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Esce, all'inizio di questo mese di novembre RONAGO 81, n. 2.

Ci auguriamo che lo sforzo che facciamo per far giungere


nelle nostre case questa pubblicazione, sia apprezzato
da tutti e sia seguito con interesse.
La redazione del giornale composta da persone che si
sono generosamente prestate per fare gli articoli, per
la stampa e per la distribuzione, per aspettiamo la collaborazione
di altri che con i loro scritti, con suggerimenti,
con il loro contributo permettano a RONAGO 81 di
continuare a vivere e di essere sempre pi interessante.
2
1981
ANNO INTERNAZIONALE
DELLHANDICAPPATO
Al di l delle conferenze e dei dibattiti che questanno sono
stati tenuti a livello internazionale sul problema
dellhandicappato, desideriamo anche noi, nel nostro piccolo,
dedicare un pensiero a quei fratelli pi sfortunati che vivono
nella nostra comunit.
Il primo ansioso interrogativo di una mamma in attesa, la prima domanda che le sale alle
labbra quando la sua creatura vede la luce: "il mio bambino sano? normale? S, e
comincia un rapporto fatto di amore, di gioie, di ansie, di sacrifici.
No, ed ha inizio un rapporto fatto anchesso di amore, di gioie, di ansie, di sacrifici. Vissuto
per per certi versi pi intensamente, pi coscientemente, pi "in prima linea", se vogliamo.
Noi siamo abituati a vedere la realt dellhandicappato dal di fuori, quando qualcuno o
qualcosa ce lo fa venire in mente. Vediamo il problema, sappiamo che esiste,
;
talvolta ne
viviamo quasi a contatto ma poi, se non ne siamo direttamente toccati, ce ne dimentichiamo.
Tuttavia, in mezzo a noi, a Ronago, ci sono alcune persone che vivono o che hanno vissuto
nelle proprie famiglie questo problema.
Abbiamo voluto ascoltare dalla loro viva voce lesperienza di due genitori, affinch, attraverso
questa testimonianza possiamo avvicinare e fare anche nostra questa realt.
Prima di esporre lesperienza che abbiamo raccolto, vorremmo anzitutto ringraziare coloro
che, con tanta disponibilit e serenit, hanno accettato di farcene partecipi. E vogliamo anche
scusarci con loro se la nostra inesperienza, la nostra non sconoscenza di tanti piccoli
particolari, ha potuto in qualche modo essere inopportuna.
I genitori di Marina, 3 anni e mezzo, mongoloide
Marina la nostra terzogenita. Noi non laspettavamo ma, dopo il primo momento di
sorpresa, abbiamo atteso con gioia il suo arrivo.
Alla nascita, la sua "diversit" mi stata tenuta ufficialmente nascosta per 20 giorni - racconta
la mamma -. Io me ne ero gi accorta, ma dentro di me sentivo qualcosa che mi spingeva a
rifiutare la realt. I primi tempi sono stati duri. Proprio poco prima mi era morta la mamma,
sulla quale avevo sempre potuto contare per sorvegliare i bambini in caso di mia assenza.
Adesso mi trovavo priva di questo importante appoggio morale e materiale. Gli altri due
bambini erano ancora piccoli e il caso di Marina mi obbligava a frequenti assenze. A me
pesava anche il fatto, di dover rivolgermi ad altri per un aiuto, di dover dire dove e perch
andassi. Non riuscivo a parlare con nessuno del problema di Marina. Dopo qualche tempo
sono finalmente riuscita a confidarmi con una vicina di casa, che in seguito mi ha sempre
dimostrato tanta comprensione e solidariet.
Mi succedeva perfino che, se qualcuno guardava la mia bambina chiedendomi che et
avesse, io istintivamente tendevo sempre a toglierle qualche mese. Poi, mi rimproveravo di
questa"vigliaccheria", di questo sotterfugio che, mi rendevo conto, non serviva certo ad
aiutare mia figlia.
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Oltre alle terapie specialistiche, che comportavano degli spostamenti quotidiani, Marina aveva
bisogno anche di particolari esercizi per la stimolazione della sua sensibilit fisica e questo
compito veniva svolto dalla mamma, ripetute volte al giorno.
Cerano poi delle contraddizioni da parte degli specialisti che seguivano la bimba,
sullopportunit o meno di farle fare determinate cose (il bagnetto, certi esercizi, ecc.) Davanti
a queste ed a mille altre decisioni da prendere - continua la mamma - io mi affidavo al mio
istinto materno ed al buon senso, ma ugualmente sentivo il peso che ogni mio passo avrebbe
potuto avere sul futuro di Marina.
Abbiamo anche avuto unesperienza negativa con il primo centro a cui ci siamo affidati per le
cure necessarie alla bambina. Appena ci siamo accorti che il trattamento cui veniva
sottoposta era per cos dire superficiale e molto generalizzato, ci siamo, dati personalmente
da fare per trovare dei contatti con altri enti preposti a questo.,tipo di cure.
La collaborazione avuta da parte del Consorzio Sanitario di Zona di Olgiate Comasco, ci ha
indirizzato presso il Centro "La nostra famiglia" di Vedano Olona.
La portiamo l tre volte alla settimana, per le attivit fisioterapiche e del linguaggio. Marina di
carattere socievole e si sottopone volentieri agli esercizi, che peraltro vengono svolti con
molto calore umano da parte del personale.
I progressi sono stati e sono evidenti. Adesso autonoma, cammina e si esprime.
Sono proprio queste conquiste che mi fanno dire che la mia bambina non ha niente, non
malata - dice la mamma -. Ho visto e so che esistono casi ben peggiori, bimbi che vegetano o
che sono bloccati su una carrozzella.
Adesso, con laiuto della fede, sono riuscita ad accettare la volont di Dio e a superare la
tendenza di rifiutare la realt. Vorrei per dire che il mio "rifiuto" non lho mai dimostrato verso
Marina. Anche se dentro di me non ammettevo il suo handicap, non le ho mai fatto mancare il
mio amore di mamma.
Lesperienza che stiamo vivendo ci ha arricchiti interiormente. Marina ha bisogno di essere
costantemente guidata nelle sue attivit, affinch il gioco diventi per lei, come del resto per
tutti gli altri bambini, il mezzo che la aiuta a capire il mondo che la circonda. Quante volte ho
trascurato i lavori di casa per aiutarla nel gioco! Giochi che prima prendevamo per scontati,
per insignificanti o quasi, assumevano adesso un ruolo ed un significato. Per Marina
rappresentavano il mezzo e lespressione dei suoi progressi.
Anche i fratellini sono sempre stati affettuosi con lei, accettandola ed amandola fin dallinizio
con spontaneit.
Marina frequenta questanno la scuola materna. La mia unica paura - dice la mamma - era
che certi suoi piccoli limiti potessero rappresentare un problema o gravare sulle suore. Ci
rendiamo invece conto che anche questa esperienza sta dando i suoi frutti e pian piano
Marina sta allargando le proprie conquiste verso la vita, aiutata in questo anche da uno
spiccato senso di imitazione.
