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Karl Emil Maximilian Weber

(n. Erfurt, 21 aprile 1864 m. Monaco di Baviera, 14 giugno 1920 ! "tato un economi"ta,
"ociologo, filo"ofo e "torico tede"co.
# con"iderato uno dei padri fondatori dello "tudio moderno della "ociologia e della pu$$lica
ammini"tra%ione. &ominci' la "ua carriera accademica all()niver"it* +um$oldt di Berlino,
"ucce""ivamente lavor' all()niver"it* -l$ert .ud/ig" di 0ri$urgo, all()niver"it* di +eidel$erg,
all()niver"it* di 1ienna e all()niver"it* di Monaco di Baviera. 2er"onaggio influente nella politica
tede"ca del "uo tempo, fu con"igliere dei nego%iatori tede"c3i durante il 4rattato di 1er"aille" (1919
e della commi""ione incaricata di redigere la &o"titu%ione di 5eimar.
.arga parte del "uo lavoro di pen"atore e "tudio"o riguard' la ra%ionali%%a%ione nell(am$ito della
"ociologia della religione e della "ociologia politica, ma i "uoi "tudi diedero un contri$uto
importante anc3e nel campo dell(economia. .a "ua opera pi6 famo"a ! il "aggio L'etica protestante
e lo spirito del capitalismo, con il 7uale ini%i' le "ue rifle""ioni "ulla "ociologia della religione.
5e$er "o"teneva c3e la religione era una delle ragioni non e"clu"ive per cui le culture dell(occidente
e dell(oriente "i "ono "viluppate in maniera diver"a, e "ottolineava l(importan%a di alcune particolari
caratteri"tic3e del 2rote"tante"imo a"cetico c3e portarono alla na"cita del capitali"mo, della
$urocra%ia e dello "tato ra%ionale e legale nei pae"i occidentali. 8n un(altra "ua importante opera, La
politica come vocazione, 5e$er defin9 lo :tato come ;un(entit* c3e reclama il monopolio "ull(u"o
legittimo della for%a fi"ica;, una defini%ione divenuta centrale nello "tudio delle moderne "cien%e
politic3e in occidente. -i "uoi contri$uti pi6 noti "i fa "pe""o riferimento come ;4e"i di 5e$er;.
Cenni biografici
8l padre, Ma< 5e$er "enior, fu un fun%ionario pu$$lico e uomo politico li$erale, la madre, +elene
0allen"tein, una calvini"ta moderata. Ma< fu il primo di "ette figli, fra cui "i ricorda anc3e il fratello
-lfred, di 7uattro anni pi6 giovane, anc3(egli "ociologo ma "oprattutto economi"ta. .a famiglia
"timol' intellettualmente i giovani 5e$er fin dalla pi6 tenera et*.
=el 1882 Ma< 5e$er "i immatricol' alla facolt* di giuri"pruden%a dell(univer"it* di +eidel$erg, in
cui aveva "tudiato pure "uo padre, fre7uentando anc3e cor"i di economia politica, "toria del
Medioevo e teologia. =el 1884 torn' nella ca"a paterna e "i tra"fer9 all()niver"it* di Berlino, dove
ottenne nel 1889 il dottorato in giuri"pruden%a e nel 1891 la li$era docen%a, entram$i con "critti di
"toria del diritto e dell(economia.
>opo aver compiuto "tudi giuridici, economici e "torici in varie univer"it*, "i di"tin"e precocemente
in alcune ricerc3e economico?"ociali "volte con il Verein fr Sozialpolitik, l(a""ocia%ione fondata nel
18@A dagli economi"ti a""ociati alla :cuola "torica tede"ca, cui 5e$er aveva aderito gi* nel 1888.
=el 189A "po"' Marianne :c3nitger, pi6 tardi femmini"ta e "ociologa, oltre c3e curatrice po"tuma
delle opere del marito.
0u nominato profe""ore di economia nelle univer"it* di 0ri$urgo dal 1894 e di +eidel$erg dal 1896.
4ra il 189@, anno della morte del padre, e il 1901 "offr9 di una acuta forma di depre""ione, tanto c3e
dalla fine del 1898 alla fine del 1902 non potB "volgere regolare attivit* nB didattica nB "cientifica
(fra le cure, oltre a un "oggiorno in "anatorio, "i ricorda un viaggio in 8talia.
Cuarito, nell(autunno 190A rinunci' al po"to di profe""ore e accett' l(incarico di direttore a""ociato
del neonato Archiv fr Sozialwissenschaft und Sozialpolitik (Archivio per la scienza sociale e la
politica sociale, con Edgar DaffB e 5erner :om$art come colleg3i. :u 7ue"ta rivi"ta pu$$lic' in
due parti nel 1904 e 190E l(articolo fondamentale L'etica protestante e lo spirito del capitalismo.
=ello "te""o anno vi"it' gli :tati )niti. Cra%ie a un(ingente rendita privata derivata da un(eredit* nel
190@, riu"c9 comun7ue a dedicar"i li$eramente a tempo pieno ai "uoi "tudi, c3e "pa%iarono
dall(economia al diritto, dalla filo"ofia alla "toria comparata e alla "ociologia, "en%a e""ere co"tretto
a ritornare alla docen%a. .a "ua ricerca "cientifica affront' pro$lemi teorico?metodologici cruciali e
"vol"e comple""e indagini "torico?"ociologic3e "ulle origini della civilt* occidentale e "ul "uo po"to
nella "toria univer"ale.
>urante la prima guerra mondiale pre"t' "ervi%io come direttore degli o"pedali militari di
+eidel$erg e al termine del conflitto torn' all(in"egnamento con una cattedra di economia prima a
1ienna e nel 1919 a Monaco di Baviera, dove guid' il primo i"tituto univer"itario di "ociologia in
Cermania. =el 1918 fu tra i delegati dalla Cermania a 1er"aille" per la firma del trattato di pace e fu
con"ulente dei redattori della &o"titu%ione della Fepu$$lica di 5eimar. Mor9 nel 1920, colpito dalla
grande epidemia po"t$ellica dell(influen%a "pagnola. 8n 8talia il "uo nome cominci' a diventare noto
con la tradu%ione di ;2arlamento e governo; a opera di Benedetto &roce.
