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Audio Production

modulo 100
Audio Techniques
Il lavoro del fonico consiste in generale nella gestione di tutto ci che concerne laudio, anche se le
variabili di questo mestiere sono innite. Se ad esempio consideriamo una situazione di studio di
registrazione, il fonico colui che si occupa in prima persona di tutta fase di lavorazione di ogni
brano, ma molto spesso porta avanti il lavoro interfacciandosi con diverse altre gure professionali.
Ogni studio ha normalmente un fonico residente che, insieme alla gura di assistente di studio,
porta a termine i lavori supervisionati dal produttore dellartista. Il fonico dovr tener conto delle
indicazioni del produttore. Molte produzioni in realt si appoggiano a fonici free-lance, che come
liberi professionisti, accettano lavori su commissione.
Il produttore si occupa delle scelte stilistiche e di arrangiamento (anche avvalendosi di un
arrangiatore), e pu anche capitare che questa persona coincida con il fonico stesso che
semplicemente noleggia lo studio per un certo periodo di tempo. Allo stesso modo, per, pu
accadere che il produttore abbia scarsa o addirittura nessuna conoscenza tecnica delle
apparecchiature utilizzate; sar allora compito del fonico fare in modo di realizzare tecnicamente
quella che lidea artistica proposta.
La gestione e lorganizzazione delle sessioni curata dallo studio manager.
In uno studio troviamo inoltre un responsabile del settore informatico (programmatore) ed uno
del maintenance, anche se questi compiti vengono molto spesso assolti dal fonico o dallassistente
residenti.
Figura professionale del fonico (tecnico audio)
In uno studio di registrazione ci si occupa quindi della fase di registrazione ed in seguito della fase di
arrangiamento, editing e mixaggio. Per questo lo studio composto fondamentalmente di due sezioni
separate: la sala di ripresa, dove vengono microfonati gli strumenti, e la regia (control room), da dove
si controlla la registrazione ed eventualmente anche il successivo mixdown (anche se non sempre la
stessa regia viene utilizzata per entrambe le fasi).
Questi ambienti vanno opportunamente trattati dal punto di vista acustico per ottenere i risultati
migliori. La sala di ripresa dovr quindi avere caratteristiche acustiche differenti dalla control room. La
regia necessita infatti di un trattamento acustico che la renda quanto pi lineare possibile, per evitare
qualsiasi colorazione che possa pesare sulle scelte stilistiche. Al contrario, la sala di ripresa pu avere
spesso una forte personalit, cos da poter caratterizzare il suono in maniera particolare. Einoltre
possibile ottenere per mezzo di pannelli mobili o trattamenti acustici rimovibili, sale di ripresa ad
acustica variabile. Entrambe le stanze, in ogni caso, dovranno risultare il pi possibile isolate tra loro e
da e verso lesterno.
Il centro della regia rappresentato dal mixer, posizionato in modo da consentire al fonico di lavorare
restando il pi possibile nel punto di ascolto ideale, ovvero in mezzo alle casse e ad una distanza
sufcientemente breve. Quasi mai, per, il mixer da solo ha tutte le funzioni necessarie ad operare;
per questo motivo il fonico utilizza anche apparecchiature esterne ad esso, denite genericamente
outboard. Apparecchiature particolarmente rumorose o che producono grandi quantit di calore
vengono spesso collocate in una stanza dedicata, la machine room. Elemento fondamentale nella
struttura dello studio certamente anche quello del registratore multitraccia.
La registrazione moderna avviene per tracce separate. Ogni singolo strumento verr inciso su
una o pi tracce, in modo da poter trattare ogni suono in maniera individuale. I registratori
multitraccia consentono di separare le informazioni di ogni singolo strumento nonch di
riprodurre tracce gi registrate mentre in corso una nuova registrazione. Questo il
procedimento di lavoro pi consueto, identicato come overdubbing o sovraincisione,
che prevede la registrazione di un singolo strumento per volta. Si parte spesso con la
registrazione di un click (metronomo) che verr messo in riproduzione durante la
registrazione della batteria (che essendo composta di tanti strumenti occuper varie tracce
sul registratore). Spesso il batterista avr bisogno di tracce guida che sono registrazioni
temporanee di voce o di chitarra ritmica o qualche altro strumento, che avranno la funzione di
riferimento. Queste tracce possono essere incise al momento senza grande pretese di
precisione o riciclate dalla pre-produzione. Il bassista quindi sentir in riproduzione la parte
incisa dal batterista e su questa suoner a tempo. Il fonico si premurer quindi di registrare il
basso su una o pi tracce separate da quelle della batteria. Andando avanti di questo passo si
registreranno in seguito le chitarre, le tastiere, i ati, le voci ecc. a seconda delle esigenze del
progetto.
