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Obiettivi/Learning Objectives: Lo studente acquisisce: - i principi della teoria dei segnali con particolare attenzione alla

descrizione dei segnali nel dominio della frequenza (serie e trasformata di Fourier); - i principi della modulazione e della
demodulazione; - i principi del funzionamento delle antenne; -i fondamenti e le strategie del Controllo del Traffico Aereo;
- i principi di funzionamento degli strumenti che sono utilizzati nei sistemi di sorveglianza (radar primari, radar secondari)
e di navigazione (NDB, DME, VOR, ILS).
Prerequisiti/Prerequisites by topic: E' richiesta una buona conoscenza dell'analisi, della geometria e della fisica.
Propedeuticit/Prerequisites: Non sono previste propedeuticit
Anno/Year: primo Cod: 1021947 SSD: ING-INF/03 CFU: 9
Ore Lezione/Hours of Lesson: 70
Ore Laboratorio e Esercitazione/Hours of laboratory practice: 20
Ore studio personale/Hours of personal study: 180
Modalit frequenza/Frequency: non sono previste verifiche di frequenza
Valutazione/Evaluation: in trentesimi dopo una prova solo orale

Docente/Teacher: Tullio Bucciarelli
Qualifica/Position: Professore Ordinario
Curriculum: http://infocom.uniroma1.it/rrsn/wiki/Main/TullioBucciarelli
Dipartimento/Department: DIIET - Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni
Orario Ricevimento/Office Hours: mercoledi ore 15.00 al DIET, stanza 13, secondo piano sopra la banca.
Telefono/Phone: 06 44585454
Email: buccia@infocom.uniroma1.it
Le copie delle dispense di Controllo del Traffico Aereo sono disponibili nel sito:
http://infocom.uniroma1.it/rrsn/wiki/Main/ControlloDelTrafficoAereo
da dove si possono scaricare con la password CTA_BUT.
Nello stesso sito sono disponibili anche le dispense di Tecnica Radio e Radar scaricabili con la password TRR_BUT.
Controllo Del Traffico Aereo
Filed in: Main.ControlloDelTrafficoAereo Modified on : Thu, 08 Mar 12
Anno Accademico 2010-2011 SSD: ING-INF/03 Crediti: 9 per il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria
Aeronautica- 6 per il Corso di Laurea in Ingegneria delle Comunicazioni
Tipologia di valutazione: l'esame, con votazione in trentesimi, prevede solo una prova orale
Programma:
E' richiamato il quadro delle Organizzazioni Internazionali di Regolamentazione (ICAO) e dei Servizi del
Traffico Aereo (ATS). Sono introdotti i principi dellanalisi dei segnali nel dominio della frequenza (lo
sviluppo in serie e la trasformata di Fourier), della modulazione e demodulazione di ampiezza e di
frequenza. Sono descritti i principi elettromagnetici che sono alla base dello studio delle antenne e si
descrivono i tipi di antenne impiegati negli strumenti di controllo e sono richiamati i principi della
propagazione in atmosfera. Epresentato ii quadro degli strumenti di Sorveglianza,Comunicazione e
Navigazione impiegati. . Per quanto riguarda la sorveglianza, si delinea il funzionamento dei radar primari
per la ricerca e il controllo dello spazio aereo : si introducono i principi dei radar secondari secondari
(IFF/SSR convenzionale, monopulse e Modo-S) e del sistema anticollisione TCAS, si valutano le
problematiche legate allintegrazione radar primario-secondario, illustrando le tecniche per la formazione
delle tracce radar/ADS-B.Per quanto riguarda la Navigazione, sono descritti i principali sensori per la
navigazione strumentale (IFR): NDB (radiofari non direzionali), VOR (indicatori di direzione), DME
(misuratori di distanza) e ILS (sistemi per l'atterraggio strumentale) e si introducono le tecniche di ADS-B
basate sui sistemi di navigazione satellitare (GPS e Galileo.
Gli allievi appartenenti al Corso di Laurea in Ingegneria delle Comunicazioni possono non frequentare la
parte del corso relativa all'analisi dei segnali.
