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brescia possibile

Quattro itinerari accessibili nel centro storico


Four accessible itineraries in the historical centre
con i consigli della tartaruga
with the turtles advice
BRESCIA MOBILITA'
FONDAZIONE ASM BRESCIA ONLUS
Comune di Brescia
Gloria Gobetto
Presidente SLOW TIME
Prima edizione settembre 2005
Ristampa giugno 2014 grazie al contributo di
Tourist Infopoint
Tel. +39 030 2400357 | Tel. + 39 030 8378559
infopoint@bresciatourism.it | www.bresciatourism.it
LA TARTARUGA SI PRESENTA
SLOW TIME unassociazione no proft nata
a Brescia nel 2003 con lo scopo di promuovere
il turismo per tutti, incentivando lutilizzo de-
gli spazi culturali, turistici e del tempo libero e
promuovendo il concetto di accessibilit allar-
gata e la valorizzazione dellintero patrimonio
culturale ed artistico del territorio bresciano.
Su queste premesse nasce questa guida che
rappresenta, nel contempo, una proposta inno-
vativa ed una sfda stimolante: questo, infatti,
propone SLOW TIME attraverso unoferta di
turismo lento rivolto a chi, pur spostandosi
in carrozzina, non vuole rinunciare a godere
delle bellezze artistiche e culturali di cui il ter-
ritorio di Brescia sorprendentemente ricco,
evitando di imbatersi in inconvenienti sgrade-
voli come bagni attrezzati introvabili, scalinate
insormontabili o locali inaccessibili.
Una sfda raccolta con convinzione da Am-
ministrazione Comunale, Brescia Mobilit e
Fondazione ASM che, fnanziando il progetto,
hanno accettato di confrontarsi su quanto sia
fruibile il patrimonio storico e artistico della
nostra Citt.
Ma anche una proposta destinata ad evolversi
nel tempo, perch limpegno per SLOW TIME
sar anche di coinvolgere ed invogliare quegli
organismi, pubblici e privati, che, per compe-
tenza o per scelta, si possano impegnare per
eliminare le barriere architettoniche ancora
esistenti lungo i percorsi segnalati.
Certamente questa guida non rappresenta la
soluzione ai molti problemi di accessibilit del
nostro territorio: pi pragmaticamente, indi-
cando con precisione tutti gli ostacoli che il tu-
rista su ruote pu incontrare, essa vuole essere
un utile e, quel che pi conta, attendibile stru-
mento di consultazione ed un prezioso compa-
gno di viaggio di chi, per scelta o per necessit,
si muove... con i ritmi della tartaruga.
THE TURTLE INTRODUCES ITSELF
SLOW TIME is a no-proft association born in
Brescia in 2003 in order to promote spare-time
activities and tourism for everybody. Its aim is to
stimulate the use of the spaces meant for cultural,
tourist and free-time purposes, promoting
the concept of "widened"accessibility and the
exploitation of the whole cultural and artistic
patrimony of the territory of Brescia.
This guide takes its origin from these remarks and
it is, at the same time, an innovating proposal and
a stimulating challenge: this is, actually, what
SLOW TIME proposes through an ofer of "slow"
tourism addressed to people who, althougt moving
on a wheel-chair, does not want to renounce
the artistic and cultural beauty, surprisingly
abundant in the territory of Brescia, avoiding,
on the other hand, unpleasant troubles such as
inexistent equipped toilets, insuperable stairs or
inaccessible places.
The gauntlet has been picked un by a convinced
Municipal Administration, by 'Brescia Mobilit'
and Fondazione ASM who, fnancing the project,
accepted to verify how much the historical
and artistic patrimony of our Town is actually
enjoyable.
But this is also a proposal destined to be developed
in future, as the engagement for SLOW TIME will
also be to involve and persuade those public and
private organisms which, either for competence
or for choise, can commit themselves to eliminate
the architectural barriers still present along the
routes poined out.
Certainly this guide is not the solution to the
mamy problems of accessibility of our territory:
more pragmatically, pointing out exactly all the
obstacles that the tourist "on wheels" may fnd,
it wants to be a usefut and, above all, a reliable
reference instrument and a precious travelling
companion for people who, either for choice or for
necessity, move... at the turtle speed.
Gloria Gobetto
Presidente SLOW TIME
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Come raggiungere Brescia / How to reach Brescia
In aereo / By plane
Aeroporto di Brescia Montichiari 20 km
Montichiari Airport, Brescia 20 km
Aeroporto di Verona Villafranca 50 km
Villafranca Airport, Verona 50 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 50 Km
Orio al Serio Airport, Bergamo 50 Km
Aeroporto di Milano Linate 100 Km
Linate Airport, Milano 100 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 150 Km
Malpensa Airport, Milano 150 Km
In treno / By Train
FFSS Brescia - v.le Stazione . Prenotazioni
e servizio assistenza al numero 199 30 30 60
Central Station FFSS Brescia - v.le Stazione.
Booking desk for assistance: 199 30 30 60
In auto / By car
Autostrade / Highways
A4 Milano - Venezia . A21 Torino - Piacenza
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
****NH BRESCIA viale Stazione 15 - Brescia
Tel. +39 030 44221 - Fax +39 030 44224
e-mail: nhbrescia@nh-hotels.com - Web Site: www.nh-hotels.it
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
****NOVOTEL BRESCIA 2 via P. Nenni 22 - Brescia
Tel. +39 030 2425858 - Fax +39 030 2425959
e-mail: novotel.brescia@accorhotels.it
Web Site: www.accorhotels.com/italia
6 camere attrezzate / 6 accessible rooms
***HOTEL IMPERO via Triumplina 6 - Brescia
Tel. +39 030 381483 - Fax +39 030 347904
2 camere attrezzate /2 accessible rooms
***ANTICA VILLA via S. Rocchino 90 - Brescia
Tel: +39 030 303186 - Fax: +39 030 3384312
e-mail: info@hotelanticavilla.it
WebSite: www.hotelanticavilla.it
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
****AC BRESCIA via Stefana 3 - Brescia
Tel. +39 030 2405511 - Fax +39 030 2405512
WebSite: acbrescia@ac-hotels.com
6 camere attrezzate / 6 accessible rooms
***HOTEL FIERA DI BRESCIA via Orzinuovi 135 - Brescia
Tel. +39 030 3530285 - Fax +39 030 3541867
e-mail: info@hotelferadibrescia.it
WebSite: www.hotelferadibrescia.it
2 camere attrezzate - bagno con lavandino basso
2 accessible rooms - low wash basin in the bathroom
Montichiari
Villafranca
MILANO
BERGAMO
Orio al Serio
BRESCIA
MODENA
CREMONA
VERONA VICENZA
PADOVA
VENEZIA
TORINO
BOLOGNA
NOVARA
Malpensa
Linate
Ac Brescia
Novotel Brescia
Antica Villa
NH Brescia
Hotel Impero
Hotel Fiera di Brescia
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I locali della Tartaruga / Turtles food
1) Pub Black Sheep via Tosio, 15a - tel. 030 3752157
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
2) Ristorante Pizzeria Gambero rosso
Via Laura Cereto, 8/A - tel. 030 43338
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
3) Ristorante Alla Grotta v.lo del Prezzemolo, 10
tel. 030.44068 Accessibile, bagno attrezzato
Accessible, equipped toilet
4) Bar Mokasol Caf Corso Magenta 21 - tel 3402317273
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
5) Osteria Al Bianchi via G. da Sal, 32 - tel. 030 292328
Gradino 15 cm. bagno attrezzato 2 gradini alla sala
15cm step. equipped toilet, 2 steps for the main room
6) Osteria Giovita via S. Faustino, 63 - tel. 030 2906513
Accessibile, bagno accessibile / Accessible, equipped toilet
Come muoversi in citt / How to move around town
Taxi: 3 taxi attrezzati per il trasporto disabili / 3 equipped cars - Radio taxi - Tel. 03035111
Noleggio Vetture / Rent a car - Rolf - Tel. 030963181 - Fax 0309964226 - www.rolf.com - info@rolf.com
Auto e pulmini attrezzati per il trasporto disabili / equipped cars and vans
Metrobus - fermate: Vittoria - S. Faustino / Metrobus - stops: Vittoria - S. Faustino
7) Casa del Popolo via F.lli Bandiera, 10 - tel. 030 2032453
Soglia con rampa ripida, bagno attrezzato
Access with steep ramp, equipped toilet
8) Carmen Town via F.lli Bandiera, 3 - tel. 030 6376332
Accessibile, bagno attrezzato - area eventi non accessibile
Accessible, equipped toilet - events area not accessible
9) Osteria Croce Bianca via F.lli Bandiera, 15/d - tel. 030 2403024
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
10) Spaghetteria Io amo Italia
Contrada del Carmine, 47 - tel. 380 1436665
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
11) Buonissimo Gourmet Store
Corso Gofredo Mameli, 23 - tel. 030 2808245
Accessibile, bagno attrezzato / Accessible, equipped toilet
METROBS
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METROBS
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Legenda
Stazione treno / railway Station
Autostrada / highway
Aeroporto / airport
Bagno attrezzato / equipped toilet
Parcheggio disabili / reserved car park
Pavimento irregolare, acciotolato / cobbled or disjointed paving
Pendenza / slope
Gradino / step
Bar o ristorante attrezzato / equipped bar or restaurant
Hotel attrezzato / equipped hotel
Metrobus / Metrobus
Consigli della tartaruga / turtles advice
Orari dapertura / opening time
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via Cattaneo
via Cattaneo
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Vicolo S. Marco
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vicolo Candia
vicolo Galline
vicolo S. Paolo
vicolo Fontanone
via Cattaneo
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via Musei via Musei
via Musei
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n. 1 in Piazza Paolo VI
n. 1 in via Bevilacqua
n. 1 in via Paganora
n. 2 in Piazza Tebaldo Brusato
n. 4 nel museo di S. Giulia
Bar o ristorante attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in Piazza Paolo VI
n. 1 in via Bevilacqua
n. 1 in via Paganora
n. 2 in Piazza Tebaldo Brusato
n. 4 inside S. Giulia Museum
Equipped bar or restaurant
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
Itinerario 1
Itinerary 1
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Da piazza Paolo VI a piazza S. Marco

Litinerario ha inizio in piazza Duomo,
oggi p.za Paolo VI in onore del pontifca-
to del bresciano G. B. Montini (1897-1963).
Laspetto attuale della piazza risale al
XVIII secolo ed il risultato di una lunga
stratifcazione storica, iniziata in epoca ro-
mana. Sul lato ovest della piazza si trovava
il battistero di S. Giovanni (615), abbattuto
nel 1625, di cui rimane una formella tonda
con la testa del santo, immurata nella casa
di fronte al Duomo Nuovo.
Al centro dello stesso edifcio, spicca un
portico in pietra, sormontato da una trifora
gotica, dellantico palazzo dei Camerlen-
ghi, residenza del sovrintendente viscon-
teo alle munizioni. Al centro della piazza
sorgono due fontane del XVIII sec.: a nord
quella con la statua di Minerva, opera di
Cignaroli ed a sud la copia di quella del
Calegari con la statua di Brescia armata.
Sul lato est spiccano il Duomo Nuovo, il
Duomo Vecchio ed il Palazzo del Broletto.
La caratteristica del Broletto (da brolo
frutteto recinto o giardi-
no con alberi) il perime-
tro esterno murato a prote-
zione dei porticati interni.
La facciata in medolo che d
sulla piazza (1232) allegge-
rita in alto dal cotto, dalle
polifore e da varie decora-
zioni. Il portale daccesso
(1606) presenta due colonne
in granito egiziano, gi ro-
mane, provenienti dalla cat-
tedrale di S. Pietro de Dom
(V sec.); sul pilastro a destra
si nota una Madonna col
Bambino del XIV sec. e su
quello di sinistra la rafgu-
razione della Giustizia e il
Leone di S. Marco, abraso
dai giacobini. A nord del portale, in v.lo S.
Agostino, la malatestiana Chiesa S. Ago-
stino (inizi sec. XV, in-
corporata nel 1610
nellala del Broletto)
ed oggi Sala incontri della Provincia, di cui
rimane solo la bellissima facciata in cotto,
da cui sporgono due teste di leoni in pietra
e sulla quale spiccano il rosone e le tre fne-
stre ad arco leggermente acuto, tardo- goti-
che nella decorazione ad archetti e traforo,
ed il semplice portale architravato in pie-
tra, sormontato da una lunetta a sesto acu-
Vicolo S. Agostino
in salita.
Itinerario 1
Itinerary 1
slow tour 1
Questo itinerario senza dubbio impegnativo per
la ricchezza delle proposte contenute: il solo Museo
di S. Giulia pu richiedere diverse ore di visita. Con-
sigliamo di partire la mattina, programmando la sosta
pranzo al Museo, per concludere il tour nel pomeriggio con la
visita al Duomo vecchio, uno dei monumenti pi signifcativi
di Brescia.
via Cattaneo
via Cattaneo
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Piazza
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Torre d'Ercole
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Vicolo S. Marco
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Foro
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vicolo Candia
vicolo Galline
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vicolo Fontanone
via Cattaneo
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via Musei via Musei
via Musei
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Piazza Paolo VI: Palazzo Broletto, Duomo Nuovo, Duomo Vecchio
Paolo VI square: Broletto Palace?, Duomo Nuovo, Duomo Vecchio
9
From Piazza Paolo VI to Piazza S. Marco
The tour starts from Piazza Duomo, now Pi-
azza Paolo VI to honour the Pope G.B. Monti-
ni, from Brescia (1897-1963). The present ap-
pearance of the square dates back to the XVIIIth
century and its the result by the side of histori-
cal stratifcation, started in the Roman Age.
On the west side there was the Baptistery of S.
Giovanni (615), destroyed in 1625, of which
there is still one round tile portraying the
Saints head, on the wall in the house opposite
the Duomo Nuovo (New Cathedral). In the
middle of the same building, a stone portico
shows up, surmounted by a Gothic window
with three lights, of the ancient Camerlenghi
Palace, residence of the Visconti soprintendent
at the munitions. In the middle of the square
there are two fountains of the XVIIIth century:
on the north side the fountain with the statue of
Minerva by Cignaroli and on the south side the
reproduction of Calegaris one, with the statue
of Brescia armed. At the east side there are
the Duomo Nuovo, the Duomo Vecchio
and the Palazzo Broletto (Broletto Palace,
from brolo fenced orchard or garden with
trees). The characteristic of Palazzo Broletto is
the outer wall intended to protect the inside ar-
cades. The faade, in medolo, which looks onto
the square (1232) is relieved, on the top, with
bricks, polyphores and various decorations. The
portal of admittance (1606) presents two col-
umns in egyptian granite, former roman, com-
ing from the Cathedral of S. Pietro de Dom
(Vth century); on the right pillar there is a Ma-
donna with child (XIVth century) and on the
left one the Justice and the S. Marcos lion,
grazed by jacobins. On the north side of the
Itinerario 1
Itinerary 1
slow tour 1
This tour is quite exacting for the richness of its
proposals: just visiting the S. Giulia Museum can
take several hours. We suggest to start in the mor-
ning, stopping for lunch at the S. Giulia Museum, and
fnish the tour in the afternoon visiting the Duomo Vecchio
(Old Cathedral), one of the most meaningful monuments in
Brescia.
via Cattaneo
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vicolo Lungo
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Fernaroli
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S. Giulia
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Benasaglio
Piazza del
Foro
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Martinengo
Cesaresco
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Chiesa S. Agostino: la facciata in cotto
S. Agostino Church: the brick front
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to. A sud del portale daccesso del Broletto,
sinnalza la Torre del Pgol o del Popolo,
con scarpa forte in bugnato e merli ghibel-
lini non originali, e
la romanica Log-
gia delle Grida
(XIII sec.), distrut-
ta durante i moti
del 1797 e ricostru-
ita nel 1902. Origi-
nali, anche se re-
staurate, sono
cinque delle fgu-
re, di probabile
scuola antelamica,
che sostengono i
mensoloni. Alla
loggia si accedeva
per la porta, posta
tra una trifora e
una quadrifora, ca-
r a t t e r i z z a t a
dallintradosso a
pieno centro e
dallestradosso a
sesto acuto e prof-
lo a mandorla; in
alto, sotto il timpa-
no, una piccola
bifora. Dal portale
si accede nellan-
drone dove si no-
tano un afresco
del 300 rafguran-
te una Madonna
con Bambino ed
una scultura del
400 che rappre-
senta la Giustizia. Entrando nel cortile
maggiore, con
fontana centrale
del 1718, si posso-
no ammirare le
facciate interne del Palazzo: sul lato ovest
spiccano le cinque fnestre in cotto con
tracce di afreschi nelle lunette e sotto il
cornicione di gronda. Sul lato sud (edifca-
to sullarea delle case Poncarali, di cui ri-
mane, ormai conglobata nel tetto, la torre
in pietra bugnata, fatta mozzare da Ezzeli-
no da Romano nel 1258), sopra il portico
della ragione, oggi murato, si trovano due
grandi quadrifore con colonnine, capitelli
ed archeggiature, nonch due trifore di gu-
sto antelamico (1220-1230) con archi in bot-
ticino e doppie colonnine, lisce e tortili, in
rosso di Verona, come il cordone modanato
del davanzale. Sui
capitelli della qua-
drifora di sinistra
si svolgono dodici
fgurazioni dei
mesi con otto co-
stellazioni zodia-
cali, mentre la qua-
drifora di destra
conserva nella lu-
netta un afresco
del XIV sec. con
stemmi nobiliari.
La balconata in
ferro battuto
unaggiunta dei
primi anni del XVI
secolo. Lala nord,
con portico bugna-
to a sette arcate e
loggia architravata
sovrastante del
1626 (oggi sede de-
gli ufci della Pre-
fettura) laggiun-
ta che
maggiormente di-
scorda cogli edifci
precedenti. Sul
lato est resta lori-
ginale doppio por-
ticato ad arcate a
sesto acuto che nel
XV sec. venne rico-
perto da volte a co-
stoni in cotto. Dallandrone parte lo scalo-
ne che porta alla sala del Podest (oggi
sede dellanagrafe comunale) con afreschi
di Gandino, Sandrini e Giugno (1610).
Dalluscita monumentale del 1609, si acce-
de in via Mazzini
dove, a destra, in-
contriamo il muro
visconteo, con
scarpa e fossato,
resto della Cittadella Nova. Raggiungiamo
lincrocio con via Cattaneo che imbocchia-
mo; al n. 15 una bella facciata con fnestra
ogivale murata e portale a sesto acuto con
mascherone in chiave. Allincrocio con via
Cereto sorge la Torre dErcole, casa-torre
Il cortile maggiore
del Broletto ha una
pavimentazione
a tratti sconnessa.
Accesso alla Sala del
Podest dallEmeroteca
in p.zza Martiri Belfore 6
(apertura mar./ven. 8,45 - 12 e 14 - 18;
sab. 8,30 - 12. Chiuso dom. e lun.)
Duomo Nuovo: la cupola
Duomo Nuovo: the Dome
11
Palazzo Broletto: la Loggia delle Grida
Broletto Palace: the scream Loggia
portal, in Vicolo S. Agostino, the Malatesta S.
Agostino Church (beginning of the XVth cen-
tury, subsequently incorporated to the Brolet-
tos wing in 1610 and now meeting hall of the
Province, of which just the wonderful brick
front remains, with two stone lion heads, the
rose window and
the three windows
with slightly point-
ed arches, late-Gothic in the decoration with
small arches and fretwork, and the simple stone
architraved portal surmounted by a pointed
curve lunette. At the south of the admittance
portal to the Broletto, rises the Torre del Pgol
o del Popolo, with strong scarp in ashlar and
Ghibelline merlons not original, and the ro-
manic Loggia delle Grida (XIIIth century),
destroyed during the revolt of 1797 and rebuilt
in 1902. Original, even if restored, are fve of
the pictures, probably of antelamica school,
that support the big corbels. The admittance to
the Loggia was through the door set between a
window with three lights and one with four
lights, characterized by the full centre intrados
and by the pointed curve extrados and almond
cutline. On the top, under the tympanum there
is a small mulloned window with two lights.
From the portal you can reach the lobby where
there is a fourteenth century fresco portraying
a Madonna with child and a ffteenth century
sculpture representing Justice. Coming into the
bigger courtyard with the central fountain
(1718), we can see
the inside faces of
the palace: on the west side the fve brick win-
dows with traces of frescos in the lunettes and
under the eaves. On the southern side (built
on the area of the Poncarali houses, whose re-
mains, by now consolidated in the roof, are just
the tower in ashlar stone, that was cut short by
Ezzelino da Romano in 1528, over the reason
arcade, now walled, there are two big windows
with four lights with small columns, capitals
and bowings, as well as two windows with
three lights of antelamico style (1220- 1230)
with arches in botticino marble and double
small columns, smooth and twisted in red mar-
ble of Verona, like the moulding cordon of the
window-sill. On the capitals of the left window
with four lights there are twelve fgurations of
the months with eight signs of the zodiac, while
the right window with four lights keeps a fresco
of the XIVth century with nobiliary coat-of-
arms in the lunette. The balcony in wrought
iron was added in the early XVIth century. The
northern side, with ashlar arcade with seven
arches and architraved upper loggia of 1626
(nowadays seat of the Prefecture Ofces), is the
addition that mostly disagree with the former
buildings. On the eastern side there is still the
original double arcade with curve pointed arch-
es which in the
XVth century was
covered by vaults
with big brick ribs.
From the entrance-
hall starts the grand
staircase that leads to the Podest hall (now-
Vic. S. Agostino
is fairly uphill
The courtyard of the Broletto
has an uneven
paving somewhere
The access to the Podest hall
is possible through the
Emeroteca in p.zza Martiri
Belfore 6 (open from Tue. to Fri.
