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RONAGO '95 - N.

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L'invito
ULTIMA NOTIZIA...
Invito alla... Buona Aotizia.
Viviamo ogni giorno 'bombardati' da notizie.
Tante, contraddittorie, vere, false, importanti o
meno; notizie che si rincorrono, che si acca-
vallano nella mente, che imprimono nei cuori
opposti sentimenti, angosce, dubbi, aspettati-
ve.
Notizie e poi ancora notizie... ma ben poche
di esse portano con s il sapore della gioia. n
gran parte brutte notizie: violenze, dolori, crisi,
fallimenti, delusioni.... Quante, troppe, brutte
notizie. Ed la nostra quotidiana esistenza a
portarne le conseguenze: col sentir solo cose
brutte, si fa brutta pure la vita; ansia, males-
sere, insoddisfazione, incertezza e paura, in-
vadono lentamente il nostro vivere, assorbono
i nostri pensieri, invadono il nostro cuore e tut-
to si tinge di brutto, di nero....
Eppure tra le tante notizie, noi, cristiani, ab-
biamo tra le mani la Buona Notizia per eccel-
lenza. Noi cristiani dovremmo essere capaci
di non lasciarci vincere da messaggi di morte,
avendo riposto fiducia su parole di vita.
Vangelo: cio buona, lieta, gioiosa notizia.
Chi, se non il cristiano, ha diritto di poter affer-
mare che questa buona notizia gli
appartiene? Chi, se non il cristiano, pu guar-
dare alla vita con occhi tersi di speranza, di fi-
ducia? Chi, se non coloro che sono stati rag-
giunti dalla Buona Notizia?
Lo sappiamo: la buona notizia del Vangelo
Lui: Ges. Una persona che con la sua vita e
la sua parola entrato nella nostra storia per
portare tra le tante notizie l'unica Notizia che
conta: Dio dalla parte dell'umanit. Dio ama
questa umanit. Lui, questo Ges, ha manife-
stato a tutti il volto vero di Dio. La sua vita e il
suo messaggio dunque sono la grande, unica
Buona Notizia che ancora oggi gli uomini pos-
sono sentire.
Ma quanto conosciamo il Vangelo? Quanto
per noi Ges conta nella nostra vita? vera-
mente cos importante per noi il suo messag-
gio?
Noi, i fortunati, coloro che hanno tra le mani la
buona notizia, non rischiamo forse di non co-
noscerla nemmeno e di lasciarci travolgere
dalle tante insulse notizie? Non corriamo for-
se il rischio di sciupare un enorme tesoro che
ci stato affidato?
Lasciamo di nuovo risuonare l'invito alla Buo-
na Notizia; l'invito a riscoprire e rileggere (o
leggere) i Vangeli per scoprire di nuovo, come
per la prima volta, Ges, buona notizia per
ciascuno di noi. La comunit parrocchiale ten-
ter di essere di aiuto attraverso proposte, in-
contri, momenti di riflessione, ascolto e pre-
ghiera. Ma dipende da ognuno di noi voler ac-
cogliere e lasciar spazio alla Buona Notizia
che ancora oggi risuona perch tutti "abbiano
la Vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv.).
DON SERGIO
Hanno detto di Lui:
"Se Ges non fosse vissuto, allora la no-
stra vita non avrebbe senso, nonostante
tutti gli esseri umani che conosciamo, ve-
neriamo, amiamo". (D. Bonhoeffer)
"Ges ama, chiama ciascuno di noi alla
pienezza di vita. Penetra dolcemente le te-
nebre del nostro mondo - il nostro mondo
interiore e il nostro mondo esterno - e di-
sperde il nostro orgoglio, le nostre paure e i
nostri blocchi, per far risplendere la luce
che in ognuno do noi". (J. Vanier)
"Se dovessi scegliere tra Cristo e la verit,
Cristo che sceglierei" (Dostoevskij)
"Nessuno ha mai parlato come
quest'uomo!" (dal Vangelo)
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RONAGO '95 - N. 5
Calendario
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RONAGO '95 - N. 5
Il cammino parrocchiale
RISCOPRIRE IL JANGELO
DELLA CONFERMAZIONE
'Che cosa dobbiamo fare ?'
La Parola di Dio ci dice.
'Ricevete il dono dello Spinto Santo e siate miei testimoni'. (Atti)
Lo Spirito di Ges che nel Battesimo ci ha
resi figli di Dio, viene confermato in noi
nel sacramento della Cresima perch ab-
biamo ad essere e a vivere da discepoli e
testimoni di Ges, collaborando alla co-
struzione del suo Regno.
Per rifIettere:
Gli Atti e le Lettere degli Apostoli ci tramanda-
no che gli aderenti alla fede in Cristo erano tra
loro diversificati dai servizi e dai doni ricevuti
dallo Spirito per il bene comune: c'erano apo-
stoli, profeti, dottori, vescovi, evangelisti, col-
laboratori, inviati, sposati, diaconi, presbiteri.
Ma di tutti questi primi cristiani lo scrittore sa-
cro mette continuamente in evidenza la loro
identit pi che le differenze, le caratteristiche
che li uniscono pi di quelle che li diversifica-
no: tutti sono DSCEPOL di Ges e suoi TE-
STMON.
1. DiscepoIi di Ges.
Essere discepolo di Cristo era la scelta fonda-
mentale di ogni vero credente che si impe-
gnava personalmente a trasformare progres-
sivamente la propria vita a imitazione sempre
pi fedele di Cristo Ges. l loro sguardo era
quindi costantemente puntato sul volto di
Ges, con un sentimento di ammirazione e di
amicizia. E l'amicizia autentica conduce ne-
cessariamente a desiderare ci che l'amico
desidera, a volere o a rifiutare le medesime
cose.
Era quindi indispensabile conoscerlo. vange-
li sono nati anche per il bisogno dei primi cri-
stiani di sapere sempre di pi sulla persona di
Ges. Per diventare discepoli bisogna vivere
in intimit con il Maestro, ricevere le sue con-
fidenze, acquistare il suo modo di pensare e
di amare, condividere le sue fatiche e gioie,
vivere come Lui. primi cristiani avevano im-
presso nella memoria della mente e del cuore
l'insegnamento di Ges, e lo ripetevano, lo
comunicavano, lo sperimentavano insieme.
2. Testimoni di Ges.
l vero discepolo di Ges diventa naturalmen-
te l'eco delle parole del Maestro, il ricordo dei
suoi gesti, l'imitatore del suo stile, il riflesso
della sua vita: " testimone di Cristo", con la
vita pi che con le parole. l testimone cristia-
no colui che vive ogni esperienza alla ma-
niera di Ges; con Lui ritrovato nel Vangelo,
nell'Eucaristia e nei fratelli; per Lui fa il bene
alla gente che incontra; in Lui lavora, fatica,
soffre, ama e salva.
3. CoIIaboratori per edificare iI Regno.
doni dello Spirito devono portare frutto. l di-
scepolo-testimone (battezzato-cresimato) non
deve chiedersi "Che vantaggio ne ho?", ma
piuttosto: "Dove c' bisogno di me?". l cristia-
no infatti confermato per il mondo, nel quale
deve diventare messaggero della vicinanza di
Dio, costruttore del suo Regno.
N.B.. Per prevenire le delusioni e gli scora-
menti opportuno ricordare che, nonostante
il nostro impegno e i nostri sforzi, non tutti i
cristiani della nostra Chiesa riusciranno ad
aderire a Cristo, ad essere subito e piena-
mente discepoli e testimoni suoi, con spirito e
coerenza. Non dimentichiamo che anche nel-
la Chiesa primitiva ci sono stati Anania e Saf-
fira, gli ellenisti malcontenti e Simon mago
che voleva comprare i doni divini, gli individui
che tenevano discorsi perversi per trascinare
i discepoli dietro a loro e i traditori del Vange-
lo. Questi non potranno turbare la nostra
pace interiore, distruggerci la fede, affievolire
la nostra missione se avremo la certezza as-
soluta che Cristo vivo con noi, fedele a noi
pi di quanto noi lo siamo a Lui. E una pa-
ziente perseveranza, unita a quella di Cristo,
permetter alla Parola di dare a suo tempo
frutti.