Dovendo recarci cos frequentemente al Centro di Vedano Olona, abbiamo occasione di
parlare con altre famiglie che hanno il nostro stesso problema. A Olgiate Comasco sorto un
Comitato di genitori di bimbi handicappati. In questa sede il pap di Marina si ritrova
periodicamente con gli altri genitori per un necessario scambio di esperienze e anche per
risolvere determinati problemi organizzativi, quale per esempio il trasporto dei bambini al
centro di cura. Ci non tanto per lincidenza economica del trasporto stesso, quanto per la
scarsa disponibilit di tempo (lorario delle cure coincide con lorario di lavoro del padre, ecc.).
In questo senso si sta ora sviluppando un accordo fra i Comuni della zona, accordo che ha
subito riscontrato la piena adesione del Comune di Ronago.
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Non guardiamo al futuro con angoscia. Abbiamo fiducia. S, pensiamo ai problemi di
inserimento scolastico e sociale, come del resto ci pensano tutti i genitori.
Il contatto con il problema dellhandicappato ci ha posto di fronte a diversi modi di vivere
questa realt (p. es. il rifiuto da parte di genitori di bambini normali di ammettere nella stessa
classe un bimbo handicappato. Secondo loro la maestra avrebbe dovuto dedicargli troppo
tempo, a scapito degli alunni "normali". Al contrario, abbiamo fortunatamente conosciuto il
caso di una insegnante che ha rifiutato la maestra di sostegno per un suo scolaro
handicappato, ritenendo che per un suo migliore inserimento e per evitargli tutte le possibilit
di una eventuale emarginazione, era giusto trattarlo alla pari con tutti gli altri).
La conclusione dei genitori di Marina che il futuro dei bambini handicappati dipende
moltissimo dalle persone che essi incontreranno nella vita. Persone che sappiano accettarli,
aiutarli e soprattutto amarli. Il nostro rapporto di amore con Marina molto forte - dicono i
suoi genitori -. Solo per amore e con amore si pu aiutarla a crescere. Non bastano le cure e
gli istituti per far di loro delle persone partecipi e inserite. Occorre lamore che aiuta, che
comprende e che gioisce di tutti i piccoli progressi, anche minimi, che questi bambini fanno
verso la conquiste delle proprie capacit e del proprio essere".
E noi, come rispondiamo a questo appello?
Anna b.
...Lhandicappato dotato
di una conoscenza damore
pi immediata di quella degli
altri uomini e tanto pi
sviluppata quanto meno lo
la sua coscienza di potere;
non potendo essere un
principio attivo ed ambizioso
della societ, egli sviluppa
con la massima naturalezza
non nel campo
dellefficienza ma nei campo
dellamicizia. Egli
certamente un essere
debole e influenzabile
poich si dona agli altri in
piena fiducia; ma anche un
essere ingenuo, sovente di
una ingenuit attraente e
pura, per cui la sua prima
reazione spesso di
accoglienza e non di critica
o di rifiuto (Ablondi).
Noi tutti,
uomini e donne insieme,
siamo lumanit
creata a immagine
di Dio (Gen 1,27).
In questo modo
noi rappresentiamo
Dio
nella sua orazione terrestre
(Sai. 8,6-8).
A questo pensiero,
il popolo di Israele
si rallegrava
e si meravigliava
della perfezione,
della salute e della bellezza
delluomo: qualit queste
che il popolo percepiva
come delle benedizioni
di Dio
(Sal 144,12-15).
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RAFFORZARE LA PACE
Non credo pi da molto tempo alla logica dei due blocchi contrapposti: Patto di
Varsavia e Nato.
Sono convinto che il primo, sotto l'incalzare coraggioso e travolgente del movimento
polacco "Solidarnsc" sia entrato in una fase di acuta crisi e che la sua dichiarata
compattezza non sia poi davvero pi cos granitica,
Il secondo talmente eterogeneo che al suo interno difficile trovare una coesione,
cosicch la politica del riarmo americano trova seri ostacoli alla sua attuazione in
Europa.
Eppure, sia il blocco orientale che quello occidentale, entrambi "strozzati" da una
gravissima crisi economica, accettano con noncurante incoscienza la logica perversa
dellequilibrio del terrore.
Mi chiedo, come cristiano e come uomo, che cosa posso fare, quale risposta posso
gridare per scandalizzare" chi accetta con indifferenza e pericolosa trascuratezza
questa logica; come posso io, testimone dell'insegnamento evangelico, "convincere",
non costringere" gli uomini alla pace.
Mi fa sorridere chi con candida innocenza (anche tra i cristiani) giustifica la
separazione tra politica e morale, dicendo che quello che politico non morale e
viceversa, giungendo ad accettare il riarmo, come se lilluminante frase di Giovanni
Palo II: "La pace dono di Dio affidato agli uomini." fosse solo un episodico
ammonimento e non un ideale da vivere con quotidiano impegno.
necessario che i cristiani (per primi) facciano crescere la consapevolezza del
pericolo che corre oggi il mondo denunciando labnorme crescita degli armamenti
rispetto le spese cosiddette sociali (scuola, sanit, sviluppo e ricerca) e siano portatori
nei campi in cui operano di un progetto di societ che restituisca dignit all'uomo.
una sfida che bisogna accettare se non altro perch il cristiano portatore di
speranza, non di indifferenza.
MAURIZIO R.
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QUANDO LUOMO ABBANDONA DIO
di GIUSEPPE G.
Mi sussurra, quasi esausto:
"Ho un desidero non risvegliarmi pi!
Morire inghiottito dalla nemica Notte
Se pi non fosse lo stanco Mattino a spingermi ancora verso Risveglio, nessuno pi mi rivedrebbe.
Anche il Mattino invecchiato precocemente ed irreversibilmente affranto, pi non mostra loro che
sferzava energia alla quotidiana vita. Solitario nella sua amara rassegnazione, sempre pi rabbuiato,
a fatica mi solleva, a stento mi sorregge per pormi ancora una volta oltre la Tenebra. Ma la sua
energia ormai svuotata ... Senza pi il conforto di colei che fin dallinizio lo ha nei secoli
accompagnato, sfolgorante di giubilo, a risvegliare la Terra., inerme ed inerte. La cara e gioiosa e
fulgida Aurora si spenta prima di lui, prima di noi ... Pi non riapparir! Nel vuoto ... spaziano
ora lugubri colori di Agonia.
Un turbinio di ricordi mi angoscia ancora . Vecchio e rugoso Mattino rammenti quando la mia
nascita fu Gioia per il Creatore, il mio esistere, certezza per le creature e vigore alla Natura? Ricordi
quando insieme. inneggiando al Creatore, Lo ringraziavamo, mentre Risveglio ed Aurora, sfavillanti,
a Lui ci offrivano con Grazia e Gratitudine, uniti all'universale Coro delle Creature ancora amiche? E
quanto si gioiva di Vita!?