8.45-12.00./ 14.00-18.00, Sat. 8.30-12.00.
Closed on Sun. and Mon.)
12
(XII sec.) della famiglia Palazzi, costruita
con resti di materiale lapideo provenienti
dal foro romano, forse vicino a un tempio
di Ercole; fu mozzata nel 1258 da Ezzelino
da Romano. Girando a destra in via Cereto
imbocchiamo v.lo S. Marco per scoprire la
piccola chiesa (XII sec.), gi propriet della
nobile famiglia Avogadro. Le semplici e se-
vere linee romaniche sono alleggerite dal
motivo di archetti in cotto intrecciati; il
portale in pietra sormontato da un arco a
tutto sesto.
Da piazza S. Marco
al Museo di S. Giulia
Ritornando in via Cattaneo, allincrocio
con via Gambara si trova una fontana ne-
oclassica, particolare per la targa con una
poesia a lei dedicata dal bresciano Teren-
zio Formenti.
Proseguendo, al n. 51 sorge palaz-
zo Luzzago (ora Monti della Corte
Masetti Zannini). Sulla facciata
barocca spicca il portale in pietra a
conci, in prospettiva per dare mag-
giore profondit e spostato sulla
sinistra per fronteggiare il vicolo
Candia.
Due sono le fle di fnestre con le
cornici interrotte da bugne e i tre
conci in chiave, sormontati da due
spioventi in rilievo nelle fnestre
del piano nobile. Sotto il cornicio-
ne: grappoli di frutta, alternati ai
mensoloni di gronda, intervallati
da piccole fnestre.
Nel grande atrio a portico del 400,
le volte a vela sono afrescate a
piccoli motivi ornamentali e, sulle
colonne, sono scolpiti gli stemmi
dei Luzzago e di altre famiglie im-
parentate. Al n. 55 sorge lo splen-
dido palazzo Fenaroli (gi Cigola
di Muslone), eretto nei secoli XVI e
XVII, che si presenta con unarchi-
tettura severa ed imponente, carat-
terizzata dalla facciata marmorea
dal bugnato sottile (in gradazione
nei due piani) e dalle lesene che
scandiscono le due facciate, su via
Cattaneo (XVI sec.) e su p.za Tebal-
do Brusato (XVII sec.).
Le fnestre sono contornate da una
semplice cornice e sormontate da
Palazzo Fenaroli: il portale del Beretta
Palazzo Fenaroli: Berettas portal
V.lo S. Marco e lomonima
Piazza hanno una
pavimentazione in
acciottolato a tratti sconnessa.
via Cattaneo
via Cattaneo
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vicolo Candia
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adays seat of the Municipal Registry Ofce)
with frescos by Gandino, Sandrini and Giugno
(1610). From the monumental exit (1609), we
arrive in via Mazzini where, on the right we
fnd the visconteo wall with scarp and moat,
remains of the Cittadella Nova. We reach the
crossing with via Cattaneo where, at n. 15,
there is a beautiful face with walled original
window and a curve pointed portal with mask
in key. At the crossing with via Cereto there is
the Torre dErcole, towerhouse (XIIth centu-
ry) of the Palazzi family, built with remains of
stony material coming from the Roman Forum,
possibly near a temple of Hercules; it was cut
short in 1258 by Ezzelino da Romano. Turning
right into via Cereto we arrive in vicolo S.
Marco to discover the small Church (XIIth
century), formerly property of the noble Avoga-
dro family. The simple and austere romanic
structure is relieved by the pattern of brick
twisted arches; the stone portal is surmounted
by a round arch.
From piazza S. Marco
to the Museo S. Giulia
Coming back to via Cattaneo, at the cross-
ing with via Gambara there is a neoclassical
fountain, singular for the plate with a poem
on dedicated to it by Terenzio Formenti from
Brescia. At n. 51 there is Palazzo Luzzago
(now Monti della Corte - Masetti Zanini).
The stone portal in ashlar-work stands out on
the baroque facade, in prospect to give more
depth and displaced on the left to face up vico-
lo Candia. Two are the series of windows with
cornices interrupted by ashlars and the three
ashlars in key, sormounted by two weathered
in relief on the windows on the piano nobile.
Bunches of
fruit, alternated to the eaves big corbels and
small windows among them, are situated un-
der the cornice. In the big arcade hall of the
XVth century, the ribbed vaults are decorated
with small frescos and, on the columns, the
coat-ofarms of the Luzzago family and of other
related families are engraved.
At n. 55 there is the splendid palazzo Fen-
aroli (former Cigola di Muslone) built in the
XVIth and XVIIth centuries, with its austere
and an imposing architecture, characterized
by the marble faade of thin ashlar work (with
gradation on the two foor) and by pilasters
that divided the two fronts, on via Cattaneo
(XVI century) and on Piazza Tebaldo Brusato
(XVIIth century).
The windows are surrounded by a simple
framework and surmounted by a tympanum
in relief, supported by two small corbels. The
cornice is decorated with marble and female
fgures overfowing rain water.
The portal by Beretta, with two powerful tela-
mons on each side, and surmounted by a stone
balcony with parapet adorned with small si-
rens and silentshield in the middle, medusa
Torre dErcole
Ercoles tower
Vicolo S. Marco and the
homonymous Square have
a cobbled paving
somewhere uneven
via Cattaneo
via Cattaneo
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vicolo Candia
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un timpano in rilievo, retto da due men-
solette. Il cornicione decorato da marmi
e fgure terrfemminili che traboccano lac-
qua piovana.
Il portale del Beretta, fancheggiato da
due possenti telamoni e sormontato da un
balcone in pietra con parapetto ornato da
sirenette e scudo muto al centro, testine
di medusa e grifoni ai lati, d accesso al
cortile occidentale che costituisce la parte
pi antica del palazzo, con porticato dalle
snelle colonne rinascimentali ed i capitelli
scanalati su cui era impostato un loggiato,
ora murato.
Il corpo orientale, del XII secolo, si afac-
cia su p.za Tebaldo Brusato e presenta
una grandiosa facciata rialzata al centro
da un attico.
Proseguendo su questo lato della piazza,
raggiungiamo il v.lo Settentrionale che
porta in via Musei, di fronte allentrata
del Complesso monumentale di S. Sal-
vatore e S. Giulia, patrimonio mondiale
UNESCO dal 2011.
Santa Giulia, il Museo della Citt
Il museo si articola intorno al complesso
di S. Salvatore, il monastero delle mona-
che benedettine fondato nel 753 da Ansa,
moglie del re longobardo Desiderio e si
presenta come un articolato insieme di edi-
fci situati ai piedi del Castello, lungo via
Musei, un tempo decumano massimo della
citt romana.
Il monastero, sorto su unarea gi occupata
in epoca romana da importanti domus, di-
Museo S.Giulia: la Chiesa rinascimentale di S. Giulia
S. Giulia Museum: the renaissance Church of S. Giulia
15
little heads and gryphons on the sides, leads to
the western courtyard that is the oldest part of
the palace: arcade with slim renaissance col-
umns and the futed capitals which supported
an open gallery, now walled.
The eastern part, of the XIIth century, over-
looks Piazza Tebaldo Brusato and shows
a grandiose faade raised in the middle by an
attic. Going on along this side of the square
we reach vicolo Settentrionale that leads to
via Musei, opposite the entrance of the Com-
plex of S. Salvatore - S. Giulia, UNESCO
World Heritage since 2011.
Santa Giulia, The Museum of the City
The Museum develops around the S. Salva-
tore plant, the convent of the benedictine nuns
founded in 753 by Ansa, wife of the longobard
king Desiderio and it looks like an articulate
complex of buildings at the foot of the Castle,
along via Musei, once the decumanum
maximumof the roman city. The convent, risen
on an area already occupied in the roman age by
important domus, became, in the longobard
time, one of the most
important and pres-
tigious conventual
areas in Northern
Italy and, in 915, it
was dedicated to S. Giulia. In 1798 it was sup-
pressed and swallowed up by the military land,
and subsequently it became property of the
Municipal District of Brescia. The complex
grew up for following extensions, above all in
the municipal age (XIIth century) and in the
late XVth century, it develops around three
cloisters and three churches of diferent periods:
the longobard basilica of S. Salvatore, the ro-
manesque church of S. Maria in Solario and
the renaissance church of S. Giulia.
The exhibition route of the Museum of the
City (about 12.000 mq) recalls the history of
Brescia, from the Bronze Age to the last centu-
ry, through archaeological fnds, mosaics, fres-
cos, architectonic and decorative elements, stat-
ues and works of art. The sections are: in the
The Museo S. Giulia is
completely accessible; the access
ramps to some rooms are too steep.
The access to the Coro delle Monache is
possible through the church of
S. Giulia in via Piamarta.
Torre dErcole
Ercoles tower
16
venne in epoca longobarda uno dei com-
plessi conventuali pi importanti e presti-
giosi del Nord Italia e, nel 915, fu dedicato
a S. Giulia. Nel 1798 fu soppresso e inca-
merato dal demanio militare, per poi pas-
sare al comune di Brescia. Il complesso, che
si accrebbe per i
successivi amplia-
menti, soprattutto
in et comunale
(XII sec.) e nel tar-
do 400, si articola
intorno ai tre chiostri e a tre chiese di epo-
che diverse: la basilica longobarda di S.
Salvatore, la chiesa romanica di S. Maria
in Solario e la chiesa rinascimentale di S.
Giulia. Il percorso espositivo del Museo
della Citt (circa 12.000 mq) ripercorre la
storia di Brescia, dallEt del Bronzo al se-
colo scorso, attraverso reperti archeologici,
mosaici, afreschi, elementi architettonici e
decorativi, statue ed opere darte. Le sezio-
ni sono: al piano interrato larea archeolo-
gica, lEt preistorica e protostorica, lEt
romana e il territorio; al piano terra lEt
romana con
le Domus
dellOrtaglia,
lEt altome-
dievale Longobardi e Carolingi - La chie-
sa di S. Salvatore, lEt del Comune e delle
Signorie, lEt veneta ed il Monastero; al
primo piano S. Maria in Solario, S. Giulia e
il Coro delle Monache, Collezionismo e
Arti applicate e lEt veneta.

Dal Museo di S. Giulia
a Porta Bruciata
Uscendo dal Museo e girando a destra in
via Musei, al n. 50 incontriamo palazzo
Benasaglio (gi Maggi di Gradella, dei Po-
dest); costruito verso il 1554 dal Beretta,
si presenta con una semplice ed elegante
facciata a rustico, dove spicca il portale in-
quadrato da due alte semicolonne doriche
scanalate e due ordini di fnestre, arricchite
al piano nobile da un architrave, poggian-
te su mensolette. Il cornicione ornato da
volute al di sopra di una fascia di ovuli e
gocce; latrio ha un softto a travature li-
gnee e la fronte sostenuta da alte colonne
ioniche; sul fondo del cortile, la neoclas-
sica fontana del Vantini (1832) con statua
dellEmanueli.
Proseguendo, si raggiunge p.za del Foro,
centro della Colo-
nia civica augusta
Brixia ed ora del
pi importante sito ar-
cheologico della Lom-
bardia, patrimonio mon-
diale UNESCO dal 2011.
Il foro si estendeva dal
decumano (via Musei) a
via Cattaneo per una
lunghezza di 139 m. ed
una larghezza di 40. Qui
spicca per grandiosit il
Tempio capitolino o Ca-
pitolium. Eretto verso il
73 d.C. (secondo liscri-
zione sul frontone)
dallimperatore Vespa-
siano, sui resti del prece-
dente tempio repubbli-
cano, fu dedicato alla
Il Museo di S. Giulia
completamente accessibile;
le rampe daccesso ad
alcune sale hanno una pendenza
eccessiva. Accesso al Coro delle
Monache dallentrata della chiesa
di S. Giulia in via Piamarta.
Per la visita si consiglia lacquisto
dei cataloghi nel Bookshop.
Apertura: 1 ott./15 giu. 9.30-17.30;
16 giu./30 sett. 10-18. Lun. chiuso
Il lato est della
P.za del Foro ha una
pavimentazione
a tratti sconnessa.
Museo S. Giulia: la sezione dellEt Romana
S. Giulia Museum: Roman Age section
via Cattaneo
via Cattaneo
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Tempio Capitolino
Capitolium
basement the archaeological area, the prehis-
toric and protohistoric Age, the roman Age and
the territory; on the ground foor the roman
Age with the
Ortaglia Do-
mus, the early
Middle Ages -
Longobar ds
and Carolingians - The church of S. Salvatore,
the Commune and Seigniory Age, the Venetian
Age and the Convent; on the frst foor S. Ma-
ria in Solario, S. Giulia and the Nuns Choir,
Collectionism and Applied Arts and the Vene-
tian Age.
From the S. Giulia Museum
to Porta Bruciata
Going out of the Museum and turning right in
via Musei, at n. 50 we fnd Palazzo Benasa-
glio (formerly Maggi di Gradella, dei Podest)
built towards 1554 by Beretta. The palace has a
simple and elegant plain faade, with the portal
framed by two high Doric grooved semicol-
umns and two orders of windows, enriched on
the piano nobile by an architrave, resting on
small corbels. The cornice is adorned with vo-
lutes above a fascia of ovules and drops; the hall
has a wooden beams ceiling and the front sup-
ported by high Ionic columns; at the bottom of
the courtyard, the neo-classical fountain by
Vantini (1832) with the statue by Emanueli.
Going on, we arrive in Piazza del Foro, the
centre of the Colonia Civica Augusta Brixia
and now the centre of the most important ar-
chaeological site in Lombardia, UNESCO
World Heritage since 2011. The forum extend-
ed from the decuman (via Musei) to via Catta-
neo for a lenght of 139 mt. and it was 40 mt.
wide. Here there is the grandiose Tempio capi-
tolino or Capitolium. Erected towards 73
a.C. (according to the inscription on the pedi-
ment) by the Emperor Vespasiano, on the ruins
We suggest to buy the catalogue
in the bookshop before the visit.
Open: 1st Oct./15th June 9.30 am - 5.30 pm;
16th June/30th Sept. 10.00 am - 6.00 pm
Closed on Mondays.
18
triade capitolina: Giove, Giunone e Miner-
va. La costruzione, a diversi livelli, terraz-
ze e scalinate, seguiva la china del terreno
con notevole efetto scenografco. Afac-
ciandosi dal parapetto di via Musei, si pu
vedere il lastricato del decumano: da qui
partiva unampia scalinata tra le due fronti
in botticino, scandite da lesene e da arcate
cieche a tutto sesto che limitavano larea
sacra del tempio. La scala portava al ripia-
no dellarea capitolina, cinta sui tre lati da
uno stilobate alto tre metri, su cui poggia-
vano il tempio e, ai lati, le due ali a portico.
Da questo livello partiva unaltra scalinata,
fancheggiata da due fontane, che saliva al
pronao esastilo con colonne (11 m.), sul
quale impiantato il frontone triangolare.
Le colonne corinzie (sedici, di cui una sola
intatta visibile sulla sinistra), come le tre
celle allinterno, furono ricomposte e inte-
grate nell800 dallarcheologo Labus, con
la collaborazione dellarchitetto Vantini e
del pittore Basiletti, con lo scopo di trasfor-
mare il tempio nel Museo patrio che fu
inaugurato nel 1830. Nella cella centrale si
possono ammirare le numerosissime lapidi
votive, storiche e
sepolcrali, dispo-
ste alle pareti se-
condo lordine
dato nell800 e
quattro grandi are. Nella cella occidentale
sono tre teste su pilastrini, mentre in quella
orientale sono installati suggestivi suppor-
ti multimediali.
Nel livello sottostante il Tempio conser-
vata, in ottimo stato, la IV cella del Santua-
rio repubblicano databile ai primi decenni
del I secolo a.C., con lo straordinario ciclo
di afreschi delle pareti interne. Dalle due
estremit della platea del Capitolium parti-
vano due porticati, che fancheggiavano il
foro, che si estendeva fno alla Basilica o
Curia i cui resti sono visibili in p.tta Labus
(cfr. itinerario 2).
Sul lato est della piazza, dangolo con via
Musei, si trova la chiesa di S. Zeno al Foro
(XI-XII sec., riedifcata nel 1709-39) con le-
legante cancellata spartita da pilastrini, co-
ronati da putti e coppie di delfni intreccia-
ti. Pochi metri pi avanti, sono visibili, 4,5
m. sotto il piano stradale, i resti del portico
che delimitava il Foro romano, dai quali
spicca lalta colonna (6,50 m.) di marmo ca-
ristio, con capitello corinzio (restauri e in-
tegrazioni del 1930). Sul lato ovest della
piazza si trova la parte pi antica del Pa-
lazzo Martinengo Cesaresco Novarino 1
e 2(poi Marazzani, Visconti) con la mae-
stosa facciata del
500 di marmo di
linee sobrie (tra-
sformata nel 1697)
sulla quale spicca-
no i due portali
gemelli a grosse
bugne, disposti
prospetticamente,
con gli stemmi con laquila dei Martinengo
posti al centro delle arcate. Secentesca e di
linee barocche la parte del palazzo pro-
spiciente via Musei (n. 32), terminata nel
1663 ed oggi sede di alcune esposizioni
darte. Sulla facciata spicca loriginale por-
tone del Carra, dove le aquile dello stem-
ma dei Martinengo sono state usate come
cariatidi per sostenere il sovrastante balco-
Accesso alla IV cella
del Santuario ed alle
celle del Capitolium con
piattaforma elevatrice nellala
occidentale del Tempio
Lingresso
allala espositiva
di Palazzo Martinengo,
dove solo alcune sale
sono accessibili,
possibile dal n. 32,
avvisando il personale
alla biglietteria
(non accessibile).
Bagno attrezzato.
Planimetria del Capitolium
Planimetry of the Capitolium
19
of the former republican temple, it was dedi-
cated to the capito-
line triad: Jupiter,
Juno and Minerva.
The building, on diferent levels, terraces and
fights of steps, followed the ground slope with
a remarkable stage efect. Leaning out of the
parapet of via Musei, you can see the paving of
the decuman: from there started a wide fight of
steps between the two fronts in botticino mar-
ble, decorated with pilasters and blind pointed
arcades which confned the holy area of the tem-
ple. The fight of steps led to the level space of
the area capitolina, with a stylobate 3 mt
high on three sides, on which the temple and the
two arcade wings rested. From this level an-
other fight of steps started, with two fountains
at both sides; it reached the pronao esastilo with
columns (11 mt.), on which the triangular ped-
iment is set. The Corinthian columns (sixteen,
of which the only one intact is visible on the
left), as well as the three cells inside, were re-
constructed and integrated in the XIXth cen-
tury by the archaeologist Labus, with the col-
laboration of the architect Vantini and the
painter Basiletti, in order to
transform the temple in the na-
tive Museum that was inaugu-
rated in 1830. In the central cell
you can admire several votive,
historic
and se-
p u l -
c h r a l
tablets placed on the walls ac-
cording to the order given in the
nineteenth century and four
large altars. In the west cell there
are three heads on small pillars,
whereas in the east one there is
an installation of suggestive
multimedia supports. On the
lower level, below the Temple,
youll visit the fourth cell of the
republican Sanctuary dating
back to the frst decades of the I
century BC, preserved in an ex-
cellent state, with extraordinary
cycle of frescoes of the interior
walls. From the two extremities
of the Capitolium stalls two
arcades started, fanking the forum which
reached the Basilica or Curia, whose ruins
are visible in piazzetta Labus (see tour n. 2).
On the east side of the square, at the corner
with via Musei, there is the church of S. Zeno
al Foro (XIth-XIIth century, rebuilt in 1709-
1739) with an elegant railing separated by little
pillars, crowned at the top by putti and couples
of intertwisted dolphins. A few metres forward,
we can see, 4,5 mt. below the road foor, the re-
mains of the arcade marking the border of the
roman Forum, from which the high marble col-
umn (6,50 mt.) with Corinthian capital (res-
taured and integrated in 1930) rises.
On the west side of the square we fnd the
most ancient part of the Palazzo Martinengo
Cesaresco Novarino I and II (later Maraz-
zani, Visconti) with the majestic sober marble
faade of the XVIth century (transformed in
1697) on which there are two twins portals
withbig ashlars, set in perspective way.
T h e coat-ofarms with the eagle of the Mar-
tinengo family are
in the middle of the
arcade. The ba-
roque side of the
palace on via Mu-
sei (n. 32) is of the
XVIIth century; it was fnished in 1663 and
today it is used for some art exhibitions. On the
front, the original main door by Carra, where
The east side of
Piazza del Foro has a
paving somewhere uneven
Platform lift access to
the fourth cell of Sanctuary
and to the cells of Capitolium
in the west wing of the Temple.
Entrance to exhibition
wing of Martinengo Palace,
where only some halls are
accessible, is possible at n. 32,
informing the staf at the ticket
ofce (not accessible).
Equipped toilet.
Tempio con decumano
The Temple with the decuman
20
ne in pietra e ferro battuto. Il fondale del
piccolo cortile arricchito dalla bella fonta-
na, sovrastata da una nicchia che accoglie
la statua di Scilla Martinengo e di Cesare
IV (1691). Il palazzo appartenne a Marzia
Martinengo che nella primavera del 1807
ospit il poeta Ugo Foscolo, da lei amato.
Proseguendo su via Musei, al n. 28 sorge
palazzo Cervi (ora Ambrosi), con una fac-
ciata ad intonaco sobria ed elegante,
dallalto portale a sguancio, bugnato con
mascherone. Sullo stesso lato della via, sor-
ge la Chiesa di S. Maria della Carit (1640
rimaneggiata nel
XVIII sec.) sulla
cui facciata, deco-
rata da due colonne di granito provenienti
dallantica S. Pietro de Dom, spiccano le
due statue dangeli in marmo bianco: An-
gelo con giglio di Calegari (1746) e Angelo
con la casa di Ferretti e le quattro fnte sta-
tue di profeti afrescate da Albricci (1744).
