Sei sulla pagina 1di 18

Un cammino da percorrere

Iniziamo domenica 14 novembre ore 14,30


Ci siamo incontrati in diverse occasioni e con i
vari gruppi in questo mese di ottobre. Abbiamo
parlato, discusso, pregato perch Dio ci indicas-
se a tutti noi il modso migliore per essere veri cri-
stiani nel nostro mondo, in mezzo a tante cose
da fare e a tanti problemi da affrontare.
Ci siamo impegnati a riscoprire il grande dono
dellEucarestia, come centro della comunit e
della nostra vita, abbiamo detto di voler rinnova-
re la nostra partecipazione alla messa festiva e
possibilmente, qualche volta, anche feriale, ab-
biamo iniziato gli incontri di catechismo per i ra-
gazzi e delle elementari e delle medie, a giorni
incominceremo gli incontri per i ragazzi che van-
no dai 14 ai 16 e dei giovani, mercoled - alle ore
20 - per i primi venerd - alle ore 20.30 - per gli
altri, il primo gioved del mese ci siamo ritrovati
per ladorazione eucaristica.........
quante cose, potrebbe dire qualcuno!
ma io credo che se vogliamo camminare con tutti
i rischi e i pericoli di chi cammina e fa qualcosa,
abbiamo ancora molto cammino da fare perch
troppo grande la missione a cui il Signore ci
chiama e ancora limitata la nostra corrisponden-
za.
Ecco perch mi faccio coraggio e, accogliendo il
desiderio espresso da alcune coppie di coniugi,
faccio a tutti gli sposi, giovani e meno giovani,
con i figli e senza figli la proposta di alcuni incon-
tri, uno al mese, durante i quali vogliamo insie-
me, alla luce della Parola, di Dio, della Parola del
Papa, e facendo tesoro della nostra esperienza,
vedere, proporre, realizzare iniziative e momenti
che ci aiutino a vivere meglio la "vocazione" di
marito e di moglie, di pap e di mamma.
proposta per le famiglie
Linvito rivolto a tutti: ci troviamo Dome-
nica 14 novembre, alle ore 14,30, presso il no-
stro centro parrocchiale.
Ricordiamo che se ci fossero delle difficolt per i
bambini da sistemare, allAsilo ci saranno delle
persone che si prenderanno cura di loro,
Auguriamoci un buono e lungo cammino perch
le nostre famiglie siano sempre pi immagine
della "Chiesa", perch tutti crediamo di pi nel
bene che possiamo fare.
appunti di un diario
Ho partecipato a delle giornate di spiritualit,di ri-
flessione sulla realt del Matrimonio Cristiano.
Sono state giornate intense, meravigliose di espe-
rienze di vita vissuta, che mi hanno fatto vivere in
una realt nuova, diversa, mi hanno fatto sperimen-
tare la gioia vera, quella dello Spirito che, unito a
Dio, percepisce a quale vocazione chiamato.
Lambiente tanto accogliente e festoso, le coppie
che condividono il cammino di. fede sono state mo-
tivi di aiuto concreto per una revisione di vita, per
un cammino di fede. Le meditazioni,tratte dalla "Fa-
miliaris Consortio" sono state molto profonde e av-
vincenti, hanno stimolato a fermarci su realt che
nella vita quotidiana talvolta ci sfuggono o non si
approfondiscono abbastanza: ne scaturito il pro-
getto che Dio ha pensato per la coppia cristiana,
progetto di amore che fa del Vangelo il proprio stile
di vita.
Il Matrimonio, che Cristo ha elevato alla dignit di
Sacramento, un cammino da percorrere ogni
giorno nellamore vicendevole. Amore che vuol dire
pronta e generosa disponibilit, sacrificio, compren-
sione, perdono, superamento continuo del proprio
egoismo per arrivare, pur nel rispetto reciproco del-
la propria personalit, allunit totale di corpo e ani-
ma, al completo dono di s stessi.
La coppia non ignora le difficolt, le tensioni che
chiamata a superare ogni giorno; ma proprio ha il
suo fondamento in Dio stesso che crea e rinnova
ogni giorno pronta a rivedersi,a riscegliersi con
animo nuovo.
Per vivere cos, occorre essere uniti a Colui che fa
nuove tutte le cose, occorre pregare, nutrirsi
dellEucarestia che il Sacramento dellamore per
eccellenza, affinch impariamo a donarci anche noi
"gratuitamente" come Cristo si dona a noi, sempre.
Questa unit con Cristo genera unit nella coppia e
trova il fondamento nella carit, nella capacit di
sacrificio, per amare sempre, per primi, fino in fon-
do.
2
Novembre M. PIA F.
Novembre: un mese d. ricordi e tristezze; ognuno di
noi ha un morto da ricordare. Ci rechiamo cosi al
camposanto pi di frequente che durante tutto
lanno e ci sembra che in questo periodo i nostri
cari ci siano pi vicini. Leterno riposo che recitiamo
sgorga da nostro cuore pi sentito. Nei cimiteri le
tombe sono ornate di tanti crisantemi di ogni colore
e misura. Sembra un pensiero in pi, nel ricordo
delle persone che non ci sono pi, persone che ab-
biamo amato e rispettato, che ci hanno guidato e
consigliato ed ora sono nella pace eterna dove solo
il bene e la gloria di Dio regnano.
Mi ricordo da bambina quando la luce elettrica non
era entrata nei cimiteri alla sera, verso limbrunire,
ci trovavamo come in una tacita processione ad ac-
cendere i lumini a cera e si sentivano sussurri di
preghiera. Sulle tombe non cerano maestosi vasi di
fiori, ma crisantemi coltivati nei nostri giardini tutti
uguali, come tutti uguali sono, e saremo, quando si
oltrepassa la linea della vita terrena. Mi sento di ri-
cordare comera bello nella ottava, dei morti
,
quan-
do le famiglie si riunivano in una casa o nellaltra
per recitare tutti assieme il S. Rosario. Si parlava
del pi e del meno, ma maggiormente si ricordava
chi non cera pi, per finire tutti intorno al tavolo a
mangiare le castagne arrosto. Ognuno poi ritornava
a casa pi sollevato, pi disponibile ad affrontare
unaltra giornata di fatiche.
