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Dio e Mitra.
Quaderni della Fondazione Ferrea
I Magi erano la casta sacerdotale dell Impero Persiano. Il termine deriva da magus, che significa
specchio, il Brahm, che secondo la mitologia indiana da tutta un eternit appartiene a s stesso e a tutte
le meraviglie e poteri che possiede. I Magi formarono una vera e propria monarchia con il loro re. Di pi,
furono i predecessori degli Assiri, dei Medi e dei Persiani. I Magi appartenevano all Ordine di Zoroaster, i
zoroastriani, la cui patria non era l India ma Bactriana o Battria, una regione oltre il Mar Caspio, lungo i
fiumi Oxus (Ochus) e Iaxartes (Syrdarya), sotto le montagne indiane, nell odierno Caucaso, antico dominio
di Ciro il Grande e una delle origini dell Iran
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. I sacerdoti indiani, i bramini, si possono considerare
discendenti dei Magi, detti anche Guebres o Ghebers, i sacerdoti adoratori del fuoco
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. I Persi (Parsees),
discendenti dei Ghebers, non invocavano nessuna divinit estrema che si possa definire l unico e solo
Dio, bens si accordavano con le leggi della Natura, in cui il Creatore si rivela in tutti i suoi tremendi e
meravigliosi effetti
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.
La dottrina zoroastriana non si fonda sul concetto degli Opposti, Bene e Male. Ahriman, il principio del
Male, non equivale a Oromaz
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, il Bene, il Re della Luce, un essere celestiale di Intelligenza e Conoscenza. Il
Male non eterno e increato, ma piuttosto transitorio e limitato nel suo potere. Ahriman e i suoi angeli
saranno annientati, la Vita nel tempo, di cui costituisce il Dramma e in cui la perenne causa di
movimento e trasformazione. E il concetto tanto osteggiato dalla Chiesa Cattolica degli Evangelizzatori
Sempiterni poich aboliva il Diavolo. L Essere Supremo o Vita Eterna altrimenti detto Tempo Senza
Limiti, poich non ha origine. La terza schiera di spiriti (o angeli) fu la conseguenza dello sviluppo
contemporaneo del Male nel mondo.
Le cose andarono cos. Ahriman, secondogenito della Creazione dalla Luce, divenne geloso di Oromaz. Per
punirlo, l Essere Supremo (Dio) lo condann a dimorare presso la Regione dell Oscurit Assoluta per
dodicimila anni, un tempo che doveva essere sufficiente ad estinguere la disputa fra Bene e Male. Ma cos
non fu. Ahriman partor un numero incalcolabile di piccoli geni del Male che si diffusero per tutta la Terra,
disseminandola di odio, rancore, povert, crudelt, violenza, ecc. Il pi perverso di tutti era Peetash, il
demone della calunnia. Ahriman, dopo aver regnato per tremila anni, cre il mondo materiale, cos come
descritto nella Genesi. Non gli rimase che assistere alla creazione di acqua e terra, dal momento che l
Oscurit aveva gi invaso questi elementi e lui non poteva nasconderli. Al di l della creazione dell Uomo,
attraverso il Verbo, Ahriman cre la prima coppia umana, may
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e mayn, una storia cosmogonica che
conosciamo gi nella nostra cultura, anche nel suo seguito. Cos come l epilogo: dopo dodicimila anni,
Oromaz invier tre profeti ad assistere l Umanit ripristinando il Bene ovunque e i demoni catturati
saranno purificati nel metallo liquido.
In tal senso i Magi, cos come i Cinesi, erano privi di una teologia o, perlomeno, ne

