#Ara Pacis
Augustae era stata inaugurata gi% nel gennaio del ? av *r' il tempio di )iano! c"e era stato c"iuso
due sole volte da Augusto! fu da lui c"iuso per la terza volta appunto nell#G av *r! essendo toto
orbe in pace composito! come proclama ogni anno la *"iesa in occasione della nascita di )es&
Augusto! autore di questa paR romana! aveva raggiunto la vetta della sua piramide di gloria!
trovandosi in quel periodo per cui non avrebbe dovuto mai morire +i disse infatti di Augusto c"e!
per il bene di Roma! avrebbe dovuto o non mai nascere o non mai morire$ il periodo anteriore al suo
dominio assoluto sarebbe quello per cui non avrebbe dovuto mai nascere! e il periodo in cui egli
rimase unico padrone del mondo sarebbe quello per cui non avrebbe dovuto morire E a tale
padrone del mondo! appunto in questo secondo periodo! erano riserbati onori fino allora sconosciuti
nell#Impero$ gli si dedicavano templi e citt% intere! era proclamato di stirpe non gi% umana ma
divina! egli era il nuovo )iove! era il )iove +alvatore! era l#astro c"e sorge sul mondo Non risulta
invece c"e! fra tanti eccelsi titoli! fosse dato ad Augusto quello di principe di pace! c"e pure non era
da lui immeritato nel suo secondo periodo .a sette secoli prima un profeta ebreo aveva ben
impiegato questo titolo! e insieme con altri c"e ricordano quelli d#Augusto lo aveva attribuito!
precisamente come ultimo e conclusivo titolo! al futuro .essia$ , nato un pargolo! ci fu largito un
figlio$ fu posto l#impero sull#omero suo +uo nome sar% PAmmirabileQ! P*onsigliereQ! P;ioQ!
PForteQ! PPadre sempiternoQ! PPrincipe di paceQ Isaia! ?! B E: vero c"e in ebraico l#espressione
Pprincipe di paceQ "a un significato pi& ampio del latino princeps pacis! perc"0 in ebraico PpaceQ
Hs"alomI designa il PbenessereQ! la Pfelicit%Q perfetta' tuttavia il futuro .essia! essendo stato
previsto come PprincipeQ! non avrebbe mancato di apportare nel suo regno! insieme con la
Pfelicit%Q! anc"e la paR nel senso latino di esclusione della guerra! giacc"0 ov#, guerra non , paR e
tanto meno Pfelicit%Q
L#annunzio a Zac"aria
J AAE +i era pertanto in tempo di pace! sotto l#imperatore Augusto! ai giorni di Erode re della
)iudea HLuca! >! BI! e correva l#anno F@F di Roma HF av *rI (iveva allora un sacerdote del <empio
di )erusalemme! di nome Zac"aria! c"#era ammogliato con una donna di stirpe sacerdotale di nome
Elisabetta! ed abitava nella Pregione montagnosaQ di )iuda H)iudeaI' la citt% ov#egli dimorava ,
innominata! ma una tradizione risalente fin verso il secolo ( la identifica con l#odierna Ain6Marim
H+ )iovanni in .ontanaI! a circa F c"ilometri a sud6ovest di )erusalemme I due coniugi erano
avanzati in et% ambedue! e non avevano ricevuto la prima e pi& gioconda benedizione di un focolare
ebraico! cio, la figliolanza$ nella loro solitudine s#attristavano! e consci di aver sempre menato una
vita tutta dedicata ai grandi principii della religiosit% ebraica si c"iedevano perc"0 mai ;io li avesse
lasciati privi di quella consolazione Ora! essendo giunto il turno d2 servizio al <empio per la classe
a cui apparteneva Zac"aria! c"e era l#ottava classe presieduta da Abia HJ B@I! egli dalla sua dimora
rurale si trasfer2 a )erusalemme' essendosi poi fatta l#assegnazione dei singoli uffici per mezzo delle
sorti! a Zac"aria tocc/ l#onorevole incarico di offrire l#incenso sull#altare dei profumi! il c"e
avveniva due volte il giorno nel sacrifizio mattutino e in quello vespertino L#altare dei profumi era
collocato nel PsantoQ HJ @FI ove potevano entrare soltanto i sacerdoti! mentre i laici restavano fuori
seguendo da lontano con lo sguardo le cerimonie del sacerdote c"e entrava e usciva dal PsantuarioQ
Entrato pertanto Zac"aria! tutta la moltitudine del popolo stava pregando al di fuori all#ora
dell#incenso' ma apparve a lui un angelo del +ignore! stante ritto a destra dell#altare dell#incenso E si
turb/ Zac"aria al vederlo! e timore cadde su lui .a l#angelo gli disse$ Non temere! Zac"aria! perc"0
la tua preg"iera fu esaudita! e tua moglie Elisabetta ti partorir% un figlio! e tu gli metterai nome
)iovanni HLuca! >! >C6>DI Per gli Ebrei pi& c"e per gli altri popoli il nomen era un omen! un
presagio$ nel nostro caso )iovanni! significava Na"ve# H;io d#IsraeleI fu misericordioso L#angelo in6
fatti prosegui assicurando lo sbigottito Zac"aria c"e! per quella nascita! il padre e molti altri
godrebbero$ il fanciullo sarebbe un grande al cospetto di ;io! si asterrebbe dal vino e da ogni
bevanda inebriante! sarebbe ripieno di +pirito santo ancor nel seno di sua madre! ric"iamerebbe
molti Israeliti al loro ;io! anzi sarebbe un precursore c"e con lo spirito e la possanza di Elia
incederebbe avanti a ;io stesso per preparare al +ignore una degna accoglienza da parte del popolo
ben disposto
J AAF L#annunzio dell#angelo oltrepassava tutte le previsioni umane ;al vino e dalle bevande
inebrianti si astenevano coloro c"e facevano voto di PnazireatoQ! ma di solito era un voto
temporaneo e non perpetuo$ lo +pirito santo secondo le +critture sacre aveva riempito alcuni profeti
o altri personaggi in occasioni speciali! ma del solo )eremia si leggeva c"#era stato destinato da ;io
a un#alta missione gi% nel seno di sua madre' un precursore dell#atteso .essia era stato predetto
anticamente dal profeta .alac"ia H.al! D! >' @! B6EI e tutti ritenevano c"e questo battistrada
spirituale sarebbe stato il profeta Elia gi% salito al cielo su un carro di fuoco! ma il celestiale profeta
non avrebbe potuto rinascere quale figlio di Zac"aria n0 trasfondere in altri il suo spirito e la sua
possanza Per queste considerazioni al primo sbigottimento successe in Zac"aria una differente
sospensione d#animo E Zac"aria disse all#angelo$ A c"e HsegnoI conoscer/ HveroI questoT Io infatti
sono anziano e mia moglie , avanzata nei suoi giorni 6 E l#angelo rispondendo gli disse$ lo sono
)abriele c"e sto alla presenza d#Iddio HJ FGI! e fui inviato per parlarti e dirti questa buona novella
Ecco per/ c"e sarai muto e non potrai parlare fino al giorno c"e avverranno queste cose! perc"0 non
credesti alle mie parole c"e si adempiranno a tempo loro HLuca! >! >G6ACI La punizione! se pur fu
tale! serviva da nuova prova della straordinaria promessa' come gi% negli antic"i tempi Abramo!
.os,! e altri personaggi avevano c"iesto e ricevuto da ;io qualc"e PsegnoQ a conferma di promesse
divine! cos2 Zac"aria ne aveva c"iesto uno e lo riceveva di tal genere sulla propria persona c"e fosse
anc"e una purificazione spirituale I tempi nuovi! gi% da antico promessi ad Israele! cominciavano' e
il loro annunzio era stato dato inaspettatamente! ma durante la liturgia perenne d#Israele e in un
periodo di pace per il mondo intero Frattanto il popolo fuori del PsantuarioQ attendeva c"e uscisse il
sacerdote! per intonare l#inno c"e accompagnava il sacrificio da compiersi sull#altare degli olocausti!
e si meravigliava dello straordinario indugio Finalmente Zac"aria ricomparve sulla soglia! ma non
pronunzi/ la solita benedizione sul popolo n0 poteva parlare a quelli! e conobbero c"e aveva
contemplato una visione nel santuario' egli poi faceva dei gesti! e rimase muto HLuca! >! AAI La
mutolezza di Zac"aria probabilmente imped2 c"e il popolo risapesse il preciso oggetto della visione
e le promesse comunicate al veggente' si parl/ genericamente d#apparizione! come doveva
parlarsene spesso in quel tempo o a ragione o a torto <erminata la settimana di servizio al <empio!
il muto Zac"aria ritorn/ alla sua citt% Poco dopo sua moglie Elisabetta divenne gravida! e si tenne
nascosta per cinque mesi! dicendo$ *osi il +ignore "a agito con me ai giorni in cui volse lo sguardo
a toglier via l#obbrobrio mio di tra gli uomini HLuca! >! A@6ABI L#obbrobrio era la sterilit%
deprecatissima dagli Ebrei' e ci/ , sufficiente a dimostrare c"e il riserbo in cui si tenne Elisabetta
nei primi cinque mesi non era per nascondere la gravidanza! c"e l#avrebbe invece onorata presso la
gente! bens2 per ragioni pi& alte' al sesto mese! infatti! la sua condizione sar% rivelata a un#altra
donna a cui servir% da prova di disegni divini I quali intanto si venivano attuando senza alcuno stre6
pit2o! fra il riserbo di Elisabetta e la mutolezza di Zac"aria A questo episodio l#evangelista Luca!
c"e vuoi procedere con ordinamento HJJ >>@! >@CI e predilige le narrazioni abbinate! soggiunge
immediatamente un altro episodio c"e "a parecc"i tratti somiglianti al precedente! ma nello stesso
tempo segna un grande progresso nell#attuazione dei disegni divini$ all#annunzio e concepimento del
precursore segue l#annunzio e il concepimento dello stesso .essia )es&
L#annunzio a .aria
J AAG Per il nuovo episodio la scena , portata lontano da )erusalemme e dal suo <empio! e
collocata nella Palestina settentrionale! in )alilea Ivi! a >@C c"ilometri da )erusalemme per la
strada odierna! sorge Nazaret"! oggi amena cittadina c"e conta circa ABCCC abitanti! ma c"e ai
tempi di )es& doveva essere tutt#altro c"e amena e niente pi& c"e trascurabile villaggio ;i
Nazaret" non si trova alcuna menzione n0 nell#Antico <estamento! n0 in Flavio )iuseppe! n0 nel
<almud' i vangeli! c"e soli ne parlano! riportano anc"e il giudizio sprezzante dato da un uomo di
quei dintorni$ ;a Nazaret" ci pu/ esser qualcosa di buonoT H)iovanni! >! @EI <uttavia
l#insediamento umano vi doveva essere molto antico' recenti investigazioni arc"eologic"e! fatte
attorno al santuario locale dell#Annunciazione! "anno riportato in luce numerose grotte aperte
artificialmente nel pendio della collina' le quali! se pi& rozze e spoglie! servivano da depositi di
vettovaglie! se invece erano pi& comode e vi era stata aggiunta sul davanti qualc"e elementare
costruzione servivano anc"e da abitazioni La Nazaret" dei tempi di )es& doveva restringersi alla
parte orientale dell#odierna cittadina! quella c"e guarda dall#alto verso la vallata di Esdrelon
+iccome poi nella Palestina antica un insediamento umano appare provocato sempre da una
sorgente d#acqua! anc"e a Nazaret" non mancava una fonte' , quella c"iamata oggi PFontana della
.adonnaQ attorno a cui gli Apocrifi lavorano parecc"io di fantasia! ma c"e ai tempi di )es& doveva
essere forse il solo ric"iamo verso il villaggio per le assetate carovane c"e passavano lungo i
dintorni Forse la sua posizione alta rispetto alla pianura orientale aveva procurato a quell#accolta di
stamberg"e semi6trogloditic"e il nome di Nasrat"! Nasra" col significato originario di PguardianaQ!
PcustodienteQ Hpi& c"e di PfioreQ o PgermoglioQI Ora! in uno degli abituri di Nazaret" viveva una
vergine fidanzata ad un uomo di nome )iuseppe! del casato di ;avid! e il nome della vergine HeraI
.aria HLuca! >! AFI Al casato di ;avid apparteneva! oltre a )iuseppe! anc"e .aria$ n0 deve far
meraviglia di trovare discendenti di un casato anticamente cos2 glorioso confinati in un villaggio
cos2 mesc"ino e anc"e cos2 lontano dalla culla del casato! c"e era -et"6le"em' gi% da secoli la stirpe
di ;avid viveva una vita oscura ed appartata! e neppure al tempo del risorgimento nazionale sotto i
.accabei essa si era segnalata per benemerenze speciali' questa vita da semplici privati aveva
favorito anc"e l#allontanamento dei discendenti del casato dal centro originario! molti dei quali
erano andati a stabilirsi nei vari luog"i della Palestina ove i loro interessi li c"iamavano! senza per/
dimenticare i propri legami col luogo d#origine
J AA? Il nome .aria! in ebraico .irLam! era assai frequente ai tempi di )es&! mentre nell#antica
storia ebraica appare portato soltanto dalla sorella di .os,$ il suo significato , del tutto incerto! no6
nostante le moltissime interpretazioni Hpi& d#una sessantinaI c"e se ne sono proposte' del resto
sembra c"e ai tempi di )es& la pronunzia ebraica originaria fosse stata mutata in quella di .arLam!
con introduzione d#un nuovo significato ;ella famiglia di .aria nulla dicono i vangeli canonici!
mentre gli Apocrifi dicono anc"e troppe cose$ solo incidentalmente , ricordata una sua PsorellaQ
H)iovanni! >?! ABI ;#altra parte ci vien detto c"e Elisabetta era parente di .aria HLuca! >! DEI' ma
questa parentela! di cui non si pu/ precisare il grado! era certamente il risultato di un precedente
matrimonio fra estranei! perc"0 Elisabetta era di stirpe sacerdotale HJ AAEI e quindi apparteneva alla
trib& di Levi! mentre .aria essendo del casato di ;avid apparteneva alla trib& di )iuda$ forse
Elisabetta discendeva da padre Levita e da madre del casato di ;avid
J ADC Ora! il sesto rrse della gravidanza di Elisabetta HLuca! >! AEI! lo stesso angelo )abriele c"e
aveva preannunziato quel concepimento! fu da ;io inviato a Nazaret" da .aria! ed entrato da lei
disse$ +alve! piena di graziaV il +ignore He#I con teV .a ella a quel discorso si turb/! e andava
ragionando seco c"e genere di saluto fosse questo HLuca! >! AG[A?I *ome nel precedente episodio
di Zac"aria! abbiamo anc"e qui l#apparizione inaspettata e il turbamento di c"i la contempla' ma
questa volta il turbamento , prodotto! non dalla visione in s,! bens2 dalle grandiose parole udite
c"#erano stimate sproporzionate alla destinataria Era dunque il turbamento dello spirito c"#, umile
ed "a coscienza della propria bassezza H Luca! >! @GI$ non era il turbamento c"e raggiungesse lo
spavento! perc"0 anc"e in presenza dell#apparizione .aria andava ragionando seco +econdo
l#apocrifo Protovangelo di )iacomo HJ ?FI l#apparizione sarebbe avvenuta presso la fontana di
Nazaret"! mentre .aria si preparava ad attinger acqua' , infatti inclinazione degli Apocrifi far
accadere i fatti in palese! ma la narrazione evangelica mostra c"e il nuovo episodio accadde in
segreto! perc"0 l#angelo parl/ a .aria entrato da lei! cio, in sua casa! c"#era certamente una delle
umilissime del villaggio E l#angelo le disse$ Non temere! .ariaV <rovasti infatti grazia presso iddio
Ed ecco concepirai in seno e partorirai un figlio! e lo c"iamerai col nome di )esu# *ostui sar/
grande! e figlio dell#Altissimo sar% c"iamato' e il +ignore Iddio dar/ a lui il trono di ;avid padre
suo! e regner% sul casato di )iacobbe per i secoli e il suo regno non avr/ fine HLuca! >! DC6DDI
1uesto annunzio! sebbene solennissimo! , stato in qualc"e maniera preparato dal grandioso saluto
dell#angelo stesso' c"i , piena di grazia ed "a il +ignore con s0 trova la spiegazione di queste sue
prerogative nei fatti presentati dall#annunzio$ il quale poi si riferisce direttamente al .essia! e usa
concetti messianici dell#Antico <estamento Hcfr II +amuele! F! >E' +almo ebr G?! DCDF' Isaia! ?! E'
.ic"ea! @! F' ;aniele! F! >@' ecc'I Lo stesso nome da imporsi al nascituro , preannunziato! come il
nome del figlio di Zac"aria$ infatti )es&! in ebraico Nes"u Hforma abbreviata di Ne"os"u ossia
P)iosu,QI! significa Na"ve# salv/! quindi l#ufficio del nascituro sar% quello di operare una salvezza
da parte del ;io Na"v, In conclusione! l#angelo "a annunziato a .aria c"e diverr% madre del futuro
.essia L#annunziata non discute il messaggio! n, imita Zac"aria nel c"iedere una prova
dimostrativa$ prende ben2 a considerare la maniera meno onorifica per lei in cui poteva avvenire
quella sua maternit%! c"#era la maniera del concepimento naturale comune a tutti gli uomini! non
escluso il figlio di Zac"aria tuttora in gestazione *ontro questa maniera .aria "a una sua
obiezione! c"#ella presenta come domanda di sc"iarimento$ ;isse per/ .aria all#angelo$ *ome sar/
ci/! poic"0 non conosco uomoT E: la frase eufemistica! usuale in ebraico! per alludere alla causa del
concepimento avvenuto in una donna secondo le leggi naturali Per valutare il significato di questa
frase in quanto pronunziata da .aria bisogna aver presente ci/ c"e Luca poco prima "a detto di lei!
cio, c"e era una vergine fidanzata ad un uomo di nome )iuseppe HJ AAGI
J AD> Presso i )iudei il matrimonio legale si compiva! dopo alcune trattative preparatorie! con due
procedimenti successivi! c"e erano il fidanzamento e le nozze Il fidanzamento non era! come
presso di noi oggi! la semplice promessa di futuro matrimonio! bens2 era il perfetto contratto legale
di matrimonio! ossia il vero matrimonium ratum$ quindi la donna fidanzata era gi% moglie! poteva
ricevere la scritta di divorzio dal suo fidanzato6marito! alla morte di costui diventava regolarmente
vedova! e in caso d#infedelt% era punita come vera adultera conforme alla norma del ;euteronomio!
AA! AD6A@' questo stato giuridico , riassunto con esattezza da Filone quando afferma c"e presso i
)iudei! contemporanei di lui e di )es&! il fidanzamento vale quanto il matrimonio H;e special leg!
III! >AI *ompiuto questo fidanzamento6matrimonio! i due fidanzati6coniugi restavano nelle
rispettive famiglie ancora per qualc"e tempo! c"e di solito si protraeva fino a un anno se la fidanzata
era una vergine e fino a un mese se era una vedova$ questo tempo era impiegato nei preparativi per
la nuova casa e per l#arredo familiare Fra i due fidanzati6coniugi non avrebbero dovuto avvenire! a
rigore! relazioni matrimoniali' ma in realt% queste avvenivano comunemente! come attesta la
tradizione rabbinica HMetubot"! >! B' Nebam/t"! iv! >C' babri Metub%t"! >A a' eccI! la quale informa
anc"e c"e tale disordine si riscontrava nella )iudea ma non nella )alilea Le nozze avvenivano
quand#era trascorso il tempo suddetto! e consistevano nell#introduzione solenne della sposa in casa
dello sposo$ cominciava allora la coabitazione pubblica! e con ci/ le formalit% legali del matrimonio
erano compiute )eneralmente il fidanzamento di una vergine avveniva quando essa era in et% fra i
>A e i >D anni! ma talvolta anc"e alquanto prima$ quindi le nozze! in conseguenza di quanto si ,
visto sopra! cadevano di solito fra i >D e i >@ anni <ale era probabilmente l#et% di .aria
all#apparizione dell#angelo L#uomo si fidanzava fra i >G e i A@! e perci/ questa doveva essere l#et% di
)iuseppe *oncludendo! sappiamo da Luca c"e .aria era una vergine in questa condizione di
fidanzata' inoltre! da .atteo! >! >G! apprendiamo c"e ella divenne gravida prima c"e andasse a
coabitare con )iuseppe! cio, prima delle nozze giudaic"e Alla luce di queste notizie! quale
significato "anno le sue parole rivolte all#angelo$ *ome sar/ ci/! poic"0 non conosco uomo
J ADA Prese isolatamente in se stesse! non possono avere c"e uno di questi due sensi$ o ric"iamare
alta memoria la nota legge di natura per cui ogni figlio presuppone un padre' oppure esprimere per
il futuro il proposito di non sottoporsi a questa legge e quindi di rinunziare alla figliolanza =n terzo
senso! per quanto ci si pensi! non , dato scoprirlo Ora! in bocca a .aria! fidanzata giudea! le parole
in questione non possono avere il primo di questi due sensi! perc"0 sarebbero state di una puerilit%
sconcertante! tale da costituire un vero non6senso' a c"i avesse espresso un pensiero di tal genere! se
era una fidanzata giudea! era facile replicare$ P*i/ c"e non , avvenuto fino ad oggi! pu/ avvenire
regolarmente domaniQ E: quindi inevitabile il secondo senso! nel quale il verbo non conosco non si
riferisce soltanto alle condizioni presenti ma si estende anc"e alle future! esprimendo cio, un
proposito per l#avvenire$ tutte le lingue! infatti! conoscono questo impiego del presente esteso al
futuro! tanto pi& se tra presente e futuro non cade interruzione e se si tratta di uno stato sociale Hnon
mi sposo' non mi fo prete! avvocato! eccI +e .aria non fosse stata una fidanzata6coniuge le sue
parole! un po# forzatamente! avrebbero potuto interpretarsi come un implicito desiderio di avere un
compagno nella propria vita$ ma nel caso effettivo di .aria il compagno gi% c#era! legittimo e
regolare' quindi! se l#annunzio dell#angelo avesse dovuto avverarsi in maniera naturale! non esisteva
alcun ostacolo E invece l#ostacolo esisteva$ era rappresentato da quel non conosco! c"e valeva
come un proposito per il futuro! e c"e giustificava pienamente la domanda come sar/ ci/T
L#unanime tradizione cristiana! c"e "a interpretato in tal senso il non conosco! "a battuto una strada
c"e , certamente la pi& agevole e facile ma anc"e l#unica ragionevole e logica +e per/ .aria aveva
fatto il proposito di rimaner vergine! perc"0 aveva in precedenza acconsentito a contrarre il giudaico
fidanzamento6matrimonioT +u questo punto i vangeli non offrono spiegazioni! ma se ne possono
trovare riportandosi alle usanze giudaic"e contemporanee *ertamente nell#antico ebraismo lo stato
celibe o nubile non era affatto apprezzato! e la principale preoccupazione familiare era la figliolanza
e pi& numerosa possibile$ la mancanza di figli era reputata una maledizione di ;io H;euteronomio!
F! >@I +i conoscono soltanto! fra gli uomini! l#antico caso del profeta )eremia rimasto celibe per
dedicarsi totalmente alla sua missione di profeta H)eremia! >E! A seggI! e ai tempi di )es& il caso
degli Esseni c"e contraevano matrimonio o eccezionalmente o forse mai HJ @@I 1uanto alle donne!
non si saprebbe c"e caso citare' la donna senza marito e senza figli era per gli Ebrei un essere
lugubre Allorc"0 + Paolo incidentalmente ci fa sapere c"e c#erano padri i quali reputavano
indecoroso d#avere in casa figlie da marito tuttora nubili HI *orinti! F! DEI non fa c"e confermare
quanto gi% aveva detto il +iracida! secondo cui un padre non riesce a prender sonno la notte perc"0
ripensa a sua figlia c"e si fa anziana senza trovar marito HEcclesiastico! @A! ?I! e quanto pi& tardi
diranno le fonti rabbinic"e! secondo cui bisogna sposare la propria figlia appena in et% da marito La
donna senza marito era per gli Ebrei come una persona umana senza testa! perc"0 l#uomo e la testa
della donna HEfesi! B! ADI$ e come pensavano in questa maniera gli Ebrei e in genere gli altri +emiti
antic"i! cos2 pensano ancora oggi gli Arabi! fra cui vige il proverbio c"e per una ragazza non c:, c"e
un solo corteo! o quello nuziale o quello funebre
J ADD *edendo dunque a questa tirannica usanza comune! .aria si era fidanzata' ma il suo stesso
proposito! cos2 fiduciosamentte obiettato all#angelo! illumina di riflesso anc"e la disposizione del
suo fidanzato )iuseppe! il quale non sarebbe mai stato accettato come fidanzato se non avesse
deciso di rispettare il proposito di .aria$ la disposizione di )iuseppe! poi! trova un bel parallelo
storico nel celibato degli Esseni test0 ricordato Pi& in l% di questo i vangeli non dicono' ma come il
proposito di .aria risulta nitidamente dalle sue parole! cosi le altre conseguenze risultano da una
conoscenza anc"e superficiale delle usanze contemporanee E: quanto gi% aveva scorto + Agostino!
con la sua abituale perspicacia! quando scriveva$ *i/ indicano le parole con cui .aria rispose
all#angelo c"e le annunziava un figlio$ P*omeQ disse Psar% ci/! poic"0 non conosco uomoTQ Il c"e
certamente non avrebbe detto! se gi% dapprima non avesse fatto voto di s0 come vergine a ;io .a
poic"0 le costumanze degli Israeliti ancora non ammettevano ci/! ella si spos/ con un uomo giusto!
il quale avrebbe! non gi% tolto via con violenza! bens2 custodito contro i violenti! ci/ di cui ella gi%
aveva fatto voto H;e sancta virginitate! @I Alla segreta intenzione delle parole di .aria si riferisce
l#angelo nella sua replica E rispondendo l#angelo le disse$ +pirito santo sopravverr% su te! e potenza
d#Altissimo adombrer% su te' perci/ anc"e il nato Hsar%I santo! sar% c"iamato figlio di ;io HLuca! >!
