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FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA

ANNO ACCADEMICO 2012/2013


CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Chimica e Propedeutica biochimica
TIPO DI ATTIVIT Base
CODICE INSEGNAMENTO 01857
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI Uno
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/10
DOCENTE RESPONSABILE

Prof. Daniela Butera
Ricercatrice di Biochimica
Universit di Palermo
CFU 6
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Primo
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ed esercitazioni in aula e in laboratorio.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova scritta e orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Luned ore 12-13, venerdi ore 12-13


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere le caratteristiche degli elementi e delle molecole ed i principi alla base del loro
comportamento chimico-fisico.
Conoscere e comprendere gli aspetti generali della struttura e delle propriet dei composti organici
e delle macromolecole di interesse biologico.
Essere capaci di applicare le conoscenze acquisite ed avere la capacit di comprendere i
meccanismi molecolari alla base dei processi metabolici e della vita.
Acquisire la capacit di integrare le conoscenze acquisite per un approccio critico ed un
atteggiamento orientato alla ricerca ,dimostrando di essere in grado di formulare giudizi personali
per risolvere problemi analitici e saper ricercare autonomamente linformazione scientifica .
Saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver sviluppato le capacit di
apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo.





OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere le basi atomiche e molecolari della materia
Conoscere le basi atomiche e molecolari dei processi vitali
Conoscere le caratteristiche degli elementi e delle molecole presenti nei sistemi biologici ed i
principi alla base del loro comportamento ai fini della comprensione dei processi metabolici umani.

MODULO CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA
ORE FRONTALI
60 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. CALCOLI E MISURE: Introduzione, Metodo Scientifico, Materia, Sistemi
di misura, Principali unit di misura, Accuratezza, Precisione, Errori,
Espressioni significative e Notazioni Scientifiche, Cifre significative nei
Calcoli.
2. ATOMI E MOLECOLE: Introduzione, Tavola Periodica, Configurazioni
Elettroniche, Livelli e Sottolivelli energetici, Regola dellottetto, Orbitali,
Riempimento elettronico, Propriet periodiche.
3. FORZE INTERMOLECOLARI:, Composti ionici, Composti Covalenti,
Ioni Poliatomici, Nomenclature, Geometria della molecole, Polarit, Tipi
di forze esistenti fra i composti ionici e polari, Legame ad idrogeno.
4. REAZIONI CHIMICHE: Bilanciamento delle equazioni, Classificazione
delle reazioni chimiche, Numero di ossidazione e Reazioni Redox, Altre
classi di reazioni, Equazioni ioniche, Rapporti ponderali, Reagenti
limitanti.
5. STATI DELLA MATERIA: Energia Cinetica e Potenziale, Stato Solido,
Stato Liquido, Stato Gassoso,Cambiamenti di stato.
6. SOLUZIONI E COLLOIDI: Solubilit, Modi di esprimere la
concentrazione, Stechiometria delle soluzioni, Soluzioni Acquose,
Propriet Colligative, Osmosi, Tensione di Vapore, Colloidi, Dialisi.
7. VELOCITA DI REAZIONE ED EQUILIBRIO CHIMICO:
Termodinamica, Cinetica, Catalisi, Equilibrio chimico, Principio di Le
Chatelier.
8. ACIDI BASI E SALI: Teorie acido-base, Acidi e Basi e loro propriet,
Forza degli equilibri acido base, pH e pOH, Sali ed loro Idrolisi,Titolazioni
(cenni), Tamponi e tamponi biologici.
9. REAZIONI NUCLEARI: Introduzione, Principali tipi di Radiazioni,
Tempo di dimezzamento, Fissione e Fusione, principali usi degli isotopi
radioattivi, Applicazioni Mediche, Sicurezza in campo radiativo
10. ALCANI: Carbonio, Formule, Strutture ed Isomeri, Alcani e
nomenclatura, Cicloalcani, Fonti e reazioni, Alogenuri alchilici
11. IDROCARBURI INSATURI: Propriet, Alcheni e Nomenclatura,
Alchini e Nomenclatura, Isomeri Geometrici, Reazioni degli Alcheni,
Idrocarburi Aromatici.
12. COMPOSTI ORGANICI E MOLECOLE BIOLOGICHE: Alcoli, Fenoli
ed Eteri, Aldeidi e Chetoni, Acidi carbossilici e loro derivati, Esteri ed
Anidridi di importanza biologica, Ammine ed Ammidi, Carboidrati, Lipidi,
Proteine, Enzimi, Acidi Nucleici, Nutrizione ed Energia per la vita,
Metabolismo dei Carboidrati, Metabolismo dei Lipidi, Metabolismo degli
Amminoacidi, Fluidi biologici.
13. APPROFONDIMENTI
Principali correlazioni metaboliche

La didattica teorico-pratica consister di alcune dimostrazioni in aula e
approfondir da un punto di vista quantitativo alcuni argomenti trattati a
lezione ( soluzioni , pH e pOH, soluzioni tampone ,osmosi, idrolisi)
TESTI
CONSIGLIATI
PROIEZIONI IN POWER POINT
TESTI:Kotz e Purcell Chimica EdiSES
Whitten Chimica generale Piccin
Brown Chimica Organica EdiSES



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Fisica
TIPO DI ATTIVIT Base
CODICE INSEGNAMENTO 03245
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI Uno
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI FIS/07
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Maria Brai
Professore Ordinario (Fisica Applicata)
Universit degli Studi di Palermo
CFU 6
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Primo
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ed Esercitazioni in aula.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Scritta con test a risposte multiple e
successiva Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Marted,mercoled, gioved e venerd ore 08:30-
10:30
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Mercoled, dalle ore 15:00 alle ore 17:00


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere i principi generali della fisica. Conoscere le leggi fondamentali dellelettromagnetismo,
della termodinamica e della fluidodinamica. Saper fare un bilancio energetico. Sapere scegliere la
tecnica strumentale pi adatta per la misura di un parametro fisiologico. Saper valutare
laccuratezza della misura di un parametro fisiologico. saper valutare i principi fisici che stanno
alla base di certi meccanismi fisiologici.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere i principi generali della fisica. Conoscere le leggi fondamentali dellelettromagnetismo,
della termodinamica e della fluidodinamica. Saper fare un bilancio energetico. Sapere scegliere la
tecnica strumentale pi adatta per la misura di un parametro fisiologico. Saper valutare
laccuratezza della misura di un parametro fisiologico. saper valutare i principi fisici che stanno
alla base di certi meccanismi fisiologici.





MODULO FISICA
ORE FRONTALI
Ore 60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
INTRODUZIONE AL CORSO
Grandezze fisiche primitive e derivavate, Sistemi di Unit di Misura,
Equazioni dimensionali. Grandezze fisiche vettoriali e scalari. Vettori.
Somma e Differenza di vettori, Prodotto scalare e vettoriale. Cifre
significative. Cenni di teoria degli errori
CINEMATICA
Grandezze cinematiche: spazio, velocit ed accelerazione. Moto rettilineo
uniforme ed uniformemente accelerato. Leggi orarie e diagrammi orari.
Cenni sul moto circolare uniforme.
DINAMICA
I Principio della Dinamica. Definizione di massa, II Principio della
Dinamica. Tipi di forze: forza peso, forza elastica, forza di attrito statico e
dinamico. Moto di un grave. Moto delloscillatore armonico. III Principio
della Dinamica. Quantit di Moto, Conservazione della Quantit di moto.
Lavoro di una forza, Teorema dellenergia cinetica, potenza. Forze
conservative, Teorema di conservazione dellenergia. Urti in una
dimensione. Cenni sugli urti in due dimensioni.
FLUIDI
Grandezze fisiche della Fluidodinamica: pressione e densit. Fluidi Ideali:
Legge di Stevino, Principio di Archimede, Principio dei Vasi
Comunicanti. Dinamica dei Fluidi Ideali: Legge di Leonardo. Teorema di
Bernoulli. Fluidi Reali: Viscosit, Legge di Poiseuville, Resistenza
idrodinamica. Dinamica dei Fluidi Reali: cenni sul moto laminare e
turbolento. Trasporto in regime viscoso: Legge di Stokes, Velocit di
Eritrosedimentazione. Forze di Coesione e Tensione Superficiale.
Fenomeni di Capillarit. Membrane Elastiche e Legge di Laplace,
Elasticit dei vasi sanguigni: Curve tensione raggio, Semplici applicazioni
al sistema cardiocircolatorio.
TERMODINAMICA
Grandezze fisiche della Termodinamica: Temperatura e Calore. Cenni sui
Calori specifici. Equivalente Meccanico della caloria. Energia Interna e I
Principio della Termodinamica. Dilatazione termica dei solidi e liquidi.
Calorimetria. Trasformazioni cicliche e macchine termiche. Applicazioni
ai gas perfetti. II Principio della Termodinamica: Enunciato di Kelvin.
Rendimento delle macchine termiche. II Principio della Termodinamica:
Enunciato di Clausius. Entropia: definizione e significato fisico.
Variazione di Entropia nelle trasformazioni termodinamiche di un gas
perfetto e nei cambiamenti di fase. Entropia di un sistema isolato.
Potenziali termodinamici. Equilibri di membrana. Potenziale dazione.
FENOMENI ONDULATORI
Onde e loro caratteristiche: ampiezza, velocit, lunghezza donda e
periodo. Onde meccaniche. Il suono e la sua propagazione.
ELETTRICIT e MAGNETISMO
Grandezze fisiche dell Elettrostatica: carica elettrica. Legge di Coulomb.
Campo elettrico. Lavoro del campo elettrico. Potenziale elettrico.
Teorema di Gauss. Teorema della Circuitazione. L' Intensit di Corrente.
La legge di Ohm. Resistenze in serie ed in parallelo. Condensatori. Carica
e Scarica di un condensatore. Condensatori in serie ed in parallelo. Campo
Magnetico, Legge di Biot-Savart. Forza di Lorentz. Cenni sul Teorema
del flusso magnetico e sul Teorema della circuitazione magnetica. Cenni
sui fenomeni di Induzione.
ELETTROMAGNETISMO
Campo elettromagnetico. Equazioni di Maxwell. Onde elettromagnetiche.
Spettro elettromagnetico. Sorgenti e ricevitori di radiazione
elettromagnetica. Cenni di Ottica.

Ore 30 ESERCITAZIONI
Uso del calcolo per la risoluzione di semplici problemi di Fisica Applicata
allo studio della Medicina.
Le attivit teorico-pratiche si svolgeranno alternativamente alle ore di
attivit didattiche formali anche nelle ore pomeridiane, per un totale di circa
30 ore.

TESTI
CONSIGLIATI
J.W. Kane, M.M. Sternheim
Fisica Biomedica, Terza Ristampa
EMSI, Roma

F. Borsa, D. Scannicchio
Fisica con applicazioni in biologia e medicina
Edizioni Unicopli, Milano

R.A. Serway
Principi di Fisica
EdiSES, Napoli

E. Ragozzino M. Giordano, L. Milano
Fondamenti di Fisica
EdiSES, Napoli

D.C. Giancoli
Fisica
Casa Editrice Ambrosiana, Milano

D. Halliday, R. Resnick, J. Walker
Fondamenti di Fisica
Casa Editrice Ambrosiana, Milano

R. C. Davidson
Metodi matematici per un corso introduttivo di fisica
EdiSES, Napoli

M. Brai, A. Bartolotta, S. Basile, G. Bruno
Interazione Radiazione Materia e Cenni di Radioprotezione


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Lingua Inglese
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 86626
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI 1
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI L-LIN\12
DOCENTE RESPONSABILE

Da bandire
CFU 6
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Primo
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ed esercitazioni in aula e in laboratorio.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova scritta
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da Calendario Ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Previo Appuntamento


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Sviluppare le competenze linguistiche necessarie per essere in grado di leggere, comprendere e
scrivere un breve testo di ambito medico-specialistico in lingua Inglese con particolare attenzione
allambito terminologico medico specialistico.. Essere in grado di impostare una conversazione
semplice con il paziente al fine di raccoglierne i dati anamnestici e la storia clinica.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Sviluppare le competenze linguistiche necessarie per essere in grado di leggere, comprendere e
scrivere un breve testo di ambito medico-specialistico in lingua Inglese con particolare attenzione
allambito terminologico medico specialistico.. Essere in grado di impostare una conversazione
semplice con il paziente al fine di raccoglierne i dati anamnestici e la storia clinica.

MODULO Lingua Inglese
ORE FRONTALI
60 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
English Grammar: Laggettivo; I pronomi personali soggetto; I
pronomi personali complemento; Gli aggettivi possessivi; Il plurale
dei sostantivi regolari, irregolari e di derivazione greca e latina; Il
genitivo sassone;I numeri cardinali; I numeri ordinali; La data;
Lorario; Larticolo determinativo ed indeterminativo;Gli aggettivi e
pronomi interrogativi ed esclamativi;Le preposizioni di tempo e di
stato in luogo;Gli avverbi di frequenza e la loro posizione nei tempi
semplici e nelle frasi allimperativo; Never\ever ;Alcune preposizioni
seguite dal gerundio; Lo stile nominale: la nominalizzazione in
Medical English ;Usi particolari delle forme in ing per la costruzione
del discorso; Il simple present del verbo To be e To have; Usi
particolari dei verbi ausiliari To be e To have; Il simple present dei
verbi non ausiliari; Limperativo; Il gerundio; Il presente progressivoIl
simple past (costruzione ed impiego in lingua Inglese)
Il present perfect (costruzione ed uso differenze nelluso tra simple
past e present perfect): Il condizionale presente; Il periodo ipotetico
di tipo 0
Il perfect conditional; Il past perfect; Il periodo ipotetico di tipo I, II,
III;Modal verbs: can could; must, may, might, should ; Phrasal
verbs; la forma passiva
Medical English
Introduzione al linguaggio specialistico;Evoluzione del lessico medico
relativo alle parti del corpo; Sindromi\malattie: come vengono
denominate e difficolt di traduzione; Asking about personal details
and filling into an Admission card; Illness/ Disease/ Disorder/
Disability: differenze nelluso; Human body and human organs: Uso
dellarticolo determinativo davanti alle parti del corpo e malattie;
I prefissi Fore-, Hind- in ambito medico; Blood e derivati relativi
nellambito medico;Asking about pain: location, duration and type of
pain; Drugs (Some Pharmacological Forms); La denominazione delle
sindromi;Medical acronyms: aspetti linguistici e differenze tra la
lingua Italiana e la lingua Inglese
La costruzione del CV in lingua Inglese
La comunicazione Medico paziente in lingua Inglese:
On examination: Instructions
General health questions concerning:
- Medical history
- Family History
- Cardiology
- Paediatrics

TESTI
CONSIGLIATI
PROIEZIONI IN POWER POINT
TESTI:
Murphy- Pallini, Grammar in use, Cambridge
Canciamilla-Canziani, English for specific purposes, Carbone editore


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia-Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Metodologie medico scientifiche
TIPO DI ATTIVIT Base
AMBITO DISCIPLINARE Discipline generali per la
formazione del medico
CODICE INSEGNAMENTO 15228
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/01; ING-INF/05
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 1)
Domenica Matranga
Ricercatore
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 2)
Salvatore Vitabile
Ricercatore
Universit degli Studi di Palermo
CFU 6
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO I
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Complesso Didattico Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, Esercitazioni in aula
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Scritta e Test a risposte multiple
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
come da calendario redatto dal Presidente del
cdL
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Lunedi 12-13.30 Modulo di Statistica
Gioved 9-11 Modulo di Informatica



RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere e comprendere le basi del metodo statistico e le tecnologie per la gestione
dellinformazione in ambito medico-sanitario.
Essere in grado di utilizzare metodi statistici e strumenti informatici per lanalisi e la gestione dei
dati clinici, sanitari e sociali
Saper utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come giusto supporto
alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio del
livello sanitario.
Saper gestire e analizzare un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva
analisi e miglioramento.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO Il corso si propone di introdurre la metodologia
statistica indirizzando la conoscenza al genere di problemi che si incontrano pi frequentemente
nella letteratura biomedica. In particolare, dopo avere presentato i concetti di base della statistica
descrittiva, sono introdotti la teoria della probabilit, il campionamento statistico e gli aspetti
relativi alla inferenza statistica con applicazioni allambito medico-sanitario.

MODULO

MODULO DI STATISTICA MEDICA
ORE FRONTALI
20
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Concetti elementari: Caratteri statistici qualitativi e quantitativi. Caratteri
discreti e continui. Classificazione dei caratteri secondo la scala di misura:
scala nominale, ordinale, intervallare, a rapporti
Presentazione dei dati: Distribuzioni statistiche e rappresentazioni
grafiche
Misure di tendenza centrale e di variabilit
Disegno di uno studio
Elementi di calcolo delle Probabilit. Curva di Gauss e distribuzione
Binomiale
Distribuzioni di campionamento
La stima statistica
Verifica delle ipotesi
La relazione tra variabili qualitative


10 ESERCITAZIONI
Esercitazioni su dati di fonte amministrativa e di fonte Istat
Esercitazioni relativi alluso di stimatori e test statistici su dati clinici
TESTI
CONSIGLIATI
Libri di testo
Daniel W.W., Biostatistica, Edizione EdiSES
M. Pagano, K. Gauvreau, Biostatistica, Ed. Idelson-Gnocchi, Napoli
P.B. Lantieri, G. Ravera, D. Risso. Statistica Medica per le professioni
sanitarie. Seconda edizione. McGraw-Hill
Altri testi di approfondimento
D. Piccolo, Statistica per le decisioni, IL MULINO
Colton, Statistica Medica, PICCIN
S.A. Glantz, Statistica per discipline biomediche, McGraw Hill




OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
La conoscenza dei principi fondamentali del funzionamento dei sistemi informatici e la relativa
capacit d'uso costituiscono l'obiettivo principale del modulo. Il modulo propone quindi un
percorso introduttivo sui sistemi informatici, prendendo come paradigma il Personal Computer, per
poi approfondire l'uso dei principali strumenti per la produttivit individuale nell'ambito sanitario:
il foglio elettronico e le basi di dati.



MODULO

MODULO DI INFORMATICA
ORE FRONTALI
20
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Informatica e algoritmi.
Rappresentazione dell'informazione.
Algoritmi e Programmi.
Le infrastrutture hardware: architettura dei calcolatori.
Le infrastrutture software: sistema operativo, software applicativo.
Le infrastrutture di rete: reti di calcolatori, Internet e World Wide
Web.
Introduzione ai fogli elettronici di calcolo e alle basi di dati

10 ESERCITAZIONI
Le Applicazioni. Il Foglio elettronico: definizione di una dieta.
Le Applicazioni. Le basi di dati: definizione e gestione di una cartella
clinica.
Uso dei motori di ricerca google e pubmed

TESTI
CONSIGLIATI
Libri di testo:
SC: D. Sciuto, G. Buonanno, L. Mari; Introduzione ai sistemi informatici
4/ed, McGraw-Hill.
EX: A. Brogi, A. Martinelli, V. Gervasi, P. Manghi, A. Fabrizio, G. Pacini; Il
foglio elettronico per Medicina e Farmacia, Collana IT4PS, McGraw-Hill.
DB: P. Manghi, A. Brogi, V. Gervasi, A. Martinelli, G. Fiorentino, A. P: Pala;
Le basi di Dati per Medicina e Farmacia, Collana IT4PS, McGraw-Hill.
Libri di consultazione:
GL: J.G. Glenn; Informatica Una panoramica generale, Pearson - Education
Italia.
Dispense integrative e lucidi proposti dal docente








FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Biologia e Genetica
TIPO DI ATTIVIT Base
AMBITO DISCIPLINARE Discipline generali per la formazione del
medico
CODICE INSEGNAMENTO 01617
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO13
DOCENTE RESPONSABILE
MODULO DI BIOLOGIA
Riccardo Alessandro
Professore Straordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
MODULO DI GENETICA
Giuseppe Dolcemascolo
Ricercatore
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
ATTIVITA DI TIROCINIO
Simona Fontana
Ricercatore
Universit di Palermo
CFU 9 +1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
15 x CFU (135 totali) +10 X CFU di tirocinio
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
4 ore per settimana durante il periodo compreso
tra met Aprile e fine maggio
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO I
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Aula A - Complesso didattico di Via
Parlavecchio
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ex catedra, attivit guidate, seminari
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE N 2 prove in itinere seguite da prova
certificativa; in alternativa Prova scritta e Prova
orale;
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Da Luned a Venerd dalle 8.15 alle 10
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. R. Alessandro: Tutti i giorni, per
appuntamento, Dipt. Biopat. e Met.
Biomed.,Via Divisi 83;
Prof. Giuseppe Dolcemascolo: Mercoled dalle
16.30 alle 18.30, Dipt. Biopat. e Met.
Biomed.,Via Divisi 83




RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
- Acquisizione del linguaggio specifico delle discipline della Biologia e della Genetica;
- conoscere e comprendere i processi biologici fondamentali degli organismi viventi e le modalit
con cui i caratteri ereditari vengono trasmessi alle generazioni;
- conoscere e comprendere le basi genetiche di alcune patologie umane di rilievo o di quelle pi
comuni o di elevata incidenza nel territorio.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Capacit di distinguere, organizzare ed applicare, in autonomia:
- le conoscenze dei processi biologici di base delle cellule e degli organismi;
- le leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari nelle specie viventi;
- le principali metodologie della biologia cellulare e della genetica molecolare.
Autonomia di giudizio
Essere in grado di valutare ed integrare, in maniera autonoma:
- le conoscenze acquisite in biologia e genetica nello studio degli organismi ed in particolare
delluomo;
- -le implicazioni che hanno sulle patologie umane le alterazioni dei processi biologici alla
base della vita delle cellule.
Abilit comunicative
Capacit di comunicare ed illustrare, in maniera semplice, anche ad un pubblico non esperto, i
processi della biologia e della genetica.
Capacit di apprendimento
Capacit di utilizzare correttamente la bibliografia scientifica specifica del settore per un continuo
aggiornamento delle conoscenze in campo biomedico.
Capacit di apprendere e seguire opportunamente, utilizzando le conoscenze acquisite nel corso, i
successivi corsi di insegnamento del curriculum per la laurea in Medicina e Chirurgia.


ANNOTAZIONI SPECIFICHE
Considerata la peculiarit dei corsi integrati e la sostanziale, profonda interconnessione dei
contenuti culturali dei due moduli in cui si articola il Corso Integrato di Biologia e Genetica, tanto
che molti contenuti potrebbero essere attribuiti indifferentemente alluno o allaltro dei moduli,
risulta didatticamente efficiente ed ottimale, per il raggiungimento degli obiettivi e per un migliore
profitto degli studenti, che i docenti integrino effettivamente le loro attivit di insegnamento. A tale
scopo i docenti, a prescindere dalla titolarit dei moduli, fermo restando il carico orario loro
assegnato, si potranno anche alternare durante liter formativo, in funzione della sequenza dei
contenuti e delle specifiche competenze dei medesimi docenti.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Comprendere lorganizzazione biologica che sta alla base degli organismi viventi;
Conoscere i processi biologici fondamentali degli organismi viventi;
Conoscere i processi che regolano la espressione dei geni.

MODULO

BIOLOGIA
ORE FRONTALI

60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI

OBIETTIVI SPECIFICI

Identificare le strutture biologiche fondamentali, l'organizzazione ed il
funzionamento di una cellula eucariotica;
Distinguere virus, cellule procariotiche ed eucariotiche;
Analizzare e comparare le manifestazioni di continuit dell'informazione
genetica nei virus, negli organismi aploidi ed in quelli diploidi.
Interpretare i meccanismi della espressione genica nei virus, nei procarioti e
negli eucarioti;
Interpretare i meccanismi delle interazioni cellulari, della regolazione genica,
del differenziamento cellulare e della pianificazione dello sviluppo.
Interpretare ed Utilizzare la metodologia scientifica e riconoscere varie
tecnologie biomediche

PROGRAMMA

Metodo sperimentale e osservazionale.
Teoria cellulare; Principi di classificazione degli organismi viventi; Cenni
sullEvoluzione; Cellula procariotica e cellula eucariotica, Principali
macromolecole biologiche; Acqua, interazioni con le macromolecole
biologiche.
Citomembrane, organizzazione ed esempi funzionali.
Il materiale genetico, identificazione sperimentale e valore genetico degli
acidi nucleici. Composizione e struttura degli acidi nucleici; Replicazione del
DNA.
Genoma dei virus, dei procarioti ed eucarioti. Cenni sulla Riproduzione degli
organismi viventi.
Ciclo cellulare, Mitosi. Meiosi Gametogenesi. Riproduzione sessuale.
Organizzazione del DNA nei cromosomi eucariotici, gerarchie strutturali del
materiale cromatinico: Struttura geni.
RNA messaggero, ribosomiale e di trasferimento: strutture e funzioni.
Codice genetico e sue propriet.
Trascrizione nei procarioti e negli eucarioti; Organizzatore nucleolare e
biogenesi dei ribosomi; Splicing differenziale dell'RNA.
Traduzione nei procarioti e negli eucarioti.
Regolazione dell'attivit genica nei procarioti;
Regolazione dell'attivit genica negli eucarioti; Principali meccanismi della
regolazione della trascrizione nellorganismo differenziato ed in via di
differenziamento;
Sviluppo embrionale e Differenziamento cellulare, Totipotenza nucleare e
Clonazione organismica; Piani di sviluppo e geni omeotici. Significato e
meccanismi generali dellapoptosi.
Genoma eucariotico, I Cromosomi; DNA nucleare e mitocondriale; Geni e
quantit di DNA, Sequenze ripetute; Famiglie geniche;


TESTI
CONSIGLIATI
"BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, Ed. EdiSES,
2008

"BIOLOGIA MOLECOLARE della CELLULA" B. Alberts et al., Ed.
Zanichelli, 2009

"BIOLOGIA CELLULARE e MOLECOLARE " G. Karp, Ed. EdiSES, 2008

LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE,
BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere i processi e le modalit di trasmissione dei caratteri ereditari

MODULO

GENETICA
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI

OBIETTIVI SPECIFICI
Analizzare e comparare le manifestazioni di continuit e variabilit
dell'informazione genetica nei virus, negli organismi aploidi ed in quelli
diploidi.
Identificare le modalit di trasmissione dei caratteri e valutare la probabilit
della loro comparsa nella progenie;
Confrontare le modalit di trasmissione dei caratteri.
Stabilire la probabilit di fenotipizzazione di caratteri ereditari.
Comprendere i meccanismi della ereditariet anche nella specie umana;
Individuare nelluomo lereditariet di caratteri normali e mutati e
distinguerne lespressione durante lo sviluppo e la vita dellindividuo, nel
rapporto tra genotipo ed ambiente.
Selezionare gli approcci molecolari per lo studio delle patologie ereditarie ed
Utilizzare i metodi dellanalisi genetica nella pratica medica
Interpretare i risultati di analisi citogenetiche e di indagini molecolari del
genoma umano ai fini della consulenza genetica e delle applicazioni in
medicina
.
PROGRAMMA

Genetica dei Virus e dei Procarioti, Virus a DNA ed a RNA; Virus litici e
virus temperati; Virus oncgeni ad RNA. L'organizzazione del genoma dei
procarioti; Plasmidi ed Episomi.
Variabilit e Mutazione, Meccanismi molecolari e rilevanza biologica.
Crossing-over e meiosi come "miscelatore" genetico. Mutazioni somatiche e
germinali; Mutazioni e polimorfismi del DNA; Alcuni meccanismi di
insorgenza delle Mutazioni e riparazione del DNA: correlazioni con patologie
umane, con linvecchiamento cellulare e con il cancro; Mutazioni
cromosomiche, genomiche e loro origine.
Metodi di analisi del gene, Endonucleasi di restrizione, Vettori di geni ;
Sintesi e Clonazione del cDNA; Utilizzazione di banche genomiche di cDNA;
Reazione Polimerasica a Catena; Analisi dei polimorfismi del DNA. Uso dei
polimorfismi del DNA nella diagnosi prenatale e in medicina legale; Utilizzo
di banche dati e altre risorse bioinformatiche.
Genetica formale e Genetica umana, Genotipo e fenotipo. Diploidia e
sessualit. Mendel ed i suoi esperimenti. Eredit intermedia, Valutazione del
concetto mendeliano di "dominanza" e "recessivit"; Il linkage, i caratteri
associati;. Modelli di trasmissione di caratteri ereditari nella specie umana;
Comparazione tra caratteri mono- e poligenici; Fenotipi codominanti;
Deficienze enzimatiche ereditarie ed Eterogeneit genetica a pi loci;
Eterogeneit allelica; Eredit citoplasmatica; Distinzione tra patologie
genetiche ed ereditarie. Eredit di caratteri quantitativi e polifattoriali; Allelia
multipla; Epistasi. La determinazione del sesso nelle specie animali e
nelluomo; Eredit associata al sesso: diaginica in Drosophila e nella specie
umana; dosaggio genico e Lyonizzazione; Eredit olandrica specie umana.
Variabilit dell'espressione genica; Espressivit e Penetranza, incidenza dei
fattori ambientali; Genetica di popolazioni. Cariotipo umano: Bandeggiatura
dei cromosomi; Tecniche di ibridazione in situ (FISH); Terminologia
internazionale per la rappresentazione del cariotipo. Rappresentazione grafica
formale dei genotipi. Studio di alberi genealogici. Consultorio genetico e
diagnosi prenatale: la probabilit in genetica umana e nell'analisi degli alberi
genealogici per la prognosi genetica. Applicazioni della Genetica in Medicina:
tecnologie molecolari per la diagnosi; uso dei polimorfismi associati alle
mutazioni per la diagnosi molecolare di patologie genetiche; esempi forensi.


ORE TIROCINIO
15
Attivit di tirocinio
Applicazioni di Biologia e Genetica in Medicina: Colture cellulari e sue
applicazioni; Elettroforesi su gel di agarosio e su gel di poliacrilammide per la
rivelazione di DNA e Proteine; analisi molecolari per la diagnosi di malattie
genetiche; Analisi di alberi genealogici. Interpretazioni di cariotipi normali e
patologici. Bioinformatica

TESTI
CONSIGLIATI
"BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, Ed. EdiSES,
2008

"EREDITA:PRINCIPI E PROBLEMATICHE DELLA GENETICA
UMANA" M.R.. Cummings, Ed. EdiSES, 2004

LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE,
BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari





FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE MEDICINA E CHIRURGIA
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Istologia ed Embriologia
TIPO DI ATTIVIT Base
CODICE INSEGNAMENTO 04111
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI 1
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI Bio17
DOCENTE RESPONSABILE

Prof. Giuseppe Bonaventura
Ricercatore Confermato
CFU 6 CFU/F +1CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
100
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
75
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO 1
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattica frontale; esercitazioni;
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI 2 SEMESTRE
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
lunedi ore 10-12


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacit di comprensione
Acquisizione della terminologia istologica ed embriologica quale base della definizione e
interpretazione critica delle conoscenze morfologiche.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Conoscere le caratteristiche principali strutturali ed ultrastrutturali delle cellule e dei tessuti in
relazione alla loro specifica attivit e derivazione embriologica.
Autonomia di giudizio
Verranno proposti agli studenti questionari di valutazione del livello di apprendimento, che
consentiranno loro di verificare le conoscenze acquisite sulle tematiche oggetto di studio, al fine di
colmare tempestivamente eventuali lacune.
Abilit comunicative
Essere in grado di descrivere ed illustrare attraverso specifica terminologia le caratteristiche
fondamentali, l'organizzazione strutturale e ultrastrutturale delle cellule e dei tessuti, correlati alla
loro specifica funzione.
Capacit di apprendimento
Acquisire la capacit di integrazione dei dati derivanti dallo studio della morfologia delle cellule e
dei tessuti e delle relative correlazioni tra struttura e funzione, quale indispensabile bagaglio
culturale per la futura comprensione della fisiologia e della fisiopatologia degli organi e degli
apparati dellorganismo umano.



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO:
Aver fatto proprie le conoscenze relative alla bioarchitettura dellecosistema cellulare, alla
organizzazione dei quattro tessuti principali; conoscere ancora levoluzione delle varie fasi dello
sviluppo embriofetale umano sia sul versante della descrittiva sia sul rapporto con i movimenti
molecolari che indirizzano e modulano i vari momenti dello sviluppo prenatale.


MODULO 1

DENOMINAZIONE DEL MODULO:
C.I. Istologia ed Embriologia

ORE
FRONTALI

ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
PROGRAMMA
60
A. ISTOLOGIA
1/I. MEZZI DI INDAGINE E METODI
Cenni storici della Istologia e i suoi metodi di studio: i primi mezzi di indagini
fino al microscopio luce. Il microscopio ottico: le parti (meccanostruttura) del
microscopio ottico. Limiti del microscopio luce. La diffrazione della luce e
dischi di Hairy. Ampiezza dell'area circolare visiva. Il microscopio a
fluorescenza. Il microscopio in contrasto di fase. Il microscopio polarizzatore. Il
microscopio elettronico: struttura base del microscopio elettronico. Potere
risolutivo teorico e reale. Il microscopio a scansione. Laser Pressure
Catapulting. Generalit sulle colture cellulari. Cenni di Citologia esfoliativa.
Tecniche di allestimento dei preparati istologici: dalla fissazione alla inclusione.
Freezing-drying. Artefatti. I coloranti: classificazioni. Propriet dei coloranti;
fattori che influenzano l'attivit dei coloranti. Teorie sul meccanismo delle
colorazioni. Tecniche di allestimento delle sezioni: microtomo, ultramicrotomo,
criostato. Colorazioni elettroniche: ombreggiatura, colorazione negativa. Le
centrifughe: la separazione degli organuli per centrifugazione. I metodi
istochimici e citochimici: tecniche istochimiche generali. Metodi sulla
localizzazione istochimica delle proteine, dei lipidi e dei glicidi. La rivelazione
istochimica delle fosfatasi e delle perossidasi. Immunoistochimica: applicazione
della rivelazione delle perossidasi alle tecniche immunoistochimiche.
Autoistoradiografia: metodo per apposizione, metodo di rivestimento delle
sezioni con emulsione liquida.

2/I. CITOLOGIA
La dottrina cellulare. Note di bioevoluzionismo: FC, LCAC, Sincizi e plasmodi.
La differenziazione delle cellule. Architettura generale della morfologia
cellulare. La caratterizzazione fisica e chimica della cellula: cenni sui
componenti inorganici ed organici. Il metabolismo cellulare e le manifestazioni
vitali del protoplasma.
La caratterizzazione morfologica strutturale ed ultrastrutturale della cellula:
l'apparecchio membranoso del citoplasma: ultrastruttura e funzione della
membrana plasmatica; le differenziazioni morfo-funzionali plasmalemmatiche. I
dispositivi microcavitari citoplasmatici: ultrastruttura e funzioni del reticolo











endoplasmatico, mitocondri, lisosomi, microbodies, perossisomi complesso del
Golgi. La caratterizzazione sovramolecolare dei costituenti cellulari: il
Citoscheletro.

3/I. ISTOLOGIA
Tessuti. Organi. Sistemi. Classificazione dei tessuti.
I tessuti epiteliali: classificazione e considerazioni morfofunzionali degli epiteli:
epiteli di rivestimento, sensoriali, secernenti. Le unit cellulari secernenti, le
ghiandole esocrine, le ghiandole endocrine (classificazione ed organizzazione
strutturale). Il sistema Ipotalamo-Ipofisario. Il sistema neuroendocrino diffuso.
I tessuti trofomeccanici: classificazione e considerazioni morfofunzionali. Le
cellule e la matrice extracellulare: considerazioni macromolecolari e funzionali.
Il mesenchima. I tessuti connettivi; i tessuti cartilaginei; i tessuti ossei; il
sangue, i tessuti e gli organi emopoietici.
I tessuti contrattili: tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato somatico,
tessuto muscolare striato cardiaco.
Il tesssuto nervoso: bioevoluzione del neurone e metodi di indagine.
Il neurone come entit morfologica: numero e grandezza dei neuroni; forma dei
neuroni; classificazioni; struttura ed ultrastruttura dei componenti del neurone
(la membrana del neurone, il pirenoforo, la sostanza tigroide, neurotubuli e
neurofilamenti, i dendriti, il neurite, la fibra nervosa). Modalit di connessione
dei neuroni: le terminazioni nervose centrali e periferiche.
Il neurone come entit citochimica: aspetti istofunzionali generali e
distribuzione topografica (aminergici, colinergici, aminoacidergici, purinergici,
peptidergici).
Nevroglia: generalit. Glia del Sistema Nervoso Centrale: ependima, macroglia,
oligodendroglia, microglia, pituiciti, cellule di Mller, gliociti di Bergmann.
Glia del Sistema Nervoso Periferico.

B. EMBRIOLOGIA

1/E. GENERALITA
Introduzione: significato e sviluppo della Embriologia. Le varie tappe dello
sviluppo embrionale, misure embrio-fetali. Anatomia embrio-fetale: descrizione
delle varie parti dell' embrione e del feto.
La determinazione ed il differenziamento del sesso: il differenziamento delle
gonadi.
Le cellule germinali primordiali. Lo sviluppo della gonade maschile e
femminile.
Lo sviluppo delle vie e degli organi genitali.
Generalit sull' apparato genitale maschile: Lunit testicolare: il didimo, l'
epididimo, il tubulo seminifero e le cellule di Leydig. Le vie spermatiche. Il
controllo neurormonale delle funzioni gonadali maschili.
Generalit sull'apparato genitale femminile: l'unit ovarica e la follicologenesi
pre-postpuberale; le tube uterine; l'utero; la vagina. Il controllo neurormonale
delle funzioni gonadali femminili.
La gametogenesi maschile: il ciclo dell'epitelio seminifero. Le cellule della linea
seminale. Gli spermatogoni. Gli spermatociti. Gli spermatidi. La
spermioistogenesi. Lo spermatozoo. Spermatozoi anomali.
La gametogenesi femminile: ovogenesi e proiezione nel ciclo ovarico, uterino e
vaginale.
2/E. FECONDAZIONE E FIGURE EMBRIONALI
La fecondazione: significato della fecondazione. Il tragitto degli spermatozoi
attraverso le vie genitali maschili. Maturazione e motilit degli spermatozoi.
L'emissione degli spermatozoi. Lo sperma o seme. La capacitazione degli
spermatozoi. Vitalit degli spermatozoi. Tragitto e vitalit dell'ovocito.
Fenomenologia della fecondazione: la reazione acrosomale, la penetrazione
dello spermatozoo nell' ovocellula, l'attivazione dell' ovocito, la reazione
corticale. Formazione dello zigote. La fecondazione in vitro: informazioni
generali.
La segmentazione: dalla morula alla blastula. Tipi di uovo. Tipi di
segmentazione. La segmentazione nei mammiferi placentali. Programmazione
dello sviluppo. Controllo delle prime fasi dello sviluppo da parte di programmi
genetici materni. Passaggio dal programma materno a quello embrionale.
Controllo del programma embrionale di sviluppo. Blastogenesi (Annidamento e
Reazione deciduale).
La gastrulazione: il significato della gastrulazione. La gastrulazione nei
mammiferi placentali. Meccanismi citoscheletrici durante la morfogenesi.
Foglietti embrionali. Coordinamento citoscheletrico e segnali intercellulari nel
corso della gastrulazione.
La neurulazione: significato ed impegno organizzativo.

