Sei sulla pagina 1di 15

Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
31/8/2014 6//2014
XXII Domenica Tempo Ordinario
!nno !
"an#elo del #iorno, commento e pre#$iera
0
Domenica 31 agosto
2014
% &al "an#elo secondo 'atteo 16,21(2)
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se
stesso.
*n +uel tempo, ,es- cominci. a spie#are ai suoi discepoli c$e do/e/a andare
a ,erusalemme e so0rire molto da parte de#li an1iani, dei capi dei sacerdoti
e de#li scri2i, e /enire ucciso e risor#ere il ter1o #iorno3 Pietro lo prese in
disparte e si mise a rimpro/erarlo dicendo4 &io non /o#lia, Si#nore5 +uesto
non ti accadr6 mai3 'a e#li, /oltandosi, disse a Pietro4 "a7 dietro a me,
Satana8 9u mi sei di scandalo, perc$: non pensi secondo &io, ma secondo #li
uomini83
!llora ,es- disse ai suoi discepoli4 Se +ualcuno /uole /enire dietro a me,
rinne#$i se stesso, prenda la sua croce e mi se#ua3 Perc$: c$i /uole sal/are
la propria /ita, la perder65 ma c$i perder6 la propria /ita per causa mia, la
tro/er63
*n;atti +uale /anta##io a/r6 un uomo se #uada#ner6 il mondo intero, ma
perder6 la propria /ita< = c$e cosa un uomo potr6 dare in cam2io della
propria /ita<
Perc$: il >i#lio dell7uomo sta per /enire nella #loria del Padre suo, con i suoi
an#eli, e allora render6 a ciascuno secondo le sue a1ioni3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?don Luciano @antiniA
Ges "spiega" (mostrare) ai suoi
discepoli che "doveva" (era
necessario per lui) andare a
Gerusalemme e "soffrire" (patire): e in
Matteo il primo annuncio della
passione. opo la professione di fede
di !ietro" Ges affronta un argomento
assai delicato" totalmente nuovo"
fortemente in controtenden#a rispetto
alla comune comprensione delle
parole di fede di $imone e
all%immaginario d%&sraele. Matteo usa il
termine mostrare /dimostrare che va
oltre l%uso di parole per spiegare" un
impegno da parte del $ignore per far
capire la volont' del !adre" (en
espresso con era necessario per lui;
non sar' un accadimento o una
fatalit' che travolger' la vita di Ges
ma una necessit, una scelta precisa
in quanto Messia" l%unto" il consacrato
da io per la salve##a dell%uomo. )a
prima" assoluta" sconvolgente novit'
* che il Messia dovr' patire; il mistero
della incarna#ione non si ferma
all%evento storico di io che si fa
"carne" ma entra in profondit' nel
mistero dell%uomo che diventa sempre
pi incomprensi(ile pi * avvolto dalla
sofferen#a. +os, come *
incomprensi(ile la sofferen#a
dell%uomo a maggior ragione lo * la
passione di io stesso.
-
Venire ucciso e risorgere il terzo
giorno.
)%annuncio della passione *
accompagnato dall%annuncio
pasquale. $e noi" con il senno di poi"
a duemila anni di distan#a riusciamo
a malapena a intuire" immaginiamoci i
poveri discepoli di fronte ad una realt'
non ancora vissuta. !er noi che
viviamo nel tempo (.ronos)
immaginare la morte" se pur terri(ile"
a cui segue a distan#a di tre giorni la
resurre#ione" per di pi conosciuta in
anticipo" crea confusione mentale e
una semplifica#ione che ne altera il
significato e la profondit'
dell%esperien#a: sem(ra una morte
minore" attutita dalla resurre#ione"
una morte su cui la poten#a divina ha
il sopravvento. Ges" invece sta
annunciando qualcosa di
rivolu#ionario per l%uomo e il suo
cuore. +on Ges la morte non *
l%inesora(ile epilogo della vita" ma
l%apice della vita stessa" il punto pi
alto dell%esisten#a umana" il supremo
dono d%amore" perch/ la morte * il
grem(o della vita. )e doglie del parto"
espressione somma dell%amore
materno" ne sono il paradigma. )a
sofferen#a * parte vitale della storia
umana" ma anche una verit'
fondamentale per io" infatti ha scelto
proprio la via del dolore per parlare al
cuore dell%uomo. +on un linguaggio
diverso" forse pi energico" io
sare((e rimasto incomprensi(ile"
lontano dall%uomo. 0ppure * l%uomo
che sem(ra cercare questa distan#a"
ha timore di accogliere la sofferen#a
di io" come ne ha della propria1
preferisce un io onnipotente ricco di
maest' e di splendore ($al -02"-). &n
questa ottica tutta umana possiamo
capire la rea#ione di $imone" ma
anche il rimprovero del $ignore che
arriva a chiamare !ietro con
l%appellativo di satana. 3 !ietro indica
di stare al suo posto" dietro di lui"
come conviene ad un discepolo che
segue il maestro.
