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POLITICA ECONOMICA

Intervento dello stato pubblico in economia, si pone a cavallo tra politica e economia, s'ispira al
criterio economico dell'efficenza massimo risultato col minimo sforzo! e al criterio politico della
"iustizia distributiva# $econdo i liberali l'intervento pubblico in economia deve essere minimo,
secondo %e&nes ' necessario uno stato interventista# Politica ' la scienza dell'arte di "overnare lo
stato( economia ' la norma c)e re"ola l'amministrazione dei beni, le propriet* pubblic)e o private#
$mit) e +icardo sottolineano la natura politica e storica dei fenomeni economici, mentre secondo
$amuelson la scienza economica ' essenzialmente ricondotta ad un problema di scelta efficiente in
tema di allocazione di risorse scarse, ovvero all'unico "enerale problema di calcolo economico
consistente nell'applicazione di criteri di massimo e minimo tra alternative date# Le istituzioni sono
le re"ole di un sistema sociale, base dell'economia e de"li scambi di mercato, perc)' non ci sarebbe
mercato se non ci fossero le propriet* private( non sono solo norme, ma or"anizzazione c)e le fanno
applicare ma"istratura!# Poic)' ,ueste influiscono sull'attivit* economica, le le""i economic)e
sono per lo pi- storicamente limitate ad un determinato tipo di or"anizzazione ed istituzione sociale,
non sono assetti immodificabili ma cambiano le re"ole continuamente, in base al contesto#
L'economia descrittiva si occupa della raccolta dei fatti rilevanti per lo studio di un particolare
problema, e sulla base di tali fatti verifica le ipotesi delle teorie adottate, per conferire validit*
scientifica( la formulazione di tali teorie relative al comportamento di individui e istituzioni ' la
teoria economica. .li economisti possono spostarsi sia dalla teoria ai fatti metodo deduttivo!, sia
dai fatti alla teoria metodo induttivo!( induzione e deduzione sono tecnic)e complementari# La
teoria economica ' basata su incentivi e motivazioni, per alcuni la ma""ior parte de"li incentivi
sono di natura monetaria motivazioni estrinsec)e, c)e ven"ono da fuori!, per altri "li incentivi
ven"ono da dentro motivazioni intrinsec)e!#
$TATO, persona "iuridica territoriale sovrana costituita dall'or"anizzazione politica di un "ruppo
sociale stanziato stabilmente in un territorio#
+ELA/IONE T+A $TATO E $OCIETA', alla nascita dello stato detentore monopolistico del potere
politico coattivo!, pu0 farsi contrapporre la nascita della societ* civile or"anizzazione c)e
funziona col libero scambio di servizi!# Ci sono due possibilit* di stato1 lo stato minimo, deputato a
intervenire a "aranzia dei contratti e non all'intervento nella vita civile( lo stato neo2mar3ista in cui
lo stato tende a "arantire la re"olazione di tutti i processi vitali della societ*#
ME+CATO, secondo la scuola austriaca ' un meccanismo di coordinamento delle decisioni tra
mi"liaia di individui, relative a determinati beni a cui si a""iustano ,uantit* e prezzi# $econdo la
scuola del neoistituzionalismo il mercato pu0 essere considerato una delle possibili forme
istituzionali di "overno delle transazioni, di coordinamento delle decisioni ri"uardanti l'impie"o di
risorse#
$OCIETA', insieme di relazioni e le"ami interindividuali tra esseri viventi, vi sono due modi di
concepire la relazione1
2modello funzionalista c)e vede la societ* come una struttura funzionalmente inte"rata e mantenuta
in e,uilibrio(
2modello conflittuale c)e vede la socit* come una forma di or"anizzazione tenuta insieme dalla
forza e dalla costruzione#
N45 la societ* ' una relazione retta da scambi e contratti mentre la comunit* si basa su
comprensione, cio' su forza e simpatia c)e tiene insieme "li uomini come membro di un tutto
reciprocit*!#
6EMOC+A/IA
7orma di "overno in cui la sovranit* appartiene al popolo, c)e pu0 esercitarla direttamente o
indirettamente mediante rappresentanti liberamente eletti# La democrazia va intesa nella duplice
accezzione1
2formale come metodo pratico di re"olazione dei conflitti, "aranzia dei diritti umani, meccanismo
elettorale di selezione dei rappresentanti, partecipazione e controllo dei cittadini sulle decisioni
"overnative(
2sostanziale come assetto politico c)e perse"ue ra"ionevoli obiettivi di pace, "iustizia distributiva e
libert* individuale#
I due pilastri su cui po""ia il principio democratico sono1
2tutti coloro c)e ven"ono influenzati da una decisione politica devono in ,ualc)e misura concorrere
ad influenzare la decisione stessa(
2,uelli c)e )anno ac,uisito per via elettorale il potere di prendere decisioni devono essere ritenuti
responsabili delle conse"uenze c)e ne discendono, rispondendone elettoralmente ai cittadini#
Per democrazia globale s'intende la pro"ressiva diffuzione a tutto il mondo delle forme della
or"anizzazione politica democratica ai vari livelli e la crazione di un complesso di norme e di
istituzioni c)e ralizzano la "overnance democratica del sistema mondiale# Il problema della
"lobalizzazione ' c)e l'economia ' mondiale, mentre la politica ' nazionale, dun,ue l'economia
conta pi- della politica#
7ELICITA', ' un'esperienza o""ettiva c)e pu0 essere misurata, la societ* mi"liore ' ,uella pi-
felice, le politic)e pubblic)e andrebbero "iudicate in base a come contribuiscono alla crescita della
felicit* de"li uomini# .li uomini sono essere profondamente sociali e, in ,uanto tali vo"liano fidarsi
"li uni de"li altri, perci0 le politc)e volte ad incora""iare la fiducia sono molto importanti# 8na
societ*, perc)' possa prosperire, i suoi membri devono condividere l'idea di un'obiettivo comune da
ra""iun"ere( il semplice perse"uimento della propria realizzazione individuale ' destinato a fallire#
La felicit* pu0 essere ra""iunta da un individuo attraverso il suo coinvol"imento in un pro"etto
comune di solidariet* il nostro modello economico ' troppo incentrato sulla ricc)ezza c)e per0 non
assicura la felitcit*!# Teoria del paradosso della felicit: nei paesi ricc)i il PIL cresce, ma non la
felicit* c)e a volte si riduce#
4ENE COM8NE
9i sono diverse accezioni di bene comune1
2secondo .adium ' il complesso delle condizioni per il perfezionamento dei sin"oli nella
collettivit*(
2secondo 6a)rendorf ' l'ampliamento delle c)ances di vita, permette a ciascuno di sce"liere il
proprio stile di vita(
2secondo 6onati ' un bene di cui tutti possono "odere ed ' costruito da tutti# La societ* civile non
pu0 tendere esclusivamente al fine utilitaristico di o"nuno a discapito de"li altri( l'uomo sin"olo, la
fami"lia, non sono in "rado di pervenire da soli al loro pieno sviluppo, da ci0 deriva la necessit* di
istituzioni politic)e la cui finalit* ' ,uella di rendere accessibili alle persone i beni necessari
materiali, culturali, spirituali! per condurre una vita veramente umana# Consiste nella messa a
punto di un pro"etto condiviso e, la sua attuazione ric)iede razionalit* relazionale fondata sul
riconoscimento dell'altro e delle sue esi"enze# Nella realt* l'economia della conoscenza, in cui la
complessit* dell'attivit* produttiva si traduce in complessit* relazionale, manca di un pro"etto
condiviso# 8n'autentica democrazia, ,uindi, non ' solo il risultato del rispetto formale di re"ole, ma
il frutto di una convinta accettazione dei valori c)e ispirano le procedure democratic)e, ovvero il
rispetto dei diritti dell'uomo, l'assunzione del bene comune come fine e criterio re"olativo della vita
politica# 6E7INI/IONE COMPEN6IO il bene comune ' l'insieme di ,uelle condizioni di vita
sociale c)e permettono sia alla collettivit* sia alle persone di ra""iun"ere la propria perfezione pi-
pienamente( il bene comune ' indivisibile e soltanto insieme a"li altri ' possibile ra""iun"erlo,
accrescerlo e custodirlo, ric)iede la capacit* e la ricerca costante del bene altrui come se fosse
proprio# O"ni stato deve dare il suo contributo nazionale in vista del bene comune dell'intera
umanit*, infatti la responsabilit* di conse"uirlo compete sia alle sin"ole persone, sia alle istituzioni
politic)e c)e devono "arantire coesione, unit* e or"anizzazione della societ* civile# +appresenta le
condizioni per lo sviluppo della persona umana1 l'uomo ' per natura sociale e la socialit* '
ricc)ezza e la vita spirituale dell'uomo pu0 realizzarsi solo nello scambio con "li altri orientamento
alla relazione!( l'uomo ' dotato della capacit* di contemperare utilit* individuale e perse"uimento
del bene comune# A tali considerazioni, si accompa"na uno sviluppo economico, infatti la
dimensione relazionale e la dinamica dell'assetto culturale pu0 determinare pro"ressi notevoli verso
l'apertura dei sin"oli e del sistema locale all'economia della conoscenza.
La .LO4ALI//A/IONE democrazia e struttura economica!, ' un processo multidimensionale e
non meramente economico e finanziario, aperto, c)e pu0 produrre esiti diversi su molteplici fronti
per individui e "ruppi# E' dun,ue un processo di allar"amento e inte"razione dei mercati# $i
presenta come il risultato di 2grandi spacchettamenti:
2declino dei costi di trasporto c)e )anno fatto venir meno la necessit* della vicinanza tra luo"o di
produzione e luo"o di consumo, il tutto si ' risolto nella delocalizzazione di intere imprese
multinazionali!(
2rapida caduta dei costi di comunicazione e di coordinamento c)e )a fatto venir meno l'esi"enza
della vicinanza tra "li stadi dell'attivit* manifatturiera c)e possono ora essere sparpa"liati nel
mondo#
La competizione si ' ,uindi spostata dal mercato locale a ,uello "lobale, coinvol"endo
inevitabilmente il mercato del lavoro, c)e mette ora in competizione lavoratori a livello mondiale(
tutto ci0 )a portato come risultato la flessibilit* del lavoro sfociando, per0 nella precariet*# La
"lobalizzazione va vista inoltre come inte"razione sociale e culturale per individui e "ruppi#
Le multinazionali prendono importanza, diventano la principale forza trainante della
"lobalizzazione contemporanea da cui si ori"ina il commercio mondiale# O"ni "iorno il mercato si
muove a causa di flussi finanziari mossi da un numero ristretto di "randissime societ* tra cui, le pi-
importanti prendono il nome di private e,uit& le ,uali, comprano altre societ*, le rior"anizzano e
poi le rivendono per "uada"nare# $i evidenzia dun,ue un dominio del criterio dell'efficienza rispetto
a ,uello della "iustizia del particolare rispetto al "enerale!, dell'economia rispetto a"li altri aspetti
cultura, politica,##!# 6un,ue se ' vero c)e l'economia cresce e la politica non riesce a star"li dietro,
si evidenzia un pesante indebolimento della democrazia.
