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NAUTILUS

MAGAZINE 3.0
Nautilus Magazine 3.0 sfrutta la mario Interattivo: cliccate sui
tecnologia del portale Scribd per titoli per leggere subito i vostri
offrirvi un’esperienza di lettura contenuti preferiti! Per tornare
nuova e coinvolgente. al Sommario basta un clic sul
Quattro modalità di lettura e la piccolo Nautilus presente
possibilità di sfogliare Nautilus in ogni pagina, accanto al nu-
Magazine 3.0 a tutto schermo mero della stessa.
regolando a vostro piacimento lo Questo è Nautilus Magazine 3.0
zoom delle pagine. su Scribd.
E nel caso in cui vogliate rag-
giungere immediatamente un ar-
ticolo, potrete servirvi del Som-
1 Nasce Nautilus Magazine 3.0
Nasce Nautilus Magazine 3.0
IL MAGAZINE CHE TROVI SOLO SUL WEB 2 Un magazine tutto nuovo
Quando è stata l’ultima volta che avete messo in
discussione quello che vi è stato riferito da tv o gior- 3 La tessera NAUTILUS
nali? Se state sfogliando questo magazine, proba-
bilmente, non dovrete fare un grande sforzo: la data 6 La Redazione di NAUTILUS
è molto vicina. Ma se doveste rivolgere la stessa do-
manda ai vostri vicini di casa o ai colleghi di lavoro, 7 NAUTILUS: cosa vuoi sapere oggi?
quali sarebbero le risposte? Con ogni probabilità vi
ritrovereste a prendere atto che sempre più spesso 8 Viaggia per il mondo: Nautilus Travel Magazine
ciò che ci viene raccontato assume la veste di Verità
troppo rapidamente. Questo crea opinioni distorte, 9 Prima Tappa: l’Egitto dei faraoni
società civili orientate in modo fallace. Oggi più che
mai occorre riaccendere in noi il senso critico. Met- 12 NAUTILUS DDD: dentro le notizie, ogni giorno
tere in discussione le cose, cercare di mediare tra le
Verità che ci vengono offerte come uniche e incon- 13,14 NAUTILUS DDD: orientarsi nel futuro
trastabili. Oggi più che mai occorrono strumenti ca-
paci di ricordarci che esistono argomenti e questioni 15,16,17 NAUTILUS vs Revisionisti: Terza Parte
importanti. Che dobbiamo separare da tutto il resto.
Con questo spirito nasce NAUTILUS 3.0.
La Verità ci muove, qualunque essa sia.
20,21 Retroingegneria: Prima Parte

MAURIZIO DECOLLANZ 22 Credits

1
Un magazine tutto nuovo
DAL GIORNO ALLA NOTTE

HOKUSAI
“Il monte Fuji

C
visto da
kanagawa” o
OME CHIARISCE IL TITOLO, IL NOSTRO
“L’onda”,
INTENTO E’ QUELLO DI REALIZZARE UN MAGA-
dalla serie
ZINE TUTTO NUOVO, DIVERSO DAGLI ALTRI E DA
“Trentasei vedu -
QUANTO OFFERTO AL PUBBLICO FINO AD OGGI.
GRAFICA E CONTENUTI SARANNO ESTREMA-
te del Fuji”
MENTE CURATI PER FAR SI’ CHE I NOSTRI LET- (1826-1833 ca.)
TORI ENTRINO IN UNA ESPERIENZA DI LETTURA
NUOVA E COINVOLGENTE.
QUESTO SARA’ LO STILE DI NAUTILUS MAGAZINE
3.0, CHE AVRA’ CADENZA MENSILE PROPRIO PER
PERMETTERCI DI REALIZZARE OGNI VOLTA UN
NUMERO UNICO E DAVVERO ORIGINALE TANTO
NELLA FORMA QUANTO NEI CONTENUTI.
NAUTILUS MAGAZINE 3.0 MANTERRA‘ LO STILE
DEL NOSTRO BLOG: NON AVRA’ PREGIUDIZIALI
NEI RIGUARDI DI ALCUN ARGOMENTO, POICHE’
IN OGNI TEMA E IN OGNI ASPETTO DELLA
REALTA’ PUO’ CELARSI UNA NOTIZIA UTILE PER
CAPIRE E CONOSCERE IL MONDO CHE INTORNO
A NOI CAMBIA OGNI GIORNO.
E PER QUESTO NAUTILUS MAGAZINE 3.0 SPA-
ZIERA’, POTREMMO DIRE, DAL GIORNO ALLA
NOTTE.
COSI‘ VOGLIAMO CONTINUARE.
E COSI’ FAREMO.