Se qualcuno vuole venire dietro a
me
$ono incantevoli le scene in cui nel
vangelo * descritto Ges che
insegna" nelle sinagoghe (Mt -4"52) o
dall%alto della montagna (Mt 5"-62) o
seduto da una (arca (Mt -4"2)" con la
folla seduta che ascolta. &l discepolo
per7 non * colui che ascolta e impara
una dottrina" se pur insegnata con
autorit' (Mt 8"29)" piuttosto colui che
cammina dietro il Maestro e condivide
i suoi passi" quelli che portano a
Gerusalemme" al dono supremo
dell%amore. +amminando dietro il
Maestro siamo costretti a modificare
l%immagine di io che portiamo con
noi 6 in altre parole rinnegare se
stessi 6 ed orientarci verso la +roce di
+risto. )a croce ci li(era da ogni
du((io sull%amore di io per l%uomo"
davanti ai nostri occhi non c%* una
immagine di io artefatta da tradi#ioni
e culture" n/ la manifesta#ione della
poten#a da ammirare (o da averne
paura)" neppure di grande##a da
adorare quanto la schietta
manifesta#ione d%3more da
a((racciare.
La propria vita
io non addossa croci a nessuno"
chiede per7 a ciascuno di "prendere"
la propria croce. Ges non parla del
2
calvario come meta ultima" non
chiede di morire con lui" ma di
camminare insieme a lui carichi della
infamia della croce. :el mistero della
incarna#ione +risto si * calato
nell%umanit' fino ad essere trattato da
malfattore" cos, * per i discepoli che
camminando dietro di lui mettono a
rischio la loro reputa#ione. & discepoli
di +risto sono coloro che per amore si
sporcano le mani nella storia degli
uomini" con gli ultimi e gli esclusi
dell%umanit'" non hanno paura di
perdere la loro vita. & cristiani non
sono esenti dall%a(isso del dolore
umano" ma devono prendere
coscien#a che la loro vita per essere
salvata dev%essere spesa fino
all%ultimo per amare. &n un tempo
come questo" di egoismo radicato" in
cui si prevede che "molti saranno
innamorati solo di se stessi" (;. 3ttali)
occorre un impegno maggiore: una
rivolu#ione d%amore.
PER LA PREGHIERA ?Bnrico 'asseroniA
Cuesto il tempo del deserto, o Si#nore3
!nc$e noi con te, siamo attratti
/erso le dune del silen1io,
per riscoprire lDori11onte
del nostro mondo interiore
e spe11are il pane saporoso della Parola,
c$e sa1ia la nostra ;ame
e dona /i#ore nei #iorni di lotta3
Cuesto il tempo del pane spe11ato
sulla stessa mensa con altri ;ratelli,
come /iatico c$e ;ortiEca
la nostra coscien1a di E#li3
Cuesto il tempo del tuo perdono
nella #ioia di una li2ert6 ritro/ata
sui ruderi delle nostre sc$ia/it-3
&onaci, o Si#nore, di non sciupare
i #iorni di luce c$e tu dipani per noi4
li2eraci dalla ;e22re dellDe/asione
per tu0arci nella limpida corrente
della tua #ra1ia c$e ri#enera
e ci ;a essere creature pas+uali
4
Luned 1 settembre
2014
% &al "an#elo secondo Luca 4,16(30
Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncioNessun profeta
bene accetto nella sua patria.

*n +uel tempo, ,es- /enne a F61aret, do/e era cresciuto, e secondo il suo
solito, di sa2ato, entr. nella sina#o#a e si al1. a le##ere3 ,li ;u dato il rotolo
del pro;eta *saGa5 aprG il rotolo e tro/. il passo do/e era scritto4 Lo Spirito del
Si#nore sopra di me5 per +uesto mi $a consacrato con l7un1ione
e mi $a mandato a portare ai po/eri il lieto annuncio, a proclamare ai
pri#ionieri la li2era1ione e ai ciec$i la /ista5 a rimettere in li2ert6 #li oppressi,
a proclamare l7anno di #ra1ia del Si#nore3 Hia//olse il rotolo, lo riconse#n.