ECONOMIA 6I ME+CATO E 6EMOC+A/IA
$ono accomunati dal riconoscimento dei fondamentali diritti di libert*, ma non pu0 sussistere una
democrazia politica senza il rispetto della libert* e del pluralismo economico( il limite sinora
dimostrato dal sistema di mercato ' il mancato conse"uimento de"li obiettivi di e,uit* e di
u"ua"lianza, sia all'interno de"li stati, sia nel nuovo scenario dei rapporti "lobali#
CA8$E E CON$E.8EN/E 6ELLA LIMITA/IONE 6ELLA 6EMOC+A/IA
Il deficit di democrazia e l'indebolimento de"li stati2nazione ' causato da1
2"lobalizzazione
2scelta volontaria di alcuni "overni di cedere porzioni di sovranit* a istituzioni sovranazionali come
l'8E con deficit di democrazia!(
2decisioni rilevanti assunte in forum non democratici rappresentati da or"anizzazoni "overnative
sovranazionali NATO!(
2influenza sensibile esercitata su politic)e del paese da re"imi internazionali mood&'s!#
La limitazione della democrazia pu0 compromettere1 il controllo delle frontiere( la capacit* di
decidere e attuare politic)e macroeconomic)e stabilizzatrici, di svalutazione, industriali, di :alfare
e redistribuzione del reddito# +iscuotono crescente attenzione, invece, le politic)e fiscali e
industriali per l'attuazione de"li investimenti esteri( l'esistenza di paradisi fiscali e nuovi strumenti
finanziari determinano uno spostamento del peso fiscale verso i so""etti meno mobili perc)' le
multinazionali possono far "ioc)i per far risultare profitti dove le tasse sono pi- basse#
COMPONENTE I6EOLO.ICA
molti or"anismi internazionali tentano di imporre il modello an"lo2americano al resto del mondo1
un modello liberista, basato sulla liberalizzazione del commercio e sulla facilitazione de"li
investimenti internazionali( tale modello preferisce uno sviluppo del capitalismo democratico e
popolare, tentando di far affluire il risparmio al settore privato pi- c)e a ,uello pubblico# Tale
approccio fa prevalere il profilo del breve periodo, del risultato immediato, senza tener conto del
principio di "iustizia, u"ua"lianza, principi c)e per essere realizzati occorre un lasso di tempo pi-
lun"o#
CA+EN/E NELL'INTE+ME6IA/IONE
Le istituzioni c)e mediavano tra demos e politica una volta erano i partiti politici e il parlamento,
ora per0 i partiti non esistono pi- e il "overno va avanti "razie a decreti le"islativi c)e depotenziano
il parlamento# $pesso la funzione di intermediazione ' svolta dai media con conse"uenze distorsive
sul popolo#
POP8LI$MO
In presenza di popolo disinteressato ed apatico c)e non esercita pi- il controllo informato sulla
conduzione della cosa pubblica, i leaders politici tentano di mettersi nelle condizioni di assumere
decisioni senza eccessivi controlli( si tende a trasformare la leaders)ip politica in celebrit*
mediatica in cui ci0 c)e conta di pi- ' l'apparenza c)e la sostanza# $istuazioni di populismo dun,ue
possono confi"urarsi nel senso di appello diretto al popolo, non filtrato attraverso il parlamento e il
dibattito democratico sfruttando i media#
PE+$ONA E $9IL8PPO
La ricerca continua di ,ualit* e innovazione, in un'economia basata sulla conoscenza, spin"ono
verso la realizzazione della persona e l'individuazione e l'attuazione di una confi"urazione condivisa
di bene comune# Analisi dei processi di sviluppo1 l'economia della conoscenza si basa su sapere '
potere, dun,ue le piccole imprese sanno c)e per poter affrontare la concorrenza internazionale, '
necessario allearsi "ruppi d'imprese!, si necessita ,uindi di un sistema c)e funzioni trasporti,
"iustizia##! e di un'economia relazionale# Pertanto l'individualismo ' inade"uato perc)' per
ra""iun"ere la ,ualit* totale c'' biso"no di relazioni interne tra tutti i lavoratori interni all'impresa(
l'innovazione ' il risultato di un lavoro di "ruppo#
$9IL8PPO PE+$ONA 4ENE COM8NE E 6EMOC+A/IA
Lo sviluppo ric)iede un pro"etto bene comune! c)e va condiviso democrazia!, le persone c)e
realizzano il bene comune, sono individuate in relazione ad un altro individuo c)e non deve essere
visto in senso ne"ativo, ma positivo mi pu0 aiutare a crescere!# La comunit* politica ' al servizio
della societ* civile, intesa come insieme di relazioni, risorse culturali e associative! il cui fine
ri"uarda il bene comune, da perse"uire secondo i principi della solidariet*, della sussidiariet* e
"iustizia# La $8$$I6IE+IETA' pu0 essere verticale ,uando si attua tra diversi livelli di "overno,
orizzontale ,uando si attua tra lo stato pubblico e la societ* civile# La $OLI6A+IETA' consiste
invece nella partecipazione alle esi"enze altrui, fare proprie le esi"enze del bene comune condiviso#
6EMOC+A/IA 6ELI4E+ATI9A
Partecipazione dei cittadini alla vita politica# I cittadini non sono c)iamati solo a dibattere tra loro o
con i politici, ma a "iocare un ruolo si"nificativo nel processo di decisione( c'' un'idea di fondo c)e
consiste nel arrivare alle decisioni coinvol"endo tutte le parti in causa o i loro rappresentanti# Le
arene deliberative contribuiscono a far sentire i cittadini informati e partecipi# La democrazia
deliberativa ,uindi, ' in "rado di "enerare decisioni mi"liori, poic)' nel dibattito si procede alla
ridefinizione dei problemi e si propon"ono nuove soluzioni( le decisioni ac,uistano ma""ior
le"ittimit* se derivate dal processo di deliberazione prodotta da una pluralit* di persone!( la
deliberazione promuove le virt- civic)e inse"nando alle persone ad ascoltare, essere pi- tolleranti e
a costruire rapporti di fiducia reciproca# Il rinnovamento democratico deve per0 partire dal basso,
ovvero dal "overno locale#
COLLA4O+A/IONE E COO+6INAMENTO
Le pmi per operare nel mercato "lobalizzato devono collaborare tra di loro e ra""iun"ere de"li
accordi c)e sono forme di collaborazione per uno scopo condiviso bene comune!# Il bene comune '
visto dun,ue come un bene relazionale c)e dipende dalle relazioni messe in atto dai so""etti l'uno
verso l'altro( nell'economia della conoscenza, la complessit* conoscitiva si risolve in complessit*
relaizonale a cui favore si sviluppano le +ETI virtuali sistemi or"anizzati di interazione
comunicativa basate sulla condivisione dei mezzi!# ;uesto concetto ' contrario all'individualismo,
si parla di un orientamento collaborativo basato su1 .O9E+NANCE c)e implica il coinvol"imento
nei processi decisionali anc)e di rappresentanze e associazioni di interessi, di forze sociali e
culturali concertazione!( $8$$I6IA+IETA', sia in senso veritcale livelli di "overnance diversi!,
sia orizzontale, lo stato deve vitalizzare le ener"ie della societ* civile fami"lie, associazioni,
volontariato, ecc###!, c)e )a "randi potenzialit* da sfruttare sia nel campo del :alfare c)e in ,uello
economico#
4ENE$$E+E
<a diverse accezioni1
2=AL7A+E, disponibilit* di un paniere minimo di beni per il soddisfacimento dei biso"ni primari(
2=ELL 4EIN., c)e include oltre al :alfare i diritti di cui "odiamo e altri aspetti sociali ,uali la
condizione economica, sanitaria, educativa, la libert* civile e politica, la partecipazione alla vita
sociale# Lo sviluppo deve dun,ue se"uire un modello pi- rispettoso dell'ambiente, pi- solidale, pi-
capace di creare occupazione e orientato alla ,ualit* della vita
2COE$IONE $OCIALE, esprime la capacit* di cooperazione, di pacifica e produttiva coesistenza
fra tutte le componenti della societ*# La coesione sociale diventa il bene pubblico per eccellenza
con caratteristic)e di bene comune!, su di essa po""iano lo sviluppo della societ* e il buon
andamento dell'economia# La funzione dun,ue di utilit* personale, di o"ni individuo, deve
comprendere le preferenze della collettivit* in cui opera( si parla di razionalit* relazionale il cui fine
' la realizzazione della persona c)e pu0 avvenire solo con il necessario riconoscimento da parte
dell'altro collegamento tra individuo e societ!#
TEO+IA NO+MATI9A 6ELLA POLITICA ECONOMICA
La teoria normativa ci dice come lo stato dovrebbe a"ire razionalmente per supplire alle carenze del
mercato# I motivi c)e inducono lo stato a intervenire sono dati dai fallimenti micro e macro
economici# L'attivit* dello stato pu0 avere > scopi1
2stabilizzazione tramite l'intervento sulla con"iuntura ponendo re"ole c)e stabilizzano l'economia#
2redistribuzione delle risorse utilizzando criteri di "iustizia#
2allocazione delle risorse tra consumo?investimento! attraverso contributi, a"evolazioni e imposte#
L'azione della P#E# ' di tipo P+O.+AMMATICO e si risolve nel cercare di ade"uare "li strumenti
a"li obiettivi# Ci sono obiettivi molteplici c)e devono essere resi compatibili tra loro come la
massima occupazione, la crescita del pil, la stabilit* dei prezzi, ecc## Ci sono molteplici strumenti
per conse"uire i diversi obiettivi e la scelta va effettuata considerando l'efficacia relativa di o"nuno,
il tempo ric)iesto per esplicare "li effetti e la presenza di vincoli al loro uso# 8no strumento pu0
influire dun,ue su pi- obiettivi, il problema ' utilizzare ,uesti strumenti in modo da rendere l'uso
compatibile con tutti "li obiettivi#
N4 I problemi di P#E# )anno natura intertemporale, ' necessario dun,ue porre attenzione alle
soluzioni presenti, in ,uanto sono le"ate anc)e alle soluzioni future#
P+E7E+EN/E $OCIALI E P+E7E+EN/E IN6I9I68ALI
.li obiettivi della PE in re"ime democratico riflettono le preferenze sociali, c)e sono preferenze
relative alla posizione di testa dell'ordinamento sociale c)e ' una "raduatoria delle situazioni in cui
pu0 trovarsi la collettivit*, c)e possiamo c)iamarli stati del mondo o stati sociali# $tato del mondo '
una completa descrizione delle situazioni in cui si trova la societ* in relazione ad una o pi- azioni
umane o accadimenti naturali# +i"uarda non solo "randezze economic)e, ma anc)e diritti, libert*,
produzione e distribuzione# L'ORDIN!"NTO #O$I%" pu0 essere suddiviso, in base al ruolo
c)e viene attribuito alle preferenze individuali1
2diretto ,uando c'' ,ualcuno c)e attribuisce un ruolo a tali preferenze direttamente, ovvero c''
,ualcuno c)e presume di "iudicare "li altri, ma in democrazia non si accetta(
2indiretto ,uando le preferenze sociali si basano, senza mediazione dell'autorit*, sulle preferenze
individuali &individualismo': etico ,uando o"nuno di noi ' il mi"lior "iudice di se stesso
:elfarismo!( metodologico ,uando o"ni posizione su "ruppi di individui ' riconducibile a
proposizione su sin"oli individui1 la societ* non esiste, esistono solo "li individui, non esistono le
preferenze del "ruppo ma solo le preferenze dei sin"oli individui e ,ueste preferenze sono endo"ene
non influenzabili!# $or"e il problema dell(aggregazione delle preferenze individuali:
misurabilit delle preferenze individuali) possibile per "li utilitaristi c)e sosten"ono una
misurazione cardinale della soddisfazione utilit*!( impossibile per pareto c)e sostiene una
misurazione ordinale curve d'indifferenza c)e misurano la soddisfazione del consumatore!(
confronti fra diverse preferenze individuali le"ata alla misurabilit*, per "li utilitaristi possibile,
per pareto no( visione comune delle singole preferenze individuali per giungere alla visione
sociale &aggregazione' c)e pu0 essere ra""iunta tramite1 metodi lo"ico2matematici sommando le
preferenze individuali, dopo averle derivate, ottenendo cos@ l'utilit* sociale( metodi istituzionali2
procedurali, votazione! teorema dell'impossibilit* di Arro: c)e afferma c)e ,uanto pi- le
combinazioni di preferenze sono diverse tra loro, tanto pi- ' difficile arrivare ad una soluzione
democratica, ad una ma""ioranza, ci0 deriva dal fatto c)e spesso, nella votazione alcuni individui
non esprimono veramente la loro preferenza, ma votano in modo strate"ico per influire sulla
valutazione stessa#
IN6I9I68ALI$MO METO6OLO.ICO
$olo l'individuo pensa, ra"iona, a"isce, la societ* non esiste, esistono solo "li individui# O"ni uomo
vede "li altri come mezzi per realizzare i propri scopi, mentre e"li stesso ', per "li altri, un mezzo
per realizzare dei loro fini# L'ordine sociale ' possibile se ciascuno, mentre vive la propria vita, aiuta
simultaneamente "li altri a vivere, dun,ue il benessere di o"ni individuo ' la condizione necessaria
al benessere de"li altri nessun contrasto tra dovere morale e interesse personale!# Nasce cos@
l'ordine sociale come conse"uenza inintenzionale di azioni umane finalizzate ad altri scopi# L'ordine
di una societ* estesa si re""e ,uindi su accordi relativi all'uso dei mezzi disponibili, c'' dun,ue un
continuo scambio di beni, "iun"endo alla creazione della "rande societ*# La politica non pu0
fun"ere da variabile indipendente del sistema sociale, la teoria del processo di mercato pone dei
limiti alla politica d'intervento del "overno nel sistema economico# La "rande societ* ' costituita da
re"ole di condotta bene comune! c)e esprimono cosa l'attore non deve fare o la procedura alla
,uale deve sottoporsi mentre i fini sono decisi automaticamente, dun,ue la cooperazione sociale si
svol"e attraverso l'accordo sui mezzi e non sui fini#
>PILA$T+I 6ELLA P+O.+AMMA/IONE
A2 O4IETTI9I ipotesi:
2il meccanismo politico democratico descrive le funzioni correttamente le preferenze dei cittadini
sono perfettamente rappresentate da"li obiettivi di P#E#!(
2non ci sono ostacoli e distorsioni burocratic)e nella realizzazione de"li obiettivi(
TEO+IA ;8ANTITATI9A 6ELLA P#E# effettua la distinzione tra1
2O4IETTI9I 7I$$I TIN4E+.EN
Consiste nell'attribuzione di valori prefissati alle variabili c)e costituiscono "li obiettivi di P#E# Per
esempio1 l'occupazione c)e ' un obiettivo! ' espressa dal tasso di disoccupazione BuB, mentre la
stabilit* monetaria dal tasso di inflazione pC6P?6t!?p# La funzione c)e le"a i due obiettivi ' pCfu!
.+A7ICO A!# La curva di P<ILIP$ pone in relazione l'andamento dei prezzi e l'andamento della
disoccupazione# Il "overno pu0 sce"liere solo la combinazione di punti lun"o la curva# Esprimere i
tra"uardi come obiettivi fissi si"nifica prendere un livello di disoccupazione uD e verificare il livello
d'inflazione necessario per ra""iun"erlo, ovvero pD#
2O4IETTI9I 7LE$$I4ILI CON $#M#$# 9A+IA4ILE
Il consumatore indica in termini flessibili le sue preferenze .+A7ICO E!# $i forma cos@ una mappa
di curve d'indifferenza c)e riflettono i desideri della collettivit* funzione del benessere sociale
74$!# Il punto di tan"enza tra la curva di p)ilips e una delle curve d'indifferenza rappresenta il
massimo livello di benessere collettivo# In ,uesto caso "li obiettivi sono individuati endo"enamente
come dei valori c)e dato il vincolo rendono il benessere sociale# Indicando con L la funzione del
malessere, LCLp,u! ci dice c)e il malessere sociale dipende dall'inflazione e dalla disoccupazione#
Il punto A in cui la curva di p)ilips derivata ' tan"ente con la curva d'indifferenza o del malessere!,
rappresenta il minimo malessere collettivo#
2O4IETTI9I 7LE$$I4ILI CON $#M#$# CO$TANTE
La funzione del benessere sociale, avendo un s#m#s# costante, ' lineare ne"li ar"omenti obiettivi!#
.+A7ICO >! Indicando tale funzione con =C apFbu, dove a e b sono costanti ne""ative,
un'aumento di p o di u, implica una riduzione di =, ovvero un'aumento del malessere# Anc)e ,ui si