Materiale Didattico
Volume 1 - Capitolo 1 Introduzione al Controllo del Traffico Aereo
Volume 1 - Capitolo 2 I segnali per il Controllo del Traffico Aereo
Volume 1 - Capitolo 3 Rappresentazione dei segnali
Volume 1 - Capitolo 4 La modulazione
Volume 1 - Capitolo 5 Richiami sulle antenne
Volume 1 - Capitolo 6 Strumenti radio per la Navigazione
Volume 2 - Capitolo 1 Radar Primari
Volume 2 - Capitolo 2 Precisione nelle misure radar
Volume 2 - Capitolo 3 Radar Secondari
Volume 2 - Capitolo 4 Radar Secondari - I modi
Volume 2 - Capitolo 5 Radar Secondari -Prestazioni
Volume 2 - Capitolo 6 Radar Secondari -I frutti
Volume 2 - Capitolo 7 Radar Secondari -Monopulse
Volume 2 - Capitolo 8 Modo S
Volume 2 - Capitolo 9 ACAS-TCAS

Tecniche Radio E Radar
Filed in: Main.TecnicheRadioERadar Modified on : Tue, 06 Mar 12
Anno Accademico 2009-2010 SSD: ING-INF/03 Crediti: 9 per il Corso di Laurea Ingegneria delle
Comunicazioni Tipologia di valutazione: l'esame, con votazione in trentesimi, prevede solamente una
prova orale
Programma
Introduzione generale alle tecniche radar; cenni storici e classificazione dei vari tipi di radar. Principi di
funzionamento del radar ad impulsi e tecniche di misure di distanza, azimuth e velocit; i relativi poteri
risolutori. Lequazione radar, il riferimento dei parametri presenti nellequazione alla struttura di un
ricetrasmettitore. Schema a blocchi di un ricetrasmettitore radar e introduzione alle problematiche
realizzative. Il ricevitore supereterodina e i suoi problemi, il rumore termico, la linearit, il
campionamento e la conversione analogico-digitale in media frequenza. Richiami di antenne e di
propagazione nello spazio libero e nellatmosfera. La rivelazione su singolo impulso in presenza di rumore
termico e le tecniche di miglioramento della sensibilit del radar: lintegrazione coerente, non coerente e
a finestra mobile. Principi, prestazioni e schemi realizzativi. Il filtro adattato e i segnali principali usati nei
moderni radar a impulsi ad alta risoluzione: i codici bifase (Barker) e i segnali modulati di frequenza
(chirp). Loro spettri, autocorrelazione e risposta in frequenza Doppler. Lambiente radar: clutter di terra,
di mare e di pioggia, chaff; modelli del clutter e di segnale (Swerling). Effetto della presenza del clutter
sulla rivelazione; subclutter visibility e tecniche di cancellazione: cancellatori singolo e doppio:
limprovement factor e lattenuazione del clutter. Le velocit cieche e lo stagger. Dispositivi CFAR per il
controllo del falso allarme e superclutter visibility: gli autogate e le soglie adattive (CA e GO); le relative
perdite di sensibilit. Sistemi MTD. Principi di funzionamento del radar secondario.
Materiale Didattico
Parte 1: Storia del radar
Parte 2: Le misure e l'equazione radar
Parte 3: La rivelazione radar
Parte 4-1: Integrazione radar
Parte 4-2: Integrazione radar
parte 5-1: Filtraggio adattato
Parte 5-2: Il segnale chirp
Parte 5-3: Codice di Barker
Parte 6-1: Il Clutter
Parte 6-2: La Cancellazione del clutter
Parte 6-3: Limiti della cancellazione
Parte 7: CFAR e soglie adattive
Parte 8-1: Precisione delle misure radar
Parte 8-2: Monopulse
Parte 9-1: Le antenne
Parte 9-2: Antenne a riflettore e propagazione
Parte 10: I trasmettitori
Parte 11: Il ricevitore
Parte 12: Campionamento e ADC
Parte 13: I radar di immagine


Docente: BUCCIARELLI TULLIO
Insegnamento: CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO
Obiettivi
formativi:
Sono richiamati i principi della teoria dei segnali con particolare attenzione alla descrizione
dei segnali nel dominio della
frequenza (serie e trasformata di Fourier). Si richiamano i principi della modulazione e della
demodulazione, delle
antenne; sono introdotti i fondamenti e le strategie del Controllo del Traffico Aereo. Sono
descritti i principi di
funzionamento degli strumenti che sono utilizzati nei sistemi di posizionamento (radar
primari, radar secondari, GPS), di
navigazione (NDB, DME, VOR).
Risultati di
apprendimento
attesi:
Al termine lo studente ha acquisito la conoscenza del controllo del traffico aereo e la
capacit valutare criticamente i
parametri fondamentali degli strumenti e di calcolarne le prestazioni in termini di portate,
bande e precisione delle possibili
misure.