all7inser/iente e sedette3 Fella sina#o#a, #li occ$i di tutti erano Essi su di lui3
!llora cominci. a dire loro4 =##i si compiuta +uesta Scrittura c$e /oi a/ete
ascoltato3
9utti #li da/ano testimonian1a ed erano mera/i#liati delle parole di #ra1ia c$e
usci/ano dalla sua 2occa e dice/ano4 Fon costui il E#lio di ,iuseppe<3 'a
e#li rispose loro4 @ertamente /oi mi citerete +uesto pro/er2io4 I'edico, cura
te stesso3 Cuanto a22iamo udito c$e accadde a @a;6rnao, ;allo anc$e +ui,
nella tua patria8J3 Poi a##iunse4 *n /erit6 io /i dico4 nessun pro;eta 2ene
accetto nella sua patria3 !n1i, in /erit6 io /i dico4 c7erano molte /edo/e in
*sraele al tempo di BlGa, +uando il cielo ;u c$iuso per tre anni e sei mesi e ci ;u
una #rande carestia in tutto il paese5 ma a nessuna di esse ;u mandato BlGa,
se non a una /edo/a a Sarpta di Sid.ne3 @7erano molti le22rosi in *sraele al
tempo del pro;eta Bliso5 ma nessuno di loro ;u puriEcato, se non Faam6n, il
Siro3
!ll7udire +ueste cose, tutti nella sina#o#a si riempirono di sde#no3 Si al1arono
e lo cacciarono ;uori della citt6 e lo condussero En sul ci#lio del monte, sul
+uale era costruita la loro citt6, per #ettarlo #i-3 'a e#li, passando in me11o a
loro, si mise in cammino3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?Paolo @urta1A
:ella sinagoga avviene il fattaccio" fra
credenti" fra devoti" fra pii. &l Maestro
legge il rotolo e lo interpreta: d' una
splendida noti#ia" * giunto il tempo
messianico" lo si capisce dagli eventi
che accompagnano la sua
predica#ione. <antastico= +i si
immagina la folla che si al#a in piedi
impa##ita di gioia" dan#ando e
piangendo. Macch/. &l tema * se
Ges ha la patente per dire quella
cosa. :on * uno che ha studiato" fra i
presenti molti hanno qualche suo
mo(ile in casa. :on scher#iamo= 0 da
quando i falegnami fanno i profeti>
$concertante. Ma non facciamo cos,
anche noi" a volte> +i attacchiamo ai
dettagli" contestiamo ogni cosa"
spacchiamo il capello in quattro> io
sceglie di amalgamare la sua !arola
2
con le nostre povere parole" affida il
tesoro del vangelo ai nostri fragili vasi
di coccio. :on se ne spaventa lui e lo
facciamo noi> +he triste##a=
+hiediamo" piuttosto di sindacare
sulla logica di io" di essere capaci
ad avere un cuore trasparente" umile"
che sa riconoscere il messaggio di
io anche quando si nasconde nella
(analit' e nella quotidianit'... +he
non ci succeda di essere come i
concittadini di Ges" talmente
impegnati a discutere da cacciare io
dalla loro citt'=
PER LA PREGHIERA ?San >rancesco d7!ssisiA
!ltissimu, onnipotente, 2on Si#nore,
tue soD le laude, la #loria e lD$onore et onne 2enedictione3
!d te solo, !ltissimo, se Kon;ano,
et nullu $omo ne di#nu te mento/are3
Laudato sie, miD Si#nore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo ;rate sole,
lo +ual iorno, et allumini noi per lui3
Bt ellu 2ellu e radiante cum #rande splendore4
de te, !ltissimo, porta si#niEcatione3
Laudato sG, miD Si#nore, per sora luna e le stelle4
in celu lD6i ;ormate clarite et pretiose et 2elle3
Laudato sG, miD Si#nore, per ;rate /ento
et per aere et nu2ilo et sereno et onne tempo,
per lo +uale a le tue creature d6i sustentamento3
Laudato sG, miD Si#nore, per sorDa+ua,
la +uale multo utile et $umile et pretiosa et casta3
Laudato sG, miD Si#nore, per ;rate ;ocu,
per lo +uale ennallumini la nocte4
ed ello 2ello et iocundo et ro2ustoso et ;orte3
Laudato sG, miD Si#nore, per sora nostra matre terra,
la +uale ne sustenta et #o/erna,
et produce di/ersi ;ructi con coloriti Lori et $er2a3
Laudato sG, miD Si#nore,
per +uelli Ke perdonano per lo tuo amore
et sosten#o inErmitate et tri2ulatione3
Meati +uelli Ke Dl sosterrano in pace,
Ka da te, !ltissimo, sirano incoronati3
Laudato sG, miD Si#nore, per sora nostra morte corporale,
da la +uale nullu $omo /i/ente p. sKappare4