)a il vincolo imposto dalla curva di p)ilips e A ' il punto di minimo del malessere sociale#
IN6ICE 6I MALE$$E+E 6I OG8N aCbCA c)e ' dato dalla somma tra il tasso di disoccupazione
e di inflazione, ,uindi =CpFu e il s#m#s# p?uCa?b, c)e ' costante# Le principali critic)e sono1
2le preferenze non possono essere condivise perc)' u e p ven"ono messe sullo stesso piano dando
loro lo stesso peso(
2il s#m#s# pari a A ' accettabile solo entro certi limiti, ad esempio se uCHI e pCJI si ' disposti ad
accettare un punto percentuale in pi- di disoccupazione solo se p cala di almeno K punti percentuali#
E2$T+8MENTI condizioni1
2controllabilit* dello strumento da parte dei polic& ma%ers, cio' decidere ,uale valore essa debba
assumere e fissarlo direttamente(
2efficacia, la variabile, una volta fissata, deve avere influenza sulle ealtre c)e diventano obiettivi(
2separabilit* e indipendenza in termini di diverso "rado di controllabilit* ed efficacia nei confronti
dei diversi obiettivi#
Ci vuole molto tempo affic)' prima di verificare l'efficacia dello strumento, ovvero c)e lo
strumento permetta di ra""iun"ere l'obiettivo finale prestabilito, dun,ue per sapere se lo strumento
' stato efficace prima del verificarsi dell'obiettivo finale, ' possibile porre de"li obiettivi intermedi
da controllare e, nel caso, a""iustare#
CLA$$I7ICA/IONE 6E.LI $T+8MENTI
$econdo Tinber"en si )anno1 politic)e ,uantitative c)e rappresentano delle modific)e del valore di
uno strumento misurabile, come . o T( politic)e ,ualitative c)e corrispondono all'introduzione di
un nuovo strumento senza mutamenti del sistema economico( politic)e di riforma c)e introducono
uno strumento c)e modifica il funzionamento del sistema# Altra distinzione ' tra politic)e di
controllo diretto c)e mirano ad un obiettivo imponendo un dato comportamento a"li operatori(
politic)e di controllo indiretto c)e non impon"ono, ma inducono "li operatori a comportarsi nel
modo desiderato politica fiscale, monetaria, ecc##!# Infine si )a una distinzione tra misure
discrezionali dovute al pensiero %e&nesiano c)e sono dei strumenti manovrati a se"uito di
valutazioni specific)e di o"ni sin"olo caso( re"ole automatic)e c)e sono strumenti c)e entrano in
funzione senza decisioni come ad esempio "li $TA4ILI//ATO+I A8TOMATICI c)e tendono a
ridurre le oscillazioni ciclic)e dell'economia assicurando la stabilit* del sistema o contenendo la
instabilit* come l'imposta proporzionale o pro"ressiva# Essi rendono pi- celere l'intervento pubblico
in ,uanto cade il ritardo di osservazione e amministrativo, anc)e se rimane il ritardo de"li effetti#
TIPI 6I +ITA+6O1
2di osservazione, intervallo temporale fra il verificarsi dell'evento e il riconoscimento della necessit*
dell'azione(
2amministrativo, intervallo temporale fra il riconoscimento della necessit* d'intervento e l'adozione
delle decisione(
2nella verifica de"li effetti, intervallo temporale fra l'adozione della decisione e il manifestarsi de"li
effetti#
>2MO6ELLI 6I ANALI$I
$ono rappresentazioni ideali di un o""etto c)e sfu""ono alla percezione diretta della realt*#
Attraverso il modello si vuole catturare la realt*#
2MO6ELLO ANALITICO
E' una rappresentazione semplificata della realt* c)e ne co"lie solo alcuni tratti essenziali# Mira1 a
mantenere l'e,uilibrio del mercato dei beni e servizi mantenendo l'offertaCdomanda c)e si ottiene
partendo dalla formula del reddito nazionale LCCFIF.FM2M, ottenendo cos@ LFMCCFIF.FM( a
mantenere un saldo nullo nella bilancia dei pa"amenti 4PCM2MFG# Per ottenere la 7O+MA
$T+8TT8+ALE del modello analitico, ' necessario considerare c)e1 "li I sono espressi in funzione
inversa del tasso d'interesse, IC2ni( i C sono direttamente proporzionali al L in base a una data
propensione al consumo, CCcL( le M sono direttamente proporzionali al L in base a una data
propensione all'importazione, MCmL( e le G sono espresse in funzione diretta del i, GC%i# .li
obiettivi sono L e 4P, c)e ven"ono ,ualificati come 9ariabili Endo"ene, ovvero determinate
all'interno del modello, invece "li strumenti I, M e . e i parametri c, n, m, i ven"ono considerati
9ariabili Eso"ene, ovvero determinate esternamente# Le variabili endo"ene ven"ono espresse ora in
funzione di esse stesse e di ,uelle eso"ene, per cui LCcL2niF.FM2mL e 4PCM2mLF%i# La forma
ridotta, c)e corrisponde alla soluzione de sistema di LC2niF.FM?A2cFm e 4PC A2cFm!3F%i!2m2
niF.FM!!?A2cFm , consente di calcolare il moltiplicatore c)e ' dato dal rapporto de"li strumenti
su"li obiettivi1 d'L?d'.CA?A2cFm, d'4P?d'LC2m?A2cFm#
2MO6ELLO $T+ATE.ICO
Considera "li obiettivi delle 9ariabili Eso"ene date, mentre "li strumenti delle 9ariabili Endo"ene
da determinarsi all'interno del modello, pertanto il sistema della forma strutturale sar* dato da iC
2A?%Mdato 24P N mLdato! e .C 2nmLdato F 4P 2Mdato!2%LdatoA2cFm!2Mdato!!?2%# La forma
ridotta del modello strate"iaco, c)e corrisponde alla soluzione di ,uesto sistema, permette di
calcolare il moltiplicatore c)e ' dato dal rapporto de"li obiettivi su"li strumenti1 d'I?d'4PCA?%,
d'I?d'LCm?%
+E.OLA 6I TIN4E+.EN
$econdo tinber"en, nel caso de"li obiettivi fissi, condizione necessaria, ma non sufficiente affinc)'
un problema statico, deterministico di P#E# abbia soluzione univoca, ' c)e il numero delle variabili
obiettivo sia u"uale al numero delle variabili strumento# Altra condizione necessaria ' ,uella di
ran"o, ossia c)e le e,uazioni lineari siano tra loro indipendenti# $e il numero de"li
strumentiOobiettivi, allora la differenza fornisce i "radi di libert*, anc)e se non ' realistico supporre
c)e "li strumentiOobiettivi, in ,uanto ,uesti ultimi rappresentano i biso"ni dei cittadini, e sappiamo
c)e ,uesti sono infiniti, mentre "li strumenti finiti, ma se "li strumentiPobiettivi, non esistono
soluzioni per il sistema#
C+ITICA 6I L8CA$
Le scelte pubblic)e possono influenzare i parametri delle funzioni di comportamento dei privati,
ossia la reattivit* de"li operatori privati alle decisioni pubblic)e# I parametri del modello non
dovrebbero cambiare affinc)e le politic)e c)e ne derivano siano ottimali, ma i parametri del
modello cambiano, a se"uito dell'intervento pubblico( inoltre il vincolo preso a base per la
definizione dell'intervento pubblico, muta al mutare dell'intervento pubblico# $i evidenzia pertanto
un'interazione tra il comportamento dei privati e l'intervento pubblico c)e i modelli di analisi non
permettono#
METO6O I$2LM LINEA+E prezzi fissi
$istema tra LCCFIF.CcL2T!2niF. e MClAL2lEi, dove la prima ' la condizione di e,uilibrio sul
mercato dei beni e servizi e la seconda la condizione di e,uilibrio sul mercato della moneta# La
soluzione, ovvero la forma ridotta ' LC2cTF.Fn?lE!M!!?A2cFnlA?lE!! c)e fornisce la variabile
endo"ena L in funzione delle variabili eso"ene# O"ni coppia i,L! della curva I$ rappresenta
l'e,uilibrio nel mercato dei beni e servizi, ' inclinata ne"ativamente perc)' se aumenta L, C
aumenta essendo minore di A! non assorbe tutto l'aumento di L, per il resto ' compensato
dall'aumento di I, ma per aumentare I, i deve diminuire# La curva LM rappresenta l'e,uilibrio nel
mercato della moneta, ' inclinata positivamente perc)' se lA aumenta, per riavere l'e,uilibrio deve
aumentare anc)e lEi tramite l'aumento di i#
MOLTIPLICATO+E 6ELLA POLITI9A 7I$CALE
$i ottiene dalla derivata di . rispetto a L1 dL?d.CA?A2cFnlA?lE!!#
L'aumento di n riduce l'efficacia di .1 se . aumenta, l'aumento di i si ra""iun"e attraverso E strade1
2se . lo finanzio con il mercato dei titoli, devo invo"liare il pubblico a sottoscrivere i titoli
necessari al finanziamento di . attraverso un'aumento di i# se aumenta l'offerta di titoli, il loro
prezzo diminuisce e di conse"uenza i aumenta e aumenta il rendimento effettivo!# $e i aumento I si
riduce e L si riduce provocando un'effetto spiazzamento dell'investimento dei privati#
2se . aumenta, L aumenta e comporta l'aumento di lAL, si )a uno s,uilibrio nel mercato perc)' M '
data, dun,ue essendo la domandaOofferta, sale il prezzo del denaro i, l'effetto finale ' sempre
un'aumento di i, riduzione di I e riduzione di L c)e porta sempre all'effetto di spiazzamento#
*isto che con l(aumento di +) aumenta i) tanto maggiore , n) tanto maggiore sar la riduzione
di I) dun-ue la riduzione di ..
%(aumento di l/) riduce l(efficacia di +# Tanto ma""iore ' lA, tanto aumenta il denominatore, tanto
si riduce il moltiplicatore# Cresce lA, aumenta lAL, le"ata all'aumento di L considerato dato!, per un
dato aumento di L indotto dall'aumento di .! ,uanto pi- "rande ' lA, tanto ma""iore ' lAL2lEi c)e
vi si colle"a, ,uindi per M data, i aumenta, dun,ue la variazione di lAOQ e la variazione di LPQ#
%(aumento di l2 migliora l(efficacia di +# Tanto ma""iore ' lE, tanto minore ' il denominatore,
tanto ma""iore ' il moltiplicatore# ;uanto pi- ' alto lA, tanto minore ' l'aumento ric)iesto per
riportare l'e,uilibrio nel mercato della moneta, tanto minore ' l'aumento di i e l'effetto riduttivo di I
c)e riduce L c'' dun,ue un minor effetto di spiazzamento!# .+A7ICO K! L'aumento di .,
aumento domanda a""re"ata, aumento di L, dovrei andare a C ma l'aumento di . provoca l'aumento
di i, la riduzione di I, la riduzione di L, effetto spiazzamento ra""iun"o 4#
MOLTIPLICATO+E POLITICA MONETA+IA
$i ottiene dalla derivata di M rispetto a L1 dL?dMCn?lEA2c!FnlA?lE!!#
Meccanismi di trasmissione portafo"lio!, la "ente ' come se dispone di un certo stoc% di moneta e
obbli"azioni, "li operatori vo"liono mantenere l'e,uilibrio nel portafo"lio# $e M aumenta, il
portafo"lio ' in dise,uilibrio, per ricomporre l'e,uilibrio la "ente impie"a la moneta nell'ac,uisto di
titoli, aumenta la domanda di ,uesti, L e i diminuiscono, I aumenta e L aumenta#
%(aumento di n migliora l(efficacia della politica monetaria# $e n aumenta, l'aumento di n al
numeratoreOrispetto all'effetto dell'aumento di nlA al denominatore, ,uindi il moltiplicatore
aumenta# Per data diminuzione di i, tanto pi- n ' elevato, tanto ma""iore ' I, aumenta L# $econdo il
meccanismo di trasmissione aumenta l'offerta di moneta, ,uesta viene impie"ata nell'ac,uisto di
titoli, i diminusce, I aumenta e & aumenta#
%(aumento di l/ peggiora l(efficacia della politica monetaria. $e lA aumenta il denominatore
aumenta e il moltiplicatore si riduce# $e lA aumenta la domanda di moneta aumenta per un dato
livello di &! e i aumenta I e Ldiminuiscono#
%(aumento di l2 peggiora l(efficacia della politica monetaria. LE ma""iore, fa aumentare il
denominatore e il moltiplicatore si riduce# Con l'aumento di M l'offertaOdomanda, per riportare
l'e,uilibrio devo ridurre i# Tanto pi- piccolo ' lE, tanto ma""iore dovr* essere la riduzione di i
affinc)' la domanda di moneta aumenti nella misura necessaria per riportare l'e,uilibrio# Tanto
ma""iore ' la diminuzione di i, tanto ma""iore ' l'aumento di I e di L# .+A7ICO R! aumento di
MOL, ma""iore moneta da impie"are in titoli, domanda di titoliOofferta, sale il prezzo, i diminusce
e si arriva in ., i diminusce I aumenta L aumenta si arriva a <, ma domandaOM, i aumenta e
ra""iun"o E#
MO6ELLO A62A$ prezzi variabili
A6 ' la domanda a""re"ata, rappresenta l'e,uilibrio I$2LM tra i valori del livello "enerale dei
prezzi e dei beni c)e porta all'e,uilibrio nei mercati# S inclinata ne"ativamente perc)' dato M se
aumenta P si riduce M?P e l'offerta di moneta, i aumenta, I si riduce, la A6 e L si riducono#
A$ ' l'offerta a""re"ata, rappresenta come varia l'offerta complessiva di beni al variare dei prezzi#
S inclinata positivamente perc)' se aumenta la domanda devo aumentare l'offerta attraverso
l'aumento dell'or"anico, aumento il rendimento dei lavoratori, ricorro al lavoro straordinario c)e
costa di pi- e scarico i ma""iori costi sul prezzo c)e aumenta# Tale aumento provoca una riduzione
del salario reale =?p!, si riduce il costo reale del lavoro, le imprese aumentano la domanda di
lavoro perci0 il L#
LCcL2T!FIi!F., e,uilibrio del mercato dei beni e servizi
PCP2AAFp!, funzione del prezzo nel periodo c)e tiene conto del tasso di inflazione nel breve
periodo p
M?PCLL,i! e,uilibrio nel mercato della moneta, dove l'offerta reale di moneta ' dato da M?P
rapporto tra la ,uantit* di moneta e il livello dei prezzi! e LL,i! ' la domanda di moneta in termini
reali# Il sistema di > variabili si risolve tramite la re"ola di sarrus#
N4 pCaQ2aAL2Ldato!, dove aQ ' un coefficiente costante, L ' la produzione effetttiva e Ldato ' la
produzione naturale c)e si forma spontaneamente sul mercato# p dipende dun,ue dall'eccesso di
domanda effettiva rispetto al prodotto naturale# $e domanda effettivaOLdato allora aumenta il
livello dei prezzi#
POLITICA MONETA+IA E$PAN$I9A .+A7ICO J!
Aumenta M, riduce i, aumenta I, aumenta L A6 si sposta a destra!, l'effetto di breve periodo
incontra A6' e A$ in E' L elevato e ma""iore inflazione!# Nel mercato del lavoro domandaOofferta,
i salari nominali aumentano, aumentano i prezzi c)e incorporano l'aumento del salario nominale e
l'inflazione da domanda indotta dalla politica monetaria espansiva# A$ si sposta verso sinistra A$',
incontra A6', E'' e,uilibrio nel medio periodo!# ;ueste dinamic)e procedono sino a c)e nel lun"o
perido non torniamo all'e,uilibrio iniziale, dove LPLdato#
POLITICA MONETA+IA O 7I$CALE +E$T+ITTI9A .+A7ICO T! A6 si sposta verso sinistra e
A$ verso destra#
POLITICA 7I$CALE E$PAN$I9A .+A7ICO J!
Aumento ., aumenta anc)e la domanda a""re"ata A6',aumenta la produzione di beni privati c)e
porta all'aumento di L e otteniamo il punto E', aumenta I, aumenta la produzione di beni privati,
aumenta L, ma in maniera meno forte, infatti passiamo in E'' c)e ' pi- vicino a Ldato, e avanti cos@
sino a ritornare in E''', dove LCLdato ma le tasse sono auemntate#
MO6ELLO GELNE$IANO, casi limite curva A$
2A$ O+I//ONTALE elasticit* infinita dell'offerta prezzi fissi!# L'offerta rea"isce immediatamente
a un'aumento o riduzione della domanda #
2A$ 9E+TICALE prezzi perfettamente flessibili, l'offerta resta costante al livello di L disponibile
Ldato! ,uindi se le autorit* aumentano . non accade nulla a L perc)' il sistema rea"isce subito
con l'aumento dei prezzi tale da annullare ,ualsiasi effetto su L MO6ELLO CLA$$ICO!# Noi
analizziamo i prezzi parzialmente flessibili situazione intermedia!#
A8MENTO IMP+O99I$TO 6EI P+E//I 6ELLE MP
L'aumento del prezzo delle MP comporta un'aumento del livelllo "enerale dei prezzi e uno
spostamento verso l'alto della A$ ottenedo E'' c)e ' a sinistra di Ldato ed ' dun,ue instabile
depressione dell'economia!# Adottando una politica espansiva, incrementando la moneta, aumenta
., A6 si sposta a destra e si ottiene E''', stabile ma ottenuto a scapito dell'inflazione perc)' i prezzi
sono aumentati e il L ' rimasto costante a Ldato#
TEO+EMI 7ON6AMENTALI 6ELL'ECONOMIA 6EL 4ENE$$E+E
7issano l'indicata e,uivalenza tra concorrenza perfetta e ottimo paretiano, ci si pone la ,uestione se
lo stato debba o no intervenire, i teoremi dimostrano come il popolo pu0 ra""iun"ere il benessere in
termini economici economia del benessere!#
/0In un sistema economico di concorrenza perfetta nel -uale vi sia un insieme completo di
mercati) un e-uilibrio concorrenziale) se esiste) , un ottimo paretiano.