3/E.MORFOGENESI E ISTOGENESI
Lo sviluppo embrionale e la morfogenesi nell'uomo: induzione (induttori
endogeni ed esogeni, i. primaria e secondaria, interazioni, organizzatori),
Determinazione, Morfogeni, Stem Cells. La prima settimana dello sviluppo (la
segmentazione). La seconda settimana dello sviluppo (preparazione alla
gastrulazione). La terza settimana dello sviluppo (la gastrulazione). La quarta
settimana dello sviluppo (morfogenesi secondaria). Dalla quinta alla
trentottesima settimana di sviluppo.
Istogenesi. L'evoluzione dei foglietti embrionali: introduzione. Derivati
ectodermici. Derivati entodermici. Derivati mesodermici.
Gli annessi embrionali: introduzione. Gli annessi embrionali nei mammiferi
placentali. Gli annessi embrionali (embriofetali) nell'uomo.

4/E.ORGANOGENESI
Cenni sullo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale, dell' Apparato Respiratorio
e Cardiovascolare (emopoiesi), dell' Apparato Gastroenterico e dell' Apparato
Urogenitale.



15 ESERCITAZIONI
Osservazione al microscopio ottico dei principali tessuti. Descrizione delle varie
fasi che caratterizzano lallestimento di un preparato istologico

TESTI
CONSIGLIATI
AA.VV. ISTOLOGIA UMANA Idelson Gnocchi.
Rosati, Colombo e Maraldi ISTOLOGIA Edi Ermes.
AA.VV. EMBRIOLOGIA UMANA Idelson Gnocchi.
Moore, Persaud LO SVILUPPO PRENATALE DELLUOMO Edises.




FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2011/2012
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - IPPOCRATE
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Immunologia
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 03839
ARTICOLAZIONE IN MODULI No
NUMERO MODULI Uno
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/04
DOCENTE RESPONSABILE

Prof. Giuseppina Colonna Romano
Professore Associato MED04
Universit di Palermo
CFU 6
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90

NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60

PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Secondo
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Verifiche dellapprendimento in itinere
(Immunobiologia e Immunopatologia). Prova
orale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Dal luned al Venerd dalle ore 9.00 alle ore
10.00 o su appuntamento.
Contatto:e-mail giuseppina.colonna@unipa.it;
Tel. 091 6555906


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Acquisire le nozioni di base e la capacit di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tale
disciplina. Conoscere le basi cellulari e molecolari del controllo della risposta immune e i
meccanismi che stanno alla base delle modificazioni di queste con let. Alla luce delle pi
moderne conoscenze di Immunologia di base, lo studente dovr apprendere quanto pi
recentemente acquisito sulle modificazioni del Sistema immunitario in condizioni patologiche
anche in relazione alle differenti fasi della vita e le ricadute che queste hanno in medicina, come
per esempio nelluso dei vaccini. Acquisire la capacit di perfezionare le conoscenze anche
tramite lo studio di sistemi sperimentali allo scopo di raggiungere autonomia critica e di giudizio.
Sulla base di quanto acquisito durante il corso e con lo studio individuale, capacit di aggiornare
autonomamente le proprie conoscenze consultando le pubblicazioni scientifiche proprie di questi
settori.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
La finalit del corso quella di fornire le basi per la comprensione dei meccanismi che regolano la
risposta immunitaria. Al termine lo studente dovrebbe possedere nozioni di base sul funzionamento
del sistema immunitario. Tali conoscenze, inoltre, sono indispensabili per la prosecuzione degli
studi, sia di I che di II livello, in ambito biosanitario.

MODULO

IMMUNOLOGIA
ORE FRONTALI

60 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
- Anatomia del sistema immunitario e ricircolazione linfocitaria.
Recettori di homing
- Il sistema immune innato: le cellule e i recettori per profili
molecolari. Il sistema del complemento (attivazione,
funzioni. recettori e proteine di controllo).
- La fagocitosi.
- Le cellule dendritiche e la presentazione dellantigene.
- Il complesso maggiore di istocompatibilit. MHC classico e
non classico
- I linfociti T: maturazione, riconoscimento dellantigene (TCR),
funzioni. Popolazioni di linfociti T (TCD4, TCD8, NKT, T
Treg)
- I linfociti B: maturazione, riconoscimento dellantigene
(BCR), funzioni. I linfociti B CD5+.
- Gli anticorpi. Struttura, funzioni, interazioni con cellule e
fattori dellimmunit innata e acquisita, gli FcR.
- Fasi della risposta immune: riconoscimento, attivazione,
funzione effettrici, memoria, apoptosi (AICD). Regolazione
della produzione anticorpale
- Le citochine e le chemochine. Recettori per citochine e
chemochine. Uso terapeutico delle citochine
- I linfociti Natural Killer.
- Risposta immune a virus, batteri, funghi, elminti.
- Il laboratorio di immunologia: Tecniche imnmunologiche,
modalit di studio dei linfociti T , B. Principali clusters di
differenziazione (CD) Modalit di studio della fagocitosi.
- La tolleranza immunologica. Lautoimmunit.
- Le immunodeficienze congenite: sindrome di De George,
agammaglobulinemia di Bruton, ipogammaglobulinemia
variabile comune, deficit selettivo di IgA,
ipogammaglobulinemia con iper-IgM, SCID, deficit congeniti
dei fagociti, deficit congeniti del complemento.
- Le immunodeficienze acquisite: generalit. LAIDS.
Caratteristiche generali, proteine e recettori cellulari dell
HIV. Il ciclo replicativo dell HIV. I meccanismi patogenetici
dellAIDS.
- Limmunosenescenza
- I vaccini.
- La classificazione delle reazioni immunopatogene.
Lipersensibilita I tipo e asma bronchiale. Le reazioni
immunopatogene di II tipo, test di Coombs diretto e indiretto.
Le malattie da immunocomplessi (III tipo). Le reazioni di IV
tipo: ipersensibilit da contatto, reazione alla tubercolina.
Immunologia dei trapianti.
- Immunologia dei tumori




TESTI
CONSIGLIATI
- Abbas Lichtman - Pillai. Immunologia Cellulare e Molecolare. Ed.
Elsevier (2010).
- Male - Brostoff - Roth. Immunologia. Ed. Elsevier (2007).
-. Janeway - Murphy - Travers - Walport. Immunobiologia Piccin-Nuova
Libraria Ed. (2009).
-Peter Parham - Il Sistema Immunitario, I Edizione. Edises (2011)





FACOLT
MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 20012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO MICROBIOLOGIA
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 82555
ARTICOLAZIONE IN MODULI No
NUMERO MODULI Uno
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/07
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof.ssa Anna Giammanco
Professore Ordinario
Universit di PALERMO
CFU 6 CFU/F +1 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90 +10
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
60 +15
PROPEDEUTICIT
Biologia e Genetica

ANNO DI CORSO II
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni in aula ed esercitazioni in laboratorio
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Giorni e orario delle lezioni
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Marted e Gioved 13.30-14.30


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacit di comprensione : Dimostrare di avere compreso i rapporti che i
microrganismi instaurano con lospite, in condizioni normali e patologiche; di conoscere i
meccanismi patogenetici mediante i quali essi causano manifestazioni morbose ed i fattori
microbici che contribuiscono a mantenere lequilibrio omeostatico dell'organismo.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione : Aver acquisito la capacit di applicare le
proprie conoscenze e la propria comprensione alle principali tematiche della Microbiologa Medica.
Esprimere la capacit di integrare le conoscenze acquisite con un atteggiamento critico orientato
alla risoluzione di quesiti identificativi, patogenetici e diagnostici, mediante la scelta delle pi
idonee metodologie e procedure laboratoristiche.
Autonomia di giudizio : Saper interpretare i risultati delle indagini microbiologiche, tramite la
valutazione dei quadri patologici, e ricercare autonomamente linformazione scientifica che
supporti il giudizio formulato ed il risultato ottenuto.
Abilit comunicative : Saper applicare e trasmettere in modo chiaro le conoscenze acquisite sia in
forma verbale che multimediale.
Capacit di apprendimento : Aver sviluppato le capacit di apprendimento che consentano di
continuare a studiare autonomamente tramite la consultazione di pubblicazioni scientifiche proprie
del settore e l analisi di temi specifici durante incontri interattivi.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

Apprendere le caratteristiche tassonomiche, biologiche, genetiche e patogenetiche dei
microrganismi che hanno un ruolo in Microbiologia Medica.
Acquisire idonee conoscenze sui rapporti fra microrganismi ed ospite in condizioni normali e
patologiche, individuare le vie di trasmissione , definire i principali quadri patologici.
Comprendere il ruolo dellimmunit innata e adattativa nel controllo delle infezioni di cui i
microrganismi sono responsabili
Conoscere le caratteristiche, lattivit ed il meccanismo di azione dei farmaci antimicrobici.
Conoscere i metodi per la coltivazione ed identificazione dei microrganismi , acquisire le
informazioni laboratoristiche di base utili al loro riconoscimento e la metodologia per la diagnosi
delle infezioni da essi sostenute.



MODULO 1

MICROBIOLOGIA
ORE FRONTALI

60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Caratteristiche biologiche dei microrganismi cellulari (batteri, miceti e
protozoi) e acellulari (virus).
Riproduzione dei batteri, miceti e protozoi.
Metabolismo ed esigenze nutrizionali dei microrganismi cellulari.
Ciclo moltiplicativo e coltivazione dei virus.
Genetica batterica e virale.
Le popolazioni microbiche residenti, lecologia microbica.
II ruolo dei microrganismi quali agenti di malattia: patogeni primari e
patogeni opportunisti; fattori di patogenicit microbica, modalit di
trasmissione dei microrganismi.
Rapporti virus-cellula e virus-ospite.
Oncogenesi virale
Ruolo dellimmunit nelle infezioni microbiche. Linterferone ed il suo ruolo
nelle infezioni virali.
Metodi di controllo delle contaminazioni e delle infezioni microbiche: fisici,
chimici ed immunologici. Sterilizzanti; disinfettanti; farmaci antibatterici,
antimicotici ed antivirali; vaccini.
Resistenza microbica ai farmaci.
Metodi per lisolamento e lidentificazione dei microrganismi, per il
rilevamento degli anticorpi specifici, per la valutazione dellattivit dei
farmaci antimicrobici.
Concetti di tassonomia microbica
Batteri:
Stafilococchi; Streptococchi; Neisserie; Corinebatteri; Micobatteri; Clostridi
ed altri anaerobi; Enterobatteri; Vibioni; Emofili; Gram-negativi non-
fermentanti ;Brucelle; Bordetelle;Micoplasmi; Clamidie;
Rickettsie;Treponema ed altre spirochete.

Miceti:
Candida; Cryptococcus; Aspergillus; Miceti dimorfi, Pytirosporum;
Trichosporon; Dermatofiti, Pneumocystis


Protozoi:
Giardia; Trichomonas; Tripanosomi; Leishmania; Entamoeba; Amebe a vita
libera; Toxoplasma; Plasmodi; Sarcocystis; Cryptosporidium; Isospora;
Babesia; Balantidium;

Virus:
Poxvirus (virus del vaiolo); Herpesvirus; Adenovirus; Papillomavirus e
Poliomavirus umani; Hepadnavirus ; Parvovirus ; Paramyxovirus ;
Orthomyxovirus, Rhabdovirus ; Reovirus ; Picornavirus; Togavirus;
Flavivirus ; Retrovirus umani; Agenti subvirali: satelliti (HDV) e prioni









15
ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE

OBIETTIVI

Acquisire le metodologie utilizzate per riconoscere i microrganismi,
identificarli, attribuire ruolo patogeno, per valutare lattivit dei farmaci
antimicrobici

Attivit pratica in laboratorio volta alla utilizzazione, alla modalit di
esecuzione ed alla valutazione dei seguenti aspetti:

- osservazione microscopica di batteri, miceti, virus, protozoi
- colture batteriche e fungine
- coltivazione virale
- farmaci antimicrobici
- reazione Ag-Ab
- metodiche biomolecolari

Attivit in aula volta alla valutazione dellapprendimento tramite:

- questionari a risposta multipla
- incontri interattivi
- seminari



TESTI
CONSIGLIATI
PRINCIPI DI MICROBIOLOGIA MEDICA M. La Placa 12
a
ed.
Ed. Esculapio 2010

PRINCIPI DI MICROBIOLOGIA MEDICA a cura di Guido Antonelli,
Massimo Clementi, Gianni Pozzi, Gian Maria Rossolini Casa Editrice
Ambrosiana 2008







FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2011/2012
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO ANATOMIA UMANA
TIPO DI ATTIVIT Base
AMBITO DISCIPLINARE Morfologia Umana
CODICE INSEGNAMENTO 01289
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/16
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Giovanni Zummo
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Elvira V. Farina
Professore Associato
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
Francesco Cappello
Professore Associato
Universit di Palermo
CFU 15 +2 professionalizzanti
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
225
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
30
PROPEDEUTICIT Biologia, Istologia
ANNO DI CORSO 2 semestre del 1 anno; 1 semestre del 2 anno
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Complesso didattico della Facolt di Medicina e
Chirurgia
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, Esercitazioni in laboratorio.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI 2 semestre del 1 anno; 1 semestre del 2 anno
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Secondo il calendario del corso di Laurea
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. G. Zummo:
Marted, gioved, ore 8-10;
Prof. E. V. Farina:
Luned, mercoled ore 10-12;
Prof. F. Cappello:
Luned e mercoled, ore 15-17







RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione: Acquisizione di tutte le gerarchie costitutive del corpo
umano e loro distribuzione topografica. Riconoscimento delle caratteristiche strutturali e
ultrastrutturali degli organi e degli apparati. Comprensione dellorganogenesi e le modificazioni
determinate dallevoluzione dellet degli organi umani.

Capacit di applicare conoscenza e comprensione: Capacit di riconoscere, in autonomia, gli
organi e la loro posizione con i mezzi dellanalisi dellimmagine pi attuali e tradizionali. Capacit
di esaminare e di produrre diagnosi dorgano attraverso lo studio della struttura microscopica.

Autonomia di giudizio: Essere in grado di valutare le implicazioni e i risultati delle modificazioni
strutturali degli organi e delle regioni anatomiche.

Abilit comunicative: Capacit di descrivere e commentare i risultati degli studi topografici e
sistematici e di relazionarsi con i colleghi.

Capacit dapprendimento: Capacit di aggiornamento mediante la consultazione delle
pubblicazioni scientifiche proprie del settore attraverso lutilizzo della rete informatica. Capacit di
proseguire compiutamente gli studi medici, utilizzando le conoscenze acquisite nel corso.



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO NEUROANATOMIA: Obiettivo generale del
modulo fornire le basi anatomiche organogenetiche, sistematiche e topografiche, sia
macroscopiche sia microscopiche, del sistema nervoso, nonch le principali modificazioni con
laging. Obiettivo specifico raggiungere un buon livello di conoscenza dei livelli organizzativi
del sistema nervoso con particolare riferimento ai rapporti tra contenitori e contenuti e agli aspetti
funzionali delle conoscenze morfologiche. Obiettivo principale raggiungere la capacit di
ragionamento fisiopatologico e clinico-diagnostico in ambito neurologico, utilizzando anche gli
strumenti metodologici dellevidence based medicine.


MODULO

NEUROANATOMIA
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Sviluppo e caratteristiche morfologiche delle cavit dorsali e del tubo neurale;
midollo spinale, nervi spinali e meningi spinali; encefalo, meningi encefaliche
e nervi cranici; vascolarizzazione del midollo spinale e dellencefalo; vie
della sensibilit generale e della motilit somatica e viscerale; occhio, annessi
oculari e vie ottiche; orecchio e vie acustiche; vie gustative; vie olfattive; vie
vestibolari.

10 Esercitazioni in sala di Anatomia con modelli anatomici del nevrasse e degli
astucci ossei (colonna vertebrale e neurocranio) e modelli dellocchio e
dellorecchio.
TESTI
CONSIGLIATI
Anatomia del Gray Le basi anatomiche della pratica clinica Elsevier 2009
Netter: Atlante di Anatomia Umana - Elsevier-Masson
Felten D.L., Shett A.N.: Atlante di Neuroscienze di Netter, Elsevier, 2
edizione, 2010.
Barrs: Il sistema Nervoso dellUomo - Edises
Turlough Ftzgerald M.J. et allos: Neuroanatomia Edises quinta edizione


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO ANATOMIA SISTEMATICA
Obiettivo generale del modulo fornire le basi anatomiche sistematiche degli organi che
costituiscono gli apparati del corpo umano, nonch le principali modificazioni che avvengono con
laging. Obiettivo specifico raggiungere un buon livello di conoscenza delle caratteristiche
macroscopiche, microscopiche e ultrastrutturali degli organi umani. Obiettivo principale
raggiungere la capacit di ragionamento fisiopatologico, utilizzando anche gli strumenti
metodologici dellevidence based medicine.


MODULO

ANATOMIA SISTEMATICA
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Terminologia anatomica; il sistema locomotore; il sistema cardiovascolare e
emolinfopoietico; il sistema respiratorio; il sistema digerente; il sistema
uranifero; il sistema genitale maschile; il sistema genitale femminile; il
sistema endocrino.

10 Esercitazioni in sala di Anatomia con modelli anatomici di organi umani.
TESTI
CONSIGLIATI
Anatomia del Gray Le basi anatomiche della pratica clinica Elsevier 2009
Martini F.H., Timmonds M.J., Tallitsch R.B.: Anatomia Umana Edises
2009
Netter: Atlanta di Anatomia Umana - Elsevier-Masson
Farina F. (a cura di): Anatomia dellapparato locomotore - Edises


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO ANATOMIA CLINICA: Obiettivo generale del
corso fornire le basi anatomiche topografiche della costituzione del Corpo Umano. Obiettivo
specifico raggiungere un buon livello di conoscenza dei livelli organizzativi delle pareti del soma
(scheletro, giunture e muscoli) e dei rapporti tra questo e i visceri in esso contenuti, con particolare
riferimento alle gerarchie organizzative dei sistemi del corpo umano. Obiettivo principale
raggiungere la capacit di ragionamento clinico-diagnostico in ambito medico e chirurgico,
utilizzando anche gli strumenti metodologici dellevidence based medicine.






MODULO

ANATOMIA CLINICA
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Organizzazione e costituzione delle pareti e degli spazi viscerali del collo, del
torace, delladdome e della pelvi. Organizzazione e costituzione dellarto
superiore e dellarto inferiore.

10 Esercitazioni in sala di Anatomia con modelli anatomici del tronco e degli arti
e con modelli delle sezioni trasversali del corpo.
TESTI
CONSIGLIATI
Anatomia del Gray Le basi anatomiche della pratica clinica Elsevier 2009
Martini F.H., Timmonds M.J., Tallitsch R.B.: Anatomia Umana Edises
2009
Netter: Atlanta di Anatomia Umana - Elsevier-Masson
Farina F. (a cura di): Anatomia dellapparato locomotore - Edises




FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE MEDICINA E CHIRURGIA, IPPOCRATE
Sede formativa di Palermo
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO BIOCHIMICA
TIPO DI ATTIVIT Base
AMBITO DISCIPLINARE Struttura, funzione e
metabolismo delle molecole
d'interesse biologico
CODICE INSEGNAMENTO 08574
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/10
DOCENTE RESPONSABILE

ANTONINO BONO
Professore Ordinario
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 1)
MARIANNA LAURICELLA
Professore Associato
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
ANTONINO BONO
Professore Ordinario
Universit degli Studi di Palermo
CFU 13
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
195
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
130
PROPEDEUTICIT Chimica e Propedeutica Biochimica
ANNO DI CORSO I e II
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule Nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Esame finale Orale ( II anno)
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre (I anno)
Primo semestre (II anno)
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
I anno, II semestre: Luned,marted,mercoled,
gioved ore 10-12.
II anno, I semestre: Luned,marted,mercoled,
gioved ore 10-12.
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Tutti i giorni per appuntamento.







RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Gli studenti dovranno conoscere i meccanismi biochimici che stanno alla base dei processi
metabolici e della vita. Dovranno, inoltre, avere acquisito una buona comprensione delle basi
molecolari delle principali malattie metaboliche acute e croniche.
Soprattutto, gli studenti dovrebbero essere capaci di applicare le conoscenze acquisite allo studio
delle materie che seguono la biochimica nel loro curriculum di studi.
Dovrebbero anche essere in grado di formulare giudizi personali sulle possibili cause e di proporre
possibili soluzioni per problemi medici aventi una base biochimica gi evidente, ma anche in casi
nei quali queste informazioni non siano ancora chiaramente disponibili, mostrandosi anche in
grado di ricercare autonomamente l'informazione scientifica pertinente, e di analizzarla con spirito
critico.
Gli studenti dovrebbero, infine, saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver
sviluppato capacit di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo
autonomo.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere le molecole di interesse biologico ed i processi metabolici che le riguardano. Conoscere
e comprendere la modalit dazione degli enzimi, le basi della loro regolazione e della catalisi, le
basi della bioenergetica.


MODULO 1

BIOCHIMICA I
ORE FRONTALI

60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Meccanismi di trasduzione del segnale
Sistema delladenilato ciclasi. Tossina colerica. Tossina per tossica e
difterica. Sistema dei fosfoinositidi. Sistema Ca
++
-calmodulina. GMP ciclico
(cGMP). Guanilato ciclasi di membrana e citosolubile. Ossido nitrico sintasi
(NOS). Processo della visione. Vitamina A. Trasducina.
Trasporto di membrana
Diffusione semplice e facilitata. Trasporto attivo. Trasportatori di glucosio
(GLUT). Simporto Na
+
-glucosio. ATPasi Na
+
/K
+
-dipendente. ATPasi Ca
++
-
dipendente. Altri sistemi di trasporto per il calcio.
Cromoproteine leganti ossigeno
Mioglobina (Mb) ed Emoglobina (Hb). Trasporto dellossigeno. Trasporto
dellanidride carbonica. Azione tampone dellHb. Metaemoglobina.
Carbossiemoglobina. Emoglobine atipiche. Emoglobinopatie.
Enzimi
Generalit. Meccanismo di catalisi enzimatica. Sito attivo. Specificit.
Isoenzimi. Enzimi costitutivi ed induttivi. Cinetica enzimatica: ruolo della
concentrazione del substrato, della concentrazione dellenzima, della
temperatura e del pH. Costante di Michaelis-Menten.
Reazioni sequenziali ed a ping-pong. Sistemi cooperativi di Monod e di
Koshland. Meccanismi di inibizione enzimatica. Inibitori degli enzimi in
Medicina: ACE-inibitori, Antifolici, Aspirina. Regolazione dellattivit
enzimatica. Regolazione allosterica. Modifiche covalenti: fosforilazione,
ADP-ribosilazione. PARP. Conversione di zimogeni in enzimi attivi.
Metabolismo dei glucidi
Ingresso del glucosio nelle cellule. Fosforilazione del glucosio. Esochinasi e
glucochinasi. Metabolismo del glicogeno: Glicogenolisi e glicogenosintesi.
Glicolisi in presenza ed assenza di ossigeno. Gluconeogenesi. Ciclo di Cori.
Trasferimento degli equivalenti riducenti dal citoplasma ai mitocondri
mediante i sistemi pendolari: sistema fosfodiossiacetone/glicerolo-3-fosfato;
sistema malato/aspartato. Ossidazione del piruvato. Ciclo di Krebs. Ciclo dei
pentoso-fosfati. Metabolismo dellacido glucuronico. Metabolismo del
fruttosio. Metabolismo del galattosio. Glicosamminoglicani.
Metabolismo dei lipidi
Lipoproteine: generalit. Destino dei chilomicroni. VLDL e loro destino.
Recettori per LDL. Aterosclerosi. Recettore scavenger. Utilizzazione
metabolica degli acidi grassi. Trasporto degli acili attraverso la membrana
interna dei mitocondri: funzione della carnicina. -ossidazione degli acidi
grassi. Metabolismo dei corpi che tonici. Chetosi e chetoacidosi. Biosintesi
degli acidi grassi. Metabolismo dei trigliceridi. Metabolismo dei fosfolipidi.
Metabolismo del colesterolo.
Metabolismo degli amminoacidi
Amminoacidi essenziali e non essenziali. Catabolismo degli amminoacidi.
Transaminazione. Deaminazione ossidativa. Decarbossilazione. Destino
metabolico dellammoniaca. Sintesi del glutammato. Sintesi e demolizione
della glutammica. Sintesi del carbamilfosfato. Ciclo dellurea. Metabolismo
della metionina. Metabolismo della fenilalanina e della tirosina.
Fenilchetonuria. Le poliammine. Creatina e fosfocreatina: biosintesi e
funzione.
Fosforilazione ossidativa
Catena delle ossido-riduzioni biologiche, coenzima Q, citocromi, ATP
sintetasi. Fosforilazione a livello del substrato.
Vitamine
Considerazioni generali. Caratteri e funzioni delle vitamine liposolubili ed
idrosolubili. Vitamine B1, B6 e B12. Acidi folici. Metabolismo dellunit
monocarboniosa.
Metabolismo dei nucleotidi
Biosintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici. Biosintesi dellacido
timidilico. Sintesi dei nucleotidi per recupero. Catabolismo dei nucleotidi
purinici. Alterazioni del metabolismodellacido urico: iperuricemie.


TESTI
CONSIGLIATI
1. Baynes J W., Dominiczack MH.Biochimica per le discipline
biomediche, CEA Ambrosiana
2. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, Ed. Piccin
3. Devlin T.M. Biochimica con aspetti clinici, Ed. Idelson-Gnocchi
4. Murray RK, et al. Harper Biochimica, Ed. McGraw-Hill
5. Caldarera C.M. Biochimica Sistematica Umana. 2a ed. 2003, Clueb
Ed.
6. Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L. Biochimica, 5a ed. italiana2003,
Zanichelli
7. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger,
Zanichelli
8. Garrett R.H., Grisham C.M. Biochimica, Ed. Zanichelli


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere la biochimica sistematica umana con particolari riferimenti alla neurochimica e
allormonologia. Conoscere gli aspetti biochimici delle pi gravi e comuni patologie umane per
una adeguata comprensione dei fenomeni biologici significativi in medicina.

MODULI 2 BIOCHIMICA II
ORE FRONTALI

70
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Aspetti di Biochimica cellulare
Chaperones molecolari. Sequenze-segnale per lo smistamento delle proteine.
Vie secretorie. Meccanismi di degradazione delle proteine: proteasoma.
Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare
Fattori di crescita. Recettori per fattori di crescita. P21Ras. Cascata delle
MAP chinasi. Fattori di trascrizione. TGFbeta e recettori. Oncogeni e geni
oncosoppressori. pRb e ciclo cellulare. P53. Ciclone e ruolo nel ciclo
cellulare. Metastasi. Metalloproteasi, TIMP. Scatter factors. Fattori
angiogenetici ed antiangiogenetici.
Apoptosi
Recettori di morte cellulare. Attivit delle caspasi. Ceramide e
sfingomielinasi. Via intrinseca dellapoptosi. Ruolo dei mitocondri
nellapoptosi.
Neurochimica
Metabolismo della cellula cerebrale. Esochinasi cerebrale. Metabolismo
amminoacidico. Ciclo glutammica-glutammato. Metabolismo del GABA.
Barriera ematoencefalica. Metabolismo dei nucleotidi. Trasporto assonale.
Insulina ed SNC. Guaina mielinica e lipidi complessi: ruolo nella
neurotrasmissione. Meccanismo della neurotrasmissione. Canali per il sodio
ed il potassio. Canali del calcio. Neurotrasmettitori. Sintesi e degradazione
dellacetilcolina. Giunzione neuromuscolare e sinapsi colinergiche
nicotiniche. Sinapsi colinergiche muscariniche. Recettori per il glutammato.
Recettori per il GABA. Recettori per le catecolammine. Serotonina.
Encefalite ed endorfine. Tetano e botulismo. Memoria a breve e lungo
termine. Dopamina e cocaina. Miastenia grave. Morbo di Parkinson. Morbo
di Alzheimer. Ictus cerebrale. Schizofrenia.
Aspetti biochimici della funzione renale e regolazione della pressione
arteriosa
Metabolismo della cellula del tubulo. Generalit dei processi di
riassorbimento. Variazioni di volume e pressione osmotica del tubulo. Soglia
renale. Riassorbimento del glucosio, degli amminoacidi e dei bicarbonato.
Ciclo del -glutammile. Amminoacidurie. Produzione di bicarbonato e di
ammoniaca. Ruolo della vasopressina. Funzioni dellaldosterone. Renina ed
angiotensina. ACE ed ACE-inibitori. Catecolammine e loro recettori; - e -
bloccanti. Ormone natriuretico. Sinergismo tra catecolammine ed
angiotensina. Sintesi e degradazione delle catecolammine.
Aspetti biochimici della funzione epatica
Funzione glucostatica del fegato. Metabolismo del fruttosio. Chetogenesi e
chetolisi. Acidi e Sali biliari primari e secondari, ciclo enteroepatico. Acidi
colici nella digestione dei lipidi e particelle di emulsione; micelle miste.
Produzione di bilirubina. Produzione di bilirubina-diglucuronide. Ittero
emolitico ed ittero da stasi. Reazioni di detossificazione: reazioni di
idrossilazione, mutilazione, coniugazione con amminoacidi, solfato attivo ed
acido glucuronico. Metabolismo delletanolo. Effetti delletilismo: deficit
della gluconeogenesi, incremento della sintesi di acidi grassi.
Sangue
Metabolismo delleritrocita. Formazione di acido 2,3-bisfosfoglicerico.
Metaemoglobina reduttasi. Glutatione ed anione superossido. Proteine
plasmatiche. Conversione della protrombina in trombina. Vitamina K.
Fibrinogeno.
Aspetti biochimici della funzione muscolare
Metabolismo della cellula muscolare scheletrica e cardiaca. Astine. Miosine.
Tropomiosina. Contrazione muscolare. Fibre di tipo I e II. Contrazione delle
fibre muscolari lisce.
Biochimica del tubo gastroenterico
Funzioni biochimiche dello stomaco. Pompa protonica. Produzione di
pepsina. Colecistochinina. Secretina. Enterochinasi. Enzimi pancreatici.
Digestione delle proteine. Digestione dei glucidi.
Ormoni Fattori di rilascio ipotalamici: meccanismo dazione. Gli ormoni
dellipofisi anteriore. Somatotropo: meccanismo dazione, nanismo,
acromegalia, somatomedine, somatostatina. Prolattina. Asse ipotalamo-
ipofisi-surrene. ACTH: azioni dirette ed indirette. Recettori degli ormoni
steroidei e tiroidei: famiglia c-erbA, meccanismi cellulari e molecolari
dazione. Glucocorticoidi: effetti sul metabolismo, azione antinfiammatoria
ed immunosoppressiva. Morbo di Addison. Morbo di Cushing. Sintesi degli
ormoni tiroidei. Ormone tireotropo (TSH). Funzioni degli ormoni tiroidei.
Proinsulina ed insulina, IRS-1, 3-fosfoinositidi, PKB. Diabete insulino-
dipendente e diabete insulino-indipendente. Resistenza allinsulina. Via dei
polialcoli. Glicosilazione non enzimatica. Chetoacidosi diabetica. Glucagone:
effetti sul metabolismo e meccanismo dazione.
Ormoni sessuali: fattore di rilascio. Gonadotropine: ormone follicolo
stimolante (FSH) e luteinizzante (LH). Estrogeni e progestinici. Androgeni.
Ciclo sessuale femminile.
Ormoni e cancro. Metabolismo del calcio. Vitamina D. Paratormone.
Calcitonina. Rachitismo. Osteomalacia. Prostaglandine, prostacicline,
endoperossidi e trombossani


TESTI
CONSIGLIATI
1. Baynes J W., Dominiczack MH.Biochimica per le discipline
biomediche, CEA Ambrosiana
2. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, Ed. Piccin

3. Devlin T.M. Biochimica con aspetti clinici, Ed. Idelson-Gnocchi
4. Murray RK, et al. Harper Biochimica, Ed. McGraw-Hill
5. Caldarera C.M. Biochimica Sistematica Umana. 2a ed. 2003, Clueb Ed.
6.M.Liebrman and A.D. Marks-Biochimica medica- Ed. Ambrosiana
7. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger,
Zanichelli



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Farmacologia
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Farmacologia, tossicologia e
principi di terapia medica
CODICE INSEGNAMENTO 03143
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/14
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof. Natale DAlessandro
Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Dott.ssa Maria. Meli
Ricercatore
Universit di Palermo
CFU 8
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
120
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
80
PROPEDEUTICIT Aver superato gli esami di tutti gli
insegnamenti/corsi integrati del I, II e III anno.
ANNO DI CORSO III
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario ufficiale
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. Natale DAlessandro - Mercoled dalle
9,00 alle 13,00. Dott.ssa Maria Meli - Mercoled
ore 11.00-13.00
Presso la Sezione di Farmacologia Pietro
Benigno, Policlinico P. Giaccone, 90127
Palermo









RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacit di comprensione Gli studenti devono dimostrare conoscenza e
comprensione nel campo della Farmacologia alla luce delle acquisizioni pi recenti in tale
disciplina. Devono acquisire la capacit di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tale
disciplina.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti devono dimostrare di potere
applicare autonomamente e in maniera professionale le proprie conoscenze e capacit di
comprensione in tema di Farmacologia al loro lavoro. Devono dimostrare di sapere operare scelte
razionali riguardo alle terapie farmacologiche da applicare nelle varie condizioni morbose, tenendo
conto delle caratteristiche specifiche dei singoli pazienti e nellottica di una corretta valutazione del
rapporto costo-beneficio.
Autonomia di giudizio Gli studenti devono acquisire la capacit di raccogliere e interpretare dati
farmacologici utili a determinare giudizi autonomi nel campo della medicina clinica inclusa la
riflessione su temi sociali, scientifici, o etici ad essi connessi.
Abilit comunicative Gli studenti dovranno sapere comunicare dati, aspetti, possibili soluzioni di
problemi farmacologici ad interlocutori rappresentati sia da pazienti sia da altri addetti ai lavori e
specialisti.
Capacit dapprendimento Gli studenti dovranno dimostrare capacit di aggiornamento con la
consultazione delle pubblicazioni scientifiche nel settore della Farmacologia, con riferimento sia
alla ricerca di base e traslazionale sia ai trial clinici, e seguendo corsi avanzati o seminari
specialistici su argomenti inerenti tale disciplina.
OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO di FARMACOLOGIA I
Obiettivo del modulo quello di fornire allo studente le conoscenze generali indispensabili di
farmacodinamica e farmacologia clinica utili alluso pi appropriato dei farmaci nel paziente
individuale. Saranno presentate anche le caratteristiche specifiche di una serie di agenti di largo
uso in medicina generale.

MODULO I FARMACOLOGIA
ORE FRONTALI
40
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Farmacodinamica. Meccanismi dazione dei farmaci. Recettori dazione.
Agonisti. Agonisti parziali. Antagonismo: recettoriale, funzionale e chimico.
Modulazione allosterica. Curve dose-risposta. Indice terapeutico. Basi della
variabilit individuale nella risposta ai farmaci. Associazioni ed interazioni tra
farmaci.
Parametri di biodisponibilit e farmacocinetica clinica: Cmax, AUC, emivita,
volume di distribuzione apparente, clearance e steady state. Integrazione
PK/PD.
Reazioni avverse da farmaci e loro classificazione. Tolleranza e dipendenza.
Generalit sulle tossicodipendenze. Farmacovigilanza e segnalazione delle
reazioni avverse da farmaci.
Farmacologia dellinfiammazione. Antinfiammatori steroidei e non steroidei.
Antistaminici. Immunosoppressori. Antiasmatici. Farmaci per le patologie
infiammatorie intestinali.
Analgesici maggiori. Farmaci per il trattamento della cefalea essenziale.
Anestetici locali. Anestetici generali (cenni).
Farmaci per il trattamento dellulcera peptica. Antiemetici.
Farmaci per il trattamento dellosteoporosi e delle malattie da aumentato
riassorbimento dellosso.
Farmaci per il trattamento dellinsufficienza cardiaca.
Farmaci per la malattia ischemica cardiaca
Farmaci antiaritmici.
Farmaci per il diabete.
Farmaci antibatterici.
Sperimentazione preclinica e clinica dei farmaci. Metanalisi. Cenni di
farmacoepidemiologia e farmacoeconomia. Valutazione della qualit della
vita.
Compilazione della ricetta.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO di FARMACOLOGIA II
Conoscere i principi fondamentali della farmacocinetica, le diverse classi dei farmaci compresi i
chemioterapici antitumorali, i meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, gli impieghi
terapeutici, la variabilit di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni
farmacologiche e i criteri di definizione degli schemi terapeutici, gli effetti collaterali e la tossicit..

MODULO II FARMACOLOGIA
ORE FRONTALI
40
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Farmacocinetica. Fasi della farmacocinetica. Assorbimento: passaggio dei
farmaci attraverso le membrane biologiche. Influenza del pH
sullassorbimento dei farmaci, pK
a
Influenza della via di somministrazione
sullassorbimento e sulleffetto di un farmaco. Vie di somministrazione:
cutanea, respiratoria, rettale, orale, parenterale, distrettuale, impiego di
infusaids. Criteri di scelta della via di somministrazione. Biodisponibilit.
A.U.C. Picco plasmatico, tempo di picco, concentrazione ematica di un
farmaco. Distribuzione. Importanza della distribuzione nel determinare
leffetto terapeutico. Volume di distribuzione apparente. Barriere emato
tissutali. Funzione del flusso ematico. Pseudoresistenza. Ridistribuzione.
Studio di curve di farmacocinetica Steady state. Legame farmaco
proteico. Metabolismo. Fasi del metabolismo. Attivit dei prodotti derivati dal
metabolismo dei farmaci. Tolleranza farmacocinetica. Farmacogenetica.
Ruolo dellinduzione e dellinibizione enzimatica nella attivit di un farmaco.
Eliminazione. Vie di eliminazione: cutanea, polmonare, biliare, intestinale,
salivare, lattea, renale. Clearance di un farmaco. Emivita. Somministrazione
di farmaci che si eliminano per via renale a pazienti nefropatici. Associazione
tra farmaci: interazioni di carattere farmacocinetico.. Farmacologia del
Sistema Nervoso Autonomo: Neurotrasmettitori e recettori del SNA.
Classificazione dei farmaci che agiscono sul SNA: agonisti e antagonisti
colinergici e adrenergici ad azione diretta e indiretta. Bloccanti della placca
neuromuscolare. Inibitori dellenzima acetilcolinesterasi. Farmacologia del
sistema cardiovascolare: Cenni sulla fisiopatologia dellipertensione arteriosa.
Classificazione, farmacodinamica, farmacocinetica, impieghi terapeutici ed
effetti indesiderati di: beta-bloccanti, diuretici; ACE-inibitori e antagonisti
dellangiotensina II; bloccanti dei canali del calcio (verapamil, diltiazem e
diidropiridine).
Farmacologia dellemostasi: Caratteristiche farmacologiche delle eparine e
degli anticoagulanti orali. Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. Farmaci
inibitori dellaggregazione piastrinica (acido acetilsalicilico, clopidogrel,
abciximab) e agenti trombolitici (streptokinasi, urokinasi, rtPA).
Farmacologia del Sistema Nervoso Centrale: Modulazione farmacologica
della trasmissione sinaptica nel SNC. Farmaci di impiego nelle patologie
psichiatriche : farmaci ansiolitici e ipnotici (benzodiazepine, agonisti parziali
dei recettori 5HT1a, barbiturici); farmaci antidepressivi (antidepressivi
triciclici; IMAO; SSRI, nuovi antidepressivi), e stabilizzanti dellumore;
farmaci antipsicotici tipici ed atipici; interazioni tra farmaci di impiego nelle
patologie psichiatriche.
Farmaci antiepilettici: Carbamazepina, fenitoina, acido valproico. Nuovi
farmaci. Monitoraggio terapeutico.
Farmaci antimicotici: Farmaci impiegati nella terapia delle micosi sistemiche
(amfotericina B, flucitosina, fluconazolo, itraconazolo, voriconazolo,
caspofungina) e superficiali (miconazolo, nistatina, griseofulvina,
terbinafina).
Farmaci antivirali: farmaci attivi contro gli herpes virus (aciclovir e
congeneri), i virus epatitici (interferoni alfa, lamivudina, ribavirina), i virus
influenzali (amantadina, zanamivir). Farmaci anti-HIV: analoghi dei
nucleosidi, inibitori non nucleosidici della trascriptasi inversa e inibitori delle
proteasi. HAART.
Chemioterapia dei tumori: Target terapeutici ed effetti sul ciclo cellulare.
Meccanismi di resistenza. Effetti tossici e terapie di supporto. Basi razionali
delle associazioni polichemioterapiche e principali protocolli impiegati in
terapia. Caratteristiche delle principali classi di farmaci: alchilanti,
antimetaboliti, inibitori delle topoisomerasi, antimitotici e nuovi agenti mirati.
Cenni di ormonoterapia.


