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D O M E N I C A 21 Aprile

Dalle ore 8,30









Se possibile date una mano, legando la carta in pacchi

o mettendola in contenitori e facendola trovare fuori

dalle case.



G R A Z I E



















Venerd 29 marzo si riunito il Consiglio Pastorale.
Come parrocchia ci sentiamo impegnati a realizzare le indicazioni dateci da Mons.
Vescovo. Questi ha chiesto di rendere sempre pi efficiente i consigli Pastorali.
Il consiglio Pastorale non deve essere soltanto un consiglio di amministrazione della
Parrocchia, ma un organismo che collabori a realizzare nella Parrocchia condizioni che
diano a tutti la possibilit di attuare una autentica esperienza di vita Cristiana.
Ci siamo soffermati sulla situazione della Parrocchia come risulta dalle schede preparate
in occasione della visita Pastorale.
Una ricerca abbastanza obbiettiva rivela che il 40% della popolazione di Ronago sembra
indifferente alla vita della Parrocchia.
Sembra impossibile arrivare a queste persone con i mezzi tradizionali: catechesi e
predicazione.
Si pensato quindi di riprendere la pubblicazione di un notiziario che porti in tutte le
famiglie a vita della Parrocchia.
Cos ripresentiamo "La Comunit di Ronago" sperando che interessi tutti "vicini e lontani".
Mons. Vescovo ha detto che occorre passare da una pratica religiosa fondata sulla
tradizione (che va affievolendosi sempre pi) a una autentica vita di fede ancorata a solide
convinzioni.
Quali mezzi usare per attuare questa crescita della Fede? Non possiamo accontentarci
dell'istruzione religiosa fatta in Avvento e in Quaresima; infatti anche coloro che
partecipano, sentono che occorre avere altri incontri durante l'anno.
Resta poi il problema di tanti, anche praticanti, che non si sa bene per quali motivi,
disertano abitualmente gli incontri, rischiando non solo di restare ai margini della vita
Parrocchiale, ma anche un disorientamento nella Fede, attaccata da tante proposte
certamente non evangeliche.
Momenti particolarmente favorevoli a una revisione di vita, sono certamente i periodi in cui
in famiglia ci si prepara a presentare i figli ai Sacramenti sia del Battesimo come della
Comunione e Cresima.
Per questo si invitano i genitori che devono battezzare i propri bambini a prendere per
tempo accordi con il Parroco, non solo circa la data del Battesimo, ma anche per fissare
almeno un incontro dove insieme si cercher di approfondire gli impegni concreti che si
assumo chiedendo il Battesimo per i propri figli.
In occasione della 1a Comunione che sar il 23 maggio, festa dellAscensione, si terranno
delle adunanze particolari, nelle settimane che precedono la cerimonia, riservate ai
genitori. Gi fin d'ora si raccomanda di non lasciar passare invano questo momento di
Grazia.
Passate la Pasqua, riprenderemo gli incontri per categorie e gruppi ..
Si cercher inoltre di vivificare sempre pi la Santa Messa e le altre cerimonie liturgiche.
Fare programmi abbastanza facile: meno attuarli.
Si spera comunque nella buona volont di tutti.










VISITA PASTORALE - IMPRESSIONI DI ALCUNI PARROCHIANI

Vorremmo, con poche righe, presentarvi una sintesi .di quello che stata la visita
pastorale nella nostra parrocchia.
Le impressioni e i commenti del Vescovo e di alcuni di noi che hanno partecipato
all'incontro, tenutosi, nel salone nel Centro Parrocchiale, dopo la S. Messa.