Preghiera
O voi che non ci siete pi
che siete volati nella quiete di lass
siete passati come un soffio in questa vita
come una rosa che poi appassita:
come una rosa avete dato gioia e amore
siete stati amati con tutto il cuore.
Ed ora vi beate della vista di Dio,
quel Dio che d e toglie la vita;
sembra triste, ma anche questo
fa parte della sua bont infinita.
M. PIA F.
Se mi ami non piangere!
Se conoscessi il mistero immenso del cielo
dove ora vivo; se potessi vedere e sentire
quello che io sento e vedo in questi orizzonti
senza fine e in questa luce che tutti investe e
penetra, non piangeresti se mi ami!
Sono ormai assorbito dallincanto di Dio, dal-
le sue espressioni di sconfinata bellezza. Le
cose di un tempo sono cos piccole e meschi-
ne al confronto! Mi rimasto laffetto per te,
una tenerezza che non hai mai conosciuto! Ci
siamo amati e conosciuti nel tempo: ma tutto
era allora cos fugace e limitato!
Io vivo nella serena e gioiosa attesa del tuo
arrivo fra noi. tu pensami cosi; nelle tue batta-
glie pensa a questa meravigliosa casa, dove
non esiste la morte, e dove ci disseteremo in-
sieme, nel trasporto pi puro e pi intenso,
alta fonte inestinguibile della gioia e dellamo-
re.
Non piangere pi se veramente mi ami!,
(S. AGOSTINO)
3
Vi ho chiamato amici per i ragazzi
della scuola media
Non di tutti giorni ricevere una lettera dai Vescovi. I
nostri ragazzi in questi giorni andando a catechismo
hanno avuto la gradita sorpresa di trovare allinizio del
loro catechismo uno scritto dei Vescovi indirizzato pro-
prio a loro.
Dopo averlo letto, qualcuno ha provato a rispondere a
quanto" i Vescovi avevano detto.
Cari Vescovi,
io sono una delle migliaia di ragazze. e ragazzi che
hanno avuto il lieto piacere di leggere la lettera che
Voi ave-te appunto scritto per noi, sul libro di catechi-
smo: Vi ho chiamato amici.
Io, come penso molti altri ragazzi della, mia. et, leg-
gendo la lettera che Voi ci avete indirizzato, ho prova-
to unimmensa gioia nel vedere che Voi avete pensato
con tanto amore a no: i Vostri consigli, i Vostri pensie-
ri, mi hanno fatta sentire pronta ad affrontare la vita,
che in questo periodo, e precisamente ladolescenza,
le cose devono essere vissute con amore e felicit
verso il prossimo.
Cari Vescovi, durante la lettura della Vostra lettera mi
sono soffermata a riflettere sui tre interrogativi che Voi
ci ponete. Cosa farai da grande? Come impegner le
energie della mente e del corpo? Cosa vuole il Signo-
re da noi?
Cos ho capito che Voi Vi interessate a noi adolescen-
ti, e volete avviarci sulla buona strada. Perci Vi pro-
metto di essere forte e generosa.
Ancora un grazie per i Vostri preziosi consigli, che for-
se noi adesso riterremo noiosi e monotoni, ma sono
sicura che quando diventeremo adulti ripenseremo
alle Vostre parole in modo diverso, ritenendole utili.
Grazie
Anche questanno abbiamo ripreso gli incontri di cate-
chismo per i ragazzi delle medie.
Prima di trovarci con loro, abbiamo creduto opportuno
fare un incontro con i genitori, per informarli del cam-
mino che si vuole compiere e per sottolineare limpor-
tanza della loro collaborazione, al fine di una completa
crescita cristiana dei loro ragazzi.
Gli incontri hanno avuto inizio con un momento di pre-
ghiera, al quale seguita la consegna dei catechismi.
Il testo ci sembra un valido mezzo per la riflessione e
la preghiera.
"Si mise a camminare con loro" il titolo del testo dei
ragazzi di I media, che sintetizza il programma del
cammino di questanno. un invito, infatti, a riflettere
sulla nostra crescita, sullimportanza della presenza di
Ges nella nostra vita. Il cammino culminer nella ce-
lebrazione della Cresima, durante la quale Ges ci
confermer nel suo amore, donandoci il suo Spirito,
per aiutarci ad essere suoi testimoni sempre pi fede-
li.
II testo adottato per i ragazzi di II e III media si intito-
la: "Vi ho chiamato amici", scritto appositamente per
loro, nel quale vengono trattati argomenti propri di un
ragazzo di quellet, Ci aiuta a seguire un discorso lo-
gico, passando attraverso varie tappe e toccando al-
cuni momenti forti dellanno, come lAvvento e la Qua-
resima.
Riteniamo molto importante camminare con loro, en-
trare cio nel "loro mondo", per meglio capirli ed aiu-
tarli a scoprire i valori per i quali una vita vale la pena
d essere vissuta.
Come catechisti non abbiamo la pretesa di insegnare,
non vogliamo che lincontro si trasformi in una lezione,
ma che sia un momento di crescita reciproca, perch
anche loro hanno tante cose da insegnarci.
Come comunit dobbiamo sentirci responsabili so-
prattutto con la nostra testimonianza di preghiera e di
vita cristiana.
4
Anziani preziosi
e indispensabili: non abbandonateli
l Papa sinchina con rispetto davanti allanzianit
e invita tutti a farlo con lui. I
Lanzianit ii coronamento delle tappe della vita.
Essa porta la raccolta di ci che si appreso e vissuto,
la raccolta di quanto si operato e raggiunto,
la raccolta di quanto si sofferto e sopportato.
Come al finale d una grande sinfonia,
ritornano i temi dominanti della vita per una potente
sintesi sonora. E questa risonanza conclusiva
conferisce saggezza.
