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ANNO XXI Numero 16

25 APRILE 2014
SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA
EURO 1,50
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO
POSTALE A REGIME
SOVVENZIONATO 45% (ME)
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EMERGENZA RIFIUTI EMERGENZA RIFIUTI
LA GESTIONE LA GESTIONE
MESSINAMBIENTE MESSINAMBIENTE
DA PALAZZO ZANCA DA PALAZZO ZANCA
AL PALAZZO DI GIUSTIZIA. AL PALAZZO DI GIUSTIZIA.
ECCO LE TAPPE ECCO LE TAPPE
DI UNA VERTENZA DI UNA VERTENZA
TRA DIPENDENTI LAVATIVI TRA DIPENDENTI LAVATIVI
E COSTI ALLE STELLE. E COSTI ALLE STELLE.
IL MISTERO IL MISTERO
DELLA DISCARICA DELLA DISCARICA
Sottobosco
Formazione
Lex assessore alla formazione
professionale Mario Centorrino,
intervistato da Tempo Stretto, ha fatto
diventare un gigante politico
lonorevole Nino Beninati. Tra i novanta
deputati allassemblea regionale
lunico che non ha chiesto nessun
favoruccio. Ninuzzu, un onorevole
silente: non lascia tracce. Gli altri, senza
pudore alcuno, chiedevano,
chiedevano. Chi una raccomandazione,
chi una segnalazione, chi un aumento
del budget per favorire nuove
assunzioni. Di assunti, cos, nel pianeta
Formazione in Sicilia, infatti, se ne
contano quasi diecimila. Tempo
indeterminato. In Lombardia, se ne
contano meno di 400. A progetto.
Lo stesso andazzo, dovrebbe scorgere
leconomista Mario Centorrino, unico
astronauta della Formazione che non
ha pensato poi a candidarsi, si registra
in molti altri settori: 400 forestali in
Piemonte, ventiduemila in Sicilia; divisi
per fasce: centocinquantunisti,
centunisti, cinquantunisti. Si lavora a
singhiozzo, per prendere poi la
disoccupazione, con la complicit
manifesta dei sindacati. Che tollerano il
triplo lavoro: stagionali forestali, con
indennit di disoccupazione garantita e
lavoro part-time. Risultato finale: la
gestione dei boschi in Sicilia un
disastro, i disoccupati in cima alle
classifiche. Lunico sottobosco infatti
che funziona quello politico. Poi
nessuno pensa a progetti di bio-masse
come nessuno raccoglie la legna,
neppure per le pizzerie. Sono questi i
meccanismi che fanno saltare gli
ecosistemi sociali. Formazione e
forestali sono infatti miscele esplosive:
fanno crescere la desertificazione del
suolo e bruciano la mobilit del
mercato del lavoro. Come tutte le
calamit, poi le voragini si allargano. E
per avere i soldi la Regione si indebita.
Un miliardo a botta. Si arriva cos
allassurdo di una Regione che ha il
record nazionale dellIrap, la tassa sulle
attivit produttive. Che diventano cos
sempre pi improduttive.
il punto
25 Aprile 2014
centonove pagina 2
Caporedattore: Graziella Lombardo Vicecaposervizio: Daniele De Joannon
In redazione: Gianfranco Cusumano, Alessio Caspanello, Michele Schinella
Segretaria di redazione: Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pi-
nizzotto. Editore: Kimon scrl, via San Camillo, 8 Messina. Tel. 090 9430208
Fax: 090 9430210 P. IVA 02131540839 Registrazione Tribunale di Messina
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millo, 8 - 98122 (ME), CCP n. 90443839 Copie arretrate: euro 3,00. Progetto
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Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Direttore responsabile
Enzo Basso
Garante del lettore: Attilio Raimondi
SETTIMANALE REGIONALE
DI POLITICA CULTURA ED ECONOMIA
centonove
Il pontefice e i diritti rubati
Difficile sottrarre questa pagina a papa Francesco,
per il quale il periodo pasquale si rivelato una
specie di poligono di tiro. Spirituale.
Bergoglio non ama larzigogolo, punta diritto al cuore delle
questioni, con parole inequivocabili, anche quando sono
pronunciate da un predicatore pontificio, com accaduto con padre
Raniero Cantalamessa durante la celebrazione della Passione nella
basilica vaticana, presieduta dallo stesso pontefice. E' "scandaloso",
cos il predicatore, "che alcuni percepiscano stipendi e pensioni
cento volte superiori a quelli di chi lavora alle loro dipendenze" e
che "alzino la voce appena si profila l'eventualit di dover
rinunciare a qualcosa, in vista di una maggiore giustizia sociale".
Concetti che rispecchiano la poetica di un papa capace di metterci
di fronte, come fece Ges col giovane ricco, alle nostre radicali
contraddizioni. Il pontefice non si attarda su questioni di lana
caprina, ma rivolge i suoi strali contro i peccati sociali, contro i
comportamenti che influenzano negativamente le vite di singoli
individui e di intere popolazioni, impoverendole e consegnandole
ad un disagio economico, quindi psicologico ed esistenziale, che
per molti sar senza uscita. Sembrano lontani i tempi in cui si
parlava di teologia per evitare argomenti pi scottanti,
allontanandosi dal cuore degli uomini. Non casuale quanto
accaduto nei giorni precedenti la settimana santa, durante
ludienza concessa ai teologi di vari istituti, tra i quali quelli
provenienti della Pontificia Universit Gregoriana. Il teologo che si
compiace del suo pensiero completo e concluso un mediocre,
aveva esordito il papa, ma era solo un assaggio, giusto per scaldare
i muscoli. Poi si sono aperte le cateratte: E il teologo che non prega
e che non adora Dio finisce affondato nel pi disgustoso
narcisismo. E questa una malattia ecclesiastica. Fa tanto male il
narcisismo dei teologi, dei pensatori, disgustoso. Nessuno pu
dire di non avere capito. Nelle scorse settimane abbiamo toccato
proprio in questa pagina, e da una sponda laica, lo scabroso tema
dei diritti acquisiti, un mantra giuridico ipocrita cui si attaccano
individui che sono a tutti gli effetti da ritenere tra i veri responsabili
della povert altrui. Per costoro non sono previste giustificazioni, se
vero che intere generazioni stanno sperimentando spaventosi
tsunami esistenziali, a causa della mancanza di lavoro e di risorse
per vivere dignitosamente, mentre una minoranza prosciuga
voragini di danaro, che immobilizza per s e per la propria
discendenza, approfittando anche di norme scritte da politici
criminali. Eppure proprio i cattolici si mostrano spesso i pi duri a
capire la gravit di questo tema, mi accaduto di provare solo ad
accennare alla necessit, per motivi di giustizia, di intaccare i
cosiddetti diritti acquisiti, e sentirmi rispondere che non si pu
neanche pensare di cambiare le regole in corsa, che quanto stato
acquisito devessere posto sotto lombrello dellintangibilit. Per
alcuni di costoro forse non c neppure malafede, ma semplice
ottusit e mancanza di vera formazione evangelica, vero punto
dolente nella chiesa di oggi. Eppure, ragionare di una giusta
revisione dei diritti acquisiti, quando suscitano rabbia e scandalo,
un grave dovere civile, laicissimo, prima che religioso, considerato
che le asimmetrie sociali sono esasperate da una crisi senza
precedenti. Non stiamo parlando di espropri proletari o di
sottrazioni arbitrarie, ma di riconsiderare lalbero genealogico di
processi da cui sono scaturite le ingiustizie intollerabili di cui parla
il papa. Posto, senza dubbio alcuno, che il primo e unico diritto
acquisito quello ad una vita dignitosa, un diritto al cospetto del
quale tutti gli altri devono cedere il passo, soprattutto se sono stati
incamerati attraverso percorsi, anche legislativi, ingiustamente
sbilanciati verso persone e categorie dotate di santi in paradiso. Il
papa imprime una torsione quasi violenta a questi temi, cercando
di riportarli nel luogo indicato dallo stesso fondatore del
cristianesimo. La fatica sembra improba, ma ne vale la pena.
DI DOMENICO BARRIL
EDITORIALE
riservato
25 Aprile 2014
centonove pagina 3
INCARICHI/1
Giorgianni torna
in Corte dAppello
MESSINA. Sar operativo dal
16 ottobre come consigliere,
posto precedentemente oc-
cupato, vacante e non pubbli-
cato della Corte dAppello di
Messina, il magistrato Angelo
Giorgianni, finora distaccato,
fuori ruolo, al Ministero della
Giustizia di via Arenula, come
presidente della commissione
di valutazione dei dirigenti.
INCARICHI/2
Morano capo segreteria
dellassessore Furnari
MESSINA. Capo della segrete-
ria tecnica del neo assessore
ai Beni culturali Giusi Furnari:
lincarico che si prospetta
per Pippo Morano, ex sociali-
sta, che si allontanato di re-
cente dallUdc di DAlia per
ri-abbracciare la causa dei Drs,
di Picciolo e Greco.
PARCO HORCYNUS ORCA
Padigione della Fiera
per larte contemporanea
MESSINA. Arricchire larea
della ex Fiera di Messina con
le raccolte del Parco Letterario
Horcynus Orca. questa la
proposta inoltrata allAutorit
Portuale dal presidente della
Fondazione, Gaetano Giunta.
La collezione, attualmente al-
linterno del Forte degli In-
glesi di Capo Peloro, raccoglie
opere dipinti, sculture, instal-
lazioni e video installazioni.
TOP SECRET
SOMMARIO
PRIMO PIANO
6. Il lavoro? Io Rifuto
Emergenza spazzaturaa singhiozzo. Accorinti
e Ialacqua in procura. Contro i malati immaginari
POLITICA
9. Salva imprese salva Crocetta
LArs viene incontro al governatore
10. Rimpasto, corsa al Gabinetto
Gli assessori rimodulano i propri staff
11. Udc, la tregua armata
I dissidenti incontrano il segretario Cesa
12. Sobbrio, marsalese dello Stretto
Ecco la seconda messinese in pista
13. E Bertino rimane da solo
Francesco Iarrera rinuncia alla candidatura
14. Disabili, non c...pass
La guerra agli abusivi
SICILIA
15. Galleria, bando ad...Arte
La gara per il Palacultura
16. Risarcimenti, paga Pantalone
Viaggio nelle richieste presentate al Comune
17. La fliera dei Semafori
Chi fornisce i gadget alle auto in attesa
18. Pescatori di verbali
A Milazzo riparte la riqualifcazione di Vaccarella
19. Liberi consorzi in frantumi
A rischio la nascita dellunione Jonio-Taormina-Etna
20. Rally, il giorno di Messina
Tornano le auto nel cuore della citt dello Stretto
22. Gi le mani dallUnesco
Il sindaco contro la protesta di referendum
per abbandonare i sitiPatrimonio dellUmanit
ECONOMIA
23. Sotterriamo la Falce di guerra
La Regione frma un protocollo con lAutorit
portuale di Messina. Fine al contenzioso
24. Conti in rosso alla Pro Loco
Allarme per la mancata erogazione dei fondi
25. Lucchesi, lavoro e bicicletta
Chi ha creato la Celetrasporti
POSTER
30. Argimusco, i segreti di Eleonora
Una mega opera rimasta incompiuta
RUBRICHE
3. Riservato
4-5. Settegiorni
32. Libri / Classifca / Lacerti di Letture
38-39. Lettere & Commenti
38. Qui scuola
38. Heritage/ Ecologia e Ambiente
39. Eliodoro
39. Antibuddaci
39. Animal House
39. 150 Parole da Palermo
Acr Messina, voglio lo stadio per 99 anni
MESSINA. Dopo la promozione
conquistata sul campo, lAcr Messina
inizia a mettere le basi per il futuro.
Pensando in grande, e
confrontandosi con la politica:
concessione del san Filippo e delle
aree limitrofe per novantanove anni.
In alternativa, un periodo di utilizzo
pi breve, ma con fideiussione da
parte di palazzo Zanca, in maniera da
soddisfare i requisiti richiesti dal
Credito sportivo per lerogazione di
un mutuo. Come contropartita, una
clausola che obbliga la societ a
raggiungere traguardi in linea con le
aspettative della citt e dellimpegno
da parte del Comune. Ancora niente
di tutto ci su carta, ma il cuore
dellaccordo tra Acr Messina e
Comune questo, discusso in
commissione sport, giovedi 24 aprile,
dal vicepresidente della societ Niki
Patti e dal direttore organizzativo
Alessandro Failla. E stato il primo
approccio dellAcr Messina con
lorgano che poi sar chiamato a
votare materialmente laccordo, e
cio il consiglio comunale. Come
hanno confermato i due dirigenti, le
discussioni precedenti, il patron della
socavute col solo sindaco Renato
Accorinti. Chiariti i termini della
vicenda, si parlato di futuro: a
breve termine sar necessario
rimettere il san Filippo a norma in
maniera da potersi iscrivere senza
patemi al campionato di serie C unica
del prossimo anno, serie conquistata
appena due domeniche fa dalla squadra.
Le richieste che la Lega calcio avanza
sono una capienza per la tribunetta
ospiti da almeno 800 posti, e
ladeguamento dei bagni del settore,
che non dovranno avere n porte n
ceramica, materiali facilmente
asportabili ed utilizzabili come armi.
C da adeguare anche
lilluminazione alle richieste dei
gestori televisivi che acquisiranno i
diritti tv, la videosorveglianza per le
aree esterne, ed un rifacimento dei
botteghini, che dovranno essere fissi
e dotati di collegamento internet
veloce per lemissione dei biglietti. La
questione a medio termine riguarda
invece la capienza dello stadio, oggi
ridotta a meno di settemila posti
quando invece potrebbe contenere
43mila spettatori, anche a causa del
muro crollato tre anni fa e i cui lavori
vanno a rilento. Failla e Patti hanno
brevemente illustrato le strategie a
lungo termine della societ, qualora
si riuscisse ad arrivare ad un accordo
sulla concessione: in quello che oggi
il parcheggio ospiti verrebbero
realizzati tre campi da calcio (da 11,
sette e cinque giocatori per squadra)
ed una piscina. Nellarea a sud dello
stadio, invece, si opererebbe per le
strutture a servizio della squadra:
ovvero un campo regolamentare con
tribunetta da 400 posti con
spogliatoi e bar, pi un campo da
calcio a sette, entrambi aperti al
pubblico negli orari in cui le squadre
non dovrebbero allenarsi. (A.C.)
CALCIO. La squadra chiede al Comune la concessione. O una fideussione per accedere ai finanziamenti del credito sportivo
RIFIUTI. Tra Antonioli e Ardizzone
Tirrenoambiente
La guerra di dossier
MESSINA. E guerra di dossier tra il
direttore generale di
Tirrenoambiente, Antonioli, e il
coordinatore del Megafono a
Messina, Giuseppe Ardizzone. Se il
primo ha denunciato alla Procura di
Messina lesponente politico per
ingerenze illegittime nelle attivit
della societ, Giuseppe Ardizzone ha
fatto di pi: ha denunciato tutte le
anomalie della societ mista di cui ha
la quota di maggioranza il comune di
Mazzarr SantAndrea. In un
articolato dossier, inviato anche alla
Corte dei Conti e a quattro Procure,
Messina, a Vercelli, a Perugia, a
Milano, si fa la storia della societ e
di tutte le anomalie che la
distinguono. A partire dal fatto che
gli stessi comuni-soci, compreso
Mazzarr, non hanno mai affidato,
come da statuto, la gestione dei
rifiuti alla societ della quale fanno
parte, insieme alla Gesenu di Perugia,
e alla A-2-A, di Brescia e Milano. Un
parterre di sigle, che nasconde,
secondo Ardizzine, un viluppo di
intressi quantomai oscuro.
Vincenzo Lo Monaco
settegiorni
25 Aprile 2014
centonove pagina 4
Sebastiano Gurrieri
RAGUSA. Nuova new entry nel
movimento Articolo 4 di Lino Le-
anza: lesponente ragusano
stato nominato coordinatore per
la Sicilia orientale, con lincarico
di seguire da vicino il compartto
dellagroalimentare, assessorato
che fa capo al siracusano Eze-
chia Reale, nominato dallo
stesso gruppo.
Anna Giordano
MESSINA. Nuovo riconosci-
mento dellambientalista messi-
nese del Wwf. Anna Giordano
ricever il titolo di Ambascia-
tore della Natura 2014. A ren-
dere noti i premiati stato il
Centro parchi internazionale.
Questa la motivazione: Aver
combattuto strenuamente le ef-
ferate stragi di uccelli migratori
tra Sicilia e Calabria, svolgendo
un ruolo basilare nella lotta per
stroncare il barbaro bracconag-
gio tradizionale locale.
Pietro Navarra
MESSINA. Il rettore dellUniver-
sit di Messina ha un cuore
verde. Questanno, infatti,
lAteneo peloritano ha deciso di
destinare i proventi del cinque
per mille al suo Orto Botanico,
intitolato a Pietro Castelli, che
utilizzer i fondi per Rare da
salvare, un progetto che pre-
vede la tutela di 5 specie botani-
che in via di estinzione.
Manuela Mistretta
MESSINA. Dipendente di Treni-
talia con la qualifica di capo-
treno, la nuova segretaria ge-
nerale della Fit Cisl di Messina.
Manuela Mistretta prende il po-
sto di Enzo Testa, che ha giu-
dato il sindacato per nove anni.
Palermitana di nascita ma mes-
sinese dadozione, 35 anni, lau-
reata in Scienze dellEducazione
e della Formazione iscritta
alla Cisl sin dallinizio della sua
carriera professionale.
Daniele Ialacqua
MESSINA. Sul verde, lassessore
comunale ha le idee chiare. Ia-
lacqua ha infatti indicato un
piano d'azione per la stipula di
un protocollo d'intesa con l'Isti-
tuto tecnico agrario Cuppari.
Obiettivo la potatura degli al-
beri di arancio amaro che sa-
ranno specificati e quantificati
nelle prossime settimane. Gli al-
lievi, seguiti dai docenti, preste-
ranno la collaborazione su albe-
rature gi appalcate e per piccoli
interventi di risagomatura.
CHI SALE
Filosofia da...mare alle isole Egadi
PALERMO. Lassociazione La calendula di Trapani organizza, nel ponte fra
venerd 2 maggio e domenica 4, una Tre giorni di filosofia per tutti, grandi
e piccini, alle isole Egadi. Il Festival di una filosofia da-MARE, infatti, non un
convegno di filosofia per cultori della materia, ma un esperimento di pratica
filosofica con non-filosofi: con cittadini, si intende, che - per quanto
interessati alle problematiche esistenziali e sociali non sono filosofi di
professione. Per visionare il programma dettagliato completo andare sul blog
dellideatore e coordinatore culturale della manifestazione:
www.augustocavadi.com. Per ulteriori delucidazioni, telefonare al 388
3574822 o scrivere: asslacalendula@libero.it
Giornata internazionale del Jazz, jam session agli Aliscafi
MESSINA. Luned 28, alle ore 17,30, davanti lo scenario dello Stretto di
Messina, al terminal degli aliscafi in via Vittorio Emanuele II, presenti il
sindaco, Renato Accorinti, e l'assessore alla cultura, Tonino Perna, un gruppo
di musicisti provenienti da Reggio Calabria incontrer una band di jazzisti
messinesi per una jam session a ritmo di swing. L'appuntamento, che intende
sottolineare la forte valenza del gemellaggio siglato tra i due capoluoghi
dello Stretto, si inserisce nel quadro delle iniziative previste per la Giornata
Internazionale del Jazz, istituita dall'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni
Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, e che si celebrer mercoled 30
a Reggio Calabria. Il jazz una forma darte internazionale che trascende le
differenze di razza, religione, etnia o nazionalit e promuove quindi il dialogo
interculturale, diffondendo un messaggio di libert, cultura e fratellanza.
Anche la musica ha sottolineato l'assessore Perna uno strumento
fondamentale nel cammino avviato verso il riconoscimento, da parte
dell'Unesco, dello Stretto di Messina quale patrimonio dell'umanit.
SOCIET
Pasquetta a casa Finocchiaro tra salsiccia e gag
MESSINA. Quaranta chili di salciccia
tagliata al coltello non sono bastati ai
centossesanta ospiti che a Pasquetta
hanno popolato la villa di Mezzana, sul
litorale tirrenico che va verso Orto
Liuzzo, di Massimo Finocchiaro,
imprenditoe delle costruzioni e
Antonella La Fauci, imprenditrice dei
laterizi. Fino alle 19 ancora dalla villa si
sprigionavano nuvole di fumo per fare
pantagruelico onore allospite di
eccezione, la candidata bergamasca alle
elezioni europee, assessore al turismo
della Regione Sicilia, Michela Stancheris.
A dispetto della linea filiforme,
lassessore ha mostrato di essere una
buona forchetta e non ha risparmiato
spiedini arrosto, braciole, patate e hot
dog, per bambini di cui si mostrato
particolarmente ghiotto limprenditore
Vincenzo Franza, accompagnato dalla
moglie, che non perde mai
lappuntamento di Pasquetta a Mezzana. Il
pranzo, si protratto ben oltre le 17 tra
una cipolla arrosto e una gag di
Finocchiaro, coordinatore insieme al
candidato sindaco di Rometta Giuseppe La
Face del Megafono a Messina, che non ha
MESSINA. Centosessanta ospiti alla villa di Mezzana. Dal Vincenzo Franza allassessore Stancheris
mancato di fare limitazione di alcuni
esponenti del governo Crocetta,
presidente compreso, nella nota
postura telefonica. Hanno fatto poi gli
onori della tavola il past-president di
Confindustria Ivo Blandina, che si
guadagnato i galloni di
pasteggiatore sul campo; lonorevole
Giuseppe Picciolo, in tandem culinario
con Giuseppe Morano e Fabio
DAmore, Massimo Russotti e Daniela
Ursino e Lucia Tarro Celi, tra le prime
sostenitrici dei circoli per Crocetta
presidente a Messina, Pippo Lup,
presidente del Confidi e della Cassa
edile.
Alla fine grande brindisi in onore di
Michela Stancheris, che a dispetto del
cognome, non ha mostrato nessun
sintomo di cedimento n culinario, n
alcolico, considerata la nordica
preferenza per la grappa.
Michela Stancheris con Massimo Finocchiaro
MESSINA
La Fondazione Scandurra
fa tappa in Procura
MESSINA. Finisce in Tribunale la gestione
dellimmobile di Contesse della Fondazione
Scandurra, Opera Pia, affittato alla
cooperativa Azione sociale di Giovanni
Ammendolia. In un esposto presentato per
conoscenza anche alla Corte dei Conti, il
commissario straordinario Francesco
Mangano, rileva alcune anomalie nella
gestione, che avrebbero determinato lo
stato di abbandono e incuria nel quale
versa la struttura di Contesse, pi di
settemila metri di un edificio a due piani,
danneggiato dai vandali, che hanno
portato via le suppellettili e smontato
perfino i rubinetti dei bagni. Un danno
patrimoniale notevole, frutto
dellimperizia, ad avviso del commissario
della Regione, della Cooperativa Azione
sociale che ha affittato limmobile, con
contratti di lunga durata, dodici anni,
fissando un canone annuo di 48mila euro,
da cui andavano defalcati 20mila euro
lannuo, per i lavori di ristrutturazione che
la cooperativa non ha mai avviato, ma che
stimava in 590mila euro.
A insospettire il commissario, una strana
transazione tra la cooperativa Azione
Sociale, assistita dal commercialista
Enrico Spicuzza, che ha determinato il
prolungamento del contratto.
Di pi, secondo il commissario Mangano,
che ha chiesto lumi allOrdine degli
avvocati, non troverebbe giustificazione
per limporto la fattura dellavvocato
Francesco Giacobbe, di 11.751,00 euro, con
la causale generica assistenza stipula
contratto di locazione. Un contratto che il
commissario nel suo esposto si limita a
definire fotocopia del precedente. A
guidare la Fondazione Scandurra, stato
finora Vincenzo Lo Monte, fratello del
deputato Carmelo Lo Monte, che figura tra
gli assunti della societ Sicilia E-Servizi.
Tra i consiglieri confermati della
Fondazione anche il nipote del vescovo
Calogero La Piana, Leonida Mirisola.
MESSINA
Fotociclette in via dei Mille
Fotociclette. E il titolo della passeggiata fotografica che si svolger
sabato 3 maggio dalle ore 11 alle ore 19 nellIsola pedonale di via dei
Mille a Messina. Cosa avviene in un'isola pedonale? Lontano dal caos
del traffico la citt prende vita, con la sua gente, i suoi colori, la sua
musica. Raccontati in questa passeggiata attraverso le immagini di
Fotografia Messina. Le 16 bici fioriere, elementi decorativi di Via
Dei Mille, diventeranno per un giorno cavalletti delle testimonianze
fotografiche di tutta l'area pedonale, compresa piazza Cairoli e via
Giordano Bruno: uno spazio restituito alla gente, al passeggio e al
gioco dei bambini, e sottratto alle automobili. La mostra
fotografica realizzata dalla fotografa Simona Bonanno e dai
suoi allievi di Fotografia Messina. L'evento organizzato in
collaborazione con Officinacreab e Millevetrine Messina.
25 Aprile 2014
centonove pagina 5
Emilio Fragale
MESSINA. Lex direttore gene-
rale del Comune in una mail in-
viata al suo gruppo ha lasciato
intendere, a proposito del com-
missariamento del Pd, che Mes-
sina dovrebbe forse commissa-
riare per latitanza Palermo. Ma
poi ha chiuso con un criptico
cu c c, cu non c non c,
che pochi, in verit, hanno ca-
pito.
Maurizio Puglisi
MESSINA. Il presidente del Tea-
tro di Messina ha provveduto a
inviare gli auguri dellEnte che
presiede inviando a tutti i de-
stinatari presenti in rubrica una
bella email. Peccato, per, che il
mittente delle lettere ancora
non esista. Infatti, le missive
giunte dal Vittorio Emanuele
provenivano dallindirizzo di
posta dedicato del Sovrinten-
dente, che ancora deve essere
nominato.
Filippo Panarello
MESSINA. Di fronte alle diatribe
interne del Pd siciliano, il depu-
tato allArs dimentica persino
gli schiticchi di Pasquetta. In-
vitato a una sontuosa mangiata
alle falde dellEtna, infatti, Pa-
narello ha trascorso almeno
due ore, mentre gli altri gusta-
vano pasta al forno e capretti, a
tenere banco sullo scontro tra
Fausto Raciti e Davide Faraone,
passando per Europee, rimpa-
sto in giunta e nomie nei gabi-
netti degli assessorati.
Nin German
MESSINA. Lex deputato, zio del-
lesponente Ncd Nino, tornato
alla ribalta mercoled 23 grazie a
una rubrica della trasmissione
La Gabbia, su La7, dedicata
alle supercazzole. Incalzato
dallintervistatore, German ha
deciso di eludere le domande ri-
spondendo: Io leggo Seneca, se
vuole, le posso spiegare il suo
pensiero: tanto bastato per
conquistare i primi posti della
particolare classifica del servizio.
Peppe Marano
MILAZZO. Dopo le accuse di im-
mobilismo sul contrasto allin-
quinamento, il consigliere dei
Verdi si visto richiedere dalla
stessa giunta Pino il resoconto
della sua attivit di presidente
della Commissione dindagine
consiliare in materia di am-
biente. A quanto pare non sem-
bra molto ricca.
CHI SCENDE
Geraci festeggia la sua nonnina
GERACI SICULO. Le Madonie si
confermano territorio di longevi
stata festeggiata, nei giorni scorsi, la
nonnina di Geraci Siculo Maria
Rosaria Alfonso che ha compiuto 101
primavere. Nonna Maria stata
affettuosamente festeggiata dai due
figli, nuore e nipoti con una torta,
mentre un mazzo di fiori arrivato
dallamministrazione comunale
guidata da sindaco Bartolo Vienna.
E morto il giornalista Carbone
PALERMO. E' morto il giornalista
Bruno Carbone. Originario di Lipari,
stato direttore e notista politico del
quotidiano "L'Ora" di Palermo. Ha
lavorato anche alla Rai, curando il
settimanale "Mediterraneo" e diretto
l'emittente di Lipari "TeleIsole".
Destra a lutto per il deputato Virz
PALERMO. I funerali dell'ex deputato
regionale di An Guido Virz, uno dei
leader della destra palermitana.
Numerosi i cordogli. Da Giampiero
Cannella, che lo ricorda per la sua
militanza appassionata, esempio per
le nuove generazioni'' al sindaco di
Palermo, Leoluca Orlando.
ROSA E NERO
settegiorni
TRAPANI
Festival degli aquiloni, si torna a volare
Trapani. Il 6 Festival Internazionale degli Aquiloni Emozioni a naso in su!,
ritorna a volare e si tinge di Viola e di altri milioni di colori Levento a San
Vito lo Capo, dal 21 al 25 maggio organizzato da Sotto&Sopra Srl con la
consulenza artistica e organizzativa della Trapani Eventi e dellAssociazione
Culturale Sensi Creativi. Oltre 30 aquilonisti nazionali ed internazionali
parteciperanno alla 5 giorni che prevede un ricco programma di eventi
collaterali: laboratori di costruzione di aquiloni, voli notturni, fiera del vento,
gastronomia, spettacoli musicali e di intrattenimento. Filo conduttore nel
sociale delledizione di questanno sar: Gli aquiloni volano e dicono NO alla
violenza sulle donne ed alla violenza di ogni genere. Numerosi gli
appuntamenti in preview in giro per la Sicilia per un assaggio degli aquiloni:
primo fra tutti il 25 aprile in occasione dellevento ArteinLiberazione al
Parco del Simeto, ad Adrano, laboratori e volo di aquiloni.
Aquiloni in volo nella passata edizione
Dalla disabilit allimpresa, nasce la rete
DI GIUSEPPE RUGGERI
Messina. Disabilit autonomia lavoro
il tema del convegno svoltosi di recente
a Spadafora nei locali dellantico
castello. Il sottotitolo
dallassociazionismo attivo alla
creazione dimpresa sottende quella
che da qualche tempo lintenzione di
Progetto Policoro, lassociazione che
ha promosso levento, e cio di investire
sempre pi nelle energie giovanili, ivi
comprese quelle dei soggetti
diversamente abili. Ma il progetto pi
ambizioso perch a tenere insieme
quello che sembrerebbe un facile
slogan ci pensa la rete che si
costituita intorno a questo gruppo di
volenterosi, una rete che comprende
associazioni di volontariato a vari livelli
impegnate nellassistenza ai disabili. Da
Crescere Insieme Onlus di Barcellona,
alla Cooperativa Sociale Insieme nel
2000, dal Cirs, allUnione Italiana
Ciechi, per arrivare allAssociazione
Contro tutte le Mafie Paolo vive.
Insieme a raccontarsi quella che stata
lesperienza di trincea a fronte di una
crescente penuria di contributi da parte
delle istituzioni pubbliche, armati solo
della passione civile che ha reso
autentico il loro impegno. Certo
lintegrazione sociale e lavorativa dei
portatori di menomazioni non una
passeggiata, come ha fatto rilevare
Roberta Macr, disabile motoria
protagonista del cortometraggio
Unaltra vita che ha per argomento
lannoso problema delle barriere
architettoniche. Le leggi ci sono, ma le
loro asserzioni di principio spesso
rimangono lettera morta per il
persistere di pregiudizi radicati nella
mentalit comune o, a volte, per la
semplice indifferenza. E emerso, in ogni
caso, che la maturazione di una
coscienza diversa del problema passa
soprattutto da una nuova valutazione
del disabile, che deve essere inquadrato
nella globalit delle sue capacit
residue. Le quali sono sempre meno
rapportabili con lentit delle sue
menomazioni psico-fisiche quanto
piuttosto con levoluzione dei nuovi
supporti informatici che rendono
possibile quello che una volta era solo
utopia. Un esempio tra tutti le nuove
tecniche di comunicazione aumentativa,
che restituiscono la parola a chi ormai
ne ha perso luso. La rete, in ogni
caso, stata gettata ed destinata a
raccogliere sempre nuove adesioni
perch nel volontariato insieme
meglio, anche se tutto questo non pu
costituire un alibi per le
istituzioni. Alle quali il
vicepresidente dellUnione
Italiana Ciechi Giuseppe
Terranova manda a dire di non
far mancare lindispensabile
sostegno ad attivit importanti
come laddestramento dei cani
guida del Centro Hellen
Keller, due splendidi
esemplari di razza Labrador
dei quali sono stati ospiti del
convegno accompagnati dai
loro istruttori.