DBI La questione proposta da .aria *ome sar% ci/T , risolta! e insieme il suo proposito ,
salvadaguardato$ la potenza di ;io scender% direttamente su .aria! e come anticamente nel deserto
la gloria di Na"v, si posava a guisa di nuvola sul tabernacolo ebraico adombrandolo HEsodo! @C! D@6
DBI! cosi adombrer% questo tabernacolo vivente di vergine! e il figlio c"e da lei nascer% non avr%
altro padre c"e ;io 1uesto figlio avverer% in s0 l#appellativo di figlio di ;io in maniera perfetta!
mentre ad altri personaggi dell#Antico <estamento lo stesso appellativo era stato applicato in
maniera incompiuta Il .essia non avrebbe potuto esser c"iamato PfiglioQ se non da ;io c"e gli
dava dall#eternit% la natura divina! e dalla vergine sua madre c"e gli dava natura umana$ nessun#altra
creatura umana l#avrebbe c"iamato! a rigore di termine! con quel nome Oramai la proposta
dell#angelo , pienamente presentata' .aria c"e! pur non dubitando! "a c"iesto uno sc"iarimento! lo
"a ottenuto Non manca c"e l#assenso di lei! perc"0 tutto si compia .a il parallelismo! e anc"e
l#intreccio! di questo episodio con quello precedente di Zac"aria continua ancora$ come l#annunzio!
cos2 una prova del nuovo annunzio , data egualmente a .aria c"e non l#aveva ric"iesta Perci/
l#angelo continu/$ Ed ecco Elisabetta! la parente tua! anc"#essa "a concepito un figlio nella sua
vecc"iaia! e questo e# il sesto mese Hdi gravidanzaI per lei c"#e# c"iamata sterile' poic"0 non 0
impossibile presso Iddio qualunque cosa HLuca! >! DE6DFI
J AD@ Alla non ric"iesta prova .aria non replica! ma risponde soltanto$ Ecco la sc"iava del
+ignore$ avvenga a me secondo la tua parolaV HLuca! >! DGI L#abitatrice del tugurio di Nazaret"!
benc"0 eletta ad esser madre del .essia! "a tuttora perfetta coscienza della sua bassezza HJ ADCI e
perci/ si c"iama! non gi% ministra o cooperatrice di ;io! bens2 una sc"iava! cio, una di quelle
miserabili creature c"#erano al livello pi& basso della societ% umana' solo dopo ci/ ella d% il suo
assenso alla proposta dell#angelo E allora il (erbo divent/ carne H)iovanni! >! >@I! ossia l#umanit%
numer/ tra i suoi figli il .essia )i% sette secoli prima! il profeta Isaia aveva preannunziato uno
straordinario segno divino con queste parole$ Ecco! la vergine e# gravida e partoriente un figlio! ed
ella lo c"iamer% col nome di PImmanu #EIQ HP*on6noi6;ioQI HIsaia! F! I @I .atteo! premuroso di far
rilevare l#avveramento delle antic"e profezie messianic"e HJ >ABI! cita questa profezia di Isaia come
adempiutasi in )es& e nella sua madre H.atteo! I! AA6ADI Al contrario per la tradizione giudaica la
profezia di Isaia rimase un libro c"iuso con sette sigilli! e negli scritti rabbinici non esiste il pi&
lontano accenno alla partenogenesi del .essia
Nascita di )iovanni il -attista
J ADB Narrati i due episodi paralleli! Luca subito appresso mette in contatto fra loro le due
protagoniste .aria! a cui era stato addotto come prova ci/ c"#era avvenuto ad Elisabetta! and/ a
visitare la sua parente! sia per felicitarsi con lei! sia perc"0 le parole dell#angelo avevano lasciato
c"iaramente intravedere c"e particolari legami avrebbero congiunto i due nascituri come gi%
avevano congiunto le due madri Per recarsi da Nazaret" alla 7 regione montagnosa 8 della )iudea
HJ AAEI il viaggio non era breve$ supponendo c"e la citt% di Zac"aria fosse realmente Ain6Marim! vi
s#impiegavano circa tre giorni di carovana Forse .aria gi% aveva fatto quel viaggio recandosi a
)erusalemme per le 7 feste di pellegrinaggio 8 HJ F@I! e in qualc"e occasione aveva anc"e visitato
la sua parente soggiornando alquanto presso di lei .a subito dopo l#annunciazione vi si rec/ con
sollecitudine! entr/ inaspettata in casa di Zac"aria e salut/ Elisabetta A quell#incontro le due madri
furono oggetto di particolari illuminazioni divine A Zac"aria l#angelo aveva preannunziato c"e il
suo figlio nascituro sarebbe stato ripieno di +pirito santo ancor nel seno di sua madre' costei a sua
volta! racc"iusasi nel suo riserbo equivalente alla mutolezza di Zac"aria! credeva forse c"e il suo
stato di gestante non fosse noto ad alcuno! come a lei non era certamente noto lo stato di gestante di
.aria .a l#arrivo di .aria fece improvvisa luce su tutto E avvenne c"e! appena Elisabetta ud2 il
saluto di .aria! sobbalz/ l#infante nel seno di lei$ ed Elisabetta fu ripiena di +pirito santo! e
gridando ad alta voce disse$ -enedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del seno tuoV E donde a
me questo! c"e venisse la madre del mio +ignore a meT Ecco infatti! appena la voce del tuo saluto
fu nelle mie orecc"ie! sobbalz/ in esultanza l#infante nel seno mioV E beata colei la quale credette
c"e vi sar% adempimento alle cose dette a lei da parte del +ignoreV HLuca! >! @>6@BI Prima di
quell#incontro molte delle cose avvenute erano c"iare alle due donne in misura diversa fra loro! ma
non poc"e altre cose rimanevano ancora velate in una misteriosa penombra$ quell#incontro fu come
una subitanea aurora c"e getti la sua vivida luce tutt#intorno e faccia riconoscere nitidamente il
paesaggio Era il paesaggio dei disegni di ;io Elisabetta si trovava conosciuta dentro al suo riser"o!
conosceva a sua volta il segreto di .aria! e riconosceva in lei la madre del suo +ignore
J ADE In Oriente la gioia porta facilmente al canto e all#improvvisazione poetica Avevano
improvvisato anticamente! in occasioni solenni! .aria sorella di .os,! ;ebora la profetessa! Anna
madre di +amuele! i cui carmi erano conservati nelle +critture sacre e noti certamente a .aria' e
anc"e fra i +emiti odierni non di rado la donna diventa declamatrice davanti a gioie o a dolori
grandi! ed esprime i propri sentimenti in accenni brevi ma incisivi! retti da un vago ritmo pi& c"e da
rigoroso metro! ispirantisi ordinariamente a temi tradizionali con un#impronta pi& o meno personale
E in quell#ora di giubilo pure .aria si mostr/ poetessa' ispirandosi fr% altre +critture soprattutto al
carme di Anna Hti +amuele! A! i seggI! ella declam/ il suo .agnificat HLucaD >! @E6BBI$ .agnifica
l#anima mia il +ignore! ed esulta lo spirito mio sul ;io salvatore mio! poic"0 rimir/ sulla bassezza
della sc"iava sua Ecco! invero! da ora mi c"iameranno beata tutte le generazioni! poic"0 fece a me
cose grandi il Possente! e santo He#I il nome suo E la misericordia di lui di et% in et% per quei c"e lo
temono Oper/ potenza col braccio suo! disperse orgogliosi nel pensamento del cuor loro <ir/ giu#
potenti dai troni! e in alto mise bassi' affamati riemp2 di beni! e ricc"i rimand/ vuoti +occorse
Israele servo suo! rammentandosi di misericordia$ conforme parl/ ai padri nostri! ad Abramo ed alla
sua stirpe in eterno L#originale di questo carme fu certamente in semitico! e in realt% sono state
proposte varie ritraduzioni Hmolto facili del restoI dall#odierno testo greco in ebraico Le
reminiscenze letterarie biblic"e vi sono insistenti .a pi& insistente ancora ,! nel campo
psicologico! il contrasto tra bassezza e grandezza! tra tapinit% esaltata e orgoglio depresso! tra fame
saziata e saziet% affamata$ .aria scorge in s, stessa soltanto bassezza da sc"iava! ma trova anc"e
c"e il braccio potente di ;io "a sollevato la piccolezza di lei collocandola sul trono! compiendo in
lei cose grandi! tanto c"#ella prevede c"e la c"iameranno beata in tutte le generazioni +i poteva
immaginare una predizione pi& 7 inverosimile 8 di questaT Era circa l#anno E av *r! e una fanciulla
di neppur >B anni! sprovvista di beni di fortuna e d#ogni altro titolo sociale! sconosciuta ai suoi
connazionali e dimorante in un villaggio egualmente ad essi sconosciuto! proclamava
fiduciosamente c"e la c"iameranno beata tutt# le generazioni *#era da prenderla in parola quella
fanciulla vaticinante! con la sicurezza assoluta di vederla smentita fin dalla prima generazioneV Oggi
sono passati venti secoli! e il confronto fra la predizione e la realt% si pu/ fare Ormai la storia "a
tutto l#agio di riscontrare se .aria "a previsto giusto! e se realmente l#umanit% oggi esalti lei pi& c"e
Erode il )rande allora arbitro della Palestina! e pi& c"e *aio )iulio *esare Ottaviano Augusto
allora arbitro del mondo
J ADF Presso Elisabetta .aria rimase tre mesi! cio, fino al tempo del parto della ospitante! e poi
torn/ a Nazaret"$ non risulta con certezza se era ancora in casa di Zac"aria al tempo del parto!
essendovi ragioni pro e contro A suo tempo Elisabetta partor2 un figlio! e sparsasi la notizia del
caso straordinario parenti e vicini vennero a congratularsi con lei L#ottavo giorno dalla nascita!
come era prescrizione HJ E?I! si doveva circoncidere il neonato e imporgli il nome' ma! su
quest#ultimo punto! sorse dissenso ;i solito s#imponeva il nome del nonno! per continuare
l#onomastica di famiglia e nello stesso tempo evitare confusioni col padre' ma in quel caso
straordinario! con un padre muto e vecc"io quanto un nonno! si poteva ben fare un#eccezione
all#usanza e continuare l#onomastica di famiglia imponendo al figlio il nome del padre <utti infatti
sostenevano c"e il bambino doveva c"iamarsi Zac"aria' la madre! invece! sosteneva c"e doveva
c"iamarsi )iovanni! ed ella ne sapeva ben la ragione HJ AAEI
.a gli zelanti amici non si spiegavano quella stranezza! tanto pi& c"e nessuno nel casato di
Zac"aria si c"iamava )iovanni +ulla decisione della madre poteva prevalere solo quella del padre$
quindi gli zelanti si rivolsero al padre .a egli era muto! e forse anc"e sordo! e perci/ solo a mezzo
di gesti gli fecero comprendere la loro domanda Il muto allora c"iese una tavoletta cerata! di quelle
usate per brevi scritture! e vi scrisse sopra$ )iovanni , il suo nome Il nome era fissato! e tutti
rimasero meravigliati .a! ormai! anc"e il seguo di prova e di purificazione dato dall#angelo a
Zac"aria! cio, la sua mutolezza! non aveva pi& ragione di essere! perc"0 tutto si era adempiuto! e la
futura sorte del neonato era stata delineata bastevolmente dalle varie circostanze della sua nascita
1uindi! subito dopo fissato il nome del figlio HLuca! I! E@I! Zac"aria riacquist/ la favella e parl/
benedicendo ;io <utti gli astanti! stupiti! previdero grandi cose riguardo al bambino! e Zac"aria fu
riempito di +pirito santo e profet/ dicendo$ -enedetto il +ignore! Iddio d#israele! ecc E: il cantico
-enedictus HLuca! >! EG6F?I! usitatissimo nella liturgia cristiana! c"e esalta l#adempimento delle
promesse di salvezza fatte da ;io ad Israele! e vede nel neonato il precursore di questo
adempimento! essendo egli colui c"e andr% innanzi al +ignore a preparare le vie di lui Il salvatore
dunque era imminente! essendo gi% comparso il suo battistrada +e il mondo potente d#allora! in
Israele e fuori d#israele! non sapeva ancora nulla n0 dell#uno n0 dell#altro! ci/ non aveva importanza!
perc"0 le vie del salvatore e del suo battistrada non erano le vie del mondo! e non gi% i potenti
andava ;io scegliendo per attuare il suo piano d2 salvezza! bens2 gli ignoti! gli appartati! gli umili!
quali erano Zac"aria! Elisabetta! .aria =na sola cosa aveva accettato ;io dal mondo dei potenti
d#allora! quasi condizione indispensabile al piano di salvezza! cio, la pace$ e allora nel mondo
regnava la pace! sotto l#autorit% di Roma Prima di lasciare la narrazione del neonato )iovanni per
riprendere quella di .aria! Luca fa un anticipo cronologico comunicando sommariamente c"e il
bambino cresceva e s#afforzava di spirito e stava nei deserti fino al giorno della sua manifestazione
ad Israele HLuca! >! GCI I deserti a cui qui si allude! e in cui )iovanni si sar% trasferito quand#era
giovanetto gi% maturo! erano probabilmente le regioni a sud6est di )erusalemme note come il
deserto della )iudea Hcfr .atteo! D! >I
)iuseppe sposo di .aria
J ADG Finora il nostro informatore , stato Luca! ma a questo punto , necessario anc"e ascoltare
.atteo! c"e narra lo stesso fatto del concepimento di )es& molto pi& stringatamente! non senza
per/ aggiungervi qualc"e elemento nuovo Nella narrazione di .atteo figura in primo piano
)iuseppe! c"e invece nella narrazione di Luca era stato appena nominato$ ora! come riguardo a
Luca argomentiamo a buon diritto c"e la principale informatrice sia stata .aria stessa o
immediatamente o per il tramite di )iovanni HJ >@AI! cos2 riguardo a .atteo possiamo
ragionevolmente supporre c"e per questo argomento egli sia ricorso a informatori della )alilea! gi%
in relazioni particolari con )iuseppe! quale poteva essere ad esempio )iacomo il PfratelloQ di )es&
Per .atteo! .aria , fidanzata di )iuseppe e prima c"e coabitino HJ AD>I diviene gravida' circa la
soprannaturalit% del concepimento )iuseppe non , preavvisato! ma solo s#avvede del fatto gi%
compiuto H.atteo! >! >GI 1uesta scoperta non pot0 avvenire se non dopo il ritorno di .aria dalla
visita a Elisabetta! cio, fra il quarto e il quinto mese di gravidanza' tornata ella a Nazaret"! da cui
era partita subito dopo l#annunciazione! le sue condizioni fisic"e furono ben presto rilevate da
)iuseppe c"e ne ignorava i precedenti Ora )iuseppe! suo marito! essendo giusto e non volendo
esporla! deliber/ di dimetterla segretamente H.atteo! >!>?I ;opo ci/ c"e gi% sappiamo circa le
condizioni giuridic"e dei fidanzati6coniugi presso i )iudei HJ AD>I! i termini sono c"iari$ )iuseppe!
come legittimo marito! avrebbe potuto dimettere .aria consegnandole la scritta di divorzio! il quale
provvedimento avrebbe avuto per conseguenza di esporre la ripudiata alla pubblica disistima' ma!
per evitare ci/! )iuseppe pensa di dimetterla segretamente! e prende questa deliberazione essendo
HegliI giusto ;i tutto il periodo! quest#ultima frase , la pi& importante e la vera c"iave di
spiegazione In un caso di quel genere un )iudeo retto e onesto! c"e fosse stato convinto della
colpevolezza della donna! le avrebbe consegnato senz#altro la scritta di divorzio! stimandosi non
solo in diritto! ma forse anc"e in dovere! di agire cos2! poic"0 una silenziosa e inerte tolleranza
poteva sembrare approvazione e complicit% )iuseppe invece! appunto essendo giusto! non agisce
cos2' dunque! egli era convinto dell#innocenza di .aria! e per conseguenza giudic/ procedimento
iniquo sottoporla al disonore di un divorzio pubblico ;#altra parte come poteva )iuseppe spiegare
lo stato attuale di .ariaT Avr% egli pensato ad una violenza patita da lei incolpevolmente durante i
tre mesi d#assenzaT Il silenzio programmatico di .aria su quel punto 6 silenzio spontaneo presso
una riservata fanciulla in quelle condizioni 6 poteva ben suscitare un sospetto di questo genere
Oppure! avvicinandosi anc"e pi& alla realt%! )iuseppe intravide nell#accaduto alcunc"0 di
soprannaturale! di divinoT Noi non sappiamo! perc"0 .atteo non dice nulla al riguardo$ solo c"e
dalla deliberazione di )iuseppe! di rompere il suo legame con .aria segretamente cio, senza
danneggiare la fama di lei! concludiamo c"e ag2 sia da persona convinta dell#innocenza di .aria! sia
da giusto
J AD? La perplessit% di )iuseppe non fu lunga 1uando per/ egli ebbe preso questa deliberazione!
ecco c"e un angelo del +ignore gli comparve in sogno! dicendo$ )iuseppe figlio di ;avid! non
temere di prendere con te .aria! tua moglie! poic"0 il generato in lei e# da +pirito santo' partorir%
poi un figlio! e lo c"iamerai col nome di )esu#! egli infatti salver% il suo popolo dai loro peccati
H.atteo! >! AC6A>I Il sogno era stato un mezzo non infrequente nell#Antico <estamento con cui ;io
aveva comunicato i suoi voleri agli uomini' .atteo! l#evangelista pi& interessato per l#Antico
<estamento HJJ >AB! AD@I! ricorda varie comunicazioni divine per mezzo di sogni Holtre questa! cfr
.atteo! A! >A >D >?AA' AF! >?I c"e non sono ricordate dagli altri evangelisti Il nome di )es& da
imporsi al nascituro era gi% stato comunicato alla madre HJ ADCI$ qui si aggiunge il motivo di questa
imposizione! salver%! ecc! fondata sul significato etimologico del nome stesso ;opo questa
dic"iarazione imperativa dell#angelo! )iuseppe prese in casa sua .aria +i saranno celebrate le
cerimonie solite in simili nozze' parenti ed amici saranno accorsi per la mesc"ina festicciuola
esteriore! ma rimasero certamente ignari dell#arcano segreto c"e si celava in seno a quella nuova
famiglia E )iuseppe! l#uomo della trib& di )iuda e del casato di ;avid! il carpentiere di mestiere! fu
capo legale di quella famiglia
Nascita di )es&
J A@C L#appartenenza di )iuseppe e della sua famiglia al casato di ;avid! c"e era originario di
-et"6le"em! ebbe ben presto una conseguenza nel campo civile in occasione del censimento
ordinato da Roma ed eseguito sotto 1uirinio ;i questo famoso censimento abbiamo trattato a parte
HJ >GD seggI! e perci/ qui supponiamo gi% note le osservazioni fatte In Oriente l#attaccamento al
proprio luogo d#origine era! ed , tutt:ora! tenace Presso gli Ebrei una trib& si divideva in grandi
PfamiglieQ! le famiglie si suddividevano in casati PpaterniQ e i casati paterni si frazionavano man
mano in nuovi casati c"e potevano sciamare dall#alveare umano di loro ongine e trasferirsi altrove'
ma! ovunque andassero! i nuovi raggruppamenti familiari conservavano tenacemente il ricordo
dell#alveare originario! sia demograficamente sia geograficamente +i sapeva! cio,! c"e il decimo o
il ventesimo antenato della propria famiglia era il <ale figlio del <ale! il quale aveva dimorato nella
tale borgata! ivi aveva impiantato il suo casato e di l% altre discendenze avevano sciamato La storia
degli Arabi , intessuta di nomi quali -anu S! -anu c! cio, figli di S! figli di c! come i -anu
1urais" a cui appartenne .aometto' e anc"e oggi non , affatto difficile trovare un arabo!
musulmano o cristiano! emigrato in Europa od America c"e sappia dire appuntino a quale grande
casato egli appartenga e quale regione o borgata sia il centro geografico originario del suo casato
1uesto attaccamento al proprio luogo d#origine formava presso i )iudei la base di un censimento! e
i Romani nel primo censimento di 1uirinio seguirono questa norma locale! sia per le ragioni poli6
tic"e c"e gi% sappiamo HJ >GGI! sia per frenare in qualc"e maniera lo spopolamento delle campagne
causato dall#inurbanesimo Perci/! bandito c"e fu il censimento! su )iuseppe incomb0 l#obbligo di
presentarsi agli ufficiali dell#anagrafe in -et"6le"em! giacc"0 egli era del PcasatoQ e della PfamigliaQ
di ;avid HLuca! A! @I la quale era originaria di -et"6le"em
J A@> -et"6le"em , oggi una cittadina di circa ACCCC abitanti! situata ? c"ilometri a sud di
)erusalemme all#altezza di FFC metri sul mare Il suo nome era originariamente -et"6La"amu Pcasa
del HdioI La"amuQ! divinit% dei -abilonesi venerata anc"e dai *ananei del posto' sottentrati poi gli
Ebrei ai *ananei! il nome fin2 per essere interpretato nel senso dell#ebraico bet"6le"em! Qcasa del
paneQ *on l#avvento degli Ebrei in Palestina! s#insedi/ ivi il casato di Efrata HI *ronac"e! A! BC6B@'
@! @I! quindi il luogo fu c"iamato sia Efrata sia -et"6le"em H)enesi! DB! >?' Rut"! >! A' @! >>I Ivi!
discendendo dal ramo di Isai HNesseI! era nato ;avid HRut"! @! AA' I *ron! A! >D6>BI +e Nazaret"
era d#importanza cos2 scarsa da non essere menzionata da nessun documento antico HJ AAGI! -et"6
Ie"em a sua volta era un villaggio assai mesc"ino ai tempi di )es& )i% nel secolo (III av *r il
profeta .ic"ea HB! I ebrI aveva c"iamato -et"6le"em piccola fra le ripartizioni della trib& di )iuda'
il villaggio col territorio circostante doveva albergare poco pi& di >CCC abitanti! in massima parte
pastori o poveri contadini Era per/ un luogo di passaggio per le carovane c"e da )erusalemme
scendevano in Egitto$ difatti una sosta per carovane! ossia un caravanserraglio vi fu costruita da
*"amaam! c"#era forse figlio d#un amico di ;avid HII +amuele! >?! DF seggI! e perci/ fu c"iamata
Pforesteria di *"amaamQ H)eremia! @>! >FI ;a Nazaret" a -et"6le"em sono per la strada odierna
>BC c"ilometri! e ai tempi di )es& poteva esservi una piccola differenza in meno$ era dunque un
viaggio di tre o quattro giorni per le carovane d#allora Non consta con certezza se a presentarsi
personalmente in -et"6le"em fosse obbligato soltanto )iuseppe! ovvero pure .aria' ma anc"e se
.aria non era inclusa nella legge! sta di fatto c"e )iuseppe vi si rec/ insieme con .aria! la
fidanzata di lui! c"#era gravida HLuca! A! BI 1ueste parole possono benissimo valere come delicato
accenno ad una almeno delle ragioni per cui venne anc"e .aria! cio, la vicinanza del parto in cui
essa non doveva essere lasciata sola .a un#altra ragione 6 oltre al possibile obbligo di legge 6 pot0
essere c"e i due coniugi pensassero di trasferirsi stabilmente nel luogo originario del casato di
;avid$ poic"0 l#angelo aveva annunziato c"e ;io avrebbe dato al nascituro il trono di ;avid padre
suo HJ ADCI! quale pensiero pi& naturale c"e far ritorno alla patria di ;avid per aspettare ivi
l#attuazione dei misteriosi disegni diviniT )i% da vari secoli il profeta .ic"ea aveva additato
appunto la piccola -et"6le"em come luogo di provenienza di colui c"e avrebbe dominato su Israele
HJ AB@I
J A@A Il viaggio dovette essere spossante per .aria! c"#era al nono mese di gravidanza Le strade
della regione! non ancora tracciate e mantenute dai Romani maestri in materia! erano cattive e
appena adatte per carovane di cammelli e asini' in quei giorni poi! col subbuglio del censimento!
saranno state pi& frequentate del solito e quindi anc"e pi& scomode I due coniugi! nella migliore
delle ipotesi! avranno avuto a loro disposizione un asino! c"e sar% stato caricato anc"e delle cibarie
e degli oggetti pi& necessari! uno di quegli asini c"e ancora oggi in Palestina si vedono precedere
una fila di cammelli o seguire un gruppetto di pedoni i tre o quattro pernottamenti del viaggio
saranno stati fatti o in qualc"e casa amica! o pi& probabilmente nei luog"i pubblici di sosta
sdraiandosi a terra fra gli altri viandanti in mezzo a un cammello ed un asino )iunti a -et"le"em!
le condizioni furono peggiori Il piccolo villaggio rigurgitava di gente! c"e si era allogata un po#
dappertutto a cominciare dal caravanserraglio 1uesto era forse la vecc"ia costruzione di *"amaam
HJ A@>I riattata lungo i secoli' Luca la c"iama l#albergo! ma la parola italiana non deve trarre in
errore facendo pensare a un#azienda c"e rassomigli anc"e lontanamente a una modestissima locanda
dei nostri villaggi Il caravanserraglio d#allora era in sostanza l#odierno O"an palestinese HJ @D?I!
cio, un mediocre spazio a cielo scoperto recinto da un muro piuttosto alto e fornito di un#unica
porta' internamente! lungo uno o pi& lati del muro! correva un portico di riparo c"e per un certo
tratto poteva esser c"iuso da muretti! e cos2 formava uno stanzone con a fianco qualc"e altra
cameretta pi& piccola L#QalbergoQ era tutto qui' le bestie erano radunate in mezzo! nel cortile a cielo
scoperto! e i viandanti si ricoveravano sotto il portico o dentro lo stanzone finc"0 c#era posto!
altrimenti s#accampavano fra le bestie$ le camerette pi& piccole! se esistevano! erano riservate a c"i
poteva permettersi quella comodit% pagando E l%! fra quell#ammasso di uomini e di bestie! tutto alla
rinfusa si questionava d#affari e si pregava ;io! si cantava e si dormiva! si mangiava e si defecava! si
poteva nascere e si poteva morire! tutto fra quel sudiciume e quel lezzo c"e appestano ancora oggi
gli accampamenti di beduini palestinesi in viaggio
J A@D Luca ci fa sapere c"e! quando )iuseppe e .aria giunsero a -et"le"em! non c#era posto per
essi nell#albergo HA!FI 1uesta frase , pi& studiata di quanto sembri all#apparenza +e Luca avesse
voluto dire soltanto c"e il caravanserraglio non poteva contenere pi& alcuno! gli sarebbe bastato dire
c"e ivi non c#era posto' egli invece aggiunge per essi! non senza riferirsi implicitamente alle loro
particolari condizioni! cio, a quelle di .aria nell#imminenza del parto Potr% sembrare una
sottigliezza! ma non , In -et"le"em )iuseppe avr% avuto senza dubbio conoscenti o anc"e parenti
a cui domandare ospitalit%' sia pure c"e il villaggio era gremito! ma un angoletto per due persone
cosi semplici e dimesse si poteva sempre trovare in Oriente$ quando a )erusalemme affluivano
centinaia di migliaia di pellegrini in occasione della Pasqua HJ F@I! la capitale rigurgitava non meno
c"e la -et"le"em del censimento! eppure tutti trovavano posto adattandosi .a naturalmente! in
circostanze di quel genere! diventavano simili a caravanserragli anc"e le squallide case private! c"e
consistevano di solito in un unico stanzone a pianterreno$ tutto vi era in comune! tutto si faceva in
pubblico! non c#era riserbo o segretezza di sorta Perci/ si comprende perc"0 Luca specific"i c"e
Pnon c#era posto per essiQ$ nell#imminenza del parto! ci/ c"e .aria ricercava era soltanto riserbo e
segretezza E avvenne c"e! mentre essi erano col%! si compirono i giorni per il parto di lei! e partor2
il suo figlio primogenito! e lo infasci/ e lo pose a giacere in una mangiatoia HLuca! A! E6FI 1ui si
parla solo di mangiatoia! ma questo , un indizio ben sicuro alla luce delle costumanze
contemporanee La mangiatoia svela una stalla! e la stalla esige secondo le costumanze d#allora una
grotta! una piccola caverna! scavata sul fianco di qualc"e collinetta nei pressi del villaggio$ grotte di
questo genere e destinate a questo uso si trovano tuttora in Palestina nei dintorni di gruppi di case
1uella stalla su cui misero gli occ"i i due coniugi sar% stata forse occupata parzialmente da bestie!
sar% stata tetra e sudicia di letame! ma era alquanto discosta dal villaggio e quindi solitaria e
tranquilla' ci/ bastava alla futura madre Perci/! giunti i due a -et"6le"em e vista quell#affluenza di
gente! si alloggiarono alla meglio in quella grotta solitaria! in attesa sia di compiere le formalit% del
censimento! sia del parto c"e la gestante sentiva imminente )iuseppe avr% predisposto alla meglio
un angolo meno disadatto e meno sudicio! vi avr% preparato un giaciglio di paglia pulita! avr%
estratto dalla bisaccia di viaggio le provviste e qualc"e altra cosa pi& necessaria disponendole sulla
mangiatoia fissata al muro! e tutto fu l2$ altre comodit% non potevano esigere allora in Palestina quei
due viandanti di quel grado sociale! i quali per di pi& si erano segregati spontaneamente in una
grotta da bestie In conclusione! povert% e purit% furono le cause storic"e per cui )es& nacque in una
grotta da bestie$ la povert% del suo padre legale! c"e non aveva denaro per affittarsi fra tanti
concorrenti una stanza appartata' la purit% della sua madre naturale! c"e volle circondare il suo parto
di riverente riserbo
J A@@ La grotta! fra i luog"i arc"eologici della vita di )es&! , quello c"e "a in suo favore
testimonianze pi& antic"e e autorevoli! fuor dei vangeli Anc"e astraendo da vari Apocrifi c"e ci
ricamano attorno molto! nel secolo II )iustino martire c"#era palestinese di nascita offre questa
preziosa testimonianza$ Essendo nato allora il bambino in -et"le"em! poic"0 )iuseppe non aveva
in quel villaggio dove albergare! alberg/ in una certa grotta dappresso al villaggio e allora! essendo
essi col%! .aria partor2 il *risto e lo pose in una mangiatoia! ecc Nei primi decenni del secolo III
Origene attesta egualmente la grotta e la mangiatoia! e si appella alla tradizione notissima in quei
posti e anc"e presso gli alieni dalla fede H*ontra *elsum! >! B>I +ulla base di questa tradizione
*ostantino nel DAB ordina c"e si costruisca sulla grotta la grandiosa basilica Hcfr Eusebio! (ita
*onstantini! m! @>6@DI! c"e nel DDD , ammirata dal pellegrino di IlordeauR e c"e rispettata nel E>@
dai Persiani invasori , tuttora superstite
J A@B (enuto alla luce )es& in questa grotta! .aria l#infasci/ e lo pose a giacere in una mangiatoia
1ueste parole del delicato evangelista medico fanno intendere abbastanza c"iaramente c"e il parto
avvenne senza l#usuale assistenza d#altre persone$ la madre da se stessa accudisce al neonato!
l#infascia e lo ripone sulla mangiatoia Neppure )iuseppe , nominato +oltanto le successive
narrazioni apocrife s#affanneranno a far venire la levatrice! inviando in giro )iuseppe a cercarla
HProtovangelo di )iacomo! >?6ACI' ma nel racconto di Luca non c#, posto per essa Non per nulla la
futura madre aveva cercato con cura si premurosa un luogo solitario e tranquillo *os2 dunque
.aria partor2 il suo figlio primogenito! c"e l#angelo le aveva preannunziato come erede del trono di
;avid padre suo ADCI +enonc"0 il futuro regno del neonato 6 stando almeno a quelle prime
manifestazioni 6 si prevedeva ben diverso dai regni d#allora! giacc"0 questo erede dinastico aveva
per aula regia una stalla! per trono una mangiatoia! per baldacc"ino le ragnatele pendenti dal
soffitto! per nubi d#incenso le esalazioni del letame! per cortigiani due creature umane senza casa
<uttavia il regno di quell#erede dinastico si annunziava fin d#allora con talune note caratteristic"e
davvero nuove e del tutto ignote ai regni contemporanei$ delle tre persone componenti quella corte
stalliera! una rappresentava la verginit%! una l#indigenza! tutte e tre l#umilt% e l#innocenza
Esattamente ? c"ilometri pi& a settentrione sfolgoreggiava la corte indorata di Erode il )rande! in
cui la verginit% era parola affatto sconosciuta! l#indigenza era aborrita! l#umilt% e l#innocenza si
manifestavano nell#attentare alla vita del proprio padre! nel mettere a morte i propri figli!