Studi e ricerche sociologiche e politiche
Benc3B in vita fo""e con"iderato uno "torico e un economi"ta, Ma< 5e$er ! con"iderato uno dei
fondatori della "ociologia moderna, a""ieme a Garl Mar< ed Hmile >urI3eim. Mentre >urI3eim,
"eguendo &omte, apparteneva alla tradi%ione po"itivi"ta, 5e$er, come :om$art, avvi' la tradi%ione
ermeneutica nelle "cien%e "ociali, una rivolu%ione antipo"itivi"tica, in 7uanto "ottolineava la
differen%a tra "cien%e naturali e "cien%e "ociali, attri$uendola al ruolo delle a%ioni "ociali umane.
Molte delle "ue opere furono raccolte, rivi"te e pu$$licate dopo la "ua morte. 8nterpreta%ioni
fondamentali furono prodotte da grandi "ociologi come 4alcott 2ar"on" e &. 5rig3t Mill".
Buona parte della ricerca di 5e$er "i concentr' "ullo "viluppo del capitali"mo moderno. :u$9
l(influen%a di Garl Mar<, ma ne critic' molti a"pettiJ re"pin"e, ad e"empio, la conce%ione
materiali"tica della "toria e attri$u9 una minore importan%a al conflitto di cla""e. :econdo 5e$er,
infatti, le idee ed i valori influi"cono "ulla "ociet* allo "te""o modo delle condi%ioni economic3e.
Egli cerca di indagare "u 7uali $a"i il potere politico e"ercitato all(interno di uno "tato rie"ca a
legittimar"i creando forme di con"en"o.
.a pro$lematica della natura e dell(origine del capitali"mo era largamente di$attuto nella cultura
tede"ca degli ultimi anni dell(Kttocento, "oprattutto a partire da Mar<. Erano "tati da poco pu$$licati
da Engel" il "econdo e il ter%o li$ro de Il Capitale di Mar<, e le teorie mar<i"te cominciavano a
e""ere con"iderate con molta atten%ione da economi"ti e "torici, "ia per confutarle, "ia per
avvalorarle. 5e$er giungeva all(anali"i del capitali"mo moderno dall(anali"i del capitali"mo antico,
c3e era "tato oggetto dei "uoi "tudi di economia politica.
5e$er ricono"ceva il carattere del capitali"mo moderno nel ra%ionali"mo economico, concepito
come l(a"petto economico di un pi6 generale proce""o di ra%ionali%%a%ione, c3e comportava
l(organi%%a%ione ra%ionale dell(impre"a, la tenden%a ra%ionale al profitto "ulla $a"e del calcolo del
capitale, la reda%ione di $ilanci preventivi e con"untivi, la "epara%ione tra impre"a e
ammini"tra%ione dome"tica, l(impiego del lavoro li$ero, l(e"i"ten%a di un li$ero mercato. Ma accanto
a 7ue"ti elementi, egli indicava un a"petto c3e, dal punto di vi"ta mar<i"ta, "i dire$$e
"ovra"trutturaleJ lo ;"pirito del capitali"mo;, ovvero una "pecifica mentalit* economica c3e,
"econdo 5e$er, affonda le "ue radici nel terreno della religione.
8l pro$lema di 5e$er ! 7uello di "piegare ;il particolare carattere del capitali"mo occidentale e, in
"eno a 7ue"to, di 7uello moderno, e le "ue origini;. =on era nuova l(o""erva%ione, an%i la
con"tata%ione, del pi6 avan%ato grado di "viluppo economico e civile in generale della "ociet* in cui
"i erano diffu"e le confe""ioni riformate. 5e$er ne trae "punto per impo"tare la "ua nuova te"i del
rapporto tra la mentalit* capitali"tica e l(etica prote"tante, in particolare del calvini"mo. 8l credente
di 7ue"te confe""ioni ? convinto c3e la "ua "alve%%a o la "ua danna%ione "iano decretate da >io e
dall(eternit* e non dipendono dalle "ue opere ? cerca una conferma della gra%ia divina, e la trova nel
"ucce""o economico. 8l compimento del proprio volere nel mondo ! voluto da >io ad accre"cimento
della "ua gloria nella "ua rina"cita ! un "egno della ;gra%ia;. :i caricano, 7uindi, di "ignificato
religio"o l(opero"it*, lo %elo, la co"cien%a rigoro"a e "evera, c3e "i traducono nella conce%ione della
profe""ione come voca%ione e in una condotta di vita metodica.
5e$er prende in e"ame i prote"tanti e il loro grande "ucce""o economico a partire dal &in7uecento.
8l termine c3iave per capire 7ue"to fenomeno ! il termine tede"co Beruf, c3e "ignifica tanto
;voca%ione; 7uanto ;lavoro;, termine c3e non 3a un corri"pettivo nella lingua italiana, caratteri%%ata
dal retaggio cattolico nella cui etica non viene con"iderato per il raggiungimento della gra%ia il
ruolo, o il "emplice ;me"tiere; c3e >io 3a a""egnato ad ogni individuo nella "ociet*. 2er i
prote"tanti la "alve%%a ! decretata da >io (giu"tifica%ione per fede e non "i ottiene in virt6 delle
proprie opere, un indi%io per capire "e "i "ar* o meno "alvati ! il "ucce""o profe""ionale c3e "i 3a nel
cor"o della vita, come "e dal "ucce""o nel lavoro "i pote""e avvertire il proprio e""ere graditi a >io.
:icc3B 7uella c3e il prote"tante compie ! un(autentica ;a"ce"i intramondana;, per cui egli !
"trumento di >io nel mondoJ c3i lavora con dedi%ione per tutta la propria vita e ri"cuote grande
"ucce""o pu' ritener"i "alvo. >a ci' na"ce "econdo 5e$er il capitali"mo moderno, non gi* da
particolari condi%ioni materiali, "toric3e ed economic3e, come "o"teneva Mar<.
