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VENERD 29 AGOSTO 2014 ANNO XIII - N. 203 REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: Via F. Rismondo 2/E - 35131 Padova - Tel 049- 8238811 - Fax 049 - 8238831 E-mail: corriereveneto@corriereveneto.it Distribuito con il Corriere della Sera - Non vendibile separatamente
LE ALTRE EDIZIONI: PADOVA-ROVIGO, TREVISO-BELLUNO, VICENZA, CORRIERE DI VERONA
VENEZIA E MESTRE
LA CROCIATA ANTI-ACCATTONI
I BUONI POLITICI
E LAPPLAUSO
di UMBERTO CURI
S
arebbe ora di finirla.
Di leggere o ascoltare
u n c e r t o t i p o d i
( ps e udo) r a g i ona -
menti non se ne pu pi. Un
giorno s e laltro pure ve-
niamo a sapere che, nono-
stante il moltiplicarsi di
prese di posizione contra-
rie, loffensiva anti-accatto-
naggio promossa dal sinda-
co leghista di Padova, Biton-
ci, e da altri suoi colleghi
(anche di centrosinistra) ri-
scuote un largo consenso
fra la popolazione. E tanto
basta. Nelle intenzioni di
chi lo fornisce, questo an-
nuncio dovrebbe mettere la
parola fine ad ogni contro-
versia, dovrebbe avere il po-
tere di troncare di netto
ogni obiezione. Piace ai cit-
tadini, e dunque va bene co-
s. Ma siamo proprio sicuri
che si tratti di una verit evi-
dente e incontrovertibile?
Davvero il consenso della
cittadinanza rispetto ad un
provvedimento condizio-
ne necessaria e sufficiente
per accertarsi della bont di
quel provvedimento? Dav-
vero il compito di un ammi-
nistratore si risolve nellot-
tenere il plauso dei propri
amministrati? O, piuttosto,
molto spesso non vero il
contrario, e cio che il buon
politico colui che sa af-
frontare anche il dissenso,
ma che assume le decisioni
che sono utili per la vita e il
benessere della comunit a
cui preposto? Proviamo a
f a r e qua l c he s empl i ce
esempio.
Supponi amo che, pur
dovendo affrontare una
grave situazione debitoria,
un politico decida di ridur-
re le tasse. Una simile deci-
sione riscuoterebbe ovvia-
mente grande consenso da
parte della cittadinanza. Ma
quel politico avrebbe in re-
alt agito contro, e non a fa-
vore, dei veri interessi di co-
loro che a lui si sono affida-
ti. Qualcosa di simile si po-
t rebbe ri petere per una
molteplicit di altri temi
analoghi. A chi non piace-
rebbe poter accedere con la
propria auto al centro stori-
co di una citt? Anche qui,
una delibera che liberaliz-
zasse totalmente la circola-
zione riscuoterebbe presu-
mibilmente un largo con-
senso, ma finirebbe poi per
danneggiare la salute dei
cittadini. Si incontra qui il
nodo di fondo di questa ri-
flessione. Quali sono i com-
piti di un amministratore?
Quali devono essere i suoi
obbiettivi? A cosa deve pun-
tare? La risposta dovrebbe
essere intuitiva: buon am-
ministratore non colui
che decide ci che piace,
ci che suscita consenso,
ma al contrario colui che
fa ci che si deve, per linte-
resse della comunit.
Se non sembrasse un pa-
radosso (ma, riflettendo be-
ne, si scopre che un para-
dosso non ), si potrebbe
giungere ad affermare che
un indizio infallibile della
buona condotta di chi abbia
responsabilit di governo
non il consenso, ma il dis-
senso dei governati. Perch
in questo caso risulterebbe
evidente che si sono assunti
determinati provvedimenti
non per tutelare la propria
poltrona, ma perch si at-
tenti a salvaguardare gli in-
teressi veri della propria co-
munit. E allora, siamo pro-
prio cos sicuri che la mobi-
litazione anti-accattonag-
gio serva davvero alla citta-
dinanza? Non vi il rischio
che il sollievo effimero di
vedere allontanati alcuni
rompiscatole alla lunga non
venga pagato con la diffu-
sione di unimmagine nega-
tiva e respingente? Anche
sul piano strettamente eco-
nomico, meglio rinuncia-
re a qualche monetina, o ve-
der compromessi, e non so-
lo a livello nazionale, la ca-
paci t di at t razi one e i l
prestigio di una citt?