Dalla forza conciliante di questa saggezza
fioriscono, allora, bont, pazienza, comprensione
e il prezioso ornamento dellanzianit: lamore...
on vorrei svalutare le pene dellanzianit,
le vostre fragilit e malattie, N
il vostro abbandono e isolamento.
Vorrei, per, vederli con voi in una luce conciliante,
alla luce del nostro Salvatore,
che per noi ha sudato sangue,
per noi stato flagellato,
che per noi stato coronato di spine .
ELLE prove della vecchiaia sta il vostro itinerario
di dolore N
e voi accompagnate Cristo nel suo cammino verso la croce.
Voi non versate lacrime da soli
e non ne versate alcuna invano,
Per mezzo del dolore Egli ha redento il dolore,
per mezzo del dolore voi collaborate alla sua opera
redentrice.
Prendete le vostre sofferenze come un suo abbraccio
e trasformatele in benedizione,
prendendole con Lui dalla mano del Padre,
che, nella sua imperscrutabile ma indubitabile sapienza e amore,
costruisce in tal modo il vostro perfezionamento.
Loro si prova con ii fuoco;
nel tino luva si fa vino...
RATELLI E SORELLE delle generazioni pi avanzate,
voi siete un tesoro per la Chiesa, F
voi siete una benedizione per il mondo!
GIOVANNI PAOLO II
5
Giornata Missionaria
Domenica 24 ottobre abbiamo celebrato la gior-
nata missionaria mondiale.
Preparata da alcuni amici del GAM, fatta cono-
scere da un volantino distribuito a tutte le messe,
questa celebrazione ci auguriamo abbia lasciato
in tutti una rinnovata convinzione che dobbiamo
essere sempre missionari e che possiamo esser-
lo in diversi modi.
A Ronago presente in queste settimane P. Giu-
seppe per un una cura e per un periodo di riposo.
Lavremmo voluto in mezzo a noi almeno a una
messa di quel giorno, per purtroppo non ce lha
fatta. Allora ci ha mandato questi brevissimi pen-
sieri che devono farci riflettere perch da uno che
stato ed missionario nel senso pi grande e
pi completo della Parola.
Padre Giuseppe
La giornata missionaria ci fa pensare al grande
desiderio di Ges che il suo vangelo, la buona
novella, venisse predicato a tutti gli uomini.
Il comando di Ges agli apostoli: "Andate e predi-
cate a tutte le genti" il suo comando a tutta la
Chiesa.
Ges ci chiede di aiutarlo a completare la sua
opera. Per questo la Chiesa vera missionaria;
la parrocchia che vive con lo Spirito di Ges sen-
te fortemente limpegno missionario.
Vivere lo spirito missionario vivere il pensiero
apostolico di Ges che ci impegna a vivere bene,
con entusiasmo, fino in fondo, il nostro cristiane-
simo.
Per essere missionari dobbiamo prima essere
buoni cristiani e fare quello ohe Ges ci ha inse-
gnato nel nostro lavoro e nella nostra casa.
La parrocchia rappresentata in missione dai
suoi missionari, questi hanno bisogno di essere
sostenuti, pi che con gli aiuti materiali, con la
preghiera con lappoggio morale, con il sentirsi
compresi ed incoraggiati.
Una particolare preghiera quindi per le missioni di
Kakeliba e di Kalongo, oltre che per tutte le altre.
Il Signore benedica e renda feconde di bene le
parrocchie che pregano e lavorano per le missio-
ni.
Le adesioni al GAM
Le adesioni al GAM stanno arrivando. Speriamo
siano numerose, non tanto per sentirci belli e bra-
vi, ma perch c veramente bisogno di appog-
giare il lavoro apostolico dei nostri missionari
Suor Amelia e P. Giuseppe .
Fino al momento in cui scriviamo le adesioni
sono circa 60 (sessanta), ma siamo convinti che
possano aumentare. Per questo pubblichiamo
ancora, una -volta il tagliando di adesione perch
chi volesse aderire a questa "gara" di animazione
possa farlo.
per aderire al GAM
Mi impegno a far parte del Gruppo Appoggio Missionario (GAM) della nostra parrocchia a favore di Padre
Giuseppe e di Suor Amelia.
La mia adesione comporta :
- una costante preghiera per i nostri missionari ;
- la partecipazione agli incontri comunitari di preghiera ;
- lofferta del proprio lavoro o del proprio studio in comunione con i missionari ;
- un contributo mensile O o annuale O (segnare la voce che interesse) per sostenere le loro attivit.
cognome nome
indirizzo
6
3 ottobre
incontro degli anziani
Allinizio del mese di ottobre abbiamo voluto incon-
trarci con gli amici della terza et, gli anziani - per
intenderci! - ed stato, come sempre molto bello e
piacevole.
La messa ci ha aiutato a comprendere il grande
dono della presenza del Signore in mezzo a noi
dellEucarestia e nello stesso tempo abbiamo rinno-
vato la nostra devozione alla Madonna impegnan-
doci alla recita del Rosario nelle nostre case.
Nel salone ci sono state presentate delle diapositive
scattate a Ronago in questi mesi: insieme abbiamo
rivissuto alcuni momenti significativi del nostro pae-
se. Un buon caff, una tazza di th, un sano bic-
chiere di vino, uniti a torte e pasticcini ci hanno poi
permesso di animare ancora di pi il nostro incontro
e di dar prova delle nostre capacit canore..
qualcosa si muove
Anche te strade, come gi era ricordato nel numero
del mese scorso, si muovono e cambiano faccia.
Non si riesce sempre a intravedere che fisionomia
avranno, per un bene che si rinnovino e ci augu-
riamo che servano per camminare meglio e per in-
contrarci di pi e non per scappare in fretta nelle
nostre case o per dare prova della propria abilit in
moto o in macchina.
Corriamo il rischio di assistere in futuro a qualche
disastro o a qualche disgrazia, proprio perch qual-
cuno scambia le strade per un circuito. Sarebbe un
bel guaio!
spray spray
A proposito di prediche
Un anziano e famoso frate predicatore affermava che "
per predicare bene occorrono tre qualit:
- avere qualcosa da dire saperlo dire saper smettere.