(Brani tratti da : Card. Martini, Mons. Maggiolini)
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Il cammino parrocchiale
PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE
DEGLI OBIETTIVI PREVISTI PER L'ANNO '95-'96
Dall'Assemblea parrocchiale del 2 ottobre
Obiettivo 1
LA FORMAZIONE: per essere e vivere da discepoIi di Ges.
Sono due i percorsi formativi che si vogliono privilegiare:
- una formazione generale, per tutti, secondo l'et delle persone;
- una formazione specifica, per i singoli gruppi
Ii cammino di formazione generaIe, per tutti, privilegia i tempi forti dell'anno liturgico
(avvento-quaresima-tempo pasquale). GIi incontri specifici per i gruppi sono invece
previsti negli altri periodi.
A. L CAMMNO PER TUTT:
GRUPPO ANZIANI: ritrovo ogni MARTED alle ore 14.30; un marted al mese incontro di
catechesi.
ADULTI (dai 36 anni in poi): al LUNED sera ore 21.00, nei mesi di dicembre, marzo e
maggio
GIOVANI-ADULTI (dai 22 ai 35 anni): al VENERD sera ore 21.00, a iniziare da Venerd
3/11 ogni 15 giorni
GRUPPO 18-21 anni: al LUNED sera ore 21.00, nei mesi di dicembre, marzo e maggio.
GRUPPO 2-4 SUPERIORE: al LUNED sera ore 21.00, nei mesi di dicembre, marzo e
maggio.
GRUPPO DI PRIMA SUPERIORE: incontri settimanali ogni luned alle ore 20.30
CLASSI MEDIE: catechismo al LUNED pomeriggio.
CLASSI ELEMENTARI: catechismo al GOVED pomeriggio per 2-3-4-5; per 1 elementa-
re al mercoled, ore 15.
B. L CAMMNO FORMATVO DE SNGOL GRUPP:
PER I GIOVANI (cIassi superiori) impegnati nei vari servizi (catechismo, oratorio, vo-
lontariato...): incontro formativo quindicinale al VENERD alle ore 18.00.
NB. A quanti non sono impegnati nei vari servizi parrocchiali verranno rivolte altre
proposte di incontro
PER I CATECHISTI aduIti (eIem. e medie): incontro ogni 1 MARTED del mese alle ore
16.30 e poi, ogni mese, per tutti i catechisti, la S. Messa alle ore 20.00 ogni terzo marted.
PER LA CARITAS: incontro ogni ultimo LUNED del mese alle ore 20.45.
PER LE FAMIGLIE: sono state definite alcune domeniche, organizzate secondo il se-
guente programma: ore 10.00 S. Messa; ore 11.00 momento di riflessione e dialogo; ore
12.30 condivisione del pranzo; eventuale pomeriggio in Oratorio con i ragazzi. Le date de-
gli incontri sono le seguenti: DOMENCA 12 novembre; 17 dicembre; 4 febbraio; 24 mar-
zo; 21 aprile (Festa delle famiglie) e 16 giugno.
PER IL GRUPPO LITURGICO: incontro al secondo MARTED del mese alle ore 20.45.
AZIONE CATTOLICA: incontri mensili da definirsi.
A LIVELLO ZONALE sono da prendere in considerazione le seguenti proposte:
- corso per Animatori dei giovani e dell'Oratorio (un sabato al mese)
- corso di formazione al volontariato promosso dalla Caritas
- incontri zonali per i catechisti (in primavera)
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Il cammino parrocchiale
Proposte per Ia reaIizzazione
degIi obiettivi previsti per I'anno '95-'96
Obiettivo 2
L'APERTURA MISSIONARIA: per essere e vivere da testimoni di Ges.
Tutti siamo chiamati ad assumere un atteggiamento di maggior apertura verso ogni perso-
na diventando sempre pi capaci di assumere atteggiamenti di accoglienza, non giudizio,
rispetto delle diversit di idee e scelte, comprensione reciproca.
inoltre tutti siamo chiamati a sostenere l'attivit e le iniziative del G.A.M. con particolare at-
tenzione all'ottobre missionario, al banco vendita, alla quaresima missionaria.
n particolare:
- come CATECHISTI e animatori deII'ORATORIO:
/ educare all'accoglienza, alla fraternit, al non far distinzioni...
/ educare all'apertura e alla sensibilit verso i problemi mondiali e missionari
/ un'attenzione particolare in Oratorio ai 'lontani' e a chi fa pi fatica.
/ la possibilit dell'apertura pomeridiana oltre che la continuit dell'apertura serale
del gioved e del sabato.
- come CARITAS:
/ organizzare incontri a tema su problematiche mondiali in collaborazione con
la Biblioteca e la scuola;
/ continuare a sostenere la situazione di emergenza della ex-Jugoslavia
/ gestione dei locale d'accoglienza.
/ organizzazione del doposcuola per casi particolari.
- come FAMIGLIE:
/ apertura a nuove famiglie e coinvolgimento delle stesse attraverso:
. le domeniche per le famiglie
. il gruppo giovani-adulti
. la partecipazione all'Oratorio e l'attivit nella caritas
Obiettivo 3
IL CAMMINO DELLA CRESIMA E DEL DOPO CRESIMA.
Sono interessati direttamente i ragazzi di 5 elementare e di prima media che si prepara-
no alla Cresima e i ragazzi di 2-3 media/ 1 superiore per quanto concerne il dopo-Cresima.
Si prester attenzione alle proposte diocesane, in particolare al sussidio per il coinvolgi-
mento dei GENTOR dei cresimandi.
Ogni gruppo poi pu dare il proprio apporto:
- CATECHISTI:
/ di 5 el. e 1 Med. = attraverso le revisione del cammino di preparazione alla
Cresima
/ di 2-3 Med e 1 sup.= delineando meglio un cammino continuativo anche per
i prossimi anni
- ORATORIO:
/ favorendo maggior occasioni di incontro per questi gruppi
/ oratorio pomeridiano con iniziative specifiche (es. teatro.....)
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Il cammino parrocchiale
Proposte per Ia reaIizzazione
degIi obiettivi previsti per I'anno '95-'96
- CARITAS:
/ sostenere proposte di avvio al volontariato in parrocchie e fuori;
- FAMIGLIE:
/ disponibilit di alcune coppi per incontri di educazione all'amore da definire
con i catechisti;
/ presenza dei genitori in Oratorio alla domenica.
Obiettivo 4
LA LITURGIA e iI gruppo Iiturgico.
importante recuperare maggior attenzione alla liturgia arrivando anche (cos
come chiede il Vescovo nel Piano Past.) alla costituzione deI Gruppo Liturgico.
Per avviare questa proposta si sono incontrati per la prima volta MARTED 17 otto-
bre alle ore 20.45 coloro che per motivi diversi sono sensibili o gi impegnati nel
campo liturgico (lettori, cantori, organisti, ministri straordinari dell'Euc., confratelli e
consorelle, animatori preghiere dei fedeli....).
Si continuer poi con incontri mensili previsti al secondo marted del mese.
singoli gruppi possono collaborare:
- CATECHISTI:
/ educando ragazzi e giovani a una pi corretta e attiva partecipazione alla li-
turgia;
/ intervenendo con i ragazzi alle celebrazioni festive;
/ prestando maggior cura alla preparazione dei sacramenti
/ collaborando per l'animazione delle messe festive.
