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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
24/8/2014 30/8/2014
XXI Domenica Tempo Ordinario
Anno A
an!elo del !iorno, commento e pre!"iera
0
Domenica 24 agosto
2014
# $al an!elo secondo %atteo 1&,13'20
Tu sei Pietro, e a te dar le chiavi del regno dei cieli.
(n )uel tempo, *es+, !iunto nella re!ione di ,esara di -ilippo, domand. ai
suoi discepoli/ La !ente, c"i dice c"e sia il -i!lio dell0uomo12 3isposero/
Alcuni dicono *io4anni il 5attista, altri 6l7a, altri *erem7a o )ualcuno dei
pro8eti2
$isse loro/ %a 4oi, c"i dite c"e io sia12 3ispose Simon Pietro/ 9u sei il
,risto, il -i!lio del $io 4i4ente2 6 *es+ !li disse/ 5eato sei tu, Simone, :!lio
di *iona, perc"; n; carne n; san!ue te lo "anno ri4elato, ma il Padre mio c"e
nei cieli2 6 io a te dico/ tu sei Pietro e su )uesta pietra edi:c"er. la mia
,"iesa e le poten<e de!li in8eri non pre4arranno su di essa2 A te dar. le c"ia4i
del re!no dei cieli/ tutto ci. c"e le!"erai sulla terra sar= le!ato nei cieli, e
tutto ci. c"e scio!lierai sulla terra sar= sciolto nei cieli2 Allora ordin. ai
discepoli di non dire ad alcuno c"e e!li era il ,risto2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >Paolo ,urta<?
Ci sono mille volti di Dio, come ci
sono mille volti di Cristo. Basta fare
una breve carrellata nelle
rappresentazioni artistiche della storia
recente per vedere quanti "Ges" ci
siano le nostre vite.!o in mente la
lito"rafia che mia nonna teneva sopra
il lettone matrimoniale, la
raffi"urazione di un #acro Cuore con
un improbabile Ges da"li occhi
azzurri, un$imma"ine che a lei
suscitava devozione mentre a me,
neoconvertito che meditava davanti
all$asciutta icona del %antocrator di
&ublev, dava un senso di fastidio. '
cos() o"nuno ha un approccio diverso
al rabb( di *azareth, o"nuno +
influenzato dal modo con cui lo ha
conosciuto, dalla forza di convinzione
di chi "liene ha parlato. ,uanti adulti
incontro che portano ancora nel cuore
l$imma"ine di un Ges sdolcinato
acquisita nell$infanzia "razie alla
disponibilit- di una pia catechista. /
quanti, ancora, nutrono diffidenza nei
suoi confronti perch0 indottrinati da
una suora severa o un prete inacidito
che predicavano un Ges buono ma
severo, in cui la "iustizia finiva col
prevalere sulla misericordia.
Ges ci sfu""e, continuamente. 1e
rappresentazioni che facciamo di lui,
che ci fanno di lui, invecchiano
precocemente. 2l gossip che ri"uarda
il #i"nore ha il fiato corto. Notizie
#i parla ancora di Ges, fuori dalle
chiese. 3atevi un "iro in libreria e
vedrete quanti testi hanno a che fare
con quell$ebreo mar"inale vissuto
duemila anni fa. Basta un romanzo
ben con"eniato per suscitare un
vespaio di riflessioni, dibattiti al calor
bianco. Chi + stato Ges4 5n "rande
profeta4 5n illuso4 5n idealista4 5no
dei tanti uomini che periodicamente
accendono la speranza nel cuore di
6
un$umanit- fra"ile e disincantata4
#ono contento quando si parla del
#i"nore, davvero. Cristo rappresenta
un problema per l$uomo che riflette,
come scriveva ar"utamente il "rande
Goehte. 7 vorrei che noi cristiani
dedicassimo del tempo a conoscerlo
me"lio. 8 le""ere dei testi ade"uati,
seri, basati su dati storici e scientifici,
per recuperare il senso storico di
Ges, il suo messa""io, al sua
pretesa messianica. #enza
scorciatoie, senza dar troppo peso
alle tante parziali visioni di Ges che
ancora o""i i ve""enti di moda ci
comunicano. Bingo 9a, dopo avere
studiato ben bene, dopo avere toto
Ges dalla nebbiolina della le""enda
e della devozione, ci troviamo
necessariamente a doverci schierare.
*on facciamo i turisti, quando
abbiamo a che fare col #i"nore, prima
o poi la domanda birichina, secca,
asciutta, ra""iun"e il nostro cuore.
Chi sono io per te? ' una domanda
che ci viene rivolta personalmente,
senza possibilit- di fu"a. Ci mette
all$an"ola, stana le nostre presunte
certezze, ci obbli"a a svestire i panni
dello scettico o del saputello e ci
inquieta, nel profondo.