La terza la qualit pi importante.
7
teleronago
II tempo non sembrava favorire un bel pome-
riggio: vento e acqua, freddo, il primo sem-
pre il pi pungente, facevano da cornice al
piazzale della chiesa e a tutti i preparativi fatti
per i giochi e per la castagnata.
Quando si iniziano i giochi, siamo in pochi,
ma decisi a fare qualcosa di bello. Poi adagio
adagio il piazzale si riempie. Gimcana, corsa
nei sacchi, caccia alle pentola, salto
delloca, tiro alla fune
sono serviti a far divertire bambini, ragazzi e
adulti in gare in cui, pi che al risultato,si
guardava a stare insieme, a divertire e a di-
vertirci.
Cos, quando sono state pronte le castagne,
ci siamo sentiti un po tutti bambini e andava-
mo dagli amici del Foc e Fiam a cercare di
rubacchiarne qualche manciata.
Come sempre, non mancata una bella can-
tatina e una bevuta ohe ha concluso in bel-
lezza il pomeriggio.
nuove case
Girando per il paese, ci si accorge che stanno co-
struendo parecchie case nuove. Oltre ai condomi-
ni di via Lugano che si alzano a vista docchio,
anche in via Ambrosoli c tutto un movimento di
costruzioni che ad opera finita daranno vita a
quattro case nuove nuove. Ben vengano, se al-
meno queste nuove abitazioni daranno la possibi-
lit a qualche famiglia di trovare dei locali per una
sistemazione migliore e ... a Ronago.
spray spray spray
In chiesa stata letta la frase:
La donna, silenziosa un dono del Signore.
Chiediamo cortesemente volerne segnalare
al Consiglio Pastorale Parrocchiale leventuale presenza. Grazie!
8
Intervista al professor Conconi
Lincontro dei pi stimolanti per dei giovani ed
inesperti giornalisti, limbarazzo molto profondo
perch lui .un serio ed affermato professionista
che i quotidiani e i settimanali pi illustri e venduti
tentano vanamente di intervistare e non sembra
vero che tocchi proprio a noi questo privilegio.
da due settimane il responsabile italiano della
ricerca scientifica applicata allo sport, carica con-
feritagli dal presidente del CONI Carraro, il pi
eminente rappresentante sportivo italiano? Opera
nel centro di medicina sportiva di Ferrara e si
sforza di sottolineare come la sua attivit sia il ri-
sultato di un lavoro dequipe che vede protagoni-
sti atleti, tecnici e ricercatori scientifici in una cor-
retta ed armonica fusione. Dovremmo, dopo la
sua breve ma efficace sottolineatura, porgli delle
domande come usa da bravi professionisti della
carta stampata, ma preferiamo, vista la sua insi-
stente refrattariet alle interviste, farlo raccontare
a ruota libera con la segreta speranza di realizza-
re il primo nostro scoop importante.
Il successo del suo lavoro, racconta, lo deve ad
unintuizione che ha avuto una decina danni fa,
allorch avvert, mentre correva, (il professore
un ottimo podista) un segnale fisiologico elemen-
tare che permette di sapere le possibilit di resi-
stenza di un atleta. Dopo attente ricerche e perfe-
zionamenti, il prof. Conconi riusc a dare un sup-
porto teorico alla sua importante scoperta. Il test
che evidenzia questo segnale. . (chiamato "test
Conconi"), consiste nella registrazione della fre-
quenza cardiaca la quale aumenta parallelamen-
te allaumento di intensit del ritmo di lavoro
dellatleta. Questo rapporto rimane lineare (cio
aumenta contemporaneamente sia la frequenza
cardiaca che il lavoro fisico), fino a quando la fre-
quenza cardiaca diminuisce mentre la potenza
erogata dallatleta aumenta.
Entra in funzione a questo punto un "motore sup-
plementare".
Naturalmente latleta avverte una limitata soppor-
tabilit a sostenere questo ritmo di corsa cosic-
ch in grado di fare una valutazione esatta del-
la sua forza atletica.
C quindi, come si pu intuire, un riscontro preci-
so ed immediato tra il test compiuto dal ricercato-
re e la sensibilit dellatleta.
Questo test (pubblicato recentemente su una rivi-
sta scientifica americana molto qualificata),
per applicabile soltanto a sport ciclici (ciclismo,
corsa) perch nel calcio e nella pallavolo, per fare
due esempi, entrano in gioco altri fattori che ne
alterano la rilevazione. Questo test naturalmen-
te molto importante per gli atleti perch permette
di essere coscienti di valutare il grado di intensit
del loro sforzo, di applicare delle tattiche di corsa
regolate ai propri ritmi e perch possibile avva-
lersi dellaiuto di un ricercatore che guida lallena-
mento e che da indicazioni utilissime.
Lattendibilit e la rigorosit scientifica di questo
test daltronde verificata dal fatto che pi di 800
atleti di livello nazionale sono perennemente sot-
toposti a questi controlli e che lequipe del prof.
Conconi segue costantemente due federazioni: la
Federazione Italiana Atletica Leggera e la Fede-
razione Italiana Sci.
Sarebbe bello poter continuare questa interes-
sante conversazione ma il professore richiesto
da altre persone che lo aspettano.
Accontentiamoci, come dice lui, di quello che for-
se non ha mai raccontato a nessuno per paura
che stravolgessero il suo discorso.
Abbiamo battuto tutti i giornali..... sul tempo,
come piace a lui ed ai suoi atleti. Ora sappiamo
che dietro lo sprint da medaglia doro dei 10.000
metri dei campionati europei di Atene di Alberto
Cova cera il lavoro appassionato di un nostro
compaesano cui auguriamo di far vincere il pi
possibile lo sport italiano.
Mentre mi congedo da lui penso a Filippide. Chis-
s quanti prof. Conconi dietro a lui!!!!!!
