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Insieme

Ho ancora davanti agli occhi quella sera de] 12 settembre, quando sono arrivato a
Ronago: laccoglienza festosa e simpatica di Lampona, la folla strabocchevole sul
piazzale della Chiesa, la commossa celebrazione eucaristica, la banda musicale, i
fuochi artificiali, il rinfresco e poi tutta quella gente che voleva salutarmi, farmi festa.
Una festa, io credo, non tanto per la persona, quanto per il sacerdote, uomo di Dio,
inviato dal Vescovo, per condividere un cammino di fede e di fraternit con voi.
Ma a questo punto sarebbe molto bello che, passato lentusiasmo del primo
momento, tutti ci impegnassimo a fare insieme quel cammino di fede e di vita che il
Signore vuole da noi.
Lo dicevo la sera del mio arrivo a Ronago: vogliamo pregare questa sera per la nostra
comunit, perch possa continuare a mantenere vivo lo spirito di vita e di fede
cristiana che hanno caratterizzato la sua lunga esistenza. E per fare questo invitavo a
vivere nel Signore, perch la sua presenza nelle nostre case porti gioia, serenit e
speranza.
Dopo queste prime settimane, penso di aver trovato tanta fede e tanta buona volont,
per cui sono fiducioso e mi auguro di poter continuare a far crescere tutto il bene che
c in mezzo a noi.
Qualcosa abbiamo gi iniziato a fare: ho incontrato il consiglio pastorale, abbiamo
visto con le catechiste il programma degli incontri di catechismo, abbiamo organizzato
la festa delloratorio.
Giorno per giorno si presentano problemi e situazioni che tutti insieme vogliamo
affrontare con serenit e con coraggio.
Certo si vorrebbe fare di pi, ma sono convinto che non mancheranno le occasioni
per tutti di dare prova della propria generosit e della propria disponibilit.
Anche il giornalino che arriva nelle vostre case un segno delle buone intenzioni che
animano un po tutti.
Mi auguro che questo giornale arrivi con regolarit nelle nostre case e che soprattutto
sia una voce di tutta la nostra comunit.
Per questo aspettiamo proposte, notizie e collaboratori, disposti a dare una mano alle
persone che si sono impegnate a far uscire questo numero. Ogni giorno chiedo al
Signore la grazia di essere in mezzo a voi un sacerdote che agisce con bont e con
generosit, ma vorrei che tutti voi mi aiutaste con la vostra presenza e con la vostra
collaborazione.
Per questo e per tutto quello che avete fatto fino ad ora vi ringrazio di cuore e vi
saluto cordialmente.
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Sera del 12 settembre: in attesa
SABATO 12 SETTEMBRE : ore 18: TUTTO PRONTO!
Un sospiro ai sollievo esce dalle bocche
affannate di chi senza tema si prodigato
in un indefesso lavoro per preparare al
meglio lentrata del nuovo Parroco.
Una brezza primaverile sulla Ronago in dolce attesa .....
Sul piazzale della chiesa ancora vuoto e silente, irrompe roboante una
schiera di auto (4 - quattro) lucidate per loccasione. Da esse scendono i
quattro baldi moschettieri prescelti dalla dea bendata per scortare loramai
nostro "Don" da Como a Ronago. Come; le loro auto anchessi sono "tirati a
nuovo". (Vestito nuovo, eh ? Paghi da bere...! - No, lucidato con Rally !).
ORE 18.10: Per nulla emozionati i quattro moschettieri partono per la
loro audace impresa; per quasi due ore nulla pi sapremo di loro e della loro
sorte.
Con un certo anticipo sullorario, si affaccia sulla soglia del sagrato
anche "ul Gidisecrista", lui pure elegantissimo, come del resto la sua alta
carica richiede. Forte, quasi come la roccia, non certo tipo che si lascia
prendere dallemozione solo per il fatto che tra poco cambier il "suo capo": lo
tradisce solo una certa smania di suonar la prima campanata alle ore 18,15.
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ORE 18.30: Alla spicciolata arrivano i primi fedeli; un po presto? - No,
cn la calca che ga sar stasira le mei cat subit ul post.
E pare di assistere a quelle partite del "Como", quando "i fedelissimi" per
occupare un posto in curva in vicinanza della rete (di recinzione), da dove