nell#adulterio! nell#incesto e nella sodomia Il vero contrasto storico fra le due corti non era tanto fra
il letame dell#una e gli ori dell#altra! quanto fra le loro caratteristic"e morali
J A@E Ad ogni modo al neonato discendente di ;avid spettava bene un omaggio di cortigiani! i
quali fossero in condizione sociale non troppo differente da quella di ;avid! gi% pastore di pecore! e
da quella dei due cortigiani fissi c"e stavano presso al suo trono6mangiatoia' inoltre! poic"0 l#angelo
aveva detto c"e il neonato sarebbe stato c"iamato figlio dell#Altissimo! gli spettava anc"e pi& un
omaggio di cortigiani dell#Altissimo c"e si accomunassero in quell#ossequio con i cortigiani
bassissimi della terra Ora! -et"le"em era ed , ancora oggi sui limiti della steppa! ossia di
quell#estensione abbandonata e incolta c"e pu/ essere sfruttata solo a pascolo di greggi I poc"i
ovini posseduti dagli abitanti del villaggio erano fatti rientrare durante la notte nelle stalle
circostanti! ma i greggi numerosi rimanevano continuamente all#aperto l% nella steppa con qualc"e
uomo di guardia$ fosse giorno o notte! estate o inverno HJ >F@I! quelle molte bestie e quei poc"i
uomini formavano tutta una collettivit% c"e viveva della steppa e nella steppa Pecorai di tal genere
riscotevano pessima reputazione presso i Farisei e gli +cribi$ in primo luogo la loro stessa vita
nomade nella steppa scarseggiante d#acqua li rendeva lerci! fetenti! ignari di tutte le
fondamentalissime leggi sulla lavanda delle mani! sulla purit% delle stoviglie! sulla scelta dei cibi! e
quindi$ essi pi& di c"iunque altro costituivano quel Ppopolo della terraQ c"#era degno per i Farisei
del pi& cordiale disprezzo HJ @CI' inoltre! passavano per ladri tutti quanti! e si consigliava di non
comperar da loro n0 lana n0 latte c"e potevano essere cose refurtive ;#altra parte non si poteva
insistere troppo con loro per ricondurli alle osservanze della PtradizioneQ! persuadendoli a lavarsi
bene le mani e a sciacquar bene le stoviglie prima di mangiare' erano infatti uomini di nerbo e di
fegato! e come non temevano di spaccare col loro bastone la testa al lupo c"e infastidiva il gregge!
cos2 non avrebbero esitato a spaccarla al Fariseo od allo +criba c"e avesse infastidito la loro
coscienza Perci/ questi esseri abietti e manesc"i erano esclusi dai tribunali! e la loro testimonianza
6 al pari di quella dei ladri e dei rei d#estorsione 6 non era accettata in giudizio
J A@F +enonc"0! esclusi dalla corte giudiziaria dei Farisei! questi bassissimi pecorai entrano nella
corte regale del neonato figlio di ;avid! e vi sono invitati dai celestiali cortigiani dell#Altissimo
*#erano pastori in quella stessa contrada! c"e dimoravano sul campo e facevano la guardia nella
notte sul loro gregge E un angelo del +ignore s#appress/ a loro! e la gloria del +ignore rifulse
attorno a loro! e temettero di gran timore' e l#angelo disse loro$ Non temeteV Ecco! infatti! vi do la
buona novella d#una grande gioia la quale sar% per tutto il popolo! perc"0 fu partorito per voi oggi
un salvatore! c"e e# *risto signore! nelHlaI citt% di ;avid' e segno per voi sia questo$ troverete un
bambino in fasciato e giacente in una mangiatoia E ad un tratto fu insieme con l#angelo una
moltitudine dell#esercito celeste! c"e lodavano ;io e dicevano$ )loria negli altissimi a ;io! e sulla
terra pace negli uomini di beneplacitoV A Luca! A! G6>@ 1uesta scena segue immediatamente il
racconto della nascita! e senza dubbio , intenzione del narratore far intendere c"e tra i due fatti non
intercorse se non qualc"e ora ;unque )es& nacque di notte! come notturna , l#apparizione ai
pastori
J A@G A costoro! dopo la dovuta lode a ;io nei cieli altissimi! si annunzia soltanto una cosa! la pace
sulla terra (eramente la pace allora c#era HJ AABI' ma era una pace transitoria! di poc"i anni! c"e
equivalgono a poc"i secondi sul grande orologio dell#umanit% ;i quei poc"i secondi aveva
approfittato! come di un#istantanea tregua nella procella! per nascere tra gli uomini il salvatore cio,
il *risto H.essiaI signore! e cominciava col fare annunziare dai suoi cortigiani celestiali la pace .a
la sua era una pace di nuovo conio! sottoposta a una nuova condizione La pace di quei poc"i anni
era sottoposta alla condizione dell#impero di Roma' era la paR Romana! garantita da AB legioni! le
quali tuttavia qualc"e anno dopo si mostrarono insufficienti a <eutoburgo amareggiando gli ultimi
anni di Augusto La nuova pace del *risto signore era sottoposta alla condizione del beneplacito di
;io$ coloro c"e con le loro opere si rendono degni di quel beneplacito e sui quali esso viene a
posarsi Hi due fatti si ric"iamano l#un l#altroI otterranno la nuova pace *ostoro sono gli operanti
pace e saranno proclamati beati perc"0 ad essi spetta l#appellativo di figli d#Iddio HJ DA>I ;alla
mirabile apparizione dell#angelo e dalle sue parole i pastori compresero c"#era nato il .essia Erano
uomini rozzi! si! c"e non sapevano nulla dell#immensa dottrina dei Farisei' ma! da Israeliti semplici
e d#antico stampo! sapevano del .essia promesso dai profeti al loro popolo! e ne avranno spesso
parlato durante le lung"e veglie di guardia al gregge L#angelo! adesso! ne aveva dato anc"e il
segno! un bambino infasciato e giacente su una mangiatoia' forse avr% anc"e indicato la direzione
da prendere per giungere alla grotta 1uei pecorai continuarono cosi a ritrovarsi nel loro ambiente$
nelle grotte! se potevano! si rifugiavano anc"#essi quand#era gran pioggia o gran freddo' forse pi&
d#uno aveva ricoverato la propria moglie sopra parto egualmente in una grotta! e aveva deposto il
suo neonato egualmente dentro una mangiatoia E adesso sentivano! da c"i non poteva ingannare!
c"e pure il .essia si trovava nelle stesse loro condizioni Andarono quindi verso di lui frettolosi!
dice Luca HA! >EI! di quella fretta cio, c"#, mossa da familiarit% gioiosa$ mentre forse con la lentezza
appesantita da perplessit% ritrosa si sarebbero avviati verso la corte di Erode! se l% fosse nato il
.essia )iunsero alla grotta <rovarono .aria! )iuseppe e il neonato Ammirarono Essendo poveri
di denaro ma signori di spirito non c"iesero nulla! e ritornarono senz#altro alle loro pecore$ soltanto
sentirono un gran bisogno di lodare ;io e di far sapere ad altri del posto quanto era accaduto Prima
di terminare! l#accorto Luca ammonisce$ .aria per/ conservava tutte queste parole convolgendole
nel suo cuore )i% sappiamo c"e ci/ , una delicata allusione alla fonte delle notizie HJ>@AI
La purificazione di .aria
J A@? La dimora dei tre nella grotta dovette esser breve! forse di poc"i giorni soltanto .an mano
c"e il censimento progrediva! la gente ripartiva e le case si sfollavano$ una di esse fu occupata da
)iuseppe c"e vi si trasfer2 con gli altri due! e fu la casa ove si presentarono alcune settimane dopo i
.agi H.atteo! A! >>I Forse gi% in questa casa avvenne la circoncisione del neonato! praticata secon6
do la prescrizione otto giorni dopo la nascita HJ E?I! e in tale occasione gli fu imposto il nome di
)es& notificato dall#angelo sia a .aria sia a )iuseppe HJJ ADC! AD?I L#angelo infatti aveva detto
c"e il nascituro sarebbe stato c"iamato figlio dell#Altissimo' ma di fatto era comparso nel mondo
come discendente d#Israele per il casato di ;avid! n0 dall#angelo era stata comunicata alcuna
istruzione c"e esimesse questo nuovo Israelita dagli obblig"i comuni a tutti gli Israeliti$ perci/
)iuseppe e .aria compirono tali obblig"i a suo riguardo E li compirono anc"e riguardo a se stessi
La Legge ebraica prescriveva c"e la donna dopo il parto fosse considerata impura! e rimanesse
segregata @C giorni se aveva fatto masc"io! e GC se femmina dopo di c"e doveva presentarsi al
<empio per purificarsi legalmente! e farvi un#offerta c"e per i poveri era limitata a due tortore o due
piccioni +e poi il bambino era primogenito! esso di legge apparteneva al ;io Na"v,! come tutti i
primogeniti degli animali domestici e le primizie dei campi' perci/ i suoi genitori dovevano ri6
scattarlo pagando al <empio! in cambio del primogenito! cinque sicli Non era obbligo portare
materialmente il neonato primogenito al <empio per presentarlo a ;io! ma di solito le giovani madri
lo portavano per invocare su lui le benedizioni celesti Ambedue queste usanze furono seguite
riguardo a )es&$ dopo @C giorni .aria si rec/ al <empio per la propria purificazione! offrendo ci/
c"#era prescritto per i poveri! e port/ con s0 )es& per presentarlo a ;io! pagando i cinque sicli +e i
due piccioni o tortore per la purificazione valevano ben poco! i cinque +icli per il riscatto del
primogenito furono assai gravi per la povert% dei due coniugi' infatti cinque sicli d#argento! c"e
equivalevano a un po# pi& di AC lire nostre in oro! era quanto un artigiano come )iuseppe avrebbe
guadagnato a mala pena con una ventina di giornate di lavoro! mentre poi in quei giorni a
-et"le"em egli avr% potuto poco o nulla lavorare$ tuttavia alla spesa straordinaria ma prevista si
sar% fatto fronte con qualc"e risparmiuccio c"e i due si saranno portati appresso da Nazaret" come
scorta 1uel gruppetto di tre persone c"e entravano nel <empio di )erusalemme non era fatto per
attirare su di s0 gli sguardi della gente! c"e stava l% a oziare o a sentire le dissertazioni dei maestri
farisei o a commerciare nell#Qatrio dei gentiliQ HJ @GI$ erano tante le madri le quali ogni giorno
venivano l% a purificarsi dopo il parto e a presentare i loro primogeniti! c"e quel gruppetto di tre
persone non meritava davvero uno sguardo particolare .a proprio quel giorno c#era qualcuno! l%
nell#atrio! c"e aveva uno sguardo differente dagli altri e poteva scorgere ci/ c"e gli altri non
scorgevano' era un uomo di )erusalemme! di nome +imeone! e quest#uomo HeraI giusto e timorato!
aspettava la consolazione d#Israele e +pirito santo era su lui' e gli era stato rivelato dallo +pirito
santo c"e non avrebbe visto morte prima c"e avesse visto il *risto del +ignore HLuca! A! AB6AEI
J ABC Il nome +imeone era comunissimo fra i )iudei di quel tempo$ e qui si dice di lui soltanto
c"#era uomo giusto e timorato! e tutt#al pi& dalle parole c"#egli pronunzier% si pu/ argomentare c"e
era ben avanti negli anni' nulla per/ induce a credere c"e egli fosse sacerdote! e tanto meno il
sommo sacerdote come vorrebbe un Apocrifo L#uguaglianza poi del nome non basta per
identificario! come taluni "anno suggerito! con Rabban +imeon figlio del grande 9illel e padre del
)amaliel maestro di + Paolo! mentre contro questa identificazione stanno gravi difficolt%
cronologic"e 1uesto laico era dunque un privato qualunque c"e si teneva a parte dai grandi avveni6
menti dei politicanti di )erusalemme! viveva tra le sue opere di giustizia e di timor di ;io come i
pecorai di Eet"6le"em vivevano tra le loro pecore! e come quelli aspettava la consolazione d#Israele!
cio, il promesso .essia$ e nella stessa guisa c"e i pecorai furono avvisati dall#angelo! cosi +imeone
era stato preavvisato dallo +pirito santo c"e la sua amorosa aspettativa sarebbe stata appagata
*osicc"0 quel giorno egli venne nello +pirito al tempio' e mentre i genitori introducevano il
bambino )esu# per far con lui secondo il consueto della legge! egli lo ricevette sulle braccia! e
benedisse Iddio e disse$ Ora dimetti lo sc"iavo tuo! o Padrone! 6 secondo la tua parola 6 in paceV
Perc"0 videro gli occ"i miei la tua salvezza! c"e preparasti al cospetto di tutti i popoli$ luce a
rivelazione di genti! e gloria del tuo popolo d#Israele Luca! A! AF6DA La salvezza c"e appagava
l#aspettativa di costui era rappresentata da quell#infante di quaranta giorni! c"e esteriormente non
aveva niente di straordinario$ e fin qui si poteva lasciar correre .a se l2 presso ci fosse stato un
Fariseo! di quelli pi& genuini e piu tipici! non avrebbe potuto reprimere il suo sdegno a udir quelle
parole! secondo cui il .essia Hc"iunque fosseI avrebbe operato la salvezza per tutti i popoli e
sarebbe stato una rivelazione di genti! cio, di quelle genti pagane c"e non facevano parte dell#eletta
nazione d#Israele +iffatte affermazioni erano scandalose e sovversiveV E: vero c"e in fondo si
aggiungeva c"e lo stesso .essia sarebbe stato la gloria del popolo d#Israele' ma questa aggiunta
finale rappresentava un compenso troppo scarso! era un misero piatto di lenticc"ie con cui si
pretendeva compensare una spirituale primogenitura 6 o meglio unigenitura 6 perduta Il futuro
.essia! invece! doveva apparire in Israele e per Israele soltanto! e le altre genti! tutt#al pi& sarebbero
stati ammessi come umili sudditi e discepoli d#Israele nei trionfali tempi del .essia' equiparare
Israele e le genti agli effetti della salvezza messianica era un#eresia e una rivoluzioneV Il genuino e
tipico Fariseo avrebbe avuto ragione! come Fariseo$ infatti il vaticinante +imeone non avrebbe
potuto appoggiare la sua affermazione su nessuna sentenza dei grandi maestri farisei <uttavia!
risalendo pi& su di costoro! l#avrebbe appoggiata su sentenze di ;io stesso! il quale nella +crittura
sara aveva proclamato al futuro .essia .etter/ te qual patto di popolo! quale luce di genti Isaia! @A!
E! e aveva confermato poco appresso metter/ te quale luce di genti! per esser la mia salvezza fino
all#estremit% della terra Isaia! @?! E Il nazionalismo escludente aveva fatto dimenticare la parola di
;io! ma +imeone passava sopra al particolarismo geloso dei Farisei e rievocava il decreto
universalistico di ;io Fatto ci/ e contemplato il .essia! il vecc"io non desiderava altro! e poteva
partire per il viaggio senza ritorno <uttavia alle sue parole perfino il padre di lui Hdel bambinoI e la
madre erano meravigliati HLuca! A! DDI' onde il contemplativo si rivolse anc"e ad essi .a essi
erano in realt% la sola .aria! alla quale perci/ egli soggiunse$ Ecco! costui 0 posto a caduta e
resurrezione di molti in Israele e a segno contraddetto 6 e a te stessa trapasser% l#anima una spada 6
affinc"0 siano rivelati i pensieri da molti cuori HA! D@6DBI ;unque! il contemplativo scorge bens2 la
luce del .essia brillare su tutti i popoli! ma non gi% fugare tutte le tenebre' in Israele stesso molti
procomberanno a causa di quella luce! la quale sar% un segno di contraddizione! un Psegno
d#immensa invidia 6 e di piet% profonda! 6 d#inestinguibile odio 6 e d#indomato amorQ E i colpi
vibrati contro quel segno non raggiungeranno solo esso! ma anc"e la madre di lui! la cui anima sar%
trafitta da acuta spada Forsec"0! nella salvezza operata da quel bambino! la madre sarebbe stata
unita col figlio! e non si sarebbe potuto colpire il figlio senza trapastare insieme la madreT
J AB> Amante dei quadretti abbinati! Luca soggiunge immediatamente all#episodio di +imeone
quello di Anna HA! DE6DGI Egli la c"iama profetessa! com#erano state altre donne nell#antico Israele
Ancora un settantennio pi& tardi Flavio )iuseppe presenter% se stesso come conoscitore di eventi
futuri H)uerra giud! su! DB>6DBD! @CC seggI! e a Roma +vetonio lo prender% sul serio e gli dar% ra6
gione H(espasian! BI$ ma )iuseppe era tutt#altro c"e il PprofetaQ! Puomo di ;ioQ il quale viveva e
moriva per la sua fede La profetessa Anna invece era veramente donna di ;io$ rimasta vedova
dopo sette anni di matrimonio! aveva passato la sua vita negli atrii del <empio fra digiuni e
preg"iere! raggiungendo l#et% di G@ anni Anc"#ella! sopravvenuta in quella stessa ora! rendeva a sua
volta lode a ;io! e parlava di lui Hdel bambino )es&I a tutti quei c"e aspettavano la liberazione di
)erusalemme HA! DGI ;i questi aspettanti Luca "a presentato i soli +imeone ed Anna' ma appresso
a quei due dovevano stare molti altri! e verso ognuno di loro si sarebbe potuto esclamare$ )uardaV
=no davvero Israelita! in cui non e# ingannoV H)iovanni! >! @FI$ tutta gente ignota agli alti ceti
sacerdotali! aliena da beg"e politic"e! ignara di sottigliezze casuistic"e! ma c"e aveva concentrato la
sua esistenza in una ansiosissima attesa! quella del .essia promesso da secoli ad Israele <uttavia in
quei giorni a )erusalemme erano certamente piu# numerosi coloro la cui ansiosissima attesa era di
conoscere le decisioni dei sommi dottori 9illel e +"ammai su una formidabile questione c"e allora
si discuteva! quella di sapere se era lecito o no mangiare un uovo fatto dalla gallina durante il sacro
riposo del sabbato H-esa"! I! >' EdduLL/t"! iv! >I
I .agi
J ABA Attorno al neonato .essia! Luca finora "a condotto! oltre ai cortigiani celestiali! soltanto
gente umile in funzione di cortigiani terreni! i pecorai della steppa e i due vecc"i della citt% +u tutti
costoro tace .atteo' il quale invece gli conduce dappresso non solo personaggi insigni ma ci/ c"e
pu/ sorprendere nel pio israelita fra i quattro evangelisti 6 personaggi precisamente non israeliti e
appartenenti agli aborriti +e questo nuovo episodio fosse stato narrato da Luca! si sarebbe detto
c"#era stato introdotto per dimostrare avverato l#annunzio di +imeone riguardo alla rivelazione di
genti' ma trattandosi di .atteo! non rimane c"e da ric"iamarsi alla realt% dei fatti selezionata
diversamente dai diversi narratori Essendo dunque nato )esu#! ecco c"e magi da Oriente si
presentarono a )erusalemme dicendo$ ;ov#e# il nato re dei )iudeiT (edemmo infatti La stella di lui
nell#Oriente! e venimmo ad adorano Allora! avendo udito Hci/I! il re Erode si turb/! e tutta
)erusalemme con lui' e avendo adunato tutti i sommi sacerdoti e gli +cribi del popolo! ricercava da
essi dove il *risto debba nascere E quelli gli dissero$ in -et"6le"em della )iudea' cos2 infatti e#
stato scritto per mezzo del profeta P tu -et"6le"em! terra di )iuda! non sei in alcun modo la minima
fra i duci di )iuda' da te infatti uscir% un duce il quale pascoler% il popolo mio IsraelePH.atteo! A!
>6E )I#inaspettati stranieri! dunque! erano magi e venivano da Oriente' questi sono a loro riguardo i
soli dati sicuri! ma anc"e vag"i Il piu# vago , oriente! c"e geograficamente designa tutte le legioni
di l% dal )iordano! ove procedendo verso levante s#incontra dapprima l#immenso deserto siro6
arabico! quindi la .esopotamia H-abiloniaI! e infine la Persia$ e infatti nell#Antico <estamento tutte
e tre queste vegioni sono designate oome Oriente! anc"e la lontanissima Persia Hcome appare da
lsaia! @>! A! ove si allude al persiano *ino il )randeI .a precisamente in Persia! a preferenza delle
altre due regioni piu# prossime! ci conduce il termine magi c"e , originariamente persiano e
strettamente legato alla persona e alla dottrina di Zarat"us"tra HZoroastroI ;i Zarat"us" tra i magi
furono originariamente discepoli' ad essi aveva egli affidato la sua dottrina riformatrice delle
popolazioni dell#Iran! ed essi ne furono poi i custodi e i trasmettitori La loro classe appare molto
potente fin nei tempi pi& antic"i! gi% all#epoca dei .edi e ancor pi& a quella degli Ac"emenidi$ era
un PmagoQ quel )aumata Hil Pfalso +merdiQI c"e usurp/ il trono ac"emenide nel BAA av *r durante
la campagna di *ambise in Egitto' ma! anc"e dopo l#uccisione di )aumata! i magi si mantennero
sempre potenti nell#Impero persiano e nei regimi successivi! fin verso il secolo (III dopo *r Nel
campo culturale essi si saranno anc"e occupati del corso degli astri come tutte le persone colte a
quei tempi e in quelle regioni! ma astrologi e fattucc"ieri certamente non erano$ c"0 anzi! come
discepoli di Zarat"us"tra e fedeli trasmettitori dell#Avesta! essi dovevano essere i naturali nemici
delle dottrine astrologic"e e mantic"e dei *aldei! le quali sono recisamente condannate nell#Avesta
J ABD I .agi venuti a )erusalemme avevano dunque visto una stella in Oriente! avevano compreso
c"#era la stella del Pre dei )iudeiQ! e perci/ si erano messi in viaggio dall#Oriente per venire ad
adorarlo Riguardo alla stella abbiamo gi% espresso la nostra opinione secondo cui .atteo intende
presentarla come un fatto miracoloso! da non potersi identificare con un fenomeno naturale HJ >F@I
poco appresso egli dir% c"e! usciti i .agi da )erusalemme! la stella li preceder% a guisa di fiaccola
indicatrice della strada e si fermer% proprio sul posto dove stava il bambino ricercato H.atteo! A! ?I
+e del re .itridate si narrava c"e alla sua nascita e all#inizio del suo regno era spuntata una cometa
H)iustino! 9ist! SSS(II! AI! e altrettanto si affermava di Augusto per l#inizio del suo impero
H+ervio! in Eneide! S! AFAI! nessuno per/ aveva mai detto c"e tali comete avessero indicato ad
uomini un dato cammino passo passo! aspettandoli anc"e nelle soste! e poi rimovendosi! e infine
fermandosi definitivamente sopra alla m,ta +tabilito pertanto questo carattere miracoloso! come si
spiega c"e i .agi! veduta la stella! la riconoscono come quella del Pre dei )iudeiQT *"e sapevano
in precedenza essi! nella lontana Persia! di un re dei )iudei aspettato come salvatore in PalestinaT Il
riconoscimento della stella da parte dei .agi ,! nella narrazione di .atteo! strettamente legato col
carattere della stella$ la miracolosa stella miracolosamente si fa riconoscere da essi come segno del
neonato .a riguardo alle predisposizioni culturali dei .agi! e alla loro possibile conoscenza
dell#aspettativa messianica dei )iudei! siamo oggi informati da recenti studi meglio c"e per
l#addietro! e possiamo affermare c"e in Persia si aspettava per tradizione interna una specie di
salvatore e inoltre si sapeva c"e una analoga aspettativa esisteva in Palestina <rattiamo di ci/ in
nota come di questione troppo lunga per discutersi qui! ma troppo importante per esser tralasciata
.atteo non dice quanti fossero i .agi venuti' la tradizione popolare tardiva li credette pi& o meno
numerosi! da un minimo di due a un massimo di una dozzina! ma con preferenza del numero tre
suggerito certamente dai tre doni c"#essi offrirono$ di questi tre! gi% da prima del secolo IS! si
seppero anc"e i nomi! )aspare! .elc"iore e -aldassare
J AB@ Erano proprio stranieri quei .agi e non sapevano proprio nulla delle condizioni politic"e di
)erusalemme! giacc"0 appena entrati si d%nno a domandare$ ;ov#e# il nato re dei )iudeiT ;i re dei
)iudei non c#era altri c"e Erode' bastava del resto conoscere un poc"ino il carattere di costui HJ ?
seggI per star sicuri c"e un suo eventuale competitore! appena si fosse mostrato! avrebbe avuto i
giorni e anc"e le ore contate Perci/! nell#interesse stesso del bambino ricercato! quella domanda era
pericolosa nella sua ingenuit% I primi cittadini interpellati rimasero stupiti! e anc"e un po# turbati!
perc"0 una domanda di quel genere fatta da quegli ignoti personaggi induceva a subodorare
tenebrose congiure! le quali si sarebbero portate appresso i soliti sconvolgimenti civili e le stragi di
gente sospetta Passando di bocca in bocca la domanda pervenne a gente della corte! e quindi anc"e
ad Erode Il vecc"io monarca! c"e per sospetti di congiure aveva gi% ammazzato due figli e stava
per ammazzarne un terzo! non pot0 non turbarsene' ma cap2 subito c"e! se una minaccia c#era! era
ben diversa dalle altre La sua polizia segreta! egregiamente organizzata! lo teneva informato dei
minimi fatti c"e accadevano in citt%! e in quei giorni non era stato riferito assolutamente nulla
d#inquietante' d#altra parte dalla lontana Persia non si dirigevano facilmente le fila d#una congiura!
n, si sarebbero inviate sul posto persone cosi inesperte e ingenue come quei .agi No! qui doveva
esserci sotto qualcosa d#altro genere! qualc"e ubbia religiosa! molto probabilmente la fisima di quel
Re6.essia c"e i suoi sudditi aspettavano ma c"e egli non aspettava affatto Ad ogni modo era bene
premunirsi! dapprima informandosi c"iaramente in proposito! eppoi giocando d#astuzia <rattandosi
di beg"e religiose! Erode consult/ non l#intero +inedrio HJ BGI ma quei suoi due gruppi c"#erano pi&
versati in simili faccende! cio, i sommi sacerdoti e gli +cribi del popolo HJJ @>! BCI! e propose loro
il quesito astratto e generico dove il *risto H.essiaI debba nascere Egli cio, voleva sapere quale
sarebbe stato! secondo le tradizioni giudaic"e! il luogo di nascita dell#aspettato .essia$ saputo ci/!
avrebbe provveduto egli a servirsi di quei semplicioni di .agi per fare i suoi propri conti col
neonato re dei )iudei I consultati risposero c"e il .essia doveva nascere a -et"6le"em! e citarono
a prova il passo di .ic"ea! B! >6A! c"e nel testo ebraico dice$ E tu -et"6le"em Efrata! piccola pur
essendo nelle ripartizioni di )iuda! da te per me uscir% Hcolui c"eI sar% dominatore tn Israele! le cui
uscite HoriginiI dall#antic"it%! dai giorni eterni Perci/ H;ioI li consegner% Hin potere dei nemiciI!
fino al tempo in cui la partoriente partorir% +i noter% c"e questo passo non , riprodotto n,
integralmente n, con queste precise parole dalla risposta dei dottori consultati! qual , riferita da
.atteo HJ ABAI' ad ogni modo c#, l#essenziale! cio, la designazione di -et"6le"em come luogo
d#origine del .essia! e in tal senso si esprime anc"e il <argum allo stesso passo 1uesta
designazione era dunque tradizionale nel giudaismo di quei tempi Ottenuta questa risposta! Erode
dovette rimanere perplesso -et"6le"em era un paesucolo qualunque! in cui la sua polizia segreta
non gli segnalava assolutamente nulla di sospetto' tuttavia quel complesso di stella! di sconosciuti
.agi! e specialmente quell#appellativo di re dei )iudei! mentre da una parte stuzzicavano la sua
curiosit%! dall#altra disturbavano alquanto la sua tranquillit% Per soddisfare dunque alla prima e
provvedere alla seconda! non rimaneva c"e servirsi degli stessi .agi! in maniera tale da non destare
i sospetti n, di loro n0 di altri
J ABB 1uesto piano fu attuato Erode fece c"iamare i .agi di nascosto H.atteo! A! FI! perc"0 non
voleva n, apparire troppo credulo dando importanza a gente forse squilibrata! n, rinunciare alle sue
misure di precauzione Interrogatili quindi accuratamente sul tempo e modo dell#apparizione della
stella! li lasci/ andare a -et"6le"em$ cercassero bene il neonato! e appena trovatolo ne informassero
lui! perc"0 sarebbe venuto anc"#egli laggiu# ad adorarlo .andare appresso a quei buffi orientali un
manipolo di soldati con qualc"e ordine segreto sarebbe stato un provvedimento pi& sicuro!
dispensando il vecc"io monarca dall#aspettare la notizia c"e il bambino era stato trovato$ ma lo
avrebbe anc"e esposto alle beffe dei suoi sudditi! giacc"0 in tutta )erusalemme non si faceva c"e
parlare di quella strana comitiva! pur prevedendosi con certezza c"e tutto sarebbe finito in una scena
da ridere e c"e quegli orientali sarebbero risultati sognatori esaltati Ad ogni modo essi! com#erano
passati allora per )erusalemme! cos2 dovevano ripassarci al loro ritorno! e quindi Erode li avrebbe
avuti sempre a sua disposizione I .agi! dopo l#udienza reale! partirono Ed ecco la stella! c"e
videro nell#Oriente! li precedeva finc"0 venendo stette sopra dov#era il bambino Ora vedendo la
stella! godettero di gaudio assai grande E venuti nella casa! videro il bambino con .aria la sua
madre! e caduti l#adorarono$ e aperti i loro forzieri! gli presentarono doni! oro! incenso e mirra E
ricevuta rivelazione per sogno di non ritornare da Erode! per altra strada si ricondussero alla loro
regione H.atteo! A! ?6>AI La narrazione , ristretta alle sole linee principali e astrae da tempo e da
luogo +e ne raccoglie tuttavia c"e i .agi passarono almeno una notte a -et"6le"em! giacc"0 vi
ricevettero rivelazione per sogno! e non , escluso c"e vi rimanessero anc"e pi& d#un solo giorno' +i
raccoglie pure c"e la famiglia di )iuseppe! abbandonata la grotta! si era ricoverata in una casa HJ
A@?I Avviandosi per rendere omaggio a un PreQ! i .agi avevano preparato donativi come esigeva
l#etic"etta orientale La reggia di Erode in )erusalemme splendeva d#oro! e lungo i suoi ambulacri i
bruciaprofumi esalavano vapori d#incenso e di resine odorifere Altrettanto avveniva in quel suo
suntuoso 9erodium ove il suo fiero costruttore sarebbe stato sepolto fra poc"i mesi e c"e si elevava
a poca distanza da -et"6le"em HJ >AI' forse pi& d#una volta i pastori di l%! aggirandosi alle falde
della sua collinetta! ne avevano intravisto i riflessi aurei delle sale ed erano stati raggiunti dalle
folate di profumo c"e ne uscivano *onforme al cerimoniale delle grandi corti i .agi offrirono oro!
