Sei sulla pagina 1di 19

1

PRECHIERA PER LE JACAAZE


MA TU MI DICI
Sono sIinito,
amareggiato e vuoto,
non ce la Iaccio piu.
Ma Tu mi dici:
vieni e ti ristorero.
Non ho piu niente,
non ho piu voce,
sono uno di quelli che non
contano.
Ma Tu mi dici:
beati i poveri!
Il dolore
e il mio pane quotidiano
e i miei occhi sembrano
sorgenti inesauribili
di lacrime inutili.
Ma Tu mi dici:
beati quelli che piangono!
Ho una voglia pazza
di gridare "Adesso basta"!
Ho anch'io i miei diritti,
mi voglio Iar sentire,
voglio la mia rivincita.
Ma Tu mi dici:
beati i miti e
gli operatori di pace!
Signore, quelli che mi hai
dato
come Iratelli
mi schiacciano,
mi calpestano,
mi seppelliscono.
Ma Tu mi dici:
se il grano di Irumento
non muore,
rimane solo.
Io mi sento Iatto
per la vita
e attorno a me
scopro congiure di morte.
Ma Tu mi dici:
Io sono la Vita!
SCEGLIERE
DI VIVERE
E ora tocca a voi battervi
gioventu del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno
di prudenza, di convenien-
za,
che vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio,
questi poveri campioni
del giusto mezzo.
La piu grande disgrazia
che vi possa capitare
e di non essere utili
a nessuno,
e che la vostra vita
non serva a nulla.
RAOUL FOLLEREAU
2
DOMENICA 19 AGOSTO, ALLE ORE 20, SOLENNE
ESPOSIZIONE DELLA STATUA DELLA MADONNA
DOMENICA 26 AGOSTO 1990
FESTA IN ONORE
DELLA NOSTRA MADONNA
La Iesta sara preceduta da nove giorni di
preparazione nella preghiera comune,
nell'ascolto della Parola di Dio e nella
celebrazione del sacramento della conIessione
pellegrinaggio parrocchiale
domenica 23 settembre 1990
AL SACRO MONTE DI
VARALLO
Sono aperte le iscrizioni -
Quota di iscrizione
L.15.000 Il pranzo sara
presso un ristorante del
luogo oppure colazione al
sacco -
II programma dettagliato
verra comunicato in
seguito
UNA CARTOLINA
PER DIRE LA NOSTRA
AMICIZIA
Tanti saluti... In vacanza si sta
bene... Un ricordo... e tante altre
espressioni giungono alla nostra comu-
nita parrocchiale in questi primi giorni
di vacanza... Noi ci auguriamo che ne
arrivino tanti di questi pensieri e di
questi ricordi da tutte le parti d'Italia e
del mondo. Non possiamo rispondere a
tutti, ma vogliamo che a tutti giunga il
nostro grazie e la nostra amicizia.
esercizi spirituali
per giovani
Unesperien:a forte di Dio, nellascolto personale e comunita-
rio della sua Parola, in vista di una scelta di vita cristiana.
- da domenica 5 agosto (ore 17.00) a giovedi 9
- a Gualdera di Campodolcino (So), presso la casa delle Suore
di Mese
- tema: "Pellegrino dell'Assoluto: s .Bernardo (1090-1990)"
A partire dallinsegnamento e dalla testimonian:a di fede di
questo grande maestro di vita spirituale, saranno riletti i temi
fondamentali della vita cristiana, per unadesione piu gioiosa e
convinta.
- guida: don Oscar Cantoni
- i posti a disposizione sono trenta. Le iscrizioni si ricevono en-
tro il 20 luglio, presso il Settimanale Como tel. 031.263533
3
IL PRIMO PIANO PASTORALE di mons. MAGGIOLINI
ORIGINALIT CRISTIANA E
VOCAZIONI
Porta la data del 17 giugno 1990, Iesta del Corpo
e del Sangue del Signore: una coincidenza che
ha un preciso signiIicato, perche segnala subito
il centro generatore del cristiano e della Chiesa,
nel loro proIilo piu Iorte, nelle note essenziali. E
il primo "piano pastorale" che ci consegna
Mons. Maggiolini, destinato a dare unita di mo-
tivazioni, di stimoli, di prospettive, all'impegno
di tutta la diocesi per l'anno di lavoro che ci sta
davanti: il 1990-91. Ha come titolo: " Originalita
cristiana e vocazioni sacerdotali e religiose";
non e un sunto di dogmatica o spiritualita, non
vuole essere neppure una "lettera pastorale" in
senso tradizionale. Intende, invece, oIIrirsi come
"proposta di una meta ecclesiale e come indica-
zione di un cammino educativo di Iede, per rag-
giungerla".
La meta che si segnala e un risveglio del senso
della radicalita cristiana in tutto il Popolo di Dio.
Il cammino educativo e la considerazione degli
"stati di vita" sacerdotale e religiosa. Questa rin-
novata attenzione e proposta come stimolo al ri-
cupero di un'esistenza evangelica proIondamen-
te impegnata da parte di tutti i credenti. Anche in
vista di una missione piu limpida e di un servi-
zio ai "poveri" piu generoso.
Non e il luogo, questo, per descrivere dettaglia-
tamente i contenuti del "Piano". Bastera dire
che, dopo aver chiarito le ragioni della scelta, c'e
una parte centrale dedicata ai sacramenti dell'ini-
ziazione cristiana, origine di ogni vocazione e
alla complementarita delle varie vocazioni nella
Chiesa. Seguono alcuni capitoletti sugli "ambiti"
della pastorale vocazionale, sulle modalita della
proposta e sull'atteggiamento che genera risposte
generose. C'e, inIine, la descrizione di "linee
pratiche e attuative" che si concretizzano in abi-
tudini da avviare o da consolidare, appuntamenti
da valorizzare, iniziative di particolare signiIica-
to. C'e da augurarsi, comunque, che la lettura
non parta da queste ultime pagine, ma si disten-
da con serena attenzione e soprattutto con spirito
di Iede a cogliere, gustando, il movimento e
l'articolazione della proposta nel suo insieme.