Chi + per me Ges4 ,uesta + la
domenica della domanda. 1a
domanda che to"lie Ges dalla
naftalina. Cortesie :Chi sono io, per
te4;. #imone il pescatore osa, si
schiera. Ges + uomo pieno di
fascino e di mistero. Di pi. ' un
profeta. Di pi. ' il 9essia. 3acile
dirlo, per noi. 9a per chi stava l( con
lui, con il fale"name di *azareth, +
un$affermazione sconcertante. Ges
non era un uomo di cultura, e
neppure reli"ioso. 7 non era neanche
tanto devoto, permettendosi di
interpretare liberamente la 1e""e
<riportandola all$essenziale, in verit-=.
%er #imone, dire che Ges + il Cristo
+ un salto mortale. 7 Ges "li
restituisce il favore. #imone dice a
Ges) ">u sei il Cristo", che si"nifica)
">u sei il 9essia che aspettavamo",
una professione di fede bella e buona
e, decisamente, ardita. %ietro,
riconoscendo nel fale"name l$inviato
di Dio, fa un salto di qualit-
determinante nella sua storia, un
riconoscimento che "li cambier- la
vita. Ges "li risponde) ">u sei
%ietro". #imone non sa di essere
%ietro. #a di essere cocciuto e
irruente. 9a, riconoscendo in Ges il
Cristo, scopre il suo nuovo volto, una
dimensione a lui sconosciuta, che lo
porter- a "arantire la saldezza della
fede dei suoi fratelli. %ietro rivela che
Ges + il Cristo, Ges rivela a
#imone che e"li + %ietro. #cambio di
cortesie. ,uando ci avviciniamo al
mistero di Dio, scopriamo il nostro
volto? quando ci accostiamo alla
@erit- di Dio riceviamo in
contraccambio la verit- su noi stessi.
Confessare l$identit- di Cristo ci
restituisce la nostra profonda identit-
2l Dio di Ges non + un concorrente
alla mia umanit-. Il garante 1a fede
di %ietro, ora, + pronta. %otr-
assicurare la fede dei fratelli. 8vr- in
mano le chiavi del palazzo, come ai
tempi dei re d$2sraele. 2saia se la
prende contro #ebna, un funzionario
corrotto del palazzo del re che sar-
sostituito da 7liaAim. 5n
avvicendamento perso nelle nebbie
della storia che la litur"ia rile""e
come una profezia. 2l passa""io di
conse"ne avverr- restituendo il
mantello e le chiavi del palazzo. 1a
2
Chiesa ha in mano le chiavi del
&e"no, non per blindarlo, ma per
spalancarlo ad o"ni cercatore di Dio..
PER LA PREGHIERA >6rri %icler?
(o ti au!uro non tutti i possi@ili re!ali2
(o ti au!uro solo )uello c"e la ma!!ior parte della !ente non "a/
(o ti au!uro del tempo per !ioire e per ridere,
e )uando lo usi puoi cam@iare )ualcosa l= 8uori2
(o ti au!uro del tempo per il tuo 8are, per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anc"e per re!alarlo2
(o ti au!uro del tempo per non a4ere 8retta e per correre,
ma il tempo per poter essere soddis8atto2
(o ti au!uro del tempo non solo cos7 per poterlo sprecare2
(o ti au!uro c"e ti possa restare del tempo per stupirti,
e del tempo per a4ere :ducia,
in4ece c"e !uardare come passa il tempo nellAorolo!io2
(o ti au!uro del tempo per poter aBerrare le stelle
e tempo per crescere, cio per maturare2
(o ti au!uro del tempo per sperare di nuo4o e per amare,
non "a senso rin4iare )uesto tempo2
(o ti au!uro del tempo per tro4are te stesso,
o!ni !iorno, o!ni ora per tro4are la 8elicit=2
(o ti au!uro del tempo anc"e per perdonare !li altri2
(o ti au!uro di a4ere tempo per 4i4ere22

Luned 25 agosto 2014
# $al an!elo secondo %atteo 23,13'22
Guai a voi, guide cieche.

(n )uel tempo, *es+ parl. dicendo/ *uai a 4oi, scri@i e 8arisei ipocriti, c"e
c"iudete il re!no dei cieli da4anti alla !enteC di 8atto non entrate 4oi, e non
lasciate entrare nemmeno )uelli c"e 4o!liono entrare2 *uai a 4oi, scri@i e
8arisei ipocriti, c"e percorrete il mare e la terra per 8are un solo proslito e,
B
)uando lo di4enuto, lo rendete de!no della *enna due 4olte pi+ di 4oi2
*uai a 4oi, !uide ciec"e, c"e dite/ DSe uno !iura per il tempio, non conta
nullaC se in4ece uno !iura per l0oro del tempio, resta o@@li!atoE2 Stolti e
ciec"iF ,"e cosa pi+ !rande/ l0oro o il tempio c"e rende sacro l0oro1 6 dite
ancora/ DSe uno !iura per l0altare, non conta nullaC se in4ece uno !iura per
l0oBerta c"e 4i sta sopra, resta o@@li!atoE2 ,iec"iF ,"e cosa pi+ !rande/
l0oBerta o l0altare c"e rende sacra l0oBerta1 6@@ene, c"i !iura per l0altare,
!iura per l0altare e per )uanto 4i sta sopraC e c"i !iura per il tempio, !iura per
il tempio e per ,olui c"e lo a@ita2 6 c"i !iura per il cielo, !iura per il trono di
$io e per ,olui c"e 4i assiso2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >%onaci 5enedettini Sil4estrini?
