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INTRODUZIONE AI MEDIA (BOURDON)

MEDIA: 1) TECNICHE
2) ORGANIZZAZIONI
3) CONTENUTI
4) PUBBLICO

TEORIE:

Merton TEORIE DI MEDIO RAGGIO: insieme di ipotesi che rendono conto di un fenomeno o di una
categoria di fenomeni allinterno di una disciplina specifica, senza pretendere di essere valide per la
disciplina nella sua totalit.
Cerchio delle teorie (che si pretendono esaustive):
polo profetico:
- criterio di generalit e non di scientificit
Ottimisti (utopisti)
- presupposto del potere dei media
Pessimisti (elitisti)

Spiegazione tecnica (determinismo tecnologico)
Opposizione tra
Spiegazione sociologica (massificazione)

Spesso massificazione e determinismo sono indissociabili luno dallaltro, quindi:
massificazione (pessimista- elitista): la massificazione disgrega la societ e/o annienta la sua
eredit culturale. Sviluppo nel 19 ^ secolo, folli ribelli, con carattere antidemocratico:
- Lasswell: per la propaganda della prima guerra mondiale: media ago epidermico che
addormenta una massa atomizzata;
- Ciacotin: anni 30, con i regimi: comportamentismo e individuo condizionato;
- Ellul: individui-massa privati di contesti collettivi radicati alla tradizione, vulnerabili alla
propaganda sociologica che propaganda stili di vita, legata alla propaganda
politica che la promuove per fini coercitivi;
- Debord: spettacolo come modello di vita dominante per rafforzare i consumi;
elitismo:
- Williams: livelli di cultura o binario (alta-bassa), o ternario con cultura intermedia. Cultura di
massa come minaccia montante ad unalta cultura indifesa, Eliot per esempio.
Massificazione (ottimismo): integrazione di pi persone nei meccanismi culturali, democrazia
Culturale, a volte in prospettiva neomarxista.
anni 70 : comunicazione (utopismo): pubblico frammentato e attivo, non una massa passiva e
omogenea.
Determinismo tecnologico: rapporto tra sviluppo comunicativo e processi cognitivi: ogni mezzo
Presuppone un tipo di pensiero particolare:
1) Ottimismo:
- McLuhan: il medium il messaggio: ci sono media freddi: pi ampio spazio di
partecipazione per il fruitore e media caldi: alta attenzione, poca concentrazione.
2) Pessimismo:
- Postman: la tv ha cambiato il discorso politico.
- Debray: i mezzi di trasmissione hanno una natura specifica da cui derivano leggi precise
(correlazione fra attivit simboliche e modalit di organizzazione e trasmissione dei segnali)
Il determinismo porta in primo piano la tecnica, spesso dimenticata, ma ha senso solo se inserita
nel contesto storico:
- Baudrillard: simulacri, a priori impossibile evitare il cambiamento.
- Virilio: i media distruggono la dimensione del tempo condiviso necessaria alla democrazia con
una istantaneit illusoria.
- Sfez: concetto tautismo: tautologia + autismo.
Approcci pi particolari:
- Eisenstein: analisi sulla stampa pi articolata e non univoca (es. standardizzazione ma anche
Rafforzamento dellio).
- Williams: collega la tecnologia ai suoi predecessori, notando rotture e continuit.

POLO SCIENTIFICO:
Empirici: i media hanno potere, ma in base alla realt empirica, solo in determinate condizioni (effetti
indiretti), e su determinati segmenti (effetti limitati):
- Lazarsfeld: Applied Social Research (Columbia University) prospettiva funzionalista: la societ
un organismo orientato allequilibrio, ogni cosa al suo interno ha una specifica funzione (termine
biologico) risponde a un bisogno:
- Lasswell: 1) controllo dellambiente (per eliminare le minacce o influenzare i valori)
2) correlazione delle componenti sociali
3) trasmissione delleredit
- Lazarsfeld, Merton: 4) divertimento. Disfunzioni e funzioni non percepite.
Campo di ricerca: Lasswell: Chi dice cosa , a chi, con che canale, con quale effetto?; senso percepito come
non problematico funzionalismo per il discorso politico: interazione fra 3 attori: politici, media, pubblico.
Cibernetica: la fonte produce un messaggio, il codificatore lo trasforma in segnali, i segnali sono trasportati
da un canale, il decodificatore ricostruisce il messaggio per il destinatario. Poi aggiunto il concetto di
feedback (retroazione): linformazione torna dal ricettore allemittente.
Critici:
1) ricerca fatta sul campo e non sul pubblico, che stato atomizzato ed estraneo a s stesso: messaggi,
organizzazione dei media, strutture economiche.
2) pessimismo attenuato: critica ma attenzione alle possibilit di emancipazione del sistema
3) no determinismo tecnologico, ma mutamento della struttura sociale in base alle propriet dei mezzi e delle
modalit di fruizione.