.a teoria /e$eriana dell(origine dello "pirito capitali"tico rove"cia le teorie mar<i"te del rapporto tra
"truttura economica e "ovra"truttura, del re"to, 5e$er aveva gi* polemi%%ato con la conce%ione
materiali"ta della "toria negli "critti metodologici. Bi"ogna per' "ottolineare c3e l(opera di 5e$er
non "i propone neppure di "o"tenere un 7ual"ivoglia primato di fattori "pirituali "u 7uelli materiali.
>alla "ua ricerca egli trae la conclu"ione c3e vi ! uno "tretto rapporto tra lo "viluppo del capitali"mo
moderno e l(etica economica del prote"tante"imo. -lla "te""a conclu"ione giungeva per via negativa,
mo"trando negli "tudi "ull(etica economica delle religioni univer"ali (confuciane"imo, taoi"mo,
indui"mo raccolti poi nella po"tuma ;:ociologia della religione;, come in ne""un(altra civilt* c3e
non fo""e l(Kccidente moderno "i "ia verificata una correla%ione come 7uella c3e "i ! "ta$ilita tra
etica prote"tante e mentalit* capitali"tica.
8mportante il "uo intervento nel campo della "ociologia ur$ana. =elle "ue anali"i, la 7ue"tione c3e la
vita "ociale nelle metropoli indu"triali "ia largamente dominata dal pen"iero ra%ionale viene
temati%%ata in modo pi6 completo. 2er 5e$er la citt* ! e""en%ialmente uno "pa%io economicoJ in
7uanto luogo dominante del con"umo, della produ%ione e del commercio, in 7uanto ! in citt* c3e "i
concentrano le fun%ioni di controllo del "i"tema economico.
>alle tratta%ioni di 5e$er emerge anc3e un concetto generale di cui "i "erv9 per lo "viluppo delle
"ue teorieJ ! 7uello di concetto ideale o idealtipo, modello d(interpreta%ione dei fenomeni "caturito
dall(anali"i di realt* concrete. :pe""o ! un termine e"tratto dal "uo conte"to culturale eLo "torico c3e,
applicato a realt* diver"e, permette di individuarne tratti comuni apparentemente di""imili. =e "ono
un e"empio termini ricorrenti nello "tudio delle religioni come "acrificio, Mana o >ema. 8 concetti
idealtipici "ono utili per "piegare i condi%ionamenti della realt*.
L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
5e$er ! intere""ato allo "tudio della politica inte"a come "tudio dell(agire umano, gli intere""a
"apere c3e co"a "pinge l(individuo a intere""ar"i della politica. .a politica ! "contro, non ! moraleJ
c3i "i vuole occupare di politica deve mettere in preventivo c3e e""a ! competi%ione, ! "configgere
l(avver"ario. .a poten%a in politica ! re"pon"a$ilit* di compiere le "celte pi6 opportune. .a politica
"i compie attraver"o il potere c3e nece""ita di e""ere legittimato. E"i"tono tre forme di
legittima%ione del potere, le prime due cla""ic3e, la ter%a introdotta dallo "te""o 5e$erJ l(autorit*
della legalit* (i doveri "ono normativi%%ati, ricono"ciamo c3e e"i"tono delle leggi e vi o$$ediamo,
l(autorit* tradi%ionale (e"i"te una dina"tia e i "udditi per tradi%ione "ono a$ituati ad o$$edirvi, ! una
legittima%ione c3e viene dal pa""ato, l(autorit* del cari"ma (peculiarit* individuale di natura
"traordinaria, c3e appartiene "olo ad alcuni.
5e$er au"pica c3e la politica non "ia il punto di arrivo per individui opportuni"ti ma c3e "ia data in
mano a per"one con"apevoli e preparate, a per"one c3e 3anno una certa profe""ionalit*. 5e$er
di"tingue tra politici d(occa"ione e politici di profe""ioneJ i primi "iamo noi 7uando mettiamo la
"c3eda nell(urna, i "econdi po""ono vivere per la politica (non 3anno nece""it* di trarre rendite da
e""a, la praticano con pa""ione e impegno, o vivere di politica ("fruttano la politica per co"tituire a
proprio favore delle rendite, tale "fruttamento non va vi"to comun7ue in c3iave e"clu"ivamente
negativa. 8 fun%ionari, c3e vivono di politica, "pe""o "volgono egregiamente il proprio lavoro.
.a politica non ! morale ma include anc3e un orientamento etico, ci "ono due etic3e c3e muovono
l(agire politicoJ l(etica dell(inten%ione (o della convin%ione e l(etica della re"pon"a$ilit*. 8l politico
c3e "egue l(etica dell(inten%ione agi"ce "eguendo delle norme di valore in maniera pedi""e7ua, ad
e"empio il politico cri"tiano indiri%%ato a 7ue"t(etica "eguir* norme cri"tiane anc3e 7uando "i
dimo"treranno inadatte al conte"to del tempoJ "e il mondo va diver"amente da come lui crede "e ne
lava le mani, continua a "eguire i "uoi valori, non ! 7ue"to un modo adatto di ragionare. 8l vero
politico deve al contrario "eguire (almeno in maniera preponderante l(etica della re"pon"a$ilit*J
ogni fatto c3e avviene nella "ociet* produce delle con"eguen%e, alle 7uali il politico "i deve adattare,
"e ci' c3e "ta accadendo "i di"co"ta dai "uoi dogmi e""o deve, in 7ualc3e modo, mediare.
&3i agi"ce in 7ue"to modo fa politica in maniera reali"ta, "a c3e la politica ! anc3e fatta di a%ioni
non morali (la politica non ! moralit*, "a c3e ;$i"ogna "porcar"i le mani; e c3e la politica ;non !
nata ad -""i"i;. Mac3iavelli ci 3a in"egnato non c3e ;il fine giu"tifica i me%%i;, $en"9 c3e di fine in
politica ne e"i"te "olo uno, e dun7ue c3i vuole per"eguirlo non pu' avere remore nello "porcar"i
l(anima. .e due etic3e po""ono "tare in commi"tione, ma di fronte a un pro$lema il politico deve
propendere preferi$ilmente per l(etica della re"pon"a$ilit*, al fine di trovare comun7ue una
"olu%ione.
