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Di Giuseppe Sacc

Buongiorno Signor Presidente,



questo mio intervento vuole approfondire alcuni aspetti legati al settore di ricerca storica
curato dalla Fondazione.

Atlante storico politico veneziano del secondo Novecento, cos abbiamo deciso di
chiamare questo ambito perch vuol essere uno strumento per orientarsi in cinquantanni
di storia che hanno mutato profondamente il territorio veneziano, non solo dal punto di
vista urbanistico, ma anche nella sua composizione sociale e nelle popolazioni che lo
abitano; mezzo secolo che ha anche trasformato i modi e le forme politiche di
partecipazione e rappresentanza dei cittadini.

Siamo partiti dalla Legislazione Speciale per i motivi ricordati da Nicola Pellicani, e i
materiali raccolti in questo primo studio, La Genesi della Legge Speciale, integrati da oltre
30 videointerviste a protagonisti della storia politica veneziana, hanno permesso la
redazione del Dizionario Biografico dei Politici veneziani. Un dizionario composto dai profili
di cento politici che hanno ricoperto ruoli istituzionali dal secondo dopoguerra al 1993. La
pubblicazione comprende una serie di appendici che permettono di trovare i componenti
dei consigli comunali, provinciali, regionali e delle rispettive giunte. Sono consultabili
anche i parlamentari eletti in collegi e circoscrizioni afferenti la provincia di Venezia. Uno
strumento di lavoro importante per chi voglia avvicinarsi alla storia amministrativa e politica
veneziana.

Nel corso di queste prime ricerche emersa, in maniera fortissima, la scarsa attenzione
che la Citt rivolgeva alla conservazione delle fonti primarie della propria storia pi
recente. Cos nato, quattro anni fa, il progetto "Archivi della politica e dell'impresa del
'900 veneziano" allo scopo di promuovere e sostenere interventi di recupero,
conservazione e valorizzazione di archivi novecenteschi, di particolare rilevanza per la
storia del nostro territorio: quindi archivi di organizzazioni e uomini politici, nonch archivi
prodotti o riguardanti imprese attive nellarea industriale di Porto Marghera.

Un salto di scala importante nel progetto scientifico, infatti richiede spazi idonei alla
conservazione, professionalit specifiche quali archivisti, esperti in sistemi informatici per
rendere facilmente consultabile il materiale raccolto e specialisti nella didattica, perch
raccontare questo materiale in termini comprensivi e stimolanti richiede molta cura. La
Fondazione si concentrata nella creazione di una piattaforma capace di far emergere e
mettere a sistema diverse competenze e cos ha promosso un protocollo dintesa al quale
hanno aderito 12 soggetti pubblici e privati tra cui Comune, Regione e Soprintendenza
Archivistica per il Veneto.

I risultati conseguiti sono presto detti: oltre 30.000 documenti tra foto, libri, lettere, lucidi,
tutti catalogati e consultabili on line.

Lultima fase di questo percorso stata quella di far conoscere alle nuove generazioni la
storia del territorio, perch emerso come tra i pi giovani proprio una vicenda centrale
del Novecento veneziano come quella di Porto Marghera, risulti lontana, inaccessibile,
insondabile. Cos il lavoro sulla memoria cittadina si arricchito di itinerari didattici che
permettono di far conoscere Porto Marghera a centinaia di studenti delle scuole superiori
con visite sul campo.
Abbiamo sempre cercato delle modalit operative che ci permettessero di rendere i
veneziani e i mestrini protagonisti in prima battuta della conservazione e della costruzione
di una storia collettiva. Qui accenno solo ad altri due strumenti che abbiamo adottato. Il
primo una serie di campagne pubbliche per raccogliere materiale inedito, in particolare
fotografico. Ben 3.000 foto sono state cos raccolte, digitalizzate e restituite alla pubblica
consultazione. Infine abbiamo raccolto una serie di interviste, ad esempio a operai di Porto
Marghera, per far dialogare fonti archivistiche con lesperienza delle persone, conservare il
racconto di quelle che sono state le speranze, i successi ed anche gli insuccessi o le
amarezze di una vita, sempre con lobiettivo di lavorare assieme alla citt alla costruzione
di una memoria comune.

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