Oltrepassato lincrocio con via Mazzini,
si passa sotto larchivolto della Carit, il
cavalcavia visconteo che consentiva il col-
legamento protetto e diretto del Broletto
con la guarnigione del Castello (cfr. itine-
rario 4); il lato est originale, mentre il f-
letto in cotto sulla facciata ovest segna la
parte bombardata nel 1944. Lefgie della
Madonna fu posta dal Capitanio veneto
nel 1722, che al vespro scendeva a recitare
le litanie colla gente minuta. Superato il
volto, raggiungiamo p.za Tito Speri, con il
monumento del Ghidoni (1888), dedicato
alleroe bresciano delle X Giornate, impic-
cato nel 1853 sugli spalti di Belfore (MN).
Allangolo della piazza, la fontana del Ta-
gliaferri, costruita alla fne dell800 con i
frammenti provenienti dalladiacente mo-
nastero dei Ss. Cosma e Damiano.
Percorsi pochi metri ci troviamo di fronte
alla Torre di Porta Bruciata (XII sec.). In et
romana questa era la porta mediolanensis
(poi dei Paraveredi o corrieri postali) che
segnava il limite ovest della citt. La torre
(a sette piani, alta circa 30 m.) bruci pi
volte; quella di oggi, rimaneggiata nella
merlatura ghibellina e nei beccatelli nel
XIV sec., inserita in una compatta cortina
edilizia, che faceva parte della Cittadella
Nova. Nel XV secolo la porta era la meta
fnale delle corse delle Donne, dei Fan-
ti e dei Cavalieri che partiva dalla Palla-
ta (cfr. itinerario 3). Nascosta tra le case,
con entrata sotto il volto, la chiesa di S.
Faustino in Riposo, detta di
S. Rita (fne del XII sec.) eretta
sulle rovine di una cappella
(VIII-IX sec.), dove sost la so-
lenne processione che traspor-
tava i corpi dei patroni Ss.
Faustino e Giovita. Lesterno
della chiesa, visibile dalla
piazzetta sul lato destro della
Porta Bruciata, caratterizza-
to da un tamburo cilindrico a
conci di pietra regolare che so-
stiene
u n
t ron-
co di cono a grossi dentelli
semicircolari in cotto su cui,
separata da una modanatura
in pietra, si appoggia una cel-
letta campanaria cilindrica a
formelle tonde, pure in cotto
e disposte a dentellato.
La chiesa di
S.M. della Carit
non accessibile
Lentrata della Chiesa di
S. Faustino in Riposo
ha un gradino di 15 cm
Via Beccaria
21
Chiesa di S. Faustino in riposo: il tamburo cilindrico
Church of S. Faustino in riposo: the cylindrical tambour
the eagles of the Martinengo coat-of-arms were
used as caryatids to support the overhanging
balcony of stone and wrought iron. The bottom
of the small courtyard is enriched by the beauti-
ful fountain, with a niche on top with the stat-
ue of Scilla Martinengo and Cesare IV (1691).
This palace was property of Marzia Martinen-
go who, in the spring of 1807, gave hospitality
to the poet Ugo Foscolo, whom she loved. Going
on along via Musei at n. 28 there is palazzo
Cervi (now Ambrosi), with a sober and smart
plaster faade, with a high splay portal, in ash-
lar work with mascaron. On the same side of
the street, there is the Church of S. Maria
della Carit (1640 restored in the XVIIIth
century) whose faade is decorated with two
columns of granite,
coming from the
ancient S. Pietro de
Dom, two statues of angels of white marble:
Angel with lily by Calegari (1746) and Angel
with the house by Ferretti and four false stat-
ues of prophets painted a fresco by Albricci
(1774). Going beyond the crossing with via
Mazzini, we walk under the Charitys archi-
volt, the Visconti fy-over which allowed the
protected and direct link of the Broletto with the
garrison of the Castle (see tour n. 4); the east
side is original, while the brick border on the
west faade marks the part bombed in 1944.
The image of the Madonna was put there in
1722 by the venetian Capitanio, who, at ves-
per time, came down to recite the litany with
the simple people. Past the vault, we reach
p.za Tito Speri, with the monument by Ghi-
doni (1888), dedicated to the Brescias hero of
the X Giornate, hanged in 1853 on the bastions
of Belfore (Mantova). On the corner of the
square, the fountain by Tagliaferri, built at the
end of 1800 with some fragments coming from
the adjoining monastery of Ss. Cosma and Da-
miano. After few metres we fnd the Torre di
Porta Bruciata (XIIth century).
In the roman period this was the city door me-
diolanensis (later of Paraveredi or mail-coach-
es) that marked the west border of the city.
The tower (seven foors, about 30 metres high)
burnt several times; the present one, changed in
the ghibelline battlement and in the corbels in
the XIVth century, is collocated in a compact
building curtain, which was once part of the
Cittadella Nova.
In the XVth century the city door was the fnal
destination of the Women, the Infantry-
men and the Knights races starting from
the Pallata (see tour n. 3).
Hidden among the houses, with the entrance
under the vault, there is the church of S. Faus-
tino in Riposo, known as S. Rita (end of the
XIIth century) erected on the ruins of a chapel
(VIIIth-IXth century), whose name comes from
the fact that the solemn procession carrying the
bodies of the patrons SS. Faustino and Giovita
stopped here to rest.
The outside of the
church, visible from
the small square on
the right side of the Porta Bruciata, is charac-
terized by a cylindrical tambour with regular
stones which supports a frustum of cone with
big semicircular brick dentils on which, sepa-
rated by a stone moulding, a cylindrical bellfry
with round brick indented cofers is leaned.
The church
of S.M. della Carit
is not accessible
The entrance to the
Church of S. Faustino
in Riposo has a step of about 15 cm
22
Da porta Bruciata a piazza Paolo VI
Imboccando via Beccaria, ritorniamo in
piazza Paolo VI dove concludiamo il no-
stro itinerario con la visita al Duomo Nuo-
vo e al Duomo Vecchio.
Il Duomo Nuovo, la
cui fabbrica dur dal
1604 al 1825, domina il
lato est della piazza.
La cupola, realizzata dal Vantini, su pro-
getto del Cagnola, fu rifatta dopo i bom-
bardamenti del 1943. Limponente facciata,
in bianco botticino, impostata su due or-
dini di colonne composite, con
il timpano triangolare (in cui
campeggia lo stemma della
citt) coronato dalle statue di
Carboni, Salterio e Possenti
(1792). In basso, si apre il por-
tale centrale su cui, tra ricchi
festoni, il Busto del cardinale
Querini di Calegari; nellabsi-
de le grandi statue dei Ss. Fau-
stino e Giovita di Carra. Lin-
terno, altrettanto imponente,
a tre navate con alte colonne,
le lesene scanalate ed i massic-
ci pilastri che sorreggono la
grandiosa cupola nei cui pen-
nacchi, entro grandi cartocci
barocchi, sono i busti degli
Evangelisti di Calegari il Gio-
vane e di Carloni. Fra le nu-
merose opere presenti, segna-
liamo: nel primo altare di
destra il grande Crocifsso li-
gneo della seconda met del
400 e, nella lunetta in alto, il
Sacrifcio dIsacco del Moretto;
sul terzo altare larca funera-
ria del vescovo Apollonio, co-
struita verso il 1510 ed attribuibile allOli-
vieri, indubbiamente una delle pi
interessanti della scultura bresciana del
periodo. Sopra il confessionale e di fronte
alla porta che conduce in sagrestia sono
due opere del Nuvolone, rispettivamente
Ss. Nicola, Faustino e Giovita (1679) e S. An-
tonio da Padova. Sullaltare in fondo alla na-
vata destra (Fede ed Umilt) cos come nel
presbiterio (S. Gaudenzio e S. Filastrio) gi-
ganteggiano le statue del Calegari (1783-
89). In fondo alla navata sinistra, su un al-
tare marmoreo del 500, lApparizione
dellAssunta ai Ss. Carlo Borromeo e Francesco
e al vescovo Marin Giorgi (1627) di Palma il
Giovane. Nella parte centrale della fancata
sinistra il Monumento a Paolo VI (1984)
di Scorzelli, sormontato alla parete dalla
Visitazione, lo Sposalizio e la Presentazio-
ne al tempio del Romanino, che ornavano
le ante dellorgano in Duomo Vecchio.
Contiguo alla catte-
drale il Duomo Vec-
chio o Rotonda eretto
dai maestri comacini
(XI-XII sec.) sui resti dellantica basilica di
Apertura
da lun. a sab.:
7.30 - 12.00 / 16.00 - 19.00.
Dom.: 8.00-13.00 / 16.00-19.00
Il Duomo Vecchio
visitabile solo
nella zona
del matroneo.
Duomo vecchio o Rotonda
via Cattaneo
via Cattaneo
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Duomo
Vecchio
Duomo
Nuovo
Palazzo
Broletto
Piazza Martiri
Belfiore
via Pontida
piazzetta
Legnano
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Torre d'Ercole
vicolo Lungo
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Vicolo S. Marco
Chiesa S.
Marco
Palazzo
Luzzago
Piazza
Tebaldo
Brusato
Palazzo
Fernaroli
Museo
S. Giulia
Palazzo
Benasaglio
Piazza del
Foro
Palazzo
Martinengo
Cesaresco
Chiesa S.
Zeno al Foro
Chisa S.
Maria della
Carit
Piazza Tito
Speri
C.da S. Urbano
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Chiesa
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Porta
Bruciata
Palazzo
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vicolo Candia
vicolo Galline
vicolo S. Paolo
vicolo Fontanone
via Cattaneo
via Trieste
via Musei via Musei
via Musei
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23
From Porta Bruciata to piazza Paolo VI
Taking via Beccaria we come back to piazza
Paolo VI where we end our tour visiting the
Duomo Nuovo and the Du-
omo Vecchio. The Duomo
Nuovo, which was built be-
tween 1604 and 1825, tow-
ers over the east side of the
square. The cupola, by Van-
tini, designed by Cagnola,
was rebuilt after the bomb-
ing of 1943. The majestic
faade, in white botticino
marble, is organized on two
orders of composite col-
umns, with the triangular
tympanum (in which the
city coat-of-arms stand out)
encircled at the top with the
statues by Carboni, Salterio
and Possenti (1792). On
the central portal, among
rich festoons, there is the the bust of the cardi-
nal Querini by Calegari; in the apse the two
big statues of SS. Faustino e Giovita by Car-
ra. The majestic inside, with three naves and
high columns, the grooved pilasters and the
solid pillars supporting the grandiose cupola
in whose pendentives, within big baroque vo-
lutes, there are the Evangelists busts by
Calegari il Giovane and Carloni. Among the
numerous works, we draw attention to: in the
frst altar on the right the big wooden Crucifx
of the second half of 1400 and, in the lunette on
the top, the Isaccos Sacrifce by Moretto; on
the third altar there is the Sarcophagrus of
bishop Apollonio, built towards 1510 and
that can be attributed to Olivieri, undoubtedly
one of the most interesting sculptures of the pe-
riod in Brescia. Above the confessional and in
front of the door that leads into the sacristy
there are two works by Nuvolone, respectively
Ss. Nicola, Faustino and Giovita (1679) and
S. Antonio da Padova. On the altar at the
end of the right aisle (Faith and Humility) as
well as in the presbytery (S. Gaudenzio and
S. Filatrio) tower the statues by Calegari
(1783- 89). At the end of the left aisle, on a
marble XVIth century altar, there is the As-
suntas Apparition to Ss. Carlo Borromeo e
Francesco and to bishop Marin Giorgi
(1627) by Palma il Giovane. In the middle part
of the left side there is the Monument to Pao-
lo VI (1984) by Scorzelli, surmounted on the
wall by the Visitation, the Wedding and the
Presentation to the temple by Romanino,
which ornamented the organ in the Duomo
Vecchio. Next to the cathedral there is the Du-
omo Vecchio or Rotonda erected by the mas-
ters from Como (XIth-XIIth century) on the
ruins of the ancient basilica of S. Maria de
Dom (VIth century) destroyed by a fre (1097);
the Rotonda was altered
many times during the
centuries, from 1881 to
1898 it was restored to
the original shape. Outside it has a body with
circular plan with tambour with regular medo-
Open:
Mon- Sat:
7.30 - 12.00 am / 4.00 - 7.00 pm
Sun: 8.00 am - 1.00 pm / 4.00 - 7.00 pm
Only the womens
gallery part of
The Duomo Vecchio
can be visited.
via Cattaneo
via Cattaneo
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Duomo
Vecchio
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Vicolo S. Marco
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Tebaldo
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Fernaroli
Museo
S. Giulia
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Benasaglio
Piazza del
Foro
Palazzo
Martinengo
Cesaresco
Chiesa S.
Zeno al Foro
Chisa S.
Maria della
Carit
Piazza Tito
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Duomo Nuovo: dettaglio del timpano
Duomo Nuovo: detail of the tympanum
24
S. Maria de Dom (VI sec.) distrutta da un
incendio (1097); dopo numerosi cambia-
menti apportati alla Rotonda nel corso dei
secoli, dal 1881 al 1898 venne riportata alle
forme originarie. Allesterno si presenta
con un corpo a pianta circolare con tambu-
ro a conci regolari di medolo e cupola emi-
sferica; laustera semplicit della muratura
alleggerita dalle lesene e dal fregio degli
archetti in cotto che si rincorrono sotto il
tetto, dalle profonde nicchie cieche e dai tre
occhi, contornati da un cordone sagomato,
che danno luce allinterno insieme alle f-
nestrelle ad arco. Il portale dalle linee ba-
rocche copia di quello del Piantavigna
del 1571. Linterno, severo e grandioso,
si snoda attorno allampio vano centrale
ricoperto dalla cupola che poggia su otto
arconi a tutto sesto, sostenuti da pilastri
trapezoidali. Attorno al vano, col quale
comunica per mezzo di due scalinate,
corre un deambulatorio, sopraelevato ad
occidente da un tratto che serviva da
matroneo. Qui possiamo ammirare il mo-
numento sepolcrale del vescovo Berardo
Maggi (1308). In marmo rosso di Verona,
il sepolcro raffigura: su uno spiovente, il
Vescovo supino con alle estremit i Simbo-
li degli Evangelisti e i Ss. Faustino e Giovita;
sullo spiovente opposto, il Giuramento di
pace fra i guelfi e i ghibellini bresciani, ed
alle estremit i Ss. Pietro e Paolo. Le sca-
lette alato della porta dingresso porta-
vano alla torre che sovrastava il matro-
neo, crollatanel 1708; nel vano del
sottoscala di destra, una scultura del XIII
sec. che raffigura S. Apollonio vescovo.
Dal matroneo possiamo ammirare: ac-
canto alla cappella di destra, il sarcofago
campionese del vescovo Balduino Lambertini
(1349) e, di fianco a quella di sinistra, il
monumento funebre del vescovo Domenico
de Dominici (1478). Nel presbiterio vi-
sibile, tracciato in marmo nero, il peri-
metro originario della basilica ed i fram-
menti di mosaici del VI sec.; dietro
laltare maggiore (XIV sec.) lAssunzio-
ne del Moretto (1526), gli stalli lignei del
Soresina (1522) ed il grandioso organo
dellAntegnati (1536). Nella parte centra-
le del transetto conservata intatta la
ricca decorazione a
fresco del XIII sec.
Apertura
da mer. a sab.
9.00-12.00 / 15.00-18.00.
Dom. 9.00-10,45 / 15.00-18.00
lo ashlars and hemispheric cupola; the aus-
tere simplicity of the masonry is relieved by
pilasters and by the frieze of the small brick
arches under the roof, by the deep blind nich-
es and by the three eyes, surrounded by a
shaped cordon, which lightens the inside to-
gether with the small arched windows. The
baroque portal is the copy of the one by Pian-
tavigna of 1571.
The inside, severe and grandiose, winds
around the wide central space covered by the
cupola that rests on eight big round arches,
supported by trapezoidal pillars. Around this
space, withwhich it is linked by two staircas-
es, there is a walk, suspended to the west side
by a stretch used as a womens gallery. Here
we can admire the Sarcophagus of bishop
Berardo Maggi (1308). In red marble of Ve-
rona, the sepulchre represents: on a slope, the
Bishop supine with at the extremities the
Evangelistes Symbols and the Ss. Faus-
tino and Giovita; on the opposite slope, the
Peace oath between guelfi and ghibel-
lini, and at the extremities the Ss. Pietro e
Paolo. The small stairs beside the front door
led to the tower which dominated the wom-
ens gallery, collapsed in 1708; in the right
space under the right staircase, a sculpture
of the XIIIth century representing bishop S.
Apollonio.
From the womens gallery we can admire:
next to the right chapel, the campionese
sarcophagus of bishop Balduino Lam-
bertini (1349) and, next to the left one, the
funeral monument of bishop Domenico
de Dominici (1478).
In the presbytery, marked out in black mar-
ble, you can see the original perimeter of the
basilica and the fragments of some mosaics
(VIth century); behind the high altar (XIVth
century) there is the Assumption by Moret-
to (1526), the ligneous stalls by Soresina
(1522) and the grandiose organ by Anteg-
nati (1536). In the middle of the transept
the rich decoration in fresco of the XIIIth
century is kept intact.
Open: Wed-Sat.:
9.00 - 12.00 am
3.00 - 6.00 pm
Sun.: 9.00 - 10.45 am
3.00 - 6.00 pm
25
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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Via Tosio
via Tosio
via Calini
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via Moretto
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vicolo Candia
vicolo Galline
vicolo S. Paolo
vicolo Fontanone
via Cattaneo
via Cattaneo
via Trieste via Trieste
vicolo S. Clemente
Chiesa
S. Clemente
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Soardi
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Calchera
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S. Maria
Calchera
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Bergnani
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Beretta
Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
Avogadro
Palazzo
Martinengo Colleoni
Chiesa S.
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via Trieste
corso Zanardelli
via Musei
via Musei
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prezzemolo
n. 1 in Piazza Paolo VI
n. 1 in via Bevilacqua
n. 1 in via Paganora
n. 1 in piazza S. M. Calchera
n. 4 in corso Magenta
n. 2 in piazza Moretto
n. 1 nella pinacoteca Tosio Martiengo
Bar o ristorante attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in Piazza Paolo VI
n. 1 in via Bevilacqua
n. 1 in via Paganora
n. 1 in piazza S. M. Calchera
n. 4 in corso Magenta
n. 2 in piazza Moretto
n. 1 inside Tosio Matinengo Picture Gallery
Equipped bar or restaurant
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
Itinerario 2
Itinerary 2
26
Da Piazza Paolo VI alla
Chiesa di S. Clemente
Partendo da p.za Paolo VI (cfr. itinerario
1), imbocchiamo via Cardinale Querini,
giriamo a destra e am-
miriamo la facciata
settecentesca della bi-
blioteca Queriniana
arricchita da un corpo
centrale pi alto, coronato da una balau-
stra con otto statue: le tre ad est del Calega-
ri e le altre del Ferretti. La biblioteca, fra le
pi antiche in Lom-
bardia, con atrio e sof-
ftti delle sale fne-
mente afrescati,
ricca di una preziosissima raccolta di codi-
ci miniati (dal VI al XIV sec.). Sullangolo
delledifcio con via Trieste visibile il
frammento murato di una stele funeraria
romana. In p.tta Vescovado, dove si trova
una fontana del 700 ombreggiata dai tigli,
prospetta la cancellata con portale tuscani-
co del palazzo Vescovile iniziato nel
1436 e modifcato pi volte. La strut-
tura architettonica semplice e mas-
siccia si deve al Bagnadore e al Pian-
tavigna (1560-80). Imboccando via
Trieste, allangolo con via Rosa si
trova una fontana fancheggiata da
una colonna romana. Al n. 17 sorge
palazzo Martinengo Cesaresco
dellAquilone, oggi sede dellIstitu-
to C. Arici e
dellUniversit
del S. Cuore. La
facciata del 500,
attribuita al Beretta, coronata da un
cornicione a mensole e scandita, al
piano nobile, da due fle di fnestre,
che alternano timpani triangolari e
arcuati; il portale in pietra si presen-
ta con trofei darmi e mascheroni ad
altorilievo, intercalati nel bugnato.
Al centro dellarcata lo stemma della
Casata che domin la vita cittadina
per mezzo millennio, afancato da
due fgure di donne di Jacopo Medici
(XVI sec.). Vasto e possente latrio su
Percorrere via Querini
lungo il marciapiede
che fancheggia
il Duomo perch
sufcientemente ampio
Apertura:
mar./ven. 8.45-12.00
14.00-18.00
Sab. 8.30-12.30
Accesso a Palazzo
Martinengo Cesaresco
dellAquilone con
rampa abbastanza ripida
Itinerario 2
Itinerary 2
slow tour 2
Questo itinerario non particolarmente impegnativo e,
pur prevedendo una visita alla Pinacoteca cittadina, pu es-
sere svolto in mezza giornata; lunica esigenza quella di far
coincidere gli orari di apertura di questultima con quelli delle
Chiese inserite nel percorso.Consigliamo di partire nel primo pomeriggio,
rinviando la visita alla chiesa di S.M. Calchera a dopo quella dedicata alla
Pinacoteca.
Piazzetta Vescovado: la fontana neoclassica
Piazzetta Vescovado: the neoclassic fountain
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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vicolo Candia
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via Cattaneo
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vicolo S. Clemente
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Chiesa
S. Maria
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Chiesa
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Bergnani
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Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
Avogadro
Palazzo
Martinengo Colleoni
Chiesa S.