Ora le creature al mio giungere, al mio apparire sono pervase da smarrimento, inquietudine e timore
ma con pervicace e distruttiva dissennatezza mi sfidano e con arroganza mi condannano. Di cosa
posso Io essere colpevole nella loro autodistruzione? Di esistere per divina Volont? lo ho sempre
vestito i gigli dei campi, ho sempre cresciuto distese di grano, in abbondanza ho portato sorrisi ai
bimbi ......
Quelle codarde ed altere creature che mentono per giustificarsi ed ottusamente si ingannano per
respingermi e rifiutare l'ignominia d'essere esse a deturparmi, a soffocarmi, a distruggermi, peccano
contro il Creatore sconvolgendone la sua Terra, Culla del figlio; peccano contro la Luce
sovrapponendole Oscurit. Terra e Luce, Sorelle gi scintillanti, sono sempre pi soffocate da ombre
caliginose, foschie di fumi, nuvole, di veleni, miasmi senza tregua. Il Creatore ha distrutto la Morte, le
creature distruggono la Vita! Orrido scempio di aberrante Follia, di suicida perversione ...........
Francesco, io pi non odo i tuoi sacri Cantici, soffocate sono te Tue Laudi gioiose ...
Ora ........................
Sorella Terra, empiamente oltraggiata, giaciglio di afflizioni. Sorella Acqua preziosa e casta non
pi. Frate Vento, smarrito ed affannato, geme. Sorella Luna, Sorelle Stelle, chiare preziose e belle,
percorrono, dileggiate cassandre, una scia senza fine ..... senza ritorno.
A valanga, voci minacciose., ignobili ingiurie, deturpazioni infernali, gi mi sommergono: il mio
Tempo non sar molto lungo ancora ...... Eppoi la Morte! La mia Morte, che tutti e tutto far perire
sulla Terra: senza Me nessuno sopravviver. Io sono .... il Giorno! Io ero il Giorno ...... prima
dell'anno 2000!!!!!!!!
P.S. Nell'anno 2002 una nave spaziale improvvisamente trasmette questo misterioso messaggio: "A
tutti i superstiti, a tutti i superstiti Attenzione, attenzione! A tutti i superstiti della terrena tragedia che
ancora possono ascoltarci, lanciamo il seguente comunicato di speranza: l'oscurit ci avvolge
totalmente la vostra Terra perforata con certezza da un punto luminoso. Non siamo in grado di
spiegarne le origini per le nostre coordinate elettroniche indicano con esattezza che tate sorgente di
luce localizzata in un punto che prima dell'anno 2000 era chiamata Ronago CITY.
Forse si tratta di una nuova arca terrestre destinata a ripetere la biblica missione di No. Disponiamo-
di pochi ragguagli su questa misteriosa localit.
Sappiamo che fino al giorno della catastrofe Ronago city era diretta dal Sindaco G.P.I.E.R. e dal
Mons. A.F.
Vi preghiamo di continuare l'ascolto. Appena avremo contattato questo luogo di salvezza
provvederemo ad informarvene. Bi bip .....
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INVITO ALLORATORIO
In un pomeriggio in cui il .sole tentava di far
capolino da dietro le nubi, non certo in sordina
iniziava loratorio domenicale per i ragazzi. Nel
salone del centro parrocchiale don Antonio si
;
improvvisava novello "Claudio Cecchetto" nel
condurre una "festa delloratorio" ricca di giochi,
scenette, canti ... improvvisazioni.
Stretta intorno a lui, cera tutta la famiglia
parrocchiale: dai bambini, ragazzi e giovani, i pi
diretti interessati, ai pap e alle mamme,
intervenuti ad applaudire alle prodezze dei loro
figli, ma loro stessi autori o autrici di eccezionali
prestazioni, per giungere ai nonni entusiasti nel
vedere nipoti ......
e figli allopera. Tutte le "incomprensioni", tutti i
"salti generazionali" che divengono
barriere, tutti i "rapporti difficili" di cui si sente molto spesso oggi parlare tanto da essere
ormai un luogo comune, si scioglievano come ghiaccio al sole in quel clima di serenit, di
gioia, di amicizia. questa la proposta alla base delloratorio domenicale: un vivere assieme,
per con gli altri, un vivere in armonia e in amicizia, un vivere con gioia. Non solo, dunque,
un passatempo. Il divertimento, poi, come i presenti quella domenica hanno potuto
constatare, non manca; ed garantito. Quante le risate o per chi si affannava nel tentativo di
dare un morso ad una mela appesa da un filo o per le coppie che cercavano di ballare senza
far cadere a terra la pallina o per le varie scenette precedentemente preparate dai ragazzi e
dalle ragazze. Ed ogni domenica "un qualcosa di nuovo . Ma sempre in allegria, cercando
di creare sempre pi lamicizia.
stato "cos per la castagnata, che si svolta la domenica successiva o per lincontro con
Suor Amelia in cui i ragazzi si sono potuti rendere conto di come si vive e si opera in terra di
missione dai filmini che sono stati proiettati e dalle parole che Suor Amelia ha rivolto loro.
Loratorio domenicale si crea, quindi e si vive assieme, domenica per domenica. Non bisogna
perci farsi scrupoli ma vincere quel po di timidezza o "desiderio di tranquillit" che si hanno
innati, e farsi avanti:
LORATORIO ATTENDE!!!!!!!!!!!!
E linvito non rivolto esclusivamente ai ragazzi, ma anche ai grandi, agli adulti: le loro idee, i
loro consigli la loro partecipazione sar sempre ben accetta!
AGOSTINO G.
N.B.
UNALTRA COSA IMPORTANTE LA FEDELT,
Loratorio non il posto dove si va quando non si
ha niente altro da fare, oppure dove si fa un
giretto, tanto per passare: STA IN CIASCUNO DI
NOI RENDERLO SEMPRE MIGLIORE.
CI INCONTRIAMO OGNI DOMENICAALLE ORE
14,30.
8
CATECHISMO
Noi catechisti, delle medie Abbiamo ricevuto;
il mandato catechistico da don Antonio
durante la S. Messa di domenica 11 Ottobre.
Abbiamo ritenuto opportuno il formare dei
piccoli gruppi per un lavoro migliore ed una
conoscenza pi approfondita.
Per questi primi incontri abbiamo preparato
una scheda con alcune domande riguardanti la
vita cristiana.
Il questionario, in un primo tempo, stato
analizzato da ogni ragazzo, poi ali
1
interno del
gruppo stato discusso assieme.
Sino ad ora i nostri ragazzi hanno dimostrato
una discreta partecipazione con un interesse
relativo.
Nel corso di questo anno catechistico ci
proponiamo di dimostrare 1'importanza della
presenza nella loro vita dei valori cristiani e di
aprirli ai problemi della nostra societ.
Rendendoci conto che, questi ragazzi, stanno
attraversando un delicato periodo della loro
crescita, riteniamo molto importante la
collaborazione della famiglia.