Che cosa + pi "rande, l$offerta o
l$altare che rende sacra l$offerta4
1$evan"elista 9atteo, riporta la
reazione di Ges ad alcun pratiche
"iudaiche del tempo. 1a violenza
delle sue frasi vuol evidenziare
l$ipocrisia di alcuni responsabili
reli"iosi dell$epoca. Ges non entra
nel merito dei dibattiti che sor"evano
tra le diverse correnti dell$ebraismo
del tempo? non troviamo
inse"namenti dottrinali ma
l$esortazione ad una reli"iosit- vera e
pura e che s"or"a direttamente dal
cuore. 1e""iamo queste frasi e
possiamo trovarci delle utili
esortazioni anche per la nostra
pre"hiera, sia personale che
comunitaria. ' l$esortazione ad un
rapporto sincero con il #i"nore?
l$incora""iamento ad aprire
completamente il nostro cuore perch0
in noi si realizzi il suo piano d$amore.
&iconoscere Dio come nostro #i"nore
ed affidarsi completamente a 1ui,
si"nifica "uardare il nostro prossimo,
e non solo quello pi vicino a noi,
come veri fi"li di Dio, accomunati
nella fratellanza in Cristo. %oniamo,
anche durante la Celebrazione
7ucaristica, la nostra offerta
sull$8ltare del #i"nore con cuore
sincero e retto e l$offerta sar- resa
sacra proprio da Cristo? in essa
poniamo le "ioie ed i dolori della
nostra quotidianit- che si sviluppa nel
rapporto con i fratelli e le sorelle. 8lla
luce del @olto di Cristo, sulla mensa
eucaristica della sua /fferta, ci
riuniremo con le nostre offerte.
PER LA PREGHIERA >san 9ommaso d0 A)uino?
3endimi, Si!nore mio $io,
o@@ediente sen<a ripu!nan<a,
po4ero sen<a rammarico, casto sen<a presun<ione,
pa<iente sen<a mormora<ione, umile sen<a :n<ione,
!iocondo sen<a dissipa<ione, austero sen<a triste<<a,
prudente sen<a 8astidio, pronto sen<a 4anit=,
timoroso sen<a s:ducia, 4eritiero sen<a doppie<<a,
@ene:co sen<a arro!an<a,
cos7 c"e io sen<a super@ia corre!!a i miei 8ratelli
e sen<a simula<ione li edi:c"i con la parola e con lAesempio2
$onami, o Si!nore, un cuore 4i!ile
C
c"e nessun pensiero 8acile allontani da te,
un cuore no@ile c"e nessun attaccamento am@i!uo de!radi,
un cuore retto c"e nessuna inten<ione e)ui4oca possa s4iare,
un cuore 8ermo c"e resista ad o!ni a44ersit=,
un cuore li@ero c"e nessuna 4iolen<a possa so!!io!are2
,oncedimi, Si!nore mio $io,
unAintelli!en<a c"e ti conosca,
una 4olont= c"e ti cerc"i,
una sapien<a c"e ti tro4i,
una 4ita c"e ti piaccia,
una perse4eran<a c"e ti attenda con :ducia,
una :ducia c"e, alla :ne, ti posse!!a2


Marted 26 agosto 2014
# $al an!elo secondo %atteo 23,23'2&
Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

(n )uel tempo, *es+ parl. dicendo/ *uai a 4oi, scri@i e 8arisei ipocriti, c"e
pa!ate la decima sulla menta, sull0an;to e sul cum7no, e tras!redite le
prescri<ioni pi+ !ra4i della Le!!e/ la !iusti<ia, la misericordia e la 8edelt=2
Gueste in4ece erano le cose da 8are, sen<a tralasciare )uelle2 *uide ciec"e,
c"e :ltrate il moscerino e in!oiate il cammelloF *uai a 4oi, scri@i e 8arisei
ipocriti, c"e pulite l0esterno del @icc"iere e del piatto, ma all0interno sono
pieni di a4idit= e d0intemperan<a2 -ariseo cieco, pulisci prima l0interno del
@icc"iere, perc"; anc"e l0esterno di4enti pulitoF2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >a cura dei ,armelitani?