Anche per la Iacilita e la scorrevolezza del lin-
guaggio, il testo (che e condensato in un libretto
di un'ottantina di pagine in Iormato tascabile) e
accessibile a tutti e si presta sia alla riIlessione
personale, sia come punto di riIerimento per cre-
scere insieme nella conoscenza di Cristo e
nell'amore alla Chiesa, sia come strumento per
progettare insieme un impegno di servizio pasto-
rale negli ambiti e nei momenti piu diversi.
Non deve sIuggire, in ogni caso, il punto Iocale
del "Piano", che consiste nel rapporto tra la radi-
calita cristiana, cui tutti siamo chiamati, e le vo-
cazioni di speciale consacrazione, che tutti dob-
biamo promuovere e, prima ancora, domandare
al Signore.
Fra tutte le vocazioni, inIatti, ce ne sono alcune
che, pur non essendo "piu importanti" delle altre
(come si Ia a dire che la vocazione ad essere
mamma o papa e meno importante di quella del-
la religiosa o del prete?) rappresentano, pero,
una Ionte insostituibile di crescita per la Chiesa,
per la sua ediIicazione come comunita del Si-
gnore, per la sua santita. La proposta degli "stati
di vita" sacerdotale e di Verginita per il Regno -
quando e Iatta come si deve - Ia correre aria Ire-
sca e nuova nei nostri ambienti spesso appesan-
titi da climi malsani o rareIatti per aria "condi-
zionata". Tutti i credenti sono costretti a rivedere
il proprio stile cristiano di pensare e di agire. Lo
si dice con schietta semplicita nella premessa del
4
Piano: "la catechesi acquista la purezza e l'incisi-
vita aspra e aIIascinante del Vangelo; la Iamiglia
e chiamata a rinnovarsi davanti al Signore; la pa-
storale giovanile e sollecitata a svincolarsi dagli
schemi deludenti della mesta cultura diIIusa....".
Sui tre grandi temi della pastorale diocesana,
siamo provocati da un Ireschissimo stimolo, da
una nuova occasione. Il Piano Pastorale 1990/91
e gia in distribuzione, in queste settimane, pres-
so il Settimanale della Diocesi e attraverso i Vi-
cari Foranei, per una prima lettura. Una presen-
tazione uIIiciale verra Iatta dal Vescovo nel cor-
so di tre giornate che avranno luogo nella prima
settimana di settembre a Colico, presso il Colle-
gio Sacro Cuore. A partire da oggi, e per il cam-
mino Iuturo, incomincia l'impegno della rispo-
sta.
Nel duomo di Como, il 10 di giugno
IL CONVEGNO DELLE
CORALI
sempre difficile esprimere a parole ci
che abbiamo provato, domenica 10 giu-
gno scorso, in Duomo, partecipando al
Convegno delle Corali.
53 corali e circa 2000 cantori, accomu-
nati da una medesima passione: il canto
come espressione di fede e di lode al Si-
gnore.
Sul volto di ciascun cantore traspare la
gioia di trovarsi insieme per la liturgia
eucaristica, trasmessa dalla Rai-Tv e
presieduta dal nostro Vescovo che,
all'omelia, saluta ringrazia tutti i gruppi
corali, ha parole di incoraggiamento per
tutti, perch si continui a cantare che Dio
amore, verit, bont e bellezza, con
stupore e riconoscenza. Ci dice ancora
che le musiche cos belle e suggestive
esprimono un augurio: vivere una santit
contenta: il mondo ne ha bisogno.
Allo scambio della pace, uno sventolio di
foulards gialli: un gesto simbolico di un
desiderio d pace con tutti i telespettato-
ri.
Dopo la celebrazione eucaristica, ci tro-
viamo tutti sulla piazza del Duomo per il
canto finale: un inno di lode che
esprime tutto il nostro entusiasmo.
E, mentre ci salutiamo, facciamo nostro
il pensiero di S. Agostino e lo condividia-
mo con tutto il cuore:
"Chi ha cantato di tutto cuore e con gio-
ia:
Ama quel che ha cantato,
Ama il luogo dove ha cantato,
Ama Colui per il quale ha cantato,
Ama infine coloro con i quali ha cantato."
5
13 maggio, la celebrazione della cresima
Dopo un intenso periodo di preparazione sotto la
guida di Don Antonio e di Suor Elena, domenica
13 maggio, durante la celebrazione presieduta
dal vicario episcopale Mons. Enrico Bedetti, 18
nostri ragazzi e ragazze hanno ricevuto la con-
Iermazione dello Spirito Santo.
Le parole che Mons. Bedetti ha pronunciato
all'omelia sono state semplici, ma molto eIIicaci
ed improntate soprattutto al Iatto che il Sacra-
mento della Cresima non e il punto di arrivo nel
cammino di catechesi, ma e il punto di partenza
per una testimonianza cristiana piu adulta e piu
consapevole. E un dono grande, che comporta
maggiore responsabilita e impegno di Ironte alla
vita che, con le sue scelte, si apre davanti a que-
sti adolescenti.
E stato bellissimo il richiamo all'esempio di Pa-
dre Giuseppe e la preghiera aIIinche la chiamata
di Dio avesse a realizzarsi anche nel gruppo di
questi nostri ragazzi.
Essi sono i germogli pronti a sbocciare nella no-
stra comunita e tutti noi abbiamo pregato perche
lo Spirito Santo possa mantenere sempre nel
loro cuore,con pienezza, tutti i suoi doni.
UNA MAMMA
COME HANNO VISSUTO LA CRESIMA
* Quando sono uscita di casa con i miei genitori
ero emozionata e mi sono ricordata la mia prima
Comunione: era come in quel momento! Mi sen-
tivo impaurita e sono entrata in chiesa con il
cuore che mi batteva Iorte. H trovato pero il sor-
riso della mia Madrina che mi ha incoraggiato.
La messa e iniziata ed e echeggiato il nostro
"ECCOMI", alla chiamata del nostro nome.
