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appunti di cronica

Le notizie di cronaca con cui si apre RONAGO '84 vogliono essere


vissuto insieme, non solo un elenco di avvenimenti che abbiamo vis-
suto insieme, ma soprattutto un invito alla riflessione.
chiaro che non si pu spaziare su tutto quello che capita a Ronago,
ma solo su alcuni fatti, con l'augurio che possano diventare sempre
pi numerosi e pi significativi, grazie alla collaborazione di altre per-
sone.
NATALE '83: le feste di Natale nel nostro paese e nelle nostre famiglie sono state ancora
una volta momenti molto belli: ci hanno dato la possibilit di rivivere tradizioni e impegni
che danno un "tono" alla nostra vita.
Le celebrazioni in chiesa, i momenti di preghiera, il presepio, l'albero di Natale, i regali, i
pranzi possono ridursi solo a dei segni esteriori e superficiali, ma visti dal di dentro danno
l'idea di una fede, di determinate convinzioni, di atteggiamenti di fraternit e di generosit
che sono alla base del nostro modo di vivere.
1 GENNAO t984: il primo giorno dell'anno: tanti auguri e tante speranze, soprattutto
pensando che il 1984 un anno bisestile. Abbiamo pregato insieme affidando al Signore
e alla Sua misericordia la nostra vita, le nostre famiglie, il nostro tempo, il nostro lavoro, la
nostra scuoia, ma credo che ogni giorno di questo nuovo anno debba essere. Un "altro
giorno" pieno di gesti nuovi e di buona volont.
Era anche la giornata della Pace, ma, forse avendo tante altre cose per la mente, non ab-
biamo avuto modo di pensare molto alla pace. L'invito del Papa a cercare la pace, a co-
struire la pace prima di tutto dentro di noi ( "La pace nasce da un cuore nuovo") non deve
lasciare indifferenti, anche perch l'aria che tira non delle pi pacifiche e delle pi tran-
quille.
Tutti abbiamo paura della guerra, dei vari missili, della violenza, della droga, ma non tutti
facciamo concretamente qualcosa per realizzare un inondo diverso.
15 GENNAO, DOMENCA: al mattino abbiamo celebrato, durante la messa il battesimo
di Adriano, Cristiano e Stefania: un dono grande di Dio che giunge a noi attraverso la co-
munit cristiana e la fede dei genitori. Un segno che Dio non stanco dell'uomo, secondo
un famoso detto. Ma anche un impegno che chiama tutti a testimoniare la nostra fede.
Al pomeriggio abbiamo pregato insieme a tutti i bambini e ai loro genitori per la pace nel
mondo, per la pace nelle nostre famiglie, per il bene di tutti. Con semplici e commoventi
parole abbiamo potuto costatare quanto i nostri bambini siano sensibili ai problemi di chi
soffre e di chi nel bisogno.
Una benedizione, un bacio a Ges bambino hanno concluso il nostro incontro e le feste di
Natale: semplici gesti, ma che sono segno di una fedelt di Dio e un atto di gratitudine e
di fiducia da parte nostra.
5 FEBBRAO, GORNATA PER LA VTA: aveva come tema "Adulti per la vita. Mi tornano
continuamente in mente alcune parole dal messaggio dei Vescovi italiani: "... adulto co-
lui che giudica la realt secondo una matura coscienza... colui che rifiuta di chiamare
bene il male e male il bene... alle radici di tante oppressioni dell'uomo nel inondo c' la
mentalit che buono quel che utile e cattivo quel che costa sacrificio ... l'uomo, ogni
uomo, il malato, il vecchio, l'handicappato, i bambini che vivono nel grembo materno, de-
vono essere rispettati solo perch uomini ..."
Non mi sento di far un commento a queste parole: sono troppo chiare.
Solo un augurio che viviamo sempre da adulti!
2
anno santo della redenzione
giubileo diocesano
dei giovani
Oggi 22 Gennaio, a Como, una moltitudine in-
credibile di giovani riunita in occasione del
Giubileo Diocesano dei giovani, che era stato
preceduta la sera prima da un momento zonale
in cui stata celebrata l'ACCOGLENZA e da
uno parrocchiale che ha avuto per tema la R-
CONCLAZONE. Un cammino e un'esperienza
che, seguita con seriet, non pu passare nella
nostra vita come un semplice vento fresco". Un
cammino e un'esperienza che ti lascia qualcosa
dentro, una luce nuova che anche il nostro Ve-
scovo si augura non si spenga troppo presto.
Ho capito ancora una volta che il tenere accesa
questa luce dipende da noi. Per questo, duran-
te la celebrazione della Riconciliazione, ho avu-
to modo di meditare a fondo sul mio essere cri-
stiana, su come sono capace di seguire Ges
in una societ che offre tanti idoli che ci stimola-
no di pi di quello che Cristo con la sua Croce
ci pu offrire.
Vivendo un momento cos forte in mezzo, a tan-
ti giovani, ho avuto modo di ripensare a tanti
miei amici che vivono escludendo Dio dalla loro
vita. A volte mi sembrano persone contente e
soddisfatte, per, conoscendole bene, mi ac-
corgo che non sanno con certezza che cosa vo-
gliono, che quegli idoli che hanno scelto di se-
guire non bastano a riempire la loro esistenza;
anzi il loro cuore spesso freddo e insensibile
a tanti valori.