- ORATORIO:
/ favorendo la partecipazione dei ragazzi ai momenti comunitari;
/ coinvolgendo i ragazzi per la Messa delle 10.00.
- CARITAS:
aiutare a dare un volto di sobriet e di vera carit alle celebrazioni
(in particolare: matrimoni, prime comunioni e cresima, battesimi, feste par-
rocchiali)
A tutti si ricordano i seguenti appuntamenti mensili:
- Primo gioved: preghiera per le vocazioni (adorazione e vespri)
- Terzo mercoled: rosario missionario
I Battesimi :
si celebrano in forma comunitaria, normalmente al pomeriggio, secondo le date in-
dicate nel calendario. genitori interessati devono mettersi in contatto col Parroco
almeno un mese prima per i necessari incontri di preparazione.
A LVELLO ZONALE:
- Ogni mese, al mercoled (cfr. calendario) Scuola di preghiera
per i giovani a Somaino/Olgiate.
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Scuola Materna
UAA SCUOLA CHE APPAR1IEAE A 1U11I.
La festa del XXanniversario dellEnte Scuola Materna
Si svolta, nei giorni 23 e 24 settembre la Festa del XX Anniversario del nostro
Asilo, come Ente morale gestito dai genitori. Sono state due giornate piene di mo-
menti di gioia, festa e preghiera. C' stata una risposta pronta e attiva e un'attenzio-
ne da parte di tutti, in particolare dei genitori dei bambini della Scuola materna.
Sabato mattina si svolto il lavaggio delle auto con una presenza e un impegno da
parte di molti genitori. E una e due e tre, alla fine erano tante le auto lavate, ma la
fatica di chi ha lavorato stata premiata dall'incasso pi che buono a favore della
Scuola materna, ben 1.180.000 lire. Alla sera festa per tutti, rallegrata dal comples-
so musicale composto dai genitori dei bambini. Foc e Fiam hanno dato un ottimo
sapore (come sempre) alla festa con i loro piatti tipici, compresa una cotizzata fina-
le per tutti.
La S. Messa della domenica, preparata dai genitori, stata un momento di preghie-
ra e di riflessione puntualizzata in ogni momento dal nostro don Sergio. Siamo stati
inoltre tutti contenti, in quanto, otre a una rappresentanza delle Suore, che hanno
aiutato il nostro Asilo, c' stata la gradita presenza della Madre Generale, nostra
ospite per tutta la giornata. Dopo la S. Messa, presso la Scuola Materna c' stato
un momento di gioia per tutti i bambini con il lancio dei palloncini e con la possibilit
di visitare la Mostra fotografica allestita nel salone. Nel pomeriggio, dopo il pranzo,
giochi per tutti in piazza.
Possiamo proprio dire che stata una bellissima festa, sia per l'organizzazione,
che per la partecipazione; sicuramente la giornata servita a farci ricordare l'impor-
tanza della Scuola Materna che, svolgendo un'azione educativa nei confronti dei
nostri bambini, li prepara ad entrare con facilit nei mondo della scuola e nella so-
ciet.
Un grazie dunque a tutti, anche per il contributo economico che ha raggiunto un to-
tale di .4.680.000; contributo che sicuramente di aiuto per continuare a sostene-
re un'opera cos importante per tutta la comunit.
ERNESTO.
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RONAGO '95 - N. 5
Un esempio
PEASIOAA1I ... 1U11OFARE!
Crazie!
Da alcuni mesi un gruppetto di 'pensio-
nati' ha deciso di occupare il tempo libe-
ro venendo in Oratorio.... E l cosa fan-
no? Vi chiederete. Giocano a carte,
dama o scacchi oppure a tombola, mura
o che so io.... ? Niente di tutto questo: in
Oratorio imbiancano, puliscono, rimetto-
no a nuovo aule, porte e finestre, siste-
mano i tabelloni del basket, ridipingono
(per l'ennesima volta - e speriamo sia
l'ultima....) il portichetto antistante la
chiesa, aggiustano, cuciono pure.... e
chi ne ha pi ne metta...! Mai visti pen-
sionati cos attivi... Certo poi non manca
un buon bicchierino... tanto per cacciar
via la polvere e la sete..., ma sicuramen-
te ben meritato. A questa "squadra" di
pronto intervento-tutto fare un GRAZE
da tutta la Comunit, unito all'invito affin-
ch altri pensionati ne seguano l'esem-
pio!
Non vogliamo poi dimenticare persone,
in questo caso donne (e non solo pen-
sionate, ma anche mamme in 'piena' at-
tivit), che, con impegno ammirevole,
assicurano settimanalmente la pulizia
della Chiesa, dell'Oratorio, la sistemazio-
ne dei fiori e dei lumini della chiesa,.....;
anche a loro un GRAZE da parte di tut-
ti....mentre a tutti ricordiamo che c'
sempre posto e lavoro per tutti!
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RONAGO '95 - N. 5
Solidariet
IA MEMORIA DI 1OAA1HAL
Un'iniziativa a sostano del 118
In luglio, in occasione dell'anniversario di Jonathal, i genitori hanno voluto destinare le offerte
raccolte nella S. Messa per aiutare e sostenere il 118 - Servizio sanitario urgenza-emergenza.
Da queste pagine gli stessi vogliono ringraziare quanti hanno dato la loro offerta e informare cir-
ca la conclusione dell'iniziativa attraverso la lettera pervenuta dal Coordinatore del 118.
Como, 17 agosto 1995
Gentili coniugi Lambrughi,
sono sinceramente commosso del prezioso contributo che
avete deciso di destinare a questo servizio unitamente a parenti, amici e conoscenti.
Gi dallo scorso anno avevo avuto modo di seguire la Vostra dolorosa esperienza grazie all'inte-
ressamento della comune amica dott.ssa Castelli che mi aveva partecipato dell'incredibile trage-
dia che Vi aveva colpito.
Quotidianamente purtroppo, per il tipo di attivit che svolgo unitamente ai miei collaboratori, sono
costretto ad assistere a episodi che a volte conducono alle conseguenze pi estreme e ho con-
statato ripetutamente di persona l'incredulit e il dolore dei genitori a cui improvvisamente viene
strappato dal destino l'affetto pi caro. n quei momenti poco contano, seppur siano indispensabi-
li, le manifestazioni di solidariet e d'affetto di quanti si prodigano per essere presenti. Certamen-
te vale l'amore per chi non c' pi e soprattutto per chi resta e a cui indispensabile rivolgersi
per ritrovare motivo di vita.
Dal colloquio avuto con la Signora Katia ho imparato molte cose e al di l dell'ammirazione per
questa mamma che vuole continuare a vivere senza poter mai comunque dimenticare, ho ulte-
riormente confermato la necessit che questi tristi avvenimenti diventino patrimonio di riflessione
per tutti, allo scopo di imparare ancora di pi da un lato i valori dell'amore e della vita e dall'altro
insegnare a meglio valutare, a scopo preventivo, i pericoli e gli incerti che, costantemente in ag-
guato, possono strapparci l'affetto dei nostri cari.
Un elemento costante per chi si occupa di soccorso territoriale che raramente qualcuno contri-
buisce economicamente allo sviluppo di questo servizio, anche perch tale attivit dovrebbe es-
sere degnamente sostenuta dall'Ente Pubblico, e Vi posso assicurare che quanto pervenuto ci
consentir di acquisire certamente attrezzature e tecnologie indispensabili che consentiranno un
miglioramento della prestazione.
