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preghiera a Maria

dirigi tutta
la nostra vita
A noi, dunque, tuoi inutili servi,
che osiamo celebrarti
e rivolgerti suppliche come a signora
concedi la remissione dei peccati
e li trionfo sui nemici visibili e invisibili,
la guarigione agli infermi,
concedi ai sani
sentimenti ai gratitudine e di amore verso Dio,
a chi diviso l'unione, a chi in armonia con
gli altri la difesa e la stabilit,
concedi conforto agli sfiduciati
e agli afflitti.
a coloro che sono restii a seguire il lume della
ragione, manda la luce della grazia divina,
Sii compagna di viaggio a chi in cammino
navigante con chi in mare,
sostegno a chi sta per cadere,
stabilit a chi si regge in piedi,
prosperit a chi in buone condizioni,
aiuto a chi in condizioni disagiate.
Dirigi con sicurezza tutta la nostra vita,
e rendici degni degli splendori dei santi, lass,
perch, mentre leveremo inni di grazie
a Te, nostra protettrice,
insieme a loro rendiamo gloria al tuo Figlio e Dio,
con l'eterno Padre e lo Spirito Santo, datore di vita,
ora e sempre, per i secoli dei secoli.
Ameni !
domenica 31 agosto festa della nostra Madonna...
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la preparazione
Come ogni grande appuntamento, anche la festa in onore della no-
stra Madonna richiede dei momenti di preparazione che ci aiutano ad
entrare nel clima.
Ogni giorno faremo insieme un momento di preghiera e di riflessione,
ma anche nelle famiglie e individualmente non deve mancare un im-
pegno di dialogo, di revisione che permetta a tutti di rinnovare la pro-
pria fede e la propria devozione.
Ne abbiamo bisogno tutti. Spesso corriamo il rischio di fermarci a
tante cose che non hanno tutta quell'importanza che noi crediamo.
Alle volte ci ritroviamo a pensare e agire in un modo che non il frut-
to delle nostre convinzioni, ma piuttosto dell'ambiente, di quello che
sentiamo o leggiamo. Per questo un momento importante e la cele-
brazione dei Sacramento della Confessione, in cui, riconoscendo le
nostre mancanze, ci apriamo ancora una volta all'amore di Dio e del-
la Sua Parola.
Non c' gioia pi grande che sentirsi in pace con Dio e in comunione
tra di noi.
l ritrovarci insieme alla messa, il camminare insieme durante la pro-
cessione, il donare un dono, o il fare un'offerta per la vita del la nostra
Comunit, hanno senso e valore se nascono da un cuore pieno di
Dio, del suo Amore, della pace che viene da lui.
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la festa
La festa della nostra Madonna fatta di tanti momenti e di tante
cose, di tante persone.
Ognuno la vive e la sente secondo la propria sensibilit la pro-
pria fede, la propria devozione.
Mi viene in mente la folla di pellegrini che in gita parrocchiale ho
visto davanti alla grotta di Lourdes dove la Madonna apparsa
a Bernadette.
gente che viene da ogni parte del mondo, che prega, invoca,
canta nella propria lingua, che compie gesti di penitenza, che si
apre al perdono.
Sono persone che davanti al luogo dell'apparizione si sentono
in comunione con il mistero di Dio, capiscono il senso e l'eter-
nit, della vita, del dolore, della morte e lo accettano con spe-
ranza.
sono figli e fratelli che davanti alla Madonna riscoprono la gioia
di credere, di amare, di donare, diventano capaci di "cose gran-
di".
Penso a questo punto alla festa della nostra Madonna e prego
perch questo giorno sia motivo di festa per tutti;
- per quelli che sono indifferenti o non credono, perch possa-
no rendersi disponibili alla grazia di Dio
- per quelli che credono, ma vivono ai margini della
- Comunit o se ne sono allontanati, perch si ricrei una piena
comunione
- per quelli che credono in Cristo, perch ravvivino e purifichino
la loro vita di fede, di carit e speranza
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il programma
SABATO - 30 AGOSTO ORE 19.45 S.ROSARO
ORE 20 S. MESSA
DOMENCA - 31 AGOSTO ORE 7.30 S. MESSA
APERTURA DELLA PESCA
ORE 10.30 S. MESSA
ORE 14.30 PREGHERA D LODE
A MARA - PROCESSONE
BENEDZONE EUCARSTCA
BACO DELLA RELQUA
NCANTO DE CANESTR
N.B.: Per la processione seguiremo il tradizionale percorso.