* Penso di aver saputo ricevere bene lo Spirito
Santo perche, oltre a una vasta preparazione,
quel giorno ho avuto l'appoggio della Iamiglia, il
sostegno della madrina, poi dei vicini di casa,
con il loro sorriso. Tutti mi hanno ricordato che
la cresima non doveva essere una Iesta a cui
dare importanza solo nel momento della celebra-
zione, ma doveva essere un Iatto che avrebbe
cambiato la mia vita nella comunita e in Iami-
glia, perche mi dona un aiuto al quale rivolgermi
nel momento del bisogno, lo Spirito Santo.
* Dopo aver ringraziato tutti della bella giornata
trascorsa, mi rimaneva di ringraziare il Signore.
Per questo insieme ai miei genitori siamo andati
in chiesa, dove abbiamo pregato e ringraziato il
Signore.
* Io mi sentivo al centro dell'attenzione (...tutte
le persone si voltavano a guardare e io non ave-
vo il coraggio di guardare, altrimenti
svenivo!...). La messa ando molto meglio di
quanto me l'aspettassi.
* La messa e cominciata in modo solenne. Du-
rante la predica Monsignor Enrico Bedetti ci ha
spiegato con parole semplici il signiIicalo di
questo sacramento e ci ha invogliati a continuare
ad andare a messa e a catechismo, incoraggian-
doci a essere disponibili verso il prossimo, come
P. Giuseppe.
* Alla sera pensavo che il dono piu bello, tra i
tanti che avevo ricevuto, e stato quello dello Spi-
rito Santo, per cui aveva valore l'invito e la pro-
posta di don Antonio di partecipare al mese di
maggio per un momento di preghiera e di riIles-
sione.
La giornata della cresima e stata per me uno dei
momenti piu signiIicativi della mia vita.
6
27 MAGGIO, IN UN CLIMA DI FEDE,
LA FESTA DELLA PRIMA COMUNIONE
In un clima Iestoso, domenica 27 maggio abbia-
mo ritrovato in piazza i 16 bambini che gia ave-
vamo incontrato nello scorso numero del giorna-
lino, quando avevano celebrato la Prima ConIes-
sione.
Da allora sono passati due mesi, rapidissimi e
impegnativi; per Don Antonio, per Renata e Vit-
torina, per i bambini e... anche per noi genitori.
Tutti abbiamo cercato di prepararci bene
all'incontro con Gesu Eucaristia, Iacendo tesoro
delle parole di Don Antonio, che piu volte ci ha
invitato a riIlettere sull'essenza del dono di Gesu
e non solo a pensare alla Iesta e ai regali.
Cosi, quel mattino i bambini esprimevano vera-
mente, con la loro innocenza e col loro sorriso, il
vero ed unico signiIicato del cammino percorso
insieme.
Erano sistemati a semicerchio attorno all'altare,
come Iiori bianchi; la chiesa era gremita e
all'inizio si era tutti un po' emozionati. Ma la
bellezza dei canti e soprattutto la gioia che Don
Antonio ha saputo esprimere con le sue parole e
con una liturgia semplice e bellissima hanno sa-
puto Iarci pensare solamente alla grandezza
dell'amore di Gesu, Iacendoci capire che a no-
stra volta dobbiamo saper diventare dono per gli
altri.
Il momento centrale della celebrazione, quando i
bambini hanno ricevuto il Corpo e il Sangue di
Gesu, e stato sottolineato anche dalla presenza di
Antonietta Somaini che, per mandato episcopa-
le, ha coadiuvato il sacerdote nella distribuzione
della Comunione. Anche questa nuova presenza,
carica di responsabilita e di servizio, e
stata un dono di questa giornata.
Una giornata che si e conclusa a sera, quando di
nuovo ci siamo ritrovati in Chiesa e insieme ab-
biamo pregato e recitato una decina del Rosario
Iacendo rivivere, nella Iiammella della candela
accesa da ogni bambino, da un papa e da una
mamma, da Don Antonio e dalle catechiste, la
luce di Gesu, nostro Pane di Vita.
UNA MAMMA
ALCUNE IMPRESSIONI
DEI BAMBINI
* SAREMO SEMPRE AMICI, SIGNORE, TU
ED IO." Il canto di inizio della prima Comunio-
ne e il messaggio che ho colto dalla grande Iesta
in quel giorno Gesu e venuto nel mio cuore... e
stato un giorno bellissimo che ho trascorso in
unita con la mia Iamiglia e con la comunita par-
rocchiale.
* II giorno della Prima Comunione ero molto Ie-
lice perche ho capito che Gesu stava per venire
nel mio cuore.
* Ho provato grande gioia nel ricevere Gesu per
la prima volta e ho capito di avere un amico che
mi ascolta sempre.
* Unito a Gesu, Gli posso parlare e conoscerlo
di piu; cosi mi sento parte viva della Chiesa in
modo concreto.
* II giorno della Prima Comunione a me e pia-
ciuta tanto la celebrazione in chiesa, piu del
pranzo e della Iesta.
* Ho capito che Gesu mi vuole bene e che e mio
amico.
* Nella messa di Prima Comunione ho avuto
come un momento di Ielicita... un momento di
emozione.
* II giorno della Prima Comunione e stato molto
bello e importante perche ho ricevuto il Corpo e
il Sangue di Gesu sotto Iorma di Pane e di
vino....
* ...ero emozionato perche per la prima volta ho
ricevuto il Corpo e il Sangue di Gesu...
* ...ero molto Ielice perche c'era tanta gente che
Iaceva Iesta con noi.
7
/Z 1ZqNZ :7/ qZ`
Ai Gamiti piu attenti non sara sIuggito il Iatto di
non aver celebrato la giornata annuale del
GAM durante questo mese di giugno.
Non e stata una dimenticanza, ma una scelta: ab-
biamo pensato di rimandare la giornata dopo le
Ierie estive, 16 Settembre, per dare spazio, in
questo mese, ad altre iniziative ecclesiali.