Parlamento e governo e Sociologia del potere
8n Parlamento e overno 5e$er difende a "pada tratta il parlamento, la polemica ! contro
Bi"marcI, reo di aver tra"formato il parlamento in un luogo e"clu"ivamente $urocratico. 8l
parlamento deve e""ere, invece, un luogo fondamentale della democra%ia. 8l parlamento ! il luogo
deputato a fare emergere le !liteJ gli uomini migliori "i faranno in parlamento. &3i governa fa parte
di una minoran%a ri"tretti""ima, compo"ta da poc3i elementi, c3e deve per' emergere dal
parlamento. .a centralit* del parlamento deve e""ere a""olutaJ 7ui "i deve "volgere la lotta
(pacifica, 7ui deve venir fuori il leader (il parlamento non ! affatto antitetico al cari"ma. 8l
parlamento ! utile perc3B, una volta "ele%ionato il leader cari"matico, pone comun7ue i limiti della
legalit* co"titu%ionale, fun%ione di controllo del parlamento. .a figura del leader cari"matico "i pu'
ricondurre $eni""imo alla democra%ia, potre$$e e""erci una certa degenera%ione ver"o il
ple$i"citari"mo, ma "e il parlamento fun%iona $ene continuer* a "volgere il proprio ruolo di filtro tra
ma""a e governo. 8l leader cari"matico ! colui c3e rie"ce a reali%%are una "orta di "inte"i fra le
diver"e voci c3e gli provengono dalla collettivit*, rappre"entandole in parlamento.
-nali%%ando Socioloia del potere "i po""ono trarre "variati tratti caratteri%%anti la forma di
legittima%ione cari"matica. 8l popolo ! portato affettivamente a "ottometter"i al cari"ma del "ignore,
il 7uale ! dotato di virt6 "oprannaturali (eroi"mo, etc. c3e non "ono mai e"i"tite. .a "ottomi""ione
avviene in maniera emo%ionale e non ra%ionale. -ppena perde le "ue 7ualit*, il popolo non
o$$edi"ce pi6 all(eroe cari"matico c3e perde di colpo il "uo potere, "e le ma""e non percepi"cono
pi6 come tale il "uo potere, 7ue"to ;duce; cade immediatamente. Kccuperanno 7uindi gli alti po"ti
della $urocra%ia coloro c3e "ono "tati "empre vicino al loro leader. 1iene co"9 meno "ia il concetto
ra%ionale di competen%a (tipico della legittima%ione legale, "ia il concetto di privilegiamento del
ceto (tipico della legittima%ione tradi%ionale. =on c(! ra%ionalit* nella "can"ione $urocratica di uno
:tato cari"maticoJ i compiti vengono tolti e affidati di volta in volta "ulla $a"e della volont* del
capo. :iamo noi dominati c3e "cegliamo il no"tro dominante, 5e$er ! in tal "en"o ;profetico;J
Mu""olini e +itler "ono andati al potere attraver"o ele%ioni regolari ("eppur caratteri%%ate da epi"odi
di violen%a, cen"ura e oppre""ione. Fi"petto ai leader cari"matici ! fondamentale il ruolo del
parlamento c3e "volge fun%ione di controllo e di filtro.
4re punti importanti c3e tra"paiono dalla lettura di Parlamento e overno del 1918 "onoJ
0re7uenti critic3e a Bi"marcI (c3e e"autorava il ruolo del parlamento. &3i deve andare a
governare la co"a pu$$lica deve vincere una lotta, c3e ! con"iderata po"itivamente da
5e$er,
8l M pre"idente della repu$$lica o il M monarca devono affidare il compito di governare a
colui c3e ! u"cito vincitore dalla lotta parlamentare. &ontinuo ritorno nel te"to dell(elemento
della lotta politica, c3e ! $ene c3e "i "volga in parlamento ("ar* co"9 contra"to di idee, non
violen%aJ ;per il politico moderno la vera pale"tra ! il parlamento;,
# fondamentale c3e i leader "i formino in parlamentoJ in e""o "i in"taurer* un di$attito fra i
leader, c3e "ono le unic3e figure (fra tutti i parlamentari c3e contano veramente. Nue"to
non ! un fatto negativoJ l(importante ! c3e il leader "ia tale in 7uanto lo merita, e pu'
dimo"trare di meritare l(appartenen%a al "uo "tatu" "olo attraver"o l(attivit* parlamentare.
:e "i legge La politica come professione e come vocazione ! po""i$ile enucleare alcune
caratteri"tic3e concernenti la politica profe""ionale. .a politica come profe""ione non ! aperta a
tutti, $en"9 ! per natura ri"ervata ad alcune BliteJ per fare politica ;ci vuole un fi"ico $e"tiale;. .a
politica ! una profe""ione, non "olo perc3B "i riceve uno "tipendio, ma perc3B "i crede di avere delle
capacit*, delle competen%e da mettere in campo. .a politica ! anc3e voca%ione, dedi%ione
appa""ionata a una cau"a.
4ornando, invece, alla (pi6 apparente c3e "o"tan%iale dicotomia etica dell(inten%ione?etica della
re"pon"a$ilit*, va notato c3e l(agire "econdo re"pon"a$ilit* implica "pe""o il raggiungimento di un
$uon fine previo l(utili%%o di un cattivo me%%o. 8l politico deve "apere c3e facendo politica "i
"porc3er* l(anima. :e mi voglio occupare profe""ionalmente di politica non andr' in paradi"o, non
andr' in paradi"o perc3B, "e co"9 fo""e, vorre$$e dire c3e mi affiderei e"clu"ivamente all(etica
dell(inten%ione, ri"c3iando co"9 di non giungere a nulla di concreto.
Opere
Sulla storia delle citt" mercantili nel #edioevo, 1889
La storia araria romana nel suo sinificato per il diritto pu$$lico e privato, 1891
Le relazioni dei lavoratori della terra nella %ermania orientale,1892
&oscher e 'nies e il pro$lema loico dell'economia politica(storica, 190A?6
L'oettivit" conoscitiva della scienza sociale e della politica sociale, 1904
) L'etica protestante e lo spirito del capitalismo , 1904?E
Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo, 1906
Studi critici sulla loica delle scienze e della cultura, 1906
I rapporti arari nell'antichit", 1909
Su alcune cateorie della socioloia comprendente, 191A
L'etica economica delle reliioni mondiali, 1916
Il sinificato della avalutativit" delle scienze socioloiche ed economiche, 191@
Parlamento e overno nel nuovo ordinamento della %ermania, 1918
La politica e la scienza come professioni, 1919
La scienza come vocazione, 1919
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mile ur!heim
(n. Hpinal, 1E aprile 18E8 m. 2arigi, 1E novem$re 191@ ! "tato un "ociologo, antropologo e
"torico delle religioni france"e.
