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SCUOLA CALCIO

REGOLAMENTO SCUOLA CALCIO ASD STANGA



STAGIONE SPORTIVA
2014/2015



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INTRODUZIONE
Carissimi genitori, l`obiettivo principale della nostra Scuola Calcio e la
Iormazione sportiva globale dell`allievo/a attraverso un percorso per tappe
(curricolare) e per capacita di apprendimento (categorie di eta), dove la centralita e
l`allievo/a stesso/a (e le sue esigenze).
Ogni Iascia di eta o categoria avra le sue peculiarita e i suoi obiettivi speciIici
(proIili psico-motori diIIerenti) che porteranno alla Iine del percorso di scuola calcio
alla seconda tappa Iondamentale che sara la specializzazione sportiva che avverra
quando l`allievo/a avra 13/14 anni (categoria 'giovanissimi).
La nostra Scuola, per tutta la durata del percorso, perseguira il solo obiettivo
di Iormare il/la calciatore/calciatrice e non, diversamente da come potreste
immaginare e/o credere, a specializzare la squadra.
Oltre la Iormazione tecnico-tattica (abilita calcistica) tipica del gioco del
calcio, particolare rilievo avra la Iormazione educativa-sociale dell`allievo/a, che
questo sport (gioco con regole) richiede (rispetto delle norme, dei compagni e degli
avversari).
L`allievo/a che sceglie di impegnarsi nello sport merita rispetto e stima da
parte dei genitori, che debbono spronarlo/a ed incoraggiarlo/a nello svolgimento di
tale attivita, ma soprattutto capire, e Iar comprendere, che lo sport e prima di ogni
cosa, divertimento e voglia di stare insieme, senza nutrire gelosie inutili o Ialse
ambizioni, che, il piu delle volte sono di ostacolo e non di aiuto.
Molto spesso, un occhio neanche troppo attento, scopre che il vero
protagonista delle partite e degli allenamenti, colui che e piu carico di tensioni, che
si e preparato meticolosamente e che poi si dispera se si sbaglia una azione, e
proprio il genitore.
L`allievo/a, invece, scuote le spalle, cancella quasi subito l`errore o la
sconIitta, e, in deIinitiva, l`unica cosa di cui veramente si rammarica e l`idea della
predica che lo aspetta a casa.
Puo capitare che, inconsciamente, si tenda a realizzarsi attraverso il/la
proprio/a Iiglio/a ed a proiettare su di loro i desideri che non si e riusciti a soddisIare
da giovani; o molto spesso si vorrebbe loro non debbano mai soIIrire, ne commettere
errori, ma ricevere dalla vita solo gioie e Ielicita: questo, purtroppo, non e possibile
ed il compito del genitore diviene, percio, quello di non dover vivere la vita al suo


posto, capendo che ogni errore commesso ed ogni piccolo dispiacere provato aiuta
il/la proprio/a Iiglio/a a crescere ed a Iormare una sicura personalita.
Invitiamo i genitori a riIlettere ed eventualmente a conIrontarci con questi
semplici pensieri:
1) Stimolare, incoraggiare la pratica sportiva;
2) Instaurare un giusto rapporto con gli altri genitori, per Iare in modo che al/la
bambino/a arrivino sempre segnali coerenti dagli adulti di riIerimento;
3) Lasciare il/la bambino/a libero/a di esprimersi in allenamento ed in gara;
4) Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni o di Iare paragoni con essi;
5) Aiutare il/la bambino/a in una corretta educazione sportiva: rispetto delle regole,
degli impegni, delle priorita, degli orari, dei propri indumenti, dei compagni,
dell`igiene personale;
6) Far sentire la presenza nei momenti di diIIicolta, sdrammatizzare, incoraggiare,
evidenziare gli aspetti positivi;
7) Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in rapporto al risultato, saper
perdere e molto piu diIIicile che saper vincere: nello sport, come nella vita, non ci
sono solo vittorie.
PRINCIPI GENERALI
L`attivita calcistica giovanile viene regolata tenendo presente in maniera
prioritaria quanto riportato dalla Carta dei diritti dei bambini (New York
Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20.11.1989) e dalla Carta dei diritti dei
ragazzi allo Sport (Ginevra 1992 Commissione Tempo Libero O.N.U.), alla quale si
dovrebbe guardare con particolare attenzione in modo che a tutti i bambini e le
bambine siano assicurati:
IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE;
IL DIRITTO DI FARE SPORT;
IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO;
IL DIRITTO DI ESSERE ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI;
IL DIRITTO DI SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI;
IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE
POSSIBILITA` DI SUCCESSO;
IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETA`;
IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA;
IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO;
IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE.