Mi vengono in mente le parole che ho ascoltato
questa mattina dal Vescovo: "un cuore che di-
venta freddo 'pu far gelare il mondo." Ho pro-
vato ad immaginare un inondo fatto di persone
fredde e calcolatrici e penso che ci sia di aver-
ne paura. Per questo mi sono sentita di impe-
gnarmi perch questo nostro mondo non si geli,
ma credo che ognuno debba dare quello che
pu per tenere accesa quella luce che scalda i
cuori delle persone che hanno accolto Dio.
Certo mi rendo conto di quanto sia difficile se-
guire Cristo nelle difficolt, nei dispiaceri e nei
problemi di tutti i giorni: la tentazione di arren-
derci, a volte molto forte!
Ma nel clima di raccoglimento, di gioia e di festa
che hanno caratterizzato il cammino del Giubi-
leo dei Giovani ho provato la certezza che nes-
suno, qualsiasi sia la sua condizione fisica o
morale, abbandonato da Dio, anzi, nella Chie-
sa scopre e vive l'amore di Ges che si dona (il
Cristo della Redenzione) e ritrova, o dovrebbe ri-
trovare, l'amore e la comunione di tanti fratelli.
3
giubileo parrocchiale
degli "anziani
Qualcuno ha sfidato gli anni, il caldo, la fatica e
ha partecipato nell'agosto 83 al pellegrinaggio
a Roma, organizzato dal-la Parrocchia per cele-
brare l'indulgenza plenaria nell'Anno Santo. Al
vederli salire e scendere dal pullman erano pi
arzilli e pi entusiasti di tanti pi giovani di loro.
Per tutti abbiamo fatto, Domenica 8 gennaio,
una celebrazione speciale in cui gli anziani, gli
ammalati, sono stati invitati a celebrare l'Anno
Santo con l'offerta delle loro preghiere, e nella
loro sofferenza in unione al sacrificio di Ges
per la Redenzione del mondo.
stato un momento molto bello e importante
per la vita della nostra Comunit perch abbia-
mo rinnovato insieme la nostra fede nell'Amore
di Dio e perch abbiamo riscoperto l'importanza
di guardare a Ges come al Salvatore che d
un senso agli anni che passano e alle gioie e
alle prove della vita quotidiana.
giubileo a Roma per fa-
miglie
Domenica 25 marzo, alcune famiglie della no-
stra Parrocchia parteciperanno al Giubileo per
l'Anno Santo della Redenzione, a Roma, in
piazza S. Pietro alla presenza del Papa.
Sar, questo incontro, un momento di grazia,
un motivo di riflessione e di speranza, un aiuto
per vivere sempre pi nella comunione e nel
dialogo, all'interno delle nostre famiglie e per te-
stimoniare, sempre, l'amore reciproco, quello
vero, che viene da Dio.
...e giovani
Anche un gruppo di nostri ragazzi parteciper
Domenica 15 aprile al Giubileo dei Giovani che
si far a Roma. Saranno in pi di centomila pro-
venienti da .tutte le parti del mondo. nostri ra-
gazzi faranno parte del gruppo organizzato da
don Lorenzo, vicario di Uggiate, e parteciperan-
no alle varie celebrazioni alla presenza del
Papa Giovanni Paolo .
4
GAM
da Suor Amelia
Carissimi Gamiti,
Buon Natale! Buon Anno!
Sebbene sono in ritardo, oso formulare a voi
tutti, tanti e tanti Auguri di ogni Bene.
Credevo di arrivare in tempo ma... mi scusate,
vero?
Assicuro tutti del mio pi vivo ricordo sia duran-
te l'Avvento che in queste grandi Feste, proprio
perch tutti insieme ci rendiamo sempre pi di-
sponibili al "Dio in noi", cosi che davvero possa
continuamente rinascere e crescere in ognuno
di noi.
Sono contentissima di tutto ci che state facen-
do e di aver finalmente conosciuto i Gamiti
dall'elenco riportato sul Giornalino. Ecco ringra-
zio tutti ed ognuno in particolare dicendo loro di
non scoraggiarsi, perch anche se siamo in po-
chi il Bene che possiamo fare MOLTO. Rac-
comando ancora una volta l'impegno nella pre-
ghiera poich se prima non abbiamo la grazia
del Signore e la capacit di viverla, con tutto il
resto si pu concludere ben poco. Perci sen-
tiamoci davvero felici nel trovarci spesso uniti in
Colui che tutto pu con la volont di seguirlo
fino in fondo. una comunione di vita che vera-
mente ci d gioia e forza di viverla sempre pi,
non cosi?
Oltre i Gamiti, ringrazio molto i giovani per il
loro impegno nel "Recital" e in tutte le altre ini-
ziative sia per le Missioni che per la Parrocchia.
o vi considero Gamiti proprio perch sono cer-
ta della vostra unione nella preghiera e perch
il rendere vivo pure ad altri lo spirito Missionario
con il Recital, vi rende pi che mai Tali.