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La visita Il presidente alla Fondazione Pellicani
Napolitano a Mestre, monito
alla politica senza memoria
Una fondamentalista di origini balcaniche nelle carte dellinchiesta: era il collegamento tra gli attivisti del gruppo
Jihad, una donna tra i reclutatori
E spunta un imam tra i cinque indagati: avrebbe convinto il combattente bellunese
a partire per la Siria. Era suo dovere, ogni musulmano deve sostenere la guerra santa
Il caso Padova, dopo il crollo della croce
Fulmine sugli Scrovegni
Il vero problema lacqua
A PAGINA 7 Macci
Epicentro nel Garda E da luned torna il freddo
Scossa di magnitudo 4
Il Nordest torna a tremare
VERONA Il Nordest
trema, a partire dal lago di
Garda, ieri epicentro di un
terremoto di magnitudo 4
(quello che ha sconvolto
lEmilia nel 2012 era 5,9).
Secondo lIstituto nazionale
di geofisica si trattato di
un terremoto superficiale
che ha colpito le zone di
Trento, Brescia e Verona.
Non ci sarebbero danni. Da
domenica sera per la tem-
peratura scende ancora e
arriva lautunno.
A PAGINA 7
Oggi in edicola
Testamenti
traditi, libro
con il Corriere
A PAGINA 4
MESTRE - E diventata una consue-
tudine di fine estate la visita del presi-
dente della Repubblica Giorgio Napo-
litano alla Fondazione Pellicani. Il tra-
dizionale saluto e il resoconto delle
ultime attivit della Fondazione sulla
Citt Metropolitana e il Festival della
Politica ieri mattina avvenuto il cli-
ma molto diverso dal solito. Perch
Nicola Pellicani uno dei possibili
candidati a sindaco del centrosinistra.
A PAGINA 5 Zicchiero
VICENZA Un anno fa stato
accusato di collegamenti con
il terrorismo ed stato subito
espulso su decreto del
ministro Alfano. La famiglia
per rimasta in Italia, senza
un soldo.
A PAGINA 3 Centin
Marocchino
espulso,
parenti sfrattati
Siti islamici
VENEZIA Ci sono anche una donna
e un imam tra i cinque indagati in Veneto
per aver reclutato fedeli pronti a morire
per la Jihad. E sarebbe stato proprio il re-
ligioso ad aver convinto limbianchino
bellunese a partire per la Siria dove
morto. Era un suo dovere partire, ogni
musulmano deve combattere la guerra
santa.
ALLE PAGINE 2 e 3 Priante
Il ministro Pinotti
Attenzione alta,
ma no a pi uomini
Alla Mostra
La grande guerra
tra Fango e Gloria
A PAGINA 2
A PAGINA 13
Ultimora Lamico scappa, il corpo trovato dopo ore
San Don, tredicenne cade
e annega in un canale
SAN DONA DI PIAVE Stava giocando con un amichetto sul ciglio di un
canale, quando scivolato. E cos una mattinata di divertimento si trasfor-
mata in tragedia. Un ragazzino di 13 anni, albanese, annegato a San Don.
Lamico, dopo averlo visto cadere in acqua, preso dal panico scappato. Il
corpo stato trovato solo in tarda serata, a varie ore dallepisodio.
A PAGINA 7 Biral
Il film finanziato dalla Regione
Il referendum e la voglia di secessione
Al Lido bufera sul Leone di Vetro
VENEZIA - La Regione
presenta (e finanzia) il film
sullannessione del Veneto
allItalia, descrivendolo come
imposto. E polemica. Il
consigliere regionale Toso:
Uso strumentale della storia.