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Anche la UEFA, riunitasi in piu occasione con le 53 Iederazioni calcistiche
associate, nel trattare argomentazioni che riguardano il calcio giovanile e di base in
particolare, sottolinea i concetti espressi nella carta dei diritti, e per darne piu
signiIicato li evidenzia in un decalogo che riteniamo utile proporre:
IL CALCIO E` UN GIOCO PER TUTTI;
IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE;
IL CALCIO E` CREATIVITA`;
IL CALCIO E` DINAMICITA`;
IL CALCIO E` ONESTA`;
IL CALCIO E` SEMPLICITA`;
IL CALCIO DEVE ESSRE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE;
IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITA` VARIABILI;
IL CALCIO E` AMICIZIA;
IL CALCIO E` UN GIOCO MERAVIGLIOSO;
IL CALCIO E` UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA.
In queste aIIermazioni si richiama l`attenzione circa i modelli educativi a cui
si devono riIerire tutte le attivita promosse, organizzate e praticate nei Settori
Giovanili.
Negli intendimenti UEFA, di estrema rilevanza e considerato il ruolo del
calcio come agente eIIicace di integrazione sociale ed e per questo che invita le
Federazioni a porsi il problema del 'recupero del calcio di strada, soprattutto come
IilosoIia di Iondo alla didattica applicata.
INDICAZIONI DIDATTICHE
Il Settore Giovanile e Scolastico, pianiIicando i programmi delle Attivita di
Base, intende promuovere la pratica calcistica giovanile attraverso un corretto e
graduale avviamento dell`allievo/a al gioco del calcio.
Pertanto le Iinalita delle attivita organizzate e proposte all`interno della nostra
Scuola sono legate allo sviluppo armonico dell`allievo/a attraverso il giuoco del
calcio.
Questo giuoco permette di ampliare in modo naturale il patrimonio motorio
dell`allievo/a, di Iavorire la conoscenza della propria corporeita di sviluppare e di
perIezionare gli schemi di movimento.


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Inoltre a livello cognitivo il calcio sollecita la capacita di analizzare una
quantita notevole di stimoli, di elaborarli e di produrre una risposta di comportamento
adeguata alla particolare situazione di giuoco.
Lo sviluppo motorio sara perseguito in un ambiente sano dove le attivita
calcistiche costituiranno un mezzo eIIicace per la Iormazione globale dell`allievo/a
rivendicando, quindi, la centralita dell`allievo/a stesso/a tenendo conto delle sue
necessita, capacita ed aspettative.
CENTRALITA` DELLA BAMBINA/O
La nostra Societa, nella consapevolezza che Voi genitori ci aIIidiate Vostro/a
Iiglio/a, quindi, il bene piu prezioso, vuole che questi siano al centro delle attivita
svolte all`interno della nostra Scuola Calcio.
Questa condizione e tanto ovvia quanto diIIicile da perseguire durante la
stagione sportiva.
Per Iacilitare questo percorso chiediamo la collaborazione di Voi genitori a
considerare che gli/le allievi/e, all`interno dei gruppi, per noi sono tutti uguali ed ad
aiutarci aIIinche Vostro/a Iiglio/a coltivi lo stesso principio.
Gli apprendimenti saranno il naturale risultato di attivita tecnico-calcistiche
svolte in Iorma ludica che, sIruttando l`innata voglia di giocare del/la bambino/a, ne
arricchira il patrimonio motorio.
Questo arricchimento dovra gradualmente sviluppare nel/la bambino/a un
atteggiamento di Iiducia nelle proprie capacita e potenzialita.
Valorizzeremo il giuoco come momento educativo, di apprendimento, di
socializzazione e di integrazione, cercando di rendere l`ambiente attraente perche
emozionalmente signiIicativo.
Svilupperemo e miglioreremo il rispetto delle regole attraverso la Iormazione
ad agonismo sano, promuovendo l`intercultura ed il rispetto dell`altro e
combatteremo il Ienomeno del bullismo nel gruppo.
Grande cura ed attenzione verra rivolta allo sviluppo della sIera sociale, alla
Iormazione di una personalita e di una autonomia il tutto attraverso la giusta
considerazione del conIronto con gli altri; inteso come momento di veriIica dove
l`eventuale insuccesso non deve determinare sIiducia, ma costruire: la capacita di
analizzare la sconIitta ed il desiderio di riprovare con l`obiettivo di migliorarsi.