9
CAMPAGNA ABBONAMENTI '83
10
Tempo di castagne
Le prime ombre della sera si diffondono anche
tra i boschi del "Serafino" e la domenica volge al termi-
ne con il suo carico di tristezza, di "giorno di festa che
sta per finire".
Nessuno saggira pi sotto i castani a raccoglierne i
frutti ed il "silenzio" torna tra gli alberi: solo i rumori
lontani si fanno largo, timidamente, tra le foglie, me-
scolandosi al leggero tonfo delle castagne che cado-
no: queste verranno raccolte domani. Seduto ai piedi
di un vecchio e grosso castano gustavo la natura,
quando mi parve di sentire delle voci: una chiara e cri-
stallina, giovane direi, laltra pacata e stanca, come di
qualcuno che ormai ha poca vita. Rimasi subito im-
pressionato perch, se la prima poteva essere quella
di uno dei tanti bambini che durante il giorno avevano
scorrazzato qua e l, laltra no, non era duno in grado
dandare a passeggio nei boschi, era troppo stanca.....
e cos stetti ad ascoltare.
Le voci venivano da un cespuglio di rovi dove, in mez-
zo a due sassi, si erano conficcate, quasi a volersi na-
scondere, due castagne: una lucente ed assai, grossa,
caduta non prima del mattino, e laltra scura e grinzo-
sa, ancora dello scorso anno; come abbia potuto man-
tenersi fino ad ora non lo so proprio! Erano loro che
parlavano, prima pacatamente per poi finire io.
unappassionata discussione.
"Hai visto quanta gente oggi? Questa s che vita!...
Perch tu sei cos! triste? diceva la castagna giovane.
"Non tilludere!" rispose la vecchia "ti ricordi cosa ti di-
ceva la nostra madre pianta, quando te ne stavi anco-
ra rinchiusa nel riccio?" "Certo che mi ricordo!" riprese
la giovane "II bosco sar una citt quando voi, figlie
mie, cadrete a terra, ma poi torner un deserto..... ed
allora fortunate quelle che saranno state raccolte, per-
ch per le altre ci sar solo solitudine e noia....."
"Vedi! Quindi non tilludere" soggiunse la vecchia. Con
forza la castagna lucente e grossa continu Mi sem-
brano parole impossibili! Erano troppi i bambini, troppa
la gioia per le cose belle che vedevano!
Ed veramente cos, perch dallalto, prima di cadere,
il bosco lho visto bene! bello, immenso, pieno di
vita, con tante cose da scoprire e da amare, con tante
cose da dare, da raccontare e poche da ricevere!"
"Certo, hai ragione, "disse la castagna dellanno pas-
sato "il bosco bello adesso, ma lo anche dinverno
con la neve, anche a primavera quando se ne risveglia
la vita, anche destate quando solo lui ha il fresco ri-
storatore!"
"Ed allora" concluse la castagna giovane, come in uno
sfogo "perch quasi tutta la gente poi labbandona e
s. fa rivedere solo quando c qualcosa da prendere: i
mirtilli, i funghi, le castagne?...."
Ormai era quasi buio e cos mi sono avviato verso
casa pensando.....".....certo, sono belli i boschi, qui a
Ronago!.....". Si parlato dei vari rioni del Paese ed a
ragione, perch l vive la gente, ma dei boschi non an-
cora anche se pure "loro" sono Ronago. Queste mie
righe, in occasione della caduta delle castagne, voglio-
no un po colmare la lacuna. Anni fa erano immensi.
Andavano dai prati sopra la nuova provinciale fino ad
Uggiate. Ora chi vi ritorna dopo anni non li riconosce
pi, perch sono stati divisi da barriere dogni tipo ed
anche sottoposti a tagli indiscriminati con mutamento
della conformazione del terreno sottostante; pochi
sono i. sentieri rimasti aperti e questo grazie allattac-
camento dei nostri vecchi e di altri pochi che veramen-
te amano il bosco, cos com. Queste persone conti-
nuano ad amarlo (infatti, quando non c niente da
raccogliere, si incontrano solo loro) e cos ci hanno la-
sciato la possibilit di poter ancora camminare, non
pi allinfinito, ma sempre con una certa soddisfazio-
ne.
Dobbiamo dire loro grazie, perch, quando si poteva
vendere il bosco in modo vantaggioso, hanno detto no
e..... (siamo sinceri fino in fondo) hanno anche subito
delle ritorsioni per questo, ma non hanno ceduto: gra-
zie ancora!
I punti pi belli sono: la Bellona, la Montagnola e la
"zona" del serbatoio idrico. Ognuno ha le sue caratteri-
stiche che li distingue e li valorizza. La Bellona ricca di
mirtilli, balza dopo balza, ti porta sul pianoro dove c
"la panchina", punto di riferimento per i giochi di tutti i
ragazzi, ma oltre non si pu andare; c la rete; non di
confine di stato! La Montagnola sta sopra il Serafino
ed il punto pi alto di Ronago; quando si in cima
sembra di essere..... in montagna. Ci si arriva facil-
mente dai prati sopra al Ronco, oppure da dietro il Se-
rafino, percorrendo uno stretto passaggio tra la rete di.
stato e quella non di stato, tutto rovi, ed erbacce; oltre
c la Svizzera: si proprio alla fine dellItalia!
II "serbatoio idrico" infine circondato da grandi casta-
ni (purtroppo ammalati.) e da alte betulle dal tronco
bianco. proprio il bosco per eccellenza, perch
quando si dentro, non se ne vede il principio, n la
fine ed a fatica il sole ed il cielo sintravedono tra i
rami. Tutti ci possono passeggiare, anche gli anziani
ed i bambini, perch il terreno per lo pi pulito e non
molto scosceso e questo fin quando a qualcuno inte-
resser la "foglia" poi .... sar dominio dei rovi e delle
erbacce, come in tanti altri posti!
Ed allora non vien forse spontanea una riflessione? I
boschi devono solo dare ... oppure non venuto il
tempo in cui devono anche ricevere?