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Ristorante
La Grotta
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via Trieste
corso Zanardelli
via Musei
via Musei
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27
From Piazza Paolo VI
to the church of S. Clemente
Leaving from Piazza Paolo VI (see tour n. 1)
we take Via Cardinale Querini, turn right
and admire the
eight e enthcen-
tury facade of
the Querini-
ana Library, enriched with a higher
central building, crowned by a balus-
trade with eight statues: the three east-
wards by Calegari and the others by
Ferretti. The Library, among the most
ancient in Lombardia, with the hall and
the ceilings refnedly painted in fresco,
has a very pre-
cious collection
of illum inated
codes (from the
VIth to the XIVth century). At the cor-
ner with Via Trieste you can see a
walled up fragment of a roman funer-
ary stele.
In Piazzetta Vescovado, where there
is an eighteenth century fountain shad-
ed by the limetrees, we can see the rail-
ing with Tuscan portal of the Palazzo
Vescovile, started in 1436 and modi-
fed several times. The simple and mas-
sive architectural structure is by Bag-
nadore and Piantavigna (1560-80).
Entering Via Trieste, at the corner with Via
Rosa, there is a fountain fanked by a roman
column. At n. 17 there is Palazzo Martinen-
go Cesaresco dellAquilone, seat of the Uni-
versity of Sacro Cuore.
The sixteenth century
facade, ascribed to Be-
retta, is crowned by a
cornice with brackets and it is scanned, on the
frst foor, by two lines of windows alternating
triangular and arched tympanum; the stone
portal shows trophies of arms and alto-relievo
mascarons, inserted in the ashlar-work.
In the middle of the arch we can see the coat-of-
arms of the family that dominated the city life
for half a millennium, fanked by two female
fgures by Jacopo Medici (XVIth cent.)
Go along via Querini
using the pavement
fanking the Cathedral
as it is sufciently wide.
Open: Tue./Fri.
8.45 - 12.00 am
2.00 - 6.00 pm
Sat. 8.30 - 12.30 am
The access to Palazzo
Martinengo Cesaresco
dellAquilone has a
rather steep ramp
Itinerario 2
Itinerary 2
slow tour 2
This itinerary is not particularly demanding and, even though
it schedules a visit to the city Picture Gallery, it can be
done in half a day; the only requirement is to match the ope-
ning time of the Picture Gallery and the one of the churches
inserted in the tour. We advise to leave early in the afternoon, postpo-
ning the visit to the church of S. Maria Calchera after the one dedicated
to the Picture Gallery.
Biblioteca Queriniana: la facciata
Queriniana Library: the facade
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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via Cattaneo
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Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
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Chiesa S.
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La Grotta
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corso Zanardelli
via Musei
via Musei
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rezzemolo
28
sei colonne tuscane architravate, decorate
con classico fregio a triglif e metope e dal
softto ligneo a travoni. Uscendo dal pa-
lazzo e prose-
guendo per via
Trieste, allincro-
cio con via Cereto
giriamo a sinistra
e ci ritroviamo in p.tta Labus, dove possia-
mo vedere, incorporati nei muri delle case,
i resti della facciata posteriore della Basili-
ca o Curia romana che chiudeva a sud il
Foro (cfr. itinerario 1). La grandiosa costru-
zione (lunga 47 m e larga 19) era a doppio
ordine, scandita da lesene corinzie scanala-
te tra cui si aprivano i portali architravati.
In fondo alla piazza imbocchiamo v.lo S.
Clemente che ci conduce alla Chiesa da
cui prende il nome. Costruita prima del
Mille, modifcata
nei sec. XV e XVI,
fu rifatta nel 1840-
50 dal Vantini. La
facciata presenta un protiro dove spicca,
nella lunetta, lafresco con papa Clemente.
Linterno a navata unica con volta a bot-
te e quattro cappelle per lato. Limportan-
za della chiesetta dovuta alla raccolta di
bellissimi quadri, soprattutto del Moretto,
quivi sepolto. Sul primo altare a destra
il Cristo risorto tra due Santi, opera tarda e
poco nota del Romanino; originariamente
afrescata dal Foppa, la cappella conserva
ancora sotto lintonaco delle fgure di santi
Pavimentazione
di via Laura Cereto e
P.tta Labus sconnessa:
percorrere il lato sud
della piazza.
La Chiesa di S. Clemente
ha 2 gradini interni allentrata.
Apertura sab. e dom. 16 - 18
Piazza Paolo VI: veduta panoramica
Piazza Paolo VI: panoramic view
29
Piazza Paolo VI: veduta panoramica
Piazza Paolo VI: panoramic view
The hall on six tuscan architraved columns is
large and impres-
sive, decorated in
classical frieze with
trigliphs and me-
topes and with a wooden beam cealing.
Going on along Via Trieste, at the crossing with
Via Cereto we turn left and get to the small
Piazzetta Labus, where we can see, merged
in the walls of the houses, the remains of the
back facade of the Basilica or Roman Cu-
ria which closed the Foro to the south (see
tour n.1).
The grand building (47 m. long and 19 m.
wide) was in double order, scanned by Corin-
thian futed pilasters among which there were
the architraved portals.
At the end of the square we take Vicolo S. Cle-
mente that takes us
to the church after
which it is named.
Built before the year
1000, modifed in the XVth and XVIth centu-
ry, it was rebuilt in 1840-50 by Vantini.
The facade shows a protiro where, in the lu-
nette, the fresco with Pope Clemente stands
out. The interior has only one nave with barrel
vault and four chapels on each side.
This small church is of such importance be-
cause of the collection of extraordinary paint-
ings mostly by Moretto who is buried here.
Above the frst altar on the right is the Risen
Christ between two Saints, late work by Ro-
manino, not a very well-known one; formerly
The paving of via Cereto
and Piazzetta Labus
is uneven: pass through
the southern part the square
The church of S. Clemente
has two steps inside
the entrance.
Open: Sat-Sun 4.00 - 6.00 pm
30
in adorazione. Sul secondo: SS. Lucia, Aga-
ta, Agnese, Cecilia e Barbara con i rispettivi
simboli dei martri. Sul terzo sono due
tempere rafguranti lAnnunciazione, at-
tribuite al Romanino o a Callisto Piazza.
Nella quarta cappella, dedicata alla Beata
Vergine del Rosario con afreschi del 700
di Zaist e Scotti, spicca il bellaltare mar-
moreo con statue di Calegari sul timpano.
Sullaltare maggiore una delle pi impor-
tanti opere del Moretto per armoniosit
e colori luminosi e delicati: la Vergine col
Bambino venerata dai SS. Clemente, Dome-
nico, Floriano, Caterina e Maddalena; degli
afreschi originari del Gambara nel presbi-
terio non sono visibili che gli angioletti ai
lati dellabside. Sul quarto, secondo e pri-
mo altare di sinistra tre opere del Moretto:
Melchisedec che ofre pane e vino ad Abramo;
lo Sposalizio mistico di S. Caterina, mirabile
per i colori profondi e luminosi e la riuscita
fusione delle fgure, ed, infne, S. Orsola con
le compagne martiri, notevole per la vivezza
dei colori e la dolcezza dei volti.
Da casa Agostino Gallo a
Corso Magenta
Di fronte alla chiesa di S. Clemente, sorge
la casa che fu dellagronomo bresciano
Agostino Gallo (1499-1570), autore delle
Venti giornate
dellagricoltura.
Fiancheggiando
la casa, percorria-
mo v.lo S. Clemente fno allincrocio con
via Cattaneo e, girando a sinistra, imboc-
chiamo via Gambara, dove al n. 9 notiamo
un bel portale e una fnestra ogivale gotici
ed al n. 5 troviamo palazzo Avoltori (ora
Cazzago) costruito nei primi anni del XVIII
sec. su progetto di Marchetti. La facciata
presenta graziosi balconcini in ferro battu-
to al terzo piano; le fnestre sono sagomate
per inquadrare conchiglie, volute, armi e
trofei. Proseguendo, incontriamo la p.za di
S. Maria Calchera, con al centro il monu-
mento al matematico bresciano Niccol
Tartaglia. La Chiesa che d il nome alla
piazza (derivato
probabilmente da
unantica fornace
di calce), nel XII
sec. era una sem-
plice Cappella della Visitazione; tracce del-
la struttura originale del 300 si trovano
nellabside e sul lato destro. Ricostruita nel
700, la semplice facciata presenta un por-
tale con timpano ad arco sorretto da colon-
Questo tratto di
via Gambara
abbastanza sconnesso.
La Chiesa di
S. Maria Calchera
ha un gradino
di 20 cm allingresso.
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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vicolo Candia
vicolo Galline
vicolo S. Paolo
vicolo Fontanone
via Cattaneo
via Cattaneo
via Trieste via Trieste
vicolo S. Clemente
Chiesa
S. Clemente
Palazzo
Avvoltri
Palazzo
Soardi
Palazzo
Poncarali
P.tta A. Benedetti
Michelangeli
Piazza
S. Maria
Calchera
Chiesa
S. Maria
Calchera
Chiesa
S. Barnaba
Palazzo
Bergnani
Palazzo
Beretta
Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
Avogadro
Palazzo
Martinengo Colleoni
Chiesa S.
Alessandro
P.tta
S. Alessandro
Ristorante
La Grotta
Chiesa
S. Afra
Piazza
Labus
via Trieste
corso Zanardelli
via Musei
via Musei
via Musei
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prezzemolo
31
frescoed by Foppa , the chapel still keeps, under
the plaster, some fgures of worshipping saints.
Above the second altar: SS. Lucia, Agnese,
Agata, Cecilia and Barbara with the respec-
tive symbols of their martyrdoms. Above the
third altar there are two temperas representing
the Annunciation, ascribed to Romanino or
to Callisto Piazza. In the fourth chapel, dedi-
cated to the Blessed Virgin of the Rosary, with
frescos of 1700 by Zaist and Scotti, there is a
beautiful marble altar with statues by Calegari
on the tympanum. Above the high altar there is
a work by Moretto, one of the most important
ones for its matching colours and delicate light:
the Virgin with Child Worshipped by SS.
Clemente, Domenico, Floriano, Caterina
and Maddalena; of the original frescos by
Gambara in the presbytery only the little angels
beside the apse are visible. Above the fourth,
second and frst altar on the left three works by
Moretto: Melchisedec Ofering Abraham
Bread and Wine; the Mystical Wedding of
S. Caterina, admirable for its deep and light
colours and the fusion of the fgures, and, fnal-
ly, S. Orsola and her Martyr Companions,
remarkable for the liveliness of the colours and
the sweetness of the faces.
From Casa Agostino Gallo
to Corso Magenta
In front of the church of S. Clemente there is the
house which was property of the agronomist
Agostino Gallo from Brescia (1499-1570),
author of The
Twenty Days of Ag-
riculture. Flank-
ing the house, we
walk along Vicolo S. Clemente up to the cross-
ing with Via Cattaneo and, turning left, we
take Via Gambara, where, at n. 9, we note a
beautiful gothic portal and an ogival window
and at n. 5 we fnd Palazzo Avoltori (now
Cazzago) built in the early years of the XVIIIth
century, designed by Marchetti. The facade
shows nice balconies of wrought iron on the
third foor; the windows are shaped to frame
shells, volutes, arms and trophies. Going on we
get to Piazza S. M. Calchera, in the middle of
which there is the monument to the mathemati-
cian Niccol Tartaglia from Brescia. The
church, which gives the name to the square
(probably derived
from an ancient
limekiln), in the
XIIth century was
a simple Chapel of
the Visitation; traces of the original structure of
1300 can be found in the apse and in the right
side. Rebuilt in 1700, the simple facade shows a
portal with an arched tympanum supported by
columns; the interior is very simple as well,
This stretch of
via Gambara is rather
uneven
The church of
S. Maria Calchera
has a 20 cm
step at the entrance
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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Vicolo S. Marco
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vicolo Candia
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vicolo S. Paolo
vicolo Fontanone
via Cattaneo
via Cattaneo
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vicolo S. Clemente
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S. Clemente
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Palazzo
Soardi
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Poncarali
P.tta A. Benedetti
Michelangeli
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Chiesa
S. Maria
Calchera
Chiesa
S. Barnaba
Palazzo
Bergnani
Palazzo
Beretta
Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
Avogadro
Palazzo
Martinengo Colleoni
Chiesa S.
Alessandro
P.tta
S. Alessandro
Ristorante
La Grotta
Chiesa
S. Afra
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Labus
via Trieste
corso Zanardelli
via Musei
via Musei
via Musei
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prezzemolo
32
ne; altrettanto semplice linterno a navata
unica con softto a botte afrescato dal
Cresseri, due basse cupole, quattro cappel-
le laterali e una piccola abside rettangolare,
ornata da fregi e stucchi. Questa chiesa,
cos poco rilevante architettonicamente, ha
il pregio di conservare alcune tele bellissi-
me. Sul secondo altare a destra si trova
unopera giovanile del Romanino il Vesco-
vo Apollonio che distribuisce lEucarestia
(1520-25) dallequilibrata composizione
quattrocentesca, luminosa nei colori caldi;
nella predella, lUltima cena della scuola
del Romanino. Dietro laltare maggiore
collocata la Visitazione di Callisto Piazza da
Lodi (1525). Nel secondo altare a sinistra si
pu ammirare un afresco attribuito a Luca
Mombello, allievo del Moretto, Madonna
col Bambino, mentre sul primo altare trovia-
mo la Cena in casa del fariseo della maturit
del Moretto.
Percorriamo il vi-
colo che fancheg-
gia il lato sinistro
della Chiesa, fno a trovarci di fronte al n.
39 di via Trieste dove sorge palazzo Soardi
(ora Bruni Conter), iniziato nel 1725
dallarch. Turbino, che inglob parte di un
edifcio del XV sec. di cui resta il softto li-
gneo con formelle dipinte della portineria.
Sulla facciata, coronata da cimasa ricurva
con bassorilievo, spicca il portale in pietra
a festoni di frutta, il fastigio (medaglione e
trofei in stucco), le cornici barocche dei tre
ordini di fnestre. Dalla strada si pu gode-
re di una veduta a cannocchiale attraverso
latrio, il portico, il cortile, la cancellata a
balcone fno al giardino. In senso inverso si
ha unaltra sor-
prendente veduta:
al di l dellentra-
ta e della via si
prospetta un se-
condo giardino
con la bella fonta-
na del Nettuno del Calegari. Proseguendo
per via Trieste, dopo pochi metri raggiun-
giamo p.za Tebaldo Brusato dedicata al
guelfo fatto trucidare da Arrigo VII. Per-
correndo v.lo S. Siro si raggiunge p.za Ar-
naldo; restando su questo lato della piaz-
za, a sud si pu ammirare la severa
costruzione in pietra bianca del Mercato
dei Grani (1820-23); costruita dallarchitet-
to A. Vita, la strut-
tura ad arcate a
tutto sesto e forte
bugnato, con il
corpo centrale leggermente sporgente ed
arricchita da un timpano e da due fontane
Apertura:
lun./sab. 8.30-10.30;
dom. 8.45-10.00 e 16.00-18.30
Il marciapiede
daccesso a Piazza
Arnaldo privo
di rampa; la piazza
non zona pedonale;
consigliamo di restare
sul marciapiede e di
godere della vista dinsieme
della piazza.
Proseguire su questo lato
di c.so Magenta fno
allincrocio con via Crispi
dove il marciapiede a raso.
Piazza Arnaldo: il monumento ad Arnaldo
Piazza Arnaldo: the monument to Arnaldo
33
with only one nave and barrel ceiling frescoed
by Cresseri, two low domes, four side chapels
and a small rectangular apse, adorned with
friezes and stuccos. This church, not very inter-
esting from the architectural point of view, has
the merit to keep some paintings of great value.
Above the second altar on the right we fnd an
early work by Romanino, the Bishop Apollo-
nio Distributing Eucharist (1520-25), a
XVth century composition, balanced and very
bright with its warm colours ; in the predella,
The Last Supper, by the Romanino school.
Behind the high altar is set The Visitation, by
Callisto Piazza from Lodi (1525). Above the
second altar on the left we can admire a fresco
ascribed to Luca Mombello, Morettos pupil,
Madonna with
Child, while on the
frst altar we fnd
The Supper in the Pharisees
House, by the late Moretto. We
go along the lane fanking the
left side of the church and we ar-
rive at n. 39 Via Trieste, where
there is Palazzo Soardi (now
Bruni Conter), started in 1725
by Turbino, who incorporated
part of a building of the XVth
century. On the facade, crowned
by curved cyma with bas-relief,
the stone portal particularly
catches the eye, it has got fruit
swag , the fastigium (stucco me-
dallion and trophies), the ba-
roque frames of the three series of
windows. From the street you
can enjoy a spyglass view
through the hall, the porch, the
courtyard, the balcony railing
up to the garden. In the opposite
direction there is another amaz-
ing view: across the hall and the
street there is another garden
with the beautiful Neptune
fountain by Calegari. Going on
along Via Trieste we easily reach
Piazza Tebaldo Brusato,
dedicated to the guelph slaugh-
tered by Arrigo VII. Walking along Vicolo S.
Siro we reach Piazzale Arnaldo; staying on
this side of the square , to the south we can see
The Market of Grain, an austere building
made of white stone
(1820-23); built by
Vita, the structure
has round arches
and marked ashlar work, with the central body
slightly projecting and enriched by a tympa-
num and by two fountains at both ends. In the
middle of the square there is the monument to
Arnaldo (1882), by Tabacchi, dedicated to the
reformist friar from Brescia, sent to the stake by
Adriano IV in 1155.
At the crossing with Corso Magenta, there is
the church of S. Afra in SantEufemia (XVth-
XVIIIth cent.) with a simple eighteenth centu-
ry facade. Going on along Corso Magenta, at n.
Open:
Mon-Sat 8.30-10.30 am;
Sun. 8.45-10.00 am / 4.00-6.30 pm
The pavement leading to
Piazzale Arnaldo has not any
ramp; the square is not a
pedestrian precinct; we advise
to keep on the pavement and enjoy
the overall view of the square
Go on along this side of
c.so Magenta up to the
crossing with via Crispi
where the pavement is levelled
Chiesa S. Barnaba
Chiesa S. Barnaba
34
alle estremit. Al centro della piazza sorge
il monumento ad Arnaldo (1882), opera
dello scultore Tabacchi, dedicato al frate ri-
formista bresciano, arso vivo nel 1155 da
Adriano IV. Percorrendo il marciapiede,
allincrocio con c.so Magenta sorge la chie-
sa di S. Afra in SantEufemia (XV- XVIII
sec.) dalla semplice facciata settecentesca.
Proseguendo per corso Magenta, al n. 56
incontriamo palazzo Poncarali (poi Oldo-
fredi), attuale sede del Liceo Arnaldo. Il
palazzo (XVII sec.) caratterizzato dalla
facciata lasciata a rustico, su cui spicca il
portale fancheggiato da telamoni che reg-
gono il balcone: in questo palazzo il 18
marzo 1797 nacque la Repubblica di Bre-
scia. Superati i giardini pubblici, si rag-
giunge la p.tta Arturo Benedetti Miche-
langeli (1920- 1995) dove sorge lex chiesa
di S. Barnaba, attuale Auditorium cittadi-
no. Della chiesa barocca, fatta costruire da-
gli Agostiniani nel 1632 su quella del XIII
sec. (di cui restano tracce nellabside e nella
navatella meridionale), rimane la facciata a
due ordini architettonici, suddivisa da pa-
raste corinzie, poggianti su piedistalli, co-
ronata da una balaustra e da un attico con
quattro pinnacoli, un timpano triangolare
con festoni di frutta a forte rilievo e le nic-
chie a pieno centro con statue di vescovi e
santi. Il portale afancato da colonne sca-
nalate che sorreggono il timpano con due
angeli fra cui ri-
salta lo stemma
degli Agostiniani.
Sulla piazzetta
prospetta un edi-
fcio neoclassico del Donegani (1837), che
ospita il Conservatorio L. Marenzio, allin-
terno del quale troviamo quel che resta del
vecchio convento: il chiostro con archi a
sesto acuto e lantica libreria agostiniana,
conosciuta come Salone da Cemmo, per
gli splendidi afreschi di Pietro da Cemmo
(1490), rafguranti dottori e teologi agosti-
niani, allegorie religiose e il Trionfo di
santAgostino sulle eresie. Proseguendo per
il corso, al n. 27 incontriamo palazzo Bar-
gnani (poi Valotti, ora Lechi) del XVI sec.,
rimaneggiato nel XIX sec. da Vantini e Ta-
gliaferri. Il cortile, aperto verso la strada,
limitato da un atrio a portico, chiuso da
una sobria cancellata su cui sovrapposta
una terrazza. Il porticato ad archi a pieno
centro, arricchito da fontane in nicchie ro-
cailles, alleggerisce la facciata. Pochi metri
pi avanti, si pu ammirare il giardino e la
cancellata barocca di palazzo Martinengo
da Barco (ora Beretta), costruito con linee
semplici e severe nel XVI sec. sulla spiana-
ta delle antiche mura cittadine. La cancel-
lata, attribuita al Carra, il miglior esem-
pio in Brescia di fusione fra gli elementi
marmorei e quelli in ferro battuto.