Addestratore della Hellen Keller
CONVEGNI. Associazioni a confronto sulle attivit di integrazione e assistenza
primopiano
25 Aprile 2014
centonove pagina 6
MESSINA. Mentre Pace diventa luogo strategico per il
futuro di Messinambiente, per qualcuno il passato che
torna a bussare alla porta. Nemmeno un mese per
festeggiare unassoluzione per non aver evaso lIva da ex
presidente di Messinambiente, che Nino Dalmazio dovr
di nuovo varcare unaula di tribunale per essere
sottoposto a processo. Dalmazio e Antonino Miloro,
dirigente tecnico di Messinambiente, hanno ricevuto un
decreto di citazione diretta a giudizio per il 4 giugno,
davanti al giudice monocratico, firmato dal Pm Liliana
Todaro, per rispondere delle ipotesi di reato di concorso
per violazione di un articolo del decreto legge 133/2005
che d attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di
incenerimento dei rifiuti. I fatti si riferiscono al 2010, e
hanno luogo allinceneritore di Pace. Dove, secondo le
indagini, i livelli di inquinamento sono stati ampiamente
superati. Nellesercizio dellattivit di incenerimento
superava i valori limite di emissione in atmosfera in
relazione ai paramentri diossine e furani. In particolare,
si accertava, nel febbraio 2010, un valore pari a 1,026
ng/Nm3 e, nel novembre 2010, un valore di 2,337 ng/Nm3
a fronte di un valore limite di 0,1 ng/Nm3, scrive il pm,
attribuendo a Dalmazio e Miloro la non osservanza delle
prescrizione dellarticolo 8 del decreto, conferendo e
smaltendo rifiuti pericolosi con codice C.E.R. 180103 per
un quantitativo pari a 443.627 kg e con codice C.E.R.
180202 per un quantitativo pari a 1703 kg. In pratica si
tratta di rifiuti ospedalieri speciali, pericolosi, e a rischio
infettivo: aghi, siringhe, lame, vetri, lancette, pungidito,
testine di rasoi e bisturi monouso, oppure rifiuti organici
provenienti dallo svolgimento di attivit di ricerca e di
diagnostica batteriologica. (A.C.)
SVOLTE GIUDIZIARIE
INSIEME AD ANTONINO MILORO DOVRA RISPONDERE DELLACCUSA
DI SMALTIMENTO CON VALORI DI DIOSSINA SUPERIORI AL CONSENTITO
Se Dalmazio va a giudizio
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Quello che non va in
Messinambiente lo ha sapientemente
espresso il sindaco Renato Accorinti
subito prima di Pasqua: Succedono
emergenze strane immediatamente
prima delle feste. Natale, Pasqua,
ferragosto, ma anche a cavallo di ponti
particolarmente allettanti: uno sciopero,
malattie improvvise, mezzi che si
guastano. E la raccolta si ferma, o
procede lentamente, o in maniera
schizofrenica: si svuotano i cassonetti
ma non si raccolgono i cassetti
depositati per giorni a terra, col
risultato di avere un totem di metallo
blu pronto alluso ma di non poterlo
utilizzare perch circondato da una
montagna di rifiuti.
CARA PROCURA.... Daniele
Ialacqua, assessore allAmbiente, ha
messo da parte la mitezza che lo
contraddistingue, ha preso in mano
carta, penna e situazione, e sta
scrivendo una memoria da presentare in
Procura entro la fine di aprile. Memoria
che si andr ad aggiungere ai due
diversi fascicoli di indagine su
Messinambiente: il primo
amministrativo, con i trenta faldoni di
documentazione sequestrati da
carabinieri e polizia su coordinamento
del pm Sebastiano Ardita, e messi
sotto la lente dingrandimento dai suoi
consulenti di fiducia Giuseppe
Barreca e Dario Megna, gli stessi
che si sono occupati la documentazione
relativa allinchiesta Corsi doro). Il
secondo fascicolo top secret, ma sulla
vicenda certo stia indagando anche
lantimafia. Sarebbe la seconda volta in
dieci anni, per Messinambiente.
Comunque la si guardi, la munnizza
sembra sempre un problema
irrisolvibile. La novit che
lamministrazione Accorinti, ed la
seconda volta, oltre che contro il
destino cinico e baro e la sorte avversa,
ha puntato il dito contro i dipendenti.
Perch vero che lavorare nellambito
dei rifiuti non esattamente una
passeggiata di salute, soprattutto per
chi in strada, ma pur vero che
qualcuno, negli anni, ci ha marciato.
Eccome, se ci ha marciato.
I MALATI IMMAGINARI. Lultimo
screening sulle assenze per motivi di
salute, lazienda lo ha fatto nel 2008. E
non lo ha pi ripetuto, forse per timore
di cosa potesse venirne fuori. Perch,
nel 2008, in totale i giorni di malattia
sono stati 11168.
Undicimilacentosessantotto giorni di
assenza dal lavoro, con regolari
certificati medici, che diviso i poco pi
di quattrocento dipendenti che
Messinambiente aveva in organico al
tempo, fanno una media di 22 giorni
ciascuno. Su un mese lavorativo medio
di 26, significa pressappoco che a
Messinambiente si lavora undici mesi
l'anno. Al netto delle ferie, beneficio
concesso per legge e diritto contrattuale
ed inalienabile che, allepoca dello
screening, erano state erogate per la
somma di 10105
(diecimilacentocinque) giorni. Un altro
mese che vola via. Stranamente, i giorni
di malattia non seguono una logica
"clinica". I picchi, infatti, si registravano
MESSINA. Emergenza spazzatura a singhiozzo. Accorinti e Ialacqua in procura. Contro i malati immaginari
Interruzione della raccolta e guasti ai mezzi a ridosso delle feste. In un report del 2008 registrati
straordinari record di 414 dipendenti. Ecco tutti i numeri. E i motivi per i quali la discarica a Pace strategica
Il lavoro? lo Rifiuto
Nino Dalmazio
Rnato Accorinti
Rifiuti per strada a Pasqua lungo il torrente Annunziata
primopiano
25 Aprile 2014
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Termodistruzione
OTTANTA TONNELLATE AL GIORNO
DESTINATE ALLINCENERIMENTO
A riprova del fatto che quella di
Pace, nonostante gli impianti di
biostabilizzazione, sar in tutto e per
tutto una discarica, c la relazione
generale descrittiva del progetto.
Secondo la quale nellimpianto
andranno circa 80 delle 300
tonnellate giornaliere di rifiuti che si
producono in citt. Quelle ottanta
tonnellate, si legge nella relazione,
sono destinate allimpianto
di termodistruzione adiacente al sito
di realizzazione della nuova
discarica. E per togliere ogni
dubbio, nella stessa relazione ben
specificato che si tratta di attivit
dellinceneritore.
(A.C.)
LA PAROLA CHIAVE
Habemus discarica
MESSINA. Qual la verit su Pace? Quella che ha
spiegato cento volte lassessore allAmbiente del
comune di Messina, Daniele Ialacqua, secondo il
quale sorger un impianto di biostabilizzazione, o
quella che a gran voce ammoniscono gli
ambientalisti, che paventano il rischio che a
trecento metri dal mare possa sorgere una vera e
propria discarica? O, ancora, quello che durante
un congresso mondiale sui rifiuti, tenuto a Firenze
nel settembre del 2012, hanno pubblicato i due
dipendenti di Messinambiente Antonino Miloro
e Roberto Lisi, e cio Proposal for the
revamping of a municipal solid waste incinerator,
che tradotto sarebbe il ritorno in funzione di un
inceneritore di rifiuti urbani, combinazione
proprio quello che c a Pace? A confondere
ulteriormente le idee ci si messa anche la
Regione, che a inizio anno ha pubblicato il bando
per un Appalto per la progettazione esecutiva e
per lesecuzione dei lavori di realizzazione della
piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti
urbani in contrada Pace nel Comune di Messina.
Cosa prevede il bando?
Un impianto di trattamento meccanico e biologico
della frazione residuale di rifiuti indifferenziati,
una discarica per rifiuti non pericolosi, ed un
impianto di trattamento del percolato da
discarica. Ad oggi, per, lunico progetto previsto
dal comune di Messina per larea di Pace, quello
che ha avuto le autorizzazioni amministrative
previste dalla regione e inserito nel piano
regionale dei rifiuti, un progetto che risale al
2007, che per il sito prevedeva...una discarica da
330mila tonnellate di capienza, 287mila metri cubi
di volume e da 40mila metri quadrati di superficie.
Quanto basta per accogliere i rifiuti prodotti in
citt, che allepoca del progetto erano pari a
124mila tonnellate allanno (280mila kg al giorno).
Per fare un paragone, la discarica di Mazzarr
santAndrea, nella quale a pieno regime (quindi
fino ad ottobre, mese in cui Messinambiente ha
chiuso i rapporti con Tirrenoambiente ed andata
a scaricare a Motta santAnastasia, in provincia di
Catania), in grado di ospitare 300mila tonnellate
di rifiuti allanno, su una superficie di un milione e
720mila metri cubi.
Nel 2009, ad agosto, per il progetto stato
firmato un decreto A.I.A. (autorizzazione
integrata ambientale) da parte dellassessorato
regionale allAmbiente, decreto che stato
reiterato un anno dopo, a luglio del 2010. Poi pi
nulla, fino agli ultimi mesi del 2013, quando
limpianto di Pace tornato nel mirino
dellamministrazione guidata da Renato
Accorinti. Ammesso che di discarica si tratti, e nel
bando non c niente che possa fare pensare il
contrario, limpianto risolverebbe i problemi della
citt? No. Perch, secondo il progetto del 2007, la
fase operativa dura circa 43 mesi. La fase post
operativa, durante la quale la discarica non pi
attiva in termini di utilizzo ma sottoposta a
monitoraggio ambientale, dura circa 30 anni. La
gara (bandita dal responsabile del procedimento
Maurizio Croce e dal dirigente Marco Lupo), che
si chiusa a inizio marzo, non per stata ancora
aggiudicata, nonostante lapertura della buste
fosse prevista per il 13 marzo. Stanno
completando la commissione di gara, mancava il
parere dellUrega, sono ritardi fisiologici, spiega
Daniele Ialacqua, ma il problema potrebbe essere
pi grave. Manca infatti la valutazione ambientale
strategica, bench in sede di redazione del
progetto definitivo, messo su carta dal progettista
Guido Di Capua della So.Ge.Am, si prendano in
considerazione le prescrizioni contenute nel
decreto A.I.A. soprattutto per quello che riguarda
la discarica.
Quali? Per esempio una serie di accorgimenti
tecnici finalizzati ad impedire che sia percepita la
presenza della discarica al di fuori della fascia di
rispetto, o adeguamento del corpo della
discarica alla nuova normativa antisismica, o,
ancora rideterminazione del volume massimo a
disposizione della discarica a seguito della
verifica geotecnica della stabilit dei versanti di
scavo. In venti righe, il termine ricorre tre volte.
Sempre, ossessivamente. Comunque la si legga,
quindi, si tratta proprio di discarica. (A.C.)
Il progetto della discarica di Pace. Gli scavi si inerpicheranno lungo il pendio per 40mila metri quadrati di superficie
RETROSCENA. Lamministrazione presenta il progetto come piattaforma integrata. Ma nei documenti il termine ricorrente ...
278MILA METRI CUBI DI INVASO OSPITERANNO 330MILA TONNELLATE
DI RIFIUTI. PER QUATTRO ANNI. DA TRATTARE NEGLI IMPIANTI
in corrispondenza dell'estate e delle
festivit, e non, come sarebbe naturale,
durante la brutta stagione.
Aumentando: 966 a maggio, 896 a
giugno, 1040 a luglio , 997 ad agosto, e
842 a settembre, sempre con
riferimento agli anni presi in esame. UE
chiaramente, un ulteriore picco stato
registrato in prossimit di carnevale e di
Pasqua. Tanto per aggiungere ulteriore
"pepe" ad una vicenda gi di suo
abbastanza piccante, c' da notare come
le assenze aumentino in corrispondenza
del finesettimana, da giovedi a sabato.
Sfogliando i dati, risultano casi
eclatanti. Tipo personale che accumula
196 giorni di assenza in un anno senza
nemmeno un giorno di ricovero o
addirittura 292 con soli sei giorni di
ricovero, o ancora chi di giorni di
malattia ne somma 101, scaglionati in
43 occasioni, la maggior parte da uno o
due giorni, quasi tutti distanziati di una
settimana. Provvedimenti? Quasi
niente, considerato che allepoca sono
state elevate solo 70 giornate di
sospensione senza stipendio. E quando
a Messinambiente lex presidente Nino
Dalmazio aveva tentato di licenziare
diciotto dipendenti per assenteismo, il
suo provvedimento stato fatto a pezzi
dal giudice del lavoro tre mesi dopo:
reintegro immediato.
ANDIAMO IN PACE. Lesperienza
amministrativa sta instillando in
Accorinti ed i suoi una sana iniezione di
realpolitik. Prova ne lordinanza con la
quale il sindaco dispone che, in
occasioni di assoluta emergenza, i rifiuti
possano essere scaricati dai camion alla
piattaforma di Pace, ormai diventato
sito sempre pi centrale nelle politiche
ambientali del comune di Messina.
Lordinanza, firmata il 19 aprile da
Accorinti e dal segretario generale
Antonio Le Donne, e sollecitata dal
liquidatore Alessio Ciacci, permetter
ai camion, bloccati per la chiusura delle
discariche, di svuotarsi dalla spazzatura
e scendere nuovamente in strada a
raccogliere rifiuti, evitando che si
ammassino e creino disagi. Un
provvedimento che, nello specifico,
sana una situazione di fatto, ma che
stato accolto con pareri discordanti. Su
tutte le furie, per esempio, gli
ambientalisti, che contestano
ladeguatezza del sito (parte della
pavimentazione del quale dovr essere
rifatta per evitare infiltrazioni del
micidiale percolato). Quello dei costi di
conferimento in discarica, tra laltro,
uno dei problemi che pi pressano
Ciacci: per un sorvegliate e dieci autisti
(impiegati per un totale annuo di quasi
22mila ore, la met delle quali in
notturna), infatti, si spendono durante
lanno oltre mezzo milione di euro, poco
meno dei mezzi: tre autoarticolati e
sette autotreni, infatti, costano 556mila
euro. Negli anni, la politica (obbligata,
dato lo stato patrimoniale) di
Messinambiente stata quella di
rivolgersi allesterno per i mezzi, sempre
con procedure emergenziali.
primopiano
25 Aprile 2014
centonove pagina 8
MESSINA. Il braccio armato di Alessio Ciacci si chiama
CoDir, il comitato di direzione di Messinambiente del quale
fanno parte, oltre al liquidatore, Armando Di Maria,
precedente amministratore e poi commissario liquidatore
(rimasto in azienda con linformale incarico di
traghettatore e consulente, con contratto trimestrale a
tempo determinato), ed i due dirigenti della partecipata,
Natale Cuc addetto ad amministrazione e personale ed il
direttore tecnico Antonino Miloro. Che per una settimana
fa ha comunicato la cessazione del rapporto di lavoro con
lazienda a causa del raggiungimento dellet pensionabile.
Ad entrare nel mirino dei consiglieri comunali del Pd
Antonella Russo e Nicola Cucinotta, stato invece
Raphael Rossi, consulente ombra di Messinambiente: in
uninterrogazione, i due consiglieri chiedevano conto e
ragione della sua presenza in azienda a fianco di Ciacci
durante riunioni istituzionali. Il problema risolto, Rossi in
possesso di un regolare contratto, ha tagliato corto Daniele
Ialacqua, assessore allAmbiente. Il consulente ambientale
torinese dunque inquadrato come collaboratore personale
del liquidatore Ciacci. Nel frattempo, a Messinambiente si
fanno le ore piccole. Mercoledi 23, il CoDir si riunito di
nuovo, e lincontro durato tutto il pomeriggio. Ciacci sta
spremendo come limoni i responsabili dei settori strategici:
laddetto al settore tesoreria e contenziosi Nino Inferrera,
quello ai servizi Claudio Sindoni, il responsabile acquisti e
vendite Roberto Girolamo, il direttore dellautocentro
Filippo Marguccio e laddetto agli impianti Roberto Lisi.
Da ciascuno di loro, il liquidatore ha voluto dettagliate
relazioni sullo stato dei settori affidati. (A.C.)
ZOOM
COME ORGANIZZATA LA PIRAMIDE CHE RISPONDE ALLA NUOVA GOVERNANCE.
IN CUI, PER TRE MESI CI SAR LEX AMMINISTRATORE DI MARIA. E NON SOLO
Al mio fianco
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. In azienda si respira
unaria diversa. Diversa, non migliore,
non peggiore. Diversa. E la frase che a
Messinambiente circola pi spesso, da
un mese a questa parte. Da quando,
cio, Alessio Ciacci ha preso in
mano le redini della societ, ricevendo
il testimone da Armando Di Maria
in qualit di liquidatore con il compito,
mai espressamente dichiarato ma
ormai palese, di far uscire la
partecipata dalla liquidazione e quindi
di rilanciarla. Come ci sta riuscendo?
Provandoci, intanto. Col bastone.
ADESSO SI FA A MODO NOSTRO.
La sua linea strategica, il liquidatore
lha illustrata ai dipendenti durante
lincontro di venerdi 11 al Palacultura.
Accanto a lui Raphael Rossi,
collaboratore ombra il cui arrivo a
Messina insieme a Ciacci, a met
marzo, stato il segreto di Pulcinella
che lamministrazione comunale ha
tentato di mantenere per settimane
nonostante la notizia fosse gi sulla
bocca di chiunque. Gi da settimane
Ciacci coadiuva Rossi nellazione di
risanamento, e insieme al liquidatore
ha spulciato i quasi duecento curricula
arrivati in via Salandra per la selezione
di quattordici figure di consulenti: i
primi cinque, a titolo informale, sono
arrivati a Messinambiente una
settimana fa, per occuparsi degli
impianti e della spinosa questione
della gestione post mortem delle
discariche di Portella Arena e Vallone
Guidari. Impianti che ancora oggi, a
decenni di distanza dalla dismissione,
non sono mai stati bonificati. Ma cosa
hanno detto Ciacci e Rossi ai
dipendenti di Messinambiente?
LACRIME, SUDORE E SANGUE.
Non pi tempo di recriminazioni, i
problemi vanno risolti e non delegati
ad altri, ciascuno dovr rinunciare a
parte dei privilegi accumulati durante
questi anni. In sostanza, il discorso dei
due ha messo laccento su concetti
quali responsabilit e doveri prima
ancora che diritti. Di che privilegi si
pu parlare a oltre cinquecento
dipendenti che per anni hanno dovuto
scioperare un mese si e uno no per
avere uno stipendio? Intanto quello di
avere un contratto vantaggioso,
rispetto al resto dei dipendenti
comunali. I lavoratori di
Messinambiente sono inquadrati in un
contratto collettivo firmato da Fise
Assoambiente nel 2008, riuscito a
strappare subito prima che la crisi
travolgesse il comparto. Limpostazione
di lavoro data dalla nuova governance,
in due parole, questa: Noi andiamo
avanti per la nostra strada e facciamo a
modo nostro, modo gi sperimentato
con successo altrove. Se ci sono
polemiche politiche, un problema
dellamministrazione, non nostro.
IL GIRO NOTTURNO. Una
rivelazione fatta da Ciacci e Rossi, poi,
ha stupito non poco i presenti. I due
hanno raccontato di aver passato un
paio di notti in bianco a seguire il giro
notturno dei mezzi. E di aver tratto le
adeguate conclusioni, che
probabilmente diventeranno gatte da
pelare per alcuni dei conducenti. Che,
nel frattempo, sono stati invitati ad un
uso pi parsimonioso degli
autocompattatori, evitando di usare il
piede pesante sugli ormai esausti
motori. Ciascuno dei quali con qualche
milione di km alle spalle.
MESSINA. Ad un mese dallinsediamento, ecco la rivoluzione imposta dal liquidatore
Relazioni settimanali da parte dei responsabili dei servizi, contratto di consulenza per Raphael Rossi,
incontro coi dipendenti al palacultura. E quei giri notturni dietro ai mezzi di raccolta rifiuti...
La cura Ciacci
Daniele Ialacqua
Raphael Rossi
Alessio Ciacci nel suo ufficio di via Dogali
politica
25 Aprile 2014
centonove pagina 9
politica
Manovra al palo
LA FINANZIARIA BIS DELLEX ASSESSORE
BIANCHI DOVR ESSERE RISCRITTA
Incassato l'ok salva-imprese, il governo
Crocetta ora si gioca un'altra partita
importante: la manovra-bis. Il testo
depositato all'Ars, al quale aveva lavorato
l'ex assessore all'Economia Luca Bianchi,
dovr essere riscritto, alla luce dei tagli
imposti a Regioni e comuni dal Dl Irpef, col
quale il premier Renzi restituisce 80 euro in
busta paga ai dipendenti con redditi medio-
bassi: per la Sicilia si parla di 90 milioni di
euro, oltre a una stretta ulteriore al patto
di stabilit, che potrebbe congelare una
spesa pari a 90 mln. In Conferenza delle
Regioni, i governatori stanno cercando di
attutire l'impatto sui bilanci regionali
elaborando alcune proposte di modifica al
Dl Irpef. In attesa del testo definitivo del Dl
Renzi, la manovra-bis rimane al palo con le
commissioni di merito all'Ars bloccate, tant'
che oggi l'Affari istituzionali, con all'ordine
del giorno le variazioni, stata disdettata.
Il neo assessore all'Economia, Roberto
Agnello, dovr rivedere l'impostazione della
manovra da 300 mln, fondamentale per
potere dare respiro a 30 mila dipendenti di
enti e consorzi, che non ricevono gli stipendi
da quattro mesi.
INTANTO
MANOVRE. LAssemblea regionale viene incontro al governatore approvando il maxi mutuo da un miliardo
La somma, da restituire in 30 anni utilizzando le entrate della addizionali, servir per pagare i debiti della Regione
verso i fornitori. E, per compensare il taglio dei trasferimenti, il presidente assicura: Basta eliminare la manciugghia
Salva imprese salva Crocetta
trasferimenti stimato in circa 700
milioni di euro: Siamo pronti perch
se questo il sacrificio che dobbiamo
pagare affinch i lavoratori abbiano
80 euro al mese in busta paga.
Qualcuno deve rinunciare, e noi
rinunciamo a una parte di fiscalit e
di tributi per darli ai lavoratori. La
Regione Siciliana partecipa a questo
sacrificio. Il taglio per, precisa,
non lo faremo pagare ai siciliani, non
aumenteremo le tasse, non taglieremo
le spese necessarie allo sviluppo, alle
imprese, ai lavoratori e ai poveri, ma
invece copriremo questa riduzione del
Una boccata di ossigeno per
Rosario Crocetta, non senza
qualche critica. In questo si traduce
lapprovazione di mercoled 23, da
parte dellArs, del ddl Salva Imprese,
ovvero del mutuo da un miliardo
trentennale per fare fronte ai debiti
della pubblica amministrazione in
Sicilia nei confronti delle imprese.
IL DDL. Gli oneri finanziari
delloperazione saranno coperti dalle
addizionali Irap e Irpef, stimate per gli
anni 2015 e 2016, in 330,51 milioni di
euro. Tra quota d'interessi e quota
capitale, la Regione pagher 47,7
milioni nel 2015 e altrettanti nell'anno
successivo. Dal pagamento dei debiti
verso le imprese, il governo Crocetta
ha stimato maggiori entrate Iva, gi
per quest'anno, pari a 40 milioni. Il
disegno stato approvato con 48 voti a
favore e 16 contrari. Il mutuo sar
contratto a un tasso del 2,7%: 600
milioni andranno alle aziende che
hanno lavorato per Asp e ospedali, il
resto andr diviso fra i creditori di
Regione ed enti locali. I 40 milioni
derivanti dal maggiore gettito Iva
saranno quasi interamente utilizzati
per coprire il buco di bilancio della
societ Riscossione Sicilia.
COSI CROCETTA. Cosa avremmo
dovuto fare? Non pagare i debiti e far
fallire gli imprenditori perch questi
debiti erano stati contratti dai vecchi
governi? troppo facile fare
l'opposizione cos, ha detto il
governatore. Che ha aggiunto:
Paghiamo le imprese, portiamo avanti
una politica di riduzione delle tasse,
mettiamo in circolazione un miliardo
di euro nell'economia siciliana, che
significa dare respiro alle imprese che
Rosario Crocetta
stavano fallendo, diamo la possibilit
al denaro di circolare per incrementare
i consumi e le produzioni.
Lopposizione si fa in modo
responsabile perch quando c' in
gioco la Sicilia e gli interessi del
popolo siciliano non c n
maggioranza n opposizione. In certi
provvedimenti ci dobbiamo trovare
tutto insieme e quello un
provvedimento che salva le aziende e
la Sicilia.
I SACRIFICI PER ROMA. Crocetta,
quindi passa ai rapporti con il
governo nazionale e al taglio dei
PALERMO. Diametralmente opposte alcune reazioni
allapprovazione del Salva Imprese. Entusiasta, ad esempiuo,
il presidente di Confindustria, Antonello Montante: Non
possiamo che apprezzare il senso di responsabilit che ha
caratterizzato i lavori d'aula, portando all'approvazione del ddl
500. Un segnale importante che segna un cambio di passo e
che porta al centro del dibattito imprese e lavoratori. La
liquidit garantita dall'accensione del mutuo permetter
infatti di dare una boccata d'ossigeno alle aziende sempre pi
in affanno, ma - sono certo - rappresenta solo il punto di
partenza di un percorso virtuoso che consentir alla Regione di
alleggerire l'imposizione fiscale sulla collettivit. Chi vede
invece i possibili pericoli della manovra leurodeputato di
Forza Italia, Salvatore Iacolino: Il mutuo da un miliardo di
euro che la Regione dovr pagare per i prossimi trent'anni
potrebbe bloccare ogni possibilit di sviluppo per la Sicilia. Con
la sua politica scellerata - spiega - il governo Crocetta sta
condannando l'Isola ad un'agonia economica. Gli effetti
saranno devastanti per i cittadini e le imprese, che
continueranno a pagare tasse elevatissime. Non ci sar nessun
abbassamento della pressione fiscale. Il presidente-
rivoluzionario ha poco da festeggiare: per la Sicilia il baratro
resta ad un passo anche con la sottoscrizione del mutuo. La
fragilit economica della Regione - conclude Iacolino - pari a
quella politica: all'interno del Pd, maggior azionista del
governo Crocetta, la spaccatura sempre pi profonda. La
maggioranza non pi maggioranza da parecchio tempo.
LE REAZIONI
ANTONELLO MONTANTE PLAUDE AL VOTO DELLARS.
DURO IACOLINO DI FI: GLI EFFETTI SARANNO DEVASTANTI
Confindustria dice s
patto di stabilita con gli sprechi nella
Sanit. Abbiamo - spiega - 230
milioni di euro di farmaci in pi
rispetto alla media nazionale.
L'osteoporosi diventa quasi una
malattia rara rispetto ad un clima
come quello che c' in Sicilia rispetto
ad altri Paesi, eppure noi siamo i pi
grossi consumatori al mondo di
farmaci per l'osteoporosi. chiaro che
l non c' l'errore umano, l c' la
corruzione, la manciugghia. E
quindi quei 230 milioni li possiamo
recuperare per pagare gli 80 euro ai
lavoratori.
Antonello Montante
REGIONE. Nuovi e vecchi assessori rimodulano i propri staff. Tra fiducia, interni allamministrazione e partiti
Polemiche allinterno del Pd, dove il renziano Faraone piazza Gandolfo Librizzi al Territorio e fa il pieno
nella squadra di Giuseppe Bruno. Scelte fatte anche per Economia ed Energia, mentre gli altri prendono tempo
Rimpasto, corsa al Gabinetto
Frittitta, mentre la seconda poltrona
in ordine di importanza andata a
Gandolfo Librizzi. Non nuovo al
ruolo ( stato nel Gabinetto di
Sebastiano Missineo durante il
governo Lombardo), Librizzi ha
posizioni importanti nel Pd in qualit
di renziano: infatti nella direzione
regionale e coordinatore regionale
dei circoli Big Bang Sicilia, e, in
quanto tale, sperava in un posto in
giunta (ma gli stato preferito un
fedelissimo di Davide Faraone,
Giuseppe Bruno). Sempre al
Territorio, approda Graziella
Catania dei Verdi e sindacalista
Cgil, da sempre consigliere di Maria
Rita Sgarlata. Il gi citato Bruno, che
ha individuato come segretario
particolare Dario Chinnici
(responsabile provinciale delle
Politiche cittadine del Pd di Palermo
nonch consigliere della terza
circoscrizioneinvece), ha scelto per il
suo Gabinetto Lucio Oieni, gi
commissario straordinario dellErsu
di Messina e in forza alla Regione.
Spazio, ovviamente, ai renziani. Oltre
a Librizzi, la seconda posizione di
peso va a Valentina Falletta,
coordinatrice di Big Bang Palermo,
gi in corsa per la fascia di primo
cittadino del comune di Lercara
Friddi.
Maria Rita Sgarlata
I Malumori ci sono, anche se, dopo gli affondi iniziali si
prova a stemperare tutto. Ad essere dilaniato dalle
polemiche post rimpasto lo stesso partito-non partito del
presidente della Regione, Rosario Crocetta. La nuova
giunta del governo bis, infatti, ha fatto scatenare i
malcontenti interni al Megafono, e in particolare al gruppo
dei cinque deputati capeggiati da Giovanni Di Giacinto.
Un crescendo culminato mercoled 23, con la voce delle
improvvise dimissioni del capogruppo. Una voce che, per,
stata successivamente zittita dallo stesso protagonista
con una precisazione: Solo dialettica politica interna - ha
spiegato Di Giacinto - non ho mai presentato alcuna
dimissione, n ho in progetto di farlo. A confermare che il
clima interno al Megafono di Rosario Crocetta non si
propio rose e fiori, stato per un suo collega, il messinese
Giovanbattista Coltraro: S, qualche malumore c stato -
ha ammesso il deputato - ma il nostro un gruppo coeso e
la dialettica non mai mancata al nostro interno. A
scatenare le ultime polemiche erano state due due
decisioni del presidente della Regione ritenute
eccessivamente ad personam: la prima stata quella di
spedire Michela Stancheris (assessore al Turismo) alle
Europee, senza sentire nessuno dei suoi; la seconda, invece,
riguardava il via libera allassessore messinese Giusi
Furnari, mettendola in quota ai Drs di Piccolo e Cardinale,
dopo lesplosione del caso Fiumefreddo. Un
comportamento che non piaciuto a nessuno dei cinque
deputati del gruppo, che sempre pi rumoreggiano,
sentendosi scavalcati dalle decisioni in solitudine di
Crocetta.
MEGAFONO
Se Di Giacinto sarrabbia
Giovanni Di Giacinto
ASSESSORATO ENERGIA.
Salvatore Calleri, il successore di
Nicol Marino (in rotta con
Crocetta prima del rimpasto) ha
individuato come capo di Gabinetto
Alessandra Diliberto, gi nella
segreteria generale della Regione e
nel consiglio della Seus.
ASSESSORATO ECONOMIA.
Roberto Agnello, invece, ha fatto
le sue scelte, a cominciare da
Vitalba Vaccaro, dirigente del
dipartimento Finanze, che ha preso il
posto di Giulio Guagliano
(volato alla segreteria tecnica del
presidente della Regione, posizione
lasciata vacante da Stefano
Polizzotto, che dal primo gennaio
consulente per le problematiche
afferenti le competenze trattate
dagli Uffici di diretta collaborazione
di Crocetta per 24.804 euro fino al
31 dicembre). Designati, inoltre, il
vice Marcello Cascino e il
segretario particolare, Domenico
Merlino. Lascia la posizione
allassessorato allEconomia, per
transitare a Palazzo dOrleans come
esperto per le problematiche di
bilancio, Salvatore Parlato, gi a
capo della segreteria tecnica del
predecessore di Agnello, Luca
Bianchi.
GLI INDECISI. Prendono ancora
tempo gli altri assessori, a cominciare
da Giusi Furnari (Beni Culturali),
che ascolter le indicazioni di Beppe
Picciolo dei Drs (partito che lha
sponsorizzata). Insieme alla
professoressa, non si sono ancora
espressi Nico Torrisi (delegato alle
Infrastrutture segnalato dallUdc) e
Paolo Ezechia Reale (Agricoltura,
voluto da Articolo 4).
GLI AFFONDI. Polemica in casa Pd
sui sottogoverni. A sparare a zero su
Faraone, Antonello Cracolici:
Piuttosto che rottamare si preso
qualche briciola di potere,
sistemando alcuni amici tra assessori
e gabinetti.
PALERMO. Non importa quanto
durer il Crocetta bis, il passaggio
pi importante, fino alle Europee,
stato gi consumato con la classica
corsa al Gabinetto, ovvero
lingresso di volti nuovi, e di fiducia,
non solo negli staff degli assessori
freschi di nomina, ma anche dei
riconfermati. E i malumori non
mancano.
QUI PD. Si pu iniziare
dallassessorato al Territorio, dove
approdata lex titolare dei Beni
Culturali, Maria Rita Sgarlata,
assessore in quota Megafono. Qui, il
nuovo capo di Gabinetto il direttore
dellAzienda Foreste Carmelo
Giusi Furnari
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politica
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SPACCATURE. I dissidenti incontrano il segretario Cesa e decidono di congelare lo scontro fino alle Europee
Firetto, Dina, Ruvolo e Turano appoggeranno esclusivamente la lista creata insieme al Nuovo Centro Destra,
senza per esprimere preferenze per Valenti e Pistorio. Mentre in aula promettono vita grama al governo
Udc, la tregua armata
LE RAGIONI DEGLI SCONTENTI.
Dopo le prime polemiche successive al
rimpasto in giunta, i quattro hanno
riacceso i riflettori non presentandosi
alla conferenza stampa di
presentazione della lista per le
europee: La nostra posizione
rappresenta quella di met partito, non
una voce isolata. La definizione di
scontenti non fa al caso nostro - ha
detto Firetto - Siamo parlamentari
dell'Udc che invocano il ripristino delle
regole democratiche nel nostro partito.