Qualcuno mi dir: "Ma non sono nostri!" . ed io gli ri-
11
spondo "Ma tu ci vai a raccogliere, a passeggiare, a
giocare ed allora..... perch non dare qualcosa....... il
rispetto per le piante e per gli animali (ultimamente
sono stati rivisti gli scoiattoli) , per esempio, e poi.....
perch butti via quanto non ti serve, durante la tua
passeggiata?".
Sono le solite cose che si dicono quando si parla di ri-
spetto della natura, ma questa volta sono per i nostri
boschi, cos anche noi potremo dare loro qualcosa
e....., se vogliamo fare di pi, perch non aiutare a te-
nerli sempre tali magari togliendo un rovo quando ci si
passa accanto.....
Forse troppo! Scusatemi, ma a me il bosco piace !!!!
G.A.
I coscritti G. Gavioli
Corre voce ohe i simpaticissimi e vivacissimi co-
scritti (e coscritte) abbiano incontrato qualche
"difficolt" durante il loro tradizionale e solitamen-
te rumoroso giro del paese per la raccolta dei
"fondi". Pare infatti ohe siano stati respinti, se non
addirittura invitati, da qualche "adulto" dopo la so-
lita scampanellata che li annunciava al cancello
od alla porta di casa.
Se cos stato c veramente da dolersene: quei
vocianti ed allegri ragazzi (i nostri ragazzi) si do-
vrebbe, oltre ohe accettarli con simpatia, anche
ringraziarli, accoglierli con fierezza e gustarne la
loro compagnia a sorriso aperto: il loro vociare
che ne annuncia leccezionale presenza una vol-
ta lanno ne sinonimo di Vita, di vitalit!
Con prorompente euforia oltretutto conservano
viva ed attuale una delle poche e simpatiche tra-
dizioni superstiti, contribuendo cos alla continuit
della nostra vita ... paesana.
bella la loro spontanea amicizia, linvidiabile al-
legria, la gioia di vivere nonostante tutto; bellis-
simo il vederli insieme tutti uguali ed necessario
che sia tutto cosi affinch, nel corso della loro
vita, possano poi reciprocamente rafforzarsi an-
che nella solidariet.
Il mondo ohe noi adulti abbiamo preparato per
essi non d certamente tanto spazio alla gioia,
allamicizia, alla comunit: quelle porte sbattute in
faccia ai ragazzi sono proprio "emblematiche,
Le porte che non si sono aperte o che si sono ri-
chiuse rabbiosamente sono un segno dei tempi:
di tempi certamente poco incoraggianti,
Siccome tuttavia per i giovani la vita continua.....
Ecco i giovani coscritti
augurar gioia e allegria
agli adulti che diritti
li han voluti cacciar via.
Alla prossima occasione
oltre a farli benedire
chiederean per espiazione
ciascun mille lire.
12
scuola materna:
bilanci e preventivi
Nel presentare i bilanci della Scuola Materna ri-
tengo doveroso fare alcune riflessioni.
Innanzitutto ringrazio di cuore il "Foc e Fiam" e
tutti coloro che con esso hanno lavorato, lavora-
no, portando avanti tante iniziative di incontro po-
polare per poi darne il ricavato alla Scuola Mater-
na. Sono cose molto concrete, che lasciano il se-
gno nella gestione di una Scuola come la nostra.
Il milione cinquecentomila lire, frutto di tutto il loro
servire piatti e piattini in occasione della Festa
della Madonna, ha potuto contenere in modo no-
tevole laumento delle rette di frequenza per
lanno 1982/83; infatti per poter incassare questi
soldi si sarebbe dovuto aumentare di oltre 4.000
lire la quota a carico della famiglia.
Vi poi un altro aspetto, oltre a quello economico,
che mi sembra di dover far notare con una certa
soddisfazione. Questo tener presente la Scuola
Materna da parte di tanti lo vedo come un ricono-
scimento positivo per quello che essa rappresen-
ta, un segno di apprezzamento per il modo con
cui condotta e per quello che d ai bambini che
la frequentano.
in conclusione una realt presente nella vita e
nei pensieri dei Ronaghesi! A tutti questi tanti"
ancora un grazie
il presidente
Il bilancio consuntivo del 1981/82 positivo in quanto si chiuso con un leggero ammanco, sia nelle
rette che nella refezione. Questo permette di lasciare le riserve del "Fondo di dotazione" a
disposizione per gli anni futuri, il cui andamento sempre imprevedibile.
Per quanto concerne le cifre puntualizzo quanto segue :
II ricavo dellincanto dei "Doni dellAlbero" stato di L. 2.263.000.=
un milione stato accantonato per il cambio del pavimento.
LAmministrazione Comunale, oltre a quanto esposto, ha dato altri 3.000.000,= come
contributo straordinario, che sono stati anchessi utilizzati per il nuovo pavimento.
GESTIONE RETTE
Entrate Uscite
Rette Famiglie 6.960.000.= Riscaldamento 4.274.514.=
Contributi Enti pubblici () 5.840. 000.= Luce e telefono 728.950.=
Contributo Aziende 3.500.000.= Personale religioso 7.682.163.=
offerte Varie (&) 3.169.962.= Personale laico 4.603.914.=
Acquisti didattici 380.199.=
Manutenzione 324.025.=
Spese varie 739.255.=
Ammortamento (13%) 792.118.=
Totale 19.469.962.= Totale 19.525.138.=
Ammanco 55.176.=
() L. 1.100,000.= Min.Pubbl.Istruzione + L. 4.740.000.=Amministrazione Comunale
(&) L. 1.263.000.= Doni albero + L. 914.500.= Banco Dolce + L. 450.000.= Carnevale.
(ai Doni albero aggiungiamo L. 1.000.000.= tenuto in c/ pavimento)
13
GESTIONE REFEZIONE
Entrate Uscite
Blocchetti famiglie 8.018.000.= Acquisto alimenti 6.417.891.=
Contributo Amm. Provincia 1.558.400.= Spese personale 2.600.000.=
Gas,luce e gasolio 511.000.=
Varie 116.040.=
Totale 9.576.4000.= Totale 9.644.931.=
Ammanco 68.531.=
II bilancio di previsione ha come fatto nuovo,
lassunzione, per questo anno, di una insegnante
laica onde poter far fronte in modo concreto alle
esigenze duna presenza efficace nei confronti di
alcuni bambini con particolari necessit. Inoltre in
concretizzazione lacquisto di una nuova lavastoviglie
del tipo ultrarapido, il cui costo verr ammortizzato in
pi anni.