Gradite tutti la mia viva riconoscenza e il mio ri-
cordo perch possiate vivere la vostra giovent
con pienezza.
n dicembre abbiamo accettato di partecipare
alle varie feste e cerimonie della nostra gente:
le circoncise che dopo tre mesi di segregazione
ritornano in societ, i giovani, che con lo "lapa-
na" diventano adulti e niente poco di meno che
il Battesimo di dodici intere famiglie. Tutto im-
portante per i Pokot, ma potete bene immagina-
re che noi abbiano goduto pi per i Battesimi. l
bello stato che sono stati fatti nel loro villaggi,
alla presenza di tutti gli abitanti e con una ceri-
monia adattata alle loro usanze.
Tre - quattro ore di cerimonia conclusa con la S.
Messa ed una bella mangiata di polenta e latte
per tutti.
solo un inizio, con dei piccoli semi, ma siano
certi che porteranno i suoi frutti, anche perch
con l'aiuto del Signore vorremmo continuare a
seguire queste famiglie in modo che la loro con-
versione possa essere sempre pi profonda e
d'esempio ai loro vicini. Pregate molto anche
per questo.
Pure il Natale l'abbiamo passato bene. C' sta-
ta una grande partecipazione alla S. Messa, e
subito dopo la Liturgia molta gente si ferm a
chiederci vestiti.
Prima di Natale ho ricevuto il 1.500.000.= che
penso sarete contenti se vi dico che comunita-
riamente l'abbiamo mandato ad una nostra Mis-
sione, dove quest'anno c' la fame appunto per
la siccit.
Cerchiano di aiutarci anche fra di noi, e vi rin-
grazio molto a nome di tutti i beneficiati certa
che il Signore vi ricompenser il meglio possibi-
le.
A tutti mando un forte e riconoscente abbraccio
certa di trovarci spesso in Lui.
Suor Amelia
5
da Padre Giuseppe
Carissimo Don Antonio,
l'anno scorso non fu scritta nessuna let-
tera circolare perch io ero ammalato in talia.
Ora ritorno di nuovo a mandare il pensiero gra-
to del personale e dei malati dell'ospedale di Ka-
longo (330 posti letto) a tutti i medici e infermie-
re che raccolgono materiale e a tutti quanti si in-
teressano di questo ospedale per il lavoro che
svolge in mezzo a popolazioni in via di sviluppo
ma hanno ancora tanto bisogno di aiuti esterni.
Qui ho ripreso in parte il lavoro di prima, dando
pi tempo al lavoro di ufficio e meno a quello di
sala operatoria.
Nel frattempo il lavoro dell'ospedale ha
continuato bene. medici rimasti con a capo il
Dott. L. Tacconi, veronese, si sono prodigati per
fare anche la mia parte.
Durante il periodo Pasquale del corrente
anno, a causa di dolorosi e cruenti scontri fra
razziatori Karimojon, soldati e popolazione loca-
le, l'ospedale si riemp di feriti di ogni tipo. Medi-
ci e infermiere si prodigarono giorno e notte
cercando di salvare il salvabile. Diversi soldati e
anche qualche civile persero la vita; molti altri si
salvarono grazie al pronto intervento chirurgico,
trasfusioni e cure ricevute.
da notare che durante quel periodo
burrascoso, per motivi di sicurezza, tutta la po-
polazione dei dintorni si rivers all'interno
dell'ospedale, specialmente la sera per passarvi
la notte.
Bambini e anziani terrorizzati, senza cibo e sen-
za uno straccio con cui coprirsi. Per quanto
possibile si cerc di venire incontro ai loro biso-
gni pi immediati.
Ora l'ospedale continua il suo regolare
lavoro. Siamo in quattro medici e speriamo di
poter essere in cinque col gennaio prossimo,
quando il Dott. Tacconi torner per il suo terzo
contratto di due anni. Al momento si trova a Li-
verpool dove frequenta il corso di medicina tro-
picale.
Per i rifornimenti di medicinali, materiale
vario ed in piccola parte anche di alcuni viveri,
nel 1982 sono state fatte dall'talia sei spedizio-
ni via aerea, cargo, di circa 15-20 quintali l'una.
La spedizione aerea, pur con i suoi molti van-
taggi, per molto costosa, (nell'82 circa Lit.
2700 al Kg.) e cos siamo passati alla spedizio-
ne di containers per via mare (Ravenna-
Mombasa-Kalongo), Due containers sono partiti
da casa mia in marzo, uno in maggio e due in
agosto. Sono arrivati tutti bene. Solo i primi due
dovettero essere scaricati sulla strada a 10 Km
da Kalongo, perch il camion si era fermato nel
fango in modo tale da non poter essere tirato
fuori senza averlo prima scaricato. l container
partito in maggio ed arrivato in settembre conte-
neva come pezzo unico di gran valore: un ga-
stroscopio. Purtroppo, essendo vicino alla porta
stato rubato, probabilmente per avere la vali-
getta in cui era contenuto. Questa deve avere
fatto gola, a qualcuno a Mombasa o alla frontie-
ra con l'Uganda. Questo strumento non era
nuovo ma valeva circa sei milioni. Siamo rimasti
molto addolorati per questo furto. n quei giorni
c'erano qui per una vacanza di lavoro i medici
di Varese (Dott. Montanari ecc.) i quali, visto il
nostro disappunto, si sono impegnati a cercare
aiuti nella loro zona per comprarne un altro.
cinque containers ci hanno portato un
carico complessivo di circa 400 quintali. La spe-
sa complessiva della spedizione di un container
si aggira tra i 7-8 milioni. n un container c'era
un'ambulanza Mercedes (7 anni di vita ma solo
6
8000 Km.) regalata dal Patriarca di Venezia.
Con questa, ci diede anche, un apparecchio ra-
diologico ed altre attrezzature che facevano par-
te di una piccola unit medica veneziana che fu
chiusa un paio di anni fa. Tutto questo per la
presenza qui del chirurgo Dott. Cosulich, il cui
padre il primo Procuratore della Basilica di S.
