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PROGETTAZIONE DI UN EDIFICIO MULTIPIANO IN ACCIAIO UBICATO IN ZONA SISMICA MILANO, 13 e 14 settembre 2012

Ing. Claudio Barnab (claudio.barnabe@libero.it) -1-


PROGETTAZIONEDIUN
EDIFICIOMULTIPIANOIN
ACCIAIOUBICATOINZONA
SISMICA

MILANO, 13 e 14 settembre 2012


DirettoridelCorso:Prof.Ing.ClaudioBernuzzieProf.Ing.ClaudioChesi

Edificio industriale in acciaio Versione 3
Telaio A: attacchi a momento
Telaio B: controventi a V eccentrici
Dimensionamento elementi strutturali

Ing.Claudio Barnab

PROGETTAZIONE DI UN EDIFICIO MULTIPIANO IN ACCIAIO UBICATO IN ZONA SISMICA MILANO, 13 e 14 settembre 2012
Ing. Claudio Barnab (claudio.barnabe@libero.it) -2-
EDIFICIO INDUSTRIALE IN ACCIAIO
Versione 3:
Telaio A: attacchi a momento; Telaio B: controventi a V eccentrici





CARICHI
PERMANENTI STRUTTURALI

a) zona con soletta:
Soletta 0,15 x 25,00 = 3,75 kN/m2
Pavimentazione + tramezzi 1,00
Peso proprio travi impalcato 2,00
(1,50 kN/m2 per le secondarie e 2,00
per le principali e i telai)

a) zona con grigliato:
Grigliato 0,50 kN/m2
Peso proprio travi impalcato 1,50
(1,20 kN/m2 per le secondarie e 1,50
per le principali ed i telai)

PERMANENTI MACCHINARI

a) Travi secondarie: 6,00 kN/m2
b) Travi principali e telai: 3,00

PERMANENTI NON STRUTTURALI

a) Pannelli di tamponamento 0,30 kN/m2
b) Elementi di sostegno tamponatura 0,20

SOVRACCARICHI
a) Travi secondarie: 3,00 kN/m2
b) Travi principali e telai: 2,00
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EDIFICIO INDUSTRIALE IN ACCIAIO
CARICHI SU TELAIO A




2) VARIABILI

a) P1
2,00 (2,00 4,50) = 18,0 kN

b) P2
2,00 ( 1,50 4,50) = 13,5 kN

c) P3
2,00 (1,00 4,50) = 9,0 kN

d) P4
2,00 [(2,00+1,5)/2 4,50)] = 15,8 kN


1) PERMANENTI

a) P1
Permanenti strutturali: (3,75 + 1,00 + 2,00) (2,00 4,50) = 60,8 kN
Permanenti macchinari: 3,00 (2,00 4,50) = 27,0 kN

TOTALE 87,8 kN

a) P2
Permanenti strutturali: (0,50 + 1,50) ( 1,50 4,50) = 13,5 kN
Permanenti macchinari: 3,00 (1,50 4,50) = 20,3 kN

TOTALE 33,8 kN

c) P3
Permanenti strutturali: (3,75 + 1,00 + 2,00) (1,00 4,50) = 30,4 kN
Permanenti macchinari: 3,00 (1,00 4,50) = 13,5 kN
Permanenti non strutturali (pannellature): (0,30 + 0,20) 4,50 4,50 = 10,1 kN

TOTALE 54,0 kN

d) P4
Permanenti strutturali: 60,8 / 2 + 13,5 / 2 = 37,2 kN
Permanenti macchinari: 27,0 / 2 + 20,3 / 2= 23,6 kN

TOTALE 60,8 kN
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EDIFICIO INDUSTRIALE IN ACCIAIO
CARICHI SU TELAIO B


Sollecitazione sismica

Localit: LAquila
Terreno: B
Categoria topografica: T1
Sisma di progetto:




CDB q=4 (entrambe le direzioni)

Stato Limite T
R
[anni] a
g
[g] F
0
T*
C
[s]
SLD 50 0,104 2,332 0,281
SLV 475 0,261 2,364 0,347

1) PERMANENTI

a) q1 = q2
Permanenti strutturali: (3,75 + 1,00 + 2,00) (2,00 / 2) = 6,75 kN/m
Permanenti macchinari: 3,00 (2,00 / 2) = 3,00 kN/m

TOTALE 9,75 kN/m

b) P2
Permanenti strutturali: (3,75 + 1,00 + 2,00) [4,50 / 2 (8,00 2,00) / 2] = 45,6 kN
Permanenti macchinari: 3,00 [4,50 / 2 (8,00 2,00) / 2] = 20,3 kN
Permanenti non strutturali (pannellature): (0,30 + 0,20) 4,50 (4,50 + 4,00) = 19,1 kN

TOTALE 85,0 kN

c) P1
Permanenti strutturali: (3,75 + 1,00 + 2,00) [4,50 (8,00 2,00) / 2] = 91,1 kN
Permanenti macchinari: 3,00 [4,50 (8,00 2,00) / 2] = 40,5 kN
Permanenti non strutturali (pannellature): (0,30 + 0,20) 4,50 4,50 = 10,1 kN

TOTALE 141,7 kN

2) VARIABILI

a) q1 = q2 2,00 (2,00 / 2) = 2,0 kN/m
a) P2 2,00 [4,50 / 2 (8,00 2,00) / 2] = 13,5 kN
c) P1 2,00 [4,50 (8,00 2,00) / 2] = 27,0 kN
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EDIFICIO INDUSTRIALE IN ACCIAIO
Versione 3:
Telaio A: attacchi a momento; Telaio B: controventi a V eccentrici