A PAGINA 13 Bozzato
Oggi il decreto
Giallo Sblocca Italia,
dopo la Terza Corsia
e la Tav sparisce
anche la Valdastico
A PAGINA 4 Bonet
Amici di vecchia data Da sinistra, Fiorella Pellicani, Giorgio Napolitano e Nicola Pellicani
Corriere del Veneto Venerd 29 Agosto 2014
Primo Piano 5
VE
Cosa prende altre vie
La Valdastico Nord
Sembra che il governo sia
intenzionato a togliere dallo
Sblocca Italia la Valdastico Nord,
che seguirebbe liter della legge
obiettivo. Il s del Cipe atteso
nella seduta del 4 settembre
mente con loro nello sblocco
della Tav, allassemblea con-
giunta di Verona e Vicenza del
17 giugno scorso. Proprio i pre-
sidenti delle due associazioni,
Giuseppe Zigliotto e Giulio Pe-
drollo, ieri hanno scritto a Renzi
per pressarlo su un altro fronte,
quello della Valdastico Nord: E
una scelta strategica per il Paese
che non pu essere fermata dal-
le resistenze localistiche (la Pro-
vincia di Trento, ndr.). Una di-
rettrice nuova e veloce verso il
Nord Europa aumenterebbe il
Pil dellarea Trento-Verona-Vi-
cenza del 2%, portando 16 mi-
liardi in 10 anni. Sembra per
che anche la Valdastico Nord,
pure annunciata da Lupi nel de-
creto, non si ritrover oggi. Gi
finanziata con oltre un miliardo
dai privati (tra cui lautostrada
Brescia-Padova, che su questo si
gioca il rinnovo della concessio-
ne), dovrebbe seguire la proce-
dura della Legge Obiettivo, otte-
nendo il via libera del Cipe nella
riunione del 4 settembre. E il
governo postilla: se la Provin-
cia di Trento insister col suo
veto, ne ridiscuteremo in con-
siglio dei ministri.
Marco Bonet
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Conclusa la visita Ieri ha lasciato il Lido e nel pomeriggio anche la citt. Il messaggio di Cacciari e le battute
Napolitano, bagno di folla a Mestre
e nel toto sindaco sale Pellicani Jr
Il presidente alla Fondazione: La politica ha poca memoria
MESTRE - Il veloce saluto a
fotografi e giornalisti - Ci ve-
diamo presto - mentre si im-
barcava alle 10.40 sul motosca-
fo del Quirinale alla darsena
dellExcelsior al Lido; il discor-
so in piedi e a braccio alla ri-
stretta platea dei quaranta invi-
tati dalla Fondazione Pellicani a
Villa Settembrini; le mani stret-
te e i saluti alla folla che lo ave-
va aspettato per ore in strada,
in via Carducci; il pranzo al ri-
storante Marco Polo con gran-
seola, branzino al rosmarino e
frutta. Sono le immagini della
visita a Mestre di ieri del presi-
dente della Repubblica Giorgio
Napolitano ma una su tutte
racconta da sola il clima politi-
co in citt: Napolitano che esce
da Villa settembrini a Mestre
sottobraccio a Nicola Pellicani,
segretario della Fondazione. E
papabile candidato sindaco del
Pd, come il senatore Felice Cas-
son e il sottosegretario allEco-
nomia Pierpaolo Baretta.
Non si parlato di politica -
smentisce Pellicani - La visita
di fine estate del Presidente
ormai una tradizione per la
Fondazione. Insomma, non
stata uninvestitura. Ma nean-
che una stroncatura. Massimo
Cacciari stato il primo a lan-
ciare la candidatura di Pellicani
dalle pagine del Corriere del Ve-
neto. Ieri era assente e ha man-
dato un messaggio di saluto
che rafforza il concetto. Caris-
simo Presidente, per la prima
volta (in mezzo secolo!) accade
che non possa essere con lei
durante una sua visita venezia-
na. S, in effetti non sono
mai riuscito a venire qui di na-
scosto, ha scherzato Napolita-
no. Ringrazio dellattenzione
- proseguiva il messaggio - con
la quale segue il lavoro della
Fondazione intitolata al suo ca-
rissimo amico e prezioso colla-
boratore per una vita, Gianni
Pellicani, Fondazione che il fi-
glio di Gianni, Nicola, dirige
con la passione e lintelligenza
che ha imparato da suo padre.