Marco.
L'ospedale ha vari programmi attuare in
tempi pi o meno brevi. Stiamo cercando la
possibilit di un'energia alternativa. Al presente
produciamo noi elettricit con gruppi elettroge-
ni, tre ore alla sera ed al mattino per sala ope-
ratoria e laboratorio. Vorremmo cercare la pos-
sibilit di sfruttare il vento.
Entro alcune settimane ci presteranno un ane-
mometro (per misurare la forza del vento). Spe-
riamo di poter evidenziare una situazione con-
veniente per mettere un generatore con energia
eolica.
Abbiamo gi ordinato un piccolo appa-
recchio che produce ossigeno. Arriver dagli
Stati Uniti. Costa pi di tre milioni. Contempora-
neamente stiamo comprando a Milano l'attrez-
zatura poter mettere l'ossigeno in bombole e uti-
lizzarlo quando non c' l'elettricit. n questo
modo potremo avere l'ossigeno disponibile per
la maternit, pediatria e sala operatoria. Fino ad
ora le bombole devono venire da Kampala (500
km.). Sono molto costose e spesso non si tro-
vano neppure, per cui riserviamo l'ossigeno qua-
si interamente per la sala operatoria, il minimo
indispensabile per la maternit e niente per la
pediatria.
Ci sono anche dei programmi di costru-
zioni a piccola e lunga scadenza.
Per il personale, oltre ai medici sum-
menzionati, ci sono il Dott. Claudio Ble, il Dott.
Tito Squillaci ed il Dott. Donini. Quest'ultimo la-
vora fuori dall'ospedale per il controllo della leb-
bra in tre Distretti e quando a casa ci fa da
consulente per la lebbra, malattie della pelle e
degli occhi.
Sette suore Comboniane, di cui sei italiane e
una irlandese, costituiscono l'ossatura portante
dell'ospedale. Una qualificata maestra ostetri-
che ed altre quattro hanno qualifiche infermieri-
stiche ed in ostetricia. Sono affiancate da tre
suore Ugandesi, due delle quali sono ostetri-
che.
Quindici infermiere qualificate e quattro ausilia-
rie pi altro personale locale per il laboratorio,
radiologia, chirurgia e ambulatorio. Ci sono inol-
tre quindici persone addette pulizia alle pulizie
esterne, portineria, ecc
Avendo letto questa descrizione potete
immaginare come lavoro, programmi, problemi
e fastidi non manchino mai. o continuo a fare
affidamento sulla collaborazione di infermiere e
medici per la raccolta di materiale, anche gi
usato, ma ancora utile, di medicine, ecc. Qual-
siasi aiuto da qualunque parte sempre ben
accetto e ci permette di continuare il nostro la-
voro a favore di chi ha ricevuto molto poco dalla
vita, pur avendo i nostri stessi diritti per l'educa-
zione, l'assistenza medica, ecc.
Termino augurando cordialmente a tutti
Buon Natale e migliore Anno Nuovo, mentre as-
sicuro che vi ricordo tutti fraternamente nella
preghiera.
Vostro aff.mo
P. Giuseppe
7
di Gavioli G.
Un'automobile sul campanile, un televisore o un
elettrodomestico, un attrezzo sportivo od un li-
bretto-assegni, potrebbero indifferentemente
essere utilizzati come simboli dei miti e delle il-
lusioni con le quali conviviamo o per le quali si
vive, a sostituzione di quello, oggi
f
''non"senso, che la Croce. La Croce sul cam-
panile!
Chi pensa pi cosa ci stia a fare lass? Chi pu
rappresentare, ancora oggi, via Croce?
Chi mai la vuole, una. Croce, se tanto e cos di-
stante dalla nostra vita quotidiana?
1) A Natale, disertando, come solitamente fun-
zioni e Sacramenti, la. netta maggioranza ha
confermato ancora una volta che quella Croce,
lass, non raffigura alcun deale, non richiama
alcun dovere n impegno, non interessa proprio
(salvo poi ricorrere ad un rabbercia mento "fina-
le" e burocratico nel volerla, col prete, al funera-
le: non si sa mai!!)
2) Unitamente alla maggioranza di indifferenti,
di oppositori, di assenti, di dispersi, di superfi-
ciali, c' anche una minoranza di "fedeli".
Una minoranza per disattenta, impreparata,
raramente risoluta, non sempre diligente e per-
severante, e a volte anche litigiosa ed ombro-
sa... Nelle abituali relazioni o comportamenti
quotidiani, sostanzialmente, non troppo dissi-
mile dalla maggioranza.
Forza della maggioranza, quindi, e debolezza
della minoranza, convergenti ...