La registrazione in overdubbing permette inoltre di effettuare piccole sovraincisioni del
musicista in porzioni di brano in cui avvenuto un errore, senza dover ripetere tutta la parte.
Queste operazioni prendono il nome di punch-in (entrare in registrazione) e punch-out
(uscire dalla registrazione).
La registrazione
Esistono generi musicali che per necessit dimpatto o di interplay necessitano di una registrazione in
presa diretta. I musicisti suonano contemporaneamente ma anche in questo caso, per necessit di
mixaggio, le voci verranno incise su tracce separate e gli strumentisti suoneranno in spazi separati ed
isolati acusticamente (per quello che possibile) gli uni dagli altri per evitare contaminazioni di suoni
da una traccia allaltra portati dai rientri microfonici. Da questo discorso escludiamo la registrazione di
orchestre di musica classica, dove i rientri sono ben accetti, in quanto lorchestra si deve comportare
come un organismo, un unico strumento seppur composto di varie sezioni con numerosi strumenti
diversi.
Il mix
La fase di mixaggio la fase del lavoro in cui si portano tutte le singole sorgenti su un unico supporto
nale. Vale a dire che tutte le tracce registrate dovranno essere opportunamente miscelate e
convogliate su un unico supporto (stereo o multicanale) che verr poi portato al mastering per la fase
di nalizzazione e per la distribuzione. La fase di mixaggio forse la fase pi creativa ma anche difcile
del lavoro di una produzione di studio.
Il mixer o console che in fase di registrazione gestisce i segnali microfonici da mandare separatamente
al multitraccia, nella fase di mixaggio serve per il processing dei segnali (dinamica, equalizzazione,
ambienti, livello) per la realizzazione del mix. La fase di processing si avvale anche degli outboard
esterni precedentemente citati. Le moderne produzioni prevedono inoltre una sostanziosa impronta
di editing, anche perch i sistemi di registrazione digitali permettono di operare con grande libert,
modicando anche pesantemente il risultato ottenuto in fase di registrazione.
Il mastering
Al termine del mixaggio il prodotto passa alla fase di mastering, nella quale si eseguono operazioni di
ottimizzazione e standardizzazione in funzione del supporto su cui sar scritto.
Lo studio di mastering necessita di ascolti particolarmente precisi, ottimi trattamenti acustici di regia
e elevata qualit delle attrezzature. Per questo motivo lo studio di mastering non pu essere lo stesso
del mixaggio, cos come nemmeno il fonico di mastering normalmente il fonico che ha mixato i
brani.
importante sottolineare che si tratta di una fase della produzione particolarmente delicata perch
nessun passaggio successivo potr sopperire agli eventuali errori commessi.
Le fasi della produzione
La produzione di un disco o di un brano musicale comincia solitamente da un provino, una
registrazione, molto spesso casalinga e senza troppe pretese, dellidea dellartista (Voce+piano, voce
+chitarra ecc.). Dal provino si passa alla creazione di una struttura pi denita del brano; questa fase
identicata come pre-produzione. Anche questa molto spesso viene realizzata senza eccessivo
dispendio di tempo e denaro. La pre produzione molto importante poich permette di lavorare
creativamente alla versione
denitiva senza
necessariamente essere in
studio di registrazione. Parte
delle registrazioni della pre-
produzione potranno inoltre
essere riutilizzate per la
realizzazione del mix
denitivo. Questo potr
anche essere scelto tra pi
versioni diverse. La
produzione viene conclusa
dal mastering dove, tra le
altre cose, si decide lordine
dei brani da collocare sul
disco.