Sabato 24.10.1981 si tenuto presso il
seminario di Como l'incontro Diocesano dei
Catechisti al quale ha partecipalo anche Un
gruppo della nostra parrocchia.
Ha aperto l'incontro Mons. Ruffini il , quale
ha sottolineato l'importanza della formazione
del catechista per essere realmente un
educatore alla fede.
Dopo questa relazione abbiamo partecipato
alla Messa celebrata da Mons. Vescovo il
quale ci ha conferito il mandato catechistico.
Durante l'omelia il Vescovo ci ha ricordato
alcuni punti fondamentali della nostra
missione:
- non si pu fare catechismo se non si
"contemplata" la Parola di Dio (invitando cio
i fanciulli a ringraziare il Signore dei doni
quotidiani);
- per trasmettere tutto l'amore di Dio bisogna
essere cos "innamorati" in modo che i
fanciulli avvertano tutto l'amore che Dio ha
per ognuno di loro;
- tutto questo richiede una coerenza di vita
vissuta alla luce del Vangelo perch fare
catechismo non "scuola" ma una
trasmissione di valori vita.
Dopo queste indicazioni ci siamo accorti che
un compito che supera le nostre possibilit
umane, ma proprio perch crediamo che lo
Spirito di Dio che opera e agisce in ciascuno
di noi, ci siamo resi conto che siamo solo
degli strumenti disponibili per il passaggio
della sua parola. Riteniamo anche molto
importante la collaborazione dei genitori che
con il Sacramento del Matrimonio sono stati
chiamati ad essere i primi educatori alla fede
dei loro figli.
I catechisti delle madie - Un gruppo di
catechisti
9
GAM
gruppo appoggio missionario
LA GIORNATA MISSIONARIA stata
vissuta con intensit. C stata una bella
partecipazione sia alle S. Messe che
allincontro serale con Suor Amelia. Nel
salone parrocchiale si sentiva un clima di
famiglia per lalternarsi vivace di domande
e risposte, dopo aver visto nel filmato la
missione dove Suor Amelia lavora con
tanto entusiasmo e dedizione.
Una delle domande pi significative per
noi stata questa:
IN CHE COSA CONSISTE LA NOSTRA
MISSIONARIETA e cosa suggerisce a noi
che viviamo qui? Suor Amelia ci ha detto:
"DOBBIAMO PRIMA DI TUTTO ESSERE
CRISTIANI VERI, qui,nella nostra casa,
nel nostro ambiente di lavoro. Il "nostro
essere cristiani" vuoi dire comportarci in
ogni situazione della vita SECONDO IL
VANGELO, pagando di persona, SENZA
PAURA.
Solo cos saremo in grado di allargare il
nostro cuore a tutte le persone che ancora
non hanno la fede".
N.B.: IL BANCO VENDITA PER LE
MISSIONI VERRA ALLESTITO NEI
GIORNI 6 E 8 DICEMBRE.
Invitiamo, perci, le nostre artiste ad
ultimare i loro lavori entro la fine di
novembre.
Ora PER CONOSCERE SEMPRE
MEGLIO la realt missionaria e di
conseguenza amarla vi invitiamo ad
abbonarvi a qualcuna di queste riviste che
vi elenchiamo.
Per tutti:
NIGRIZIA, mensile sui problemi
dellAfrica. (L. 6.000)
MONDO E MISSION, attualit e cultura
missionaria. (L. 15.000}
POPOLI E MISSIONI, fa conoscere le
missioni di tutto il mondo. [L. 6.000)
Per ragazzi:
PICCOLO MISSIONARIO, giornalino per
ragazzi. (L. 3.500)
ITALIA MISSIONARIA, stimolante, attivo,
con fumetti e articoli vari. (L. 8.000)
Per chi se ne fosse dimenticato, o per coloro che per la prima volta desiderassero
far parte del GRUPPO APPOGGIO dei nostri MISSI0NARI, riproponiamo
liscrizione al GAM per lanno 1981-82.
ritagliare e consegnare a don Antonio o a Somaini Antonietta
COGNOME e NOME .......................................................
VIA................................................................................
MI IMPEGNO A VERSARE L. ........... ANNUALI/MENSILI PER I NOSTRI
MISSIONARI.
10
PAROLA DI VITA novembre 1981
Beati gli afflitti perch
saranno consolati (Mt. 5, 4)
Beati gli afflitti
di CHIARALUBICH
Proponiamo alla riflessione e alla
vita dei lettori per il mese di
novembre questo commento ad un
passo del Vangelo di Matteo,
tratto dalla liturgia della prima
domenica del mese di novembre.
Chiara Lubich lo presenter in
"Oggi domenica" di Radiodue
alle 8,15 del 1 novembre 1981.
eati gli afflitti
perch saranno
consolati (Mt. 5,
4). Come forse ricorderai un
giorno Ges, nel discorso della
montagna, rivoluzionando il modo
di pensare umano, ha chiamato
"beate" persone che, a prima vista,
sembrano tutt'altro che felici: i
poveri, i perseguitati, i miti, quelli
che si dedicano a rappacificare gli
animi...
B
Con la Parola, poi, che
Egli propone oggi alla tua
attenzione, sembra addirittura
affermare l'assurdo: sono beati
quelli che proprio non lo sono: gli
afflitti, i desolati, quelli che
piangono.
Ti chiederai: come si pu
spiegare questa affermazione?
Beati gli afflitti perch
saranno consolati .
II Messia venuto per
realizzare la profezia di Isaia, che
annuncia l'ora in cui avranno
consolazione coloro che sono nel
dolore: tutti gli afflitti saranno
consolati (Is. 61, Iss.).
Egli infatti sa che chi
soffre fortunato, beato perch
pi pronto ad accogliere la sua
parola e quindi ad entrare nel suo
Regno e sa come lo stato di
afflizione, in cui si trova il mondo,
pu trasformarsi per lui in vita di
gioia.
Rivolgendosi agli afflitti,
Ges non ha, dunque, in mente
una categoria particolare di
sofferenti, ma pensa a chiunque
pena, sia adulto o bambino, uomo
o donna, di qualsiasi razza o
latitudine, per qualsiasi causa: una
disgrazia, una calamit, una
malattia, la perdita di una persona
cara o di beni materiali o della
stima; pensa a delusioni, ad
angosce mute del cuore-Ges
pensa a tutti questi ed anche a te,
se in questo momento soffri.
Beati gli afflitti perch
saranno consolati .
Saranno consolati .
Certamente, usando il
verbo al futuro, Ges allude a quel
tempo in cui a coloro che hanno
sofferto, e sofferto bene, Dio
stesso terger ogni lacrima dagli
occhi loro e non ci sar pi la
morte, n lutto, n lamento, n
affanno (Ap. 21. 24). Tutto
questo, che avverr quando il suo
Regno sar instaurato, suscita gi
nel cuore dell'uomo la speranza
che dimezza il dolore.