Politico che stato autentico e
indiscusso leader con capacit
di analisi, conoscenza della re-
alt, lavoro collettivo e senso di
responsabilit. Tutte virt
che mai come oggi servirebbe-
ro a Venezia.
Napolitano ha lodato la po-
derosa ricerca sulla Citt Me-
tropolitana, quella sulla prima
Legge Speciale del 1973, il lavo-
ro dellarchivio della storia del
900 di Mestre (Complimenti,
non mi sarei aspettato un bi-
lancio cos imponente) e il Fe-
stival della Politica che si terr
dall11 al 14 settembre (Una
manifestazione coraggiosa, ca-
pace di distinguersi). Poi un
po di politica ha parlato. Della
tendenza allimpoverimento
che ha oggi; della sua cronica
amnesia rispetto alla storia (la
politica attuale non ha memo-
ria e ricomincia sempre da ze-
ro, dal presente) e ha citato
lacceso dibattito sulla riforma
al Senato che mai, neanche nei
momenti pi caldi, ha ricorda-
to le due Bicamerali degli anni
Ottanta e Novanta; infine la ri-
presa che si vuole agganciare
allapertura di nuovi cantieri e
alledilizia ma bisogna tenere
conto del territorio e degli al-
larmanti segni di dissesto.
Il lavoro della Fondazione
una base di partenza per discu-
tere il progetto politico della
citt e Nicola Pellicani lha illu-
strato cos: Abbiamo ripreso il
progetto che aveva in mente
mio padre, ovvero la costruzio-
ne di un soggetto politico-cul-
turale che avesse al suo centro
questa area urbana, trasfor-
mandolo in un luogo di elabo-
razione di idee volte a costruire
una nuova visione di citt. Da
tempo stiamo lavorando a que-
sto progetto, liberi da pregiudi-
zi e da schematismi nella con-
vinzione che, senza una visio-
ne dinsieme, senza unanalisi
approfondita di quello che sia-
mo stati e di quello che siamo,
sar impossibile pensare a una
nuova idea di citt. Nuova a
partire da nuova Legge Specia-
le che serve perch senza spe-
ciali risorse e speciali strumen-
ti normativo-istituzionali Ve-
nezia, per sua stessa natura e
configurazione storica, non
in grado di sopravvivere.
Un programma politico?
Nicola una delle risorse a di-
posizione del centro-sinistra -
dice il segretario metropolita-
no del Pd Marco Stradiotto - Se
vuole candidarsi, deve farlo
nello schema delle primarie.
Che si faranno a Venezia e in
Regione perch qui non c il
Chiamparino della situazione.
Monica Zicchiero
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La cena al Lido Tutti volevano parlare col presidente
Il figlio: Ha fatto la guerra
uomini cos non ne fanno pi
VENEZIA Alle 23.37, quando il
presidente della Repubblica, Gior-
gio Napolitano, in mezzo a qualche
cronista sfinito, si alza ancora in
forma intrattenendo lultimo degli
ospiti che gli chiede un selfie, il fi-
glio Giulio si lascia andare: Uomini
cos non ne fanno pi. Hanno fatto
la guerra.... Eh gi, loro hanno fat-
to la guerra e si vede. Avr pure re-
cuperato durante il pomeriggio, ma
laltroieri sera, alla festa sulla spiag-
gia dellExcelsior che ha aperto uffi-
cialmente la 71esima Mostra del ci-
nema di Venezia, non ha avuto un
attimo di pausa. A tavola era seduto
tra celebrit nostrane: vicino a Carlo
Verdone, dal cui piatto a fine serata
spiluccava perfino i dolci, il presi-
dente aveva a due sedie di distanza
Nicola Zingaretti e la moglie Luisa
Ranieri, madrina della Mostra, e allo
stesso tavolo, oltre al presidente
della Biennale Paolo Baratta con la
moglie e al ministro dei Beni Cultu-
