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SOMMARIO

- La parola del Parroco


- Aperto a tutti
- Asterischi
- Notiziario
- GAM 70
- Oratori ...vecchie mura
- Cose di casa nostra


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COMUNIT 68 - Anno 3n. 3

18 ottobre 1970
Direzione e Redazione: Centro Parrocchiale Ronago
- ciclostilato da manoscritto -








IL CENTRO ATTIVITI PAROCCHIALI

Questo numero di Comunit arriva a voi in concomitanza con l'entrata in funzione
del nuovo "centro delle attivit parrocchiali".
Cos mi piace chiamare la nuova costruzione, che si pu di^ re, fa un tutt'uno con la
nostra chiesa.
Infatti, non solo un oratorio; solitamente con questa parola si intenda "una casa
per la giovent". Ci che abbiamo costruito, invece, vuoi essere a servizio di tutta la
parrocchia, che qui deve trovare la possibilit di concretare in opere la fede cristiana.
Attivit primaria sar studiare insieme la realt e le esigenze della fede.
Non solo gli scolari e gli studenti delle scuole medie troveranno qui la sede della
scuola di catechismo, ma si dar la possibilit sia alla giovent che agli adulti di
incontrarsi, per completare la propria istruzione e formazione cristiana.
Se non metteremo l'impegno di studiare la parola di Dio come attivit di base,
potremmo correre il pericolo di fare delle attivit che non servono a formare una comunit
cristiana. Conosciuta la verit occorrer viverla. Ci ricordava in una di queste domeniche
san Giacomo, che la fede senza le opere morta.
La parrocchia, manifestazione della chiesa locale, deve essere fondata sulla carit,
deve essere missionaria, deve dare a ciascuno possibilit di mettere a servizio di tutti quei
doni particolari (carismi) che Dio gli ha dato.
Quante attivit possono svolgersi in un centro parrocchiale funzionante!
Ma per questo occorre spirito di sacrificio e volont di collaborazione. pi facile
costruire che vivificare; pi facile contribuire finanziariamente ad un'opera che
impegnarsi di persona. Io spero che l'interesse e la fattiva collaborazione di molti che ha
permesso al centro di sorgere, si trasformer in volont di impegnare un po' del proprio
tempo per rendere il centro vivo e rispondente ai bisogni della nostra parrocchia.

COME SI PRESENTA LA NUOVA COSTRUZIONE

Vista dal piazzala della chiesa, ci che attira l'attenzione il porticato di entrata al
coretto. Quest'opera serve per legare con eleganza la chiesa con il nuovo edificio. Oltre il
coretto, si apre l'entrata principale. AI piano dalla chiesa si trovano quattro sale: tre grandi
ed una piccolo, Questa parte si volute molto bella, forse qualcuno dir: purtroppo. Ma un
ambiente bello e in ordine, non solo pi invitante ma ha pure una funzione educativa.
Il piano inferiore occupato da un ampio salone che potr essere usato per
spettacoli, incontri e anche sala da giochi.
Attualmente, l'attrezzatura dei locali del tutto incompleta: alcune sedie e dei tavoli.
Il resto verr in seguito, secondo delle attivit che si svolgeranno.