Il Vescovo ha innanzitutto ringraziato per la numerosa partecipazione alla S. Messa
ed all'Eucaristia sottolineando il clima di particolare attenzione, di unit e familiarit che si
stabilito fra lui e noi.
Ha detto che la situazione della nostra parrocchia ancora confortante. La
partecipazione infatti alle celebrazioni religiose ancora di un buon 60%. La nostra chiesa
locale non ancora diventata, per- fortuna, la chiesa delle persone anziane e dei bambini
ma ci sono ancora giovani ed adulti che partecipano.
Una cosa per sottolineava il Vescovo: il nostro cristianesimo non deve fermarsi in
superficie, ad un livello di tradizione e belle abitudini, ma deve guadagnare in profondit.
Oggi pi che in passato il Vangelo deve ssere scandalo per il mondo; perci occorre da
parte nostra un impegno cristiano pi autentico.
Ha proseguito e terminato poi analizzando i problemi della catechesi e: dei
sacramenti, soffermandosi in particolare su quest'ultimi; ricordando che dobbiamo
riscoprire l'autentico valore dei sacramenti quali mezzi che realizzano la pi grande unione
con Dio possibile sulla terra.

Ed ora alcune impressioni raccolte tra noi parrocchiani.

- Mi piaciuto il modo di parlare alla buona del Vescovo, che ha messo tutti a proprio
agio.

- Mi ha colpito ci che il Vescovo ha detto iniziando la S. Messa "II Signore sia con noi".
Si posto subito sul nostro stesso livello, non ci ha fatto pesare la sua autorit, non
rimasto sul piedestallo, ma si fatto uno con noi.

- Il Vescovo mi ha fatto pensare quando ha detto che i giovani d'oggi hanno davanti a
loro molte strade, per cui diventa sempre pi difficile fare la scelta cristiana. In quel
momento ho sentito tutta la necessit e la responsabilit di dare ai nostri ragazzi
un'istruzione religiosa adeguata, affinch non abbiano a rifiutare la scelta cristiana,
perch non proposta loro in modo adeguato.

- Quello che mi ha colpito stato: che il Vescovo non venuto a farci dei complimenti, a
dirci "bravi" per quello che abbiamo fatto, ma ha messo a nudo tutte le pecche di noi
che ci crediamo bravi cristiani e ci ha costretto ad un serio esame di coscienza.

- II Vescovo mi ha fatto scoprire un aspetto nuovo dei sacramenti, al quale prima non
avevo mai pensato: e cio che non siamo noi ad andare a Dio, quasi a fargli un
piacere, ma Dio che nel sacramento viene a noi gratuitamente.

- II Vescovo non mi sembrato un inquisitore venuto ad indagare sull'andamento della
parrocchia, ma un padre a cui tutti noi stiamo a cuore.

- Ho riscoperto l'Eucaristia come lesperienza di Dio pi grande che un uomo possa fare.
Prima dellunione con Dio nell'aldil, nulla c' di pi alto per luomo, dell'avvenimento
sacramentale.

- Il Vescovo ha dichiarato apertamente di desiderare la presenza di una associazione
che si dichiari formalmente disponibile a lui, cio dellA.C. (Azione Cattolica). Un
esame di coscienza sincero, a quali conclusioni ci porta?

- Dopo quello che abbiamo sentito dal Vescovo occorre da parte nostra un impegno pi
coerente. Non possiamo tenere un piede in due scarpe: necessario rimboccarsi le
maniche e darsi da fare.

- Al Vescovo sta molto a cuore il problema delle vocazioni, del cui calo responsabile
tutta la comunit, se non contribuisce a creare l'ambiente adatto alla maturazione di
risposte totalitarie alla chiamata di Dio. Io come mamma cercher di creare questo
clima nella mia famiglia, presentando ai miei figli questo aspetto dellamore di Dio.

Certamente questa visita pastorale stata una grazia per la nostra parrocchia.








Domenica delle Palme
ore 7 S. Messa
ore 10 Benedizione degli ulivi - S. Messa
ore 14,30 Preghiera penitenziale in preparazione alla Pasqua

Durante il pomeriggio saranno presenti alcuni sacerdoti cos da dare a tutti la comodit di
confessarsi.
ore 20 S. Messa vespertina e Comunione .Pasquale

Luned, Marted, Mercoled Santo
S. Messe alle ore 7,45 e alle 20

Gioved Santo
ore 20 S. Messa solenne in memoria dellultima Cena.
ore 21 ora Santa rivivendo l'agonia di Ges.