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DIMENSIONAMENTO TELAIO A








Il dimensionamento del telaio A identico a quello delledificio Versione 1
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Calcolo periodo proprio con il metodo di Rayleigh

MASSA SISMICA DA APPLICARE AD OGNI PIANO PER CALCOLO T
1
CON METODO DI RAYLEIGH, E PER
CALCOLO AZIONI SISMICHE (massa totale divisa per 2 telai)

a) Permanenti strutturali:
(3,75 + 1,00 + 2,00) ( 2 8,00) 13,50 / 2 = 729,0 kN
(0,5 + 1,5) 4,50 13,50 / 2 = 60,8 kN

b) Permanenti macchinari:
3,00 (2 8,00 + 4,50) 13,50 / 2 = 415,2 kN

c) Permanenti non strutturali (pannellature):
(0,30 + 0,20) 4,50 (2 20,50 + 2 13,50) / 2 = 76,6 kN

d) Carichi variabili:
(0,8 2,00) (2 8,00 + 4,50) 13,50 / 2 = 221,4 kN

TOTALE PER PIANO: 1503,0 kN


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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Calcolo periodo proprio con il metodo di Rayleigh


Piano P [kN] [cm] P
2
[kNm
2
] P [kNm]
5 1503.0 46.8 329.2 703.4
4 1503.0 38.5 222.8 578.7
3 1503.0 29.8 133.5 447.9
2 1503.0 20.7 64.4 311.1
1 1503.0 11.2 18.9 168.3
Totali: 768.7 2209.4


Si carica il telaio ad ogni piano con forze orizzontali W
i
pari
alla massa sismica agente al piano ( permanente + 80% del
carico variabile ) divisa tra i 2 telai tipo B:

P
i
= 1503,0 kN

Si trovano gli spostamenti orizzontali piano per piano d
i
e si
applica la formula:

2
1
768, 7
2 2 3,14
9,81 2209, 4
i i i
i i i
P
T
g P

= = =

1,183 sec


Valore dello spettro SLV con q=4:

( )
, 4
1,183sec 0, 0738
SLV q
S g
=
=

Valore dello spettro SLD con q=1:

( )
, 1
1,183sec 0, 0980
SLD q
S g
=
=

N.B.: TENER CONTO DELLA DEFORMABILITA
PER TAGLIO NEI LINK
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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
q = 5
u
/
1
(CDA) ; q = 4 (CDB)

I telai con elementi diagonali di controvento eccentrici sono progettati in modo che le zone
dissipative siano concentrate in elementi specifici (orizzontali o verticali) detti collegamenti
sismici o seismic link. Essi dissipano energia per mezzo di meccanismi plastici di flessione e/o
taglio.



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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
I link sono le zone dissipative.
Diagonali e colonne (se i link sono orizzontali), o diagonali, travi e colonne (se i link sono
verticali) sono le zone sovraresistenti.
I giunti di collegamento dei link devono essere sovraresistenti.



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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
MODELLI DI CALCOLO: AZIONE ASSIALE
A differenza dei telai con
controventi concentrici a X
o a V, per quelli a
controventi eccentrici il
modello di calcolo sar uguale
per carichi verticali e carichi
sismici.

Le aste di controvento infatti
non sono elementi dissipativi,
che vanno persi durante i
cicli di sollecitazione sismica,
ma elementi sovraresistenti
che lavorano prevalentemente
in campo elastico..

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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
MODELLI DI CALCOLO: MOMENTI FLETTENTI



Le aste di controvento quindi
possono essere usate anche
per sostenere carichi verticali.

A differenza dei controventi
concentrici, dove le aste di
controvento lavorano
essenzialmente in
compressione, qui possono
lavorare in pressoflessione
retta, e come tali vanno
verificate.
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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
I link si classificano in 3 categorie a seconda del meccanismo plastico sviluppato:
1) collegamenti corti dissipano energia a taglio;
2) collegamenti lunghi dissipano energia in flessione;
3) collegamenti intermedi dissipano energia a flessione e taglio.

Link nei quali si formano cerniere plastiche ad
entrambi gli estremi:

CORTI
, ,
1, 6
s l Rd l Rd
e e M V < =
LUNGHI
, ,
3, 0
L l Rd l Rd
e e M V > =
INTERMEDI
s L
e e e < <
M
l,Rd
, V
l,Rd
resistenze di progetto a mom. e taglio

Link nei quali si forma una sola cerniera
plastica ad un estremo:

CORTI
( )
, ,
0,8 1
s l Rd l Rd
e e M V < = +
LUNGHI
( )
, ,
1,5 1
L l Rd l Rd
e e M V > = +
INTERMEDI
s L
e e e < <

, , Ed A Ed B
M M = (momenti agli estremi)
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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
PERCHE SI DEFINISCONO COSI I LIMITI TRA LE 3 CATEGORIE ?