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Cfr. An Introduction to the Study of Ancient Geography di Peter Edmund Laurent, pag. 295
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I zoroastriani erano chiamati in Persiano gabr, nel Talmud Cheber, e da Origene Kabir, la corruzione dell
arabico Kafir (un non Mahomettano o infedele, dal turco Ghiavrs, Ghaurs, e Giaours). Si facevano chiamare Beh-
Din, quelli col credo eccellente. Cfr. "The American Cyclopaedia", di George Ripley e Charles A. Dana.
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Un Tempio dei Ghebers si trova attualmente vicino la citt odierna di Baku, in Russia.
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Tuttoggi in persiano un nome proprio che significa Dio della luce pi pura o saggezza.
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L avestano May vuol dire essere mortale, dal persiano mard, antico e anche sanscrito martya, laddove
merethyulmrtyu significa morte.
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avevano una che si distingue da tutte le altre. Quei Magi che diedero il nome alle scienze
occulte (magia) non facevano incantesimi n credevano nei miracoli. Nella parte pi
profonda dell immobilit asiatica, non condannavano il movimento ma piuttosto lo
consideravano il simbolo glorioso della Causa Eterna. Altre caste miravano ad impoverire
la gente assoggettandola al gioco perverso dell ignoranza e della superstizione; ma
grazie ai Magi, l Olimpo indiano, popolato da creature mostruose, ebbe origine il
concetto dell Unione di Dio, che indica sempre progresso nella storia del Pensiero. Il testo
della pi antica letteratura dello Zend non riporta che una sola ens (essenza) di tutte le
cose, e il suo nome Dao, significa luce e saggezza e la sua spiegazione nella radice
daer, risplendere, da cui derivano tutte le parole come Deus, dies, ecc. Il concetto di
Deit in verit da attribuire principalmente a colui che splende, da cui il sanscrito
dyaus, che significa cielo, da cui sono tratte molte favole mitologiche. Ma l idea
originale si fondava su una percezione corretta dell origine e della natura di tutte le cose:
tutta la materia non altro che luce compattata. In questo modo i Magi fondarono un
sistema morale ed un impero; avevano una letteratura, una poesia e una scienza.
Cinquemila anni prima dell Iliade pubblicarono i Zendavesta, tre grandi poemi, il primo
etico, il secondo militare e il terzo scientifico.
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Mitra e Ishtar.

La perversione di quei tempi prevedeva ladorazione dell oggetto Sole, confondendo il simbolo con la
cosa simbolizzata. Il nome moderno persiano del Sole mihr che rappresenta la modifica regolare del
Mithras dello Zend-Avest
7
il testo sacro dell antico Iran -, figura che nel tempo degenerer. Mitra era il
pi potente dei ventotto izads (ndr. Angeli)
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, una cerchia di spiriti della luce, invocati insieme con il sole, il
principale intercessore fra l Uomo e Oromaz, il Bene. Il Mitra persiano dunque non va confuso con quello
indiano, dal momento che non c dubbio che il primo era l oggetto di un culto misterioso che gli iniziati
sapevano essere il Sole. Secondo Erodoto, Mitra divenne in seguito il Militta
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di Babilonia, la Venere assira,
alla quale fu diretta loscena adorazione secondo Heckethorn - come se fosse il principio femminino della
Creazione
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, la dea della fecondit, forse sul modello di Anaitis, la dea armena. Un altra forma di
adorazione del Sole quella dei Caldei
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e il mito di Thammuz, il prototipo di Adone, adorato in varie forme

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Tratto da Secret Societies of All Ages And Countries , Vol. I, di Charles William Heckethorn, Pag. 26 par. 26, Origine
della parola Deus, God, capitolo I Magi
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La lingua indoeuropea antica avestica la lingua liturgica del zoroastrismo, da cui il libro composto da cinque
g (gth, lett. "canto religioso"), attribuiti al profeta Zarathustra, che contengono dei messaggi esortativi per il
popolo degli Arii a non abbandonare mai il loro credo.
8
Cfr. The evangelizations of India di John Wilson. Gli arcangeli si chiamavano Amshaspands.
9
Militta la dea Afrodite o Ishtar, secondo gli Assiri, che era invocata nei riti di prostituzione sacra, la ierodula, (dal
greco "tempio" + "servit", "dipendenza"), una sorta di schiavit templare, maschi o femmine dati in
voto alla dea, che provvedevano anche a varie attivit come la macellazione, la preparazione dei riti sacrificatori, la
cura degli arredi del Tempio, ecc. Cfr. Sergio Ribichini in Al servizio di Astarte. lerodulia e prostituzione sacra nei culti
fenici e punici
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P. 31 del Volume.
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Per approfondimenti riferirsi ai libri dell archeologo e storico Mario Liverani.
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e regioni del mondo. Nel calendario ebraico odierno Tamuz il mese di luglio
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. Grazie allo studio di alcune
tavolette assire da parte di Monsieur Lenormant
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fu rivelata la storia di Ishtar, da cui Isis e Astarte.


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Cos dice il Signore delle schiere il digiuno del quarto mese (il 17 di Tammuz) e il digiuno del quinto mese (il 9 di Av)
e il digiuno del settimo mese (il digiuno di Ghedali) e il digiuno del decimo mese (il 10 di Tevet) diverranno per la casa
di Giuda fonte di gioia e di allegria e ricorrenze buone; e voi amate la verit e la pace. (Zaccaria 8, 19)
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Monsieur Sbastien-Franois-Ange Le Normant de Mzy (che si firmava Lenormant) pubblic un
libro nel 1879, con gli editori Le Monnier, dal titolo Il Mito di Adone-Tammuz.

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