Per concorrenza perfetta intendiamo tante piccole imprese c)e producono lo stesso bene, non ci
sono barriere all'entrata e all'uscita, l'informazione ' prefetta e non ci sono costi di trasporto# Il
prezzo si forma sul mercato e le imprese sono price2ta%in"# Per insieme completo di mercati
s'intendono sia i bene presenti c)e futuri# 8na situazione ' ottima in senso paretiano se, comun,ue
ci si sposta da essa, non ' possibile mi"liorare la condizione di ,ualcuno senza pe""iorare la
soddisfazione di almeno un altro membro della collettivit*# Le posizioni sono inconfrontabili perc)'
non ' possibile misurare il piacere di una persona con il dispiacere di un'altra nella realt* il
concetto di ottimo paretiano non serve!# $e tutto ,uesto non accade deve intervenire il "overno#
Trova difficolt* applicative perc)'1
#i mercati reali non permettono l'ottimo paretiano perc)' non esiste la concorrenza perfetta(
#l'individualismo metodolo"ico la societ* non esiste, esistono solo "li individui! alla base della
teoria utilizzata per affermare il teorema ' un vincolo troppo forte rispetto ai biso"ni de"ni di essere
soddisfatti(
#l'ottimo paretiano ri"uarda solo i beni, non tiene conto della distribuzione del reddito, dei diritti,
delle libert*, dei beni meritatori#
20#e sono rispettate alcune condizioni relative alle funzioni di utilit individuali e alle funzioni
di produzione) in presenza di mercati completi ogni posizione di ottimo paretiano pu1 essere
realizzata come e-uilibrio concorrenziale) previa un(appropriata redistribuzione delle risorse
&dotazioni iniziali' fra gli individui. 6un,ue o"ni posizione di ottimo paretiano ' ottenibile come
e,uilibrio di concorrenza perfetta se lo stato assolve il compito redistributivo delle risorse iniziali,
trovando un punto d'incontro tra i so""etti all'interno della frontiera delle possibili utilit* e il
mercato, ,uello allocativo, riportando tali preferenze nel punto intermedio della frontiera#
7ALLIMENTI 6EL ME+CATO
2MIC+OECONOMICI1 asimmetria informativa, esternalit*, costi di transazione, barriere all'entrata
e all'uscita e beni pubblici non rivali e non escludibili!#
2MAC+OECONOMICI, manifestazioni dell'instabilit* delle economie di mercato capitalistic)e# I
parametri di valutazione di un sistema economico sono l'efficienza e l'e,uit* c)e, nel caso di
fallimenti macroeconomici sono assenti#
#IN7LA/IONE, aumento sostenuto del livello "enerale dei prezzi e la perdita di valore della
moneta# La pressione inflazionistica sor"e o"ni volta c)e i percettori dei vari redditi monetari
cerc)ino di accrescere la propria ,uota nella distribuzione del reddito reale prodotto, a scapito dei
consumatori# Esistono diversi tipi di inflazione1 2da domanda, ma""iore dell'offerta disponibile in
prossimit* della piena occupazione delle risorse( 2finanziaria e creditizia, crescita di . finanziata in
deficit in condizioni di pieno impie"o delle risorse o eccessiva creazione di credito da parte del
sistema bancario( 2da offerta, s)oc% c)e provocano l'improvvisa riduzione di ,uesta( 2da costi,
aumento dei prezzi per un'eccessivo sostenimento di costi per l'impresa( 2da profitti in forme diverse
dalla concorrenza perfetta, si incrementa il mar"ine di profitto( 2importata, prolun"ato aumento
delle esportazioni stimolato dall'eccesso di domanda del paese estero c)e pu0 subire inflazione(
2strisciante, inflazione contenuta( 2moderata( 2"aloppante( 2iperinflazione# L'inflazione1 colpisce
ma""iormente i so""etti c)e percepiscono un reddito fisso, piuttosto c)e i lavoratori autonomi(
svanta""ia i creditori fami"lie! c)e possono vedersi restituito un prestito c)e in realt* non vale pi-
come prima( danne""ia la competitivit* perc)' i prodotti costano pi- rispetto ai paesi senza
inflazione( l'inflazione attesa ' incorporata nei tassi d'interesse, dun,ue ,uesti aumentano e
diminutiscono "li investimenti privati#
#$;8ILI4+I 6ELLA 4P la ,uale ' rappresentata da > conti c?c( c?capitale( conti finanziari!, la
somma di ,uesti dovrebbe essereCQ# .li s,uilibri dipendono dal cambiamento del valore della
moneta, ma ,ueste oscillazioni tendono sempre a e,uilibrare le fluttuazioni# $e i beni europei sono
ric)iesti, aumenta la ric)iesta di U, aumenta il prezzo di beni europei, cala la domanda, diminuisce il
valore dell'U#
#$OTTO$9IL8PPO, la crescita consiste nell'aumento del reddito e della ricc)ezza materiale di un
paese, lo svilippo ' un concetto pi- "enerale c)e di solito comprende ,uello di crescita, ma in
a""iunta considera il mi"lioramento delle condizioni di vita# Non sempre la crescita implica
sottosviluppo e viceversa in ,uanto, il reddito ' un mezzo e non un fine, dun,ue a livelli di sviluppo
umano elevati possono corrispondere bassi redditi, per ,uesto facciamo riferimento all'I$8 indice
sviluppo umano c)e si basa sulla lon"evit*, sul "rado di conoscenza e su"li standard di vita#
#6I$OCC8PA/IONE IN9OLONTA+IA, sor"e ,uando ci sono operai disposti a lavorare al salario
vi"ente ma la domanda di lavoro ' insufficiente per occuparli# L'esistenza di disoccupazione
involontaria confi"ura una perdita di efficienza statica e dinamica per il sistema economico1 dal
punto di vista statico essa implica la possibilit* di mi"liorare la posizione di alcuni individui senza
pe""iorare ,uella di altri( dal punto di vista dinamico il mancato utilizzo delle risorse umane c)e si
prolun")i per un certo periodo di tempo ne implica il deperimento, ' ,uesta una delle ra"ioni per le
,uali la probabilit* del disoccupato di ritrovare un'occupazione si riduce all'aumentare della durata
della disoccupazione# Inoltre accresce l'inu"ua"lianza nella distribuzione del reddito# Lo stato cerca
di intervenire con politic)e redistributive del reddito c)e consentano il pa"amento di indennit* di
disoccupazione o un salario minimo# L'indennit* e l'inte"razione, se applicate in misura
considerevole, possono facilitare i licenziamenti, riducendosi il costo per i lavoratori e le imprese e,
inoltre esse costituiscono un costo per la societ*# .li stati non possono "arantire l'occupazione ma
l'occupabilit*, cio' la possibilit* di trovare nuovo lavoro ,uando se ne perde uno# 8n livello minimo
di disoccupazione ' salutare, in ,uanto l'assenza di disoccupati capaci di far concorrenza ai
lavoratori occupati riduce il timore di licenziamento e cos@ l'impe"no nell'attivit* produttiva da parte
di ,uesti#
TEO+IE MAC+OECONOMICE
CLA$$ICI LI4E+I$TI, credono nella mano invisibile e c)e il sistema sia in "rado, da solo, di
assicurare un'e,uilibrio avente carattere di ottimit*( dun,ue esiste un'unica istituzione considerata
c)e ' il mercato# Essi dun,ue non considerano nessuna economia monetaria#
GELNE$ INTE+9ENTI$TI, credono c)e affinc)' il sistema sia in e,uilibrio, ' necessario
l'intervento dello $tato# Alla base del pensiero vi sono E ipotesi di fondo1 sistema economico c)iuso
esportazioniCimportazioni!( osservazione di situazioni nel breve periodo# Tiene in considerazione E
problemi1 la ri"idit* dei salari e stipendi verso il basso, perc)' i percettori dei redditi tenderanno a
non far diminuire i prezzi dei propri beni offerti, pertanto c'' un pi- lento adattamento dei prezzi
alle variazioni delle ,uantit* classici, flessibilit* dei salari c)e nella realt* non ' possibile!( i centri
di risparmio fami"lie! sono diversi e )anno obiettivi diversi dai centri d'investimento imprese!, c''
dun,ue la necessit* di coordinare "li obiettivi di ,uesti due poli contrapposti, ' ,uesto il ruolo
dell'intermediazione finanziaria intervento dello stato!#
PATINGIN introduce1 il saldo monetario in termini reali M?P, M ' la ,uantit* di moneta e P ' il
livello "enerale dei prezzi!( nella funzione dei consumi la flessibilit* M?P( per cui un'aumento di P,
per eccesso di domanda, riduce M?P e C, e viceversa#
7+IE6MAN MONETA+I$TI, rid* importanza centrale alla ,uantit* di moneta P;CM9, dove 9 '
la velocit* di circolazione della moneta e ; ' la ,uantit* dei beni scambiati# 6un,ue PCM9?;( C '
una relazione casuale diretta e proporzionale fra M e P, postulando una costanza di ; e 9 tale c)e
aumentando M, aumenta P inflazione!( infatti CCfL,M?P!, i consumi dipendono dal reddito
permanente c)e un individuo prevede di "uada"nare in media nella sua vita! e da M?P# $ostiene c)e
la politica fiscale non serva in ,uanto un'aumento di i, alza il livello "enerale dei tassi e diminuisce
I# $ostiene c)e la politica monetaria sia inefficace perc)' l'aumento di M porta all'aumento della
domanda, ma anc)e all'aumento di P, c)e nel tempo annulla l'effetto positivo della politica
monetaria#
POLITICA 6EI +E66ITI
$erve a "arantire la stabilit* dei prezzi contrastare l'inflazione! a"endo sulle variabili distributive
salario e?o mari"ine di proditto!# Analizza un sistema c)iuso in cui viene prodotto un solo bene, ci
sono solo E cate"orie di percettori di reddito salariati e capitalisti!# Il valore complessivo del
reddito pLC=F+ , dove p sono i prezzi, L il prodotto "lobale pL il prodotto nominale!, = i salari
e + "li altri redditi dei capitalisti# =C:N salario nominale per numero addetti, +C:N", dove " ' il
mar"ine di profitto avr0 pC:N?L F:N"?LC:N"?L!AF"!# saspendo c)e il CL8P costo del lavoro
per unit* di prodotto!C:?p"reco, allora la produttivit* media per occupato, p"recoCL?N )o c)e
pC:?p"reco!AF"! formula del costo pieno. Il prezzo deve dun,ue coprire il CL8P F "arantire un
mar"ine di profitto, ovvero formula del mar%2up, l'impresa fa il prezzo# Applicando i lo"aritmi
lo"p!Clo":!2lo"p"reco!Flo"AF"! e derivando, troviamo la relazione dinamica pVC:V2
p"recoVFAF"V!, il tasso di variazione dei prezzi ' pari alla variazione dei salari2 la variazione della
produttivit*Fla variazione del mar%2up, Regola d(oro della politica dei redditi.
28n paese pu0 aumentare : senza ripercussioni su :VCp"recoV e AF"V!CQ, condizione di efficacia
della politica dei redditi. I sindacati sono contrari perc)' il peso si scarica tutto sui lavoratori
2se :VOp"recoV, si pu0 comun,ue avere pVCQ se :V2p"recoVCAF"V!# le imprese non ci stanno
perc)' devono rinunciare alla ,uota profitto# Per far di"erire ai sindacati ci0, ' necessario assicurare
ai lavoratori altri vanta""i# Il limite della politca dei redditi ' c)e essa non tiene conto della diversa
produttivit* nelle varie industrie, de"li altri costi diversi dal lavoro e de"li input importati#
TIPI 6I POLITIC<E 6EI +E66ITI
26I+I.I$TE, impon"ono ai salariati e ai capitalisti un determinato comportamento nella variazione
del = o di "# $ono misure del controllo dell'inflazione dirette# Il "overno pu0 imporre il rispetto
della re"ola d'oro per evitare inflazione, il problema ' c)e p"reco non varia su tutti i settori allo
stesso modo( dove p"reco aumenta velocemente i prezzi andrebbero ridotti( dove p"reco aumenta
lentamente i salariati sono contenti di accrescere i propri salari e le imprese di alzare i prezzi
"iun"endo cos@ all'inflazione#
26I ME+CATO, l'ente pubblico fissa un sistema di incentivi o disincentivi per orientare in senso
antinflazionistico le scelte autonome dei percettori di reddito# Non ' possibile se non si conoscono
le dinamic)e dei costi particolarmente ,uelli dell'imprese! e, inoltre controllare se si rispettano le
re"ole ' molto costoso per la pubblica amministrazione#
2I$TIT8/IONALI neocorporativismo! "overno, imprese e lavoratori cooperano al fine di trovare il
modo per influire sulle retribuzioni evitando l'inflazione# Ci0 ' possibile solo se vi ' un
neocorporativismo di fondo caratterizzato da un piccolo numero di "randi associazioni di
rappresentanza c)e raccol"ono "li appartenenti ad ampi settori economici e cate"orie professionali#
L'adesione a tali associazioni ' volontaria e non si istaurano rapporti di dipendenza dalle P#A# Il
meccanismo di decisione ' basato sulla concertazione, ovvero sulla ne"oziazione tra le parti sulle
dinamic)e economic)e politic)e e sociali# Con Monti la concertazione s'interrompe perc)' non
vuole c)e le sue decisioni dipendano da altri# Tra i pi- importanti vi sono "li accordi del T?'W> c)e
pon"ono in essere la distinzione tra contratto nazionale di lavoro, il ,uale deve "arantire un
trattamento uniforme a livello nazionale come il salrio minimo!, il contratto aziendale per
l'efficienza c)e permette ad ao"ni impresa di commisurare l'andamento del salatio all'andamento
della produttivit* di ,uell'impresa e il contratto territoriale per le piccole imprese#
Per intraprendere una politica dei redditi efficace ' fondamentale adottare misure volte ad
aumentare p"reco, il ,uale )a un ruolo centrale, infatti all'aumento di p"reco devono aumentare
anc)e =# Per aumentare p"reco si pu0 a"ire1 all'interno dell'impresa i cui fattori sono in parte
controllati dai lavoratori stessi come il ritmo di lavoro, la ,ualificazione professionale, ecc##! e in
parte controllati dall'impresa come l'or"anizzazione del lavoro, la dotazione di capitale, ecc##!(
all'esterno dell'impresa tramite infrastrutture territoriali come l'efficienza delle reti di trasporto e di
comunicazione, ecc##!#
POLITICA 7I$CALE
Consiste nella manovra dello stato e di altri enti pubblici c)a )a come finalit* la variazione del
reddito e dell'occupazione nel b?periodo# Il settore pubblico $P ' rappresentato dalle
amministrazioni pubblic)e1 amministrazioni centrali stato e cassa depositi e prestiti!( altri enti di
amministrazione centrale anas, istat, enti di ricerca###!( amministrazioni locali re"ioni, province,
comuni, usle, universit*###!( enti di previdenza inps, inail, inpdap!# $e a""iun"iamo anc)e l'enel,
otteniamo il settore pubblico allar"ato# L'identit* contabilie del 4ilancio Pubblico ' data da 4sCT2
C"2I"2INT2T+c2T+%, dove 4s ' il saldo complessivo di bilancio, T sono le entrate e tutto il resto le
uscite, ovvero1 C" c)e sono i consumi pubblici( I" c)e sono "li investimenti pubblici( INT c)e sono
"li interessi sui titoli del debito pubblico( T+c c)e sono i trasferimenti correnti( T+% c)e sono i
trasferimenti in conto capitale# Le T CTcFT%, ovvero entrate correnti F entrate in conto capitale,
)anno un'impatto indiretto sui consumi, le prime sono inerenti ai tributi, le imposte, le tasse, i
contributi sociali, "li utili di alcuni enti pubblici, ecc## e servono a finanziare le spese, la finalit*
anticiclica e "li obiettivi di redistribuzione( le seconde derivano da alienazioni di beni patrimoniali e
aziende pubblic)e e rimborso prestiti# La spesa pubblica diretta .CC"FI" spesa per consumi
pubbliciFinvestimenti pubblici finalizzati ad ampliare la dotazione di capitale di propriet*
pubblic)e# I trasferimenti totali,T+CT+cFT+%FINT, trasferimenti correntipensioni!Ftrasferimenti
in c?capitalecontributi a fondo perduto##!Finteressi pa"ati sul debito pubblico# La spesa pubblica
totale, .tC.FT+#la spesa pubblica primaria, .pC.t2INT# .li obiettivi della politica fiscale sono1 il
$aldo Primario di 4ilancioC T2.p( il #aldo $orrente di 2ilancio C Tc2C"2T+c2INT, dove Tc sono
le entrate correnti e il resto le uscite correnti( il $aldo Corrente PrimarioC Tc2C"2T+c( il #aldo
$omplessivo di 2ilancioC T2.t# La pro"rammazione della politica fiscale avviene tramite la
manovra di politica fiscale, il suo iter '1
2fase di pro"rammazione dove il "overno propone e presenta alle camere lo sc)ema di decisione e
finanza pubblica entro il AR?QW, contenente "li obiettivi della P#E# a livello centrale e decentrato e i
valori del saldo corrente di bilancio e del saldo complessivo(
2fase di redazione della le""e di stabilit* con valenza annuale da redi"ere entro il AR?AQ, contenente
il saldo di cassa da finanziare e la descrizione di tutto ci0 c)e vuole fare per le T(
2fase di "estione, entro febbraio devono essere conse"nati i Colle"ati, ovvero i dise"ni di le""e
colle"ati alla le""e di stabilit*(
2fase dell'assestamento del bilancio da concludere entro il >Q?QJ(
2redazione del bilancio consuntivo entro il >Q?QK#
$T+8MENTI 6ELLA P#7#1 +CI"FC"( T( TRCT+cFT+%FINT
!NO*R "#3N#I* DI 3.4. aumento ., riduco tasse, aumento T+!