Fino a quando non otterremo il
chiarimento, non parteciperemo a
Gianpiero DAlia
manifestazioni come la conferenza
stampa. Riteniamo utile ripristinare
essenziali regole di democrazia
interne. Pur tuttavia riconfermiamo il
sostegno alla lista per le elezioni
europee. Quanto all'azione del governo
di Rosario Crocetta, abbiamo ribadito
proprio, durante le comunicazioni del
presidente a Sala d'Ercole, che ci
sentiamo impegnati sulle riforme vere
e non enunciative ed a Crocetta
chiediamo un impegno straordinario di
risanamento finanziario.
DALIA TRA DUE FUOCHI. Dal
canto suo, il presidente dellUdc, il
messinese Gianpiero DAlia, si
dimostrato molto comprensivo: Non
voglio far finta di niente, e capisco lo
stato d'animo di alcuni,
l'insoddisfazione che in realt abita
nelle case di tanti partiti in Sicilia. Il
secondo governo Crocetta, in effetti, si
formato in modo anomalo e atipico.
Ma con gli amici dell'Ars ci
incontreremo e chiariremo. A loro
faccio un appello: torniamo uniti e
combattiamo insieme questa battaglia
per Strasburgo, altrimenti per loro sar
un suicidio politico. Parole di
apertura, ma anche qualche battuta: I
maldipancia? Per farli passare
bisognerebbe fare una giunta con 90
assessori, tutti deputati.
LE NECESSITA DELLUDC. Per
DAlia, il problema uno soltanto:
dimostrare che lUdc altro rispetto al
centrosinistra, qualificandosi come
forza di centro che guarda al
centrodestra. Da qui labbraccio con
Angelino Alfano, i cui voti sono
necessari (e viceversa) per superare la
soglia di sbarramento. Siamo contenti
dellintesa fatta con gli amici del Ncd.
il primo passo di un percorso politico
che ci deve portare allaggregazione di
tutta larea dei moderati. Per il
presidente, la somma delle due forze
forte, almeno secondo alcuni sondaggi
che la danno tra il 6 e 7 per cento,
senza considerare la rappresentativit
dei singoli candidati a livello
territoriale.
A poco o niente servito il
chiarimento con il segretario
nazionale Lorenzo cesa. I dissidenti
dellUdc siciliano, tutti esponenti
dellanima che fu cuffariana,
restano sul piede di guerra, pur
assicurando il loro appoggio
esclusivamente alla lista (e non ai
candidati) con il Nuovo Centro Destra
per le Europee. Al capogruppo allArs,
Lillo Firetto, e agli altro
arrabbiati Nino Dina (presidente
della commissione Bilancio),
Margherita La Rocca Ruvolo e
Mimmo Turano, Cesa ha assicurato
un incontro con lintero gruppo
allArs, ma questo non sembra
bastare. Perch non si pu chiudere
tutto a tavolino e chi di dovere deve
assumersi le proprie responsabilit.
DOPPIO EFFETTO. A non andare gi
ai dissidenti stata una successione di
eventi: prima il rimpasto in giunta, che
ha visto il mantenimento di Patrizia
Valenti (divenuta vicepresidente della
Regione) e linserimento di Nico
Torrisi (seguendo i voleri di Rosario
Crocetta, accusano) e poi labbraccio
con Ncd, che ha visto linserimento in
lista per le europee della stessa Valenti e
di Giovanni Pistorio (al quale il
governatore aveva sbarrato lingresso in
esecutivo). Quanto basta, insomma, per
arrabbiarsi e sottolineare come, loro,
non esprimeranno singole preferenze
sui due candidati di bandiera, facendo
campagna esclusivamente per la lista.
Appoggio che, finch tutto non si sar
chiarito, potrebbe invece venire a
mancare in aula al governatore, reo di
aver accelerato e costretto una parte del
partito a violare le regole di democrazia
interna alla maggioranza dellUdc.
Lillo Firetto
ROMA. Un colloquio per trovare appoggio e mettere una
pietra tombale sulle ultime polemiche interne al Pd siciliano.
quello che il segretario regionale Fausto Raciti ha avuto
gioved 24 con il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini.
Una situazione non facile, quella del giovane coordinatore
isolano, che, nel giro di neanche una settimana, si ritrovato
da soggetto che dettava le indicazioni al presidente della
Regione sulle modalit del rimpasto e che componeva la lista
per le elezioni europee a segretario clamorosamente smentito
su entrambi i fronti a causa degli accordi presi, a livello
nazionale, dal plenipotenziario di Renzi, Davide Faraone.
Una brutta grana che ha anche determinato la frattura tra i
cuperliani (area di Raciti), capeggiati dal deputato allArs
Antonello Cracolici e i renziani e il governatore Crocetta.
Durante il colloquio con Guerini, quindi, sono state discusse le
tematiche della situazione politica siciliana. In particolare, sono
state approfondite le modalit attorno alle quali poter
ristabilire un rapporto pi incisivo tra il Governo regionale e il
Pd Sicilia, che possa consentire al partito di esercitare la propria
funzione in maniera piena ed efficace. Parallelamente, dalla
Sicilia arriva una potenziale tegola sul Megafono e Crocetta. La
Commissione regionale di garanzia, presieduta da Giovanni
Bruno, in base allo statuto nazionale del Partito democratico e
alla delibera della Commissione nazionale del 23 luglio 2013
riguardante l'adesione di iscritti ad altri movimenti, ha
deliberato, all'unanimit, che "gli iscritti al Pd non possono far
parte di altri movimenti politici" pena la cancellazione.
DEMOCRATICI
IL SEGRETARIO VOLA A ROMA PER DIRIMERE I RAPPORTI
CON LA SICILIA DOPO LE FRIZIONI CROCETTA E FARAONE
Raciti incontra Guerini
Fausto Raciti
politica
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Nino si presenta
ROTTI GLI INDUGI, GERMAN DEBUTTA
ALLE CONSULTAZIONI CON NDC
Vogliamo portare pi Messina in
Europa, esclama Vincenzo Garofalo
durante la presentazione della candidatura
alle Europee del collega e deputato allArs
Nino German, cheha ufficializzato la sua
partecipazione alle elezioni che del 25
maggio. Con al fianco Garofalo e il senatore
Bruno Mancuso, il giovane politico ha
chiarito le ragioni che lo hanno spinto ad
accettare la proposta avanzata dal Ministro
dell'Interno e leader del Nuovo
CentroDestra, Angelino Alfano, che ha
dimostrato ancora una volta di tenere
moltissimo alla
nostra citt. Tra i
punti caldi discussi, la
priorit che l
Europa divenga
sinonimo di
opportunit per il
nostro territorio. Il
lavoro sinergico
portato avanti in
questi anni con i
c o l l e g h i
eurodeputati tra cui,
in primis, Giovanni La
Via - spiega German
- ha accresciuto la mia convinzione che, in
questo particolare momento, diventi
essenziale rafforzare quel ponte che unisce
Palermo a Bruxelles facendo s che esso
abbia in Messina un pilastro fondamentale.
#scegliME lo slogan/hashtag che segner
la campagna elettorale di Nino German,
il quale, in occasione dell'incontro con i
giornalisti, si soffermato su alcune
questioni relative ai rapporti con l'Unione
Europea e le disposizioni comunitarie:
Siamo campioni d'accoglienza ma non
possiamo essere lasciati soli a fronteggiare
le difficolt, noi che, come Sicilia, siamo la
porta dell'Europa.
AI NASTRI
A SORPRESA. Vincitrice al primo turno alle consultazioni indette dai 5 Stelle, ecco la seconda messinese in pista
Laureata con 110 e lode, vincitrice di Bonino Pulejo, dottorato e assegno di ricerca in citt, la ricercatrice
indipendente non fa cenno alle sue origini nel curriculum. Ecco chi lavvocato con tre cani e tre gatti
Sobbrio, marsalese dello Stretto
delle Finanze). Laureata con 110 e
lode in Giurisprudenza, nel 1995
vince la Borsa di studio Bonino
Pulejo, nel 1998 diventa avvocato, nel
2000 approda al dottorato di ricerca
in Normative dei paesi Cee relative
al benessere e protezione animale
presso la facolt di Veterinaria e nel
2007 vince il concorso per un assegno
di ricerca di durata quadriennale nel
settore Diritto Agrario, per la
collaborazione ad attivit di ricerca
scientifica per il programma dal titolo
Biotecnologie, tutela della salute e
principio di precauzione
allUniversit degli studi di Messina.
Tra le esperienze professionali,
docenze a contratto in Principi
giuridici presso la Facolt di Scienze
di Palermo e in Legislazione e
bioetica delle biotecnologie presso
Scienze di Messina.
La seconda candidata messinese, Maria
Cristina Saija una grillina della
prima ora, dai tempi dei meet-up.
Figlia della mia generazione e dei miei
tempi. Sintesi della mia complessa
Sicilia, si definisce una donna siciliana
di 34 anni con le enormi difficolt di chi
abita questa Terra e questo Paese!. Ho
svolto svariati lavori per poter viaggiare
cos giovane ed abitare Paesi molto civili
cercando di approfondire lo studio delle
lingue che conosco: francese, spagnolo,
inglese di cui le ultime due
fluentemente. stato un viaggio lungo
alla ricerca della mia vera identit, dei
miei valori e della mia forza che ritrovo
oggi interamente grazie anche agli studi
universitari conclusi. Ho sempre
lavorato come chi pu dirsi persona
normale, figlia di nessuno di
importante. (D.D.J.)
MESSINA. Non c solo Maria
Cristina Saija, come esponente
messinese nel drappello dei candidati
votati dal popolo del Movimento
Cinque Stelle e inseriti nella lista che
si presenta alle europee. Anche se
figura come marsalese, laltra figlia
dello Stretto in corsa Paola
Sobbrio. Classe 1971, eletta
direttamente al primo turno delle
consultazioni con 221 preferenze, la
ricercatrice indipendente cos parla
di s: Sono laureata in
Giurisprudenza ed ho un dottorato di
ricerca in Normative dei paesi della
Cee sul benessere e protezione
animale. Sono avvocato, anche se per
adesso non esercito. Ho collaborato al
progetto Xenome della Commissione
Europea nellambito del Sesto
Programma Quadro. Sono fondatrice
dellIstituto Italiano di Bioetica
Sezione Sicilia e di Minding Animals
Italy. Sono una ricercatrice
indipendente e mi occupo di temi
legati alle normative europee e
nazionali che riguardano gli animali e
gli organismi geneticamente
modificati (Ogm) su cui ho scritto
vari articoli in italiano e in inglese,
pubblicati in diverse riviste
scientifiche. Il perch della
candidatura? Quando mi arrivata
la mail dal Blog di Beppe, Grillo, con
oggetto: Elezioni europee 2014:
candidati online! ho aperto il link e
mi apparsa una schermata con su
scritto: si mi candido, no non mi
candido. Ho chiuso la schermata e
sono andata a farmi una camomilla.
Questa domanda mi ha messo in
agitazione e non mi ha fatto
dormire. Poi, la risposta: Perch
Paola Sobbrio
faccio parte del MoVimento 5 stelle
da prima che si chiamasse
MoVimento, quando ancora i gruppi
locali si chiamavano meetup e Beppe
Grillo era lunico che parlava di
Telecom, Parmalat, Cirio ma anche
nanoparticelle, costi ambientali del
trasporto, svendita dei beni comuni
alle multinazionali, monocolture,
Ogm. Della sua messinesit, la
candidata non parla, ma tanto dice il
suo curriculum, oltre a un cognome,
Sobbrio, noto allUniversit di
Messina (il padre Giuseppe
Sobbrio, ora emerito di Scienza
I suoi manifesti erano ormai diventati
unabitudine, per i siciliani. Ecco perch lesclusione
dalla lista di Forza Italia di Massimo Romagnoli
ha sorpreso un po tutti, tranne il diretto
interessato. Per il presidente dellOrlandina Calcio,
nominato da Silvio Berlusconi membro del
nuovo comitato di presidenza della regione Sicilia,
la campagna elettorale continua. In questo
momento mi trovo a Monreale, ma oggi sono gi
stato a Ucria e a Santa Domenica Vittoria. Essendo
un uomo di partito - spiega - la mia vittoria
corrisponde solo e soltanto a quella di Forza Italia.
In tal senso, ho sempre cercato di portare avanti le
idee del presidente Berlusconi, al quali mi legano
simpatia, affetto e amicizia. Ma come mai i
manifesti, se non cera certezza di essere in lista?
Io ero nella rosa dei candidati, ma, nel momento
in cui ci sono state le disponibilit di Leontini e
Miccich, a quel punto era necessario dare spazio a
persone pi forti di me. Fino ad ora, Romagnoli
sta lavorando per promuovere la lista, ma la
prossima settimana convocher una riunione con
i referenti, che sono 290 in tutta la sicilia: si tratta
di squadre di calcio, societ sportive, consiglieri
comunali e italiani allestero. In quella sede -
conclude - decideremo chi portare avanti. Sar
comunque un candidato giovane. (D.D.J.)
AZZURRI
NON PIU IN LIZZA, IL TITOLARE DELLORLANDINA
GIRA PER LA SICILIA PROMUOVENDO FORZA ITALIA
Romagnoli in tour
Uno dei 6x3 di Messimo Romagnoli
Nino German
politica
25 Aprile 2014
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Rometta. Si registrata anche l'accelerazione nella campagna elettorale di
Rometta. I candidati a sindaco lavorando ai programmi. L'ingegnere e urbanista
Giacomo Cavallaro che avrebbe scelto di correre in solitaria a capo di una lista,
"Archimede", puntando sui grandi progettazioni di lavori pubblici, primo tra
tutti il ripascimento costiero redatto da Eurolink. L'opera rientrerebbe tra quelle
connesse all'inattuata realizzazione del Ponte sullo Stretto. Ed ancora Nino
Cirino che in questi giorni ha pubblicato il proprio programma amministrativo e
l'imprenditore Alessandro Previti, sostenuto dal gruppo L'alternativa per
Rometta. Infine la ricandidatura di Roberto Abbadessa sostenuto da gran parte
della sua attuale compagine, nonch una componente dell'associazionismo
impegnato nel territorio, tra cui Enzo Cicero e Piero Gazzara. (A.B.)
Magistro: Scendo in campo senza condizionamenti
Brolo. Sono il candidato scelto
dallonorevole Pippo Laccoto ma sar
scevro da condizionamenti. Si
presentato cos agli elettori lavvocato
Mimmo Magistro. Dopo Carmelo
Occhiuto, Irene Ricciardello ed Ettore
Salpietro nei giorni scorsi stata la
volta di Mimmo Magistro e Basilio
Scaffidi a presentare la candidatura a
sindaco. Un po tutti lavorano alla
definizione delle liste e degli
organigrammi. Occhiuto, forte del
sostegno dell'uscente assessore al
Bilancio del settennio Messina,
Carmelo Gentile, vero play maker della
lista, dovrebbe proporre alla carica di
presidente del Consiglio Comunale
Elisabetta Morini, capogruppo uscente
di Salvo Messina.
Irene Ricciardello dovrebbe
promuovere ai posti di vertice della sua
squadra tutti i suoi colleghi consiglieri
uscenti. Giuseppe Miraglia, Carmelo e
Vincenzo Princiotta affidando la
vicesindacatura al battagliero Gaetano
Scaffidi Lallaro il quale, pur tra mal di
pancia dei compagni di viaggio, ritiene
di essersi conquistato sul campo i
galloni di vice arretrando soltanto di
fronte alla parentela di Ricciardello con
il leader Nino German. Ricciardello
punta sul radicamento dei suoi
candidati e sul peso elettorale del
cognato, noncurante delle voci che
derivano dall'essere nipote del
concorrente candidato di Laccoto,
lavvocato Magistro, che a dire di molti
in paese sarebbe l'ennesimo capitolo
del ventennale gioco delle parti tra
Laccoto ed i German.
Basilio Scaffidi ha chiuso com'era
pronosticato l'accordo con Nuccio
Ricciardello e per la prima volta
complice il doppio voto di preferenza
per la parit di genere, dovrebbe
misurarsi con l'elettorato forte
dell'accoppiamento con Nuccio
Ricciardello, anche Linda Marino,
autentico spin doctor della squadra,
aspirante presidente del Consiglio. La
lista conta anche sull'appoggio, non
dichiarato ufficialmente, della
presidente del consiglio uscente, la
dirigente scolastica Maria Ricciardello.
Per il giovane avvocato grillino si dice
che batta anche il cuore dell'ex sindaco
Salvo Messina infatti non sarebbero
passati inosservati, per quanto felpati,
alcuni movimenti.
Magistro sta lavorando, tra difficolt
sconosciute in altri tempi, alla
definizione della lista. gravato
dall'onore ed onere di essere il
candidato ufficiale e prescelto
dallonorevole Laccoto, padrino
politico di Salvo Messina. L'avvocato
non ha potuto fare a meno di
riconoscere pubblicamente il patrocinio
del deputato premurandosi di precisare
che entrambi sono di sinistra, come la
lista e che Laccoto il suo primo
elettore ma che sar scevro da
condizionamenti. In tutto questo
anche alle prese con il problema della
collocazione di alcuni big uscenti, primi
tra tutti gli ex Assessori Tina Fioravanti
ed Enzo Di Luca Lutupitto. Infine
Salpietro. L'ingegnere, forte del suo
prestigio personale e della totale
estraneit alle vicende locali degli
ultimi decenni, ha deciso di puntare
solo su facce nuove e si sta curando
soltanto di mettere a punto una
squadra inattaccabile e fortemente
rappresentativa. lui, secondo molti,
l'autentica sorpresa di queste elezioni.
Gianfranco Cusumano
Supporter principale dellavvocato sar lonorevole renziano
OLIVERI. Francesco Iarrera rinuncia alla candidatura
Sar uno scontro a due con luscente Michele Pino. Che gi
lo punzecchia sulla composizione elitaria della lista
E Bertino rimane da solo
Oliveri. Dopo la rinuncia dellultima ora
del nutrizionista Francesco Iarrera,
saranno due i contendenti alla poltrona
di sindaco. Iarrera ha rinunciato alla
candidatura a sindaco specificando con
una nota che, nonostante abbia
provato a costruire un gruppo giovane e
di qualit, scevro dalle logiche
numeriche che negli ultimi 10 anni
hanno caratterizzato la comunit, ho
notato che un cambiamento non
ancora fisiologicamente compatibile con
la disponibilit della gran parte dei
cittadini di Oliveri, ancora troppo
assoggettati a dinamiche familiari,
secondo cui le scelte degli
amministratori avvengono in ossequio
al numero di persone afferenti allo
stesso nucleo familiare. Secondo il
sindaco Michele Pino, questa rinuncia
pu essere dovuta al fatto che Iarrera
non sarebbe stato sostenuto dalla stessa
cugina, Franca Iarrera, assessore
uscente. Considerato questo passo
indietro - dichiara Pino - si aprono
nuovi scenari potendo contare su nuovi
sostenitori. Infatti, oltre al gruppo che
mi ha sostenuto finora e che ha fatto
parte della mia amministrazione -
continua - posso contare anche
sullappoggio di altre persone che sono
rimaste senza riferimenti politici. Certo
- conclude Pino - rispetto a quella del
mio avversario che ha una lista di
professionisti, la mia una compagine
proletaria, e io sono soddisfatto
perch rappresenta ancora di pi i
cittadini. Il primo comizio previsto il
3 maggio. Avr molte cose da
puntualizzare durante i comizi anche
laltro candidato a sindaco, il dottore
Antonino Bertino, che nello svelare
alcuni componenti della sua lista,
evidenzia come ne facciano parte
persone di tutte le estrazioni sociali.
Con Bertino vi saranno lavvocato
Cettina Triscari, che sembra sia stata
contesa da Iarrera e dallo stesso Pino,
limpiegata dellazienda Gaglio
Vignaioli, Piera Iarrera, parente del
nutrizionista, e unaltra giovane
ragazza che come le prime due non ha
mai fatto politica, Maria Teresa Gullo.
La mia lista composta da giovani,
professionisti, comuni lavoratori -
dichiara Bertino. (Pamela Arena)
Alle elezioni ci pensa Archimede
DA CAVALLARO A CIRINO TUTTI PRONTI A PUNTARE SULLE GRANDI OPERE
ROMETTA
BROLO
Mimmo Magistro
Antonino Bertino
Nino Cirino
politica
25 Aprile 2014
centonove pagina 14
PALAZZO ZANCA. La guerra agli abusivi colpisce anche chi ne avrebbe bisogno. Ecco la storia. E la conclusione. Amara
Una determina del 2013 mette ordine nella jungla, ma discrimina chi non ha necessit
di frequenti spostamenti per motivi di salute. E da 250 stalli la parola dordine tagliare
Disabili, non c...pass
NIENTE PASS. In riferimento alla
richiesta di pass, si comunica che dalla
stessa non si evince il requisito della
necessit di frequenti spostamenti per
motivi di salute, previsto dalla
determina dirigenziale numero 4 del 5
febbraio 2013. Firmato Mario Pizzino.
A ricevere il diniego stata una signora,
non in grado di camminare, che a
sostegno della sua richiesta ha dovuto
presentare una lunga serie di certificati:
dalla fotocopia del contrassegno per
disabili, alla certificazione medica
rilasciata dallufficio medico-legale
dellAusl dalla quale risulta leffettiva
capacit di deambulazione impedita, la
dichiarazione sostitutiva che attesta di
non disporre di un parcheggio privato.
Non solo. Avendo bisogno di frequenti
cure, c stato bisogno di produrre anche
la certificazione di una struttura
sanitaria che eroga i trattamenti
necessari. Nulla ricevendo entro trenta
giorni dal ricevimento della presente -
specificava Pizzino il 13 febbraio - sar
considerata non interessata al
mantenimento dello stallo di sosta per
disabili, e pertanto questo dipartimento
proceder alla sua disattivazione. Cosa
che accaduta un mese e qualche
giorno dopo.
LA RISPOSTA AMARA. Il 21 marzo,
dal dipartimento viabilit arriva il
diniego: non c necessit di frequenti
spostamenti per motivi di salute, la
motivazione del provvedimento. Con
tanto di preannuncio della conseguente
prossima rimozione della segnaletica
stradale indicante lo stallo di sosta
personalizzato, conclude la
raccomandata inviata dal dipartimento.
LOTTA AGLI ABUSIVI. Qual la
ragione del pugno di ferro attuato dal
comune di Messina su pass e stalli per
disabili? Il pi ovvio: permessi utilizzati
dai parenti, o intestati a disabili
deceduti. Per questo, lassessore alla
Mobilit Gaetano Cacciola, ha
invitato Pizzino ed il dipartimento a
valutare con attenzione non solo i
motivi della richiesta, ma soprattutto la
necessit di spostarsi frequentemente.
E una decisione cinica, ma se un
disabile non ha possibilit di muoversi,
perch gli si dovrebbe rilasciare un pass?
E questa la logica entro la quale si
mosso il dirigente, spiega Cacciola. Che
subito dopo per ammette che in effetti
la dicitura fuorviante e probabilmente
non interamente corretta. Per questo
quanto prima la rivedremo:
affronteremo il problema in modo che
non sia penalizzante conclude. (A.C.)
MESSINA. Duecentocinquanta
permessi, ma in diminuzione. La politica
del comune di Messina, in materia di
rilascio dei pass per disabili, si fatta
stringente. Anche troppo. Da
quellordinanza del 5 febbraio del 2013
firmata dal dirigente alla viabilit
Mario Pizzino e avallata dallallora
commissario straordinario di palazzo
Zanca Luigi Croce, il giro di vite si
ulteriormente ristretto. A farne le spese
stato anche chi del lasciapassare ne
avrebbe effettivamente bisogno.
Mario Pizzino
MESSINA. Sabato 3 maggio al cine teatro Aurora di
SantAgata MIlitello si alza il sipario sullo scenario
territoriale del nuovo corso di Forza Italia, alla prova
numerica dopo il consumato divorzio del senatore
Bruno Mancuso, gi sindaco della citt ed oggi
tesoriere nazionale del Nuovo Centro Destra
guidato dal leader Angelino Alfano. A pochi giorni
dalla convention in vista del voto per il rinnovo
del Parlamento Europeo lunico posto prenotato in
prima fila quello del consigliere comunale
Domenico Barbuzza, collegato ai simpatizzanti di
Nello Musumeci e di Francesco Storace. Il consigliere
Barbuzza imbarazzato perch non vorrebbe salire
sul palcoscenico se tra gli special guest sar
presente il capolista del Sud di Forza Italia,
Gianfranco Miccich, che allazzurro del 61 a 0
rimprovera di aver determinato la sconfitta di
Musumeci nel confronto con Crocetta per il trono di
Governatore di Sicilia. Il prima fila un posto sarebbe
prenotato dal medico politico di San Fratello, Nino
Reitano, eterno secondo nelle competizioni
elettorali. Ma il tarlo che rode il consigliere
Barbuzza, sul peso specifico in termini elettorali
dei notabili politici locali presenti alla convention di
Forza Italia. Quanti voti prender alle europee di
fine maggio lasse Ncd di Bruno Mancuso insieme
SANTAGATA MILITELLO
DOPO IL DIVORZIO TRA IL PARTITO AZZURRO E IL SENATORE MANCUSO E STATA FISSATA UNA CONVENTION
COMPRENSORIALE. IN PRIMA FILA DOMENICO BARBUZZA E NINO REITANO
Prova del fuoco per Forza Italia
allUdc di Alfredo Vicari (altro ex sindaco della citt)
rispetto alle nuove falange di Forza Italia? Il
consigliere Barbuzza spera che faccia convergere le
preferenze su Forza Italia di quanti rimarranno
disorientati dal matrimonio impossibile dellunione
di fatto tra lelettorato dei Mancuso e dei Vicari,
gli storici nemici che ancora oggi si rispecchiano nel
quadro delle forze politiche rappresentate in
consiglio comunale. Anche la roccaforte del Pd, (lista
a maggior consenso elettorale) liberatosi dal circolo
di Gianluca Amata transitato nei quadri organizzativi
dellNcd del senatore Mancuso, non nasconde il
malumore per la delega a vicesindaco affidata
allassessore designato e non segnato dal voto
elettorale, Nino Testa (Forza Italia dellera Nino
Beninati). Le decisioni del sindaco sono fuori onda
da concertazione e partecipazione delle varie forze
politiche lavvertimento lanciato dal segretario del
partito Vincenzo Canonico.
Nino Dragotto
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sicilia
MESSINA. La gara per il Palacultura spiazza lamministrazione Accorinti. E riempie la Gam di arredi e attrezzature
Lavviso da quasi quattrocentomila euro finanziati con i fondi Ue, che presenta passaggi stringenti su forniture
e consulenze, pensato per una struttura che non c ma invece esiste. La Soprintendenza scrive, e il Comune...
Galleria, bando ad... Arte
DI DANIELE DE JOANNON
MESSINA. La mano destra
(lassessorato alla Cultura) non sa
quello che fa la sinistra (il
dipartimento Lavori Pubblici). A
Palazzo Zanca, del bando di gara per la
fornitura di beni e servizi per la
realizzazione del progetto Palazzo
della Cultura Antonello da Messina:
Galleria dArte per la valorizzazione e
promozione del patrimonio artistico
del Comune di Messina, sapeva il
dipartimento che ha bandito tutto in
seguito a una delibera dirigenziale del
6 febbraio 2014. Alloscuro era invece
lassessore alla Cultura Tonino
Perna, che sta lavorando proprio per
la Gam (acronimo della Galleria di
Arte Moderna e Contemporanea)
mettendo a punto una commissione
per avviare la gestione. Ne era invece a
conoscenza il segretario generale
Antonino Le Donne, investito da
una lettera di chiarimenti da parte
della Soprintendenza. Gi, perch il
bando da 372.510 euro varato
nellambito del Pist (Piano Integrato di
Sviluppo territoriale) stato in parte
un un fulmine a ciel sereno ma anche
contraddittorio: tant che il destino
della gara che si celebrer potrebbe
essere quello di un annullamento in
seguito a ricorsi.
QUANTI ARREDI. La parte pi
cospicua della cifra a disposizione
riguarda arredi e attrezzature varie. Si
tratta di 192.510 euro destinati a
progettazione, fornitura e istallazione
di attrezzature ed allestimenti museali,
contenuti audiovisivi multimediali e
arredi museali ed espositivi di
particolare qualit. Una serie di voci,
esclusi i contenuti audiovisivi, che
danno lidea di un luogo che non c ed
da creare ex novo. Mentre invece la
Gam c dalla prima notte della
Cultura del 2012, stata allestita a
cura di Antonio Virgilio e riordinata
grazie alla Soprintendenza in
occasione dellultima Notte del
febbraio scorso. Chi partecipa alla
gara, inoltre, dovr produrre un
elenco delle principali forniture di
arredi ed attrezzature varie per un
importo minimo di 192.510,00,
realizzate negli ultimi tre anni
antecedenti a quelli di scadenza del
bando di gara, una delle clausole
stringenti contenute nel disciplinare.
MULTIMEDIA MON AMOUR.
Centoquindicimila euro, invece,
serviranno allo sviluppo del software,
piattaforma Cms e contenuti
multilingua e tablet. Anche in questo
caso, chi concorre dovr fornire un
elenco delle principali forniture di
arredi ed attrezzature varie per un
importo minimo di 192.510 euro,
realizzate negli ultimi tre anni
antecedenti a quelli di scadenza del
bando di gara.
E CE ANCHE IL CATALOGO. Per
trentamila euro, il partecipante dovr
fornire progettazione, contenuti e
stampa del catalogo ragionato della
galleria, ovviamente, e come sempre,
fornendo lelenco dei principali servizi
di editoria per un importo minimo di
30.000 euro, realizzati negli ultimi tre
anni antecedenti a quelli di scadenza
del bando di gara.
CONSULENTE AD HOC. Ma chi
dovr elaborare i contenuti, curare il
catalogo, dare dritte su come realizzare
al meglio il sistema integrato e
coordinato di attivit atte a valorizzare il
patrimonio artistico, iconografico e
librario del Comune mediante un
allestimento multimediale ed arredi
della Galleria, al netto
delladdestramento del personale? Si
tratta del consulente (Consulenza
specialistica artistica) per i quali sono
previsti diecimila euro. Qual il profilo
dello specialista? Si tratta di uno storico
dellarte, o di chi ha una comprovata
esperienza nel campo degli allestimenti
e cura di esposizioni di arte
contemporanea? No. Il consulente dovr
possedere un curriculum stringente
come erano gli abiti che, in et
avanzata, si faceva cucire addosso
Marlene Dietrich: diploma di Istituto
dArte o Liceo Artistico, diploma di
Accademia di Belle Arti, esperienza
espositiva nel settore delle arti figurative
in Fiere e mostre di settore,
collaborazione con Enti pubblici
nellambito dei servizi culturalim
fornitore di prodotti artistici ad enti
pubblici, abilitazione allinsegnamento
delle materie disegno, storia dellarte ed
educazione artistica, attivit didattica
svolta in Accademia o scuola di
Formazione Professionale, pubblicazioni
e recensioni relative allattivit svolta nel
settore dellarte contemporanea su
giornali, riviste, cataloghi di mostre
personali e collettive, libri e
pubblicazioni, conoscenza di software
dedicati alla grafica raster e vettoriale.
LIDENTIKIT. Ma c di pi: Il
consulente in materie artistiche che avr
il compito di guidare il contraente ed il
direttore dellesecuzione nella
identificazione delle opere e soggetti da
inserire nel catalogo e nei contenuti
multimediali la cui regia e sviluppo resta
compito di uno pi componenti del
gruppo di lavoro che il concorrente
dovr indicare in sede di gara.
Pertanto - si specifica - nessun
nominativo relativamente alla
consulenza specialistica dovr essere
indicato in sede di gara la cui scelta
dovr essere concordata con
l'Amministrazione Comunale cos come
indicato nel disciplinare di gara. Ma chi
possiede un curriculum cos calzante in
citt? Sicuramente il profilo quello di
un artista con tali caratteristiche.
IL RESTAURO. Alla faccia della
contemporaneit, per, 25 mila euro
sono destinati a un restauro. Si tratta
delle due Vittorie scolpite
nellOttocento da Letterio Subba
che sormontavano uno degli ingressi
dellantica Palazzata. Attualmente in
deposito presso il Museo, saranno
pulite, consolidate e predisposte per
adornare lingresso delledificio.
Il Palacultura Antonello. Nella foto piccola, le due Vittorie alate di Letterio Subba
MESSINA. Ma cosa ne pensa, del bando, lassessore alla
Cultura, Tonino Perna? Me lo sono ritrovato, e risale ad
anni fa. Per quanto riguarda lorganizzazione della Gam, noi
abbiamo un accordo con la Soprintendenza, quindi, del
bando, vanno bene le attrezzature, che possono essere utili, a
differenza del resto. Per il rappresentante della giunta, la
gara arriva proprio mentre si stava componento un comitato
scientifico per la Galleria: Il bando stato pubblicato senza
che ne sapessi niente, e cono sicuro che ci saranno i ricorsi da
parte delle ditte. Per questo ho chiesto che venga revocato.
