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Collegio di Milano
composto dai signori:
- Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Alibrandi Presidente
- Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla Membro designato dalla Banca dItalia
- Dott.ssa Valentina Piccinini Membro designato dalla Banca dItalia
- Dott. Mario Blandini Membro designato dal Conciliatore
Bancario Finanziario (Estensore)
- Avv. Guido Sagliaschi Membro designato dal C.N.C.U.
nella seduta del 6 novembre 2012 dopo aver esaminato:
x il ricorso e la documentazione allegata;
x le controdeduzioni dellintermediario;
x la relazione istruttoria della Segreteria Tecnica.
FATTO
Con ricorso datato 21 novembre 2011 il ricorrente si rivolgeva allArbitro Bancario
Finanziario esponendo che:
1) in data 29.8.2011 aveva disconosciuto i seguenti pagamenti on line
avvenuti con lutilizzo del proprio bancomat;
2) non aveva ceduto la carta a terzi, non aveva rivelato ad alcuno il codice personale
segreto, aveva utilizzato la carta lultima volta il 23.8.2011 alle ore 11.10 per un
pagamento via internet, aveva osservato le norme relative al servizio di prelevamento
presso ATM; aggiungeva che carta e pin non erano stati smarriti o rubati e che la carta era
stata bloccata il 25.8.2011 alle ore 10.10;
Decisione N. 3886 del 21 novembre 2012
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3) lintermediario convenuto aveva respinto il reclamo, affermando di non poter
procedere alla richiesta di chargeback volta al recupero delle somme, in quanto il
sito sul quale sono state eseguite le transazioni considerato come sicuro dal circuito
[].
Ci premesso, il ricorrente concludeva chiedendo la restituzione delle somme
indebitamente sottratte ( 1.499,00) ribadendo di aver rispettato le norme precauzionali e
di sicurezza previste dal contratto e di non aver ceduto la carta n comunicato a terzi
alcun estremo identificativo della stessa.
Il ricorrente espone dettagliatamente, in un allegato al ricorso, al quale si rinvia, la
cronologia dei fatti accaduti e una sintesi delle anomalie del sistema riscontrate; allega
inoltre, oltre alla documentazione di rito e alla corrispondenza relativa alla fase del
reclamo, la denuncia alla Pubblica Autorit, lestratto conto al 31.08.2011 e una lettera di
invio di altra carta allindirizzo sbagliato.
Al ricorso ha dichiarato di resistere lintermediario che ha cosi sintetizzato le sue ragioni:
y La carta a tecnologia microchip EMV in possesso del ricorrente associa alle funzionalit
di carta di debito quelle di carta di prelievo e di pagamento elettronico (sia POS
esercenti, che presso ATM di altri istituti, che on line su siti internet) tramite il circuito
mondiale Mastercard.
y Le operazioni disconosciute sono state regolarmente disposte con tutti gli esatti estremi
identificativi della Carta e del Titolare (lautore delle transazioni disconosciute ha avuto
accesso allaccount informatico del titolare).
y La carta in questione dispone di un ulteriore livello di sicurezza, il Mastercard Secure
Code (MCS), non attivato dal ricorrente alla data di esecuzione delle operazioni
disconosciute; tale codice di sicurezza avrebbe impedito il verificarsi del fatto di cui al
ricorso, poich consiste in unulteriore password univoca nota solo al titolare.
Considerato il procedimento maturo per la decisione questo Collegio lo ha esaminato nella
riunione del 22 maggio 2012.
DIRITTO
Il Collegio, ricordato che le operazioni contestate sono successive allentrata in vigore del
D. Lgs. 11/2010 (1 marzo 2010) di recepimento della PSD (Direttiva 2007/64/CE);
richiamato il proprio costante indirizzo interpretativo in materia di furti di strumenti
elettronici di pagamento, non ancora recepito dallintermediario in questione; considerato
che, in base a tale indirizzo, nel caso di specie applicabile la franchigia di 150.
P.Q.M.
Il Collegio accoglie parzialmente il ricorso e dispone che lintermediario corrisponda
la somma di 1.349,00 al ricorrente.
Il Collegio dispone inoltre, ai sensi della vigente normativa, che lintermediario
corrisponda alla Banca dItalia la somma di 200,00, quale contributo alle spese
della procedura, e al ricorrente la somma di 20,00, quale rimborso della somma
versata alla presentazione del ricorso.
IL PRESIDENTE
firma 1
Decisione N. 3886 del 21 novembre 2012