rali Dario Franceschini con la com-
pagna Michela De Biase, cera la re-
gista Alice Rohrwacher, presidente
della giuria. Un ambiente ideale per
il presidente cinefilo, che per si
dovuto occupare anche daltro. Co-
me quando, a un certo punto, al ta-
volo si affacciato Paolo Costa, pre-
sidente dellautorit portuale di Ve-
nezia. La mattina gli ambientalisti
avevano parlato con Franceschini
anche di Grandi navi e del canale
Contorta, e Costa si raccomandato
sl presidente: Se non lo facciamo,
dobbiamo aspettare sette, otto an-
ni. Mentre lui parlava col presiden-
te, Franceschini parlava di politica
(e del sindaco di Venezia?) con Da-
vide Zoggia, ex componente della
segreteria Pd. Ma la processione era
continua, quando non era un came-
riere che voleva un autografo, era il
presidente del consiglio regionale
Ruffato, che raccontava al Presiden-
te di una scuola elementare della
provincia di Treviso dove i bambini,
quasi tutti immigrati, sanno a me-
moria linno di Mameli. Lui parlava
e subito si dava il cambio con la mo-
glie, che ha chiesto a Napolitano
una foto insieme (scattata da Ruffa-
to). E quando non era la politica lo-
cale era Barbara Valmarana, presi-
dente degli Amici della Fenice, che
ha interrogato il Presidente sullas-
senza della moglie Clio e se n usci-
ta dicendo: Eh, anchio fumo!. La
Valmarana era andata a perorare la
causa dei ragazzi del premio Venezia
e a chiedere che il 25 ottobre il Presi-
dente li potesse ricevere. Ma di cine-
ma riuscito a parlare? Zingaretti e
la moglie lo giardavano con ammi-
razione, la Rohrwacher gli ha detto
che lo ascolta sempre. E il film Bird-
man gli sar piaciuto? Il figlio Giulio
giura di s. E quel momento in cui in
sala si visto uno spezzone della
Trattativa di Sabina Guzzanti sulla
trattativa Stato-mafia, lo avr infa-
stidito? ancora Giulio a rispondere
con un sorriso: Ma no, per fortuna
c libert despressione. (S.D.A.)
Sotto-
braccio
Nicola
Pellicani
e il
presidente
della
Repubblica
Giorgio
Napolitano
Dietro,
Fiorella
Pellicani
Nicola Pellicani una delle risorse a disposizione del centro sinistra. Se vuole
candidarsi a sindaco di Venezia, lo far alle primarie.
Marco Stradiotto segretario del Pd metropolitano di Venezia

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Venerd 29 Agosto 2014 Corriere del Veneto
VE
GUARDIA MEDICA
Venezia-Giudecca 0415294060
Murano S. Erasmo 041739200
Lido 0415267743
Pellestrina 041967549
Burano 041730005
Ca Savio 0415300214
Mestre-Marghera 0415344411
FARMACIE
Alla Madonna 0415340251
Comunale 16 0412002337
Menis 0418221044
Al Castoro 0415223025
Al Lupo Coronato 0415220675
Al Mondo 0415225813
Al San Teodoro 0415223137
Internazionale 0415222311
Al Redentore 0415231677
Baldisserotto 0415224109
Com.le Pellestrina 0415273070
Venezia&Mestre
venezia@corriereveneto.it
Ag e n d a
Grandi navi e sciopero dei comunali:
Zappalorto a colloquio con Napolitano
Incontro allExcelsior. Il commissario: vogliamo riaprire il dialogo con
i dipendenti. Il prefetto convoca le parti prima della Regata
Ve rso le e le zion i La proposta di Baretta e Orsoni non convince i partiti, in primis il Pd
Tutti scettici sulle elezioni anticipate
Ormai siamo fuori tempo massimo
Zaccariotto fuori dal coro: scandaloso. Gelo sullex sindaco
VENEZIA La politica ve-
neziana deve riprendere in ma-
no il suo destino, ha detto
mercoled Pier Paolo Baretta,
sottosegretario allEconomia.