Il lavoro del fonico dal vivo
Il lavoro del fonico durante eventi live un impiego notevolmente diverso. Il mixaggio per il pubblico
(mixaggio P.A.) svolto dalla postazione Front of House (FOH), se possibile posizionata in un punto
di ascolto ottimale. In questo caso dopo aver microfonato ogni singolo strumento e preparati i suoni
durate il sound-check, il mixaggio avviene contemporaneamente allesecuzione.
premura di impostare il lavoro, oltre che
di registrare basi su cui i musicisti
suoneranno, che dovranno essere
sincronizzate dal fonico stesso durante la
serata. Il fonico FOH spesso si avvale di
assistenti dato che sono diversi gli
aspetti da tenere sotto controllo.
L ascol to dei musi ci sti sul pal co
logicamente non realizzato con le
casse del P.A., ma con monitor di palco
e/o cufe a seconda delle occasioni. Ogni
musicista inoltre necessiter di un
ascolto personalizzato. Il compito di
gestire e seguire questi mix separati
normalmente nelle mani del fonico di
palco.
Esiste una sorta di pre-produzione anche nel live che prende il nome di pre-allestimento, dove ci si
Altri impieghi del fonico
Ogni qualvolta ci troviamo davanti ad un evento sonoro c la necessit di un tecnico che si premuri
della corretta fruizione del prodotto da parte di un pubblico.
La post-produzione quella branca che si occupa di gestire la componente audio dei materiali
multimediali, dalle pubblicit, ai cartoni animati, ai CD interattivi, agli speakerati negli ambiti pi
disparati, dalle favole per bambini al doppiaggio per il cinema. La post-produzione segue la produzione,
ed in tal senso anche il mastering pu venir considerato una sorta di post-produzione. Esistono studi
che si occupano solamente della post-produzione e della sincronizzazione audio-video. I lavori variano
dalla necessit di ripresa delle voci (spesso anche con link a distanza dove lo speaker non
necessariamente si trova in studio), allincisione di effetti speciali, al mixaggio ed alla sincronizzazione.
Nel cinema si lavora alla sincronizzazione di musica, al doppiaggio, al foley, al sound design per la
creazione di suoni originali e al mixaggio di tutte queste componenti per la pellicola spesso, se non
sempre ormai, in modalit multicanale.
In televisione il lavoro del fonico si divide tra post-produzione (pensiamo alle risate incise sulle sit-
com !) e diretta, dove ci si occupa dei microfonaggi, degli ascolti in sala e per lemissione.
In questo caso il lavoro comune nel campo broadcast delle radio, in cui il fonico si occupa delle
dirette e delle differite, dei microfonaggi, della messa in onda della musica, dei contatti telefonici, degli
spazi pubblicitari ed in generale della corretta emissione.
In generale quindi possiamo ritrovare la gura del tecnico del suono in ogni evento pubblico che sia un
convegno, un comizio politico, o semplicemente il corretto arrangiamento di un sistema audio per un
locale pubblico.
Il segnale audio come segnale elettrico
La fase di registrazione e quella di mixaggio non possono avvenire lavorando direttamente con la
pressione acustica. Non possiamo trattare in alcun modo questo tipo di energia rappresentata
unicamente da fasi di compressione e decompressione del mezzo in cui londa sonora si propaga. Da
qui la necessit di convertire questo segnale in unaltra forma di energia che ne riproduca il pi
possibile fedelmente landamento.
Ogni qualvolta noi convertiamo una forma di energia in unaltra (es. acustica -> elettrica e viceversa)
effettuiamo unoperazione di trasduzione.
Il dispositivo che permette di convertire un onda acustica in segnale elettrico viene denito
microfono. Il microfono effettua unoperazione di trasduzione dellimpulso sonoro in energia elettrica
di pari frequenza passando da una momentanea conversione in energia meccanica. Il segnale elettrico
facilmente conducibile e controllabile. Rappresenta dunque la forma ideale di energia con cui
potremo interagire.