Intanto i nostri missionari; P. Egidio, Suor Cate-
rina da Kalongo e Padre Philip Zema da Lome ci
hanno scritto.
Ecco le loro carissime lettere.
NEL NOME DI PADRE
GIUSEPPE I PRIMI PASSI
DI VITA SACERDOTALE
Carissimi Gamiti,
mi dovete scusare molto di non avervi
scritto da molto tempo. Tutti i giorni mi dicevo
che dovevo scrivere, ma quando arrivava la sera
trovavo che non avevo combinato niente e cosi e
passato il tempo. PerIino in occasione dell'anni-
versario della scomparsa del nostro carissimo P.
Giuseppe questo desiderio proIondo di scrivervi
non si e realizzato perche proprio in quei giorni,
per una settimana intera, eravamo insieme con
tutti i sacerdoti della diocesi di Lome per le ses-
sioni annuali d'incontri con il nostro Vescovo.
Comunque vi assicuro che sono stato sempre
con voi nel mio cuore e nelle mie modeste pre-
ghiere. Nel giorno dell'anniversario ho avuto il
tempo per rileggere alcuni passi importanti sulla
vita di P. Giuseppe testimoniata nel libro curato
da Lorenzo Gaiga e questo mi ha dato molti
spunti per riIlessione e preghiera, domandando
al Signore e alla Madonna di Iarmi reincarnare
gli atteggiamenti Iondamentali che hanno mar-
cato il suo servizio missionario. Ultimamente,
Iorse per caso, mi sono messo a rileggere tutte le
letterine nell'album, proveniente da parte dei
bambini, consegnato a me l'ultima volta che
sono stato a Ronago. Tutto mi e stato molto si-
gniIicativo perche ciascuno mi invita, a modo
suo, ad essere missionario sull'esempio di P.
Giuseppe. Certamente non si puo rimanere indiI-
Ierenti di Ironte ad un tale appello.
L'esempio di P. Giuseppe e veramente una sIida
per me e per ogni missionario; il suo impegno
totale e la sua perseveranza Iino all'ultimo mo-
mento della sua vita mi dice che vale la pena an-
che per me oIIrire la mia vita per la causa
dell'evangelizzazione.
Ci sono sempre delle diIIicolta, ma quando si
pensa agli immensi sacriIici che hanno Iatto gli
altri, le nostre piccole diIIicolta sono niente. Con
questo spirito spero di superare tutte le diIIicolta
che incontrero nel corso del mio servizio missio-
nario e per questo conto anche sul vostro appog-
gio nella preghiera.
Qui abbiamo celebrato molto bene la Pasqua.
Sono rimasto molto impressionato perche non
mi ero mai immaginato una cosa del genere. La
Chiesa era pienissima durante i 3 giorni del tri-
duo pasquale e la gente "si precipitava su di noi
come la pioggia" per conIessarsi. Alcuni hanno
avuto il coraggio di seguirci in casa perIino dopo
la veglia pasquale quando Iaceva molto tardi e
stavamo per andare a letto. Ringrazio il Signore
che almeno una volta all'anno la gente sente
8
veramente il bisogno di riconciliarsi. Mi auguro
che tutti i giorni siano come la Pasqua.
Il lavoro pastorale va avanti molto bene. Adesso
che ho imparato almeno a dire la Messa nella
lingua locale (l'Ewe) posso anch'io Iare il giro
dei villaggi dove pochissimi sono in grado di ca-
pire il Irancese. Questo mi aiuta ad imparare di
piu l'Ewe perche sono sempre obbligato ad usare
il poco che ho potuto imparare.
Per andare nei villaggi bisogna portare tutto cio
che occorre per la Messa. Percio il piccolo "alta-
re portatile" (non so come si chiama in italiano)
che mi avete regalato mi serve molto e lo custo-
disco gelosamente.
Per Iinire, posso dire che col passare del tempo
ci si ambienta e mi sento piu realizzato nel mio
servizio anche se la diIIicolta della lingua resta
ancora come un grande ostacolo. Comunque,
pian piano anche questa diIIicolta sara superata.
Puo darsi dovro lasciare questa missione Ira
qualche mese perche, come vi ho gia detto, sono
stato destinato qui solo provvisoriamente. Se
questo spostamento comportera un cambiamento
d'indirizzo ve lo Iaro sapere.
Adesso termino augurandovi ogni bene. Vi ri-
cordo sempre con molto aIIetto e simpatia. Il Si-
gnore vi benedica e la sua pace sia sempre con
voi.
Tantissimi saluti. Ciao!
Philip Zema
SIAMO TORNATE A KALONGO
Carissimi,
questa volta vi scriviamo da Kalongo
dove siamo ritornate il 16.3.90, e con questo
vogliamo Iare partecipi anche voi della gioia
del nostro ritorno a Kalongo........
La domenica 18.3.90 grande Iesta in Chiesa:
tutte le studenti in divisa e con noi tutti ai
piedi dell'altare. La Chiesa era gremita di
gente, molti erano Iuori perche non c'era piu
posto all'interno, hanno cantato una Messa
stupenda, nel volto delle persone brillava la
gioia: "Apwoyo dwogo" grazie che siete tor-
nate "Apwoyo Rubanga" grazie al Signore.
Dopo aver Iatto le Ioto ricordo davanti alla
Chiesa ed alla Scuola ognuno e tornato a
casa dicendosi l'un l'altro, con gioia: "la no-
stra Scuola e tornata".
Ora siamo qui sotto le braccia della grande
Croce che dalla cima del monte ci copre con
la sua..
Abbiamo sentito Iorte la presenza di Padre
Giuseppe nel cuore della gente di Kalongo.
La soIIerenza di questi anni ha Iatto Iare loro
un grande cammino di Iede. "Il Signore ha
ascoltato il nostro grido e cio che vediamo
oggi e opera del Creatore".
Cosi dissero nel loro sermone.
Ci auguriamo che questa lettera porti a voi
tutti la gioia che abbiamo provato noi nel
tornare alla nostra Kalongo........
Grazie inIinite per il vostro aiuto e ricordo.