Ma l'aspetto pi importante l'averci dedicato la Vostra attenzione e questo ha scaldato molto il
cuore di quanti, con passione e sacrificio, si prodigano quotidianamente in silenzio, per affrontare
i dolorosi eventi che in ogni minuto si evidenziano drammaticamente nella nostra attivit. Normal -
mente veniamo considerati solo quando qualche intervento di soccorso viene contestato e Vi la-
scio immaginare quanto siamo stati piacevolmente stupiti dalla Vostra donazione che ci consenti -
r certamente di migliorare e ci incoragger a perseverare con costruttiva determinazione nel no-
stro impegno.
Grazie a Voi e a quanti altri ci hanno offerto un concreto aiuto e un insegnamento di vita.
IL COORDINATORE DEL S.S.U.EM. "118" D! COMO E LECCO,
DOTT. MARIO LANDRISCINA.
Prot. n, 1368/95
Oggetto: contributo per iI S.S.U.Em. "118" di Como e Lecco.
Unitamente alla presente invio assegno circolare non trasferibile del Banco Ambrosiano
Veneto di Como n. 209476607/02 di .1.531.000, destinato all'acquisizione di materiali ed
attrezzature di Soccorso come da corrispondenza allegata.
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RONAGO '95 - N. 5
Un ricordo
IL MAR1IA...
l Martin...
non lo incontreremo pi per le strade di Ronago, al volante della sua vecchia 112
bordeau o della Y10 che non ha fatto in tempo a consumare.
Fuori dalla scuola, a recuperare i suoi nipotini e i loro amici, a fare la spesa, ad ac-
compagnare qualcuno da qualche parte, a far commissioni per qualcun altro. Lo
trovavi a piedi e si offriva di portarti le borse della spesa. Lo trovavi in cooperativa o
dal bar Graziella e ti chiamava a bere il caff.
Si interessava dei tuoi figli, della scuola (solamente di due anni fa una sua intervi-
sta con gli alunni di quinta), dello sport e del calcio nostrano in particolare, e anche
delle altre realt ronaghesi, attento ai giovani e alle loro attese.
Stava bene insieme ai bambini e loro stavano bene con lui. Aveva tante cose da in-
segnargli: lui reduce della Russia, che era ancora capace di vedere il mondo anche
attraverso i loro occhi. Lui, alla recente sfilata degli alpini, con quello stesso cappel-
lo consunto e glorioso che abbiamo visto sulla sua bara.
La sua ultima battaglia l'ha combattuta da solo, con i suoi familiari. Ronago intanto
chiedeva, aspettava e sperava di rivederlo.
l nemico che stavolta l'ha colpito lui non l'aveva sottovalutato, anzi. Ma ugualmente
ha cercato di tenerlo a bada, di affrontarlo, alla sua maniera: da uomo abituato a
pensare pi agli altri che a se stesso. Da uomo che ha amato la sua famiglia, la sua
gente il suo Paese.
Ha dovuto arrendersi, ma anche se era lontano, anche se non lo abbiamo pi potu-
to rivedere, tutti quelli che lo hanno conosciuto gli si sono stretti intorno, commossi
e partecipi, insieme alle tante 'penne nere', nell'ultimo saluto: per affidarlo a Chi,
lass, gli sar certamente andato incontro con tutti i tanti amici che aveva da ritro-
vare.
Ciao Martin. Ci mancherai.
ANNA
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RONAGO '95 - N. 5
Pagina del C.A.M.
CIORAA1A AAAUALE DEL C.A.M.
Domenica 1 ottobre
L'ottobre parrocchiale ha debuttato con la Giornata Annuale del G.A.M., il Gruppo Appog-
gio Missionario che da pi di 20 anni si interessa ed opera a favore dei missionari rona-
ghesi (di nascita o di adozione) mantenendo con loro un costante contatto epistolare e spi-
rituale ed intervenendo a sostegno delle necessit che man mano si presentano nel porta-
re avanti il loro lavoro di evangelizzazione e promozione umana nei Paesi pi poveri. La
nostra Giornata Annuale un appuntamento ormai consolidato dal tempo e dall'affetto dei
ronaghesi, ed questo il suo punto di forza perch, pur presentandosi con una coreografia
piuttosto scarna (in sintonia con lo spirito missionario) pu contare sulla vostra generosit,
che quest'anno ha contribuito ad aumentare sensibilmente il nostro fondo cassa a favore
dei missionari a cui la nostra comunit particolarmente legata: suor Amelia, P. Egidio,
suor Caterina, P. Philip e Ambrogio.
L'edizione 1995 ha infatti fruttato:
. 3.002.000 adesioni annuali e offerte;
.200.000 camminata;
a cui va aggiunto l'impegno mensile o trimestrale sottoscritto da una ventina
di persone. GRAZE D CUORE A TUTT!!
Ci sembra giusto fare una breve cronistoria della giornata, approfittando di questo spazio,
per fare un po' di pubblicit supplementare al G.A.M.
Gi al sabato sera il nostro "banchetto" di raccolta fondi era attivo e frequentato, cos
come alla messetta di domenica, quando stata una gioia vedere tutte le donne che gi
avevano preparato la loro offerta e che la introducevano nella cassettina, riempiendola ra-
pidamente e in modo consistente. La Messa grande stata anche animata dalla proces-
sione offertoriale durante la quale abbiamo portato all'altare degli oggetti che simboleggia-
vano la vocazione, l'impegno, o le necessit dei missionari nostri amici. Essere soci del
G.A.M. non vuol dire limitarsi a dare la propria offerta, ma un impegno che deve coinvol -
gerci anche nella preghiera e nella scelta di uno stile di vita missionario.
Un impegno che ben si identifica quindi con la proposta della "camminata" organizzata per
il pomeriggio e in cui tutti, piccoli e grandi, potevano esprimere simbolicamente questa vo-
lont di cammino personale e comunitario. n quest'ottica, e con la complicit della dolcis-
sima e soleggiata domenica, la camminata ha avuto uno straordinario successo, anche se
la partecipazione avrebbe potuto essere pi numerosa. E se siamo riuscite a organizzarla
cos bene stato merito di don Sergio, del Gruppo Oratorio e della Pro-Loco, che si sono
fatti carico di delineare il tracciato, di commentarlo argutamente nei punti cruciali, di "pian-
tonare" gli incroci, permettendoci cos di conquistare sportivamente la vetta del Serafino, e
poi di scendere fino al campo sportivo, gi fino a Roncaccio, poi su di nuovo per la strada
della Vignaccia e, dulcis in fundo, di affrontare la scarpinata Sassello fino a raggiungere di
nuovo la piazza. l tempo era ideale e anche il panorama e gli scorci ronaghesi invitavano
a gustare fino in fondo la passeggiata. S, perch di passeggiata si trattato, almeno per il
nostro nutrito gruppetto di donne, attorniate da Daniele, Nadia e Andrea che scorrazzava-
no avanti e indietro segnalandoci il percorso segnato dalle strisce colorate. ragazzini pi
grandi ci hanno letteralmente "bruciato", arrivando al traguardo molto prima di noi. Ad at-
tenderci c'erano la Alda, la Luisa e la Rita con il pentolone fumante del t e con le squisite
torte preparate dalle mamme e dalle nonne. Detto fra noi, prevedendo di dover avere a
che fare con una folla stanca e affamata, avevano pensato di doverci magari cimentare
con la .... moltiplicazione dei dolci. Non stato necessario, ma comunque le ... fatidiche
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RONAGO '95 - N. 5
Pagina del C.A.M.
La giornata annuale
ceste per la Scuola Materna sono avanzate. Lo sforzo dei camminatori stato de-
gnamente riconosciuto sul campo: ciascuno infatti ha ricevuto la decorazione di "vi-
siera verde" e poi, fra tutti, a seconda delle fasce d'et, sono stati sorteggiati alcuni
premi in tema con la giornata. n ognuno c'era comunque la gioia di aver cammina-
to a fianco dei nostri missionari, portandoli idealmente con noi, dalle piste dell'Africa
ai sentieri di Ronago.