Lultima parola, per, spetta al segretario generale,
aggiunge Perna. Ma cosa ne pensa, Antonino Le Donne?
Penso che sulla gara ci sia stato un fraintendimento nella
valutazione complessiva. Lho analizzato insieme al
responsabile del procedimento, Giacomo Villari, al quale ho
chiesto di predispore una relazione chiarificatrice. Il
segretario, inoltre, tiene a precisare: La parte qualitativa
ridotta rispetto alla parte quantitativa, e sar sottoposta a
verifica da una commissione di esperti che chiameremo a
valutare le voci del catalogo e il resto. Ma come mai
lassessore Perna non sapeva nulla? Ci dovuto al fatto che
il bando stato adottato da un dipartimento tecnico e non
da quello Cultura. Circostanze del genere, per, non si
verificheranno pi. Il bando, per, pu essere riformulato o
deve restare tale e quale? Sul punto, Le Donne risponde: In
astratto, potrebbe essere riformulato perch, in teoria, i
tempi lo consentirebbero. (D.D.J.)
REAZIONI
PER LASSESSORE, IL PROCEDIMENTO VA RITIRATO.
MA IL SEGRETARIO GENERALE GETTA ACQUA SUL FUOCO
Laffondo di Tonino Perna
presenza di un testimone vanno pi a
fondo, e spesso basta una semplice
domanda, Quando sopraggiunto, ha
visto il ricorrente a terra?, per smontare
tutto. Se infatti linterrogato dice s,
chiaro che non ha idea della dinamica
del sinistro.
LE RICHIESTE. Vorrebbe 5000 euro
di risarcimento, ad esempio, una
signora sprofondata dentro un loculo
nel cimitero di Castanea. Meno esoso,
invece, il suo concittadino che ne chiede
4000 per i danni derivati
dallinvestimento di un bovino lungo la
strada arginale del torrente Pace. Poi ci
sono i sinistri su due e quattro ruote,
come quelli della signora che, per
evitare un cassonetto portato al centro
della Statale 114, ha sbattuto
violentemente al muro (5000 euro), o
come laltro, di un centauro scivolato a
causa del fango sulla strada due giorni
dopo lalluvione di Giampilieri del
2009. Ma non finisce qui. A leggere le
cause, sembra quasi che il Comune sia
una vera e propria persecuzione per i
cittadini. Come nel caso del bimbo di
18 mesi rimasto ustionato da una
passerella in metallo, su cui era caduto,
resa rovente dal sole. E tutto fa brodo,
anche la pigna caduta su un parabrezza
in viale Italia (richiesta respinta) o una
lapide che cade in testa a una donna al
Cimitero (respinta). La fantasia, poi,
non manca proprio. Lo dimostra la
signora che ha chiesto soldi per essere
caduta mentre tentava di sfuggire al
ringhio del cane di un barbone.
LE DISTRAZIONI. Anche vagare con
la testa per aria colpa del Comune.
Tantissimi, infatti, sono i risarcimenti
danni inoltrati per colpa dei
panettoni dissuasori in cemento ai
bordi dei marciapiede. Ma si inciampa
anche per altri elementi piazzati a
bella posta per far cadere i cittadini: in
primis i nastri segnalatori in plastica
legati solo da una parte e fluttuanti al
vento, ma anche le catene tra i blocchi
dissuasori o i temibili cartelli stradali
su cui si sbatte incolpevolmente la
testa, mentre si transita sugli
spartitraffico. (D.D.J.)
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sicilia
MESSINA. Viaggio nelle richieste presentate al Comune dai cittadini. Che, a torto o ragione, ci provano sempre
Dalla pigna caduta dellalbero che frantuma il parabrezza alle ustioni per una passerella in metallo resa
rovente dal sole, lelenco delle cause folli che assediano Palazzo Zanca. E che si vincono o si perdono se...
Risacimenti, paga Pantalone
Lultima in ordine di tempo riguarda
una frenata. Per un brusco arresto di
marcia sulla Panoramica, la sorella della
conducente ha gi presentato il conto al
Comune di Messina. Perch il colpo di
frusta una brutta cosa, e ricevere un
rimborso meglio di qualsiasi
linimento. In riva allo Stretto, qualsiasi
cosa accada ai cittadini sempre colpa
del governo ladro che, di fronte ai
sinistri, deve indossare le vesti di
Pantalone e pagare, pagare, pagare. Una
storia antica, quella dei risarcimenti
dovuti ma in molti casi paradossali, che
aveva conosciuto una breve pausa
durante i periodi in cui il Comune era
assicurato. Ma, da quando non c pi
alcuna compagnia, ovvero dal 2010,
lavvocatura municipale deve dividersi
tra Tribunale, Giudice di Pace e Corte
dAppello, mietendo successi e subendo
qualche temporanea condanna.
TRANSIGERE? MAI!. Anche di
fronte a richieste congrue, il Comune
non pu mai instaurare una transazione,
perch mancano i soldi in cassa, spiega
un legale di Palazzo Zanca. Per cui, la
parola dordine resistere, resistere,
resistere. Come nel caso della donna
con il colpo di frusta: Siamo di fronte a
un caso tipico: viene chiesto un
risarcimento, ma non si specifica la
frenata da cosa sia stata causata. Poi,
sulla base dellentit della somma
richiesta, davanti al Giudice di Pace o al
Tribunale, arriver un testimone che
servir da rincalzo. Ma, a seconda di
dove si svolge la causa (in primo grado,
se la richiesta entro i 5000 euro si va
dal Giudice di Pace), lesito pu
conoscere destini differenti.
A TORTO O A RAGIONE. Nel 2013,
pi della met delle cause che hanno
visto vincitrice il Comune stata decisa
dai giudici togati. E lo stesso accaduto
nel 2014. Insomma, Palazzo Zanca esce
sconfitto, in primo grado, molto spesso
per le decisioni dei Giudici di Pace, che
voi vengono ribaltate in appello nella
maggior parte dei casi. Il perch? I
togati del Tribunale, ad esempio, in
CONTROVERSIE
MESSINA. In principio fu la Gerling, ma fin tutto, e
male, nel 2002. Poi, dopo un paio di gare andate a
vuoto, sembrava che il Comune di Messina avesse
trovato una nuova assicurazione contro i sinistri. Si
trattava della Faro, con cui i rapporti iniziano il primo
gennaio del 2007 attraverso una polizza che sarebbe
scaduta il 30 luglio del 2008. Un rapporto che, con
delibera dirigenziale, viene prolungato con una
riduzione del premio al 10% e della franchigia dovuta
a carico dellamministrazione da 5000 a 3000 euro,
nonch linserimento di una frachigia aggiunta
aggregata pari a 90 mila, che costituiva il tetto
massimo per il periodo assicurativo. Di proroga in
proroga, lultima scadeva il 31 luglio del 2010, il 28
luglio del 2011 la Faro viene posta in liquidazione
coatta amministrativa. La brutta notizia giunge in
occasione di un risarcimento, quando allavvocato della
parte lesa viene comunicato dal liquidatore della Faro
che le pretese creditorie devono essere fatte valere in
sede concorsuale, nellambito della formazione dello
stato passivo della societ. Questo accade a novembre
del 2012, e a gennaio del 2013, lallora commissario
straordinario del Comune, Luigi Croce, affida a
Maurizio Igor German, componente del Collegio di
Difesa, lincarico di redigere una consulenza per
preparare gli atti propedeutici allinsinuazione del
passivo della Faro. Allo stesso legale, viene dato poi
lincarico di tutelare il Comune nellaprile dello stesso
anno, quando viene presentata la relazione. Ma cosa
viene fuori? Innanzi tutto, che lammontare delle
sentenze da pagare di 400 mila euro, cifra destinata a
crescere e derivata da giudizi rientranti nel periodo di
copertura. C per un intoppo. Come comunica lo
stesso German, il termine per le istanze di
insinuazione al passivo scaduto il 20 dicembre 2011,
anche se il commissario liquidatore ha reso noto che il
termine deve intendersi di carattere ordinatorio e non
perentorio e i crediti saranno ammessi fino al
momento in cui verr presentato allIsvap lelenco dei
crediti ammessi. In seguito allincarico, il legale
comunica che le istanze per i crediti e i contenziosi
devono seguire criteri legati alle frachigie (prima 5000
e poi 3000 euro), tenendo conto del tetto massimo di
90 mila per ogni trismestre. (D.D.J.)
I RAPPORTI CON LA COMPAGNIA FARO, FINITA
IN LIQUIDAZIONE NEL 2011 SENZA AVER PAGATO
Assicurazione kaputt
sicilia
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SOTTO LA LENTE. Chi fornisce i gadget offerti alle auto in attesa, quanto costano e cosa si guadagna
La merce proviene soprattutto da Napoli e viene distribuita ai singoli ambulanti da senegalesi e nigeriari.
Un pacchetto di fazzoletti si acquista in media a 35 centesimi. E le marche? I titolari rispondono cos
La filiera dei Semafori
DI SIMONE OLIVELLI
CATANIA. Dove vai? Qui ci sono io,
da un anno e mezzo sto qui. Janesh,
ventottenne del Bangladesh, difende
cos il proprio posto di lavoro dalla
sfrontatezza di Ludmila,
quarantacinquenne polacca che
vorrebbe condividere con lui il
semaforo e ricavare qualche spicciolo.
Nessuna merce da vendere, soltanto un
bicchiere di plastica e tanta speranza
che per, se i finestrini non si
abbassano, si trasforma in maledizioni.
Janesh invece no, lui vuole guadagnarsi
da vivere e per farlo offre fazzoletti agli
automobilisti in attesa. La solita merce,
quella che si trova a ogni semaforo di
ogni grande citt. Perch in questo
particolare tipo di mercato, di
segmentato c solo il destino.
Sono arrivato in Italia tre anni fa.
Allinizio facevo le pulizie, ora soltanto
una volta a settimana; gli altri giorni
prendo il treno e vengo qui. La vita di
Janesh simile a quella di tanti altri
extracomunitari. Sveglia presto, dodici
ore di lavoro e qualche decina di euro in
tasca quando va bene: Quanto
guadagno? Poco. A volte dieci euro,
altre quindici, se va bene venti. Mai di
pi.
Se gli si chiede cosa ne fa dei soldi, se
rimangono tutti a lui o se invece una
parte deve cederla a chi gli permette di
rimanere l senza avere fastidi, Janesh
guarda, capisce la domanda ma poi fa
affidamento al suo italiano zoppicante:
I soldi? Mando alla famiglia, pago
laffitto e mangio. Stessa domanda,
ma con parole diverse: Vorrei sapere
se tutto quello che guadagni tuo o se
invece una parte va a chi ti fa
lavorare. Ma inutile, continua a
guardarsi le scarpe e ripete casa,
mangiare, scusa. Limbarazzo
evidente, la paura pure. Ma per poco.
Dopo un caff che vorrebbe offrire a
tutti i costi, Janesh si scioglie e inizia a
parla spontaneamente del suo lavoro. I
fazzoletti li compra in un deposito
gestito da nigeriani, che a sua volta si
riforniscono lontano, forse a Napoli.
Una confezione da otto pacchetti gli
costa trentacinque centesimi per poi
rivenderla a cinquanta, a volte
sessanta, altre io regalo. Ci che
invece non cambia mai la marca dei
fazzoletti: Finosoft.
Presenti sul mercato degli ambulanti
da molti anni, i Finosoft attirano anche
la curiosit dei collezionisti per un
motivo ben preciso: si trovano soltanto
ai semafori.
Ma chi li produce? possibile che
unazienda abbia come riferimento il
mercato nero?
Cercando sul web, si scopre che il
marchio stato in qualche modo
legato alla holding tedesca Betz. Con
sede nella cittadina di Buchholz,
venticinque chilometri a sud di
Amburgo, la Betz Holding ha in
Pantos il ramo di societ specializzato
nei prodotti cartari. Che i Finosoft
abbiano avuto un qualche legame con
la Germania lo si deduce peraltro
anche dalle confezioni su cui
riportata la scritta Taschentcher
samtweich (fazzoletti vellutati, ndr).
A rappresentare la Betz Holding in
Italia la Bml Mediterranea,
societ con sede legale a Lucca.
Contattato telefonicamente,
lamministratore Giorgio Garibaldi
tiene innanzitutto a chiarire che la
nostra filiale si occupa soltanto del
settore dei prodotti alimentari, nulla a
che vedere con i fazzoletti o altri
prodotti in carta.
Dei Finosoft, per, ne ha sentito
parlare: Gi qualche anno fa -
dichiara Garibaldi - mi stata
segnalata la presenza di questi
fazzoletti nelle bancarelle dei venditori
ambulanti. Tuttavia, tanti sono gli
elementi che dimostrano lassenza di
responsabilit della Betz Holding in
questa vicenda.
Lad di Bml Mediterranea spiega che la
Betz una holding commerciale che si
occupa di fare da intermediario tra
produttori e grande distribuzione,
senza intervenire direttamente nella
realizzazione dei prodotti.
Un altro elemento che spiegherebbe
lestraneit della holding sarebbe
rappresentato dalle scritte in tedesco:
Si tratta di un errore madornale, la
legge impone che le descrizioni siano
nella lingua del mercato di
riferimento.
A detta di Garibaldi, quindi, Finosoft in
un recente passato ha fatto parte del
ventaglio di marchi gestiti da Pantos,
mentre oggi la commercializzazione
dei fazzoletti sarebbe gestita da altri.
Ma allora chi ci sta oggi dietro
Finosoft? Le possibilit - conclude
lamministratore - potrebbero essere
tante. Qualcuno potrebbe essersi
procurato un clich di stampa usato in
passato per continuare a confezionare i
fazzoletti clandestinamente, venendo
meno a tutti i controlli di qualit
previsti dalla legge.
Problemi che andrebbero risolti -
risalendo a chi gestisce questo mercato
- ma che non riguardano Janesh,
perch io mai allergia o raffreddore.
Non solo fazzoletti, ma anche mimose lotto marzo
Non solo fazzoletti, ma anche accendini, deodoranti
per automobili e chincaglie di svariata natura. Sono
questi i prodotti che, ogni giorno, i venditori ambulanti
offrono all'estemporanea clientela in fila ai semafori
delle citt siciliane. Perlopi nordafricani o provenienti
dal subcontinente indiano, tra un semaforo rosso e
l'altro cercano di ricavare quel salario che permetta loro
di tirare avanti e, magari, inviare qualcosa ai parenti
rimasti nei paesi d'origine. La quotidianit per i
venditori ambulanti fatta di pazienza, per un lavoro
che non d certezze, e nevrosi, quelle degli
automobilisti spazientiti dalle attese sempre troppo
lunghe e pi in generale da quel traffico che, come
Johnny Stecchino insegna, sempre stato uno dei
principali problemi della nostra terra, se non il pi
grave. Ma quanto si guadagna passando una giornata
ai semafori? Il ricavato si aggira tra i 10 e i 20 euro,
anche se, come in tutti i settori, ci sono periodi che
fanno eccezione: di questi tempi, per, si tratta di
eccezioni soprattutto in negativo visto che a quanto
pare l'effetto domino della conclamata crisi economica
non ha lasciato indenne neanche questo settore. E cos,
nelle giornate meno fortunate ci si accontenta anche di
sette o otto euro. Il margine di guadagno, in genere, si
aggira intorno ai 40 centesimi al pezzo, sia per quanto
riguarda i fazzoletti che gli accendini. Tuttavia, le
particolarit modalit con cui avvengono le
contrattazioni con gli automobilisti fanno oscillare le
medie. Per quanto riguarda, invece, coloro che
potrebbero essere considerati i grandi distributori di
questo particolare mercato, le notizie sono pi
contrastanti e difficili da reperire. Trattandosi di un
commercio in nero, nessuno dei protagonisti ben
disposto a fornire indicazioni sulla quantit di merce
che passa dai propri depositi e, soprattutto, su chi
siano i fornitori. Comunque, a gestire i luoghi di
raccolta sono il pi delle volte persone proveniente dai
paesi africani - specialmente Senegal e Nigeria -
tradizionalmente pi avvezzi al commercio
sedentario. Parziale conferma arriva da Ahmed,
45enne marocchino da 15 anni in Sicilia: La merce la
porta un amico. Lui la prende dai senegalesi. Vendono
tutto. Da dove la prendono non lo so, ma ho sentito
dire che arriva dalle altre regioni. Con i furgoni. (S.O.)
LA SCHEDA
I MASSIMI RICAVI PER UN GIORNATA DI PAZIENTE
ATTESA E SPESSO DI INSULTI. ANCHE SE LA CRISI...
Obiettivo venti euro
sicilia
25 Aprile 2014
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sicilia
Milazzo. Tutto ruota attorno alla ristrutturazione del vecchio
mercato coperto. Solo cos si potr puntare allo street food
(cibo da strada) a base di pesce che dovrebbe rilanciare la
vecchia pescheria di Milazzo. Lassessore allo Sviluppo
economico, Gaetano Nan, sta lavorando su questo percorso
da tempo. La mia intenzione quella di affidare il mercato
coperto ad un privato tramite bando con un indirizzo preciso,
lo street food. Lalternativa quella di aspettare che la
Regione pubblichi un bando legato allagricoltura per
ristrutturare il locale. La struttura si affaccia sulla vecchia
pescheria. I fasti del passato sono un lontano ricordo visto che
delle decine di banconi non ve n traccia. Nan, assieme
allassessore Dario Russo responsabile del turismo, ha riunito i
venditori superstiti chiedendo loro di aderire al progetto. In
sostanza la mattina continuerebbero a vendere il prodotto, la
sera offrirebbero del pesce cucinato per aperitivi rinforzati.
Lo snodo, per, dovrebbe diventare il mercato coperto. Lidea
dello street food al centro di una proposta lanciata dal
consigliere comunale Roberto Mellina. Occorre cercare di
determinare nuove opportunit di interesse per i
consumatori - scrive Mellina - al fine di ricostituire le
condizioni per il ritorno della frequentazione assidua delle
vie del centro cittadino. La carenza che si riscontra
immediatamente nel centro di Milazzo la mancanza del
"Food", che invece elemento essenziale di ogni centro
commerciale. Proprio il mercato coperto potrebbe diventare
il punto nevralgico del nuovo "Centro di Milazzo". Mellina,
nella nota, spinge per favorire imprese under 35.
MILAZZO. Dal sequestro di 100 chili di pesce riparte la riqualificazione del borgo di Vaccarella
Al via il progetto di una pescheria allaperto dove i professionisti potranno vendere il frutto
della battuta notturna. Dal produttore al consumatore. Allontanando chi vende prodotto congelato
Pescatori di verbali
DI GIANFRANCO CUSUMANO
Milazzo. Una pescheria allaperto nel
borgo marinaro di Vaccarella e una
street food a base di pesce fresco che
vede come base il vecchio mercato
coperto. A Milazzo si punta sempre
pi sulle risorse del mare sia dal
punto di vista turistico che
economico. La svolta avvenuta
dopo un mega sequestro di 100 chili
di prodotto ittico non commestibile
ad opera degli uomini della
capitaneria di porto. Uno scandalo
che stava rischiando di far crollare
un mito. Gli amanti del buon pesce
arrivano da tutto il comprensorio.
Specialmente nel fine settimana
Vaccarella diventa un luogo
folkloristico con i banchetti
improvvisati dagli stessi pescatori di
ritorno dalla battuta notturna. La
settimana scorsa il blitz. In realt
lintento della capitaneria era quello
di cogliere sul fatto qualche furbo
che, mimetizzandosi tra i pescatori
professionisti, da tempo vende
pescato fresco....di bancone frigo.
Infatti alla Capitaneria sarebbe
giunta la soffiata e si erano mossi
con questo obiettivo. Il risultato? Il
presunto venditore di prodotto
congelato, alla vista dei militari
accompagnati da una pattuglia del
comando di polizia municipale, si
sarebbe dileguato abbandonando la
merce, ma a finire denunciati sono
stati i pescatori che da sempre, per
tradizione, vendono vicino alle
proprie imbarcazioni. Situazione che
si complicata quando i medici del
servizio veterinario dell'Asp 5 hanno
disposto di smaltire il provento del
sequestro a causa del cattivo stato di
conservazione in banchetti non
autorizzati. Questo aspetto si deve
chiarire - dice Damiano Maisano,
presidente dellassociazione marinara
Nino Salmeri - il cattivo stato di
conservazione legato a contenitori
non perfettamente a norma o a una
profilassi igienica che difficilmente si
pu rispettare sulla spiaggia. C da
dire che il pesce viene venduto nel
giro di poche ore dallapprodo delle
barche, dunque, il prodotto arriva
integro sulle tavole dei clienti. Il
sequestro, per, ha consentito di
avviare un percorso che porter a
Vaccarella alla nascita di una piccola
pescheria dove vendere il prodotto
appena pescato nel rispetto delle
norme sanitarie. Si gi tenuta
riunione che si tenuta una riunione
tra la Capitaneria di Porto guidata
dal comandante Fabrizio Coke a cui
hanno preso parte i rappresentanti
dell'associazione "Nino Salmeri",
della coop La Murena, dell'Ufficio
Demanio Marittimo, dei vigili urbani,
del servizio veterinario dell'Asp 5,
l'assessore allo Sviluppo Economico
Gaetano Nan. "Su nostra proposta -
dice Maisano - i vari rappresentanti
degli enti intervenuti hanno dato il
parere favorevole sull'istituzione di
micro punti vendita all'aperto
realizzati nel rispetto delle norme
sanitarie e dell'occupazione degli
spazi demaniali. Le aree saranno
individuate nel tratto tra la chiesa di
Santa Maria Maggiore e la "cupola"
con l'affresco di San Francesco di
Paola. I pescatori professionisti
dovranno presentare singolarmente
un progetto che dovr essere
approvato dal demanio e della
capitaneria. L'associazione Salmeri
metter a disposizione un proprio
tecnico a supporto degli associati.
Gli adempimenti da parte dei
pescatori locali - si legge in una nota
della capitaneria - consentiranno agli
organi di vigilanza di reprimere ogni
forma di commercializzazione illecita
di prodotto ittico ovvero di
immissione sul mercato di prodotto
di dubbia provenienza, tutelando
altres i diritti dei produttori ittici che
commercializzano correttamente il
frutto della loro pesca nel rispetto
anche delle norme igienico-
sanitarie.
Lo street food di Nan
LASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO CERCA FONDI
PER RISTRUTTURARE LEX MERCATO COPERTO
IL PROGETTO
Il tipico banchetto in cui si vende il pescato fresco a Vaccarella
sicilia
25 Aprile 2014
centonove pagina 19
Gambino e Limosani puntano sulla metropoli
Messina. "La citt Metropolitana di Messina, linee guida per lo sviluppo dei
cinquantuno Comuni". E questo il titolo del saggio presentato dai docenti
universitari Jos Gambino e Michele Limosani nel quale delineano una
visione di medio e lungo periodo in base allo sviluppo dell'Area integrata
dello Stretto e della Citt metropolitana. I punti cardine sono la
valorizzazione delle aree montane, con la realizzazione del Parco dei
Peloritani; la riqualificazione dei Comuni marittimi attraverso la rete dei
borghi marinari e di quelli collinari facendo rete anche in questo caso; la
realizzazione di una grande opera di riprogettazione delle fiumare
realizzando le rotte dei saperi e dei sapori; la riqualificazione del porto di
Messina come porta della Citt metropolitana; la riorganizzazione del
sistema dei trasporti sfruttando il mare.
FURCI SICULO. A rischio la nascita dellunione Jonio-Taormina-Etna
Da Scaletta Zanclea a Giardini Naxos i sindaci disertano lincontro: non vogliono Giarre come
capofila. Ma Taormina non ha i numeri per avere la leadership. Le pressioni dei catanesi
Liberi consorzi in frantumi
DI GIUSEPPE PISTONE
FURCI SICULO. Al centro della
contesa il ruolo del comune di
Taormina. Su questo punto
potrebbe frantumarsi lipotesi di
una adesione da parte dei comuni
jonici messinesi al nascituro
consorzio dei liberi comuni dellarea
Jonio-Taormina-Etna. La verit
che non ci sentiamo rappresentati
da questa legge che in base al
numero di abitanti designerebbe
Giarre comune capofila e non
Taormina sbotta il sindaco di Furci
Siculo, Sebastiano Foti. Lultima
ipotesi portata al vaglio dei 52
sindaci riuniti al comune di Furci
Siculo sar quella di destinare
almeno la presidenza e la sede
legale a Taormina. Questa la
proposta lanciata da Foti, per
salvare in extremis lunione dei
comuni che andr a sostituire lente
provincia in quella porzione di
territorio.
Se il consorzio dei liberi comuni
dellarea Jonio-Taormina-Etna
dovesse fallire, aderire alla citt
metropolitana di Messina sarebbe la
nostra fine, diventeremo solo dei
satelliti avverte, per, il sindaco di
Taormina, Eligio Giardina rivolto
soprattutto ai comuni dellarea
jonica messinese da Letojanni a
Santa Teresa di Riva affinch non
aderiscano alla citt metropolitana
di Messina. In ballo ci sono tanti
finanziamenti riservati ai consorzi -
continua - la leadership, poi, tutta
ancora da vedere: Taormina regista
oltre 1 milione di turisti lanno.
Sono ore decisive per sciogliere i
dubbi dei primi cittadini. Lultima
parola spetter ai presidenti dei
consigli comunali che si riuniranno
a Taormina per decidere sulle sorti
del consorzio. Il sindaco della perla
jonica, Eligio Giardina sarebbe
ancora fiducioso. Questa lunica
ipotesi di sviluppo territoriale, i
comuni del catanese sono pronti a
sottoscrivere il consorzio, quelli del
versante messinese invece subiscono
linflusso di qualche politico di
turno a far aderire il proprio
comune alla Citt metropolitana di
Messina. C, addirittura, chi
sarebbe pronto a resettare tutto
come il sindaco di Santa Teresa di
Riva, Cateno De Luca che avrebbe
tentato di creare un comune unico
con altri 7 sindaci confinanti. Ipotesi
gi fallita. Ma non archiviata.
Dunque resta appeso ad un filo il
futuro del costituendo consorzio,
dei liberi comuni dellarea Jonio-
Taormina-Etna che, qualora venisse
istituito, rivoluzionerebbe la
geografia politica dei 52 comuni. Da
Giarre a Scaletta Zanclea, con tutte
le zone pedemontane, che
comprende unutenza di oltre 150
mila abitanti, tetto minimo per un
consorzio di area vasta. Se
lobiettivo quello della gestione
economica, togliamoci mano
chiarisce il sindaco di Zafferana
Etnea, Alfio Russo - Non mi
interessa a chi andr la leadership,
Giarre, Taormina o Mongiuffi Melia,
fa lo stesso. Nessuno ha capito
limportanza progettuale che
sarebbe una vera rivoluzione per
tutto il territorio che offe al suo
interno bellezze uniche al mondo.
E una sfida difficile aggiunge il
sindaco di Furci Siculo Sebastiano
Foti primo perch ancora non si
hanno le idee chiare, e poi perch
bisogna indire un referendum e non
tutti hanno la disponibilit
economica per farlo. Alla riunione
del 22 aprile il sindaco di Furci
Siculo ha convocato i sindaci
dellarea jonica per verificare il loro
LA PROPOSTA
La riunione dei sindaci della zona jonica
interesse, ma quasi tutti i sindaci
hanno disertato lassemblea:
presenti solo gli amministratori di
appena 3 comuni di cui Al
Superiore, Roccafiorita e Furci
Siculo. Nelle ultime ore prende
piede addirittura lipotesi di una
vera e propria campagna di
avversione contro listituzione del
consorzio area Jonico-Taormina-
Etna guidata dalle amministrazioni
di Santa Teresa di Riva, Giardini
Naxos, Letojanni, Roccafiorita e
Forza DAgr, i cui sindaci da un
lato avrebbero il timore di rimanere
allombra delle due citt capofila
Giarre o Taormina. Sono in gioco i
destini delle future generazioni - ha
spiegato Roberto Bonaccorsi,
sindaco di Giarre - dobbiamo
arrivare a costituire un ente che
riesca a coinvolgere tutti i centri in
un contesto omogeneo. E' un
percorso ad ostacoli ma dobbiamo
unire le forze per giungere al
traguardo. A non credere nei liberi
consorzi il presidente del
Consiglio di Roccafiorita Fabio
Orlando. La nostra paura che
anche costituendo il consorzio
rischiamo di diventare la periferia di
Giarre o Taormina. In ogni caso
dice Orlando i grandi centri
verranno favoriti a discapito dei
piccoli comuni. Insomma, o citt
metropolitane o consorzi pare non ci
sia scampo per le realt minori.
Bisogner scegliere, come da
tempo accade in Italia, la soluzione
meno tragica. Non di certo la
migliore. Dobbiamo capire se c'
una comunanza di interessi - ha
dichiarato il sindaco di Taormina
Eligio Giardina - se ci esiste
nessuno potr fermarci e ci faremo
sentire a Palermo perch non
vogliamo delegare a nessuno il
ruolo fondamentale che i sindaci
svolgono sul territorio. Taormina,
dunque, si propone come citt
leader del Consorzio Jonia-
Taormina-Etna, anche se la norma
appare chiara: il ruolo di capofila
spetta al comune con il maggior
numero di abitanti, nel caso in
questione Giarre.
sicilia
25 Aprile 2014
centonove pagina 20
Rally, il giorno di Messina
DI ROSSANA FRANZONE
MESSINA. Il ritorno delle auto e degli
equipaggi nel cuore della citt significa
riavere qualcosa che i messinesi hanno
sempre sentito come propria. Non ha
dubbi Rosaria Villari presidente della
Messina Racing Team, la scuderia che ha
organizzato il 1 Messina Rally Day con
il concorso dellAssemblea Regionale
Siciliana e in collaborazione con
lAutomobile Club Peloritano ed il
Comune di Messina. La competizione, in
programma sabato 26 e domenica 27
aprile a Messina, valida per il
Campionato Siciliano Rally e il primo
Rally Day inserito nel calendario del
monomarca Trofeo Peugeot Competition.
Sessantasette gli equipaggi, in arrivo da
tutta lisola, iscritti alla gara che riporter
le auto da rally nel cuore della Citt
dello Stretto. Cerimonia di partenza e
traguardo, infatti, tornano in pieno
centro cittadino, a Piazza Unione
Europea, davanti al Municipio. E
saranno i due momenti clou della
manifestazione. La partenza prevista
alle 22,30 di sabato 26 aprile ed la
premiazione alle 17.30 di domenica 27
aprile. Il pubblico potr prima
apprezzare vetture ed equipaggi in
piazza e poi potr assistere alle due
prove, gi teatro di memorabili sfide
internazionali. Domenica 27 aprile
lattenzione si sposter su Campo Italia
e Colli San Rizzo, i due tratti
cronometrati da percorre tre volte, oltre
che verso il Centro Sportivo Universitario
UniMe Sport, dove sono previsti i
riordinamenti ed il parco assistenza. La
manifestazione stata ben accolta anche
dallamministrazione comunale. La
partenza da Piazza Municipio precisa il
sindaco Renato Accorinti - ha un forte
valore simbolico. Vuole portare il rally
tra la gente, in una citt che ama questo
sport e che deve crescere nel rispetto
della grande tradizione automobilistica.
E alla prima edizione del Messina Rally
Day non mancano le sorprese. Tra gli
iscritti, infatti, compare un equipaggio
tutto rosa. Si tratta dalla sempre pi
decisa Gemma Amendolia e Anna
Maria Pittari. Corrono con la Rover
MG Rover ZR preparata da Ferrara
Motors equipaggio della scuderia
Messina Racing Team. Gemma figlia di
Mauro Amendolia e Rosaria Villari
rispettivamente direttore sportivo e
presidente della scuderia messinese.