Con aIIetto,
Sr. Caterina Marchetti
Sr. Mary Paul Lonergan
9
Notizie dall'ospedale di Kalongo
RINGRAZIAMO IL SIGNORE
Ospedale di Kalongo, 6 giugno 1990
Cari amici,
sono trascorsi gia sei mesi dal due dicembre.
In quel giorno il Vescovo di Gulu Mons.
Martino e stato Ira noi per ordinare sacerdote
un giovane di Kalongo e per dichiarare ria-
perto uIIicialmente, dopo tre anni di Iorzata
chiusura, l'ospedale di Kalongo.
Con questa lettera desidero invitarvi ad unir-
vi a tutti noi per benedire e ringraziare il Si-
gnore per l'aiuto che ci ha concesso in questo
tempo.
I primi due mesi hanno messo alla prova la
nostra pazienza e Iede nel Signore: eravamo
senza Suore Comboniane, con pochissime
inIermiere, senza gli strumenti indispensabili
della sala operatoria. In Iebbraio, l'arrivo
delle Suore ha Iacilitato tutto. I malati che
Iino a quel giorno erano accomodati alla
meno peggio su semplici stuoie sul pavimen-
to, hanno iniziato a. dormire sui letti. Al po-
sto dei materassi mancanti, una stuoia di pa-
piro sulla rete del letto. Piano piano, invitate
dalle Suore, altre inIermiere sono giunte ad
aiutarci. Poi, per la Iesta di San Giuseppe, un
grandissimo regalo: la scuola di ostetricia ha
Iatto solenne ritorno a Kalongo, lasciando
l'ospedale dello West Nile che l'aveva ospita-
ta per tre anni. Ecco tra noi 72 ragazze, divi-
se nei tre anni, con le loro belle divise blu e
orli bianchi: con loro sono arrivate la giovi-
nezza, la gioia e la pulizia nei reparti. Dav-
vero un bel salto di qualita. Il loro arrivo ci
ha ripagati e consolati per il grande dolore
che la morte del nostro conIratello P. Egidio
Biscaro ci ha recato. Ucciso sulla strada da
un gruppo di sbandati col Iucile. Un altro
martire innocente che dona la vita e prega
per la pace di questa nostra Uganda.
Un mese Ia e arrivato ad aiutarmi un giovane
comboniano medico: Fratel AlIredo Fiorini,
nativo di Latina. Dopo poche settimane di ti-
rocinio, gia mi e di grande aiuto. Ora gli sto
insegnando ad operare come, a suo tempo,
Padre Ambrosoli insegno a me. Ogni martedi
vaciniamo i bambini: la prevenzione delle
malattie e il compito piu importante delle at-
tivita dell'ospedale.
Eccoci arrivati a giugno: il pensiero va a voi
che andate presto in vacanza sui monti. An-
che noi qui abbiamo un pezzo di monte da
ammirare: un roccione alto circa 300 metri,
dai colori stupendi. La notte poi, a meta co-
sta, si accende una grande croce al neon che
illumina la vallata e inIonde speranza.
Tre anni Ia qui moriva P. Giuseppe Ambro-
soli che dono la sua vita intera per l'Uganda,
creando l'ospedale e la scuola per inIermiere.
Ora, dopo tre lunghi anni, le campane sono
tornate a suonare a Iesta e l'ospedale rivive.
Davvero qui e la Pasqua del Signore.
Alleluia!
Rallegratevi con noi.
Grazie a ognuno di voi per le preghiere e
l'aiuto generoso.
P. Egidio Tocalli
AVVISO A TUTTI I
GAMITI VOLENTEROSI:
Fin d'ora si invitano tutte le persone che san-
no Iare dei lavori di cucito, di ricamo, a ma-
glia, ad uncinetto od altro, di incominciare e
pensare ad oIIrire la loro collaborazione per i
lavoretti del BANCO VENDITA di Iine
d'anno.
Per saperne di piu rivolgersi a:
Antonietta Somaini
Angela Ghielmetti
Rosanna Alberio
10
il catechismo
UN IMPEGNO SEMPRE VALIDO
L'anno catechistico e appena terminato.
Come ogni anno Iare un bilancio di cos'e stato e
come e stato vissuto porta a Iare delle semplici
considerazioni.
Per noi catechiste il cammino di Iede Iatto insie-
me ai ragazzi e stato entusiasmante e impegnati-
vo.
Ci ha portato ad approIondire la Parola di Dio
per meglio vivere ed amare. Lo abbiamo Iatto
nel nostro gruppo parrocchiale (attraverso un in-
contro quindicinale); abbiamo partecipato
alla Scuola Zonale Catechisti: un'occasione per
crescere, per pregare insieme in uno scambio
amichevole e arricchente con i catechisti di altre
parrocchie. InIine, a conclusione dell'anno ca-
techistico abbiamo condiviso un momento di
preghiera nella Chiesa Regina degli Angeli sul
colle S. MaIIeo di Rodero.
Certo, essere catechisti richiede una grande re-
sponsabilita perche il messaggio di cui ci si Ia
portavoce e messaggio di Dio, messaggio di vita
nuova!
Allora, consapevoli dei nostri limiti e debolezze,
ci rivolgiamo a Maria, modello del catechista, la
quale medita nel suo cuore la parola di Gesu e la
annuncia con la vita.
Anche noi abbiamo il compito di donare Gesu ai
ragazzi che ci sono aIIidati.
La grazia, l'amore e la Iorza dello Spirito Santo
possano compiere grandi cose!
Allora la nostra preghiera si Ia unanime: "Padre,
donaci il Tuo Spirito come lo donasti a Maria,
per essere come Lei presenza di Cristo in questa
comunita".
GRUPPO TERZA ET:
GITA A LOCARNO
Dopo un'attesa gioiosa, durante la quale ci siamo
dati da Iare per completare il gruppo dei parteci-
panti, e arrivato Iinalmente il 5 giugno.
La meta del nostro pellegrinaggio era il Santua-
rio della Madonna del Sasso, sopra Locarno.