2l van"elo di o""i riporta altri due
$Guai a voi...$ di cui Ges parla contro
i capi reli"iosi del suo tempo. 2 due
$Guai a voi...$ di o""i denunciano la
mancanza di coerenza tra parola ed
atte""iamento, tra esterno ed interno.
2l quinto Guai a voi.... contro coloro
che insistono nell'osservanza e
D
dimenticano la misericordia: "Che
pagate la decima della menta,
dell'aneto e del cumino, e trasgredite
le prescrizioni pi gravi della legge: la
giustizia, la misericordia e la fedelt".
,uesto quinto Guai a voi. di Ges +
contro i capi reli"iosi di quell$epoca,
puE essere ripetuto contro molti
reli"iosi dei secoli successivi, fino ad
o""i. 9olte volte, in nome di Ges,
insistiamo su i detta"li e
dimentichiamo la misericordia. %er
esempio, il "iansenismo ridusse ad
arido il vissuto della fede, insistendo
in osservanze e penitenze che
deviarono la "ente dal cammino
dell$amore. 1a suora carmelitana
>eresa di 1isieuF crebbe nell$ambiente
"iansenista che marcava la 3rancia
della fine del G2G secolo. 8 partire da
una dolorosa esperienza personale,
seppe recuperare la "ratuit-
dell$amore di Dio, forza che deve
animare dal di dentro l$osservanza
delle norme. %oich0, senza
l$esperienza dell$amore, le osservanze
fanno di Dio un idolo. 2l sesto $Guai a
voi...$ contro coloro che puliscono le
cose fuori e sono sporchi dentro: "che
pulite l'esterno del bicchiere e del
piatto mentre all'interno sono pieni di
rapina e d'intemperanza". *el
Discorso della 9onta"na, Ges critica
coloro che osservano alla lettera la
le""e e tras"rediscono lo spirito della
le""e. 1ui dice) "Avete inteso che fu
detto agli antichi: on uccidere! chi
avr ucciso sar sottoposto a
giudizio. "a io vi dico: chiun#ue si
adira con il proprio fratello, sar
sottoposto a giudizio. Chi poi dice al
fratello: stupido, sar sottoposto al
sinedrio! e chi gli dice: pazzo, sar
sottoposto al fuoco della $eenna.
Avete inteso che fu detto: non
commettere adulterio, ma io vi dico:
chiun#ue guarda una donna per
desiderarla, ha gi commesso
adulterio con lei nel suo cuore" <9t
D,26H22.2IH2J=. *on basta osservare
alla lettera la le""e. *on basta non
uccidere, non rubare, non
commettere adulterio, non "iurare,
per essere fedeli a ciE che Dio ci
chiede. /sserva pienamente la le""e
di Dio solo colui che, oltre alla lettera,
va fino alla radice e strappa da dentro
di s0 "i desideri di rapina e
intemperanza" che possono condurre
all$assassinio, alla rapina, all$adulterio.
1a pienezza della le""e si realizza
nella pratica dell$amore.
PER LA PREGHIERA >$on 5osco?
H( moti4i c"e a@@iamo di essere de4oti della %adonna sono/ %aria la
pi+ santa tra tutte le creature, %aria la %adre di $io, %aria la
%adre nostraH2
K
Santa %onica
Mercoled 27 agosto
2014
# $al an!elo secondo %atteo 23,2I'32
Siete fgli di chi uccise i profeti.

(n )uel tempo, *es+ parl. dicendo/ *uai a 4oi, scri@i e 8arisei ipocriti, c"e
assomi!liate a sepolcri im@iancati/ all0esterno appaiono @elli, ma dentro sono
pieni di ossa di morti e di o!ni marciume2 ,os7 anc"e 4oi/ all0esterno apparite
!iusti da4anti alla !ente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di ini)uit=2 *uai
a 4oi, scri@i e 8arisei ipocriti, c"e costruite le tom@e dei pro8eti e adornate i
sepolcri dei !iusti, e dite/ DSe 8ossimo 4issuti al tempo dei nostri padri, non
saremmo stati loro complici nel 4ersare il san!ue dei pro8etiE2 ,os7
testimoniate, contro 4oi stessi, di essere :!li di c"i uccise i pro8eti2 6@@ene,
4oi colmate la misura dei 4ostri padri2

SPUNTI DI RIFLESSIONE >don Luciano San4ito?
" #7%/1C&2 29B28*C8>2 "...7ssere
sepolcri imbiancati + un modo di dire
che varca la so"lia del tempo di allora
e entra anche nel nostro "er"o e nel
nostro stile di vita, che noi spesso
additiamo su"li altri...mai su di noi.