!NO*R R"#TRITTI* DI 3.4. riduco ., aumento tasse, riduco T+!
INDI$" DI 3R"##ION" 4I#$%" Tctributarie!?PILa prezzi correnti, dove TtributarieCimposte
diretteFimposte indiretteFimposte in c?capitaleFcontributi sociali!, se to"lo i contributi sociali,
otten"o l(INDI$" DI 3R"##ION" TRI25TRI.
I!3O#I6ION" IN #O!! 4I## manovra restrittiva!
LCCFIF., dove I e T sono dati, CCcL2Tdato! e .CC"FI", sostituendo, otten"o, LCcL2Tdato!
FIdatoFC"FI", dove C ' la domanda dei cittadini, I ' ,uella dell'imprese, . ' ,uella dello stato#
$vol"endo otten"o LCA?A2c!IdatoF.2cTdato!, dove IdatoF. corrisponde alla spesa autonoma# $e
to"liamo le variabili eso"ene, otteniamo LCA?A2c!2cTdato!# Il moltiplicatore della tassazione in
somma fissa ' allora 0c7&/0c' P di ,uello della . c)e ' A?A2c!, ci0 vuol dire c)e l'incremento di AU
di tassazione provoca un decremento del reddito minore dell'incremento di reddito prodotto
dall'aumento di AU di . il minor effetto ' dovuto al fatto c)e la tassazione di AU non entra
direttamente nel circuito del reddito!# .+A7ICO H!#
I!3O#I6ION" 3RO3OR6ION%"
LCCFIF., dove ICIdato, .CC"FI", TCtL, essendo appunto la tassazione proporzionale al reddito,
sostituendo e svol"endo, otten"o il moltiplicatore della tassazione in somma proporzionale c)e '
.8&/7/0c9ct'# L'effetto sul reddito di un'aumento dell'ali,uota d'imposta ' ovviamente sempre
ne"ativo in ,uanto esso comporta un aumento del denominatore del moltiplicatore#
I!3O#I6ION" 3RO+R"##I*
LCCFIF., dove ICIdato e TCTdato, ci0 c)e conta ' il reddito pro2capite1 se la variazione della
spesa autonoma IdatoF.!, c)e fa variare solo n#percettori di reddito e non varia ,uello pro2capite, t
non cambia e viceversa# t aumenta se IdatoF. aumenta e il moltiplicatore della tassazione in
forma progressiva c)e ' .8&/7&/0c&/0t&.'''&Idato9+' diminuisce, viceversa t diminuisce se
IdatoF. diminuisce e il moltiplicatore aumenta attenuando dun,ue l'effetto finale sul reddito c)e
varia comun,ue in misura pi- c)e proporzionale alla variazione di .# Le conse"uenze sono c)e1
l'imposizione pro"ressiva rappresenta uno stabilizzatore automatico del reddito conse"uenza
positiva!, se l'imposta ' pro"ressiva, l'ali,uota ' funzione del PIL, al cresce di ,uesto, l'ali,uota
cresce in modo smorzato ritmi decrescenti perc)' tPQ!( l'imposizione pro"ressiva comporta
drena""io fiscale, comportando una riduzione del L reale disponibile conse"uenza ne"ativa!, il
7I$CAL 6+A., l'effetto dello stabilizzatore dell'imposizione pro"ressiva, pu0 essere amplificato
da movimenti di prezzi periodici drena""io fiscale!# $i ori"ina in presenza di ali,uota pro"ressiva
ed ' un fenomeno tanto ma""iore ,uanta pi- inflazione c''# ;uando L aumenta per l'inflazione,
aumenta Lnominale ma non ,uello reale perc)' i prezzi aumentano# Comun,ue l'individuo viene
collocato nello sca"lione successivo e pa"a pi- imposta# Il tentativo di combatterlo consiste nel
ridise"nare il piano di ali,uote o l'indicizzazione de"li sca"lioni di reddito( i rimborsi da parte dello
stato per il prelievo in"iusto# 9i sono > fenomeni c)e possono ridurre l'efficacia della politica
fiscale1 l'evasione c)e avviene ,uando non ven"no rispettate le le""i fiscali( l'erosione c)e ' il
fenomeno dell'esenzione fiscale totale o parziale( l'elusione c)e usa le le""i fiscali in modo
improprio( ,uesti concentrano "li oneri fiscali sui lavoratori dipendenti, intaccando poco il reddito
dei lavoratori autonomi#
4INN6I!"NTO D"%% #3"# 3522%I$
2T+I48TI teorema di havelmo del bilancio in pareggio! l'aumento delle imposte avviene per lo
stesso ammontare dell'aumento di .# LC2cTdatoFIdatoF.!?A2c, l'aumento di . coperto da
un'aumento di pari ammontare di 2cTdato, comporta l'aumento di L ma allo stesso tempo la sua
riduzione per l'aumento di Tdato# Al"ebricamente A?A2cO2c?A2c, dun,ue prevale il moltiplicatore
della . su ,uello dei tributi# Economicamente non considero I, dun,ue LC2cTdatoF.!?A2c, se
aumento ., devo aumentare Tdato in pari misura, dun,ue deltaTdatoCdelta., pertanto deltaLC 2
cdelta.Fdelta.!?A2c, svol"endo otten"o deltaLCdelta., dun,ue il reddito aumenta in misura
proporzionale perc)' il moltiplicatore vale A, pertanto l'aumento di LCaumento di .# Il vanta""io
sta dun,ue nel pare""io di bilancio, lo svanta""io sta nel fatto c)e l'aumento del L non ' tanto
potente a causa dell'effetto restrittivo delle imposte#
2D"4I$IT DI 2I%N$IO, )a effetti positivi sul L e sull'occupazione, pu0 avvenire attraverso1
2l'emissione di 2#" !ON"TRI, lo stato emette titoli del debito pubblico c)e la 4CE c)e
adotta una politica monetaria accomodante!, ritira dal mercato azionario e immette nel sistema base
monetaria o""i ,uesto metodo ' vietato da maastric) per evitare l'inflazione!# All'aumento di M,
corrisponde dun,ue un manovra espansiva, dun,ue I$ si sposta a destra, la ma""ior li,uidit*
immessa nel sistema provoca lo spostamento, sempre verso destra di LM, otteniamo E' cui
corrisponde un'aumento di L e i resta invariato# Il finanziamento di . dun,ue attraverso base
monetaria, ' il metodo pi- efficace di politica fiscale, in ,uanto non provoca l'effetto spiazzamento
dell'I# ;uesto metodo di finanziamento non ' fattibile perc)' la 4CE ' indipendente e tende alla
stabilit* dei prezzi, ma aumentando M, c'' il risc)io di inflazione .+A7ICO W curva p)ilips &Cp e
3Cu,tasso di disoccupazione!, nel punto A si )a un tasso d'inflazione pQ e di disoccupazione uQ, se si
aumenta M, si )a una riduzione di u a uA, me un'aumento di p a pA# $e si riuscisse a spostare verso
l'ori"ine la curva di p)ilips, si pu0 diminuire u senza variare p( ci0 ' possibile tramite una politica di
,ualificazione personale, una politica di mobilit* della forza lavoro, oppure politic)e per la
produttivit*1 internamente all'impresa tramite la formazione dei dipendenti, l'automazione,
l'innovazione or"anica e l'innovazione di processo( oppure esternamente all'impresa tramite
politic)e c)e innovatizzano le reti d'impresa come i distretti industriali, le filiere, oppure attraverso
il ruolo delle infrastrutture#
2l'emissione di TITO%I di debito pubblico nel mercato azionario# Lascia invariata la ,uantit* di
moneta nel sistema e provoca l'aumento di i# $i )a una riduzione dell'effetto della politica fiscale per
l("44"TTO DI R"TRO6ION" !ON"TRI c)e spiazza "li I# La retroazione monetaria si )a
perc)' l'incremento di L prodotto dall'aumento di . ' contenuto per l'effetto freno prodotto dalla
costanza di M# .+A7ICO AQ, modello is2lm! l'aumento di L, provoca l'aumento di lAL
verificandosi un'eccesso di domanda su l'offerta c)e porta all'aumento di i, alla riduzione di I freno
all'aumento di L, infatti E'PE''!# $i verifica dun,ue un'effetto di spiazzamento c)e ' totale ,uando la
variazione di .Cvariazione di I e dun,ue la variazione del LCQ# Lo spiazzamento ' misurato da Lc2
Lb, dove Lc rappresenta l'aumento del L se non fosse aumentato i, infatti il punto di e,uilibrio
sarebbe stato C# Il moltiplicatore della politica fiscale ' A?A2cFnlA?lE!!, dun,ue al"ebricamente se
aumenta ., la variazione del L ' influenzata da n,lA,lE, dun,ue l'efficacia della politica fiscale1 si
riduce, cio' Ldiminuisce se lA aumenta, lE diminuisce e n aumenta( si incrementa, cio' aumentaL,
se lAdiminuisce, lEaumenta e n diminuisce#
6E4ITO P844LICO, se i disavanzi continuano nel tempo, piano piano il debito si accumula, vi
sono dei rapporti c)e permettono di analizzare la situazione di uno stato1
2bC4?PIL, rapporto tra debito pubblico e PILCpL(
2bC42p2L, tasso di variazione nel tempo del rapporto 4?PIL( se 'OQ, allora b aumenta# Analisi dei
casi1 PA+E..IO P+IMA+IO, il debito cresce solo per "li interessi maturati sul debito precedente
i4!, se non vi ' finanziamento monetario, per cui il tasso di crescita del debito, delta4Ci4?4,
ovvero iC4, possiamo dun,ue riscrivere bCi2p2LOQ, dove i2p ' il tasso d'interesse reale, pertanto
4?PIL ' crescente se i2pOsa""io di crescita del PIL e la condizione affic)' si riduca tale rapporto,
dun,ue c)e vi sia la sostenibilit* del debito pubblico, ' c)e i2pPL( 6I$A9AN/O P+IMA+IO, se
finanziato con base monetaria, 4 non sarebbe alimentato dal deficit primario, se fosse solo in parte
finanziato monetariamente, ci sarebbe un'ulteriore crescita di 4 c)e potrebbe aumentare se i2p
restasse pari al tasso di crescita del reddito!( A9AN/O P+IMA+IO, c)e frena la crescita del 4 fino
ad annullarla se si verificano opportune condizioni di i2p e crescita del PIL#
78N/IONI 6ELLA MONETA1
2riserva di valore, attivit* in forma li,uida fino a c)e non si presenta una valida opportunit* d'I(
2mezzo di pa"amento, ' la pi- importante, a"isce come intermediario ne"li scambi(
2unit* di conto, in base ad essa sono calcolati i prezzi e i valori de"li altri beni#
Le caratteristic)e del contesto economico in cui la moneta ' accettata ' c)e le fami"lie risparmiano,
le imprese e le P#A# ven"ono finanziate dalle fami"lie attraverso il metodo diretto prestiti,
obbli"azioni, ecc##! o il metodo indiretto intermediari finanziari c)e armonizzino le ric)ieste delle
fami"lie e delle imprese!#
TIPI 6I MONETA1
2corso le"ale, bi"lietti di carta la cui accettazione ' imposta dalla le""e(
2depositi bancari e postali e moneta alternativa c)e po""ia sui c?c#
A..+E.ATI MONETA+I1
2MA C circolante F depositi overni")t transazioni tra banc)e c)e )anno una scadenza brevissima,
EK<!CMI6 mercato intermediari depositi(
2MECMAFdepositi bancari di lun"a scadenza fino a E anni e con preavviso di > mesi!(
M>CMEF fondi di investimento li,uidiFpronti contro termineFtitoli di debito emessi da istituzioni
finanziarie a b?termine fino a Eanni!#
POLITICA MONETA+IA
4MC4M4F4MP, ovvero base monetariaCbase monetaria presso le banc)eFbase monetaria presso il
pubblico, siccome 4MPC)6, ovvero rapporto c)e il pubblico desidera tenere tra circolante e
depositi bancariDdepositi e 4M4CX6, ovvero rapporto c)e le banc)e devono tenere tra circolante e
depositiDdepositi ci0 perc)' XC%F,, ovvero riserva obbli"atoria bancariaFriserve bancarie libere!#
Pertanto 4MC)6FX6, siccome )OQ e XPA, si )a c)e il volume dei depositi ' multiplo della 4M, cio'
6C4MA?)FX!!, c)e corrisponde a 2!8&/7&h9:9-''C!O%TI3%I$TOR" D"I D"3O#ITI. La
li,uidit* complessiva o offerta di monetaL$C 4MPF6C AF)!6 C 4MAF)!?)FX!!, dove AF)!?