LA REDAZIONE

2
La tessera NAUTILUS
PER CAPIRE E CONOSCERE INSIEME A VOI

Oggi è un giorno molto importante per NAU-


TILUS. Dopo essere nato e cresciuto come
meglio non si poteva sperare il progetto è
pronto per diventare grande. Crescere e ma-
turare vuol dire anche darsi una struttura ben
definita e porsi degli obiettivi. Il primo è quello
di essere sempre più pronti nel cogliere le noti-
zie principali del mondo che intorno a noi ogni
giorno cambia.
Per fare questo NAUTILUS non punta solo
sulla cronaca o sull’opinione, ma soprattutto
sull’indagine e sull’inchiesta. Sui contenuti ori-
ginali da proporre al mondo del web, sempre
più desideroso di capire e conoscere.
Per questo motivo nasce oggi la tessera NAU-
TILUS, un “pass” che offre a tutti i vecchi e
nuovi collaboratori di NAUTILUS Magazine la
possibilità di diventare qualcosa di più. Una
vera ed affiatata redazione. E dei veri reporter.
Entrare a far parte della redazione offre molti
vantaggi: oltre alla possibilità di rendere visi-
bili i propri articoli sia su NAUTILUS Magazine
che sul gruppo Facebook di NAUTILUS, sarà
infatti possibile proporre le proprie video-
inchieste per entrare a far parte del palinsesto
di NAUTILUS Web Tv!
E non è tutto, perché questo mese le sorprese
non finiscono mai. Insieme a NAUTILUS Maga-
zine 3.0 nasce infatti anche NAUTILUS DDD,
uno strumento nuovo e versatile che grazie
al portale DIPITY potrà permettervi di seguire
l’evoluzione delle notizie più importanti di
NAUTILUS giorno dopo giorno.
3
4
5
La tessera NAUTILUS
PER CAPIRE E CONOSCERE INSIEME A VOI

Chi farà parte della Redazione di NAUTILUS?


A poche settimane dal lancio della tessera
NAUTILUS ci sono pervenute tantissime richie-
ste di collaborazione. La cosa, ovviamente, ci
ha inorgoglito e ci ha fatto anche comprendere
come la direzione presa sia quella giusta.
Ma cosa fare per entrare nella Redazione?
Prima di tutto inviate i vostri dati (nome, cogno-
me, città..) e la vostra foto. Specificate le aree
tematiche per voi di maggior interesse, cosa
fate nella vita, se realizzate dei video o delle
collaborazioni legate ad altre iniziative e se sie-
te specializzati in un dato settore che potrebbe
essere d’aiuto al progetto NAUTILUS (molti di
voi questo lo hanno già fatto).
Questo è il primo passo. Poiché dobbiamo
saggiare le vostre capacità, ognuno di voi
dovrà scrivere un articolo originale e inviarlo
all’indirizzo mail:
“nostromo.nautilus@gmail.com”
corredato di foto ed eventuali link rimandanti a
video di corredo all’articolo.
Le foto come i video possono essere vostri o
“pescati” dalla rete. L’importante è che siano
pertinenti. Chiaramente foto e video originali
costituiranno un punto in più a vostro favore.
I collaboratori che entreranno a far parte del-
la redazione di NAUTILUS avranno il piccolo
onere di realizzare almeno un articolo originale
alla settimana. Di contro, i vantaggi di entrare
nella Redazione sono (come abbiamo già visto)
veramente tanti. La deadline è posticipata al
15 di dicembre!
6
N A U T I L U S
COSA VUOI SAPERE OGGI?

NAUTILUS si fa in quattro, anzi in sei.


Dopo NAUTILUS Truth Magazine, Nautilus Web
TV e il canale su You Tube, nascono altri tre
flussi d’informazione puntuale, approfondita,
originale.