2mbiancare il sepolcro pieno di ossa e
di morte, per renderlo
apparentemente luminoso, + azione
di o"ni "iorno, che fa parte del nostro
stile di azione nella promozione della
fi"ura di noi stessi. "a dentro
#uell'apparire e #uel sepolcro, #uella
figura, #uale persona si cela?%ealt
morte che teniamo dentro di noi e
non facciamo emergere fuori. &
imbianchiamo...
& imbianchiamo. 'er far apparire
tutto come bello e apparentemente a
posto. "a la morte giace dentro di
noi, a rendere il nostro sepolcro
ammuffito. ,uante realt- anche nella
fede ven"ono ridotte a reli"iosit-
morta, a tradizionalismo senza una
vita di tradizione, a ossa aride che
hanno biso"no del soffio dello #pirito
per rivivere.7ssere sepolcri imbiancati
ci riporta all$azione primaria) risor"ere.
%7& */2 21 &2C!289/ 8 38&
&2#5#C2>8&7 18 @2>8 C718>8 2*
*/2
PER LA PREGHIERA >San *io4anni %aria ianneJ?
(l cristiano conta per tutto su $io solo, e niente su se stesso2 S7, per
me<<o della pre!"iera c"e tutti i !iusti "anno perse4erato2 $el resto,
I
ci accor!iamo noi stessi c"e appena trascuriamo le nostre pre!"iere,
perdiamo su@ito il !usto delle cose del cielo/ pensiamo solo alla terraC
e se riprendiamola pre!"iera, sentiamo rinascere in noi il pensiero e il
desiderio delle cose del cielo2 S7, se a@@iamo la 8ortuna di essere nella
!ra<ia di $io, o 8aremo ricorso alla pre!"iera, o saremo certi di non
perse4erare per molto tempo nella 4ia del cielo2
(n secondo luo!o, diciamo c"e tutti i peccatori de@@ono, sen<a un
miracolo straordinario c"e accade rarissimamente, la loro
con4ersione soltanto alla pre!"iera2 edete santa %onica, ci. c"e 8a
per c"iedere la con4ersione di suo :!lio/ ora essa al piede del suo
croci:sso a pre!are e pian!ereC ora si tro4a presso persone c"e sono
sa!!e, per c"iedere il soccorso delle loro pre!"iere2 *uardate lo
stesso santAA!ostino, )uando 4olle seriamente con4ertirsi222 Si, per
)uanto 8ossimo peccatori, se a4essimo 8atto ricorso alla pre!"iera e
se pre!assimo come si de4e, saremmo sicuri c"e il @uon $io ci
perdonere@@e2
Sant0 A!ostino
io!ed 2" agosto
2014
# $al an!elo secondo %atteo 24, 42'K1
Tenetevi pronti.

(n )uel tempo, *es+ disse ai suoi discepoli/ e!liate, perc"; non sapete in
)uale !iorno il Si!nore 4ostro 4err=2 ,ercate di capire )uesto/ se il padrone di
casa sapesse a )uale ora della notte 4iene il ladro, 4e!liere@@e e non si
lascere@@e scassinare la casa2 Perci. anc"e 4oi tenete4i pronti perc";,
nell0ora c"e non imma!inate, 4iene il -i!lio dell0uomo2 ,"i dun)ue il ser4o
:dato e prudente, c"e il padrone "a messo a capo dei suoi domestici per dare
loro il ci@o a tempo de@ito1 5eato )uel ser4o c"e il padrone, arri4ando,
tro4er= ad a!ire cos7F $a44ero io 4i dico/ lo metter= a capo di tutti i suoi @eni2
J
%a se )uel ser4o mal4a!io dicesse in cuor suo/ D(l mio padrone tardaE, e
cominciasse a percuotere i suoi compa!ni e a man!iare e a @ere con !li
u@riaconi, il padrone di )uel ser4o arri4er= un !iorno in cui non se l0aspetta e
a un0ora c"e non sa, lo punir= se4eramente e !li inLi!!er= la sorte c"e
meritano !li ipocriti/ l= sar= pianto e stridore di denti2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >%o4imento Apostolico?
5n passo del 1ibro del #iracide cos(
recita) "2n omnibus operibus tuis
memorare novissima tua et in
aeternum non peccabis" <#ir I,C0= H
"2n tutte le tue opere ricErdati della tua
fine e non cadrai mai nel peccato" <#ir
I,BK=. ,uali sono questi "novissimi" o
"ultime cose", che dobbiamo sempre
tenere fisse dinanzi ai nostri occhi, al
nostro spirito, alla nostra mente, alla
nostra riflessione, al nostro cuore4
,ueste ultime cose, o novissimi, sono
quattro) morte, "iudizio, inferno,
paradiso. 1a morte viene. *essuno sa
quando. @iene all$improvviso. *on
chiede permesso. *on ha
considerazione di nulla. *on ha
rispetto di nessuno) n0 del forte e n0
del debole, n0 del nobile e n0 del
povero, n0 del sano e n0
dell$ammalato, n0 del solo e n0 dalla
mamma di fami"lia con molti fi"li
ancora da allevare. @iene e basta. Ci
prende e ci porta con s0. Ci conduce
nell$eternit-. 2l "iudizio se"ue
immediatamente nell$atto stesso della
morte. #iamo dinanzi al tribunale di
Dio, il quale ci chiede conto di tutele
nostre opere compiute mentre
eravamo nel corpo, sia in bene che in
male. 1a nostra anima viene pesata
sulla bilancia della verit- e della
santit-, se trovata "iusta, ma ancora
mancante di verit- e di santit-, sar-
mandata nel pur"atorio dove dovr-
compiere la sua purificazione. *el
Cielo non si puE entrare se non da
perfettamente puri, santi, immacolati.