La giornata si chiusa con la preghiera missionaria che stata resa drammatica-
mente attuale ma, ci crediamo, cristianamente viva e feconda, dalla notizia
dell'uccisione dei tre missionari in Burundi. anche per questa loro testimonianza e
per quella di coloro che spendono e donano la propria vita in terra di missione, che
noi, tutti, dobbiamo continuare a "camminare" col G.A.M.
Ancora un grosso grazie!!!
ANNA, ANTONIETTA E ROSANNA.
PS. E il cammino continua!
l nostro prossimo appuntamento per: VENERD 8, SABATO 9 e DOMENICA 10
dicembre : BANCO VENDITA a favore dei missionari.
Vi aspettiamo!
Chi volesse collaborare con lavoretti o disponibilit alla preparazione o coi turni di pre-
senza, pu telefonarci: 980048 Antonietta; 980029 Rosanna; 980275 Anna.
Dio solo puo dare la fede
tu, pero, puoi dare testimonian:a.
Dio solo puo dare la speran:a
tu, pero, puoi infondere fiducia.
Dio solo puo dare lamore
tu, pero, puoi insegnare allaltro ad amare.
Dio solo puo dare la pace
tu, pero, puoi seminare lunione.
Dio solo puo dare la for:a
tu, pero, puoi dare sostegno ad uno scoraggiato.
Dio solo e la via
tu, pero, puoi indicarla agli altri.
Dio solo e luce
tu, pero, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo e la vita
tu, pero, puoi fare rinascere negli altri il desiderio
di vivere.
Dio solo puo fare cio che appare impossibile
tu, pero, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso. Egli, pero, preferisce contare
su di te
Vivi la "tua"
missione...
in famiglia...
in parrocchia.
(Preghiera di una comunita
cristiana del Brasile)
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RONAGO '95 - N. 5
Caritas
JERSO PALERMO :
CIAQUE JIE PER UA'UAICA ME1A.
Dal 2 al 25novembre il Convegno ecclesiale: 'II Jangelo della carit per una nuova societ in Italia'
Nel prospettare la meta di una nuova societ in talia, i vescovi hanno proposto alcune vie
da percorrere. La prima riguarda Ia cuItura e Ia comunicazione sociaIe: quando si parla
di cultura, bisogna stare attenti a non pensare subito a biblioteche, convegni di studiosi
che si capiscono solo fra loro. La cultura che scaturisce dal vangelo della carit fatta di
atteggiamenti, comportamenti, gesti concreti: credere nella vita, nella libert, nell'onest,
nel rispetto dell'altro. Crederci con i fatti, e sempre.
L'impegno sociaIe e poIitico il percorso indicato nella seconda via. Un tema attuale e
scottante: pensiamo a tangentopoli e alle sue conseguenze, ai cattolici che tutti cercano di
tirare dalla loro parte, ai problemi economici e istituzionali del Paese. Bisogna confrontarsi
con i problemi: si tratta di legalit, di bene comune, di priorit da dare ai problemi della
gente, di politiche sociali, del lavoro che non c', soprattutto per i giovani, dell'amministra-
zione della giustizia, di ambiente e protezione civile. cristiani che si occupano o si occu-
peranno di politica, quanto e come pensano a queste cose? per essi chiara la centralit
del bene comune? Sono disposti a fare politica senza fare carriera?
L'amore preferenziaIe per i poveri Ia terza via. Abbiamo bisogno tutti di essere sco-
modati un po' di pi dai poveri, di vedere messa in crisi qualcuna delle nostre certezze. Se
ci che celebriamo e annunciamo attrae e convince poco, non dipende forse dall'incapaci -
t di tradurlo in termini di condivisione e di solidariet? La meta la carit comunitaria,
una chiesa cio che non delega la carit a qualcuno dei suoi membri, ma la esprime attra-
verso ogni cristiano, ogni famiglia, ogni parrocchia, ogni comunit religiosa con l'accoglien-
za dell'altro, l'ospitalit allo straniero, il perdono per chi sbaglia, la condivisione con il pove-
ro, l'ansia di giustizia dell'oppresso. Poi Ia famigIia, quarta via. n famiglia si impara ad
amare, perdonare, accogliere, solidarizzare ma a condizione che la famiglia sia messa in
grado di assolvere ai suoi compiti. l diffondersi della povert colpisce in primo luogo le fa-
miglie (disoccupazione, mancanza di case, problemi per seguire i familiari infermi o anzia-
ni...) La comunit cristiana, talvolta detta un po' idealisticamente famiglia di famiglie,
chiamata in causa per valorizzare al meglio la risorsa famiglia: la preparazione dei fidanza-
ti al matrimonio, il coinvolgimento dei genitori nei sacramenti dell'iniziazione cristiana, i
gruppi di spiritualit familiare... sono altrettante occasioni per sviluppare l'apertura e la
condivisione, l'accoglienza e la disponibilit a fare famiglia con chi non l'ha (minori, anzia-
ni, immigrati....). Infine, i giovani che attendono la comunicazione viva di una fede incar-
nata, tanto pi affascinante quanto pi si spende per i poveri, indica mete di giustizia, mo-
stra con i fatti che la vita va spesa per gli altri. La comunit deve avere particolarmente a
cuore i giovani ai margini, quelli che fanno fatica e finiscono nella devianza. Proprio il fatto
di avere nelle nostre comunit giovani generosi e creativi, disponibili al servizio e testimoni
tra i loro coetanei, ci dice che vale la pena di rafforzare l'attenzione verso le giovani gene-
razioni: si tratta di investire sul futuro. Tante esperienze di volontariato giovanile, come
pure il servizio civile degli obiettori di coscienza e l'anno di volontariato sociale, diventano
occasioni per una presa di coscienza che segna gli impegni di vita (lavoro, professione,
politica).
DON ANTONIO CECCONI VICE-DIRETTORE DELLA CARITAS ITALIANA
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RONAGO '95 - N. 5
Caritas
CORSO-BASE
di
PREPARAZIONE
e
SOSTEGNO
al
VOLONTARIATO
Perch un Corso-Base:
Per comprendere
cosa signiIica un impegno di volontaria-
to.
Per orientare la propria disponibilita
valutando le diverse possibilita di impe-
gno.
Per acquisire la consapevolezza che deci-
dere di Iare il volontario e un dono che Ia
crescere la persona in quanto risposta a
una chiamata a Iarsi dono, ma e anche
impegno e Iatica.
A chi si rivolge:
in particolare a chi si accosta
per la prima volta al volontariato;
aperto tuttavia anche a coloro
che desiderano rimotivare la propria scel-
ta.
INCONTRI E RELATORI
1. Martedi 21 novembre, ore 21.00:
Le motivazioni all'azione,
e in particolare al volontariato, entro
i fattori di conoscenza e di stima di s.
Dott.sa Sign.ra Gabriela Moschioni
2. Martedi 28 novembre, ore 21.00:
Dai bisogni alle risposte.
Le ragioni del volontariato oggi.
Dott. Mario Mozzanica
3. Martedi 5 dicembre, ore 21.00:
La comunicazione:
il rapporto interpersonale e l'ascolto.
Don Annino Ronchini
4. Martedi 12 dicembre, ore 21.00:
Il volontariato come stile di vita.
Don Battista Galli
5. Martedi 9 gennaio '96, ore 21.00:
Il gruppo: un luogo per comunicare e
lavorare insieme,
Dottsa Dighera Bruna
6. Martedi 16 gennaio, ore 21.00:
Il rapporto con le istituzioni e la co-
noscenza delle leggi.