Testi di
riferimento:
ICAO:Annesso 10: Air Traffic Services. Disponibile in rete nel sito della ICAO-OACI
Le dispense sugli argomenti del corso (autore T.Bucciarelli) sono disponibili sul sito web
http://infocom.uniroma1.it/rrsn/wiki
Michael C Stevens: Secondary Surveillance Radar- Artech House , 1988, Boston &London
Giovanni Picardi: Elaborazione del Segnale Radar Franco Angeli Libri S.r.L.
Programma
dell'insegnamen
to:
Sono introdotti i principi dellanalisi dei segnali impiegati negli strumenti di controllo del
traffico aereo nel dominio della
frequenza (lo sviluppo in serie e la trasformata di Fourier), della modulazione e
demodulazione di ampiezza, di fase e di
frequenza. Sono descritti i principi elettromagnetici che sono alla base dello studio delle
antenne e si descrivono i tipi di
antenne impiegati negli strumenti di controllo e sono richiamati i principi della propagazione
nello spazio libero e in
atmosfera.
Epresentato il quadro delle Organizzazioni Internazionali di Regolamentazione (ICAO), dei
Servizi del Traffico Aereo (ATS)
e degli strumenti di Comunicazione, Navigazione e Sorveglianza (CNS) impiegati. Per quanto
riguarda la Navigazione, sono
descritti i principali sensori per la navigazione strumentale (IFR): NDB (radiofari non
direzionali), VOR (indicatori di
direzione) e DME (misuratori di distanza). Per quanto riguarda la sorveglianza, descritto il
funzionamento dei radar primari
per la ricerca e il controllo dello spazio aereo e si introducono i principi dei radar secondari
secondari (IFF/SSR
convenzionale, monopulse e Modo-S) . Si valuta la portata degli strumenti e si discutono le
problematiche legate
allintegrazione radar primario-secondario. Sono introdotte le principali limitazioni del
funzionamento degli SSR con
particolare attenzione ai frutti, ai problemi di garble e all'influenza delle riflessioni. Dopo
aver valutare la precisione delle
misure di distanza e di azimut, introdotto il radar secondario monoimpulso e se ne
valutano le prestazioni. E' infine
descritto il Modo S, come strumento in grado di migliorare le prestazioni del radar
secondario. Se ne descrivono le forme
d'onda impiegate ele varie modalit di funzionamento (interrogazioni e risposte non selettive
e selettive, capacit di
comunicazione estesa). Si introducono le caratteristiche del sistema anticollisione ACAS
(TCAS)II.
Obiettivi
formativi
(Inglese):
The Fourier series and the Fourier Transform are introduced to describe the signals used in
the instruments adopted in Air
Traffic Control in the frequency domain. Special attention is paid to the techniques of
amplitude, phase and frequency
modulation and demodulation. The most important parametres used to describe the
antennas behaviour are introduced.
The instrument adopted in Air Traffic Control for Navigation (Non Directional Beacons, VOR
and DME) and Survellance
(Primary and Secondary Radars) purposes are described in detail pointing out their
performance. The ICAO organization
is described.
Risultati di
apprendimento
attesi (Inglese):
At the end of the course the student has got a deep knowledge of Air Traffic Control
problems and instruments and is able to
compute their performance, with special attention to their maximum range, the bandwidth
of the signals used and the
accuracies of the possible measures (range and azimuth)
Programma
dell'insegnamen
to (Inglese):
The Fourier series and the Fourier Transform are introduced to study the signals adopted in
Air Traffic Control instruments in
the frequency domain. Convolution and cross-correlation of two signals are also introduced
to explain the behaviour of
receivers. For this purpose the amplitude, phase and frequency modulation and
demodulation techniques are explained. The
main antennas (dipoles, arrays, aperture antennas) and the propagation in free-space and
in atmosphere of e.m.waves are
described.
The ICAO organization is then described.
The main Navigation instruments (Non Directional Beacons, VOR and DME) are studied with
a detailed analysis of their
performances.
The primary pules radar and the secondary surveillanceradars are deeply analyzed and their
most important problems are
studies. It is introduced the radar equation to compute the maximum available range and,
for SSR, the modes are described
in terms of signal adopted and available performance. The problem of fruits is introduced
and the defruiting circuits are
described and their performance computed. The same for garble and reflection problems. To
improve the angle accuracy tje
Mono pulse SSR in described. At last S Mode is deeply analyzed both for the waveforms
used and for the the possibilities of
the system (All call and roll call interrogations and replies, Comm A, CommB end Extended
Lenght Messages capabilities).
The S Mode is considered also the equipment necessary for the implementation of the ACAS
(TCAS)II system for collision
avoidance purpose.
Url:
http://www.ingaero.uniroma1.it/index.php?option=com_course&view=course&id=43&Itemi
d=601&lang=it