godono di una visuale..... ZERO, si accampano sin dalla notte precedente la
partita. Anche per questi primi "fedelissimi" dobbligo il vestito della festa:
- Ueh, ta voraret mia f na figura da ciuclatee dananz a chi da Coro .... -
ORE 19: Finalmente il secrista pu liberare parte della tensione
accumulata, sfogandosi con la prima campanata. La "piazza" da vuota e silente
si fa via via piena e vociante.
I commenti sul nuovo parroco si sprecano: - Lho visto, pelato... Oh, l
sci un bel fi ... Oh! Prima lera insema al "Vescuf", chis cm l bravu...
ma no, lera gi al "Dom"...
Tutti insomma lo conoscono gi: la sua fama a ben vedere, non ha limiti.
Tutti per lo attendono!
ORE 19.15: LAMPONA. Anche qui lattesa grande e oramai
impaziente. Sopra le teste si erge il pomo della discordia": il cappello dalpino.
Le discussioni non si sono ancora chetate e il dilemma dAmleto persiste: -
Cappello dalpino o fiori di carta...? Questo il problema! -
La provinciale, nonostante la mole di lavoro svolta dal "messo" oramai
intasata; poco pi avanti del portale sembra di vivere con un giorno di anticipo
il Gran Premio di Monza: schierati "in griglia di partenza" sono gi pronti i dieci
motociclisti che dovranno formare la fiaccolata che condurr il nuovo parroco in
paese. Pi a lato, a ragione impauriti vi sono i dieci portatori di fiaccola;
ripetono in coro: - Ma lascia stare, ma chi te lo fa fare.-
ORE 19.30 : Seconda campanata! La gente sulla piazza non si conta
pi... e mancano ancora quelli di Como.
- Eccolo, eccolo... Arriva, arriva! -
Falso allarme quando. lauto color amaranto di uno dei nostri quattro
moschettieri inforca Via Milano per giungere sulla piazza.
Tutti sono presi alla sprovvista; cominciano gli svenimenti... ma "solo" Mons.
Castelli che ci ha fatto lonore della sua presenza.
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ORE 19.45: Sulla piazza illuminata a giorno da fari magistralmente
disposti, lallarme continua. Anche la banda pronta per dare il benvenuto.
Arrivano le autorit... e, per caso, cade il microfono predisposto per fare sentire
a tutti il saluto del Sig. Sindaco.
(Lecito dubbio : attentato o fato?).
ORE 19.55: Como invade Ronago: unorda di Comaschi arriva per dare
lultimo saluto "a colui che fu"... siamo agli sgoccioli.
ORE 20.10: II mare di folla ondeggia verso la fine della piazza: l, che
scender "il prescelto", la tensione ormai al limite. Arriva la Croce Rossa.
ORE 20.15 : "II prescelto" arriva scendendo dallauto di uno degli oramai
famosi moschettieri; come sole meridiano "la pelata" (aureola?!)
del "nostro" aumenta, riflettendola, lintensit della luce. Scoppia lapplauso .....
festa grande.
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Il saluto del Sindaco
Carissimo don Antonio,
a nome di tutti i Ronaghesi e mio personale, Le porgo il pi caloroso
BENVENUTO tra noi.
A nome dei presenti e anche a nome di chi, pur desiderandolo, non
potuto intervenire a questa festa. In questo momento sono sicuro che
spiritualmente sono qui tra di noi anche; i Ronaghesi che come Lei si sono
consacrati a Dio: don Carlo Ghielmetti, Padre Giuseppe Ambrosoli, Madre
Antonietta Corti, Suor Maria Crocifissa Ghielmetti, Suor Angela Minutella e
Ambrogio Spreafico.
Don Antonio, Lei ha lasciato il centro della citt per un piccolo paese,
lascia i conoscenti che sono divenuti come Lei ama chiamarli "tutti i suoi amici"
e viene tra noi per ora, sconosciuti.
Conosco la Sua umilt e non voglio affliggerla nel ripetere le lodi che tutti
conoscono anche perch pubblicate sui quotidiani.
Desidero , comunque, formulare un profondo e sincero augurio. Le
auguro quanto di meglio si pu pensare per un uomo: che sempre riesca a dire
il suo S a Dio.
Oggi si tende sempre pi al
benessere materiali ma, talvolta,
pur in mezzo alla pi efficiente
organizzazione, si vive nella
solitudine.
A nome di tutti sono ad offrire
la nostra collaborazione e sono
sicuro che nello spirito di concordia
si potranno fondere i valori religiosi