incenso e quella resina profumata c"e tutti i +emiti c"iamavano mor! da cui il nostro nome di mirra
Erode stesso larg"eggiava in donativi con altri monarc"i! specialmente se pi& potenti di lui$ ad
esempio! proprio in quei giorni! egli nel suo testamento lasciava ad Augusto un legato di ben >CCC o
anc"e >BCC talenti H)uerra giud! I! E@E$>>! >C' cfr Antic"it% giud! S(II! DADI! somma altissima
anc"e per quei tempi! c"e per/ fu rifiutata signorilmente da Augusto I .agi certamente non
poterono essere munifici quanto Erode! ma in compenso ebbero la gioia di vedere accettati i loro
doni e inoltre d#accorgersi c"#erano opportunissimi$ se tutti e tre i doni riconoscevano la dignit%
regale del neonato! specialmente l#oro anivava come una provvidenza per restaurare le finanze di
quella corte! la quale di suo non aveva n0 un tetto e forse neanc"e un mezzo siclo! dopo averne
lasciati cinque interi al <empio di )erusalemme HJ A@?I *ompiuti gli omaggi! i viaggiatori dopo
qualc"e tempo ripartirono alla volta del loro paese! ma non passarono per )erusalemme e )etico!
bens2 forse per l#altra strada c"e toccando la fortezza erodiana di .asada costeggiava la spiaggia
occidentale del .ar .orto E di loro non si seppe pi& nulla
La strage degli innocenti
J ABE Intanto Erode aspettava il ritorno dei .agi .a! come i giorni passavano e nessuno
compariva! dovette sospettare c"e il suo piano non era stato abbastanza astuto! e c"e invece di
temere le beffe dei )erosolimitani e di fare assegnamento sull#inconscia cooperazione dei .agi!
avrebbe fatto meglio a spedire con loro quattro dei suoi sc"erani c"e lo liberassero subito da ogni
apprensione 1uando l#incertezza divenne certezza! l#uomo ritrov/ se stesso e! in uno di quegli
scoppi d#ira c"e precedevano abitualmente i suoi ordini di stragi! prese una decisione tipicamente
erodiana$ invi/ l#ordine di uccidere tutti i bambini minori di due anni c"e si trovavano a Eet"le"em
e nel territorio da essa dipendente Nel fissare questo termine di due anni egli si era basato su ci/
c"e gli avevano detto i .agi riguardo al tempo dell#apparizione della stella! e partendo di l% aveva
fatto i suoi calcoli con molta abbondanza per esser sicuro c"e questa volta il bambino non gli
sfuggisse HJ>FDI E invece il bambino gli sfugg2' perc"0 il neonato di -et"6le"em! anc"e se non
aveva a suo servizio la polizia segreta di Erode! aveva attorno a s0 quei cortigiani celestiali c"e gi%
avevano prestato servizio per la prima volta la notte della sua nascita Prima c"e arrivassero gli
sc"erani di Erode! un angelo apparve in sogno a )iuseppe e gli disse AlzatiV Prendi con te il
bambino e la madre di lui e fuggi in Egitto! e sta# l% fino a c"e te lo dica HioI' giacc"0 Erode sta per
cercare il bambino per farlo perire H.atteo! A! >DI L#ordine non ammetteva indugi In quella notte
stessa )iuseppe si mise in viaggio! per la strada opposta a quella di )erusalemme! alla volta
dell#Egitto$ questa regione in cui la famiglia di Abramo era diventata nazione! e c"e lungo i secoli
era stata sempre un luogo di scampo per i discendenti di Abramo insediati in Palestina! ricoverava
adesso quel Pprimo e ultimoQ fra i discendenti di Abramo Nel tempo c"e i tre fuggiasc"i!
accompagnati forse dal solito asinello! si fermavano a 9ebron o a -eers"eva per fare qualc"e
provvista onde affrontare il deserto! si stava eseguendo a -et"6le"em l#ordine di Erode I bambini da
due anni in gi& vi furono tutti scannati
J ABF 1uante saranno state le vittimeT Partendo da un dato abbastanza verosimile! c"e cio, -et"6
le"em col suo territorio potesse contare poco pi& di >CCC abitanti! se ne conclude c"e circa DC erano
i bambini nati ivi ogni anno' quindi! in due anni! erano circa EC .a poic"0 i due sessi a un dipresso
si equilibrano per numerosit% ed Erode non aveva alcun motivo di far morire le femmine! gli esposti
alla sua crudelt% furono soltanto una met% di neonati! cio, i DC masc"i <uttavia anc"e questa cifra
probabilmente , troppo elevata! perc"0 la mortalit% infantile in Oriente , molto alta e buon numero
di neonati non giunge ai due anni 1uindi le vittime saranno state circa da AC a AB La bestialissima
strage! come gi% vedemmo HJ >CI! , di un valore storico incontestabile accordandosi perfettamente
col carattere morale di Erode .a anc"e a Roma! se realmente Augusto ne fu informato come
vorrebbe .acrobio nel passo gi% citato HJ ?I! la notizia non dovette fare molta impressione! perc"0
anc"e a Roma circolavano voci di un fatto simile riguardante Augusto stesso Narra +vetonio
HAugust! ?@I c"e! poc"i mesi prima della nascita di Augusto! avvenne a Roma un portento il quale
fu interpretato come preannunzio c"e stesse per nascere un re al popolo romano' il +enato!
composto di tenaci repubblicani! ne fu spaventato! e per scongiurare la sventura d#una monarc"ia
ordin/ c"e nessun bambino nato in quell#anno fosse allevato e cresciuto$ tuttavia quelli fra i senatori
c"e avevano la moglie gravida! allentarono in quell#occasione la propria tenacia repubblicana! per il
motivo quod ad se quisque spem tra"eret! e si adoperarono affinc"0 l#ordine del +enato non passasse
agli atti Ora! sul carattere storico di questo episodio si potr% legittimamente dubitare$ ma il fatto c"e
a Roma circolasse tale voce raccolta da +vetonio! fa comprendere c"e se nell#=rbe arriv/ la notizia
della strage di -et"6le"em sar% stata accolta con sg"ignazzamenti! quasicc"0 il vecc"io monarca
avesse ammazzato niente pi& c"e una ventina di pulci La realt% storica , questa$ e non si poteva
certo pretendere c"e i 1uiriti! per una ventina di piccoli barbari scannati! si commovessero pi& c"e
per centinaia dei loro propri figli c"e avevano corso un somigliante pericolo Poc"i mesi dopo la
strage di -et"6le"em! l#aguzzino incoronato c"e l#aveva ordinata! gi% ridotto da qualc"e tempo a un
ammasso di carni putrefatte! mor2 roso alle pudende dai vermi Hcfr )uerra giud! i! EBE seggI
<uttavia la vera finezza della nemesi storica! pi& c"e nella sua morte! si ritrova nella sua sepoltura$
essa ebbe luogo all#9erod2um dalla cui cima si vedeva il posto della grotta ov#era nato il suo temuto
rivale e quello dov#erano stati sepolti i lattanti scannati L#esser sepolto l2 fu la sua vera inferia! non
gi% quella celebratasi con tanta suntuosit% e poi descritta con tanta ammirazione da Flavio )iuseppe
H)uerra giud! I! EFC6EFGI Oggi! esplorando con lo sguardo dall#alto dell#9erodium! non si scorgono
c"e ruderi e desolazione di morte +oltanto in direzione di -et"6le"em si vedono segni di vita
La dimora in Egitto
J ABG Frattanto i tre fuggiasc"i di -et"6le"em s#erano inoltrati nel deserto Passo passo col loro
asinello! studiandosi di seguire le piste carovaniere meno battute! guardandosi ogni tanto addietro
per vedere se arrivava gente armata! s#allontanarono sempre pi& da ogni consorzio umano e ne
rimasero separati almeno per una settimana! quanto dovette durare il viaggio +cendendo gi& da
-et"6le"em! essi per far pi& presto seguirono certamente la comoda strada c"e passava per 9ebron e
-eers"eva' ma ad un certo punto dovettero piegare a destra per ricongiungersi con l#antica strada
carovaniera c"e rasentando il .editerraneo congiungeva la Palestina con l#Egitto A -eers"eva
comincia! oggi come allora! la steppa vuota e squallida! ma con suolo ancora compatto' pi& in gi&
invece! avvicinandosi ancora al delta del Nilo! s#estende il classico deserto! il Pmare di sabbiaQ! ove
non si trova n0 un cespuglio n, un filo d#erba n, un sasso$ nulla! se non sabbia A sentire i vangeli
apocrifi la traversata di questa regione sarebbe stata per i tre fuggiasc"i un viaggio trionfale! perc"0
le bestie feroci sarebbero corse ad accucciarsi mansuete ai piedi di )es& e i palmizi avrebbero
abbassato spontanei i loro rami per far cogliere i datteri' ma in realt% il viaggio dovette essere
durissimo ed estenuante! soprattutto per la mancanza d#acqua Nel BB av *r la stessa traversata era
stata fatta dagli ufficiali romani di )abinio c"e di viaggi faticosi s#intendevano! e c"e tuttavia
temevano quella traversata pi& della stessa guerra c"e li aspettava in Egitto HPlutarco! Antonio! DI'
nel FC dopo *r fu fatta in senso inverso dall#esercito di <ito! c"e saliva dall#Egitto per espugnare
)erusalemme! ma con tutta l#assistenza degli accurati servizi militari romani Hcfr )uerra giud! Iv!
EBG6EEDI' un esercito c"e! in tempi recenti! "a compiuto la traversata , stato quello degli Inglesi c"e
durante la prima guerra mondiale sono risaliti dall#Egitto in Palestina! ma essi oltre al resto
stabilivano una permanente conduttura d#acqua man mano c"e s#avanzavano! portando cos2 l#acqua
del Nilo per oltre >BC c"ilometri fino a el6Aris"! l#antica R"inocolura I tre profug"i! invece!
dovettero trascinarsi faticosamente di giorno sulle sabbie mobili e nell#arsura spossante! passar la
notte stesi a terra! e fare assegnamento solo su quel poco d#acqua e di cibo c"e si portavano
appresso$ ci/ per una buona settimana Per farsi un#idea di tali traversate l#europeo odierno deve
aver passato notti insonni allo scoperto nella desolata Idumea Hil Negeb della -ibbiaI! e di giorno
deve aver intravisto attraverso la nebulosit% sabbiosa sospesa sul deserto di el6Aris" passarsi
dappresso un gruppetto di poc"i uomini! accompagnati da un asinello carico di provviste o anc"e di
una donna con un bambino al petto! e tutti pensosi e taciturni come per fatale rassegnazione
allontanarsi nella solitudine verso un#ignota m,ta' c"i "a fatto tali esperienze e tali incontri in quel
deserto "a visto! pi& c"e scene di colore locale! documenti storici riguardanti il viaggio dei tre
profug"i di -et"6le"em A R"inocolura la minaccia di Erode svan2! perc"0 l% erano i confini fra il
regno di Erode e l#Egitto romano ;a R"inocolura a Pelusio il viaggio fu! se non meno faticoso! pi&
calmo A Pelusio! passaggio abituale per c"i entrava in Egitto! si ritrovarono esseri umani e
comodit% di vita! e pi& c"e mai in questa occasione l#oro offerto dai .agi dovette apparire
provvidenziale e rendere eccellenti servizi N0 del luogo n, del tempo della permanenza in Egitto ci
sono date notizie da .atteo Hmolte! come al solito! dagli Apocrifi e da tardive leggendeI' tuttavia
riguardo al tempo possiamo ritenere con sicurezza c"e fu breve +e )es& , nato sullo scorcio
dell#anno F@G di Roma HJ>FDI! la fuga in Egitto non pot0 avvenire c"e dopo qualc"e mese! cio,
dopo i @C giorni della purificazione di .aria aumentati dell#interstizio fra la purificazione e l#arrivo
dei .agi' poic"0 questo interstizio pot0 essere sia di qualc"e settimana sia di qualc"e mese! con6
venzionalmente si potr% assegnare la fuga alla primavera o all#estate dell#anno F@? I fuggiasc"i
pertanto stavano da alcuni mesi in Egitto! quando vi giunse la notizia della morte di Erode avvenuta
nel marzo6aprile del FBC HJ >AI' e allora nuovamente un angelo apparve in sogno a )iuseppe!
ordinandogli di far ritorno col bambino e la madre nella terra d#Israele H.atteo! A! ACI Il comando
fu eseguito subito! e i profug"i tornarono in patria
Nazaret"
J AB? Rientrato c"e fu in Palestina! )iuseppe apprese c"e Arc"elao figlio di Erode era al governo
della )iudea! e perci/ di )erusalemme e di -et"6le"em$ ci/ l#indusse a non far pi& ritorno alla pre6
cedente dimora! per la pessima fama c"e aveva il nuovo monarca HJ >@I! rinunziando cos2 al
progetto 6 se realmente era stato fatto HJ A@>I 6 di stabilirsi a -et"6le"em! luogo originario del casato
di ;avid Nella sua perplessit% egli ricevette un#altra rivelazione onirica! in conseguenza della quale
ritorn/ a Nazaret"! ove non governava Arc"elao ma Antipa HJJ >D! >BI .atteo c"iude la narrazione
dicendo c"e l#insediamento a Nazaret" avvenne affinc"0 s#adempisse il detto per mezzo dei profeti
PNazoreo sar% c"iamatoQ HA! ADI 1ueste precise parole non si ritrovano in nessuno scritto profetico
della -ibbia odierna$ supporre c"e ne riportino qualc"e tratto c"e sia andato perduto pi& tardi! ,
un#ipotesi arbitraria! come sarebbe contro ogni verosimiglianza supporre c"e provengano da qualc"e
sconosciuto Apocrifo .olto pi& fondata , l#opinione di + )irolamo! benc"0 soltanto negativa! il
quale fa notare c"e .atteo citando i PprofetiQ al plurale! mostra d#aver preso dalle +critture non le
parole ma il senso' .atteo! cio,! non intenderebbe allegare un determinato passo bens2 un concetto!
n0 si riferisce a precise parole bens2 ad un pensiero <roviamo di fatti c"e simili citazioni concettuali
erano gi% state impiegate nell#Antico <estamento! come saranno ancora usate dai rabbini successivi
.a qual , il senso o concetto a cui si riferisce .atteoT La questione non "a ancora ricevuto una
risposta sicura! e si riconnette in parte con la questione filologica della doppia forma Nazoreo e
Nazareno .a! comunque si risolva la questione filologica! nel nostro caso si pot0 alludere a un
determinato concetto anc"e soltanto mediante una somiglianza o assonanza verbale! come
egualmente si era gi% fatto nell#Antico <estamento soprattutto per nomi di persona o di luogo
Ammessa questa elasticit% di relazione! si presenta come possibile pi& d#una allusione In primo
luogo quella a Isaia! >>! >! ove del futuro .essia si dice$ =scir% un virgulto dal tronco di Isai HNesse!
padre di ;avidI e un germoglio dalle sue radici fiorir%' poic"0 germoglio , in ebraico neser! .atteo
vi pu/ aver visto un ric"iamo verbale al nome di Nazaret" HJ AAGI! tanto pi& c"e anc"e la tradizione
rabbinica riferiva al futuro .essia il passo di Isaia Pu/ darsi anc"e! almeno in maniera
concomitante e secondaria! si sia pensato allo stato del nazir! cio, di colui c"e era PnazireoQ per
consacrazione della sua persona a ;io' , vero c"e in ebraico nazir , scritto con una lettera differente
HN Z RI da quelle del nome di Nazaret" HN + RI! ma per questi riavvicinamenti onomastico6
simbolici bastava una certa corrispondenza empirica o assonanza! come era bastata in casi simili
dell#Antico <estamento H)enesi! >>! ?' >F! B' Esodo! A! >CI$ e forse pi& distintamente si , visto un
simbolo prefigurativo del .essia in +ansone! salvatore del suo popolo e c"iamato 7 nazir 8 di ;io
fin dalla sua fanciullezza! come si legge nel libro dei )iudici! >D! B! c"e appartiene appunto ai 7
profeti anteriori 8 della -ibbia ebraica 1uale di queste possibilit%! e di molte altre proposte dagli
studiosi antic"i e moderni! corrisponda alla realt% non , dato di sapere
J AEC 1uando )iuseppe venne di nuovo a stabilirsi a Nazaret"! cio, nell#anno FBC di Roma
inoltrato! il bambino )es& aveva circa due anni di et% HJ >FDI ;a questo tempo fino all#inizio della
sua vita pubblica HJ >FBI corrono pi& di DC anni! c"e costituiscono la sua vita nascosta ;i cosi#
lungo periodo non ci sono comunicate notizie! salvo due! di cui una riguarda un fatto permanente e
l#altra un episodio solitario Ambedue le notizie! com#era da aspettarsi! sono comunicate da Luca! lo
storico c"e attinge le sue informazioni dai ricordi personali della madre di )es& In primo luogo
l#evangelista medico! dimostrando quasi un occ"io clinico spirituale! afferma una prima volta c"e!
giunti i tre a Nazaret"! il bambino cresceva e s#afforzava pieno di sapienza! e grazia di ;io era su lui
HLuca! A! @CI' poco dopo! come per far notare c"e questo era un fatto permanente! ripete una
seconda volta c"e! all#et% di >A anni! )es& progrediva nella sapienza e statura e grazia presso ;io ed
uomini HA! BAI *#era dunque in )es& uno sviluppo ed un accrescimento! e non soltanto esteriore
davanti agli uomini! ma anc"e interiore davanti a ;io *ome egli cresceva fisicamente e si
sviluppavano le sue facolt% sensitive e intellettive! cos2 crescevano le sue cognizioni sperimentali!
ed egli man mano diventava fanciullo! ragazzo! giovane! uomo maturo! fisicamente ed
intellettualmente )li antic"i ;oceti negarono la realt% di questo sviluppo e lo considerarono solo
apparente e fittizio! perc"0 sembrava loro incompatibile con la divinit% del *risto' ma appunto
*irillo d#Alessandria! l#implacabile avversario di Nestorio e strenuo assertore dell#unit% di *risto
H1uod unus sit )"ristus! in .igne! Patr )r! FB# >DDAI! sostiene c"e in )es& le leggi della natura
umana conservarono tutto il loro valore compresa quella dello sviluppo progressivo fisico ed
intellettuale
J AE> L#altra notizia comunicata da Luca , l#episodio dello smarrimento e ritrovamento di )es& a
)erusalemme I genitori di )es& 6 cos2 li c"iama semplicemente Luca HA! @>I! 6 si recavano ogni
anno a )erusalemme in occasione della Pasqua! come faceva ogni buon Israelita per questa
principale tra le Pfeste di pellegrinaggioQ HJ F@I +econdo le prescrizioni legali .aria! come donna!
non era obbligata a questo viaggio! e neppure )es& prima del suoi DC anni' tuttavia molte donne
accompagnavano spontaneamente i loro mariti! e quanto ai figli i padri pi& osservanti li
conducevano seco anc"e prima dei >D anni$ i rabbini della scuola di +"amrnai esigevano c"e si
portasse al <empio il bambino c"e potesse reggersi a cavalcioni sulla spalla del padre! mentre quelli
della scuola di 9illel restringevano l#obbligo al bambino c"e potesse salire i gradini del <empio
sorretto dalla mano del padre Ad ogni modo! a cavalcioni o a piedi! molti bambini e moltissimi
ragazzi facevano il pellegrinaggio della Pasqua! accrescendo sempre pi& la fiumana di gente c"e vi
accorreva HJ F@I *ertamente )es& vi fu condotto anc"e nella sua fanciullezza! ma quando vi and/
c"e aveva >A anni avvenne l#episodio narrato da Luca Il pellegrinaggio! se moveva da luog"i
piuttosto lontani come Nazaret"! si compieva a gruppi di parenti e amici! formando piccole
carovane c"e viaggiavano e pernottavano insieme nelle soste lungo il cammino ;a Nazaret" a
)erusalemme le soste di pernottamento dovevano essere tre Ho quattroI! perc"0 la strada s#aggirava
sui >AC c"ilometri Hoggi >@CI' a )erusalemme si giungeva uno o due giorni prima del >@ Nisan HJ
F@I e si rimaneva o fino a tutto il >B o anc"e per l#intera ottava! cio, fino a tutto il A> con cui
terminavano le solennit% pasquali 1uell#anno! quando si fu alla partenza di ritorno! il ragazzo )es&
rimase a )erusalemme senza c"e i suoi genitori se ne accorgessero Non vedendolo presso di s0! i
due non avevano motivo di sospettare c"e fosse rimasto in citt% La carovana in Oriente "a una
disciplina singolare! non militaresca! non rigida! per cui ognuno s#attiene genericamente ai tempi di
partenza e d#arrivo! e per il resto rimane libero di s0' lungo il cammino la comitiva si divide e
suddivide in tanti gruppi c"e procedono a una certa distanza fra loro! c"e si accrescono od assot6
tigliano a beneplacito dei viandanti! e solo alla sera giunti alla sosta di pernottamento tutti si
ritrovano insieme =n qualsiasi ragazzo di >A anni! c"#era quasi sui iuris presso i )iudei!
partecipava a siffatta elasticit% di disciplina carovaniera al pari e anc"e pi& d#un uomo maturo!
perc"0 mentre sapeva benissimo come regolarsi aveva anc"e in suo favore la vivacit% dell#et% sua
*osicc"0! lungo la prima giornata di cammino! i genitori credettero c"e )es& si fosse unito a
qualc"e gruppo della carovana diverso dal loro' ma quando si giunse alla prima sosta di
pernottamento! cercatolo invano nei vari gruppi riuniti insieme! s#avvidero c"e mancava
J AEA Affannati! i due fecero ritorno a )erusalemme! e la giornata seguente allo smarrimento fu da
essi consumata parte nel viaggio e parte nelle prime ricerc"e in citt% .a le ricerc"e rimasero vane!
e perci/ furono proseguite nel terzo giorno' allora lo trovarono nel tempio! seduto in mezzo ai
dottori e ascoltandoli e interrogandoli' stupefatti erano tutti c"e l:ascoltavano! per l#intelligenza e le
risposte di lui E vedendolo Hi genitoriI furono colpiti! e gli disse sua madre$ PFiglio! perc"0 facesti a
noi cos2T Ecco! tuo padre ed io addolorati ti cercavamoVQ E disse loro$ PPerc"0 mi cercavateT Non
sapevate c"e nella HcasaI del Padre mio e# necessario c"#io siaTQ Ed essi non capirono la parola c"e
pronunzi/ loro HLuca! A! @E6BCI Alla fine di quello stesso secolo Flavio )iuseppe! scrivendo la sua
biografia H(ita! ?I! racconter% c"e quando egli aveva >@ anni! cio, verso il BA dopo *r! era gi%
famoso in )erusalemme per la sua perizia nella Legge! e c"e i sommi sacerdoti e altre insigni
persone della citt% si radunavano abitualmente in casa sua per consuitarlo su questioni difficili *"i
narra questo fatto risulta un millantatore e un blagueur da molti luog"i dei suoi scritti! e quindi con
pieno diritto si potr% negar fede a ci/ c"e egli qui racconta$ tuttavia un piccolo nocciolo di verit% ci
pu/ essere! in quanto cio,! essendo egli d#ingegno svegliato! avr% per caso sostenuto una volta tanto
una specie di disputa con alcuni ;ottori della Legge riunitisi per altre ragioni a casa sua I rabbini
infatti accettavano nelle loro scuole fanciulletti gi% di sei anni$ Pe da sei anni in su noi accettiamo Hil
bambino! e per mezzo della LeggeI lo ingrassiamo come# un boveQ H-aba bat"ra! A> aI' e
naturalmente con i bambini o ragazzi c"e apparivano pi& perspicaci e intelligenti essi erano pi&
premurosi! non disdegnando d#entrare in discussioni con loro come da pari a pari .a la scena di
Luca , tutta diversa da quella di Flavio )iuseppe )es& , nel <empio! in uno dei suoi atrii dove
abitualmente s#adunavano i ;ottori a discutere HJ @GI' egli non detta sentenze come il futuro liberto
di (espasiano! bens2 si uniforma al metodo accademico dei rabbini c"e consisteva in ascoltare!
rivolgere domande di sc"iarimento e procedere per ordine! in modo da far progredire il risolvimento
della questione mediante il contributo di tutti i partecipanti .a il contributo di quello sconosciuto
ragazzo era cos2 straordinario! per aggiustatezza di domande e perspicacia d#osservazioni! c"e primi
ne stupivano i sottili giuristi di )erusalemme Ne stupirono anc"e .aria e )iuseppe! c"e
certamente assistettero a parte di una disputa aspettandone la fine$ tuttavia lo stupore di questi due
fu diverso da quello dei ;ottori! essendo la meraviglia di c"i sa molte cose ma non ne "a ancora
previste tutte le conseguenze e specialmente non "a ancora riscontrato tali conseguenze tradotte in
atto La madre! nella sua addolorata esclamazione! parla giustamente da madre Il figlio! nella sua
risposta! le risponde pi& da figlio di un Padre celeste c"e di una madre terrestre$ se egli "a
abbandonato momentaneamente la sua famiglia umana! , stato per l#unica ragione capace di indurlo
a tale abbandono! quella di essere nella spirituale casa del Padre celeste La risposta di )es&
riassume tutta la sua vita futura Luca! c"e scrive post eventum! interpreta bene in questo senso la
risposta di )es&! e non la riferisce gi% al materiale <empio di )erusalemme come sonava la parola
.a il sottile storico aggiunge subito c"e i genitori! a cui )es& rispondeva! non capirono la parola
c"e pronunzi/ loro Non la capirono! benc"0 gi% sapessero tante cose di )es&! per la stessa ragione
per cui stupirono al ritrovarlo fra i ;ottori$ non prevedevano cio, tutte le conseguenze delle cose
c"e gi% sapevano E c"i pot0 mai confessare questa antica incomprensione della risposta di )es& se
non .aria stessa! quando ne parlava post eventum allorc"0 suo figlio era morto e risortoT Perci/
Luca anc"e qui ripete la sua preziosa allusione$ La madre di lui serbava tutte le parole nel suo cuore
HA! B>I *"e , quanto indicare! con riguardosa discrezione! la fonte delle notizie HJJ >@A! A@GI
J AED Per tutti i DC anni passati da )es& a Nazaret" non sappiamo altro$ tornato lass& dopo
l#episodio del <empio! egli era sottoposto ad essi HA! >BI! a )iuseppe e a .aria Penetrare nell#arcano
di quei DC anni sarebbe certamente vivo desiderio di ogni mente eletta! ma c"i s#introdurr% in quel
santuario senza un#autorevole guidaT Le nostre guide ufficiali si sono fermate al di fuori! limitandosi
a dirci c"e l% dentro )es& era sottoposto ad essi 1uel re messianico c"#era nato in una reggia le cui
caratteristic"e erano state la purit% e la povert%! seguitava le tradizioni di quella sua prima corte
Adesso la stalla era stata sostituita parte da una bottega da carpentiere e parte da una casettaccia
mezzo scavata nella collina' la purit% si era conservata nelle stesse forme e persone di prima' la
povert% aveva preso l#aspetto di necessit% di lavorare! e a suo fianco e a sua conferma era apparsa la
soggezione volontaria In quei DC anni! in giro per il mondo! avvenivano cose grosse A Roma si
riapriva il tempio di )iano! essendo finito il periodo del toto orbe in pace composz#to HJ AABI' in
)iudea Arc"elao partiva per l#esilio! e i procuratori romani prendevano il suo posto' Augusto in et%
di FE anni cessava di essere il padrone di questo mondo! e subito dopo per decreto del +enato
diventava un dio dell#altro mondo' )ermanico dopo le vittorie sui -arbari del +ettentrione moriva in
Oriente' a Roma spadroneggiava +eiano! mentre da *apri vigilava su lui <iberio pronto a
spacciarlo Nel frattempo! a Nazaret"! )es& era come se non esistesse +imile esteriormente in tutto
ai suoi coetanei! prima bambini! poi ragazzi! infine giovani! egli dapprima saltell/ sulle ginocc"ia
della madre! poi le prest/ i suoi piccoli servigi! quindi assistette )iuseppe nella bottega! pi& tardi
cominci/ a leggere e a scrivere! recit/ lo +"ema HJ EEI e le altre preg"iere abituali! frequent/ la
sinagoga' da giovane maturo si sar% interessato di campi e vigne! di lavori c"e )iuseppe man mano
eseguiva dentro Nazaret" e nei suoi ameni dintorni! di questioni sulla Legge giudaica! di Farisei e di
+adducei! di avvenimenti politici della Palestina e dell#estero All#apparenza! i suoi giorni passavano
semplicemente cos2 Il suo idioma usuale era l#aramaico! pronunziato con quell#accento particolare
ai )alilei c"e li faceva riconoscere appena cominciavano a parlare .a la )alilea! periferica qual
era ed in continue relazioni con circostanti popolazioni ellenistic"e! esigeva quasi necessariamente
un certo impiego del greco' , probabile c"e )es& si servisse talvolta anc"e del greco! e anc"e pi&
probabile c"e facesse altrettanto dell#ebraico
J AE@ )es& aveva anc"e dei parenti come sua madre aveva una PsorellaQ H)iovanni! >?! ABI! cos2
egli aveva PfratelliQ e PsorelleQ pi& volte ricordati dagli evangelisti He anc"e da Paolo! I *or! ?! BI
;i quattro di questi PfratelliQ ci , trasmesso anc"e il nome! e si c"iamavano )iacomo! )iuseppe!