/ ci purifichiamo sulla terra, oppure ci
purificheremo in pur"atorio. 9e"lio
sulla terra, che nel pur"atorio. 1e sue
pene sono veramente indicibili.
9e"lio cento anni di purificazione
sulla terra che un solo attimo di
pur"atorio. ,uesta + verit-.
#e abbiamo fatto la morte de"li
in"iusti, de"li empi, de"li idolatri, dei
traditori e rinne"atori di Dio, de"li
operatori di iniquit-, se abbiamo
vissuto da delinquenti, da malva"i, da
usurai, avari, lussuriosi, prepotenti, se
siamo stati affiliati alle molte strutture
di peccato esistenti nel mondo, per
noi non ci sar- posto in pur"atorio per
operare la purificazione. 2l nostro
posto + nell$inferno, dovr- sar- pianto
e stridore di denti. Dove il rimorso ci
consuma e dove il tormento dilania il
nostro spirito e lo squarcia in eterno,
senza alcuna possibilit- di
ricomposizione. 2l %aradiso + per
coloro che vivono da santi e che
muoiono da santi. #anto + colui che
ha vissuto di %arola di Dio per la
%arola di Dio? che ha consumato i
suoi "iorni nel @an"elo per il @an"elo?
che ha fatto della sua vita una
perenne carit-, un quotidiano atto di
fede, di amore, di speranza in favore
dei suoi fratelli. #anto + colui che +
vissuto di purissimo ascolto, di
obbedienza perfetta verso il suo Dio e
#i"nore. ,uesta + verit-. @er"ine
9aria, 9adre della &edenzione, il
mondo o""i si rifiuta di credere nella
verit- dell$inferno, della perdizione
L
eterna. #i rifiuta di credere nel "iusto
"iudizio di Dio. @ieni in nostro aiuto.
#ostienici nella verit- della fede.
8n"eli e #anti convincete i nostri
cuori.
PER LA PREGHIERA >Sant0A!ostino?
6A come se uno 4edesse da lontano la patria, e ci 8osse di me<<o il
mare/ e!li 4ede do4e arri4are, ma non "a come arri4ar4i2 ,os7 di
noi, c"e 4o!liamo !iun!ere a )uella sta@ilit= do4e ci. c"e , perc";
esso solo sempre cos7 comA2 6 anc"e se !i= scor!iamo la meta da
ra!!iun!ere, tutta4ia cA di me<<o il mare di )uesto secolo2 6d !i=
)ualcosa conoscere la meta, poic"; molti neppure riescono a 4edere
do4e de@@ono andare2
Mra, aNnc"; a4essimo anc"e il me<<o per andare, 4enuto di l= colui
al )uale noi si 4ole4a andare2 6 c"e "a 8atto1 ,i "a procurato il le!no
con cui attra4ersare il mare2 Oessuno, in8atti, pu. attra4ersare il mare
di )uesto secolo, se non portato dalla croce di ,risto2
Anc"e se uno "a !li occ"i malati, pu. attaccarsi al le!no della croce2
6 c"i non riesce a 4edere da lontano la meta del suo cammino, non
a@@andoni la croce, e la croce lo porter=2
%artirio di San *io4anni 5attista
#enerd 2$ agosto
2014
# $al an!elo secondo %arco &,1I'2P
Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di
Giovanni il attista.

