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La prossima guerra razziale non riguarder la

razza
on 19 Agosto 2014.
di KAREEM ABDUL-JABBAR
La rivolta di Ferguson, in Missouri, sar un punto di svolta nella lotta contro lingiustizia razziale, oppure una piccola
nota a pi di pagina in qualche tesi di dottorato sulle sollevazioni civili nei primi anni del XXI secolo?
La risposta pu essere trovata nel maggio del 1970.
Probabilmente avete sentito della sparatoria della Kent State: il 4 maggio 1970 la guardia nazionale dellOhio ha aperto
il fuoco sulle proteste degli studenti alla Kent State University. In quei 13 secondi di sparatoria, sono stati uccisi quattro
studenti e nove sono rimasti feriti, uno dei quali paralizzato in modo permanente. Lo shock e il clamore sono sfociati in
uno sciopero nazionale di quattro milioni di studenti che hanno chiuso pi di 450 campus. Cinque giorni dopo la
sparatoria, 100.000 manifestanti si sono riuniti a Washington: la giovent del paese si energicamente mobilitata per
porre fine alla guerra in Vietnam, al razzismo, al sessismo e alla fiducia cieca nelle istituzioni politiche.
Probabilmente non avete sentito parlare della sparatoria a Jackson State. Il 14 maggio, dieci giorni dopo che la Kent
State aveva infiammato la nazione, alla Jackson State University nel Mississippi, in prevalenza nera, la polizia ha ucciso
a fucilate due studenti neri (un liceale e il padre di un bambino di 18 mesi) e ne ha feriti altri dodici.
Non c stato alcun clamore nazionale. Il paese non si affatto mobilitato. Quel leviatano senza cuore che chiamiamo
Storia ha inghiottito lintero evento, cancellandolo dalla memoria nazionale.
Se non vogliamo che anche latrocit di Ferguson sia inghiottita e diventi niente pi che unirritazione intestinale della
storia, dobbiamo affrontare la situazione non solo come un altro atto di sistematico razzismo, ma come ci che : guerra
di classe.
Focalizzandosi solo sullaspetto razziale, la discussione diventa se lassassinio di Michael Brown (o quelli degli altri tre
uomini neri disarmati uccisi dalla polizia negli Stati Uniti nel giro di un mese) riguarda la discriminazione o se la
polizia stata giustificata. Allora discuteremo se non c negli Stati Uniti tanto razzismo dei neri contro i bianchi
quanto ce n dei bianchi contro i neri. (S, c. Ma, in generale, quello dei bianchi contro i neri ha pesanti conseguenze
sul futuro della comunit nera. Quello dei neri contro i bianchi non ha quasi nessun impatto sociale misurabile.)
Poi dibatteremo se la polizia in America o non essa stessa una minoranza in pericolo, anchessa discriminata sulla
base del suo colore, il blu. (S, lo . Ci sono molti fattori da considerare prima di condannare la polizia, incluse le
pressioni politiche, la formazione inadeguata e misteriose scelte politiche.) Quindi, ci chiederemo se si spara pi spesso
ai neri perch pi spesso commettono crimini. (In realt, gli studi mostrano che i neri sono presi di mira con pi
frequenza in alcune citt, come New York. difficile avere un quadro nazionale pi ampio perch gli studi sono
deplorevolmente inadeguati. Gli studi del Dipartimento di Giustizia mostrano che negli Stati Uniti tra il 2003 e il 2009,
tra le morti collegate agli arresti c molta poca differenza tra neri, bianchi e latinos. Tuttavia, lo studio non ci dice
quanti erano disarmati.)
Questo scuotimento dellagenda razziale distrae lAmerica da una questione pi ampia, cio che gli obiettivi di
eccessiva reazione poliziesca sono meno basati sul colore della pelle e pi su una calamit che perfino peggio
dellebola: lessere poveri. Ovviamente, per molti in America essere una persona di colore sinonimo di essere poveri,
ed esseri poveri sinonimo di essere un criminale. Ironicamente, questa errata percezione vera anche tra i poveri. Ed
quello che lo status quo vuole.
Il rapporto sul censimento degli Stati Uniti sostiene che 50 milioni di americani sono poveri. Cinquanta milioni di
elettori costituiscono un potente blocco se fosse organizzato nel tentativo di perseguire comuni obiettivi economici.
Dunque, cruciale per l1% pi ricco mantenere i poveri divisi distraendoli con questioni emotive come
limmigrazione, laborto e il controllo delle armi, in modo che non si fermino mai a chiedersi come siano stati fregati
per cos tanto tempo.
Un modo per tenere divisi questi 50 milioni la disinformazione. Una recente scheda di valutazione di PunditFact sulle
notizie dei network conclude che a Fox e Fox News Channel il 60% delle affermazioni sono false. Alla Nbc e Msnbc, il
46% delle affermazioni sono state considerate false. Questa la notizia, gente! Durante i riot di Ferguson, Fox News
ha trasmesso una foto in bianconero di Martin Luther King con la didascalia in grassetto: Dimenticando il messaggio
di Martin Luther King, i manifestanti in Missouri si sono abbandonati alla violenza. Hanno trasmesso una didascalia
simile quando entrambi i presidenti Bush hanno invaso lIraq: Dimenticando il messaggio di Ges Cristo, gli Stati
Uniti si sono dimenticati di porgere laltra guancia e uccidono migliaia di persone?
Come gli spettatori possono fare scelte ragionevoli in una democrazia se le loro fonti di informazione sono corrotte?