Venerd Santo
ore 15 celebrazione della Passione del Signore
Adorazione della Croce

Sabato Santo
ore 20 Veglia Pasquale nella notte santa

Pasqua di Resurrezione
ore 7 S. Messa
ore 10 Messa solenne
ore 15 Funzione Vespertina
ore 18 S. Messa

Augurando a tutti i parrocchiani Buona Pasqua, invito tutti a rivivere con fede i misteri della
nostra Redenzione.

Don Matteo










Presentando il bilancio economico della parrocchia, dell'anno 1973 si vuole non solo far
cosa gradita a tanti, ma si vorrebbe invitare tutti a riflettere, e perch no, a fare proposte
circa lamministrazione della parrocchia.

Entrate

Redditi patrimoniali 590.000.=
Offerte dominicali 2.190.000.=
Offerte in occasione di Matr. Batt. Fun. 295.000.=
Offerte da privati 550.000.=
Sottoscrizione per il rifacimento del
castello delle campane 1.500.000.=
Incanto dei canestri 1.500.000.=
Dalla Rocca e pesca 390.000.=
Dal Comune per uso aule scolastiche del
centro parrocchiale 200.000.=
Focatico 150.000.=

Totale entrate 7.365.000.=

Uscite

Per rimborso prestito per il centro parrocchiale 2.050.000.=
Per rifacimento castello portante campane 2.033.000.=
Spese di gestione ordinaria 957.000.=
Riscaldamento e luce 325.000.=
Per macchina da proiezione 840.000.=
Tasse e assicurazioni 264.000.=
Per manutenzione ordinaria 475.000.=

Totale uscite 6.944.000.=
















Nel mese di febbraio abbiamo voluto dare un carattere particolare all'incontro di preghiera
per i missionari perch abbiamo invitato P. Giuseppe.
stato bello averlo con noi per tutto il pomeriggio.
stato bello ascoltarlo in chiesa.

passato pi di un mese e pensare, oggi, a ci che ci ha detto mi fa bene all'anima,
perch uno stimolo a "ricominciare da capo", a vivere come Ges vuole. Penso quindi
che non sia inutile ricordarlo e farlo sapere a chi non aveva potuto essere presente.

Ci diceva P. Giuseppe che noi possiamo aiutare i missionari vivendo un'autentica vita
cristiana secondo il vangelo perch, mentre realizziamo noi stessi secondo il piano di Dio,
creiamo "il clima adatto" perch la voce del Signore possa essere ascoltata e seguita da
chi chiamatola Lui.
Ecco, mi sembra che, l davanti a Ges, P. Giuseppe abbia voluto dirci non solo ci che
serve alle Missioni, ma anche e, soprattutto ci che serve a noi per camminare insieme
verso Dio.
Oggi capisco come tutti, noi e i missionari e i neri, siamo una sola famiglia - la chiesa -
dove l'aiuto vicendevole purch si abbia ben chiara la meta: il regno di Dio.





G.A.M. CIFRE E NON


Dopo l'incontro di preghiera in quel pomeriggio di febbraio, ci siamo trasferiti nel salone del
centro parrocchiale dove a tutti i presenti stato ricordato lo scopo del GAM.

Eccone un riassunto telegrafico:

1. Preghiera personale e comunitaria (possibilmente tutte le terze domeniche del mese;

2. Impegno per una vita cristiania secondo il Vangelo: mai scoraggiarsi e ricominciare
ogni momento;

3. Offerte in denaro.


Questo il bilancio economico di tre anni e pi:
1970/71 L. 640.000.=
1971/72 L. 740.000.=
1972/73 L. 980.000.=
1973/74 L. 523.000. = (fino a febbraio)

Di queste: L. 1.400.000.= sono state consegnate a P. Giuseppe e L. 1.500.000.= sono
state date a Suor Amelia.
Siamo abbastanza contenti di questo bilancio, ma pensiamo si possa mirare a un
traguardo pi alto, questo: un milione e mezzo ogni anno.
D I A M O C I DA F A R E !!!!