Nautilus Travelmagazine vi porterà in giro per il


mondo attraverso i diari di viaggio di Maurizio
Decollanz alla scoperta dell’Egitto dei Faraoni,
le rovine della città maya di Copan, gli avven-
turosi mari dei Caraibi..

Nautilus Magazine 3.0 sarà l’appuntamento


mensile di Nautilus. Gli approfondimenti dei
temi più importanti del mese apparsi su Nauti-
lus Truth Magazine, inchieste originali, fotore-
portage e naturalmente i vostri commenti e gli
interventi più interessanti apparsi sul gruppo
facebook di Nautilus!

E per finire, Nautilus DDD: l’altra grande novità


del mondo di NAUTILUS.
Un’opportunità unica per sfruttare al meglio le
risorse offerte dalle nuove tecnologie in siner-
gia col mondo del web. Un archivio, una storia,
una notizia il cui evolversi viene registrato e
presentato giorno dopo giorno attraverso ar-
ticoli, foto, contributi video..

Benvenuti nel mondo di NAUTILUS:


Per capire e conoscere

7
Il mio viaggio attraverso le terre
dell’antico Egitto, sulle orme dei
NAUTILUS Travelmagazine Faraoni e alla scoperta della
misteriosa via di Horus stava
VI AGGIA PER IL M O N DO per volgere al termine. Nella mia
mente tornavano a galla, come
tessere di un intricato puzzle, tutte
le immagini dei templi e dei monu-
menti visitati.
Tra i tanti
pensieri riuscii
a distinguer-
ne uno in
particolar
modo, un
proposito:

presto
tornerò in questa terra..

8
NAUTILUS Travelmagazine L A P R I M A TA P PA D I N A U T I L U S
T R AV E L M A G A Z I N E , “ E G I T T O ,
V I AGGI A P ER IL MO N DO S U L L E O R M E D E I FA R A O N I ” E ’
ONLINE, CON I PRIMI TRE CAPI-
T O L I D E L R E P O R TA G E , S U

PRIMA TAPPA NAUTI LUS TRAVEL M A G A Z I N E


“EGITTO, SULLE ORME DEI FARAONI”

..Come in un romanzo dei nostri tempi, inizio


Prossimamente:
il primo reportage che scrivo per NAUTILUS-
TRAVELMAGAZINE, dalla fine. CAYOS COCINO, IL MISTERO DEI GARIFUNA
Come accadeva un tempo con i vecchi VHS,
occorre arrivare fino alla fine prima di riavvol- N A U T I L U S T R AV E L M A G A Z I N E
gere il nastro e cominciare dal principio.
Già, il Principio.. I NOSTRI VIAGGI NON SONO MAI PER CASO
L’Egitto è al principio di molte cose, solida
base della moderna civiltà umana.
L’esplorazione delle sue terre assume la di-
mensione di un viaggio nel tempo, a ritroso
nella nostra ancestrale memoria.
Spesso, accade di avere la sensazione di
ricordare qualcosa di dimenticato anziché
conoscere per la prima volta. Non c’è niente
di strano.
Non c’è niente di male. E’ l’Egitto..
Prossimamente:
Maurizio Decollanz L’ISOLA DI ROATAN E IL TESORO DEI PIRATI
S E G U I T E N A U T I L U S T R AV E L -
MAGAZINE PER I PROSSIMI
CAPITOLI DEL VIAGGIO IN
EGITTO E PER SCOPRIRE LE
P R O S S I M E TA P P E :
R O ATA N
C O PA N R U I N A S
C AY O S C O C I N O
M A LTA
AT E N E . .
9
10
11
NAUTILUS DDD
DENTRO LE NOTIZIE, OGNI GIORNO