Non possono, ci esattamente il modo in cui l1% controlla il destino del 99%.
Peggio ancora, alcuni politici e imprenditori cospirano per mantenere i poveri cos come sono. Nel suo spettacolo di
intrattenimento su HBO Last Week Tonight, John Oliver ha denunciato laffare dei prestiti a tempo e coloro che con
tanta insensibilit sfruttano la disperazione dei poveri. Come fa a farla franca unindustria che estorce fino al 1.900% di
interesse sui prestiti? Il rappresentante dello Stato del Texas Gary Elkins ha bloccato un disegno di legge per la
regolamentazione dei prestiti, nonostante che sia proprietario di una catena di prestiti a tempo. E il politico che
continuava a infastidire Elkins sul suo conflitto di interesse, Vicki Truitt, diventata una lobbista dellACE Cash
Express solo 17 giorni dopo aver lasciato la sua carica. In sostanza, Oliver ha mostrato come i poveri siano attirati al
prestito, solo perch incapaci di ripagarlo e avere cos la garanzia di un altro prestito. Il ciclo deve essere ininterrotto.
Libri e film distopici come Snowpiercer, The Giver, Divergent, Hunger Games ed Elysium mostrano la rabbia degli
ultimi anni, e non solo perch esprimono la frustrazione degli adolescenti verso lautorit. Ci spiegherebbe parte della
popolarit tra il pubblico pi giovane, ma non tra i ventenni e perfino tra i pi adulti. La vera ragione per cui ci
accalchiamo per vedere linterpretazione di Donald Sutherland in Hunger Games di un presidente degli Stati Uniti
freddo e spietato che si dedica a preservare i ricchi mentre schiaccia il tacco sul collo dei poveri, che tale ritratto suona
come vero in una societ in cui l1% diventa sempre pi ricco mentre il ceto medio sta collassando.
Non uniperbole; le statistiche dimostrano che la verit. Secondo il rapporto del 2012 del Pew Research Center, solo
la met delle famiglie americane sono a medio reddito, con un calo dell11% rispetto agli anni 70; il reddito medio
della middle class sceso del 5% negli ultimi dieci anni, la ricchezza totale del 28%. Meno persone (solo il 23%) pensa
che avr abbastanza soldi per andare in pensione. La cosa pi sconvolgente che meno che mai gli americani credono
nel mantra dellAmerican Dream, per cui se lavori duro ce la farai.
Invece di unirsi per affrontare il nemico reale, cio i politici nullafacenti, i legislatori e altre figure al potere, cadiamo
nella trappola di volgerci uno contra laltro, spendendo le nostre energie a combattere i nostri alleati al posto dei nostri
nemici. Ci non riguarda solo la razza e i partiti politici, ma anche il genere. Nel suo libro Unspeakable Things: Sex,
Lies and Revolution, Laurie Penny sostiene che le diminuite opportunit di carriera per i giovani uomini nella societ li
fanno sentire meno importanti rispetto alle donne; il risultato che deviano la loro rabbia da quelli che hanno causato il
problema a quelle che pure ne soffrono le conseguenze: le donne.
S, sono consapevole che non giusto dipingere i pi ricchi con cos ampie pennellate. C anche un certo numero di
super-ricchi che sostengono le loro comunit. Mortificati dal loro stesso successo, si volgono ad aiutare gli altri. Ma non
il caso della moltitudine di milionari e miliardari che premono per ridurre i buoni pasto, non danno alcun rilievo al
fardello del debito studentesco che grava sui nostri giovani, uccidono le estensioni dei sussidi di disoccupazione.
Per ognuna di queste uccisioni con armi da fuoco, morti per soffocamento, atrocit di chi si fa gli affari suoi, la polizia e
il sistema giudiziario sono visti come gli esecutori di uno status quo ingiusto. La nostra rabbia sale e le rivolte chiedono
giustizia. I canali delle notizie intervistano tutti e gli esperti assegnano le colpe.
E allora?
Non sto affatto dicendo che le proteste di Ferguson non siano giustificate: al contrario, lo sono. In realt, abbiamo
bisogno di pi proteste in tutto il paese. Dov il nostro Kent State? Che cosa serve per mobilitare quattro milioni di
studenti in una protesta di massa? Perch questo quello che ci vuole per evocare un reale cambiamento. Il ceto medio
deve unirsi ai poveri e i bianchi devono unirsi agli afroamericani in manifestazioni di massa, per cacciare i politici
corrotti, per boicottare le imprese dello sfruttamento, per far approvare una legislazione che promuove luguaglianza
economica e lopportunit e punire quelli che giocano con il nostro futuro finanziario.
In caso contrario, avremo tutti quello che si avuto a Ferguson: un sacco di politici e di celebrit che esprimono
simpatia e indignazione. Se non abbiamo unagenda specifica, una lista di ci che esattamente vogliamo per cambiare e
come, ci raccoglieremo pi e pi volte accanto ai corpi morti dei nostri bambini, genitori e vicini assassinati.
Spero che John Steinbeck possa aver ragione quando scrisse in Furore che la repressione funziona solo nel rafforzare e
unire gli oppressi. Ma sono pi incline a fare eco a Inner City Blues di Marvin Gaye, scritta un anno dopo le
uccisioni di Kent State e Jackson State:
Inflation no chance
To increase finance
Bills pile up sky high
Send that boy off to die
Make me wanna holler
The way they do my life
Make me wanna holler
The way they do my life