DOPO LASSEMBLEA PARROCCHIALE

L'estate e le ferie forse ci hanno fatto dimenticare l'assemblea parrocchiale dello
scorso giugno. Penso perci che sia utile richiamare le istanze emerse in quella
circostanza, che mi possano cos riassumere:
- Occorre stabilire tra i parrocchiani un rapporto di comprensione, accettazione
reciproca, per tendere ad una vera fraternit, che il presupposto della comunit;
- Valorizzare sempre pi gli incontri di preghiera, vivificando le cerimonie liturgiche, in
particolar modo la S. Messa. Per questo si prospettata l'opportunit di distribuire gli
stampati con le preghiere che i fedeli devono recitare. bene che si costituisca un
gruppo di lettori, giovani e non, perch tanti collaborino attivamente nell'annuncio della
parola di Dio. Sembra utile che alcuni facciano da voce guida per facilitare la
partecipazione di tutti alla liturgia. Introdurre lo scambio del segno della pace;
- Realizzare meglio l'istruzione religiosa. Utile lo studio a gruppi, per approfondire gli
impegni di vita cristiana. Si propone di costituire il gruppo del Vangelo anche per
collaborare nello studio dell'omelia della domenica;
- Maggior impegno per la formazione cristiana dei fanciulli e dei giovanissimi;
- Dare concreto impulso all'attivit a favore dei malati e bisognosi (la parrocchia, in
quanto tale, sembra essere troppo assente in questa opera, esplicitamente richiesta
dal Vangelo);
- Organizzare sempre meglio l'attivit missionaria.
Queste istanze emerse nell'assemblea parrocchiale, costituiranno le direttive
dell'attivit della parrocchia nei prossimi mesi.
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N.B.: Dal 29 giugno in vigore il nuovo rito per l'amministrazione del S. Battesimo. Dato
che il battesimo va amministrato, non pi come cerimonia privata, ma un fatto di
interesse della comunit parrocchiale che accoglie tra le proprie fila un nuovo membro, il
S. Battesimo verr amministrato sempre durante la funzione vespertina della domenica
alle ore 14,30.
Per questo conveniente avvisare per tempo il parroco per scegliere di comune accordo
la domenica pi opportuna, cos che il S. rito si possa svolgere nel modo migliore.







II gruppo appoggio missionario ha riscosso a Ronago tante simpatie e gli aderenti, gi
all'inizio numerosi, sono ulteriormente aumentati.
La somma che annualmente si raccoglier non sar certo esigua (circa 600.000 lire l'anno)
ed anche per questo che si presenta importante il problema gi trattato da una lettera
aperta a Comunit 68.
Il pericolo che il gruppo missionario si riduca a una specie di "Ufficio per la riscossione
delle tasse" non infatti da trascurare, soprattutto perch il GAM basandosi
esclusivamente su un aspetto finanziario verrebbe meno all'originario scopo di creare tra
la Comunit Cristiana di Ronago e i suoi missionari, un clima di solidariet e di amore.
Le attivit e gli intenti del GAM sono stati dibattuti nello incontro di domenica 31 maggio e
varie sono state le iniziative proposte. Molti hanno suggerito innanzi tutto un impegno di
preghiera: se infatti ogni aderente non partecipa al gruppo con profonda adesione
spirituale e con spirito cristiano, le sue mille lire mensili si riducono unicamente ad un
modo per agire come gli altri, per soddisfare alla meno peggio la coscienza, per essere, in
ultima analisi, ancora pi egoisti.
Ogni prima domenica del mese alle ore 14,30 si terr perci, specificatamente per i nostri
missionari, un incontro di preghiera.
Si deciso inoltre che il GAM stabilisca una corrispondenza con padre Giuseppe e suor
Amelia: conoscendoli un po' meglio nella loro attivit ci abitueranno a considerare come
nostri i problemi che abitualmente devono affrontare, ci impegneremo pi concretamente
perch avremo uno scopo da perseguire. Intanto le ragazze hanno intimamente aderito al
GAM con una bella iniziativa: ogni settimana si incontrano per eseguire lavori di vario
genere che la 3^ domenica di ottobre, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale
verranno mostrati e venduti al pubblico.
Non saranno i pochi soldi raccolti a dar valore all'iniziativa, ma le ore trascorse insieme,
l'impegno mantenuto con costanza la gioia di fare, una volta tanto, qualcosa di
disinteressato per gli altri.













Che cosa?! - chieder il cortese lettore .