#uai a +uelli Ke morrano ne le peccata mortali5
2eati +uelli Ke tro/ar6 ne le tue sanctissime /oluntati,
Ka la morte secunda no Dl ;arr6 male3
Laudate e 2enedicete miD Si#nore et ren#ratiate
e ser/iateli cum #rande $umilitate3
5
Marted 2 settembre
2014
% &al "an#elo secondo Luca 4,31(3)
Io so chi tu sei: il santo di Dio

*n +uel tempo, ,es- scese a @a;6rnao, citt6 della ,alilea, e in #iorno di
sa2ato inse#na/a alla #ente3 Brano stupiti del suo inse#namento perc$: la
sua parola a/e/a autorit63 Fella sina#o#a c7era un uomo c$e era posseduto
da un demonio impuro5 cominci. a #ridare ;orte4 Masta8 @$e /uoi da noi,
,es- Fa1areno< Sei /enuto a ro/inarci< *o so c$i tu sei4 il santo di &io83 ,es-
#li ordin. se/eramente4 9aci8 Bsci da lui83 B il demonio lo #ett. a terra in
me11o alla #ente e uscG da lui, sen1a ;ar#li alcun male3 9utti ;urono presi da
timore e si dice/ano l7un l7altro4 @$e parola mai +uesta, c$e comanda con
autorit6 e poten1a a#li spiriti impuri ed essi se ne /anno<3 B la sua ;ama si
di0onde/a in o#ni luo#o della re#ione circostante3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?a cura dei @armelitaniA
:el vangelo di oggi vediamo da vicino
due fatti: l?ammira#ione della gente
per il modo di insegnare di Ges e la
guarigione di un uomo posseduto da
un demonio impuro. :on tutti gli
evangelisti raccontano il fatto allo
stesso modo. !er )uca" il primo
miracolo * la calma con cui Ges si
li(era dalla minaccia di morte da parte
della gente di :a#aret ()c 2"29640) e
la guarigione dell?uomo posseduto ()c
2"44645). !er Matteo" il primo
miracolo * la guarigione dei malati e
degli indemoniati (Mt 2"24) o" pi
specificamente" la guarigione di un
le((roso (Mt @"-62). !er Marco"
l?espulsione di un demonio (Mc -"246
2A). !er Giovanni" il primo miracolo fu
a +ana" dove Ges trasform7 l?acqua
in vino (Gv 2"-6--). +os," nel modo di
raccontare le cose" ciascun
evangelista indica qual * stata
secondo lui la pi grande
preoccupa#ione di Ges.
&l cam(iamento di Ges verso
+afarnao: Ges discese a Cafarnao,
una citt della Galilea, e il sabato
ammaestrava la gente. Matteo dice
che Ges and7 a vivere a +afarnao
(Mt 2"-4). +am(i7 residen#a.
+afarnao era una piccola citt'
all?incrocio tra due strade importanti:
quella che veniva dall?3sia Minore ed
andava verso !etra al sud della
Bransgiordania" e l?altra che veniva
dalla regione dei due fiumi: il Bigre e
l?0ufrate e scendeva verso l?0gitto. &l
cam(iamento verso +afarnao
facilitava il contatto con la gente e la
divulga#ione della Cuona :oti#ia.
3mmira#ione della gente per
l?insegnamento di Ges. )a prima
A
cosa che la gente percepisce * che
Ges insegna in modo diverso.
+olpisce non tanto il contenuto"
quanto il suo modo di insegnare:
Ges parlava con autorit.Marco
aggiunge che per questo suo modo
diverso di insegnare" Ges creava
una coscien#a critica tra la gente nei
riguardi delle autorit' religiose del suo
tempo. )a gente percepisce e
paragona: Insegna con autorit,
diverso dagli scribi (Mc -"22.28). Gli
scri(i dell?epoca insegnavano citando
le autorit'. Ges non cita nessuna
autorit'" (ens, parla partendo dalla
sua esperien#a di io e della sua vita.
Ges lotta contro il potere del male. &l
primo miracolo * l?espulsione di un
demonio. &l potere del male si
impossessava delle persone"
alienandole. Ges restituisce le
persone a se stesse" restituendo loro
la coscien#a e la li(ert'. )o fa gra#ie
alla for#a della sua parola: "aci, esci
da costui!" 0d in un?altra occasione
dice: "e invece io scaccio i demoni
con il dito di #io, $ dun%ue giunto a
voi il regno di #io. ()c --"20). 3nche
oggi" molta gente vive alienata da se
stessa" soggiogata dai me##i di
comunica#ione" dalla propaganda del
governo e del commercio. Dive
schiava del consumismo" oppressa
dai de(iti e minacciata dai creditori.