Siamo partiti sotto un ciclo "dispettoso" con la
speranza che il tempo potesse cambiare in me-
glio; purtroppo la pioggia accompagnera il no-
stro pomeriggio: pazienza!
Il gruppo dei partecipanti era animato dal desi-
derio di onorare la Madonna nel Santuario che e
uno dei principali luoghi di devozione mariana
in Svizzera.
Prima della celebrazione della Santa Messa, mo-
mento Iondamentale del nostro pellegrinaggio, il
Irate custode della Chiesa ci ha ricordato l'origi-
ne della devozione in questo luogo e ci ha invi-
tato a vivere la nostra preghiera in unita con tut-
ta la Chiesa. Ci siamo ricordati di tutti e avrem-
mo anche voluto portare qualche "ricordo Ioto-
graIico", ma una pioggia insistente ci ha costretti
a scendere subito a Locarno. Siamo pero rimaste
tutte contente, soprattutto per la Iraterna e piace-
vole compagnia.
Con questo pellegrinaggio, abbiamo chiuso i no-
stri incontri 89-90 per la terza eta: ci auguriamo
di trovarci in autunno sempre piu numerosi,
dopo aver trascorso una lieta vacanza.
Sr. ANACLETA
11
Cronaca in breve di Ronago
UNA STELLA PER MARIA
NEL MESE DI MAGGIO
L'impegno dei bambini e dei ragazzi nel
mese di maggio e stato molto grande: una
media di presenze che Ia loro onore e che te-
stimonia ancora una volta che la Madonna e
sentita dai piu piccoli in tutta la sua impor-
tanza.
Ogni giorno, dopo aver segnato il loro nome
ritiravano una stella che andava ad arricchire
un poster della Madonna. La stella era il se-
gno di una presenza, ma anche di un deside-
rio di voler vivere, con Lei e come Lei, la
parola di Gesu. La gita (Iatta il 21 giugno) al
Santuario della Madonna della Neve di
Adro, presso Brescia, ha premiato la Iedelta
di piu di trenta ragazzi, che sono stati pre-
senti ogni giorno del mese di maggio. Abbia-
mo anche visitato nello stesso pomeriggio a
Calcinate (Bergamo) un interessante rico-
struzione di un villaggio aIricano e un museo
ricco di tanti oggetti appartenenti ai diversi
popoli del continente nero.
Un'altra nota interessante sulla celebrazione
del mese di maggio sono le celebrazioni
della messa nei vari cortili del paese, cele-
brazioni che si rinnovano ogni anno con re-
golarita e con una buona partecipazione.
Quest'anno siamo andati in Via Aldo Moro,
allo Stallone ai Mulini, in Via Bellaria, in via
Milano e abbiamo concluso con la Iiaccolata
dalla Chiesa alla grotta, al campo sportivo,
dove abbiamo rinnovata la nostra consacra-
zione alla Madonna.
LE GIORNATE
EUCARISTICHE
Da qualche anno la nostra comunita si prepa-
ra alla Iesta del Corpus Domini con la cele-
brazione delle giornate eucaristiche, quelle
che, un tempo non lontano, si chiamavano
Quarantore. Giovedi 14, Venerdi 15, Sabato
16 giugno, ci siamo raccolti in preghiera e in
adorazione;
Hanno guidato la nostra riIlessione don
Giorgio Pusterla, prevosto di S. Eusebio in
Como, e don Enrico Malinverno, cancelliere
della Curia Vescovile.
Giovedi abbiamo pregato con i bambini delle
elementari ringraziando il Signore per il
dono della Sua Parola e della Sua Presenza.
Venerdi ci siamo ritrovati con i ragazzi della
scuola media e abbiamo insieme ripensato al
dono dello Spirito Santo. Abbiamo anche
vissuto un momento di intensa preghiera con
il gruppo delle Consorelle e ci siamo ripro-
messi di incontrarci per rinnovare il gruppo e
l'adesione.
Sabato e stata la giornata della Iamiglia: ogni
Iamiglia e stata invitata a un momento unita-
rio di adorazione. E stato bello vedere diver-
se Iamiglie ritrovarsi a pregare e a sostare
davanti al Signore presente nell'Eucarestia.
Domenica, Iesta del Corpus Domini, e stata
la giornata della comunita: dopo la solenne
celebrazione delle Sante Messe , abbiamo
esposto solennemente il Santissimo e sono
iniziati i turni di adorazione che hanno
12
visto il succedersi di molte persone in pre-
ghiera. A sera, ci siamo poi ritrovati per la
lode vespertina e per la processione. Qualcu-
no dice che non sono piu di moda certe "ma-
niIestazioni". Potra essere anche vero: ma
quando si vedono certi cortei o certi caroselli
con striscioni, bandiere, piccole e grandi, per
le strade dei nostri paesi, viene da pensare
che "la processione", cioe lo stare insieme e
il camminare insieme aiutano a maniIestare
una gioia e una comunione.
Per questo penso che le giornate eucaristi-
che, con tutte le varie celebrazioni, siano
sempre momenti di grande Iede, che ci aiuta-
no a rinnovare un cammino di speranza e di
comunione.
UN GRAZIE SINCERO
Mi sembra giusto dire un grazie sincero a
nome mio personale, a nome di tutti i Sacer-
doti d'Italia, alle persone che nell'anno 1989
hanno inviato un'oIIerta al Centro per il so-
stentamento del Clero o che nella dichiara-
zione dei redditi del mese di maggio hanno
scelto come beneIiciaria della quota dell'8
0
la Chiesa Cattolica. Non si sa ancora quanto
e stato raccolto pero penso che quello che e
stato Iatto, poco o tanto che sia, e gia un se-
gno di Iiducia e di amicizia oltre che di col-
laborazione nei conIronti della Chiesa e dei
suoi Sacerdoti. E un modo anche questo per
dire grazie e per riconoscere la validita di
una missione e di una presenza.
13
FATTI ISOLATI O UNA
SCELTA CONVINTA?