Diamine: aperto a tutti il nuovo "Centro Parrocchiale".
Ma, se siete giovanotti, voi che mi leggete, o signorine, voltate pagina: non per voi che
oggi voglio scrivere.
Se invece siete ormai legati dal sacro vincolo del matrimonio e avete o desiderate una
nidiata di figli, ecco, allora abbiate la pazienza di continuare fino in fondo, perch il ''Centro
Parrocchiale" anche per gli sposi, meglio: IL CENTRO PARROCCHIALE NON PU
VIVERE PIENAMENTE SENZA LE COPPIE DI SPOSI.
A furia di pensarci, di parlarne e di sentirne parlare ho fin male alla testa e allora vorrei
presentare l'idea a tutti gli sposi di Ronago centro e di Ronago periferia; a quelli di
Lampona e di Merlina, a quelli che godono la buona aria del Serafino e della Val Mulini.
Prima facciamo alcuno brevi considerazioni. lontano il tempo, felice da un certo punto di
vista, in cui la famiglia, la sera, giocava a tombola; spero che passi per sempre il tempo in
cui il padre trascorre troppe lunghe sere all'osteria con gli amici mentre sua moglie a
casa .....

Oggi i due devono abituarsi a stare insieme la sera: a parlarsi, a consigliarsi ad affrontare
seriamente i problemi educativi che la famiglia impone.
Ma non basta!! Il mondo familiare oggi troppo piccolo, non pu bastare a soddisfare tutte
le esigenze, a preparare da solo i suoi membri perch affrontino il grande mondo.
necessario uscire qualche volta insieme, dimenticare le abitudini quotidiane, le
faccende, l'orto, la televisione, per pensare ai problemi pi importanti, quelli spirituali:
religiosi ed educativi che vivificano le ore di ogni giorno.
necessario uscire per incontrarsi con altri per confrontare le proprie idee, per conoscere
altre esperienze, per aiutarsi scambievolmente.
Penso proprio che il nuovo Centro Parrocchiale possa benissimo, purch lo si voglia,
servire a questo scopo. E al centro troveremo i ragazzi, i giovani, i nostri figli.
In questo modo potremo realizzare "la comunit parrocchiale" nella quale ci si aiuta in tutto
ci che necessario, arricchendoci spiritualmente; faremo cos un piccolo, importante
passo perch si concretizzi il piano di Dio, espresso nella preghiera di Ges al Padre: -
Prego perch tutti siano una cosa sola....io in loro e tu in me... cos il mondo conosca che
tu mi hai mandato e che hai amato loro come hai amato me". (Giov.XVII)

la testimonianza che gli sposi cristiani, cio gli sposi ricchi di amore verso tutti e poveri
di tutto il resto, devono dare per essere veramente tali.



































