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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E D I
CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA
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N 672 31 AGOSTO 2014
XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE II SETTIMANA

CHI PER AMORE PERDE LA PROPRIA VITA, LA TROVERA

L'episodio evangelico della scorsa domenica riferiva che un giorno Pietro ha
riconosciuto Ges come "il Cristo, il Figlio del Dio vivente" riconoscimento tanto
acuto, specie da parte di quel semplice pescatore, da non poter essere farina del
suo sacco. Non l'hai capito da te, gli risponde Ges: te l'ha rivelato "il Padre mio
che sta nei cieli". Una prova viene dal passo odierno, in cui il pescatore, lasciato
alla sua sola intelligenza, dimostra di non saper bene neppure lui quello che aveva
dichiarato. La sua personale idea del Cristo, il Messia annunciato dai profeti, si
conformava in tutto all'opinione corrente, che ignorando certi passi dei profeti
preferiva interpretarne altri come la promessa di un salvatore politico-militare, un
capo potente che avrebbe liberato la nazione dall'oppressione straniera e avrebbe
ridato vita all'antico glorioso regno di Davide. Cos, quando "Ges cominci a
spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto", sino
alla morte, per di pi da parte proprio dei capi della nazione, Pietro respinse una
tale prospettiva, esclamando: "Dio non voglia, Signore; questo non ti accadr
mai"! A quelle parole, la reazione di Ges fu tra le pi severe che gli si conoscono:
lo allontan da s, chiamandolo satana e motivo di scandalo. E ne diede la
motivazione, con una frase che fiss una regola fondamentale nella vita di ogni
credente: cos dicendo tu, Pietro, "non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini".
Ecco: il credente chi pensa secondo Dio, vale a dire si fida di lui, gli si affida, ha
fede. Dicendo la cosa in altri termini, la seconda lettura di oggi riporta una
raccomandazione di Paolo ai cristiani di Roma: "Non conformatevi alla mentalit
di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere
la volont di Dio, ci che buono, a lui gradito e perfetto". Pensare come Dio,
imitare il suo Figlio: pu significare umane rinunce, ma la garanzia della vita che
solo lui ci assicura.

VORREI MORIRE AL SUO POSTO

Le ore passano lente come secoli sotto un sole di piena estate che di ora, in
ora si fa pi spietato per quegli uomini distrutti dalla fame, dalla sete e dalla
fatica. Qualcuno comincia a stramazzare al suolo svenuto. Se non si rianima
sotto il grandinare delle percosse, trascinato via, per i piedi e gettato in un
angolo del "piazzale".
Testa di Mastino, alle 18, si pianta, a gambe divaricate, davanti alle sue
vittime, sul campo un silenzio di tomba.
"L'evaso non stato ritrovato dieci di voi moriranno nel bunker della fame.
La prossima volta toccher a venti."
Lentamente il capo inizia la sua scelta fissando nello sguardo, uno ad uno i
prigionieri e di ciascuno assaporando il terrore.
"Questo qui", Testa di mastino puntava a caso il suo indice sul numero cucito
sulla giacca del prigioniero. Il drappello dei martiri completo.
"Arrivederci amici, ci rivedremo lass, dove c' vera giustizia", "viva la
Polonia! E' per essa che io do la mia vita".
Francesco G. n 5659, piange disperato ricordando la moglie e i figli. Tra le
file dei risparmiati lo sbigottimento lascia il posto ad un senso di sollievo,
alla gioia: vivere ancora, sfuggendo alla morte atroce del bunker della fame.
Un uomo esce dalle fila - numero 16.670 - e con passo deciso si presenta a
Testa di Mastino.
"Cosa vuole da me questo sporco polacco?"
"Vorrei morire al posto di uno di quelli"
"Perch?"
"Sono vecchio, ormai (aveva 47 anni!) e buono a nulla - La mia vita non pu
pi servire gran che."
"E per chi vuoi morire?"
"Per lui, ha moglie e bambini"
"Ma tu chi sei?"
"Un prete cattolico" P. Massimiliano Kolbe - n 16.670
Era Massimiliano Maria Kolbe, morto ad Auschwitz il 14 agosto 1941 e
proclamato santo nel 1982 da papa Giovanni Paolo II.
PAURA E CORAGGIO