ESERCITAZIONI IN AULA
Compilazione di ricette. Lettura critica di pubblicazioni scientifiche di
interesse farmacologico (studi clinici, case reports).
TESTI
CONSIGLIATI
Farmacologia. A cura di H.P. Rang, M.M. Dale, J.M. Ritter, R.J. Flower.
Sesta edizione. Elsevier Masson, Milano

Farmacologia. A cura di F. Rossi, V. Cuomo, G. Riccardi. Edizioni Minerva
Medica, Torino

Farmacologia Medica ed Elementi di Terapia. Waller DG, Renwick AG,
Hillier K. Elsevier.

Goodman & Gilmans The Pharmacological Basis of Therapeutics, McGraw-
Hill Medical Publishing Division

Farmacologia Generale e Clinica di B.G. Katzung, Edizioni Piccin, Padova







FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia generale
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05548
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI Due
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED04
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Modulo di Biopatologia
Prof. Calogero Caruso
Ordinario di Patologia generale
Universit di Palermo
DOCENTECOINVOLTO
(MODULO 2)
Modulo di Immunopatologia
Prof. Giuseppina Candore
Aggregato di Patologia generale
Universit di Palermo
CFU 8+1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
130
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
95
PROPEDEUTICIT Anatomia, Microbiologia, Immunologia,
Biologia e Genetica
ANNO DI CORSO Terzo
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni in aula ed esercitazioni in laboratorio.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova scritta e orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. Calogero Caruso
Luned Marted - Mercoled Gioved
ore 15-17
Tel. 091-6555911/3224
calogero.caruso@unipa.it
Prof. Giuseppina Candore
Luned -Mercoled Venerd
ore 12-14
Tel. 091-6555931
giuseppina.candore@unipa.it




RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Acquisizione degli strumenti per la comprensione dei meccanismi etiopatogenetici e
fisiopatologici della malattia. Capacit di utilizzare il linguaggio specifico proprio di questa
disciplina.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Capacit di riconoscere ed applicare gli strumenti conoscitivi ed il rigore metodologico della
Patologia generale per il razionale esercizio di qualsiasi attivit connessa direttamente ed
indirettamente alla tutela della salute.
Autonomia di giudizio
Essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma i risultati di studi volti a chiarire i
meccanismi etiopatogenetici e fisiopatologici delle malattie
Abilit comunicative
Capacit di spiegare, in maniera semplice, immediata ed esaustiva le conoscenze acquisite nonch
di sapersi interfacciare con i colleghi, il personale sanitario, il singolo paziente ed i familiari di
riferimento.
Capacit dapprendimento
Capacit di aggiornamento tramite la consultazione delle pubblicazioni scientifiche proprie della
disciplina in oggetto. Capacit di partecipare, utilizzando le conoscenze acquisite nel corso, alle
iniziative di aggiornamento continuo nellambito professionale .

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO INTEGRATO DI PATOLOGIA GENERALE
Acquisizione delle competenze necessarie per comprendere i meccanismi etiopatogenetici e
fisiopatologici delle malattie e delle alterazioni delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di
controllo a vari livelli di integrazione.


MODULO 1

BIOPATOLOGIA
ORE FRONTALI

40 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI PROGRAMMA

Il concetto di malattia e di noxa patogena. Il concetto di malattia nella
medicina prescientifica e nella medicina sperimentale (la malattia come
rottura dellequilibrio omeostatico). Evidence based medicine (EBM). Il
concetto di malattia nella medicina evoluzionistica: cause prossime e cause
remote. Etiologia, patogenesi e fisiopatologia: le basi anatomo-funzionali
delle malattie. Omeostasi, riserva funzionale e scompenso. Risposte cellulari
agli stimoli dannosi. Atrofia, iperplasia, ipertrofia, metaplasia. Il danno
cellulare; cause e meccanismi; risposta subcellulare al danno; accumuli
intracellulari e calcificazione patologica. Il danno irreversibile: necrosi e
morte cellulare programmata.
Linvecchiamento e la longevit: una visione di insieme.
Linvecchiamento della popolazione. Le pi accreditate teorie
sull'invecchiamento. Radicali liberi e Stress ossidativo. La senescenza re
plicativa. Telomeri, telomerasi e senescenza re plicativa. Cellule staminali e
invecchiamento. La complessit. Cute e invecchiamento; Linvecchiamento
del Timo; Invecchiamento dellepitelio intestinale; Linvecchiamento
cerebrale. Limmunosenescenza. Linfiammazione e le malattie et-correlate.
Il cancro come malattia correlata allet. Fisiopatologia dellaterosclerosi e
della malattia di Alzheimer: fattori genetici e fattori ambientali. LApo-E. La
placca aterosclerotica stabile ed instabile: ischemia, trombosi, embolia ed
infarto. La placca senile e la placca aterosclerotica: assonanze e dissonanze. I
centenari come modello di invecchiamento di successo: ruolo della genetica,
dellepigenetica, del genere e dellambiente. Il ruolo della dieta
nellinvecchiamento. La medicina anti-invecchiamento.
La classificazione dei tumori: generalit. Classificazione istologica, il
TNM. Epidemiologia dei tumori. Storia Naturale del Tumore; iniziazione,
promozione, progressione. Differenziazione, cancerogenesi e sviluppo
tumorale. Microambiente ed interazioni cellulari: molecole di adesione
cellula-cellula e cellula-matrice. Comunicazioni intercellulari. Meccanismi di
controllo della crescita neoplastica. Ormoni e recettori: struttura, interazioni e
attivit trascrizionale. Fattori di crescita, recettori di membrana e trasduzione
del segnale. Morte cellulare programmata (apoptosi): aspetti morfologici e
biomolecolari, meccanismi di regolazione. Oncogeni ed Oncosoppressori.
Virus e tumori: v-onc e c-onc. Proto-oncogeni ed oncogeni: meccanismi di
attivazione. Geni oncosoppressori e ciclo cellulare. Eventi genetici nella
cancerogenesi colorettale. Ciclo cellulare e cancro. Fasi e durata del ciclo.
Cicline e chinasi ciclino-dipendenti. Reclutamento in ciclo. Punti di
restrizione. Cancerogenesi ed alterazioni del ciclo. Cancerogenesi chimica e
fisica. Tipi di danno al genoma. Instabilit, danno genetico e meccanismi di
riparazione. Familiarit e tumori. Cellule staminali e cancerogenesi. Cellule
staminali embrionali, fetali e adulte. Comunicazioni intercellulari,
differenziazione e cellule staminali. La progressione tumorale. Invasivit e
metastasi. Neo-angiogenesi. Sistema immunitario e cancro.
Immunosorveglianza e cancerogenesi. Basi teoriche dellimmunoterapia.
Infiammazione e cancro: risposte locali e sistemiche. Studi diagnostici e
prognostici: studi di follow-up. Principi di terapia: basi biologiche delle
terapie correnti, combinate e in adiuvante. Basi biologiche di terapie
innovative.

MODULO 2 IMMUNOPATOLOGIA
ORE FRONTALI

40 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI PROGRAMMA

Lemopoiesi. Lesame emocromocitometrico. I leucociti: genesi,
morfologia e fisiopatologia dei linfociti, monociti, neutrofili, eosinofili e
basofili. La preparazione di strisci di sangue su vetrini. La formula leucocitaria
e le sue variazioni: valori normali delle singole popolazioni, meccanismi
eziopatogenetici delle variazioni e significato fisiopatologico.
Generalit sulla risposta infiammatoria; la risposta immune naturale e
specifica: cellule e tessuti dellimmunit innata e della risposta infiammatoria.
Limportanza delle barriere. I recettori del sistema immunitario innato e
dellinfiammazione: recettori per peptidi formilati; recettori lectinici (recettore
per il mannosio); recettori scavanger; recettori di membrana e citoplasmatici
per i patogeni (CD14, Recettori Toll-like, Proteine NLR). Le citochine pro-
infiammatorie e le chemochine; le citochine emopoietiche e gli interferoni. Le
cellule dellinfiammazione. La risposta infiammatoria locale e sistemica.
Langioflogosi: modificazioni vascolari. Iperemia infiammatoria e non
infiammatoria. I mediatori cellulari e di fase fluida: mediatori preformati e
neoformati. Le ciclo-ossigenasi e gli altri enzimi coinvolti nella genesi dei
mediatori. Generalit sui farmaci anti-infiammatori. Le molecole di adesione e
la migrazione cellulare; la fagocitosi. I tipi di essudato ed i vari modelli di
infiammazione; il LPS e gli altri tipi di noxae infiammatorie: i meccanismi di
innesco della risposta infiammatoria. Linfiammazione cronica: cause,
caratteristiche morfologiche; cellule dellinfiammazione cronica. I granulomi,
eziopatogenesi e classificazione. Le malattie granulomatose polmonari.
Riparazione mediante guarigione, cicatrizzazione e fibrosi. Il tessuto di
granulazione e la guarigione delle ferite. I processi riparativi come causa di
malattia: la cirrosi. La flogosi immune e le reazioni di ipersensibilit di I, II, III
e IV tipo. La flogosi allergica e lAsma Bronchiale. Le malattie da
immunocomplessi e le glomerulonefriti. Autoimmunit: classificazione,
eziopatogenesi e fisiopatologia delle malattie autoimmuni; lArtrite
Reumatoide. Associazione tra HLA e malattie: significato biologico e clinico.
Le metodiche di determinazione delle proteine sieriche e la fisiopatologia
delle proteine sieriche. Le albumine e la classificazione degli edemi. Le
globuline e le proteine di fase acuta: le proteine del complemento, le
pentrassine lunghe e corte, le antiproteasi, le proteine di trasporto, le
immunoglobuline. I deficit del complemento: langioedema ereditario. Le
proteine della coagulazione e lEmostasi: la loro interrelazione con il processo
infiammatorio. Le proteine di fase acuta nel monitoraggio dei processi
infiammatori: la VES, le modificazione del tracciato elettroforetico ed i metodi
quantitativi di dosaggio delle proteine sieriche. Il deficit di
1
-antitripsina e
lenfisema. Lamiloidosi: classificazione, eziopatogenesi e fisiopatologia. La
malattia da Prioni. Fisiopatologia della temperatura corporea: la febbre e le
ipertermie non febbrili. Pirogeni e criogeni. Tipi di febbre e significato
fisiopatologico. La pirina e la febbre mediterranea familiare. Gli altri effetti
centrali delle risposte di fase acuta; gli effetti ipotalamici delle citochine: il
comportamento malattia (anoressia, apatia, astenia, sonnolenza) ed il suo
significato teleonomico. Lattivazione dellasse ipotalamico-ipofisario nello
stress e nella risposta infiammatoria: i glucocorticoidi e le risposte
infiammatorie. Definizione e meccanismi generali dei vari tipi di shock. Lo
shock endotossinico e da superantigeni: eziopatogenesi e fisiopatologia; il
fenomeno di Sanarelli-Shwartzman. Effetti metabolici delle citochine: la
cachessia.


15 TIROCINIO
Saper preparare strisci di sangue e campioni per lettura automatica.
Saper riconoscere e descrivere gli elementi figurati del sangue.
Saper riconoscere e descrivere i principali quadri fluoroscopici nell'ambito
della diagnostica di laboratorio delle malattie autoimmuni
TESTI
CONSIGLIATI
PROIEZIONI IN POWER POINT; PDF DI ARTICOLI
TESTI:
C. CARUSO - FISIOPATOLOGIA DELLA FLOGOSI MEDICAL
BOOKS, 1997
M. Pontieri, M.A. Russo, L. Frati- PATOLOGIA GENERALE IV ED.
Piccin, 2010
C.CARUSO, G.CANDORE, G.COLONNA-ROMANO BIOPATOLOGIA
DELLINVECCHIAMENTO Piccin (IN PREPARAZIONE)
LE BASI PATOLOGICHE DELLE MALATTIE 8 EDIZIONE di
ROBBINS E COTRAN Elsevier 2010



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
LAUREA MAGISTRALE Medicina e Chirurgia Ippocrate
CORSO INTEGRATO Fisiopatologia Clinica
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Fisiopatologia, metodologia clinica,
propedeutica clinica e sistematica medico-
chirurgica
CODICE INSEGNAMENTO 13208
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED09 MED18
DOCENTE RESPONSABILE
MODULO 1
Prof. Gaspare Parrinello
Professore Associato
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
MODULO 2
Prof. Gaspare Genova
Professore Associato
Universit degli Studi di Palermo
CFU 6 CFU/F +6 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
150
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
150
PROPEDEUTICIT Fisiologia Umana e Patologia Generale
ANNO DI CORSO III
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da Calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
luned e gioved dalle ore 11 alle ore 13

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere i meccanismi alla base delle alterazioni strutturali e funzionali, meccaniche e/o
biochimiche, relative alle patologie di interesse medico e chirurgico e la loro correlazione con i
sintomi.
Conoscere le basi per poter assumere corrette decisioni, quando necessario, nelle problematiche
relative alla salute dellindividuo.
Dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo, creativit ed un atteggiamento
orientato alla ricerca, nello svolgimento delle attivit professionali.
Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione sanitaria
e biomedica dalle diverse risorse e database disponibili.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Far apprendere i fondamenti fisiopatologici (conoscenza basata essenzialmente sui meccanismi di
malattia) e le basi sperimentali dei processi patologici di interesse medico.
Saper interpretare le anomalie morfo-funzionali dell'organismo che si riscontrano nelle diverse
malattie.

MODULO FISIOPATOLOGIA MEDICA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Conoscere i concetti di salute e malattia; di etiologia e patogenesi;
Conoscere Cause e meccanismi di formazione dell'edema e dell'ascite
Conoscere Perdite di liquido gastro intestinale: vomito e diarrea
Conoscere Alterazioni dell'equilibrio acido base di origine metabolica e
respiratoria
Conoscere i meccanismi fisiopatologici alla base della febbre e della
ipertermia
Conoscere le alterazioni omeostatiche della pressione arteriosa
Conoscere le basi molecolari dell'ipertensione arteriosa
Conoscere i meccanismi fisiopatologici del danno dell'ipertensione essenziale
Conoscere i meccanismi fisiopatologici responsabili dellipertensione
arteriosa secondaria
Conoscere le manifestazioni emorragiche da alterazioni delle funzioni
piastriniche e della cascata di attivazione della coagulazione
Conoscere i meccanismi fisiopatologici del danno da trombosi ed embolia
Conoscere le basi molecolari e meccanismi fisiopatologici dellAterosclerosi
Conoscere i meccanismi fisiopatologici del danno secondario ad aterosclerosi
(IMA, Ictus, AOP)
Conoscere i meccanismi fisiopatologici dello shock
Conoscere i meccanismi fisiopatologici responsabili di Anemia
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle malattie metaboliche complesse
a base genetica (s. plurimetabolica, iperlipoproteinemie miste, diabete
mellito)
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle malattie della tiroide e delle
paratiroidi
Conoscere i meccanismi fisiopatologici dellinsufficienza renale
Conoscere i meccanismi fisiopatologici della insufficienza respiratoria
Conoscere i meccanismi fisiopatologici dellinsufficienza epatica

TIROCINIO
45 Raccogliere l'anamnesi generale e finalizzata per organi e apparati in tutte le
sue parti. Modalit di approccio al paziente. Eseguire esame obiettivo
generale e finalizzato per organi e apparati nell'adulto. Effettuare l'esame
obbiettivo del cuore (ispezione, palpazione e auscultazione). Rilevare il polso
centrale ed i polsi periferici e descriverne le caratteristiche. Effettuare l'esame
obiettivo completo dell'addome. Rilevare i segni obiettivi dell'edema.
Eseguire la misurazione di indici antropometrici e nutrizionali e il calcolo del
BMI.
TESTI
CONSIGLIATI
HARRISON PRINCIPI DI MEDICINA INTERNA
PONTIERI PATOLOGIA GENERALE 2: FISIOPATOLOGIA
TEODORI TRATTATO ITALIANO DI MEDICINA INTERNA ED. SEU


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Far apprendere i fondamenti fisiopatologici (conoscenza basata essenzialmente sui meccanismi di
malattia) e le basi sperimentali dei processi patologici di interesse chirurgico.
Saper interpretare le anomalie morfo-funzionali dell'organismo che si riscontrano nelle diverse
malattie.

MODULO FISIOPATOLOGIA CHIRURGICA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle infezioni cutanee, delle ulcere,
delle fistole, delle piaghe, delle necrosi e delle gangrene, delle ferite e del
processo di cicatrizzazione.
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle ernie
Conoscere i meccanismi fisiopatologici della patologia esofagea: disordini
motori esofagei, ernia jatale e reflusso; la disfagia
Conoscere i meccanismi fisiopatologici della malattia peptica.
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle affezioni del colon: diarrea e
stipsi.
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delle affezioni del retto e dellano:
ragade, emorroidi, ascessi e fistole, prolasso e incontinenza.
Conoscere i meccanismi fisiopatologici delladdome acuto: occlusione
intestinale, emorragie digestive, peritoniti.
Conoscere i meccanismi fisiopatologici della calcolosi biliare e degli itteri
chirurgici
Conoscere i meccanismi fisiopatologici della pancreatite acuta.

TIROCINIO
45 Raccogliere l'anamnesi generale e finalizzata per organi e apparati in tutte le
sue parti. Modalit di approccio al paziente. Eseguire esame obiettivo
generale e finalizzato per organi e apparati nell'adulto. Valutare le ernie
addominali e della regione inguino-crurale. Eseguire la manovra semeiologica
per rilevare il segno di Murphy e di Giordano. Effettuare iniezioni
intramuscolari, sottocutanee e intradermiche.
TESTI
CONSIGLIATI
GALLONE-GALLIERA CHIRURGIA ED. AMBROSIANA
COLOMBO TRATTATO DI CHIRURGIA ED. MINERVA MEDICA
SABISTON TEXTBOOK OF SURGERY: LE BASI BIOLOGICHE
DELLA MODERNA PRATICA CHIRURGICA. ELSEVIER SAUNDERS


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Fisiologia Umana
TIPO DI ATTIVIT Base
AMBITO DISCIPLINARE Scienze Biomediche
CODICE INSEGNAMENTO 03380
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/09
DOCENTE RESPONSABILE

Natale Belluardo
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE MODULO 1 Giuseppe Ferraro
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE MODULO 2 Pierangelo Sardo
Professore Associato
Universit di Palermo

DOCENTE MODULO 3 Natale Belluardo
Professore Ordinario
Universit di Palermo
CFU 16+2 16 didattica frontale +2 attivit di tirocinio(1
CFU al 2 semestre del 2 anno e 1 CFU al 1
semestre del 3 anno)
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
240+20
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
160+30
PROPEDEUTICIT Chimica e Propedeutica Biochimica, Fisica,
Istologia ed Embriologia, Anatomia Umana,
Biochimica.
ANNO DI CORSO 2 e 3
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Aula destinata dal corso di laurea
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali; esercitazioni in aula ed in
laboratorio
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria [per un minimo del 75% delle ore
previste]
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI 2 semestre del 2 anno e 1 semestre del 3
anno
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Secondo calendario ufficiale del corso di laurea
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. N. Belluardo Lunedi-Venerd 15.00-18.00
N.Belluardo@unipa.it ; Tel: 091/6555849
Prof. G. Ferraro Venerd 9-11
(chiedere appuntamento allindirizzo
giuseppe.ferraro@unipa.it)
Prof. P. Sardo Marted 9-11 (chiedere
appuntamento allindirizzo
pierangelo.sardo@unipa.it)



RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Acquisire la relazione tra le leggi della chimica e della fisica e la fisiologia delle cellule, degli
organi e degli apparati. Conoscere le funzioni dei diversi organi del corpo umano. Conoscere
linterpretazione dei principali parametri fisiologici delluomo sano. Conoscere i principali
meccanismi di regolazione della funzione di organi e apparati e dellintegrazione funzionale di pi
apparati nellesecuzione di compiti specifici. Conoscere lintegrazione tra i vari apparati ed il
sistema nervoso centrale e vegetativo.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Avere una conoscenza del funzionamento degli organi e comprendere le loro modificazioni
adattive e di regolazione integrata. Sviluppare capacit di organizzare una visione integrata delle
principali funzioni dellorganismo
Autonomia di giudizio
Autonomia di giudizio nellapplicazione delle nozioni apprese
Abilit comunicative
Capacit di comunicare i concetti acquisiti in modo chiaro e organico.
Capacit dapprendimento
Capacit di proseguire aggiornamenti degli studi utilizzando le conoscenze di base acquisite nel
corso.



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 1

Conoscere le funzioni del sangue e degli apparati cardio-vascolare e respiratorio ed i loro principali
meccanismi di regolazione e di integrazione funzionale con altri apparati.

MODULO 1

FISIOLOGIA UMANA - Modulo 1
ORE FRONTALI

60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Descrivere la genesi dell'eccitabilit cellulare.
Tratteggiare i meccanismi di trasporto dell'acqua e dei soluti attraverso le
membrane biologiche.
Spiegare le modalit di funzionamento delle cellule recettoriali e i
meccanismi di trasduzione di varie forme di energia.
Illustrare le modalit dinterazione fra le cellule eccitabili.
Generalit sullattivit riflessa.
Illustrare le fasi del ciclo cardiaco correlandole con le meccanica cardiaca
definendo la gittata sistolica e la gittata cardiaca.
Spiegare i fenomeni delleccitabilit e dellautomatismo cardiaco.
Spiegare in termini elettrofisiologici modalit di produzione e significato
delle onde normali nell'ECG.
Descrivere le caratteristiche funzionali del muscolo striato e di quello liscio.
Spiegare i meccanismi di regolazione della attivit cardiaca e della pressione
arteriosa.
Misurare la pressione arteriosa brachiale mediante sfigmomanometro a
mercurio (Riva Rocci).
Descrivere i liquidi corporei e la loro composizione con riferimenti al bilancio
idro-elettrolitico.
Descrivere le caratteristiche morfo-funzionali dei componenti del sangue:
eritrociti, leucociti, piastrine, proteine plasmatiche.
Illustrare il processo dell'emostasi e della fibrinolisi.
Descrivere sommariamente gli aspetti morfo-funzionali della
microcircolazione e dellemoreologia, spiegandone il significato.
Illustrare le funzioni (in relazione alla struttura) delle diverse sezioni
dell'albero vasale: sistema arterioso, capillari, sistema venoso, i circoli
capillari e le loro peculiarit d'organo.
Caratteristiche del piccolo circolo.
Fornire le indicazioni basilari sui rapporti tra struttura e funzione del circolo
linfatico.
Correlare le fasi dellattivit respiratoria con la morfologia e la funzionalit
delle strutture che vi sovrintendono.
Spiegare su basi fisiche il meccanismo di espansione dell'alveolo polmonare.
Descrivere le nozioni essenziali della fisica dei gas utili alla comprensione
della funzione respiratoria.
Correlare i concetti di meccanica respiratoria e lavoro respiratorio.
Descrivere lindagine spirometrica e correlarne i risultati con la funzionalit
respiratoria.
Illustrare i principi e i meccanismi fisiologici che regolano gli scambi gassosi
alveolo-capillari e il trasporto dei gas respiratori nel sangue.
Spiegare i meccanismi chimici, nervosi e d'altra natura che regolano lattivit
respiratoria.
Spiegare le modalit di regolazione del pH plasmatico da parte della funzione
respiratoria e riconoscere le variazioni del pH dovute a questa.
Spiegare gli aggiustamenti ed adattamenti cardio-circolatori e respiratori
nellattivit fisica.

La didattica teorico-pratica (2 CFU da 15 ore ciascuno) consister in alcune
dimostrazioni in aula a gruppi di studenti determinati dal Corso di Laurea ed
approfondir argomenti trattati a lezione.

TESTI
CONSIGLIATI
Fisiologia e Biofisica Medica. A cura di F. Baldissera e A. Porro. Poletto
Editore
Fisiologia Medica. A cura di F. Conti Edi-Ermes
Fisiologia. Di R.M. Berne, M.N. Levy, B.M. Koeppen, B.A. Stanton. Casa
Editrice Ambrosiana
Fisiologia Umana . Di Schmidt, Lang, Thews . Idelson-Gnocchi





OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 2

Conoscere le funzioni degli apparati renale, gastro-enterico ed endocrino ed i loro principali
meccanismi di regolazione e di integrazione funzionale con altri apparati.

MODULO 2

FISIOLOGIA UMANA - Modulo 2
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Descrivere e spiegare in termini anatomo-funzionali (correlando le funzioni
con le strutture anatomiche responsabili), i meccanismi di formazione
dell'urina: filtrazione glomerulare, riassorbimento, secrezione tubulare ed
escrezione
Indicare il destino dei pi importanti componenti del plasma nel passaggio
attraverso il rene
Illustrare il contributo del rene all'equilibrio idrico-salino, del pH ematico,
della volemia e della pressione arteriosa
Descrivere i meccanismi fisiologici della minzione
Illustrare le funzioni del canale alimentare: motilit, secrezione, digestione,
assorbimento e spiegare i meccanismi fisiologici del loro espletamento
Indicare i meccanismi di regolazione delle funzioni intestinali operati dal
s.n.c., dal sistema nervoso enterico e dagli ormoni gastrointestinali
Descrivere la motilit dell'intestino colon-retto ed il riflesso della defecazione
Illustrare i meccanismi del controllo neuro-ormonale sull'assunzione di liquidi
ed alimenti
Descrivere le funzioni tipiche ed il ruolo esercitato dal fegato nella nutrizione
e nel metabolismo intermedio
Descrivere i meccanismi della termoregolazione
Tratteggiare i meccanismi dazione degli ormoni, nella trasmissione di
messaggi funzionali specifici
Descrivere le funzioni degli ormoni ipotalamici e gli ormoni adeno-ipofisari,
nonch i meccanismi di feedback delle le ghiandole controllate dall'asse
ipotalamo-ipofisario
Illustrare il controllo ormonale della glicemia
Illustrare i meccanismi integrati di controllo della calcemia e il ruolo
esercitato in essi dalle paratiroidi
Indicare sommariamente le funzioni endocrine del timo e della epifisi
Illustrare i meccanismi del controllo ormonale sull'accrescimento
Indicare gli effetti specifici dei singoli ormoni sulle funzioni dei differenti
organi e apparati che ne rappresentano il bersaglio: ormoni pre e post-
ipofisari, ormoni tiroidei e paratiroidei, ormoni della corticale e della
midollare surrenale, ormoni gonadici maschili e femminili

La didattica teorico-pratica (2 CFU da 15 ore ciascuno) consister in alcune
dimostrazioni in aula a gruppi di studenti determinati dal Corso di Laurea ed
approfondir argomenti trattati a lezione.

TESTI
CONSIGLIATI
Fisiologia e Biofisica Medica. A cura di F. Baldissera e A. Porro. Poletto
Editore
Fisiologia Medica. A cura di F. Conti Edi-Ermes
Fisiologia. Di R.M. Berne, M.N. Levy, B.M. Koeppen, B.A. Stanton. Casa
Editrice Ambrosiana
Fisiologia Umana . Di Schmidt, Lang, Thews . Idelson-Gnocchi


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 3

Conoscere le funzioni del sistema nervoso centrale, periferico e vegetativo. Conoscere le funzioni
superiori e le basi delle risposte emotive-comportamentali

MODULO 3

FISIOLOGIA UMANA Modulo 3
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Indicare nelle linee generali lorganizzazione morfo-funzionale del sistema
nervoso centrale, periferico e vegetativo.
Descrivere le attivit del sistema nervoso vegetativo: componente
ortosimpatica e parasimpatica.
Indicare le funzioni della glia.
Descrivere i principali aspetti funzionali del liquor cefalo-rachidiano e della
sua circolazione.
Descrivere le interazioni elementari tra i neuroni: trasmissione sinaptica e sua
modulazione, meccanismi di integrazione sinaptica, liberazione dei
neurotrasmettitori e loro interazione con le differenti classi di recettori.
Manipolazione della trasmissione sinaptica. Trasmissione gassosa dei segnali
nervosi. I neuropeptidi.
Definire il concetto di plasticit cerebrale, plasticit sinaptica e fattori
neurotrofici.
Spiegare lorganizzazione anatomo-funzionale dei sistemi sensitivi.
Descrivere i meccanismi fisiologici della visione, dell'udito e della fonazione.
Illustrare il meccanismo di accomodamento dell'occhio e le basi dei difetti
Rifratto metrici.
Descrivere gli aspetti salienti della fisiologia del gusto ed olfatto e aree
corticali di elaborazione cosciente, bulbi olfattivi e Insula .
Illustrare i meccanismi fisiologici della sensibilit somatica (tattile, termica,
dolorifica, propriocettiva) e viscerale.
Indicare nelle sue componenti maggiori lorganizzazione del sistema motorio.
Illustrare i meccanismi spinali di coordinazione motoria: azione riflessa, ruolo
degli interneuroni.
Elicitare i riflessi spinali e interpretarne il rilievo.
Tono muscolare e sua regolazione.
Postura: meccanismi troncoencefalici; riflessi posturali; apparato vestibolare e
riflessi tonici labirintici e cervicali. Locomozione.
Illustrare dal punto di vista morfo-funzionale lorganizzazione del movimento
volontario: rapporti tra strutture anatomiche (aree corticali, via corticospinale)
e funzioni motorie.
Descrivere in generale le caratteristiche funzionali dei sistemi di controllo
Motorio.
Descrivere le caratteristiche funzionali dei circuiti cerebellari implicati nel
controllo dell'attivit motoria.
Descrivere le caratteristiche funzionali dei circuiti dei nuclei della base
implicati nel controllo dell'attivit motoria.
Oculomozione.
Illustrare lorganizzazione anatomo-funzionale della corteccia cerebrale:
descrivere il ruolo delle aree primarie, associative uni- e multimodali dei lobi
occipitale, temporale, parietale e frontale.
Descrivere le aree coinvolte nel linguaggio.
Descrivere le simmetrie ed asimmetrie funzionali dei due emisferi cerebrali.
Spiegare le basi anatomo-funzionali del sonno. Correlare i principi
elettrofisiologici con i pi comuni risultati fisiologici e patologici
dellelettroencefalogramma.
Descrivere gli aspetti anatomo-funzionali del sistema limbico: tipi di
emozioni, circuiti implicati e reazioni viscero-motorie.
Descrivere gli aspetti anatomo-funzionali dei sistemi neurochimici diffusi (
colinergico, noradrenergico, dopaminergico, serotoninergico ed
istaminergico) ed il loro ruolo nei processi di attenzione-coscienza, umore,
motivazione, apprendimento ed emotivit.
Descrivere la formazione della memoria implicita, esplicita e di lavoro.
Descrivere le funzioni omeostatiche dell'ipotalamo: sete, fame-saziet e
temperatura.
La differenziazione sessuale del sistema nervoso ed orientamento sessuale.
Descrivere la sessualit come sistema complesso di tipo neuro-
psicoendocrinologico.
Indicare le basi biofisiche della contrazione muscolare.
Fornire il razionale dellelettromiografia.
La didattica teorico-pratica (2 CFU da 15 ore ciascuno) consister in alcune
dimostrazioni in aula a gruppi di studenti determinati dal Corso di Laurea ed
approfondir argomenti trattati a lezione.

TESTI
CONSIGLIATI
Fisiologia e Biofisica Medica. A cura di F. Baldissera e A. Porro. Poletto
Editore
Fisiologia Medica. A cura di F. Conti Edi-Ermes
Fisiologia. Di R.M. Berne, M.N. Levy, B.M. Koeppen, B.A. Stanton. Casa
Editrice Ambrosiana
Fisiologia Umana . Di Schmidt, Lang, Thews . Idelson-Gnocchi






FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Metodologia Clinica
SSD: MED/09 - MED/18
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05101
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/09 - MED/18
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Gregorio Caimi
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Carmelo Scium
Professore Associato
Universit di Palermo
CFU 6 CFU/F + 3 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
120

ANNO DI CORSO 4
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni in aula - attivit di Attivit
Professionalizzante in reparto di degenza,
ambulatori, laboratori.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE

Come da Calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI

Prof. Gregorio Caimi su appuntamento
gregorio.caimi@unipa.it
Prof.Carmelo Scium
Marted e gioved dalle 13 alle 14.00
Dipartimento di Discipline Chirurgiche
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Fornire allo studente le competenze necessarie per eseguire un esame clinico corretto.
Questo potr realizzarsi attraverso lapprendimento: di un corretto ed efficace approccio clinico al
paziente; dei metodi per raccolta dellanamnesi; dei metodi per esecuzione dellesame obiettivo
generale e sistematico; dei metodi per la compilazione di una cartella clinica orientata per
problemi; delle corrette indicazioni dellutilizzo degli esami di laboratorio e strumentali;
dellinterpretazione dei risultati degli esami di laboratorio e strumentali; di un rigoroso metodo di
ragionamento diagnostico. Saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver
sviluppato le capacit di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo
autonomo. Essere in grado di presentarsi al paziente con sufficiente correttezza e disinvoltura;
comunicare empaticamente con il paziente; comunicare correttamente con le diverse figure del
personale sanitario; eseguire un accurato esame obiettivo; distinguere i principali sintomi e segni di
normalit e di malattia; utilizzare correttamente ed in modo duttile la terminologia medica;
compilare in modo ordinato una cartella clinica orientata per problemi; costruire un logico
ragionamento diagnostico; indicare gli esami strumentali appropriati per dirimere quesiti
diagnostici per ogni sistema ed apparato; interpretare un referto.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il modulo di Metodologia Clinica (chirurgica) si propone di aiutare lo studente a sviluppare un
metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze scientifiche e sullutilizzo razionale e
critico delle informazioni raccolte con lesame fisico del paziente, con le metodologie strumentali e
di laboratorio. Lo studente apprender la metodica di approccio al paziente affetto dalle principali
patologie e/o sindromi di interesse medico/chirurgico,utilizzando in modo corretto e critico le pi
importanti metodiche diagnostiche dalle meno invasive alle pi invasive alla luce del rapporto
costo/beneficio,utile premessa per i successivi corsi integrati.
MODULO 1 DENOMINAZIONE DEL MODULO
Metodologia clinica (medica)
ORE FRONTALI
n. 30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
Il metodo clinico: obiettivi
La logica in medicina
La comunicazione Medico-Paziente
La cartella clinica orientata
La storia clinica
La EBM
La lettura dei lavori scientifici
Lesame clinico generale
Lesame clinico dellapparato cardiovascolare
Lesame del torace
Lesame delladdome
Lesame dello stato mentale
Lesame del sistema nervoso
La diagnosi clinica
Il giudizio clinico
Lerrore in medicina
ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE
2 CFU Compilare una cartella clinica. Utilizzare la cartella clinica orientata per
problemi, classificando gli eventi patologici in problemi di salute attivi o
inattivi. Compilare la scheda di dimissione ospedaliera. Predisporre le
condizioni ambientali e relazionali per l'esecuzione di un esame obiettivo in
situazione di correttezza e di privacy.
TESTI
CONSIGLIATI
Metodologia clinica
B. Tarquini-Il nuovo Rasario (Idelson)
-R.Nuti- Semeiotica medica
EBM
-L.Pagliaro-Medicina basata sulle evidenze (Il Pensiero Scientifico)
-L.Magliaro-La Diagnosi




MODULO 2
ORE FRONTALI
30

METODOLOGIA CLINICA (SSD MED/18 Prof. C. Sciume)

1. Introduzione alluso degli esami strumentali.
2. Semiotica delle tumefazioni.
3. Semeiotica delle stazioni linfatiche.
4. Concetti generali di stadiazione delle malattie.
5. Semeiotica del capo.
6. Semeiotica del collo.
7. Semeiotica ed esami strumentali per lo studio della tiroide.
8. Semeiotica ed esami strumentali per lo studio della mammella.
9. Semeiotica del torace: sintomi e segni di normalit e di alterazione della
parete toracica e dello spazio pleurico, dellapparato respiratorio, del
mediastino.
10. Esami strumentali per lo studio delle strutture e degli organi del torace.
11. Semeiotica del torace: sintomi e segni di normalit e di alterazione del
cuore e dei grossi vasi.
12. Semeiotica delladdome: sintomi e segni di normalit e di alterazione
della parete addominale, del cavo peritoneale, degli organi cavi e degli
organi parenchimatosi intraperitoneali, dello spazio e degli organi
retroperitoneali, della regione retto-anale.
13. Esami strumentali per lo studio degli organi dellapparato digerente.
14. Semeiotica dei traumatismi


1 CFU ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE

Compilazione delle richieste di indagini diagnostiche per immagini di primo
livello (ecografia addominale, rx-grafia del torace, rx-grafia diretta
delladdome), fornendo le informazioni cliniche pertinenti e ponendo chiari
quesiti diagnostici. Compilazione di richieste per esami istologici ed
endoscopici fornendo informazioni cliniche pertinenti.
TESTI
CONSIGLIATI
S. De Franciscis, Semeiotica e metodologia clinica, Idelson-Gnocchi
R. Dionigi, Chirurgia, IV edizione, Masson.






FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2011/2012
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Medicina e Chirurgia - Ippocrate
CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica I
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante (Mod. 1,3) Affine (Mod. 2)
CODICE INSEGNAMENTO 13246
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI Tre
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/10, MED/11 E MED/23
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof. Salvatore Novo
Ordinario di Malattie dellApparato
Cardiovascolare SSD MED/11
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof. Mario Spatafora
Associato di Malattie dellApparato
Respiratorio SSD MED/10
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
Prof. Giovanni Ruvolo
Ordinario di Cardiochirurgia- SSD MED/23
Universit di Palermo
CFU 9+3
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
135+30
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
90+45
PROPEDEUTICIT Fisiopatologia clinica
ANNO DI CORSO Quarto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali
Attivit Professionalizzante pratiche al letto del
malato

MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da Calendario del Corso di Laurea
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Previo appuntamento


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione:
Acquisire le nozioni di base delle discipline specialistiche del Corso Integrato e la capacit di
utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione:
Capacit di riconoscere le pi comuni malattie cardiovascolari e dellapparato respiratorio e
capacit di organizzare in autonomia gli interventi medici specifici. Capacit di dare adeguata
risposta ai bisogni del paziente in relazione alla patologia cardiovascolare e dellapparato
respiratorio.
Autonomia di giudizio:
Essere capace di valutare le implicazioni mediche legate alla patologia cardiologica e dellapparato
respiratorio in esame.
Abilit comunicative:
Capacit di esporre allo staff medico-infermieristico, al paziente e ai suoi familiari il significato
attuale e prognostico della patologia cardiologica e dellapparato respiratorio in esame.
Capacit dapprendimento:
Capacit di aggiornare le proprie conoscenze di cardiologia e dellapparato respiratorio e delle
scienze mediche connesse, consultando le pubblicazioni scientifiche proprie di questi settori.
Capacit di effettuare, utilizzando le conoscenze specifiche acquisite durante il corso.
OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisizione delle conoscenze sullepidemiologia, letiologia, la patogenesi, la sintomatologia, la
diagnosi, la prognosi e la terapia delle patologie dell'Apparato Cardiovascolare e dellApparto
Respiratorio di pi frequente osservazione nella pratica clinica. Completa il corso lacquisizione
delle conoscenze di alcune tecniche diagnostiche e/o terapeutiche di pi comune esecuzione nella
pratica cardiovascolare corrente.

MODULO

DENOMINAZIONE DEL MODULO 1
MALATTIE CARDIOVASCOLARI


ORE FRONTALI

30 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
14. EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO DELLE MALATTIE
CARDIOVASCOLARI. CONCETTO DI RISCHIO
CARDIOVASCOLARE GLOBALE: descrivere i fattori di rischio, genetici
e ambientali, i modelli epidemiologici che hanno consentito di elaborare il
concetto di rischio cardiovascolare globale e gli algoritmi le carte del rischio
per valutarlo.
15. RUOLO DELLANAMNESI E DELLESAME OBBIETTIVO
CARDIOVASCOLARE: insegnare limportanza del raccogliere
unanamnesi cardiologica mirata ed eseguire un esame obiettivo attento
dell'apparato cardio-vascolare per porre i quesiti rilevanti ai fini diagnostici
nel paziente con sintomi cardiaci.
16. DALLATEROSCLEROSI PRECLINICA ALLATEROSCLEROSI
CONCLAMATA E ALLE SUE COMPLICANZE DORGANO,
ASINTOMATICHE E SINTOMATICHE: illustrare i meccanismi
patogenetici e fisiopatologici che dallaterosclerosi preclinica, determinano
le conseguenze cliniche della malattia aterosclerotica (distrettuale e
sistemica). Indicare cause, morfologia e conseguenze delliperplasia
intimale. Descrivere le cause dell'aterosclerosi, la morfologia delle lesioni
elementari e di quelle avanzate/complicate.
17. IPERTENSIONE ARTERIOSA PRIMITIVA E SECONDARIA:
descrivere l'epidemiologia, la patogenesi, la sintomatologia, le complicanze,
la prognosi e la valutazione del rischio cardiovascolare globale,
nell'ipertensione arteriosa primitiva. Indicare gli elementi clinici e di
laboratorio necessari alla diagnosi differenziale dei diversi tipi di
ipertensione secondaria (endocrine, renali, nefrovascolare, etc.).
18. LECG NORMALE E LE ALTERAZUIONI FONDAMENTALI

NELLE PATOLOGIE CARDIACHE: individuare le componenti dell'ECG
normale e indicarne il significato elettrofisiologico. Identificare su tracciati
ECG patologici i segni di: aritmia sinusale, aritmia extra-sistolica,
tachicardia parossistica sopraventricolare, flutter, fibrillazione atriale,
tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, blocchi atrio-ventricolari
di differente grado, blocchi di branca destro o sinistro. Identificare i segni di:
ingrandimento atriale, ipertrofia ventricolare sx, ipertrofia ventricolare dx,
ischemia, lesione e necrosi.
19. DIAGNOSTICA NON INVASIVA CARDIOVASCOLARE: descrivere
sommariamente le modalit di esecuzione e fornire le indicazioni
diagnostiche delle seguenti indagini strumentali: a) ECG da sforzo al
cicloergometro o al treadmill, b) ECG dinamico di 24 ore secondo Holter, c)
ecocardiografia con o senza stimolazione farmacologica o fisica ed
ecocontrastografia, scintigrafia miocardica perfusionale a riposo e dopo
stress fisico o farmacologico, d) coronarografia diagnostica e/o
interventistica, e) esami vascolari semplici e complessi (doppler, eco-
doppler; tests dinamici).
20. CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA: Descrivere i quadri
morfologici della cardiopatia ischemica cronica, la diagnostica non invasiva,
le indicazioni alla diagnostica invasiva, i lineamenti di terapia medica e le
indicazioni a interveneto di angioplastica o di by-pass A-C.
21. CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA (SINDROMI
CORONARICHE ACUTE): descrivere i quadri morfologici di angina
instabile, infarto con sopralivellamento del tratto ST (STEMI) e senza
sopralivellamento del tratto ST (NSTEMI). Differenziare dal punto di vista
diagnostico, prognostico e terapeutico l'angina da sforzo, l'angina a riposo e
di Prinzmetal, le Sindromi Coronariche Acute (angina instabile, STEMI,
NSTEMI). Fornire le indicazioni dei diversi tipi di trattamento terapeutico
nei pazienti con IMA (STEMI e NSTEMI) in relazione alle caratteristiche
cliniche di presentazione (et, sintomatologia pregressa, momento di esordio
e tempo trascorso, sintomi clinici ed esami di laboratorio in atto, etc).
Fornire le indicazioni per il ricovero di pazienti in terapia intensiva
coronarica (UTIC). Discutere le indicazioni del by-pass aortocoronarico e
delle varianti di angioplastica (con stent metallico o con stent medicato) in
relazione alle condizioni funzionali e angiografiche del circolo coronarico.
Indicare le possibili etiopatogenesi dell'aneurisma cardiaco e le sue
conseguenze fisiopatologiche con la relativa prognosi.
22. VALVULOPATIE: indicare i substrati morfologici delle stenosi e delle
insufficienze delle valvole cardiache e della patologia valvolare distrofica, i
meccanismi fisiopatologici, la sintomatologia clinica, i segni obbiettivi, gli
esami strumentali idonei alla diagnosi e le indicazioni terapeutiche, medica o
interventistica (angioplastica o chirurgia cardiaca).
10. VALVULOPATIA AORTICA E OSTACOLI ALLEFFLUSSO DAL
VENTRICOLO SINISTRO: indicare le possibili etiopatogenesi, i sintomi
clinici differenziali, le caratteristiche emodinamiche la prognosi e i diversi
indirizzi terapeutici nella stenosi e nellinsufficienza aortica. Caratterizzare
su basi emodinamiche le conseguenze fisiopatologiche e indicare le
caratteristiche diagnostiche differenziali delle condizioni che provocano
ostacolo all'efflusso ventricolare sinistro (stenosi valvolare aortica, stenosi
sottovalvolari, stenosi sopravalvolari; coartazione dell'istmo aortico).
11. VALVULOPATIA MITRALICA: descrivere le possibili cause, la
fisiopatologia, la sintomatologia soggettiva e oggettiva e la prognosi in
relazione alla situazione emodinamica nonch il conseguente indirizzo
terapeutico nella stenosi e nellinsufficienza mitralica.
12. VALVULOPATIA POLMONARE E TRICUSPIDALE: differenziare negli
aspetti essenziali dal punto di vista emodinamico, semeiologico e
prognostico le valvulopatie polmonari (stenosi e insufficienza) e quelle
tricuspidali (stenosi ed insufficienza tricuspidale).
13. ENDOCARDITI: descrivere i quadri morfologici delle endocarditi in
relazione alle differenti etiopatogenesi. Illustrare le principali etiologie, la
sintomatologia (con particolare attenzione ai sintomi di sospetto
diagnostico), la prognosi e gli orientamenti terapeutici delle endocarditi acute
e subacute
14. INSUFFICIENZA CARDIACA: indicare le possibili etiologie, i quadri
morfologici dellipertrofia miocardica, delle miocarditi (complicanze ed
esiti), e dei differenti tipi di cardiomiopatie, illustrando il ruolo della biopsia
endomiocardica. Descrivere la sintomatologia su basi fisiopatologiche, le
indicazioni per gli accertamenti diagnostici e gli orientamenti terapeutici
nella cardiomiopatia dilatativa con insufficienza cardiaca di tipo sistolico.
15. INSUFFICIENZA CARDIA DIASTOLICA ED EDEMA
POLMONARE ACUTO: indicare le caratteristiche fisiopatologiche,
diagnostiche differenziali, prognostiche e terapeutiche dell'insufficienza
ventricolare diastolica rispetto alla sistolica, il suo ruolo nellinsorgenza
delledema polmonare acuto, gli strumenti diagnostici non invasivi ed i
lineamenti di terapia.
16. IPERTENSIONE POLMONARE PRIMITIVA E SECONDARIA:
Definire dal punto di vista fisiopatologico e diagnostico l'ipertensione
polmonare primitiva, indicare le forme secondarie da porre in diagnostica
differenziale e indicarne la prognosi e gli attuali orientamenti terapeutici.
17. CUORE POLMONARE CRONICO: Indicare le possibili etiologie,
descrivere la sintomatologia su basi fisiopatologiche, le indicazioni per gli
accertamenti diagnostici e gli orientamenti terapeutici nel cuore polmonare
cronico.
18. PERICARDITI ACUTE E CRONICHE E ALTRE PATOLOGIE
PERICARDICHE: fornire un inquadramento generale della patologia
pericardica: pericarditi, emopericardio, tamponamento cardiaco.
Descrivere le possibili etiologie, le sintomatologie (con particolare
attenzione per i sintomi di sospetto diagnostico), gli approcci diagnostici
differenziali, le complicanze e le prognosi delle pericarditi acute e croniche.
19. ANEURISMI DELLAORTA: classificare gli aneurismi aortici con
riferimento alla eziopatogenesi, alla morfologia e alle complicanze.
Descrivere condizioni predisponenti, storia naturale, morfologia e
complicanze dellaneurisma dissecante dell'aorta. Indicare i sintomi
d'allarme, le indagini di conferma diagnostica e i possibili approcci
terapeutici generali degli aneurismi nei differenti tratti dell'aorta.
20. CARDIOPATIE CONGENITE: elencare e classificare su basi
emodinamiche e prognostiche le principali cardiopatie congenite.
21. TROMBIOEMOLISMO VENOSO: descrivere le alterazioni morfologiche
dei disturbi del circolo polmonare: embolia e ipertensione polmonare.
Indicare i sintomi d'allarme, le indagini di conferma diagnostica e i possibili
approcci terapeutici generali nel tromboembolismo venoso (trombosi venosa
profonda ed embolia polmonare con ipertensione polmonare acuta).
22. TUMORI DEL CUORE: fornire linquadramento generale dei tumori del
cuore ed indicare i mezzi diagnostici attuali.
23. SINCOPE E LIPOTIMIA: elencare le cause pi frequenti e descrivere i
quadri clinici della sincope e della lipotimia, discernendo le indagini
diagnostiche appropriate.
24. PRINCIPALI ARITMIE CARDIACHE: Inquadrare i substrati morfologici
delle aritmie cardiache. Descrivere l'etiologia, la sintomatologia su basi
fisiopatologiche, le indicazioni per gli accertamenti diagnostici e gli
orientamenti terapeutici nella fibrillazione atriale episodica e nelle forme
stabili. Definire le differenze fisiopatologiche tra flutter e fibrillazione atriale
e indicare gli orientamenti terapeutici in presenza di flutter.
25. PRINCIPALI ARITMIE CARDIACHE 2: definire la malattia del nodo del
seno e indicarne le manifestazioni cliniche su basi fisiopatologiche con i
conseguenti orientamenti terapeutici
26. PRINCIPALI ARITMIE CARDIACHE 3: descrivere l'etiologia, la
sintomatologia su basi fisiopatologiche, le indicazioni per gli accertamenti
diagnostici e gli orientamenti terapeutici nella tachicardie parossistiche
sopraventricolari..
27. PRINCIPALI ARITMIE CARDIACHE 4: descrivere i meccanismi
fisiopatologici della tachicardia ventricolare, della fibrillazione ventricolare,
della torsione di punta, dellarresto cardiocircolatorio e illustrare i principi
del Primo Soccorso.
28. LO SHOCK: definire lo stato di shock e fornire gli elementi diagnostici
utili per differenziare lo shock cardiogeno da quello settico e da quello
ipovolemico e illustrare i lineamenti di terapia.
29. VASCULITI: descrivere i quadri anatomo-patologici delle principali
vasculiti, i meccanismi etiopatogenetici e fisopatologici, la sintomatologia,
gli esami strumentali e di laboratorio per giungere alla diagnosi e i
lineamenti di terapia.
30. LARTERIOPATIA OBLITERANTE DEGLI ARTI INFERIORI:
descrivere l'etiologia, la sintomatologia su basi fisiopatologiche, le indicazioni
per gli accertamenti diagnostici e gli orientamenti terapeutici nella claudicatio
intermittens e la sua evoluzione fino allischemia critica e alla gangrena;
definire il ruolo differenziale della terapia medica e chirurgica, palliativa e
risolutiva.


MODULO

DENOMINAZIONE DEL MODULO 2
Malattie dellApparato Rspiratorio
ORE FRONTALI

30
1. Anatomia e fisiologia dellapparato respiratorio
2. Principali sintomi e segni di malattie respiratorie: tosse, dispnea, emoftoe e
dolore toracico, rantoli, sibili, cianosi, ippocratismo digitale.
3. Altri sintomi e segni non specifici associati a patologia respiratoria.
4. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): La bronchite cronica;
Lenfisema polmonare. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio,
fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia
naturale, complicanze e terapia
5. Lasma bronchiale e le allergie respiratorie. Definizione, epidemiologia,
fattori di rischio, fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e
strumentale storia naturale, complicanze e terapia
6. Monitoraggio e gestione infermieristica in acuto ed in cronico della
patologia in oggetto.
7. I tumori polmonari. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio,
fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia
naturale, complicanze e terapia.
8. La patologia della pleura: pleuriti e versamenti pleurici; pneumotorace;
mesotelioma. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio, fisiopatologia,
anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia naturale,
complicanze e terapia.
9. La toracentesi e la gestione del drenaggio pleurostomico.
10. La broncoscopia.
11. Le bronchiectasie. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio,
fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia
naturale, complicanze e terapia.
12. La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS). Definizione,
epidemiologia, fattori di rischio, fisiopatologia, anatomia patologica,
diagnosi clinica e strumentale storia naturale, complicanze e terapia
13. Le polmoniti da infezione: acquisite in comunit (CAP) e nosocomiali
(HAP). Le polmonite nellospite immunocompromesso e le polmoniti da
aspirazione (ad ingestis). Ascesso polmonare. Principali agenti patogeni
coinvolti (batteri, virus, miceti) nelle CAP e HAP. Definizione,
epidemiologia, fattori di rischio, fisiopatologia, anatomia patologica,
diagnosi clinica e strumentale storia naturale, complicanze e terapia.
14. Le pneumopatie infiltrative diffuse: La fibrosi polmonare idiopatica; La
sarcoidosi. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio, fisiopatologia,
anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia naturale,
complicanze e terapia
15. La tubercolosi polmonare. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio,
fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia
naturale, complicanze e terapia
16. Embolia polmonare. Definizione, epidemiologia, fattori di rischio,
fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e strumentale storia
naturale, complicanze e terapia
17. Tecniche e principi di base di interpretazione dei test di laboratorio di
fisiopatologia respiratoria. Test di funzionalit respiratoria; emogasanalisi
arteriosa e saturimetria; test del cammino; monitoraggio poligrafico durante
il sonno.
18. Linsufficienza respiratoria acuta e cronica. Definizione, epidemiologia,
fattori di rischio, fisiopatologia, anatomia patologica, diagnosi clinica e
strumentale storia naturale, complicanze e terapia
19. La ventilazione meccanica non-invasiva: principi di base, indicazioni,
effetti secondari.

MODULO 3

DENOMINAZIONE DEL MODULO

CARDIOCHIRURGIA



ORE FRONTALI ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Saranno approfonditi gli aspetti clinico-diagnostico-terapeutici di:
Sreening preoperatorio del paziente cardochirurgico da parte del medico di

famiglia
Valutazione delle patologie associate riguardo soprattutto lindicazione
chirurgica e il rischio operatorio
La circolazione extracorporea, la protezione cerebrale e larresto di
circolo in rapporto alle possibili sequele postoperatorie
Le problematiche postoperatorie sia immediate che tardive, dopo la
dimissione ospedaliera
Cardiopatia ischemica: indicazioni e metodi di rivascolarizzazione
miocardica; indicazioni al trattamento chirurgico delle complicazioni
dellinfarto miocardico.
Valvulopatie acquisite: fisiopatologia, indicazioni chirurgiche, principi di
trattamento chirurgico
Protesi valvolari: indicazioni e problematiche riguardo lanticoagulazione
Aneurismi dellaorta ascendente: fisiopatologia , indicazioni chirurgiche e
principi di trattamento; eventuali sequele e complicazioni postoperatorie
tardive.
Dissezione acuta dellaorta
Tumori cardiaci
Cardiopatie congenite: difetto interventricolare, difetto interatriale,ritorno
venoso anomalo polmonare, coartazione dellaorta.
3 CFU ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE

Anamnesi ed esame obiettivo dellApparato cardiovascolare e respiratorio.
Esposizione e discussione collegiale di casi clinici. Interpretazione delle
principali metodiche diagnostiche per gli apparati cardiovascolare e respiratorio.


TESTI
CONSIGLIATI
PROIEZIONI IN POWER POINT DEL DOCENTE
TESTI: Bellia V. Core Curriculum Malattie respiratorie. Milano: McGraw
Hill 2011.
Oreto G e coll. (ordinari di Cardiologia italiani). E-book di Cardiologia,
consultabile gratuitamente su: www.sicardiologia.it;
Dalla Volta S. Manuale di Malattie Cardiovascolari, Ed. McGraw Hill,
Milano
Principi di cardiochirurgia Poletto Editore Giovanni Ruvolo
Qualsiasi testo di cardiochirurgia





FACOLTA MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
LAUREA MAGISTRALE Medicina e Chirurgia - Ippocrate
CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica II
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 13248
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI Due
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED 12: Gastroenterologia
MED 15: Ematologia
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Piero Luigi Almasio
Professore Associato (Med 012)
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Vincenzo Abbadessa
Professore Associato (Med 015)
Universit degli Studi di Palermo
CFU 6 CFU/F +2 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
110
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
90
PROPEDEUTICIT Fisiopatologia Clinica
ANNO DI CORSO Quarto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Secondo calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattiche (lezioni frontali). Attivit
Professionalizzante teorico-pratiche
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Secondo calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Previo contatto telefonico presso Segreteria
Gastroenterologia (091 6552280, marted e
gioved ore 12-14) e Segreteria Ematologia
(0916554403, ore 10-13)

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
- Obbiettivo il raggiungimento di conoscenze e capacit di comprensione nellambito della
fisiopatologia, della clinica e della terapia medica e chirurgica delle principali malattie
dellapparato digerente e delle principali patologie ematologiche e dellemostasi. Obbiettivo
anche la conoscenza degli aspetti di semeiotica funzionali e strumentali e la metodologia clinica
specifica del campo.
I Discenti alla fine del C.I. dovranno dimostrare di avere raggiunto i seguenti obiettivi:
- capacit di applicare le loro conoscenze e la capacit di comprensione in maniera da dimostrare
un approccio professionale ai problemi clinici di interesse gastroenterologico ed ematologico,
dimostrando unadeguata capacit di risolvere problemi clinici negli ambiti suddetti.
- capacit di raccogliere ed interpretare i dati clinici rilevanti ed a formulare in maniera autonoma
le ipotesi diagnostiche pi probabili
- capacit di comunicare informazioni, dati e soluzioni diagnostiche e terapeutiche ad altri
professionisti del settore
- capacit di apprendimento necessaria per intraprendere studi successivi in autonomia

OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisizione delle conoscenze sullepidemiologia, letiologia, la patogenesi, la sintomatologia, la
diagnosi, la prognosi e la terapia delle patologie dell'Apparato Gastrointestinale e del Sistema
Emopoietic di pi frequente osservazione nella pratica clinica. Completa il corso lacquisizione
delle conoscenze di alcune tecniche diagnostiche e/o terapeutiche di pi comune esecuzione nella
pratica corrente.


MODULO DENOMINAZIONE DEL MODULO: Gastroenterologia
ORE FRONTALI
30 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Disfagia e patologia motoria dellesofago.

Ernia jatale, Malattia da reflusso gastroesofageo.

Patologie da Helicobacter Pilori. Gastriti acute e croniche. Gastropatie da
farmaci.
Ulcera peptica
Malattia celiaca e malassorbimenti.
Diarree croniche ad etiologia infettiva e disendocrina.
Malattie infiammatorie croniche intestinali (malattia di Crohn) e loro
complicanze
Malattie infiammatorie croniche intestinali (rettocolite ulcerosa) e loro
complicanze
Epatiti virali acute. Insufficienza epatica acuta
Epatiti virali croniche.
Cirrosi epatica
Epatocarcinoma
Steatosi e steatoepatite non alcoolica.
Epatopatie da alcool. Danni epatici da farmaci.
Emocromatosi ereditaria; siderosi epatiche secondarie
Malattia di Wilson e altri disordini genetici del metabolismo ad
interessamento epatico
Malattie autoimmuni del fegato (cirrosi biliare primitiva; colangite
sclerosante)
Malattie autoimmuni del fegato (cirrosi biliare primitiva; colangite
sclerosante)
Pancreatiti acute
Pancreatiti croniche
Sindrome da colon irritabile
Iperbilirubinemie eredo-metaboliche

1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
Eseguire l'identificazione e la delimitazione di un'ascite. Modalit di
esecuzione di paracentesi esplorativa o evacuativa. Indagini strumentali in
ambito gastroenterologico (endoscopie,ecografie, clisma opaco, TAC, biopsie
epatiche e biopsie endoscopiche, ecc.) e individuare sulla scorta dei referti le
principali alterazioni. Informare il paziente su modalit di esecuzione, vantaggi
e rischi di indagini diagnostiche e terapeutiche invasive (gastroscopia,
colonscopia, biopsia epatica, Colangiopancreatografia retrograda per via
endoscopica -ERCP).
TESTI
CONSIGLIATI
Manuale di Gastroenterologia Unigastro - Edizione 2009 - Roma. Editrice
Gastroenterologica Italiana, [2009]. Rugarli. Medicina Interna Sistematica.
Sesta Edizione. Parte 3, parte 4 e parte 5.

MODULO


DENOMINAZIONE DEL MODULO: Ematologia
ORE FRONTALI

30 ore

ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Unit didattica
Fisiopatologia dellemopoiesi
Patologie della cellula staminale: insufficienza midollare
Patologie della cellula staminale: sindromi mieloproliferative J AK2 positive
(Policitemia Vera, Trombocitemia Essenziale, Mielofibrosi Idiopatica)
Patologie della cellula staminale: sindromi mielodisproliferative Ph positive
(Leucemia Mieloide Cronica e correlate)
Sindromi mielodisplastiche (classificazione morfologica e citogenetica)
Anemie ipoproliferative
Anemie iperproliferative
Disordini delle piastrine: piastrinopenie e piastrinopatie (congenite e/o
acquisite)
Meccanismi cellulari della coagulazione
Diatesi emorragiche congenite ed acquisite

Diatesi trombofiliche congenite ed acquisite

Disordine delle plasma cellule (Mieloma multiplo, MGUS)
Disordine delle plasma cellule (Amiloidosi e M. Waldestrom)
Malattie linfoproliferative (Leucemia Linfatica Cronica)
Linfoma di Hodgkin
Linfomi non Hodgkin aggressivi
Linfomi non Hodgkin indolenti (MALT, etc)
Leucemie Acute Mieloidi
Leucemie Acute Linfoidi
Concetti generali di efficacia alla terapia: Malattia Minima Residua,
Remissione completa, parziale e molecolare

Trapianto di cellule staminali emopoietiche (autologo ed allogenico)
Concetti di terapia sostitutiva e trasfusionale

ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
1 CFU Effettuare al microscopio su sangue periferico una conta differenziale delle
cellule della serie bianca e riconoscere la morfologia degli eritrociti e delle
piastrine. Modalit di esecuzione di un aspirato midollare e di una biopsia
osteomidollare (mielogramma). Semeiologia clinica e di laboratorio delle
sindromi emorragiche. Discriminare su base semeiologica linfoadenomegalie e
splenomegalie.
TESTI
CONSIGLIATI
Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 5/ed Autore: Gianluigi
Castoldi, Vincenzo Liso - Edizione 2004, The McGraw-Hill Companies
Core curriculum Ematologia stessi Autori e Casa Editrice




FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Medicina e Chirurgia Chirone
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Patologia Sistematica III
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante (Endocrinologia, Reumatologia),
affine (nefrologia)
CODICE INSEGNAMENTO 13253
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED13,MED14, MED16
DOCENTE RESPONSABILE (Mod. 3) Giovanni Triolo, PO MED/16
DOCENTE COINVOLTO

(MODULO 1)
Maria Donatelli
Prof. Associato
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Santina Cottone
Prof. Associato
Universit di Palermo
CFU 9 CFU/F +3CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
165
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
135
PROPEDEUTICIT Fisiopatologia Clinica
ANNO DI CORSO IV
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Plesso Aule nuove
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni in aula e Attivit Professionalizzante in
reparto e/o ambulatori
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario

ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Endocrinologia : Mercoled ore 12-14
Nefrologia. Gioved ore 12:30-14:00
Reumatologia Mercoled ore 10-12


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscere i meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che regolano le funzioni
dorgano correlati alle funzioni secretive endocrine, immunologiche ed eventuali influenze sul
sistema escretivo renale. Conoscere l'eziologia e la storia naturale delle malattie acute e croniche,
endocrine, renali e immunoreumatologiche.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, saperne analizzare ed
interpretare i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema.,siano esse di
rilevanza endocrinologica, metabolica, nefrologica o reumatologia
Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche adeguate, allo scopo di
salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull'evidenza sulla base delle
attuali evidenze in ambito endocrinologico, metabolico, nefrologico o reumatologico .
Essere in grado di riconoscere correttamente e in autonomia le urgenze mediche pi comuni in
endocrinologico, metabolico, nefrologico o reumatologico
Autonomia di giudizio
Essere in grado di formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e critici ("problem
solving") ) Sapere identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del
pensiero e della ricerca scientifica e sulla base dell'informazione ottenuta e correlata da diverse
fonti.
Abilit comunicative
Ascoltare attentamente per comprendere e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le
problematiche, comprendendone i loro contenuti.
Mettere in pratica le capacit comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e loro
parenti, rendendoli capaci di prendere delle decisioni come partners alla pari. Interagire con altre
figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente.
Capacit dapprendimento
Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione sanitaria e
biomedica dalle diverse risorse e database disponibili.
Saper utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come giusto supporto
alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio del
livello sanitario

OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisizione delle conoscenze sullepidemiologia, letiologia, la patogenesi, la sintomatologia, la
diagnosi, la prognosi e la terapia delle patologie endocrinologiche, reumatologiche e nefrologiche
di pi frequente osservazione nella pratica clinica. Completa il corso lacquisizione delle
conoscenze di alcune tecniche diagnostiche e/o terapeutiche di pi comune esecuzione nella pratica
corrente.


MODULO 1

ENDOCRINOLOGIA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. VERIFICA CONOSCENZE DELLE BASI ANATOMICHE,
FISIOLOGICHE, BIOCHIMICHE E FISIOPATOLOGICHE DEL
SISTEMA ENDOCRINO
2. MALATTIE IPOFISARIE IPERFUNZIONANTI (ACROMEGALIA,
IPERPROLATTINEMIE COMPRESI I PROLATTINOMI, MORBO DI
CUSHING)
3. MALATTIE IPOFISARIE IPOFUNZIONANTI (IPOPITUITARISMI
PARRZIALI E TOTALI): Nanismo ipofisario Sindrome di Shehan,
Sindrome di Simmonds
4. CICLO DELLO IODIO E MALATTIE DA CARENZA O ECCESSO
DI IODIO
5. TIREOPATIE ENDOCRINE AUTOIMMUNI (GRAVES
,HASHIMOTO, SILENTE E POST PARTUM)
6. GOZZO NODULARE E MULTINODULARE NON TOSSICO E
TOSSICO
7. TUMORI TIROIDEI (PAPILLARE, FOLLICOLARE,
ANAPLASTICO, MIDOLLARE)
8. METABOLISMO CALCIO FOSFORO E MALATTIE DELLE
PARATIROIDI
9. MALATTIE SURRENALICHE IPOFUNZIONANTI (Addison), da
deficit gnetici enzimatici, iposurrenalismi iatrogeni) e
IPERFUNZIONANTI (Iperplasia nodulare o diffusa o da ACTH ectopico)
10. IPOGONADISMI IPO E IPERGONADOITROPI
11. TUMORI NEUROENDOCRINI (FEOCROMOCITOMA, CARCINOIDE,
GASTRINOMI, GLUCAGONOMI, MEN1, MEN2)
12. CLASSIFICAZIONE DEL DIABETE E TEST DIAGNOSTICI
13. PATOGENESI, FIOSIOPATOLOGIA E CLINICA DEL DIABETE
TIPO1, TIPO2 E DEL DIABETE GESTAZIONALE
14. ALTRE FORME DI DIABETE AD EZIOLOGIA NOTA
15. COMPLICANZE ACUTE DELLA MALATTIA DIABETICA
16. COMPLICANZE CRONICHE DELLA MALATTIA DIABETICA
17. IPERURICEMIE E GOTTA

1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
Simulare una seduta di educazione terapeutica del paziente diabetico.
Eseguire il dosaggio della glicemia con apparecchio portatile (reflettometro) e
insegnarne l'uso al paziente. Eseguire la somministrazione di insulina con
siringhe e penne per insulina e insegnarne l'uso al paziente. Eseguire la
ricerca estemporanea di glicosuria, chetonuria, proteinuria, ematuria in un
campione di urine.
TESTI
CONSIGLIATI
Lenzi, Lombardi, Martino, Vigneri . Endocrinologia Clinica, Minerva Medica
Greenspan, Endocrinologia Generale e Clinica, Piccin
Harrisons: Principi di Medicina Interna Ed. McGraw Hill


MODULO 2 NEFROLOGIA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. Parametri di valutazione di malattia renale.
2. Classificazione delle mm. renali: le grandi sindromi renali.
3. La sindrome nefritica acuta. Glomerulonefrite poststreptococcica.
4. Anomalie urinarie isolate. Nefropatia da depositi di IgA.
5. La sindrome nefrosica. Malattia a lesioni minime; glomerulonefrite focale
e segmentale; nefropatia membranosa; glomerulonefrite membrano-
proliferativa.
6. Glomerulonefrite rapidamente progressiva. Sindrome di Goodpasture;
nefropatie associate ad ANCA.
7. Insufficienza renale acuta. Insufficienza renale prerenale; Necrosi
tubulare acuta.
8. Insufficienza renale cronica e sindrome uremica.
9. Nefropatie secondarie. Nefropatia lupica; nefropatia diabetica.
10.Generalit sulle terapie sostitutive: emodialisi e dialisi peritoneale;
trapianto di rene.
11. Ipertensione nefrovascolare

1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
Le Attivit Professionalizzante teorico-pratiche avranno i seguenti temi:
raccogliere lanamnesi nefrologica; porre i quesiti rilevanti ai fini diagnostici
nel paziente con sospetto di nefropatia; lettura ed interpretazione dellesame
di urina; eseguire lesame standard estemporaneo delle urine (mediante stick);
raccogliere le urine per lesame chimico-fisico; raccogliere le urine per urino
coltura; calcolare la clearance della creatinina e stimare il filtrato glomerulare;
presentazione e discussione di casi clinici.
TESTI
CONSIGLIATI
Harrison. Principi di medicina interna. Ed. McGraw Hill;
De Santo NG, Camussi G, DArmiento M. Malattie dellapparato urinario.
Editoriale Bios
Schena - Selvaggi Gesualdi. Malattie dei reni e delle vie urinarie,
McGraw-Hill

MODULO 3 REUMATOLOGIA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. Classificazione ed epidemiologia delle malattie reumatiche
2. Il laboratorio e limaging in reumatologia
3. Valutazione dei segni e sintomi delle malattie reumatiche
4. Osteoartrosi
5. Le spondiloartriti: spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artropatie
enteropatiche, artrite reattiva
6. Artriti da agenti infettivi
8. Artrite reumatoide
9. Generalit delle connettiviti:
10. Lupus Eritematoso Sistemico (LES),
11. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi
12. Sclerosi sistemica
13. Miopatie infiammatorie (polimiosite, dermatomiosite, miosite a corpi
inclusi)
14. Sindrome di Sjgren
15. Le vasculiti: generalit, classificazione e quadri clinici,
vasculiti ANCA-associate Sindromi crioglobulinemiche
16. Malattia di Behet
17. Artropatie da microcristalli: gotta, condrocalcinosi, da deposito di
idrossiapatite etc.
Polimialgia reumatica
Fibromialgia
19. Principali malattie ossee: osteoporosi, morbo di Paget, osteomalacie
etc.
20. Sindromi algodistrofiche
21. Reumatismi paraneoplastici
22. Malattie rare in reumatologia
1 CU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
Discriminare su base semeiologica le artropatie.
TESTI
CONSIGLIATI
Giovanni Triolo, Angelo Ferrante, Giuseppa Triolo. Immunoreumatologia.
Ed. EDISES
Silvano Todesco, Malattie reumatiche Ed. McGraw Hill
Unireuma AA.VV., Reumatologia Ed. Idelson-Gnocchi
Harrison. Principi di Medicina Interna. Ed. McGraw Hill

FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO PATOLOGIA SISTEMATICA IV
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Clinica delle specialit medico-chirurgiche
CODICE INSEGNAMENTO 13257
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED 18 MED 22 MED 24
DOCENTE Responsabile
(MODULO 3)
Guido Bajardi
Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE Coinvolto
(MODULO 1)
Carlo Pavone
Professore Associato di Urologia
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Gaetano Di Vita
Professore Ordinario di Chirurgia Generale
Universit di Palermo
CFU 9 CFU/F +3CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
165
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
135
PROPEDEUTICIT Fisiopatologia Clinica
ANNO DI CORSO IV
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, seminari ed Attivit
Professionalizzante in
corsia, ambulatorio e sala operatoria
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Giorni e orari di ricevimento: Previo
appuntamento
Prof. Pavone: Luned ore 9.00-11.00


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscere l'epidemiologia, l'economia sanitaria e le basi del management della salute.
Conoscere e saper attuare i principali interventi farmacologici, chirurgici, psicologici,
sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione e nelle cure di
tipo terminale.
Gli studenti devono aver acquisito la capacit di saper interpretare le anomalie dellapparato
urinario, digestivo e vascolare che si riscontrano nelle diverse malattie.
Devono conoscere leziologia e la storia naturale dele malattie acute e croniche.
Tali conoscenze verranno acquisite attraverso lezioni di didattica frontale e verificate mediante
esami.

Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Saper eseguire correttamente una storia clinica adeguata, che comprenda anche aspetti
sociali, come la salute occupazionale.
Essere in grado di realizzare un esame dello stato fisico e mentale.
Essere in grado di analizzare ed interpretare i risultati delle procedure diagnostiche e
tecniche di base, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema.
Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche adeguate, allo scopo di
salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull'evidenza per
suggerire le terapie chirurgiche adeguate.
Saper esercitare il corretto giudizio clinico per stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo
paziente.
Conoscere l'utilizzo appropriato delle risorse umane, degli interventi diagnostici, delle
modalit terapeutiche e delle tecnologie dedicate alla cura della salute.
Gli studenti devono essere in grado di gestire correttamente le urgenze urologiche, digestive e
vascolari pi comuni.
Devono essere in grado di eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base.
Devono saper consigliare i pazienti prendendo in considerazione fattori fisici, psichici, sociali e
culturali.
Devono conoscere i ruoli e le responsabilit dellaltro personale sanitario nel provvedere alle cure.
Devono dimostrare comprensione dei meccanismi che sono alla base dellefficacia e della qualit
delle cure.

Autonomia di giudizio
Identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del pensiero e
della ricerca scientifica e sulla base dell'informazione ottenuta e correlata da diverse fonti.
Essere consapevole del ruolo che hanno la complessit, l'incertezza e la probabilit nelle
decisioni prese durante la pratica medica.
Essere in grado di formulare delle ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati,
per risolvere i problemi.
Riconoscere che una buona pratica medica dipende strettamente dall'interazione e dalle
buone relazioni tra medico, paziente e famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversit
culturale e dell'autonomia del paziente.
Acquisire il senso di responsabilit personale nel prendersi cura dei singoli pazienti.
Gli studenti devono comprendere limportanza e le limitazioni del pensiero scientifico per stabilire
la causa, il trattamento e la prevenzione delle affezioni urologiche, digestive e vascolari.
Devono saper identificare i principi morali, etici e legali inerenti la professione medica.
Devono acquisire valori come leccellenza, laltruismo, la responsabilit, la compassione,
lempatia, lonest e limpegno a seguire metodi scientifici.
Devono riconoscere che una buona pratica medica dipende dalle buone relazioni fra medico,
paziente e famiglia.
Devono avere rispetto nei confronti dei colleghi instaurando rapporti di collaborazione.
Devono avere la consapevolezza dellobbligo morale di dover provvedere alle cure mediche
terminali comprese le terapie del dolore.