Quante volte capita di perdere i contorni di una


notizia col passare dei giorni e l’assommarsi
di titoli ad effetto, smentite, articoli, video,
editoriali, testimonianze?
E ancora quante volte avremmo voluto avere la
possibilita’ di poter rivalutare l’intera vicenda
da una prospettiva nuova -a volte piu’ vicina,
altre piu’ lontana- per poterne recuperare gli
effettivi contorni e i principali protagonisti?
Per questo, oggi Nasce Nautilus DDD: l’altra
grande novità del mondo di NAUTILUS.
Un’opportunità unica per sfruttare al meglio le
risorse offerte dalle nuove tecnologie in siner-
gia col mondo del web. Un archivio, una storia,
una notizia il cui evolversi viene registrato e
presentato giorno dopo giorno attraverso ar-
ticoli, foto, contributi video..
La possibilita’ di riappropriarvi delle notizie
ripercorrendone i momenti salienti, le svolte,
le affermazioni e le eventuali smentite.
Ogni data, ogni personaggio, ogni contributo
fissati su una timeline grazie alla quale sarete
voi a poter decidere quale sia la prospettiva
migliore per capire e conoscere.
Questo mese Nautilus DDD affronta il caso
dei lavoratori Nortel, dalla sua genesi fino agli
ultimi sviluppi.
Continuate a leggere Per capire come sfruttare
al meglio le potenzialita’ della tecnologia web
di DIPITY sfruttata da Nautilus DDD. QUESTO MESE:

IL CASO NORTEL
INGEGNERI IN LOTTA 12
NAUTILUS DDD
DENTRO LE NOTIZIE, OGNI GIORNO

Come funziona Nautilus DDD? E’ molto


semplice. Seguendo i links proposti qui, su
Nautilus Magazine 3.0, o su una qualunque
delle testate di NAUTILUS potrete accedere
alla schermata principale di Nautilus DDD. Es-
sendo appena nato, Nautilus DDD avra’ nella
schermata principale (quella inerente la sua
storia) solo due eventi: “l’attestato di nascita”
e il caso Nortel, che rappresenta il primo vero
Topic (argomento) di Nautilus DDD. Per acce-
dere al topic del caso Nortel avete due strade:
cliccare sull’evento corrispondente presente
nella timeline e seguire il link o scorrere verso
il basso la pagina principale per arrivare alla
sezione topic di Nautilus DDD e accedere cosi’
alla timeline riguardante il caso Nortel.

Cos’e’ la Timeline? E’ una delle quattro possibili della timeline sono:


visualizzazioni per esaminare i contributi scritti, A: il titolo,
fotografici, video e audio che realizzano il Topic. B: la descrizione del topic (link),
Una linea temporale che potrete scorrere con il C: lo Zoom Temporale, col quale rendere la visione
vostro mouse trascinando la finestra a destra o degli eventi piu’ puntuale o piu’ “totale“ a vostro pia-
a sinistra, verso il passato piu’ remoto o quello cimento, visualizzando la linea temporale su scala
piu’ prossimo all’oggi, in maniera semplice e di anni, mesi, giorni, ore o minuti.
veloce.Sulla timeline sono presenti vari eventi D: la barra Datario, che visualizza le date
sottoforma di segnalibri: per consultarli basta un degli eventi
click! Gli elementi che compongono la finestra E: il cursore per scorrere la Timeline
13
Gli eventi che realizzano il topic si dividono in: timeline) e Map (che offre
F: eventi scritti la possibilita’ di visiona-
G: eventi con immagini (link) re su una cartina i luoghi
H: eventi video degli eventi).
A seconda delle impostazioni dello Zoom Tem- NAUTILUS DDD:
porale (C), alcuni eventi non risultano imme- DENTRO LE NOTIZIE,
diatamente visibili ma compaiono comunque OGNI GIORNO
nella timeline sottoforma di piccoli + (I): per
visualizzarli modificate le impostazioni dello
Zoom (C) o cliccate direttamente sopra di essi.
Da notare che gli eventi video e con immagini
possono avere anche contributi scritti. L’ultimo
elemento (L) vi dara’ la possibilita’ di condivi-
dere i contenuti del topic su Facebook, Twitter,
MSN spaces.. Oltre che con la modalita’ timeline
avrete la possibilita’ di visualizzare i contenuti di
Nautilus DDD anche sottoforma di Flipbook (li-
bro virtuale), List (rappresentazione scritta della
14
NAUTILUS vs Revisionisti
A DESTRA
T E R Z A P A R T E Il cancello
d’entrata ad
Auschwitz, con
la famigerata
A cura di Mattia Paolinelli
scritta “Arbeit
macht frei”,
Dopo la Prima e la Seconda Parte delle 66
“Il lavoro rende
Controrisposte al Pamphlet dei Revisionisti,
liberi”
pubblicate su Nautilus Truth Magazine, vi pro-
poniamo ora la Terza Parte.
S O T T O
Domanda n. 13:
L’entrata dei
convogli
13) Qual’è la nazione che cominciò ad effettua-
ferroviari ad
re, durante la Seconda Guerra Mondiale, bom-
Auschwitz
bardamenti massicci sulla popolazione civile?