3) Un'altra "involontaria convergenza la offre, a
volte, la stessa "Erede reale e spirituale della
Croce, specie (e non solo) quando a livello par-
rocchiale fa ancora uso di un "marchio d'antica
"fabbrica pre-conciliare.
Com' regolarmente avvenuto nella nostra par-
rocchia, sia per l'avvicendamento del Parroco,
impostoci come "gregge" pre-conciliare e non
come slogan attuali vorrebbero, (assemblea di
cristiani, comunit di fedeli, popolo di Dio, unio-
ne di fratelli, famiglia parrocchiale... ), e sia per
avere successivamente ignorato l'evangelico
ordine-invito a "lasciare il sacrificio, l'offerta" per
andare a riconciliarsi col fratello, con i fratelli,
con la comunit ... ignorata.
A conclusione, ancora un'altra considerazione:
se la Croce, oggi, pu e deve significare ancora
"Chi ha due vestiti ne dia uno a chi non ne ha e
quindi chi ha due case... chi ha ori e preziosi..,
chi ha pesanti croci d'oro al collo .. chi ha grossi
anelli (d'oro) alle dita ... chi ha depositi in banca
(per il futuro che non possiede) ... chi ha ...
ecco, quella Croce lass sul campanile forse
non pu rappresentare pi nessuno di noi (o
quasi).
Come persiani, egizi, greci, romani ed altri, an-
che noi le nostre divinit vogliamo costruircele a
nostro uso e consumo
,
per cui un dio-week-end
od il dio-sport oggi valgono ben pi di una mes-
sa, un dio-denaro o un dio-ambizione oggi val-
gono ben pi di un'amicizia e di un corretto, lea-
le e civile comportamento; al comune denomi-
natore dio-benessere, dio-presunzione si pu
ben immolare Famiglia, Affetti, Anima...
Rimarr tutto impunito?
Senza la croce nulla si crea, tutto si distrugge:
la Croce che sta sul campanile, oggi, pu di-
ventare Croce di un cimitero domani ...
8
bilancio 1983
ENTRATE PROPRE
Offerte S. Messe 11.205.000.=
Battesimi, matrimoni, funerali 2.390.000.=
Offerta per lumini 2.657.500.=
Offerte N.N. 4.891.500.=
Benedizione case 2.902.500.=
Rocca 538.000.=
Focatico, Ottavario morti 1.263.000.=
Canestri 10.292.000.=
Pesca Ben. 2.584.500.=
Offerte Candelora, Cresima
Prima Comunione 2.003.000.=
Ronago '83 1.358.300.=
Ambrosoli 5.000.000.=
Rimborsi ed eccedenze 1.969.000.=
Entrate varie 3.272.993.=
TOTALE 52.327.293.=
USCTE PROPRE
Luce e telefono 1.591.200.=
Riscaldamento 3.312.000.=
Assicurazioni .975.000.=
Spese per il culto 5.310.000.=
Casula, piante, cena c; 1.667.000.=
Quote ciclostile 1.500.000.=
Portone chiesa 1.950.000.=
Sedie 1.558.000.=
Canali stabile asilo 2.700.000.=
Acconto Campo pallacanestro 27.000.000.=
Spese varie 5.152.200.=
TOTALE 52.715.900.=
9
ANNO 1983
saldo cassa/banca 42.727.849.=
- Carta Missioni 3.217.000.=
- Casa Pellio 3.598.750.=
- Versamenti C/terzi 16.672.650.=
- Spese ns. da pagare 1.550.500.=
17.688.949.=
+ nteressi 2.784.978.=
Somma disponibile 20.473.927.=
ENTRATE RACCOLTA CARTA 1983 5.984.000.=
USCTE CONTO CARTA A P. GlUSEPPE
E A SUOR AMELA 4.430.000.=
1.554.000.=
N CASSA DALLA RACCOLTA 1982 1.663.000.=
TOTALE A DSPOSZONE 3.217.000.=
qualche parola fra tanti numeri
Una dopo l'altra, le cifre venivano sommate ed
andavano ad ingigantire quello che sarebbe
stato il totale finale.
La cifra ha una certa consistenza, sia per
quanto riguarda l'entrata, come per l'uscita.
Ma come gi detto in altre occasioni, non
questa consistenza che pu dire qualcosa.
Perch cos tanti soldi sono passati in un luogo
dova il denaro l'ultimo valore preso in consi-
derazione?
stato il parroco bravo nel cercare?
O i fedeli sono stati semplicemente generosi nel
dare?
Se il parroco ha cercato, perch l'ha fatto?.. E
se i fedeli sono stati generosi nel dare, perch
hanno dato?
Penso a quanto viene raccolto durante le S.
Messe domenicali: soldo dopo soldo, nei due
cestini sono entrati pi di 11 milioni.
continuo ripetersi del gesto del fedele che
mette la sua offerta deve pur voler significare
qualcosa; il gesto dello stesso fedele che poi,
in buona parte, completer la celebrazione Eu-
caristica, ricevendo il corpo di Cristo!
Vorrei trovare in tutti e due gli atteggiamenti la
stessa fede, lo stesso amore.
Si potrebbe sostenere che anche la parrocchia
ha le sue spese vive e ricorrenti, senza le quali
la chiesa (edificio) cadrebbe e tanta pastorale
non sarebbe possibile, e che, quindi, neces-
sario darsi da fare per raccogliere i soldi.