Sul precedente numero del giornale apparsa, sotto la rubrica "Notiziario", una statistica
condotta tra i giovani di Ronago nati nel decennio 45-54 che forse avr attirato la vostra
attenzione ed il vostro interesse, sebbene fosse poco evidente dal punto di vista editoriale,
essendo stata pubblicata senza commento, come una notiziola qualsiasi della cronaca
monotona del nostro paese.
Riguardando quelle cifre, ci siamo sentiti in dovere di spendere qualche parola in pi del
solito, perch ci parso di vedere in esse l'indizio di un problema molto grave che tocca
molto da vicino noi giovani e non meno importante per tutta la comunit parrocchiale: i
giovani sono le forze nuove; gli uomini di domani, anche i giovani di Ronago fanno parte
del contesto sociale pi vasto di tutta una civilt e rispecchiano, in miniatura, la
problematica giovanile esistente ovunque. Noi costituiamo, almeno intenzionalmente un
gruppo di ispirazione cristiana, ed e come giovani cristiani che ci poniamo di fronte a tale
problema: lo vogliamo esaminare cercando, nei limiti del possibile, di leggere nei numeri di
una statistica l'entit della situazione reale, e di darne una spiegazione in base al nostro
giudizio discutibilissimo, non presumendo assolutamente di essere in grado di condurre un
esame infallibile o completo. La statistica ci d un quadro dell'indirizzo professionale dei
giovani; d'altro canto noi tutti conosciamo abbastanza bene la situazione giovanile
dal:punto di vista religioso. Vorremmo tentare, se permettete, di collegare i due fenomeni e
di spiegare, fin dove possibile, l'uno in funzione dell'altro.
A Ronago, il 4,7% dei giovani dai 18 ai 25 anni sono universitari; il 4,2% studenti scuole
superiori; il 15,3% apprendisti; l'1,7% operai artigiani; il 40% operai industria; il 13,5%
impiegati; il 19,3% non occupati.
Il dato pi impressionante senza dubbio quello che si riferisce ai "non occupati". A
Ronago non esiste pi la G.I.A.C.; i giovani impegnati a livello parrocchiale si sono ridotti
ad una cerchia sparuta e male organizzata; la frequenza alla Messa ed ai Sacramenti
percentualmente bassa. In conclusione, tra noi aumentato indiscutibilmente il benessere
e insieme si avuto un calo notevole nell'impegno religioso. Potremmo esaminare la storia
per spiegare per esempio l'agonia e la fine dell'A.C. La guerra ha interrotto un'attivit
formativa intensa e nessuno ha saputo pi riprendere con il ritmo di prima la preparazione
dei giovani. Ma la storia, che in questi ultimi anni ha camminato veloce, ci dice che oggi i
giovani si sono fatti sentire pi che in ogni altro tempo: tutto sta cambiando e anche qui,
nel nostro piccolo, non siamo certo estranei a questi mutamenti. I giovani sono sempre gli
stessi; non vero che ieri pi di oggi, o viceversa, i giovani si sapevano impegnare ma
chiaro che oggi vi sono nuovi movimenti di idee e (questo vale soprattutto per noi) un
nuovo senso di libert che potremmo chiamare, senza timore, bisogno di autenticit, per il
quale non si ha pi paura ad assumere con la massima spontaneit l'atteggiamento pi
conforme alle proprie idee, non importa se condivise dagli altri o decisamente
anticonformiste. Vi dunque limitazione nel numero di giovani che continuano
tradizionalmente ad andare in chiesa, ma se ci dipende da quanto abbiamo detto, non c'
da preoccuparsi, perch ci che conta l'autenticit. Ma forse non sta qui la ragione pi
profonda della nostra crisi religiosa: basta guardarsi attorno. La realt pi evidente





















nell'ambiente giovanile il raggiungimento d un benessere che non ha nulla a che fare
con il sacrosanto diritto di ogni uomo ad assicurarsi una condizione di vita dignitosa
perch divenuto tin mito, l'unica aspirazione in nome della quale tutto lecito. Tra le
innumerevoli possibilit che la civilt, la cultura, la tecnica ci hanno offerto, abbiamo scelto
la pi deteriore, la meno umana. Il benessere ci ha accecati, ci ha trovato impreparati: non
c' argomento che attacchi con chi si sente autosufficiente. E questo il peccato pi
vecchio del mondo che s ripete immancabilmente. Come siamo giunti a questo punto? I
nostri genitori hanno sudato una vita intera per darei una esistenza migliore della loro;
come mai non ci hanno saputo insegnare a sudare come loro? La risposta forse che noi
abbiamo imparato male la lezione, o forse l'abbiamo imparata troppo bene;
abbiamo.imparato che bisogna essere disposti a tutto per il proprio interesse, che si
possano anche calpestare gli altri quando c' di mezzo il guadagno, che non importa
niente n degli amici, n delle autorit, n dei parenti e neppure di DIO perch i soldi sono
tutto. Carissimi genitori, non lamentatevi se siamo andati oltre le vostre aspettative. La
famiglia la maggiore responsabile di tutto questo.
Beati i poveri perch possederanno la terra"; meditiamo sul valore di questa parole,
aiutiamo sopratutto i pi giovani a non cadere nell'illusione di un guadagno, a capire che la
ragione della nostra vita non la corsa affannosa e insoddisfacente al denaro, che la
felicit sta altrove.