Abilit comunicative
Ascoltare attentamente per comprendere e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le
problematiche, comprendendone i loro contenuti.
Mettere in pratica le capacit comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e
loro parenti, rendendoli capaci di prendere delle decisioni come partners alla pari.
Dimostrare una buona sensibilit verso i fattori culturali e personali che migliorano le
interazioni con i pazienti e con la comunit
Interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un
lavoro di gruppo efficiente


OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisizione delle conoscenze sullepidemiologia, letiologia, la patogenesi, la sintomatologia, la
diagnosi, la prognosi e la terapia delle patologie dell'Apparato Vascolare, Urologiche e sistemiche
di interesse chirurgico di pi frequente osservazione nella pratica clinica. Completa il corso
lacquisizione delle conoscenze di alcune tecniche diagnostiche e/o terapeutiche di pi comune
esecuzione nella pratica corrente.


MODULO
1
UROLOGIA
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO DI UROLOGIA
Formare medici con elevato livello di competenza tecnico culturale nelle
problematiche inerenti l Urologia con particolare interesse chirurgico.
LUrologia quale branca della Medicina che si occupa della diagnosi e terapia
delle malattie e delle malformazioni dei reni, ureteri, vescica ed apparato
genitale maschile ed inoltre della compromissione dellattivit sessuale, della
fertilit, ma anche di tutta una serie di disturbi legati allidentit di genere.
Ambiti di interesse e quindi obiettivi formativi irrinunciabili sono:
Malformazioni apparato urogenitale; Tumori del rene, vie escretrici, vescica e
prostata; Calcolosi urinaria; Ipertrofia prostatica benigna.
Semeiotica fisica e strumentale delle malattie renali e dellapparato
urogenitale; Infezioni urinarie e sindrome ostruttiva; Reflusso
vescicoureterale.
Elementi generali di oncologia dellapparato urogenitale e terapie integrate;
Tumori del testicolo.
Andrologia chirurgica; Patologie dellapparato sessuale maschile ivi comprese
la disfunzione erettile e la sterilit.
Neurofisiologia della minzione; Vescica neurologica; Incontinenza urinaria e
principi di terapia riabilitativa.
Lattivit Urologica del Policlinico molto intensa. Le patologie urologiche
affrontate sono le pi varie ma, tra queste, le neoplasie a carico dellapparato
uro-genitale sono quelle che hanno la maggiore incidenza sulla qualit di vita
(QoL) e, nei maschi, sulla salute sessuale in particolare. Dalle stime derivanti
dallepidemiologia dei tumori urologici, si rilevano dati imponenti
sullincidenza e sulla mortalit dei pazienti affetti da tali neoplasie.
Obiettivi formativi di base: l'apprendimento di approfondite conoscenze di
Anatomia, fisiopatologia, della semeiotica funzionale e strumentale e della
clinica dell'apparato urinario e genitale maschile.
Sono specifici ambiti di competenza affine e integrativa la chirurgia delle alte
e basse vie urinarie, la chirurgia oncologica, la chirurgia del retroperitoneo, la
chirurgia sostitutiva e ricostruttiva, l'andrologia chirurgica. Fisiopatologia,
anatomia chirurgica e medicina operatoria; l'acquisizione di adeguate
conoscenze informatiche, statistiche, utili sia per una organica gestione di un
reparto sia per un corretto inquadramento epidemiologico delle varie patologie
sia per una corretta gestione del follow-up.
L'acquisizione di un'esperienza pratica necessaria per una valutazione clinica
di un paziente definendone la tipologia in base alle conoscenze di patologia
clinica, anatomia patologica, fisiologia e metodologia clinica; la conoscenza
degli aspetti medico-legali relativi alla propria professione e le leggi ed i
regolamenti che governano l'assistenza sanitari.
Obiettivi formativi della tipologia: le conoscenze fondamentali di Anatomia
Topografica, importanti per definire una cartella clinica urologica, l'esame
clinico obiettivo (con particolare rilevo allesecuzione di una esplorazione
rettale e la valutazione dei genitali esterni) e la strategia diagnostica,
terapeutica e operatoria; i principi di asepsi; le problematiche inerenti
l'organizzazione e l'igiene ambientale delle sale operatorie; la conoscenza
dello strumentario chirurgico, endoscopico, dei materiali di sutura nonch
delle tecniche e metodiche chirurgiche tradizionali ed alternative; una
conoscenza di base e la relativa esperienza pratica, necessarie a definire
personalmente sulla base della valutazione complessiva della patologia e del
paziente, una corretta definizione della patologia e dell'indicazione al tipo di
trattamento, medico o chirurgico pi idoneo in funzione dei rischi, dei
benefici e dei risultati per ogni singolo malato.

Le lezioni frontali saranno finalizzate al raggiungimento degli obiettivi
formativi irrinunciabili precedentemente esposti.

PROGRAMMA

Anatomia dellapparato Uro-Genitale- Esame delle urine Fisiologia della
minzione Incontinenza Ritenzione durina e anuria Masse scrotali e
scroto acuto Calcolosi urinaria - Patologia ostruttiva Ematuria Infezioni
delle vie urinarie Ipertrofia prostatica - Malformazioni urogenitali - Cancro
della prostata Tumori del testicolo Prostatiti Infertilit maschile
Disfunzioni erettili, diagnosi e terapia Calcolosi renale tumori della
vescica Tumori del rene Patologia cistica del rene Emergenze urologiche
Strumentario urologico


1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE

Modalit di posizionamento del catetere vescicale nel sesso maschile.
TESTI
CONSIGLIATI
- A cura del Collegio dei Professori di Urologia: Manuale di Urologia e
Andrologia. Pacini Ed., 2010
- Pavone C, Icona R.: Appunti di Andrologia Chirurgica e Urologia. Aracne
Ed. 2010
- De Dominicis C.: Urologia Clinica. Pharma Project Group, 2007
- M. Porena, F. Menchini Fabris (a cura di): Trattato di Andrologia. UTET
Ed., 2005
- Michele Pavone-Macaluso (A cura di): Trattato Italiano di Urologia.
UTET Ed., Torino, 1995
- John Blandy: Malattie del rene, delle vie urinarie e dellapparato genitale
maschile V Ed, EMSI Ed. - Roma



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO
2
CHIRURGIA GENERALE
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

Etiopatogenesi, sintomatologia e terapia delle infezioni chirurgiche primitive e
secondarie con riferimento ad i batteri pi frequentemente coinvolti in
relazione al sito di insorgenza dell'infezione, alla produzione di tossine,
all'antibiotico resistenza
Le parassitosi di interesse chirurgico con particolare riferimento all'idatidosi
polmonare ed epatica
Sintomatologia e complicanze delle malattie esofogee di interesse chirurgico;
le caratteristiche cliniche della sindrome di Mallory-Weiss
Descrivere e classificare le malattie benigne della mammella maschile e
femminile
Le malattie della pleura, del mediastino, del polmone e del diaframma di
competenza chirurgica
Sintomatologia, complicazioni e trattamento chirurgico delle ernie della parete
addominale e della regione inguino-crurale
Le malattie del peritoneo e del retroperitoneo: le indicazioni per il trattamento
chirurgico
Orientamenti diagnostici e di terapia chirurgica nelle complicanze delle ulcere
gastriche e duodenali
Etiopatogenesi, sintomatologia ed iter dignostico - terapeutico della litiasi
biliare e delle sue possibili complicanze
Indicare gli aspetti etiopatogenetici della poliposi del colon, l'approccio
diagnostico e gli orientamenti terapeutici in relazione alla prognosi e alla
prevenzione delle complicanze
Descrivere le possibili complicanze di competenza chirurgica delle malattie
infiammatorie intestinali e gli orientamenti di terapia chirurgica
Descrivere le malattie acquisite dell'ano - emorroidi, ragade, ascessi e fistole
i disturbi della defecazione ed il sinus pilonidalis
Descrivere l'etiopatogenesi, la sintomatologia, le indicazioni per gli
accertamenti diagnostici e la terapia della malattia diverticolare del colon e
delle sue possibili complicanze.

1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE

Eseguire sutura cutanea (in simulazione). Togliere punti e graffes.Eseguire la
medicazione di paziente con piede diabetico. Medicare piaghe da decubito.
Eseguire la rimozione del drenaggio da una ferita chirurgica. Effettuare
linfiltrazione di un anestetico locale. Trattare processi suppurativi esterni
(ascesso, flemmone, piodermite).Medicare lesioni esterne: ferite ulcere (anche
di origine vascolare) e fistole. Eseguire un'esplorazione digito ano-rettale.
TESTI
CONSIGLIATI
A scelta dello studente
Bellantone, De Toma, Montorsi: Chirurgia Generale; Minerva Medica Ed.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO
3
CHIRURGIA VASCOLARE
ORE FRONTALI

30
OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Obiettivo del corso di Chirurgia Vascolare fornire le principali conoscenze
sulla diagnosi e trattamento delle malattie e dei traumi a carico delle arterie,
delle vene e dei vasi linfatici.
Lo studente deve, quindi, conoscere la sintomatologia clinica e individuare i
reperti semeiologici che indirizzano verso la corretta diagnosi. Deve altres
conoscere liter diagnostico corretto ai fini della successiva scelta terapeutica,
attraverso metodiche non invasive ed invasive. Inoltre, lo studente deve avere
nozione, anche se non nei dettagli tecnici, dei tipi di trattamento
farmacologico, chirurgico od endovascolare, a disposizione

PROGRAMMA
Insufficienza cerebrovascolare
18. Anatomia vascolare dei TSA e dei vasi intracranici
19. Storia naturale, diagnosi clinica e strumentale della stenosi carotidea
20. Terapia medica, chirurgica ed endovascolare
Arteriopatia ostruttiva cronica degli arti inferiori
21. Eziologia, classificazione e storia naturale
22. Diagnosi clinica e strumentale
23. Terapia medica, chirurgica ed endovascolare
24. Piede diabetico ed amputazione
Patologia aneurismatica
25. Anatomia dellaorta e dei rami di divisione
26. Aneurisma dellaorta addominale (Classificazione, diagnosi e
trattamento)
27. Aneurismi periferici
Insufficienza venosa cronica
28. Anatomia delle vene delle gambe
29. Diagnosi e trattamento delle varici
30. Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
Ischemia acuta degli arti
31. Diagnosi e trattamento
32. Sindrome da riperfusione
Malattie dei vasi linfatici
Traumi delle arterie e delle vene

1 CFU ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE

Modalit di esecuzione di un prelievo. Eseguire prelievi di sangue venoso da
una vena periferica .Effettuare iniezioni endovenose. Applicare un catetere
venoso. Misurare la pressione agli arti, calcolare e interpretare l'indice di
Windsor.
TESTI
CONSIGLIATI
- Compendio di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Hallett-Mills-Earnshaw-Reekers Ed. Elsevier 2005
- Trattato di Chirurgia Vascolare, RB Rutherford Ed. Antonio Delfino



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Diagnostica per immagini e radioterapia
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
CODICE INSEGNAMENTO 02324
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI UNO
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/36
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Giuseppe Brancatelli
Associato di Diagnostica per Immagini
Universit di Palermo
CFU 5+1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
85
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
65
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Quarto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni in aula.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Tutti i giorni previo appuntamento via email
(gbranca@yahoo.com)


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere le basi fisiche delle diverse metodiche per immagini. Comprendere gli effetti biologici
delle radiazioni ionizzanti Conoscere possibilit e limiti, indicazioni, controindicazioni e rischi
delle diverse metodiche di indagine.
Saper riconoscere le principali normali strutture anatomiche ad un esame di radiologia tradizionale,
tomografia computerizzata e risonanza magnetica.
Possedere conoscenze elementari sulla semeiologia radiologica delle principali patologie con
riferimento ai diversi organi ed apparati
Esporre alcuni algoritmi diagnostici integrati per la valutazioni delle situazioni cliniche pi gravi o
pi comuni
Possedere nozioni generali su tecniche e indicazioni della radioterapia

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Conoscere le basi fisiche delle diverse metodiche per immagini. Comprendere gli effetti biologici
delle radiazioni ionizzanti. Conoscere possibilit e limiti, indicazioni, controindicazioni e rischi
delle diverse metodiche di indagine. Saper riconoscere le principali normali strutture anatomiche
ad un esame di radiologia tradizionale, tomografia computerizzata e risonanza magnetica.
Possedere conoscenze elementari sulla semeiologia radiologica delle principali patologie con
riferimento ai diversi organi ed apparati. Esporre alcuni algoritmi diagnostici integrati per la
valutazioni delle situazioni cliniche pi gravi o pi comuni. Possedere nozioni generali su tecniche
e indicazioni della radioterapia.

MODULO Diagnostica per Immagini e Radioterapia
ORE FRONTALI
50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
FISICA DELLE RADIAZIONI - TECNICHE E METODOLOGIA - MEZZI
DI CONTRASTO
-Propriet e modalit di produzione dei raggi X e delle radiazioni
ionizzanti
( elettromagnetiche e corpuscolate ).
-Radiazioni non ionizzanti: caratteristiche fisiche e applicazioni in
Diagnostica per Immagini.
-Principi di formazione dellimmagine ( analogica e digitale ).
-Mezzi di contrasto: classificazione e caratteristiche; applicazioni cliniche;
reazioni avverse e relativi provvedimenti.
-Tomografia Computerizzata: principi di funzionamento.
-Ecografia: fisica degli ultrasuoni e nozioni generali sulle apparecchiature.
-Risonanza Magnetica: principi fisici e nozioni generali sulle
apparecchiature.
-Medicina Nucleare: principi fisici e nozioni generali sulle
apparecchiature.
-Radiologia vascolare ed interventistica: generalit e principali procedure.
RADIOBIOLOGIA E RADIOTERAPIA
-Interazione tra radiazioni ionizzanti e materia.
-Azione diretta ed indiretta delle radiazioni ionizzanti.
-Distribuzione della dose nel tempo ( curve di isoefficacia ).
-Radiosensibilit cellulare e curve di sopravvivenza cellulare.
-Effetto ossigeno.
-Agenti radiosensibilizzanti e radioprotettori.
-Danni ( acuti e cronici ) da radiazioni ionizzanti.
-Effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
-Principi di radioprotezione del lavoratore e del paziente e riferimenti
normativi.
-Radioterapia interstiziale ed endocavitaria.
-Cenni relativi alle principali apparecchiature di radioterapia (con alte
energie ed energie convenzionali).
APPARATO RESPIRATORIO
-Tecniche di studio del torace e del mediastino.
-Opacit ed ipertrasparenze pomonari.
-Interstiziopatie.
-Processi espansivi del polmone e del mediastino: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico dellapparato respiratorio.
-Patologia pleurica.
-Patologia diaframmatica.
APPARATO DIGERENTE
-Esame a doppio contrasto: tecnica ed indicazioni.
-Patologia esofagea: tecniche di studio ed indicazioni.
-Carcinoma dellesofago: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia peptica: metodiche di studio e semeiotica.
-Carcinoma dello stomaco: protocolli di studio e semeiotica.
-Ernie dello iatus: classificazione e semeiotica.
-Neoplasie del tenue: protocolli di studio e semeiotica.
-Morbo di Crohn: protocolli di studio e semeiotica.
-Colite ulcerosa: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia diverticolare: protocolli di studio e semeiotica.
-Neoplasie del colon: protocolli di studio e semeiotica.
-Addome acuto: tecniche e metodologia di studio.
FEGATO - VIE BILIARI - PANCREAS - MILZA
-Metodiche di studio della colecisti e delle vie biliari.
-Litiasi biliare e colecistosi.
-Ittero: protocolli di studio.
-Cirrosi epatica ed ipertensione portale: metodiche di studio.
-Processi espansivi epatici: protocolli di studio e semeiotica.
-Pancreatiti.
-Carcinoma pancreatico: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico del fegato e delle vie biliari.
-Tecniche e metodiche di studio della milza.
APPARATO URO-GENITALE E SURRENI
-Tecniche di studio dellapparato uro-genitale.
-Ematuria : protocolli di studio.
-Ipertensione nefrovascolare; angioplastica delle arterie renali.
-Litiasi urinaria: protocolli di studio.
-Flogosi acute e croniche delle vie urinarie.
-Processi espansivi renali: protocolli di studio e semeiotica.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia vescicale.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia prostatica.
-Patologia ovarica.
-Isterosalpingografia e studio della sterilit femminile.
-Studio radio-isotopico dellapparato urinario.
-Tecniche e metodiche di studio dei surreni; semeiotica elementare delle
principali surrenopatie.
TIROIDE - MAMMELLA - PARTI MOLLI
-Studio radio-isotopico della tiroide.
-Ecografia tiroidea: indicazioni e limiti.
-Ecocolor Doppler in patologia tiroidea e mammaria.
-Ecografia mammaria: indicazioni e limiti.
-Mammografia: tecnica ed indicazioni.
-Galattografia: tecnica ed indicazioni.
-Patologia mammaria nodulare: protocolli di studio.
APPARATO OSTEO - ARTICOLARE
-Principali metodiche di studio radiologico e radioisotopico dello
scheletro.
-Alterazioni fondamentali della densit e della struttura ossea: semeiotica
elementare, osteonecrosi, osteomieliti e principali osteodisplasie.
-Scoliosi.
-Fratture e lussazioni: principali quadri radiologici.
-Tumori ossei primitivi e secondari.
-Metodiche di studio delle articolazioni.
-Artriti e artrosi.
-Tecniche di studio radiologico della teca cranica, dello scheletro
maxillo-facciale (incluse le cavit paranasali) e dellapparato
stomatognatico (inclusa larticolazione temporo-mandibolare).
Semeiotica elementare delle principali affezioni.
SISTEMA CARDIOVASCOLARE, LINFATICO ED EMOPOIETICO
-Studio radiologico convenzionale del cuore e dei grossi vasi.
-Metodiche angiografiche e flebografiche (con riferimento alle procedure
interventistiche).
-Cenni di Doppler e color-Doppler.
-Diagnostica radio-isotopica cardiologica.
-Principali cardiopatie congenite.
-Aneurismi e dissezioni aortiche.
-Linfografia: tecnica ed indicazioni cliniche.
-Stadiazione dei linfomi.
10. SISTEMA NERVOSO
-Encefalo: principali metodiche di studio.
-Studio radio-isotopico dellencefalo.
-Sindrome da ipertensione endocranica.
-Processi espansivi endocranici: protocolli di studio.
-Accidenti vascolari encefalici: ictus emorragico e trombotico.
-Studio radiologico dellipofisi.
-Midollo spinale: principali metodiche di studio ed indicazioni.
11. DEFINIZIONE DI ALGORITMI DIAGNOSTICI NELLE PIU
COMUNI MALATTIE DEI ORGANI ED APPARATI

ATTIVIT PROFESSIONALIZZANTE
1 Identificazione dei principali reperti radiografici alla luce del referto.
DOCENTI
COINVOLTi
ATTIVITA DI
TIROCINIO
Giuseppe La Tona; Giuseppe Caruso; Antonio Lo Casto; Salvatore Pardo;
Massimo Galia; Sergio Salerno; Gianvincenzo Sparacia; Tommaso Vincenzo
Bartolotta
TESTI
CONSIGLIATI
Diagnostica per immagini e radioterapia di Cittadini Giorgio - Cittadini
Giuseppe - Sardanelli Francesco
Editore: ECIG
Genere: scienze mediche. medicina
Argomento: diagnostica medica, radioterapia
Edizione: 6
Pagine: 1074
ISBN: 8875441383
ISBN-13: 9788875441388
Data pubblicazione: 2008


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012-2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Medicina di Laboratorio
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Medicina di Laboratorio e Diagnostica Integrata
CODICE INSEGNAMENTO 04988
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/12, MED/05, MED/07
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof. Marcello Ciaccio
Professore Ordinario
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof. Domenico Lio
Professore Ordinario
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
Prof.ssa Anna Giammanco
Professore Ordinario
Universit degli Studi di Palermo
CFU 9+2
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
155
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
120
PROPEDEUTICIT Fisiologia Umana, Patologia Generale
ANNO DI CORSO IV anno
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, Seminari, Attivit
Professionalizzante in laboratorio
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale (Verifiche ed Esame orale)
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. Marcello Ciaccio: Luned e Mercoled ore
10.00 12.00
Prof.ssa Anna Giammanco: Luned e Mercoled
ore 11.00 13.00
Prof. Domenico Lio: Luned e Mercoled ore
12.00 14.00

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscere i meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l'omeostasi
dell'organismo. Conoscere i principali esami di laboratorio e le loro correlazioni con le patologia
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate, allo
scopo di salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull'evidenza.
Conoscere l'utilizzo appropriato delle risorse umane, degli interventi diagnostici, delle modalit
terapeutiche e delle tecnologie dedicate alla cura della salute.
Autonomia di giudizio
Essere in grado di formulare delle ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per
risolvere i problemi.
Essere in grado di formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e critici ("problem
solving") e saper ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia
loro fornita.
Identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del pensiero e della
ricerca scientifica e sulla base dell'informazione ottenuta e correlata da diverse fonti.
Abilit comunicative
Interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di
gruppo efficiente.
Comunicare in maniera efficace sia a livello orale che in forma scritta.
Saper creare e mantenere buone documentazioni mediche.
Capacit di apprendimento
Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione sanitaria e
biomedica dalle diverse risorse e database disponibili.
Saper raccogliere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati clinici.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO DI BIOCHIMICA CLINICA
Obiettivi dellInsegnamento di Biochimica Clinica sono quelli di consentire allo studente
lacquisizione delle nozioni fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettono di valutare
criticamente sia le metodologie pertinenti alla Biochimica Clinica sia il significato dei dati da essa
ottenibili in relazione alle condizioni patologiche delluomo. Lo studente dovr acquisire le basi
metodologiche e culturali, nonch lesperienza sufficiente per saper decidere sullopportunit di
esami o analisi speciali ed avere la capacit di accedere al dato biochimico clinico come strumento
diagnostico.
In particolare:
conoscenza dei principali esami di laboratorio e delle basi biologiche, molecolari e
fisiopatologiche che ne sono i presupposti e fondamento.
interpretazione critica dei risultati di laboratorio in relazione ai fattori di incertezza della
misura e di variabilit biologica; valutazione dellaffidabilit diagnostica delle indagini di
laboratorio, esemplificazione delle forme corrette di refertazione.
informazione sulle caratteristiche e limiti delle pi rilevanti metodologie utilizzate in
Biochimica Clinica.
corretto uso dei tests nei procedimenti di screening, di diagnosi di stadiazione e fasi
terapeutiche delle malattie.
appropriata interpretazione dei risultati e loro correlazione critica con gli eventi molecolari e
biologici indotti dal fatto patologico.
acquisizione di una corretta capacit di programmazione/prescrizione dei tests in rapporto
allipotesi diagnostica o fase di monitoraggio della malattia.

MODULO Biochimica Clinica
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
Gli esami di laboratorio: definizione, tipologia, modalit di richiesta.
Le unit di misura.
La sicurezza in laboratorio.
Fase pre-analitica: la preparazione del paziente, la raccolta dei materiali
biologici, trattamento ed identificazione dei campioni biologici.
Fase analitica: il processo analitico biochimico clinico (tecniche generali di
laboratorio con descrizioni dei principi colorimetria, turbidimetria,
nefelometria, fluorimetria, emissione ed assorbimento atomico, tecniche
elettrochimiche potenziometriche, reazioni cinetiche, elettroforesi,
immunoelettroforesi, immunofissazione, analisi immunochimiche con
anticorpi monoclinali, isoelettrofocalizzazione, cromatografia,
radioimmunologia, enzimoimmunologia, conte cellulari, citometria a flusso,
microscopia clinica, spettrometria di massa, HPLC, tecnologie di
biochimica molecolare mediante DNA ricombinante, analizzatori multipli,
spettroscopia di risonanza magnetica, PET).
Fase post-analitica: raccolta dati, calcoli, elaborazioni automatiche.
La variabilit analitica, lerrore analitico, il controllo di qualit dei dati.
La variabilit biologica intraindividuale e interindividuale, i valori di
riferimento, nomenclatura e refertazione.
La sensibilit e la specificit clinica, la predittivit diagnostica dei dati di
laboratorio.
Approcci metodologici in Biochimica Clinica. Le principali tecniche
analitiche, lautomazione in biochimica clinica.
Applicazioni biotecnologiche nel laboratorio di Biochimica Clinica.
Enzimologia Clinica: Profili dorgano e di tessuto. Fosfatasi acida ed alcalina,
Aldolasi, Aminotransferasi, LDH, CK, GT, Colinesterasi, Amilasi, Lipasi,
Proteasi, G-6-PD, Piruvico chinasi, Lisozima.
Metabolismo glicidico:
La Malattia Diabetica: Biochimica del Diabete tipo I e del Diabete tipo II;
Modificazioni biochimiche indotte dalla Malattia Diabetica; Biochimica e
Biochimica Clinica delle Complicanze della Malattia Diabetica;
Diagnostica Biochimico Clinica (glicemia, glicosuria, insulinemia, C-
peptide plasmatico dopo carico, glucagonemia, cortisolemia, GH ematico,
determinazione proteine glicate e loro significato, curve da carico glucidico,
curve insulinemiche, corpi chetonici ematici ed urinari, lattacidemia,
piruvicemia, dislipidemie nel diabetico, alterazioni urinarie nel diabetico).
Le Ipoglicemie: aspetti biochimico clinici e dismetabolici.
Metabolismo lipidico:
Acidi grassi.
Colesterolo, HDL-colesterolo, LDL-colesterolo, Trigliceridi, Fosfolipidi.
Lipoproteine. Dislipidemie.
Ipercolesterolemie.
Aterosclerosi e Malattie cardiovascolari.
Metabolismo proteico:
Le proteine del plasma. Elettroforesi siero-proteica: criteri interpretativi.
Aspetti biochimico clinici e dismetabolici dellInsufficienza Renale.
Iperammoniemie. Aspetti biochimico clinici e dismetabolici del Coma
epatico.
Ciclo della Urea: biochimica clinica dei deficit enzimatici.
Aminoacidopatie: Iperfenilalaninemie.
Sistema Endocrino:
Diagnostica biochimico clinica dellAsse Ipotalamo-Ipofisi: GH e
accrescimento, Prolattina ed amenorrea, GnRH, LH, FSH e riproduzione,
ACTH, TSH, e relativi test funzionali.
Diagnostica biochimico clinica del Pancreas endocrino: Insulina, Glucagone,
Somatostatina.
Diagnostica biochimico clinica degli Ormoni gastro-intestinali.
Diagnostica biochimico clinica dellIperplasia corticosurrenalica e
dellIpofunzione surrenalica.
Diagnostica biochimico clinica degli Ipertiroidismi, delle Tireotossicosi e
degli Ipotiroidismi.
Diagnostica biochimico clinica delle Patologie del Testicolo, dellOvaio e
delle Malattie della differenziazione sessuale.
Diagnostica biochimico clinica del Rachitismo.
Diagnostica biochimico clinica dellOsteoporosi, dellOsteomalacia.
Calcemia e sua regolazione.
Recettori ormonali e loro importanza in biochimico clinica.
Diagnostica biochimico clinica dei fattori di regolazione della pressione
arteriosa: ANF; Catecolamine; Glucocorticoidi. Alterazioni biochimico
cliniche nellipertensione essenziale e nelle forme secondarie.
Diagnostica biochimico clinica dei disordini dellequilibrio acido-base e idro-
salino. Emogasanalisi: Interpretazione dei dati e refertazione.
Infarto del Miocardio: fattori di rischio; modificazioni biochimiche nellarea
infartuale; enzimologia clinica, moderni marcatori di danno miocardio.
Diagnostica biochimico clinica delle Malattie del Fegato.
Diagnostica biochimico clinica degli Itteri.
Diagnostica biochimico clinica delle Patologie del Pancreas esocrino.
Diagnostica biochimico clinica della funzionalit renale normale e patologica.
Diagnostica biochimico clinica del Metabolismo dellEme.
Diagnostica biochimico clinica delle Malattie reumatiche, delle Malattie del
tessuto connettivo e delle Malattie autoimmuni.
La Malattia Neoplastica: alterazioni biochimiche che inducono la malattia
neoplastica; metastasi ed invasivit; importanza dei marcatori biochimici di
neoplasia.
Biochimica della nutrizione e sua sorveglianza biochimico clinica.
Diagnostica di laboratorio delle Malattie genetiche acquisite.
Diagnostica di laboratorio delle Malattie Muscolari.
Aspetti biochimico clinici delle Malattie Neuro-Psichiatriche.
Aspetti biochimico clinici del dolore.
Biochimica Clinica del liquido cefalorachidiano.
Aspetti biochimico clinici dello Shock, del Trauma e del Paziente chirurgico.
Biologia molecolare clinica: Tecniche diagnostiche a livello di DNA delle
principali Malattie Genetiche. Principali alterazioni cromosomiche rivelate
dal cariogramma. Malattie monogeniche e tipizzazione del DNA. Studio
delle mutazioni del DNA mediante analisi diretta e indiretta (polimorfismi
di restrizione). Tecnica PCR (reazione di polimerizzazione a catena) per
lamplificazione di sequenze anomale di DNA.


TESTI
CONSIGLIATI
- L. Sacchetti, P. Cavalcanti, G. Fortunato, L. Pastore, F. Rossano, D.
Salvatore e F. Scopacasa: Medicina di Laboratorio e Diagnostica
Genetica. Idelson-Gnocchi Editori, 2007.
- G. Federici, P. Cipriani, C. Cortese, A. Fusco, P. Ialongo e C. Milani:
Medicina di Laboratorio. 3
a
Edizione, McGraw-Hill, 2009.
- L. Spandrio: Biochimica Clinica Speciale. Piccin Editore, 2006.
- W.J. Marshall e S.K. Bangert: Biochimica in Medicina Clinica. Mc Graw-
Hill, 1997.
- B. Barbiroli, F. Filadoro, C. Franzini, L. Sacchetti, e F. Salvatore:
Medicina di Laboratorio. UTET, 1996.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO DI PATOLOGIA CLINICA
Conoscenza delle principali tipologie di test diagnostici nel laboratorio di Patologia Clinica e
significato diagnostico della modificazione dei parametri di laboratorio
Corretto uso della richiesta di esami di laboratorio ed utilizzo di linee guida e flowchart basate
sulla Evidence Based Medicine per il conseguimento di dati di laboratorio utilizzabili nei
percorsi diagnostico-terapeutici dei pazienti
Essere in grado di relazionarsi ai colleghi e sanitari operanti nel laboratorio per comprendere e
sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche,comprendendone i contenuti ed
elaborandone e concordandone le modalit di approfondimento.

MODULO Patologia Clinica
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA

LA LOGICA DIAGNOSTICA DEGLI ESAMI DI LABORATORIO:
Fattori che influenzano la Variabilit Preanalitica ed Analitica
Prelievo raccolta e validit dei campioni per la diagnostica di laboratorio
Il dato di laboratorio come segno clinico di patologia
Medicina di Laboratorio Basata Sulle Evidenze: Profili dorgano e protocolli
diagnostici
Modalit e tempi di refertazione
Concetti di:
Intervallo di riferimento
Valori decisionali
Uso dei dati di laboratorio nella valutazione dellefficacia terapeutica e della
prognosi

IL PAZIENTE CON AFFEZIONI EMATOLOGICHE:
- Esame Emocromocitometrico
Nomenclatura ed interpretazione dell'esame emocromocitometrico
Gli indicatori di anemia
Interpretazione della formula leucocitaria
Correlazioni delle modificazioni dei parametri ematologici
Significato delle modificazioni patologiche dei valori dellesame
emocromocitometrico
- Monitoraggio dei parametri emocoagulativi
La conta ed i parametri piastrinici
Profilo emocoagulativo di base
Profili di rischio in Coagulazione
Markers di Rischio emorragico
Markers di Trombofilia

APPROCCIO ALLIMMUNOEMATOLOGIA
Principi di immunoematologia
Linee guida nel buon uso del sangue
Gli emocomponenti
Tipologie e principali applicazioni cellule staminali
Tipizzazione HLA: applicazioni diagnostiche e nella medicina dei trapianti

IL PAZIENTE CON AFFEZIONI DELL'APPARATO URINARIO:
- L'esame delle Urine
Il laboratorio e gli esami di funzionalit renale

IL PAZIENTE CON AFFEZIONI CARDIOVASCOLARI
Approccio di laboratorio alla diagnostica cardiologica
Approccio di laboratorio al paziente iperteso

IL PAZIENTE CON AFFEZIONI GASTROENTERICHE ED EPATICHE E
POLMONARI:
- Il Laboratorio e gli itteri
- L'esame del versamento pleurico
- L'esame del liquido ascitico
- L'Urgenza pancreatica: Esami di laboratorio
- Emogas-analisi

IL PAZIENTE CON PATOLOGIE DEL SISTEMA IMMUNE:
- Quadri sierologici di base nelle patologie autoimmunitarie organo specifiche
e sistemiche: Protocolli e Flowchart diagnostiche di Laboratorio
- Diagnosi di laboratorio dello stato di immunodeficienza
- Il laboratorio nelle allergopatie

Diagnostica di laboratorio avanzata:
Medicina Molecolare delle malattie multifattoriali
Algoritmi probabilistici ed Software diagnostici integrati


TESTI
CONSIGLIATI
Autore: M. Laposata
Titolo: Medicina di Laboratorio - La diagnosi della malattia nel laboratorio
clinico
Casa Editrice: Piccin Nuova Libraria

Autore: I. Antonozzi
Titolo: Manuale di Patologia Clinica
Casa Editrice: Piccin Nuova Libraria

Inoltre alcuni dei contenuti di Patologia clinica sono riportati nel seguente
testo: Compendio di patologia generale - Caruso Calogero, Licastro Federico
Casa Editrice Ambrosiana Sempre per la Patologia Clinica sono disponibili
le presentazioni power-point delle lezioni

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO DI MICROBIOLOGIA CLINICA
Acquisire la capacit di orientarsi nellambito della patologia microbica e virale per sistemi,
apparati ed organi, comprendendo anche i principali elementi di epidemiologia per un corretto
approccio razionale alla diagnosi ed alla terapia delle infezioni
Conoscere le fondamentali indagini durgenza e di routine.
Effettuare correttamente la richiesta delle pi comuni analisi di laboratorio.
Attuare misure di autoprotezione nella raccolta, preparazione e gestione dei campioni biologici.
Apprendere la corretta esecuzione dei prelievi.
Acquisire i concetti di prevenzione, diagnosi precoce e follow up.
Conseguire consapevolezza sulla potenzialit e sui limiti dellinformazione fornita dagli esami di
laboratorio, acquisendo gli elementi essenziali della fase pre-analitica, analitica e post- analitica
delle indagini diagnostiche e la capacit critica dei risultati ottenuti.

MODULO Microbiologia Clinica
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Conoscere le modalit di esecuzione, conservazione ed inoltro al laboratorio
di prelievi per esami colturali (emocoltura, urinocoltura, coprocoltura,
coltura dell'espettorato e di altri materiali biologici)
Conoscere le modalit di esecuzione, conservazione ed inoltro al laboratorio
di prelievi di sangue per valutazioni sierodiagnostiche, determinazioni di
antigenemia e ricerche parassitologiche
Conoscere le modalit di esecuzione, conservazione ed inoltro al laboratorio
di campioni di feci per indagini parassitologiche
Conoscere le modalit di esecuzione, conservazione ed inoltro al laboratorio
di strisci o schock-tests per indagini micologiche e parassitologiche
Conoscere le modalit di esecuzione, conservazione ed inoltro al laboratorio
di prelievi per indagini batteriologiche e virologiche da effettuarsi con
tecniche bio-molecolari
Eseguire tampone tonsillare
Eseguire tampone vaginale e cervicale
Eseguire prelievo cervicale mediante uso di brush
Eseguire massaggio prostatico e successiva raccolta di secreto prostatico o
urine di primo gitto per diagnosi di prostatite
Descrivere negli elementi essenziali la tecniche della immunofluorescenza
diretta ed indiretta ed elencarne le utilizzazioni biomediche con specifico
riferimento alla microbiologia clinica
Descrivere negli elementi essenziali le tecniche ELISA ed ELISA "a cattura"
ed elencarne le applicazioni in diagnostica microbiologica
Descrivere negli elementi essenziali le tecniche PCR e PCR "real time"ed
elencarne le applicazioni in diagnostica microbiologica
Descrivere negli elementi essenziali le tecniche di sequenziamento genico ed
elencarne le applicazioni in diagnostica microbiologica
Assistere alla preparazione di campioni per l'esecuzione di indagini
microbiologiche tradizionali
Assistere al funzionamento di sistemi automatici di identificazione
microbica, di saggio di sensibilit ai farmaci e di incubazione e
monitoraggio delle emocolture e descriverne criticamente i vantaggi
Interpretare, ai fini dell'attribuzione di ruolo patogeno, referti relativi ad
isolamenti microbici da campioni biologici diversi (sangue, urine,
espettorato, ecc.)
Interpretare le risposte dell'antibiogramma,in relazione alle sue modalit di
esecuzione, e discuterne il ruolo nella scelta di una antibiotico-terapia mirata
Conoscere i principali marcatori di resistenza batterica e fungina ai farmaci
antimicrobici
Conoscere le principali modalit di monitoraggio delle sensibilit virali ai
farmaci
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni del SNC
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni delle vie aeree
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni dell'apparato digerente
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni delle vie uro-genitali
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni cardio-vascolari
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni della cute e degli annessi cutanei
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni dell'apparato muscolo-scheletrico
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni oculari
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica delle infezioni in gravidanza
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per la diagnosi
microbiologica di infezioni sistemiche da: HIV, HBV, M.tuberculosis,
T.pallidum, Brucella spp, Rickettsia spp.
Indicare le indagini tradizionali e biomolecolari utili per il riconoscimento
ed il controllo delle infezioni nosocomiali
CFU 2 Attivit Professionalizzante
Esecuzione di determinazioni analitiche:
- con sistemi cromatografici (HPLC, gas-cromatografia),
- in ELISA,
- con metodiche elettroforetiche,
per la valutazione di ormoni, marcatori tumorali, vitamine, lipidi,
proteine, proteine glicate (HbA1c).
Esecuzione di indagini genetico-molecolari mediante:
- PCR classica e ARMS-PCR,
- real time PCR,
per la identificazione di polimorfismi e mutazioni geniche.
Interpretazione del dato di laboratorio e correlazione con eventuali stati
patologici e per la definizione della prognosi e della terapia.
Simulazioni di ulteriori procedimenti diagnostici e decisioni cliniche
conseguenti al dato di laboratorio.
Stesura di un referto biochimico-clinico.
Assistenza allesecuzione di esami emocromocitometrico su sistemi
automatizzati.
Assistenza allesecuzione di esami su coagulometro su sistemi
automatizzati.
Assistenza allesecuzione di esami di Urina su sistemi automatizzati.
Lettura ed interpretazione di referti di laboratorio di Pazienti di
pertinenza medica e di pertinenza chirurgica.
Simulazioni di decisioni cliniche conseguenti alla lettura ed
interpretazione dei referti di Patologia Clinica.
Apprendere ed eseguire le fondamentali procedure diagnostiche
microbiologiche utilizzate per la diagnosi diretta (tradizionale e
molecolare) ed indiretta (sierologica) in corso di infezioni causate dai
principali batteri, miceti, virus e protozoi, applicate ai seguenti
campioni: urina, feci, espettorato, sangue, essudato faringeo, nasale e
cutaneo, liquor.
Attribuire ruolo patogeno ai microrganismi rilevati, valutare lattivit dei
farmaci ed interpretare i risultati.
TESTI
CONSIGLIATI
- L. Sacchetti, P. Cavalcanti, G. Fortunato, L. Pastore, F. Rossano, D.
Salvatore e F. Scopacasa: Medicina di Laboratorio e Diagnostica Genetica.
Idelson-Gnocchi Editori, 2007.
- G. Federici, P. Cipriani, C. Cortese, A. Fusco, P. Ialongo e C. Milani:
Medicina di Laboratorio. 3
a
Edizione, McGraw-Hill, 2009.
- L. Spandrio: Biochimica Clinica Speciale. Piccin Editore, 2006.