Dott. Giordano Vidale
7. Martedi 23 gennaio, ore 21.00:
I bisogni del territorio, le risposte, la
formazione permanente.
Tavola rotonda:
esperienze di volontariato sul territorio
Coordinatrice: Sig.ra Fernanda Osti-
nelli.
Dove si svolge: la sede del Corso e a OLGIATE COMASCO presso la Sala 'Aurora'
Per informa:ioni rivolgersi al 031/980044
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RONAGO '95 - N. 5
Caritas
LA SOLIDARIE1A COA1IAUA
'Jecchi' e nuovi progetti per non dimenticare la ex-1ugoslavia
Pur continuando l'iniziativa delle adozioni di bambini di Sarajevo che finora ha portato la
nostra comunit a sostenere per un anno intero (con . 2.400.000) due ragazzi di cui dia-
mo in queste pagine le notizie, vogliamo proporre per i prossimi mesi un gesto pi accessi-
bile, soprattutto per i ragazzi: l'adozione in un intero campo profughi. Si tratta del campo di
Dubrova nella zona di Mostar (vedi cartina).
La proposta viene dal Gruppo Giovani per la pace di cui presentiamo di seguito il loro invi -
to e la loro lettera. Tra essi opera anche la nostra Elisabetta; un motivo dunque in pi che
ci porta a sostenere questa tra le tante proposte di aiuto verso la ex-Jugoslavia.
"Ci occorre il vostro aiuto: 4persone hanno ancora bisogno di voi...
L'impegno che ci vogliamo prendere quello di adottare il campo profughi di Dubrova
(in zona Mostar). Jorremmo cio assicurare alle persone del campo,
per un periodo almeno di sei mesi, un piatto caldo al giorno.
Ji chiediamo allora di donare, una volta al mese, la modesta somma di . 1.
(provvedemmo personalmente al ritiro delle quote) con la quale potremo comprare
(all'ingrosso) i viveri necessari a soddisfare almeno in parte le esigenze
della cucina comune
del campo. Effettueremo noi, ogni mese, la consegna del materiale. Al ritorno da ogni
viaggio, vi porteremo un resoconto e notizie dal campo...
Sicuri di non avere sciolto tutti i dubbi e le domande con queste poche righe
vi invitiamo a contattarci "
I Giovani per la Pace
Resoconto dei viaggio di Agosto:
Con l vostro aiuto siamo riusciti a raccogliere 20 quintali di viveri, .3.500.000, destinati
per la maggior parte all'acquisto di viveri e di materiale di prima necessit, da portare in
Bosnia Erzegovina ai profughi di guerra che si trovano nella zona della citt di Mostar, e
un furgone Volkswagen da lasciare alla Caritas di Citlk per riuscire a raggiungere e a di -
stribuire il materiale raccolto a tutti i campi profughi della zona.
il nostro viaggio iniziato marted 15 agosto e si concluso domenica 20 agosto, percor-
rendo circa 2500 Km., attraversando l'talia, la Slovenia, la Croazia e la Bosnia Erzegovi -
na. Parte degli alimentari raccolti sono stati scaricati nel magazzino Caritas del paese di
Citlk, per essere poi distribuiti ai profughi accolti nel paese e a quelli che vivono nella citt
di Mostar.
Un'altra parte di alimentari, quella pi consistente stata portata al campo profughi di "Du-
brova". Quest'ultima stata l'esperienza pi importante del nostro viaggio, perch ci ha
portato a diretto contatto con i profughi di guerra provenienti dal centro della Bosnia Erze-
govina, la zona pi colpita dal conflitto nei Balcani. Qui siamo stati accolti dal responsabile
del campo profughi designato dalla Croce Rossa nternazionale, dai due responsabili UN-
CHR (sezione delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati e dei profughi di guerra), da
un Sacerdote e dai numerosi bambini accolti nel campo. Dopo una chiacchierata in cui ci
hanno illustrato la situazione del campo, abbiamo scaricato, con l'aiuto dei bambini,
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RONAGO '95 - N. 5
Caritas
'Jecchi' e nuovi progetti per non dimenticare la ex-1ugoslavia
i furgoni pieni di viveri nella dispensa ormai vuota del campo, che ospita 400 perso-
ne e che ne aiuta altre 2000 che vivono nella zona. Nel campo esiste un'unica cuci-
na comunitaria che assicura un piatto caldo ad ogni persona presente, la cucina
viene gestita dai responsabili del campo e da alcuni profughi, che si occupano prin-
cipalmente di cucinare e di mantenere pulita la cucina. Ad ogni nucleo familiare
inoltre vengono distribuiti, tenendo conto del numero di persone che lo compongo-
no, dalle necessit e dalle scorte di magazzino, generi per l'igiene personale: sapo-
ne, assorbenti, detersivo per bucato, ecc.
Ma il momento pi bello per noi di questa esperienza, quello che ci rimarr sempre
impresso nel cuore, stato quando abbiamo improvvisato dei giochi coinvolgendo i
bambini presenti. Abbiamo notato nei loro sguardi un lampo di felicit, un entusia-
smo crescente, una voglia di evadere anche se solo per un momento da quel mon-
do in cui i grandi li hanno rinchiusi. Gli sguardi di questi bambini, che parlano per
noi una lingua incomprensibile, hanno scatenato in noi la voglia di spendere un po'
del nostro tempo per loro, per aiutarli ad affrontare giorno dopo giorno la vita che
hanno davanti. E loro aspettano fiduciosi il nostro ritorno...
GRAZE per tutto quello che avete fatto e per tutto quello che farete per loro!
Grazie!
GIOVANI PER LA PACE.
Verranno in seguito presentate le varie opportunit per aderire a questa iniziativa,
cercando di coinvolgere in particolare i ragazzi e le loro classi di catechismo; per gli
adulti e le famiglie si suggerisce di continuare a sostenere l'impegno di adozione
dei bambini: lo si pu fare versando la cifra che si ritiene utile in casa parrocchiale o
direttamente sul C/C 1325/61 (conto caritas) presso la Banca Briantea (specifican-
do: per adozioni). Le offerte pervenute, una volta raggiunta la cifra dell'adozione an-
nuale, verranno fatte pervenire all'Associazione "Sprofondo".
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Caritas
AACHE LORO FAAAO PAR1E
DELLA AOS1RA COMUAI1A...
Le notizie dei due bambini da noi 'adottati'
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Caritas
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Spazi aperti
DOJE JA' L'AMERICA
Riflessioni dopo la visita del Papa
Confesso di essere da tempo un attento osservatore delle vicende americane per
almeno due buone ragioni. La prima che l'America, nel bene e nel male, anticipa
spesso mode, riti collettivi, tendenze, gusti, perfino miti che noi italiani facciamo
propri; la seconda di carattere "familiare", avendo uno zio paterno che l vive da
oltre venticinque anni, che diventato cittadino americano e che mi ha fatto visita la
scorsa estate.
Le cronache ed i servizi dei corrispondenti di televisioni e giornali tratteggiano ulti-
mamente il profilo di un' America violenta, cinica, arrivista; l'America delle pistole fa-
cili, dei processi spettacolari, che sembra avere smarrito i principi e i valori che
l'hanno resa grande in campo scientifico e potente in campo economico; l'America
che sapeva accettare chiunque avesse talento e voglia di fare. Ci sono i segnali di
un preoccupante ripiegamento su se stessa, l'avanzare di progetti di "egoismo so-
ciale", come l'abolizione di ogni aiuto ai malati di ADS o la proposta di abolire
l'insegnamento delle altre lingue accanto a quella inglese, o ancora, come ha scritto
un noto commentatore, il suggerimento alle donne di partorire meno per non grava-
re sulla spesa pubblica.
in questo contesto che si inserita la visita di Giovanni Paolo nel Stati Uniti.