con i valori laici: in questo modo
Ronago potr diventare sempre di
pi una comunit viva e gioiosa e
Lei don Antonio ci sia guida e luce
alla realizzazione.
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L augurio di Lampona
Con grande gioia ti accogliamo fra
noi. Questo Felice giorno della tua
venuta a Ronago sia pieno di
benedizione divina, fonte di grazie
per la tua vita, data per il bene di
tutti. Noi di Lampona ti facciamo
questo sincero augurio: che tu sia
luce per tutti noi.
Grazie, don Matteo
In questo numero del nostro
giornale, in cui abbiamo detto
tante cose su don Antonio, non
possiamo dimenticare di
mandare un saluto e un grazie a
don Matteo per tutto quello che
ha fatto in mezzo a noi, con la
speranza che il bene continui a
crescere sia a Ronago che a
Lanzo dove don Matteo svolge il
suo ministero sacerdotale.
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Il Guastafeste
La scorsa estate, Ronago sonnolenta si stava lentamente adeguando allinterregno
parrocchiale, al Limbo dellindifferenza, alla dolce ingannevole indolenza.....
Il solo impegno della S. Messa festiva non infastidiva un granch:
tutta la settimana ne sarebbe trascorsa libera da ogni altro.
Una "Assenza" (quella del Parroco) che pareva potesse giustificare un
comportamento disimpegnato e distratto.
Parrocchia-fantasma, parrocchia-cimitero!
Poi..... eccoti il "Guastafeste"!
Un "Guastafeste" il cui arrivo, per colmo dironia e perch ancora sconosciuto, stato
ampiamente festeggiato, coralmente applaudito.
E proprio di "Guastafeste" si trattava poich come tale si subito comportato e
coerentemente adeguato alla sua "missione".
Infatti, a piedi o col motorino o con lauto ha iniziato a scorrazzare in lungo ed in largo
nel suo paese adottivo per dare la sveglia.
Quella realt che, per lassenza del Parroco, tanto volentieri era stata da noi,
inconsciamente o no, dimenticata, egli vuole sia nuovamente presente in mezzo a
noi.
Il lungo week-end, estivo che ci aveva addormentati, ha oggi quel suo risveglio.
Il "Guastafeste", mini-Giovanni Battista, fa sentire la propria voce con decisione, la
propria presenza con sicurezza.
Ha chiamato, come inizio, gli operai: quelli della prima ora, perch dice che nella sua
vigna c tanto lavoro. E chiamer altri, nella seconda e poi nella terza ora. Uscir
anche a chiamare, ad invitare gli ultimi, i "dimenticati", i ritrosi, gli invalidi Tutti!
II suo orologio, ad energia spirituale, non si fermer pi; nessuno lo pu fermare: sar
"Guastafeste a tutte le ore!
Possibile respingerlo?
possibile!
Chi lo respinge, chi rifiuta il suo invito
o perch ha "comprato i buoi" o
perch ha "acquistato un podere"
oppure perch" deve prendere
moglieha gi la decisa se non
drammatica risposta di Ges:
Nessuno di costoro guster della mia
cena!
Mentre al "Guastafeste" San Paolo
incalza perentoriamente:
"predica il Vangelo... riprendi,
minaccia, esorta ... ".
linvito a continuare ad essere
"Guastafeste" per sempre!!
GIUSEPPE G.
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Un doveroso ringraziamento
Nel periodo di tempo intercorso tra la partenza di don Matteo e larrivo di don
Antonio, i diversi sacerdoti che si sono avvicendati nella nostra parrocchia ci
hanno dato lopportunit di vivere unesperienza sorprendentemente bella e di
notevole intensit.
Chi stato loro vicino, anche per ragioni organizzative, ha potuto "vedere" in
essi una struttura ed una forza spirituale tanto intensa, tanto straordinaria da
essere chiaramente percepita...
Sorprendente? Eccezionale? No!
Questi sacerdoti sono stati segno della Grazia di Dio. Anche se il valore di
questa Grazia appare, per situazioni particolari, una manifestazione
eccezionale, eccezionale lo solamente per chi vive nellindifferenza,
nellignoranza, nellaridit. Essa un Pane quotidiano che, come Dono, esiste
se meritato.
I seminari vuoti, purtroppo, sembrano oggi un terribile ammonimento! Dopo
questa considerazione doveroso aggiungere un particolare pensiero per chi,
nella sua funzione e posizione in parrocchia, abbiamo maggiormente amato:
Don Lorenzo, parroco di Olgiate.
C da esserne orgogliosi laverlo conosciuto.
Quanto egli ha saputo esprimere nei suoi discorsi, stata Sapienza, nella sua
collaborazione, fedele, chiara, discreta, attiva, stato impareggiabile: il
caloroso incontro avvenuto col nuovo Parroco ne stata lespressione pi
evidente.
A Don Lorenzo, quindi, ed agli altri amici sacerdoti, unitamente ai pi fraterni
ringraziamenti inviamo laugurio che la loro presenza possa sempre e
dovunque essere quella manifestata a Ronago, ossia quella di Ges, lAmico.
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GAM
gruppo appoggio missionario
Ho bussato alla tua porta
ho bussato "I tuo cuore
per un letto ed un Fuoco.
Non mi scacciare, aprimi fratello
Non sono un negro
non sono un rosso,
non sono n giallo n bianco,
sono soltanto un uomo.
Non mi scacciare, aprimi fratello.
Ren PhiIompo
(poeta del Camerun)
Ottobre, mese missionario! II GAM propone a tutti i parrocchiani di vivere
questo mese secondo lo spirito della Chiesa, spirito che Missionario. Come
detto nella poesia sopra riportata
,
ogni uomo nostro fratello e come tale ha bisogno
damore e daiuto al di l del colore della propria pelle. Quindi apriamo la nostra porta,
doniamo il nostro fuoco! In che modo si pu attuare tutto questo? Ci potr realizzarsi
innanzitutto con la preghiera seguita dallofferta delle nostre sofferenze quotidiane e
dalla carit.
Viviamo, quindi, la prima settimana offrendo la nostra preghiera a Dio perch
Egli sia conosciuto ed amato da tutti i Popoli.
La seconda settimana sappiamo offrire a Dio tutte le nostre sofferenze, quale
fondamento essenziale per la salvezza degli nomini.
La terza settimana sentiamoci impegnati a fare dellumanit ununica famiglia
attraverso la nostra carit.
La quarta settimana ringraziamo Dio per il grande dono della fede ed eleviamo
a Lui preghiere perch accenda nei cuori di anime generose la scintilla deIIa
vocazione MisSionaria.
Per vivificare la Giornata Missionaria Mondiale che avr luogo domenica 18 ed
avendo la grazia di avere con noi Suor Amelia, alle ore 20.30 dopo lincontro di
preghiera, ci troveremo presso il Centro Parrocchiale e dalla sua viva voce e
tramite filmine, sentiremo lesperienza di vita vissuta in Missione.
Vi aspettiamo tutti per una serata diversa.
Come ogni anno verr allestito un banco vendita. Pertanto si invitano le nostre
brave "Artiste Artigianali" a sbizzarrirsi in quei lavoretti secondo le proprie
abitudini e disponibilit.
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Polisportiva ; serate di festa
Anche questanno si sono svolti a Ronago quei festeggiamenti "patronali" che
la nostra oramai benemerito Polisportiva ha saputo trasformare, in breve
tempo, a lieta e piacevole tradizione.
Il solito capannone, costruito ingegnamente
:
"ad hoc" ha ospitato ancora le
festose ed appetitosa serate con grande partecipazione popolare: eccellente,
tipica e genuina festa di paese.
Linizio si avuto la sera del 22 agosto: posti esauriti, la gente "affamata"
gustosamente saziata con piatti genuini, cucinati e serviti da un personale
degno di .... Villa dEste! La presenza di uneffervescente orchestrina alla
romagnola, sprizzante simpaticamente allegre note musicali, su tutti su tutto
con entusiasmo verve, ha costituito un altro punto base per la completa riuscita
della festa.
Identica serata si avuta il giorno successivo con un nuovo tutto esaurito. Il 29
agosto, poi, sono riapparsi i nostri rumorosi e simpaticissimi "Foc e Fiam" che,
confermando la loro cordiale fama, hanno sparato crepitanti, fantasmagorici e
rutilanti fuochi dartificio, entusiasticamente applauditi da una grande folla. La
stessa folla che, prima e dopo lo spettacolo pirotecnico, ha dato lassalto a
quanto linternazionale cucina della Polisportiva aveva scientificamente ed
abbondantemente preparato.
La sera del 30 agosto, sempre organizzata dai "Foc e Fiam" sono stati
sorteggiati i magnifici premi della loro lotteria annuale. Anche in queste due