Ma Ges, con queste sue
parole, non vuole portare chi
infelice alla semplice
rassegnazione promettendo una
compensazione futura.
Egli pensa anche al
presente.
Il suo Regno infatti,
anche se in maniera non
definitiva, gi qui. Esso
presente in Ges che, risorgendo
da una morte sofferta nella pi
grande afflizione, ha vinto la
morte.
Ed presente anche in
noi, nel nostro cuore di cristiani:
Dio in noi. La Trinit vi ha preso
dimora.
E allora la beatitudine
annunziata da Ges pu verificarsi
sin d'ora.
Beati gli afflitti perch
saranno consolati .
Nel Regno portato da
Ges la consolazione pu essere
quindi una tua esperienza
quotidiana.
Naturalmente occorre una
condizione! Che tu viva da figlio
d questo Regno e imposti la tua
vita secondo le sue leggi, secondo
le esigenze di Ges.
Egli ha detto che le
sofferenze che ci sovrastano vanno
accettate cosi come le ha accolte
Lui.
Vuole che tu prenda la
tua croce, non che la odi, non che
la ripudi, non vuole che tu la
respinga, che la trascini. Occorre
che tu l'ami. Vuole che la
sistemi bene sulle tue spalle, anzi:
che la brandisca come una
fiaccola, come una bandiera.
Allora, ecco il miracolo
del Regno: Dio te la rende
leggera; senti che la puoi portare
ed arrivi, persino, a sorridere in
mezzo alle lacrime. C' una forza
in te che non da te: viene da Lui.
E comprendi perch Egli parli di
giogo leggero e soave .
La religione non l'oppio
del popolo che addormenta perch
non si reagisca alla sofferenza. Le
sofferenze possono permanere, ma
c' un nuovo vigore che ci aiuta a
portare le prove della vita e ad
aiutare gli altri nelle loro pene, a
superarle, a vederle, come Lui le
ha viste e accolte, quale mezzo di
redenzione.
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AZIONE CATTOLICA
Il gruppo di Azione Cattolica sempre stato presente
nella nostra comunit.
Anche questanno vogliamo accogliere linvito del
Vescovo e dare spazio alle attivit della nostra
associazione.
Sarebbe bello che ci fossero nuove adesioni
sia tra gli adulti che tra i giovani e i ragazzi.
Per questo presentiamo le proposte fatte dal centro
diocesano che illustrano il programma che IA.C. vuole
attuare nellanno 1981 - 82
SCELTA RELIGIOSA cio la decisione di ancorare
saldamente lA.C. nellassoluto, cio in Dio e nella sua
Parola.
SCELTA ASSOCIATIVA vale a dire la decisione di
operare come "gruppo-comunione" piuttosto che
individualmente, per testimoniare meglio che crediamo
in Dio che comunione di persone (Trinit) .
SCELTA ECCLESIALE il gruppo di A.C. "ecclesiale",
cio intimamente inserito nella Chiesa voluta da Cristo
SCELTA DI IMPEGNO SOCIALE i laici di A.C. vogliono
vivere da cristiani nella societ italiana per realizzare la
"evangelizzazione e promozione umana"
RICORDIAMO
DOMENICA 15 NOVEMBRE ore 17 presso il centro
parrocchiale, incontro e discussione Tutti sono invitati a
partecipare
PER GLI ADULTI
Ogni terzo venerd del mese consiglio a Olgiate
Comasco, inizio ore 21
Ogni quarto venerd catechismo per adulti a Casanova,
inizio ore 20,30.
PER I GIOVANI
Ogni primo gioved del mese, incontro a Roder, inizio
ore 20,30.
8 novembre, giornata di spiritualit a Grandate.
PER I GIOVANISSIMI
Ogni prima domenica del mese, incontro a Gironico,
ore 15.
PER LE ADESIONI Per lanno 1981-82 rivolgersi a:
GRISONI ARNOLDO
ROBBIANI ERMINIO
SOMAINI ANNA GHIELMETTI
Notizie
ronaghesi
In questi primi giorni di novembre, sono terminati i
lavori di ristrutturazione di alcuni locali sotto la casa
parrocchiale. Sono arrivati dei nuovi giochi, cos i
nostri ragazzi possonoritrovarsi a giocare e a divertirsi.
Laugurio che ognuno sappia rispettare lambiente e i
giochi e si renda conto che loratorio fatto per tutti,
ma anche da tutti.
I giorni passano velocemente e ormai si sente in giro
gi laria di Natale, con tutte le preoccupazioni e
quello che viene, regali, feste e chi pi ne ha e pi ne
metta. La comunit parrocchiale sta pensando un
programma di preparazione che vedr coinvolti dai pi
piccoli ai pi grandi, un po tutti. Limportante
ricordarsi che Natale la celebrazione di un Dio che si
fa uomo per amore e quindi dobbiamo prepararci a
riceverlo.
La sera del 10 ottobre nel nostro salone parrocchiale
c statalafesta dellaCroce Rossa italiana: cera tanta
gente che si divertita giocare a tombola e qualcuno,
in modo particolare, ha provato gusto anche a. vincere
i numerosi premi cheeranostati messi in palioin barba
a tutti quelli chedisperatamentecercavano di portare a
casa qualcosa.
Il bello per stato vedere tutti interessati a sostenere
con generosit liniziativa che era stata promossa per
contribuire allacquisto di una nuova autoambulanza.
La strada per berlina ancora interrotta: stanno
facendo dei lavori di grossa portata che cambieranno il
volto della frazione. Qualcuno dice che sar in meglio,
qualche altro si lamenta con la paura di dover ricorrere
allelicottero per andare in casa, qualche altro invece
pi curioso e sta solo a vedere? come andranno afinire
le cose e non si pronuncia.
forse le cosa pi giusta, anche se ci vuole un po di
pazienza e di fiducia.
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LA SCUOLA
MATERNA
VIVE!
Durante il mese di ottobre la Scuola Materna ha vissuto un momento importante della
sua vita, in quanto stato rinnovato il CONSIGLIO DAMMINISTRAZIONE che,
assieme alle Suore, fa funzionare la scuola.
Il Consiglio di Amministrazione stato voluto nel momento in cui si costituita la
Scuola Materna.
Infatti, con atto notarile del 28.8.1975, si costituito in Ronago lEnte Scuola Materna
che ha preso il posto del tradizionale Asilo Parrocchiale.
Punti basilari di questo Ente sono: lASSEMBLEA di tutti i genitori dei bambini
frequentanti la scuola ed il CONSIGLIO -DAMMINISTRAZIONE formato da 7
membri, dei quali tre genitori, e che viene rinnovato ogni tre anni.
Durante questi sei anni il Consiglio dAmministrazione, con il contributo
dellAssemblea, che provvede tra laltro allelezione dei tre membri genitori, ha portato
avanti la gestione dellEnte Scuola Materna, cercando sempre le soluzioni pi idonee
onde poter dare alle Suore i mezzi e le condizioni ideali per unefficace funzionamento
della scuola stessa.