)FX! ' il !O%TI3%I$TOR" !ON"TRIO c)e ci dice c)e un certo ammontare di 4M, tramite
processo di moltiplicazione, "enera un ammontare multiplo di offerta di moneta#
Le fonti di creazione della 4M sono1
24P bilancia dei pa"amenti, la 4C crea 4M in contropartita con il settore estero ,uando ac,uisisce
valute convetibili o oro, c)e costituiscono un credito concesso a tale settore# .li esportatori cedono
crediti esteri alla 4C, e otten"ono li,uidit* da immettere nel circuito monetario, se l'e3portOimport,
il surplus della 4P corrisponde a un'aumento netto della 4M(
2TE$O+O, in passato se il ministero del tesoro aveva biso"no di denaro, emetteva titoli del debito
pubblico e la 4C li comprava, con maastric)t non ' pi- cos@, la . non pu0 essere finanziata in modo
monetario# $e la 4C compra titoli dalle banc)e, allora finanzia le banc)e ed emette 4M operazioni
di mercato aperto!# Tali operazioni sono definitive o temporanee con i pronti contro termine, la 4C
li compra e poi "lieli rivende!#
2+4 riserve bancarie, la 4C influisce sulla li,uidsit* delle sin"ole banc)e trasferendo li,uidit* e
alimentando le riserve bancarie#
Il totale della 4M offerta, deve essere pari a"li impie")i, ovvero 4M domandata1
4MC4PFTE$F+4C4M4F4MP# Per capire se 4M ' controllabile, devo analizzare le sue fonti di
creazione1 4P non ' controllabile perc)' dipende dall'andamento dell'economia nazionale e
internazionale( TE$ si controlla( +4 si controlla, dipende dalla politica della 4C# Inoltre il controllo
di 4M non "arantisce il controllo di L$ c)e sarebbe possibile solo se il moltiplicatore dei depositi
A?)F%F,! fosse costante, cio' se ) e X fossero costanti, ma in realt* sono imprevedibili# Il
moltiplicatore monetario AF)!?)FX! non ' stabile, pu0 variare in dipendenza dell'andamento dei
mercati finanziari e la 4M ' difficilmente controllabile, ,uesto perc)'1 ) varia esempio con i tassi
di rendimento dei depositi!( X varia nel tempo al variare dei tassi di interesse sui crediti( % ' costante(
, varia nel tempo esempio dipendenza del tasso di rendimento dei mercati!#
IL MOLTIPLICATO+E 6EI 6EPO$ITI 6C4MA?)FX! ' tanto pi- elevato ,uanto minori sono ) e
XC%F,!(esso ' OA, ,uindi il volume della 4M si moltiplica per il moltiplicatore dei depositi# Il
funzionamento del moltiplicatore ' il se"uente1
2il so""etto A costituisce deposito ori"inario pari a delta4M a suo credito 6A!(
2la banca sottrae la riserva obbli"atoria e presta al so""etto 4 denaro, nascendo cos@ il credito della
banca nei confronti di 4 C+ACA2X!6A!!(
24 "ira l'importo a favore di C(
2C "ira l'importo alla banca, ,uindi si forma un nuovo deposito 6E, un nuovo credito C+E e cos@
via#
O4IETTI9I POLITICA MONETA+IA
2stabilit* interna rappresentata dalla stabilit* dei prezzi 4?p!(
2stabilit* esterna rappresentata dal saldo della 4P 4?p!(
2finanziamento dello sviluppo economico nel m?l periodo#
!NO*R "#3N#I* 3O%ITI$ !ON"TRI
$e la 4C vuole aumentare la li,uidit*, ricorre alle operazioni di mercato aperto comprando a
termine compra e poi vende! i titoli pubblici detenuti dalle banc)e( l'aumento della domanda dei
titoli, pu0 far aumentare il prezzo di ,uesti riducendo il loro rendimento effettivo( alle banc)e
conviene offrire credito ai privati c)e ac,uistare titoli# Le banc)e c)e )anno pi- moneta, cercano di
rie,uilibrare la situazione redistribuendo impie")i tra i loro clienti( aumenta il credito bancario
offerto, si riducono i tassi di interesse sul credito bancario# Nel l?periodo, visto c)e si riduce il tasso
d'interesse suo crediti, si stimola la domanda di depositi e si torna all'e,uilibrio iniziale nel
portafo"lio delle banc)e fra i titoli pubblici e i crediti ai privati# L'effetto finale ' un'aumento della
domanda a""re"ata e dell'occupazione#
!NO*R R"#TRITTI* 3O%ITI$ !ON"TRI) la 4C opera in senso contrario per
paura dell'inflazione e dell'insolvenza dei debitori# 6ovrebbe concretizzarsi in riduzione del volume
dei crediti e aumento del costo del credito tassi sul credito!, ma spesso le banc)e non ammettono
,uesto aumento e offrono credito solo ad alcuni clenti e lo ne"ano ad altri per timore1 della
selezione avversa all'aumento del tasso d'interesse cresce la domanda di credito dei so""etti pi-
avventurosi c)e sono i pi- risc)iosi perc)' non )anno paura di rimetterci nel caso in cui non
restituiscano il credito!( del moral )azard il cliente c)e pa"a e accetta il costo del denaro uno volta
ottenuto, cambia il suo pro"etto e si converte ad un pro"etto pi- risc)ioso!# ;uesti due timori sono
ricolle"ati alle asimmetrie informative a danno delle banc)e le ,uali danno meno credito e lo
limitano ai so""etti pi- sicuri, pre"iudicando l'andamento del mercato non permettendone un
corretto funzionamento#
E77ICACIA 6ELLA POLITICA MONETA+IA
Il ritardo amministrativo ' breve perc)' la 4C decide prontamente senza vincoli come intervenire,
intercorre fra ,uando si ' determinato il pericolo e il momento della messa a punto del
provvedimento# Il ritardo per0 si manifesta ne"li effetti ed ' variabile per la complessit* dei processi
di sostituzione e ria""iustamento( pu0 essere c)e ,uando arrivano "li effetti, il ciclo economico '
"i* cambiato, per evitare ci0 si ricorre a indicatori e obiettivi intermedi# L'efficacia della politica
monetaria ' ma""iore in direzione restrittiva c)e espansiva, perc)' ad una ma""iore offerta di
li,uidit* desiderata non corrisponde necessariamente una ma""iore domanda di li,uidit*# Le
variabili intermedie fra "li strumenti e "li obiettivi finali sono1 "li indicatori c)e misurano
l'ampiezza in senso espansivo o restrittivo della manovra monetaria, possono essere espressi in
termini di variazione di moneta, base monetaria o tassi d'interesse( "li obiettivi intermedi c)e sono
"randezze c)e permettono di verificare "li effetti della politica monetaria senza attendere "li
obiettivi finali esempio, vo"lio sapere l'effetto finale di una politica espansiva sull'occupazione
subito, devo "uardare "li effetti su ME2credito totale!( obiettivi operativi c)e sono variabili
osservate dalla 4C senza ritardo e direttamente influenzate dall'uso de"li strumenti#
$E4C $I$TEMA E8+OPEO 6ELLA 4C
E' composto dalla 4CE, al suo interno composta da un consi"lio direttivo e da un comitato
esecutivo, e dalle banc)e centrali nazionali con funzioni ridotte!# Le funzioni del $E4C sono1
2definire e attuale la politica monetaria dell'unione monetaria europea(
2provvedere attraverso la 4CE all'emissione delle banconote(
2operare sui cambi con aree esterne all'8E(
2detenere?"estire le riserve ufficiali#
Alle banc)e centrali nazionali rimane affidata la re"olamentazione e la vi"ilanza sul sistema
finanziario# L'obiettivo primario del $E4C ' il mantenimento della stabilit* interna dei prezzi cui va
subordinato il soste"no alle politic)e economic)e dell'8E# Le forme d'intervento del $E4C sono
strumenti di politica monetaria europea c)e si suddividono in1
2operazioni di mercato aperto su iniziativa della 2$"1 operazioni di rifinanziamento principale,
con fre,uenza settimanale e scadenza a una settimana, effettuate dalle 4CN mediante aste c)e si
svol"ono in EK< dall'annuncio, )anno un ruolo centrale per "li obiettivi di politica monetaria,
fornendo la ma""ior parte del rifinanziamento necessario al settore finanziario, il tasso di interesse '
,uello fondamentale con il ,uale la 4CE indirizza i movimenti dei tassi di mercato( operazioni di
rifinanziamento a pi- lun"o termine, con fre,uenza mensile e scadenza tre mesi, effettuate dalle
4CN mediante aste, sono compiute per rifinanziare ma non influenzare il tasso di interesse(
operazioni di fine tunnin", effettuate senza scadenze prestabilite, al fine di re"olare la li,uidit* del
mercato e controllare l'evoluzione dei tassi di interesse, possono essere operazioni temporanee o
definitive, s:ap in valuta o di raccolta depositi( operazioni di tipo strutturale, sotto forma di
emissione di certificati di debito compiute per modificare la posizione strutturale del $E4C nei
confronti del settore finanziario#
2manovra del coefficiente di riserva obbligatoria &:' ad opera della 4CE, la ,uale se lo aumenta
si riduce il volume complessivo dei depositi e del credito effetto restrittivo! e viceversa(
2operazioni di rifinanziamento per iniziativa delle controparti) tendono a immettere o assorbire
li,uidit* overni")t, a se"nalare l'andamento "enerale della politica monetaria e a fornire un limite
alle fluttuazioni dei tassi di interesse del mercato overni")t1 operazioni di rifinanziamento
mar"inale con cui le controparti in un mercato poco li,uido possono ottenere li,uidit* overni")t
senza limiti ,uantitativi dalle 4CN a fronte di attivit* poste in "aranzia, il tasso su tali operazioni
diventa il limite massimo per il tasso del mercato overni")t( operazioni di deposito presso le 4CN
con cui le controparti in un mercato con ampia li,uidit* possono ottenere un impie"o della stessa, il
tasso su tali operazioni diventa il limite minimo per il tasso di mercato overn")t#
ECONOMIA ITALIANA
crescita1 andamento deludente, la ra"ione ' la riduzione della produttivit* la cui flessibilit* deriva
dal ritardo con cui il sistema italiano si sta adattando al contesto internazionale alla cui base c'' un
modello basato sulle pmi specializzate nella produzione e nell'esportazione di beni tradizionali a
basso contenuto tecnolo"ico e la bassa propensione all'investimento# Inoltre si sottolinea il forte
divario tra le aree del paese e la scarsa concorrenza interna, c)e )a portato alla "raduale riduzione e
alla perdita della competitivit*, dun,ue all'erosione delle ,uote di mercato(
s-uilibri della finanza pubblica1 condizione dei conti pubblici "rave# WE2WT1 riduzione del
rapporto indebitamento netto?PIL, del saldo primario e della spesa per interessi# WT2QQ la politica )a
inteso coniu"are l'esi"enza del risanamento dei conti con la crescita, ci0 nonostante si ' re"istrato
un mi"lioramento# QQ2QR inversione di tendenza, acellerazione della spesa primaria e rallentamento
delle entrate(
e-uit sociale: ne"li ultimi AR anni la distribuzione del reddito ' rimasta stabile# Pu0 inoltre essere
misurata con le misure di diffusione delle situazioni di indi"enza come l'incidenza della povert*
relativa, costante ma presenta forti disparit* territoriali( l'incidenza della povert* assoluta, WW2QE
politic)e di soste"no alle fami"lie c)e )anno contribuito ad una riduzione, poi ' rimasta costante(
indice di percezione della povert* elevato#
POLITICA 7I$CALE
deve affrontare insieme i problemi di sviluppo, risanamento e e,uit* in ,uanto la prima '
indispensabile per "enerare le risorse necessarie ad aumentare il benessere, il secondo, mira
all'e,uilibrio "enerale c)e ' necessario per liberare i cittadini e le imprese dal timore ripristinando la
fiducai a investire sul futuro, la terza esi"e c)e si pon"a fine a fenomeni come l'evasione e l'elusione
fiscale#
O4IETTI9I 6EL .O9E+NO ATT8ALE
deve ottenere contemporanemente l'aumento della produttivit* e l'aumento della disoccupazione#
Esso indirizza i suoi sforzi lun"o Edirettrici1
2piano d'azione straordinario per i diritti, l'occupazione delle donne, dei "iovani, delle fami"lie, per
"li studenti, l'estensione della maternit* anc)e ai lavoratori precari, "li incentivi per c)i studia fuori
sede o per c)i si vuole comprare una casa, politic)e pubblic)e conciliative(
2un piano a soste"no della competitivit* e della produttivit* articolato lun"o > linee di intervento1
l'eliminazione di tutti "li ostacoli al pieno esplicarsi della concorrenza( innovazione e ricerca(
interventi di natura fiscale finalizzati al recupero della competitivit*# Il "overno deve inoltre
indirizzare me"lio "li interventi pubblci a soste"no delle pmi, introducendo nuovi strumenti
finanziari, aumentando la domanda di capitale umano, riducendo sia la ,uota fiscale a carico del
datore di lavoro, sia ,uella a carico del lavoratore#
POLITIC<E IN 8$CITA
risanamento dei conti pubblci, di natura permanente, tramite la riforma de"li enti pubblici e dei
relativi conti ponendo in essere efficaci controlli nel corso dell'anno(
settore della 3.#, diminuire la probabilit* delle inefficienze rivedendo le funzioni dello stato,
valorizzando le risorse umane con il riconoscimento del merito, eliminando le micro2funzioni(
sistema pensionistico, allar"amento dell'et* pensionistica(
sistema sanitario) le risorse ci sono ma si deve vedere come ven"ono usate, le responsabili sono le
re"ioni in ,uanto il sistema ' decentrato#
POLITIC<E IN ENT+ATA
e-uit, lotta all'evasione?elusione rideterminando il carico fiscale(
sviluppo, discriminando tra le attivit* produttive e speculative(
semplificazione de"li adempimenti per le imprese e le fami"lie#
POLITIC<E PE+ L'E;8ITA'
Eliminazione di tutte le forme di discriminazione di tutti i diritti1
#attivit* di formazione professionale(
#ma""iori diritti per le fami"lie(
#interventi a soste"no delle persone in situazioni di disa"io(
#reddito minimo per c)i non lavora(
#pi- diritti per i disabili#
7ATTO+I C<E CONT+I48I$CONO A 6ETE+MINA+E .LI AN6AMENTI 6I$T+I48TI9I
#evoluzione nella distribuzione funzionale del reddito tra profitti e salari(
#peso del lavoro autonomo(
#dispersione dei salari(
#incidenza della non occupaizone(
#attivit* ridistributiva delle A#P#(
#mutamenti demo"rafici#
$econdo l'indice di .ini ,uando c'' una crisi, aumenta la disu"ua"lianza sulla distribuzione e
viceversa, siccome nel tempo in italia la distribuzione ' pe""iorata, vuol dire c)e c'' una forte crisi#
=AL7A+E
La recente crisi )a colpito in misura lievemente ma""iore le donne a causa della loro minore
protezione contrattuale# La miti"azione delle conse"uenze della crisi sul mercato del lavoro
femminile deriva sia dalle istituzioni del m%t del lavoro, sia da"li sc)emi di protezione vi"enti nei
vari pesi e dalla presenza in europa di differenti modelli di =alfare state c)e esercitano
rispettivamente effetti assai diversi1 sulla promozione del tasso femminile di attivit*(
sull'occupazione( sulla fertilit*( sulla riduzione del numero di minori a risc)io povert*# Il =alfare '
dun,ue l'insieme de"li interventi pubblici c)e forniscono protezione sottoforma di1 assistenza es#
sanitaria!( assicurazione es# invalidit*!( sicurezza sociale es# pensione!#
.li obiettivi sono1
2accrescere l'u"ua"lianza, da intendere in termini1 di risorse per abbattere il divario nella
distribuzione del reddito ridurre il .AP! attraverso politic)e di contrasto e lotta alla povert*
sussidi!( di opportunit* attraverso la riduzione della distanza c)e esiste tra due individui ai blocc)i
di partenza( di capacit* attraverso la traduzione delle capabilities in effettive attivit* promozione
delle capacit* individuali!#
2ridurre i risc)i connessi alle fluttuazioni del m%t del lavoro, i risc)i variano in corrispondenza
dell'et*, alla classe sociale e alle differenze di "enere#
MO6ELLI 6I =AL7A+E
regime liberale,illimitata fiducia nel libero m%t, lo stato destina le politic)e sociali a un numero
ridotto di so""etti e "li aiuti sociali sono subordinati all'attestazione dell'esi"enza di un biso"no
reale 8$A, Canada, Nuova /elanda, e in")ilterra!(
regime conservatore, l'intervento dello stato ' subordinato all'appartenenza a una cate"oria