+imone e )iuda H.atteo! >D! BB' .arco! E! DI' le sue PsorelleQ non sono nominate! ma dovevano
esser parecc"ie giacc"0 si parla di Ptutte le sorelle di luiQ H.atteo! >D! BEI La designazione di
questo ampio stuolo parentale corrisponde bene ai costumi d#Oriente! ove i legami di sangue sono
perseguiti anc"e nelle loro lontane e tenui ramificazioni! cosicc"0 i collaterali pi& vicini sono
designati genericamente come PfratelliQ e PsorelleQ! pur essendo soltanto cugini di vario grado' gi%
nella -ibbia ebraica i nomi PfratelloQ! PsorellaQ! designano spesso parenti di grado molto pi&
lontano c"e il fratello o la sorella carnali! tanto pi& c"e nell#ebraico antico non si ritrova un preciso
vocabolo per indicare esclusivamente il cugino *ugini! dunque! erano i PfratelliQ e le PsorelleQ di
)es& Ora! questa numerosa parentela non era tutta favorevole a lui Nel pieno della sua operosit%
pubblica ci viene comunicato c"e neppure i fratelli di lui credevano in lui H)iovanni! F! BI' n0 si pu/
credere c"e questa avversione! o alienazione c"e fosse! si formasse per la prima volta quando )es&
inizi/ la sua operosit% pubblica ;oveva essere piuttosto la manifestazione aperta di un vecc"io sen6
timento! c"e nel cuore di cotesti consanguinei covava gi% al tempo della vita nascosta di Nazaret"
;i questo rancore domestico , comunicata da )es& stesso una ragione! ma , generica$ Non ,
profeta inonorato se non nella patria di lui e nei parenti di lui e nella casa di lui H.arco! E! @I Ad
ogni modo! a fianco a cotesti astiosi parenti ve ne furono di fedelissimi c"e gli si mantennero uniti
usque ad mortem et ultra! e c"e certamente lo avevano circondato della loro benevolenza fin da
quand#era oscuro ragazzo e giovane a Nazaret" Primi fra tutti .aria e )iuseppe' quindi )iacomo! il
fratello del +ignore H)alati! >! >?I! cio, )iacomo il .inore! e poi anc"e altri HAtti! >! >@I! di cui
forse taluni ripulitisi con l#andar del tempo dalla loro antica ruggine ;ope i fatti dell#infanzia di
)es& non si trova pi& alcuna menzione di )iuseppe! n0 la figura di lui s#intravede minimamente
durante la vita pubblica <anto induce a credere c"e il padre legale di )es& morisse durante i DC
anni di vita nascosta del figlio' se egli fosse stato superstite a quei DC anni! come .aria! qualc"e
accenno se ne sarebbe facilmente conservato nell#antica catec"esi e quindi anc"e nei vangeli c"e da
essa dipendono ;i lui rimase ufficialmente soltanto l#appellativo paterno! c"#egli lasci/ insieme col
mestiere al suo figlio legale$ Non e# costui il figlio del carpentiereT H.atteo! >D! BBI' Non e# costui il
carpentiere! il figlio di .ariaT H.arco! E! DI
ALL#INIZIO ;ELLA (I<A P=--LI*A FINO ALLA PRI.A PA+1=A
)iovanni il -attista e il battesimo di )es&
J AEB La narrazione di Luca , stata fin qui ripartita parallelamente fra )iovanni il -attista e )es&'
l#evangelista "a terminato lasciandoli ambedue ragazzi! l#uno nel deserto e l#altro a Nazaret"! e si ,
congedato da loro col dire sia dell#uno c"e dell#altro c"e crescevano e s#afforzavano HJ J ADF! AECI
<rascorso questo trentennio di penombra! )iovanni compare in pubblico e poco dopo gli tiene
dietro )es&! quasi per riprodurre la breve distanza di tempo c"e "a separato le loro nascite' precur6
sore o battistrada , stato preannunziato )iovanni! e tale deve egli essere molto pi& per l#operosit%
pubblica c"e per la silenziosa nascita *on la comparsa di )iovanni cominciava l#argomento
ordinario della primitiva catec"esi cristiana HJ >>DI' perci/ in questo nuovo periodo della narrazione
s#affiancano a Luca tutti gli altri evangelisti! compresi il brevissimo .arco e il non sinottico
)iovanni Nella sua lunga permanenza in luog"i deserti )iovanni aveva menato vita solitaria ed
austera' se egli comparve in pubblico vestito di peli di camello con una cintura di pelle intorno ai
suoi fianc"i! e mangiando locuste e miele selvatico H.arco! >! EI! questo tenore di vita era
certamente quello da lui gi% seguito nei suoi lung"i anni di solitudine ;el resto! cibo e vestito di
quel genere erano abituali a c"i menava allora vita eremitica per un principio ascetico! come ancora
oggi i beduini palestinesi intessono ordinariamente i loro mantelli di peli di cammello e in
mancanza di meglio mangiano locuste! mettendole talvolta anc"e in serbo dopo averle seccate
*irca AB anni dopo la comparsa di )iovanni! Flavio )iuseppe per un ideale ascetico rimase tre anni
presso un solitario di nome -ano o -anno! il quale viveva nel deserto! servendosi di vestimento
HfornitoI da alberi e nutrendosi di cibarie nate spontaneamente H(ita! >>I Eremiti di questo genere
non dovevano essere molto rari! specialmente nella solitudine ad oriente di )erusalemme e lungo il
)iordano' nulla tuttavia c#induce a ritenere c"e fossero affiliati agli Esseni! c"0 anzi la vita
cenobitica c"#era di prescrizione per gli Esseni HJ @@I escluderebbe di per se stessa la vita eremitica
di questi solitari 1uando giunse l#anno decimoquinto di <iberio HJ>FBI! la parola di ;io fu su
)iovanni figlio di Zac"aria nel deserto HLuca! D! AI *omincia la sua missione di preparare la strada
all#imminente .essia! ed egli inizia questa missione proclamando$ Pentitevi! poic"0 si e# avvicinato
il regno dei cieliV H.arco! D! AI ;opo questo annunzio generico! egli scende al particolare$ in primo
luogo esige da coloro c"e accorrono a lui due riti! cio, una lavanda materiale e inoltre l#aperta
confessione dei peccati commessi' in secondo luogo! scorgendo fra coloro c"e accorrono molti
Farisei e +adducei! li accoglie con queste parole$ Razza di vipereV *"i vi "a insegnato a sfuggire
all#ira imminenteT Fate! dunque! frutto degno della penitenzaV E non crediate di dire dentro di
voi$QPer padre abbiamo AbramoQ' giacc"0 vi dico c"e iddio pu/ da queste pietre suscitare figli ad
Abramo )i% la scure , posta alla radice degli alberi$ dunque! ogni albero c"e non fa frutto e#
tagliato via e gettato nel fuoco H.atteo! D! F6>CI
J AEE Predicatori di tipo messianico ce ne furono molti! prima e dopo )iovanni! ma tutti d#altra
indole +ubito dopo la morte di Erode il )rande si erano fatti avanti dapprima in Perea un +imone!
c"e aveva dato fuoco alla reggia di )erico e si era proclamato re' poi in )iudea un pastore di nome
At"ronges! c"e aveva impiantato un regolare governo' quindi in )alilea un )iuda figlio d#Ezec"ia!
c"e si era impadronito per prima cosa del deposito d#armi a +efforis' in seguito venne )iuda il )a6
lileo! c"e inizi/ la corrente degli Zeloti HJ @DI' pi& tardi ancora vennero <euda! e il predicatore
egiziano! e gli altri accennati da Flavio )iuseppe! e certamente anc"e altri pi& numerosi sebbene
non menzionati distintamente .a costoro seguivano altri metodi$ tutti indistintamente affermavano
c"e i figli d#Abramo erano il primo popolo della terra! e per assicurar loro l#effettiva supremazia
politica mettevano mano alle armi' molti si presentavano come re effettivi' altri asserivano di far
miracoli! o almeno li promettevano' qualcuno faceva man bassa sulle propriet% altrui ed esponeva la
vita altrui! ben di rado la propria$ assolutamente nessuno pensava a rendere i suoi seguaci
moralmente migliori )iovanni batteva la strada precisamente opposta Affermava c"e figli
d#Abramo potevano saltar su anc"e dalle pietre' non prometteva dominii e supremazie' non toccava
n0 invocava armi' non s#occupava di politica' non faceva miracoli' era povero e nudo$ ma in
compenso tutta la sua predicazione si riassumeva in un ammonimento morale$ E: imminente il
regno di ;io! perci/ cambiate maniera di pensareV Infatti! la prima parola del suo proclama!
PentiteviV significava appunto questo$ *ambiate maniera di pensareV In greco , cambiate di
mente' in ebraico si usava il verbo s"ub! c"e significa ritornare addietro da una falsa strada per
rimettersi su quella buona$ ma in ambedue le lingue il significato concettuale , il medesimo! quello
di operare una trasformazione totale nell#interno dell#uomo Ora! poic"0 un profondo sentimento
interno si manifesta spontaneamente anc"e all#esterno! e un atto materiale esterno pu/ essere una
raffigurazione dimostrativa dell#atto spirituale interno$ perci/ )iovanni! a coloro c"e Pcambiavano
maniera di pensareQ! ric"iedeva come manifestazione esterna di questo cambiamento c"e
confessassero i peccati commessi! e come raffigurazione dimostrativa c"e ricevessero una lavanda
materiale
J AEF )i% in altre religioni antic"e il pubblico riconoscimento delle proprie colpe e l#abluzione
corporale facevano parte di riti speciali! per la semplice ragione c"e il primo corrisponde ad una na6
turale inclinazione dell#animo umano allorc"0 comprenda d#aver agito male! e la seconda , il
simbolo pi& spontaneo e pi& facile della mondezza spirituale Lo stesso giudaismo praticava i due
riti in varie occasioni$ ad esempio! nel giorno dell#Espiazione o Mippur HJFFI! il sommo sacerdote li
praticava ambedue insieme! giacc"0 confessava le colpe di tutto il popolo HLevitico! >E! A>I e
compiva su di s0 una particolare abluzione HI(I! >E! A@I )iovanni! dunque! non usciva dal gran
quadro del giudaismo' ma la sua novit% consisteva in questo! c"e i suoi due riti erano c"iesti come
preparazione al regno di ;io da lui annunziato ormai come imminente Era dunque un regno c"e
mirava soprattutto allo spirito come appunto vi miravano quei due riti! e un regno c"e differiva
totalmente da quelli annunziati dagli altri predicatori messianici *ostoro badavano soltanto a
denaro! ad armi! ad angeli c"e calassero dal cielo con le spade in pugno a sbaragliare i Romani! a
dominio politico d#Israele sui pagani! e a simili cose molto facili e molto vecc"ie' al contrario! il
regno annunziato da )iovanni era molto difficile e molto nuovo +e non era del tutto nuovo
l#insegnamento di )iovanni! ci/ avveniva perc"0 esso si ricollegava direttamente con l#antico
insegnamento degli autentici profeti d#Israele' gi% essi avevano insistito molto pi& sulle opere di
giustizia c"e sulle cerimonie liturgic"e HIsaia! >! e seggI! molto pi& sulla circoncisione del cuore e
dell#udito c"e su quella della carne H)eremia! @! @' E! >CI! inoltrandosi molto pi& sulla strada dello
spirito c"e su quella delle formalit% rituali$ e precisamente su quella strada dello spirito! troppo
abbandonata dal giudaismo contemporaneo! adesso s#inoltrava nuovamente )iovanni )li antic"i
vessilli d#Israele! i profeti! erano scomparsi da molto tempo' gi% da qualc"e secolo era risonato il
lamento$ I nostri vessilli pi& non vediamo' non c#, piu# profeta! non c#, fra noi c"i sappia alcunc"0
+almo F@ ebr! ? Adesso si levava su )iovanni! come ultimo e conclusivo profeta ;ir% infatti pi&
tardi )es&$ La legge e i Profeti! fino a )iovanni' da allora del regno d#iddio si d% la buona novella
HLuca! >E! >EI
J AEG Alla predicazione di )iovanni accorsero moltissimi dalla )iudea e da )erusalemme' anc"e
Flavio )iuseppe conferma la grande autorit% c"#egli acquist/ sulle folle HAntic"it% giud! S(III!
>>E6>>?I I suoi discepoli diretti e stabili menavano vita assai austera HLuca! B! DDI! ma verso l#altra
gente c"e accorreva egli si mostrava molto condiscendente e remissivo$ n0 ai pubblicani n0 ai
soldati imponeva d#abbandonare il loro mestiere! ma si limitava a comandare ai primi di non
commettere estorsioni e ai secondi di non commettere violenze 1uesto atteggiamento cosi mite
d#un uomo cos2 austero spiacque a quei Farisei e +adducei c"e accorsero insieme con la folla! e c"e
perci/ s#attirarono da )iovanni la non mite invettiva riportata sopra HJ AEBI' ma alla loro volta essi!
specialmente i Farisei e gli +cribi! si vendicarono pi& tardi ric"iamando in dubbio o negando
apertamente la legittimit% della missione di )iovanni HLuca! F! A?6DC' cfr AC! >6GI Nonostante
questi ostacoli! la corrente iniziata da )iovanni fu lentissima .olti discepoli di )iovanni seguirono
pi& tardi )es&! e di costoro conosciamo nominatamente Andrea e Pietro! )iacomo e )iovanni' altri
invece rimasero attaccati alla persona del precursore! pi& c"e allo spirito del suo insegnamento! e si
mantennero appartati sulla soglia del cristianesimo anc"e dopo la morte di )iovanni e di )es& Hcfr
Atti! >G! AB' >?! D@I$ non mancarono poi manifestazioni di gelosia da parte di taluni discepoli di
)iovanni verso )es&! mentre ambedue erano ancora in vita H)iovanni! D! AEI
J AE? )iovanni s#intratteneva per lo pi& lungo il )iordano! in quel tratto di fiume c"#, pi&
accessibile a c"i venga da )erusalemme! cio, poco sopra al suo sbocco nel .ar .orto ivi era
comodit% di praticare la cerimonia dell#abluzione nell#acqua del fiume <uttavia alcune volte si
trasferiva altroveB probabilmente quando per abbondanti piogge le rive del fiume erano
sdriicciolevoli e fangose o la corrente era pericolosa' sceglieva allora altri luog"i forniti d#acqua! di
cui sono nominati occasionalmente due! -et"ania di l% dal )iordano c"e era appunto un#ampia e
tranquilla insenatura fatta dal fiume HJ >EAI! e Amon presso +alim c"e , stato riconosciuto in un
luogo >A c"ilometri a sud di -eisan H+citopoliI fin dal I( secolo HEusebio! Onomasticon! pag @CI
Frattanto le folle c"e accorrevano a )iovanni crescevano! e tra loro aveva anc"e cominciato a
circolar la domanda se non fosse proprio egli il .essia tanto atteso$ la profonda differenza morale
tra lui e gli altri banditori del regno messianico aveva impressionato tutti .a )iovanni tagli/ corto
a quella dubbiosa speranza con una dic"iarazione ben netta e precisa No! egli non era il grande
venturo' egli praticava l#immersione 6 il greco PbattesimoQ 6 soltanto in acqua! ma dietro a lui
sarebbe venuto uno ben pi& potente di lui c"e avrebbe praticato l#immersione in +pirito santo e
fuoco 1uesto venturo sarebbe stato anc"e un vagliatore$ col ventilabro alla mano avrebbe egli
mondato la sua aia! separando e raccogliendo il grano nel suo granaio! e gettando invece la pula nel
fuoco Parole rivoluzionarie! queste! all#orecc"io degli +cribi e dei Farisei L#aia! evidentemente! era
l#eletta nazione d#Israele' ma c"i era il grano e c"i la pulaT +e il buon grano erano i discepoli dei
rabbini osservanti delle PtradizioniQ e la pula erano tutti gli altri! s#andava d#accordo con )iovanni'
ma quel singolare predicatore dava ben poc"e garanzie di pensare cos2! non foss#altro per la be6
nignit% stessa con cui trattava i pubblicani e i soldati! c"e invece dovevano essere respinti come
appartenenti al sozzo e impuro Ppopolo della terraQ HJ @CI -asta$ non rimaneva c"e aspettare quel
grande venturo preannunziato da )iovanni! e frattanto vigilare su questo suo precursore
J AFC =n giorno! insieme con la folla! si present/ anc"e )es&' veniva da Nazaret"! certamente
insieme con altri )alilei perc"0 anc"e in )alilea si doveva esser diffusa la fama di )iovanni e l#en6
tusiasmo per lui Era mescolato fra gli altri penitenti! uno fra i tanti$ nessuno lo conosceva! neppure
)iovanni suo parente Pi& tardi! riferendosi a questo giorno del primo incontro! )iovanni attest/ di
)es&$ Io non lo conoscevo' ma *"i m#invi/ a battezzare in acqua! *olui mi disse$Q+u c"i tu veda lo
+pirito discendente e fermantesi su lui! egli , il battezzante in +pirito santoQ H)iovanni! >! DDI
1uesta ignoranza per la persona di )es& non sorprender% c"i abbia presenti le vicende di )iovanni$
gi% da ragazzo egli si era allontanato dalla casa paterna per darsi al deserto HJ ADFI! e nulla ci dice
c"#egli sia rientrato talvolta tra i suoi familiari nel ventennio circa di sua solitudine Nel frattempo i
suoi gi% vecc"i genitori dovevano esser morti ambedue! ma ambedue e specialmente la madre gli
erano spiritualrnente presenti anc"e nella solitudine Per qual ragione! del resto! si era egli ritirato
nel deserto! se non per le straordinarie cose c"e gli avevano narrate della sua nascita i genitori e
specialmente la madreT Egli era un uomo c"e aveva avuto fede! e viveva totalmente della sua fede
Perci/ anc"e non si era curato di conoscere materialmente quel misterioso figlio di .aria nato sei
mesi dopo di lui' lo conosceva frattanto spiritualmente! e per il resto aveva fede c"e a suo tempo
Iddio glielo avrebbe fatto conoscere anc"e materialmente .a un certo presentimento l#aveva'
quando scorse )es& tra la folla c"e si preparava al battesimo! la voce dello +pirito e anc"e quella
del sangue gli fecero divinare! in quell#uno fra i tanti! il .essia e il suo parente! sebbene ancora non
avesse visto su lui il segno prestabilito H.atteo! D! >@6>BI (inta la prudente riluttanza di )iovanni!
)es& fu da lui battezzato! e allora la divinazione si tramut/ in certezza Avvenne infatti il segno di
riconoscimento )es& in apparenza di penitente! ma senza confessare alcun peccato! era sceso in
acqua$ ed ecco c"e quando ne risal2! s#apr2: il cielo al di sopra! lo +pirito in forma di colomba
discese su lui e si ud2 dall#alto una voce$ <u sei il figlio mio diletto' in te mi compiae qui H.arco! >!
>>I La manifestazione celeste fa ripensare all#altra sulla grotta di -et"le"em HJ A@FI$ il .essia l%
iniziava la sua vita fisica! qua il suo ministero' l% , dato un annunzio a pecorai! qua , dato un segno
al precursore innocente e un annunzio a peccatori pentiti .a! come avvenne per l#annunzio di -et"6
le"em! anc"e questo delle rive del )iordano ebbe un#efficacia assai limitata quanto al tempo e quan6
to al numero dei destinatari Poc"i mesi appresso! due discepoli di )iovanni verranno inviati dal
loro stesso maestro a domandare a )es& se egli era proprio l#atteso .essia HJ DD?I
Il deserto e le tentazioni
J AF> *ompiendo su di s0 il rito del suo precursore! )es& si ricollegava all#operosit% di lui ed
iniziava la propria .a ogni grande impresa , preceduta da una preparazione prossima! oltre a
quella remota! e )es& accett/ anc"e questa comune norma e premise al suo ministero pubblico un
periodo di preparazione Il periodo dur/ quaranta giorni 1uaranta! infatti! , un numero tipico
nell#Antico <estamento! e riferito a giorni o ad anni ricorre in molti casi biblici$ i pi& analog"i al
nostro sono quello di .os,! c"e stette sul monte +inai alla presenza di Na"v, @C giorni e @C notti$
pane non mangi/ e acqua non bevve HEsodo! D@! AGI! e l#altro di Elia c"e dopo aver mangiato il cibo
apportatogli dall#angelo cammin/ per la forza di quel cibo @C giorni e @C notti fino in 9oreb! monte
di ;io Hi WIIIX Re! >?! GI ;i )es& , narrato c"e! dopo il suo battesimo! fu condotto su nel deserto
dallo +pirito per essere tentato dal diavolo' e avendo digiunato @C giorni e @C notti! dopo ebbe fame
H.atteo! @! >6AI Non , da pensare c"e questo di )es& fosse l#ordinario digiuno giudaico rinnovato
per @C giorni di seguito$ il digiuno giudaico obbligava fino al tramonto del sole! ma al calar della
sera si prendeva cibo Hcome ancor oggi presso i musulmani nel RamadanI! mentre il digiuno di
)es& , ininterrotto per @C giorni e @C notti! appunto come quelli di .os, e di Elia E: evidente c"e il
fatto , presentato come assolutamente soprannaturale Inoltre! l#informatore dal quale la catec"esi
primitiva "a saputo il fatto non pu/ essere stato altri c"e )es& In quei @C giorni infatti egli rimase
senza alcun testimonio' era con le fiere come dice .arco H>! >DI! il quale riassume in poc"e parole
questo periodo quadragesimale esposto pi& ampiamente dagli altri due +inottici Perci/ la scarsezza
di precisione! e soprattutto il carattere soprannaturale dei singoli episodi! rendono questa
quadragesima arduissima a spiegarsi! molto pi& di altre pagine evangelic"e su cui oggi tanto si
discute' ma le pagine oggi tanto discusse passeranno certamente in seconda linea quando un certo
spiritualismo 6 foss#anc"e non cristiano 6 avr% sostituito il greve positivismo imperante oggi sugli
studiosi! al contrario la quadragesima del deserto rimarr% per qualunque tempo e per qualunque
mentalit% un libro c"iuso di cui , dato leggere in tralice solo poc"e parole <uttavia il titolo del
libro! ossia il suo contenuto generico! , ben leggibile' e fu esattamente decifrato appunto dalla
catec"esi primitiva! la quale ammoni$ Non abbiamo un sommo sacerdote incapace di compatire alle
infermit% nostre! bens2 uno tentato in tutte le cose a somiglianza HnostraI! senza peccato HEbrei! @!
>B' cfr A! >F6>GI In altre parole per la catec"esi primitiva il significato! generico ma genuino! della
quadragesima nel deserto fu c"e )es& permise di esser tentato per compiere la somiglianza con i
suoi seguaci! esposti egualmente a tentazione! e per dare ad essi un esempio e un conforto nelle loro
infermit%$ la quale interpretazione! oltre tutto il resto! corrisponde ad una ben fondata norma psi6
cologica 1uesto! il titolo del c"iuso libro come fu letto dai primi diffusori della buona novella$ la
lettura dei suoi tre capitoli fu lasciata alle possibilit% e all#abilit% dei singoli
J AFA Il luogo ove )es& pass/ questa quadragesima ,! secondo una tradizione attestata nel secolo
(II ma risalente forse al I(! il monte c"iamato oggi dagli Arabi Pdella 1uarantenaQ H)ebel
1arantalI e la cui cima ai tempi dei .accabei era c"iamata ;uq H7 osservatorio 8I' quella cima! su
cui stava il fortilizio ove fu assassinato +imone! ultimo dei .accabei! s#eleva circa BCC metri sulla
vallata del )iordano! e tutto il monte c"iude verso occidente questa vallata sovrastante a )erico' il
luogo , sempre stato pi& o meno deserto! e solo dal secolo ( le grotte c"e s#aprono numerose lungo
le pendici del monte servirono da stabile dimora a monaci bizantini +e dunque )es& fu battezzato
nel )iordano circa all#altezza di )erico 6 com#, probabile HJ AE?I 6 il cammino dal luogo di batte6
simo a quello del ritiro fu di poc"i c"ilometri 1uoties inter "omines fui! minor "omo redii!
esclamer% a Roma alcuni anni pi& tardi un filosofo la cui pratica non s#accordava con la teoria
)es&! alla vigilia di entrare fra gli uomini! sta lontano totalmente da essi per @C giorni! quasi per
fare ampia provvista di quella umanit% di cui gli uomini erano privi e c"#egli avrebbe diffuso tra
loro Le condizioni straordinarie! anc"e fisicamente! in cui )es& pass/ quei @C giorni sembrano
potersi intravedere dalle parole dei due evangelisti! secondo le quali egli ebbe fame dopo quei giorni
H.atteo! @! AI ossia finiti c"e furono quelli HLuca! @! AI In precedenza! dunque! non sent2 egli lo
stimolo della fameT Pass/ egli forse la quadragesima in condizioni di estasi cos2 alta ed astratta! c"e
i procedimenti organici della vita fisica erano quasi sospesiT +ono domande! queste! a cui lo storico
non "a elementi da rispondere! e lascer% liberamente il campo! pi& c"e al teologo! al mistico
J AFD Avvertita la fame dopo i @C giorni! si presenta a lui il tentatore! c"iamato soltanto +atana HJ
FGI da .arco! soltanto diavolo da Luca! con ambedue i termini nella narrazione di .atteo La
riassuntiva narrazione di .arco non specifica le singole tentazioni! come del resto non fa alcun
accenno neppure al digiuno' negli altri due +inottici le tentazioni sono tre! ma enumerate secondo
una serie differente$ la serie seguita da .atteo sembra preferibile Il tentatore gli disse$ +e figlio sei
d#Iddio! di# c"e questi sassi diventino paniV 6 .a egli rispondendo disse$ +ta scritto PNon di pane
solo vivr% l#uomo! ma d#ogni parola uscente per la bocca di ;ioQ H.atteo! @! D6@I Il passo citato sta
in ;euteronomio! G! D! e la citazione , fatta da .atteo conforme al greco dei +ettanta' ma )es& cit/
certamente conforme all#originale ebraico! il quale suona PNon di pane solo vive l#uomo' ma di tutto
ci/ c"e esce dalla bocca di Na"ve# vive l#uomoQ 1ueste ultime parole si riferiscono alla manna!
menzionata ivi poco prima! c"#era stata prodotta per ordine della bocca di Na"ve# onde nutrire gli
Ebrei nel deserto Il tentatore aveva sfidato )es& ad impiegare il potere taumaturgico! c"#egli aveva
come figlio di ;io! per ottenere uno scopo raggiungibile con mezzi non taumaturgici' )es&
risponde c"e il pane necessario pu/ essere ottenuto! oltrec"0 per i soliti mezzi umani! anc"e per
predisposizione divina come nel caso della manna! senza impiegare sconsideratamente poteri
taumaturgici per istigazione altrui La mira del tentatore! c"e aveva voluto esplorare se )es& fosse
ed avesse coscienza d#esser figlio di ;io! era fallita' la sua istigazione ad operare un miracolo
superfluo era rimasta inefficace' la cura del sostentamento materiale! a cui il tentatore aveva subor6
dinato il potere taumaturgico! era invece subordinata da )es& alla provvidenza di ;io
J AF@ La seconda tentazione! come anc"e la terza! si svolgono in una sfera tutta sovrumana Allora
il diavolo lo prende seco HconducendoloI nella santa citt% e lo colloc/ sopra il pinnacolo del tempio!
e gli dice$ +e figlio sei d#iddio! gettati giu#' sta scritto infatti PAgli angeli di lui dar% ordine riguardo
a te! e sulle mani ti solleveranno affinc"0 mai tu urti contro un sasso il piede tuoQ ;isse a lui )esu#$
+ta scritto pur anc"e PNon tenterai il +ignore! il ;io tuoQ H.atteo! @! B6FI La citt% santa! com#,
c"iamata ancor oggi dagli Arabi Hel 1udsI! , )erusalemme! nominata esplicitamente nel parallelo
Luca' il pinnacolo del tempio 6 non del santuario 6 era l#angolo dove il Qportico di +alomoneQ si
congiungeva col Pportico regioQ HJ @GI! c"e sovrastava altissimo alla valle del *edron Il diavolo
invita dunque )es& ad una prova messianica$ se egli , il figlio di ;io! ne sar% una splendida
dimostrazione davanti al popolo affollato negli atrii del <empio quella di gettarsi nel vuoto! giacc"0
gli angeli accorreranno a sostenere il lanciato .essia! si c"e tocc"i terra dolcemente come foglia
staccatasi da un albero e c"e cali cullata da un venticello +otto l#aspetto storico si riscontra c"e
l#opinione del diavolo non era solitaria! bens2 condivisa da molti )iudei contemporanei =n
ventennio pi& tardi! sotto il procuratore Antonio Felice Hanni BA6ECI! i taumaturg"i messianici
pull&larono come fungaia e ne fu uccisa dai Romani una gran moltitudine' cosi dice Flavio
)iuseppe H)uerra giud! Il! AB? seggI! il quale ricorda in particolare c"e un falso profeta egiziano!
raccolti migliaia di seguaci sul .onte degli Olivi! aveva promesso c"e di l% sarebbe entrato nella
sottostante )erusalemme sbaragliando i Romani! certo in virt& di qualc"e strabiliante aiuto
celestiale In sostanza! l#egiziano seguiva il consiglio dato dal diavolo a )esu#! con la sola differenza
c"e il gran giuoco di prestigio messianico sarebbe avvenuto nel lato orientale della valle del *edron!
invece c"e sul lato occidentale dov#era il pinnacolo del <empio *ome aveva fatto )es& nella
tentazione precedente! anc"e il diavolo questa volta cita la +crittura! cio, il +almo ?> HebrI! >>6>A
.a! come osserva ironicamente + )irolamo! il diavolo qui si dimostra cattivo esegeta! perc"0 il
+almo promette la protezione divina a c"i si comporti da pio ed osservante! non gi% a c"i provoc"i
arrogantemente ;io La nuova citazione di )es&! presa dal ;euteronomio! E! >E! rettifica il
contorcimento scritturistico del diavolo In c"e maniera avvennero questa tentazione e quella
seguente! in maniera reale ed oggettiva o soltanto in suggestione e visione soggettivaT ;al
.edioevo si cominci/ a credere c"e tutto avvenisse in visione! perc"0 si giudic/ indegno del *risto
c"e fosse trasportato dal diavolo qua o l% e rimanesse anc"e limitatamente in potere di lui )li
antic"i Padri! tuttavia! non trovarono in ci/ alcuna difficolt%! e interpretarono comunemente i fatti
come reali ed oggettivi *on i Padri! inoltre! sembra c"e abbia pensato anc"e Luca! allorc"0
c"iudendo il racconto di tutte e tre le tentazioni accenna velatamente ai fatti della passione di )es&
come a nuovi assalti del diavolo HJ AFEI$ e la passione fu costituita indubbiamente da fatti reali ed
oggettivi
J AFB Nuovamente il diavolo lo prende seco HconducendoloI in un monte elevato assai! e gli mostra
tutti i regni del mondo e la loro gloria! e gli disse$ 1ueste cose ti dar/ tutte quante! se caduto Hai
miei piediI mi adoriV 6 Allora gli dice )esu#$ (attene! +atanaV +ta scritto infattiQHIlI +ignore il ;io
tuo adorerai! e a lui solo renderai cultoQ H.atteo! @! G6>CI A questa relazione Luca H@! B6GI
aggiunge alcuni particolari$ cio,! c"e la visione di tutti i regni del mondo avvenne in un punto di
tempo o come diremmo noi Pin un batter d#occ"ioQ' inoltre! c"e il diavolo mostrando la possanza
dei regni e la loro gloria dic"iar/ perc"0 a me e# stata concessa e a c"i voglio la do In quest#ultima
dic"iarazione il padre della menzogna mentiva forse meno dell#ordinario' ad ogni modo il millantato
credito era evidente! poic"0 nella sacra +crittura era stato affermato molte volte c"e tutti i regni
della terra appartenevano! non gi% al diavolo! ma a Na"v, ;io d#Israele HIsaia! DF! >E' >> *ronac"e!