La nuova retta e di L. 19.000.=, con esenzione per il
secondo bambino frequentante contemporaneamente
la Scuola; il buono-pasto fino alla fine dellanno sar
ancora di L. 1.000.=, poi certamente aumenter.
GESTIONE GENERALE
Entrate Uscite
RETTE
(18000 x 40 x 4= 2.800.000.)
(18000 x 45 x 6= 4.800.000.)
7.600.000.= Riscaldamento 5.000.000.=
Contributi E.P. 6.500.000.= Luce e telefono 1.000.000.=
Contributi aziende 3.500.000.= Personale religioso 8.000.000.=
Offerte varie 3.500.000.= Personale laico 8.000.000.=
Foc e Fiam 1.500.000.= Acquisti didattici 400.000.=
Rimborso sostegno 1.400.000.= Manutenzione 400.000.=
Varie 800.000.=
Ammortamento 500.000.=
Totale 24.000.000.= Totale 24.100.000.=
GESTIONE REFEZIONE
Entrate Uscite
BLOCCHETTI
(21000 x 35 x4 =2.900.000.)
(25000 x 40 x 6 =6.000.000.)
8.900.000.= Acquisto alimenti 7.400.000.=
Contributo Provincia 1.600.000.= Costo personale 3.000.000.=
Combustibile e gas 400.000.=
Varie 200.000.=
Totale 10.500.000.= Totale 11.000.000.=
14
Nei precedente numero stato scritto del pavimento nuovo. Effettivamente abbiamo dovuto cambiare
tutto il pavimento del piano scuola e refettorio per una superficie complessiva di mq. 240. Si trattato
di una operazione molto complessa e costosa di cui eccone il resoconto.
La rimozione del pavimento vecchio, nonch del sottofondo nella parte riguardante ancora la vecchia
costruzione, stata eseguita da genitori e da volontari; il resto, compresa la tinteggiatura di tutti i locali
interessati al cambio, stata effettuata dallImpresa Ghielmetti.
Il costo complessivo di piastrelle, mano dopera per la rimozione del sottofondo della parte nuova (pi
della met dellintera superficie), mano dopera per la posa del pavimento e della tinteggiatura, zoccoli-
no e relativa posa, materiale di costruzione ed uso di attrezzature necessarie, stato di L.
10.000.000.=.
Significativo quanto si risparmiato con lopera dei volontari, i quali durante quattro sere hanno ese-
guito il lavoro sopra accennato. Scusate se ritorno ancora su questo punto, ma mi sembra giusto farlo
notare non per elogiare chi si prestato, ma per evidenziare lo spirito di collaborazione tra i genitori e
la Scuola Materna.
La spesa sostenuta stato cos affrontata:
L. 1.000.000.= con fondi gi stanziati in precedenza;
L. 1.000.000.= con quanto stato stornato dallincanto dei Doni dellalbero;
L. 3.000.000.= con il contributo straordinario del Comune;
L. 450.000.= con il frutto della Lotteria pre-natalizia 1981;
.... il resto...... rimane da trovare.
15
Sportiva Ronago
Archiviata la stagione agonistica 81/82 in cui le
sue squadre si sono comportate molto degna-
mente, la Sportiva Ronago si presentata con al-
cune piacevoli novit alla ripresa dellattivit. Per
la prima volta dallanno della sua costituzione
(1975 n.d.r.), la Sportiva si presenta "in campo"
con una squadra che partecipa al campionato di
Terza categoria, mentre non stato trascurato
neppure il settore giovanile dove una squadra di
Allievi partecipa al rispettivo campionato organiz-
zato dalla FIGC (Federazione Italiana Gioco Cal-
cio) ed una squadra di Giovanissimi gioca nel
campionato organizzato dal CSI (Centro Sportivo
Italiano) .
Lattivit, dalla prima squadra di mini-allievi mes-
sa in campo nel remoto 1975 si dunque allarga-
ta...... ed giunto anche lo "sponsor"!
Insieme agli "sponsor", che aiutano ed permetto-
no lattivit della Sportiva, arrivato anche il pri-
mo allenatore "patentato": si chiama Roberto Ber-
nasconi e nella stagione passata allenava la Gi-
ronichese.
lui, che si assunto larduo compito, di far tira-
re i primi calci in un campionato ufficiale alla "ma-
tricola" Ronago, come viene oramai abitualmente
definita la nostra squadra sui fogli di un noto quo-
tidiano comasco.
E la matricola Ronago si sta comportando molto
bene nel suo girone di campionato. Dopo quattro
giornate, infatti, si trova in centro classifica, aven-
do accumulato quattro punti risultato di una scon-
fitta, nella prima uscita, sul campo dellAurora
Como ( la squadra in testa alla classifica con
sette punti n.d.r. ), sconfitta che da attribuirsi
pi allinesperienza che agli effettivi valori visti in
campo; di due pareggi consecutivi cori la Lom-
barda di Malnate (1 a 1 Ronago) e con la Porlez-
zese (0 a 0 Porlezza); di una vittoria che final-
mente giunta domenica scorsa contro la Victor
Bianchi di Rovellasca (2 a 0 Ronago).
Un crescendo di risultati che promette bene!
La squadra degli Allievi, allenata da Nassi e Lura-
ti, dopo aver penso le prime due partite ed aver
saltato la terza per impraticabilit del campo, ha
vinto per 2 a 1 lincontro casalingo di domenica
contro la Victor Bianchi di Rovellasca.
Nonostante i passi falsi iniziali, la squadra miglio-
ra di partita in partita; mette in mostra un gioco
molto agile e spumeggiante, molto bello a vedersi
e pecca, forse, per la precipitazione in fase di
conclusione.