serate, la Polisportiva si esibita in un "tour de force" eccezionale ed
estremamente encomiabile. Camerieri, perigliosamente, pazientemente,
instancabilmente infiltrantisi con estrema perizia da collaudati acrobati-
contorsionisti, tra tavoli affollatissimi, tra gente in attesa di posti liberi e
ragazzini schiamazzanti e sguscianti ... Cuochi .che hanno saputo fronteggiare
senza tregua le centinaia di "affamati" impazienti, con stile degno ed allaltezza
dei pi famosi grand hotel cosmici. Altro personale, altamente qualificato ed
elettronicamente organizzato, ha lavato, asciugato e passato migliaia di
posate, bicchieri e piatti, tanti quanti in nessun albergo della Costa Azzurra si
possano immaginare ..
La sera del 5 settembre, finalmente, con la consueta scarpinata di dieci
chilometri, si avuta la conclusione.
I sacrifici, la tenacia, la perseveranza di pochi concittadini hanno saputo dare a
Ronago, anche questanno, dei momenti di aperta, schietta e viva
spensieratezza, senza alcuna preclusione o giudizio.
Ronago, se stimolata, sa corrispondere, sa dimostrare generosit senza pari.
Lindifferenza o la noncuranza sono soltanto apparenti: dentro c lentusiasmo
che, sempre soffocato, la Polisportiva in parte ha saputo scoprire e finalizzare.
GIUSEPPE G.
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Gente in gamba :
gli alpini
Il Gruppo Alpini di Ronago stato fondato nel 1964 da Giorgio Grisoni, un ronaghese
molto noto che ora "ha tradito" il suo paese natale per Bizzarone. Ma il Gruppo Alpini
uno dei pi vivaci di Ronago, anche perch guidato, da circa sette anni da uno
che lalpino lha fatto in tempo di pace, ma sul serio, come artigliere di montagna, a
Merano, negli anni 50.
il signor Gianfranco Bernasconi, 50 anni, piastrellista, comproprietario del "Bar
Graziella" di Lampona.
"Alpini una volta, alpini per sempre": uno dei motti che distingue anche le penne
nere ronaghesi. E una penna nera la si capisce subito, perch non c nessun Corpo
dArmata, come quella degli Alpini, che sa ispirare subito simpatia, che appaia solido
come una roccia, brillante come i ruscelli di montagna, irruente come un masso che
cade.
E poi, il cuore di un alpino sempre fatto di generosit, di solidariet, di premura
nellaccorrere quando il prossimo soffre o gioisce. Basta pensare che i nostri Alpini di
Ronago sono stati fra i principali artefici di quella splendida "porta verde" di fronde
frasche che ha segnato lingresso di Ronago quando venuto tra noi Don Antonio.
Gli Alpini di Ronago sono anche quelli che hanno contribuito alledificazione degli
spogliatoi della Sportiva e che hanno organizzato questanno sia a Ronago, che a
Cagno, una pesca sportiva il cui ricavato andr in parte allasilo e alla Croce Rossa.
Ma unaltra parte sar destinata al finanziamento della festa per il ventennale di
fondazione del Gruppo Ana di Ronago.
E sar una festa grande, a cui. tutta la popolazione parteciper, perch gli alpini sono
specialisti nelle feste, durante le quali sanno sottolineare con efficacia la loro
passione per la pace, per la fratellanza, per il superamento delle barriere.
Gli alpini a Ronago sono ben 90, di cui solo 37 iscritti al gruppo.
questo lunico cruccio dei signor Bernasconi, che giustamente orgoglioso di essere
penne nera, vorrebbe che anche dessero limportanza dellassociazionismo.
Sempre in prima fila, gli. alpini di Ronago, anche nelle sfilate e nelle adunate
nazionali, a portare il. nome del loro paese e i loro valori in tutta Italia.
MARIA C:
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Notizie ronaghesi
In un clima di serenit e di gioia il giorno 1
settembre stata riaperta la Scuola Materna,
che questo anno raccoglie cinquanta bambini
provenienti dalle nostre famiglie.
bello vedere tante famiglie che
apprezzano la presenza della scuola
materna e delle suore nella educazione dei
loro bambini.
Ci auguriamo per il lavoro svolto tanto bene
e con generosit dallasilo sia sostenuto
anche dalla collaborazione dei genitori e di
tutta la nostra comunit.