A proposito di soldi P. Giuseppe ci ha detto: "Non mi aspettavo di ricevere dei soldi. Ma i
soldi servono sempre, prezzi stanno andando su parecchio. I soldi sono tanto utili. Vi
ringrazio."


Dopo averci ringraziato, Padre .Giuseppe ha continuato:
Vi porto i saluti di Suor Amelia. Dovevo andarla a trovare a Nyapea, ma non mi stato
possibile. L 'avevo comunque vista un mese prima, quando era venuta a trovarci con la
sua Wolkswagen giallo canarino, e stava bene.
Ora va a Tartar nel Kenia, una missioncina cominciata un anno fa. L un fratello ha
costruito, nel gennaio dell'anno scorso, quattro muri con un cappello di lamiera.
Ora avr bisogno di tutto.

IN AFRICA LE COSE CAMBIANO
Tanti anni fa si faceva anche la fame. Ora diverso. Tante cose sono cambiate. Quando
dopo la guerra sono arrivato, ci voleva un giorno per percorrere i 300 chilometri da Gulu a
Kampala; ora con la strada asfaltata si impiegano 3 ore, 3 ore e mezzo.
Una volta c'era il problema della fame per due mesi perch gli africani, dopo la semina,
restavano senza niente fino ai raccolto. Adesso, durante questo periodo di attesa,
possono comperare il cibo nei negozi con i soldi guadagnati vendendo parte dei prodotti
della terra. Ma importante che piova sempre.

LAMPLIAMENTO DELLOSPEDALE
Nel settembre di due anni fa un fratello era stato mandato a Kalongo per costruire. Ci
disse:
- Avete da costruire? Preparate i progetti.
E nel giro di un anno e mezzo l'ospedale ha cambiato aspetto.
Prima l'ospedale non era adeguato alle esigenze dei malati:
c'erano letti troppo vicini, servizi troppo lontani, difficolt di assistenza. Fu buttato gi tutto
il reparto di chirurgia e fu ricostruito con criteri tali da avere lo stesso numero di letti su una
superficie tre volte superiore, cio utilizzando tutto lo spazio.
venuto un reparto decente, dove non c' niente di lusso, ma il sufficiente per curare i
malati; anche il personale infermieristico pu curare meglio gli ammalati e con meno fatica.
Anche il reparto di medicina fu rimodernato. Prima era tutto fatto a casette sparse: allora
abbiamo costruito, in mezzo a due dormitori di venti letti, i servizi.
Anche la maternit stata ricostruita.
Nello stesso tempo abbiamo risolto il problema dellacqua con un nuovo serbatoio di
50.000 litri.
Ci dicevano: - Voi siete matti. Adesso che ci cacciano via, voi vi mettete a costruire!
Rispondevo: - Sentite, non lo facciamo per noi. Se anche ci cacciano via, qualcuno lo
trover.



LA SITUAZIONE POLITICA IN UGANDA E RAPPORTI CON LA CHIESA LOCALE
La situazione politica ora sembra pi tranquilla. Pare che ci ridiano i permessi, infatti molti
sono gi stati concessi.
Pare che le persone che fanno parte del consiglio di sicurezza abbiano fatto intendere al
presidente di lasciare in pace i missionari. Il presidente mussulmano e pensava di
convertire tutti al mussulmanesimo; ma la cosa non sembra possibile perch ci sono il
45% di cattolici e il 30% di protestanti che difficilmente potranno cambiare.
vero che la grande maggior parte dei bianchi se ne andata, anche gli insegnati delle
scuole superiori. Gli africani per ora non ne hanno molti e sono in difficolt.
Per noi missionari il fatto di dover andare via non ci preoccupa molto, perch si va avanti
con la fiducia della Provvidenza: se si chiude una nazione se ne apre un'altra.