Il Consiglio dAmministrazione cos composto: 3 genitori, 1 rappresentante
comunale, 1 rappresentante delle insegnanti, 1 rappresentante del Consiglio
Pastorale ed il Parroco.
Del vecchio Consiglio originale, nominato 3 anni fa, rimasto solo il rappresentante
del Consiglio Pastorale Parrocchiale (Alberio Guerrino); gli altri membri sono tutti
nuovi. Questo un fattore molto positivo, poich garantisce un apporto di idee
fresche.
LAssemblea, riunitasi in data 12.10.1981, dopo lapprovazione dei bilanci, ha eletto i
tre genitori nelle persone di FONTANA MARIA PIA, GHIELMETTI MARIA ENRICA e
BALATTI WANDA. In seguito, tutti i membri del Consiglio di Amministrazione si sono
riuniti il giorno 26.10.1981 per la nomina del Presidente, vice-Presidente e segretario,
per cui per gli anni scolastici 1981/84 il Consiglio avr questa composizione:
- Presidente ALBERIO Guerrino - Vice Presidente DON ANTONIO
- Segretario BALATTI Wanda
- Consiglieri FONTANA Maria Pia - GHIELMETTI Maria Enrica -
BRICCOLA Angela (rappr. comunale) e SUOR LIDIA
Accanto a queste cose che possono sembrare un poco complicate, spicca la realt di
una Scuola Materna viva ed attenta alla formazione dei nostri bambini.
Anche se non pi parrocchiale, la Scuola Materna, o lAsilo se preferite, della nostra
Comunit, in cui i valori cristiani sono il punto dincontro di tutta leducazione del
bambino, uneducazione che viene completata con un insegnamento didattico sempre
attuale ed aggiornato e con tutti i valori di ordine sociale ed affettivo.
Rimane sempre una Scuola Materna privata che deve procurarsi i mezzi necessari
per il suo funzionamento: la famiglia che manda il bambino deve pagare una retta
mensile di 15.000 (solo per i mesi di reale frequenza) ed un buono-refezione di
1.000 per ogni pasto effettivamente consumato. Con queste entrate si fa fronte al
50% circa delle spese; il resto coperto da contributi comunali, provinciali, regionali,
aziendali, statali e per finire dallinteressamento di tutti i parrocchiani.
13
Ed giusto questo interessamento, poich giusto che i parrocchiani sostengano
anche materialmente la scuola materna della comunit nel modo che ritengono pi
opportuno, partecipando alle iniziative che vengono portate avanti a questo scopo:
lincanto dei doni dellAlbero, il primo dellanno, ed il Banco del Dolce casalingo, in
primavera, oppure approfittando duna ricorrenza per fare unofferta. A questo
proposito dobbiamo prima di tutto ringraziare coloro che in passato hanno dato delle
somme e poi rivolgiamo a tutti linvito ad essere generosi.
Altro non sappiamo dire: ci sono i fatti concreti.
Tanti bambini che giornalmente si recano, speriamo tutti con gioia, allasilo, dove
giocano, "lavorano" e soprattutto imparano a vivere con gli altri e per gli altri,
volendosi bene.
Le Suore che lavorano con serenit ed impegno, rispondendo alla loro vocazione. I
genitori che dedicano parte del loro tempo con spontaneit e con la convinzione
dimpegnarsi nella scuola non solo per il bene del loro bambino, ma per il bene di tutti.
Dei parrocchiani convinti che la Scuola Materna linizio della formazione del
bambino e che quindi si danno da fare affinch essa possa esprimersi cristianamente.
Potrebbe anche bastare, purch continui.
Guerrino
BILANCIO CONSUNTIVO = ENTE SCUOIA MATERNA - RONAOO
COSTI RICAVI
Riscaldamento L. 3.663.463.= Rette famiglie L. 6.394.000.=
Luce e Telefono L. 883.050.= Contributi Enti
pubblici
() L. 4.079.000.=
Compensi
personale religioso
L. 6.303.466.= Contributi aziende L. 2.500.000.=
Compensi
personale laico
4.223.233.= Offerte varie () L. 3.072.150.=
Spese varie ed
ammortamento
L. 1.723.276.=
subtotale L. 16.796.508.= subtotale l. 16.045.150.=
Acquisti alimenti L. 6.134.264.= Buoni pasto L. 6.473.400.=
Compensi
personale religioso
x cucina
L. 1.800.000.= Quota rette da
famiglie
L. 600.000.=
Spese varie x
cucina
L. 419.200.= Contributo provincia L. 1.224.400.=
TOTALE L. 25.149.972.= TOTALE L. 24.342.950.=
AMMANCO L. 807.022.=
() I contributi sono cos composti: L. 800.000.=; Ministero Pubblica Istruzione L.
3.279.000.= Comune di Ronago e Regione
() Lalbero di Natale L. 1.000.000.=; il Banco del dolce L. 989.000.=
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ANGOLI DI RONAGO
LA VAL MULINI
Bene, eccomi qui intrappolata da don Antonio che di punto in bianco mi ha chiesto di scrivere un
articolo per il nostro giornalino. Non una cosa facile dato che devo metter gi qualcosa di
"indefinito" sulla Val Mulini, ma prover ad arrivare in fondo.
La Val Mulini, che io ho battezzato: "La Valle dei Dimenticati", perch sempre lultima ad essere
presa in considerazione, quella che per risolvere certi suoi problemi ha dovuto sempre lottare
mica male e a volte ha dovuto arrangiarsi da sola, quella insomma messa un po da parte, una
valle verde un po umida, dove dautunno la nebbia ama. rifugiarsi pi che altrove, circondata
completamente dalle colline e dalle montagne che le fanno da cornice, sembra aver assunto
questo nome perch una volta qui, mulini ce nerano tanti! Questa valle anche una specie di
pentolone dove non risiedono solo alcune frazioni di Ronago, ma anche di altri comuni quali
Drezzo, Uggiate Trevano e via dicendo, insomma un po un miscuglio di civilt! Ma, con mio
grande sollievo e piacere, ma anche di tutti gli altri, ho constatato che don Antonio sta facendo di
tutto perch questa non sia la Valle dei Dimenticati ed gi venuto a farci visita.
Anche costituzionalmente parlando, la Val Mulini diversa dal centro del paese, dato che mentre
lass le case sono pi spesso indipendenti e dallaspetto pi moderno, perch di recente
costruzione, qui sono pi rustiche e vecchie e case unifamiliari non ce ne so no molte, ci sono
invece questi raggruppamenti di case "lunghe ed attaccate" che formano le varie frazioni. Questi
raggruppamenti di case stazionate qui e l, hanno se vogliamo dei nomi curiosi: Galletto, Fornace,
Stallone, Roncaccio, Campersico, Arzia e via dicendo, e in genere questi nomi hanno tutti una
derivazione precisa.