Energia dissipata a taglio nei link corti:
, V l Rd p
W V e =
Energia dissipata a flessione nei link lunghi:
,
2
M l Rd p
W M =
Limite tra i 2 meccanismi:
V M
W W =
lim , ,
2
l Rd l Rd
e M V =
(In realt lEC8/NTC2008 assume:
< 1,6 LINK CORTI; > 3,0 LINK LUNGHI)


Energia dissipata a taglio nei link corti:
, V l Rd p
W V e =
Energia dissipata a flessione nei link lunghi:
, M l Rd p
W M =
Limite tra i 2 meccanismi:
V M
W W =
lim , , l Rd l Rd
e M V =
(In realt lEC8/NTC2008 assume:
< 0,8 LINK CORTI; > 1,5 LINK LUNGHI)

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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
VERIFICHE PER COLONNE, DIAGONALI E TRAVI
Questi elementi devono essere sovraresistenti.
Si verificano sia a resistenza sia per stabilit in pressoflessione per:
, ,
1,1
Ed Ed G Rd Ed E
N N N = + ;
{ }
min
i
=
, , , ,
, ,
1,5 1,5
per colleg. corti; per colleg. interm. e lunghi;
l Rd i l Rd i
i i
Ed i Ed i
V M
V M
= =
( ) ( ) ( )
, ,
1,1
A A A
Ed Ed G Rd Ed E
M M M = + ;
( ) ( ) ( )
, ,
1,1
B B B
Ed Ed G Rd Ed E
M M M = +
, ,
1,1
Ed Ed G Rd Ed E
V V V = + ; (secondo NTC2008, ma non detto esplicitamente)


La verifica pu essere ad esempio condotta usando il metodo A della Circolare esplicativa delle
NTC2008 ( C4.2.4.1.3.3.1):
1 ,
1
min
1
1
M eq Ed
M Ed
y
Ed
LT y pl
cr
M
N
A f
N
f W
N




( ) ( ) ( )
,
0, 6 0, 4 0, 4 ;
A B A
eq Ed Ed Ed Ed
M M M M =
( ) ( ) A B
Ed Ed
M M ;
2
2
cr
cr
EI
N
L
=
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Determinazione delle forze statiche equivalenti

Piano W
i
[kN] z
i
[m] W
i
z
i
[kNm] F
i
[kN]
5 1503.0 23.2 34869.6 1,3 235.5
4 1503.0 18.7 28106.1 1,3 189.9
3 1503.0 14.2 21342.6 1,3 144.2
2 1503.0 9.7 14579.1 1,3 98.5
1 1503.0 5.2 7815.6 1,3 52.8
Totali: 106713 796.9
Poich la struttura regolare in pianta,usiamo, per calcolare
le azioni sismiche, il metodo dellanalisi lineare statica
equivalente (NTC2008 7.3.3.2).
Calcoliamo il coefficiente di maggiorazione che tiene
conto delleccentricit accidentale:
10, 25
1 0, 6 1 0, 6
20,5
e
X
L
= + = + = 1,3
(valore per i telai esterni che,a favore di sicurezza, usiamo
anche per i telai interni)
Esso incrementer le forze statiche equivalenti.
Il peso da considerare ad ogni piano, costante, :
i
W = 1503 kN
Calcoliamo la forza sismica statica equivalente totale:
( ) ( )
, 4 1
0, 0738 5 1503 1
h SLV q
F S T W
=
= = =
= 554,6 kN
Il coefficiente stato assunto pari a 1 avendo pi di 3
piani perch T
1
> 2T
C
( 1,183 sec > 2 0,472 = 0,944 sec ).
Le forze ai vari piani i si calcolano con la formula:
h i i
i
j j j
F z W
F
z W


=


Dove z
i
la quota del piano i-esimo misurata dal terreno.

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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Spostamenti dovuti alle forze sismiche









ATTENZIONE

Gli spostamenti calcolati non sono quelli
reali, poich sono calcolati con uno
spettro ridotto del fattore q.

Gli spostamenti reali, cio quelli elastici,
si ottengono moltiplicando quelli ottenuti
per il valore di q.


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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Calcolo effetti del 2. ordine


r
P d
V h



i
piano
P P =

;
i
piano
V V =


d
r
sono gli spostamenti elastici !


Piano
P
tot

[kN]
V
tot

[kN]
H
[m]
spost. pl.
[cm]
spost. el.
[cm]
d
r

[cm]
1/(1-)
5 1503 260.4 4.5 5.79 23.16 5.04 0.07 1.08
4 3006 470.3 4.5 4.53 18.12 4.92 0.08 1.08
3 4509 629.7 4.5 3.30 13.20 4.68 0.08 1.09
2 6012 738.6 4.5 2.13 8.52 4.36 0.09 1.10
1 7515 796.9 5.2 1.04 4.16 4.16 0.08 1.09

Dobbiamo adesso verificare se la struttura
abbastanza cedevole lateralmente da dover tenere in
conto gli effetti del secondo ordine. Invece di
effettuare una analisi di bucking, usiamo il metodo
semplificato delle NTC2008 7.3.1, che consiste nel
valutare, piano per piano, il parametro .

Bisognerebbe amplificare gli effetti dellazione
sismica moltiplicandoli per il valore ( ) 1/ 1 che
varia da piano a piano. Poich per risulta per ogni
piano < 0,10, si trascurano gli effetti del 2. ordine.