Il Salone da Cemmo
raggiungibile tramite ascensore
interno al Conservatorio
Contattare il centralino: 030.2886711
Lun. Ven. 9.00- 19.00
Sab. 9.00 - 17.00
Palazzo Beretta: la cancellata barocca
Palazzo Beretta: the baroque railing
35
56 we fnd Palazzo Poncarali (lately Oldo-
fredi), present seat of Liceo Arnaldo. The pal-
ace (XVIIth cent.)is characterized by its rustic
facade and by a portal with telamons on both
sides supporting the balcony; in this palace on
18th March 1797 the Republic of Brescia was
born. Past the public garden, we reach the small
Piazzetta Arturo Benedetti Michelangeli
(1920-1995) with the city Auditorium, which
was once the church of S. Barnaba. Of the old
baroque church, built by the Augustinian friars
in 1632 on the one of the XIIIth century (whose
traces still remain in the apse and in the south
aisle), nowaday we have the two architectural
orders facade, subdivided by Corinthian paras-
tas, based on pedes-
tals crowned by a
balustrade and an
attic with four pin-
nacles, a triangular
tympanum with
fruit swags in relief and the niches with statues
of bishops and saints. At both sides of the portal
there are futed columns supporting the tympa-
num with two angels and the Augustinian fri-
ars coat of arms between them. A neoclassical
building by Donegani (1837) overlooks the
small square, it houses the Luca Marenzio
Academy of Music, inside which there are re-
mains of the old friary: the cloister with pointed
arches and the ancient Augustinian library,
known as Da Cemmo Hall, because of the
wonderful frescos by Pietro da Cemmo (1490),
portraying Augustinian doctors and theolo-
gians, religious allegories and Saint Augustin
Triumphing over the Heresies. At n. 7 down
Corso Magenta there is Palazzo Bargnani
(once Valotti, now Lechi) of the XVIth cent.,
rearranged in the XIXth cent. by Vantini and
Tagliaferri. The courtyard, open toward the
street, is limited by a porticoed hall, closed by
a simple railing with a terrace above it. The
arched colonnade, enriched with fountains in
rocailles niches, lightens the facade. A few me-
tres ahead we can admire the garden and the
baroque railing of Palazzo Martinengo da
Barco (now Beretta), austere and simple,
built in the XVIth cent. on the ancient city
walls. The railing, ascribed to Carra, is the best
example in Brescia of fusion of marble elements
with wrought iron ones.
The da Cemmo Hall is
reachable by the lift inside the
Academy of Music.
Contact the phone center: 030.2886711
Mon-Fri 9.00 am - 7.00 pm
Sat 9.00 am - 5.00 pm
Pinacoteca Tosio Martinengo: sala interna
Tosio Martinengo Picture Gallery: inside hall
36
Dalla Pinacoteca Tosio Martinengo
a Piazza Paolo VI
Ritornando su via Crispi, si giunge in p.za
Moretto, con al centro il monumento ad
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto di
Ghidoni (1899). Sul lato est della piazza
sorge palazzo Martinengo da Barco, sede
della Pinacoteca, eretto nel XVI sec., incor-
porando un edifcio trecentesco. La faccia-
ta dove si trova lentrata principale della
Pinacoteca del XIX sec., ma segue le linee
del 600; di notevole bellezza, invece, lori-
ginale facciata secentesca a sud, costituita
da due corpi collegati da un
muro con un maestoso portale
arcuato al centro, due campitu-
re a grosse bugne ai lati e, a co-
ronamento, due statue allego-
riche di Paracca. Anche la
pesante decorazione del corni-
cione a mensoloni e delle fne-
stre, arricchita dal mascherone
e dal timpano a forma di ome-
ga in forte aggetto al piano no-
bile, secentesca. Lelegante
cortile interno di linee cin-
quecentesche e presenta un
portico a tre arcate per lato e
un loggiato ionico sovrastante,
con arcate chiuse e sostituite
da semplici fnestre architrava-
te (1680). La Pinacoteca Tosio
Martinengo fu costituita nel
1887, ma assunse il nome at-
tuale dopo la fusione con la Galleria Tosio
nel 1906. Raccoglie importanti opere che
documentano la
pittura italiana
ed, in particolare,
di scuola brescia-
na e veneta dal
XIV al XVII sec. Fra gli autori presenti ri-
cordiamo: Paolo Veneziano, Ferramola,
Per raggiungere lentrata
della Pinacoteca
Tosio Martinengo
pecorrere il lato sud della piazza;
lultimo tratto in acciottolato.
La Pinacoteca accessibile.
Piazza Moretto: il monumento dellartista
Piazza Moretto: the artists monument
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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Via Tosio
via Tosio
via Calini
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Mercato dei Grani
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S. Giulia
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Cesaresco
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vicolo Candia
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vicolo Fontanone
via Cattaneo
via Cattaneo
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vicolo S. Clemente
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Palazzo
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Palazzo
Soardi
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Michelangeli
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Calchera
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Palazzo
Bergnani
Palazzo
Beretta
Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
Palazzo
Avogadro
Palazzo
Martinengo Colleoni
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corso Zanardelli
via Musei
via Musei
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From the Tosio Martinengo
Picture Gallery to Piazza Paolo VI
Going back to Via Crispi, we come to Piazza
Moretto, in the middle there is the monu-
ment to Alessandro Bonvicino, known as
Moretto, by Ghidoni (1899).
At the east side of the square there is Pala-
zzo Martinengo da Barco, seat of the Pic-
ture Gallery, built in the XVIth century, on a
fourteenth century building. The facade where
there is the main entrance of the gallery is of
the XIXth century but it follows the style of
theXVIIth century; the original sev-
enteenth century facade to the south,
instead, is very beautiful, it is made
of two bodies linked by a wall with a
majestic arched portal in the middle,
two backgrounds with big ashlars at
the sides, and two allegorical statues
by Paracca as a crowning.
Of theXVIIth century is also the
heavy decoration of the cornice with
corbels and of the windows, enriched
with the mascaron and the omega
shaped tympanum on the piano nob-
ile. The elegant inner courtyard is in
sixteenth cent. style and has a three
arched arcade on each side and a
Ionic open gallery above, with closed
arches replaced by simple archi-
traved windows (1680).
The Tosio Martinengo Picture
Gallery was built in 1887, but it
adopted the present
name after the fu-
sion with the Tosio
Gallery in 1906. It
collects important
works , particular-
ly of the Brescia and Venetian school from the
XIVth to the XVIIth century.
Among the paint-
ers there are: Paolo
Veneziano, Ferramola,
Piazza, Rafaello, Ro-
manino, Moretto, Lot-
to, Gambara, Savoldo,
Bagnadore, Mombello,
Campi, Arcimboldi,
il Pitocchetto and Ci-
frondi. Going down Via
Moretto, at n. 84 there
is Palazzo Avogadro
(now Bettoni-Cazzago).
In order to reach the
Tosio Martinengo
Picture Gallery go along
the south side of the square; the last part
has cobbled paving.
The Gallery is accessible
To visit the collection
the purchase of the
catalogue is advisable.
Open:
Oct./May
9.30 am - 1.00 pm ; 2.30 - 5.00 pm.
June/Sept. 10.00 am-5.00 pm
Mondays closed.
Pinacoteca Tosio Martinengo: sala interna
Tosio Martinengo Picture Gallery: inside hall
via Cattaneo
via Cardinale Quirini
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Piazza
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vicolo Candia
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via Cattaneo
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Conservatorio
L. Marenzio
Pinacoteca
Tosio Martinengo
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Piazza, Rafaello, Romanino, Moretto, Lot-
to, Gambara, Savoldo, Bagnadore, Mom-
bello, Campi, Ar-
cimboldi, il
Pitocchetto e Ci-
frondi. Prose-
guendo lungo via
Moretto, al n. 84
sorge palazzo Avogadro (ora Bettoni-Caz-
zago). Il palazzo, maestoso e solenne, fu
edifcato verso la met del XVII sec., proba-
bilmente dal Carra, su resti del XV.
Nel XIX sec. larchitetto Donegani rima-
neggi, secondo linee neoclassiche, la fac-
ciata barocca, di cui rimane lo splendido
portale con due teste leonine nellimposta
dellarco, uno stemma con festoni in chiave
e quattro mensoloni a volute che sorreggo-
no il balcone in pietra.
Al n. 78 troviamo palazzo Martinengo
Colleoni di Malpaga, ex sede del Tribuna-
le, eretto nel XVIII sec. dal Torregiani.
La facciata su c.so Cavour, pi imponen-
te di quella in p.tta S. Alessandro, sud-
divisa da una fascia marcapiano, ritmata
da lesene tra cui si aprono le fnestre con
timpani triangolari al piano terra, arcuati
al piano nobile e con semplice cornice al
terzo.
Il portale fancheggiato da alte colonne
binate che sorreggono il balcone.
La chiesa di S. Alessandro, sul lato est del-
la piazza, presen-
ta una facciata ri-
nas c i me nt a l e ,
ricostruita nel
XVIII sec. dal Do-
negani, autore
anche della fontana al centro della piazza
(1787). Allinterno, sul primo altare di de-
stra, segnaliamo una preziosa Annuncia-
zione di Jacopo Bellini (1470 c.) dalle splen-
dide tonalit dorate dei ricchi manti della
Vergine e dellAngelo, delle aureole e dei
tendaggi.
Lasciando la piazza e proseguendo per
c.so Cavour, allincrocio con c.so Magen-
ta, giriamo a sinistra e raggiungiamo via
Mazzini che percorriamo fno a p.tta Ve-
scovado per riportarci in p.za Paolo VI.
Per la visita
delle collezioni si consiglia
lacquisto del catalogo.
Apertura: ott./mag.
9,30-13, 14,30-17;
giu./set. 10-17 - Lun. chiuso
Apertura lun./ven.
8.00 - 10.30 e 16.30-18.30.
Sab. 8.00-10.30.
Dom. 16.30-18.00.
Per visite di gruppo tel.
03046306-0303751021
The imposing palace was built towards the
middle of the XVIIth century, probably by
Carra, on remains of the XVth century one.
In the XIXth century Donegani rearranged
the baroque facade according to the neoclas-
sical style.
Of the baroque facade we still have the mar-
vellous portal with two lion heads in the im-
post of the arch, a coat of arms with swags
and four volute corbels supporting the stone
balcony.
At n. 78 there is Palazzo Martinengo
Colleoni di Malpaga, ex seat of the Court,
built in the XVIIIth cent. by Torregiani.
The facade in Corso Cavour, that is more
imposing than the one in Piazza S. Ales-
sandro, is divided by a string-course fillet,
marked by pilasters alternating with win-
dows with triangular tympanum on the
ground floor, arched tympanum on piano
nobile and with simple frame on the third
floor.
The portal is flanked by high twin columns
which support the balcony.
The Church of St. Alessandro, on the east
side of the square,
has a Renaissance
faade, rebuilt in
the eighteenth
century by Do-
negani, who also
designed the fountain in the centre of the
square (1787).
Inside of the church, on the first altar on
the right, we suggest to admire a valuable
Annunciation by Jacopo Bellini (1470)
characterized by gorgeous golden tones of
sumptuous cloaks of the Virgin and the an-
gel, halos and curtains.
Leaving the square and going on along
Corso Cavour, at the crossing with Cor-
so Magenta, we turn left and reach Via
Mazzini; we walk up to Piazzetta Vesco-
vado and reach Piazza Paolo VI again.
Open: Mon/Fri
8.00-10.30 am; 4.30-6.30 pm.
Sat 8.00-10.30 am.
Sun 4.30-6.00 pm.
Grups must book in advance:
+39 03046306-0303751021
39
Rist. Giovita
chiesa
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Carmine
Palazzo
Calini ai Fiumi
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Contrada del Mangano
n. 1 Piazza Loggia
n.1 in via XXVIII maggio
n. 1 in via Gasparo da Sal
n. 2 in contrada del Carmine
n. 3 in via S. Faustino
n. 1 nel Palazzo Loggia
n. 1 nel Museo Diocesano
Bar o ristorante attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 Piazza Loggia
n.1 in via XXVIII maggio
n. 1 in via Gasparo da Sal
n. 2 in contrada del Carmine
n. 3 in via S. Faustino
n. 1 inside Palazzo Loggia
n. 1 inside Museo Diocesano

Equipped bar or restaurant
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
Itinerario 3
Itinerary 3
40
Da piazza Loggia al Museo Diocesano
Litinerario ha inizio in p.za della Loggia,
il complesso architettonico rinascimentale
di gusto veneto pi armonico ed omoge-
neo della citt, voluto dal podest Foscari
nel 1433 per creare un nuovo centro civico,
simbolo del dominio veneto appena inizia-
to. Il lato sud della piazza occupato dalla
quattrocentesca
casa Vender, sulla
cui facciata si con-
servano fram-
menti di afreschi, e dal complesso omoge-
neo dei due Monti di Piet: il Monte
Vecchio, edifcato nel 1483-89 su disegno-
del de Grassi, presenta una facciata mar-
morea dalle eleganti forme rinascimentali,
interrotta al centro da un portico a due ar-
cate che sostiene la loggetta con sette arca-
telle, sorrette da sottili colonne. Per ordine
del Comune nel 1485 si murarono sulla fac-
ciata numerose lapidi romane, cosicch si
form la prima collezione archeologica
pubblica di materiale lapideo dEuropa.
Nel 1596-1600, su disegno del Bagnadore,
venne costruito il Monte Nuovo di Piet,
col bel portale fancheggiato da lesene e co-
ronato dal timpano su cui poggiano due
cariatidi e collegato al Monte Vecchio da
un arcatella sovrastata da una piccola edi-
cola . Il lato est della piazza chiuso dal
palazzo a Portici, eretto sulle mura romane
che i Visconti avevano adibito a baluardo
della Cittadella (1363). Ledifcio a due pia-
ni, con loggiato al piano inferiore, fu realiz-
zato da Bagnadore nel 1595, forse su dise-
gno del Beretta. I Portici di ordine ionico
continuano in via X Giornate, secondo il
tracciato delle mura romane. La torre
dellOrologio (detta I macc de le ure
per le due statue in bronzo che battono le
ore) fu realizzata nel 1540-50 su progetto
di Beretta, con quadrante astronomico di-
pinto dal Lamberti e meccanica di Paolo
Gennari da Rezzato. Nella volta sottostan-
te la torre si trova il monumento alle Vitti-
me della Strage del 28 maggio 1974, dise-
gnato da Scarpa. Anord sotto lultimo arco
dei Portici si apre porta Bruciata (cfr. itine-
rario 1) e, nella piazzetta, il monumento ai
Martiri delle X Giornate (1864). Sul lato
Per una veduta panoramica,
raggiungere il centro della
piazza (rampa sul lato nord)
Itinerario 3
Itinerary 3
slow tour 3
Litinerario prevede la visita alle contrade pi suggestive
della citt e non particolarmente impegnativo: pu richiede-
re la sola mattina o il solo pomeriggio. Tuttavia, per conciliare
al meglio gli orari di apertura delle chiese, suggeriamo di partire
a met mattina, programmare una sosta per il pranzo in uno dei locali
segnalati accessibili, e riprendere il percorso nel pomeriggio con la visita
alla chiesa di S.M. del Carmine.
Piazza Loggia: il portico del Monte Vecchio di Piet
Piazza Loggia: the portico of the Monte Vecchio di Piet
Rist. Giovita
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S. Maria del
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Palazzo
Calini ai Fiumi
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Contrada
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From Piazza Loggia to Museo Diocesano
The tour starts in Piazza Loggia, the most
balanced and homogeneous Renaissance archi-
tectural complex in town. It is of Venetian style
and it was wanted by podest Foscari in 1433
to create a new civic center, symbol of the
Venetian domination which had just begun.
On the southern side of the square there is the
XVth cent. Vender house, with fragments of
frescos on its fa-
cade, and the ho-
mogeneous com-
plex of the two Monti di Piet (Pawnshops):
the Old Pawnshop, designed by De Grassi
and built in 1483-89, has a marble facade in an
elegant Renaissance style, with a two- arched
portico in the middle supporting the small log-
gia with seven little arches, at their turn sup-
ported by thin columns. In 1485 the Town
Council ordered to wall up several roman
gravestones onto the facade, so that the frst
public archeological collection of stony mate-
rial in Europe was created. In 1596-1600 the
New Pawnshop was built, designed by Bag-
nadore, with the beautiful portal fanked by
pilasters and crowned with a tympanum on
which two caryatids stand; it is linked to the
Old Pawnshop by an arch with a small aedi-
cule above. The east side of the square is
closed by the palace with arcades (1595) by
Bagnadore, perhaps designed by Beretta.
For a panoramic view, reach
the center of the square
(ramp at the north side)
Itinerario 3
Itinerary 3
slow tour 3
The sightseeing tour schedules the visit to the most striking
districts of the town and is not particularly demanding: it may
only take either the morning or the afternoon. Nevertheless, to
match the opening time of the churches at best, we advise to lea-
ve late in the morning and plan the lunch break in one of the restaurants
marked as accessible, and start the tour again in the afternoon visiting the
church of S. Maria del Carmine.
Palazzo Loggia
Palazzo Loggia
Rist. Giovita
chiesa
S. Maria del
Carmine
Palazzo
Calini ai Fiumi
sala SS. Filippo e
Giacomo
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via Capriolo
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corso Mameli
corso Mameli
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Torre Pallata
Casa Lancini
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Largo
Formentone
Palazzo Loggia
Piazza
della Loggia
Chiesa S.
Giuseppe
Museo
Diocesano
Chiesa S.
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Rist. Ai Bianchi
Casa Vender
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Monte di Piet
Torre del
Orologio
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42
ovest sorge ledifcio principale della piaz-
za, il palazzo della Loggia, oggi sede del
Municipio. I lavori iniziarono nel 1492 sot-
to la direzione del de Grassi (disegno del
Formentone). Nel 1508 fu portato a termi-
ne il pianterreno fno alla balaustra ed il
cavalcavia che collega la Loggia con il pa-
lazzo Notarile a nord (statue di Jacopo
Medici, 1565),
destinato ad ac-
cogliere lo scalo-
ne daccesso alla
sala del piano
superiore, poi i la-
vori sinterruppero
a causa delle guer-
re contro i Francesi e
gli Spagnoli. Nel
1530 ripresero sotto
la direzione del
Lamberti, che pro-
gett lingresso mo-
numentale alle sale
inferiori, afancato
dalle due eleganti
fontanelle nelle nic-
chie, opera di Nicol
da Grado. Verso la
met del secolo i la-
vori vennero afdati
al Beretta, architetto
ufciale della citt.
Questo lavor, mol-
to probabilmente, su
disegni del Sansovi-
no, modifcati in se-
guito da Palladio,
Alessi e Rusconi, che
nel 1562 erano stati
chiamati per giudi-
care della stabilit
del palazzo; la ba-
laustra di corona-
mento della loggia
del Piantavigna
(1573). Ultimata la
copertura in piombo
a carena rovesciata,
nel 1575 un incen-
dio distrusse tutta
la parte superiore;
dopo una copertura provvisoria e alterne
vicende nel 1769 fu chiamato larchitetto
Vanvitelli a completare ledifcio con un at-
tico. Nel 1914 questo fu demolito per rico-
struire la cupola secondo gli antichi dise-
gni. Lesterno della Loggia si presenta con
una struttura potente a tre navate di tre
campate ciascuna, chiusa sul lato ovest per
ospitare gli ufci, aperta a portico sugli al-
tri tre, con arcate a pieno centro e volte a
crociera. La parte decorativa in marmo bre-
sciano, con protomi leonine e umane nel
fregio e tondi con teste dimperatore nei
soprarchi, incisioni, capitelli, lesene, corni-
ci di fnissimo gusto rinascimentale, furo-
no eseguiti dai migliori mastri scultori e
tagliapietre darea veneta del tempo. Lin-
terno (1 p.) ha una decorazione articolata
sul contrasto manierista fra le parti libere e
quelle decorate a
motivi ftomorf; la
grande sala del
Consiglio (attuale
salone Vanvitellia-
no) fu afrescata dal
pittore bresciano
Cristoforo Rosa,
che decor la volta
con quadrature
prospettiche intor-
no a tre ampi spazi
ottagonali entro cui
Tiziano dipinse tre
immensi teleri alle-
gorici, distrutti
nellincendio del
1575. Alle pareti
della scala antica,
cui Tagliaferri nel
1876 aggiunse la
rampa per accedere
direttamente alle
sale del primo pia-
no, sono delle tem-
pere di Campi
(XVI sec.) e la Tra-
slazione dei Ss. Fau-
stino e Giovita di
Bagnadore (1603).
Latrio e alcune
sale vennero di-
pinte allinizio
del XX sec. da
Cresseri e Castelli.
Nel corpo dello
scalone, costruito sul lato nord del palazzo
tra il 1523 e il 1533, si trova la sala del Col-
legio dei Giudici; alle pareti sono state col-
locate copie delle grandi tele di gusto ma-
Il salone Vanvitelliano e la
sala dei Giudici sono
raggiungibili con lascensore
posto sul retro in Largo Formentone;
bagno attrezzato a piano terra, con
accesso dallUfcio di protocollo sul
lato sud del Palazzo (apertura:
lun./ven. 8,30-12,30, 14,30-16,30
sab. 9,00-13,00).
Torre dellorologio: I Macc de le Ure
Torre dellorologio: I Macc de le Ure
43
Built on the roman walls which the
Viscontis had used as defense of
the fortress (1363), the building is
twostoried, with an arcade on the
lower foor. The Ionic arcades con-
tinue in Via X Giornate, following
the route of the roman walls. The
Watch Tower, known as I Macc de
le Ure (dialect for: The Madmen of
the Clock) because of the two bronze
statues which strike the time, was
built in 1540-50, designed by Beret-
ta. It has an astronomical dial paint-
ed by Lamberti and its mechanism is
by Paolo Gennari from Rezzato. In
the vault below the tower there is the
monument to the Victims of the
Massacre of 28th May 1974, de-
signed by Scarpa.