Sono iniziate anche le scuole elementari e le


medie. I ragazzi allinizio sono molto
entusiasti e sembrano animati da tanti buoni
propositi, anche se non sono mancate per
alcune classi e per alcuni ragazzi difficolt e
incomprensioni. Anche in questo caso
lattesa di piccoli e grandi che tutto vada
bene e lanno scolastico possa svolgersi con
regolarit e con serenit.

Anche la BIBLIOTECA COMUNALE ha


riaperto i propri battenti dopo le ferie estive,
presentando alcune novit, per ora solo a
livello dirigenziale. Somaini Luisa stata
eletta presidente, succedendo al
dimissionario Galli Gianmaria, mentre
Panzeri Carla subentrata alla dimissionaria
Ghielmetti Rosa, La commissione; resta cos
composta: Somaini Luisa, Panzeri Carla,
Grisoni Flavio, leffa Marinella, Pini Angelo e
Russo Maurizio.
La sede della biblioteca ha cambiato posto
ormai da pi di due mesi; stata spostata in
aula a fianco del comune, al primo piano.
Gli orari di apertura sono
MERCOLED ore 15.30 - 17.30
ore 20.30 22.30
SABATO ore 15.30 - 17.30

Con la fine dellestate, seppur tra mille


difficolt, ripresa lattivit della SPORTIVA
RONAGO, che questanno vede impegnati,
oltre che i solerti dirigenti, anche una
cinquantina di ragazzi con unet compresa
tra i 9 ed i 14 anni.
Tre sono le squadre che si impegneranno a
nobilitare il blasone della nostra Sportiva:
I GIOVANISSIMI cat. A a 11 giocatori
I GIOVANISSIMI cat.B a 11 che
parteciperanno ai vari tornei del Centro
Sportivo Italiano,
I GIOVANISSIMI a 11 giocatori che si
avventureranno per la prima volta nel
campionato della F.I.G.C..
Proprio a questi ultimi toccher lonore di
aprire le partite sabato 3 ottobre contro lAc.
Victor Bianchi al Comunale di. Rovellasca.
Limpegno preso, come si pu vedere,
notevole; superfluo quindi linvito rivolto ai
tifosi ronaghesi di sostenere queste tre
squadre.
Laugurio di noi tutti grande, come grande
lurlo: FORZA RONAGO.

Avremmo voluto dare pi spazio alla festa


delloratorio che la nostra comunit
parrocchiale ha celebrato domenica 4
ottobre, ma i tempi tecnici della stampa del
nostro giornale non ce lo hanno permesso.
Ci riproponiamo nel prossimo numero di
darne un ampio resoconto assieme a tante
altre notizie e avvenimenti della vita di
Ronago.

Cerchiamo per collaboratori, che aiutino a


scrivere articoli, che si impegnino per la
distribuzione nei vari rioni del paese. che ci
diano una mano anche economicamente ad
andare avanti.
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Calendario del mese
Incontri di catechismo
da gioved 15 ottobre per le classi elementari
alle ore 15 presso il centro parrocchiale
da mercoled 14 presso il centro parrocchiale
per le classi della scuola media, alle ore 17
Per i giovani e per gli adulti stiamo organizzando
degli incontri che renderemo noti al pi presto
durante le messe della domenica.
Domenica 18 OTTOBRE GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
ORE 10 S. MESSA SOLENNE
ORE 20 PREGHIERA VESPERTINA
ORE 20.30 presso il salone parrocchiale
Incontro con Suor Amelia
DOMENICA 1 NOVEMBRE FESTA DI TUTTI I SANTI
ORE 7,30 S. MESSA
ORE 10 S. MESSA SOLENNE
ORE 15 PREGHIERA VESPERTINA - PROCESSIONE AL CIMITERO
PREGHIERE PER I DEFUNTI
LUNED 2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
ORE 7 S. MESSA
ORE 9 S. MESSA AL CIMITERO
ORE 20 S. MESSA
DURANTE LA OTTAVA DEI MORTI LA S. MESSA VERR CELEBRATA
PER TUTTI I DEFUNTI DELLA NOSTRA COMUNIT
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