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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
VERIFICHE PER I LINK

Resistenza di progetto a flessione
dei link:
( )
, l Rd y f f
M f bt d t =
Resistenza di progetto a taglio dei
link:
( )
,
3
y
l Rd w f
f
V t d t =
a)
,
0,15
Ed pl Rd
N N
, Ed l Rd
V V ;
, Ed l Rd
M M
b)
,
0,15
Ed pl Rd
N N >
2
,
,
1
Ed
Ed l Rd
pl Rd
N
V V
N





;
,
,
1
Ed
Ed l Rd
pl Rd
N
M M
N






V
Ed
, M
Ed
, N
Ed
= valori di progetto delle azioni interne del link (ad es.: M
Ed
= M
d,G
+ M
d,E
)
Inoltre, se
,
0,15
Ed pl Rd
N N > , deve essere:
, ,
1, 6
l Rd l Rd
e M V se R < 3;
( )
, ,
1,15 0,5 1, 6
l Rd l Rd
e R M V se R 3; ( )
2
Ed
Ed f w
N A
R
V d t t
=


; A = area lorda del link
Deve infine essere garantita lomogeneit del dimensionamento dei link per ottenere un
comportamento dissipativo globale:
,max
,min
1, 25
i
i

;
, , , ,
, ,
1,5 1,5
per colleg. corti; per colleg. interm. e lunghi;
l Rd i l Rd i
i i
Ed i Ed i
V M
V M
= =
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi dissipativi (LINK)





, , ,
0,8 1, 00
Ed Ed G Ed Q Ed E
V V V V = + +
, , ,
0,8 1, 00
Ed Ed G Ed Q Ed E
M M M M = + +
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi dissipativi (LINK)

A d b t
w
t
f
x e f
y
e
S
e
L

piano link
[cm2] [mm] [mm] [mm] [mm] [cm] [cm] [N/mm2] [cm] [cm]
Tipo di
link
5 HEA180 45.3 171.0 180.0 6.0 9.5 80 68.5 275 49.9 93.5 Intermedio
4 HEA220 64.3 210.0 220.0 7.0 11.0 80 65.9 275 61.0 114.3 Intermedio
3 HEA240 76.8 230.0 240.0 7.5 12.0 80 64.6 275 66.5 124.7 Corto
2 HEA260 86.8 250.0 260.0 7.5 12.5 80 65.4 275 72.1 135.1 Corto
1 HEA280 97.3 270.0 280.0 8.0 13.0 80 60.9 275 77.6 145.5 Corto


cos
c
b
d
e x d tg

= +
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi dissipativi (LINK)


N
pl,link
V
p,link
M
p,link
N
Ed
V
Ed
M
Ed

piano link
[kN] [kN] [kNm] [kN] [kN] [kNm] (V) (M)
N
Ed
/N
pl,link
5 HEA180 1185.2 243.6 75.9 190 136 55.8 2.69 2.04 0.16
4 HEA220 1685.1 347.6 132.4 146 237 98.0 2.20 2.03 0.09
3 HEA240 2012.4 415.3 172.7 107 305 128.0 2.04 2.02 0.05
2 HEA260 2273.8 471.4 212.3 71 348 146.0 2.03 2.18 0.03
1 HEA280 2547.4 530.5 257.3 33 425 182.0 1.87 2.12 0.01



max max i
= =2,04 / 1,87 = 1,09 < 1,25 OK


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Ing. Claudio Barnab (claudio.barnabe@libero.it) -23-
DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica delle travi ospitanti il link







Secondo lEurocodice 8 (cfr. 6.8.3), per le travi che
contengono il link non richiesta la verifica con forze
sismiche maggiorate (non solo elementi
sovraresistenti).

Secondo la normativa USA invece (ANSI-AISC 341-
10) anche le travi vanno calcolate come elementi
sovraresistenti, ma per valori di sovraresistenza minori
di quelli adottati per i controventi e le colonne (si
accettano parziali plasticizzazioni che non alterano le
capacit dissipative dei link).


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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica delle travi ospitanti il link

Verifichiamo la trave del 1. piano (HEA280 S275):
N
Ed
= 207 kN
M
Ed,a
= 162 kNm
M
Ed,b
= 0 kNm
V
Ed
= 96,2 kN
L = 185 cm
Verifica di stabilit:
, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,09 + 0,33 = 0,42 < 1,00 OK
EC3 Metodo A: 0,08 + 0,52 = 0,60 < 1,00 OK
0,09 + 0,27 = 0,36 < 1,00 OK


EC3 Metodo B: 0,08 + 0,50 = 0,58 < 1,00 OK
0,09 + 0,50 = 0,59 < 1,00 OK

Verifica di resistenza:
Flessione semplice: tasso di lavoro 0,56 < 1,00 OK
Pressofessione: tasso di lavoro 0,64 < 1,00 OK
Taglio: tasso di lavoro 0,20 < 1,00 OK
Le travi possono risultare molto impegnate (specie se calcolate come sovraresistenti coi criteri AISC), essendo
sollecitate da momenti alti (gli stessi del link) e da azioni assiali non trascurabili.
Per ridurre tali sollecitazioni si pu:
a) incastrare i controventi nella trave in modo che essi prendano una quota parte del momento che va nella
trave;
b) eventulmente rinforzare la trave fuori dal link.
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica delle travi ospitanti il link








c) Si pu ancora ridurre le compressioni nelle travi
adottando lo schema qui a sinistra riportato.


Il difetto che questo schema presenta meno link e
quindi meno ridondanza degli elementi dissipativi.