Bisogna tornare alle urne al
pi presto, ha aggiunto lex
sindaco Giorgio Orsoni, rom-
pendo il suo silenzio a due me-
si e mezzo dallarresto e dalle
dimissioni. Insomma, due per-
sonaggi autorevoli, per coinci-
denza nello stesso giorno, han-
no lanciato la proposta di anti-
cipare il voto dallelection day
di primavera (cos stabilisce la
legge) allultima finestra di-
sponibile, quella di novembre.
Ma tra i partiti perlopi il ge-
lo. Sarebbe una porcata, ave-
va gi tagliato corto Marco
Stradiotto, segretario provin-
ciale del Pd. Ma anche il depu-
tato Davide Zoggia scettico.
Da un punto di vista politico
lappello di Baretta pu anche
essere corretto, visto che
chiaro che per una citt come
Venezia complesso stare tanti
mesi senza un governo - spiega
Zoggia - dal punto di vista tec-
nico, per, lo trovo complicato.
Tanto pi perch ormai nel no-
stro partito si imposto un
passaggio indispensabile che
quello delle primarie e non ci
sono i tempi. Il suo collega
Andrea Martella preferisce non
prendere posizione, ma assicu-
ra che gi la prossima settima-
na prender contatto con il
premier Matteo Renzi e il sot-
t os e g r e t a r i o
Graziano Delrio
per capire le in-
tenzioni. Anche
perch dalle par-
ti di Palazzo Chi-
gi si vocifera che
dopo unestate in
c u i i g i or na l i
mondiali hanno
sparato su Venezia a raffica, tra
pip nei cestini delle immondi-
zie e bagni nei canali, lanticipo
sarebbe in discussione.
Ma l opinione del fuori
tempo massimo diffusa an-
che negli altri par-
titi: Lo scorso
giugno ero del-
lopinione di an-
dare a votare a
novembre e, al-
lora, partiti e ci-
viche avrebbero
avuto tempo di
ef fettuare un
rinnovamento di uomini, pro-
grammi e proposte - dice Enri-
co Zanetti, sottosegretario al-
lEconomia, Scelta Civica - Og-
gi non abbiamo questo tem-
po. Della stessa opinione
anche Marco Da Villa, deputato
del M5S. Mi pare unuscita tat-
tica, per giustificare una situa-
zione che dipende totalmente
da chi ha amministrato questa
citt per decenni - dice - le pos-
sibilit di un anticipo cerano,
ma a giugno. E poi mi pare un
po strano che un membro del
governo inviti il governo stesso
a emanare un decreto, forse il
Pd ha qualche problema al suo
interno. Anche dal centrode-
stra sia Mario Dalla Tor di Ncd
(non ha senso cambiare la
legge) che Michele Zuin di
Forza Italia (Baretta ci poteva
pensare prima) prevale lo
scetticismo, cos come nelle ca-
tegorie. Il commissariamento
deve proseguire, dice Alberto
Nardi dellassociazione Piazza
San Marco, mentre secondo il
presidente dellAva Vittorio Bo-
nacini la politica deve rico-
struirsi e il commissario conti-
nui a sistemare i conti.
Le uniche voci favorevoli so-
no quella di Gianni De Checchi
(sarebbe necessario per evita-
re la deriva della citt), ma so-
prattutto di Francesca Zacca-
riotto, che i rumors davano tra i
papabili per la candidatura.
Nessuna citt e ancora meno
Venezia pu sopportare un
commissariamento di un anno
- attacca - E una cosa scanda-
losa, come il fatto che chi da 20
anni stato alla guida di questa
citt oggi si presenti con una
rinnovata verginit.
A.Zo.
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Rifondazione
Muore nei
preparativi
Festa dedicata
a Peroni
VENEZIA Da anni era
una delle anime di
Rifondazione comunista a
Venezia. E ieri mattina la
sorte ha voluto che un
malore lo colpisse proprio
mentre stava lavorando
agli ultimi preparativi della
Festa di Liberazione,
organizzata dal partito in
campo San Giacomo
dallOrio. Che ora sar
dedicata a Paolo Peroni,
presidente del Circolo
Culturale Santa
Margherita, stroncato da
un infarto ieri mattina
verso le 10.50.