.a "ua opera ! "tata cruciale nella co"tru%ione, nel cor"o del TT "ecolo, della "ociologia e
dell(antropologia, avendo intravi"to con c3iare%%a lo "tretto rapporto tra la religione e la "truttura del
gruppo "ociale. >urI3eim "i ric3iama all(opera di -ugu"te &omte ("e$$ene con"ideri alcune idee
comtiane ecce""ivamente vag3e e "peculative, e pu' con"iderar"i, con Garl Mar<, 1ilfredo 2areto,
Ma< 5e$er, Ceorg :immel e +er$ert :pencer, uno dei padri fondatori della moderna "ociologia. #
anc3e il fondatore della prima rivi"ta dedicata alle "cien%e "ociali, L'Ann!e Socioloi<ue, nel 1898.
Biografia
=a"ce in una famiglia mode"ta ma erudita di e$rei praticanti e, anc3e a cau"a delle re"pon"a$ilit*
derivategli dalla morte del padre, ra$$ino, avvenuta 7uando lui non era ancora ventenne, "viluppa
un carattere impegnato e "evero e la convin%ione c3e al progre""o intellettuale gli "for%i e le
"offeren%e contri$ui"cano pi6 delle "itua%ioni piacevoli.
.(e"perien%a di vita di >urI3eim ! fortemente condi%ionata dalla "confitta della 0rancia contro la
2ru""ia e gli altri "tati tede"c3i (Cuerra franco?pru""iana del 18@0?@1, infatti a "eguito di 7ue"ta
l(-l"a%ia, terra di origine dei >urI3eim, pa""' alla Cermania. - "eguito di ci' il padre di Hmile, per
non divenire "uddito germanico, "i tra"fer9 a 2arigi. 0u 7ui c3e il futuro "ociologo ini%i' i "uoi "tudi.
8 "uoi "ucce""i "cola"tici gli con"entono di accedere all(Hcole =ormale :upBrieure, dove "tudia
filo"ofia. 8n 7ue"to periodo cono"ce Dean Daur!", futuro leader del 2artito :ociali"ta 0rance"e, come
lui mo""o da principi etici rivolti ai pro$lemi della "ociet*. =el 1882 con"egue l(-grBgation de
p3ilo"op3ie e fino al 188@ in"egna in "cuole "econdarie di :en", :aint?Nuentin e 4roOe". Kttiene
7uindi un in"egnamento all()niver"it* di Bordeau< dove diventa profe""ore di filo"ofia "ociale e
rimane fino al 1902. :ucce""ivamente pa""a alla :or$ona, dove diventa ordinario nel 1906 e dove "i
occupa con grande impegno di ini%iative volte al miglioramento degli in"egnamenti.
.o "coppio della prima guerra mondiale, la morte del "uo unico figlio "ul fronte $alcanico e le
accu"e dei na%ionali"ti, c3e gli rinfacciano di e""ere di estrazione tedesca e di in"egnare una
disciplina straniera, a$$attono il "ociologo e lo gettano in un grave "tato emotivo, preludio di un
ictu" c3e ne cau"a la morte nel 191@.
"ensiero di ur!heim
Metodologia
=ella teoria di Hmile >urI3eim i fatti sociali co"titui"cono l(oggetto della ricerca "ociologica. #
con"iderato fatto sociale
# 7ual"ia"i maniera di fare, fi""ata o meno, "u"cetti$ile di e"ercitare "ullUindividuo una
co"tri%ione e"teriore, o anc3e (un modo di fare c3e ! generale nellUe"ten"ione di una data "ociet*
pur po""edendo una e"i"ten%a propria, indipendente dalle "ue manife"ta%ioni individuali. $
(.e Fegole del Metodo :ociologico, 189E
8n altre paroleJ ;8 fatti "ociali con"i"tono in modi di agire, di pen"are e di "entire e"terni
all(individuo, eppure dotati di un potere di coerci%ione in virt6 del 7uale "i impongono "u di lui;.
:ono 7uindi a"petti della vita 7uotidiana (e "ociale, per l(appunto, ;rappre"enta%ioni p"ic3ic3e
collettive;, "ovraindividuali e coercitive, c3e coinvolgono un gruppo "ociale. :ono "inte"i di fattori
individuali, ma non la "omma di e""i. 8l potere coercitivo del fatto "ociale "i e"prime in norme,
con"uetudini, idee collettive, etc.
8n Le reole del metodo socioloico =89;>? >urI3eim e"pre""e la "ua volont* di "ta$ilire un metodo
c3e "ta$ili""e il carattere "cientifico della "ociologia. 4ale metodo non "are$$e "tato, per', 7uello
matematico?"perimentale, la "ociologia dovre$$e 7uindi e""ere metodologicamente autonoma.
>urI3eim ! convinto c3e la realt* "ociale po""a e""ere adeguatamente interpretata "oltanto "e "i !
capaci di u"cire dal recinto della "pecula%ione teorica per immerger"i nell(indagine empirica. 8l
"ociologo, inoltre, deve li$erar"i dei "uoi preconcetti e "tudiare i fatti sociali come un o""ervatore
e"terno. .(o""erva%ione dev(e""ere maggiormente impar%iale e imper"onale po""i$ile, anc3e "e
un(o""erva%ione completamente oggettiva non pu' mai e""ere ottenuta. )n fatto "ociale dev(e""ere
"empre "tudiato "econdo la "ua rela%ione con altri fatti "ociali, la "ociologia dovre$$e privilegiare la
compara%ione allo "tudio di fatti "ingolari indipendenti.