Sono invitati a portare la statua della Madonna i giovani della classe 1968.
Le famiglie che hanno l'abitazione sul percorso della processione sono invitate
ad ornare la propria casa.
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un gesto di generosit
Mi capitato qualche volta di sentire dire che ci vuole del coraggio porre mano ai lavori
che stiamo facendo all'interno della nostra chiesa, soprattutto tenendo presente che si va
continuamente incontro a tanti imprevisti.
Ma io penso che, se guardiamo alla storia della nostra parrocchia, troviamo che grazie
alla generosit e alla sensibilit dei Ronaghesi che i vari sacerdoti, avvicendatisi alla guida
della nostra comunit, hanno potuto realizzare tante opere importanti che restano con il
passare del tempo.
n questi anni si sono presentate diverse necessit di interventi e ancora una volta si rin-
novata la stessa generosit e la stessa disponibilit.
Oltre alle spese ordinarie che aumentano sempre, riusciamo a far fronte a spese straordi-
narie e nello stesso tempo a non dimenticare i nostri missionari e tante altre iniziative.
Piccoli o grandi che siano i gest di bont e di solidariet si ripetono in continuazione: ba-
sta guardare le cifre del bilancio parrocchiale per farsene un'idea precisa.
n occasione della festa della nostra Madonna ritornano i canestri e la pesca, che ormai da
anni coinvolgono in prima persona le nostre famiglie, anche con sacrifici non di poco con-
to. Sono momenti caratteristici che offrono a tutti la possibilit di rinnovare un atto di gene-
rosit, perch la vita della nostra comunit e le varie iniziative di bene possano essere por-
tate avanti.
Un grazie grande a tutti e un arrivederci.
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aria di festa
A Ronago, ameno paesello,
dove tutto ti sembra pi bello
stamane c' aria di festa
e la gente veloce s'appresta
ad iniziare i festeggiamenti
con lo stile dei, grandi momenti.
Nessuno vuole mancare
alla festa ch' tra le pi care,
che ravviva la fede pi pura
nella Madonna della Cintura
e la preghiera sale dal cuore
per la mamma ch' tutta amore
pittore con tocco d'artista
per il gaudio della tua vista,
grandi affreschi ha decorato
e tu contempli, estasiato,
il suo tempio che un capolavoro
e d a Dio il giusto decoro.
La Vergine par che sorrida
ed sempre la fulgida guida
a Lei non ricorri invano!
sempre pronta a darti una mano
e cammina con te, in sintonia
sulla dura e ardua via
la madre pi buona e amorosa
si china ancor pi premurosa,
alla prece del bimbo innocente
e dell'uomo pi sofferente,
vuole solo un cuor sincero
umile, semplice e veritiero.
Ella vede nel cuor e nella mente
placa l'ansia dell'adolescente
e del giovane, che trepido sta
per la crisi della sua identit
della mamma, che tasto depone
nel cuor suo ogni preoccupazione
O Maria a te ci rivolgiamo,
anche se peccatori siamo,
proteggi e sostieni la societ
e la nostra piccola Comunit,
fa che in Paradiso, in armonia
possiamo un giorno goderti... e cosi sia!!!
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da Lourdes....un ricordo
Abbiamo vissuto insieme dal 4 al 9 agosto il pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes.
n un clima gioioso di famiglia, siamo partiti, per la maggior parte ronaghesi, verso il San-
tuario della Madonna pi famoso: Lourdes.
Un'esperienza sempre entusiasmante e sempre bella per chi gi stato. Un'esperienza
che lascia stupefatti e che riempie di gioia chi vi si reca per la prima volta.
Si riscopre di Maria, nostra mamma, l'Amore sempre nuovo verso i suoi figli.
Non si pu ben definire quello che si prova davanti alla grotta di Massabielle, dove la Ma-
donna apparsa a Bernadette. Si sta ad ascoltare... la Fede si riaccende... la preghiera di-
venta pi spontanea... ad uno ad uno si ricordano i propri cari, i parenti, gli amici, le perso-
ne che soffrono.
bello vivere insieme come Comunit questi momenti. Si riscopre il gusto dello stare in-
sieme, della preghiera fatta insieme, ci si sente Comunit nel senso pi vero!