Allimprovviso, mentre
stava sistemando della
carta, Peroni si accasciato
al suolo. Due compagni
che erano con lui hanno
cercato di rianimarlo, poi
in nemmeno dieci minuti
arrivato il Suem, ma non
c stato nulla da fare.
accorsa anche la moglie
Graziella, con cui abitava
poco lontano, mentre la
figlia Caterina sta
rientrando da Istanbul
dove era in vacanza.
Peroni, 62 anni, capotreno
in pensione, stava facendo
rinascere il circolo
culturale ed stato lui a
ideare il Nitty Gritty,
levento che ha trasformato
per una notte Santa
Margherita in un night
club in chiave queer contro
lomofobia. Sebastiano
Bonzio, consigliere
comunale uscente di Fds,
di lui dice: Era una
persona capace di unironia
straordinaria. Lascer un
grande vuoto, per me era
un fratello, dice Ernesto
Urban, segretario del
circolo di Dorsoduro. Si
uniscono al cordoglio
Renato Cardazzo segretario
veneto, Gianluca Schiavon
della direzione nazionale e
il segretario Paolo Ferrero.
Nonostante il lutto che ha
scosso il partito, la festa si
far, daccordo con la
moglie Graziella. E sar in
suo ricordo. Politica e
cultura si alternano a
musica e spettacolo. Si
parte stasera alle 20.15 con
lintervento di Chiara
Scarpa, delle Rsu del
Comune e alle 21 un
concerto omaggio a Guido
Toffoletti, mentre domani
alle 18 c un dibattito sulla
Costituzione con Roberto
Montagner, segretario
della Cgil, e Gianluca
Prestigiacomo, il poliziotto
autore di un libro sul G8.
Marted il tema la guerra
a Gaza con Giuliana
Sgrena, Ottavia Piccolo,
Mimmo Risica di
Emergency, Mai al Kaila
ambasciatrice palestinese
in Italia. Mercoled sul
palco il confronto tra Toni
Negri e Paola Morandin,
mentre Venezia sar
protagonista venerd con
un dibattito tra Bonzio,
Emanuele Rosteghin (Pd),
Bruno Filippini (Federalisti
Riformisti) Laura Di Lucia
Coletti (Tsipras) e Federico
Camporese (Sel).
E.Lor.
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Hanno detto

Davide Zoggia
Ipotesi complicata a
causa delle primarie

Pierpaolo Baretta
La politica riprenda
in mano il suo destino

Enrico Zanetti
Era possibile a giugno
per rinnovarsi, ora no
VENEZIA - Il Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano
che lascia lExcelsior verso le
10.30 e, dopo qualche minuto,
dallhotel escono anche il com-
missario di Ca Farsetti Vittorio
Zappalorto e il prefetto Domeni-
co Cuttaia. E stato un breve in-
contro istituzionale tra com-
missario e presidente quello di
ieri mattina al Lido, il tempo di
un saluto e di un accenno ai pro-
blemi della citt. Napolitano si
mostrato molto sensibile alla
questione delle grandi navi e al-
la vertenza dei dipendenti co-
munali che ha portato mille la-
voratori in corteo davanti al Pa-
lazzo del Cinema nel giorno del-
l a per t ur a del l a Mos t r a .
Immagini moltiplicate da gior-
nali, tv e social che ieri sono fi-
nite anche su Blob a Raitre, me-
tafora di una citt sospesa tra
glamour e sforamento del Patto
di stabilit.
Lo sciopero dei comunali ha
avuto unadesione altissima,
con punte del 97 per cento tra i
vigili urbani, tanto che ieri Rsu e
s i ndacat i hanno es press o
grande soddisfazione per la
straordinaria per la partecipa-
zione delle lavoratrici e dei lavo-
ratori del Comune di Venezia al-
lo sciopero generale. La mobi-
litazione ha colpito Napolitano.