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REQUISITI DI DUTTILITA DELLE CONNESSIONI SISMICHE
CONTROVENTI ECCENTRICI
(EN 1998-1 6.8.2(10) e NTC2008 7.5.6)




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VERIFICA ROTAZIONE LINK RISPETTO ALLA TRAVE CUI
APPARTIENE
(EN 1998-1 6.8.2(10))

p
= +

, ,
'
y A y B
s s
arctg
AB


=



, ,
'
y C y B
s s
arctg
BC


=




'
185 cm AB = ;
'
80 cm BC =

( ) 0, 02 0, 08 0, 02
L
pR
L S
e e
e e


= +





s
y,A
s
y,B
s
y,C

p
(q=4)
p
(q=1) e
S
e
L

pR

piano link
[cm] [cm] [cm] [rad] [rad] [rad] [rad] [cm] [cm] [rad]

p
/
pR

5 HEA180 0.190 -0.218 0.232 0.0022 0.0056 0.0078 0.0313 49.9 93.5 0.0544 0.58
4 HEA220 0.193 -0.200 0.209 0.0021 0.0051 0.0072 0.0289 61.0 114.3 0.0744 0.39
3 HEA240 0.182 -0.202 0.207 0.0021 0.0051 0.0072 0.0288 66.5 124.7 0.0800 0.36
2 HEA260 0.144 -0.200 0.203 0.0019 0.0050 0.0069 0.0276 72.1 135.1 0.0800 0.34
1 HEA280 0.093 -0.209 0.209 0.0016 0.0052 0.0069 0.0274 77.6 145.5 0.0800 0.34
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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Calcolo spostamenti relativi di piano (drift) per SLD



Calcolo degli spostamenti dinterpiano per lSLD Telaio B

Piano
H
[m]
spost. pl.
SLV
[cm]
a
g
SLV
[g]
a
g
SLD
[g]
spost. el.
SLD
[cm]
d
r
[cm]
0,005H 0,01H
5 4,50 5.79 7.7 1.67 1,13 2.25
4 4,50 4.53 6.0 1.63 1,13
2.25
3 4,50 3.30 4.4 1.55 1,13
2.25
2 4,50 2.13 2.8 1.45 1,13
2.25
1 5,20 1.04
0.0738 0.0980
1.4 1.38 1,30
2.60


Gli spostamenti per lSLD sono ricavati anche per il telaio B da quelli del sisma relativo allSLV, calcolati precedentemente,
amplificandoli nel rapporto dellaccelerazione spettrale, cio di 0,1083 / 0,0816. I valori sono anche qui accettabili.


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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi sovraresistenti (COLONNE)



, , ,
0,8 2, 37
Ed G Ed Q Ed E
N N N + +
(Tra parentesi le azioni per solo sisma:
,
2, 37
Ed E
N )
Le colonne sono elementi sovraresistenti, pertanto le loro
azioni interne N (abbiamo usato uno schema di telaio
pendolare, perci non abbiamo M e V ), relative alla zione
sismica devono essere maggiorate moltiplicando i valori
ottenuti dal calcolo ed usati per verificare le travi per il
coefficiente amplificativo:
1,1 1,1 1,15 1,87
Rd
= = 2,37

Poich le azioni sismiche di calcolo erano gi amplificate di
un fattore 1,00 anche per le travi per tener conto degli effetti
del secondordine, il calcolo delle sollecitazioni per le colonne
si deve fare con una combinazione che vede le azioni sismiche
incrementate di 1,00 2,37 = 2,37. Quindi lazione assiale N
da adottare per le colonne varr:
, , ,
0,8 2,37
Ed Ed G Ed Q Ed E
N N N N = +

Riportiamo quindi il diagramma delle azioni assiali per tale
nuova combinazione di carico, limitandoci a tracciare i grafici
per gli elementi sovraresistenti, cio le colonne e le travi che
fanno parte del controvento. I numeri tra parentesi sono gli
sforzi dovuti al solo sisma, cio:
'
,
2,37
Ed Ed E
N N =
Essi serviranno per verificare le colonne quando il sisma
prevalente quello nella direzione del telaio A.
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VERIFICA COLONNE
COLONNA A HEA450 - Calcolo lunghezze di libera inflessione

Calcoliamo la lunghezza di libera inflessione L
cr,y
della colonna del 1. piano, attorno allasse maggiore y-y, considerando che
il telaio a nodi spostabili, e facendo riferimento al metodo esposto nella vecchia edizione dellEC3 (ENV 1993-1-1:2004) ma
non riportato nellultima.
Rigidezza della colonna e della colonna superiore (HEA 450):
63720
520
c
c
I
K
H
= = = 122,5 cm
3
;
1
1
63720
450
c
I
K
H
= = =141,6 cm
3
;
Rigidezza della trave laterale (IPE 550):
11 21
67120
1, 0 1, 0
800
b
I
K K
L
= = = = 83,9 cm
3

Rigidezza trave centrale (IPE 360):
12 22
16270
1,5 1,5
450
b
I
K K
L
= = = = 54,2 cm3
1
1
1 11 12
122,5 141, 6
122,5 141, 6 83,9 54, 2
c
c
K K
K K K K

+ +
= = =
+ + + + + +
0,657
2
= 0; (Colonna incastrata alla base)
( )
( )
1 2 1 2
,
1 2 1 2
1 0, 2 0,12 1 0, 2 0, 657
1 0,8 0, 6 1 0,8 0, 657
cr y
L L L