Ma tu, cristiano, perch li dai?
Vorrei ci fosse convinzione e contentezza in
questo dare, perch esso serve a sostenere
l'aspetto materiale della tua fede che la stes-
sa dei tuoi figli, della tua gente; che quella
fede che ti d la gioia di vivere, quando tutto va
bene e la forza di tirare avanti quando tutto va
male!
Ed il parroco, che non ho mai visto cercare, di
certo spinto dalla stessa fede quando, nulla
varie occasioni, ricorda ai fedeli anche l'aspetto
materiale della vita della parrocchia.
Questo dare, che oserei definire anche genero-
so, vorrei fosse lo specchio dell'anima delle no-
stra comunit, dove. ognuno possa sentirsi libe-
ro d
!
essere presente o meno, in quella o in
quell'altra occasione, dove la partecipazione di
uno, con un'offerta, non si regga sulla rivalit
nei confronti dell'altro oppure sull'ostentazione
per dimostrare che lui d. Allora, in questo con-
testo di fede e di armonia, come sono belle e
grandi le cifre dei nostro Bilancio!
Scusatemi se, tra tanti numeri, ho scritto anche
qualche parola
la calcolatrice
10
Cara Alessia,
ti ritorno il tuo cartoncino, che ho trovato il
19.12.83.
l tuo pallone volato in Austria, precisamente
nella regione di Salisburgo ed atterrato a circa
30 km. a nord della citt di Mozart, Salisburgo,
nelle vicinanze del paese di Oberndorf (luogo
dove stata scritta la canzone "Stille Nacht, Hei-
lige Nacht").
La mia maestra mi ha tradotto in tedesco il tuo bi-
glietto. Naturalmente sono rimasto sorpreso da
dove proveniva il pallone.
Nel terminare ti auguro un buon anno 1984 e
spero che tu sia contenta che il tuo pallone sta-
to ritrovato.
11
grazie di cuore
Ronago 20 dicembre 1983
Al Signor Sindaco
e ai Signori Consiglieri del Comune
di Ronago
con viva riconoscenza e con animo grato che
in occasione del Natale e del nuovo anno rinno-
viamo a tutti Voi la nostra ammirazione per l'ini-
ziativa che ha permesso alle nostre famiglie
una sistemazione veramente accogliente nello
stabile ristrutturato di via Milano.
Crediamo che la Vostra sensibilit possa portar-
Vi ad essere sempre al servizio del nostro pae-
se e trovi nei concittadini di Ronago attenzione
e comprensione per tutto quelle che fate.
Grazie di cuore! mentre auguriamo a tutti Voi e
alle Vostre famiglie Buon Natale e un felice
Anno Nuovo.
Cordiali saluti.
Sartori Maria - Valsecchi Antonia - Polli Anna -
Pea Zelinda - Genoveffa Tommaso Spreafico
da ricordare
MARZO
7 mercoIed Le Sacre Ceneri
NZO
DELLA QUARESMA
APRLE
1 domenica V di Quaresima
CELEBRAZONE
DELLA PRMA CONFESSONE
22 domenica Pasqua di Resurr.
CELEBRAZONE PARROCCHALE
DEL GUBLEO DELL'ANNO SANTO
29 domenica S. Caterina d Siena
CELEBRAZONE
DELLA CRESMA
MAGGO
20 domenica S. Bernardino da S.
MESSA D PRMA COMUNONE
12
scuola
tempo prolungato
o tempo normale?
Da alcuni giorni a scuola non si parla d'altro.
genitori dei ragazzi che frequentano la quinta
elementare quest'anno sono stati chiamati a
scegliere tra i due tipi di organizzazione scola-
stica. Ma che cosa s'intende per tempo prolun-
gato? il prolungamento dell'orario scolastico
da 30 a 36 ore settimanali per i ragazzi che fre-
quenteranno la prima media.
Quello che pare sorprendente a tutti la quasi
inesistente informazione e l'estemporaneit
dell'iniziativa; e (ancora pi colpevole) la ristret-
tezza di tempo disponibile per poter operare
una scelta ponderata.
Quello che dispiace che la mancanza di tem-
po possa diventare un pretesto per non consi-
derare un nuovo tipo di opportunit educativa.
Si assiste allora ad una contrapposizione netta
(e in alcuni casi preconcetta) tra fautori e oppo-
sitori dell'innovazione, che pu portare a chiu-
sure aprioristiche che, se sono deleterie in ogni
settore, lo sono ancora di pi nel campo della
scuola che dovrebbe vivere di confronti cultura-
li.
Ci sono argomenti a favore dell'uno e dell'altro
tipo di organizzazione. C' chi sostiene che le
scuole periferiche (pensiamo a quella di Uggia-
te Trevano) possano essere sconvolte dal pun-
to di vista organizzativo; che il decreto sia di fat-
to un espediente per perpetuare una pratica as-
sistenzialistica fin troppo conosciuta creando
nuovi posti di lavoro (ma quindi anche nuove
spese) in un momento in cui si parla di tagli alla
spesa pubblica; o che i ragazzi a quell'et deb-
bano poter essere lasciati liberi di organizzare il
proprio tempo; o ancora che quel surplus di ore
serva solo come momento di "parcheggio po-
meridiano per i ragazzi (e ci sarebbe triste).