Ci che ha profondamente colpito stata la massiccia e calorosa partecipazione
della gente credente e non credente alla sua Messa in Central Park a New York.
Eppure il Papa ha parlato di argomenti che sono attualmente in ribasso nella socie-
t USA, molto impopolari nel momento storico in cui sembrano prevalere grettezza
e difesa delle proprie sicurezze. Ha parlato della straordinaria integrazione tra le di-
verse culture, che ha fatto degli USA un vero capolavoro sociale, della necessit
della reciproca tolleranza tra le varie etnie, dell'attenzione verso i malati di ADS,
della solidariet verso i pi poveri che sono in aumento, ha chiesto di anteporre
l'uomo nella sua integralit alla ricerca del profitto ad ogni costo.
Qualcuno ha scritto che con questo programma un politico oggi perderebbe le ele-
zioni ovunque, ma come si spiegano l'attenzione e la spontanea adesione di miglia-
ia di persone alle sue parole in Central Park? Sembra quasi che la gente si sia
identificata in un progetto che sa guardare oltre il ristretto orizzonte delle cose ma-
teriali, che sa avere un respiro pi ampio anche nella quotidianit che spesso ci op-
prime o ci fa indifferenti a tutto. l carisma di questo vecchio e instancabile viaggia-
tore ha trasformato per un giorno la New York delle mille e vacue luci, dei miti e del-
le stars, regalandole il sogno di provare a ritrovarsi guardandosi senza sospetto.
Una New York conquistata dal coraggio e dalla totale indipendenza delle parole del
Papa, che si lasciata coinvolgere da un uomo che parla un linguaggio diretto e
immediato, senza troppi calcoli diplomatici. Chiss se, passata la spettacolarizza-
zione dell'evento, qualcuno penser alle sue parole per provare ancora ad essere
migliori. E se riuscir a diventare una moda anche da noi, una moda che finalmente
ci faccia, una volta tanto, pi liberi.
MAURIZIO.
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RONAGO '95 - N. 5
Diocesi
JERSO LA JISI1A DEL PAPA
Riflessioni e indicazioni per prepararci a questo evento
"Nella primavera del prossimo anno (5 mag-
gio) vivremo il grande evento della visita pa-
storale del Papa alla nostra Chiesa locale.
Sar questa un'occasione particolarmente
propizia per sentirci innestati nella Chiesa
universale, in comunione con le chiese so-
relle di Lombardia, dell'talia, del mondo in-
tero.
passato molto tempo (pi di 900 anni) da
quando un altro Papa, Urbano , si soffer-
m nella sede episcopale della nostra Dio-
cesi per dare conferma e incoraggiamento a
un rinnovamento ecclesiale gi in atto. Oggi
molte cose sono cambiate: il Papa deve
prendersi cura di interi continenti, affrontan-
done i problemi con i vari organismi interna-
zionali e nazionali; deve orientare milioni di
cattolici, con prese di posizione che sono
guardate con attenzione dal mondo intero.
Perch 'perdere tempo' per una piccola Dio-
cesi qual' quella di Como?
Per rispondere a questa domanda, dobbia-
mo riscoprire il fondamento di fraternit e di
comunione presente nella vita ecclesiale, e
dunque presente anche nei rapporti che
hanno i Vescovi tra loro e con il Papa. l
Papa, pastore universale, quando si reca in
visita a un Vescovo e alla comunit a lui
unita, non compie affatto una formale 'visita
diplomatica' o di cortesia, ma riconosce nel-
la chiesa locale l'unica chiesa di Cristo, for-
mata dal popolo nuovo che Dio si stabilito
nella Spirito Santo; celebra per questo
l'Eucaristia, il vincolo sacramentale dell'uni-
t, di cui la chiesa continuamente cresce e
vive; esorta a essere fedeli al Signore
Ges, proseguendo nei cammino intrapre-
so.
Vescovi e le loro comunit, siano esse
grandi o piccole, vicine o lontane rispetto a
Roma, hanno tutte la stessa dignit, la stes-
sa importanza. La visita del successore di
Pietro conferma di questa dignit e insie-
me stimolo a
;
vivere nell'unit con tutte le al-
tre chiesa, partecipando all'unica missione
di salvezza che Cristo ha affidato agli apo-
stoli e ai loro successori. in questo oriz-
zonte che andr ricercato il frutto spirituale
di questa visita straordinaria".
MONS. MAGGIOLINI, VESCOVO DI COMO
Anche la nostra comunit parrocchiale, uni-
tamente a tutta la Diocesi, si prepara a vive-
re questo evento:
* innanzitutto con la preghiera (riportata
sull'immagine distribuita insieme al giornali-
no);
* in secondo luogo con una maggior atten-
zione al magistero di questo Papa (vedi gli
incontri promossi dall'Azione Cattolica zo-
nale);
* infine con la partecipazione diretta alle
giornate di maggio. In particolare si potr
partecipare alla Messa celebrata dal Papa,
si prevede, nel pomeriggio della domenica
5 maggio. Occorre per prenotarsi e ottene-
re l'apposito "pass"; questo avviene attra-
verso la parrocchia di appartenenza.
Nel prossimo numero troverete il modulo
per la prenotazione e la conferma dell'orario
della Santa Messa; si prevede comunque di
organizzare per quella domenica un pull-
man per permettere e favorire la partecipa-
zione di quanti lo desiderano.
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RONAGO '95 - N. 5
Iniziative zonali
LA:ione Cattolica della nostra Zona organi::a una serie di incontri in
prepara:ione alla visita del Papa fissata per la domenica 5 maggio 1996
Giovanni Paolo II grande protagonista del nostro tempo
Credere oggi: gli attrezzi del mestiere
Marted 14 novembre - oratorio di Maccio, ore 20,45
Rileggiamo insieme la "Christifideles laici"
relatore: Luciano GalIetti, delegato regionale A.C.
Gioved 14 dicembre - oratorio di Uggiate, ore 20,45
La lettera del Papa ai bambini. "
Realtore: don Italo Mazzoni, assistente diocesano A.C.
Venerd 12 gennaio 1996 - Teatro Aurora di Olgiate C, ore 20,45
Proie:ione e commento al film "La rosa bianca" del regista Michael Jerhoeven
Relatrice: Grazia Villa coIondatrice dell'associazione Rosa Bianca Italiana
Venerd 9 febbraio - oratorio di Par, ore 20,45
"Lenciclica Evangelium vitae, la cultura della vita in Giovanni Paolo II"
Relatrice: Lucia Angelini, centro nazionale di A.C. (Roma) e vicepresidente set-
tore giovani A.C. Como
Venerd 8 marzo - oratorio di Albiolo, ore 20,45
"La figura della donna nel magistero del Papa"
Relatrice: Franca Aiani, C.I.F. Como
Venerd 12 Aprile ore 20,45 oratorio di Gaggino
"La Centesimus Annus. 100 anni di magistero sociale della Chiesa"
Relatore: don G. Corti, responsabile della pastorale sociale e del lavoro di Como
Gli incontri sono aperti a tutti,
dopo la rela:ione introduttiva
si terra un approfondimento in gruppi
Domenica 19 novembre
GIORNATA DI RITIRO DI A.C.
AIbioIo ore 9,00
reIatore: don ItaIo Mazzoni
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RONAGO '95 - N. 5
Famiglia
IACOA1RI PER FAMICLIE
Una proposta del Cruppo Famiglia
Quando famiglie diverse si trovano insieme ogni singola famiglia trova beneficio e
l'intera comunit diventa pi famiglia. con questa convinzione che crediamo op-
portuno promuovere, durante l'anno, momenti diversi di incontro per le famiglie che
lo desiderano. Abbiamo pensato ad alcune domeniche (non forse la domenica il
giorno della famiglia?) organizzate con un programma semplice, 'familiare': ci si ri-
trova a Messa alle ore 10.00, segue poi dalle 11 a mezzogiorno un momento di in-
contro e dialogo (nel frattempo i figli vengono accuditi in oratorio); si pranza insieme
con sobriet e in amicizia alle 12.30. Quanti poi lo desiderano possono rimanere,
nel pomeriggio, a condividere con i ragazzi le attivit di Oratorio.