>urI3eim ! convinto c3e la "ociologia a$$ia una fun%ione concreta di diagno"i e cura dei mali della
"ociet*, proponendo "olu%ioni per la ;guarigione; analogamente a 7uanto avviene da parte della
medicina per la cura delle malattie, l(organici"mo di >urI3eim, tratto fondamentale del "uo
pen"iero, incanaler* poi gli "tudi del "emiologo ingle"e +er$ert :pencer, c3e di fatto con >urI3eim
vedeva il "i"tema "ociale come un e""ere vivente autonomo. 8 fenomeni "ociali devono e""ere
anali%%ati con una vi"ione oli"tica, non "ingolarmente ma come parti di un tutto, allo "te""o modo di
come avviene per lo "tudio $iologico di un organi"mo vivente. :otto 7ue"to a"petto la "ociet* !
7ualco"a di pi6 della "omma delle "ue parti, cio! degli individui.
&oniato come motto del proprio approccio il principioJ @Studia i fatti sociali come co"eA@,
>urI3eim pre"ta atten%ione allo "tudio rigoro"o degli oggetti e di 7ualun7ue evento della "ociet*.
>urI3eim con"idera i valori e i co"tumi come un te""uto connettivo per la "ociet*.
1i "ono alcune regole per "tudiare i fatti "ociali, tra cui la nece""it* di definire in maniera rigoro"a il
fenomeno pre"o in con"idera%ione, a""umendo come oggetto i fenomeni precedentemente definiti.
8noltre ! nece""aria la di"tin%ione tra giudi%i di fatto, ovvero la con"tata%ione dei valori oggettivi, e i
giudi%i di valore, o""ia i valori "oggettivi.
)n altro pa""o importante ! 7uello di di"tinguere i fatti "ociali inJ
=ormali V fatti diffu"i c3e coincidono con la fi"iologia dellUe""ere "ociale
2atologici V fatti c3e "u$i"cono modific3e e c3e non "ono comuni
:i parla inoltre di anomia, ovvero lUa""en%a di leggi c3e regolino la "ociet*. E"i"tono due criteri
fondamentali per vedere "e un fatto ! normale o patologicoJ 1. &riterio della diffu"ioneJ verificare
7uanto ! diffu"o il fatto 2. &riterio dellUo""erva%ioneJ o""ervare il livello di "viluppo della "ociet*
%l reato. >urI3eim afferma c3e "e un fatto ! diffu"o, viene con"iderato normale. 8l reato e"i"te da
"empre, perci' e""o 3a a c3e fare con la fi"iologia della "ociet*, 7uando un elemento ! diffu"o
diventa utile e fun%ionale nella dinamica della "ociet*, "e tutti interiori%%a""ero i valori e le regole,
la "ociet* ri"ultere$$e "tatica. 2er ogni reato "i infligge una pena poic3B "i "ono violate le co"cien%e
collettiveJ in principio era il "ovrano c3e determinava la pena, ma con lUavvento dellUillumini"mo !
arrivata la pena retri$utiva, cio! pari allUimportan%a del reato. .a fun%ione deterrente con"i"te nello
"coraggiare le per"one a compiere reati, lUa"petto retroattivo tra cau"a e fun%ione con"i"te nel fatto
c3e una norma e"i"te nella mi"ura in cui viene "ommini"trata la pena.
Costru&ione dei tipi sociali. E"i"tono due correnti riguardanti la co"tru%ione dei tipi "ocialiJ alcuni
"o"tengono c3e i fatti "ociali "iano unici (ogni fatto 3a una "ua "pecificit*, altri c3e lUelemento
e""en%iale ! lUuomo (7uindi gli accadimenti "ociali "ono "econdari mentre lUuomo ! e""en%iale. 2er
>. la tipi%%a%ione ! utileJ non $a"ta "olo o""ervare i fatti, ma ! utile co"truire i tipi "ociali per
interpretare i fenomeni.
2er creare i tipi "ociali occorrono A elementiJ
1. .a natura degli elementi
2. 8l numero degli elementi
A. 8l modo di com$inar"i di 7ue"ti elementi
E""i "ono "emplici e non "componi$ili in parti pi6 piccoleJ "econdo >. po""iamo cono"cere i tipi
"ociali partendo dalla cellula, o""ia dalla "ociet* pi6 "emplice. .Uaggregato "ociale pi6 "emplice ! il
clan, poic3B ! una "ociet* a "egmento unico, priva di articola%ioni interne. 2er "piegare un
fenomeno "ociale $i"ogna ricercare la cau"a c3e lo produce e la fun%ione c3e e""o "volge.
>urI3eim critica un autore del tempo, Mill, il 7uale "o"teneva c3e un effetto ! prodotto da pi6
cau"e, mentre per >. un fatto ! prodotto da una "ola cau"a (cio!, per >. la cau"alit* ! nece""aria,
inoltre, e"i"te un rapporto di reciprocit* tra cau"a ed effetto. .a cau"a dei fenomeni va ricercata nel
rapporto tra "i"tema e am$iente, 7ue"tUultimo "i divide inJ am$iente interno (dove vanno ricercate le
cau"e dei fenomeni, am$iente e"terno (le altre "ociet*, la "ua fun%ione ! non cau"ale. .a cau"a dei
fenomeni va ricercata nellUam$iente interno contiguo. .Uanali"i delle condi%ioni "toric3e non
determina la cau"a, e""a "i collega allUeffetto gra%ie anc3e alla cri"i del tradi%ionali"mo etico.
-mmini"tra%ione della prova, cio!, tutte le "piega%ioni 3anno $i"ogno di un controllo e la verifica
avviene attraver"o un e"perimento dato dal metodo comparativo.
La societ' e la coscien&a colletti(a
.a "econda opera di >. ! W.a divi"ione del lavoro "ocialeX, dove >urI3eim introduce il termine
;co"cien%a collettiva; per indicare l(in"ieme delle creden%e e dei "entimenti comuni alla media dei
mem$ri di una "ociet* e "piega c3e per capire la "ociet* $i"ogna partire da un gruppo di organi"mi
legati da vincoli di "olidariet*.
.e prime di"tin%ioni di >. riguardano le "ociet* "emplici (non compo"te da ulteriori parti e le
"ociet* comple""e (divi"ione del lavoro e proce""o di differen%ia%ione "ociale.