Come ogni anno, in occasione della festa della Madonna, i giovani hanno organizzato la
Pesca di Beneficenza, il cui incasso netto, di L. 160.000.= stato interamente devoluto
per le opere parrocchiali ormai portate a compimento. Notevole pure stato l'interesse
dimostrato da tutta la popolazione per i tradizionali canestri. L'incasso ammonta a L.
950.000.=

Volgono al termine le vacanze scolastiche e l'urgenza di un provvedimento circa i trasporti
pubblici si fa pi pressante. Aumenta il numero di coloro che si recano a Como: per essi il
.servizio assolutamente inadeguato. quindi indispensabile provvedere al pi presto per
favorire che intende proseguire gli studi.

La redazione di C.68 si stringe commossa intorno al neo dottore Gianni Conconi, giunto,
dopo lunghi anni di faticoso studio, al coronamento delle sue aspirazioni. Ora, lasciati in
disparte i libri, inizia con notevole perizia teorica i suoi esperimenti su uomini in carne ed
ossa (visti sino ad ora solo col telescopio). A lui i pi fervidi auguri da parte della redazione
per una brillante carriera ed un invito supplichevole a continuare nella sua preziosa
collaborazione che, data la sua attuale competenza specifica, verter in futuro sopratutto
sulla compilazione della rubrica anagrafica.

Si concluso in questi giorni il Trofeo Penne Nere disputato in Uggiate. L'ardua tenzone
stata vinta con largo margine di punti dalla compagine Binaghese che scendeva in campo
agli ordini di un valente allenatore che ha preferito mantenere l'incognito e non ha
rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa. Il secondo posto stato conquistato con
valentia ammirevole dalla formazione del Ronago che ha superato pi o meno
brillantemente la squadra dell'Olgiate.
Le nove squadre classificate sono state premiate con delle coppe di vario valore e
grandezze.


DALL'ANAGRAFE

Dall'inizio del 1970 ad oggi, sono entrati a far parte della comunit parrocchiale:
- Mafia Gianni; figlio di Ceriglio e Mazzucchi Natalina;
- Ghielmetti Monica; figlia di Rodolfo e Ostinelli Gigliola;
- Alberio Roberto; figlio di Guerrino e Rezzonico Elisabetta;
- Lambrughi Alessandro; figlio di Pierino e Bianchi Maria;
- Taiana Alessandro; figlio di Cesare e Perego Maria Franca;
- Bagnato Flora-Maria.; figlia di Salvatore e Chiaravallotti Concetta;
- Grisoni Roberto; figlio di Giuliano e Robbiani Alessandra;
- Longa Fabio; figlio di Roberto e Vittadello Giulia;
- Fazio Renata; figlia di Domenico e Bernasconi Bruna.

Si sono uniti in Matrimonio:
- Freato Domenico con Lunati Giovanna;
- Nassi Antonio con Ghielmetti Silvana;
- Bianchi Silvaldo con Ghielmetti Renata;
- Riggi Raimondo con Bernasconi Annamarla;
- Tamagni Luigi con Merlo Vittorina;
- Poncia Giovanni con Bianchi Maria Grazia;
- Morvillo Giuseppe con Fontana Anna Maria.

Hanno cessato di vivere:
- Bianchi Malmira di anni 79
- Donadini Luigina di anni 82
- Gerosa Carlo di anni 68
- Balatti Lorenzo di anni 70
- Chiodi Felice di anni 84
- Carpanese Gino di anni 62
- Curti Alberto di anni 23















"Verr benedetto anche lui ed inizier la sua attivit. Noi gli auguriamo buona fortuna e
buon lavoro!"

Questa la benedizione che i vecchi oratori hanno impartito al nuovo "Centro
Parrocchiale"; poi loro si sono tirati in disparte a raccontarsi le loro cose. Cos si sentita
la storia d'ognuno.