)a gente pensa che non vive (ene se
non ha tutto ci7 che la propaganda
annuncia. :on * facile espellere
questo potere che oggi aliena tanta
gente" e restituire le persone a loro
stesse. )a rea#ione della gente:
ordina agli spiriti impuri. Ges non
solo ha un modo diverso di insegnare
le cose di io" ma provoca anche
ammira#ione nella gente per il suo
potere sugli spiriti impuri: "C&e parola
$ %uesta c&e comanda con autorit e
poten'a gli spiriti immondi e %uesti se
ne vanno(" Ges apre un cammino
nuovo in modo che il popolo possa
mettersi dinan#i a io a pregare e
ricevere la (enedi#ione promessa ad
3(ramo. oveva prima purificarsi.
+?erano molte leggi e norme che
rendevano difficile la vita della gente
ed emarginavano molte persone"
considerate impure. Ma ora" purificate
dalla fede in Ges" le persone
potevano di nuovo mettersi in
presen#a di io e pregarlo" sen#a
necessit' di ricorrere alle norme di
pure##a complicate e spesso
dispendiose.
PER LA PREGHIERA ?'eNnetA
Se i discepoli restano con ,es- nelle sue pro/e5
se /incono di #iorno in #iorno la tenta1ione di estendere il re#no del
dominio
e di cedere al potere di calpestare5
se si sottra##ono al potere del 'ali#no
e resistono al desiderio di restituire male per male,
ma perdonano come ,es- #uarisce dalla spada5
se come lui sanno rice/ere il loro pane dalla mano di &io c$e o#ni
#iorno li ;ortiEca,
+uesto /uol dire
c$e la /olont6 di &io si compie sulla terra come in cielo5
8
c$e il He#no di &io /iene per me11o loro5
c$e allora il suo Fome santiEcato
e c$e essi possono, sulla scorta del loro maestro, ardire pronunciarlo3
Saranno /eramente i >i#li
di @olui c$e ;a sor#ere il sole sui catti/i e sui 2uoni
e ;a cadere la pio##ia sui #iusti e su#li in#iusti3
!mmessi alla ta/ola re#ale,
condi/ideranno con ,es- lDeredit6 del Padre c$e nei cieli3
San ,re#orio 'a#no
Mercoled 3 settembre
2014
% &al "an#elo secondo Luca 4,38(44
!" necessario che io annunci la buona noti#ia del regno di Dio anche
alle altre citt$% per questo sono stato mandato.

*n +uel tempo, ,es-, uscito dalla sina#.#a, entr. nella casa di Simone3 La
suocera di Simone era in preda a una #rande ;e22re e lo pre#arono per lei3 Si
c$in. su di lei, comand. alla ;e22re e la ;e22re la lasci.3 B su2ito si al1. in
piedi e li ser/i/a3 !l calar del sole, tutti +uelli c$e a/e/ano in;ermi a0etti da
/arie malattie li condussero a lui3 Bd e#li, imponendo su ciascuno le mani, li
#uari/a3 &a molti usci/ano anc$e dem.ni, #ridando4 9u sei il >i#lio di &io83
'a e#li li minaccia/a e non li lascia/a parlare, perc$: sape/ano c$e era lui il
@risto3
Sul ;ar del #iorno uscG e si rec. in un luo#o deserto3 'a le ;olle lo cerca/ano,
lo ra##iunsero e tentarono di trattenerlo perc$: non se ne andasse /ia3 B#li
per. disse loro4 O necessario c$e io annunci la 2uona noti1ia del re#no di &io
anc$e alle altre citt65 per +uesto sono stato mandato3 B anda/a predicando
nelle sina#.#$e della ,iudea3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?'onaci Menedettini
Sil/estriniA
&l chinarsi su qualcuno esprime
tenere##a" affetto" volont' di prestagli
aiuto. +os, vediamo oggi Ges. E
chinato sulla suocera di !ietro in
preda alla fe((re. E (ello vederlo in
una realt' pi ampia e ancora pi
vera. )%&nviato del !adre" si * umiliato
nella carne per essere uno di noi.