+
= = =
+ +
1,35L = 1,35 520 = 702 cm
L
cr,z
= 520 cm

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VERIFICA COLONNE
COLONNA A HEA450 Verifica a pressoflessione

Colonna (A) HEA 450 S355:
La verifica richiede di impiegare le azioni del sisma del telaio A solamente
N = 1450 kN
Ma = 301 kNm
Mb = 453 kNm

Verifica NTC/Circolare:

, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,38 + 0,18 = 0,56 < 1,00 OK

Verifica EC3

Metodo A: 0,26 + 0,37 = 0,63 < 1,00 OK
0,38 + 0,19 = 0,57 < 1,00 OK


Metodo B: 0,26 + 0,40 = 0,66 < 1,00 OK
0,38 + 0,32 = 0,70 < 1,00 OK

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VERIFICA COLONNE
COLONNA C HEA 400 - Calcolo lunghezze di libera inflessione

Rigidezza della colonna (HEA 400), della colonna superiore (HEA 400) e della colonna inferiore (HEA 450):
45070
450
c
c
I
K
H
= = = 100,2 cm
3
;
1
1
45070
450
c
I
K
H
= = =100,2 cm
3
;
2
2
63720
450
c
I
K
H
= = =141,6 cm
3
;
Rigidezza della travi laterali superiori e inferiori (IPE 500 e IPE 550):
11
48200
1, 0 1, 0
800
b
I
K
L
= = = 60,3 cm
3

;
21
67120
1, 0 1, 0
800
b
I
K
L
= = = 83,9 cm
3



Rigidezza travi centrali superiori ed inferiori (IPE 330 e IPE 360):
12
11770
1,5 1,5
450
b
I
K
L
= = = 39,2 cm3;
22
16270
1,5 1,5
450
b
I
K
L
= = = 54,2 cm3

1
1
1 11 12
100, 2 100, 2
100, 2 100, 2 60,3 39, 2
c
c
K K
K K K K

+ +
= = =
+ + + + + +
0,668
2
2
2 21 22
100, 2 141, 6
100, 2 141, 6 83,9 54, 2
c
c
K K
K K K K

+ +
= = =
+ + + + + +
0,636
( )
( )
( )
( )
1 2 1 2
,
1 2 1 2
1 0, 2 0,12 1 0, 2 0, 668 0, 636 0,12 0, 668 0, 636
1 0,8 0, 6 1 0,8 0, 668 0, 636 0, 6 0, 668 0, 636
cr y
L L L


+ +
= = =
+ + + +
1,80L =
=1,80 450 = 810 cm
L
cr,z
= 450 cm


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VERIFICA COLONNE
COLONNA C HEA 400 Verifica a pressoflessione

Colonna (C) HEA 400 S355:
La verifica richiede di impiegare le azioni del sisma del telaio A solamente
N = 849 kN
Ma = 369 kNm
Mb = 376 kNm

Verifica NTC/Circolare:

, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,22 + 0,18 = 0,40 < 1,00 OK




Verifica EC3:



EC3 Metodo A: 0,18 + 0,38 = 0,56 < 1,00 OK
0,22 + 0,20 = 0,42 < 1,00 OK

EC3 Metodo B: 0,18 + 0,42 = 0,60 < 1,00 OK
0,22 + 0,38 = 0,60 < 1,00 OK

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VERIFICA COLONNE
COLONNA B HEB 500 - Calcolo lunghezze di libera inflessione

Calcoliamo la lunghezza di libera inflessione L
cr,y
della colonna del 1. piano, attorno allasse maggiore y-y, considerando che
il telaio a nodi spostabili, e facendo riferimento al metodo esposto nella vecchia edizione dellEC3 (ENV 1993-1-1:2004) ma
non riportato nellultima.
Rigidezza della colonna e della colonna superiore (HEB 500):
107176
520
c
c
I
K
H
= = = 206,1 cm
3
;
1
1
107176
450
c
I
K
H
= = =238,2 cm
3
;
Rigidezza della trave laterale (IPE 550):
11 21
67120
1, 0 1, 0
800
b
I
K K
L
= = = = 83,9 cm
3

1
1
1 11
206,1 238, 2
206,1 238, 2 83,9
c
c
K K
K K K

+ +
= = =
+ + + +
0,841
2
= 0; (Colonna incastrata alla base)
( )
( )
1 2 1 2
,
1 2 1 2
1 0, 2 0,12 1 0, 2 0,841
1 0,8 0, 6 1 0,8 0,841
cr y
L L L


+
= = =
+ +
1,59L = 1,59 520 = 827 cm
L
cr,z
= 520 cm


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VERIFICA COLONNE
COLONNA B HEB 500 Verifica a pressoflessione

Colonna (B) HEB 500 S355:
La verifica richiede di impiegare le azioni del sisma del telaio A (100%) + telaio B (30%) e viceversa
N = 1467 + 0,3 2080 = 2091 kN
Ma = 292 kNm
Mb = 654 kNm

Verifica NTC/Circolare:
, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,40 + 0,18 = 0,58 < 1,00 OK
Verifica EC3:
Metodo A: 0,28 + 0,37 = 0,65 < 1,00 OK
0,40 + 0,19 = 0,59 < 1,00 OK
Metodo B: 0,28 + 0,39 = 0,67 < 1,00 OK
0,40 + 0,31 = 0,71 < 1,00 OK

N = 0,3 387 + 3060 = 3176 kN
Ma = (292 193) + 0,3 193 = 157 kNm
Mb = (654 601) + 0,3 601 = 233 kNm