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Anatomia Patologica
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 09747
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/08
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Federico Aragona
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Vito Rodolico
Professore Associato
Universit di Palermo
CFU 13+1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
205
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
145
PROPEDEUTICIT Tutti gli insegnamenti del I triennio
ANNO DI CORSO IV - V (Biennale)
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni, ed esercitazioni in laboratorio ed al
microscopio
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre e Primo semestre,
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
IV Anno II semestre: sec. calendario didattico
del CdL
V Anno I semestre: sec. calendario didattico del
CdL
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Previo app. telefonico o email
Prof. Aragona 0916553526
aragonafederico@hotmail.com
Prof. Rodolico 0916553538
rodolicovti@hotmail.com
N.B. Dato lo svolgimento biennale del Corso Integrato ed essendo i Docenti afferenti allo stesso
SSD (MED/08) il calendario delle lezioni di ciascun docente viene distribuito in entrambi i
semestri.






RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere i principali quadri anatomo-patologici nonch le lesioni cellulari, tessutali e dorgano e
la loro evoluzione in rapporto alle malattie pi rilevanti dei diversi apparati;
Comprendere il ruolo dellanatomo-patologo al processo decisionale clinico;
Acquisire la capacit di integrare le conoscenze acquisite per un approccio critico alla diagnosi ed
alle strategie terapeutiche, dimostrando di essere in grado di formulare giudizi personali per
risolvere problemi analitici; sviluppare un atteggiamento orientato alla ricerca e saper ricercare
autonomamente linformazione scientifica;
Essere in grado di analizzare ed interpretare in maniera criticai referti anatomo-patologici
facilitandone la comprensione ai pazienti;
Essere in grado di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver sviluppato le capacit
di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO

DENOMINAZIONE DEL MODULO
ORE
FRONTALI
70
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
1. Anatomia Patologica Generale:
Aspetti morfologici dell'adattamento e del danno cellulare
Quadri morfologici delle alterazioni degenerative
Aspetti morfologici delle alterazioni trombo-emboliche
Caratteristiche cito-istologiche delle flogosi acute e croniche e degli esiti
Quadri morfologici delle flogosi croniche granulomatose
Basi morfologiche della displasia e delle lesioni precancerose
Basi anatomiche dell'oncogenesi e della progressione tumorale
Caratteristiche cito-istologiche delle neoplasie
Basi anatomo-cliniche delle metastasi
Diagnosi delle micrometastasi: ruolo del linfonodo sentinella
Principi di stadiazione dei tumori
2. Metodologie e Teniche Diagnostiche
La richiesta anatomo-patologica
Indicazioni sui diversi tipi di biopsia
Ruolo della collaborazione tra clinico ed anatomo-patologo
Cenni sulle principali tecniche di colorazione cito-istologiche
Ruolo dell' immunoistochimica
Principali tecniche biomolecolari applicate all'anatomia patologica
Applicazioni anatomo-patologiche di tecniche bio-molecolari con riferimento alle terapie
bersaglio dei tumori
Indicazioni e limiti della citologia esfoliativa, per apposizione e per agoaspirazione
Finalit, metodologia e limiti dell' esame intraoperatorio
Finalit e metodologia del riscontro diagnostico
Allestimento dei preparati citologici ed istologici
Compilazione di una richiesta per esame cito-istologico
Allestimento di preparati cito-istochimici ed immunocito-istochimici
Estrazione di DNA da tessuto ed esecuzione di tecniche di PCR
Osservare tecniche di campionamento macroscopico degli organi
Osservare preparati istologici al microscopio ottico
3. Apparato cardio-circolatorio
Quadri morfologici della cardiopatia ischemica e dell'infarto miocardico
Substrati morfologici delle valvulopatie
Quadri morfologici dellipertrofia miocardica e dello scompenso cardiaco
Quadri morfologici delle miocarditi e delle cardiomiopatie (complicanze e
ruolo della biopsia endomiocardica
Quadri morfologici delle endocarditi in relazione alle differenti etiopatogenesi
Substrati morfologici delle aritmie cardiache
Inquadramento generale dei tumori cardiaci
Basi anatomiche delle principali cardiopatie congenite
Patologia del pericardio
Morfologia delle lesioni elementari e di quelle avanzate/complicate
dell'aterosclerosi
Quadri anatomo patologici delle principali vascoliti
Classificazione ed aspetti morfologici degli aneurismi
Quadri morfologici dei disturbi di circolo nei vari organi
Alterazioni morfologiche dei disturbi del circolo polmonare: embolia e ipertensione
polmonare
4. Apparato respiratorio
Patologia flogistica e neoplastica delle cavit nasali e del rinofaringe
Morfologia delle lesioni pre-neoplastiche e delle neoplasie della laringe
Anatomia patologica in relazione alla patogenesi di: atelettasia, polmoniti
e broncopolmoniti, ascesso polmonare, bronchiti acute, bronchiectasie e bronchiectasiti
Quadri morfologici della tubercolosi polmonare in relazione agli stadi evolutivi
dell'infezione e degli esiti
Quadri morfologici della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (enfisema)
Quadri morfologici delle patologie interstiziali del polmone in relazione alle differenti
etiopatogenesi
Quadri morfologici delle principali pneumoconiosi
Quadri morfologici dei tumori primitive e metastatici del polmone, con riferimento agli
elementi utili alla stadiazione anatomo-clinica e uolo diagnostico della broncoscopia
con lavaggio bronco-alveolare e biopsia transbronchiale
Quadri morfologici delle patologie della pleura con particolare riferimento ai mesoteliomi
Quadri citologici utili alla diagnosi dei preparati da liquido pleurico
5. Apparato urinario
Storia naturale e quadri morfologici delle principali anomalie congenite nefro-urologiche
Principali quadri morfologici e complicanze di: tubulopatie, nefriti interstiziali, nefropatie
tossiche e da farmaci
Quadri morfologici delle glomerulopatie primitive e secondarie e
ruolo diagnostico della biopsia renale
Basi morfologiche ed immunopatologiche delle glomerulopatie e principi della
classificazione
Quadri morfologici dei tumori del rene con riferimento agli elementi utili alla
classificazione ed alla stadiazione anatomo-clinica
Cenni sulle principali neoplasie embrionarie del rene
Patologia non neoplastica della vescica e delle vie urinarie
Quadri morfologici del carcinoma della vescica, con riferimento alla storia naturale e alla
stadiazione, e ruolo dei rilievi citologici e istologici mediante cistoscopia
6. Apparato emopoietico
Principali quadri morfologici delle linfoadenomegalie in relazione alle diverse
etiopatogenesi: ruolo ed indicazioni alla biopsia linfonodale
Ruolo diagnostico della biopsia osteomidollare nella patologia dell'apparato emopoietico
Basi e principi delle classificazioni delle neoplasie dell'apparato emopoietico
Classificazione e morfologia dei processi linfoproliferativi: caratteristiche immunologiche e
molecolari con riferimento alla prognosi e alla terapia
Inquadramento generale e cenni sulla istopatologia dei processi mieloproliferativi acuti:
principali marcatori diagnostici e prognostici
Connotati comuni e specifici morfologici, immunologici e molecolari delle
neoplasie mieloproliferative croniche con riferimento a diagnosi, prognosi e terapia
Quadri morfologici ed immunoistochimici delle patologie immunoproliferative in
riferimento alla prognosi ed alla terapia
Oncogenesi delle gammopatie monoclonali: meccanismi di progressione verso il mieloma multiplo
Principali conseguenze d'organo nelle anemie e nei processi mieloproliferativi acuti e cronici
Inquadramento e classificazione dei tumori timici
Quadri morfologici e diagnosi differenzaiale delle splenomegalie
.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO DENOMINAZIONE DEL MODULO
ORE
FRONTALI
70
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
1. Apparato digerente
Classificazione dei tumori delle ghiandole salivari
Quadri morfologici delle esofagiti
Quadri morfologici e complicanze del carcinoma dell'esofago
Quadri morfologici delle gastriti croniche e dell'ulcera peptica e ruolo della biopsia
endoscopica
Quadri anatomo-clinici dei tumori gastrici e ruolo della biopsia endoscopica
Inquadramento istogenetico e diagnosi differenziale dei tumori gastrici (epiteliali, stromali,
linfoproliferativi) con riferimento ai marcatori diagnostici ed alle principali applicazioni
terapeutiche
Quadri morfologici delle principali enteriti
Inquadramento generale e quadri morfologici delle sindromi da malassorbimento: ruolo
della biopsia endoscopica
Quadro morfologico, parametri diagnostici istolpatologici e complicanze della malattia
celiaca
Quadri morfologici della patologia ischemica dell'intestino
Caratteristiche morfologiche della malattia imfiammatoria cronica dell'intestino e delle
complicanze: ruolo della biopsia endoscopica
Basi morfologiche della malattia diverticolare e delle complicanze
Polipi intestinali non neoplastici e adenomatosi con specifico riferimento alla poliposi
familiare e progressione adenoma-carcinoma
Tumori maligni dell'intestino: criteri per la stadiazione anatomo-clinica e ruolo diagnostico e
prognostico della biopsia
Quadri anatomo-patologici delle pancreatiti acute e croniche e complicanze
Quadri morfologici delle neoplasia del pancreas esocrino
Progressione tumorale e quadri istopatologici dell' adenocarcinoma del pancreas esocrino
Quadri morfologici dell epatiti acute e croniche: ruolo diagnostico e prognostico
della biopsia epatica e delle principali tecniche di colorazione
Istopatologia dell'epatopatia alcoolica con particolare riferimento agli stadi evolutivi
Quadri morfologici ed alterazioni istopatologiche delle cirrosi epatiche in riferimento
ai diversi meccansmi etiopatogenetici
Inquadramento generale e principali quadri morfologici di cirrosi biliare, colangite
sclerosante e delle epatopatie su base genetica
Quadri morfologici dei tumori epato- colangiocellulari e delle metastasi epatiche
Storia naturale, quadri morfologici e complicanze delle colecistiti, dei tumori della colecisti e
delle vie biliari extraepatiche
2. Apparato genitale maschile
Quadri morfologici della ipertrofia prostatica e delle prostatiti con riferimento alle
Complicanze
Anatomia patologica del carcinoma della prostata con riferimento ai quadri istologici
in relazione a prognosi, storia naturale e diffusione
Classificazione istogenetica delle neoplasie del testicolo
Quadri morfologici dei tumori del testicolo e dell'epididimo e principali marcatori prognostici
Cenni sulle orchi epididimiti
Cenni sui quadri anatomo-patologici della patologia del pene
3. Apparato genitale femminile
Principali problematiche evolutive dei tumori ginecologici dal punto di vista
anatomo-patologico
Caratteristiche morfologiche della patologia flogistica di vulva, vagina e cervice uterina
Progressione tumorale delle neoplasie esocervicali (Neoplasia Intraepiteliale Cervicale):
ruolo della citologia esfgoliativa
Le neoplasie della cervice uterina (eso- ed endocervice)
Quadri morfologici della patologia flogistica e disfunzionale dell'endometrio
Quadri anatomo-patologici dell'endometriosi nei diversi organi
Lesioni polipoidi della cervice e del corpo dell'utero
Quadri morfologici del carcinoma dell'endometrio in relazione con la storia naturale
Caratteristiche morfologiche delle neoplasie non epiteliali dell'utero
Inquadramento, classificazione, storia naturale e quadri morfologici dei tumori ovarici
Generalit sulla patologia della placenta: mola vescicolare, corio carcinoma
Patologia non neoplastica della mammella: iter diagnostico del nodulo mammario
con particolare riferimento ruolo della citologia agoaspirativa
Tumori benigni e maligni della mammella: storia naturale, progressione e complicanze,
quadri morfologici, stadiazione; ruolo - anche come fattori di prognosi -
dell'istopatologia, dello studio dei recettori ormonali e di altri marcatori molecolari
4. Apparato endocrino
Quadri morfologici degli iper- e ipopituitarismi
Inquadramento delle neoplasie dell'ipofisi
Storia naturale e quadri morfologici degli ipo-ed ipertiroidismi
Quadri morfologici delle tiroiditi croniche
Correlazioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle neoplasie benigne e maligne della
tiroide: ruolo della citologia agoaspirativa nell'iter diagnostico del nodulo tiroideo
Basi morfologiche degli ipo- ed iperparatiroidismi in relazioni ai quadri clinici e neoplasie
delle paratiroidi
Quadro istologico del pancreas e degli altri organi bersaglio delle complicanze d'organo nelle
varie fasi della storia naturale del diabete
Inquadramento delle neoplasie del pancreas endocrino
Quadri morfologici, storia naturale e complicanze delle insufficienze surrenaliche
Quadri morfologici degli ipercorticosurrenalismi e correlazioni anatomo-cliniche
Inquadramento delle neoplasie della corticale e midollare del surrene
5. Apparato locomotore
Classificazione e diagnosi differenziale dei tumori primitivi e metastatici dello scheletro:
correlazioni anatomo-radiologiche e quadri istopatologici
Quadri morfologici delle osteomieliti in relazione alle diverse eziopatogenesi
Quadri morfologici delle principali patologie metaboliche dell'osso
Inquadramento generale delle distrofie muscolari e miopatie: indicazioni alla biopsia
muscolare sulla base del quadro istopatologico
Inquadramento generale dei tumori dei tessuti molli con particolare riferimento all'istogenesi e
descrizione dei quadri morfologici dei principali sarcomi
6. Patologia immunitaria
Principali substrati anatomo-patologici nei processi autoimmunitari
Quadri istologici dei danni tissutali e d'organo nelle reazioni di rigetto
Quadri anatomo-patologici dlle lesioni d'organo nelle principali patologie autoimmuni
7. Sistema nervoso
Quadri morfologici dei disturbi di circolo cerebrale: ematomi, emorragie, infarto
Quadri morfologici in relazione all'etiopatogenesi della patologia infettiva delle meningi,
dell'encefalo e del midolo spinale
Quadro morfologico dell'idrocefalo e correlazioni anatomo-cliniche
Inquadramento generale, corralzioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle
malattie demielinizzanti
Correlazioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle principali malattie
Neurodegenerative
Classificazione dei tumori del SNC con riferimento ai quadri morfologici, alla stadi azione
ed al ruolo dei marcatori molecolari nella progressione tumorale: ruolo e limiti della biopsia
stereotassica
8. Apparato cutaneo
Generalit e quadri morfologici dei pi comuni tumori dell'epidermide
Classificazione e quadri istopatologici dei nevi con particolare riferimento all'evoluzione
verso un melanoma
Generalit, storia naturale, quadri istopatologici e stadiazione del melanoma


1 CFU ESERCITAZIONI
Attivit teorico-pratica: frequenza in laboratorio di macroscopia al fine di assistere alle
tecniche di campionamento degli organi; esercitazioni al microscopio ottico.
TESTI
CONSIGLIA
TI
COTRAN KUMAR ROBBINS - Le Basi Patologiche delle Malattie - PICCIN
MARIUZZI - Anatomia Patologica e Correlazioni anatomo-cliniche - PICCIN
Presentazioni Power Point





FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Dermatologia e Malattie Infettive
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Dermatologia e Malattie infettive
CODICE INSEGNAMENTO 13942
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/35
MED/17
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof Lucina Titone
Prof Ordinario di Malattie Infettive MED17
Universit di Palermo

DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof . Giuseppe Pistone
Prof Aggregato di Dermatologia MED35
Universit di Palermo

CFU 6 +2
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
110
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
90
PROPEDEUTICIT Microbiologia, Immunologia,
ANNO DI CORSO Quinto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit frontale
Attivit di tirocinio presso U.O. di
Dermatologia e U.O. di Malattie Infettive ,
AOUP
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da Calendario Ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. Lucina Titone Gioved ore 12-13
Prof Giuseppe Pistone Luned ore 12-13



RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione Devono dimostrare di avere acquisitola conoscenza della
anatomia e fisiologia della cute ai fini del mantenimento dello stato di salute e della comprensione
delle modificazioni patologiche; la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e
quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microrganismi ed ospite
nelle infezioni, nonch i relativi meccanismi di difesa; una adeguata conoscenza sistematica delle
patologie dermatologiche ed infettive pi rilevanti, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico,
fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la
capacit di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici interpretandone i
meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico; la capacit di ragionamento
clinico adeguata ad analizzare e risolvere i pi comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse
clinico dermatologico ed infettivo; la conoscenza delle principali e pi aggiornate metodologie di
diagnostica laboratoristica nonch la capacit di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure
di diagnostica di laboratorio, valutandone i costi e benefici e la capacit di interpretazione
razionale del dato laboratoristico.

Autonomia di giudizio Devono dimostrare la capacit e la sensibilit per inserire le
problematiche specialistiche del corso integrato in una visione pi ampia dello stato di salute
generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacit di integrare in
una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo i
sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali aggregandoli sotto il profilo
preventivo, diagnostico, terapeutico; la capacit di analizzare e risolvere i problemi clinici di
ordine dermato-venereologico e infettivo valutando i rapporti tra benefici, rischi e
costi alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza e dellappropriatezza diagnostico-
terapeutica. Deve saper interpretare correttamente i sistemi di sorveglianza e monitoraggio delle
malattie infettive sia in ambito ospedaliero che comunitario per la gestione degli out break.
Abilit comunicative Devono dimostrare la capacit di comunicare con chiarezza ed umanit con il
paziente non solo per ci che concerne gli aspetti clinici ma anche quelli relazionali, educativi,
sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della patologia; capacit di
esporre i risultati anche ad un pubblico non esperto;
Capacit dapprendimento Devono dimostrare adeguata esperienza nello studio indipendente e
nella organizzazione della propria formazione permanente nonch la capacit di effettuare una
ricerca bibliografica e di aggiornamento attraverso la consultazione delle pubblicazioni scientifiche
proprie del settore


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 2 DERMATOLOGIA
Lo studente deve essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, biologia, fisiologia e
immunologia cutanea per comprendere la genesi, le alterazioni morfologiche e funzionali delle
principali malattie dermatologiche di carattere infettivo, infiammatorio ed autoimmune. Lo
studente, inoltre, deve apprendere la patogenesi, la fisiopatologia, la clinica e gli elementi
fondamentali di terapia delle principali malattie cutanee e veneree ed essere in grado di eseguire un
esame clinico corretto attraverso limpiego di saggi semeiotici peculiari


MODULO

DERMATOLOGIA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Il corso intende fornire informazioni aggiornate in grado di garantire allo
studente adeguati livelli di conoscenza riguardo le malatiie cutanee e veneree.
Lo studente deve essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, di
biologia , di fisiologia e di immunologia cutanea per comprendere la genesi,
le alterazioni morfologiche e funzionali delle principali malattie
dermatologiche di carattere infettivo, infiammatorio ed autoimmune. Lo
studente, inoltre, deve apprendere la patogenesi, la fisiopatologia, la clinica e
gli elementi fondamentali di terapia delle principali malattie cutanee e
veneree.
Il corso, inoltre, si propone di fornire allo studente le competenze necessarie
per eseguire un esame clinico corretto attraverso lapprendimento: dei segni
semeiologici peculiari, di un corretto ed efficace approccio clinico al paziente,
dei metodi per raccolta dellanamnesi, dei metodi per esecuzione dellesame
obiettivo generale e sistematico, dei metodi per la compilazione di una
cartella clinica orientata per problemi, delle corrette indicazioni dellutilizzo e
dellinterpretazione degli esami di laboratorio e strumentali, di un rigoroso
metodo di ragionamento diagnostico differenziale.
Altra meta di questo corso di consentire allo studente di riconoscere e
descrivere le principali patologie oncologiche cutanee. A tal fine dovr
conoscere lepidemiologia dei tumori (incidenza e sopravvivenza), i fattori di
rischio, la storia naturale,i fattori prognostici ed i sistemi di stadiazione di tali
neoplasie. Lo studente deve essere portato a conoscenza delle principali
applicazioni cliniche della biologia molecolare (oncogeni e geni
oncosoppressori, marcatori tumorali)e degli obiettivi e delle modalit del
"follow-up"


Attivit Professionalizzante
1 CFU
Studio di casi clinici
TESTI
CONSIGLIATI
Amerio PL, Bernego MG, Calvieri S., etc. Dermatologia e Venereologia II
Edizione Minerva Medica


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 1 MALATTIE INFETTIVE
Lo studente deve conoscere la fisiopatologia e la clinica delle malattie infettive e tropicali,
mostrando particolare competenza nella metodologia clinica e nella terapia in infettivologia,
incluse le principali patologie parassitarie e di importazione.

MODULO

DENOMINAZIONE DEL MODULO
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Saper inquadrare la storia naturale della malattia da HIV, gli strumenti
diagnostici, i quadri clinici (incluse le principali patologie
opportunistiche) e gli interventi terapeutici.
Conoscere i quadri clinici di epatite virale acuta, la loro evoluzione,
l'iter diagnostico
Conoscere i concetti generali di epidemiologia, eziologia e patogenesi,
delle infezioni respiratorie acute, i diversi quadri clinici e l'approccio
terapeutico con particolare riferimento alle polmoniti
Inquadrare nosograficamente le diverse localizzazioni dell'infezione
tubercolare. Conoscerne la storia naturale e l'approccio diagnostico e
terapeutico
Conoscere le caratteristiche nosografiche, cliniche e diagnostiche di
meningiti, malattia meningococcica, sepsi e shock settico, endocarditi
Conoscere l'epidemiologia, l'approccio clinico-terapeutico e la
diagnostica di: leishmaniosi, toxoplasmosi, rickettsiosi, brucellosi,
echinococcosi
Conoscere gli agenti eziologici, i quadri clinici e le metodologie
diagnostiche delle sindromi mononucleosiche infettive
Saper inquadrare l'epidemiologia regionale, i meccanismi patogenetici,
l'approccio diagnostico, i quadri clinici delle infezioni intestinali
batteriche, virali, protozoarie ed elmintiche
Inquadrare nosograficamente le diverse tipologie di esantemi, con
particolare riferimento a morbillo, rosolia, varicella-zoster, scarlattina
Conoscere l'epidemiologia dei principali agenti eziologici di patologia
infettiva di importazione,la diagnostica clinico-laboratoristica, gli
interventi di profilassi
Conoscere l'epidemiologia, l'inquadramento nosografico, l'iter
diagnostico, le problematiche terapeutiche delle FUO e delle infezioni
ospedaliere


Attivit Professionalizzante
1 CFU
Studio di casi clinici
TESTI
CONSIGLIATI
Capitolo di Malattie Infettive in Harrison. Principi di Medicina Interna,
McGraw Hill,
MORONI e Coll. MALATTIE INFETTIVE Ed.Masson 7 Ed



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
MEDICINA E CHIRURGIA - IPPOCRATE
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Igiene e Medicina del Lavoro
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Medicina e Sanit Pubblica degli ambienti di
vita e di lavoro.
Fenomeni clinici e gestione della prevenzione
sulluomo-lavoratore e sullambiente.
CODICE INSEGNAMENTO 13293
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/42, MED/44
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Diego Picciotto
Professore Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Alberto Firenze
Ricercatore Confermato
Universit di Palermo
CFU 8 +1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
130
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
95
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO 5
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
Aula di Igiene
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, Esercitazioni in Aula
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Test a risposte multiple, Prova Scritta, Prova
Orale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Martedi [12.00-13.00]
Luned e Mercoled ore 13-14


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Acquisire le nozioni di base delle discipline specialistiche del Corso Integrato e la capacit di
utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline.
Conoscere i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e
dell'interazione tra l'uomo ed il suo ambiente fisico-sociale. Conoscere l'eziologia e la storia
naturale delle malattie acute e croniche.
Conoscere l'epidemiologia, l'economia sanitaria e le basi del management della salute
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Capacit di riconoscere le pi comuni malattie professionali e le tematiche di tipo igieni stico.
Saper valutare correttamente i problemi della salute e saper consigliare i pazienti prendendo in
considerazione fattori fisici, psichici, sociali e culturali. Conoscere l'utilizzo appropriato delle
risorse umane, degli interventi diagnostici, delle modalit terapeutiche e delle tecnologie dedicate
alla cura della salute.
Conoscere i principali fattori determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori
genetici, demografici, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della
popolazione; Essere consapevole del ruolo importante dei determinanti della salute e della malattia
e capacit a saper prendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie,
lesioni e incidenti, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e
della comunit. Conoscere lo stato della salute internazionale, delle tendenze globali nella
morbidit e nella mortalit delle malattie croniche rilevanti da un punto di vista sociale, l'impatto
delle migrazioni, del commercio e dei fattori ambientali sulla salute e il ruolo delle organizzazioni
sanitarie internazionali. Acquisire la comprensione della necessit di una responsabilit collettiva
negli interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la
popolazione, ed un approccio multidisciplinare, che comprenda i professionisti sanitari e anche una
collaborazione intersettoriale. Conoscere l'organizzazione di base dei sistemi sanitari, che includa
le politiche, l'organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi ed i principi di
management efficiente della corretta erogazione delle cure sanitarie. Dimostrare una buona
comprensione dei meccanismi che sono alla base dell'equit all'accesso delle cure sanitarie,
efficacia e qualit delle cure. Saper fare un uso corretto dei dati di sorveglianza locali, regionali e
nazionali, della demografia e dell'epidemiologia nelle decisioni sulla salute. Conoscere le basi per
poter assumere corrette decisioni, quando necessario, nelle problematiche relative alla cura della
salute.
Autonomia di giudizio
Essere capace di valutare le implicazioni mediche ed infermieristiche legate alla patologia
professionale e alle pi comuni problematiche di Igiene generale.
Acquisire capacit di integrare le conoscenze e gestire la complessit, nonch di formulare giudizi
sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilit
sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Abilit comunicative
Saper comunicare in modo chiaro le conclusioni, nonch le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a
interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacit di esporre il significato della patologia lavoro-correlata e di comunicare in maniera
esauriente le soluzioni pratiche di management igienistico.
Capacit dapprendimento
Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione sanitaria e
biomedica dalle diverse risorse e database disponibili; Saper utilizzare la tecnologia associata
all'informazione e alle comunicazioni come giusto supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche
e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio del livello sanitario.
Capacit di aggiornare le proprie conoscenze consultando le pubblicazioni scientifiche proprie di
questi settori.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 1 MEDICINA DEL LAVORO

MODULO 1 MEDICINA DEL LAVORO
ORE FRONTALI ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
30 Definire il concetto di rischio; definire e classificare i fattori di rischio
professionali; fornire la definizione dei fattori di rischio connessi ad
attivit lavorative ed elencarne i principali.
4 Definire i livelli e i tipi di prevenzione, di tutela e di promozione della
salute in ambito occupazionale.
4 Descrivere il quadro clinico delle patologie da rumore, da alte e basse
temperature, radiazioni ionizzanti, non ionizzanti, vibrazioni e baropatie;
illustrare le principali norme preventive.
2 Descrivere il monitoraggio biologico; definire le suscettibilit
individuali.
4 Elencare le possibili cause dei principali tumori occupazionali.
2 Elencare le cause ambientali e lavorative delle dermatiti allergiche e
irritative e fornire indicazioni di carattere preventivo e terapeutico.
2 Indicare i possibili effetti di danno non specifico delle attivit lavorative
e descriverne gli effetti (lavoro a turni e notturno, stress lavorativo, danni
da postura, movimentazione di carichi, lavoro d'ufficio, VDT, stress da
eccessivo carico di lavoro, burn-out syndrome, mobbing).
2 Definire il rischio biologico e le principali strategie preventive.
6 Classificare i rischi professionali in ambiente ospedaliero.
4 Descrivere l'inquadramento legislativo ed epidemiologico della medicina
del lavoro. Ricercare le fonti normative nel campo della medicina del
lavoro.
2 Partecipazione alla formulazione del giudizio di idoneit al lavoro
specifico sulla base dei dati sanitari, del monitoraggio ambientale o del
monitoraggio biologico, con riferimento alla disciplina vigente.
TESTI
CONSIGLIATI
L. Ambrosi, V. Fo - Trattato di Medicina del Lavoro seconda edizione
(UTET Ed. 2003)


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO IGIENE

MODULO 2 Presentare, analizzare e discutere le metodologie teoriche ed applicative di
prevenzione, sorveglianza e controllo per il miglioramento dello stato di
salute della popolazione. Indurre una formazione medica orientata alla
valutazione e risoluzione di problematiche di Sanit Pubblica correlate al
verificarsi di eventi sanitari in ambienti di vita e di lavoro in relazione anche
alla organizzazione sanitaria nazionale e regionale.


MODULO 2 IGIENE
ORE FRONTALI
60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Obiettivi specifici
Fornire conoscenze scientifiche e professionali nei campi della medicina
preventiva, educazione sanitaria e promozione della salute, della
programmazione, organizzazione e valutazione delle tecnologie e dei servizi
sanitari, delligiene degli alimenti, della sicurezza negli ambienti di vita e di
lavoro, dellorganizzazione di studi epidemiologici ed utilizzazione dei
sistemi informativi sanitari, della legislazione sanitaria e delle prove di
efficacia per la prevenzione e lassistenza sanitaria.
Programma
- Definizione e obiettivi dellIgiene e della Sanit Pubblica
- Parametri demografici di interesse sanitario e indicatori di salute di una
popolazione
- Gli studi epidemiologici
- Definizione e obiettivi generali della Prevenzione Primaria, Secondaria e
Terziaria con relative metodologie applicative.
- Pratiche di disinfezione, disinfestazione e sterilizzazione
- Valutazione del rischio biologico negli operatori sanitari
- Obiettivi strategici della Prevenzione: controllo, eliminazione ed
eradicazione delle malattie
- Epidemiologia e prevenzione primaria e secondaria delle malattie infettive
- Immunoprofilassi attiva e passiva
- Vaccini: costituzione, vie di somministrazione, strategie di impiego,
valutazione dellefficacia dei vaccini. Vaccinazioni obbligatorie e
consigliate, calendario vaccinale vigente in Italia
- Le immunoglobuline: tipi, modalit di somministrazione, efficacia.
- Epidemiologia e prevenzione delle malattie cronico-degenerative: tecniche
di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, applicazioni e strategie.
- Igiene degli alimenti: conservazione degli alimenti, HACCP, tossinfezioni
alimentari
- Igiene dellambiente: matrici ambientali, inquinamento atmosferico, acqua e
ciclo dellacqua, gestione dei rifiuti e riflessi per la salute umana
- Organizzazione sanitaria in Italia: Piano Sanitario Nazionale, Aziende
Sanitarie, Livelli Essenziali di Assistenza
- Clinical Governance e suoi strumenti ai fini del controllo e riduzione del
rischio clinico

TESTI
CONSIGLIATI
Igiene Medicina Preventiva Sanit Pubblica
W. Ricciardi
Monduzzi Editore, Bologna
Igiene edilizia ed Ambientale
C. Signorelli
Societ Editrice Universo
Trattato di Legislazione Ospedaliera
A. Zaglio
Piccin 2009
Manuale di Epidemiologia per la Sanit Pubblica
Faggiano-Donato-Barbone
Centro Scientifico Editore

TIROCINIO
1 CFU Modalit di sterilizzazione e di asepsi. Applicare le misure universali di
comportamento per la prevenzione del rischio biologico e per la gestione della
profilassi post-esposizione a rischio infettivo. Applicare le misure di auto-
protezione nei contatti con pazienti contagiosi.



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA L.M. MEDICINA E CHIRURGIA -
IPPOCRATE
INSEGNAMENTO Malattie degli organi di senso.
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 13946
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/28, MED/30, MED/31
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 1)
Vincenzo Schifano
Professore Associato
Universit di Palermo
DOCENTE RESPONSABILE
MODULO 2
Pietro Messina
Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO MODULO 3 Gianfranco Cupido
Professore Associato
Universit di Palermo
CFU 9+2
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
155
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
120
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Quinto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali. Esercitazioni.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale

TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI II Semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario ufficiale
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Previo appuntamento

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscenza degli elementi essenziali di anatomia, fisiologia e patologia dellapparato visivo,
odontostomatologico ed otorino.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Capacit di riconoscere e diagnosticare le principali patologie di pertinenza oculare,
odontostomatologico ed otorino, nonch di inquadrare i segni oculari, odontostomatologici ed
otorino delle patologie sistemiche.
Autonomia di giudizio
Possibilit di formulare iter diagnostici per laccertamento delle principali patologie oculari,
odontostomatologiche ed otorine
Abilit comunicative
Possibilit di indirizzare il paziente verso una pi efficace e pronta diagnosi delle principali
patologie oculari, odontostomatologiche ed otorino.
Capacit dapprendimento
Acquisizione di una capacit di formazione continua nel campo delle principali patologie oculari,
odontostomatologiche ed otorino.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Lo studente al termine del Corso di Malattie dellapparato visivo deve essere in grado di:
conoscere gli elementi essenziali di anatomia, fisiologia e patologia dellapparato visivo. In
particolare, per quanto riguarda la patologia oculare, lo studente deve essere in grado di
riconoscere i quadri patologici pi comuni e conoscere le pi frequenti complicanze oculari delle
pi comuni malattie sistemiche.

MODULO 1 MALATTIE APPARATO VISIVO
ORE FRONTALI LEZIONI FRONTALI
30 Cause e caratteristiche dei pi comuni errori di rifrazione e accomodazione
Principali indagini strumentali di largo impiego in campo oftalmologico
(esame con lampada a fessura, tonometria, fluorangiografia, campimetria
visiva, optometria, etc..): tecniche e principi
Definizione delle principali malattie locali e sistemiche della retina (affezioni
flogistiche, vascolari, dismetaboliche, tumorali, distacco della retina) e
principali approcci terapeutici
Quadri del fundus oculi nelle principali malattie sistemiche e locali
(ipertensione, diabete, ipertensione endocranica, corioretiniti etc.) e
interpretazione dei relativi referti.
Cause principali, diagnosi differenziale e trattamento dell' occhio rosso"
(congiuntiviti, iriti, ecc).
La cataratta: cause, epidemiologia, storia clinica e principi di terapia.
Fisiopatologia dell'idrodinamica dell'umor acqueo; definizione, principi
diagnostici (con particolare attenzione al sospetto diagnostico d'urgenza) e
strategie terapeutiche del glaucoma.
Definizione delle pi frequenti malattie del nervo ottico e delle vie ottiche
(alterazioni chiasmatiche, retrochiasmatiche e retrogenicolari); descrizione
dei principi generali di terapia
Patologie a carico dell'apparato oculomotore (alterazione dell'equilibrio
oculo-estrinseco e strabismi paralitici): diagnosi e terapia
Quadri clinici dell'esoftalmo e enoftalmo: cause pi frequenti e il significato
nella diagnostica differenziale con malattie anche di interesse internistico
Le cause di ipovisione nellinfanzia, i processi cognitivi e riabilitativi.
Malattie cronico-degenerative, flogistiche, tumorali e dismetaboliche di
annessi oculari (palpebre cornea, sclera-congiuntiva, uvea anteriore etc.)
Malattie eredo-degenerative del segmento posteriore dell'occhio (deg. tapeto-
retiniche, maculopatie congenite, albinismo, etc)
Cause e possibili quadri clinici delle pi frequenti emergenze oculistiche:
corpi estranei, lesioni corneali, danni retinici acuti, lesioni meccaniche del
globo oculare, etc.
TESTI
CONSIGLIATI
M. Miglior: Oftalmologia clinica. Ed. Monduzzi, Bologna
Frezzotti, Guerra, Oftalmologia essenziale, Ambrosiana
Sborgia, Delle Noci, Malattie dellApparato Visivo Piccin Ed.
Miglior, Oftalmologia Clinica, Monduzzi Ed.
Kanski JJ, Oftalmologia clinica, Ed. Elsevier



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO di: MALATTIE ODONTOSTOMATOLOGICHE:
Acquisire le conoscenze di base di anatomia e fisiologia del cavo orale e delle patologie di
maggiore riscontro: carie, malattia parodontale, stomatomucositi, neoplasie.

MODULO 2

DENOMINAZIONE DEL MODULO: MALATTIE
ODONTOSTOMATOLOGICHE
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI

OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere gli aspetti legati alla prevenzione, alla diagnosi precoce ed alla
sintomatologia della carie, della malattia parodontale, delle stomatomucositi e
delle noeplasie orali. Conoscere le relazioni tra patologie orali, di altri organi,
sistemiche e relativi quadri sindromici. Acquisire i principi di terapia medica
e chirurgica delle suddette affezioni.
Individuare gli orientamenti diagnostici, obiettivi e strumentali, delle
patologie del distretto orale. Proporre protocolli di terapia medica e/o
chirugica nelle principali patologie disfunzionali, flogistiche, neoplastiche e
traumatiche di tale distretto.

PROGRAMMA
Anatomia e Fisiologia del cavo orale: Anatomia e fisiologia dei denti, del
parodonto, delle ossa mascellari e dei tessuti molli del cavo orale.
Designazione grafica dei denti e Formula dentaria. Eruzione dentaria.
Disodontiasi, Carie e Traumi dentari: Epidemiologia, eziopatogenesi,
sintomatologia, profilassi e cenni di terapia della carie dentale e delle
pulpopatie. Disodontiasi 3 molare. Ascessi e flemmoni odontogeni. Traumi
dentari.
Malattie del Parodonto e dellA.T.M.: Epidemiologia, etiopatogenesi,
sintomatologia, profilassi e cenni di terapia della malattia parodontale.
Ipersensibili dentinale. Sindrome disfunzionale dellA.T.M.. Nevralgie
trigeminali odontogene. Precancerosi e Neoplasie orali: Classificazione,
fattori di rischio e diagnosi precoce delle precancerosi orali e delle neoplasie
dei tessuti duri e molli del cavo orale. Stomatomucositi: Classificazione,
etiopatogenesi, sintomatologia e cenni di terapia delle stomatomucositi
infettive, da farmaci, autoimmuni. Xerostomia. Il cavo orale nelle malattie
sindromiche e sistemiche


TESTI
CONSIGLIATI
-Valletta G., Materasso S., Mignogna MD.: "Malattie Odontostomatolo-
giche" Ed. Piccin, Padova;
- Montebugnoli L.: "Lezioni di Clinica Odontostomatologica". Ed. Martina,
Bologna;
- Messina P., Scardina G.A.: Patologie della mucosa orale- Ed. Aracne

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO di: OTORINOLARINGOIATRIA con Elementi di
AUDIOLOGIA:
Riconoscere e descrivere le malattie dellorecchio esterno, medio ed interno ed indicarne le terapie
mediche e/o chirurgiche

MODULO 3 DENOMINAZIONE DEL MODULO:
OTORINOLARINGOIATRIA con Elementi di AUDIOLOGIA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI

OBIETTIVI SPECIFICI
Riconoscere leziologia e discutere la diagnostica differenziale delle vertigini.
Definire le principali malattie dellVIII nervo e delle vie acustiche. Descrivere
analiticamente e discutere la terapia delle principali malattie del naso, delle
cavit paranasali. Descrivere in modo analitico e discutere la terapia delle
malattie del cavo orale, dellorofaringe, del rinofaringe. Illustrare
la classificazione e le cause delle malattie della laringe, la diagnosi ed il loro
trattamento.. Diagnostica e trattamento delle dispnee di pertinenza Otorino.
Indicazioni alla tracheotomia e tecnica chirurgica. Descrivere gli elementi
caratteristici della visita ORL. Conoscere le principali patologie della
comunicazione orale (patologie foniatriche). Illustrare le metodiche di
indagini audiologiche e vestibolari. Illustrare le tecniche per affrontare le
emergenze pi frequenti in ORL (tamponamento nasale nellepistassi,
asportazione corpi estranei, crisi vertiginose, dispnee).