AC! E' eccI e insieme al suo .essia H;aniele! A! @@' +almo FA ebr! G6>>' eccI E: notevole per/ c"e
in questa terza tentazione! narrata come seconda da Luca! il diavolo non ripete la proposizione
condizionale di sfida se figlio sei d#iddio! con cui aveva cominciato le altre due volte' si era egli
forse convinto del contrario! ovvero in quest#ultimo e pi& violento assalto giudic/ inutile quella
formula dubitativaT Non ne sappiamo nulla! come nulla sappiamo del monte elevato assai su cui
avvenne la visione dei regni e c"e da Luca non , neppur ricordato' pensare al <abor o al Nebo!
come fecero alcuni commentatori del passato! , da inesperti della Palestina perc"0 quei due monti
sono d#altezza modesta 6 il <abor di BEA metri sul .editerraneo! e il Nebo di GDB metri 6 e c"i ,
salito su quelle due cime sa benissimo c"e il panorama non s#estende neppure a tutta la Palestina'
ma anc"e se fosse stato il .onte -ianco o un altro anc"e pi& elevato non si sarebbero certamente
scorti tutti i regni del mondo per visione naturale Fu dunque una visione! avvenuta si in cima
all#ignoto monte! ma ottenuta con mezzi preternaturali a noi ignoti Al tentato! il diavolo ric"iede
l#omaggio c"e si usava con i monarc"i della terra e col ;io del cielo! quello di prostrarsi a terra
adorando$ , l#atto di c"i si ritiene moralmente pi& basso dell#adorato! e ne accetta la superiorit% su di
s0 Alla proposta )es& risponde citando la +crittura! cio, ;euteronomio! E! >D! c"e giace nel con6
testo da cui , tolta la prima parte dello +"emac HJ EEI' tuttavia il passo citato suona nell#originale
ebraico alquanto diversamente da come , allegato nei due +inottici! cio, Na"v, ;io tuo temerai! e
lui servirai! sebbene il senso dell#allegazione evangelica sia implicito nell#originale ebraico
J AFE <utte e tre le tentazioni mostrano una c"iara relazione con l#ufficio messianico di )es&! al
quale contrastano La prima lo vorrebbe indurre ad un messianismo comodo ed agiato' la seconda!
ad un messianismo raccomandato a vuote esibizioni taumaturgic"e' la terza! ad un messianismo c"e
si esaurisca nella gloria politica *ome )es& "a superato adesso queste tre tentazioni! cos2 nella sua
operosit% successiva continuer% a contraddire ai principii su cui esse si fondano ;opo la terza
tentazione .atteo aggiunge c"e il diavolo! quasi per eseguire il comando di )es& P(attene!
+atanaVQ! effettivamente si part2 da lui! ed ecco c"e gli angeli si fecero dap presso e ministravano a
lui H.atteo! @! >>I Luca non accenna agli angeli! ma offre una particolarit% riguardo alla partenza
del diavolo! il quale si allontan/ da Lui fino a tempo HopportunoI HLuca! @! >DI Non c#, da
ingannarsi su questo tempo HopportunoI$ , la futura passione di )es&! allorc"0 egli esclamer%
rivolto alla turba di )iuda questa e# l#ora vostra e la potest% della tenebra HLuca! AA! BDI! e allorc"0
+atana entrer% nell#interno di )iuda Hivi! DI e vaglier% gli Apostoli come grano Hivi! D>I In
quell#occasione )es& dir% agli Apostoli di pregare per non entrare in tentazione Hivi! @CI! ed egli
stesso entrato nella suprema angoscia preg"er% pi& intensamente Hivi! @@I' ora appunto in
quell#occasione Luca! c"e non "a ricordato gli angeli ministranti a lui dopo le tre tentazioni! parler%
dell#angelo disceso dal cielo per confortarlo Hivi! @DI La passione dunque! nel pensiero di Luca! fu il
tempo HopportunoI riservatosi da +atana per muovere il pi& violento e l#ultimo assalto
)iovanni declinante e )es& ascendente
J AFF Nel frattempo )iovanni il -attista continuava il suo ministero! e tanto pi& continuavano a
vigilarlo i potentati di )erusalemme HJ AE?I .a! insomma! c"i era quel solitario indipendente! n,
Fariseo n, +adduceo! n, Zelota n, romanofilo! n, Esseno n, Erodiano! c"e amministrava un
battesimo non incluso nel cerimoniale giudaico e predicava un Pcambiamento di menteQ HJ AEEI non
contemplato dalla casuistica degli +cribiT Pazienza poi se fosse rimasto solitario nel suo deserto!
tutt#al pi& con un gramo codazzo di discepoli appresso' costui invece si trascinava appresso le folle!
e correvano a lui da )erusalemme e dalla )iudea non meno c"e dalla lontana )alilea
Indubbiamente quell#uomo era una forza morale di prim#ordine! e coloro c"e in )erusalemme
tenevano in mano le briglie del giudaismo non potevano lasciarlo ancora sbrigliato O con loro! o
contro di loro ;ic"iarasse una buona volta apertamente c"i era e c"e cosa volevaV Per sapere
questo si ricorse! naturalmente! a una commissione +iccome poi lo scopo interessava pi& o meno
tutti! cos2 si scelse una commissione mista in cui entrarono sia sacerdoti e Leviti! cio, in
maggioranza +adducei! sia autentici Farisei! e tutti insieme da )erusalemme si recarono a -et"ania
d#oltre il )iordano HJ AE?I! ove in quel tempo s#intratteneva )iovanni La commissione si presenta!
non come accusatrice! ma solo come investigatrice' essa rappresenta i maggiorenti e i benpensanti
del giudaismo c"e "anno diritto di sapere! quindi domanda a )iovanni$ <u c"i seiT H)iovanni! >!
>?I *irca quattro secoli e mezzo prima! dai maggiorenti e benpensanti di Atene era stata rivolta
l#identica domanda a +ocrate$ <u! insomma! c"i seiT HArriano! Epitteto! III! >! AAI .a la domanda
dei )erosolimitani! pur nella sua imprecisione! mirava ad uno scopo ben preciso' poic"0 le grandi
folle c"e accorrevano a )iovanni si c"iedevano sempre pi& insistentemente se egli fosse il .essia!
la coni6missione voleva investigare c"e cosa pensasse su ci/ )iovanni stesso .a )iovanni
confess/ e non neg/! e confess/$ Io non sono il *risto H.essiaI H)iovanni! I! ACI 1uelli
replicarono$ +ei Elia! c"e tutti aspettano come precursore del .essiaT +ei il profeta! quello pari a
.os, c"e dovr% apparire ai tempi messianiciT 6 A ogni domanda )iovanni risponde$ NoV 6 .a
dunque c"i sei! insistono i commissari! perc"0 dovremo pur riportare una risposta a )erusalemmeV 6
Io sono la voce di c"i grida nel deserto$ PRaddrizzate la via del +ignoreQ! come dice il profeta Isaia
HIsaia! @C! DI La risposta non soddisfece i commissari! specialmente i Farisei Perci/ questi
replicarono$ .a allora! se tu non sei n, il *risto n, Elia n0 il profeta! perc"0 battezziT 6 E allora
)iovanni ripet0 a loro l#annunzio gi% dato alle folle$ egli battezzava in acqua ma in mezzo a loro
stava uno c"#essi non conoscevano! c"e veniva dopo di lui! e del quale egli non era degno di
sciogliere il legaccio dei calzari
J AFG Il giorno appresso a questo incontro! avendo finito la sua quadragesima! )es& venne di nuovo
a )iovanni presso il fiume )iovanni lo scorse tra la folla e additandolo ai propri discepoli esclam/$
)uardaV L#agnello d#Iddio! quello c"e toglie il peccato del mondoV 1uesti e# colui del quale io dissi
P;opo di me viene un uomo c"e avanti a me , stato HpromossoI! perc"0 prima di me eraQ' e dopo
aver alluso all#apparizione avvenuta al battesimo di )es&! concluse$ E io "o veduto e "o attestato
c"e questi e# il figlio d#iddio H)iov! >! A? D@I La metafora di )iovanni! c"e c"iamava )es&
l#agnello d#iddio! faceva insieme tornare alla mente degli uditori giudei i veri agnelli c"e erano
sacrificati nel <empio di )erusalemme ogni giorno! e soprattutto alla Pasqua$ a qualc"e uditore pi&
versato nelle scritture poteva anc"e ricordare c"e! in esse! il futuro .essia era stato contemplato
come un agnello portato a scannare per i delitti altrui HIsala! BD! F e @I! e c"e pure altri profeti vi
erano stati rassomigliati a quel mite animale destinato ordinariamente a vittima H)eremia! >>! >?I Il
collegamento fra i due concetti di agnello6vittima e di figlio di ;io sar% sfuggito probabilmente a
quasi tutti gli uditori! ma a )iovanni doveva stare molto a cuore! tanto c"e vi ritorn/ sopra il giorno
appresso Il giorno seguente Hquesta precisione cronologica , dell#accurato evangelista non
sinottico$ H)iov! >! DB' cfr J >EDI! mentre )iovanni s#intratteneva con due soli discepoli! vide
nuovamente )es& c"e passava l2 presso! e additandolo esclam/ ancora$ )uardaV L#agnello d#IddioV I
due discepoli! colpiti dalla frase e dalla sua insistenza! discostatisi da )iovanni si misero a seguire
)es& c"e si allontanava +cortili )es&! domand/ loro$ *"e cercateT 6 1uelli risposero$ Rabbi! ove
dimoriT 6 E )es& a loro$ (enite e vedrete 6 +#accompagnarono infatti con lui alla sua dimora! la
quale a causa della molta gente accorsa a )iovanni poteva essere una di quelle capanne per
guardiani di campi usate ancora oggi nella vallata di )erico Erano circa le quattro del pomeriggio I
due discepoli di )iovanni rimasero cosi dominati dalla potenza dello sconosciuto Rabbi! c"e
s#intrattennero con lui il resto di quel giorno e certo anc"e la notte seguente I due erano scesi gi&
dalla )alilea$ uno era Andrea! fratello di +imone Pietro$ l#altro , innominato! ma ci/ basta in questa
narrazione a farlo riconoscere come se fosse anc"#egli nominato E: l:evangelista )iovanni! il
testimone c"e pu/ narrare questi fatti con tanta precisione di giorni e di ore' , l#adolescente neppur
ventenne destinato a diventare il discepolo c"e )esu# amava HJ >BBI! e c"e in quel primo giorno in
cui incontr/ )es& avrebbe potuto scrivere nel libro di sua vita! con veracit% ben pi& alta c"e
l#Alig"ieri il giorno c"e incontr/ -eatrice! Incipit vita nova ;opo quella prima permanenza con
)es&! il fervido Andrea volle accomunare nella propria letizia suo fratello +imone Rintracciatolo!
gli dice$ +aiT Abbiamo trovato il .essiaV 6 Lo accompagna quindi a )es& )es& lo guarda! e poi gli
dice$ <u sei +imone figlio di )iovanni' tu per/ ti c"iamerai Mep"a 6 In aramaico Oep"a significa
ProcciaQ! ma come nome personale non appare usato nell#Antico <estamento e neppure ai tempi di
)es&' a sentirsi rivolgere quelle inaspettate parole , molto probabile c"e +imone non ne capisse
nulla! o tutt#al pi& giudicasse c"e l#ignoto Rabbi con la sua mente correva appresso a idee tutte sue
personali HJ D?FI
In )alilea
J AF? Nel giorno ancora seguente! come ci dice l#evangelista testimone dei fatti! )es& volle
ritornare in )alilea' il congiungimento spirituale fra la sua missione e quella del precursore era
compiuto! e nulla pi& lo riteneva per ora in )iudea 1uesto primo ritorno in )alilea non , ricordato
dai +inottici' i quali parlano soltanto del secondo ritorno! quello avvenuto dopo l#imprigionamento
del precursore HJ A?GI L#evangelista )iovanni! come al solito! supplisce alla loro omissione' non si
trattiene per/ a descrivere il viaggio Hmentre descriver% il viaggio del secondo ritorno omesso dagli
altri' J A?DI! e passa a parlare di )es& gi% tornato in )alilea Ivi perci/ avvennero i fatti successivi
Insieme con )es& dovettero tornare in )alilea i tre discepoli c"#erano passati a lui dalla sequela del
precursore! e c"#erano di -et"saida sui confini della )alilea HJ >?I! cio, i due fratelli Andrea e
+imone Pietro e l#innominato )iovanni )iunti lass&! i tre fervorosi non mancarono certamente di
raccontare a familiari ed amici quanto sapevano sul conto di )es& e di additarlo con entusiasmo in
-et"saida! c"e pare fosse la prima sosta dopo il viaggio Fra queste accoglienze )es& incontra uno
del paese! certo Filippo! e gli dice$ (iemmi appressoV 6 Non si trattava di una sequela di poc"e ore!
ma abituale! e Filippo c"e gi% doveva essere entusiasmato dai racconti dei tre compaesani accett/
con fervore Anzi! a sua volta! cominci/ a parlare ad altri dell#ammirato Rabbi' ma qui invece
incontr/ una gelida accoglienza <rovatosi con un suo amico! Nat"anael! gli confid/ tutto vibrante
di gioia$ +aiT Abbiamo trovato colui di cui parlano .os, e i ProfetiV l2 )es& figlio di )iuseppe!
quello di$ Nazaret"V 6 Nat"anael doveva essere un uomo molto calmo e posato' per di pi& era di
*ana H)iovanni! A>! AI vicina a Nazaret"! e quindi conosceva bene la patria del decantato Rabbi A
sentire c"e costui veniva fuori da quel miserabile ammasso di tuguri! rispose spregiosamente$ ;a
Nazaret" ci pu/ esser qualcosa di buonoT HJ AAGI La sfiduciante risposta non raffredd/ il fervore di
Filippo! c"e ricorse alle prove di fatto (ieni e vediV replic/ egli' e Nat"anael 6 come gi% )iulio
*esare 6 venne! vide! ma invece di vincere rimase vinto
J AGC Appena )es& scorse il diffidente c"e si avvicinava esclam/$ )uardaV =no davvero Israelita!
in cui non e# ingannoV HJ AB>I La lode era certamente meritata! e una prova ne pu/ essere la diffi6
denza stessa mostrata da Nat"anael al primo annunzio c"#era stato trovato il .essia' fra tanti esaltati
o ciarlatani c"e andavano in giro additando in s0 o in altri il .essia! un Israelita sincero aveva ogni
diritto di diffidare Perci/ l#Israelita ric"iese$ ;onde mi conosciT 6 Rispose )esu# e gli disse$ Prima
c"e Filippo ti c"iamasse! mentre eri sotto il fico! ti vidiV H)iovanni! >! @GI Era una vecc"ia
tradizione in Palestina di avere vicino alla propria casetta un denso albero di fico! per passare sotto
quell#ombra ore riposate e serene Hcfr I WIIIX Re! @! AB' .ic"ea! @! @' Zac"aria! D!>CI' ai tempi di
)es& i rabbini vi s#intrattenevano volentieri per studiare indisturbati la Legge +e dunque )es& dice
qui a Nat"anael di averlo scorto sotto l#ombroso ritiro! non annunzia una scoperta materialmente
straordinaria' ma la sorpresa dovette essere straordinaria spiritualmente! in quanto cio, i pensieri
c"e Nat"anael rivolgeva in mente l% in quel suo ritiro dovevano avere qualc"e relazione con
l#imminente incontro Pensava egli forse al vero .essia! avendo udito le strane voci c"e correvano
in paese a proposito di )es& test0 giuntoT ;omandava egli in cuor suo a ;io un PsegnoQ in
proposito! come lo aveva domandato Zac"aria HJ AAFIT Non siamo in grado di rispondere con
precisione' tuttavia , c"iaro c"e Nat"anael trov/ perfettamente vera la parola rivoltagli$ )es&
l#aveva veramente visto nell#interno dei suoi pensieri! pi& c"e nella situazione della sua persona Il
retto Israelita rimase sgomento! e l#uomo calmo e posato fu invaso a un tratto da fervore$ Rabbi! tu
sei il figlio d#iddioV <u sei re d#israeleV Nat"anael dunque concordava adesso con Filippo nel
riconoscere )es& come .essia Era un generoso! ma forse anc"e troppo )es& infatti gli rispose$
Perc"0 ti dissi c"e ti vidi sotto il fico! crediT *ose maggiori di queste vedrai' volgendosi poi anc"e a
Filippo e forse ad altri presenti continu/$ in verit%! in verit% vi dico! vedrete il cielo aperto e gli
angeli d#iddio ascendenti e discendenti sul figlio dell#uomoV L#allusione si riferisce al sogno di )ia6
cobbe HIsraeleI! c"e vide gli angeli ascendere e discendere lungo la misteriosa scala H)enesi! AG!
>AI' analoga a quella scala c"e collegava la terra col cielo! sar% la missione di )es& della quale
saranno testimoni quei suoi primi discepoli! discendenti da )iacobbe e davvero israeliti 1uesto
Nat"anael non , mai nominato dai +inottici! ma solo da )iovanni' al contrario i +inottici nominano
fra gli Apostoli un -artolomeo! c"e non , mai nominato da )iovanni l2 molto probabile c"e! come
avveniva spesso a quei tempi! la stessa persona avesse i due nomi di Nat"anael e di -artolomeo!
tanto pi& c"e nelle liste degli Apostoli -artolomeo , nominato di solito insieme con Filippo! cio,
proprio l#amico di Nat"anael
Le nozze di *ana
J AG> Il colloquio con Nat"anael , un nuovo punto di partenza per la cronologia dell#evangelista
)iovanni' egli fa sapere c"e il terzo giorno dopo quel colloquio si fecero nozze in )ana della )a6
lilea! ed era la madre di )esu# col%' e fu invitato anc"e )esu#! e i suoi discepoli! alle nozze H)iov! A!
>6AI Poic"0! come abbiamo visto! Nat"anael era appunto di *ana! , verosimile c"e egli stesso abbia
invitato )es& e i suoi discepoli Andrea! Pietro! )iovanni e Filippo alle nozze! le quali saranno state
di qualc"e parente o amico di Nat"anael stesso' tuttavia dalle parole di )iovanni sembra risultare
c"iaramente c"e era la madre di )esu# col% anc"e prima dell#arrivo del figlio! e ci/ induce a
congetturare c"e pure tra .aria e uno degli sposi esistesse qualc"e legame$ come parente o amica!
ella si sar% recata l% qualc"e giorno prima per aiutare le donne di casa nei preparativi! specialmente
della sposa! c"#erano lung"i Non "anno invece alcuna verosimiglianza certi almanaccamenti tardivi
c"e vedono nello sposo o Nat"anael stesso! l#evangelista )iovanni! o altri La *ana visitata
comunemente oggi in Palestina , Mefr Menna! c"e seguendo la strada maestra sta circa a >C
c"ilometri a nord6est di Nazaret" sul percorso verso <iberiade e *afarnao! mentre ai tempi di )es&
la distanza fra questa *ana e Nazaret" era D o @ c"ilometri pi& breve .a anticamente esisteva
un#altra *ana ridotta oggi a un campo di ruderi! Mirbet 1ana! a >@ c"ilometri a nord di Nazaret" +i
disputa fra gli arc"eologi quale di questi due luog"i sia la *ana del I( vangelo' in favore di
ambedue i luog"i esistono ragioni non spregevoli! sebbene non decisive! e le stesse relazioni scritte
degli antic"i visitatori sono applicate in favore dell#uno o dell#altro La questione dunque , tuttora
incerta! e d#altra parte non , cosa indispensabile risolverla Le nozze di *ana furono i nissu:in del
cerimoniale giudaico HJ AD>I La festa c"e li accompagnava era certamente la pi& solenne di tutta la
vita per la gente di basso e medio grado sociale! e poteva durare anc"e pi& giorni La sposa usciva
dalle mani delle parenti e delle amic"e tutta agg"indata pomposamente! con una corona in testa!
imbellettata in viso! con gli occ"i splendenti di collirio! con i capelli e le ung"ie dipinti! carica di
collane! braccialetti e altri monili per lo pi& falsi o presi in prestito Lo sposo! incoronato anc"#esso
e circondato dagli Pamici dello sposoQ! andava sul far della sera a rilevare la sposa dalla casa di lei!
per condurla alla propria' la sposa io attendeva circondata dalle sue amic"e! munite di lampade ed
acclamanti al giunger dello sposo ;alla casa della sposa a quella dello sposo si procedeva in corteo!
a cui prendeva parte tutto il paese! con luminarie! suoni! canti! danze e grida festose <anta era
l#autorit% morale di siffatti cortei! c"e perfino i rabbini interrompevano le lezioni nelle scuole della
Legge ed uscivano con i loro discepoli a festeggiare gli sposi A casa dello sposo si teneva il pranzo!
con canti e discorsi augurali! i quali talvolta non erano immuni da allusioni ardite! specialmente
quando il pranzo era inoltrato e la comitiva era tutta pi& o meno brilla +i beveva infatti senza
parsimonia! si tracannava cordialmente! essendone tanto rara l#occasione per gente c"e tutto l#anno
faceva vita grama e stentata E si bevevano vini speciali! messi in serbo da gran tempo e custoditi
appunto per quella festa' ancora oggi si possono scorgere in un oscuro angolo di qualc"e casa araba
file di misteriose giarre! e il padrone di casa dir% con compunzione grave c"e non devono toccarsi
perc"0 , vino per nozze ;el resto nelle sacre +critture ebraic"e si leggeva c"e il vino letifica il
cuore dell#uomo! e quella gente voleva obbedire alle +critture almeno nella letizia nuziale
J AGA A tale festa cos2 cordiale! cos2 umana anc"e nelle sue debolezze! volle partecipare )es&!
come certamente pure .aria avr% contribuito al pomposo rivestimento della sposa 1uando )es&
era ancora ragazzo a Nazaret"! sua madre gli avr% pi& volte narrato c"e un po# di festicciuola era
stata fatta anc"e quando si erano celebrati i nissu#in per lei! ed ella era entrata in casa di )iuseppe HJ
AD?I Allora era sorta una nuova famiglia! c"e )es& aveva onorata e santificata con un#obbedienza
trentennale' adesso! c"#egli sta per uscire da questa famiglia! quasi si volge addietro con rimpianto e
vuole onorare e santificarne il principio morale costitutivo Per questa ragione )es&! il nato da
vergine e c"e morir% vergine! interviene a nozze al termine della sua vita privata e al cominciare di
quella pubblica Anzi! la cominci/ con un miracolo tale c"e! mentre dimostrava la potenza di lui!
direttamente serv2 a rendere sempre pi& liete e festose quelle nozze Accortamente )iovanni HA! >>I!
dopo aver raccontato il miracolo! conclude osservando c"e quello di *ana fu l#inizio dei PsegniQ
miracolosi di )es& A *ana )es& ritrov/ sua madre dopo circa due mesi d#assenza Era stata forse la
prima lunga assenza di lui dalla casa paterna' essendo gi% morto )iuseppe! la bottega in quel tempo
era rimasta inoperosa e .aria senza compagnia In quella prima solitudine! pi& c"e mai! ella avr%
ripensato a lui! alla sua nascita e alla sua preannunziata missione! intravedendo c"e questa stava per
cominciare$ e avr% fatto ci/! mentre doveva sc"ermirsi dalle domande delle indiscrete donne del
paese! o anc"e dai frizzi degli acrimoniosi parenti HJ AE@I! c"e avranno voluto sapere perc"0 )es&
l#avesse lasciata sola! e dove fosse andato! e a quale scopo! e quando sarebbe tornato Adesso! a
*ana! ella se lo rivedeva davanti! gi% c"iamato Rabbi! considerato come un maestro e circondato da
alcuni fervorosi discepoli$ indubbiamente la previsione fatta nella sua solitudine stava per avverarsi
.a! anc"e davanti al Rabbi! .aria rimase sempre madre! quale si era mostrata davanti al ragazzo
dodicenne disputante nel <empio ;a buona madre di famiglia .aria! durante quel pranzo di nozze!
avr% sorvegliato insieme con le altre donne c"e tutto procedesse regolarmente! e le vivande e ogni
cosa fossero pronte +enonc"0 sul finire del pranzo 6 o perc"0 si erano fatti male i calcoli! o perc"0
erano sopraggiunti convitati imprevisti 6 venne a mancare proprio il principale! il vino Le massaie
c"e amministravano ne furono costernate Era il disonore per la famiglia c"e ospitava' i convitati
non avrebbero risparmiato proteste e sc"emi! e la festa sarebbe finita bruscamente e
ignominiosamente! come quando a teatro in una scena decisiva viene a mancare la luce
J AGD .aria s#avvide subito della mancanza! e previde la vergogna degli ospitanti' tuttavia non ne
fu costernata come le altre donne Al suo spirito la presenza del suo figlio Rabbi diceva tante cose
c"e non diceva agli altri' soprattutto ella ricollegava quella presenza con la previsione da lei fatta
nella sua solitudine di Nazaret" Non era forse giunta l#ora di luiT ;ominata da questi pensieri
.aria! fra lo smarrimento generale a mala pena dissimulato! dice sommessamente a )es&$ PNon
"anno vinoQ E dice a lei )esu#$ P*"e cosa H0I a me e a te! donnaT Non ancora e# giunta l#ora miaQ
H)iov! A! D6@I )es& pronunzi/ queste parole in aramaico! e secondo questa lingua esse vanno
interpretate In primo luogo donna era un appellativo di rispetto! circa come l#appellativo HmaI
donna nel <recento italiano =n figlio c"iamava ordinariamente madre la donna c"e lo aveva ge6
nerato! ma in circostanze particolari poteva c"iamarla per maggior riverenza donna E donna
c"iamer% nuovamente )es& sua madre dall#alto della croce H)iov! >?! AEI' ma anc"e prima!
secondo un aneddoto rabbinico! un mendicante giudeo aveva c"iamato donna la moglie del grande
9illel! come Augusto aveva c"iamato donna *leopatra H*assio ;ione! LI! >AI! e cos2 in altri casi
Pi& tipica , l#altra espressione c"e cosa He#I a me e a teT! , certamente traduzione della frase
fondamentale ebraica ma"lz Kal HaOI c"e ricorre pi& volte nella -ibbia Ora! il significato di questa
frase era precisato nell#uso molto pi& dalle circostanze del discorso! dal tono della voce! del gesto!
ecc! c"e dal semplice valore delle parole' tutte le lingue "anno di tali frasi idiomatic"e in cui le
parole sono rimaste un semplice pretesto per esprimere un pensiero! e c"e verbalmente non si
possono tradurre in altra lingua Nel caso nostro una parafrasi! c"e tenga qualc"e conto anc"e delle
parole ebraic"e! potrebb#esser questa$ *"e Hmotivo fa fareI a me e a te Hquesto discorsoIT' il c"e!
indipendentemente dalle parole! equivale all#espressione italiana$ Perc"0 mi fai questo discorsoT Era
insomma una frase ellittica con la quale si ricercava la recondita ragione per cui tra due persone av6
veniva un discorso! un fatto! e simili *on questa risposta )es& declinava l#invito fattogli da .aria!
e ne adduceva come ragione il fatto c"e ancora non era giunta l#ora sua ;unque in quelle tre sole
parole di .aria non "anno vino Hseppure furono dette quelle tre soleI era nascosto l#invito a com6
piere un miracolo! e la mira dell#invito era nettamente designata dalle circostanze esterne ma
soprattutto dai pensieri interni e dal volto materno di colei c"e invitava )es&! c"e si rende ben
conto di tutto! rifiuta! come gi% nel <empio aveva rifiutato di subordinare la sua presenza nella casa
del Padre celeste a quella nella sua famiglia terrena HJ AEAI$ ancora non , giunta l#ora di dimostrare
con miracoli l#autorit% della propria missione! poic"0 il precursore )iovanni sta ancora svolgendo la
sua <uttavia il dialogo fra .aria e )es& non , finito' anzi le sue pi& importanti parole non furono
mai pronunziate da labbro! ma solo trasmesse da sguardo a sguardo *ome gi% nel <empio )es&
dopo il rifiuto aveva obbedito lasciando subito la casa del Padre celeste! cos2 dopo questo nuovo
rifiuto accede senz#altro all#invito di .aria La madre! nel dialogo muto seguito al dialogo parlato
viene assicurata c"e il figlio acconsente' perci/ senza perder tempo si volge agli inservienti e dice
loro$ Fate tutto ci/ c"e vi dir%V
J AG@ Nell#atrio di quella casa erano sei grandi pile destinate alle abluzioni delle mani e delle
stoviglie prescritte dal giudaismo$ perci/ le pile erano di pietra! perc"0 secondo i rabbini la pietra
non contraeva impurit% come la terracotta Ed erano pile grandi! contenendo ciascuna due o tre volte
la normale QmisuraQ giudaica! la quale si aggirava sui D? litri' dunque! tutte insieme avevano una
capacit% di circa ECC litri Naturalmente il pranzo era lungo! i convitati erano molti! e quindi tutta
quell#acqua necessaria era stata in gran parte consumata e le pile erano quasi vuote )es& allora
dette ordine di riempire totalmente le pile' gl#inservienti corsero al pozzo o alla cisterna vicina! e in
poc"i viaggi le pile furono colme Non c#era altro da fare' e dice a quelli$ PAttingete adesso! e
portate al direttore di mensaQ E quelli portarono H)iov! A! GI <utto si era svolto in poc"i minuti!
anc"e prima c"e il direttore di mensa notasse lo smarrimento delle donne e s#avvedesse c"e non
c#era pi& vino' la discretezza di .aria aveva impedito anc"e il dilagar dello scandalo familiare
1uando il direttore di mensa si vide davanti una nuova specie di vino! e l#ebbe assaggiata com#era
suo ufficio! rimase strabiliato! tanto c"e dimentic/ anc"e il sussiego della sua carica e parl/ con la
sc"iettezza del buon popolano Avvicinatosi allo sposo! gli dice$ Ogni uomo passa prima il vino
buono! e quando sono brilli quello peggiore' tu HinveceI "ai serbato il vino buono fin quiV H)iov! A!