0cco il suo chinarsi verso la nostra
umanit'" afflitta dal male e dalla
fe((re del peccato. 0gli stende
ancora le sua mani per guarirci e
salvarci. +i7 * frutto di quella perenne
reden#ione che continuamente si
@
attua nella storia del mondo e di
ciascuno di noi. &l chinarsi di +risto
raggiunger' il suo apice sul calvario"
sulla croce e nel sepolcro. $appiamo
che da quella profonda umilia#ione
sgorgheranno i frutti della salve##a. &l
nemico" l%accusatore sar' precipitato
per sempre negli inferi e +risto si
erger' glorioso come nostro avvocato
nella gloria del !adre. Fester' per7
ancora chino su di noi a stendere le
sue mani" ad illuminarci con la sua
parola" a nutrirci con il suo corpo e il
suo sangue. Ges * chino su
ciascuno di noi per garantirci il suo
amore" ma * nella perfetta unione con
il !adre1 l, ormai * posto il deserto
della sua preghiera per noi. 0gli ha
a##ittito i demoni e ci ha donato
l%alimento della fede con la verit' della
sua testimonian#a di <iglio di io e
fratello nostro. Butto questo * l%opera
della salve##a.
PER LA PREGHIERA ?@arlo 'aria 'artiniA
@$iediamo perdono a nome di tutta lDumanit6,
del tanto male commesso dallDuomo contro lDuomo,
del tanto male commesso dallDuomo
contro il >i#lio di &io, contro il sal/atore ,es-,
contro il pro;eta c$e porta/a parole di amore3
B mettiamo la nostra /ita nelle mani del crociEsso
perc$: e#li, redentore 2uono, redima e sal/i il nostro mondo,
redima e sal/i la nostra /ita col con;orto del suo perdono3
Gioed 4 settembre
2014
% &al "an#elo secondo Luca P, 1(11
&asciarono tutto e lo seguirono.

*n +uel tempo, mentre la ;olla #li ;ace/a ressa attorno per ascoltare la parola
di &io, ,es-, stando presso il la#o di ,ennsaret, /ide due 2arc$e accostate
alla sponda3 * pescatori erano scesi e la/a/ano le reti3 SalG in una 2arca, c$e
era di Simone, e lo pre#. di scostarsi un poco da terra3 Sedette e inse#na/a
9
alle ;olle dalla 2arca3 Cuando e22e Enito di parlare, disse a Simone4 Prendi il
lar#o e #ettate le /ostre reti per la pesca3 Simone rispose4 'aestro,
a22iamo ;aticato tutta la notte e non a22iamo preso nulla5 ma sulla tua
parola #etter. le reti3 >ecero cosG e presero una +uantit6 enorme di pesci e
le loro reti +uasi si rompe/ano3 !llora ;ecero cenno ai compa#ni dell7altra
2arca, c$e /enissero ad aiutarli3 Bssi /ennero e riempirono tutte e due le
2arc$e Eno a ;arle +uasi a0ondare3 !l /edere +uesto, Simon Pietro si #ett.
alle #inocc$ia di ,es-, dicendo4 Si#nore, allont6nati da me, perc$: sono un
peccatore3 Lo stupore in;atti a/e/a in/aso lui e tutti +uelli c$e erano con lui,
per la pesca c$e a/e/ano ;atto5 cosG pure ,iacomo e ,io/anni, E#li di
Qe2edo, c$e erano soci di Simone3 ,es- disse a Simone4 Fon temere5 d7ora
in poi sarai pescatore di uomini3 B, tirate le 2arc$e a terra, lasciarono tutto e
lo se#uirono3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?'ons3 "incen1o Pa#liaA
Ges" sino ad ora ha parlato alle folle"
a quelle folle s(andate" stanche e
sfinite che apparivano come pecore
sen#a pastore. :on sono solo le folle
di ieri1 in esse vediamo anche quelle
di oggi" anch%esse sen#a chi si prenda
cura di loro. Ges vuole creare
attorno a s/ una piccola comunit' di
discepoli che stiano con lui e lo
aiutino in questo compito di
misericordia. :on a caso sale sulla
(arca di $imone per parlare alla
gente rimasta sulla riva. Berminato di
parlare" chiede a !ietro di prendere il
largo e gettare la rete. 3vevano
pescato tutta la notte" ma non
avevano preso nulla. el resto" Ges
non stava con loro. 0" sen#a di lui"
non possono nulla. !ietro" tuttavia"
ascolt7 il comando di Ges e" pur non
capendo" o((edisce. 0 avvenne una
pesca miracolosa. 0ra cos,
a((ondante che dovettero chiamare
gli altri in aiuto. Dedendo questo" i
quattro pescatori" a((andonarono
tutto e si misero a seguire Ges. a
quel giorno ini#i7 la storia di questa
singolare fraternit' che * la +hiesa. &l
Dangelo continua a chiamare nuove
(raccia perch/ la rete della
misericordia si allarghi e nessuno
resti fuori.