(n )uel tempo, 6rode a4e4a mandato ad arrestare *io4anni e lo a4e4a messo
in pri!ione a causa di 6rod7ade, mo!lie di suo 8ratello -ilippo, perc"; l0a4e4a
sposata2 *io4anni in8atti dice4a a 6rode/ Oon ti lecito tenere con te la
60
mo!lie di tuo 8ratello2 Per )uesto 6rod7ade lo odia4a e 4ole4a 8arlo uccidere,
ma non pote4a, perc"; 6rode teme4a *io4anni, sapendolo uomo !iusto e
santo, e 4i!ila4a su di luiC nell0ascoltarlo resta4a molto perplesso, tutta4ia lo
ascolta4a 4olentieri2enne per. il !iorno propi<io, )uando 6rode, per il suo
compleanno, 8ece un @anc"etto per i pi+ alti 8un<ionari della sua corte, !li
uNciali dell0esercito e i nota@ili della *alilea2 6ntrata la :!lia della stessa
6rod7ade, dan<. e piac)ue a 6rode e ai commensali2 Allora il re disse alla
8anciulla/ ,"iedimi )uello c"e 4uoi e io te lo dar.2 6 le !iur. pi+ 4olte/
Gualsiasi cosa mi c"iederai, te la dar., 8osse anc"e la met= del mio re!no2
6lla usc7 e disse alla madre/ ,"e cosa de4o c"iedere12 Guella rispose/ La
testa di *io4anni il 5attista2 6 su@ito, entrata di corsa dal re, 8ece la
ric"iesta, dicendo/ o!lio c"e tu mi dia adesso, su un 4assoio, la testa di
*io4anni il 5attista2 (l re, 8attosi molto triste, a moti4o del !iuramento e dei
commensali non 4olle opporle un ri:uto2 6 su@ito il re mand. una !uardia e
ordin. c"e !li 8osse portata la testa di *io4anni2 La !uardia and., lo decapit.
in pri!ione e ne port. la testa su un 4assoio, la diede alla 8anciulla e la
8anciulla la diede a sua madre2 ( discepoli di *io4anni, saputo il 8atto,
4ennero, ne presero il cada4ere e lo posero in un sepolcro2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >padre Lino Pedron?
,uesto brano del van"elo ci d- la
versione "reli"iosa" della morte del
Battista. 3lavio Giuseppe ci d- quella
"politica". 1e""iamo in 8ntichit-
"iudaiche 6J,66L) "7rode, temendo
che e"li con la sua "rande influenza
potesse spin"ere i sudditi alla
ribellione <sembrando in effetti
disposti a fare qualsiasi cosa che e"li
su""erisse loro=, pensE che era
me"lio to"lierlo di mezzo prima che
sor"esse qualche complicazione per
causa sua, anzich0 rischiare di non
potere poi affrontare la situazione. 7
cos(, per questo sospetto di 7rode,
e"li fu fatto pri"ioniero, inviato nella
fortezza di 9acheronte e qui
decapitato". ,uando i profeti mettono
il dito sulla pia"a e arrivano al
nocciolo della questione, ven"ono tolti
di mezzo senza scrupoli. 1a testa di
Giovanni Battista su un vassoio, nel
pieno svol"imento di un banchetto,
puE sembrare una "portata" insolita. 8
pensarci bene, non + poi un "piatto"
tanto raro) quante decapitazioni
durante pranzi, cene.... ,uesto brano,
posto dopo l$invio in missione dei
Dodici, indica il destino del
missionario, del testimone di Cristo. 2n
"reco, testimone si dice "martire". 1a
morte di Giovanni prelude la morte di
Ges e di quanti saranno inviati. CiE
puE sembrare poco confortante, ma
l$uomo deve comunque morire. 1a
differenza della morte per cause
naturali e martirio sta nel fatto che la
prima + la fine, il secondo + il fine
della vita. 2l martire infatti testimonia
fin dentro ed oltre la morte, l$amore
che sta a principio della vita. 2l
banchetto di 7rode nel suo palazzo fa
da contrappunto a quello imbandito
da Ges nel deserto, descritto
immediatamente di se"uito <9c K,B0H
CC=. 2l primo ricorda una nascita
feste""iata con una morte? il secondo
prefi"ura il memoriale della morte del
#i"nore, feste""iato come dono della
vita. Gli in"redienti del banchetto di
7rode sono ricchezza, potere,
or"o"lio, falso punto d$onore, lussuria,
66
intri"o, rancore e in"iustizia e, infine,
il macabro piatto di una testa
mozzata. 1a storia mondana non +
altro che una variazione, monotona
fino alla nausea, di queste vivande
velenose. 2l banchetto di Ges invece
ha la semplice fra"ranza del pane,
dell$amore che si dona e "ermina in
condivisione e fraternit-.
PER LA PREGHIERA >Padre *io4anni del deserto?
La natura dellAac)ua di4ersa da )uella della pietra c"e dura2 %a
un 4aso, appeso sopra la pietra, !occiola su di essa e la 8ora2 ,os7
anc"e la Parola di $io 4i4a ma il nostro cuore duro2 9utta4ia se
lAuomo ascolta o!ni !iorno la Parola di $io, il suo cuore si apre a
conoscere il Si!nore2
%a&ato '0 agosto 2014
# $al an!elo secondo %atteo 2K,14'30
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
(n )uel tempo, *es+ disse ai suoi discepoli )uesta para@ola/ A44err= come a
un uomo c"e, partendo per un 4ia!!io, c"iam. i suoi ser4i e conse!n. loro i
suoi @eni2 A uno diede cin)ue talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo
le capacit= di ciascunoC poi part72 Su@ito colui c"e a4e4a rice4uto cin)ue
talenti and. a impie!arli, e ne !uada!n. altri cin)ue2 ,os7 anc"e )uello c"e
ne a4e4a rice4uti due, ne !uada!n. altri due2 ,olui in4ece c"e a4e4a rice4uto
un solo talento, and. a 8are una @uca nel terreno e 4i nascose il denaro del
suo padrone2 $opo molto tempo il padrone di )uei ser4i torn. e 4olle re!olare
i conti con loro2 Si present. colui c"e a4e4a rice4uto cin)ue talenti e ne port.