E una domanda che mi sono Iatto piu volte
in queste settimane, davanti a certi Iatti che
molti ritengono, Iorse con troppa superIicia-
lita, delle "ragazzate". Dopo il Iurto della
cassetta delle oIIerte in Chiesa (18 marzo) i
ladri sono tornati in azione nella nostra Chie-
sa e nella casa di Don Antonio. Il 18 di mag-
gio qualcuno e entrato in Chiesa e non tro-
vando cosa migliore da Iare, ha pensato bene
di provare la solidita di un conIessionale.
Alla prova del Iuoco il conIessionale non ha
retto ed e bruciato provocando diversi danni
sia al mobile che alla Chiesa. Per Iortuna,
una signora, entrata in Chiesa, si e accorta
del Iumo e si e cosi potuto correre ai ripari.
Il 27 maggio altri 'coraggiosi hanno tentato
di Iare bottino rovistando i cassetti e gli ar-
madi della sacrestia ma non hanno trovato
niente di loro gradimento. Sono Iiniti allora
in casa di Don Antonio dove, con grande
abilita, in mezzo a tanti libri e carte sono riu-
sciti a trovare un po` di soldi e qualche og-
getto d'oro che era stato oIIerto in onore del-
la Madonna.
Davanti a tutti questi strani Iatti ognuno puo
dare una sua interpretazione ma quello che
piu Ia pensare e la mancanza di rispetto per
il luogo sacro e caro a tante persone e quello
che piu impressiona e la Iacilita con cui ven-
gono violati i diritti degli altri.
Tutto questo anche in rapporto ad altri picco-
li episodi e Iurti che sono avvenuti e avven-
gono a Ronago e nei dintorni.
ARCOBALENO,
UN IMPEGNO CHE
CONTINUA
Se negli ultimi mesi a qualcuno e capitato di
trovarsi il venerdi sera nei pressi del nostro
oratorio, non puo non essersi accorto che un
insolito "trambusto" regnava al suo interno.
Nulla di preoccupante: erano semplicemente
i nostri ragazzi e giovani che, con grande co-
stanza, si riunivano una sera alla settimana
per lavorare a Iavore della casa alloggio "Ar-
cobaleno" di Olgiate Comasco.
L'attivita di questi nostri giovani e ragazzi
proseguira anche durante l'estate, nella spe-
ranza che a condividere nuove serate in alle-
gria ed amicizia ci saranno tante altre perso-
ne, soprattutto in vista dei diminuiti impegni
scolastici..
E questa un'occasione alla portata di tutti per
Iare del bene, mettendo una piccola parte del
proprio tempo a servizio degli altri.
Per questo non bisogna mancare all'appunta-
mento: arrivederci a venerdi!
14
l`oratorio a Ronago
UNA COSA VIVA E INTERESSANTE
Come sempre prima delle vacanze estive
opportuno riflettere su ci che durante
l'anno abbiamo condiviso ogni domenica coi
ragazzi all'Oratorio per ricordare l'importan-
za che esso riveste per la vita della nostra
Comunit.
Le attivit che abbiamo svolto durante
l'anno sono state proposte con questo sco-
po ben preciso e per aiutare i ragazzi ad in-
serirsi pienamente e concretamente nella
vita della Parrocchia in cui vivono. infatti
anche attraverso l'oratorio che i ragazzi si
avvicinano alla vita della comunit rinsal-
dando amicizie e scoprendo che si possono
condividere insieme momenti di gioia e di
unit profonda, pur fra diversit di idee e
piccoli screzi che qualche volta turbano il
pomeriggio.
Naturalmente il tutto stato realizzato con
la semplicit e la spontaneit tipica dell'et
e che caratterizza anche l'essere all'orato-
rio, cos che ogni recital o attivit, ma anche
il gioco, la preghiera e (perch no?) la me-
renda sono stati sempre occasioni di festa.
Certamente non possibile quantificare i ri-
sultati ottenuti e probabilmente non ne-
cessario farlo, perch anche ii solo vedere i
ragazzi fedeli all'appuntamento sufficiente
per continuare quest'impegno. E per chi ha
animato i pomeriggi, di impegno vero e pro-
prio si tratta perch niente s pu improvvi-
sare, soprattutto un'esperienza di questo
tipo, ma l'unione e l'amicizia che con il pas-
sare del tempo sono cresciute all'interno de!
gruppo ripagano di ogni sforzo.
Certamente chi ha visto le animatrici all'ope-
ra non pu far meno di dire loro grazie, ma
altrettanto doveroso ringraziare anche i
genitori che ci hanno affidato i loro figli.
Come tante persone della nostra Comunit
hanno condiviso infatti quest'esperienza
partecipando attenti agii spettacoli o ap-
prezzando i lavori realizzati. Forse l'impor-
tanza dell'Oratorio sta proprio qui, nella ca-
pacit di farci scoprire che bello condivi-
dere qualcosa insieme, anche le cose pi
piccole che come tali possono essere
scambiate per banali.
L'augurio che tutto questo si possa rinno-
vare alla fine delle vacanze quando ancora
una volta vivremo l'avventura dei GREST.
questo senz'altro un appuntamento speciale
per il numero di ragazzi, educatori e genitori
che coinvolge e che pertanto dovremo vive-
re con molta gioia e disponibilit. E allora,
forti dell'esperienza gi vissuta, prepariamo-
ci a viverne un'altra ancora pi bella!!!!
dal 27 AGOSTO AL 17 SETTEMBRE
GREST DI RONAGO...
VOGLIAD'EUROPA
15
DOPO LE ELEZIONI DEL 6-7 MAGGIO
II consiglio comunale si e riunito il 29 mag-
gio 1990 e ha eletto come Sindaco il Signor
Alberio Guerrino, che viene cosi conIermato
nella carica che aveva gia occupato nella
precedente amministrazione dal mese di
aprile 1966, mentre come assessori sono stati
eletti i signori Gianluigi Galli, Briccola An-
gela Ghielmetti, Ciceri Mario Rino e Grisoni
Giampiero.