Quante persone alla processione Eucaristica con la benedizione degli ammalati e alla fiac-
colata serale! Ammalati e sani, tutti insieme per lodare Maria. E con Lei ci si accosta di pi
a Suo Figlio.
Uno dei miracoli di Lourdes penso, e' quella miriade di persone che ogni giorno
affluisce...... La speranza in un mondo migliore non viene meno.
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radice della nostra fede
Maria
"castellana d'italia ,
vari movimenti spirituali dei secoli medievali
erano sfociati quasi sempre nella formazione di
ordini religiosi, che davano vita a comunit mo-
nastiche; qualche volta anche a formazioni lai-
che, ma sempre come scelta in un certo senso
privata.
Con il secolo XV, di fronte alla corruzione degli
uomini di Chiesa, ecco il trauma della Riforma
protestante, per fermare la quale Chiesa Catto-
lica promuove, a sua volta, la pi grande forma
di riforma della sua storia; il Concilio di Trento.
Ecco allora che la "riforma" non pi affidata
alla iniziativa di singole persone chiamate per
vocazioni individuale ad una scelta di vita parti-
colare, ma diviene il centro dell'azione ufficiale
della Chiesa, sul piano dottrinale, liturgico, pa-
storale.
Ecco l'istituzione dei seminari per formazione
del clero, ecco un proliferare di opere di carit
per l'istruzione e l'assistenza dei poveri, ecco le
iniziative per l'educazione cristiana dei laici me-
diante le scuole della dottrina cristiana.
Non solo: ecco sorgere le prime associazioni
che impegnano i laici nel culto, nella ammini-
strazione della loro chiesa locale, in sodalizi di
preghiera. Nascono, insomma, quelle che si
chiamano le "scuole" o le "confraternite", che
consentano ai laici di vivere in una dimensione
soprattutto spirituale il loro rapporto con la
Chiesa, che spesso in passato era stato invece
un rapporto di sudditanza temporale e fiscale.
cardini su cui si fonda questo rilancio della reli-
giosit sono fondamentalmente due: il culto
dell'Eucaristia ed il culto della Madonna.
primo si esprime con una pi attenta cura del-
le chiese, della liturgia, della pratica dei sacra-
menti, i propugnatori sono i "confratelli del SS.
mo Sacramento".
l secondo si esprime in varie forme. Dopo il
1571 (battaglia di Lepanto) papa Pio V (che era
un domenicano, gi inquisitore a Como) isti-
tuita la festa della Madonna del Rosario, protet-
trice della cristianit. A ricordo, nella chiesa di
S, Maria Rezzonico, retta dai domenicani, fu
istituita una cappella della Madonna del Rosario
decorata sulle pareti con la rappresentazione
della bottiglia di Lepanto. Ma grande rigoglio in-
vest i luoghi di culto gi de dedicati a Maria; i
vari santuari che qua e l costellavano i nostri
monti, vennero ampliati, ricostruiti, arricchiti di
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opere d'arte e divennero meta di processioni e
pellegrinaggi. Erano, alcuni sorti gi dai secoli
pi antichi forse addirittura sul luogo di culti
femminili pagani, poi riconvertiti al culto di Ma-
ria.
Cos il Santuario del Soccorso sopra Lenno;
cosi, vicino a noi, il Santuario di S. Maria sopra
il Monte di Velate (cio il Sacro Monte di Vare-
se), cui gli olgiatesi erano legati gi dai secoli
medievali.
Altri fiorirono sul luogo di pi recenti apparizioni:
quello di Gallivaggio in valle Spluga, dove la
Madonna era apparsa nei 1492; quello di Tira-
no, dove invece l'apparizione era avvenuta nel
1504.
Ma nella valtellina, che era occupata dai Grigio-
ni protestanti, il culto della Madonna, quale di-
scriminante per i cattolici della Diocesi di Como,
trovava altri punti di riferimento: il Santuario di
Grossotto, quello di Primolo: si pu ben dire
che a guardia di ogni valle transalpina fosse
collocato, quasi vigile sentinella del cattolicesi-
mo, un santuario mariano.
Ma ecco lungo il lago sorgere il santuario della
Madonna delle Lacrime a Dongo, o quello di
Lezzeno sopra Bellano (in area ambrosiana);
sui colli brianzoli ecco la Madonna del Bosco, o
il Santuario sopra Alzate Brianza.