IL CRISTIANESIMO IN UGANDA
II Cristianesimo in Uganda non ancora una tradizione perch la vera evangelizzazione
cominciata dopo la guerra, quindi circa da venti o venticinque anni. C una vernice
cattolica che, se s potr andare avanti, penetrer pi profondamente, altrimenti il
cristianesimo rester solo in piccoli nuclei. Allora avete capito tusan, bisogna andare tutti
in missione.

Dopo un lungo silenzio stato chiesto:
- obbligatorio essere religiosi per andare in missione?
Risponde Padre Giuseppe:
- No, non obbligatorio. Accanto ai religiosi ci sono molti insegnanti laici: donne, uomini,
coppie di sposi. Ci sono anche dottori e infermiere laiche. Possono stare l due o tre anni.
- E si chiede l'impegno di un certo tempo?
- In alcuno posti anche solo sei mesi. Se un tempo maggiore c' sempre un periodo di
prova reciproca. Infatti se non si ambienta la persona che va in missione non soddisfatta
neanche l'organizzazione che la ospita. Cos si torna a casa.
In genere per un lavoro efficace ci vogliono almeno due anni. Il fatto di essere religiosi non
indispensabile per andar in missione, ma una garanzia per una dedizione totale.
C' una suora di 87 anni a Kalongo, fu una delle prime suore comboniane, andate in
Africa. Essa non pensa pi di tornare. Ma ci vogliono i rinforzi che vengano dietro: gente
nuova. Se voi pregate ci pensa il Signore a chiamare proprio chi meno penseremmo ...

Padre Giuseppe ci ha salutato.
Adesso di nuovo nella sua missione. A lui i ns. auguri e la nostra preghiera per la sua
salute, per il suo lavoro.
Ma, come lui, anche noi dobbiamo essere nella volont di Dio.










Suor Amelia ha lasciato l'Uganda e si trova a Tartar nel Kenia.
pronta per recarsi nella missione destinata a lei e ad altre tre compagne: Kacheliba.
Dalle sue lettere sprizza un grande entusiasmo. Questo accompagnato dalla
consapevolezza di dover affrontare tante difficolt, per esempio la lingua e le condizioni
umane di quella popolazione, la sostiene la fiducia in Dio e la solidariet di tanti amici, tra i
quali c posto anche per noi del G.A.M.
Ma penso preferiate leggere l sue parole che qui trascrivo:
- Grazie infinite pure a tutti i gamisti per la loro premurosa preoccupazione
nellaccontentare me e tanti africani. Le calze non sono ancora arrivate, ma sono certa che
andranno benissimo.
E cosa devo dire per la generosa incognita offerta per le divise dei cantori?
Infine non ho parole per ringraziarVi per ci che state facendo per Ia mia nuova
Missione. Veramente con voi alle spalle, cio coI vostro sostegno spirituale, morale e
materiale, io sto facendo una grandissima e bella esperienza che mi auguro facciate pure
voi. E cio la bellissima esperienza di quando si vive il vero cristianesimo e mi par proprio
che "poich siamo un cuor solo e a unanima sola" riusciamo ad espandere sempre pi la
SALVEZZA.
Vi par poco? Non forse la realizzazione della mia e vostra vocazione? Oh, come sono
contenta! Ringraziamo insieme il Signore.
Avete visto i filmini con la '"macchinetta" (cos la chiamiamo noi) che mi avete regalato?
Tutti quelli che hanno visto il filmino sono d'accordo nel dire: - Questa macchina un
miracolo, nonostante la brutte strade che ha praticato e pratica, va ancora bene - !

KACHELIBA , la nuova missione

RECENTISSIME le notizie che ci fanno capire dov' e con chi si trova Suor Amelia
dall'inizio di aprile.