Anno 1918: Nasce la prima idea e con essa le prime mura. Alcuni giovani: Papis
Giuseppe, Fontana Ercole, Fontana Giovanni, Ghielmetti Marco ed un certo Cesarino,
decidono di costruire un locale per le loro riunioni. Il parroco Don Carlo Verga approva e
cos si realizza il primo oratorio. una cosa piccola, molto semplice, realizzata
appoggiandosi alla chiesa sul lato dell'altare della Madonna; "perch, dice uno dei giovani
da cui partita l'iniziativa, quel luogo era infestato dalle serpi che entravano fino in chiesa
e che sarebbero logicamente scomparse se si toglievano rovi e sterpi e si costruiva
qualcosa".
Il tutto terminato intorno al 1924 e viene spontaneo chiedersi il perch di tanto tempo. I
mezzi non erano di certo abbondanti, specie quelli finanziari (si part con una
modestissima somma raccolta tra i fautori dell'iniziativa, a cui seguivano di tanto in tanto
piccoli importi mandati da chi lavorava all'estero), ed il lavoro fu eseguito dai volonterosi;
per questo furono necessari gli anni.
Il primo oratorio era costituito da un locale per i giovani e gli uomini, sopra il quale fu
aggiunto quello per le donne. Larredamento, molto semplice, era costituito da un tavolo
ed alcune sedie. Vi si tenevano regolari adunanze settimanali o quindicinali ed anche
qualche adunanza di plaga.

















Inoltre i giovani e gli uomini si trovavano per giocare a carte e per discutere tra di loro. Si
dice che funzionasse anche una specie di scuola per chi non sapeva leggere e scrivere
.. ed a quei tempi erano tanti!

Nel 1927 l'oratorio viene trasferito ad altra sede.












Elaborato dal Comune, in collaborazione con il Genio Civile di Como stato approvato dal
Consiglio Comunale il progetto inerente la nuova sede doganale del Valico di
Crociale/mulini. La costruzione dell'edificio doganale gi stata data in appalto all'impresa
costruttrice, la quale ora sta facendo eseguire dal geologo Dott. Ascheri (che gi studi
l'acquedotto comunale) indagini stratigrafiche sulla consistenza del terreno per poi dare il
via definitivo ai lavori. Si prevede che entro la fine dell'anno le opere murarie saranno
terminate. L'Amministrazione Provinciale provveder in seguito a sistemare il piazzale con
le varie opere di scarico, muratura, asfaltatura e segnaletica.
L'ampliamento del passaggio (cancelli) e la rettifica del confine sono di competenza del
Genio Civile il quale, purtroppo, potr farle solo nei primi mesi dell'anno 1971 per ragioni di
bilancio. Il costo complessivo dell'opera si aggira sui 37.000.000 coperti con contributi del
Comune, della Prefettura, della Provincia e della Camera di Commercio di Como.
(di seguito illustrata la planimetria del nuovo Valico dei Mulini).

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Nell'edificio delle nostre scuole elementari sono stati eseguiti lavori per il potenziamento
dell'impianto di riscaldamento mediante la sostituzione della caldaia a nafta con una a
gasolio ed a funzionamento automatico.
Con l'arrivo della quarta insegnante viene nuovamente adibita ad uso scolastico l'aula a
pianterreno, cosicch rimarr solamente una pluriclasse.




















































































PROGRAMMA





IL CENTRO PARROCCHIALE:




aperto:
Il mercoled, venerd e sabato dalle ore 20 in poi.
Gli altri giorni aperto quando ci sono attivit particolari o quando se ne presentasse la
necessit.


Attivit svolte:
II mercoled sera: attivit varie (ricreative, canto, centro di lettura, ecc....).
Il venerd sera: incontri del gruppo del Vangelo (per i giovani, ma aperto a tutti).
Il sabato sera: incontri del gruppo uomini (1e 3 sabato del mese; gli altri sabati attivit
varie).
Il sabato e la domenica pomeriggio: lezioni di catechismo per i ragazzi.
Il gioved sera: incontri per le giovani spose (1 volta al mese).
La domenica pomeriggio: incontri per il gruppo Donne (1 volta al mese).


Il Centro Parrocchiale aperto a tutti e tutti devono collaborare alle varie attivit, che,
possono essere altre, diverse da quelle elencate nel programma.