PROGRAMMA
Anatomo-fisiologia e semeiotica del naso e dei seni paranasali. Patologia
malformativa del naso. Patologia inifiammatoria del naso: le riniti. Patologia
treaumatica del naso. . Le sinusiti. Epistassi. Neoplasie del naso e dei seni
paranasali. Granulomatosi di Wegener. Funzione olfattiva.
Anatomo-fisiologia e semeiotica della faringe. Vegetazioni adenoidee.
Tunori del rinofaringe. Le faringiti. Le angine. Le tonsilliti. Lascesso
peritonsillare. Tumori del cavo orale e della faringe. Tonsilliti linguali.
La patologia delle ghiandole salivari: scialoadeniti, calcolosi salivari, tumori
delle ghiandole salivari, patologia immunitaria delle ghiandole salivari.
Anatomo-fisiologia e semeiotica della laringe. Patologia congenita della
laringe. Traumi laringei. Laringiti. Neoformazioni benigne della laringe.
Precancerosi laringee. Tumori maligni. Carcinoma laringeo. Paralisi laringee.
Tracheotomia.
Disturbi della comunicazione orale: Disfonie, dislalie, disartrie.
Anatomo-fisiologia e semeiotica dellorecchio. Patologia infiammatoria
dellorecchio esterno. Corpi estranei e tappo di cerume. Le otiti medie e le
complicanze. Lotosclerosi. Le malattie dellorecchio interno: labirintiti e
labirintosi. La malattia di Menir. Le neoplasie dellorecchio. Neurinoma
dellacustico. La paralisi del facciale. Le sordit. Le vertigini. Esami
funzionali audio-vestibolari: esame audiometrico, es. impedenzometrico,
esame vestibolare. Protesi acustiche ed impianti cocleari

TESTI
CONSIGLIATI
M.Rossi, S. Restivo, G.Cortesina: Manuale di Otorinolaringoiatria Editoriale
Grasso
V. Cappello: Nuovo compendio di Otorinolaringoiatria Edizioni: Gruppo
Associati Pubblitaf

Attivit Professionalizzante
2 CFU Esaminare i riflessi pupillari. Elencare le principali indagini strumentali di
largo impiego in campo oftalmologico (esame con lampada a fessura,
tonometria, fluorangiografia, campimetria visiva, optometria, etc..) e
descriverne sommariamente le tecniche e i principi. Rimuovere corpi estranei
dalla congiuntiva. Eseguire esame del fundus oculi. Determinare lacuit
visiva mediante tavole optometriche. Eseguire una medicazione oculare con
linstillazione di un collirio o di pomata oftalmica. Estrarre un tappo di
cerume. Eseguire esame obiettivo non strumentale di naso, orecchio e faringe.
Eseguire con lotoscopio lesame del condotto uditivo esterno (per corpo
estraneo o cerume).


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Malattie apparato locomotore, fisiatria e
chirurgia plastica
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante (MOD 1,2) Affine (Mod. 3)
CODICE INSEGNAMENTO 13944
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI Tre
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/33 - MED/34 - MED/19
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Giulia Letizia Mauro
Professore Ordinario di Medicina Fisica e
Riabilitativa (MED/34)
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Michele DArienzo
Professore Ordinario di Ortopedia e
Traumatologia (MED/33)
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
Adriana Cordova
Professore Straordinario di Chirurgia Plastica e
Ricostruttiva (MED19)
Universit degli Studi di Palermo
CFU 9+2
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
155
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
120
PROPEDEUTICIT Tutte le
ANNO DI CORSO Quinto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattiche (lezioni ed esercitazioni)
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale con prova scritta in itinere per il
modulo di chirurgia plastica
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Luned dalle 12:00 alle13:00 (G. Letizia Mauro)
Marted dalle 12:00 alle 14:00 (M. DArienzo)
Luned e Venerd dalle08.00-09.00 (A.Cordova)


MODULO (1)

Fisiatria
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Imparare le principali caratteristiche della terapia fisica e dellesercizio terapeutico. Acquisire
nozioni fondamentali sulle patologie di interesse riabilitativo indicandone i principali indirizzi di
prevenzione, diagnosi e terapia. Conoscere le modalit di svolgimento della visita specialistica.
Apprendere lorganizzazione del team e delle strutture riabilitative. Comprendere le fondamentali
nozioni per la presa in carico del paziente disabile.
OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
MODULO

Fisiatria
ORE FRONTALI
30 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Nozioni riabilitative di tipo medico e sociale
Organizzazione delle strutture riabilitative e del team
Differenze tra menomazione, disabilit e handicap delle malattie
invalidanti pi frequenti; conseguenti strategie organizzative e
terapeutiche per la gestione del paziente
Visita Fisiatrica
Valutazione motoria (esame articolare, muscolare e funzionale)
Principali scale di valutazione
Terapia fisica per le patologie osteomioarticolari, neurologiche, etc.
Potenzialit preventive e curative dell'esercizio terapeutico in ambito
osteoarticolare, neurologico, cardiorespiratorio, etc.
Protocolli riabilitativi
Epidemiologia e differenti determinanti etiopatogenetiche della
osteopenia/osteoporosi in relazione al sesso, all'et, a patologie, a terapie
concomitanti, ecc.; manifestazioni cliniche e accertamenti diagnostici,
anche ai fini degli orientamenti terapeutici
Tecniche e indicazioni per l'esame di densitometria ossea
Approccio riabilitativo nelle malattie metaboliche dellosso
Epidemiologia, basi fisiopatologiche e indicazioni per gli accertamenti
diagnostici anche ai fini della diagnosi differenziale e gli orientamenti
terapeutici nellartrosi delle diverse articolazioni
Elementi etiopatogenetici, indagini per l'approfondimento diagnostico e
gli indirizzi terapeutici delle cervicobrachialgie e lombosciatalgie
Ruolo dell'attivit fisica (lavorativa ed extralavorativa) e delle
modificazioni dello stile di vita nella prevenzione e nella terapia delle
condizioni fisiologiche e parafisiologiche
Riabilitazione della spalla dolorosa
Trattamento riabilitativo delle fratture del collo del femore
Terapia fisica e rieducazione funzionale nella distorsione della tibio-
peroneo-astragalica

ESERCITAZIONI
Terapie Fisiche
Rieducazione funzionale
Visita fisiatrica
Densitometria Ossea
TESTI
CONSIGLIATI
Powerpoint delle lezioni
Valobra Nuovo trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione
Brotzman La Riabilitazione in Ortopedia


MODULO (2)

Malattie apparato locomotore
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Essere in grado di riconoscere le pi frequenti malattie dellapparato locomotore, indicandone i
principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacit di individuare le condizioni che,
nel suindicato ambito, necessitno dellapporto professionale dello specialista. Conoscere aspetti di
strategie preventive, terapeutiche e riabilitative essenziali.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
MODULO

Malattie apparato locomotore
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA

1. Le fratture: classificazione, quadri clinici, complicanze e modalit di
trattamento, con esercitazioni pratiche di bendaggi e fasciature.
2. Deformit congenite : la displasia congenita dellanca, il piede torto
congenito, il torcicollo miogeno.
3. Paramorfismi e dismorfismi: la scoliosi.
4. La malattia artrosica e le sue principali localizzazioni
5. Lombalgie, lombosciatalgie e lombocruralgie. Lernia del disco
lombare: patogenesi, clinica e trattamento.
6. La patologia della spalla: lesioni mio-capsulo-legamentose, lesioni del
cercine glenoideo, lesioni osteoarticolari. Le lussazioni di spalla.
7. La patologia del ginocchio: patogenesi, clinica e trattamento delle
lesioni meniscali e delle lesioni legamentose. Le lesioni cartilaginee
articolari.
8. La patologia del piede: quadri clinici pi frequenti.
9. Lesioni muscolari e tendinee nello sport: la pubalgia e il gomito del
tennista.


ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE
1 CFU Effettuare fasciature e bendaggi. Sorvegliare l'efficienza di apparecchi gessati
e tutori ortopedici.
TESTI
CONSIGLIATI
Gallinaro, DArienzo, Innocenti. Core Curriculum. Ortopedia e
Traumatologia. Mac-Graw-Hill Milano
Sessa, Villani. Ortopedia e Traumatologia, Monduzzi Editore, Bologna



MODULO (3)

Chirurgia Plastica
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Lo studente deve essere in grado di:
identificare i campi di applicazione della chirurgia plastica;
essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, fisiopatologia ed istologia del
tessuto cutaneo, per comprendere le modalit di guarigione delle ferite;
acquisire le tecniche di base per la sutura cutanea e la medicazione delle ferite;
conoscere le modalit di attecchimento del tessuto autologo;
conoscere vantaggi e limiti dei principali biomateriali utilizzati in chirurgia;
conoscere le principali malformazioni esterne ed il timing di trattamento;
conoscere le tecniche di base della chirurgia plastica (innesti e lembi);
conoscere le modalit di stadiazione e trattamento dei tumori cutanei;
conoscere i principi fisiopatologici e le strategie di trattamento della malattia da
ustione
conoscere i principi della chirurgia estetica, i vantaggi e le complicanze dei principali
interventi chirurgici;
- saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver sviluppato le capacit di
apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO- saper comunicare in modo chiaro le conoscenze
acquisite e aver sviluppato le capacit di apprendimento che consentano loro di continuare a
studiare in modo autonomo e acquisire manualit nella chirurgia di superficie
MODULO

Chirurgia Plastica
ORE FRONTALI
30 ore
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
Principi di chirurgia plastica:
Le ferite cutanee
La cicatrizzazione delle ferite
Le ustioni
I tumori cutanei
Gli innesti
Biomateriali in chirurgia plastica
I lembi
Principali malformazioni esterne
Chirurgia elettiva e d'urgenza della mano.
Principali applicazioni della chirurgia estetica.
Attivit Professionalizzante (1 CFU)
Usare le tecniche di base per la sutura cutanea e la medicazione delle ferite, le modalit di
attecchimento del tessuto autologo; riconoscere i vantaggi ed limiti dei principali biomateriali
utilizzati in chirurgia; individuare le principali malformazioni esterne ed il timing di trattamento;
conoscere le tecniche di base della chirurgia plastica (innesti e lembi); conoscere le modalit di
stadiazione e trattamento dei tumori cutanei; conoscere i principi fisiopatologici e le strategie di
trattamento della malattia da ustione conoscere i principi della chirurgia estetica, i vantaggi e le
complicanze dei principali interventi chirurgici.
TESTI
CONSIGLIATI
33. TESTI:
- www.echirurgiaplastica.it, la chirurgia plastica online per lo studente
- Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, A. Faga, ed. Masson


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Neurologia
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05334
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI 1
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED-26
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Giovanni Savettieri
Professore Ordinario
Universit di Palermo
CFU 6+1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
90+10
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
75
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO V
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Frontale Attivit di Tirocinio
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Secondo calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Ogni luned e mercoled ore 12 - 13


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscere le basi anatomo-cliniche delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico;
acquisire le nozioni fondamentali per affrontare la procedura diagnostica delle pi frequenti
condizioni di patologia del sistema nervoso centrale e periferico. Avere nozioni adeguate sul
management delle principali malattie del sistema nervoso centrale e periferico. Essere in grado di
formulare, sulla base della storia clinica e dellobiettivit neurologica, ipotesi diagnostiche.
Essere in grado di realizzare una valutazione neurologica ed un esame delle funzioni cognitive
Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate
applicando i principi della medicina basata sull'evidenza, ma tenendo conto dellindividualit del
singolo paziente.
Saper comunicare con il paziente in maniera chiara e scevra da termini tecnici e saper proporre al
paziente un procedimento diagnostico senza allarmismi, ma con le informazioni necessarie.
Sapere approfondire criticamente le problematiche neurologiche attraverso la consultazione della
letteratura scientifica internazionale.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Obiettivo formativo del modulo di neurologia quello di fornire agli studenti gli strumenti teorici e
pratici formulare unipotesi diagnostica, una valutazione prognostica ed unindicazione di
trattamento nellambito delle malattie del sistema nervoso. Questo obiettivo sar perseguito
attraverso unanalisi dettagliata delle varie patologie, analisi che verr effettuata partendo da
casistiche cliniche, utilizzando i principi della medicina basata sullevidenza attraverso algoritmi
diagnostici. Non saranno tralasciati tuttavia argomenti riguardanti i meccanismi che determinano le
varie malattie del sistema nervoso. Si far in modo che gli studenti apprendano le modalit di
applicazione pratica delle conoscenze.

MODULO Neurologia
ORE FRONTALI
60
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. Introduzione alla neurologia clinica. Il metodo clinico in neurologia.
Alberi decisionali in neurologia. Semeiotica neurologica e diagnosi di
sede lesionale.
2. Semeiotica strumentale in neurologia. Indagini neurofisiologiche,
indagini di imaging, analisi del liquido cefalo-rachidiano, indagini
morfologiche, diagnostica genetica.
3. Epidemiologia delle malattie neurologiche.
4. Sindromi neurologiche. Sindromi da danno corticale (lobo frontale,
parietale, temporale, occipitale); sindromi del tronco dellencefalo
(sindromi alterne); sindromi da lesione midollare.
5. Malattie dei nervi cranici.
6. Malattie cerebrovascolari. Circolazione cerebrale, infarto cerebrale,
emorragia cerebrale, emorragia sub aracnoidea, TIA, vasculiti,
demenza vascolare.
7. Demenze. Definizione, classificazione,malattia di Alzheimer,
demenza fronto-temporale, demenza con corpi di Levy, demenze
secondarie (idrocefalo normoteso)
8. Disordini del movimento. Neuroanatomia funzionale dei gangli della
base, sindromi parkinsoniane e malattia di Parkinson, tremori,
sindromi coreiche, malattia di Wilson.
9. Cefalee ed algie cranio-facciali. Classificazione, emicrania, cefalea
tensiva, cefalea a grappolo, nevralgia trigeminale.
10. Epilessie. Fisiopatologia dellepilettogenesi, classificazione, eziologia,
cenni di trattamento.
11. Malattie della mielina. Sclerosi multipla, encefalo mielite a focolai
disseminati (ADEM), leucodistrofie.
12. Sclerosi laterale Amiotrofica.
13. Atassie ereditarie.
14. Infezioni del S.N.C. meningiti (sindrome meningea, classificazione),
ascesso cerebrale, encefaliti (virali: sintomatologia, classificazione; da
virus lenti; neuro sifilide; da toxoplasma; nellimmunodeficienza; da
prioni.
15. Affezioni neurologiche HIV correlate.
16. Tumori del sistema nervoso. Classificazione, sintomatologia.
17. Malattie del sistema nervoso periferico. Polineuropatie,
18. Malattie della giunzione neuromuscolare. Miastenia gravis, sindromi
miasteniche.
19. Malattie dei muscoli. Distrofie muscolari, miopatie metaboliche,
miopatie infiammatorie.
20. Alterazioni dello stato di coscienza.

ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE
1 CFU Eseguire un esame obiettivo non specialistico del sistema nervoso centrale e
periferico. Studio di casi clinici.
TESTI
CONSIGLIATI
1. V. Bonavita, G. Di Iorio Neurologia Clinica Edizioni Medico
Scientifiche, 2007
2. B. Bergamasco, R. Mutani La Neurologia di Bergamini Ed. Libreria
Cortina, Torino, 2006


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
MEDICINA E CHIRURGIA - IPPOCRATE
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO PSICHIATRIA
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Studio dei principali disturbi mentali.

CODICE INSEGNAMENTO 05958
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI 1
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/25
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
ROSA LO BAIDO
PROFESSORE ASSOCIATO
UNIVERSIT DI PALERMO
CFU 5 CFU/F +1 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
75
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
50
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO V
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da Calendario

ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, attivit teorico-pratica guidata
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Luned 9.00-11.00
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscenza e capacit di comprensione delle funzioni psichiche, dei disturbi di pertinenza
psichiatrica, dei modelli eziologici di tipo neurobiologico, psicologico, psicodinamico e
psicosociale, delle principali strategie di intervento terapeutico per il trattamento dei disturbi
psichiatrici (interventi psicofarmacologici, psicoterapeutici, riabilitativi).
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscimento del disagio psichico, inquadramento diagnostico, valutazione clinica e
individuazione delle possibilit terapeutiche e riabilitative idonee al trattamento dei disturbi
psichiatrici.
Autonomia di giudizio
Sviluppare un approccio critico, originale ed abilit di argomentazione rispetto alle tematiche
trattate.
Abilit comunicative
Comprensione del significato della comunicazione verbale e non verbale e applicazione di queste
conoscenze alla relazione medico-paziente con particolare riferimento alla gestione del paziente
psichiatrico.
Capacit dapprendimento
Capacit che consentano una buona utilizzazione delle nozioni apprese per orientarsi nellambito
della comprensione e del riconoscimento del disagio psichico e per potere continuare ad
approfondire tali studi nellambito dellaggiornamento e della formazione continua.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
Obiettivo dellinsegnamento approfondire la conoscenza delle cause, dei sintomi e dei trattamenti
del disagio psichico.

MODULO

PSICHIATRIA
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Orientamenti della Psichiatria
La relazione medico paziente in Psichiatria
Funzioni psichiche e psicopatologia
Diagnostica e classificazione in Psichiatria
Disturbi schizofrenici e altre psicosi
Disturbi dellumore
Disturbi del comportamento alimentare
Disturbi dansia
Disturbi di personalit
Psicopatologia delladolescenza
Vecchie e nuove dipendenze
Sindromi psicorganiche
Interventi in psichiatria: farmaci, psicoterapie, riabilitazione.
Legislazione psichiatrica
Responsabilit professionale e consenso informato

1 CFU Tirocinio
Il colloquio psichiatrico
Anamnesi ed esame psichico
Compilazione della cartella clinica psichiatrica.
Utilizzo dei reattivi psicologici per la diagnosi in Psichiatria.

TESTI
CONSIGLIATI
Giberti F., Rossi R. (2007), Manuale di Psichiatria, Piccin Nuova Libreria,
Padova.




FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2011/2012
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
IPPOCRATE
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO ONCOLOGIA CLINICA
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05403
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI DUE
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI SSD: MED06 - MED18
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Gianni Pantuso MED 18
Professore Associato
Fac Medicina e Chirurgia,Universit di
Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Antonio Russo MED 06
Professore Associato
Fac Medicina e Chirurgia,Universit di
Palermo
CFU 6+2
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
110
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
90
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO 5
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da Calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA lezioni frontali
esercitazioni in aula
seminari
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da Calendario del Corso di Laurea
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Prof. G. Pantuso: luned dalle 13.00 alle 13.45
presso lo studio del Dipartimento di Oncologia
dellAOUP
(091.6554501 gianni.pantuso@unipa.it)
Prof. A. Russo: marted e gioved dalle 12.00
alle 14.00 presso lo studio situato al pianterreno
del Dipartimento di Oncologia dellAOUP
(0916552500 e mail: antonio.russo@unipa.it





RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione: alla fine del corso integrato lo studente dovr essere in
grado di conoscere e comprendere:
le modalit della crescita e diffusione dei tumori solidi
le principali modalit diagnostiche per una corretta diagnosi, stadiazione e prognosi
dei tumori solidi
le basi scientifiche che sottendono la corretta pianificazione terapeutica
(chirurgica,medica e integrata) dei tumori solidi durante le varie fasi di malattia
Capacit di applicare conoscenza e comprensione: alla fine del corso integrato lo studente dovr
conoscere e comprendere:
quali sono le principali terapie chirurgiche (resettive radicali, di debulking, palliative,
ecc..) e mediche (chemioterapiche, ormonali adiuvanti e non)
quali sono i limiti e le potenzialit dei trattamenti oggi disponibili per la diagnosi e
terapia dei principali tumori solidi
come impostare una diagnosi differenziale di fronte un paziente con una sospetta
neoplasia solida maligna
Autonomia di giudizio: alla fine del corso integrato lo studente dovr essere in grado di
giudicare:
se un paziente, affetto da uno specifico tumore solido sia potenzialmente guaribile,
curabile oppure da affidare esclusivamente a terapie mediche di supporto
in caso di eleggibilit per uno specifico trattamento, quali sono i principali parametri
clinici da prendere in considerazione prima di avviare il paziente al percorso terapeutico
individuato
Abilit comunicative: alla fine del corso integrato lo studente dovr essere in grado di
comunicare con la necessaria delicatezza, completezza e comprensibilit una diagnosi difficile
Capacit dapprendimento: alla fine del corso integrato lo studente dovr essere in grado di
interpretare la letteratura scientifica relativa alla disciplina



OBIETTIVI FORMATIVI DEI MODULI
Essere in grado di analizzare e risolvere i problemi di ordine oncologico affrontando liter
diagnostico-terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sullevidenza.

MODULO Oncologia Medica
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
PARTE GENERALE
- Principi di epidemiologia e screening dei tumori pi frequenti (carcinoma
mammario e neoplasie del colon e del retto), storia naturale dei tumori
- Pianificazione terapeutica ed approccio multidisciplinare (stadiazione dei
tumori, valutazione della risposta terapeutica)
- Principi di chemioterapia antiblastica (concetto di intensit della dose,
tossicit dei farmaci antiblastici, farmacoresistenza Multi Drug Resistance,
fattori di crescita)
- Studi clinici
- Principi di terapia con famaci a bersaglio molecolare (fenomeno
delloncogene addiction, valutazione della risposta terapeutica)
- Principi di chirurgia e di endoscopia interventistica in oncologia clinica
- Principi di radioterapia in oncologia clinica
- Biomarcatori in oncologia medica (rischio, diagnostici, prognostici,
predittivi e surrogati)
- Le sindromi paraneoplastiche
- Il rapporto medico-paziente in oncologia clinica

PARTE SPECIALE
Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica,
approccio diagnostico e terapeutico delle seguenti neoplasie:
- Neoplasie dellapparato digerente (esofago e stomaco, colon-retto, fegato
e vie biliari, pancreas)
- Neoplasie dellapparato uro-genitale maschile e femminile (rene, vescica,
ovaio, utero, prostata e testicolo)
- Neoplasie della testa e del collo (tiroide, ghiandole salivari)
- Principali neoplasie eredo-familiari (mammella/ovaio, colonretto)
- Neoplasie del torace e della parete toracica (polmone, mesoteliomi,
mammella)
- Melanoma cutaneo
- Sarcomi dei tessuti molli e dellosso nelladulto

Il docente si occuper dellapproccio medico e terapeutico delle patologie
incluse nel programma.

ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE
1 CFU Saper raccogliere il consenso informato del paziente a una metodica
diagnostica e/o terapeutica. Informare un paziente (in condizioni simulate) su
vantaggi e reazioni avverse di un ciclo di chemioterapia. Impostare un piano
terapeutico.
TESTI
CONSIGLIATI
A. R. Bianco Manuale di Oncologia Clinica 4 Ed. Mc Graw & Hill
G. Bonadonna ed al. Medicina Oncologica 8 Ed. Elsevier Masson
M. Lopez Oncologia Medica Pratica 2 Ed. SEU linee guida AIOM



MODULO Oncologia Chirurgica
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
PARTE GENERALE
- Principi di epidemiologia e screening dei tumori pi frequenti (carcinoma
mammario e neoplasie del colon e del retto), storia naturale dei tumori
- Pianificazione terapeutica ed approccio multidisciplinare (stadiazione dei
tumori, valutazione della risposta terapeutica)
- Principi di chemioterapia antiblastica (concetto di intensit della dose,
tossicit dei farmaci antiblastici, farmacoresistenza Multi Drug Resistance,
fattori di crescita)
- Studi clinici
- Principi di terapia con famaci a bersaglio molecolare (fenomeno
delloncogene addiction, valutazione della risposta terapeutica)
- Principi di chirurgia e di endoscopia interventistica in oncologia clinica
- Principi di radioterapia in oncologia clinica
- Biomarcatori in oncologia medica (rischio, diagnostici, prognostici,
predittivi e surrogati)
- Le sindromi paraneoplastiche
- Il rapporto medico-paziente in oncologia clinica
PARTE SPECIALE
Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica,
approccio diagnostico e terapeutico delle seguenti neoplasie:
- Neoplasie dellapparato digerente (esofago e stomaco, colon-retto, fegato
e vie biliari, pancreas)
- Neoplasie dellapparato uro-genitale maschile e femminile (rene, vescica,
ovaio, utero, prostata e testicolo)
- Neoplasie della testa e del collo (tiroide, ghiandole salivari)
- Principali neoplasie eredo-familiari (mammella/ovaio, colonretto)
- Neoplasie del torace e della parete toracica (polmone, mesoteliomi,
mammella)
- Melanoma cutaneo
- Sarcomi dei tessuti molli e dellosso nelladulto

Il docente si occuper dellapproccio chirurgico delle patologie incluse nel
programma.
ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE

1 CFU Saper raccogliere il consenso informato del paziente a una metodica
diagnostica e/o terapeutica. Informare un paziente (in condizioni simulate) su
vantaggi e reazioni avverse di un ciclo di chemioterapia. Impostare un piano
terapeutico.
TESTI
CONSIGLIATI
M. A. Latteri Chirurgia Oncologica e Principi di Oncologia Clinica
Ed. EdiSES





FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO CHIRURGIA GENERALE
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 01975
ARTICOLAZIONE IN MODULI Si
NUMERO MODULI 2
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED18
DOCENTE
(MODULO 1)
Gaspare Gulotta
Prof. Ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE
(MODULO 2)
Gianfranco Cocorullo
Prof. Associato
Universit degli Studi di Palermo
CFU 6 CFU/F +2CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
110
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
90
PROPEDEUTICIT ANATOMIA PATOLOGICA - C.I. -
PATOLOGIA SISTEMATICA I, II, III, IV -
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
ANNO DI CORSO V e VI
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da programmazione del CdL
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, seminari ed esercitazioni in
corsia, ambulatorio e sala operatoria
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Test a risposte multiple alla fine del primo
modulo (idoneit) ed in itinere del modulo 2.
Prova orale finale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre (anno V modulo 1 );
Primo semestre (anno VI modulo 2)
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da disposizione del CdL
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
luned, marted, mercoled ore 15 16
gioved ore 12 13

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscere l'epidemiologia, l'economia sanitaria e le basi del management chirurgico della
salute.
Conoscere e saper attuare i principali interventi chirurgici nella malattia acuta e cronica,
nella riabilitazione e nelle cure di tipo terminale.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Saper eseguire correttamente una storia clinica adeguata, che comprenda anche aspetti
sociali, come la salute occupazionale.
Essere in grado di realizzare un esame dello stato fisico e mentale.
Essere in grado di analizzare ed interpretare i risultati delle procedure diagnostiche e
tecniche di base, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema.
Essere in grado di eseguire correttamente le strategie diagnostiche adeguate, allo scopo di
salvaguardare la vita e saper applicare i principi della medicina basata sull'evidenza per
suggerire le terapie chirurgiche adeguate.
Saper esercitare il corretto giudizio clinico per stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo
paziente.
Conoscere l'utilizzo appropriato delle risorse umane, degli interventi diagnostici, delle
modalit terapeutiche e delle tecnologie dedicate alla cura della salute.
Autonomia di giudizio
Identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del pensiero e
della ricerca scientifica e sulla base dell'informazione ottenuta e correlata da diverse fonti.
Essere consapevole del ruolo che hanno la complessit, l'incertezza e la probabilit nelle
decisioni prese durante la pratica medica.
Essere in grado di formulare delle ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati,
per risolvere i problemi.
Riconoscere che una buona pratica medica dipende strettamente dall'interazione e dalle
buone relazioni tra medico, paziente e famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversit
culturale e dell'autonomia del paziente.
Acquisire il senso di responsabilit personale nel prendersi cura dei singoli pazienti.
Abilit comunicative
Ascoltare attentamente per comprendere e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le
problematiche, comprendendone i loro contenuti.
Mettere in pratica le capacit comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e
loro parenti, rendendoli capaci di prendere delle decisioni come partners alla pari.
Dimostrare una buona sensibilit verso i fattori culturali e personali che migliorano le
interazioni con i pazienti e con la comunit
Interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un
lavoro di gruppo efficiente
Capacit dapprendimento
Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione
sanitaria e biomedica dalle diverse risorse e database disponibili.
Saper raccogliere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati
clinici.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
la capacit di analizzare i problemi clinici di ordine, chirurgico, valutando i rapporti tra
benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza ed
indicarne le soluzioni;
l'abilit e la sensibilit per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia
sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e
terapeutiche.

MODULO 1 E 2 CHIRURGIA GENERALE
ORE FRONTALI
30+30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA DEI DUE MODULI
OBIETTIVO GENERALE:
Gli studenti devono essere in grado di analizzare i sintomi, individuare i segni
da integrare con i dati di laboratorio e strumentali per riconoscere lesistenza,
la gravit, la prognosi ed il trattamento delle malattie comprendenti la
chirurgia come opzione terapeutica.
Essere in grado di valutare i risultati dei trattamenti chirurgici, specie se
demolitivi, in relazione alla qualit della vita utilizzando la Medicina Basata
sullEvidenza.
OBIETTIVO SPECIFICO
Formulare un iter diagnostico e terapeutico mediante decisioni motivate e
pertinenti alle situazioni concretamente proposte, valutando di volta in volta i
rapporti tra rischi, costi e benefici, fino a definire una strategia complessiva di
gestione dello specifico paziente che tenga conto degli aspetti di prevenzione,
di terapia e di riabilitazione
Utilizzare le basi del ragionamento clinico per definire le indagini
diagnostiche di prima scelta, secondo criteri decisionali di efficienza ed
efficacia e in funzione del rapporto tra benefici, rischi e costi
Descrivere il valore del colloquio medico/paziente come strumento
terapeutico, preventivo e di educazione sanitaria
Discutere casi clinici di interesse chirurgico, riferiti a malattie prevalenti,
focalizzando gli elementi essenziali alla diagnostica differenziale e le
indicazioni/controindicazioni alla terapia chirurgica rispetto a quella medica
Delineare le peculiarit della preparazione all'intervento del paziente
geriatrico e dell'assistenza peri e postoperatoria
Indicare le principali urgenze chirurgiche nel paziente geriatrico
Descrivere il significato di rischio chirurgico in relazione allo stato di malattia
ed alla sua prognosi ed allo stato del paziente
2 CFU
(secondo semestre
del VI anno)


Attivit Professionalizzante
Discutere in modo interattivo la diagnostica differenziale di casi clinici reali
o simulati (prototipici di situazioni cliniche di frequente riscontro) basandosi
sul problem solving (con studio individuale e non assistito dei casi clinici
proposti dal docente)
Discutere in modo interattivo le possibili decisioni diagnostiche e
terapeutiche (decision making) in casi clinici reali o simulati
Compilare richiesta motivata di indagini diagnostiche laboratoristiche e
strumentali
Compilare richiesta motivata di consulenza specialistica
Compilare richiesta motivata di ricovero ospedaliero
Informare (in condizioni reali o simulate) il paziente e i congiunti su
diagnosi di patologie gravi, invalidanti o con esito infausto e sui relativi
trattamenti
Concordare con il paziente l'assunzione delle decisioni che lo riguardano
Discutere con un paziente i benefici e rischi di un trattamento chirurgico.

DOCENTI
ATTIVITA
PRATICHEe
(modulo 1) Prof. Antonino Agrusa (R.C. MED 18)
(modulo 1) Prof. Giuseppe Salamone (R.C. MED 18)
(modulo 2) Prof. Bianca Cudia (R.C. MED 18)
(modulo 2) Prof. Giovanni Guercio (R.C. MED 18)
TESTI
CONSIGLIATI
Ascelta dello studente
Bellantone, De Toma, Montorsi: Chirurgia Generale; Minerva Medica Ed.
Dionigi: Chirurgia; Masson Ed.
Blande et al: General Surgery; Springer Ed.
Lowrence: Essential of General Surgery; Lippincott Ed.
Viene inoltre fornito un elenco di URL per lo studio on-line



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO PEDIATRIA
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05649
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI DUE
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/38 e MED/20
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof Giovanni Corsello
Ordinario di Pediatria
Universit degli Studi di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof. Giuseppe Li Voti
Prof. Associato
Universit degli Studi di Palermo
CFU 7 CFU/F +2 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
125
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
100
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO SESTO
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattiche (lezioni),
Esercitazioni in aula.
Visite in campo, altro
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Giorni : Martedi e Giovedi
Orari di ricevimento : 12,00-14,00


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Acquisire le problematiche di competenza medica non specialistica in tema di fisiopatologia,
diagnosi, cura e prevenzione dello stato di salute e delle principali malattie che interessano tutta
let evolutiva, da quella neonatale alladolescenza. Va considerata la peculiarit della pediatria
come branca specialistica non dorgano, ma di fascia det che include le diverse competenze di
una medicina generale dellet evolutiva aperta alle tematiche specialistiche incluso la
neonatologia, la chirurgia pediatrica e la neuropsichiatria infantile. Individuare quelle condizioni
cliniche che rendono utile e necessario lintervento del medico specialista, anche in rapporto alle
patologie per cui si impone un protocollo di intervento specifico, sia a livello ambulatoriale che
ospedaliero. Affrontare le problematiche cliniche e biologiche dellet evolutiva, da quella
neonatale alladolescenza, con un approccio multidisciplinare integrato, in particolar modo tra le
aree scientifico-disciplinari che fanno parte del corso integrato. Rendere operative sui pazienti le
conoscenze e le competenze acquisite attraverso una idonea interazione clinica multidisciplinare.

OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisire le problematiche di competenza medica non specialistica in tema di fisiopatologia,
diagnosi, cura e prevenzione dello stato di salute e delle principali malattie che interessano tutta
let evolutiva, da quella neonatale alladolescenza. Va considerata la peculiarit della pediatria
come branca specialistica non dorgano, ma di fascia det che include le diverse competenze di
una medicina generale dellet evolutiva aperta alle tematiche specialistiche incluso la
neonatologia, la chirurgia pediatrica e la neuropsichiatria infantile. Individuare quelle condizioni
cliniche che rendono utile e necessario lintervento del medico specialista, anche in rapporto alle
patologie per cui si impone un protocollo di intervento specifico, sia a livello ambulatoriale che
ospedaliero. Affrontare le problematiche cliniche e biologiche dellet evolutiva, da quella
neonatale alladolescenza, con un approccio multidisciplinare integrato, in particolar modo tra le
aree scientifico-disciplinari che fanno parte del corso integrato. Rendere operative sui pazienti le
conoscenze e le competenze acquisite attraverso una idonea interazione clinica multidisciplinare.