Verifica NTC/Circolare:
, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,61 + 0,06 = 0,67 < 1,00 OK
Verifica EC3:
Metodo A: 0,43 + 0,12 = 0,54 < 1,00 OK
0,61 + 0,06 = 0,67 < 1,00 OK
Metodo B: 0,43 + 0,15 = 0,58 < 1,00 OK
0,61 + 0,09 = 0,70 < 1,00 OK
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VERIFICA COLONNE
COLONNA D HEA 400 - Calcolo lunghezze di libera inflessione

Rigidezza della colonna (HEA 400), della colonna superiore (HEA 400) e della colonna inferiore (HEB 500):
45070
450
c
c
I
K
H
= = = 100,2 cm
3
;
1
1
45070
450
c
I
K
H
= = =100,2 cm
3
;
2
2
107176
450
c
I
K
H
= = =238,2 cm
3
;
Rigidezza della travi laterali superiori e inferiori (IPE 500 e IPE 550):
11
48200
1, 0 1, 0
800
b
I
K
L
= = = 60,3 cm
3

;
21
67120
1, 0 1, 0
800
b
I
K
L
= = = 83,9 cm
3



1
1
1 11
100, 2 100, 2
100, 2 100, 2 60,3
c
c
K K
K K K

+ +
= = =
+ + + +
0,769
2
2
2 21
100, 2 238, 2
100, 2 238, 2 83,9
c
c
K K
K K K

+ +
= = =
+ + + +
0,801
( )
( )
( )
( )
1 2 1 2
,
1 2 1 2
1 0, 2 0,12 1 0, 2 0, 769 0,801 0,12 0, 769 0,801
1 0,8 0, 6 1 0,8 0, 769 0,801 0, 6 0, 769 0,801
cr y
L L L


+ +
= = =
+ + + +
2,32L =
= 2,32 450 = 1044 cm
L
cr,z
= 450 cm

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VERIFICA COLONNE
COLONNA D HEA 400 Verifica a pressoflessione


Colonna (D) HEA 400 S355:
La verifica richiede di impiegare le azioni del sisma del telaio A (100%) + telaio B (30%) e viceversa
N = 812 + 0,3 664 = 1011 kN
Ma = 318 kNm
Mb = 304 kNm

Verifica NTC/Circolare:
, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,26 + 0,17 = 0,43 < 1,00 OK
Verifica EC3:
Metodo A: 0,24 + 0,32 = 0,56 < 1,00 OK
0,26 + 0,18 = 0,44 < 1,00 OK
Metodo B: 0,24 + 0,38 = 0,62 < 1,00 OK
0,26 + 0,32 = 0,58 < 1,00 OK
N = 0,3 167 + 1250 = 1300 kN
Ma = (318 203) + 0,3 203 = 176 kNm
Mb = (304 209) + 0,3 209 = 156 kNm

Verifica NTC/Circolare:
, ,
,
,
,
1
y eq Ed
Ed
b Rd
Ed
b Rd
cr y
M
N
N
N
M
N
+ =




0,35 + 0,10 = 0,45 < 1,00 OK
Verifica EC3:
Metodo A: 0,32 + 0,17 = 0,49 < 1,00 OK
0,35 + 0,09 = 0,44 < 1,00 OK
Metodo B: 0,32 + 0,22 = 0,54 < 1,00 OK
0,35 + 0,17 = 0,51 < 1,00 OK
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VERIFICA SOVRARESISTENZA COLONNE

Per garantire che le colonne siano pi resistenti delle travi, occorre verificare ad ogni nodo trave-colonna che:
, , ,
, , ,
i c N Rd i
RD
j b pl Rd j
M
M


Abbiamo assunto di essere in Classe di Duttilit bassa (CDB), quindi
RD
=1,1.
Verifichiamo il nodo del 1. piano delle colonne centrali, dove confluiscono 2 travi, IPE 550 ed IPE 360, mentre la colonna del
1. e del 2. piano sempre una HEA 450.
La massima compressione della colonna di 1450 kN, ed il momento ultimo non subisce diminuzioni perch la compressione
risulta inferiore al 25% della resistenza plastica:
0
178 35,50
0, 25 0, 25 0, 25 0, 25 6018 1504 kN> 1450 kN
1, 05
y
pl Ed
M
Af
N N


= = = = =
Pertanto avremo, per lHEA 450:
2
,
3215,9 35,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 1087,3 kNm
Per lIPE 550:
2
,
2787 27,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 729,9 kNm
Per lIPE 360:
2
,
1019 27,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 266,9 kNm
Si avr:
, , ,
, , ,
1087,3 1087,3
2,18 1,10
729,9 266,9
i c N Rd i
RD
j b pl Rd j
M
M

+
= = =
+


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VERIFICA SOVRARESISTENZA COLONNE

Verifichiamo adesso il nodo del 3. piano, dove le travi sono IPE 500 ed IPE 330 e la colonna, sopra e sotto il nodo, HEA 400.
La massima compressione della colonna di 849 kN (vedi colonna (c)), ed il momento ultimo non subisce diminuzioni perch
la compressione risulta inferiore al 25% della resistenza plastica:
0
159 35,50
0, 25 0, 25 0, 25 0, 25 5375, 7 1344 kN> 849 kN
1, 05
y
pl Ed
M
Af
N N


= = = = =
Pertanto avremo, per lHEA 400:
2
,
2561,8 35,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 866,1 kNm
Per lIPE 500:
2
,
2194 27,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 574,6 kNm
Per lIPE 330:
2
,
804,3 27,50
10
1, 05
pl Rd
M

= = 210,7 kNm
Pertanto:
, , ,
, , ,
866,1 866,1
2, 21 1,10
574, 6 210, 7
i c N Rd i
RD
j b pl Rd j
M
M

+
= = =
+


Il requisito ampiamente soddisfatto.