PER LA PREGHIERA ?Meatitudini di una comunit6
;emminileA
Meata te c$e, po/era in spirito,
non ti a0anni per le cose di +uesta terra3
&io sar6 la tua ricc$e11a
Meata te c$e, so0rendo per il male c$e cD nel mondo,
ti lasci ra##iun#ere dal dolore de#li altri3
&io ti dar6 la sua consola1ione3
Meata te c$e, a/endo un cuore mite,
al male rispondi con il 2ene3
&io ti dar6 la comunione con lui3
Meata te c$e, a/endo ;ame e sete di santit6,
non ti senti mai sa1ia di &io3
&io ti dar6 la piene11a della /ita3
-0
Meata te c$e sei misericordiosa
pronta a perdonare e a ;are il primo passo3
&io sar6 #eneroso nel perdonarti3
Meata te c$e $ai un cuore sincero e trasparente
incapace di doppie11a3
&io ti ;ar6 dono della sua presen1a3
Meata te c$e di0ondi la pace
e costruisci un am2iente ;raterno
&io ti considerer6 a pieno titolo sua E#lia3
Meata te c$e consideri la so0eren1a come normale compa#na di
/ia##io
e non ti mera/i#li delle calunnie, ;raintesi e persecu1ioni3
&io con te, ti prote##e e di;ende3
Meata 9eresa di @alcutta
!enerd " settembre
2014
% &al "an#elo secondo Luca P,33(3
'uando lo sposo sar$ loro tolto, allora in quei giorni
digiuneranno.

*n +uel tempo, i ;arisei e i loro scri2i dissero a ,es-4 * discepoli di ,io/anni
di#iunano spesso e ;anno pre#$iere5 cosG pure i discepoli dei ;arisei5 i tuoi
in/ece man#iano e 2e/ono83 ,es- rispose loro4 Potete ;orse ;ar di#iunare
#li in/itati a no11e +uando lo sposo con loro< 'a /erranno #iorni +uando lo
sposo sar6 loro tolto4 allora in +uei #iorni di#iuneranno3 &ice/a loro anc$e
una para2ola4 Fessuno strappa un pe11o da un /estito nuo/o per metterlo
su un /estito /ecc$io5 altrimenti il nuo/o lo strappa e al /ecc$io non si adatta
il pe11o preso dal nuo/o3 B nessuno /ersa /ino nuo/o in otri /ecc$i5 altrimenti
il /ino nuo/o spacc$er6 #li otri, si spander6 e #li otri andranno perduti3 *l /ino
nuo/o 2iso#na /ersarlo in otri nuo/i3 Fessuno poi c$e 2e/e il /ino /ecc$io
desidera il nuo/o, perc$: dice4 I*l /ecc$io #rade/ole8J3
--
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?'o/imento !postolicoA
+on +risto Ges ogni religione finora
vissuta deve essere a((andonata: la
fede * passaggio dalla voce di Mos*
alla muova voce che io sta facendo
loro udire. )i &o detto c&e morirete
nei vostri peccati; se infatti non
credete c&e Io "ono, morirete nei
vostri peccati*. Gli dissero allora+
,u, c&i sei(*. Ges disse loro+
,-roprio ci. c&e io vi dico. /olte cose
&o da dire di voi, e da giudicare; ma
colui c&e mi &a mandato $ veritiero, e
le cose c&e &o udito da lui, le dico al
mondo*. 0on capirono c&e egli
parlava loro del -adre. #isse allora
Ges+ ,1uando avrete innal'ato il
2iglio dell3uomo, allora conoscerete
c&e Io "ono e c&e non faccio nulla da
me stesso, ma parlo come il -adre mi
&a insegnato. Colui c&e mi &a
mandato $ con me+ non mi &a
lasciato solo, perc&4 faccio sempre le
cose c&e gli sono gradite*. 5Gv 6,789
7:;. <arisei e scri(i del tempo di Ges
fanno di tutto perch/ Ges si stanchi
e smetta di essere il missionario della
nuova voce di io. !er loro una sola *
la voce di io: quella di Mos*. 3ltre
voci loro non vogliono conoscerne.
!er loro mai dovranno esistere. )a
verit' che Ges ci annun#ia * sempre
da comprendere" afferrare" capire: o
voi travasate tutte le antiche voci di
io nell%unica eterna immortale voce
che * la mia" oppure la vostra
religione mai potr' produrre vera
salve##a. $empre la voce di ieri dovr'
essere travasata nella verit' tutta
intera che oggi ci dona lo $pirito
$anto di io. Dergine Maria" Madre
della Feden#ione" 3ngeli" $anti"
aiutateci in questo lavoro.