Guardando queste case da fuori, forse, si ha limpressione che abbiano un aspetto un po
deprimente, specialmente per una persona che non della zona, ma una volta entrati ci
accorgiamo che esse allinterno sono comode e funzionali e di bellaspetto non meno di altre ad
opera dei vari abitanti di queste case che fanno di tutto per tradire laspetto esterno! In fondo
quello che conta nelle case come nelle persone quello che sta dentro, non fuori e anche le
persone che abitano qui in questa valle e non solo nelle frazioni di Ronago, anche se sembrano
un poco diffidenti e noncuranti, dentro hanno del calore umano e una volta conosciute ci si
accorge della loro cordialit e simpatia.
Qui i giovani e in particolar modo le ragazze, diventano un po solitari, perch non ci sono molte
occasioni di trovarsi insieme, visto e considerato che i giovani sono quasi tutti in centro, dove non
sempre si comodi per arrivarci, cos ci si sente un po fuori. Qui non ci sono molte comodit, e la
nostra grande ricchezza se vogliamo costituita dal verde: prati e boschi che abbiamo in
abbondanza!
Bene, io penso comunque, e spero, che questi giovani un po solitari, che qui a volte si possono
trovare, in futuro non ci saranno pi, ed ho il piacere di constatare che la situazione migliorata,
perch ora i bambini dei Mulini hanno loccasione di incontrarsi la domenica allasilo e di stare
insieme pi spesso, mentre negli anni passati questo succedeva meno. Con questo vi ho parlato
un po sommariamente di quello che la Val Mulini e spero che in futuro sar un po meno la Valle
dei Dimenticati, e che imparando a conoscerla meglio venga un po pi presa in considerazione.
SIMONA F
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ELEZIONI
SCOLASTICHE
I genitori che hanno i figli alle Scuole elementari e medie, nei giorni scorsi, sono stati chiamati pi
volte per sentir parlare delle Elezioni Scolastiche.
II 13 Dicembre si svolgeranno le Elezioni per il rinnovo degli organismi collegiali della scuola e
precisamente:
- Consiglia di Circolo
- Consiglio di Istituto
- Consiglio di Distretto
- Consiglio Provinciale
nonch le nomine dei nuovi rappresentanti del Consiglio di Interclasse per le Elementari, del Consiglio
di Classe per le Medie.
PER NOI GENITORI SONO IMPORTANTI QUESTE COSE? HANNO SENSO?
Una risposta necessaria, poich necessario stabilire se vale la pena di scomodarsi per andare ad
esprimere la propria scelta con il voto. Importanti lo sono, pi o meno, a secondo del tipo di
"Consiglio". Ma, ad essere sinceri, c' anche amarezza e sfiducia poich si odono da pi parti frasi
come queste: "Non possiamo decidere niente. I nostri pareri non vengono tenuti in conto dalle autorit
superiori. Noi genitori non veniamo mai ascoltati e poi possiamo decider solo su cose piccole e di poca
importanza."
La riflessione pi concreta a tali affermazioni, che anche la RISPOSTA, ma non la solita questa:
Le cose nuove hanno bisogno di molto tempo per venire pienamente realizzate e solo con la
costanza si arriva fino in fondo; per queste cose passato ancora troppo poco tempo e quindi si
deve continuare.
COME CONTINUARE?
Penso che ogni famiglia abbia a chiarire in s delle idee su come educare i propri figli: quindi si deve
continuare in modo coerente a queste idee!
Alcuni genitori si sono offerti quali rappresentanti nel Consiglio di Circolo, di Istituto e di Interclasse;
TUTTI GLI ALTRI DEVONO fare la loro parte esprimendo il loro voto.
I rappresentanti scelti sono:
GHIELMETTI RENATA BIANCHI per il Consiglio di Circolo (elementari)
CASTIGLIONI EMILIA PAPIS
ROTTIGNI PAOLO per il Consiglio di Istituto (medie)
che entrano in due liste uniche (logicamente una per il Circolo ed una per l'Istituto): ciascun genitore
deve dare due preferenze dopo aver votato la lista, preferenze che per noi cadranno sui genitori
ronaghesi onde evitare che il nostro paese resti escluso da questi organismi.
Per il CONSIGLIO DI DISTRETTO PROVINCIALE ci saranno pi liste ciascuna delle quali avr dei
candidati che porteranno avanti il "discorso scuola" secondo le loro idee, certamente anche differenti.
Non stiamo a rispolverare a fondo i concetti che Scuola non solo insegnare, ma anche educare, che il
genitore ha il diritto di esigere che questa educazione non distrugga quanta dato dalla famiglia, ma
cerchi il pi possibile di collaborare. Ribadiamo solo che dovere di ogni genitore nominare dei suoi
rappresentanti, l dove gli concesso di farlo, scegliendoli fra coloro che gli danno garanzia di fedelt
ai principi sopra accennati.
QUINDI IL RISULTATO CHE PER DEI GENITORI CATTOLICI LA SCLTA DEVE
INEVITABILMENTE CADERE SUI RAPPRESENTANTI DELLE LISTE FEDELI AI PRINCIPI
CATTOLICI.
Liste che avranno come motto: COMUNIT' EDUCANTE (Per una presenza cristiana) la cui
composizione verr resa nota in seguito unitamente al contenuto del programma e dei punti
qualificanti.
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CAMPAGNA ABBONAMENTI
Come ormai, da alcuni anni consuetudine, rifaremo anche, quest'anno, nel mese di.
novembre, la "Campagna abbonamenti alla .stampa cattolica", sempre pi convinti
dell'importanza delta stampa nella vita dell'uomo d'oggi.
IL POTERE DELLA STAMPA
Nella lettura di un articolo, infatti, si assume l'atteggiamento di colui che
informato, che apprende, che si lascia istruire: non senz'altro una "cosa nostra"
il pensiero che la carta stampata ci fa passare attraverso gli articoli letti.
Leggendo, crediamo di essere soli a riflettere in silenzio, ma in realt siamo in
ascolto di un altro che ti descrive gli avvenimenti come li ha visti lui, che ci
invita a giudicarli come li giudica lui.
Da qui, l'importanza che la lettura assidua quotidiana di un giornale ha nel
formare la mentalit ed il comportamento dei lettori qualunque sia la Ioro et,
intelligenza, il livello di cultura. La presa di coscienza di questa dipendenza in
cui ci poniamo come lettori, deve perci suggerirci molta prudenza e spirito
critico.
Nessun giornale si pu definire "neutro": anche quelli che danno soltanto
informazioni generali non sono tali. Il pensiero dell'autore o della redazione una
certa concezione di vita traspaiono sempre: nella scelta degli articoli, nelle
insinuazioni velate, negli interrogativi sparsi qua e l... Tutti i giornali periodici a
grande tiratura hanno poi, come scopo prioritario la conquista dei lettori,
condizione per avere sempre pi ampi profitti e un peso sempre pi rilevante. Per
raggiungere l'obiettivo la strategia giornalistica semplice: attirare il maggior
numero di lettori, stimolando la loro curiosit senza curarsi troppo delle notizie
che si danno ed evitare di contrariarli con notizie non gradite.