professionale in ,uanto si finanzia attraverso il sistema delle ritenute sulle buste pa"a
Corporativismo, coloro c)e lavorano in modo stabile sono iper protetti, i precati e i disoccupati no!#
Mira a conservare l'ordine sociale "i* esistente in ,uanto i diritti sociali sono le"ati all'appartenenza
di classe .ermani, Austria, 4el"io, 7rancia!# Per i paesi mediterranei, vi"e un re"ime
conservatore particolare c)e tende a conservare la disparit* di "enere, dun,ue eccetto "li ultimi EQ
anni, le politic)e di :alfare erano destinate solo a"li uomini in ,uanto lavoratori, mentre le donne
erano viste come coloro c)e dovevano occuparsi della casa# Per impedire alla donna di lavorare
offre poc)i servizi a lei comodi come ad esempio l'asilo nido per la cura dei bambini# $ono paesi
fondati sul familismo, la centralit* ' attribuita alla fami"lia c)e, come nel caso del disservizio per la
cura dei bambini da parte dello stato, sostituisce ,uest'ultimo# Italia, $pa"na, .recia, Porto"allo!(
regime socialdemocratico, attribuisce la centralit* all'intervento dello stato la cui protezione
sociale viene "arantita a tutti, indipendentemente dalla partecipazione o meno al lavoro in ,uanto
,uesta viene intesa come un diritto di cittadinanza# Mira alla piena occupazione e all'offerta di
servizi c)e permettano la conciliazione tra fami"lia e lavoro# $vezia, 6animarca, Norve"ia,
7inlandia!#
N4 la spesa dello stato per la protezione sociale ' ,uantificabile come $pesa $ociale?PIL e le re"ole
di accesso a"li aiuti di :alfare possono essere ri"ide o flessibili, a seconda del modello di :alfare#
Le modalit* di finanziamento dei paesi variano in base al modello di :alfare1 per ,uello liberale si
denota una tassazione moderata c)e per0 colpisce poco i ricc)i ma sopratutto i poveri, per ,uello
conservatore si denotano, invece trattenute dalla busta pa"a e dai "uada"ni de"li imprenditori
contribuzione sociale!, mentre per ,uello socialdemocratico una tassazione "enerale sul reddito
elevatissima resa possibile dalla scarsa densit* del paese#
7AMI.LIE 6I =AL7A+E
2modello an"losassone spesa sociale?PIL bassa, per alleviare la povert*, finanziato con il prelievo
fiscale contenuto(
2modello mediterraneo moderata spesa sociale?PIL, per favorire i trasferimenti per la sicurezza
sociale, finanziamenti per via contributiva(
2modello continentale robusta spesa sociale?PIL, per favorire i trasferimenti per la sicurezza sociale,
finanziati per via contributiva(
2modello nordico elevata spesa sociale?PIL per offrire pubblici servizi di elevata ,ualit* finanziati
con prelievo fiscale elevato
6INAMIC<E $PE$A $OCIALE T+A AWJQ2EQQT
Modello an"losassone1 lievitare continuo della ,uota della spesa sociale in percentuale al PIL(
Modello nordico1 aumento incessante della ,uota c)e viene poi ridotta dal AWWH, a causa di ,uesto
trend, la svezia perde la leaders)ip europea della spesa sociale, con,uistata dalla francia(
Modello mediterraneo1 accrescimento costante della ,uota(
Modello continentale1 eccetto "ermania e austria c)e riducono la loro ,uota, "li altri la
incrementano# Comun,ue per tutti i modelli l'incremento ma""iore di :alfare si re"istra tra il
'JQ2'HQ, ad eccezione della "ermania italia "recica e 8G c)e sono state pi- dinamic)e tra l'HQ2'WH#
ANALI$I ;8ALITATI9A 6ELLA $PE$A $OCIALE NEL EQQT
Modello mediterraneo nettamente sbilanciato sulla spesa per le pensioni c)e risulta essere la voce
leader rispetto a tutte le altre c)e se"uono a "rande distanza(
Modello continentale, affianca alla spesa per le pensioni, c)e comun,ue resta la voce predominante,
la spesa per la malattia e l'invalidit*(
Modello nordico e an"losassone danno, anc)e se di poco, predominanza alla voce della spesa per la
malattia e l'invalidit* e poi alla spesa per le pensioni# Inoltre in tutti i paesi si denota un'esi"ua
attenzione alla voce della spesa per la povert*, la disoccupazione e la fami"lia, ma""iore comun,ue
nel modello nordico e continentale# E' da evidenziare c)e in tutti i paesi la ma""ior parte delle
risorse finanziarie ' destinata alle politic)e passive cio' alle politic)e c)e pon"ono in essere dei
rimedi ai dati deludenti della spesa sociale per la povert*, la disoccupazione, ecc##!, mentre soltanto
una ,uota residuale ' destinata alle politic)e attive#
$PE$A $OCIALE PE+ LE 7AMI.LIE E TA$$O 6I ATTI9ITA' 7EMMINILE
I paesi c)e investono di pi- nelle politic)e sociali per le fami"lie sono caratterizzati da un pi-
elevato tasso di attvit* femminile e di occupazione femminile# L'italia c)e destina soltanto l'A,EI
della spesa sociale alle fami"lie, ' il paese con il pi- basso tasso di attivit* femminile e di
occupazione femminile, anc)e se la spesa sociale non ' l'unica determinante di tali tasso# La
fami"lia italiana dun,ue va incontro allo stato invece c)e viceversa# Il tasso di attivit* femminile '
dato dal numero delle donne occupateFil numero di ,uelle in cerca di occupazione fratto il numero
delle donne con et* compresa tra i AR2JR anni( il tasso di occupazione femminile ' dato, invece dal
rapporto tra il numero di donne occupate e il numero dell'intera popolazione femminile# L'olanda e
8G, invece nonostante spendono poco, )anno un tasso di attivit* femminile e di occupazione
elevato, ,uesto perc)e il mercato liberale ' pi- fluido e si pu0 ritrovare una nuova occupazione pi-
facilmente#
$PE$A $OCIALE PE+ LE 7AMI.LIE E TA$$O 6I 7E+TILITA'
I paesi c)e spendono meno nelle politic)e sociali per le fami"lie sono ,uelli c)e presentano tassi di
fertilit* inferiori ad eccezione di "ermania e austra c)e nonostante investono in maniera consistente
nelle politic)e sociale per le fami"lie, presentano tassi di fertilit* bassi, mentre 8G c)e investe poco
nella fami"lia, )a un tasso di fertilit* elevato#
$PE$A $OCIALE PE+ LE 7AMI.LIE E TA$$O 6I PO9E+TA' MINO+ILE
I paesi c)e spendono meno nelle polit)ce sociali per le fami"lie sono ,uelli c)e presentano tassi di
povert* minorile inferiori# La prevenzione della povert* minorile dipende, oltre c)e dalla ,uantit*
della spesa sociale per le fami"lie, anc)e dalla sua ,ualit*, vi sono infatti due concezioni della
povert* minorile1 la nascita e la crescita dei fi"li ' una perdita di tempo, si punta dun,ue sulla
creazione da parte dello stato di servizi c)e permettano alle persone di non perdere del tempo per la
cura dei bambini, offrendo asili nidi e per la cura de"li anziani, offrendo ricoveri( fare i fi"li costa,
essi sono dei consumatori di beni, si punta dunu,ue sui trasferimenti monetari diretti e indiretti da
parte dello stato alle fami"lie per supplire alle ma""iori spese# N4 i paesi in cui i servizi per
l'infanzia preval"ono sui trasferimenti monetari, sono ,uelli c)e )anno i pi- elevati tassi di
occupazione femminile# Pertanto ' me"lio dare priorit* ai servizi per l'infanzia e la cura c)e a"li
strumenti risarcitori o, almeno puntare ad un loro mi3 bilanciato#
CONCILIA/IONE 7AMI.LIA2LA9O+O OPE+ATA 6AL TE+/O $ETTO+E
L'offerta di servizi all'infanzia, a"li anziani e ai disabili, pu0 essere fornita anc)e dal privato e dal
privato sociale in modo tale da alleviare le donne dal peso dei compiti di cura#
CONCILIA/IONE 7AMI.LIA2LA9O+O OPE+ATA 6AL CAPITALE $OCIALE
.razie alle reti di auito costruite in base al dono e alla reciprocit*, ' possibile alleviare il lavoro di
cura familiare anc)e attraverso l'invenzione di servizi innovativi reti di auto o mutuo aiuto
familiare, assicurazioni familiari, ecc##!#
ALT+E MI$8+E 6I CONCILIA/IONE 7AMI.LIA2LA9O+O &corporate ;alfare'
Le imprese possono adottare provvedimenti innovativi per favorire l'attivit* lavorativa delle
dipendenti come "li asili nido aziendali, i pro"rammi formativi a supporto del rientro dalla
maternit*, ecc## .li stati devono adottare provvedimenti c)e incentivano ulteriori tipi di misure1
riduzione part2time! o diversa articolazione del tempo di lavoro, oppure l'a""iunta dei con"edi
parentali oltre a ,uelli per la maternit*# I paesi in cui il part2time ' pi- evoluto, re"istrano anc)e i
pi- elevati tassi di occupazione femminile, esso sembra promuovere l'incremento e il mantenimento
dell'occupazione femminile, anc)e se presenta de"li inconvenienti1 minor reddito pensione! e
minore possibilit* di carriera# I LIMITI del part2time sono le"ati all'approccio individudalista,
basato sulla cultura dei diritti individuali e ,uindi delle pari opportunit*, e non relazionale# Tale
impostazione aveva senso nel periodo dell'emancipazione femminile, ma l'enfasi della cultura della
parit* )a comportato un'omolo"azione al masc)ile della differenza di "enere e una sottovalutazione
dell'importanza del rapporto uomo?donna all'interno della fami"lia, dovendo concepire le donne
come destinatarie in primis de"li interventi le"islativi per un tempestivo intervento delle asimmetrie
pre"resse# ;uesto )a si"nificato non riporre la "iusta attenzione ai doveri di reciprocit* c)e o"ni
relazione reclama c)e si inscrivono nella cultura della responsabilit* e non dei diritti# Tutto ci0
determina c)e le donne comun,ue )anno il dovere di occuparsi della fami"lia e dun,ue ' costretta a
ric)iedere individualmente il part2time senza nessun cambiamento di fondo del modello sociale# $e
,uesti strumenti continueranno ad essere prero"ativa solo femminile, ne costituiranno una modalit*
permanente e non transitoria! del lavoro#
6A =AL7A+E $TATE A =AL7A+E MIM
Accanto allo stato si afferma il terzo settore c)iesa, volontariato, fondazioni, ecc##! nella
produzione di beni relazionali e servizi alla persona c)e )anno portato alla formazione di diversi
modelli di :alfare mi3 a seconda del ruolo da ,uesti esercitato in rapporto al PIL# La c)iesa per
esempio ' sempre stata in concorrenza con lo stato per l'offerta di politic)e per le fami"lie, di fatti
l'intervento dello stato )a trovato pi- le"ittimazione ,uando ,uesta )a prevalso sulla c)iesa#
=AL7A+E LOCALI
Le politic)e di conciliazione fami"lia2lavoro sono sistematic)e e complesse, pertanto il livello da
preferire, per via di una minore difficolt* di concertazione tra attori pubbici, privati e no profit, '
,uello locale, anc)e ri"uardo alle politic)e per le fami"lie# Il livello individuabile pu0 essere
re"ionale o anc)e municipale, ci0 al fine di fornire un pi- corretto tasso di occupazione o attivit*
femminile in ,uanto ,uello relativo all'intero paese pu0 nascondere al suo interno diverse situazioni
re"ionali o municipali a seconda della zona territoriale del paese( affinc)' uno di ,uesti tassi sia
realmente rappresentativo di tutte le situazioni interne del paese, ' necessario c)e l'indice di
dispersione re"ionale di ,uesti tassi sia nullo in italia ' invece elevatissimo, soprattuto per le
donne!#
IMP+E$A CI9ILE
7ELICITA' 6ELLE PE+$ONE
6ipende dal colle"amento tra fami"lia2lavoro, anc)e se il reddito non condiziona la felicit*
fami"liare, ma contribuisce al benessere economico fami"liare# Le fami"lie contribuiscono alla
creazione del capitale sociale economico# 9i sono varie teorie c)e attestano la necessit* di tale
conciliazione1 teoria dello spillover per cui ,uello c)e la fami"lia vive sul lavoro lo riversa poi
all'interno di essa( teoria di compensazione pe cui ciascun so""etto compensa nell'altra sfera
,uello c)e non trova nella sfera in cui sta( teoria della segmentazione per cui i due mondi sono
completamente separati lavoro1 individualismo e competizione( fami"lia1 affetti e sensibilit*!(
teoria strumentale in cui un'area ' ancillare all'altra la fami"lia ' asservita a far fare carriera a uno
dei suoi componenti!( teoria conflittuale in cui il successo ottenuto in un'area pu0 essere
conse"uito a scapito dell'altra# Ecco perc)' ' cos@ importante il ;lafare aziendale o corporate
;alfare c)e cerca di conciliare fami"lia2lavoro( dei suoi benefici, ne "odono sia i lavoratori perc)'
subiscono meno stress, )anno pi- tempo libero per i le"ami familiari, ecc##, mentre le aziende
riducono l'assenteismo, il tourn2over dei dipendenti, attirano a se i mi"liori lavoratori, sosten"ono
procedure meno costose e pi- svelte per la selezione del personale, ma""iore produttivit* del
lavoro, ecc## $opperiscono dun,ue ai classici fallimenti del mercato come l'azione nascosta,
l'opportunismo e l'informazione nascosta, ma comporta anc)e dei costi diretti start2up! e indiretti
rinuncia al controllo delle ore di lavoro effettivamente svolte!# Le principali tipolo"ie di :alfare
aziendale sono riconducibili a strumenti per1
2la riduzione o articolazione diversa del tempo di lavoro part2time!(
2la liberazione del tempo libero con"edi e permessi straoridnari!(
2il supporto del lavoro di cura e domestico asili nido aziendali!(
2la formazione di una cultura diversa del tempo corsi di "estione ottimale del tempo!(
2il supporto professionale formazione!(
2il sostanziamento di benefici e3trasalariali riduzioni e sconti!##
Le politic)e di conciliazione fami"lia2lavoro sono politic)e di bene comune in un duplice senso1
non sono politic)e ne corporative ne lavoristic)e# Esse infatti non )anno come destinatarie solo le
donne, ma l'intera comunit* e )anno lo scopo di far intrecciare l'economia e la vita di ciascuno per
uno sviluppo inte"rale delle persone# Le politic)e di conciliazione solitamente sono adottate dalle
imprese civili c)e possono essere concepite come una comunit* sociale c)e dovrebbe mantenere
intatti i beni relazionali all'esterno di essa, come il rapporto con le fami"lie e al suo interno come il
rapporto datore dipendente# Pertanto il bene dell'impresa non si esaurisce solo nel profitto
comun,ue indispensabile!, ma include anc)e il benessere dei suoi dipendenti, ottenibile attraverso
il rapporto business2societ* bene comune!# Per le imprese civili dun,ue il profitto non ' il fine, ma
il vincolo a cui le imprese devono sottostare per continuare a stare sul mercato e condurre la loro
attivit* industriale c)e ' lo scopo vero dell'impresa# 6un,ue ' civile l'impresa c)e realizza un
pro"etto industriale, sotto vincoli di efficienza, senza separare la vita economica dalla vita civile# La
responsabilit civile del(impresa ' dun,ue strettamente le"ata all'attivit* industriale# Nel modo
reale, neoclassico, il profitto viene visto come il fine in s' dell'attivit* aziendale da ra""iun"ere nel
mercato, mentre ,uest'ultima ' solo il mezzo per ra""iun"erlo# Il mercato ' nettamente separato
dalla societ* e caratterizzato da relazioni anonime e autointeressate individualismo!# Il profitto '
,uindi autonomo dal bene comune c)e ' involontario e inconoscibile a priori, o tutto al pi-
vincolato dal rispetto di certi standard sociali ed etici minimi, per cui, in ,uesto caso la
responsabilit sociale dell(impresa ' vissuta solo come un vincolo al conse"uimento del profitto#
+E$PON$A4ILITA' CI9ILE E +E$PON$A4ILITA' $OCIALE 6'IMP+E$A
La responsabilit sociale d'impresa ' detta anc)e strumentale e vede l'impresa come un'insieme di
contratti il cui fine ' il profitto# 9i sono due modelli sottostanti1
2modello sare)older value c)e prevede la stipulazione di contratti tra impresa e lavoratori, tra
impresa e fornitori e ,uello pi- importante tra propriet* dell'azienda e mana"ement contratto
d'opera! in cui il compito predominante del mana"er ' ,uello di massimizzare il profitto
