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Impianti Elettrici 6
riparazione in caso di guasti (infatti sono abbastanza frequenti gli
interventi dellinterruttore differenziale con Idn = 30 mA per difetti
disolamento dei lampadari e degli elettrodomestici).
Per grandi appartamenti (superficie > 150 mq, potenza impegnata 6
kW) opportuna la suddivisione non solo per servizi ma anche per
gruppi di locali (esempio zona notte, zona giorno, cucina, etc.).
1.1 - ESEMPIO DI IMPIANTO ELETTRICO IN UN APPARTAMENTO
(CIRCA 100 M
2
)
Generalit
Nel seguito e descritto un esempio di impianto elettrico per un appartamen-
to avente una superficie di circa 100 m
2
costituito generalmente da: ingresso,
soggiorno, cucina, due bagni, corridoio disimpegno, due camere da letto,
balcone ed il box cantina al piano terra con riscaldamento autonomo.
Utenze prevedibili:
illuminazione 2000 W
frigorifero due porte 200 W
televisore con videoregistratore 150 W
lavabiancheria 2200 W
lavastoviglie 2500 W
cucina con forno elettrico 1500 W
caldaia murale per riscaldamento ed acqua sanitaria 200 W
TOTALE 8750 W
Potenza contrattuale impegnata 3 kW
Per utilizzare contemporaneamente gli elettrodomestici di maggior potenza
fino alla massima potenza disponibile, senza che il limitatore intervenga, si pu
installare nel quadro di appartamento un apparecchio selettore di carico od un
rel amperometrico accoppiato ad un contattore. Tali dispositivi provvedono
automaticamente a distaccate il carico indicato come non prioritario, prima che
venga superata la massima potenza disponibile.
Impianti ausiliari:
- telefono,
- segnali TV,
- videocitofono,
- chiamata dai bagni.
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Per questo impianto sono state scelte esclusivamente prese bipasso P17/11
2P+T 10/l6 A ed alcune prese P30 2P+T 10/16 A per gli elettrodomestici.
Schema elettrico
Si propongono due schemi tipici:
Prima soluzione.
Circuiti luce e prese:
- n. 1 circuito luce, sezione 2,5 mm
2
(pu andar bene anche la sezione
di 1,5 mm
2
);
- n. 1 circuito prese, sezione 4 mm
2
;
- n. 1 circuito prese, sezione 4 mm
2
;
- segnalazione in SELV, sezione 1,5 mm
2
.
Seconda soluzione:
Circuiti a zone:
- n. 1 circuito cucina, sezione 4 mm
2
;
- n. 1 circuito zona giorno (soggiorno, ingresso), sezione 2,5 mm
2
;
- n. 1 circuito zona notte (camera, disimpegno, bagni), sezione 4 mm
2
;
- segnalazione in SELV, sezione 1,5 mm
2
.
Le derivazioni ai punti luce hanno sezione di 1,5 mm
2
e sono protette contro
le sovracorrenti.
Linterruttore di comando da 10 A idoneo, anche se il circuito protetto
con interruttore da 16 A, non essendo il circuito luce soggetto a sovraccarico.
La colonna montante e in cavo tripolare con guaina (fase-neutro-PE) posato
in canale comune con interruttore magnetotermico alla base.
La lunghezza della colonna montante di 20 m; il cavo scelto e del tipo FROR
450/750 V, sezione 6 mm
2
.
La linea che alimenta il box/ripostiglio, di lunghezza 22 m, protetta da un
interruttore differenziale puro I
n
= 25 A, I
dn
= 30 mA, ed costituita da tre cavi
unipolari (FNPE) tipo H07V-K, con sezione di 2,5 mm
2
, in tubazione
indipendente (non necessario che linterruttore differenziale sia anche
magnetotermico, data la presenza dellinterruttore automatico a monte).
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Fig. 8 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Suddivisione dei circuiti in luce e prese
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Fig. 9 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Suddivisione dei circuiti a zone
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DOTAZIONI DELLIMPIANTO
Fig. 10
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Alimentazione caldaia murale
Linstallazione della caldaia murale regolata dalla norma UNI 7129 sugli
impianti a gas per uso domestico alimentati da rete pubblica nella quale
vengono indicati i criteri dinstallazione, manutenzione, progettazione della
parte idraulica, compresa la ventilazione del locale.
Limpianto di alimentazione elettrica non richiede requisiti particolari,
opportuno installare in prossimit della caldaia un interruttore automatico
bipolare di protezione, comando e sezionamento per manutenzione.
Fig. 11 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Disposizione prese energia, telefono e TV
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Fig. 12 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Disposizione apparecchiature luce, segnalazione e videocitofono
Schemi planimetrici
Nelle figure 13, 14 e 15 sono riportati gli schemi di installazione (planimetrici)
con la distribuzione dei circuiti a zone degli impianti elettrici e ausiliari suddivisi
in:
- livello pavimento in cui sono indicate le apparecchiature ubicate a
quota fino a 0,5 m dal pavimento e le relative linee di distribuzione a
parete e nel pavimento;
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- livello soffitto in cui sono indicate le apparecchiature ubicate a quota
maggiore di 0,5 m dal pavimento e le relative linee di distribuzione a
pavimento, a parete e a soffitto.
La lunghezza del circuito C3 zona notte (L = 22 rn) supera la lunghezza
massima consentita per contenere la caduta di tensione, si pertanto scelto il
primo tratto (L
1
= 8 rn) di sezione 4 mm
2
.
La fig. 16 mostra lo schema di installazione dellimpianto elettrico del box
auto e ripostiglio.
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Fig. 13 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Suddivisione dei circuiti a zone. Distribuzione planimetrica a livello
pavimento
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Fig. 14 - Appartamento tipoB (circa 100 m2). Suddivisione dei circuiti a zone. Distribuzione planimetrica a livello
soffitto
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Fig. 15 - Appartamento tipo B (circa 100 m
2
). Distribuzioneplanimetrica TV, telefono e segnalazione
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Fig. 16 - Impianto elettrico (IP44) del box auto e ripostiglio dellappartamento tipo B (schema planimetrico). Linee di
alimentazione dei box auto e ripostigli degli altri appartamenti