:ociet* "emplici
:i $a"ano "u una forte "imilitudine tra gli individui, poic3B non e"i"te una differen%ia%ione ma una
grande e onnipre"ente co"cien%a collettiva, c3e ! la cau"a della "olidariet* meccanica (rapporto
immediato tra individuo e "ociet*. 8n 7ue"ta fa"e "torica vi ! il diritto repre""ivo, c3e 7uando viene
violato prevede una pena perc3B cau"a un danno alla collettivit* ("acra, >. ! inoltre convinto della
natura morale della "ociet*, ovvero la tra"cenden%a del "B a vantaggio del "ociale.
:ociet* comple""e
8l pa""aggio dalla "ociet* "emplice a 7uella comple""a ! "egnato dalla divi"ione del lavoroJ 7uando
la popola%ione cre"ce, na"ce la differen%ia%ione del lavoro per evitare la concorren%a, la "olidariet*
! organica (la "te""a "olidariet* c3e e"i"te tra le parti di un organi"mo, il diritto ! repre""ivo e
privato, o""ia lo "tato la"cia ai "ingoli li$ert* dai vincoli.
2er 7uanto riguarda gli "tudi "ull(economia, egli anali%%a "oprattutto la divi"ione del lavoro, ovvero
il far"i "trada di differen%e "empre pi6 comple""e e influenti tra le varie po"i%ioni occupa%ionali.
2ian piano, il lavoro viene con"iderato da >urI3eim come il principale fondamento della coe"ione
"ociale, ancora prima della religione. 8noltre, con la divi"ione delle attivit*, gli individui diventano
"empre pi6 dipendenti gli uni dagli altri, perc3B ognuno 3a $i"ogno di $eni forniti da coloro c3e
"volgono un lavoro diver"o dal proprio. :econdo >urI3eim, la divi"ione del lavoro prende
gradualmente il po"to della religione come principale fondamento della coe"ione "ociale.
Lo studio del suicidio
)no degli "tudi pi6 famo"i di >urI3eim riguarda il "uicidio (Il suicidio, Studio di socioloia ?
189@J pur "em$rando in apparen%a un atto "oggettivo, imputa$ile a incura$ile infelicit* per"onale
>urI3eim mo"tra come ci po""ano e""ere dei fattori "ociali c3e e"ercitano un(influen%a
determinante al riguardo, "oprattutto ci' c3e egli c3iama anomia, rottura degli e7uili$ri della "ociet*
e "convolgimento dei "uoi valori.
>urI3eim "carta le "piega%ioni del "uicidio di tipo p"icologico, ammette c3e vi po""a e""ere una
predi"po"i%ione p"icologica di certi individui al "uicidio, ma la for%a c3e determina il "uicidio non !
p"icologica, $en"9 "ociale. Elenca i modi di "uicidio in 7uattro tipiJ
il suicidio egoistico "i verifica a cau"a di una caren%a di integra%ione "ociale. >urI3eim aveva
anali%%ato le categorie di per"one c3e "i "uicidano, e aveva notato c3e in pre"en%a di legami
"ociali forti (appartenen%a a comunit* religio"e, matrimonio, ecc. il ta""o di "uicidio !
notevolmente ridotto, "e non a""ente. :econdo >urI3eim dun7ue, il "ucidio di tipo egoi"tico
! cau"ato dalla "olitudine con la 7uale l(individuo non integrato "i trova a dover affrontare i
pro$lemi 7uotidiani.
il suicidio altruistico "i 3a 7uando la per"ona ! troppo in"erita nel te""uto "ociale, al punto da
"uicidar"i per "oddi"fare l(imperativo "ociale (ricordiamoci c3e per >urI3eim ! la "ociet*
c3e crea gli individui, e non vicever"a come e"empio c(! la vedova indiana c3e accetta di
e""er po"ta "ul rogo c3e $rucer* il corpo del defunto marito, o il comandante di una nave c3e
"ta per affondare, il 7uale decide di non "alvar"i e di morire affogando in"ieme alla nave.
il suicidio anomico, tipico delle "ociet* moderne, "em$ra collegare il ta""o dei "uicidi con il
ciclo economicoJ il numero dei "uicidi aumenta nei periodi di "ovra$$ondan%a come in
7uelli di depre""ione economica.
il suicidio fatalista, ! tipico di un ecce""o di regolamenta%ione, di una "orta di di"poti"mo
morale e"ercitato dalle regole "ociali, di un ecce""o di di"ciplina c3e c3iude gli "pa%i del
de"iderio, come avveniva nel M Ciappone M feudale 7uando i M :amurai M "i
"uicidavano per lavare col "angue l(onta di un(umilia%ione o di una "confitta.
.a corrente suicidoena come >urI3eim l(3a c3iamata, pre"uppone anc3e un coefficiente di
pre"erva%ione, cio! delle condi%ioni "oggettive c3e diminui"cono o aumentano la pro$a$ilit* del
"uicidio. 2er e"empio, >urI3eim 3a notato c3e i cattolici 3anno un coefficiente di pre"erva%ione
maggiore ri"petto ai prote"tanti (in pratica "i "uicidano di meno e c3e le donne "po"ate 3anno un
coefficiente di pre"erva%ione pi6 alto ri"petto alle nu$ili, tuttavia, in 7ue"to ca"o, "uperata una certa
et*, il coefficiente di pre"erva%ione "i tramuta nell(oppo"to, divenendo co"9 coefficiente di
aggravamento, in 7uanto le donne di et* avan%ata non "ono pi6 "oddi"fatte dall(avere un marito,
7uanto dall(avere dei figli.
La religione
>eterminante ! "tato il "uo influ""o nella ricerca della "toria delle religioniJ individu' infatti negli
elementi del religio"o l(e"pre""ione della volont* "ociale, c3e "i concreti%%a nel concetto di sacro
(inte"o come ;"eparato; dalla realt* c3e gli "i oppone, il profano. >urI3eim anali%%a la religione ne
Les 1ormes !l!mentaires de la vie reliieuse =Le forme elementari della vita reliiosa3 8;8:?, in cui
la religione viene de"critta come ;co"a eminentemente "ociale;. Nuando un certo numero di co"e
"acre "ono in rapporti di coordina%ione e "u$ordina%ione per co"tituire unUunit*, il "i"tema di riti e
creden%e co"titui"ce una religione.