>CI Le parole del direttore di mensa non alludono a qualc"e uso corrente! c"e non ci , attestato da
nessun documento antico' vogliono esser piuttosto un complimento spiritoso! c"e fa notare quanto
fosse inaspettata sul finire del pranzo quell#ambresia e in quella quantit% .a! a quelle parole! lo
sposo probabilmente guard/ ben bene in faccia il direttore di mensa! domandandosi se proprio lui
non fosse il pi& brillo di tutti$ egli! lo sposo! non si era mai sognato di riserbare per la fine del
pranzo quella sorpresa del vino migliore Alcune poc"e interrogazioni rivolte agli inservienti e alle
donne indirizzarono le ricerc"e su .aria e poi su )es&! e tutto fu spiegato *os2 questo primo
miracolo! dice )iovanni! )es& manifest/ la sua gloria e credettero in luie i suoi discepoli *i/ non
meraviglia! se si pensa all#entusiasmo c"e gi% avevano per )es& i suoi poc"i discepoli .a quale
sar% stata l#impressione prodotta sui commensali dal miracoloT ;issipati i fumi del convito e
dimenticato i> sapore di quel misterioso vino! avranno essi ripensato al significato morale
dell#avvenimentoT
J AGB ;opo la festicciuola e il miracolo )es& si rec/ a *afarnao! egli e la madre di lui e i fratelli e
discepoli di lui! e col% rimasero non molti giorni H)iovanni! A! >AI 1uesta permanenza a *afarnao
fu breve! perc"0 )es& aveva deciso d2 recarsi a )erusalemme per l#imminente Pasqua' ma fin da
allora *afarnao serv2 a )es& come abituale dimora in )alilea! divenendo sua patria adottiva invece
di Nazaret" ;alla sua famiglia egli gi% si era staccato! e all#istituzione familiare aveva anc"e
dedicato in omaggio il suo primo miracolo$ adesso si staccava anc"e dall#umilissimo suo paese!
trasferendosi in luogo pi& opportuno per la sua missione c"e cominciava *afarnao era sulla riva
nord6occidentale del lago di <iberiade non lontano dallo sbocco del )iordano nel lago +ituata a >D
c"ilometri a nord della citt% di <iberiade e a circa DC a oriente di Nazaret"! era presso i confini fra il
territorio di Erode Antipa e quello di Filippo' perci/ era fornita anc"e d#un ufficio di dogana! ed era
luogo di transito +ul lago aveva un piccolo porto conveniente per i pescatori La vita religiosa vi
doveva essere intensa e non molto disturbata dall#ellenismo insediato poco sopra' suo presidio ivi
era! come sempre! l#edificio della sinagoga oggi fortunatamente conservato e ritornato alla luce!
sebbene nella precisa forma in cui , stato ritrovato sembri appartenere a tempi posteriori a quelli di
)es& Il suo nome Mep"ar Na"um! P villaggio di Na"umQ! proveniva da un personaggio Na"um a
noi ignoto' in tempi molto posteriori si vener/ ivi la tomba di un rabbino <an"um! il cui nome fu
poi deformato in <eli 9um! c"e , l#odierno nome del luogo A imitazione di )es&! man mano
verranno a stabilirsi a *afarnao anc"e i suoi primi discepoli oriundi della vicina -et"saida! quali
+imone Pietro e Andrea 1uanto a +imone Pietro! , probabile c"e gi% avesse a *afarnao legami di
parentela' se egli! genero generoso! alberga ivi in casa sua la propria suocera HJ DCCI! non ,
arrisc"iato supporre c"e la moglie di lui fosse appunto di *afarnao Pi& tardi poi! per designare
*afarnao! si finir% per c"iamarla senz#altro la citt% propria di )es& H.atteo! ?! >I! sebbene lo stesso
documento poco appresso designi Nazaret" ancora come la patria di lui H.atteo! >D! B@I
;ALLA PRI.A PA+1=A FINO ALLA +E*ON;A
I mercanti del <empio
J AGE ;al battesimo di )es& erano trascorsi poc"i mesi$ ormai era vicina la Pasqua del nuovo anno
c"e! secondo le nostre preferenze giustificate a suo luogo HJ >FEI! era l#anno AG dell#Era (olgare Per
questa Pasqua )es& aveva deciso di compiere il pellegrinaggio HJ F@I! perci/ part2 da *afarnao alla
volta di )erusalemme )iunto nella capitale e recatosi al <empio! egli si trov/ davanti alla solita
scena c"e avveniva col% pi& c"e mai in occasione delle grandi feste L#atrio esterno del <empio era
diventato una stalla appestata dal fetore del letame! e risonava del muggito dei bovi! del belato delle
pecore! del pigolar dei colombi! e soprattutto delle alte grida dei mercanti e dei cambiavalute
istallatisi per ogni dove HJ @GI' da quell#atrio si poteva solo remotamente udire una debole eco dei
canti liturgici c"e s#innalzavano al di dentro e intravedere un debole c"iarore della lontana luminaria
sacra Altri segni religiosi non apparivano in quel vasto recinto! c"e si sarebbe detto una fiera di
bestiame e un convegno di truffatori! piuttosto c"e l#anticamera della casa ove abitava l#immateriale
;io d#Israele )es& era stato certamente testimone di tale scena altre volte nei suoi precedenti
pellegrinaggi a )erusalemme! ma allora la sua vita pubblica non era ancora cominciata' adesso
invece la sua missione doveva svolgersi in pieno! ed egli doveva agire come avente autorit%
H.atteo! F! A?' .arco! >! AAI anc"e per dimostrare la sua missione Riunite perci/ delle corde a
mazzo! si dette a percuotere bestie e uomini! rovesci/ tavoli di cambiavalute! sparpagli/ a terra
mucc"ietti di monete! scacci/ via tutti liberando il sacro recinto$ Fuori di quaV Non fate la casa del
Padre mio casa di trafficoV H)iov! A! >EI 6 Non sta scritto PLa casa mia casa di preg"iera sar%
c"iamata per tutte le gentiQT HIsaia! BE! FI (oi invece l#avete ridotta a spelonca di ladroni H.arco!
>>! >FI )i% sei secoli prima il profeta )eremia aveva visto il <empio ridotto a spelonca di ladroni
H)er! F! >>I' ma i sacerdoti e i magistrati sacri contemporanei a )es& dovevano pensare c"e la voce
di )eremia era troppo lontana! mentre troppo vicino era il vantaggio c"e l#amministrazione del
<empio ricavava da tutto quel mercanteggiare perc"0 fosse conveniente farlo cessare E )es& lo
fece cessare a suon di flagelli
J AGF In teoria non c#era nulla da eccepire! come ben vedevano gli stessi Farisei' ma in pratica si
poteva sempre domandare a )es& perc"0 aveva compiuto egli personalmente quell#atto di autorit%! e
non aveva invece invitato a compierlo i magistrati c"e avevano la direzione del <empio *"i aveva
dato a lui l#autorit% di far ci/T Anzi! pi& ampiamente! perc"0 mai egli piovuto gi& dalla )alilea
aveva preso! come appariva dalle sue prime azioni! un atteggiamento del tutto indipendente dalle
autorit% costituite e molto simile a quello di )iovanni il -attistaT )li si avvicinarono pertanto alcuni
)iudei! certamente insigni! e gli dissero$ P1uale segno ci mostri c"e fai ci/ HlegittimamenteITP
Rispose )esu# e disse loro$ P;emolite questo santuario! e in tre giorni lo far/ sorgereVQ ;issero
pertanto i )iudei$ PIn quarantasei anni fu costruito questo santuario! e tu in tre giorni lo farai sor6
gereTQ )i% vedemmo c"e questa risposta dei )iudei contiene un#indicazione molto importante per
stabilire la cronologia della vita di )es& HJ >FEI' ma la stessa risposta mostra anc"e c"e quegli
interlocutori non avevano capito a c"e cosa alludesse )es&! e con essi certamente anc"e
l#evangelista testimonio c"e narra questo fatto I )iudei avevano c"iesto un segno ossia un
miracolo$ ci/ era troppo! perc"0 l#azione di )es& si giustilicava da se stessa! tanto pi& c"e i
magistrati del <empio avevano trascurato d#intervenire per far cessare quella profanazione come
sarebbe stato loro dovere Ad ogni modo! essendo stata c"iamata in causa la missione di )es&! egli
ne offre una prova vera e reale ma c"e sar% compresa soltanto dopo molti mesi! mentre al presente
non appag"er% affatto la curiosit% maligna degli interroganti Il santuario a cui alludono le parole di
)es& , il suo stesso corpo' quando i )iudei avranno disfatto quel santuario vivente! egli lo far%
sorgere di nuovo entro tre giorni Pronunziando queste parole! pu/ darsi c"e )es& abbia anc"e
accennato a se stesso con un gesto' comunque fosse! tutti gli ascoltatori pur non comprendendo la
risposta se ne ricordarono pi& tardi! i )iudei per accusare )es& HJ BEBI! i suoi discepoli per credere
in lui riconoscendo nella sua resurrezione il segno offerto agli interroganti H)iov! A! AAI +ebbene i
maligni non fossero stati appagati da )es& nella loro ric"iesta del segno! tuttavia gi% in quella sua
prima permanenza pasquale in )erusalemme! molti credettero nel nome di lui! vedendo i segni di
lui c"e faceva H)iov! A ADI .a pi& c"e fede di cuore! era fede di cervello! mentre )es& cercava
assai pi& quella c"e questa' perci/ anc"e non affidava se stesso a loro! perc"0 egli conosceva tutti
H)iov! A!A@I! mentre agli incolti ma generosi discepoli della )alilea egli si era affidato Ad ogni
modo anc"e La fede di cervello , preparazione ed invito a quella di cuore! e appunto qui
l:evangelista PspiritualeQ fa assistere ad un colloquio tra uno c"e aveva gi% fede di cervello e )es&
c"e invece lo solleva in tutt:altra sfera$ pare di assistere ad una scena di un pulcino sollevato sopra
le nubi dell:aquila! ed , scena prediletta dell:evangelista PspiritualeQ c"e la riprodurr% in altre
occasioni HJ A?@I
Nicodemo
J AGG *:era allora in gerusalemme un insigne Fariseo e PmaestroQ della Legge! uomo onesto e di
rette intenzioni' ma era anc"e membro del +inedrio! e questa sua condizione sociale imponeva
evidentemente molta cautela e prudenza alla sua condotta pubblica +i c"iamava Nicodemo$ il nome
ritorna negli sritti rabbinici! ma , ben difficile c"e designi la stessa persona di qui A vedere i segni
fattio da )es&! egli rimane scosso' forse era stato dei poc"i Farisei c"e avevano riconosciuto la
missione del precursore )iovanni accettandone il -attesimo ;:altra parte la sua condizione sociale!
e pi& ancora la sua formazione intellettuale farisaica! gli consigliavano oculato riserbo di fronte
all:ignoto traumaturgo Fra questo ansioso contrasto egli prende una via di mezzo! e si reca a
visitare )es& di notte$ alla penombra d#una lucerna si ragiona con pi& raccoglimento! e soprattutto
non si , facilmente riconosciuti da estranei Il colloquio fu lungo e forse si protrasse per tutta la
notte! ma l#evangelista PspiritualeQ ne riferisce solo i punti pi& salienti c"e meglio rispondevano agli
scopi del suo vangelo PspiritualeQ *ominci/ Nicodemo! e riferendosi a ci/ c"e l#aveva scosso
intimamente disse a )es&$ Rabbi! sappiamo c"e da ;io sei venuto HqualeI PmaestroQ! poic"0
nessuno pu/ fare questi PsegniQ c"e tu fai se non sia Iddio con lui L#onesto Fariseo riconosceva c"e
la missione di )es& non era umana! ma proveniva da una sfera pi& alta cio, divina )es& gli rispose
ricollegandosi a questa allusione$ In verit%! in verit% ti dico! se alcuno non sia nato dall#alto! non pu/
vedere il regno d#Iddio Nicodemo era troppo intelligente per interpretare queste parole in senso
materiale$ anc"e i suoi colleg"i rabbini parlavano di rinascita in senso spirituale applicandola
specialmente a c"i si riavvicinava al ;io d#Israele o dall#empiet% o dal paganesimo! e altrettanto
faceva con diverso impiego Filone in Alessandria .a a Nicodemo sfuggiva appunto il senso
racc"iuso nelle parole di )es&! e quindi per provocarne la spiegazione s#atteggia a ottuso di mente$
*ome pu/ nascere un uomo c"e sia vecc"ioT Pu/ forse entrare nel ventre di sua madre una seconda
volta e HriInascereT +enonc"0 il finto ottuso , pi& acuto di quanto sembri$ egli s#impanca a giudice
della dottrina c"e )es& sta per esporgli! ma )es& gli risponde in modo da ricondurlo alla sua
condizione di ignaro apprendista' non si pu/ Pvedere il regno d#IddioQ se non si , gi% entrati in esso!
e l#entrarvi non , effetto d#industrie umane$ In verit%! in verit% ti dico! se alcuno non sia nato da
acqua e HdaI +pirito! non pu/ entrare nel regno d#Iddio *i/ c"#e# nato dalla carne! e# carne' e ci/
c"#e# nato dallo +pirito! e# spirito In ebraico spirito significava anc"e soffio Hdi ventoI' )es& prende
occasione del doppio significato per soggiungere un esempio materiale$ Non ti meravigliare perc"0
ti dissi P-isogna c"e voi nasciate dall#altoQ' Hanc"eI il soffio Hdi ventoI dove vuole soffia e il rumore
di esso HtuI ascolti! ma non sai donde e dove va *as2 , HdiI c"iunque e# nato dallo +pinto -enc"0
incontenibile ed invisibile il soffio del vento , reale nel campo fisico' cos2 nel campo morale!
l#azione dello +pirito divino non , moderabile da argomenti umani n0 , scrutabile nella sua essenza!
ma ben si manifesta nei suoi risultati 1uesto +pirito fa nascere ad una vita nuova invisibile! in
maniera tale c"e ricorda come la prima vita visibile del cosmo si sprigionasse dalla materia bruta e
insieme dal soffio di ;io c"e si librava sulle acque del caos H)enesi! >! AI L#allusione al battesimo
di )iovanni , c"iara! e forse nel colloquio fra i due se ne parl/ esplicitamente se anc"e Nicodemo
aveva ricevuto quel rito' ad ogni modo la vita nuova qui annunziata da )es& come data dallo +pirito
e dall#acqua non , prodotta dal rito di )iovanni! c"#era soltanto di acqua e prefigurativo! bens2 dal
rito adempitivo amministrato in acqua e +pirito santo$ questo secondo era il battesimo di )es&! a
testimonianza dello stesso precursoie )iovanni H.atteo! D! >> e paralleli' )iovanni! >! DDI
J AG? Il paragone fra l#azione dello +pirito e quella del vento "a trasportato Nicodemo in un mondo
a lui ignoto! in cui il Fariseo si sente sperduto *essa allora d#atteggiarsi a finto ottuso! ma ancora
non si vuol riconoscere ignaro apprendista! e con sincerit% non priva d#una certa sfiducia esclama$
*ome pu/ avvenire ci/T La replica di )es& s#inizia con una spontanea riflessione sull#ufficio di
Nicodemo$ .a comeT <u sei il 7maestro8 d#Israele! e non sai queste coseT E c"e cosa insegni! se
non tratti dell#azione dello +pirito sugli spiritiT 6 ;opo questo inizio il discorso di )es& si dovette
prolungare assai! non senza interruzioni e replic"e da parte di Nicodemo L#evangelista tralascia
totalmente le parole del Fariseo! e delle sentenze di )es& fa soltanto una silloge' ma non ,
arrisc"iato riconoscere in questa silloge talune replic"e ad osservazioni di Nicodemo Hcome l% ove
si accenna al serpente del desertoI o anc"e talune metafore tratte dalle circostanze del colloquio c"e
si svolgeva al lume d#una lucerna Hcome l% ove si accenna a luce e a tenebraI Ecco la silloge$ In
verit%! in verit% ti dico! c"e di ci/ c"e sappiamo parliamo! e ci/ c"e abbiamo veduto testimoniamo$ e
la testimonianza nostra non ricevete +e le cose terrestri vi dissi e non credete! come crederete se io
vi dica le celestialiT EHppureI nessuno e# salito nel cielo se non il disceso dal cielo! il figlio
dell#uomo# E come .ose# innalz/ il serpente nel deserto Hcfr Numeri! A>! G6?I! cosi bisogna c"e sia
innalzato il figlio dell#uomo affinc"0 ogni credente in lui abbia vita eterna# *osi invero am/ Iddio il
mondo! c"e dette il Figlio! l#unigenito! affinc"0 ogni credente in lui non perisca ma abbia vita
eterna Non invi/ infatti Iddio il Figlio nel mondo per giudicare Ha condannaI il mondo! bens2
affinc"0 il mondo sia salvato per mezzo di lui Il credente in lui non e# giudicato Ha condannaI$ il
non credente gi% e# stato giudicato Ha condannaI! perc"0 non "a creduto nel nome dell#unigenito
Figlio d#Iddio 1uesto poi e# il Hmotivo delI giudizio Hdi condannaI$ c"e la luce , venuta nel mondo!
ed amarono gli uomini piuttosto la tenebra c"e la luce' di essi infatti erano malvage le azioni
Ognuno invero c"e opera male! odia la luce e non viene verso la luce' c"i invece fa la verit% viene
verso la luce! affinc"0 siano manifestate le sue azioni He si vedaI c"e sono state fatte in ;io H)iov!
D! >>6A>I
J A?C In quale stato d#animo avr% ascoltato Nicodemo queste sentenzeT Probabilmente in uno stato
simile a quello di Agostino nel periodo delle sue titubanze! quando leggendo le Lettere di Paolo gli
sembrava di sentire come un profumo di vivande squisite! c"e tuttavia non riusciva ancora a
mangiare! quasi olfacta desiderantem! qua# comedere nondum posset ;el resto alcune sentenze! se
non furono sc"iarite da )es& con spiegazioni omesse dall#evangelista! non potevano essere ben
comprese da Nicodemo$ tale l#allusione alla crocifissione! prefigurata nel serpente nel deserto A
ogni modo )es&! come gi% aveva fatto con i )iudei del <empio dopo la cacciata dei mercanti HJ
AGFI! non parlava per Nicodemo soltanto +e il Fariseo and/ a lui di notte! non , detto c"e lo
trovasse assolutamente solo' in un angolo semi6buio di quella stanza , ben lecito intravedere gli
occ"i intenti di un adolescente c"e segua con ansia il dialogo e stampi quelle parole nella sua vigile
memoria$ , il discepolo prediletto! colui c"e vecc"issimo sar% il narratore dell#episodio Nonostante
il colloquio! Nicodemo pi& tardi non fu vero discepolo di )es&! quasi a dimostrar esatte le parole
allora udite c"e il soffio di ;io soffia dove vuole <uttavia a )es& egli rimase benevolo fin dopo la
crocifissione$ nel +inedrio oser% spendere una parola in favore di )es& H)iov! F! BC6B>I! e anc"e
pi& spender% materialmente per acquistare cento libbre d#aromi onde curare la salma di lui H)iov!
>?! D?I Non era un generoso di animo! ma era almeno un generoso di borsa' se non fu un Pietro!
non fu neppure un )iuda
Il tramonto di )iovanni
J A?> Nel colloquio con Nicodemo era stato accennato al battesimo in acqua e +pirito! c"e non era
certamente quello di )iovanni Nel frattempo )iovanni continuava ad amministrare il suo rito! e a
tale scopo si era recato ad Amon presso +alim HJ AE?I ;opo il colloquio con Nicodemo! )es&
rimase ancora qualc"e tempo in )iudea! ma sembra c"e si allontanasse alquanto dalla malfida
capitale recandosi pi& a settentrione$ l#aperta campagna offriva pi& libert% d#azione a lui e a c"i
voleva ricorrere a lui! lontano dalla sospettosa sorveglianza dei maggiorenti sacri e dei Farisei *er6
tamente il luogo ove egli s#intratteneva era ben provvisto d#acqua! forse un#insenatura del )iordano!
perc"0 troviamo inaspettatamente c"e anc"e i discepoli di )es& amministrano un rito battesimale
come quello di )iovanni Era questo il battesimo in acqua e +pirito a cui si era accennato nel
colloquio con NicodemoT No! quasi certamente Il I( vangelo! infatti! fa espressamente rilevare c"e
non )es& personalmente amministrava questo battesimo! bens2 i suoi discepoli H)iov! @! AI' del
resto lo +pirito non era stato ancora dato H)iov! F! D?' >E! FI! n, i discepoli di )es& erano stati
ancora edotti sulla <rinit% divina e sulla morte redentrice del *risto! c"e saranno elementi essenziali
del futuro battesimo in acqua e +pirito H.atteo! AG! >?' Romani! E! D seggI Era dunque anc"#esso
un rito puramente prefigurativo e simbolico! analogo a quello di )iovanni' perci/ )iovanni
continu/ ad amministrare il suo! anc"e quando i discepoli di )es& battezzavano! mentre avrebbe
dovuto cessare se avessero battezzato in acqua e +pirito <uttavia avvenne un dissenso =n giorno
fra i discepoli di )iovanni ed un )iudeo# sorse una disputa a proposito di purificazione' forse il
)iudeo! dei dintorni di )erusalemme e non )alileo! stimava pi& purificativo perc"0 pi& peregrino il
rito amministrato dai discepoli del Rabbi galileo! e quindi lo preferiva a quello di )iovanni
Amareggiati! i discepoli di costui ricorsero al loro maestro e gli riferirono la presunta rivalit% di
)es&$ Rabbi! quello c"#era insieme con te di l% dal )iordano! al quale tu "ai reso testimonianza 6
guardaV 6 costui battezza e tutti vengono a luiV I focosi discepoli forse s#aspettavano c"e )iovanni
inveisse ingelosito! e invece l#udirono rallegrarsi consolato$ Non pu/ un uomo acquistar nulla! se
non gli sia dato dal cielo (oi stessi mi rendete testimonianza c"e dissi$QNon sono io il *risto
H.essiaI! ma sono stato inviato avanti a luiQ HJ AE?I *"i "a la sposa e sposo$ ma l#amico dello
sposo! c"e sta HpresenteI e l#ascolta! gioisce di gioia per la voce dello sposo 1uesta mia gioia!
dunque! e# compiuta -isogna c"e egli cresca! e io invece diminuisca H)iov! D! AF6DCI
Frequentissimo negli scritti poetici dell#Antico <estamento era stato l#uso di presentare il ;io Na"v,
come lo sposo della nazione d#Israele 1ui! per )iovanni! lo sposo , il .essia )es&! e in queste mi6
stic"e nozze egli! come precursore! "a l#ufficio di Pamico dello sposoQ HJ AG>I .a lo sposo , gi%
alla porta! ed egli ne "a udito la voce' gioire quindi bisogna! non gi% attristarsi e ingelosireV Lo
splendore lunare diminuisce e si perde man mano c"e quello solare s#accresce$ e cosi bisogna c"#e
gli cresca e io invece diminuisca
J A?A Fu l#ultima testimonianza di )iovanni 1ualc"e settimana dopo! probabilmente nel maggio!
l#austero censore dello scandalo di corte finiva imprigionato a .ac"eronte HJ >FI E: difficile c"e i
Farisei fossero del tutto estranei a questo imprigionamento! e non vi avessero una parte occulta e
indiretta I +inottici attribuiscono l#imprigionamento alla riprovazione dello scandalo! Flavio
)iuseppe alla malvista popolarit% di )iovanni! ma ambedue i motivi sono giusti e si assommano
insieme benissimo' tuttavia il I( vangelo ci fa intravedere anc"e un terzo motivo$ =dirono i Farisei
c"e )esu# fa discepoli e battezza piu# c"e )iovanni H)iov! @! >I! e allora )es& abbandona la )iudea
e fa ritorno in )alilea *osicc"0 )es& teme c"e la sua popolarit%! maggiore di quella di )iovanni! lo
esponga alle gelose insidie dei Farisei' per questo motivo s#allontana Era dunque )iovanni gi%
caduto in quelle insidieT Nessuno ce lo dice espressamente! ma in equivalenza i +inottici ci
comunicano c"e )es& si allontan/ dalla )iudea appena si riseppe dell#imprigionamento di
)iovanni 1uesta! dunque! fu l#insidia in cui era caduto )iovanni per colpa dei Farisei! oltrec"0 per
il suo merito d#aver censurato lo scandalo di corte I Farisei! volendo disfarsi dal fastidioso e
vigilato riformatore! astutamente si sarebbero serviti del rancore c"e la corte di Erode Antipa aveva
contro di lui! aizzando il tetrarca ad imprigionare l#austero censore dello scandalo e il popolare
dominatore di turbe +e )iovanni si tratteneva ancora ad Amon presso +alim! non era sul territorio
del tetrarca Antipa! ma su quello della citt% libera di +citopoli c"e faceva parte della ;ecapoli HJ @I!
e quindi non poteva essere arrestato col% dal tetrarca .a +citopoli s#incuneava fra i due tronconi del
territorio di Antipa! la )alilea e la Perea' fu dunque facile attirare )iovanni sul territorio di Antipa
con qualc"e pretesto presentato abilmente da compiacenti mediatori Pi& tardi i Farisei tenteranno
una mediazione inversa! perc"0 fingendosi protettori di )es& vorranno c"e egli si allontani
spontaneamente dal territorio di Antipa$ probabilmente anc"e questa nuova mediazione fu
sollecitata dallo stesso Antipa! il quale perci/ in questa occasione fu c"iamato volpe da )es& HLuca!