To the north, under the last arch of
the arcades, there is the Porta Bru-
ciata (Burnt Gate, see tour n. 1)
and, in the small square, the monu-
ment to the Martiri delle X Gior-
nate (Martyrs of the Ten Days)
(1864). On the west side you can
see the main building of the square,
Palazzo Loggia, today the seat of
the Town Council. The works started
in 1492 under the d i r e c t i o n o f
DeGrassi (design
by Formentone). In
1508 the ground
foor up to the bal-
ustrade was com-
pleted as well as the
bridge linking the
Loggia with the
Palazzo Notarile to the north (statues by Ja-
copo Medici, 1565), intended to house the great
staircase leading to the hall on the upper foor,
then the works stopped because of the wars
against France and Spain. In 1530 the works
started again under Lambertis direction, who
planned the monumental entrance to the lower
halls, with two small elegant fountains in the
niches at both sides, by Nicol da Grado. To-
ward the middle of the century the work was
entrusted to Beretta, ofcial architect of the
city. He probably worked on designs by Sanso-
vino, lately modifed by Palladio, Alessi and
Rusconi, who, in 1562, had been called to judge
about the stability of the palace; the balustrade
which crowns the Loggia is by Piantavigna
(1573). When the lead covering with upturned
bottom was fnished, in 1575 a fre destroyed
the whole upper part; after a temporary cover-
ing and various lucky and unlucky events, in
1769 architect Vanvitelli was called to com-
plete the building with an attic. In 1914 this
attic was demolished to rebuild the dome ac-
cording to the old plan.
The outside of the Loggia has a powerful struc-
ture of three naves with three bays each, closed
at the west side to house the ofces, open with
a porch at the other sides, with arches at full
centre and cross vaults. The decorative part
in marble from Brescia, with lion and human
protomi in the frieze and tondi with emperor
heads in the over-arches, engravings, capitals,
pilasters, cornices of refned Renaissance taste,
were made by the best Venetian master sculp-
tors and stonecutters of the time.
The inside (1st foor) has a decoration organ-
ized after the mannerist contrast between the
plain parts and the ones decorated with phyto-
morphous patterns; the great hall of the Coun-
cil (at present the Vanvitelliano Hall) was fres-
coed by Cristoforo Rosa from Brescia, who
The Vanvitelliano Hall
and the hall of the Judges are
accessible by the lift at the back,
in Largo Formentone; equipped
toilet on the ground foor, entering
from the record ofce at the
south side of the palace.
Open: Mon./Fri. 8.30 am - 7.00 pm;
Sat. 9.00 am - 1.00 pm.
Palazzo Loggia visto da via XXVIII maggio
Palazzo Loggia from via XXVIII maggio
44
nieristico realizzate da Giulio Campi,
rafguranti episodi della Bibbia e della sto-
ria antica e contornate da una rafnata de-
corazione ad afresco del Rosa. Uscendo
dal Palazzo Log-
gia, imbocchiamo
c.so Mameli fno a
raggiungere il vol-
to di v.lo S. Giuseppe. La costruzione della
chiesa di S. Giuseppe inizi nel 1519, per
volere dei frati Minori dellannesso con-
vento (soppresso
nel 1867) e termi-
n dopo il 1578.
Nella facciata, or-
nata di tre pinnacoli a lanterna in cotto, si
apre il portale del 500, a due imponenti
colonne con timpano.
Linterno a tre ampie navate e grande pre-
sbiterio rialzato, ha dieci cappelle per lato
chiuse da belle cancellate in ferro battuto e
adorne di tele, in gran parte opera di auto-
ri bresciani del 700, quali: Paglia, Scalvini,
Avogadro, Palma il Giovane, Pietro degli
Orazi, Gandino, Ferdinando del Cairo,
Mombello.Sul terzo altare di destra segna-
liamo un afresco del 500 con i Ss. Giacomo,
Ludovico e Gottardo della scuola del Ferra-
mola e nella lunetta Cristo fra le nubi della
stessa scuola.
Nel presbiterio, notevolmente sopraeleva-
to sulla cripta,
sono: laltare mag-
giore barocco con
le spoglie di S. Ur-
sicino (330-349), il
coro intarsiato da
Zamara (1500) e, nella cantoria di sinistra,
limponente organo (1581) dellAntegnati.
Contemporanei della chiesa sono i due
chiostri a ovest.
Il primo chiostro, detto di S. Bernardino
o della Sagrestia (1531-33), fu afrescato
nelle 29 lunette da Gandino (1565-1630) e
Mombello con I fatti della vita di s. Bernar-
dino da Siena e Vedute dei conventi france-
scani. Il secondo, o della Foresteria, a
pianta quadrata, molto armonico, con tre
arcate per lato, colonne e capitelli di reim-
piego da strutture della Loggia e del con-
vento di S. Agostino ed afreschi di Ca-
pello (1665-1741).
Ritornando su c.so Ma-
meli, imbocchiamo via
Gasparo da Sal fno a
raggiungere il Museo diocesano darte sa-
cra, dove sono
conservati dipinti
e oggetti darredo
sacro provenienti
dal territorio bre-
sciano.
Qui si pu ammirare il terzo chiostro del
complesso di S. Giuseppe: elegante ed
unitario, di gusto tardo rinascimentale
(1610), con colonnato piuttosto slanciato,
di stile dorico-tuscanico,
ad arcate a tutto sesto.
Uscendo dal Museo ci
troviamo di fronte a v.lo
S. Giorgio che porta
allomonima piaz-
zetta dove sorge la
chiesa di S. Gior-
gio di antichissi-
me tradizioni
(VIII-IX sec.) ma totalmente ricostruita nel
1639, con la bella facciata secentesca che
sinnalza in cima alla scalinata marmorea a
due rampe del XVIII sec.

Pieghevoli a disposizione
in portineria. Apertura:
lun./ven. 8,30 19,00;
sab. 9,00 13,00.
Accesso con soglia a raso
a destra del portale principale
della Chiesa di Giuseppe.
Accesso ai due Chiostri
dalla sagrestia con
rampa a sinistra del
presbiterio.
Guida in distribuzione
in sagrestia.
Apertura:
lun./sab.
7.30-11.00/15.00-17.30.
Dom. 7.30-11.00
Il Museo Diocesano
accessibile; ingresso
per i disabili al n. 11
(avvisare il personale alla
biglietteria).
Apertura:
lun./dom.
10.00-12.00/15.00-18.00.
Mercoled chiuso
Il vicolo S. Giorgio
in salita con una
pavimentazione in
acciottolato e parzialmente
sconnessa.
La chiesa di S. Giorgio
non accessibile
Chiesa S.Giuseppe
Chiesa S.Giuseppe
45
Contrada S. Chiara: scorcio delle mura del Castello
Contrada S. Chiara: view of the Castles walls
painted the vault with perspec tive squares
around three wide octagonal spaces within
which Tiziano painted three huge allegorical
teleri, destroyed by the fre in 1575. On the
wall of the ancient staircase, to which in
1876 Tagliaferri added the fight to reach the
halls on the frst foor directly, there are some
temperas by Campi (XVIth century) and the
Translation of SS. Faustino e Giovita by
Bagnadore (1603). The entrance hall and
some rooms were
painted at the be-
ginning of the
XXth century by
Cresseri and Cas-
telli. Coming out of Palazzo Loggia, we take
Corso Mameli up to the vault of Vicolo S. Gi-
useppe. The construction of the church of S.
Giuseppe started
in 1519, wanted by
the Minorities of
the friary close to
the church (can-
celled in 1867), and fnished after 1578. Onto
the faade, decorated with three lantern pin-
nacles in terra-
cotta tiles, we
can see the six-
teenthcentury
portal, with two
imposing col-
umns and tym-
panum. The in-
side with three
wide naves and
great raised
presbytery, has
ten chapels on
each side, closed
by beautiful
railings of
wrought iron
and adorned
with paintings,
mostly by au-
thors of the
XVIIIth century
from Brescia, such
as: Paglia, Scalvini,
Avogadro, Palma il
Giovane, Pietro degli Orazi, Gandino, Ferdi-
nando del Cairo, Mombello. Above the third
altar on the right we point out a sixteenth cent.
fresco with SS. Giacomo, Ludovico e Got-
tardo by the Ferramola school and, in the lu-
nette, Christ on the Clouds by the same school.
In the presbytery, considerably superelevated
over the crypt, there are: the baroque high altar
with the mortal remains of S. Ursicino (330-
349), the choir inlaid by Zamara (1500) and, in
the left chancel, the imposing organ (1581) by
Antegnati. The two cloisters to the west are of
the same age as the
church; the frst
one, known as S.
Bernardinos or
the Sacristy
cloister (1531-33) was frescoed in its 29 lu-
nettes by Gandino
(1565-1630) and
Mombello with the
Facts of the Life of
S. Bernardino da
Siena and views
of the Franciscan
Monasteries. The second one, or the Gues-
trooms Cloister, is square planned, very
harmonious, with three arcades on each side,
columns and capitals of re-employment from
structures of the Loggia and of
S. Augustins monastery and
frescos by Capello (1665-
1741). Going back to Via Ma-
meli, we take Via Gasparo
da Sal as far as the Museo
Diocesano of Sacred Art,
where they keep paintings,
holy vessels and altar clothes
from the area around Brescia.
Here you can admire the third
cloister of S. Giuseppe
complex: elegant and coher-
ent, it is of late Renaissance
taste (1610), with a pretty
high colonnade, in a Doric-
Tuscan style, with round ar-
cades. Leaving the Museum,
we are in front of v.lo S.
Giorgio that leads to homon-
ymous little square, where
stands the Church of St. Giorgio of very an-
cient traditions (VIII-IX sec.), but that was
totally rebuilt in 1639 with the beautiful fa-
ade of seventeenth century, which rises on the
top of marble stair-
case with two
fights of the eight-
eenth century.
Leafets available at the
porters desk.
Open:
Mon./Fri. 8.30 am - 7.00 pm;
Sat. 9.00 am - 1.00 pm
Access through
smooth threshold
on the right of the main portal
of the church of S. Giuseppe
Access to the two cloisters
from the sacristy with
ramp on the left of the
presbytery (15 cm. step)
Guide book available
at the sacristy. Open: Mon/Sat
7.30 - 11.00 am / 3.00 - 5.30 pm.
Dom. 7.30 - 11.00 am
The Museo Diocesano
is accessible; entrance for
disabled at n. 11
(inform the staf at the booking
ofce) Open: Mon/Sun
10.00 - 12.00 am / 3.00 - 6.00 pm.
Closed on Wednesday
The church of S. Giorgio
is not accessible. Vicolo S.
Giorgio is uphill with cobled
paving, somewhere uneven too.
46
Dalla chiesa del Carmine
alla Torre della Pallata
Proseguendo per via Gasparo da Sal, gi-
riamo a sinistra in via Pulusella e raggiun-
giamo via S. Faustino che attraversiamo
per imboccare c.da del Carmine dov la
chiesa di S. M. del Carmine. Iniziata nel
1429 e terminata nel 1475, la chiesa, nono-
stante le modif-
che del XVI e
XVII sec., un
esempio darchi-
tettura gotica in
cui trionfa il cot-
to, sia smaltato nelle tonalit gialle e verdi
delle formelle che incorniciano le fnestre,
sia naturale nella facciata e nei fanchi dalle
linee slanciate. La facciata, grandiosa nella
sua verticalit, caratterizzata dai pinnaco-
li, dalla merlettatura sottogronda e trasver-
sale, dalle alte fnestre trilobate, incornicia-
te da formelle policrome. Il portale in pietra
duplice fortemente strombato, con colon-
ne cordonate, ai cui lati sono due leoni ro-
manici in marmo rosso di Verona. Rinasci-
mentali sono la ghiera dellarco a pieno
centro con lAnnunciazione di Ferramola
nella lunetta, i pilastrini di spalla e larchi-
trave che poggia sul pilastrino centrale, de-
corati fnemente a candelabri, a putti e a
festoni. Sul pilastro allestremit destra del-
la facciata un bassorilievo del primo 400,
la Vergine con il Bambino. Fiancheggiando la
chiesa, lungo v.lo S. Faustino, per raggiun-
gere laccesso sul retro, possiamo notare le
4 formelle con stemmi nobiliari murate sul-
la fancata destra in corrispondenza delle
rispettive cappelle interne. Linterno, rima-
neggiato nel XVII sec., a tre navate con
volte a botte nella centrale ed a crociera nel-
le minori e sei cappelle nella fancata de-
stra. Gli afreschi secenteschi (di Sandrini,
Gandino, Barucco e Rama) creano un efet-
to di maestosa solennit; notevoli i tre gran-
di medaglioni, le quadrature e le balconate
nella navata centrale. Nella navata destra
segnaliamo: nella prima cappella un afre-
sco del XV sec. con due scene simmetriche,
lIncoronazionedella Vergine e la Discesa dello
Spirito Santo; nella seconda la Madonna de-
gli Orefci del Giugno (XVI sec.); nella terza
cappella degli Averoldi un Crocifsso dipin-
to dal Foppa, come i begli afreschi della
volta a crocera, gli Evangelisti ed i Dottori
della Chiesa (1475); nella quarta cappella la
Strage degli innocenti di Pietro Marone,
con afreschi monocromi del Monti e di Za-
nardi sulle pareti (1763); nella quinta la Ma-
donna col Bambino e S. Alberto del Tortelli e
la Deposizione del Barucco. Nella cappella-
sagrestia afreschi di scuola lombarda del
400 come quelli nella cappella di testa della
navata dove, sulla parete destra, si trova un
tabernacolo gotico murato. Nel presbiterio,
Accesso alla
Chiesa del Carmine
dal cortile sul retro al n. 7
di v.lo Manzone,
avvisando il custode.
Rist. Giovita
chiesa
S. Maria del
Carmine
Palazzo
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via Pulusella
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Contrada Pozzo
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Contrada del Mangano
Chiesa S.M. del Carmine
Chiesa S.M. del Carmine
47
From the church of S.M. del Carmine
to the Torre della Pallata
We go down Via Gasparo da Sal, turn left
into Via Pulusella and reach Via S. Faustino
which we cross to enter Contrada del Carmine
where there is the church of S. M. del Car-
mine. Started in 1429 and fnished in 1475, the
church, in spite of the changes in the XVIth and
XVIIth cent., is an example of gothic architec-
ture where the fred brick prevails, both glazed,
in the yellow and green tiles framing the win-
dows, and natural, in the faade and soaring
sides. The facade,
grand in its verti-
calness, is charac-
terized by the pin-
nacles, by the cross
undereaves trim-
ming, by the high trilobated windows, framed
by polychrome panels. The stone portal is
double, very much splayed, with rope-like deco-
rated columns and two Romanesque lions at
both sides, made of red marble from Verona.
The arched lintel with the Annunciation by
Ferramola in the lunette is of the Renaissance
age as well as the short side pillars and the ar-
chitrave resting on the middle pilaster, refned-
ley decorated with candelabrum, putti and
swags. On the pilaster at the right end of the
facade there is a bas-relief of the early 400, the
Virgin with Child. Flanking the church,
along Vicolo S.Faustino, to reach the back en-
trance, we can see the four panels with nobili-
ary coat of arms walled up in the right side co-
inciding with the respective chapels inside. The
inside, rearranged in the XVIIth cent., has
three naves with barrel vault in the central
nave and cross vault in the minor ones and six
chapels at the right side. The XVIIth cent. fres-
cos (by Sandrini, Gandino, Barucco and Rama)
create an impression of real solemnity; the three
great medallions, the trompe doeil and the bal-
conies in the central nave are remarkable. In
the right nave we would like to point out: in
the frst chapel a ffteenth cent. fresco with two
symmetrical scenes, the Crowning of the
Virgin and the Descent of the Holy Spirit;
in the second chapel there is the Madonna de-
gli Orefci by Giugno (XVIth cent.). In the
third chapel (the Averoldis) there is a Crucifx
painted by Foppa, like the beautiful frescos of
the cross vault, the Evangelists and the
Doctors of the Church (1475) ; in the fourth
chapel there is the Slaughter of the Inno-
cents by Pietro Marone, with monochrome
frescos by Monti and Zanardi on the walls
(1763); in the ffth chapel there is the Madon-
na with Child and S. Albert by Tortelli and
the Deposition by Barucco. In the sacristy-
chapel there are frescos of the XVth cent. by
the Lombarda school like the ones in the chapel
at the top of the nave, where there is a gothic
tabernacle onto the right wall. In the presby-
tery, on a fight of steps with baroque balus-
trade, a couple of seventeenth cent. lamp holder
angels made of stone, attributed to Carra; the
Access to the
Church of Carmine
from the backyard at n. 7
on v.lo Manzone,
informing custodian.
Via S. Faustino: la fera patronale
Via S. Faustino: the patronal fair.
Rist. Giovita
chiesa
S. Maria del
Carmine
Palazzo
Calini ai Fiumi
sala SS. Filippo e
Giacomo
contrada del C
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via Capriolo
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Torre Pallata
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Piazza
della Loggia
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Casa Vender
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S. Giuseppe
Contrada Pozzo
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Contrada del Mangano
48
su gradinata con balaustra barocca, una
coppia dAngeli portalampada litici secente-
schi attribuiti al Carra; laltare del 500 con
paliotto a specchi di marmi policromi divi-
so da pilastrini con al centro un medaglione
a rilievo con lAnnunciazione. Il ciborio at-
tribuito ai Corbarelli, mentre gli angioletti
del sopralzo sono attribuiti al Calegari
(1672-1717). Ai lati dellaltare due porte im-
mettono nel coro; gli stipiti presentano 4
cariatidi marmoree. Sullo sfondo, in una
fastosa cornice dorata e intagliata a cariati-
di abbinate, una pala con lAnnunciazione di
Pietro de Witte, il Candido (1595); sopra la
Vergine col Bambino del Cossali (seconda
met del 500). Nel coro e nel presbiterio,
afreschi secenteschi di Gandino, Bruni e
Amigoni; di fanco al presbiterio, nella bella
cantoria in legno intagliata del 1676, un
organo degli Antegnati. Nella navata sini-
stra, notevole la cappella del Compianto
con il gruppo della Piet di Mazzoni, statue
fttili di scuola lombarda del XV sec. e, sulla
parete di sinistra, un afresco del 400. Nei
successivi altari, addossati alla parete, sono
presenti tele di Marone, Zanetti, Gandino e
Palma il giovane. Segnaliamo: il paliotto
del Corbarelli nel terzo altare, il complesso
marmoreo del Morlaiter nel quinto (en-
trambi XVIII sec.) e la grandiosa ancona
marmorea con statue dei Ss. Faustino e Gio-
vita del Carra (XVII sec.) nellottavo. Ritor-
nando nel cortilet-
to posteriore e
superando labsi-
de poligonale, troviamo una cappella con
voltina a crociera e absidiola archiacuta; del
Ferramola gli afreschi sulla parete dellar-
co, Madonna in trono col Bambino e Cristo ri-
sorto (XV sec.); attribuiti al Civerchio quelli
sulle pareti laterali, Ges e la Maddalena e
Ges che appare alla Maddalena in veste di or-
tolano (XVI sec.). Lasciando il cortile, giria-
mo a sinistra in
v.lo Manzone
fno a raggiun-
gere via Bixio e,
di seguito, via Battaglie dove, al n. 58, am-
miriamo il palazzo Calini ai Fiumi, oggi
sede della Facolt di Giurisprudenza. Edif-
cato nel XVI sec. su una casa del 400, pre-
senta due portali gemelli del 500 con larco
inquadrato a eleganti lesene e due tondi in
altorilievo nei se-
mipennacchi; la
facciata, rimaneg-
giata in epoca neo-
classica, arricchi-
ta da due
bassorilievi con
stemmi e insegne ed una fla di mensole a
volute che reggono il cornicione di gronda.
Nel cortile totalmente ristrutturato, due
porticati si fronteggiano con eleganti colon-
ne dai capitelli scanalati e una loggia ionica
architravata sul lato est. Sempre in via Bat-
taglie, allangolo di via Nino Bixio, si trova
lex chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo, oggi
Sala comunale. Costruita nel 400 dagli
Umiliati, fu trasformata nel XVII sec. dalle
Canonichesse di S. Agostino e nel XIX dal
Comune che diede uno stile medievale alla
facciata. Proseguendo, allangolo con c.so
Mameli, incontriamo la medievale torre
della Pallata, eretta nel 1248 sulla terza cer-
chia di mura cittadine (1186-1187) con ma-
teriale di recupero proveniente da rovine
romane. Il nome deriva da una palizzata di
rinforzo o dalla palifcazione del terreno
paludoso. La torre (31,10 m), a pianta qua-
drata (10,60 m di lato) ha un massiccio ba-
samento a scarpata; il muro a bugnato,
interrotto da feritoie e spigoli protetti da
lesene e termina con merli in cotto e una
torretta campanaria con cupola zincata
(1476-81). Sul lato ovest: formella romanica
del vescovo S. Apollonio con mitria e pasto-
rale ed il quadrante dellOrologio. Nel 1596
fu eretta la fontana, scolpita da Antonio
Carra e dal Bonesini su disegno del Bagna-
dore. Vi sono rafgurati un tritone, Brescia
e i fumi Mella e Garza.
Per visitare la cappella
avvisare la custode
della chiesa
Guide in distribuzione
allinterno della chiesa.
Apertura: mag./set. - ven. sab.
e dom. 10.00-12.00 / 15.00-18.00
Lultimo tratto del v.lo
Manzone leggermente in
salita e la pavimentazione
per raggiungere via Nino Bixio
sconnessa. Per alcuni tratti,
la pavimentazione di via
Battaglie sconnessa.
Lingresso al Palazzo Calini ai
Fiumi ha una rampetta ripida.