altri cin)ue, dicendo/ DSi!nore, mi "ai conse!nato cin)ue talentiC ecco, ne "o
!uada!nati altri cin)ueE2 D5ene, ser4o @uono e 8edele !li disse il suo
padrone , sei stato 8edele nel poco, ti dar. potere su moltoC prendi parte alla
!ioia del tuo padroneE2 Si present. poi colui c"e a4e4a rice4uto due talenti e
62
disse/ DSi!nore, mi "ai conse!nato due talentiC ecco, ne "o !uada!nati altri
dueE2 D5ene, ser4o @uono e 8edele !li disse il suo padrone , sei stato 8edele
nel poco, ti dar. potere su moltoC prendi parte alla !ioia del tuo padroneE2 Si
present. in:ne anc"e colui c"e a4e4a rice4uto un solo talento e disse/
DSi!nore, so c"e sei un uomo duro, c"e mieti do4e non "ai seminato e
racco!li do4e non "ai sparso2 Qo a4uto paura e sono andato a nascondere il
tuo talento sotto terra/ ecco ci. c"e tuoE2 (l padrone !li rispose/ DSer4o
mal4a!io e pi!ro, tu sape4i c"e mieto do4e non "o seminato e raccol!o do4e
non "o sparsoC a4resti do4uto aNdare il mio denaro ai @anc"ieri e cos7,
ritornando, a4rei ritirato il mio con l0interesse2 9o!liete!li dun)ue il talento, e
datelo a c"i "a i dieci talenti2 Perc"; a c"iun)ue "a, 4err= dato e sar=
nell0a@@ondan<aC ma a c"i non "a, 4err= tolto anc"e )uello c"e "a2 6 il ser4o
inutile !ettatelo 8uori nelle tene@reC l= sar= pianto e stridore di dentiE2
SPUNTI DI RIFLESSIONE >6remo San 5ia!io?
/""i una bella imma"ine) quella di
una "rande "ioia a cui prendere
parte. 2l @an"elo presenta la "ente
sa""ia, con la lampada accesa che
attende di andare incontro allo #poso.
/""i, si parla di "ente accorta, che
traffica i talenti ricevuti in dono. 2l
"rande unico sfondo + dunque la
festa) la "ioiosa festa dello stare per
sempre col proprio #i"nore e #poso
1asciar penetrare in noi questa
prospettiva di festa ultima, definitiva +
quanto d- senso allo scorrere sereno
dei "iorni. 8nche dentro i percorsi, a
volte tanto accidentati, della nostra
esistenza. 7 il bello + che "i- qui e
ora tutto cambia, dentro questa
prospettiva. %roprio perch0, come
dice la parabola di o""i, tu percepisci
d$aver avuto una tua ricchezza. *on
importa quanti talenti. #e due o dieci
o uno. Conta che li hai avuti in dono.
Gratuitamente. 7 che sei solo
chiamato a "trafficarli" col pi"lio sicuro
di chi sa il "come" e il "dove" e il
"quando". Disde"na la falsa umilt- di
chi dice di non vale nulla, di non
saper realizzare nulla. *on
scambiare, ti pre"o, la solare
consapevolezza del fi"lio di Dio con
l$avvilente condizione dello schiavo di
se stesso e dei propri desideri ri"onfi
di e"oismo e presto frustrati. 2l vero
cristiano + persona "riuscita" perch0 si
accetta cos( com$+, con quei "talenti"
<doni, qualit-, capacit-= che lo
rendono idoneo a realizzare se
stesso, ma secondo il "so"no" di Dio
su di lui) un "divino so"no" che +
sempre in ordine al decentramento
dall$e"o per orientare tutta la vita al
dono di s0.
PER LA PREGHIERA > AntonJ $e %ello?
La 4ita come una partita in cui ciascun !iocatore s8rutta
come me!lio pu. le carte c"e !li sono toccate2 ,"i insiste
a !iocare non con le carte c"e "a rice4uto ma con )uelle a
cui sostiene di a4er diritto, destinato a 8allire nella 4ita2
Oon ci 4iene c"iesto se 4o!liamo !iocare2 Su )uesto non
cA scelta, tutti de4ono partecipare2 Sta a noi decidere
come2
6B