Di contro, c' chi convinto che il prolungamen-
to dell'orario sia utile al processo formativo per-
ch lo renderebbe pi completo ed eliminereb-
be di fatto quelle attivit integrative parascola-
stiche che potrebbero essere conglobate in
quelle ore pomeridiane con maggior razionalit
ed efficacia.
Sono comunque convinto che il discorso non
debba esaurirsi nella riconferma delle proprie
posizioni, ma che debba essere oggetto nei
prossimi mesi (al di l delle soluzioni adottate)
di un dibattito serio ed impegnato.
l problema pi complesso di quanto sembri
perch coinvolge la societ intera (chiamata ad
essere "societ educante*' capace di fornire
identiche opportunit educative) e il mondo poli-
tico chiamato a razionalizzare le spese, elimi-
nando quelle parassitarie, riducendo gli squilibri
tra "zone fortunate e "zone sfortunate", per at-
tuare davvero il principio costituzionale
dell'uguaglianza nel diritto allo studio.
Ci sono ancora oggi scuole che non dispongo-
no di aule adatte o di palestre, mentre ce ne
sono altre con l'impianto TV a circuito chiuso.
Forse allora il problema non sta tanto nei fare
pi ore di scuola, ma nel poter disporre di strut-
ture pi idonee. E mentre noi discutiamo di leg-
gi e di circolari da interpretare, c' il rischio che
Sagunto (la scuola) venga espugnata e con lei
la societ . quella che tutti vorremmo migliore.
Maurizio R.
13
biblioteca comunale
perch funzioni meglio
Nel numero di dicembre si parlato della no-
stra. Biblioteca Comunale, che oltre ad essere
una importante istituzione sociale, vanta un pa-
trimonio di quasi 3000 libri (patrimonio notevole
se pensate a quanto costa mediamente un li-
bro, per non parlare delle enciclopedie!).
Ora, di questi 3000 libri schedati e registrati, ne
mancano circa un centinaio dati in prestito (per
lo pi a Ronaghesi) negli ultimi quattro o cin-
que anni che non sono ancora stati restituiti.
vero che la nostra Biblioteca, pur ponendo un
limite di 2 mesi al rientro del libro, non ha mai
applicato sanzioni a chi eccede tale limite,
ma il fine che essa si pone soprattutto quello
di incoraggiare tutti alla lettura e quindi chiude
un occhio se il libro rimane fuori un po' di pi:
l'importante che rientri; in buono stato. Cre-
diamo per giusto far notare che non riportando
i libri per mesi o anni si toglie ad altri la possibi-
lit di leggerli.
Saremo grati pertanto a tutti coloro che sono in
possesso di libri della Biblioteca da lungo tem-
po, magari dimenticati in fondo a qualche scaf-
fale, se vorranno provvedere a restituirli al pi
presto.
- Mercoled : ore 15.30 - ore 17.30
ore 20.30 - ore 22.30
- Sabato : ore 15,30 - 17,30
novit - libri
La Biblioteca Comunale di Ronago ha di recente acquistato alcuni tra i libri pi
veduti in talia. Continua cos un impegno che la Biblioteca si assunta di fron-
te alla popolazione, di dare a tutti la possibilit di leggere senza affrontare la
spesa non indifferente che comporta oggi l'acquisto di un libro. Ecco alcuni
esempi:
Di Fruttero e Lucentini L PALO DELLE CONTRADE MORTE
U. Eco L NOME DELLA ROSA
J. Fonda L MO LBRO D GNNASTCA
. Pietra MORO FU VERA GLORA?
E. Biagi 1943 E DNTORN
F. Angela LA MACCHNA PER PENSARE
K. Follet SULLE AL DELLE AQULE
. Calvino PALOMAR
C. Grimaldi UN LUNGO FLASH
M. Pomilio L NATALE DEL 1833
De Mazzeri LEONARDO
W. Golding RT D PASSAGGO
G. Forattini SCOMODOSO
Piazzesi Bonsanti LA STORA D CALV
A. Moravia LA COSA
G. Andreotti VST DA VCNO
G. Brera L MO VESCOVO E LE DAVOLESSE
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nella nostra comunit
figli di Dio
nel battesimo
CONDOMlTTl ENZO di Giovanni e Vaccaro Maria
nato il 29 novembre 1982, battezzato il 2 aprile 1983
CCER ANDREA di Mario Rino e Balatti Anna
nato il 17 gennaio 1983, battezzato il 2 aprile 1983
GALL ANNALSA AZZURRA di Carlo e Pozzi Maria Rossella
nata il 17 febbraio 1983, battezzata il 2 aprile 1983
ALBN DENS di Romolo e Fioletti Domenica
nato il 6 marzo 1983, battezzato il 24 aprile 1983
VANOTT SAMON di Arturo e Baggi Mariarosa
nato il 14 dicembre 1982, battezzato il 24 aprile 1983
REZZONCO ELENA di Francesco e Vella Tiziana
nata il 28 marzo 1983, battezzata il 3 luglio 1983
GRSON DONATA di Agostino e Somaini Luisa