E lungo la strada che da Milano portava ai no-
stri colli (seguendo la Lura), ecco il santuario di
Rho, quello di Saronno, la Madonna di Campa-
gna di Guanzate, la parrocchia dell'Annunciata
di Caccivio, istituita da San Carlo nel 1577) il
santuario della Madonna di Bizzarone (1584), a
fronte di quello pi antico di Drezzo.
Grandi e piccoli santuari: ma tutti legati da un
unico motivo, il culto di Maria, "castellana d'ta-
lia" come la definiva San Carlo Borromeo che al
Concilio Tridentino fu il pi zelante attuatore.
Un significato particolare assumevano poi i "Sa-
cri Monti": luoghi di ritiro in passato di uomini
dediti alla ascesi nella solitudine, luoghi pertan-
to di preghiera, luoghi di rifugio nelle tribolazio-
ni, luoghi di pellegrinaggio, luoghi che entrava-
no nella vita e negli affetti delle nostre popola-
zioni, che vi profondevano donazioni, che vi
scioglievano voti, che si incontravano per pre-
gare nella sofferenza e nella gioia.
Furono i luoghi privilegiati pure da San Carlo
Borromeo sulle cui orme Papa Giovanni Paolo
due anni fa si fece pellegrino: Varese, Varallo,
Oropa.
E potremmo aggiungere la Madonna del Sasso
sopra Locarno, il Santo Monte di Orta dedicato
A S. Francesco.
Sono luoghi dove la "sacra rappresentazione"
dei misteri, che nel mondo spagnolo si esprime-
va nel Teatro di Calderon della Barca, qui si
esprimeva in un sacro Teatro permanente nelle
cappelle che segnavano il percorso con la reci-
ta del Rosario: manifestazione di arte, di fede,
di costume, di tutta una cultura che ha segnato
un epoca ed ha scritto nella tradizione delle no-
stre genti una pagina straordinariamente affa-
scinante e misteriosa, ma altres nitida e schiet-
ta.
Nel nome di Maria.
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per un missionario
Signore io so che tu ascolti i tuoi figli, e per questo voglio pregarti, non per me, Signore,
ma per un tuo apostolo, per un missionario comboniano. Si chiama Laureano.
o l'ho conosciuto in terra di Spagna, terra per me lontana, terra di speranza per me.
Signore ti ho trovato subito nel volto e nel cuore di quel missionario. Non pi, tanto gio-
vane: ha la mia stessa et Signore.
Mi ha accolto con un sorriso: il tuo sorriso. La sua volont era la missione in terra lontana,
ma la tua volont lo teneva a Barcellona, e Tu sai quanto difficile fare il Missionario in
terre dette civilizzate, ma lui era docile, docile al tuo volere, anzi ne gioiva.
Amava Signore, amava tanto, si occupava della formazione dei giovani Missionari, si oc-
cupava della spiritualit della famiglia, si occupava degli emarginati, dei sofferenti.
Signore, mi ricordo di una sua giornata, incredibile per me; al mattino incontro con Te
nell'Eucarestia, incontro con Famiglie, poi via per ascoltare con amore un povero alcoliz-
zato che cercava in Lui l'unico appiglio per continuare a vivere, verso sera saliva con me
per alcune ore a parlarmi di Dio amore e alla sera un nuovo incontro e una nuova Messa.
Signore mi sembrava per me una giornata ossessiva, ma non per Lui.
l giorno dopo mi diceva che la sua giornata precedente non era stata abbastanza piena,
perch non ti aveva pregato abbastanza.
Mi sono sentito tanto piccolo Signore, io credevo d'amarti, ma ho scoperto che amarti ve-
ramente un'altra cosa.
Ora finalmente andr in missione nello Zaire. Nel frattempo stato mandato in Francia ad
imparare la lingua. Signore mi scrive e mi dice che veramente duro, ma tanto bello vive-
re questa tua volont.
Signore, ti prego ascolta questa mia preghiera, Tu sai quanto Lui ami in qualsiasi situazio-
ne, ma Lui ama per Te.
Lui ama con il tuo amore, Lui vive per la Tua vita, Lui porta la gioia a chi crede essere figlio
Tuo.
Ti supplico accompagnalo sempre, non abbandonarlo mai.
Luigi
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