Molti sono gli equipaggi che per
esperienza ed abilit sono accreditati ai
vertici della classifica assoluta e di quella
delle varie categorie. Lo spettacolo
arriver dalle cinque Super 1600 in
elenco ad iniziare dalle Renault Clio dei
cefaludesi Marco Runfola e Marco
Pollicino, un equipaggio giovane ma
dalla provata esperienza, che per dovr
fronteggiare laccreditata pattuglia
messinese dove spiccano i nomi del
portacolori Sunbeam Motorsport
Salvatore Armaleo che per
loccasione conter sul perfetto feeling
con la figlia Claudia. Forte anche
lequipaggio Phoenix formato dal tenace
Giovanni Celesti e Carmelo Russo,
sulla Fiat Punto sempre Super 1600 ci
saranno i portacolori della Scuderia
organizzatrice Giuseppe Alioto e
Nicola Mangano. A domare la
potenza della Mitsubishi EVO X a
trazione integrale dovranno pensarci gli
alfieri T.M. Racing Angelo Di Dio e
Mauro Amendolia, Renato Accorinti e Massimo Rinaldi durante la conferenza stampa
MOTORI. Ritornano le auto nel cuore della Citt dello Stretto
Nella gara, in programma domenica 27 aprile, sessantasette equipaggi
si sfideranno nelle prove speciali Campo Italiae Colli San Rizzo
Marco Runfola
Da Runfola ad Arena. Ecco piloti e navigatori
Messina. Sessantasette gli equipaggi in gara. Ecco chi si sfider nelle due prove speciali:
Runfola/Pollicino, Armaleo/Armaleo, Doria/Martorana, Celesti/Russo, Alioto/Mangano, Di Dio/Vinci,
Arena/Caputo, Vercelli/Bongiorno, Caminiti/Barbaro, Trifir/Abate, Schepisi/Pizzo, Foti/Mento,
Rizzo/DAngelo, Mondello/Martino, Cariolo/Arena, Sottile/Sottile, Arasi/Calisto, Riggio/Cariolo, Lo
Schiavo/Lo Schiavo, Longo/Longo, Previti/Previti, Liotta/Liotta, Nucci/Gulino, Inturri/Iuvara,
Filippini/Mangano, Segreto/Longo, Sofia/Gambadoro, Rizzo/Scuderi, Fragale/Aliberto,
Calderone/Perrone, Briguglio/Messina, Bologna/Pittella, Piccione/Catalfamo, Cipolla/Buscemi,
Saija/Saija, Alvano/Di Marco, Greco/Cutugno, Venuto/Cambria, Samarelli/Carnevale, Bagnato/Marino,
Rizzo/Ilaqua, Capizzi/Pirri, Cappadona/Cappadona, Alibrando/Aprile, Lo Schiavo/Ferrara,
Cimino/Guercio, Toscano/Santisi, Scolaro/Pintaudi, Crescente/Moschella, Anterini/Anterini, De Meo/De
Meo, Di Pietro/Marino, Vazzano/Venuti, Malvaso/Russo, Finanze/Finanze, Di Stefano/Bellinvia,
Martella/Drago, Scibilia/Gangemi, Cannata/Zoccoli, Borrello/Adamo, Cosenza/Costanzo,
Amendolia/Pittari,Interdonato/Triolo, Presti/Sposito, Papa/Milici, Federico/Magistro, Arena/DAgostino.
GLI ISCRITTI
sicilia
25 Aprile 2014
centonove pagina 21
Giovanni Vinci. Mentre altra categoria
in lotta per i vertici assoluti sar la R3
dove figurano le Renault New Clio del
sempre pi promettente Giuseppe
Arena, di Ivan Vercelli sempre pi a
suo agio come pilota dopo unottima
carriera da navigatore, di Filippo
Caminiti e Santino Trifir,
questultimo navigato da Gaetano
Abate impegnato anche nel Trofeo
Suzuki al fianco di Sergio Denaro.
Grandi presenze e anche grandi ritorni al
1 Rally Day di Messina. Atteso debutto
nelle strade messinesi per il campione di
Motocross Eros Doria, della scuderia
Sgb Rallye, che alla sua prima gara a
bordo di una Renault Clio Super1600, al
recente Ronde delle Maccalube, ha
saputo mettere tutti in riga, il pilota di
Caltanissetta ha scelto la gara messinese
per migliorare ulteriormente il suo
feeling con le quattro ruote e con la
potente Super1600 di casa Renault. Ed
anche in questa occasione sar
affiancato dalla fidanzata Viviana
Martorana. Altri sei gli equipaggi in
gara della scuderia nebroidea al rally
messinese. In classe A7 tra i favoriti alla
vittoria il pilota di San Piero Patti
Giuseppe Schepisi navigato da
Alessio Pizzo a bordo della sua
Renault Clio Williams. Trasferta per il
forte pilota agrigentino Giuseppe
Cipolla che navigato da Giuseppe
Buscemi sar al via con una potente
Peugeot 106 rally di classe A6. Ma da
segnalare in modo particolare il ritorno
alle competizioni di Mauro Gulino,
direttore sportivo della scuderia di San
Piero Patti, che dopo oltre cinque anni di
assenza dai campi di gara torna a vestire
tuta e casco per affiancare il
vicepresidente Dino Nucci che sar al
volante di una Renault Clio Williams di
classe N3. In cerca di riscatto, dopo la
sfortunata prova al Rally Torri Saracene,
ci sar Antonio Cappadona in coppia
con la figlia Alessia al via in classe A5 a
bordo di una Peugeot 205 Rally. Da
tenere docchio in classe N1 il
giovanissimo Andrea Borrello
navigato da Andrea Adamo a bordo di
una Peugeuot 106 Rally. E infine Fabio
Cosenza con Giovanni Costanzo.
Manifestazioni come questa - sottolinea
Mauro Amendolia - sono importanti.
Portano in citt tanta gente. Non mi
stancher mai di ripeterlo.
Il campione di Motocross Eros Doria con Viviana Martorana
Dino Nucci
Novantanni di corse
La storia damore tra Messina e le
corse su strada parecchio antica, e
nonostante alti e bassi mai sopita.
Dalla quasi centenaria la "Coppa Vinci"
del 1925, che vide la partecipazione
degli assi del volante dellepoca come
Tazio Nuvolari ed Achille Varzi, alla
storica 10 ore notturna che si corse
per sei edizioni a partire dal 1952,
prima sul circuito cittadino poi, nel 58,
sul circuito dei laghi di Ganzirri. La 10
ore notturna, con formula
endurance, vide la partecipazione
dei campioni degli anni 50 quali,
Clemente Biondetti, Eugenio
Castellotti, Maurice Trintignant, Phil
Hill ed una delle poche donne al
volante da corsa come Maria Teresa De
Filippis. Da oltre trentanni, per,
motori e Messina sono andati a lestate
del 1979, fu il rally dei Due Mari, che
precedette solo di qualche mese il rally
di Messina, destinato a diventare un
caposaldo del campionato italiano
assoluto rally. La prima edizione fu
vinta dallequipaggio palermitano
Montalto-"Flay"a bordo della micidiale
Lancia Stratos, la vettura
soprannominata ammazzarally per le
prestazioni di una generazione
superiori rispetto alle concorrenti
dellepoca. La casa torinese del
tridente, in riva allo Stretto, si sempre
fatta onore: con la 037 dellequipaggio
Runfola-Poli, marito e moglie e di
Rosselli, e con le Delta di Ferrecchi e
Liatti, con Piero Longhi che riusc a
vincere il Messina sia con la 037 che
con la Delta. Nel 1986, anno dei
terrificanti mostri da seicento cavalli di
gruppo B, ebbe luogo una delle pi
avvincenti edizioni di sempre, con la
coppia Cerrato-Cerri, a bordo della
Delta S4, a battagliare per tre giorni
con Zanussi e Amati, vincitori per
pochissimi secondi a bordo della
Peugeot 205 turbo 16. Tra i vincitori,
negli anni, parecchi campionissimi: Da
Franco Cunico, a cui fu dedicato anche
un fan club, ad Andrea Dallavilla.
Ironia della sorte, lunico messinese a
trionfare fu Nunzio Panebianco, nel
1983 su Opel Kadett GTE, mentre c
andato vicino, senza mai riuscirci,
Beppe Bosurgi, che i tornanti del
Messina li ha affrontato con Porsche,
Lancia e Audi gruppo B. (A.C.)
LA STORIA
Gemma Amendolia
Le verifiche a Piazza Unione Europea del Ronde dei Peloritani 2011
sicilia
25 Aprile 2014
centonove pagina 22
Una Mirabilia
di arcipelago
Lipari. Lisola ospiter ledizione 2015
di Mirabilia , iniziativa finalizzata
a promuovere lofferta turistica dei
siti Unesco , favorendo il
collegamento tra territori
accumunati dal riconoscimento
Unesco proponendoli a potenziali
fruitori internazionali attenti al
turismo culturale e di qualit.
Lintesa stata raggiunta nel corso
della riunione operativa della
seconda edizione della
manifestazione organizzata dalla
Camera di Commercio di Matera in
collaboraizone con gli enti camerali
di Messina , Brindisi, Genova,
Padova, La Spezia , Perugia, Salerno,
Udine e Vicenza. Ledizione 2014 si
svolger a Perugia. Per la Camera di
Commercio di Messina, presente il
commissario Franco De Francesco
entusiasta di poter organizzare a
Lipari la rassegna del prossimo
anno.
TURISMO
LIPARI. Il sindaco Giorgianni contro la proposta di referendum per abbandonare i siti Patrimonio dellUmanit
La polemica nasce dalla mancata stabilizzazione dei lavoratori della Pumex, la societ che estraeva
pomice. I vincoli del territorio sono legati ai piani paesaggistici non al riconoscimento internazionale
Gi le mani dallUnesco
DI GIANFRANCO CUSUMANO
Lipari. Un referendum per decidere
se rimanere nellelenco dei siti
patrimonio dellumanit stilata
dallUnesco? Una stupidaggine. Ad
intervenire nel dibattito sui benefici o
meno del riconoscimento ottenuto
dallarcipelago eoliano quattordici
anni fa il sindaco di Lipari, Marco
Giorgianni. La polemica nasce dopo la
mancata stabilizzazione al Comune
dei 35 ex dipendenti della Pumex, la
societ dellimprenditore Enzo
DAmbra costretta a chiudere i battenti
per evitare che lUnesco ritirasse il
riconoscimento. Oggi i lavoratori
rimangono nel limbo. A gennaio si
concluso il rapporto lavorativo con il
Comune eoliano.
In questi anni gli ex Pumex sono stati
reimpiegati attraverso un progetto
obiettivo che per li ha lasciati in una
situazione poco chiara: non sono n
Lsu, n dipendenti. Non hanno mai
instaurato un rapporto di lavoro con il
Comune di Lipari e per questo motivo
non hanno diritto alla disoccupazione
ma neanche titolo a un percorso di
stabilizzazione hanno scritto i
sindacalisti della Fp Cgil Clara Croc e
Francesco Fucile. Ed ecco che ad
accendere la miccia ci pensa il
movimento Art. 1 Autonomia e
Libert del coordinatore Alessandra
Falanga che ipotizza luscita dalla
World heritage List tramite un
referendum popolare. A mio giudizio
una stupidaggine - replica il sindaco
Giorgianni - se domani mattina le
Isole Eolie non fossero pi ritenute
patrimonio dellumanit non che
improvvisamente cadono vincoli
paesaggistici e la Pumex potrebbe
riaprire. A vincolare il nostro territorio
sono le riserve, il piano paesaggistico,
le zone zps. Paletti che non hanno
nulla a che fare con lUnesco. Questo
riconoscimento solo plus valore. A
subirne le conseguenze non stata
solo la Pumex ma tutto il settore
delledilizia che nellultimo decennio
ne risultato ridimensionato.
Giorgianni non ha alcun dubbio sul
beneficio ottenuto dallarcipelago
grazie al riconoscimento. Per un
territorio pu essere considerato solo
opportunit, il valore non pu essere
messo in discussione. Certamente vi
sono criticit a cominciare da quelli
della Pumex, ma questa difficolt
aspetto negativo che va risolto. La
tutela del territorio deve essere una
nostra priorit a prescindere. E lunica
cosa che possiamo offrire ai turisti e
comunque deve essere mantenuto e
vincolato in quel modo.
Indipendentemente dal
riconoscimento. Ad esempio il
progetto di mega porto stato
ridimensionato e - al momento - non
sappiamo nemmeno se si far mai.
Non solo impattante ma non detto
che regge economicamente in questo
momento di crisi. Giorgianni entra
nel merito della vicenda Pumex. I 35
lavoratori sono in questa situazione
non per colpa dellUnesco ma perch
negli anni precedenti chi mi ha
preceduto non riuscito a sfruttare
alcune opportunit per la
riconversione di questo personale.
Personalmente ho in programma
incontri sia con lassessorato alla
Formazione e al Lavoro che con il
Ministero del Lavoro. La drammaticit
di questa vicenda ha due aspettati
altrettanti gravi. Trentacinque famiglie
senza reddito sono una emergenza
sociale in una piccola realt come la
nostra. Inoltre, noi amministratori, ci
stiamo ritrovando con il 40% del
personale in meno nella gestione del
comune e rischiamo il collasso. Loro
operavano a supporto degli uffici
comunali, si occupavano del controllo
del territorio, del mantenimento dei
siti archeologici.
Sulla stessa linea anche il presidente
del consiglio comunale, Adolfo
Sabatino. LUnesco ha giovato e giova
alle Eolie - sostiene - essere divenuti
patrimonio dellumanit ha veicolato
nel mondo il nome delle Eolie e
portato turismo qualificato e
qualificante, ma chi ci ha dato il
riconoscimento deve venirci incontro
per consentire di mantenerlo con
vincoli idonei. Una cosa vincolare in
modo aleatorio le Alpi o i sassi di
Matera, unaltra un luogo dove c una
popolazione che ha esigenze di vita e
di lavoro. A spingere per
linserimento dellarcipelago nella lista
fu lex sindaco Michele
Giacomantonio. Mi sembra
impossibile che a quasi 15 anni
dallevento ci sia chi imputa il calvario
degli ex-Pumex alliscrizione delle
Eolie nelle liste dellUnesco -
sottolinea in una nota - Basterebbe
considerare che liscrizione avvenuta
nel 2000 e i licenziamenti risalgono,
mi sembra, al 2007. LUnesco non
centra niente con la chiusura. Questa
stata voluta dalla magistratura
perch la concessione delle cave
scadeva nel 2001 e si continuato a
lavorare con proroghe illegittime e
comunque ritenute tali. Io stesso
promossi incontri con imprenditori e
finanziatori statunitensi e tedeschi
interessati alla riconversione dellarea
ma non se ne fece niente perch si
pensava di continuare a scavare
pomice in eterno anche se gi si erano
cominciati ad intaccare siti delicati fra
cui la conca vulcanica delle Rocche
Rosse, un gioiello naturale
irrimediabilmente compromesso.
Una protesta dei lavoratori Pumex
economia
25 Aprile 2014
centonove pagina 23
I TERMINI DEL PROTOCOLLO. Ma
cosa dice laccordo firmato dal
presidente dellAuthority, Antonino
De Simone, dal commissario ad acta
dellEnte, Emanuele Nicolosi, e
dallassessore regionale alle Attivit
Produttive, Linda Vancheri?
Allarticolo 1, si specifica che il
protocollo inteso a consentire il
pieno, integrale e condiviso
raggiungimento degli obiettivi di
riqualificazione e sviluppo della Zona
Falcata del porto di Messina. Per
raggiungere tali obiettivi, allarticolo
due, i contraenti specificano che si
dovr procedere a una rapida
attuazione degli interventi contenuti
nel Piano regolatore portuale, ancora in
fase di approvazione (tra le ultime
necessit da affrontare, c stato
ladeguamento alla Vas). In tal senso,
lEnte Porto, nato con lo scopo di
realizzare la zona franca nella falce,
non si metter pi di traverso, mentre
la Regione provveder ad analizzare il
Prp in tempi brevi. Larticolo 3, invece,
riguarda proprio lEnte Porto, visto che
rester impregiudicata dal presente
atto la facolt della Regione Sicilia di
portare a termine attraverso i propri
organismi opere e interventi gi
programmati e di eseguire, a proprie
cure e spese, nuove opere nella Zona
Falcata ma coerenti con il Piano
regolatore portuale nel rispetto della
legge 84 del 1994 che ha istituito
lAuthority portuale. Infine, allarticolo
4, si legge che: Lente Porto, entro 15
giorni dalla sottoscrizione dellaccordo,
simpegna ad abbandonare il giudizio
di appello proposto contro la sentenza
n. 191 del 25 gennaio 2013 resa dal
tribunale civile di Messina e del
giudizio 4121 del 2010 pendente
innanzi al tribunale. Lente Porto dovr
fornire formale riscontro allAuthority
portuale. Entro 15 giorni dalla firma
sar redatto dalla competente Autorit
Marittima verbale di consegna delle
aree demaniali, opere e specchi acquei
ricompresi nella Zona Falcata del porto
e non ancora consegnati allAutorit
portuale, che quindi conceder la
liberatoria sullintegrale posizione
debitoria imputata allente Porto.
(D.D.J.)
MESSINA. La Regione firma un protocollo con lAutorit portuale di Messina, mettendo fine al contenzioso
LEnte Porto rinuncer ai ricorsi sulla titolarit delle aree in cambio di un colpo di penna sui debiti accumulati.
Strada spianata per il varo definitivo del Piano regolatore, che rischiava di saltare se lAuthority avesse perso
Sotterriamo la Falce di guerra
MESSINA. Rinuncia ai giudizi in corso,
liberatoria dai debiti, via al rush finale
per il Piano Regolatore Portuale. La
Regione ha deciso di mettere un punto
alla decennale diatriba tra lAutorit
Portuale di Messina e lEnte Porto (sua
emanazione) riguardante la titolarit di
ampie porzioni della zona falcata di
Messina. Un cessate il fuoco che si
traduce, in termini economici, con una
liberatoria dei debiti dellEnte (che verr
sciolto) nei confronti dellAuthority, ma
che prevede lintera consegna delle aree,
comprese quelle che sono
remunerative (ad esempio il bacino di
carenaggio) o destinatarie di interventi
finanziati (la degassifica).
STOP AL CONTENZIOSO. Ma il
nodo pi importante riguarda la
rinuncia al contenzioso legale sulla
titolarit delle aree. Una questione
non da poco, se si considera che, in
ballo, cera il futuro stesso del Piano
regolatore portuale e una grossa cifra
da pagare nel caso in cui lEnte nato
per la realizzazione del Porto Franco
avesse prevalso. Allo stato attuale,
mentre in sede civile si era registrata
una sconfitta in primo grado, in serie
amministrativa a soccombere era
lAutorit Portuale. Autorit che, in
caso di sconfitta, avrebbe dovuto
rifondere lEnte per i canoni ricevuti e
per le mancate entrate derivate dalla
requisizione delle aree strappate
allEnte allepoca della nascita
dellAuthority. Aspetto non
secondario, infine, il nodo del Piano
regolatore del Porto, che si sarebbe
dovuto rielaborare sulla base delle
zone realmente nella disponibilit
degli uffici di di Vittorio Emanuele.
Sulla bont delloperato della
Regione, che ha deciso di non creare
pi ostacoli allAutorit, tra laltro al
centro di una battaglia per il
ordinamento dei nuovi distretti
previsti dalla riforma del governo,
eventualmente potr pronunciarsi
solo la Corte dei Conti, se ravviser
un danno per lerario.
CONTRO CORRENTE
MESSINA. Nel clima di gioia generale, a vestire gli abiti
da guastafeste sono Valentina Zafarana e i
parlamentari allArs del Movimento Cinque Stelle:
Crocetta non nasconda la testa sotto la sabbia e dica
chiaramente cosa sar dei 144 mila metri quadrati in cui
sorger il punto franco di Messina. Non
assolutamente pensabile di potere regalare allAutorit
portuale unarea di cui la Regione deve assumere la
gestione diretta, attacca la deputata, che aggiunge
insieme ai colleghi: Non vorremmo che questo accordo
sia lennesimo atto con cui la Regione ceder la propria
sovranit e le proprie prerogative ad un ente statale
non elettivo e non soggetto a forme di controllo
democratico, ma squisitamente tecnico, slegato dal
territorio e finanziarizzato, facendone pagare le
conseguenze ai cittadini messinesi e ai siciliani tutti.
Molte le ombre gettate dai grillini: Dietro questo
accordo c la volont di riqualificare larea pi preziosa
dello stretto e di creare ricchezza equamente distribuita
tra i cittadini? Oppure tra le linee del piano regolatore
portuale redatto dallAutorit portuale di Messina
sconosciuto ai cittadini e condiviso non si sa con chi si
nasconde lennesima speculazione edilizia che giover
ai soliti noti e sottrarr per lennesima volta il mare
alla citt?. Aggiunge poi Valentina Zafarana: Da una
interlocuzione con lassessore Vancheri, non stato
possibile avere la certezza se questo storico accordo
far salvi i 144.000 mq su cui stato stabilito che debba
sorgere il punto franco, preogativa del governo
regionale, o se ancora una volta la Regione far finta di
nulla, nascondendo la testa sotto la sabbia. Il segreto,
evidentemente, sar svelato ai cittadini solo dopo
lincontro di domani. Daltro canto in un recente
incontro, lassessore aveva garantito la volont di
costituire un tavolo tecnico, allo scopo di individuare e
attuare liter amministrativo che porti alla realizzazione
del punto franco di Messina. Appare doveroso ricordare
al governo che sullarea insiste un vincolo legislativo e
che l Alta Corte stabil che, essendo il punto franco
compreso nel territorio della Regione, la competenza
della materia industriale, commerciale ed
amministrativa del presidente e degli assessori
regionali, mentre solo la vigilanza doganale spetta agli
organi del Ministero delle Finanze.
LA DEPUTATA E I COLLEGHI DI CINQUE STELLE
CRITICANO CROCETTA: CI DICA DEL PUNTO FRANCO
Zafarana dice no
Linda Vancheri Antonino De Simone
economia
25 Aprile 2014
centonove pagina 24
Above Milazzo,
il turismo con i droni
AEROVISIVO E PREVENTIGO
LANCIANO UN SITO CHE CONSENTE
DI FARE UN TOUR VIRTUALE
Milazzo. Si chiama AboveMilazzo il
nuovo sito di promozione turistica
che consente di fare un tour
virtuale delcomune grazie alausilio
di telecamere montate su droni. A
promuovere liniziativa sono
Aerovisivo, gi noto per la
realizzazione di spettacoli video e
cortometraggi, e Preventigo Group,
leader nella promozione online.
AboveMilazzo ha lo scopo di
promuovere il suo promontorio
attraverso delle visuali inedite che
sappiano mettere in risalto la sua
bellezza, catturando l'attenzione
del potenziale turista.
AboveMilazzo nasce da un'idea
totalmente nuova di promuovere
un territorio dice Francesco
Romagnolo a capo di Aerovisivo -
Aerovisivo, con anni di esperienza
alle spalle, in ambito di riprese e
fotografia aerea con l'ausilio di
droni, ha messo a punto un sistema
in grado di offrire all'utente una
visione totalmente innovativa,
divertente ma soprattutto
interattiva, di un intero territorio,
al fine di promuoverlo sotto ogni
aspetto, principalmente turistico.
ZOOM
MESSINA. Da Villafranca a Gaggi lallarme per la mancata erogazione dei fondi dalla Provincia
Il presidente Santino Gentile chiede un incontro con il commissario Romano e invoca
300 mila euro di contributi. Ma da Palazzo dei Leoni rispondono picche: Non ci sono risorse
Conti in rosso alla Pro Loco
DI ANTONIO BONACCORSO
Messina. Dalle isole Eolie a Taormina,
dal barocco del distretto ibleo alle isole
Egadi, da Palermo a Catania fino a
Cefal: questo lungo ponte pasquale ha
mostrato un Turismo in ripresa in Sicilia.
Secondo i primi dati, le strutture
alberghiere e i bed&breakfast hanno
registrato un considerevole aumento di
clienti rispetto al medesimo periodo
dellanno scorso. Sono state organizzate
corse straordinarie dei traghetti per le
Isole Eolie per far fronte alla grande
richiesta di migliaia di visitatori.
Laeroporto Falcone e Borsellino ha visto
ben un terzo di passeggeri in pi
rispetto alla Pasqua 2013, con un
aumento del 25% dei voli sullo scalo
palermitano, mentre quello di Comiso
ha mostrato subito i frutti del suo
potenziamento. Dati che preannunciano
un inizio di stagione incoraggiante.
Ma se da una parte si gioisce per queste
cifre, cambiando prospettiva esiste
nell'universo del settore turistico una
flotta di volontari che reclamano pi
attenzione. il caso delle associazioni
Pro Loco che nella sola provincia di
Messina contano ben 60 sodalizi iscritti
alla delegazione dell'Unpli (Unione
Nazione Pro Loco d'Italia).
Un esercito dei volontari spiega
Santino Gentile, presidente dell'Unpli
Messina e della Pro Loco di Gaggi - che
hanno promosso migliaia di iniziative
tese a fornire servizi di accoglienza,
ospitalit e intrattenimento, nonch alla
promozione ed alla valorizzazione dei
prodotti tipici locali, agli usi e costumi.
Tradizioni che spesso rischiano di essere
dimenticate, soprattutto in momenti di
grave difficolt economica come quello
che stiamo vivendo. Tuttavia, accusa
Gentile, nonostante le numerose
numerose richieste di un primo incontro
con il Commissario straordinario della
Provincia Regionale di Messina, Filippo
Romano, dallo scorso luglio 2013 i
rappresentanti delle Pro Loco attendono
invano di essere ricevuti. Avevamo
espresso il desiderio di incontrare il
Commissario spiegano dall'Unpli
Messina - per discutere le problematiche
inerenti alla vita delle Pro Loco del
nostro territorio, che da tempo
subiscono il disinteresse della Provincia
Regionale e sono oggi afflitte da una
insufficiente disponibilit di fondi.
Nonostante esista un regolamento per
lerogazione dei contributi, l'Ente da
circa quattro anni non ha destinato
alcuna risorsa. Ma questo non bastato
a fermare i volontari. Al Commissario
vorremmo semplicemente far sapere che
da molti anni in Sicilia esistono strutture
di volontariato che hanno attenzionato e
continuano ad attenzionare il turista,
queste strutture altro non son altro che
le 300 Pro Loco, delle quali 220 hanno
attivato al loro interno, dal 2002 grazie
ai volontari del servizio civile nazionale,
le I.a.t. (Informazione e Accoglienza
Turistica). Dalle associazioni si
chiedono quali siano le iniziative, le
direttive, le strategie e lutilizzo che la
Palazzo dei Leoni sta attuando o vuole
attuare nei confronti delle Pro Loco che,
tra laltro, per diventare tali devono
passare al vaglio del proprio Ufficio pro
loco prima di essere iscritte allAlbo
regionale dellassessorato al turismo.
Certo che vogliamo denunciare dice
ancora Gentile - il totale
disinteressamento da parte del
Commissario Straordinario per le
problematiche e per il non utilizzo delle
Pro Loco esistenti in tutto il territorio
provinciale, considerato che se inserite
nel circuito e messe in rete
rappresenterebbero certamente un
valore aggiunto, creando cos un servizio
capillare di sportelli funzionali in
materia di accoglienza turistica quasi a
costo zero. Nel 2010 era stato
presentato un progetto destinato alla
realizzazione di una rete informatica che
coinvolgesse Provincia Regionale,
Soprintendenza dei Beni Culturali e Pro
Loco, ma probabilmente sar ben
riposto nell'armadio del dirigente di
turno. La verit accusano dall'Unpli
che le Pro Loco non interessano forse
perch costano poco o niente, cos come
non interessa utilizzare il personale delle
associazioni nelle maggiori borse
nazionali ed internazionali. E mentre la
Provincia sembra far melina, a livello
regionale le Pro Loco hanno siglato un
protocollo d'intesa siglato con
l'assessorato Regionale ai Beni Culturali
finalizzato a migliorare la fruizione di
siti e parchi siciliani mediante l'ausilio di
volontari. La Sicilia ha affermato
Nino La Spina, presidente Unpli Sicilia
ha un patrimonio archeologico e
culturale che non sempre stato
adeguatamente valorizzato, talvolta
anche per carenze di personale. Le
nostre associazioni e i 20mila volontari
sono pronti ad a prestare
immediatamente la propria opera per la
promozione e la tutela dei beni culturali
siciliani, che possono e devono
diventare il petrolio bianco della nostra
isola.
Consapevolezza che, in realt, ha anche
Santino Gentile, presidente Unpli Messina
Nino La Spina, Unpli Sicilia
Romagnolo, Formica, Fleres
il commissario provinciale Filippo
Romano. Ma davanti ad un bilancio in
rosso pu fare ben poco. I fondi che il
consiglio provinciale aveva preventivato
di assegnare alle pro loco non ci sono
mai stati - spiega Romano - gi affissa
allalbo pretorio la delibera con cui si
annulla il provvedimento. Non
sappiamo nemmeno se le competenze
rientreranno in quelle dei liberi
consorzi. Nel bilancio ho solo 300 mila
euro per la manutenzione di 3000
chilomentri di strade provinciali e 400
mila per emergenza di protezione civile.
Figuriamo ci se possiamo dare 300mila
euro alle pro loco.
economia
25 Aprile 2014
centonove pagina 25
UOMINI&BUSINESS. Ritratto dellenfante prodige che ha dato vita alla Celertrasporti
A soli 14 anni comincia con un carretto la sua ascesa nel settore dei trasporti che oggi vanta oltre 300
grandi automezzi. Una passione che affianca a quella per le pedalate accanto ai big. Da Bartali a Nibali
Lucchesi, lavoro e bicicletta
DI VINCENZO LOMBARDO
Milazzo. Negli anni del dopoguerra fino
agli anni sessanta era cosa consueta
vedere per le strade carretti trainati da
cavalli o somari che trasportavano merci
e prodotti della campagna, farina dai
mulini, masserizie varie. Sopra di essi,
alla guida, sedevano i carrettieri,
antesignani degli autotrasportatori dei
tempi moderni. A poco pi di quattordici
anni, il giovane Peppino Lucchesi inizia a
lavorare come carrettiere e trasporta , per
conto terzi, ogni genere di roba.
La concentrazione nelle aree tirreniche
delle attivit di produzione dei laterizi gli
fa comprendere che quei prodotti devono
essere trasportati , in lungo e in largo,
per il territorio siciliano con una
flessibilit da porta a porta, superiore agli
altri mezzi di trasporto e con una
convenienza economica maggiore di
qualunque altro competitor. Acquista,
con un mare di cambiali, scontategli
temerariamente dal Banco di Sicilia, due
camion e, insieme al fratello Antonino,
comincia a girare da una fornace allaltra
per portare i laterizi nei vari cantieri edili
della provincia.
I primi soldi guadagnati gli servono da
acconto per lacquisto di altri mezzi. Le
grandi case produttrici hanno le
Direzioni Centrali al nord e se vuoi
lavorare con loro, non puoi aspettare che
qualcuna di queste venga a chiamarti a
casa. Peppino Lucchesi , si arma di
coraggio, monta sul suo camion,
attraversa lItalia e bussa alle porti delle
grandi industrie. Ad esse offre i suoi
servizi dando a ciascuna garanzie sulla
propria puntualit, precisione,
correttezza professionale e convenienza
economica. Grazie alle sue doti umane,
al grande senso di fiducia che sa suscitare
nei suoi interlocutori riesce a strappare i
primi contratti con industrie di
importanza internazionale come la
Heineken, l'azienda olandese produttrice
di birra; la Parmalat; la Saint-Gobain,
gruppo industriale francese tra i primi
100 gruppi industriali del mondo.
Peppino Lucchesi sa che non pu
sgarrare di un solo millimetro. Si mette a
la vorare full time. Trasforma la cabina
del camion nel suo personale
monolocale e, a forza di pane e
mortadella, recapita le merci in ogni
dove dItalia. La fiducia riposta dalle
aziende in Peppino Lucchesi si rafforza
nel tempo. Il suo innato spirito di
osservazione lo porta ad acquisire il
modello organizzativo dellazienda
olandese che mutua nella propria, e in
breve tempo la trasforma in una impresa
di livello nazionale in grado di competere
con i pi agguerriti concorrenti italiani
ed esteri. Nel 1980 Peppino Lucchesi da
vita alla Celertrasporti S.r.l., con la quale
opera nel settore dei Trasporti nazionali e
internazionali a carico completo. Esegue
trasporti in cisterna, trasporto collettame
dal Nord Italia alla Sicilia, trasporto
mezzi ADR, trasporto per il servizio
postale, deposito e magazzinaggio,
noleggio mezzi di sollevamento. Ha un
parco mezzi di oltre trecento grandi
automezzi, in giro per lEuropa 365
giorni allanno. La sede della societ
nella zona industriale di Giammoro dove
occupa un capannone e unarea di oltre
20.000 mq adibita allo stoccaggio delle
merci conto terzi. A Rosate (Mi) ha sede
un altro punto logistico utilizzato come
centro di raccolta merci. Dispone inoltre
di un'officina interna di manutenzione e
lavaggio dei mezzi di trasporto. La sede
della Celertrasporti a Giammoro un
luogo che merita di essere visitato.
Rispetto al degrado circostante,
allincuria in cui versano le strade di
accesso essa appare come una piccola
oasi: aiuole fiorite e ben curate, pulizia
dei piazzali, efficienza e cortesia del
personale danno al visitatore il senso di
una realt produttiva doltralpe. Peppino
Lucchesi non solo un apprezzato
operatore economico. Egli molto noto
nel mondo sportivo nazionale, nel
ciclismo soprattutto. La passione della
bicicletta pari solo a quella del suo
lavoro. Ha conosciuto i pi grandi
campioni. Da Gino Bartali a Giuseppe
Nibali. Nel 1968 organizza la tappa del
Giro dItalia che passa per Milazzo. Di lui
si ricorda che fu a fianco di Francesco
Moser, trentanni fa in Messico,
allorquando il campione vi stabil il
record dellora. Nota la sua amicizia
con il campione Mario Cipollini. E un
infaticabile organizzatore di eventi
ciclistici ai quali partecipa di persona,
alla rispettabile et di 81 anni. A quanti
si preoccupano delle conseguenze che un
impegno del genere pu provocare sulla
sua salute, Peppino Lucchesi ama dire:
Non si smette di pedalare quando si
invecchia, si invecchia quando si smette
di pedalare. Non solo uomini di sport
sono stati suoi grandi amici. Franco
Franchi stato un suo grande amico,
come pure Marcello Mastroianni che
veniva a trovarlo nella sua casa alle Eolie
e lo volle con s nel film di Giuseppe
Tornatore Stanno tutti bene. Un
grande campione di sci come Alberto
Tomba, lo viene a trovare ogni anno a
Vulcano. Non mai stato fermo un
momento nella sua vita Peppino
Lucchesi. Nella sua grande saggezza ama
dire I miei figli li ho visti poco. Mi
consolo pensando di aver sostituito la
presenza con lesempio.
v.lombar@tiscali.it
Peppino Lucchesi
Parola dordine:
potenziare i ricavi
La Celertrasporti una societ a
responsabilit limitata. Capitale
sociale euro 400.000. La nuda
propriet suddivisa al 50% tra i
due figli: Claudio e Daniela.