Torre la Pallata
Torre la Pallata
49
altar is of the XVIth cent. with frontal of poly-
chrome marbles divided by short pillars and, in
the middle, a medallion in relief with the An-
nunciation. The ciborium is attributed to Cor-
barelli while the small angels above are attrib-
uted to Calegari (1672-1717). At both sides of
the altar two doors lead into the choir; the jambs
have four marble caryatids.
In the background, in a magnifcent gilt frame,
with carved linked caryatids, there is an altar-
piece with the Annunciation by Pietro de
Witte, il Candido (1595); above the Virgin
with Child by Cossali (second half of 500). In
the choir and in the presbytery, seventeenth
cent. frescos by Gandino, Bruni and Amigoni;
beside the presbytery, in the beautiful wooden
choir carved in 1676, there is an organ by An-
tegnati. In the left nave there is the remarkable
chapel of Il Compianto, with the Piet by
Mazzoni, clay statues of the Lombarda school of
the XVth cent. and, on the left wall, a Quat-
trocento fresco. Above the next altars, against
the wall, there are paintings by Marone, Zanet-
ti, Gandino and Palma il Giovane. We point
out: the frontal by Corbarelli in the third altar,
the marble complex by Morlaiter in the ffth one
(both XVIIIth cent.) and the magnidicent mar-
ble altarpiece with statues of SS. Faustino and
Giovita by Carra (XVIIth cent.) in the eighth
one. Going back to the small rear courtyard,
past the polygonal
apse, we fnd a cha-
pel with a little cross
vault and ogival apse; the frescos on the wall of
the arch, Madonna on Throne with Child
and Risen Christ (XVth cent.) are by Fer-
ramola; the frescos on the side walls, Jesus and
M. Magdalene and Jesus Appearing to
M. Magdalene Disguised as a Farmer
(XVIth cent.),
are attributed to
Civerchio.
Leaving the court-
yard we turn left
into Vicolo Manzone up to Via Bixio and Via
Battaglie where, at n.58, we can admire Pala-
zzo Calini ai Fiumi, now seat of the Faculty
of Law. Built in the
XVIth cent. on a ff-
teenth cent. house,
it has two twin six-
teenth cent. portals
with the arch framed by elegant pilasters and
two tondi in high relief in the semi-pendentives;
the facade, altered in the neoclassical age, is en-
riched with two bas-reliefs with coat of arms
and insignia and a line of voluted brackets
holding up the eaves. In the courtyard, com-
pletely restored, two arcades face each other
with elegant columns with futed capitals; at
the east side there is a Ionic architraved loggia.
In Via Battaglie, at the corner of Via Bixio,
there is the ex-church of SS. Filippo and Gia-
como, today Municipal Hall: built in the XVth
cent. by the Umiliati, it was changed in the
XVIIth cent. by the nuns of S. Augustin and
in the XIXth cent. by the Local Government
who gave the facade a medieval style. Going
on, at the corner of Via Mameli, we fnd the
medieval tower Pallata, built in 1248 on the
third circle of the city walls (1186-1187) recy-
cling material from roman remains. The name
derives from a reinforcement fence or from the
piling of the marshy soil. The tower (31,10 m.),
square planned (10,60 m. each side) has a mas-
sive scarp basement; the wall is in ashlar-work,
interrupted by slits and edges protected by pi-
lasters and it ends with terracotta merlons and
a bell-tower with a zinced dome (1476-81). On
the west side: Romanesque panel of Bishop S.
Apollonio with Mitre and Pastoral Staf and
the dial of the clock. In 1596 the fountain was
erected, sculpted by Carra and Bonesini, de-
signed by Bagnadore. A triton, Brescia and the
rivers Mella and Garza are represented there.
To visit the chapel
inform the church
attendant
Guide books available
inside the church.
Open: May/Sept.
- Fri-Sat-Sun
10.00 -12.00 am / 3.00 - 6.00 pm
The last stretch of
Vicolo Manzone is slightly
steep and the paving up
toVia Bixio is uneven.
The entrance to Palazzo
Calini ai Fiumi has a steep ramp
Torre la Pallata
Torre la Pallata
50
Da contrada S. Giovanni
alla Curt dei Pul
Percorriamo c.so Mameli, che ricalca la
consolare romana che da porta Bruciata
giungeva a Bergamo. Nel sottoportico
dangolo con c.da S. Giovanni, incontria-
mo la fontana di S. Giovanni, eretta dal
Comune e dalla
Vicinia nel 1826.
Al n. 11 della con-
trada sorge casa
Lancini (oggi Bianchi Morini), raro esem-
pio di casa nobile del 300 con portale in
cotto e balcone a mensole. Di fronte la
chiesa di S. Giovanni Evangelista con
lannesso chiostro, uno dei complessi pi
interessanti della
citt. Fondata nel
IV sec. da S. Gau-
denzio, quale Concilium Santorum per ve-
nerare le reliquie recate dalla Terra Santa,
fu ricostruita agli inizi del 200; nel 1440
venne riedifcata nella forma attuale, men-
tre linterno sub rimaneggiamenti nel XVII
sec. Nella facciata domina la severa struttu-
ra del 400, a corsi alterni di pietra e cotto e
sottili lesene; larco ogivale in cotto, a sini-
stra, un resto del mausoleo dei Maggi,
mentre quello in pietra, a destra, della tom-
ba dei Paitone. Lelegante portale in pietra,
con arco sorretto da due colonne su alti
piedritti, dei primi del 500; sulla destra
un portichetto rinascimentale d accesso al
chiostro. Linterno a croce latina a tre na-
vate, divise da imponenti pilastri. Da nota-
re le soase lignee intagliate e dorate che
sovrastano i rafnati altari dai paliotti ar-
ricchiti di marmi policromi. Fra i numerosi
dipinti conservati, segnaliamo le opere del
400 e 500 bresciano e in specie quelle del
Moretto e del Romanino. Nella navata di
destra sul terzo altare, in una bella cornice
attribuita a Lamberti, la Strage degli Inno-
centi (1531), uno dei pi bei dipinti del Mo-
retto; sul quarto, in alto, le reliquie portate
dalla Palestina da S. Gaudenzio, in basso
quelle dei Ss. Gaudenzio, Teoflo e Silvia;
quindi la cappella della Madonna del Ta-
barrino dove un drappo marmoreo giallo
sorretto da due angeli bianchi del Calegari
(1660) fa da cornice al dipinto della Madon-
na del Tabernacolo, copia di un afresco del
XV sec. attribuita al Moretto. Nellabside,
dietro laltare maggiore, una bella tela del
Moretto la Vergine con Ss. Giovanni Battista,
Giovanni Evangelista, Agostino, Agnese e i do-
natori; sotto la tavola Re David che suona la
cetra e, nella lunetta superiore, il Padre Eter-
no. Sullaltare un crocifsso ligneo della se-
conda met del XV sec. A sinistra del pre-
sbiterio la cappella di S. Maria (XV sec.)
con il ciclo di afreschi di Paolo da Caylina
il Vecchio e il Giovane e di Ferramola. Se-
gue la cappella
La Cappella di
S. Maria ha due gradini
daccesso allanticappella
e uno alla cappella.

del SS. Sacramen-
to decorata, in
parti eguali per un
contratto stipulato nel 1521 con i canonici
della chiesa, dal Moretto e dal Romanino,
con il ciclo pittorico sul tema dellEsalta-
zione dellEucarestia. Sullaltare, nella
splendida cornice del Lamberti, di Zenale
la Deposizione; nella predella lUltima cena
modellata in legno e, nella lunetta, unope-
ra giovanile del Moretto (1518-20): lInco-
ronazione della Vergine. Ad eccezione di
queste due opere, il resto della cappella
diviso esattamente tra i due artisti brescia-
ni: sul lato sinistro il Romanino (1484-1560)
ha rafgurato: la Resurrezione di Lazzaro, la
Cena in casa del fariseo, (splendide nelle lu-
minosit dei colori e nei rifessi delle vesti)
e gli Evangelisti Matteo e Giovanni, la Dispu-
ta del SS. Sacramento e, nel sottarco, sei Pro-
feti. Sul lato destro il Moretto (1498-1554)
ha dipinto: Elia destato da un angelo (notevo-
le per luminosit dei colori e bellezza del
paesaggio) la Raccolta della manna, gli Evan-
gelisti Luca e Marco (con la torre del Broletto
nello scorcio di paesaggio), lUltima cena
(suggestiva per la luce che scende dalla tri-
fora) e nel sottarco sei Profeti. Nella navata
sinistra sullottavo altare una tavola giova-
nile del Romanino proveniente dalla chie-
sa di S. Rocco, la Madonna col Bambino e
Santi. Nel battistero, sulla parete sinistra
una tela giovanile del Romanino Sposalizio
La pavimentazione
di C.da. Giovanni
abbastanza sconnessa.
Laccesso alla
Chiesa di S. Giovanni
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Rist. Giovita
chiesa
S. Maria del
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Palazzo
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51
From Contrada S. Giovanni
to Curt dei Pul
We walk along Corso Mameli following the
roman consular road which led from Porta Bru-
ciata to Bergamo. In the interior of a portico at
the corner with
C.da S. Giovanni,
we fnd the foun-
tain of S. Giovan-
ni, erected by the Town
Council and Vicinia in
1826.
At n. 11 C.da S. Giovanni
there is Casa Lancini
(today Bianchi Morini),
rare example of fourteenth
cent. noble house with a
portal in fred bricks and
balcony with brackets. In
front of it there is the
church of S. Giovanni
Evengelista, with its
cloister. Founded in the
IVth century by S. Gaud-
enzio, as Concilium San-
torum to worship the rel-
ics carried from the Holy
Land, it was rebuilt at the
beginning of the XIIIth
century; in 1440 it was
reconstructed in the pres-
ent shape, while the inte-
rior was altered in the
XVIIth century. The fa-
ade has the austere
structure of the XVth cen-
tury, with alternate
courses of stone and brick and thin pilasters;
the ogival arch in fred brick , on the left, is a
remain from the Maggi Mausoleum, while the
stone arch on the right comes from the tomb of
the Paitone family. The elegant stone portal,
with arch supported by two columns on high
piers, is of the early XVIth century; on the right
a Renaissance little portico leads to the
cloister. The interior has the latin cross struc-
ture with three naves, divided by imposing pil-
lars; the wooden soase carved and gilt, over-
looking the refned altars with the frontals
enriched with marbles, are really remarkable.
Among the many paintings kept here we point
out the Brescia ffteenth and sixteenth cent.
works and particularly the works by Moretto
and Romanino. In the right nave above the
third altar, in a beautiful frame attributed to
Lamberti, the Slaughter of the Innocents
(1531), one of the most beautiful paintings by
The paving
of Contrada S. Giovanni
is rather uneven
The access to the
church of S. Giovanni
is even
Torre la Pallata
Torre la Pallata
Rist. Giovita
chiesa
S. Maria del
Carmine
Palazzo
Calini ai Fiumi
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Torre Pallata
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Largo
Formentone
Palazzo Loggia
Piazza
della Loggia
Chiesa S.
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Museo
Diocesano
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Giorgo
Rist. Ai Bianchi
Casa Vender
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Monte di Piet
Torre del
Orologio
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via Pulusella
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Contrada Pozzo
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52
della Vergine (1515) di grande potenza colo-
ristica e compositiva; a destra un bel dipin-
to di Raibolini, il Francia SS. Trinit e i Ss.
Biagio, Marta, Maddalena, Barbara (inizi
XVI). Dalla sagrestia, attraversando lan-
drone con fontana composita del 600 e su-
perando il portale rinascimentale, si acce-
de allelegante
Chiostro a doppio
loggiato (1487) dal
portico con volte a
crociera su cui impostato un ampio log-
giato che, raddop-
piando il numero
degli archi, alleg-
gerisce la costru-
zione. Sul lato
nord sono i reperti
litici paleocristiani. Tornando in c.so Ma-
meli allangolo con c.da delle Cossere il
Mostass, un mascherone litico depoca
tardo romana, il cui naso, secondo la tradi-
zione, fu mozzato nel 1311 per ordine di
Enrico VII.
Proseguendo per il corso, al n.24 incontria-
mo un casa con importanti resti del XIII e
XIV sec. che fronteggia il palazzo del Ma-
gistrato della Mercanzia, sede del Tribu-
nale commerciale durante il governo vene-
to. Delloriginaria architettura del 500, la
struttura conserva la facciata con il portale
inquadrato da classiche lesene e sovrastato
dalla statuetta della Giustizia e due piccoli
bassorilievi rafguranti la bilancia e la sta-
dera. Sul lato opposto, superato un volto,
si trova la Curt dei Pul, uno dei pi carat-
teristici e nascosti angoli di Brescia.
La piazzetta, di forma irregolare, deve il
suo nome, secon-
do la tradizione
popolare, ad un
nobile Polini che,
esule dal Piemonte per un duello contro un
Savoia, giunse a Brescia dove comper al-
cune case per farne la propria corte. Nel-
la piazzetta sono due fontane: un lavatoio
centrale del 500 e una a muro di stile neo-
classico. Su un lato un porticato a cinque
campate con archi ribassati, colonne tozze
con capitelli ionici e volte a crociera.
Accesso al Chiostro
uscendo dalla sagrestia
(gradino 10 cm.)
ed entrando nellandrone
Guida in distribuzione
in sagrestia.
Apertura: tutti i giorni
7.30-11.00 - 15.30-18.30.
Per visite di gruppo prenotare
al tel. 030 289099
La pavimentazione
della Curt dei Pul
in acciottolato.
Contrada delle Cossere: il Mostassu
Contrada delle Cossere: il Mostassu
53
Moretto; high above the fourth altar, the relics
carried from Palestina by S. Gaudenzio, lower
there are the relics of SS. Gaudenzio, Teoflo
and Silvia; henceforth the chapel of Madonna
del Tabarrino where a marble yellow cloth sup-
ported by two white angels by Calegari (1660)
frames the painting of Madonna del Taber-
nacolo, a copy of a ffteenth cent. fresco attrib-
uted to Moretto. In the apse, behind the high
altar, there is a beautiful painting by Moretto,
the Virgin with SS. Giovanni Battista,
Giovanni Evengelista, Agostino, Agnese e i
Donatori; below: King David Playing the
Lyre and, in the upper lunette, God the Fa-
ther. Above the altar a wooden Crucifx of the
second half of the XVth century.
On the left of the presbytery there is the cha-
pel of S. Maria (XVth cent.) with the cycle of
frescos by Paolo da Caylina il Vecchio (the Old)
and il Giovane (the
Young) and by Fer-
ramola.
Next there is the
chapel of the SS. Sacramento, decorated by
Moretto and Romanino in equal parts because
of a contract stipulated in 1521 with the canons
of the church, with the pictorial cycle about the
theme of the Glorifcation of Eucharist. Above
the altar, in the marvellous frame by Lamberti,
the Deposition by Zenale; in the predella,
The Last Supper, made of wood, and in the
lunette a work by young Moretto (1518-20):
the Crowning of the Virgin. Except these
two works, the rest of the chapel is divided ex-
actly between the two artists from Brescia: on
the left side Romanino (1484-1560) portrayed:
the Resurrection of Lazzaro, the Supper
in the House of the Pharisee (wonderful for
the luminous refections of the clothes), the
Evangelists Matteo and Giovanni, the
dispute of Holy Sacrament and on the in-
trados, six Prophets. On the right side,
Moretto (1498-1554) painted Elia awaked
by an Angel (remarkable for the shining co-
lours and the beautiful landscape), the Har-
vesting of the Manna and the Evangelists
Luca and Marco (with the Broletto Tower
in the background landscape), the Last Sup-
per (suggestive for the light coming down
from the threemul-
lioned window) and
six Prophets in
the interior of the
arch. In the left
nave, above the eighth altar, there is a panel by
the young Romanino, once in the church of S.
Rocco, the Madonna with Child and Saints.
In the baptistery, on the left wall, there is a
juvenile work by Romanino, Wedding of the
Virgin (1515) of great colouristic and constit-
uent power; on the right a beautiful painting by
Raibolini, il Fran-
cia, SS. Trinit and
SS. Biagio, Marta,
Maddalena, Bar-
bara (early XVIth
cent.). From the sac-
risty, crossing the lobby with composite seven-
teenth cent. fountain and going past the Re-
naissance portal, we enter the elegant cloister
with double arcade (1487). On its portico with
cross vaults there is a wide arcade which, dou-
bling the number of the arches, lightens the
construction. At the north side there are the
lithic early-Christian fnds. Going back to Cor-
so Mameli, at the corner with Contrada del-
le Cossere, there is the Mostass (dialect),
a stone mascaron of late-roman age, whose
nose, according to the tradition, was cut of in
1311 by order of Enrico VII. At n. 24 there is a
house with important remains of the XIIIth and
XIVth cent., facing the palace of the Magis-
trato della mercanzia, seat of the Court of
Trade during the Venetian government. Of the
original sixteenth
cent. architecture,
the structure main-
tains the faade
with the portal framed by classical pilasters and
dominated by the statue of Justice and two little
bas-reliefs representing the balance and the
steelyard. At the opposite side, past a vault,
there is the Curt dei Pul (dialect), one of the
most typical and secluded sites in Brescia. Ac-
cording to the popular tradition, the small
square, with an irregular shape, takes its name
from a noble Polini who, exiled from Piemonte
because of a duel against a Savoia, came to
Brescia where he bought some houses to create
his court. In the square there are two foun-
tains: a central sixteenth cent. wash-tub and a
wall fountain of neoclassical style. At one side
there is a fve spans colonnade with depressed
arches, squat columns with Ionic capitals and
cross vaults.
There are two steps up
to the ante-chapel and
one step up to the
chapel of S. Maria
Access to the
cloister coming out
of the sacristy (10 cm. step)
and going into the
entrance hall.
Guide book available
in the sacristy.
Open: every day
7.30 -11.00 am / 3.30 - 6.30 pm.
Groups must book in advance
phone +39 030 289099
The Curt dei Pul
has cobbled paving.
54
Castello di Brescia: il ponte levatoio
The Castle of Brescia: the draw-bridge
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Contrada S. Urbano
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via Pusterla
n. 2 nel piazzale della Locomotiva
n. 1 nel Museo del Risorgimento
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 2 in the Locomotive Square
n. 1 inside Museum of the Risorgimento
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
Itinerario 4
Itinerary 4
56
Il Castello e la zona dei Musei
Questo itinerario un semplice approccio
alla conoscenza del Castello di Brescia,
che, purtroppo, costituisce, per la sua stes-
sa natura, un percorso arduo e difcile. Si-
tuato sullimpervio colle Cidneo, che do-
mina la citt, il sito su cui sorto il Castello
si rivelato uno dei depositi archeologici
pi stratifcati di Brescia. E qui, infatti, che
sono stati trovati i reperti di epoche anti-
chissime che rivelano le origini preistori-
che della citt. Il Castello, conosciuto come
il Falcone dItalia, una delle pi grandi e
meglio conservate rocche fortifcate della
Penisola e uno degli angoli pi suggestivi
di Brescia, sia da un punto di vista storico
che paesaggistico. Pertanto consigliamo
questo itinerario, anche se difcile, per po-
ter godere di una bella panoramica sulla
citt, per cogliere
lo spirito guerre-
sco delle epoche
passate o per godere un po di pace e di si-
lenzio dopo il frastuono delle vie cittadine.
Una volta giunti sul piazzale antistante il
Castello, possiamo vedere i Bastioni ester-
ni veneti: a ovest quello di S. Faustino, a
est quello di S. Marco collegati da possenti
cortine di mura, eretti alla met del XVI
sec., quando Brescia ritorn alla Repubbli-
ca di Venezia dopo la ritirata dei Francesi.
Il Portale daccesso o
Porta maggiore (1599)
di ordine dorico, so-
vrastato dal Leone di
S. Marco, scolpito su
una lastra di pietra dI-
stria, era un tempo
preceduto dal ponte
levatoio. Attraverso il
portale (resti di un af-
fresco sopra il portale
di uscita) si accede
allinterno della cer-
chia difensiva veneta.
Asinistra del portale
la palazzina Haynau, dal nome del gene-
rale austriaco che vinse Brescia dopo le
dieci giornate di resistenza nel 1849. Da qui
possiamo raggiungere il p.le della Loco-
motiva (1906), da
dove si pu gode-
re la vista panora-
mica di Brescia;
qui si svolgono
alcune delle ma-
Il viale daccesso al Castello
in leggera salita, molto pi
decisa sotto il volto dingresso
Il piazzale della
Locomotiva con fondo
ghiaioso e in sterrato nel
tratto per raggiungere
la terrazza panoramica.
Bagni attrezzati sul retro della
palazzina Haynau.
Itinerario 4
Itinerary 4
slow tour 4
Questo itinerario non richiede pi di mezza giornata e
tocca il punto forse pi suggestivo della Citt, ma sicuramen-
te il meno accessibile alle persone disabili. E bene, comun-
que, sapere che tutte le zone interne al Castello (p.le Locomotiva,
Ponte levatoio e Specola) possono essere raggiunte in auto, purch munite
di permesso di circolazione: si perde in suggestione, ma si guadagna in
comodit e sicurezza (vostra e delleventuale accompagnatore).
Castello: veduta del Mastio Visconteo
The Castle: view of Mastio Visconteo
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Contrada S. Urbano
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La Specola
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via Pusterla
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The Castle and the area of the Museums
This tour is just an approach to the knowledge
of the Castle of Brescia, which is, unfortu-
nately, by its own
nature, a hard and
difcult route.