Scuola di Francoforte: Horkheimer e Pollock fondano lIstituto di ricerca sociale, che ha
unimpostazione marxista, ma critica alla riduzione dellarte alla struttura economica, psicologica e
psicanalisi come fonti:
- Adorno: industria culturale (dialettica dellilluminismo): la cultura diventa merce e si perverte, la
cultura calata dallalto che omogeneizza distrugge lalta cultura e la sua forza emancipatrice e la cultura
popolare autentica, sede di resistenza.
- Benjamin: la produzione di arte di massa ha cambiato il concetto di arte, non pi unica e irripetibile
(lopera darte al tempo della riproducibilit tecnica).
- Habermas: lo stato assistenziale e i media hanno distrutto lo spazio pubblico borghese, lopinione
pubblica unastrazione manipolata.
- Althusser: apparati ideologici dello stato, che esercitano violenza simbolica per generare consenso
(chiesa, scuola, media).
Campi di ricerca: economia: strutture di propriet dei media elettronici, come il capitale produce valore
usando arte e cultura.
Documenti: critica del flusso dei documenti, che propagandano unidea:
Adorno: vede nei media il nuovo oppio dei popoli e intende smascherarli imperialismo culturale vs
pluralisti, che lo vedono come convergenza e non come sopraffazione.
Riavvicinamenti teorici:
Indebolimento della corrente critica per la caduta di alcuni capisaldi ideologici (es. nozione rigida di
classi sociali):
- Lyotard: condizione postmoderna: caduta dei poli di attrazione forte, non sostituiti da nulla: libert
dellindividuo che si plasma senza riflessi ideologici? Il postmoderno nasce in arte come collage di
riferimenti storici che non guarda a distinzioni di gerarchia o livello: arte, non pu essere esteso
abusivamente ad attitudine del corpo sociale.
Modello liberale di gestione dei media sempre pi diffuso: i pluralisti che negli anni 80 valorizzavano il
pubblico e chiedevano lintervento privato si riavvicinano, visti gli effetti, ai critici.
Mondializzazione: incontestabile in economia e politica, pi difficile in cultura: convergenza dei
meccanismi dei rappresentanti, ma usati spesso per valorizzare lidentit specifica, nazionale:
glocalizzazione.
IL PUBBLICO:
- Lazarsfeld: paradigma degli effetti limitati: i legami sociali, le opinioni, le attivit di un singolo
influenzano la ricezione. Two step flow of communication: le influenze raggiungono leader dopinione
che scelgono selettivamente i messaggi a cui esporsi, e poi portano linfluenza agli altri.
- usi e gratificazioni: dagli anni 50 si diffonde lidea di un pubblico attivo, che usa i media:
- McQuail: 1) distrazione
2) relazioni personali (supporto alle conv. O compensazione)
3) identit personale (es. rafforzamento dei valori o esplorazione ambienti)
4) controllo (es. del potere politico)
5) violenza:
- 3 ipotesi di psicologia sociale: - catarsi (meno violenti per procura)
- stimolazione (comportamentismo: pi violenti
per imitazione)
- apprendimento (pi violenti perch apprendono
tecniche e modelli di violenza)
- 2 ipotesi pi sociologiche: - rinforzo (violenza interpretata secondo le norme
sociali di riferimento: rinforza i comportamenti
violenti in chi li ha e riconferma le norme sociali
per gli altri)
- coltivazione (Gerbner): da un lato analisi
programmi, da un lato pubblico assiduo: la
violenza ha molto spazio nei programmi, e per gli
assidui limmagine del mondo reale rispecchia
quella televisiva la tv propone
Pattern dominanti di rappresentazione del mondo.