REGOLAMENTO
L`allievo/a, ed i signori genitori, sono invitati a prendere nota delle norme di
seguito indicate poich sottoscrivendo l`iscrizione alla nostra Scuola Calcio
dichiarano di accettarle nella loro completezza in quanto le stesse hanno il solo
intento di far svolgere l`attivit sportiva in modo serio e corretto.
Premessa
L`attivita della Scuola Calcio e suddivisa per Iasce di eta che
convenzionalmente, nel settore Iederale del calcio giovanile, vengono cosi
classiIicate:
- PRIMI CALCI nati nel 2009
- PICCOLI AMICI nati nel 2008 nel 2007
- PULCINI nati nel 2006 nel 2005 nel 2004
- ESORDIENTI I anno nati nel 2003
- ESORDIENTI II anno nati nel 2002

Art. 1 tesseramento
L`allievo/a, ed i propri genitori, che ha sottoscritto il cartellino di durata
annuale, non puo Iirmare altro cartellino nella stagione sportiva, pena il deIerimento
agli Organi di Giustizia Sportiva della F.I.G.C. con conseguenti sanzioni disciplinari.
Per il tesseramento sono necessari, oltre alle Iirme sul cartellino, anche i
seguenti documenti: stato di Iamiglia, certiIicato di residenza, certiIicato medico, n.
due IotograIie Iormato tessera.
Con il tesseramento ogni allievo/a verra assicurato/a come previsto dai
regolamenti Iederali; e evidente che, sino a tesseramento, i genitori sono consapevoli
di assumersi la totale responsabilita di eventuali inIortuni del/la proprio/a Iiglio/a.
Art. 2 Norme Comportamentali
L`allievo/a dovr mantenere sempre comportamenti ed atteggiamenti corretti,
leali e sportivi sia all`interno del centro sportivo che all`esterno, e comunque ogni
qual volta rappresenti la societ o ne vesta la divisa.
Lo stesso comportamento dovr essere tenuto dai genitori e/o familiari
dell`allievo/a, in particolar modo nei momenti in cui assisteranno a gare e/o
manifestazioni sportive in cui sar impegnato/a l`allievo/a; qualsiasi atteggiamento
non consono e/o lesivo all`immagine che questa Societ vuole mantenere (e che
soprattutto i ragazzi stessi chiedono) potr essere oggetto di provvedimenti
disciplinari.
I genitori che avessero quesiti riguardanti soltanto il proprio Iiglio/a potranno
chiedere direttamente al Responsabile della scuola calcio tutti i mercoledi pomeriggio dalle 17,00
alle 19,00.
Per salvaguardare il lavoro da svolgere, nessun componente tecnico avra
rapporti personali con i genitori e/o sara possibile chiedere chiarimenti ai singoli
allenatori.
Non sono ammesse interIerenze, piu o meno esplicite, da parte dei genitori e/o
Iamiliari dell`allievo/a sul lavoro tecnico-sportivo dei vari allenatori, tantomeno sulle
convocazioni e/o sugli eventuali provvedimenti disciplinari riguardanti l`allievo/a.
I genitori e l`allievo/a potranno avere notizie ed inIormazioni generiche
riguardanti i programmi attraverso la lettura dei comunicati aIIissi in bacheca e/o
attraverso il dirigente accompagnatore della squadra di appartenenza.
La segreteria e a disposizione solo ed esclusivamente per le competenze ad
essa riservate.
Altresi per qualsiasi chiarimento e/o delucidazione di natura organizzativa,
amministrativa e personale sara esclusivo reIerente il Responsabile della scuola
calcio.
Nel corso della stagione saranno svolte riunioni periodiche con le Iamiglie dei
singoli gruppi in cui saranno portati a conoscenza programmi ed andamento degli
stessi con veriIiche e commenti.
Art. 3 abbigliamento
L`allievo/a dovr indossare il kit sportivo completo.
Il materiale deve essere sempre pulito ed in ordine sia durante gli allenamenti
che nelle partite amichevoli e/o ufficiali. Il Kway deve essere sempre portato in
borsa, per essere indossato in ragione delle condizioni atmosferiche.
Non sar consentito svolgere gli allenamenti a chiunque non indossi la divisa
completa in ogni parte.