Standing on the
impassable Cidneo Hill, overlooking the city,
the place where the Castle rose has proved to be
one of the most stratifed archaelogical sites in
Brescia. As a matter of fact, fnds of the earliest
times, revealing the prehistoric origin of the
town, were found here. The Castle, known as
the Falcon of Italy, is one of the biggest and
best preserved fortifed fortresses in the penin-
sula and one of the most suggestive spots in
Brescia, from both the historical and landscape
point of view. Therefore we recommend this
tour, even if it is hard, to enjoy a beautiful view
of the town, to get the warlike spirit of the past
ages or to enjoy a little quietness and silence
after the noise of the city streets.
From the square in front of the Castle we can
see the outer Venetian ramparts: to the west
the rampart of S. Faustino, to the east the one
of S. Marco, linked by powerful curtains of
walls, built in the middle XVIth century, when
Brescia was returned to the Republic of Venice
after the French retreat. The Access Portal, or
Porta Maggiore, (1599) of Doric style, domi-
nated by the Lion of S. Marco, carved on a
stone slab from Istria, was once preceded by a
drawbridge. We go
through the portal (re-
mains of a fresco above
the exit portal) and we
are within the Vene-
tian defensive walls.
On the left there is the
Palazzina Haynau,
named after the Aus-
trian general who de-
feated Brescia after the
Ten Days of Resist-
ence in 1849. From
here we can easily
reach The Locomo-
tive Square (1906),
The drive to the Castle
is slightly steep, much
steeper under
the entrance vault.
The Locomotive Square
has a gravelly paving,
the stretch to the terrace
with a panoramic view has dirt
paving. Equipped toilets at the
back of the Palazzina Haynau
The Locomotive Square
has a gravelly paving, the
stretch to the terrace with a
panoramic view has dirt paving.
Equipped toilets at the back
of the Palazzina Haynau.
Itinerario 4
Itinerary 4
slow tour 4
This tour doesnt take more than half a day and perhaps tou-
ches the most striking part of the city which, however, is at the
same time the less accessible for disabled people. Anyway, its
good to know that all the areas inside the Castle ( The Locomotive
Square, Drawbridge and the Observatory) can be reached by car, provided
you have the special permit: a little less suggestive but certainly safer and
more comfortable (for you and any companion of yours).
Castello: il portale daccesso o Porta Maggiore
The Castle: the access portal or Porta Maggiore
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La Specola
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via Pusterla
58
nifestazioni dellEstate Aperta bresciana.
Lasciando il piazzale e proseguendo in sa-
lita lungo il viale, sulla destra incontriamo
dapprima la Palazzina degli Ufciali con
lentrata alla
Strada del Soc-
corso e subito
dopo, il Grande e
il Piccolo Miglio
(1597-98), i due
depositi di granaglie della guarnigione ve-
neta. Queste massicce costruzioni a pianta
rettangolare, con il piano terreno coperto a
volte e con paramenti murari in blocchi
squadrati di medolo, ospitano oggi il Mu-
seo del Risorgimento, la raccolta civica di
materiale che va dalla fne del 700 allUni-
t dItalia (1870). Fra i vari cimeli ci sono
armi bianche e da sparo, documenti, stam-
pe francesi e italiane, dipinti, busti di per-
sonaggi, piantine
di battaglie, ban-
diere, ecc. Uscen-
do dal Museo e proseguendo lungo la sali-
ta, si raggiunge il Ponte Levatoio con un
impianto di epoca
medievale (prima
met XIV sec.),
che mette in comunicazione la parte som-
mitale del colle, dove si trova il Mastio vi-
sconteo (prima met del Trecento), eretto
sui resti di un tempio romano del I sec.
d.C., che ospita il Museo delle armi L.
Marzoli (1988), purtroppo non accessibile
ai disabili. Accanto al ponte si eleva la Tor-
re dei Prigionieri, articolata su tre livelli in
casamatta, muniti di cannoniera a raggie-
ra. Questa lunica torre del Castello che
non presenta aperture per lartiglieria leg-
gera, fatto che potrebbe indurre una data-
zione al periodo visconteo (1337-1403). A
sinistra del ponte la Fossa viscontea, il
luogo dove vennero fucilati i martiri delle
X giornate di Brescia.
Il Castello e la zona della Specola
Ritorniamo verso il portale del Castello, gi-
riamo a destra e ammiriamo due leoni in
pietra e il bellissimo pozzo. Proseguendo e
imboccando il vialetto di destra, raggiun-
giamo la Civica
Specola Astrono-
mica Cidneo A.
Ferretti Torricel-
li, che rappresenta una importante realt
di divulgazione scientifca per Brescia. La
specola nacque nel 1953 grazie al sostegno
del professore cui dedicata; il telescopio
dellosservatorio cittadino situato sul Ba-
stione S. Marco del Castello e da cin-
quantanni permette ai bresciani di osser-
vare le meraviglie del cielo. Lasciata la
Il viale che conduce
al Museo del Risorgimento
in forte pendenza.
Accesso per disabili con
campanello di chiamata prima
dellingresso principale.
Il Museo accessibile.
Apertura: ven., sab. e dom.
ott./mar. 14.00-17.30.
apr./sett. 10.00-17.00.
La salita che conduce
al Ponte Levatoio
eccessivamentein pendenza.
Il vialetto daccesso
alla Civica Specola
Astronomica in salita.
La Specola accessibile.
Castello: il ponte levatoio
The Castle: the draw-bridge
59
and enjoy a wonderful view of Brescia; some of
the performances of the Estate Aperta Brescia-
na take place here. Leaving this square and go-
ing uphill along the lane, on the right we fnd
the Palazzina degli Ufciali with the en-
trance to Strada del Soccorso and, next, il
Grande Miglio e
il Piccolo Miglio
(1597-98), the two
corn storehouses of
the Venetian garri-
son. These are massive buildings, with rectan-
gular plan; their groundfoor is covered by
vaults and they have wall hangings in square
blocks of medolo. Today they house the Museo
del Risorgimento, the civic collection of ma-
terial dating from
the end of the XVII-
Ith century to the
Unity of Italy
(1870). Among the various antiques there are
sidearms and guns, documents, French and
Italian prints, paintings, busts of important
people, maps of
battles, fags, etc.
Coming out of the
museum and go-
ing on up the slope, we reach the drawbridge
with a medievalstruct ure (frst half of XIVth
cent.), which links up the top part of the hill.
There we fnd the Mastio Visconteo (frst half
of XIVth cent.), built on the remains of a ro-
man temple of the 1st cent. a.C., which houses
the Museum of Arms L. Marzoli (1988), un-
fortunately not accessible for disabled. Beside
the bridge there is the Prisoners Tower, a
casemate divided into three levels ftted with
radiating gunport. This is the only tower of the
Castle which does not have any openings for
the light artillery, and this could justify a dat-
ing back to the Viscontis age (1337-1403). On
the left of the bridge there is the Fossa Vis-
contea, the place where the martyrs of the X
Giornate di Brescia (ten days of resistence)
were shot.
The Castle and the area
of the Observatory
We go back to the portal of the Castle, turn
right and see two stone lions and the beauti-
ful well. Going on along the path on the right,
we get to the Civica Specola Astronomica
Cidneo A. Fer-
retti Torricelli,
which is an im-
portant reality of
scientifc popularization in Brescia. The obser-
vatory was founded in 1953, thanks to the sup-
port of the Professor to whom it is dedicated;
the telescope of the city Observatory is situated
on the castle rampart of S. Marco and it has
enabled the citizens to observe the wonders of
the sky for ffty years. We leave the Observato-
The drive to the Museo
del Risorgimento is very steep.
Access for disabled with
call bell before the main entrance.
The museum is accessible.
Open: Fri-Sat-Sun
Oct./March 2.00 - 5.30 pm
Apr./Sept. 10 am - 5 pm.
The slope to
the drawbridge is too steep.
The small drive to
the Civica Specola
Astronomica is steep.
The Observatory is accessible.
Castello: le mura merlate
The Castle: the embattled walls
Museo del Risorgimento
Museum of the Risorgimento
60
Specola, percorrendo il viale sulla sinistra
che fancheggia la Prima Cinta, si raggiun-
ge la bella Fossa Viscontea.
Dal Castello alla Chiesa di
S. Pietro in Oliveto
Lasciamo il p.le del Castello e proseguia-
mo a sinistra,
lungo la via omo-
nima, per giun-
gere alla rinasci-
mentale Chiesa
di S. Pietro in
Oliveto. Fondata
nellVIII sec. forse dalla regina longobarda
Ansa e ricostruita dagli Agostiniani nel
1122, la chiesa fu rimodernata da Medaglia
su disegni del Sansovino per i Canonici di
S. Giorgio in Alga nel 1510. La facciata,
dimpronta venetorinascimentale, divisa
in due ordini da una trabeazione, corona-
ta da un frontone con volute, tra cui un
altorilievo col Padre Eterno; le lesene afan-
cano le fnestre oblunghe, il portale leg-
germente a strombo con lunetta che simula
in prospettiva una volta a cassettoni; in
alto una bifora architravata tra due nicchie
con le statue dei Ss. Pietro e Paolo. Linter-
no, ad una navata con volta a botte, svolge
un ampio programma iconografco incen-
trato sul tema della rivelazione e trasmis-
sione della Parola di Dio.
Notevole larmonica eleganza rinasci-
mentale data dalle colonne con lesene che
inquadrano cappelle laterali voltate, sor-
montate da architrave. Sempre dispirazio-
ne classica la successione degli archi che
dividono la navata, il repertorio scultoreo
dei capitelli compositi, sorretti da colon-
nette con i busti cinquecenteschi degli
Apostoli nei pennacchi e la ricca decorazio-
ne nei sottarchi delle cappelle con fregi a
festoni e puttini. Nelle chiavi delle volte
che reggono la cupola sono i simboli dei
quattro evangelisti, nei pennacchi sono in-
seriti i quattro Dottori della Chiesa di Occi-
dente: S. Gregorio Magno, S. Agostino, S. Am-
brogio e S. Girolamo. A un livello inferiore,
tra gli archi della navatella nord, si trova-
no piccoli busti di personaggi appartenenti
alla chiesa bresciana delle origini. Le opere
pittoriche conservate sono del 600-700
(Ghitti, Trainini, Tortelli, Trevisani, Finassi
e Segale) e svolgono un ciclo iconografco
dedicato ai santi e alle immagini della tra-
dizione carmelitana. Va segnalata nella lu-
netta del presbiterio, sopra lorgano
dellAntegnati, la bella tela del Celesti
(1647-82) S. Domenico alla battaglia di Praga
del 1620. Alle pareti del presbiterio, quattro
grandi dipinti del Ricchino (1566) sulla vita
di Mos. Asinistra si apre una navatella
con transenna ad arcatelle; ad ovest un
altare con statua di S. Pietro. Infne, segna-
liamo nel terzo
altare a sinistra
Ges cade sotto la
Croce del Foppa
(1420-92).
Allesterno della
Percorrere il viale in
discesa sul marciapiede di
destra. Superata la rotonda,
mantenendo la destra, si
raggiunge il percorso pedonale, in
leggera pendenza, che conduce al
sagrato. La Chiesa di S. Pietro in
Oliveto ha una soglia di 15 cm. e
due gradini in discesa in entrata.
Accesso ai Chiostri
dal portone sulla sinistra
del protiro (se chiuso
suonare al Convento dei
Carmelitani); dal portico sulla
sinistra, si accede ai Chiostri.
Castello: veduta dal Mastio Visconteo
The Castle: view from Mastio Visconteo
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Contrada S. Urbano
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palazzina
Haynau
Museo
Risorgimento
CASTELLO
Chiesa S.
Pietro in
Oliveto
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La Specola
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via Pusterla
Il viale che porta
alla Prima Cinta
e alla Fossa Viscontea
con fondo ghiaioso a tratti
sconnesso.
61
ry, walk along the drive on the left fanking the
Prima Cinta (First Castle Wall), and reach the
beautiful Fossa Viscontea.
From the Castle
to the church of S. Pietro in Oliveto
We leave the square of the Castle and go on to
the left, along the
lane having the
same name, to ar-
rive at the Renais-
sance church of S.
Pietro in Oliveto.
Founded in the VI-
IIth century, possibly by the Lombard Queen
Ansa, and rebuilt by the Augustinian friars in
1122, this church was restored by Medaglia fol-
lowing designs by Sansovino for the canons of
S. Giorgio in Alga in 1510. The faade, of
Venetian-Renaissance style, divided in two or-
ders by a trabeation, is crowned by a pediment
with volutes, between them there is a high-re-
lief with God the Father; beside the oblong
windows there are pilasters, the portal is
slightly splayed with a lunette perspectively
simulating a lacunar vault; high above there is
an architraved double lanced window between
two niches with the statues of SS. Pietro e
Paolo. The interior, with one nave with bar-
rel vault, develops an ample iconographical
program centred on the theme of the revelation
and transmission of the Word of God.
Remarkable is the harmonious Renaissance
elegance of the columns with pilasters which
frame side vaulted chapels, surmounted by an
architrave. The series of arches dividing the
nave is of classical style as well as the compos-
ite capitals, supported by little columns with
the sixteenth cent. busts of the Apostles in the
pendentives and the rich decoration under the
arches of the chapels with friezes of swags and
little putti.
In the keystones of the vaults supporting the
dome there are the symbols of the four Evange-
lists; in the pendentives there are the four Doc-
tors of the Western Church: S. Gregorio
Magno, S. Agostino, S. Ambrogio and S.
Girolamo. At a lower level, between the arches
of the north nave, there are little busts of per-
sonages of the original church of Brescia. The
paintings kept here are of the XVIIth and XVI-
IIth century (Ghitti, Trainini, Tortelli, Tre-
visani, Finassi and Segale) and develop an
iconographical cycle dedicated to the Saints
and the Images of the Carmelite tradition. In
the lunette of the presbitery, above the organ
by Antegnati, we have to point out the beauti-
ful painting by Ce-
lesti (1647-82) S.
Domenico at the
Battle of Praga in
1620. On the walls
of the presbitery,
four great paintings
by Ricchino (1566)
about the life of Mo-
ses. To the left there
is a small nave
with a transenna
and little arches; to
the west there is an
altar with a statue of
S. Pietro. Finally, in
Walk down the sloping drive
keeping on the right side.
Beyond the roundabout,
keeping right, we reach the
pedestrian way, slightly steep,
leading to the church courtyard.
The church of S. Pietro in Oliveto
has a threshold of 15 cm. and two
steps down the entrance.
Castello
The Castle
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Contrada S. Urbano
via del Castello
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palazzina
Haynau
Museo
Risorgimento
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Chiesa S.
Pietro in
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via Pusterla
The drive to the
First Castle Wall and
to the Fossa Viscontea
is gravelly and somewhere
uneven.
62
chiesa il protiro, con notevoli bassorilievi
nel potalino, che d accesso ai chiostri ri-
nascimentali contemporanei al monastero.
Il minore (1540), quadrato e di squisito gu-
sto rinascimentale, a sei colonne ioniche
per lato, con le arcate sopraccigliate che si
raddoppiano nel loggiato superiore, confe-
rendo allinsieme una armoniosa eleganza
con un gioco di chiaroscuri, accentuato
dallampia fascia marcapiano e dalla gron-
da sporgente. Allingresso, a destra, sotto
limmagine della Sacra Famiglia, unan-
tica tabella con le preci di ringraziamento
dei frati che ritornavano a casa e le invoca-
zioni di quelli che partivano.
Il chiostro maggiore (1510), a pianta ret-
tangolare, ad un solo ordine tuscanico e
softto a vela, ha al centro una bella vera
da pozzo ottagonale con colonnine scana-
late e architravate, sul timpano un fregio
di delfni e due medaglioni con lefgie dei
Ss. Pietro e Paolo. Lungo il portico di sinistra
si trovano: un bassorilievo di Prata, una
graziosa edicola litica (1599) e la tomba di
Ludovico Luzzago.
In fondo al portico si accede alla cappella
di S. Barnaba (o S. Anatalone), a pianta
quadrata con voltina a crociera ed altare in
marmi policromi con Madonna del 700, af-
frescata nel 1520 ca. da Paolo da Caylina il
Giovane con un ciclo iconografco di gran-
de interesse: S. Barnaba amministra i sacra-
menti (sin.) e predica alla folla (des.). Sulle
vele della volta sono afrescati i quattro
evangelisti con i loro sim-
boli; nel sottarco i busti dei
Padri della Chiesa dOriente e
dOccidente; sulla parete
esterna Mos riceve la legge
da Dio (sin.) e Pietro riceve le
chiavi da Cristo (des.).
Nel vestibolo, pure vol-
tato, afreschi monocromi
della met del 700 di Min-
gozzi, allievo di Tiepolo,
alle pareti le fgure delle
virt teologali Fede e Spe-
ranza. Lattuale sagrestia,
quadrangolare con volta a
crociera, del XV s e c . con-
serva un afresco della fne
del 400 Ges Crocifsso. La
sagrestia minore ospita un
ciclo di afreschi attribuito
a Paolo da Caylina il Gio-
vane (1550 ca.) con episodi
della vita di S. Pietro. Alle-
sterno, superati i chiostri,
laccesso al belvedere da
cui si gode una splendida
panoramica sulla citt.
Accesso alla sacrestia
e alla sacrestia minore
dal portoncino sul lato
sud del chiostro (soglia 10 cm);
sulla sinistra lentrata
(gradino 20 cm).
Il Colle Cidneo ed il Castello
Cidneo Hill and the Castle
Guida in distribuzione
in sagrestia. Apertura:
da lun. a sab. 7.00-11.30; 16.00-19.15.
Dom. 9.30-12.00; 16.00-20.00.
63
the third altar on the left, we point out Jesus
Falling under the Cross, by Foppa (1420-
92). Outside the church there is the protiro,
with remarkable
bas-reliefs in the
small portal, lead-
ing to the Renais-
sance cloisters of
the same age as the
monastery. The Chiostro Minore (1540),
square and of refned Renaissance style, has six
Ionic columns at each side, with arcades dou-
bling in the upper gallery, giving a harmonious
elegance to the whole by a light-and-shade ef-
fect, stressed by the large string-course and by
the projecting eaves. At the entrance, on the
right, below the image of the Holy Family, there
is an ancient board with the prayers of the fri-
ars giving thanks for their coming back home
and the supplications of the ones leaving the
monastery. The Chiostro Maggiore (1510),
with a rectangular plan, only one Tuscan order
and ribbled ceiling, has a beautiful well-curb in
the middle; it is octagonal with futed archi-
traved columns; on the tympanum there is a
frieze with dolphins and two medallions with
the image of SS. Pietro e Paolo. Along the left
porch there are: a bas-relief by Prata, a nice
lithic aedicule (1599) and the tomb of Lu-
dovico Luzzago.
At the end of the porch there is the entrance to
the chapel of S. Barnaba (or S. Anatolone),
with square plan, small crossvault and altar
made of polychrome marbles with Madonna of
the XVIIIth cent., frescoed in 1520 by Paolo da
Caylina il Giovane with an iconic cycle of great
interest: S. Barnaba Administers the Sacra-
ments (left) and Preaches to the Crowd
(right). On the webs of the vault the four Evan-
gelists and their symbols are frescoed; under
the arch the busts of the Fathers of the East-
ern and Western Church; on the outside wall
Moses receives the Law from God (left)
and Pietro receives the Keys from Christ
(right).
In the vestibule,
vaulted as well,
monochrome frescos
of the middle XVII-
Ith cent. by Min-
gozzi, pupil of Tiepolo, on the walls the images
of the theological virtues, Faith and Hope.
The present sacristy, quadrangular with
cross-vault, of the XVth cent., keeps a fresco of
the late 400, Jesus Crucifed. The smaller
sacristy houses a cycle of frescos attributed to
Paolo da Caylina il Giovane (about 1550) with
episodes of the life of S. Pietro.
Outside, past the cloisters, there is the access to
Belvedere, from which you can enjoy a won-
derful view of the town.
Access to the cloisters
through the main door
on the left of the protiro
(if it is closed ring the Convento
dei Carmelitani);
through the porch on the left,
we enter the Cloisters.
Access to the sacristy and
smaller sacristy through
the door on the south
side of the cloister (threshold
10cm.); to the left there is the
entrance (step of 20 cm).
Guide book available
in the sacristy.
Open: Mon/Sat
7.00 -11.30 am; 4.00-7.15 pm.
Sun. 9.30-12.00 am; 4.00-8.00 pm.
Il Colle Cidneo ed il Castello di notte
Cidneo Hill and the Castle by night
Testi / Texts
Dora Cavagnis
Gloria Gobetto
Traduzione / Translations
Giuditta Rossitto
Enza Federici
Fotografe / Photos
Assessorato al Turismo del Comune di Brescia / Tourist Ofce
Archivio Fotografco del Comune di Brescia
Carlo Zani
Pietro Borzi
Grafca / Graphic Design
studio grafka moderna
Stampa / Print
Tipografa Color Art
Bibliografa essenziale / Basic Bibliography
Brescia nella storia e nellarte, di L. Vannini, ed. Vannini, Brescia 1971
Enciclopedia bresciana di A. Fappani, ed. La Voce del Popolo, Brescia 1986
Le dimore bresciane in cinque secoli di storia, di F. Lechi, 4 voll.,
Brescia 1976
Il Castello di Brescia, ed. Grafo, 1986
Questa guida stata realizzata grazie a / Thanks to
Comune di Brescia
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vogliamo incentivare lutilizzo degli spazi culturali, turistici e del tempo libero,
promuovendo il concetto di accessibilit e valorizzando, in tal modo,
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SLOWTIME is a cultural promotion association, without proft aim,
born in 2003 with the purpose to promote free time activities and tourism for everyone,
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Starting from slow time of walker-sitting, of whom have difcult to move, we want to increase the
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this way, the whole cultural and artistic heritage of Brescia environment.
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