REVISIONISTI - La Gran Bretagna, l’11 mag-


gio 1940.

NAUTILUS/PAOLINELLI - Certo, e chi fu a rea-


lizzare il primo bombardamento indiscriminato
su di una città? I nazisti nel 1937(!). La cittadina
spagnola di Guernica fu rasa al suolo dagli stu-
kas tedeschi della legione condor nell’ambito
della guerra di Spagna per appoggiare il colpo
di stato del futuro dittatore spagnolo Francisco
Franco. Qualcuno ricorda Picasso?

Domanda n. 14:

14) Quante camere a gas, per sterminare per-


sone, esistevano ad Auschwitz?

REVISIONISTI - Nessuna.

Continua a pag. 17
15
A SINISTRA
In questa foto, il
dottor Mengele
(il secondo da
sinisitra) ad
Auschwitz

S O T T O
Una catasta
di montature
di occhiali
appartenenti
ai prigionieri di
Auschwitz

R I F L E S S I O N I

..nei campi di concentramento non


moriva piú l’individuo, ma l’esem-
plare, il morire deve attaccarsi an-
che a quelli sfuggiti a tale misura.
Il genocidio è l’integrazione asso-
luta che si prepara ovunque, dove
uomini vengono omogeneizzati,
“scafati” – come si dice in gergo
militare – finché li si estirpa letteral-
mente, deviazioni dal concetto del-
la loro completa nullità. Auschwitz
conferma la norma filosofica della
pura identità come morte.
16 Theodor Wiesengrund Adorno
da “Dialettica Negativa”, 1966
Continua da pag. 15

NAUTILUS/PAOLINELLI - Certo.. Complimenti e realizziamo insieme la natura di una vera REVISIONISTI - Dopo la guerra, gli ebrei eu-
per questa risposta pregna di testimonianze, di risposta: ropei si trovavano ancora in Europa – eccetto
considerazioni, motivazioni.. Circa tre milioni in Polonia, un milione in forse 300.00 di loro che erano morti in diversi
C’erano cinque installazioni “Krema”, spazi modi durante la guerra – e quelli che erano
cioé dedicati alle camere a gas e fornaci per emigrati in Israele (Palestina), negli Stati Uniti,
cremare le vittime. Il primo di questi spazi fu in Argentina, in Canada etc.
convertito in Krema rispetto al suo utilizzo La maggior parte degli ebrei avevano lasciato
originale, gli altri quattro furono progettati l’Europa dopo e non durante la guerra. Ciò
fin dall’inizio come spazi per ospitare le ca- non impedisce che li si includa nel presunto
mere a gas “Olocausto”.
Altre due installazioni per lo sterminio anda-
rono ad implementare questo già imponente NAUTILUS/PAOLINELLI - Complimenti in parti-
apparato: il Bunker I conosciuto anche come colare per la seguente affermazione: “eccetto
“la piccola casa rossa” e il Bunker II o “la pic- forse 300.000 di loro che erano morti in diversi
cola casa bianca”. modi durante la guerra”
Per maggiore completezza bisogna dire che Potevano aggiungere che quei “forse 300.000”
la prima gasazione si tenne nel Block 11 di erano morti scivolando su bucce di banana
Auschwitz.. Ungheria, più di un milione nell’area Russa già che c’erano.. Quello che viene detto è ri-
occupata dai nazisti alla fine del 1941 e molti dicolo: a parte il fatto che molti ebrei giunsero
Domanda n. 15: altri in tutta Europa. in questi paesi prima della seconda guerra
Riferendoci alle stime fornite dagli stessi Nazi- mondiale, ci sono da considerare poi le cifre:
15) Quanti ebrei c’erano, prima della guerra, nei sti nell’ambito del Protocollo di Wannsee (cito: in Palestina c’erano 370.000 ebrei nel 1936 e
territori che poi furono occupati dai tedeschi? “..approssimativamente 11 milioni di ebrei 590.000 nel 1947. In America (non i soli Stati
saranno coinvolti nella soluzione finale della Uniti, ma in tutto il continente americano) 5.54
REVISIONISTI - Meno di 4 milioni.” questione ebraica europea”, facendo forse milioni nel 1939 e circa sei milioni oggi. Quindi
così intendere anche ad una futura soluzione dove sono andati a finire i sei milioni di ebrei
NAUTILUS/PAOLINELLI - Strano, veramente finale della questione ebraica extraeuropea..), europei mancanti?
molto strano.. Da dove viene fuori una stima nell’Europa occupata dai nazisti giunti al 1942
del genere? Non si era detto al punto 1 (vedi erano presenti 11 milioni di ebrei..
Prima Parte) che non ci sono “stime demogra- F I N E T E R Z A P A R T E
fiche” né “dati precisi”? Mah.. Domanda n. 16:
Lasciamoli alle loro riflessioni sul come sia
possibile trarre stime demografiche dove si 16) Se gli ebrei europei non sono stati stermi-
è affermato che non ce ne possono essere nati dai nazisti, che ne è stato di loro?