MODULO 1

DENOMINAZIONE DEL MODULO
PEDIATRIA
ORE FRONTALI
40
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Introduzione alla pediatria e semeiotica pediatrica; Assistenza del neonato alla
nascita; Il neonato sano; Il neonato pretermine e di basso peso; Il neonato
asfittico; Il distress respiratorio nel neonato; Itteri neonatali; Infezioni e sepsi
neonatali; Screening neonatali; Lalimentazione del neonato: allattamento
naturale e con formule; Il divezzamento e lalimentazione dei primi anni di
vita; Laccrescimento corporeo in et evoluriva; La pubert: cronologia,
anticipazioni e ritardi puberali; Nozioni di adolescentologia; Patologia
carenziale in pediatria; I disturbi della crescita; Il bambino con turbe della
digestione e dellassorbimento; Cardiopatie congenite ed acquisite; Patologia
genetica ; Malattie cromosomiche; Malattie renali; Malattie delle vie urinarie;
Principali malattie respiratorie del bambino; Il reflusso gastroesofageo; Le
anemie congenite ed acquisite del bambino; Le porpore trombocitopeniche di
interesse pediatrico; Difetti della coagulazione del sangue; Malattie da alterata
risposta immunitaria; Malattia celiaca; Fibrosi cistica del pancreas;
Intolleranza alle proteine del latte vaccino; Principali malattie endocrine del
bambino; Il diabete mellito; Oncologia pediatrica e nozioni di terapia; Masse
addominali; Principali malattie congenite del metabolismo; Malformazioni
congenite e prevenzione genetica; Le vaccinazioni; Malattie del SNC di
interesse pediatrico.Nozioni di Chirurgia Pediatrica. Nozioni di
Neuropsichiatria Infantile

1 CFU Attivit Professionalizzante
Didattica interattiva su casi clinici reali e simulati.
DOCENTI
COINVOLTi
ATTIVITA DI
TIROCINIO
Maria Cristina Maggio; Maria Piccione; Ettore Piro
TESTI
CONSIGLIATI
BURGIO GR. : Pediatria essenziale , UTET
CAREDDU : Pediatra Generale e Specialistica , Ambrosiana

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Fare conoscere le patologie congenite ed acquisite in campo neonatale, pediatrico ed
adolescenziale. Acquisire le competenze di fisiopatologia, di diagnosi sia clinica che strumentale.
Fare conoscere le possibilit terapeutiche, il timing del trattamento e la terapia chirurgica sia
tradizionale che endoscopica e laparoscopica. Infine insegnare a comunicare con il bambino ed i
suoi genitori per umanizzare la medicina e renderla pi vicino al bambino. Insegnare a discutere di
casi clinici attraverso una idonea integrazione clinica multidisciplinare





MODULO 2

CHIRURGIA PEDIATRICA
ORE FRONTALI
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Introduzione alla Chirurgia Pediatrica dalla diagnosi di patologie congenite
in utero alla diagnostica clinica e strumentale nel neonato, nel lattante, nel
bambino e nelladolescente. Patologie riguardanti lapparato digerente: atresia
dellesofago,atresie duodenali, digiuno-ileali, del colon e del retto, Ileo da
meconio, Megacolon agangliare, Invaginazioni intestinali, volvolo intestinale,
addome acuto, peritoniti, appendicopatia,reflusso gastro esofageo. Patologia
genito urinarie: patologie cistiche renali, patologie del giunto pielo ureterale,
patologie del giunto vescico ureterale, disfunzioni vescicali, patologie
delluretra, testicolo ritenuto, ernie inguinali congenite, idrocele, scroto acuto,
varicocele. Patologie apparato respiratorio: CAM, enfisema lobare,
sequestrazioni, pneumotorace. Tumori solidi infantili. Cisti e fistole del collo

1 CFU Attivit Professionalizzante
Didattica su casi clinici reali e simulati.
TESTI
CONSIGLIATI
Lezioni di Chirurgia Pediatrica R. Domini, M. Lima
CLUEB Bologna



FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Medicina Legale, Bioetica e Storia della
Medicina
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Medicina e sanit pubblica e degli ambienti di
lavoro e scienze medico legali
CODICE INSEGNAMENTO 13949
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI DUE
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/43- MED/02
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)

Prof.ssa Antonina Argo
Associato di Medicina Legale
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof. Renato Malta
Ricercatore
Universit di Palermo
CFU 6 +1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
100
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
75
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO Sesto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali ed esercitazioni in aula.
Didattica interattiva su casi clinici reali e
simulati.
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova orale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
mercoled ore 12-13


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Introduzione ai fondamentali obblighi inerenti lesercizio professionale del medico nei riguardi
della Autorit Giudiziaria e di quella sanitaria pubblica, attualmente vigenti in Italia.
Conoscere i fondamenti del rapporto professionale con il paziente ed acquisire la capacit di
orientarlo in modo consono ai fondamenti etico-deontologici della professione.
Acquisire le nozioni di base delle discipline giuridiche diritto penale e civile- inerenti il Corso
Integrato e la capacit di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline, per gli aspetti
medico-sanitari. Essere capaci di applicare le conoscenze acquisite al contesto dellesercizio
della professione medica, con particolare riguardo alla responsabilit professionale.
Acquisire le nozioni fondamentali di tanatologia, patologia e tossicologia forense.
Acquisire la capacit di integrare le conoscenze acquisite di semeiotica forense per un approccio
critico ed un atteggiamento orientato alla ricerca, dimostrando di essere in grado di formulare
giudizi personali per risolvere problemi diagnostici posti dalla patologia forense nel vivente
(valutazione del danno biologico, giudizio in tema di in invalidit civile ed invalidit personale) e
nel cadavere, e di tanatologia.
Essere in grado di individuare i bisogni del cittadino riguardo a prestazioni
previdenziali/assistenziali e per la tutela della disabilit.
Essere in grado di esprimere con corretta metodologia un giudizio bioetico.
Conoscere il dibattito bioetico riferito alle situazioni in cui la scelta del medico eticamente
rilevante e problematica a causa del difficile embricarsi di questioni clinico - mediche, tecnico-
pratiche, umane, oggettive e soggettive. Conoscere levoluzione del pensiero nella storia medica
occidentale.
Delineare la storia della medicina nella sua espressione sociale.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO
1. Acquisizione di consapevolezza critica relativa ai fondamentali obblighi inerenti lesercizio
professionale del medico nei riguardi della Autorit Giudiziaria e di quella sanitaria pubblica,
attualmente vigenti in Italia.
2. Acquisizione di consapevolezza critica relativa ai fondamenti del rapporto professionale con il
paziente, orientando in modo consono ai fondamenti della professione.
3. Acquisire le nozioni di base delle discipline giuridiche diritto penale e civile- inerenti il Corso
Integrato e la capacit di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline, per gli aspetti
medico-sanitari.
4. Capacit di applicare le conoscenze acquisite al contesto dellesercizio della professione
medica, con particolare riguardo alla responsabilit professionale.
5. Acquisizione della fondamentale semeiotica di tanatologia, patologia e tossicologia forense, di
patologia forense nel vivente (valutazione del danno biologico, giudizio in tema di in invalidit
civile ed invalidit personale) e per la tutela della disabilit.
6. Espressione di un giudizio bioetico con adeguata metodologia critica.
7. Conoscenza dellevoluzione del pensiero nella storia medica occidentale.
8. Capacit di trasferire nella attivit pratica il bagaglio teorico al fine di decifrare correttamente la
rilevanza etica che talune situazioni della cura della salute comportano. Capacit di declinare
esperienze trascorse della storia dellarte medica in una visione attuale.
9. Consapevolezza della responsabilit morale e delllaiuto alle decisioni suggerite ai pazienti ed
ai loro familiari, tenendo sempre al centro il paziente, il suo vissuto e la funzione di
accompagnamento che comporta lesercizio medico. Rileggere il vissuto di medici e pazienti nel
tempo passato attualizzando conoscenze ed esperienze.
10. Capacit di coltivare la relazione dialogica con i pazienti ed i loro familiari s che essi possano
responsabilmente ed attivamente partecipare al processo di cura. Percorrere la difficile relazione
odierna tra paziente e medico alla luce dellesperienza storica.
11. Seguire levoluzione del dibattito bioetico.

MODULO

MEDICINA LEGALE, BIOETICA (MED 43)

ORE FRONTALI
Ore
30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1.MEDICINA LEGALE GENERALE
Qualifiche giuridiche del medico
Denunce
Referto
Rapporto
Certificati
Segreto professionale
Interruzione volontaria della gravidanza
La causalit
Il rapporto di causalit
Causa unica esclusiva e sopravvenuta
Responsabilit professionale
Principi generali
Teorie dell'errore professionale
Responsabilit morale
Responsabilit penale
Responsabilit civile
Consenso al trattamento sanitario
Il dovere di prestare assistenza
La responsabilit civile
Responsabilit da fatto illecito
Responsabilit da inadempimento di obbligazioni
Specie della responsabilit
Il danno risarcibile
L'imputabilit
Cause di esclusione dell'imputabilit
Et minore
Vizio totale e parziale di mente
Ubriachezza e stupefazione
Intossicazione cronica da alcool e da stupefacenti
Sordomutismo
L'omicidio in generale
Elementi psicologici del reato
Infanticidio e feticidio
Percosse
Lesione personale dolosa
Gradi della lesione personale dolosa
Lesione personale colposa
Lesione personale conseguente ad altro delitto
Violenza sessuale
Accertamenti medico-legali in caso di delitti sessuali
2.TRAUMATOLOGIA
Abrasioni
Escoriazioni
Ferite lacero-contuse
Fratture craniche
Lesioni da arma bianca
Ferita da taglio
Ferite da punta
Ferite da punta e taglio
Ferite da fendente
Lesioni da arma da sparo
Lesioni da armi portatili a proiettile unico
Caratteri del foro d'entrata
Caratteri del foro d'uscita
Caratteri del tramite
Lesioni da armi portatili a carica multipla
I grandi traumatismi
Precipitazione
Incidenti stradali
3.ASFISSIOLOGIA
Generalit
Soffocazione diretta
Impiccamento
Strangolamento
Strozzamento
Annegamento
Sommersione interna
Intasamento
Soffocazione diretta
Confinamento
4.TOSSICOLOGIA
Veleno ed avvelenamento
Diagnosi di avvelenamento
Alcolismo: aspetti clinici e medico-legali
Alcool e guida: legislazione
Intossicazione acuta da alcool
Le tossicodipendenze
La dipendenza: da oppiacei da cocaina
Il crack
Canapa indiana, marijuana e hashish
Gli allucinogeni
Le anfetamine
Ecstasy
Evoluzione legislativa in materia di stupefacenti e stati di
tossicodipendenza
5.TANATOLOGIA
Fenomeni tanatologici primari immediati
Fenomeni tanatologici primari consecutivi
Le ipostasi
Il raffreddamento del corpo
L'acidificazione e altre modificazioni post-mortali
La rigidit cadaverica
La disidratazione
L'autolisi
La putrefazione
La macerazione
La saponificazione
La mummificazione
La corificazione
Epoca della morte
6.ASSICURAZIONI
Infortunio sul lavoro
Malattia professionale
Assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali in ambito agricolo ed industriale.
Invalidit pensionabile
Assegno ordinario di invalidit
Pensione ordinaria di inabilit
Invalidit civile
Indennit di accompagnamento
Cenni in tema di Causa di servizio
7.ETICA MEDICA
Il codice di deontologia medica italiano e quello europeo
La riservatezza ed il segreto professionale
La libert del paziente e quella del medico
I fondamenti di liceit dellatto medico
Informazione e consenso
La sperimentazione terapeutica
8.BIOETICA
Origini della disciplina e sua sistematizzazione
I principi fondanti di bioetica
etica della sacralit della vita ed etica della qualit della vita
la relazione terapeutica: modelli di medicina a confronto
la responsabilit di fronte alla vita nascente
questioni bioetiche di fine vita e trapianto dorgano
il testamento biologico
cure palliative
la riflessione sulla scienza e le biotecnologie
Principi etici e sperimentazione scientifica con particolare riguardo ai dati
genetici
9.STORIA DELLA MEDICINA

1 CFU Attivit Professionalizzante
La didattica teorico-pratica consister di alcune dimostrazioni in aula e
approfondir da un punto di vista semiologico valutativo alcuni argomenti
trattati a lezione (danno biologico, invalido civile, etc..)
TESTI
CONSIGLIATI
TESTI:
Medicina legale orientata per problemi. Zagra M, Argo A, Madea B,
Procaccianti P. Edizioni Elsevier, Milano, 2011



OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO BIOETICA
ORE FRONTALI
30
OBIETTIVI SPECIFICI

Il Corso, dopo una introduzione delle tematiche Bioetiche e Storico-mediche
inerente le loro origini e fondazioni, presenta il dibattito bioetico in ambito
medico, facendo emergere ed analizzando la gamma dei valori in gioco nelle
diverse specifiche tematiche e nella evoluzione del pensiero medico e della
percezione socio-politica. Il modo di procedere dellinsegnamento quello di
fare rilevare le tematiche etiche fondamentali a partire da casi singoli e
peculiari. Attraverso lanalisi di questi prende corpo lo studio degli argomenti
di etica fondamentale da tradurre come momento applicativo nei casi specifici
per contribuire a formare la struttura di base del discente. Questi alla fine del
Corso potr essere in grado di cogliere i valori rilevanti da tutelare
nellesercizio medico rispetto le questioni eticamente sensibili assumendo
decisioni eticamente fondate e con responsabile consapevolezza rispetto la
storia e la tradizione medica. Per ogni argomento verranno con pari dignit
presentati i diversi piani del dibattito e le rispettive ragioni a loro sostegno,
conferendo allaula una laicit culturale attraverso la trattazione con pari
dignit di tutte le tesi, come del resto si addice ad una Istituzione Statale.
Le tematiche storico-mediche devono assolvere al compito di presentare le
origini dellarte medica, le sue Scuole con levoluzione del pensiero medico e
della professione nella societ compreso il diverso modo di progettare ed
organizzare lassistenza. Il raccordo con la Bioetica suggerisce di porre
particolare attenzione agli aspetti umani della medicina ed alla narrazione
dellevoluzione del rapporto tra paziente, medico e cultura sociale.
PROGRAMMA
La nascita dellarte medica in Occidente
La medicina ellenistica
La medicina nel mondo greco-romano
Carit e assistenza nel medioevo cristiano
Il concetto di malattia
Le strategie terapeutiche: i farmaci e la chirurgia
Il medico nella societ
Il corpo e la corporeit
La nozione di male e di bene
La medicina in una societ in trasformazione
Origini della Bioetica e sua diffusione
Definizione di Bioetica
La Bioetica ed il suo statuto epistemologico
Ambiti della Bioetica
La Bioetica ed il paradigma delle Responsabilit
Definizione di valore umano e valore morale
Gerarchia dei valori
Moralmente buono e moralmente corretto
Mezzi, fini e circostanze
Vita, Sacralit della vita, Qualit della vita
Concetto di persona.
Statuto dellembrione umano
Dibattito sullootide.
Concetto di dignit umana
Legge sulla procreazione medicalmente assistita
Convenzione di Oviedo
Diagnosi pre-impianto
Destino degli embrioni crioconservati
Clonazione e cellule staminali
Eugenetica. Test genetici.
Etica e ricerca scientifica:
o Metodo scientifico-sperimentale
o Sperimentazione umana
o Dichiarazione di Helsinki
o I Comitati etici
Teorie etiche:
o Utilitarismo, Personalismo, Neo-contrattualismo, Relativismo
Legge sulla interruzione volontaria di gravidanza (1978)
Dichiarazione sullaborto terapeutico (A.M.M., Oslo 1970)
Modelli di Biodiritto
Diritto e Bioetica: fondamenti, paradigma
Aborto chimico, pillola del giorno dopo, aborto selettivo
Obiezione di coscienza
Principi della bioetica
Rapporto medico paziente:
Empatia, Accompagnamento, Ascolto, Compassione, Cura
paradigma, Malattia, Salute, Verit al paziente
Medicina e modelli
Incontro nella relazione clinica
Diritti dei malati:
I casi Terry Schiavo, Welby, Nuvoli, Englaro
Dichiarazione anticipata di trattamento
Rifiuto, rinuncia alla terapia
La carta di Firenze ed il neonato pre-termine
Eutanasia e diritto
Accanimento terapeutico
Malato terminale
Nutrizione artificiale
Cure Palliative
Rianimazione e Terapia Intensiva
Direttive di non rianimazione (DNR)
Near death experience
Coma, Stato vegetativo persistente, Morte cerebrale
Trasfusione di sangue
Trapianto di organi, midollo osseo, gonadi, terapia genica
Xenotrapianti
Bioetica, Ecologia, Biodiversit, Organismi geneticamente modificati
Principio di precauzione
Etica della allocazione delle risorse in Sanit

TESTI
CONSIGLIATI
Angeletti L.R., Gazzaniga V., Storia, filosofia ed etica generale della
medicina, Masson, Milano 2008,
Grmek Mirko D. (a cura) Storia del pensiero medico occidentale. Editori
Laterza, Bari 1998
Viafora Corrado, Introduzione alla Bioetica. Franco Angeli, 2006.
Selezione di articoli scelti dal Docente.
I pareri del Comitato Nazionale di Bioetica
Dispense del Docente


FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Emergenze Medico-Chirurgiche-Chirurgia
dUrgenza
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
AMBITO DISCIPLINARE Emergenze medico-chirurgiche
CODICE INSEGNAMENTO 02989
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/09, MED/18, MED/41

DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof. Cristofaro Di Bernardo
Prof. Ordinario di Chirurgia MED/18
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Prof. Salvatore Paterna
Prof. Associato Medicina Interna MED/09
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
D.ssa Cesira Palmeri di Villalba
Ricercatore confermato MED/41
Universit di Palermo
CFU 9 +1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
145
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
105
PROPEDEUTICIT Nessuno
ANNO DI CORSO Sesto
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Aula da assegnare
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezione frontale, esercitazioni in aula ed in
reparto, esercitazioni in laboratori di didattica
pratica e multimediale
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale e Prova Scritta
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Mercoled e Venerd ore 11:00-12:00
Chirurgia Generale e dUrgenza
Per gli altri previo appuntamento


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Capacit dapprendimento:
capacit di sintetizzare le conoscenze acquisite attraverso i moduli su cui basato il corso
integrato, al fine di affrontare, riconoscere e trattare le situazioni di urgenza-emergenza sia come
intervento primario o no che come intervento extra-ospedaliero.
A tal fine viene approfondito il concetto di trattamento intensivo e di rianimazione; vengono
approfondite trattamento e tecniche di terapia medica e chirurgica delle emergenze ed illustrati i
principi e le tecniche di primo soccorso.


OBIETTIVI FORMATIVI
Essere in grado di riconoscere, nellimmediatezza dellevento, le situazioni cliniche di emergenze
nelluomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la
migliore assistenza consentita, la conoscenza della modalit di intervento nelle situazioni di
catastrofe.
Lobiettivo primario nella scelta degli argomenti dare agli studenti la possibilit di sapere
riconoscere le situazioni cliniche di emergenza, acquisendo contemporaneamente le conoscenze, le
abilit pratiche e le attitudini idonee al suo management sanitario che dovr sempre considerare
preminente il benessere del paziente.
In particolare lo studente deve sapere conoscere la fisiopatologia, la diagnostica differenziale ed i
principi di terapia in situazioni di emergenza.




MODULO 1 CHIRURGIA DURGENZA
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Nellambito del corso integrato di Emergenza medico-chirurgiche il modulo
di chirurgia durgenza si propone di aiutare lo studente a sviluppare un
metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze scientifiche e di
sviluppare le abilit pratiche e le attitudini idonee a gestire il paziente in
emergenza-urgenza.
Lo studente dovr acquisire la capacit della conoscenza pratica dei principali
aspetti delle patologie in urgenza utilizzando in modo corretto e critico la
metodologia clinica idonea e i supporti diagnostici pi utili e razionali allo
scopo di pervenire in breve tempo ad una sintesi diagnostica e sviluppare la
capacit di approntare un programma terapeutico, elaborando comportamenti
di collaborazione multidisciplinari ed abilit di relazione collegiale con
paziente, familiari e personale parasanitario.
Tale pluralit di compiti non deriva solo dalla vastit degli argomenti, peraltro
in continua evoluzione, ma anche e soprattutto dalla necessit di coniugare
con equilibrio tale conoscenza, ovvero il sapere con la capacit di tradurre in
atti concreti tale conoscenza, ovvero il saper fare prevalentemente nelle
situazioni di emergenze-urgenze dove il fattore tempo rappresenta un
elemento fondamentale.
Lo studente dovr imparare a riconoscere ed effettuare un primo trattamento
in urgenza in caso di:
- Principali situazioni di Emergenza Chirurgica.
- Primo Soccorso; Ferite, Traumi, Fratture.
- Sindrome comportimentale addominale.
- Patologia del retroperitoneo in urgenza.
- Infezioni e Sepsi del paziente chirurgico e sue complicanze.
- Multiple organ failure
- Diagnosi e trattamento dello shock.
- Sindromi emorragiche con particolare riferimento al tratto digestivo alto e
basso.
- Addome acuto vascolare, perforativo, occlusivo, ischemico-cronico.
- Pancreatite acuta.
- Itteri ostruttivi.
- Colecistiti acute-Emobilia-Sindrome di Mirizzi.
- Peritonite.
- Urgenze coloproctologiche
- Ingestione di caustici: diagnosi e trattamento.
- Trattamento diagnostico e terapia in emergenza nel politraumatizzato.
- Diagnosi clinica e strumentale nelle affezioni gastro-intestinali di natura
flogistica ed emorragica .
- Cause di crisi ostruttive delle vie aeree e delle prime vie digestive.
- Consenso informato in Chirurgia dUrgenza
- Approccio al paziente con dolore addominale acuto
- Masse addominali
- Metabolismo e nutrizione del paziente chirurgico
- Equilibrio idro-elettrolitico del paziente chirurgico
- Complicanze chirurgiche dellendoscopia

TESTI
CONSIGLIATI
- Emergenze medico-chirurgiche. G. Tiberio, A. Randazzo, L. Gattinoni, B.
Andreoni. V. Staudacher. Masson.
- Chirurgia (Basi teoriche e chirurgia generale). R. Dionigi.
- Chirurgia Generale. (Metodologia, Patologia, Clinica Chirurgica).
Bellantone, G. De Toma, M. Montorsi. Ed. Minerva Medica.
- Manuale di Chirurgia. D. DAmico. McGraw-Hill, Libri Italia 121.
- Argomenti di Chirurgia. PIAT. Ed. Ambrosiana.
- Chirurgia Addominale dUrgenza. Il buon senso di Schein. Ed. Springer
- Trattato di Chirurgia III edizione. C. Colombo, A.E. Paletto, G. Maggi, E.
Masenti, N. Massaioli. Ed Minerva Medica.

MODULO 2 MEDICINA DURGENZA
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI
Lobiettivo primario del modulo Medicina DUrgenza nella scelta degli
argomenti potere dare allo studente le conoscenze, le abilit pratiche e le
attitudini idonee a gestire il paziente allo scopo primario del suo benessere.
Lo studente deve sapere conoscere ed applicare i principi di terapia nelle
situazioni di urgenza e/o emergenza sulla scorta delleziopatogenesi e
fisiopatologia che ha generato levento morboso.

OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
Lo studente deve sapere conoscere:
1) I parametri clinici e di laboratorio idonei a valutare lo stato clinico di un
paziente affetto da shock ed in particolare conoscendo la fisiopatologia e
la storia naturale della malattia potere gestire in urgenza la terapia.
2) I disturbi della coscienza e gli stati di coma con la operativit da adottare
al fine del ripristino funzionale.
3) I vari tipi di dolore toracico (cardiogeno e non) con le linee terapeutiche
da seguire
4) I principi diagnostici ed il trattamento da effettuare nellembolia
polmonare.
5) Diagnosticare i disturbi acuti della respirazione : le dispnee e sapere
attuare la corretta terapia
6) I segni ed i sintomi ed il trattamento farmacologico delledema
polmonare acuto cardiogeno
7) Il quadro clinico di una malattia tromboembolica e non trombotica ed
applicando il percorso diagnostico clinico- strumentale sapere praticare
la terapia del caso
8) Le sindromi emorragiche ed attuare i principi generali di trattamento
9) Riconoscere e valutare gli stati di cianosi centrale e periferica
10) I segni ed i sintomi dellinsufficienza epatica acuta da cause virali e non
con il suo quadro clinico e bioumorale ed il trattamento di emergenza da
attuare.


TESTI
CONSIGLIATI
- Urgenze ed Emergenze Medico-Chirurgiche Felice Agr; Ed. Minerva
Medica
- Emergenze Medico-Chirurgiche Giorgio Tiberio e all.; Ed. Masson
- Medicina Durgenza e Pronto Soccorso di Francesco Coraggio Ed. Gnocchi
- Materiale didattico ed appunti delle lezioni del docente.


MODULO 3 ANESTESIA E RIANIMAZIONE
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Gli scopi formativi del modulo sono orientati a fornire agli Studenti le
necessarie conoscenze delle tecniche anestesiologiche generali e loco-
regionali, nonch le conoscenze nellambito della rianimazione
cardiopolmonare dei quadri patologici di maggio impegno rianimatorio
(shock, arresto cardiorespiratorio, etc.)
1. Arresto cardiocircolatorio e RCP
a. BLS
b. ALS
c. Defibrillazione
d. Tecniche e procedure
2. Il politrauma
a. Fisiopatologia
b. Indici di severit
c. Triage
d. Approccio clinico
3. Il paziente critico e la insufficienza multiorgano
a. Definizioni
b. Eziologia
c. Aspetti clinici e terapeutici
4. Insufficienza respiratoria
a. Fisiopatologia
b. Diagnosi e Trattamento
c. Tecniche e procedure
d. Attrezzature e presidi
5. Il monitoraggio del paziente critico in sala operatoria, in pronto soccorso e
in rianimazione
a. Respiratorio
b. Cardiocircolatorio
c. Neurologico
d. Renale
6. Lo shock
a. Diagnosi
b. Clinica
c. Trattamento
7. Le intossicazioni acute
a. Primo soccorso
8. La stabilizzazione e il trasporto del paziente critico


TESTI
CONSIGLIATI
- G. Paolo Novelli: Anestesia, Rianimazione ed emergenze medico
chirurgiche. Idelson Gnocchi.
- Barash: Anestesia clinica. Antonio Delfino editore.
- E. Romano: Anestesia generale. Ed. UTET
ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTE
1 CFU Istruire il paziente sull'applicazione sulla continuous positive airway pressure
(CPAP). Effettuare una saturimetria. Interpretare in chiave fisiopatologica i
risultati dell'emogasanalisi. Tecniche BLS.









FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
LM Medicina e Chirurgia - Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Medicina interna
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05000
ARTICOLAZIONE IN MODULI SI
NUMERO MODULI 3
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED 09
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 1)
Mario Cottone
Professore ordinario
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 2)
Scaglione Rosario
Professore Associato
Universit di Palermo
DOCENTE COINVOLTO
(MODULO 3)
Rini Giovan Battista
Professore ordinario
Universit di Palermo
CFU 11 CFU/F +5 CFU/T
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
215
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
185
PROPEDEUTICIT Come da regolamento
ANNO DI CORSO V VI
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Come da calendario
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattiche (lezioni, tirocinio, etc.),
Esercitazioni in corsia
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Valutazione interinale con testi a risposta
multipla . Prova Orale
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi, Idoneit
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre, Secondo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Giorni e orari di ricevimento
Martedi alle ore 15


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacit di comprensione
Conoscenze di tipo fisiopatologico, clinico, di diagnosi e terapia delle malattie di interesse
internistico. In particolare, saper interpretare le anomalie morfo-funzionali dell'organismo che si
riscontrano nelle diverse malattie. Conoscenze di algoritmi, flow-chart applicate alle malattie
internistiche e conoscenze della storia naturale delle malattie internistiche. Gli studenti dovranno,
inoltre, conoscere le modificazioni fisiologiche dellinvecchiamento e delle problematiche dello
stato di malattia nellanziano e la capacit di pianificare gli interventi medici e di assistenza
sanitaria nel paziente geriatrico.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione
Raccogliere una storia clinica integrata del paziente, anche in relazione al suo stato psicologico,
condurre un completo esame obiettivo generale e locale, conoscere i valori fisiologici dei parametri
di laboratorio e strumentali utili allindagine clinica. Riconoscere ogni condizione che metta in
pericolo imminente la vita del paziente. Essere in grado di gestire correttamente e in autonomia le
urgenze mediche pi comuni.
Autonomia di giudizio
Formulare unipotesi diagnostica clinica, che alla base del ragionamento clinico di tipo ipotetico-
deduttivo. Tale ipotesi deve essere semplice (la malattia sospettata spiega in modo lineare e non
complesso tutti i dati del paziente), coerente (nessi fisiopatologici, fattori predisponenti ed
eventuali complicazioni sono compatibili con la malattia sospettata), ed adeguata (la malattia
sospettata racchiude tutti i dati del paziente). Essere in grado di formulare giudizi personali per
risolvere i problemi analitici e critici ("problem solving") e saper ricercare autonomamente
l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita. Scegliere i farmaci in funzione
non solo dei loro effetti generali sia di efficacia che di tossicit, ma anche in base alla prevedibile
risposta che ogni singolo paziente potr evidenziare. Essere consapevole del ruolo che hanno la
complessit, l'incertezza e la probabilit nelle decisioni prese durante la pratica medica.
Abilit comunicative
Capacit di dialogare empaticamente e di esporre i risultati delliter diagnostico-terapeutico al
paziente ed ai suoi familiari, con particolare attenzione nei confronti di problematiche delicate
(comunicazione di inguaribilit o gravi menomazioni). Saper consigliare anche altri luoghi di cura
specialistici come ad es. centri di eccellenza. Capacit di sostenere la validit e correttezza delliter
diagnostico-terapeutico effettuato sul paziente di fronte ai colleghi della propria e/o di altre U.O.
Capacit di richiesta di consulenze ed assistenza ai colleghi della propria e/o di altre U.O.
Interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di
gruppo efficiente.
Capacit dapprendimento
Conoscere i principi della ricerca scientifica, cos da poter leggere con senso critico le riviste
scientifiche e tradurre i risultati della ricerca scientifica nella pratica clinica. In particolare, saper
utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come giusto supporto alle
pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio della
qualit delle prestazioni sanitarie.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO attraverso la presentazione di casi clinici i studenti
saranno stimolati al ragionamento clinico ed alla generazione di ipotesi diagnostiche delle
principali patologie internistiche.


MODULO I

MEDICINA INTERNA
ORE FRONTALI

30
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI

Casi clinici e lezione frontali .
Ogni caso clinico sara seguito da una lezione frontale.
Diarrea cronica
Diarrea acuta
Malattie infiammatorie del colon
Diarrea da antibiotici
Celiachia
Emorragie gastrointestinali
Cirrosi epatica
Ulcere duodenali e gastriche
Dolore addominale acuto
Ittero
Epatite acuta
Epatite cronica
Colecistite acuta
Febbre
Leismania
Brucella
Ascite
Shock settico
Anemia
Presentazioni clinica di malattie reumatologiche
Lupus
Artrite reumatoide
Poliarterite nodosa
Dermatomiosite
Sindrome nefrosica
Glomerulonefrite membranosa
Plasmocitoma
Dispnea
Embolia polmonare
Malattie interstiziali polmonari
Ipertensione polmonare





TESTI
CONSIGLIATI
Harrison Medicina interna
Cecil Medicina interna


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO Obiettivo del Modulo la descrizione,
dellepidemiologia, delletiopatogenesi, della storia naturale, della diagnosi differenziale, della
fenomenologia clinica e del management terapeutico delle pi frequenti patologie internistiche, a
carattere acuto e cronico che caratterizzano il paziente geriatrico.

MODULO II

Geriatria
ORE FRONTALI
30

ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Casi clinici e lezione frontali
1. Valutazione del rischio cerebro- e cardiovascolare,
2. ipertensione essenziale e suo trattamento;
3. ipertensioni secondarie e trattamento;
4. cardiopatia ischemica acuta e cronica;
5. versamenti pericardici;
6. le sindromi da insufficienza ventricolare sinistra acute e croniche;
7. cuore polmonare cronico;
8. scompenso cardiaco congestizio;
9. fibrillazione atriale;
10. sindromi cliniche da blocco atrio-ventricolare;
11. Il diabete mellito e sue complicanze;
12. iper ed ipotiroidismi;
13. gli ipo- ed ipercorticosurrenalismi,;
14. lobesit e le sue complicanze;
15. la sindrome metabolica;
16. i disturbi del metabolismo lipidico; le iperuricemie.
17. ictus ischemico ed emorragico,
18. i comi e loro diagnosi differenziale,
19. Eccessivo e scorretto uso dei farmaci


TESTI
CONSIGLIATI
Claudio Rugarli. Manuale di Medicina Interna Sistematica. Masson
Italia
Harrison. Principi di Medicina Interna. McGraw-Hill
Selezione di articoli della letteratura scientifica


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO Obiettivo del Modulo la descrizione della
tassonomia, dellepidemiologia, delletiopatogenesi, della storia naturale, della diagnosi
differenziale, della fenomenologia clinica e del management terapeutico delle pi frequenti
patologie, a carattere acuto e cronico, della Medicina Interna. Sar anche compiutamente
esaminato, nell'ambito delle specifiche patologie esposte nelle lezioni, il significato clinico,
diagnostico e prognostico di alcune indagini laboratoristiche e strumentali di specifica esecuzione
nella gestione di alcune entit cliniche internistiche (EGA, spirometria, paracentesi diagnostica e
terapeutica, toracentesi, tests coagulativi, diagnostica radiologica).


MODULO 3

DENOMINAZIONE DEL MODULO
ORE FRONTALI

50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI - OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
1. Valutazione dellindividuo nella sua globalit, comprensiva del suo
essere psico-fisico, della sua personalit, del suo vissuto e della sua
specificit culturale ed ambientale.
2. Levoluzione epistemiologica della medicina, il concetto di salute, il
concetto di malattia, lapproccio olistico al paziente, tecniche di
colloquio, principi di metodologia clinica, una corretta alimentazione,
il concetto di malattia complessa e complicata.
3. Lo shock, morte improvvisa cardiaca, la valutazione del rischio
cerebro- e cardiovascolare, ipertensione e sue complicanze, la
cardiopatia ischemica acuta e cronica, lo scompenso di cuore, cuore
polmonare, le aritmie ipo- ed ipercinetiche, le endocarditi, le
pericarditi e sindrome da tamponamento cardiaco, la TVP e
tromboembolia polmonare, le trombosi arteriose acute, la stenosi
aortica calcifica, le AOCP.
4. Le polmoniti, lasma bronchiale, la bronchite cronica e le sue sequele,
linsufficienza respiratoria, le pneumoconiosi, le pleuriti, lo
pneumotorace, i tumori polmonari.
5. Il diabete mellito e sue complicanze, le tireopatie, le patologie
endocrine delle paratiroidi, gli ipo- ed ipercorticosurrenalismi,
lobesit e le sue complicanze, la sindrome polimetabolica, la
sindrome dellovaio policistico, i disturbi idroelettrolitici, i disturbi del
metabolismo lipidico.
6. Le FUO, il tifo, la mononucleosi infettiva, la brucellosi, la
toxoplasmosi, le rickettiosi, le malattie da parassiti, le malattie da
funghi, le malattie virali di interesse internistico, le infezioni
nosocomiali, lAIDS e complicanze, la tubercolosi.
7. Malattie dellesofago, dello stomaco e del duodeno, le malattie acido-
correlate, le infezioni gastroenteriche, gli addomi acuti non chirurgici,
le malattie infiammatorie croniche intestinali, le sindromi da
malassorbimento, le sindrome dellintestino irritabile, la cirrosi
epatica e le sue complicanze, il carcinoma epatico, la colestasi, le
pancreatiti, i tumori del colon-retto e del pancreas.
8. Le anemie, le piastrinopenie, i disordini della coagulazione, le malattie
mielo-linfoproliferative, (le leucemie acute, i linfomi, il
plasmacitoma).
9. Il dolore lombare, LES, artrite reumatoide, le vasculiti, le pollinosi, le
allergie alimentari, i trapianti dorgano, malattie delle ossa,
osteoporosi.
10. Glomerulonefriti, nefropatie vascolari, calcolosi renale, IRA, IRC,
trattamento dialitico, infezioni delle vie urinarie, tumori renali.
11. Lictus ischemico ed emorragico, i comi e loro diagnosi differenziale,
la sindrome da ipertensione endocranica
12. Danni da farmaci, eccessivo e scorretto uso dei farmaci


TESTI
CONSIGLIATI
Claudio Rugarli. Manuale di Medicina Interna Sistematica. Masson
Italia
Harrison. Principi di Medicina Interna. McGraw-Hill
Cecils Textbook of Medicine. Saunders
Stein. Medicina Interna. Ed. Astra
Zanussi. Terapia medica pratica. UTET
Proiezioni in PowerPoint


CFU 5 da svolgere
nel II semestre del
VI anno
Attivit di Tirocinio

Imparare a considerare l'aumentato rischio di complicanze iatrogene nei
pazienti con polipatologie, tenendo sempre in considerazione questa
possibilit di fronte ad ogni complicanza del paziente.
Imparare a dimostrare rispetto per i pazienti con patologie croniche,
particolarmente verso quelli con disabilit e cercare di preservare la loro
dignit e la loro riservatezza.
Imparare a trattare sempre con attenzione e rispetto i pazienti con deficit
cognitivi o funzionali e dei pazienti al termine della loro vita
Imparare la conoscenza e la capacita attuativa del concetto rischio-beneficio,
costo-beneficio e delle indicazioni fornite dalla medicina basata sulle prove di
efficacia (EBM) nella scelta degli interventi diagnostici e terapeutici per le
comuni sindromi internistiche.
Imparare a tenere in considerazione i bisogni e le preferenze del paziente
nella scelta delle procedure diagnostiche e dei piani terapeutici (GRADE)
Imparare la capacita di adattamento e di autoapprendimento di fronte alle
situazioni imprevedibili di assistenza al paziente internistico con
polipatologia.
Imparare ed applicare i concetti di cure palliative, qualit della vita, stato di
benessere dei pazienti e dei loro familiari
Imparare a collaborare con gli altri operatori sanitari, medici e non medici,
durante le fasi di approccio diagnostico e terapeutico al paziente
polipatologico.




FACOLT MEDICINA E CHIRURGIA
ANNO ACCADEMICO 2012/2013
CORSO DI LAUREA (o LAUREA
MAGISTRALE)
Medicina e Chirurgia- Ippocrate
INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO OSTETRICIA E GINECOLOGIA
TIPO DI ATTIVIT Caratterizzante
CODICE INSEGNAMENTO 05469
ARTICOLAZIONE IN MODULI NO
NUMERO MODULI UNO
SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/40
DOCENTE RESPONSABILE
(MODULO 1)
Prof. Giuseppe Lo Dico
Associato di Ostetricia e Ginecologia
Universit degli Studi di Palermo
CFU 5 +1
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO
STUDIO PERSONALE
85
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE
ATTIVIT DIDATTICHE ASSISTITE
65
PROPEDEUTICIT Nessuna
ANNO DI CORSO SESTO
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Aula Latteri ( Dipartimento di Chirurgia
Generale, Via del Vespro )
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attivit didattiche (lezioni),
Esercitazioni in aula.
Visite in campo, altro
MODALIT DI FREQUENZA Obbligatoria
METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale.
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre
CALENDARIO DELLE ATTIVIT
DIDATTICHE
Come da calendario
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI
STUDENTI
Giorni : Martedi e Giovedi
Orari di ricevimento : 12,00-14,00


RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Acquisire le problematiche di competenza medica non specialistica in tema di fisiopatologia,
diagnosi, cura e prevenzione dello stato di salute e delle principali malattie che interessano la
donna, dalla adolescenza alla menopausa. Va considerata la peculiarit del corso di ostetricia e
ginecologia come branca specialistica che include le diverse competenze di una medicina generale
aperta alle tematiche quali la morfofisiologia e diagnostica dellapparato genitale femminile,
incluse le modificazioni gravidiche, la patologia ostetrica e ginecologica, linfertilit e le tecniche
di PMA, la contraccezione nonch laspetto chirurgico specialistico della branca. Individuare
quelle condizioni cliniche che rendono utile e necessario lintervento del medico specialista, anche
in rapporto alle patologie per cui si impone un protocollo di intervento specifico, sia a livello
ambulatoriale che ospedaliero. Affrontare le problematiche cliniche e biologiche della donna
rendendo operative le conoscenze e le competenze acquisite attraverso una idonea interazione
clinica multidisciplinare.


OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

MODULO OSTETRICIA E GINECOLOGIA
ORE FRONTALI
50
ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E
PROGRAMMA
Introduzione alla ginecologia, ostetricia e medicina della riproduzione;
Morfofisiologia e diagnostica dellapparato genitale femminile incluse le
modificazioni gravidiche;
Diagnostica clinica e strumentale dellapparato genitale femminile;
Diagnostica strumentale in gravidanza;
Terminologia perinatologica e ostetrica;
Fecondazione, impianto e placentazione; sviluppo embrio-fetale;
aborto: sporadico e ricorrente; immunologia della gravidanza; Diagnostica
prenatale; Periodi del travaglio e tempi del parto; gestione del parto
pretermine; isoimmunizzazione materno-fetale; gestione della gravidanza
protratta, della gravidanza gemellare e della gravidanza ectopica; infezioni
materno-fetali; ipertensione gestazionale e ritardo di crescita intrauterina;
diabete e gravidanza; placenta previa, distacco intempestivo di placenta
normalmente inserta; indicazioni al taglio cesareo; malattia trofoblastica
gestazionale;
pubert ed alterazioni del ciclo ovarico; menopausa; anomalie della statioca
pelvica; endometriosi e dolore pelvico cronico; cisti ovariche; leiomiomi;
tumori dellapparato genitale; sanguinamenti uterini anomali; contraccezione;
infertilit maschile, femminile e di coppia; tecniche di procreazione
medicalmente assistita.

1 CFU Attivit di Tirocinio
Assistenza al parto. Esame apparato ginecologico. Modalit di
posizionamento del catetere vescicale nel sesso femminile.

TESTI
CONSIGLIATI
Ginecologia e ostetricia. autori: Pescetto-De Cecco-Pecorari; ed. SEU
TRATTATO DI GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
Autore: G. C. Di Renzo, Verduci Editore