- A Tartar si sta benone perch una sona bellissima e abbastanza sviluppata. A
Kacheliba invece c' un po' di deserto. quindi niente coltivazioni e gente nomade che va a
sfamare il proprio allevamento di bestiame dove trova una pianta o erba verde.
Per la missione sorge vicino a un fiume perenne, quindi noi potremo coltivare il
necessario per vivere. Ora laggi c un fratello che sta pensando un progetto per
l'irrigazione, cos fra un paio danni avremo anche la frutta, non anche troppo bello?
Intanto per non pensate che facciamo anche la fame. Infatti basta che facciamo i 33
chilometri che ci separano da Tartar per trovare un po' di tutto. vero, comperare tutto
una bella spesa, ma in seguito Suor Clara, lavorando al dispensario governativo, avr una
paga e cos ci sosterremo. I benefattori, che sono l'immagine della provvidenza di Dio; non
mancano mai; quindi se siamo con LUI, che cosa dobbiamo temere? Per me, sono
contentissima, perch questa vera vita cristiana e missionaria.

Dovete sapere che le case sono ben fatte, esternamente sembrano quasi villette,
internamente ci sono le normali comodit. La costruzione e l'arredamento sono stati donati
dalla regione d'Uganda dopo aver detto ai benefattori che c'era questa urgenza. Non
bello anche questo? Una Missione che ne aiuta unaltra. II governo ha dato la pompa
dell'acqua chiedendo il piacere di incanalarla anche per il il paese. E cosi il fratello ha
fatto, soddisfacendo tanta gente. A questo proposito il governo aveva invitato la gente ad
aiutare il fratello, ma loro risposero, che avrebbero piuttosto preferito andare, come di
consueto, a prendersela al fiume. Questo per dirvi quanto questa gente ha bisogno di
istruzione.
A Kacheliba in principio sar dura perch la gente, non conoscendoci ci sfugge e perci ci
vorr del tempo prima di intavolare un discorso.
II nostro programma quello di andarli a trovare il pi spesso possibile nel loro villaggio e
siccome, a causa delle tante malattie, desideriamo tantissimo i medicinali, cercheremo di
avvicinarli con quelli.
Sono gi andata qualche volta a Kacheliba e ho visto un po da vicino come sono conciati.
Le donne vestono, cio hanno qualche parte del corpo coperta di pelle di capra e al
braccio e al collo portano le loro usuali decorazioni. Gli uomini hanno uno straccio, tipo
lenzuolo, annodato alla spalla. Visto questo si deciso, con i Padri e con il Vescovo, che
l'urgenza di insegnare il cucito veramente grande. Perci appena avr conquistato
qualche ragazza e donna faremo, secondo le loro possibilit, la scuola di cucito, alla quale
affiancheremo lezioni di igiene, di cucina e di scrittura.
Come vedete abbiamo un programma magnifico! Tutto nelle mani del Signore, e se
vuole che lo portiamo avanti non ci far mancare neppure i mezzi materiali. Ad ogni modo
il Signore ci da tanta forza e coraggio, quindi andiamo avanti molto serenamente con LUI.

Alcune riflessioni (non sono di Suor Amelia, ma di un gruppetto di gamisti)

Chiedo al lettore ancora un momento di pazienza se faccio notare che dobbiamo sentire
come nostre le difficolt e i bisogni di Suor Amelia. Una nuova Missione ha bisogno di
tutto: le abbiamo gi mandato degli scampoli per il cucito, del libri che lei aveva chiesto;
ora mancano i filmini e il proiettore. Poi occorrono le medicine .......

Cerchiamo quindi, secondo le nostre possibilit, di essere generosi con lei e di interessare
altre persone al G.A.M.












SACERDOTI E LAICI DELLA NOSTRA DIOCESI
SPENDONO LA LORO VITA PER I FRATELLI
IN CAMERUM E IN AMERICA LATINA



In questa settimana santa offriamo
Il ricavato delle nostre rinunce
per aiutare i nostri missionari


Puoi mettere il frutto delle tue rinunce
nella busta qui acclusa e poi riconsegnarla
nella apposita bussola in chiesa