IL RUOLO DELLA STAMPA CATTOLICA
In questa competizione tra giornali e periodici, la stampa cattolica impegnata a
mettere a disposizione dei lettori un'informazione onesta e vera, non alterando,
anzi garantendo la qualit dell'informazione, non selezionando le notizie ma
presentando un'informazione completa, ed oggettiva.
Si sforza di far emergere gli aspetti positivi delle situazioni e tenta di mettere in
discussione i suoi lettori, li porta ad interrogarsi a rivedere i loro giudizi, a
diffidare delle opinioni correnti, li aiuta a rompere la scorza delle abitudini, dei
pregiudizi, dei comportamenti conformistici. Vuole liberare l'uomo, renderlo
attivo e responsabile di fronte alla sua storia, aiutarlo a conquistare una propria e
forte capacit critica in una societ caratterizzata dalla fretta, dal conformismo e
dalla ricerca del successo facile.
Forse per questo trova difficolt.
La stampa cattolica rifiuta di identificarsi con un prodotto di grande consumo,
per trattare i lettori con rispetto, da persone adulte.
Vuole essere creatrice di libert.
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Se desiderate una primavera fiorita, giunto
il momento, lautunno, per piantare i bulbi:
tulipani, giacinti narcisi, crocus, armillaria,
bucaneve, iris ecc.
Bench il bulbo abbia gi in s tutti i
nutrimenti necessari per una normale fioritura
necessario un lavoro del terreno con una
concimazione di base che si trova in
commercio. Poi attendete fiduciosi:
raramente questi bulbi vengono danneggiati
dal freddo.
PER LE PIANTE DA FRUTTO.
Per i peschi; indispensabile, alla caduta
delle foglie, un trattamento base di rame
all1%, per prevenire la BOLLA.
questa una malattia crittogamica della
quale ci si accorge solo in primavera, quando
si vede un accartocciamento delle foglie
colorite di rosso e si assiste impotenti alla
loro caduta. Ci porta ad una debolezza della
pianta e ad una eventuale perdita di frutti.
N.B.: lo stesso trattamento valido per
ciliegi, amarasche, albicocchi, prugni e noci.
il momento, per chi ne avesse, di mettere
al riparo, in luoghi luminosi, piante che
soffrono il gelo: agrumi, gerani, calle, ibiscus,
lantana camara, gerbera...
LANGOLO
DEL GIARDINIERE
di Michele G.
Chi avesse della frutta da conservare durante
linverno, deve metterla in un locale non
riscaldato, oppure in un semplice terrazzo,
riparato dal gelo.
LORTO,
In autunno si possono piantare aglio, piselli e,
al riparo, linsalatina (lattughino) che sar
possibile poi mangiare fresca per Natale.
Lorto va pulito in autunno; e, per evi tare il
ritorno di malattie e insetti sulle verdure,
giusto bruciare tutti gli avanzi delle varie
piante e le foglie. I sostegni si ripuliscono e si
mettono al riparo dalle intemperie.
E per ultimo, gli appassionati del mestiere,
fanno lesame di coscienza. Pensano al
lavoro compiuto; alle cose ben fatte, agli
errori connessi.
Tutto ci per prepararsi adeguatamente alla
nuova stagione.
Ma di ci parleremo, se lo desiderate, la
prossima volta.
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SPORTIVA RONAGO
DI AGOSTINO G.
Ottobre, tempo di campionati: con questa frase
che si pu brevemente inquadrare l'attivit della
Sportiva Ronago in questo mese. A partire da
sabato 3 ottobre, iniziato il campionato F.G.C.I.
(federazione italiana gioco calcio) per
Giovanissimi (classi 66-67-68). Nelle prime tre
partite la nostra squadra si onorevolmente
comportata andando a pareggiare a Rovellasca sul
campo della Victor Bianchi per 1 ad 1, vincendo
poi in casa per 3 ad 1 contro la Guanzatese e
pareggiando a "reti inviolate" (0-0) in trasferta a
Cavallasca. Dopo tre giornate la classifica ci
vedeva al secondo posto, in perfetta media inglese
dietro squadroni blasonati quali Faloppiese,
Lomazzo e Fulgor Appiano, dando in pratica
ragione al discreto calcio messo in mostra dalla
nostra formazione che per la prima volta
affrontava un torneo cos impegnativo. Nella
quarta partita disputatasi il 24 ottobre, ospite a
Ronago era proprio la Fulgor Appiano. I nostri
ragazzi, forse spaventati dal nome dell'avversaria
e intimoriti anche dalla loro superiore prestanza
fisica, iniziavano contratti, subendo quasi subito il
primo gol che invece di smobilitare ancor pi la
nostra formazione, aveva l'effetto contrario di dar
la carica. Da questo momento in poi si assiste va
ad una bella partita, dove i nostri
,
erano s messi in
difficolt dagli avversari, ma a loro volta erano
autori di azioni che mettevano scompiglio nella
difesa ospite. Prima della fine del primo tempo
giungeva, infatti, il pareggio al termine di una
azione corale dei. nostri. Ed il punteggio di parit
si manteneva nell'incertezza sino a cinque minuti
dalla fine, quando gli ospiti su una mancata uscita
del nostro portiere, autore per altro di pregevoli
parate durante tutto l'arco dell'incontro, fissavano
il risultato sul 2 a 1.
Un vero peccato dopo la bella prova disputata.
Una nostra vittoria infatti ci avrebbe condotti in
cima alla classifica per le contemporanee
sconfitte subite da Lomazzo e Faloppiese
(quest'ultima sconfitta il sabato precedente
proprio dalla Fulgor e questo a dimostrare il
valore dell'undici di Appiano).
La partita di sabato 31 ottobre a Bregnano
invece, tutta da dimenticare. Incompleti, per la
mancanza dell'uomo forse pi forte/ ma non pu
essere questa una valida scusa, si perso per 1 a 0
contro una squadra che poteva essere benissimo
alla nostra portata.
La classifica adesso langue...... ma non quello
che importa.
La squadra ha dimostrato di esserci, gli manca
forse, solo un po' di coraggio... e il sostegno del
pubblico AMICO.
Anche le altre due squadre della Sportiva Ronago
che partecipano ai campionati per
GIOVANISSIMI CAT. A e B organizzati dal
C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) hanno iniziato la
loro attivit. I Giovanissimi cat. A pur mostrando
alcune individualit di spicco nell'ambiente della
squadra, hanno perso i loro due scontri per 6 a 0 e
3 a 1 pagando le conseguenze della loro
inesperienza a livello agonistico. I Giovanissimi
cat. B hanno invece perso la prima partita per 4 a
3 e vinto la seconda per 2 a 1.
Coraggio, quindi, e auguroni al grido di
FORZA RONAGO!!!!!!!!!!!!!!!!
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