All'allievo/a verr fornito un pallone, che verr abbinato al numero di maglia che lo stesso
user durante il campionato e una pettorina che dovranno essere portati ad ogni allenamento
e che resteranno all'allievo/a fino alla fine dell'anno calcistico.` (vedi in fondo)
Sar responsabilit dell'allievo/a far si che siano sempre in ordine e puliti.
Alla terza mancanza del pallone o della pettorina l'allievo/a salter la partita successiva.
L`unico luogo deputato al cambio degli indumenti e lo spogliatoio, quindi
solo in esso verra consentita tale pratica, ed opportuno per l`allievo/a effettuare la
doccia dopo gli allenamenti e/o le partite con il proprio gruppo.
E' importante abituare gli allievi a lasciare le ciabatte all'esterno degli spogliatoi, per togliere
le scarpe, evitando cos di portare terra o fango negli stessi uscendo dal campo da gioco.
Le borse debbono essere lasciate all`interno dei spogliatoi ed in nessun altro
luogo; negli stessi non e consentito lasciare oggetti di valore e/o personali poiche,
vista la grande aIIluenza, l' ASD Stanga, declina ogni tipo di responsabilita per
qualsiasi mancanza.
Per motivi igienici e per motivi psico-comportamentali non e consentito
l`ingresso nei spogliatoi ai genitori; verra Iatta una eccezione per l`allievo/a
particolarmente piccolo/a e/o nei primissimi anni di Scuola Calcio.
Per la propria incolumita e di quella degli/lle altri/e allievi/e, nonche per un
decoro personale e di gruppo, non sara consentito indossare anelli, orologi, orecchini,
piercing ecc. sia in allenamento che in gara.
Art. 4 programmi ed orari
Tutti gli orari di allenamento si intendono di entrata ed uscita dal campo di
giuoco, quindi l`allievo/a dovra arrivare suIIicientemente prima per potersi cambiare
insieme ai compagni/e.
L`allievo/a verra accolto all`ingresso dei spogliatoi dal proprio allenatore, o da un dirigente
accompagnatore della squadra di appartenenza dello stesso;
quindi, da allora, non dovra girovagare per la struttura ne da solo ne tanto meno con i
genitori.
I genitori, a Iine allenamento, attenderanno i propri Iigli nella zona antistante
il bar e per nessun motivo nella zona spogliatoi.
Poiche la partecipazione ad una gara sara assoggettata alla presenza agli
allenamenti ogni allievo/a deve comunicare in segreteria in anticipo l`eventuale
assenza. Sara considerata assenza non giustiIicata l`eventuale comunicazione
avvenuta in Iorma diversa.
Se un allievo sara assente per due allenamenti consecutivi per malattia, al
rientro dovra presentare una autocertiIicazione che ne attesti la guarigione; per
assenze prolungate derivanti da motivi Iamigliari i genitori ne daranno
comunicazione al responsabile della Scuola Calcio; in caso
contrario l`allievo/a non potra riprendere gli allenamenti.
L`eventuale assenza ad una gara dovr essere comunicata al dirigente di squadra il
prima possibile per dar modo di convocare un altro/a allievo/a; nell`eventualit non
fosse possibile, per qualsiasi motivo, e solo per la convocazione ad una gara,
l`eventuale defezione verr comunicata al dirigente accompagnatore (e non
all`allenatore).
La Societa iscrivera, le squadre ai campionati Iederali in relazione
al numero degli/lle allievi/e considerando i dettami
Federali e l`obbligatorieta che alla convocazione di volta in volta aderisca il numero
massimo consentito dalla Federazione a seconda della categoria.
E` Iondamentale considerare che verranno strutturati gli allenamenti per creare
nell`allievo/a l`idea e la consapevolezza di Iar parte di un gruppo.
La nostra Societa perseguira il solo obbiettivo di Iormare l`allievo/a e non la
specializzazione delle squadre, pertanto tutti i genitori iscriveranno i/le propri/e Iigli/e
con la consapevolezza di questo.

IL RESPONSABILE DELLA SCUOLA CALCIO Massimo Canazza