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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi sovraresistenti (CONTROVENTI)
1,1 1,1 1,15 1,87
Rd
= =2,37
( )
1
1,1 2,37 1, 00
1
Rd

= =

2,37

, , ,
0,8 2,37
Ed G Ed Q Ed E
N N N + +
, , ,
0,8 2,37
Ed G Ed Q Ed E
M M M + +

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DIMENSIONAMENTO TELAIO B
Verifica degli elementi sovraresistenti (CONTROVENTI)




A W
pl
f
y
N
pl
N
b,Rd
N
Ed
M
Ed

Piano Profilo
[cm
2
] [cm
3
] [N/mm
2
] [kN] [kN] [kN] [kNm]
,
Ed
b Rd
N
N
Ed
Rd
M
M
Tasso
lavoro
totale
5 HEA180 45.3 324.9 355 1529.9 528.5 392 16.30 0.74 0.11 0.85
4 HEA220 64.3 568.5 355 2175.3 989.8 691 29.90 0.70 0.11 0.81
3 HEA240 76.8 744.6 355 2597.8 1311.6 908 39.40 0.69 0.11 0.80
2 HEA240 76.8 744.6 355 2597.8 1311.6 1050 36.30 0.80 0.10 0.90
1 HEA280 97.3 1112.2 355 3288.5 1714.2 1280 50.10 0.75 0.10 0.85

NOTE:
La verifica a pressoflessione stata fatta con la formula della Circolare.
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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
REQUISITI DIMENSIONALI PER I LINK (C-NTC2008 C7.5.6)

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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
REQUISITI DIMENSIONALI PER I LINK (C-NTC2008 C7.5.6)




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REGOLE DI PROGETTO PER STRUTTURE CON CONTROVENTI
ECCENTRICI
REQUISITI DIMENSIONALI PER I LINK (NTC2008 7.5.6)



Lanima dei link non deve avere pannelli di rinforzo saldati n forature (EN
1998-1 6.8.2.(1) )
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DETTAGLIO LINK Piano 1 (HEA280)


{ } { } min ;10 mm min 8;10 10 mm
irr w
t t = = =
p
= 0,0274 rad
56 5 56 8 270 5
w b
a t h = = 394 mm (per
p
0,03 rad)

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DETTAGLIO LINK Piano 1 (HEA280)
RITEGNI TORSIONALI


E necessario porre ritegni torsionali agli estremi del link
Per tutta la lunghezza del link non vanno posti connettori n saldati supporti di alcun genere



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DETTAGLIO LINK
CON CONTROVENTO INCERNIERATO

Se il controvento viene connesso rigidamente alla trave contenente il link, contribuisce a ridurre il momento trasmesso dal link
alla porzione esterna della trave.

Il controvento pu comunque essere connesso con attacco che non trasmette momento, mediante un fazzoletto (vedi figura).
Occorre per evitare le rotture in tale fazzoletto di nodo quando il link si plasticizza. Per ottenere ci occorre:

a) irrigidire opportunamente il fazzoletto mediante piatti trasversali;
b) portare il controvento il pi vicino possibile alla trave.

I FAZZOLETTI DI NODO DEI CONTROVENTI DISSIPATIVI DEVONO POTERSI PLASTICIZZARE
DEFORMANDOSI FUORI DAL PIANO;
I FAZZOLETTI DI NODO DEI CONTROVENTI SOVRARESISTENTI NON DEVONO ASSOLUTAMENTE
PLASTICIZZARSI.
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DETTAGLIO LINK
CON CONTROVENTO INCERNIERATO


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DETTAGLIO LINK
CON CONTROVENTO INCERNIERATO
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DETTAGLI LINK
CON ATTACCO SU COLONNA








Il link posto allestremo della trave e
connesso alla colonna ha mostrato scarsa
duttilit nella sua connessione alla
colonna se saldato direttamente.


LAISC propone una soluzione con
doppio haunch.




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ECCENTRIC BRACING FRAMES (EBF)
Vs.
BUCKLING RESTRAINED BRACING
FRAMES (BRBF)

(Hamilton Partners Office Building,
Salt Lake City, Utah USA)

La necessit di consentire aperture nel telaio della torre ha
imposto di scegliere tra 2 soluzioni strutturali: (1) un sistema
convenzionale di controventi eccentrici (EBF) e (2) un sistema
di controventi a sbandamento impedito (BRBF).
Comunque, l'uso del BRBF che ha consentito di eseguire
giunzioni bullonate in opera ha consentito un risparmio di
costo di circa il 16%.
Nonostante i controventi BRBF siano pi costosi dei profili a
doppio T, i costi sono stati ridotti dal risparmio sia nelle
colonne, che nelle travi e nelle connessioni.
Inoltre la possibilit di interventi di riparazione nella struttura
realizzata col sistema RBRF per sismi da medi a forti
significativamente maggiore che nel caso di telai EBF
saldati.


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FINE