>D! D>6DAI HJ @EDI Nelle oscure segrete di .ac"eronte! )iovanni langui molti mesi in estenuante
attesa
La +amaritana
J A?D Per tornare in )alilea )es& scelse la strada c"e correva lungo il mezzo della Palestina! e
perci/ attraversava la +amaria' avrebbe potuto evitare questo passaggio se avesse seguito l#altra
strada pi& a oriente c"e risaliva lungo il )iordano! ma la prima era pi& frequentata dai )alilei per il
viaggio di )erusalemme come ci attesta Flavio )iuseppe Hcfr Antic"it% giud! RR! >>G' (ita! AE?I
+eguendo la strada scelta da )es&! ad un certo punto s#entrava in una stretta valle! formata al nord
dal monte 9ebal e al sud dal monte )arizim$ , la valle dove sta oggi la cittadina di Nabulus! fondata
nel FA d *r sotto (espasiano e <ito! e c"iamata ufficiaimente Flavia Neapolis Hdonde NabulusI ma
usualmente .abort"a Hcio, PpassaggioQ! attraversataQI a causa della sua situazione geografica Hcfr
)uerra giud! I(! @@?I Poco prima di entrare nella valle da oriente! si trovava un luogo celebre nella
storia dei patriarc"i ebrei H)enesi! >A! E' DD! >G' @G! AAI ove stava il Ppozzo di )iacobbeQ tuttora
superstite Inoltrandosi ancora poc"e centinaia di metri nella valle si raggiungeva sulla destra
l#antic"issima citt% di +ic"em! esistente gi% verso il ACCC av *r ma c"e ai tempi di )es& era in
piena decadenza e scarsamente abitata$ presso le sue rovine! recentemente investigate dagli
arc"eologi! sorge il villaggio di -alata Ad oriente di -alata6+ic"em , situata la cosiddetta Ptomba
di )iuseppeQ! l#antico patriarca ebreo! e circa un c"ilometro e mezzo pi& in l% verso nord6est si
raggiunge il villaggio di AsOar 1uesto! lo sfondo geografico a cui si riporta la narrazione evange6
lica' essa presuppone anc"e la tradizionale avversione fra i +amaritani abitanti di quel luogo e i
)iudei in genere! alla quale gi% accennammo in precedenza HJ @I Partito dunque dalla )iudea! )e6
s& giunge nella citt% della +amaria c"iamata +4c"ar! presso il luogo c"e )iacobbe dette a )iuseppe
suo figlio$ era poi col% la fonte di )iacobbe )esu# pertanto! straccato dal cammino! si sedette cos2
presso la fonte Era circa l#ora sesta H)iovanni! @! B6EI 1ueste minuziose indicazioni di luogo
pienamente confermate dai pi& recenti scavi! queste esatte indicazioni del tempo e delle altre
particolarit% dell#episodio! sono quanto si pu/ immaginare di pi& alieno da un#invenzione puramente
fantastica e d#indole simbolica$ con tutto ci/ le esigenze di teorie preconcette "anno indotto alcuni
studiosi moderni a giudicare la narrazione una mera allegoria! scritta da un mistico dell#Asia .inore
c"e forse non aveva mai visitato la Palestina +enonc"0 mai le teorie filosofic"e prevarranno sulla
realt% dei fatti! e sempre baster% rileggere spassionatamente la narrazione evangelica per ritornare
alla vecc"ia conclusione del non sospetto Renan$ +oltanto un )iudeo della Palestina c"#era passato
spesso per l#entrata della valle di +ic"em! "a potuto scrivere queste cose
J A?@ E: dunque verso il mezzogiorno Hora sestaI! probabilmente di maggio HJ >FF! notaI )es&
stanco e sudato si riposa presso il pozzo$ , solo! perc"0 i discepoli sono andati nella citt% attigua a
comprar da mangiare ;alla citt% di +4c"ar una donna +amaritana viene verso il pozzo per %ttinger
acqua# )es& le dice$ ;ammi da bere La donna gli risponde con altezzosit%$ *omeT <u c"e sei
)iudeo c"iedi da bere a me c"e sono donna +amaritanaT (eramente )es& era )alileo! ma la donna
indovinando c"e egli tornava dalla visita al <empio di )erusalemme lo ritiene giustamente per un
seguace della religione giudaica' ella! perci/! vuoi far risaltare l#umiliazione di un uomo e di un
)iudeo c"e spinto dal bisogno si rivolge per aiuto a una donna e a una +amaritana )es& replica$ +e
sapessi il dono d#Iddio e c"i e# c"e ti dice P;ammi da bereQ! tu l#avresti pregato e ti avrebbe dato
un#acqua viva L#aquila "a gi% g"ermito un nuovo pulcino e comincia a sollevano in alto HJ AFGI
*ome gi% Nicodemo! la donna comprende c"e in quelle parole c#, un pensiero recondito c"e le
sfugge' ad ogni modo si attiene ancora al loro senso materiale! pur cominciando ad usare una certa
deferenza per lo sconosciuto$ +ignore! gli dice! non "ai alcun oggetto per attingere e il pozzo e#
profondo' donde "ai dunque l#acqua vivaT L#osservazione era giusta$ il pozzo oggi , profondo DA
metri cio, uno dei pi& profondi di tutta la Palestina! sebbene ai tempi di )es& potesse avere una
misura alquanto minore L#osservazione poi s#integrava con una considerazione storica$ +ei tu forse
maggiore del nostro padre )iacobbe! c"e dette a noi il pozzo! e da esso bevve egli stesso e i suoi
figli e i suoi greggiT Il pulcino guarda ancora al suolo da cui , stato g"ermito! e immagina di stare
ancora a raspare l% in basso .a )es& risponde$ *"iunque beva di quest#acqua avr% sete di nuovo'
ma colui c"e beva dell#acqua c"e io gli dar/ non avr% sete in eterno! bensi l#acqua c"e io gli dar/
diventer% in lui fonte d#acqua zampillante in vita eterna La donna rimane ancora terra terra$
+ignore! dammi cotest#acqua! affinc"0 HioI non abbia sete n0 venga qua ad attingere Per far
comprendere al pulcino c"e si trovava gi% sopra le nuvole! era necessario ampliare l#argomento del
dialogo! offrendo nello stesso tempo un PsegnoQ Perci/ )es& dice alla donna$ (a#! c"iama il tuo
marito! e vieni quaV In ebraico e in aramaico! come oggi nel contado toscano! PmaritoQ si diceva
PuomoQ! e cos2 disse certamente anc"e )es&$ (a#! c"iama il tuo uomo! ecc +u questo termine
equivoco giuoca la donna! c"e risponde impavida$ Non "o uomo )es& sc"iva l#equivoco!
approvando la risposta della donna nel suo significato peggiore$ )iustamente dicesti PNon "o
uomoQ' cinque uomini infatti avesti! e quello c"e "ai adesso non , HilI tuo uomo *i/ c"e "ai detto ,
vero L#QuomoQ di quei giorni non era dunque PmaritoQ e molto probabilmente non erano stati tali
anc"e altri fra i cinque uomini precedenti$ due o tre di essi avranno potuto o ripudiare la donna o
anc"e esser morti! ma nelle cmque unioni ve n erano state certo di illegittime com#era la sesta di
allora In conclusione! quanto a castigatezza di costumi quella +amaritana non era un modello
J A?B Il PsegnoQ offerto da )es& produce buon effetto La donna! vedendo scoperti i suoi segreti!
esclama$ +ignore! vedo c"e tu sei profetaV .a questa stessa scoperta e questa esclamazione
riconoscono la superiorit% di colui c"e appartiene agli odiati )iudei' quindi sulla causa di questo
odio si svolge adesso il discorso! anc"e per evitare lo scottante argomento dei segreti scoperti$ I
padri nostri in questo monte adorano HIddioI! e voi dite c"e in )erusalemme e# il luogo ove bisogna
adorare Il monte )arizira si erge sulle teste dei due interlocutori' ma da )erusalemme torna l#ignoto
)iudeo! certamente dopo aver laggi& adorato Iddio nel <empio di Na"v, *"e cosa dunque pensa
egli! c"e , profeta! di questa secolare questione fra +amaritani e )iudeiT Alla domanda della donna
)es& attribuisce un valore quasi soltanto storico! come di questione ormai inutile$ ad ogni modo!
pur sotto l#aspetto storico! )es& parla da )iudeo e d% ragione ai )iudei contro i +amaritani' ma
subito dopo! lasciato il passato! egli si trasferisce al presente in cui le vecc"ie odiose rivalit% non
"anno pi& ragione di essere$ *redimi! donna! c"e viene l#ora quando n0 in questo monte n0 in
)erusalemme adorerete il Padre (oi adorate ci/ c"e non sapete' noi adoriamo ci/ c"e sappiamo!
perc"0 la salvezza , dai )iudei .a viene l#ora ed e# adesso 6 quando i veri adoratori adoreranno il
Padre in spirito e verit% E! infatti! il Padre tali ricerca gli adoratori suoi +pirito e# Iddio! e gli
adoratori suoi in spirito e verit% bisogna c"e adorino Il profeta "a dato la sua risposta$ d#ora innanzi
il culto di ;io non sar% legato n0 al monte )arizim n0 al colle di )erusalemme n0 ad alcun altro
luogo della terra! bens2 alle sole condizioni di esser fatto in spirito e verit% Parole rivoluzionarie e
scandalose! queste! per un Fariseo c"e fosse stato l2 ad ascoltare$ non per/ del tutto nuove nella
stessa tradizione d#Israele Il novissimo profeta c"e le aveva pronunziate passava sopra alla
PtradizioneQ farisaica e si riconnetteva con la tradizione anteriore e genuina dei profeti$ gi% sei
secoli prima il profeta )eremia aveva proclamato c"e il <empio di Na"v, in )erusalemme non ser6
viva a nulla se frequentato da adoratori indegni H)er! F! @ seggI! e aveva anc"e preannunziato c"e
ai tempi del .essia la stessa santissima Arca dell#alleanza non sarebbe pi& stata venerata da alcuno
H)er! D! >EI perc"0 tutti porterebbero la nuova alleanza e la legge di ;io scritta nei loro cuori e nei
loro spiriti H)er! D>! DDI
J A?E A questo punto la donna s#avvede di ritrovarsi in una sfera sconosciuta N, )arizim n0
)erusalemme! ma spirito e verit%V *"e mondo , questoT *erto non , il mondo piccino e pettegolo
su cui stanno a battagliare +amaritani e )iudei' se i grandi dottori di )erusalemme "anno
praticamente dimenticato le predizioni di )eremia! tanto pi& pu/ ignorarle una donnicciuola
samaritana! c"e perci/ si smarrisce in quel mondo predetto dall#antico profeta Ella tuttavia intuisce
c"e si tratta di visioni future! da contemplare attuate soltanto nei beati giorni del .essia' perci/ nel
suo smarrimento si rifugia col pensiero a quei giorni! e pur non osando contraddire l#ignoto profeta
c"e le sta davanti esclama a guisa di consolazione +o c"e .essia verr%' quando sia giunto quello! ci
annunzier% ogni cosa )es& le risponde +ono io! c"e ti parloV I +amaritani infatti aspettavano il
.essia! e ancora oggi l#aspettano i loro poc"i discendenti E c"iamato da essi <a"eb H+"a"ebI!
P*olui c"e vieneQ o P*olui c"e far% rivenire Hal beneIQ' , immaginato come un riformatore simile a
.os,! c"e risolver% tutti i dubbi! comporr% tutte le divergenze e ristabilir% per mille anni dopo la sua
morte un regno beato L#interlocutrice di )es& lo c"iama qui .essia! senza articolo! certamente
perc"0 l#appellativo valeva come nome proprio Ora! proprio a questa donna non giudea e di razza
ostile ai )iudei! )es& rivela di essere il .essia! mentre pi& tardi comander% ai suoi stessi discepoli
di non palesare questa sua qualit% H.atteo! >E! ACI .a appunto nell#ostilit% dei +amaritani sta il
segreto di questa preferenza$ presso di loro era ben difficile c"e a quell#annunzio si suscitasse un
movimento di entusiasmo politico! il quale invece era probabilissimo presso i )iudei! mentre )es&
voleva evitarlo ad ogni costo +e )iovanni "a dato questa notizia taciuta dai +inottici! si pu/ vedere
anc"e in tale aggiunta il suo proposito di supplire almeno in parte alle narrazioni di quelli
J A?F .entre )es& sta scambiando le ultime parole con la +amaritana! i discepoli gli si avvicinano
ritornando dalla citt% con i cibi comprati 1uando poi la donna ode da )es& la dic"iarazione c"#egli
, il .essia! totalmente smarrita non ardisce replicare! bens2 lascia la sua anfora al pozzo! corre alla
citt% e a quanti incontra esclama$ (eniteV (edete un uomo c"e mi disse tutte le cose c"e "o fatteV E:
costui forse il *ristoT I discepoli alla loro volta non ardiscono domandare a )es& la ragione di quel
dialogo insolito! pur essendone meravigliati! giacc"0 i rabbini di allora sc"ivavano di parlare in
pubblico con donne e persino con le proprie mogli )li sconcertati discepoli vengono presso al
maestro soltanto dopo c"e la donna improvvisamente , fuggita in direzione della citt% Rabbi!
mangiaV gli dicono essi! offrendogli i cibi comprati )es& in risposta continua con essi la metafora
dell#acqua spirituale impiegata con la donna$ egli si nutre soprattutto di un cibo spirituale! c"e , fare
la volont% di c"i lo "a inviato a compiere la sua opera Egli , l#agricoltore di una messe spirituale In
Palestina alla fine di dicembre! cio, terminati i lavori di semina! con un senso di sollievo si
esclamava a guisa di proverbio P*#e# ancora un quadrimestre! e verr% la messeQ! giacc"0 i nuovi
lavori di mietitura non cadevano c"e in aprile e maggio! cio, dopo un quadrimestre di riposo .a
)es& fa riscontrare ai discepoli c"e questo proverbio non "a valore per la sua messe spirituale essa ,
gi% matura e pronta! n0 pu/ sopportare indugi' perci/ pure i mietitori siano pronti! anc"e se non
ebbero il merito di aver essi seminato nel passato .entre )es& pronunzia queste parole! le messi
quasi mature al periodo pasquale HJ >>F! notaI ondeggiano al sole lungo l#ampia pianura di el6
.aO"ne"! c"e si stende ai suoi piedi verso il )iordano ;ella messe spirituale furono raccolti subito
alcuni manipoli Alla garrula loquacit% della donna! uscirono dalle case molti +amaritani! e si
recarono al pozzo a vedere il profeta giudeo ;ovettero rimaner soggiogati fin dalle sue prime
parole! perc"0 l#invitarono a rimaner qualc"e tempo presso di loro' eppure erano +amaritani! cio,
coloro c"e ordinariamente preferivano bastonare a sangue o addirittura ammazzare i )iudei di
passaggio sulle loro terre Hcfr )uerra giud! li! ADA' Antic"it% giud! RR! >>GI! e c"e pi& tardi
neg"eranno ospitalit% agli stessi discepoli d2 )es& HLuca! G! BA6BDI 1uesta volta! o almeno questi
+amaritani di +4c"ar! furono cortesi! certamente perc"0 mansuefatti dalla virt& personale del
profeta )es& accett/ l#invito e rimase col% due giorni' e in molto maggior numero credettero per la
parola di lui' alla donna poi dicevano$ Non per la tua loquela crediamoV Noi stessi infatti abbiamo
udito! e sappiamo c"e costui e veramente il salvatore del mondo H)iovanni! @! @C6@AI
Ritorno e prima operosit% in )alilea
J A?G Passati due giorni con i +amaritani di +4c"ar! )es& rientr/ in )alilea La ragione di questo
ritorno , comunicata da )iovanni H@! @@I con le seguenti parole$ )esu# stesso! infatti! attest/ c"e un
profeta nella propria patria non "a onore 1ual , la patria a cui allude qui )iovanniT I +inottici
attribuiscono la stessa sentenza a )es& ma in un occasione posteriore! quando cio, egli sar%
scacciato in malo modo da Nazaret" HLuca! @! >E6DC! e paralleliI! e allora si comprende subito c"e la
patria , Nazaret" In )iovanni ci/ non , altrettanto c"iaro! ma non per questo , da pensare c"e egli
alluda alla )iudea da cui si allontanava per gl#intrig"i dei Farisei HJ A?AI +i dica piuttosto c"e
)iovanni! presupponendo gi% noti i +inottici HJ>EBI e la sentenza di )es& da essi riportata! la
anticipi qui all#mizio della sua operosit% in )alilea quasi per preammonire del mesto risultato di
essa <uttavia! a principio! i )alilei accolsero )es& con gioia$ parecc"i di essi erano stati testimoni
delle opere straordinarie fatte da )es& in )iudea! e al loro ritorno ne avevano parlato in )alilea
suscitando fierezza fra i compatrioti del profeta Recatosi nuovamente a *ana! il paese del primo
miracolo HJ AG>I! )es& fu subito ricercato per la sua fama di taumaturgo )iaceva gravemente
malato a *afarnao il figlio d#un impiegato della corte reale' suo padre! saputo dell#arrivo di )es&!
and/ in fretta a *ana pregandolo di venir subito a guarire il malato! ormai agli estremi A quella
preg"iera )es& si mostr/ retrivo! e preoccupandosi soprattutto della propria missione rispose$
1ualora non vediate segni e prodigi! non Hsar%I c"e crediateV L#angosciato padre non si preoccupava
c"e del figlio morente! e insistette$ +ignore! vieni gi& Ha *afarnaoI prima c"e il mio ragazzo muoiaV
Per esser sicuro della guarigione il padre esigeva la presenza personale di )es&! come d#un medico
)es& gli replic/$ (a#' tuo figlio viveV 1ueste ferme parole infusero nel padre la fermezza di credere$
se il taumaturgo aveva parlato cos2! non poteva essere altrimenti Era l#ora settima! cio, l#una del
pomeriggio' dopo il viaggio affannato del mattino da *afarnao a *ana c"e sono pi& di DC
c"ilometri! non si poteva ripetere subito il percorso inverso spossando le bestie e gli uomini di
scorta Perci/ il padre riparti il mattino seguente Nell#avvicinarsi a *afarnao! i familiari gli vennero
incontro per annunziargli c"e il ragazzo stava bene' alla sua domanda! da quando avesse cominciato
a riaversi! risposero$ Ieri! all#ora settima! lo lasci/ la febbre L#accurato )iovanni H@! B@I fa notare
c"e questo fu il secondo miracolo di )es&! dopo quello di *ana egualmente in )alilea! ma
astraendo dalla permanenza in )iudea HJ AGF! nota secondaI Anc"e qui appare la mira di )iovanni
di integrare i +inottici
J A?? <ornato cos2 in )alilea! )es& inizi/ senz#altro la sua missione predicando la 7 buona novella
8 d#iddio e dicendo$ +i 0 compiuto il tempo e si e# avvicinato il regno d#Iddio' cambiate di mente H_
pentitevi' J AEEI e credete alla Pbuona novellaQ In questo tempo egli dovette recarsi volta a volta un
po# dappertutto nei vari centri della )alilea! poic"0 ci si dice c"e insegnava nelle sinagog"e di quelli
ed era ascoltato da tutti con molta deferenza! e sicuramente anc"e con una certa fierezza regionale
HLuca! @! >@6>BI <uttavia i soggiorni pi& lung"i e pi& frequenti avvenivano a *afarnao! c"#egli gi%
aveva praticamente sostituita alla sua Nazaret" HJ AGBI Nulla vieta! anzi tutto induce a supporre c"e
nel corso di queste peregrinazioni egli si recasse anc"e a Nazaret"' ma l#episodio della sua predica
nella sinagoga di Nazaret" c"e si concluse con la sua cacciata dal villaggio HJ DBF seggI dovette
avvenire al termine e non al principio di questa operosit% in )alilea! perc"0 in quella occasione sono
espressamente ricordati i miracoli fatti da lui a *afarnao HLuca! @! ADI Perci/! sebbene Luca ponga
questo episodio a principio! , da preferirsi l#ordine cronologico qui seguito dagli altri due +inottici
H.atteo! >D! B@6BG' .arco! E! >6EI! i quali lo pongono sul finire di questo periodo di tempo! quando
cio, )es& era gi% stato lungo tempo a *afarnao Nelle varie borgate ove si recava! )es& parlava
soprattutto nella sinagoga del posto *ome gi% sappiamo HJ AI! ogni minimo centro palestinese ne
era provvisto! e ivi puntualmente gli abitanti s#adunavano il sabbato e talvolta anc"e altri giorni' ma!
oltre all#uditorio bell#e pronto! c#era anc"e l#opportunit% di parlare ad esso in piena conformit% con le
norme tradizionali! quando cio, l#arc"isinagogo dopo la lettura della -ibbia invitava qualcuno dei
presenti a tenere l#usuale discorso istruttivo HJ EFI$ , naturale c"e )es& si offrisse frequentemente
per tale incombenza! c"e rispondeva cos2 bene ai suoi scopi Altre volte! tuttavia! egli parlava
all#aperto o in edifici privati! quando si presentava l#opportunit% o si era adunata presso di lui una
certa folla I suoi ascoltatori! infatti! crescevano rapidamente! perc"0 avevano notato subito c"e egli
insegnava loro come avente autorita# e non come gli +cribi H.arco! >! AA' Luca! @! DA' cfr .atteo!
F! A?I Anc"e la plebe! nel suo semplice buon senso! trovava una profonda differenza fra le dottrine
di )es& e quelle degli +cribi' costoro si rifugiavano sempre sotto l#autorit% degli antic"i! e il loro
ideale era di trasmettere integralmente gl#insegnamenti ricevuti senza nulla aggiungere e nulla
tralasciare$ )es& invece apriva certi forzieri di cui egli possedeva l#unica c"iave e sui quali egli solo
Paveva autorit%Q! non rifuggendo neppure dal contraddire agli insegnamenti degli antic"i quand#era
necessario perfezionarli Fu detta agli antic"i la tal cosa' io invece vi dico la tal altra H.atteo! B! A>
seggI )li +cribi! insomma! erano la voce della tradizione' )es& invece era la voce di se stesso! e si
attribuiva il diritto tanto di approvare quella tradizione quanto di respingerla e correggerla
Indubbiamente c"i si attribuiva questo diritto! sotto la dittatura spirituale degli +cribi e dei Farisei!
agiva come avente autorit%
A *afarnao e altrove
J DCC .a il nuovo predicatore! se era avente autorit% nel campo delle dottrine! si mostrava fornito
di non minore autorit% nel campo della natura operando PsegniQ straordinari' e questa seconda auto6
rit%! mentre confermava la prima! attirava sempre pi& l#attenzione delle folle! le quali su questo
punto dovevano ragionare come Nicodemo$ Nessuno pu/ fare questi 7segni 8 se non sia Iddio con
lui HJ AGGI Ai due 7segni 8 di *ana! il cui ricordo era recente! ne tennero dietro altri in altri luog"i
A *afarnao un giorno di sabbato! dopo aver predicato nella sinagoga! )es& guari pubblicamente un
uomo indemoniato c"e! al comando di lui! prima dette in grida convulsive e poi rimase libero dal6
l#ossessione' la gente c"e aveva udito la predica e visto la liberazione! ricollegando i due fatti si
domandava$ *"e e# ci/T =n insegnamento nuovo secondo autorit%V inoltre! comanda gli spiriti
impuri e gli obbedisconoV H.arco! >! AFI .entre ancora risuonano queste esclamazioni! c"e
diffondendosi porteranno altrove la fama di )es&! egli esce dalla sinagoga e subito si reca alla casa
di +imone Pietro HJ AGBI e di suo fratello Andrea! dove trova la suocera di Pietro c"e giace malata$
l#evangelista medico fa notare c"e essa era in preda a febbre grande HLuca! @! DGI! la quale secondo
la terminologia clinica d#allora era di genere diverso dalla 7 febbre piccola 8 Hcfr )aleno! ;iflerent
febr! >! >I Insieme con )es& stanno )iacomo e )iovanni! i due figli di Zebedeo! e certamente
anc"e altre persone c"e "anno assistito alla liberazione dell#indemoniato e forse pregano il liberatore
di far del bene anc"e alla vecc"ia malata )esu# si curva sul giaciglio di lei! la prende per mano! e la
rialza c"e , guarita +ta cosi bene la donna appena in piedi! c"e si d% subito da fare per preparare
qualcosa all#ospite straordinario e per servirlo In paese si sta ancora parlando dell#indemoniato
guarito! quando sopraggiunge la notizia c"e pure la suocera di Pietro , stata guarita Avere un uomo
di tal fatta in paese e non servirsene! sarebbe la massima delle stoltezze baster% portare alla sua
presenza i malati c"e stanno per le case! e saranno guariti .a , sabbato! e non si pu/ trasportare
alcunc"0 n0 fare pi& d#un limitato numero di passi HJ FCI' ebbene! si aspetter% il tramonto del sole!
con cui cessa il riposo sabbatico e si pu/ trasportare un malato La sera! infatti! i malati d#ogni sorta
e gli indemoniati furono radunati presso la casa di Pietro! e tutta la citt% si era radunata presso la
porta H.arco! >! DDI )es&! su ciascuno di essi imponendo le mani! li guariva' uscivano poi da molti
i demonii gridando e dicendo$ 7 <u sei il figlio d#iddioV 8 E intimando H)esu#I! non permetteva loro
di parlare perc"0 sapevano esser lui il *risto H.essiaI HLuca! @! @C6@>I 1uel )es& c"e in terra di
+amaritani aveva spontaneamente dic"iarato di essere il .essia HJ A?EI! qua in terra di )iudei non
permetteva c"e la stessa dic"iarazione fosse fatta da un testimonio autorevole in materia! quale il
demonio' ma qua appunto esisteva il pericolo c"e l% mancava! ed era c"e i presenti seguendo la
corrente comune considerassero quel .essia come condottiero politico$ mentre come poco prima
)iovanni il -attista non si era occupato di politica! cosi adesso non se ne occupava )es&! n0 egli
predicava un regno del mondo o dell#uomo! bens2 il regno dei cieli e di ;io
J DC> Ad ogni modo! se )es& era veramente il .essia ed era venuto per farsi riconoscere come tale
dai suoi connazionali! bisognava pur c"e una buona volta annunziasse apertamente ad essi questa
sua qualit% +enza dubbio$ e difatti questi annunzi palesi e ripetuti verranno da parte di )es&! ma
solo pi& tardi ;a principio invece! cio, durante questa sua prima operosit% in )alilea! egli non fa
c"e prolungare la predicazione del precursore )iovanni! annunziando soltanto c"e si , avvicinato il
regno di ;io H.atteo! @! >F' .arco! >! >BI' parla cio, del regno ma non del suo capo!
dell#istituzione ma non dell#istitutore 1uando poi in seguito egli avr% radunato attorno a s0 un
piccolo nucleo di seguaci! i quali abbiano compreso genericamente c"e il suo regno non ,
un#istituzione politica e c"e "a per suo istitutore un re spirituale! allora a questi migliori intenditori
egli confider% di essere il .essia! sebbene anc"e a costoro da principio imporr% di non svelare ad
altri questo segreto L#affermazione messianica! dunque! avvenne realmente e c"iaramente da parte
di )es&! ma fu graduale$ dapprima egli annunzi/ il regno messianico! quindi il .essia ad alcuni
poc"i in segreto! infine a tutti palesemente Ora! questa graduazione d#annunzio fu cagionata
soprattutto dalla preoccupazione d#evitare entusiasmi politici! c"e sarebbero stati troppo spontanei
fra gente abituata da lungo tempo a raffigurarsi il futuro .essia nelle maniere nazionali6
militaresc"e c"e gi% vedemmo HJ GDI In quel deposito di materie incendiarie! c"#era politicamente il
giudaismo d#allora! troppo spesso venivano gettati accesi tizzoni da esaltati pseudoprofeti! mentre
)es& non voleva in nessuna maniera accomunarsi con essi' anzi espressamente segu2 una condotta
c"e era proprio l#opposta alla loro! circondando a principio di segreto la sua persona con la mira di
fare accettare l#idea 1uando poi )es& dovr% necessariamente parlare della sua persona! allora
applic"er% anc"e certi correttivi molto efficaci per raffreddare i bollenti spiriti degli stessi suoi
confidenti$ annunzier% perci/ loro c"e egli , il .essia! si! ma anc"e c"e , destinato ad una morte
violenta e ignominosa! e c"e pure i discepoli i quali formano la sua corte sono destinati a ignominie
e tribolazioni d#ogni genere Era una delusione ben amara e una prospettiva assai mesta! per focosi
messianisti giudei! quella di un re .essia c"e muore ammazzato invece di ammazzare i nemici
d#Israele! e c"e "a per cortigiani un#accolta di miseri umiliati invece c"e di potenti umiliatori dei
goLimV .a appunto questo era il correttivo necessario per far comprendere l#indole del .essia )es&
e del regno da lui predicato La serata di quel sabbato era stata laboriosa! ma finalmente )es& aveva
potuto ritirarsi nella casa di Pietro La mattina seguente! molto prima dell#alba! egli ne usc2
segretamente e si appart/ in un luogo solitario a pregare Poco dopo cominciarono ad arrivare visi6
tatori della borgata c"e avevano qualcosa da c"iedere al taumaturgo! e soprattutto da pregarlo c"e
non si allontanasse mai pi& da loro Pietro e gli altri familiari! non trovando )es& in casa! si d%nno a
cercarlo fuori' finalmente lo trovano! e gli comunicano l#aspettativa e il desiderio di tutti )es&
risponde c"e anc"e altrove egli deve annunziare la buona novella del regno di ;io! e c"e appunto
per questo egli , stato inviato E riprese a recarsi qua e l% per la )alilea! probabilmente senza avere
con s0 alcun discepolo
L#elezione dei quattro
J DCA A questo punto Luca HB! >6>>I narra la vocazione dei quattro principali discepoli! +imeone
Pietro con suo fratello Andrea! e )iovanni con suo fratello )iacomo' al contrario gli altri due
+inottici H.atteo! @! >G6AA' .arco! >! >E6ACI collocano questa narrazione! molto pi& breve! proprio
al principio dell#operosit% di )es& in )alilea! subito dopo la notizia dell#imprigionamento di
)iovanni il -attista La serie seguita da Luca appare pi& verosimile cronologicamente E: infatti da
notare c"e n, .atteo n, .arco "anno parlato in precedenza di relazioni fra )es& e i quattro! ma
esse sono state gi% accennate da Luca e spiegate ampiamente da )iovanni HJ AFG seggI' d#altra
parte questa vocazione presuppone c"e l#operosit% di )es& sia gi% iniziata da qualc"e tempo! perc"0
attorno a lui si accalca molta folla desiderosa di vederlo e udirlo! e ci/ non si spieg"erebbe
agevolmente se si riferisse ai primi giorni del ritorno di )es& in )alilea! subito dopo
l#imprigionamento di )iovanni il -attista$ essa dunque avvenne quando il ministero esercitato da
)es& gi% da qualc"e tempo gli aveva procurato larg"i consensi nella )alilea .a specialmente le
notizie date da )iovanni importano un#altra e pi& seria questione$ se i quattro erano gi% stati al
seguito di )es& in )iudea! e poi in )alilea a *ana ed a *afarnao! come mai qui )es& sembra
c"iamarli a s0 per la prima voltaT *"e questa sia la prima volta! , certo l#impressione c"e si "a da
.atteo e .arco' tuttavia essa va corretta e integrata con quanto dicono gli altri due evangelisti
1uanto alle notizie di )iovanni! c"e , l#evangelista integratore per eccellenza! esse ci permettono di
concludere c"e )es& anc"e nella scelta dei discepoli! come nella sua manifestazione messianica!
procedette gradualmente ;apprima egli accett/ i quattro c"e spontaneamente in )iudea erano
passati a lui dalla sequela di )iovanni il -attista$ ma anc"e cos2 accettati essi non rimasero
costantemente uniti a lui n0 lo seguirono in tutte le sue peregrinazioni attraverso la )alilea! da lui
fatte in massima parte da solo HJ DC>I' pi& tardi invece! allorc"0 i quattro furono sufficientemente
edotti del genere di vita c"e ric"iedeva da essi )es& e si mostrarono disposti ad accettarla! egli li
leg/ definitivamente a s0 con una formale elezione La quale avvenne in questa maniera! secondo la
narrazione di Luca c"#, la pi& ampia e particolareggiata delle tre
J DCD =na mattina )es&! trovandosi lungo la sponda occidentale del lago di <iberiade! fu
circondato da numerosa folla c"e desiderava udirlo parlare' ma la folla era tanta c"e! per trattenerla
e insieme per farsi udire pi& comodamente! egli ricorse a un mezzo assai pratico 1uando quel lago
, calmo! , quasi immobile n0 produce alcun frastuono c"e impedisca di udire c"i parli a voce alta$