Nelle sale di ripresa inizia dunque la fase primaria dellincisione sonora, che quella della trasduzione
elettrica. Per quanto un microfono possa essere bello questo purtroppo effettuer una trasduzione
distorta, cio non perfettamente sovrapponibile al segnale originale. Questo fenomeno di
colorazione non sempre va a nostro svantaggio, in quanto proprio la scelta di un microfono adeguato
dar calore e personalit al suono che andremo a riprendere. Non esiste un microfono migliore
dellaltro, ma ogni singolo segnale avr un microfono ottimale per essere captato. Star a noi
scegliere il microfono basandoci proprio sul tipo di sistema di trasduzione e sul livello di risposta in
base allo spettro delle frequenze. Ogni microfono avr per tipologia una risposta preponderante su
certe frequenze lungo lo spettro dei 20-20KHz. Non sempre i microfoni pi lineari saranno quelli pi
adeguati alle nostre esigenze.
Il valore medio di tensione prodotto da un microfono un valore molto piccolo, nellordine dei
milliVolt. La maggioranza dei dispositivi in grado di modicare le caratteristiche di un segnale audio
(processori di dinamica, equalizzatori, effetti) operano invece ad un livello superiore (di poco
superiore al Volt, chiamato livello di linea). E pertanto necessario aumentare lampiezza del segnale
microfonico no a farlo diventare di linea. Il dispositivo preposto a questa funzione il pre
amplicatore. Si possono trovare preamplicatori integrati nel mixer ed identicati come ingressi
microfonici, oppure possono essere utilizzati come outboard prima di portare il segnale al mixer. Le
uscite dei microfoni e gli ingressi dei pre normalmente utilizzano connessioni di tipo XLR,
connettori a 3 poli che consentono di trasportare un segnale schermato e bilanciato per la
prevenzione da disturbi esterni.
Altri tipi di connettori frequentemente utilizzati sono i Jack (solitamente per segnali di linea,
esistono nel formato TS e TRS) e gli RCA (per segnali di linea a livello consumer come lettori CD,
hi- ecc.)
connettore
XLR femmina
connettore jack TS
maschio
connettore jack TRS
maschio
connettore
RCA maschio
Il mixer
Il mixer quella macchina che per mezzo di differenti tipi di ingresso accetta e gestisce
separatamente diversi tipi di segnali per un numero massimo corrispondente al numero di canali
disponibili. Su ogni canale troviamo risorse che ci permettono di elaborare e modicare le
caratteristiche del segnale
ricevuto.In fase di
registrazione, il mixer si
rende utile per indirizzare,
modicare e impostare il
livello dei segnali da portare
alle tracce del registratore.
In fase di mix, invece, pu
spesso svolgere gran parte
del lavoro di process di
ogni singolo suono, e
permetter di sommare
tutte le sorgenti in un unico
programma mono, stereo o
multicanale.
Signal Flow di un banco in generale:
Il percorso di ogni canale inizia dagli ingressi microfonici o di linea (mic in o line in). I due ingressi
non possono venire utilizzati contemporaneamente.
La prima componente attiva che il segnale incontra in ingresso al banco ununit di
preamplicazione. Questo stadio comandato tramite un potenziometro solitamente indicato con
gain, guadagno o trim. La preamplicazione porta il voltaggio del segnale elettrico in ingresso ad
un livello ottimale per il lavoro del banco. Per meglio vericare leffettivo valore di ampiezza del
segnale spesso utile la presenza di indicatori di livello chiamati meters.
Generalmente, a questo punto, il segnale incontra una serie di dispositivi che permettono allutente
di modicarne le caratteristiche (ltri, equalizzatori, processori di dinamica ed effetti). La tipologia e
la quantit di processori disponibili dipende comunque dalle scelte del costruttore e, come ovvio,
inuenzer anche il costo dellapparecchiatura.
Il livello generale di uscita dal percorso di ogni singolo canale si imposta con il fader, un controllo
che consente di ridurre, amplicare o mantenere invariata (unity gain) lampiezza del segnale.
Il percorso del segnale pu essere interrotto sia portando il fader nella posizione di attenuazione
innita sia per mezzo della funzione cut (mute).