Lusufrutto invece in testa al
fondatore, Giuseppe Lucchesi, che
riveste anche la carica sociale di
Amministratore unico. Il giro di
affari complessivo nell anno 2012
ascende a euro 13.130.000.
Sostanzialmente invariato rispetto
allanno precedente. Il risultato
economico, per lanno in esame,
chiude con una modesta perdita di
8mila euro. Il dato registra una
caduta rispetto a quello dellanno
precedente (2011 utile 891mila
euro) per effetto di una crescita
vertiginosa dei costi per servizi
(aumento dei prezzi del
carburante, assicurazioni e
manutenzioni del parco mezzi,
logistica ecc.) annotata in bilancio
per euro 1.300.000. Il MOL, infatti,
risente della spirale negativa e si
attesta su un valore negativo di
euro 2.183.000. Il dato sul
Patrimonio Netto va raccontato nel
triennio. Nel 2010 esso ammontava
a euro 1.284.000. Nel 2011 e nel
2012 i soci provvedono a
redistribuirsi gli utili degli esercizi
pregressi, circa 800mila euro,
provocando un assottigliamento
della posta di bilancio del 61%,
collocandola a quota 487.000 euro.
Un valore pari alla sommatoria del
capitale sociale e delle riserve di
legge. In termini percentuali,
rispetto allattivo, misura solo il
6,1% in pi. Un indice di sicurezza
finanziaria molto debole. Ci
significa che la copertura
finanziaria degli investimenti viene
reperita tra i mezzi del circolante
operativo (indebitamento a breve
verso banche e fornitori). La
struttura finanziaria poco
equilibrata dimostrata dal capitale
circolante negativo 1.820.000
euro, rischia di far lievitare gli oneri
finanziari sino a portarli alla soglia
della insostenibilit. Il rapporto
dellindebitamento finanziario
netto sul Patrimonio misura 6,64.
Un livello che deve essere corretto
con una iniezione di mezzi propri
ovvero con un ampliamento
esponenziale dei ricavi. Gli elevati
accantonamenti determinano un
cash flow discreto pari a 877mila
euro. Dipendenti n. 45. Return On
common Equity (ROE), indice di
redditivit del capitale proprio,
lievemente negativo 0,85%.
ANDAMENTO ECONOMICO
RATING ECONOMICO SOCIALE (0
a 10): 6
- Storia ultra decennale: 6
- Andamento economico: 4
- Rapporto Occupazione/Territorio
Partner di Iniziative Sociali: 5
- Sponsor Attivit Sportive: 9
LA SCHEDA
25 Aprile 2014
centonove pagina 26
25 Aprile 2014
centonove pagina 27
LEGALMENTE
PUBBLICA GLI AVVISI ED ESITI DI GARA
DAPPALTO SU CENTONOVE
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via Catania is. 41 - 98124 Messina; servizio gare: tel.090/696696 fax
090/692379, casa.di.ospitalita.collereale@pec.it
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persona e medico-infermieristici nei Reparti della Casa. Luogo esecuzione:
Messina. Quantitativo o entit dell'appalto; Euro 720.697,00. Termine di
esecuzione; 24 mesi dalla data di stipula del Contratto. INFORMAZIONI DI
CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. Condizioni di
partecipazione: tutti i soggetti che abbiano i requisiti richiesti dagli artt.11 e 12
del bando di gara. PROCEDURA APERTA ai sensi dell' ART. 55 COMMA 5 DEL
DECR. LGS. N. 163/2006 E S.M.I. Criteri di aggiudicazione; art. 83 comma 1 del
D.L. n. 163/2006 e s.m.i. Termine per la presentazione delle offerte; 28/05/14
ore 11:00 Apertura plichi: terzo giorno successivo al termine di scadenza della
presentazione delle offerte ore 11:00. ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.collereale.it
Qualifica sottoscrittore bando; R.U.P. Dott. Giuseppe Turrisi
Firma sottoscrittore bando; Dott. Giuseppe Turrisi
Diritto di recesso
Entrer in vigore a giugno la
direttiva europea sui diritti
dei consumatori che
introduce alcune novit al
Codice del Consumo.
Innanzitutto sono previste
maggiori informazioni nella fase
precontrattuale da fornire al
consumatore e ci non solo per i
contratti a distanza e negoziati fuori dei
locali commerciali ma anche per gli altri
contratti. Cambia anche il diritto di
recesso, previsto nei contratti a distanza
e negoziati fuori dei locali commerciali, il
cui termine stato elevato a 14 giorni
(10 giorni secondo la previgente
normativa). La legge prevede inoltre che,
in caso di omessa comunicazione al
consumatore dellinformazione
sullesistenza del diritto di recesso, il
periodo entro il quale questo pu essere
esercitato di un anno e 14 giorni dalla
conclusione del contratto o della
consegna del bene. In caso di esercizio
del diritto di recesso il professionista
rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal
consumatore, eventualmente
comprensivi delle spese di consegna.
Francesco Suria
Esperto legale
CONSUMATORI
economia
25 Aprile 2014
centonove pagina 28
BANCA DELLA CONTEA
Arriva il nuovo Cda
RAGUSA. E Giuseppe Vaccaro, ex funziona-
rio della Banca dItalia, il presidente della
Banca di credito cooperativo della Conte.
Con un nuovo consiglio d' amministrazione,
inizia un nuovo corso per la Banca di credito
cooperativo della Contea, che ha gi con-
cordato un' audizione con i funzionari della
sede di Catania della Banca d' Italia, che il
mese scorso intervenuta nella gestione
dell' istituto, portando alle dimissioni il vec-
chio cda e procedendo immediatamente a
sospendere l' erogazione del credito.
PENSIONATI CONFAGRICOLTORI
Castrogiovanni presidente
PALERMO. Girolamo Castrogiovanni il
nuovo presidente della delegazione pa-
lermitana dell' Anp-Cia, l'associazione dei
pensionati della Confagricoltori. Castro-
giovanni,prende il posto di Pino Lo Sicco.
stato eletto nella sede della Cila-Ebat al
termine della sesta assemblea elettiva, alla
presenza di Carmelo Travaglia, presidente
regionale dell' Anp-Cia.
FIT CISL MESSINA
Mistretta segretaria
MESSINA. Manuela Mistretta, dipen-
dente di Trenitalia con la qualifica di ca-
potreno, la nuova segretaria generale
della Fit Cisl di Messina. Succede ad Enzo
Testa che lascia dopo nove anni per rag-
giunti limiti di et stabiliti dallo statuto
della Cisl.
NOMINE
DI SALVATORE CIFAL
Negli ultimi trent'anni, la
mobilit dell'Unione
europea si evoluta in
maniera considerevole, e
con lei anche il rapporto tra gestore del
mezzo di trasporto e viaggiatore si
trasformato in un vero e proprio
"contratto di servizio".
Il viaggio, anche quello per motivi di
lavoro, divenuto una realt concreta e,
in quanto tale, il cittadino-viaggiatore
diventa titolare effettivo di diritti
irrinunciabili, indipendentemente dal
mezzo utilizzato. Proprio in questo senso,
il Commissario europeo con delega alla
mobilit e trasporti, Siim Kallas, ha
presentato presso la stazione ferroviaria
di Bruxelles, la nuova campagna
informativa rivolta ai cittadini europei,
per informare i milioni di viaggiatori che
si apprestano ad intraprendere un
viaggio tra le nazioni dell'Unione.
Nellambito della nuova campagna, per
l'occasione saranno affissi manifesti
informativi in tutti gli aeroporti e porti
dell'Ue, mentre nelle autostazioni e
stazioni ferroviarie di tutta Europa
saranno disponibili brochure tradotte in
tutte le lingue. Questa nuova campagna
propone in particolar modo la creazione
di una maggiore consapevolezza
riguardo ai diritti di tutti i passeggeri, sia
che essi viaggino via mare sia che essi si
spostino via terra o a mezzo autobus o
tramite i servizi ferroviari nazionali.
L'esigenza e l'obiettivo principale di
questa campagna informativa
essenzialmente quello di mettere a
conoscenza tutti i viaggiatori dell'Unione
dei propri diritti, dal momento che le
ricerche dimostrano che ben due terzi dei
turisti non a conoscenza delle tutele
che l'Europa ha garantito a chi viaggia
tra gli Stati membri. LUnione europea
la prima organizzazione al mondo ad
aver elaborato un insieme completo ed
esauriente di diritti del passeggero per
tutte le modalit di trasporto (da quello
aereo a quello ferroviario, passando per
quello marittimo e su gomma).
Per queste ragioni l'Ue, per voce del
Commissario Kallas, si profondamente
impegnata a mettere i passeggeri al
centro della sua politica dei trasporti.
Il 6 aprile 2014 entrato in vigore l'obbligo di richiesta del
certificato penale del casellario giudiziale da parte dei
soggetti che intendano impiegare al lavoro una persona, per
lo svolgimento di attivit professionali o attivit volontarie
organizzate, che comporti contatti diretti e regolari con
minori. Il DLgs n.39/14 ha il fine di combattere lo sfruttamento minorile sotto
l'aspetto sessuale e la pornografia. Il certificato deve rilevare lassenza di condanne
per prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale
pedopornografico, pornografia virtuale ed adescamento minorenni sul web. Il costo
dello stesso di circa 20 euro. Dopo i chiarimenti dei ministeri della giustizia e del
lavoro, possibile affermare che lobbligo per il datore di lavoro sorge allatto
dellassunzione e quando, scaduto il termine di durata previsto, il datore di lavoro
stipuli altro e nuovo contratto con lo stesso lavoratore. Quindi lobbligo non in
vigore per le persone che erano gi assunte al 6 aprile 2014. Il datore ha l'obbligo di
richiedere il certificato in tutti i casi in cui si instaura con la persona un rapporto
contrattuale con prestazioni corrispettive, per attivit che comportino un contatto
diretto e regolare con i minori. Lobbligo non sorge, invece, per le forme di
collaborazione che non si strutturino allinterno di un definito rapporto di lavoro. Il
certificato vale 6 mesi, ma il ministero della giustizia precisa che va richiesto solo al
momento dell'assunzione. In attesa dell'acquisizione del certificato, se il datore di
lavoro pubblico pu acquisire dal lavoratore una dichiarazione sostitutiva di
certificazione; se il datore privato, una dichiarazione sostitutiva di atto di
notoriet. Il ministero precisa anche cosa si intenda per attivit professionali o
attivit volontarie organizzate. Si tratta di tutte le professioni o i lavori (ad es. quelle
di insegnante, bidello, pediatra, allenatore, educatore) per i quali loggetto della
prestazione comporta un contatto diretto e regolare con i minori a fronte di uno
specifico rapporto di lavoro. Restano, invece, esclusi i datori di lavoro domestico nel
caso di assunzione di baby-sitter o di persone impiegate in attivit che comportino
contatti diretti e regolari con minori. Questo perch il legislatore ha inteso tutelare i
minori quando gli stessi sono al di fuori dell'ambito familiare. Tutte le info dai
Consulenti del lavoro.
NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO
Minori, aumentano tutele antipedofilia
Diritti del passeggero ecco la guida di Kallas
QUI EUROPA. La campagna del commissario europeo con delega alla mobilit
CORSI. ORGANIZZA LA SOAT DI SPADAFORA
Promuovere lospitalit
Venetico. Per promuovere il
miglioramento del profilo
professionale dellattivit turistico-
ricettiva, la Soat di Spadafora
dellAssessorato regionale alle Risorse
agricole e alimentari ha organizzato il
percorso formativo Ospitalit
turistica per gli agriturismi. Il corso,
gratuito e della durata complessiva di
24 ore, si svolger presso la Sede della
SOAT di Spadafora in Piazza
Immacolata snc, di Venetico Superiore.
Il corso rivolto ad un massimo di 25
partecipanti che dovranno presentare
apposita manifestazione di interesse
entro e non oltre le ore 12 del
30/04/2014 alla Soat di Spadafora che
provveder a stilare una graduatoria
in base ai requisiti dichiarati. A parit
di punteggio sar data priorit ai
candidati che risiedono nel distretto di
sesso femminile e di minore et. Il
programma dettagliato e lapposito
modello di manifestazione dinteresse
sono disponibili presso le Soat del
Distretto Messina-Peloritani.
centonove pagina 29
25 Aprile 2014
poster
MURALES DI UMANIT VARIA
LAntimafia in palcoscenico
Palermo. Una "prima" molto attesa
quella di marted scorso al Teatro Biondo
di Palermo, per un autore d'eccezione. In
scena lo spettacolo di Pietro Grasso
"Dopo il silenzio", scritto da Francesco
Niccolini e Margherita Rubino e tratto
dal nuovo libro del presidente del Senato
"Liberi tutti". Nel palco centrale, marted
scorso, oltre a Grasso, anche il presidente
della Regione, Rosario Crocetta e altri
esponenti politici. E' la seconda
esperienza teatrale per l'ex procuratore,
dopo "Per non morire di mafia".
Entrambi gli spettacoli sono stati
fortemente voluti da Sebastiano Lo
Monaco, che ancora una volta si calato
nei panni di Pietro Grasso, con una forza
e una passione davvero sorprendenti,
bravo e convincente anche nelle
sfumature di un personaggio non facile.
Il testo racconta l'impegno personale di
Grasso, da giudice a latere del
maxiprocesso a Procuratore nazionale
antimafia, nella lotta a Cosa Nostra e ha
una precisa impronta autobiografica.
Proprio allindomani del debutto
teatrale, la polizia ha sequestrato nel
centro meccanografico delle poste di
Palermo una lettera intimidatoria
indirizzata al presidente del Senato.
Firmata I cittadini onesti di Palermo,
contiene un lungo manoscritto con
insulti e minacce all'ex procuratore
antimafia. La polizia scientifica sta
analizzando anche il contenuto del
flaconcino di vetro, contenente un
liquido giallo e la scritta orange.
In "Dopo il silenzio" i personaggi sono
tre: un giovane mafioso che sta per
morire, il giudice e sua moglie, Maria
Fedele, che per pi di 30 anni ha
insegnato nelle scuole "difficili" di
Palermo, impegnata in un'attivit
costante di promozione della legalit. Il
personaggio della moglie impersonato
da Mariangela D'Abbraccio, quasi una
vestale della appassionata lotta alla
mentalit mafiosa, nel difficile tentativo
di "redimere" quei ragazzi che pur
appartenendo a "zone sociali" a rischio o
mafiose tout court, incontrano nella
scuola la sola opportunit di cambiare
vita e destino. E tutto questo a rischio
concreto della propria incolumit, come
nel caso dell'auto della professoressa che
venne danneggiata, minacce e notizie
mai divulgate, non tanto per tacere lo
scandalo e il sopruso, quanto per
continuare a lavorare nell'anonimato
alla costruzione di una societ migliore.
Oltre alla D'Abbraccio e a Lo Monaco, in
scena anche l'attore siracusano Turi
Moricca, nei panni del giovane mafioso.
La regia, di Alessio Pizzech, impedisce
che si scivoli nella retorica ed molto
efficace il muro di pietra grigia che
chiude la scena e si trasforma in schermo
per proiettare la lunga teoria di martiri
della nostra storia, da Falcone a
Borsellino.
Al Biondo di Palermo Dopo il silenzio di Piero Grasso. Poi le minacce...
EVENTI. Fino al 4 maggio nella capitale del barocco
Poeti, artisti, musicisti e intellettuali protagonisti di incontri e percorsi
culturali sullo sfondo di un patrimonio propriet dellUnesco
Noto, bellezza cultura
NOTO. Fino al 4
maggio la citt di
Noto, in provincia
di Siracusa,
esplode di arte. La
capitale europea
del barocco ospita
il progetto dal
titolo "Nei luoghi
della bellezza",
appuntamento
culturale
primaverile
presentato dal
Comune di Noto in
collaborazione con
l'associazione Ri-
Flexus. Nel corso
dell'evento,
numerosi poeti,
artisti, musicisti e
intellettuali
saranno
protagonisti di
incontri e percorsi
culturali sullo
sfondo di chiese, conventi e palazzi, il
cui splendore ha reso Noto patrimonio
dell'umanit Unesco e citt conosciuta
in tutto il mondo per la sua bellezza.
L'evento, a cura di Luisa Mazza artista
e curatrice della manifestazione, gode
dell'adesione del presidente della
Repubblica e dell'Alto patrocino del
ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare. L'obiettivo -
spiegano gli organizzatori - rendere
Noto un luogo di produzione culturale
in cui saranno coinvolti i cittadini
attraverso laboratori e percorsi
culturali ma anche giovani grazie a
attivit dedicate alle scuole.
L'iniziativa culturale partendo da Noto
potr rafforzarsi coinvolgendo altre
citt e le "citt tardo barocche del Val
di Noto", del sito Unesco, per
valorizzare i "luoghi della bellezza", sia
con il coinvolgimento che con
l'estensione di eventi alle altre localit
della "World Heritage List" Unesco,
patrimonio mondiale dell'Umanit. Il
programma della manifestazione
ricco di iniziative che si svolgeranno
tra luoghi incantevoli, tra questi:
Palazzo Ducezio, Palazzo Impellizzeri,
Palazzo Nicolaci, la loggia del
Mercato, Santa Caterina, Palazzo
Crociferi. Mostre fotografiche, incontri
culturali, letture di poesie, musica,
teatro: una manifestazione che vuole
comunicare l'importanza e la forza
della bellezza, consolidando ancora
una volta la centralit assunta dalla
citt come ambasciatrice dell'arte e
della cultura in tutto il mondo. Gli
artisti presenti saranno numerosi, tra
questi: Danilo Rea, Milo De Angelis,
Giorgio Bonomi, Davide Rondoni,
Roberto Galaverni, Tiziano Broggiato,
Antonio Presti e Massimo Scaringella
che presenterrano le loro opere tra i
maestosi palazzi di Noto in cui il
fascino dei luoghi del barocco
interagisce con l'arte.
Un momento dello spettacolo
CATANIA. "Racconto le cose che la gente non vuole vedere,
che si lasciano ai margini". Cos Sebastiano Riso, il regista
del film 'Pi buio di mezzanotte' che sar presentato alla
Semaine de la Critique di Cannes 2014. Distribuito da
Istituto Luce, l'opera, che ha al centro il mondo degli
emarginati, ha nel cast Davide Capone e Lucia Sardo ed
ambientata a Catania. La storia si volge nella Villa Bellini
che nella finzione il parco delle citt: un mondo a parte,
che la gente fa finta di non vedere.
DEBUTTI
A Cannes il film girato a Catania
'PI BUIO DI MEZZANOTTE' DEL REGISTA RISO
MONTALBANO. Il dibattito sul sito di statue di pietra voluto da Federico III e la moglie. Una mega opera rimasta incompiuta
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DI PAUL DEVINS E SANDRO MUSCO
Montalbano. La Regina Eleonora
dAngio stata a nostro giudizio tra
coloro, con lei lideatore Magister Arnau
de Vilanova e il marito Re Federico III,
cui e da imputare la paternita dellopera,
a nostro avviso incompiuta, del sito di
statue di pietra dellArgimusco in
Montalbano Elicona. Abbiamo gi
parlato di come la cultura medico
astrologica e alchemica di Arnau e della
coeva koine islamico-iberica sia
perfettamente coerente con le tecnologie
mediche utilizzate sul sito (in
particolare, per i salassi a mezzo
dell'osservazione stellare fatta con il
sestante litico arabo e con le tacche
incise sui megaliti e a mezzo della vasca
per l'allevamento delle sanguisughe) e
con i vari simboli alchemici e templari.
Abbiamo detto della donazione di un
tabernacolo di legno fatta dalla Regina
Eleonora ad Arnau e della dedicazione
dellultima opera di Arnaldo, del 1310,
lInformacio espiritual al Rei Frederic de
Sicilia, alla stessa Eleonora.
Esempio di santit. NellInformacio
Arnau si rivolgeva alla regina Eleonora
raccomandandole di non avere letture
mondane e di organizzare gruppi
religiosi in stile beghino, beghini che egli
aveva raccomandato pressantemente al
Re di ospitare e proteggere. In altro
articolo abbiamo raccontato di come tali
gruppi vennero, con ogni probabilita,
ospitati nelle due chiese montalbanesi di
Santa Caterina e di Spirito Santo,
costruite nello stesso periodo (1310) in
stile romanico-catalano. Arnaldo, sempre
nellInformacio, prescrisse ad Eleonora di
essere un esempio di santita per i suoi
sudditi vestendo tonache di lino per
visitare gli ospedali con le sue ancelle in
modo da essere scambiate, lei come
personificazione della Fede, le sue
ancelle della Speranza. Abbiamo detto di
come la stessa immagine della suora in
tonaca di lino con le mani intrecciate in
preghiera (posa vietata nel paganesimo
greco-romano) e oggi visibile, oltre che
nellabside sinistra del duomo di
Messina, anche nello specchio delle
stelle di Argimusco, ove la vergine in
preghiera prende il posto della
costellazione-vergine del modello
iconografico arabo (il Liber locis
stellarum fixarum di Al- Sufi) usato da
Arnaldo. Abbiamo cennato del progetto
di Arnau di realizzare sul sito demaniale
di Argimustus, preferita riserva di
caccia con il falcone del Re, una sorta di
grande talismano di pietra al fine della
medicina astrologica per la salute della
famiglia reale in vista delle tribolazioni
apocalittiche attese per il 1368 o 1376.
Alcuni attenti studiosi hanno medio
tempore prodotto altri studi di conferma
della tesi sull'origine medievale del sito,
pur contrastata da chi si ostina a
scambiare per Ciclopi o altri popoli
preistorici i committenti e le maestranze
impegnate nella lavorazione delle statue.
QUEL NOBILE DI MESSINA.
Rimangono, pero, ancora tanti
interrogativi. Perche il sito rimase
incompiuto negli anni successivi alla
morte di Arnaldo? Come riusci Eleonora
a finanziare lopera? Abbiamo gia detto,
che poco prima, nel 1308, Eleonora
aveva sostituito il Castellano di Avola,
terra in dotazione della sua Camera
Reginale, con il fido catalano Calcerando
da Vergnea. Costui era delegato anche
della giurisdizione criminale nel
territorio della Camera Reginale. Il 26
agosto del 1311, proprio da Montalbano,
Federico III comunicava agli ufficiali del
Val di Noto di aver incaricato il nobile
Enrico Rosso di Messina, maestro
razionale (una specie di ministro
Tesoriere del Regno), di stabilire le assise
a Siracusa per corrispondere 400 onze
d'oro di donativo obbligatorio
(exenium), importo pari ovvero al 3,3%
di tutte le collette post-guerra acquisite
nel 1286 in tutta la Sicilia, Malta
compresa, pari a 12.406 onze. Enrico
Rosso, era stato
dato come presente alla Corte di
Montalbano dal cavalier di ventura
catalano Ramon Muntaner (y misser
Orrigo Rosso) nella sua visita del 1309.
E' dunque probabile che egli fosse
presente anche durante la redazione
dell'atto che lo incaricava. Non certo
da ascrivere a mera casualita la
circostanza che l'atto della Cancelleria
con cui si prescriveva di imporre una
colletta ai cittadini della Camera
Reginale del Val di Noto partisse proprio
da Montalbano e in presenza di Arnau
de Vilanova, ovvero a pochi chilometri
dal sito di statue megalitiche
riproducenti simboli spesso presenti
nella sua opera. La presenza di Arnau
quel giorno e certa. Da li a qualche
giorno sarebbe partito per Genova nel
Megaliti dellArgimusco
Come riusc la regina a finanziare una delle opere pi controverse di tutti i tempi? Le ipotesi di due esperti, allombra i una delle prime ribellioni fiscali della storia
Argimusco, i segreti di Eleonora
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Eleonora dAngi
cui mare trovo la morte il successivo 6
Settembre. Nonostante le armi e il
probabile timore generato dal castellano
e responsabile dell'amministrazione della
giustizia De Vergnea, la riscossione fu,
pero, lunga e difficile per la opposizione
della popolazione a contribuire.
DISERZIONE FISCALE. Si puo anzi dire
che forse siamo in presenza di uno dei
primi scioperi fiscali o diserzione fiscale
che dir si voglia. Tanto fece si che il 24
gennaio 1313 da Catania Federico III
imponesse, con altra lettera, ai giurati di
Siracusa di costringere una tal nobile
Cesarea, moglie del nobile Giovanni di
Montenegro, Guglielmo Palomar, e altri
nobili e cittadini a corrispondere le rate
loro spettanti per le 400 onze da donare
al Re, e cio nonostante il loro perdurante
rifiuto. Nel parlamento di Castrogiovanni
tenutosi nel giugno 1313, Siracusa
espresse, infine, la sua adesione alla
colletta votata per la ripresa della guerra
contro gli Angioini: venne per questo,
forse, deciso di convertire lexenium in
tassa. Evidentemente ancora
preoccupato, poco dopo, il 18 luglio
1313 da Messina Federico III scrisse al
baiulo, giudici, giurati e agli uomini di
Siracusa ricordando che, nel generale
colloquio tenuto a Castrogiovanni nel
giugno 1313, XI ind., Siracusa era stata
tassata per 400 onze per la sovvenzione
regia habita compensationem ad
quantitatem proinde alias terras et loca
Sicilie contingentem, ovvero al fine
della compensazione di altre terre e
luoghi della Sicilia. La finalita veniva ora
in ultimo indicata. Viste le difficolta
avute nel riscuotere, venne ora
incaricato della esazione delle onze il
siracusano Guglielmo Raimondo I
Moncada al posto del maestro razionale
Enrico Rosso. Il re Federico era more
tempore addivenuto a piu miti consigli
riducendo la somma da riscuotere a 300
onze. La citta, nel dare la sua
disponibilita a contribuire alla colletta,
poteva sottoporre questultima a
condizioni: ed e proprio questo che fece,
lo abbiamo visto, quando chiese che si
specificasse il motivo del tributo. Ed e
quanto avvenne, poi ancora, nel 1316-17
allorche Siracusa si oppose a
corrispondere le 300 onze per cui era
stata di nuovo tassata obiettando che il
consenso della citta era stato dato per
proseguire le operazioni militari e non
per trattare la tregua con gli Angioini:
Federico III reitero la richiesta di
corresponsione delle 300 onze, ma nella
lettera del 22 agosto 1317, questa volta,
si fece scrupolo di elencare in dettaglio i
molti impegni finanziari contratti per la
difesa del Regno e per larmamento della
flotta che rimanevano da onorare.
La tassa, imposta a Castrogiovanni nel
1313 fu, comunque, presto revocata
perche la cittadinanza fece rilevare che
gli abitanti del Siracusano erano esenti
dai donativi e che intendevano, pertanto,
contribuire spontaneamente. Tanto in
virtu del regime fiscale esente di cui
godeva Siracusa: la prima esenzione era
stata, infatti, pronunciata da Federico III
il 5 ottobre 1298. L'esenzione venne poi
successivamente ribadita con altri atti di
Federico del 26 ottobre 1306, del 26
Parlamento di Castrogiovanni o peggio
dell'Inquisizione (che aveva gia tentato
di mettere sul rogo Arnaldo da
Villanova) non completo i lavori e con
ogni probabilita fece sparire ogni
documento o carteggio sull'opera, per
non lasciare tracce. La dichiarazione
fatta a luglio 1313 sulla reale
destinazione ad altra zona di Sicilia e la
provenienza dell'atto da Montalbano
avrebbero potuto fare scattare indebite
curiosita. Forse, in tutta fretta venne
distrutta ogni prova della committenza
reale dei lavori. Il sito megalitico,
talismano medico della famiglia reale,
rimase incompiuto e venne poi presto
dimenticato. Nel frattempo, il ricordo del
significato e del piano stellare dell'opera
era gia sceso nella tomba con Arnaldo.
Certo, e che alcune grandi pietre
disordinatamente sparse sul pianoro in
alto non stanno a testimoniare la
compiuta e funzionale realizzazione di
un grande progetto reale. Il successivo
oblio delle conoscenze medico-astrali, il
silenzio e l'incuria di 700 anni di
abbandono poi fecero il resto.
Ricapitolando, da Montalbano e, per
esigenze locali (per come ammesso dallo
stesso Re), il 26 agosto del 1311, in
presenza del medico
alchimista/astrologo Arnau de Vilanova,
venne emesso un atto per
un'imposizione fiscale gravante sulla
Camera della Regina Eleonora d'Angio.
Per evidenziare la cogenza dell'atto, ad
emettere la disposizione non fu la
Regina, quale titolare della Camera, ma
il Re in persona che incaricava della
riscossione non un qualunque gabelloto,
come in tanti altri atti regi, bensi il
tesoriere reale, Enrico Rosso.
IN NOME DELLA TRASPARENZA
Sorprendentemente, le collettivita della
Camera Reginale opposero, pero, una
sorda resistenza fiscale in nome di quella
che oggi chiameremo trasparenza. Il Re
alla fine dovette ammettere, anche se
parzialmente, il reale scopo dell'exenium
non rivolto alle guerre, ma ad una
compensazione destinata ad altri luoghi
della Sicilia, ovvero a Montalbano da cui
l'atto fiscale originario proveniva. E' utile
notare che quell'atto di imposizione
fiscale del 26 agosto 1311 e stato l'unico
emesso dalla Magna Curia di Federico III
da Montalbano. Che quelle ingenti
risorse siano servite ad altro che non
lArgimusco, e, a questo punto, da
escludere. Non si ha motivo di dubitarne
se consideriamo la presenza a corte del
medico alchimista Arnaldo da Villanova
autore di profezie apocalittiche all'epoca
molto note, il clima di urgenza causato
dalla stessa attesa apocalittica, la
riproduzione, nellattiguo sito demaniale,
su statue di pietra dei simboli culturali e
degli strumenti per le tecniche mediche
praticate dallo stesso medico e il fatto
che, infine, lallargamento del castello
era stato certamente concluso prima del
1309 (data dellarrivo al Palacium di
Ramon Muntaner). Altra grande opera
coeva non risulta nei dintorni: le due
piccole chiesette di Santa Caterina e
Spirito Santo erano state fatte nel 1310
e, comunque, con la somma del tributo
se ne sarebbero potute costruire varie
decine di quelle chiesette.
Ci sembra, dunque, opportuno
concludere che lArgimusco, oltre ad
essere un unicum mondiale quale vero e
proprio specchio delle stelle, puo
essere definito anche come una delle
prime grandi opere a non essere stata
completata per scarsita di risorse
finanziarie. Non solo: per il
finanziamento di esso si e scatenata una
delle prime resistenze fiscali che la storia
ricordi, seconda solo a quella degli zeloti
contro i romani nel 66-70 d.C.. Gli
abitanti del Siracusano stufi di
imposizioni fiscali chiesero conto e
ragione dellutilizzo delle risorse loro
fiscalmente sottratte. Chiesero, si direbbe
oggi, trasparenza fiscale. L'Argimusco e,
forse, anche un silenzioso monito valido
anche per la politica di oggi?!?
dicembre 1306 e del 24 maggio 1307.
LA SVOLTA SIRACUSANA. Dunque,
l'area Siracusana, sede della Camera e
oggetto di ripetute attenzioni benevole
in materia di esenzioni doganali e di
collette di guerra, secondo le aspettative
del Re non si sarebbe potuta mai sognare
di creare problemi verso una nuova
imposizione fiscale, ancorche dai
contorni poco definiti. L'exenium
avrebbe dovuto rimpinguare le esauste
casse reali per scopi volutamente non
resi pubblici, dicevamo
precedentemente, come fino ad oggi
fatto anche per le spese riservate della
Presidenza della Regione Siciliana. Si e
detto che si voleva evitare che lopera
fosse resa nota alle famiglie nobiliari
critiche verso la casata reale e,
sopratutto, che se ne accorgesse la
Chiesa di Roma che teneva in regime di
scomunica il marito di Eleonora e che
guardava con sospetto le opere di Arnau,
dopo avere tentato di metterlo un paio di
volte sul rogo. Ci fu pero una sorpresa: i
cittadini siracusani si rifiutarono di
pagare la colletta. Dopo un anno e
mezzo, il fallimento della riscossione
porto il Re a scrivere ben due volte sullo
stesso tema a distanza di 7 mesi. Nel
parlamento di Castrogiovanni del giugno
1313 obtorto collo Federico dovette
trovare una motivazione per lexenium.
Siracusa espresse solo allora la sua
adesione alla colletta che venne votata
favorevolmente al fine della ripresa della
guerra contro gli Angioini: da qui, come
detto, la trasformazione in tassa. Cio non
bast ancora perche un mese dopo
Federico fu costretto ad emettere un
altro atto in cui, sollecitando detto
pagamento, specificava che limporto era
dovuto quale risarcimento ad altri paesi
e regioni di Sicilia, con cio giustificando
e ammettendo l'effettivo trasferimento
delle risorse nel Messinese, ovvero a
Montalbano, da cui, ricordiamo, venne
emesso l'atto originale di imposizione
dell'exenium.