PER LA PREGHIERA ?Meata 9eresa di @alcuttaA
,es-, ;aD c$e il suono
della tua /oce riec$e##i
sempre nelle orecc$ie,
perc$: io impari a capire
come il mio cuore,
la mia mente e la mia anima,
ti possano amare3
@oncedimi di acco#lierti
ne#li spa1i pi- nascosti del mio cuore,
tu c$e sei il mio unico 2ene,
la mia #ioia pi- dolce,
il mio /ero amico3
,es-, /ieni nel mio cuore,
pre#a con me, pre#a in me,
perc$: io impari da te a pre#are3
-2
#abato $ settembre 2014
% &al "an#elo secondo Luca 6,1(P
(erch) fate in giorno di sabato quello che non lecito*
Rn sa2ato ,es- passa/a ;ra campi di #rano e i suoi discepoli co#lie/ano e
man#ia/ano le spi#$e, s;re#andole con le mani3 !lcuni ;arisei dissero4
Perc$: ;ate in #iorno di sa2ato +uello c$e non lecito<3 ,es- rispose loro4
Fon a/ete letto +uello c$e ;ece &a/ide, +uando lui e i suoi compa#ni e22ero
;ame< @ome entr. nella casa di &io, prese i pani dell7o0erta, ne man#i. e ne
diede ai suoi compa#ni, se22ene non sia lecito man#iarli se non ai soli
sacerdoti<3 B dice/a loro4 *l >i#lio dell7uomo si#nore del sa2ato3
SPUNTI DI RIFLESSIONE ?Bremo San Mia#ioA
!er gli e(rei il sa(ato era il giorno
consacrato a ;GHG. &n esso non si
doveva compiere alcun lavoro"
neppure per provvedere alle
necessit' primarie dell%uomo. )o
scopo era di mantener desto il senso
della signoria assoluta di io. &l
comportamento e la frase di Ges
rappresentavano" quindi" qualcosa di
scandaloso. &n realt' si era di fronte
alla pi limpida e chiara rivela#ione
del suo essere profondo. $olo io"
infatti" poteva dichiararsi "signore del
sa(ato"" quindi Ges stava dicendo
che era pari a io" era io" e" in
quanto tale" rivendicava per s/ la
sovrana li(ert' di operare
prescindendo dalle attese umane.
+onosciamo (ene la rea#ione degli
e(rei a queste sue dichiara#ioni e
magari la commentiamo
negativamente. Ma siamo proprio
sicuri di non cadere nello stesso
errore> :on ci * mai capitato di
"scandali##arci" di io> 3((iamo
lungamente pregato" a((iamo fatto
novene su novene" ci siamo imposti
delle peniten#e... 0 il cielo sem(ra
essere rimasto ostinatamente chiuso.
&n agguato la pretesa di piegare io ai
nostri desideri. Ma io non sta al
gioco. 0gli * !adre che ascolta l%umile
e fiduciosa preghiera dei figli" ma
conservando la sua sovrana li(ert'.
)asciamo che io sia io anche nella
nostra vita" anche in questa nostra
storia. Fimuoviamo la ridicola pretesa
di insegnargli il suo mestiere=
Iggi" nella mia pausa contemplativa"
mi chiedo con onest' se dietro certe
mie puntuali osservan#e non ci sia la
pretesa di o((ligare io a fare la mia
-4
volont' o di accumulare meriti per
"conquistarmi" ci7 che sar' solo suo
dono: il paradiso.
"ignore, tu solo sei il "anto, tu solo
l3<ltissimo e i tuoi disegni sono
imperscrutabili. Io li adoro e mi
rimetto completamente a %uanto
vorrai riservarmi.
PER LA PREGHIERA ? ,iuseppe *mpastato s3S3A
LD$o capito 2ene4
9u non ce la ;ai a stare sen1a di me,
desideri ardentemente
a2itare nel mio cuore4
esso la casa dei tuoi so#ni8
9i spalanco la mia porta3
Bntra3 Fon de#na di te, lo so3
'a tu non ;are lo sc$i11inoso3
Sei a2ituato a #rotte, man#iatoie e simili3
Mene3 @i siamo3 "ieni3
B ;ammi #uardare il mondo,
rendimi capace di /edere le tue mera/i#lie3
'ani;estami i tuoi ori11onti,
a06scinami con i tuoi pro#etti,
scoprimi i desideri del tuo cuore,
mettimi a parte delle tue am2i1ioni,
;aD com2aciare i miei interessi con i tuoi3
Tai detto4 U*n in /oi e /oi in meU3
9i prendo in parola, ,es-3
'i $ai ;atto /enire un #rande desiderio4
sar. io sta/olta ad entrare a casa tua3
-2