Nel nuovo consiglio comunale di Ronago
sono stati eletti:
* per la Democrazia Cristiana: Alberio Guer-
rino, Briccola Angela Ghielmetti, Capiaghi
Giancarlo, Ciceri Mario; Rino, Galli Gian-
luigi, Grisoni Giampiero, Ongaro Angelo,
Angelinetta Sergio, Grisoni Giampaolo, Iva-
gnes Mariangela, Minotti Michelangelo, Pa-
vone Antonina Gavioli.
* per Impegno Comunitario: Bernasconi
Franco Gino, Lando Sergio, Russo Maurizio.
Ronago '90 riporta i risultati delle elezioni
amministrative comunali, provinciali e re-
gionali che si sono svolte il 6 e 7 maggio.
Mentre ci congratuliamo con i candidati per
la Iiducia che hanno ottenuto, ci permettia-
mo di riportare, come augurio ma anche
come motivo di riIlessione, una lettera che
abbiamo visto pubblicata su una rivista
d'attualita.
LETTERA APERTA AI NUOVI
AMMINISTRATORI
* Fate presto a Iar Iunzionare le giunte: per-
che tante persone hanno riposto in voi la
loro Iiducia e si aspettano molto da voi.
* Non Iate preIerenze per nessuno: ricchi o
poveri, colti o ignoranti, del vostro partito o
degli altri partiti o di nessun partito, li do-
vete trattare tutti allo stesso modo, con giu-
stizia, interessandovi di tutti i loro bisogni.
* Non promettete mai cose impossibili o che
poi non potete mantenere: abbiate il coraggio
di dire chiaramente "no, non si puo" quando
la richiesta non puo essere accolta. La gente
vi apprezzera molto piu di coloro che dicono
di si, ma poi non combinano nulla.
* Ricordate che per governare sono necessa-
rie le "idee", ma servono pochissimo le
"ideologie".
* Quando qualcuno vi critichera, non arrab-
biatevi e non giurate vendetta: prendetela,
invece, come una "collaborazione" e uno sti-
molo per meglio raggiungere il bene comu-
ne.
* Ricordatevi che di quello che Iarete do-
vrete rendere conto ai vostri partiti, ai vostri
elettori, ai vostri cittadini e all'opinione
pubblica. Ma ricordatevi anche che dovrete
rendere conto (tutti quanti, credenti o non
credenti!) a Dio, giudice imparziale e incor-
ruttibile del bene e del male che ciascuno di
voi Iara.
16
17
la "pesca" di ronago, 26 agosto.
UN GESTO DI AMICIZIA
Amico,
ti chiamo cosi, perche ti sento molto vicino e
attento alla mia vita e alla vita della comuni-
ta cristiana di Ronago. So che nella tua casa,
nel tuo negozio, tra i tuoi amici, hai messo o
hai Iatto mettere da parte qualcosa per me,
per la nostra Iesta, la Iesta della nostra Ma-
donna, del 26 agosto. Non importa se gli
oggetti o le cose che mi vuoi dare non sono
di prima scelta o sono un po` giu di moda;
l'importante e che tu li dia con tanto cuore e
con tanta generosita, convinto di Iare del
bene, con la certezza che la vita della nostra
comunita dipende anche da quello che dai e
che tu Iai in questa occasione e durante tutto
l'anno. In seguito ci saranno tanti ragazzi e
tante persone disponibili che mi aiuteranno a
sistemare e a numerare tutti i doni che riusci-
remo a raccogliere per essere pronti per il
grande giorno.
Non dimenticarti di preparare qualcosa!
Ti ricordo che, come ogni anno, passeranno
delle persone incaricate a ritirare i doni op-
pure vedrai arrivare dei ragazzi con un sim-
patico carretto che ti rinnoveranno il mio in-
vito.
Se proprio non vedessi arrivare nessuno, mi
permetto di Iarti presente che puoi teleIonare
in casa di don Antonio (980044) oppure puoi
portare i tuoi doni direttamente in casa par-
rocchiale. Ti ringrazio cordialmente per
quel poco o tanto che riuscirai a Iare e ti sa-
luto cordialmente con la promessa di ricor-
darmi di sempre di te e della tua generosita.
Anche tu con il tuo dono per la pesca
puoi fare vivere la nostra comunit
PUOI PORTARE I TUOI DONI
OI DONI DEI TUOI AMICI
FINO AL 10 DI AGOSTO
18
CAMPO ESTIVO 1990
CORSO DI TENNIS
Maestro: SPREAFICO MASSIMO
Orari delle lezioni: tutti i LUNEDI e
MERCOLEDI dalle 9 alle 12
Durata delle lezioni: 60 minuti per
ogni gruppo Iino al 25 luglio
GIOCHI SPORTIVI E
ATTIVITA MOTORIE
Insegnante: COLOMBO PAOLO
Orari delle attivit: tutti i MARTEDI
e VENERDI dalle 9,30 alle 11.30
Le attivita, che si concluderanno il 27
luglio, permetteranno ai ragazzi di
vivere una positiva esperienza,
aiutandoli nella crescita sociale.
LE ISCRIZIONI SI RICEVONO IN
COMUNE.
VIII TORNEO SERALE
DI CALCIO DI
RONAGO
1 TROFEO
GHIELMETTI ANGELO DINO
ogni sera da lunedi
9 LUGLIO 1990
PROPOSTE PER IL MESE DI LUGLIO
ESTATE RICAMO
II Comune di Ronago, in collaborazione
con la Biblioteca comunale, propone un
CORSO DI RICAMO per bambine e ra-
gazze delle scuole elementari e medie,
tenuto dalla Signora Maria Pia Filacchio-
ne.
Il corso si svolgera presso la biblioteca
comunale, in Via Asilo, dal 16/7 al 20/8,
due pomeriggi alla settimana.
Il costo e di 6.000 da versare all'atto
dell'iscrizione.
I giorni e gli orari saranno stabiliti in base
al numero delle adesioni.
TAGLIANDO DI ISCRIZIONE
COGNOME
NOME
CLASSE
FIRMA DEL GENITORE

da consegnare in biblioteca
entro sabato 7 luglio
19