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Retroingegneria
P R I M A P A R T E

Dalle antiche leggende alle nuove taggio era a dimensione di bambino; inoltre
frontiere della scienza: indagine sui i velivoli non avrebbero presentato punti di
prodotti della retroingegneria saldature, come se fossero stati interamente
formati da un unico blocco e per di più di un
di Ines Curzio materiale sconosciuto sulla terra. Per capire
Bob Lazar è uno dei più controversi personaggi meglio il discorso tecnico che affronteremo,
del panorama scientifico internazionale. Smen- leggiamo di seguito alcuni passi salienti
tito e confermato più volte, il suo racconto sem- dell’intervista:
bra uscito da un libro di fantascienza. (…) G. K. - domanda: Ce ne può descrivere
Imprenditore statuniten- l’interno?
se e fisico, nato nel 1957, Lazar: E’ molto semplice, c’è un solo colore
Lazar dichiarò di aver dominante: è un grigio feltro, anche l’esterno è
lavorato presso l’area dello stesso colore, non ci sono scivoli. All’in- niente funzionale.
S-4 del Nevada Test terno tutte le attrezzature hanno una forma Ci sono tre ponti: quello più basso ospita gli
Site (vicino all’Area 51) amplificatori montati su basi mobili. Su quello
sotto speciale richiesta di mezzo, da dove si accede alla nave, ci sono
di Edward Teller. Bob i sedili e poi c’è il ponte superiore, con una
Lazar sostiene tutt’oggi sezione limitata a cui non avevo accesso, non
che la CIA avrebbe cancellato la sua identità so cosa ci fosse.
quando iniziò a lavorare nell’area 51 e che la Domanda: Per lei il velivolo era alieno?
sua casa sarebbe stata oggetto di continue Lazar: Assolutamente sì, alieno. Prima di tutto,
perquisizioni. lo scopo del progetto era di analizzarlo; se si
Bob Lazar saltò alla ribalta dei giornali quando fosse trattato di un apparecchio degli Stati Uniti
il 25 Luglio 1990 rilasciò un’intervista televisi- non avremmo perso tempo a capire come era
va al giornalista George Knapp di Las Vegas. costruito. In secondo luogo per le dimensioni
In questa sua intervista, Lazar descrive in delle attrezzature interne, dalle dimensioni dei
dettaglio le strutture dei dischi volanti e dice sedili e per i materiali utilizzati, a noi totalmente
che questi “aeromobili”, estremamente veloci arrotondata, anche i sedili e gli alloggiamenti estranei, e poi per il carburante: l’elemento 115,
e potenti, si sostengono grazie a tre specie di per gli amplificatori, è come se fossero stati che è virtualmente inesistente. Ho sommato
“marmitte pieghevoli” che permetterebbero di fusi nella cera e poi modellati con queste for- queste informazioni a quelle che mi erano
scegliere le direzioni di volo. I cosiddetti UFO me curvilinee, incluse le giunture tra le pareti state precedente fornite, in cui si affermava
da lui studiati nell’area S-4, non sarebbero stati ed il pavimento. L’interno è essenziale, molto chiaramente che si trattava di un veicolo ex-
costruiti da umani, in quanto la cabina di pilo- arioso: l’uso dello spazio non sembra per traterrestre.
20
Retroingegneria
P R I M A P A R T E