CANTIERE APERTE. Come tutti i mariti,
Federico immaginiamo dovette subire un
anno e mezzo di martellanti insistenze
da parte di Eleonora che, devota
discepola di Arnau nonche sorella
dell'appassionato alchimista Roberto Re
di Napoli, premeva, affinche dopo la
morte del Maestro, venisse completata
l'opera. Se poi ricordiamo che come tanti
regnanti della Casata Aragonese, la sua
passione per le stelle era tale che gli
abitanti di Malpasso reintitolarono, in
suo onore, il borgo in cui viveva in
Stella Aragona, possiamo avere chiaro
lo stress del Re determinante un
colloquio in parlamento e ben tre atti di
cancelleria non legati alle piu importanti
vicende belliche o del Regno, ma
all'esigenza del completamento
dell'opera dello speculum astrorum
prima dell' annunciata apocalisse.
Possiamo, dunque, ora anche capire, per
quale motivo i lavori dellArgimusco
siano rimasti incompleti. Il cantiere
dotato di argani e mezzi costosi, forse,
provenienti da lontano, si era bloccato
alla morte del suo progettista e ideatore.
Il re impaurito di avere, forse, innescato
le attenzioni delle famiglie nobiliari al
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La mafia agisce nellombra solo per chi non la
vuole vedere. I suoi effetti sono alla luce del sole
e gli esiti delle sue azioni sono sotto gli occhi di
tutti. Il solito tuttologo aveva detto che la mafia
unassociazione segreta! Proprio cos, segreta!
Segreta per lui, forse, che non sapeva quello che
diceva. Bastava fare una passeggiata nei quartieri della citt
per accorgersi di quanto era segreta la mafia. Era sufficiente
osservare la cerimonia del saluto, gli scappellamenti, gli
inchini, per capire chi era il capo. I veri lupi sono coloro che si
vestono da pecorelle. Se proprio sbagliava , una bella
confessione, la penitenza, tutti gli atti di devozione e si
ritornava a posto. Nevvero? Cera chi nasceva pecorone e
doveva seguire tutte le regole, e chi nasceva pecorella
smarrita. Lui pecorella smarrita faceva di testa sua. E il
pastore andava a cercarlo. Lintolleranza labbandono della
ragione a favore del fideismo e del pregiudizio. Roma era
tollerante, in fatto di dei. Poi erano venuti i seguaci
dellebreo, del falegname, a dire che il vero Dio era quello
loro, che anzi era lunico Dio, e che tutti gli altri non si
dovevano adorare. Lintolleranza aveva vinto. Per sempre.
Il fanatismo religioso conduce al conflitto come il fiume al
mare. La fede unita alla grande tolleranza riusciva a
unificare gli uomini, a renderli veramente uguali. Ora invece i
seguaci del circonciso impedivano la preghiera, imponevano i
riti, dettavano norme per tutti gli aspetti della vita
obbligatorie per tutti. Era la fine della humanitas, della civilt,
come laveva edificata Roma con la sua storia, con le sue
leggi! La borghesia rappresenta la sua doppiezza sul
sagrato delle chiese prima di acquistare i dolci domenicali.
Davanti alla Chiesa era tutto un susseguirsi di buongiorno
dottore, bacio le mani cavaliere, salutiamo ingegnere, con le
voci e i cappelli che si alzavano e si abbassavano pi rauche o
pi squillanti a seconda dellimportanza della persona cui era
rivolto il saluto. Ma da dove proviene la facolt di
dichiararsi rappresentanti di Dio?
Parlavano in nome di Dio, ripetevano con enfasi le parole di
Dio, come se Dio le avesse sussurrate allorecchio a loro soli,
in gran segreto, per far dispetto agli altri. Parlare in nome di
Dio era il modo pi semplice e rapido per raggiungere onori,
ricchezza, potere, per dominare le coscienze e il mondo in
modo assoluto, fuori da ogni razionalit. Ecco perch pi di
cento erano le fedi nate dal falegname.
Lacerti tratti da: Il Cammello e la corda - 2006
Domenico Seminerio
LACERTI DI LETTURE FRASI CHE FANNO UN RACCONTO, DIVERSO DA QUELLO NARRATO DALLAUTORE (A CURA DI CARMELO CELONA)
Segreta per lui
Torna lannuale appuntamento con un libro che ormai tradizionale del nostro
territorio e che si colleziona come un gioiellino dal suo primo anno di edizione, il 1978.
Questa volta il tema propostoci dal buon fra Filici quello del vino e quindi della
preziosa cultura popolare che gravita intorno a questo prodotto altrettanto pregiato
e di prestigio in campo internazionale. Scorrono nel volumetto le pagine senza tempo
di Guastella, Lanza, Martoglio, Mongitore, Pitr, Salomone Marino, Vigo, Cannizzaro,
Nino Falcone e Lucio, leditore che ha seguito le orme paterne e permette al lettore di
accedere a fonti preziose di sapere popolare.
AA.VV., Almanaccu sicilianu 2014. Uva e Vino nella cultura e nelle tradizioni popolari
siciliane (con illustrazioni di Giuseppe Vanadia), Pungitopo 2013, pp. 204, 12,00
LA CLASSIFICA DI FELICE IRRERA
1
Albert Espinosa
Braccialetti rossi - Salani
2
Alan Friedman
Ammazziamo il Gattorpardo - Rizzoli
3
Andrea Vitali
Premiata ditta Sorelle Ficcadenti
Rizzoli
4
Michael Connelly
Il quinto testimone - Piemme
5
Clara Snchez
Le cose che sai di me - Garzanti
6
Michele Serra
Gli sdraiati - Feltrinelli
www.wuz.it
SAGGI. Noam Chomsky e il duro atto daccusa contro I padroni dellumanit
Lo storico racconta le oligarchie occidentali, che riducono i cittadini al ruolo di sudditi.
Da istupidire sempre pi con istruzione insufficiente e media completamente asserviti
Quant finta la democrazia
DI LUIGI FERLAZZO NATOLI
NOAM CHOMSKY, il maggiore
linguista vivente, ma anche storico,
politologo e certamente fra i pi illustri
intellettuali, attraverso la raccolta dei
suoi saggi politici, apparsi tra il 1970 e
il 2013 con il titolo I padroni
dellumanit (Ponte alle Grazie, 2014,
pp.264, euro 16,50), grida il suo
jaccuse contro quello che definisce il
capitalismo reale e in particolare
contro quello americano per la sua
preponderanza e in una parola
contro il potere economico
globale che, pur di fare
profitto, sta portando il
pianeta verso la sua
implosione finale. Osserva
nella Introduzione Marcus
Raskin: Poich nel mondo di
Chomsky lintellettuale deve
mettere il suo talento e il suo
spirito al servizio del racconto
della verit e dellanalisi
accurata dei fatti per come
essi sono, la scelta individuale
diviene scontata e inevitabile.
Per Chomsky lindagine strumento
per aiutare gli oppressi a essere liberi di
agire. E precisa ancora che gli eventi
devono essere osservati togliendo le
lenti opache premurosamente fornite
dallintreccio tra Universit, mondo
aziendale, fondazioni e media. A ci
aggiungerei, ancor pi semplificando,
che i governi dei pi importanti Paesi
del pianeta, da quello americano a
quelli europei (Germania, Inghilterra,
Francia, Italia, Spagna etc.), hanno
ormai abdicato nei confronti dei
potentati economici, che li
condizionano. In conseguenza, si
creano delle vere e proprie democrazie
fittizie, in sostanza delle oligarchie, che
riducono i cittadini al ruolo di sudditi,
da istupidire sempre pi con istruzione
insufficiente, media e pubblicit
completamente asserviti. Per tutto ci,
se resta tuttavia lottimismo della
volont, si spiega come intellettuali
come Noam Chomsky rischino di fare la
fine di Don Chisciotte guerreggiante
contro i mulini a vento. Senza contare
che lultima trasposizione e/o
trasformazione del capitalismo reale
(per usare lespressione cara a
Chomsky) si deve
allavvento del computer, di
Internet, nonch di
tecnologie sempre pi
raffinate.
Come dice lautore il
computer e Internet,
insieme ad altre
componenti fondamentali
della rivoluzione
informatica, per decenni
hanno fatto parte del
settore statale (attraverso
ricerca e sviluppo,
sovvenzioni, approvvigionamenti etc.),
prima di essere ceduti alle imprese
private perch le adeguassero ai
mercati e al profitto.
Uno dei pi autorevoli giornalisti
economici del Financial Times, Martin
Wolf osserva che un settore
finanziario ormai fuori controllo sta
divorando lattuale mercato economico
dellinterno; e il maggior filosofo
americano John Devey ammoniva che
se leconomia globale non sar
sottoposta a controllo da parte dei
governi la politica continuer ad
essere lombra proiettata sulle societ
dai grandi interessi economici.
Conclude pessimisticamente Chomsky:
Mi sembra improbabile che la civilt
possa sopravvivere al capitalismo reale
e alla forma di democrazia fortemente
ridimensionata che a esso si
accompagna. E nellultimo saggio del
2013, intitolato Pu la civilt
sopravvivere al capitalismo reale,
afferma amaramente che ormai si va
verso la catastrofe ambientale del
pianeta e, mentre le societ indigene
lottano per tutelare quelli che
definiscono i diritti della natura,le
societ civilizzate e sofisticate si fanno
beffa di quella che considerano una
sciocchezza
Proprio un comportamento irrazionale,
a meno che non si tratti della forma
di ragione distorta dal filtro
deformante della democrazia del
capitalismo reale. Come si vede, non
c da stare allegri. Si pu, comunque,
sperare nella resipiscenza delle
potenze occidentali, che finalmente si
rendano conto che la catastrofe
eventuale verso la quale siamo diretti
non risparmier nessuno.
Noam Chomsky
25 Aprile 2014
centonove pagina 33
posterprotagonisti
ANALISI. Il riocordo dellautore del capolavoro Centanni di solitudine recentemente scomparso
Premio Nobel per la letteratura, resta nel cuore anche per il suo impegno e passione
politica. Storia di una vita spesa contro le dittature in Sud America e per le giustizie sociali
Garcia Marquez, la sinistra e lutopia
DI MAURIZIO BALLISTRERI
Messina. Gabriel Garca Mrquez,
lautore del capolavoro Centanni di
solitudine, recentemente scomparso
allet di 87 anni premio Nobel per la
Letteratura, stato ricordato,
giustamente, anche per il suo impegno
politico.
Un impegno nato di getto, contro le
dittature in Sud America e per la
libert e la giustizia sociale, sin da
quando fu assassinato il leader liberale
colombiano Jorge Elicer Gaitn il 9
aprile del 1948. In Colombia si scaten
una guerra civile e il Gabo, cos era
soprannominato Garcia Marquez,
cominci la professione di giornalista
come forma di resistenza democratica.
Aveva non solo il bisogno di
guadagnarsi da vivere, ma anche una
gran passione politica e una profonda
conoscenza della storia contemporanea
latinoamericana.
Il Gabo non ha mai militato in
nessun partito anche se ne ha
sostenuto diversi. A Caracas, per
esempio, quando gli stato conferito
nel 1972 il premio letterario Rmulo
Gallegos per il romanzo Centanni di
solitudine, Garca Mrquez don i
100mila dollari del riconoscimento al
Movimento al Socialismo (Mas)
dellamico Teodoro Petkoff.
Mar quez, che diceva di volere portare
con s in unisola deserta La Meta mor-
fosi di Kafka e Le mille e una notte,
abbracciava nel suo rea lismo magico
unidea della let teratura e del mondo:
per quanto abbia sem pre negato di
essere comu nista, nono stante un
legame stret tissimo con Fidel Castro,
confess al suo amico Pli nio Apu leyo
Mendoz il suo desi derio che il mondo
fosse socia lista, e credo disse
che prima o poi lo sar. E nel discorso
che pro nunci a Stoc colma nel 1982,
quando gli fu con segnato il Nobel,
disse che Noi inven tori di favole, che
cre diamo a tutto, ci sen tiamo in diritto
di cre dere che non ancora troppo
tardi per intra pren dere la crea zione di
una nuova e deva stante uto pia della
vita, dove nes suno possa deci dere per
gli altri addi rittura il modo in cui
morire, dove dav vero sia certo lamore
e sia pos sibile la feli cit, e dove le
stirpi con dannate a cento anni di soli -
tudine abbiano final mente e per
sempre una seconda oppor tunit
sulla terra. E ventanni prima, par -
lando della rivo luzione cubana, aveva
detto di con tinuare a cre dere che il
socialismo sia una pos sibilit reale.
Ma il socialismo del Gabo, che fu
pure amico del leader socialista
spagnolo Felipe Gonzalez (ma anche
del presidente americano Bill
Clinton), era assai lontano da quello
della tradizione europea, che, sia nel
modello collettivistico leninista, che in
quello socialdemocratico che con
Eduard Bernstein port alle estreme
conseguenze il suo revisionismo
ideologico dal materialismo storico,
trae dal marxismo le origini, ponendo
lo Stato al centro della propria azione
politica. Piuttosto, il socialismo di
Garcia Marquez un rimpianto della
Hispanidad soverchiata dal
capitalismo industriale statunitense,
non a caso la sua grande ossessione
era la politica estera degli Stati Uniti:
dal 1974 al 1980 infatti, scrisse molti
articoli a sostegno della sinistra
latinoamericana sulla rivista
Alternativa. A tal proposito si deve
ricordare un bellissimo articolo scritto
a caldo, commentando i drammatici
fatti del golpe militare cileno l11
settembre 1973: Nell'ora della
battaglia finale, con il paese alla
merc delle forze della sovversione,
Salvador Allende continu afferrato
alla legalit. La contraddizione pi
drammatica della sua vita fu quella di
essere, contemporaneamente, nemico
della violenza ed appassionato
rivoluzionario, e credeva di averla
risolta con l'ipotesi che le condizioni
del Cile consentivano una evoluzione
pacifica verso il socialismo, all'interno
della legalit borghese.
Gabo in definitiva, esprimeva
essenzialmente il volontarismo politico
dellanarchismo spagnolo degli anni
30 del Novecento intriso del culto del
leader rivoluzionario, del
romanticismo dei libertadores come
Jos Marti e Simon Bolivar (o del
nostro Garibaldi), del populismo delle
rivoluzioni dei peones, con il richiamo
alle teorie sullarretratezza latino-
americana a causa dellimperialismo
yankee, ma quasi indifferente
allesperienza di Hugo Chavez in
Venezuela, forse perch segnata dai
germi della violenza autoritaria.
Un socialismo libertario quello di
Marquez e per questo un po utopico,
certamente ispirato dalle atmosfere
magiche dei suoi romanzi ma di
schietta matrice popolare e
democratica, alieno da dogmatismi e,
soprattutto, dalle influenze
neoliberiste, che ai nostri giorni
corroborano il paradigma delle Due
destre. E daltronde, non necessaria
una certa dose di utopia per i tempi
che viviamo, per contrastare la
dittatura dei mercati e della finanza,
soprattutto per la sinistra italiana
sedicente riformista?
Gabriel Garcia Marquez
NASO CELEBRA LA MEMORIA DI UN COMUNISTA MARTIRE
DI LIBERT, MORTO DI STENTI NELLE CARCERI FASCISTE
Inaugurato il 25 aprile il primo museo dedicato allonorevole
Francesco Lo Sardo (1871-1931) presso il Convento a Naso, suo
paese natale, per celebrare la memoria di un comunista
martire di libert, morto di stenti nelle carceri fasciste, che
riassume in s la storia di Sicilia dai fasci siciliani alle camere del
lavoro, al pacifismo alla ricostruzione di Messina terremotata,
alla rappresentanza parlamentare. La sala accoglie reperti e i
mobili, stile tardo cinquecento, dello studio legale romano in
possesso del comune per eredit testamentaria della famiglia
Lo Sardo. Allorigine la proposta di Franca Sinagra Brisca,
accolta dal sindaco Daniele Letizia gi nellautunno scorso, per
la creazione di un polo museale sugli uomini illustri nasitani
nelle sale del restaurato Convento dei Frati Minori. E stato
possibile cominciare lallestimento per la Sala Lo Sardo a
partire dal prezioso mobilio attorno al quale la prof.ssa
Sinagra ha costruito una biografia sintetica, che inizia nel 1886
con la rara foto dei due fratelli Lo Sardo e No alla prima
uscita de Il Riscatto a Messina. Stampe e riproduzioni
fotografiche tracciano per grandi linee i momenti salienti del
percorso di vita dellonorevole avvocato, fino alle citazioni
celebrative di personalit del dopoguerra. Lambiente
conventuale, di severa eleganza con muri di pietra viva
arenaria, lentrata nellarco del primo portico che immette al
chiostro e il parco naturale annesso, rendono la visita
accogliente mentre celebrano la memoria storica.
INIZIATIVE
Un museo per Lo Sardo
posterstoria
25 Aprile 2014
centonove pagina 34
DI GIUSEPPE PANTANO
Milazzo. Chi entra nel Parco Corolla,
grosso centro commerciale alle porte di
Milazzo, avr modo di notare, proprio
accanto al fast-food Mc Donalds, la
stridente presenza di una piccola
costruzione in pietra, che appare cos
avulsa dal contesto da sembrare finta,
quasi messa apposta in una sorta di parco
giochi stile Disneyland. Cos non , perch
si tratta di un edificio storico che niente
ha da spartire con i grandi magazzini
confinanti, esattamente una Cuba
bizantina, una cappella a pianta quadrata
coperta da cupola, nata tra primo e
secondo millennio d.C. come edificio
religioso e luogo di culto di rito greco per
le popolazioni locali che da tempo
abitavano la zona del Planum milatii.
Restaurata nel 1996 dalla Soprintendenza
di Messina, nel corso dei secoli successivi
alla sua edificazione la Cuba era stata
affiancata da altre costruzioni formanti un
sistema insediativo di tipo agricolo
comprendente alcuni edifici, non pi
esistenti, tra cui un frantoio/palmento e
una cisterna per la raccolta dacqua, che
ne spiegano il nome di Masseria dato
allintera contrada. Oggi la Cuba
rappresenta una silenziosa testimonianza
architettonica di una cultura e di un
passato religioso cristiano, dovuto ai
monaci di rito greco ortodosso che, in
questa zona ed in tutto il Valdemone
medievale durante la dominazione araba,
erano riusciti ad alimentare i residui
focolai del cristianesimo nei confronti del
dilagante islamismo.
La massiccia affluenza di pubblico
nellarea in cui situata la Cuba, pur con
tutte le contraddizioni di una societ dei
consumi che omologa tutto e tutti, rende
comunque a questo monumento la sua
corretta funzione di ricordare un passato
che innegabilmente fa parte della cultura
locale e che viene, in questo modo,
portato alla conoscenza di tanti, anche se
spesso disattenti, visitatori. Ma si tratta
pur sempre, come dicevamo, di un muto
testimone del passato, di un pezzo di
archeologia, di un brano di storia mordi
e fuggi.
Non molti sanno invece che a breve
distanza in linea daria, nelle soprastanti
colline di S. Lucia del Mela, vive un
religioso di rito greco che oggi come
allora pu essere considerato il cuore
pulsante di queste piccole ecclesie
bizantine. Il riferimento a Padre Alessio
jeromonaco (prete-monaco), un autentico
frammento di storia vivente , figura e
personaggio fuori del comune, fuori del
tempo e per molti versi fuori dagli
schemi. Chi si reca nelleremo della
Candelora, da lui costruito pietra su
pietra, si rende conto di fare un
privilegiato excursus nella cultura e nella
spiritualit di un mondo che non esiste
pi, ma che il medesimo che mille anni
orsono fioriva in questo specifico
territorio. Inserito in mezzo alla natura,
con la spettacolare visione delle Isole
Eolie, si percepisce nitida la sensazione di
trovarsi in un luogo diverso, come
potrebbe essere lAthos o la Tessaglia,
dove si trovano i famosi monasteri greci
di Meteora. Eppure, in questa zona della
Sicilia in epoca bizantina e normanna la
spiritualit era vissuta esattamente come
la vive oggi Padre Alessio, perfetto erede
del monachesimo italo-greco dellantico
Valdemone. Anzi, come puntualizza egli
stesso (profondo studioso di agiografia,
dotato di una biblioteca straordinaria), le
categorie monastiche sviluppatesi nella
nostra terra tra VII e IX sec. hanno
addirittura preceduto quelle ancora in
vigore sul Monte Athos.
Padre Alessio, al secolo Placido
Cappuccio, nativo di Messina, ha
aggiunto al suo nome da religioso
lappellativo di Mandranikiotis, come
dire appartenente allArchimandritato
del SS. Salvatore, monastero voluto e
fondato nel 1131 da Ruggero II, in virt
della Legatia Apostolica, nella zona
falcata del porto, in lingua Phari, alle
cui dipendenze erano allepoca ben 43
cenobi, dislocati in gran parte nella
provincia messinese. Questo sacerdote di
rito greco ortodosso noto nel
comprensorio peloritano e del Mela, per
lo spirito ecumenico che lo anima e per
limpegno profuso nel vivere pienamente i
problemi del suo territorio e della sua
gente. Penso non a caso alla definizione
cara a Papa Francesco, di pastore con
lodore delle pecore, animali che Padre
Alessio alleva davvero, insieme ad alcuni
pavoni e alle colombe, specie anchesse
cariche di simbolismi religiosi.
Egli si considera, a ragione, un monaco
italo-greco, in quanto figlio ed epigono
della grande tradizione autoctona
monastica di Sicilia e Calabria, regioni
dalle radici paleocristiane dove fiorirono
lo stile ascetico e contemplativo della vita
anacoretica, eremitica e cenobitica,
unitamente al rito liturgico greco-
bizantino, ancora oggi praticato nelle
Chiese orientali e in tutta lortodossia
sparsa per il mondo.
Nel suo eremo di montagna dove si ritira
in preghiera, Padre Alessio celebra le ore
liturgiche in un piccola chiesetta che un
trionfo di icone, di volute dincenso, di
memorie e reliquie di santi italo-greci (sui
quali ha pubblicato un libro). Quel che
conta egli dice pregare e offrire, tra
incomprensioni, solitudine e abbandono
la propria vita per la salvezza degli
uomini e chiedere a Dio misericordia per
tutti e per tutto. Questa la vocazione del
monaco.
Da quellincontro mi rimasto il profumo
dellincenso, diverso da quello in uso nelle
chiese cattoliche, molto pi aromatico e
speziato, che ricorda lOriente. Era quello
della Resurrezione bruciato durante il
periodo pasquale. Poi, mentre andavo via,
mi tornavano in mente le dichiarazioni di
papa Giovanni Paolo II, nella sua lettera
apostolica del 1995 Orientalis lumen,
sul ruolo unico dellOriente cristiano, in
quanto contesto originario della Chiesa
nascente e sul concetto delle Chiese
dOriente quali interpreti viventi del
tesoro di tradizioni da esse custodito. A
pensarci bene, un interprete vivente di
un tesoro di tradizioni e di spiritualit lo
avevo lasciato da pochi minuti nel suo
mondo di struggente coerenza, mentre mi
avviavo lentamente verso la costa, forse
per un veloce panino del fast-food.
Padre Alessio Mandranikiotis
La cuba di contrada Masseria. Sullo sfondo parco Corolla Icona Bizantina
S.LUCIA DEL MELA. Ritratto del religioso di rito greco che ha costruito pietra su pietra il tempio della Candelora
In un trionfo di icone e profumo di incenso, il monaco celebra le ore liturgiche e un passato glorioso
Padre Alessio, eremo e fast food
era rimasto una
manifestazione di
minoranza, ma il fronte
studentesco esercit una
solida capacit di
attrazione. A questo si
erano uniti gli intellettuali
e, come prima accennato,
gli scrittori e i letterati.
Come si sa da tanti
manuali di storia, Antonio
Salandra, assurto a primo
ministro, dopo la caduta
del governo Giolitti, aveva
affiancato la Triplice Intesa
e cos si era assicurata
lentrata in guerra
dellItalia. Per non
dimenticare, il Salandra,
un ministro conservatore,
che dopo gli insuccessi
della guerra, si dimise. Nel
1922 inneggi allascesa
del fascismo, che, dopo, nel
1928, lo nomin senatore.
Mentre si dir della guerra
1915/ 1918 verranno alla
luce tanti nomi di
protagonisti. Tra questi,
quello di Luigi Cadorna,
un militare che riscuoteva
delle benemerenze, grazie
al padre Raffaele, il
liberatore di Roma nel 1870. Egli era un
buon organizzatore, sia lui che i suoi
principali colleghi mancavano dingegno,
dinventiva e di elasticit mentale, ed
ispiravano daltra parte scarsa fiducia ed
affetto nei loro uomini, scrive ancora
Smith. E, proseguendo, dir che Luigi
Cadorna venne accusato di aver fatto
fucilare, nel corso delle decimazioni da
lui ordinate, anche dei soldati che non si
trovavano in zona di operazione nei
giorni in cui si erano verificati gli eventi
per i quali erano stati condannati.
Ne Il libro ascetico della giovane Italia,
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centonove pagina 35
posteranniversari
CENTENARI. Le guerre, scriveva Vittorini, generano nuovi linguaggi. Ecco quelli nati nel 15-18
Da Ungaretti a DAnnunzio, da Casati a Evangelista il conflitto che ha ispirato versi di rara incisivit
Quando il soldato poeta
DI SEBASTIANO SAGLIMBENI
Si approssima la ricorrenza che riguarda
il centenario della prima guerra
mondiale, di cui sono stati divulgati tanti
libri. Se ne divulgheranno altri che, fra
laltro, sapranno dire alle nuove
generazioni che in guerra non v
alcuna salvezza, come ammoniva nel suo
poema, lEneide, Virgilio Marone.
Nulla salus bello (Nessuna salvezza in
guerra), scriveva, oltre duemila anni or
sono, e religiosamente rifletteva come in
guerra si uccide alla pari e si soccombe
alla pari, vincitori e vinti. Caedebant
pariter pariterque ruebant/ victores
victique. Cos nella sua lingua di poeta
della latinit.
Diversamente, ma dai medesimi effetti, il
poeta del nostro tempo, Giuseppe
Ungaretti, uno dei tanti scrittori e
letterati in quel conflitto mondiale,
esprimeva in versi come aveva vissuto,
da soldato, la guerra. E, come esempio,
qui quei suoi 4 brevissimi notissimi versi
di Soldati. Il poeta descriveva quella
guerra, che cagion milioni di morti e
feriti, con questa rara sinteticit ed
incisivit:
Si sta come / dautunno / sugli alberi
/ le foglie.
Lo scrittore Elio Vittorini, uno degli acuti
interpreti della crisi del nostro
Novecento, scriveva, con amara ironia,
che le guerre generano nuovi linguaggi
e nuove poetiche. Ad Ungaretti, la
guerra aveva ispirato alcune liriche,
spesso scelte dagli antologisti di testi
letterari, come testimonianza di tragicit.
I poeti non dimenticano, scriveva
Salvatore Quasimodo, a proposito di altre
atroci morti nellultima guerra mondiale.
Nessuna salvezza in quella prima guerra
mondiale, che non si volle scongiurare, e
che si credeva, come lultima, si potesse
concludere in breve tempo. Dur tre
anni. Eppure, per scongiurarla, era stato
predicato il forte pacifismo del papa
Benedetto XV, che - lo scrive nella sua
Storia dItalia 1861-1958 Denis Mack
Smith - si trovava su questo punto
stranamente solidale con socialisti
ufficiali, ma il motto dei socialisti, n
aderire, n sabotare, rispecchiava in
maniera evidente le loro divergenze
interne dopinioni.
Da non dimenticare che molti uomini di
lettere furono interventisti e propagarono
una propria apologia della guerra.
Addirittura, i futuristi la definirono l
igiene del mondo, ma il vero Paese
restava intimamente avverso o
indifferente alla guerra. La osteggiavano
le masse popolari, i contadini, e gli operai
dei centri industriali. Linterventismo,
nonostante andasse intensificandosi, tra
lottobre del 1914 e il maggio del 1915,
Gabriele DAnnunzio, retore interventista,
che allet di 52 anni si era arruolato
volontario nei Lancieri di Novara, ne
parla di quelle morti spietate che, come
limpidamente le ha descritte, pare
vivano di vita reale. Cos: Di schiena al
muro grigio furono messi i fanti
condannati alla fucilazione, tratti a sorte
nel mucchio dei sediziosi. Ce nerano
della Campania e della Puglia, di
Calabria e di Sicilia: quasi tutti di bassa
statura, scarni, bruni, adusti come i
mietitori delle belle messi overano nati.
Ce lha ricordata questa prosa del poeta
DAnnunzio, lo scrittore veronese Franco
Casati. I sostenitori della guerra e la
maggior parte dei vertici militari
restavano insensibili a tutte quelle morti
o simulavano amarezze. Ora su di loro si
estesa linesorabile oscurit del tempo
e quanto di migliore per il Paese
credettero di aver fatto era stato
ambiguo e vano. La guerra, che si pu
definire la conseguenza dellinsipienza
della politica, va fermamente ripudiata.
Dopo lultimo conflitto mondiale, la
nostra Carta Costituzionale, allart. 11,
redatta da uomini di valore culturale e
morale, la ripudia come strumento di
offesa degli altri popoli. Le madri
latine la detestarono (Bellaque matribus/
detestata). Giovanni Evangelista,
alludendo al male, in senso lato,
scriveva che gli uomini preferirono
piuttosto la tenebra alla luce (Kai
egpesan, oi antropoi mllon to sctos e
to fos). Si era come ornato di questa
proposizione linquieto Giacomo Leopardi
che la citava in cima al suo testo poetico
La ginestra o il fiore del deserto.
Francesco Petrarca con La canzone ai
signori dItalia diffondeva un messaggio
pacifico e umanitario, motivato dalla
caducit dellesistere e dalla pietas.
Chiudeva quella sua grande poesia con
lendecasillabo:
I vo gridando: Pace, pace, pace.
Si faccia conoscere, con libri, dibattiti,
film, esposizioni di immagini, quella
prima guerra mondiale, ma come
denuncia di una delle tante e tante
distruzioni del genere umano. Si ricordi e
si detesti quanto divulgava nel 1915 il
generale Cadorna. Vale a dire: Il
superiore ha il sacro potere di passare
immediatamente per le armi i
recalcitranti e i vigliacchi. Chi tenti
ignominiosamente di arrendersi e di
retrocedere, sar raggiunto prima che si
infami dalla giustizia sommaria del
piombo delle linee retrostanti e da quella
dei carabinieri incaricati di vigilare alle
spalle delle truppe, sempre quando non
sia freddato da quello dellufficiale. Si
ricordino i luoghi (Isonzo, Caporetto,
Piave, Montello, Monte Grappa, ecc.); si
ricordino i martiri che leggemmo nei
manuali scolastici (Battisti, Sauro,
Chiesa, Filzi, Baracca, ecc.), ma si rifletta
sulle parole Sfortunato quel paese che
ha bisogno di eroi, dello scrittore Bertolt
Brecht.
Giuseppe Ungaretti
Tre giorni per la Liberazione
COSTITUZIONE, RESISTENZA E ANTIMAFIA I TEMI A DIBATTITO
MESSINA. Tre appuntamenti per celebrare la Festa della
Liberazione. Anche la provincia di Messina ricorda la lotta
al nazifascimo, che in tutta lItalia si celebra il 25 aprile. Il
primo degli eventi organizzato dallAnpi messinese si terr
oggi, mercoled 23 aprile, alle 17.30 alla Sala Oasi di
Barcellona Pozzo di Gotto. Tema dellevento Le radici della
Costituzione, la resistenza, con gli interventi del direttore
del Dipartimento di Scienze Giuridiche dellAteneo di
Messina Giovanni Moschella, la ricercatrice universitaria
Alessandra Grasso e il responsabile provinciale di Anpi
Messina Teodoro La Monica.
Per Messina il tema sar Resistenza, Costituzione,
Antimafia e il programma prevede gioved 24 aprile alle 18
presso la sede di AddioPizzo in via Roosevelt la lettura
delle lettere di condannati a morte della Resistenza e di
alcuni articoli della Costituzione e alle 20.30 la proiezione
del film Placido Rizzotto. Infine, sabato 26 aprile alle 17.30
le celebrazioni della Resistenza italiana si chiuderanno con
il convegno Il contributo di sangue dei Nebrodi alla lotta
partigiana tra realt storica e presenza democratica oggi,
che si terr presso la Sala Polifunzionale del Circolo dei
Maestri a Tortorici. I lavori saranno coordinati da Alfonso
Fratacci di Anpi Nebrodi. Interverranno il sindaco di
Tortorici Carmelo Rizzo Nervo, Teodoro La Monica, il
segretario della Camera del Lavoro di Capo dOrlando Nino
Pizzino, il coordinatore regionale di Net Left Luca
Lecardane e il direttore dellIstituto di Cultura Politica per la
Questione Siciliana Fabio Cannizzaro.
APPUNTAMENTI
postermostre
25 Aprile 2014
centonove pagina 36
Bibbia del Cavallini esposta a Catania
CATANIA. Piccola, preziosa e rara. Quindi
intoccabile. Ma ancora per poco. Presto
sar digitalizzata per renderla
consultabile a studiosi, appassionati, ma
anche semplici curiosi. E' la preziosa
edizione di una delle Bibbie miniate di
Pietro Cavallini, uno dei libri pi famosi
al mondo, visibile ai frequentatori della
biblioteca Ursino Recupero che la ospita.