Allintramontabile Peron toccato il compito di al-
lenare i Giovanissimi. Questa squadra, che si
classificata al terzo posto in un torneo giocato a
settembre a Cavallasca, ha vinto le prime due
partite e perso lultima giocata domenica scorsa.
A vedere giocare questi ragazzini ci s diverte co-
munque.
Agostino G.
spray spray spray
La Bibbia afferma che Dio Creatore "...cess nel settimo
giorno da ogni suo lavoro..."
Dopo il sesto giorno, quindi, pare non abbia pi
"lavorato" seppur enormemente impegnato,anche Lui!,
con Israele.
Perch allora, noi, che vogliamo imitarlo, dobbiamo lavorare
tutta la vita?
16
Ul nost asili
Ghi in menta, l a bas, in funt
a la discesa da la gesa, cun dananz
un bel giardinet, sempru fiuri; cun
i grand finestri che paran ugioni,
quasi vuresan cap lur, tuta la
ls dal su; cui bel teraz, cun qui
pilastri slunga vers ul ciel che
paran man che prega; cun tta lale-
gria, la festa, cun i mila vers che
vegn di sit in du gh fiulit; i
capii dal cert, sum dr a parl dal
nost asili.
I mai pruva a pens a la vita che
ghe denta l?
Pensii ai fiulit! Pasan l un bel
toc da la sua giurnada; imparan tan-
ti, rop, in seguii, sa divertisan,
sabitan a sta insema i oltri.
Che bela roba par sti bagai; impa-
ran a "sucializ", a sta insema e
rispet i oltri.
Pensii ai suor!
Lur la vita lhan propri dunada, e
ch la dan pai nost fiulit. E cun
che amur ga stan a dr, preparan
da mangia, urganizan i giurnat.
Gh propri da dic un gran grazie.
E h lengi s lltim buletin che
ghe sta anca un ricambi. Nn ga vu-
reum ben a qui che ghe n via, ma
sun sicur che ga na vorarem altre-
tanta ch gh riv. In senzoltr
tt bravisim sti santi don.
E un oltr grup da brava gent in
qui che sa preocupa da tignil in
pee !
Pensii al cunsli daministraziun
chel fa i solt murtai par fa qua-
dra i cnt; a qui che al sabat van
gi a met a, post ul curtl, giust
quest, sistem questoltr, E da fa
ga n sempru!?!
Ma, ma vegnan in menta anca i foc
e fiam cun i custin e la birulada;
lincant di doni da lalbero pal
prim d da lan; e tanti oltri rop
pal nost asili.
E anca a la dumeniga l vif.
Pensii a luratori, a quanti fio,
tusanei, sa divertisan e imparan
a cres insema. Cert ga vorares na
quei man in pio, magari da part
specialment di giuin.....
Me, va disar, da lasili gu un
gran bel ricordo. Sum i sta ben e
h ricev tantu, navi g gi a
truva i "popi" prima da vec let
e ogni tant salta f la futugrafia
dal d che san spusa i m gent
e in anda a lasili a da via i bi-
niis..... che bel sanz.
Forzi na volta sa regurdavan e ga
tegnevan un pu ps che m a lasi-
li; e pur l un quei cos da talment
bel e valid che val la pena da stac
a dr, specialment pai nost fiulit.
Avete in mente, l, in fondo alla discesa della chie-
sa, con davanti un bel giardinetto, fiorito; con i finestroni che
sembrano occhi, quasi volessero prendere tutta la luce del
sole; col bel terrazzo, con quei pilastri allungati verso il cielo
che sembrano mani che pregano; con tutta lallegria, la fe-
sta, con le mille grida dei bimbi; avrete senzaltro capito, par-
lo del nostro asilo- Avete mai provato a pensare alla vita che
c l?
Pensate ai bambini! Passano gran parte della loro giornata;
imparano tante cose, sono seguiti, si divertono, sabituano a
stare insieme.
Che bello per questi ragazzi, imparano a socializzare, a sta-
re insieme ed a rispettare gli altri.
Pensate alle suore!
Loro la vita lhanno donata, e qui la donano per i nostri figli.
E con che amore li assistono, preparano da mangiare, orga-
nizzano le giornate. C proprio da ringraziarle.
Ed ho letto sullultimo bollettino che c stato un ricambio.
Noi vogliamo bene a quelle che sono andate via, ma sono
sicuro che ne vorremo altrettanto a chi arrivato. Sono
senzaltro tutte bravissime queste sante donne! Ed un altro
gruppo di brave persone sono coloro che si preoccupano di
tenerlo In vita! Pensate al Consiglio damministrazione che
fa i salti mortali per far quadrare i conti, a quelli che al saba-
to mettono a posto il cortile, aggiustano questo, sistemano
questaltro. E da fare ce n sempre!?!
Ma mi vengono in mente anche i Foc e Fiam con le costine
e le caldarroste; lincanto dei doni dellalbero al primo Gen-
naio; e tante altre cose a favore del nostro asilo. Ed anche
alla domenica vivo. Pesate alloratorio, a quanti ragazzi si
divertono ed imparano a crescere insieme. Certo ci vorrebbe
qualche aiuto in pi, magari da parte specialmente dei giova-
ni ... lo, vi dir, ho ho un buon ricordo dellasilo. Mi sono tro-
vato bene e ho ricevuto tanto, andavo a trovare i "popi" pri-
ma dellet e ogni tanto salta fuori la foto dello sposalizio dei
miei genitori, quando hanno distribuito i confetti allasilo.....
che belle usanze!
Forse una volta si ricordavano e tenevano in maggior consi-
derazione lasilo; eppure qualcosa di talmente bello e vali-
do che val la pena di seguire, soprattutto per i nostri figli.
17
Per i ragazzi e i giovani
Vogliamo anche noi costruire insieme?
Ci troviamo:
ogni marted, alle ore 20 i ragazzi di 14 15 -16 anni
ogni venerd, alle ore 20,30 i giovani
18