Domanda: Le hanno detto come funzionava il pesante, l’elemento 115, cioè questa sarebbe amplificatori vengono portati a massima poten-
sistema di propulsione? la sua collocazione nella tabella periodica, ma za e praticamente “attirano” il tessuto stesso
Lazar: Faceva parte del mio lavoro d’ingegne- sulla Terra non è stato ancora sintetizzato. dello spazio, distorcono lo “spazio-tempo” e
ria inversa, cioè capire il sistema di propul- (n.d.r. Ricordiamo che l’intervista risale al 1990. lo attirano verso la nave che così è in grado di
sione; avevano già fatto qualche progresso, Oggi si è molto più vicini alla sintesi di questo coprire enormi distanze in un lasso di tempo
ma non so esattamente da quanto tempo il elemento). A mio avviso, su alcuni sistemi stel- praticamente nullo.(…)
velivolo si trovasse lì, se lo stessero esami- lari questa sintesi avviene spontaneamente. Domanda: E voi siete mai riusciti a farne
nando da uno o dieci anni, comunque con Questo elemento viene bombardato in un acce- volare uno?
scarsi progressi. leratore dalle dimensioni estremamente ridotte. Lazar: Sono stati fatti molti collaudi, ma non
Il sistema è fisicamente impressionante: è L’elemento che viene bombardato subisce una al di fuori dell’atmosfera, voli brevi e a bassa
composto da due parti, dagli amplificatori di scissione spontanea e produce particelle di quota. Del resto hanno un oggetto dal valore
gravità e dal reattore che fornisce energia, il antimateria. Queste, grazie ad un dispositivo inestimabile e non intendono distruggerlo con
termoelettrico efficace al 100% reagiscono con rischi inutili o a causa del campo gravitazionale
la materia gassosa e vengono trasformate in terrestre o volando a quote troppo elevate, ma
elettricità. (…) L’incredibile quantità d’energia ho assistito ad alcune prove al di fuori della
che viene generata dal sistema, alimenta gli recinzione di sicurezza ed in un’occasione
amplificatori e come prodotto collaterale del ho visto tutto, ma a non più di trenta metri
bombardamento dell’elemento 115, si genera dal velivolo.
un fenomeno interessantissimo, cioè una parti- Domanda: L’oggetto come manovrava in volo?
colare onda detta “gravitazionale A”: tale onda Lazar: era molto silenzioso, si alzava gene-
viaggia in modo molto simile alle microonde. rando un debole sibilo, la superficie inferiore
Viene applicata agli amplificatori gravitazionali emanava una luce azzurra, probabilmente do-
e per mezzo della corrente elettrica generata vuta all’altissimo voltaggio generato. Dopo un
dal reattore, viene amplificata e focalizzata. po’, man mano che aumentava di quota, la luce
Il segnale così amplificato viene reso legger- scompariva. Sembrava che galleggiasse dolce-
mente “afasico” e grazie a questo è possibile mente nell’aria, per poi appoggiarsi al suolo, il
attirare o respingere qualsiasi corpo gravitazio- tutto in modo assolutamente tranquillo e quasi
nale. Il velivolo è in grado di decollare anche totalmente silenzioso.
reattore funziona ad annichilazione completa utilizzando un solo amplificatore. Questa nave
alimentato da antimateria. L’annichilazione in particolare era dotata di tre amplificatori: (…)
per viaggiare nello spazio la nave ruota su di un F I N E P R I M A P A R T E
completa è praticamente la reazione nucleare
più efficace fra le tre ovvero: fissione, fusione lato, focalizza i tre amplificatori su di un punto
ed annichilazione. Utilizza un elemento super- situato ad enorme distanza, poi il reattore e gli
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NAUTILUS
MAGAZINE 3.0
Capitano: Maurizio Decollanz
Nostromo: Mattia Paolinelli

Hanno collaborato:

Fabrizio De Donno
Fabio Storino
Sabrina Pasqualetto
Ines Curzio

Ideazione e realizzazione grafica


a cura di: Mattia Paolinelli

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