Incontrando i sindacati e la Rsu
insieme al prefetto Cuttaia e al
questore Angelo Sanna, il consi-
gliere del presidente Carlo Guel-
fi si mostrato molto attento al-
la conseguenze in citt di una
possibile rottura della pace so-
ciale dentro Ca Farsetti e alle ri-
cadute sulla citt dei tagli alla
produttivit sui salari dei di-
pendenti e alla spesa per il wel-
fare decisi da Zappalorto.
La prima conseguenza dello
sciopero che le questioni bi-
lancio e tagli sono entrate nel
colloquio tra Napolitano, Zap-
palorto e Cuttaia. C stato
qualche scambio di battute sulla
questione dipendenti - confer-
ma il commissario - il presiden-
te si poi mostrato
molto sensibile al-
la questione della
grandi navi. Zap-
palorto ribadisce di
voler riaprire il dialo-
go con i comunali, un
dialogo sul quale la Pre-
fettura punta molto per evi-
tare altre clamorose manifesta-
zioni. Cos si sta preparando la
convocazione di un nuovo in-
contro per il 2 o il 3 settembre
prossimi, prima della Regata
Storica, altra possibile ribalta
della protesta. Ovviamente ci
saremo e
saremo pre-
senti anche al tavolo del 17 set-
tembre - annuncia noi siamo
disponibili. Se i sindacati vo-
gliono sedersi al tavolo, bene.
Altrimenti, non li si pu co-
stringere.
Ma i sindacati sono ottimisti
sugli effetti della lettera indiriz-
zata a Napolitano. Le chiedia-
mo di prendere in considerazio-
ne quanto sta accadendo nella
citt di Venezia e di avviare un
processo che possa far tornare
sulle proprie decisioni il Com-
missario di governo hanno
scritto in questo momento la
citt senza una guida politica,
va avanti con il lavoro dei dipen-
denti del Comune di Venezia:
scuole, assistenza agli anziani,
servizi di strada, sociale, sicu-
rezza sono attivit che hanno
subito dei tagli e comporteran-
no lo smantellamento del wel-
fare locale, e limpoverimento
generalizzato (il 70 per cento dei
3.000 dipendenti percepisce il
bonus fiscale di 80 euro).
Alla mobilitazione in massa
dei dipendenti non era rimasto
insensibile laltro giorno nean-
che il ministro Dario France-
schini, che si impegnato a in-
tervenire per
riaprire il con-
fronto tra la-
v o r a t o r i e
commissario
Zappalorto e
per verificare
soluzioni al-
ternative, an-
che a carattere
straordinario,
che i mpedi -
scano il taglio
dei servizi e
del salario dei
di pendent i
come ha riferi-
to la rappre-
sentanza sin-
dacale unita-
ri a , conf er-
m a n d o l o
stato di agita-
zione.
A tenere le
parti distanti
finora stata la gestione tecnica
della vertenza. Il sottosegretario
allEconomia Pier Paolo Baretta
ha proposto un dialogo pi
stretto tra commissari prefettizi
e politica. Con i partiti ho la
porta aperta - concorda Zappa-
lorto - Ho incontrato i capigrup-
po, oggi (ieri, ndr) un ex asses-
sore ai lavori pubblici e conti-
nuer ad interloquire: intendo
avvalermi di tutte le competen-
ze disponibili in citt, siano
bianche, gialle rosse o verdi.
Monica Zicchiero
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I separatisti
Spesa inutile
se vincer
la divisione
MESTRE Elezioni
anticipate? Non ha senso.
Se passa il referendum
andranno rifatte, con una
spesa inutile a dirlo
Stefano Chiaromanni del
Movimento per
lautonomia di Mestre
Comune che ieri ha
lanciato la mobilitazione
per sabato a Favaro
contro labbattimento
delle Piscine Marco
Polo.Zappalorto sta
facendo unoperazione
impopolare ma era
necessaria ha aggiunto
Chiaromanni i
dipendenti comunali non
dovrebbero prendersela
con lui, ma con
lamministrazione che ha
creato questo buco di
bilancio. Mestre e Venezia
separate permetterebbero
di risparmiare. (a.de.)
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