L'iniziativa del Comune di Catania,
promossa dal sindaco Enzo Bianco. Il
programma riguarda manoscritti e libri
antichi e rari del fondo Benedettino della
Biblioteca e fa parte del progetto 'Science
and technology digital library' finanziato
e coordinato da Cnr e universit di di
Catania. La Bibbia miniata del Cavallini,
ritenuta una delle cinque pi belle al
mondo, fu acquistata a Roma, tra il 1740
e il 1750 da Placido Scammacca per
arricchire la Biblioteca del monastero di
San Nicol l'Arena di Catania ed stata
sempre oggetto di attenzione e
ammirazione da parte di studiosi e
bibliofili. stata esposta fino a oggi
soltanto in tre mostre a Roma (1954),
Bruxelles (1965) e Catania (1999). Il
codice in folio miniato in oro, consta di
440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento,
con le Epistole a Prologhi di San
Girolamo) disposte su due colonne di 56
linee, di accurata scrittura gotica, ha titoli
rubricati ed decorata con iniziali
istoriate e con fregi marginali costituiti da
steli che fanno da cornice al racconto
biblico, adorno da figurine umane e
grottesche, spesso racchiuse in
medaglioni. Con il codice nasce l'arte
della miniatura e il libro in senso
moderno, composto di singole pagine da
sfogliare e non da srotolare. Indagini
testuali, paleografiche e codicologiche
sulla Bibbia del Cavallini fissano
l'esecuzione di questo splendido codice
tra la fine del '200 e i primi decenni del
'300, creato in un centro di produzione
libraria di altissimo livello per qualit e
quantit della decorazione. Il codice
evidentemente frutto dello sforzo unitario
di pi amanuensi e miniatori, almeno tre,
guidati da un quarto che fa la sua
comparsa a partire dalla prima "Lettera di
Paolo ai Romani" e che per quella
rappresentazione tridimensionale dello
spazio, per i chiaro-scuri dei panneggi e
degli incarnati, la sua volumetria dei
personaggi raffigurati, pu identificarsi
con Pietro Cavallini in persona.
Considerata una delle opere pi preziose al mondo, sar digitalizzata
NON PERDERE. Argenti, avori, tessuti, pergamene della Cappella Palatina
In mostra lintera collezione di suppellettili liturgiche
ed una selezione dei pi pregiati paramenti sacri
Lo scrignodi Palermo
Palermo. La Cappella Palatina,
la piu bella Chiesa al
mondo, il piu
sorprendente gioiello
religioso sognato dal
pensiero umano
come la defin
Guy de
Maupassant,
come uno
scrigno, oltre
agli aurei
mosaici,
custodisce un
importante
patrimonio di
argenti, avori e
preziosi tessuti.
Questa mostra
propone, per la
prima volta,
lesposizione dellintera
collezione di suppellettili
liturgiche ed una selezione dei
piu pregiati paramenti sacri,
valorizzando un tesoro darte applicata
poco conosciuto e raramente fruibile
nella sua interezza.
Ammirando le settanta opere in
argento presentate, realizzate da
argentieri palermitani tra la fine del
Cinquecento e la seconda meta
dellOttocento, e possibile cogliere
nitidamente la convergenza di piu
elementi, legati sia alla volonta della
committenza che alla sensibilita
dellautore, sia alla materia trattata che
al contesto in cui e stata realizzata.
I circa venti manufatti tessili sono le
testimonianze piu antiche e
interessanti tra gli esemplari scampati
al dannoso incendio scoppiato nella
sacrestia della Cappella il pomeriggio
del 27 ottobre 1963. Quel che resta
della collezione di sete e ricami della
Cappella Palatina di Palermo offre una
note- vole rassegna di pregiati ed
originali paramenti sacri che, grazie a
questa manifestazione espositiva,
vengono valorizzati permettendone
lopportuna fruizione del tutto meritata
e dovuta. Le opere mostrate
documentano un arco cronologico che
dalla fine del XVI secolo giunge sino ai
primi del Novecento.
Tra luccicanti argenti e sete preziose,
selezionati da Maria Concetta Di
Natale e Maurizio Vitella, sono anche
esposti
singolari cofani
eburnei e notevoli
pergamene. Sono opere, pertinenti al
tesoro e al tabulario della Cappella,
che documentano la quasi millenaria
storia della chiesa del Regio Palazzo e
offrono la possibilita di fare memoria
di un grande studioso, per anni
custode di questo cospicuo e
ragguardevole patrimonio: Mons.
Benedetto Rocco. La mostra, a lui
dedicata, che durer fino al 10 giugno,
offre un itinerario alla scoperta di
eccezionali capo- lavori darte poco
conosciuti che testimoniano la
straordinaria ricchezza e il decoro nel
tempo riconosciuti alla sacra liturgia
nella Regia Cappella, gioiello darte
bizantina nel suo massimo splendore
(Bernard Berenson).
EVENTI
Biblioteca Ursino Recupero
Palermo. Sar inaugurata sabato 26 aprile alle ore 11, presso
lex Monastero dei Benedettini c/o Antivilla Comunale Piazza
Guglielmo II Monreale, la mostra antologica di Angelo Denaro
dal titolo: Codice a barre. Itinerari e metafore. Nella mostra,
che rester aperta fino al 16 maggio, lartista presenta in
occasione di questa antologica i diversi momenti della sua
vita artista. Sette cicli pittorici compresi in cinquantanni di
pittura e precisamente da Ossido e Nichel fino a Visioni
Cosmiche passando da: Gabbiano Meccanico, Territorio, Le
terre dal cielo, Graffiti e American landscape; un periodo
abbastanza lungo e tormentato fatto di fughe in avanti e
ritorni spesso amari e avari.
PALERMO
I codici a barre di Angelo Denaro
25 Aprile 2014
centonove pagina 37
posterrubriche
Docu-cinema alla siciliana
DI PAOLO RANDAZZO
Noto. Occorre farcela e far girare idee,
informazioni, opportunit e realizzazioni,
occorre darsi da fare, trovare il modo di
render concreti progetti e idee;
raccontiamo spesso di quanto la ricerca
teatrale siciliana in mezzo a difficolt,
conflitti e incomprensioni, riesce a
realizzare di straordinariamente
interessante; parliamo spesso di teatro
anche come metafora della giovane arte
siciliana che tenta di sopravvivere a ogni
gretto provincialismo e a uninsipienza
politica che, troppo spesso, non sa
scommettere sulla cultura come chiave di
volta per lo sviluppo. Questa volta
parliamo invece di cinema e di una
tipologia particolare di questarte, quella
documentaristica. in corso a Noto
(partita il 12 aprile e fino al 6 maggio) la
Prima rassegna dei documentaristi
siciliani, organizzata
dallassociazione/collettivo di cultura visiva
e cinematografica Frame off, nel Teatro
comunale Tina Di Lorenzo e col
patrocinio del Comune di Noto. Tredici
documentari firmati da giovani film
maker siciliani e tutti interessanti.
Opere eterogenee, dense di ricerca,
aperte all'indagine sul contemporaneo ed
insieme intimistiche, biografiche a tratti,
aperte alla scoperta dell'identit regionale
spiegano i giovani di Frame off -.
Autori che sperimentano
quotidianamente le possibili forme di
produzione per il cinema documentario,
esplorando nuove possibilit che superino
il grande ostacolo dell'espressione cine-
documentaria: la mancanza oggi della
figura fondamentale del produttore
cinematografico. E dunque dei
finanziamenti allo sviluppo dell'arte pi
giovane della storia. Si pensi a quello che
forse il pi conosciuto tra i documentari
in programma, ovvero I fantasmi di San
Berillo di Edoardo Morabito: al di l dello
scavo storico e sociologico, la fortissima
torsione poetica delle immagini che rende
questo lavoro (vincitore nella sezione
documentari italiani del Torino film
festival 2014) notevole. Ecco i prossimi
appuntamenti: il 29 Aprile, alle 19:00
Zeroper Rimettersi in gioco di
Francesco Russo; alle 21:30 Viaggio a
Sud di Alessandro Seidita e Joshua
Wahlen; il 6 Maggio alle 19:00 Eu 013
l'ultima frontiera, di Alessio Genovese e
alle 21:30 Caminante, dello stesso
collettivo Frameoff.
CATANIA. Teatro delle diversit
Il coraggio... di Danilo
CATANIA. Il coraggio una cosa uno
splendido verso di Roberto Roversi ed
molto pi che una semplice frase. uno
stile di vita, una visione dellesistenza,
una sfida, ma anche la possibilit di
vivere la quotidianit appieno. Ed una
possibilit che ci dona Danilo Ferrari,
attraverso un suo libro e uno spettacolo
teatrale (in scena sabato 26 alle ore 21 e
domenica 27 alle ore 17,30, al Piccolo
Teatro) nel quale protagonista,
intitolati, appunto, Il coraggio una
cosa e realizzati dallassociazione Non,
che da 25 anni ha introdotto in Sicilia il
Teatro delle Diversit. Per Danilo, affetto
dalla nascita da tetraparesi spastico-
distonica (con assenza di linguaggio e
impossibilit di muovere le mani),
scrivere un libro e partecipare da
protagonista ad unopera teatrale ha
richiesto un lavoro speciale.
Al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto Foemina Ridens
RASSEGNE
Anche questanno, nel corso del Vinitaly, la
prestigiosa associazione dei Grandi Cru dItalia, che
riunisce i protagonisti italiani della viticoltura
deccellenza, ha assegnato gli ambitissimi Premi
Grandi Cru dItalia dedicati alle pi importanti
personalit internazionali del settore del vino. Alla
cena di gala hanno partecipato circa 300 giornalisti e operatori
nazionali e internazionali, autorit e i soci del Comitato Grandi
Cru dItalia, associazione che sul modello francese riunisce i 100
produttori di pi alta qualit, che da almeno 20 anni producono
vini con i pi alti rating derivanti dallincrocio di guide e riviste
italiane e straniere. Manifestazione che ha segnato lesordio nel
ruolo di nuovo Presidente dei Grandi Cru dItalia del Marchese
Carlo Guerrieri Gonzaga, che succede al Marchese Vittorio
Frescobaldi. Il nuovo Presidente, proprietario della Tenuta San
Leonardo affiancato dal Vice Presidente Esecutivo Paolo Panerai,
appassionato produttore e proprietario di tre note cantine, due in
Toscana (Castellare di Castellina e Rocca di Frassinello) e una in
Sicilia (Feudi del Pisciotto). Fil rouge della serata stato il
connubio tra vino e arte: protagonista stato il Bacco Adolescente
di Caravaggio, di cui gli ospiti hanno potuto apprezzare i pi
interessanti dettagli pittorici e la storia della sua creazione grazie
agli approfondimenti del Prof. Vittorio Maria De Bonis. Ai
partecipanti stato inoltre presentato il libro WineArt, con un
interessante approfondimento sul legame fra vino e arte. I soci del
Comitato Grandi Cru dItalia hanno premiato come: Miglior
giornalista, ex aequo Jay McInerney, Wine Columnist Town &
Country e The Wall Street Journal, e a Qianrui Cheng, Senior
Editor Wine in China. A vincere il titolo di Sommelier dellanno
stato Paolo Basso, Miglior Sommelier del Mondo 2013 per la
Association de la Sommellerie Internazionale.
DE GUSTIBUS DI MASSIMO LANZA
I premi Grandi Cru dItalia
DI CESARE NATOLI
Leone doro a Reich
andato a Steve Reich il
Leone DOro alla carriera
per la musica della
Biennale di Venezia. La
notizia stata data
durante la conferenza di
presentazione della prestigiosa
manifestazione, tenutasi nei giorni
scorsi a Roma. Il prossimo 21
settembre, in occasione del Festival
Internazionale di musica
contemporanea della Biennale, verr
cos consegnato al settantottenne
compositore statunitense lambito
riconoscimento. Reich se lo merita.
Da sempre vicino al minimalismo di
Philip Glass, ha sempre improntato la
sua opera alla ricerca del ritmo e
della musicalit, basandosi su un
processo compositivo che crei
ununione con la realt,
immediatamente percettibile
allorecchio umano. Cultore del
phasin, (ossia di una tecnica di
desincronizzazione delle voci che si
evolve e cresce sempre di pi con
timbri e ritmi ogni volta differenti)
stato autore di brani molto famosi,
quali Music for 18 Musicians (1974
76), Double Sextet (2009) per
ensemble misto amplificato e nastro,
o doppio ensemble misto, e
Different Trains per quartetto
d'archi e nastro (1988). Nella sua vita
sono stati molto importanti anche gli
avvicinamenti ad altre culture,
ebraica, africana e mediorientale, che
gli hanno consentito di raggiungere
risultati sonori sconosciuti alla
cultura musicale occidentale. E sono
stati sicuramente la continua ricerca e
la voglia di modificare gli stereotipi,
di trasformare ci che gi esiste in
qualcosa di nuovo e mai esistito, le
basi che gli hanno permesso di
conquistare il Leone DOro
MUSICA
DI MARCO OLIVIERI
Wes Anderson e i narratori
del futuro
Uno sguardo
dissonante.
Unattenzione ai
dettagli, con un occhio
ingenuo e disincantato al tempo
stesso. Che cosa caratterizza il
cinema visionario di artisti come Wes
Anderson, i fratelli Coen e Tim
Burton, pur nelle profonde differenze
nel linguaggio e nei temi? Forse la
capacit di riattivare in chiave
originale i meccanismi narrativi e i
generi, inventando momenti
cinematografici a volte memorabili.
Sono loro i narratori che costruiscono
un ponte verso il futuro, che sar
riempito da nuovi registi e nuovi
sceneggiatori. In questo scenario,
Grand Budapest Hotel, il nuovo film
dello statunitense Wes Anderson
(Rushmore, I Tenenbaum, Moonrise
Kingdom), rispecchia il mondo
creativo e geniale di un artista che si
confronta con i mostri sacri del
passato, da Chaplin a Wilder e
Lubitsch, valorizzando la propria
originalit espressiva e tematica.
Dedicato allo scrittore Stephan Zweig
e Orso dargento Gran Premio della
Giuria al Festival di Berlino, Grand
Budapest Hotel vanta unatmosfera
fuori dal tempo, nellEuropa della
prima met del Novecento, e un
tocco fuori dal consueto. Ottimo il
cast: da Ralph Fiennes a Bill Murray,
Edward Norton, F. Murray Abraham e
Jude Law, senza dimenticare Harvey
Keitel e Tilda Swinton. Ogni
personaggio e ogni piega della storia
appaiono curatissimi, nello stile dello
sceneggiatore e regista Wes
Anderson.
NUOVE VISIONI
Un momento della presentazione
posterlettere
25 Aprile 2014
centonove pagina 38
Avrei preferito scrivere dei falchi bellissimi
che ignari sorvolano la citt e i villaggi di
Messina, ma la tremenda realt fatta di
scelte irresponsabili, invade il mio spazio
temporale e mentale e mi costringe a dire
altro. Mentre scrivo non so come finir, auspico che il
sindaco revochi lordinanza con la quale autorizza lo
stoccaggio di rifiuti in ZPS, e capisca che c stato un corto
circuito informativo tra lui e il resto degli uffici, che
hanno continuato ad oggi a tacere la parola discarica e
tutto ci che ho man mano detto loro, sulle violazioni in
corso, ostinandosi a portare avanti questo progetto,
usando solo la parola biostabilizzatore (per legge,
vietata comunque in ZPS). Quindi, visto che ancora oggi si
tace la verit, la faccio dire alle carte ufficiali. Dal bando
di gara, pag.2 (oggetto di 2 diffide, la prossima sar un
esposto alla Procura): i lavori e le attivit oggetto della
gara consistono nellesecuzione di tutti i lavori, le opere e
le forniture occorrenti per la realizzazione di: 1) un
impianto di trattamento meccanico e biologico della
frazione residuale di RSU (rifiuto indifferenziato); 2)una
discarica per rifiuti non pericolosi; 3)un impianto di
trattamento del percolato da discarica. Dalla risposta
alla nostra prima diffida, il dirigente regionale acque e
rifiuti, (5 marzo): la piattaforma si compone di una
discarica, di un impianto di biostabilizzazione e di un
impianto di trattamento del percolato (pag. 3). Dalla
nota inviata dal medesimo ad altri uffici: la suddetta
piattaforma integrata risulta essere stata autorizzata con
decreti AIA DRS 886 del 2009 (discarica e impianto di
biostabilizzazione) (..).Nello studio di impatto
ambientale la parola discarica ovunque, in ogni
pagina, in alto, in copertina. Larticolo 5 comma 1 lettera
K del DM 17 ottobre 2007 vieta le discariche e impianti di
trattamento dei rifiuti in ZPS. Sorvolo sui dettagli della
deroga concessa senza il rispetto delle leggi (gi oggetto
di esposto in Procura), e passo al contenuto della lettera
del 26 marzo scorso, sempre del dirigente regionale acque
e rifiuti, che riporta un virgolettato dellass.regionale
territorio e ambiente: in mancanza della prescritta
Valutazione di Incidenza ex art. 5 DPR 357/1997 la
procedura deve considerarsi illegittima per violazione di
legge. Autorizzare lo stoccaggio in ZPS un in pi frutto
di ulteriore mancanza di informazione a chi di dovere. Mi
risulta che il consulente in materia non sapesse nulla della
vicenda ZPS/discariche vietate, a 3 settimane
dallinsediamento. Non ho pi parole, solo profondissima
consapevolezza che in Sicilia, per far rispettare le leggi,
non basta che esistano e si ricordino, no: ci si deve sgolare
e si rimane pure inascoltati.
ECOLOGIA&AMBIENTE DI ANNA GIORDANO
Zps, urla nel silenzio
GUI
DI SERGIO BERTOLAMI
Buon lavoro Giusi
Mi rivolgo al nuovo
assessore regionale per i
Beni culturali, usando una
metafora e richiamandomi
alla similitudine usata da
Socrate per spiegare a
Glaucone, fratello di
Platone, la condizione di noi uomini
rinchiusi in caverna. Il paradosso che
lo faccia io, bench possa solo
immaginare di parlarle. Poich la catena
della mia incoscienza, che mi costringe a
guardare solo avanti, verso lingresso
aperto alla luce, mi fa credere di
scorgere il futuro. In verit conosco solo
le ombre proiettate sulle pareti e le
confondo col vero essere delle cose.
Mentre burattinai scaltri, oltre il muro
che cinge la salita, mettono in scena
spettacoli immaginifici. Molti di loro
parlano. Dio se parlano, quando
dovrebbero tacere. Cos io, ostacolato
dalla mia eikasa, esprimo solo opinioni.
Ma lei, per nostra fortuna, ha raggiunto
lagognata nesi e dalla conoscenza
sensibile pervenuta allintellegibile.
Ora con la massima facilit pu
osservare di notte i corpi celesti e il
cielo, alla luce delle stelle e della luna, e
di giorno il sole e la luce solare. Non
deve, per, dimenticare cosa predice il
Maestro di se nel raccontarci come
discernere la realt dalle parvenze. Per
cui, non le chieder di cambiare da sola
il sistema, pur nutrendo una speranza.
Che, senza proferire parole, possa
demolire i paraventi dei burattinai e
allargare, dallesterno, lapertura
dellantro. Scemeranno gli effetti dei
fuochi fatui alle nostre spalle ed entrer
uno sprazzo di sole. Nella caverna
rischiarata riusciremo a distinguere le
preesistenti ricchezze, portate in luce. E
comprenderemo, lei e noi, cosa meglio
fare.
centonove.heritage@experiences.it
HERITAGE
DI ANDREA SMITH
Formazione in ingresso
per neo assunti in ruolo
Prender il via il prossimo 7
maggio lattivit di formazione per il
personale docente ed educativo neo
immesso in ruolo. Il compito di iscrivere il
personale neo assunto a uno degli
ambienti di apprendimento predisposti
affidato alle scuole, avvalendosi del
codice meccanografico e della password
utilizzata per le iscrizioni alle iniziative di
Puntoedu e prelevando i dati anagrafici
dallelenco fornito dal MIUR. Le attivit di
formazione previste con la nota
ministeriale del 17 aprile, costituite da 50
ore e articolate met in presenza e met
a distanza, sono coordinate da un tutor-
facilitatore dapprendimento. Ogni
incontro in presenza sar, in via ordinaria,
organizzato in classi di 15-30 docenti,
provenienti dai due cicli scolastici, purch
gravitanti nello stesso ambito territoriale.
Per i docenti neo nominati in ruolo su
posti di sostegno con decorrenza
giuridica 1/9/2013, l'anno scolastico
considerato come anno di prova purch il
neo nominato presti servizio in qualit di
supplente (annuale, fino al termine delle
attivit didattiche o con supplenze
temporanee di almeno 180 gg.). Per la
validit del servizio, ai fini della prova,
valido quello prestato come supplente
purch svolto nello stesso insegnamento
o classe di concorso o nell'insegnamento
di materie affini. Ciascun corso
coordinato e diretto da un dirigente
scolastico che, avendo compiti
amministrativo-gestionali, avr la
responsabilit di rilasciare lattestazione
finale delle ore di formazione.
Lorganizzazione dei corsi affidata alla
competenza delle direzioni regionali, che
opereranno secondo principi di efficacia
ed economicit. L'attivit formativa
rivolta ai corsisti neoassunti in ruolo nel
corrente anno scolastico e a coloro che, a
vario titolo, non hanno assolto al periodo
di formazione in ingresso.
QUI SCUOLA
Mafia e professionisti, la gaffe di Rosi Bindi
LUnione Commercialisti ha acquistato una intera pagina di un noto
quotidiano per stigmatizzare pesantemente le dichiarazioni della Signora
Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia, la quale avrebbe
dichiarato : Il problema principale per combattere la mafia oggi quello di
aggredire la zona grigia, fatta prevalentemente di professionisti, come
avvocati, commercialisti e notai.
Una affermazione di eccezionale gravit e assolutamente calunniosa che
travalica abbondantemente i limiti della libert di opinione e che la signora
Bindi avrebbe avuto lineluttabile dovere di documentare riferendo nomi ed
episodi concreti.
Sappia la signora Bindi che gli avvocati, i commercialisti e i notai non sono
mafiosi e cerchi, per lavvenire, di essere pi cauta e soprattutto pi
documentata.
Se questi sono i parametri per lottare seriamente la mafia, i mafiosi
potranno dormire sonni tranquilli.
Purtroppo questo accade quando, nelle nomine di vertice, alla competenza
viene sostituita la spartizione politica.
A questo punto per indispensabile lintervento immediato degli ordini
Professionali compententi a tutela dei professionisti ingiustamente aggrediti
nella loro professionalit e nel loro decoro dalle sconcertanti accuse della
signora Bindi.
Avv. Franco Pustorino
Presidente Vicario della Camera Civile
Associato della Camera Penale
IL COMMENTO
postercommenti
25 Aprile 2014
centonove pagina 39
Le allergie alimentari
Le allergie alimentari costituiscono un
problema che si presenta ormai
frequentemente anche negli animali di casa. Ci
sono le allergie da punture di pulci, quelle che
vengono provocate da fattori ambientali, a causa
dellinalazione di particelle come polvere e polline e le
reazioni scatenate dallingestione di alimenti normalmente
considerati innocui. Si attestano attualmente al terzo posto e,
mentre le altre forme allergiche sono generalmente
stagionali, si presentano durante tutto lanno, con sintomi
che riguardano la cute o il sistema digestivo o entrambi.
Prurito, rossore ed infezioni della pelle nei casi pi gravi e
delicati; flatulenza, vomito cronico e intermittente, diarrea e
perdita di peso. Come diagnosticare la patologia? Con una
dieta di eliminazione verr somministrato un regime
alimentare a base di fonti selezionate di proteine e
carboidrati, evitando lesposizione dellesemplare agli
alimenti sospetti, a quei cibi i cui componenti potenzialmente
stimolano lallergia. Se la dieta nellarco di almeno otto
settimane condurr alla scomparsa dei sintomi, il veterinario
prescriver il trattamento adeguato, con la somministrazione
di medicinali e linserimento di modifiche nellalimentazione.
Oggi la medicina veterinaria fa i conti con animali le cui
patologie somigliano in misura sempre pi netta a quelle dei
padroni ed i migliori amici delluomo, esattamente come i
padroni, hanno diritto a cure e terapie mirate. Aspettarsi che
si arrivi a dialogarci come faceva il dottor Dolittle non
sarebbe realistico, ma certo che il benessere degli animali
meriti col passare degli anni una sempre maggiore sensibilit,
delle competenze pi approfondite e un pi acuto occhio
clinico. Tutto ci va preteso e garantito per i pazienti su due
gambe: lo stesso deve accadere per quelli a quattro zampe.
ANIMAL HOUSE DI ROBERTO SALZANO
Universit, porta in faccia al direttore generale
CATANIA - Dopo un lungo braccio di ferro stato dato il benservito al
direttore generale dell'Universit di Catania. Il Consiglio di
amministrazione dell'Ateneo, infatti, ha deliberato la revoca del mandato a
Lucio Maggio, nominato dal precedente rettore, Tony Recca. Con cambio
della guardia e l'elezione di Giacomo Pignataro a "Magnifico", i contrasti
sono diventati frequenti a il rapporto professionale e personale pi che
teso. Al dottor Maggio stato, in pratica, intimato di cessare subito la sua
attivit, invito restituito al mittente, perch il direttore generale (o ex?)
non ritiene di essere sottoposto a provvedimenti del Cda che ritiene
"organo paritario" rispetto alla sua funzione. Venti di guerra, in piazza
Universit.
ELIODORO
La rosa bianca
DI MARIA DASARO
25 aprile 1945: per i ragazzi di oggi una
data giurassica. Per chi invece la guerra
lha vissuta o per chi ha imparato dai
libri di Storia come pu essere violenta
e feroce una dittatura, il 25 aprile
data storica, festa di liberazione. Oggi
un tributo va ai sei tedeschi, i 5
studenti Hans e Sophie Scholl,
Christoph Probst, Alexander Schmorell
, Willi Graf che, assieme al prof. Kurt
Huber, nel 1942/43 pubblicarono 6
opuscoli che incitavano i tedeschi a
opporsi al regime nazista. Il gruppetto,
che volle chiamarsi La rosa bianca, fu
presto scoperto e i sei attivisti
nonviolenti furono uccisi. Beata la
terra che non ha bisogno di eroi, ci
ammoniva Brecht. Comunque ai sei
eroi, a 70 anni di distanza, va la nostra
stima ammirata. Con laugurio di poter
avere anche noi, come auspicava
Sophie Scholl, unica donna del gruppo:
Uno spirito forte, un cuore tenero.
150 PAROLE DA PALERMO
I grillini e la democrazia
Anche a Messina il
Movimento 5 Stelle sta
promuovendo una serie
di incontri, aperti a tutti
i cittadini, per contribuire a
migliorare il dibattito pubblico su
temi di grande importanza per la
vita sociale. Un metodo positivo, che
potr dare risultati molto utili. Il
futuro della democrazia, per, non si
garantisce semplicemente favorendo
la partecipazione dei cittadini, che
resta indispensabile, ma da sola non
il toccasana per affrontare i
problemi. Stimolare tutti a una
maggiore partecipazione giusto,
ma non basta. Di non minore
importanza , infatti, imparare a
esercitare la democrazia
rappresentativa.
Ora, chi mette in alternativa
democrazia partecipativa e
democrazia rappresentativa, come
fanno i grillini, come far a spiegare
l'importanza di quest'ultima?
Riuscire a ridurre le volont di
milioni di cittadini in decisioni non
possibile senza qualcuno che
rappresenti le volont in libere
elezioni. Scrive il politologo Giovanni
Nella letteratura, nellarte,
nello sport, nel cinema, nella
politica, a volte personalt di
diversa generazione si
incontrano, si sfioranano, o
pi semplicemente vivono ed operano nello
stesso tempo, talvolta anche in ambiti
diversi, ma per gli storici finiscono per
diventare dei contemporanei. E cos
Matteo Renzi si inserisce nella coda dellera
berlsconiana, cos come Amintore Fanfani si
inser nel finale dellesperienza di Alcide De
Gasperi o Bettino Craxi in quella di Pietro
Nenni. Sono in molti tuttavia a ritenere che il
premier sia un uomo nato con la camicia,
perch incrocia un fenomeno di portata
planetaria, che solo agli inizi e che ha le
caratteristiche per segnare unepoca: papa
Bergoglio. Il 13 marzo 2013 Jorge Mario
Bergoglio stato eletto papa assumendo il
nome di Francesco, in poco pi di un anno
ha sviluppato una tale mole di lavoro e di
interventi che hanno stupito il mondo. La
riforma dello IOR, la riforma del Codice
Penale vaticano e la riforma economica della
Santa Sede sono tre interventi che hanno
inciso profondamenti sugli assetti strutturali
dellorganizzazione ecclesiastica, ma non va
sottovalutato l'impegno per la pace in Siria.
La tutela dell'ambiente, la lotta alla
pedofilia sono altre battaglie che hanno
caratterizzato la sua presenza alla guida del
Vaticano. Ancora pochi, ma significativi, i
suoi viaggi apostolici: l8 luglio 2013 a
Lampedusa, primo viaggio apostolico di
papa Francesco, sul tema dell'accoglienza
dei migranti; il 22 luglio 2013 a Rio de
Janeiro, in occasione della XXVIII giornata
mondiale della giovent, ha raccolto quattro
Sartori che un primo vantaggio del
governo rappresentativo che un
processo politico tutto intessuto di
mediazioni consente di sfuggire alle
radicalizzazioni elementari dei
processi diretti (in Democrazia:
cosa , Rizzoli, Milano 2006, p.
145). I grillini messinesi dovrebbero
infatti spiegare che fare esperienze
di democrazia su larga scala molto
diverso dal praticare la democrazia
nelle piccole realt (come sta
cercando di fare Pizzarotti, sindaco
di Parma, con l'ideologo Casaleggio).
Credere di poter aggirare il
problema veramente essenziale
della decisione, appellandosi alla
Rete, francamente illusorio.
Un piccolo esempio? Quando Grillo
andato a confrontarsi con Renzi,
all'inizio del mandato presidenziale,
perch la Rete a maggioranza lo
aveva chiesto, poi non ha potuto
consultare la Rete su quali domande
fare, quali risposte dare a Renzi, etc.
Grillo, insomma, ha deciso da solo
cosa fare, in barba a tutto il popolo
5Stelle (avrebbe potuto fare
altrimenti?).
dinocalde7@gmail.com
IL COMMENTO DI GIOVANNI FRAZZICA
ANTIBUDDACI DI DINO CALDERONE
milioni di presenze; il 22 settembre 2013 a
Cagliari omaggio alla Madonna di Bonaria
ed il 4 ottobre 2013 ad Assisi alla festa di san
Francesco. Straordinaria anche lopportunit
di celebrare canonizzazioni e beatificazioni,
in questo quadro eccezionale appare la
circostanza gi fissata per il 27 aprile 2014
per la canonizzazione dei predecessori
Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, un evento
seguito in diretta tv in tutto il pianeta. A
tutto questo vanno aggiunti i documenti
emanati, in particolare lEnciclica Lumen
fidei, pubblicata a giugno 2013. Importante
anche limpulso che questo papa ha saputo
dare alle relazioni con le altre comunit
religiose e al dialogo con la Chiesa ortodossa
e con la Chiesa copta egiziana, utile per non
solo per promuovere il dialogo ecumenico
tra le due confessioni cristiane, ma anche per
mantenere vivo il dialogo con i musulmani.
Ebbene questi e gli anni a venire passeranno
alla Storia come gli anni di Bergoglio, ma
forse grazie a quei mitici 80 euro in busta
paga, un giorno potrebbero essere anche gli
anni di Renzi. Perch forse? Il dubbio
legittimo, sia per i parametri quantitativi, ma
soprattutto per le attivit strutturali e di
qualit che andrebbero messe in piedi in un
Paese che non pu essere salvato solo con
effetti annuncio. Si scopre che oltre un
milione di famiglie senza redditi di lavoro:
+18% in un anno, dati drammatici che in
due anni sono aumentati del 50%. Secondo
dati diffusi da Coldiretti oltre quattro milioni
di italiani chiedono aiuto per mangiare. A
soffrire di pi, come sempre, il
Mezzogiorno, con 598.000 famiglie. Sono
persone in carne ed ossa, che gli 80 euro li
vedranno col binocolo, ma anche gli altri,
quelli che li vedranno in busta paga, presto
capiranno che la loro vita non cambier. Il
costo della vita sale, la disoccupazione cresce,
le sirene dellantieuro e dellantitutto,
gridano sempre pi forte e gli italiani,
frastornati, il giorno del voto potrebbero
rimanere a casa o far rialzare le quotazioni
di Grillo. Mal gliene incolse allex-cavaliere
che impose al contemporaneo Renzi il
bipolarismo e le liste bloccate. Ore c il
rischio che a godere dellItalicum, labitino su
misura immaginato per Renzi e Berlusconi,
possa essere invece lex comico genovese. E
se ci dovesse accadere, sarebbero gli anni di
Bergoglio e di Grillo.
Contemporanei