>urI3eim defini"ce la religione come ;un "i"tema "olidale di creden%e e di pratic3e relative a co"e
"acre, cio! "eparate e interdette, le 7uali uni"cono in un(unica comunit* morale, c3iamata &3ie"a,
tutti 7uelli c3e vi aderi"cono.; E""endo lUidea di religione in"epara$ile dallUidea di c3ie"a, >urI3eim
ne deduce c3e la religione deve e""ere una co"a eminentemente collettiva. 8n 7ue"ta defini%ione
>urI3eim evita riferimenti al "oprannaturale o a divinit*. =on tutte le religioni, infatti, pre"entano il
"oprannaturale, nB tutte pre"entano divinit*, c3e "ono infatti a""enti nel Buddi"mo e nel Ciaini"mo.
8 fenomeni religio"i "i collocano in due categorie fondamentaliJ le creden%e e i riti. .e prime "ono
"tati d(opinione, e con"i"tono di rappre"enta%ioni, i "econdi co"titui"cono tipi determinati di a%ione.
.e rappre"enta%ioni religio"e co"titui"cono rappre"enta%ioni collettive c3e e"primono delle realt*
collettive, i riti co"titui"cono modi di agire c3e "orgono in me%%o a gruppi co"tituiti e "ono de"tinati
a "u"citare, a mantenere o a riprodurre certi "tati mentali di 7ue"ti gruppi.
.(a"petto caratteri"tico del fenomeno religio"o ! il fatto c3e e""o pre"uppone "empre una divi"ione
dell(univer"o cono"ciuto e cono"ci$ile in due generi c3e comprendono tutto ci' c3e e"i"te, ma c3e "i
e"cludono radicalmenteJ "acro e profano.
.e co"e "acre "ono 7uelle protette e i"olate dalle interdi%ioni, le co"e profane "ono invece 7uelle a
cui "i riferi"cono 7ue"te interdi%ioni, e c3e de$$ono re"tare a di"tan%a dalle prime.
.e creden%e religio"e "ono rappre"enta%ioni c3e e"primono la natura delle co"e "acre e i rapporti
c3e e""i 3anno tra loro e con le co"e profane.
8 riti "ono infine regole di condotta c3e pre"crivono il mondo in cui l(uomo deve comportar"i con le
co"e "acre. 8l rito ! lUa%ione "acra per eccellen%a.
&i accorgiamo c3e cU! il rito dallUinterdi%ione, non ci "i pu' comportare nello "te""o modo nel
mondo profano. 8l rito e"prime la divi"ione, oppo"i%ione e non contrappo"i%ione del "acro dal
profano, "oprattutto in "pa%io e tempo. 8 riti "ono an%itutto i me%%i con cui il gruppo "ociale "i
riafferma periodicamente, la "ociet* u"a i miti per formar"i.
.a magia ! co"tituita anc3(e""a da creden%e e da riti. &ome la religione, e""a 3a i "uoi miti e le "ue
creden%e, 3a le "ue cerimonie, i "uoi "acrifici, le "ue preg3iere, i "uoi canti e le "ue dan%e. Cli e""eri
c3e invoca il mago, le for%e c3e egli mette in opera, non "oltanto 3anno la "te""a natura delle for%e e
degli e""eri a cui fa appello la religione, ma "pe""o "ono del tutto identici. .a magia ! per' in
oppo"i%ione o in lotta con la c3ie"a. E""endo per "ua natura una pratica privata e 7ua"i "egreta, la
magia non pu' e""ere paragonata alla religione, c3e ! un fenomeno "ociale e prettamente collettivo.
&ritic3e alla teologia
1. &ritica allUidea teologica c3e "piega un fatto con la fun%ione c3e a""olve, in 7ue"ta tenden%a "i
pen"a alla "ociet* come a una "erie di "oggetti, >urI3eim afferma c3e lUa""ocia%ione (fatto?
fun%ione ! produttiva ma non riconduci$ile al "olo e""ere umano.
2. )n fatto - "i "piega con un fatto T c3e lo precede e lo determina meccanicamente, per >. in
"ociologia la "piega%ione deve e""ere cau"ale, la cau"a determina lUeffetto, un aggregato di elementi
determina un fatto "ociale.
)isione d'insieme
2ur "e oggetto di varie confuta%ioni, anc3e da parte dei "uoi continuatori come il nipote Marcel
Mau"" e &laude .Bvi?:trau"", >urI3eim 3a "egnato una tappa fondamentale all(interno del
panorama della "ociologia contemporanea.
.e teorie di >urI3eim fanno parte delle teorie oli"tic3e, c3e con"iderano la "ociet* come un
organi"mo indipendentemente dai "ingoli elementi c3e la compongono. 2er 7ue"to non con"idera
affatto la "itua%ione p"icologica degli attori "ociali con"iderandoli come elementi fun%ionali al
mantenimento del "i"tema "te""o. 8l "i"tema deve pre"ervar"i "ia dai mutamenti interni, dovuti alle
for%e centrifug3e c3e portano ad uno "po"tamento degli elementi ver"o l(e"terno, e dai mutamenti
e"terni dovuti alle for%e pertur$atrici c3e minano l(ordine del "i"tema. >urI3eim attri$ui"ce un
valore a""oluto alle "trutture cri"talli%%ate e cri"talli%%anti dell(organi"mo "ociale con"iderando tutto
il re"to fun%ionale al mantenimento dell(e7uili$rio di tale organi"mo. - tal propo"ito non attri$ui"ce
la re"pon"a$ilit* delle correnti "uicidogene alle "trutture "ociali c3e non "i pre"entano in grado di
"viluppar"i parallelamente all(emergere dei $i"ogni degli individui, ma attri$ui"ce la re"pon"a$ilit*
del "uicidio ad una "car"a integra%ione dei "ingoli attori all(ordine del "i"tema, "en%a pertanto
anali%%arlo come un pro$lema derivante da uno "tato p"icologico, $en"9 da una "car"a capacit* di
por"i in linea con le dinamic3e del "i"tema
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