dell'impresa# 6un,ue c'' una responsabilit* economica del mana"er nei confronti della propriet*
dell'impresa# Il primato de"li azionisti ' "iustificato dal fatto c)e investono nell'impresa mentre i
mana"er non perdono nulla# Pu0 verificarsi anc)e una diver"enza tra interesse dell'azienda e del
mana"er, inoltre l'azienda non pu0 controllare constantemente il mana"er, dun,ue per motivare il
mana"er l'azienda deve offrir"li de"li incentivi economici# $i evidenzia di fondo una concezione
contradditoria perc)' invece di una visione dell'impresa come insieme di contratti, si )a una
predominanza del contratto d'opera e de"li azionisti# 6un,ue la conse"uenza di ,uesta visione ' c)e
il profitto e l'interesse ven"ono considerati in un arco temporale breve perc)' la retribuzione del
mana"er ' colle"ata all'andamento aziendale( la brevit* del periodo rende l'operato socialmente
irresponsabile fi"urando cos@ la totale irresponsabilit* dell'impresa c)e si comporta come una
mercantilista#
2modello sta%e)older value c)e prevede la sottoposizione del profito al vincolo dell'interesse nutrito
verso l'impresa da pi- a"enti, oltre a ,uello de"li azionisti, "ettando cos@ un ponte verso la societ*,
ma ,uesto presa in carico avviene non tanto per il riconoscimento del valore in se dell'altro, ma per
ottemperanza alla le""e o per pressioni esterne( l'ottica dun,ue rimane sempre individualista con
una concezione strumentale c)e considera l'altro solo come un mezzo per ra""iun"ere il fine,
ovvero il profitto#
La responsabilit civile dell'impresa, detta anc)e normativa comunit* morale! )a il fine di
soddisfare un biso"no ric)iesto dal mercato sotto il vincolo del profitto c)e diviene un mezzo e non
pi- il fine# ;uando relaizzo il profitto, non devo distru""ere i beni relazionali interni ed esterni
all'impresa# $i fonda sul mutuo riconoscimento tra impresa e sta%e)olders riconoscimento
bilaterale!1 da un lato l'impresa riconosce c)e senza il contributo de"li sta%e)olders, non potrebbe
ne esistere ne prosperare, dall'altro "li sta%e)olders sono consapevoli del ruolo svolto dall'impresa
come datrice di lavoro, promotrice dello sviluppo territoriale e elevatrice delle loro capacit*# La
relazione si tin"e dun,ue di eticit* per il reciproco riconoscimento dell'altro, indispensabile per
l'esistenza stessa del so""etto e per l'attenzione reciproca al bene dell'altro#
TIPI 6I IMP+EN6ITO+E
O"ni impresa assume una propria veste, ' dun,ue responsabilit* in base all'etica individuale
dell'imprenditore c)e pu0 essere esperita solo fuori dal business e solo dopo c)e ,uesto )a prodotto
ricc)ezza per destinarne benevolmente una parte!, perc)' mercato e societ* sono considerati come
due sfere nettamente separate e l'impresa nel mercato deve preoccuparsi di fare profitti# $i pu0
,uindi stilare un'elenco di tipolo"ie di imprenditori ordinato in base al "rado e alla ,ualit* di
assunzione di responsabilit* familiare1 imprenditore civile ma""iore "rado!( imprenditore
paternalista( filantropo( mercantilista# Le ultime due escludono del tutto la conciliazione fami"lia2
lavoro# N4 le politic)e di conciliazione fami"lia2lavoro ven"ono fatte rientrare nelle pratic)e di
responsabilit* sociale e sono "eneralmente attestate dal bilancio sociale, con un sistema di
attestazione ad )oc o semplicemente esercitate senza assumere dimensione ufficale#
6ONO
Molti fanno coincidere il dono con l'altruismo puro, perc)' il dono secondo ,uesta interpretazione
sarebbe, a differenza dello scambio di mercato, un atto disinteressato non mosso dalla ra"ione
calcolatrice!, "ratuito senza aspettative di restituzione!, unilaterale procede a senso unico dal
donatore al destinatario! e discontinuo ' un'atto isolato!# Lo scambio di mercato invece ' un'atto
anonimo, impresonale e di dimensione individuale c)e presuppone un'individuazione specifica delle
parti# Il dono puro in realt* non esiste, esso1 non ' un'atto "ratuito, in ,uanto implica una
restituzione particolare, cio' libera, lontana dal principio di e,uivalenza e si estrinseca anc)e se non
voluta dal donatore rispetto del principio di restituzione!, infatti assume anc)e forme non materiali,
come la riconoscenza( non ' unilaterale in ,uanto rinforza un le"ame sociale, crea una relazione
interpersonale tra donatore e donatario( non ' disinteressato in ,uanto il suo interesse ' istaurare una
relazione autentica e sincera tra so""etti( non ' un'atto discontinuo, non si esaurisce al momento del
dono non ' istantaneo come lo scambio di mercato!, ma ' un ciclo c)e si scompone in > momenti
differenti nel tempo1 dare, ricevere e ricambiare e, pi- le"ami sono stretti, e pi- la restituzione si
prolun"a nel tempo# Il dono relazionale ' dun,ue un prestaizone di beni e servizi senza "aranzia di
restituzione, al fine di creare o alimentare il le"ame sociale tra persone# Il dono dun,ue non '
espressione di altruismo puro in ,uanto ric)iede di essere contraccambiato includendo una
componente di reciprocit*!, ma non rientra nemmeno nella reciprocit* classica perc)' non vi '
sicurezza assoluta c)e il dono sar* reciprocato componente di altruismo puro!, pertanto pu0 essere
ricondotto a una forma particolare di reciprocit*1 la reciprocit incondizionale o "ratuita in cui
un'azione non ' condizionata dalla risposta de"li altri nel momento della scelta, ma condizionata
dalla risposta altrui nei risultati#
!otivazioni dell(occultamento del dono nella societ e nell(economia contemporanea:
2la modernit* si ' sempre voluta contraddistin"uere per il ri"etto della tradizione, dun,ue )a preso
le distanze dalle societ* arcaic)e in cui il dono era obbli"atorio# Il dono comun,ue ' universale per
la sua presenza in tutte le societ*, perenne per la sua presenza nelle societ* passate presenti e future,
e non ' residuale nelle societ* attuali in ,uanto ' utilizzato di fre,uente in molte parti del mondo e
confi"urabile anc)e nell'atto fondamentale per la vita inteso come atto donativo di vita#
2la modernit* )a assunto come suo statuto costitutivo l'individualismo metodolo"ico e il dono non '
confi"urabile con esso# La traduzione poi dell'individualismo metodolo"ico in utilitarismo, rende il
dono inconcepibile in tale concezione in ,uanto per l'utilitarismo il dono non esiste o ' ipocrisia#
2non potendo la modernit* contemplare il dono nell'ottica dell'interesse individuale, lo )a rele"ato
alla sfera affettiva e dei sentimenti# In ,uesto senso il dono viene concepito solo come un'atto
unilaterale d'amore o di compassione c)e attiene alla sfera del privato compatibile con una
prospettiva individualista e non personalista! e non come una relazione sociale#
2il, mentre lo scambio di mercato ' riconducibile a"li uomini# E' dun,ue facile comprendere il
perc)' in un contesto sociale capitalistico re"ime economico di stampo patriarcale! il dono di
stampo femminile! sia stato eliminato o svalorizzato#
Il dono comun,ue non ' stato del tutto eliminato perc)' trova valenza nel lavoro di cura svolto in
tutte le societ* dalle madri1 la cura de"li infanti c)e sono incapaci di ripa"are il donatore madre!
per le cure da esso danate"li( il compito di educarli( la cura de"li anziani e dei malati( sono tutti
compiti svolti "ratuitamente dalle donne# Il paradi"ma del dono in "enerale ' dun,ue orientato
verso l'altro e verso la vita c)e rinvia ad un'etica delle responsabilit* e crea le"ami empatici tra
so""etti e consolida la vita comunitaria#
$onseguenze dell(occultamento del dono:
nelle conseguenze teoriche, notiamo c)e il suo studio ' stato un percorso ad ostacoli1 i primi a
studiarlo in modo approfondito sono stati "li studiosi di antropolo"ia come fenomeno delle societ*
arcaic)e( se"uono poi "li studiosi di sociolo"ia e psicolo"ia come fenomeno, nelle societ* moderne,
di doni in fami"lia ed a"li estranei( "li studi di "enere ne )anno dato un'interpretazione sessuata
sottolineando l'esistenza di due paradi"mi distinti1 ,uello del dono femminile! e ,uello dello
scambio di mercato masc)ile!( "li economisti confinano il dono alla sfera del no2profit come
eccezione alle re"ole del mercato, non riuscendo a co"lierne la compresenza nell'economia privata,
prospettiva ,uest'ultima c)e si ' affermata soltanto recentemente "razie alla scoperta dell'economia
civile le cui radici storic)e affondano nel medioevo, nell'umanesimo civile ed infine
nell'illuminismo milanese e napoletano# Nelle conseguenze pratiche, corollario di ,uelle teoric)e,
troviamo l'insostenibilit* sociale e ambientale de"li attuali processi di sviluppo, caratterizzati da1
individualismo, e"emonia di "enere, pro"ressiva mercificazione di tanti beni comuni concessi in
dono dalla natura al "enere umano ac,ua!, consumo non sostenibile delle risorse naturali
disponibili "ratuitamente, doni c)e i paesi pi- poveri fanno ai paesi pi- ricc)i a causa dello
sfruttamento, riluttanza dei paesi industrializzati a concorrere aiuti incondizionati ai paesi in via di
sviluppo, repentina distruzione da parte dei processi di "lobalizzazione delle culture tradizionali c)e
sono state donate, a livello locale, da una "enerazione all'altra nel corso del tempo#
Il dono sin dai suoi fondamenti , stato dun-ue eliminato dall'economia per la presenza del
concetto di homo economicus inteso come un'a"ente razionale, coerente con se stesso, mosso
soltanto dall'interesse personale razionalit* strumentale!# L'inserimento del concetto di dono porta
al paradigma dell(homo economicus c)e rende traballante il concetto ori"inario di )omo
economicus, infatti il dono1 rende l'a"ente capace di fare "esti di spontaneit*, frutto di moti
dell'anima e non di scelta calcolate irrazionalit*!( non rende nota a priori la relazione mezzi?fini in
,uanto non si )a la certezza se il dono verr* reciprocato( rende l'azione "uidata da sentimenti di
benevolenza verso le persone# $e il dono viene interpretato come strumentale all'ottenimento dei
propri fini, allora ' compatibile col concetto di )omo economicus, se invece viene interpretato come
relazionale, ' incompatibile con tale concetto perc)' ,uest'ultimo ' irrelazionale ed e"oista, a
differenza del dono relazionale e altruista#La decostruzione del concetto di )omo economicus,
dilata(
2la concezione di economia, all'economia pubblica si affianca ,uella di mercato c)e si suddivide in
economia privata e civile luo"o delle pratic)e donative!(
2la concezione dei beni, ai beni pubblici e privati si a""iun"ono i beni relazionali il dono ne '
un'esempio!(
2la concezione di valore, al valore di scambio e d'uso tradizionali, si a""iun"e il valore simbolico,
assunto dal dono una volta donato, c)e tendet* a coincidere con il valore del le"ame tra i so""etti e
della sua essenza esistenza simbolica del rapporto tra i so""etti!(
2le forme di re"olaizione dell'economia, alla redistribuzione della ricc)ezza, si affianca la
reciprocit* paradi"ma "enerale di scambio sociale al ,uale si riconduce anc)e il dono!#
Il dono confuta anc)e l'idea stessa di mercato, naturale e autonomo dalla societ*, ,uando invece '
incastonato in essa( oltre a essere il presupposto della convivenza civile, ' anc)e il presupposto
del mercato c)e comincia da un atto di dono ori"inario1 ,uello della fiducia incondizionalit*
condizionale!# Il dono ' alla base della nascita non solo del mercato, ma anc)e di alcune imprese
c)e operano in esso, dun,ue il dono non ' solo propedeutico al mercato, ma fun"e anc)e da
fluidificatore de"li scambi di mercato# +insaldando i le"ami sociali, contribuisce ad abbassare i
costi di transazione tra "li a"enti economici in virt- dell'accrescimento del capitale sociale#
9i possono essere doni c)e avvelenano il mercato, si pensi alle tan"enti, ovvero offerta di prodotti
ad un prezzo inferiore c)e cela la vendita di beni di ,ualit* scadente#
Il dono pu0 rimediare ad alcuni fallimenti del mercato1 in situazioni di asimmetria informativa tra
a"enti economici il dono pu0 essere utilizzato per abbattere le difficolt* del contraente meno
informato# Il dono nell(impresa) intesa come un'insieme di contratti il cui funzionamento sarebbe
impossibile se avvenisse solo tramite il rispetto del contratto da parte del lavoratore, il rapporto di
lavoro deve essere inteso come uno scambio di dono parziale# Il sistema del mercato del lavoro,
"overnato dalle le""i dell'utilitarismo mar"inalista, non riescie a spie"are l'esistenza di una serie di
prestazioni e3tra elar"ite "ratuitamente dai lavoratori# Tuttavia in azienda i doni circolano1
2dentro il capitale umano, il dono c)e fa l'imprenditore serve a incentivare il lavoratore, purc)' non
sia un dono paternalistico o strumentale la "enerosit* non deve sostituire la "iustizia distributiva!(
2nel rapporto tra imprenditore, mana"er e dipendente in ,uanto l'istruzione e l'apprendimento
aziendale avven"ono "ratuitamente, il vanta""io competitivo dell'impresa o""i si basa su di un
processo di apprendemento interno ed esterno(
2intuizione e creativit*, i processi innovativi in un'impresa sono similari ai processi c)e avven"ono
per "razia di talenti donati di intuito e creativit*(
2dentro al capitale relazionale tra dipendenti2mana"er2clienti2fornitori2ecc## il dono entra in "ioco
nei rapporti informali nell'impresa e dell'impresa c)e sono strate"ici per il mi"lioramento continuo
della ,ualit* e per l'innovazione, c)e sono fonte di vanta""io competitivo(
2dentro a"li strumenti dell'impresa per con,uistare ,uote di mercato e diventare e"emoni sul
mercato, come l'antivirus mac afee c)e ' "ratis ma pa")i "li a""iornamenti, al fine di fidelizzare la
clientela come i punti coop#
Il dono ' un fattore di vanta""io competitivo anc)e perc)', un'orientamento altruistico dell'azienda
c)e pu0 concretizzarsi nelle pratic)e di corporate social responsabilit<) di mar%etin" sociale, di
finanza etica, consente di differenziare il marc)io, mi"liorare la reputazione aziendale con tutti i
vanta""i diretti e indiretti ad essa colle"ati, mi"liorare le relazioni con i cittadini, le istituzioni e
l'ambiente naturale# Naturalmente la corporate social responsabilit& sar* pi- efficace se frutto di una
scelta consapevole e non di opportunismo o di coercizione# Il paradigma della societ tra
individualismo e olismo: l'individualismo parte dal presupposto c)e esiste solo l'individuo e c)e
,uesto impedisce il ra""iun"imento della societ*# Non ' vero c)e l'interesse del sin"olo coincide
con ,uello collettivo# L'individualismo ' illimitato, ma non sempre ' cattivo, ad esempio i diritti
dell'uomo ' "iusto c)e siano individuali e non sociali# L'olismo prevede c)e la societ* preceda
l'individuo c)e ' metabolizzato e accolto nella struttura sociale c)e lo sovrasta# Attraverso il dono '
possibile coordinare ,ueste due concezioni completamente contrastanti perc)' il dono mantiene la
libert* delle persone, esalta l'identit* della persona e costruisce un la"ame sociale# N4 nel tempo '
stato dimenticato il paradigma della fraternit1 "li illuministi individualisti! trattano sentimenti
di empatia, secondo $mit) e la teoria dei sentimenti morali, ad o"ni uomo ' cara la felicit*
dell'altro, per cui ' necessario un buon livello di societ*# Parla di uno spettatore imparziale dentro
o"nuno di noi c)e "iudica il nostro operato come verrebbe "iudicato da un so""etto esterno
coscienza interna!#