Era gi sera tarda e don Camillo stava dandosi da fare nella chiesa deserta.
Aveva rizzata una scaletta sull'ultimo gradino dell'altare. Nel legno di un
braccio della croce si era aperta una crepa, lungo la venatura, e don Camillo,
stuccata la crepa, stava ora tingendo con un po' di vernice il gesso bianco
della stuccatura. Ad un tratto sospir, e il Cristo gli parl sommesso.
"Cos'hai, don Camillo? Da qualche giorno mi sembri affaticato. Ti senti poco
bene? Che sia un po' d'influenza?"
"No, Ges", confess senza alzare la testa don Camillo. " paura."
"Tu hai paura? E di che mai?"
"Non lo so: se sapessi di che cosa ho paura non avrei pi paura" rispose don
Camillo. "C' qualcosa che non va, qualcosa sospeso nell'aria, qualcosa da
cui non posso difendermi. Venti uomini che mi aggrediscono con lo schioppo
in pugno non mi fanno paura: mi seccano perch sono venti e io sono solo e
senza schioppo. Se io mi trovo in mezzo al mare e non so nuotare penso: fra
un minuto affogher come un pulcino. E allora, mi dispiace molto, ma non
provo paura. Quando su un pericolo si pu ragionare non si prova paura. La
paura per i pericoli che si sentono ma non si conoscono. come se
camminassi a occhi bendati su una strada sconosciuta. Brutta faccenda."
"Non hai pi fede nel tuo Dio, don Camillo?"
"L'anima di Dio, i corpi sono della terra. La fede grande, ma questa una
paura fisica. La mia fede pu essere immensa, ma se sto dieci giorni senza
bere, ho sete. La fede consiste nel sopportare questa sete accettandola a cuore
sereno come una prova impostaci da Dio. Ges, io sono pronto a sopportare
mille paure come questa per amor vostro. Per ho paura."
Il Cristo sorrise. "Mi disprezzate?"
"No, don Camillo, se tu non avessi paura, che valore avrebbe il tuo
coraggio?"


PELLEGRINAGGIO MEDJUGORJE
PERIODO: DAL 08 AL 12 SETTEMBRE 2014
LUNEDI 8 : CAPEZZANO PIANORE MEDJUGORJE
Partenza ore 5.00 - Pranzo libero lungo il percorso.
Arrivo in hotel nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento in hotel.
9 - 10 - 11 SETTEMBRE: MEDJUGORJE
Pensione completa in hotel. Le giornate saranno interamente dedicate alla
devozione per la Madonna. Visiteremo i luoghi sacri dove apparsa ed avremo la
possibilit di pregare insieme ai veggenti, se disponibili.
VENERDI 12: MEDJUGORJE CAPEZZANO PIANORE
Dopo la prima colazione, partenza per lITALIA con pranzo libero lungo la strada.
Arrivo a Capezzano Pianore in tarda serata.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: EURO 390,00
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: EURO 80,00
DOCUMENTI: CARTA DIDENTITA VALIDA PER ESPATRIO

N. B. Durante i giorni del pellegrinaggio, in parrocchia,
non verr celebrata la Sante Messa delle ore 8,30
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OFFERTE PER I BAMBINI BIELORUSSI

150,00 Da il coro degli amici di Roberto e Tatiana
60,00 Da A. M.
E alte offerte per la somma di 370,00
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SI SONO UNITI NEL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO
Bonuccelli Roberto e Andritchi Tatiana
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SONO TORNATI ALLA CASA DELPADRE
Micheli Oriello - Bertuccelli Antonio - DAgliano Maria
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ORARIO DELLE SANTE MESSE

Giorni feriali Ore 8,30 - Sabato Ore 18,00
Festivi Ore 8,30 - 11
Ore 10 a Santa Lucia - Ore 18 a Monteggiori