I segnali in uscita dai canali saranno indirizzati al registratore se siamo in fase di recording, oppure
allo stereo bus se siamo in fase di mixing. Il master fader fa capo al percorso dello stereo bus, che
normalmente ci che si assegna agli ascolti.
Esiste inoltre su ogni canale un potenziometro denito pan pot (potenziometro panoramico). Il
pan permette di bilanciare la quantit di segnale inviato ad una coppia di bus. Nel caso dello stereo
bus, questo si rietter in una specica posizione allascolto del segnale.
Esempio di immagine stereo gestita tramite il pan. Questo logicamente solo un esempio, ma rende bene lidea di bilanciamento.
Abbiamo una batteria, due chitarre ritmiche mono, una chitarra acustica stereo, due tastiere mono, un coro ripreso stereo, un basso,
voce, una chitarra solista.
Legenda: Choir=coro - OH=Over Head, microfoni panoramici della batteria - Ryth GTR=Rythm Guitar, Chitarra ritmica -
AcGTR=Chitarra austica - Keyb=Keyboard, Tastiera - Hi Hat= Charleston della batteria - Tom= Sono i tom della batteria - FT= Floor
Tom, il timpano della batteria - Sn=Snare, Rullante - Kick=Cassa - Lead GTR=Chitarra solista - Vox=Voce principale
Note: La batteria qui pannata dal centro verso destra, cio dal punto di vista di un batterista (non mancino). Sar il nostro gusto,
abitudine e necessit di progetto a stabilire se invece potrebbe essere il caso di portare le rullate sui tom e il charleston verso L, cio dal
punto di vista di un ipotetico spettatore che vede un batterista suonare. Sar buona norma in questo caso che avendo Tom e FT a destra
mi premuri di avere a sinistra una chitarra o una tastiera che si muove pi spesso su toni leggermente pi scuri. Potrei ad esempio
compensare in parte questa situazione con la componente della chitarra acustica un po pi scura. Ma anche qui ci troviamo nel campo
delle scelte personali, del gusto e soprattutto dellascolto finale, unico giudice dei nostri ragionamenti.
In questo caso abbiamo incrociato chitarre e tastiere, ma magari allascolto potrebbe risultare una scelta troppo confusionaria, per tanto
magari potevamo riarrangiare limmagine con una giusta alternanza GTR Keyb/Keyb GTR, oppure mettere tutte le chitarre da una
parte (tranne lacustica in stereo) e le tastiere dallaltra etc. Questo solo un mezzo per poter dividere creativamente strumenti con
frequenze simili.
choir R
oh R
Ac gtr R
F tom
keyb2
tom2
rythm
gtr 2
tom1
sn
kick
bass
vox
lead gtr
hi hat
keyb1
rythm
gtr 1
oh L
Ac gtr L
choir L
L C R
I segnali in uscita destinati a registratori multitraccia o ad altri dispositivi di outboard vengono di
norma gestiti come segnali di linea, e non hanno perci bisogno di ulteriori amplicazioni.
Differente il discorso relativo ai segnali destinati agli altoparlanti: in questo caso lampiezza media di
un segnale di linea non sufciente a produrre unefcace spostamento dei coni di un altoparlante ed
perci necessario portare questa ampiezza ad un livello denito di potenza. Questo innalzamento di
livello viene operato da amplicatori, detti nali, opportunamente dimensionati rispetto alle
caratteristiche degli altoparlanti da utilizzare. Alcuni tipi di casse acustiche, denite passive, devono
ricevere un segnale gi portato a livello di potenza (da un amplicatore esterno o, pi di rado, da uno
integrato alle uscite del mixer). Le casse attive, invece, integrano uno stadio di amplicazione e per
questo motivo possono ricevere direttamente un segnale di linea.
Dynaudio M3, available in both
passive and active versions
REC
Mixer
L R
L out
R out
Vox Guit Perc
L R
stereo bus
fader
pan
esempio di percorso del segnale
in una situazione di mixdown
esempio di percorso del segnale
in una situazione recording
STAGE BOX
M
I
X
E
R

D
I

P
A
L
C
O
MIXER DI SALA
esempio di percorso del
segnale in una situazione di
Sound Reinforcement