Funzione dagenda:
i media non dicono come pensare, ma a cosa pensare: agenda dei media e dei cittadini, rinforzo nelle
conversazioni, debolezza di conoscenze.
La spirale del silenzio:
(Noelle-Neumann): un individuo che percepisce che le sue opinioni perdono terreno tende a sottacerle o
cambiarle: opinione pubblica.
Divario di conoscenza:
differenze tra individui riguardo le informazioni: i media non possono colmare da soli le differenze
socio-culturali, a volte le mantengono e a volte le peggiorano.
Documenti: analisi del contenuto e analisi strutturale:
Contenuto:
che cosa del funzionalismo di Lasswell: una tecnica di ricerca per descrivere oggettivamente,
sistematicamente e quantitativamente il contenuto manifesto della comunicazione quindi un
contenuto percepito univocamente da atti riceventi: come?
- corpus: un insieme di documenti scelti per un dato periodo.
- elementi costitutivi o item: in cui si divide il contenuto secondo criteri esogeni (es. argomenti
principali).
- raggruppare queste unit in categorie.
- codificare con uno o pi criteri.
- trattamento quantitativo (frequenza, legami fra unit varie).
Strutturale e semiologica:
Centre detudes des communications de masse, Morin e Friedman.
- Barthes: societ come sistema di segni legati da leggi di combinazioni, associazioni e differenze; critica
il metodo quantitativo: non il significato nelle percentuali ma nei messaggi sottostanti, allorg. Implicita:
non denotazione, primo livello di senso condiviso da tutti, ma connotazione, i sensi accessori, accessibili
solo in determinati contesti o a specifici utenti.
- Metz: scompone il film in una serie di unit elementari che combinate producono un senso: montaggio
aletrnato; successione; simultaneit; parallelismo di senso.

Attenzione al procedimento formale come veicolo di un senso che non trasparente.
Informazione televisiva:
-Glasgow University Media Group: genere rigorosamente codificato: gerarchia (ordine di presentazione
degli argomenti ) e presentazione (parte di immagine e musica) sono ampiamente prevedibili la
concorrenza produce somiglianza, anche di rapp. (scioperi sempre negativi).
- Veron: analisi di un incidente nucleare, come le informazioni vengano selezionate dai vari media e fuse
con il loro proprio stile, che crea convivenze con il fruitore o ad unideologia omogeneit, ridondanza,
neutralit apparente.
Analisi del discorso: ridurre un ampio corpus di testi in una serie di enunciati soggiacenti articolati
fallimento della purezza scientista, ma valore analitico: presupposto: ad esempio: presupporre
obbligare il destinatario ad ammettere qualcosa senza dargli possibilit di dialogare: il problema
dellimmigrazione.
- Lessicologia: analisi dei vocaboli nel contesto, nella loro rete di associazioni.
- Studi sulla ricezione:
anni 80:
1) problematiche di usi e gratificazioni pi cultural studies.
2) metodo non quantitativo.
3) ricerca di un collegamento fra testo (documento) e contesto.
Cultural studies: 1964, Center for Contemporary Cultural Studies (Birmingham)
- Williams, Hoggart (stampa Britannica, radio etc sulla classe operaia)
- Hall: 3 tipi di lettura:
1) dominante (accettazione totale)
2) negoziata ( accettazione e opposizione)
3) oppositiva (rottura totale)

Denotazione vs Connotazione come differenza solo analitica, non senso universalmente condiviso.
Interazionismo simbolico, fenomenologia sociale, etnometodologia: microsociologie, sistema di
relazioni.
Critica lett: appropriazione: non diversi livelli culturali, ma usi differenti degli stessi beni culturali.
adattemento: adattamento dei contenuti nobili allarte popolare.
De Certau, Jauss (serie, ripetizione, moda anche in letteratura).

- Semiologia pragmatica: testo non come un universo chiuso ma come insieme di proposte, problemi di
decodifica, ricezione, scarto etc.
- Fiction: Katz-Liebes, Dallas: lettori critici (trasmissione come costruzione estetica); lettori referenziali
(la fiction riferita al mondo reale, descrive, non inventa).

MEDIA EVENTS:
Conversazione televisiva:
- Boullier: effetti tangenziali
Analisi quantitativa: stampa
Diffusione: numero di esemplari di un giornale venduti o distribuiti gratis al pubblico.
Readership: numero di lettori regolare o no.
Tasso di circolazione: rapporto tra diffusione e readership.
Cinema:
- Habitu (una volta al mese).
- Assidui (almeno una volta alla settimana).
- Occasionali ( da 1 a 6 volte allanno).
Tv:
- tasso di copertura del territorio.
- tasso di penetrazione nei nuclei familiari.
- rating: percentuale di spettatori sulla popolazione complessiva (opp. rapporto tra ascolto medio
e popolazione complessiva).
- Meter: apparecchio che registra minuto per minuto il canale e il tempo in cui la tv accesa.
- Auditel: agenzia a partecipazione mista che misura gli ascolti su un panel di 5 mila famiglie.
- Copertura netta: numero di spettatori di un programma per almeno un minuto.
- Ascolto medio: media di ascoltatori in ogni minuto del programma.
- Share: quota che ha guardato il programma rispetto al totale del pubblico di quel momento.
Radio:
- Audience cumulativa (su base dichiarativa): percentuale di chi stato in contatto col canale per
una durata minima considerata in un dato periodo.