nata il 24 aprile 1983, battezzata il 3 luglio 1983
BRUN MATTEO di Gino e Lurati Loredana
nato il 15 maggio 1983, battezzato il 3 luglio 1983
ANTONAZ CLARA di Davor e Bianchi Augusta
nata il 10 giugno 1983, battezzata il 10 luglio 1983
CHERCH FABO di Salvatore e Maestrelli Nicoletta
nato
'
11 maggio 1983, battezzata il 30 luglio 1983
BSAGNO LUCA di Vittorio e Bianchi Maurizia
nato il 30 maggio 1983, battezzato il 20 .agosto 1983
DE BASTAN SLVA di Giorgio e Lambrughi Daniela
nata il 26 giugno 1983, battezzata il 4 settembre 1983
BANCH EMANUELE di Franco e Terzaghi Mariuccia
nato il 19 luglio 1983, battezzato il 4 settembre 1983
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hanno celebrato
Abate Lorenza
Alberio Michele
Bernasconi Roberto
Ciulla Massimiliano
De Bastiani Nadia ntrozzi Mauro
Fioletti Katty Maria ntrozzi Paolo
Finis Cinzia Lambrughi Federico
Ghielmetti Chiara Marchetto Morena
Galli Marco Matta Orietta
Galli Silvia Merlo Piercarlo
Riggi Marco
Piva Christian
Somaini Gianluca
Visconti Carlo
Bianchi van
Broggi Marzio
Ghielmetti Cristiano Ambrosoli Violante
leffa Flavio Anselmi Silvia
Morvillo Patrik Bercini Romina
Peron Alessio De Donati Valentina
Papis Christian Ghielmetti Milena
Pintonello Lorenzo Livio Elena
Piva Oscar Morelli Elsa Maria
Tamagni Paolo Perego Moira
Vanotti Marco Ramuscello Debora
Zaccaria Pasquale Riggi Raffaella
16
la messa di
prima comunione
il 15 maggio
la cresima
il 24 aprile
uniti in matrimonio
Lo Passo Pierino e Lurati Roberta il 25 giugno 1983
Terroni Angelo e De Bastiani Rita il 10 settembre 1983
lania Giuseppe e Ghielmetti Erminia il 23 ottobre 1983
Roncoroni Giuseppe e Risoleo Francesca il 26 dicembre 1983
i nostri morti
Pozzi Luigi di anni 47, morto l'8 gennaio 1983
Vergani Luigia ved. Rigamonti di anni 94, morta il 17 gennaio1983
Regazzoni Vittoria ved. Ghielmetti di anni 81, morta il 21 gennaio 1983
Ghielmetti Pasquale di anni 76, morto il 26 gennaio 1983
Papis Domenico di anni 82, morto il 9 febbraio 1983
Ghielmetti Lidia ved. Donadini di anni 70, morta il 2 marzo 1983
effa Pasqualina di anni 55, morta il 20 giugno 1983
Merlo Angelo di anni 45, morto il 29 luglio 1983
Somaini Silvio di anni 71, morto il 3 settembre 1983
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preparazione al matrimonio
una scelta anche lo sposarsi in chiesa cele-
brando il Sacramento del matrimonio. Una scel-
ta libera, fatta dai fidanzati in base alle loro con-
vinzioni religiose e in forza della Fede che han-
no ricevuto nel giorno del Battesimo.
Proprio perch questa scelta sia responsabile,
la Comunit cristiana offre ai fidanzati il modo di
prepararsi con la riflessione e con il dialogo a li-
vello di esperti e di altre coppie.
Questo il significato reale dei corsi per fidan-
zati, che anche quest'anno vengono riproposti
all'attenzione dei giovani che intendono sposar-
si.
un momento quello del corso, importante, ma
che non esaurisce la preparazione alla celebra-
zione del matrimonio-sacramento.
Deve essere accompagnato e sostenuto da una
vita di preghiera, da un'attenta riflessione della
propria fede, da una. riscoperta del proprio im-
pegno cristiano a. livello personale e comunita-
rio.
Anche l'incontro con il sacerdote non riguarda
solo la "istituzione della pratica", ma soprattutto
un momento di verifica e di confronto che per-
mette di vedere le reali intenzioni dei fidanzati.
Proprio perch tutti questi momenti hanno una
grandissima importanza bene prepararli per
tempo e non aspettare all'ultimo momento.
Per la partecipazione dei corsi ci si pu rivolge-
re direttamente al numero indicato oppure al
parroco, mentre per l'incontro con il parroco ci
si rivolge solitamente al parroco della sposa.
i corsi per fidanzati
GAGGNO
MARZO (marted - venerd) 13 - 16 - 20 - 23 - 27 - 30
OLGATE COMASCO
MAGGO (marted - venerd) 8 - 11- 15 - 18 - 22 - 25
UGGATE
SETTEMBRE (marted - venerd) 11 - 14 - 18 21 - 25 - 28
OLGATE COMASCO
OTTOBRE (marted - venerd) 9 - 12 - 16 - 19 - 23 -.26
MACCO
NOVEMBRE (marted - venerd) 13 - 16 - 20 - 23 -
:
27 - 30
Per prenotarsi ci si pu accordare con il. proprio parroco
o, eventualmente, telefonare al 94 57 35 (dalle ore 18 alle 19.30)
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