Queste Ie date che sono state sceIte: Domenica 12 novembre; domenica 17
dicembre; domenica 4 febbraio; domenica 24 marzo; domenica 21 apriIe (fe-
sta deIIa famigIia e degIi anniversari di matrimonio) e infine domenica 16 giu-
gno. Vi aspettiamo numerosi!
Ricordiamo solo che necessario (per organizzare il pranzo), almeno nella settima-
na precedente la domenica, dare la propria adesione presso la casa parrocchiale
(anche tramite telefono: 980044). Grazie!
IL GRUPPO FAMIGLIA
UN PRESEPIO TRA LE CASE
In occasione deI NataIe, l'ORATORlO intende promuovere l'iniziativa dell'allesti-
mento del PRESEPIO in diverse IocaIit deI paese, invitando le famiglie della
stessa zona a collaborare insieme per la realizzazione.
Si sono gi rese disponibile diverse famiglie delle seguenti localit: Mulini, Condo-
mini nuovi (v. Moro), Via Serafino, Ronaghino, Merlina/Lampona, Ronago centro.
NB. A/tr| grupp| d| lam|g/|e, |n /oca/|t d|verse, possono ben|ss|mo agg|ungers| a que//| |nd|cat| sopra.
Durante l'Oratorio domenicale poi, i ragazzi prepareranno diverse stelle, quanti
sono i presepi che verranno allestiti; la notte dei Natale si terr una Veglia itinerante
che passer per tutti i presepi portando ad ognuno la stella preparata; ad ogni pre-
sepio si terr un breve momento di preghiera, poi le famiglie del luogo possono
unirsi alla 'camminata' che si concluder in chiesa con la Messa della Mezzanotte.
L'iniziativa non vuole certo essere un 'gara' tra famiglie, bens un'occasione per ri-
trovarsi insieme, lavorare, pensare il mistero del Natale, proporre a tutti (attraverso
il presepio pubblico) uno spunto di riflessione. l diversi presepi possono essere rea-
lizzati con qualunque tecnica, anche la pi semplice: lo scopo infatti non la ricer-
catezza, o il fare meglio degli altri, ma unicamente il lavorare e ritrovarsi insieme
come famiglie. A tutti dunque buon lavoro...
NB. Ogni gruppo di famiglie e buona cosa che si organi::i trovando un responsabile-coordinatore e poi dan-
do la conferma della reali::a:ione del presepio e del luogo preciso in Oratorio nella settimana precedente il
Natale.
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RONAGO '95 - N. 5
Oratorio
RICORDI ESTIVI,,,
Frasi famose e scontate (saldo 3")per raccontare un'avventura semplice ma speciale.
Avevamo una casetta piccolina in una pineta e nel mezzo del cammin della nostra
estate ci ritrovammo a cercare il sentiero per raggiungerla. Quella era la nostra
base di misericordia (piet: fateci dormire!), di vita (riflessioni), di dolcezza (preliba-
tezze di Davor, Rosanna e Luisa), di speranza (quella di sopravvivere): a casa cor-
revamo noi esuli figli di Eva, gementi e piangenti (distrutti dalla fatica) in quella valle
di Arnoga.
Ne rimpiango la spensieratezza di quei giorni guardando ora ai miei vecchi scarpo-
ni: quanto tempo passato, quante illusioni fan rivivere (non si mai in cima),
quante canzoni sul loro passo ho cantato che non scordo pi. Lass sulle bianche
cime di nevi eterne e immacolate al sole, cogliemmo le stelle alpine (veramente)
per farne dono a .... mia mamma.
Batto batto le manine se ripenso ai clima di servizio e simpatia, aspettando il pros-
simo appuntamento sugli stessi schermi: non cambiamo canale, stiamo sempre
sintonizzati sulla frequenza dell'amicizia!
ANNA M.
Prossimi appuntamento, perle superiori.
a Cerola
dal 2 al 29 dicembre
Unoccasione di amici:ia, divertimento, crescita, insieme. tra un po di fuoco (e
fumo... della stufa), neve e ghiaccio, aria buona e fresca (mt. 1360), buoni pie-
tan:ini e tanta voglia (speriamo) di servire, pregare, camminare .....
Usciremo con un volantino piu preciso. si presume che la spesa si aggirera at-
torno alle 80.000 lire . incominciate allora a risparmiare, per non perdervi
questa ottima occasione i vacan:a insieme.
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RONAGO '95 - N. 5
Oratorio
ROOSTE:
e|ementnri e medie
Dopo la Settimana dell'Oratorio e la
Castagnata, riprendono Ie DOMENI-
CHE in Oratorio per tutto novembre
e dicembre.
L'appuntamento ogni domenica alle
ore 14.30: il programma del pomeriggio
prevede un momento di gioco insieme,
poi dalle ore 15 alle 16 attivit varie
(teatro per le medie, biglietti d'auguri per
i piccoli, costruzione stelle per i presepi,
canto, ecc...) e gioco libero. Alle 16
l'appuntamento con la merenda; seguo-
no poi tornei organizzati (calcetto, ping-
pong....: attenti al volantino in circolazio-
ne!!!!)
La conclusione prevista per le ore
17.30 con il momento di preghiera in
chiesa.
Vi aspettiamo tutti!
Invito alla lettura:
pag. 1 Ultima Notizia...
pag. 2 principali appuntamenti dei prossimi mesi
pag. 3 Riscoprire il Vangelo della Confermazione
pag. 4 Proposte per l'anno '95 - '96
pag. 7 Una scuola che appartiene a tutti.
pag. 8 Pensionati... tuttofare!
pag, 9 n memoria di Jonathal
pag. 10 Martin...
pag. 11 Giornata annuale del G.A.M.
pag. 13 Verso il Convegno di Palermo
pag. 14 Corso-base di preparazione al volontariato
pag. 15 La solidariet continua
pag. 17 Anche loro fanno parte della nostra
comunit
pag. 19 Dove va' l'America...
pag. 20 Verso la visita dei Papa
pag. 21 Proposte dell'A.C.
pag. 22 ncontri per famiglie
pag. 23 Ricordi estivi...
pag. 24 Proposte dell'Oratorio
supericri e gicvnni
Ogni GIOVED e SABATO sera ci ritrovia-
mo daIIe ore 20.45 aIIe 23.00.
Per novembre e dicembre sono previsti: tor-
nei di basket (al gioved sera) e tornei 'inter-
ni'....
Al sabato sera si propone:
in novembre
sabato 4, andiamo a pattinare sul ghiaccio,
ritrovo alle 20.30 in piazza;
sabato 11, tombola organizzata dalla Pro
Loco;
sabato 18, serata di diapositive del CA
sabato 25, cena insieme e proiezione di un
film.
in dicembre
sabato 2, serata di giochi
sabato 9, gita di tutta la giornata
sabato 16, andiamo tutti al concerto
dei Nomadi...
Si ricordano pure Ie diverse proposte di
VOLONTARIATO:
* il lavoro settimanale presso la Casa Allog-
gio di Olgiate, alla sera;
* l'allestimento e la realizzazione del merca-
tino dei prodotti equo-solidali
(Domenica 26 novembre)
* le iniziative a favore degli anziani.
LUNED' 20 novembre ci ritroviamo
alle ore 20.45 per definire meglio
tutte queste proposte.
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